Wikivoyage itwikivoyage https://it.wikivoyage.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.46.0-wmf.24 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikivoyage Discussioni Wikivoyage File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Anatolia sudorientale 0 4678 924742 906381 2026-04-23T13:17:29Z Claude van der Grift 14686 Tolgo avviso del 2023 scaduto nel 2025 924742 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Çelikhan Korucak Köyü.jpg | Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine--> | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=La città più grande della regione con un centro storico circondato dalle mura}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città della regione, probabilmente l'ultima città "europeizzata" viaggiando verso oriente.}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri }} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero quasi innumerevole di statue semilavorate che sarebbero state distribuite in tutto l'impero se fossero state completate prima che la cava fosse abbandonata dopo il crollo dell'impero.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === [[Gaziantep]] è collegata ad ovest da un'autostrada. Ci sono anche altre principali autostrade, ma occasionalmente piene di buche, da nord, sud e sud - est nella regione. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nell'Anatolia sud-orientale è molto fattibile e, per la maggior parte, sicuro. Il profondo sud-est dovrebbe essere fatto con più cautela, ma è anche possibile per il viaggiatore ardito. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, potreste incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Considerate anche un breve elenco di città può far risparmiare tempo in caso di ulteriori domande ai checkpoint. Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco in questa regione. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} 48r02id61lgt242f5rl2bt0au2995av 924743 924742 2026-04-23T13:19:12Z Claude van der Grift 14686 924743 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Çelikhan Korucak Köyü.jpg | Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine--> | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=Famosa come principale porta d'accesso a uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo: il Monte Nemrut.}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=La città più grande della regione con un centro storico circondato dalle mura}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città della regione, probabilmente l'ultima città "europeizzata" viaggiando verso oriente.}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri }} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero quasi innumerevole di statue semilavorate che sarebbero state distribuite in tutto l'impero se fossero state completate prima che la cava fosse abbandonata dopo il crollo dell'impero.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === [[Gaziantep]] è collegata ad ovest da un'autostrada. Ci sono anche altre principali autostrade, ma occasionalmente piene di buche, da nord, sud e sud - est nella regione. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nell'Anatolia sud-orientale è molto fattibile e, per la maggior parte, sicuro. Il profondo sud-est dovrebbe essere fatto con più cautela, ma è anche possibile per il viaggiatore ardito. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, potreste incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Considerate anche un breve elenco di città può far risparmiare tempo in caso di ulteriori domande ai checkpoint. Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco in questa regione. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} 6hwe2a14ukjfqrp2tlzcy3bk3xbgfpg 924744 924743 2026-04-23T13:30:00Z Claude van der Grift 14686 924744 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Çelikhan Korucak Köyü.jpg | Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine--> | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=Famosa come principale porta d'accesso a uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo: il Monte Nemrut.}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=La città più grande della regione con un centro storico circondato dalle mura}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città della regione, probabilmente l'ultima città "europeizzata" viaggiando verso oriente.}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=Situata a breve distanza dal confine con la Siria, [[Kilis]] rimane al di fuori dei sentieri battuti dal turismo internazionale. Ciò nonostante, questa città di frontiera ha molto da offrire ad eventuali visitatori; il suo centro storico presenta diversi edifici di epoca ottomana ma Kilis è interessante soprattutto per appassionati di turismo enogastronomico: la cucina locale è infatti una fusione di tradizioni anatoliche e influenze levantine. }} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri }} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero quasi innumerevole di statue semilavorate che sarebbero state distribuite in tutto l'impero se fossero state completate prima che la cava fosse abbandonata dopo il crollo dell'impero.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === [[Gaziantep]] è collegata ad ovest da un'autostrada. Ci sono anche altre principali autostrade, ma occasionalmente piene di buche, da nord, sud e sud - est nella regione. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nell'Anatolia sud-orientale è molto fattibile e, per la maggior parte, sicuro. Il profondo sud-est dovrebbe essere fatto con più cautela, ma è anche possibile per il viaggiatore ardito. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, potreste incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Considerate anche un breve elenco di città può far risparmiare tempo in caso di ulteriori domande ai checkpoint. Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco in questa regione. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} iukruutjplo0fzc8mngvppuwee8vz14 924745 924744 2026-04-23T13:32:46Z Claude van der Grift 14686 924745 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Çelikhan Korucak Köyü.jpg | Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine--> | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=Famosa come principale porta d'accesso a uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo: il Monte Nemrut.}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=La città più grande della regione con un centro storico circondato dalle mura}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città della regione, probabilmente l'ultima città "europeizzata" che incontra chi è intenzionato a addentrarsi ancora più nelle regioni orientali della Turchia al confine con [[Iraq]] e [[Iran]].}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=Situata a breve distanza dal confine con la Siria, [[Kilis]] rimane al di fuori dei sentieri battuti dal turismo internazionale. Ciò nonostante, questa città di frontiera ha molto da offrire ad eventuali visitatori; il suo centro storico presenta diversi edifici di epoca ottomana ma Kilis è interessante soprattutto per appassionati di turismo enogastronomico: la cucina locale è infatti una fusione di tradizioni anatoliche e influenze levantine. }} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri }} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero quasi innumerevole di statue semilavorate che sarebbero state distribuite in tutto l'impero se fossero state completate prima che la cava fosse abbandonata dopo il crollo dell'impero.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === [[Gaziantep]] è collegata ad ovest da un'autostrada. Ci sono anche altre principali autostrade, ma occasionalmente piene di buche, da nord, sud e sud - est nella regione. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nell'Anatolia sud-orientale è molto fattibile e, per la maggior parte, sicuro. Il profondo sud-est dovrebbe essere fatto con più cautela, ma è anche possibile per il viaggiatore ardito. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, potreste incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Considerate anche un breve elenco di città può far risparmiare tempo in caso di ulteriori domande ai checkpoint. Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco in questa regione. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} lyx932kbx9iqnvwwsxuig234wb12zi6 924748 924745 2026-04-23T13:37:44Z Claude van der Grift 14686 924748 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Çelikhan Korucak Köyü.jpg | Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine--> | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=Famosa come principale porta d'accesso a uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo: il Monte Nemrut.}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=La città più grande della regione con un centro storico circondato dalle mura}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città della regione, probabilmente l'ultima città "europeizzata" che incontra chi è intenzionato a addentrarsi ancora più nelle regioni orientali della Turchia al confine con [[Iraq]] e [[Iran]].}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=Situata a breve distanza dal confine con la Siria, [[Kilis]] rimane al di fuori dei sentieri battuti dal turismo internazionale. Ciò nonostante, questa città di frontiera ha molto da offrire ad eventuali visitatori; il suo centro storico presenta diversi edifici di epoca ottomana ma Kilis è interessante soprattutto per appassionati di turismo enogastronomico: la cucina locale è infatti una fusione di tradizioni anatoliche e influenze levantine. }} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=Pur non rientrando nei circuiti battuti dal turismo di massa, [[Siirt]] custodisce un patrimonio culturale e religioso interessante perché determinato dall'incontro delle culture araba, curda e turca.}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri }} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero quasi innumerevole di statue semilavorate che sarebbero state distribuite in tutto l'impero se fossero state completate prima che la cava fosse abbandonata dopo il crollo dell'impero.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === [[Gaziantep]] è collegata ad ovest da un'autostrada. Ci sono anche altre principali autostrade, ma occasionalmente piene di buche, da nord, sud e sud - est nella regione. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nell'Anatolia sud-orientale è molto fattibile e, per la maggior parte, sicuro. Il profondo sud-est dovrebbe essere fatto con più cautela, ma è anche possibile per il viaggiatore ardito. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, potreste incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Considerate anche un breve elenco di città può far risparmiare tempo in caso di ulteriori domande ai checkpoint. Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco in questa regione. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} s0kfsx55j0cen3skz8w7gyhmvc754wl 924749 924748 2026-04-23T13:47:28Z Claude van der Grift 14686 924749 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Çelikhan Korucak Köyü.jpg | Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine--> | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=Famosa come principale porta d'accesso a uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo: il Monte Nemrut.}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=La città più grande della regione con un centro storico circondato dalle mura}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città della regione, probabilmente l'ultima città "europeizzata" che incontra chi è intenzionato a addentrarsi ancora più nelle regioni orientali della Turchia al confine con [[Iraq]] e [[Iran]].}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=Situata a breve distanza dal confine con la Siria, [[Kilis]] rimane al di fuori dei sentieri battuti dal turismo internazionale. Ciò nonostante, questa città di frontiera ha molto da offrire ad eventuali visitatori; il suo centro storico presenta diversi edifici di epoca ottomana ma Kilis è interessante soprattutto per appassionati di turismo enogastronomico: la cucina locale è infatti una fusione di tradizioni anatoliche e influenze levantine. }} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=Pur non rientrando nei circuiti battuti dal turismo di massa, [[Siirt]] custodisce un patrimonio culturale e religioso interessante perché determinato dall'incontro delle culture araba, curda e turca.}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=Capoluogo di una delle province meno visitate della Turchia per motivi di sicurezza, [[Şırnak]] è situata nell'estremo sud-est della Turchia, al confine con [[Iraq]] e [[Siria]]. Viaggiatori avventurosi potrebbero essere interessati al monte Cudi (''Cudi Dağı'') dove, secondo molte tradizioni locali e interpretazioni del Corano, si arenò l'Arca di Noè dopo la fine del diluvio universale (in alternativa al più celebre Monte Ararat) o alla visita della cittadina di Cizre, dove secondo tradizione, si trova la tomba di Noè (''Nuh Peygamber Türbesi'').}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri }} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero quasi innumerevole di statue semilavorate che sarebbero state distribuite in tutto l'impero se fossero state completate prima che la cava fosse abbandonata dopo il crollo dell'impero.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === [[Gaziantep]] è collegata ad ovest da un'autostrada. Ci sono anche altre principali autostrade, ma occasionalmente piene di buche, da nord, sud e sud - est nella regione. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nell'Anatolia sud-orientale è molto fattibile e, per la maggior parte, sicuro. Il profondo sud-est dovrebbe essere fatto con più cautela, ma è anche possibile per il viaggiatore ardito. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, potreste incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Considerate anche un breve elenco di città può far risparmiare tempo in caso di ulteriori domande ai checkpoint. Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco in questa regione. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} 6ea5vofhtnpiyodneuo4883tkw2l7nx 924750 924749 2026-04-23T13:48:10Z Claude van der Grift 14686 924750 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Çelikhan Korucak Köyü.jpg | Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine--> | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=Famosa come principale porta d'accesso a uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo: il Monte Nemrut.}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=La città più grande della regione con un centro storico circondato dalle mura}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città della regione, probabilmente l'ultima città "europeizzata" che incontra chi è intenzionato a addentrarsi ancora più nelle regioni orientali della Turchia al confine con [[Iraq]] e [[Iran]].}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=Situata a breve distanza dal confine con la Siria, [[Kilis]] rimane al di fuori dei sentieri battuti dal turismo internazionale. Ciò nonostante, questa città di frontiera ha molto da offrire ad eventuali visitatori; il suo centro storico presenta diversi edifici di epoca ottomana ma Kilis è interessante soprattutto per appassionati di turismo enogastronomico: la cucina locale è infatti una fusione di tradizioni anatoliche e influenze levantine. }} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=Pur non rientrando nei circuiti battuti dal turismo di massa, [[Siirt]] custodisce un patrimonio culturale e religioso interessante perché determinato dall'incontro delle culture araba, curda e turca.}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=Capoluogo di una delle province meno visitate della Turchia per motivi di sicurezza, [[Şırnak]] è situata nell'estremo sud-est della Turchia, al confine con [[Iraq]] e [[Siria]]. Viaggiatori avventurosi potrebbero essere interessati al monte Cudi (''Cudi Dağı'') dove, secondo molte tradizioni locali e interpretazioni del Corano, si arenò l'Arca di Noè dopo la fine del diluvio universale (in alternativa al più celebre Monte Ararat) o alla visita della cittadina di Cizre, dove secondo tradizione, si trova la tomba di Noè (''Nuh Peygamber Türbesi'').}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero quasi innumerevole di statue semilavorate che sarebbero state distribuite in tutto l'impero se fossero state completate prima che la cava fosse abbandonata dopo il crollo dell'impero.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === [[Gaziantep]] è collegata ad ovest da un'autostrada. Ci sono anche altre principali autostrade, ma occasionalmente piene di buche, da nord, sud e sud - est nella regione. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nell'Anatolia sud-orientale è molto fattibile e, per la maggior parte, sicuro. Il profondo sud-est dovrebbe essere fatto con più cautela, ma è anche possibile per il viaggiatore ardito. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, potreste incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Considerate anche un breve elenco di città può far risparmiare tempo in caso di ulteriori domande ai checkpoint. Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco in questa regione. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} olofynybd2ccjg7fooyv2s0oj3f3hdg 924754 924750 2026-04-23T13:54:34Z Claude van der Grift 14686 924754 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Çelikhan Korucak Köyü.jpg | Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine--> | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=Famosa come principale porta d'accesso a uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo: il Monte Nemrut.}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=La città più grande della regione con un centro storico circondato dalle mura}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città della regione, probabilmente l'ultima città "europeizzata" che incontra chi è intenzionato a addentrarsi ancora più nelle regioni orientali della Turchia al confine con [[Iraq]] e [[Iran]].}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=Situata a breve distanza dal confine con la Siria, [[Kilis]] rimane al di fuori dei sentieri battuti dal turismo internazionale. Ciò nonostante, questa città di frontiera ha molto da offrire ad eventuali visitatori; il suo centro storico presenta diversi edifici di epoca ottomana ma Kilis è interessante soprattutto per appassionati di turismo enogastronomico: la cucina locale è infatti una fusione di tradizioni anatoliche e influenze levantine. }} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=Pur non rientrando nei circuiti battuti dal turismo di massa, [[Siirt]] custodisce un patrimonio culturale e religioso interessante perché determinato dall'incontro delle culture araba, curda e turca.}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=Capoluogo di una delle province meno visitate della Turchia per motivi di sicurezza, [[Şırnak]] è situata nell'estremo sud-est della Turchia, al confine con [[Iraq]] e [[Siria]]. Viaggiatori avventurosi potrebbero essere interessati al monte Cudi (''Cudi Dağı'') dove, secondo molte tradizioni locali e interpretazioni del Corano, si arenò l'Arca di Noè dopo la fine del diluvio universale (in alternativa al più celebre Monte Ararat) o alla visita della cittadina di Cizre, dove secondo tradizione, si trova la tomba di Noè (''Nuh Peygamber Türbesi'').}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero innumerevole di statue semilavorate, destinate ad essere distribuite in tutto l'impero ma la cava e il laboratorio furono abbandonati nel XII secolo a.C. in conseguenza del crollo dell'impero ittita.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === [[Gaziantep]] è collegata ad ovest da un'autostrada. Ci sono anche altre principali autostrade, ma occasionalmente piene di buche, da nord, sud e sud - est nella regione. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nell'Anatolia sud-orientale è molto fattibile e, per la maggior parte, sicuro. Il profondo sud-est dovrebbe essere fatto con più cautela, ma è anche possibile per il viaggiatore ardito. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, potreste incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Considerate anche un breve elenco di città può far risparmiare tempo in caso di ulteriori domande ai checkpoint. Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco in questa regione. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} ecv36uai0iqfe4rzc1t8dius6t0ajlv 924768 924754 2026-04-23T14:06:15Z Claude van der Grift 14686 924768 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Heads on Mount Nemrut.JPG | Didascalia = Monte Nemrut | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=Famosa come principale porta d'accesso a uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo: il Monte Nemrut.}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=La città più grande della regione con un centro storico circondato dalle mura}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città della regione, probabilmente l'ultima città "europeizzata" che incontra chi è intenzionato a addentrarsi ancora più nelle regioni orientali della Turchia al confine con [[Iraq]] e [[Iran]].}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=Situata a breve distanza dal confine con la Siria, [[Kilis]] rimane al di fuori dei sentieri battuti dal turismo internazionale. Ciò nonostante, questa città di frontiera ha molto da offrire ad eventuali visitatori; il suo centro storico presenta diversi edifici di epoca ottomana ma Kilis è interessante soprattutto per appassionati di turismo enogastronomico: la cucina locale è infatti una fusione di tradizioni anatoliche e influenze levantine. }} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=Pur non rientrando nei circuiti battuti dal turismo di massa, [[Siirt]] custodisce un patrimonio culturale e religioso interessante perché determinato dall'incontro delle culture araba, curda e turca.}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=Capoluogo di una delle province meno visitate della Turchia per motivi di sicurezza, [[Şırnak]] è situata nell'estremo sud-est della Turchia, al confine con [[Iraq]] e [[Siria]]. Viaggiatori avventurosi potrebbero essere interessati al monte Cudi (''Cudi Dağı'') dove, secondo molte tradizioni locali e interpretazioni del Corano, si arenò l'Arca di Noè dopo la fine del diluvio universale (in alternativa al più celebre Monte Ararat) o alla visita della cittadina di Cizre, dove secondo tradizione, si trova la tomba di Noè (''Nuh Peygamber Türbesi'').}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero innumerevole di statue semilavorate, destinate ad essere distribuite in tutto l'impero ma la cava e il laboratorio furono abbandonati nel XII secolo a.C. in conseguenza del crollo dell'impero ittita.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === [[Gaziantep]] è collegata ad ovest da un'autostrada. Ci sono anche altre principali autostrade, ma occasionalmente piene di buche, da nord, sud e sud - est nella regione. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nell'Anatolia sud-orientale è molto fattibile e, per la maggior parte, sicuro. Il profondo sud-est dovrebbe essere fatto con più cautela, ma è anche possibile per il viaggiatore ardito. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, potreste incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Considerate anche un breve elenco di città può far risparmiare tempo in caso di ulteriori domande ai checkpoint. Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco in questa regione. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} 8v2976imewfwqjr6bgozhoonjc9kh01 924776 924768 2026-04-23T14:13:21Z Claude van der Grift 14686 924776 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Heads on Mount Nemrut.JPG | Didascalia = Monte Nemrut | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=Famosa come principale porta d'accesso a uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo: il Monte Nemrut.}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=La città più grande della regione con un centro storico circondato dalle mura}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città della regione, probabilmente l'ultima città "europeizzata" che incontra chi è intenzionato a addentrarsi ancora più nelle regioni orientali della Turchia al confine con [[Iraq]] e [[Iran]].}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=Situata a breve distanza dal confine con la Siria, [[Kilis]] rimane al di fuori dei sentieri battuti dal turismo internazionale. Ciò nonostante, questa città di frontiera ha molto da offrire ad eventuali visitatori; il suo centro storico presenta diversi edifici di epoca ottomana ma Kilis è interessante soprattutto per appassionati di turismo enogastronomico: la cucina locale è infatti una fusione di tradizioni anatoliche e influenze levantine. }} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=Pur non rientrando nei circuiti battuti dal turismo di massa, [[Siirt]] custodisce un patrimonio culturale e religioso interessante perché determinato dall'incontro delle culture araba, curda e turca.}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=Capoluogo di una delle province meno visitate della Turchia per motivi di sicurezza, [[Şırnak]] è situata nell'estremo sud-est della Turchia, al confine con [[Iraq]] e [[Siria]]. Viaggiatori avventurosi potrebbero essere interessati al monte Cudi (''Cudi Dağı'') dove, secondo molte tradizioni locali e interpretazioni del Corano, si arenò l'Arca di Noè dopo la fine del diluvio universale (in alternativa al più celebre Monte Ararat) o alla visita della cittadina di Cizre, dove secondo tradizione, si trova la tomba di Noè (''Nuh Peygamber Türbesi'').}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero innumerevole di statue semilavorate, destinate ad essere distribuite in tutto l'impero ma la cava e il laboratorio furono abbandonati nel XII secolo a.C. in conseguenza del crollo dell'impero ittita.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === [[Gaziantep]] è collegata ad ovest da un'autostrada. Ci sono anche altre principali autostrade, ma occasionalmente piene di buche, da nord, sud e sud - est nella regione. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Il pericolo maggiore cui vanno incontro i turisti che si spingono nell'Anatolia sudorientale è il rapimento a scoppio di riscatto. Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nel sud-est della Turchia dovrebbe essere affrontato con la maggior cautela possibile. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, è facile incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco a volte molto seri. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} 8prq1ng8n6ssgis6e8w1ibis6vriuzp 924777 924776 2026-04-23T14:13:40Z Claude van der Grift 14686 /* Sicurezza */ 924777 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Heads on Mount Nemrut.JPG | Didascalia = Monte Nemrut | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=Famosa come principale porta d'accesso a uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo: il Monte Nemrut.}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=La città più grande della regione con un centro storico circondato dalle mura}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città della regione, probabilmente l'ultima città "europeizzata" che incontra chi è intenzionato a addentrarsi ancora più nelle regioni orientali della Turchia al confine con [[Iraq]] e [[Iran]].}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=Situata a breve distanza dal confine con la Siria, [[Kilis]] rimane al di fuori dei sentieri battuti dal turismo internazionale. Ciò nonostante, questa città di frontiera ha molto da offrire ad eventuali visitatori; il suo centro storico presenta diversi edifici di epoca ottomana ma Kilis è interessante soprattutto per appassionati di turismo enogastronomico: la cucina locale è infatti una fusione di tradizioni anatoliche e influenze levantine. }} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=Pur non rientrando nei circuiti battuti dal turismo di massa, [[Siirt]] custodisce un patrimonio culturale e religioso interessante perché determinato dall'incontro delle culture araba, curda e turca.}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=Capoluogo di una delle province meno visitate della Turchia per motivi di sicurezza, [[Şırnak]] è situata nell'estremo sud-est della Turchia, al confine con [[Iraq]] e [[Siria]]. Viaggiatori avventurosi potrebbero essere interessati al monte Cudi (''Cudi Dağı'') dove, secondo molte tradizioni locali e interpretazioni del Corano, si arenò l'Arca di Noè dopo la fine del diluvio universale (in alternativa al più celebre Monte Ararat) o alla visita della cittadina di Cizre, dove secondo tradizione, si trova la tomba di Noè (''Nuh Peygamber Türbesi'').}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero innumerevole di statue semilavorate, destinate ad essere distribuite in tutto l'impero ma la cava e il laboratorio furono abbandonati nel XII secolo a.C. in conseguenza del crollo dell'impero ittita.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === [[Gaziantep]] è collegata ad ovest da un'autostrada. Ci sono anche altre principali autostrade, ma occasionalmente piene di buche, da nord, sud e sud - est nella regione. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Il pericolo maggiore cui vanno incontro i turisti che si spingono nell'Anatolia sudorientale è il rapimento a scopo di riscatto. Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nel sud-est della Turchia dovrebbe essere affrontato con la maggior cautela possibile. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, è facile incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco a volte molto seri. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} q80wxfp9o9ko3ekfkiem9ak9ls7sb8j 924780 924777 2026-04-23T14:17:39Z Claude van der Grift 14686 924780 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Heads on Mount Nemrut.JPG | Didascalia = Monte Nemrut | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} {{Mapshape=Q43924,Q80370,Q83081}} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=Famosa come principale porta d'accesso a uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo: il Monte Nemrut.}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=La città più grande della regione con un centro storico circondato dalle mura}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città della regione, probabilmente l'ultima città "europeizzata" che incontra chi è intenzionato a addentrarsi ancora più nelle regioni orientali della Turchia al confine con [[Iraq]] e [[Iran]].}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=Situata a breve distanza dal confine con la Siria, [[Kilis]] rimane al di fuori dei sentieri battuti dal turismo internazionale. Ciò nonostante, questa città di frontiera ha molto da offrire ad eventuali visitatori; il suo centro storico presenta diversi edifici di epoca ottomana ma Kilis è interessante soprattutto per appassionati di turismo enogastronomico: la cucina locale è infatti una fusione di tradizioni anatoliche e influenze levantine. }} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=Pur non rientrando nei circuiti battuti dal turismo di massa, [[Siirt]] custodisce un patrimonio culturale e religioso interessante perché determinato dall'incontro delle culture araba, curda e turca.}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=Capoluogo di una delle province meno visitate della Turchia per motivi di sicurezza, [[Şırnak]] è situata nell'estremo sud-est della Turchia, al confine con [[Iraq]] e [[Siria]]. Viaggiatori avventurosi potrebbero essere interessati al monte Cudi (''Cudi Dağı'') dove, secondo molte tradizioni locali e interpretazioni del Corano, si arenò l'Arca di Noè dopo la fine del diluvio universale (in alternativa al più celebre Monte Ararat) o alla visita della cittadina di Cizre, dove secondo tradizione, si trova la tomba di Noè (''Nuh Peygamber Türbesi'').}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero innumerevole di statue semilavorate, destinate ad essere distribuite in tutto l'impero ma la cava e il laboratorio furono abbandonati nel XII secolo a.C. in conseguenza del crollo dell'impero ittita.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === [[Gaziantep]] è collegata ad ovest da un'autostrada. Ci sono anche altre principali autostrade, ma occasionalmente piene di buche, da nord, sud e sud - est nella regione. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Il pericolo maggiore cui vanno incontro i turisti che si spingono nell'Anatolia sudorientale è il rapimento a scopo di riscatto. Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nel sud-est della Turchia dovrebbe essere affrontato con la maggior cautela possibile. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, è facile incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco a volte molto seri. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} kmtyyvzjb7wf8a7yyoabiqcwu0sywua 924783 924780 2026-04-23T14:19:35Z Claude van der Grift 14686 /* Territori e mete turistiche */ 924783 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Heads on Mount Nemrut.JPG | Didascalia = Monte Nemrut | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=Famosa come principale porta d'accesso a uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo: il Monte Nemrut.}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=La città più grande della regione con un centro storico circondato dalle mura}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città della regione, probabilmente l'ultima città "europeizzata" che incontra chi è intenzionato a addentrarsi ancora più nelle regioni orientali della Turchia al confine con [[Iraq]] e [[Iran]].}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=Situata a breve distanza dal confine con la Siria, [[Kilis]] rimane al di fuori dei sentieri battuti dal turismo internazionale. Ciò nonostante, questa città di frontiera ha molto da offrire ad eventuali visitatori; il suo centro storico presenta diversi edifici di epoca ottomana ma Kilis è interessante soprattutto per appassionati di turismo enogastronomico: la cucina locale è infatti una fusione di tradizioni anatoliche e influenze levantine. }} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=Pur non rientrando nei circuiti battuti dal turismo di massa, [[Siirt]] custodisce un patrimonio culturale e religioso interessante perché determinato dall'incontro delle culture araba, curda e turca.}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=Capoluogo di una delle province meno visitate della Turchia per motivi di sicurezza, [[Şırnak]] è situata nell'estremo sud-est della Turchia, al confine con [[Iraq]] e [[Siria]]. Viaggiatori avventurosi potrebbero essere interessati al monte Cudi (''Cudi Dağı'') dove, secondo molte tradizioni locali e interpretazioni del Corano, si arenò l'Arca di Noè dopo la fine del diluvio universale (in alternativa al più celebre Monte Ararat) o alla visita della cittadina di Cizre, dove secondo tradizione, si trova la tomba di Noè (''Nuh Peygamber Türbesi'').}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero innumerevole di statue semilavorate, destinate ad essere distribuite in tutto l'impero ma la cava e il laboratorio furono abbandonati nel XII secolo a.C. in conseguenza del crollo dell'impero ittita.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === [[Gaziantep]] è collegata ad ovest da un'autostrada. Ci sono anche altre principali autostrade, ma occasionalmente piene di buche, da nord, sud e sud - est nella regione. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Il pericolo maggiore cui vanno incontro i turisti che si spingono nell'Anatolia sudorientale è il rapimento a scopo di riscatto. Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nel sud-est della Turchia dovrebbe essere affrontato con la maggior cautela possibile. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, è facile incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco a volte molto seri. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} 0942gj1syi10wrhmn05iderf5l4ctp4 924792 924783 2026-04-23T14:29:27Z Claude van der Grift 14686 /* In auto */ 924792 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Heads on Mount Nemrut.JPG | Didascalia = Monte Nemrut | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=Famosa come principale porta d'accesso a uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo: il Monte Nemrut.}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=La città più grande della regione con un centro storico circondato dalle mura}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città della regione, probabilmente l'ultima città "europeizzata" che incontra chi è intenzionato a addentrarsi ancora più nelle regioni orientali della Turchia al confine con [[Iraq]] e [[Iran]].}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=Situata a breve distanza dal confine con la Siria, [[Kilis]] rimane al di fuori dei sentieri battuti dal turismo internazionale. Ciò nonostante, questa città di frontiera ha molto da offrire ad eventuali visitatori; il suo centro storico presenta diversi edifici di epoca ottomana ma Kilis è interessante soprattutto per appassionati di turismo enogastronomico: la cucina locale è infatti una fusione di tradizioni anatoliche e influenze levantine. }} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=Pur non rientrando nei circuiti battuti dal turismo di massa, [[Siirt]] custodisce un patrimonio culturale e religioso interessante perché determinato dall'incontro delle culture araba, curda e turca.}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=Capoluogo di una delle province meno visitate della Turchia per motivi di sicurezza, [[Şırnak]] è situata nell'estremo sud-est della Turchia, al confine con [[Iraq]] e [[Siria]]. Viaggiatori avventurosi potrebbero essere interessati al monte Cudi (''Cudi Dağı'') dove, secondo molte tradizioni locali e interpretazioni del Corano, si arenò l'Arca di Noè dopo la fine del diluvio universale (in alternativa al più celebre Monte Ararat) o alla visita della cittadina di Cizre, dove secondo tradizione, si trova la tomba di Noè (''Nuh Peygamber Türbesi'').}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero innumerevole di statue semilavorate, destinate ad essere distribuite in tutto l'impero ma la cava e il laboratorio furono abbandonati nel XII secolo a.C. in conseguenza del crollo dell'impero ittita.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === L'autostrada (''Otoyol'') a pedaggio N. 52 (Adana-Şanlıurfa) costituisce il principale asse viario della regione. È parte della strada europea E92 e attraversa la città di [[Gaziantep]]. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Il pericolo maggiore cui vanno incontro i turisti che si spingono nell'Anatolia sudorientale è il rapimento a scopo di riscatto. Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nel sud-est della Turchia dovrebbe essere affrontato con la maggior cautela possibile. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, è facile incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco a volte molto seri. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} stawehir8fxg4ifnlv4bw12rdo064e7 924795 924792 2026-04-23T14:46:48Z Claude van der Grift 14686 924795 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Southeastern Anatolia banner Tigris River.jpg | DidascaliaBanner = Il fiume Tigre vicino al villaggio di Korukçu/Qoruxçî, ad est di Diyarbakır | Immagine = Heads on Mount Nemrut.JPG | Didascalia = Monte Nemrut | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 37.32 | Long = 39.84 }} '''Anatolia sudorientale''' (turco: ''Güneydoğu Anadolu'') nota anche come ''Kurdistan turco'' è una regione della [[Turchia]]. == Da sapere == === Cenni geografici === L'Anatolia sudorientale è una regione nel sud-est della Turchia. Confina con la [[Siria]] a sud e con l'[[Iraq]] a sud-est. Questa regione ha molto in comune con le sue vicine meridionali, vale a dire [[Siria]] e [[Iraq]], sia essa la cultura, le lingue parlate o il paesaggio, ed è la parte "più mediorientale" della Turchia. La metà meridionale della regione è una pianura abbastanza priva di ombre (a volte totalmente piatta a perdita d'occhio) dominata da steppe giallo brillante in estate. La metà settentrionale è più collinosa, ma comunque per lo più priva di alberi. Due grandi fiumi del Medio Oriente, vale a dire l''''Eufrate''' (turco: ''Fırat'') e il '''Tigri''' (turco: ''Dicle''), dopo essere originati dalle montagne innevate dell'[[Anatolia orientale]], scorrono attraverso la regione attraverso molte delle città e dei siti della regione e poi attraversano il confine meridionale della Turchia verso la Siria e l'Iraq. Di grandi dimensioni è il bacino ''Keban Baraj Gölü'' sorto dalla creazione della diga di Keban. === Quando andare === In estate fa caldo in termini assoluti con temperature spesso sopra i 40 °C, questi periodi sono caratterizzati da assenza di pioggia. Le nevicate sono occasionali in inverno e generalmente si verificano nelle parti orientali e settentrionali della regione relativamente più collinose (cioè intorno a [[Mardin]], [[Batman]] e [[Diyarbakır]]). <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Nell'Anatolia sud-orientale, il fiume Eufrate forma una sorta di confine linguistico: l'ovest dell'Eufrate è per lo più [[turco]], parlato da una minoranza di lingua curda, mentre la lingua madre della maggior parte dei locali che vivono a est dell'Eufrate è il curdo. Tuttavia, la maggior parte degli abitanti della regione è anche bilingue col turco, sebbene nella maggior parte dei casi sia fortemente accentato. Durante un viaggio nell'Anatolia sud-orientale, è importante essere consapevoli con chi state parlando. Ai posti di blocco militari, saranno sufficienti il turco e l'[[inglese]] (la maggior parte degli ufficiali turchi parla un po' di inglese, di solito a causa della precedente formazione negli [[Stati Uniti]]). L'[[arabo]] potrebbe anche essere utile in quanto è la lingua madre di molte persone che vivono nelle parti meridionali e orientali della regione, specialmente dentro e intorno a [[Sanliurfa]], [[Hasankeyf]] e [[Siirt]], sebbene il dialetto locale potrebbe non essere comprensibile per i parlanti delle varietà orientali a sud del confine. Il [[siriaco]], noto anche come assiro, discendente diretto della lingua madre di Gesù Cristo, l'[[aramaico]], può essere ascoltato anche da piccole comunità dentro e intorno a [[Mardin]], [[Midyat]] e [[Şırnak]]. Molte espressioni arabe e farsi si sono fatte strada nella lingua vernacolare locale. === Cultura e tradizioni === Guardando dall'esterno, l'Anatolia sud-orientale può sembrare abitata solo da '''curdi''', ma troverete una vasta gamma di religioni ed etnie, anche se non all'altezza dei livelli una volta trovati durante il periodo ottomano. La parte occidentale della regione, a ovest del fiume Eufrate per essere più precisi, è popolata per lo più da turchi, con villaggi popolati qua e là da curdi. La maggioranza della popolazione a est dell'Eufrate, d'altra parte, è curda. Le parti più meridionali della regione lungo il confine siriano, così come una linea nel nord-est che va da [[Hasankeyf]] a [[Siirt]] sono i principali centri della popolazione araba locale in Turchia. [[File:Tausi-Malek.png|miniatura|Il simbolo di Melek Taus]] L'antica regione Tur Abdin nel sud-est, centrata intorno a [[Mardin]] e nella metà occidentale della provincia di [[Şırnak]], e storicamente dominata dai cristiani ortodossi siriaci (''Suryaniler''), fanno parte di una storia completamente diversa. Tra gli abitanti di questa regione ci sono gli '''yazidi''', un popolo di lingua curda con un sistema di credenze abbastanza unico che li porta a essere chiamati in modo dispregiativo "pagani" o "satanisti originali" da altri locali e non. Il sistema di credenze yazide combina influenze dell'Islam sufi e delle antiche religioni mesopotamiche e persiane, in cui [[w:Melek Ta'us|Melek Taus]], simboleggiato da un pavone e solitamente paragonato alla figura di "satana" delle religioni abramitiche - un confronto che gli yazidi trovano altamente offensivo - è molto venerato come entità, e vista come fonte di luce e rappresentante di Dio sulla Terra. I riti principali degli yazidi, in cui i partecipanti affrontano il sole, vengono condotti sulle colline due volte al giorno, all'alba e al tramonto. Al giorno d'oggi, gli yazidi, la maggior parte dei quali emigrati dalla regione, mantengono un profilo basso e vivono in villaggi abbastanza fuori mano. C'era anche una considerevole popolazione armena nell'Anatolia sud-orientale, ma gli eventi del 1915 colpirono duramente la comunità. Al giorno d'oggi, c'è una manciata di armeni per lo più anziani nella regione, principalmente a [[Diyarbakır]]. Oltre a questi popoli sedentari, ci sono anche curdi nomadi, che trascorrono l'inverno nella regione relativamente più calda e si spostano sugli altopiani più freschi dell'Anatolia orientale con le loro mandrie in estate in cerca di pascolo. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Mapshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|stroke-opacity=0.1}} {{Regionlist | regionmap=Güneydoğu Anadolu.png | regionmapsize=450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.867 | regionmapLong=40.393 | regionmapZoom=6 | region1name=Adıyaman | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Batman | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Diyarbakır | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Gaziantep | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Kilis | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Mardin | region6color=#A7FF32 | region6description= | region7name=Siirt | region7color=#FEB408 | region7description= | region8name=Şanlıurfa | region8color=#1EEFEC | region8description= | region9name=Şırnak | region9color=#1ACA55 | region9description= }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Adıyaman]] | alt= | lat= 37.7634 | long=38.2771 | wikidata=Q168197| descrizione=Famosa come principale porta d'accesso a uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo: il Monte Nemrut.}} | 2={{Città| nome=[[Batman (Turchia)|Batman]] | alt= | lat=37.8833 | long=41.1333 | wikidata=Q159835| descrizione=Una città di riferimento per visitare Hasankeyf, ma non vi è molto altro da vedere.}} | 3={{Città| nome=[[Diyarbakır]] | alt=''Amed'' | lat= 37.9108 | long=40.2367 | wikidata=Q83387 | descrizione=Maggiore città dell'[[Anatolia sudorientale]], [[Diyarbakır]] vanta un centro storico racchiuso entro possenti mura, dichiarate dall'UNESCO, Patrimonio Mondiale dell'Umanità.}} | 4={{Città| nome=[[Gaziantep]] | alt= | lat=37.0628 | long=37.3792 | wikidata=Q93338| descrizione=Un'altra grande città dell'Anatolia sudorientale, probabilmente l'ultima città "europeizzata" che incontra chi è intenzionato a addentrarsi ancor più nelle regioni orientali della Turchia poste al confine con [[Iraq]] e [[Iran]].}} | 5={{Città| nome=[[Kilis]] | alt= | lat=36.7167 | long=37.1167 | wikidata=Q206881| descrizione=Situata a breve distanza dal confine con la Siria, [[Kilis]] rimane al di fuori dei sentieri battuti dal turismo internazionale. Ciò nonostante, questa città di frontiera ha molto da offrire ad eventuali visitatori; il suo centro storico presenta diversi edifici di epoca ottomana ma Kilis è interessante soprattutto per appassionati di turismo enogastronomico: la cucina locale è infatti una fusione di tradizioni anatoliche e influenze levantine. }} | 6={{Città| nome=[[Mardin]] | alt= | lat=37.3131 | long=40.735 | immagine=Mardin P1040528 20080424181756.JPG | wikidata=Q188022| descrizione=Una città storica in cima a una collina con una squisita architettura in pietra e chiese siriache}} | 7={{Città| nome=[[Siirt]] | alt= | lat= 37.8417 | long=41.9458 | wikidata=Q185084| descrizione=Pur non rientrando nei circuiti battuti dal turismo di massa, [[Siirt]] custodisce un patrimonio culturale e religioso interessante perché determinato dall'incontro delle culture araba, curda e turca.}} | 8={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=o semplicemente ''Urfa'' | lat=37.1583 | long=38.7917 | immagine=Şanlıurfa skyline.jpg | wikidata=Q133118 | descrizione=La città più vicina per visitare il sito di [[Göbekli Tepe]].}} | 9={{Città| nome=[[Şırnak]] | alt= | lat=37.5164 | long=42.4611 | immagine=Sirnak-tr-2490.jpg | wikidata=Q131495| descrizione=Capoluogo di una delle province meno visitate della Turchia per motivi di sicurezza, [[Şırnak]] è situata nell'estremo sud-est della Turchia, al confine con [[Iraq]] e [[Siria]]. Viaggiatori avventurosi potrebbero essere interessati al monte Cudi (''Cudi Dağı'') dove, secondo molte tradizioni locali e interpretazioni del Corano, si arenò l'Arca di Noè dopo la fine del diluvio universale (in alternativa al più celebre Monte Ararat) o alla visita della cittadina di Cizre, dove secondo tradizione, si trova la tomba di Noè (''Nuh Peygamber Türbesi'').}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]]| alt=| lat=37.2231| long=38.9225 | wikidata=Q214944| descrizione={{simbolo|unesco}} Datato al 9000 a.C., questo è il più antico tempio conosciuto fino ad oggi, la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. Situato a circa 18 km a nordest dalla città di [[Şanlıurfa]], non distante dal confine con la Siria.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat=37.7306 | long=41.4161 | wikidata=Q756957 | descrizione=Un villaggio sulle rive del Tigri con imponenti rovine, grotte e una cittadella destinate a breve a scomparire sotto le acque in conseguenza della costruzione di dighe sul Tigri.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.9807 | long=38.7408 | wikidata=Q207917| descrizione={{simbolo|unesco}} Un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con famose statue di teste raffiguranti il volto di [[:w:Antioco I di Commagene|Antioco I di Commagene]], sovrano ellenista del I secolo a. C. poste sulla sommità del monte di 2106 m all'interno del [[Parco nazionale del monte Nemrut]].}} | 4={{Destinazione| nome=[[Cava e laboratorio di scultura di Yesemek|Yesemek]] | alt= | lat=36.9044 | long=36.7458 | wikidata=Q26959195 | descrizione=Yesemek era un laboratorio ittita di statue, con un'intera collina punteggiata da un numero innumerevole di statue semilavorate, destinate ad essere distribuite in tutto l'impero ma la cava e il laboratorio furono abbandonati nel XII secolo a.C. in conseguenza del crollo dell'impero ittita.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Karahan Tepe]] | alt= | wikidata=Q5996986 | descrizione=I reperti di Karahan Tepe risalgono al Neolitico antico, approssimativamente tra il 10.000 e il 9.000 a.C. Il sito archeologico è costituito da una serie di strutture in pietra, tra cui strutture circolari e pilastri monolitici, che presentano somiglianze con le strutture di Göbekli Tepe. Queste strutture sono di grande importanza per comprendere le pratiche sociali, religiose e culturali delle prime società stanziate in questa regione}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === I principali aeroporti con servizi nazionali si trovano a [[Gaziantep]], [[Urfa]] e [[Diyarbakır]]. === In auto === L'autostrada (''Otoyol'') a pedaggio N. 52 (Adana-Şanlıurfa) costituisce il principale asse viario della regione. È parte della strada europea E92 e attraversa la città di [[Gaziantep]]. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[Diyarbakır]] e [[Batman]] hanno servizi ferroviari tre volte la settimana (''Güney Express'') con [[Istanbul]] attraverso l'interno del paese, inclusa una fermata ad [[Ankara]]. === In autobus === Sebbene non sia allo stesso livello degli autobus nell'Anatolia occidentale, il servizio in tutta l'Anatolia sud-orientale è abbastanza decente con servizi dai principali centri di tutto il paese. Troverete autobus che collegano la maggior parte delle principali destinazioni ogni giorno (spesso più di una volta al giorno). Nel profondo sud-est intorno a [[Sirnak]], [[Beytussebap]] e [[Hakkari]], i ''dolmuş'' (taxi-furgoni condivisi) e i minibus sono molto più comuni ma non funzionano così frequentemente. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === I veicoli privati spesso fungono da taxi, ma a tariffe più alte di quanto ci si aspetterebbe. Siate pronti a contrattare. Molte strade nella regione sono piene di buche e la gente del posto guida in modo un po' spericolato, anche di più del resto del paese, quindi fate molta attenzione. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il servizio di autobus e minibus è generalmente buono, anche se gli orari non sono strettamente rispettati e potreste ritrovarvi ad aspettare un'ora o due in più per quel minibus che tutti hanno promesso arriverà presto. === In autostop === L'autostop è molto più facile che altrove in Turchia, con offerte di passaggi generalmente provenienti sin dal primo veicolo che passa. È un metodo anche abbastanza sicuro, a patto che rimaniate sulle strade principali. In passato, tuttavia, è noto che il PKK ha fatto irruzione nel traffico privato sulle strade nell'Anatolia sud-orientale più profonda. {{-}} == Cosa vedere == === Attrazioni storiche === L'ingresso più probabile nella regione, [[Gaziantep]], per la maggior parte una città moderna e grande, ospita un castello, un paio di cattedrali armene (convertite) e, forse, la cosa più importante, la vasta collezione del '''Museo del Mosaico''', che ospita splendidi mosaici scavati nel vicino sito di [[Zeugma]]. Nella remota campagna vicino al confine siriano a sud-ovest di Gaziantep si trova il '''[[w:Laboratorio di cava e scultura di Yesemek|laboratorio di scultura Yesemek]]''', una suggestiva collina piena di sculture semilavorate risalenti agli Ittiti, che formarono il primo regno in Anatolia nell'età del bronzo. Da qui provenivano molte delle sculture che abbellivano il loro regno, che un tempo si estendeva quasi dalla costa del Mar Nero fino alla Siria; con il crollo del regno, la cava fu abbandonata così come le sculture, prima che avessero la possibilità di essere completate e spostate nelle loro posizioni finali. All'incirca a metà strada tra Gaziantep e [[Urfa]] e leggermente fuori dall'autostrada si trova [[Zeugma]], nota per il suo ponte di barche lungo la [[Via della seta]] che attraversava l'Eufrate in epoca romana. Mentre gran parte del sito è annegato sotto le acque della '''diga di Birecik''' e la maggior parte del patrimonio è stata rimossa al Museo dei mosaici di Gaziantep, gli scavi sono ancora in corso e potrebbe essere utile visitare il sito stesso. Sul bordo opposto del lago della diga si trova il grazioso centro storico di [[Halfeti]], che è mezzo sommerso come il suo vicino occidentale, Zeugma - il minareto solitario che sorge dall'acqua, con la moschea adiacente inondata, può essere considerato un simbolo della brutta fortuna di molti siti nella regione, dominata da due dei principali fiumi del Medio Oriente. La pittoresca cittadina è degna di nota per i suoi edifici storici fatti di pietre gialle comuni nella regione e sono disponibili gite in barca verso una fortezza in cima a una collina sul lago diga. A est di lì, [[Urfa]] è associata ai miti abramitici e il suo centro storico completamente conservato è ricco di edifici in pietra, moschee e uno '''stagno pieno di pesci considerati sacri''' dalla gente del posto, il tutto dominato da un castello di epoca romana. Nella periferia settentrionale della città, gli scavi archeologici in corso presso il tempio in cima alla collina di [[Göbekli Tepe]] rivelano numerosi risultati sorprendenti sulla storia religiosa dell'umanità. Datato al 9000 a.C., questo è il primo tempio conosciuto fino ad oggi, e furono i nomadi a costruire il luogo: la sua costruzione precede la sedentarizzazione di qualsiasi gruppo umano. I rilievi su tutti i pilastri disposti in modo circolare potrebbero essere gli archetipi dei motivi dei successivi sistemi di credenze in tutto il mondo, rendendo qui la l'origine dell'idea di "religione". [[Harran]] si trova a sud di Urfa. Fu istituita per la prima volta dall'impero assiro come una stazione commerciale ed era stato un importante centro della prima cultura islamica; esistono ancorale rovine di un'università di quell'epoca. Al giorno d'oggi, è piuttosto un piccolo villaggio, ed è noto per le sue uniche "case ad alveare" . Le terre desertiche a est di Harran presentano alcune attrazioni incredibili e davvero fuori dai sentieri battuti. Il tempio all'aperto di Soğmatar/Sumatar si trova nel villaggio di [[Yağmurlu]], dedicato al dio lunare mesopotamico Sin, che ebbe un ampio seguito nella regione fino al IV secolo d.C., quando il suo culto lasciò il posto al culto solare. Più avanti si trovano le imponenti rovine di [[Şuayip Şehri]], un'antica città romana, associata dalla gente del posto a ''Shuaib'' (Jethro nella tradizione giudeo - cristiana); si crede che abbia trascorso del tempo in una grotta sotterranea locale. La bellissima [[Mardin]], con i suoi vicoli tortuosi fiancheggiati da case, moschee e chiese con lavorazioni in pietra altamente elaborate che scendono a cascata da una montagna con una vista mozzafiato sulle infinite pianure mesopotamiche sottostanti, che si estendono oltre il confine con la [[Siria]]. Non lontano dalla città a est si trova il '''monastero di Deyrulzafaran''', che per secoli è stato la sede della Chiesa siro-ortodossa . Il monastero è attivo ed è aperto alle visite. A nord di Mardin, [[Midyat]] è un'altra città con una splendida architettura in pietra ed è altrettanto bella, se non di più, anche se senza la superba posizione di Mardin sul fianco di una montagna. Più a nord, [[Hasankeyf]] si trova in una splendida cornice sul Tigri, con la sua cittadella alta sul fiume. Un tempo capitale degli [[w:Artuqidi|Artuqidi]], una dinastia turca medievale che fondò un regno locale nella regione, Hasankeyf è considerata l'unica del suo tipo in Turchia, essendo una città medievale preservata. Purtroppo, la maggior parte andrà presto persa sotto le acque di un lago diga, e alcuni dei suoi edifici storici sono già stati trasferiti nel nuovo sito della città a una certa distanza. A nord-ovest, oltre il magnifico ponte Malabadi costruito anch'esso dagli Artuqidi, arriverete alle mura della città di [[Diyarbakır]]. La vecchia città chiusa all'interno, sebbene un po' malandata, è piena di moschee, chiese, caffetterie e caravanserragli fatti di rocce basaltiche nere locali. [[File:Head Nemrut dag temple 2.jpg|miniatura|Teste del monte Nemrut]] All'interno del '''[[Parco nazionale del monte Nemrut]]''' di cui fa parte il '''[[Nemrut Dağı]]''' composto da un innumerevole numero di statue colossali di antiche divinità, sono presenti diversi monumenti storici imperdibili come il Tumulo Karakuş, Ponte romano di Settimio Severo o l'antica città di Arsameia. [[Kahramanmaraş]] a ovest del Monte Nemrut è per lo più una città moderna, anche se il suo nucleo storico presenta un bazar in cui è ancora apprezzato l'artigianato tradizionale. === Natura === A metà strada tra Gaziantep e Urfa, le scogliere sull'Eufrate a [[Birecik]] sono uno dei pochi luoghi in cui si sono rifugiati l'ibis calvo settentrionale (''Geronticus eremita'', in turco: ''kelaynak''), in pericolo di estinzione, la cui presenza si estendeva su gran parte dell'[[Europa]], del [[Nord Africa]] e il [[Medio Oriente]] nei secoli precedenti. A causa di numerose ragioni (caccia, perdita di habitat e inquinamento da pesticidi i principali colpevoli), sempre meno coppie sono tornate dalla loro migrazione annuale verso l'[[Etiopia]] attraverso l'Arabia nella seconda metà del XX secolo (solo una singola coppia gestita nel 1990), quindi la colonia di Birecik è stata tenuta dal 1992 in modo semi-brado, per evitare che si estinguesse completamente - gli uccelli sono liberi per la maggior parte dell'anno, ma presi in cattività dopo la stagione riproduttiva per prevenire la migrazione. A causa del loro stato di conservazione, la specie è stata una delle icone del movimento ambientalista turco sin dai suoi primi anni. Il '''vulcano Karacadağ''', tra Diyarbakır e Urfa, è l'unica vetta degna di nota nell'altopiano abbastanza piatto dell'Anatolia sud-orientale. Di solito si pensa che le sue colline siano il sito dell'addomesticamento del grano, l'alimento principale di gran parte della popolazione mondiale. In primavera, il grano selvatico vi cresce ancora, ed è anche un popolare terreno di svernamento per i nomadi curdi. Rigogliose foreste di cedri coprono gli alti prati sulle montagne del Tauro che circondano [[Kahramanmaraş]]. Dopotutto, la steppa gialla e intensamente brillante dell'altopiano dell'Anatolia sud-orientale è uno spettacolo in sé, anche se viene osservata proprio come un'immagine sfocata dall'altra parte del vetro della finestra quando vi si passa. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L'area [[Beyazsu]] (turco) / ''Avaspi'' (curdo, che significa entrambi "acqua bianca"), con il suo torrente che attraversa un burrone fiancheggiato da balconi in legno su palafitte, un paio di rapide e molto verde tra [[Midyat]] e [[Nusaybin]], è uno dei luoghi preferiti dalla gente del posto per fare picnic. {{-}} == A tavola == La cucina locale dipende fortemente dai piatti a base di carne, con [[Gaziantep]] e [[Urfa]] rinomate a livello nazionale per le loro varietà locali di kebab e preparati alle spezie. La gente del posto ama usare molte spezie diverse nei propri pasti, i vegetariani avranno un periodo difficile nella regione e dovrebbero prepararsi a cercare nei supermercati pasti a base di verdure in scatola o mangiare parecchia pasticceria sgradevole e poco entusiasmante. Un prodotto locale da non perdere è il '''pistacchio''', coltivato nelle campagne circostanti Gaziantep e [[Siirt]], nel sud-ovest e nord-est della regione. Sebbene sia noto come ''Antep fıstığı'' (cioè "pistacchio di Gaziantep") in turco, gli abitanti di Siirt si oppongono con veemenza a questo nome e preferiscono chiamarlo invece ''Siirt fıstığı'' ("pistacchio di Siirt") o con il nome locale ''bıttım'', perlopiù sconosciuto nel resto del paese. La varietà Gaziantep è più piccola e più gustosa, ma vale la pena provarle entrambe. === Bevande === Il tè si trova ovunque. Assicuratevi di aggiungere abbondanti quantità di zucchero per integrarvi con la popolazione locale: meno di tre cubetti non va bene. {{-}} == Sicurezza == Il pericolo maggiore cui vanno incontro i turisti che si spingono nell'Anatolia sudorientale è il rapimento a scopo di riscatto. Occasionalmente potreste imbattervi '''in bambini che chiedono soldi''', normalmente la gente del posto è estremamente ospitale e amichevole e sono disposti ad aiutare in ogni modo possibile. Sono semplicemente orgogliosi che, dopo così tanti anni di conflitti armati e instabilità politica, i viaggiatori provenienti da luoghi lontani si stiano sforzando di vedere le loro città d'origine. È fondamentale non provare i rudimenti di parole curde con l'esercito turco. Quando siete tra amici curdi, la lingua curda è appropriata, ma assicuratevi di non mettere i vostri ospiti in una situazione scomoda parlando in curdo mentre sono presenti altri turchi. Rimanete aggiornati sulle notizie nel nord dell'[[Iraq]] e nel sud-est della Turchia prima e durante la vostra visita nella regione. La politica della regione è molto fluida, con il governo turco che minaccia un intervento militare nel nord dell'Iraq e il Partito dei lavoratori del Kurdistan ('''PKK''') che effettua incursioni negli avamposti militari e attacca obiettivi civili come i minibus, anche se la situazione sta migliorando e ogni giorno diventa più sicura. L'esercito turco a volte dichiarerà zone di sicurezza nell'area, rendendo impossibile il viaggio dei civili nella regione. Spesso è meglio parlare con amici a [[Istanbul]], [[Ankara]] o, meglio ancora, [[Diyarbakir]] prima di dirigersi nel profondo sud-est. Non fidatevi degli abitanti di Istanbul che suggeriranno che non fare nessuna visita a est di Ankara. La stragrande maggioranza di loro non ha mai visitato la regione. Un viaggio nel sud-est della Turchia dovrebbe essere affrontato con la maggior cautela possibile. I '''commenti sul PKK''' (Partito dei lavoratori del Kurdistan bandito), sul suo fondatore '''Abdullah Öcalan''' (Apo) e sul problema curdo dovrebbero essere evitati. Le questioni politiche generali, specialmente di natura politica interna, ovviamente, possono contenere un potenziale conflitto inimmaginabile. Sebbene questa regione sia relativamente pacifica da anni, la situazione politica è ancora molto tesa. È necessaria molta sensibilità in relazione al termine "[[Kurdistan]]". Quando la polizia, i gendarmi o altri rappresentanti ufficiali non sono presenti, i curdi spesso accolgono i visitatori e sottolineano espressamente la differenza con la Turchia. Molti turchi, d'altro canto, tendono a ritenere che il Kurdistan non esista nemmeno. I curdi di solito apprezzano molto quando si parla del Kurdistan come di un visitatore o almeno lo si riconosce. Quando si ha a che fare con turchi e autorità, si dovrebbe evitare il termine "Kurdistan" e piuttosto dire "Anatolia sudorientale". La soglia di tolleranza è piuttosto bassa a questo proposito, quindi possono facilmente sorgere situazioni di disagio. Su alcune rotte non principali, è facile incappare in alcuni '''checkpoint militari''', anche se tutto ciò che dovete fare è mostrare il vostro passaporto (tenetelo a portata di mano durante i viaggi). Il clima arido dell'Anatolia sud-orientale può far seccare rapidamente la pelle, in particolare le mani, e soprattutto se avete una pelle sensibile e/o vivete normalmente in un clima umido e costiero. Non dimenticate di mettere in valigia la crema idratante se intendete rimanere più di qualche giorno nella regione. Se non siete abituati a cibi molto piccanti/caldi, oltre al fatto che alcuni cibi sono preparati in modi non perfettamente igienici, può causarvi problemi di stomaco a volte molto seri. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} akxznukwuf91og1nr7w8f85ule06lrb Regione dell'Anatolia Centrale 0 4773 924828 906376 2026-04-23T16:56:16Z Claude van der Grift 14686 /* Centri urbani */+ wikidata 924828 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Yaprakhisar banner.JPG | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Air Balloons and Rock Sites of Cappadocia at sunrise.jpg | Didascalia = Paesaggio della Cappadocia | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 39 | Long = 33 }} '''Regione dell'Anatolia Centrale''' è una regione turistica della [[Turchia]]. == Da sapere == A parte gli scontati paesaggi della steppa e il paesaggio lunare della [[Cappadocia]], l'Anatolia centrale offre una ricchezza di monumenti risalenti ad un'ampia gamma di civiltà. Mentre gli abitanti della regione oggi sono in gran parte noti per la loro visione del mondo conservatore, gruppi di giovani del luogo, e il liberalismo guidato dal turismo in [[Ankara]], Cappadocia, e più in particolare nella città universitaria di [[Eskişehir]] spingono la cultura della regione ad adeguarsi ai tempi moderni. <!--=== Cenni geografici ===--> === Quando andare === Temperato continentale con quattro stagioni distinte, anche se la primavera e l'autunno tendono ad essere brevi periodi di transizione tra estate e inverno. Gli inverni sono spesso innevate e ben al di sotto del punto di congelamento, e temperature fino a -20 °C non sono rare, ma sono le zone orientali della regione che vedono i numeri più bassi nel termometro. Tuttavia, data la mancanza di umidità a causa della totale assenza di influenze marittime, si sente meno freddo delle città costiere come [[Istanbul]], a meno che non sia inferiore a -10 °C. Le estati sono caratterizzate da giornate di sole con un caldo non appiccicoso, fresche serate e notti fredde. La primavera tende ad essere la stagione più piovosa, ma con una quantità piovosità annua pari a poco più di climi desertici, è improbabile di incontrare forti temporali in una qualunque parte della regione. === Cenni storici === [[Çatalhöyük]], che esisteva circa tra il 7500 aC e il 5700 aC nella steppe est di [[Konya]], è stato il '''primo insediamento''' mai trovato in territorio che oggi costituisce la Turchia, e infatti è uno dei luoghi più antichi al mondo che testimonia uno stile di vita sedentario. Il primo importante popolo che è salito al potere in Anatolia centrale è stato il '''Regno di Ittiti''', una nazione antica di lingua indoeuropea e contemporanea al faraonico [[Egitto]] (con cui era spesso in guerra). Gli ittiti occuparono la maggior parte di Anatolia centrale, così come grandi porzioni delle regioni limitrofe, fino ad arrivare a sud con la [[Siria]]. Più tardi, nel X secolo aC, arrivarono i '''Frigi''' da nord-ovest, molto probabilmente dalla [[Tracia]] nel sud-est della [[Balcani|penisola Balcanica]], stabilendosi nel tratto occidentale della regione. Frigi avevano scolpito ancora imponenti templi all'aria aperta sui fianchi delle montagne sacre per la loro dea madre '''Cibele'''. Invasa successivamente dai '''Lidi''' da ovest e '''Persiani''' da est, la regione fu poi travolta dall'esercito di '''Alessandro Magno''' sulla strada per l'[[India]], che ha tagliato il famoso '''nodo gordiano''' in [[Gordio (città)|Gordio]], le rovine di cui oggi si trovano 60 km a ovest di Ankara, vicino [[Polatlı]]. Poi arrivarono i '''Celti''' nel 278 aC, che un tempo occupava tutta [[Europa]] dalle [[Britannia e Irlanda|isole britanniche]] all'Anatolia centrale, e fondarono il '''Regno di Galazia''' nelle zone centrosettentrionali della regione. Furono sconfitti dai '''Romani''', che hanno mantenuto il nome e amministrato la regione come la Provincia di Galazia. L'Anatolia centrale, [[Cappadocia]] in particolare, era uno dei covi di spesso oppressi '''primi cristiani''', che fondarono città sotterranee e chiese nascoste per evitare la persecuzione. I '''Bizantini''' mantennero la tradizione di trasformare il paesaggio naturale della Cappadocia in uno religioso, con chiese splendidamente dipinte e modellate in naturali "camini delle fate". Dopo la battaglia di Manzikert del 1071 che ha avuto luogo nella [[Regione dell'Anatolia Orientale]], le '''tribù turche''' hanno cominciato ad apparire in Anatolia centrale, che è infatti la regione con la più lunga storia di insediamenti turchi in quella che è oggi è conosciuta come Turchia, forse a causa della somiglianza della regione loro patria in [[Asia centrale]], in termini di geografia e clima. Tribù unite in '''Sultanato di Rum''' (Seljuqs), che aveva il suo centro nella regione. Dopo la scomparsa del Sultanato, l'amministrazione regionale si dissolse in una serie di piccoli emirati, di cui un estraneo, gli '''ottomani''', che prevalse uno per uno su tutti gli altri. Durante la maggior parte del periodo dell'Impero Ottomano, prevalentemente incentrato sulla [[Regione di Marmara]] e [[Balcani]], questa regione è stata vista come una zona stagnante, il che può spiegare l'assenza di monumenti ottomani su larga scala. Questa regione fu integrata con mercati all'aperto nel tardo 19° secolo, con l'arrivo della linea ferroviaria [[Berlino]]-[[Baghdad]], uno dei progetti più ambiziosi dell'epoca del colonialismo. <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 38.81 | Long= 35.15 | h= 430 | w= 500 | z= 6 | view=Kartographer }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2297724,Q483053,Q81551,Q482975,Q483100,Q272662,Q75445,Q134187,Q484392|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=[[Regione dell'Anatolia Centrale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q483472,Q430693,Q83073,Q155219|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T2}}|title=[[Cappadocia]]}} {{Regionlist | regionmap= | regionmapsize= | regionmaptext= | region1name=[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | region1color={{StdColor|T1}} | region1description= | region2name=[[Cappadocia]] | region2color={{StdColor|T2}} | region2description=Terra dei "camini delle fate" e dalle città sotterranee. }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ankara]] | alt= | wikidata=Q3640 | lat= | long = | descrizione=Capitale della [[Turchia]] e seconda città del Paese per popolazione.}} | 2={{Città| nome=[[Afyonkarahisar]] | alt=o ''Afyon'' | wikidata=Q166824 | lat= | long = | descrizione=Città tradizionale con un impressionante cittadella collocata sulla sommità di una collina. Il nome significa "Nero Castello dell'Oppio".}} | 3={{Città| nome=[[Aksaray]] | alt= | wikidata= Q182025| lat= | long = | descrizione=Città della ceramica.}} | 4={{Città| nome=[[Divriği]] | alt= | wikidata=Q743587 | lat= | long = | descrizione={{simbolo|unesco}} Sito patrimonio dell'[[UNESCO]] in cui è stata costruita la Grande Moschea.}} | 5={{Città| nome=[[Eskişehir]] | alt= | wikidata=Q168866 | lat= | long = | descrizione=Città universitaria abbastanza liberale situata lungo un fiume con piacevoli ponti e sculture.}} | 6={{Città| nome=[[Karaman]] | alt= | wikidata=Q262579 | lat= | long = | descrizione=}} | 7={{Città| nome=[[Kayseri]] | alt= | wikidata=Q48338 | lat= | long = | descrizione=Grande città vicino al monte Erciyes, un ottimo centro sportivo invernale.}} | 8={{Città| nome=[[Kemerhisar]] | alt= | wikidata=Q1533122 | lat= | long = | descrizione=Cittadina vicino all'antica città di Tiana e sorgenti di acque minerali.}} | 9={{Città| nome=[[Konya]] | alt= | wikidata= | lat= | long = |lat= 37.8714| long= 32.4843| descrizione=Sito del mausoleo di Rumi, e molti bei monumenti selgiuchidi.}} | 10={{Città| nome=[[Kütahya]] | alt= | wikidata= | lat= | long = | descrizione=Città famosa per la sua tradizione di piastrelle/maiolica fin dai tempi ottomani. Campo base per la visita del Tempio di Zeus in Aizonai.}} | 11={{Città| nome=[[Kırıkkale]] | alt= | wikidata= | lat= | long = | descrizione=}} | 12={{Città| nome=[[Kırşehir]] | alt= | wikidata= | lat= | long = | descrizione=}} | 13={{Città| nome=[[Nevşehir]] | alt= | wikidata= | lat= | long = | lat=38.625| long=34.7122| wikidata=Q206879| descrizione=Capoluogo della [[Cappadocia]].}} | 14={{Città| nome=[[Niğde]] | alt= | wikidata= | lat= | long = | descrizione=}} | 15={{Città| nome=[[Sandıklı]] | alt= | wikidata= | lat= | long = | descrizione=Città nota per le sue sorgenti calde.}} | 16={{Città| nome=[[Sivas]] | alt= | wikidata= | lat= | long = |lat = 39.75139| long = 37.01472| descrizione=Sito di un complesso selgiuchidi Madrese, così come il sito del Congresso di Sivas che predispose la Guerra Turca di Indipendenza.}} | 17={{Città| nome=[[Yozgat]] | alt= | wikidata= | lat= | long = | descrizione=}} | 18={{Città| nome=[[Çankırı]] | alt= | wikidata= | lat= | long = | descrizione=}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Çatalhöyük]] | alt= |wikidata=Q192522| descrizione=Rovine di un centro che fu abitato in epoca neolitica, dal 7400 al 5700 a.C. Costituisce uno dei primi esempi di urbanistica.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Kültepe]] | alt= |wikidata=| descrizione=}} }} {{-}} == Come arrivare == [[File:Road-05835.jpg|thumb|300px|Desolata strada rurale nelle steppe a nord di [[Ankara]]]] === In aereo === L'aeroporto di Esenboğa ad [[Ankara]] è il principale internazionale aeroporto nella regione, anche se non è alla pari con la maggior parte degli altri aeroporti delle capitali del mondo. Gestisce un ristretto numero di collegamenti internazionali e di solito si deve far scalo in uno degli aeroporti di Istanbul quando si arriva dall'estero. Anche [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]] hanno degli aeroporti da cui partono/arrivano frequenti voli per le tratte nazionali. === In auto === Autostrade larghe e ben asfaltate collegano la regione in tutte le direzioni. === In nave === Questa è una regione senza sbocco sul mare e il flusso irregolare dei fiumi non consentono alle barche di navigare a lungo. Tuttavia gli amanti della canoa potranno spostarsi più agilmente con questo mezzo. === In treno === [[Ankara]] è ben servita dai treni passeggeri potendo arrivare quasi ovunque nel paese. La maggior parte delle linee hanno almeno un servizio giornaliero. [[Eskişehir]] è servita da treni provenienti da [[Regione di Marmara|nordovest]] e ad [[Regione dell'Egeo|ovest]] di Ankara, mentre i treni provenienti da [[Regione dell'Anatolia Orientale|est]] passano attraverso [[Sivas]] e [[Kayseri]] prima di giungere ad Ankara. I treni provenienti da [[Turchia mediterranea|sud]] passano anche attraverso Kayseri. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:GoremeFairyChimneysTriple.jpg|thumb|"Camini delle fate" a [[Göreme]]]] [[File:Meke gölü Panorama.jpeg|thumb|Deserto di Karapınar]] * La maggior parte delle città della regione, in particolare [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]], hanno un gran numero di '''monumenti costruiti dai Selgiuchidi''', noti per i loro maestosi portali e le loro squisite murature su pietra. * {{marker|nome=Tuz Gölü |lat=38.733333 |long=33.383333}} (letteralmente ''lago di sale'') &mdash; Si trova nel centro dell'Anatolia centrale, tra [[Ankara]], [[Konya]] e [[Aksaray]], ed è il secondo lago più grande della [[Turchia]] dopo il lago di Van, anche se di due soli metri di profondità. Durante i mesi estivi, si volatilizza letteralmente lasciando dietro di sé un paesaggio pianeggiante e completamente bianco, proprio come un deserto di sale. Si può passeggiare e raccogliere sale con le proprie mani. È anche un buon posto per il ''birdwatching'' in quanto è un importante tappa per gli uccelli migratori sulla loro rotta dall'[[Europa]] all'[[Africa]] e viceversa durante la primavera e l'autunno. Non dimenticate di portare scarpe comode e occhiali da sole, in quanto il sole, grazie alla superficie salina, riflette doppio più forte. * {{marker|nome=Campi di lava di Karapınar |lat=37.67 |long=33.65}} &mdash; Mentre vasti paesaggi della steppa in estate sono gialli a perdita d'occhio tali da soddisfare la maggior parte dei viaggiatori, il Karapınar è la meta ideale per coloro che hanno sete di un vero pezzo di deserto, una città quasi totalmente disabitata sul bordo di un deserto di sabbia (con dune e tutto) a circa 170 km a sud est di [[Konya]]. Dune del deserto fanno da sfondo drammatico per la zona boscosa, pesantemente imboschite a partire dal 1970 al fine di evitare un'ulteriore espansione del deserto. * {{marker|nome=Sultanhanı |lat=38.25 |long=33.55}} &mdash; Cittadina tra paesaggi stepposi che prende il nome da un grandioso caravanserraglio (Han) del XIII secolo, situato al suo interno. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == {{-}} == A tavola == La maggior parte della cucina locale si basa sul grano e la carne di montone; due importanti prodotti agricoli di questa regione arida e stepposa. La [[Cappadocia]] tuttavia, presenta alcune pietanze locali a base di vegetali, grazie al suo terreno più fertile ed ai [[Macedonia (Grecia)|macedoni]] immigrati che si insediarono in zona nel 1920. <!--=== Bevande ===--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Asia | Stato = Turchia | Livello = 2 }} as2nm0ltulmu5mdfazloz2lso9fcnkp 924829 924828 2026-04-23T17:03:57Z Claude van der Grift 14686 924829 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Yaprakhisar banner.JPG | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Air Balloons and Rock Sites of Cappadocia at sunrise.jpg | Didascalia = Paesaggio della Cappadocia | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 39 | Long = 33 }} '''Regione dell'Anatolia Centrale''' è una regione turistica della [[Turchia]]. == Da sapere == A parte gli scontati paesaggi della steppa e il paesaggio lunare della [[Cappadocia]], l'Anatolia centrale offre una ricchezza di monumenti risalenti ad un'ampia gamma di civiltà. Mentre gli abitanti della regione oggi sono in gran parte noti per la loro visione del mondo conservatore, gruppi di giovani del luogo, e il liberalismo guidato dal turismo in [[Ankara]], Cappadocia, e più in particolare nella città universitaria di [[Eskişehir]] spingono la cultura della regione ad adeguarsi ai tempi moderni. <!--=== Cenni geografici ===--> === Quando andare === Temperato continentale con quattro stagioni distinte, anche se la primavera e l'autunno tendono ad essere brevi periodi di transizione tra estate e inverno. Gli inverni sono spesso innevate e ben al di sotto del punto di congelamento, e temperature fino a -20 °C non sono rare, ma sono le zone orientali della regione che vedono i numeri più bassi nel termometro. Tuttavia, data la mancanza di umidità a causa della totale assenza di influenze marittime, si sente meno freddo delle città costiere come [[Istanbul]], a meno che non sia inferiore a -10 °C. Le estati sono caratterizzate da giornate di sole con un caldo non appiccicoso, fresche serate e notti fredde. La primavera tende ad essere la stagione più piovosa, ma con una quantità piovosità annua pari a poco più di climi desertici, è improbabile di incontrare forti temporali in una qualunque parte della regione. === Cenni storici === [[Çatalhöyük]], che esisteva circa tra il 7500 aC e il 5700 aC nella steppe est di [[Konya]], è stato il '''primo insediamento''' mai trovato in territorio che oggi costituisce la Turchia, e infatti è uno dei luoghi più antichi al mondo che testimonia uno stile di vita sedentario. Il primo importante popolo che è salito al potere in Anatolia centrale è stato il '''Regno di Ittiti''', una nazione antica di lingua indoeuropea e contemporanea al faraonico [[Egitto]] (con cui era spesso in guerra). Gli ittiti occuparono la maggior parte di Anatolia centrale, così come grandi porzioni delle regioni limitrofe, fino ad arrivare a sud con la [[Siria]]. Più tardi, nel X secolo aC, arrivarono i '''Frigi''' da nord-ovest, molto probabilmente dalla [[Tracia]] nel sud-est della [[Balcani|penisola Balcanica]], stabilendosi nel tratto occidentale della regione. Frigi avevano scolpito ancora imponenti templi all'aria aperta sui fianchi delle montagne sacre per la loro dea madre '''Cibele'''. Invasa successivamente dai '''Lidi''' da ovest e '''Persiani''' da est, la regione fu poi travolta dall'esercito di '''Alessandro Magno''' sulla strada per l'[[India]], che ha tagliato il famoso '''nodo gordiano''' in [[Gordio (città)|Gordio]], le rovine di cui oggi si trovano 60 km a ovest di Ankara, vicino [[Polatlı]]. Poi arrivarono i '''Celti''' nel 278 aC, che un tempo occupava tutta [[Europa]] dalle [[Britannia e Irlanda|isole britanniche]] all'Anatolia centrale, e fondarono il '''Regno di Galazia''' nelle zone centrosettentrionali della regione. Furono sconfitti dai '''Romani''', che hanno mantenuto il nome e amministrato la regione come la Provincia di Galazia. L'Anatolia centrale, [[Cappadocia]] in particolare, era uno dei covi di spesso oppressi '''primi cristiani''', che fondarono città sotterranee e chiese nascoste per evitare la persecuzione. I '''Bizantini''' mantennero la tradizione di trasformare il paesaggio naturale della Cappadocia in uno religioso, con chiese splendidamente dipinte e modellate in naturali "camini delle fate". Dopo la battaglia di Manzikert del 1071 che ha avuto luogo nella [[Regione dell'Anatolia Orientale]], le '''tribù turche''' hanno cominciato ad apparire in Anatolia centrale, che è infatti la regione con la più lunga storia di insediamenti turchi in quella che è oggi è conosciuta come Turchia, forse a causa della somiglianza della regione loro patria in [[Asia centrale]], in termini di geografia e clima. Tribù unite in '''Sultanato di Rum''' (Seljuqs), che aveva il suo centro nella regione. Dopo la scomparsa del Sultanato, l'amministrazione regionale si dissolse in una serie di piccoli emirati, di cui un estraneo, gli '''ottomani''', che prevalse uno per uno su tutti gli altri. Durante la maggior parte del periodo dell'Impero Ottomano, prevalentemente incentrato sulla [[Regione di Marmara]] e [[Balcani]], questa regione è stata vista come una zona stagnante, il che può spiegare l'assenza di monumenti ottomani su larga scala. Questa regione fu integrata con mercati all'aperto nel tardo 19° secolo, con l'arrivo della linea ferroviaria [[Berlino]]-[[Baghdad]], uno dei progetti più ambiziosi dell'epoca del colonialismo. <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 38.81 | Long= 35.15 | h= 430 | w= 500 | z= 6 | view=Kartographer }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2297724,Q483053,Q81551,Q482975,Q483100,Q272662,Q75445,Q134187,Q484392|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=[[Regione dell'Anatolia Centrale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q483472,Q430693,Q83073,Q155219|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T2}}|title=[[Cappadocia]]}} {{Regionlist | regionmap= | regionmapsize= | regionmaptext= | region1name=[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | region1color={{StdColor|T1}} | region1description= | region2name=[[Cappadocia]] | region2color={{StdColor|T2}} | region2description=Terra dei "camini delle fate" e dalle città sotterranee. }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ankara]] | alt= | wikidata=Q3640 | lat= | long = | descrizione=Capitale della [[Turchia]] e seconda città del Paese per popolazione.}} | 2={{Città| nome=[[Afyonkarahisar]] | alt=o ''Afyon'' | wikidata=Q166824 | lat= | long = | descrizione=Città tradizionale con un impressionante cittadella collocata sulla sommità di una collina. 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Costituisce uno dei primi esempi di urbanistica.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Kültepe]] | alt= |wikidata=| descrizione=}} }} {{-}} == Come arrivare == [[File:Road-05835.jpg|thumb|300px|Desolata strada rurale nelle steppe a nord di [[Ankara]]]] === In aereo === L'aeroporto di Esenboğa ad [[Ankara]] è il principale internazionale aeroporto nella regione, anche se non è alla pari con la maggior parte degli altri aeroporti delle capitali del mondo. Gestisce un ristretto numero di collegamenti internazionali e di solito si deve far scalo in uno degli aeroporti di Istanbul quando si arriva dall'estero. Anche [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]] hanno degli aeroporti da cui partono/arrivano frequenti voli per le tratte nazionali. === In auto === Autostrade larghe e ben asfaltate collegano la regione in tutte le direzioni. === In nave === Questa è una regione senza sbocco sul mare e il flusso irregolare dei fiumi non consentono alle barche di navigare a lungo. Tuttavia gli amanti della canoa potranno spostarsi più agilmente con questo mezzo. === In treno === [[Ankara]] è ben servita dai treni passeggeri potendo arrivare quasi ovunque nel paese. La maggior parte delle linee hanno almeno un servizio giornaliero. [[Eskişehir]] è servita da treni provenienti da [[Regione di Marmara|nordovest]] e ad [[Regione dell'Egeo|ovest]] di Ankara, mentre i treni provenienti da [[Regione dell'Anatolia Orientale|est]] passano attraverso [[Sivas]] e [[Kayseri]] prima di giungere ad Ankara. I treni provenienti da [[Turchia mediterranea|sud]] passano anche attraverso Kayseri. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:GoremeFairyChimneysTriple.jpg|thumb|"Camini delle fate" a [[Göreme]]]] [[File:Meke gölü Panorama.jpeg|thumb|Deserto di Karapınar]] * La maggior parte delle città della regione, in particolare [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]], hanno un gran numero di '''monumenti costruiti dai Selgiuchidi''', noti per i loro maestosi portali e le loro squisite murature su pietra. * {{marker|nome=Tuz Gölü |lat=38.733333 |long=33.383333}} (letteralmente ''lago di sale'') &mdash; Si trova nel centro dell'Anatolia centrale, tra [[Ankara]], [[Konya]] e [[Aksaray]], ed è il secondo lago più grande della [[Turchia]] dopo il lago di Van, anche se di due soli metri di profondità. Durante i mesi estivi, si volatilizza letteralmente lasciando dietro di sé un paesaggio pianeggiante e completamente bianco, proprio come un deserto di sale. Si può passeggiare e raccogliere sale con le proprie mani. È anche un buon posto per il ''birdwatching'' in quanto è un importante tappa per gli uccelli migratori sulla loro rotta dall'[[Europa]] all'[[Africa]] e viceversa durante la primavera e l'autunno. Non dimenticate di portare scarpe comode e occhiali da sole, in quanto il sole, grazie alla superficie salina, riflette doppio più forte. * {{marker|nome=Campi di lava di Karapınar |lat=37.67 |long=33.65}} &mdash; Mentre vasti paesaggi della steppa in estate sono gialli a perdita d'occhio tali da soddisfare la maggior parte dei viaggiatori, il Karapınar è la meta ideale per coloro che hanno sete di un vero pezzo di deserto, una città quasi totalmente disabitata sul bordo di un deserto di sabbia (con dune e tutto) a circa 170 km a sud est di [[Konya]]. Dune del deserto fanno da sfondo drammatico per la zona boscosa, pesantemente imboschite a partire dal 1970 al fine di evitare un'ulteriore espansione del deserto. * {{marker|nome=Sultanhanı |lat=38.25 |long=33.55}} &mdash; Cittadina tra paesaggi stepposi che prende il nome da un grandioso caravanserraglio (Han) del XIII secolo, situato al suo interno. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == {{-}} == A tavola == La maggior parte della cucina locale si basa sul grano e la carne di montone; due importanti prodotti agricoli di questa regione arida e stepposa. 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Mentre gli abitanti della regione oggi sono in gran parte noti per la loro visione del mondo conservatore, gruppi di giovani del luogo, e il liberalismo guidato dal turismo in [[Ankara]], Cappadocia, e più in particolare nella città universitaria di [[Eskişehir]] spingono la cultura della regione ad adeguarsi ai tempi moderni. <!--=== Cenni geografici ===--> === Quando andare === Temperato continentale con quattro stagioni distinte, anche se la primavera e l'autunno tendono ad essere brevi periodi di transizione tra estate e inverno. Gli inverni sono spesso innevate e ben al di sotto del punto di congelamento, e temperature fino a -20 °C non sono rare, ma sono le zone orientali della regione che vedono i numeri più bassi nel termometro. Tuttavia, data la mancanza di umidità a causa della totale assenza di influenze marittime, si sente meno freddo delle città costiere come [[Istanbul]], a meno che non sia inferiore a -10 °C. Le estati sono caratterizzate da giornate di sole con un caldo non appiccicoso, fresche serate e notti fredde. La primavera tende ad essere la stagione più piovosa, ma con una quantità piovosità annua pari a poco più di climi desertici, è improbabile di incontrare forti temporali in una qualunque parte della regione. === Cenni storici === [[Çatalhöyük]], che esisteva circa tra il 7500 aC e il 5700 aC nella steppe est di [[Konya]], è stato il '''primo insediamento''' mai trovato in territorio che oggi costituisce la Turchia, e infatti è uno dei luoghi più antichi al mondo che testimonia uno stile di vita sedentario. Il primo importante popolo che è salito al potere in Anatolia centrale è stato il '''Regno di Ittiti''', una nazione antica di lingua indoeuropea e contemporanea al faraonico [[Egitto]] (con cui era spesso in guerra). Gli ittiti occuparono la maggior parte di Anatolia centrale, così come grandi porzioni delle regioni limitrofe, fino ad arrivare a sud con la [[Siria]]. Più tardi, nel X secolo aC, arrivarono i '''Frigi''' da nord-ovest, molto probabilmente dalla [[Tracia]] nel sud-est della [[Balcani|penisola Balcanica]], stabilendosi nel tratto occidentale della regione. Frigi avevano scolpito ancora imponenti templi all'aria aperta sui fianchi delle montagne sacre per la loro dea madre '''Cibele'''. Invasa successivamente dai '''Lidi''' da ovest e '''Persiani''' da est, la regione fu poi travolta dall'esercito di '''Alessandro Magno''' sulla strada per l'[[India]], che ha tagliato il famoso '''nodo gordiano''' in [[Gordio (città)|Gordio]], le rovine di cui oggi si trovano 60 km a ovest di Ankara, vicino [[Polatlı]]. Poi arrivarono i '''Celti''' nel 278 aC, che un tempo occupava tutta [[Europa]] dalle [[Britannia e Irlanda|isole britanniche]] all'Anatolia centrale, e fondarono il '''Regno di Galazia''' nelle zone centrosettentrionali della regione. Furono sconfitti dai '''Romani''', che hanno mantenuto il nome e amministrato la regione come la Provincia di Galazia. L'Anatolia centrale, [[Cappadocia]] in particolare, era uno dei covi di spesso oppressi '''primi cristiani''', che fondarono città sotterranee e chiese nascoste per evitare la persecuzione. I '''Bizantini''' mantennero la tradizione di trasformare il paesaggio naturale della Cappadocia in uno religioso, con chiese splendidamente dipinte e modellate in naturali "camini delle fate". Dopo la battaglia di Manzikert del 1071 che ha avuto luogo nella [[Regione dell'Anatolia Orientale]], le '''tribù turche''' hanno cominciato ad apparire in Anatolia centrale, che è infatti la regione con la più lunga storia di insediamenti turchi in quella che è oggi è conosciuta come Turchia, forse a causa della somiglianza della regione loro patria in [[Asia centrale]], in termini di geografia e clima. Tribù unite in '''Sultanato di Rum''' (Seljuqs), che aveva il suo centro nella regione. Dopo la scomparsa del Sultanato, l'amministrazione regionale si dissolse in una serie di piccoli emirati, di cui un estraneo, gli '''ottomani''', che prevalse uno per uno su tutti gli altri. Durante la maggior parte del periodo dell'Impero Ottomano, prevalentemente incentrato sulla [[Regione di Marmara]] e [[Balcani]], questa regione è stata vista come una zona stagnante, il che può spiegare l'assenza di monumenti ottomani su larga scala. Questa regione fu integrata con mercati all'aperto nel tardo 19° secolo, con l'arrivo della linea ferroviaria [[Berlino]]-[[Baghdad]], uno dei progetti più ambiziosi dell'epoca del colonialismo. <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 38.81 | Long= 35.15 | h= 430 | w= 500 | z= 6 | view=Kartographer }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2297724,Q483053,Q81551,Q482975,Q483100,Q272662,Q75445,Q134187,Q484392|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=[[Regione dell'Anatolia Centrale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q483472,Q430693,Q83073,Q155219|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T2}}|title=[[Cappadocia]]}} {{Regionlist | regionmap= | regionmapsize= | regionmaptext= | region1name=[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | region1color={{StdColor|T1}} | region1description= | region2name=[[Cappadocia]] | region2color={{StdColor|T2}} | region2description=Terra dei "camini delle fate" e dalle città sotterranee. }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ankara]] | alt= | wikidata=Q3640 | lat= | long = | descrizione=Capitale della [[Turchia]] e seconda città del Paese per popolazione.}} | 2={{Città| nome=[[Afyonkarahisar]] | alt=o ''Afyon'' | wikidata=Q166824 | lat= | long = | descrizione=Città tradizionale con un impressionante cittadella collocata sulla sommità di una collina. Il nome significa "Nero Castello dell'Oppio".}} | 3={{Città| nome=[[Aksaray]] | alt= | wikidata= Q182025| lat= | long = | descrizione=Città della ceramica.}} | 4={{Città| nome=[[Divriği]] | alt= | wikidata=Q743587 | lat= | long = | descrizione={{simbolo|unesco}} Sito patrimonio dell'[[UNESCO]] in cui è stata costruita la Grande Moschea.}} | 5={{Città| nome=[[Eskişehir]] | alt= | wikidata=Q168866 | lat= | long = | descrizione=Città universitaria abbastanza liberale situata lungo un fiume con piacevoli ponti e sculture.}} | 6={{Città| nome=[[Karaman]] | alt= | wikidata=Q262579 | lat= | long = | descrizione=}} | 7={{Città| nome=[[Kayseri]] | alt= | wikidata=Q48338 | lat= | long = | descrizione=Grande città vicino al monte Erciyes, un ottimo centro sportivo invernale.}} | 8={{Città| nome=[[Kemerhisar]] | alt= | wikidata=Q1533122 | lat= | long = | descrizione=Cittadina vicino all'antica città di Tiana e sorgenti di acque minerali.}} | 9={{Città| nome=[[Konya]] | alt= | wikidata=Q79857 | lat= | long = | descrizione=Sito del mausoleo di Rumi, e molti bei monumenti selgiuchidi.}} | 10={{Città| nome=[[Kütahya]] | alt= | wikidata=Q188894 | lat= | long = | descrizione=Città famosa per la sua tradizione di piastrelle/maiolica fin dai tempi ottomani. Campo base per la visita del Tempio di Zeus in Aizonai.}} | 11={{Città| nome=[[Kırıkkale]] | alt= | wikidata=Q206891 | lat= | long = | descrizione=}} | 12={{Città| nome=[[Kırşehir]] | alt= | wikidata=Q208005 | lat= | long = | descrizione=}} | 13={{Città| nome=[[Nevşehir]] | alt= | wikidata=Q206879 | lat= | long = | descrizione=Capoluogo della [[Cappadocia]].}} | 14={{Città| nome=[[Niğde]] | alt= | wikidata=Q194146 | lat= | long = | descrizione=}} | 15={{Città| nome=[[Sandıklı]] | alt= | wikidata=Q1012846 | lat= | long = | descrizione=Città nota per le sue sorgenti calde.}} | 16={{Città| nome=[[Sivas]] | alt= | wikidata=Q107401 | lat= | long = | descrizione=Sito di un complesso selgiuchidi Madrese, così come il sito del Congresso di Sivas che predispose la Guerra Turca di Indipendenza.}} | 17={{Città| nome=[[Yozgat]] | alt= | wikidata=Q210292 | lat= | long = | descrizione=}} | 18={{Città| nome=[[Çankırı]] | alt= | wikidata=Q209925 | lat= | long = | descrizione=}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Çatalhöyük]] | alt= |wikidata=Q192522| descrizione=Rovine di un centro che fu abitato in epoca neolitica, dal 7400 al 5700 a.C. Costituisce uno dei primi esempi di urbanistica.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Kültepe]] | alt= |wikidata=Q538605| descrizione=}} }} {{-}} == Come arrivare == [[File:Road-05835.jpg|thumb|300px|Desolata strada rurale nelle steppe a nord di [[Ankara]]]] === In aereo === L'aeroporto di Esenboğa ad [[Ankara]] è il principale internazionale aeroporto nella regione, anche se non è alla pari con la maggior parte degli altri aeroporti delle capitali del mondo. Gestisce un ristretto numero di collegamenti internazionali e di solito si deve far scalo in uno degli aeroporti di Istanbul quando si arriva dall'estero. Anche [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]] hanno degli aeroporti da cui partono/arrivano frequenti voli per le tratte nazionali. === In auto === Autostrade larghe e ben asfaltate collegano la regione in tutte le direzioni. === In nave === Questa è una regione senza sbocco sul mare e il flusso irregolare dei fiumi non consentono alle barche di navigare a lungo. Tuttavia gli amanti della canoa potranno spostarsi più agilmente con questo mezzo. === In treno === [[Ankara]] è ben servita dai treni passeggeri potendo arrivare quasi ovunque nel paese. La maggior parte delle linee hanno almeno un servizio giornaliero. [[Eskişehir]] è servita da treni provenienti da [[Regione di Marmara|nordovest]] e ad [[Regione dell'Egeo|ovest]] di Ankara, mentre i treni provenienti da [[Regione dell'Anatolia Orientale|est]] passano attraverso [[Sivas]] e [[Kayseri]] prima di giungere ad Ankara. I treni provenienti da [[Turchia mediterranea|sud]] passano anche attraverso Kayseri. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:GoremeFairyChimneysTriple.jpg|thumb|"Camini delle fate" a [[Göreme]]]] [[File:Meke gölü Panorama.jpeg|thumb|Deserto di Karapınar]] * La maggior parte delle città della regione, in particolare [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]], hanno un gran numero di '''monumenti costruiti dai Selgiuchidi''', noti per i loro maestosi portali e le loro squisite murature su pietra. * {{marker|nome=Tuz Gölü |lat=38.733333 |long=33.383333}} (letteralmente ''lago di sale'') &mdash; Si trova nel centro dell'Anatolia centrale, tra [[Ankara]], [[Konya]] e [[Aksaray]], ed è il secondo lago più grande della [[Turchia]] dopo il lago di Van, anche se di due soli metri di profondità. Durante i mesi estivi, si volatilizza letteralmente lasciando dietro di sé un paesaggio pianeggiante e completamente bianco, proprio come un deserto di sale. Si può passeggiare e raccogliere sale con le proprie mani. È anche un buon posto per il ''birdwatching'' in quanto è un importante tappa per gli uccelli migratori sulla loro rotta dall'[[Europa]] all'[[Africa]] e viceversa durante la primavera e l'autunno. Non dimenticate di portare scarpe comode e occhiali da sole, in quanto il sole, grazie alla superficie salina, riflette doppio più forte. * {{marker|nome=Campi di lava di Karapınar |lat=37.67 |long=33.65}} &mdash; Mentre vasti paesaggi della steppa in estate sono gialli a perdita d'occhio tali da soddisfare la maggior parte dei viaggiatori, il Karapınar è la meta ideale per coloro che hanno sete di un vero pezzo di deserto, una città quasi totalmente disabitata sul bordo di un deserto di sabbia (con dune e tutto) a circa 170 km a sud est di [[Konya]]. Dune del deserto fanno da sfondo drammatico per la zona boscosa, pesantemente imboschite a partire dal 1970 al fine di evitare un'ulteriore espansione del deserto. * {{marker|nome=Sultanhanı |lat=38.25 |long=33.55}} &mdash; Cittadina tra paesaggi stepposi che prende il nome da un grandioso caravanserraglio (Han) del XIII secolo, situato al suo interno. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == {{-}} == A tavola == La maggior parte della cucina locale si basa sul grano e la carne di montone; due importanti prodotti agricoli di questa regione arida e stepposa. La [[Cappadocia]] tuttavia, presenta alcune pietanze locali a base di vegetali, grazie al suo terreno più fertile ed ai [[Macedonia (Grecia)|macedoni]] immigrati che si insediarono in zona nel 1920. <!--=== Bevande ===--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Asia | Stato = Turchia | Livello = 2 }} nd6z1ih6txksm86cd4qvw4i9e6lhgse 924831 924830 2026-04-23T17:06:38Z Claude van der Grift 14686 924831 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Yaprakhisar banner.JPG | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Air Balloons and Rock Sites of Cappadocia at sunrise.jpg | Didascalia = Paesaggio della Cappadocia | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 39 | Long = 33 }} '''Regione dell'Anatolia Centrale''' è una regione turistica della [[Turchia]]. == Da sapere == A parte gli scontati paesaggi della steppa e il paesaggio lunare della [[Cappadocia]], l'Anatolia centrale offre una ricchezza di monumenti risalenti ad un'ampia gamma di civiltà. Mentre gli abitanti della regione oggi sono in gran parte noti per la loro visione del mondo conservatore, gruppi di giovani del luogo, e il liberalismo guidato dal turismo in [[Ankara]], Cappadocia, e più in particolare nella città universitaria di [[Eskişehir]] spingono la cultura della regione ad adeguarsi ai tempi moderni. <!--=== Cenni geografici ===--> === Quando andare === Temperato continentale con quattro stagioni distinte, anche se la primavera e l'autunno tendono ad essere brevi periodi di transizione tra estate e inverno. Gli inverni sono spesso innevate e ben al di sotto del punto di congelamento, e temperature fino a -20 °C non sono rare, ma sono le zone orientali della regione che vedono i numeri più bassi nel termometro. Tuttavia, data la mancanza di umidità a causa della totale assenza di influenze marittime, si sente meno freddo delle città costiere come [[Istanbul]], a meno che non sia inferiore a -10 °C. Le estati sono caratterizzate da giornate di sole con un caldo non appiccicoso, fresche serate e notti fredde. La primavera tende ad essere la stagione più piovosa, ma con una quantità piovosità annua pari a poco più di climi desertici, è improbabile di incontrare forti temporali in una qualunque parte della regione. === Cenni storici === [[Çatalhöyük]], che esisteva circa tra il 7500 aC e il 5700 aC nella steppe est di [[Konya]], è stato il '''primo insediamento''' mai trovato in territorio che oggi costituisce la Turchia, e infatti è uno dei luoghi più antichi al mondo che testimonia uno stile di vita sedentario. Il primo importante popolo che è salito al potere in Anatolia centrale è stato il '''Regno di Ittiti''', una nazione antica di lingua indoeuropea e contemporanea al faraonico [[Egitto]] (con cui era spesso in guerra). Gli ittiti occuparono la maggior parte di Anatolia centrale, così come grandi porzioni delle regioni limitrofe, fino ad arrivare a sud con la [[Siria]]. Più tardi, nel X secolo aC, arrivarono i '''Frigi''' da nord-ovest, molto probabilmente dalla [[Tracia]] nel sud-est della [[Balcani|penisola Balcanica]], stabilendosi nel tratto occidentale della regione. Frigi avevano scolpito ancora imponenti templi all'aria aperta sui fianchi delle montagne sacre per la loro dea madre '''Cibele'''. Invasa successivamente dai '''Lidi''' da ovest e '''Persiani''' da est, la regione fu poi travolta dall'esercito di '''Alessandro Magno''' sulla strada per l'[[India]], che ha tagliato il famoso '''nodo gordiano''' in [[Gordio (città)|Gordio]], le rovine di cui oggi si trovano 60 km a ovest di Ankara, vicino [[Polatlı]]. Poi arrivarono i '''Celti''' nel 278 aC, che un tempo occupava tutta [[Europa]] dalle [[Britannia e Irlanda|isole britanniche]] all'Anatolia centrale, e fondarono il '''Regno di Galazia''' nelle zone centrosettentrionali della regione. Furono sconfitti dai '''Romani''', che hanno mantenuto il nome e amministrato la regione come la Provincia di Galazia. L'Anatolia centrale, [[Cappadocia]] in particolare, era uno dei covi di spesso oppressi '''primi cristiani''', che fondarono città sotterranee e chiese nascoste per evitare la persecuzione. I '''Bizantini''' mantennero la tradizione di trasformare il paesaggio naturale della Cappadocia in uno religioso, con chiese splendidamente dipinte e modellate in naturali "camini delle fate". Dopo la battaglia di Manzikert del 1071 che ha avuto luogo nella [[Regione dell'Anatolia Orientale]], le '''tribù turche''' hanno cominciato ad apparire in Anatolia centrale, che è infatti la regione con la più lunga storia di insediamenti turchi in quella che è oggi è conosciuta come Turchia, forse a causa della somiglianza della regione loro patria in [[Asia centrale]], in termini di geografia e clima. Tribù unite in '''Sultanato di Rum''' (Seljuqs), che aveva il suo centro nella regione. Dopo la scomparsa del Sultanato, l'amministrazione regionale si dissolse in una serie di piccoli emirati, di cui un estraneo, gli '''ottomani''', che prevalse uno per uno su tutti gli altri. Durante la maggior parte del periodo dell'Impero Ottomano, prevalentemente incentrato sulla [[Regione di Marmara]] e [[Balcani]], questa regione è stata vista come una zona stagnante, il che può spiegare l'assenza di monumenti ottomani su larga scala. Questa regione fu integrata con mercati all'aperto nel tardo 19° secolo, con l'arrivo della linea ferroviaria [[Berlino]]-[[Baghdad]], uno dei progetti più ambiziosi dell'epoca del colonialismo. <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 38.81 | Long= 35.15 | h= 430 | w= 500 | z= 6 | view=Kartographer }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2297724,Q483053,Q81551,Q482975,Q483100,Q272662,Q75445,Q134187,Q484392|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=[[Regione dell'Anatolia Centrale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q483472,Q430693,Q83073,Q155219|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T2}}|title=[[Cappadocia]]}} {{Regionlist | regionmap= | regionmapsize= | regionmaptext= | region1name=[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | region1color={{StdColor|T1}} | region1description= | region2name=[[Cappadocia]] | region2color={{StdColor|T2}} | region2description=Terra dei "camini delle fate" e dalle città sotterranee. }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ankara]] | alt= | wikidata=Q3640 | lat= | long = | descrizione=Capitale della [[Turchia]] e seconda città del Paese per popolazione.}} | 2={{Città| nome=[[Afyonkarahisar]] | alt=o ''Afyon'' | wikidata=Q166824 | lat= | long = | descrizione=Città tradizionale con una impressionante cittadella collocata sulla sommità di una collina. Il nome significa "Nero Castello dell'Oppio".}} | 3={{Città| nome=[[Aksaray]] | alt= | wikidata= Q182025| lat= | long = | descrizione=Città della ceramica.}} | 4={{Città| nome=[[Divriği]] | alt= | wikidata=Q743587 | lat= | long = | descrizione={{simbolo|unesco}} Sito patrimonio dell'[[UNESCO]] in cui è stata costruita la Grande Moschea.}} | 5={{Città| nome=[[Eskişehir]] | alt= | wikidata=Q168866 | lat= | long = | descrizione=Città universitaria abbastanza liberale situata lungo un fiume con piacevoli ponti e sculture.}} | 6={{Città| nome=[[Karaman]] | alt= | wikidata=Q262579 | lat= | long = | descrizione=}} | 7={{Città| nome=[[Kayseri]] | alt= | wikidata=Q48338 | lat= | long = | descrizione=Grande città vicino al monte Erciyes, un ottimo centro sportivo invernale.}} | 8={{Città| nome=[[Kemerhisar]] | alt= | wikidata=Q1533122 | lat= | long = | descrizione=Cittadina vicino all'antica città di Tiana e sorgenti di acque minerali.}} | 9={{Città| nome=[[Konya]] | alt= | wikidata=Q79857 | lat= | long = | descrizione=Sito del mausoleo di Rumi, e molti bei monumenti selgiuchidi.}} | 10={{Città| nome=[[Kütahya]] | alt= | wikidata=Q188894 | lat= | long = | descrizione=Città famosa per la sua tradizione di piastrelle/maiolica fin dai tempi ottomani. 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Costituisce uno dei primi esempi di urbanistica.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Kültepe]] | alt= |wikidata=Q538605| descrizione=}} }} {{-}} == Come arrivare == [[File:Road-05835.jpg|thumb|300px|Desolata strada rurale nelle steppe a nord di [[Ankara]]]] === In aereo === L'aeroporto di Esenboğa ad [[Ankara]] è il principale internazionale aeroporto nella regione, anche se non è alla pari con la maggior parte degli altri aeroporti delle capitali del mondo. Gestisce un ristretto numero di collegamenti internazionali e di solito si deve far scalo in uno degli aeroporti di Istanbul quando si arriva dall'estero. Anche [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]] hanno degli aeroporti da cui partono/arrivano frequenti voli per le tratte nazionali. === In auto === Autostrade larghe e ben asfaltate collegano la regione in tutte le direzioni. === In nave === Questa è una regione senza sbocco sul mare e il flusso irregolare dei fiumi non consentono alle barche di navigare a lungo. Tuttavia gli amanti della canoa potranno spostarsi più agilmente con questo mezzo. === In treno === [[Ankara]] è ben servita dai treni passeggeri potendo arrivare quasi ovunque nel paese. La maggior parte delle linee hanno almeno un servizio giornaliero. [[Eskişehir]] è servita da treni provenienti da [[Regione di Marmara|nordovest]] e ad [[Regione dell'Egeo|ovest]] di Ankara, mentre i treni provenienti da [[Regione dell'Anatolia Orientale|est]] passano attraverso [[Sivas]] e [[Kayseri]] prima di giungere ad Ankara. I treni provenienti da [[Turchia mediterranea|sud]] passano anche attraverso Kayseri. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:GoremeFairyChimneysTriple.jpg|thumb|"Camini delle fate" a [[Göreme]]]] [[File:Meke gölü Panorama.jpeg|thumb|Deserto di Karapınar]] * La maggior parte delle città della regione, in particolare [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]], hanno un gran numero di '''monumenti costruiti dai Selgiuchidi''', noti per i loro maestosi portali e le loro squisite murature su pietra. * {{marker|nome=Tuz Gölü |lat=38.733333 |long=33.383333}} (letteralmente ''lago di sale'') &mdash; Si trova nel centro dell'Anatolia centrale, tra [[Ankara]], [[Konya]] e [[Aksaray]], ed è il secondo lago più grande della [[Turchia]] dopo il lago di Van, anche se di due soli metri di profondità. Durante i mesi estivi, si volatilizza letteralmente lasciando dietro di sé un paesaggio pianeggiante e completamente bianco, proprio come un deserto di sale. Si può passeggiare e raccogliere sale con le proprie mani. È anche un buon posto per il ''birdwatching'' in quanto è un importante tappa per gli uccelli migratori sulla loro rotta dall'[[Europa]] all'[[Africa]] e viceversa durante la primavera e l'autunno. Non dimenticate di portare scarpe comode e occhiali da sole, in quanto il sole, grazie alla superficie salina, riflette doppio più forte. * {{marker|nome=Campi di lava di Karapınar |lat=37.67 |long=33.65}} &mdash; Mentre vasti paesaggi della steppa in estate sono gialli a perdita d'occhio tali da soddisfare la maggior parte dei viaggiatori, il Karapınar è la meta ideale per coloro che hanno sete di un vero pezzo di deserto, una città quasi totalmente disabitata sul bordo di un deserto di sabbia (con dune e tutto) a circa 170 km a sud est di [[Konya]]. Dune del deserto fanno da sfondo drammatico per la zona boscosa, pesantemente imboschite a partire dal 1970 al fine di evitare un'ulteriore espansione del deserto. * {{marker|nome=Sultanhanı |lat=38.25 |long=33.55}} &mdash; Cittadina tra paesaggi stepposi che prende il nome da un grandioso caravanserraglio (Han) del XIII secolo, situato al suo interno. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == {{-}} == A tavola == La maggior parte della cucina locale si basa sul grano e la carne di montone; due importanti prodotti agricoli di questa regione arida e stepposa. La [[Cappadocia]] tuttavia, presenta alcune pietanze locali a base di vegetali, grazie al suo terreno più fertile ed ai [[Macedonia (Grecia)|macedoni]] immigrati che si insediarono in zona nel 1920. <!--=== Bevande ===--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Asia | Stato = Turchia | Livello = 2 }} doopfvqsqw0d3wt2ta3ddmr9pxfoqgg 924912 924831 2026-04-23T23:42:39Z Claude van der Grift 14686 /* Centri urbani */ 924912 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Yaprakhisar banner.JPG | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Air Balloons and Rock Sites of Cappadocia at sunrise.jpg | Didascalia = Paesaggio della Cappadocia | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 39 | Long = 33 }} '''Regione dell'Anatolia Centrale''' è una regione turistica della [[Turchia]]. == Da sapere == A parte gli scontati paesaggi della steppa e il paesaggio lunare della [[Cappadocia]], l'Anatolia centrale offre una ricchezza di monumenti risalenti ad un'ampia gamma di civiltà. Mentre gli abitanti della regione oggi sono in gran parte noti per la loro visione del mondo conservatore, gruppi di giovani del luogo, e il liberalismo guidato dal turismo in [[Ankara]], Cappadocia, e più in particolare nella città universitaria di [[Eskişehir]] spingono la cultura della regione ad adeguarsi ai tempi moderni. <!--=== Cenni geografici ===--> === Quando andare === Temperato continentale con quattro stagioni distinte, anche se la primavera e l'autunno tendono ad essere brevi periodi di transizione tra estate e inverno. Gli inverni sono spesso innevate e ben al di sotto del punto di congelamento, e temperature fino a -20 °C non sono rare, ma sono le zone orientali della regione che vedono i numeri più bassi nel termometro. Tuttavia, data la mancanza di umidità a causa della totale assenza di influenze marittime, si sente meno freddo delle città costiere come [[Istanbul]], a meno che non sia inferiore a -10 °C. Le estati sono caratterizzate da giornate di sole con un caldo non appiccicoso, fresche serate e notti fredde. La primavera tende ad essere la stagione più piovosa, ma con una quantità piovosità annua pari a poco più di climi desertici, è improbabile di incontrare forti temporali in una qualunque parte della regione. === Cenni storici === [[Çatalhöyük]], che esisteva circa tra il 7500 aC e il 5700 aC nella steppe est di [[Konya]], è stato il '''primo insediamento''' mai trovato in territorio che oggi costituisce la Turchia, e infatti è uno dei luoghi più antichi al mondo che testimonia uno stile di vita sedentario. Il primo importante popolo che è salito al potere in Anatolia centrale è stato il '''Regno di Ittiti''', una nazione antica di lingua indoeuropea e contemporanea al faraonico [[Egitto]] (con cui era spesso in guerra). Gli ittiti occuparono la maggior parte di Anatolia centrale, così come grandi porzioni delle regioni limitrofe, fino ad arrivare a sud con la [[Siria]]. Più tardi, nel X secolo aC, arrivarono i '''Frigi''' da nord-ovest, molto probabilmente dalla [[Tracia]] nel sud-est della [[Balcani|penisola Balcanica]], stabilendosi nel tratto occidentale della regione. Frigi avevano scolpito ancora imponenti templi all'aria aperta sui fianchi delle montagne sacre per la loro dea madre '''Cibele'''. Invasa successivamente dai '''Lidi''' da ovest e '''Persiani''' da est, la regione fu poi travolta dall'esercito di '''Alessandro Magno''' sulla strada per l'[[India]], che ha tagliato il famoso '''nodo gordiano''' in [[Gordio (città)|Gordio]], le rovine di cui oggi si trovano 60 km a ovest di Ankara, vicino [[Polatlı]]. Poi arrivarono i '''Celti''' nel 278 aC, che un tempo occupava tutta [[Europa]] dalle [[Britannia e Irlanda|isole britanniche]] all'Anatolia centrale, e fondarono il '''Regno di Galazia''' nelle zone centrosettentrionali della regione. Furono sconfitti dai '''Romani''', che hanno mantenuto il nome e amministrato la regione come la Provincia di Galazia. L'Anatolia centrale, [[Cappadocia]] in particolare, era uno dei covi di spesso oppressi '''primi cristiani''', che fondarono città sotterranee e chiese nascoste per evitare la persecuzione. I '''Bizantini''' mantennero la tradizione di trasformare il paesaggio naturale della Cappadocia in uno religioso, con chiese splendidamente dipinte e modellate in naturali "camini delle fate". Dopo la battaglia di Manzikert del 1071 che ha avuto luogo nella [[Regione dell'Anatolia Orientale]], le '''tribù turche''' hanno cominciato ad apparire in Anatolia centrale, che è infatti la regione con la più lunga storia di insediamenti turchi in quella che è oggi è conosciuta come Turchia, forse a causa della somiglianza della regione loro patria in [[Asia centrale]], in termini di geografia e clima. Tribù unite in '''Sultanato di Rum''' (Seljuqs), che aveva il suo centro nella regione. Dopo la scomparsa del Sultanato, l'amministrazione regionale si dissolse in una serie di piccoli emirati, di cui un estraneo, gli '''ottomani''', che prevalse uno per uno su tutti gli altri. Durante la maggior parte del periodo dell'Impero Ottomano, prevalentemente incentrato sulla [[Regione di Marmara]] e [[Balcani]], questa regione è stata vista come una zona stagnante, il che può spiegare l'assenza di monumenti ottomani su larga scala. Questa regione fu integrata con mercati all'aperto nel tardo 19° secolo, con l'arrivo della linea ferroviaria [[Berlino]]-[[Baghdad]], uno dei progetti più ambiziosi dell'epoca del colonialismo. <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 38.81 | Long= 35.15 | h= 430 | w= 500 | z= 6 | view=Kartographer }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2297724,Q483053,Q81551,Q482975,Q483100,Q272662,Q75445,Q134187,Q484392|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=[[Regione dell'Anatolia Centrale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q483472,Q430693,Q83073,Q155219|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T2}}|title=[[Cappadocia]]}} {{Regionlist | regionmap= | regionmapsize= | regionmaptext= | region1name=[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | region1color={{StdColor|T1}} | region1description= | region2name=[[Cappadocia]] | region2color={{StdColor|T2}} | region2description=Terra dei "camini delle fate" e dalle città sotterranee. }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ankara]] | alt= | wikidata=Q3640 | lat= | long = | descrizione=Capitale della [[Turchia]] e seconda città del Paese per popolazione.}} | 2={{Città| nome=[[Afyonkarahisar]] | alt=o ''Afyon'' | wikidata=Q166824 | lat= | long = | descrizione=Città tradizionale con una impressionante cittadella collocata sulla sommità di una collina. Il nome significa "Nero Castello dell'Oppio".}} | 3={{Città| nome=[[Aksaray]] | alt= | wikidata= Q182025| lat= | long = | descrizione=Città della ceramica.}} | 4={{Città| nome=[[Divriği]] | alt= | wikidata=Q743587 | lat= | long = | descrizione={{simbolo|unesco}} Sebbene al di fuori dai circuiti del turismo di massa, Divriği è una destinazione interessante per chi ama l'arte e l'architettura musulmana: la Grande Moschea e l'Ospedale di Divriği (Ulu Camii ve Darüşşifası), sono stati inscritti nel 1985 nella lista UNESCO dei Patrimoni dell'Umanità. Da considerare inoltre che il viaggio in treno da Sivas a Divriği è altamente panoramico: si passa infatti attraverso una serie di gole spettacolari.}} | 5={{Città| nome=[[Eskişehir]] | alt= | wikidata=Q168866 | lat= | long = | descrizione=Città universitaria abbastanza liberale situata lungo un fiume con piacevoli ponti e sculture.}} | 6={{Città| nome=[[Karaman]] | alt= | wikidata=Q262579 | lat= | long = | descrizione=}} | 7={{Città| nome=[[Kayseri]] | alt= | wikidata=Q48338 | lat= | long = | descrizione=Grande città vicino al monte Erciyes, un ottimo centro sportivo invernale.}} | 8={{Città| nome=[[Kemerhisar]] | alt= | wikidata=Q1533122 | lat= | long = | descrizione=Cittadina vicino all'antica città di Tiana e sorgenti di acque minerali.}} | 9={{Città| nome=[[Konya]] | alt= | wikidata=Q79857 | lat= | long = | descrizione=Sito del mausoleo di Rumi, e molti bei monumenti selgiuchidi.}} | 10={{Città| nome=[[Kütahya]] | alt= | wikidata=Q188894 | lat= | long = | descrizione=Città famosa per la sua tradizione di piastrelle/maiolica fin dai tempi ottomani. Campo base per la visita del Tempio di Zeus in Aizonai.}} | 11={{Città| nome=[[Kırıkkale]] | alt= | wikidata=Q206891 | lat= | long = | descrizione=}} | 12={{Città| nome=[[Kırşehir]] | alt= | wikidata=Q208005 | lat= | long = | descrizione=}} | 13={{Città| nome=[[Nevşehir]] | alt= | wikidata=Q206879 | lat= | long = | descrizione=Capoluogo della [[Cappadocia]].}} | 14={{Città| nome=[[Niğde]] | alt= | wikidata=Q194146 | lat= | long = | descrizione=}} | 15={{Città| nome=[[Sandıklı]] | alt= | wikidata=Q1012846 | lat= | long = | descrizione=Città nota per le sue sorgenti calde.}} | 16={{Città| nome=[[Sivas]] | alt= | wikidata=Q107401 | lat= | long = | descrizione=Sito di un complesso selgiuchidi Madrese, così come il sito del Congresso di Sivas che predispose la Guerra Turca di Indipendenza.}} | 17={{Città| nome=[[Yozgat]] | alt= | wikidata=Q210292 | lat= | long = | descrizione=}} | 18={{Città| nome=[[Çankırı]] | alt= | wikidata=Q209925 | lat= | long = | descrizione=}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Çatalhöyük]] | alt= |wikidata=Q192522| descrizione=Rovine di un centro che fu abitato in epoca neolitica, dal 7400 al 5700 a.C. Costituisce uno dei primi esempi di urbanistica.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Kültepe]] | alt= |wikidata=Q538605| descrizione=}} }} {{-}} == Come arrivare == [[File:Road-05835.jpg|thumb|300px|Desolata strada rurale nelle steppe a nord di [[Ankara]]]] === In aereo === L'aeroporto di Esenboğa ad [[Ankara]] è il principale internazionale aeroporto nella regione, anche se non è alla pari con la maggior parte degli altri aeroporti delle capitali del mondo. Gestisce un ristretto numero di collegamenti internazionali e di solito si deve far scalo in uno degli aeroporti di Istanbul quando si arriva dall'estero. Anche [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]] hanno degli aeroporti da cui partono/arrivano frequenti voli per le tratte nazionali. === In auto === Autostrade larghe e ben asfaltate collegano la regione in tutte le direzioni. === In nave === Questa è una regione senza sbocco sul mare e il flusso irregolare dei fiumi non consentono alle barche di navigare a lungo. Tuttavia gli amanti della canoa potranno spostarsi più agilmente con questo mezzo. === In treno === [[Ankara]] è ben servita dai treni passeggeri potendo arrivare quasi ovunque nel paese. La maggior parte delle linee hanno almeno un servizio giornaliero. [[Eskişehir]] è servita da treni provenienti da [[Regione di Marmara|nordovest]] e ad [[Regione dell'Egeo|ovest]] di Ankara, mentre i treni provenienti da [[Regione dell'Anatolia Orientale|est]] passano attraverso [[Sivas]] e [[Kayseri]] prima di giungere ad Ankara. I treni provenienti da [[Turchia mediterranea|sud]] passano anche attraverso Kayseri. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:GoremeFairyChimneysTriple.jpg|thumb|"Camini delle fate" a [[Göreme]]]] [[File:Meke gölü Panorama.jpeg|thumb|Deserto di Karapınar]] * La maggior parte delle città della regione, in particolare [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]], hanno un gran numero di '''monumenti costruiti dai Selgiuchidi''', noti per i loro maestosi portali e le loro squisite murature su pietra. * {{marker|nome=Tuz Gölü |lat=38.733333 |long=33.383333}} (letteralmente ''lago di sale'') &mdash; Si trova nel centro dell'Anatolia centrale, tra [[Ankara]], [[Konya]] e [[Aksaray]], ed è il secondo lago più grande della [[Turchia]] dopo il lago di Van, anche se di due soli metri di profondità. Durante i mesi estivi, si volatilizza letteralmente lasciando dietro di sé un paesaggio pianeggiante e completamente bianco, proprio come un deserto di sale. Si può passeggiare e raccogliere sale con le proprie mani. È anche un buon posto per il ''birdwatching'' in quanto è un importante tappa per gli uccelli migratori sulla loro rotta dall'[[Europa]] all'[[Africa]] e viceversa durante la primavera e l'autunno. Non dimenticate di portare scarpe comode e occhiali da sole, in quanto il sole, grazie alla superficie salina, riflette doppio più forte. * {{marker|nome=Campi di lava di Karapınar |lat=37.67 |long=33.65}} &mdash; Mentre vasti paesaggi della steppa in estate sono gialli a perdita d'occhio tali da soddisfare la maggior parte dei viaggiatori, il Karapınar è la meta ideale per coloro che hanno sete di un vero pezzo di deserto, una città quasi totalmente disabitata sul bordo di un deserto di sabbia (con dune e tutto) a circa 170 km a sud est di [[Konya]]. Dune del deserto fanno da sfondo drammatico per la zona boscosa, pesantemente imboschite a partire dal 1970 al fine di evitare un'ulteriore espansione del deserto. * {{marker|nome=Sultanhanı |lat=38.25 |long=33.55}} &mdash; Cittadina tra paesaggi stepposi che prende il nome da un grandioso caravanserraglio (Han) del XIII secolo, situato al suo interno. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == {{-}} == A tavola == La maggior parte della cucina locale si basa sul grano e la carne di montone; due importanti prodotti agricoli di questa regione arida e stepposa. La [[Cappadocia]] tuttavia, presenta alcune pietanze locali a base di vegetali, grazie al suo terreno più fertile ed ai [[Macedonia (Grecia)|macedoni]] immigrati che si insediarono in zona nel 1920. <!--=== Bevande ===--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Asia | Stato = Turchia | Livello = 2 }} k74wctj1ksqvwzyquh6v0i56q6rgi7v 924913 924912 2026-04-23T23:54:02Z Claude van der Grift 14686 924913 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Yaprakhisar banner.JPG | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Air Balloons and Rock Sites of Cappadocia at sunrise.jpg | Didascalia = Paesaggio della Cappadocia | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 39 | Long = 33 }} '''Regione dell'Anatolia Centrale''' è una regione turistica della [[Turchia]]. == Da sapere == A parte gli scontati paesaggi della steppa e il paesaggio lunare della [[Cappadocia]], l'Anatolia centrale offre una ricchezza di monumenti risalenti ad un'ampia gamma di civiltà. Mentre gli abitanti della regione oggi sono in gran parte noti per la loro visione del mondo conservatore, gruppi di giovani del luogo, e il liberalismo guidato dal turismo in [[Ankara]], Cappadocia, e più in particolare nella città universitaria di [[Eskişehir]] spingono la cultura della regione ad adeguarsi ai tempi moderni. <!--=== Cenni geografici ===--> === Quando andare === Temperato continentale con quattro stagioni distinte, anche se la primavera e l'autunno tendono ad essere brevi periodi di transizione tra estate e inverno. Gli inverni sono spesso innevate e ben al di sotto del punto di congelamento, e temperature fino a -20 °C non sono rare, ma sono le zone orientali della regione che vedono i numeri più bassi nel termometro. Tuttavia, data la mancanza di umidità a causa della totale assenza di influenze marittime, si sente meno freddo delle città costiere come [[Istanbul]], a meno che non sia inferiore a -10 °C. Le estati sono caratterizzate da giornate di sole con un caldo non appiccicoso, fresche serate e notti fredde. La primavera tende ad essere la stagione più piovosa, ma con una quantità piovosità annua pari a poco più di climi desertici, è improbabile di incontrare forti temporali in una qualunque parte della regione. === Cenni storici === [[Çatalhöyük]], che esisteva circa tra il 7500 aC e il 5700 aC nella steppe est di [[Konya]], è stato il '''primo insediamento''' mai trovato in territorio che oggi costituisce la Turchia, e infatti è uno dei luoghi più antichi al mondo che testimonia uno stile di vita sedentario. Il primo importante popolo che è salito al potere in Anatolia centrale è stato il '''Regno di Ittiti''', una nazione antica di lingua indoeuropea e contemporanea al faraonico [[Egitto]] (con cui era spesso in guerra). Gli ittiti occuparono la maggior parte di Anatolia centrale, così come grandi porzioni delle regioni limitrofe, fino ad arrivare a sud con la [[Siria]]. Più tardi, nel X secolo aC, arrivarono i '''Frigi''' da nord-ovest, molto probabilmente dalla [[Tracia]] nel sud-est della [[Balcani|penisola Balcanica]], stabilendosi nel tratto occidentale della regione. Frigi avevano scolpito ancora imponenti templi all'aria aperta sui fianchi delle montagne sacre per la loro dea madre '''Cibele'''. Invasa successivamente dai '''Lidi''' da ovest e '''Persiani''' da est, la regione fu poi travolta dall'esercito di '''Alessandro Magno''' sulla strada per l'[[India]], che ha tagliato il famoso '''nodo gordiano''' in [[Gordio (città)|Gordio]], le rovine di cui oggi si trovano 60 km a ovest di Ankara, vicino [[Polatlı]]. Poi arrivarono i '''Celti''' nel 278 aC, che un tempo occupava tutta [[Europa]] dalle [[Britannia e Irlanda|isole britanniche]] all'Anatolia centrale, e fondarono il '''Regno di Galazia''' nelle zone centrosettentrionali della regione. Furono sconfitti dai '''Romani''', che hanno mantenuto il nome e amministrato la regione come la Provincia di Galazia. L'Anatolia centrale, [[Cappadocia]] in particolare, era uno dei covi di spesso oppressi '''primi cristiani''', che fondarono città sotterranee e chiese nascoste per evitare la persecuzione. I '''Bizantini''' mantennero la tradizione di trasformare il paesaggio naturale della Cappadocia in uno religioso, con chiese splendidamente dipinte e modellate in naturali "camini delle fate". Dopo la battaglia di Manzikert del 1071 che ha avuto luogo nella [[Regione dell'Anatolia Orientale]], le '''tribù turche''' hanno cominciato ad apparire in Anatolia centrale, che è infatti la regione con la più lunga storia di insediamenti turchi in quella che è oggi è conosciuta come Turchia, forse a causa della somiglianza della regione loro patria in [[Asia centrale]], in termini di geografia e clima. Tribù unite in '''Sultanato di Rum''' (Seljuqs), che aveva il suo centro nella regione. Dopo la scomparsa del Sultanato, l'amministrazione regionale si dissolse in una serie di piccoli emirati, di cui un estraneo, gli '''ottomani''', che prevalse uno per uno su tutti gli altri. Durante la maggior parte del periodo dell'Impero Ottomano, prevalentemente incentrato sulla [[Regione di Marmara]] e [[Balcani]], questa regione è stata vista come una zona stagnante, il che può spiegare l'assenza di monumenti ottomani su larga scala. Questa regione fu integrata con mercati all'aperto nel tardo 19° secolo, con l'arrivo della linea ferroviaria [[Berlino]]-[[Baghdad]], uno dei progetti più ambiziosi dell'epoca del colonialismo. <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 38.81 | Long= 35.15 | h= 430 | w= 500 | z= 6 | view=Kartographer }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2297724,Q483053,Q81551,Q482975,Q483100,Q272662,Q75445,Q134187,Q484392|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=[[Regione dell'Anatolia Centrale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q483472,Q430693,Q83073,Q155219|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T2}}|title=[[Cappadocia]]}} {{Regionlist | regionmap= | regionmapsize= | regionmaptext= | region1name=[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | region1color={{StdColor|T1}} | region1description= | region2name=[[Cappadocia]] | region2color={{StdColor|T2}} | region2description=Terra dei "camini delle fate" e dalle città sotterranee. }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ankara]] | alt= | wikidata=Q3640 | lat= | long = | descrizione=Capitale della [[Turchia]] e seconda città del Paese per popolazione.}} | 2={{Città| nome=[[Afyonkarahisar]] | alt=o ''Afyon'' | wikidata=Q166824 | lat= | long = | descrizione=Città tradizionale con una impressionante cittadella collocata sulla sommità di una collina. Il nome significa "Nero Castello dell'Oppio".}} | 3={{Città| nome=[[Aksaray]] | alt= | wikidata= Q182025| lat= | long = | descrizione=Città della ceramica.}} | 4={{Città| nome=[[Divriği]] | alt= | wikidata=Q743587 | lat= | long = | descrizione={{simbolo|unesco}} Sebbene al di fuori dai circuiti del turismo di massa, Divriği è una destinazione interessante per chi ama l'arte e l'architettura musulmana: la Grande Moschea e l'Ospedale di Divriği (Ulu Camii ve Darüşşifası), sono stati inscritti nel 1985 nella lista UNESCO dei Patrimoni dell'Umanità. Da considerare inoltre che il viaggio in treno da Sivas a Divriği è altamente panoramico: si passa infatti attraverso una serie di gole spettacolari.}} | 5={{Città| nome=[[Eskişehir]] | alt= | wikidata=Q168866 | lat= | long = | descrizione=Città universitaria abbastanza liberale situata lungo un fiume con piacevoli ponti e sculture.}} | 6={{Città| nome=[[Karaman]] | alt= | wikidata=Q262579 | lat= | long = | descrizione=Famosa per la sua fortezza medievale all'interno della quale stanno rovine di epoca romana e bizantina, Karaman è una meta interessante per chi ama la storia antica e l'architettura selgiuchide ma è molto meno visitata della vicina Cappadocia.}} | 7={{Città| nome=[[Kayseri]] | alt= | wikidata=Q48338 | lat= | long = | descrizione=Grande città vicino al monte Erciyes, un ottimo centro sportivo invernale.}} | 8={{Città| nome=[[Kemerhisar]] | alt= | wikidata=Q1533122 | lat= | long = | descrizione=Cittadina vicino all'antica città di Tiana e sorgenti di acque minerali.}} | 9={{Città| nome=[[Konya]] | alt= | wikidata=Q79857 | lat= | long = | descrizione=Sito del mausoleo di Rumi, e molti bei monumenti selgiuchidi.}} | 10={{Città| nome=[[Kütahya]] | alt= | wikidata=Q188894 | lat= | long = | descrizione=Città famosa per la sua tradizione di piastrelle/maiolica fin dai tempi ottomani. 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Costituisce uno dei primi esempi di urbanistica.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Kültepe]] | alt= |wikidata=Q538605| descrizione=}} }} {{-}} == Come arrivare == [[File:Road-05835.jpg|thumb|300px|Desolata strada rurale nelle steppe a nord di [[Ankara]]]] === In aereo === L'aeroporto di Esenboğa ad [[Ankara]] è il principale internazionale aeroporto nella regione, anche se non è alla pari con la maggior parte degli altri aeroporti delle capitali del mondo. Gestisce un ristretto numero di collegamenti internazionali e di solito si deve far scalo in uno degli aeroporti di Istanbul quando si arriva dall'estero. Anche [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]] hanno degli aeroporti da cui partono/arrivano frequenti voli per le tratte nazionali. === In auto === Autostrade larghe e ben asfaltate collegano la regione in tutte le direzioni. === In nave === Questa è una regione senza sbocco sul mare e il flusso irregolare dei fiumi non consentono alle barche di navigare a lungo. Tuttavia gli amanti della canoa potranno spostarsi più agilmente con questo mezzo. === In treno === [[Ankara]] è ben servita dai treni passeggeri potendo arrivare quasi ovunque nel paese. La maggior parte delle linee hanno almeno un servizio giornaliero. [[Eskişehir]] è servita da treni provenienti da [[Regione di Marmara|nordovest]] e ad [[Regione dell'Egeo|ovest]] di Ankara, mentre i treni provenienti da [[Regione dell'Anatolia Orientale|est]] passano attraverso [[Sivas]] e [[Kayseri]] prima di giungere ad Ankara. I treni provenienti da [[Turchia mediterranea|sud]] passano anche attraverso Kayseri. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:GoremeFairyChimneysTriple.jpg|thumb|"Camini delle fate" a [[Göreme]]]] [[File:Meke gölü Panorama.jpeg|thumb|Deserto di Karapınar]] * La maggior parte delle città della regione, in particolare [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]], hanno un gran numero di '''monumenti costruiti dai Selgiuchidi''', noti per i loro maestosi portali e le loro squisite murature su pietra. * {{marker|nome=Tuz Gölü |lat=38.733333 |long=33.383333}} (letteralmente ''lago di sale'') &mdash; Si trova nel centro dell'Anatolia centrale, tra [[Ankara]], [[Konya]] e [[Aksaray]], ed è il secondo lago più grande della [[Turchia]] dopo il lago di Van, anche se di due soli metri di profondità. Durante i mesi estivi, si volatilizza letteralmente lasciando dietro di sé un paesaggio pianeggiante e completamente bianco, proprio come un deserto di sale. Si può passeggiare e raccogliere sale con le proprie mani. È anche un buon posto per il ''birdwatching'' in quanto è un importante tappa per gli uccelli migratori sulla loro rotta dall'[[Europa]] all'[[Africa]] e viceversa durante la primavera e l'autunno. Non dimenticate di portare scarpe comode e occhiali da sole, in quanto il sole, grazie alla superficie salina, riflette doppio più forte. * {{marker|nome=Campi di lava di Karapınar |lat=37.67 |long=33.65}} &mdash; Mentre vasti paesaggi della steppa in estate sono gialli a perdita d'occhio tali da soddisfare la maggior parte dei viaggiatori, il Karapınar è la meta ideale per coloro che hanno sete di un vero pezzo di deserto, una città quasi totalmente disabitata sul bordo di un deserto di sabbia (con dune e tutto) a circa 170 km a sud est di [[Konya]]. Dune del deserto fanno da sfondo drammatico per la zona boscosa, pesantemente imboschite a partire dal 1970 al fine di evitare un'ulteriore espansione del deserto. * {{marker|nome=Sultanhanı |lat=38.25 |long=33.55}} &mdash; Cittadina tra paesaggi stepposi che prende il nome da un grandioso caravanserraglio (Han) del XIII secolo, situato al suo interno. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == {{-}} == A tavola == La maggior parte della cucina locale si basa sul grano e la carne di montone; due importanti prodotti agricoli di questa regione arida e stepposa. La [[Cappadocia]] tuttavia, presenta alcune pietanze locali a base di vegetali, grazie al suo terreno più fertile ed ai [[Macedonia (Grecia)|macedoni]] immigrati che si insediarono in zona nel 1920. <!--=== Bevande ===--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Asia | Stato = Turchia | Livello = 2 }} jejxm8nnivdj55uo01k4iiojxqfo0oq 924914 924913 2026-04-23T23:55:40Z Claude van der Grift 14686 924914 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Yaprakhisar banner.JPG | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Air Balloons and Rock Sites of Cappadocia at sunrise.jpg | Didascalia = Paesaggio della Cappadocia | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 39 | Long = 33 }} '''Regione dell'Anatolia Centrale''' è una regione turistica della [[Turchia]]. == Da sapere == A parte gli scontati paesaggi della steppa e il paesaggio lunare della [[Cappadocia]], l'Anatolia centrale offre una ricchezza di monumenti risalenti ad un'ampia gamma di civiltà. Mentre gli abitanti della regione oggi sono in gran parte noti per la loro visione del mondo conservatore, gruppi di giovani del luogo, e il liberalismo guidato dal turismo in [[Ankara]], Cappadocia, e più in particolare nella città universitaria di [[Eskişehir]] spingono la cultura della regione ad adeguarsi ai tempi moderni. <!--=== Cenni geografici ===--> === Quando andare === Temperato continentale con quattro stagioni distinte, anche se la primavera e l'autunno tendono ad essere brevi periodi di transizione tra estate e inverno. Gli inverni sono spesso innevate e ben al di sotto del punto di congelamento, e temperature fino a -20 °C non sono rare, ma sono le zone orientali della regione che vedono i numeri più bassi nel termometro. Tuttavia, data la mancanza di umidità a causa della totale assenza di influenze marittime, si sente meno freddo delle città costiere come [[Istanbul]], a meno che non sia inferiore a -10 °C. Le estati sono caratterizzate da giornate di sole con un caldo non appiccicoso, fresche serate e notti fredde. La primavera tende ad essere la stagione più piovosa, ma con una quantità piovosità annua pari a poco più di climi desertici, è improbabile di incontrare forti temporali in una qualunque parte della regione. === Cenni storici === [[Çatalhöyük]], che esisteva circa tra il 7500 aC e il 5700 aC nella steppe est di [[Konya]], è stato il '''primo insediamento''' mai trovato in territorio che oggi costituisce la Turchia, e infatti è uno dei luoghi più antichi al mondo che testimonia uno stile di vita sedentario. Il primo importante popolo che è salito al potere in Anatolia centrale è stato il '''Regno di Ittiti''', una nazione antica di lingua indoeuropea e contemporanea al faraonico [[Egitto]] (con cui era spesso in guerra). Gli ittiti occuparono la maggior parte di Anatolia centrale, così come grandi porzioni delle regioni limitrofe, fino ad arrivare a sud con la [[Siria]]. Più tardi, nel X secolo aC, arrivarono i '''Frigi''' da nord-ovest, molto probabilmente dalla [[Tracia]] nel sud-est della [[Balcani|penisola Balcanica]], stabilendosi nel tratto occidentale della regione. Frigi avevano scolpito ancora imponenti templi all'aria aperta sui fianchi delle montagne sacre per la loro dea madre '''Cibele'''. Invasa successivamente dai '''Lidi''' da ovest e '''Persiani''' da est, la regione fu poi travolta dall'esercito di '''Alessandro Magno''' sulla strada per l'[[India]], che ha tagliato il famoso '''nodo gordiano''' in [[Gordio (città)|Gordio]], le rovine di cui oggi si trovano 60 km a ovest di Ankara, vicino [[Polatlı]]. Poi arrivarono i '''Celti''' nel 278 aC, che un tempo occupava tutta [[Europa]] dalle [[Britannia e Irlanda|isole britanniche]] all'Anatolia centrale, e fondarono il '''Regno di Galazia''' nelle zone centrosettentrionali della regione. Furono sconfitti dai '''Romani''', che hanno mantenuto il nome e amministrato la regione come la Provincia di Galazia. L'Anatolia centrale, [[Cappadocia]] in particolare, era uno dei covi di spesso oppressi '''primi cristiani''', che fondarono città sotterranee e chiese nascoste per evitare la persecuzione. I '''Bizantini''' mantennero la tradizione di trasformare il paesaggio naturale della Cappadocia in uno religioso, con chiese splendidamente dipinte e modellate in naturali "camini delle fate". Dopo la battaglia di Manzikert del 1071 che ha avuto luogo nella [[Regione dell'Anatolia Orientale]], le '''tribù turche''' hanno cominciato ad apparire in Anatolia centrale, che è infatti la regione con la più lunga storia di insediamenti turchi in quella che è oggi è conosciuta come Turchia, forse a causa della somiglianza della regione loro patria in [[Asia centrale]], in termini di geografia e clima. Tribù unite in '''Sultanato di Rum''' (Seljuqs), che aveva il suo centro nella regione. Dopo la scomparsa del Sultanato, l'amministrazione regionale si dissolse in una serie di piccoli emirati, di cui un estraneo, gli '''ottomani''', che prevalse uno per uno su tutti gli altri. Durante la maggior parte del periodo dell'Impero Ottomano, prevalentemente incentrato sulla [[Regione di Marmara]] e [[Balcani]], questa regione è stata vista come una zona stagnante, il che può spiegare l'assenza di monumenti ottomani su larga scala. Questa regione fu integrata con mercati all'aperto nel tardo 19° secolo, con l'arrivo della linea ferroviaria [[Berlino]]-[[Baghdad]], uno dei progetti più ambiziosi dell'epoca del colonialismo. <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 38.81 | Long= 35.15 | h= 430 | w= 500 | z= 6 | view=Kartographer }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2297724,Q483053,Q81551,Q482975,Q483100,Q272662,Q75445,Q134187,Q484392|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=[[Regione dell'Anatolia Centrale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q483472,Q430693,Q83073,Q155219|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T2}}|title=[[Cappadocia]]}} {{Regionlist | regionmap= | regionmapsize= | regionmaptext= | region1name=[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | region1color={{StdColor|T1}} | region1description= | region2name=[[Cappadocia]] | region2color={{StdColor|T2}} | region2description=Terra dei "camini delle fate" e dalle città sotterranee. }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ankara]] | alt= | wikidata=Q3640 | lat= | long = | descrizione=Capitale della [[Turchia]] e seconda città del Paese per popolazione.}} | 2={{Città| nome=[[Afyonkarahisar]] | alt=o ''Afyon'' | wikidata=Q166824 | lat= | long = | descrizione=Città tradizionale con una impressionante cittadella collocata sulla sommità di una collina. Il nome significa "Nero Castello dell'Oppio".}} | 3={{Città| nome=[[Aksaray]] | alt= | wikidata= Q182025| lat= | long = | descrizione=Città della ceramica.}} | 4={{Città| nome=[[Divriği]] | alt= | wikidata=Q743587 | lat= | long = | descrizione={{simbolo|unesco}} Sebbene al di fuori dai circuiti del turismo di massa, Divriği è una destinazione interessante per chi ama l'arte e l'architettura musulmana: la Grande Moschea e l'Ospedale di Divriği (Ulu Camii ve Darüşşifası), sono stati inscritti nel 1985 nella lista UNESCO dei Patrimoni dell'Umanità. Da considerare inoltre che il viaggio in treno da Sivas a Divriği è altamente panoramico: si passa infatti attraverso una serie di gole spettacolari.}} | 5={{Città| nome=[[Eskişehir]] | alt= | wikidata=Q168866 | lat= | long = | descrizione=Città universitaria abbastanza liberale situata lungo un fiume con piacevoli ponti e sculture.}} | 6={{Città| nome=[[Karaman]] | alt= | wikidata=Q262579 | lat= | long = | descrizione=Famosa per la sua fortezza medievale all'interno della quale stanno rovine di epoca romana e bizantina, Karaman è una meta interessante per chi ama la storia antica e l'architettura selgiuchide ma è molto meno visitata della vicina Cappadocia.}} | 7={{Città| nome=[[Kayseri]] | alt= | wikidata=Q48338 | lat= | long = | descrizione=Grande città vicino al monte Erciyes, un ottimo centro sportivo invernale.}} | 8={{Città| nome=[[Kemerhisar]] | alt= | wikidata=Q1533122 | lat= | long = | descrizione=Cittadina vicino all'antica città di Tiana e sorgenti di acque minerali.}} | 9={{Città| nome=[[Konya]] | alt= | wikidata=Q79857 | lat= | long = | descrizione=Sito del mausoleo di Rumi, e molti bei monumenti selgiuchidi.}} | 10={{Città| nome=[[Kütahya]] | alt= | wikidata=Q188894 | lat= | long = | descrizione=Città famosa per la sua tradizione di piastrelle/maiolica fin dai tempi ottomani. Campo base per la visita del Tempio di Zeus in Aizonai.}} | 11={{Città| nome=[[Kırıkkale]] | alt= | wikidata=Q206891 | lat= | long = | descrizione=}} | 12={{Città| nome=[[Kırşehir]] | alt= | wikidata=Q208005 | lat= | long = | descrizione=}} | 13={{Città| nome=[[Nevşehir]] | alt= | wikidata=Q206879 | lat= | long = | descrizione=Capoluogo della [[Cappadocia]].}} | 14={{Città| nome=[[Niğde]] | alt= | wikidata=Q194146 | lat= | long = | descrizione=}} | 15={{Città| nome=[[Sandıklı]] | alt= | wikidata=Q1012846 | lat= | long = | descrizione=Città nota per le sue sorgenti calde.}} | 16={{Città| nome=[[Sivas]] | alt= | wikidata=Q107401 | lat= | long = | descrizione=Sito di un complesso selgiuchidi Madrese, così come il sito del Congresso di Sivas che predispose la Guerra Turca di Indipendenza.}} | 17={{Città| nome=[[Yozgat]] | alt= | wikidata=Q210292 | lat= | long = | descrizione=}} | 18={{Città| nome=[[Çankırı]] | alt= | wikidata=Q209925 | lat= | long = | descrizione=}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Çatalhöyük]] | alt= |wikidata=Q192522| descrizione=Rovine di un centro che fu abitato in epoca neolitica, dal 7400 al 5700 a.C. Costituisce uno dei primi esempi di urbanistica.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Kültepe]] | alt= |wikidata=Q538605| descrizione=}} }} {{-}} == Come arrivare == [[File:Road-05835.jpg|thumb|300px|Desolata strada rurale nelle steppe a nord di [[Ankara]]]] === In aereo === L'aeroporto di Esenboğa ad [[Ankara]] è il principale internazionale aeroporto nella regione, anche se non è alla pari con la maggior parte degli altri aeroporti delle capitali del mondo. Gestisce un ristretto numero di collegamenti internazionali e di solito si deve far scalo in uno degli aeroporti di Istanbul quando si arriva dall'estero. Anche [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]] hanno degli aeroporti da cui partono/arrivano frequenti voli per le tratte nazionali. === In auto === Autostrade larghe e ben asfaltate collegano la regione in tutte le direzioni. === In nave === Questa è una regione senza sbocco sul mare e il flusso irregolare dei fiumi non consentono alle barche di navigare a lungo. Tuttavia gli amanti della canoa potranno spostarsi più agilmente con questo mezzo. === In treno === [[Ankara]] è ben servita dai treni passeggeri potendo arrivare quasi ovunque nel paese. La maggior parte delle linee hanno almeno un servizio giornaliero. [[Eskişehir]] è servita da treni provenienti da [[Regione di Marmara|nordovest]] e ad [[Regione dell'Egeo|ovest]] di Ankara, mentre i treni provenienti da [[Regione dell'Anatolia Orientale|est]] passano attraverso [[Sivas]] e [[Kayseri]] prima di giungere ad Ankara. I treni provenienti da [[Turchia mediterranea|sud]] passano anche attraverso Kayseri. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:GoremeFairyChimneysTriple.jpg|thumb|"Camini delle fate" a [[Göreme]]]] [[File:Meke gölü Panorama.jpeg|thumb|Deserto di Karapınar]] * La maggior parte delle città della regione, in particolare [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]], hanno un gran numero di '''monumenti costruiti dai Selgiuchidi''', noti per i loro maestosi portali e le loro squisite murature su pietra. * {{marker|nome=Tuz Gölü |lat=38.733333 |long=33.383333}} (letteralmente ''lago di sale'') &mdash; Si trova nel centro dell'Anatolia centrale, tra [[Ankara]], [[Konya]] e [[Aksaray]], ed è il secondo lago più grande della [[Turchia]] dopo il lago di Van, anche se di due soli metri di profondità. Durante i mesi estivi, si volatilizza letteralmente lasciando dietro di sé un paesaggio pianeggiante e completamente bianco, proprio come un deserto di sale. Si può passeggiare e raccogliere sale con le proprie mani. È anche un buon posto per il ''birdwatching'' in quanto è un importante tappa per gli uccelli migratori sulla loro rotta dall'[[Europa]] all'[[Africa]] e viceversa durante la primavera e l'autunno. Non dimenticate di portare scarpe comode e occhiali da sole, in quanto il sole, grazie alla superficie salina, riflette doppio più forte. * {{marker|nome=Campi di lava di Karapınar |lat=37.67 |long=33.65}} &mdash; Mentre vasti paesaggi della steppa in estate sono gialli a perdita d'occhio tali da soddisfare la maggior parte dei viaggiatori, il Karapınar è la meta ideale per coloro che hanno sete di un vero pezzo di deserto, una città quasi totalmente disabitata sul bordo di un deserto di sabbia (con dune e tutto) a circa 170 km a sud est di [[Konya]]. Dune del deserto fanno da sfondo drammatico per la zona boscosa, pesantemente imboschite a partire dal 1970 al fine di evitare un'ulteriore espansione del deserto. * {{marker|nome=Sultanhanı |lat=38.25 |long=33.55}} &mdash; Cittadina tra paesaggi stepposi che prende il nome da un grandioso caravanserraglio (Han) del XIII secolo, situato al suo interno. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == {{-}} == A tavola == La maggior parte della cucina locale si basa sul grano e la carne di montone; due importanti prodotti agricoli di questa regione arida e stepposa. La [[Cappadocia]] tuttavia, presenta alcune pietanze locali a base di vegetali, grazie al suo terreno più fertile ed ai [[Macedonia (Grecia)|macedoni]] immigrati che si insediarono in zona nel 1920. <!--=== Bevande ===--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Asia | Stato = Turchia | Livello = 2 }} 39h2qsx7qtgux04ygyvmq9x85xbnnal 924915 924914 2026-04-23T23:57:12Z Claude van der Grift 14686 924915 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Yaprakhisar banner.JPG | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Air Balloons and Rock Sites of Cappadocia at sunrise.jpg | Didascalia = Paesaggio della Cappadocia | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 39 | Long = 33 }} '''Regione dell'Anatolia Centrale''' è una regione turistica della [[Turchia]]. == Da sapere == A parte gli scontati paesaggi della steppa e il paesaggio lunare della [[Cappadocia]], l'Anatolia centrale offre una ricchezza di monumenti risalenti ad un'ampia gamma di civiltà. Mentre gli abitanti della regione oggi sono in gran parte noti per la loro visione del mondo conservatore, gruppi di giovani del luogo, e il liberalismo guidato dal turismo in [[Ankara]], Cappadocia, e più in particolare nella città universitaria di [[Eskişehir]] spingono la cultura della regione ad adeguarsi ai tempi moderni. <!--=== Cenni geografici ===--> === Quando andare === Temperato continentale con quattro stagioni distinte, anche se la primavera e l'autunno tendono ad essere brevi periodi di transizione tra estate e inverno. Gli inverni sono spesso innevate e ben al di sotto del punto di congelamento, e temperature fino a -20 °C non sono rare, ma sono le zone orientali della regione che vedono i numeri più bassi nel termometro. Tuttavia, data la mancanza di umidità a causa della totale assenza di influenze marittime, si sente meno freddo delle città costiere come [[Istanbul]], a meno che non sia inferiore a -10 °C. Le estati sono caratterizzate da giornate di sole con un caldo non appiccicoso, fresche serate e notti fredde. La primavera tende ad essere la stagione più piovosa, ma con una quantità piovosità annua pari a poco più di climi desertici, è improbabile di incontrare forti temporali in una qualunque parte della regione. === Cenni storici === [[Çatalhöyük]], che esisteva circa tra il 7500 aC e il 5700 aC nella steppe est di [[Konya]], è stato il '''primo insediamento''' mai trovato in territorio che oggi costituisce la Turchia, e infatti è uno dei luoghi più antichi al mondo che testimonia uno stile di vita sedentario. Il primo importante popolo che è salito al potere in Anatolia centrale è stato il '''Regno di Ittiti''', una nazione antica di lingua indoeuropea e contemporanea al faraonico [[Egitto]] (con cui era spesso in guerra). Gli ittiti occuparono la maggior parte di Anatolia centrale, così come grandi porzioni delle regioni limitrofe, fino ad arrivare a sud con la [[Siria]]. Più tardi, nel X secolo aC, arrivarono i '''Frigi''' da nord-ovest, molto probabilmente dalla [[Tracia]] nel sud-est della [[Balcani|penisola Balcanica]], stabilendosi nel tratto occidentale della regione. Frigi avevano scolpito ancora imponenti templi all'aria aperta sui fianchi delle montagne sacre per la loro dea madre '''Cibele'''. Invasa successivamente dai '''Lidi''' da ovest e '''Persiani''' da est, la regione fu poi travolta dall'esercito di '''Alessandro Magno''' sulla strada per l'[[India]], che ha tagliato il famoso '''nodo gordiano''' in [[Gordio (città)|Gordio]], le rovine di cui oggi si trovano 60 km a ovest di Ankara, vicino [[Polatlı]]. Poi arrivarono i '''Celti''' nel 278 aC, che un tempo occupava tutta [[Europa]] dalle [[Britannia e Irlanda|isole britanniche]] all'Anatolia centrale, e fondarono il '''Regno di Galazia''' nelle zone centrosettentrionali della regione. Furono sconfitti dai '''Romani''', che hanno mantenuto il nome e amministrato la regione come la Provincia di Galazia. L'Anatolia centrale, [[Cappadocia]] in particolare, era uno dei covi di spesso oppressi '''primi cristiani''', che fondarono città sotterranee e chiese nascoste per evitare la persecuzione. I '''Bizantini''' mantennero la tradizione di trasformare il paesaggio naturale della Cappadocia in uno religioso, con chiese splendidamente dipinte e modellate in naturali "camini delle fate". Dopo la battaglia di Manzikert del 1071 che ha avuto luogo nella [[Regione dell'Anatolia Orientale]], le '''tribù turche''' hanno cominciato ad apparire in Anatolia centrale, che è infatti la regione con la più lunga storia di insediamenti turchi in quella che è oggi è conosciuta come Turchia, forse a causa della somiglianza della regione loro patria in [[Asia centrale]], in termini di geografia e clima. Tribù unite in '''Sultanato di Rum''' (Seljuqs), che aveva il suo centro nella regione. Dopo la scomparsa del Sultanato, l'amministrazione regionale si dissolse in una serie di piccoli emirati, di cui un estraneo, gli '''ottomani''', che prevalse uno per uno su tutti gli altri. Durante la maggior parte del periodo dell'Impero Ottomano, prevalentemente incentrato sulla [[Regione di Marmara]] e [[Balcani]], questa regione è stata vista come una zona stagnante, il che può spiegare l'assenza di monumenti ottomani su larga scala. Questa regione fu integrata con mercati all'aperto nel tardo 19° secolo, con l'arrivo della linea ferroviaria [[Berlino]]-[[Baghdad]], uno dei progetti più ambiziosi dell'epoca del colonialismo. <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 38.81 | Long= 35.15 | h= 430 | w= 500 | z= 6 | view=Kartographer }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2297724,Q483053,Q81551,Q482975,Q483100,Q272662,Q75445,Q134187,Q484392|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=[[Regione dell'Anatolia Centrale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q483472,Q430693,Q83073,Q155219|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T2}}|title=[[Cappadocia]]}} {{Regionlist | regionmap= | regionmapsize= | regionmaptext= | region1name=[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | region1color={{StdColor|T1}} | region1description= | region2name=[[Cappadocia]] | region2color={{StdColor|T2}} | region2description=Terra dei "camini delle fate" e dalle città sotterranee. }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ankara]] | alt= | wikidata=Q3640 | lat= | long = | descrizione=Capitale della [[Turchia]] e seconda città del Paese per popolazione.}} | 2={{Città| nome=[[Afyonkarahisar]] | alt=o ''Afyon'' | wikidata=Q166824 | lat= | long = | descrizione=Città tradizionale con una impressionante cittadella collocata sulla sommità di una collina. 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Da considerare inoltre che il viaggio in treno da Sivas a Divriği è altamente panoramico: si passa infatti attraverso una serie di gole spettacolari.}} | 5={{Città| nome=[[Eskişehir]] | alt= | wikidata=Q168866 | lat= | long = | descrizione=Città universitaria abbastanza liberale situata lungo un fiume con piacevoli ponti e sculture.}} | 6={{Città| nome=[[Karaman]] | alt= | wikidata=Q262579 | lat= | long = | descrizione=Famosa per la sua fortezza medievale all'interno della quale stanno rovine di epoca romana e bizantina, Karaman è una meta interessante per chi ama la storia antica e l'architettura selgiuchide ma è molto meno visitata della vicina Cappadocia.}} | 7={{Città| nome=[[Kayseri]] | alt= | wikidata=Q48338 | lat= | long = | descrizione=Grande città vicino al monte Erciyes, un ottimo centro sportivo invernale.}} | 8={{Città| nome=[[Kemerhisar]] | alt= | wikidata=Q1533122 | lat= | long = | descrizione=Cittadina vicino all'antica città di Tiana e sorgenti di acque minerali.}} | 9={{Città| nome=[[Konya]] | alt= | wikidata=Q79857 | lat= | long = | descrizione=Famosa per il mausoleo di Rumi, e molti bei monumenti selgiuchidi, Monta è la città dei dervisci danzanti.}} | 10={{Città| nome=[[Kütahya]] | alt= | wikidata=Q188894 | lat= | long = | descrizione=Città famosa per la sua tradizione di piastrelle/maiolica fin dai tempi ottomani. 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Tuttavia gli amanti della canoa potranno spostarsi più agilmente con questo mezzo. === In treno === [[Ankara]] è ben servita dai treni passeggeri potendo arrivare quasi ovunque nel paese. La maggior parte delle linee hanno almeno un servizio giornaliero. [[Eskişehir]] è servita da treni provenienti da [[Regione di Marmara|nordovest]] e ad [[Regione dell'Egeo|ovest]] di Ankara, mentre i treni provenienti da [[Regione dell'Anatolia Orientale|est]] passano attraverso [[Sivas]] e [[Kayseri]] prima di giungere ad Ankara. I treni provenienti da [[Turchia mediterranea|sud]] passano anche attraverso Kayseri. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:GoremeFairyChimneysTriple.jpg|thumb|"Camini delle fate" a [[Göreme]]]] [[File:Meke gölü Panorama.jpeg|thumb|Deserto di Karapınar]] * La maggior parte delle città della regione, in particolare [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]], hanno un gran numero di '''monumenti costruiti dai Selgiuchidi''', noti per i loro maestosi portali e le loro squisite murature su pietra. * {{marker|nome=Tuz Gölü |lat=38.733333 |long=33.383333}} (letteralmente ''lago di sale'') &mdash; Si trova nel centro dell'Anatolia centrale, tra [[Ankara]], [[Konya]] e [[Aksaray]], ed è il secondo lago più grande della [[Turchia]] dopo il lago di Van, anche se di due soli metri di profondità. Durante i mesi estivi, si volatilizza letteralmente lasciando dietro di sé un paesaggio pianeggiante e completamente bianco, proprio come un deserto di sale. Si può passeggiare e raccogliere sale con le proprie mani. È anche un buon posto per il ''birdwatching'' in quanto è un importante tappa per gli uccelli migratori sulla loro rotta dall'[[Europa]] all'[[Africa]] e viceversa durante la primavera e l'autunno. Non dimenticate di portare scarpe comode e occhiali da sole, in quanto il sole, grazie alla superficie salina, riflette doppio più forte. * {{marker|nome=Campi di lava di Karapınar |lat=37.67 |long=33.65}} &mdash; Mentre vasti paesaggi della steppa in estate sono gialli a perdita d'occhio tali da soddisfare la maggior parte dei viaggiatori, il Karapınar è la meta ideale per coloro che hanno sete di un vero pezzo di deserto, una città quasi totalmente disabitata sul bordo di un deserto di sabbia (con dune e tutto) a circa 170 km a sud est di [[Konya]]. Dune del deserto fanno da sfondo drammatico per la zona boscosa, pesantemente imboschite a partire dal 1970 al fine di evitare un'ulteriore espansione del deserto. * {{marker|nome=Sultanhanı |lat=38.25 |long=33.55}} &mdash; Cittadina tra paesaggi stepposi che prende il nome da un grandioso caravanserraglio (Han) del XIII secolo, situato al suo interno. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == {{-}} == A tavola == La maggior parte della cucina locale si basa sul grano e la carne di montone; due importanti prodotti agricoli di questa regione arida e stepposa. La [[Cappadocia]] tuttavia, presenta alcune pietanze locali a base di vegetali, grazie al suo terreno più fertile ed ai [[Macedonia (Grecia)|macedoni]] immigrati che si insediarono in zona nel 1920. <!--=== Bevande ===--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Asia | Stato = Turchia | Livello = 2 }} 4y10qgv0wptp7szfyinqqdsjgckzq1w 924916 924915 2026-04-24T00:05:36Z Claude van der Grift 14686 /* Altre destinazioni */[[w:en:special:permalink/1338655156]] 924916 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Yaprakhisar banner.JPG | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Air Balloons and Rock Sites of Cappadocia at sunrise.jpg | Didascalia = Paesaggio della Cappadocia | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 39 | Long = 33 }} '''Regione dell'Anatolia Centrale''' è una regione turistica della [[Turchia]]. == Da sapere == A parte gli scontati paesaggi della steppa e il paesaggio lunare della [[Cappadocia]], l'Anatolia centrale offre una ricchezza di monumenti risalenti ad un'ampia gamma di civiltà. Mentre gli abitanti della regione oggi sono in gran parte noti per la loro visione del mondo conservatore, gruppi di giovani del luogo, e il liberalismo guidato dal turismo in [[Ankara]], Cappadocia, e più in particolare nella città universitaria di [[Eskişehir]] spingono la cultura della regione ad adeguarsi ai tempi moderni. <!--=== Cenni geografici ===--> === Quando andare === Temperato continentale con quattro stagioni distinte, anche se la primavera e l'autunno tendono ad essere brevi periodi di transizione tra estate e inverno. Gli inverni sono spesso innevate e ben al di sotto del punto di congelamento, e temperature fino a -20 °C non sono rare, ma sono le zone orientali della regione che vedono i numeri più bassi nel termometro. Tuttavia, data la mancanza di umidità a causa della totale assenza di influenze marittime, si sente meno freddo delle città costiere come [[Istanbul]], a meno che non sia inferiore a -10 °C. Le estati sono caratterizzate da giornate di sole con un caldo non appiccicoso, fresche serate e notti fredde. La primavera tende ad essere la stagione più piovosa, ma con una quantità piovosità annua pari a poco più di climi desertici, è improbabile di incontrare forti temporali in una qualunque parte della regione. === Cenni storici === [[Çatalhöyük]], che esisteva circa tra il 7500 aC e il 5700 aC nella steppe est di [[Konya]], è stato il '''primo insediamento''' mai trovato in territorio che oggi costituisce la Turchia, e infatti è uno dei luoghi più antichi al mondo che testimonia uno stile di vita sedentario. Il primo importante popolo che è salito al potere in Anatolia centrale è stato il '''Regno di Ittiti''', una nazione antica di lingua indoeuropea e contemporanea al faraonico [[Egitto]] (con cui era spesso in guerra). Gli ittiti occuparono la maggior parte di Anatolia centrale, così come grandi porzioni delle regioni limitrofe, fino ad arrivare a sud con la [[Siria]]. Più tardi, nel X secolo aC, arrivarono i '''Frigi''' da nord-ovest, molto probabilmente dalla [[Tracia]] nel sud-est della [[Balcani|penisola Balcanica]], stabilendosi nel tratto occidentale della regione. Frigi avevano scolpito ancora imponenti templi all'aria aperta sui fianchi delle montagne sacre per la loro dea madre '''Cibele'''. Invasa successivamente dai '''Lidi''' da ovest e '''Persiani''' da est, la regione fu poi travolta dall'esercito di '''Alessandro Magno''' sulla strada per l'[[India]], che ha tagliato il famoso '''nodo gordiano''' in [[Gordio (città)|Gordio]], le rovine di cui oggi si trovano 60 km a ovest di Ankara, vicino [[Polatlı]]. Poi arrivarono i '''Celti''' nel 278 aC, che un tempo occupava tutta [[Europa]] dalle [[Britannia e Irlanda|isole britanniche]] all'Anatolia centrale, e fondarono il '''Regno di Galazia''' nelle zone centrosettentrionali della regione. Furono sconfitti dai '''Romani''', che hanno mantenuto il nome e amministrato la regione come la Provincia di Galazia. L'Anatolia centrale, [[Cappadocia]] in particolare, era uno dei covi di spesso oppressi '''primi cristiani''', che fondarono città sotterranee e chiese nascoste per evitare la persecuzione. I '''Bizantini''' mantennero la tradizione di trasformare il paesaggio naturale della Cappadocia in uno religioso, con chiese splendidamente dipinte e modellate in naturali "camini delle fate". Dopo la battaglia di Manzikert del 1071 che ha avuto luogo nella [[Regione dell'Anatolia Orientale]], le '''tribù turche''' hanno cominciato ad apparire in Anatolia centrale, che è infatti la regione con la più lunga storia di insediamenti turchi in quella che è oggi è conosciuta come Turchia, forse a causa della somiglianza della regione loro patria in [[Asia centrale]], in termini di geografia e clima. Tribù unite in '''Sultanato di Rum''' (Seljuqs), che aveva il suo centro nella regione. Dopo la scomparsa del Sultanato, l'amministrazione regionale si dissolse in una serie di piccoli emirati, di cui un estraneo, gli '''ottomani''', che prevalse uno per uno su tutti gli altri. Durante la maggior parte del periodo dell'Impero Ottomano, prevalentemente incentrato sulla [[Regione di Marmara]] e [[Balcani]], questa regione è stata vista come una zona stagnante, il che può spiegare l'assenza di monumenti ottomani su larga scala. Questa regione fu integrata con mercati all'aperto nel tardo 19° secolo, con l'arrivo della linea ferroviaria [[Berlino]]-[[Baghdad]], uno dei progetti più ambiziosi dell'epoca del colonialismo. <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 38.81 | Long= 35.15 | h= 430 | w= 500 | z= 6 | view=Kartographer }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2297724,Q483053,Q81551,Q482975,Q483100,Q272662,Q75445,Q134187,Q484392|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=[[Regione dell'Anatolia Centrale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q483472,Q430693,Q83073,Q155219|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T2}}|title=[[Cappadocia]]}} {{Regionlist | regionmap= | regionmapsize= | regionmaptext= | region1name=[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | region1color={{StdColor|T1}} | region1description= | region2name=[[Cappadocia]] | region2color={{StdColor|T2}} | region2description=Terra dei "camini delle fate" e dalle città sotterranee. }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ankara]] | alt= | wikidata=Q3640 | lat= | long = | descrizione=Capitale della [[Turchia]] e seconda città del Paese per popolazione.}} | 2={{Città| nome=[[Afyonkarahisar]] | alt=o ''Afyon'' | wikidata=Q166824 | lat= | long = | descrizione=Città tradizionale con una impressionante cittadella collocata sulla sommità di una collina. Il nome significa "Nero Castello dell'Oppio".}} | 3={{Città| nome=[[Aksaray]] | alt= | wikidata= Q182025| lat= | long = | descrizione=Città della ceramica.}} | 4={{Città| nome=[[Divriği]] | alt= | wikidata=Q743587 | lat= | long = | descrizione={{simbolo|unesco}} Sebbene al di fuori dai circuiti del turismo di massa, Divriği è una destinazione interessante per chi ama l'arte e l'architettura musulmana: la Grande Moschea e l'Ospedale di Divriği (Ulu Camii ve Darüşşifası), sono stati inscritti nel 1985 nella lista UNESCO dei Patrimoni dell'Umanità. Da considerare inoltre che il viaggio in treno da Sivas a Divriği è altamente panoramico: si passa infatti attraverso una serie di gole spettacolari.}} | 5={{Città| nome=[[Eskişehir]] | alt= | wikidata=Q168866 | lat= | long = | descrizione=Città universitaria abbastanza liberale situata lungo un fiume con piacevoli ponti e sculture.}} | 6={{Città| nome=[[Karaman]] | alt= | wikidata=Q262579 | lat= | long = | descrizione=Famosa per la sua fortezza medievale all'interno della quale stanno rovine di epoca romana e bizantina, Karaman è una meta interessante per chi ama la storia antica e l'architettura selgiuchide ma è molto meno visitata della vicina Cappadocia.}} | 7={{Città| nome=[[Kayseri]] | alt= | wikidata=Q48338 | lat= | long = | descrizione=Grande città vicino al monte Erciyes, un ottimo centro sportivo invernale.}} | 8={{Città| nome=[[Kemerhisar]] | alt= | wikidata=Q1533122 | lat= | long = | descrizione=Cittadina vicino all'antica città di Tiana e sorgenti di acque minerali.}} | 9={{Città| nome=[[Konya]] | alt= | wikidata=Q79857 | lat= | long = | descrizione=Famosa per il mausoleo di Rumi, e molti bei monumenti selgiuchidi, Monta è la città dei dervisci danzanti.}} | 10={{Città| nome=[[Kütahya]] | alt= | wikidata=Q188894 | lat= | long = | descrizione=Città famosa per la sua tradizione di piastrelle/maiolica fin dai tempi ottomani. Campo base per la visita del Tempio di Zeus in Aizonai.}} | 11={{Città| nome=[[Kırıkkale]] | alt= | wikidata=Q206891 | lat= | long = | descrizione=}} | 12={{Città| nome=[[Kırşehir]] | alt= | wikidata=Q208005 | lat= | long = | descrizione=}} | 13={{Città| nome=[[Nevşehir]] | alt= | wikidata=Q206879 | lat= | long = | descrizione=Capoluogo della [[Cappadocia]].}} | 14={{Città| nome=[[Niğde]] | alt= | wikidata=Q194146 | lat= | long = | descrizione=}} | 15={{Città| nome=[[Sandıklı]] | alt= | wikidata=Q1012846 | lat= | long = | descrizione=Città nota per le sue sorgenti calde.}} | 16={{Città| nome=[[Sivas]] | alt= | wikidata=Q107401 | lat= | long = | descrizione=Sito di un complesso selgiuchidi Madrese, così come il sito del Congresso di Sivas che predispose la Guerra Turca di Indipendenza.}} | 17={{Città| nome=[[Yozgat]] | alt= | wikidata=Q210292 | lat= | long = | descrizione=}} | 18={{Città| nome=[[Çankırı]] | alt= | wikidata=Q209925 | lat= | long = | descrizione=}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Çatalhöyük]] | alt= |wikidata=Q192522| descrizione=Rovine di un centro che fu abitato in epoca neolitica, dal 7400 al 5700 a.C. Costituisce uno dei primi esempi di urbanistica.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Kültepe]] | alt= |wikidata=Q538605| descrizione=Un sito archeologico di rinomanza mondiale, situato a circa 20 km da Kayseri. È qui che, intorno al 2000 a.C., la scrittura fece la sua prima comparsa in Anatolia grazie a mercanti assiri che vi fondarono un distretto commerciale chiamato Karum e portarono con sé migliaia di tavolette d'argilla in caratteri cuneiformi. Finora sono state rinvenute oltre 20.000 tavolette che descrivono non solo affari e commerci di stagno e tessuti, ma anche dettagli di vita quotidiana, contratti di matrimonio e sentenze legali emanate da tribunali di 4000 anni fa. Kültepe si divide in due parti: la collina (Höyük), dove risiedevano i sovrani locali, e la città bassa (Karum), dove vivevano e commerciavano i mercanti stranieri.}} }} {{-}} == Come arrivare == [[File:Road-05835.jpg|thumb|300px|Desolata strada rurale nelle steppe a nord di [[Ankara]]]] === In aereo === L'aeroporto di Esenboğa ad [[Ankara]] è il principale internazionale aeroporto nella regione, anche se non è alla pari con la maggior parte degli altri aeroporti delle capitali del mondo. Gestisce un ristretto numero di collegamenti internazionali e di solito si deve far scalo in uno degli aeroporti di Istanbul quando si arriva dall'estero. Anche [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]] hanno degli aeroporti da cui partono/arrivano frequenti voli per le tratte nazionali. === In auto === Autostrade larghe e ben asfaltate collegano la regione in tutte le direzioni. === In nave === Questa è una regione senza sbocco sul mare e il flusso irregolare dei fiumi non consentono alle barche di navigare a lungo. Tuttavia gli amanti della canoa potranno spostarsi più agilmente con questo mezzo. === In treno === [[Ankara]] è ben servita dai treni passeggeri potendo arrivare quasi ovunque nel paese. La maggior parte delle linee hanno almeno un servizio giornaliero. [[Eskişehir]] è servita da treni provenienti da [[Regione di Marmara|nordovest]] e ad [[Regione dell'Egeo|ovest]] di Ankara, mentre i treni provenienti da [[Regione dell'Anatolia Orientale|est]] passano attraverso [[Sivas]] e [[Kayseri]] prima di giungere ad Ankara. I treni provenienti da [[Turchia mediterranea|sud]] passano anche attraverso Kayseri. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:GoremeFairyChimneysTriple.jpg|thumb|"Camini delle fate" a [[Göreme]]]] [[File:Meke gölü Panorama.jpeg|thumb|Deserto di Karapınar]] * La maggior parte delle città della regione, in particolare [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]], hanno un gran numero di '''monumenti costruiti dai Selgiuchidi''', noti per i loro maestosi portali e le loro squisite murature su pietra. * {{marker|nome=Tuz Gölü |lat=38.733333 |long=33.383333}} (letteralmente ''lago di sale'') &mdash; Si trova nel centro dell'Anatolia centrale, tra [[Ankara]], [[Konya]] e [[Aksaray]], ed è il secondo lago più grande della [[Turchia]] dopo il lago di Van, anche se di due soli metri di profondità. Durante i mesi estivi, si volatilizza letteralmente lasciando dietro di sé un paesaggio pianeggiante e completamente bianco, proprio come un deserto di sale. Si può passeggiare e raccogliere sale con le proprie mani. È anche un buon posto per il ''birdwatching'' in quanto è un importante tappa per gli uccelli migratori sulla loro rotta dall'[[Europa]] all'[[Africa]] e viceversa durante la primavera e l'autunno. Non dimenticate di portare scarpe comode e occhiali da sole, in quanto il sole, grazie alla superficie salina, riflette doppio più forte. * {{marker|nome=Campi di lava di Karapınar |lat=37.67 |long=33.65}} &mdash; Mentre vasti paesaggi della steppa in estate sono gialli a perdita d'occhio tali da soddisfare la maggior parte dei viaggiatori, il Karapınar è la meta ideale per coloro che hanno sete di un vero pezzo di deserto, una città quasi totalmente disabitata sul bordo di un deserto di sabbia (con dune e tutto) a circa 170 km a sud est di [[Konya]]. Dune del deserto fanno da sfondo drammatico per la zona boscosa, pesantemente imboschite a partire dal 1970 al fine di evitare un'ulteriore espansione del deserto. * {{marker|nome=Sultanhanı |lat=38.25 |long=33.55}} &mdash; Cittadina tra paesaggi stepposi che prende il nome da un grandioso caravanserraglio (Han) del XIII secolo, situato al suo interno. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == {{-}} == A tavola == La maggior parte della cucina locale si basa sul grano e la carne di montone; due importanti prodotti agricoli di questa regione arida e stepposa. La [[Cappadocia]] tuttavia, presenta alcune pietanze locali a base di vegetali, grazie al suo terreno più fertile ed ai [[Macedonia (Grecia)|macedoni]] immigrati che si insediarono in zona nel 1920. <!--=== Bevande ===--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Asia | Stato = Turchia | Livello = 2 }} 86zrowng2uh3lvtez5lxkju7211pdb5 924917 924916 2026-04-24T00:05:58Z Claude van der Grift 14686 /* Altre destinazioni */ 924917 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Yaprakhisar banner.JPG | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Air Balloons and Rock Sites of Cappadocia at sunrise.jpg | Didascalia = Paesaggio della Cappadocia | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 39 | Long = 33 }} '''Regione dell'Anatolia Centrale''' è una regione turistica della [[Turchia]]. == Da sapere == A parte gli scontati paesaggi della steppa e il paesaggio lunare della [[Cappadocia]], l'Anatolia centrale offre una ricchezza di monumenti risalenti ad un'ampia gamma di civiltà. Mentre gli abitanti della regione oggi sono in gran parte noti per la loro visione del mondo conservatore, gruppi di giovani del luogo, e il liberalismo guidato dal turismo in [[Ankara]], Cappadocia, e più in particolare nella città universitaria di [[Eskişehir]] spingono la cultura della regione ad adeguarsi ai tempi moderni. <!--=== Cenni geografici ===--> === Quando andare === Temperato continentale con quattro stagioni distinte, anche se la primavera e l'autunno tendono ad essere brevi periodi di transizione tra estate e inverno. Gli inverni sono spesso innevate e ben al di sotto del punto di congelamento, e temperature fino a -20 °C non sono rare, ma sono le zone orientali della regione che vedono i numeri più bassi nel termometro. Tuttavia, data la mancanza di umidità a causa della totale assenza di influenze marittime, si sente meno freddo delle città costiere come [[Istanbul]], a meno che non sia inferiore a -10 °C. Le estati sono caratterizzate da giornate di sole con un caldo non appiccicoso, fresche serate e notti fredde. La primavera tende ad essere la stagione più piovosa, ma con una quantità piovosità annua pari a poco più di climi desertici, è improbabile di incontrare forti temporali in una qualunque parte della regione. === Cenni storici === [[Çatalhöyük]], che esisteva circa tra il 7500 aC e il 5700 aC nella steppe est di [[Konya]], è stato il '''primo insediamento''' mai trovato in territorio che oggi costituisce la Turchia, e infatti è uno dei luoghi più antichi al mondo che testimonia uno stile di vita sedentario. Il primo importante popolo che è salito al potere in Anatolia centrale è stato il '''Regno di Ittiti''', una nazione antica di lingua indoeuropea e contemporanea al faraonico [[Egitto]] (con cui era spesso in guerra). Gli ittiti occuparono la maggior parte di Anatolia centrale, così come grandi porzioni delle regioni limitrofe, fino ad arrivare a sud con la [[Siria]]. Più tardi, nel X secolo aC, arrivarono i '''Frigi''' da nord-ovest, molto probabilmente dalla [[Tracia]] nel sud-est della [[Balcani|penisola Balcanica]], stabilendosi nel tratto occidentale della regione. Frigi avevano scolpito ancora imponenti templi all'aria aperta sui fianchi delle montagne sacre per la loro dea madre '''Cibele'''. Invasa successivamente dai '''Lidi''' da ovest e '''Persiani''' da est, la regione fu poi travolta dall'esercito di '''Alessandro Magno''' sulla strada per l'[[India]], che ha tagliato il famoso '''nodo gordiano''' in [[Gordio (città)|Gordio]], le rovine di cui oggi si trovano 60 km a ovest di Ankara, vicino [[Polatlı]]. Poi arrivarono i '''Celti''' nel 278 aC, che un tempo occupava tutta [[Europa]] dalle [[Britannia e Irlanda|isole britanniche]] all'Anatolia centrale, e fondarono il '''Regno di Galazia''' nelle zone centrosettentrionali della regione. Furono sconfitti dai '''Romani''', che hanno mantenuto il nome e amministrato la regione come la Provincia di Galazia. L'Anatolia centrale, [[Cappadocia]] in particolare, era uno dei covi di spesso oppressi '''primi cristiani''', che fondarono città sotterranee e chiese nascoste per evitare la persecuzione. I '''Bizantini''' mantennero la tradizione di trasformare il paesaggio naturale della Cappadocia in uno religioso, con chiese splendidamente dipinte e modellate in naturali "camini delle fate". Dopo la battaglia di Manzikert del 1071 che ha avuto luogo nella [[Regione dell'Anatolia Orientale]], le '''tribù turche''' hanno cominciato ad apparire in Anatolia centrale, che è infatti la regione con la più lunga storia di insediamenti turchi in quella che è oggi è conosciuta come Turchia, forse a causa della somiglianza della regione loro patria in [[Asia centrale]], in termini di geografia e clima. Tribù unite in '''Sultanato di Rum''' (Seljuqs), che aveva il suo centro nella regione. Dopo la scomparsa del Sultanato, l'amministrazione regionale si dissolse in una serie di piccoli emirati, di cui un estraneo, gli '''ottomani''', che prevalse uno per uno su tutti gli altri. Durante la maggior parte del periodo dell'Impero Ottomano, prevalentemente incentrato sulla [[Regione di Marmara]] e [[Balcani]], questa regione è stata vista come una zona stagnante, il che può spiegare l'assenza di monumenti ottomani su larga scala. Questa regione fu integrata con mercati all'aperto nel tardo 19° secolo, con l'arrivo della linea ferroviaria [[Berlino]]-[[Baghdad]], uno dei progetti più ambiziosi dell'epoca del colonialismo. <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 38.81 | Long= 35.15 | h= 430 | w= 500 | z= 6 | view=Kartographer }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2297724,Q483053,Q81551,Q482975,Q483100,Q272662,Q75445,Q134187,Q484392|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=[[Regione dell'Anatolia Centrale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q483472,Q430693,Q83073,Q155219|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T2}}|title=[[Cappadocia]]}} {{Regionlist | regionmap= | regionmapsize= | regionmaptext= | region1name=[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | region1color={{StdColor|T1}} | region1description= | region2name=[[Cappadocia]] | region2color={{StdColor|T2}} | region2description=Terra dei "camini delle fate" e dalle città sotterranee. }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ankara]] | alt= | wikidata=Q3640 | lat= | long = | descrizione=Capitale della [[Turchia]] e seconda città del Paese per popolazione.}} | 2={{Città| nome=[[Afyonkarahisar]] | alt=o ''Afyon'' | wikidata=Q166824 | lat= | long = | descrizione=Città tradizionale con una impressionante cittadella collocata sulla sommità di una collina. 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Da considerare inoltre che il viaggio in treno da Sivas a Divriği è altamente panoramico: si passa infatti attraverso una serie di gole spettacolari.}} | 5={{Città| nome=[[Eskişehir]] | alt= | wikidata=Q168866 | lat= | long = | descrizione=Città universitaria abbastanza liberale situata lungo un fiume con piacevoli ponti e sculture.}} | 6={{Città| nome=[[Karaman]] | alt= | wikidata=Q262579 | lat= | long = | descrizione=Famosa per la sua fortezza medievale all'interno della quale stanno rovine di epoca romana e bizantina, Karaman è una meta interessante per chi ama la storia antica e l'architettura selgiuchide ma è molto meno visitata della vicina Cappadocia.}} | 7={{Città| nome=[[Kayseri]] | alt= | wikidata=Q48338 | lat= | long = | descrizione=Grande città vicino al monte Erciyes, un ottimo centro sportivo invernale.}} | 8={{Città| nome=[[Kemerhisar]] | alt= | wikidata=Q1533122 | lat= | long = | descrizione=Cittadina vicino all'antica città di Tiana e sorgenti di acque minerali.}} | 9={{Città| nome=[[Konya]] | alt= | wikidata=Q79857 | lat= | long = | descrizione=Famosa per il mausoleo di Rumi, e molti bei monumenti selgiuchidi, Monta è la città dei dervisci danzanti.}} | 10={{Città| nome=[[Kütahya]] | alt= | wikidata=Q188894 | lat= | long = | descrizione=Città famosa per la sua tradizione di piastrelle/maiolica fin dai tempi ottomani. 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Costituisce uno dei primi esempi di urbanistica.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Kültepe]] | alt= |wikidata=Q538605| descrizione=Un sito archeologico di rinomanza mondiale, situato a circa 20 km da Kayseri. È qui che, intorno al 2000 a.C., la scrittura fece la sua prima comparsa in Anatolia grazie a mercanti assiri che vi fondarono un distretto commerciale chiamato Karum e portarono con sé migliaia di tavolette d'argilla in caratteri cuneiformi. Finora sono state rinvenute oltre 20.000 tavolette che descrivono non solo affari e commerci di stagno e tessuti, ma anche dettagli di vita quotidiana, contratti di matrimonio e sentenze legali emanate da tribunali di 4000 anni fa. :Kültepe si divide in due parti: la collina (Höyük), dove risiedevano i sovrani locali, e la città bassa (Karum), dove vivevano e commerciavano i mercanti stranieri.}} }} {{-}} == Come arrivare == [[File:Road-05835.jpg|thumb|300px|Desolata strada rurale nelle steppe a nord di [[Ankara]]]] === In aereo === L'aeroporto di Esenboğa ad [[Ankara]] è il principale internazionale aeroporto nella regione, anche se non è alla pari con la maggior parte degli altri aeroporti delle capitali del mondo. Gestisce un ristretto numero di collegamenti internazionali e di solito si deve far scalo in uno degli aeroporti di Istanbul quando si arriva dall'estero. Anche [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]] hanno degli aeroporti da cui partono/arrivano frequenti voli per le tratte nazionali. === In auto === Autostrade larghe e ben asfaltate collegano la regione in tutte le direzioni. === In nave === Questa è una regione senza sbocco sul mare e il flusso irregolare dei fiumi non consentono alle barche di navigare a lungo. Tuttavia gli amanti della canoa potranno spostarsi più agilmente con questo mezzo. === In treno === [[Ankara]] è ben servita dai treni passeggeri potendo arrivare quasi ovunque nel paese. La maggior parte delle linee hanno almeno un servizio giornaliero. [[Eskişehir]] è servita da treni provenienti da [[Regione di Marmara|nordovest]] e ad [[Regione dell'Egeo|ovest]] di Ankara, mentre i treni provenienti da [[Regione dell'Anatolia Orientale|est]] passano attraverso [[Sivas]] e [[Kayseri]] prima di giungere ad Ankara. I treni provenienti da [[Turchia mediterranea|sud]] passano anche attraverso Kayseri. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:GoremeFairyChimneysTriple.jpg|thumb|"Camini delle fate" a [[Göreme]]]] [[File:Meke gölü Panorama.jpeg|thumb|Deserto di Karapınar]] * La maggior parte delle città della regione, in particolare [[Konya]], [[Kayseri]] e [[Sivas]], hanno un gran numero di '''monumenti costruiti dai Selgiuchidi''', noti per i loro maestosi portali e le loro squisite murature su pietra. * {{marker|nome=Tuz Gölü |lat=38.733333 |long=33.383333}} (letteralmente ''lago di sale'') &mdash; Si trova nel centro dell'Anatolia centrale, tra [[Ankara]], [[Konya]] e [[Aksaray]], ed è il secondo lago più grande della [[Turchia]] dopo il lago di Van, anche se di due soli metri di profondità. Durante i mesi estivi, si volatilizza letteralmente lasciando dietro di sé un paesaggio pianeggiante e completamente bianco, proprio come un deserto di sale. Si può passeggiare e raccogliere sale con le proprie mani. È anche un buon posto per il ''birdwatching'' in quanto è un importante tappa per gli uccelli migratori sulla loro rotta dall'[[Europa]] all'[[Africa]] e viceversa durante la primavera e l'autunno. Non dimenticate di portare scarpe comode e occhiali da sole, in quanto il sole, grazie alla superficie salina, riflette doppio più forte. * {{marker|nome=Campi di lava di Karapınar |lat=37.67 |long=33.65}} &mdash; Mentre vasti paesaggi della steppa in estate sono gialli a perdita d'occhio tali da soddisfare la maggior parte dei viaggiatori, il Karapınar è la meta ideale per coloro che hanno sete di un vero pezzo di deserto, una città quasi totalmente disabitata sul bordo di un deserto di sabbia (con dune e tutto) a circa 170 km a sud est di [[Konya]]. Dune del deserto fanno da sfondo drammatico per la zona boscosa, pesantemente imboschite a partire dal 1970 al fine di evitare un'ulteriore espansione del deserto. * {{marker|nome=Sultanhanı |lat=38.25 |long=33.55}} &mdash; Cittadina tra paesaggi stepposi che prende il nome da un grandioso caravanserraglio (Han) del XIII secolo, situato al suo interno. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == {{-}} == A tavola == La maggior parte della cucina locale si basa sul grano e la carne di montone; due importanti prodotti agricoli di questa regione arida e stepposa. La [[Cappadocia]] tuttavia, presenta alcune pietanze locali a base di vegetali, grazie al suo terreno più fertile ed ai [[Macedonia (Grecia)|macedoni]] immigrati che si insediarono in zona nel 1920. <!--=== Bevande ===--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Asia | Stato = Turchia | Livello = 2 }} fbr98w1ofu6hdo47g6mnndxa1uy5byl Sivas 0 4787 924834 911426 2026-04-23T18:37:42Z Claude van der Grift 14686 /* Cosa vedere */[[w:en:special:permalink/1254543325]] 924834 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Buruciye medresesi-SİVAS - panoramio.jpg|thumb|Madrasa Buruciye]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale e scuola di medicina edificati nel 1217, al tempo del dominio selgiuchide. }} * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. }} * {{see | nome=Buruciye Medresesi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione=Un'altra scuola coranica dello stesso periodo oggi adibita a museo archeologico. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Musei === * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo a 4 stelle }} * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} 7mrw739qxgdrdl77lws2vna6bqmalb2 924847 924834 2026-04-23T20:00:01Z Claude van der Grift 14686 924847 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. 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La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale e scuola di medicina edificati nel 1217, al tempo del dominio selgiuchide. }} * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. }} * {{see | nome=Buruciye Medresesi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione=Un'altra scuola coranica dello stesso periodo oggi adibita a museo archeologico. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. 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No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo a 4 stelle }} * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. 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Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} 1t300uafn2c09119yfzv5zurlj8f9w8 924848 924847 2026-04-23T20:11:54Z Claude van der Grift 14686 924848 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Çifte Minareli Medrese 2017 -2.jpg|thumb|left|Madrasa dei minareti gemelli]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. }} * {{see | nome=Buruciye Medresesi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione=Un'altra scuola coranica dello stesso periodo oggi adibita a museo archeologico. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Musei === * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo a 4 stelle }} * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. 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Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} 0mwrucx0j4rbbnlyybojrjipx7vsou0 924852 924848 2026-04-23T20:21:00Z Claude van der Grift 14686 /* Cosa vedere */ 924852 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. 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La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. }} * {{see | nome=Buruciye Medresesi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione=Un'altra scuola coranica dello stesso periodo oggi adibita a museo archeologico. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. 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Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} rx6ntn31pgdxpqf9lsdx86wemf6nyko 924853 924852 2026-04-23T20:21:37Z Claude van der Grift 14686 /* Cosa vedere */ 924853 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. }} * {{see | nome=Buruciye Medresesi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione=Un'altra scuola coranica dello stesso periodo oggi adibita a museo archeologico. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. 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Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. 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All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Scuola di Buricirdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Musei === * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo a 4 stelle }} * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} e9n8svukfwwne61fjln3fy68i0d80w6 924860 924859 2026-04-23T20:40:46Z Claude van der Grift 14686 924860 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Musei === * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. 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Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. 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All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Musei === * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo a 4 stelle }} * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} hab95nfsn0xonew256kqfj90s2wf6hq 924868 924865 2026-04-23T21:05:27Z Claude van der Grift 14686 924868 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. 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No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo a 4 stelle }} * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} l2kqb9gqzdn8pz4s59qb2bwgx0s7po7 924870 924868 2026-04-23T21:18:53Z Claude van der Grift 14686 /* Cosa vedere */[[w:en:special:permalink/1340566630]] 924870 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, du commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo a 4 stelle }} * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. 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No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} 43zkxs9zd0fk2ms8aofpgclwag3h4uc 924874 924870 2026-04-23T21:37:17Z Claude van der Grift 14686 924874 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Architettura e Stile: Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo. L'architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio è a due piani e si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente, il piano terra era destinato alle stalle per i cavalli e i cammelli e al deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento dei mercanti e dei viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo a 4 stelle }} * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} d52lvjrw7oosru0iuyeyil5z2k69xbd 924875 924874 2026-04-23T21:41:51Z Claude van der Grift 14686 924875 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo a 4 stelle }} * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} 882eud5u4hlwrh0ys6evpn53cjf1odf 924878 924875 2026-04-23T21:50:04Z Claude van der Grift 14686 924878 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} fw2o8cqck19gejq90o1zulees2chti9 924879 924878 2026-04-23T21:56:22Z Claude van der Grift 14686 924879 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} 2gfl6r5ucelcv8ix6rmoiskxtkdsl6k 924880 924879 2026-04-23T22:02:55Z Claude van der Grift 14686 924880 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel senza fronzoli e più datato rispetto ai suoi concorrenti. Ideale per chi viaggia con lo zaino in spalla o cerca alloggi economici. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} g86art2f1zdlp1of2f4z1qr85weq4gn 924881 924880 2026-04-23T22:06:21Z Claude van der Grift 14686 924881 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel senza fronzoli e più datato rispetto ai suoi concorrenti. Le camere sono dotate di TV, Wi-Fi gratuito e riscaldamento (fondamentale a Sivas, dove l'inverno è molto rigido). La colazione è inclusa nel prezzo e servita in una sala dedicata. Ideale per chi cerca alloggi economici ma con servizi essenziali assicurati. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} 7flfb2czpkeo64aldwd5huk2klauxop 924884 924881 2026-04-23T22:14:02Z Claude van der Grift 14686 /* Prezzi medi */ 924884 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} === Prezzi elevati === <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} cn2w6rhp2cvun6kf9vonzgc1fc2jil8 924885 924884 2026-04-23T22:15:32Z Claude van der Grift 14686 /* Dove alloggiare */ 924885 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel senza fronzoli e più datato rispetto ai suoi concorrenti. Le camere sono dotate di TV, Wi-Fi gratuito e riscaldamento (fondamentale a Sivas, dove l'inverno è molto rigido). La colazione è inclusa nel prezzo e servita in una sala dedicata. Ideale per chi cerca alloggi economici ma con servizi essenziali assicurati. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} === Prezzi elevati === <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} 3biptbx8ldld2jdpk79ispgjpe2z6bt 924893 924885 2026-04-23T22:23:26Z Claude van der Grift 14686 924893 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas è famosa per i suoi tappeti, di varia decorazione e trama. * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel senza fronzoli e più datato rispetto ai suoi concorrenti. Le camere sono dotate di TV, Wi-Fi gratuito e riscaldamento (fondamentale a Sivas, dove l'inverno è molto rigido). La colazione è inclusa nel prezzo e servita in una sala dedicata. Ideale per chi cerca alloggi economici ma con servizi essenziali assicurati. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} === Prezzi elevati === <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} * {{sleep | nome=Behram Paşa Otel | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+90 346 224 58 28 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= È l'opzione suggerita per coloro che sono più attenti all'atmosfera e allo charme dell'alloggio. L'albergo è stato infatti ricavato da un caravanserraglio del XVI secolo, descritto nella sezione precedente "cosa vedere". }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} bggiiiz826yswjf8ndszw9su26ecemw 924904 924893 2026-04-23T22:49:43Z Claude van der Grift 14686 /* Acquisti */ 924904 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas offre ancora diversi prodotti artigianali, frutto di una tradizione secolare che fonde l'estetica selgiuchide con quella ottomana. Per un turista di passaggio, ecco le scelte migliori e i luoghi dove trovarle: * '''Coltelli di Sivas''' (''Sivas Bıçağı'') &mdash; Sono famosi in tutta la Turchia per la loro qualità e i manici lavorati a mano, spesso in corno di bue o d'ariete, decorati con intarsi in osso o argento. * '''Pettini in osso''' (''Kemik Tarak'') &mdash; Di antica tradizione locale i lettini in osso sono realizzati a mano utilizzando corna di bue e d'ariete. Sono apprezzati perché non producono elettricità statica e sono molto resistenti. * '''Lavori in argento''' (''Gümüş İşlemeciliği'') &mdash; Sivas è nota per la lavorazione a filigrana, simile a quella di Mardin. * '''Tappeti e Kilim''' &mdash; Rinomati per i loro disegni geometrici e l'uso di colori naturali. Sono tra i più pregiati dell'Anatolia centrale. * '''Pipe in sepiolite''' (''Lüle Taşı'') &mdash; Anche se la produzione principale è a Eskişehir, a Sivas si trovano eccellenti interpretazioni locali e intagli finemente lavorati. Se siete orientati verso qualcosa di commestibile da portare a casa o da regalare potreste puntare sul '''Pekmez''' locale (sciroppo d'uva concentrato), che è un dolcificante naturale. ;Dove acquistare * '''Behram Paşa Hanı''' &mdash; Oltre a essere un hotel, il cortile e le stanze perimetrali ospitano spesso botteghe di artigianato dove poter vedere i maestri artigiani al lavoro. * '''Şifaiye Medresesi''' All'interno di questa antica madrasa (l'ospedale e scuola di medicina citati nella sezione "cosa vedere") si trovano oggi numerosi negozietti di souvenir e artigianato. È il posto ideale per comprare oggetti in argento e piccoli ricordi. * '''Çarşı''' (Il Mercato Centrale) &mdash; Le vie che circondano la piazza principale e la zona del bazar ospitano i laboratori di produzione di coltelli e pettini. * '''Sivas Selçuklu Meydanı''' &mdash; Spesso, nella piazza principale, vengono allestiti mercatini di prodotti locali dove si possono acquistare anche specialità gastronomiche (come la frutta secca o le erbe di montagna). * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel senza fronzoli e più datato rispetto ai suoi concorrenti. Le camere sono dotate di TV, Wi-Fi gratuito e riscaldamento (fondamentale a Sivas, dove l'inverno è molto rigido). La colazione è inclusa nel prezzo e servita in una sala dedicata. Ideale per chi cerca alloggi economici ma con servizi essenziali assicurati. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} === Prezzi elevati === <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} * {{sleep | nome=Behram Paşa Otel | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+90 346 224 58 28 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= È l'opzione suggerita per coloro che sono più attenti all'atmosfera e allo charme dell'alloggio. L'albergo è stato infatti ricavato da un caravanserraglio del XVI secolo, descritto nella sezione precedente "cosa vedere". }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} dk2e46udi34uljx11bx2ctal0ud5dkp 924905 924904 2026-04-23T22:51:01Z Claude van der Grift 14686 /* Acquisti */ 924905 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas offre ancora diversi prodotti artigianali, frutto di una tradizione secolare che fonde l'estetica selgiuchide con quella ottomana. Per un turista di passaggio, ecco le scelte migliori e i luoghi dove trovarle: * '''Coltelli di Sivas''' (''Sivas Bıçağı'') &mdash; Sono famosi in tutta la Turchia per la loro qualità e i manici lavorati a mano, spesso in corno di bue o d'ariete, decorati con intarsi in osso o argento. * '''Pettini in osso''' (''Kemik Tarak'') &mdash; Di antica tradizione locale i lettini in osso sono realizzati a mano utilizzando corna di bue e d'ariete. Sono apprezzati perché non producono elettricità statica e sono molto resistenti. * '''Lavori in argento''' (''Gümüş İşlemeciliği'') &mdash; Sivas è nota per la lavorazione a filigrana, simile a quella di Mardin. * '''Tappeti e Kilim''' &mdash; Rinomati per i loro disegni geometrici e l'uso di colori naturali. Sono tra i più pregiati dell'Anatolia centrale. * '''Pipe in sepiolite''' (''Lüle Taşı'') &mdash; Anche se la produzione principale è a Eskişehir, a Sivas si trovano eccellenti interpretazioni locali e intagli finemente lavorati. Se siete orientati verso qualcosa di commestibile da portare a casa o da regalare potreste puntare sul '''Pekmez''' locale (sciroppo d'uva concentrato), che è un dolcificante naturale. ;Dove acquistare * '''Behram Paşa Hanı''' &mdash; Oltre a essere un hotel, il cortile e le stanze perimetrali ospitano spesso botteghe di artigianato dove poter vedere i maestri artigiani al lavoro. * '''Şifaiye Medresesi''' &mdash; All'interno di questa antica madrasa (l'ospedale e scuola di medicina citati nella sezione "cosa vedere") si trovano oggi numerosi negozietti di souvenir e artigianato. È il posto ideale per comprare oggetti in argento e piccoli ricordi. * '''Çarşı''' (Il Mercato Centrale) &mdash; Le vie che circondano la piazza principale e la zona del bazar ospitano i laboratori di produzione di coltelli e pettini. * '''Sivas Selçuklu Meydanı''' &mdash; Spesso, nella piazza principale, vengono allestiti mercatini di prodotti locali dove si possono acquistare anche specialità gastronomiche (come la frutta secca o le erbe di montagna). * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel senza fronzoli e più datato rispetto ai suoi concorrenti. Le camere sono dotate di TV, Wi-Fi gratuito e riscaldamento (fondamentale a Sivas, dove l'inverno è molto rigido). La colazione è inclusa nel prezzo e servita in una sala dedicata. Ideale per chi cerca alloggi economici ma con servizi essenziali assicurati. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} === Prezzi elevati === <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} * {{sleep | nome=Behram Paşa Otel | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+90 346 224 58 28 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= È l'opzione suggerita per coloro che sono più attenti all'atmosfera e allo charme dell'alloggio. L'albergo è stato infatti ricavato da un caravanserraglio del XVI secolo, descritto nella sezione precedente "cosa vedere". }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} orh1pdb3s626h421b7gxbk9z3f7qgqa 924906 924905 2026-04-23T22:58:21Z Claude van der Grift 14686 924906 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} [[File:088 Behrampasa.07.2006 resize.JPG|thumb|Behram Paşa Hanı]] * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas offre ancora diversi prodotti artigianali, frutto di una tradizione secolare che fonde l'estetica selgiuchide con quella ottomana. Per un turista di passaggio, ecco le scelte migliori e i luoghi dove trovarle: * '''Coltelli di Sivas''' (''Sivas Bıçağı'') &mdash; Sono famosi in tutta la Turchia per la loro qualità e i manici lavorati a mano, spesso in corno di bue o d'ariete, decorati con intarsi in osso o argento. * '''Pettini in osso''' (''Kemik Tarak'') &mdash; Di antica tradizione locale i lettini in osso sono realizzati a mano utilizzando corna di bue e d'ariete. Sono apprezzati perché non producono elettricità statica e sono molto resistenti. * '''Lavori in argento''' (''Gümüş İşlemeciliği'') &mdash; Sivas è nota per la lavorazione a filigrana, simile a quella di Mardin. * '''Tappeti e Kilim''' &mdash; Rinomati per i loro disegni geometrici e l'uso di colori naturali. Sono tra i più pregiati dell'Anatolia centrale. * '''Pipe in sepiolite''' (''Lüle Taşı'') &mdash; Anche se la produzione principale è a Eskişehir, a Sivas si trovano eccellenti interpretazioni locali e intagli finemente lavorati. Se siete orientati verso qualcosa di commestibile da portare a casa o da regalare potreste puntare sul '''Pekmez''' locale (sciroppo d'uva concentrato), che è un dolcificante naturale. ;Dove acquistare * '''Behram Paşa Hanı''' &mdash; Oltre a essere un hotel, il cortile e le stanze perimetrali ospitano spesso botteghe di artigianato dove poter vedere i maestri artigiani al lavoro. * '''Şifaiye Medresesi''' &mdash; All'interno di questa antica madrasa (l'ospedale e scuola di medicina citati nella sezione "cosa vedere") si trovano oggi numerosi negozietti di souvenir e artigianato. È il posto ideale per comprare oggetti in argento e piccoli ricordi. * '''Çarşı''' (Il Mercato Centrale) &mdash; Le vie che circondano la piazza principale e la zona del bazar ospitano i laboratori di produzione di coltelli e pettini. * '''Sivas Selçuklu Meydanı''' &mdash; Spesso, nella piazza principale, vengono allestiti mercatini di prodotti locali dove si possono acquistare anche specialità gastronomiche (come la frutta secca o le erbe di montagna). * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel senza fronzoli e più datato rispetto ai suoi concorrenti. Le camere sono dotate di TV, Wi-Fi gratuito e riscaldamento (fondamentale a Sivas, dove l'inverno è molto rigido). La colazione è inclusa nel prezzo e servita in una sala dedicata. Ideale per chi cerca alloggi economici ma con servizi essenziali assicurati. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} === Prezzi elevati === <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} * {{sleep | nome=Behram Paşa Otel | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+90 346 224 58 28 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= È l'opzione suggerita per coloro che sono più attenti all'atmosfera e allo charme dell'alloggio. L'albergo è stato infatti ricavato da un caravanserraglio del XVI secolo, descritto nella sezione precedente "cosa vedere". }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} kihqujsuypd7r9009xw8dotg5g4c1gb 924907 924906 2026-04-23T23:12:31Z Claude van der Grift 14686 /* In treno */ 924907 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara/Istanbul. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} Treni ad alta velocità effettuano il tragitto Ankara-Sivas e viceversa in circa 2 ore e 40 minuti. Ci sono solitamente tre corse al giorno (mattina, pomeriggio e sera). ​ Da maggio 2024 sono stati inaugurati treni ad alta velocità (YHT) diretti tra [[Istanbul]] e Sivas, senza bisogno di cambio ad [[Ankara]]. Il tragitto dura poco più di 7 ore. Al 2026 era previsto un solo viaggio di andata e uno di ritorno al giorno. ​ ​* Da [[Istanbul]] (Stazione di Söğütlüçeşme): Partenza intorno alle 08:40, arrivo a Sivas verso le 15:58. ​* Da Sivas: Partenza intorno alle 13:00, arrivo a Istanbul verso le 20:10. === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} [[File:088 Behrampasa.07.2006 resize.JPG|thumb|Behram Paşa Hanı]] * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas offre ancora diversi prodotti artigianali, frutto di una tradizione secolare che fonde l'estetica selgiuchide con quella ottomana. Per un turista di passaggio, ecco le scelte migliori e i luoghi dove trovarle: * '''Coltelli di Sivas''' (''Sivas Bıçağı'') &mdash; Sono famosi in tutta la Turchia per la loro qualità e i manici lavorati a mano, spesso in corno di bue o d'ariete, decorati con intarsi in osso o argento. * '''Pettini in osso''' (''Kemik Tarak'') &mdash; Di antica tradizione locale i lettini in osso sono realizzati a mano utilizzando corna di bue e d'ariete. Sono apprezzati perché non producono elettricità statica e sono molto resistenti. * '''Lavori in argento''' (''Gümüş İşlemeciliği'') &mdash; Sivas è nota per la lavorazione a filigrana, simile a quella di Mardin. * '''Tappeti e Kilim''' &mdash; Rinomati per i loro disegni geometrici e l'uso di colori naturali. Sono tra i più pregiati dell'Anatolia centrale. * '''Pipe in sepiolite''' (''Lüle Taşı'') &mdash; Anche se la produzione principale è a Eskişehir, a Sivas si trovano eccellenti interpretazioni locali e intagli finemente lavorati. Se siete orientati verso qualcosa di commestibile da portare a casa o da regalare potreste puntare sul '''Pekmez''' locale (sciroppo d'uva concentrato), che è un dolcificante naturale. ;Dove acquistare * '''Behram Paşa Hanı''' &mdash; Oltre a essere un hotel, il cortile e le stanze perimetrali ospitano spesso botteghe di artigianato dove poter vedere i maestri artigiani al lavoro. * '''Şifaiye Medresesi''' &mdash; All'interno di questa antica madrasa (l'ospedale e scuola di medicina citati nella sezione "cosa vedere") si trovano oggi numerosi negozietti di souvenir e artigianato. È il posto ideale per comprare oggetti in argento e piccoli ricordi. * '''Çarşı''' (Il Mercato Centrale) &mdash; Le vie che circondano la piazza principale e la zona del bazar ospitano i laboratori di produzione di coltelli e pettini. * '''Sivas Selçuklu Meydanı''' &mdash; Spesso, nella piazza principale, vengono allestiti mercatini di prodotti locali dove si possono acquistare anche specialità gastronomiche (come la frutta secca o le erbe di montagna). * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel senza fronzoli e più datato rispetto ai suoi concorrenti. Le camere sono dotate di TV, Wi-Fi gratuito e riscaldamento (fondamentale a Sivas, dove l'inverno è molto rigido). La colazione è inclusa nel prezzo e servita in una sala dedicata. Ideale per chi cerca alloggi economici ma con servizi essenziali assicurati. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} === Prezzi elevati === <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} * {{sleep | nome=Behram Paşa Otel | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+90 346 224 58 28 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= È l'opzione suggerita per coloro che sono più attenti all'atmosfera e allo charme dell'alloggio. L'albergo è stato infatti ricavato da un caravanserraglio del XVI secolo, descritto nella sezione precedente "cosa vedere". }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} 3euk7avczkifkxw7yhgk9s0qsvepqtn 924908 924907 2026-04-23T23:13:37Z Claude van der Grift 14686 /* In treno */ 924908 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara/Istanbul. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} Treni ad alta velocità effettuano il tragitto Ankara-Sivas e viceversa in circa 2 ore e 40 minuti. Ci sono solitamente tre corse al giorno (mattina, pomeriggio e sera). ​ Da maggio 2024 sono stati inaugurati treni ad alta velocità (YHT) diretti tra [[Istanbul]] e Sivas, senza bisogno di cambio ad [[Ankara]]. Il tragitto dura poco più di 7 ore. Al 2026 era previsto un solo viaggio di andata e uno di ritorno al giorno. ​* Da [[Istanbul]] (Stazione di Söğütlüçeşme): Partenza intorno alle 08:40, arrivo a Sivas verso le 15:58. * Da Sivas: Partenza intorno alle 13:00, arrivo a Istanbul verso le 20:10. === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} [[File:088 Behrampasa.07.2006 resize.JPG|thumb|Behram Paşa Hanı]] * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas offre ancora diversi prodotti artigianali, frutto di una tradizione secolare che fonde l'estetica selgiuchide con quella ottomana. Per un turista di passaggio, ecco le scelte migliori e i luoghi dove trovarle: * '''Coltelli di Sivas''' (''Sivas Bıçağı'') &mdash; Sono famosi in tutta la Turchia per la loro qualità e i manici lavorati a mano, spesso in corno di bue o d'ariete, decorati con intarsi in osso o argento. * '''Pettini in osso''' (''Kemik Tarak'') &mdash; Di antica tradizione locale i lettini in osso sono realizzati a mano utilizzando corna di bue e d'ariete. Sono apprezzati perché non producono elettricità statica e sono molto resistenti. * '''Lavori in argento''' (''Gümüş İşlemeciliği'') &mdash; Sivas è nota per la lavorazione a filigrana, simile a quella di Mardin. * '''Tappeti e Kilim''' &mdash; Rinomati per i loro disegni geometrici e l'uso di colori naturali. Sono tra i più pregiati dell'Anatolia centrale. * '''Pipe in sepiolite''' (''Lüle Taşı'') &mdash; Anche se la produzione principale è a Eskişehir, a Sivas si trovano eccellenti interpretazioni locali e intagli finemente lavorati. Se siete orientati verso qualcosa di commestibile da portare a casa o da regalare potreste puntare sul '''Pekmez''' locale (sciroppo d'uva concentrato), che è un dolcificante naturale. ;Dove acquistare * '''Behram Paşa Hanı''' &mdash; Oltre a essere un hotel, il cortile e le stanze perimetrali ospitano spesso botteghe di artigianato dove poter vedere i maestri artigiani al lavoro. * '''Şifaiye Medresesi''' &mdash; All'interno di questa antica madrasa (l'ospedale e scuola di medicina citati nella sezione "cosa vedere") si trovano oggi numerosi negozietti di souvenir e artigianato. È il posto ideale per comprare oggetti in argento e piccoli ricordi. * '''Çarşı''' (Il Mercato Centrale) &mdash; Le vie che circondano la piazza principale e la zona del bazar ospitano i laboratori di produzione di coltelli e pettini. * '''Sivas Selçuklu Meydanı''' &mdash; Spesso, nella piazza principale, vengono allestiti mercatini di prodotti locali dove si possono acquistare anche specialità gastronomiche (come la frutta secca o le erbe di montagna). * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel senza fronzoli e più datato rispetto ai suoi concorrenti. Le camere sono dotate di TV, Wi-Fi gratuito e riscaldamento (fondamentale a Sivas, dove l'inverno è molto rigido). La colazione è inclusa nel prezzo e servita in una sala dedicata. Ideale per chi cerca alloggi economici ma con servizi essenziali assicurati. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} === Prezzi elevati === <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} * {{sleep | nome=Behram Paşa Otel | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+90 346 224 58 28 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= È l'opzione suggerita per coloro che sono più attenti all'atmosfera e allo charme dell'alloggio. L'albergo è stato infatti ricavato da un caravanserraglio del XVI secolo, descritto nella sezione precedente "cosa vedere". }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} hg970o99ncqfng7uu7kvrvwf01f18g9 924909 924908 2026-04-23T23:16:45Z Claude van der Grift 14686 /* Prezzi elevati */ 924909 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara/Istanbul. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} Treni ad alta velocità effettuano il tragitto Ankara-Sivas e viceversa in circa 2 ore e 40 minuti. Ci sono solitamente tre corse al giorno (mattina, pomeriggio e sera). ​ Da maggio 2024 sono stati inaugurati treni ad alta velocità (YHT) diretti tra [[Istanbul]] e Sivas, senza bisogno di cambio ad [[Ankara]]. Il tragitto dura poco più di 7 ore. Al 2026 era previsto un solo viaggio di andata e uno di ritorno al giorno. ​* Da [[Istanbul]] (Stazione di Söğütlüçeşme): Partenza intorno alle 08:40, arrivo a Sivas verso le 15:58. * Da Sivas: Partenza intorno alle 13:00, arrivo a Istanbul verso le 20:10. === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} [[File:088 Behrampasa.07.2006 resize.JPG|thumb|Behram Paşa Hanı]] * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas offre ancora diversi prodotti artigianali, frutto di una tradizione secolare che fonde l'estetica selgiuchide con quella ottomana. Per un turista di passaggio, ecco le scelte migliori e i luoghi dove trovarle: * '''Coltelli di Sivas''' (''Sivas Bıçağı'') &mdash; Sono famosi in tutta la Turchia per la loro qualità e i manici lavorati a mano, spesso in corno di bue o d'ariete, decorati con intarsi in osso o argento. * '''Pettini in osso''' (''Kemik Tarak'') &mdash; Di antica tradizione locale i lettini in osso sono realizzati a mano utilizzando corna di bue e d'ariete. Sono apprezzati perché non producono elettricità statica e sono molto resistenti. * '''Lavori in argento''' (''Gümüş İşlemeciliği'') &mdash; Sivas è nota per la lavorazione a filigrana, simile a quella di Mardin. * '''Tappeti e Kilim''' &mdash; Rinomati per i loro disegni geometrici e l'uso di colori naturali. Sono tra i più pregiati dell'Anatolia centrale. * '''Pipe in sepiolite''' (''Lüle Taşı'') &mdash; Anche se la produzione principale è a Eskişehir, a Sivas si trovano eccellenti interpretazioni locali e intagli finemente lavorati. Se siete orientati verso qualcosa di commestibile da portare a casa o da regalare potreste puntare sul '''Pekmez''' locale (sciroppo d'uva concentrato), che è un dolcificante naturale. ;Dove acquistare * '''Behram Paşa Hanı''' &mdash; Oltre a essere un hotel, il cortile e le stanze perimetrali ospitano spesso botteghe di artigianato dove poter vedere i maestri artigiani al lavoro. * '''Şifaiye Medresesi''' &mdash; All'interno di questa antica madrasa (l'ospedale e scuola di medicina citati nella sezione "cosa vedere") si trovano oggi numerosi negozietti di souvenir e artigianato. È il posto ideale per comprare oggetti in argento e piccoli ricordi. * '''Çarşı''' (Il Mercato Centrale) &mdash; Le vie che circondano la piazza principale e la zona del bazar ospitano i laboratori di produzione di coltelli e pettini. * '''Sivas Selçuklu Meydanı''' &mdash; Spesso, nella piazza principale, vengono allestiti mercatini di prodotti locali dove si possono acquistare anche specialità gastronomiche (come la frutta secca o le erbe di montagna). * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel senza fronzoli e più datato rispetto ai suoi concorrenti. Le camere sono dotate di TV, Wi-Fi gratuito e riscaldamento (fondamentale a Sivas, dove l'inverno è molto rigido). La colazione è inclusa nel prezzo e servita in una sala dedicata. Ideale per chi cerca alloggi economici ma con servizi essenziali assicurati. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} === Prezzi elevati === <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} * {{sleep | nome=Behram Paşa Otel | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.747327 | long=37.021202 | indicazioni= | tel=+90 346 224 58 28 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= È l'opzione suggerita per coloro che sono più attenti all'atmosfera e allo charme dell'alloggio. L'albergo è stato infatti ricavato da un caravanserraglio del XVI secolo, descritto nella sezione precedente "cosa vedere". }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} 808cg1lb356ktnz5tnb4mjcypy5uxzc 924910 924909 2026-04-23T23:24:50Z Claude van der Grift 14686 924910 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.75139 | Long= 37.01472 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara/Istanbul. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} Treni ad alta velocità effettuano il tragitto Ankara-Sivas e viceversa in circa 2 ore e 40 minuti. Ci sono solitamente tre corse al giorno (mattina, pomeriggio e sera). ​ Da maggio 2024 sono stati inaugurati treni ad alta velocità (YHT) diretti tra [[Istanbul]] e Sivas, senza bisogno di cambio ad [[Ankara]]. Il tragitto dura poco più di 7 ore. Al 2026 era previsto un solo viaggio di andata e uno di ritorno al giorno. ​* Da [[Istanbul]] (Stazione di Söğütlüçeşme): Partenza intorno alle 08:40, arrivo a Sivas verso le 15:58. * Da Sivas: Partenza intorno alle 13:00, arrivo a Istanbul verso le 20:10. === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} [[File:088 Behrampasa.07.2006 resize.JPG|thumb|Behram Paşa Hanı]] * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas offre ancora diversi prodotti artigianali, frutto di una tradizione secolare che fonde l'estetica selgiuchide con quella ottomana. Per un turista di passaggio, ecco le scelte migliori e i luoghi dove trovarle: * '''Coltelli di Sivas''' (''Sivas Bıçağı'') &mdash; Sono famosi in tutta la Turchia per la loro qualità e i manici lavorati a mano, spesso in corno di bue o d'ariete, decorati con intarsi in osso o argento. * '''Pettini in osso''' (''Kemik Tarak'') &mdash; Di antica tradizione locale i lettini in osso sono realizzati a mano utilizzando corna di bue e d'ariete. Sono apprezzati perché non producono elettricità statica e sono molto resistenti. * '''Lavori in argento''' (''Gümüş İşlemeciliği'') &mdash; Sivas è nota per la lavorazione a filigrana, simile a quella di Mardin. * '''Tappeti e Kilim''' &mdash; Rinomati per i loro disegni geometrici e l'uso di colori naturali. Sono tra i più pregiati dell'Anatolia centrale. * '''Pipe in sepiolite''' (''Lüle Taşı'') &mdash; Anche se la produzione principale è a Eskişehir, a Sivas si trovano eccellenti interpretazioni locali e intagli finemente lavorati. * Se siete orientati verso qualcosa di commestibile da portare a casa o da regalare potreste puntare sul '''Pekmez''' locale (sciroppo d'uva concentrato), che è un dolcificante naturale. ;Dove acquistare * '''Behram Paşa Hanı''' &mdash; Oltre a essere un hotel, il cortile e le stanze perimetrali ospitano spesso botteghe di artigianato dove poter vedere i maestri artigiani al lavoro. * '''Şifaiye Medresesi''' &mdash; All'interno di questa antica madrasa (l'ospedale e scuola di medicina citati nella sezione "cosa vedere") si trovano oggi numerosi negozietti di souvenir e artigianato. È il posto ideale per comprare oggetti in argento e piccoli ricordi. * '''Çarşı''' (Il Mercato Centrale) &mdash; Le vie che circondano la piazza principale e la zona del bazar ospitano i laboratori di produzione di coltelli e pettini. * '''Sivas Selçuklu Meydanı''' &mdash; Spesso, nella piazza principale, vengono allestiti mercatini di prodotti locali dove si possono acquistare anche specialità gastronomiche (come la frutta secca o le erbe di montagna). * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel senza fronzoli e più datato rispetto ai suoi concorrenti. Le camere sono dotate di TV, Wi-Fi gratuito e riscaldamento (fondamentale a Sivas, dove l'inverno è molto rigido). La colazione è inclusa nel prezzo e servita in una sala dedicata. Ideale per chi cerca alloggi economici ma con servizi essenziali assicurati. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} === Prezzi elevati === <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} * {{sleep | nome=Behram Paşa Otel | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.747327 | long=37.021202 | indicazioni= | tel=+90 346 224 58 28 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= È l'opzione suggerita per coloro che sono più attenti all'atmosfera e allo charme dell'alloggio. L'albergo è stato infatti ricavato da un caravanserraglio del XVI secolo, descritto nella sezione precedente "cosa vedere". }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} 81g1vc22aq0tm9a99ry0g854swxmvxo 924911 924910 2026-04-23T23:29:32Z Claude van der Grift 14686 /* Come orientarsi */ 924911 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.74939 | Long= 37.01672 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara/Istanbul. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} Treni ad alta velocità effettuano il tragitto Ankara-Sivas e viceversa in circa 2 ore e 40 minuti. Ci sono solitamente tre corse al giorno (mattina, pomeriggio e sera). ​ Da maggio 2024 sono stati inaugurati treni ad alta velocità (YHT) diretti tra [[Istanbul]] e Sivas, senza bisogno di cambio ad [[Ankara]]. Il tragitto dura poco più di 7 ore. Al 2026 era previsto un solo viaggio di andata e uno di ritorno al giorno. ​* Da [[Istanbul]] (Stazione di Söğütlüçeşme): Partenza intorno alle 08:40, arrivo a Sivas verso le 15:58. * Da Sivas: Partenza intorno alle 13:00, arrivo a Istanbul verso le 20:10. === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} [[File:088 Behrampasa.07.2006 resize.JPG|thumb|Behram Paşa Hanı]] * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas offre ancora diversi prodotti artigianali, frutto di una tradizione secolare che fonde l'estetica selgiuchide con quella ottomana. Per un turista di passaggio, ecco le scelte migliori e i luoghi dove trovarle: * '''Coltelli di Sivas''' (''Sivas Bıçağı'') &mdash; Sono famosi in tutta la Turchia per la loro qualità e i manici lavorati a mano, spesso in corno di bue o d'ariete, decorati con intarsi in osso o argento. * '''Pettini in osso''' (''Kemik Tarak'') &mdash; Di antica tradizione locale i lettini in osso sono realizzati a mano utilizzando corna di bue e d'ariete. Sono apprezzati perché non producono elettricità statica e sono molto resistenti. * '''Lavori in argento''' (''Gümüş İşlemeciliği'') &mdash; Sivas è nota per la lavorazione a filigrana, simile a quella di Mardin. * '''Tappeti e Kilim''' &mdash; Rinomati per i loro disegni geometrici e l'uso di colori naturali. Sono tra i più pregiati dell'Anatolia centrale. * '''Pipe in sepiolite''' (''Lüle Taşı'') &mdash; Anche se la produzione principale è a Eskişehir, a Sivas si trovano eccellenti interpretazioni locali e intagli finemente lavorati. * Se siete orientati verso qualcosa di commestibile da portare a casa o da regalare potreste puntare sul '''Pekmez''' locale (sciroppo d'uva concentrato), che è un dolcificante naturale. ;Dove acquistare * '''Behram Paşa Hanı''' &mdash; Oltre a essere un hotel, il cortile e le stanze perimetrali ospitano spesso botteghe di artigianato dove poter vedere i maestri artigiani al lavoro. * '''Şifaiye Medresesi''' &mdash; All'interno di questa antica madrasa (l'ospedale e scuola di medicina citati nella sezione "cosa vedere") si trovano oggi numerosi negozietti di souvenir e artigianato. È il posto ideale per comprare oggetti in argento e piccoli ricordi. * '''Çarşı''' (Il Mercato Centrale) &mdash; Le vie che circondano la piazza principale e la zona del bazar ospitano i laboratori di produzione di coltelli e pettini. * '''Sivas Selçuklu Meydanı''' &mdash; Spesso, nella piazza principale, vengono allestiti mercatini di prodotti locali dove si possono acquistare anche specialità gastronomiche (come la frutta secca o le erbe di montagna). * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel senza fronzoli e più datato rispetto ai suoi concorrenti. Le camere sono dotate di TV, Wi-Fi gratuito e riscaldamento (fondamentale a Sivas, dove l'inverno è molto rigido). La colazione è inclusa nel prezzo e servita in una sala dedicata. Ideale per chi cerca alloggi economici ma con servizi essenziali assicurati. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} === Prezzi elevati === <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} * {{sleep | nome=Behram Paşa Otel | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.747327 | long=37.021202 | indicazioni= | tel=+90 346 224 58 28 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= È l'opzione suggerita per coloro che sono più attenti all'atmosfera e allo charme dell'alloggio. L'albergo è stato infatti ricavato da un caravanserraglio del XVI secolo, descritto nella sezione precedente "cosa vedere". }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} 2twtpxqbkjzvqkfn7rtjnk0j4jr2nx0 924930 924911 2026-04-24T11:33:37Z Claude van der Grift 14686 /* In treno */ 924930 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Banner = Sivas banner Interior of Gok Medrese.jpg | DidascaliaBanner = Interno di Gok Medrese | Immagine = 051 Sivas.07.2006 resize.JPG | Didascalia = Veduta della città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio = | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 294.402 <small>(2007)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 346 | CAP = 58xxx | Fuso orario = <!--UTC+--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 39.75139 | Long = 37.01472 }} '''Sivas''' è una città dell'[[Regione dell'Anatolia Centrale]], capoluogo della provincia omonima. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Secondo alcuni Sivas fu un centro ittita con il nome di Subasa. All'epoca del dominio romano la città era nota come Sebasteia, termine greco significante "Onorata" e corrispondente al latino "Augusta". Il cristianesimo vi si diffuse rapidamente e nella città ebbe luogo il martirio di 40 soldati romani della XII legione che preferirono affrontare la morte piuttosto che abiurare la propria fede. Vi nacquero S. Pietro di Sebastia ed Eustazio, uno dei fondatori del monachesimo in Asia Minore. Sivas fu anche un importante centro commerciale situato nel punto in cui convergevano due strade carovaniere, l'una proveniente da [[Bagdad]] e l'altra dalla [[Persia]]. Nel periodo del dominio selgiuchide (XIII secolo) furono costruiti numerosi edifici che ancora oggi costituiscono il patrimonio artistico della città. Nel 1919 vi si tenne un congresso dei nazionalisti che avrebbe condotto alla riscossa contro le forze occupanti straniere. Il 2 luglio del 1993 un albergo dove si teneva una conferenza indetta da intellettuali Alevi (setta scita) fu incendiato da elementi sunniti. Nel rogo perirono 36 partecipanti tra cui un antropologo olandese. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 39.74939 | Long= 37.01672 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Vasnewterminal.jpg|thumb|Aeroporto di Sivas]] === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Sivas | alt=Sivas Nuri Demirağ Havalimanı | sito=https://www.dhmi.gov.tr/Sayfalar/Havalimani/Sivas/AnaSayfa.aspx | email= | indirizzo= | lat=39.766667 | long=37.016667 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vasnewterminal.jpg | wikidata=Q1432867 | descrizione=[https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines], [http://www.anadolujet.com/ AnadoluJet], [https://www.flypgs.com Pegasus Airlines] assicurano i collegamenti con [[Istanbul]]. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Sivas_Gar.jpg|thumb|Stazione di Sivas]] * {{listing | nome=Stazione ferroviaria di Sivas | alt=Sivas garı | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7396 | long=37.0073 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sivas Gar.jpg | wikidata=Q19612508 | descrizione=Vi fanno capolinea i treni ad alta velocità provenienti da Ankara/Istanbul. Per altre destinazioni consultate il sito web ufficiale delle [https://ebilet.tcddtasimacilik.gov.tr/ Ferrovie dello Stato Turche (TCDD)]. }} Treni ad alta velocità effettuano il tragitto Ankara-Sivas e viceversa in circa 2 ore e 40 minuti. Ci sono solitamente tre corse al giorno (mattina, pomeriggio e sera). ​ Da maggio 2024 sono stati inaugurati treni ad alta velocità (YHT) diretti tra [[Istanbul]] e Sivas, senza bisogno di cambio ad [[Ankara]]. Il tragitto (880 km circa) dura poco più di 7 ore. Al 2026 era previsto un solo viaggio di andata e uno di ritorno al giorno: ​* Da [[Istanbul]] (Stazione di Söğütlüçeşme): Partenza intorno alle 08:40, arrivo a Sivas verso le 15:58. * Da Sivas: Partenza intorno alle 13:00, arrivo a Istanbul verso le 20:10. === In autobus === * {{listing | nome=Capolinea degli autobus extraurbani | alt=Şehirlerarası Otobüs Terminali | sito= | email= | indirizzo=Kayseri caddesi | lat=39.7335 | long=37.0166 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vi operano un gran numero di autolinee tra cui [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm] da [[Istanbul]]-[[Ankara]] e [http://www.vangoluturizm.com.tr/ Vangölü Turizm] da [[Van (Turchia)|Van]]. }} {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Şifahiye Medresesi 19072012 - panoramio.jpg|thumb|300px|Madrasa dei minareti gemelli a destra e Madrasa Şifaiye a sinistra.]] * {{see | nome=Madrasa dei minareti gemelli | alt=Çifte Minareli Medrese | sito= | email= | indirizzo=Çifte Minare Sokak No:1 | lat=39.74834 | long=37.01412 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6032200 | descrizione=È uno dei monumenti più rappresentativi di Sivas ed è considerato un insigne esempio dell'architettura selgiuchide del XIII secolo. La scuola coranica fu costruita nel 1271. La struttura originale era a due piani con un cortile aperto e quattro iwan (grandi sale a volta aperte su un lato). L'elemento più celebre è la sua maestosa facciata orientale, caratterizzata da un monumentale portale d'ingresso in pietra finemente scolpito. Sopra il portale svettano i due minareti che danno il nome alla struttura, decorati con mattoni e piastrelle di ceramica turchese che formano motivi geometrici. Purtroppo, gran parte della struttura originale è andata distrutta nel corso dei secoli. Oggi sopravvive quasi esclusivamente la splendida facciata anteriore con i minareti, che è stata restaurata ed è diventata il simbolo della città di Sivas. }} * {{see | nome=Madrasa Şifaiye | alt=Izzeddin Keykavus Sifahanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7485 | long=37.0149 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q8082521 | descrizione=Un ospedale (Şifahane) che fungeva anche da scuola di medicina. Situato proprio di fronte alla Çifte Minareli Medrese, l'ospedale fu fatto costruire nel 1217 dal sultano selgiuchide Izz al-Din Kaykaus I. È stato appurato che in questi centri sanitari si curassero anche le malattie mentali utilizzando metodi innovativi come la musicoterapia, il suono dell'acqua e l'aromaterapia. La struttura presenta una pianta a cortile aperto, tipica dell'epoca, che permetteva una buona ventilazione e luce naturale nelle camerate dei degrnti. ​Il portale d'ingresso è un capolavoro di scultura in pietra, con decorazioni che includono simboli astronomici e figure umane che rappresentano il sole e la luna, cosa molto insomuta nell'arte islamica. ​All'interno si trova il mausoleo del fondatore, Izz al-Din Kaykaus I. La sua tomba è famosa per la straordinaria decorazione in piastrelle di ceramica blu e turchese. }} * {{see | nome=Madrasa di Burucerdi | alt=Buruciye Medresesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.74907 | long=37.01518 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=102 Buruciye.07.2006 resize.JPG | wikidata=Q6061849 | descrizione= Buruciye Medresesi fu costruita nel 1271, lo stesso anno della Çifte Minareli e della Gök Medrese. Fu commissionata da Muzaffer Burucirdi, un nobile originario dell'Iran, che si era stabilito a Sivas per commerciare e sostenere le arti. A differenza della Şifaiye che era un ospedale, la Buruciye era dedicata esclusivamente all'insegnamento delle scienze positive (matematica, astronomia, medicina) e del diritto islamico. ​È celebre per la sua simmetria quasi perfetta. È una madrasa a cortile aperto con quattro iwan (grandi sale a volta). ​Il portale d'ingresso (pishtaq) è un esempio sublime di scultura selgiuchide si pietra, con motivi geometrici e floreali che sembrano ricami. ​Le pareti che circondano il cortile sono decorate con archi eleganti che ospitavano le stanze degli studenti. ​All'interno della madrasa, in uno spazio vicino all'ingresso, si trova il mausoleo di Muzaffer Burucirdi e dei suoi figli. La camera sepolcrale è interamente rivestita di splendide ceramiche turchesi e blu scuro, che rappresentano uno dei migliori esempi di piastrellatura selgiuchide dell'epoca. Tra tutti i monumenti di Sivas del XIII secolo, la Buruciye è quella che è arrivata ai giorni nostri con la struttura più intatta. È stata restaurata con cura ed è oggi utilizzata spesso come spazio espositivo o per eventi culturali. }} [[File:Kongre-Cumhuriyet Lisesi -Sivas 19072012 - panoramio (cropped).jpg|thumb|Museo etnografico e del Congresso di Atatürk]] * {{see | nome=Museo etnografico e del Congresso di Atatürk | alt=Eylül Atatürk Kongre ve Etnografya Müzesi | sito=http://www.kultur.gov.tr/TR-96382/sivas---kongre-binasi-ataturk-ve-etnografya-muzesi.html | email= | indirizzo=Orduevi Karşısı | lat=39.74964 | long=37.01378 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28221137 | descrizione=Museo allestito nel palazzo che ha ospitato il Congresso di Sivas dal 4 all'11 settembre 1919. È qui che Mustafa Kemal Atatürk e i suoi delegati hanno stabilito il principio "L'indipendenza totale è il nostro obiettivo" e hanno rifiutato ufficialmente ogni forma di protettorato straniero, tracciando la strada per la Guerra d'Indipendenza turca. L'edificio del museo, costruito nel 1892, è un bell'esempio di architettura civile tardo-ottomana. Prima del congresso era utilizzato come scuola superiore (il Liceo di Sivas). Atatürk visse e lavorò in questo edificio per 108 giorni. In quel periodo, Sivas divenne di fatto la "capitale" provvisoria del movimento di resistenza. All'interno colpisce la Sala del Congresso che è stata conservata esattamente come appariva nel 1919, con i banchi originali dove sedevano i delegati. Nella sala adattatata a studio di Atatürk si vedono i mobili e gli oggetti personali usati da Ataturk durante il suo soggiorno a Sivas. Il museo espone telegrammi originali, verbali delle riunioni e giornali dell'epoca che raccontano i momenti drammatici della fondazione della Repubblica. }} [[File:Celestial Medresah - Gökmedrese, Sivas.jpg|thumb|Cortile interno della madrasa blu]] * {{see | nome=Madrasa blu | alt=Gök Medrese | sito= | email= | indirizzo=Gökmedrese Cad. | lat=39.74424 | long=37.01666 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Gök Medrese.jpg | wikidata=Q5626500 | descrizione=Scuola coranica con belle decorazioni al suo interno. Fu costruita nel 1271, l'anno d'oro dell'architettura di Sivas, su commissione di Sahib Ata Fahrettin Ali, il gran visir del Sultanato di Rum. L'architetto fu Kaloyan el-Konevi, un maestro di origine greca convertito all'Islam. La facciata monumentale è considerata una delle più belle di tutta l'Anatolia centrale. È caratterizzata da due minareti gemelli che svettano sopra il portale, decorati con motivi geometrici in mattoni e ceramica. Il portale d'ingresso è un'enciclopedia di simboli scolpiti nella pietra. Vi si possono trovare dodici diverse teste di animali che richiamano l'antico calendario turco, motivi floreali, foglie di vite e iscrizioni calligrafiche. L'interno della madrasa è costituito da un cortile aperto con un'ampia vasca centrale. Gli iwan (le grandi sale a volta) erano decorati con piastrelle di un blu intenso, molte delle quali sono ancora visibili e danno il nome all'edificio. Dopo un lungo e meticoloso restauro terminato nel 2015, la Gök Medrese è ora aperta al pubblico come museo ove sono esposte collezioni di manoscritti, tappeti antichi e altri manufatti di epoca selgiuchide, che testimoniano la maestria degli artigiani del XIII secolo. }} [[File:088 Behrampasa.07.2006 resize.JPG|thumb|Behram Paşa Hanı]] * {{see | nome=Behram Paşa Hanı | alt= | sito= | email= | indirizzo=Arap Şeyh Cd. No:29/1 | lat=39.74759 | long=37.02163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La Behram Paşa Hanı è un altro gioiello architettonico di Sivas, ma a differenza delle madrase questo edificio che fungeva da caravanserraglio risale al periodo ottomano. Fu infatti fatto costruire nel 1573 da Behram Paşa, che all'epoca era il governatore (Vali) ottomano di Sivas. Behram Paşa è una figura storica rilevante, noto anche per aver commissionato un'importante moschea a [[Diyarbakır]] che porta il suo nome. Si tratta di un classico "han" (caravanserraglio urbano) del XVI secolo la cui architettura riflette lo stile ottomano classico, con un design robusto e funzionale. È un edificio a due piani che si sviluppa attorno a un ampio cortile centrale. Originariamente il piano terra comprendeva le stalle per cavalli e cammelli e il deposito delle merci, mentre il piano superiore ospitava le stanze per il pernottamento di mercanti e viaggiatori. Dopo un attento restauro, la struttura è stata trasformata in un hotel con annesso ristorante. }} * {{see | nome=Ulu Camii | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.7471 | long=37.0176 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6051015 | descrizione=Di epoca più antica delle precedenti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == [[File:099 Tashan.07.2006 resize.JPG|thumb|Taşhan]] Sivas offre ancora diversi prodotti artigianali, frutto di una tradizione secolare che fonde l'estetica selgiuchide con quella ottomana. Per un turista di passaggio, ecco le scelte migliori e i luoghi dove trovarle: * '''Coltelli di Sivas''' (''Sivas Bıçağı'') &mdash; Sono famosi in tutta la Turchia per la loro qualità e i manici lavorati a mano, spesso in corno di bue o d'ariete, decorati con intarsi in osso o argento. * '''Pettini in osso''' (''Kemik Tarak'') &mdash; Di antica tradizione locale i lettini in osso sono realizzati a mano utilizzando corna di bue e d'ariete. Sono apprezzati perché non producono elettricità statica e sono molto resistenti. * '''Lavori in argento''' (''Gümüş İşlemeciliği'') &mdash; Sivas è nota per la lavorazione a filigrana, simile a quella di Mardin. * '''Tappeti e Kilim''' &mdash; Rinomati per i loro disegni geometrici e l'uso di colori naturali. Sono tra i più pregiati dell'Anatolia centrale. * '''Pipe in sepiolite''' (''Lüle Taşı'') &mdash; Anche se la produzione principale è a Eskişehir, a Sivas si trovano eccellenti interpretazioni locali e intagli finemente lavorati. * Se siete orientati verso qualcosa di commestibile da portare a casa o da regalare potreste puntare sul '''Pekmez''' locale (sciroppo d'uva concentrato), che è un dolcificante naturale. ;Dove acquistare * '''Behram Paşa Hanı''' &mdash; Oltre a essere un hotel, il cortile e le stanze perimetrali ospitano spesso botteghe di artigianato dove poter vedere i maestri artigiani al lavoro. * '''Şifaiye Medresesi''' &mdash; All'interno di questa antica madrasa (l'ospedale e scuola di medicina citati nella sezione "cosa vedere") si trovano oggi numerosi negozietti di souvenir e artigianato. È il posto ideale per comprare oggetti in argento e piccoli ricordi. * '''Çarşı''' (Il Mercato Centrale) &mdash; Le vie che circondano la piazza principale e la zona del bazar ospitano i laboratori di produzione di coltelli e pettini. * '''Sivas Selçuklu Meydanı''' &mdash; Spesso, nella piazza principale, vengono allestiti mercatini di prodotti locali dove si possono acquistare anche specialità gastronomiche (come la frutta secca o le erbe di montagna). * {{buy | nome=Taşhan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Cd. No:2, | lat=39.74974 | long=37.01892 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio in pietra del XIX secolo il cui cortile ospita oggi un bazar. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === [[File:Hotel Kosk - panoramio.jpg|thumb|Hotel Kosk]] * {{sleep | nome=Kosk Hotel | alt= | sito=http://www.koskotel.com/tr | email= | indirizzo=Atatürk Blv. No:7 | lat=39.75038 | long=37.01771 | indicazioni= | tel=+90 346 221 11 50 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel senza fronzoli e più datato rispetto ai suoi concorrenti. Le camere sono dotate di TV, Wi-Fi gratuito e riscaldamento (fondamentale a Sivas, dove l'inverno è molto rigido). La colazione è inclusa nel prezzo e servita in una sala dedicata. Ideale per chi cerca alloggi economici ma con servizi essenziali assicurati. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Sivas Sultan Hotel | alt= | sito=http://www.sultanotel.com.tr/ | email= | indirizzo=Eski Belediye Sk. No:18 | lat=39.75143 | long=37.01744 | indicazioni= | tel=+90 505 973 60 40 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Dispone di un ristorante interno e di un bistro/bar frequentato anche dai residenti. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente in tutta la struttura. Le camere offrono una buona insonorizzazione nonostante il traffico delle strade intorno. }} === Prezzi elevati === <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> * {{sleep | nome=Sivas Büyük Hotel | alt= | sito=http://www.sivasbuyukotel.com/ | email= | indirizzo= | lat=39.74624 | long=37.01126 | indicazioni= | tel=+90 346 225 47 63 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un hotel a 4 stelle situato in una posizione centrale, a meno di 10 minuti a piedi dal complesso delle madrase selgiuchidi e dal Museo del Congresso. ​Le camere sono climatizzate e dotate di connessione Wi-Fi gratuita. L'hotel dispone di un centro benessere con sauna e bagno turco (hammam), oltre a una palestra. ​Al piano superiore è presente un ristorante con vista panoramica sulla città. La colazione a buffet offre un'ampia selezione di pietanze locali; per chi segue una dieta vegana, è facile comporre un pasto abbondante grazie alla varietà di olive, pomodori, cetrioli, frutta secca e marmellate tipiche della regione. }} * {{sleep | nome=Behram Paşa Otel | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.747327 | long=37.021202 | indicazioni= | tel=+90 346 224 58 28 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= È l'opzione suggerita per coloro che sono più attenti all'atmosfera e allo charme dell'alloggio. L'albergo è stato infatti ricavato da un caravanserraglio del XVI secolo, descritto nella sezione precedente "cosa vedere". }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:DivrigiUluCami (2006).jpg|thumb|left|Grande moschea di Divriği]] [[File:Balikli Kaplica, Kangal - panoramio.jpg|thumb|Balıklı Kaplıca]] * {{marker|nome=Divriği |lat=39.372222 |long=38.116667}} - Pittoresca cittadina di 10.000 abitanti adagiata nella valle del fiume Çaltısuyu, un affluente del Kara o Eufrate occidentale. Vanta una grande moschea (''Ulu Cami'') degli inizi del XIII secolo figurante nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità insieme con l'annesso ospedale (''Darüşşifa''). * {{marker|nome=Balıklı Kaplıca |lat=39.3151 | long=37.4678}} - Sorgenti termali nei pressi del villaggio di Kavak e della stazione ferroviaria di Kangal. Vi si trova uno stabilimento termale e un piccolo albergo. Le acque sono ritenute idonee per la cura della psoriasi. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Livello = 1 }} kwz8io9d66crn4gp4ahuxgmuof7a5nk Turchia mediterranea 0 4841 924798 924507 2026-04-23T14:54:16Z Claude van der Grift 14686 924798 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Mediterraneen Turkey2.jpg | DidascaliaBanner = Serbatoio sul fiume Manavgat dietro la diga di Oymapinar | Immagine = Alanyafromcastle.JPG | Didascalia = Castello e porto di Alanya | Localizzazione = Mediterranean Region in Turkey.svg | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = 90 348 km² | Abitanti = 9 423 231 <small>(2010)</small> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat= 37.04 | Long= 32.81 }} '''Turchia mediterranea''' (''Akdeniz Bölgesi'') è una regione turistico-geografica dell'[[Anatolia]] nella [[Turchia]]. == Da sapere == Grazie alla sua ricchezza d'arte e storia, la regione è la principale destinazione turistica del paese. === Cenni geografici === Occupa l'intera costa meridionale della Turchia e alcune località più interne. È per lo più una stretta striscia di terra tra le montagne del Tauro coperte di pini (''Toros'') e il Mar Mediterraneo. Essendo stata risparmiata dall'inquinamento grazie alla mancanza di industria pesante, giace sotto uno dei cieli più soleggiati d'Europa. === Quando andare === La Turchia mediterranea gode di un clima tipicamente mediterraneo: la temperatura può superare i 40 °C con estati senza pioggia, e anche senza nuvole, mentre il resto dell'anno è abbastanza piovoso, anche se le minime invernali raramente scendono sotto i + 5 °C e la neve è praticamente sconosciuta nella regione (tranne le cime delle montagne abbastanza alte vicino alla fascia costiera). La stagione con la maggiore quantità di precipitazioni è l'inverno (più o meno limitata a fine ottobre fino all'inizio di aprile) e può essere accompagnata da forti venti, fino al punto di avere temporali nelle località vicine alla riva, in particolare intorno ad [[Antalya]]. La temperatura dell'acqua del Mar Mediterraneo è di circa 28 °C durante l'estate, cioè da maggio a ottobre. Il distretto dei laghi interni ha un clima continentale completamente diverso rispetto al resto della regione, e gli inverni possono essere rigidi e abbastanza nevosi. === Cenni storici === Nella geografia antica, la parte orientale era conosciuta come [[w:it:Cilicia|Cilicia]] e Licia mentre la parte ovest e centrale erano conosciute come [[w:it:Panfilia|Panfilia]]. Sede di una serie di antiche civiltà, la Turchia mediterranea fu conquistata dai Romani circa un secolo prima della nascita di Cristo. Dopo una breve occupazione da parte dei crociati diretti a [[Gerusalemme]], come evidenziato da un certo numero di cittadelle costruite o espanse dai crociati principalmente nelle sezioni orientali della regione e da un certo numero di regni armeni sostenuti dai crociati, i selgiuchidi turchi conquistarono la regione. Fu durante quest'epoca che gli antenati della maggior parte degli abitanti della regione si riversarono dall'[[Asia centrale]] come tribù nomadi. Alcuni mantengono ancora la tradizione, svernando sulla calda costa e dirigendosi verso le vette delle montagne del Tauro o degli altipiani dell'[[Anatolia centrale]] o più nell'entroterra a nord quando l'estate si avvicina assieme alle loro carovane di capre e cammelli. I selgiuchidi furono sostituiti dagli ottomani nel 1400. === Lingue parlate === La lingua parlata è ovviamente il [[turco]], ma nelle grandi città, soprattutto a [[Adalia]] si trova tante persone che sanno comunicare in [[inglese]], [[tedesco]] e persino russo e lingue scandinave. La regione inoltre ospita una pletora di dialetti turchi, da ''Muğla şivesi'', alcuni dei quali sono del tutto incomprensibili per i turchi non locali e parlati in Licia, fino al dialetto dei Monti Cilici che è essenzialmente una "estensione" continentale del turco cipriota. Il dialetto siriano [[arabo]] è anche prevalente intorno ad Antakya. <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Regionlist | regionmap=Turkey mediterranean region.png | regionmapsize=400px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =37.6 | regionmapLong=33.6 | regionmapZoom=6 | region1name=Provincia di Adana | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Provincia di Adalia | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Provincia di Burdur | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Provincia di Hatay | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Provincia di Isparta | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Provincia di Mersin | region6color=#1EEFEC | region6description= | region7name=Provincia di Kahramanmaraş | region7color=#A7FF32 | region7description= | region8name=Provincia di Osmaniye | region8color=#FEB408 | region8description= }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q6025863|fill=#808000|title=Parco Nazionale Karatepe-Aslantaş}} === Centri urbani === [[File:Gelidonia.jpg|miniatura|Il faro di Capo Taşlık (Gelidonia), che si protende verso il Mediterraneo a sud di Antalya]] {{Citylist | 1={{Città| titolo=Provincia di Adana | nome=[[Adana]] | alt= |wikidata=Q38545 | descrizione=Una delle città più grandi del paese, lungo un fiume con una importante presenza industriale.}} | 2={{Città| titolo=Provincia di Adalia | nome=[[Adalia]] | alt=''Antalya'' |wikidata=Q6487 | lat= 36.8841 | long= 30.7056 | descrizione=La più grande città della Turchia sud-occidentale e l'indiscussa capitale della riviera turca.}} | 3={{Città| nome=[[Gelemiş]] | alt= |wikidata=Q5530413 | descrizione=Con la fu fiorente città storica di [[Patara]].}} | 4={{Città| nome=[[Kalkan]] | alt= |wikidata=Q1722363 | descrizione= A differenza di molte altre località della costa, [[Kalkan]] ha mantenuto l'atmosfera precedente al boom del turismo, grazie anche a leggi edilizie che hanno impedito la costruzione di grandi complessi alberghieri.}} | 5={{Città| nome=[[Alanya]] | alt= |wikidata=Q171810 | descrizione=Città a est di Adalia con un po' di monumenti storici da vedere e spiagge per nuotare.}} | 6={{Città| nome=[[Kaleköy]] | alt= |wikidata=Q2501985| descrizione=}} | 7={{Città| nome=[[Demre]] | alt= |wikidata=Q188950 | descrizione=}} | 8={{Città| titolo=Provincia di Burdur | nome=[[Burdur]] | alt= |wikidata=Q211811 | descrizione=}} | 9={{Città| titolo=Provincia di Hatay | nome=[[Alessandretta]] | alt=''İskenderun'' |wikidata=Q174341| descrizione=}} | 10={{Città| nome=[[Antiochia]] | alt=''Antakya'' | lat= 36.2| long = 36.15 | wikidata=Q80561| descrizione=Ottimo cibo e grande storia vicino al confine siriano; qui vi ha sede il Museo del Mosaico con una ricca collezione romana.}} | 11={{Città| titolo=Provincia di Isparta | nome=[[Isparta]] |wikidata=Q171031| alt= | descrizione=}} | 12={{Città| titolo=Provincia di Mersin | nome=[[Anamur]] | alt= |wikidata=Q485575| descrizione=}} | 13={{Città| nome=[[Kızkalesi]] | alt= |wikidata=Q1018772| descrizione= }} | 14={{Città| nome=[[Mersin]] | alt= |wikidata=Q134291| descrizione=Una grande città con alcune enormi palme sul lungomare.}} | 15={{Città| nome=[[Silifke]] | alt= |wikidata=Q650630 | descrizione=}} | 16={{Città| nome=[[Tarsus]] | alt= |wikidata=Q134287| descrizione=}} | 17={{Città| titolo=Provincia di Kahramanmaraş | nome=[[Göksun]] | alt=''Cucusus''|wikidata=Q939677 | descrizione=}} | 28={{Città| nome=[[Kahramanmaraş]] | alt= |wikidata=Q134703 | descrizione=}} | 19={{Città| titolo=Comuni nella Provincia di Osmaniye | nome=[[Kadirli]] | alt= |wikidata=Q1012824 |descrizione=}} | 20={{Città| nome=[[Osmaniye]] | alt= |wikidata=Q181379 | descrizione=}} }} === Altre destinazioni === [[File:Olympos beach cropped.jpg|miniatura|Spiaggia vicino Olympos]] {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Kabak]] | alt= |wikidata= | descrizione=}} | 2={{Destinazione| nome=[[Side]] | alt= |wikidata=Q152405 | descrizione=Rovine di una città fondata nel VII secolo a.C. da profughi anatolici in fuga dopo il crollo dell'Impero ittita.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Anemurium]] | alt= |wikidata=Q529237| descrizione=Rovine di una città romana nel punto più meridionale della Turchia.}} | 4={{Destinazione| nome=[[Valle delle farfalle]] | alt=''Kelebekler Vadisi'' |wikidata=Q6098733 | descrizione=Un canyon isolato con cascate e una grande colonia di farfalle.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Paradiso e inferno]] | alt=''Cennet ve Cehennem Çökükleri'' |wikidata=Q474939| descrizione=Una curiosità geologica: due grandi voragini, l'una accanto all'altra, situate nei paraggi del villaggio di Narlıkuyu.}} | 6={{Destinazione| nome=[[Kayaköy]] | alt= |wikidata=Q1168408 | descrizione=[[Città fantasma]] con numerose possibilità di escursioni nella zona circostante.}} | 7={{Destinazione| nome=[[Kemer]] | alt= | wikidata=Q217047 | descrizione=Una località turistica a 45 km a sud di Antalya.}} | 8={{Destinazione| nome=[[Cascate di Manavgat]] | alt= |wikidata=Q2574216 | descrizione=Cascate vicino ad Antalya.}} | 9={{Destinazione| nome=[[Ölüdeniz]] | alt= |wikidata=Q1344290 | descrizione=La "Laguna Blu", la cui immagine è forse quella più utilizzata negli opuscoli di viaggio sulla Turchia.}} | 10={{Destinazione| nome=[[Olympos (Licia)|Olympos]] | alt= |wikidata=Q1380189 | descrizione=Destinazione per escursionisti con case sugli alberi nella foresta vicina a una spiaggia di ciottoli e rovine romane, caratterizzata anche da una ricca vita notturna.}} | 11={{Destinazione| nome=[[Xantos]] | alt= |wikidata=Q464936 | descrizione={{simbolo|unesco}} Rovine della capitale dell'antica Licia, patrimonio mondiale dell'UNESCO.}} | 12={{Destinazione| nome=[[Parco Nazionale Karatepe-Aslantaş]] | alt= | lat=37.30022 | long=36.25004 |wikidata=Q6025863 | descrizione=Un museo a cielo aperto all'interno di una fitta pineta quasi completamente circondato da un lago diga (da cui il nome locale ''Hitit Yarımadası'', "la penisola ittita") era il sito di un antico insediamento neo-ittita, le cui mura sono ancora presenti e circondano il posto. Il museo espone una serie di rilievi in pietra in uno stile con un influenze del Vicino Oriente, oltre a una serie di statue di grandi dimensioni, tra cui quella del dio del tuono fenicio Baal, assorbita nel pantheon ittita come Tarhunzas.}} | 13={{Destinazione| nome=[[Dalyan]] | alt= |wikidata=Q518586 | descrizione=Tombe licie scavate nella roccia.}} | 14={{Destinazione| nome=[[Patara]] | alt=''Arsinoe'' |wikidata=Q233121 | descrizione=Immerse tra magnifici paesaggi mediterranei, le rovine di Patara comprendono un anfiteatro romano parzialmente sommerso da finissima arena bianca. A poca distanza stanno le rovine altrettanto magnifiche di Xanthos e del ''Letoon'' (Santuario di Latona).}} | 15={{Destinazione| nome=[[Aspendo]] | alt= |wikidata=Q633757 | descrizione=Appena a est di [[Antalya]], il sito di Aspendos è famoso per il suo teatro considerato il miglior esempio di teatro dell'età classica ancora esistente.}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L'aeroporto internazionale di [[Adalia]] costituisce il principale accesso alla regione. Tra le aerolinee che operano voli dall'Italia, [https://www.corendonairlines.com/ Corendon Airlines]. Altri aeroporti sono a [[Dalaman]] e [[Adana]]. === In auto === La regione è collegata alle parti settentrionali del paese da una serie di autostrade, anche se i passaggi che le strade devono attraversare quando si attraversano i Monti del Tauro possono presentare punti tortuosi ed essere più strette delle normali autostrade. Tuttavia, la O-21 a nord di Adana / Mersin è un'eccezione in quanto è un'ampia autostrada con direzioni separate. === In nave === Ci sono traghetti da [[Cipro del Nord]] a numerose città costiere. Vedi anche [[Traghetti del Mediterraneo]]. === In treno === Adana ha servizi giornalieri di treni passeggeri diretti sia a [[Istanbul]] che [[Ankara]] (e da un certo numero di altre città sulla strada, come [[Konya]]), mentre Isparta e Burdur hanno servizi da [[Izmir]]. C'è anche un collegamento settimanale tra Mersin e Adana e [[Aleppo]] in [[Siria]]. === In autobus === Tutte le città, soprattutto quelle di rilevanza turistica, hanno collegamenti diretti in autobus da tutte le grandi città del paese. {{-}} == Come spostarsi == === In aereo === Non ci sono voli tra gli aeroporti della regione. === In auto === L'autostrada D400, che segue da vicino la costa del Mediterraneo turco da un'estremità all'altra, è la strada principale della regione. Sebbene la maggior parte sia molto ampia (almeno 2 corsie per direzione) e in ottime condizioni, alcune sezioni sono molto tortuose e strette come la sezione tra [[Alanya]] e [[Silifke]]. Ci sono altre strade, come la D650, che collega più regioni interne (Distretto dei Laghi) con la D400, quindi con la costa. === In nave === Non ci sono traghetti a lungo raggio lungo la costa, tuttavia, le gite in barca offrono piacevoli crociere nelle parti più remote della costa dalle principali città turistiche. === In treno === Il servizio ferroviario nella regione è limitato alle pianure della Cilicia con una diramazione a sud verso Iskenderun a Hatay . La zona dei laghi ha anche una linea (per lo più inutilizzata) che si estende a nord-ovest. === In autobus === Gli autobus per i percorsi a lungo raggio come da Antalya ad Adana e i minibus (per i percorsi più brevi tra una grande città e le città vicine sono il principale mezzo di trasporto all'interno della regione. I servizi sono abbastanza frequenti e comodi, soprattutto nelle zone più turistiche della Licia e della Panfilia. {{-}} == Cosa vedere == [[File:Kreuzritterburg Mamure.jpg|miniatura|Castello di Mamure vicino ad Anamur]] *'''Rovine''' - La regione è punteggiata da molte rovine antiche di città. La maggior parte risale alle civiltà indigene della regione, che furono ampliate o ricostruite dai romani in seguito. *'''Cittadelle''' - Essendo sulla rotta principale strategica tra [[Europa]] e [[Medio Oriente]], ci sono anche molte cittadelle nella regione, che circondano le città o in una valle o su una collina rocciosa per difendere le strade da ospiti indesiderati. Molte, specialmente quelli nelle parti orientali della regione, sono state costruite dai crociati da zero o pesantemente fortificate. === Itinerari === [[Via Licia]] - Un sentiero escursionistico di 509 km segnalato che collega [[Fethiye]] con la periferia meridionale di [[Antalya]]. {{-}} == Cosa fare == [[File:Gocekyacht.jpg|miniatura|Crociera nella baia di Göcek]] *'''Yachting''' - Una delle migliori aree per crociere nel bacino del Mediterraneo, la parte sud-occidentale della Turchia mediterranea (coste della Licia e della Panfilia occidentale) offrono numerose opzioni di navigazione da diporto. Nella tanto famosa e difficilmente sopravvalutata '''Blue Cruise''' (''aka Blue Voyage''; ''Mavi Yolculuk''), iniziata da un gruppo di intellettuali turchi negli anni '40 e solitamente paragonata alla crociera nei [[Caraibi]]. Si prende un caicco noleggiato tipo yacht (barche di legno a due alberi) per un periodo di tempo prestabilito (di solito 15 giorni), e si naviga da una baia all'altra con acque turchesi circondate da montagne ricoperte di pini che si innalzano improvvisamente sul bordo del mare, facendo scalo sulla costa tra città e villaggi di pescatori lungo la rotta. [[Marmaris]], [[Fethiye]], [[Kaş]], [[Bodrum]] e [[Kuşadası]] (gli ultimi due dei quali si trovano nella regione dell'Egeo) sono i punti di partenza abituali di una crociera blu. === Spiagge === * {{marker |tipo=do |nome=Kaputas |lat=36.228814 |long=29.448912 |immagine=}} &mdash; Incassata in una piccola baia lungo il tratto di strada litoranea [[Kalkan]]-[[Kaş]]. Per arrivarvi bisogna scendere una scalinata di 200 gradini oppure noleggiare una barca a [[Kalkan]] o [[Kaş]]. * {{marker |tipo=do |nome=Çirali |lat=36.413897 |long=30.481828 |immagine=}} &mdash; Lunga 4 km, è la spiaggia dell'omonimo, grazioso villaggio le cui case sono immerse tra orti e agrumeti. A differenza di molte altre località della costa, Çirali non si è trasformata in centro turistico e i suoi alloggi sono ancora costituiti da pensioni e modesti alberghi. All'estremità della spiaggia stanno le rovine dell'antica città licia di Olympos. {{-}} == A tavola == Mentre la cucina locale tradizionalmente abbraccia la carne di capra, che è meno comune nella maggior parte del resto del paese e può causare problemi di stomaco a chi non è abituato, i ristoranti nelle città turistiche spesso propongono prelibatezze più familiari. I ristoranti di pesce abbondano in città di mare, mentre il tipico fast food turco Döner e simili è comune nelle grandi città. Adana a est è nota per il suo kebab (''Adana kebabı''), mentre la cucina di Antakya a sud-est, essendo culturalmente una parte della vicina Siria, offre piatti mediorientali altamente deliziosi e parzialmente vegetariani (o anche vegani). === Bevande === Un ottimo modo per ridurre i costi dell'acqua in bottiglia in questa regione calda è utilizzare '''distributori di acqua fredda gratuiti''', localmente chiamati ''sebil'' (pronunciato say-beel), che di solito si trovano ai lati delle strade e nei cortili delle moschee nelle città e nei quartieri meno turistici della regione. Sembrano piccoli frigoriferi bianchi e di solito hanno due rubinetti: quello rosso eroga acqua calda (o leggermente calda a seconda del periodo), mentre quello blu offre acqua comodamente fredda. Sebbene l'acqua che esce dai rubinetti non provenga da un barattolo in bottiglia commerciale, probabilmente dalla rete idrica cittadina, è buona e non provoca disturbi di stomaco. Un modo per ridurre il rischio può essere quello di consentirvi una settimana dopo l'arrivo nella regione di abituarvi alla microflora e alla fauna locali che possono essere presenti nell'acqua e quindi sfruttare appieno i ''sebil''. {{-}} == Sicurezza == La Turchia mediterranea si trova a una latitudine più meridionale che in qualsiasi altra parte d'Europa ad eccezione di [[Cipro]] e l'isola greca di [[Creta]], quindi rilassatevi all'inizio del viaggio e prestate molta attenzione ai primi segnali di calore e '''disidratazione'''. Mentre siete in spiaggia, applicare quantità generose di crema solare non sarebbe male. Se avete intenzione di trascorrere del tempo in montagna, fate attenzione agli '''scorpioni'''. Crescono nel clima mediterraneo e le aree rocciose sono i loro habitat, quindi non giungete mai sotto una roccia senza prima controllare attentamente. Tenete lo zaino sempre chiuso se lo si tiene fuori, e non dimenticate di controllare prima l'interno delle scarpe, se le toglite per un po' di tempo. Sulle spiagge pubbliche affollate (cioè quelle che non sono di proprietà e racchiuse da un hotel resort), non lasciate incustoditi gli oggetti di valore come telefoni cellulari e macchine fotografiche, o meglio ancora, non portateli in spiaggia. Mentre molte spiagge sono sorvegliate dalla polizia e dalle telecamere di sicurezza, ci sono ancora segnalazioni di '''piccoli furti'''. Comunque, le città del Mediterraneo sono molto sicure (e le forze di sicurezza sono molto ansiose di mantenerle così), anche se potrebbero esserci aree difficili in grandi città come [[Antalya]], [[Mersin]] e [[Adana]]. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} atdg1kb26e5039tx10t7qlp5isxt2y7 924801 924798 2026-04-23T15:09:01Z Claude van der Grift 14686 /* Centri urbani */ 924801 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Mediterraneen Turkey2.jpg | DidascaliaBanner = Serbatoio sul fiume Manavgat dietro la diga di Oymapinar | Immagine = Alanyafromcastle.JPG | Didascalia = Castello e porto di Alanya | Localizzazione = Mediterranean Region in Turkey.svg | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = 90 348 km² | Abitanti = 9 423 231 <small>(2010)</small> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat= 37.04 | Long= 32.81 }} '''Turchia mediterranea''' (''Akdeniz Bölgesi'') è una regione turistico-geografica dell'[[Anatolia]] nella [[Turchia]]. == Da sapere == Grazie alla sua ricchezza d'arte e storia, la regione è la principale destinazione turistica del paese. === Cenni geografici === Occupa l'intera costa meridionale della Turchia e alcune località più interne. È per lo più una stretta striscia di terra tra le montagne del Tauro coperte di pini (''Toros'') e il Mar Mediterraneo. Essendo stata risparmiata dall'inquinamento grazie alla mancanza di industria pesante, giace sotto uno dei cieli più soleggiati d'Europa. === Quando andare === La Turchia mediterranea gode di un clima tipicamente mediterraneo: la temperatura può superare i 40 °C con estati senza pioggia, e anche senza nuvole, mentre il resto dell'anno è abbastanza piovoso, anche se le minime invernali raramente scendono sotto i + 5 °C e la neve è praticamente sconosciuta nella regione (tranne le cime delle montagne abbastanza alte vicino alla fascia costiera). La stagione con la maggiore quantità di precipitazioni è l'inverno (più o meno limitata a fine ottobre fino all'inizio di aprile) e può essere accompagnata da forti venti, fino al punto di avere temporali nelle località vicine alla riva, in particolare intorno ad [[Antalya]]. La temperatura dell'acqua del Mar Mediterraneo è di circa 28 °C durante l'estate, cioè da maggio a ottobre. Il distretto dei laghi interni ha un clima continentale completamente diverso rispetto al resto della regione, e gli inverni possono essere rigidi e abbastanza nevosi. === Cenni storici === Nella geografia antica, la parte orientale era conosciuta come [[w:it:Cilicia|Cilicia]] e Licia mentre la parte ovest e centrale erano conosciute come [[w:it:Panfilia|Panfilia]]. Sede di una serie di antiche civiltà, la Turchia mediterranea fu conquistata dai Romani circa un secolo prima della nascita di Cristo. Dopo una breve occupazione da parte dei crociati diretti a [[Gerusalemme]], come evidenziato da un certo numero di cittadelle costruite o espanse dai crociati principalmente nelle sezioni orientali della regione e da un certo numero di regni armeni sostenuti dai crociati, i selgiuchidi turchi conquistarono la regione. Fu durante quest'epoca che gli antenati della maggior parte degli abitanti della regione si riversarono dall'[[Asia centrale]] come tribù nomadi. Alcuni mantengono ancora la tradizione, svernando sulla calda costa e dirigendosi verso le vette delle montagne del Tauro o degli altipiani dell'[[Anatolia centrale]] o più nell'entroterra a nord quando l'estate si avvicina assieme alle loro carovane di capre e cammelli. I selgiuchidi furono sostituiti dagli ottomani nel 1400. === Lingue parlate === La lingua parlata è ovviamente il [[turco]], ma nelle grandi città, soprattutto a [[Adalia]] si trova tante persone che sanno comunicare in [[inglese]], [[tedesco]] e persino russo e lingue scandinave. La regione inoltre ospita una pletora di dialetti turchi, da ''Muğla şivesi'', alcuni dei quali sono del tutto incomprensibili per i turchi non locali e parlati in Licia, fino al dialetto dei Monti Cilici che è essenzialmente una "estensione" continentale del turco cipriota. Il dialetto siriano [[arabo]] è anche prevalente intorno ad Antakya. <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Regionlist | regionmap=Turkey mediterranean region.png | regionmapsize=400px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =37.6 | regionmapLong=33.6 | regionmapZoom=6 | region1name=Provincia di Adana | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Provincia di Adalia | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Provincia di Burdur | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Provincia di Hatay | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Provincia di Isparta | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Provincia di Mersin | region6color=#1EEFEC | region6description= | region7name=Provincia di Kahramanmaraş | region7color=#A7FF32 | region7description= | region8name=Provincia di Osmaniye | region8color=#FEB408 | region8description= }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q6025863|fill=#808000|title=Parco Nazionale Karatepe-Aslantaş}} === Centri urbani === [[File:Gelidonia.jpg|miniatura|Il faro di Capo Taşlık (Gelidonia), che si protende verso il Mediterraneo a sud di Antalya]] {{Citylist | 1={{Città| titolo=Provincia di Adana | nome=[[Adana]] | alt= |wikidata=Q38545 | descrizione=Una delle città più grandi del paese, lungo un fiume con una importante presenza industriale.}} | 2={{Città| titolo=Provincia di Adalia | nome=[[Adalia]] | alt=''Antalya'' |wikidata=Q6487 | lat= 36.8841 | long= 30.7056 | descrizione=La più grande città della Turchia sud-occidentale e l'indiscussa capitale della riviera turca.}} | 3={{Città| nome=[[Gelemiş]] | alt= |wikidata=Q5530413 | descrizione=Villaggio rurale, dotato di alloggi per lo più modesti, [[Gelemiş]] è, ciò nonostante, una destinazione imperdibile in quanto molto vicino alla magnifica spiaggia di Patara, circondata da rovine di epoca ellenistica e romana.}} | 4={{Città| nome=[[Kalkan]] | alt= |wikidata=Q1722363 | descrizione= A differenza di molte altre località della costa, [[Kalkan]] ha mantenuto l'atmosfera precedente al boom del turismo, grazie anche a leggi edilizie che hanno impedito la costruzione di grandi complessi alberghieri.}} | 5={{Città| nome=[[Alanya]] | alt= |wikidata=Q171810 | descrizione=Città a est di Adalia con un po' di monumenti storici da vedere e spiagge per nuotare.}} | 6={{Città| nome=[[Kaleköy]] | alt= |wikidata=Q2501985| descrizione=}} | 7={{Città| nome=[[Demre]] | alt= |wikidata=Q188950 | descrizione=}} | 8={{Città| titolo=Provincia di Burdur | nome=[[Burdur]] | alt= |wikidata=Q211811 | descrizione=}} | 9={{Città| titolo=Provincia di Hatay | nome=[[Alessandretta]] | alt=''İskenderun'' |wikidata=Q174341| descrizione=}} | 10={{Città| nome=[[Antiochia]] | alt=''Antakya'' | lat= 36.2| long = 36.15 | wikidata=Q80561| descrizione=Ottimo cibo e grande storia vicino al confine siriano; qui vi ha sede il Museo del Mosaico con una ricca collezione romana.}} | 11={{Città| titolo=Provincia di Isparta | nome=[[Isparta]] |wikidata=Q171031| alt= | descrizione=}} | 12={{Città| titolo=Provincia di Mersin | nome=[[Anamur]] | alt= |wikidata=Q485575| descrizione=}} | 13={{Città| nome=[[Kızkalesi]] | alt= |wikidata=Q1018772| descrizione= }} | 14={{Città| nome=[[Mersin]] | alt= |wikidata=Q134291| descrizione=Una grande città con alcune enormi palme sul lungomare.}} | 15={{Città| nome=[[Silifke]] | alt= |wikidata=Q650630 | descrizione=}} | 16={{Città| nome=[[Tarsus]] | alt= |wikidata=Q134287| descrizione=}} | 17={{Città| titolo=Provincia di Kahramanmaraş | nome=[[Göksun]] | alt=''Cucusus''|wikidata=Q939677 | descrizione=}} | 28={{Città| nome=[[Kahramanmaraş]] | alt= |wikidata=Q134703 | descrizione=}} | 19={{Città| titolo=Comuni nella Provincia di Osmaniye | nome=[[Kadirli]] | alt= |wikidata=Q1012824 |descrizione=}} | 20={{Città| nome=[[Osmaniye]] | alt= |wikidata=Q181379 | descrizione=}} }} === Altre destinazioni === [[File:Olympos beach cropped.jpg|miniatura|Spiaggia vicino Olympos]] {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Kabak]] | alt= |wikidata= | descrizione=}} | 2={{Destinazione| nome=[[Side]] | alt= |wikidata=Q152405 | descrizione=Rovine di una città fondata nel VII secolo a.C. da profughi anatolici in fuga dopo il crollo dell'Impero ittita.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Anemurium]] | alt= |wikidata=Q529237| descrizione=Rovine di una città romana nel punto più meridionale della Turchia.}} | 4={{Destinazione| nome=[[Valle delle farfalle]] | alt=''Kelebekler Vadisi'' |wikidata=Q6098733 | descrizione=Un canyon isolato con cascate e una grande colonia di farfalle.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Paradiso e inferno]] | alt=''Cennet ve Cehennem Çökükleri'' |wikidata=Q474939| descrizione=Una curiosità geologica: due grandi voragini, l'una accanto all'altra, situate nei paraggi del villaggio di Narlıkuyu.}} | 6={{Destinazione| nome=[[Kayaköy]] | alt= |wikidata=Q1168408 | descrizione=[[Città fantasma]] con numerose possibilità di escursioni nella zona circostante.}} | 7={{Destinazione| nome=[[Kemer]] | alt= | wikidata=Q217047 | descrizione=Una località turistica a 45 km a sud di Antalya.}} | 8={{Destinazione| nome=[[Cascate di Manavgat]] | alt= |wikidata=Q2574216 | descrizione=Cascate vicino ad Antalya.}} | 9={{Destinazione| nome=[[Ölüdeniz]] | alt= |wikidata=Q1344290 | descrizione=La "Laguna Blu", la cui immagine è forse quella più utilizzata negli opuscoli di viaggio sulla Turchia.}} | 10={{Destinazione| nome=[[Olympos (Licia)|Olympos]] | alt= |wikidata=Q1380189 | descrizione=Destinazione per escursionisti con case sugli alberi nella foresta vicina a una spiaggia di ciottoli e rovine romane, caratterizzata anche da una ricca vita notturna.}} | 11={{Destinazione| nome=[[Xantos]] | alt= |wikidata=Q464936 | descrizione={{simbolo|unesco}} Rovine della capitale dell'antica Licia, patrimonio mondiale dell'UNESCO.}} | 12={{Destinazione| nome=[[Parco Nazionale Karatepe-Aslantaş]] | alt= | lat=37.30022 | long=36.25004 |wikidata=Q6025863 | descrizione=Un museo a cielo aperto all'interno di una fitta pineta quasi completamente circondato da un lago diga (da cui il nome locale ''Hitit Yarımadası'', "la penisola ittita") era il sito di un antico insediamento neo-ittita, le cui mura sono ancora presenti e circondano il posto. Il museo espone una serie di rilievi in pietra in uno stile con un influenze del Vicino Oriente, oltre a una serie di statue di grandi dimensioni, tra cui quella del dio del tuono fenicio Baal, assorbita nel pantheon ittita come Tarhunzas.}} | 13={{Destinazione| nome=[[Dalyan]] | alt= |wikidata=Q518586 | descrizione=Tombe licie scavate nella roccia.}} | 14={{Destinazione| nome=[[Patara]] | alt=''Arsinoe'' |wikidata=Q233121 | descrizione=Immerse tra magnifici paesaggi mediterranei, le rovine di Patara comprendono un anfiteatro romano parzialmente sommerso da finissima arena bianca. A poca distanza stanno le rovine altrettanto magnifiche di Xanthos e del ''Letoon'' (Santuario di Latona).}} | 15={{Destinazione| nome=[[Aspendo]] | alt= |wikidata=Q633757 | descrizione=Appena a est di [[Antalya]], il sito di Aspendos è famoso per il suo teatro considerato il miglior esempio di teatro dell'età classica ancora esistente.}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L'aeroporto internazionale di [[Adalia]] costituisce il principale accesso alla regione. Tra le aerolinee che operano voli dall'Italia, [https://www.corendonairlines.com/ Corendon Airlines]. Altri aeroporti sono a [[Dalaman]] e [[Adana]]. === In auto === La regione è collegata alle parti settentrionali del paese da una serie di autostrade, anche se i passaggi che le strade devono attraversare quando si attraversano i Monti del Tauro possono presentare punti tortuosi ed essere più strette delle normali autostrade. Tuttavia, la O-21 a nord di Adana / Mersin è un'eccezione in quanto è un'ampia autostrada con direzioni separate. === In nave === Ci sono traghetti da [[Cipro del Nord]] a numerose città costiere. Vedi anche [[Traghetti del Mediterraneo]]. === In treno === Adana ha servizi giornalieri di treni passeggeri diretti sia a [[Istanbul]] che [[Ankara]] (e da un certo numero di altre città sulla strada, come [[Konya]]), mentre Isparta e Burdur hanno servizi da [[Izmir]]. C'è anche un collegamento settimanale tra Mersin e Adana e [[Aleppo]] in [[Siria]]. === In autobus === Tutte le città, soprattutto quelle di rilevanza turistica, hanno collegamenti diretti in autobus da tutte le grandi città del paese. {{-}} == Come spostarsi == === In aereo === Non ci sono voli tra gli aeroporti della regione. === In auto === L'autostrada D400, che segue da vicino la costa del Mediterraneo turco da un'estremità all'altra, è la strada principale della regione. Sebbene la maggior parte sia molto ampia (almeno 2 corsie per direzione) e in ottime condizioni, alcune sezioni sono molto tortuose e strette come la sezione tra [[Alanya]] e [[Silifke]]. Ci sono altre strade, come la D650, che collega più regioni interne (Distretto dei Laghi) con la D400, quindi con la costa. === In nave === Non ci sono traghetti a lungo raggio lungo la costa, tuttavia, le gite in barca offrono piacevoli crociere nelle parti più remote della costa dalle principali città turistiche. === In treno === Il servizio ferroviario nella regione è limitato alle pianure della Cilicia con una diramazione a sud verso Iskenderun a Hatay . La zona dei laghi ha anche una linea (per lo più inutilizzata) che si estende a nord-ovest. === In autobus === Gli autobus per i percorsi a lungo raggio come da Antalya ad Adana e i minibus (per i percorsi più brevi tra una grande città e le città vicine sono il principale mezzo di trasporto all'interno della regione. I servizi sono abbastanza frequenti e comodi, soprattutto nelle zone più turistiche della Licia e della Panfilia. {{-}} == Cosa vedere == [[File:Kreuzritterburg Mamure.jpg|miniatura|Castello di Mamure vicino ad Anamur]] *'''Rovine''' - La regione è punteggiata da molte rovine antiche di città. La maggior parte risale alle civiltà indigene della regione, che furono ampliate o ricostruite dai romani in seguito. *'''Cittadelle''' - Essendo sulla rotta principale strategica tra [[Europa]] e [[Medio Oriente]], ci sono anche molte cittadelle nella regione, che circondano le città o in una valle o su una collina rocciosa per difendere le strade da ospiti indesiderati. Molte, specialmente quelli nelle parti orientali della regione, sono state costruite dai crociati da zero o pesantemente fortificate. === Itinerari === [[Via Licia]] - Un sentiero escursionistico di 509 km segnalato che collega [[Fethiye]] con la periferia meridionale di [[Antalya]]. {{-}} == Cosa fare == [[File:Gocekyacht.jpg|miniatura|Crociera nella baia di Göcek]] *'''Yachting''' - Una delle migliori aree per crociere nel bacino del Mediterraneo, la parte sud-occidentale della Turchia mediterranea (coste della Licia e della Panfilia occidentale) offrono numerose opzioni di navigazione da diporto. Nella tanto famosa e difficilmente sopravvalutata '''Blue Cruise''' (''aka Blue Voyage''; ''Mavi Yolculuk''), iniziata da un gruppo di intellettuali turchi negli anni '40 e solitamente paragonata alla crociera nei [[Caraibi]]. Si prende un caicco noleggiato tipo yacht (barche di legno a due alberi) per un periodo di tempo prestabilito (di solito 15 giorni), e si naviga da una baia all'altra con acque turchesi circondate da montagne ricoperte di pini che si innalzano improvvisamente sul bordo del mare, facendo scalo sulla costa tra città e villaggi di pescatori lungo la rotta. [[Marmaris]], [[Fethiye]], [[Kaş]], [[Bodrum]] e [[Kuşadası]] (gli ultimi due dei quali si trovano nella regione dell'Egeo) sono i punti di partenza abituali di una crociera blu. === Spiagge === * {{marker |tipo=do |nome=Kaputas |lat=36.228814 |long=29.448912 |immagine=}} &mdash; Incassata in una piccola baia lungo il tratto di strada litoranea [[Kalkan]]-[[Kaş]]. Per arrivarvi bisogna scendere una scalinata di 200 gradini oppure noleggiare una barca a [[Kalkan]] o [[Kaş]]. * {{marker |tipo=do |nome=Çirali |lat=36.413897 |long=30.481828 |immagine=}} &mdash; Lunga 4 km, è la spiaggia dell'omonimo, grazioso villaggio le cui case sono immerse tra orti e agrumeti. A differenza di molte altre località della costa, Çirali non si è trasformata in centro turistico e i suoi alloggi sono ancora costituiti da pensioni e modesti alberghi. All'estremità della spiaggia stanno le rovine dell'antica città licia di Olympos. {{-}} == A tavola == Mentre la cucina locale tradizionalmente abbraccia la carne di capra, che è meno comune nella maggior parte del resto del paese e può causare problemi di stomaco a chi non è abituato, i ristoranti nelle città turistiche spesso propongono prelibatezze più familiari. I ristoranti di pesce abbondano in città di mare, mentre il tipico fast food turco Döner e simili è comune nelle grandi città. Adana a est è nota per il suo kebab (''Adana kebabı''), mentre la cucina di Antakya a sud-est, essendo culturalmente una parte della vicina Siria, offre piatti mediorientali altamente deliziosi e parzialmente vegetariani (o anche vegani). === Bevande === Un ottimo modo per ridurre i costi dell'acqua in bottiglia in questa regione calda è utilizzare '''distributori di acqua fredda gratuiti''', localmente chiamati ''sebil'' (pronunciato say-beel), che di solito si trovano ai lati delle strade e nei cortili delle moschee nelle città e nei quartieri meno turistici della regione. Sembrano piccoli frigoriferi bianchi e di solito hanno due rubinetti: quello rosso eroga acqua calda (o leggermente calda a seconda del periodo), mentre quello blu offre acqua comodamente fredda. Sebbene l'acqua che esce dai rubinetti non provenga da un barattolo in bottiglia commerciale, probabilmente dalla rete idrica cittadina, è buona e non provoca disturbi di stomaco. Un modo per ridurre il rischio può essere quello di consentirvi una settimana dopo l'arrivo nella regione di abituarvi alla microflora e alla fauna locali che possono essere presenti nell'acqua e quindi sfruttare appieno i ''sebil''. {{-}} == Sicurezza == La Turchia mediterranea si trova a una latitudine più meridionale che in qualsiasi altra parte d'Europa ad eccezione di [[Cipro]] e l'isola greca di [[Creta]], quindi rilassatevi all'inizio del viaggio e prestate molta attenzione ai primi segnali di calore e '''disidratazione'''. Mentre siete in spiaggia, applicare quantità generose di crema solare non sarebbe male. Se avete intenzione di trascorrere del tempo in montagna, fate attenzione agli '''scorpioni'''. Crescono nel clima mediterraneo e le aree rocciose sono i loro habitat, quindi non giungete mai sotto una roccia senza prima controllare attentamente. Tenete lo zaino sempre chiuso se lo si tiene fuori, e non dimenticate di controllare prima l'interno delle scarpe, se le toglite per un po' di tempo. Sulle spiagge pubbliche affollate (cioè quelle che non sono di proprietà e racchiuse da un hotel resort), non lasciate incustoditi gli oggetti di valore come telefoni cellulari e macchine fotografiche, o meglio ancora, non portateli in spiaggia. Mentre molte spiagge sono sorvegliate dalla polizia e dalle telecamere di sicurezza, ci sono ancora segnalazioni di '''piccoli furti'''. Comunque, le città del Mediterraneo sono molto sicure (e le forze di sicurezza sono molto ansiose di mantenerle così), anche se potrebbero esserci aree difficili in grandi città come [[Antalya]], [[Mersin]] e [[Adana]]. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} 6z4rbdklacwhvi05kaso10lgujrkq2q 924807 924801 2026-04-23T15:37:00Z Claude van der Grift 14686 924807 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Mediterraneen Turkey2.jpg | DidascaliaBanner = Serbatoio sul fiume Manavgat dietro la diga di Oymapinar | Immagine = Alanyafromcastle.JPG | Didascalia = Castello e porto di Alanya | Localizzazione = Mediterranean Region in Turkey.svg | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = 90 348 km² | Abitanti = 9 423 231 <small>(2010)</small> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat= 37.04 | Long= 32.81 }} '''Turchia mediterranea''' (''Akdeniz Bölgesi'') è una regione turistico-geografica dell'[[Anatolia]] nella [[Turchia]]. == Da sapere == Grazie alla sua ricchezza d'arte e storia, la regione è la principale destinazione turistica del paese. === Cenni geografici === Occupa l'intera costa meridionale della Turchia e alcune località più interne. È per lo più una stretta striscia di terra tra le montagne del Tauro coperte di pini (''Toros'') e il Mar Mediterraneo. Essendo stata risparmiata dall'inquinamento grazie alla mancanza di industria pesante, giace sotto uno dei cieli più soleggiati d'Europa. === Quando andare === La Turchia mediterranea gode di un clima tipicamente mediterraneo: la temperatura può superare i 40 °C con estati senza pioggia, e anche senza nuvole, mentre il resto dell'anno è abbastanza piovoso, anche se le minime invernali raramente scendono sotto i + 5 °C e la neve è praticamente sconosciuta nella regione (tranne le cime delle montagne abbastanza alte vicino alla fascia costiera). La stagione con la maggiore quantità di precipitazioni è l'inverno (più o meno limitata a fine ottobre fino all'inizio di aprile) e può essere accompagnata da forti venti, fino al punto di avere temporali nelle località vicine alla riva, in particolare intorno ad [[Antalya]]. La temperatura dell'acqua del Mar Mediterraneo è di circa 28 °C durante l'estate, cioè da maggio a ottobre. Il distretto dei laghi interni ha un clima continentale completamente diverso rispetto al resto della regione, e gli inverni possono essere rigidi e abbastanza nevosi. === Cenni storici === Nella geografia antica, la parte orientale era conosciuta come [[w:it:Cilicia|Cilicia]] e Licia mentre la parte ovest e centrale erano conosciute come [[w:it:Panfilia|Panfilia]]. Sede di una serie di antiche civiltà, la Turchia mediterranea fu conquistata dai Romani circa un secolo prima della nascita di Cristo. Dopo una breve occupazione da parte dei crociati diretti a [[Gerusalemme]], come evidenziato da un certo numero di cittadelle costruite o espanse dai crociati principalmente nelle sezioni orientali della regione e da un certo numero di regni armeni sostenuti dai crociati, i selgiuchidi turchi conquistarono la regione. Fu durante quest'epoca che gli antenati della maggior parte degli abitanti della regione si riversarono dall'[[Asia centrale]] come tribù nomadi. Alcuni mantengono ancora la tradizione, svernando sulla calda costa e dirigendosi verso le vette delle montagne del Tauro o degli altipiani dell'[[Anatolia centrale]] o più nell'entroterra a nord quando l'estate si avvicina assieme alle loro carovane di capre e cammelli. I selgiuchidi furono sostituiti dagli ottomani nel 1400. === Lingue parlate === La lingua parlata è ovviamente il [[turco]], ma nelle grandi città, soprattutto a [[Adalia]] si trova tante persone che sanno comunicare in [[inglese]], [[tedesco]] e persino russo e lingue scandinave. La regione inoltre ospita una pletora di dialetti turchi, da ''Muğla şivesi'', alcuni dei quali sono del tutto incomprensibili per i turchi non locali e parlati in Licia, fino al dialetto dei Monti Cilici che è essenzialmente una "estensione" continentale del turco cipriota. Il dialetto siriano [[arabo]] è anche prevalente intorno ad Antakya. <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Regionlist | regionmap=Turkey mediterranean region.png | regionmapsize=400px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =37.6 | regionmapLong=33.6 | regionmapZoom=6 | region1name=Provincia di Adana | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Provincia di Adalia | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Provincia di Burdur | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Provincia di Hatay | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Provincia di Isparta | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Provincia di Mersin | region6color=#1EEFEC | region6description= | region7name=Provincia di Kahramanmaraş | region7color=#A7FF32 | region7description= | region8name=Provincia di Osmaniye | region8color=#FEB408 | region8description= }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q6025863|fill=#808000|title=Parco Nazionale Karatepe-Aslantaş}} === Centri urbani === [[File:Gelidonia.jpg|miniatura|Il faro di Capo Taşlık (Gelidonia), che si protende verso il Mediterraneo a sud di Antalya]] {{Citylist | 1={{Città| titolo=Provincia di Adana | nome=[[Adana]] | alt= |wikidata=Q38545 | descrizione=Una delle città più grandi del paese, lungo un fiume con una importante presenza industriale.}} | 2={{Città| titolo=Provincia di Adalia | nome=[[Adalia]] | alt=''Antalya'' |wikidata=Q6487 | lat= 36.8841 | long= 30.7056 | descrizione=La più grande città della Turchia sud-occidentale e l'indiscussa capitale della riviera turca.}} | 3={{Città| nome=[[Gelemiş]] | alt= |wikidata=Q5530413 | descrizione=Villaggio rurale, dotato di alloggi per lo più modesti, [[Gelemiş]] è, ciò nonostante, una destinazione imperdibile in quanto molto vicino alla magnifica spiaggia di Patara, circondata da rovine di epoca ellenistica e romana.}} | 4={{Città| nome=[[Kalkan]] | alt= |wikidata=Q1722363 | descrizione= A differenza di molte altre località della costa, [[Kalkan]] ha mantenuto l'atmosfera precedente al boom del turismo, grazie anche a leggi edilizie che hanno impedito la costruzione di grandi complessi alberghieri.}} | 5={{Città| nome=[[Alanya]] | alt= |wikidata=Q171810 | descrizione=Città a est di Adalia con un po' di monumenti storici da vedere e spiagge per nuotare.}} | 6={{Città| nome=[[Kaleköy]] | alt= |wikidata=Q2501985| descrizione=Situata sul sito dell'antica Simena, Kaleköy è uno dei luoghi più magici e unici di tutta la Turchia, essendo accessibile solo in barca, solitamente da Kaş o Üçağız. Nei fondali marini antistanti l'isola di Kekova, si possono ammirare i resti di un'antica città scivolata in mare.}} | 7={{Città| nome=[[Demre]] | alt= |wikidata=Q188950 | descrizione=Situata sul sito dell'antica Myra, Demre è famosa per essere stata la città di San Nicola, il vescovo del IV secolo che ha dato origine alla leggenda di Babbo Natale. La chiesa bizantina a lui dedicata è un importante luogo di pellegrinaggio e conserva splendidi affreschi e il sarcofago che un tempo conteneva le spoglie del santo.}} | 8={{Città| titolo=Provincia di Burdur | nome=[[Burdur]] | alt= |wikidata=Q211811 | descrizione=}} | 9={{Città| titolo=Provincia di Hatay | nome=[[Alessandretta]] | alt=''İskenderun'' |wikidata=Q174341| descrizione=}} | 10={{Città| nome=[[Antiochia]] | alt=''Antakya'' | lat= 36.2| long = 36.15 | wikidata=Q80561| descrizione=Ottimo cibo e grande storia vicino al confine siriano; qui vi ha sede il Museo del Mosaico con una ricca collezione romana.}} | 11={{Città| titolo=Provincia di Isparta | nome=[[Isparta]] |wikidata=Q171031| alt= | descrizione=}} | 12={{Città| titolo=Provincia di Mersin | nome=[[Anamur]] | alt= |wikidata=Q485575| descrizione=}} | 13={{Città| nome=[[Kızkalesi]] | alt= |wikidata=Q1018772| descrizione= }} | 14={{Città| nome=[[Mersin]] | alt= |wikidata=Q134291| descrizione=Una grande città con alcune enormi palme sul lungomare.}} | 15={{Città| nome=[[Silifke]] | alt= |wikidata=Q650630 | descrizione=}} | 16={{Città| nome=[[Tarsus]] | alt= |wikidata=Q134287| descrizione=}} | 17={{Città| titolo=Provincia di Kahramanmaraş | nome=[[Göksun]] | alt=''Cucusus''|wikidata=Q939677 | descrizione=}} | 28={{Città| nome=[[Kahramanmaraş]] | alt= |wikidata=Q134703 | descrizione=}} | 19={{Città| titolo=Comuni nella Provincia di Osmaniye | nome=[[Kadirli]] | alt= |wikidata=Q1012824 |descrizione=}} | 20={{Città| nome=[[Osmaniye]] | alt= |wikidata=Q181379 | descrizione=}} }} === Altre destinazioni === [[File:Olympos beach cropped.jpg|miniatura|Spiaggia vicino Olympos]] {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Kabak]] | alt= |wikidata= | descrizione=}} | 2={{Destinazione| nome=[[Side]] | alt= |wikidata=Q152405 | descrizione=Rovine di una città fondata nel VII secolo a.C. da profughi anatolici in fuga dopo il crollo dell'Impero ittita.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Anemurium]] | alt= |wikidata=Q529237| descrizione=Rovine di una città romana nel punto più meridionale della Turchia.}} | 4={{Destinazione| nome=[[Valle delle farfalle]] | alt=''Kelebekler Vadisi'' |wikidata=Q6098733 | descrizione=Un canyon isolato con cascate e una grande colonia di farfalle.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Paradiso e inferno]] | alt=''Cennet ve Cehennem Çökükleri'' |wikidata=Q474939| descrizione=Una curiosità geologica: due grandi voragini, l'una accanto all'altra, situate nei paraggi del villaggio di Narlıkuyu.}} | 6={{Destinazione| nome=[[Kayaköy]] | alt= |wikidata=Q1168408 | descrizione=[[Città fantasma]] con numerose possibilità di escursioni nella zona circostante.}} | 7={{Destinazione| nome=[[Kemer]] | alt= | wikidata=Q217047 | descrizione=Una località turistica a 45 km a sud di Antalya.}} | 8={{Destinazione| nome=[[Cascate di Manavgat]] | alt= |wikidata=Q2574216 | descrizione=Cascate vicino ad Antalya.}} | 9={{Destinazione| nome=[[Ölüdeniz]] | alt= |wikidata=Q1344290 | descrizione=La "Laguna Blu", la cui immagine è forse quella più utilizzata negli opuscoli di viaggio sulla Turchia.}} | 10={{Destinazione| nome=[[Olympos (Licia)|Olympos]] | alt= |wikidata=Q1380189 | descrizione=Destinazione per escursionisti con case sugli alberi nella foresta vicina a una spiaggia di ciottoli e rovine romane, caratterizzata anche da una ricca vita notturna.}} | 11={{Destinazione| nome=[[Xantos]] | alt= |wikidata=Q464936 | descrizione={{simbolo|unesco}} Rovine della capitale dell'antica Licia, patrimonio mondiale dell'UNESCO.}} | 12={{Destinazione| nome=[[Parco Nazionale Karatepe-Aslantaş]] | alt= | lat=37.30022 | long=36.25004 |wikidata=Q6025863 | descrizione=Un museo a cielo aperto all'interno di una fitta pineta quasi completamente circondato da un lago diga (da cui il nome locale ''Hitit Yarımadası'', "la penisola ittita") era il sito di un antico insediamento neo-ittita, le cui mura sono ancora presenti e circondano il posto. Il museo espone una serie di rilievi in pietra in uno stile con un influenze del Vicino Oriente, oltre a una serie di statue di grandi dimensioni, tra cui quella del dio del tuono fenicio Baal, assorbita nel pantheon ittita come Tarhunzas.}} | 13={{Destinazione| nome=[[Dalyan]] | alt= |wikidata=Q518586 | descrizione=Tombe licie scavate nella roccia.}} | 14={{Destinazione| nome=[[Patara]] | alt=''Arsinoe'' |wikidata=Q233121 | descrizione=Immerse tra magnifici paesaggi mediterranei, le rovine di Patara comprendono un anfiteatro romano parzialmente sommerso da finissima arena bianca. A poca distanza stanno le rovine altrettanto magnifiche di Xanthos e del ''Letoon'' (Santuario di Latona).}} | 15={{Destinazione| nome=[[Aspendo]] | alt= |wikidata=Q633757 | descrizione=Appena a est di [[Antalya]], il sito di Aspendos è famoso per il suo teatro considerato il miglior esempio di teatro dell'età classica ancora esistente.}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L'aeroporto internazionale di [[Adalia]] costituisce il principale accesso alla regione. Tra le aerolinee che operano voli dall'Italia, [https://www.corendonairlines.com/ Corendon Airlines]. Altri aeroporti sono a [[Dalaman]] e [[Adana]]. === In auto === La regione è collegata alle parti settentrionali del paese da una serie di autostrade, anche se i passaggi che le strade devono attraversare quando si attraversano i Monti del Tauro possono presentare punti tortuosi ed essere più strette delle normali autostrade. Tuttavia, la O-21 a nord di Adana / Mersin è un'eccezione in quanto è un'ampia autostrada con direzioni separate. === In nave === Ci sono traghetti da [[Cipro del Nord]] a numerose città costiere. Vedi anche [[Traghetti del Mediterraneo]]. === In treno === Adana ha servizi giornalieri di treni passeggeri diretti sia a [[Istanbul]] che [[Ankara]] (e da un certo numero di altre città sulla strada, come [[Konya]]), mentre Isparta e Burdur hanno servizi da [[Izmir]]. C'è anche un collegamento settimanale tra Mersin e Adana e [[Aleppo]] in [[Siria]]. === In autobus === Tutte le città, soprattutto quelle di rilevanza turistica, hanno collegamenti diretti in autobus da tutte le grandi città del paese. {{-}} == Come spostarsi == === In aereo === Non ci sono voli tra gli aeroporti della regione. === In auto === L'autostrada D400, che segue da vicino la costa del Mediterraneo turco da un'estremità all'altra, è la strada principale della regione. Sebbene la maggior parte sia molto ampia (almeno 2 corsie per direzione) e in ottime condizioni, alcune sezioni sono molto tortuose e strette come la sezione tra [[Alanya]] e [[Silifke]]. Ci sono altre strade, come la D650, che collega più regioni interne (Distretto dei Laghi) con la D400, quindi con la costa. === In nave === Non ci sono traghetti a lungo raggio lungo la costa, tuttavia, le gite in barca offrono piacevoli crociere nelle parti più remote della costa dalle principali città turistiche. === In treno === Il servizio ferroviario nella regione è limitato alle pianure della Cilicia con una diramazione a sud verso Iskenderun a Hatay . La zona dei laghi ha anche una linea (per lo più inutilizzata) che si estende a nord-ovest. === In autobus === Gli autobus per i percorsi a lungo raggio come da Antalya ad Adana e i minibus (per i percorsi più brevi tra una grande città e le città vicine sono il principale mezzo di trasporto all'interno della regione. I servizi sono abbastanza frequenti e comodi, soprattutto nelle zone più turistiche della Licia e della Panfilia. {{-}} == Cosa vedere == [[File:Kreuzritterburg Mamure.jpg|miniatura|Castello di Mamure vicino ad Anamur]] *'''Rovine''' - La regione è punteggiata da molte rovine antiche di città. La maggior parte risale alle civiltà indigene della regione, che furono ampliate o ricostruite dai romani in seguito. *'''Cittadelle''' - Essendo sulla rotta principale strategica tra [[Europa]] e [[Medio Oriente]], ci sono anche molte cittadelle nella regione, che circondano le città o in una valle o su una collina rocciosa per difendere le strade da ospiti indesiderati. Molte, specialmente quelli nelle parti orientali della regione, sono state costruite dai crociati da zero o pesantemente fortificate. === Itinerari === [[Via Licia]] - Un sentiero escursionistico di 509 km segnalato che collega [[Fethiye]] con la periferia meridionale di [[Antalya]]. {{-}} == Cosa fare == [[File:Gocekyacht.jpg|miniatura|Crociera nella baia di Göcek]] *'''Yachting''' - Una delle migliori aree per crociere nel bacino del Mediterraneo, la parte sud-occidentale della Turchia mediterranea (coste della Licia e della Panfilia occidentale) offrono numerose opzioni di navigazione da diporto. Nella tanto famosa e difficilmente sopravvalutata '''Blue Cruise''' (''aka Blue Voyage''; ''Mavi Yolculuk''), iniziata da un gruppo di intellettuali turchi negli anni '40 e solitamente paragonata alla crociera nei [[Caraibi]]. Si prende un caicco noleggiato tipo yacht (barche di legno a due alberi) per un periodo di tempo prestabilito (di solito 15 giorni), e si naviga da una baia all'altra con acque turchesi circondate da montagne ricoperte di pini che si innalzano improvvisamente sul bordo del mare, facendo scalo sulla costa tra città e villaggi di pescatori lungo la rotta. [[Marmaris]], [[Fethiye]], [[Kaş]], [[Bodrum]] e [[Kuşadası]] (gli ultimi due dei quali si trovano nella regione dell'Egeo) sono i punti di partenza abituali di una crociera blu. === Spiagge === * {{marker |tipo=do |nome=Kaputas |lat=36.228814 |long=29.448912 |immagine=}} &mdash; Incassata in una piccola baia lungo il tratto di strada litoranea [[Kalkan]]-[[Kaş]]. Per arrivarvi bisogna scendere una scalinata di 200 gradini oppure noleggiare una barca a [[Kalkan]] o [[Kaş]]. * {{marker |tipo=do |nome=Çirali |lat=36.413897 |long=30.481828 |immagine=}} &mdash; Lunga 4 km, è la spiaggia dell'omonimo, grazioso villaggio le cui case sono immerse tra orti e agrumeti. A differenza di molte altre località della costa, Çirali non si è trasformata in centro turistico e i suoi alloggi sono ancora costituiti da pensioni e modesti alberghi. All'estremità della spiaggia stanno le rovine dell'antica città licia di Olympos. {{-}} == A tavola == Mentre la cucina locale tradizionalmente abbraccia la carne di capra, che è meno comune nella maggior parte del resto del paese e può causare problemi di stomaco a chi non è abituato, i ristoranti nelle città turistiche spesso propongono prelibatezze più familiari. I ristoranti di pesce abbondano in città di mare, mentre il tipico fast food turco Döner e simili è comune nelle grandi città. Adana a est è nota per il suo kebab (''Adana kebabı''), mentre la cucina di Antakya a sud-est, essendo culturalmente una parte della vicina Siria, offre piatti mediorientali altamente deliziosi e parzialmente vegetariani (o anche vegani). === Bevande === Un ottimo modo per ridurre i costi dell'acqua in bottiglia in questa regione calda è utilizzare '''distributori di acqua fredda gratuiti''', localmente chiamati ''sebil'' (pronunciato say-beel), che di solito si trovano ai lati delle strade e nei cortili delle moschee nelle città e nei quartieri meno turistici della regione. Sembrano piccoli frigoriferi bianchi e di solito hanno due rubinetti: quello rosso eroga acqua calda (o leggermente calda a seconda del periodo), mentre quello blu offre acqua comodamente fredda. Sebbene l'acqua che esce dai rubinetti non provenga da un barattolo in bottiglia commerciale, probabilmente dalla rete idrica cittadina, è buona e non provoca disturbi di stomaco. Un modo per ridurre il rischio può essere quello di consentirvi una settimana dopo l'arrivo nella regione di abituarvi alla microflora e alla fauna locali che possono essere presenti nell'acqua e quindi sfruttare appieno i ''sebil''. {{-}} == Sicurezza == La Turchia mediterranea si trova a una latitudine più meridionale che in qualsiasi altra parte d'Europa ad eccezione di [[Cipro]] e l'isola greca di [[Creta]], quindi rilassatevi all'inizio del viaggio e prestate molta attenzione ai primi segnali di calore e '''disidratazione'''. Mentre siete in spiaggia, applicare quantità generose di crema solare non sarebbe male. Se avete intenzione di trascorrere del tempo in montagna, fate attenzione agli '''scorpioni'''. Crescono nel clima mediterraneo e le aree rocciose sono i loro habitat, quindi non giungete mai sotto una roccia senza prima controllare attentamente. Tenete lo zaino sempre chiuso se lo si tiene fuori, e non dimenticate di controllare prima l'interno delle scarpe, se le toglite per un po' di tempo. Sulle spiagge pubbliche affollate (cioè quelle che non sono di proprietà e racchiuse da un hotel resort), non lasciate incustoditi gli oggetti di valore come telefoni cellulari e macchine fotografiche, o meglio ancora, non portateli in spiaggia. Mentre molte spiagge sono sorvegliate dalla polizia e dalle telecamere di sicurezza, ci sono ancora segnalazioni di '''piccoli furti'''. Comunque, le città del Mediterraneo sono molto sicure (e le forze di sicurezza sono molto ansiose di mantenerle così), anche se potrebbero esserci aree difficili in grandi città come [[Antalya]], [[Mersin]] e [[Adana]]. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} r3bn99dv5bol6odbyrsq4yrvz1j68u7 924808 924807 2026-04-23T15:44:20Z Claude van der Grift 14686 924808 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Mediterraneen Turkey2.jpg | DidascaliaBanner = Serbatoio sul fiume Manavgat dietro la diga di Oymapinar | Immagine = Alanyafromcastle.JPG | Didascalia = Castello e porto di Alanya | Localizzazione = Mediterranean Region in Turkey.svg | Stato = [[Turchia]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = 90 348 km² | Abitanti = 9 423 231 <small>(2010)</small> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat= 37.04 | Long= 32.81 }} '''Turchia mediterranea''' (''Akdeniz Bölgesi'') è una regione turistico-geografica dell'[[Anatolia]] nella [[Turchia]]. == Da sapere == Grazie alla sua ricchezza d'arte e storia, la regione è la principale destinazione turistica del paese. === Cenni geografici === Occupa l'intera costa meridionale della Turchia e alcune località più interne. È per lo più una stretta striscia di terra tra le montagne del Tauro coperte di pini (''Toros'') e il Mar Mediterraneo. Essendo stata risparmiata dall'inquinamento grazie alla mancanza di industria pesante, giace sotto uno dei cieli più soleggiati d'Europa. === Quando andare === La Turchia mediterranea gode di un clima tipicamente mediterraneo: la temperatura può superare i 40 °C con estati senza pioggia, e anche senza nuvole, mentre il resto dell'anno è abbastanza piovoso, anche se le minime invernali raramente scendono sotto i + 5 °C e la neve è praticamente sconosciuta nella regione (tranne le cime delle montagne abbastanza alte vicino alla fascia costiera). La stagione con la maggiore quantità di precipitazioni è l'inverno (più o meno limitata a fine ottobre fino all'inizio di aprile) e può essere accompagnata da forti venti, fino al punto di avere temporali nelle località vicine alla riva, in particolare intorno ad [[Antalya]]. La temperatura dell'acqua del Mar Mediterraneo è di circa 28 °C durante l'estate, cioè da maggio a ottobre. Il distretto dei laghi interni ha un clima continentale completamente diverso rispetto al resto della regione, e gli inverni possono essere rigidi e abbastanza nevosi. === Cenni storici === Nella geografia antica, la parte orientale era conosciuta come [[w:it:Cilicia|Cilicia]] e Licia mentre la parte ovest e centrale erano conosciute come [[w:it:Panfilia|Panfilia]]. Sede di una serie di antiche civiltà, la Turchia mediterranea fu conquistata dai Romani circa un secolo prima della nascita di Cristo. Dopo una breve occupazione da parte dei crociati diretti a [[Gerusalemme]], come evidenziato da un certo numero di cittadelle costruite o espanse dai crociati principalmente nelle sezioni orientali della regione e da un certo numero di regni armeni sostenuti dai crociati, i selgiuchidi turchi conquistarono la regione. Fu durante quest'epoca che gli antenati della maggior parte degli abitanti della regione si riversarono dall'[[Asia centrale]] come tribù nomadi. Alcuni mantengono ancora la tradizione, svernando sulla calda costa e dirigendosi verso le vette delle montagne del Tauro o degli altipiani dell'[[Anatolia centrale]] o più nell'entroterra a nord quando l'estate si avvicina assieme alle loro carovane di capre e cammelli. I selgiuchidi furono sostituiti dagli ottomani nel 1400. === Lingue parlate === La lingua parlata è ovviamente il [[turco]], ma nelle grandi città, soprattutto a [[Adalia]] si trova tante persone che sanno comunicare in [[inglese]], [[tedesco]] e persino russo e lingue scandinave. La regione inoltre ospita una pletora di dialetti turchi, da ''Muğla şivesi'', alcuni dei quali sono del tutto incomprensibili per i turchi non locali e parlati in Licia, fino al dialetto dei Monti Cilici che è essenzialmente una "estensione" continentale del turco cipriota. Il dialetto siriano [[arabo]] è anche prevalente intorno ad Antakya. <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{Regionlist | regionmap=Turkey mediterranean region.png | regionmapsize=400px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =37.6 | regionmapLong=33.6 | regionmapZoom=6 | region1name=Provincia di Adana | region1color=#FD8C8F | region1description= | region2name=Provincia di Adalia | region2color=#FFFF7E | region2description= | region3name=Provincia di Burdur | region3color=#FC7F5D | region3description= | region4name=Provincia di Hatay | region4color=#5E8AFF | region4description= | region5name=Provincia di Isparta | region5color=#FD65B2 | region5description= | region6name=Provincia di Mersin | region6color=#1EEFEC | region6description= | region7name=Provincia di Kahramanmaraş | region7color=#A7FF32 | region7description= | region8name=Provincia di Osmaniye | region8color=#FEB408 | region8description= }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q6025863|fill=#808000|title=Parco Nazionale Karatepe-Aslantaş}} === Centri urbani === [[File:Gelidonia.jpg|miniatura|Il faro di Capo Taşlık (Gelidonia), che si protende verso il Mediterraneo a sud di Antalya]] {{Citylist | 1={{Città| titolo=Provincia di Adana | nome=[[Adana]] | alt= |wikidata=Q38545 | descrizione=Una delle città più grandi del paese, lungo un fiume con una importante presenza industriale.}} | 2={{Città| titolo=Provincia di Adalia | nome=[[Adalia]] | alt=''Antalya'' |wikidata=Q6487 | lat= 36.8841 | long= 30.7056 | descrizione=La più grande città della Turchia sud-occidentale e l'indiscussa capitale della riviera turca.}} | 3={{Città| nome=[[Gelemiş]] | alt= |wikidata=Q5530413 | descrizione=Villaggio rurale, dotato di alloggi per lo più modesti, [[Gelemiş]] è, ciò nonostante, una destinazione imperdibile in quanto molto vicino alla magnifica spiaggia di Patara, circondata da rovine di epoca ellenistica e romana.}} | 4={{Città| nome=[[Kalkan]] | alt= |wikidata=Q1722363 | descrizione= A differenza di molte altre località della costa, [[Kalkan]] ha mantenuto l'atmosfera precedente al boom del turismo, grazie anche a leggi edilizie che hanno impedito la costruzione di grandi complessi alberghieri.}} | 5={{Città| nome=[[Alanya]] | alt= |wikidata=Q171810 | descrizione=Città a est di Adalia con un po' di monumenti storici da vedere e spiagge per nuotare.}} | 6={{Città| nome=[[Kaleköy]] | alt= |wikidata=Q2501985| descrizione=Situata sul sito dell'antica Simena, Kaleköy è uno dei luoghi più magici e unici di tutta la Turchia, essendo accessibile solo in barca, solitamente da Kaş o Üçağız. Nei fondali marini antistanti l'isola di Kekova, si possono ammirare i resti di un'antica città scivolata in mare.}} | 7={{Città| nome=[[Demre]] | alt= |wikidata=Q188950 | descrizione=Situata sul sito dell'antica Myra, Demre è famosa per essere stata la città di San Nicola, il vescovo del IV secolo che ha dato origine alla leggenda di Babbo Natale. La chiesa bizantina in rovina a lui dedicata conserva ancora tracce di affreschi e il sarcofago che un tempo conteneva le spoglie del santo. Lungo il tratto di costa circostante, le pareti rocciose che precipitano in mare, sono letteralmente ricoperte da tombe scavate nella pietra, decorate con bassorilievi che sembrano vere e proprie facciate di templi antichi.}} | 8={{Città| titolo=Provincia di Burdur | nome=[[Burdur]] | alt= |wikidata=Q211811 | descrizione=}} | 9={{Città| titolo=Provincia di Hatay | nome=[[Alessandretta]] | alt=''İskenderun'' |wikidata=Q174341| descrizione=}} | 10={{Città| nome=[[Antiochia]] | alt=''Antakya'' | lat= 36.2| long = 36.15 | wikidata=Q80561| descrizione=Ottimo cibo e grande storia vicino al confine siriano; qui vi ha sede il Museo del Mosaico con una ricca collezione romana.}} | 11={{Città| titolo=Provincia di Isparta | nome=[[Isparta]] |wikidata=Q171031| alt= | descrizione=}} | 12={{Città| titolo=Provincia di Mersin | nome=[[Anamur]] | alt= |wikidata=Q485575| descrizione=}} | 13={{Città| nome=[[Kızkalesi]] | alt= |wikidata=Q1018772| descrizione= }} | 14={{Città| nome=[[Mersin]] | alt= |wikidata=Q134291| descrizione=Una grande città con alcune enormi palme sul lungomare.}} | 15={{Città| nome=[[Silifke]] | alt= |wikidata=Q650630 | descrizione=}} | 16={{Città| nome=[[Tarsus]] | alt= |wikidata=Q134287| descrizione=}} | 17={{Città| titolo=Provincia di Kahramanmaraş | nome=[[Göksun]] | alt=''Cucusus''|wikidata=Q939677 | descrizione=}} | 28={{Città| nome=[[Kahramanmaraş]] | alt= |wikidata=Q134703 | descrizione=}} | 19={{Città| titolo=Comuni nella Provincia di Osmaniye | nome=[[Kadirli]] | alt= |wikidata=Q1012824 |descrizione=}} | 20={{Città| nome=[[Osmaniye]] | alt= |wikidata=Q181379 | descrizione=}} }} === Altre destinazioni === [[File:Olympos beach cropped.jpg|miniatura|Spiaggia vicino Olympos]] {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Kabak]] | alt= |wikidata= | descrizione=}} | 2={{Destinazione| nome=[[Side]] | alt= |wikidata=Q152405 | descrizione=Rovine di una città fondata nel VII secolo a.C. da profughi anatolici in fuga dopo il crollo dell'Impero ittita.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Anemurium]] | alt= |wikidata=Q529237| descrizione=Rovine di una città romana nel punto più meridionale della Turchia.}} | 4={{Destinazione| nome=[[Valle delle farfalle]] | alt=''Kelebekler Vadisi'' |wikidata=Q6098733 | descrizione=Un canyon isolato con cascate e una grande colonia di farfalle.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Paradiso e inferno]] | alt=''Cennet ve Cehennem Çökükleri'' |wikidata=Q474939| descrizione=Una curiosità geologica: due grandi voragini, l'una accanto all'altra, situate nei paraggi del villaggio di Narlıkuyu.}} | 6={{Destinazione| nome=[[Kayaköy]] | alt= |wikidata=Q1168408 | descrizione=[[Città fantasma]] con numerose possibilità di escursioni nella zona circostante.}} | 7={{Destinazione| nome=[[Kemer]] | alt= | wikidata=Q217047 | descrizione=Una località turistica a 45 km a sud di Antalya.}} | 8={{Destinazione| nome=[[Cascate di Manavgat]] | alt= |wikidata=Q2574216 | descrizione=Cascate vicino ad Antalya.}} | 9={{Destinazione| nome=[[Ölüdeniz]] | alt= |wikidata=Q1344290 | descrizione=La "Laguna Blu", la cui immagine è forse quella più utilizzata negli opuscoli di viaggio sulla Turchia.}} | 10={{Destinazione| nome=[[Olympos (Licia)|Olympos]] | alt= |wikidata=Q1380189 | descrizione=Destinazione per escursionisti con case sugli alberi nella foresta vicina a una spiaggia di ciottoli e rovine romane, caratterizzata anche da una ricca vita notturna.}} | 11={{Destinazione| nome=[[Xantos]] | alt= |wikidata=Q464936 | descrizione={{simbolo|unesco}} Rovine della capitale dell'antica Licia, patrimonio mondiale dell'UNESCO.}} | 12={{Destinazione| nome=[[Parco Nazionale Karatepe-Aslantaş]] | alt= | lat=37.30022 | long=36.25004 |wikidata=Q6025863 | descrizione=Un museo a cielo aperto all'interno di una fitta pineta quasi completamente circondato da un lago diga (da cui il nome locale ''Hitit Yarımadası'', "la penisola ittita") era il sito di un antico insediamento neo-ittita, le cui mura sono ancora presenti e circondano il posto. Il museo espone una serie di rilievi in pietra in uno stile con un influenze del Vicino Oriente, oltre a una serie di statue di grandi dimensioni, tra cui quella del dio del tuono fenicio Baal, assorbita nel pantheon ittita come Tarhunzas.}} | 13={{Destinazione| nome=[[Dalyan]] | alt= |wikidata=Q518586 | descrizione=Tombe licie scavate nella roccia.}} | 14={{Destinazione| nome=[[Patara]] | alt=''Arsinoe'' |wikidata=Q233121 | descrizione=Immerse tra magnifici paesaggi mediterranei, le rovine di Patara comprendono un anfiteatro romano parzialmente sommerso da finissima arena bianca. A poca distanza stanno le rovine altrettanto magnifiche di Xanthos e del ''Letoon'' (Santuario di Latona).}} | 15={{Destinazione| nome=[[Aspendo]] | alt= |wikidata=Q633757 | descrizione=Appena a est di [[Antalya]], il sito di Aspendos è famoso per il suo teatro considerato il miglior esempio di teatro dell'età classica ancora esistente.}} }} {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L'aeroporto internazionale di [[Adalia]] costituisce il principale accesso alla regione. Tra le aerolinee che operano voli dall'Italia, [https://www.corendonairlines.com/ Corendon Airlines]. Altri aeroporti sono a [[Dalaman]] e [[Adana]]. === In auto === La regione è collegata alle parti settentrionali del paese da una serie di autostrade, anche se i passaggi che le strade devono attraversare quando si attraversano i Monti del Tauro possono presentare punti tortuosi ed essere più strette delle normali autostrade. Tuttavia, la O-21 a nord di Adana / Mersin è un'eccezione in quanto è un'ampia autostrada con direzioni separate. === In nave === Ci sono traghetti da [[Cipro del Nord]] a numerose città costiere. Vedi anche [[Traghetti del Mediterraneo]]. === In treno === Adana ha servizi giornalieri di treni passeggeri diretti sia a [[Istanbul]] che [[Ankara]] (e da un certo numero di altre città sulla strada, come [[Konya]]), mentre Isparta e Burdur hanno servizi da [[Izmir]]. C'è anche un collegamento settimanale tra Mersin e Adana e [[Aleppo]] in [[Siria]]. === In autobus === Tutte le città, soprattutto quelle di rilevanza turistica, hanno collegamenti diretti in autobus da tutte le grandi città del paese. {{-}} == Come spostarsi == === In aereo === Non ci sono voli tra gli aeroporti della regione. === In auto === L'autostrada D400, che segue da vicino la costa del Mediterraneo turco da un'estremità all'altra, è la strada principale della regione. Sebbene la maggior parte sia molto ampia (almeno 2 corsie per direzione) e in ottime condizioni, alcune sezioni sono molto tortuose e strette come la sezione tra [[Alanya]] e [[Silifke]]. Ci sono altre strade, come la D650, che collega più regioni interne (Distretto dei Laghi) con la D400, quindi con la costa. === In nave === Non ci sono traghetti a lungo raggio lungo la costa, tuttavia, le gite in barca offrono piacevoli crociere nelle parti più remote della costa dalle principali città turistiche. === In treno === Il servizio ferroviario nella regione è limitato alle pianure della Cilicia con una diramazione a sud verso Iskenderun a Hatay . La zona dei laghi ha anche una linea (per lo più inutilizzata) che si estende a nord-ovest. === In autobus === Gli autobus per i percorsi a lungo raggio come da Antalya ad Adana e i minibus (per i percorsi più brevi tra una grande città e le città vicine sono il principale mezzo di trasporto all'interno della regione. I servizi sono abbastanza frequenti e comodi, soprattutto nelle zone più turistiche della Licia e della Panfilia. {{-}} == Cosa vedere == [[File:Kreuzritterburg Mamure.jpg|miniatura|Castello di Mamure vicino ad Anamur]] *'''Rovine''' - La regione è punteggiata da molte rovine antiche di città. La maggior parte risale alle civiltà indigene della regione, che furono ampliate o ricostruite dai romani in seguito. *'''Cittadelle''' - Essendo sulla rotta principale strategica tra [[Europa]] e [[Medio Oriente]], ci sono anche molte cittadelle nella regione, che circondano le città o in una valle o su una collina rocciosa per difendere le strade da ospiti indesiderati. Molte, specialmente quelli nelle parti orientali della regione, sono state costruite dai crociati da zero o pesantemente fortificate. === Itinerari === [[Via Licia]] - Un sentiero escursionistico di 509 km segnalato che collega [[Fethiye]] con la periferia meridionale di [[Antalya]]. {{-}} == Cosa fare == [[File:Gocekyacht.jpg|miniatura|Crociera nella baia di Göcek]] *'''Yachting''' - Una delle migliori aree per crociere nel bacino del Mediterraneo, la parte sud-occidentale della Turchia mediterranea (coste della Licia e della Panfilia occidentale) offrono numerose opzioni di navigazione da diporto. Nella tanto famosa e difficilmente sopravvalutata '''Blue Cruise''' (''aka Blue Voyage''; ''Mavi Yolculuk''), iniziata da un gruppo di intellettuali turchi negli anni '40 e solitamente paragonata alla crociera nei [[Caraibi]]. Si prende un caicco noleggiato tipo yacht (barche di legno a due alberi) per un periodo di tempo prestabilito (di solito 15 giorni), e si naviga da una baia all'altra con acque turchesi circondate da montagne ricoperte di pini che si innalzano improvvisamente sul bordo del mare, facendo scalo sulla costa tra città e villaggi di pescatori lungo la rotta. [[Marmaris]], [[Fethiye]], [[Kaş]], [[Bodrum]] e [[Kuşadası]] (gli ultimi due dei quali si trovano nella regione dell'Egeo) sono i punti di partenza abituali di una crociera blu. === Spiagge === * {{marker |tipo=do |nome=Kaputas |lat=36.228814 |long=29.448912 |immagine=}} &mdash; Incassata in una piccola baia lungo il tratto di strada litoranea [[Kalkan]]-[[Kaş]]. Per arrivarvi bisogna scendere una scalinata di 200 gradini oppure noleggiare una barca a [[Kalkan]] o [[Kaş]]. * {{marker |tipo=do |nome=Çirali |lat=36.413897 |long=30.481828 |immagine=}} &mdash; Lunga 4 km, è la spiaggia dell'omonimo, grazioso villaggio le cui case sono immerse tra orti e agrumeti. A differenza di molte altre località della costa, Çirali non si è trasformata in centro turistico e i suoi alloggi sono ancora costituiti da pensioni e modesti alberghi. All'estremità della spiaggia stanno le rovine dell'antica città licia di Olympos. {{-}} == A tavola == Mentre la cucina locale tradizionalmente abbraccia la carne di capra, che è meno comune nella maggior parte del resto del paese e può causare problemi di stomaco a chi non è abituato, i ristoranti nelle città turistiche spesso propongono prelibatezze più familiari. I ristoranti di pesce abbondano in città di mare, mentre il tipico fast food turco Döner e simili è comune nelle grandi città. Adana a est è nota per il suo kebab (''Adana kebabı''), mentre la cucina di Antakya a sud-est, essendo culturalmente una parte della vicina Siria, offre piatti mediorientali altamente deliziosi e parzialmente vegetariani (o anche vegani). === Bevande === Un ottimo modo per ridurre i costi dell'acqua in bottiglia in questa regione calda è utilizzare '''distributori di acqua fredda gratuiti''', localmente chiamati ''sebil'' (pronunciato say-beel), che di solito si trovano ai lati delle strade e nei cortili delle moschee nelle città e nei quartieri meno turistici della regione. Sembrano piccoli frigoriferi bianchi e di solito hanno due rubinetti: quello rosso eroga acqua calda (o leggermente calda a seconda del periodo), mentre quello blu offre acqua comodamente fredda. Sebbene l'acqua che esce dai rubinetti non provenga da un barattolo in bottiglia commerciale, probabilmente dalla rete idrica cittadina, è buona e non provoca disturbi di stomaco. Un modo per ridurre il rischio può essere quello di consentirvi una settimana dopo l'arrivo nella regione di abituarvi alla microflora e alla fauna locali che possono essere presenti nell'acqua e quindi sfruttare appieno i ''sebil''. {{-}} == Sicurezza == La Turchia mediterranea si trova a una latitudine più meridionale che in qualsiasi altra parte d'Europa ad eccezione di [[Cipro]] e l'isola greca di [[Creta]], quindi rilassatevi all'inizio del viaggio e prestate molta attenzione ai primi segnali di calore e '''disidratazione'''. Mentre siete in spiaggia, applicare quantità generose di crema solare non sarebbe male. Se avete intenzione di trascorrere del tempo in montagna, fate attenzione agli '''scorpioni'''. Crescono nel clima mediterraneo e le aree rocciose sono i loro habitat, quindi non giungete mai sotto una roccia senza prima controllare attentamente. Tenete lo zaino sempre chiuso se lo si tiene fuori, e non dimenticate di controllare prima l'interno delle scarpe, se le toglite per un po' di tempo. Sulle spiagge pubbliche affollate (cioè quelle che non sono di proprietà e racchiuse da un hotel resort), non lasciate incustoditi gli oggetti di valore come telefoni cellulari e macchine fotografiche, o meglio ancora, non portateli in spiaggia. Mentre molte spiagge sono sorvegliate dalla polizia e dalle telecamere di sicurezza, ci sono ancora segnalazioni di '''piccoli furti'''. Comunque, le città del Mediterraneo sono molto sicure (e le forze di sicurezza sono molto ansiose di mantenerle così), anche se potrebbero esserci aree difficili in grandi città come [[Antalya]], [[Mersin]] e [[Adana]]. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Turchia | Livello = 2 }} inylm6de8lp30uqee3ievh0aaazyfto Dallas 0 8044 924732 924722 2026-04-23T12:24:51Z Claude van der Grift 14686 924732 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Downtown Dallas from Belmont Hotel in Oak Cliff, 2.jpg | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Dallas at twilight.jpg | Didascalia = Dallas al tramonto | Appellativi = Big D | Patrono = | Stato = [[Stati Uniti d'America]] | Stato federato = [[Texas]] | Regione = [[Texas centro settentrionale]] | Territorio = [[Dallas-Fort Worth Metroplex]] | Superficie = 997,10 | Abitanti = 6.300.006 <small>(2009)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +1 214, 469, 972 | CAP = | Fuso orario = UTC-6 | Sito del turismo = http://www.visitdallas.com | Map = us | Lat = 32.78256 | Long = -96.79758 }} '''Dallas''' è una città del [[Texas]]. == Da sapere == [[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|left|Reunion Tower]] <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 32.78256 | Long= -96.79758 | view=Kartographer | h = 500 | w = 500 | z = 10 }} {{Mapshape|type=page|wikicommons=Dallas_Districts.map}} {{mapshapes|Q497596}} <!-- Light Rail --> {{mapshapes|Q380660}} <!-- Trinity Rail Express --> {{mapshapes|Q5259601}} <!-- A-train --> {{mapshapes|Q5472408}} <!-- TEXRail --> {{mapshapes|Q6143108}} <!-- M-Line Trolley --> {{Regionlist | region1name=[[Dallas/Downtown|Downtown Dallas]] | region1color=#d56d76 | region1items= | region1description= | region2name=[[Dallas/North Dallas|North Dallas]] | region2color=#71b37b | region2items= | region2description= | region3name=[[Dallas/South Dallas|South Dallas]] | region3color=#69999f | region3items= | region3description= | region4name=Suburbs | region4color=#8e908d | region4items= | region4description= }} === Quartieri === Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni. Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]]. Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street. In fondo alla Commerce St, a circa 4&nbsp;km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano. Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009). Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli. {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle] All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines. <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> === In auto === Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit. Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro. Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority]. La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia. {{-}} == Cosa vedere == * {{see | nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email= | indirizzo=1801 N Griffin St | lat=32.78354 | long=-96.80552 | indicazioni= | tel=+1 214-720-2224 | numero verde= | orari= | prezzo=$15.95 adults and $8.95 children | wikidata=Q5211449 | descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura. }} * {{see | nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com | indirizzo=300 Reunion Blvd E | lat=32.77530 | long=-96.80886 | indicazioni= | tel=+1 214-712-7040 | numero verde= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1248619 | descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante. }} * {{see | nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email= | indirizzo= | lat=32.78948 | long=-96.80155 | indicazioni= | tel= | numero verde= | orari=6AM-11PM | prezzo= | wikidata=Q6421555 | descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren. }} * {{see | nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email= | indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni= | tel=+1 214-670-3111 | numero verde= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1157989 | descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica. }} * {{see | nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email= | indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni= | tel=+1 214-922-1200 | numero verde= | orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits | wikidata=Q745866 | descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto. }} * {{see | nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email= | indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni= | tel=+1 214-242-5100 | numero verde= | orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors | wikidata=Q921055 | descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St. }} * {{see | nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email= | indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni= | tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417 | orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8 | wikidata=Q5211300 | descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum. }} * {{see | nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org | indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni= | tel=+1 214-428-5555 | numero verde= | orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors | wikidata=Q7169478 | descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite. }} * {{see | nome=Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | alt= | sito=https://www.jfk.org/ | email= | indirizzo=411 Elm Street Suite #120 | lat=32.77959 | long=-96.80835 | indicazioni= | tel=+1 214-747-6660 | numero verde=+1-888-485-4854 | fax=+1 214-747-6662 | orari=Daily 9AM-6PM | prezzo=Adults $13.50 | wikidata=Q3498048 | descrizione=Una parte tragica della storia di Dallas è l'essere stata il luogo dell'assassinio del presidente John F. Kennedy. Il Texas Book Depository è il sito da cui Lee Harvey Oswald sparò i colpi, e il museo occupa il sesto piano dell'edificio, con un'ulteriore esposizione al settimo. È un'esperienza commovente con video, descrizioni a tutta parete, fotografie e reperti dell'evento. Il negozio di souvenir del museo si trova in un edificio separato. }} * {{see | nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email= | indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni= | tel= | numero verde= | orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12 | wikidata= | descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto. }} * {{see | nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email= | indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni= | tel=+1 214-965-1032 | numero verde= | orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo= | wikidata= | descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web. }} * {{see | nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com | indirizzo=701 Ross Ave | lat= | long= | indicazioni= | tel=+1 214-432-1582 | numero verde= | orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo= | descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione. }} - * {{see | nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email= | indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3498048 | descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas }} * {{see | nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email= | indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte. }} * {{see | nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email= | indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas. <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = America del Nord | Stato = Stati Uniti d'America | Regione nazionale = Texas | Regione nazionale2 = Texas centro settentrionale | Regione nazionale3 = Dallas-Fort Worth Metroplex | Livello = 1 }} kp1kx8g3ik0wzl85w80wrr84tm88on9 924733 924732 2026-04-23T12:26:37Z Claude van der Grift 14686 924733 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Downtown Dallas from Belmont Hotel in Oak Cliff, 2.jpg | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Dallas at twilight.jpg | Didascalia = Dallas al tramonto | Appellativi = Big D | Patrono = | Stato = [[Stati Uniti d'America]] | Stato federato = [[Texas]] | Regione = [[Texas centro settentrionale]] | Territorio = [[Dallas-Fort Worth Metroplex]] | Superficie = 997,10 | Abitanti = 6.300.006 <small>(2009)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +1 214, 469, 972 | CAP = | Fuso orario = UTC-6 | Sito del turismo = http://www.visitdallas.com | Map = us | Lat = 32.78256 | Long = -96.79758 }} '''Dallas''' è una città del [[Texas]]. == Da sapere == [[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|left|Reunion Tower]] <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 32.78256 | Long= -96.79758 | view=Kartographer | h = 500 | w = 500 | z = 10 }} {{Mapshape|type=page|wikicommons=Dallas_Districts.map}} {{mapshapes|Q497596}} <!-- Light Rail --> {{mapshapes|Q380660}} <!-- Trinity Rail Express --> {{mapshapes|Q5259601}} <!-- A-train --> {{mapshapes|Q5472408}} <!-- TEXRail --> {{mapshapes|Q6143108}} <!-- M-Line Trolley --> {{Regionlist | region1name=[[Dallas/Downtown|Downtown Dallas]] | region1color=#d56d76 | region1items= | region1description= | region2name=[[Dallas/North Dallas|North Dallas]] | region2color=#71b37b | region2items= | region2description= | region3name=[[Dallas/South Dallas|South Dallas]] | region3color=#69999f | region3items= | region3description= | region4name=Suburbs | region4color=#8e908d | region4items= | region4description= }} === Quartieri === Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni. Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]]. Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street. In fondo alla Commerce St, a circa 4&nbsp;km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano. Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009). Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli. {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle] All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines. <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> === In auto === Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit. Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro. Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority]. La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia. {{-}} == Cosa vedere == * {{see | nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email= | indirizzo=1801 N Griffin St | lat=32.78354 | long=-96.80552 | indicazioni= | tel=+1 214-720-2224 | numero verde= | orari= | prezzo=$15.95 adults and $8.95 children | wikidata=Q5211449 | descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura. }} * {{see | nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com | indirizzo=300 Reunion Blvd E | lat=32.77530 | long=-96.80886 | indicazioni= | tel=+1 214-712-7040 | numero verde= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1248619 | descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante. }} * {{see | nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email= | indirizzo= | lat=32.78948 | long=-96.80155 | indicazioni= | tel= | numero verde= | orari=6AM-11PM | prezzo= | wikidata=Q6421555 | descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren. }} * {{see | nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email= | indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni= | tel=+1 214-670-3111 | numero verde= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1157989 | descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica. }} * {{see | nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email= | indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni= | tel=+1 214-922-1200 | numero verde= | orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits | wikidata=Q745866 | descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto. }} * {{see | nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email= | indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni= | tel=+1 214-242-5100 | numero verde= | orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors | wikidata=Q921055 | descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St. }} * {{see | nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email= | indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni= | tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417 | orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8 | wikidata=Q5211300 | descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum. }} * {{see | nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org | indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni= | tel=+1 214-428-5555 | numero verde= | orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors | wikidata=Q7169478 | descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite. }} * {{see | nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email= | indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni= | tel= | numero verde= | orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12 | wikidata= | descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto. }} * {{see | nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email= | indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni= | tel=+1 214-965-1032 | numero verde= | orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo= | wikidata= | descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web. }} * {{see | nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com | indirizzo=701 Ross Ave | lat= | long= | indicazioni= | tel=+1 214-432-1582 | numero verde= | orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo= | descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione. }} - * {{see | nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email= | indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3498048 | descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas }} * {{see | nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email= | indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte. }} * {{see | nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email= | indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas. <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = America del Nord | Stato = Stati Uniti d'America | Regione nazionale = Texas | Regione nazionale2 = Texas centro settentrionale | Regione nazionale3 = Dallas-Fort Worth Metroplex | Livello = 1 }} beumxgrl7fi4mbp7ezjt37ec4qlmokj 924734 924733 2026-04-23T12:28:20Z Claude van der Grift 14686 924734 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Downtown Dallas from Belmont Hotel in Oak Cliff, 2.jpg | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Dallas at twilight.jpg | Didascalia = Dallas al tramonto | Appellativi = Big D | Patrono = | Stato = [[Stati Uniti d'America]] | Stato federato = [[Texas]] | Regione = [[Texas centro settentrionale]] | Territorio = [[Dallas-Fort Worth Metroplex]] | Superficie = 997,10 | Abitanti = 6.300.006 <small>(2009)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +1 214, 469, 972 | CAP = | Fuso orario = UTC-6 | Sito del turismo = http://www.visitdallas.com | Map = us | Lat = 32.78256 | Long = -96.79758 }} '''Dallas''' è una città del [[Texas]]. == Da sapere == [[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|left|Reunion Tower]] <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 32.78256 | Long= -96.79758 | view=Kartographer | h = 500 | w = 500 | z = 10 }} {{Mapshape|type=page|wikicommons=Dallas_Districts.map}} {{mapshapes|Q497596}} <!-- Light Rail --> {{mapshapes|Q380660}} <!-- Trinity Rail Express --> {{mapshapes|Q5259601}} <!-- A-train --> {{mapshapes|Q5472408}} <!-- TEXRail --> {{mapshapes|Q6143108}} <!-- M-Line Trolley --> {{Regionlist | region1name=[[Dallas/Downtown|Downtown Dallas]] | region1color=#d56d76 | region1items= | region1description= | region2name=[[Dallas/North Dallas|North Dallas]] | region2color=#71b37b | region2items= | region2description= | region3name=[[Dallas/South Dallas|South Dallas]] | region3color=#69999f | region3items= | region3description= | region4name=Suburbs | region4color=#8e908d | region4items= | region4description= }} === Quartieri === Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni. Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]]. Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street. In fondo alla Commerce St, a circa 4&nbsp;km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano. Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009). Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli. {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle] All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines. <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> === In auto === Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit. Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro. Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority]. La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia. {{-}} == Cosa vedere == [[File:Dallas World Aquarium Entrance.JPG|thumb|left|Dallas World Aquarium]] * {{see | nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email= | indirizzo=1801 N Griffin St | lat=32.78354 | long=-96.80552 | indicazioni= | tel=+1 214-720-2224 | numero verde= | orari= | prezzo=$15.95 adults and $8.95 children | wikidata=Q5211449 | descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura. }} * {{see | nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com | indirizzo=300 Reunion Blvd E | lat=32.77530 | long=-96.80886 | indicazioni= | tel=+1 214-712-7040 | numero verde= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1248619 | descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante. }} * {{see | nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email= | indirizzo= | lat=32.78948 | long=-96.80155 | indicazioni= | tel= | numero verde= | orari=6AM-11PM | prezzo= | wikidata=Q6421555 | descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren. }} * {{see | nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email= | indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni= | tel=+1 214-670-3111 | numero verde= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1157989 | descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica. }} * {{see | nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email= | indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni= | tel=+1 214-922-1200 | numero verde= | orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits | wikidata=Q745866 | descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto. }} * {{see | nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email= | indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni= | tel=+1 214-242-5100 | numero verde= | orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors | wikidata=Q921055 | descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St. }} * {{see | nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email= | indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni= | tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417 | orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8 | wikidata=Q5211300 | descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum. }} * {{see | nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org | indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni= | tel=+1 214-428-5555 | numero verde= | orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors | wikidata=Q7169478 | descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite. }} * {{see | nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email= | indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni= | tel= | numero verde= | orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12 | wikidata= | descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto. }} * {{see | nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email= | indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni= | tel=+1 214-965-1032 | numero verde= | orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo= | wikidata= | descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web. }} * {{see | nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com | indirizzo=701 Ross Ave | lat= | long= | indicazioni= | tel=+1 214-432-1582 | numero verde= | orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo= | descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione. }} - * {{see | nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email= | indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3498048 | descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas }} * {{see | nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email= | indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte. }} * {{see | nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email= | indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas. <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = America del Nord | Stato = Stati Uniti d'America | Regione nazionale = Texas | Regione nazionale2 = Texas centro settentrionale | Regione nazionale3 = Dallas-Fort Worth Metroplex | Livello = 1 }} kwuble2ubbcqfkrbilzjyg4l3yeamzm 924738 924734 2026-04-23T13:09:41Z Claude van der Grift 14686 /* Da sapere */ 924738 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Downtown Dallas from Belmont Hotel in Oak Cliff, 2.jpg | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Dallas at twilight.jpg | Didascalia = Dallas al tramonto | Appellativi = Big D | Patrono = | Stato = [[Stati Uniti d'America]] | Stato federato = [[Texas]] | Regione = [[Texas centro settentrionale]] | Territorio = [[Dallas-Fort Worth Metroplex]] | Superficie = 997,10 | Abitanti = 6.300.006 <small>(2009)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +1 214, 469, 972 | CAP = | Fuso orario = UTC-6 | Sito del turismo = http://www.visitdallas.com | Map = us | Lat = 32.78256 | Long = -96.79758 }} '''Dallas''' è una città del [[Texas]]. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 32.78256 | Long= -96.79758 | view=Kartographer | h = 500 | w = 500 | z = 10 }} {{Mapshape|type=page|wikicommons=Dallas_Districts.map}} {{mapshapes|Q497596}} <!-- Light Rail --> {{mapshapes|Q380660}} <!-- Trinity Rail Express --> {{mapshapes|Q5259601}} <!-- A-train --> {{mapshapes|Q5472408}} <!-- TEXRail --> {{mapshapes|Q6143108}} <!-- M-Line Trolley --> {{Regionlist | region1name=[[Dallas/Downtown|Downtown Dallas]] | region1color=#d56d76 | region1items= | region1description= | region2name=[[Dallas/North Dallas|North Dallas]] | region2color=#71b37b | region2items= | region2description= | region3name=[[Dallas/South Dallas|South Dallas]] | region3color=#69999f | region3items= | region3description= | region4name=Suburbs | region4color=#8e908d | region4items= | region4description= }} === Quartieri === Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni. Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]]. Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street. In fondo alla Commerce St, a circa 4&nbsp;km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano. Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009). Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli. {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle] All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines. <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> === In auto === Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit. Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro. Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority]. La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia. {{-}} == Cosa vedere == [[File:Dallas World Aquarium Entrance.JPG|thumb|left|Dallas World Aquarium]] * {{see | nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email= | indirizzo=1801 N Griffin St | lat=32.78354 | long=-96.80552 | indicazioni= | tel=+1 214-720-2224 | numero verde= | orari= | prezzo=$15.95 adults and $8.95 children | wikidata=Q5211449 | descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura. }} * {{see | nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com | indirizzo=300 Reunion Blvd E | lat=32.77530 | long=-96.80886 | indicazioni= | tel=+1 214-712-7040 | numero verde= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1248619 | descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante. }} * {{see | nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email= | indirizzo= | lat=32.78948 | long=-96.80155 | indicazioni= | tel= | numero verde= | orari=6AM-11PM | prezzo= | wikidata=Q6421555 | descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren. }} * {{see | nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email= | indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni= | tel=+1 214-670-3111 | numero verde= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1157989 | descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica. }} * {{see | nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email= | indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni= | tel=+1 214-922-1200 | numero verde= | orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits | wikidata=Q745866 | descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto. }} * {{see | nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email= | indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni= | tel=+1 214-242-5100 | numero verde= | orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors | wikidata=Q921055 | descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St. }} * {{see | nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email= | indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni= | tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417 | orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8 | wikidata=Q5211300 | descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum. }} * {{see | nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org | indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni= | tel=+1 214-428-5555 | numero verde= | orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors | wikidata=Q7169478 | descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite. }} * {{see | nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email= | indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni= | tel= | numero verde= | orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12 | wikidata= | descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto. }} * {{see | nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email= | indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni= | tel=+1 214-965-1032 | numero verde= | orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo= | wikidata= | descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web. }} * {{see | nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com | indirizzo=701 Ross Ave | lat= | long= | indicazioni= | tel=+1 214-432-1582 | numero verde= | orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo= | descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione. }} - * {{see | nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email= | indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3498048 | descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas }} * {{see | nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email= | indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte. }} * {{see | nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email= | indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas. <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = America del Nord | Stato = Stati Uniti d'America | Regione nazionale = Texas | Regione nazionale2 = Texas centro settentrionale | Regione nazionale3 = Dallas-Fort Worth Metroplex | Livello = 1 }} jpfp0t19sxa80oau5jovn8letdzk7u6 924739 924738 2026-04-23T13:10:12Z Claude van der Grift 14686 924739 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Downtown Dallas from Belmont Hotel in Oak Cliff, 2.jpg | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Dallas at twilight.jpg | Didascalia = Dallas al tramonto | Appellativi = Big D | Patrono = | Stato = [[Stati Uniti d'America]] | Stato federato = [[Texas]] | Regione = [[Texas centro settentrionale]] | Territorio = [[Dallas-Fort Worth Metroplex]] | Superficie = 997,10 | Abitanti = 6.300.006 <small>(2009)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +1 214, 469, 972 | CAP = | Fuso orario = UTC-6 | Sito del turismo = http://www.visitdallas.com | Map = us | Lat = 32.78256 | Long = -96.79758 }} '''Dallas''' è una città del [[Texas]]. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 32.78256 | Long= -96.79758 | view=Kartographer | h = 500 | w = 500 | z = 10 }} {{Mapshape|type=page|wikicommons=Dallas_Districts.map}} {{mapshapes|Q497596}} <!-- Light Rail --> {{mapshapes|Q380660}} <!-- Trinity Rail Express --> {{mapshapes|Q5259601}} <!-- A-train --> {{mapshapes|Q5472408}} <!-- TEXRail --> {{mapshapes|Q6143108}} <!-- M-Line Trolley --> {{Regionlist | region1name=[[Dallas/Downtown|Downtown Dallas]] | region1color=#d56d76 | region1items= | region1description= | region2name=[[Dallas/North Dallas|North Dallas]] | region2color=#71b37b | region2items= | region2description= | region3name=[[Dallas/South Dallas|South Dallas]] | region3color=#69999f | region3items= | region3description= | region4name=Suburbs | region4color=#8e908d | region4items= | region4description= }} === Quartieri === Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni. Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]]. Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street. In fondo alla Commerce St, a circa 4&nbsp;km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano. Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009). Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli. {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle] All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines. <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> === In auto === Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit. Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro. Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority]. La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia. {{-}} == Cosa vedere == [[File:Dallas World Aquarium Entrance.JPG|thumb|left|Dallas World Aquarium]] * {{see | nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email= | indirizzo=1801 N Griffin St | lat=32.78354 | long=-96.80552 | indicazioni= | tel=+1 214-720-2224 | numero verde= | orari= | prezzo=$15.95 adults and $8.95 children | wikidata=Q5211449 | descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura. }} [[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|Reunion Tower]] * {{see | nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com | indirizzo=300 Reunion Blvd E | lat=32.77530 | long=-96.80886 | indicazioni= | tel=+1 214-712-7040 | numero verde= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1248619 | descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante. }} * {{see | nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email= | indirizzo= | lat=32.78948 | long=-96.80155 | indicazioni= | tel= | numero verde= | orari=6AM-11PM | prezzo= | wikidata=Q6421555 | descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren. }} * {{see | nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email= | indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni= | tel=+1 214-670-3111 | numero verde= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1157989 | descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica. }} * {{see | nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email= | indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni= | tel=+1 214-922-1200 | numero verde= | orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits | wikidata=Q745866 | descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto. }} * {{see | nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email= | indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni= | tel=+1 214-242-5100 | numero verde= | orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors | wikidata=Q921055 | descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St. }} * {{see | nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email= | indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni= | tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417 | orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8 | wikidata=Q5211300 | descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum. }} * {{see | nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org | indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni= | tel=+1 214-428-5555 | numero verde= | orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors | wikidata=Q7169478 | descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite. }} * {{see | nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email= | indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni= | tel= | numero verde= | orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12 | wikidata= | descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto. }} * {{see | nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email= | indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni= | tel=+1 214-965-1032 | numero verde= | orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo= | wikidata= | descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web. }} * {{see | nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com | indirizzo=701 Ross Ave | lat= | long= | indicazioni= | tel=+1 214-432-1582 | numero verde= | orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo= | descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione. }} - * {{see | nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email= | indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3498048 | descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas }} * {{see | nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email= | indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte. }} * {{see | nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email= | indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas. <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = America del Nord | Stato = Stati Uniti d'America | Regione nazionale = Texas | Regione nazionale2 = Texas centro settentrionale | Regione nazionale3 = Dallas-Fort Worth Metroplex | Livello = 1 }} 0qjpchfyfic6ve17o11gh1z4uqz5fj6 924740 924739 2026-04-23T13:12:20Z Claude van der Grift 14686 /* Cosa vedere */ 924740 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Downtown Dallas from Belmont Hotel in Oak Cliff, 2.jpg | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Dallas at twilight.jpg | Didascalia = Dallas al tramonto | Appellativi = Big D | Patrono = | Stato = [[Stati Uniti d'America]] | Stato federato = [[Texas]] | Regione = [[Texas centro settentrionale]] | Territorio = [[Dallas-Fort Worth Metroplex]] | Superficie = 997,10 | Abitanti = 6.300.006 <small>(2009)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +1 214, 469, 972 | CAP = | Fuso orario = UTC-6 | Sito del turismo = http://www.visitdallas.com | Map = us | Lat = 32.78256 | Long = -96.79758 }} '''Dallas''' è una città del [[Texas]]. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 32.78256 | Long= -96.79758 | view=Kartographer | h = 500 | w = 500 | z = 10 }} {{Mapshape|type=page|wikicommons=Dallas_Districts.map}} {{mapshapes|Q497596}} <!-- Light Rail --> {{mapshapes|Q380660}} <!-- Trinity Rail Express --> {{mapshapes|Q5259601}} <!-- A-train --> {{mapshapes|Q5472408}} <!-- TEXRail --> {{mapshapes|Q6143108}} <!-- M-Line Trolley --> {{Regionlist | region1name=[[Dallas/Downtown|Downtown Dallas]] | region1color=#d56d76 | region1items= | region1description= | region2name=[[Dallas/North Dallas|North Dallas]] | region2color=#71b37b | region2items= | region2description= | region3name=[[Dallas/South Dallas|South Dallas]] | region3color=#69999f | region3items= | region3description= | region4name=Suburbs | region4color=#8e908d | region4items= | region4description= }} === Quartieri === Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni. Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]]. Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street. In fondo alla Commerce St, a circa 4&nbsp;km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano. Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009). Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli. {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle] All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines. <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> === In auto === Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit. Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro. Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority]. La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia. {{-}} == Cosa vedere == [[File:Dallas World Aquarium Entrance.JPG|thumb|left|Dallas World Aquarium]] * {{see | nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email= | indirizzo=1801 N Griffin St | lat=32.78354 | long=-96.80552 | indicazioni= | tel=+1 214-720-2224 | numero verde= | orari= | prezzo=$15.95 adults and $8.95 children | wikidata=Q5211449 | descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura. }} [[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|Reunion Tower]] * {{see | nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com | indirizzo=300 Reunion Blvd E | lat=32.77530 | long=-96.80886 | indicazioni= | tel=+1 214-712-7040 | numero verde= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1248619 | descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante. }} * {{see | nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email= | indirizzo= | lat=32.78948 | long=-96.80155 | indicazioni= | tel= | numero verde= | orari=6AM-11PM | prezzo= | wikidata=Q6421555 | descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren. }} * {{see | nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email= | indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni= | tel=+1 214-670-3111 | numero verde= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1157989 | descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica. }} * {{see | nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email= | indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni= | tel=+1 214-922-1200 | numero verde= | orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits | wikidata=Q745866 | descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto. }} * {{see | nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email= | indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni= | tel=+1 214-242-5100 | numero verde= | orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors | wikidata=Q921055 | descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St. }} * {{see | nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email= | indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni= | tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417 | orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8 | wikidata=Q5211300 | descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum. }} * {{see | nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org | indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni= | tel=+1 214-428-5555 | numero verde= | orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors | wikidata=Q7169478 | descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite. }} * {{see | nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email= | indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni= | tel= | numero verde= | orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12 | wikidata= | descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto. }} * {{see | nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email= | indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni= | tel=+1 214-965-1032 | numero verde= | orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo= | wikidata= | descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web. }} * {{see | nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com | indirizzo=701 Ross Ave | lat= | long= | indicazioni= | tel=+1 214-432-1582 | numero verde= | orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo= | descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione. }} - * {{see | nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email= | indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3498048 | descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas }} * {{see | nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email= | indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte. }} * {{see | nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email= | indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3303786 | descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas. <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = America del Nord | Stato = Stati Uniti d'America | Regione nazionale = Texas | Regione nazionale2 = Texas centro settentrionale | Regione nazionale3 = Dallas-Fort Worth Metroplex | Livello = 1 }} h7gf4ypmyl20jggn0pe16ars8lujjrw 924741 924740 2026-04-23T13:13:36Z Claude van der Grift 14686 924741 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Downtown Dallas from Belmont Hotel in Oak Cliff, 2.jpg | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Dallas at twilight.jpg | Didascalia = Dallas al tramonto | Appellativi = Big D | Patrono = | Stato = [[Stati Uniti d'America]] | Stato federato = [[Texas]] | Regione = [[Texas centro settentrionale]] | Territorio = [[Dallas-Fort Worth Metroplex]] | Superficie = 997,10 | Abitanti = 6.300.006 <small>(2009)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +1 214, 469, 972 | CAP = | Fuso orario = UTC-6 | Sito del turismo = http://www.visitdallas.com | Map = us | Lat = 32.78256 | Long = -96.79758 }} '''Dallas''' è una città del [[Texas]]. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 32.78256 | Long= -96.79758 | view=Kartographer | h = 500 | w = 500 | z = 10 }} {{Mapshape|type=page|wikicommons=Dallas_Districts.map}} {{mapshapes|Q497596}} <!-- Light Rail --> {{mapshapes|Q380660}} <!-- Trinity Rail Express --> {{mapshapes|Q5259601}} <!-- A-train --> {{mapshapes|Q5472408}} <!-- TEXRail --> {{mapshapes|Q6143108}} <!-- M-Line Trolley --> {{Regionlist | region1name=[[Dallas/Downtown|Downtown Dallas]] | region1color=#d56d76 | region1items= | region1description= | region2name=[[Dallas/North Dallas|North Dallas]] | region2color=#71b37b | region2items= | region2description= | region3name=[[Dallas/South Dallas|South Dallas]] | region3color=#69999f | region3items= | region3description= | region4name=Suburbs | region4color=#8e908d | region4items= | region4description= }} === Quartieri === Il centro di Dallas (Downtown Dallas) comprende il distretto degli affari, pieno di grattacieli, l'"Arts District", ovvero la zona dei musei e il "West End Historic District", il nucleo storico di Dallas che delle epoche trascorse ha conservato alcuni edifici, soprattutto magazzini, oggi adibiti ad alberghi e locali notturni. Eccezion fatta per quest'ultimo rione, il centro di Dallas si svuota al termine dell'orario di lavoro e rimane una città fantasma fino alla riapertura degli uffici come è tipico di molte città [[America del Nord|nord-americane]]. Il '''West End Historic District''' si estende ad est di '''Dealey Plaza''', il luogo che fu teatro dell'assassinio di Kennedy e a nord di Commerce street. In fondo alla Commerce St, a circa 4&nbsp;km da Dealey Plaza, sta '''Deep Ellum''' (''corruzione di "Deep Elm Street"''), un quartiere di locali notturni con una lunga tradizione musicale alle spalle. Era in origine una zona di fabbriche ove nel 1920 cominciarono ad esibirsi artisti di jazz che poi sarebbero diventati famosi come [[w:Bessie Smith|Bessie Smith]], [[w:Blind Lemon Jefferson|Blind Lemon Jefferson]], [[w:Robert Johnson|Robert Johnson]] e [[w:Leadbelly|Leadbelly]]. Il trend continuò nei decenni successivi; Dal 1980 in poi aprirono i battenti cabaret e [[w:Punk_rock|locali punk]] come lo 'Studio D', frequentato da [[w:skinhead|skinhead]]. Alla fine del XX secolo il quartiere decadde soprattutto a causa di numerosi episodi di violenza di cui fu teatro. La gente se ne andò e molti locali chiusero i battenti. Il quartiere di giorno è deserto ma di notte si anima. Ciò nonostante non è consigliabile a turisti imberbi o a chi non ha dimestichezza con il modo di vivere texano. Tra i quartieri a nord del centro (Uptown) va senz'altro menzionato '''Oak Lawn''', un'area a carattere residenziale, tra le più prestigiose di Dallas, nota soprattutto per i suoi ristoranti chic disposti lungo la Knox Henderson. I locali notturni tendono invece a raggrupparsi lungo la McKinney Avenue, nel tratto in cui attraversa il West Village, un'altra zona chic dell'Uptown dove vivono molti [[w:LGBT|LGBT]]. Altri locali notturni stanno nella zona di Victory Park sempre nell'Uptown ma dalla parte opposta del West Village, vicino l'American Airlines Center dove si tengono le partite di pallacanestro e di hockey. La zona dell'Uptown rimane la miglior scelta per chi si reca a Dallas e nuovi alberghi, piuttosto cari vi stanno sorgendo (2009). Nel distretto di East Dallas, posto, come dice il nome, ad est dell'Uptown e da questo separato dall'Interstate 75 vanno menzionate Upper e Lower Greenville, due note zone di svago serale e notturno. Mentre la prima accoglie una clientela sopra i 30 e dalle esigenze sofisticate, la seconda è frequentata soprattutto da giovani senza fronzoli. {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L''''[[Aeroporto Internazionale di Dallas-Fort Worth|aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth]]''' ({{IATA|DFW}}) è situato tra Dallas e [[Fort Worth]] e dista una quarantina di km da entrambi i centri. In genere il tragitto dall'aeroporto al centro di Dallas si compie in un'ora e più a causa del traffico elevato sulle strade. L'autobus navetta rappresenta il miglior modo di raggiungere il centro perché vi lascerà proprio sulla soglia del vostro albergo. Tre sono le compagnie autorizzate a svolgere questo tipo di servizio: [http://www.cityshuttle.net City Shuttle]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [http://www.yellowcheckershuttle.com Go Yellow Checker Shuttle]{{Dead link|date=ottobre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.supershuttle.com Super Shuttle] All'aeroporto di Dallas fanno scalo gli aerei di Lufthansa, British Airways e KLM provenienti rispettivamente da [[Francoforte]], [[Londra]]-Heathow e [[Amsterdam]]. Per il resto i voli domestici sono gestiti all'80% da American Airlines. <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> === In auto === Come molte città statunitensi Dallas si presta a essere girata in auto, sebbene il trasporto pubblico abbia segnato un notevole miglioramento con l'introduzione nel 1996 di una metropolitana leggera integrata a una rete di treni suburbani. L'azienda che gestisce i trasporti pubblici è la "[http://www.dart.org DART]", sigla che sta per '''D'''allas '''A'''rea '''R'''apid '''T'''ransit. Al momento (''anno 2009'') funzionano tre linee di metropolitana leggera e altre sono in costruzione. Se pensate di fare un uso frequente dei mezzi pubblici potete acquistare un DART Rail Pass, valido per un giorno o più, altrimenti un biglietto di corsa semplice costa poco più di un dollaro. Si può salire anche gratis su un tram d'epoca che va su e giù per la McKinney Avenue facendo capolinea all'Art District e alla Cityplace Station rispettivamente. Questa linea (M line) è gestita da un'organizzazione non-profit, la [http://www.mata.org McKinney Avenue Transit Authority]. La macchina serve solo nel caso si decida di alloggiare in uno dei motel economici sulle autostrade alla periferia di Dallas ma se si opta per un albergo del centro o dell'Uptown, se ne fa volentieri a meno, considerando soprattutto la scocciatura del pagamento della sosta auto sulle pubbliche strade. Bisogna ricordare inoltre che gli alberghi del centro, quand'anche dispongano di un parcheggio, fanno pagare il posto macchina e in genere la cifra richiesta non è un'inezia. {{-}} == Cosa vedere == [[File:Dallas World Aquarium Entrance.JPG|thumb|left|Dallas World Aquarium]] * {{see | nome=Dallas World Aquarium | alt= | sito=https://www.dwazoo.com/ | email= | indirizzo=1801 N Griffin St | lat=32.78354 | long=-96.80552 | indicazioni= | tel=+1 214-720-2224 | numero verde= | orari= | prezzo=$15.95 adults and $8.95 children | wikidata=Q5211449 | descrizione=Molto più di un semplice acquario, questo tour unico dello zoo inizia al livello della chioma di una foresta pluviale. I visitatori scendono lungo un percorso che attraversa numerosi habitat animali per trovare l'acquario alla base della struttura. }} [[File:Reunion tower from crowley.jpg|thumb|229px|Reunion Tower]] * {{see | nome=Reunion Tower | alt= | sito=https://reuniontower.com/ | email=info@reuniontower.com | indirizzo=300 Reunion Blvd E | lat=32.77530 | long=-96.80886 | indicazioni= | tel=+1 214-712-7040 | numero verde= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1248619 | descrizione=Uno dei simboli più iconici dello skyline di Dallas, recentemente rinnovato. Sulla cima della caratteristica torre a forma di sfera si trovano un ponte di osservazione e un ristorante. }} * {{see | nome=Klyde Warren Park | alt= | sito=https://www.klydewarrenpark.org | email= | indirizzo= | lat=32.78948 | long=-96.80155 | indicazioni= | tel= | numero verde= | orari=6AM-11PM | prezzo= | wikidata=Q6421555 | descrizione=In molti modi, questo parco sta ridefinendo il carattere della città. Il Klyde Warren Park è uno spazio pubblico finanziato privatamente sopra la sezione sotterranea della Woodall Rodgers Freeway, che segna il confine settentrionale di Downtown. Con aree verdi e spazi per eventi, è uno dei rari luoghi nel centro città che permette attività ricreative all'aperto e migliora la pedonabilità verso Uptown. Prende il nome dal figlio del suo principale benefattore, il miliardario di Dallas Kelcy Warren. }} * {{see | nome=Dallas City Hall | alt= | sito=http://dallascityhall.com | email= | indirizzo=1500 Marilla St | lat=32.77625 | long=-96.79696 | indicazioni= | tel=+1 214-670-3111 | numero verde= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1157989 | descrizione=Costruito nei primi anni '70, il municipio di Dallas è un monumento architettonico unico, progettato dall'architetto I.M. Pei come una piramide invertita situata al centro di un grande lotto di terreno aperto. Sebbene sia costruito in cemento a vista, l'edificio non risulta eccessivamente brutalista, poiché il colore del calcestruzzo è stato scelto con cura per abbinarsi ai toni della terra del terreno circostante. Insolito all'epoca della costruzione, oggi offre un'atmosfera retro-futuristica unica, che lo ha portato a comparire, ad esempio, in "Robocop" come quartier generale di una multinazionale distopica. }} * {{see | nome=Dallas Museum of Art (DMA) | alt= | sito= https://dma.org/| email= | indirizzo=1717 N Harwood St | lat=32.78819 | long=-96.80163 | indicazioni= | tel=+1 214-922-1200 | numero verde= | orari=Tu-Su 11AM-5PM, Th 11AM-9PM, closed Mondays, New Year's Day, Thanksgiving Day, and Christmas Day | prezzo=Free to most exhibits | wikidata=Q745866 | descrizione=Un museo d'arte di livello mondiale in centro, degno dello status di Dallas come centro delle industrie petrolifere, finanziarie e tecnologiche. Espone mostre di tutti i periodi storici, dall'antichità ai giorni nostri. L'ingresso generale è gratuito; solo le mostre temporanee richiedono un biglietto. }} * {{see | nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://nashersculpturecenter.org | email= | indirizzo=2001 Flora St | lat=32.78810 | long=-96.79994 | indicazioni= | tel=+1 214-242-5100 | numero verde= | orari= | prezzo=$10, with discounts for some types of visitors | wikidata=Q921055 | descrizione=Questa collezione di sculture offre una fantastica oasi all'aperto nel cuore del distretto artistico del centro. La struttura progettata da Renzo Piano cattura la luce e l'energia circostante del distretto senza sovrastarle. La collezione interna ed esterna del rinomato collezionista di Dallas Raymond Nasher è davvero sbalorditiva. Informati sul biglietto combinato per visitare sia il Nasher che il Dallas Museum of Art, situato proprio di fronte su Harwood St. }} * {{see | nome=Old Red Museum of Dallas County History and Culture | alt= | sito=http://www.oldred.org/ | email= | indirizzo=100 S Houston St | lat=32.77856 | long=-96.80758 | indicazioni= | tel=+1 214-745-1100 | numero verde= | fax=+1 469 227-8417 | orari=M-Sa 9AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adults $8 | wikidata=Q5211300 | descrizione=Racconta la storia dello sviluppo della contea di Dallas dai tempi preistorici ai giorni nostri. Questo museo ha aperto a maggio e la qualità delle esposizioni e delle spiegazioni è insolitamente alta. Merita una visita se vuoi comprendere il contesto storico di Dallas. Si trova nel restaurato Palazzo di Giustizia del 1892, a pochi minuti a piedi dal Sixth Floor Museum. }} * {{see | nome=Perot Museum of Nature and Science | alt= | sito=http://www.perotmuseum.org/ | email=info@perotmuseum.org | indirizzo=2201 N Field St | lat=32.78704 | long=-96.80601 | indicazioni= | tel=+1 214-428-5555 | numero verde= | orari=M-Sa 10AM-5PM, Su noon-5PM | prezzo=Adult 13+ $25, youth 2-12 $15, with discounts for some types of visitors | wikidata=Q7169478 | descrizione=Il Museo di Storia Naturale di Dallas si è trasferito in questo spettacolare edificio finanziato da Ross Perot, ex candidato alla presidenza e miliardario locale. È un grande museo della scienza con mostre didattiche permanenti rivolte principalmente ai bambini, ma che possono risultare interessanti anche per gli adulti, oltre a mostre temporanee più approfondite. }} * {{see | nome=Dallas Holocaust and Human Rights Museum | alt= | sito=https://www.dhhrm.org/ | email= | indirizzo=300 N Houston | lat=32.7811261 | long=-96.8094729 | indicazioni= | tel= | numero verde= | orari=W-M 10AM-5PM, closed on some holidays | prezzo=Adult $19, senior 55+ $17, students $12 | wikidata= | descrizione=Museo che espone vari manufatti e testimonianze dirette dell'Olocausto. }} * {{see | nome=The Ann & Gabriel Barbier-Mueller Museum | alt=The Samurai Collection | sito=https://www.thesamuraicollection.org/ | email= | indirizzo=2501 N. Harwood St. | lat=32.7919 | long=-96.8066 | indicazioni= | tel=+1 214-965-1032 | numero verde= | orari= W-Su 11AM-5PM | prezzo= | wikidata= | descrizione=Piccolo museo di Uptown che espone una collezione privata di armi e armature samurai. L'ingresso è gratuito previa prenotazione di un pass d'accesso a orario fisso sul sito web. }} * {{see | nome=Dallas Museum of Illusions | alt= | sito=https://moidallas.com | email=info@moidallas.com | indirizzo=701 Ross Ave | lat= | long= | indicazioni= | tel=+1 214-432-1582 | numero verde= | orari=Sunday to Thursday 10AM-8PM, Friday and Saturday 10AM-9PM | prezzo= | descrizione=Situato vicino al Dallas World Aquarium, questo museo ti trasporterà dalla realtà al mondo dell'immaginazione, fondendo divertimento ed educazione. }} - * {{see | nome=Museo del 6° piano a Dealey Plaza | alt=The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza | sito=http://www.jfk.org | email= | indirizzo=411, Elm Street | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3498048 | descrizione=Il museo è ospitato nel locale al VI piano della vecchia "Texas School Book Depository building" dove il 22 novembre 1963 si appostò Lee Harvey Oswald per sparare i proiettili che uccisero John Fitzgerald Kennedy. Nel museo sono esposti documenti, pellicole e oggetti che documentano i tempi e i modi di quel tragico evento. Il fucile di Lee Oswald è esposto in una teca di plexiglas }} * {{see | nome=Nasher Sculpture Center | alt= | sito=http://www.nashersculpturecenter.org | email= | indirizzo=2001 Flora St | lat= | long= | indicazioni=Arts District | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q921055 | descrizione=Aperto nel 2003, il museo Nasher è considerato uno dei più interessanti musei di Dallas. È ospitato in un edificio di 5.000 m² progettato dall'architetto [[w:Renzo Piano|Renzo Piano]]. Vi sono esposti lavori di artisti di fama internazionali quali Constantin Brâncuşi, Pablo Picasso, Auguste Rodin. Le collezioni appartennero a Raymond Nasher (1921 – 2007), un business man noto per la sua passione per le opere d'arte. }} * {{see | nome=Museo Meadows | alt=Meadows Museum | sito=http://www.meadowsmuseumdallas.org | email= | indirizzo=5900 Bishop Blvd | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3303786 | descrizione=Il museo Meadows è dedicato quasi interamente all'arte ispanica ed è secondo solo ai musei di Madrid per numero e importanza delle opere esposte. Vi si ammirano capolavori che recano la firma di El Greco, Velázquez, Ribera, Murillo, Goya, Miró, Sorolla, Zurbarán, Dalì, Mirò, Tapies e Picasso. Vi compaiono anche pale d'altare del periodo rinascimentale e posteriore. Le collezioni costituiscono un dono del magnate del petrolio Algur Hurtle Meadows (1899-1978) che s'innamorò dell'arte ispanica durante una sua visita al museo del Prado. Tra i circa 700 pezzi esposti compaiono 200 schizzi di Goya. Tra le opere di artisti non ispanici figurano opere di Rodin, Moore e Alberto Giacometti. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == Per sapere il locale che va di moda o le novità nel campo degli spettacoli e dell'intrattenimento in genere, potete consultare la [http://www.guidelive.com Guide Live] del Dallas Morning News o quella settimanale del [http://www.dallasobserver.com Dallas Observer]. Quest'ultimo ha anche un motore di ricerca dei ristoranti di Dallas. <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = America del Nord | Stato = Stati Uniti d'America | Regione nazionale = Texas | Regione nazionale2 = Texas centro settentrionale | Regione nazionale3 = Dallas-Fort Worth Metroplex | Livello = 1 }} fdt8bfz6phouo8abh5vojy2o2cobisb Belize 0 12622 924921 823653 2026-04-24T05:09:49Z InternetArchiveBot 28660 Rescuing 0 sources and tagging 1 as dead.) #IABot (v2.0.9.5 924921 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCountry | Banner = Belize banner Caye with beach huts and palm trees.jpg | DidascaliaBanner = Spiaggia a Caye con le capanne e le palme | Immagine = Altunha.jpg | Didascalia = Altun Ha, sito archeologico costruito dalla civiltà Maya | Localizzazione = LocationBelize.png | Capitale = [[Belmopan]] | Governo = Monarchia parlamentare | Abitanti = 368.310 <small>(stima 2015)</small>, 324.528 <small>(censimento 2010)</small> | Lingua = [[Inglese]] | Religione = Cristianesimo (88%), ateismo (10%), altro (2%) <small>(2020)</small> | Elettricità = 110V/60Hz (presa americana e britannica) | Fuso orario = UTC-6 | Prefisso = +501 | TLD = .bz | Sito = [http://www.travelbelize.org Ente Turistico del Belize] | Lat = 17°04′N | Long = 88°42′W }} '''Belize''' è una nazione dell'[[America Centrale]]. == Da sapere == Il Belize, ex colonia [[Regno Unito|inglese]] nota con il nome di ''Honduras Britannico'', è un Paese dell'[[America Centrale]] affacciato sul mar dei Caraibi. Con la sua storia coloniale e una lunga costa [[caraibi]]ca, il Belize è culturalmente simile a molte delle ex ''colonie insulari'' delle Indie Occidentali britanniche, con una popolazione a maggioranza creola o afro-caraibica. Tuttavia include anche una grande popolazione Maya nativa, soprattutto nel [[Belize settentrionale|nord-nordovest]] del Paese, di conseguenza, anche se l'[[inglese]] è la lingua ufficiale, lo [[spagnolo]] è spesso parlato. Nel [[Distretto di Toledo|sudest]] lungo la costa caraibica vivono i [[w:en:Garifuna people|Garifuna]], una cultura afro-amerinda. Dopo lunghi viaggi aventi come base di partenza nel 1790 gli odierni [[Paesi Bassi]], attraverso la [[Germania]], [[Russia]] del Sud, [[Canada]], [[Stati Uniti d'America]] e [[Messico]] diverse migliaia di mennoniti cristiani di [[Tedesco|lingua tedesca]] arrivarono ​in Belize nel 1958 a seguito di lunghe e dettagliate trattative con il governo in materia di esenzioni specifiche e privilegi. Essi sono facilmente riconoscibili per il loro modo di parlare (distinto dal moderno tedesco) e dall'abbigliamento "caratteristico". Le sue principali attrazioni includono l'esplorazione delle giungle lussureggianti con piante e animali esotici, visite alle rovine Maya, pesca d'altura, nuoto, snorkeling e immersioni nel mare dei Caraibi con la sua attraente barriera corallina (''Belize Barrier Reef'') che cinge per intero la sua costa e ne costituisce il suo maggiore richiamo turistico. Questa barriera corallina è la più lunga dell'emisfero nord e dal 1996 figura nella lista dei [[Patrimoni Mondiali dell'Umanità]]. Atolli e isole coralline (''cays'' in [[inglese]], ''cayos'' in [[Spagnolo|castigliano]]) sono molto ambiti, soprattutto dai patiti degli sport subacquei. Le cays settentrionali sono facilmente raggiungibili in lancia a motore da [[Belize City]], quelle più a sud dal porto di [[Dangriga]] con passaggio su imbarcazioni private dal costo nettamente più salato. La più rinomata delle Cays è '''[[Ambergris Caye|Ambergris]]''' dove si trova il centro di '''[[San Pedro (Belize)|San Pedro]]''', decantato in una vecchia canzone di Madonna dal titolo "''La Isla Bonita''". San Pedro è tuttora la maggiore destinazione turistica del Paese insieme alle non distanti [[Caye Caulker]] e [[St. George's Caye]]. Le restanti isole sono di gran lunga più dispendiose e meta di un turismo esclusivo. Il Belize vanta rovine Maya di certo non spettacolari come quelle del confinante [[Messico]] ma inserite in splendide cornici naturali che attraggono soprattutto i cultori del [[Ecoturismo|turismo ecologico]]. Il Belize è un piccolo stato, grande all'incirca quanto l'[[Emilia-Romagna]]. Il reddito medio è ancora molto basso e le infrastrutture sono molto basiche. I beliziani sono molto orgogliosi e accoglienti nei confronti dei visitatori e l'industria del turismo è cresciuta notevolmente negli ultimi dieci anni. === Cenni geografici === {{Clima | genmax=29 | febmax=31 | marmax=32 | aprmax=34 | magmax=35 | giumax=33 | lugmax=32 | agomax=33 | setmax=33 | ottmax=32 | novmax=30 | dicmax=29 | genmin=17 | febmin=18 | marmin=19 | aprmin=20 | magmin=22 | giumin=22 | lugmin=22 | agomin=22 | setmin=22 | ottmin=21 | novmin=20 | dicmin=19 | genh2o=27 | febh2o=28 | marh2o=29 | aprh2o=30 | magh2o=30 | giuh2o=31 | lugh2o=30 | agoh2o=30 | seth2o=30 | otth2o=29 | novh2o=27 | dich2o=27 | descrizione=Medie storiche dal [http://www.hydromet.gov.bz servizio meteorologico nazionale del Belize] }} Il Belize confina con il [[Guatemala]] ad ovest ed il [[Messico]] a nord. Il Paese è per lo più piatto con lagune e frequenti acquitrini lungo la costa e anche nell'entroterra. L'unica regione dove sono presenti bassorilievi è a [[Distretto di Toledo|sud]] dove si trova la catena dei [[Monti Maya]] la cui cima più elevata è il [[Victoria Peak]] di 1.160 m Per il monitoraggio di eventuali cicloni è uragani si può fare affidamento allo [[Stati Uniti d'America|statunitense]] [http://www.nhc.noaa.gov National Hurricane Center (NHC)] o al locale [http://site.nemo.org.bz National Emergency Management Organization (NEMO)]. === Quando andare === Il Belize ha un clima tropicale, quindi molto caldo e umido. Il migliore periodo per visitare il Paese va da febbraio a maggio, stagione caratterizzata dall'assenza di piogge che però è anche periodo di alta stagione. Il periodo successivo (stagione delle piogge) è di bassa stagione eccezion fatta per agosto e dicembre, mesi in cui i prezzi si impennano in conseguenza del maggior flusso di turisti americani e, in misura notevolmente più esigua, europei. Dicembre è un mese piovoso e altrettanto dicasi di agosto. I rovesci sono in genere di breve durata e dopo torna a splendere il sole. Agosto tuttavia rappresenta il termine massimo per visitare il Belize, dopo di che il rischio di imbattersi in qualche uragano si fa più consistente. Gli uragani che portano inondazioni costiere, soprattutto nel sud, sono prevalenti nel periodo giugno-novembre. === Cenni storici === Come le aree limitrofe del [[Guatemala]] e del [[Messico]], in epoca precolombiana la zona dell'attuale Belize è stata abitata per migliaia di anni dal popolo Maya facendo poi parte del loro impero. I discendenti maya sono una parte importante del popolo e della cultura del Belize. Agli inizi del XV secolo divenne colonia [[Spagna|spagnola]] e nel 1544 entrò a far parte della "''Audencia de Los confines''", gli spagnoli però si disinteressarono di questo loro possedimento povero e privo di riserve aurifere. Fu così che le coste della regione divennero covo di bucanieri [[Francia|francesi]] e [[Regno Unito|inglesi]] da dove partivano all'arrembaggio dei galeoni spagnoli carichi d'oro. In seguito vi si stabilirono coloni inglesi dalla [[Giamaica]] dediti al taglio degli alberi di mogano e di [[w:Haematoxylum campechianum|campeggio]], albero da cui si estraeva una sostanza colorante assai richiesta dai lanifici dell'epoca. Gli inglesi si stabilirono prima sulla costa e sulle isole. Il 10 settembre del 1798 le forze britanniche beliziane sconfissero gli spagnoli nella battaglia del Caye di San Giorgio. Ogni anno viene ancora celebrato come festa. Nel 1763 fu firmato un trattato tra le due potenze coloniali in cui la [[Spagna]] riconosceva alla [[Gran Bretagna]] il diritto allo sfruttamento dei boschi sulla foce del fiume Belize purché la controparte si obbligasse a smantellare le proprie fortificazioni. Questa postilla non fu però rispettata ragion per cui gli Spagnoli tentarono a più riprese di riappropriarsi del territorio senza però mai riuscirvi. Estromessa la Spagna dall'[[America Centrale]], fu la volta del [[Guatemala]] a rivendicare il territorio, fondandosi sulla dottrina enunciata dal presidente americano Monroe. Nel 1862 la Gran Bretagna approfittò della guerra civile americana per dichiarare il territorio propria colonia con il nome di "Honduras britannico". La colonia dell'Honduras britannico è cresciuta nel XIX secolo. In un primo momento gli africani sono stati portati come schiavi, ma la schiavitù è stata abolita nel 1838. Molti rifugiati del XIX secolo fuggirono dalla Guerra delle Caste nello [[Penisola dello Yucatán|Yucatán]] per stabilirsi in Belize, in particolare la sezione [[Belize settentrionale|settentrionale]]. Agli inizi del XX secolo la situazione economica della colonia si fece critica soprattutto in seguito alla scoperta di coloranti sintetici e al calo del prezzo internazionale del mogano. Il 1° gennaio 1964 il Paese ottenne l'autonomia interna e nel novembre del 1976 l'Onu affermò il diritto all'indipendenza del territorio vanificando le rivendicazioni del [[Guatemala]]. Il 21 settembre 1981 veniva proclamata l'indipendenza ma il [[Guatemala]] si rifiutò di riconoscere il nuovo Stato. Il Belize fu risparmiato dai conflitti civili degli anni 1980 che hanno insanguinato gran parte dell'[[America Centrale]] ed è qui che giunsero i rifugiati del Guatemala che per lo più si stabilirono ad ovest. Le elezioni del 1984 segnarono la sconfitta del Primo ministro George Cadle Price, leader del PUP (''Partito Unito del Popolo'') ad opera di Manuel Esquivel, leader del PDU (''Partito Democratico Unito''). Il risultato dello scrutinio segnò una brusca virata a destra nella politica del neonato Stato: i capitali stranieri potevano affluire senza vincoli, la cittadinanza poteva essere acquistata. Contemporaneamente si assistette a un dilagare della corruzione e del narcotraffico ma nonostante questo e l'estrema povertà dei suoi vicini è una destinazione relativamente sicura in un'area geografica incline al conflitto. Gli anni successivi segnarono un'alternanza dei due partiti al governo. Nel 1991 il [[Guatemala]] riconobbe il Belize, che nel frattempo ha avuto modo di intrattenere stretti legami diplomatici ed economici sia col [[Regno Unito]] che con gli [[Stati Uniti d'America]]. Intanto il susseguirsi di uragani particolarmente violenti ha segnato una battuta d'arresto nello sviluppo economico del Paese. Il turismo è diventato la colonna portante dell'economia mentre la coltivazione dei prodotti agricoli tradizionali (i.e. zucchero, banane e arance) hanno perso terreno. Il Paese rimane afflitto da una disoccupazione elevata, un crescente coinvolgimento nel traffico di droga [[America del Sud|sudamericano]] e da un aumento della criminalità urbana. === Lingue parlate === Essendo un'ex colonia britannica, la lingua ufficiale del Belize è l'[[inglese]] standard con regole di ortografia del [[Regno Unito]], il che rende il Belize ben distinto dai suoi vicini di lingua spagnola. [[Spagnolo]], [[w:Zambo|garifuna]] (un dialetto caraibico) e le lingue/dialetti maya di q'eqchi', mopan e yucatec sono parlate in varie parti del Paese. Lo spagnolo è ampiamente usato come la prima lingua nelle zone settentrionali e occidentali del Paese. La cosiddetta "cucina spagnola," un amalgama di spagnolo e inglese, è comune su [[Ambergris Caye]]. Il creolo beliziano, che ha un certo grado di intelligibilità reciproca con l'inglese standard ed è anche ampiamente parlato. La maggior parte dei beliziani parla fluentemente inglese e almeno una di queste altre lingue. Molti beliziani, specialmente gli abitanti di [[Belize City]], parlano un misto di creolo e inglese tra amici, e inglese standard agli stranieri. Il forte accento caraibico può richiedere un po' per abituarsi. <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == È possibile distinguere nel Belize nei territori figuranti nell'immagine accanto e descritti di seguito: {{Regionlist | regionmap=Belize Regions map.png | regionmapsize=400px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =17.2 | regionmapLong=-88.557 | regionmapZoom=8 | region1name=[[Belize settentrionale]] | region1color=#578E86 | region1description=Comprende i distretti di [[Distretto di Corozal|Corozal]] (sulla costa) e di [[Distretto di Orange Walk|Orange Walk]] (nell'entroterra). | region2name=[[Distretto di Belize]] | region2color=#71B37B | region2description=Comprende la più grande città, l'aeroporto e l'intero gruppo delle isole più popolari del paese. | region3name=[[Distretto di Cayo]] | region3color=#558355 | region3description=Brulicante di avventure; questo distretto centrale è pieno di giungle, caverne, fiumi, rovine Maya e molto altro. Il distretto di Cayo, con capoluogo [[San Ignacio (Belize)|San Ignacio]], corrisponde al all'area centro-occidentale del Belize. Entro il suo territorio sta [[Belmopan]], capitale del paese dal 1961 in sostituzione di [[Belize City]]. L'esigenza del trasferimento della capitale nel retroterra si rese urgente a causa degli ingenti danni provocati dall'uragano "Hattie" che flagellò la costa nell'ottobre di quell'anno distruggendo Belize City. Belmopan ha scarso interesse turistico e le maggiori attrazioni dell'ovest sono i siti archeologici di [[El Caracol]] e [[Xunantunich]], oltre ai lussureggianti paesaggi tropicali che si riveleranno agli occhi di quei turisti diretti alle rovine Maya di [[Flores (Guatemala)|Flores]], una novantina di km dal valico di frontiera con il [[Guatemala]]. | region4name=[[Distretto di Stann Creek]] | region4color=#6BA6CD | region4description=Regione costiera a sud del distretto di Belize, accesso a tranquille isole coralline e a imbarcazione da e per l'[[Honduras]]. Capoluogo del distretto e maggior centro del sud è [[Dangriga]], porto bananiero donde ci si imbarca alla volta delle Cays meridionali, le minuscole [[Tobacco Caye]] e [[South Water Caye]] o ancora dell'atollo [[Glover's Reef]]. Altre destinazioni interessanti nel territorio di [[Dangriga]] sono la riserva del giaguaro detta anche [[Cockscomb Basin Wildlife Sanctuary]], il parco nazionale Five Blues Lake e il centro balneare di [[Placencia]]. Sulla costa sta anche [[Hopkins (Belize)|Hopkins]], villaggio di pescatori, appena 16&nbsp;km a sud di Dangriga. Grazie ai molti alberghi allineati sul suo lungo arenile, Hopkins costituisce miglior base che non il capoluogo per quanti abbiano intenzione di andare alla scoperta delle bellezze naturali del territorio. | region5name=[[Distretto di Toledo]] | region5color=#B2C8A2 | region5description=Regione meridionale che dalla costa si estende fino all'entroterra, pertanto nel suo territorio si possono trovare rovine Maya e imbarcazioni per il [[Guatemala]]. Il territorio all'estremo sud del paese corrisponde al distretto amministrativo di Toledo. Il suo capoluogo è [[Punta Gorda (Belize)|Punta Gorda]] con saltuari collegamenti marittimi con [[Puerto Barrio]] nel confinante [[Guatemala]]. Dal capoluogo è inoltre possibile effettuare escursioni ai [[Monti Maya|villaggi Maya]] dell'entroterra e a rovine di modesto interesse come [[Lubaantún]] e [[Nim Li Punit]] }} === Centri urbani === Maggiori città del Belize settentrionale sono [[Belize City]], [[Orange Walk Town]] e [[Corozal Town]]. Di seguito è riportata, per sommi capi, una descrizione delle attrazioni dei tre centri e dei rispettivi territori. {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Belmopan]] | alt= | lat=17.25| long=-88.7675| wikidata=Q3043| descrizione=Capitale del Paese dal 1961 in sostituzione di Belize City, collocata nell'entroterra. L'esigenza del trasferimento della capitale nel retroterra si rese urgente a causa degli ingenti danni provocati dall'uragano "Hattie" che flagellò la costa nell'ottobre di quell'anno distruggendo Belize City. Belmopan ha scarso interesse turistico. }} | 2={{Città| nome=[[Orange Walk Town]] | alt= | lat=18.075| long=-88.5583| wikidata=Q882964| descrizione=Centro agricolo un centinaio di km a nordovest di [[Belize City]], Orange Walk Town non ha interesse se non come base per escursioni al sito archeologico di '''[[Lamanai]]''' (''Letteralmente: "Il coccodrillo sommerso"''), sulle sponde di una laguna tra splendidi paesaggi tropicali. [[Lamanai]] si raggiunge con una delle barche approntate dalle agenzie di Orange Walk Town che risalgono il corso del New River. Nel [[Distretto di Orange Walk]] si è attestata una consistente comunità di [[w:Mennoniti|Mennoniti]], dediti all'agricoltura che si ostinano ancora ai nostri giorni ad indossare costumi ottocenteschi e andare in giro in calesse in osservanza al loro credo che impone il rifiuto di qualsiasi innovazione tecnologica.}} | 3={{Città| nome=[[Corozal Town]] | alt= | lat=18.4| long=-88.4| wikidata=Q882907| descrizione=In prossimità della frontiera con il [[Messico]] sta Corozal, città di 100.000 abitanti che ha conservato, in parte, l'aria coloniale. Corozal costituisce il principale ingresso per quei turisti che abbiano deciso di raggiungere il paese via terra facendo scalo all'aeroporto di [[Cancún]]. Altre mete turistiche nel [[Distretto di Corozal|territorio]] sono le rovine maya di Cerros sulla baia di Corozal e il centro peschereccio di [[Sarteneja]].}} | 4={{Città| nome=[[Belize City]] | alt= | lat=17.4986| long=-88.1886| wikidata=Q108223| descrizione=Ex capitale, Belize City è tuttora il maggior centro del Paese ma il suo interesse turistico è limitato. Possiede inoltre fama di città pericolosa. Al suo porto fanno comunque scalo numerose navi da crociera provenienti da [[Miami]]. A Belize City arrivano a frotte anche turisti individuali desiderosi di imbarcarsi il prima possibile su lance a motore dirette a [[St. George's Caye]], [[Caye Caulker]] o [[San Pedro (Belize)|San Pedro]] sulla [[Ambergris Caye]]. Molte le escursioni interessanti nel [[Distretto di Belize]]. Alcune sono state create a bella posta per deliziare i passeggeri delle navi da crociera come "[http://www.oldbelize.com Old Belize]", un museo nelle adiacenze di un porticciolo turistico. Una cinquantina di km da Belize City, lungo la "Old Northern Highway" stanno le rovine Maya di '''[[Altun Ha]]''', ugualmente inserite nei programmi di visita riservati ai croceristi.}} | 5={{Città| nome=[[Crooked Tree]] | alt= | lat=17.7667| long=-88.5333| wikidata=Q5187866| descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Dangriga]] | alt=ex ''Stann Creek Town'' | lat=16.9667 | long=-88.2167 | wikidata=Q888300 | descrizione=Grande città [[w:Zambo|garifuna]] situata nel sud del Belize, alla foce dello Stann Creek. Il maggior porto sul tratto di costa centro-meridionale da dove ci si imbarca alla volta di alcune delle Cays meridionali ([[Tobacco Caye]], South Water Caye e [[Glover's Reef]]. Dangriga è anche un notevole porto commerciale dove vengono caricati gamberetti, banane e altri frutti tropicali alla volta di [[Stati Uniti d'America]] e [[Europa]]. È il capoluogo del distretto di Stann Creek.}} | 7={{Città| nome=[[Hopkins (Belize)|Hopkins]] | alt= | lat=16.8667| long=-88.2833| wikidata=Q5900602| descrizione=Piccolo villaggio balneare caraibico a sud di [[Dangriga]], scoperto da poco dal turismo internazionale.}} | 8={{Città| nome=[[Punta Gorda (Belize)|Punta Gorda]] | alt= | lat=16.1| long=-88.8| wikidata=Q883362| descrizione=Bella e tranquilla cittadina portuale nel sud. Sede di un mercato amerindo nei fine settimana. All'estremità meridionale del Belize, ai confini con il [[Guatemala]] si trova Punta Gorda, centro della cultura Garifuna e con circa 3.000 abitanti. Da qui è possibile imbarcarsi alla volta di uno dei vicini centri guatemaltechi sul mar dei [[Caraibi]] o per i porti del più lontano [[Honduras]].}} | 9={{Città| nome=[[San Ignacio (Belize)|San Ignacio]] | alt= | lat=17.1588| long=-89.0696| wikidata=Q724815| descrizione=Conosciuto dai locali come ''Cayo''. Influenza maya e ispanica vicino al confine con il [[Guatemala]]. I suoi, abitanti, patiti della musica, suonano e ballano nelle ore notturne e le note strimpellanti delle loro orchestrine accompagnano il sonno di coloro che hanno deciso di fare una sosta negli alberghi di questa simpatica città.}} | 10={{Città| nome=[[Sarteneja]] | alt= | lat=18.35| long=-88.15| wikidata=Q7424662| descrizione=Minuscolo villaggio di pescatori sulla costa settentrionale, raggiungibile sia via mare da [[Corozal Town]] che via terra da [[Orange Walk]].}} | 11={{Città| nome=[[Placencia]] | alt= | lat=16.5139| long=-88.3667| wikidata=Q2097877| descrizione=Centro balneare senza pretese e con meno di 1.000 abitanti all'estremità di una smilza penisoletta che delimita una baia della costa meridionale dove sorgono anche i centri di [[Big Creek]] e [[Independence (Belize)|Independence]]. Nonostante sia situata sulla terraferma l'atmosfera di Placencia è quella tipica delle Cayes.}} }} === Altre destinazioni === Il Belize vanta la barriera corallina più lunga dell'emisfero nord compresa tra i [[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belize]]. Naturalmente le isole coralline che cingono la costa sono molto ambite, soprattutto dai patiti degli sport subacquei. Le isole settentrionali sono facilmente raggiungibili in lancia a motore da [[Belize City]], quelle più a sud dal porto di [[Dangriga]]. {{Destinationlist | 1={{Destinazione| titolo=Isole coralline | nome=[[Caye Caulker]] | alt= | lat=17.7421| long=-88.029| wikidata=Q1051967| descrizione=[[File:Beach front at Placencia, Belize.jpg|thumb|Maya Beach a [[Placencia]]]] Dopo Ambergris, la più visitata dai turisti stranieri. L'isola è stata spezzata in due tronconi dalla furia dell'uragano Hattie del 1961.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Turneffee atol]] | alt= | lat=17.3333| long=-87.8667| wikidata=Q2117842| descrizione=Atollo che forma una vasta laguna centrale. Da vedere senz'altro.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Lighthouse Reef]] | alt= | lat=17.3| long=-87.55| wikidata=Q21601149| descrizione=Ad est del precedente comprende il famoso Blue Hole.}} | 4={{Destinazione| nome=[[Tobacco Caye]] | alt= | lat=16.8983| long=-88.0619| wikidata=Q7811458| descrizione='''[[South Water Caye]]''' - '''[[Carrie bow Caye]]''' - '''[[Gladden Caye]]''' sono minuscoli isole più a sud delle precedenti e raggiungibili preferibilmente dal porto di [[Dangriga]].}} | 5={{Destinazione| nome=[[Glover's Reef]] | alt= | lat=16.823| long=-87.791| wikidata=Q3772508| descrizione=Più lontano dalla costa si trova questo atollo eccezionale, senza la mondanità e il chiasso che contraddistingue l'atmosfera di [[San Pedro (Belize)|San Pedro]] ma dai prezzi oltremodo "salati".}} | 6={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Caracol]] | alt= | lat=16.7639| long=-89.1176| wikidata=Q1035336| descrizione=[[File:Panorama atop Caracol.png|thumb|450px|Veduta sulle rovine Caracol, il più vasto sito archeologico del Paese]] A 86&nbsp;km da [[San Ignacio (Belize)|San Ignacio]] si trova questa antica città Maya circondata dalla giungla.}} | 7={{Destinazione| nome=[[Chan Chich]] | alt=''Letteralmente: "Uccellino"'' | lat=17.55 | long=-89.0333 | wikidata=Q14206359 | descrizione=Rovine Maya immerse nella giungla, in un posto incantevole che attrae soprattutto i cultori dell'[[ecoturismo]] e in particolare chi ama le escursioni in canoa o a cavallo.}} | 8={{Destinazione| nome=[[Xunantunich]] | alt= | lat=17.0839| long=-89.1339| wikidata=Q1646630| descrizione=Raffiungibile in traghetto dalla località di San José Succotz 12&nbsp;km dopo aver oltrepassato [[San Ignacio (Belize)|San Ignacio]], in direzione della frontiera con il [[Guatemala]].}} | 9={{Destinazione| nome=[[Che Chem Ha]] | alt= | lat=17.0667| long=-89.1333| wikidata=Q14206408| descrizione=Una grotta, usata dai Maya come deposito di Mais ma anche per rituali cerimoniali. Si trovain un posto magnifico a mezz'ora in auto da [[San Ignacio (Belize)|San Ignacio]].}} | 10={{Destinazione| nome=[[Lubaantun]] | alt=''Letteralmente: Le pietre cadute'' | lat=16.2811 | long=-88.965 | wikidata=Q529147 | descrizione=Sulle pendici dei [[Monti Maya]].}} | 11={{Destinazione| nome=[[Nim Li Punit]] | alt= | lat=16.3167| long=-88.8| wikidata=Q1083004| descrizione=a 40&nbsp;km da [[Punta Gorda (Belize)|Punta Gorda]].}} | 12={{Destinazione| titolo=Parchi & Riserve naturali/faunistiche | nome=[[Great Blue Hole]] | alt=''Parco nazionale'' | lat=17.3156 | long=-87.5344 | wikidata=Q86486 | descrizione=[[File:St Hermans Cave Belize.jpg|thumb|250px|Grotta di San Herman nel [[Parco nazionale St. Herman's Blue Hole]]]] }} | 13={{Destinazione| nome=[[Santuario faunistico del bacino di Cockscomb]] | alt=''Cockscomb Basin Wildlife Sanctuary'' | lat=16.7999 | long=-88.4727 | wikidata=Q672101 | descrizione=L'ingresso principale si trova a "Maya Centre", villaggio sulla Southern Highway, a metà strada tra [[Dangriga]] e [[Placencia]].}} | 14={{Destinazione| nome=[[Santuario faunistico di Crooked Tree]] | alt=''Crooked Tree Wildlife Sanctuary'' | lat=17.724 | long=-88.543 | wikidata=Q5187869 | descrizione=Al 33° miglio della Northern Highway si trova questa area protetta che offre rifugio a centinaia di specie di uccelli migratori. Vi si possono vedere anche coccodrilli e scimmie urlatrici.}} | 15={{Destinazione| nome=[[Riserva forestale del monte Pine Ridge]] | alt= | lat=16.965| long=-88.911| wikidata=Q6925163| descrizione=}} | 16={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Payne's Creek]] | alt= | lat=16.327| long=-88.577| wikidata=Q7156798| descrizione=}} | 17={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Guanacaste]] | alt= | lat=17.2644| long=-88.786| wikidata=Q973934| descrizione=}} | 18={{Destinazione| nome=[[Riserva marina di Hol Chan]] | alt=''Hol Chan Marine Reserve'' | lat=17.869 | long=-88.003 | wikidata=Q5878464 | descrizione=}} | 19={{Destinazione| nome=[[Santuario dei Babbuini]] | alt=''Community Baboon Sanctuary'' | lat=17.556 | long=-88.535 | wikidata=Q14206836 | descrizione=Nel villaggio di "Bermuda Landing", a 40&nbsp;km circa da [[Belize city]]. Istituito per la preservazione della scimmia urlatrice.}} }} {{-}} == Come arrivare == [[File:Visa policy of Belize.png|thumb|500px|{{Legenda|red|Belize}} {{Legenda|blue|Esenti dal visto}} {{Legenda|#C0C0C0|Obbligo di visto}}<br /> {{Legenda|#B77A5D|Obbligo di visto e autorizzazione necessaria}} ]] === Requisiti d'ingresso === I cittadini italiani (come del resto molti altri), non hanno bisogno di un visto ed è richiesto il passaporto in corso di validità per un soggiorno non superiore ai 30 giorni. La lista completa dei Paesi non soggetti a visto è visionabile sul sito del [http://www.mfa.gov.bz/index.php/what-we-do/consular-matters/belize-visa-information ministero degli affari esteri beliziano]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}. Il Paese applica tasse aeroportuali d’imbarco in uscita. Coloro che transitano negli USA in entrata o in uscita dal Paese devono obbligatoriamente essere in possesso del passaporto a lettura ottica con foto digitale, anche i bambini. I visitatori delle navi da crociera non hanno nemmeno bisogno di un passaporto! Quando si lascia il Paese via terra, preparatevi a pagare le tasse di confine (~38 BZD) in contanti. === In aereo === Il maggior aeroporto del paese è il Philip S. W. Goldson International Airport (IATA: BZE) in località [[Ladyville]], circa 15 km a nord di [[Belize City]] (circa 30 minuti in auto). Dall'Italia è possibile imbarcarsi su un volo delle compagnie Delta Air Lines o American Airlines con scalo a [[Miami]], [[Atlanta]] o [[Dallas]]. L'aeroporto riceve anche voli internazionali diretti da [[Charlotte (Carolina del Nord)|Charlotte]], [[Newark]], [[Houston]], [[Flores (Guatemala)|Flores]], [[San Salvador]], [[Roatán]] e [[San Pedro Sula]]. Una valida alternativa consiste nel prendere un volo per [[Cancún]] e da lì salire su un autobus per [[Chetumal]] come riportato nella sezione successiva. === In auto === Si può arrivare dal [[Messico]] via [[Chetumal]], o su una strada molto più aspra dal [[Guatemala]] via [[Melchor de Mencos]] (non lontano dal ben più noto [[Tikal]]). === In nave === Sempre più numerose sono le navi da crociera in partenza da [[Miami]] che fanno scalo a [[Belize City#Da vedere|Belize City]] dove è stato creato un terminal apposito per l'accoglienza dei croceristi che da lì vengono smistati per un tour delle principali attrattive del Paese di un paio di giorni. È possibile accedere in Belize via mare dal [[Guatemala]] e anche dall'[[Honduras]] salendo a bordo di traghetti che approdano a [[Punta Gorda (Belize)|Punta Gorda]]. Il servizio è però alquanto aleatorio. Diverse linee di crociera fanno scalo a Belize City. Purtroppo di solito restano solo un giorno, quindi non viene data la possibilità di assaporare realmente il Belize. È possibile visitare una delle rovine Maya, cavalcare un ''airboat'' nelle saline appena fuori dalla città, fare shopping, andare al museo, andare allo zoo o fare sia un breve rafting in grotta che snorkeling. Ciò significa che circa il 70% delle cose che la maggior parte dei turisti vorrebbe fare non sono disponibili, per non parlare dei punti di interesse [[ecoturismo|ecoturistici]]. Per [[Puerto Cortés]] (Honduras), il ''Gulf Cruza'', un piccolo motoscafo sgangherato per 20 persone, parte settimanalmente da [[Placencia]] intorno alle 9:30 (~4h di viaggio) passando prima da [[Big Creek (Belize)|Big Creek]]. Il ritorno a Placencia ha sempre cadenza settimanale. I biglietti costano 50 USD e sono in vendita presso l'ufficio turistico vicino alla stazione di servizio. È necessario fermarsi prima all'immigrazione. Piccoli motoscafi operano su base giornaliera tra [[Puerto Barrios]] in [[Guatemala]] a [[Punta Gorda (Belize)|Punta Gorda]], al costo di circa 20 USD sola andata. Il martedì e venerdì alcune imbarcazioni operano da [[Livingston (Guatemala)|Livingston]] in Guatemala a Punta Gorda. Il viaggio dura non più di un'ora e costa 50 BZD. C'è anche una tassa d'imbarco di 30 BZD e 7,50 BZD di ingresso al parco marino. Gli stranieri sono tenuti a pagare un'ulteriore tassa al momento della ripartenza dal Belize e una tassa di mantenimento di conservazione. Queste tasse sono applicabili anche alla gente del posto se lasciano il Paese in volo. '''[https://belizewatertaxi.com/ San Pedro Belize Express]''' ha più di 25 partenze giornaliere, e 14 barche di prima categoria. === In treno === [[File:Abandoned Railroad Bridge in Belize.jpg|thumb|Vecchio ponte ferroviario lungo la Hummingbird Highway]] Non è attivo alcun trasporto ferroviario in Belize, anche se in passato erano in funzione alcune linee. Molti resti di queste ferrovie sono ancora visibili lungo l'autostrada Hummingbird (fra [[Dangriga]] e [[Belmopan]]). Questa strada utilizza alcuni dei vecchi ponti ferroviari, anche se stanno gradualmente scomparendo grazie a sforzi di modernizzazione. === In autobus === È possibile entrare in Belize dal Messico e dal Guatemala. '''Dal [[Messico]]''' con autobus di linea. Dalla stazione delle autolinee di [[Cancún]] occorrerà prendere un autobus per [[Chetumal]], città ai confini tra lo stato messicano di [[Quintana Roo]] e il Belize. Da qui saliremo a bordo di un secondo autobus diretto a [[Belize City]] che attraverserà il valico di frontiera di Subteniente López. I funzionari doganali vi chiederanno di esibire, oltre al passaporto, la carta turistica che vi è stata rilasciata al momento del vostro ingresso in Messico Per poterla riutilizzare al vostro ritorno in Messico dovrete sborsare una piccola somma. Il tragitto [[Chetumal]] - [[Belize City]] dura 2 o 4 ore a seconda che si viaggi in prima classe o in classe ordinaria. Per pochi euro in più è preferibile viaggiare in pullman di classe superiore molto più celeri e dotati di aria condizionata. Purtroppo sono molto meno frequenti degli autobus di classe ordinaria. Gli orari sono disponibili sul sito [http://thebusschedule.com thebusschedule.com]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}. '''Dal [[Guatemala]]''' gli autobus extraurbani passano la frontiera in corrispondenza di [[Benque Viejo del Carmen]] ''(130 km ad ovest di [[Belize City]])''. Il tragitto costituisce un itinerario d'interesse turistico in quanto passa per [[Flores (Guatemala)|Flores]]. {{-}} == Come spostarsi == Il Belize è un Paese abbastanza piccolo, e il trasporto tra la maggior parte delle destinazioni è raramente lungo o noioso. === In aereo === [[File:Tropic air to placencia.jpg|thumb|250px|Aereo della compagnia "Tropic Air", sulla pista d'atterraggio di [[Placencia]]]] Alla carenza di strade e all'assenza di linee ferroviarie sopperisce l'aereo, il mezzo più diffuso per spostarsi da un punto all'altro del paese. '''[http://www.tropicair.com Tropic Air]''' e '''[http://www.mayaislandair.com Maya Island Air]''' hanno più voli giornalieri per collegare varie città in tutto il Paese e per [[Ambergris Caye]] e [[Caye Caulker]]. Volano da entrambi gli aeroporti di [[Belize City]], ma quelli che servono l'aeroporto municipale di Belize City (IATA: '''TZA''') sono spesso molto più economici di quelli che servono l'aeroporto internazionale Phillip Goldson (IATA: '''BZE'''). I voli nazionali hanno generalmente prezzi abbastanza ragionevoli e quindi sono molto usati da chi ha stringenti limiti di tempo e non di budget. I voli sono operati con gli aerei che vanno da 8 a 68 posti a sedere. A causa della limitata capacità, è consigliabile prenotare in anticipo. Per le prenotazioni al di fuori del Belize vi è un solo agente internet chiamato '''[http://www.airviva.com airviva]''', che può effettuare prenotazioni, accettare il pagamento tramite carte di credito/debito e Paypal, infine inviare il biglietto elettronico. Anche alcuni hotel possono effettuare la prenotazione di un volo a vostro nome. Le due compagnie sopracitate effettuano voli domestici collegando le seguenti località: * Maya Airways &mdash; [[Caye Caulker]], [[Caye Chapel]], [[Corozal Town]] (''via [[San Pedro (Belize)|San Pedro]]''), [[Dangriga]], [[Flores (Guatemala)|Flores]] (''[[Guatemala]]''), [[Placencia]], [[Punta Gorda (Belize)|Punta Gorda]], [[San Pedro (Belize)|San Pedro]] e [[Savanah]] * Tropic Air &mdash; [[Caye Caulker]], [[Corozal Town]], [[Dangringa]], [[Flores (Guatemala)|Flores]] (''[[Guatemala]]''), [[Kanantik]], [[Placencia]], [[Punta Gorda (Belize)|Punta Gorda]], [[San Pedro (Belize)|San Pedro]] e [[Sarteneja]] === In auto === [[File:Belize pol 03.jpg|thumb|250px|left|Mappa delle autostrade del Belize]] [[File:Hummingbird Highway, Stann Creek, Belize.jpg|thumb|250px|L'autostrada Hummingbird]] Le principali direttrici del Paese sono: * '''Northern Highway''' (o ''Phillip Goldson Highway'') &mdash; Va da [[Corozal Town]] al confine col [[Messico]] fino a [[Belize City]] tramite [[Orange Walk Town]]. Questa è la strada che viene utilizzata per raggiungere l'aeroporto internazionale e i siti di [[Altún Ha]] e [[Lamanai]]. * '''Western Highway''' (o ''George Price Highway'') &mdash; Si estende da Belize City, tramite [[Belmopan]] e il [[Distretto di Cayo]], al confine con lo stato [[Guatemala|guatemalteco]] di [[Petén]] a [[Benque Viejo del Carmen]]. Lungo il percorso ci sono lo zoo del Belize (miglio 29), la Hummingbird Highway (miglio 47), Belmopan e [[San Ignacio (Belize)|San Ignacio]] (miglio 68). Le principali attrazioni lungo questo percorso sono gli itinerari avventura nel distretto di Cayo, le rovine Maya di [[Xunantunich]] e l'accesso alla strada per [[El Caracol]], inoltre, dal confine guatemalteco, le rovine a [[Tikal]]. Per raggiungere la Western Highway dall'aeroporto, andare a nord sulla Northern Highway, girare a sinistra a Burrell Boom, e seguire la strada per 19 km verso la Western Highway a [[Hattieville]]. * '''Hummingbird Highway''' &mdash; Va da Belmopan a [[Dangriga]] che collega la Western Highway per la Southern Highway. Userete questa strada per andare da Cayo, Belize City o in generale dal nord, verso la parte meridionale del Belize. Un'alternativa leggermente più corta è la Coastal Highway: vi porterà da Belize City verso la Southern Highway, ma è una strada in stato di abbandono che corre lungo il mare. A causa delle distruzioni apportate in passato dai frequenti uragani si è rinunciato alla sua manutenzione, quindi è meglio evitarla! * '''Southern Highway''' &mdash; Va da Dangriga (Hummingbird Highway) a [[Punta Gorda (Belize)|Punta Gorda]], con una sezione di recente costruzione per dirigersi verso il confine meridionale con il [[Guatemala]]. Lungo il percorso si incontrano le città costiere di [[Hopkins (Belize)|Hopkins]] e [[Placencia]]. Oltre questi assi stradali esistono piste spesso percorribili solo in fuoristrada. ==== Autonoleggio ==== Rispetto alla maggior parte dei paesi dell'[[America centrale]], la guida in Belize è relativamente sicura con poche infrazioni (eccetto nella zona di [[San Pedro (Belize)|San Pedro]]), non c'è molto traffico e le quattro principali autostrade sono tutte in buone condizioni. Purtroppo quasi ogni via lontana delle quattro principali autostrade è sterrata quindi è consigliabile un veicolo a 4 ruote motrici. È meglio non guidare a tarda notte perché non c'è quasi nessuna illuminazione, la segnaletica stradale è carente e l'ultimo tratto quasi sicuramente sarà su una strada sterrata (si rischia di rompere un asse su un'invisibile, ma immensa, buca!). Non avrete bisogno di una mappa, perché ci sono poche strade ed è difficile perdersi. Tariffe di noleggio spesso includono l'assicurazione quindi solitamente non sarà necessario acquistarla separatamente. Se si pensa di utilizzare una macchina a noleggio per visitare [[Tikal]] in [[Guatemala]], lo si dovrebbe pianificare in anticipo e sarà necessario rivolgersi a Crystal Auto Rental perché nessun'altra azienda vi permetterà di portare l'auto fuori del Belize. L'assicurazione del Belize non è valida per il Guatemala quindi verificare con la vostra carta di credito o con la propria assicurazione un'eventuale copertura per un viaggio in Guatemala. === In nave === Coloro che desiderano una vera esperienza del Belize devono prendere i taxi d'acqua da città a città. Il '''[http://www.belizewatertaxi.com/ San Pedro Belize Express]''' ha più corse quotidiane con corse ogni ora/ora e mezza A [[Belize City]] parte dal Terminal Brown Sugar dalle 08:00 alle 17:30 in direzione [[San Pedro (Belize)|San Pedro]] e [[Caye Caulker]]. Ci sono partenze dal molo di San Pedro in Black Coral street accanto al Wahoo's Bar and Grill dalle 06:00 alle 16:30 verso Caye Caulker e Belize City. Ci sono barche che partono da Caye Caulker che vanno sia a Belize City che San Pedro, dal molo di fronte al Basket Ball Court. Gli orari per Belize City vanno dalle 06:30 alle 17:00 e quelli per San Pedro vanno dalle 07:00 alle 16:45 e ultima barca alle 18:15. [[File:Great Blue Hole.jpg|thumb|350px|Il Great Blue Hole è una destinazione [[Ecoturismo|ecoturistica]] di rilievo]] Corse per [[Chetumal]] ([[Messico]]) sono disponibili da Caye Caulker alle 07:00 e da San Pedro alle 08:30, mentre il rientro in Belize da Chetumal lascia il molo comunale alle 15:30 in direzione San Pedro (impiegando 90 min) e Caye Caulker (impiegando 120 min). Le tariffe (novembre 2016) per queste tratte (che vanno prenotate almeno 24 ore prima) sono: * Belize City - Caye Caulker: 15 USD solo andata, 25 USD andata e ritorno. * Belize City - San Pedro: 20 USD solo andata, 35 USD andata e ritorno. * San Pedro - Caye Caulker: 15 USD solo andata, 25 USD andata e ritorno. * Caye Caulker - Chetumal: 55 USD solo andata, 110 USD andata e ritorno. * San Pedro - Chetumal: 50 USD solo andata, 100 USD andata e ritorno. Nelle tratte nazionali i bambini dai 4 ai 10 anni godono di tariffe agevolate. === In treno === Come indicato [[#In treno|sopra]], in Belize non è attivo alcun trasporto ferroviario. === In autobus === [[File:Belice-City-Novelos Bus-Terminal.jpg|250px|thumb|Terminal dei Novelo a [[Belize City]]]] In Belize le autolinee extraurbane sono gestite dalla compagnia ('''NTSL'''), (''National Transportation Services Limited''). La compagnia, di interesse dei fratelli Novelo (David e Antonio), opera dal 2006 in regime di quasi monopolio, cosa che ha portato ad aumenti sensibili del prezzo delle corse. Diverse linee di autobus concorrenti operano sulla strada principale in direzione nord-sud da [[Punta Gorda (Belize)|Punta Gorda]] a [[Belmopan]] e [[Belize City]]. Ci sono stazioni di autobus nelle città principali, oppure si può fermarne uno sul ciglio della strada semplicemente con un gesto della mano, un po' come in occidente si fa con i taxi. La maggior parte degli autobus hanno un aiutante, oltre al conducente, che sta vicino alla porta e passerà tra le persone per raccogliere i soldi della tratta. Le tariffe stanno tra 2 e 25 BZD a seconda della distanza percorsa. Gli autobus espressi possono far risparmiare fino ad un'ora e mezza (a seconda della distanza del viaggio); non si fermano per i passeggeri in attesa sul ciglio della strada, facendo soste solo nelle piazzole ufficiali in città. La maggior parte dei bus in Belize sono scuolabus [[Stati Uniti d'America|americani]] della Bluebirds che sono stati ritirati, a cui è stato dato un leggero restyling, come l'installazione di un portapacchi e talvolta, una ritinta agli esterni. In genere non sono ''troppo'' affollati, ma talvolta si dovrà stare in piedi. I bambini vendono snack e bibite, spesso a bordo del bus alle fermate. Questo è un modo economico per fare uno spuntino se hai esaurito quello che ti sei portato per il viaggio o anche se semplicemente si vogliono provare alcuni alimenti fatti in casa. === In taxi === I taxi sono frequenti e relativamente economici in Belize. La maggior parte dei taxi non usa il tassametro, quindi bisogna necessariamente negoziare il prezzo in anticipo onde evitare inutili discussioni all'arrivo. {{-}} == Cosa vedere == [[File:Amazona autumnalis -upper body-8a.jpg|thumb|La biodiversità è un bene per l'[[ecoturismo]]. Nella foto un [[w:Amazona autumnalis|amazzone frote rossa]]]] {{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Belize}} Il sistema della riserva naturale della '''barriera corallina del Belize''' è un bene protetto dall'[[Patrimoni mondiali dell'umanità in Belize|UNESCO]] e si estende lungo tutta la costa del Paese. Sebbene quelle del [[Messico]] e del [[Guatemala]] siano le '''rovine Maya''' più blasonate, anche nel Belize è possibile trovarne alcune degne di essere visitate e ammirate. Si veda la sezione [[#Siti archeologici|Siti archeologici]] per maggiori dettagli. Grazie all'elevatissima percentuale di territorio ancora in mano a madre natura (e quasi la metà coperto da riserve), il Belize, nonostante le sue relativamente piccole dimensioni, vanta una '''biodiversità''' incredibilmente alta (migliaia di piante e specie animali), rendendo di per sé flora e fauna un'attrazione tutta da scoprire. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == [[File:CLIMB UP! - Seilrutschen-Abfahrt.jpg|thumb|Una discesa lungo una teleferica]] === Zip line === È possibile librarsi sopra la foresta pluviale del Belize facendo un giro in zip-line (o gioco della teleferica in italiano). Questi tour di solito iniziano con una breve escursione fino alla prima base, dove vi viene effettuata una breve introduzione su come utilizzare in modo sicuro la vostra attrezzatura. I prezzi variano nella fascia 65/100 USD e le visite sono gestite da due società: Jaguar Paw e Back-A-Bush tours. [[File:Bonefish Albula vulpes.jpg|thumb|left|Bonefish (o Albula vulpes)]] === Pesca sportiva === La pesca sportiva in Belize non è seconda a nessuno. Il [[w:Albula vulpes|bonefish]] è il pesce più ambito al mondo tra chi pratica la pesca a mosca e si può trovare nelle alghe superficiali del Belize. Non considerando il fattore peso, è forse l'animale più forte in acqua salata. === Immersioni e snorkeling === [[File:Coral Reef, Belize 2.jpg|thumb|Barriera corallina del Belize]] Lo snorkeling e le immersioni subacquee sono di altissimo livello e sono molti i siti di immersione eccezionali che si trovano in Belize. Uno dei modi migliori per esplorare le acque Belize è il noleggio di uno yacht per spendere la maggior parte del proprio tempo in immersioni. Per quelli con un budget più ristretto, snorkeling ed escursioni con guida possono essere trovate lungo le spiagge di [[Ambergris Caye]] e [[Caye Caulker]]. Le escursioni più comuni vi porteranno sia nella [[Riserva marina di Hol Chan]] e Shark Ray Alley. Queste escursioni di solito costano circa 35 USD e comprendono equipaggiamento per lo snorkeling. Siate consapevoli di un supplemento di 10 BZD a carico degli stranieri come tassa di ingresso al parco. Questo denaro viene speso per la manutenzione e la protezione della barriera corallina. Escursioni subacquee sono offerte anche per il Blue Hole, ma aspettatevi di pagare molto di più per questo privilegio, anche 200 USD! [[File:Actun Tunichil Muknal.jpg|thumb|left|Scheletro all'interno di una grotta]] === Esplorazione delle grotte === Il [[distretto di Cayo]] è caratterizzato da colline calcaree alla base di una rete di fiumi sotterranei, grotte e doline. Le grotte sono magnifiche, con enormi caverne e passaggi stretti, cascate sotterranee e serie di abbaglianti stalattiti e stalagmiti minerali. Questo mondo sotterraneo era sacro per gli antichi Maya e molti manufatti da vasi decorati a resti umani sono ancora intatti nelle grotte. È pericoloso (e illegale) entrare nelle grotte senza una guida autorizzata. La maggior parte delle guide è competenti sia in geologia che in mitologia delle grotte così come anche in tecniche di primo soccorso e di salvataggio in grotta. * {{do | nome=Ian Anderson's Caves Branch Adventure Company and Jungle Lodge | alt= | sito=http://www.cavesbranch.com | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Hummingbird Highway a sud di [[Belmopan]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Anderson organizzò il primo programma di formazione per guida del Paese, da cui nacque il ''Belize Disaster And Rescue Response Team'' localmente chiamato BDARRT (oggi un ONG indipendente). }} Lo Sleeping Giant e Caves Branch sono gestiti dallo stesso proprietario. Ci sono fino a 16 diversi tour che operano tutti i giorni. Le grotte Actun Tunichil Muknal (o ATM) hanno il più alto numero di turisti di ogni altra destinazione turistica in [[America Centrale]]. Nota anche come la Grotta del Cristallo Sepolcro (''Cave of the Crystal Sepulchre'') questo fiume sotterraneo ha resti incontaminati di alcuni sacrifici umani Maya. È un'esperienza surreale completa di belle formazioni rupestri, un fiume sotterraneo e resti Maya. Non sorprende che i Maya la chiamassero [[w:Xibalba |Xibalba]] o l'oscuro mondo sotterraneo. {{-}} == Opportunità di studio == In Belize la scuola dell'obbligo va dai 5 ai 14 anni ed è gratuita. Solo i libri di testo e le uniformi devono essere pagati dalle famiglie. Ci sono ottime opportunità per effettuare immersioni subacquee al largo degli atolli del Belize. [http://www.reefci.com Reefci] ha alcune interessanti escursioni avventurose di una settimana che coniugano l'educazione alla conservazione dell'ambiente alle grandi immersioni subacquee. Se si vuole conoscere o approfondire la storia del Belize si può visitare il Museo del Belize, la Casa della Cultura. {{-}} == Valuta e acquisti == La valuta nazionale è il '''Dollaro del Belize''' (BZD) a volte scritto come "B$" o semplicemente come un simbolo del dollaro: "$". I dollari Belize sono disponibili in banconote da 2, 5, 10, 20, 50 e 100 BZD. 1 BZD e valori più piccoli sono in moneta. La moneta da 25 cent è spesso chiamata "scellino". Questa valuta è stata ufficialmente ancorata al dollaro statunitense (USD) dal 1978 in un rapporto di 2:1, ossia "2 BZD = 1 USD" quindi non vi è alcuna fluttuazione sul tasso di cambio come invece accade per altre valute come le sterline inglesi o gli euro. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali: {|width="100%" |valign="top" style="padding-top:10px"|{{Exchange Rate|BZD}} |[[File:Bel i.jpg|thumb|400px|Monete del Belize]] |} Grazie a questa intercambiabilità col dollaro statunitense, la valuta americana è ampiamente accettata, ma questo significa che si deve fare attenzione a chiarire di quali "dollari" si stia parlando al momento di negoziare i prezzi. Spesso è meglio specificare che si parla di dollari Belize perché molti commercianti giocheranno sull'incertezza tentando di raddoppiare il loro prezzo dicendo: "No, in dollari USA". Il Belize è un paese molto più caro dei vicini [[Guatemala]], [[Messico]] ed [[Honduras]]. Il costo sale ancora se si decide di soggiornare in una delle Cayes che non sia [[San Pedro (Belize)|San Pedro]], [[Caye Caulker]] o [[St. George's Caye]]. Anche gli alloggi turistici presso i [[Monti Maya|villaggi Maya]] più remoti praticano prezzi un po' da capogiro per tasche normali. Il Belize non ha una tradizione artigianale come i vicini [[Guatemala]] e [[Messico]]. Nei piccoli centri esistono distillerie che producono un buon rum. {{-}} == A tavola == [[File:Fry JackUploaded on August 4, 2007 by Jimmcclarty.jpg|thumb|Tradizionale prima colazione del Belize]] * Il pasto principale che si trova praticamente ovunque è fagioli rossi, riso e pollo. * Normalmente il pollo nel paese è preparato e servito con l'osso. * '''Riso e fagioli''' è un piatto misto con alcune spezie e solitamente con l'aggiunta di latte di cocco per renderlo un classico dolce e caldo della dieta beliziana. Il riso è riso bianco cotto, mentre i fagioli sono fagioli in umido serviti come contorno. * Ci sono numerosi agrumeti, quindi '''arance e pompelmi freschi''' sono abbondanti. Anche ananas, papaie, banane e platani sono coltivati e venduti nei mercati lungo la strada. * Una famosa salsa piccante in Belize è '''Marie Sharp's''' fatta con il potente peperoncino habanero locale. È disponibile in vari sapori (dolce, piccante, estremamente piccante). * Quella salsa dall'aspetto strano sul vostro tavolo è davvero '''''ceviche'''''. Il ceviche (scritto anche ''cebiche'' o ''seviche'') è un piatto di frutti di mare marinati con agrumi . I beliziani usano molluschi crudi e verdure fresche. * Le '''''papusas''''' sono frittelle di mais con diversi condimenti venduti in bancarelle per le strade della città di [[San Pedro (Belize)|San Pedro]]. È l'opzione più economica se si vuole mangiare con pochi soldi. Mangiare a San Pedro può essere costoso se si mangia nei ristoranti turistici; tuttavia se si trovano i posti locali, i pasti possono essere economici e molto gustosi. === Bevande === '''Belikin''' è la birra nazionale, ed è disponibile in quattro varietà: Premium, Beer, Stout e Lighthouse Lager. Guinness Stout è disponibile anche in Belize ma è pure prodotta dalla Belikin Brewing Co. Tutte sono vendute in bottiglie riciclabili, quindi non scordate il deposito che state pagando quando prendete bevande da asporto. One Barrel Rum è il rum distillato locale fatto con melassa di vini e la distilleria [[w:en:Travellers Liquors|Travellers Liquors]] si trova sulla Northern Highway a circa 6 miglia da [[Belize City]] con un negozio di souvenir e un bar. È possibile acquistare il rum in vari colori e dimensioni, fino a un barile di 265 litri (70 galloni). Entrambi sono ampiamente disponibili in tutto il Paese. Per gli appassionati di vino c'è il vino anacardi (molto popolare in Belize), il vino allo zenzero, il vino di acetosa e il vino di more. {{-}} == Infrastrutture turistiche == Gli alloggi, come accennato prima, non sono affatto a buon mercato. Quando chiederete il costo di una stanza vi verrà detto il prezzo al netto delle tasse. Dovrete insistete molto per conoscere l'ammontare esatto di questi "balzelli" (''sono più di uno'') ma sicuramente vi metterete al riparo da sgradevoli sorprese. Il prezzo delle camere è espresso in dollari ma, maliziosamente, si evita di specificare se si tratta di dollari del Belize o di dollari USA. Anche questo particolare contribuisce a creare confusione e occorrerà chiedere chiarimenti onde evitare sorprese altrettanto amare. {{-}} == Eventi e feste == * ''Dügü'' &mdash; Cerimonia sacra per commemorare i defunti e guarire gli ammalati. Questa festività, celebrata per più giorni, è accompagnata da danze, canti e musica strumentale. * ''Beluria'' &mdash; Detta anche festa delle 9 notti, è una sorta di rito funebre. Come per la ''dügü'' le celebrazioni che l'accompagnano hanno le parvenze di una festa. === Festività nazionali === {{Eventlist | 1 |gennaio |Capodanno<sup>1</sup> |Festività internazionale | 9 |marzo |Festa degli eroi e benefattori<sup>2</sup> |Memoriale della morte di Bliss Baron (1926) | |marzo/aprile |Venerdì santo, Pasqua, lunedì dell'angelo |Festività cristiana | 1 |maggio |Festa dei lavoratori<sup>1</sup> |Festività internazionale |24 |maggio |Festa del Commonwealth<sup>1, 3</sup> |Memoriale del compleanno della regina Victoria |10 |settembre |Festa di St. Georges Caye<sup>1</sup> |Memoriale della battaglia contro gli invasori [[Spagna|spagnoli]] (1798) |21 |settembre |Festa dell'indipendenza<sup>1</sup> |Indipendenza dal [[Regno Unito]] (1981) |12 |ottobre |Giornata panamericana<sup>2, 4</sup> |Memoriale dell'arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo (1492) |19 |novembre |Festa dei Garifuna<sup>1</sup> |Memoriale dello sbarco dei Garifuna in Belize (1832) |25 |dicembre |Natale<sup>1</sup> |Festività cristiana che segna la nascita di Cristo |26 |dicembre |Santo Stefano<sup>1</sup> |Festività cristiana }} {{-}} ==== Note ==== # Qualora la festività cadesse di domenica, sarà celebrata il lunedì successivo, mentre negli altri giorni non subirà variazioni. # Qualora la festività cadesse di domenica o venerdì, sarà celebrata il lunedì successivo, se invece cadesse di martedì, mercoledì o giovedì, sarà celebrata il lunedì precedente, infine se cadesse di sabato non subirà variazioni. # Sebbene nel [[Regno Unito]] si festeggi il secondo lunedì di marzo, in Belize è stato deciso di festeggiarlo in questa seconda data, infatti il suo nome ufficiale sarebbe "Festa della sovranità" o come molti beliziani più intuitivamente la chiamano "Compleanno della regina". # La "Giornata panamericana" è in realtà quella che in molte altre nazioni è chiamata "Columbus day" (o giornata di Colombo), ma il Belize ha voluto dare un'accezione diversa a questa festa, celebrando la creazione dello Stato del Belize dalla fusione di popolazioni meticce con quelle indigene locali, piuttosto che la scoperta del Nuovo Mondo da parte di un [[Europa|europeo]]. {{-}} == Sicurezza == [[Belize City]] ha una pessima reputazione e non solo per via degli scippi perpetrati dalla microcriminalità per cui si consiglia di rimanere nelle zone riservate ai turisti o altre zone commerciali che complessivamente si estendono da appena a nord del porto turistico fino alla sua estensione meridionale e fino a est del canale principale. C'è un sacco di polizia turistica in divisa color cachi che monitora la zona e, se avete un problema, sentitevi liberi di avvicinarli. Basta esercitare il buon senso e non andare vagando da soli e a caso dopo il tramonto. Il lato sud di Belize City è bello oltre che pericoloso, ma in generale Belize City è un ottimo posto dove andare se si vuole mangiare, imparare o fare shopping. Fuori dalla città la situazione migliora sensibilmente, ma anche in questo caso si consiglia di essere diffidenti. Gli abitanti sono in genere prodighi di aiuto con i visitatori stranieri e lo fanno in maniera spontanea, senza finzioni ma si dovrebbe sempre mantenere un po' di diffidenza quando si tratta di estranei; non fa mai male essere un po' prudenti. Non dimentichiamoci che ci troviamo pur sempre in un Paese di transito per molta della droga prodotta in [[America del Sud|Sud America]] e diretta al mercato degli [[Stati Uniti]]. A causa di ciò, ultimamente è stato osservato un significativo aumento degli arresti a danno di cittadini locali e stranieri coinvolti in questa tipologia di crimine. Le droghe leggere sono molto diffuse ma se ne fa un uso assai discreto. Ai sensi dell'articolo 5(1) della legge sull'immigrazione, il governo ha il diritto di negare l'ingresso al Belize ai viaggiatori [[LGBT]]. Inoltre non esistono protezioni legali in vigore per le vittime di discriminazione omosessuale in Belize. L''''ambasciata italiana non è presente nel Paese''', pertanto è necessario far riferimento all'ambasciata di competenza più vicina che è quella dislocata a [[Città del Messico]]. Sarà questa l'ambasciata da informare per qualunque richiesta di assistenza. Il corrispondente consolare in Belize è: * {{listing | nome=Arch. Andrea Bacher | alt= | sito= | email=andrea@ab2architects.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+501 610 0488 (mobile) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Situazione sanitaria == Belize è un paese relativamente sano. L'acqua in bottiglia è d'obbligo nella maggior parte delle aree, e a meno che non si mangi solo in ristoranti ultra-turistici, la dissenteria probabilmente colpirà a un certo punto; siate preparati con i farmaci da banco e antibiotici prescritti. Ricordarsi di non mangiare cibi crudi in genere, di rifiutare frutta servita già sbucciata e naturalmente di non bere acqua corrente ma solo in bottiglie sigillate. L'acqua non in bottiglia è raccomandabile bollirla prima di berla. Il [https://www.cdc.gov CDC] (''Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie'') elenca tutto il Belize, ad esclusione di Belize City, come zona a rischio '''malaria''', e raccomanda la clorochina come profilassi antimalarica. Anche la '''febbre dengue''' rappresenta un rischio in Belize. Altri farmaci possono essere raccomandati in determinate circostanze; consultare uno specialista qualificato. Anche se non richiesti, è consigliabile effettuare la profilassi antimalarica e i vaccini per febbre gialla, tifo ed epatite A e B. Il certificato di vaccinazione per la febbre gialla è obbligatorio solo per chi proviene da zone a rischio (è sufficiente una sosta di più di 12 ore) con almeno un anno di età. Il '''tifo''' in particolare risulta diffuso. Sia le spiagge del Belize sia la giungla dell'interno pullulano di milioni di insetti che, oltre a risultare estremamente fastidiosi, possono provocare patologie anche gravi per cui mettere in valigia quanto serve a debellarli è un'ottima idea. ''I farmaci sono cari in Belize''. Punture di insetti/zanzare devono essere prevenute con un abbigliamento adeguato, repellenti e insetticidi e zanzariere, se dormite in locali privi di aria condizionata e in camere senza zanzariere. Il Sole, come in qualsiasi altro luogo nei tropici, è molto intenso. Un cappello, una crema ad alta protezione solare e un paio di occhiali da sole, dovrebbero essere sufficienti. Molti posti in Belize sono molto caldi e umidi e la disidratazione è un rischio reale. Bisogna bere ogni qualvolta ce lo chiede il nostro fisico e inoltre bisognerebbe sforzarsi di bere ancora un po'. Il tasso di diffusione dell''''HIV/AIDS''' tra gli adulti è al 2,5% o ''uno in ogni quaranta adulti'', questo è notevolmente più elevato che nella maggior parte d'[[Europa]] o nelle regioni angloamericane e anche un po' più alto rispetto ad altre parti del [[Centro America]] come [[Nicaragua]] e [[Costa Rica]]. Sebbene le infrastrutture sanitarie siano ad un livello discreto (seppur in numero limitato), è bene tener presente che il costo d'assistenza (come quello dei medicinali) è piuttosto alto, quindi è opportuno stipulare un'adeguata assicurazione medica che preveda in caso di necessità anche il rimpatrio o il trasferimento in altro Paese. {{-}} == Rispettare le usanze == I beliziani sono tra le persone socialmente più rilassate del mondo, soprattutto se ci si avventura verso l'interno lontano dalle isole turistiche di [[Ambergris Caye]] e [[Caye Caulker]]. Il ritmo della vita è generalmente più lento in Belize, quindi è buona norma iniziare qualsiasi interazione sociale, anche la semplice richiesta di una domanda al volo, con il contatto visivo e un caldo e sincero saluto. La maggior parte dei beliziani rurali apprezzano le conversazioni informali che possono proseguire per ore! La comunità Maya a volte può essere un po' più riservata. Come sempre, un po' di rispetto e cortesia faciliteranno ogni tipo di approccio. {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> === Telefonia === I telefoni sono cari in Belize in quanto gestiti in regime di monopolio dalla compagnia "[http://www.btl.net Belize Telecommunications Ltd]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}". In verità esiste un'altra compagnia, la "[http://www.speednet-wireless.com Speed Net]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}" che però opera solo nel campo della telefonia mobile. I ''payphones'' sono i telefoni pubblici più comuni e accettano carte telefoniche prepagate. === Internet === Gli internet caffè si trovano nelle zone turistiche più grandi, ma non sono frequenti nelle zone rurali. Il governo in precedenza ha bloccato Skype e i turisti erano costretti a effettuare telefonate internazionali con la compagnia telefonica di proprietà del governo. Recentemente la compagnia telefonica principale, la Belize Telemedia Limited, ha rimosso i blocchi da ogni servizio VOIP (''Voice over Internet Protocol''), quindi applicazioni come Skype e [www.vonage.com Vonage] sono ora in grado di funzionare all'interno del Paese rivelandosi il mezzo più economico di comunicazione quando si chiama a casa. === Tenersi informati === Molti dei quotidiani pubblicati in Belize dispongono di una versione on line. * [http://www.belizetimes.bz/ The Belize Times] - Organo ufficiale del PUP il partito di maggioranza attualmente al governo * [http://www.guardian.bz/ Guardian News] -- Organo ufficiale del "Partito Democratico Unito", attualmente all'opposizione * [https://www.facebook.com/thereporterbz/ Reporter Belize] -- Con molte notizie di interesse turistico {{-}} {{Quickfooter|Stato | Continente = America del Nord | Regione continentale = America Centrale | Livello = 2 }} impldwf65m2adqqju01rre9wuq7tvw2 Turchia 0 13308 924794 921627 2026-04-23T14:46:06Z Codas 10691 /* Bancomat */ 924794 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCountry | Banner = Turkey banner Suleymaniye Mosque.jpg | DidascaliaBanner = Dal cortile della moschea di Solimano a Istanbul | Immagine = Rock tombs (1091851058).jpg | Didascalia = Tombe licie scavate nella roccia. | Localizzazione = Turkey in its region.svg | Capitale = [[Ankara]] | Governo = Repubblica Parlamentare | Abitanti = 84.680.273 <small>(stima 2022)</small> | Lingua = [[Turco]] | Religione = Islam (92%), ateismo (6%), altro (2%) <small>(2021)</small> | Elettricità = 220V/50Hz (presa europea) | Fuso orario = UTC+2 | Prefisso = +90 | TLD = .tr | Sito = [https://goturkiye.com/ Sito del Turismo] | Lat = 38.97361 | Long = 35.20161 }} '''Turchia''' (''Türkiye'') è una nazione [[Europa mediterranea|mediterranea]], nella zona sud-ovest dell'[[Asia]] e con una piccola porzione in [[Europa]] (''[[Tracia orientale]]''), al di là del Mar di Marmara e degli stretti del Bosforo e dei Dardanelli. == Da sapere == La Turchia è un paese bicontinentale: un luogo comune spesso ripetuto sulla Turchia è che sia '''il ponte tra Europa e Asia'''. Questo è vero non solo geograficamente, ma anche culturalmente, e molti turchi apprezzano la loro identità europea e asiatica allo stesso modo. Pertanto, la Turchia è la destinazione "''esotica, ma con un tocco di originalità''": molti viaggiatori troveranno un'affascinante novità in ogni angolo, ma allo stesso tempo proveranno una sensazione di confortante familiarità, indipendentemente dalla direzione o dalla distanza da cui provengono. Aggiungete al mix il leggendario calore dei turchi nei confronti dei visitatori e avrete un'idea. Dallo skyline di Istanbul, costellato di cupole e minareti, alle antiche rovine lungo le [[Regione dell'Egeo|coste occidentali]] e [[Turchia mediterranea|meridionali]], fortemente frastagliate sullo sfondo roccioso della [[Licia]] e ampie e soleggiate della [[Panfilia]], fino alle fredde e remote montagne dell'Est, la Turchia offre una vasta gamma di destinazioni. Le scatenate "party di schiuma" di [[Bodrum]] trovano spazio nelle città dal sapore mediorientale dell'[[Anatolia sudorientale]], nello stesso Paese. Le lussureggianti e nebbiose montagne del [[Regione del Mar Nero orientale|Mar Nero orientale]] sono a poche ore di distanza dai vasti paesaggi stepposi dell'[[Anatolia centrale]]. Ce n'è quindi per tutti i gusti, che si viaggi con un budget limitato in autostop o a bordo di uno yacht multimilionario. La Turchia ospita due delle '''[[sette meraviglie del mondo antico]]''' (il Museo di Alicarnasso a [[Bodrum]] e il Tempio di Artemide a [[Efeso]]). Si ritiene inoltre che siano i luoghi di nascita (come Babbo Natale a [[Demre]] e Abramo a [[Urfa]]) e di morte (come Annibale a [[Gebze]] e Giosuè a [[Beykoz]]) di alcuni personaggi storici. === Cenni geografici === [[File:Antalya. Lower Düden Waterfall.jpg|thumb|left|Cascate vicino ad Adalia (''Antalya'')]]La Turchia è lambita dal Mar Nero a Nord, dal mare Egeo ad ovest e dal Mediterraneo a sud. La parte europea confina a Nord con la [[Bulgaria]] e ad ovest con la [[Grecia]]. La zona asiatica confina a nordest con [[Armenia]], [[Azerbaigian]] e [[Georgia]], a sud con [[Siria]] e [[Iraq]] e ad est con l'[[Iran]] La parte orientale del paese è prevalentemente montuosa ed è occupata da catene montuose che vanno da est ad ovest: i Monti del Ponto (''Karadeniz Sıradağları'') a nord e i Monti del Tauro a sud. La massima altitudine è raggiunta dal monte Ararat (5165 m). Le coste del paese sono coperte da foreste dense, soprattutto nella parte orientale della costa del Mar Nero. In Turchia nascono sia il Tigri che l'Eufrate. La Turchia occupa una superficie di poco più di 750.000 km², più del doppio di quella della [[Germania]]. In termini di '''varietà del territorio''' e in particolare di diversità della flora, la Turchia presenta le caratteristiche di un piccolo continente. Ad esempio, nel paese si trovano circa 10.000 specie vegetali (rispetto alle circa 13.000 in tutta Europa), una su tre delle quali è endemica in Turchia. Infatti, entro i confini della città di Istanbul si trovano più specie vegetali autoctone che in tutto il [[Regno Unito]]. Sebbene molti conoscano il ricco patrimonio archeologico della Turchia, essa possiede una gamma altrettanto preziosa di ecosistemi: torbiere, brughiere, steppe e pianure costiere. La Turchia possiede numerose foreste (circa un quarto del territorio) ma, cosa altrettanto importante, circa metà del paese è un paesaggio seminaturale che non è stato completamente rimodellato dall'uomo. === Quando andare === [[File:Ayder Tableland - Black Sea, Turkey.jpg|miniatura|[[Ayder]], [[Rize]]]] Il clima in Turchia viene spesso descritto (in modo piuttosto semplicistico e impreciso) come mediterraneo, e questo richiama alla mente l'immagine di estati soleggiate e calde e mari caldi. La realtà la questione è un po' più complicata. Mentre la maggior parte delle coste meridionali e occidentali della Turchia corrisponde abbastanza bene a questa descrizione, la maggior parte della Turchia non lo fa. Infatti, le coste settentrionali sono abbastanza piovose da ospitare foreste pluviali temperate, con le rigogliose foreste Eusino-Colchiche che si estendono da [[Istanbul]] settentrionale (vedi Foresta di Belgrado) fino alla [[Georgia]]. Nel frattempo, le regioni continentali interne, soprattutto a est, possono diventare ''brutalmente'' fredde, con temperature che si avvicinano ai -40 °C durante le notti più fredde dell'inverno. Tenendo a mente queste informazioni, è molto importante pianificare di conseguenza. ==== Costa del Mar Nero ==== Le zone costiere del '''[[Mar Nero]]''' hanno un '''clima oceanico''', simile a quello dell'[[Europa occidentale]], anche se la costa del Mar Nero è molto più piovosa. Le estati sono tiepide, a meno che non spirino venti provenienti dal bassopiano sarmatico, indiretti responsabili di forti acquazzoni e quindi dal rischio di inondazioni e frane. L'inverno può variare da mite a freddo, ma è generalmente freddo con lunghi periodi di pioggia e brevi intervalli di sole. La neve nella regione è occasionale e cade quasi tutti gli inverni. Fate attenzione se decidete di scalare le montagne, perché possono verificarsi nevicate intense. ==== Regione di Marmara ==== [[File:Teleferik,_Uluda%C4%9F.jpg|miniatura|[[Uludağ]], [[Bursa]]]] Anche le zone costiere del '''Mar di Marmara''', tra cui Istanbul, hanno un clima oceanico, ma sarebbe più corretto definirlo '''clima oceanico con estate secca''', simile a quello di zone come il Pacifico nord-occidentale. Gli inverni di Marmara sono probabilmente il periodo più difficile per una vacanza nel Paese, fatta eccezione forse per le località continentali della Turchia orientale. Pur non essendo brutalmente freddi, sono assolutamente insopportabili, con quasi 20 giorni di pioggia al mese (anche se la maggior parte degli abitanti del posto potrebbe trovare il termine "sofferenza" più appropriato). Le estati sono molto calde a Istanbul e torride nella Marmara meridionale, ma a differenza della regione del Mar Nero, tutta la regione è relativamente meno piovosa durante l'estate, pur con alti livelli di umidità. In questa regione la neve è occasionale, ma cade ogni inverno e può influire sulle condizioni stradali, soprattutto nelle zone relativamente montuose. ==== Coste dell'Egeo e del Mediterraneo ==== [[File:Alanya_dockyard_and_beach-totervo.jpg|miniatura|[[Alanya]], [[Antalya]]]] Le zone costiere del '''Mediterraneo e dell'Egeo hanno un clima''' tipicamente mediterraneo, simile a quello della Central Valley in [[California]], di [[Adelaide (Australia)|Adelaide]] in Australia e, naturalmente, del resto del bacino del Mediterraneo. Le estati sono calde e secche, con temperature che raggiungono regolarmente i 35°C. Gli inverni sono miti, con occasionali temporali che possono essere anche piuttosto intensi. In questa regione la neve è rara, fatta eccezione per [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]], dove sono tipici alcuni periodi nevosi. ==== Regioni interne ==== [[File:END-IMG_5141-Edit1.jpg|miniatura|Sarıkamış, [[Kars]]]] '''Le regioni interne''' hanno generalmente un '''clima continentale''', con estati calde e secche (previste temperature intorno ai 30 °C di giorno, salvo diversa indicazione) e inverni freddi e nevosi (previste temperature intorno agli 0 °C di giorno, salvo diversa indicazione). Le differenze individuali all'interno di queste regioni sono troppo numerose e troppo complesse per essere illustrate in questa sede; tuttavia, ci sono avvertenze generali che possono essere utili. * Le estati nella parte sud-orientale del paese e vicino alle valli interne della costa egea possono essere molto calde, con temperature medie diurne vicine o superiori ai 35°C. * Anche gli inverni nella parte orientale del paese possono essere molto freddi, con temperature notturne che scendono regolarmente sotto i -18°C. * Nelle zone interne la primavera è la stagione dei temporali e le tempeste più violente possono sicuramente rappresentare un problema. === Cenni storici === Esistono prove che il letto del [[Mar Nero]] fosse un tempo una pianura abitata prima di essere inondato in epoca preistorica dall'innalzamento del livello del mare. Il monte Ararat (''Ağrı Dağı''), con i suoi 5.165 m è il punto più alto della Turchia e il leggendario luogo di approdo dell'Arca di Noè, all'estremità orientale del paese. L'area che oggi costituisce la Turchia ha fatto parte di molti dei più grandi imperi del mondo nel corso della storia, come gli '''[[Ittiti]] '''e i '''Frigi'''''.'' La città di '''[[Troia]]''', notoriamente distrutta dai [[Grecia|Greci]] nell’''Iliade'' di Omero, è sempre stata associata all'ingresso dello stretto dei [[Çanakkale|Dardanelli]] nell'Anatolia nord-occidentale. L'area sarebbe poi diventata parte dell'[[Impero romano|'''Impero''' '''Romano''']]. Una delle citazioni più famose della storia, "''Veni, vidi, vici''", fu pronunciata da Giulio Cesare durante le sue conquiste anatoliche. Successivamente, la regione divenne parte dell'Impero Romano d'Oriente ([[Impero bizantino|'''impero''' '''bizantino''']]) dopo la divisione dell'Impero Romano in due, con Costantinopoli (oggi [[Istanbul]]) come capitale. L'anno 1071 segnò l' ingresso dei '''Selgiuchidi'''/Turchi in Anatolia. Dopo che l'Impero Selgiuchide turco sconfisse le forze dell'Impero Bizantino nella Battaglia di Manzicerta, il processo fu accelerato, e il Paese venne chiamato "Turchia" in [[Europa]] già dal XII secolo. La dinastia Selgiuchide controllò la Turchia finché il paese fu invaso dai Mongoli dopo la Battaglia di Köse Dağ. Durante gli anni di dominazione Mongola, nacquero alcuni piccoli stati turchi. Uno di questi stati era il Beilikato Ottomano, che presto controllò tutta l'[[Anatolia]] occidentale e larga parte della Rumelia. Dopo aver conquistato [[Istanbul|Costantinopoli]], lo Stato Ottomano diventerà l''''[[Impero ottomano|Impero Ottomano]]'''. [[File:Portret van de Turkse leider Mustafa Kemal Ataturk (Atatürk Kemal Pascha) (1881-1938) in westers (3x4 close cropped).jpg|miniatura|Mustafa Kemal Atatürk, il padre dello Stato turco]] Successivamente, l'impero si è espanso nell'Anatolia orientale, in [[Caucaso]], [[Medio Oriente]], [[Europa centrale]] e [[Nordafrica]]. Sebbene il potere dell'impero ottomano culminò nel XVI secolo, non raggiunse completamente lo sviluppo tecnologico nelle competenze militari delle potenze occidentali nel XIX secolo. Nondimeno, la Turchia riuscì a mantenere l'indipendenza sebbene alcuni dei suoi territori furono ceduti ai vicini, e alcuni piccoli Paesi ottennero l'indipendenza da essa. Dopo la [[prima guerra mondiale]] in cui la Turchia fu sconfitta, gran parte dell'Anatolia e la [[Tracia orientale]] furono occupate dalle forze Alleate, inclusa la capitale [[Istanbul]]. Per resistere all'occupazione, una cellula di giovani ufficiali militari formarono un governo ad [[Ankara]]. Il leader eletto dal governo di Ankara, '''Mustafa Kemal''', organizzò una vittoriosa guerra di indipendenza contro gli Alleati. Dopo la liberazione dell'Anatolia e della Tracia orientale, fu stabilita la '''Repubblica di Turchia''' (''Türkiye Cumhuriyeti'') nel 1923 con capitale [[Ankara]]. Poco dopo, il paese istituì leggi laiche per sostituire i tradizionali decreti religiosi e promosse molte altre riforme radicali per modernizzare rapidamente lo stato. Concedere il suffragio alle donne, ben prima di gran parte dell'Europa, fu una delle tante riforme del fondatore della Repubblica Turca, Mustafa Kemal Atatürk. Egli continua a essere venerato come uno dei pochi leader associati a un culto della personalità autenticamente benevolo; e potete vedere il suo volto che vi guarda dall'alto o dal basso con aria paterna, visionaria o determinata in molti, molti luoghi della Turchia. Atatürk morì nel 1938, ma il sistema monopartitico quasi socialista continuò fino al 1946. Da quell'anno in poi, il paese si affermò come una democrazia parlamentare. La Turchia è entrata a far parte delle Nazioni Unite nel 1945, del Consiglio d'Europa nel 1949, è diventata membro della NATO nel 1952 e ha presentato domanda di adesione all'[[Unione europea|Unione Europea]] nel 1999, sebbene l'adesione sia bloccata a causa dell'approccio autoritario dell'attuale governo. === Lingue parlate === La lingua ufficiale è il [[turco]], ma sono presenti numerosissime minoranze linguistiche. Il turco è una lingua turca e i suoi parenti viventi più prossimi sono altre lingue turche, parlate nell'Asia sud-occidentale, centrale e settentrionale e, in misura minore, da comunità significative nell'Europa orientale e nei Balcani. E' una lingua agglutinante (forma le parole aggiungendo suffissi alle radici) e i parlanti nativi di lingue non agglutinanti, come quelle della famiglia indoeuropea, generalmente trovano difficile impararlo. I parlanti di [[giapponese]], [[coreano]], [[mongolo]], [[manciù]] e altre lingue turche in genere hanno più facilità ad apprendere la lingua turca grazie alle loro strutture grammaticali simili. Per molti secoli, il turco è stato scritto in caratteri arabi, come testimoniato da molti testi e documenti storici, ma dal 1928 è stato scritto in alfabeto latino. Ciò significa che ora il turco si scrive utilizzando le stesse lettere dell'inglese, sebbene con l'aggiunta di Çç, Ğğ, Iı, İi, Öö, Şş e Üü e l'esclusione di Qq, Ww e Xx. Il '''[[curdo]]''' è parlato anche da circa il 7-10% della popolazione, in particolare nel sud-est e nell'est. La politica linguistica nei confronti del curdo è variata da una brutale repressione a trasmissioni finanziate dal governo, e parlare curdo può essere visto come una dichiarazione politica. Esistono diverse altre lingue, come il laz nel nord-est (parlato anche nella vicina Georgia), e in generale le persone che vivono vicino ai confini parlano spesso anche la lingua dell'altra parte. Ad esempio, molte persone nella provincia di Hatay, al confine con la Siria, sono di etnia araba e parlano il dialetto siriano dell'[[arabo]]. L'<nowiki/>'''[[armeno]],''' il '''[[greco]],''' l''''[[ebraico]],''' il '''curdo''' (parzialmente) e l''''[[assiro]]''' sono le lingue minoritarie riconosciute. Diverse ondate di immigrazione dai Balcani comportano anche la possibilità di imbattersi in madrelingua '''serbo-croati, bulgari e albanesi,''' soprattutto nella Turchia occidentale. Grazie all'immigrazione, anche nelle aree rurali la maggior parte dei villaggi avrà almeno una persona che ha lavorato in Germania e sa quindi parlare '''[[tedesco]]'''. Lo stesso vale per altre lingue dell'Europa occidentale come l''''[[olandese]]/[[fiammingo]]''' o il '''[[francese]]'''. Anche l''''[[inglese]]''' è sempre più popolare tra le giovani generazioni. Le "università" che preparano gli studenti per un lavoro nel turismo riversano migliaia di giovani che desiderano mettere in pratica le proprie conoscenze sul turismo, con diversi gradi di padronanza. I programmi di studio in lingue straniere producono studenti che oggi sono piuttosto bravi nella lingua scelta. Tra le altre lingue parlate, al giorno d'oggi sempre più come seconde lingue, tra le svariate minoranze presenti nella popolazione turca, ricordiamo l'abcaso, l'[[albanese]], l'[[arabo]], l'azero, il [[bosniaco]], il [[bulgaro]], il circasso, il [[georgiano]], il giudeo-spagnolo (ladino), il laz, il [[macedone]], il [[polacco]], il [[russo]] e lo zazaki. Il nome della Turchia, "''Türkiye''" in lingua turca, può essere diviso in due componenti: "''Türk''", che è un sostantivo etnico per "turco", e ''iye'', che è un suffisso aggettivale che significa "relativo a". === Cultura e tradizioni === [[File:Zeybek.jpg|miniatura|''Zeybek'', probabilmente la danza popolare più famosa]] Sebbene possa sembrare un ''cliché'' da brochure turistica, la Turchia è in realtà '''un curioso mix di Occidente e Oriente:''' si potrebbe giurare di essere stati in un paese balcanico o in Grecia quando ci si trova nelle zone nord-occidentali e occidentali (se non fosse che le chiese di influenza bizantina sono sostituite da moschee altrettanto di influenza bizantina), che sono effettivamente in parte abitate da persone originarie dei paesi balcanici, arrivate a ondate durante i tumulti prima, durante e dopo la Prima Guerra Mondiale, mentre le estremità sud-orientali del paese mostrano poche o nessuna differenza culturale rispetto ai vicini meridionali e orientali della Turchia. Le influenze del [[Caucaso]] si aggiungono al mix nel nord-est. Si può semplicemente dire che la Turchia è la più orientale delle nazioni occidentali o, a seconda del punto di vista, la più occidentale delle nazioni orientali. Forse un elemento comune a tutto il paese è '''l'[[Islam]]''', la fede della maggior parte della popolazione. Tuttavia, la sua interpretazione varia notevolmente da una parte all'altra del paese: molte persone sulle coste nord-occidentali e occidentali sono piuttosto liberali nei confronti della religione (essendo musulmani nominali e/o al punto di essere irreligiosi), mentre la gente delle steppe centrali e dell'est è molto più conservatrice (non aspettatevi di trovare un'[[Arabia Saudita]] o un [[Afghanistan]] nemmeno lì), sebbene le generazioni più giovani per lo più non aderiscano alle norme religiose come fanno quelle più anziane. Il resto del paese si colloca a metà strada, con le regioni costiere relativamente liberali e le regioni interne relativamente conservatrici in generale. La più grande minoranza religiosa del paese è quella degli Aleviti/Bektashi, che costituiscono fino al 20% della popolazione e aderiscono a una forma di Islam più vicina a quella sciita, e i cui rituali attingono ampiamente alle cerimonie sciamaniche degli antichi turchi. Le altre '''minoranze''' religiose (greco-ortodossa, armena apostolica, ebraica, siriaca-ortodossa orientale e cattolica romana, quest'ultima insediatasi in Turchia negli ultimi 500 anni principalmente da paesi dell'Europa occidentale) erano un tempo numerose in tutto il paese, ma ora sono per lo più confinate alle grandi città di [[Istanbul]] e [[Smirne]], o in alcune parti dell'Anatolia sud-orientale nel caso della siriaca-ortodossa orientale. Nonostante la sua ampia maggioranza musulmana, la Turchia rimane ufficialmente e culturalmente un paese '''laico''', senza una religione di stato dichiarata. L'abbigliamento femminile in Turchia '''non pone problemi''' e i visitatori possono sentirsi liberi di vestirsi come desiderano. Solo il 30-40% delle donne indossa il velo e, di fatto, sono stati proprio gli abiti islamici a essere vietati negli edifici governativi e nelle istituzioni fino al 2017. Le persone LGBT '''non incontrano ostacoli legali''' nel Paese, poiché l'omosessualità è stata legalizzata nel 1858 durante l'era ottomana. Tuttavia, è opportuno prestare attenzione agli atteggiamenti conservatori presenti in alcune città, come menzionato sopra. Il consumo di alcol, anch'esso '''legale e ampiamente disponibile''' in tutto il Paese, è profondamente radicato nella cultura locale. Il panturchismo ha avuto un'enorme influenza sulla società turca e la maggior parte dei turchi prova un profondo senso di affinità con i vari popoli musulmani turchi presenti in Eurasia. === Letture suggerite === * ''Turkish Reflections: A Biography of a Place'' (1992) di [[:w:Mary Lee Settle|Mary Lee Settle]] ISBN 0671779974 &mdash; Il libro offre un ritratto di una Turchia che sfugge ai visitatori frettolosi. L'autrice descrive diversi aspetti contrastanti di questo paese dove il taglio di un albero è un crimine e dove antichi monasteri sono stati trasformati in discoteche. Narra di lussuosi yacht ormeggiati nei golfi più appartati del Mar Egeo e di cammelli carichi di pentole di rame. Il libro segue le orme di imperatori e nomadi, sultani e pastori; esplora i sentieri tracciati da Alessandro Magno, Tamerlano, Gengis Khan e Ataturk. {{-}} == Territori e mete turistiche == Qui di seguito, le sette regioni turistiche (e divisioni a fini statistici) della Turchia, tra cui spicca l'[[Anatolia]]: il vasto altopiano interno, orlato da catene montuose in corrispondenza delle coste. {{Regionlist | regionmap=Turkey regions map (it).png | regionmapsize=560px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.953333 | regionmapLong=35.308311 | regionmapZoom=5 | region1name=[[Regione di Marmara]] (''Marmara Bölgesi'') | region1color=#b59bb2 | region1description=La regione più urbanizzata, culla degli imperi [[Impero bizantino|bizantino]] e [[Impero ottomano|ottomano]], e sede di alcune delle più grandi città del paese, tra cui [[Istanbul]]. Un legame storico con l'antica tradizione tracia e probabilmente la più grande diaspora balcanica al mondo. Comprende le zone bagnate dal Mar di Marmara tra cui la '''[[Tracia orientale]]''', (''Trakya in [[turco]]''), regione corrispondente alla parte europea della Turchia. | region2name=[[Regione del Mar Nero]] (''Karadeniz Bölgesi'') | region2color=#9eccb1 | region2description=Montagne ricoperte di fitte foreste che offrono fantastiche opportunità per praticare sport all'aria aperta come trekking e rafting. Si possono incontrare le tracce del popolo Laz sulla sponda orientale e dei Circassi su quella occidentale. | region3name=[[Regione dell'Egeo]] (''Ege Bölgesi'') | region3color=#a1a4c1 | region3description=Rovine greche e romane tra il mare azzurro da un lato e gli uliveti argentati dall'altro. Tra le sue maggiori attrazioni i siti archeologici di [[Efeso]], [[Pergamo]] e [[Troia]]. [[Smirne]] (''İzmir'') è la maggiore città della regione. [[Pamukkale]] è [[UNESCO|Patrimonio Mondiale dell'Umanità]] per le sue ''cascate bianche'' di acque termali calcaree e sito archeologico con le ampie rovine dell'antica città di Hierapolis (o Ierapoli o Gerapoli). | region4name=[[Turchia mediterranea]] (''Akdeniz Bölgesi'') | region4color=#cba88b | region4description=Montagne rivestite di pinete che risalgono dritte lungo la costa frastagliata bagnata da un mare cristallino. Preparatevi a rimanere incantati dai paesaggi di [[Adalia]] o dalla storia infinita di [[Antiochia]], che ospita anche minoranze arabe ed ebraiche locali. | region5title=Anatolia | region5name=[[Regione dell'Anatolia Centrale]] (''İç Anadolu Bölgesi'') | region5color=#ceb881 | region5description=Steppe centrali povere d'alberi che comprende anche la capitale, rovine ittite e frige, e la '''[[Cappadocia]]''' dall'aspetto "lunare". Lo spiritualismo nelle forme del sufismo o degli aleviti-bektashi è ancora vivo in queste terre. | region6name=[[Regione dell'Anatolia Orientale]] (''Doğu Anadolu Bölgesi'') | region6color=#c0ce98 | region6description=La parte orientale con alte montagne battute da severi inverni. Qui le influenze caucasiche, in particolare armene e georgiane, si mescolano a quelle turche, dando origine a una cultura unica. | region7name=[[Anatolia sudorientale]] (''Güneydoğu Anadolu Bölgesi'') | region7color=#beb588 | region7description=La parte semiarida del paese segna l'estensione settentrionale della Mezzaluna Fertile e ospita rovine antichissime, città storiche, bazar dal fascino locale e, ultimo ma non meno importante, [[Göbekli Tepe]], il più antico megalito conosciuto al mondo. Quest'area è abitata principalmente da curdi, pur conservando un tocco cristiano grazie ad assiri e caldei. }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q83965,Q83069,Q46763,Q43690,Q483083,Q83102,Q131597,Q129387,Q534799,Q47117,Q47813|stroke-opacity=0.1|fill=#b59bb2|title=[[Regione di Marmara]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q134413,Q483191,Q483168,Q83342,Q82089,Q432391,Q219956,Q483180,Q483195,Q80036,Q483040,Q272947,Q482779,Q482788,Q388995,Q483063,Q483481,Q43745|stroke-opacity=0.1|fill=#9eccb1|title=[[Regione del Mar Nero]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q344490,Q130553,Q126874,Q79846,Q82096,Q483078,Q45220,Q123934|stroke-opacity=0.1|fill=#a1a4c1|title=[[Regione dell'Egeo]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q40549,Q40249,Q80088,Q83274,Q268043,Q132637,Q281206|stroke-opacity=0.1|fill=#cba88b|title=[[Turchia mediterranea]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2297724,Q483053,Q81551,Q482975,Q483100,Q272662,Q75445,Q134187,Q484392,Q483472,Q430693,Q83073,Q155219|stroke-opacity=0.1|fill=#ceb881|title=[[Regione dell'Anatolia Centrale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q155542|fill=#c0ce98|stroke-opacity=0.1|title=[[Regione dell'Anatolia Orientale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|fill=#beb588|stroke-opacity=0.1|title=[[Anatolia sudorientale]]}} {{-}} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ankara]] | alt= | lat=39.927332 | long= 32.851081|wikidata=Q3640| descrizione=Capitale della Turchia, [[Ankara]] è situata sull'[[Regione dell'Anatolia Centrale|altopiano anatolico]]. Ospita monumenti come il Mausoleo di Anıtkabir, il Museo delle civiltà anatoliche e la Cittadella di Ankara.}} | 2={{Città| nome=[[Adalia]] | alt=''Antalya'' | lat=36.8841 | long= 30.7056|wikidata=Q6487 | descrizione=Principale città della costa mediterranea e anche una delle principali mete turistiche del paese. Famosa per le sue spiagge, le acque cristalline del Mediterraneo e il centro storico ben conservato (Kaleici), è anche un punto di partenza per visitare le antiche rovine di Perge, Side e Aspendos.}} | 3={{Città| nome=[[Adana]] | alt= |lat=36.991585 | long=35.325851 |wikidata= Q38545| descrizione=Un grande porto commerciale sulla costa del [[Turchia mediterranea|mediterraneo orientale]].}} | 4={{Città| nome=[[Bursa]] | alt= | lat=40.183333 | long= 29.066667 |wikidata=Q40738| descrizione=Nella regione del [[Regione di Marmara|Mar di Marmara]], facilmente raggiungibile da [[Istanbul]]. Bursa è situata alle falde del monte Uludag (Antico Olimpo di Misia), dove esiste un centro di sport invernali. Nota anche per i suoi bagni termali, le moschee storiche (come la Moschea Verde e la Grande Moschea) e la seta.}} | 5={{Città| nome=[[Bodrum]] | alt= | lat=37.036253 |long=27.429202 |wikidata=Q172267|descrizione=Una città costiera alla moda nell'Egeo meridionale, di fronte all'isola greca di [[Coo]], che si trasforma in una città affollata durante la stagione estiva con una vivace vita notturna. Da vedere il Mausoleo di Alicarnasso e il Castello di Bodrum, che ospita anche il Museo di archeologia subacquea.}} | 6={{Città| nome=[[Edirne]] | alt= |wikidata=Q43387 | descrizione={{Simbolo|unesco}} La seconda capitale dell'[[Impero ottomano|Impero Ottomano]] conserva la magnifica Moschea Selimiye, patrimonio mondiale dell'UNESCO, nonché la storica fortezza e la città vecchia.}} | 7={{Città| nome=[[Göreme]] | alt= | lat=38.644524 |long=34.831207 |wikidata=Q6710593 |descrizione={{Simbolo|unesco}} Un centro della Cappadocia, nella zona delle grotte affrescate e patrimonio dell'[[UNESCO]].}} | 8={{Città| nome=[[Istanbul]] | alt= | lat=41.016667 | long=28.966667 |wikidata=Q406 | descrizione={{Simbolo|unesco}} La più popolosa città della Turchia e forse dell'Europa intera. Situata su due continenti, offre una ricca storia, una magnifica architettura (come la Basilica di Santa Sofia e il Palazzo Topkapi), il Gran Bazar, la Moschea Blu e molto altro ancora.}} | 9={{Città| nome=[[Kaş]] | alt= | lat=36.199722 |long=29.640278 |wikidata= Q1004438|descrizione=Antica capitale della Licia, nella regione di transizione dal mare Egeo al Mediterraneo.}} | 10={{Città| nome=[[Konya]] | alt= | lat=37.8714 | long=32.4843 |wikidata=Q79857 | descrizione=Città della [[Regione dell'Anatolia Centrale]], nota come Ikonium in epoca bizantina. Al tempo in cui era capitale del regno dei Selgiuchidi il mistico Al-Din Muhammad Rumi vi fondò l'ordine Sufi cui appartengono i ben noti dervisci danzanti.}} | 11={{Città| nome=[[Marmaris]] | alt= | lat=36.854514 |long=28.267206 |wikidata=Q209908 |descrizione=Sul mar Egeo, di fronte a [[Rodi]].}} | 12={{Città| nome=[[Smirne]] | alt=''İzmir'' | lat=38.422 | long=27.129 |wikidata=Q35997 | descrizione=Seconda città del paese e porto in una profonda insenatura del mare Egeo. È nota per l'antica città di Efeso, il Tempio di Artemide e l'Agorà. Smirne offre anche un'atmosfera vivace e uno splendido lungomare.}} | 13={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=''Urfa'' |lat=37.161 | long=38.792 |wikidata=Q133118 | descrizione=Una città con una splendida architettura e gente del posto estremamente amichevole alle porte del mondo orientale; dove si mescolano le culture turca, curda, araba e assira.}} | 14={{Città| nome=[[Trebisonda]] | alt=''Trabzon'' |lat=41.0063 | long=39.7258 |wikidata=Q45301 | descrizione=Città costiera sul Mar Nero, famosa il padiglione Atatürk e il centro storico. Il meraviglioso '''monastero di Sumela''' si trova appena fuori città ed è un ottimo punto di partenza per esplorare il nord-est della Turchia.}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Afrodisia (Caria)|Afrodisia]] | alt= |wikidata=Q618495|descrizione={{Simbolo|unesco}} Il sito si trova nei pressi della città turca di [[Geyre]], nella provincia di Aydın, e comprende l'antica città di Afrodisia e le vicine cave di marmo, alle quali la città deve la sua prosperità}} | 2={{Destinazione| nome=[[Ani]] | alt= | lat= 40.508613 | long=43.572205|wikidata=Q546010|descrizione={{Simbolo|unesco}} Le imponenti rovine della capitale armena medievale, conosciuta come la città delle mille chiese si trova nella provincia di Kars, nella regione di confine turco-armena. Era un tempo la capitale del regno armeno dei Bagratidi, poi conquistata dai Selgiuchidi. Dopo l'invasione mongola e un terremoto nel 1319, la città cadde in rovina.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Çatalhöyük]] | alt= |wikidata=Q192522|descrizione={{Simbolo|unesco}} Il sito archeologico si trova a circa 40 km a sud-est di [[Konya]], sull'altopiano anatolico. È costituito da due colline, una delle quali fu abitata durante il Neolitico (7400-6200 a.C.). La seconda collina fu abitata durante l'Età del Rame (6200-5200 a.C.). Nelle abitazioni sono stati rinvenuti dipinti murali, rilievi e sculture.}} | 4={{Destinazione| nome=[[Efeso]] | alt= | lat= 37.9419 | long=27.3415 |wikidata=Q47611|descrizione={{Simbolo|unesco}} Le rovine ben conservate di una città greco-romana sulla costa occidentale. Situata alla foce del fiume Kaystros, vanta numerosi resti di importanti monumenti, che vanno dal Tempio di Artemide alla Biblioteca di Celso, fino al Grande Teatro. Anche la Casa di Maria, una cappella con cupola a croce piuttosto isolata.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]] | alt= |wikidata=Q214944|descrizione={{Simbolo|unesco}} Il sito si trova a circa 15 km a nord-est di [[Şanlıurfa]]. Le strutture megalitiche che vi si trovano risalgono al Neolitico. Sono decorate con immagini di animali e offrono uno scorcio sulla vita dei cacciatori-raccoglitori che vivevano nell'Alto Mesopotamia oltre 11.000 anni fa.}} | 6={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat= 37.713457 |long=41.413953 |wikidata=Q756957|descrizione=Un antico centro destinato ad essere sommerso con lo sbarramento del Tigri.}} | 7={{Destinazione| nome=[[Ḫattuša]] | alt= |wikidata=Q181007|descrizione=L'antica capitale dell'[[Ittiri|Impero Ittita]], si trova a circa 200 km a est di Ankara. Si possono ancora ammirare i resti delle fortificazioni di questa città un tempo potente, tra cui la Porta dei Leoni, la Porta della Sfinge e la Porta del Re, oltre alle residenze reali. I siti di culto con i loro bassorilievi rupestri di Yazilikaya, a 2 km di distanza.}} | 8={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.7833 | long=38.6167 |wikidata=Q207917|descrizione={{Simbolo|unesco}} Su questa montagna si trova un antico santuario con statue monumentali di divinità greche e persiane. Fu costruito tra il 69 e il 34 a.C. da Antioco, sovrano di Commagene, uno stato situato tra i Monti del Tauro e il fiume Eufrate. Tentò di stabilire nella sua terra una religione che unisse questi due pantheon. Anche il suo mausoleo si trova all'interno del santuario.}} | 9={{Destinazione| nome=[[Olimpo della Misia]] | alt= ''Uludağ''| lat= 40.069444 | long=29.221389 |wikidata=Q925688 |descrizione=Un parco nazionale caratterizzato da fasce di foreste di diversi tipi, che variano a seconda dell'altitudine, e la principale stazione sciistica invernale del paese}} | 10={{Destinazione| nome=[[Ölüdeniz]] | alt= | lat= 36.5503 | long=29.1223 |wikidata=Q1344290|descrizione=L'incomparabile bellezza da cartolina della "Laguna Blu", forse la spiaggia più iconica della Turchia}} | 11={{Destinazione| nome=[[Pamukkale]] | alt= |lat=37.916765 |long=29.116081 |wikidata=Q232734 |descrizione={{Simbolo|unesco}} Meraviglia naturale costituita da innumerevoli vasche di travertino originate da sorgenti termali e patrimonio dell'UNESCO è oggi una popolare attrazione turistica.}} | 12={{Destinazione| nome=[[Pergamo]] | alt= |wikidata=Q18986 |descrizione={{Simbolo|unesco}} L'Acropoli di Pergamo domina la pianura di Bakirçay, nella regione egea della Turchia. Questa città ellenistica, con il suo teatro, la biblioteca e l'altare monumentale, era circondata da un'ampia cinta muraria. In seguito divenne la capitale della provincia romana dell'Asia. Anche il vicino Santuario di Cibele e l'Asklepieion fanno parte del paesaggio culturale.}} | 13={{Destinazione| nome=[[Troia]] | alt= |wikidata=Q22647 |descrizione={{Simbolo|unesco}} Con i suoi 4.000 anni di storia, è uno dei siti archeologici più famosi al mondo. I primi scavi nel sito furono condotti dal famoso archeologo Heinrich Schliemann nel 1870. Inoltre, la guerra di Troia, immortalata dal poeta Omero, ha ispirato artisti di tutto il mondo per secoli.}} | 14={{Destinazione| nome=[[Xanthos]] | alt= |wikidata=Q464936 |descrizione={{Simbolo|unesco}} L'antica Xanthos era la capitale della Lega Licia e si trova a circa 35 km a sud-est di [[Fethiye]]. Nel recinto del tempio di Letoon, venivano adorati gli dei Artemide e Apollo, insieme alla madre Leto. Le reliquie di questo periodo sono principalmente le tombe, spesso progettate come sarcofagi.}} }} {{-}} == Come arrivare == === Requisiti d'ingresso === [[File:Visa policy of Turkey.png|thumb|500x500px|Mappa che mostra i visti richiesti per la Turchia. Paesi in verde o rosso scuro possono accedere senza visto, mentre quelli ocra o blu possono richiedere un visto elettronico]] I cittadini italiani possono accedervi con la sola carta d'identità valida per l'espatrio o con un regolare passaporto. I cittadini di altre nazionalità invece possono controllare se necessitano di un visto (e in caso comprarlo on-line) tramite il [https://www.evisa.gov.tr sito e-Visa turco]. In entrambi i casi la durata del soggiorno turistico non può superare i 90 giorni, pena il pagamento di una cospicua sanzione. ==== Senza visto ==== '''[https://www.mfa.gov.tr/visa-information-for-foreigners.en.mfa I requisiti per il visto turco]''' sono stati allentati nel 2020. I titolari di passaporto ordinario dei paesi elencati di seguito possono entrare in Turchia senza visto per turismo e commercio, per un massimo di 90 giorni, a meno che non sia specificato un periodo di tempo inferiore. Il passaporto deve essere valido per 60 giorni oltre il soggiorno massimo, quindi per la maggior parte dei visitatori si tratta di 150 giorni oltre l'ingresso. Si tratta di poco meno di cinque mesi: chiedono gentilmente una validità di sei mesi all'ingresso, ma non è un requisito. (Preparatevi a discutere su questo punto con gli impiegati della compagnia aerea.) Quindi, non è necessario il visto se provenite da: * Tutti i paesi dell'[[Unione europea|UE]] e dello SEE, '''ad eccezione''' della Repubblica di [[Cipro]] dove i visitatori devono presentare la carta d'identità come integrazione al passaporto, poiché la Turchia non riconosce il Paese. Per la [[Lettonia]], l'ingresso è consentito solo per 30 giorni. Il regime dei visti UE/SEE si applica anche ad [[Andorra]], [[Principato di Monaco|Monaco]], [[Regno Unito]] e [[Città del Vaticano]]. * Altri paesi europei: [[Albania]] (90 giorni), [[Bosnia ed Erzegovina]] (90), [[Kosovo]] (90), [[Moldavia]] (90), [[Montenegro]] (90), [[Macedonia del Nord]] (90), [[Serbia]] (90), [[Ucraina]] (90) e Repubblica turca di [[Cipro del Nord]] (senza limiti). * Paesi della CSI: [[Russia]] (60), [[Bielorussia]] (30), [[Azerbaigian]] (30), [[Georgia]] (90), [[Kazakistan]] (30), [[Kirghizistan]] (30), [[Mongolia]] (30), [[Tagikistan]] (30) e [[Uzbekistan]] (30); '''ma non''' [[Armenia]] e [[Turkmenistan]]. * America centrale e meridionale e Caraibi: [[Argentina]], [[Belize]], [[Bolivia]], [[Brasile]], [[Cile]], [[Colombia]], [[Costa Rica]] (30), [[Ecuador]], [[El Salvador]], [[Guatemala]], [[Honduras]], [[Nicaragua]], [[Paraguay]], [[Perù]], [[St Kitts e Nevis]], [[Trinidad e Tobago]], [[Uruguay]] e [[Venezuela]]. * Altri: [[Bahrein]], [[Brunei]], Canada, [[Hong Kong]] (solo passaporti SAR), Indonesia, Iran, Israele, Giappone, Giordania, Kuwait, Libano, Libia (dipende dall'età), Macao (30), Malesia, Marocco, Nuova Zelanda, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Seychelles, Singapore, Corea del Sud, Siria, Thailandia (30), Tunisia, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti. È accettabile una carta d'identità nazionale al posto del passaporto dei paesi dell'UE e dello SEE: Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna e Svizzera, oltre ad Azerbaigian, Georgia, Moldavia, Cipro del Nord e Ucraina. Questo è possibile solo se si arriva direttamente dai propri paesi d'origine. Solo le versioni biometriche valide delle carte d'identità sono accettate al posto del passaporto. Non è chiaro se la carta debba avere una validità residua di 90+60 giorni all'ingresso. Per alcuni paesi dell'UE, è possibile entrare anche con un passaporto/carta d'identità scaduto da non più di cinque anni. Non pianificare mai di farlo, poiché è improbabile che vi venga permesso di lasciare il paese di provenienza o di imbarcarvi su un volo o una nave. Dovrebbe esserci una ragione speciale. "Combattere in Siria negli ultimi dieci anni" non è sufficiente, poiché la deroga esclude specificamente gli arrivi da Iran, Iraq o Siria. Il regime senza visto è valido solo per visite turistiche e commerciali. Per motivi di lavoro o studio è necessario un visto rilasciato dal consolato turco; i visti elettronici non sono disponibili per questo scopo. ==== E-Visa ==== [[File:Turkish_eVisa.jpg|miniatura|Un esempio di eVisa]] Altri cittadini necessitano di un visto, ma la maggior parte può ottenere un '''[https://www.evisa.gov.tr/en/ visto elettronico online]'''. I prezzi ufficiali sono espressi in dollari statunitensi; ad esempio, sono 20 dollari statunitensi per gli Stati Uniti, 60 dollari statunitensi per [[Australia]] e [[Canada]], e nessuna commissione per [[Messico]], [[Malta]] e [[Kuwait]]. Queste tariffe (aggiornate a giugno 2022) si applicano solo alle richieste anticipate. Diffidate dei siti web di terze parti che vi propinano tariffe più elevate. Il visto elettronico è '''valido per tre mesi''' per i titolari di passaporto di [[Antigua e Barbuda]], Australia, Bahamas, Barbados, Dominica, Repubblica Dominicana, Grenada, Haiti, Hong Kong (passaporto BNO), Giamaica, Maldive, Messico, Santa Lucia e Saint Vincent e Grenadine. È '''valido per un mese''' per i titolari di passaporto di Armenia, Cina, Cipro, Timor Est, Figi, Mauritius, Namibia, Sudafrica, Suriname, Taiwan e Zambia. Un elenco più lungo di nazionalità può ottenere un visto elettronico '''valido per un mese''', con un grosso problema: è necessario essere già in possesso di un altro visto valido, come un visto Schengen UE, britannico o irlandese. Queste persone avranno dovuto superare vari ostacoli ufficiali per ottenere tale visto, quindi è come se la Turchia avesse trasferito le sue procedure consolari all'estero e non avesse bisogno di esaminare attentamente tali richiedenti. Le regole variano: per alcuni esiste un limite di età o addirittura l'obbligo di arrivare con Turkish Airlines. Questi ulteriori paesi sono Afghanistan, Algeria, Angola, Bangladesh, Benin, Botswana, Burkino Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centrafricana, Ciad, Comore, Congo, Costa d'Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Egitto, Guinea Equatoriale, Eritrea, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, India, Iraq, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mozambico, Nepal, Nigeria, Corea del Nord, Pakistan, Palestina, Filippine, Ruanda, Sao Tomé e Principe, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sri Lanka, Sudan, Swaziland, Tanzania, Togo, Uganda, Vietnam, Yemen e Zimbabwe. ==== Visto all'arrivo ==== [[File:Türk_vizesi_2014.jpg|miniatura|Un esempio di visto turco]] È anche possibile ottenere il visto all'arrivo in un aeroporto turco, generalmente per 10-20 USD in più rispetto a quanto si pagherebbe per un visto elettronico. A causa del prezzo dei visti all'arrivo, è possibile che il visto all'arrivo costi meno di un visto elettronico se si paga in una valuta diversa dal dollaro statunitense. Ad esempio, un visto all'arrivo può costare 60 USD, ma se si paga in euro, costerebbe 53 USD (in base ai prezzi e ai tassi di cambio di giugno 2022). Il visto all'arrivo non è un visto stampato formale, ma un timbro applicato sul passaporto. Si applicano le stesse condizioni previste per il visto elettronico. Tuttavia, potresti dover affrontare gli addetti al gate della compagnia aerea che ti diranno che non puoi effettuare il check-in senza visto quando parti per la Turchia da un altro Paese. Utilizzate una carta di credito presso i bancomat dell'aeroporto per evitare problemi con le banconote accettabili. === In aereo === [[File:İstanbul Yeni Havalimanı airport Dec 2019.jpg|miniatura|Aeroporto di Istanbul, il secondo aeroporto più trafficato d'Europa]] Il principale scalo aereo internazionale della Turchia è l''''[[Aeroporto di Istanbul]]''' ({{IATA|IST}}), inaugurato nel 2018 è considerato l’aeroporto più grande al mondo.. Offre ottimi collegamenti globali, poiché la compagnia di bandiera '''Turkish Airlines''' compete con le compagnie del Golfo per il traffico tra Europa e Asia; serve anche tutte le principali città turche. Si trova a 40 km a nord-ovest del centro ed è raggiungibile in metropolitana o con una varietà di autobus pubblici. Un altro punto di accesso è il secondo aeroporto di Istanbul, l''''[[Aeroporto Internazionale di Istanbul-Sabiha Gökçen|aeroporto Sabiha Gökçen]]''' ({{IATA|SAW}}), 50 km a est del centro di Istanbul, sul lato asiatico. È utilizzato in particolare da compagnie aeree low cost come Pegasus. I collegamenti aerei non sono così estesi come quelli di Istanbul, ma includono le principali città turche, Ercan nella parte settentrionale di Cipro, diverse grandi città dell'UE e diversi stati del Golfo. Questo aeroporto è anche comodo per la stazione ferroviaria di Pendik, da cui partono treni veloci per [[Eskişehir]], [[Ankara]] e [[Konya]]. Sono disponibili bus navetta dall'aeroporto a Piazza Taksim e una linea della metropolitana per [[Kadıköy]]. Località balneari come '''[[Antalya]]''', '''[[Bodrum]]''' e '''[[Dalaman]]''' offrono voli diretti dall'Europa, compresi aeroporti minori e secondari, con pacchetti turistici. È possibile prenotare questi voli anche solo con il volo. Ci sono occasionali voli internazionali estivi diretti verso altre città turche come Ankara, [[Adana]] e [[Smirne]]. Ma normalmente, per raggiungerle è necessario cambiare aereo a Istanbul e passare lì i controlli di immigrazione, sicurezza e dogana. Per questo, bisogna calcolare circa due ore. Chiedete all'aeroporto di partenza se i vostri bagagli vengono registrati fino a destinazione o se dovete ritirarli a Istanbul. È possibile entrare in Turchia dagli aeroporti vicini al confine di [[Kutaisi]] ({{IATA|KUT}}), [[Batumi]] ({{IATA|BUS}}) e [[Burgas]] ({{IATA|BOJ}}). Dall'isola di [[Kos]] ({{IATA|KGS}}) è sufficiente un breve tragitto in traghetto. ==== Compagnie aeree turche ==== * {{listing | nome=Turkish Airlines | alt= | sito=http://www.thy.com | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q4548 | descrizione=Compagnia di bandiera. }} * {{listing | nome=Corendon Airlines | alt= | sito=http://www.corendon.com | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q669002 | descrizione=Una compagnia low cost fondata nel 2001 che effettua voli dalla Turchia in [[Belgio]], [[Germania]] e [[Paesi Bassi]]. È attiva anche sulle rotte per [[Adalia]] e [[Bodrum]]. I voli domestici includono le seguenti destinazioni: [[Ankara]], Adalia, [[Istanbul]] e [[Smirne]]. I voli internazionali includono le destinazioni di [[Amsterdam]], [[Bruxelles]], [[Eindhoven]], [[Zurigo]], [[Tel Aviv]] e [[Erevan]]. }} * {{see | nome=Pegasus Airlines | alt= | sito=https://www.flypgs.com/ | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1100424 | descrizione=In rapida espansione, fa scalo a [[Londra]], in molti aeroporti della Germania e in qualche destinazione medio orientale come [[Tel Aviv]] e [[Teheran]]. Via web vengono proposte tre tipologie di biglietto per la stessa tratta, che consentono di acquistare i biglietti a prezzi molto convenienti. Chi paga con VISA potrebbe avere problemi a finalizzare l'acquisto e per risolvere il problema è sufficiente selezionare la valuta locale (TRY) anziché l'euro (il prezzo a meno di arrotondamenti resterà invariato). }} * {{listing | nome=Sun Express | alt= | sito=http://www.sunexpress.de | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Compagnia con sede in [[Adalia]] (''Antalya''). Effettua i propri voli da centri turistici in Turchia a numerose città del Nord e centro Europa. Unica compagnia turca ad avere le certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS. Appartiene alla Turkish airlines e alla Thomas Cook Airlines. Una compagnia charter i cui aerei vengono noleggiati dalla Alpitour. }} === In auto === [[File:İpsalasınırkapısı.JPG|miniatura|Valico di frontiera di İpsala a Edirne]] Per chi abita nell'Italia centro-meridionale, l'itinerario più breve per raggiungere [[Istanbul]] con la propria auto consiste nell'imbarcarsi su uno dei traghetti in partenza da [[Bari]] o [[Brindisi]] e scendere a [[Igoumenitsa]]. Da questo porto a [[Istanbul]] intercorrono 1100&nbsp;km. Non è fattibile in alta stagione per via dell'alto affollamento dei traghetti. L'itinerario che passa per [[Belgrado]] e [[Sofia]] non è più molto in uso dopo la dissoluzione dell'ex Iugoslavia. Si prega di notare che '''la carta verde è riconosciuta solo nella parte europea della Turchia'''. Se avete intenzione di viaggiare con il veicolo nella parte asiatica, al di là del Bosforo, potete stipulare una assicurazione alla frontiera turca per un periodo di almeno 30 giorni. I costi variano a seconda del periodo di assicurazione e tipo di veicolo. Ha senso anche contattare la vostra impresa di assicurazione privata in relazione al viaggio nella parte asiatica della Turchia, se non sia inclusa l'assicurazione auto o, quale sia il costo aggiuntivo per il periodo previsto. Le importazioni di utensili da taglio (compresi coltelli da campeggio) è proibita senza un permesso speciale da richiedere a una missione diplomatica turca. Non è richiesto il [[carnet de passage]] (al contrario di alcuni paesi limitrofi a est, quindi verificate in anticipo se sono inclusi nel vostro itinerario). Sono previste delle condizioni: * Devi essere il proprietario del veicolo che stai guidando in Turchia oppure avere un permesso autenticato dal proprietario. * Se il proprietario del veicolo non è identico al viaggiatore/conducente, il viaggiatore/conducente deve avere l'autorizzazione scritta del proprietario, che dovrebbe essere autenticata in una missione diplomatica turca. I dettagli della procedura sono da chiarire prima della partenza per evitare attese di diversi giorni alla frontiera. * Nessuno, ad eccezione del conducente all'ingresso o dei suoi familiari, può guidarla all'interno del Paese. * Il veicolo non può rimanere in Turchia per più di 90 giorni nell'arco di 180 giorni. * Il conducente è soggetto a una multa salata se lascia il Paese senza il veicolo o senza averlo prima consegnato temporaneamente all'amministrazione doganale. Per ulteriori dettagli, consultare la [https://gumrukrehberi.gov.tr/category/ndividual-transactions/e-hracat-en guida ufficiale per l'importazione temporanea di veicoli]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}. Le patenti di guida straniere sono valide fino a 6 mesi dalla data di ingresso. Le normative non sono del tutto chiare sulla validità delle patenti di guida e dei ''relativi'' Paesi, ma è lecito supporre che siano accettabili, come minimo, quelle rilasciate dalle parti della Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale (la maggior parte dei Paesi europei e molti altri; consultare l'elenco alla fine di [https://www.nvi.gov.tr/ssss-surucu-belgesi questa pagina web ufficiale]). In caso di dubbi, ottenere una patente di guida internazionale prima di partire. [[File:Welcome_sign_in_Kapikule.jpg|miniatura|Segnale di benvenuto sull'incrocio di Kapıkule]] '''Le strade''' principali dall'Europa sono: * {{strada|IT|E|80}} entra in Turchia dal valico di frontiera di Kapıkule (a ovest di [[Edirne]], a est di [[Svilengrad]]) dalla [[Bulgaria]] * {{strada|IT|E|87}} entra in Turchia dal valico di frontiera di Dereköy (a nord di [[Kırklareli]], a sud di [[Malko Tarnovo]]) dalla Bulgaria * {{strada|IT|E|90}} entra in Turchia dal valico di frontiera di İpsala (a ovest di [[Keşan]], a est di [[Alexandroupolis]]) dalla [[Grecia]]. E vedete "In treno" sopra per il '''treno-auto''' tra [[Villach]] in Austria ed Edirne. L'ex treno-auto EuroTurk da [[Bonn]] non è più in servizio. Le principali strade provenienti dal '''[[Medio Oriente]]''' entrano in Turchia attraverso numerosi valichi di confine attorno ad Antakya ([[Antiochia]]), dalle città siriane come [[Aleppo]] e [[Latakia]], dal valico di confine di Habur (a sud di [[Silopi]], a nord di [[Zakho]]) dall'[[Iraq]] e dal valico di confine di Gürbulak/Bazergan (a est di [[Doğubayazıt]], a ovest di [[Maku]]) dall'[[Iran]]. Le principali strade provenienti dal '''[[Caucaso]]''' entrano in Turchia attraverso il valico di frontiera di Sarp/Sarpi (a sud di [[Batumi]]) e il valico di frontiera di Türkgözü (a nord di [[Ardahan]], a sud di [[Akhaltsikhe]]) dalla [[Georgia]]. Dal 1993, il confine con l'[[Armenia]] è chiuso, quindi è impossibile entrare in Turchia attraverso l'Armenia. Esistono anche vari posti di frontiera più piccoli con quasi tutti i paesi confinanti; potrebbero essere chiusi di notte o avere strade di collegamento non in buone condizioni come quelle elencate sopra. Durante le festività, questi valichi di frontiera, in particolare quelli che collegano con i paesi europei, possono essere a volte estremamente congestionati. Soprattutto d'estate, molti turchi che vivono in Germania tornano a casa in auto, creando lunghe code alla frontiera. === In nave === {{Vedi anche|Traghetti nel Mediterraneo}} [[File:Kusadasi,_Turkey.jpg|miniatura|[[Kuşadası]] è una popolare destinazione per le crociere]] Per Karasu (vicino ad [[Adapazarı]]) e Istanbul ci sono [http://www.ukrferry.com/ traghetti che attraversano il '''Mar Nero'''] diverse volte a settimana da Chornomorske, il porto principale di Odessa in Ucraina. Erano operativi tutto l'anno e trasportavano veicoli. In passato i traghetti collegavano Istanbul con altri porti del [[Mar Nero]] e altre zone del Mediterraneo, ma ora non lo fanno più. Le '''navi da crociera''' attraccano solitamente sul lato europeo di Istanbul, nei pressi di Karaköy/Galataport, vicino al centro storico. Queste navi seguono itinerari che di solito includono la località egea di [[Kuşadası]]. Verificate con l'operatore se è possibile un viaggio diretto con arrivo a Istanbul. Diverse '''isole greche''' si trovano vicino alla costa turca dell'Egeo e sono collegate da aliscafi veloci, oltre a traghetti diretti verso ovest che raggiungono il [[Il Pireo|Pireo]], il porto di Atene. Le rotte (alcune stagionali) includono [[Bodrum]]-[[Kos]], [[Çeşme]]-[[Chios]], [[Datça]]-[[Rodi]] e [[Simi]], Kuşadası-[[Samo (isola)|Samo]] e [[Marmaris]]-Rodi. Ci sono collegamenti in traghetto da [[Kyrenia]], nella '''[[Cipro del Nord|parte settentrionale di Cipro]],''' a [[Taşucu]], Mersin (vicino ad [[Adana]]) e [[Alanya]]. Un traghetto per camionisti attivo tutto l'anno raggiunge Taşucu, mentre traghetti veloci stagionali partono sia per Taşucu che per Mersin. C'è anche una linea passeggeri per [[Hatay]]. Taşucu è servita anche da una [http://www.medstarinfo.com/ linea] proveniente da [[Tripoli (Libano)|Tripoli]], in '''[[Libano]]'''. I Ro-Ro gestiti da [https://www.dfds.com.tr/information-on-motorbike-and-car-carriages/en/63 DFDS] trasportano auto e moto dall''''[[Europa occidentale]]''', più precisamente dal porto italiano di [[Trieste]] all'area di Istanbul e Mersin, e dal porto francese di [[Sète]] a [[Yalova]] (sul Mar di Marmara a sud di Istanbul). La traversata dura tre giorni, ma è necessario organizzare autonomamente il viaggio tra i porti in questione. [[File:Mersin-tekneler.jpg|miniatura|[[Mersin]] ha uno dei porti più trafficati del mondo]] Arrivando con la propria imbarcazione, è necessario recarsi in uno dei '''porti di ingresso''' designati e potrebbe essere necessario assumere un agente per interfacciarsi con le autorità: in alcuni porti è ormai impossibile effettuare il check-in senza un agente, in altri ci si deve aspettare un vento contrario significativo se si cerca di fare le cose senza un agente. La procedura di check-in può costare circa 200-400 euro (e lo stesso per il check-out); la maggior parte di questo denaro finisce nelle tasche dell'agente, ma ci sono anche le spese di documentazione (che dovrebbero essere pari a zero al momento della partenza) e la tassa di ormeggio durante la procedura. In alcuni punti di check-in sarà possibile visitare il negozio tax-free all'ingresso o all'uscita dalla Turchia. È vietato scaricare acque reflue in Turchia, comprese le acque grigie. Non è obbligatorio avere un serbatoio per le acque grigie, ma si potrebbe dover pagare una multa salata se qualcuno nota la presenza di schiuma per lavastoviglie, ecc. mentre si lascia l'imbarcazione in un ancoraggio frequentato. Il vostro agente vi consegnerà un documento "carta blu" / codice QR che dovrà essere utilizzato per registrare le visite alle stazioni di pompaggio. Il possesso di tale "carta blu" è obbligatorio per navigare in Turchia. Le regole sembrano cambiare frequentemente, ma a partire da maggio 2024 non sembrano esserci norme sulla frequenza con cui visitare le stazioni di pompaggio: si può partire dalla Turchia senza che vengano poste domande al riguardo, ma potrebbe essere necessario fornire spiegazioni se si è rimasti per tre mesi senza pompaggio. Sebbene si possa ancorare praticamente ovunque, a quanto pare non si dovrebbe visitare porti diversi dai porti turistici autorizzati ad accogliere turisti (a maggio 2024, questi costano circa 150 euro a notte per uno yacht monoscafo di 13 metri). All'ingresso si ottiene un documento di "permesso di viaggio" (registro di transito con lista dell'equipaggio) che presumibilmente ha una validità di un anno, ma come turista si può rimanere in Turchia solo per 90 giorni. Aspettatevi di essere controllati regolarmente dalla guardia costiera, sia durante la navigazione che all'ancoraggio. ==== Transito in barca ==== [[File:Bozcaada_-_panoramio_(14).jpg|miniatura|[[Bozcaada]] è una delle isole dell'Egeo]] Grecia e Turchia hanno un confine marittimo lungo e controverso, fortunatamente secondo le regole del '''"passaggio inoffensivo"''' si può attraversare liberamente il confine marittimo tra Grecia e Turchia senza alcuna dichiarazione durante la navigazione (ma forse la bandiera ospite dovrebbe essere ammainata), a patto che il porto di origine e quello di destinazione si trovino nello stesso Paese e che non si getti l'ancora nel Paese sbagliato. Alcuni post sui forum indicano che è possibile gettare l'ancora nelle acque sbagliate e semplicemente cambiare la bandiera ospite. Potrebbe funzionare nella pratica, finché non si viene controllati, e attenzione: la Turchia ha molte navi della guardia costiera che controllano attivamente i turisti in barca. Secondo la Convenzione di [[Montreux|Montreaux]], è possibile attraversare il [[Bosforo]], il Mar di Marmara e i Dardanelli senza dover fare il check-in in Turchia. Se l'imbarcazione è lunga meno di 20 metri, è possibile farlo liberamente senza dover avvisare le autorità turche. Quando si passa da un paese Schengen a un altro (come Bulgaria e Grecia), in teoria è possibile farlo liberamente senza dover avvisare alcuna autorità. È un tragitto lungo e, per navigare in sicurezza, potrebbe essere necessario gettare l'ancora durante il tragitto. Questo può probabilmente essere fatto legalmente, avvisando le autorità competenti e/o utilizzando le aree di ancoraggio dedicate (destinate alle navi più grandi). In pratica, è possibile gettare l'ancora in ancoraggi più adatti con un basso rischio di problemi, purché si getti l'ancora a tarda sera e la si salpi la mattina presto. === In treno === [[File:HT80101.jpg|miniatura|Il ''treno TCDD yüksek hızlı'' sfreccia attraverso l'Anatolia]] Dall'[[Europa occidentale]] alla Turchia in treno, il percorso passa per [[Budapest]] e poi di notte da [[Bucarest]] o [[Sofia]] a [[Istanbul]]. Un treno notturno parte da Sofia intorno alle 21:00 ogni notte, passando per [[Plovdiv]], [[Kapikule]] al confine ed [[Edirne]], per terminare a Istanbul Halkali entro le 08:00. Da giugno a settembre, un altro treno notturno, il Bosphor Express, parte da [[Bucarest]] intorno a mezzogiorno, passando per [[Ruse]] e arrivando a Kapikule, dove si aggancia al treno proveniente da Sofia. Tutti i passeggeri devono scendere nel cuore della notte per le procedure di frontiera prima di proseguire per Halkali. Il capolinea si trova a 25 km dal centro città; per raggiungere il centro città, è necessario cambiare treno, prendendo il frequente treno interurbano Marmaray. Il treno diretto a ovest parte da Halkali alle 21:40 per raggiungere Sofia entro le 09:00 e Bucarest entro le 19:00 del giorno successivo. Da ottobre a maggio, il treno diretto da Bucarest non è in servizio, quindi si cambia treno a Ruse e poi di nuovo a Kapikule, con un orario simile. I treni da Budapest e Belgrado non sono in coincidenza con quelli per la Turchia, quindi è necessario trascorrere una notte a Sofia o Bucarest. {{Nota|titolo=L'Orient Express|dim-testo=95%|contenuto=L'[[Orient Express]] fu operativo dal 1883 tra [[Parigi]] e [[Costantinopoli]], inizialmente con diversi treni e traghetti, con il primo servizio diretto nel 1889. Fin dall'inizio utilizzò diverse tratte, quindi sia Bucarest che Sofia possono vantare di essere sulla tratta originale. Questo è il treno che notoriamente rimase bloccato da una bufera di neve vicino a [[Çerkezköy]] per sei giorni nel 1929. Agatha Christie non era a bordo quel giorno, ma nel 1931 subì un ritardo di 24 ore, che le diede troppo tempo per tramare i loschi moventi e le azioni dei personaggi del suo romanzo successivo. L'Orient Express completo corse fino al 1977, poi fu ridotto a [[Bucarest]], poi a [[Budapest]], poi a [[Vienna]], e corse per l'ultima volta nel 2007. I treni turistici privati continuano a utilizzare il nome, il più noto dei quali è il [[Venezia]]-Sempione Orient Express, che una o due volte all'anno arriva fino a Istanbul. Il nome sopravvive anche in un ristorante a Sirkeci.|allineamento=sinistra}} '''[https://www.optimatours.de/ Optima Express]''' è un treno-auto che collega [[Villaco]], in [[Austria]], a Edirne due volte a settimana da aprile a novembre, con una durata di 33 ore. Permette agli automobilisti di evitare le strade difficili e faticose che attraversano i [[Balcani]] ed è accessibile anche ai passeggeri senza auto. Optima non offre biglietti da stazioni intermedie come [[Zagabria]]. Le linee Budapest-[[Belgrado]] e Belgrado-Sofia sono interrotte da lavori di ingegneria, quindi è meglio raggiungere la Turchia via Bucarest. La ferrovia tra Turchia e [[Georgia]] trasporta solo merci. Dal suo completamento nel 2017, sono stati promessi treni passeggeri tra [[Ankara]], [[Kars]], [[Tbilisi]] e [[Baku]]. C'è un treno due volte a settimana tra [[Teheran]] via [[Tabriz]] in Iran e [[Van (Turchia)|Van]] . Non contate di ricevere un visto all'arrivo ai valichi di frontiera ferroviari: consultate la sezione sui visti qui sopra. Il treno "Transasya Express" collega [[Ankara#In treno|Ankara]] con [[Teheran#In treno|Teheran]]. Parte ogni mercoledì e arriva a [[Teheran#In treno|Teheran]] alle 18,45 del sabato impiegando 2 giorni, 18 ore e 25 minuti; ferma nelle stazioni di [[Kayseri#In treno|Kayseri]], [[Sivas#In treno|Sivas]], [[Malatya#In treno|Malatya]], [[Elazig#In treno|Elazig]], [[Mus#In treno|Mus]], [[Tatvan#In treno|Tatvan]], [[Van (Turchia)#In treno|Van]], [[Kapiköy#In treno|Kapiköy]], [[Razi#In treno|Razi]], [[Tabriz#In treno|Tabriz]], [[Teheran#In treno|Teheran]] Non ci sono treni transfrontalieri per nessun altro paese. Per la [[Grecia]], recatevi a [[Edirne]] per prendere un treno nazionale greco a [[Kastanies]], 9 km a sud-ovest oltre il confine, oppure a Sofia e poi cambiate per [[Salonicco]]. Non sono previsti servizi per [[Armenia]], [[Iraq]], [[Siria]] o l'enclave azera di [[Nakhchivan]]. Il collegamento ferroviario tra [[Salonicco]] e [[Istanbul]] è stato sospeso nel 2012. Al 2021 il collegamento con [[Aleppo#In treno|Aleppo]] risultava ancora sospeso. === In autobus === ==== Compagnie ==== le due più grandi compagnie turche con servizi di autobus internazionali sono: * [https://ulusoy.com.tr/eng/ '''Ulusoy''']{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} &mdash; Fornisce collegamenti con varie città europee tra cui [[Milano]] * [https://www.varan.com.tr/ '''Varan'''] &mdash; Collega [[Istanbul#In autobus|Istanbul]] con le più importanti città austriache. [[Graz]], [[Vienna]], [[Linz]], [[Salisburgo]], [[Innsbruck]] e [[Bregenz]]. Gestisce anche un collegamento con le città [[Grecia|greche]] di [[Atene#In autobus|Atene]] e [[Salonicco#In autobus|Salonicco]]. Ci sono anche altre compagnie private che effettuano collegamenti internazionali come: * [https://www.alparturizm.com.tr/ Alpar] compagnia turca che effettua collegamenti da [[Istanbul]] per [[Salonicco]], [[Sofia]], [[Plovdiv]], [[Tirana]] ed altre. Le numerose aziende di autobus offrono a bordo servizi come sulle linee aeree (caffè, tè, snack, acqua a altro). Le linee sono frequenti e offrono anche il servizio notturno. [[File:Esenler Coach Terminal at night in 2021.jpg|miniatura|Terminal Esenler a Istanbul]] ==== Caucaso ==== Ci sono diversi punti di confine tra Turchia e Georgia, in particolare a [[Batumi]] e [[Tbilisi]]. Potrebbe essere necessario cambiare al confine, ma dovreste riuscire a trovare autobus diretti da Istanbul a Batumi, Tbilisi e [[Baku]] in [[Azerbaigian]]. Esiste anche un servizio di dolmuş/marshrutka da Batumi ad [[Ankara]]. Contattateli tramite il gruppo Facebook Работа Грузии / Армении, ma le comunicazioni sono solo in russo, georgiano o turco. Il valico di frontiera di Dilucu a [[Iğdır]] offre un passaggio e linee di autobus settimanali per [[Nakhchivan]]. Esiste un valico di frontiera tra [[Kars]] e [[Gyumri]], in [[Armenia]], ma è inattivo dal 1998. ==== Europa ==== Da [[Bucarest]] c'è un autobus giornaliero per Istanbul alle 16:00 al costo di 125 RON. Ci sono anche diversi autobus giornalieri da [[Costanza (Romania)|Costanza]], in [[Romania]], e da [[Sofia]], in [[Bulgaria]], e da lì è possibile raggiungere le principali città europee. Un'altra possibilità è l'autobus da [[Atene]], in [[Grecia]], via [[Salonicco]]. È anche possibile trovare compagnie di autobus più piccole che offrono collegamenti con altri paesi dei [[Balcani]]. Un paio di compagnie di autobus turche gestiscono autobus tra Sofia e Istanbul. Questi autobus in genere fermano in diverse città lungo il percorso. Un servizio di autobus diretto collegava [[Odessa]], in [[Ucraina]], con Istanbul una volta a settimana al costo di 1.000 &nbsp;грн (circa 40 €) (2015). ==== Iraq e Siria ==== Le compagnie di autobus collegano [[Erbil]] anche alle città turche di [[Diyarbakır]] (10-15 ore) e [[Istanbul]] (36-48 ore). L'elenco delle compagnie qui è incompleto; ci sono almeno altre due compagnie turche che gestiscono autobus da Erbil verso città turche: cercate volantini su Iskan Road a Erbil. L'orario di arrivo dipende dalle formalità di frontiera; all'ingresso in Turchia, attese fino a diverse ore, mentre gli ufficiali controllano manualmente ogni singolo foro dell'autobus mentre tutti i passeggeri scendono, non sono rare. * '''Cizre Nuh''' (Tel. Erbil: 0750 340 47 73 ) parte tutti i giorni alle 15:30 dal New City Mall, 60m Road per Istanbul (100 $) via Silopi (40 $), Diyarbakır e altre città intermedie. I biglietti possono essere acquistati presso il New City Mall, Flyaway su Barzani Namir e in un negozio di telefonia su Shekhi Choly, vicino al Bazar. * '''Can Diyarbakir''' (Tel. Erbil: 0750 895 62 17-18-19 ) parte ogni giorno dal Family Mall sulla 100mt Road per Istanbul via Ankara, Diyarbakır e altre città intermedie. * '''Best Van''' corre da Ainkawa Road a Erbil a Istanbul via [[Adana]], [[Aksaray]], Ankara (partenza alle 14:00) e Diyarbakır (partenza alle 16:00, via [[Hasankeyf]] e [[Batman]]). L'autobus di ritorno da Diyarbakır a Erbil parte alle 11:00. '''Siria''' : se siete sicuri di voler andare... presumete che dovrete cambiare autobus al confine. Gli autobus diretti per [[Damasco]] e [[Beirut]] non passano da anni. ==== Iran ==== C'è un autobus diretto da [[Teheran]] in [[Iran]] per Istanbul, il viaggio dura circa 48 ore e costa 35 USD per un biglietto di sola andata tra Istanbul o Ankara e Teheran. * Dogubeyazit / Bazerghan Questo valico di frontiera tra Turchia e Iran è facilmente (e rapidamente) raggiungibile con i mezzi pubblici. Prendete un autobus per Bazerghan e un taxi collettivo per il confine (2-3 dollari). Attraversate il tratto di confine a piedi e prendete un minibus con corse frequenti (15 minuti) per [[Dogubeyazit]]. Verificate la situazione della sicurezza nella regione, a causa del conflitto irrisolto del PKK. * Ci sono anche autobus da [[Van (Turchia)|Van]] a [[Urmia]] che attraversano il confine tra Turchia e Iran a Esendere/Sero. Il costo del biglietto è di circa 13 euro e ci vogliono più di 6 ore per completare il percorso di 300 km. Questo è dovuto alle cattive condizioni delle strade, alle dure condizioni di neve durante l'inverno e ai numerosi posti di blocco militari per motivi di sicurezza legati al PKK. Questa rotta meridionale è meno frequente di quella settentrionale [[Dogubeyazit]] / [[Bazerghan]], in quanto è molto più lenta ma è comunque una rotta panoramica e montuosa. Se volete cambiare la lira turca o il rial, assicuratevi di avere le idee chiare sui tassi di cambio, poiché la banca ufficiale alla frontiera non cambia queste valute e dovrete fare i conti con il ricco mercato nero.{{-}} == Come spostarsi == === In aereo === {{Vedi anche|Aeroporti in Turchia}} Per gli standard europei, la Turchia è un paese enorme, con montagne che ostacolano autostrade e ferrovie, quindi il trasporto aereo interno è ben sviluppato. Soprattutto sulle rotte per Istanbul, la concorrenza è molto agguerrita, con '''[http://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines]''' e le compagnie low-cost '''[https://ajet.com/en AJet], [https://www.flypgs.com/it Pegasus Airlines]''' e '''[http://www.sunexpress.com/ Sunexpress Airlines]''' che si contendono la clientela. Operano voli dalle regioni di Smirne e Antalya verso le regioni del Mar Nero e del Mar Orientale. Ci sono voli tra Istanbul e Ankara ogni ora; Smirne e Adana hanno diversi voli giornalieri per Istanbul (sia IST che SAW) e Ankara, e ogni città ha almeno un volo giornaliero. '''[https://www.turna.com/tum-havayollarini-karsilastir Turna]''' è una piattaforma comoda per controllare i biglietti. Gli aeroporti regionali di solito dispongono di un autobus ''Havaş'' di collegamento con il centro città, che attende, entro limiti ragionevoli, i voli in arrivo. Autobus e minibus partono anche dagli aeroporti per raggiungere le città vicine. === In auto === [[File:OtoyolMap2025.svg|miniatura|Rete autostradale]] {{Vedi anche|Guidare in Turchia}} Sebbene non sia il modo più economico per visitare la Turchia, è senza dubbio quello che offre la maggiore flessibilità e sotto questo punto di vista è di gran lunga il migliore quando si vogliono visitare le regioni dell'[[Anatolia]] o spingersi sulla costa mediterranea, oltre Alanya. === In nave === [[File:Konak_Ferry_Terminal,_October_2015_(2).jpg|miniatura|Terminal dei traghetti a Konak, Smirne]] '''I traghetti veloci''' (''hızlı feribot'') sono traghetti veloci (50-60 km/h) di tipo catamarano che collegano, ad esempio, Istanbul all'altra sponda del Mar di Marmara. Possono ridurre drasticamente i tempi di percorrenza. Ad esempio, partendo dal molo di Yenikapı a Istanbul (poco a sud-ovest della Moschea Blu), si può raggiungere l''''otogar''' di Bursa in due ore, con meno di un'ora di navigazione per raggiungere [[Yalova]]. Servizi simili sono operativi per collegare diverse zone di Istanbul con la sponda asiatica o con località più a monte del Bosforo. Questo tipo di traghetto veloce è sempre più diffuso in tutto il Paese, ovunque ci sia acqua a sufficienza. Il servizio settimanale di traghetti tra Istanbul e i porti del Mar Nero è attualmente sospeso. In compenso è stato inaugurato nel 2006 un servizio di navi traghetto tra [[Smirne]] e [[Istanbul]]. Il viaggio dura 15 ore. Istanbul è collegata per via marittima con le isole e i centri del Mar di Marmara. Le isole del Mar di Marmara si prestano per escursioni di un giorno da [[Istanbul]]. Tutte le isole turche abitate offrono almeno una partenza giornaliera per la città o il paese continentale più vicino durante l'estate. In inverno, le partenze sono meno frequenti e gli orari possono subire interruzioni a causa del maltempo. Forse una delle migliori destinazioni di crociera al mondo, la Turchia offre migliaia di anni di storia, cultura e civiltà sullo sfondo di uno splendido scenario montuoso. La costa è un mix di ampi golfi, tranquille insenature, spiagge ombreggiate, isole disabitate, piccoli villaggi e città vivaci. Molte di queste località sono ancora accessibili solo in barca. Cosa rara nel Mediterraneo, è ancora possibile trovare un po' di isolamento con un charter privato in Turchia. La Turchia ha più coste di qualsiasi altro paese mediterraneo. Il modo migliore per visitare la Turchia è a bordo del proprio yacht privato, secondo i propri ritmi. La Turchia offre alcuni degli yacht più raffinati al mondo, noti come caicchi. === In treno === {{Vedi anche|Viaggiare in treno in Turchia}} [[File:TCDD_MT15441_Bolku%C5%9F_-_Karab%C3%BCk.jpg|miniatura|Un treno TCCD attraversa il fiume Filyos a Zonguldak]] I servizi ferroviari principali in Turchia rientrano in tre categorie: molto veloci e moderni, lenti e panoramici; e sospesi a lungo termine per lavori di ristrutturazione o per altri motivi. L'operatore ferroviario è '''TCDD, Ferrovie dello Stato della Repubblica Turca'''; visitate il loro '''[https://www.tcdd.gov.tr/ sito web]''' per orari, tariffe e prenotazioni. Questa opzione è disponibile solo con 15-30 giorni di anticipo. I treni internazionali (''uluslararası'') possono essere prenotati con altri metodi (di seguito), ma non tramite il sito web; e i treni regionali (''bölgesel'') non sono prenotabili. I treni sono economici, ma spesso esauriti. La maggior parte delle città turche è servita da un collegamento ferroviario, ma non le località turistiche del Mediterraneo e dell'Egeo, costruite a partire dalla fine del XX secolo e circondate dalle montagne. Per alcune destinazioni, i treni sono serviti da autobus di collegamento, ad esempio da [[Eskişehir]] per [[Bursa]]. I treni, velocissimi e moderni, si chiamano '''YHT: ''yüksek hızlı tren''.''' Servono una linea principale da Istanbul via Eskişehir e Ankara a [[Sivas]], e una linea secondaria via [[Konya]] a [[Karaman]], e la rete si sta gradualmente ampliando. Sono puliti, comodi, moderni e puntuali. Da Istanbul, Ankara o Konya sono raggiungibili in meno di 5 ore. Poiché i tempi di percorrenza sono brevi, i treni YHT circolano solo di giorno e offrono solo servizi di ristorazione. I '''treni convenzionali''' sono lenti e panoramici, con l'accento sulla lentezza: spesso sono trainati da motori diesel e viaggiano su un unico binario, quindi generalmente partono in orario ma subiscono ritardi lungo il percorso, spesso di diverse ore sulle tratte a lungo raggio; stabilite un orario rilassato per le successive tappe del vostro viaggio. La maggior parte viaggia di notte, con viaggi da Ankara alle città orientali che durano 24 ore. Sono poco frequenti, al massimo giornalieri. Il treno tipico comprende una carrozza letto o una cuccetta, e saloni aperti, oltre a un buffet che può o meno offrire cibo e può o meno accettare la vostra carta di credito, quindi prevedete di portare contanti e il vostro cibo. La pulizia e il comfort dei treni dipendono dal loro affollamento. Sono difficili da utilizzare per le persone con mobilità ridotta e la ristrutturazione delle stazioni ne peggiora l'accessibilità. Nominalmente su questi treni è vietato fumare, ma spesso si avverte odore di fumo di tabacco a bordo. I '''treni turistici''' gestiti da TCDD percorrono diverse tratte a lunga percorrenza, ad esempio da Ankara a [[Kars]]. Costano circa il doppio del prezzo normale; effettuano alcune fermate di 2-3 ore per le escursioni turistiche, quindi il tempo di percorrenza totale è leggermente più lungo. Si è vincolati all'itinerario turistico senza flessibilità di scalo. Le sistemazioni sono le stesse dei treni convenzionali: in effetti, il materiale rotabile è stato ricavato da vagoni letto ricavati dai treni convenzionali, quindi l'esperienza di viaggio su questi è stata degradata. Alcune linee popolari includono l'Eastern (''Doğu'') Express e il Van Express. L''''Inter Rail Global Pass''' e il '''Balkan Flexipass''' sono validi su tutti i treni in Turchia e sui treni da e per l'Europa, ma potrebbe essere comunque necessaria la prenotazione del posto. Sono previsti sconti per i minori di 26 anni e per gli over 60. I biglietti possono essere acquistati anche presso le stazioni, le agenzie di viaggio o gli uffici postali PTT. Le stazioni principali (inclusa Sirkeci) accettano carte di credito e possono prenotare qualsiasi treno disponibile, ma è improbabile che accettino contanti non turchi.[[File:TCDD Network Map 2023.svg|thumb|400px|Rete ferroviaria]] ==== Treni ad alta velocità ==== [[File:ATG Inside.jpg|thumb|La hall della stazione di Ankara]] I treni ad alta velocità (''Yüksek Hızlı Tren'', abbreviato: '''YHT''') funzionano sulle seguenti linee: * '''[[Istanbul]]-[[Ankara]]''' &mdash; I treni impiegano 4h per coprire il tragitto e sono di gran lunga preferibili agli autobus, considerando il traffico intenso che imperversa sull'autostrada n° 4. Ad [[Istanbul]] i treni fanno capolinea alla stazione {{marker|tipo=go |nome=Söğütlüçeşme |lat= |long=}}. * '''[[Ankara]]-[[Konya]]''' &mdash; Si distacca dalla linea precedente all'altezza della stazione di Polatli (l'antica Gordio). È lunga 212 km e i treni impiegano poco più di un'ora da un capolinea all'altro. * '''[[Ankara]]-[[Sivas]]''' &mdash; Inaugurata il 26 aprile 2023, la linea è lunga 406 km e i treni ad alta velocità impiegano 2 ore e 50 minuti da capolinea a capolinea contro le circa 10 ore che impiegavano i treni convenzionali. :;In costruzione * '''[[Ankara]]-[[Smirne]]''' &mdash; Una ferrovia di 588 km che passerà per [[Afyonkarahisar]]. I treni impiegheranno 3h e 30 Min per compiere l'intero tragitto. ==== Altri tipi di treno ==== * <u>'''Süper Ekspresler'''</u> &mdash; Sono treni che effettuano un minor numero di fermate. Alcuni sono notturni e dotati di cuccette. * <u>'''Treni blu'''</u> (''Mavi Trenler'') &mdash; Costituivano un servizio esclusivo delle ferrovie turche ma con l'introduzione dei treni ad alta velocità sono rimasti solo due treni blu e forse a breve spariranno anche questi: **[[Ankara]]-[[Konya]] **[[Ankara]]-[[Smirne]] * <u>'''Treni Espresso'''</u> (''Ekspresler'') &mdash; Molto diffusi, i treni espressi operano sulle lunghe distanze effettuando fermate presso i centri principali. * <u>'''Espressi regionali'''</u> (''Bölgesel Ekspresler'') &mdash; * <u>'''Treni passeggeri normali'''</u> (''Normal Yolcu Trenleri'') &mdash; I più lenti di tutti. Sono adibiti sia al trasporto merci che al trasporto passeggeri. Non possono essere presi in considerazione. === In autobus === [[File:AŞTİ (34402053945).jpg|miniatura|AŞTİ, il terminal degli autobus di [[Ankara]]]] La Turchia dispone di un'ottima rete di autobus a lunga percorrenza, con autobus climatizzati, posti riservati e un servizio generalmente di buona qualità, almeno per quanto riguarda i principali operatori. E’ il mezzo più popolare per spostarsi da una località all'altra. La rete è efficiente e capillare e ogni centro urbano è dotato della propria stazione di autolinee urbane (''otogar in [[turco]]''). Ora ci sono diverse compagnie che offrono autobus più confortevoli, con 2 + 1 posti per fila. Gli autobus standard, tuttavia, hanno sedili più stretti rispetto a quelli della classe economica degli aerei. Gli autobus sono spesso affollati ed è vietato fumare. Recatevi all'''Otogar'' di una qualsiasi delle principali città e troverete un autobus per quasi tutte le destinazioni, con partenza entro mezz'ora o al massimo un paio d'ore. Gli autobus sono gestiti da autisti e da diversi assistenti. Durante il viaggio vi verranno offerte bevande gratuite, uno o due spuntini, e ci saranno fermate ogni 2 ore e mezza circa in ristoranti ben forniti. Più vi spostate verso est, meno frequenti saranno gli autobus, ma anche località lontane come [[Dogubeyazit]] o [[Van (Turchia)|Van]] offrono servizi regolari per molte località a centinaia di chilometri di distanza. Solo le città più piccole non hanno un autobus diretto per [[Istanbul]] o [[Smirne]] almeno una volta ogni due giorni. Le quattro maggiori compagnie di autobus sono: * '''[http://www.metroturizm.com.tr/ Metro Bus]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' * '''[https://www.pamukkale.com.tr/ Pamukkale]''' * '''[https://www.ulusoy.com.tr/ Ulusoy]{{Dead link|date=febbraio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' * '''[http://www.kamilkoc.com.tr/ Kamil Koç - Flixbus]''' * '''[https://sorgulamax.com/otobus-bileti/ Sorgulamax]''' Tuttavia, anche la compagnia più piccola oggi può essere prenotata tramite il sito web semplificato della compagnia stessa. Tutte richiedono un numero di telefono turco, ma è possibile inserirne uno falso, come "531 123 45 67" o giù di lì. L'indirizzo email, però, dovrebbe funzionare per ottenere il biglietto. Tutte le compagnie accettano passeggeri e passaporti stranieri. In alta stagione potrebbe essere opportuno prenotare in anticipo&#x3A; basta controllare la situazione online un paio di giorni prima. È anche possibile utilizzare siti web che raccolgono tutte le coincidenze, come '''[https://www.obilet.com/ Obilet]''' o '''[https://www.metabilet.com/ Metabilet]'''&#x3A; controllate entrambi, hanno compagnie diverse. Gli autobus sono affidabili e vi verranno a prendere&#x3A; ricordate che Istanbul ha almeno 3 stazioni degli autobus. In alternativa, i biglietti dell'autobus possono essere acquistati anche all'interno delle stazioni degli autobus. Spesso, controllando più biglietterie, si ottiene un prezzo migliore, poiché alcune sono specializzate in determinate compagnie di autobus e altre no. [[File:Kurtkulağı_Kervansarayı_-_Kurtkulağı_Caravanserai_01.jpg|miniatura|I ''caravanserragli'' erano locande lungo le strade, progettate per ospitare viaggiatori, mercanti e i loro animali lungo rotte commerciali come la [[via della seta]]. Qui è raffigurato il ''Kurtkulağı Kervansaray'' ad [[Adana]].]] Fate attenzione, i [[Truffe comuni|truffatori]] vi aspetteranno dentro e fuori dalle stazioni degli autobus, e alcuni potrebbero aiutarvi ad acquistare un biglietto per un autobus che non partirà nelle due ore successive. A volte semplicemente non ci sono altri autobus, ma altre volte vi troverete seduti mentre altri autobus con la stessa destinazione partono molto prima. Se avete un po' di tempo libero, controllate gli orari di partenza (e di arrivo) di altre compagnie, questo potrebbe farvi risparmiare tempo. Tuttavia, se indicate di voler partire ''subito'' (usate frasi come "''hemen''" o "''şimdi''", o "''acelem var''" - ho fretta), la gente si accorgerà che avete fretta e salirete sul prossimo autobus in partenza per la vostra destinazione. Se avete diverse compagnie tra cui scegliere, chiedete il numero di posti a sedere sugli autobus che confrontate. In linea di massima, una maggiore capacità implica un maggiore comfort (tutti i sedili degli autobus hanno all'incirca lo stesso spazio per le gambe, ma gli autobus più grandi da 48 posti sono sicuramente più comodi di un ''Dolmuş'' da 15 posti, che può essere considerato un "autobus" dalla compagnia che vende il posto). Inoltre, la compagnia di autobus con l'insegna più grande è solitamente quella con il maggior numero di autobus e linee. Se possibile, chiedete ad altri viaggiatori che incontrate le loro esperienze con diverse compagnie: anche le grandi compagnie hanno standard di servizio diversi, e anche con la stessa compagnia gli standard possono variare da regione a regione. Non sorprendetevi se a metà strada verso una destinazione sconosciuta e lontana venite fatti scendere dall'autobus (spesso i vostri bagagli saranno già lì accanto) e trasferiti su un altro. L'altro autobus vi "comprerà" e vi porterà a destinazione. Questo può accadere anche per i biglietti "diretti" o "non-stop". [[File:Pamukkale_6624.jpg|miniatura|[[Pamukkale]], Denizli]] A volte le linee di autobus a lungo raggio vi lasciano bloccati su qualche tangenziale intorno a una città, invece di portarvi in ​​centro. Questo può essere fastidioso. Informatevi in ​​anticipo (e sperate che non vi dicano bugie). D'altra parte, molte aziende dispongono di "''servis aracı''" o veicoli di servizio per il centro, quando l'Otogar si trova alla periferia di una città, come spesso accade oggigiorno. In alcune città, questi veicoli di servizio sono utilizzati da più aziende combinate, e una flotta di essi, in diverse parti della metropoli, vi attenderà. L'azienda potrebbe anche decidere di combinare i passeggeri di più autobus, il che significa che potreste dover aspettare l'arrivo di un altro autobus o due prima di partire. Tenete a portata di mano il biglietto come prova che eravate su un autobus (anche se la maggior parte di questi servizi è gestita in buona fede). In alcune città (inclusa Ankara, esclusa Istanbul), il comune ha vietato l'uso degli autobus di servizio a causa del loro impatto sul traffico. In tal caso, potreste dover prendere un autobus pubblico o la metropolitana per raggiungere la vostra destinazione. Probabilmente bisognerebbe evitare di usare i taxi (almeno partendo da Otogar), poiché solitamente tendono ad abusare della loro posizione monopolistica rifiutandosi di andare verso destinazioni più vicine, comportandosi in modo scortese con i passeggeri, applicando la tariffa notturna, ecc. Se si deve prendere un taxi, di solito si consiglia di farlo fuori dal terminal degli autobus. La disposizione dei posti a sedere sugli autobus è in parte determinata dal "''koltuk numarası''", ovvero dal numero del posto, riportato sul biglietto, e in parte dal rituale di seduta delle donne accanto alle altre donne, delle coppie vicine e così via. Quindi non infastiditevi troppo se vi viene chiesto di cedere il posto. In generale, come stranieri, avrete il posto migliore la maggior parte delle volte. Spesso è più facile sedersi in fondo, indipendentemente dal numero del vostro ''koltuk'', e non essere disturbati per gran parte del viaggio. Questo è particolarmente vero se viaggiate da soli e volete che le cose restino così, anche se l'ultima fila potrebbe essere riservata all'autista fuori servizio che desidera dormire. E ricordate: molti autobus prelevano i passeggeri a breve distanza lungo il tragitto e li parcheggiano nelle ultime due o tre file. La parte posteriore dell'autobus potrebbe essere più rumorosa di quella anteriore, poiché è lì che si trova il motore. Se avete una [[Andare in bicicletta|bicicletta]], il trasporto sarà gratuito. Nella maggior parte degli autobus, può essere trasportata nel vano bagagli. Assicuratevi di avere gli attrezzi per piegarla il più possibile (l'altezza è il fattore più importante). '''[https://www.feztravel.com/ Autobus Fez]'''. Si tratta di un'altra alternativa, una rete di viaggi "Sali e scendi" che collega Istanbul alle destinazioni turistiche più popolari della Turchia occidentale e ad alcune altre destinazioni. Gli autobus collegano gli ostelli e sono dotati di un accompagnatore turistico di lingua inglese a bordo. Il pass può essere acquistato per pochi giorni o per tutta l'estate. Le partenze sono a giorni alterni. Più costoso degli autobus locali, ma potrebbe essere molto meno impegnativo e offrire un'esperienza diversa. La sede principale a Istanbul si trova a [[Sultanahmed]], accanto all'Orient Youth Hostel in Yeni Akbiyik Cd. Tutti gli autobus sono dotati di presa USB per caricare il telefono. Se volete risparmiare la batteria, portate due cavi USB e caricate sia il telefono che un power bank. ==== In dolmuş/minibus ==== Il '''minibüs''' è un piccolo autobus (a volte un'auto) che percorre percorsi pressoché fissi. Il tragitto può essere dalla periferia di una grande città al centro o all'interno di una città, ma può anche durare dalle tre alle quattro ore da una città all'altra, quando la domanda lungo il percorso non è sufficiente a giustificare autobus di grandi dimensioni. A volte effettuano una deviazione per accompagnare a casa qualche anziano o per recuperare bagagli pesanti. Durante tutto il viaggio, la gente sale e scende (grida "''inecek var"'' - "qualcuno scenda" - per far sì che il minibüs si fermi). L'autista tende a chiamarsi ''kaptan'' ("capitano") e alcuni si comportano di conseguenza. Il pagamento del biglietto viene riscosso durante tutto il tragitto. In alcuni casi, da un passeggero appositamente incaricato che otterrà uno sconto, in altri da uno steward, che potrebbe scendere a metà percorso per prendere un dolmuş della stessa compagnia per il ritorno, ma nella maggior parte dei casi è l'autista stesso a riscuoterlo. Se l'autista incassa il biglietto, i passeggeri passano il denaro dalle ultime file a quelle anteriori, ricevendo il resto lungo lo stesso percorso. Su alcune tratte i biglietti vengono venduti in anticipo e le cose possono complicarsi se alcuni passeggeri acquistano un biglietto e altri restano seduti ad aspettare, magari per mezz'ora, ma senza biglietto. Il concetto di '''dolmuş''' a Istanbul è diverso rispetto al resto della Turchia. I veicoli sono diversi e possono ospitare un massimo di 7 passeggeri seduti, senza posti in piedi. Di solito non trasportano passeggeri lungo il percorso, partono immediatamente quando sono pieni e molti di loro sono operativi 24 ore su 24. Il nome deriva da ''dolmak'', il verbo che significa "riempire", poiché di solito partono solo quando sono pieni, anche se a volte partono a orari fissi, indipendentemente dal numero. Praticamente un quasi-ride-sharing. === In taxi === I taxi sono numerosi nelle città e nelle località turistiche. A meno che non si disponga di un mezzo proprio, spesso rappresentano l'unico mezzo per raggiungere località remote: è meglio negoziare il prezzo del viaggio di andata e ritorno e il tempo di attesa prima di salire, per evitare spiacevoli situazioni in seguito. Forse non tutti meritano questo tipo di "riconoscimento", ma i tassisti delle grandi città sono noti per far percorrere ai loro passeggeri un tragitto più lungo del necessario, soprattutto quando vedono che siete nuovi in ​​città; consultate [[Istanbul#In taxi|Istanbul#Taxi]] per alcuni suggerimenti su come affrontare potenziali truffe. Le principali compagnie '''via app''' sono: '''[https://www.marti.tech/ Martı], [https://uber.com/ Uber]''' e '''[http://www.bitaksi.com/en/ Bitaksi]'''. === In bicicletta === [[File:Tour_of_Turkey_2022,_Stage_3_(10).jpg|miniatura|Il Tour annuale della Turchia]] Percorrere lunghe distanze in bicicletta in Turchia è un'impresa ardua, principalmente per due motivi: la maggior parte del territorio nazionale è collinare e le piste ciclabili interurbane sono praticamente inesistenti, seppur con alcune eccezioni degne di nota (come un tratto dell'[[EuroVelo]] 8 attraverso la provincia di [[Smirne]] o la pista ciclabile che da [[Arsuz]] scende verso il confine siriano). Detto questo, molte città oggigiorno dispongono di piste ciclabili di varie forme, lunghezze e interconnessioni (spesso lungo le spianate delle città costiere; queste sono state costruite per lo più con lo scopo di una pedalata tranquilla piuttosto che per un trasporto serio) e la maggior parte delle autostrade costruite dopo l'inizio di questo secolo circa ha banchine piuttosto ampie e ben asfaltate, che possono fungere anche da piste ciclabili. Tuttavia, se avete già deciso di provare a pedalare durante il vostro viaggio in Turchia, mantenetevi sempre il più possibile sul lato destro della strada, evitate di pedalare di notte fuori città o su strade non illuminate, non fatevi sorprendere dagli automobilisti che vi strombazzano e non andate in autostrada, perché è vietato. Potreste preferire le strade rurali con molto meno traffico, ma poi c'è il problema dei cani da pastore che vagano liberi, che a volte possono essere [[Cani aggressivi|piuttosto pericolosi]]. Anche la segnaletica sulle strade rurali è molto più irregolare, trasformandole in un labirinto in cui è facile perdersi anche per chi non è turco e non ha una mappa dettagliata. È possibile gonfiare i pneumatici presso qualsiasi stazione di servizio senza costi aggiuntivi. Le officine per la riparazione di biciclette sono rare nelle città e spesso si trovano in luoghi difficili da trovare; si potrebbe provare con un'officina per motociclette, ma sono molto restie a riparare una bicicletta se sono già impegnate con la loro specializzazione. Molte città gestiscono programmi di bike sharing, ma potrebbero essere difficili da usare senza la conoscenza della lingua turca o senza un numero di cellulare turco. [[Andare in bicicletta]] nelle zone in cui la circolazione dei veicoli a motore è vietata è piacevole, ma ce ne sono poche: le [[Isole dei Principi]] di Istanbul ne sono un ottimo esempio. Le bici elettriche con batterie rimovibili sono prodotte e vendute a prezzi ragionevoli, ma è consigliabile verificare prima con la compagnia aerea se si intende utilizzarle. Come altrove, le bici elettriche con batterie non rimovibili sono severamente vietate su tutti i voli. === In autostop === [[File:Marmaris_harbor_(aerial_view),_Mu%C4%9Fla_Province,_southwest_Turkey,_Mediterranean.jpg|miniatura|[[Marmaris]] è una delle città più amate dagli autostoppisti. Sembra che la gente del posto comprenda il peso di camminare sotto il sole...]] '''"Pollice alzato"''' è il gesto dell'[[autostop]] universalmente compreso dagli automobilisti turchi. Evitate di usare qualsiasi altro segnale che possa essere interpretato come un segnale di pericolo. Oltre al pollice, avere un cartello con il nome della destinazione aiuta sicuramente. L'attesa di un passaggio in genere non supera la mezz'ora, anche se questo varia notevolmente a seconda della densità del traffico (come altrove) e della regione; ad esempio, di solito ci vuole molto più tempo per ottenere un passaggio nella [[Turchia mediterranea]] che nella [[regione di Marmara]]. I punti migliori per l'autostop sono gli incroci semaforici, dove le tangenziali intorno a una città e la strada proveniente dal centro si intersecano. Non state troppo lontani dai semafori in modo che gli automobilisti siano abbastanza lenti da vedervi, decidere e fermarsi, ma sufficientemente lontani per la sicurezza del traffico. Fare l'autostop in autostrada è inutile; nessuno sarà abbastanza lento da fermarsi e ai pedoni è comunque vietato. Non iniziate a fare l'autostop finché non siete ben lontani dal traffico cittadino, che tende a estendersi anche in periferia, e se non avete fretta, evitate di farlo dopo il tramonto, soprattutto se siete una viaggiatrice sola. Sebbene la maggior parte degli automobilisti abbia poche o nessuna intenzione di fare altro che chiacchierare durante il lungo viaggio, fate sempre attenzione ed evitate di dormire. In alcune occasioni, potreste non essere in grado di ottenere un passaggio direttamente a destinazione, quindi non rifiutare un passaggio a nessuno, il che potrebbe sembrare scortese, a meno che non stiate procedendo a pochi chilometri di distanza e non stiate imboccando una strada diversa dalla vostra destinazione a un bivio. Potreste dover cambiare diverse auto anche su un percorso lungo appena 100 km, in ogni città. Tuttavia, a causa dell'enorme numero di camion che trasportano merci per i mercati esteri, potreste anche effettuare viaggi sorprendentemente lunghi. Gli autisti che rimangono nella zona potrebbero indicare verso il basso (verso la superficie stradale) o nella direzione in cui stanno guidando o lampeggiare con i fari mentre sorpassano, indicando che non sarebbero adatti a un lungo viaggio. Sorridete e/o fate un cenno con la mano per ricambiare la cortesia. Alcuni autisti potrebbero chiedervi dei soldi ("commissione"). Rifiutate e spiegate loro che se avevate soldi da sprecare, sareste su un autobus e non in piedi sul ciglio della strada, completamente esposti alle intemperie. A meno che tu non utilizziate app di carpooling, ovviamente. {{-}} == Cosa vedere == {{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|Turismo delle serie TV turche}}La visita alle moschee è solitamente interrotta durante gli orari di preghiera. Per conoscere i cinque momenti della giornata in cui bisogna evitare visite consultare [https://namazvakitleri.diyanet.gov.tr/en-US/ questa pagina]. Molti musei e siti archeologici in Turchia sono '''chiusi il lunedì''', sebbene vi siano altrettante eccezioni. Il governo turco offre una serie di [https://muze.gov.tr/MuseumPass '''pass''' '''per musei e luoghi di interesse'''] in Turchia; esistono anche pass regionali. Verificate cosa è incluso, poiché non includono alcuni luoghi e molti altri sono comunque accessibili gratuitamente. === Antiche rovine e patrimonio architettonico === [[File:Göbeklitepe_Şanlıurfa.jpg|miniatura|Göbekli Tepe precede Stonehenge di oltre sette millenni]] Crocevia di civiltà, ogni parte della Turchia è ricca di un numero impressionante di '''rovine''' antiche. Sebbene [[Çatalhöyük]] e [[Göbekli Tepe]] , siano '''il più antico insediamento''' e '''il più antico tempio''' mai rinvenuti in Turchia fino ad oggi, li precedono, gli '''[[Ittiti]]''' il primo popolo indigeno a fondare uno stato in Anatolia. Questi lasciarono prove della loro esistenza nelle rovine di [[Ḫattuša|Hattuşa]], la loro capitale. Gli Ittiti parlavano una lingua indoeuropea (la più antica attestata per iscritto) ed erano contemporanei del "Nuovo Regno" dell'[[Antico Egitto]], impegnati in un'ampia corrispondenza e diplomazia con il mondo del Mediterraneo orientale. Gli '''antichi [[Antica Grecia|Greci]]''' e i '''[[Impero romano|Romani]]''' che li seguirono lasciarono il segno soprattutto nelle [[Regione dell'Egeo|regioni dell'Egeo]] e del [[Turchia mediterranea|Mediterraneo]], lasciando dietro di sé le rovine marmoree di centinaia di '''città, templi e monumenti'''. Alcune, come [[Efeso]] e molte altre lungo l'Egeo, sono state ampiamente restaurate e riportate al loro antico splendore: molte di queste sono sulla lista delle mete preferite dalla maggior parte dei viaggiatori in Turchia. Anche alcune località meno note e meno note, come [[Afrodisia]] e [[Aizanoi]], meritano di essere visitate. Nel frattempo, altri popoli indigeni, come i '''Lici''', scavavano splendide '''tombe''' per i loro cari defunti sui pendii rocciosi. Molte sono piuttosto ben conservate e possono essere ammirate in tutta la [[Licia]]. [[File:Troy_National_Park.jpg|miniatura|Rovine di Troia]] La leggendaria '''[[Troia]]''' si distingue come esempio di civiltà diverse che vivevano letteralmente una sopra l'altra. Sebbene ciò che è visibile oggi sia chiaramente ellenistico, il luogo affonda le sue radici nell'ittita ''Wilusa'', e fu poi ricostruito più volte dagli antichi Greci. Forse il patrimonio "architettonico" più unico del paese: alcune delle '''case e chiese rupestri''' della [[Cappadocia]], scavate nei "camini delle fate" e '''nelle città sotterranee''' (in senso letterale!), risalgono ai primi cristiani che si nascondevano dalle persecuzioni. Successori dei Romani, i '''[[Impero bizantino|Bizantini]]''' aprirono nuove strade con progetti più ambiziosi, culminando nella grandiosa '''Basilica di Santa Sofia''' a [[Istanbul]], costruita nel 537 e che ebbe il primato di essere la cattedrale più grande del mondo per quasi mille anni. Mentre uno o due monasteri sparsi risalenti a quell'epoca si possono trovare in quasi ogni parte del paese, la maggior parte del patrimonio bizantino oggi intatto si trova nella [[regione di Marmara]], soprattutto a Istanbul, e nella zona intorno a [[Trebisonda]], nell'estremo nord-est, che fu dominio dell'Impero di Trebisonda, un residuo stato bizantino sopravvissuto alla caduta di Costantinopoli per circa un decennio. [[File:Erzurum_Cifte_Minareli_Sunrise.JPG|miniatura|Madrasa con doppio minareto, Erzurum]] I '''Selgiuchidi''' fondarono il primo stato turco in [[Asia Minore]] e costruirono la maggior parte dei loro monumenti, che incorporano '''grandi portali maestosi''' e delicati lavori in pietra che ricordano alcuni punti di riferimento di alcune parti dell'Asia, nei principali centri dell'epoca nell'[[Regione dell'Anatolia Orientale|Anatolia orientale]] e centrale, in particolare a [[Konya]] , la loro capitale. Gli '''[[Impero ottomano|Ottomani]]''', che fino alla loro caduta si erano considerati uno stato balcanico, costruirono la maggior parte dei loro monumenti nei Balcani e nell'estensione di quella regione nell'attuale Turchia, la regione di Marmara, proprio come i Bizantini, ai quali gli Ottomani si ispirarono in molti modi. La maggior parte dei '''primi monumenti ottomani''' furono costruiti a [[Bursa]], che presenta poche influenze bizantine e relativamente ampie influenze selgiuchidi. In seguito, la dinastia si trasferì in Europa: i principali monumenti di [[Edirne]] mostrano una sorta di stile "di transizione" e piuttosto sperimentale. Tuttavia, fu solo con la caduta di Costantinopoli che gli Ottomani adottarono l'architettura bizantina quasi su larga scala, con alcuni adattamenti. Contrariamente a quanto si possa supporre, tuttavia, l'architettura imperiale ottomana raggiunse probabilmente il suo apice non a Istanbul, ma a Edirne, con la '''Moschea di Selimiye''', opera di '''Sinan''', il grande architetto ottomano del XVI secolo. [[File:Şirince_-_panoramio_(1).jpg|miniatura|Case tradizionali di Şirince]] Il '''XIX secolo''' riportò in auge il gusto greco e romano negli stili architettonici, con una conseguente enorme esplosione '''dell'architettura neoclassica''', tanto di moda in Turchia quanto in gran parte del resto del mondo a quel tempo. Il lato di [[Beyoğlu|Galata]] a Istanbul, [[Smirne]] (anche se purtroppo gran parte della città andò perduta nel grande incendio del 1922) e numerose città lungo la costa, tra cui [[Ayvalık]], uno degli esempi più importanti e ben conservati, si riempirono rapidamente di eleganti edifici neoclassici. Allo stesso tempo, gli abitanti delle località interne prediligevano le graziose '''case a graticcio imbiancate a calce''', più tradizionali e meno pretenziose, che danno vita a pittoresche città come [[Safranbolu]], [[Beypazarı]] e [[Şirince]], nella parte settentrionale, centrale e occidentale del paese. Fu anche in questo periodo che vennero costruite le splendide e imponenti '''dimore in legno nei''' quartieri costieri e sulle isole di Istanbul. Altre tendenze contemporanee dell'epoca, come '''il barocco''' e '''il rococò''', non ebbero grande diffusione in Turchia, sebbene ci furono alcuni esperimenti di combinazione di queste tendenze nell'architettura islamica, come si può vedere nella moschea di Ortaköy sulle rive del Bosforo, insieme ad altre. [[File:Ani_Harabeleri_2.jpg|miniatura|Rovine di Ani con il monte Ararat.]] Man mano che si procede verso est, il paesaggio cambia, così come il patrimonio architettonico. Le valli remote e le cime delle colline del [[Karadeniz orientale]] e dell'[[Anatolia orientale]] sono punteggiate da numerose '''chiese e castelli medievali georgiani e armeni''', alcuni dei quali sono ben conservati, ma non tutti sono stati altrettanto fortunati. La cattedrale armena sull'isola di [[Akdamar]] sul lago Van e la medievale [[Ani]] sono due di questi luoghi che si trovano a metà strada tra il perfetto stato di conservazione e la totale distruzione, ma entrambi sono assolutamente da vedere se ci si dirige verso est. Per cambiare, l'[[Anatolia sudorientale|Anatolia sud-orientale]] presenta '''un'architettura più influenzata dal Medio Oriente''', con '''cortili ad arco''' e un ampio utilizzo di '''pietre gialle con murature di grande pregio'''. È meglio ammirarla a [[Şanlıurfa|Urfa]], e soprattutto a [[Mardin]] e nella vicina [[Midyat]]. Essere al crocevia di civiltà significa spesso anche esserne il campo di battaglia. Non c'è quindi da stupirsi che così tanti '''castelli e roccaforti''' punteggino il paesaggio, sia nelle città che nelle campagne, sulla costa o nell'entroterra. La maggior parte dei castelli costruiti nel corso della storia sono oggi le principali attrazioni delle città in cui si trovano. [[File:Ankara_asv2021-10_img58_Ankara_State_Theatre.jpg|miniatura|Direzione dei teatri statali, Ankara]] L'inizio del '''XX secolo''' fu caratterizzato dai cosiddetti "'''movimenti architettonici del primo periodo repubblicano"'''. Tuttavia, la fine del secolo non fu clemente con le città turche. A causa della pressione esercitata dagli alti tassi di immigrazione dalle campagne alle città, molti quartieri storici delle città furono demoliti a favore di condomini senza anima (e solitamente, squallidi e brutti), e le periferie delle principali città subirono trasformazioni impreviste. Gli esempi di '''architettura moderna''' che potrebbero essere considerati un gioiello sono piuttosto rari in Turchia. I '''grattacieli in acciaio e vetro''', d'altra parte, ora si elevano sempre più alti nelle principali città, e uno dei luoghi in cui formano uno skyline distintivo è il quartiere degli affari di Istanbul, sebbene non sia affatto impressionante o unico rispetto allo skyline tradizionale della Città Vecchia di Istanbul . === Paesaggio costiero === La Turchia è bagnata da tre mari, che conferiscono al paese un profilo costiero unico. Tra queste, località balneari, coste frastagliate e località balneari storiche. === Itinerari === * '''Mari Egeo e Mediterraneo''' (Da [[Smirne]] a Silifke) &mdash; Un itinerario che tocca località balneari e siti archeologici di un tratto di costa tra i più belli del mondo. * '''Da Istanbul alla Cappadocia''' &mdash; Un itinerario che permette di scoprire, oltre ai paesaggi singolari della Cappadocia, Ankara e altre località dell'altopiano anatolico. * '''[[Lungo la costa della Troade]]:''' antiche leggende si intrecciano con splendidi paesaggi e il profondo blu del Mar Egeo * '''[[Da Istanbul a Smirne]]''': diverse opzioni per viaggiare tra due delle principali città della Turchia * '''[[Via Licia]]''': camminate lungo la parte più remota della costa mediterranea del paese, passando per antiche città, villaggi dimenticati e tiepide foreste di pini {{-}} == Cosa fare == [[File:Fly_over_Dead_Sea.jpg|miniatura|Punta della spiaggia di [[Ölüdeniz]]]] [[File:Davraz_2024_(4)_upper_lift.jpg|miniatura|Stazione sciistica di Davraz a [[Isparta]]]] [[File:5._Islamic_Solidarity_Games_2021_Konya_Women_Volleyball_Turkey_-_Iran_20220812_4.jpg|miniatura|La squadra femminile di pallavolo è l'unica squadra a segnare "perfect season" nella storia dello sport. Come concorderebbe il suo pubblico internazionale, vale sicuramente la pena di seguirla.]] * '''Spiagge e sport estivi''' &#x2013; Le spiagge costeggiano l'intera costa mediterranea, ma quelle con resort ben sviluppati si trovano tra [[Alanya]] a est e [[Kuşadası]], sulla costa egea a ovest, la famosa Riviera turca. Ci sono decine di altre piccole località frequentate solo dalla gente del posto, come il [[Golfo di Saros]], una delle mete preferite dai subacquei. Le spiagge del Mar di Marmara e del Mar Nero non sono adatte al nuoto a causa delle onde forti, ma perfette per il surf. * '''Birdwatching''' &#x2013; Sia le aree naturali che le riserve naturali si trovano in tutto il Paese. Essere geograficamente al centro delle rotte migratorie di molte specie ha i suoi vantaggi. * '''Campeggio''' e '''trekking''' – la Turchia ospita numerosi siti e percorsi. Un esempio popolare è la sosta in campeggio nella baia di Kabak durante il viaggio lungo la [[Via Licia]]. * '''Ciclismo''' e '''corsa''' &#x2013; La gara ciclistica più importante è il [https://www.tourofturkey.org.tr/ Tour of Turkey], che si tiene nell'arco di una settimana ad aprile. L'annuale Maratona di Istanbul, l'unica maratona intercontinentale al mondo, richiama migliaia di spettatori. * '''Hammam e centri termali geotermici''' – una visita a un ''hammam'' o a un bagno turco è una tappa essenziale di qualsiasi viaggio in Turchia ed è un'esperienza che sicuramente ripeterete prima di ripartire. C'è almeno un ''hammam'' storico in ogni quartiere di Istanbul e di altre grandi città. Fate attenzione nella scelta dell'hamam, poiché la pulizia può variare notevolmente. La maggior parte dei centri offre uno scrub e/o un massaggio. Anche solo stare nell'hamam (come in una sauna) è sufficiente per vedere e vivere il luogo, ma lo scrub è un'esperienza fantastica. Il massaggio non è necessariamente migliore di quelli che si trovano nei paesi occidentali. Molti hammam oggigiorno sono riservati ai turisti e sono decisamente troppo cari, attenzione. Un hammam tradizionale e autentico non deve essere costoso e di certo non paghereste in euro. Se state affrontando un lungo viaggio in auto, verificate se c'è un centro termale geotermico vicino al vostro itinerario, poiché può essere un'ottima soluzione per una pausa rilassante o un pernottamento. * '''Turismo sanitario''' '''–''' la Turchia offre probabilmente uno dei migliori servizi sanitari al mondo, soprattutto per quanto riguarda la chirurgia estetica. * '''Guarda lo sport''' '''–''' la Süper Lig è il massimo campionato di calcio in Turchia, con 16 squadre che giocano da agosto a maggio. Istanbul ha sei squadre a questo livello e Ankara ne ha due. La nazionale di calcio gioca solitamente le partite in casa allo Stadio Olimpico Atatürk di Istanbul. I club turchi sono anche tra i migliori nel basket europeo (sia maschile che femminile) e nella pallavolo femminile. * '''Sport invernali''' &#x2013; Non è quello che ci si potrebbe aspettare, ma l'entroterra montuoso della Turchia ha inverni rigidi con una copertura nevosa affidabile. Alcune località turistiche popolari nel nord-ovest sono [[Uludağ]] vicino a [[Bursa]], Kartepe vicino a [[Izmir|Izmit]], [[Kartalkaya]] vicino a [[Bolu]] e [[Ilgaz]] vicino a [[Kastamonu]]; nel nord-est ci sono Palandöken vicino a [[Erzurum]] e Sarıkamış vicino a [[Kars]] ; e al centro c'è Erciyes vicino a [[Kayseri]]. A Saklıkent vicino ad [[Adalia|Antalya]] si dovrebbe poter sciare al mattino e poi raggiungere il Mediterraneo per una nuotata nel pomeriggio, ma la copertura nevosa è breve e inaffidabile. === Escursionismo === [[File:Myra_Rock_Tombs.jpg|miniatura|Tombe rupestri di [[Myra]], lungo la [[Via Licia]]]] Ultimamente, in Turchia si sta diffondendo l'idea di tracciare nuove strade e sentieri, e oggigiorno tutte le regioni turche dispongono di '''sentieri [[Sentieri|escursionistici]]''' segnalati di varie lunghezze e forme. La maggior parte di essi segue un tema specifico, come il collegamento con i siti di un'antica civiltà, il ripercorrere le orme di un personaggio storico o la scoperta delle prelibatezze di una specifica cucina regionale. Il sentiero più antico e popolare è la [[Via Licia]], che si snoda attraverso le montagne che si affacciano sulla [[Licia|Costa Turchese]] nel sud-ovest. Il '''[http://cultureroutesinturkey.com/ sito web della Culture Routes Society]''' mantiene un elenco aggiornato dei principali sentieri escursionistici del paese. Visite guidate lungo alcuni di questi sentieri, che spesso prevedono l'escursione nei tratti più panoramici e soggiorni in famiglia nei villaggi, sono offerte dalle agenzie di viaggio locali e da quelle con sede nelle principali città. Il [https://www.sultanstrail.net/en/ Sultan's Trail] (2.500 km) e il [https://sufitrail.com/ Sufi Trail] (800 km) sono [[Cicloturismo|percorsi ciclabili]] ed [[Escursionismo|escursionistici]] che si avvicinano alla città da ovest e da est, rispettivamente da [[Vienna]] e [[Konya]]. === Studiare === [[File:Nesin_Matematik_Köyü_Amfi_Tiyatro.jpg|miniatura|Villaggio di Nesin, Smirne]] [[File:Hacettepe_Üniversitesi,_Atatürk_ve_Gençlik_Anıtı,_Beytepe_Kampüsü.jpg|miniatura|Una laurea all'Università Hacettepe, Ankara]] * Molte '''università turche partecipano a programmi di scambio''' paneuropei e internazionali (come ''Erasmus'' o ''Mevlana''). Verificate con la vostra università e con quella turca presso cui intendete studiare. Le università sono regolamentate dallo '''[https://www.yok.gov.tr/ YÖK]''' e gli stranieri che desiderano partecipare a studi a tempo pieno sono tenuti a sostenere un ''[https://www.studyinturkiye.gov.tr/ Foreign Student Entry Exam].'' * '''I villaggi specializzati''' si trovano principalmente nella regione dell'Egeo. Tra questi: ** Il ''[https://nesinkoyleri.org/ Nesin Village]'', a [[Şirince]], è un complesso di studi composto da tre villaggi fusi in uno: il Maths Village, il Arts Village e il Philosophy Village. ''[https://archeprojesi.com/ Arkhé]'' è un progetto eco-accademico che ha sede anch'esso nel Nesin Village. Riunisce ogni estate appassionati di diverse discipline, '''dalla storia alla gastronomia, dalla psicologia alla sociologia'''. Il ''[https://bilimler.org/ Science Village]'' segue un percorso simile. ** Il ''[https://sanatkampi.com/en/ Kayaköy Art Camp]'', a [[Kayaköy]] , una città fantasma vicino a [[Fethiye]], offre '''corsi d'arte estivi''', specializzati in fotografia, pittura e scultura. Tra gli altri, ''[https://sanatagora.com/en/ Agora], [https://bademlersanatkoyu.com/hakkimizda/ Bademler], [https://dibeklihan.com/hakkinda Dibeklihan], [https://farklisanatkoyu.com.tr/ Farklı]'' e ''[https://kozaksanatkoyu.org/ Kozak]''. ** È inoltre possibile partecipare ai '''[http://www.philosophyinassos.org/ corsi di filosofia]''' che si tengono ogni estate ad [[Asso (Turchia)|Asso]], portando avanti la tradizione dell'agorà dell'antico Mediterraneo. ** Durante l'anno si tengono vari '''[https://www.workshopix.com/ campi di mindfulness e yoga].''' * Ci sono molte '''scuole di lingua''' dove è possibile studiare il turco nella maggior parte delle città più grandi. ''[http://tomer.ankara.edu.tr/en/home-page/ TÖMER],'' affiliata all'Università di Ankara, è una delle scuole di lingua più popolari in Turchia e ha filiali in molte città, tra cui Istanbul, Ankara e Smirne, tra le altre. * Molti stranieri residenti a Istanbul si mantengono '''insegnando inglese''' . Trovare un buon lavoro come insegnante è solitamente più facile con un certificato riconosciuto, come quelli elencati di seguito: ** ''[http://www.iti-istanbul.com/ ITI Istanbul]'' a 4. Levent gestisce i corsi CELTA e DELTA dell'Università di Cambridge durante tutto l'anno. * '''Corsi di turco ottomano si trovano sia in città con opzioni come''' ''l'[https://anamed.ku.edu.tr/ ANAMED]'' dell'Università di Koç, sia nell'entroterra, come i corsi che si tengono ad [[Adatepe]], un villaggio bohémien nell'Egeo settentrionale vicino ad [[Altınoluk]]. Un'altra alternativa è quella di Cunda, ad [[Ayvalık]]. * A Beykoz, nella [[Lato asiatico di Istanbul|parte asiatica di Istanbul]], e a [[Eskişehir]] ci sono '''laboratori di lavorazione del vetro''' dove è possibile provare a creare oggetti in vetro riciclato. * In [[Cappadocia]] potrete cimentarvi nella '''marmorizzazione della carta''' (''ebru'') o nella produzione di ceramiche . * '''I corsi di immersioni''' si svolgono principalmente nelle baie dell'Egeo e del Mediterraneo. Tuttavia, è possibile seguire lezioni '''di surf''' e/o '''kitesurf''' sia nei mari del Nord che in quelli del Sud. === Lavorare === [[File:Finans_Merk.jpg|miniatura|Centro finanziario di Istanbul ad Ataşehir]] Sebbene l'economia turca sia '''piuttosto grande''', le questioni occupazionali nel paese sono '''molto delicate''', soprattutto per i cittadini turchi. Non c'è abbastanza lavoro per tutti (il paese soffre da tempo di alti tassi di disoccupazione), la situazione economica del paese è fragile (il paese sta attraversando una crisi economica dal 2020) e i salari medi sono piuttosto bassi, in gran parte a causa di una valuta in rapida svalutazione. Se volete provare a lavorare in Turchia, sappiate che il networking è molto importante. L'importanza di avere contatti nel paese non può essere sopravvalutata. Cercate di trovare persone che possano aiutarvi. Se parlate fluentemente il turco o riuscite a "cavarvela" , siete in buone mani: siete molto più avanti rispetto alla maggior parte degli stranieri che cercano lavoro nel paese. Lavorare come insegnante di inglese è abbastanza facile. Gli insegnanti di inglese con una laurea triennale e un certificato TESOL possono aspettarsi di guadagnare il doppio del salario minimo e di solito insegnano dalle 20 alle 35 ore a settimana. I contratti a volte includono alloggio, biglietto aereo e assistenza sanitaria. Dato che in Turchia l'import-export è molto diffuso, ci sono anche molte opportunità al di fuori dell'insegnamento, anche se spesso sono molto più difficili da trovare e richiedono un po' di lavoro legale. Per lavorare in Turchia è necessario un permesso di lavoro. Negli ultimi cinque anni, i controlli sui lavoratori irregolari sono diventati più severi, con conseguenti espulsioni, quindi prendete sul serio la questione del permesso di lavoro. Tuttavia, se avete una azienda in Turchia, potete "gestirla" senza bisogno di un permesso di lavoro. Costituire una società di IDE (investimenti diretti esteri) è relativamente semplice e richiede pochi giorni. Non è necessario un socio turco, la società può essere al 100% di proprietà straniera e richiede un minimo di due azionisti. Essere titolari di una società vi consente di essere trattati come un turco per quanto riguarda l'acquisto di immobili, aggirando la necessità di un permesso militare e consentendovi di completare una vendita in un giorno, se necessario.{{-}} == Valuta e acquisti == {{Avviso | testo = La Turchia ha un problema di inflazione di lunga data. I prezzi indicati in lire turche potrebbero essere già obsoleti, quindi prendeteli con le pinze, soprattutto se non vengono aggiornati da un po'. Alcuni articoli di Wikivoyage forniscono anche stime approssimative in valute forti, solitamente in euro, oltre alla lira. Queste forniscono una migliore indicazione dei costi effettivi, ma non devono essere interpretate come un'indicazione che valute diverse dalla Turchia saranno accettate come forma di pagamento. }} === Moneta === La valuta del paese è la '''lira turca''' o ''Yeni Türk Lirası'' (TRY), indicata dal simbolo " '''₺''' " o " '''TL''' " (codice ISO: '''TRY'''). Le voci di Wikivoyage useranno ''TL'' per indicare la valuta. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali: {{Exchange Rate|TRY}} [[File:Türk_lirası_(Specimen).jpg|destra|miniatura|banconote in lira turca]] [[File:Lira_coin.png|miniatura|Moneta da ₺1 con il ritratto di Atatürk]] Nel 2005, la Turchia ha eliminato sei zeri dalla sua valuta, portando così ogni lira post-2005 al valore di un milione di lire pre-2005 (le cosiddette "vecchie lire"). Non fatevi ingannare se vedete la valuta simboleggiata con YTL o ytl, che sta per ''yeni lira'' . Le banconote e le monete pre-2009 (quelle con la dicitura ''yeni lira'' e ''yeni kuruş'' ) '''non''' hanno corso legale e non possono più essere cambiate in banca. Il nuovo simbolo della lira turca, [[File:Turkish_lira_symbol_black.svg|alt=titolo=Segno della lira turca|13x13px|title=Turkish Lira Sign]], è stato creato dalla Banca Centrale nel 2012 dopo un concorso nazionale. Le banconote turche sono emesse in tagli da ₺5, ₺10, ₺20, ₺50, ₺100 e ₺200. Le monete turche sono emesse in tagli da 1, 5, 10, 25 e 50 kuruş (anello argentato con centro giallo), ₺1 (anello giallo con centro argentato) e ₺5 (anello giallastro con centro argentato). ==== Cambio valuta ==== Ci sono '''uffici di cambio''' legali in tutte le città e quasi in ogni località. Anche le banche cambiano denaro, ma non vale la pena di farlo perché sono solitamente affollate e non offrono tassi di cambio migliori rispetto agli uffici di cambio. Può sembrare che la Turchia abbia più uffici di cambio pro capite che in qualsiasi altra parte del mondo, il che porta a una forte concorrenza sui tassi di cambio. Ciò è dovuto all'incertezza del valore della lira turca, che spinge i residenti a cambiare regolarmente la lira turca in valute più stabili come dollari statunitensi ed euro. È possibile visualizzare i tassi di cambio offerti da un ufficio sui tabelloni (solitamente elettronici) situati vicino all'ingresso. Per ottenere il tasso migliore, cercate gli uffici con la differenza più piccola tra i tassi di acquisto e di vendita per una determinata coppia di valute (spread di acquisto-vendita). Euro e dollari statunitensi sono le valute più utili, con uno spread di acquisto-vendita spesso inferiore all'1%. Tuttavia, anche sterline, dollari canadesi, franchi svizzeri, yen giapponesi, riyal sauditi e diverse altre valute non sono molto difficili da cambiare a un buon tasso di cambio. (Detto questo, nel caso delle sterline, le banconote non emesse dalla Banca d'Inghilterra valgono circa quanto le banconote del Monopoli). Gli uffici di cambio valuta in genere non applicano commissioni (a differenza degli sportelli bancomat con servizi di conversione dinamica della valuta), con la notevole eccezione degli uffici negli aeroporti. La maggior parte degli uffici di cambio accetta solo banconote; cambiare monete straniere può essere molto difficile. In alcuni luoghi, dove esiste una spiegazione plausibile, è possibile cambiare anche valute meno comuni, ad esempio dollari australiani a [[Çanakkale]], dove si svolgono annualmente le commemorazioni della [[Prima guerra mondiale|Prima Guerra Mondiale]] dell'Anzac. In generale, se un luogo attrae molti visitatori da un paese, è solitamente possibile cambiare lì la valuta di quel paese. Poiché l'inflazione è un problema persistente, valutate la possibilità di cambiare le lire turche rimaste prima di lasciare il Paese. A meno che non abbiate intenzione di tornare presto in Turchia, è difficile sapere quanto varrà la lira al ritorno. I negozi turistici, così come i supermercati dove si scambiano grandi quantità di denaro, spesso accettano euro e dollari statunitensi; tuttavia, i loro tassi di cambio sono solitamente peggiori rispetto a quelli degli uffici di cambio. Chiedete se accettano valuta estera. ==== Carte di credito ==== [[File:Ankara_asv2021-10_img23_Ziraat_Bank_Museum.jpg|miniatura|Museo della Banca Ziraat, Ankara]] Visa e MasterCard sono '''ampiamente accettate''', American Express molto meno. La maggior parte degli utenti di carte di credito deve inserire il codice PIN quando si utilizza la carta per un importo superiore a un certo limite. I titolari di carte magnetiche più anziani sono esentati da questa regola, ma ricordate che, a differenza di altri paesi in Europa, i venditori hanno il diritto legale di chiedervi di mostrare un documento d'identità valido con foto per dimostrare che siete il titolare della carta. ==== Bancomat ==== Gli sportelli bancomat sono '''ampiamente disponibili''' nelle città turche, in particolare nelle zone centrali, e ogni grande città ne avrà almeno uno. È possibile prelevare lire turche (e talvolta dollari o euro) utilizzando carte di debito Mastercard e Visa estere e talvolta anche carte di credito. Gli sportelli bancomat offrono in genere istruzioni in inglese e turco se si inserisce una carta estera (e talvolta anche in altre lingue). La Turchia ha due grandi categorie di sportelli bancomat: * Gli sportelli bancomat DCC sono solitamente contrassegnati come dotati di [[Strumenti di pagamento|conversione dinamica di valuta (DCC)]] e obbligano ad accettare un tasso di cambio esorbitante con un ricarico del 7% o superiore. Spesso offrono valute diverse dalla lira turca e a volte si trovano in edifici indipendenti con numerosi sportelli bancomat. Evitateli quando possibile! * Gli sportelli bancomat senza DCC non offrono la DCC o almeno consentono di rifiutarla. Spesso offrono solo lira turca e sono solitamente di proprietà di una banca e si trovano accanto o all'interno di una filiale. Utilizzateli quando ne trovate uno. Rifiutate qualsiasi offerta di conversione dinamica di valuta (DCC) , a meno che non potete verificare che la conversione sia effettivamente a vostro favore: raramente lo è. Spesso è inferiore al tasso di mercato del 7% o più, mentre il tasso della vostra banca è in genere solo dell'1-3%. Sebbene la vostra banca possa addebitare una commissione fissa per la conversione, il tasso di cambio prevale sui prelievi tipici. Gli sportelli bancomat di Ziraat, PTTBank (servizio postale), Halkbank, Kuveyt Türk, ING, HSBC, Odeabank e Fibabanka potrebbero non applicare '''commissioni di prelievo''' (elencati in ordine decrescente). Tenete presente che la commissione applicata può variare a seconda del tipo di carta, della sede della vostra banca e a volte anche dello specifico sportello bancomat che utilizzate, quindi controllate attentamente le commissioni quando utilizzate uno sportello bancomat che non avete mai utilizzato prima o lo stesso sportello bancomat con una carta diversa. Se nessuno di questi sportelli bancomat è nelle vicinanze, potete utilizzare questa tabella per trovare un'alternativa conveniente: {| class="wikitable sortable mw-collapsible" |+Commissioni e limiti !Banca !Carta !Tassa !Limite di transazione !Limite giornaliero !DCC !Aggiornato |- !Fibabanka | |Nessuno | |10.000 TL | |Novembre 2024 |- !Halkbank | |Nessuno |5000 TL | |8% declinabile |Marzo 2025 |- !HSBC | |Nessuno |1500-4000 TL | | |Novembre 2024 |- !ING | |Nessuno |9000 TL | |12% declinabile |Novembre 2024 |- !Kuveyt Türk | |Nessuno |5000 TL | | |Marzo 2025 |- !Odeabank | |Nessuno | | | |Novembre 2024 |- !PTTBank | |Nessuno |1500-5000 TL | | |Novembre 2024 |- !Ziraat Bankası | |Nessuno | |7500 TL |8% declinabile |Marzo 2025 |- ! rowspan="2" |TEB |MasterCard |Nessuno | rowspan="2" |5000 TL | rowspan="2" |10.000 TL | rowspan="2" |8% declinabile |Novembre 2024 |- |Visa |25-400 TL |Novembre 2024 |- !Albaraka Türk | |1,15% + 1 TL |3000-5000 TL | | |Novembre 2024 |- !Denizbank | |80 TL |1000 TL |5000 TL |17% declinabile |Novembre 2024 |- !VakıfBank | |75-150 TL |5000 TL | |7,5% declinabile |Novembre 2024 |- !QNB Finansbank | |120-200 TL |1500 TL |10000 TL |8% declinabile |Novembre 2024 |- !İşbank (Turchia İş Bankası) | |200-400 TL |5000 TL | |8% declinabile |Novembre 2024 |- !Şekerbank | |7% |5000 TL |5000 TL |9,975% declinabile |Marzo 2025 |- !Garanti BBVA | |7,99% | |10000 TL | |Novembre 2024 |- !Yapı Kredi | |8,09% |1500-10000 TL | |6% declinabile |Novembre 2024 |- !Akbank | |9,99% |1500-5000 TL | |6,99% declinabile |Novembre 2024 |- !Anadolubank | |750 TL |5000 TL | | |Novembre 2024 |} Se la vostra banca fa parte della Global ATM Alliance, TEB è il partner locale per i prelievi senza commissioni. '''Considerate che potrebbe essere più conveniente cambiare soldi contanti che prelevare al bancomat a causa delle commissioni di banca e del cattivo cambio.''' === Shopping === [[File:Evil_Eye_Decorations.jpg|miniatura|Il malocchio veglierà su di voi in ogni angolo della Turchia e, perché non altrove?]] [[File:Carpet_Shop_in_Ankara_(6225340317).jpg|miniatura|E naturalmente i tappeti turchi]] '''Attenzione''': chiedete sempre il prezzo in anticipo se non è esposto da nessuna parte, anche se si tratta solo di un ''çay''. È una pratica estremamente comune far pagare di più ai turisti, spesso da 5 a 10 volte il prezzo. Inoltre, '''sembra essere una strategia comune dare il resto sbagliato''', soprattutto al turista distratto. Quindi, tenete sempre a mente cosa dovreste ricevere come resto e verificate immediatamente. Inoltre, non consegnate mai una banconota di grosso taglio così com'è; a volte il resto viene dato su una banconota apparentemente di taglio inferiore e il commerciante insisterà di aver appena ricevuto una banconota di piccolo taglio. Pagare con carta di credito non vi renderà immuni dalle truffe del resto, poiché alcuni venditori sono spesso impostati per addebitare in euro e dollari statunitensi oltre che in lire turche, e alcuni venditori arriveranno addirittura ad addebitarvi il prezzo indicato in una valuta diversa (ad esempio inserendo 100 euro anziché 100 lire turche nel terminale della carta di credito). Fate del vostro meglio per utilizzare banconote di grosso taglio solo presso attività commerciali affermate e rispettabili e, ove possibile, per pagare il resto con un importo quasi esatto. Oltre ai classici souvenir turistici come cartoline e cianfrusaglie, ecco alcune delle cose che potete portare a casa dalla Turchia. * '''Sapone di Castiglia (all'olio d'oliva)''' — Naturale, un tocco setoso sulla pelle e una calda atmosfera mediterranea nel vostro bagno. Decisamente più economico di quelli che si trovano nell'Europa settentrionale e occidentale. I mercati di strada nella regione dell'Egeo e nella regione di Marmara meridionale sono pieni di sapone all'olio d'oliva, quasi tutti fatti a mano. Persino alcuni anziani nella regione dell'Egeo producono i loro saponi di Castiglia in modo tradizionale: durante o subito dopo la raccolta delle olive, i vicini si riuniscono nei cortili attorno a grandi caldaie riscaldate a legna, quindi la liscivia derivata dalla cenere di legno viene aggiunta alla miscela di acqua calda e olio d'oliva. Al di fuori della regione dell'Egeo, nota che molti negozi di souvenir e per turisti vendono le stesse saponette all'olio d'oliva che si trovano nei supermercati (soprattutto a Istanbul), solo che sono state tolte dalla confezione originale e riconfezionate in modo più elegante. Nelle città al di fuori della regione dell'Egeo, il sapone naturale all'olio d'oliva si può trovare nei negozi specializzati in olive e olio d'oliva. Alcuni di questi negozi offrono persino saponi ecologici: realizzati con olio d'oliva biologico e talvolta con l'aggiunta di oli essenziali biologici. * '''Tappeti e kilim''' — Molte regioni della Turchia producono kilim e tappeti fatti a mano. Sebbene i simboli e le figure differiscano a seconda della regione in cui viene prodotto il tappeto, si tratta generalmente di espressioni simboliche basate su antiche religioni anatoliche e/o sulla vita nomade turca, che prende forma attorno alle credenze sciamaniche più di 1.000 anni fa. È possibile trovare negozi specializzati in tappeti e kilim fatti a mano in qualsiasi grande città, località turistica e nella zona di [[Sultanahmed]]. : Non potete proprio andare da nessuna parte in Turchia senza che qualcuno provi a vendervi un tappeto. La gente si avvicina per strada, inizia una breve conversazione amichevole sulle vostre origini, su come vi piace la Turchia e vi chiede "Vorresti venire con me nel negozio di mio zio? È proprio dietro l'angolo e ha i migliori kilim autentici". Può essere irritante se vi lasciate influenzare, ma ricordate che gran parte dell'economia di queste persone deriva dai portafogli dei turisti, quindi non potete biasimarli per averci provato. * '''Dessert di castagne''' e '''Pişmaniye''' — Fatto con sciroppo e castagne coltivate ai piedi del monte Uludağ, il dessert di castagne (''kestane şekeri'') è un prodotto famoso e gustoso di [[Bursa]]. Ne esistono molte varianti, come quelle ricoperte di cioccolato. Il dessert di castagne si può trovare anche altrove, ma relativamente più costoso e in confezioni più piccole. Il ''pişmaniye'' è un dolce fatto mescolando farina tostata nel burro con zucchero filato e poi modellandolo in fili sottili. * '''Terracotta''' — La ceramica della [[Cappadocia]] fatta a mano (anfore, piatti in stile antico, vasi da fiori, ecc.) è realizzata con argilla salata locale. Il contenuto di sale dell'argilla, dovuto alla salsedine prodotta dal Lago Salato, il secondo lago più grande della Turchia, nel cuore dell'Anatolia centrale, è ciò che rende la terracotta locale di altissima qualità. In alcune città della Cappadocia, è possibile assistere alla produzione di questi manufatti, o addirittura provare a produrne uno, presso i laboratori dedicati. Sono famose anche le piastrelle con motivi classici ottomani prodotte a [[Kütahya]]. * '''Miele''' — Il miele di pino (''çam balı'') di Marmaris è famoso e ha un sapore e una consistenza molto più forti rispetto ai normali mieli di fiori. Sebbene non sia facilmente reperibile, se riuscite a procurarvelo, non perdetevi il miele della valle di Macahel, ricavato dai fiori di una foresta pluviale temperata quasi completamente al riparo dall'impatto umano, nell'estremo nord-est della regione del Mar Nero. Anche la vicina Anzer, sugli altopiani, è famosa per il suo miele, forse più facile da reperire. La stessa regione produce anche ''il deli bal'' ("miele pazzo"), ricavato dai fiori tossici del rododendro, dagli effetti allucinogeni: un consumo eccessivo può causare gravi complicazioni per la salute. [[File:Suvla_1180790a.JPG|miniatura|Vini di Suvla, Gallipoli.]] [[File:Spice_Bazaar_-_Gaziantep_City_-_Turkey_(15767930209).jpg|miniatura|Un negozio nel bazar delle spezie di [[Gaziantep]]]] * '''Abbigliamento in pelle''' — La Turchia è il più grande produttore di pelle al mondo, quindi l'abbigliamento in pelle è più economico che altrove. Molti negozi nei quartieri di Laleli, [[Beyazıt]] e Mahmutpaşa a Istanbul (tutti lungo la linea del tram che attraversa Piazza Sultanahmed) sono specializzati in pelle. * '''Souvenir di schiuma di mare''' — Nonostante il nome significhi "schiuma di mare", a cui assomiglia, la schiuma di mare (''lületaşı'') viene estratta solo in un luogo al mondo: la provincia di [[Eskişehir]], nell'estremo nord-ovest della regione dell'[[Anatolia centrale|Anatolia Centrale]]. Questa roccia, simile al gesso a prima vista, viene lavorata per realizzare pipe e bocchini. Ha una consistenza morbida e cremosa ed è un ottimo oggetto decorativo. Disponibile in alcuni negozi di Eskişehir. : Se intendete portare a casa una qualsiasi quantità di miele turco, controllate le normative del vostro Paese in materia di importazione di prodotti agricoli. * '''Prodotti a base di olive oltre al sapone''' — Altri prodotti a base di olive da provare sono gli shampoo all'olio d'oliva, le acque di colonia a base di olio d'oliva e lo ''zeyşe'', abbreviazione delle prime sillabe di ''zeytin şekeri'', simile ai dessert di castagne, ma fatto con le olive. * '''Altri saponi''' tipici della Turchia sono – i saponi all'alloro (''defne sabunu''), prodotti principalmente ad [[Antiochia]], i saponi di [[Isparta]] arricchiti con olio di rosa, prodotto in abbondanza nella zona intorno a Isparta, e ''il bıttım sabunu'', un sapone ricavato dall'olio di semi di una varietà locale di pistacchio, originario delle montagne della regione sud-orientale. A [[Edirne]], vengono prodotti saponi a forma di vari frutti. Non vengono utilizzati per la schiuma, ma piuttosto per creare un buon assortimento: quando diversi "frutti" vengono disposti in un cestino su un tavolo, riempiono l'aria con il loro dolce profumo. * '''Seta''' abiti e sciarpe – Sebbene si possano trovare in molte parti del Paese, gli amanti della seta dovrebbero recarsi a [[Bursa]] e, prima di lì, apprendere le basi della contrattazione. * '''Delizie turche''' e '''caffè turco''' – se vi piacciono durante il vostro viaggio in Turchia, non dimenticate di portarne qualche confezione a casa. Sono disponibili ovunque. Il caffè turco è meglio acquistarlo in un supermercato locale con prezzi indicati; i supermercati e i negozi per turisti generalmente si affidano agli stessi fornitori, ma questi ultimi applicano un sovrapprezzo significativo per l'esperienza di acquisto e un packaging più curato. * '''Vino''' – La Turchia vanta una ricca tradizione vinicola millenaria, con regioni come la Cappadocia, la Tracia e l'Anatolia che producono vini rinomati. Tra i vini turchi più famosi figurano quelli prodotti da uve autoctone come ''il Kalecik Karası'' (un rosso morbido e fruttato), ''l'Öküzgözü'' (un rosso corposo ed equilibrato) e ''il Narince'' (un bianco fresco e aromatico). Marchi come Kavaklıdere, Doluca e Sevilen hanno ottenuto riconoscimenti internazionali, rendendo il vino turco una perla nascosta per gli appassionati. * E, naturalmente, l'onnipresente '''malocchio''' (''nazar boncuğu''), cos'altro? ==== Contrattazione ==== [[File:Aynali-carsi.jpg|miniatura|Al bazar Aynalı Çarşı a Çanakkale]] In Turchia, '''la [[contrattazione]] è d'obbligo''', soprattutto nei negozi di souvenir nelle zone turistiche e nei negozi di tappeti ovunque, dove ci si ''aspetta'' che il cliente contratta e quindi il prezzo iniziale offerto è spesso gonfiato. Potete anche provare a trovare un alloggio, soprattutto fuori stagione. Durante la contrattazione, non mostratevi troppo impressionati o interessati e siate pazienti. Dato che non ci si aspetta che gli stranieri (soprattutto gli occidentali) siano bravi a contrattare, i venditori sono pronti a rifiutare qualsiasi tentativo di contrattazione, ma siate pazienti e aspettate, il prezzo scenderà! Il prezzo concordato potrebbe essere valido solo per le transazioni in contanti, quindi per i pagamenti con carta è sensato comunicare al negoziante in un secondo momento quale sarebbe il vostro metodo di pagamento preferito. Nei bazar è d'obbligo la contrattazione. Difficile, se non impossibile "fare l'affare", tuttavia per evitare di pagare cifre spropositate, o quanto meno molto più alte, è sempre buona norma cercare di capire il prezzo di mercato di ciò che volete acquistare, ad esempio guardate in un centro commerciale (che ha prezzi fissi) qualcosa di simile. Anche nelle agenzie turistiche si deve negoziare e come termine di paragone guardate il costo di biglietti aerei, treni e mezzi pubblici (bus e traghetti). ==== Rimborso IVA ==== Potete ottenere un '''rimborso IVA''' anche se non siete cittadino o residente permanente in Turchia. Cercate l'adesivo blu "Tax-Free" sulle vetrine o all'ingresso dei negozi: questi sono gli unici posti in cui potete ottenere un rimborso IVA. Non dimenticate di portare i documenti necessari per ottenere il rimborso IVA al momento della partenza dalla Turchia. Le aliquote di rimborso IVA sono del 18% per gli acquisti di accessori, elettronica, orologi, occhiali da sole, cosmetici, porcellana/ceramica e articoli per la casa e dell'8% per tessuti e abbigliamento, pelletteria, tappeti, scarpe, borse, ottica, libri e cibo. Sebbene la Turchia aderisca a un'unione doganale con l'Unione Europea per i prodotti non agricoli, non esiste un'iniziativa volta ad abolire i negozi duty-free negli aeroporti e ai valichi di frontiera, a differenza di quanto avviene nell'UE. ==== Souvenir antichi ==== Portare fuori dalla Turchia qualsiasi oggetto d'antiquariato (definito come qualcosa che abbia più di 100 anni) è soggetto a '''severe restrizioni''' o, in molti casi, addirittura vietato. Se qualcuno si offre di vendervi un oggetto d'antiquariato, o vi aspetta una truffa e vi viene offerta un'imitazione a caro prezzo, o rischiate di diventare complici della criminalità organizzata se decidete di acquistarlo. === Mancia === [[File:Ayval%C4%B1k_2021.jpg|miniatura|Ristoranti ad Ayvalık]] In generale, la [[mancia]] non è considerata obbligatoria. Tuttavia, è molto comune lasciare una '''mancia del 10%''' nei ristoranti se si è soddisfatti del servizio. NON è possibile aggiungere la mancia al conto della carta di credito. È molto comune tra i turchi pagare il conto con carta di credito e lasciare la mancia in contanti o monete. La maggior parte dei camerieri restituirà il denaro in monete il più possibile, questo perché i turchi non amano portare monete in giro e di solito le lasciano al tavolo. Alcuni ristoranti applicano automaticamente il supplemento per il servizio (di solito il 10%), nel qual caso non sono necessarie mance aggiuntive. Alcuni ristoranti applicano anche un supplemento di ''kuver'' (coperto), che in teoria dovrebbe coprire pane e burro, posate, ecc. I ristoranti in zone turistiche come Sultanahmet a Istanbul sono particolarmente noti per ''i kuver'' esorbitanti. Per legge, questi supplementi devono essere chiaramente indicati sul menu e possono essere contestati in caso contrario, e la gente del posto non lascia la mancia se è previsto un supplemento di coperto. I tassisti non si aspettano mance, ma è prassi comune lasciare loro il resto. Se insistete per ricevere il resto esatto, chiedete "''para üstü?"'' (pronunciato "pah-rah oos-too", che significa "resto"). All'inizio l'autista sarà riluttante a darvelo, ma alla fine ci riuscirete. Se siete abbastanza fortunati da provare un bagno turco, è consuetudine lasciare una mancia del 10% del totale e dividerla tra tutti gli addetti. Questo è un aspetto importante da tenere a mente quando si dà la mancia in Turchia, e garantirà che la vostra esperienza proceda senza intoppi e sia piacevole. I cassieri dei supermercati potrebbero arrotondare l'importo totale ai successivi 25 kuruş circa se si paga in contanti (l'importo esatto viene invece detratto quando si paga con carta di credito). Non si tratta di una sorta di mancia involontaria, ma semplicemente perché non sono adeguatamente riforniti di monete rare in circolazione. Quindi non sorprendetevi se il resto che vi viene dato sembra inferiore di una frazione di lira. È assolutamente lecito pagare l'importo esatto se si dispone di un numero sufficiente di kuruş.{{-}} == A tavola == {{Vedi anche|Cucina mediorientale|Cucina greca}} [[File:Beypazarı_Sofrası.jpg|miniatura|Assortimento di cibi turchi: ''baklava'', ''sarma'', yogurt, ''pilaf'' di carne e ceci e composta/stufato di frutta.]] [[File:Meze_Lido_Restaurant_Adalar.JPG|miniatura|Assortimento di ''meze'']] '''La cucina turca''' combina influenze balcaniche, mediterranee, centroasiatiche, caucasiche e levantine ed è estremamente ricca, riflettendo la diversità culturale e biologica del territorio. In effetti, si dice spesso che la cucina turca non sia una cucina nazionale unica e unificata, ma '''un insieme di diverse cucine regionali''' con preferenze su stili di cottura e ingredienti che in alcuni casi si sovrappongono e in altri divergono: ad esempio, l'olio d'oliva e altri oli vegetali sono comuni in Occidente, mentre altrove il burro è più diffuso; alcune regioni sono ricche di verdure mentre altre di carne; il manzo è tradizionalmente la carne rossa più importante in Occidente, ma agnello e capra riempiono questa nicchia altrove (il maiale, sebbene non illegale, è molto difficile da trovare tranne che nelle grandi città a causa del suo status di tabù nell'Islam). I frutti di mare, principalmente pesce, sono comuni nel nord e nell'ovest, il sud e il sud-est sono ricchi di spezie, mentre altrove sono molto più moderati e "insipidi", l'alimento base principale è il riso nel nord e nell'ovest e il ''bulgur'' altrove; il pane è comune ovunque, ma anche questo si presenta in una varietà di forme e formati, e così via. Naturalmente, con la crescita dell'immigrazione interna e lo sviluppo delle tecnologie dei trasporti e delle comunicazioni, le differenze sono spesso sfumate e non così nette come in passato, ma le principali distinzioni permangono. Le verdure principali sono melanzane, cipolle, lenticchie, fagioli, pomodori, aglio e cetrioli e, come per altri ingredienti, la loro disponibilità e diffusione dipendono dalla regione. [[File:Mini_lahmacun_-_mini_pide.jpg|miniatura|''Lahmacun'' e ''Pide'']] Se cercate un'esperienza completa, un ''esnaf lokantası'' è un ristorante turco tradizionale che serve pasti abbondanti e casalinghi, principalmente a base di ''sulu yemek'', piatti saporiti e cotti a fuoco lento, come stufati e verdure brasate come ''dolma'', ''karnıyarık'' (melanzane con carne macinata) o ''kuru fasulye'' (fagioli in salsa di pomodoro). Questi ristoranti si rivolgono principalmente a lavoratori e gente del posto, offrendo pasti pronti a prezzi accessibili in un ambiente informale. Ci sono anche molti tipi di '''ristoranti specializzati''' tra cui scegliere, poiché la maggior parte non prepara o serve altri tipi di cibo. I ristoranti turchi tradizionali servono pasti preparati quotidianamente e conservati a bagnomaria. I pasti sono all'ingresso, quindi è facile vederli e sceglierli. I ''kebapçı'' sono ristoranti specializzati in molti tipi di kebab. Alcuni ristoranti di kebab servono alcolici (spesso indicati con il nome ''ocakbaşı''), mentre altri no. Esistono sottotipi come ''il ciğerci'' (specializzato in fegato fritto), ''l'Adana kebapçısı'' (kebab al peperoncino originario della città meridionale da cui prende il nome) o ''l'İskender kebapçısı'' (fette di manzo arrosto in salsa di pomodoro e yogurt, originario di Bursa). Vale la pena provare anche i ristoranti specializzati in zuppe, i ''çorbacı.'' I ristoranti di pesce ''(balıkçı'') servono tipicamente ''meze'', per lo più accompagnati da ''rakı'' o vino. ''I dönerci'' sono diffusi in tutto il paese e servono ''döner'' kebab come fast food. ''I köfteci'' sono ristoranti che servono polpette (''köfte'') come piatto principale. Altri piatti che si possono trovare in locali specializzati includono il ''tantuni'' (sandwich con carne di agnello o pollo macinata finemente e salsa), il ''mantı'' (noto anche come "ravioli turchi" spesso in salsa di yogurt all'aglio), il ''gözleme'' (sottili frittelle ripiene di carne, formaggio o patate, spesso cotte in un tradizionale forno a legna; un'opzione molto comune lungo le strade o nei luoghi panoramici in campagna), il ''lahmacun'' (spesso indicato come "pizza turca", carne macinata, cipolla e prezzemolo su un pane sottile e croccante), il ''pide'' (simile al ''lahmacun'', ma con pezzi di carne più grandi e forse formaggio su una base di pane più spessa; probabilmente etimologicamente correlato a "pizza") e ''il çiğ köfte'' (un wrap di grano bulgur morbido e verdure fresche; la ricetta originale includeva carne cruda, da cui il nome "polpetta cruda", ma oggigiorno è più comunemente vegano). ''Midye'' (cozze con riso piccante) e ''kokoreç'' (intestini di ruminante grigliati e speziati) sono spesso spuntini notturni, disponibili nelle '''[[Cibo di strada|bancarelle di strada]]''' e gustati dopo una maratona di bevute. === Kebab === [[File:İskender_Kebap.jpg|miniatura|Kebab ''di Alessandro'']] Il prodotto culinario turco più famoso è senza dubbio il '''kebab''' (''kebap''), carne alla griglia in varie forme, tra cui il famoso ''döner kebap'' (sottili fette di carne tagliate da un gigantesco spiedo rotante) e lo ''şiş kebap'' (carne allo spiedo), e molti altri ancora. Un pasto completo in un ristorante di ''kebap'' inizia con una zuppa, spesso di lenticchie (''mercimek çorbası''), e una serie di antipasti ''meze'' con olive, formaggio, sottaceti e un'ampia varietà di piccole pietanze. I meze possono facilmente trasformarsi in un pasto completo, soprattutto se consumati insieme al ''rakı''. Mangiare spendendo poco si fa soprattutto nei kebab, che si trovano ovunque a Istanbul e in altre grandi città. Per l'equivalente di un paio di dollari, si ottiene un'intera pagnotta tagliata a metà, farcita con carne alla griglia, lattuga, cipolle e pomodori. I visitatori provenienti dall'Europa probabilmente lo conoscono bene, anche se i nordamericani che hanno familiarità con lo "shawarma" (a sua volta linguisticamente derivato dal turco ''çevirme'') avvolto in pane pita o piadine, dovrebbero cercare la parola ''dürüm'' o ''dürümcü'' sulle vetrine dei chioschi di kebab e chiedere che il kebab sia avvolto in un pane ''dürüm'' o ''lavaş'' a seconda della regione. === Frutti di mare === [[File:Fish_and_seafood_of_Turkey_in_Istanbul.jpg|miniatura|Selezione di frutti di mare nel mercato di [[Kadıköy]]]] '''La cucina turca di mare''' è plasmata dall'estesa costa del paese, offrendo una ricca varietà di pesce e frutti di mare, ognuno preparato in stili regionali unici. Il Mar Nero è famoso per ''l'hamsi'' (acciughe), spesso fritte, grigliate o trasformate in ''hamsili pilav'' (riso alle acciughe). Le coste dell'Egeo e del Mediterraneo offrono il ''levrek'' (spigola) e il ''çipura'' (orata), solitamente grigliati interi con olio d'oliva ed erbe aromatiche. Altre scelte popolari includono il ''palamut'' (bonito), ''i''l ''lüfer'' (pesce azzurro) e il ''kalkan'' (rombo), spesso serviti in specialità stagionali. Il pesce è un alimento base nella cultura ''meyhane'', dove le persone si riuniscono per una varietà di meze come il polpo grigliato, il ''karides güveç'' (casseruola di gamberi) e il ''midye dolma'' (cozze ripiene), accompagnati da ''rakı''. === Vegetariani === [[File:Entrantes.jpg|miniatura|Assortimento di ''olio d'oliva''|sinistra]] Ogni buon ristorante offre '''piatti a base di verdure''', e alcuni ristoranti (soprattutto quelli ''degli esnaf lokantası'') che offrono il tradizionale ''ev yemeği'' ("cibo casalingo") propongono specialità a base di olio d'oliva (''zeytinyağlı'') con un contenuto vegetariano. '''La [[regione dell'Egeo]]''', dove tutti i tipi di erbe selvatiche vengono consumate come piatti principali, cotte o crude e condite con olio d'oliva, è davvero adatta ai viaggi vegetariani, ma lo stesso non vale in tutte le altre parti del paese: nel sud-est, ad esempio, un piatto senza carne non è considerato un pasto completo. In queste zone, i supermercati possono aiutare con i loro scaffali pieni di verdure in scatola o piatti cotti all'olio d'oliva (importati da fuori regione). I ristoranti vegetariani specifici non sono comuni e si trovano solo nelle zone centrali delle grandi città o in alcune località turistiche. Grazie alle diverse zone climatiche, è possibile consumare una selezione varia e fresca di '''frutta''' in qualsiasi stagione e luogo. === Dolci === [[File:Turkish_Delight_lokum.jpg|miniatura|Delizie turche e scatole di ''pişmaniye'']] Alcuni dessert turchi sono modellati sulla tipologia '''levantina''', dolce e ricca di noci: piatti famosi includono il ''baklava'', una pasta sfoglia a strati di noci finemente macinate e pasta fillo imbevuta di miele e spezie, e il ''lokum (latırık''), un dolcetto gommoso a base di acqua di rose e zucchero. [[Gaziantep]] si distingue tra i turchi per il suo baklava, non da ultimo per la qualità dei pistacchi coltivati ​​localmente. Ci sono anche molti altri tipi di dessert preparati utilizzando prevalentemente latte, come ''kazandibi'', ''keşkül'', ''muhallebi'', ''sütlaç'', ''tavuk göğsü,'' ''güllaç'' ecc. La Turchia ha anche la sua versione di knafeh, noto in turco come ''künefe'', che è una specialità della regione di Hatay a causa della sua numerosa popolazione araba. Il gelato turco, il ''dondurma'', è una prelibatezza estiva. Ha una consistenza gommosa grazie all'estratto di radice di orchidea al suo interno e può accompagnare i dessert sopra elencati. Sebbene sia ormai disponibile in tutte le principali città, la città più famosa per questa delizia è [[Kahramanmaraş]]. === Colazione === [[File:MenemenIstanbul.jpg|miniatura|Una colazione turca completa con ''menemen'' (a sinistra), pane e condimenti]] La '''colazione turca''' tende a comprendere ''çay'' (tè), pane, olive, feta, pomodoro, cetriolo e occasionalmente creme spalmabili come miele e marmellata. Dopo un po' può diventare molto monotona. Un'ottima alternativa da provare (se ne avete la possibilità) è il ''menemen'', una variante turca delle uova strapazzate/frittata: peperone rosso, cipolla, aglio e pomodoro sono tutti mescolati alle uova. Il pasto è tradizionalmente cucinato (e servito) in una ciotola di terracotta. Provate ad aggiungere un po' di peperoncino per renderlo più piccante e assicuratevi di usare anche molto pane per una colazione calda e sostanziosa. Il pane è onnipresente in Turchia, a ogni pasto vi verrà offerto un grande cestino di pane croccante. L'onnipresente ''simit'' (noto anche come ''gevrek'' in alcune città dell'Egeo come Smirne), molto simile al ''bagel'' ma un po' più sottile, croccante e ricoperto di semi di sesamo tostati, è disponibile sui carrelli dei venditori ambulanti praticamente ovunque, a qualsiasi ora tranne a tarda notte. Magari con l'aggiunta di feta turca (''beyaz peynir'') o formaggio cremoso (''krem peynir'' o ''karper''), un paio di ''simit'' costituiscono un ripieno perfetto per una colazione economica, o anche un pranzo da asporto. == Bere == === Bevande === ==== Bevande analcoliche ==== [[File:Turkish_coffee_in_Istanbul.jpg|miniatura|Caffè turco con un pezzetto di lokum]] Gli amanti del '''[[Caffè|caffè]]''' non possono esimersi dal berlo in una locanda tranquilla dato che furono proprio gli Ottomani i primi a far conoscere questa bevanda agli occidentali, mantenendone per decenni il monopolio sulle esportazioni. Il '''caffè turco''' (''Türk kahvesi''), servito in tazzine minuscole, è forte e gustoso, ma fate attenzione a non bere i fondi fangosi sul fondo della tazza. È molto diverso dai cosiddetti caffè turchi venduti all'estero. Il ''Sade'' (o ''Sade kahve'') è servito nero, mentre ''l'az şekerli'', ''l'orta'' (o ''Orta şekerli'') e il ''şekerli'' (o ''çok şekerli'') vi faranno aggiungere poco, un po' o molto zucchero nella tazza. Anche il '''caffè filtro''' (''filtre kahve'') e le sue numerose varietà sono molto comuni, con molti negozi di catene nazionali e internazionali, e imitazioni locali non appartenenti alle catene, che li distribuiscono nei centri urbani e nelle principali aree di sosta lungo le strade. Il caffè istantaneo (comunemente noto come ''neskafe'', un marchio generico) con vari aromi è ampiamente disponibile nei supermercati. [[File:Manzara_Tokat_Turhal.jpg|miniatura|Un bicchiere di tè turco con vista su Tokat]] Il caffè è profondamente radicato nella cultura nazionale, ma anche il '''[[tè]]''' (''çay'') è molto popolare ed è in effetti la bevanda nazionale turca, alla quale il popolo si convertì dopo la prima guerra mondiale, quando persero la loro principale fonte di chicchi, lo [[Yemen]]. Il tè alla turca ha una preparazione particolare a partire dalla doppia teiera che ha l'acqua sotto e il tè sopra. La maggior parte dei turchi pertanto è un grande bevitore di tè nella vita quotidiana e ama condividere la propria bevanda preferita con gli altri: aspettatevi un giro di tè dopo aver finito il pasto o durante una lunga visita in un negozio. Con una storia sorprendentemente breve per un'abitudine così diffusa, bere il tè è diventato popolare in Turchia solo a partire dagli anni '30: il tè ha rapidamente guadagnato terreno rispetto al caffè quando il crollo dell'impero ha significato l'isolamento dello Yemen, la provincia ottomana tradizionalmente fornitrice di caffè, e le politiche economiche protezionistiche messe in atto dopo la Prima Guerra Mondiale hanno richiesto una fonte interna per soddisfare il fabbisogno di caffeina della popolazione. Dopo alcuni tentativi infruttuosi altrove, le prime piante di tè hanno attecchito nella Karadeniz orientale. Fate attenzione se il vostro tè è preparato dalla gente del posto, può essere molto più forte del solito. Sebbene non sia una specialità locale e sia piuttosto una caratteristica turistica, è d'obbligo assaggiare il '''tè alla mela''' (''elma çayı'') o '''il tè alla salvia''' (''adaçayı'', letteralmente "tè dell'isola") della Turchia. Il tè '''alla rosa canina''' (''kuşburnu'') e il tè '''al tiglio''' (''ıhlamur'') sono altre varianti comunemente disponibili sul tema, sebbene siano consumati principalmente dai turchi come rimedi erboristici e non come bevanda rinfrescante. Il '''Sahlep''' (o '''Salep''') è un'altra bevanda calda tradizionale, a base di latte, tuberi di orchidea e zucchero, tipicamente decorata con cannella. È particolarmente apprezzata in inverno e si può trovare nei bar e nelle pasticcerie (''pasane''), ma può essere facilmente confusa con il cappuccino per il suo aspetto. È possibile trovare anche il Sahlep istantaneo in molti supermercati, venduto con il nome di ''Hazır Sahlep'': il suo sapore è molto simile alla versione tradizionale, ma a causa delle preoccupazioni ambientali legate alla raccolta di piante selvatiche, i tuberi di orchidea vengono generalmente sostituiti con amidi di piante coltivate in questa varietà. [[File:Fresh_ayran.jpg|miniatura|Un bicchiere di ''ayran'']] L''''ayran''' è una bevanda salata rinfrescante (tipica delle stagioni calde) a base di yogurt che non è molto diversa dal "latticello" finlandese/russo o dal "lassi" indiano, sebbene non venga mai servita con zucchero. È consumata a livello regionale – nei Balcani, nell'Asia occidentale e nell'Asia centrale – ma la Turchia ha cercato di promuoverla come bevanda nazionale. L'ayran prodotto commercialmente è venduto da quasi tutti i ristoranti in Turchia, anche se potreste trovare qualche distributore automatico di ayran fuori da un ristorante, nel qual caso potete provare l'ayran fatto in casa, che viene tradizionalmente servito in una tazza di rame. Se viaggiate in autobus sui Monti del Tauro, chiedete il "''köpüklü ayran''" o lo "''yayık ayranı''", una varietà della bevanda molto amata dalla gente del posto. Attualmente la Turchia è il primo produttore al mondo di questa bevanda. Si può trovare in quasi ogni ristorante. Il '''Şalgam''' (pronunciato ''shal-gahm'') o '''şalgam suyu''' è un succo di rapa fermentato, delicato o piccante, originario della regione di Çukurova, nella Turchia meridionale . È fatto con la salamoia acida e salata di sottaceti di carote viola, spezie, rapa aromatica fermentata in barili, bulgur macinato e sale grosso. Ha molti presunti benefici per la salute, ma non esagerate perché contiene anche molto sale. Il Şalgam viene spesso servito insieme al rakı, una bevanda alcolica (vedi sotto), in un bicchiere separato, poiché si completano a vicenda. In alcune parti della Turchia, ayran e şalgam vengono mescolati. Lo '''sciroppo di papavero rosso''' è una delle bevande tradizionali turche, preparato con petali di papavero rosso, acqua e zucchero in modo naturale. Bozcaada è famosa per lo sciroppo di papavero rosso. Marche internazionali di '''cole''', '''bibite gassate''' e '''bibite alla frutta''' sono facilmente reperibili e molto consumate, insieme ad alcune marche locali. In turco, ''soda'' significa '''acqua minerale,''' mentre in italiano questo termine sarebbe associabile più che altro a ''gazoz'' o ''sade gazoz'' in turco. ==== Bevande alcoliche ==== [[File:boza.jpg|thumb|Boza turca]] La '''boza''' è una bevanda tradizionale fredda e densa originaria dell'[[Asia centrale]], ma diffusa anche in diversi paesi balcanici. Di colore giallo paglierino prodotta dall'orzo appena fermentato. Ha una consistenza densa e una bassa gradazione alcolica (di solito circa l'1%), ed ha un sapore leggermente acido dolce. È fermentata a partire da grano o miglio, ha un sapore agrodolce e un contenuto alcolico trascurabile. Vefa Bozacisi è il produttore di boza più noto e tradizionale di Istanbul. Ad [[Ankara]], si può acquistare un'eccellente boza da Akman Boza Salonu, nella zona di Ulus, nella città vecchia. Una versione più dolce e un po' meno densa si può trovare in bottiglia nei supermercati, soprattutto in inverno. [[File:Toasting.JPG|miniatura|''Salute!'' - un brindisi con ''rakı'' durante un pasto in famiglia|sinistra]] Il '''rakı''' è la bevanda nazionale turca, un distillato aromatizzato all'anice, simile all'anice, all'ouzo, alla sambuca e ''all'arak''. Viene distillato prima da uvetta o uva, o meno spesso da fichi, zucchero di barbabietola o altre fonti. La prima distillazione crea un distillato molto forte chiamato ''suma''. Molto popolare in Turchia dove è considerata una bevanda nazionale. Questo viene mescolato con anice e acqua, ridistillato, diluito e lasciato maturare per 30 giorni. Si presenta come un liquido incolore con una gradazione alcolica minima del 40% e bevuto sempre in un bicchiere lungo mescolato con acqua, che lo rende torbido. Il suo sapore è simile all&apos;''ouzo'' greco. Non deve essere confuso con l'omonima grappa bianca [[Grecia|greca]] e [[Albania|albanese]] che, invece, è un distillato puro di vinaccia. Si può indicare ''tek'' (singolo) o ''duble'' (doppio) per la quantità di rakı da mettere nel bicchiere, e tenere a portata di mano un secondo bicchiere di acqua ghiacciata. È ottimo con antipasti, ''meze'' o frutti di mare; non bevetene grandi quantità fuori pasto, a meno che non siate Kemal Atatürk che sta rimettendo in carreggiata il vostro Paese. Ogni supermercato vende rakı: i marchi comuni (commercializzati anche in occidente) includono Yeni, Tekirdağ ed Efe. Per quanto riguarda il '''vino''' turco, i vini sono buoni quanto le varietà di uva locali. ''Kalecik Karası'' di Ankara, ''Karasakız'' di [[Bozcaada]], ''Öküzgözü'' di [[Elazığ]], ''Boğazkere'' di [[Diyarbakır]] sono alcune delle varietà più note. I maggiori produttori di vino sono [http://www.kavaklidere.com/girisEN.aspx Kavaklıdere], [http://dolucawines.com/ Doluca], [http://sevilengroup.com/en/vineyards Sevilen] e [https://kayrawines.com/Sayfalar/index.aspx Kayra]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, con molti buoni vigneti locali soprattutto nella parte occidentale del paese. Vale la pena assaggiare anche i vini liquorosi di [[Şirince]], vicino a [[Smirne]]. Un vino rosso dolce da provare durante il vostro soggiorno è il Talay Kuntra. Ci sono due grandi '''birrifici''' turchi . ''Efes'' e ''Türk Tuborg'' sono due birre lager molto conosciute. Oltre a queste, si possono trovare anche Carlsberg, Guinness, Heineken e Miller prodotte localmente. {{-}} == Infrastrutture turistiche == [[File:Çeşme_genel_görünüm.jpg|miniatura|[[Çeşme]] marina]] In Turchia le sistemazioni '''variano''' da hotel a 5 stelle a semplici tende piantate su un vasto altopiano. Quindi anche i prezzi variano enormemente. === Alberghi === Tutte le principali città e località turistiche dispongono di '''hotel a 5 stelle''', molti dei quali gestiti da catene internazionali. Si tratta per lo più di blocchi di cemento, anche se alcuni, soprattutto nelle zone rurali, sono bungalow con giardini privati ​​e piscine. Se cercate un pacchetto vacanza all-inclusive in un '''resort''' nel Mediterraneo, troverete sicuramente tariffe migliori prenotando da casa piuttosto che in Turchia. La differenza è considerevole: rispetto a quanto paghereste prenotando a casa, potreste finire per pagare il doppio se vi recate semplicemente nel resort. === Ostelli e pensioni === [[File:Mardin,_Turkey.JPG|miniatura|Città vecchia di [[Mardin]]]] Gli '''[[ostelli]]''' non sono molto diffusi; ce ne sono alcuni a Istanbul, principalmente nelle zone di Sultanahmet e Taksim, e ancora meno sono riconosciuti dall'Hostelling International (HI, ex International Youth Hostel Federation, IYHF). In alternativa, le '''pensioni''' (''pansiyon'') offrono alloggi a basso costo. Anche i B&B sono generalmente compresi nel termine ''pansiyon'', poiché la maggior parte di essi offre la colazione (a volte a pagamento; informatevi prima di decidere di soggiornarvi). Unica nel suo genere nel Paese, [[Olympos (Licia)|Olympos]], a sud-ovest di [[Antalya]], è nota per accogliere i visitatori nelle '''case sugli alberi in legno''' o nelle camere da letto comuni in legno. '''È possibile affittare appartamenti a breve termine''' in edifici bassi fronte mare. Questi appartamenti sono chiamati ''aparthotel'', spesso dotati di due stanze, cucina, bagno, mobili e utensili da cucina di base, e possono ospitare comodamente quattro o più persone. Sono più comuni nelle città costiere delle regioni di Marmara e dell'Egeo settentrionale, che attraggono un numero maggiore di famiglie turche rispetto ai viaggiatori stranieri. A persona, sono molto più economici degli hotel. Molti '''appartamenti in multiproprietà''' (''devremülk'') accettano ospiti senza prenotazione. Si trovano principalmente in zone note per le loro sorgenti termali (non necessariamente sulla costa o circondate da numerose attrazioni) e attraggono principalmente famiglie con bambini o coppie anziane. Ma come per gli ''aparthotel'', il costo dipende dalla posizione e dalla stagione. === "Casa dell'insegnante" === Come le statue di Atatürk e le bandiere con la mezzaluna e la stella incise sui fianchi delle montagne, le ''öğretmenevi'' ("'''case dell'insegnante'''") sono parte integrante del paesaggio turco. Presenti in quasi tutte le città della Turchia, queste istituzioni governative fungono da pensioni a prezzi accessibili per gli insegnanti in viaggio e &#x2013; poiché chiunque è benvenuto se c'è spazio disponibile &#x2013; per chi viaggia con un budget da insegnante. Essendo così economiche, sono spesso al completo. Sebbene sia possibile verificare la disponibilità sui loro siti web, senza un documento d'identità turco sarà difficile o impossibile prenotare in anticipo. Per la maggior parte, queste pensioni sono squallide strutture, scatole di cemento degli anni '70, solitamente dipinte di rosa e situate in alcune delle zone meno interessanti della città. Tuttavia, sicurezza e pulizia non sono mai un problema. === Agriturismo === ''[https://wwoofturkey.org/ TaTuTa]'' (acronimo delle prime sillabe di ''Tarım-Turizm-Takas'': Agricoltura-Turismo-Baratto) è un progetto di [[agriturismo]] che mira a mettere in contatto agricoltori biologici con viaggiatori interessati, attraverso uno scambio di pernottamenti in fattoria in cambio di una mano nei lavori di giardinaggio. === Campeggio === [[File:A_camping_place.JPG|miniatura|Campeggiatori durante lo Zeytinli Rock Festival.]] Ci sono molte tenute private lungo tutta la costa della Turchia, dove i proprietari affittano le loro proprietà ai campeggiatori. Questi '''campeggi,''' ''kamping'' in turco, dispongono di servizi di base come acqua corrente, servizi igienici, ombra dagli alberi (un vantaggio particolarmente gradito durante le estati torride e soleggiate), e alcuni forniscono elettricità a ogni tenda tramite cavi individuali. Campeggiare nelle città e nei paesi al di fuori dei campeggi è solitamente malvisto, quindi è sempre consigliabile chiedere all'amministrazione locale (il capo villaggio ''muhtar'' e/o il gendarme ''jandarma'' nei villaggi, i municipi ''belediye'' e/o la polizia locale ''polis'' nelle città) se esiste un posto accettabile dove piantare la tenda. Il campeggio libero nella foresta senza permesso è consentito, a meno che l'area non sia sotto tutela ambientale. Indipendentemente dallo stato di conservazione, è vietato accendere fuochi da campo in qualsiasi punto della foresta, ad eccezione dei focolari designati nelle aree ricreative (leggi "picnic"). I '''negozi''' che offrono attrezzatura da campeggio sono difficili da trovare, di solito nei vicoli delle città (spesso i negozi che offrono attrezzatura da caccia sono la scelta migliore) o nei piani interrati delle grandi gallerie commerciali. Quindi, a meno che non siate assolutamente certi di poter trovare ciò di cui avete bisogno a destinazione, è meglio portare con sé l'attrezzatura. Nei negozi più piccoli delle città meno grandi, il prezzo della maggior parte degli articoli in saldo è praticamente negoziabile: non è raro che i commessi chiedano il doppio o anche di più di quanto costerebbe normalmente in un altro negozio in una città vicina. Sebbene una rinascita sembri essere iniziata negli anni '20, '''i campeggi per roulotte e''' '''camper''' non sono più così comuni come un tempo; ne rimangono solo pochi, se non nessuno, dei tempi in cui gli hippy percorrevano le autostrade turche a bordo dei loro furgoni – forse il più famoso, il campeggio di Ataköy, noto tra i camperisti per la sua comoda posizione a Istanbul, ha una lunga storia. Tuttavia, i camperisti possono pernottare in numerose aree di sosta lungo le autostrade e le autostrade, in molti parcheggi più grandi all'interno delle città o praticamente in qualsiasi spazio pubblico rurale appropriato. Riempire i serbatoi dell'acqua e scaricare le acque reflue sembrano essere le cose più importanti. === Booking.com === Il servizio di prenotazione per la Turchia è disponibile solo al di fuori del Paese. Ciò è dovuto a una controversia fiscale tra il sito web e il governo. Pertanto, è consigliabile prenotare l'alloggio prima di arrivare in Turchia. In alternativa, è sempre possibile utilizzare Tor o una VPN per aggirare questa limitazione. {{-}} == Eventi e feste == {{Ramadan}} I biglietti di tutti i principali eventi del paese possono essere acquistati tramite il sito [http://www.biletix.com/anasayfa/TURKIYE/en biletix.com]. === Feste religiose === [[File:Yeni Cami (New Mosque, built in 1663 AD) during a Ramadan night (15094657882).jpg|miniatura|sinistra|Il ''Mahya'' è una scritta illuminata posta tra i due minareti delle moschee, soprattutto durante il Ramadan. I ''Mahya'', realizzati con lampade a olio durante il periodo ottomano, sono ora realizzati con lampadine/LED.]] Subito dopo il ''Ramadan'' si terrà la festa nazionale di tre giorni del ''Ramadan Bayramı'' (conosciuta a livello internazionale come ''Eid-ul Fitr''), chiamata anche ''Şeker Bayramı'' ("Festa dei Dolci"), durante la quale banche, uffici e attività commerciali saranno chiusi e gli spostamenti saranno intensi. Tuttavia, molti ristoranti, caffè e bar saranno aperti. '''Kurban Bayramı''' (spesso conosciuta con il nome arabo di ''Eid al-Adha'') è la festa religiosa islamica più importante dell'anno. Dura quattro giorni (ma di solito si prolunga di fine settimana in fine settimana se cade a metà settimana) ed è un giorno festivo in Turchia. Quasi tutto sarà chiuso durante quel periodo (molti ristoranti, caffè, bar e alcuni piccoli negozi saranno aperti, però). ''Kurban Bayramı'' è anche il periodo dell'annuale pellegrinaggio dell'Hajj alla [[La Mecca|Mecca]], quindi in Turchia gli spostamenti, sia nazionali che internazionali, sono intensi in questo periodo. Se vi trovate in città o villaggi più piccoli, potreste persino assistere alla macellazione di un animale, di solito una capra, ma a volte una mucca, in un luogo pubblico. Il governo turco ha represso queste macellazioni non ufficiali, quindi non sono più così comuni come un tempo. Le date di queste festività religiose cambiano secondo il calendario lunare musulmano e quindi cadono 10-11 giorni prima ogni anno. Durante entrambe le festività religiose, alcune città possono offrire il '''trasporto pubblico gratuito''' (sono esclusi minibus, ''dolmuş'', taxi o autobus interurbani privati). [[File:Working_visit_of_the_President_of_Ukraine_Petro_Poroshenko_to_the_Turkish_Republic_(2019-01-05)_86.jpg|miniatura|Nuotatori dell'Epifania]] Ogni anno, il 6 gennaio, i cristiani ortodossi rievocano il battesimo di Cristo celebrando '''l'Epifania'''. Questo rituale inizia nelle chiese ed è seguito dalla tradizionale cerimonia del lancio della croce nel Corno d'Oro . In questa cerimonia, una croce di legno viene lanciata nel Bosforo da un sacerdote, poi i nuotatori fanno a gara per prenderla per primi. Per legge, anche le festività non musulmane sono considerate festività ufficiali, specifiche per i fedeli di tale religione, e sono esentate dal lavoro in quei giorni. === Festività nazionali === Ci sono diverse festività che possono causare ritardi nei viaggi, congestione del traffico, alloggi prenotati e luoghi affollati. Banche, uffici e aziende sono chiusi durante le festività ufficiali e il traffico si intensifica durante tutte le festività successive, quindi informatevi bene prima di partire. Non lasciatevi scoraggiare da queste festività: non è poi così difficile e spesso è molto interessante viaggiare durante le festività turche; pianificate il più possibile in anticipo. {{Eventlist | 1 | gennaio | Capodanno (''Yılbaşı'')| | 23 |aprile |fondazione del primo parlamento e festa dei bambini |Giornata della sovranità nazionale e dei bambini (''Ulusal Egemenlik ve Çocuk Bayramı''): anniversario della fondazione della Grande Assemblea Nazionale turca. Si tengono raduni, bandiere turche e ritratti di Atatürk ovunque, tutti i mezzi di trasporto sono occupati. | 1|maggio|Festa del Lavoro e della Solidarietà (''Emek ve Dayanışma Günü'', nota anche ufficiosamente come ''İşçi Bayramı'', ovvero Festa dei Lavoratori)|È stata a lungo vietata come festa per quasi 40 anni ed è stata ripristinata come festa nazionale solo nel 2009, perché negli anni passati degenerava spesso in atti di violenza. Non fatevi sorprendere nel mezzo di una parata o di un raduno del Primo Maggio. |19 |maggio |inizio della guerra di indipendenza e festa dei giovani e dello sport (''Atatürk'ü Anma Gençlik ve Spor Bayramı'')|Celebra l'arrivo di Atatürk a [[Samsun]] e l'inizio della Guerra d'Indipendenza |30 |agosto | Giorno della Vittoria (''Zafer Bayramı'') |Celebrazione della fine della guerra per l'indipendenza turca contro le forze d'invasione. Una grande giornata delle Forze Armate e dimostrazione della potenza militare attraverso grandi parate militari. |29|ottobre|festa della Repubblica (''Cumhuriyet Bayramı o Yirmi dokuz Ekim'')|Segna l'anniversario della proclamazione della Repubblica Turca. Se, ad esempio, cade di giovedì, è consigliabile considerare il venerdì e il fine settimana nei propri programmi di viaggio. Il 29 ottobre segna la fine ufficiale della stagione turistica in molte località turistiche della [[Turchia mediterranea]] e, di solito, si svolgono grandi festeggiamenti nelle piazze cittadine. |10|novembre |Morte di Ataturk|Di solito il traffico si ferma e le sirene suonano per due minuti a partire dalle 09:05, l'ora in cui Atatürk, fondatore della Repubblica Turca, morì nel Palazzo Dolmabahçe a Istanbul nel 1938. Quel momento è ufficialmente celebrato in tutto il paese, ma le attività commerciali e i luoghi ufficiali non sono chiusi per quel giorno. Tuttavia, non sorprendetevi se, mentre siete per strada, sentite un forte boato e all'improvviso persone e traffico si fermano sui marciapiedi e per le strade per un minuto di silenzio in ricordo di questo evento. |24|novembre|festa degli insegnanti| }} <gallery mode="packed" heights="150"> File:Children'sDay06.JPG|La Giornata dei bambini si svolge come un festival internazionale con partecipanti da tutto il mondo in diverse città File:Bogazdacumhuriyet2007.jpg|Fuochi d'artificio per la Festa della Repubblica sul Bosforo </gallery> {{-}} == Sicurezza == {{Attenzione|A causa della guerra civile in corso in [[Siria]], non viaggiare entro 10 km dal confine con quel paese. Inoltre evitate assembramenti e manifestazioni in quanto è sempre presente il rischio terrorismo. |it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/TUR | lastedit=2026-01 }} Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/TUR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese. {{Nota|titolo=Numeri di emergenza|dim-testo=95%|contenuto=In caso di emergenza si possono usare i seguenti numeri: * Guardia medica: '''112''' * Consulenza Medica: '''184''' * Polizia: '''155''' * Gendarmeria: '''156''' * Guardia costiera: '''158''' * Informazione Traffico: '''154''' * Pompieri: '''110''' * Guardia Forestale: '''177'''}} La Turchia non è esente da attacchi terroristici perpetrati dal PKK (Partito dei lavoratori Curdi) e dalle frange estreme dell'integralismo Islamico. Il PKK ha colpito in passato anche nei centri balneari della [[Regione dell'Egeo]] mentre i fondamentalisti islamici prediligono i luoghi affollati dei grandi centri urbani, [[Istanbul]] e [[Ankara]]. Anche le zone della [[Regione dell'Anatolia Orientale|Anatolia Orientale]] al confine con [[Iraq]] e [[Iran]] ([[Siirt]], [[Sirnak]] e [[Hakkari]]) sono ancora teatro di vere e proprie azioni belliche tra il PKK e l'esercito turco. Il rischio di essere rapiti è sempre incombente nelle campagne di questa regione. Il Monte Ararat è la zona dove più di frequente avvengono rapimenti di turisti stranieri. Entrando in alcuni musei, hotel, stazioni della metropolitana e quasi tutti i centri commerciali, soprattutto nelle città più grandi, noterete '''controlli di sicurezza''' simili a quelli presenti negli aeroporti. Non preoccupatevi, questa è la procedura standard in Turchia e non implica un pericolo immediato di aggressione. Questi controlli di sicurezza vengono inoltre condotti in modo molto più rilassato rispetto agli aeroporti, quindi non dovrete togliervi la cintura per evitare l'allarme quando passerete attraverso il metal detector. '''Portate sempre con voi il passaporto''' o altri documenti d'identità. Potrebbe non esservi richiesto di esibirli per un lungo periodo, poi all'improvviso un minibus viene controllato dalla polizia stradale (o dall'esercito, soprattutto nella Turchia orientale), o vi imbattete in un agente di polizia con del tempo a disposizione, e dovete esibire i documenti. Alcuni edifici governativi potrebbero chiedervi di consegnare temporaneamente il passaporto in cambio di attrezzature come cuffie per la traduzione simultanea, ecc., e potreste trovare il passaporto conservato in una scatola aperta insieme ai documenti d'identità locali, il che potrebbe essere un po' sconcertante. Gli hotel potrebbero chiedervi di consegnare il passaporto fino al pagamento del conto, il che vi metterebbe in una situazione imbarazzante. Rivolgersi alla polizia ha sempre fatto sì che restituissero il passaporto, una volta completata la procedura di registrazione. Mostrare un biglietto da visita personale, una o due carte di credito o conoscere l'indirizzo di un hotel rispettabile potrebbe risolvere la situazione di assenza di documenti, ma qualsiasi agente che si rispetti vi dirà che avete torto e se ne pentirà la prossima volta. Tuttavia, se trattati con cortesia, la polizia e i militari possono essere piuttosto amichevoli e persino offrire passaggi fino alla città successiva (non scherzo). Se intendete visitare l'[[Anatolia orientale]] o sud-orientale, informatevi sulle ultime notizie. Sebbene offra numerose bellezze naturali, la situazione può essere precaria a causa di '''conflitti etnici''' e proteste, che a volte sfociano in violenze. La regione è ben lontana dall'essere una zona di guerra, soprattutto dopo il cessate il fuoco del 2025 con gli insorti curdi e il processo di disarmo, ma è consigliabile prestare attenzione quando si visita questo luogo instabile. Il rischio reale di minacce non è molto elevato, tuttavia, se ci si attiene alle rotte principali e si seguono le regole del buon senso (come evitare le manifestazioni). === Criminalità === Le grandi città della Turchia, in particolare Istanbul, non sono immuni alla '''microcriminalità'''. Sebbene la microcriminalità non sia rivolta specificamente ai turisti, non costituisce affatto un'eccezione. Scippi, borseggi e rapine sono le forme più comuni di microcriminalità. L'installazione, nei primi anni 2000, di una rete di telecamere che sorveglia le strade e le piazze principali ha ridotto il numero di episodi di scippi e rapine. Come ovunque, si raccomanda di seguire il buon senso. Tenete portafoglio e soldi nelle tasche anteriori invece che in quelle posteriori, nello zaino o nella borsa a tracolla. Non esponete la vostra macchina fotografica o il cellulare in pubblico per troppo tempo se si tratta di un modello nuovo e/o costoso (sanno cosa portarvi via; nessuno si prenderà la briga di rubare un cellulare di dieci anni perché verrebbe pagato pochissimo). Lo stesso vale per il portafoglio, se sembra gonfio. Mantenete un ampio margine e allontanatevi rapidamente dalla zona se vedete due o più persone che improvvisamente iniziano a discutere e a litigare, perché potrebbe essere un trucco per attirare la vostra attenzione mentre un'altra persona vi sottrae i gli oggetti di valore. Fate attenzione, questo spesso accade molto rapidamente. Fate attenzione ai vostri effetti personali nei luoghi affollati e sui mezzi pubblici, soprattutto su tram e autobus urbani. Evitate i vicoli bui e desolati '''di notte'''. Se sapete di doverne attraversare uno di notte, non portate con voi troppi contanti. State lontani dalle folle di manifestanti se la manifestazione sembra trasformarsi in una manifestazione poco pacifica. Inoltre, nelle località turistiche, quando andate in spiaggia, non portate con voi attrezzature di valore se non c'è nessuno che se ne prenda cura mentre nuotate. Se vi accorgete che vi hanno rubato il portafoglio, è consigliabile controllare i cestini della spazzatura più vicini prima di denunciare lo smarrimento alla polizia. Spesso i ladri in Turchia gettano il portafoglio nella spazzatura per evitare di essere colti in flagrante. Ovviamente è molto probabile che i vostri soldi non ci siano più, ma c'è la possibilità che ci siano anche carte di credito e documenti. Date un'occhiata alla [[Istanbul#Truffe|sezione truffe dell'articolo su Istanbul]] per farvi un'idea del tipo di '''truffe''' in cui potreste imbattervi altrove nel Paese, come a Istanbul. === Sicurezza stradale === In Turchia, è sempre consigliabile '''guidare con prudenza''' e adottare ogni precauzione. Gli automobilisti in Turchia ignorano abitualmente le norme del codice della strada, incluso il superamento degli stop e la svolta a sinistra dalla corsia di estrema destra; queste abitudini di guida causano frequenti incidenti stradali. Gli automobilisti che hanno problemi o incidenti con l'auto si accostano al ciglio della strada e accendono le luci di emergenza per avvisare gli altri automobilisti, ma molti automobilisti posizionano una grossa pietra o un mucchio di pietre sulla strada a circa 10-15 metri dietro i loro veicoli invece di accendere le luci di emergenza. È vietato usare il cellulare mentre si guida. È severamente vietato dalla legge. Quando si guida di notte su strade rurali, in particolare durante il periodo del raccolto estivo, bisogna fare attenzione ai '''macchinari agricoli non illuminati''' che si muovono lentamente nella corsia e potrebbero non essere visibili finché non ci si trova pericolosamente vicini. All'interno delle città, ci sono '''attraversamenti pedonali''' dipinti di bianco, o raramente di giallo, sulle strade principali, che sono legalmente punti di precedenza per i pedoni. Tuttavia, per molti automobilisti, sono poco più che disegni ornamentali sulla superficie stradale, quindi è meglio attraversare la strada al semaforo. Assicuratevi comunque che tutte le auto siano ferme, perché non è insolito vedere automobilisti che passano i primi secondi di semaforo rosso. Come opzione più sicura, sui viali ampi sono disponibili anche cavalcavia pedonali e passaggi sotterranei. Nelle strade strette, durante l'ora di punta, è possibile attraversare la strada ovunque e in qualsiasi momento, poiché il traffico si muove solo a intermittenza. Anche lungo i vicoli dei quartieri antichi, non dovete preoccuparvi di rimanere sul marciapiede (che di solito è troppo stretto e irregolare per essere comunque utile); potete camminare tranquillamente in mezzo alla strada, solo per spostarvi di lato quando arriva un'auto. === Animali === [[File:Istanbul_photos_by_J.Lubbock_2015_563.jpg|miniatura|Un gatto e un cane che si rilassano in un bar]] Le terre selvagge della Turchia ospitano sia specie di serpenti '''velenosi''' che '''non velenosi''' (''yılan''). Le zone meridionali e soprattutto sudorientali (anche le città) del paese ospitano un gran numero di '''scorpioni''' (''akrep''), quindi fate attenzione se/quando dormite sui tetti aperti, cosa comune nella regione sudorientale in estate. Se venite punti da uno di loro, cercate urgentemente assistenza medica. Per quanto riguarda i mammiferi selvatici, i più pericolosi sono '''lupi''', '''orsi''' e '''cinghiali,''' ma gli attacchi agli esseri umani sono estremamente rari. Tutti questi animali vivono solo nelle zone montuose (di quasi tutte le regioni) e le probabilità di avvistarne uno sono molto basse (tranne i cinghiali, che non sono così rari). È improbabile che lupi e orsi attacchino, a meno che non li seguiate o li disturbiate (o, in particolare, i loro cuccioli) in modo aggressivo. Tuttavia, nella stagione degli amori, tra novembre e gennaio, i cinghiali sono noti per attaccare anche alla minima provocazione. La minaccia più grande per gli animali è rappresentata dai '''[[Cani aggressivi|cani randagi]]''' (o dai cani da pastore nelle zone rurali). Non date per scontato, però, di imbattervi in ​​bande di cani randagi aggressivi vicino al cancello di Santa Sofia o al beach club. Si trovano principalmente nelle zone rurali e nelle zone periferiche delle città. Di solito sono discreti e hanno più paura di voi di quanto voi ne abbiate di loro. La '''rabbia''' (''kuduz'') è endemica in Turchia (e in [https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/rabies gran parte del mondo]), quindi chiunque venga morso da un cane o da un altro carnivoro dovrebbe cercare cure urgenti, nonostante ciò che potrebbe esservi stato detto dal vostro hotel o da altri sconosciuti benintenzionati. Molti cani randagi che vedrete nelle città hanno delle targhette auricolari di plastica e i gatti hanno una cicatrice su un orecchio (solo una piccola cicatrice) che indica che l'animale è stato vaccinato contro la rabbia e una serie di altre malattie, sterilizzato e poi rimesso in strada, poiché questo è il trattamento più umano possibile, rispetto al tenerli in una gabbia o all'ucciderli. === Tempo atmosferico === La maggior parte della Turchia ha estati calde, con estati estremamente calde nell'entroterra sud-orientale, e sebbene nessuna parte della Turchia sia desertica, fate molta attenzione quando andate a sud e sud-est se non siete mai stati in un clima estivo caldo prima. Andateci piano i primi giorni di vacanza. È sempre un'ottima idea applicare una crema solare extra ed evitare l'alcol mentre vi abituate al caldo estivo. Tuttavia, nonostante gli stereotipi, la Turchia non è calda tutto l'anno. Gli inverni sono rigidi nelle regioni centrali e soprattutto orientali del paese e in montagna, e le parti settentrionali della Turchia (vedi regioni di Marmara e del Mar Nero) hanno un clima marittimo mite con estati calde ma non torride. === disastri naturali === La maggior parte della Turchia è soggetta a '''[[Terremoto|terremoti]]'''. Sono previste inondazioni improvvise nella regione del Mar Nero. === Polizia turistica === Esistono sezioni di '''"Polizia Turistica"''' presso i dipartimenti di polizia di Ankara, Antalya, Istanbul (a Sultanahmed) e Smirne che forniscono assistenza specifica ai turisti, dove i viaggiatori possono segnalare lo smarrimento o il furto del passaporto o qualsiasi altra attività criminale di cui potrebbero essere stati vittime. Il personale è multilingue e parla inglese, tedesco, francese e arabo. {{-}} == Situazione sanitaria == Sebbene sia sempre buona norma stipulare un'assicurazione medica prima di ogni viaggio, è comunque opportuno sapere che il [https://consistanbul.esteri.it/it/ Consolato Generale] ha concluso con la Universal Hospital Group (il più grande gruppo medico turco) un protocollo che prevede un trattamento di favore per tutti i cittadini [[italia]]ni presso gli ospedali facenti parte del predetto gruppo; a [[Istanbul]], presso l’Ospedale Tedesco in Sira Selviler Caddesi, nell'area di Taksim. L'accordo prevede l'applicazione del 45% di sconto sulle spese mediche (esclusi farmaci e cure dentali o estetiche). Si potrà per maggiori informazioni contattare il n. +90 212 293 2150 1577 che garantisce assistenza in lingua [[inglese]]. Per verificare che l'accordo sia sempre valido si può contattare il consolato italiano al +90 212 243 10 24/25. === '''Sicurezza alimentare''' === Il cibo è generalmente privo di contaminazione biologica, ma è meglio peccare per eccesso di prudenza. Preferite i locali frequentati dalla gente del posto ed evitate il cibo venduto all'aperto, almeno in estate, quando può deteriorarsi abbastanza rapidamente senza refrigerazione. Frutta e verdura fresca devono essere lavate accuratamente per rimuovere i residui di pesticidi; i prodotti biologici certificati non sono molto comuni. Alcuni ingredienti tipici dell'est, del nord-est e del sud-est, come la carne di capra o d'oca e le spezie forti, potrebbero risultare insoliti per i palati occidentali e potrebbero causare [[Diarrea del viaggiatore|diarrea]], quindi è consigliabile avere a portata di mano almeno un farmaco antidiarroico, soprattutto se si prevede di viaggiare fuori dai sentieri battuti. Un antidiarroico derivato dal lievito probiotico ''Saccharomyces boulardii'' è comunemente disponibile senza ricetta in farmacia con il marchio ''Reflor''. [[File:Anzer_yaylası-2.JPG|miniatura|Non c'è motivo di preoccuparsi della sicurezza dell'acqua in luoghi come l'altopiano di Anzer, a sud di Rize: anzi, gli abitanti degli altopiani del Ponto potrebbero offendersi se chiedete insistentemente acqua in bottiglia.]] === '''Acqua''' === L'[[acqua]] del rubinetto, compresa quella che esce dalle fontane pubbliche storiche (''çeşme'') o dalle fontane delle moschee (''şadırvan''), generalmente non è piacevole da bere; è spesso molto calcarea a causa del clima e della geologia sottostante, ed è quasi sempre fortemente clorata, eppure nessuno garantisce che sia sufficientemente sicura da bere a causa di possibili carenze nella rete di distribuzione. Quindi '''è meglio attenersi all'acqua in bottiglia''', che è facilmente reperibile e disponibile in diverse dimensioni, dai bicchieri di plastica da 0,25 litri ai barattoli da ufficio da 19 litri, con i formati da 0,5 litri e 1,5 litri più comuni. Le catene di negozi la offrono sempre a un prezzo più conveniente rispetto ai chioschi lungo la strada, ai mezzi di trasporto o ai negozi dei musei; Un prezzo equo nei supermercati nel 2022 è il volume in litri moltiplicato per 3. Tuttavia, se non resistete alla tentazione di bere un'acqua fresca dal primo venditore ambulante mentre camminate su un marciapiede caldo in un pomeriggio estivo, controllate sempre che la bottiglia abbia un'etichetta e i dettagli di produzione stampati al laser sulla parte superiore o sul tappo, altrimenti potreste ritrovarvi a bere acqua del rubinetto in una bottiglia riutilizzata. Se avete intenzione di trascorrere del tempo all'aperto, chiedete consiglio alla gente del posto sulla disponibilità di acqua dolce. Le penisole strette e rocciose (ad esempio, alcuni tratti della [[Via Licia]]) spesso non dispongono di fonti d'acqua proprio dove ne avete più bisogno. Infine, è bene essere cauti con l'acqua, ma non bisogna arrivare alla paranoia: se l'acqua che sgorga da una sorgente di montagna o da una fontana di paese ha un bell'aspetto e un buon odore, probabilmente lo è. [[File:2021-04-09_Uskudar_Haydarapasa_Numune_Hastanesi_2.jpg|miniatura|''Numune Hastanesi'' a Istanbul, uno degli stabilimenti sanitari più antichi e ininterrottamente attivi al mondo]] === '''Ospedali''' === In Turchia esistono sia ospedali privati ​​che pubblici (''hastane''). Gli ospedali privati ​​sono gestiti da associazioni, aziende e università private e offrono un livello di comfort simile a quello degli hotel. Gli ospedali pubblici sono gestiti dal Ministero della Salute e dalle università pubbliche. Tutte le città di medie e grandi dimensioni e le principali località turistiche dispongono di ospedali privati, diversi in molte città, ma in una piccola città un ospedale pubblico è la soluzione migliore. Aspettatevi folle e code negli ospedali pubblici, tranne che per le emergenze. Potrebbe anche essere negato l'accesso agli ospedali pubblici per situazioni non urgenti, o potrebbe essere richiesto il pagamento anticipato, se non si dispone di un'assicurazione sanitaria turca o di viaggio. L'assicurazione sanitaria di viaggio è altamente raccomandata perché i migliori ospedali privati ​​operano secondo il principio "chi usa paga" e le loro tariffe sono molto più elevate rispetto a quelle degli ospedali pubblici. È una questione di giudizio se includere l'evacuazione aerea nella polizza se si prevede di visitare aree rurali più remote. Nelle periferie delle città, di solito ci sono anche poliambulatori che possono curare malattie o infortuni più semplici. Nei villaggi non aspettatevi altro che piccole cliniche (''sağlık ocağı'', letteralmente "casa della salute") che hanno una disponibilità e un personale molto limitati, sebbene possano curare efficacemente disturbi semplici o  ''fornire'' anticorpi contro, ad esempio, il morso di serpente. Sulla segnaletica stradale, le indicazioni per gli ospedali sono indicate da una "H" su sfondo blu scuro [[File:Turkish_road_sign_84.jpg|20x20px]], mentre le cliniche dei villaggi sono indicate da un cartello con una mezzaluna rossa [[File:Turkish_road_sign_85.jpg|32x32px]], l'equivalente turco della croce rossa. In ogni ospedale è presente un '''pronto soccorso''' (''acil servis'') aperto 24 ore su 24. I poliambulatori suburbani non sono tenuti a fornirne uno, ma alcuni lo sono comunque. Gli ambulatori di paese hanno certamente orari di apertura molto più limitati (generalmente dalle 8:00 al tramonto). La Turchia (in particolare Istanbul e Antalya) è diventata una meta popolare per il [[turismo medico]], in particolare per interventi di chirurgia estetica come il trapianto di capelli. Sono disponibili pacchetti comprensivi di trattamento e vacanza. === '''Salute dentale''' === Le cliniche dentistiche private (''diş hekimi'') si trovano lungo le strade principali. (Ci sono anche ospedali dentistici pubblici, ma le loro liste d'attesa sono spesso lunghissime: non vorreste prenotare un appuntamento anche settimane dopo la vostra partenza dal Paese). Mentre la maggior parte dei dentisti lavora su appuntamenti programmati, potete semplicemente recarvi per le emergenze. E non preoccupatevi se avete bisogno di un appuntamento; le cliniche private sono molto più efficienti nella gestione del tempo rispetto agli ospedali pubblici. Dentifrici e spazzolini tradizionali (sia di marche locali che internazionali) possono essere acquistati nei supermercati. Per una maggiore varietà, è possibile rivolgersi alle farmacie. È consentito lavarsi i denti con l'acqua del rubinetto. [[File:Istanbul_(8274732158).jpg|miniatura|I negozi ''Aktar'' sono negozi di erboristeria tradizionali che vendono rimedi naturali, spezie, erbe essiccate, oli essenziali e prodotti biologici; hanno una lunga storia radicata nella medicina alternativa dell'era ottomana e sono famosi per le tisane, le piante medicinali e i prodotti di bellezza naturali.]] === '''Farmacie''' === Per legge, i farmaci sono venduti solo nelle farmacie (''eczane''), che sono presenti in gran numero in tutte le città e in molti paesi. Cercate le insegne spesso illuminate con una E rossa. Le farmacie sono aperte dalle 8:30 alle 18:00, tuttavia ogni città ne ha almeno una di turno notturno (''nöbetçi eczane''), e tutte le altre in città di solito ne espongono nome, indirizzo e numeri di telefono sulle vetrine. La maggior parte dei farmaci di base, compresi gli antidolorifici come ''l'aspirina'', sono venduti senza ricetta. === '''Zanzare''' === Tenere a portata di mano un repellente per [[Proteggersi dai parassiti|zanzare]] è una buona idea. Sebbene il rischio di malaria in qualsiasi parte del Paese sia ormai scomparso da tempo (ad eccezione delle aree più meridionali vicino al confine siriano, che fino agli anni '80 presentavano un rischio molto basso), le zanzare possono essere fastidiose soprattutto nelle zone costiere fuori città, comprese le località turistiche, nelle notti tra giugno e settembre. In alcune città, soprattutto quelle vicino ai delta, la popolazione di zanzare è così elevata che le persone abbandonano le strade durante il "raid delle zanzare" che si verifica tra il tramonto e un'ora dopo. I repellenti aerosol contenenti DEET (alcuni sono adatti per l'applicazione sulla pelle, mentre altri, quelli in barattoli di latta alti, servono per liberare una stanza dalle zanzare prima di andare a letto, non per l'applicazione sulla pelle, quindi scegliete con cura cosa acquistate) sono disponibili nei supermercati e nelle farmacie. Esistono anche repellenti solidi in compresse da utilizzare con i loro appositi dispositivi in ​​ambienti chiusi dotati di presa elettrica. Rilasciano nell'aria sostanze chimiche inodori che disturbano i sensi delle zanzare e impediscono loro di "trovarvi". Le compresse, insieme ai relativi dispositivi, sono reperibili anche nei supermercati e nelle farmacie. Attenzione! Non toccate le compresse a mani nude. === '''Zecche''' === Le autorità raccomandano di indossare abiti di colore chiaro, che rendano più evidente la presenza di una zecca sul corpo. Si raccomanda inoltre di indossare pantaloni lunghi anziché pantaloncini corti se si prevede di camminare in zone con erba fitta e/o alta (l'habitat abituale delle zecche). Se si vede una zecca sul corpo o sui vestiti, '''non cercate in alcun modo di estrarla,''' poiché ciò potrebbe far sì che la testa della zecca (e la sua bocca, dove trasporta il virus) rimanga conficcata nella pelle. Rivolgersi invece immediatamente all'ospedale più vicino per richiedere assistenza medica urgente. La regione costiera del Mar Nero, la regione di Marmara, le coste dell'Egeo e del Mediterraneo e l'Anatolia orientale sono generalmente considerate esenti da specie di zecche portatrici di malattie, senza vittime. Tuttavia, per essere prudenti, è consigliabile recarsi comunque all'ospedale più vicino in caso di morso di una zecca (molto probabilmente innocente). Ricordate inoltre che, se doveste recarvi nella zona a rischio sopra descritta, le zecche non sono attive in inverno. Il loro periodo di attività va da aprile a ottobre, così come il periodo di pericolo. === '''Bagni pubblici''' === Molte zone centrali dispongono di [[bagni pubblici]], ''tuvalet'' o più gentilmente ''lavabo'' ("lavandino") in turco parlato, ma è possibile trovarli tramite le ''relative'' indicazioni. Se non ne trovate uno e avete fretta, cercate il minareto più vicino: ce n'è sempre uno disponibile a lato o sotto le moschee. Una volta all'interno, cercate le indicazioni ''"Bay"'' per uomini, ''"Bayan"'' per donne e i relativi pittogrammi per indirizzarvi alla sezione corretta. Alcuni bagni pubblici sono gratuiti, ma è più probabile che vi venga richiesto di consegnare il resto all'addetto all'ingresso o ai tornelli automatici: tenete a portata di mano il resto esatto. In luoghi come Istanbul, il costo a volte viene riscosso dalla tessera dei trasporti pubblici locali, quindi è sempre una buona idea avere un po' di credito extra. La pulizia varia in modo estremo, da impeccabile a pessima, ma di solito è accettabile. La maggior parte dispone di bagni alla turca, ma sempre più ristoranti e attività lungo la strada offrono bagni con seduta, a volte con illustrazioni sulla porta della cabina che indicano il tipo di bagno. La carta igienica è raramente disponibile nei bagni pubblici, ma all'interno della cabina è sempre presente un rubinetto per lavarsi dopo. La carta igienica è comunemente reperibile a prezzi accessibili nei supermercati, con un numero variabile di rotoli per confezione, e le piccole confezioni di tovaglioli di carta, facili da usare e trasportare, sono un articolo molto apprezzato dai venditori ambulanti. === '''Prodotti per il ciclo mestruale''' === Sono ampiamente disponibili diversi tipi e modelli di assorbenti monouso. Basta dare un'occhiata ai supermercati. Tuttavia, le donne turche preferiscono gli assorbenti interni molto meno delle donne europee, quindi sono più rari. Sono disponibili solo in alcune farmacie. === '''Hammam''' === Se non ne avete mai provato uno, vi siete persi una delle esperienze più belle della vita e non siete mai stati puliti. Potete trovare la vostra pace interiore con la storia e l'acqua di un bagno (''hamam''). Scoprite gli hamam di [[Istanbul]]. {{-}} == Rispettare le usanze == Il gesto per esprimere la negazione scuotendo il capo in Turchia è l'esatto contrario: la testa va sollevata dal basso verso l'alto con un gesto secco. === Cose da fare === I turchi sono un popolo molto amichevole, educato e ospitale, a volte anche fino al limite. * Quando venite invitati in una casa turca, assicuratevi di portare un regalo. Va bene qualsiasi cosa, dai fiori ai cioccolatini, a qualcosa di rappresentativo del vostro Paese (ma non vino e altre bevande alcoliche se state per incontrare il padrone di casa o se non lo conoscete abbastanza bene, poiché molti turchi, per motivi religiosi o meno, non bevono alcolici, ed è per questo che sarebbero considerati regali inappropriati). Quando arrivate a casa, toglietevi le scarpe appena fuori o subito dentro la porta, a meno che il proprietario non vi permetta esplicitamente di tenerle. Anche in quel caso, potrebbe essere più educato togliersi le scarpe. E se desiderate davvero il loro rispetto, ringraziate il padrone di casa per l'invito e fategli i complimenti. Una volta dentro casa, non chiedete nulla perché sicuramente ve lo offrirà. Il padrone di casa farà in modo di farvi sentire a casa, quindi non approfittate della sua gentilezza. * In Turchia la gente rispetta gli anziani, quindi su un autobus, un tram, una metropolitana e altri mezzi di trasporto pubblico, i giovani vi offriranno sempre un posto a sedere se siete una persona anziana, disabile, incinta o avete bambini con voi. * È un gesto di rispetto inchinarsi leggermente (non fare un inchino completo) quando si saluta una persona anziana o in una posizione di autorità. * Provate a usare qualche frase in turco. Saranno lusinghieri se ci proverete, e non c'è motivo di vergognarsi. Capiscono che il turco è molto difficile per gli stranieri e non derideranno affatto i vostri errori; anzi, saranno felici che ci proviate, anche se potrebbero non essere sempre in grado di capire la vostra pronuncia! * Arrivare in ritardo a un incontro sociale o a una festa non è maleducato, ma è importante essere puntuali agli appuntamenti di lavoro e ad altre situazioni formali. * Stringere la mano quando si saluta e ci si congeda è molto comune in Turchia, soprattutto nelle situazioni formali. Se siete un uomo che saluta una donna, potete aspettare e vedere se è lei a stringere la mano. Anche salutare qualcuno senza stringere la mano è molto comune e accettabile, soprattutto in situazioni meno formali. In Turchia, le strette di mano non sono così decise come in Occidente; di conseguenza, una stretta troppo forte sarà considerata maleducata. Sebbene la [[Pandemia di COVID-19|pandemia di Covid]] abbia ulteriormente ridotto la frequenza di questa pratica, in situazioni informali come tra familiari e amici intimi, un bacio sulla guancia una o due volte, con o senza stretta di mano, è molto comune. Il bacio sulla guancia tra uomini è molto comune in questi ambienti e in altre situazioni informali e viene dato due volte, tranne che tra i credenti e nelle aree conservatrici. Per le persone di diversi decenni più anziane, soprattutto le donne, si può optare per un bacio sulla mano: la forma tradizionale si conclude portando la mano alla fronte. === Cose da evitare === [[File:Republic_Day_celebrations_in_Istanbul_2023_(10).jpg|miniatura|Una parata durante le celebrazioni del Giorno della Repubblica]] I turchi sanno che i visitatori solitamente non conoscono la cultura e le usanze turche e '''tendono a tollerare''' gli errori degli stranieri in questo senso. Tuttavia, ce ne sono alcuni che incontreranno la disapprovazione universale e che dovrebbero essere evitati a tutti i costi: '''Politica:''' * '''L'articolo 301''' del Codice penale turco proibisce la "denigrazione pubblica" del Paese, delle istituzioni governative turche, dell'esercito turco, della polizia turca o degli eroi nazionali turchi. Tale comportamento è punibile con '''una pena detentiva fino a due anni'''. Ciò che costituisce denigrazione pubblica è definito in modo ampio dalle autorità. In parole povere, astenetevi dal fare commenti negativi sul Paese. * '''L'articolo 299''' del Codice penale turco proibisce di insultare il presidente, un reato punibile con una '''pena detentiva fino a quattro anni'''. Dalla presidenza di Erdoğan, la legge è stata utilizzata per perseguire migliaia di persone. * '''Patriottismo e nazionalismo''' sono i pilastri della cultura turca. Parlare con affetto del proprio Paese può essere un modo per rompere il ghiaccio e conquistare nuovi amici; parlarne male, invece, no. Se lo si desidera, si può parlare del proprio Paese, purché non si renda la discussione competitiva. * Evitate di discutere del '''[[genocidio armeno]], del separatismo curdo, del conflitto del Nagorno-Karabakh o della questione di [[Cipro del Nord|Cipro]]'''. Sono argomenti estremamente delicati e vanno assolutamente evitati. Alcuni turchi sono stati perseguiti per aver semplicemente riconosciuto il genocidio armeno. '''Simboli:''' * Non deridete o imitate l''''inno nazionale turco''': i turchi si offenderanno. * Non profanate o usate in modo inappropriato la '''bandiera turca'''; non solo offenderà i turchi, ma è un reato punibile fino a '''tre anni di carcere.''' Se siete un collezionista di bandiere e state pensando di aggiungere una bandiera turca alla vostra collezione, assicuratevi di ''trattarla sempre con cura''. * '''I turchi non sono né arabi, né persiani, né greci''': tenetelo a mente quando conversate con la gente del posto. [[File:Whirling_Dervish_(224083915).jpeg|miniatura|Dervisci rotanti di Beyoğlu]] '''Religione:''' * Sebbene la Turchia sia un paese a maggioranza musulmana, per legge è uno stato laico. La maggior parte dei turchi ha una fede religiosa piuttosto rilassata. * In alcune città conservatrici, durante il [[Viaggiare durante il Ramadan|Ramadan]], è opportuno astenersi dal mangiare, bere, fumare o masticare in pubblico. '''Violazioni delle usanze sociali e dell'etichetta:''' * Non soffiatevi il ​​naso durante i pasti, nemmeno con discrezione. È considerato estremamente maleducato. * Non stuzzicatevi i denti durante i pasti, nemmeno con discrezione. È considerato estremamente maleducato. * Non tenete i piedi sollevati quando siete seduti e cercate di non mostrare la pianta dei piedi a nessuno. È considerato maleducato. * Non puntate il dito contro qualcuno, nemmeno con discrezione. È considerato maleducato. * Non masticate gomme mentre si conversa o in occasioni pubbliche. È considerato estremamente maleducato. * Non toccate nessuno senza permesso, soprattutto le donne. Anche se le persone sono molto sensibili per cultura. * Non abbracciate o dare pacche sulla schiena a qualcuno, soprattutto in situazioni e occasioni formali e con qualcuno che avete appena incontrato e/o che non conoscete abbastanza bene. * Non usate parolacce durante una conversazione o mentre parlate da solo in pubblico o tra amici. È considerato estremamente maleducato. * L'ubriachezza in pubblico (soprattutto quella rumorosa e molesta) non è assolutamente gradita ed è anzi disapprovata, soprattutto nelle zone più conservatrici del Paese. I turisti ubriachi possono anche attirare l'attenzione dei [[borseggiatori]]. Tuttavia, ciò che non è assolutamente tollerato, soprattutto dalla polizia, è quando l'ubriachezza è accompagnata da aggressività fisica verso altre persone, ciò può comportare una multa e, se ripetuta, una multa più pesante e/o una visita alla stazione di polizia (se si è turisti, si può arrivare all'espulsione dal Paese). * Alcuni gesti comuni nell'[[Europa occidentale]] sono considerati espressioni maleducate in Turchia. Le persone tendono a essere tolleranti se vedono che siete uno straniero. Sanno che probabilmente lo state facendo inconsciamente, ma se prendete il tempo di tenerlo a mente, non avrete malintesi. Ad esempio fare una "O" con il pollice e l'indice (come per dire "OK!") è maleducato perché state facendo il gesto di un buco, che ha connotazioni che rimandano all'omosessualità nella psiche turca. Evitate di schioccare la lingua. Alcune persone lo fanno inconsciamente all'inizio di una frase. È un gesto di congedo. Anche il gesto del "ti ho preso il naso", che si fa chiudendo il pugno e mettendo il pollice tra l'indice e il medio, è considerato l'equivalente del dito medio in Turchia. * A meno che non siano loro a porgervi la mano per primi, non provate a stringere la mano a un musulmano devoto (il velo è un chiaro segno distintivo per una donna, così come le varie combinazioni di una calotta cranica e una barba folta, quella non hipster, per gli uomini), soprattutto se siete del sesso opposto. * Alcune persone anziane potrebbero sentirsi tristi se non le baciate la mano, soprattutto durante le festività religiose, se le conoscete già. === Altre cose da tenere d'occhio === * Le coppie straniere che mostrano affezioni in pubblico sono ancora in grado di sconvolgere i Turchi persino ad [[Istanbul]]. Le coppie turche non si tengono per mano e tanto meno si baciano in pubblico. Le manifestazioni pubbliche di affetto nelle grandi città e nelle località turistiche sono tollerate, ma potrebbero attirare sguardi indiscreti da parte del pubblico. Nelle zone rurali, invece, sono mal viste e vanno evitate. I viaggiatori gay e lesbiche dovrebbero evitare qualsiasi segno esteriore di affetto, poiché ciò attirerebbe sicuramente sguardi indiscreti da parte del pubblico. Tuttavia, le manifestazioni di affetto palesi, indipendentemente dall'orientamento sessuale, sono considerate inappropriate. * Evitate di urlare o parlare ad alta voce in pubblico. Parlare ad alta voce è generalmente considerato maleducato, soprattutto sui mezzi pubblici. Parlare al cellulare sui mezzi pubblici non è considerato maleducato, ma normale, a meno che la conversazione non sia troppo "privata". * Non è così comune per i turchi sorridere. Evitate di sorridere a uno sconosciuto, perché se lo fate, molto probabilmente non vi risponderà a tono e vi considererà strano. Sorridere in Turchia agli sconosciuti in pubblico non è consuetudine e potrebbe essere considerato inappropriato. Sorridere è tradizionalmente riservato a familiari e amici; sorridere a uno sconosciuto potrebbe essere considerato strano, come se lo stesse prendendo in giro e ci fosse qualcosa che non va nei suoi vestiti o nei suoi capelli. *Si dovrebbe evitare di circolare in pantaloncini corti in città. Anche una camicia a maniche corte può essere giudicata sconveniente. Fuori dai centri balneari non è consigliabile fare il bagno in costumi succinti. In genere le famiglie turche si recano sulle spiagge non attrezzate per il picnic ma non fanno il bagno. === Moschee === [[File:Konya_Mevlana_Museum_from_park_2573.jpg|miniatura|Museo Mevlana, [[Konya]]]] Nelle moschee è obbligatorio indossare un abbigliamento decoroso. Questo significa che nessuno deve avere spalle e gambe scoperte, e le donne devono coprire i capelli. Se non avete un indumento adatto, spesso potete prendere in prestito un foulard all'ingresso. Non dovete preoccuparvi di indossare un velo integrale; avvolgere i capelli con ''nonchalance'' è sufficiente. In caso di dubbi, lasciate che la gente del posto vi aiuti. Prima di entrare in una moschea, è necessario togliersi le scarpe. All'ingresso sono presenti sportelli o cassette di sicurezza per depositare le scarpe, e alcune moschee forniscono sacchetti di plastica riutilizzabili per trasportarle. Lo stesso '''codice di abbigliamento''' si applica ai santuari dei santi islamici, a meno che il sito non sia ufficialmente un museo. Le moschee nelle zone turistiche, che ospitano in qualsiasi momento un numero di visitatori pari a quello dei fedeli, sono spesso più rilassate. Nonostante qualche turista che non rispetti il ​​dress code, è comunque meglio vestirsi in modo sobrio e seguire tutte le procedure tradizionali quando si entra in moschee, tombe e altri luoghi di culto, non solo perché è obbligatorio, ma anche come segno di rispetto. Durante la preghiera, i fedeli generalmente si dispongono nelle prime file delle moschee; rimanete indietro e mantenete il silenzio. Durante la preghiera del venerdì a mezzogiorno, la più frequentata, potrebbe esservi richiesto di lasciare la moschea per motivi di spazio: niente di personale. Vi sarà consentito rientrare non appena i fedeli saranno usciti dal cancello. A differenza di altre culture mediorientali, mangiare, bere (tranne forse l'acqua), fumare (un assoluto divieto), parlare o ridere ad alta voce e dormire o semplicemente sdraiarsi all'interno delle moschee sono cose disapprovate nella cultura turca. Le manifestazioni pubbliche di affetto sono decisamente tabù. Alcune moschee pubblicano orari di apertura ufficiali, ma in genere sono più brevi dell'orario effettivo di apertura al pubblico. Si tratta quindi più di raccomandazioni che di regole fisse. Le chiese possono avere requisiti di abbigliamento diversi a seconda della confessione, ma vestirsi come se si andasse a visitare una moschea è molto utile. Lo stesso vale per le sinagoghe. === Viaggiatori gay e lesbiche === [[File:21._İstanbul_Onur_Yürüyüşü_Gay_Pride_(37).jpg|miniatura|Giorno dell'orgoglio a Piazza Taksim]] La Turchia è considerata '''generalmente sicura''' per i viaggiatori gay e lesbiche, e la violenza diretta contro gli omosessuali è piuttosto rara. Rivelare apertamente il proprio orientamento sessuale, tuttavia, è probabile che attiri sguardi e mormorii in molte regioni. Inoltre, non esistono leggi contro l'omosessualità in Turchia, ma le relazioni omosessuali non sono riconosciute dal governo né accettate dalla maggior parte della società. La Turchia è quindi più conservatrice in materia LGBT rispetto alla maggior parte dell'Europa occidentale e centrale, sebbene più liberale rispetto ai paesi arabi. Un po' di cautela sarà utile al di fuori delle grandi città e delle località turistiche. === Etichetta aziendale === I turchi prendono molto sul serio i rapporti d'affari. Se un imprenditore turco è interessato a fare affari con voi, potrebbe contattarvi ripetutamente, spesso fino al punto di irritarvi. Cercate di non lasciarvi infastidire da questo. I turchi generalmente preferiscono fare affari con chi conoscono e rispettano. Il vostro successo in Turchia dipende dalla capacità di costruire relazioni personali e di presentare le cose in modo coerente. Quando si incontrano controparti commerciali turche, è consuetudine fare due chiacchiere prima di discutere di questioni di lavoro. Una chiacchierata sul Paese è gradita e apprezzata. I turchi, in generale, possono essere '''negoziatori incredibilmente ostici'''. Le trattative possono essere dolorosamente lente e lunghe, ed è abbastanza comune per i turchi iniziare dagli estremi per valutare le risposte. Siate pazienti, calmi e rilassati. Cercate di non lasciarvi facilmente frustrare. === Fumo === [[File:Hagia_Sophia_2022_13.jpg|miniatura|La shisha (''narghilè'') è in realtà più turistica. La gente del posto non la fuma molto...]] Tutte le sigarette, '''ad eccezione''' delle sigarette elettroniche, sono vendute liberamente e sono ancora relativamente economiche secondo gli standard occidentali. Sebbene molti turchi fumino, si sta diffondendo una crescente consapevolezza riguardo al fumo e il numero di fumatori sta diminuendo lentamente ma costantemente; inoltre, il rigido divieto di fumo introdotto viene sorprendentemente applicato. Fumare in presenza di qualcuno che non fuma in un luogo pubblico richiede il suo permesso. Se a qualcuno non piace il fumo, vi chiederà di non fumare o tossirà, poi si fermerà e si scuserà. Questo è ciò che fanno i locali. Se venite invitati a casa di qualcuno, non fumate a meno che non lo faccia per primo l'ospite; solo allora potrete chiedergli il permesso di fumare. ==== Divieto di fumo ==== È '''vietato fumare nei luoghi pubblici''' (ad esempio aeroporti, stazioni della metropolitana e stazioni ferroviarie coperte, scuole, università, edifici amministrativi, in tutti i luoghi di lavoro, sale da concerto, teatri e cinema) e sui mezzi pubblici (aerei, traghetti, treni, treni suburbani, metropolitane, tram, autobus, minibus e taxi). È vietato fumare negli stadi, le uniche aree all'aperto in cui questo divieto è esteso. È un reato punibile con una multa. È vietato fumare anche nei ristoranti, bar, caffè, sale da tè tradizionali e nei restanti luoghi pubblici con aria condizionata, inclusi grandi magazzini e ristoranti dei centri commerciali; e non ci sono eccezioni, poiché sono vietate anche le aree interne per non fumatori. Oltre a una multa per i fumatori, è prevista una multa salata per i proprietari, che non applicano correttamente il divieto, ed è per questo che viene applicato rigorosamente da questi esercizi. A Istanbul, soprattutto nelle zone non turistiche, alcuni bar/ristoranti/locali musicali e persino luoghi di lavoro vi porteranno un posacenere, poiché ci saranno molte persone che fumano all'interno. Nonostante un cartello sul muro lo vieti, molti ritengono che sia a discrezione dei proprietari/lavoratori dell'edificio. Tuttavia, i bar/ristoranti/locali musicali nelle zone turistiche (ad esempio [[Beyoğlu]], [[Sişli]] ecc.) vengono costantemente "incursi" (e in caso di violazioni – non solo per violazione del divieto di fumo – multati pesantemente) dalla ''zabıta'' (funzionario comunale), quindi questi locali oseranno molto meno osare violare i divieti. Sebbene tali "incursioni" possano essere sconcertanti per i turisti, i clienti non saranno interessati, poiché la ''zabıta'' non emette multe: al massimo, in caso di gravi violazioni, verrà chiesto loro di lasciare il locale. Tuttavia, il divieto di fumo viene apertamente violato negli edifici dell'amministrazione pubblica, dove i dipendenti pubblici sembrano pensare di essere in qualche modo al di sopra della legge. Fuori dalle città e dalle località turistiche, il divieto di fumo è applicato meno rigidamente nelle piccole città e nei villaggi, quasi mai, perché la polizia municipale (''zabıta'') raramente si reca in questi luoghi per farlo rispettare e multare, il che porta alcuni esercizi e i loro clienti a ignorarlo, ma anche lì è comunque meglio rispettare il divieto di fumo meno applicato. Sebbene fumare sia severamente vietato sui mezzi pubblici, vedrete alcuni tassisti fumare nei loro taxi, che sono anch'essi soggetti al divieto di fumo, ma sono l'unico mezzo di trasporto pubblico in cui questo divieto viene apertamente violato. Quando salite sul taxi, chiedete semplicemente al tassista di non fumare, e lui vi obbedirà gentilmente: la maggior parte di loro spegnerà immediatamente la sigaretta non appena vede un cliente che li ferma o si avvicina. {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === [[File:Grand_Post_Office_Ptt.jpg|miniatura|Il Grande Ufficio Postale di Istanbul]] Gli '''uffici postali''' sono riconoscibili dalle insegne gialle e nere ''delle PTT''. Lettere e cartoline devono essere consegnate a un ufficio postale, poiché le cassette postali per strada sono rare (e non c'è garanzia che vengano svuotate, anche se ne si vede una). Tuttavia, le Poste Turche (PTT) stampano alcuni bellissimi francobolli. Il sito web delle PTT ha una [https://www.ptt.gov.tr/en sezione in inglese]. Gli uffici postali principali nelle città sono aperti dalle 8:30 alle 20:30, mentre gli uffici postali nelle città e gli uffici postali più piccoli nelle città sono solitamente aperti dalle 8:30 alle 17:30 e a volte chiusi per pranzo. '''''Poste restante''''' (consegna generale) devono essere inviate a un indirizzo nel seguente formato: nome completo ufficiale del destinatario (poiché al destinatario verrà richiesto un documento d'identità, un passaporto o qualsiasi altro documento che possa dimostrare che è il destinatario effettivo) + ''POSTRESANTE'' + nome del quartiere/quartiere/distretto se in una città con più di un ufficio postale o nome della città in cui si trova l'ufficio postale e codice postale (se noto, non obbligatorio, generalmente disponibile all'ingresso o sui muri interni dell'ufficio postale) e nome della provincia in cui si trova il quartiere/città dell'ufficio postale. Il destinatario potrebbe dover pagare una piccola commissione al momento della ricezione della posta. Non aspettatevi che l'ufficio postale conservi la posta per più di tre giorni lavorativi. Evitate di ricevere pacchi internazionali con un valore dichiarato superiore a 150 EUR, poiché potrebbero verificarsi notevoli problemi con la dogana. === Telefonia === {{Nota|titolo=Il vostro telefono potrebbe essere bloccato se utilizzate una scheda SIM locale non registrata|dim-testo=95%|contenuto=I telefoni cellulari stranieri senza registrazione IMEI verranno bloccati dopo 120 giorni. Questo accade solo se si utilizza una scheda SIM turca. I telefoni con una scheda SIM straniera non sono interessati dal blocco. [http://www.turkeytravelplanner.com/details/Communications/registering%20mobile%20phones%20in%20turkey.html Questo sito web] spiega come registrare il proprio telefono cellulare in Turchia. Se si prevede di rimanere a lungo termine in Turchia, è possibile pagare la quota di registrazione o acquistare un nuovo telefono in Turchia.|allineamento=sinistra}} Sebbene non siano più comuni come un tempo, '''i telefoni pubblici a pagamento''' si trovano ancora ai lati delle piazze centrali e delle strade principali di città e paesi, nonché attorno agli uffici postali (''PTT''), soprattutto lungo le loro mura esterne. Con l'eliminazione delle vecchie schede magnetiche, i telefoni pubblici ora funzionano con schede ''Telekom'' con chip, disponibili in tagli da 30, 60 o 120 e reperibili presso gli uffici postali, le edicole e le tabaccherie. (Tuttavia, i numeri di emergenza possono essere chiamati senza scheda o altro da questi telefoni.) È anche possibile provare la carta di credito su questi telefoni, anche se potrebbe non funzionare. Tutti i telefoni nelle cabine hanno istruzioni e menu in turco e inglese, molti anche in tedesco e francese. In alcuni chioschi e negozi sono disponibili anche telefoni in cui si paga in contanti dopo la chiamata. Per individuarli, cercate le insegne ''"kontürlü telefon"''. Questi telefoni sono però più costosi di quelli esposti nelle cabine. Si stima che circa il 98% della popolazione turca viva all'interno delle aree di copertura dei tre operatori '''di telefonia mobile''' turchi, e praticamente tutti ne hanno uno. Gli operatori di telefonia mobile della maggior parte dei Paesi hanno accordi di roaming con una o più di queste aziende. Le schede SIM prepagate per cellulari hanno visto un aumento significativo dei prezzi (a causa dell'inflazione). È possibile acquistarne una in aeroporto all'arrivo a prezzi notevolmente gonfiati. In alternativa, è possibile acquistarne una presso i numerosi punti vendita di Istanbul o di altre grandi città. Tra gli operatori figurano [https://www.vodafone.com.tr/ Vodafone], [https://www.turkcell.com.tr/ Turkcell] o [https://www.turktelekom.com.tr/en/ Türk Telekom]. Per i pacchetti Internet mobile, vedere di seguito. Ecco un rapido elenco dei '''prefissi''' di alcune delle principali città e località di interesse turistico: {{Lista su Colonne|2| * '''212''' &#x2014;&nbsp;[[Istanbul]] - Lato europeo * '''216''' &#x2014;&nbsp;[[Istanbul]]-[[Lato asiatico di Istanbul|lato asiatico]] e [[Isole dei Principi]] * '''224''' &#x2014;&nbsp;[[Bursa]] e [[Uludağ]] * '''232''' &#x2014;&nbsp;[[Smirne]] e [[Çeşme]] * '''242''' &#x2014;&nbsp;[[Adalia|Antalya]], [[Alanya]], [[Kemer]] e [[Kaş]] * '''252''' &#x2014;&nbsp;[[Muğla]], [[Bodrum]], [[Marmaris]] e [[Fethiye]] * '''256''' &#x2014;&nbsp;[[Aydın]] e [[Kuşadası]] * '''258''' &#x2014;&nbsp;[[Denizli]] e [[Pamukkale]] * '''286''' &#x2014;&nbsp;[[Çanakkale]] e [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] * '''312''' &#x2014;&nbsp;[[Ankara]] * '''332''' &#x2014;&nbsp;[[Konya]] * '''384''' &#x2014;&nbsp;[[Nevşehir]] e la maggior parte della [[Cappadocia]] (anche se alcune note città della Cappadocia che fanno parte della provincia di [[Aksaray]] hanno '''382''' come prefisso) }} I prefissi telefonici vengono utilizzati quando si chiama da un telefono cellulare o da fuori area. Aggiungere "0" al prefisso quando non si utilizza il prefisso internazionale, ad esempio quando si chiama da un telefono fisso in un'altra parte del Paese. I numeri dei cellulari iniziano con 5xx al posto del prefisso. Questo prefisso viene sempre utilizzato, anche quando si chiama localmente o da un telefono con lo stesso prefisso. I numeri che iniziano con '''0800''' sono gratuiti, mentre quelli che iniziano con '''0900''' sono servizi a pagamento. I numeri a 7 cifre che iniziano con '''444''' (utilizzati principalmente dalle aziende) sono addebitati come chiamate locali ovunque vengano chiamati in Turchia. '''Per le chiamate internazionali''' dalla Turchia, comporre '''00''' prima del prefisso internazionale. Per le chiamate in Turchia, il prefisso internazionale da anteporre al prefisso della città e al numero di telefono è '''90''' . === Internet === Sebbene non siano più così diffusi come lo erano tra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000, gli '''''internet café''''' o ''net café'' sono ancora presenti in numero ragionevole nelle città e nei paesi. In effetti, ogni grande città ne ha almeno uno. Tutti dispongono di buone connessioni DSL e, a volte, di stampanti. La maggior parte, se non tutti, di questi internet café dispone anche di masterizzatori CD, disponibili a pagamento. Tutti gli operatori di telefonia mobile vendono schede SIM e pacchetti dati ai turisti (ricordatevi di portare il passaporto): * Turkcell, il più grande operatore di telefonia mobile. * Vodafone * Türk Telekom, precedentemente chiamata Avea ==== Censura ==== Alcune pagine web sono bloccate per ordine del tribunale. La maggior parte degli internet café aggira questi blocchi con trucchi nelle impostazioni proxy. Wikivoyage '''non''' è bloccato dal 2023, ma se potete, scaricate le versioni offline delle guide più rilevanti prima del vostro viaggio, in formato PDF o tramite [https://osmand.net/ OsmAnd], con cui puoi ottenere tutte le guide di Wikivoyage in un unico download (solo per Android - [https://kiwix.org/en/ Kiwix] è disponibile su iPhone). Potete anche utilizzare una VPN o Tor per aggirare i blocchi. ==== Wifi ==== * Ogni '''hotel''' ha il proprio Wi-Fi. Tuttavia, alcuni hotel più vecchi non utilizzano ancora la sicurezza mista WPA2/WPA3, quindi il vostro telefono moderno potrebbe giustamente obiettare che il loro Wi-Fi non è sicuro e rifiutarsi di connettersi a meno che non lo obbligate. * Ogni '''bar, bistrot e ristorante''' condivide la propria connessione Internet con i propri ospiti. Anche i piccoli ristoranti ora hanno accesso a Internet. Stabilità e velocità dipendono da dove vi trovate e dal tipo di bar, bistrot o ristorante. Starbucks, Nero, ecc., in genere hanno una connessione Wi-Fi stabile, a meno che non siano molto affollati. Se vi trovate in ​​uno Starbucks, tutto ciò che dovete fare è connettere il dispositivo e compilare alcune informazioni di base per la verifica. Dopodiché, siete pronti per partire. E se vi trovate in ​​un altro ristorante o bar, potete semplicemente chiedere al cameriere di ottenere SSID e password. * '''La maggior parte dei comuni offre il Wi-Fi pubblico''' gratuito, principalmente nei centri cittadini e nelle piazze. Tutto ciò che dovete fare è (ovviamente quando vi trovate nei pressi di uno di questi centri) registrare il vostro ID tramite il cellulare e riceverete una password di accesso. * È possibile '''noleggiare un hotspot Wi-Fi mobile''' durante il vostro soggiorno in Turchia. Funziona con connessione 4G in tutto il Paese e consente di connettere fino a 10 dispositivi contemporaneamente. Questi dispositivi tascabili possono essere facilmente prenotati online. Esistono numerose aziende internazionali che noleggiano hotspot mobili. Una delle più note è [https://www.rentnconnect.com/ Rent'n Connect]. {{-}} == Tenersi informati == Molti sono i '''quotidiani''' pubblicati in Turchia. Di seguito sono riportati i più importanti: * [http://www.hurriyet.com.tr/english/ Hurriyet] – Uno dei principali quotidiani disponibile on line anche in versione inglese * [http://www.radikal.com.tr/ Radikal] * [http://www.sabah.com.tr Sabah] – Un quotidiano molto ben informato ma disponibile solo in turco. * [http://www.iha.com.tr/ Ihlas News Agency] – Agenzia stampa con una versione in inglese. La '''radio''' TRT-3 trasmette in FM brevi notiziari anche in lingua [[inglese]]. {{-}} {{Quickfooter|Stato | Continente = Asia | Continente2 = Europa | Regione continentale = Medio Oriente | Livello = 2 }} 33sdca8fl1mkwmi1ftz1szv6ikmr30g 924796 924794 2026-04-23T14:49:09Z Codas 10691 /* Cambio valuta */ 924796 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCountry | Banner = Turkey banner Suleymaniye Mosque.jpg | DidascaliaBanner = Dal cortile della moschea di Solimano a Istanbul | Immagine = Rock tombs (1091851058).jpg | Didascalia = Tombe licie scavate nella roccia. | Localizzazione = Turkey in its region.svg | Capitale = [[Ankara]] | Governo = Repubblica Parlamentare | Abitanti = 84.680.273 <small>(stima 2022)</small> | Lingua = [[Turco]] | Religione = Islam (92%), ateismo (6%), altro (2%) <small>(2021)</small> | Elettricità = 220V/50Hz (presa europea) | Fuso orario = UTC+2 | Prefisso = +90 | TLD = .tr | Sito = [https://goturkiye.com/ Sito del Turismo] | Lat = 38.97361 | Long = 35.20161 }} '''Turchia''' (''Türkiye'') è una nazione [[Europa mediterranea|mediterranea]], nella zona sud-ovest dell'[[Asia]] e con una piccola porzione in [[Europa]] (''[[Tracia orientale]]''), al di là del Mar di Marmara e degli stretti del Bosforo e dei Dardanelli. == Da sapere == La Turchia è un paese bicontinentale: un luogo comune spesso ripetuto sulla Turchia è che sia '''il ponte tra Europa e Asia'''. Questo è vero non solo geograficamente, ma anche culturalmente, e molti turchi apprezzano la loro identità europea e asiatica allo stesso modo. Pertanto, la Turchia è la destinazione "''esotica, ma con un tocco di originalità''": molti viaggiatori troveranno un'affascinante novità in ogni angolo, ma allo stesso tempo proveranno una sensazione di confortante familiarità, indipendentemente dalla direzione o dalla distanza da cui provengono. Aggiungete al mix il leggendario calore dei turchi nei confronti dei visitatori e avrete un'idea. Dallo skyline di Istanbul, costellato di cupole e minareti, alle antiche rovine lungo le [[Regione dell'Egeo|coste occidentali]] e [[Turchia mediterranea|meridionali]], fortemente frastagliate sullo sfondo roccioso della [[Licia]] e ampie e soleggiate della [[Panfilia]], fino alle fredde e remote montagne dell'Est, la Turchia offre una vasta gamma di destinazioni. Le scatenate "party di schiuma" di [[Bodrum]] trovano spazio nelle città dal sapore mediorientale dell'[[Anatolia sudorientale]], nello stesso Paese. Le lussureggianti e nebbiose montagne del [[Regione del Mar Nero orientale|Mar Nero orientale]] sono a poche ore di distanza dai vasti paesaggi stepposi dell'[[Anatolia centrale]]. Ce n'è quindi per tutti i gusti, che si viaggi con un budget limitato in autostop o a bordo di uno yacht multimilionario. La Turchia ospita due delle '''[[sette meraviglie del mondo antico]]''' (il Museo di Alicarnasso a [[Bodrum]] e il Tempio di Artemide a [[Efeso]]). Si ritiene inoltre che siano i luoghi di nascita (come Babbo Natale a [[Demre]] e Abramo a [[Urfa]]) e di morte (come Annibale a [[Gebze]] e Giosuè a [[Beykoz]]) di alcuni personaggi storici. === Cenni geografici === [[File:Antalya. Lower Düden Waterfall.jpg|thumb|left|Cascate vicino ad Adalia (''Antalya'')]]La Turchia è lambita dal Mar Nero a Nord, dal mare Egeo ad ovest e dal Mediterraneo a sud. La parte europea confina a Nord con la [[Bulgaria]] e ad ovest con la [[Grecia]]. La zona asiatica confina a nordest con [[Armenia]], [[Azerbaigian]] e [[Georgia]], a sud con [[Siria]] e [[Iraq]] e ad est con l'[[Iran]] La parte orientale del paese è prevalentemente montuosa ed è occupata da catene montuose che vanno da est ad ovest: i Monti del Ponto (''Karadeniz Sıradağları'') a nord e i Monti del Tauro a sud. La massima altitudine è raggiunta dal monte Ararat (5165 m). Le coste del paese sono coperte da foreste dense, soprattutto nella parte orientale della costa del Mar Nero. In Turchia nascono sia il Tigri che l'Eufrate. La Turchia occupa una superficie di poco più di 750.000 km², più del doppio di quella della [[Germania]]. In termini di '''varietà del territorio''' e in particolare di diversità della flora, la Turchia presenta le caratteristiche di un piccolo continente. Ad esempio, nel paese si trovano circa 10.000 specie vegetali (rispetto alle circa 13.000 in tutta Europa), una su tre delle quali è endemica in Turchia. Infatti, entro i confini della città di Istanbul si trovano più specie vegetali autoctone che in tutto il [[Regno Unito]]. Sebbene molti conoscano il ricco patrimonio archeologico della Turchia, essa possiede una gamma altrettanto preziosa di ecosistemi: torbiere, brughiere, steppe e pianure costiere. La Turchia possiede numerose foreste (circa un quarto del territorio) ma, cosa altrettanto importante, circa metà del paese è un paesaggio seminaturale che non è stato completamente rimodellato dall'uomo. === Quando andare === [[File:Ayder Tableland - Black Sea, Turkey.jpg|miniatura|[[Ayder]], [[Rize]]]] Il clima in Turchia viene spesso descritto (in modo piuttosto semplicistico e impreciso) come mediterraneo, e questo richiama alla mente l'immagine di estati soleggiate e calde e mari caldi. La realtà la questione è un po' più complicata. Mentre la maggior parte delle coste meridionali e occidentali della Turchia corrisponde abbastanza bene a questa descrizione, la maggior parte della Turchia non lo fa. Infatti, le coste settentrionali sono abbastanza piovose da ospitare foreste pluviali temperate, con le rigogliose foreste Eusino-Colchiche che si estendono da [[Istanbul]] settentrionale (vedi Foresta di Belgrado) fino alla [[Georgia]]. Nel frattempo, le regioni continentali interne, soprattutto a est, possono diventare ''brutalmente'' fredde, con temperature che si avvicinano ai -40 °C durante le notti più fredde dell'inverno. Tenendo a mente queste informazioni, è molto importante pianificare di conseguenza. ==== Costa del Mar Nero ==== Le zone costiere del '''[[Mar Nero]]''' hanno un '''clima oceanico''', simile a quello dell'[[Europa occidentale]], anche se la costa del Mar Nero è molto più piovosa. Le estati sono tiepide, a meno che non spirino venti provenienti dal bassopiano sarmatico, indiretti responsabili di forti acquazzoni e quindi dal rischio di inondazioni e frane. L'inverno può variare da mite a freddo, ma è generalmente freddo con lunghi periodi di pioggia e brevi intervalli di sole. La neve nella regione è occasionale e cade quasi tutti gli inverni. Fate attenzione se decidete di scalare le montagne, perché possono verificarsi nevicate intense. ==== Regione di Marmara ==== [[File:Teleferik,_Uluda%C4%9F.jpg|miniatura|[[Uludağ]], [[Bursa]]]] Anche le zone costiere del '''Mar di Marmara''', tra cui Istanbul, hanno un clima oceanico, ma sarebbe più corretto definirlo '''clima oceanico con estate secca''', simile a quello di zone come il Pacifico nord-occidentale. Gli inverni di Marmara sono probabilmente il periodo più difficile per una vacanza nel Paese, fatta eccezione forse per le località continentali della Turchia orientale. Pur non essendo brutalmente freddi, sono assolutamente insopportabili, con quasi 20 giorni di pioggia al mese (anche se la maggior parte degli abitanti del posto potrebbe trovare il termine "sofferenza" più appropriato). Le estati sono molto calde a Istanbul e torride nella Marmara meridionale, ma a differenza della regione del Mar Nero, tutta la regione è relativamente meno piovosa durante l'estate, pur con alti livelli di umidità. In questa regione la neve è occasionale, ma cade ogni inverno e può influire sulle condizioni stradali, soprattutto nelle zone relativamente montuose. ==== Coste dell'Egeo e del Mediterraneo ==== [[File:Alanya_dockyard_and_beach-totervo.jpg|miniatura|[[Alanya]], [[Antalya]]]] Le zone costiere del '''Mediterraneo e dell'Egeo hanno un clima''' tipicamente mediterraneo, simile a quello della Central Valley in [[California]], di [[Adelaide (Australia)|Adelaide]] in Australia e, naturalmente, del resto del bacino del Mediterraneo. Le estati sono calde e secche, con temperature che raggiungono regolarmente i 35°C. Gli inverni sono miti, con occasionali temporali che possono essere anche piuttosto intensi. In questa regione la neve è rara, fatta eccezione per [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]], dove sono tipici alcuni periodi nevosi. ==== Regioni interne ==== [[File:END-IMG_5141-Edit1.jpg|miniatura|Sarıkamış, [[Kars]]]] '''Le regioni interne''' hanno generalmente un '''clima continentale''', con estati calde e secche (previste temperature intorno ai 30 °C di giorno, salvo diversa indicazione) e inverni freddi e nevosi (previste temperature intorno agli 0 °C di giorno, salvo diversa indicazione). Le differenze individuali all'interno di queste regioni sono troppo numerose e troppo complesse per essere illustrate in questa sede; tuttavia, ci sono avvertenze generali che possono essere utili. * Le estati nella parte sud-orientale del paese e vicino alle valli interne della costa egea possono essere molto calde, con temperature medie diurne vicine o superiori ai 35°C. * Anche gli inverni nella parte orientale del paese possono essere molto freddi, con temperature notturne che scendono regolarmente sotto i -18°C. * Nelle zone interne la primavera è la stagione dei temporali e le tempeste più violente possono sicuramente rappresentare un problema. === Cenni storici === Esistono prove che il letto del [[Mar Nero]] fosse un tempo una pianura abitata prima di essere inondato in epoca preistorica dall'innalzamento del livello del mare. Il monte Ararat (''Ağrı Dağı''), con i suoi 5.165 m è il punto più alto della Turchia e il leggendario luogo di approdo dell'Arca di Noè, all'estremità orientale del paese. L'area che oggi costituisce la Turchia ha fatto parte di molti dei più grandi imperi del mondo nel corso della storia, come gli '''[[Ittiti]] '''e i '''Frigi'''''.'' La città di '''[[Troia]]''', notoriamente distrutta dai [[Grecia|Greci]] nell’''Iliade'' di Omero, è sempre stata associata all'ingresso dello stretto dei [[Çanakkale|Dardanelli]] nell'Anatolia nord-occidentale. L'area sarebbe poi diventata parte dell'[[Impero romano|'''Impero''' '''Romano''']]. Una delle citazioni più famose della storia, "''Veni, vidi, vici''", fu pronunciata da Giulio Cesare durante le sue conquiste anatoliche. Successivamente, la regione divenne parte dell'Impero Romano d'Oriente ([[Impero bizantino|'''impero''' '''bizantino''']]) dopo la divisione dell'Impero Romano in due, con Costantinopoli (oggi [[Istanbul]]) come capitale. L'anno 1071 segnò l' ingresso dei '''Selgiuchidi'''/Turchi in Anatolia. Dopo che l'Impero Selgiuchide turco sconfisse le forze dell'Impero Bizantino nella Battaglia di Manzicerta, il processo fu accelerato, e il Paese venne chiamato "Turchia" in [[Europa]] già dal XII secolo. La dinastia Selgiuchide controllò la Turchia finché il paese fu invaso dai Mongoli dopo la Battaglia di Köse Dağ. Durante gli anni di dominazione Mongola, nacquero alcuni piccoli stati turchi. Uno di questi stati era il Beilikato Ottomano, che presto controllò tutta l'[[Anatolia]] occidentale e larga parte della Rumelia. Dopo aver conquistato [[Istanbul|Costantinopoli]], lo Stato Ottomano diventerà l''''[[Impero ottomano|Impero Ottomano]]'''. [[File:Portret van de Turkse leider Mustafa Kemal Ataturk (Atatürk Kemal Pascha) (1881-1938) in westers (3x4 close cropped).jpg|miniatura|Mustafa Kemal Atatürk, il padre dello Stato turco]] Successivamente, l'impero si è espanso nell'Anatolia orientale, in [[Caucaso]], [[Medio Oriente]], [[Europa centrale]] e [[Nordafrica]]. Sebbene il potere dell'impero ottomano culminò nel XVI secolo, non raggiunse completamente lo sviluppo tecnologico nelle competenze militari delle potenze occidentali nel XIX secolo. Nondimeno, la Turchia riuscì a mantenere l'indipendenza sebbene alcuni dei suoi territori furono ceduti ai vicini, e alcuni piccoli Paesi ottennero l'indipendenza da essa. Dopo la [[prima guerra mondiale]] in cui la Turchia fu sconfitta, gran parte dell'Anatolia e la [[Tracia orientale]] furono occupate dalle forze Alleate, inclusa la capitale [[Istanbul]]. Per resistere all'occupazione, una cellula di giovani ufficiali militari formarono un governo ad [[Ankara]]. Il leader eletto dal governo di Ankara, '''Mustafa Kemal''', organizzò una vittoriosa guerra di indipendenza contro gli Alleati. Dopo la liberazione dell'Anatolia e della Tracia orientale, fu stabilita la '''Repubblica di Turchia''' (''Türkiye Cumhuriyeti'') nel 1923 con capitale [[Ankara]]. Poco dopo, il paese istituì leggi laiche per sostituire i tradizionali decreti religiosi e promosse molte altre riforme radicali per modernizzare rapidamente lo stato. Concedere il suffragio alle donne, ben prima di gran parte dell'Europa, fu una delle tante riforme del fondatore della Repubblica Turca, Mustafa Kemal Atatürk. Egli continua a essere venerato come uno dei pochi leader associati a un culto della personalità autenticamente benevolo; e potete vedere il suo volto che vi guarda dall'alto o dal basso con aria paterna, visionaria o determinata in molti, molti luoghi della Turchia. Atatürk morì nel 1938, ma il sistema monopartitico quasi socialista continuò fino al 1946. Da quell'anno in poi, il paese si affermò come una democrazia parlamentare. La Turchia è entrata a far parte delle Nazioni Unite nel 1945, del Consiglio d'Europa nel 1949, è diventata membro della NATO nel 1952 e ha presentato domanda di adesione all'[[Unione europea|Unione Europea]] nel 1999, sebbene l'adesione sia bloccata a causa dell'approccio autoritario dell'attuale governo. === Lingue parlate === La lingua ufficiale è il [[turco]], ma sono presenti numerosissime minoranze linguistiche. Il turco è una lingua turca e i suoi parenti viventi più prossimi sono altre lingue turche, parlate nell'Asia sud-occidentale, centrale e settentrionale e, in misura minore, da comunità significative nell'Europa orientale e nei Balcani. E' una lingua agglutinante (forma le parole aggiungendo suffissi alle radici) e i parlanti nativi di lingue non agglutinanti, come quelle della famiglia indoeuropea, generalmente trovano difficile impararlo. I parlanti di [[giapponese]], [[coreano]], [[mongolo]], [[manciù]] e altre lingue turche in genere hanno più facilità ad apprendere la lingua turca grazie alle loro strutture grammaticali simili. Per molti secoli, il turco è stato scritto in caratteri arabi, come testimoniato da molti testi e documenti storici, ma dal 1928 è stato scritto in alfabeto latino. Ciò significa che ora il turco si scrive utilizzando le stesse lettere dell'inglese, sebbene con l'aggiunta di Çç, Ğğ, Iı, İi, Öö, Şş e Üü e l'esclusione di Qq, Ww e Xx. Il '''[[curdo]]''' è parlato anche da circa il 7-10% della popolazione, in particolare nel sud-est e nell'est. La politica linguistica nei confronti del curdo è variata da una brutale repressione a trasmissioni finanziate dal governo, e parlare curdo può essere visto come una dichiarazione politica. Esistono diverse altre lingue, come il laz nel nord-est (parlato anche nella vicina Georgia), e in generale le persone che vivono vicino ai confini parlano spesso anche la lingua dell'altra parte. Ad esempio, molte persone nella provincia di Hatay, al confine con la Siria, sono di etnia araba e parlano il dialetto siriano dell'[[arabo]]. L'<nowiki/>'''[[armeno]],''' il '''[[greco]],''' l''''[[ebraico]],''' il '''curdo''' (parzialmente) e l''''[[assiro]]''' sono le lingue minoritarie riconosciute. Diverse ondate di immigrazione dai Balcani comportano anche la possibilità di imbattersi in madrelingua '''serbo-croati, bulgari e albanesi,''' soprattutto nella Turchia occidentale. Grazie all'immigrazione, anche nelle aree rurali la maggior parte dei villaggi avrà almeno una persona che ha lavorato in Germania e sa quindi parlare '''[[tedesco]]'''. Lo stesso vale per altre lingue dell'Europa occidentale come l''''[[olandese]]/[[fiammingo]]''' o il '''[[francese]]'''. Anche l''''[[inglese]]''' è sempre più popolare tra le giovani generazioni. Le "università" che preparano gli studenti per un lavoro nel turismo riversano migliaia di giovani che desiderano mettere in pratica le proprie conoscenze sul turismo, con diversi gradi di padronanza. I programmi di studio in lingue straniere producono studenti che oggi sono piuttosto bravi nella lingua scelta. Tra le altre lingue parlate, al giorno d'oggi sempre più come seconde lingue, tra le svariate minoranze presenti nella popolazione turca, ricordiamo l'abcaso, l'[[albanese]], l'[[arabo]], l'azero, il [[bosniaco]], il [[bulgaro]], il circasso, il [[georgiano]], il giudeo-spagnolo (ladino), il laz, il [[macedone]], il [[polacco]], il [[russo]] e lo zazaki. Il nome della Turchia, "''Türkiye''" in lingua turca, può essere diviso in due componenti: "''Türk''", che è un sostantivo etnico per "turco", e ''iye'', che è un suffisso aggettivale che significa "relativo a". === Cultura e tradizioni === [[File:Zeybek.jpg|miniatura|''Zeybek'', probabilmente la danza popolare più famosa]] Sebbene possa sembrare un ''cliché'' da brochure turistica, la Turchia è in realtà '''un curioso mix di Occidente e Oriente:''' si potrebbe giurare di essere stati in un paese balcanico o in Grecia quando ci si trova nelle zone nord-occidentali e occidentali (se non fosse che le chiese di influenza bizantina sono sostituite da moschee altrettanto di influenza bizantina), che sono effettivamente in parte abitate da persone originarie dei paesi balcanici, arrivate a ondate durante i tumulti prima, durante e dopo la Prima Guerra Mondiale, mentre le estremità sud-orientali del paese mostrano poche o nessuna differenza culturale rispetto ai vicini meridionali e orientali della Turchia. Le influenze del [[Caucaso]] si aggiungono al mix nel nord-est. Si può semplicemente dire che la Turchia è la più orientale delle nazioni occidentali o, a seconda del punto di vista, la più occidentale delle nazioni orientali. Forse un elemento comune a tutto il paese è '''l'[[Islam]]''', la fede della maggior parte della popolazione. Tuttavia, la sua interpretazione varia notevolmente da una parte all'altra del paese: molte persone sulle coste nord-occidentali e occidentali sono piuttosto liberali nei confronti della religione (essendo musulmani nominali e/o al punto di essere irreligiosi), mentre la gente delle steppe centrali e dell'est è molto più conservatrice (non aspettatevi di trovare un'[[Arabia Saudita]] o un [[Afghanistan]] nemmeno lì), sebbene le generazioni più giovani per lo più non aderiscano alle norme religiose come fanno quelle più anziane. Il resto del paese si colloca a metà strada, con le regioni costiere relativamente liberali e le regioni interne relativamente conservatrici in generale. La più grande minoranza religiosa del paese è quella degli Aleviti/Bektashi, che costituiscono fino al 20% della popolazione e aderiscono a una forma di Islam più vicina a quella sciita, e i cui rituali attingono ampiamente alle cerimonie sciamaniche degli antichi turchi. Le altre '''minoranze''' religiose (greco-ortodossa, armena apostolica, ebraica, siriaca-ortodossa orientale e cattolica romana, quest'ultima insediatasi in Turchia negli ultimi 500 anni principalmente da paesi dell'Europa occidentale) erano un tempo numerose in tutto il paese, ma ora sono per lo più confinate alle grandi città di [[Istanbul]] e [[Smirne]], o in alcune parti dell'Anatolia sud-orientale nel caso della siriaca-ortodossa orientale. Nonostante la sua ampia maggioranza musulmana, la Turchia rimane ufficialmente e culturalmente un paese '''laico''', senza una religione di stato dichiarata. L'abbigliamento femminile in Turchia '''non pone problemi''' e i visitatori possono sentirsi liberi di vestirsi come desiderano. Solo il 30-40% delle donne indossa il velo e, di fatto, sono stati proprio gli abiti islamici a essere vietati negli edifici governativi e nelle istituzioni fino al 2017. Le persone LGBT '''non incontrano ostacoli legali''' nel Paese, poiché l'omosessualità è stata legalizzata nel 1858 durante l'era ottomana. Tuttavia, è opportuno prestare attenzione agli atteggiamenti conservatori presenti in alcune città, come menzionato sopra. Il consumo di alcol, anch'esso '''legale e ampiamente disponibile''' in tutto il Paese, è profondamente radicato nella cultura locale. Il panturchismo ha avuto un'enorme influenza sulla società turca e la maggior parte dei turchi prova un profondo senso di affinità con i vari popoli musulmani turchi presenti in Eurasia. === Letture suggerite === * ''Turkish Reflections: A Biography of a Place'' (1992) di [[:w:Mary Lee Settle|Mary Lee Settle]] ISBN 0671779974 &mdash; Il libro offre un ritratto di una Turchia che sfugge ai visitatori frettolosi. L'autrice descrive diversi aspetti contrastanti di questo paese dove il taglio di un albero è un crimine e dove antichi monasteri sono stati trasformati in discoteche. Narra di lussuosi yacht ormeggiati nei golfi più appartati del Mar Egeo e di cammelli carichi di pentole di rame. Il libro segue le orme di imperatori e nomadi, sultani e pastori; esplora i sentieri tracciati da Alessandro Magno, Tamerlano, Gengis Khan e Ataturk. {{-}} == Territori e mete turistiche == Qui di seguito, le sette regioni turistiche (e divisioni a fini statistici) della Turchia, tra cui spicca l'[[Anatolia]]: il vasto altopiano interno, orlato da catene montuose in corrispondenza delle coste. {{Regionlist | regionmap=Turkey regions map (it).png | regionmapsize=560px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.953333 | regionmapLong=35.308311 | regionmapZoom=5 | region1name=[[Regione di Marmara]] (''Marmara Bölgesi'') | region1color=#b59bb2 | region1description=La regione più urbanizzata, culla degli imperi [[Impero bizantino|bizantino]] e [[Impero ottomano|ottomano]], e sede di alcune delle più grandi città del paese, tra cui [[Istanbul]]. Un legame storico con l'antica tradizione tracia e probabilmente la più grande diaspora balcanica al mondo. Comprende le zone bagnate dal Mar di Marmara tra cui la '''[[Tracia orientale]]''', (''Trakya in [[turco]]''), regione corrispondente alla parte europea della Turchia. | region2name=[[Regione del Mar Nero]] (''Karadeniz Bölgesi'') | region2color=#9eccb1 | region2description=Montagne ricoperte di fitte foreste che offrono fantastiche opportunità per praticare sport all'aria aperta come trekking e rafting. Si possono incontrare le tracce del popolo Laz sulla sponda orientale e dei Circassi su quella occidentale. | region3name=[[Regione dell'Egeo]] (''Ege Bölgesi'') | region3color=#a1a4c1 | region3description=Rovine greche e romane tra il mare azzurro da un lato e gli uliveti argentati dall'altro. Tra le sue maggiori attrazioni i siti archeologici di [[Efeso]], [[Pergamo]] e [[Troia]]. [[Smirne]] (''İzmir'') è la maggiore città della regione. [[Pamukkale]] è [[UNESCO|Patrimonio Mondiale dell'Umanità]] per le sue ''cascate bianche'' di acque termali calcaree e sito archeologico con le ampie rovine dell'antica città di Hierapolis (o Ierapoli o Gerapoli). | region4name=[[Turchia mediterranea]] (''Akdeniz Bölgesi'') | region4color=#cba88b | region4description=Montagne rivestite di pinete che risalgono dritte lungo la costa frastagliata bagnata da un mare cristallino. Preparatevi a rimanere incantati dai paesaggi di [[Adalia]] o dalla storia infinita di [[Antiochia]], che ospita anche minoranze arabe ed ebraiche locali. | region5title=Anatolia | region5name=[[Regione dell'Anatolia Centrale]] (''İç Anadolu Bölgesi'') | region5color=#ceb881 | region5description=Steppe centrali povere d'alberi che comprende anche la capitale, rovine ittite e frige, e la '''[[Cappadocia]]''' dall'aspetto "lunare". Lo spiritualismo nelle forme del sufismo o degli aleviti-bektashi è ancora vivo in queste terre. | region6name=[[Regione dell'Anatolia Orientale]] (''Doğu Anadolu Bölgesi'') | region6color=#c0ce98 | region6description=La parte orientale con alte montagne battute da severi inverni. Qui le influenze caucasiche, in particolare armene e georgiane, si mescolano a quelle turche, dando origine a una cultura unica. | region7name=[[Anatolia sudorientale]] (''Güneydoğu Anadolu Bölgesi'') | region7color=#beb588 | region7description=La parte semiarida del paese segna l'estensione settentrionale della Mezzaluna Fertile e ospita rovine antichissime, città storiche, bazar dal fascino locale e, ultimo ma non meno importante, [[Göbekli Tepe]], il più antico megalito conosciuto al mondo. Quest'area è abitata principalmente da curdi, pur conservando un tocco cristiano grazie ad assiri e caldei. }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q83965,Q83069,Q46763,Q43690,Q483083,Q83102,Q131597,Q129387,Q534799,Q47117,Q47813|stroke-opacity=0.1|fill=#b59bb2|title=[[Regione di Marmara]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q134413,Q483191,Q483168,Q83342,Q82089,Q432391,Q219956,Q483180,Q483195,Q80036,Q483040,Q272947,Q482779,Q482788,Q388995,Q483063,Q483481,Q43745|stroke-opacity=0.1|fill=#9eccb1|title=[[Regione del Mar Nero]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q344490,Q130553,Q126874,Q79846,Q82096,Q483078,Q45220,Q123934|stroke-opacity=0.1|fill=#a1a4c1|title=[[Regione dell'Egeo]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q40549,Q40249,Q80088,Q83274,Q268043,Q132637,Q281206|stroke-opacity=0.1|fill=#cba88b|title=[[Turchia mediterranea]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2297724,Q483053,Q81551,Q482975,Q483100,Q272662,Q75445,Q134187,Q484392,Q483472,Q430693,Q83073,Q155219|stroke-opacity=0.1|fill=#ceb881|title=[[Regione dell'Anatolia Centrale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q155542|fill=#c0ce98|stroke-opacity=0.1|title=[[Regione dell'Anatolia Orientale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|fill=#beb588|stroke-opacity=0.1|title=[[Anatolia sudorientale]]}} {{-}} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ankara]] | alt= | lat=39.927332 | long= 32.851081|wikidata=Q3640| descrizione=Capitale della Turchia, [[Ankara]] è situata sull'[[Regione dell'Anatolia Centrale|altopiano anatolico]]. Ospita monumenti come il Mausoleo di Anıtkabir, il Museo delle civiltà anatoliche e la Cittadella di Ankara.}} | 2={{Città| nome=[[Adalia]] | alt=''Antalya'' | lat=36.8841 | long= 30.7056|wikidata=Q6487 | descrizione=Principale città della costa mediterranea e anche una delle principali mete turistiche del paese. Famosa per le sue spiagge, le acque cristalline del Mediterraneo e il centro storico ben conservato (Kaleici), è anche un punto di partenza per visitare le antiche rovine di Perge, Side e Aspendos.}} | 3={{Città| nome=[[Adana]] | alt= |lat=36.991585 | long=35.325851 |wikidata= Q38545| descrizione=Un grande porto commerciale sulla costa del [[Turchia mediterranea|mediterraneo orientale]].}} | 4={{Città| nome=[[Bursa]] | alt= | lat=40.183333 | long= 29.066667 |wikidata=Q40738| descrizione=Nella regione del [[Regione di Marmara|Mar di Marmara]], facilmente raggiungibile da [[Istanbul]]. Bursa è situata alle falde del monte Uludag (Antico Olimpo di Misia), dove esiste un centro di sport invernali. Nota anche per i suoi bagni termali, le moschee storiche (come la Moschea Verde e la Grande Moschea) e la seta.}} | 5={{Città| nome=[[Bodrum]] | alt= | lat=37.036253 |long=27.429202 |wikidata=Q172267|descrizione=Una città costiera alla moda nell'Egeo meridionale, di fronte all'isola greca di [[Coo]], che si trasforma in una città affollata durante la stagione estiva con una vivace vita notturna. Da vedere il Mausoleo di Alicarnasso e il Castello di Bodrum, che ospita anche il Museo di archeologia subacquea.}} | 6={{Città| nome=[[Edirne]] | alt= |wikidata=Q43387 | descrizione={{Simbolo|unesco}} La seconda capitale dell'[[Impero ottomano|Impero Ottomano]] conserva la magnifica Moschea Selimiye, patrimonio mondiale dell'UNESCO, nonché la storica fortezza e la città vecchia.}} | 7={{Città| nome=[[Göreme]] | alt= | lat=38.644524 |long=34.831207 |wikidata=Q6710593 |descrizione={{Simbolo|unesco}} Un centro della Cappadocia, nella zona delle grotte affrescate e patrimonio dell'[[UNESCO]].}} | 8={{Città| nome=[[Istanbul]] | alt= | lat=41.016667 | long=28.966667 |wikidata=Q406 | descrizione={{Simbolo|unesco}} La più popolosa città della Turchia e forse dell'Europa intera. Situata su due continenti, offre una ricca storia, una magnifica architettura (come la Basilica di Santa Sofia e il Palazzo Topkapi), il Gran Bazar, la Moschea Blu e molto altro ancora.}} | 9={{Città| nome=[[Kaş]] | alt= | lat=36.199722 |long=29.640278 |wikidata= Q1004438|descrizione=Antica capitale della Licia, nella regione di transizione dal mare Egeo al Mediterraneo.}} | 10={{Città| nome=[[Konya]] | alt= | lat=37.8714 | long=32.4843 |wikidata=Q79857 | descrizione=Città della [[Regione dell'Anatolia Centrale]], nota come Ikonium in epoca bizantina. Al tempo in cui era capitale del regno dei Selgiuchidi il mistico Al-Din Muhammad Rumi vi fondò l'ordine Sufi cui appartengono i ben noti dervisci danzanti.}} | 11={{Città| nome=[[Marmaris]] | alt= | lat=36.854514 |long=28.267206 |wikidata=Q209908 |descrizione=Sul mar Egeo, di fronte a [[Rodi]].}} | 12={{Città| nome=[[Smirne]] | alt=''İzmir'' | lat=38.422 | long=27.129 |wikidata=Q35997 | descrizione=Seconda città del paese e porto in una profonda insenatura del mare Egeo. È nota per l'antica città di Efeso, il Tempio di Artemide e l'Agorà. Smirne offre anche un'atmosfera vivace e uno splendido lungomare.}} | 13={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=''Urfa'' |lat=37.161 | long=38.792 |wikidata=Q133118 | descrizione=Una città con una splendida architettura e gente del posto estremamente amichevole alle porte del mondo orientale; dove si mescolano le culture turca, curda, araba e assira.}} | 14={{Città| nome=[[Trebisonda]] | alt=''Trabzon'' |lat=41.0063 | long=39.7258 |wikidata=Q45301 | descrizione=Città costiera sul Mar Nero, famosa il padiglione Atatürk e il centro storico. Il meraviglioso '''monastero di Sumela''' si trova appena fuori città ed è un ottimo punto di partenza per esplorare il nord-est della Turchia.}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Afrodisia (Caria)|Afrodisia]] | alt= |wikidata=Q618495|descrizione={{Simbolo|unesco}} Il sito si trova nei pressi della città turca di [[Geyre]], nella provincia di Aydın, e comprende l'antica città di Afrodisia e le vicine cave di marmo, alle quali la città deve la sua prosperità}} | 2={{Destinazione| nome=[[Ani]] | alt= | lat= 40.508613 | long=43.572205|wikidata=Q546010|descrizione={{Simbolo|unesco}} Le imponenti rovine della capitale armena medievale, conosciuta come la città delle mille chiese si trova nella provincia di Kars, nella regione di confine turco-armena. Era un tempo la capitale del regno armeno dei Bagratidi, poi conquistata dai Selgiuchidi. Dopo l'invasione mongola e un terremoto nel 1319, la città cadde in rovina.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Çatalhöyük]] | alt= |wikidata=Q192522|descrizione={{Simbolo|unesco}} Il sito archeologico si trova a circa 40 km a sud-est di [[Konya]], sull'altopiano anatolico. È costituito da due colline, una delle quali fu abitata durante il Neolitico (7400-6200 a.C.). La seconda collina fu abitata durante l'Età del Rame (6200-5200 a.C.). Nelle abitazioni sono stati rinvenuti dipinti murali, rilievi e sculture.}} | 4={{Destinazione| nome=[[Efeso]] | alt= | lat= 37.9419 | long=27.3415 |wikidata=Q47611|descrizione={{Simbolo|unesco}} Le rovine ben conservate di una città greco-romana sulla costa occidentale. Situata alla foce del fiume Kaystros, vanta numerosi resti di importanti monumenti, che vanno dal Tempio di Artemide alla Biblioteca di Celso, fino al Grande Teatro. Anche la Casa di Maria, una cappella con cupola a croce piuttosto isolata.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]] | alt= |wikidata=Q214944|descrizione={{Simbolo|unesco}} Il sito si trova a circa 15 km a nord-est di [[Şanlıurfa]]. Le strutture megalitiche che vi si trovano risalgono al Neolitico. Sono decorate con immagini di animali e offrono uno scorcio sulla vita dei cacciatori-raccoglitori che vivevano nell'Alto Mesopotamia oltre 11.000 anni fa.}} | 6={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat= 37.713457 |long=41.413953 |wikidata=Q756957|descrizione=Un antico centro destinato ad essere sommerso con lo sbarramento del Tigri.}} | 7={{Destinazione| nome=[[Ḫattuša]] | alt= |wikidata=Q181007|descrizione=L'antica capitale dell'[[Ittiri|Impero Ittita]], si trova a circa 200 km a est di Ankara. Si possono ancora ammirare i resti delle fortificazioni di questa città un tempo potente, tra cui la Porta dei Leoni, la Porta della Sfinge e la Porta del Re, oltre alle residenze reali. I siti di culto con i loro bassorilievi rupestri di Yazilikaya, a 2 km di distanza.}} | 8={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.7833 | long=38.6167 |wikidata=Q207917|descrizione={{Simbolo|unesco}} Su questa montagna si trova un antico santuario con statue monumentali di divinità greche e persiane. Fu costruito tra il 69 e il 34 a.C. da Antioco, sovrano di Commagene, uno stato situato tra i Monti del Tauro e il fiume Eufrate. Tentò di stabilire nella sua terra una religione che unisse questi due pantheon. Anche il suo mausoleo si trova all'interno del santuario.}} | 9={{Destinazione| nome=[[Olimpo della Misia]] | alt= ''Uludağ''| lat= 40.069444 | long=29.221389 |wikidata=Q925688 |descrizione=Un parco nazionale caratterizzato da fasce di foreste di diversi tipi, che variano a seconda dell'altitudine, e la principale stazione sciistica invernale del paese}} | 10={{Destinazione| nome=[[Ölüdeniz]] | alt= | lat= 36.5503 | long=29.1223 |wikidata=Q1344290|descrizione=L'incomparabile bellezza da cartolina della "Laguna Blu", forse la spiaggia più iconica della Turchia}} | 11={{Destinazione| nome=[[Pamukkale]] | alt= |lat=37.916765 |long=29.116081 |wikidata=Q232734 |descrizione={{Simbolo|unesco}} Meraviglia naturale costituita da innumerevoli vasche di travertino originate da sorgenti termali e patrimonio dell'UNESCO è oggi una popolare attrazione turistica.}} | 12={{Destinazione| nome=[[Pergamo]] | alt= |wikidata=Q18986 |descrizione={{Simbolo|unesco}} L'Acropoli di Pergamo domina la pianura di Bakirçay, nella regione egea della Turchia. Questa città ellenistica, con il suo teatro, la biblioteca e l'altare monumentale, era circondata da un'ampia cinta muraria. In seguito divenne la capitale della provincia romana dell'Asia. Anche il vicino Santuario di Cibele e l'Asklepieion fanno parte del paesaggio culturale.}} | 13={{Destinazione| nome=[[Troia]] | alt= |wikidata=Q22647 |descrizione={{Simbolo|unesco}} Con i suoi 4.000 anni di storia, è uno dei siti archeologici più famosi al mondo. I primi scavi nel sito furono condotti dal famoso archeologo Heinrich Schliemann nel 1870. Inoltre, la guerra di Troia, immortalata dal poeta Omero, ha ispirato artisti di tutto il mondo per secoli.}} | 14={{Destinazione| nome=[[Xanthos]] | alt= |wikidata=Q464936 |descrizione={{Simbolo|unesco}} L'antica Xanthos era la capitale della Lega Licia e si trova a circa 35 km a sud-est di [[Fethiye]]. Nel recinto del tempio di Letoon, venivano adorati gli dei Artemide e Apollo, insieme alla madre Leto. Le reliquie di questo periodo sono principalmente le tombe, spesso progettate come sarcofagi.}} }} {{-}} == Come arrivare == === Requisiti d'ingresso === [[File:Visa policy of Turkey.png|thumb|500x500px|Mappa che mostra i visti richiesti per la Turchia. Paesi in verde o rosso scuro possono accedere senza visto, mentre quelli ocra o blu possono richiedere un visto elettronico]] I cittadini italiani possono accedervi con la sola carta d'identità valida per l'espatrio o con un regolare passaporto. I cittadini di altre nazionalità invece possono controllare se necessitano di un visto (e in caso comprarlo on-line) tramite il [https://www.evisa.gov.tr sito e-Visa turco]. In entrambi i casi la durata del soggiorno turistico non può superare i 90 giorni, pena il pagamento di una cospicua sanzione. ==== Senza visto ==== '''[https://www.mfa.gov.tr/visa-information-for-foreigners.en.mfa I requisiti per il visto turco]''' sono stati allentati nel 2020. I titolari di passaporto ordinario dei paesi elencati di seguito possono entrare in Turchia senza visto per turismo e commercio, per un massimo di 90 giorni, a meno che non sia specificato un periodo di tempo inferiore. Il passaporto deve essere valido per 60 giorni oltre il soggiorno massimo, quindi per la maggior parte dei visitatori si tratta di 150 giorni oltre l'ingresso. Si tratta di poco meno di cinque mesi: chiedono gentilmente una validità di sei mesi all'ingresso, ma non è un requisito. (Preparatevi a discutere su questo punto con gli impiegati della compagnia aerea.) Quindi, non è necessario il visto se provenite da: * Tutti i paesi dell'[[Unione europea|UE]] e dello SEE, '''ad eccezione''' della Repubblica di [[Cipro]] dove i visitatori devono presentare la carta d'identità come integrazione al passaporto, poiché la Turchia non riconosce il Paese. Per la [[Lettonia]], l'ingresso è consentito solo per 30 giorni. Il regime dei visti UE/SEE si applica anche ad [[Andorra]], [[Principato di Monaco|Monaco]], [[Regno Unito]] e [[Città del Vaticano]]. * Altri paesi europei: [[Albania]] (90 giorni), [[Bosnia ed Erzegovina]] (90), [[Kosovo]] (90), [[Moldavia]] (90), [[Montenegro]] (90), [[Macedonia del Nord]] (90), [[Serbia]] (90), [[Ucraina]] (90) e Repubblica turca di [[Cipro del Nord]] (senza limiti). * Paesi della CSI: [[Russia]] (60), [[Bielorussia]] (30), [[Azerbaigian]] (30), [[Georgia]] (90), [[Kazakistan]] (30), [[Kirghizistan]] (30), [[Mongolia]] (30), [[Tagikistan]] (30) e [[Uzbekistan]] (30); '''ma non''' [[Armenia]] e [[Turkmenistan]]. * America centrale e meridionale e Caraibi: [[Argentina]], [[Belize]], [[Bolivia]], [[Brasile]], [[Cile]], [[Colombia]], [[Costa Rica]] (30), [[Ecuador]], [[El Salvador]], [[Guatemala]], [[Honduras]], [[Nicaragua]], [[Paraguay]], [[Perù]], [[St Kitts e Nevis]], [[Trinidad e Tobago]], [[Uruguay]] e [[Venezuela]]. * Altri: [[Bahrein]], [[Brunei]], Canada, [[Hong Kong]] (solo passaporti SAR), Indonesia, Iran, Israele, Giappone, Giordania, Kuwait, Libano, Libia (dipende dall'età), Macao (30), Malesia, Marocco, Nuova Zelanda, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Seychelles, Singapore, Corea del Sud, Siria, Thailandia (30), Tunisia, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti. È accettabile una carta d'identità nazionale al posto del passaporto dei paesi dell'UE e dello SEE: Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna e Svizzera, oltre ad Azerbaigian, Georgia, Moldavia, Cipro del Nord e Ucraina. Questo è possibile solo se si arriva direttamente dai propri paesi d'origine. Solo le versioni biometriche valide delle carte d'identità sono accettate al posto del passaporto. Non è chiaro se la carta debba avere una validità residua di 90+60 giorni all'ingresso. Per alcuni paesi dell'UE, è possibile entrare anche con un passaporto/carta d'identità scaduto da non più di cinque anni. Non pianificare mai di farlo, poiché è improbabile che vi venga permesso di lasciare il paese di provenienza o di imbarcarvi su un volo o una nave. Dovrebbe esserci una ragione speciale. "Combattere in Siria negli ultimi dieci anni" non è sufficiente, poiché la deroga esclude specificamente gli arrivi da Iran, Iraq o Siria. Il regime senza visto è valido solo per visite turistiche e commerciali. Per motivi di lavoro o studio è necessario un visto rilasciato dal consolato turco; i visti elettronici non sono disponibili per questo scopo. ==== E-Visa ==== [[File:Turkish_eVisa.jpg|miniatura|Un esempio di eVisa]] Altri cittadini necessitano di un visto, ma la maggior parte può ottenere un '''[https://www.evisa.gov.tr/en/ visto elettronico online]'''. I prezzi ufficiali sono espressi in dollari statunitensi; ad esempio, sono 20 dollari statunitensi per gli Stati Uniti, 60 dollari statunitensi per [[Australia]] e [[Canada]], e nessuna commissione per [[Messico]], [[Malta]] e [[Kuwait]]. Queste tariffe (aggiornate a giugno 2022) si applicano solo alle richieste anticipate. Diffidate dei siti web di terze parti che vi propinano tariffe più elevate. Il visto elettronico è '''valido per tre mesi''' per i titolari di passaporto di [[Antigua e Barbuda]], Australia, Bahamas, Barbados, Dominica, Repubblica Dominicana, Grenada, Haiti, Hong Kong (passaporto BNO), Giamaica, Maldive, Messico, Santa Lucia e Saint Vincent e Grenadine. È '''valido per un mese''' per i titolari di passaporto di Armenia, Cina, Cipro, Timor Est, Figi, Mauritius, Namibia, Sudafrica, Suriname, Taiwan e Zambia. Un elenco più lungo di nazionalità può ottenere un visto elettronico '''valido per un mese''', con un grosso problema: è necessario essere già in possesso di un altro visto valido, come un visto Schengen UE, britannico o irlandese. Queste persone avranno dovuto superare vari ostacoli ufficiali per ottenere tale visto, quindi è come se la Turchia avesse trasferito le sue procedure consolari all'estero e non avesse bisogno di esaminare attentamente tali richiedenti. Le regole variano: per alcuni esiste un limite di età o addirittura l'obbligo di arrivare con Turkish Airlines. Questi ulteriori paesi sono Afghanistan, Algeria, Angola, Bangladesh, Benin, Botswana, Burkino Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centrafricana, Ciad, Comore, Congo, Costa d'Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Egitto, Guinea Equatoriale, Eritrea, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, India, Iraq, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mozambico, Nepal, Nigeria, Corea del Nord, Pakistan, Palestina, Filippine, Ruanda, Sao Tomé e Principe, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sri Lanka, Sudan, Swaziland, Tanzania, Togo, Uganda, Vietnam, Yemen e Zimbabwe. ==== Visto all'arrivo ==== [[File:Türk_vizesi_2014.jpg|miniatura|Un esempio di visto turco]] È anche possibile ottenere il visto all'arrivo in un aeroporto turco, generalmente per 10-20 USD in più rispetto a quanto si pagherebbe per un visto elettronico. A causa del prezzo dei visti all'arrivo, è possibile che il visto all'arrivo costi meno di un visto elettronico se si paga in una valuta diversa dal dollaro statunitense. Ad esempio, un visto all'arrivo può costare 60 USD, ma se si paga in euro, costerebbe 53 USD (in base ai prezzi e ai tassi di cambio di giugno 2022). Il visto all'arrivo non è un visto stampato formale, ma un timbro applicato sul passaporto. Si applicano le stesse condizioni previste per il visto elettronico. Tuttavia, potresti dover affrontare gli addetti al gate della compagnia aerea che ti diranno che non puoi effettuare il check-in senza visto quando parti per la Turchia da un altro Paese. Utilizzate una carta di credito presso i bancomat dell'aeroporto per evitare problemi con le banconote accettabili. === In aereo === [[File:İstanbul Yeni Havalimanı airport Dec 2019.jpg|miniatura|Aeroporto di Istanbul, il secondo aeroporto più trafficato d'Europa]] Il principale scalo aereo internazionale della Turchia è l''''[[Aeroporto di Istanbul]]''' ({{IATA|IST}}), inaugurato nel 2018 è considerato l’aeroporto più grande al mondo.. Offre ottimi collegamenti globali, poiché la compagnia di bandiera '''Turkish Airlines''' compete con le compagnie del Golfo per il traffico tra Europa e Asia; serve anche tutte le principali città turche. Si trova a 40 km a nord-ovest del centro ed è raggiungibile in metropolitana o con una varietà di autobus pubblici. Un altro punto di accesso è il secondo aeroporto di Istanbul, l''''[[Aeroporto Internazionale di Istanbul-Sabiha Gökçen|aeroporto Sabiha Gökçen]]''' ({{IATA|SAW}}), 50 km a est del centro di Istanbul, sul lato asiatico. È utilizzato in particolare da compagnie aeree low cost come Pegasus. I collegamenti aerei non sono così estesi come quelli di Istanbul, ma includono le principali città turche, Ercan nella parte settentrionale di Cipro, diverse grandi città dell'UE e diversi stati del Golfo. Questo aeroporto è anche comodo per la stazione ferroviaria di Pendik, da cui partono treni veloci per [[Eskişehir]], [[Ankara]] e [[Konya]]. Sono disponibili bus navetta dall'aeroporto a Piazza Taksim e una linea della metropolitana per [[Kadıköy]]. Località balneari come '''[[Antalya]]''', '''[[Bodrum]]''' e '''[[Dalaman]]''' offrono voli diretti dall'Europa, compresi aeroporti minori e secondari, con pacchetti turistici. È possibile prenotare questi voli anche solo con il volo. Ci sono occasionali voli internazionali estivi diretti verso altre città turche come Ankara, [[Adana]] e [[Smirne]]. Ma normalmente, per raggiungerle è necessario cambiare aereo a Istanbul e passare lì i controlli di immigrazione, sicurezza e dogana. Per questo, bisogna calcolare circa due ore. Chiedete all'aeroporto di partenza se i vostri bagagli vengono registrati fino a destinazione o se dovete ritirarli a Istanbul. È possibile entrare in Turchia dagli aeroporti vicini al confine di [[Kutaisi]] ({{IATA|KUT}}), [[Batumi]] ({{IATA|BUS}}) e [[Burgas]] ({{IATA|BOJ}}). Dall'isola di [[Kos]] ({{IATA|KGS}}) è sufficiente un breve tragitto in traghetto. ==== Compagnie aeree turche ==== * {{listing | nome=Turkish Airlines | alt= | sito=http://www.thy.com | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q4548 | descrizione=Compagnia di bandiera. }} * {{listing | nome=Corendon Airlines | alt= | sito=http://www.corendon.com | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q669002 | descrizione=Una compagnia low cost fondata nel 2001 che effettua voli dalla Turchia in [[Belgio]], [[Germania]] e [[Paesi Bassi]]. È attiva anche sulle rotte per [[Adalia]] e [[Bodrum]]. I voli domestici includono le seguenti destinazioni: [[Ankara]], Adalia, [[Istanbul]] e [[Smirne]]. I voli internazionali includono le destinazioni di [[Amsterdam]], [[Bruxelles]], [[Eindhoven]], [[Zurigo]], [[Tel Aviv]] e [[Erevan]]. }} * {{see | nome=Pegasus Airlines | alt= | sito=https://www.flypgs.com/ | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1100424 | descrizione=In rapida espansione, fa scalo a [[Londra]], in molti aeroporti della Germania e in qualche destinazione medio orientale come [[Tel Aviv]] e [[Teheran]]. Via web vengono proposte tre tipologie di biglietto per la stessa tratta, che consentono di acquistare i biglietti a prezzi molto convenienti. Chi paga con VISA potrebbe avere problemi a finalizzare l'acquisto e per risolvere il problema è sufficiente selezionare la valuta locale (TRY) anziché l'euro (il prezzo a meno di arrotondamenti resterà invariato). }} * {{listing | nome=Sun Express | alt= | sito=http://www.sunexpress.de | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Compagnia con sede in [[Adalia]] (''Antalya''). Effettua i propri voli da centri turistici in Turchia a numerose città del Nord e centro Europa. Unica compagnia turca ad avere le certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS. Appartiene alla Turkish airlines e alla Thomas Cook Airlines. Una compagnia charter i cui aerei vengono noleggiati dalla Alpitour. }} === In auto === [[File:İpsalasınırkapısı.JPG|miniatura|Valico di frontiera di İpsala a Edirne]] Per chi abita nell'Italia centro-meridionale, l'itinerario più breve per raggiungere [[Istanbul]] con la propria auto consiste nell'imbarcarsi su uno dei traghetti in partenza da [[Bari]] o [[Brindisi]] e scendere a [[Igoumenitsa]]. Da questo porto a [[Istanbul]] intercorrono 1100&nbsp;km. Non è fattibile in alta stagione per via dell'alto affollamento dei traghetti. L'itinerario che passa per [[Belgrado]] e [[Sofia]] non è più molto in uso dopo la dissoluzione dell'ex Iugoslavia. Si prega di notare che '''la carta verde è riconosciuta solo nella parte europea della Turchia'''. Se avete intenzione di viaggiare con il veicolo nella parte asiatica, al di là del Bosforo, potete stipulare una assicurazione alla frontiera turca per un periodo di almeno 30 giorni. I costi variano a seconda del periodo di assicurazione e tipo di veicolo. Ha senso anche contattare la vostra impresa di assicurazione privata in relazione al viaggio nella parte asiatica della Turchia, se non sia inclusa l'assicurazione auto o, quale sia il costo aggiuntivo per il periodo previsto. Le importazioni di utensili da taglio (compresi coltelli da campeggio) è proibita senza un permesso speciale da richiedere a una missione diplomatica turca. Non è richiesto il [[carnet de passage]] (al contrario di alcuni paesi limitrofi a est, quindi verificate in anticipo se sono inclusi nel vostro itinerario). Sono previste delle condizioni: * Devi essere il proprietario del veicolo che stai guidando in Turchia oppure avere un permesso autenticato dal proprietario. * Se il proprietario del veicolo non è identico al viaggiatore/conducente, il viaggiatore/conducente deve avere l'autorizzazione scritta del proprietario, che dovrebbe essere autenticata in una missione diplomatica turca. I dettagli della procedura sono da chiarire prima della partenza per evitare attese di diversi giorni alla frontiera. * Nessuno, ad eccezione del conducente all'ingresso o dei suoi familiari, può guidarla all'interno del Paese. * Il veicolo non può rimanere in Turchia per più di 90 giorni nell'arco di 180 giorni. * Il conducente è soggetto a una multa salata se lascia il Paese senza il veicolo o senza averlo prima consegnato temporaneamente all'amministrazione doganale. Per ulteriori dettagli, consultare la [https://gumrukrehberi.gov.tr/category/ndividual-transactions/e-hracat-en guida ufficiale per l'importazione temporanea di veicoli]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}. Le patenti di guida straniere sono valide fino a 6 mesi dalla data di ingresso. Le normative non sono del tutto chiare sulla validità delle patenti di guida e dei ''relativi'' Paesi, ma è lecito supporre che siano accettabili, come minimo, quelle rilasciate dalle parti della Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale (la maggior parte dei Paesi europei e molti altri; consultare l'elenco alla fine di [https://www.nvi.gov.tr/ssss-surucu-belgesi questa pagina web ufficiale]). In caso di dubbi, ottenere una patente di guida internazionale prima di partire. [[File:Welcome_sign_in_Kapikule.jpg|miniatura|Segnale di benvenuto sull'incrocio di Kapıkule]] '''Le strade''' principali dall'Europa sono: * {{strada|IT|E|80}} entra in Turchia dal valico di frontiera di Kapıkule (a ovest di [[Edirne]], a est di [[Svilengrad]]) dalla [[Bulgaria]] * {{strada|IT|E|87}} entra in Turchia dal valico di frontiera di Dereköy (a nord di [[Kırklareli]], a sud di [[Malko Tarnovo]]) dalla Bulgaria * {{strada|IT|E|90}} entra in Turchia dal valico di frontiera di İpsala (a ovest di [[Keşan]], a est di [[Alexandroupolis]]) dalla [[Grecia]]. E vedete "In treno" sopra per il '''treno-auto''' tra [[Villach]] in Austria ed Edirne. L'ex treno-auto EuroTurk da [[Bonn]] non è più in servizio. Le principali strade provenienti dal '''[[Medio Oriente]]''' entrano in Turchia attraverso numerosi valichi di confine attorno ad Antakya ([[Antiochia]]), dalle città siriane come [[Aleppo]] e [[Latakia]], dal valico di confine di Habur (a sud di [[Silopi]], a nord di [[Zakho]]) dall'[[Iraq]] e dal valico di confine di Gürbulak/Bazergan (a est di [[Doğubayazıt]], a ovest di [[Maku]]) dall'[[Iran]]. Le principali strade provenienti dal '''[[Caucaso]]''' entrano in Turchia attraverso il valico di frontiera di Sarp/Sarpi (a sud di [[Batumi]]) e il valico di frontiera di Türkgözü (a nord di [[Ardahan]], a sud di [[Akhaltsikhe]]) dalla [[Georgia]]. Dal 1993, il confine con l'[[Armenia]] è chiuso, quindi è impossibile entrare in Turchia attraverso l'Armenia. Esistono anche vari posti di frontiera più piccoli con quasi tutti i paesi confinanti; potrebbero essere chiusi di notte o avere strade di collegamento non in buone condizioni come quelle elencate sopra. Durante le festività, questi valichi di frontiera, in particolare quelli che collegano con i paesi europei, possono essere a volte estremamente congestionati. Soprattutto d'estate, molti turchi che vivono in Germania tornano a casa in auto, creando lunghe code alla frontiera. === In nave === {{Vedi anche|Traghetti nel Mediterraneo}} [[File:Kusadasi,_Turkey.jpg|miniatura|[[Kuşadası]] è una popolare destinazione per le crociere]] Per Karasu (vicino ad [[Adapazarı]]) e Istanbul ci sono [http://www.ukrferry.com/ traghetti che attraversano il '''Mar Nero'''] diverse volte a settimana da Chornomorske, il porto principale di Odessa in Ucraina. Erano operativi tutto l'anno e trasportavano veicoli. In passato i traghetti collegavano Istanbul con altri porti del [[Mar Nero]] e altre zone del Mediterraneo, ma ora non lo fanno più. Le '''navi da crociera''' attraccano solitamente sul lato europeo di Istanbul, nei pressi di Karaköy/Galataport, vicino al centro storico. Queste navi seguono itinerari che di solito includono la località egea di [[Kuşadası]]. Verificate con l'operatore se è possibile un viaggio diretto con arrivo a Istanbul. Diverse '''isole greche''' si trovano vicino alla costa turca dell'Egeo e sono collegate da aliscafi veloci, oltre a traghetti diretti verso ovest che raggiungono il [[Il Pireo|Pireo]], il porto di Atene. Le rotte (alcune stagionali) includono [[Bodrum]]-[[Kos]], [[Çeşme]]-[[Chios]], [[Datça]]-[[Rodi]] e [[Simi]], Kuşadası-[[Samo (isola)|Samo]] e [[Marmaris]]-Rodi. Ci sono collegamenti in traghetto da [[Kyrenia]], nella '''[[Cipro del Nord|parte settentrionale di Cipro]],''' a [[Taşucu]], Mersin (vicino ad [[Adana]]) e [[Alanya]]. Un traghetto per camionisti attivo tutto l'anno raggiunge Taşucu, mentre traghetti veloci stagionali partono sia per Taşucu che per Mersin. C'è anche una linea passeggeri per [[Hatay]]. Taşucu è servita anche da una [http://www.medstarinfo.com/ linea] proveniente da [[Tripoli (Libano)|Tripoli]], in '''[[Libano]]'''. I Ro-Ro gestiti da [https://www.dfds.com.tr/information-on-motorbike-and-car-carriages/en/63 DFDS] trasportano auto e moto dall''''[[Europa occidentale]]''', più precisamente dal porto italiano di [[Trieste]] all'area di Istanbul e Mersin, e dal porto francese di [[Sète]] a [[Yalova]] (sul Mar di Marmara a sud di Istanbul). La traversata dura tre giorni, ma è necessario organizzare autonomamente il viaggio tra i porti in questione. [[File:Mersin-tekneler.jpg|miniatura|[[Mersin]] ha uno dei porti più trafficati del mondo]] Arrivando con la propria imbarcazione, è necessario recarsi in uno dei '''porti di ingresso''' designati e potrebbe essere necessario assumere un agente per interfacciarsi con le autorità: in alcuni porti è ormai impossibile effettuare il check-in senza un agente, in altri ci si deve aspettare un vento contrario significativo se si cerca di fare le cose senza un agente. La procedura di check-in può costare circa 200-400 euro (e lo stesso per il check-out); la maggior parte di questo denaro finisce nelle tasche dell'agente, ma ci sono anche le spese di documentazione (che dovrebbero essere pari a zero al momento della partenza) e la tassa di ormeggio durante la procedura. In alcuni punti di check-in sarà possibile visitare il negozio tax-free all'ingresso o all'uscita dalla Turchia. È vietato scaricare acque reflue in Turchia, comprese le acque grigie. Non è obbligatorio avere un serbatoio per le acque grigie, ma si potrebbe dover pagare una multa salata se qualcuno nota la presenza di schiuma per lavastoviglie, ecc. mentre si lascia l'imbarcazione in un ancoraggio frequentato. Il vostro agente vi consegnerà un documento "carta blu" / codice QR che dovrà essere utilizzato per registrare le visite alle stazioni di pompaggio. Il possesso di tale "carta blu" è obbligatorio per navigare in Turchia. Le regole sembrano cambiare frequentemente, ma a partire da maggio 2024 non sembrano esserci norme sulla frequenza con cui visitare le stazioni di pompaggio: si può partire dalla Turchia senza che vengano poste domande al riguardo, ma potrebbe essere necessario fornire spiegazioni se si è rimasti per tre mesi senza pompaggio. Sebbene si possa ancorare praticamente ovunque, a quanto pare non si dovrebbe visitare porti diversi dai porti turistici autorizzati ad accogliere turisti (a maggio 2024, questi costano circa 150 euro a notte per uno yacht monoscafo di 13 metri). All'ingresso si ottiene un documento di "permesso di viaggio" (registro di transito con lista dell'equipaggio) che presumibilmente ha una validità di un anno, ma come turista si può rimanere in Turchia solo per 90 giorni. Aspettatevi di essere controllati regolarmente dalla guardia costiera, sia durante la navigazione che all'ancoraggio. ==== Transito in barca ==== [[File:Bozcaada_-_panoramio_(14).jpg|miniatura|[[Bozcaada]] è una delle isole dell'Egeo]] Grecia e Turchia hanno un confine marittimo lungo e controverso, fortunatamente secondo le regole del '''"passaggio inoffensivo"''' si può attraversare liberamente il confine marittimo tra Grecia e Turchia senza alcuna dichiarazione durante la navigazione (ma forse la bandiera ospite dovrebbe essere ammainata), a patto che il porto di origine e quello di destinazione si trovino nello stesso Paese e che non si getti l'ancora nel Paese sbagliato. Alcuni post sui forum indicano che è possibile gettare l'ancora nelle acque sbagliate e semplicemente cambiare la bandiera ospite. Potrebbe funzionare nella pratica, finché non si viene controllati, e attenzione: la Turchia ha molte navi della guardia costiera che controllano attivamente i turisti in barca. Secondo la Convenzione di [[Montreux|Montreaux]], è possibile attraversare il [[Bosforo]], il Mar di Marmara e i Dardanelli senza dover fare il check-in in Turchia. Se l'imbarcazione è lunga meno di 20 metri, è possibile farlo liberamente senza dover avvisare le autorità turche. Quando si passa da un paese Schengen a un altro (come Bulgaria e Grecia), in teoria è possibile farlo liberamente senza dover avvisare alcuna autorità. È un tragitto lungo e, per navigare in sicurezza, potrebbe essere necessario gettare l'ancora durante il tragitto. Questo può probabilmente essere fatto legalmente, avvisando le autorità competenti e/o utilizzando le aree di ancoraggio dedicate (destinate alle navi più grandi). In pratica, è possibile gettare l'ancora in ancoraggi più adatti con un basso rischio di problemi, purché si getti l'ancora a tarda sera e la si salpi la mattina presto. === In treno === [[File:HT80101.jpg|miniatura|Il ''treno TCDD yüksek hızlı'' sfreccia attraverso l'Anatolia]] Dall'[[Europa occidentale]] alla Turchia in treno, il percorso passa per [[Budapest]] e poi di notte da [[Bucarest]] o [[Sofia]] a [[Istanbul]]. Un treno notturno parte da Sofia intorno alle 21:00 ogni notte, passando per [[Plovdiv]], [[Kapikule]] al confine ed [[Edirne]], per terminare a Istanbul Halkali entro le 08:00. Da giugno a settembre, un altro treno notturno, il Bosphor Express, parte da [[Bucarest]] intorno a mezzogiorno, passando per [[Ruse]] e arrivando a Kapikule, dove si aggancia al treno proveniente da Sofia. Tutti i passeggeri devono scendere nel cuore della notte per le procedure di frontiera prima di proseguire per Halkali. Il capolinea si trova a 25 km dal centro città; per raggiungere il centro città, è necessario cambiare treno, prendendo il frequente treno interurbano Marmaray. Il treno diretto a ovest parte da Halkali alle 21:40 per raggiungere Sofia entro le 09:00 e Bucarest entro le 19:00 del giorno successivo. Da ottobre a maggio, il treno diretto da Bucarest non è in servizio, quindi si cambia treno a Ruse e poi di nuovo a Kapikule, con un orario simile. I treni da Budapest e Belgrado non sono in coincidenza con quelli per la Turchia, quindi è necessario trascorrere una notte a Sofia o Bucarest. {{Nota|titolo=L'Orient Express|dim-testo=95%|contenuto=L'[[Orient Express]] fu operativo dal 1883 tra [[Parigi]] e [[Costantinopoli]], inizialmente con diversi treni e traghetti, con il primo servizio diretto nel 1889. Fin dall'inizio utilizzò diverse tratte, quindi sia Bucarest che Sofia possono vantare di essere sulla tratta originale. Questo è il treno che notoriamente rimase bloccato da una bufera di neve vicino a [[Çerkezköy]] per sei giorni nel 1929. Agatha Christie non era a bordo quel giorno, ma nel 1931 subì un ritardo di 24 ore, che le diede troppo tempo per tramare i loschi moventi e le azioni dei personaggi del suo romanzo successivo. L'Orient Express completo corse fino al 1977, poi fu ridotto a [[Bucarest]], poi a [[Budapest]], poi a [[Vienna]], e corse per l'ultima volta nel 2007. I treni turistici privati continuano a utilizzare il nome, il più noto dei quali è il [[Venezia]]-Sempione Orient Express, che una o due volte all'anno arriva fino a Istanbul. Il nome sopravvive anche in un ristorante a Sirkeci.|allineamento=sinistra}} '''[https://www.optimatours.de/ Optima Express]''' è un treno-auto che collega [[Villaco]], in [[Austria]], a Edirne due volte a settimana da aprile a novembre, con una durata di 33 ore. Permette agli automobilisti di evitare le strade difficili e faticose che attraversano i [[Balcani]] ed è accessibile anche ai passeggeri senza auto. Optima non offre biglietti da stazioni intermedie come [[Zagabria]]. Le linee Budapest-[[Belgrado]] e Belgrado-Sofia sono interrotte da lavori di ingegneria, quindi è meglio raggiungere la Turchia via Bucarest. La ferrovia tra Turchia e [[Georgia]] trasporta solo merci. Dal suo completamento nel 2017, sono stati promessi treni passeggeri tra [[Ankara]], [[Kars]], [[Tbilisi]] e [[Baku]]. C'è un treno due volte a settimana tra [[Teheran]] via [[Tabriz]] in Iran e [[Van (Turchia)|Van]] . Non contate di ricevere un visto all'arrivo ai valichi di frontiera ferroviari: consultate la sezione sui visti qui sopra. Il treno "Transasya Express" collega [[Ankara#In treno|Ankara]] con [[Teheran#In treno|Teheran]]. Parte ogni mercoledì e arriva a [[Teheran#In treno|Teheran]] alle 18,45 del sabato impiegando 2 giorni, 18 ore e 25 minuti; ferma nelle stazioni di [[Kayseri#In treno|Kayseri]], [[Sivas#In treno|Sivas]], [[Malatya#In treno|Malatya]], [[Elazig#In treno|Elazig]], [[Mus#In treno|Mus]], [[Tatvan#In treno|Tatvan]], [[Van (Turchia)#In treno|Van]], [[Kapiköy#In treno|Kapiköy]], [[Razi#In treno|Razi]], [[Tabriz#In treno|Tabriz]], [[Teheran#In treno|Teheran]] Non ci sono treni transfrontalieri per nessun altro paese. Per la [[Grecia]], recatevi a [[Edirne]] per prendere un treno nazionale greco a [[Kastanies]], 9 km a sud-ovest oltre il confine, oppure a Sofia e poi cambiate per [[Salonicco]]. Non sono previsti servizi per [[Armenia]], [[Iraq]], [[Siria]] o l'enclave azera di [[Nakhchivan]]. Il collegamento ferroviario tra [[Salonicco]] e [[Istanbul]] è stato sospeso nel 2012. Al 2021 il collegamento con [[Aleppo#In treno|Aleppo]] risultava ancora sospeso. === In autobus === ==== Compagnie ==== le due più grandi compagnie turche con servizi di autobus internazionali sono: * [https://ulusoy.com.tr/eng/ '''Ulusoy''']{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} &mdash; Fornisce collegamenti con varie città europee tra cui [[Milano]] * [https://www.varan.com.tr/ '''Varan'''] &mdash; Collega [[Istanbul#In autobus|Istanbul]] con le più importanti città austriache. [[Graz]], [[Vienna]], [[Linz]], [[Salisburgo]], [[Innsbruck]] e [[Bregenz]]. Gestisce anche un collegamento con le città [[Grecia|greche]] di [[Atene#In autobus|Atene]] e [[Salonicco#In autobus|Salonicco]]. Ci sono anche altre compagnie private che effettuano collegamenti internazionali come: * [https://www.alparturizm.com.tr/ Alpar] compagnia turca che effettua collegamenti da [[Istanbul]] per [[Salonicco]], [[Sofia]], [[Plovdiv]], [[Tirana]] ed altre. Le numerose aziende di autobus offrono a bordo servizi come sulle linee aeree (caffè, tè, snack, acqua a altro). Le linee sono frequenti e offrono anche il servizio notturno. [[File:Esenler Coach Terminal at night in 2021.jpg|miniatura|Terminal Esenler a Istanbul]] ==== Caucaso ==== Ci sono diversi punti di confine tra Turchia e Georgia, in particolare a [[Batumi]] e [[Tbilisi]]. Potrebbe essere necessario cambiare al confine, ma dovreste riuscire a trovare autobus diretti da Istanbul a Batumi, Tbilisi e [[Baku]] in [[Azerbaigian]]. Esiste anche un servizio di dolmuş/marshrutka da Batumi ad [[Ankara]]. Contattateli tramite il gruppo Facebook Работа Грузии / Армении, ma le comunicazioni sono solo in russo, georgiano o turco. Il valico di frontiera di Dilucu a [[Iğdır]] offre un passaggio e linee di autobus settimanali per [[Nakhchivan]]. Esiste un valico di frontiera tra [[Kars]] e [[Gyumri]], in [[Armenia]], ma è inattivo dal 1998. ==== Europa ==== Da [[Bucarest]] c'è un autobus giornaliero per Istanbul alle 16:00 al costo di 125 RON. Ci sono anche diversi autobus giornalieri da [[Costanza (Romania)|Costanza]], in [[Romania]], e da [[Sofia]], in [[Bulgaria]], e da lì è possibile raggiungere le principali città europee. Un'altra possibilità è l'autobus da [[Atene]], in [[Grecia]], via [[Salonicco]]. È anche possibile trovare compagnie di autobus più piccole che offrono collegamenti con altri paesi dei [[Balcani]]. Un paio di compagnie di autobus turche gestiscono autobus tra Sofia e Istanbul. Questi autobus in genere fermano in diverse città lungo il percorso. Un servizio di autobus diretto collegava [[Odessa]], in [[Ucraina]], con Istanbul una volta a settimana al costo di 1.000 &nbsp;грн (circa 40 €) (2015). ==== Iraq e Siria ==== Le compagnie di autobus collegano [[Erbil]] anche alle città turche di [[Diyarbakır]] (10-15 ore) e [[Istanbul]] (36-48 ore). L'elenco delle compagnie qui è incompleto; ci sono almeno altre due compagnie turche che gestiscono autobus da Erbil verso città turche: cercate volantini su Iskan Road a Erbil. L'orario di arrivo dipende dalle formalità di frontiera; all'ingresso in Turchia, attese fino a diverse ore, mentre gli ufficiali controllano manualmente ogni singolo foro dell'autobus mentre tutti i passeggeri scendono, non sono rare. * '''Cizre Nuh''' (Tel. Erbil: 0750 340 47 73 ) parte tutti i giorni alle 15:30 dal New City Mall, 60m Road per Istanbul (100 $) via Silopi (40 $), Diyarbakır e altre città intermedie. I biglietti possono essere acquistati presso il New City Mall, Flyaway su Barzani Namir e in un negozio di telefonia su Shekhi Choly, vicino al Bazar. * '''Can Diyarbakir''' (Tel. Erbil: 0750 895 62 17-18-19 ) parte ogni giorno dal Family Mall sulla 100mt Road per Istanbul via Ankara, Diyarbakır e altre città intermedie. * '''Best Van''' corre da Ainkawa Road a Erbil a Istanbul via [[Adana]], [[Aksaray]], Ankara (partenza alle 14:00) e Diyarbakır (partenza alle 16:00, via [[Hasankeyf]] e [[Batman]]). L'autobus di ritorno da Diyarbakır a Erbil parte alle 11:00. '''Siria''' : se siete sicuri di voler andare... presumete che dovrete cambiare autobus al confine. Gli autobus diretti per [[Damasco]] e [[Beirut]] non passano da anni. ==== Iran ==== C'è un autobus diretto da [[Teheran]] in [[Iran]] per Istanbul, il viaggio dura circa 48 ore e costa 35 USD per un biglietto di sola andata tra Istanbul o Ankara e Teheran. * Dogubeyazit / Bazerghan Questo valico di frontiera tra Turchia e Iran è facilmente (e rapidamente) raggiungibile con i mezzi pubblici. Prendete un autobus per Bazerghan e un taxi collettivo per il confine (2-3 dollari). Attraversate il tratto di confine a piedi e prendete un minibus con corse frequenti (15 minuti) per [[Dogubeyazit]]. Verificate la situazione della sicurezza nella regione, a causa del conflitto irrisolto del PKK. * Ci sono anche autobus da [[Van (Turchia)|Van]] a [[Urmia]] che attraversano il confine tra Turchia e Iran a Esendere/Sero. Il costo del biglietto è di circa 13 euro e ci vogliono più di 6 ore per completare il percorso di 300 km. Questo è dovuto alle cattive condizioni delle strade, alle dure condizioni di neve durante l'inverno e ai numerosi posti di blocco militari per motivi di sicurezza legati al PKK. Questa rotta meridionale è meno frequente di quella settentrionale [[Dogubeyazit]] / [[Bazerghan]], in quanto è molto più lenta ma è comunque una rotta panoramica e montuosa. Se volete cambiare la lira turca o il rial, assicuratevi di avere le idee chiare sui tassi di cambio, poiché la banca ufficiale alla frontiera non cambia queste valute e dovrete fare i conti con il ricco mercato nero.{{-}} == Come spostarsi == === In aereo === {{Vedi anche|Aeroporti in Turchia}} Per gli standard europei, la Turchia è un paese enorme, con montagne che ostacolano autostrade e ferrovie, quindi il trasporto aereo interno è ben sviluppato. Soprattutto sulle rotte per Istanbul, la concorrenza è molto agguerrita, con '''[http://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines]''' e le compagnie low-cost '''[https://ajet.com/en AJet], [https://www.flypgs.com/it Pegasus Airlines]''' e '''[http://www.sunexpress.com/ Sunexpress Airlines]''' che si contendono la clientela. Operano voli dalle regioni di Smirne e Antalya verso le regioni del Mar Nero e del Mar Orientale. Ci sono voli tra Istanbul e Ankara ogni ora; Smirne e Adana hanno diversi voli giornalieri per Istanbul (sia IST che SAW) e Ankara, e ogni città ha almeno un volo giornaliero. '''[https://www.turna.com/tum-havayollarini-karsilastir Turna]''' è una piattaforma comoda per controllare i biglietti. Gli aeroporti regionali di solito dispongono di un autobus ''Havaş'' di collegamento con il centro città, che attende, entro limiti ragionevoli, i voli in arrivo. Autobus e minibus partono anche dagli aeroporti per raggiungere le città vicine. === In auto === [[File:OtoyolMap2025.svg|miniatura|Rete autostradale]] {{Vedi anche|Guidare in Turchia}} Sebbene non sia il modo più economico per visitare la Turchia, è senza dubbio quello che offre la maggiore flessibilità e sotto questo punto di vista è di gran lunga il migliore quando si vogliono visitare le regioni dell'[[Anatolia]] o spingersi sulla costa mediterranea, oltre Alanya. === In nave === [[File:Konak_Ferry_Terminal,_October_2015_(2).jpg|miniatura|Terminal dei traghetti a Konak, Smirne]] '''I traghetti veloci''' (''hızlı feribot'') sono traghetti veloci (50-60 km/h) di tipo catamarano che collegano, ad esempio, Istanbul all'altra sponda del Mar di Marmara. Possono ridurre drasticamente i tempi di percorrenza. Ad esempio, partendo dal molo di Yenikapı a Istanbul (poco a sud-ovest della Moschea Blu), si può raggiungere l''''otogar''' di Bursa in due ore, con meno di un'ora di navigazione per raggiungere [[Yalova]]. Servizi simili sono operativi per collegare diverse zone di Istanbul con la sponda asiatica o con località più a monte del Bosforo. Questo tipo di traghetto veloce è sempre più diffuso in tutto il Paese, ovunque ci sia acqua a sufficienza. Il servizio settimanale di traghetti tra Istanbul e i porti del Mar Nero è attualmente sospeso. In compenso è stato inaugurato nel 2006 un servizio di navi traghetto tra [[Smirne]] e [[Istanbul]]. Il viaggio dura 15 ore. Istanbul è collegata per via marittima con le isole e i centri del Mar di Marmara. Le isole del Mar di Marmara si prestano per escursioni di un giorno da [[Istanbul]]. Tutte le isole turche abitate offrono almeno una partenza giornaliera per la città o il paese continentale più vicino durante l'estate. In inverno, le partenze sono meno frequenti e gli orari possono subire interruzioni a causa del maltempo. Forse una delle migliori destinazioni di crociera al mondo, la Turchia offre migliaia di anni di storia, cultura e civiltà sullo sfondo di uno splendido scenario montuoso. La costa è un mix di ampi golfi, tranquille insenature, spiagge ombreggiate, isole disabitate, piccoli villaggi e città vivaci. Molte di queste località sono ancora accessibili solo in barca. Cosa rara nel Mediterraneo, è ancora possibile trovare un po' di isolamento con un charter privato in Turchia. La Turchia ha più coste di qualsiasi altro paese mediterraneo. Il modo migliore per visitare la Turchia è a bordo del proprio yacht privato, secondo i propri ritmi. La Turchia offre alcuni degli yacht più raffinati al mondo, noti come caicchi. === In treno === {{Vedi anche|Viaggiare in treno in Turchia}} [[File:TCDD_MT15441_Bolku%C5%9F_-_Karab%C3%BCk.jpg|miniatura|Un treno TCCD attraversa il fiume Filyos a Zonguldak]] I servizi ferroviari principali in Turchia rientrano in tre categorie: molto veloci e moderni, lenti e panoramici; e sospesi a lungo termine per lavori di ristrutturazione o per altri motivi. L'operatore ferroviario è '''TCDD, Ferrovie dello Stato della Repubblica Turca'''; visitate il loro '''[https://www.tcdd.gov.tr/ sito web]''' per orari, tariffe e prenotazioni. Questa opzione è disponibile solo con 15-30 giorni di anticipo. I treni internazionali (''uluslararası'') possono essere prenotati con altri metodi (di seguito), ma non tramite il sito web; e i treni regionali (''bölgesel'') non sono prenotabili. I treni sono economici, ma spesso esauriti. La maggior parte delle città turche è servita da un collegamento ferroviario, ma non le località turistiche del Mediterraneo e dell'Egeo, costruite a partire dalla fine del XX secolo e circondate dalle montagne. Per alcune destinazioni, i treni sono serviti da autobus di collegamento, ad esempio da [[Eskişehir]] per [[Bursa]]. I treni, velocissimi e moderni, si chiamano '''YHT: ''yüksek hızlı tren''.''' Servono una linea principale da Istanbul via Eskişehir e Ankara a [[Sivas]], e una linea secondaria via [[Konya]] a [[Karaman]], e la rete si sta gradualmente ampliando. Sono puliti, comodi, moderni e puntuali. Da Istanbul, Ankara o Konya sono raggiungibili in meno di 5 ore. Poiché i tempi di percorrenza sono brevi, i treni YHT circolano solo di giorno e offrono solo servizi di ristorazione. I '''treni convenzionali''' sono lenti e panoramici, con l'accento sulla lentezza: spesso sono trainati da motori diesel e viaggiano su un unico binario, quindi generalmente partono in orario ma subiscono ritardi lungo il percorso, spesso di diverse ore sulle tratte a lungo raggio; stabilite un orario rilassato per le successive tappe del vostro viaggio. La maggior parte viaggia di notte, con viaggi da Ankara alle città orientali che durano 24 ore. Sono poco frequenti, al massimo giornalieri. Il treno tipico comprende una carrozza letto o una cuccetta, e saloni aperti, oltre a un buffet che può o meno offrire cibo e può o meno accettare la vostra carta di credito, quindi prevedete di portare contanti e il vostro cibo. La pulizia e il comfort dei treni dipendono dal loro affollamento. Sono difficili da utilizzare per le persone con mobilità ridotta e la ristrutturazione delle stazioni ne peggiora l'accessibilità. Nominalmente su questi treni è vietato fumare, ma spesso si avverte odore di fumo di tabacco a bordo. I '''treni turistici''' gestiti da TCDD percorrono diverse tratte a lunga percorrenza, ad esempio da Ankara a [[Kars]]. Costano circa il doppio del prezzo normale; effettuano alcune fermate di 2-3 ore per le escursioni turistiche, quindi il tempo di percorrenza totale è leggermente più lungo. Si è vincolati all'itinerario turistico senza flessibilità di scalo. Le sistemazioni sono le stesse dei treni convenzionali: in effetti, il materiale rotabile è stato ricavato da vagoni letto ricavati dai treni convenzionali, quindi l'esperienza di viaggio su questi è stata degradata. Alcune linee popolari includono l'Eastern (''Doğu'') Express e il Van Express. L''''Inter Rail Global Pass''' e il '''Balkan Flexipass''' sono validi su tutti i treni in Turchia e sui treni da e per l'Europa, ma potrebbe essere comunque necessaria la prenotazione del posto. Sono previsti sconti per i minori di 26 anni e per gli over 60. I biglietti possono essere acquistati anche presso le stazioni, le agenzie di viaggio o gli uffici postali PTT. Le stazioni principali (inclusa Sirkeci) accettano carte di credito e possono prenotare qualsiasi treno disponibile, ma è improbabile che accettino contanti non turchi.[[File:TCDD Network Map 2023.svg|thumb|400px|Rete ferroviaria]] ==== Treni ad alta velocità ==== [[File:ATG Inside.jpg|thumb|La hall della stazione di Ankara]] I treni ad alta velocità (''Yüksek Hızlı Tren'', abbreviato: '''YHT''') funzionano sulle seguenti linee: * '''[[Istanbul]]-[[Ankara]]''' &mdash; I treni impiegano 4h per coprire il tragitto e sono di gran lunga preferibili agli autobus, considerando il traffico intenso che imperversa sull'autostrada n° 4. Ad [[Istanbul]] i treni fanno capolinea alla stazione {{marker|tipo=go |nome=Söğütlüçeşme |lat= |long=}}. * '''[[Ankara]]-[[Konya]]''' &mdash; Si distacca dalla linea precedente all'altezza della stazione di Polatli (l'antica Gordio). È lunga 212 km e i treni impiegano poco più di un'ora da un capolinea all'altro. * '''[[Ankara]]-[[Sivas]]''' &mdash; Inaugurata il 26 aprile 2023, la linea è lunga 406 km e i treni ad alta velocità impiegano 2 ore e 50 minuti da capolinea a capolinea contro le circa 10 ore che impiegavano i treni convenzionali. :;In costruzione * '''[[Ankara]]-[[Smirne]]''' &mdash; Una ferrovia di 588 km che passerà per [[Afyonkarahisar]]. I treni impiegheranno 3h e 30 Min per compiere l'intero tragitto. ==== Altri tipi di treno ==== * <u>'''Süper Ekspresler'''</u> &mdash; Sono treni che effettuano un minor numero di fermate. Alcuni sono notturni e dotati di cuccette. * <u>'''Treni blu'''</u> (''Mavi Trenler'') &mdash; Costituivano un servizio esclusivo delle ferrovie turche ma con l'introduzione dei treni ad alta velocità sono rimasti solo due treni blu e forse a breve spariranno anche questi: **[[Ankara]]-[[Konya]] **[[Ankara]]-[[Smirne]] * <u>'''Treni Espresso'''</u> (''Ekspresler'') &mdash; Molto diffusi, i treni espressi operano sulle lunghe distanze effettuando fermate presso i centri principali. * <u>'''Espressi regionali'''</u> (''Bölgesel Ekspresler'') &mdash; * <u>'''Treni passeggeri normali'''</u> (''Normal Yolcu Trenleri'') &mdash; I più lenti di tutti. Sono adibiti sia al trasporto merci che al trasporto passeggeri. Non possono essere presi in considerazione. === In autobus === [[File:AŞTİ (34402053945).jpg|miniatura|AŞTİ, il terminal degli autobus di [[Ankara]]]] La Turchia dispone di un'ottima rete di autobus a lunga percorrenza, con autobus climatizzati, posti riservati e un servizio generalmente di buona qualità, almeno per quanto riguarda i principali operatori. E’ il mezzo più popolare per spostarsi da una località all'altra. La rete è efficiente e capillare e ogni centro urbano è dotato della propria stazione di autolinee urbane (''otogar in [[turco]]''). Ora ci sono diverse compagnie che offrono autobus più confortevoli, con 2 + 1 posti per fila. Gli autobus standard, tuttavia, hanno sedili più stretti rispetto a quelli della classe economica degli aerei. Gli autobus sono spesso affollati ed è vietato fumare. Recatevi all'''Otogar'' di una qualsiasi delle principali città e troverete un autobus per quasi tutte le destinazioni, con partenza entro mezz'ora o al massimo un paio d'ore. Gli autobus sono gestiti da autisti e da diversi assistenti. Durante il viaggio vi verranno offerte bevande gratuite, uno o due spuntini, e ci saranno fermate ogni 2 ore e mezza circa in ristoranti ben forniti. Più vi spostate verso est, meno frequenti saranno gli autobus, ma anche località lontane come [[Dogubeyazit]] o [[Van (Turchia)|Van]] offrono servizi regolari per molte località a centinaia di chilometri di distanza. Solo le città più piccole non hanno un autobus diretto per [[Istanbul]] o [[Smirne]] almeno una volta ogni due giorni. Le quattro maggiori compagnie di autobus sono: * '''[http://www.metroturizm.com.tr/ Metro Bus]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' * '''[https://www.pamukkale.com.tr/ Pamukkale]''' * '''[https://www.ulusoy.com.tr/ Ulusoy]{{Dead link|date=febbraio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' * '''[http://www.kamilkoc.com.tr/ Kamil Koç - Flixbus]''' * '''[https://sorgulamax.com/otobus-bileti/ Sorgulamax]''' Tuttavia, anche la compagnia più piccola oggi può essere prenotata tramite il sito web semplificato della compagnia stessa. Tutte richiedono un numero di telefono turco, ma è possibile inserirne uno falso, come "531 123 45 67" o giù di lì. L'indirizzo email, però, dovrebbe funzionare per ottenere il biglietto. Tutte le compagnie accettano passeggeri e passaporti stranieri. In alta stagione potrebbe essere opportuno prenotare in anticipo&#x3A; basta controllare la situazione online un paio di giorni prima. È anche possibile utilizzare siti web che raccolgono tutte le coincidenze, come '''[https://www.obilet.com/ Obilet]''' o '''[https://www.metabilet.com/ Metabilet]'''&#x3A; controllate entrambi, hanno compagnie diverse. Gli autobus sono affidabili e vi verranno a prendere&#x3A; ricordate che Istanbul ha almeno 3 stazioni degli autobus. In alternativa, i biglietti dell'autobus possono essere acquistati anche all'interno delle stazioni degli autobus. Spesso, controllando più biglietterie, si ottiene un prezzo migliore, poiché alcune sono specializzate in determinate compagnie di autobus e altre no. [[File:Kurtkulağı_Kervansarayı_-_Kurtkulağı_Caravanserai_01.jpg|miniatura|I ''caravanserragli'' erano locande lungo le strade, progettate per ospitare viaggiatori, mercanti e i loro animali lungo rotte commerciali come la [[via della seta]]. Qui è raffigurato il ''Kurtkulağı Kervansaray'' ad [[Adana]].]] Fate attenzione, i [[Truffe comuni|truffatori]] vi aspetteranno dentro e fuori dalle stazioni degli autobus, e alcuni potrebbero aiutarvi ad acquistare un biglietto per un autobus che non partirà nelle due ore successive. A volte semplicemente non ci sono altri autobus, ma altre volte vi troverete seduti mentre altri autobus con la stessa destinazione partono molto prima. Se avete un po' di tempo libero, controllate gli orari di partenza (e di arrivo) di altre compagnie, questo potrebbe farvi risparmiare tempo. Tuttavia, se indicate di voler partire ''subito'' (usate frasi come "''hemen''" o "''şimdi''", o "''acelem var''" - ho fretta), la gente si accorgerà che avete fretta e salirete sul prossimo autobus in partenza per la vostra destinazione. Se avete diverse compagnie tra cui scegliere, chiedete il numero di posti a sedere sugli autobus che confrontate. In linea di massima, una maggiore capacità implica un maggiore comfort (tutti i sedili degli autobus hanno all'incirca lo stesso spazio per le gambe, ma gli autobus più grandi da 48 posti sono sicuramente più comodi di un ''Dolmuş'' da 15 posti, che può essere considerato un "autobus" dalla compagnia che vende il posto). Inoltre, la compagnia di autobus con l'insegna più grande è solitamente quella con il maggior numero di autobus e linee. Se possibile, chiedete ad altri viaggiatori che incontrate le loro esperienze con diverse compagnie: anche le grandi compagnie hanno standard di servizio diversi, e anche con la stessa compagnia gli standard possono variare da regione a regione. Non sorprendetevi se a metà strada verso una destinazione sconosciuta e lontana venite fatti scendere dall'autobus (spesso i vostri bagagli saranno già lì accanto) e trasferiti su un altro. L'altro autobus vi "comprerà" e vi porterà a destinazione. Questo può accadere anche per i biglietti "diretti" o "non-stop". [[File:Pamukkale_6624.jpg|miniatura|[[Pamukkale]], Denizli]] A volte le linee di autobus a lungo raggio vi lasciano bloccati su qualche tangenziale intorno a una città, invece di portarvi in ​​centro. Questo può essere fastidioso. Informatevi in ​​anticipo (e sperate che non vi dicano bugie). D'altra parte, molte aziende dispongono di "''servis aracı''" o veicoli di servizio per il centro, quando l'Otogar si trova alla periferia di una città, come spesso accade oggigiorno. In alcune città, questi veicoli di servizio sono utilizzati da più aziende combinate, e una flotta di essi, in diverse parti della metropoli, vi attenderà. L'azienda potrebbe anche decidere di combinare i passeggeri di più autobus, il che significa che potreste dover aspettare l'arrivo di un altro autobus o due prima di partire. Tenete a portata di mano il biglietto come prova che eravate su un autobus (anche se la maggior parte di questi servizi è gestita in buona fede). In alcune città (inclusa Ankara, esclusa Istanbul), il comune ha vietato l'uso degli autobus di servizio a causa del loro impatto sul traffico. In tal caso, potreste dover prendere un autobus pubblico o la metropolitana per raggiungere la vostra destinazione. Probabilmente bisognerebbe evitare di usare i taxi (almeno partendo da Otogar), poiché solitamente tendono ad abusare della loro posizione monopolistica rifiutandosi di andare verso destinazioni più vicine, comportandosi in modo scortese con i passeggeri, applicando la tariffa notturna, ecc. Se si deve prendere un taxi, di solito si consiglia di farlo fuori dal terminal degli autobus. La disposizione dei posti a sedere sugli autobus è in parte determinata dal "''koltuk numarası''", ovvero dal numero del posto, riportato sul biglietto, e in parte dal rituale di seduta delle donne accanto alle altre donne, delle coppie vicine e così via. Quindi non infastiditevi troppo se vi viene chiesto di cedere il posto. In generale, come stranieri, avrete il posto migliore la maggior parte delle volte. Spesso è più facile sedersi in fondo, indipendentemente dal numero del vostro ''koltuk'', e non essere disturbati per gran parte del viaggio. Questo è particolarmente vero se viaggiate da soli e volete che le cose restino così, anche se l'ultima fila potrebbe essere riservata all'autista fuori servizio che desidera dormire. E ricordate: molti autobus prelevano i passeggeri a breve distanza lungo il tragitto e li parcheggiano nelle ultime due o tre file. La parte posteriore dell'autobus potrebbe essere più rumorosa di quella anteriore, poiché è lì che si trova il motore. Se avete una [[Andare in bicicletta|bicicletta]], il trasporto sarà gratuito. Nella maggior parte degli autobus, può essere trasportata nel vano bagagli. Assicuratevi di avere gli attrezzi per piegarla il più possibile (l'altezza è il fattore più importante). '''[https://www.feztravel.com/ Autobus Fez]'''. Si tratta di un'altra alternativa, una rete di viaggi "Sali e scendi" che collega Istanbul alle destinazioni turistiche più popolari della Turchia occidentale e ad alcune altre destinazioni. Gli autobus collegano gli ostelli e sono dotati di un accompagnatore turistico di lingua inglese a bordo. Il pass può essere acquistato per pochi giorni o per tutta l'estate. Le partenze sono a giorni alterni. Più costoso degli autobus locali, ma potrebbe essere molto meno impegnativo e offrire un'esperienza diversa. La sede principale a Istanbul si trova a [[Sultanahmed]], accanto all'Orient Youth Hostel in Yeni Akbiyik Cd. Tutti gli autobus sono dotati di presa USB per caricare il telefono. Se volete risparmiare la batteria, portate due cavi USB e caricate sia il telefono che un power bank. ==== In dolmuş/minibus ==== Il '''minibüs''' è un piccolo autobus (a volte un'auto) che percorre percorsi pressoché fissi. Il tragitto può essere dalla periferia di una grande città al centro o all'interno di una città, ma può anche durare dalle tre alle quattro ore da una città all'altra, quando la domanda lungo il percorso non è sufficiente a giustificare autobus di grandi dimensioni. A volte effettuano una deviazione per accompagnare a casa qualche anziano o per recuperare bagagli pesanti. Durante tutto il viaggio, la gente sale e scende (grida "''inecek var"'' - "qualcuno scenda" - per far sì che il minibüs si fermi). L'autista tende a chiamarsi ''kaptan'' ("capitano") e alcuni si comportano di conseguenza. Il pagamento del biglietto viene riscosso durante tutto il tragitto. In alcuni casi, da un passeggero appositamente incaricato che otterrà uno sconto, in altri da uno steward, che potrebbe scendere a metà percorso per prendere un dolmuş della stessa compagnia per il ritorno, ma nella maggior parte dei casi è l'autista stesso a riscuoterlo. Se l'autista incassa il biglietto, i passeggeri passano il denaro dalle ultime file a quelle anteriori, ricevendo il resto lungo lo stesso percorso. Su alcune tratte i biglietti vengono venduti in anticipo e le cose possono complicarsi se alcuni passeggeri acquistano un biglietto e altri restano seduti ad aspettare, magari per mezz'ora, ma senza biglietto. Il concetto di '''dolmuş''' a Istanbul è diverso rispetto al resto della Turchia. I veicoli sono diversi e possono ospitare un massimo di 7 passeggeri seduti, senza posti in piedi. Di solito non trasportano passeggeri lungo il percorso, partono immediatamente quando sono pieni e molti di loro sono operativi 24 ore su 24. Il nome deriva da ''dolmak'', il verbo che significa "riempire", poiché di solito partono solo quando sono pieni, anche se a volte partono a orari fissi, indipendentemente dal numero. Praticamente un quasi-ride-sharing. === In taxi === I taxi sono numerosi nelle città e nelle località turistiche. A meno che non si disponga di un mezzo proprio, spesso rappresentano l'unico mezzo per raggiungere località remote: è meglio negoziare il prezzo del viaggio di andata e ritorno e il tempo di attesa prima di salire, per evitare spiacevoli situazioni in seguito. Forse non tutti meritano questo tipo di "riconoscimento", ma i tassisti delle grandi città sono noti per far percorrere ai loro passeggeri un tragitto più lungo del necessario, soprattutto quando vedono che siete nuovi in ​​città; consultate [[Istanbul#In taxi|Istanbul#Taxi]] per alcuni suggerimenti su come affrontare potenziali truffe. Le principali compagnie '''via app''' sono: '''[https://www.marti.tech/ Martı], [https://uber.com/ Uber]''' e '''[http://www.bitaksi.com/en/ Bitaksi]'''. === In bicicletta === [[File:Tour_of_Turkey_2022,_Stage_3_(10).jpg|miniatura|Il Tour annuale della Turchia]] Percorrere lunghe distanze in bicicletta in Turchia è un'impresa ardua, principalmente per due motivi: la maggior parte del territorio nazionale è collinare e le piste ciclabili interurbane sono praticamente inesistenti, seppur con alcune eccezioni degne di nota (come un tratto dell'[[EuroVelo]] 8 attraverso la provincia di [[Smirne]] o la pista ciclabile che da [[Arsuz]] scende verso il confine siriano). Detto questo, molte città oggigiorno dispongono di piste ciclabili di varie forme, lunghezze e interconnessioni (spesso lungo le spianate delle città costiere; queste sono state costruite per lo più con lo scopo di una pedalata tranquilla piuttosto che per un trasporto serio) e la maggior parte delle autostrade costruite dopo l'inizio di questo secolo circa ha banchine piuttosto ampie e ben asfaltate, che possono fungere anche da piste ciclabili. Tuttavia, se avete già deciso di provare a pedalare durante il vostro viaggio in Turchia, mantenetevi sempre il più possibile sul lato destro della strada, evitate di pedalare di notte fuori città o su strade non illuminate, non fatevi sorprendere dagli automobilisti che vi strombazzano e non andate in autostrada, perché è vietato. Potreste preferire le strade rurali con molto meno traffico, ma poi c'è il problema dei cani da pastore che vagano liberi, che a volte possono essere [[Cani aggressivi|piuttosto pericolosi]]. Anche la segnaletica sulle strade rurali è molto più irregolare, trasformandole in un labirinto in cui è facile perdersi anche per chi non è turco e non ha una mappa dettagliata. È possibile gonfiare i pneumatici presso qualsiasi stazione di servizio senza costi aggiuntivi. Le officine per la riparazione di biciclette sono rare nelle città e spesso si trovano in luoghi difficili da trovare; si potrebbe provare con un'officina per motociclette, ma sono molto restie a riparare una bicicletta se sono già impegnate con la loro specializzazione. Molte città gestiscono programmi di bike sharing, ma potrebbero essere difficili da usare senza la conoscenza della lingua turca o senza un numero di cellulare turco. [[Andare in bicicletta]] nelle zone in cui la circolazione dei veicoli a motore è vietata è piacevole, ma ce ne sono poche: le [[Isole dei Principi]] di Istanbul ne sono un ottimo esempio. Le bici elettriche con batterie rimovibili sono prodotte e vendute a prezzi ragionevoli, ma è consigliabile verificare prima con la compagnia aerea se si intende utilizzarle. Come altrove, le bici elettriche con batterie non rimovibili sono severamente vietate su tutti i voli. === In autostop === [[File:Marmaris_harbor_(aerial_view),_Mu%C4%9Fla_Province,_southwest_Turkey,_Mediterranean.jpg|miniatura|[[Marmaris]] è una delle città più amate dagli autostoppisti. Sembra che la gente del posto comprenda il peso di camminare sotto il sole...]] '''"Pollice alzato"''' è il gesto dell'[[autostop]] universalmente compreso dagli automobilisti turchi. Evitate di usare qualsiasi altro segnale che possa essere interpretato come un segnale di pericolo. Oltre al pollice, avere un cartello con il nome della destinazione aiuta sicuramente. L'attesa di un passaggio in genere non supera la mezz'ora, anche se questo varia notevolmente a seconda della densità del traffico (come altrove) e della regione; ad esempio, di solito ci vuole molto più tempo per ottenere un passaggio nella [[Turchia mediterranea]] che nella [[regione di Marmara]]. I punti migliori per l'autostop sono gli incroci semaforici, dove le tangenziali intorno a una città e la strada proveniente dal centro si intersecano. Non state troppo lontani dai semafori in modo che gli automobilisti siano abbastanza lenti da vedervi, decidere e fermarsi, ma sufficientemente lontani per la sicurezza del traffico. Fare l'autostop in autostrada è inutile; nessuno sarà abbastanza lento da fermarsi e ai pedoni è comunque vietato. Non iniziate a fare l'autostop finché non siete ben lontani dal traffico cittadino, che tende a estendersi anche in periferia, e se non avete fretta, evitate di farlo dopo il tramonto, soprattutto se siete una viaggiatrice sola. Sebbene la maggior parte degli automobilisti abbia poche o nessuna intenzione di fare altro che chiacchierare durante il lungo viaggio, fate sempre attenzione ed evitate di dormire. In alcune occasioni, potreste non essere in grado di ottenere un passaggio direttamente a destinazione, quindi non rifiutare un passaggio a nessuno, il che potrebbe sembrare scortese, a meno che non stiate procedendo a pochi chilometri di distanza e non stiate imboccando una strada diversa dalla vostra destinazione a un bivio. Potreste dover cambiare diverse auto anche su un percorso lungo appena 100 km, in ogni città. Tuttavia, a causa dell'enorme numero di camion che trasportano merci per i mercati esteri, potreste anche effettuare viaggi sorprendentemente lunghi. Gli autisti che rimangono nella zona potrebbero indicare verso il basso (verso la superficie stradale) o nella direzione in cui stanno guidando o lampeggiare con i fari mentre sorpassano, indicando che non sarebbero adatti a un lungo viaggio. Sorridete e/o fate un cenno con la mano per ricambiare la cortesia. Alcuni autisti potrebbero chiedervi dei soldi ("commissione"). Rifiutate e spiegate loro che se avevate soldi da sprecare, sareste su un autobus e non in piedi sul ciglio della strada, completamente esposti alle intemperie. A meno che tu non utilizziate app di carpooling, ovviamente. {{-}} == Cosa vedere == {{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|Turismo delle serie TV turche}}La visita alle moschee è solitamente interrotta durante gli orari di preghiera. Per conoscere i cinque momenti della giornata in cui bisogna evitare visite consultare [https://namazvakitleri.diyanet.gov.tr/en-US/ questa pagina]. Molti musei e siti archeologici in Turchia sono '''chiusi il lunedì''', sebbene vi siano altrettante eccezioni. Il governo turco offre una serie di [https://muze.gov.tr/MuseumPass '''pass''' '''per musei e luoghi di interesse'''] in Turchia; esistono anche pass regionali. Verificate cosa è incluso, poiché non includono alcuni luoghi e molti altri sono comunque accessibili gratuitamente. === Antiche rovine e patrimonio architettonico === [[File:Göbeklitepe_Şanlıurfa.jpg|miniatura|Göbekli Tepe precede Stonehenge di oltre sette millenni]] Crocevia di civiltà, ogni parte della Turchia è ricca di un numero impressionante di '''rovine''' antiche. Sebbene [[Çatalhöyük]] e [[Göbekli Tepe]] , siano '''il più antico insediamento''' e '''il più antico tempio''' mai rinvenuti in Turchia fino ad oggi, li precedono, gli '''[[Ittiti]]''' il primo popolo indigeno a fondare uno stato in Anatolia. Questi lasciarono prove della loro esistenza nelle rovine di [[Ḫattuša|Hattuşa]], la loro capitale. Gli Ittiti parlavano una lingua indoeuropea (la più antica attestata per iscritto) ed erano contemporanei del "Nuovo Regno" dell'[[Antico Egitto]], impegnati in un'ampia corrispondenza e diplomazia con il mondo del Mediterraneo orientale. Gli '''antichi [[Antica Grecia|Greci]]''' e i '''[[Impero romano|Romani]]''' che li seguirono lasciarono il segno soprattutto nelle [[Regione dell'Egeo|regioni dell'Egeo]] e del [[Turchia mediterranea|Mediterraneo]], lasciando dietro di sé le rovine marmoree di centinaia di '''città, templi e monumenti'''. Alcune, come [[Efeso]] e molte altre lungo l'Egeo, sono state ampiamente restaurate e riportate al loro antico splendore: molte di queste sono sulla lista delle mete preferite dalla maggior parte dei viaggiatori in Turchia. Anche alcune località meno note e meno note, come [[Afrodisia]] e [[Aizanoi]], meritano di essere visitate. Nel frattempo, altri popoli indigeni, come i '''Lici''', scavavano splendide '''tombe''' per i loro cari defunti sui pendii rocciosi. Molte sono piuttosto ben conservate e possono essere ammirate in tutta la [[Licia]]. [[File:Troy_National_Park.jpg|miniatura|Rovine di Troia]] La leggendaria '''[[Troia]]''' si distingue come esempio di civiltà diverse che vivevano letteralmente una sopra l'altra. Sebbene ciò che è visibile oggi sia chiaramente ellenistico, il luogo affonda le sue radici nell'ittita ''Wilusa'', e fu poi ricostruito più volte dagli antichi Greci. Forse il patrimonio "architettonico" più unico del paese: alcune delle '''case e chiese rupestri''' della [[Cappadocia]], scavate nei "camini delle fate" e '''nelle città sotterranee''' (in senso letterale!), risalgono ai primi cristiani che si nascondevano dalle persecuzioni. Successori dei Romani, i '''[[Impero bizantino|Bizantini]]''' aprirono nuove strade con progetti più ambiziosi, culminando nella grandiosa '''Basilica di Santa Sofia''' a [[Istanbul]], costruita nel 537 e che ebbe il primato di essere la cattedrale più grande del mondo per quasi mille anni. Mentre uno o due monasteri sparsi risalenti a quell'epoca si possono trovare in quasi ogni parte del paese, la maggior parte del patrimonio bizantino oggi intatto si trova nella [[regione di Marmara]], soprattutto a Istanbul, e nella zona intorno a [[Trebisonda]], nell'estremo nord-est, che fu dominio dell'Impero di Trebisonda, un residuo stato bizantino sopravvissuto alla caduta di Costantinopoli per circa un decennio. [[File:Erzurum_Cifte_Minareli_Sunrise.JPG|miniatura|Madrasa con doppio minareto, Erzurum]] I '''Selgiuchidi''' fondarono il primo stato turco in [[Asia Minore]] e costruirono la maggior parte dei loro monumenti, che incorporano '''grandi portali maestosi''' e delicati lavori in pietra che ricordano alcuni punti di riferimento di alcune parti dell'Asia, nei principali centri dell'epoca nell'[[Regione dell'Anatolia Orientale|Anatolia orientale]] e centrale, in particolare a [[Konya]] , la loro capitale. Gli '''[[Impero ottomano|Ottomani]]''', che fino alla loro caduta si erano considerati uno stato balcanico, costruirono la maggior parte dei loro monumenti nei Balcani e nell'estensione di quella regione nell'attuale Turchia, la regione di Marmara, proprio come i Bizantini, ai quali gli Ottomani si ispirarono in molti modi. La maggior parte dei '''primi monumenti ottomani''' furono costruiti a [[Bursa]], che presenta poche influenze bizantine e relativamente ampie influenze selgiuchidi. In seguito, la dinastia si trasferì in Europa: i principali monumenti di [[Edirne]] mostrano una sorta di stile "di transizione" e piuttosto sperimentale. Tuttavia, fu solo con la caduta di Costantinopoli che gli Ottomani adottarono l'architettura bizantina quasi su larga scala, con alcuni adattamenti. Contrariamente a quanto si possa supporre, tuttavia, l'architettura imperiale ottomana raggiunse probabilmente il suo apice non a Istanbul, ma a Edirne, con la '''Moschea di Selimiye''', opera di '''Sinan''', il grande architetto ottomano del XVI secolo. [[File:Şirince_-_panoramio_(1).jpg|miniatura|Case tradizionali di Şirince]] Il '''XIX secolo''' riportò in auge il gusto greco e romano negli stili architettonici, con una conseguente enorme esplosione '''dell'architettura neoclassica''', tanto di moda in Turchia quanto in gran parte del resto del mondo a quel tempo. Il lato di [[Beyoğlu|Galata]] a Istanbul, [[Smirne]] (anche se purtroppo gran parte della città andò perduta nel grande incendio del 1922) e numerose città lungo la costa, tra cui [[Ayvalık]], uno degli esempi più importanti e ben conservati, si riempirono rapidamente di eleganti edifici neoclassici. Allo stesso tempo, gli abitanti delle località interne prediligevano le graziose '''case a graticcio imbiancate a calce''', più tradizionali e meno pretenziose, che danno vita a pittoresche città come [[Safranbolu]], [[Beypazarı]] e [[Şirince]], nella parte settentrionale, centrale e occidentale del paese. Fu anche in questo periodo che vennero costruite le splendide e imponenti '''dimore in legno nei''' quartieri costieri e sulle isole di Istanbul. Altre tendenze contemporanee dell'epoca, come '''il barocco''' e '''il rococò''', non ebbero grande diffusione in Turchia, sebbene ci furono alcuni esperimenti di combinazione di queste tendenze nell'architettura islamica, come si può vedere nella moschea di Ortaköy sulle rive del Bosforo, insieme ad altre. [[File:Ani_Harabeleri_2.jpg|miniatura|Rovine di Ani con il monte Ararat.]] Man mano che si procede verso est, il paesaggio cambia, così come il patrimonio architettonico. Le valli remote e le cime delle colline del [[Karadeniz orientale]] e dell'[[Anatolia orientale]] sono punteggiate da numerose '''chiese e castelli medievali georgiani e armeni''', alcuni dei quali sono ben conservati, ma non tutti sono stati altrettanto fortunati. La cattedrale armena sull'isola di [[Akdamar]] sul lago Van e la medievale [[Ani]] sono due di questi luoghi che si trovano a metà strada tra il perfetto stato di conservazione e la totale distruzione, ma entrambi sono assolutamente da vedere se ci si dirige verso est. Per cambiare, l'[[Anatolia sudorientale|Anatolia sud-orientale]] presenta '''un'architettura più influenzata dal Medio Oriente''', con '''cortili ad arco''' e un ampio utilizzo di '''pietre gialle con murature di grande pregio'''. È meglio ammirarla a [[Şanlıurfa|Urfa]], e soprattutto a [[Mardin]] e nella vicina [[Midyat]]. Essere al crocevia di civiltà significa spesso anche esserne il campo di battaglia. Non c'è quindi da stupirsi che così tanti '''castelli e roccaforti''' punteggino il paesaggio, sia nelle città che nelle campagne, sulla costa o nell'entroterra. La maggior parte dei castelli costruiti nel corso della storia sono oggi le principali attrazioni delle città in cui si trovano. [[File:Ankara_asv2021-10_img58_Ankara_State_Theatre.jpg|miniatura|Direzione dei teatri statali, Ankara]] L'inizio del '''XX secolo''' fu caratterizzato dai cosiddetti "'''movimenti architettonici del primo periodo repubblicano"'''. Tuttavia, la fine del secolo non fu clemente con le città turche. A causa della pressione esercitata dagli alti tassi di immigrazione dalle campagne alle città, molti quartieri storici delle città furono demoliti a favore di condomini senza anima (e solitamente, squallidi e brutti), e le periferie delle principali città subirono trasformazioni impreviste. Gli esempi di '''architettura moderna''' che potrebbero essere considerati un gioiello sono piuttosto rari in Turchia. I '''grattacieli in acciaio e vetro''', d'altra parte, ora si elevano sempre più alti nelle principali città, e uno dei luoghi in cui formano uno skyline distintivo è il quartiere degli affari di Istanbul, sebbene non sia affatto impressionante o unico rispetto allo skyline tradizionale della Città Vecchia di Istanbul . === Paesaggio costiero === La Turchia è bagnata da tre mari, che conferiscono al paese un profilo costiero unico. Tra queste, località balneari, coste frastagliate e località balneari storiche. === Itinerari === * '''Mari Egeo e Mediterraneo''' (Da [[Smirne]] a Silifke) &mdash; Un itinerario che tocca località balneari e siti archeologici di un tratto di costa tra i più belli del mondo. * '''Da Istanbul alla Cappadocia''' &mdash; Un itinerario che permette di scoprire, oltre ai paesaggi singolari della Cappadocia, Ankara e altre località dell'altopiano anatolico. * '''[[Lungo la costa della Troade]]:''' antiche leggende si intrecciano con splendidi paesaggi e il profondo blu del Mar Egeo * '''[[Da Istanbul a Smirne]]''': diverse opzioni per viaggiare tra due delle principali città della Turchia * '''[[Via Licia]]''': camminate lungo la parte più remota della costa mediterranea del paese, passando per antiche città, villaggi dimenticati e tiepide foreste di pini {{-}} == Cosa fare == [[File:Fly_over_Dead_Sea.jpg|miniatura|Punta della spiaggia di [[Ölüdeniz]]]] [[File:Davraz_2024_(4)_upper_lift.jpg|miniatura|Stazione sciistica di Davraz a [[Isparta]]]] [[File:5._Islamic_Solidarity_Games_2021_Konya_Women_Volleyball_Turkey_-_Iran_20220812_4.jpg|miniatura|La squadra femminile di pallavolo è l'unica squadra a segnare "perfect season" nella storia dello sport. Come concorderebbe il suo pubblico internazionale, vale sicuramente la pena di seguirla.]] * '''Spiagge e sport estivi''' &#x2013; Le spiagge costeggiano l'intera costa mediterranea, ma quelle con resort ben sviluppati si trovano tra [[Alanya]] a est e [[Kuşadası]], sulla costa egea a ovest, la famosa Riviera turca. Ci sono decine di altre piccole località frequentate solo dalla gente del posto, come il [[Golfo di Saros]], una delle mete preferite dai subacquei. Le spiagge del Mar di Marmara e del Mar Nero non sono adatte al nuoto a causa delle onde forti, ma perfette per il surf. * '''Birdwatching''' &#x2013; Sia le aree naturali che le riserve naturali si trovano in tutto il Paese. Essere geograficamente al centro delle rotte migratorie di molte specie ha i suoi vantaggi. * '''Campeggio''' e '''trekking''' – la Turchia ospita numerosi siti e percorsi. Un esempio popolare è la sosta in campeggio nella baia di Kabak durante il viaggio lungo la [[Via Licia]]. * '''Ciclismo''' e '''corsa''' &#x2013; La gara ciclistica più importante è il [https://www.tourofturkey.org.tr/ Tour of Turkey], che si tiene nell'arco di una settimana ad aprile. L'annuale Maratona di Istanbul, l'unica maratona intercontinentale al mondo, richiama migliaia di spettatori. * '''Hammam e centri termali geotermici''' – una visita a un ''hammam'' o a un bagno turco è una tappa essenziale di qualsiasi viaggio in Turchia ed è un'esperienza che sicuramente ripeterete prima di ripartire. C'è almeno un ''hammam'' storico in ogni quartiere di Istanbul e di altre grandi città. Fate attenzione nella scelta dell'hamam, poiché la pulizia può variare notevolmente. La maggior parte dei centri offre uno scrub e/o un massaggio. Anche solo stare nell'hamam (come in una sauna) è sufficiente per vedere e vivere il luogo, ma lo scrub è un'esperienza fantastica. Il massaggio non è necessariamente migliore di quelli che si trovano nei paesi occidentali. Molti hammam oggigiorno sono riservati ai turisti e sono decisamente troppo cari, attenzione. Un hammam tradizionale e autentico non deve essere costoso e di certo non paghereste in euro. Se state affrontando un lungo viaggio in auto, verificate se c'è un centro termale geotermico vicino al vostro itinerario, poiché può essere un'ottima soluzione per una pausa rilassante o un pernottamento. * '''Turismo sanitario''' '''–''' la Turchia offre probabilmente uno dei migliori servizi sanitari al mondo, soprattutto per quanto riguarda la chirurgia estetica. * '''Guarda lo sport''' '''–''' la Süper Lig è il massimo campionato di calcio in Turchia, con 16 squadre che giocano da agosto a maggio. Istanbul ha sei squadre a questo livello e Ankara ne ha due. La nazionale di calcio gioca solitamente le partite in casa allo Stadio Olimpico Atatürk di Istanbul. I club turchi sono anche tra i migliori nel basket europeo (sia maschile che femminile) e nella pallavolo femminile. * '''Sport invernali''' &#x2013; Non è quello che ci si potrebbe aspettare, ma l'entroterra montuoso della Turchia ha inverni rigidi con una copertura nevosa affidabile. Alcune località turistiche popolari nel nord-ovest sono [[Uludağ]] vicino a [[Bursa]], Kartepe vicino a [[Izmir|Izmit]], [[Kartalkaya]] vicino a [[Bolu]] e [[Ilgaz]] vicino a [[Kastamonu]]; nel nord-est ci sono Palandöken vicino a [[Erzurum]] e Sarıkamış vicino a [[Kars]] ; e al centro c'è Erciyes vicino a [[Kayseri]]. A Saklıkent vicino ad [[Adalia|Antalya]] si dovrebbe poter sciare al mattino e poi raggiungere il Mediterraneo per una nuotata nel pomeriggio, ma la copertura nevosa è breve e inaffidabile. === Escursionismo === [[File:Myra_Rock_Tombs.jpg|miniatura|Tombe rupestri di [[Myra]], lungo la [[Via Licia]]]] Ultimamente, in Turchia si sta diffondendo l'idea di tracciare nuove strade e sentieri, e oggigiorno tutte le regioni turche dispongono di '''sentieri [[Sentieri|escursionistici]]''' segnalati di varie lunghezze e forme. La maggior parte di essi segue un tema specifico, come il collegamento con i siti di un'antica civiltà, il ripercorrere le orme di un personaggio storico o la scoperta delle prelibatezze di una specifica cucina regionale. Il sentiero più antico e popolare è la [[Via Licia]], che si snoda attraverso le montagne che si affacciano sulla [[Licia|Costa Turchese]] nel sud-ovest. Il '''[http://cultureroutesinturkey.com/ sito web della Culture Routes Society]''' mantiene un elenco aggiornato dei principali sentieri escursionistici del paese. Visite guidate lungo alcuni di questi sentieri, che spesso prevedono l'escursione nei tratti più panoramici e soggiorni in famiglia nei villaggi, sono offerte dalle agenzie di viaggio locali e da quelle con sede nelle principali città. Il [https://www.sultanstrail.net/en/ Sultan's Trail] (2.500 km) e il [https://sufitrail.com/ Sufi Trail] (800 km) sono [[Cicloturismo|percorsi ciclabili]] ed [[Escursionismo|escursionistici]] che si avvicinano alla città da ovest e da est, rispettivamente da [[Vienna]] e [[Konya]]. === Studiare === [[File:Nesin_Matematik_Köyü_Amfi_Tiyatro.jpg|miniatura|Villaggio di Nesin, Smirne]] [[File:Hacettepe_Üniversitesi,_Atatürk_ve_Gençlik_Anıtı,_Beytepe_Kampüsü.jpg|miniatura|Una laurea all'Università Hacettepe, Ankara]] * Molte '''università turche partecipano a programmi di scambio''' paneuropei e internazionali (come ''Erasmus'' o ''Mevlana''). Verificate con la vostra università e con quella turca presso cui intendete studiare. Le università sono regolamentate dallo '''[https://www.yok.gov.tr/ YÖK]''' e gli stranieri che desiderano partecipare a studi a tempo pieno sono tenuti a sostenere un ''[https://www.studyinturkiye.gov.tr/ Foreign Student Entry Exam].'' * '''I villaggi specializzati''' si trovano principalmente nella regione dell'Egeo. Tra questi: ** Il ''[https://nesinkoyleri.org/ Nesin Village]'', a [[Şirince]], è un complesso di studi composto da tre villaggi fusi in uno: il Maths Village, il Arts Village e il Philosophy Village. ''[https://archeprojesi.com/ Arkhé]'' è un progetto eco-accademico che ha sede anch'esso nel Nesin Village. Riunisce ogni estate appassionati di diverse discipline, '''dalla storia alla gastronomia, dalla psicologia alla sociologia'''. Il ''[https://bilimler.org/ Science Village]'' segue un percorso simile. ** Il ''[https://sanatkampi.com/en/ Kayaköy Art Camp]'', a [[Kayaköy]] , una città fantasma vicino a [[Fethiye]], offre '''corsi d'arte estivi''', specializzati in fotografia, pittura e scultura. Tra gli altri, ''[https://sanatagora.com/en/ Agora], [https://bademlersanatkoyu.com/hakkimizda/ Bademler], [https://dibeklihan.com/hakkinda Dibeklihan], [https://farklisanatkoyu.com.tr/ Farklı]'' e ''[https://kozaksanatkoyu.org/ Kozak]''. ** È inoltre possibile partecipare ai '''[http://www.philosophyinassos.org/ corsi di filosofia]''' che si tengono ogni estate ad [[Asso (Turchia)|Asso]], portando avanti la tradizione dell'agorà dell'antico Mediterraneo. ** Durante l'anno si tengono vari '''[https://www.workshopix.com/ campi di mindfulness e yoga].''' * Ci sono molte '''scuole di lingua''' dove è possibile studiare il turco nella maggior parte delle città più grandi. ''[http://tomer.ankara.edu.tr/en/home-page/ TÖMER],'' affiliata all'Università di Ankara, è una delle scuole di lingua più popolari in Turchia e ha filiali in molte città, tra cui Istanbul, Ankara e Smirne, tra le altre. * Molti stranieri residenti a Istanbul si mantengono '''insegnando inglese''' . Trovare un buon lavoro come insegnante è solitamente più facile con un certificato riconosciuto, come quelli elencati di seguito: ** ''[http://www.iti-istanbul.com/ ITI Istanbul]'' a 4. Levent gestisce i corsi CELTA e DELTA dell'Università di Cambridge durante tutto l'anno. * '''Corsi di turco ottomano si trovano sia in città con opzioni come''' ''l'[https://anamed.ku.edu.tr/ ANAMED]'' dell'Università di Koç, sia nell'entroterra, come i corsi che si tengono ad [[Adatepe]], un villaggio bohémien nell'Egeo settentrionale vicino ad [[Altınoluk]]. Un'altra alternativa è quella di Cunda, ad [[Ayvalık]]. * A Beykoz, nella [[Lato asiatico di Istanbul|parte asiatica di Istanbul]], e a [[Eskişehir]] ci sono '''laboratori di lavorazione del vetro''' dove è possibile provare a creare oggetti in vetro riciclato. * In [[Cappadocia]] potrete cimentarvi nella '''marmorizzazione della carta''' (''ebru'') o nella produzione di ceramiche . * '''I corsi di immersioni''' si svolgono principalmente nelle baie dell'Egeo e del Mediterraneo. Tuttavia, è possibile seguire lezioni '''di surf''' e/o '''kitesurf''' sia nei mari del Nord che in quelli del Sud. === Lavorare === [[File:Finans_Merk.jpg|miniatura|Centro finanziario di Istanbul ad Ataşehir]] Sebbene l'economia turca sia '''piuttosto grande''', le questioni occupazionali nel paese sono '''molto delicate''', soprattutto per i cittadini turchi. Non c'è abbastanza lavoro per tutti (il paese soffre da tempo di alti tassi di disoccupazione), la situazione economica del paese è fragile (il paese sta attraversando una crisi economica dal 2020) e i salari medi sono piuttosto bassi, in gran parte a causa di una valuta in rapida svalutazione. Se volete provare a lavorare in Turchia, sappiate che il networking è molto importante. L'importanza di avere contatti nel paese non può essere sopravvalutata. Cercate di trovare persone che possano aiutarvi. Se parlate fluentemente il turco o riuscite a "cavarvela" , siete in buone mani: siete molto più avanti rispetto alla maggior parte degli stranieri che cercano lavoro nel paese. Lavorare come insegnante di inglese è abbastanza facile. Gli insegnanti di inglese con una laurea triennale e un certificato TESOL possono aspettarsi di guadagnare il doppio del salario minimo e di solito insegnano dalle 20 alle 35 ore a settimana. I contratti a volte includono alloggio, biglietto aereo e assistenza sanitaria. Dato che in Turchia l'import-export è molto diffuso, ci sono anche molte opportunità al di fuori dell'insegnamento, anche se spesso sono molto più difficili da trovare e richiedono un po' di lavoro legale. Per lavorare in Turchia è necessario un permesso di lavoro. Negli ultimi cinque anni, i controlli sui lavoratori irregolari sono diventati più severi, con conseguenti espulsioni, quindi prendete sul serio la questione del permesso di lavoro. Tuttavia, se avete una azienda in Turchia, potete "gestirla" senza bisogno di un permesso di lavoro. Costituire una società di IDE (investimenti diretti esteri) è relativamente semplice e richiede pochi giorni. Non è necessario un socio turco, la società può essere al 100% di proprietà straniera e richiede un minimo di due azionisti. Essere titolari di una società vi consente di essere trattati come un turco per quanto riguarda l'acquisto di immobili, aggirando la necessità di un permesso militare e consentendovi di completare una vendita in un giorno, se necessario.{{-}} == Valuta e acquisti == {{Avviso | testo = La Turchia ha un problema di inflazione di lunga data. I prezzi indicati in lire turche potrebbero essere già obsoleti, quindi prendeteli con le pinze, soprattutto se non vengono aggiornati da un po'. Alcuni articoli di Wikivoyage forniscono anche stime approssimative in valute forti, solitamente in euro, oltre alla lira. Queste forniscono una migliore indicazione dei costi effettivi, ma non devono essere interpretate come un'indicazione che valute diverse dalla Turchia saranno accettate come forma di pagamento. }} === Moneta === La valuta del paese è la '''lira turca''' o ''Yeni Türk Lirası'' (TRY), indicata dal simbolo " '''₺''' " o " '''TL''' " (codice ISO: '''TRY'''). Le voci di Wikivoyage useranno ''TL'' per indicare la valuta. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali: {{Exchange Rate|TRY}} [[File:Türk_lirası_(Specimen).jpg|destra|miniatura|banconote in lira turca]] [[File:Lira_coin.png|miniatura|Moneta da ₺1 con il ritratto di Atatürk]] Nel 2005, la Turchia ha eliminato sei zeri dalla sua valuta, portando così ogni lira post-2005 al valore di un milione di lire pre-2005 (le cosiddette "vecchie lire"). Non fatevi ingannare se vedete la valuta simboleggiata con YTL o ytl, che sta per ''yeni lira'' . Le banconote e le monete pre-2009 (quelle con la dicitura ''yeni lira'' e ''yeni kuruş'' ) '''non''' hanno corso legale e non possono più essere cambiate in banca. Il nuovo simbolo della lira turca, [[File:Turkish_lira_symbol_black.svg|alt=titolo=Segno della lira turca|13x13px|title=Turkish Lira Sign]], è stato creato dalla Banca Centrale nel 2012 dopo un concorso nazionale. Le banconote turche sono emesse in tagli da ₺5, ₺10, ₺20, ₺50, ₺100 e ₺200. Le monete turche sono emesse in tagli da 1, 5, 10, 25 e 50 kuruş (anello argentato con centro giallo), ₺1 (anello giallo con centro argentato) e ₺5 (anello giallastro con centro argentato). ==== Cambio valuta ==== Ci sono '''uffici di cambio''' legali in tutte le città e quasi in ogni località. Anche le banche cambiano denaro, ma non vale la pena di farlo perché sono solitamente affollate e non offrono tassi di cambio migliori rispetto agli uffici di cambio. Può sembrare che la Turchia abbia più uffici di cambio pro capite che in qualsiasi altra parte del mondo, il che porta a una forte concorrenza sui tassi di cambio. Ciò è dovuto all'incertezza del valore della lira turca, che spinge i residenti a cambiare regolarmente la lira turca in valute più stabili come dollari statunitensi ed euro. È possibile visualizzare i tassi di cambio offerti da un ufficio sui tabelloni (solitamente elettronici) situati vicino all'ingresso. Per ottenere il tasso migliore, cercate gli uffici con la differenza più piccola tra i tassi di acquisto e di vendita per una determinata coppia di valute (spread di acquisto-vendita). Euro e dollari statunitensi sono le valute più utili, con uno spread di acquisto-vendita spesso inferiore all'1%. Tuttavia, anche sterline, dollari canadesi, franchi svizzeri, yen giapponesi, riyal sauditi e diverse altre valute non sono molto difficili da cambiare a un buon tasso di cambio. (Detto questo, nel caso delle sterline, le banconote non emesse dalla Banca d'Inghilterra valgono circa quanto le banconote del Monopoli). Gli uffici di cambio valuta in genere non applicano commissioni (a differenza degli sportelli bancomat con servizi di conversione dinamica della valuta), con la notevole eccezione degli uffici negli aeroporti. La maggior parte degli uffici di cambio accetta solo banconote; cambiare monete straniere può essere molto difficile. In alcuni luoghi, dove esiste una spiegazione plausibile, è possibile cambiare anche valute meno comuni, ad esempio dollari australiani a [[Çanakkale]], dove si svolgono annualmente le commemorazioni della [[Prima guerra mondiale|Prima Guerra Mondiale]] dell'Anzac. In generale, se un luogo attrae molti visitatori da un paese, è solitamente possibile cambiare lì la valuta di quel paese. Poiché l'inflazione è un problema persistente, valutate la possibilità di cambiare le lire turche rimaste prima di lasciare il Paese. A meno che non abbiate intenzione di tornare presto in Turchia, è difficile sapere quanto varrà la lira al ritorno. I negozi turistici, così come i supermercati dove si scambiano grandi quantità di denaro, spesso accettano euro e dollari statunitensi; tuttavia, i loro tassi di cambio sono solitamente peggiori rispetto a quelli degli uffici di cambio. Chiedete se accettano valuta estera. Prelevare contanti non è essenziale dato tutte le attrazioni prediligono il pagamento con carta e quasi tutti hanno il pos. ==== Carte di credito ==== [[File:Ankara_asv2021-10_img23_Ziraat_Bank_Museum.jpg|miniatura|Museo della Banca Ziraat, Ankara]] Visa e MasterCard sono '''ampiamente accettate''', American Express molto meno. La maggior parte degli utenti di carte di credito deve inserire il codice PIN quando si utilizza la carta per un importo superiore a un certo limite. I titolari di carte magnetiche più anziani sono esentati da questa regola, ma ricordate che, a differenza di altri paesi in Europa, i venditori hanno il diritto legale di chiedervi di mostrare un documento d'identità valido con foto per dimostrare che siete il titolare della carta. ==== Bancomat ==== Gli sportelli bancomat sono '''ampiamente disponibili''' nelle città turche, in particolare nelle zone centrali, e ogni grande città ne avrà almeno uno. È possibile prelevare lire turche (e talvolta dollari o euro) utilizzando carte di debito Mastercard e Visa estere e talvolta anche carte di credito. Gli sportelli bancomat offrono in genere istruzioni in inglese e turco se si inserisce una carta estera (e talvolta anche in altre lingue). La Turchia ha due grandi categorie di sportelli bancomat: * Gli sportelli bancomat DCC sono solitamente contrassegnati come dotati di [[Strumenti di pagamento|conversione dinamica di valuta (DCC)]] e obbligano ad accettare un tasso di cambio esorbitante con un ricarico del 7% o superiore. Spesso offrono valute diverse dalla lira turca e a volte si trovano in edifici indipendenti con numerosi sportelli bancomat. Evitateli quando possibile! * Gli sportelli bancomat senza DCC non offrono la DCC o almeno consentono di rifiutarla. Spesso offrono solo lira turca e sono solitamente di proprietà di una banca e si trovano accanto o all'interno di una filiale. Utilizzateli quando ne trovate uno. Rifiutate qualsiasi offerta di conversione dinamica di valuta (DCC) , a meno che non potete verificare che la conversione sia effettivamente a vostro favore: raramente lo è. Spesso è inferiore al tasso di mercato del 7% o più, mentre il tasso della vostra banca è in genere solo dell'1-3%. Sebbene la vostra banca possa addebitare una commissione fissa per la conversione, il tasso di cambio prevale sui prelievi tipici. Gli sportelli bancomat di Ziraat, PTTBank (servizio postale), Halkbank, Kuveyt Türk, ING, HSBC, Odeabank e Fibabanka potrebbero non applicare '''commissioni di prelievo''' (elencati in ordine decrescente). Tenete presente che la commissione applicata può variare a seconda del tipo di carta, della sede della vostra banca e a volte anche dello specifico sportello bancomat che utilizzate, quindi controllate attentamente le commissioni quando utilizzate uno sportello bancomat che non avete mai utilizzato prima o lo stesso sportello bancomat con una carta diversa. Se nessuno di questi sportelli bancomat è nelle vicinanze, potete utilizzare questa tabella per trovare un'alternativa conveniente: {| class="wikitable sortable mw-collapsible" |+Commissioni e limiti !Banca !Carta !Tassa !Limite di transazione !Limite giornaliero !DCC !Aggiornato |- !Fibabanka | |Nessuno | |10.000 TL | |Novembre 2024 |- !Halkbank | |Nessuno |5000 TL | |8% declinabile |Marzo 2025 |- !HSBC | |Nessuno |1500-4000 TL | | |Novembre 2024 |- !ING | |Nessuno |9000 TL | |12% declinabile |Novembre 2024 |- !Kuveyt Türk | |Nessuno |5000 TL | | |Marzo 2025 |- !Odeabank | |Nessuno | | | |Novembre 2024 |- !PTTBank | |Nessuno |1500-5000 TL | | |Novembre 2024 |- !Ziraat Bankası | |Nessuno | |7500 TL |8% declinabile |Marzo 2025 |- ! rowspan="2" |TEB |MasterCard |Nessuno | rowspan="2" |5000 TL | rowspan="2" |10.000 TL | rowspan="2" |8% declinabile |Novembre 2024 |- |Visa |25-400 TL |Novembre 2024 |- !Albaraka Türk | |1,15% + 1 TL |3000-5000 TL | | |Novembre 2024 |- !Denizbank | |80 TL |1000 TL |5000 TL |17% declinabile |Novembre 2024 |- !VakıfBank | |75-150 TL |5000 TL | |7,5% declinabile |Novembre 2024 |- !QNB Finansbank | |120-200 TL |1500 TL |10000 TL |8% declinabile |Novembre 2024 |- !İşbank (Turchia İş Bankası) | |200-400 TL |5000 TL | |8% declinabile |Novembre 2024 |- !Şekerbank | |7% |5000 TL |5000 TL |9,975% declinabile |Marzo 2025 |- !Garanti BBVA | |7,99% | |10000 TL | |Novembre 2024 |- !Yapı Kredi | |8,09% |1500-10000 TL | |6% declinabile |Novembre 2024 |- !Akbank | |9,99% |1500-5000 TL | |6,99% declinabile |Novembre 2024 |- !Anadolubank | |750 TL |5000 TL | | |Novembre 2024 |} Se la vostra banca fa parte della Global ATM Alliance, TEB è il partner locale per i prelievi senza commissioni. '''Considerate che potrebbe essere più conveniente cambiare soldi contanti che prelevare al bancomat a causa delle commissioni di banca e del cattivo cambio.''' === Shopping === [[File:Evil_Eye_Decorations.jpg|miniatura|Il malocchio veglierà su di voi in ogni angolo della Turchia e, perché non altrove?]] [[File:Carpet_Shop_in_Ankara_(6225340317).jpg|miniatura|E naturalmente i tappeti turchi]] '''Attenzione''': chiedete sempre il prezzo in anticipo se non è esposto da nessuna parte, anche se si tratta solo di un ''çay''. È una pratica estremamente comune far pagare di più ai turisti, spesso da 5 a 10 volte il prezzo. Inoltre, '''sembra essere una strategia comune dare il resto sbagliato''', soprattutto al turista distratto. Quindi, tenete sempre a mente cosa dovreste ricevere come resto e verificate immediatamente. Inoltre, non consegnate mai una banconota di grosso taglio così com'è; a volte il resto viene dato su una banconota apparentemente di taglio inferiore e il commerciante insisterà di aver appena ricevuto una banconota di piccolo taglio. Pagare con carta di credito non vi renderà immuni dalle truffe del resto, poiché alcuni venditori sono spesso impostati per addebitare in euro e dollari statunitensi oltre che in lire turche, e alcuni venditori arriveranno addirittura ad addebitarvi il prezzo indicato in una valuta diversa (ad esempio inserendo 100 euro anziché 100 lire turche nel terminale della carta di credito). Fate del vostro meglio per utilizzare banconote di grosso taglio solo presso attività commerciali affermate e rispettabili e, ove possibile, per pagare il resto con un importo quasi esatto. Oltre ai classici souvenir turistici come cartoline e cianfrusaglie, ecco alcune delle cose che potete portare a casa dalla Turchia. * '''Sapone di Castiglia (all'olio d'oliva)''' — Naturale, un tocco setoso sulla pelle e una calda atmosfera mediterranea nel vostro bagno. Decisamente più economico di quelli che si trovano nell'Europa settentrionale e occidentale. I mercati di strada nella regione dell'Egeo e nella regione di Marmara meridionale sono pieni di sapone all'olio d'oliva, quasi tutti fatti a mano. Persino alcuni anziani nella regione dell'Egeo producono i loro saponi di Castiglia in modo tradizionale: durante o subito dopo la raccolta delle olive, i vicini si riuniscono nei cortili attorno a grandi caldaie riscaldate a legna, quindi la liscivia derivata dalla cenere di legno viene aggiunta alla miscela di acqua calda e olio d'oliva. Al di fuori della regione dell'Egeo, nota che molti negozi di souvenir e per turisti vendono le stesse saponette all'olio d'oliva che si trovano nei supermercati (soprattutto a Istanbul), solo che sono state tolte dalla confezione originale e riconfezionate in modo più elegante. Nelle città al di fuori della regione dell'Egeo, il sapone naturale all'olio d'oliva si può trovare nei negozi specializzati in olive e olio d'oliva. Alcuni di questi negozi offrono persino saponi ecologici: realizzati con olio d'oliva biologico e talvolta con l'aggiunta di oli essenziali biologici. * '''Tappeti e kilim''' — Molte regioni della Turchia producono kilim e tappeti fatti a mano. Sebbene i simboli e le figure differiscano a seconda della regione in cui viene prodotto il tappeto, si tratta generalmente di espressioni simboliche basate su antiche religioni anatoliche e/o sulla vita nomade turca, che prende forma attorno alle credenze sciamaniche più di 1.000 anni fa. È possibile trovare negozi specializzati in tappeti e kilim fatti a mano in qualsiasi grande città, località turistica e nella zona di [[Sultanahmed]]. : Non potete proprio andare da nessuna parte in Turchia senza che qualcuno provi a vendervi un tappeto. La gente si avvicina per strada, inizia una breve conversazione amichevole sulle vostre origini, su come vi piace la Turchia e vi chiede "Vorresti venire con me nel negozio di mio zio? È proprio dietro l'angolo e ha i migliori kilim autentici". Può essere irritante se vi lasciate influenzare, ma ricordate che gran parte dell'economia di queste persone deriva dai portafogli dei turisti, quindi non potete biasimarli per averci provato. * '''Dessert di castagne''' e '''Pişmaniye''' — Fatto con sciroppo e castagne coltivate ai piedi del monte Uludağ, il dessert di castagne (''kestane şekeri'') è un prodotto famoso e gustoso di [[Bursa]]. Ne esistono molte varianti, come quelle ricoperte di cioccolato. Il dessert di castagne si può trovare anche altrove, ma relativamente più costoso e in confezioni più piccole. Il ''pişmaniye'' è un dolce fatto mescolando farina tostata nel burro con zucchero filato e poi modellandolo in fili sottili. * '''Terracotta''' — La ceramica della [[Cappadocia]] fatta a mano (anfore, piatti in stile antico, vasi da fiori, ecc.) è realizzata con argilla salata locale. Il contenuto di sale dell'argilla, dovuto alla salsedine prodotta dal Lago Salato, il secondo lago più grande della Turchia, nel cuore dell'Anatolia centrale, è ciò che rende la terracotta locale di altissima qualità. In alcune città della Cappadocia, è possibile assistere alla produzione di questi manufatti, o addirittura provare a produrne uno, presso i laboratori dedicati. Sono famose anche le piastrelle con motivi classici ottomani prodotte a [[Kütahya]]. * '''Miele''' — Il miele di pino (''çam balı'') di Marmaris è famoso e ha un sapore e una consistenza molto più forti rispetto ai normali mieli di fiori. Sebbene non sia facilmente reperibile, se riuscite a procurarvelo, non perdetevi il miele della valle di Macahel, ricavato dai fiori di una foresta pluviale temperata quasi completamente al riparo dall'impatto umano, nell'estremo nord-est della regione del Mar Nero. Anche la vicina Anzer, sugli altopiani, è famosa per il suo miele, forse più facile da reperire. La stessa regione produce anche ''il deli bal'' ("miele pazzo"), ricavato dai fiori tossici del rododendro, dagli effetti allucinogeni: un consumo eccessivo può causare gravi complicazioni per la salute. [[File:Suvla_1180790a.JPG|miniatura|Vini di Suvla, Gallipoli.]] [[File:Spice_Bazaar_-_Gaziantep_City_-_Turkey_(15767930209).jpg|miniatura|Un negozio nel bazar delle spezie di [[Gaziantep]]]] * '''Abbigliamento in pelle''' — La Turchia è il più grande produttore di pelle al mondo, quindi l'abbigliamento in pelle è più economico che altrove. Molti negozi nei quartieri di Laleli, [[Beyazıt]] e Mahmutpaşa a Istanbul (tutti lungo la linea del tram che attraversa Piazza Sultanahmed) sono specializzati in pelle. * '''Souvenir di schiuma di mare''' — Nonostante il nome significhi "schiuma di mare", a cui assomiglia, la schiuma di mare (''lületaşı'') viene estratta solo in un luogo al mondo: la provincia di [[Eskişehir]], nell'estremo nord-ovest della regione dell'[[Anatolia centrale|Anatolia Centrale]]. Questa roccia, simile al gesso a prima vista, viene lavorata per realizzare pipe e bocchini. Ha una consistenza morbida e cremosa ed è un ottimo oggetto decorativo. Disponibile in alcuni negozi di Eskişehir. : Se intendete portare a casa una qualsiasi quantità di miele turco, controllate le normative del vostro Paese in materia di importazione di prodotti agricoli. * '''Prodotti a base di olive oltre al sapone''' — Altri prodotti a base di olive da provare sono gli shampoo all'olio d'oliva, le acque di colonia a base di olio d'oliva e lo ''zeyşe'', abbreviazione delle prime sillabe di ''zeytin şekeri'', simile ai dessert di castagne, ma fatto con le olive. * '''Altri saponi''' tipici della Turchia sono – i saponi all'alloro (''defne sabunu''), prodotti principalmente ad [[Antiochia]], i saponi di [[Isparta]] arricchiti con olio di rosa, prodotto in abbondanza nella zona intorno a Isparta, e ''il bıttım sabunu'', un sapone ricavato dall'olio di semi di una varietà locale di pistacchio, originario delle montagne della regione sud-orientale. A [[Edirne]], vengono prodotti saponi a forma di vari frutti. Non vengono utilizzati per la schiuma, ma piuttosto per creare un buon assortimento: quando diversi "frutti" vengono disposti in un cestino su un tavolo, riempiono l'aria con il loro dolce profumo. * '''Seta''' abiti e sciarpe – Sebbene si possano trovare in molte parti del Paese, gli amanti della seta dovrebbero recarsi a [[Bursa]] e, prima di lì, apprendere le basi della contrattazione. * '''Delizie turche''' e '''caffè turco''' – se vi piacciono durante il vostro viaggio in Turchia, non dimenticate di portarne qualche confezione a casa. Sono disponibili ovunque. Il caffè turco è meglio acquistarlo in un supermercato locale con prezzi indicati; i supermercati e i negozi per turisti generalmente si affidano agli stessi fornitori, ma questi ultimi applicano un sovrapprezzo significativo per l'esperienza di acquisto e un packaging più curato. * '''Vino''' – La Turchia vanta una ricca tradizione vinicola millenaria, con regioni come la Cappadocia, la Tracia e l'Anatolia che producono vini rinomati. Tra i vini turchi più famosi figurano quelli prodotti da uve autoctone come ''il Kalecik Karası'' (un rosso morbido e fruttato), ''l'Öküzgözü'' (un rosso corposo ed equilibrato) e ''il Narince'' (un bianco fresco e aromatico). Marchi come Kavaklıdere, Doluca e Sevilen hanno ottenuto riconoscimenti internazionali, rendendo il vino turco una perla nascosta per gli appassionati. * E, naturalmente, l'onnipresente '''malocchio''' (''nazar boncuğu''), cos'altro? ==== Contrattazione ==== [[File:Aynali-carsi.jpg|miniatura|Al bazar Aynalı Çarşı a Çanakkale]] In Turchia, '''la [[contrattazione]] è d'obbligo''', soprattutto nei negozi di souvenir nelle zone turistiche e nei negozi di tappeti ovunque, dove ci si ''aspetta'' che il cliente contratta e quindi il prezzo iniziale offerto è spesso gonfiato. Potete anche provare a trovare un alloggio, soprattutto fuori stagione. Durante la contrattazione, non mostratevi troppo impressionati o interessati e siate pazienti. Dato che non ci si aspetta che gli stranieri (soprattutto gli occidentali) siano bravi a contrattare, i venditori sono pronti a rifiutare qualsiasi tentativo di contrattazione, ma siate pazienti e aspettate, il prezzo scenderà! Il prezzo concordato potrebbe essere valido solo per le transazioni in contanti, quindi per i pagamenti con carta è sensato comunicare al negoziante in un secondo momento quale sarebbe il vostro metodo di pagamento preferito. Nei bazar è d'obbligo la contrattazione. Difficile, se non impossibile "fare l'affare", tuttavia per evitare di pagare cifre spropositate, o quanto meno molto più alte, è sempre buona norma cercare di capire il prezzo di mercato di ciò che volete acquistare, ad esempio guardate in un centro commerciale (che ha prezzi fissi) qualcosa di simile. Anche nelle agenzie turistiche si deve negoziare e come termine di paragone guardate il costo di biglietti aerei, treni e mezzi pubblici (bus e traghetti). ==== Rimborso IVA ==== Potete ottenere un '''rimborso IVA''' anche se non siete cittadino o residente permanente in Turchia. Cercate l'adesivo blu "Tax-Free" sulle vetrine o all'ingresso dei negozi: questi sono gli unici posti in cui potete ottenere un rimborso IVA. Non dimenticate di portare i documenti necessari per ottenere il rimborso IVA al momento della partenza dalla Turchia. Le aliquote di rimborso IVA sono del 18% per gli acquisti di accessori, elettronica, orologi, occhiali da sole, cosmetici, porcellana/ceramica e articoli per la casa e dell'8% per tessuti e abbigliamento, pelletteria, tappeti, scarpe, borse, ottica, libri e cibo. Sebbene la Turchia aderisca a un'unione doganale con l'Unione Europea per i prodotti non agricoli, non esiste un'iniziativa volta ad abolire i negozi duty-free negli aeroporti e ai valichi di frontiera, a differenza di quanto avviene nell'UE. ==== Souvenir antichi ==== Portare fuori dalla Turchia qualsiasi oggetto d'antiquariato (definito come qualcosa che abbia più di 100 anni) è soggetto a '''severe restrizioni''' o, in molti casi, addirittura vietato. Se qualcuno si offre di vendervi un oggetto d'antiquariato, o vi aspetta una truffa e vi viene offerta un'imitazione a caro prezzo, o rischiate di diventare complici della criminalità organizzata se decidete di acquistarlo. === Mancia === [[File:Ayval%C4%B1k_2021.jpg|miniatura|Ristoranti ad Ayvalık]] In generale, la [[mancia]] non è considerata obbligatoria. Tuttavia, è molto comune lasciare una '''mancia del 10%''' nei ristoranti se si è soddisfatti del servizio. NON è possibile aggiungere la mancia al conto della carta di credito. È molto comune tra i turchi pagare il conto con carta di credito e lasciare la mancia in contanti o monete. La maggior parte dei camerieri restituirà il denaro in monete il più possibile, questo perché i turchi non amano portare monete in giro e di solito le lasciano al tavolo. Alcuni ristoranti applicano automaticamente il supplemento per il servizio (di solito il 10%), nel qual caso non sono necessarie mance aggiuntive. Alcuni ristoranti applicano anche un supplemento di ''kuver'' (coperto), che in teoria dovrebbe coprire pane e burro, posate, ecc. I ristoranti in zone turistiche come Sultanahmet a Istanbul sono particolarmente noti per ''i kuver'' esorbitanti. Per legge, questi supplementi devono essere chiaramente indicati sul menu e possono essere contestati in caso contrario, e la gente del posto non lascia la mancia se è previsto un supplemento di coperto. I tassisti non si aspettano mance, ma è prassi comune lasciare loro il resto. Se insistete per ricevere il resto esatto, chiedete "''para üstü?"'' (pronunciato "pah-rah oos-too", che significa "resto"). All'inizio l'autista sarà riluttante a darvelo, ma alla fine ci riuscirete. Se siete abbastanza fortunati da provare un bagno turco, è consuetudine lasciare una mancia del 10% del totale e dividerla tra tutti gli addetti. Questo è un aspetto importante da tenere a mente quando si dà la mancia in Turchia, e garantirà che la vostra esperienza proceda senza intoppi e sia piacevole. I cassieri dei supermercati potrebbero arrotondare l'importo totale ai successivi 25 kuruş circa se si paga in contanti (l'importo esatto viene invece detratto quando si paga con carta di credito). Non si tratta di una sorta di mancia involontaria, ma semplicemente perché non sono adeguatamente riforniti di monete rare in circolazione. Quindi non sorprendetevi se il resto che vi viene dato sembra inferiore di una frazione di lira. È assolutamente lecito pagare l'importo esatto se si dispone di un numero sufficiente di kuruş.{{-}} == A tavola == {{Vedi anche|Cucina mediorientale|Cucina greca}} [[File:Beypazarı_Sofrası.jpg|miniatura|Assortimento di cibi turchi: ''baklava'', ''sarma'', yogurt, ''pilaf'' di carne e ceci e composta/stufato di frutta.]] [[File:Meze_Lido_Restaurant_Adalar.JPG|miniatura|Assortimento di ''meze'']] '''La cucina turca''' combina influenze balcaniche, mediterranee, centroasiatiche, caucasiche e levantine ed è estremamente ricca, riflettendo la diversità culturale e biologica del territorio. In effetti, si dice spesso che la cucina turca non sia una cucina nazionale unica e unificata, ma '''un insieme di diverse cucine regionali''' con preferenze su stili di cottura e ingredienti che in alcuni casi si sovrappongono e in altri divergono: ad esempio, l'olio d'oliva e altri oli vegetali sono comuni in Occidente, mentre altrove il burro è più diffuso; alcune regioni sono ricche di verdure mentre altre di carne; il manzo è tradizionalmente la carne rossa più importante in Occidente, ma agnello e capra riempiono questa nicchia altrove (il maiale, sebbene non illegale, è molto difficile da trovare tranne che nelle grandi città a causa del suo status di tabù nell'Islam). I frutti di mare, principalmente pesce, sono comuni nel nord e nell'ovest, il sud e il sud-est sono ricchi di spezie, mentre altrove sono molto più moderati e "insipidi", l'alimento base principale è il riso nel nord e nell'ovest e il ''bulgur'' altrove; il pane è comune ovunque, ma anche questo si presenta in una varietà di forme e formati, e così via. Naturalmente, con la crescita dell'immigrazione interna e lo sviluppo delle tecnologie dei trasporti e delle comunicazioni, le differenze sono spesso sfumate e non così nette come in passato, ma le principali distinzioni permangono. Le verdure principali sono melanzane, cipolle, lenticchie, fagioli, pomodori, aglio e cetrioli e, come per altri ingredienti, la loro disponibilità e diffusione dipendono dalla regione. [[File:Mini_lahmacun_-_mini_pide.jpg|miniatura|''Lahmacun'' e ''Pide'']] Se cercate un'esperienza completa, un ''esnaf lokantası'' è un ristorante turco tradizionale che serve pasti abbondanti e casalinghi, principalmente a base di ''sulu yemek'', piatti saporiti e cotti a fuoco lento, come stufati e verdure brasate come ''dolma'', ''karnıyarık'' (melanzane con carne macinata) o ''kuru fasulye'' (fagioli in salsa di pomodoro). Questi ristoranti si rivolgono principalmente a lavoratori e gente del posto, offrendo pasti pronti a prezzi accessibili in un ambiente informale. Ci sono anche molti tipi di '''ristoranti specializzati''' tra cui scegliere, poiché la maggior parte non prepara o serve altri tipi di cibo. I ristoranti turchi tradizionali servono pasti preparati quotidianamente e conservati a bagnomaria. I pasti sono all'ingresso, quindi è facile vederli e sceglierli. I ''kebapçı'' sono ristoranti specializzati in molti tipi di kebab. Alcuni ristoranti di kebab servono alcolici (spesso indicati con il nome ''ocakbaşı''), mentre altri no. Esistono sottotipi come ''il ciğerci'' (specializzato in fegato fritto), ''l'Adana kebapçısı'' (kebab al peperoncino originario della città meridionale da cui prende il nome) o ''l'İskender kebapçısı'' (fette di manzo arrosto in salsa di pomodoro e yogurt, originario di Bursa). Vale la pena provare anche i ristoranti specializzati in zuppe, i ''çorbacı.'' I ristoranti di pesce ''(balıkçı'') servono tipicamente ''meze'', per lo più accompagnati da ''rakı'' o vino. ''I dönerci'' sono diffusi in tutto il paese e servono ''döner'' kebab come fast food. ''I köfteci'' sono ristoranti che servono polpette (''köfte'') come piatto principale. Altri piatti che si possono trovare in locali specializzati includono il ''tantuni'' (sandwich con carne di agnello o pollo macinata finemente e salsa), il ''mantı'' (noto anche come "ravioli turchi" spesso in salsa di yogurt all'aglio), il ''gözleme'' (sottili frittelle ripiene di carne, formaggio o patate, spesso cotte in un tradizionale forno a legna; un'opzione molto comune lungo le strade o nei luoghi panoramici in campagna), il ''lahmacun'' (spesso indicato come "pizza turca", carne macinata, cipolla e prezzemolo su un pane sottile e croccante), il ''pide'' (simile al ''lahmacun'', ma con pezzi di carne più grandi e forse formaggio su una base di pane più spessa; probabilmente etimologicamente correlato a "pizza") e ''il çiğ köfte'' (un wrap di grano bulgur morbido e verdure fresche; la ricetta originale includeva carne cruda, da cui il nome "polpetta cruda", ma oggigiorno è più comunemente vegano). ''Midye'' (cozze con riso piccante) e ''kokoreç'' (intestini di ruminante grigliati e speziati) sono spesso spuntini notturni, disponibili nelle '''[[Cibo di strada|bancarelle di strada]]''' e gustati dopo una maratona di bevute. === Kebab === [[File:İskender_Kebap.jpg|miniatura|Kebab ''di Alessandro'']] Il prodotto culinario turco più famoso è senza dubbio il '''kebab''' (''kebap''), carne alla griglia in varie forme, tra cui il famoso ''döner kebap'' (sottili fette di carne tagliate da un gigantesco spiedo rotante) e lo ''şiş kebap'' (carne allo spiedo), e molti altri ancora. Un pasto completo in un ristorante di ''kebap'' inizia con una zuppa, spesso di lenticchie (''mercimek çorbası''), e una serie di antipasti ''meze'' con olive, formaggio, sottaceti e un'ampia varietà di piccole pietanze. I meze possono facilmente trasformarsi in un pasto completo, soprattutto se consumati insieme al ''rakı''. Mangiare spendendo poco si fa soprattutto nei kebab, che si trovano ovunque a Istanbul e in altre grandi città. Per l'equivalente di un paio di dollari, si ottiene un'intera pagnotta tagliata a metà, farcita con carne alla griglia, lattuga, cipolle e pomodori. I visitatori provenienti dall'Europa probabilmente lo conoscono bene, anche se i nordamericani che hanno familiarità con lo "shawarma" (a sua volta linguisticamente derivato dal turco ''çevirme'') avvolto in pane pita o piadine, dovrebbero cercare la parola ''dürüm'' o ''dürümcü'' sulle vetrine dei chioschi di kebab e chiedere che il kebab sia avvolto in un pane ''dürüm'' o ''lavaş'' a seconda della regione. === Frutti di mare === [[File:Fish_and_seafood_of_Turkey_in_Istanbul.jpg|miniatura|Selezione di frutti di mare nel mercato di [[Kadıköy]]]] '''La cucina turca di mare''' è plasmata dall'estesa costa del paese, offrendo una ricca varietà di pesce e frutti di mare, ognuno preparato in stili regionali unici. Il Mar Nero è famoso per ''l'hamsi'' (acciughe), spesso fritte, grigliate o trasformate in ''hamsili pilav'' (riso alle acciughe). Le coste dell'Egeo e del Mediterraneo offrono il ''levrek'' (spigola) e il ''çipura'' (orata), solitamente grigliati interi con olio d'oliva ed erbe aromatiche. Altre scelte popolari includono il ''palamut'' (bonito), ''i''l ''lüfer'' (pesce azzurro) e il ''kalkan'' (rombo), spesso serviti in specialità stagionali. Il pesce è un alimento base nella cultura ''meyhane'', dove le persone si riuniscono per una varietà di meze come il polpo grigliato, il ''karides güveç'' (casseruola di gamberi) e il ''midye dolma'' (cozze ripiene), accompagnati da ''rakı''. === Vegetariani === [[File:Entrantes.jpg|miniatura|Assortimento di ''olio d'oliva''|sinistra]] Ogni buon ristorante offre '''piatti a base di verdure''', e alcuni ristoranti (soprattutto quelli ''degli esnaf lokantası'') che offrono il tradizionale ''ev yemeği'' ("cibo casalingo") propongono specialità a base di olio d'oliva (''zeytinyağlı'') con un contenuto vegetariano. '''La [[regione dell'Egeo]]''', dove tutti i tipi di erbe selvatiche vengono consumate come piatti principali, cotte o crude e condite con olio d'oliva, è davvero adatta ai viaggi vegetariani, ma lo stesso non vale in tutte le altre parti del paese: nel sud-est, ad esempio, un piatto senza carne non è considerato un pasto completo. In queste zone, i supermercati possono aiutare con i loro scaffali pieni di verdure in scatola o piatti cotti all'olio d'oliva (importati da fuori regione). I ristoranti vegetariani specifici non sono comuni e si trovano solo nelle zone centrali delle grandi città o in alcune località turistiche. Grazie alle diverse zone climatiche, è possibile consumare una selezione varia e fresca di '''frutta''' in qualsiasi stagione e luogo. === Dolci === [[File:Turkish_Delight_lokum.jpg|miniatura|Delizie turche e scatole di ''pişmaniye'']] Alcuni dessert turchi sono modellati sulla tipologia '''levantina''', dolce e ricca di noci: piatti famosi includono il ''baklava'', una pasta sfoglia a strati di noci finemente macinate e pasta fillo imbevuta di miele e spezie, e il ''lokum (latırık''), un dolcetto gommoso a base di acqua di rose e zucchero. [[Gaziantep]] si distingue tra i turchi per il suo baklava, non da ultimo per la qualità dei pistacchi coltivati ​​localmente. Ci sono anche molti altri tipi di dessert preparati utilizzando prevalentemente latte, come ''kazandibi'', ''keşkül'', ''muhallebi'', ''sütlaç'', ''tavuk göğsü,'' ''güllaç'' ecc. La Turchia ha anche la sua versione di knafeh, noto in turco come ''künefe'', che è una specialità della regione di Hatay a causa della sua numerosa popolazione araba. Il gelato turco, il ''dondurma'', è una prelibatezza estiva. Ha una consistenza gommosa grazie all'estratto di radice di orchidea al suo interno e può accompagnare i dessert sopra elencati. Sebbene sia ormai disponibile in tutte le principali città, la città più famosa per questa delizia è [[Kahramanmaraş]]. === Colazione === [[File:MenemenIstanbul.jpg|miniatura|Una colazione turca completa con ''menemen'' (a sinistra), pane e condimenti]] La '''colazione turca''' tende a comprendere ''çay'' (tè), pane, olive, feta, pomodoro, cetriolo e occasionalmente creme spalmabili come miele e marmellata. Dopo un po' può diventare molto monotona. Un'ottima alternativa da provare (se ne avete la possibilità) è il ''menemen'', una variante turca delle uova strapazzate/frittata: peperone rosso, cipolla, aglio e pomodoro sono tutti mescolati alle uova. Il pasto è tradizionalmente cucinato (e servito) in una ciotola di terracotta. Provate ad aggiungere un po' di peperoncino per renderlo più piccante e assicuratevi di usare anche molto pane per una colazione calda e sostanziosa. Il pane è onnipresente in Turchia, a ogni pasto vi verrà offerto un grande cestino di pane croccante. L'onnipresente ''simit'' (noto anche come ''gevrek'' in alcune città dell'Egeo come Smirne), molto simile al ''bagel'' ma un po' più sottile, croccante e ricoperto di semi di sesamo tostati, è disponibile sui carrelli dei venditori ambulanti praticamente ovunque, a qualsiasi ora tranne a tarda notte. Magari con l'aggiunta di feta turca (''beyaz peynir'') o formaggio cremoso (''krem peynir'' o ''karper''), un paio di ''simit'' costituiscono un ripieno perfetto per una colazione economica, o anche un pranzo da asporto. == Bere == === Bevande === ==== Bevande analcoliche ==== [[File:Turkish_coffee_in_Istanbul.jpg|miniatura|Caffè turco con un pezzetto di lokum]] Gli amanti del '''[[Caffè|caffè]]''' non possono esimersi dal berlo in una locanda tranquilla dato che furono proprio gli Ottomani i primi a far conoscere questa bevanda agli occidentali, mantenendone per decenni il monopolio sulle esportazioni. Il '''caffè turco''' (''Türk kahvesi''), servito in tazzine minuscole, è forte e gustoso, ma fate attenzione a non bere i fondi fangosi sul fondo della tazza. È molto diverso dai cosiddetti caffè turchi venduti all'estero. Il ''Sade'' (o ''Sade kahve'') è servito nero, mentre ''l'az şekerli'', ''l'orta'' (o ''Orta şekerli'') e il ''şekerli'' (o ''çok şekerli'') vi faranno aggiungere poco, un po' o molto zucchero nella tazza. Anche il '''caffè filtro''' (''filtre kahve'') e le sue numerose varietà sono molto comuni, con molti negozi di catene nazionali e internazionali, e imitazioni locali non appartenenti alle catene, che li distribuiscono nei centri urbani e nelle principali aree di sosta lungo le strade. Il caffè istantaneo (comunemente noto come ''neskafe'', un marchio generico) con vari aromi è ampiamente disponibile nei supermercati. [[File:Manzara_Tokat_Turhal.jpg|miniatura|Un bicchiere di tè turco con vista su Tokat]] Il caffè è profondamente radicato nella cultura nazionale, ma anche il '''[[tè]]''' (''çay'') è molto popolare ed è in effetti la bevanda nazionale turca, alla quale il popolo si convertì dopo la prima guerra mondiale, quando persero la loro principale fonte di chicchi, lo [[Yemen]]. Il tè alla turca ha una preparazione particolare a partire dalla doppia teiera che ha l'acqua sotto e il tè sopra. La maggior parte dei turchi pertanto è un grande bevitore di tè nella vita quotidiana e ama condividere la propria bevanda preferita con gli altri: aspettatevi un giro di tè dopo aver finito il pasto o durante una lunga visita in un negozio. Con una storia sorprendentemente breve per un'abitudine così diffusa, bere il tè è diventato popolare in Turchia solo a partire dagli anni '30: il tè ha rapidamente guadagnato terreno rispetto al caffè quando il crollo dell'impero ha significato l'isolamento dello Yemen, la provincia ottomana tradizionalmente fornitrice di caffè, e le politiche economiche protezionistiche messe in atto dopo la Prima Guerra Mondiale hanno richiesto una fonte interna per soddisfare il fabbisogno di caffeina della popolazione. Dopo alcuni tentativi infruttuosi altrove, le prime piante di tè hanno attecchito nella Karadeniz orientale. Fate attenzione se il vostro tè è preparato dalla gente del posto, può essere molto più forte del solito. Sebbene non sia una specialità locale e sia piuttosto una caratteristica turistica, è d'obbligo assaggiare il '''tè alla mela''' (''elma çayı'') o '''il tè alla salvia''' (''adaçayı'', letteralmente "tè dell'isola") della Turchia. Il tè '''alla rosa canina''' (''kuşburnu'') e il tè '''al tiglio''' (''ıhlamur'') sono altre varianti comunemente disponibili sul tema, sebbene siano consumati principalmente dai turchi come rimedi erboristici e non come bevanda rinfrescante. Il '''Sahlep''' (o '''Salep''') è un'altra bevanda calda tradizionale, a base di latte, tuberi di orchidea e zucchero, tipicamente decorata con cannella. È particolarmente apprezzata in inverno e si può trovare nei bar e nelle pasticcerie (''pasane''), ma può essere facilmente confusa con il cappuccino per il suo aspetto. È possibile trovare anche il Sahlep istantaneo in molti supermercati, venduto con il nome di ''Hazır Sahlep'': il suo sapore è molto simile alla versione tradizionale, ma a causa delle preoccupazioni ambientali legate alla raccolta di piante selvatiche, i tuberi di orchidea vengono generalmente sostituiti con amidi di piante coltivate in questa varietà. [[File:Fresh_ayran.jpg|miniatura|Un bicchiere di ''ayran'']] L''''ayran''' è una bevanda salata rinfrescante (tipica delle stagioni calde) a base di yogurt che non è molto diversa dal "latticello" finlandese/russo o dal "lassi" indiano, sebbene non venga mai servita con zucchero. È consumata a livello regionale – nei Balcani, nell'Asia occidentale e nell'Asia centrale – ma la Turchia ha cercato di promuoverla come bevanda nazionale. L'ayran prodotto commercialmente è venduto da quasi tutti i ristoranti in Turchia, anche se potreste trovare qualche distributore automatico di ayran fuori da un ristorante, nel qual caso potete provare l'ayran fatto in casa, che viene tradizionalmente servito in una tazza di rame. Se viaggiate in autobus sui Monti del Tauro, chiedete il "''köpüklü ayran''" o lo "''yayık ayranı''", una varietà della bevanda molto amata dalla gente del posto. Attualmente la Turchia è il primo produttore al mondo di questa bevanda. Si può trovare in quasi ogni ristorante. Il '''Şalgam''' (pronunciato ''shal-gahm'') o '''şalgam suyu''' è un succo di rapa fermentato, delicato o piccante, originario della regione di Çukurova, nella Turchia meridionale . È fatto con la salamoia acida e salata di sottaceti di carote viola, spezie, rapa aromatica fermentata in barili, bulgur macinato e sale grosso. Ha molti presunti benefici per la salute, ma non esagerate perché contiene anche molto sale. Il Şalgam viene spesso servito insieme al rakı, una bevanda alcolica (vedi sotto), in un bicchiere separato, poiché si completano a vicenda. In alcune parti della Turchia, ayran e şalgam vengono mescolati. Lo '''sciroppo di papavero rosso''' è una delle bevande tradizionali turche, preparato con petali di papavero rosso, acqua e zucchero in modo naturale. Bozcaada è famosa per lo sciroppo di papavero rosso. Marche internazionali di '''cole''', '''bibite gassate''' e '''bibite alla frutta''' sono facilmente reperibili e molto consumate, insieme ad alcune marche locali. In turco, ''soda'' significa '''acqua minerale,''' mentre in italiano questo termine sarebbe associabile più che altro a ''gazoz'' o ''sade gazoz'' in turco. ==== Bevande alcoliche ==== [[File:boza.jpg|thumb|Boza turca]] La '''boza''' è una bevanda tradizionale fredda e densa originaria dell'[[Asia centrale]], ma diffusa anche in diversi paesi balcanici. Di colore giallo paglierino prodotta dall'orzo appena fermentato. Ha una consistenza densa e una bassa gradazione alcolica (di solito circa l'1%), ed ha un sapore leggermente acido dolce. È fermentata a partire da grano o miglio, ha un sapore agrodolce e un contenuto alcolico trascurabile. Vefa Bozacisi è il produttore di boza più noto e tradizionale di Istanbul. Ad [[Ankara]], si può acquistare un'eccellente boza da Akman Boza Salonu, nella zona di Ulus, nella città vecchia. Una versione più dolce e un po' meno densa si può trovare in bottiglia nei supermercati, soprattutto in inverno. [[File:Toasting.JPG|miniatura|''Salute!'' - un brindisi con ''rakı'' durante un pasto in famiglia|sinistra]] Il '''rakı''' è la bevanda nazionale turca, un distillato aromatizzato all'anice, simile all'anice, all'ouzo, alla sambuca e ''all'arak''. Viene distillato prima da uvetta o uva, o meno spesso da fichi, zucchero di barbabietola o altre fonti. La prima distillazione crea un distillato molto forte chiamato ''suma''. Molto popolare in Turchia dove è considerata una bevanda nazionale. Questo viene mescolato con anice e acqua, ridistillato, diluito e lasciato maturare per 30 giorni. Si presenta come un liquido incolore con una gradazione alcolica minima del 40% e bevuto sempre in un bicchiere lungo mescolato con acqua, che lo rende torbido. Il suo sapore è simile all&apos;''ouzo'' greco. Non deve essere confuso con l'omonima grappa bianca [[Grecia|greca]] e [[Albania|albanese]] che, invece, è un distillato puro di vinaccia. Si può indicare ''tek'' (singolo) o ''duble'' (doppio) per la quantità di rakı da mettere nel bicchiere, e tenere a portata di mano un secondo bicchiere di acqua ghiacciata. È ottimo con antipasti, ''meze'' o frutti di mare; non bevetene grandi quantità fuori pasto, a meno che non siate Kemal Atatürk che sta rimettendo in carreggiata il vostro Paese. Ogni supermercato vende rakı: i marchi comuni (commercializzati anche in occidente) includono Yeni, Tekirdağ ed Efe. Per quanto riguarda il '''vino''' turco, i vini sono buoni quanto le varietà di uva locali. ''Kalecik Karası'' di Ankara, ''Karasakız'' di [[Bozcaada]], ''Öküzgözü'' di [[Elazığ]], ''Boğazkere'' di [[Diyarbakır]] sono alcune delle varietà più note. I maggiori produttori di vino sono [http://www.kavaklidere.com/girisEN.aspx Kavaklıdere], [http://dolucawines.com/ Doluca], [http://sevilengroup.com/en/vineyards Sevilen] e [https://kayrawines.com/Sayfalar/index.aspx Kayra]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, con molti buoni vigneti locali soprattutto nella parte occidentale del paese. Vale la pena assaggiare anche i vini liquorosi di [[Şirince]], vicino a [[Smirne]]. Un vino rosso dolce da provare durante il vostro soggiorno è il Talay Kuntra. Ci sono due grandi '''birrifici''' turchi . ''Efes'' e ''Türk Tuborg'' sono due birre lager molto conosciute. Oltre a queste, si possono trovare anche Carlsberg, Guinness, Heineken e Miller prodotte localmente. {{-}} == Infrastrutture turistiche == [[File:Çeşme_genel_görünüm.jpg|miniatura|[[Çeşme]] marina]] In Turchia le sistemazioni '''variano''' da hotel a 5 stelle a semplici tende piantate su un vasto altopiano. Quindi anche i prezzi variano enormemente. === Alberghi === Tutte le principali città e località turistiche dispongono di '''hotel a 5 stelle''', molti dei quali gestiti da catene internazionali. Si tratta per lo più di blocchi di cemento, anche se alcuni, soprattutto nelle zone rurali, sono bungalow con giardini privati ​​e piscine. Se cercate un pacchetto vacanza all-inclusive in un '''resort''' nel Mediterraneo, troverete sicuramente tariffe migliori prenotando da casa piuttosto che in Turchia. La differenza è considerevole: rispetto a quanto paghereste prenotando a casa, potreste finire per pagare il doppio se vi recate semplicemente nel resort. === Ostelli e pensioni === [[File:Mardin,_Turkey.JPG|miniatura|Città vecchia di [[Mardin]]]] Gli '''[[ostelli]]''' non sono molto diffusi; ce ne sono alcuni a Istanbul, principalmente nelle zone di Sultanahmet e Taksim, e ancora meno sono riconosciuti dall'Hostelling International (HI, ex International Youth Hostel Federation, IYHF). In alternativa, le '''pensioni''' (''pansiyon'') offrono alloggi a basso costo. Anche i B&B sono generalmente compresi nel termine ''pansiyon'', poiché la maggior parte di essi offre la colazione (a volte a pagamento; informatevi prima di decidere di soggiornarvi). Unica nel suo genere nel Paese, [[Olympos (Licia)|Olympos]], a sud-ovest di [[Antalya]], è nota per accogliere i visitatori nelle '''case sugli alberi in legno''' o nelle camere da letto comuni in legno. '''È possibile affittare appartamenti a breve termine''' in edifici bassi fronte mare. Questi appartamenti sono chiamati ''aparthotel'', spesso dotati di due stanze, cucina, bagno, mobili e utensili da cucina di base, e possono ospitare comodamente quattro o più persone. Sono più comuni nelle città costiere delle regioni di Marmara e dell'Egeo settentrionale, che attraggono un numero maggiore di famiglie turche rispetto ai viaggiatori stranieri. A persona, sono molto più economici degli hotel. Molti '''appartamenti in multiproprietà''' (''devremülk'') accettano ospiti senza prenotazione. Si trovano principalmente in zone note per le loro sorgenti termali (non necessariamente sulla costa o circondate da numerose attrazioni) e attraggono principalmente famiglie con bambini o coppie anziane. Ma come per gli ''aparthotel'', il costo dipende dalla posizione e dalla stagione. === "Casa dell'insegnante" === Come le statue di Atatürk e le bandiere con la mezzaluna e la stella incise sui fianchi delle montagne, le ''öğretmenevi'' ("'''case dell'insegnante'''") sono parte integrante del paesaggio turco. Presenti in quasi tutte le città della Turchia, queste istituzioni governative fungono da pensioni a prezzi accessibili per gli insegnanti in viaggio e &#x2013; poiché chiunque è benvenuto se c'è spazio disponibile &#x2013; per chi viaggia con un budget da insegnante. Essendo così economiche, sono spesso al completo. Sebbene sia possibile verificare la disponibilità sui loro siti web, senza un documento d'identità turco sarà difficile o impossibile prenotare in anticipo. Per la maggior parte, queste pensioni sono squallide strutture, scatole di cemento degli anni '70, solitamente dipinte di rosa e situate in alcune delle zone meno interessanti della città. Tuttavia, sicurezza e pulizia non sono mai un problema. === Agriturismo === ''[https://wwoofturkey.org/ TaTuTa]'' (acronimo delle prime sillabe di ''Tarım-Turizm-Takas'': Agricoltura-Turismo-Baratto) è un progetto di [[agriturismo]] che mira a mettere in contatto agricoltori biologici con viaggiatori interessati, attraverso uno scambio di pernottamenti in fattoria in cambio di una mano nei lavori di giardinaggio. === Campeggio === [[File:A_camping_place.JPG|miniatura|Campeggiatori durante lo Zeytinli Rock Festival.]] Ci sono molte tenute private lungo tutta la costa della Turchia, dove i proprietari affittano le loro proprietà ai campeggiatori. Questi '''campeggi,''' ''kamping'' in turco, dispongono di servizi di base come acqua corrente, servizi igienici, ombra dagli alberi (un vantaggio particolarmente gradito durante le estati torride e soleggiate), e alcuni forniscono elettricità a ogni tenda tramite cavi individuali. Campeggiare nelle città e nei paesi al di fuori dei campeggi è solitamente malvisto, quindi è sempre consigliabile chiedere all'amministrazione locale (il capo villaggio ''muhtar'' e/o il gendarme ''jandarma'' nei villaggi, i municipi ''belediye'' e/o la polizia locale ''polis'' nelle città) se esiste un posto accettabile dove piantare la tenda. Il campeggio libero nella foresta senza permesso è consentito, a meno che l'area non sia sotto tutela ambientale. Indipendentemente dallo stato di conservazione, è vietato accendere fuochi da campo in qualsiasi punto della foresta, ad eccezione dei focolari designati nelle aree ricreative (leggi "picnic"). I '''negozi''' che offrono attrezzatura da campeggio sono difficili da trovare, di solito nei vicoli delle città (spesso i negozi che offrono attrezzatura da caccia sono la scelta migliore) o nei piani interrati delle grandi gallerie commerciali. Quindi, a meno che non siate assolutamente certi di poter trovare ciò di cui avete bisogno a destinazione, è meglio portare con sé l'attrezzatura. Nei negozi più piccoli delle città meno grandi, il prezzo della maggior parte degli articoli in saldo è praticamente negoziabile: non è raro che i commessi chiedano il doppio o anche di più di quanto costerebbe normalmente in un altro negozio in una città vicina. Sebbene una rinascita sembri essere iniziata negli anni '20, '''i campeggi per roulotte e''' '''camper''' non sono più così comuni come un tempo; ne rimangono solo pochi, se non nessuno, dei tempi in cui gli hippy percorrevano le autostrade turche a bordo dei loro furgoni – forse il più famoso, il campeggio di Ataköy, noto tra i camperisti per la sua comoda posizione a Istanbul, ha una lunga storia. Tuttavia, i camperisti possono pernottare in numerose aree di sosta lungo le autostrade e le autostrade, in molti parcheggi più grandi all'interno delle città o praticamente in qualsiasi spazio pubblico rurale appropriato. Riempire i serbatoi dell'acqua e scaricare le acque reflue sembrano essere le cose più importanti. === Booking.com === Il servizio di prenotazione per la Turchia è disponibile solo al di fuori del Paese. Ciò è dovuto a una controversia fiscale tra il sito web e il governo. Pertanto, è consigliabile prenotare l'alloggio prima di arrivare in Turchia. In alternativa, è sempre possibile utilizzare Tor o una VPN per aggirare questa limitazione. {{-}} == Eventi e feste == {{Ramadan}} I biglietti di tutti i principali eventi del paese possono essere acquistati tramite il sito [http://www.biletix.com/anasayfa/TURKIYE/en biletix.com]. === Feste religiose === [[File:Yeni Cami (New Mosque, built in 1663 AD) during a Ramadan night (15094657882).jpg|miniatura|sinistra|Il ''Mahya'' è una scritta illuminata posta tra i due minareti delle moschee, soprattutto durante il Ramadan. I ''Mahya'', realizzati con lampade a olio durante il periodo ottomano, sono ora realizzati con lampadine/LED.]] Subito dopo il ''Ramadan'' si terrà la festa nazionale di tre giorni del ''Ramadan Bayramı'' (conosciuta a livello internazionale come ''Eid-ul Fitr''), chiamata anche ''Şeker Bayramı'' ("Festa dei Dolci"), durante la quale banche, uffici e attività commerciali saranno chiusi e gli spostamenti saranno intensi. Tuttavia, molti ristoranti, caffè e bar saranno aperti. '''Kurban Bayramı''' (spesso conosciuta con il nome arabo di ''Eid al-Adha'') è la festa religiosa islamica più importante dell'anno. Dura quattro giorni (ma di solito si prolunga di fine settimana in fine settimana se cade a metà settimana) ed è un giorno festivo in Turchia. Quasi tutto sarà chiuso durante quel periodo (molti ristoranti, caffè, bar e alcuni piccoli negozi saranno aperti, però). ''Kurban Bayramı'' è anche il periodo dell'annuale pellegrinaggio dell'Hajj alla [[La Mecca|Mecca]], quindi in Turchia gli spostamenti, sia nazionali che internazionali, sono intensi in questo periodo. Se vi trovate in città o villaggi più piccoli, potreste persino assistere alla macellazione di un animale, di solito una capra, ma a volte una mucca, in un luogo pubblico. Il governo turco ha represso queste macellazioni non ufficiali, quindi non sono più così comuni come un tempo. Le date di queste festività religiose cambiano secondo il calendario lunare musulmano e quindi cadono 10-11 giorni prima ogni anno. Durante entrambe le festività religiose, alcune città possono offrire il '''trasporto pubblico gratuito''' (sono esclusi minibus, ''dolmuş'', taxi o autobus interurbani privati). [[File:Working_visit_of_the_President_of_Ukraine_Petro_Poroshenko_to_the_Turkish_Republic_(2019-01-05)_86.jpg|miniatura|Nuotatori dell'Epifania]] Ogni anno, il 6 gennaio, i cristiani ortodossi rievocano il battesimo di Cristo celebrando '''l'Epifania'''. Questo rituale inizia nelle chiese ed è seguito dalla tradizionale cerimonia del lancio della croce nel Corno d'Oro . In questa cerimonia, una croce di legno viene lanciata nel Bosforo da un sacerdote, poi i nuotatori fanno a gara per prenderla per primi. Per legge, anche le festività non musulmane sono considerate festività ufficiali, specifiche per i fedeli di tale religione, e sono esentate dal lavoro in quei giorni. === Festività nazionali === Ci sono diverse festività che possono causare ritardi nei viaggi, congestione del traffico, alloggi prenotati e luoghi affollati. Banche, uffici e aziende sono chiusi durante le festività ufficiali e il traffico si intensifica durante tutte le festività successive, quindi informatevi bene prima di partire. Non lasciatevi scoraggiare da queste festività: non è poi così difficile e spesso è molto interessante viaggiare durante le festività turche; pianificate il più possibile in anticipo. {{Eventlist | 1 | gennaio | Capodanno (''Yılbaşı'')| | 23 |aprile |fondazione del primo parlamento e festa dei bambini |Giornata della sovranità nazionale e dei bambini (''Ulusal Egemenlik ve Çocuk Bayramı''): anniversario della fondazione della Grande Assemblea Nazionale turca. Si tengono raduni, bandiere turche e ritratti di Atatürk ovunque, tutti i mezzi di trasporto sono occupati. | 1|maggio|Festa del Lavoro e della Solidarietà (''Emek ve Dayanışma Günü'', nota anche ufficiosamente come ''İşçi Bayramı'', ovvero Festa dei Lavoratori)|È stata a lungo vietata come festa per quasi 40 anni ed è stata ripristinata come festa nazionale solo nel 2009, perché negli anni passati degenerava spesso in atti di violenza. Non fatevi sorprendere nel mezzo di una parata o di un raduno del Primo Maggio. |19 |maggio |inizio della guerra di indipendenza e festa dei giovani e dello sport (''Atatürk'ü Anma Gençlik ve Spor Bayramı'')|Celebra l'arrivo di Atatürk a [[Samsun]] e l'inizio della Guerra d'Indipendenza |30 |agosto | Giorno della Vittoria (''Zafer Bayramı'') |Celebrazione della fine della guerra per l'indipendenza turca contro le forze d'invasione. Una grande giornata delle Forze Armate e dimostrazione della potenza militare attraverso grandi parate militari. |29|ottobre|festa della Repubblica (''Cumhuriyet Bayramı o Yirmi dokuz Ekim'')|Segna l'anniversario della proclamazione della Repubblica Turca. Se, ad esempio, cade di giovedì, è consigliabile considerare il venerdì e il fine settimana nei propri programmi di viaggio. Il 29 ottobre segna la fine ufficiale della stagione turistica in molte località turistiche della [[Turchia mediterranea]] e, di solito, si svolgono grandi festeggiamenti nelle piazze cittadine. |10|novembre |Morte di Ataturk|Di solito il traffico si ferma e le sirene suonano per due minuti a partire dalle 09:05, l'ora in cui Atatürk, fondatore della Repubblica Turca, morì nel Palazzo Dolmabahçe a Istanbul nel 1938. Quel momento è ufficialmente celebrato in tutto il paese, ma le attività commerciali e i luoghi ufficiali non sono chiusi per quel giorno. Tuttavia, non sorprendetevi se, mentre siete per strada, sentite un forte boato e all'improvviso persone e traffico si fermano sui marciapiedi e per le strade per un minuto di silenzio in ricordo di questo evento. |24|novembre|festa degli insegnanti| }} <gallery mode="packed" heights="150"> File:Children'sDay06.JPG|La Giornata dei bambini si svolge come un festival internazionale con partecipanti da tutto il mondo in diverse città File:Bogazdacumhuriyet2007.jpg|Fuochi d'artificio per la Festa della Repubblica sul Bosforo </gallery> {{-}} == Sicurezza == {{Attenzione|A causa della guerra civile in corso in [[Siria]], non viaggiare entro 10 km dal confine con quel paese. Inoltre evitate assembramenti e manifestazioni in quanto è sempre presente il rischio terrorismo. |it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/TUR | lastedit=2026-01 }} Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/TUR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese. {{Nota|titolo=Numeri di emergenza|dim-testo=95%|contenuto=In caso di emergenza si possono usare i seguenti numeri: * Guardia medica: '''112''' * Consulenza Medica: '''184''' * Polizia: '''155''' * Gendarmeria: '''156''' * Guardia costiera: '''158''' * Informazione Traffico: '''154''' * Pompieri: '''110''' * Guardia Forestale: '''177'''}} La Turchia non è esente da attacchi terroristici perpetrati dal PKK (Partito dei lavoratori Curdi) e dalle frange estreme dell'integralismo Islamico. Il PKK ha colpito in passato anche nei centri balneari della [[Regione dell'Egeo]] mentre i fondamentalisti islamici prediligono i luoghi affollati dei grandi centri urbani, [[Istanbul]] e [[Ankara]]. Anche le zone della [[Regione dell'Anatolia Orientale|Anatolia Orientale]] al confine con [[Iraq]] e [[Iran]] ([[Siirt]], [[Sirnak]] e [[Hakkari]]) sono ancora teatro di vere e proprie azioni belliche tra il PKK e l'esercito turco. Il rischio di essere rapiti è sempre incombente nelle campagne di questa regione. Il Monte Ararat è la zona dove più di frequente avvengono rapimenti di turisti stranieri. Entrando in alcuni musei, hotel, stazioni della metropolitana e quasi tutti i centri commerciali, soprattutto nelle città più grandi, noterete '''controlli di sicurezza''' simili a quelli presenti negli aeroporti. Non preoccupatevi, questa è la procedura standard in Turchia e non implica un pericolo immediato di aggressione. Questi controlli di sicurezza vengono inoltre condotti in modo molto più rilassato rispetto agli aeroporti, quindi non dovrete togliervi la cintura per evitare l'allarme quando passerete attraverso il metal detector. '''Portate sempre con voi il passaporto''' o altri documenti d'identità. Potrebbe non esservi richiesto di esibirli per un lungo periodo, poi all'improvviso un minibus viene controllato dalla polizia stradale (o dall'esercito, soprattutto nella Turchia orientale), o vi imbattete in un agente di polizia con del tempo a disposizione, e dovete esibire i documenti. Alcuni edifici governativi potrebbero chiedervi di consegnare temporaneamente il passaporto in cambio di attrezzature come cuffie per la traduzione simultanea, ecc., e potreste trovare il passaporto conservato in una scatola aperta insieme ai documenti d'identità locali, il che potrebbe essere un po' sconcertante. Gli hotel potrebbero chiedervi di consegnare il passaporto fino al pagamento del conto, il che vi metterebbe in una situazione imbarazzante. Rivolgersi alla polizia ha sempre fatto sì che restituissero il passaporto, una volta completata la procedura di registrazione. Mostrare un biglietto da visita personale, una o due carte di credito o conoscere l'indirizzo di un hotel rispettabile potrebbe risolvere la situazione di assenza di documenti, ma qualsiasi agente che si rispetti vi dirà che avete torto e se ne pentirà la prossima volta. Tuttavia, se trattati con cortesia, la polizia e i militari possono essere piuttosto amichevoli e persino offrire passaggi fino alla città successiva (non scherzo). Se intendete visitare l'[[Anatolia orientale]] o sud-orientale, informatevi sulle ultime notizie. Sebbene offra numerose bellezze naturali, la situazione può essere precaria a causa di '''conflitti etnici''' e proteste, che a volte sfociano in violenze. La regione è ben lontana dall'essere una zona di guerra, soprattutto dopo il cessate il fuoco del 2025 con gli insorti curdi e il processo di disarmo, ma è consigliabile prestare attenzione quando si visita questo luogo instabile. Il rischio reale di minacce non è molto elevato, tuttavia, se ci si attiene alle rotte principali e si seguono le regole del buon senso (come evitare le manifestazioni). === Criminalità === Le grandi città della Turchia, in particolare Istanbul, non sono immuni alla '''microcriminalità'''. Sebbene la microcriminalità non sia rivolta specificamente ai turisti, non costituisce affatto un'eccezione. Scippi, borseggi e rapine sono le forme più comuni di microcriminalità. L'installazione, nei primi anni 2000, di una rete di telecamere che sorveglia le strade e le piazze principali ha ridotto il numero di episodi di scippi e rapine. Come ovunque, si raccomanda di seguire il buon senso. Tenete portafoglio e soldi nelle tasche anteriori invece che in quelle posteriori, nello zaino o nella borsa a tracolla. Non esponete la vostra macchina fotografica o il cellulare in pubblico per troppo tempo se si tratta di un modello nuovo e/o costoso (sanno cosa portarvi via; nessuno si prenderà la briga di rubare un cellulare di dieci anni perché verrebbe pagato pochissimo). Lo stesso vale per il portafoglio, se sembra gonfio. Mantenete un ampio margine e allontanatevi rapidamente dalla zona se vedete due o più persone che improvvisamente iniziano a discutere e a litigare, perché potrebbe essere un trucco per attirare la vostra attenzione mentre un'altra persona vi sottrae i gli oggetti di valore. Fate attenzione, questo spesso accade molto rapidamente. Fate attenzione ai vostri effetti personali nei luoghi affollati e sui mezzi pubblici, soprattutto su tram e autobus urbani. Evitate i vicoli bui e desolati '''di notte'''. Se sapete di doverne attraversare uno di notte, non portate con voi troppi contanti. State lontani dalle folle di manifestanti se la manifestazione sembra trasformarsi in una manifestazione poco pacifica. Inoltre, nelle località turistiche, quando andate in spiaggia, non portate con voi attrezzature di valore se non c'è nessuno che se ne prenda cura mentre nuotate. Se vi accorgete che vi hanno rubato il portafoglio, è consigliabile controllare i cestini della spazzatura più vicini prima di denunciare lo smarrimento alla polizia. Spesso i ladri in Turchia gettano il portafoglio nella spazzatura per evitare di essere colti in flagrante. Ovviamente è molto probabile che i vostri soldi non ci siano più, ma c'è la possibilità che ci siano anche carte di credito e documenti. Date un'occhiata alla [[Istanbul#Truffe|sezione truffe dell'articolo su Istanbul]] per farvi un'idea del tipo di '''truffe''' in cui potreste imbattervi altrove nel Paese, come a Istanbul. === Sicurezza stradale === In Turchia, è sempre consigliabile '''guidare con prudenza''' e adottare ogni precauzione. Gli automobilisti in Turchia ignorano abitualmente le norme del codice della strada, incluso il superamento degli stop e la svolta a sinistra dalla corsia di estrema destra; queste abitudini di guida causano frequenti incidenti stradali. Gli automobilisti che hanno problemi o incidenti con l'auto si accostano al ciglio della strada e accendono le luci di emergenza per avvisare gli altri automobilisti, ma molti automobilisti posizionano una grossa pietra o un mucchio di pietre sulla strada a circa 10-15 metri dietro i loro veicoli invece di accendere le luci di emergenza. È vietato usare il cellulare mentre si guida. È severamente vietato dalla legge. Quando si guida di notte su strade rurali, in particolare durante il periodo del raccolto estivo, bisogna fare attenzione ai '''macchinari agricoli non illuminati''' che si muovono lentamente nella corsia e potrebbero non essere visibili finché non ci si trova pericolosamente vicini. All'interno delle città, ci sono '''attraversamenti pedonali''' dipinti di bianco, o raramente di giallo, sulle strade principali, che sono legalmente punti di precedenza per i pedoni. Tuttavia, per molti automobilisti, sono poco più che disegni ornamentali sulla superficie stradale, quindi è meglio attraversare la strada al semaforo. Assicuratevi comunque che tutte le auto siano ferme, perché non è insolito vedere automobilisti che passano i primi secondi di semaforo rosso. Come opzione più sicura, sui viali ampi sono disponibili anche cavalcavia pedonali e passaggi sotterranei. Nelle strade strette, durante l'ora di punta, è possibile attraversare la strada ovunque e in qualsiasi momento, poiché il traffico si muove solo a intermittenza. Anche lungo i vicoli dei quartieri antichi, non dovete preoccuparvi di rimanere sul marciapiede (che di solito è troppo stretto e irregolare per essere comunque utile); potete camminare tranquillamente in mezzo alla strada, solo per spostarvi di lato quando arriva un'auto. === Animali === [[File:Istanbul_photos_by_J.Lubbock_2015_563.jpg|miniatura|Un gatto e un cane che si rilassano in un bar]] Le terre selvagge della Turchia ospitano sia specie di serpenti '''velenosi''' che '''non velenosi''' (''yılan''). Le zone meridionali e soprattutto sudorientali (anche le città) del paese ospitano un gran numero di '''scorpioni''' (''akrep''), quindi fate attenzione se/quando dormite sui tetti aperti, cosa comune nella regione sudorientale in estate. Se venite punti da uno di loro, cercate urgentemente assistenza medica. Per quanto riguarda i mammiferi selvatici, i più pericolosi sono '''lupi''', '''orsi''' e '''cinghiali,''' ma gli attacchi agli esseri umani sono estremamente rari. Tutti questi animali vivono solo nelle zone montuose (di quasi tutte le regioni) e le probabilità di avvistarne uno sono molto basse (tranne i cinghiali, che non sono così rari). È improbabile che lupi e orsi attacchino, a meno che non li seguiate o li disturbiate (o, in particolare, i loro cuccioli) in modo aggressivo. Tuttavia, nella stagione degli amori, tra novembre e gennaio, i cinghiali sono noti per attaccare anche alla minima provocazione. La minaccia più grande per gli animali è rappresentata dai '''[[Cani aggressivi|cani randagi]]''' (o dai cani da pastore nelle zone rurali). Non date per scontato, però, di imbattervi in ​​bande di cani randagi aggressivi vicino al cancello di Santa Sofia o al beach club. Si trovano principalmente nelle zone rurali e nelle zone periferiche delle città. Di solito sono discreti e hanno più paura di voi di quanto voi ne abbiate di loro. La '''rabbia''' (''kuduz'') è endemica in Turchia (e in [https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/rabies gran parte del mondo]), quindi chiunque venga morso da un cane o da un altro carnivoro dovrebbe cercare cure urgenti, nonostante ciò che potrebbe esservi stato detto dal vostro hotel o da altri sconosciuti benintenzionati. Molti cani randagi che vedrete nelle città hanno delle targhette auricolari di plastica e i gatti hanno una cicatrice su un orecchio (solo una piccola cicatrice) che indica che l'animale è stato vaccinato contro la rabbia e una serie di altre malattie, sterilizzato e poi rimesso in strada, poiché questo è il trattamento più umano possibile, rispetto al tenerli in una gabbia o all'ucciderli. === Tempo atmosferico === La maggior parte della Turchia ha estati calde, con estati estremamente calde nell'entroterra sud-orientale, e sebbene nessuna parte della Turchia sia desertica, fate molta attenzione quando andate a sud e sud-est se non siete mai stati in un clima estivo caldo prima. Andateci piano i primi giorni di vacanza. È sempre un'ottima idea applicare una crema solare extra ed evitare l'alcol mentre vi abituate al caldo estivo. Tuttavia, nonostante gli stereotipi, la Turchia non è calda tutto l'anno. Gli inverni sono rigidi nelle regioni centrali e soprattutto orientali del paese e in montagna, e le parti settentrionali della Turchia (vedi regioni di Marmara e del Mar Nero) hanno un clima marittimo mite con estati calde ma non torride. === disastri naturali === La maggior parte della Turchia è soggetta a '''[[Terremoto|terremoti]]'''. Sono previste inondazioni improvvise nella regione del Mar Nero. === Polizia turistica === Esistono sezioni di '''"Polizia Turistica"''' presso i dipartimenti di polizia di Ankara, Antalya, Istanbul (a Sultanahmed) e Smirne che forniscono assistenza specifica ai turisti, dove i viaggiatori possono segnalare lo smarrimento o il furto del passaporto o qualsiasi altra attività criminale di cui potrebbero essere stati vittime. Il personale è multilingue e parla inglese, tedesco, francese e arabo. {{-}} == Situazione sanitaria == Sebbene sia sempre buona norma stipulare un'assicurazione medica prima di ogni viaggio, è comunque opportuno sapere che il [https://consistanbul.esteri.it/it/ Consolato Generale] ha concluso con la Universal Hospital Group (il più grande gruppo medico turco) un protocollo che prevede un trattamento di favore per tutti i cittadini [[italia]]ni presso gli ospedali facenti parte del predetto gruppo; a [[Istanbul]], presso l’Ospedale Tedesco in Sira Selviler Caddesi, nell'area di Taksim. L'accordo prevede l'applicazione del 45% di sconto sulle spese mediche (esclusi farmaci e cure dentali o estetiche). Si potrà per maggiori informazioni contattare il n. +90 212 293 2150 1577 che garantisce assistenza in lingua [[inglese]]. Per verificare che l'accordo sia sempre valido si può contattare il consolato italiano al +90 212 243 10 24/25. === '''Sicurezza alimentare''' === Il cibo è generalmente privo di contaminazione biologica, ma è meglio peccare per eccesso di prudenza. Preferite i locali frequentati dalla gente del posto ed evitate il cibo venduto all'aperto, almeno in estate, quando può deteriorarsi abbastanza rapidamente senza refrigerazione. Frutta e verdura fresca devono essere lavate accuratamente per rimuovere i residui di pesticidi; i prodotti biologici certificati non sono molto comuni. Alcuni ingredienti tipici dell'est, del nord-est e del sud-est, come la carne di capra o d'oca e le spezie forti, potrebbero risultare insoliti per i palati occidentali e potrebbero causare [[Diarrea del viaggiatore|diarrea]], quindi è consigliabile avere a portata di mano almeno un farmaco antidiarroico, soprattutto se si prevede di viaggiare fuori dai sentieri battuti. Un antidiarroico derivato dal lievito probiotico ''Saccharomyces boulardii'' è comunemente disponibile senza ricetta in farmacia con il marchio ''Reflor''. [[File:Anzer_yaylası-2.JPG|miniatura|Non c'è motivo di preoccuparsi della sicurezza dell'acqua in luoghi come l'altopiano di Anzer, a sud di Rize: anzi, gli abitanti degli altopiani del Ponto potrebbero offendersi se chiedete insistentemente acqua in bottiglia.]] === '''Acqua''' === L'[[acqua]] del rubinetto, compresa quella che esce dalle fontane pubbliche storiche (''çeşme'') o dalle fontane delle moschee (''şadırvan''), generalmente non è piacevole da bere; è spesso molto calcarea a causa del clima e della geologia sottostante, ed è quasi sempre fortemente clorata, eppure nessuno garantisce che sia sufficientemente sicura da bere a causa di possibili carenze nella rete di distribuzione. Quindi '''è meglio attenersi all'acqua in bottiglia''', che è facilmente reperibile e disponibile in diverse dimensioni, dai bicchieri di plastica da 0,25 litri ai barattoli da ufficio da 19 litri, con i formati da 0,5 litri e 1,5 litri più comuni. Le catene di negozi la offrono sempre a un prezzo più conveniente rispetto ai chioschi lungo la strada, ai mezzi di trasporto o ai negozi dei musei; Un prezzo equo nei supermercati nel 2022 è il volume in litri moltiplicato per 3. Tuttavia, se non resistete alla tentazione di bere un'acqua fresca dal primo venditore ambulante mentre camminate su un marciapiede caldo in un pomeriggio estivo, controllate sempre che la bottiglia abbia un'etichetta e i dettagli di produzione stampati al laser sulla parte superiore o sul tappo, altrimenti potreste ritrovarvi a bere acqua del rubinetto in una bottiglia riutilizzata. Se avete intenzione di trascorrere del tempo all'aperto, chiedete consiglio alla gente del posto sulla disponibilità di acqua dolce. Le penisole strette e rocciose (ad esempio, alcuni tratti della [[Via Licia]]) spesso non dispongono di fonti d'acqua proprio dove ne avete più bisogno. Infine, è bene essere cauti con l'acqua, ma non bisogna arrivare alla paranoia: se l'acqua che sgorga da una sorgente di montagna o da una fontana di paese ha un bell'aspetto e un buon odore, probabilmente lo è. [[File:2021-04-09_Uskudar_Haydarapasa_Numune_Hastanesi_2.jpg|miniatura|''Numune Hastanesi'' a Istanbul, uno degli stabilimenti sanitari più antichi e ininterrottamente attivi al mondo]] === '''Ospedali''' === In Turchia esistono sia ospedali privati ​​che pubblici (''hastane''). Gli ospedali privati ​​sono gestiti da associazioni, aziende e università private e offrono un livello di comfort simile a quello degli hotel. Gli ospedali pubblici sono gestiti dal Ministero della Salute e dalle università pubbliche. Tutte le città di medie e grandi dimensioni e le principali località turistiche dispongono di ospedali privati, diversi in molte città, ma in una piccola città un ospedale pubblico è la soluzione migliore. Aspettatevi folle e code negli ospedali pubblici, tranne che per le emergenze. Potrebbe anche essere negato l'accesso agli ospedali pubblici per situazioni non urgenti, o potrebbe essere richiesto il pagamento anticipato, se non si dispone di un'assicurazione sanitaria turca o di viaggio. L'assicurazione sanitaria di viaggio è altamente raccomandata perché i migliori ospedali privati ​​operano secondo il principio "chi usa paga" e le loro tariffe sono molto più elevate rispetto a quelle degli ospedali pubblici. È una questione di giudizio se includere l'evacuazione aerea nella polizza se si prevede di visitare aree rurali più remote. Nelle periferie delle città, di solito ci sono anche poliambulatori che possono curare malattie o infortuni più semplici. Nei villaggi non aspettatevi altro che piccole cliniche (''sağlık ocağı'', letteralmente "casa della salute") che hanno una disponibilità e un personale molto limitati, sebbene possano curare efficacemente disturbi semplici o  ''fornire'' anticorpi contro, ad esempio, il morso di serpente. Sulla segnaletica stradale, le indicazioni per gli ospedali sono indicate da una "H" su sfondo blu scuro [[File:Turkish_road_sign_84.jpg|20x20px]], mentre le cliniche dei villaggi sono indicate da un cartello con una mezzaluna rossa [[File:Turkish_road_sign_85.jpg|32x32px]], l'equivalente turco della croce rossa. In ogni ospedale è presente un '''pronto soccorso''' (''acil servis'') aperto 24 ore su 24. I poliambulatori suburbani non sono tenuti a fornirne uno, ma alcuni lo sono comunque. Gli ambulatori di paese hanno certamente orari di apertura molto più limitati (generalmente dalle 8:00 al tramonto). La Turchia (in particolare Istanbul e Antalya) è diventata una meta popolare per il [[turismo medico]], in particolare per interventi di chirurgia estetica come il trapianto di capelli. Sono disponibili pacchetti comprensivi di trattamento e vacanza. === '''Salute dentale''' === Le cliniche dentistiche private (''diş hekimi'') si trovano lungo le strade principali. (Ci sono anche ospedali dentistici pubblici, ma le loro liste d'attesa sono spesso lunghissime: non vorreste prenotare un appuntamento anche settimane dopo la vostra partenza dal Paese). Mentre la maggior parte dei dentisti lavora su appuntamenti programmati, potete semplicemente recarvi per le emergenze. E non preoccupatevi se avete bisogno di un appuntamento; le cliniche private sono molto più efficienti nella gestione del tempo rispetto agli ospedali pubblici. Dentifrici e spazzolini tradizionali (sia di marche locali che internazionali) possono essere acquistati nei supermercati. Per una maggiore varietà, è possibile rivolgersi alle farmacie. È consentito lavarsi i denti con l'acqua del rubinetto. [[File:Istanbul_(8274732158).jpg|miniatura|I negozi ''Aktar'' sono negozi di erboristeria tradizionali che vendono rimedi naturali, spezie, erbe essiccate, oli essenziali e prodotti biologici; hanno una lunga storia radicata nella medicina alternativa dell'era ottomana e sono famosi per le tisane, le piante medicinali e i prodotti di bellezza naturali.]] === '''Farmacie''' === Per legge, i farmaci sono venduti solo nelle farmacie (''eczane''), che sono presenti in gran numero in tutte le città e in molti paesi. Cercate le insegne spesso illuminate con una E rossa. Le farmacie sono aperte dalle 8:30 alle 18:00, tuttavia ogni città ne ha almeno una di turno notturno (''nöbetçi eczane''), e tutte le altre in città di solito ne espongono nome, indirizzo e numeri di telefono sulle vetrine. La maggior parte dei farmaci di base, compresi gli antidolorifici come ''l'aspirina'', sono venduti senza ricetta. === '''Zanzare''' === Tenere a portata di mano un repellente per [[Proteggersi dai parassiti|zanzare]] è una buona idea. Sebbene il rischio di malaria in qualsiasi parte del Paese sia ormai scomparso da tempo (ad eccezione delle aree più meridionali vicino al confine siriano, che fino agli anni '80 presentavano un rischio molto basso), le zanzare possono essere fastidiose soprattutto nelle zone costiere fuori città, comprese le località turistiche, nelle notti tra giugno e settembre. In alcune città, soprattutto quelle vicino ai delta, la popolazione di zanzare è così elevata che le persone abbandonano le strade durante il "raid delle zanzare" che si verifica tra il tramonto e un'ora dopo. I repellenti aerosol contenenti DEET (alcuni sono adatti per l'applicazione sulla pelle, mentre altri, quelli in barattoli di latta alti, servono per liberare una stanza dalle zanzare prima di andare a letto, non per l'applicazione sulla pelle, quindi scegliete con cura cosa acquistate) sono disponibili nei supermercati e nelle farmacie. Esistono anche repellenti solidi in compresse da utilizzare con i loro appositi dispositivi in ​​ambienti chiusi dotati di presa elettrica. Rilasciano nell'aria sostanze chimiche inodori che disturbano i sensi delle zanzare e impediscono loro di "trovarvi". Le compresse, insieme ai relativi dispositivi, sono reperibili anche nei supermercati e nelle farmacie. Attenzione! Non toccate le compresse a mani nude. === '''Zecche''' === Le autorità raccomandano di indossare abiti di colore chiaro, che rendano più evidente la presenza di una zecca sul corpo. Si raccomanda inoltre di indossare pantaloni lunghi anziché pantaloncini corti se si prevede di camminare in zone con erba fitta e/o alta (l'habitat abituale delle zecche). Se si vede una zecca sul corpo o sui vestiti, '''non cercate in alcun modo di estrarla,''' poiché ciò potrebbe far sì che la testa della zecca (e la sua bocca, dove trasporta il virus) rimanga conficcata nella pelle. Rivolgersi invece immediatamente all'ospedale più vicino per richiedere assistenza medica urgente. La regione costiera del Mar Nero, la regione di Marmara, le coste dell'Egeo e del Mediterraneo e l'Anatolia orientale sono generalmente considerate esenti da specie di zecche portatrici di malattie, senza vittime. Tuttavia, per essere prudenti, è consigliabile recarsi comunque all'ospedale più vicino in caso di morso di una zecca (molto probabilmente innocente). Ricordate inoltre che, se doveste recarvi nella zona a rischio sopra descritta, le zecche non sono attive in inverno. Il loro periodo di attività va da aprile a ottobre, così come il periodo di pericolo. === '''Bagni pubblici''' === Molte zone centrali dispongono di [[bagni pubblici]], ''tuvalet'' o più gentilmente ''lavabo'' ("lavandino") in turco parlato, ma è possibile trovarli tramite le ''relative'' indicazioni. Se non ne trovate uno e avete fretta, cercate il minareto più vicino: ce n'è sempre uno disponibile a lato o sotto le moschee. Una volta all'interno, cercate le indicazioni ''"Bay"'' per uomini, ''"Bayan"'' per donne e i relativi pittogrammi per indirizzarvi alla sezione corretta. Alcuni bagni pubblici sono gratuiti, ma è più probabile che vi venga richiesto di consegnare il resto all'addetto all'ingresso o ai tornelli automatici: tenete a portata di mano il resto esatto. In luoghi come Istanbul, il costo a volte viene riscosso dalla tessera dei trasporti pubblici locali, quindi è sempre una buona idea avere un po' di credito extra. La pulizia varia in modo estremo, da impeccabile a pessima, ma di solito è accettabile. La maggior parte dispone di bagni alla turca, ma sempre più ristoranti e attività lungo la strada offrono bagni con seduta, a volte con illustrazioni sulla porta della cabina che indicano il tipo di bagno. La carta igienica è raramente disponibile nei bagni pubblici, ma all'interno della cabina è sempre presente un rubinetto per lavarsi dopo. La carta igienica è comunemente reperibile a prezzi accessibili nei supermercati, con un numero variabile di rotoli per confezione, e le piccole confezioni di tovaglioli di carta, facili da usare e trasportare, sono un articolo molto apprezzato dai venditori ambulanti. === '''Prodotti per il ciclo mestruale''' === Sono ampiamente disponibili diversi tipi e modelli di assorbenti monouso. Basta dare un'occhiata ai supermercati. Tuttavia, le donne turche preferiscono gli assorbenti interni molto meno delle donne europee, quindi sono più rari. Sono disponibili solo in alcune farmacie. === '''Hammam''' === Se non ne avete mai provato uno, vi siete persi una delle esperienze più belle della vita e non siete mai stati puliti. Potete trovare la vostra pace interiore con la storia e l'acqua di un bagno (''hamam''). Scoprite gli hamam di [[Istanbul]]. {{-}} == Rispettare le usanze == Il gesto per esprimere la negazione scuotendo il capo in Turchia è l'esatto contrario: la testa va sollevata dal basso verso l'alto con un gesto secco. === Cose da fare === I turchi sono un popolo molto amichevole, educato e ospitale, a volte anche fino al limite. * Quando venite invitati in una casa turca, assicuratevi di portare un regalo. Va bene qualsiasi cosa, dai fiori ai cioccolatini, a qualcosa di rappresentativo del vostro Paese (ma non vino e altre bevande alcoliche se state per incontrare il padrone di casa o se non lo conoscete abbastanza bene, poiché molti turchi, per motivi religiosi o meno, non bevono alcolici, ed è per questo che sarebbero considerati regali inappropriati). Quando arrivate a casa, toglietevi le scarpe appena fuori o subito dentro la porta, a meno che il proprietario non vi permetta esplicitamente di tenerle. Anche in quel caso, potrebbe essere più educato togliersi le scarpe. E se desiderate davvero il loro rispetto, ringraziate il padrone di casa per l'invito e fategli i complimenti. Una volta dentro casa, non chiedete nulla perché sicuramente ve lo offrirà. Il padrone di casa farà in modo di farvi sentire a casa, quindi non approfittate della sua gentilezza. * In Turchia la gente rispetta gli anziani, quindi su un autobus, un tram, una metropolitana e altri mezzi di trasporto pubblico, i giovani vi offriranno sempre un posto a sedere se siete una persona anziana, disabile, incinta o avete bambini con voi. * È un gesto di rispetto inchinarsi leggermente (non fare un inchino completo) quando si saluta una persona anziana o in una posizione di autorità. * Provate a usare qualche frase in turco. Saranno lusinghieri se ci proverete, e non c'è motivo di vergognarsi. Capiscono che il turco è molto difficile per gli stranieri e non derideranno affatto i vostri errori; anzi, saranno felici che ci proviate, anche se potrebbero non essere sempre in grado di capire la vostra pronuncia! * Arrivare in ritardo a un incontro sociale o a una festa non è maleducato, ma è importante essere puntuali agli appuntamenti di lavoro e ad altre situazioni formali. * Stringere la mano quando si saluta e ci si congeda è molto comune in Turchia, soprattutto nelle situazioni formali. Se siete un uomo che saluta una donna, potete aspettare e vedere se è lei a stringere la mano. Anche salutare qualcuno senza stringere la mano è molto comune e accettabile, soprattutto in situazioni meno formali. In Turchia, le strette di mano non sono così decise come in Occidente; di conseguenza, una stretta troppo forte sarà considerata maleducata. Sebbene la [[Pandemia di COVID-19|pandemia di Covid]] abbia ulteriormente ridotto la frequenza di questa pratica, in situazioni informali come tra familiari e amici intimi, un bacio sulla guancia una o due volte, con o senza stretta di mano, è molto comune. Il bacio sulla guancia tra uomini è molto comune in questi ambienti e in altre situazioni informali e viene dato due volte, tranne che tra i credenti e nelle aree conservatrici. Per le persone di diversi decenni più anziane, soprattutto le donne, si può optare per un bacio sulla mano: la forma tradizionale si conclude portando la mano alla fronte. === Cose da evitare === [[File:Republic_Day_celebrations_in_Istanbul_2023_(10).jpg|miniatura|Una parata durante le celebrazioni del Giorno della Repubblica]] I turchi sanno che i visitatori solitamente non conoscono la cultura e le usanze turche e '''tendono a tollerare''' gli errori degli stranieri in questo senso. Tuttavia, ce ne sono alcuni che incontreranno la disapprovazione universale e che dovrebbero essere evitati a tutti i costi: '''Politica:''' * '''L'articolo 301''' del Codice penale turco proibisce la "denigrazione pubblica" del Paese, delle istituzioni governative turche, dell'esercito turco, della polizia turca o degli eroi nazionali turchi. Tale comportamento è punibile con '''una pena detentiva fino a due anni'''. Ciò che costituisce denigrazione pubblica è definito in modo ampio dalle autorità. In parole povere, astenetevi dal fare commenti negativi sul Paese. * '''L'articolo 299''' del Codice penale turco proibisce di insultare il presidente, un reato punibile con una '''pena detentiva fino a quattro anni'''. Dalla presidenza di Erdoğan, la legge è stata utilizzata per perseguire migliaia di persone. * '''Patriottismo e nazionalismo''' sono i pilastri della cultura turca. Parlare con affetto del proprio Paese può essere un modo per rompere il ghiaccio e conquistare nuovi amici; parlarne male, invece, no. Se lo si desidera, si può parlare del proprio Paese, purché non si renda la discussione competitiva. * Evitate di discutere del '''[[genocidio armeno]], del separatismo curdo, del conflitto del Nagorno-Karabakh o della questione di [[Cipro del Nord|Cipro]]'''. Sono argomenti estremamente delicati e vanno assolutamente evitati. Alcuni turchi sono stati perseguiti per aver semplicemente riconosciuto il genocidio armeno. '''Simboli:''' * Non deridete o imitate l''''inno nazionale turco''': i turchi si offenderanno. * Non profanate o usate in modo inappropriato la '''bandiera turca'''; non solo offenderà i turchi, ma è un reato punibile fino a '''tre anni di carcere.''' Se siete un collezionista di bandiere e state pensando di aggiungere una bandiera turca alla vostra collezione, assicuratevi di ''trattarla sempre con cura''. * '''I turchi non sono né arabi, né persiani, né greci''': tenetelo a mente quando conversate con la gente del posto. [[File:Whirling_Dervish_(224083915).jpeg|miniatura|Dervisci rotanti di Beyoğlu]] '''Religione:''' * Sebbene la Turchia sia un paese a maggioranza musulmana, per legge è uno stato laico. La maggior parte dei turchi ha una fede religiosa piuttosto rilassata. * In alcune città conservatrici, durante il [[Viaggiare durante il Ramadan|Ramadan]], è opportuno astenersi dal mangiare, bere, fumare o masticare in pubblico. '''Violazioni delle usanze sociali e dell'etichetta:''' * Non soffiatevi il ​​naso durante i pasti, nemmeno con discrezione. È considerato estremamente maleducato. * Non stuzzicatevi i denti durante i pasti, nemmeno con discrezione. È considerato estremamente maleducato. * Non tenete i piedi sollevati quando siete seduti e cercate di non mostrare la pianta dei piedi a nessuno. È considerato maleducato. * Non puntate il dito contro qualcuno, nemmeno con discrezione. È considerato maleducato. * Non masticate gomme mentre si conversa o in occasioni pubbliche. È considerato estremamente maleducato. * Non toccate nessuno senza permesso, soprattutto le donne. Anche se le persone sono molto sensibili per cultura. * Non abbracciate o dare pacche sulla schiena a qualcuno, soprattutto in situazioni e occasioni formali e con qualcuno che avete appena incontrato e/o che non conoscete abbastanza bene. * Non usate parolacce durante una conversazione o mentre parlate da solo in pubblico o tra amici. È considerato estremamente maleducato. * L'ubriachezza in pubblico (soprattutto quella rumorosa e molesta) non è assolutamente gradita ed è anzi disapprovata, soprattutto nelle zone più conservatrici del Paese. I turisti ubriachi possono anche attirare l'attenzione dei [[borseggiatori]]. Tuttavia, ciò che non è assolutamente tollerato, soprattutto dalla polizia, è quando l'ubriachezza è accompagnata da aggressività fisica verso altre persone, ciò può comportare una multa e, se ripetuta, una multa più pesante e/o una visita alla stazione di polizia (se si è turisti, si può arrivare all'espulsione dal Paese). * Alcuni gesti comuni nell'[[Europa occidentale]] sono considerati espressioni maleducate in Turchia. Le persone tendono a essere tolleranti se vedono che siete uno straniero. Sanno che probabilmente lo state facendo inconsciamente, ma se prendete il tempo di tenerlo a mente, non avrete malintesi. Ad esempio fare una "O" con il pollice e l'indice (come per dire "OK!") è maleducato perché state facendo il gesto di un buco, che ha connotazioni che rimandano all'omosessualità nella psiche turca. Evitate di schioccare la lingua. Alcune persone lo fanno inconsciamente all'inizio di una frase. È un gesto di congedo. Anche il gesto del "ti ho preso il naso", che si fa chiudendo il pugno e mettendo il pollice tra l'indice e il medio, è considerato l'equivalente del dito medio in Turchia. * A meno che non siano loro a porgervi la mano per primi, non provate a stringere la mano a un musulmano devoto (il velo è un chiaro segno distintivo per una donna, così come le varie combinazioni di una calotta cranica e una barba folta, quella non hipster, per gli uomini), soprattutto se siete del sesso opposto. * Alcune persone anziane potrebbero sentirsi tristi se non le baciate la mano, soprattutto durante le festività religiose, se le conoscete già. === Altre cose da tenere d'occhio === * Le coppie straniere che mostrano affezioni in pubblico sono ancora in grado di sconvolgere i Turchi persino ad [[Istanbul]]. Le coppie turche non si tengono per mano e tanto meno si baciano in pubblico. Le manifestazioni pubbliche di affetto nelle grandi città e nelle località turistiche sono tollerate, ma potrebbero attirare sguardi indiscreti da parte del pubblico. Nelle zone rurali, invece, sono mal viste e vanno evitate. I viaggiatori gay e lesbiche dovrebbero evitare qualsiasi segno esteriore di affetto, poiché ciò attirerebbe sicuramente sguardi indiscreti da parte del pubblico. Tuttavia, le manifestazioni di affetto palesi, indipendentemente dall'orientamento sessuale, sono considerate inappropriate. * Evitate di urlare o parlare ad alta voce in pubblico. Parlare ad alta voce è generalmente considerato maleducato, soprattutto sui mezzi pubblici. Parlare al cellulare sui mezzi pubblici non è considerato maleducato, ma normale, a meno che la conversazione non sia troppo "privata". * Non è così comune per i turchi sorridere. Evitate di sorridere a uno sconosciuto, perché se lo fate, molto probabilmente non vi risponderà a tono e vi considererà strano. Sorridere in Turchia agli sconosciuti in pubblico non è consuetudine e potrebbe essere considerato inappropriato. Sorridere è tradizionalmente riservato a familiari e amici; sorridere a uno sconosciuto potrebbe essere considerato strano, come se lo stesse prendendo in giro e ci fosse qualcosa che non va nei suoi vestiti o nei suoi capelli. *Si dovrebbe evitare di circolare in pantaloncini corti in città. Anche una camicia a maniche corte può essere giudicata sconveniente. Fuori dai centri balneari non è consigliabile fare il bagno in costumi succinti. In genere le famiglie turche si recano sulle spiagge non attrezzate per il picnic ma non fanno il bagno. === Moschee === [[File:Konya_Mevlana_Museum_from_park_2573.jpg|miniatura|Museo Mevlana, [[Konya]]]] Nelle moschee è obbligatorio indossare un abbigliamento decoroso. Questo significa che nessuno deve avere spalle e gambe scoperte, e le donne devono coprire i capelli. Se non avete un indumento adatto, spesso potete prendere in prestito un foulard all'ingresso. Non dovete preoccuparvi di indossare un velo integrale; avvolgere i capelli con ''nonchalance'' è sufficiente. In caso di dubbi, lasciate che la gente del posto vi aiuti. Prima di entrare in una moschea, è necessario togliersi le scarpe. All'ingresso sono presenti sportelli o cassette di sicurezza per depositare le scarpe, e alcune moschee forniscono sacchetti di plastica riutilizzabili per trasportarle. Lo stesso '''codice di abbigliamento''' si applica ai santuari dei santi islamici, a meno che il sito non sia ufficialmente un museo. Le moschee nelle zone turistiche, che ospitano in qualsiasi momento un numero di visitatori pari a quello dei fedeli, sono spesso più rilassate. Nonostante qualche turista che non rispetti il ​​dress code, è comunque meglio vestirsi in modo sobrio e seguire tutte le procedure tradizionali quando si entra in moschee, tombe e altri luoghi di culto, non solo perché è obbligatorio, ma anche come segno di rispetto. Durante la preghiera, i fedeli generalmente si dispongono nelle prime file delle moschee; rimanete indietro e mantenete il silenzio. Durante la preghiera del venerdì a mezzogiorno, la più frequentata, potrebbe esservi richiesto di lasciare la moschea per motivi di spazio: niente di personale. Vi sarà consentito rientrare non appena i fedeli saranno usciti dal cancello. A differenza di altre culture mediorientali, mangiare, bere (tranne forse l'acqua), fumare (un assoluto divieto), parlare o ridere ad alta voce e dormire o semplicemente sdraiarsi all'interno delle moschee sono cose disapprovate nella cultura turca. Le manifestazioni pubbliche di affetto sono decisamente tabù. Alcune moschee pubblicano orari di apertura ufficiali, ma in genere sono più brevi dell'orario effettivo di apertura al pubblico. Si tratta quindi più di raccomandazioni che di regole fisse. Le chiese possono avere requisiti di abbigliamento diversi a seconda della confessione, ma vestirsi come se si andasse a visitare una moschea è molto utile. Lo stesso vale per le sinagoghe. === Viaggiatori gay e lesbiche === [[File:21._İstanbul_Onur_Yürüyüşü_Gay_Pride_(37).jpg|miniatura|Giorno dell'orgoglio a Piazza Taksim]] La Turchia è considerata '''generalmente sicura''' per i viaggiatori gay e lesbiche, e la violenza diretta contro gli omosessuali è piuttosto rara. Rivelare apertamente il proprio orientamento sessuale, tuttavia, è probabile che attiri sguardi e mormorii in molte regioni. Inoltre, non esistono leggi contro l'omosessualità in Turchia, ma le relazioni omosessuali non sono riconosciute dal governo né accettate dalla maggior parte della società. La Turchia è quindi più conservatrice in materia LGBT rispetto alla maggior parte dell'Europa occidentale e centrale, sebbene più liberale rispetto ai paesi arabi. Un po' di cautela sarà utile al di fuori delle grandi città e delle località turistiche. === Etichetta aziendale === I turchi prendono molto sul serio i rapporti d'affari. Se un imprenditore turco è interessato a fare affari con voi, potrebbe contattarvi ripetutamente, spesso fino al punto di irritarvi. Cercate di non lasciarvi infastidire da questo. I turchi generalmente preferiscono fare affari con chi conoscono e rispettano. Il vostro successo in Turchia dipende dalla capacità di costruire relazioni personali e di presentare le cose in modo coerente. Quando si incontrano controparti commerciali turche, è consuetudine fare due chiacchiere prima di discutere di questioni di lavoro. Una chiacchierata sul Paese è gradita e apprezzata. I turchi, in generale, possono essere '''negoziatori incredibilmente ostici'''. Le trattative possono essere dolorosamente lente e lunghe, ed è abbastanza comune per i turchi iniziare dagli estremi per valutare le risposte. Siate pazienti, calmi e rilassati. Cercate di non lasciarvi facilmente frustrare. === Fumo === [[File:Hagia_Sophia_2022_13.jpg|miniatura|La shisha (''narghilè'') è in realtà più turistica. La gente del posto non la fuma molto...]] Tutte le sigarette, '''ad eccezione''' delle sigarette elettroniche, sono vendute liberamente e sono ancora relativamente economiche secondo gli standard occidentali. Sebbene molti turchi fumino, si sta diffondendo una crescente consapevolezza riguardo al fumo e il numero di fumatori sta diminuendo lentamente ma costantemente; inoltre, il rigido divieto di fumo introdotto viene sorprendentemente applicato. Fumare in presenza di qualcuno che non fuma in un luogo pubblico richiede il suo permesso. Se a qualcuno non piace il fumo, vi chiederà di non fumare o tossirà, poi si fermerà e si scuserà. Questo è ciò che fanno i locali. Se venite invitati a casa di qualcuno, non fumate a meno che non lo faccia per primo l'ospite; solo allora potrete chiedergli il permesso di fumare. ==== Divieto di fumo ==== È '''vietato fumare nei luoghi pubblici''' (ad esempio aeroporti, stazioni della metropolitana e stazioni ferroviarie coperte, scuole, università, edifici amministrativi, in tutti i luoghi di lavoro, sale da concerto, teatri e cinema) e sui mezzi pubblici (aerei, traghetti, treni, treni suburbani, metropolitane, tram, autobus, minibus e taxi). È vietato fumare negli stadi, le uniche aree all'aperto in cui questo divieto è esteso. È un reato punibile con una multa. È vietato fumare anche nei ristoranti, bar, caffè, sale da tè tradizionali e nei restanti luoghi pubblici con aria condizionata, inclusi grandi magazzini e ristoranti dei centri commerciali; e non ci sono eccezioni, poiché sono vietate anche le aree interne per non fumatori. Oltre a una multa per i fumatori, è prevista una multa salata per i proprietari, che non applicano correttamente il divieto, ed è per questo che viene applicato rigorosamente da questi esercizi. A Istanbul, soprattutto nelle zone non turistiche, alcuni bar/ristoranti/locali musicali e persino luoghi di lavoro vi porteranno un posacenere, poiché ci saranno molte persone che fumano all'interno. Nonostante un cartello sul muro lo vieti, molti ritengono che sia a discrezione dei proprietari/lavoratori dell'edificio. Tuttavia, i bar/ristoranti/locali musicali nelle zone turistiche (ad esempio [[Beyoğlu]], [[Sişli]] ecc.) vengono costantemente "incursi" (e in caso di violazioni – non solo per violazione del divieto di fumo – multati pesantemente) dalla ''zabıta'' (funzionario comunale), quindi questi locali oseranno molto meno osare violare i divieti. Sebbene tali "incursioni" possano essere sconcertanti per i turisti, i clienti non saranno interessati, poiché la ''zabıta'' non emette multe: al massimo, in caso di gravi violazioni, verrà chiesto loro di lasciare il locale. Tuttavia, il divieto di fumo viene apertamente violato negli edifici dell'amministrazione pubblica, dove i dipendenti pubblici sembrano pensare di essere in qualche modo al di sopra della legge. Fuori dalle città e dalle località turistiche, il divieto di fumo è applicato meno rigidamente nelle piccole città e nei villaggi, quasi mai, perché la polizia municipale (''zabıta'') raramente si reca in questi luoghi per farlo rispettare e multare, il che porta alcuni esercizi e i loro clienti a ignorarlo, ma anche lì è comunque meglio rispettare il divieto di fumo meno applicato. Sebbene fumare sia severamente vietato sui mezzi pubblici, vedrete alcuni tassisti fumare nei loro taxi, che sono anch'essi soggetti al divieto di fumo, ma sono l'unico mezzo di trasporto pubblico in cui questo divieto viene apertamente violato. Quando salite sul taxi, chiedete semplicemente al tassista di non fumare, e lui vi obbedirà gentilmente: la maggior parte di loro spegnerà immediatamente la sigaretta non appena vede un cliente che li ferma o si avvicina. {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === [[File:Grand_Post_Office_Ptt.jpg|miniatura|Il Grande Ufficio Postale di Istanbul]] Gli '''uffici postali''' sono riconoscibili dalle insegne gialle e nere ''delle PTT''. Lettere e cartoline devono essere consegnate a un ufficio postale, poiché le cassette postali per strada sono rare (e non c'è garanzia che vengano svuotate, anche se ne si vede una). Tuttavia, le Poste Turche (PTT) stampano alcuni bellissimi francobolli. Il sito web delle PTT ha una [https://www.ptt.gov.tr/en sezione in inglese]. Gli uffici postali principali nelle città sono aperti dalle 8:30 alle 20:30, mentre gli uffici postali nelle città e gli uffici postali più piccoli nelle città sono solitamente aperti dalle 8:30 alle 17:30 e a volte chiusi per pranzo. '''''Poste restante''''' (consegna generale) devono essere inviate a un indirizzo nel seguente formato: nome completo ufficiale del destinatario (poiché al destinatario verrà richiesto un documento d'identità, un passaporto o qualsiasi altro documento che possa dimostrare che è il destinatario effettivo) + ''POSTRESANTE'' + nome del quartiere/quartiere/distretto se in una città con più di un ufficio postale o nome della città in cui si trova l'ufficio postale e codice postale (se noto, non obbligatorio, generalmente disponibile all'ingresso o sui muri interni dell'ufficio postale) e nome della provincia in cui si trova il quartiere/città dell'ufficio postale. Il destinatario potrebbe dover pagare una piccola commissione al momento della ricezione della posta. Non aspettatevi che l'ufficio postale conservi la posta per più di tre giorni lavorativi. Evitate di ricevere pacchi internazionali con un valore dichiarato superiore a 150 EUR, poiché potrebbero verificarsi notevoli problemi con la dogana. === Telefonia === {{Nota|titolo=Il vostro telefono potrebbe essere bloccato se utilizzate una scheda SIM locale non registrata|dim-testo=95%|contenuto=I telefoni cellulari stranieri senza registrazione IMEI verranno bloccati dopo 120 giorni. Questo accade solo se si utilizza una scheda SIM turca. I telefoni con una scheda SIM straniera non sono interessati dal blocco. [http://www.turkeytravelplanner.com/details/Communications/registering%20mobile%20phones%20in%20turkey.html Questo sito web] spiega come registrare il proprio telefono cellulare in Turchia. Se si prevede di rimanere a lungo termine in Turchia, è possibile pagare la quota di registrazione o acquistare un nuovo telefono in Turchia.|allineamento=sinistra}} Sebbene non siano più comuni come un tempo, '''i telefoni pubblici a pagamento''' si trovano ancora ai lati delle piazze centrali e delle strade principali di città e paesi, nonché attorno agli uffici postali (''PTT''), soprattutto lungo le loro mura esterne. Con l'eliminazione delle vecchie schede magnetiche, i telefoni pubblici ora funzionano con schede ''Telekom'' con chip, disponibili in tagli da 30, 60 o 120 e reperibili presso gli uffici postali, le edicole e le tabaccherie. (Tuttavia, i numeri di emergenza possono essere chiamati senza scheda o altro da questi telefoni.) È anche possibile provare la carta di credito su questi telefoni, anche se potrebbe non funzionare. Tutti i telefoni nelle cabine hanno istruzioni e menu in turco e inglese, molti anche in tedesco e francese. In alcuni chioschi e negozi sono disponibili anche telefoni in cui si paga in contanti dopo la chiamata. Per individuarli, cercate le insegne ''"kontürlü telefon"''. Questi telefoni sono però più costosi di quelli esposti nelle cabine. Si stima che circa il 98% della popolazione turca viva all'interno delle aree di copertura dei tre operatori '''di telefonia mobile''' turchi, e praticamente tutti ne hanno uno. Gli operatori di telefonia mobile della maggior parte dei Paesi hanno accordi di roaming con una o più di queste aziende. Le schede SIM prepagate per cellulari hanno visto un aumento significativo dei prezzi (a causa dell'inflazione). È possibile acquistarne una in aeroporto all'arrivo a prezzi notevolmente gonfiati. In alternativa, è possibile acquistarne una presso i numerosi punti vendita di Istanbul o di altre grandi città. Tra gli operatori figurano [https://www.vodafone.com.tr/ Vodafone], [https://www.turkcell.com.tr/ Turkcell] o [https://www.turktelekom.com.tr/en/ Türk Telekom]. Per i pacchetti Internet mobile, vedere di seguito. Ecco un rapido elenco dei '''prefissi''' di alcune delle principali città e località di interesse turistico: {{Lista su Colonne|2| * '''212''' &#x2014;&nbsp;[[Istanbul]] - Lato europeo * '''216''' &#x2014;&nbsp;[[Istanbul]]-[[Lato asiatico di Istanbul|lato asiatico]] e [[Isole dei Principi]] * '''224''' &#x2014;&nbsp;[[Bursa]] e [[Uludağ]] * '''232''' &#x2014;&nbsp;[[Smirne]] e [[Çeşme]] * '''242''' &#x2014;&nbsp;[[Adalia|Antalya]], [[Alanya]], [[Kemer]] e [[Kaş]] * '''252''' &#x2014;&nbsp;[[Muğla]], [[Bodrum]], [[Marmaris]] e [[Fethiye]] * '''256''' &#x2014;&nbsp;[[Aydın]] e [[Kuşadası]] * '''258''' &#x2014;&nbsp;[[Denizli]] e [[Pamukkale]] * '''286''' &#x2014;&nbsp;[[Çanakkale]] e [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] * '''312''' &#x2014;&nbsp;[[Ankara]] * '''332''' &#x2014;&nbsp;[[Konya]] * '''384''' &#x2014;&nbsp;[[Nevşehir]] e la maggior parte della [[Cappadocia]] (anche se alcune note città della Cappadocia che fanno parte della provincia di [[Aksaray]] hanno '''382''' come prefisso) }} I prefissi telefonici vengono utilizzati quando si chiama da un telefono cellulare o da fuori area. Aggiungere "0" al prefisso quando non si utilizza il prefisso internazionale, ad esempio quando si chiama da un telefono fisso in un'altra parte del Paese. I numeri dei cellulari iniziano con 5xx al posto del prefisso. Questo prefisso viene sempre utilizzato, anche quando si chiama localmente o da un telefono con lo stesso prefisso. I numeri che iniziano con '''0800''' sono gratuiti, mentre quelli che iniziano con '''0900''' sono servizi a pagamento. I numeri a 7 cifre che iniziano con '''444''' (utilizzati principalmente dalle aziende) sono addebitati come chiamate locali ovunque vengano chiamati in Turchia. '''Per le chiamate internazionali''' dalla Turchia, comporre '''00''' prima del prefisso internazionale. Per le chiamate in Turchia, il prefisso internazionale da anteporre al prefisso della città e al numero di telefono è '''90''' . === Internet === Sebbene non siano più così diffusi come lo erano tra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000, gli '''''internet café''''' o ''net café'' sono ancora presenti in numero ragionevole nelle città e nei paesi. In effetti, ogni grande città ne ha almeno uno. Tutti dispongono di buone connessioni DSL e, a volte, di stampanti. La maggior parte, se non tutti, di questi internet café dispone anche di masterizzatori CD, disponibili a pagamento. Tutti gli operatori di telefonia mobile vendono schede SIM e pacchetti dati ai turisti (ricordatevi di portare il passaporto): * Turkcell, il più grande operatore di telefonia mobile. * Vodafone * Türk Telekom, precedentemente chiamata Avea ==== Censura ==== Alcune pagine web sono bloccate per ordine del tribunale. La maggior parte degli internet café aggira questi blocchi con trucchi nelle impostazioni proxy. Wikivoyage '''non''' è bloccato dal 2023, ma se potete, scaricate le versioni offline delle guide più rilevanti prima del vostro viaggio, in formato PDF o tramite [https://osmand.net/ OsmAnd], con cui puoi ottenere tutte le guide di Wikivoyage in un unico download (solo per Android - [https://kiwix.org/en/ Kiwix] è disponibile su iPhone). Potete anche utilizzare una VPN o Tor per aggirare i blocchi. ==== Wifi ==== * Ogni '''hotel''' ha il proprio Wi-Fi. Tuttavia, alcuni hotel più vecchi non utilizzano ancora la sicurezza mista WPA2/WPA3, quindi il vostro telefono moderno potrebbe giustamente obiettare che il loro Wi-Fi non è sicuro e rifiutarsi di connettersi a meno che non lo obbligate. * Ogni '''bar, bistrot e ristorante''' condivide la propria connessione Internet con i propri ospiti. Anche i piccoli ristoranti ora hanno accesso a Internet. Stabilità e velocità dipendono da dove vi trovate e dal tipo di bar, bistrot o ristorante. Starbucks, Nero, ecc., in genere hanno una connessione Wi-Fi stabile, a meno che non siano molto affollati. Se vi trovate in ​​uno Starbucks, tutto ciò che dovete fare è connettere il dispositivo e compilare alcune informazioni di base per la verifica. Dopodiché, siete pronti per partire. E se vi trovate in ​​un altro ristorante o bar, potete semplicemente chiedere al cameriere di ottenere SSID e password. * '''La maggior parte dei comuni offre il Wi-Fi pubblico''' gratuito, principalmente nei centri cittadini e nelle piazze. Tutto ciò che dovete fare è (ovviamente quando vi trovate nei pressi di uno di questi centri) registrare il vostro ID tramite il cellulare e riceverete una password di accesso. * È possibile '''noleggiare un hotspot Wi-Fi mobile''' durante il vostro soggiorno in Turchia. Funziona con connessione 4G in tutto il Paese e consente di connettere fino a 10 dispositivi contemporaneamente. Questi dispositivi tascabili possono essere facilmente prenotati online. Esistono numerose aziende internazionali che noleggiano hotspot mobili. Una delle più note è [https://www.rentnconnect.com/ Rent'n Connect]. {{-}} == Tenersi informati == Molti sono i '''quotidiani''' pubblicati in Turchia. Di seguito sono riportati i più importanti: * [http://www.hurriyet.com.tr/english/ Hurriyet] – Uno dei principali quotidiani disponibile on line anche in versione inglese * [http://www.radikal.com.tr/ Radikal] * [http://www.sabah.com.tr Sabah] – Un quotidiano molto ben informato ma disponibile solo in turco. * [http://www.iha.com.tr/ Ihlas News Agency] – Agenzia stampa con una versione in inglese. La '''radio''' TRT-3 trasmette in FM brevi notiziari anche in lingua [[inglese]]. {{-}} {{Quickfooter|Stato | Continente = Asia | Continente2 = Europa | Regione continentale = Medio Oriente | Livello = 2 }} 5di89xzenxynhwq9ny8wlcnoqlf9rik 924797 924796 2026-04-23T14:53:06Z Codas 10691 /* Cosa vedere */ 924797 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCountry | Banner = Turkey banner Suleymaniye Mosque.jpg | DidascaliaBanner = Dal cortile della moschea di Solimano a Istanbul | Immagine = Rock tombs (1091851058).jpg | Didascalia = Tombe licie scavate nella roccia. | Localizzazione = Turkey in its region.svg | Capitale = [[Ankara]] | Governo = Repubblica Parlamentare | Abitanti = 84.680.273 <small>(stima 2022)</small> | Lingua = [[Turco]] | Religione = Islam (92%), ateismo (6%), altro (2%) <small>(2021)</small> | Elettricità = 220V/50Hz (presa europea) | Fuso orario = UTC+2 | Prefisso = +90 | TLD = .tr | Sito = [https://goturkiye.com/ Sito del Turismo] | Lat = 38.97361 | Long = 35.20161 }} '''Turchia''' (''Türkiye'') è una nazione [[Europa mediterranea|mediterranea]], nella zona sud-ovest dell'[[Asia]] e con una piccola porzione in [[Europa]] (''[[Tracia orientale]]''), al di là del Mar di Marmara e degli stretti del Bosforo e dei Dardanelli. == Da sapere == La Turchia è un paese bicontinentale: un luogo comune spesso ripetuto sulla Turchia è che sia '''il ponte tra Europa e Asia'''. Questo è vero non solo geograficamente, ma anche culturalmente, e molti turchi apprezzano la loro identità europea e asiatica allo stesso modo. Pertanto, la Turchia è la destinazione "''esotica, ma con un tocco di originalità''": molti viaggiatori troveranno un'affascinante novità in ogni angolo, ma allo stesso tempo proveranno una sensazione di confortante familiarità, indipendentemente dalla direzione o dalla distanza da cui provengono. Aggiungete al mix il leggendario calore dei turchi nei confronti dei visitatori e avrete un'idea. Dallo skyline di Istanbul, costellato di cupole e minareti, alle antiche rovine lungo le [[Regione dell'Egeo|coste occidentali]] e [[Turchia mediterranea|meridionali]], fortemente frastagliate sullo sfondo roccioso della [[Licia]] e ampie e soleggiate della [[Panfilia]], fino alle fredde e remote montagne dell'Est, la Turchia offre una vasta gamma di destinazioni. Le scatenate "party di schiuma" di [[Bodrum]] trovano spazio nelle città dal sapore mediorientale dell'[[Anatolia sudorientale]], nello stesso Paese. Le lussureggianti e nebbiose montagne del [[Regione del Mar Nero orientale|Mar Nero orientale]] sono a poche ore di distanza dai vasti paesaggi stepposi dell'[[Anatolia centrale]]. Ce n'è quindi per tutti i gusti, che si viaggi con un budget limitato in autostop o a bordo di uno yacht multimilionario. La Turchia ospita due delle '''[[sette meraviglie del mondo antico]]''' (il Museo di Alicarnasso a [[Bodrum]] e il Tempio di Artemide a [[Efeso]]). Si ritiene inoltre che siano i luoghi di nascita (come Babbo Natale a [[Demre]] e Abramo a [[Urfa]]) e di morte (come Annibale a [[Gebze]] e Giosuè a [[Beykoz]]) di alcuni personaggi storici. === Cenni geografici === [[File:Antalya. Lower Düden Waterfall.jpg|thumb|left|Cascate vicino ad Adalia (''Antalya'')]]La Turchia è lambita dal Mar Nero a Nord, dal mare Egeo ad ovest e dal Mediterraneo a sud. La parte europea confina a Nord con la [[Bulgaria]] e ad ovest con la [[Grecia]]. La zona asiatica confina a nordest con [[Armenia]], [[Azerbaigian]] e [[Georgia]], a sud con [[Siria]] e [[Iraq]] e ad est con l'[[Iran]] La parte orientale del paese è prevalentemente montuosa ed è occupata da catene montuose che vanno da est ad ovest: i Monti del Ponto (''Karadeniz Sıradağları'') a nord e i Monti del Tauro a sud. La massima altitudine è raggiunta dal monte Ararat (5165 m). Le coste del paese sono coperte da foreste dense, soprattutto nella parte orientale della costa del Mar Nero. In Turchia nascono sia il Tigri che l'Eufrate. La Turchia occupa una superficie di poco più di 750.000 km², più del doppio di quella della [[Germania]]. In termini di '''varietà del territorio''' e in particolare di diversità della flora, la Turchia presenta le caratteristiche di un piccolo continente. Ad esempio, nel paese si trovano circa 10.000 specie vegetali (rispetto alle circa 13.000 in tutta Europa), una su tre delle quali è endemica in Turchia. Infatti, entro i confini della città di Istanbul si trovano più specie vegetali autoctone che in tutto il [[Regno Unito]]. Sebbene molti conoscano il ricco patrimonio archeologico della Turchia, essa possiede una gamma altrettanto preziosa di ecosistemi: torbiere, brughiere, steppe e pianure costiere. La Turchia possiede numerose foreste (circa un quarto del territorio) ma, cosa altrettanto importante, circa metà del paese è un paesaggio seminaturale che non è stato completamente rimodellato dall'uomo. === Quando andare === [[File:Ayder Tableland - Black Sea, Turkey.jpg|miniatura|[[Ayder]], [[Rize]]]] Il clima in Turchia viene spesso descritto (in modo piuttosto semplicistico e impreciso) come mediterraneo, e questo richiama alla mente l'immagine di estati soleggiate e calde e mari caldi. La realtà la questione è un po' più complicata. Mentre la maggior parte delle coste meridionali e occidentali della Turchia corrisponde abbastanza bene a questa descrizione, la maggior parte della Turchia non lo fa. Infatti, le coste settentrionali sono abbastanza piovose da ospitare foreste pluviali temperate, con le rigogliose foreste Eusino-Colchiche che si estendono da [[Istanbul]] settentrionale (vedi Foresta di Belgrado) fino alla [[Georgia]]. Nel frattempo, le regioni continentali interne, soprattutto a est, possono diventare ''brutalmente'' fredde, con temperature che si avvicinano ai -40 °C durante le notti più fredde dell'inverno. Tenendo a mente queste informazioni, è molto importante pianificare di conseguenza. ==== Costa del Mar Nero ==== Le zone costiere del '''[[Mar Nero]]''' hanno un '''clima oceanico''', simile a quello dell'[[Europa occidentale]], anche se la costa del Mar Nero è molto più piovosa. Le estati sono tiepide, a meno che non spirino venti provenienti dal bassopiano sarmatico, indiretti responsabili di forti acquazzoni e quindi dal rischio di inondazioni e frane. L'inverno può variare da mite a freddo, ma è generalmente freddo con lunghi periodi di pioggia e brevi intervalli di sole. La neve nella regione è occasionale e cade quasi tutti gli inverni. Fate attenzione se decidete di scalare le montagne, perché possono verificarsi nevicate intense. ==== Regione di Marmara ==== [[File:Teleferik,_Uluda%C4%9F.jpg|miniatura|[[Uludağ]], [[Bursa]]]] Anche le zone costiere del '''Mar di Marmara''', tra cui Istanbul, hanno un clima oceanico, ma sarebbe più corretto definirlo '''clima oceanico con estate secca''', simile a quello di zone come il Pacifico nord-occidentale. Gli inverni di Marmara sono probabilmente il periodo più difficile per una vacanza nel Paese, fatta eccezione forse per le località continentali della Turchia orientale. Pur non essendo brutalmente freddi, sono assolutamente insopportabili, con quasi 20 giorni di pioggia al mese (anche se la maggior parte degli abitanti del posto potrebbe trovare il termine "sofferenza" più appropriato). Le estati sono molto calde a Istanbul e torride nella Marmara meridionale, ma a differenza della regione del Mar Nero, tutta la regione è relativamente meno piovosa durante l'estate, pur con alti livelli di umidità. In questa regione la neve è occasionale, ma cade ogni inverno e può influire sulle condizioni stradali, soprattutto nelle zone relativamente montuose. ==== Coste dell'Egeo e del Mediterraneo ==== [[File:Alanya_dockyard_and_beach-totervo.jpg|miniatura|[[Alanya]], [[Antalya]]]] Le zone costiere del '''Mediterraneo e dell'Egeo hanno un clima''' tipicamente mediterraneo, simile a quello della Central Valley in [[California]], di [[Adelaide (Australia)|Adelaide]] in Australia e, naturalmente, del resto del bacino del Mediterraneo. Le estati sono calde e secche, con temperature che raggiungono regolarmente i 35°C. Gli inverni sono miti, con occasionali temporali che possono essere anche piuttosto intensi. In questa regione la neve è rara, fatta eccezione per [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]], dove sono tipici alcuni periodi nevosi. ==== Regioni interne ==== [[File:END-IMG_5141-Edit1.jpg|miniatura|Sarıkamış, [[Kars]]]] '''Le regioni interne''' hanno generalmente un '''clima continentale''', con estati calde e secche (previste temperature intorno ai 30 °C di giorno, salvo diversa indicazione) e inverni freddi e nevosi (previste temperature intorno agli 0 °C di giorno, salvo diversa indicazione). Le differenze individuali all'interno di queste regioni sono troppo numerose e troppo complesse per essere illustrate in questa sede; tuttavia, ci sono avvertenze generali che possono essere utili. * Le estati nella parte sud-orientale del paese e vicino alle valli interne della costa egea possono essere molto calde, con temperature medie diurne vicine o superiori ai 35°C. * Anche gli inverni nella parte orientale del paese possono essere molto freddi, con temperature notturne che scendono regolarmente sotto i -18°C. * Nelle zone interne la primavera è la stagione dei temporali e le tempeste più violente possono sicuramente rappresentare un problema. === Cenni storici === Esistono prove che il letto del [[Mar Nero]] fosse un tempo una pianura abitata prima di essere inondato in epoca preistorica dall'innalzamento del livello del mare. Il monte Ararat (''Ağrı Dağı''), con i suoi 5.165 m è il punto più alto della Turchia e il leggendario luogo di approdo dell'Arca di Noè, all'estremità orientale del paese. L'area che oggi costituisce la Turchia ha fatto parte di molti dei più grandi imperi del mondo nel corso della storia, come gli '''[[Ittiti]] '''e i '''Frigi'''''.'' La città di '''[[Troia]]''', notoriamente distrutta dai [[Grecia|Greci]] nell’''Iliade'' di Omero, è sempre stata associata all'ingresso dello stretto dei [[Çanakkale|Dardanelli]] nell'Anatolia nord-occidentale. L'area sarebbe poi diventata parte dell'[[Impero romano|'''Impero''' '''Romano''']]. Una delle citazioni più famose della storia, "''Veni, vidi, vici''", fu pronunciata da Giulio Cesare durante le sue conquiste anatoliche. Successivamente, la regione divenne parte dell'Impero Romano d'Oriente ([[Impero bizantino|'''impero''' '''bizantino''']]) dopo la divisione dell'Impero Romano in due, con Costantinopoli (oggi [[Istanbul]]) come capitale. L'anno 1071 segnò l' ingresso dei '''Selgiuchidi'''/Turchi in Anatolia. Dopo che l'Impero Selgiuchide turco sconfisse le forze dell'Impero Bizantino nella Battaglia di Manzicerta, il processo fu accelerato, e il Paese venne chiamato "Turchia" in [[Europa]] già dal XII secolo. La dinastia Selgiuchide controllò la Turchia finché il paese fu invaso dai Mongoli dopo la Battaglia di Köse Dağ. Durante gli anni di dominazione Mongola, nacquero alcuni piccoli stati turchi. Uno di questi stati era il Beilikato Ottomano, che presto controllò tutta l'[[Anatolia]] occidentale e larga parte della Rumelia. Dopo aver conquistato [[Istanbul|Costantinopoli]], lo Stato Ottomano diventerà l''''[[Impero ottomano|Impero Ottomano]]'''. [[File:Portret van de Turkse leider Mustafa Kemal Ataturk (Atatürk Kemal Pascha) (1881-1938) in westers (3x4 close cropped).jpg|miniatura|Mustafa Kemal Atatürk, il padre dello Stato turco]] Successivamente, l'impero si è espanso nell'Anatolia orientale, in [[Caucaso]], [[Medio Oriente]], [[Europa centrale]] e [[Nordafrica]]. Sebbene il potere dell'impero ottomano culminò nel XVI secolo, non raggiunse completamente lo sviluppo tecnologico nelle competenze militari delle potenze occidentali nel XIX secolo. Nondimeno, la Turchia riuscì a mantenere l'indipendenza sebbene alcuni dei suoi territori furono ceduti ai vicini, e alcuni piccoli Paesi ottennero l'indipendenza da essa. Dopo la [[prima guerra mondiale]] in cui la Turchia fu sconfitta, gran parte dell'Anatolia e la [[Tracia orientale]] furono occupate dalle forze Alleate, inclusa la capitale [[Istanbul]]. Per resistere all'occupazione, una cellula di giovani ufficiali militari formarono un governo ad [[Ankara]]. Il leader eletto dal governo di Ankara, '''Mustafa Kemal''', organizzò una vittoriosa guerra di indipendenza contro gli Alleati. Dopo la liberazione dell'Anatolia e della Tracia orientale, fu stabilita la '''Repubblica di Turchia''' (''Türkiye Cumhuriyeti'') nel 1923 con capitale [[Ankara]]. Poco dopo, il paese istituì leggi laiche per sostituire i tradizionali decreti religiosi e promosse molte altre riforme radicali per modernizzare rapidamente lo stato. Concedere il suffragio alle donne, ben prima di gran parte dell'Europa, fu una delle tante riforme del fondatore della Repubblica Turca, Mustafa Kemal Atatürk. Egli continua a essere venerato come uno dei pochi leader associati a un culto della personalità autenticamente benevolo; e potete vedere il suo volto che vi guarda dall'alto o dal basso con aria paterna, visionaria o determinata in molti, molti luoghi della Turchia. Atatürk morì nel 1938, ma il sistema monopartitico quasi socialista continuò fino al 1946. Da quell'anno in poi, il paese si affermò come una democrazia parlamentare. La Turchia è entrata a far parte delle Nazioni Unite nel 1945, del Consiglio d'Europa nel 1949, è diventata membro della NATO nel 1952 e ha presentato domanda di adesione all'[[Unione europea|Unione Europea]] nel 1999, sebbene l'adesione sia bloccata a causa dell'approccio autoritario dell'attuale governo. === Lingue parlate === La lingua ufficiale è il [[turco]], ma sono presenti numerosissime minoranze linguistiche. Il turco è una lingua turca e i suoi parenti viventi più prossimi sono altre lingue turche, parlate nell'Asia sud-occidentale, centrale e settentrionale e, in misura minore, da comunità significative nell'Europa orientale e nei Balcani. E' una lingua agglutinante (forma le parole aggiungendo suffissi alle radici) e i parlanti nativi di lingue non agglutinanti, come quelle della famiglia indoeuropea, generalmente trovano difficile impararlo. I parlanti di [[giapponese]], [[coreano]], [[mongolo]], [[manciù]] e altre lingue turche in genere hanno più facilità ad apprendere la lingua turca grazie alle loro strutture grammaticali simili. Per molti secoli, il turco è stato scritto in caratteri arabi, come testimoniato da molti testi e documenti storici, ma dal 1928 è stato scritto in alfabeto latino. Ciò significa che ora il turco si scrive utilizzando le stesse lettere dell'inglese, sebbene con l'aggiunta di Çç, Ğğ, Iı, İi, Öö, Şş e Üü e l'esclusione di Qq, Ww e Xx. Il '''[[curdo]]''' è parlato anche da circa il 7-10% della popolazione, in particolare nel sud-est e nell'est. La politica linguistica nei confronti del curdo è variata da una brutale repressione a trasmissioni finanziate dal governo, e parlare curdo può essere visto come una dichiarazione politica. Esistono diverse altre lingue, come il laz nel nord-est (parlato anche nella vicina Georgia), e in generale le persone che vivono vicino ai confini parlano spesso anche la lingua dell'altra parte. Ad esempio, molte persone nella provincia di Hatay, al confine con la Siria, sono di etnia araba e parlano il dialetto siriano dell'[[arabo]]. L'<nowiki/>'''[[armeno]],''' il '''[[greco]],''' l''''[[ebraico]],''' il '''curdo''' (parzialmente) e l''''[[assiro]]''' sono le lingue minoritarie riconosciute. Diverse ondate di immigrazione dai Balcani comportano anche la possibilità di imbattersi in madrelingua '''serbo-croati, bulgari e albanesi,''' soprattutto nella Turchia occidentale. Grazie all'immigrazione, anche nelle aree rurali la maggior parte dei villaggi avrà almeno una persona che ha lavorato in Germania e sa quindi parlare '''[[tedesco]]'''. Lo stesso vale per altre lingue dell'Europa occidentale come l''''[[olandese]]/[[fiammingo]]''' o il '''[[francese]]'''. Anche l''''[[inglese]]''' è sempre più popolare tra le giovani generazioni. Le "università" che preparano gli studenti per un lavoro nel turismo riversano migliaia di giovani che desiderano mettere in pratica le proprie conoscenze sul turismo, con diversi gradi di padronanza. I programmi di studio in lingue straniere producono studenti che oggi sono piuttosto bravi nella lingua scelta. Tra le altre lingue parlate, al giorno d'oggi sempre più come seconde lingue, tra le svariate minoranze presenti nella popolazione turca, ricordiamo l'abcaso, l'[[albanese]], l'[[arabo]], l'azero, il [[bosniaco]], il [[bulgaro]], il circasso, il [[georgiano]], il giudeo-spagnolo (ladino), il laz, il [[macedone]], il [[polacco]], il [[russo]] e lo zazaki. Il nome della Turchia, "''Türkiye''" in lingua turca, può essere diviso in due componenti: "''Türk''", che è un sostantivo etnico per "turco", e ''iye'', che è un suffisso aggettivale che significa "relativo a". === Cultura e tradizioni === [[File:Zeybek.jpg|miniatura|''Zeybek'', probabilmente la danza popolare più famosa]] Sebbene possa sembrare un ''cliché'' da brochure turistica, la Turchia è in realtà '''un curioso mix di Occidente e Oriente:''' si potrebbe giurare di essere stati in un paese balcanico o in Grecia quando ci si trova nelle zone nord-occidentali e occidentali (se non fosse che le chiese di influenza bizantina sono sostituite da moschee altrettanto di influenza bizantina), che sono effettivamente in parte abitate da persone originarie dei paesi balcanici, arrivate a ondate durante i tumulti prima, durante e dopo la Prima Guerra Mondiale, mentre le estremità sud-orientali del paese mostrano poche o nessuna differenza culturale rispetto ai vicini meridionali e orientali della Turchia. Le influenze del [[Caucaso]] si aggiungono al mix nel nord-est. Si può semplicemente dire che la Turchia è la più orientale delle nazioni occidentali o, a seconda del punto di vista, la più occidentale delle nazioni orientali. Forse un elemento comune a tutto il paese è '''l'[[Islam]]''', la fede della maggior parte della popolazione. Tuttavia, la sua interpretazione varia notevolmente da una parte all'altra del paese: molte persone sulle coste nord-occidentali e occidentali sono piuttosto liberali nei confronti della religione (essendo musulmani nominali e/o al punto di essere irreligiosi), mentre la gente delle steppe centrali e dell'est è molto più conservatrice (non aspettatevi di trovare un'[[Arabia Saudita]] o un [[Afghanistan]] nemmeno lì), sebbene le generazioni più giovani per lo più non aderiscano alle norme religiose come fanno quelle più anziane. Il resto del paese si colloca a metà strada, con le regioni costiere relativamente liberali e le regioni interne relativamente conservatrici in generale. La più grande minoranza religiosa del paese è quella degli Aleviti/Bektashi, che costituiscono fino al 20% della popolazione e aderiscono a una forma di Islam più vicina a quella sciita, e i cui rituali attingono ampiamente alle cerimonie sciamaniche degli antichi turchi. Le altre '''minoranze''' religiose (greco-ortodossa, armena apostolica, ebraica, siriaca-ortodossa orientale e cattolica romana, quest'ultima insediatasi in Turchia negli ultimi 500 anni principalmente da paesi dell'Europa occidentale) erano un tempo numerose in tutto il paese, ma ora sono per lo più confinate alle grandi città di [[Istanbul]] e [[Smirne]], o in alcune parti dell'Anatolia sud-orientale nel caso della siriaca-ortodossa orientale. Nonostante la sua ampia maggioranza musulmana, la Turchia rimane ufficialmente e culturalmente un paese '''laico''', senza una religione di stato dichiarata. L'abbigliamento femminile in Turchia '''non pone problemi''' e i visitatori possono sentirsi liberi di vestirsi come desiderano. Solo il 30-40% delle donne indossa il velo e, di fatto, sono stati proprio gli abiti islamici a essere vietati negli edifici governativi e nelle istituzioni fino al 2017. Le persone LGBT '''non incontrano ostacoli legali''' nel Paese, poiché l'omosessualità è stata legalizzata nel 1858 durante l'era ottomana. Tuttavia, è opportuno prestare attenzione agli atteggiamenti conservatori presenti in alcune città, come menzionato sopra. Il consumo di alcol, anch'esso '''legale e ampiamente disponibile''' in tutto il Paese, è profondamente radicato nella cultura locale. Il panturchismo ha avuto un'enorme influenza sulla società turca e la maggior parte dei turchi prova un profondo senso di affinità con i vari popoli musulmani turchi presenti in Eurasia. === Letture suggerite === * ''Turkish Reflections: A Biography of a Place'' (1992) di [[:w:Mary Lee Settle|Mary Lee Settle]] ISBN 0671779974 &mdash; Il libro offre un ritratto di una Turchia che sfugge ai visitatori frettolosi. L'autrice descrive diversi aspetti contrastanti di questo paese dove il taglio di un albero è un crimine e dove antichi monasteri sono stati trasformati in discoteche. Narra di lussuosi yacht ormeggiati nei golfi più appartati del Mar Egeo e di cammelli carichi di pentole di rame. Il libro segue le orme di imperatori e nomadi, sultani e pastori; esplora i sentieri tracciati da Alessandro Magno, Tamerlano, Gengis Khan e Ataturk. {{-}} == Territori e mete turistiche == Qui di seguito, le sette regioni turistiche (e divisioni a fini statistici) della Turchia, tra cui spicca l'[[Anatolia]]: il vasto altopiano interno, orlato da catene montuose in corrispondenza delle coste. {{Regionlist | regionmap=Turkey regions map (it).png | regionmapsize=560px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.953333 | regionmapLong=35.308311 | regionmapZoom=5 | region1name=[[Regione di Marmara]] (''Marmara Bölgesi'') | region1color=#b59bb2 | region1description=La regione più urbanizzata, culla degli imperi [[Impero bizantino|bizantino]] e [[Impero ottomano|ottomano]], e sede di alcune delle più grandi città del paese, tra cui [[Istanbul]]. Un legame storico con l'antica tradizione tracia e probabilmente la più grande diaspora balcanica al mondo. Comprende le zone bagnate dal Mar di Marmara tra cui la '''[[Tracia orientale]]''', (''Trakya in [[turco]]''), regione corrispondente alla parte europea della Turchia. | region2name=[[Regione del Mar Nero]] (''Karadeniz Bölgesi'') | region2color=#9eccb1 | region2description=Montagne ricoperte di fitte foreste che offrono fantastiche opportunità per praticare sport all'aria aperta come trekking e rafting. Si possono incontrare le tracce del popolo Laz sulla sponda orientale e dei Circassi su quella occidentale. | region3name=[[Regione dell'Egeo]] (''Ege Bölgesi'') | region3color=#a1a4c1 | region3description=Rovine greche e romane tra il mare azzurro da un lato e gli uliveti argentati dall'altro. Tra le sue maggiori attrazioni i siti archeologici di [[Efeso]], [[Pergamo]] e [[Troia]]. [[Smirne]] (''İzmir'') è la maggiore città della regione. [[Pamukkale]] è [[UNESCO|Patrimonio Mondiale dell'Umanità]] per le sue ''cascate bianche'' di acque termali calcaree e sito archeologico con le ampie rovine dell'antica città di Hierapolis (o Ierapoli o Gerapoli). | region4name=[[Turchia mediterranea]] (''Akdeniz Bölgesi'') | region4color=#cba88b | region4description=Montagne rivestite di pinete che risalgono dritte lungo la costa frastagliata bagnata da un mare cristallino. Preparatevi a rimanere incantati dai paesaggi di [[Adalia]] o dalla storia infinita di [[Antiochia]], che ospita anche minoranze arabe ed ebraiche locali. | region5title=Anatolia | region5name=[[Regione dell'Anatolia Centrale]] (''İç Anadolu Bölgesi'') | region5color=#ceb881 | region5description=Steppe centrali povere d'alberi che comprende anche la capitale, rovine ittite e frige, e la '''[[Cappadocia]]''' dall'aspetto "lunare". Lo spiritualismo nelle forme del sufismo o degli aleviti-bektashi è ancora vivo in queste terre. | region6name=[[Regione dell'Anatolia Orientale]] (''Doğu Anadolu Bölgesi'') | region6color=#c0ce98 | region6description=La parte orientale con alte montagne battute da severi inverni. Qui le influenze caucasiche, in particolare armene e georgiane, si mescolano a quelle turche, dando origine a una cultura unica. | region7name=[[Anatolia sudorientale]] (''Güneydoğu Anadolu Bölgesi'') | region7color=#beb588 | region7description=La parte semiarida del paese segna l'estensione settentrionale della Mezzaluna Fertile e ospita rovine antichissime, città storiche, bazar dal fascino locale e, ultimo ma non meno importante, [[Göbekli Tepe]], il più antico megalito conosciuto al mondo. Quest'area è abitata principalmente da curdi, pur conservando un tocco cristiano grazie ad assiri e caldei. }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q83965,Q83069,Q46763,Q43690,Q483083,Q83102,Q131597,Q129387,Q534799,Q47117,Q47813|stroke-opacity=0.1|fill=#b59bb2|title=[[Regione di Marmara]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q134413,Q483191,Q483168,Q83342,Q82089,Q432391,Q219956,Q483180,Q483195,Q80036,Q483040,Q272947,Q482779,Q482788,Q388995,Q483063,Q483481,Q43745|stroke-opacity=0.1|fill=#9eccb1|title=[[Regione del Mar Nero]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q344490,Q130553,Q126874,Q79846,Q82096,Q483078,Q45220,Q123934|stroke-opacity=0.1|fill=#a1a4c1|title=[[Regione dell'Egeo]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q40549,Q40249,Q80088,Q83274,Q268043,Q132637,Q281206|stroke-opacity=0.1|fill=#cba88b|title=[[Turchia mediterranea]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2297724,Q483053,Q81551,Q482975,Q483100,Q272662,Q75445,Q134187,Q484392,Q483472,Q430693,Q83073,Q155219|stroke-opacity=0.1|fill=#ceb881|title=[[Regione dell'Anatolia Centrale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q155542|fill=#c0ce98|stroke-opacity=0.1|title=[[Regione dell'Anatolia Orientale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|fill=#beb588|stroke-opacity=0.1|title=[[Anatolia sudorientale]]}} {{-}} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ankara]] | alt= | lat=39.927332 | long= 32.851081|wikidata=Q3640| descrizione=Capitale della Turchia, [[Ankara]] è situata sull'[[Regione dell'Anatolia Centrale|altopiano anatolico]]. Ospita monumenti come il Mausoleo di Anıtkabir, il Museo delle civiltà anatoliche e la Cittadella di Ankara.}} | 2={{Città| nome=[[Adalia]] | alt=''Antalya'' | lat=36.8841 | long= 30.7056|wikidata=Q6487 | descrizione=Principale città della costa mediterranea e anche una delle principali mete turistiche del paese. Famosa per le sue spiagge, le acque cristalline del Mediterraneo e il centro storico ben conservato (Kaleici), è anche un punto di partenza per visitare le antiche rovine di Perge, Side e Aspendos.}} | 3={{Città| nome=[[Adana]] | alt= |lat=36.991585 | long=35.325851 |wikidata= Q38545| descrizione=Un grande porto commerciale sulla costa del [[Turchia mediterranea|mediterraneo orientale]].}} | 4={{Città| nome=[[Bursa]] | alt= | lat=40.183333 | long= 29.066667 |wikidata=Q40738| descrizione=Nella regione del [[Regione di Marmara|Mar di Marmara]], facilmente raggiungibile da [[Istanbul]]. Bursa è situata alle falde del monte Uludag (Antico Olimpo di Misia), dove esiste un centro di sport invernali. Nota anche per i suoi bagni termali, le moschee storiche (come la Moschea Verde e la Grande Moschea) e la seta.}} | 5={{Città| nome=[[Bodrum]] | alt= | lat=37.036253 |long=27.429202 |wikidata=Q172267|descrizione=Una città costiera alla moda nell'Egeo meridionale, di fronte all'isola greca di [[Coo]], che si trasforma in una città affollata durante la stagione estiva con una vivace vita notturna. Da vedere il Mausoleo di Alicarnasso e il Castello di Bodrum, che ospita anche il Museo di archeologia subacquea.}} | 6={{Città| nome=[[Edirne]] | alt= |wikidata=Q43387 | descrizione={{Simbolo|unesco}} La seconda capitale dell'[[Impero ottomano|Impero Ottomano]] conserva la magnifica Moschea Selimiye, patrimonio mondiale dell'UNESCO, nonché la storica fortezza e la città vecchia.}} | 7={{Città| nome=[[Göreme]] | alt= | lat=38.644524 |long=34.831207 |wikidata=Q6710593 |descrizione={{Simbolo|unesco}} Un centro della Cappadocia, nella zona delle grotte affrescate e patrimonio dell'[[UNESCO]].}} | 8={{Città| nome=[[Istanbul]] | alt= | lat=41.016667 | long=28.966667 |wikidata=Q406 | descrizione={{Simbolo|unesco}} La più popolosa città della Turchia e forse dell'Europa intera. Situata su due continenti, offre una ricca storia, una magnifica architettura (come la Basilica di Santa Sofia e il Palazzo Topkapi), il Gran Bazar, la Moschea Blu e molto altro ancora.}} | 9={{Città| nome=[[Kaş]] | alt= | lat=36.199722 |long=29.640278 |wikidata= Q1004438|descrizione=Antica capitale della Licia, nella regione di transizione dal mare Egeo al Mediterraneo.}} | 10={{Città| nome=[[Konya]] | alt= | lat=37.8714 | long=32.4843 |wikidata=Q79857 | descrizione=Città della [[Regione dell'Anatolia Centrale]], nota come Ikonium in epoca bizantina. Al tempo in cui era capitale del regno dei Selgiuchidi il mistico Al-Din Muhammad Rumi vi fondò l'ordine Sufi cui appartengono i ben noti dervisci danzanti.}} | 11={{Città| nome=[[Marmaris]] | alt= | lat=36.854514 |long=28.267206 |wikidata=Q209908 |descrizione=Sul mar Egeo, di fronte a [[Rodi]].}} | 12={{Città| nome=[[Smirne]] | alt=''İzmir'' | lat=38.422 | long=27.129 |wikidata=Q35997 | descrizione=Seconda città del paese e porto in una profonda insenatura del mare Egeo. È nota per l'antica città di Efeso, il Tempio di Artemide e l'Agorà. Smirne offre anche un'atmosfera vivace e uno splendido lungomare.}} | 13={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=''Urfa'' |lat=37.161 | long=38.792 |wikidata=Q133118 | descrizione=Una città con una splendida architettura e gente del posto estremamente amichevole alle porte del mondo orientale; dove si mescolano le culture turca, curda, araba e assira.}} | 14={{Città| nome=[[Trebisonda]] | alt=''Trabzon'' |lat=41.0063 | long=39.7258 |wikidata=Q45301 | descrizione=Città costiera sul Mar Nero, famosa il padiglione Atatürk e il centro storico. Il meraviglioso '''monastero di Sumela''' si trova appena fuori città ed è un ottimo punto di partenza per esplorare il nord-est della Turchia.}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Afrodisia (Caria)|Afrodisia]] | alt= |wikidata=Q618495|descrizione={{Simbolo|unesco}} Il sito si trova nei pressi della città turca di [[Geyre]], nella provincia di Aydın, e comprende l'antica città di Afrodisia e le vicine cave di marmo, alle quali la città deve la sua prosperità}} | 2={{Destinazione| nome=[[Ani]] | alt= | lat= 40.508613 | long=43.572205|wikidata=Q546010|descrizione={{Simbolo|unesco}} Le imponenti rovine della capitale armena medievale, conosciuta come la città delle mille chiese si trova nella provincia di Kars, nella regione di confine turco-armena. Era un tempo la capitale del regno armeno dei Bagratidi, poi conquistata dai Selgiuchidi. Dopo l'invasione mongola e un terremoto nel 1319, la città cadde in rovina.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Çatalhöyük]] | alt= |wikidata=Q192522|descrizione={{Simbolo|unesco}} Il sito archeologico si trova a circa 40 km a sud-est di [[Konya]], sull'altopiano anatolico. È costituito da due colline, una delle quali fu abitata durante il Neolitico (7400-6200 a.C.). La seconda collina fu abitata durante l'Età del Rame (6200-5200 a.C.). Nelle abitazioni sono stati rinvenuti dipinti murali, rilievi e sculture.}} | 4={{Destinazione| nome=[[Efeso]] | alt= | lat= 37.9419 | long=27.3415 |wikidata=Q47611|descrizione={{Simbolo|unesco}} Le rovine ben conservate di una città greco-romana sulla costa occidentale. Situata alla foce del fiume Kaystros, vanta numerosi resti di importanti monumenti, che vanno dal Tempio di Artemide alla Biblioteca di Celso, fino al Grande Teatro. Anche la Casa di Maria, una cappella con cupola a croce piuttosto isolata.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]] | alt= |wikidata=Q214944|descrizione={{Simbolo|unesco}} Il sito si trova a circa 15 km a nord-est di [[Şanlıurfa]]. Le strutture megalitiche che vi si trovano risalgono al Neolitico. Sono decorate con immagini di animali e offrono uno scorcio sulla vita dei cacciatori-raccoglitori che vivevano nell'Alto Mesopotamia oltre 11.000 anni fa.}} | 6={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat= 37.713457 |long=41.413953 |wikidata=Q756957|descrizione=Un antico centro destinato ad essere sommerso con lo sbarramento del Tigri.}} | 7={{Destinazione| nome=[[Ḫattuša]] | alt= |wikidata=Q181007|descrizione=L'antica capitale dell'[[Ittiri|Impero Ittita]], si trova a circa 200 km a est di Ankara. Si possono ancora ammirare i resti delle fortificazioni di questa città un tempo potente, tra cui la Porta dei Leoni, la Porta della Sfinge e la Porta del Re, oltre alle residenze reali. I siti di culto con i loro bassorilievi rupestri di Yazilikaya, a 2 km di distanza.}} | 8={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.7833 | long=38.6167 |wikidata=Q207917|descrizione={{Simbolo|unesco}} Su questa montagna si trova un antico santuario con statue monumentali di divinità greche e persiane. Fu costruito tra il 69 e il 34 a.C. da Antioco, sovrano di Commagene, uno stato situato tra i Monti del Tauro e il fiume Eufrate. Tentò di stabilire nella sua terra una religione che unisse questi due pantheon. Anche il suo mausoleo si trova all'interno del santuario.}} | 9={{Destinazione| nome=[[Olimpo della Misia]] | alt= ''Uludağ''| lat= 40.069444 | long=29.221389 |wikidata=Q925688 |descrizione=Un parco nazionale caratterizzato da fasce di foreste di diversi tipi, che variano a seconda dell'altitudine, e la principale stazione sciistica invernale del paese}} | 10={{Destinazione| nome=[[Ölüdeniz]] | alt= | lat= 36.5503 | long=29.1223 |wikidata=Q1344290|descrizione=L'incomparabile bellezza da cartolina della "Laguna Blu", forse la spiaggia più iconica della Turchia}} | 11={{Destinazione| nome=[[Pamukkale]] | alt= |lat=37.916765 |long=29.116081 |wikidata=Q232734 |descrizione={{Simbolo|unesco}} Meraviglia naturale costituita da innumerevoli vasche di travertino originate da sorgenti termali e patrimonio dell'UNESCO è oggi una popolare attrazione turistica.}} | 12={{Destinazione| nome=[[Pergamo]] | alt= |wikidata=Q18986 |descrizione={{Simbolo|unesco}} L'Acropoli di Pergamo domina la pianura di Bakirçay, nella regione egea della Turchia. Questa città ellenistica, con il suo teatro, la biblioteca e l'altare monumentale, era circondata da un'ampia cinta muraria. In seguito divenne la capitale della provincia romana dell'Asia. Anche il vicino Santuario di Cibele e l'Asklepieion fanno parte del paesaggio culturale.}} | 13={{Destinazione| nome=[[Troia]] | alt= |wikidata=Q22647 |descrizione={{Simbolo|unesco}} Con i suoi 4.000 anni di storia, è uno dei siti archeologici più famosi al mondo. I primi scavi nel sito furono condotti dal famoso archeologo Heinrich Schliemann nel 1870. Inoltre, la guerra di Troia, immortalata dal poeta Omero, ha ispirato artisti di tutto il mondo per secoli.}} | 14={{Destinazione| nome=[[Xanthos]] | alt= |wikidata=Q464936 |descrizione={{Simbolo|unesco}} L'antica Xanthos era la capitale della Lega Licia e si trova a circa 35 km a sud-est di [[Fethiye]]. Nel recinto del tempio di Letoon, venivano adorati gli dei Artemide e Apollo, insieme alla madre Leto. Le reliquie di questo periodo sono principalmente le tombe, spesso progettate come sarcofagi.}} }} {{-}} == Come arrivare == === Requisiti d'ingresso === [[File:Visa policy of Turkey.png|thumb|500x500px|Mappa che mostra i visti richiesti per la Turchia. Paesi in verde o rosso scuro possono accedere senza visto, mentre quelli ocra o blu possono richiedere un visto elettronico]] I cittadini italiani possono accedervi con la sola carta d'identità valida per l'espatrio o con un regolare passaporto. I cittadini di altre nazionalità invece possono controllare se necessitano di un visto (e in caso comprarlo on-line) tramite il [https://www.evisa.gov.tr sito e-Visa turco]. In entrambi i casi la durata del soggiorno turistico non può superare i 90 giorni, pena il pagamento di una cospicua sanzione. ==== Senza visto ==== '''[https://www.mfa.gov.tr/visa-information-for-foreigners.en.mfa I requisiti per il visto turco]''' sono stati allentati nel 2020. I titolari di passaporto ordinario dei paesi elencati di seguito possono entrare in Turchia senza visto per turismo e commercio, per un massimo di 90 giorni, a meno che non sia specificato un periodo di tempo inferiore. Il passaporto deve essere valido per 60 giorni oltre il soggiorno massimo, quindi per la maggior parte dei visitatori si tratta di 150 giorni oltre l'ingresso. Si tratta di poco meno di cinque mesi: chiedono gentilmente una validità di sei mesi all'ingresso, ma non è un requisito. (Preparatevi a discutere su questo punto con gli impiegati della compagnia aerea.) Quindi, non è necessario il visto se provenite da: * Tutti i paesi dell'[[Unione europea|UE]] e dello SEE, '''ad eccezione''' della Repubblica di [[Cipro]] dove i visitatori devono presentare la carta d'identità come integrazione al passaporto, poiché la Turchia non riconosce il Paese. Per la [[Lettonia]], l'ingresso è consentito solo per 30 giorni. Il regime dei visti UE/SEE si applica anche ad [[Andorra]], [[Principato di Monaco|Monaco]], [[Regno Unito]] e [[Città del Vaticano]]. * Altri paesi europei: [[Albania]] (90 giorni), [[Bosnia ed Erzegovina]] (90), [[Kosovo]] (90), [[Moldavia]] (90), [[Montenegro]] (90), [[Macedonia del Nord]] (90), [[Serbia]] (90), [[Ucraina]] (90) e Repubblica turca di [[Cipro del Nord]] (senza limiti). * Paesi della CSI: [[Russia]] (60), [[Bielorussia]] (30), [[Azerbaigian]] (30), [[Georgia]] (90), [[Kazakistan]] (30), [[Kirghizistan]] (30), [[Mongolia]] (30), [[Tagikistan]] (30) e [[Uzbekistan]] (30); '''ma non''' [[Armenia]] e [[Turkmenistan]]. * America centrale e meridionale e Caraibi: [[Argentina]], [[Belize]], [[Bolivia]], [[Brasile]], [[Cile]], [[Colombia]], [[Costa Rica]] (30), [[Ecuador]], [[El Salvador]], [[Guatemala]], [[Honduras]], [[Nicaragua]], [[Paraguay]], [[Perù]], [[St Kitts e Nevis]], [[Trinidad e Tobago]], [[Uruguay]] e [[Venezuela]]. * Altri: [[Bahrein]], [[Brunei]], Canada, [[Hong Kong]] (solo passaporti SAR), Indonesia, Iran, Israele, Giappone, Giordania, Kuwait, Libano, Libia (dipende dall'età), Macao (30), Malesia, Marocco, Nuova Zelanda, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Seychelles, Singapore, Corea del Sud, Siria, Thailandia (30), Tunisia, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti. È accettabile una carta d'identità nazionale al posto del passaporto dei paesi dell'UE e dello SEE: Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna e Svizzera, oltre ad Azerbaigian, Georgia, Moldavia, Cipro del Nord e Ucraina. Questo è possibile solo se si arriva direttamente dai propri paesi d'origine. Solo le versioni biometriche valide delle carte d'identità sono accettate al posto del passaporto. Non è chiaro se la carta debba avere una validità residua di 90+60 giorni all'ingresso. Per alcuni paesi dell'UE, è possibile entrare anche con un passaporto/carta d'identità scaduto da non più di cinque anni. Non pianificare mai di farlo, poiché è improbabile che vi venga permesso di lasciare il paese di provenienza o di imbarcarvi su un volo o una nave. Dovrebbe esserci una ragione speciale. "Combattere in Siria negli ultimi dieci anni" non è sufficiente, poiché la deroga esclude specificamente gli arrivi da Iran, Iraq o Siria. Il regime senza visto è valido solo per visite turistiche e commerciali. Per motivi di lavoro o studio è necessario un visto rilasciato dal consolato turco; i visti elettronici non sono disponibili per questo scopo. ==== E-Visa ==== [[File:Turkish_eVisa.jpg|miniatura|Un esempio di eVisa]] Altri cittadini necessitano di un visto, ma la maggior parte può ottenere un '''[https://www.evisa.gov.tr/en/ visto elettronico online]'''. I prezzi ufficiali sono espressi in dollari statunitensi; ad esempio, sono 20 dollari statunitensi per gli Stati Uniti, 60 dollari statunitensi per [[Australia]] e [[Canada]], e nessuna commissione per [[Messico]], [[Malta]] e [[Kuwait]]. Queste tariffe (aggiornate a giugno 2022) si applicano solo alle richieste anticipate. Diffidate dei siti web di terze parti che vi propinano tariffe più elevate. Il visto elettronico è '''valido per tre mesi''' per i titolari di passaporto di [[Antigua e Barbuda]], Australia, Bahamas, Barbados, Dominica, Repubblica Dominicana, Grenada, Haiti, Hong Kong (passaporto BNO), Giamaica, Maldive, Messico, Santa Lucia e Saint Vincent e Grenadine. È '''valido per un mese''' per i titolari di passaporto di Armenia, Cina, Cipro, Timor Est, Figi, Mauritius, Namibia, Sudafrica, Suriname, Taiwan e Zambia. Un elenco più lungo di nazionalità può ottenere un visto elettronico '''valido per un mese''', con un grosso problema: è necessario essere già in possesso di un altro visto valido, come un visto Schengen UE, britannico o irlandese. Queste persone avranno dovuto superare vari ostacoli ufficiali per ottenere tale visto, quindi è come se la Turchia avesse trasferito le sue procedure consolari all'estero e non avesse bisogno di esaminare attentamente tali richiedenti. Le regole variano: per alcuni esiste un limite di età o addirittura l'obbligo di arrivare con Turkish Airlines. Questi ulteriori paesi sono Afghanistan, Algeria, Angola, Bangladesh, Benin, Botswana, Burkino Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centrafricana, Ciad, Comore, Congo, Costa d'Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Egitto, Guinea Equatoriale, Eritrea, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, India, Iraq, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mozambico, Nepal, Nigeria, Corea del Nord, Pakistan, Palestina, Filippine, Ruanda, Sao Tomé e Principe, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sri Lanka, Sudan, Swaziland, Tanzania, Togo, Uganda, Vietnam, Yemen e Zimbabwe. ==== Visto all'arrivo ==== [[File:Türk_vizesi_2014.jpg|miniatura|Un esempio di visto turco]] È anche possibile ottenere il visto all'arrivo in un aeroporto turco, generalmente per 10-20 USD in più rispetto a quanto si pagherebbe per un visto elettronico. A causa del prezzo dei visti all'arrivo, è possibile che il visto all'arrivo costi meno di un visto elettronico se si paga in una valuta diversa dal dollaro statunitense. Ad esempio, un visto all'arrivo può costare 60 USD, ma se si paga in euro, costerebbe 53 USD (in base ai prezzi e ai tassi di cambio di giugno 2022). Il visto all'arrivo non è un visto stampato formale, ma un timbro applicato sul passaporto. Si applicano le stesse condizioni previste per il visto elettronico. Tuttavia, potresti dover affrontare gli addetti al gate della compagnia aerea che ti diranno che non puoi effettuare il check-in senza visto quando parti per la Turchia da un altro Paese. Utilizzate una carta di credito presso i bancomat dell'aeroporto per evitare problemi con le banconote accettabili. === In aereo === [[File:İstanbul Yeni Havalimanı airport Dec 2019.jpg|miniatura|Aeroporto di Istanbul, il secondo aeroporto più trafficato d'Europa]] Il principale scalo aereo internazionale della Turchia è l''''[[Aeroporto di Istanbul]]''' ({{IATA|IST}}), inaugurato nel 2018 è considerato l’aeroporto più grande al mondo.. Offre ottimi collegamenti globali, poiché la compagnia di bandiera '''Turkish Airlines''' compete con le compagnie del Golfo per il traffico tra Europa e Asia; serve anche tutte le principali città turche. Si trova a 40 km a nord-ovest del centro ed è raggiungibile in metropolitana o con una varietà di autobus pubblici. Un altro punto di accesso è il secondo aeroporto di Istanbul, l''''[[Aeroporto Internazionale di Istanbul-Sabiha Gökçen|aeroporto Sabiha Gökçen]]''' ({{IATA|SAW}}), 50 km a est del centro di Istanbul, sul lato asiatico. È utilizzato in particolare da compagnie aeree low cost come Pegasus. I collegamenti aerei non sono così estesi come quelli di Istanbul, ma includono le principali città turche, Ercan nella parte settentrionale di Cipro, diverse grandi città dell'UE e diversi stati del Golfo. Questo aeroporto è anche comodo per la stazione ferroviaria di Pendik, da cui partono treni veloci per [[Eskişehir]], [[Ankara]] e [[Konya]]. Sono disponibili bus navetta dall'aeroporto a Piazza Taksim e una linea della metropolitana per [[Kadıköy]]. Località balneari come '''[[Antalya]]''', '''[[Bodrum]]''' e '''[[Dalaman]]''' offrono voli diretti dall'Europa, compresi aeroporti minori e secondari, con pacchetti turistici. È possibile prenotare questi voli anche solo con il volo. Ci sono occasionali voli internazionali estivi diretti verso altre città turche come Ankara, [[Adana]] e [[Smirne]]. Ma normalmente, per raggiungerle è necessario cambiare aereo a Istanbul e passare lì i controlli di immigrazione, sicurezza e dogana. Per questo, bisogna calcolare circa due ore. Chiedete all'aeroporto di partenza se i vostri bagagli vengono registrati fino a destinazione o se dovete ritirarli a Istanbul. È possibile entrare in Turchia dagli aeroporti vicini al confine di [[Kutaisi]] ({{IATA|KUT}}), [[Batumi]] ({{IATA|BUS}}) e [[Burgas]] ({{IATA|BOJ}}). Dall'isola di [[Kos]] ({{IATA|KGS}}) è sufficiente un breve tragitto in traghetto. ==== Compagnie aeree turche ==== * {{listing | nome=Turkish Airlines | alt= | sito=http://www.thy.com | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q4548 | descrizione=Compagnia di bandiera. }} * {{listing | nome=Corendon Airlines | alt= | sito=http://www.corendon.com | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q669002 | descrizione=Una compagnia low cost fondata nel 2001 che effettua voli dalla Turchia in [[Belgio]], [[Germania]] e [[Paesi Bassi]]. È attiva anche sulle rotte per [[Adalia]] e [[Bodrum]]. I voli domestici includono le seguenti destinazioni: [[Ankara]], Adalia, [[Istanbul]] e [[Smirne]]. I voli internazionali includono le destinazioni di [[Amsterdam]], [[Bruxelles]], [[Eindhoven]], [[Zurigo]], [[Tel Aviv]] e [[Erevan]]. }} * {{see | nome=Pegasus Airlines | alt= | sito=https://www.flypgs.com/ | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1100424 | descrizione=In rapida espansione, fa scalo a [[Londra]], in molti aeroporti della Germania e in qualche destinazione medio orientale come [[Tel Aviv]] e [[Teheran]]. Via web vengono proposte tre tipologie di biglietto per la stessa tratta, che consentono di acquistare i biglietti a prezzi molto convenienti. Chi paga con VISA potrebbe avere problemi a finalizzare l'acquisto e per risolvere il problema è sufficiente selezionare la valuta locale (TRY) anziché l'euro (il prezzo a meno di arrotondamenti resterà invariato). }} * {{listing | nome=Sun Express | alt= | sito=http://www.sunexpress.de | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Compagnia con sede in [[Adalia]] (''Antalya''). Effettua i propri voli da centri turistici in Turchia a numerose città del Nord e centro Europa. Unica compagnia turca ad avere le certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS. Appartiene alla Turkish airlines e alla Thomas Cook Airlines. Una compagnia charter i cui aerei vengono noleggiati dalla Alpitour. }} === In auto === [[File:İpsalasınırkapısı.JPG|miniatura|Valico di frontiera di İpsala a Edirne]] Per chi abita nell'Italia centro-meridionale, l'itinerario più breve per raggiungere [[Istanbul]] con la propria auto consiste nell'imbarcarsi su uno dei traghetti in partenza da [[Bari]] o [[Brindisi]] e scendere a [[Igoumenitsa]]. Da questo porto a [[Istanbul]] intercorrono 1100&nbsp;km. Non è fattibile in alta stagione per via dell'alto affollamento dei traghetti. L'itinerario che passa per [[Belgrado]] e [[Sofia]] non è più molto in uso dopo la dissoluzione dell'ex Iugoslavia. Si prega di notare che '''la carta verde è riconosciuta solo nella parte europea della Turchia'''. Se avete intenzione di viaggiare con il veicolo nella parte asiatica, al di là del Bosforo, potete stipulare una assicurazione alla frontiera turca per un periodo di almeno 30 giorni. I costi variano a seconda del periodo di assicurazione e tipo di veicolo. Ha senso anche contattare la vostra impresa di assicurazione privata in relazione al viaggio nella parte asiatica della Turchia, se non sia inclusa l'assicurazione auto o, quale sia il costo aggiuntivo per il periodo previsto. Le importazioni di utensili da taglio (compresi coltelli da campeggio) è proibita senza un permesso speciale da richiedere a una missione diplomatica turca. Non è richiesto il [[carnet de passage]] (al contrario di alcuni paesi limitrofi a est, quindi verificate in anticipo se sono inclusi nel vostro itinerario). Sono previste delle condizioni: * Devi essere il proprietario del veicolo che stai guidando in Turchia oppure avere un permesso autenticato dal proprietario. * Se il proprietario del veicolo non è identico al viaggiatore/conducente, il viaggiatore/conducente deve avere l'autorizzazione scritta del proprietario, che dovrebbe essere autenticata in una missione diplomatica turca. I dettagli della procedura sono da chiarire prima della partenza per evitare attese di diversi giorni alla frontiera. * Nessuno, ad eccezione del conducente all'ingresso o dei suoi familiari, può guidarla all'interno del Paese. * Il veicolo non può rimanere in Turchia per più di 90 giorni nell'arco di 180 giorni. * Il conducente è soggetto a una multa salata se lascia il Paese senza il veicolo o senza averlo prima consegnato temporaneamente all'amministrazione doganale. Per ulteriori dettagli, consultare la [https://gumrukrehberi.gov.tr/category/ndividual-transactions/e-hracat-en guida ufficiale per l'importazione temporanea di veicoli]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}. Le patenti di guida straniere sono valide fino a 6 mesi dalla data di ingresso. Le normative non sono del tutto chiare sulla validità delle patenti di guida e dei ''relativi'' Paesi, ma è lecito supporre che siano accettabili, come minimo, quelle rilasciate dalle parti della Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale (la maggior parte dei Paesi europei e molti altri; consultare l'elenco alla fine di [https://www.nvi.gov.tr/ssss-surucu-belgesi questa pagina web ufficiale]). In caso di dubbi, ottenere una patente di guida internazionale prima di partire. [[File:Welcome_sign_in_Kapikule.jpg|miniatura|Segnale di benvenuto sull'incrocio di Kapıkule]] '''Le strade''' principali dall'Europa sono: * {{strada|IT|E|80}} entra in Turchia dal valico di frontiera di Kapıkule (a ovest di [[Edirne]], a est di [[Svilengrad]]) dalla [[Bulgaria]] * {{strada|IT|E|87}} entra in Turchia dal valico di frontiera di Dereköy (a nord di [[Kırklareli]], a sud di [[Malko Tarnovo]]) dalla Bulgaria * {{strada|IT|E|90}} entra in Turchia dal valico di frontiera di İpsala (a ovest di [[Keşan]], a est di [[Alexandroupolis]]) dalla [[Grecia]]. E vedete "In treno" sopra per il '''treno-auto''' tra [[Villach]] in Austria ed Edirne. L'ex treno-auto EuroTurk da [[Bonn]] non è più in servizio. Le principali strade provenienti dal '''[[Medio Oriente]]''' entrano in Turchia attraverso numerosi valichi di confine attorno ad Antakya ([[Antiochia]]), dalle città siriane come [[Aleppo]] e [[Latakia]], dal valico di confine di Habur (a sud di [[Silopi]], a nord di [[Zakho]]) dall'[[Iraq]] e dal valico di confine di Gürbulak/Bazergan (a est di [[Doğubayazıt]], a ovest di [[Maku]]) dall'[[Iran]]. Le principali strade provenienti dal '''[[Caucaso]]''' entrano in Turchia attraverso il valico di frontiera di Sarp/Sarpi (a sud di [[Batumi]]) e il valico di frontiera di Türkgözü (a nord di [[Ardahan]], a sud di [[Akhaltsikhe]]) dalla [[Georgia]]. Dal 1993, il confine con l'[[Armenia]] è chiuso, quindi è impossibile entrare in Turchia attraverso l'Armenia. Esistono anche vari posti di frontiera più piccoli con quasi tutti i paesi confinanti; potrebbero essere chiusi di notte o avere strade di collegamento non in buone condizioni come quelle elencate sopra. Durante le festività, questi valichi di frontiera, in particolare quelli che collegano con i paesi europei, possono essere a volte estremamente congestionati. Soprattutto d'estate, molti turchi che vivono in Germania tornano a casa in auto, creando lunghe code alla frontiera. === In nave === {{Vedi anche|Traghetti nel Mediterraneo}} [[File:Kusadasi,_Turkey.jpg|miniatura|[[Kuşadası]] è una popolare destinazione per le crociere]] Per Karasu (vicino ad [[Adapazarı]]) e Istanbul ci sono [http://www.ukrferry.com/ traghetti che attraversano il '''Mar Nero'''] diverse volte a settimana da Chornomorske, il porto principale di Odessa in Ucraina. Erano operativi tutto l'anno e trasportavano veicoli. In passato i traghetti collegavano Istanbul con altri porti del [[Mar Nero]] e altre zone del Mediterraneo, ma ora non lo fanno più. Le '''navi da crociera''' attraccano solitamente sul lato europeo di Istanbul, nei pressi di Karaköy/Galataport, vicino al centro storico. Queste navi seguono itinerari che di solito includono la località egea di [[Kuşadası]]. Verificate con l'operatore se è possibile un viaggio diretto con arrivo a Istanbul. Diverse '''isole greche''' si trovano vicino alla costa turca dell'Egeo e sono collegate da aliscafi veloci, oltre a traghetti diretti verso ovest che raggiungono il [[Il Pireo|Pireo]], il porto di Atene. Le rotte (alcune stagionali) includono [[Bodrum]]-[[Kos]], [[Çeşme]]-[[Chios]], [[Datça]]-[[Rodi]] e [[Simi]], Kuşadası-[[Samo (isola)|Samo]] e [[Marmaris]]-Rodi. Ci sono collegamenti in traghetto da [[Kyrenia]], nella '''[[Cipro del Nord|parte settentrionale di Cipro]],''' a [[Taşucu]], Mersin (vicino ad [[Adana]]) e [[Alanya]]. Un traghetto per camionisti attivo tutto l'anno raggiunge Taşucu, mentre traghetti veloci stagionali partono sia per Taşucu che per Mersin. C'è anche una linea passeggeri per [[Hatay]]. Taşucu è servita anche da una [http://www.medstarinfo.com/ linea] proveniente da [[Tripoli (Libano)|Tripoli]], in '''[[Libano]]'''. I Ro-Ro gestiti da [https://www.dfds.com.tr/information-on-motorbike-and-car-carriages/en/63 DFDS] trasportano auto e moto dall''''[[Europa occidentale]]''', più precisamente dal porto italiano di [[Trieste]] all'area di Istanbul e Mersin, e dal porto francese di [[Sète]] a [[Yalova]] (sul Mar di Marmara a sud di Istanbul). La traversata dura tre giorni, ma è necessario organizzare autonomamente il viaggio tra i porti in questione. [[File:Mersin-tekneler.jpg|miniatura|[[Mersin]] ha uno dei porti più trafficati del mondo]] Arrivando con la propria imbarcazione, è necessario recarsi in uno dei '''porti di ingresso''' designati e potrebbe essere necessario assumere un agente per interfacciarsi con le autorità: in alcuni porti è ormai impossibile effettuare il check-in senza un agente, in altri ci si deve aspettare un vento contrario significativo se si cerca di fare le cose senza un agente. La procedura di check-in può costare circa 200-400 euro (e lo stesso per il check-out); la maggior parte di questo denaro finisce nelle tasche dell'agente, ma ci sono anche le spese di documentazione (che dovrebbero essere pari a zero al momento della partenza) e la tassa di ormeggio durante la procedura. In alcuni punti di check-in sarà possibile visitare il negozio tax-free all'ingresso o all'uscita dalla Turchia. È vietato scaricare acque reflue in Turchia, comprese le acque grigie. Non è obbligatorio avere un serbatoio per le acque grigie, ma si potrebbe dover pagare una multa salata se qualcuno nota la presenza di schiuma per lavastoviglie, ecc. mentre si lascia l'imbarcazione in un ancoraggio frequentato. Il vostro agente vi consegnerà un documento "carta blu" / codice QR che dovrà essere utilizzato per registrare le visite alle stazioni di pompaggio. Il possesso di tale "carta blu" è obbligatorio per navigare in Turchia. Le regole sembrano cambiare frequentemente, ma a partire da maggio 2024 non sembrano esserci norme sulla frequenza con cui visitare le stazioni di pompaggio: si può partire dalla Turchia senza che vengano poste domande al riguardo, ma potrebbe essere necessario fornire spiegazioni se si è rimasti per tre mesi senza pompaggio. Sebbene si possa ancorare praticamente ovunque, a quanto pare non si dovrebbe visitare porti diversi dai porti turistici autorizzati ad accogliere turisti (a maggio 2024, questi costano circa 150 euro a notte per uno yacht monoscafo di 13 metri). All'ingresso si ottiene un documento di "permesso di viaggio" (registro di transito con lista dell'equipaggio) che presumibilmente ha una validità di un anno, ma come turista si può rimanere in Turchia solo per 90 giorni. Aspettatevi di essere controllati regolarmente dalla guardia costiera, sia durante la navigazione che all'ancoraggio. ==== Transito in barca ==== [[File:Bozcaada_-_panoramio_(14).jpg|miniatura|[[Bozcaada]] è una delle isole dell'Egeo]] Grecia e Turchia hanno un confine marittimo lungo e controverso, fortunatamente secondo le regole del '''"passaggio inoffensivo"''' si può attraversare liberamente il confine marittimo tra Grecia e Turchia senza alcuna dichiarazione durante la navigazione (ma forse la bandiera ospite dovrebbe essere ammainata), a patto che il porto di origine e quello di destinazione si trovino nello stesso Paese e che non si getti l'ancora nel Paese sbagliato. Alcuni post sui forum indicano che è possibile gettare l'ancora nelle acque sbagliate e semplicemente cambiare la bandiera ospite. Potrebbe funzionare nella pratica, finché non si viene controllati, e attenzione: la Turchia ha molte navi della guardia costiera che controllano attivamente i turisti in barca. Secondo la Convenzione di [[Montreux|Montreaux]], è possibile attraversare il [[Bosforo]], il Mar di Marmara e i Dardanelli senza dover fare il check-in in Turchia. Se l'imbarcazione è lunga meno di 20 metri, è possibile farlo liberamente senza dover avvisare le autorità turche. Quando si passa da un paese Schengen a un altro (come Bulgaria e Grecia), in teoria è possibile farlo liberamente senza dover avvisare alcuna autorità. È un tragitto lungo e, per navigare in sicurezza, potrebbe essere necessario gettare l'ancora durante il tragitto. Questo può probabilmente essere fatto legalmente, avvisando le autorità competenti e/o utilizzando le aree di ancoraggio dedicate (destinate alle navi più grandi). In pratica, è possibile gettare l'ancora in ancoraggi più adatti con un basso rischio di problemi, purché si getti l'ancora a tarda sera e la si salpi la mattina presto. === In treno === [[File:HT80101.jpg|miniatura|Il ''treno TCDD yüksek hızlı'' sfreccia attraverso l'Anatolia]] Dall'[[Europa occidentale]] alla Turchia in treno, il percorso passa per [[Budapest]] e poi di notte da [[Bucarest]] o [[Sofia]] a [[Istanbul]]. Un treno notturno parte da Sofia intorno alle 21:00 ogni notte, passando per [[Plovdiv]], [[Kapikule]] al confine ed [[Edirne]], per terminare a Istanbul Halkali entro le 08:00. Da giugno a settembre, un altro treno notturno, il Bosphor Express, parte da [[Bucarest]] intorno a mezzogiorno, passando per [[Ruse]] e arrivando a Kapikule, dove si aggancia al treno proveniente da Sofia. Tutti i passeggeri devono scendere nel cuore della notte per le procedure di frontiera prima di proseguire per Halkali. Il capolinea si trova a 25 km dal centro città; per raggiungere il centro città, è necessario cambiare treno, prendendo il frequente treno interurbano Marmaray. Il treno diretto a ovest parte da Halkali alle 21:40 per raggiungere Sofia entro le 09:00 e Bucarest entro le 19:00 del giorno successivo. Da ottobre a maggio, il treno diretto da Bucarest non è in servizio, quindi si cambia treno a Ruse e poi di nuovo a Kapikule, con un orario simile. I treni da Budapest e Belgrado non sono in coincidenza con quelli per la Turchia, quindi è necessario trascorrere una notte a Sofia o Bucarest. {{Nota|titolo=L'Orient Express|dim-testo=95%|contenuto=L'[[Orient Express]] fu operativo dal 1883 tra [[Parigi]] e [[Costantinopoli]], inizialmente con diversi treni e traghetti, con il primo servizio diretto nel 1889. Fin dall'inizio utilizzò diverse tratte, quindi sia Bucarest che Sofia possono vantare di essere sulla tratta originale. Questo è il treno che notoriamente rimase bloccato da una bufera di neve vicino a [[Çerkezköy]] per sei giorni nel 1929. Agatha Christie non era a bordo quel giorno, ma nel 1931 subì un ritardo di 24 ore, che le diede troppo tempo per tramare i loschi moventi e le azioni dei personaggi del suo romanzo successivo. L'Orient Express completo corse fino al 1977, poi fu ridotto a [[Bucarest]], poi a [[Budapest]], poi a [[Vienna]], e corse per l'ultima volta nel 2007. I treni turistici privati continuano a utilizzare il nome, il più noto dei quali è il [[Venezia]]-Sempione Orient Express, che una o due volte all'anno arriva fino a Istanbul. Il nome sopravvive anche in un ristorante a Sirkeci.|allineamento=sinistra}} '''[https://www.optimatours.de/ Optima Express]''' è un treno-auto che collega [[Villaco]], in [[Austria]], a Edirne due volte a settimana da aprile a novembre, con una durata di 33 ore. Permette agli automobilisti di evitare le strade difficili e faticose che attraversano i [[Balcani]] ed è accessibile anche ai passeggeri senza auto. Optima non offre biglietti da stazioni intermedie come [[Zagabria]]. Le linee Budapest-[[Belgrado]] e Belgrado-Sofia sono interrotte da lavori di ingegneria, quindi è meglio raggiungere la Turchia via Bucarest. La ferrovia tra Turchia e [[Georgia]] trasporta solo merci. Dal suo completamento nel 2017, sono stati promessi treni passeggeri tra [[Ankara]], [[Kars]], [[Tbilisi]] e [[Baku]]. C'è un treno due volte a settimana tra [[Teheran]] via [[Tabriz]] in Iran e [[Van (Turchia)|Van]] . Non contate di ricevere un visto all'arrivo ai valichi di frontiera ferroviari: consultate la sezione sui visti qui sopra. Il treno "Transasya Express" collega [[Ankara#In treno|Ankara]] con [[Teheran#In treno|Teheran]]. Parte ogni mercoledì e arriva a [[Teheran#In treno|Teheran]] alle 18,45 del sabato impiegando 2 giorni, 18 ore e 25 minuti; ferma nelle stazioni di [[Kayseri#In treno|Kayseri]], [[Sivas#In treno|Sivas]], [[Malatya#In treno|Malatya]], [[Elazig#In treno|Elazig]], [[Mus#In treno|Mus]], [[Tatvan#In treno|Tatvan]], [[Van (Turchia)#In treno|Van]], [[Kapiköy#In treno|Kapiköy]], [[Razi#In treno|Razi]], [[Tabriz#In treno|Tabriz]], [[Teheran#In treno|Teheran]] Non ci sono treni transfrontalieri per nessun altro paese. Per la [[Grecia]], recatevi a [[Edirne]] per prendere un treno nazionale greco a [[Kastanies]], 9 km a sud-ovest oltre il confine, oppure a Sofia e poi cambiate per [[Salonicco]]. Non sono previsti servizi per [[Armenia]], [[Iraq]], [[Siria]] o l'enclave azera di [[Nakhchivan]]. Il collegamento ferroviario tra [[Salonicco]] e [[Istanbul]] è stato sospeso nel 2012. Al 2021 il collegamento con [[Aleppo#In treno|Aleppo]] risultava ancora sospeso. === In autobus === ==== Compagnie ==== le due più grandi compagnie turche con servizi di autobus internazionali sono: * [https://ulusoy.com.tr/eng/ '''Ulusoy''']{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} &mdash; Fornisce collegamenti con varie città europee tra cui [[Milano]] * [https://www.varan.com.tr/ '''Varan'''] &mdash; Collega [[Istanbul#In autobus|Istanbul]] con le più importanti città austriache. [[Graz]], [[Vienna]], [[Linz]], [[Salisburgo]], [[Innsbruck]] e [[Bregenz]]. Gestisce anche un collegamento con le città [[Grecia|greche]] di [[Atene#In autobus|Atene]] e [[Salonicco#In autobus|Salonicco]]. Ci sono anche altre compagnie private che effettuano collegamenti internazionali come: * [https://www.alparturizm.com.tr/ Alpar] compagnia turca che effettua collegamenti da [[Istanbul]] per [[Salonicco]], [[Sofia]], [[Plovdiv]], [[Tirana]] ed altre. Le numerose aziende di autobus offrono a bordo servizi come sulle linee aeree (caffè, tè, snack, acqua a altro). Le linee sono frequenti e offrono anche il servizio notturno. [[File:Esenler Coach Terminal at night in 2021.jpg|miniatura|Terminal Esenler a Istanbul]] ==== Caucaso ==== Ci sono diversi punti di confine tra Turchia e Georgia, in particolare a [[Batumi]] e [[Tbilisi]]. Potrebbe essere necessario cambiare al confine, ma dovreste riuscire a trovare autobus diretti da Istanbul a Batumi, Tbilisi e [[Baku]] in [[Azerbaigian]]. Esiste anche un servizio di dolmuş/marshrutka da Batumi ad [[Ankara]]. Contattateli tramite il gruppo Facebook Работа Грузии / Армении, ma le comunicazioni sono solo in russo, georgiano o turco. Il valico di frontiera di Dilucu a [[Iğdır]] offre un passaggio e linee di autobus settimanali per [[Nakhchivan]]. Esiste un valico di frontiera tra [[Kars]] e [[Gyumri]], in [[Armenia]], ma è inattivo dal 1998. ==== Europa ==== Da [[Bucarest]] c'è un autobus giornaliero per Istanbul alle 16:00 al costo di 125 RON. Ci sono anche diversi autobus giornalieri da [[Costanza (Romania)|Costanza]], in [[Romania]], e da [[Sofia]], in [[Bulgaria]], e da lì è possibile raggiungere le principali città europee. Un'altra possibilità è l'autobus da [[Atene]], in [[Grecia]], via [[Salonicco]]. È anche possibile trovare compagnie di autobus più piccole che offrono collegamenti con altri paesi dei [[Balcani]]. Un paio di compagnie di autobus turche gestiscono autobus tra Sofia e Istanbul. Questi autobus in genere fermano in diverse città lungo il percorso. Un servizio di autobus diretto collegava [[Odessa]], in [[Ucraina]], con Istanbul una volta a settimana al costo di 1.000 &nbsp;грн (circa 40 €) (2015). ==== Iraq e Siria ==== Le compagnie di autobus collegano [[Erbil]] anche alle città turche di [[Diyarbakır]] (10-15 ore) e [[Istanbul]] (36-48 ore). L'elenco delle compagnie qui è incompleto; ci sono almeno altre due compagnie turche che gestiscono autobus da Erbil verso città turche: cercate volantini su Iskan Road a Erbil. L'orario di arrivo dipende dalle formalità di frontiera; all'ingresso in Turchia, attese fino a diverse ore, mentre gli ufficiali controllano manualmente ogni singolo foro dell'autobus mentre tutti i passeggeri scendono, non sono rare. * '''Cizre Nuh''' (Tel. Erbil: 0750 340 47 73 ) parte tutti i giorni alle 15:30 dal New City Mall, 60m Road per Istanbul (100 $) via Silopi (40 $), Diyarbakır e altre città intermedie. I biglietti possono essere acquistati presso il New City Mall, Flyaway su Barzani Namir e in un negozio di telefonia su Shekhi Choly, vicino al Bazar. * '''Can Diyarbakir''' (Tel. Erbil: 0750 895 62 17-18-19 ) parte ogni giorno dal Family Mall sulla 100mt Road per Istanbul via Ankara, Diyarbakır e altre città intermedie. * '''Best Van''' corre da Ainkawa Road a Erbil a Istanbul via [[Adana]], [[Aksaray]], Ankara (partenza alle 14:00) e Diyarbakır (partenza alle 16:00, via [[Hasankeyf]] e [[Batman]]). L'autobus di ritorno da Diyarbakır a Erbil parte alle 11:00. '''Siria''' : se siete sicuri di voler andare... presumete che dovrete cambiare autobus al confine. Gli autobus diretti per [[Damasco]] e [[Beirut]] non passano da anni. ==== Iran ==== C'è un autobus diretto da [[Teheran]] in [[Iran]] per Istanbul, il viaggio dura circa 48 ore e costa 35 USD per un biglietto di sola andata tra Istanbul o Ankara e Teheran. * Dogubeyazit / Bazerghan Questo valico di frontiera tra Turchia e Iran è facilmente (e rapidamente) raggiungibile con i mezzi pubblici. Prendete un autobus per Bazerghan e un taxi collettivo per il confine (2-3 dollari). Attraversate il tratto di confine a piedi e prendete un minibus con corse frequenti (15 minuti) per [[Dogubeyazit]]. Verificate la situazione della sicurezza nella regione, a causa del conflitto irrisolto del PKK. * Ci sono anche autobus da [[Van (Turchia)|Van]] a [[Urmia]] che attraversano il confine tra Turchia e Iran a Esendere/Sero. Il costo del biglietto è di circa 13 euro e ci vogliono più di 6 ore per completare il percorso di 300 km. Questo è dovuto alle cattive condizioni delle strade, alle dure condizioni di neve durante l'inverno e ai numerosi posti di blocco militari per motivi di sicurezza legati al PKK. Questa rotta meridionale è meno frequente di quella settentrionale [[Dogubeyazit]] / [[Bazerghan]], in quanto è molto più lenta ma è comunque una rotta panoramica e montuosa. Se volete cambiare la lira turca o il rial, assicuratevi di avere le idee chiare sui tassi di cambio, poiché la banca ufficiale alla frontiera non cambia queste valute e dovrete fare i conti con il ricco mercato nero.{{-}} == Come spostarsi == === In aereo === {{Vedi anche|Aeroporti in Turchia}} Per gli standard europei, la Turchia è un paese enorme, con montagne che ostacolano autostrade e ferrovie, quindi il trasporto aereo interno è ben sviluppato. Soprattutto sulle rotte per Istanbul, la concorrenza è molto agguerrita, con '''[http://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines]''' e le compagnie low-cost '''[https://ajet.com/en AJet], [https://www.flypgs.com/it Pegasus Airlines]''' e '''[http://www.sunexpress.com/ Sunexpress Airlines]''' che si contendono la clientela. Operano voli dalle regioni di Smirne e Antalya verso le regioni del Mar Nero e del Mar Orientale. Ci sono voli tra Istanbul e Ankara ogni ora; Smirne e Adana hanno diversi voli giornalieri per Istanbul (sia IST che SAW) e Ankara, e ogni città ha almeno un volo giornaliero. '''[https://www.turna.com/tum-havayollarini-karsilastir Turna]''' è una piattaforma comoda per controllare i biglietti. Gli aeroporti regionali di solito dispongono di un autobus ''Havaş'' di collegamento con il centro città, che attende, entro limiti ragionevoli, i voli in arrivo. Autobus e minibus partono anche dagli aeroporti per raggiungere le città vicine. === In auto === [[File:OtoyolMap2025.svg|miniatura|Rete autostradale]] {{Vedi anche|Guidare in Turchia}} Sebbene non sia il modo più economico per visitare la Turchia, è senza dubbio quello che offre la maggiore flessibilità e sotto questo punto di vista è di gran lunga il migliore quando si vogliono visitare le regioni dell'[[Anatolia]] o spingersi sulla costa mediterranea, oltre Alanya. === In nave === [[File:Konak_Ferry_Terminal,_October_2015_(2).jpg|miniatura|Terminal dei traghetti a Konak, Smirne]] '''I traghetti veloci''' (''hızlı feribot'') sono traghetti veloci (50-60 km/h) di tipo catamarano che collegano, ad esempio, Istanbul all'altra sponda del Mar di Marmara. Possono ridurre drasticamente i tempi di percorrenza. Ad esempio, partendo dal molo di Yenikapı a Istanbul (poco a sud-ovest della Moschea Blu), si può raggiungere l''''otogar''' di Bursa in due ore, con meno di un'ora di navigazione per raggiungere [[Yalova]]. Servizi simili sono operativi per collegare diverse zone di Istanbul con la sponda asiatica o con località più a monte del Bosforo. Questo tipo di traghetto veloce è sempre più diffuso in tutto il Paese, ovunque ci sia acqua a sufficienza. Il servizio settimanale di traghetti tra Istanbul e i porti del Mar Nero è attualmente sospeso. In compenso è stato inaugurato nel 2006 un servizio di navi traghetto tra [[Smirne]] e [[Istanbul]]. Il viaggio dura 15 ore. Istanbul è collegata per via marittima con le isole e i centri del Mar di Marmara. Le isole del Mar di Marmara si prestano per escursioni di un giorno da [[Istanbul]]. Tutte le isole turche abitate offrono almeno una partenza giornaliera per la città o il paese continentale più vicino durante l'estate. In inverno, le partenze sono meno frequenti e gli orari possono subire interruzioni a causa del maltempo. Forse una delle migliori destinazioni di crociera al mondo, la Turchia offre migliaia di anni di storia, cultura e civiltà sullo sfondo di uno splendido scenario montuoso. La costa è un mix di ampi golfi, tranquille insenature, spiagge ombreggiate, isole disabitate, piccoli villaggi e città vivaci. Molte di queste località sono ancora accessibili solo in barca. Cosa rara nel Mediterraneo, è ancora possibile trovare un po' di isolamento con un charter privato in Turchia. La Turchia ha più coste di qualsiasi altro paese mediterraneo. Il modo migliore per visitare la Turchia è a bordo del proprio yacht privato, secondo i propri ritmi. La Turchia offre alcuni degli yacht più raffinati al mondo, noti come caicchi. === In treno === {{Vedi anche|Viaggiare in treno in Turchia}} [[File:TCDD_MT15441_Bolku%C5%9F_-_Karab%C3%BCk.jpg|miniatura|Un treno TCCD attraversa il fiume Filyos a Zonguldak]] I servizi ferroviari principali in Turchia rientrano in tre categorie: molto veloci e moderni, lenti e panoramici; e sospesi a lungo termine per lavori di ristrutturazione o per altri motivi. L'operatore ferroviario è '''TCDD, Ferrovie dello Stato della Repubblica Turca'''; visitate il loro '''[https://www.tcdd.gov.tr/ sito web]''' per orari, tariffe e prenotazioni. Questa opzione è disponibile solo con 15-30 giorni di anticipo. I treni internazionali (''uluslararası'') possono essere prenotati con altri metodi (di seguito), ma non tramite il sito web; e i treni regionali (''bölgesel'') non sono prenotabili. I treni sono economici, ma spesso esauriti. La maggior parte delle città turche è servita da un collegamento ferroviario, ma non le località turistiche del Mediterraneo e dell'Egeo, costruite a partire dalla fine del XX secolo e circondate dalle montagne. Per alcune destinazioni, i treni sono serviti da autobus di collegamento, ad esempio da [[Eskişehir]] per [[Bursa]]. I treni, velocissimi e moderni, si chiamano '''YHT: ''yüksek hızlı tren''.''' Servono una linea principale da Istanbul via Eskişehir e Ankara a [[Sivas]], e una linea secondaria via [[Konya]] a [[Karaman]], e la rete si sta gradualmente ampliando. Sono puliti, comodi, moderni e puntuali. Da Istanbul, Ankara o Konya sono raggiungibili in meno di 5 ore. Poiché i tempi di percorrenza sono brevi, i treni YHT circolano solo di giorno e offrono solo servizi di ristorazione. I '''treni convenzionali''' sono lenti e panoramici, con l'accento sulla lentezza: spesso sono trainati da motori diesel e viaggiano su un unico binario, quindi generalmente partono in orario ma subiscono ritardi lungo il percorso, spesso di diverse ore sulle tratte a lungo raggio; stabilite un orario rilassato per le successive tappe del vostro viaggio. La maggior parte viaggia di notte, con viaggi da Ankara alle città orientali che durano 24 ore. Sono poco frequenti, al massimo giornalieri. Il treno tipico comprende una carrozza letto o una cuccetta, e saloni aperti, oltre a un buffet che può o meno offrire cibo e può o meno accettare la vostra carta di credito, quindi prevedete di portare contanti e il vostro cibo. La pulizia e il comfort dei treni dipendono dal loro affollamento. Sono difficili da utilizzare per le persone con mobilità ridotta e la ristrutturazione delle stazioni ne peggiora l'accessibilità. Nominalmente su questi treni è vietato fumare, ma spesso si avverte odore di fumo di tabacco a bordo. I '''treni turistici''' gestiti da TCDD percorrono diverse tratte a lunga percorrenza, ad esempio da Ankara a [[Kars]]. Costano circa il doppio del prezzo normale; effettuano alcune fermate di 2-3 ore per le escursioni turistiche, quindi il tempo di percorrenza totale è leggermente più lungo. Si è vincolati all'itinerario turistico senza flessibilità di scalo. Le sistemazioni sono le stesse dei treni convenzionali: in effetti, il materiale rotabile è stato ricavato da vagoni letto ricavati dai treni convenzionali, quindi l'esperienza di viaggio su questi è stata degradata. Alcune linee popolari includono l'Eastern (''Doğu'') Express e il Van Express. L''''Inter Rail Global Pass''' e il '''Balkan Flexipass''' sono validi su tutti i treni in Turchia e sui treni da e per l'Europa, ma potrebbe essere comunque necessaria la prenotazione del posto. Sono previsti sconti per i minori di 26 anni e per gli over 60. I biglietti possono essere acquistati anche presso le stazioni, le agenzie di viaggio o gli uffici postali PTT. Le stazioni principali (inclusa Sirkeci) accettano carte di credito e possono prenotare qualsiasi treno disponibile, ma è improbabile che accettino contanti non turchi.[[File:TCDD Network Map 2023.svg|thumb|400px|Rete ferroviaria]] ==== Treni ad alta velocità ==== [[File:ATG Inside.jpg|thumb|La hall della stazione di Ankara]] I treni ad alta velocità (''Yüksek Hızlı Tren'', abbreviato: '''YHT''') funzionano sulle seguenti linee: * '''[[Istanbul]]-[[Ankara]]''' &mdash; I treni impiegano 4h per coprire il tragitto e sono di gran lunga preferibili agli autobus, considerando il traffico intenso che imperversa sull'autostrada n° 4. Ad [[Istanbul]] i treni fanno capolinea alla stazione {{marker|tipo=go |nome=Söğütlüçeşme |lat= |long=}}. * '''[[Ankara]]-[[Konya]]''' &mdash; Si distacca dalla linea precedente all'altezza della stazione di Polatli (l'antica Gordio). È lunga 212 km e i treni impiegano poco più di un'ora da un capolinea all'altro. * '''[[Ankara]]-[[Sivas]]''' &mdash; Inaugurata il 26 aprile 2023, la linea è lunga 406 km e i treni ad alta velocità impiegano 2 ore e 50 minuti da capolinea a capolinea contro le circa 10 ore che impiegavano i treni convenzionali. :;In costruzione * '''[[Ankara]]-[[Smirne]]''' &mdash; Una ferrovia di 588 km che passerà per [[Afyonkarahisar]]. I treni impiegheranno 3h e 30 Min per compiere l'intero tragitto. ==== Altri tipi di treno ==== * <u>'''Süper Ekspresler'''</u> &mdash; Sono treni che effettuano un minor numero di fermate. Alcuni sono notturni e dotati di cuccette. * <u>'''Treni blu'''</u> (''Mavi Trenler'') &mdash; Costituivano un servizio esclusivo delle ferrovie turche ma con l'introduzione dei treni ad alta velocità sono rimasti solo due treni blu e forse a breve spariranno anche questi: **[[Ankara]]-[[Konya]] **[[Ankara]]-[[Smirne]] * <u>'''Treni Espresso'''</u> (''Ekspresler'') &mdash; Molto diffusi, i treni espressi operano sulle lunghe distanze effettuando fermate presso i centri principali. * <u>'''Espressi regionali'''</u> (''Bölgesel Ekspresler'') &mdash; * <u>'''Treni passeggeri normali'''</u> (''Normal Yolcu Trenleri'') &mdash; I più lenti di tutti. Sono adibiti sia al trasporto merci che al trasporto passeggeri. Non possono essere presi in considerazione. === In autobus === [[File:AŞTİ (34402053945).jpg|miniatura|AŞTİ, il terminal degli autobus di [[Ankara]]]] La Turchia dispone di un'ottima rete di autobus a lunga percorrenza, con autobus climatizzati, posti riservati e un servizio generalmente di buona qualità, almeno per quanto riguarda i principali operatori. E’ il mezzo più popolare per spostarsi da una località all'altra. La rete è efficiente e capillare e ogni centro urbano è dotato della propria stazione di autolinee urbane (''otogar in [[turco]]''). Ora ci sono diverse compagnie che offrono autobus più confortevoli, con 2 + 1 posti per fila. Gli autobus standard, tuttavia, hanno sedili più stretti rispetto a quelli della classe economica degli aerei. Gli autobus sono spesso affollati ed è vietato fumare. Recatevi all'''Otogar'' di una qualsiasi delle principali città e troverete un autobus per quasi tutte le destinazioni, con partenza entro mezz'ora o al massimo un paio d'ore. Gli autobus sono gestiti da autisti e da diversi assistenti. Durante il viaggio vi verranno offerte bevande gratuite, uno o due spuntini, e ci saranno fermate ogni 2 ore e mezza circa in ristoranti ben forniti. Più vi spostate verso est, meno frequenti saranno gli autobus, ma anche località lontane come [[Dogubeyazit]] o [[Van (Turchia)|Van]] offrono servizi regolari per molte località a centinaia di chilometri di distanza. Solo le città più piccole non hanno un autobus diretto per [[Istanbul]] o [[Smirne]] almeno una volta ogni due giorni. Le quattro maggiori compagnie di autobus sono: * '''[http://www.metroturizm.com.tr/ Metro Bus]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' * '''[https://www.pamukkale.com.tr/ Pamukkale]''' * '''[https://www.ulusoy.com.tr/ Ulusoy]{{Dead link|date=febbraio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' * '''[http://www.kamilkoc.com.tr/ Kamil Koç - Flixbus]''' * '''[https://sorgulamax.com/otobus-bileti/ Sorgulamax]''' Tuttavia, anche la compagnia più piccola oggi può essere prenotata tramite il sito web semplificato della compagnia stessa. Tutte richiedono un numero di telefono turco, ma è possibile inserirne uno falso, come "531 123 45 67" o giù di lì. L'indirizzo email, però, dovrebbe funzionare per ottenere il biglietto. Tutte le compagnie accettano passeggeri e passaporti stranieri. In alta stagione potrebbe essere opportuno prenotare in anticipo&#x3A; basta controllare la situazione online un paio di giorni prima. È anche possibile utilizzare siti web che raccolgono tutte le coincidenze, come '''[https://www.obilet.com/ Obilet]''' o '''[https://www.metabilet.com/ Metabilet]'''&#x3A; controllate entrambi, hanno compagnie diverse. Gli autobus sono affidabili e vi verranno a prendere&#x3A; ricordate che Istanbul ha almeno 3 stazioni degli autobus. In alternativa, i biglietti dell'autobus possono essere acquistati anche all'interno delle stazioni degli autobus. Spesso, controllando più biglietterie, si ottiene un prezzo migliore, poiché alcune sono specializzate in determinate compagnie di autobus e altre no. [[File:Kurtkulağı_Kervansarayı_-_Kurtkulağı_Caravanserai_01.jpg|miniatura|I ''caravanserragli'' erano locande lungo le strade, progettate per ospitare viaggiatori, mercanti e i loro animali lungo rotte commerciali come la [[via della seta]]. Qui è raffigurato il ''Kurtkulağı Kervansaray'' ad [[Adana]].]] Fate attenzione, i [[Truffe comuni|truffatori]] vi aspetteranno dentro e fuori dalle stazioni degli autobus, e alcuni potrebbero aiutarvi ad acquistare un biglietto per un autobus che non partirà nelle due ore successive. A volte semplicemente non ci sono altri autobus, ma altre volte vi troverete seduti mentre altri autobus con la stessa destinazione partono molto prima. Se avete un po' di tempo libero, controllate gli orari di partenza (e di arrivo) di altre compagnie, questo potrebbe farvi risparmiare tempo. Tuttavia, se indicate di voler partire ''subito'' (usate frasi come "''hemen''" o "''şimdi''", o "''acelem var''" - ho fretta), la gente si accorgerà che avete fretta e salirete sul prossimo autobus in partenza per la vostra destinazione. Se avete diverse compagnie tra cui scegliere, chiedete il numero di posti a sedere sugli autobus che confrontate. In linea di massima, una maggiore capacità implica un maggiore comfort (tutti i sedili degli autobus hanno all'incirca lo stesso spazio per le gambe, ma gli autobus più grandi da 48 posti sono sicuramente più comodi di un ''Dolmuş'' da 15 posti, che può essere considerato un "autobus" dalla compagnia che vende il posto). Inoltre, la compagnia di autobus con l'insegna più grande è solitamente quella con il maggior numero di autobus e linee. Se possibile, chiedete ad altri viaggiatori che incontrate le loro esperienze con diverse compagnie: anche le grandi compagnie hanno standard di servizio diversi, e anche con la stessa compagnia gli standard possono variare da regione a regione. Non sorprendetevi se a metà strada verso una destinazione sconosciuta e lontana venite fatti scendere dall'autobus (spesso i vostri bagagli saranno già lì accanto) e trasferiti su un altro. L'altro autobus vi "comprerà" e vi porterà a destinazione. Questo può accadere anche per i biglietti "diretti" o "non-stop". [[File:Pamukkale_6624.jpg|miniatura|[[Pamukkale]], Denizli]] A volte le linee di autobus a lungo raggio vi lasciano bloccati su qualche tangenziale intorno a una città, invece di portarvi in ​​centro. Questo può essere fastidioso. Informatevi in ​​anticipo (e sperate che non vi dicano bugie). D'altra parte, molte aziende dispongono di "''servis aracı''" o veicoli di servizio per il centro, quando l'Otogar si trova alla periferia di una città, come spesso accade oggigiorno. In alcune città, questi veicoli di servizio sono utilizzati da più aziende combinate, e una flotta di essi, in diverse parti della metropoli, vi attenderà. L'azienda potrebbe anche decidere di combinare i passeggeri di più autobus, il che significa che potreste dover aspettare l'arrivo di un altro autobus o due prima di partire. Tenete a portata di mano il biglietto come prova che eravate su un autobus (anche se la maggior parte di questi servizi è gestita in buona fede). In alcune città (inclusa Ankara, esclusa Istanbul), il comune ha vietato l'uso degli autobus di servizio a causa del loro impatto sul traffico. In tal caso, potreste dover prendere un autobus pubblico o la metropolitana per raggiungere la vostra destinazione. Probabilmente bisognerebbe evitare di usare i taxi (almeno partendo da Otogar), poiché solitamente tendono ad abusare della loro posizione monopolistica rifiutandosi di andare verso destinazioni più vicine, comportandosi in modo scortese con i passeggeri, applicando la tariffa notturna, ecc. Se si deve prendere un taxi, di solito si consiglia di farlo fuori dal terminal degli autobus. La disposizione dei posti a sedere sugli autobus è in parte determinata dal "''koltuk numarası''", ovvero dal numero del posto, riportato sul biglietto, e in parte dal rituale di seduta delle donne accanto alle altre donne, delle coppie vicine e così via. Quindi non infastiditevi troppo se vi viene chiesto di cedere il posto. In generale, come stranieri, avrete il posto migliore la maggior parte delle volte. Spesso è più facile sedersi in fondo, indipendentemente dal numero del vostro ''koltuk'', e non essere disturbati per gran parte del viaggio. Questo è particolarmente vero se viaggiate da soli e volete che le cose restino così, anche se l'ultima fila potrebbe essere riservata all'autista fuori servizio che desidera dormire. E ricordate: molti autobus prelevano i passeggeri a breve distanza lungo il tragitto e li parcheggiano nelle ultime due o tre file. La parte posteriore dell'autobus potrebbe essere più rumorosa di quella anteriore, poiché è lì che si trova il motore. Se avete una [[Andare in bicicletta|bicicletta]], il trasporto sarà gratuito. Nella maggior parte degli autobus, può essere trasportata nel vano bagagli. Assicuratevi di avere gli attrezzi per piegarla il più possibile (l'altezza è il fattore più importante). '''[https://www.feztravel.com/ Autobus Fez]'''. Si tratta di un'altra alternativa, una rete di viaggi "Sali e scendi" che collega Istanbul alle destinazioni turistiche più popolari della Turchia occidentale e ad alcune altre destinazioni. Gli autobus collegano gli ostelli e sono dotati di un accompagnatore turistico di lingua inglese a bordo. Il pass può essere acquistato per pochi giorni o per tutta l'estate. Le partenze sono a giorni alterni. Più costoso degli autobus locali, ma potrebbe essere molto meno impegnativo e offrire un'esperienza diversa. La sede principale a Istanbul si trova a [[Sultanahmed]], accanto all'Orient Youth Hostel in Yeni Akbiyik Cd. Tutti gli autobus sono dotati di presa USB per caricare il telefono. Se volete risparmiare la batteria, portate due cavi USB e caricate sia il telefono che un power bank. ==== In dolmuş/minibus ==== Il '''minibüs''' è un piccolo autobus (a volte un'auto) che percorre percorsi pressoché fissi. Il tragitto può essere dalla periferia di una grande città al centro o all'interno di una città, ma può anche durare dalle tre alle quattro ore da una città all'altra, quando la domanda lungo il percorso non è sufficiente a giustificare autobus di grandi dimensioni. A volte effettuano una deviazione per accompagnare a casa qualche anziano o per recuperare bagagli pesanti. Durante tutto il viaggio, la gente sale e scende (grida "''inecek var"'' - "qualcuno scenda" - per far sì che il minibüs si fermi). L'autista tende a chiamarsi ''kaptan'' ("capitano") e alcuni si comportano di conseguenza. Il pagamento del biglietto viene riscosso durante tutto il tragitto. In alcuni casi, da un passeggero appositamente incaricato che otterrà uno sconto, in altri da uno steward, che potrebbe scendere a metà percorso per prendere un dolmuş della stessa compagnia per il ritorno, ma nella maggior parte dei casi è l'autista stesso a riscuoterlo. Se l'autista incassa il biglietto, i passeggeri passano il denaro dalle ultime file a quelle anteriori, ricevendo il resto lungo lo stesso percorso. Su alcune tratte i biglietti vengono venduti in anticipo e le cose possono complicarsi se alcuni passeggeri acquistano un biglietto e altri restano seduti ad aspettare, magari per mezz'ora, ma senza biglietto. Il concetto di '''dolmuş''' a Istanbul è diverso rispetto al resto della Turchia. I veicoli sono diversi e possono ospitare un massimo di 7 passeggeri seduti, senza posti in piedi. Di solito non trasportano passeggeri lungo il percorso, partono immediatamente quando sono pieni e molti di loro sono operativi 24 ore su 24. Il nome deriva da ''dolmak'', il verbo che significa "riempire", poiché di solito partono solo quando sono pieni, anche se a volte partono a orari fissi, indipendentemente dal numero. Praticamente un quasi-ride-sharing. === In taxi === I taxi sono numerosi nelle città e nelle località turistiche. A meno che non si disponga di un mezzo proprio, spesso rappresentano l'unico mezzo per raggiungere località remote: è meglio negoziare il prezzo del viaggio di andata e ritorno e il tempo di attesa prima di salire, per evitare spiacevoli situazioni in seguito. Forse non tutti meritano questo tipo di "riconoscimento", ma i tassisti delle grandi città sono noti per far percorrere ai loro passeggeri un tragitto più lungo del necessario, soprattutto quando vedono che siete nuovi in ​​città; consultate [[Istanbul#In taxi|Istanbul#Taxi]] per alcuni suggerimenti su come affrontare potenziali truffe. Le principali compagnie '''via app''' sono: '''[https://www.marti.tech/ Martı], [https://uber.com/ Uber]''' e '''[http://www.bitaksi.com/en/ Bitaksi]'''. === In bicicletta === [[File:Tour_of_Turkey_2022,_Stage_3_(10).jpg|miniatura|Il Tour annuale della Turchia]] Percorrere lunghe distanze in bicicletta in Turchia è un'impresa ardua, principalmente per due motivi: la maggior parte del territorio nazionale è collinare e le piste ciclabili interurbane sono praticamente inesistenti, seppur con alcune eccezioni degne di nota (come un tratto dell'[[EuroVelo]] 8 attraverso la provincia di [[Smirne]] o la pista ciclabile che da [[Arsuz]] scende verso il confine siriano). Detto questo, molte città oggigiorno dispongono di piste ciclabili di varie forme, lunghezze e interconnessioni (spesso lungo le spianate delle città costiere; queste sono state costruite per lo più con lo scopo di una pedalata tranquilla piuttosto che per un trasporto serio) e la maggior parte delle autostrade costruite dopo l'inizio di questo secolo circa ha banchine piuttosto ampie e ben asfaltate, che possono fungere anche da piste ciclabili. Tuttavia, se avete già deciso di provare a pedalare durante il vostro viaggio in Turchia, mantenetevi sempre il più possibile sul lato destro della strada, evitate di pedalare di notte fuori città o su strade non illuminate, non fatevi sorprendere dagli automobilisti che vi strombazzano e non andate in autostrada, perché è vietato. Potreste preferire le strade rurali con molto meno traffico, ma poi c'è il problema dei cani da pastore che vagano liberi, che a volte possono essere [[Cani aggressivi|piuttosto pericolosi]]. Anche la segnaletica sulle strade rurali è molto più irregolare, trasformandole in un labirinto in cui è facile perdersi anche per chi non è turco e non ha una mappa dettagliata. È possibile gonfiare i pneumatici presso qualsiasi stazione di servizio senza costi aggiuntivi. Le officine per la riparazione di biciclette sono rare nelle città e spesso si trovano in luoghi difficili da trovare; si potrebbe provare con un'officina per motociclette, ma sono molto restie a riparare una bicicletta se sono già impegnate con la loro specializzazione. Molte città gestiscono programmi di bike sharing, ma potrebbero essere difficili da usare senza la conoscenza della lingua turca o senza un numero di cellulare turco. [[Andare in bicicletta]] nelle zone in cui la circolazione dei veicoli a motore è vietata è piacevole, ma ce ne sono poche: le [[Isole dei Principi]] di Istanbul ne sono un ottimo esempio. Le bici elettriche con batterie rimovibili sono prodotte e vendute a prezzi ragionevoli, ma è consigliabile verificare prima con la compagnia aerea se si intende utilizzarle. Come altrove, le bici elettriche con batterie non rimovibili sono severamente vietate su tutti i voli. === In autostop === [[File:Marmaris_harbor_(aerial_view),_Mu%C4%9Fla_Province,_southwest_Turkey,_Mediterranean.jpg|miniatura|[[Marmaris]] è una delle città più amate dagli autostoppisti. Sembra che la gente del posto comprenda il peso di camminare sotto il sole...]] '''"Pollice alzato"''' è il gesto dell'[[autostop]] universalmente compreso dagli automobilisti turchi. Evitate di usare qualsiasi altro segnale che possa essere interpretato come un segnale di pericolo. Oltre al pollice, avere un cartello con il nome della destinazione aiuta sicuramente. L'attesa di un passaggio in genere non supera la mezz'ora, anche se questo varia notevolmente a seconda della densità del traffico (come altrove) e della regione; ad esempio, di solito ci vuole molto più tempo per ottenere un passaggio nella [[Turchia mediterranea]] che nella [[regione di Marmara]]. I punti migliori per l'autostop sono gli incroci semaforici, dove le tangenziali intorno a una città e la strada proveniente dal centro si intersecano. Non state troppo lontani dai semafori in modo che gli automobilisti siano abbastanza lenti da vedervi, decidere e fermarsi, ma sufficientemente lontani per la sicurezza del traffico. Fare l'autostop in autostrada è inutile; nessuno sarà abbastanza lento da fermarsi e ai pedoni è comunque vietato. Non iniziate a fare l'autostop finché non siete ben lontani dal traffico cittadino, che tende a estendersi anche in periferia, e se non avete fretta, evitate di farlo dopo il tramonto, soprattutto se siete una viaggiatrice sola. Sebbene la maggior parte degli automobilisti abbia poche o nessuna intenzione di fare altro che chiacchierare durante il lungo viaggio, fate sempre attenzione ed evitate di dormire. In alcune occasioni, potreste non essere in grado di ottenere un passaggio direttamente a destinazione, quindi non rifiutare un passaggio a nessuno, il che potrebbe sembrare scortese, a meno che non stiate procedendo a pochi chilometri di distanza e non stiate imboccando una strada diversa dalla vostra destinazione a un bivio. Potreste dover cambiare diverse auto anche su un percorso lungo appena 100 km, in ogni città. Tuttavia, a causa dell'enorme numero di camion che trasportano merci per i mercati esteri, potreste anche effettuare viaggi sorprendentemente lunghi. Gli autisti che rimangono nella zona potrebbero indicare verso il basso (verso la superficie stradale) o nella direzione in cui stanno guidando o lampeggiare con i fari mentre sorpassano, indicando che non sarebbero adatti a un lungo viaggio. Sorridete e/o fate un cenno con la mano per ricambiare la cortesia. Alcuni autisti potrebbero chiedervi dei soldi ("commissione"). Rifiutate e spiegate loro che se avevate soldi da sprecare, sareste su un autobus e non in piedi sul ciglio della strada, completamente esposti alle intemperie. A meno che tu non utilizziate app di carpooling, ovviamente. {{-}} == Cosa vedere == {{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|Turismo delle serie TV turche}}La visita alle moschee è solitamente interrotta durante gli orari di preghiera. Per conoscere i cinque momenti della giornata in cui bisogna evitare visite consultare [https://namazvakitleri.diyanet.gov.tr/en-US/ questa pagina]. Molti musei e siti archeologici in Turchia sono '''chiusi il lunedì''', sebbene vi siano altrettante eccezioni. Il governo turco offre una serie di [https://muze.gov.tr/MuseumPass '''pass''' '''per musei e luoghi di interesse'''] in Turchia; esistono anche pass regionali. Verificate cosa è incluso, poiché non includono alcuni luoghi e molti altri sono comunque accessibili gratuitamente.<br>'''Negli ultimi anni il prezzo delle singole attrazioni è aumentato notevolmente''' e in alcuni casi il biglietto è più caro rispetto a musei e aree archeologiche in Europa. Ciò determina che non sempre sia conveniente visitare tutte le attrazioni proprio per il costo. === Antiche rovine e patrimonio architettonico === [[File:Göbeklitepe_Şanlıurfa.jpg|miniatura|Göbekli Tepe precede Stonehenge di oltre sette millenni]] Crocevia di civiltà, ogni parte della Turchia è ricca di un numero impressionante di '''rovine''' antiche. Sebbene [[Çatalhöyük]] e [[Göbekli Tepe]] , siano '''il più antico insediamento''' e '''il più antico tempio''' mai rinvenuti in Turchia fino ad oggi, li precedono, gli '''[[Ittiti]]''' il primo popolo indigeno a fondare uno stato in Anatolia. Questi lasciarono prove della loro esistenza nelle rovine di [[Ḫattuša|Hattuşa]], la loro capitale. Gli Ittiti parlavano una lingua indoeuropea (la più antica attestata per iscritto) ed erano contemporanei del "Nuovo Regno" dell'[[Antico Egitto]], impegnati in un'ampia corrispondenza e diplomazia con il mondo del Mediterraneo orientale. Gli '''antichi [[Antica Grecia|Greci]]''' e i '''[[Impero romano|Romani]]''' che li seguirono lasciarono il segno soprattutto nelle [[Regione dell'Egeo|regioni dell'Egeo]] e del [[Turchia mediterranea|Mediterraneo]], lasciando dietro di sé le rovine marmoree di centinaia di '''città, templi e monumenti'''. Alcune, come [[Efeso]] e molte altre lungo l'Egeo, sono state ampiamente restaurate e riportate al loro antico splendore: molte di queste sono sulla lista delle mete preferite dalla maggior parte dei viaggiatori in Turchia. Anche alcune località meno note e meno note, come [[Afrodisia]] e [[Aizanoi]], meritano di essere visitate. Nel frattempo, altri popoli indigeni, come i '''Lici''', scavavano splendide '''tombe''' per i loro cari defunti sui pendii rocciosi. Molte sono piuttosto ben conservate e possono essere ammirate in tutta la [[Licia]]. [[File:Troy_National_Park.jpg|miniatura|Rovine di Troia]] La leggendaria '''[[Troia]]''' si distingue come esempio di civiltà diverse che vivevano letteralmente una sopra l'altra. Sebbene ciò che è visibile oggi sia chiaramente ellenistico, il luogo affonda le sue radici nell'ittita ''Wilusa'', e fu poi ricostruito più volte dagli antichi Greci. Forse il patrimonio "architettonico" più unico del paese: alcune delle '''case e chiese rupestri''' della [[Cappadocia]], scavate nei "camini delle fate" e '''nelle città sotterranee''' (in senso letterale!), risalgono ai primi cristiani che si nascondevano dalle persecuzioni. Successori dei Romani, i '''[[Impero bizantino|Bizantini]]''' aprirono nuove strade con progetti più ambiziosi, culminando nella grandiosa '''Basilica di Santa Sofia''' a [[Istanbul]], costruita nel 537 e che ebbe il primato di essere la cattedrale più grande del mondo per quasi mille anni. Mentre uno o due monasteri sparsi risalenti a quell'epoca si possono trovare in quasi ogni parte del paese, la maggior parte del patrimonio bizantino oggi intatto si trova nella [[regione di Marmara]], soprattutto a Istanbul, e nella zona intorno a [[Trebisonda]], nell'estremo nord-est, che fu dominio dell'Impero di Trebisonda, un residuo stato bizantino sopravvissuto alla caduta di Costantinopoli per circa un decennio. [[File:Erzurum_Cifte_Minareli_Sunrise.JPG|miniatura|Madrasa con doppio minareto, Erzurum]] I '''Selgiuchidi''' fondarono il primo stato turco in [[Asia Minore]] e costruirono la maggior parte dei loro monumenti, che incorporano '''grandi portali maestosi''' e delicati lavori in pietra che ricordano alcuni punti di riferimento di alcune parti dell'Asia, nei principali centri dell'epoca nell'[[Regione dell'Anatolia Orientale|Anatolia orientale]] e centrale, in particolare a [[Konya]] , la loro capitale. Gli '''[[Impero ottomano|Ottomani]]''', che fino alla loro caduta si erano considerati uno stato balcanico, costruirono la maggior parte dei loro monumenti nei Balcani e nell'estensione di quella regione nell'attuale Turchia, la regione di Marmara, proprio come i Bizantini, ai quali gli Ottomani si ispirarono in molti modi. La maggior parte dei '''primi monumenti ottomani''' furono costruiti a [[Bursa]], che presenta poche influenze bizantine e relativamente ampie influenze selgiuchidi. In seguito, la dinastia si trasferì in Europa: i principali monumenti di [[Edirne]] mostrano una sorta di stile "di transizione" e piuttosto sperimentale. Tuttavia, fu solo con la caduta di Costantinopoli che gli Ottomani adottarono l'architettura bizantina quasi su larga scala, con alcuni adattamenti. Contrariamente a quanto si possa supporre, tuttavia, l'architettura imperiale ottomana raggiunse probabilmente il suo apice non a Istanbul, ma a Edirne, con la '''Moschea di Selimiye''', opera di '''Sinan''', il grande architetto ottomano del XVI secolo. [[File:Şirince_-_panoramio_(1).jpg|miniatura|Case tradizionali di Şirince]] Il '''XIX secolo''' riportò in auge il gusto greco e romano negli stili architettonici, con una conseguente enorme esplosione '''dell'architettura neoclassica''', tanto di moda in Turchia quanto in gran parte del resto del mondo a quel tempo. Il lato di [[Beyoğlu|Galata]] a Istanbul, [[Smirne]] (anche se purtroppo gran parte della città andò perduta nel grande incendio del 1922) e numerose città lungo la costa, tra cui [[Ayvalık]], uno degli esempi più importanti e ben conservati, si riempirono rapidamente di eleganti edifici neoclassici. Allo stesso tempo, gli abitanti delle località interne prediligevano le graziose '''case a graticcio imbiancate a calce''', più tradizionali e meno pretenziose, che danno vita a pittoresche città come [[Safranbolu]], [[Beypazarı]] e [[Şirince]], nella parte settentrionale, centrale e occidentale del paese. Fu anche in questo periodo che vennero costruite le splendide e imponenti '''dimore in legno nei''' quartieri costieri e sulle isole di Istanbul. Altre tendenze contemporanee dell'epoca, come '''il barocco''' e '''il rococò''', non ebbero grande diffusione in Turchia, sebbene ci furono alcuni esperimenti di combinazione di queste tendenze nell'architettura islamica, come si può vedere nella moschea di Ortaköy sulle rive del Bosforo, insieme ad altre. [[File:Ani_Harabeleri_2.jpg|miniatura|Rovine di Ani con il monte Ararat.]] Man mano che si procede verso est, il paesaggio cambia, così come il patrimonio architettonico. Le valli remote e le cime delle colline del [[Karadeniz orientale]] e dell'[[Anatolia orientale]] sono punteggiate da numerose '''chiese e castelli medievali georgiani e armeni''', alcuni dei quali sono ben conservati, ma non tutti sono stati altrettanto fortunati. La cattedrale armena sull'isola di [[Akdamar]] sul lago Van e la medievale [[Ani]] sono due di questi luoghi che si trovano a metà strada tra il perfetto stato di conservazione e la totale distruzione, ma entrambi sono assolutamente da vedere se ci si dirige verso est. Per cambiare, l'[[Anatolia sudorientale|Anatolia sud-orientale]] presenta '''un'architettura più influenzata dal Medio Oriente''', con '''cortili ad arco''' e un ampio utilizzo di '''pietre gialle con murature di grande pregio'''. È meglio ammirarla a [[Şanlıurfa|Urfa]], e soprattutto a [[Mardin]] e nella vicina [[Midyat]]. Essere al crocevia di civiltà significa spesso anche esserne il campo di battaglia. Non c'è quindi da stupirsi che così tanti '''castelli e roccaforti''' punteggino il paesaggio, sia nelle città che nelle campagne, sulla costa o nell'entroterra. La maggior parte dei castelli costruiti nel corso della storia sono oggi le principali attrazioni delle città in cui si trovano. [[File:Ankara_asv2021-10_img58_Ankara_State_Theatre.jpg|miniatura|Direzione dei teatri statali, Ankara]] L'inizio del '''XX secolo''' fu caratterizzato dai cosiddetti "'''movimenti architettonici del primo periodo repubblicano"'''. Tuttavia, la fine del secolo non fu clemente con le città turche. A causa della pressione esercitata dagli alti tassi di immigrazione dalle campagne alle città, molti quartieri storici delle città furono demoliti a favore di condomini senza anima (e solitamente, squallidi e brutti), e le periferie delle principali città subirono trasformazioni impreviste. Gli esempi di '''architettura moderna''' che potrebbero essere considerati un gioiello sono piuttosto rari in Turchia. I '''grattacieli in acciaio e vetro''', d'altra parte, ora si elevano sempre più alti nelle principali città, e uno dei luoghi in cui formano uno skyline distintivo è il quartiere degli affari di Istanbul, sebbene non sia affatto impressionante o unico rispetto allo skyline tradizionale della Città Vecchia di Istanbul . === Paesaggio costiero === La Turchia è bagnata da tre mari, che conferiscono al paese un profilo costiero unico. Tra queste, località balneari, coste frastagliate e località balneari storiche. === Itinerari === * '''Mari Egeo e Mediterraneo''' (Da [[Smirne]] a Silifke) &mdash; Un itinerario che tocca località balneari e siti archeologici di un tratto di costa tra i più belli del mondo. * '''Da Istanbul alla Cappadocia''' &mdash; Un itinerario che permette di scoprire, oltre ai paesaggi singolari della Cappadocia, Ankara e altre località dell'altopiano anatolico. * '''[[Lungo la costa della Troade]]:''' antiche leggende si intrecciano con splendidi paesaggi e il profondo blu del Mar Egeo * '''[[Da Istanbul a Smirne]]''': diverse opzioni per viaggiare tra due delle principali città della Turchia * '''[[Via Licia]]''': camminate lungo la parte più remota della costa mediterranea del paese, passando per antiche città, villaggi dimenticati e tiepide foreste di pini {{-}} == Cosa fare == [[File:Fly_over_Dead_Sea.jpg|miniatura|Punta della spiaggia di [[Ölüdeniz]]]] [[File:Davraz_2024_(4)_upper_lift.jpg|miniatura|Stazione sciistica di Davraz a [[Isparta]]]] [[File:5._Islamic_Solidarity_Games_2021_Konya_Women_Volleyball_Turkey_-_Iran_20220812_4.jpg|miniatura|La squadra femminile di pallavolo è l'unica squadra a segnare "perfect season" nella storia dello sport. Come concorderebbe il suo pubblico internazionale, vale sicuramente la pena di seguirla.]] * '''Spiagge e sport estivi''' &#x2013; Le spiagge costeggiano l'intera costa mediterranea, ma quelle con resort ben sviluppati si trovano tra [[Alanya]] a est e [[Kuşadası]], sulla costa egea a ovest, la famosa Riviera turca. Ci sono decine di altre piccole località frequentate solo dalla gente del posto, come il [[Golfo di Saros]], una delle mete preferite dai subacquei. Le spiagge del Mar di Marmara e del Mar Nero non sono adatte al nuoto a causa delle onde forti, ma perfette per il surf. * '''Birdwatching''' &#x2013; Sia le aree naturali che le riserve naturali si trovano in tutto il Paese. Essere geograficamente al centro delle rotte migratorie di molte specie ha i suoi vantaggi. * '''Campeggio''' e '''trekking''' – la Turchia ospita numerosi siti e percorsi. Un esempio popolare è la sosta in campeggio nella baia di Kabak durante il viaggio lungo la [[Via Licia]]. * '''Ciclismo''' e '''corsa''' &#x2013; La gara ciclistica più importante è il [https://www.tourofturkey.org.tr/ Tour of Turkey], che si tiene nell'arco di una settimana ad aprile. L'annuale Maratona di Istanbul, l'unica maratona intercontinentale al mondo, richiama migliaia di spettatori. * '''Hammam e centri termali geotermici''' – una visita a un ''hammam'' o a un bagno turco è una tappa essenziale di qualsiasi viaggio in Turchia ed è un'esperienza che sicuramente ripeterete prima di ripartire. C'è almeno un ''hammam'' storico in ogni quartiere di Istanbul e di altre grandi città. Fate attenzione nella scelta dell'hamam, poiché la pulizia può variare notevolmente. La maggior parte dei centri offre uno scrub e/o un massaggio. Anche solo stare nell'hamam (come in una sauna) è sufficiente per vedere e vivere il luogo, ma lo scrub è un'esperienza fantastica. Il massaggio non è necessariamente migliore di quelli che si trovano nei paesi occidentali. Molti hammam oggigiorno sono riservati ai turisti e sono decisamente troppo cari, attenzione. Un hammam tradizionale e autentico non deve essere costoso e di certo non paghereste in euro. Se state affrontando un lungo viaggio in auto, verificate se c'è un centro termale geotermico vicino al vostro itinerario, poiché può essere un'ottima soluzione per una pausa rilassante o un pernottamento. * '''Turismo sanitario''' '''–''' la Turchia offre probabilmente uno dei migliori servizi sanitari al mondo, soprattutto per quanto riguarda la chirurgia estetica. * '''Guarda lo sport''' '''–''' la Süper Lig è il massimo campionato di calcio in Turchia, con 16 squadre che giocano da agosto a maggio. Istanbul ha sei squadre a questo livello e Ankara ne ha due. La nazionale di calcio gioca solitamente le partite in casa allo Stadio Olimpico Atatürk di Istanbul. I club turchi sono anche tra i migliori nel basket europeo (sia maschile che femminile) e nella pallavolo femminile. * '''Sport invernali''' &#x2013; Non è quello che ci si potrebbe aspettare, ma l'entroterra montuoso della Turchia ha inverni rigidi con una copertura nevosa affidabile. Alcune località turistiche popolari nel nord-ovest sono [[Uludağ]] vicino a [[Bursa]], Kartepe vicino a [[Izmir|Izmit]], [[Kartalkaya]] vicino a [[Bolu]] e [[Ilgaz]] vicino a [[Kastamonu]]; nel nord-est ci sono Palandöken vicino a [[Erzurum]] e Sarıkamış vicino a [[Kars]] ; e al centro c'è Erciyes vicino a [[Kayseri]]. A Saklıkent vicino ad [[Adalia|Antalya]] si dovrebbe poter sciare al mattino e poi raggiungere il Mediterraneo per una nuotata nel pomeriggio, ma la copertura nevosa è breve e inaffidabile. === Escursionismo === [[File:Myra_Rock_Tombs.jpg|miniatura|Tombe rupestri di [[Myra]], lungo la [[Via Licia]]]] Ultimamente, in Turchia si sta diffondendo l'idea di tracciare nuove strade e sentieri, e oggigiorno tutte le regioni turche dispongono di '''sentieri [[Sentieri|escursionistici]]''' segnalati di varie lunghezze e forme. La maggior parte di essi segue un tema specifico, come il collegamento con i siti di un'antica civiltà, il ripercorrere le orme di un personaggio storico o la scoperta delle prelibatezze di una specifica cucina regionale. Il sentiero più antico e popolare è la [[Via Licia]], che si snoda attraverso le montagne che si affacciano sulla [[Licia|Costa Turchese]] nel sud-ovest. Il '''[http://cultureroutesinturkey.com/ sito web della Culture Routes Society]''' mantiene un elenco aggiornato dei principali sentieri escursionistici del paese. Visite guidate lungo alcuni di questi sentieri, che spesso prevedono l'escursione nei tratti più panoramici e soggiorni in famiglia nei villaggi, sono offerte dalle agenzie di viaggio locali e da quelle con sede nelle principali città. Il [https://www.sultanstrail.net/en/ Sultan's Trail] (2.500 km) e il [https://sufitrail.com/ Sufi Trail] (800 km) sono [[Cicloturismo|percorsi ciclabili]] ed [[Escursionismo|escursionistici]] che si avvicinano alla città da ovest e da est, rispettivamente da [[Vienna]] e [[Konya]]. === Studiare === [[File:Nesin_Matematik_Köyü_Amfi_Tiyatro.jpg|miniatura|Villaggio di Nesin, Smirne]] [[File:Hacettepe_Üniversitesi,_Atatürk_ve_Gençlik_Anıtı,_Beytepe_Kampüsü.jpg|miniatura|Una laurea all'Università Hacettepe, Ankara]] * Molte '''università turche partecipano a programmi di scambio''' paneuropei e internazionali (come ''Erasmus'' o ''Mevlana''). Verificate con la vostra università e con quella turca presso cui intendete studiare. Le università sono regolamentate dallo '''[https://www.yok.gov.tr/ YÖK]''' e gli stranieri che desiderano partecipare a studi a tempo pieno sono tenuti a sostenere un ''[https://www.studyinturkiye.gov.tr/ Foreign Student Entry Exam].'' * '''I villaggi specializzati''' si trovano principalmente nella regione dell'Egeo. Tra questi: ** Il ''[https://nesinkoyleri.org/ Nesin Village]'', a [[Şirince]], è un complesso di studi composto da tre villaggi fusi in uno: il Maths Village, il Arts Village e il Philosophy Village. ''[https://archeprojesi.com/ Arkhé]'' è un progetto eco-accademico che ha sede anch'esso nel Nesin Village. Riunisce ogni estate appassionati di diverse discipline, '''dalla storia alla gastronomia, dalla psicologia alla sociologia'''. Il ''[https://bilimler.org/ Science Village]'' segue un percorso simile. ** Il ''[https://sanatkampi.com/en/ Kayaköy Art Camp]'', a [[Kayaköy]] , una città fantasma vicino a [[Fethiye]], offre '''corsi d'arte estivi''', specializzati in fotografia, pittura e scultura. Tra gli altri, ''[https://sanatagora.com/en/ Agora], [https://bademlersanatkoyu.com/hakkimizda/ Bademler], [https://dibeklihan.com/hakkinda Dibeklihan], [https://farklisanatkoyu.com.tr/ Farklı]'' e ''[https://kozaksanatkoyu.org/ Kozak]''. ** È inoltre possibile partecipare ai '''[http://www.philosophyinassos.org/ corsi di filosofia]''' che si tengono ogni estate ad [[Asso (Turchia)|Asso]], portando avanti la tradizione dell'agorà dell'antico Mediterraneo. ** Durante l'anno si tengono vari '''[https://www.workshopix.com/ campi di mindfulness e yoga].''' * Ci sono molte '''scuole di lingua''' dove è possibile studiare il turco nella maggior parte delle città più grandi. ''[http://tomer.ankara.edu.tr/en/home-page/ TÖMER],'' affiliata all'Università di Ankara, è una delle scuole di lingua più popolari in Turchia e ha filiali in molte città, tra cui Istanbul, Ankara e Smirne, tra le altre. * Molti stranieri residenti a Istanbul si mantengono '''insegnando inglese''' . Trovare un buon lavoro come insegnante è solitamente più facile con un certificato riconosciuto, come quelli elencati di seguito: ** ''[http://www.iti-istanbul.com/ ITI Istanbul]'' a 4. Levent gestisce i corsi CELTA e DELTA dell'Università di Cambridge durante tutto l'anno. * '''Corsi di turco ottomano si trovano sia in città con opzioni come''' ''l'[https://anamed.ku.edu.tr/ ANAMED]'' dell'Università di Koç, sia nell'entroterra, come i corsi che si tengono ad [[Adatepe]], un villaggio bohémien nell'Egeo settentrionale vicino ad [[Altınoluk]]. Un'altra alternativa è quella di Cunda, ad [[Ayvalık]]. * A Beykoz, nella [[Lato asiatico di Istanbul|parte asiatica di Istanbul]], e a [[Eskişehir]] ci sono '''laboratori di lavorazione del vetro''' dove è possibile provare a creare oggetti in vetro riciclato. * In [[Cappadocia]] potrete cimentarvi nella '''marmorizzazione della carta''' (''ebru'') o nella produzione di ceramiche . * '''I corsi di immersioni''' si svolgono principalmente nelle baie dell'Egeo e del Mediterraneo. Tuttavia, è possibile seguire lezioni '''di surf''' e/o '''kitesurf''' sia nei mari del Nord che in quelli del Sud. === Lavorare === [[File:Finans_Merk.jpg|miniatura|Centro finanziario di Istanbul ad Ataşehir]] Sebbene l'economia turca sia '''piuttosto grande''', le questioni occupazionali nel paese sono '''molto delicate''', soprattutto per i cittadini turchi. Non c'è abbastanza lavoro per tutti (il paese soffre da tempo di alti tassi di disoccupazione), la situazione economica del paese è fragile (il paese sta attraversando una crisi economica dal 2020) e i salari medi sono piuttosto bassi, in gran parte a causa di una valuta in rapida svalutazione. Se volete provare a lavorare in Turchia, sappiate che il networking è molto importante. L'importanza di avere contatti nel paese non può essere sopravvalutata. Cercate di trovare persone che possano aiutarvi. Se parlate fluentemente il turco o riuscite a "cavarvela" , siete in buone mani: siete molto più avanti rispetto alla maggior parte degli stranieri che cercano lavoro nel paese. Lavorare come insegnante di inglese è abbastanza facile. Gli insegnanti di inglese con una laurea triennale e un certificato TESOL possono aspettarsi di guadagnare il doppio del salario minimo e di solito insegnano dalle 20 alle 35 ore a settimana. I contratti a volte includono alloggio, biglietto aereo e assistenza sanitaria. Dato che in Turchia l'import-export è molto diffuso, ci sono anche molte opportunità al di fuori dell'insegnamento, anche se spesso sono molto più difficili da trovare e richiedono un po' di lavoro legale. Per lavorare in Turchia è necessario un permesso di lavoro. Negli ultimi cinque anni, i controlli sui lavoratori irregolari sono diventati più severi, con conseguenti espulsioni, quindi prendete sul serio la questione del permesso di lavoro. Tuttavia, se avete una azienda in Turchia, potete "gestirla" senza bisogno di un permesso di lavoro. Costituire una società di IDE (investimenti diretti esteri) è relativamente semplice e richiede pochi giorni. Non è necessario un socio turco, la società può essere al 100% di proprietà straniera e richiede un minimo di due azionisti. Essere titolari di una società vi consente di essere trattati come un turco per quanto riguarda l'acquisto di immobili, aggirando la necessità di un permesso militare e consentendovi di completare una vendita in un giorno, se necessario.{{-}} == Valuta e acquisti == {{Avviso | testo = La Turchia ha un problema di inflazione di lunga data. I prezzi indicati in lire turche potrebbero essere già obsoleti, quindi prendeteli con le pinze, soprattutto se non vengono aggiornati da un po'. Alcuni articoli di Wikivoyage forniscono anche stime approssimative in valute forti, solitamente in euro, oltre alla lira. Queste forniscono una migliore indicazione dei costi effettivi, ma non devono essere interpretate come un'indicazione che valute diverse dalla Turchia saranno accettate come forma di pagamento. }} === Moneta === La valuta del paese è la '''lira turca''' o ''Yeni Türk Lirası'' (TRY), indicata dal simbolo " '''₺''' " o " '''TL''' " (codice ISO: '''TRY'''). Le voci di Wikivoyage useranno ''TL'' per indicare la valuta. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali: {{Exchange Rate|TRY}} [[File:Türk_lirası_(Specimen).jpg|destra|miniatura|banconote in lira turca]] [[File:Lira_coin.png|miniatura|Moneta da ₺1 con il ritratto di Atatürk]] Nel 2005, la Turchia ha eliminato sei zeri dalla sua valuta, portando così ogni lira post-2005 al valore di un milione di lire pre-2005 (le cosiddette "vecchie lire"). Non fatevi ingannare se vedete la valuta simboleggiata con YTL o ytl, che sta per ''yeni lira'' . Le banconote e le monete pre-2009 (quelle con la dicitura ''yeni lira'' e ''yeni kuruş'' ) '''non''' hanno corso legale e non possono più essere cambiate in banca. Il nuovo simbolo della lira turca, [[File:Turkish_lira_symbol_black.svg|alt=titolo=Segno della lira turca|13x13px|title=Turkish Lira Sign]], è stato creato dalla Banca Centrale nel 2012 dopo un concorso nazionale. Le banconote turche sono emesse in tagli da ₺5, ₺10, ₺20, ₺50, ₺100 e ₺200. Le monete turche sono emesse in tagli da 1, 5, 10, 25 e 50 kuruş (anello argentato con centro giallo), ₺1 (anello giallo con centro argentato) e ₺5 (anello giallastro con centro argentato). ==== Cambio valuta ==== Ci sono '''uffici di cambio''' legali in tutte le città e quasi in ogni località. Anche le banche cambiano denaro, ma non vale la pena di farlo perché sono solitamente affollate e non offrono tassi di cambio migliori rispetto agli uffici di cambio. Può sembrare che la Turchia abbia più uffici di cambio pro capite che in qualsiasi altra parte del mondo, il che porta a una forte concorrenza sui tassi di cambio. Ciò è dovuto all'incertezza del valore della lira turca, che spinge i residenti a cambiare regolarmente la lira turca in valute più stabili come dollari statunitensi ed euro. È possibile visualizzare i tassi di cambio offerti da un ufficio sui tabelloni (solitamente elettronici) situati vicino all'ingresso. Per ottenere il tasso migliore, cercate gli uffici con la differenza più piccola tra i tassi di acquisto e di vendita per una determinata coppia di valute (spread di acquisto-vendita). Euro e dollari statunitensi sono le valute più utili, con uno spread di acquisto-vendita spesso inferiore all'1%. Tuttavia, anche sterline, dollari canadesi, franchi svizzeri, yen giapponesi, riyal sauditi e diverse altre valute non sono molto difficili da cambiare a un buon tasso di cambio. (Detto questo, nel caso delle sterline, le banconote non emesse dalla Banca d'Inghilterra valgono circa quanto le banconote del Monopoli). Gli uffici di cambio valuta in genere non applicano commissioni (a differenza degli sportelli bancomat con servizi di conversione dinamica della valuta), con la notevole eccezione degli uffici negli aeroporti. La maggior parte degli uffici di cambio accetta solo banconote; cambiare monete straniere può essere molto difficile. In alcuni luoghi, dove esiste una spiegazione plausibile, è possibile cambiare anche valute meno comuni, ad esempio dollari australiani a [[Çanakkale]], dove si svolgono annualmente le commemorazioni della [[Prima guerra mondiale|Prima Guerra Mondiale]] dell'Anzac. In generale, se un luogo attrae molti visitatori da un paese, è solitamente possibile cambiare lì la valuta di quel paese. Poiché l'inflazione è un problema persistente, valutate la possibilità di cambiare le lire turche rimaste prima di lasciare il Paese. A meno che non abbiate intenzione di tornare presto in Turchia, è difficile sapere quanto varrà la lira al ritorno. I negozi turistici, così come i supermercati dove si scambiano grandi quantità di denaro, spesso accettano euro e dollari statunitensi; tuttavia, i loro tassi di cambio sono solitamente peggiori rispetto a quelli degli uffici di cambio. Chiedete se accettano valuta estera. Prelevare contanti non è essenziale dato tutte le attrazioni prediligono il pagamento con carta e quasi tutti hanno il pos. ==== Carte di credito ==== [[File:Ankara_asv2021-10_img23_Ziraat_Bank_Museum.jpg|miniatura|Museo della Banca Ziraat, Ankara]] Visa e MasterCard sono '''ampiamente accettate''', American Express molto meno. La maggior parte degli utenti di carte di credito deve inserire il codice PIN quando si utilizza la carta per un importo superiore a un certo limite. I titolari di carte magnetiche più anziani sono esentati da questa regola, ma ricordate che, a differenza di altri paesi in Europa, i venditori hanno il diritto legale di chiedervi di mostrare un documento d'identità valido con foto per dimostrare che siete il titolare della carta. ==== Bancomat ==== Gli sportelli bancomat sono '''ampiamente disponibili''' nelle città turche, in particolare nelle zone centrali, e ogni grande città ne avrà almeno uno. È possibile prelevare lire turche (e talvolta dollari o euro) utilizzando carte di debito Mastercard e Visa estere e talvolta anche carte di credito. Gli sportelli bancomat offrono in genere istruzioni in inglese e turco se si inserisce una carta estera (e talvolta anche in altre lingue). La Turchia ha due grandi categorie di sportelli bancomat: * Gli sportelli bancomat DCC sono solitamente contrassegnati come dotati di [[Strumenti di pagamento|conversione dinamica di valuta (DCC)]] e obbligano ad accettare un tasso di cambio esorbitante con un ricarico del 7% o superiore. Spesso offrono valute diverse dalla lira turca e a volte si trovano in edifici indipendenti con numerosi sportelli bancomat. Evitateli quando possibile! * Gli sportelli bancomat senza DCC non offrono la DCC o almeno consentono di rifiutarla. Spesso offrono solo lira turca e sono solitamente di proprietà di una banca e si trovano accanto o all'interno di una filiale. Utilizzateli quando ne trovate uno. Rifiutate qualsiasi offerta di conversione dinamica di valuta (DCC) , a meno che non potete verificare che la conversione sia effettivamente a vostro favore: raramente lo è. Spesso è inferiore al tasso di mercato del 7% o più, mentre il tasso della vostra banca è in genere solo dell'1-3%. Sebbene la vostra banca possa addebitare una commissione fissa per la conversione, il tasso di cambio prevale sui prelievi tipici. Gli sportelli bancomat di Ziraat, PTTBank (servizio postale), Halkbank, Kuveyt Türk, ING, HSBC, Odeabank e Fibabanka potrebbero non applicare '''commissioni di prelievo''' (elencati in ordine decrescente). Tenete presente che la commissione applicata può variare a seconda del tipo di carta, della sede della vostra banca e a volte anche dello specifico sportello bancomat che utilizzate, quindi controllate attentamente le commissioni quando utilizzate uno sportello bancomat che non avete mai utilizzato prima o lo stesso sportello bancomat con una carta diversa. Se nessuno di questi sportelli bancomat è nelle vicinanze, potete utilizzare questa tabella per trovare un'alternativa conveniente: {| class="wikitable sortable mw-collapsible" |+Commissioni e limiti !Banca !Carta !Tassa !Limite di transazione !Limite giornaliero !DCC !Aggiornato |- !Fibabanka | |Nessuno | |10.000 TL | |Novembre 2024 |- !Halkbank | |Nessuno |5000 TL | |8% declinabile |Marzo 2025 |- !HSBC | |Nessuno |1500-4000 TL | | |Novembre 2024 |- !ING | |Nessuno |9000 TL | |12% declinabile |Novembre 2024 |- !Kuveyt Türk | |Nessuno |5000 TL | | |Marzo 2025 |- !Odeabank | |Nessuno | | | |Novembre 2024 |- !PTTBank | |Nessuno |1500-5000 TL | | |Novembre 2024 |- !Ziraat Bankası | |Nessuno | |7500 TL |8% declinabile |Marzo 2025 |- ! rowspan="2" |TEB |MasterCard |Nessuno | rowspan="2" |5000 TL | rowspan="2" |10.000 TL | rowspan="2" |8% declinabile |Novembre 2024 |- |Visa |25-400 TL |Novembre 2024 |- !Albaraka Türk | |1,15% + 1 TL |3000-5000 TL | | |Novembre 2024 |- !Denizbank | |80 TL |1000 TL |5000 TL |17% declinabile |Novembre 2024 |- !VakıfBank | |75-150 TL |5000 TL | |7,5% declinabile |Novembre 2024 |- !QNB Finansbank | |120-200 TL |1500 TL |10000 TL |8% declinabile |Novembre 2024 |- !İşbank (Turchia İş Bankası) | |200-400 TL |5000 TL | |8% declinabile |Novembre 2024 |- !Şekerbank | |7% |5000 TL |5000 TL |9,975% declinabile |Marzo 2025 |- !Garanti BBVA | |7,99% | |10000 TL | |Novembre 2024 |- !Yapı Kredi | |8,09% |1500-10000 TL | |6% declinabile |Novembre 2024 |- !Akbank | |9,99% |1500-5000 TL | |6,99% declinabile |Novembre 2024 |- !Anadolubank | |750 TL |5000 TL | | |Novembre 2024 |} Se la vostra banca fa parte della Global ATM Alliance, TEB è il partner locale per i prelievi senza commissioni. '''Considerate che potrebbe essere più conveniente cambiare soldi contanti che prelevare al bancomat a causa delle commissioni di banca e del cattivo cambio.''' === Shopping === [[File:Evil_Eye_Decorations.jpg|miniatura|Il malocchio veglierà su di voi in ogni angolo della Turchia e, perché non altrove?]] [[File:Carpet_Shop_in_Ankara_(6225340317).jpg|miniatura|E naturalmente i tappeti turchi]] '''Attenzione''': chiedete sempre il prezzo in anticipo se non è esposto da nessuna parte, anche se si tratta solo di un ''çay''. È una pratica estremamente comune far pagare di più ai turisti, spesso da 5 a 10 volte il prezzo. Inoltre, '''sembra essere una strategia comune dare il resto sbagliato''', soprattutto al turista distratto. Quindi, tenete sempre a mente cosa dovreste ricevere come resto e verificate immediatamente. Inoltre, non consegnate mai una banconota di grosso taglio così com'è; a volte il resto viene dato su una banconota apparentemente di taglio inferiore e il commerciante insisterà di aver appena ricevuto una banconota di piccolo taglio. Pagare con carta di credito non vi renderà immuni dalle truffe del resto, poiché alcuni venditori sono spesso impostati per addebitare in euro e dollari statunitensi oltre che in lire turche, e alcuni venditori arriveranno addirittura ad addebitarvi il prezzo indicato in una valuta diversa (ad esempio inserendo 100 euro anziché 100 lire turche nel terminale della carta di credito). Fate del vostro meglio per utilizzare banconote di grosso taglio solo presso attività commerciali affermate e rispettabili e, ove possibile, per pagare il resto con un importo quasi esatto. Oltre ai classici souvenir turistici come cartoline e cianfrusaglie, ecco alcune delle cose che potete portare a casa dalla Turchia. * '''Sapone di Castiglia (all'olio d'oliva)''' — Naturale, un tocco setoso sulla pelle e una calda atmosfera mediterranea nel vostro bagno. Decisamente più economico di quelli che si trovano nell'Europa settentrionale e occidentale. I mercati di strada nella regione dell'Egeo e nella regione di Marmara meridionale sono pieni di sapone all'olio d'oliva, quasi tutti fatti a mano. Persino alcuni anziani nella regione dell'Egeo producono i loro saponi di Castiglia in modo tradizionale: durante o subito dopo la raccolta delle olive, i vicini si riuniscono nei cortili attorno a grandi caldaie riscaldate a legna, quindi la liscivia derivata dalla cenere di legno viene aggiunta alla miscela di acqua calda e olio d'oliva. Al di fuori della regione dell'Egeo, nota che molti negozi di souvenir e per turisti vendono le stesse saponette all'olio d'oliva che si trovano nei supermercati (soprattutto a Istanbul), solo che sono state tolte dalla confezione originale e riconfezionate in modo più elegante. Nelle città al di fuori della regione dell'Egeo, il sapone naturale all'olio d'oliva si può trovare nei negozi specializzati in olive e olio d'oliva. Alcuni di questi negozi offrono persino saponi ecologici: realizzati con olio d'oliva biologico e talvolta con l'aggiunta di oli essenziali biologici. * '''Tappeti e kilim''' — Molte regioni della Turchia producono kilim e tappeti fatti a mano. Sebbene i simboli e le figure differiscano a seconda della regione in cui viene prodotto il tappeto, si tratta generalmente di espressioni simboliche basate su antiche religioni anatoliche e/o sulla vita nomade turca, che prende forma attorno alle credenze sciamaniche più di 1.000 anni fa. È possibile trovare negozi specializzati in tappeti e kilim fatti a mano in qualsiasi grande città, località turistica e nella zona di [[Sultanahmed]]. : Non potete proprio andare da nessuna parte in Turchia senza che qualcuno provi a vendervi un tappeto. La gente si avvicina per strada, inizia una breve conversazione amichevole sulle vostre origini, su come vi piace la Turchia e vi chiede "Vorresti venire con me nel negozio di mio zio? È proprio dietro l'angolo e ha i migliori kilim autentici". Può essere irritante se vi lasciate influenzare, ma ricordate che gran parte dell'economia di queste persone deriva dai portafogli dei turisti, quindi non potete biasimarli per averci provato. * '''Dessert di castagne''' e '''Pişmaniye''' — Fatto con sciroppo e castagne coltivate ai piedi del monte Uludağ, il dessert di castagne (''kestane şekeri'') è un prodotto famoso e gustoso di [[Bursa]]. Ne esistono molte varianti, come quelle ricoperte di cioccolato. Il dessert di castagne si può trovare anche altrove, ma relativamente più costoso e in confezioni più piccole. Il ''pişmaniye'' è un dolce fatto mescolando farina tostata nel burro con zucchero filato e poi modellandolo in fili sottili. * '''Terracotta''' — La ceramica della [[Cappadocia]] fatta a mano (anfore, piatti in stile antico, vasi da fiori, ecc.) è realizzata con argilla salata locale. Il contenuto di sale dell'argilla, dovuto alla salsedine prodotta dal Lago Salato, il secondo lago più grande della Turchia, nel cuore dell'Anatolia centrale, è ciò che rende la terracotta locale di altissima qualità. In alcune città della Cappadocia, è possibile assistere alla produzione di questi manufatti, o addirittura provare a produrne uno, presso i laboratori dedicati. Sono famose anche le piastrelle con motivi classici ottomani prodotte a [[Kütahya]]. * '''Miele''' — Il miele di pino (''çam balı'') di Marmaris è famoso e ha un sapore e una consistenza molto più forti rispetto ai normali mieli di fiori. Sebbene non sia facilmente reperibile, se riuscite a procurarvelo, non perdetevi il miele della valle di Macahel, ricavato dai fiori di una foresta pluviale temperata quasi completamente al riparo dall'impatto umano, nell'estremo nord-est della regione del Mar Nero. Anche la vicina Anzer, sugli altopiani, è famosa per il suo miele, forse più facile da reperire. La stessa regione produce anche ''il deli bal'' ("miele pazzo"), ricavato dai fiori tossici del rododendro, dagli effetti allucinogeni: un consumo eccessivo può causare gravi complicazioni per la salute. [[File:Suvla_1180790a.JPG|miniatura|Vini di Suvla, Gallipoli.]] [[File:Spice_Bazaar_-_Gaziantep_City_-_Turkey_(15767930209).jpg|miniatura|Un negozio nel bazar delle spezie di [[Gaziantep]]]] * '''Abbigliamento in pelle''' — La Turchia è il più grande produttore di pelle al mondo, quindi l'abbigliamento in pelle è più economico che altrove. Molti negozi nei quartieri di Laleli, [[Beyazıt]] e Mahmutpaşa a Istanbul (tutti lungo la linea del tram che attraversa Piazza Sultanahmed) sono specializzati in pelle. * '''Souvenir di schiuma di mare''' — Nonostante il nome significhi "schiuma di mare", a cui assomiglia, la schiuma di mare (''lületaşı'') viene estratta solo in un luogo al mondo: la provincia di [[Eskişehir]], nell'estremo nord-ovest della regione dell'[[Anatolia centrale|Anatolia Centrale]]. Questa roccia, simile al gesso a prima vista, viene lavorata per realizzare pipe e bocchini. Ha una consistenza morbida e cremosa ed è un ottimo oggetto decorativo. Disponibile in alcuni negozi di Eskişehir. : Se intendete portare a casa una qualsiasi quantità di miele turco, controllate le normative del vostro Paese in materia di importazione di prodotti agricoli. * '''Prodotti a base di olive oltre al sapone''' — Altri prodotti a base di olive da provare sono gli shampoo all'olio d'oliva, le acque di colonia a base di olio d'oliva e lo ''zeyşe'', abbreviazione delle prime sillabe di ''zeytin şekeri'', simile ai dessert di castagne, ma fatto con le olive. * '''Altri saponi''' tipici della Turchia sono – i saponi all'alloro (''defne sabunu''), prodotti principalmente ad [[Antiochia]], i saponi di [[Isparta]] arricchiti con olio di rosa, prodotto in abbondanza nella zona intorno a Isparta, e ''il bıttım sabunu'', un sapone ricavato dall'olio di semi di una varietà locale di pistacchio, originario delle montagne della regione sud-orientale. A [[Edirne]], vengono prodotti saponi a forma di vari frutti. Non vengono utilizzati per la schiuma, ma piuttosto per creare un buon assortimento: quando diversi "frutti" vengono disposti in un cestino su un tavolo, riempiono l'aria con il loro dolce profumo. * '''Seta''' abiti e sciarpe – Sebbene si possano trovare in molte parti del Paese, gli amanti della seta dovrebbero recarsi a [[Bursa]] e, prima di lì, apprendere le basi della contrattazione. * '''Delizie turche''' e '''caffè turco''' – se vi piacciono durante il vostro viaggio in Turchia, non dimenticate di portarne qualche confezione a casa. Sono disponibili ovunque. Il caffè turco è meglio acquistarlo in un supermercato locale con prezzi indicati; i supermercati e i negozi per turisti generalmente si affidano agli stessi fornitori, ma questi ultimi applicano un sovrapprezzo significativo per l'esperienza di acquisto e un packaging più curato. * '''Vino''' – La Turchia vanta una ricca tradizione vinicola millenaria, con regioni come la Cappadocia, la Tracia e l'Anatolia che producono vini rinomati. Tra i vini turchi più famosi figurano quelli prodotti da uve autoctone come ''il Kalecik Karası'' (un rosso morbido e fruttato), ''l'Öküzgözü'' (un rosso corposo ed equilibrato) e ''il Narince'' (un bianco fresco e aromatico). Marchi come Kavaklıdere, Doluca e Sevilen hanno ottenuto riconoscimenti internazionali, rendendo il vino turco una perla nascosta per gli appassionati. * E, naturalmente, l'onnipresente '''malocchio''' (''nazar boncuğu''), cos'altro? ==== Contrattazione ==== [[File:Aynali-carsi.jpg|miniatura|Al bazar Aynalı Çarşı a Çanakkale]] In Turchia, '''la [[contrattazione]] è d'obbligo''', soprattutto nei negozi di souvenir nelle zone turistiche e nei negozi di tappeti ovunque, dove ci si ''aspetta'' che il cliente contratta e quindi il prezzo iniziale offerto è spesso gonfiato. Potete anche provare a trovare un alloggio, soprattutto fuori stagione. Durante la contrattazione, non mostratevi troppo impressionati o interessati e siate pazienti. Dato che non ci si aspetta che gli stranieri (soprattutto gli occidentali) siano bravi a contrattare, i venditori sono pronti a rifiutare qualsiasi tentativo di contrattazione, ma siate pazienti e aspettate, il prezzo scenderà! Il prezzo concordato potrebbe essere valido solo per le transazioni in contanti, quindi per i pagamenti con carta è sensato comunicare al negoziante in un secondo momento quale sarebbe il vostro metodo di pagamento preferito. Nei bazar è d'obbligo la contrattazione. Difficile, se non impossibile "fare l'affare", tuttavia per evitare di pagare cifre spropositate, o quanto meno molto più alte, è sempre buona norma cercare di capire il prezzo di mercato di ciò che volete acquistare, ad esempio guardate in un centro commerciale (che ha prezzi fissi) qualcosa di simile. Anche nelle agenzie turistiche si deve negoziare e come termine di paragone guardate il costo di biglietti aerei, treni e mezzi pubblici (bus e traghetti). ==== Rimborso IVA ==== Potete ottenere un '''rimborso IVA''' anche se non siete cittadino o residente permanente in Turchia. Cercate l'adesivo blu "Tax-Free" sulle vetrine o all'ingresso dei negozi: questi sono gli unici posti in cui potete ottenere un rimborso IVA. Non dimenticate di portare i documenti necessari per ottenere il rimborso IVA al momento della partenza dalla Turchia. Le aliquote di rimborso IVA sono del 18% per gli acquisti di accessori, elettronica, orologi, occhiali da sole, cosmetici, porcellana/ceramica e articoli per la casa e dell'8% per tessuti e abbigliamento, pelletteria, tappeti, scarpe, borse, ottica, libri e cibo. Sebbene la Turchia aderisca a un'unione doganale con l'Unione Europea per i prodotti non agricoli, non esiste un'iniziativa volta ad abolire i negozi duty-free negli aeroporti e ai valichi di frontiera, a differenza di quanto avviene nell'UE. ==== Souvenir antichi ==== Portare fuori dalla Turchia qualsiasi oggetto d'antiquariato (definito come qualcosa che abbia più di 100 anni) è soggetto a '''severe restrizioni''' o, in molti casi, addirittura vietato. Se qualcuno si offre di vendervi un oggetto d'antiquariato, o vi aspetta una truffa e vi viene offerta un'imitazione a caro prezzo, o rischiate di diventare complici della criminalità organizzata se decidete di acquistarlo. === Mancia === [[File:Ayval%C4%B1k_2021.jpg|miniatura|Ristoranti ad Ayvalık]] In generale, la [[mancia]] non è considerata obbligatoria. Tuttavia, è molto comune lasciare una '''mancia del 10%''' nei ristoranti se si è soddisfatti del servizio. NON è possibile aggiungere la mancia al conto della carta di credito. È molto comune tra i turchi pagare il conto con carta di credito e lasciare la mancia in contanti o monete. La maggior parte dei camerieri restituirà il denaro in monete il più possibile, questo perché i turchi non amano portare monete in giro e di solito le lasciano al tavolo. Alcuni ristoranti applicano automaticamente il supplemento per il servizio (di solito il 10%), nel qual caso non sono necessarie mance aggiuntive. Alcuni ristoranti applicano anche un supplemento di ''kuver'' (coperto), che in teoria dovrebbe coprire pane e burro, posate, ecc. I ristoranti in zone turistiche come Sultanahmet a Istanbul sono particolarmente noti per ''i kuver'' esorbitanti. Per legge, questi supplementi devono essere chiaramente indicati sul menu e possono essere contestati in caso contrario, e la gente del posto non lascia la mancia se è previsto un supplemento di coperto. I tassisti non si aspettano mance, ma è prassi comune lasciare loro il resto. Se insistete per ricevere il resto esatto, chiedete "''para üstü?"'' (pronunciato "pah-rah oos-too", che significa "resto"). All'inizio l'autista sarà riluttante a darvelo, ma alla fine ci riuscirete. Se siete abbastanza fortunati da provare un bagno turco, è consuetudine lasciare una mancia del 10% del totale e dividerla tra tutti gli addetti. Questo è un aspetto importante da tenere a mente quando si dà la mancia in Turchia, e garantirà che la vostra esperienza proceda senza intoppi e sia piacevole. I cassieri dei supermercati potrebbero arrotondare l'importo totale ai successivi 25 kuruş circa se si paga in contanti (l'importo esatto viene invece detratto quando si paga con carta di credito). Non si tratta di una sorta di mancia involontaria, ma semplicemente perché non sono adeguatamente riforniti di monete rare in circolazione. Quindi non sorprendetevi se il resto che vi viene dato sembra inferiore di una frazione di lira. È assolutamente lecito pagare l'importo esatto se si dispone di un numero sufficiente di kuruş.{{-}} == A tavola == {{Vedi anche|Cucina mediorientale|Cucina greca}} [[File:Beypazarı_Sofrası.jpg|miniatura|Assortimento di cibi turchi: ''baklava'', ''sarma'', yogurt, ''pilaf'' di carne e ceci e composta/stufato di frutta.]] [[File:Meze_Lido_Restaurant_Adalar.JPG|miniatura|Assortimento di ''meze'']] '''La cucina turca''' combina influenze balcaniche, mediterranee, centroasiatiche, caucasiche e levantine ed è estremamente ricca, riflettendo la diversità culturale e biologica del territorio. In effetti, si dice spesso che la cucina turca non sia una cucina nazionale unica e unificata, ma '''un insieme di diverse cucine regionali''' con preferenze su stili di cottura e ingredienti che in alcuni casi si sovrappongono e in altri divergono: ad esempio, l'olio d'oliva e altri oli vegetali sono comuni in Occidente, mentre altrove il burro è più diffuso; alcune regioni sono ricche di verdure mentre altre di carne; il manzo è tradizionalmente la carne rossa più importante in Occidente, ma agnello e capra riempiono questa nicchia altrove (il maiale, sebbene non illegale, è molto difficile da trovare tranne che nelle grandi città a causa del suo status di tabù nell'Islam). I frutti di mare, principalmente pesce, sono comuni nel nord e nell'ovest, il sud e il sud-est sono ricchi di spezie, mentre altrove sono molto più moderati e "insipidi", l'alimento base principale è il riso nel nord e nell'ovest e il ''bulgur'' altrove; il pane è comune ovunque, ma anche questo si presenta in una varietà di forme e formati, e così via. Naturalmente, con la crescita dell'immigrazione interna e lo sviluppo delle tecnologie dei trasporti e delle comunicazioni, le differenze sono spesso sfumate e non così nette come in passato, ma le principali distinzioni permangono. Le verdure principali sono melanzane, cipolle, lenticchie, fagioli, pomodori, aglio e cetrioli e, come per altri ingredienti, la loro disponibilità e diffusione dipendono dalla regione. [[File:Mini_lahmacun_-_mini_pide.jpg|miniatura|''Lahmacun'' e ''Pide'']] Se cercate un'esperienza completa, un ''esnaf lokantası'' è un ristorante turco tradizionale che serve pasti abbondanti e casalinghi, principalmente a base di ''sulu yemek'', piatti saporiti e cotti a fuoco lento, come stufati e verdure brasate come ''dolma'', ''karnıyarık'' (melanzane con carne macinata) o ''kuru fasulye'' (fagioli in salsa di pomodoro). Questi ristoranti si rivolgono principalmente a lavoratori e gente del posto, offrendo pasti pronti a prezzi accessibili in un ambiente informale. Ci sono anche molti tipi di '''ristoranti specializzati''' tra cui scegliere, poiché la maggior parte non prepara o serve altri tipi di cibo. I ristoranti turchi tradizionali servono pasti preparati quotidianamente e conservati a bagnomaria. I pasti sono all'ingresso, quindi è facile vederli e sceglierli. I ''kebapçı'' sono ristoranti specializzati in molti tipi di kebab. Alcuni ristoranti di kebab servono alcolici (spesso indicati con il nome ''ocakbaşı''), mentre altri no. Esistono sottotipi come ''il ciğerci'' (specializzato in fegato fritto), ''l'Adana kebapçısı'' (kebab al peperoncino originario della città meridionale da cui prende il nome) o ''l'İskender kebapçısı'' (fette di manzo arrosto in salsa di pomodoro e yogurt, originario di Bursa). Vale la pena provare anche i ristoranti specializzati in zuppe, i ''çorbacı.'' I ristoranti di pesce ''(balıkçı'') servono tipicamente ''meze'', per lo più accompagnati da ''rakı'' o vino. ''I dönerci'' sono diffusi in tutto il paese e servono ''döner'' kebab come fast food. ''I köfteci'' sono ristoranti che servono polpette (''köfte'') come piatto principale. Altri piatti che si possono trovare in locali specializzati includono il ''tantuni'' (sandwich con carne di agnello o pollo macinata finemente e salsa), il ''mantı'' (noto anche come "ravioli turchi" spesso in salsa di yogurt all'aglio), il ''gözleme'' (sottili frittelle ripiene di carne, formaggio o patate, spesso cotte in un tradizionale forno a legna; un'opzione molto comune lungo le strade o nei luoghi panoramici in campagna), il ''lahmacun'' (spesso indicato come "pizza turca", carne macinata, cipolla e prezzemolo su un pane sottile e croccante), il ''pide'' (simile al ''lahmacun'', ma con pezzi di carne più grandi e forse formaggio su una base di pane più spessa; probabilmente etimologicamente correlato a "pizza") e ''il çiğ köfte'' (un wrap di grano bulgur morbido e verdure fresche; la ricetta originale includeva carne cruda, da cui il nome "polpetta cruda", ma oggigiorno è più comunemente vegano). ''Midye'' (cozze con riso piccante) e ''kokoreç'' (intestini di ruminante grigliati e speziati) sono spesso spuntini notturni, disponibili nelle '''[[Cibo di strada|bancarelle di strada]]''' e gustati dopo una maratona di bevute. === Kebab === [[File:İskender_Kebap.jpg|miniatura|Kebab ''di Alessandro'']] Il prodotto culinario turco più famoso è senza dubbio il '''kebab''' (''kebap''), carne alla griglia in varie forme, tra cui il famoso ''döner kebap'' (sottili fette di carne tagliate da un gigantesco spiedo rotante) e lo ''şiş kebap'' (carne allo spiedo), e molti altri ancora. Un pasto completo in un ristorante di ''kebap'' inizia con una zuppa, spesso di lenticchie (''mercimek çorbası''), e una serie di antipasti ''meze'' con olive, formaggio, sottaceti e un'ampia varietà di piccole pietanze. I meze possono facilmente trasformarsi in un pasto completo, soprattutto se consumati insieme al ''rakı''. Mangiare spendendo poco si fa soprattutto nei kebab, che si trovano ovunque a Istanbul e in altre grandi città. Per l'equivalente di un paio di dollari, si ottiene un'intera pagnotta tagliata a metà, farcita con carne alla griglia, lattuga, cipolle e pomodori. I visitatori provenienti dall'Europa probabilmente lo conoscono bene, anche se i nordamericani che hanno familiarità con lo "shawarma" (a sua volta linguisticamente derivato dal turco ''çevirme'') avvolto in pane pita o piadine, dovrebbero cercare la parola ''dürüm'' o ''dürümcü'' sulle vetrine dei chioschi di kebab e chiedere che il kebab sia avvolto in un pane ''dürüm'' o ''lavaş'' a seconda della regione. === Frutti di mare === [[File:Fish_and_seafood_of_Turkey_in_Istanbul.jpg|miniatura|Selezione di frutti di mare nel mercato di [[Kadıköy]]]] '''La cucina turca di mare''' è plasmata dall'estesa costa del paese, offrendo una ricca varietà di pesce e frutti di mare, ognuno preparato in stili regionali unici. Il Mar Nero è famoso per ''l'hamsi'' (acciughe), spesso fritte, grigliate o trasformate in ''hamsili pilav'' (riso alle acciughe). Le coste dell'Egeo e del Mediterraneo offrono il ''levrek'' (spigola) e il ''çipura'' (orata), solitamente grigliati interi con olio d'oliva ed erbe aromatiche. Altre scelte popolari includono il ''palamut'' (bonito), ''i''l ''lüfer'' (pesce azzurro) e il ''kalkan'' (rombo), spesso serviti in specialità stagionali. Il pesce è un alimento base nella cultura ''meyhane'', dove le persone si riuniscono per una varietà di meze come il polpo grigliato, il ''karides güveç'' (casseruola di gamberi) e il ''midye dolma'' (cozze ripiene), accompagnati da ''rakı''. === Vegetariani === [[File:Entrantes.jpg|miniatura|Assortimento di ''olio d'oliva''|sinistra]] Ogni buon ristorante offre '''piatti a base di verdure''', e alcuni ristoranti (soprattutto quelli ''degli esnaf lokantası'') che offrono il tradizionale ''ev yemeği'' ("cibo casalingo") propongono specialità a base di olio d'oliva (''zeytinyağlı'') con un contenuto vegetariano. '''La [[regione dell'Egeo]]''', dove tutti i tipi di erbe selvatiche vengono consumate come piatti principali, cotte o crude e condite con olio d'oliva, è davvero adatta ai viaggi vegetariani, ma lo stesso non vale in tutte le altre parti del paese: nel sud-est, ad esempio, un piatto senza carne non è considerato un pasto completo. In queste zone, i supermercati possono aiutare con i loro scaffali pieni di verdure in scatola o piatti cotti all'olio d'oliva (importati da fuori regione). I ristoranti vegetariani specifici non sono comuni e si trovano solo nelle zone centrali delle grandi città o in alcune località turistiche. Grazie alle diverse zone climatiche, è possibile consumare una selezione varia e fresca di '''frutta''' in qualsiasi stagione e luogo. === Dolci === [[File:Turkish_Delight_lokum.jpg|miniatura|Delizie turche e scatole di ''pişmaniye'']] Alcuni dessert turchi sono modellati sulla tipologia '''levantina''', dolce e ricca di noci: piatti famosi includono il ''baklava'', una pasta sfoglia a strati di noci finemente macinate e pasta fillo imbevuta di miele e spezie, e il ''lokum (latırık''), un dolcetto gommoso a base di acqua di rose e zucchero. [[Gaziantep]] si distingue tra i turchi per il suo baklava, non da ultimo per la qualità dei pistacchi coltivati ​​localmente. Ci sono anche molti altri tipi di dessert preparati utilizzando prevalentemente latte, come ''kazandibi'', ''keşkül'', ''muhallebi'', ''sütlaç'', ''tavuk göğsü,'' ''güllaç'' ecc. La Turchia ha anche la sua versione di knafeh, noto in turco come ''künefe'', che è una specialità della regione di Hatay a causa della sua numerosa popolazione araba. Il gelato turco, il ''dondurma'', è una prelibatezza estiva. Ha una consistenza gommosa grazie all'estratto di radice di orchidea al suo interno e può accompagnare i dessert sopra elencati. Sebbene sia ormai disponibile in tutte le principali città, la città più famosa per questa delizia è [[Kahramanmaraş]]. === Colazione === [[File:MenemenIstanbul.jpg|miniatura|Una colazione turca completa con ''menemen'' (a sinistra), pane e condimenti]] La '''colazione turca''' tende a comprendere ''çay'' (tè), pane, olive, feta, pomodoro, cetriolo e occasionalmente creme spalmabili come miele e marmellata. Dopo un po' può diventare molto monotona. Un'ottima alternativa da provare (se ne avete la possibilità) è il ''menemen'', una variante turca delle uova strapazzate/frittata: peperone rosso, cipolla, aglio e pomodoro sono tutti mescolati alle uova. Il pasto è tradizionalmente cucinato (e servito) in una ciotola di terracotta. Provate ad aggiungere un po' di peperoncino per renderlo più piccante e assicuratevi di usare anche molto pane per una colazione calda e sostanziosa. Il pane è onnipresente in Turchia, a ogni pasto vi verrà offerto un grande cestino di pane croccante. L'onnipresente ''simit'' (noto anche come ''gevrek'' in alcune città dell'Egeo come Smirne), molto simile al ''bagel'' ma un po' più sottile, croccante e ricoperto di semi di sesamo tostati, è disponibile sui carrelli dei venditori ambulanti praticamente ovunque, a qualsiasi ora tranne a tarda notte. Magari con l'aggiunta di feta turca (''beyaz peynir'') o formaggio cremoso (''krem peynir'' o ''karper''), un paio di ''simit'' costituiscono un ripieno perfetto per una colazione economica, o anche un pranzo da asporto. == Bere == === Bevande === ==== Bevande analcoliche ==== [[File:Turkish_coffee_in_Istanbul.jpg|miniatura|Caffè turco con un pezzetto di lokum]] Gli amanti del '''[[Caffè|caffè]]''' non possono esimersi dal berlo in una locanda tranquilla dato che furono proprio gli Ottomani i primi a far conoscere questa bevanda agli occidentali, mantenendone per decenni il monopolio sulle esportazioni. Il '''caffè turco''' (''Türk kahvesi''), servito in tazzine minuscole, è forte e gustoso, ma fate attenzione a non bere i fondi fangosi sul fondo della tazza. È molto diverso dai cosiddetti caffè turchi venduti all'estero. Il ''Sade'' (o ''Sade kahve'') è servito nero, mentre ''l'az şekerli'', ''l'orta'' (o ''Orta şekerli'') e il ''şekerli'' (o ''çok şekerli'') vi faranno aggiungere poco, un po' o molto zucchero nella tazza. Anche il '''caffè filtro''' (''filtre kahve'') e le sue numerose varietà sono molto comuni, con molti negozi di catene nazionali e internazionali, e imitazioni locali non appartenenti alle catene, che li distribuiscono nei centri urbani e nelle principali aree di sosta lungo le strade. Il caffè istantaneo (comunemente noto come ''neskafe'', un marchio generico) con vari aromi è ampiamente disponibile nei supermercati. [[File:Manzara_Tokat_Turhal.jpg|miniatura|Un bicchiere di tè turco con vista su Tokat]] Il caffè è profondamente radicato nella cultura nazionale, ma anche il '''[[tè]]''' (''çay'') è molto popolare ed è in effetti la bevanda nazionale turca, alla quale il popolo si convertì dopo la prima guerra mondiale, quando persero la loro principale fonte di chicchi, lo [[Yemen]]. Il tè alla turca ha una preparazione particolare a partire dalla doppia teiera che ha l'acqua sotto e il tè sopra. La maggior parte dei turchi pertanto è un grande bevitore di tè nella vita quotidiana e ama condividere la propria bevanda preferita con gli altri: aspettatevi un giro di tè dopo aver finito il pasto o durante una lunga visita in un negozio. Con una storia sorprendentemente breve per un'abitudine così diffusa, bere il tè è diventato popolare in Turchia solo a partire dagli anni '30: il tè ha rapidamente guadagnato terreno rispetto al caffè quando il crollo dell'impero ha significato l'isolamento dello Yemen, la provincia ottomana tradizionalmente fornitrice di caffè, e le politiche economiche protezionistiche messe in atto dopo la Prima Guerra Mondiale hanno richiesto una fonte interna per soddisfare il fabbisogno di caffeina della popolazione. Dopo alcuni tentativi infruttuosi altrove, le prime piante di tè hanno attecchito nella Karadeniz orientale. Fate attenzione se il vostro tè è preparato dalla gente del posto, può essere molto più forte del solito. Sebbene non sia una specialità locale e sia piuttosto una caratteristica turistica, è d'obbligo assaggiare il '''tè alla mela''' (''elma çayı'') o '''il tè alla salvia''' (''adaçayı'', letteralmente "tè dell'isola") della Turchia. Il tè '''alla rosa canina''' (''kuşburnu'') e il tè '''al tiglio''' (''ıhlamur'') sono altre varianti comunemente disponibili sul tema, sebbene siano consumati principalmente dai turchi come rimedi erboristici e non come bevanda rinfrescante. Il '''Sahlep''' (o '''Salep''') è un'altra bevanda calda tradizionale, a base di latte, tuberi di orchidea e zucchero, tipicamente decorata con cannella. È particolarmente apprezzata in inverno e si può trovare nei bar e nelle pasticcerie (''pasane''), ma può essere facilmente confusa con il cappuccino per il suo aspetto. È possibile trovare anche il Sahlep istantaneo in molti supermercati, venduto con il nome di ''Hazır Sahlep'': il suo sapore è molto simile alla versione tradizionale, ma a causa delle preoccupazioni ambientali legate alla raccolta di piante selvatiche, i tuberi di orchidea vengono generalmente sostituiti con amidi di piante coltivate in questa varietà. [[File:Fresh_ayran.jpg|miniatura|Un bicchiere di ''ayran'']] L''''ayran''' è una bevanda salata rinfrescante (tipica delle stagioni calde) a base di yogurt che non è molto diversa dal "latticello" finlandese/russo o dal "lassi" indiano, sebbene non venga mai servita con zucchero. È consumata a livello regionale – nei Balcani, nell'Asia occidentale e nell'Asia centrale – ma la Turchia ha cercato di promuoverla come bevanda nazionale. L'ayran prodotto commercialmente è venduto da quasi tutti i ristoranti in Turchia, anche se potreste trovare qualche distributore automatico di ayran fuori da un ristorante, nel qual caso potete provare l'ayran fatto in casa, che viene tradizionalmente servito in una tazza di rame. Se viaggiate in autobus sui Monti del Tauro, chiedete il "''köpüklü ayran''" o lo "''yayık ayranı''", una varietà della bevanda molto amata dalla gente del posto. Attualmente la Turchia è il primo produttore al mondo di questa bevanda. Si può trovare in quasi ogni ristorante. Il '''Şalgam''' (pronunciato ''shal-gahm'') o '''şalgam suyu''' è un succo di rapa fermentato, delicato o piccante, originario della regione di Çukurova, nella Turchia meridionale . È fatto con la salamoia acida e salata di sottaceti di carote viola, spezie, rapa aromatica fermentata in barili, bulgur macinato e sale grosso. Ha molti presunti benefici per la salute, ma non esagerate perché contiene anche molto sale. Il Şalgam viene spesso servito insieme al rakı, una bevanda alcolica (vedi sotto), in un bicchiere separato, poiché si completano a vicenda. In alcune parti della Turchia, ayran e şalgam vengono mescolati. Lo '''sciroppo di papavero rosso''' è una delle bevande tradizionali turche, preparato con petali di papavero rosso, acqua e zucchero in modo naturale. Bozcaada è famosa per lo sciroppo di papavero rosso. Marche internazionali di '''cole''', '''bibite gassate''' e '''bibite alla frutta''' sono facilmente reperibili e molto consumate, insieme ad alcune marche locali. In turco, ''soda'' significa '''acqua minerale,''' mentre in italiano questo termine sarebbe associabile più che altro a ''gazoz'' o ''sade gazoz'' in turco. ==== Bevande alcoliche ==== [[File:boza.jpg|thumb|Boza turca]] La '''boza''' è una bevanda tradizionale fredda e densa originaria dell'[[Asia centrale]], ma diffusa anche in diversi paesi balcanici. Di colore giallo paglierino prodotta dall'orzo appena fermentato. Ha una consistenza densa e una bassa gradazione alcolica (di solito circa l'1%), ed ha un sapore leggermente acido dolce. È fermentata a partire da grano o miglio, ha un sapore agrodolce e un contenuto alcolico trascurabile. Vefa Bozacisi è il produttore di boza più noto e tradizionale di Istanbul. Ad [[Ankara]], si può acquistare un'eccellente boza da Akman Boza Salonu, nella zona di Ulus, nella città vecchia. Una versione più dolce e un po' meno densa si può trovare in bottiglia nei supermercati, soprattutto in inverno. [[File:Toasting.JPG|miniatura|''Salute!'' - un brindisi con ''rakı'' durante un pasto in famiglia|sinistra]] Il '''rakı''' è la bevanda nazionale turca, un distillato aromatizzato all'anice, simile all'anice, all'ouzo, alla sambuca e ''all'arak''. Viene distillato prima da uvetta o uva, o meno spesso da fichi, zucchero di barbabietola o altre fonti. La prima distillazione crea un distillato molto forte chiamato ''suma''. Molto popolare in Turchia dove è considerata una bevanda nazionale. Questo viene mescolato con anice e acqua, ridistillato, diluito e lasciato maturare per 30 giorni. Si presenta come un liquido incolore con una gradazione alcolica minima del 40% e bevuto sempre in un bicchiere lungo mescolato con acqua, che lo rende torbido. Il suo sapore è simile all&apos;''ouzo'' greco. Non deve essere confuso con l'omonima grappa bianca [[Grecia|greca]] e [[Albania|albanese]] che, invece, è un distillato puro di vinaccia. Si può indicare ''tek'' (singolo) o ''duble'' (doppio) per la quantità di rakı da mettere nel bicchiere, e tenere a portata di mano un secondo bicchiere di acqua ghiacciata. È ottimo con antipasti, ''meze'' o frutti di mare; non bevetene grandi quantità fuori pasto, a meno che non siate Kemal Atatürk che sta rimettendo in carreggiata il vostro Paese. Ogni supermercato vende rakı: i marchi comuni (commercializzati anche in occidente) includono Yeni, Tekirdağ ed Efe. Per quanto riguarda il '''vino''' turco, i vini sono buoni quanto le varietà di uva locali. ''Kalecik Karası'' di Ankara, ''Karasakız'' di [[Bozcaada]], ''Öküzgözü'' di [[Elazığ]], ''Boğazkere'' di [[Diyarbakır]] sono alcune delle varietà più note. I maggiori produttori di vino sono [http://www.kavaklidere.com/girisEN.aspx Kavaklıdere], [http://dolucawines.com/ Doluca], [http://sevilengroup.com/en/vineyards Sevilen] e [https://kayrawines.com/Sayfalar/index.aspx Kayra]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, con molti buoni vigneti locali soprattutto nella parte occidentale del paese. Vale la pena assaggiare anche i vini liquorosi di [[Şirince]], vicino a [[Smirne]]. Un vino rosso dolce da provare durante il vostro soggiorno è il Talay Kuntra. Ci sono due grandi '''birrifici''' turchi . ''Efes'' e ''Türk Tuborg'' sono due birre lager molto conosciute. Oltre a queste, si possono trovare anche Carlsberg, Guinness, Heineken e Miller prodotte localmente. {{-}} == Infrastrutture turistiche == [[File:Çeşme_genel_görünüm.jpg|miniatura|[[Çeşme]] marina]] In Turchia le sistemazioni '''variano''' da hotel a 5 stelle a semplici tende piantate su un vasto altopiano. Quindi anche i prezzi variano enormemente. === Alberghi === Tutte le principali città e località turistiche dispongono di '''hotel a 5 stelle''', molti dei quali gestiti da catene internazionali. Si tratta per lo più di blocchi di cemento, anche se alcuni, soprattutto nelle zone rurali, sono bungalow con giardini privati ​​e piscine. Se cercate un pacchetto vacanza all-inclusive in un '''resort''' nel Mediterraneo, troverete sicuramente tariffe migliori prenotando da casa piuttosto che in Turchia. La differenza è considerevole: rispetto a quanto paghereste prenotando a casa, potreste finire per pagare il doppio se vi recate semplicemente nel resort. === Ostelli e pensioni === [[File:Mardin,_Turkey.JPG|miniatura|Città vecchia di [[Mardin]]]] Gli '''[[ostelli]]''' non sono molto diffusi; ce ne sono alcuni a Istanbul, principalmente nelle zone di Sultanahmet e Taksim, e ancora meno sono riconosciuti dall'Hostelling International (HI, ex International Youth Hostel Federation, IYHF). In alternativa, le '''pensioni''' (''pansiyon'') offrono alloggi a basso costo. Anche i B&B sono generalmente compresi nel termine ''pansiyon'', poiché la maggior parte di essi offre la colazione (a volte a pagamento; informatevi prima di decidere di soggiornarvi). Unica nel suo genere nel Paese, [[Olympos (Licia)|Olympos]], a sud-ovest di [[Antalya]], è nota per accogliere i visitatori nelle '''case sugli alberi in legno''' o nelle camere da letto comuni in legno. '''È possibile affittare appartamenti a breve termine''' in edifici bassi fronte mare. Questi appartamenti sono chiamati ''aparthotel'', spesso dotati di due stanze, cucina, bagno, mobili e utensili da cucina di base, e possono ospitare comodamente quattro o più persone. Sono più comuni nelle città costiere delle regioni di Marmara e dell'Egeo settentrionale, che attraggono un numero maggiore di famiglie turche rispetto ai viaggiatori stranieri. A persona, sono molto più economici degli hotel. Molti '''appartamenti in multiproprietà''' (''devremülk'') accettano ospiti senza prenotazione. Si trovano principalmente in zone note per le loro sorgenti termali (non necessariamente sulla costa o circondate da numerose attrazioni) e attraggono principalmente famiglie con bambini o coppie anziane. Ma come per gli ''aparthotel'', il costo dipende dalla posizione e dalla stagione. === "Casa dell'insegnante" === Come le statue di Atatürk e le bandiere con la mezzaluna e la stella incise sui fianchi delle montagne, le ''öğretmenevi'' ("'''case dell'insegnante'''") sono parte integrante del paesaggio turco. Presenti in quasi tutte le città della Turchia, queste istituzioni governative fungono da pensioni a prezzi accessibili per gli insegnanti in viaggio e &#x2013; poiché chiunque è benvenuto se c'è spazio disponibile &#x2013; per chi viaggia con un budget da insegnante. Essendo così economiche, sono spesso al completo. Sebbene sia possibile verificare la disponibilità sui loro siti web, senza un documento d'identità turco sarà difficile o impossibile prenotare in anticipo. Per la maggior parte, queste pensioni sono squallide strutture, scatole di cemento degli anni '70, solitamente dipinte di rosa e situate in alcune delle zone meno interessanti della città. Tuttavia, sicurezza e pulizia non sono mai un problema. === Agriturismo === ''[https://wwoofturkey.org/ TaTuTa]'' (acronimo delle prime sillabe di ''Tarım-Turizm-Takas'': Agricoltura-Turismo-Baratto) è un progetto di [[agriturismo]] che mira a mettere in contatto agricoltori biologici con viaggiatori interessati, attraverso uno scambio di pernottamenti in fattoria in cambio di una mano nei lavori di giardinaggio. === Campeggio === [[File:A_camping_place.JPG|miniatura|Campeggiatori durante lo Zeytinli Rock Festival.]] Ci sono molte tenute private lungo tutta la costa della Turchia, dove i proprietari affittano le loro proprietà ai campeggiatori. Questi '''campeggi,''' ''kamping'' in turco, dispongono di servizi di base come acqua corrente, servizi igienici, ombra dagli alberi (un vantaggio particolarmente gradito durante le estati torride e soleggiate), e alcuni forniscono elettricità a ogni tenda tramite cavi individuali. Campeggiare nelle città e nei paesi al di fuori dei campeggi è solitamente malvisto, quindi è sempre consigliabile chiedere all'amministrazione locale (il capo villaggio ''muhtar'' e/o il gendarme ''jandarma'' nei villaggi, i municipi ''belediye'' e/o la polizia locale ''polis'' nelle città) se esiste un posto accettabile dove piantare la tenda. Il campeggio libero nella foresta senza permesso è consentito, a meno che l'area non sia sotto tutela ambientale. Indipendentemente dallo stato di conservazione, è vietato accendere fuochi da campo in qualsiasi punto della foresta, ad eccezione dei focolari designati nelle aree ricreative (leggi "picnic"). I '''negozi''' che offrono attrezzatura da campeggio sono difficili da trovare, di solito nei vicoli delle città (spesso i negozi che offrono attrezzatura da caccia sono la scelta migliore) o nei piani interrati delle grandi gallerie commerciali. Quindi, a meno che non siate assolutamente certi di poter trovare ciò di cui avete bisogno a destinazione, è meglio portare con sé l'attrezzatura. Nei negozi più piccoli delle città meno grandi, il prezzo della maggior parte degli articoli in saldo è praticamente negoziabile: non è raro che i commessi chiedano il doppio o anche di più di quanto costerebbe normalmente in un altro negozio in una città vicina. Sebbene una rinascita sembri essere iniziata negli anni '20, '''i campeggi per roulotte e''' '''camper''' non sono più così comuni come un tempo; ne rimangono solo pochi, se non nessuno, dei tempi in cui gli hippy percorrevano le autostrade turche a bordo dei loro furgoni – forse il più famoso, il campeggio di Ataköy, noto tra i camperisti per la sua comoda posizione a Istanbul, ha una lunga storia. Tuttavia, i camperisti possono pernottare in numerose aree di sosta lungo le autostrade e le autostrade, in molti parcheggi più grandi all'interno delle città o praticamente in qualsiasi spazio pubblico rurale appropriato. Riempire i serbatoi dell'acqua e scaricare le acque reflue sembrano essere le cose più importanti. === Booking.com === Il servizio di prenotazione per la Turchia è disponibile solo al di fuori del Paese. Ciò è dovuto a una controversia fiscale tra il sito web e il governo. Pertanto, è consigliabile prenotare l'alloggio prima di arrivare in Turchia. In alternativa, è sempre possibile utilizzare Tor o una VPN per aggirare questa limitazione. {{-}} == Eventi e feste == {{Ramadan}} I biglietti di tutti i principali eventi del paese possono essere acquistati tramite il sito [http://www.biletix.com/anasayfa/TURKIYE/en biletix.com]. === Feste religiose === [[File:Yeni Cami (New Mosque, built in 1663 AD) during a Ramadan night (15094657882).jpg|miniatura|sinistra|Il ''Mahya'' è una scritta illuminata posta tra i due minareti delle moschee, soprattutto durante il Ramadan. I ''Mahya'', realizzati con lampade a olio durante il periodo ottomano, sono ora realizzati con lampadine/LED.]] Subito dopo il ''Ramadan'' si terrà la festa nazionale di tre giorni del ''Ramadan Bayramı'' (conosciuta a livello internazionale come ''Eid-ul Fitr''), chiamata anche ''Şeker Bayramı'' ("Festa dei Dolci"), durante la quale banche, uffici e attività commerciali saranno chiusi e gli spostamenti saranno intensi. Tuttavia, molti ristoranti, caffè e bar saranno aperti. '''Kurban Bayramı''' (spesso conosciuta con il nome arabo di ''Eid al-Adha'') è la festa religiosa islamica più importante dell'anno. Dura quattro giorni (ma di solito si prolunga di fine settimana in fine settimana se cade a metà settimana) ed è un giorno festivo in Turchia. Quasi tutto sarà chiuso durante quel periodo (molti ristoranti, caffè, bar e alcuni piccoli negozi saranno aperti, però). ''Kurban Bayramı'' è anche il periodo dell'annuale pellegrinaggio dell'Hajj alla [[La Mecca|Mecca]], quindi in Turchia gli spostamenti, sia nazionali che internazionali, sono intensi in questo periodo. Se vi trovate in città o villaggi più piccoli, potreste persino assistere alla macellazione di un animale, di solito una capra, ma a volte una mucca, in un luogo pubblico. Il governo turco ha represso queste macellazioni non ufficiali, quindi non sono più così comuni come un tempo. Le date di queste festività religiose cambiano secondo il calendario lunare musulmano e quindi cadono 10-11 giorni prima ogni anno. Durante entrambe le festività religiose, alcune città possono offrire il '''trasporto pubblico gratuito''' (sono esclusi minibus, ''dolmuş'', taxi o autobus interurbani privati). [[File:Working_visit_of_the_President_of_Ukraine_Petro_Poroshenko_to_the_Turkish_Republic_(2019-01-05)_86.jpg|miniatura|Nuotatori dell'Epifania]] Ogni anno, il 6 gennaio, i cristiani ortodossi rievocano il battesimo di Cristo celebrando '''l'Epifania'''. Questo rituale inizia nelle chiese ed è seguito dalla tradizionale cerimonia del lancio della croce nel Corno d'Oro . In questa cerimonia, una croce di legno viene lanciata nel Bosforo da un sacerdote, poi i nuotatori fanno a gara per prenderla per primi. Per legge, anche le festività non musulmane sono considerate festività ufficiali, specifiche per i fedeli di tale religione, e sono esentate dal lavoro in quei giorni. === Festività nazionali === Ci sono diverse festività che possono causare ritardi nei viaggi, congestione del traffico, alloggi prenotati e luoghi affollati. Banche, uffici e aziende sono chiusi durante le festività ufficiali e il traffico si intensifica durante tutte le festività successive, quindi informatevi bene prima di partire. Non lasciatevi scoraggiare da queste festività: non è poi così difficile e spesso è molto interessante viaggiare durante le festività turche; pianificate il più possibile in anticipo. {{Eventlist | 1 | gennaio | Capodanno (''Yılbaşı'')| | 23 |aprile |fondazione del primo parlamento e festa dei bambini |Giornata della sovranità nazionale e dei bambini (''Ulusal Egemenlik ve Çocuk Bayramı''): anniversario della fondazione della Grande Assemblea Nazionale turca. Si tengono raduni, bandiere turche e ritratti di Atatürk ovunque, tutti i mezzi di trasporto sono occupati. | 1|maggio|Festa del Lavoro e della Solidarietà (''Emek ve Dayanışma Günü'', nota anche ufficiosamente come ''İşçi Bayramı'', ovvero Festa dei Lavoratori)|È stata a lungo vietata come festa per quasi 40 anni ed è stata ripristinata come festa nazionale solo nel 2009, perché negli anni passati degenerava spesso in atti di violenza. Non fatevi sorprendere nel mezzo di una parata o di un raduno del Primo Maggio. |19 |maggio |inizio della guerra di indipendenza e festa dei giovani e dello sport (''Atatürk'ü Anma Gençlik ve Spor Bayramı'')|Celebra l'arrivo di Atatürk a [[Samsun]] e l'inizio della Guerra d'Indipendenza |30 |agosto | Giorno della Vittoria (''Zafer Bayramı'') |Celebrazione della fine della guerra per l'indipendenza turca contro le forze d'invasione. Una grande giornata delle Forze Armate e dimostrazione della potenza militare attraverso grandi parate militari. |29|ottobre|festa della Repubblica (''Cumhuriyet Bayramı o Yirmi dokuz Ekim'')|Segna l'anniversario della proclamazione della Repubblica Turca. Se, ad esempio, cade di giovedì, è consigliabile considerare il venerdì e il fine settimana nei propri programmi di viaggio. Il 29 ottobre segna la fine ufficiale della stagione turistica in molte località turistiche della [[Turchia mediterranea]] e, di solito, si svolgono grandi festeggiamenti nelle piazze cittadine. |10|novembre |Morte di Ataturk|Di solito il traffico si ferma e le sirene suonano per due minuti a partire dalle 09:05, l'ora in cui Atatürk, fondatore della Repubblica Turca, morì nel Palazzo Dolmabahçe a Istanbul nel 1938. Quel momento è ufficialmente celebrato in tutto il paese, ma le attività commerciali e i luoghi ufficiali non sono chiusi per quel giorno. Tuttavia, non sorprendetevi se, mentre siete per strada, sentite un forte boato e all'improvviso persone e traffico si fermano sui marciapiedi e per le strade per un minuto di silenzio in ricordo di questo evento. |24|novembre|festa degli insegnanti| }} <gallery mode="packed" heights="150"> File:Children'sDay06.JPG|La Giornata dei bambini si svolge come un festival internazionale con partecipanti da tutto il mondo in diverse città File:Bogazdacumhuriyet2007.jpg|Fuochi d'artificio per la Festa della Repubblica sul Bosforo </gallery> {{-}} == Sicurezza == {{Attenzione|A causa della guerra civile in corso in [[Siria]], non viaggiare entro 10 km dal confine con quel paese. Inoltre evitate assembramenti e manifestazioni in quanto è sempre presente il rischio terrorismo. |it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/TUR | lastedit=2026-01 }} Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/TUR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese. {{Nota|titolo=Numeri di emergenza|dim-testo=95%|contenuto=In caso di emergenza si possono usare i seguenti numeri: * Guardia medica: '''112''' * Consulenza Medica: '''184''' * Polizia: '''155''' * Gendarmeria: '''156''' * Guardia costiera: '''158''' * Informazione Traffico: '''154''' * Pompieri: '''110''' * Guardia Forestale: '''177'''}} La Turchia non è esente da attacchi terroristici perpetrati dal PKK (Partito dei lavoratori Curdi) e dalle frange estreme dell'integralismo Islamico. Il PKK ha colpito in passato anche nei centri balneari della [[Regione dell'Egeo]] mentre i fondamentalisti islamici prediligono i luoghi affollati dei grandi centri urbani, [[Istanbul]] e [[Ankara]]. Anche le zone della [[Regione dell'Anatolia Orientale|Anatolia Orientale]] al confine con [[Iraq]] e [[Iran]] ([[Siirt]], [[Sirnak]] e [[Hakkari]]) sono ancora teatro di vere e proprie azioni belliche tra il PKK e l'esercito turco. Il rischio di essere rapiti è sempre incombente nelle campagne di questa regione. Il Monte Ararat è la zona dove più di frequente avvengono rapimenti di turisti stranieri. Entrando in alcuni musei, hotel, stazioni della metropolitana e quasi tutti i centri commerciali, soprattutto nelle città più grandi, noterete '''controlli di sicurezza''' simili a quelli presenti negli aeroporti. Non preoccupatevi, questa è la procedura standard in Turchia e non implica un pericolo immediato di aggressione. Questi controlli di sicurezza vengono inoltre condotti in modo molto più rilassato rispetto agli aeroporti, quindi non dovrete togliervi la cintura per evitare l'allarme quando passerete attraverso il metal detector. '''Portate sempre con voi il passaporto''' o altri documenti d'identità. Potrebbe non esservi richiesto di esibirli per un lungo periodo, poi all'improvviso un minibus viene controllato dalla polizia stradale (o dall'esercito, soprattutto nella Turchia orientale), o vi imbattete in un agente di polizia con del tempo a disposizione, e dovete esibire i documenti. Alcuni edifici governativi potrebbero chiedervi di consegnare temporaneamente il passaporto in cambio di attrezzature come cuffie per la traduzione simultanea, ecc., e potreste trovare il passaporto conservato in una scatola aperta insieme ai documenti d'identità locali, il che potrebbe essere un po' sconcertante. Gli hotel potrebbero chiedervi di consegnare il passaporto fino al pagamento del conto, il che vi metterebbe in una situazione imbarazzante. Rivolgersi alla polizia ha sempre fatto sì che restituissero il passaporto, una volta completata la procedura di registrazione. Mostrare un biglietto da visita personale, una o due carte di credito o conoscere l'indirizzo di un hotel rispettabile potrebbe risolvere la situazione di assenza di documenti, ma qualsiasi agente che si rispetti vi dirà che avete torto e se ne pentirà la prossima volta. Tuttavia, se trattati con cortesia, la polizia e i militari possono essere piuttosto amichevoli e persino offrire passaggi fino alla città successiva (non scherzo). Se intendete visitare l'[[Anatolia orientale]] o sud-orientale, informatevi sulle ultime notizie. Sebbene offra numerose bellezze naturali, la situazione può essere precaria a causa di '''conflitti etnici''' e proteste, che a volte sfociano in violenze. La regione è ben lontana dall'essere una zona di guerra, soprattutto dopo il cessate il fuoco del 2025 con gli insorti curdi e il processo di disarmo, ma è consigliabile prestare attenzione quando si visita questo luogo instabile. Il rischio reale di minacce non è molto elevato, tuttavia, se ci si attiene alle rotte principali e si seguono le regole del buon senso (come evitare le manifestazioni). === Criminalità === Le grandi città della Turchia, in particolare Istanbul, non sono immuni alla '''microcriminalità'''. Sebbene la microcriminalità non sia rivolta specificamente ai turisti, non costituisce affatto un'eccezione. Scippi, borseggi e rapine sono le forme più comuni di microcriminalità. L'installazione, nei primi anni 2000, di una rete di telecamere che sorveglia le strade e le piazze principali ha ridotto il numero di episodi di scippi e rapine. Come ovunque, si raccomanda di seguire il buon senso. Tenete portafoglio e soldi nelle tasche anteriori invece che in quelle posteriori, nello zaino o nella borsa a tracolla. Non esponete la vostra macchina fotografica o il cellulare in pubblico per troppo tempo se si tratta di un modello nuovo e/o costoso (sanno cosa portarvi via; nessuno si prenderà la briga di rubare un cellulare di dieci anni perché verrebbe pagato pochissimo). Lo stesso vale per il portafoglio, se sembra gonfio. Mantenete un ampio margine e allontanatevi rapidamente dalla zona se vedete due o più persone che improvvisamente iniziano a discutere e a litigare, perché potrebbe essere un trucco per attirare la vostra attenzione mentre un'altra persona vi sottrae i gli oggetti di valore. Fate attenzione, questo spesso accade molto rapidamente. Fate attenzione ai vostri effetti personali nei luoghi affollati e sui mezzi pubblici, soprattutto su tram e autobus urbani. Evitate i vicoli bui e desolati '''di notte'''. Se sapete di doverne attraversare uno di notte, non portate con voi troppi contanti. State lontani dalle folle di manifestanti se la manifestazione sembra trasformarsi in una manifestazione poco pacifica. Inoltre, nelle località turistiche, quando andate in spiaggia, non portate con voi attrezzature di valore se non c'è nessuno che se ne prenda cura mentre nuotate. Se vi accorgete che vi hanno rubato il portafoglio, è consigliabile controllare i cestini della spazzatura più vicini prima di denunciare lo smarrimento alla polizia. Spesso i ladri in Turchia gettano il portafoglio nella spazzatura per evitare di essere colti in flagrante. Ovviamente è molto probabile che i vostri soldi non ci siano più, ma c'è la possibilità che ci siano anche carte di credito e documenti. Date un'occhiata alla [[Istanbul#Truffe|sezione truffe dell'articolo su Istanbul]] per farvi un'idea del tipo di '''truffe''' in cui potreste imbattervi altrove nel Paese, come a Istanbul. === Sicurezza stradale === In Turchia, è sempre consigliabile '''guidare con prudenza''' e adottare ogni precauzione. Gli automobilisti in Turchia ignorano abitualmente le norme del codice della strada, incluso il superamento degli stop e la svolta a sinistra dalla corsia di estrema destra; queste abitudini di guida causano frequenti incidenti stradali. Gli automobilisti che hanno problemi o incidenti con l'auto si accostano al ciglio della strada e accendono le luci di emergenza per avvisare gli altri automobilisti, ma molti automobilisti posizionano una grossa pietra o un mucchio di pietre sulla strada a circa 10-15 metri dietro i loro veicoli invece di accendere le luci di emergenza. È vietato usare il cellulare mentre si guida. È severamente vietato dalla legge. Quando si guida di notte su strade rurali, in particolare durante il periodo del raccolto estivo, bisogna fare attenzione ai '''macchinari agricoli non illuminati''' che si muovono lentamente nella corsia e potrebbero non essere visibili finché non ci si trova pericolosamente vicini. All'interno delle città, ci sono '''attraversamenti pedonali''' dipinti di bianco, o raramente di giallo, sulle strade principali, che sono legalmente punti di precedenza per i pedoni. Tuttavia, per molti automobilisti, sono poco più che disegni ornamentali sulla superficie stradale, quindi è meglio attraversare la strada al semaforo. Assicuratevi comunque che tutte le auto siano ferme, perché non è insolito vedere automobilisti che passano i primi secondi di semaforo rosso. Come opzione più sicura, sui viali ampi sono disponibili anche cavalcavia pedonali e passaggi sotterranei. Nelle strade strette, durante l'ora di punta, è possibile attraversare la strada ovunque e in qualsiasi momento, poiché il traffico si muove solo a intermittenza. Anche lungo i vicoli dei quartieri antichi, non dovete preoccuparvi di rimanere sul marciapiede (che di solito è troppo stretto e irregolare per essere comunque utile); potete camminare tranquillamente in mezzo alla strada, solo per spostarvi di lato quando arriva un'auto. === Animali === [[File:Istanbul_photos_by_J.Lubbock_2015_563.jpg|miniatura|Un gatto e un cane che si rilassano in un bar]] Le terre selvagge della Turchia ospitano sia specie di serpenti '''velenosi''' che '''non velenosi''' (''yılan''). Le zone meridionali e soprattutto sudorientali (anche le città) del paese ospitano un gran numero di '''scorpioni''' (''akrep''), quindi fate attenzione se/quando dormite sui tetti aperti, cosa comune nella regione sudorientale in estate. Se venite punti da uno di loro, cercate urgentemente assistenza medica. Per quanto riguarda i mammiferi selvatici, i più pericolosi sono '''lupi''', '''orsi''' e '''cinghiali,''' ma gli attacchi agli esseri umani sono estremamente rari. Tutti questi animali vivono solo nelle zone montuose (di quasi tutte le regioni) e le probabilità di avvistarne uno sono molto basse (tranne i cinghiali, che non sono così rari). È improbabile che lupi e orsi attacchino, a meno che non li seguiate o li disturbiate (o, in particolare, i loro cuccioli) in modo aggressivo. Tuttavia, nella stagione degli amori, tra novembre e gennaio, i cinghiali sono noti per attaccare anche alla minima provocazione. La minaccia più grande per gli animali è rappresentata dai '''[[Cani aggressivi|cani randagi]]''' (o dai cani da pastore nelle zone rurali). Non date per scontato, però, di imbattervi in ​​bande di cani randagi aggressivi vicino al cancello di Santa Sofia o al beach club. Si trovano principalmente nelle zone rurali e nelle zone periferiche delle città. Di solito sono discreti e hanno più paura di voi di quanto voi ne abbiate di loro. La '''rabbia''' (''kuduz'') è endemica in Turchia (e in [https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/rabies gran parte del mondo]), quindi chiunque venga morso da un cane o da un altro carnivoro dovrebbe cercare cure urgenti, nonostante ciò che potrebbe esservi stato detto dal vostro hotel o da altri sconosciuti benintenzionati. Molti cani randagi che vedrete nelle città hanno delle targhette auricolari di plastica e i gatti hanno una cicatrice su un orecchio (solo una piccola cicatrice) che indica che l'animale è stato vaccinato contro la rabbia e una serie di altre malattie, sterilizzato e poi rimesso in strada, poiché questo è il trattamento più umano possibile, rispetto al tenerli in una gabbia o all'ucciderli. === Tempo atmosferico === La maggior parte della Turchia ha estati calde, con estati estremamente calde nell'entroterra sud-orientale, e sebbene nessuna parte della Turchia sia desertica, fate molta attenzione quando andate a sud e sud-est se non siete mai stati in un clima estivo caldo prima. Andateci piano i primi giorni di vacanza. È sempre un'ottima idea applicare una crema solare extra ed evitare l'alcol mentre vi abituate al caldo estivo. Tuttavia, nonostante gli stereotipi, la Turchia non è calda tutto l'anno. Gli inverni sono rigidi nelle regioni centrali e soprattutto orientali del paese e in montagna, e le parti settentrionali della Turchia (vedi regioni di Marmara e del Mar Nero) hanno un clima marittimo mite con estati calde ma non torride. === disastri naturali === La maggior parte della Turchia è soggetta a '''[[Terremoto|terremoti]]'''. Sono previste inondazioni improvvise nella regione del Mar Nero. === Polizia turistica === Esistono sezioni di '''"Polizia Turistica"''' presso i dipartimenti di polizia di Ankara, Antalya, Istanbul (a Sultanahmed) e Smirne che forniscono assistenza specifica ai turisti, dove i viaggiatori possono segnalare lo smarrimento o il furto del passaporto o qualsiasi altra attività criminale di cui potrebbero essere stati vittime. Il personale è multilingue e parla inglese, tedesco, francese e arabo. {{-}} == Situazione sanitaria == Sebbene sia sempre buona norma stipulare un'assicurazione medica prima di ogni viaggio, è comunque opportuno sapere che il [https://consistanbul.esteri.it/it/ Consolato Generale] ha concluso con la Universal Hospital Group (il più grande gruppo medico turco) un protocollo che prevede un trattamento di favore per tutti i cittadini [[italia]]ni presso gli ospedali facenti parte del predetto gruppo; a [[Istanbul]], presso l’Ospedale Tedesco in Sira Selviler Caddesi, nell'area di Taksim. L'accordo prevede l'applicazione del 45% di sconto sulle spese mediche (esclusi farmaci e cure dentali o estetiche). Si potrà per maggiori informazioni contattare il n. +90 212 293 2150 1577 che garantisce assistenza in lingua [[inglese]]. Per verificare che l'accordo sia sempre valido si può contattare il consolato italiano al +90 212 243 10 24/25. === '''Sicurezza alimentare''' === Il cibo è generalmente privo di contaminazione biologica, ma è meglio peccare per eccesso di prudenza. Preferite i locali frequentati dalla gente del posto ed evitate il cibo venduto all'aperto, almeno in estate, quando può deteriorarsi abbastanza rapidamente senza refrigerazione. Frutta e verdura fresca devono essere lavate accuratamente per rimuovere i residui di pesticidi; i prodotti biologici certificati non sono molto comuni. Alcuni ingredienti tipici dell'est, del nord-est e del sud-est, come la carne di capra o d'oca e le spezie forti, potrebbero risultare insoliti per i palati occidentali e potrebbero causare [[Diarrea del viaggiatore|diarrea]], quindi è consigliabile avere a portata di mano almeno un farmaco antidiarroico, soprattutto se si prevede di viaggiare fuori dai sentieri battuti. Un antidiarroico derivato dal lievito probiotico ''Saccharomyces boulardii'' è comunemente disponibile senza ricetta in farmacia con il marchio ''Reflor''. [[File:Anzer_yaylası-2.JPG|miniatura|Non c'è motivo di preoccuparsi della sicurezza dell'acqua in luoghi come l'altopiano di Anzer, a sud di Rize: anzi, gli abitanti degli altopiani del Ponto potrebbero offendersi se chiedete insistentemente acqua in bottiglia.]] === '''Acqua''' === L'[[acqua]] del rubinetto, compresa quella che esce dalle fontane pubbliche storiche (''çeşme'') o dalle fontane delle moschee (''şadırvan''), generalmente non è piacevole da bere; è spesso molto calcarea a causa del clima e della geologia sottostante, ed è quasi sempre fortemente clorata, eppure nessuno garantisce che sia sufficientemente sicura da bere a causa di possibili carenze nella rete di distribuzione. Quindi '''è meglio attenersi all'acqua in bottiglia''', che è facilmente reperibile e disponibile in diverse dimensioni, dai bicchieri di plastica da 0,25 litri ai barattoli da ufficio da 19 litri, con i formati da 0,5 litri e 1,5 litri più comuni. Le catene di negozi la offrono sempre a un prezzo più conveniente rispetto ai chioschi lungo la strada, ai mezzi di trasporto o ai negozi dei musei; Un prezzo equo nei supermercati nel 2022 è il volume in litri moltiplicato per 3. Tuttavia, se non resistete alla tentazione di bere un'acqua fresca dal primo venditore ambulante mentre camminate su un marciapiede caldo in un pomeriggio estivo, controllate sempre che la bottiglia abbia un'etichetta e i dettagli di produzione stampati al laser sulla parte superiore o sul tappo, altrimenti potreste ritrovarvi a bere acqua del rubinetto in una bottiglia riutilizzata. Se avete intenzione di trascorrere del tempo all'aperto, chiedete consiglio alla gente del posto sulla disponibilità di acqua dolce. Le penisole strette e rocciose (ad esempio, alcuni tratti della [[Via Licia]]) spesso non dispongono di fonti d'acqua proprio dove ne avete più bisogno. Infine, è bene essere cauti con l'acqua, ma non bisogna arrivare alla paranoia: se l'acqua che sgorga da una sorgente di montagna o da una fontana di paese ha un bell'aspetto e un buon odore, probabilmente lo è. [[File:2021-04-09_Uskudar_Haydarapasa_Numune_Hastanesi_2.jpg|miniatura|''Numune Hastanesi'' a Istanbul, uno degli stabilimenti sanitari più antichi e ininterrottamente attivi al mondo]] === '''Ospedali''' === In Turchia esistono sia ospedali privati ​​che pubblici (''hastane''). Gli ospedali privati ​​sono gestiti da associazioni, aziende e università private e offrono un livello di comfort simile a quello degli hotel. Gli ospedali pubblici sono gestiti dal Ministero della Salute e dalle università pubbliche. Tutte le città di medie e grandi dimensioni e le principali località turistiche dispongono di ospedali privati, diversi in molte città, ma in una piccola città un ospedale pubblico è la soluzione migliore. Aspettatevi folle e code negli ospedali pubblici, tranne che per le emergenze. Potrebbe anche essere negato l'accesso agli ospedali pubblici per situazioni non urgenti, o potrebbe essere richiesto il pagamento anticipato, se non si dispone di un'assicurazione sanitaria turca o di viaggio. L'assicurazione sanitaria di viaggio è altamente raccomandata perché i migliori ospedali privati ​​operano secondo il principio "chi usa paga" e le loro tariffe sono molto più elevate rispetto a quelle degli ospedali pubblici. È una questione di giudizio se includere l'evacuazione aerea nella polizza se si prevede di visitare aree rurali più remote. Nelle periferie delle città, di solito ci sono anche poliambulatori che possono curare malattie o infortuni più semplici. Nei villaggi non aspettatevi altro che piccole cliniche (''sağlık ocağı'', letteralmente "casa della salute") che hanno una disponibilità e un personale molto limitati, sebbene possano curare efficacemente disturbi semplici o  ''fornire'' anticorpi contro, ad esempio, il morso di serpente. Sulla segnaletica stradale, le indicazioni per gli ospedali sono indicate da una "H" su sfondo blu scuro [[File:Turkish_road_sign_84.jpg|20x20px]], mentre le cliniche dei villaggi sono indicate da un cartello con una mezzaluna rossa [[File:Turkish_road_sign_85.jpg|32x32px]], l'equivalente turco della croce rossa. In ogni ospedale è presente un '''pronto soccorso''' (''acil servis'') aperto 24 ore su 24. I poliambulatori suburbani non sono tenuti a fornirne uno, ma alcuni lo sono comunque. Gli ambulatori di paese hanno certamente orari di apertura molto più limitati (generalmente dalle 8:00 al tramonto). La Turchia (in particolare Istanbul e Antalya) è diventata una meta popolare per il [[turismo medico]], in particolare per interventi di chirurgia estetica come il trapianto di capelli. Sono disponibili pacchetti comprensivi di trattamento e vacanza. === '''Salute dentale''' === Le cliniche dentistiche private (''diş hekimi'') si trovano lungo le strade principali. (Ci sono anche ospedali dentistici pubblici, ma le loro liste d'attesa sono spesso lunghissime: non vorreste prenotare un appuntamento anche settimane dopo la vostra partenza dal Paese). Mentre la maggior parte dei dentisti lavora su appuntamenti programmati, potete semplicemente recarvi per le emergenze. E non preoccupatevi se avete bisogno di un appuntamento; le cliniche private sono molto più efficienti nella gestione del tempo rispetto agli ospedali pubblici. Dentifrici e spazzolini tradizionali (sia di marche locali che internazionali) possono essere acquistati nei supermercati. Per una maggiore varietà, è possibile rivolgersi alle farmacie. È consentito lavarsi i denti con l'acqua del rubinetto. [[File:Istanbul_(8274732158).jpg|miniatura|I negozi ''Aktar'' sono negozi di erboristeria tradizionali che vendono rimedi naturali, spezie, erbe essiccate, oli essenziali e prodotti biologici; hanno una lunga storia radicata nella medicina alternativa dell'era ottomana e sono famosi per le tisane, le piante medicinali e i prodotti di bellezza naturali.]] === '''Farmacie''' === Per legge, i farmaci sono venduti solo nelle farmacie (''eczane''), che sono presenti in gran numero in tutte le città e in molti paesi. Cercate le insegne spesso illuminate con una E rossa. Le farmacie sono aperte dalle 8:30 alle 18:00, tuttavia ogni città ne ha almeno una di turno notturno (''nöbetçi eczane''), e tutte le altre in città di solito ne espongono nome, indirizzo e numeri di telefono sulle vetrine. La maggior parte dei farmaci di base, compresi gli antidolorifici come ''l'aspirina'', sono venduti senza ricetta. === '''Zanzare''' === Tenere a portata di mano un repellente per [[Proteggersi dai parassiti|zanzare]] è una buona idea. Sebbene il rischio di malaria in qualsiasi parte del Paese sia ormai scomparso da tempo (ad eccezione delle aree più meridionali vicino al confine siriano, che fino agli anni '80 presentavano un rischio molto basso), le zanzare possono essere fastidiose soprattutto nelle zone costiere fuori città, comprese le località turistiche, nelle notti tra giugno e settembre. In alcune città, soprattutto quelle vicino ai delta, la popolazione di zanzare è così elevata che le persone abbandonano le strade durante il "raid delle zanzare" che si verifica tra il tramonto e un'ora dopo. I repellenti aerosol contenenti DEET (alcuni sono adatti per l'applicazione sulla pelle, mentre altri, quelli in barattoli di latta alti, servono per liberare una stanza dalle zanzare prima di andare a letto, non per l'applicazione sulla pelle, quindi scegliete con cura cosa acquistate) sono disponibili nei supermercati e nelle farmacie. Esistono anche repellenti solidi in compresse da utilizzare con i loro appositi dispositivi in ​​ambienti chiusi dotati di presa elettrica. Rilasciano nell'aria sostanze chimiche inodori che disturbano i sensi delle zanzare e impediscono loro di "trovarvi". Le compresse, insieme ai relativi dispositivi, sono reperibili anche nei supermercati e nelle farmacie. Attenzione! Non toccate le compresse a mani nude. === '''Zecche''' === Le autorità raccomandano di indossare abiti di colore chiaro, che rendano più evidente la presenza di una zecca sul corpo. Si raccomanda inoltre di indossare pantaloni lunghi anziché pantaloncini corti se si prevede di camminare in zone con erba fitta e/o alta (l'habitat abituale delle zecche). Se si vede una zecca sul corpo o sui vestiti, '''non cercate in alcun modo di estrarla,''' poiché ciò potrebbe far sì che la testa della zecca (e la sua bocca, dove trasporta il virus) rimanga conficcata nella pelle. Rivolgersi invece immediatamente all'ospedale più vicino per richiedere assistenza medica urgente. La regione costiera del Mar Nero, la regione di Marmara, le coste dell'Egeo e del Mediterraneo e l'Anatolia orientale sono generalmente considerate esenti da specie di zecche portatrici di malattie, senza vittime. Tuttavia, per essere prudenti, è consigliabile recarsi comunque all'ospedale più vicino in caso di morso di una zecca (molto probabilmente innocente). Ricordate inoltre che, se doveste recarvi nella zona a rischio sopra descritta, le zecche non sono attive in inverno. Il loro periodo di attività va da aprile a ottobre, così come il periodo di pericolo. === '''Bagni pubblici''' === Molte zone centrali dispongono di [[bagni pubblici]], ''tuvalet'' o più gentilmente ''lavabo'' ("lavandino") in turco parlato, ma è possibile trovarli tramite le ''relative'' indicazioni. Se non ne trovate uno e avete fretta, cercate il minareto più vicino: ce n'è sempre uno disponibile a lato o sotto le moschee. Una volta all'interno, cercate le indicazioni ''"Bay"'' per uomini, ''"Bayan"'' per donne e i relativi pittogrammi per indirizzarvi alla sezione corretta. Alcuni bagni pubblici sono gratuiti, ma è più probabile che vi venga richiesto di consegnare il resto all'addetto all'ingresso o ai tornelli automatici: tenete a portata di mano il resto esatto. In luoghi come Istanbul, il costo a volte viene riscosso dalla tessera dei trasporti pubblici locali, quindi è sempre una buona idea avere un po' di credito extra. La pulizia varia in modo estremo, da impeccabile a pessima, ma di solito è accettabile. La maggior parte dispone di bagni alla turca, ma sempre più ristoranti e attività lungo la strada offrono bagni con seduta, a volte con illustrazioni sulla porta della cabina che indicano il tipo di bagno. La carta igienica è raramente disponibile nei bagni pubblici, ma all'interno della cabina è sempre presente un rubinetto per lavarsi dopo. La carta igienica è comunemente reperibile a prezzi accessibili nei supermercati, con un numero variabile di rotoli per confezione, e le piccole confezioni di tovaglioli di carta, facili da usare e trasportare, sono un articolo molto apprezzato dai venditori ambulanti. === '''Prodotti per il ciclo mestruale''' === Sono ampiamente disponibili diversi tipi e modelli di assorbenti monouso. Basta dare un'occhiata ai supermercati. Tuttavia, le donne turche preferiscono gli assorbenti interni molto meno delle donne europee, quindi sono più rari. Sono disponibili solo in alcune farmacie. === '''Hammam''' === Se non ne avete mai provato uno, vi siete persi una delle esperienze più belle della vita e non siete mai stati puliti. Potete trovare la vostra pace interiore con la storia e l'acqua di un bagno (''hamam''). Scoprite gli hamam di [[Istanbul]]. {{-}} == Rispettare le usanze == Il gesto per esprimere la negazione scuotendo il capo in Turchia è l'esatto contrario: la testa va sollevata dal basso verso l'alto con un gesto secco. === Cose da fare === I turchi sono un popolo molto amichevole, educato e ospitale, a volte anche fino al limite. * Quando venite invitati in una casa turca, assicuratevi di portare un regalo. Va bene qualsiasi cosa, dai fiori ai cioccolatini, a qualcosa di rappresentativo del vostro Paese (ma non vino e altre bevande alcoliche se state per incontrare il padrone di casa o se non lo conoscete abbastanza bene, poiché molti turchi, per motivi religiosi o meno, non bevono alcolici, ed è per questo che sarebbero considerati regali inappropriati). Quando arrivate a casa, toglietevi le scarpe appena fuori o subito dentro la porta, a meno che il proprietario non vi permetta esplicitamente di tenerle. Anche in quel caso, potrebbe essere più educato togliersi le scarpe. E se desiderate davvero il loro rispetto, ringraziate il padrone di casa per l'invito e fategli i complimenti. Una volta dentro casa, non chiedete nulla perché sicuramente ve lo offrirà. Il padrone di casa farà in modo di farvi sentire a casa, quindi non approfittate della sua gentilezza. * In Turchia la gente rispetta gli anziani, quindi su un autobus, un tram, una metropolitana e altri mezzi di trasporto pubblico, i giovani vi offriranno sempre un posto a sedere se siete una persona anziana, disabile, incinta o avete bambini con voi. * È un gesto di rispetto inchinarsi leggermente (non fare un inchino completo) quando si saluta una persona anziana o in una posizione di autorità. * Provate a usare qualche frase in turco. Saranno lusinghieri se ci proverete, e non c'è motivo di vergognarsi. Capiscono che il turco è molto difficile per gli stranieri e non derideranno affatto i vostri errori; anzi, saranno felici che ci proviate, anche se potrebbero non essere sempre in grado di capire la vostra pronuncia! * Arrivare in ritardo a un incontro sociale o a una festa non è maleducato, ma è importante essere puntuali agli appuntamenti di lavoro e ad altre situazioni formali. * Stringere la mano quando si saluta e ci si congeda è molto comune in Turchia, soprattutto nelle situazioni formali. Se siete un uomo che saluta una donna, potete aspettare e vedere se è lei a stringere la mano. Anche salutare qualcuno senza stringere la mano è molto comune e accettabile, soprattutto in situazioni meno formali. In Turchia, le strette di mano non sono così decise come in Occidente; di conseguenza, una stretta troppo forte sarà considerata maleducata. Sebbene la [[Pandemia di COVID-19|pandemia di Covid]] abbia ulteriormente ridotto la frequenza di questa pratica, in situazioni informali come tra familiari e amici intimi, un bacio sulla guancia una o due volte, con o senza stretta di mano, è molto comune. Il bacio sulla guancia tra uomini è molto comune in questi ambienti e in altre situazioni informali e viene dato due volte, tranne che tra i credenti e nelle aree conservatrici. Per le persone di diversi decenni più anziane, soprattutto le donne, si può optare per un bacio sulla mano: la forma tradizionale si conclude portando la mano alla fronte. === Cose da evitare === [[File:Republic_Day_celebrations_in_Istanbul_2023_(10).jpg|miniatura|Una parata durante le celebrazioni del Giorno della Repubblica]] I turchi sanno che i visitatori solitamente non conoscono la cultura e le usanze turche e '''tendono a tollerare''' gli errori degli stranieri in questo senso. Tuttavia, ce ne sono alcuni che incontreranno la disapprovazione universale e che dovrebbero essere evitati a tutti i costi: '''Politica:''' * '''L'articolo 301''' del Codice penale turco proibisce la "denigrazione pubblica" del Paese, delle istituzioni governative turche, dell'esercito turco, della polizia turca o degli eroi nazionali turchi. Tale comportamento è punibile con '''una pena detentiva fino a due anni'''. Ciò che costituisce denigrazione pubblica è definito in modo ampio dalle autorità. In parole povere, astenetevi dal fare commenti negativi sul Paese. * '''L'articolo 299''' del Codice penale turco proibisce di insultare il presidente, un reato punibile con una '''pena detentiva fino a quattro anni'''. Dalla presidenza di Erdoğan, la legge è stata utilizzata per perseguire migliaia di persone. * '''Patriottismo e nazionalismo''' sono i pilastri della cultura turca. Parlare con affetto del proprio Paese può essere un modo per rompere il ghiaccio e conquistare nuovi amici; parlarne male, invece, no. Se lo si desidera, si può parlare del proprio Paese, purché non si renda la discussione competitiva. * Evitate di discutere del '''[[genocidio armeno]], del separatismo curdo, del conflitto del Nagorno-Karabakh o della questione di [[Cipro del Nord|Cipro]]'''. Sono argomenti estremamente delicati e vanno assolutamente evitati. Alcuni turchi sono stati perseguiti per aver semplicemente riconosciuto il genocidio armeno. '''Simboli:''' * Non deridete o imitate l''''inno nazionale turco''': i turchi si offenderanno. * Non profanate o usate in modo inappropriato la '''bandiera turca'''; non solo offenderà i turchi, ma è un reato punibile fino a '''tre anni di carcere.''' Se siete un collezionista di bandiere e state pensando di aggiungere una bandiera turca alla vostra collezione, assicuratevi di ''trattarla sempre con cura''. * '''I turchi non sono né arabi, né persiani, né greci''': tenetelo a mente quando conversate con la gente del posto. [[File:Whirling_Dervish_(224083915).jpeg|miniatura|Dervisci rotanti di Beyoğlu]] '''Religione:''' * Sebbene la Turchia sia un paese a maggioranza musulmana, per legge è uno stato laico. La maggior parte dei turchi ha una fede religiosa piuttosto rilassata. * In alcune città conservatrici, durante il [[Viaggiare durante il Ramadan|Ramadan]], è opportuno astenersi dal mangiare, bere, fumare o masticare in pubblico. '''Violazioni delle usanze sociali e dell'etichetta:''' * Non soffiatevi il ​​naso durante i pasti, nemmeno con discrezione. È considerato estremamente maleducato. * Non stuzzicatevi i denti durante i pasti, nemmeno con discrezione. È considerato estremamente maleducato. * Non tenete i piedi sollevati quando siete seduti e cercate di non mostrare la pianta dei piedi a nessuno. È considerato maleducato. * Non puntate il dito contro qualcuno, nemmeno con discrezione. È considerato maleducato. * Non masticate gomme mentre si conversa o in occasioni pubbliche. È considerato estremamente maleducato. * Non toccate nessuno senza permesso, soprattutto le donne. Anche se le persone sono molto sensibili per cultura. * Non abbracciate o dare pacche sulla schiena a qualcuno, soprattutto in situazioni e occasioni formali e con qualcuno che avete appena incontrato e/o che non conoscete abbastanza bene. * Non usate parolacce durante una conversazione o mentre parlate da solo in pubblico o tra amici. È considerato estremamente maleducato. * L'ubriachezza in pubblico (soprattutto quella rumorosa e molesta) non è assolutamente gradita ed è anzi disapprovata, soprattutto nelle zone più conservatrici del Paese. I turisti ubriachi possono anche attirare l'attenzione dei [[borseggiatori]]. Tuttavia, ciò che non è assolutamente tollerato, soprattutto dalla polizia, è quando l'ubriachezza è accompagnata da aggressività fisica verso altre persone, ciò può comportare una multa e, se ripetuta, una multa più pesante e/o una visita alla stazione di polizia (se si è turisti, si può arrivare all'espulsione dal Paese). * Alcuni gesti comuni nell'[[Europa occidentale]] sono considerati espressioni maleducate in Turchia. Le persone tendono a essere tolleranti se vedono che siete uno straniero. Sanno che probabilmente lo state facendo inconsciamente, ma se prendete il tempo di tenerlo a mente, non avrete malintesi. Ad esempio fare una "O" con il pollice e l'indice (come per dire "OK!") è maleducato perché state facendo il gesto di un buco, che ha connotazioni che rimandano all'omosessualità nella psiche turca. Evitate di schioccare la lingua. Alcune persone lo fanno inconsciamente all'inizio di una frase. È un gesto di congedo. Anche il gesto del "ti ho preso il naso", che si fa chiudendo il pugno e mettendo il pollice tra l'indice e il medio, è considerato l'equivalente del dito medio in Turchia. * A meno che non siano loro a porgervi la mano per primi, non provate a stringere la mano a un musulmano devoto (il velo è un chiaro segno distintivo per una donna, così come le varie combinazioni di una calotta cranica e una barba folta, quella non hipster, per gli uomini), soprattutto se siete del sesso opposto. * Alcune persone anziane potrebbero sentirsi tristi se non le baciate la mano, soprattutto durante le festività religiose, se le conoscete già. === Altre cose da tenere d'occhio === * Le coppie straniere che mostrano affezioni in pubblico sono ancora in grado di sconvolgere i Turchi persino ad [[Istanbul]]. Le coppie turche non si tengono per mano e tanto meno si baciano in pubblico. Le manifestazioni pubbliche di affetto nelle grandi città e nelle località turistiche sono tollerate, ma potrebbero attirare sguardi indiscreti da parte del pubblico. Nelle zone rurali, invece, sono mal viste e vanno evitate. I viaggiatori gay e lesbiche dovrebbero evitare qualsiasi segno esteriore di affetto, poiché ciò attirerebbe sicuramente sguardi indiscreti da parte del pubblico. Tuttavia, le manifestazioni di affetto palesi, indipendentemente dall'orientamento sessuale, sono considerate inappropriate. * Evitate di urlare o parlare ad alta voce in pubblico. Parlare ad alta voce è generalmente considerato maleducato, soprattutto sui mezzi pubblici. Parlare al cellulare sui mezzi pubblici non è considerato maleducato, ma normale, a meno che la conversazione non sia troppo "privata". * Non è così comune per i turchi sorridere. Evitate di sorridere a uno sconosciuto, perché se lo fate, molto probabilmente non vi risponderà a tono e vi considererà strano. Sorridere in Turchia agli sconosciuti in pubblico non è consuetudine e potrebbe essere considerato inappropriato. Sorridere è tradizionalmente riservato a familiari e amici; sorridere a uno sconosciuto potrebbe essere considerato strano, come se lo stesse prendendo in giro e ci fosse qualcosa che non va nei suoi vestiti o nei suoi capelli. *Si dovrebbe evitare di circolare in pantaloncini corti in città. Anche una camicia a maniche corte può essere giudicata sconveniente. Fuori dai centri balneari non è consigliabile fare il bagno in costumi succinti. In genere le famiglie turche si recano sulle spiagge non attrezzate per il picnic ma non fanno il bagno. === Moschee === [[File:Konya_Mevlana_Museum_from_park_2573.jpg|miniatura|Museo Mevlana, [[Konya]]]] Nelle moschee è obbligatorio indossare un abbigliamento decoroso. Questo significa che nessuno deve avere spalle e gambe scoperte, e le donne devono coprire i capelli. Se non avete un indumento adatto, spesso potete prendere in prestito un foulard all'ingresso. Non dovete preoccuparvi di indossare un velo integrale; avvolgere i capelli con ''nonchalance'' è sufficiente. In caso di dubbi, lasciate che la gente del posto vi aiuti. Prima di entrare in una moschea, è necessario togliersi le scarpe. All'ingresso sono presenti sportelli o cassette di sicurezza per depositare le scarpe, e alcune moschee forniscono sacchetti di plastica riutilizzabili per trasportarle. Lo stesso '''codice di abbigliamento''' si applica ai santuari dei santi islamici, a meno che il sito non sia ufficialmente un museo. Le moschee nelle zone turistiche, che ospitano in qualsiasi momento un numero di visitatori pari a quello dei fedeli, sono spesso più rilassate. Nonostante qualche turista che non rispetti il ​​dress code, è comunque meglio vestirsi in modo sobrio e seguire tutte le procedure tradizionali quando si entra in moschee, tombe e altri luoghi di culto, non solo perché è obbligatorio, ma anche come segno di rispetto. Durante la preghiera, i fedeli generalmente si dispongono nelle prime file delle moschee; rimanete indietro e mantenete il silenzio. Durante la preghiera del venerdì a mezzogiorno, la più frequentata, potrebbe esservi richiesto di lasciare la moschea per motivi di spazio: niente di personale. Vi sarà consentito rientrare non appena i fedeli saranno usciti dal cancello. A differenza di altre culture mediorientali, mangiare, bere (tranne forse l'acqua), fumare (un assoluto divieto), parlare o ridere ad alta voce e dormire o semplicemente sdraiarsi all'interno delle moschee sono cose disapprovate nella cultura turca. Le manifestazioni pubbliche di affetto sono decisamente tabù. Alcune moschee pubblicano orari di apertura ufficiali, ma in genere sono più brevi dell'orario effettivo di apertura al pubblico. Si tratta quindi più di raccomandazioni che di regole fisse. Le chiese possono avere requisiti di abbigliamento diversi a seconda della confessione, ma vestirsi come se si andasse a visitare una moschea è molto utile. Lo stesso vale per le sinagoghe. === Viaggiatori gay e lesbiche === [[File:21._İstanbul_Onur_Yürüyüşü_Gay_Pride_(37).jpg|miniatura|Giorno dell'orgoglio a Piazza Taksim]] La Turchia è considerata '''generalmente sicura''' per i viaggiatori gay e lesbiche, e la violenza diretta contro gli omosessuali è piuttosto rara. Rivelare apertamente il proprio orientamento sessuale, tuttavia, è probabile che attiri sguardi e mormorii in molte regioni. Inoltre, non esistono leggi contro l'omosessualità in Turchia, ma le relazioni omosessuali non sono riconosciute dal governo né accettate dalla maggior parte della società. La Turchia è quindi più conservatrice in materia LGBT rispetto alla maggior parte dell'Europa occidentale e centrale, sebbene più liberale rispetto ai paesi arabi. Un po' di cautela sarà utile al di fuori delle grandi città e delle località turistiche. === Etichetta aziendale === I turchi prendono molto sul serio i rapporti d'affari. Se un imprenditore turco è interessato a fare affari con voi, potrebbe contattarvi ripetutamente, spesso fino al punto di irritarvi. Cercate di non lasciarvi infastidire da questo. I turchi generalmente preferiscono fare affari con chi conoscono e rispettano. Il vostro successo in Turchia dipende dalla capacità di costruire relazioni personali e di presentare le cose in modo coerente. Quando si incontrano controparti commerciali turche, è consuetudine fare due chiacchiere prima di discutere di questioni di lavoro. Una chiacchierata sul Paese è gradita e apprezzata. I turchi, in generale, possono essere '''negoziatori incredibilmente ostici'''. Le trattative possono essere dolorosamente lente e lunghe, ed è abbastanza comune per i turchi iniziare dagli estremi per valutare le risposte. Siate pazienti, calmi e rilassati. Cercate di non lasciarvi facilmente frustrare. === Fumo === [[File:Hagia_Sophia_2022_13.jpg|miniatura|La shisha (''narghilè'') è in realtà più turistica. La gente del posto non la fuma molto...]] Tutte le sigarette, '''ad eccezione''' delle sigarette elettroniche, sono vendute liberamente e sono ancora relativamente economiche secondo gli standard occidentali. Sebbene molti turchi fumino, si sta diffondendo una crescente consapevolezza riguardo al fumo e il numero di fumatori sta diminuendo lentamente ma costantemente; inoltre, il rigido divieto di fumo introdotto viene sorprendentemente applicato. Fumare in presenza di qualcuno che non fuma in un luogo pubblico richiede il suo permesso. Se a qualcuno non piace il fumo, vi chiederà di non fumare o tossirà, poi si fermerà e si scuserà. Questo è ciò che fanno i locali. Se venite invitati a casa di qualcuno, non fumate a meno che non lo faccia per primo l'ospite; solo allora potrete chiedergli il permesso di fumare. ==== Divieto di fumo ==== È '''vietato fumare nei luoghi pubblici''' (ad esempio aeroporti, stazioni della metropolitana e stazioni ferroviarie coperte, scuole, università, edifici amministrativi, in tutti i luoghi di lavoro, sale da concerto, teatri e cinema) e sui mezzi pubblici (aerei, traghetti, treni, treni suburbani, metropolitane, tram, autobus, minibus e taxi). È vietato fumare negli stadi, le uniche aree all'aperto in cui questo divieto è esteso. È un reato punibile con una multa. È vietato fumare anche nei ristoranti, bar, caffè, sale da tè tradizionali e nei restanti luoghi pubblici con aria condizionata, inclusi grandi magazzini e ristoranti dei centri commerciali; e non ci sono eccezioni, poiché sono vietate anche le aree interne per non fumatori. Oltre a una multa per i fumatori, è prevista una multa salata per i proprietari, che non applicano correttamente il divieto, ed è per questo che viene applicato rigorosamente da questi esercizi. A Istanbul, soprattutto nelle zone non turistiche, alcuni bar/ristoranti/locali musicali e persino luoghi di lavoro vi porteranno un posacenere, poiché ci saranno molte persone che fumano all'interno. Nonostante un cartello sul muro lo vieti, molti ritengono che sia a discrezione dei proprietari/lavoratori dell'edificio. Tuttavia, i bar/ristoranti/locali musicali nelle zone turistiche (ad esempio [[Beyoğlu]], [[Sişli]] ecc.) vengono costantemente "incursi" (e in caso di violazioni – non solo per violazione del divieto di fumo – multati pesantemente) dalla ''zabıta'' (funzionario comunale), quindi questi locali oseranno molto meno osare violare i divieti. Sebbene tali "incursioni" possano essere sconcertanti per i turisti, i clienti non saranno interessati, poiché la ''zabıta'' non emette multe: al massimo, in caso di gravi violazioni, verrà chiesto loro di lasciare il locale. Tuttavia, il divieto di fumo viene apertamente violato negli edifici dell'amministrazione pubblica, dove i dipendenti pubblici sembrano pensare di essere in qualche modo al di sopra della legge. Fuori dalle città e dalle località turistiche, il divieto di fumo è applicato meno rigidamente nelle piccole città e nei villaggi, quasi mai, perché la polizia municipale (''zabıta'') raramente si reca in questi luoghi per farlo rispettare e multare, il che porta alcuni esercizi e i loro clienti a ignorarlo, ma anche lì è comunque meglio rispettare il divieto di fumo meno applicato. Sebbene fumare sia severamente vietato sui mezzi pubblici, vedrete alcuni tassisti fumare nei loro taxi, che sono anch'essi soggetti al divieto di fumo, ma sono l'unico mezzo di trasporto pubblico in cui questo divieto viene apertamente violato. Quando salite sul taxi, chiedete semplicemente al tassista di non fumare, e lui vi obbedirà gentilmente: la maggior parte di loro spegnerà immediatamente la sigaretta non appena vede un cliente che li ferma o si avvicina. {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === [[File:Grand_Post_Office_Ptt.jpg|miniatura|Il Grande Ufficio Postale di Istanbul]] Gli '''uffici postali''' sono riconoscibili dalle insegne gialle e nere ''delle PTT''. Lettere e cartoline devono essere consegnate a un ufficio postale, poiché le cassette postali per strada sono rare (e non c'è garanzia che vengano svuotate, anche se ne si vede una). Tuttavia, le Poste Turche (PTT) stampano alcuni bellissimi francobolli. Il sito web delle PTT ha una [https://www.ptt.gov.tr/en sezione in inglese]. Gli uffici postali principali nelle città sono aperti dalle 8:30 alle 20:30, mentre gli uffici postali nelle città e gli uffici postali più piccoli nelle città sono solitamente aperti dalle 8:30 alle 17:30 e a volte chiusi per pranzo. '''''Poste restante''''' (consegna generale) devono essere inviate a un indirizzo nel seguente formato: nome completo ufficiale del destinatario (poiché al destinatario verrà richiesto un documento d'identità, un passaporto o qualsiasi altro documento che possa dimostrare che è il destinatario effettivo) + ''POSTRESANTE'' + nome del quartiere/quartiere/distretto se in una città con più di un ufficio postale o nome della città in cui si trova l'ufficio postale e codice postale (se noto, non obbligatorio, generalmente disponibile all'ingresso o sui muri interni dell'ufficio postale) e nome della provincia in cui si trova il quartiere/città dell'ufficio postale. Il destinatario potrebbe dover pagare una piccola commissione al momento della ricezione della posta. Non aspettatevi che l'ufficio postale conservi la posta per più di tre giorni lavorativi. Evitate di ricevere pacchi internazionali con un valore dichiarato superiore a 150 EUR, poiché potrebbero verificarsi notevoli problemi con la dogana. === Telefonia === {{Nota|titolo=Il vostro telefono potrebbe essere bloccato se utilizzate una scheda SIM locale non registrata|dim-testo=95%|contenuto=I telefoni cellulari stranieri senza registrazione IMEI verranno bloccati dopo 120 giorni. Questo accade solo se si utilizza una scheda SIM turca. I telefoni con una scheda SIM straniera non sono interessati dal blocco. [http://www.turkeytravelplanner.com/details/Communications/registering%20mobile%20phones%20in%20turkey.html Questo sito web] spiega come registrare il proprio telefono cellulare in Turchia. Se si prevede di rimanere a lungo termine in Turchia, è possibile pagare la quota di registrazione o acquistare un nuovo telefono in Turchia.|allineamento=sinistra}} Sebbene non siano più comuni come un tempo, '''i telefoni pubblici a pagamento''' si trovano ancora ai lati delle piazze centrali e delle strade principali di città e paesi, nonché attorno agli uffici postali (''PTT''), soprattutto lungo le loro mura esterne. Con l'eliminazione delle vecchie schede magnetiche, i telefoni pubblici ora funzionano con schede ''Telekom'' con chip, disponibili in tagli da 30, 60 o 120 e reperibili presso gli uffici postali, le edicole e le tabaccherie. (Tuttavia, i numeri di emergenza possono essere chiamati senza scheda o altro da questi telefoni.) È anche possibile provare la carta di credito su questi telefoni, anche se potrebbe non funzionare. Tutti i telefoni nelle cabine hanno istruzioni e menu in turco e inglese, molti anche in tedesco e francese. In alcuni chioschi e negozi sono disponibili anche telefoni in cui si paga in contanti dopo la chiamata. Per individuarli, cercate le insegne ''"kontürlü telefon"''. Questi telefoni sono però più costosi di quelli esposti nelle cabine. Si stima che circa il 98% della popolazione turca viva all'interno delle aree di copertura dei tre operatori '''di telefonia mobile''' turchi, e praticamente tutti ne hanno uno. Gli operatori di telefonia mobile della maggior parte dei Paesi hanno accordi di roaming con una o più di queste aziende. Le schede SIM prepagate per cellulari hanno visto un aumento significativo dei prezzi (a causa dell'inflazione). È possibile acquistarne una in aeroporto all'arrivo a prezzi notevolmente gonfiati. In alternativa, è possibile acquistarne una presso i numerosi punti vendita di Istanbul o di altre grandi città. Tra gli operatori figurano [https://www.vodafone.com.tr/ Vodafone], [https://www.turkcell.com.tr/ Turkcell] o [https://www.turktelekom.com.tr/en/ Türk Telekom]. Per i pacchetti Internet mobile, vedere di seguito. Ecco un rapido elenco dei '''prefissi''' di alcune delle principali città e località di interesse turistico: {{Lista su Colonne|2| * '''212''' &#x2014;&nbsp;[[Istanbul]] - Lato europeo * '''216''' &#x2014;&nbsp;[[Istanbul]]-[[Lato asiatico di Istanbul|lato asiatico]] e [[Isole dei Principi]] * '''224''' &#x2014;&nbsp;[[Bursa]] e [[Uludağ]] * '''232''' &#x2014;&nbsp;[[Smirne]] e [[Çeşme]] * '''242''' &#x2014;&nbsp;[[Adalia|Antalya]], [[Alanya]], [[Kemer]] e [[Kaş]] * '''252''' &#x2014;&nbsp;[[Muğla]], [[Bodrum]], [[Marmaris]] e [[Fethiye]] * '''256''' &#x2014;&nbsp;[[Aydın]] e [[Kuşadası]] * '''258''' &#x2014;&nbsp;[[Denizli]] e [[Pamukkale]] * '''286''' &#x2014;&nbsp;[[Çanakkale]] e [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] * '''312''' &#x2014;&nbsp;[[Ankara]] * '''332''' &#x2014;&nbsp;[[Konya]] * '''384''' &#x2014;&nbsp;[[Nevşehir]] e la maggior parte della [[Cappadocia]] (anche se alcune note città della Cappadocia che fanno parte della provincia di [[Aksaray]] hanno '''382''' come prefisso) }} I prefissi telefonici vengono utilizzati quando si chiama da un telefono cellulare o da fuori area. Aggiungere "0" al prefisso quando non si utilizza il prefisso internazionale, ad esempio quando si chiama da un telefono fisso in un'altra parte del Paese. I numeri dei cellulari iniziano con 5xx al posto del prefisso. Questo prefisso viene sempre utilizzato, anche quando si chiama localmente o da un telefono con lo stesso prefisso. I numeri che iniziano con '''0800''' sono gratuiti, mentre quelli che iniziano con '''0900''' sono servizi a pagamento. I numeri a 7 cifre che iniziano con '''444''' (utilizzati principalmente dalle aziende) sono addebitati come chiamate locali ovunque vengano chiamati in Turchia. '''Per le chiamate internazionali''' dalla Turchia, comporre '''00''' prima del prefisso internazionale. Per le chiamate in Turchia, il prefisso internazionale da anteporre al prefisso della città e al numero di telefono è '''90''' . === Internet === Sebbene non siano più così diffusi come lo erano tra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000, gli '''''internet café''''' o ''net café'' sono ancora presenti in numero ragionevole nelle città e nei paesi. In effetti, ogni grande città ne ha almeno uno. Tutti dispongono di buone connessioni DSL e, a volte, di stampanti. La maggior parte, se non tutti, di questi internet café dispone anche di masterizzatori CD, disponibili a pagamento. Tutti gli operatori di telefonia mobile vendono schede SIM e pacchetti dati ai turisti (ricordatevi di portare il passaporto): * Turkcell, il più grande operatore di telefonia mobile. * Vodafone * Türk Telekom, precedentemente chiamata Avea ==== Censura ==== Alcune pagine web sono bloccate per ordine del tribunale. La maggior parte degli internet café aggira questi blocchi con trucchi nelle impostazioni proxy. Wikivoyage '''non''' è bloccato dal 2023, ma se potete, scaricate le versioni offline delle guide più rilevanti prima del vostro viaggio, in formato PDF o tramite [https://osmand.net/ OsmAnd], con cui puoi ottenere tutte le guide di Wikivoyage in un unico download (solo per Android - [https://kiwix.org/en/ Kiwix] è disponibile su iPhone). Potete anche utilizzare una VPN o Tor per aggirare i blocchi. ==== Wifi ==== * Ogni '''hotel''' ha il proprio Wi-Fi. Tuttavia, alcuni hotel più vecchi non utilizzano ancora la sicurezza mista WPA2/WPA3, quindi il vostro telefono moderno potrebbe giustamente obiettare che il loro Wi-Fi non è sicuro e rifiutarsi di connettersi a meno che non lo obbligate. * Ogni '''bar, bistrot e ristorante''' condivide la propria connessione Internet con i propri ospiti. Anche i piccoli ristoranti ora hanno accesso a Internet. Stabilità e velocità dipendono da dove vi trovate e dal tipo di bar, bistrot o ristorante. Starbucks, Nero, ecc., in genere hanno una connessione Wi-Fi stabile, a meno che non siano molto affollati. Se vi trovate in ​​uno Starbucks, tutto ciò che dovete fare è connettere il dispositivo e compilare alcune informazioni di base per la verifica. Dopodiché, siete pronti per partire. E se vi trovate in ​​un altro ristorante o bar, potete semplicemente chiedere al cameriere di ottenere SSID e password. * '''La maggior parte dei comuni offre il Wi-Fi pubblico''' gratuito, principalmente nei centri cittadini e nelle piazze. Tutto ciò che dovete fare è (ovviamente quando vi trovate nei pressi di uno di questi centri) registrare il vostro ID tramite il cellulare e riceverete una password di accesso. * È possibile '''noleggiare un hotspot Wi-Fi mobile''' durante il vostro soggiorno in Turchia. Funziona con connessione 4G in tutto il Paese e consente di connettere fino a 10 dispositivi contemporaneamente. Questi dispositivi tascabili possono essere facilmente prenotati online. Esistono numerose aziende internazionali che noleggiano hotspot mobili. Una delle più note è [https://www.rentnconnect.com/ Rent'n Connect]. {{-}} == Tenersi informati == Molti sono i '''quotidiani''' pubblicati in Turchia. Di seguito sono riportati i più importanti: * [http://www.hurriyet.com.tr/english/ Hurriyet] – Uno dei principali quotidiani disponibile on line anche in versione inglese * [http://www.radikal.com.tr/ Radikal] * [http://www.sabah.com.tr Sabah] – Un quotidiano molto ben informato ma disponibile solo in turco. * [http://www.iha.com.tr/ Ihlas News Agency] – Agenzia stampa con una versione in inglese. La '''radio''' TRT-3 trasmette in FM brevi notiziari anche in lingua [[inglese]]. {{-}} {{Quickfooter|Stato | Continente = Asia | Continente2 = Europa | Regione continentale = Medio Oriente | Livello = 2 }} snc0yv0n1yn1pwgp8es1o4mnkpbgr9d 924925 924797 2026-04-24T07:28:19Z Andyrom75 4215 /* Cosa vedere */ no HTML 924925 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCountry | Banner = Turkey banner Suleymaniye Mosque.jpg | DidascaliaBanner = Dal cortile della moschea di Solimano a Istanbul | Immagine = Rock tombs (1091851058).jpg | Didascalia = Tombe licie scavate nella roccia. | Localizzazione = Turkey in its region.svg | Capitale = [[Ankara]] | Governo = Repubblica Parlamentare | Abitanti = 84.680.273 <small>(stima 2022)</small> | Lingua = [[Turco]] | Religione = Islam (92%), ateismo (6%), altro (2%) <small>(2021)</small> | Elettricità = 220V/50Hz (presa europea) | Fuso orario = UTC+2 | Prefisso = +90 | TLD = .tr | Sito = [https://goturkiye.com/ Sito del Turismo] | Lat = 38.97361 | Long = 35.20161 }} '''Turchia''' (''Türkiye'') è una nazione [[Europa mediterranea|mediterranea]], nella zona sud-ovest dell'[[Asia]] e con una piccola porzione in [[Europa]] (''[[Tracia orientale]]''), al di là del Mar di Marmara e degli stretti del Bosforo e dei Dardanelli. == Da sapere == La Turchia è un paese bicontinentale: un luogo comune spesso ripetuto sulla Turchia è che sia '''il ponte tra Europa e Asia'''. Questo è vero non solo geograficamente, ma anche culturalmente, e molti turchi apprezzano la loro identità europea e asiatica allo stesso modo. Pertanto, la Turchia è la destinazione "''esotica, ma con un tocco di originalità''": molti viaggiatori troveranno un'affascinante novità in ogni angolo, ma allo stesso tempo proveranno una sensazione di confortante familiarità, indipendentemente dalla direzione o dalla distanza da cui provengono. Aggiungete al mix il leggendario calore dei turchi nei confronti dei visitatori e avrete un'idea. Dallo skyline di Istanbul, costellato di cupole e minareti, alle antiche rovine lungo le [[Regione dell'Egeo|coste occidentali]] e [[Turchia mediterranea|meridionali]], fortemente frastagliate sullo sfondo roccioso della [[Licia]] e ampie e soleggiate della [[Panfilia]], fino alle fredde e remote montagne dell'Est, la Turchia offre una vasta gamma di destinazioni. Le scatenate "party di schiuma" di [[Bodrum]] trovano spazio nelle città dal sapore mediorientale dell'[[Anatolia sudorientale]], nello stesso Paese. Le lussureggianti e nebbiose montagne del [[Regione del Mar Nero orientale|Mar Nero orientale]] sono a poche ore di distanza dai vasti paesaggi stepposi dell'[[Anatolia centrale]]. Ce n'è quindi per tutti i gusti, che si viaggi con un budget limitato in autostop o a bordo di uno yacht multimilionario. La Turchia ospita due delle '''[[sette meraviglie del mondo antico]]''' (il Museo di Alicarnasso a [[Bodrum]] e il Tempio di Artemide a [[Efeso]]). Si ritiene inoltre che siano i luoghi di nascita (come Babbo Natale a [[Demre]] e Abramo a [[Urfa]]) e di morte (come Annibale a [[Gebze]] e Giosuè a [[Beykoz]]) di alcuni personaggi storici. === Cenni geografici === [[File:Antalya. Lower Düden Waterfall.jpg|thumb|left|Cascate vicino ad Adalia (''Antalya'')]]La Turchia è lambita dal Mar Nero a Nord, dal mare Egeo ad ovest e dal Mediterraneo a sud. La parte europea confina a Nord con la [[Bulgaria]] e ad ovest con la [[Grecia]]. La zona asiatica confina a nordest con [[Armenia]], [[Azerbaigian]] e [[Georgia]], a sud con [[Siria]] e [[Iraq]] e ad est con l'[[Iran]] La parte orientale del paese è prevalentemente montuosa ed è occupata da catene montuose che vanno da est ad ovest: i Monti del Ponto (''Karadeniz Sıradağları'') a nord e i Monti del Tauro a sud. La massima altitudine è raggiunta dal monte Ararat (5165 m). Le coste del paese sono coperte da foreste dense, soprattutto nella parte orientale della costa del Mar Nero. In Turchia nascono sia il Tigri che l'Eufrate. La Turchia occupa una superficie di poco più di 750.000 km², più del doppio di quella della [[Germania]]. In termini di '''varietà del territorio''' e in particolare di diversità della flora, la Turchia presenta le caratteristiche di un piccolo continente. Ad esempio, nel paese si trovano circa 10.000 specie vegetali (rispetto alle circa 13.000 in tutta Europa), una su tre delle quali è endemica in Turchia. Infatti, entro i confini della città di Istanbul si trovano più specie vegetali autoctone che in tutto il [[Regno Unito]]. Sebbene molti conoscano il ricco patrimonio archeologico della Turchia, essa possiede una gamma altrettanto preziosa di ecosistemi: torbiere, brughiere, steppe e pianure costiere. La Turchia possiede numerose foreste (circa un quarto del territorio) ma, cosa altrettanto importante, circa metà del paese è un paesaggio seminaturale che non è stato completamente rimodellato dall'uomo. === Quando andare === [[File:Ayder Tableland - Black Sea, Turkey.jpg|miniatura|[[Ayder]], [[Rize]]]] Il clima in Turchia viene spesso descritto (in modo piuttosto semplicistico e impreciso) come mediterraneo, e questo richiama alla mente l'immagine di estati soleggiate e calde e mari caldi. La realtà la questione è un po' più complicata. Mentre la maggior parte delle coste meridionali e occidentali della Turchia corrisponde abbastanza bene a questa descrizione, la maggior parte della Turchia non lo fa. Infatti, le coste settentrionali sono abbastanza piovose da ospitare foreste pluviali temperate, con le rigogliose foreste Eusino-Colchiche che si estendono da [[Istanbul]] settentrionale (vedi Foresta di Belgrado) fino alla [[Georgia]]. Nel frattempo, le regioni continentali interne, soprattutto a est, possono diventare ''brutalmente'' fredde, con temperature che si avvicinano ai -40 °C durante le notti più fredde dell'inverno. Tenendo a mente queste informazioni, è molto importante pianificare di conseguenza. ==== Costa del Mar Nero ==== Le zone costiere del '''[[Mar Nero]]''' hanno un '''clima oceanico''', simile a quello dell'[[Europa occidentale]], anche se la costa del Mar Nero è molto più piovosa. Le estati sono tiepide, a meno che non spirino venti provenienti dal bassopiano sarmatico, indiretti responsabili di forti acquazzoni e quindi dal rischio di inondazioni e frane. L'inverno può variare da mite a freddo, ma è generalmente freddo con lunghi periodi di pioggia e brevi intervalli di sole. La neve nella regione è occasionale e cade quasi tutti gli inverni. Fate attenzione se decidete di scalare le montagne, perché possono verificarsi nevicate intense. ==== Regione di Marmara ==== [[File:Teleferik,_Uluda%C4%9F.jpg|miniatura|[[Uludağ]], [[Bursa]]]] Anche le zone costiere del '''Mar di Marmara''', tra cui Istanbul, hanno un clima oceanico, ma sarebbe più corretto definirlo '''clima oceanico con estate secca''', simile a quello di zone come il Pacifico nord-occidentale. Gli inverni di Marmara sono probabilmente il periodo più difficile per una vacanza nel Paese, fatta eccezione forse per le località continentali della Turchia orientale. Pur non essendo brutalmente freddi, sono assolutamente insopportabili, con quasi 20 giorni di pioggia al mese (anche se la maggior parte degli abitanti del posto potrebbe trovare il termine "sofferenza" più appropriato). Le estati sono molto calde a Istanbul e torride nella Marmara meridionale, ma a differenza della regione del Mar Nero, tutta la regione è relativamente meno piovosa durante l'estate, pur con alti livelli di umidità. In questa regione la neve è occasionale, ma cade ogni inverno e può influire sulle condizioni stradali, soprattutto nelle zone relativamente montuose. ==== Coste dell'Egeo e del Mediterraneo ==== [[File:Alanya_dockyard_and_beach-totervo.jpg|miniatura|[[Alanya]], [[Antalya]]]] Le zone costiere del '''Mediterraneo e dell'Egeo hanno un clima''' tipicamente mediterraneo, simile a quello della Central Valley in [[California]], di [[Adelaide (Australia)|Adelaide]] in Australia e, naturalmente, del resto del bacino del Mediterraneo. Le estati sono calde e secche, con temperature che raggiungono regolarmente i 35°C. Gli inverni sono miti, con occasionali temporali che possono essere anche piuttosto intensi. In questa regione la neve è rara, fatta eccezione per [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]], dove sono tipici alcuni periodi nevosi. ==== Regioni interne ==== [[File:END-IMG_5141-Edit1.jpg|miniatura|Sarıkamış, [[Kars]]]] '''Le regioni interne''' hanno generalmente un '''clima continentale''', con estati calde e secche (previste temperature intorno ai 30 °C di giorno, salvo diversa indicazione) e inverni freddi e nevosi (previste temperature intorno agli 0 °C di giorno, salvo diversa indicazione). Le differenze individuali all'interno di queste regioni sono troppo numerose e troppo complesse per essere illustrate in questa sede; tuttavia, ci sono avvertenze generali che possono essere utili. * Le estati nella parte sud-orientale del paese e vicino alle valli interne della costa egea possono essere molto calde, con temperature medie diurne vicine o superiori ai 35°C. * Anche gli inverni nella parte orientale del paese possono essere molto freddi, con temperature notturne che scendono regolarmente sotto i -18°C. * Nelle zone interne la primavera è la stagione dei temporali e le tempeste più violente possono sicuramente rappresentare un problema. === Cenni storici === Esistono prove che il letto del [[Mar Nero]] fosse un tempo una pianura abitata prima di essere inondato in epoca preistorica dall'innalzamento del livello del mare. Il monte Ararat (''Ağrı Dağı''), con i suoi 5.165 m è il punto più alto della Turchia e il leggendario luogo di approdo dell'Arca di Noè, all'estremità orientale del paese. L'area che oggi costituisce la Turchia ha fatto parte di molti dei più grandi imperi del mondo nel corso della storia, come gli '''[[Ittiti]] '''e i '''Frigi'''''.'' La città di '''[[Troia]]''', notoriamente distrutta dai [[Grecia|Greci]] nell’''Iliade'' di Omero, è sempre stata associata all'ingresso dello stretto dei [[Çanakkale|Dardanelli]] nell'Anatolia nord-occidentale. L'area sarebbe poi diventata parte dell'[[Impero romano|'''Impero''' '''Romano''']]. Una delle citazioni più famose della storia, "''Veni, vidi, vici''", fu pronunciata da Giulio Cesare durante le sue conquiste anatoliche. Successivamente, la regione divenne parte dell'Impero Romano d'Oriente ([[Impero bizantino|'''impero''' '''bizantino''']]) dopo la divisione dell'Impero Romano in due, con Costantinopoli (oggi [[Istanbul]]) come capitale. L'anno 1071 segnò l' ingresso dei '''Selgiuchidi'''/Turchi in Anatolia. Dopo che l'Impero Selgiuchide turco sconfisse le forze dell'Impero Bizantino nella Battaglia di Manzicerta, il processo fu accelerato, e il Paese venne chiamato "Turchia" in [[Europa]] già dal XII secolo. La dinastia Selgiuchide controllò la Turchia finché il paese fu invaso dai Mongoli dopo la Battaglia di Köse Dağ. Durante gli anni di dominazione Mongola, nacquero alcuni piccoli stati turchi. Uno di questi stati era il Beilikato Ottomano, che presto controllò tutta l'[[Anatolia]] occidentale e larga parte della Rumelia. Dopo aver conquistato [[Istanbul|Costantinopoli]], lo Stato Ottomano diventerà l''''[[Impero ottomano|Impero Ottomano]]'''. [[File:Portret van de Turkse leider Mustafa Kemal Ataturk (Atatürk Kemal Pascha) (1881-1938) in westers (3x4 close cropped).jpg|miniatura|Mustafa Kemal Atatürk, il padre dello Stato turco]] Successivamente, l'impero si è espanso nell'Anatolia orientale, in [[Caucaso]], [[Medio Oriente]], [[Europa centrale]] e [[Nordafrica]]. Sebbene il potere dell'impero ottomano culminò nel XVI secolo, non raggiunse completamente lo sviluppo tecnologico nelle competenze militari delle potenze occidentali nel XIX secolo. Nondimeno, la Turchia riuscì a mantenere l'indipendenza sebbene alcuni dei suoi territori furono ceduti ai vicini, e alcuni piccoli Paesi ottennero l'indipendenza da essa. Dopo la [[prima guerra mondiale]] in cui la Turchia fu sconfitta, gran parte dell'Anatolia e la [[Tracia orientale]] furono occupate dalle forze Alleate, inclusa la capitale [[Istanbul]]. Per resistere all'occupazione, una cellula di giovani ufficiali militari formarono un governo ad [[Ankara]]. Il leader eletto dal governo di Ankara, '''Mustafa Kemal''', organizzò una vittoriosa guerra di indipendenza contro gli Alleati. Dopo la liberazione dell'Anatolia e della Tracia orientale, fu stabilita la '''Repubblica di Turchia''' (''Türkiye Cumhuriyeti'') nel 1923 con capitale [[Ankara]]. Poco dopo, il paese istituì leggi laiche per sostituire i tradizionali decreti religiosi e promosse molte altre riforme radicali per modernizzare rapidamente lo stato. Concedere il suffragio alle donne, ben prima di gran parte dell'Europa, fu una delle tante riforme del fondatore della Repubblica Turca, Mustafa Kemal Atatürk. Egli continua a essere venerato come uno dei pochi leader associati a un culto della personalità autenticamente benevolo; e potete vedere il suo volto che vi guarda dall'alto o dal basso con aria paterna, visionaria o determinata in molti, molti luoghi della Turchia. Atatürk morì nel 1938, ma il sistema monopartitico quasi socialista continuò fino al 1946. Da quell'anno in poi, il paese si affermò come una democrazia parlamentare. La Turchia è entrata a far parte delle Nazioni Unite nel 1945, del Consiglio d'Europa nel 1949, è diventata membro della NATO nel 1952 e ha presentato domanda di adesione all'[[Unione europea|Unione Europea]] nel 1999, sebbene l'adesione sia bloccata a causa dell'approccio autoritario dell'attuale governo. === Lingue parlate === La lingua ufficiale è il [[turco]], ma sono presenti numerosissime minoranze linguistiche. Il turco è una lingua turca e i suoi parenti viventi più prossimi sono altre lingue turche, parlate nell'Asia sud-occidentale, centrale e settentrionale e, in misura minore, da comunità significative nell'Europa orientale e nei Balcani. E' una lingua agglutinante (forma le parole aggiungendo suffissi alle radici) e i parlanti nativi di lingue non agglutinanti, come quelle della famiglia indoeuropea, generalmente trovano difficile impararlo. I parlanti di [[giapponese]], [[coreano]], [[mongolo]], [[manciù]] e altre lingue turche in genere hanno più facilità ad apprendere la lingua turca grazie alle loro strutture grammaticali simili. Per molti secoli, il turco è stato scritto in caratteri arabi, come testimoniato da molti testi e documenti storici, ma dal 1928 è stato scritto in alfabeto latino. Ciò significa che ora il turco si scrive utilizzando le stesse lettere dell'inglese, sebbene con l'aggiunta di Çç, Ğğ, Iı, İi, Öö, Şş e Üü e l'esclusione di Qq, Ww e Xx. Il '''[[curdo]]''' è parlato anche da circa il 7-10% della popolazione, in particolare nel sud-est e nell'est. La politica linguistica nei confronti del curdo è variata da una brutale repressione a trasmissioni finanziate dal governo, e parlare curdo può essere visto come una dichiarazione politica. Esistono diverse altre lingue, come il laz nel nord-est (parlato anche nella vicina Georgia), e in generale le persone che vivono vicino ai confini parlano spesso anche la lingua dell'altra parte. Ad esempio, molte persone nella provincia di Hatay, al confine con la Siria, sono di etnia araba e parlano il dialetto siriano dell'[[arabo]]. L'<nowiki/>'''[[armeno]],''' il '''[[greco]],''' l''''[[ebraico]],''' il '''curdo''' (parzialmente) e l''''[[assiro]]''' sono le lingue minoritarie riconosciute. Diverse ondate di immigrazione dai Balcani comportano anche la possibilità di imbattersi in madrelingua '''serbo-croati, bulgari e albanesi,''' soprattutto nella Turchia occidentale. Grazie all'immigrazione, anche nelle aree rurali la maggior parte dei villaggi avrà almeno una persona che ha lavorato in Germania e sa quindi parlare '''[[tedesco]]'''. Lo stesso vale per altre lingue dell'Europa occidentale come l''''[[olandese]]/[[fiammingo]]''' o il '''[[francese]]'''. Anche l''''[[inglese]]''' è sempre più popolare tra le giovani generazioni. Le "università" che preparano gli studenti per un lavoro nel turismo riversano migliaia di giovani che desiderano mettere in pratica le proprie conoscenze sul turismo, con diversi gradi di padronanza. I programmi di studio in lingue straniere producono studenti che oggi sono piuttosto bravi nella lingua scelta. Tra le altre lingue parlate, al giorno d'oggi sempre più come seconde lingue, tra le svariate minoranze presenti nella popolazione turca, ricordiamo l'abcaso, l'[[albanese]], l'[[arabo]], l'azero, il [[bosniaco]], il [[bulgaro]], il circasso, il [[georgiano]], il giudeo-spagnolo (ladino), il laz, il [[macedone]], il [[polacco]], il [[russo]] e lo zazaki. Il nome della Turchia, "''Türkiye''" in lingua turca, può essere diviso in due componenti: "''Türk''", che è un sostantivo etnico per "turco", e ''iye'', che è un suffisso aggettivale che significa "relativo a". === Cultura e tradizioni === [[File:Zeybek.jpg|miniatura|''Zeybek'', probabilmente la danza popolare più famosa]] Sebbene possa sembrare un ''cliché'' da brochure turistica, la Turchia è in realtà '''un curioso mix di Occidente e Oriente:''' si potrebbe giurare di essere stati in un paese balcanico o in Grecia quando ci si trova nelle zone nord-occidentali e occidentali (se non fosse che le chiese di influenza bizantina sono sostituite da moschee altrettanto di influenza bizantina), che sono effettivamente in parte abitate da persone originarie dei paesi balcanici, arrivate a ondate durante i tumulti prima, durante e dopo la Prima Guerra Mondiale, mentre le estremità sud-orientali del paese mostrano poche o nessuna differenza culturale rispetto ai vicini meridionali e orientali della Turchia. Le influenze del [[Caucaso]] si aggiungono al mix nel nord-est. Si può semplicemente dire che la Turchia è la più orientale delle nazioni occidentali o, a seconda del punto di vista, la più occidentale delle nazioni orientali. Forse un elemento comune a tutto il paese è '''l'[[Islam]]''', la fede della maggior parte della popolazione. Tuttavia, la sua interpretazione varia notevolmente da una parte all'altra del paese: molte persone sulle coste nord-occidentali e occidentali sono piuttosto liberali nei confronti della religione (essendo musulmani nominali e/o al punto di essere irreligiosi), mentre la gente delle steppe centrali e dell'est è molto più conservatrice (non aspettatevi di trovare un'[[Arabia Saudita]] o un [[Afghanistan]] nemmeno lì), sebbene le generazioni più giovani per lo più non aderiscano alle norme religiose come fanno quelle più anziane. Il resto del paese si colloca a metà strada, con le regioni costiere relativamente liberali e le regioni interne relativamente conservatrici in generale. La più grande minoranza religiosa del paese è quella degli Aleviti/Bektashi, che costituiscono fino al 20% della popolazione e aderiscono a una forma di Islam più vicina a quella sciita, e i cui rituali attingono ampiamente alle cerimonie sciamaniche degli antichi turchi. Le altre '''minoranze''' religiose (greco-ortodossa, armena apostolica, ebraica, siriaca-ortodossa orientale e cattolica romana, quest'ultima insediatasi in Turchia negli ultimi 500 anni principalmente da paesi dell'Europa occidentale) erano un tempo numerose in tutto il paese, ma ora sono per lo più confinate alle grandi città di [[Istanbul]] e [[Smirne]], o in alcune parti dell'Anatolia sud-orientale nel caso della siriaca-ortodossa orientale. Nonostante la sua ampia maggioranza musulmana, la Turchia rimane ufficialmente e culturalmente un paese '''laico''', senza una religione di stato dichiarata. L'abbigliamento femminile in Turchia '''non pone problemi''' e i visitatori possono sentirsi liberi di vestirsi come desiderano. Solo il 30-40% delle donne indossa il velo e, di fatto, sono stati proprio gli abiti islamici a essere vietati negli edifici governativi e nelle istituzioni fino al 2017. Le persone LGBT '''non incontrano ostacoli legali''' nel Paese, poiché l'omosessualità è stata legalizzata nel 1858 durante l'era ottomana. Tuttavia, è opportuno prestare attenzione agli atteggiamenti conservatori presenti in alcune città, come menzionato sopra. Il consumo di alcol, anch'esso '''legale e ampiamente disponibile''' in tutto il Paese, è profondamente radicato nella cultura locale. Il panturchismo ha avuto un'enorme influenza sulla società turca e la maggior parte dei turchi prova un profondo senso di affinità con i vari popoli musulmani turchi presenti in Eurasia. === Letture suggerite === * ''Turkish Reflections: A Biography of a Place'' (1992) di [[:w:Mary Lee Settle|Mary Lee Settle]] ISBN 0671779974 &mdash; Il libro offre un ritratto di una Turchia che sfugge ai visitatori frettolosi. L'autrice descrive diversi aspetti contrastanti di questo paese dove il taglio di un albero è un crimine e dove antichi monasteri sono stati trasformati in discoteche. Narra di lussuosi yacht ormeggiati nei golfi più appartati del Mar Egeo e di cammelli carichi di pentole di rame. Il libro segue le orme di imperatori e nomadi, sultani e pastori; esplora i sentieri tracciati da Alessandro Magno, Tamerlano, Gengis Khan e Ataturk. {{-}} == Territori e mete turistiche == Qui di seguito, le sette regioni turistiche (e divisioni a fini statistici) della Turchia, tra cui spicca l'[[Anatolia]]: il vasto altopiano interno, orlato da catene montuose in corrispondenza delle coste. {{Regionlist | regionmap=Turkey regions map (it).png | regionmapsize=560px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =38.953333 | regionmapLong=35.308311 | regionmapZoom=5 | region1name=[[Regione di Marmara]] (''Marmara Bölgesi'') | region1color=#b59bb2 | region1description=La regione più urbanizzata, culla degli imperi [[Impero bizantino|bizantino]] e [[Impero ottomano|ottomano]], e sede di alcune delle più grandi città del paese, tra cui [[Istanbul]]. Un legame storico con l'antica tradizione tracia e probabilmente la più grande diaspora balcanica al mondo. Comprende le zone bagnate dal Mar di Marmara tra cui la '''[[Tracia orientale]]''', (''Trakya in [[turco]]''), regione corrispondente alla parte europea della Turchia. | region2name=[[Regione del Mar Nero]] (''Karadeniz Bölgesi'') | region2color=#9eccb1 | region2description=Montagne ricoperte di fitte foreste che offrono fantastiche opportunità per praticare sport all'aria aperta come trekking e rafting. Si possono incontrare le tracce del popolo Laz sulla sponda orientale e dei Circassi su quella occidentale. | region3name=[[Regione dell'Egeo]] (''Ege Bölgesi'') | region3color=#a1a4c1 | region3description=Rovine greche e romane tra il mare azzurro da un lato e gli uliveti argentati dall'altro. Tra le sue maggiori attrazioni i siti archeologici di [[Efeso]], [[Pergamo]] e [[Troia]]. [[Smirne]] (''İzmir'') è la maggiore città della regione. [[Pamukkale]] è [[UNESCO|Patrimonio Mondiale dell'Umanità]] per le sue ''cascate bianche'' di acque termali calcaree e sito archeologico con le ampie rovine dell'antica città di Hierapolis (o Ierapoli o Gerapoli). | region4name=[[Turchia mediterranea]] (''Akdeniz Bölgesi'') | region4color=#cba88b | region4description=Montagne rivestite di pinete che risalgono dritte lungo la costa frastagliata bagnata da un mare cristallino. Preparatevi a rimanere incantati dai paesaggi di [[Adalia]] o dalla storia infinita di [[Antiochia]], che ospita anche minoranze arabe ed ebraiche locali. | region5title=Anatolia | region5name=[[Regione dell'Anatolia Centrale]] (''İç Anadolu Bölgesi'') | region5color=#ceb881 | region5description=Steppe centrali povere d'alberi che comprende anche la capitale, rovine ittite e frige, e la '''[[Cappadocia]]''' dall'aspetto "lunare". Lo spiritualismo nelle forme del sufismo o degli aleviti-bektashi è ancora vivo in queste terre. | region6name=[[Regione dell'Anatolia Orientale]] (''Doğu Anadolu Bölgesi'') | region6color=#c0ce98 | region6description=La parte orientale con alte montagne battute da severi inverni. Qui le influenze caucasiche, in particolare armene e georgiane, si mescolano a quelle turche, dando origine a una cultura unica. | region7name=[[Anatolia sudorientale]] (''Güneydoğu Anadolu Bölgesi'') | region7color=#beb588 | region7description=La parte semiarida del paese segna l'estensione settentrionale della Mezzaluna Fertile e ospita rovine antichissime, città storiche, bazar dal fascino locale e, ultimo ma non meno importante, [[Göbekli Tepe]], il più antico megalito conosciuto al mondo. Quest'area è abitata principalmente da curdi, pur conservando un tocco cristiano grazie ad assiri e caldei. }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q83965,Q83069,Q46763,Q43690,Q483083,Q83102,Q131597,Q129387,Q534799,Q47117,Q47813|stroke-opacity=0.1|fill=#b59bb2|title=[[Regione di Marmara]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q134413,Q483191,Q483168,Q83342,Q82089,Q432391,Q219956,Q483180,Q483195,Q80036,Q483040,Q272947,Q482779,Q482788,Q388995,Q483063,Q483481,Q43745|stroke-opacity=0.1|fill=#9eccb1|title=[[Regione del Mar Nero]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q344490,Q130553,Q126874,Q79846,Q82096,Q483078,Q45220,Q123934|stroke-opacity=0.1|fill=#a1a4c1|title=[[Regione dell'Egeo]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q40549,Q40249,Q80088,Q83274,Q268043,Q132637,Q281206|stroke-opacity=0.1|fill=#cba88b|title=[[Turchia mediterranea]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2297724,Q483053,Q81551,Q482975,Q483100,Q272662,Q75445,Q134187,Q484392,Q483472,Q430693,Q83073,Q155219|stroke-opacity=0.1|fill=#ceb881|title=[[Regione dell'Anatolia Centrale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q155542|fill=#c0ce98|stroke-opacity=0.1|title=[[Regione dell'Anatolia Orientale]]}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q647378,Q131293,Q388469,Q483154,Q83081,Q482825,Q80370,Q43924,Q482834,Q128978|fill=#beb588|stroke-opacity=0.1|title=[[Anatolia sudorientale]]}} {{-}} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ankara]] | alt= | lat=39.927332 | long= 32.851081|wikidata=Q3640| descrizione=Capitale della Turchia, [[Ankara]] è situata sull'[[Regione dell'Anatolia Centrale|altopiano anatolico]]. Ospita monumenti come il Mausoleo di Anıtkabir, il Museo delle civiltà anatoliche e la Cittadella di Ankara.}} | 2={{Città| nome=[[Adalia]] | alt=''Antalya'' | lat=36.8841 | long= 30.7056|wikidata=Q6487 | descrizione=Principale città della costa mediterranea e anche una delle principali mete turistiche del paese. Famosa per le sue spiagge, le acque cristalline del Mediterraneo e il centro storico ben conservato (Kaleici), è anche un punto di partenza per visitare le antiche rovine di Perge, Side e Aspendos.}} | 3={{Città| nome=[[Adana]] | alt= |lat=36.991585 | long=35.325851 |wikidata= Q38545| descrizione=Un grande porto commerciale sulla costa del [[Turchia mediterranea|mediterraneo orientale]].}} | 4={{Città| nome=[[Bursa]] | alt= | lat=40.183333 | long= 29.066667 |wikidata=Q40738| descrizione=Nella regione del [[Regione di Marmara|Mar di Marmara]], facilmente raggiungibile da [[Istanbul]]. Bursa è situata alle falde del monte Uludag (Antico Olimpo di Misia), dove esiste un centro di sport invernali. Nota anche per i suoi bagni termali, le moschee storiche (come la Moschea Verde e la Grande Moschea) e la seta.}} | 5={{Città| nome=[[Bodrum]] | alt= | lat=37.036253 |long=27.429202 |wikidata=Q172267|descrizione=Una città costiera alla moda nell'Egeo meridionale, di fronte all'isola greca di [[Coo]], che si trasforma in una città affollata durante la stagione estiva con una vivace vita notturna. Da vedere il Mausoleo di Alicarnasso e il Castello di Bodrum, che ospita anche il Museo di archeologia subacquea.}} | 6={{Città| nome=[[Edirne]] | alt= |wikidata=Q43387 | descrizione={{Simbolo|unesco}} La seconda capitale dell'[[Impero ottomano|Impero Ottomano]] conserva la magnifica Moschea Selimiye, patrimonio mondiale dell'UNESCO, nonché la storica fortezza e la città vecchia.}} | 7={{Città| nome=[[Göreme]] | alt= | lat=38.644524 |long=34.831207 |wikidata=Q6710593 |descrizione={{Simbolo|unesco}} Un centro della Cappadocia, nella zona delle grotte affrescate e patrimonio dell'[[UNESCO]].}} | 8={{Città| nome=[[Istanbul]] | alt= | lat=41.016667 | long=28.966667 |wikidata=Q406 | descrizione={{Simbolo|unesco}} La più popolosa città della Turchia e forse dell'Europa intera. Situata su due continenti, offre una ricca storia, una magnifica architettura (come la Basilica di Santa Sofia e il Palazzo Topkapi), il Gran Bazar, la Moschea Blu e molto altro ancora.}} | 9={{Città| nome=[[Kaş]] | alt= | lat=36.199722 |long=29.640278 |wikidata= Q1004438|descrizione=Antica capitale della Licia, nella regione di transizione dal mare Egeo al Mediterraneo.}} | 10={{Città| nome=[[Konya]] | alt= | lat=37.8714 | long=32.4843 |wikidata=Q79857 | descrizione=Città della [[Regione dell'Anatolia Centrale]], nota come Ikonium in epoca bizantina. Al tempo in cui era capitale del regno dei Selgiuchidi il mistico Al-Din Muhammad Rumi vi fondò l'ordine Sufi cui appartengono i ben noti dervisci danzanti.}} | 11={{Città| nome=[[Marmaris]] | alt= | lat=36.854514 |long=28.267206 |wikidata=Q209908 |descrizione=Sul mar Egeo, di fronte a [[Rodi]].}} | 12={{Città| nome=[[Smirne]] | alt=''İzmir'' | lat=38.422 | long=27.129 |wikidata=Q35997 | descrizione=Seconda città del paese e porto in una profonda insenatura del mare Egeo. È nota per l'antica città di Efeso, il Tempio di Artemide e l'Agorà. Smirne offre anche un'atmosfera vivace e uno splendido lungomare.}} | 13={{Città| nome=[[Şanlıurfa]] | alt=''Urfa'' |lat=37.161 | long=38.792 |wikidata=Q133118 | descrizione=Una città con una splendida architettura e gente del posto estremamente amichevole alle porte del mondo orientale; dove si mescolano le culture turca, curda, araba e assira.}} | 14={{Città| nome=[[Trebisonda]] | alt=''Trabzon'' |lat=41.0063 | long=39.7258 |wikidata=Q45301 | descrizione=Città costiera sul Mar Nero, famosa il padiglione Atatürk e il centro storico. Il meraviglioso '''monastero di Sumela''' si trova appena fuori città ed è un ottimo punto di partenza per esplorare il nord-est della Turchia.}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Afrodisia (Caria)|Afrodisia]] | alt= |wikidata=Q618495|descrizione={{Simbolo|unesco}} Il sito si trova nei pressi della città turca di [[Geyre]], nella provincia di Aydın, e comprende l'antica città di Afrodisia e le vicine cave di marmo, alle quali la città deve la sua prosperità}} | 2={{Destinazione| nome=[[Ani]] | alt= | lat= 40.508613 | long=43.572205|wikidata=Q546010|descrizione={{Simbolo|unesco}} Le imponenti rovine della capitale armena medievale, conosciuta come la città delle mille chiese si trova nella provincia di Kars, nella regione di confine turco-armena. Era un tempo la capitale del regno armeno dei Bagratidi, poi conquistata dai Selgiuchidi. Dopo l'invasione mongola e un terremoto nel 1319, la città cadde in rovina.}} | 3={{Destinazione| nome=[[Çatalhöyük]] | alt= |wikidata=Q192522|descrizione={{Simbolo|unesco}} Il sito archeologico si trova a circa 40 km a sud-est di [[Konya]], sull'altopiano anatolico. È costituito da due colline, una delle quali fu abitata durante il Neolitico (7400-6200 a.C.). La seconda collina fu abitata durante l'Età del Rame (6200-5200 a.C.). Nelle abitazioni sono stati rinvenuti dipinti murali, rilievi e sculture.}} | 4={{Destinazione| nome=[[Efeso]] | alt= | lat= 37.9419 | long=27.3415 |wikidata=Q47611|descrizione={{Simbolo|unesco}} Le rovine ben conservate di una città greco-romana sulla costa occidentale. Situata alla foce del fiume Kaystros, vanta numerosi resti di importanti monumenti, che vanno dal Tempio di Artemide alla Biblioteca di Celso, fino al Grande Teatro. Anche la Casa di Maria, una cappella con cupola a croce piuttosto isolata.}} | 5={{Destinazione| nome=[[Göbekli Tepe]] | alt= |wikidata=Q214944|descrizione={{Simbolo|unesco}} Il sito si trova a circa 15 km a nord-est di [[Şanlıurfa]]. Le strutture megalitiche che vi si trovano risalgono al Neolitico. Sono decorate con immagini di animali e offrono uno scorcio sulla vita dei cacciatori-raccoglitori che vivevano nell'Alto Mesopotamia oltre 11.000 anni fa.}} | 6={{Destinazione| nome=[[Hasankeyf]] | alt= | lat= 37.713457 |long=41.413953 |wikidata=Q756957|descrizione=Un antico centro destinato ad essere sommerso con lo sbarramento del Tigri.}} | 7={{Destinazione| nome=[[Ḫattuša]] | alt= |wikidata=Q181007|descrizione=L'antica capitale dell'[[Ittiri|Impero Ittita]], si trova a circa 200 km a est di Ankara. Si possono ancora ammirare i resti delle fortificazioni di questa città un tempo potente, tra cui la Porta dei Leoni, la Porta della Sfinge e la Porta del Re, oltre alle residenze reali. I siti di culto con i loro bassorilievi rupestri di Yazilikaya, a 2 km di distanza.}} | 8={{Destinazione| nome=[[Nemrut Dağı]] | alt= | lat= 37.7833 | long=38.6167 |wikidata=Q207917|descrizione={{Simbolo|unesco}} Su questa montagna si trova un antico santuario con statue monumentali di divinità greche e persiane. Fu costruito tra il 69 e il 34 a.C. da Antioco, sovrano di Commagene, uno stato situato tra i Monti del Tauro e il fiume Eufrate. Tentò di stabilire nella sua terra una religione che unisse questi due pantheon. Anche il suo mausoleo si trova all'interno del santuario.}} | 9={{Destinazione| nome=[[Olimpo della Misia]] | alt= ''Uludağ''| lat= 40.069444 | long=29.221389 |wikidata=Q925688 |descrizione=Un parco nazionale caratterizzato da fasce di foreste di diversi tipi, che variano a seconda dell'altitudine, e la principale stazione sciistica invernale del paese}} | 10={{Destinazione| nome=[[Ölüdeniz]] | alt= | lat= 36.5503 | long=29.1223 |wikidata=Q1344290|descrizione=L'incomparabile bellezza da cartolina della "Laguna Blu", forse la spiaggia più iconica della Turchia}} | 11={{Destinazione| nome=[[Pamukkale]] | alt= |lat=37.916765 |long=29.116081 |wikidata=Q232734 |descrizione={{Simbolo|unesco}} Meraviglia naturale costituita da innumerevoli vasche di travertino originate da sorgenti termali e patrimonio dell'UNESCO è oggi una popolare attrazione turistica.}} | 12={{Destinazione| nome=[[Pergamo]] | alt= |wikidata=Q18986 |descrizione={{Simbolo|unesco}} L'Acropoli di Pergamo domina la pianura di Bakirçay, nella regione egea della Turchia. Questa città ellenistica, con il suo teatro, la biblioteca e l'altare monumentale, era circondata da un'ampia cinta muraria. In seguito divenne la capitale della provincia romana dell'Asia. Anche il vicino Santuario di Cibele e l'Asklepieion fanno parte del paesaggio culturale.}} | 13={{Destinazione| nome=[[Troia]] | alt= |wikidata=Q22647 |descrizione={{Simbolo|unesco}} Con i suoi 4.000 anni di storia, è uno dei siti archeologici più famosi al mondo. I primi scavi nel sito furono condotti dal famoso archeologo Heinrich Schliemann nel 1870. Inoltre, la guerra di Troia, immortalata dal poeta Omero, ha ispirato artisti di tutto il mondo per secoli.}} | 14={{Destinazione| nome=[[Xanthos]] | alt= |wikidata=Q464936 |descrizione={{Simbolo|unesco}} L'antica Xanthos era la capitale della Lega Licia e si trova a circa 35 km a sud-est di [[Fethiye]]. Nel recinto del tempio di Letoon, venivano adorati gli dei Artemide e Apollo, insieme alla madre Leto. Le reliquie di questo periodo sono principalmente le tombe, spesso progettate come sarcofagi.}} }} {{-}} == Come arrivare == === Requisiti d'ingresso === [[File:Visa policy of Turkey.png|thumb|500x500px|Mappa che mostra i visti richiesti per la Turchia. Paesi in verde o rosso scuro possono accedere senza visto, mentre quelli ocra o blu possono richiedere un visto elettronico]] I cittadini italiani possono accedervi con la sola carta d'identità valida per l'espatrio o con un regolare passaporto. I cittadini di altre nazionalità invece possono controllare se necessitano di un visto (e in caso comprarlo on-line) tramite il [https://www.evisa.gov.tr sito e-Visa turco]. In entrambi i casi la durata del soggiorno turistico non può superare i 90 giorni, pena il pagamento di una cospicua sanzione. ==== Senza visto ==== '''[https://www.mfa.gov.tr/visa-information-for-foreigners.en.mfa I requisiti per il visto turco]''' sono stati allentati nel 2020. I titolari di passaporto ordinario dei paesi elencati di seguito possono entrare in Turchia senza visto per turismo e commercio, per un massimo di 90 giorni, a meno che non sia specificato un periodo di tempo inferiore. Il passaporto deve essere valido per 60 giorni oltre il soggiorno massimo, quindi per la maggior parte dei visitatori si tratta di 150 giorni oltre l'ingresso. Si tratta di poco meno di cinque mesi: chiedono gentilmente una validità di sei mesi all'ingresso, ma non è un requisito. (Preparatevi a discutere su questo punto con gli impiegati della compagnia aerea.) Quindi, non è necessario il visto se provenite da: * Tutti i paesi dell'[[Unione europea|UE]] e dello SEE, '''ad eccezione''' della Repubblica di [[Cipro]] dove i visitatori devono presentare la carta d'identità come integrazione al passaporto, poiché la Turchia non riconosce il Paese. Per la [[Lettonia]], l'ingresso è consentito solo per 30 giorni. Il regime dei visti UE/SEE si applica anche ad [[Andorra]], [[Principato di Monaco|Monaco]], [[Regno Unito]] e [[Città del Vaticano]]. * Altri paesi europei: [[Albania]] (90 giorni), [[Bosnia ed Erzegovina]] (90), [[Kosovo]] (90), [[Moldavia]] (90), [[Montenegro]] (90), [[Macedonia del Nord]] (90), [[Serbia]] (90), [[Ucraina]] (90) e Repubblica turca di [[Cipro del Nord]] (senza limiti). * Paesi della CSI: [[Russia]] (60), [[Bielorussia]] (30), [[Azerbaigian]] (30), [[Georgia]] (90), [[Kazakistan]] (30), [[Kirghizistan]] (30), [[Mongolia]] (30), [[Tagikistan]] (30) e [[Uzbekistan]] (30); '''ma non''' [[Armenia]] e [[Turkmenistan]]. * America centrale e meridionale e Caraibi: [[Argentina]], [[Belize]], [[Bolivia]], [[Brasile]], [[Cile]], [[Colombia]], [[Costa Rica]] (30), [[Ecuador]], [[El Salvador]], [[Guatemala]], [[Honduras]], [[Nicaragua]], [[Paraguay]], [[Perù]], [[St Kitts e Nevis]], [[Trinidad e Tobago]], [[Uruguay]] e [[Venezuela]]. * Altri: [[Bahrein]], [[Brunei]], Canada, [[Hong Kong]] (solo passaporti SAR), Indonesia, Iran, Israele, Giappone, Giordania, Kuwait, Libano, Libia (dipende dall'età), Macao (30), Malesia, Marocco, Nuova Zelanda, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Seychelles, Singapore, Corea del Sud, Siria, Thailandia (30), Tunisia, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti. È accettabile una carta d'identità nazionale al posto del passaporto dei paesi dell'UE e dello SEE: Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna e Svizzera, oltre ad Azerbaigian, Georgia, Moldavia, Cipro del Nord e Ucraina. Questo è possibile solo se si arriva direttamente dai propri paesi d'origine. Solo le versioni biometriche valide delle carte d'identità sono accettate al posto del passaporto. Non è chiaro se la carta debba avere una validità residua di 90+60 giorni all'ingresso. Per alcuni paesi dell'UE, è possibile entrare anche con un passaporto/carta d'identità scaduto da non più di cinque anni. Non pianificare mai di farlo, poiché è improbabile che vi venga permesso di lasciare il paese di provenienza o di imbarcarvi su un volo o una nave. Dovrebbe esserci una ragione speciale. "Combattere in Siria negli ultimi dieci anni" non è sufficiente, poiché la deroga esclude specificamente gli arrivi da Iran, Iraq o Siria. Il regime senza visto è valido solo per visite turistiche e commerciali. Per motivi di lavoro o studio è necessario un visto rilasciato dal consolato turco; i visti elettronici non sono disponibili per questo scopo. ==== E-Visa ==== [[File:Turkish_eVisa.jpg|miniatura|Un esempio di eVisa]] Altri cittadini necessitano di un visto, ma la maggior parte può ottenere un '''[https://www.evisa.gov.tr/en/ visto elettronico online]'''. I prezzi ufficiali sono espressi in dollari statunitensi; ad esempio, sono 20 dollari statunitensi per gli Stati Uniti, 60 dollari statunitensi per [[Australia]] e [[Canada]], e nessuna commissione per [[Messico]], [[Malta]] e [[Kuwait]]. Queste tariffe (aggiornate a giugno 2022) si applicano solo alle richieste anticipate. Diffidate dei siti web di terze parti che vi propinano tariffe più elevate. Il visto elettronico è '''valido per tre mesi''' per i titolari di passaporto di [[Antigua e Barbuda]], Australia, Bahamas, Barbados, Dominica, Repubblica Dominicana, Grenada, Haiti, Hong Kong (passaporto BNO), Giamaica, Maldive, Messico, Santa Lucia e Saint Vincent e Grenadine. È '''valido per un mese''' per i titolari di passaporto di Armenia, Cina, Cipro, Timor Est, Figi, Mauritius, Namibia, Sudafrica, Suriname, Taiwan e Zambia. Un elenco più lungo di nazionalità può ottenere un visto elettronico '''valido per un mese''', con un grosso problema: è necessario essere già in possesso di un altro visto valido, come un visto Schengen UE, britannico o irlandese. Queste persone avranno dovuto superare vari ostacoli ufficiali per ottenere tale visto, quindi è come se la Turchia avesse trasferito le sue procedure consolari all'estero e non avesse bisogno di esaminare attentamente tali richiedenti. Le regole variano: per alcuni esiste un limite di età o addirittura l'obbligo di arrivare con Turkish Airlines. Questi ulteriori paesi sono Afghanistan, Algeria, Angola, Bangladesh, Benin, Botswana, Burkino Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centrafricana, Ciad, Comore, Congo, Costa d'Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Egitto, Guinea Equatoriale, Eritrea, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, India, Iraq, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mozambico, Nepal, Nigeria, Corea del Nord, Pakistan, Palestina, Filippine, Ruanda, Sao Tomé e Principe, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sri Lanka, Sudan, Swaziland, Tanzania, Togo, Uganda, Vietnam, Yemen e Zimbabwe. ==== Visto all'arrivo ==== [[File:Türk_vizesi_2014.jpg|miniatura|Un esempio di visto turco]] È anche possibile ottenere il visto all'arrivo in un aeroporto turco, generalmente per 10-20 USD in più rispetto a quanto si pagherebbe per un visto elettronico. A causa del prezzo dei visti all'arrivo, è possibile che il visto all'arrivo costi meno di un visto elettronico se si paga in una valuta diversa dal dollaro statunitense. Ad esempio, un visto all'arrivo può costare 60 USD, ma se si paga in euro, costerebbe 53 USD (in base ai prezzi e ai tassi di cambio di giugno 2022). Il visto all'arrivo non è un visto stampato formale, ma un timbro applicato sul passaporto. Si applicano le stesse condizioni previste per il visto elettronico. Tuttavia, potresti dover affrontare gli addetti al gate della compagnia aerea che ti diranno che non puoi effettuare il check-in senza visto quando parti per la Turchia da un altro Paese. Utilizzate una carta di credito presso i bancomat dell'aeroporto per evitare problemi con le banconote accettabili. === In aereo === [[File:İstanbul Yeni Havalimanı airport Dec 2019.jpg|miniatura|Aeroporto di Istanbul, il secondo aeroporto più trafficato d'Europa]] Il principale scalo aereo internazionale della Turchia è l''''[[Aeroporto di Istanbul]]''' ({{IATA|IST}}), inaugurato nel 2018 è considerato l’aeroporto più grande al mondo.. Offre ottimi collegamenti globali, poiché la compagnia di bandiera '''Turkish Airlines''' compete con le compagnie del Golfo per il traffico tra Europa e Asia; serve anche tutte le principali città turche. Si trova a 40 km a nord-ovest del centro ed è raggiungibile in metropolitana o con una varietà di autobus pubblici. Un altro punto di accesso è il secondo aeroporto di Istanbul, l''''[[Aeroporto Internazionale di Istanbul-Sabiha Gökçen|aeroporto Sabiha Gökçen]]''' ({{IATA|SAW}}), 50 km a est del centro di Istanbul, sul lato asiatico. È utilizzato in particolare da compagnie aeree low cost come Pegasus. I collegamenti aerei non sono così estesi come quelli di Istanbul, ma includono le principali città turche, Ercan nella parte settentrionale di Cipro, diverse grandi città dell'UE e diversi stati del Golfo. Questo aeroporto è anche comodo per la stazione ferroviaria di Pendik, da cui partono treni veloci per [[Eskişehir]], [[Ankara]] e [[Konya]]. Sono disponibili bus navetta dall'aeroporto a Piazza Taksim e una linea della metropolitana per [[Kadıköy]]. Località balneari come '''[[Antalya]]''', '''[[Bodrum]]''' e '''[[Dalaman]]''' offrono voli diretti dall'Europa, compresi aeroporti minori e secondari, con pacchetti turistici. È possibile prenotare questi voli anche solo con il volo. Ci sono occasionali voli internazionali estivi diretti verso altre città turche come Ankara, [[Adana]] e [[Smirne]]. Ma normalmente, per raggiungerle è necessario cambiare aereo a Istanbul e passare lì i controlli di immigrazione, sicurezza e dogana. Per questo, bisogna calcolare circa due ore. Chiedete all'aeroporto di partenza se i vostri bagagli vengono registrati fino a destinazione o se dovete ritirarli a Istanbul. È possibile entrare in Turchia dagli aeroporti vicini al confine di [[Kutaisi]] ({{IATA|KUT}}), [[Batumi]] ({{IATA|BUS}}) e [[Burgas]] ({{IATA|BOJ}}). Dall'isola di [[Kos]] ({{IATA|KGS}}) è sufficiente un breve tragitto in traghetto. ==== Compagnie aeree turche ==== * {{listing | nome=Turkish Airlines | alt= | sito=http://www.thy.com | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q4548 | descrizione=Compagnia di bandiera. }} * {{listing | nome=Corendon Airlines | alt= | sito=http://www.corendon.com | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q669002 | descrizione=Una compagnia low cost fondata nel 2001 che effettua voli dalla Turchia in [[Belgio]], [[Germania]] e [[Paesi Bassi]]. È attiva anche sulle rotte per [[Adalia]] e [[Bodrum]]. I voli domestici includono le seguenti destinazioni: [[Ankara]], Adalia, [[Istanbul]] e [[Smirne]]. I voli internazionali includono le destinazioni di [[Amsterdam]], [[Bruxelles]], [[Eindhoven]], [[Zurigo]], [[Tel Aviv]] e [[Erevan]]. }} * {{see | nome=Pegasus Airlines | alt= | sito=https://www.flypgs.com/ | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1100424 | descrizione=In rapida espansione, fa scalo a [[Londra]], in molti aeroporti della Germania e in qualche destinazione medio orientale come [[Tel Aviv]] e [[Teheran]]. Via web vengono proposte tre tipologie di biglietto per la stessa tratta, che consentono di acquistare i biglietti a prezzi molto convenienti. Chi paga con VISA potrebbe avere problemi a finalizzare l'acquisto e per risolvere il problema è sufficiente selezionare la valuta locale (TRY) anziché l'euro (il prezzo a meno di arrotondamenti resterà invariato). }} * {{listing | nome=Sun Express | alt= | sito=http://www.sunexpress.de | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Compagnia con sede in [[Adalia]] (''Antalya''). Effettua i propri voli da centri turistici in Turchia a numerose città del Nord e centro Europa. Unica compagnia turca ad avere le certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS. Appartiene alla Turkish airlines e alla Thomas Cook Airlines. Una compagnia charter i cui aerei vengono noleggiati dalla Alpitour. }} === In auto === [[File:İpsalasınırkapısı.JPG|miniatura|Valico di frontiera di İpsala a Edirne]] Per chi abita nell'Italia centro-meridionale, l'itinerario più breve per raggiungere [[Istanbul]] con la propria auto consiste nell'imbarcarsi su uno dei traghetti in partenza da [[Bari]] o [[Brindisi]] e scendere a [[Igoumenitsa]]. Da questo porto a [[Istanbul]] intercorrono 1100&nbsp;km. Non è fattibile in alta stagione per via dell'alto affollamento dei traghetti. L'itinerario che passa per [[Belgrado]] e [[Sofia]] non è più molto in uso dopo la dissoluzione dell'ex Iugoslavia. Si prega di notare che '''la carta verde è riconosciuta solo nella parte europea della Turchia'''. Se avete intenzione di viaggiare con il veicolo nella parte asiatica, al di là del Bosforo, potete stipulare una assicurazione alla frontiera turca per un periodo di almeno 30 giorni. I costi variano a seconda del periodo di assicurazione e tipo di veicolo. Ha senso anche contattare la vostra impresa di assicurazione privata in relazione al viaggio nella parte asiatica della Turchia, se non sia inclusa l'assicurazione auto o, quale sia il costo aggiuntivo per il periodo previsto. Le importazioni di utensili da taglio (compresi coltelli da campeggio) è proibita senza un permesso speciale da richiedere a una missione diplomatica turca. Non è richiesto il [[carnet de passage]] (al contrario di alcuni paesi limitrofi a est, quindi verificate in anticipo se sono inclusi nel vostro itinerario). Sono previste delle condizioni: * Devi essere il proprietario del veicolo che stai guidando in Turchia oppure avere un permesso autenticato dal proprietario. * Se il proprietario del veicolo non è identico al viaggiatore/conducente, il viaggiatore/conducente deve avere l'autorizzazione scritta del proprietario, che dovrebbe essere autenticata in una missione diplomatica turca. I dettagli della procedura sono da chiarire prima della partenza per evitare attese di diversi giorni alla frontiera. * Nessuno, ad eccezione del conducente all'ingresso o dei suoi familiari, può guidarla all'interno del Paese. * Il veicolo non può rimanere in Turchia per più di 90 giorni nell'arco di 180 giorni. * Il conducente è soggetto a una multa salata se lascia il Paese senza il veicolo o senza averlo prima consegnato temporaneamente all'amministrazione doganale. Per ulteriori dettagli, consultare la [https://gumrukrehberi.gov.tr/category/ndividual-transactions/e-hracat-en guida ufficiale per l'importazione temporanea di veicoli]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}. Le patenti di guida straniere sono valide fino a 6 mesi dalla data di ingresso. Le normative non sono del tutto chiare sulla validità delle patenti di guida e dei ''relativi'' Paesi, ma è lecito supporre che siano accettabili, come minimo, quelle rilasciate dalle parti della Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale (la maggior parte dei Paesi europei e molti altri; consultare l'elenco alla fine di [https://www.nvi.gov.tr/ssss-surucu-belgesi questa pagina web ufficiale]). In caso di dubbi, ottenere una patente di guida internazionale prima di partire. [[File:Welcome_sign_in_Kapikule.jpg|miniatura|Segnale di benvenuto sull'incrocio di Kapıkule]] '''Le strade''' principali dall'Europa sono: * {{strada|IT|E|80}} entra in Turchia dal valico di frontiera di Kapıkule (a ovest di [[Edirne]], a est di [[Svilengrad]]) dalla [[Bulgaria]] * {{strada|IT|E|87}} entra in Turchia dal valico di frontiera di Dereköy (a nord di [[Kırklareli]], a sud di [[Malko Tarnovo]]) dalla Bulgaria * {{strada|IT|E|90}} entra in Turchia dal valico di frontiera di İpsala (a ovest di [[Keşan]], a est di [[Alexandroupolis]]) dalla [[Grecia]]. E vedete "In treno" sopra per il '''treno-auto''' tra [[Villach]] in Austria ed Edirne. L'ex treno-auto EuroTurk da [[Bonn]] non è più in servizio. Le principali strade provenienti dal '''[[Medio Oriente]]''' entrano in Turchia attraverso numerosi valichi di confine attorno ad Antakya ([[Antiochia]]), dalle città siriane come [[Aleppo]] e [[Latakia]], dal valico di confine di Habur (a sud di [[Silopi]], a nord di [[Zakho]]) dall'[[Iraq]] e dal valico di confine di Gürbulak/Bazergan (a est di [[Doğubayazıt]], a ovest di [[Maku]]) dall'[[Iran]]. Le principali strade provenienti dal '''[[Caucaso]]''' entrano in Turchia attraverso il valico di frontiera di Sarp/Sarpi (a sud di [[Batumi]]) e il valico di frontiera di Türkgözü (a nord di [[Ardahan]], a sud di [[Akhaltsikhe]]) dalla [[Georgia]]. Dal 1993, il confine con l'[[Armenia]] è chiuso, quindi è impossibile entrare in Turchia attraverso l'Armenia. Esistono anche vari posti di frontiera più piccoli con quasi tutti i paesi confinanti; potrebbero essere chiusi di notte o avere strade di collegamento non in buone condizioni come quelle elencate sopra. Durante le festività, questi valichi di frontiera, in particolare quelli che collegano con i paesi europei, possono essere a volte estremamente congestionati. Soprattutto d'estate, molti turchi che vivono in Germania tornano a casa in auto, creando lunghe code alla frontiera. === In nave === {{Vedi anche|Traghetti nel Mediterraneo}} [[File:Kusadasi,_Turkey.jpg|miniatura|[[Kuşadası]] è una popolare destinazione per le crociere]] Per Karasu (vicino ad [[Adapazarı]]) e Istanbul ci sono [http://www.ukrferry.com/ traghetti che attraversano il '''Mar Nero'''] diverse volte a settimana da Chornomorske, il porto principale di Odessa in Ucraina. Erano operativi tutto l'anno e trasportavano veicoli. In passato i traghetti collegavano Istanbul con altri porti del [[Mar Nero]] e altre zone del Mediterraneo, ma ora non lo fanno più. Le '''navi da crociera''' attraccano solitamente sul lato europeo di Istanbul, nei pressi di Karaköy/Galataport, vicino al centro storico. Queste navi seguono itinerari che di solito includono la località egea di [[Kuşadası]]. Verificate con l'operatore se è possibile un viaggio diretto con arrivo a Istanbul. Diverse '''isole greche''' si trovano vicino alla costa turca dell'Egeo e sono collegate da aliscafi veloci, oltre a traghetti diretti verso ovest che raggiungono il [[Il Pireo|Pireo]], il porto di Atene. Le rotte (alcune stagionali) includono [[Bodrum]]-[[Kos]], [[Çeşme]]-[[Chios]], [[Datça]]-[[Rodi]] e [[Simi]], Kuşadası-[[Samo (isola)|Samo]] e [[Marmaris]]-Rodi. Ci sono collegamenti in traghetto da [[Kyrenia]], nella '''[[Cipro del Nord|parte settentrionale di Cipro]],''' a [[Taşucu]], Mersin (vicino ad [[Adana]]) e [[Alanya]]. Un traghetto per camionisti attivo tutto l'anno raggiunge Taşucu, mentre traghetti veloci stagionali partono sia per Taşucu che per Mersin. C'è anche una linea passeggeri per [[Hatay]]. Taşucu è servita anche da una [http://www.medstarinfo.com/ linea] proveniente da [[Tripoli (Libano)|Tripoli]], in '''[[Libano]]'''. I Ro-Ro gestiti da [https://www.dfds.com.tr/information-on-motorbike-and-car-carriages/en/63 DFDS] trasportano auto e moto dall''''[[Europa occidentale]]''', più precisamente dal porto italiano di [[Trieste]] all'area di Istanbul e Mersin, e dal porto francese di [[Sète]] a [[Yalova]] (sul Mar di Marmara a sud di Istanbul). La traversata dura tre giorni, ma è necessario organizzare autonomamente il viaggio tra i porti in questione. [[File:Mersin-tekneler.jpg|miniatura|[[Mersin]] ha uno dei porti più trafficati del mondo]] Arrivando con la propria imbarcazione, è necessario recarsi in uno dei '''porti di ingresso''' designati e potrebbe essere necessario assumere un agente per interfacciarsi con le autorità: in alcuni porti è ormai impossibile effettuare il check-in senza un agente, in altri ci si deve aspettare un vento contrario significativo se si cerca di fare le cose senza un agente. La procedura di check-in può costare circa 200-400 euro (e lo stesso per il check-out); la maggior parte di questo denaro finisce nelle tasche dell'agente, ma ci sono anche le spese di documentazione (che dovrebbero essere pari a zero al momento della partenza) e la tassa di ormeggio durante la procedura. In alcuni punti di check-in sarà possibile visitare il negozio tax-free all'ingresso o all'uscita dalla Turchia. È vietato scaricare acque reflue in Turchia, comprese le acque grigie. Non è obbligatorio avere un serbatoio per le acque grigie, ma si potrebbe dover pagare una multa salata se qualcuno nota la presenza di schiuma per lavastoviglie, ecc. mentre si lascia l'imbarcazione in un ancoraggio frequentato. Il vostro agente vi consegnerà un documento "carta blu" / codice QR che dovrà essere utilizzato per registrare le visite alle stazioni di pompaggio. Il possesso di tale "carta blu" è obbligatorio per navigare in Turchia. Le regole sembrano cambiare frequentemente, ma a partire da maggio 2024 non sembrano esserci norme sulla frequenza con cui visitare le stazioni di pompaggio: si può partire dalla Turchia senza che vengano poste domande al riguardo, ma potrebbe essere necessario fornire spiegazioni se si è rimasti per tre mesi senza pompaggio. Sebbene si possa ancorare praticamente ovunque, a quanto pare non si dovrebbe visitare porti diversi dai porti turistici autorizzati ad accogliere turisti (a maggio 2024, questi costano circa 150 euro a notte per uno yacht monoscafo di 13 metri). All'ingresso si ottiene un documento di "permesso di viaggio" (registro di transito con lista dell'equipaggio) che presumibilmente ha una validità di un anno, ma come turista si può rimanere in Turchia solo per 90 giorni. Aspettatevi di essere controllati regolarmente dalla guardia costiera, sia durante la navigazione che all'ancoraggio. ==== Transito in barca ==== [[File:Bozcaada_-_panoramio_(14).jpg|miniatura|[[Bozcaada]] è una delle isole dell'Egeo]] Grecia e Turchia hanno un confine marittimo lungo e controverso, fortunatamente secondo le regole del '''"passaggio inoffensivo"''' si può attraversare liberamente il confine marittimo tra Grecia e Turchia senza alcuna dichiarazione durante la navigazione (ma forse la bandiera ospite dovrebbe essere ammainata), a patto che il porto di origine e quello di destinazione si trovino nello stesso Paese e che non si getti l'ancora nel Paese sbagliato. Alcuni post sui forum indicano che è possibile gettare l'ancora nelle acque sbagliate e semplicemente cambiare la bandiera ospite. Potrebbe funzionare nella pratica, finché non si viene controllati, e attenzione: la Turchia ha molte navi della guardia costiera che controllano attivamente i turisti in barca. Secondo la Convenzione di [[Montreux|Montreaux]], è possibile attraversare il [[Bosforo]], il Mar di Marmara e i Dardanelli senza dover fare il check-in in Turchia. Se l'imbarcazione è lunga meno di 20 metri, è possibile farlo liberamente senza dover avvisare le autorità turche. Quando si passa da un paese Schengen a un altro (come Bulgaria e Grecia), in teoria è possibile farlo liberamente senza dover avvisare alcuna autorità. È un tragitto lungo e, per navigare in sicurezza, potrebbe essere necessario gettare l'ancora durante il tragitto. Questo può probabilmente essere fatto legalmente, avvisando le autorità competenti e/o utilizzando le aree di ancoraggio dedicate (destinate alle navi più grandi). In pratica, è possibile gettare l'ancora in ancoraggi più adatti con un basso rischio di problemi, purché si getti l'ancora a tarda sera e la si salpi la mattina presto. === In treno === [[File:HT80101.jpg|miniatura|Il ''treno TCDD yüksek hızlı'' sfreccia attraverso l'Anatolia]] Dall'[[Europa occidentale]] alla Turchia in treno, il percorso passa per [[Budapest]] e poi di notte da [[Bucarest]] o [[Sofia]] a [[Istanbul]]. Un treno notturno parte da Sofia intorno alle 21:00 ogni notte, passando per [[Plovdiv]], [[Kapikule]] al confine ed [[Edirne]], per terminare a Istanbul Halkali entro le 08:00. Da giugno a settembre, un altro treno notturno, il Bosphor Express, parte da [[Bucarest]] intorno a mezzogiorno, passando per [[Ruse]] e arrivando a Kapikule, dove si aggancia al treno proveniente da Sofia. Tutti i passeggeri devono scendere nel cuore della notte per le procedure di frontiera prima di proseguire per Halkali. Il capolinea si trova a 25 km dal centro città; per raggiungere il centro città, è necessario cambiare treno, prendendo il frequente treno interurbano Marmaray. Il treno diretto a ovest parte da Halkali alle 21:40 per raggiungere Sofia entro le 09:00 e Bucarest entro le 19:00 del giorno successivo. Da ottobre a maggio, il treno diretto da Bucarest non è in servizio, quindi si cambia treno a Ruse e poi di nuovo a Kapikule, con un orario simile. I treni da Budapest e Belgrado non sono in coincidenza con quelli per la Turchia, quindi è necessario trascorrere una notte a Sofia o Bucarest. {{Nota|titolo=L'Orient Express|dim-testo=95%|contenuto=L'[[Orient Express]] fu operativo dal 1883 tra [[Parigi]] e [[Costantinopoli]], inizialmente con diversi treni e traghetti, con il primo servizio diretto nel 1889. Fin dall'inizio utilizzò diverse tratte, quindi sia Bucarest che Sofia possono vantare di essere sulla tratta originale. Questo è il treno che notoriamente rimase bloccato da una bufera di neve vicino a [[Çerkezköy]] per sei giorni nel 1929. Agatha Christie non era a bordo quel giorno, ma nel 1931 subì un ritardo di 24 ore, che le diede troppo tempo per tramare i loschi moventi e le azioni dei personaggi del suo romanzo successivo. L'Orient Express completo corse fino al 1977, poi fu ridotto a [[Bucarest]], poi a [[Budapest]], poi a [[Vienna]], e corse per l'ultima volta nel 2007. I treni turistici privati continuano a utilizzare il nome, il più noto dei quali è il [[Venezia]]-Sempione Orient Express, che una o due volte all'anno arriva fino a Istanbul. Il nome sopravvive anche in un ristorante a Sirkeci.|allineamento=sinistra}} '''[https://www.optimatours.de/ Optima Express]''' è un treno-auto che collega [[Villaco]], in [[Austria]], a Edirne due volte a settimana da aprile a novembre, con una durata di 33 ore. Permette agli automobilisti di evitare le strade difficili e faticose che attraversano i [[Balcani]] ed è accessibile anche ai passeggeri senza auto. Optima non offre biglietti da stazioni intermedie come [[Zagabria]]. Le linee Budapest-[[Belgrado]] e Belgrado-Sofia sono interrotte da lavori di ingegneria, quindi è meglio raggiungere la Turchia via Bucarest. La ferrovia tra Turchia e [[Georgia]] trasporta solo merci. Dal suo completamento nel 2017, sono stati promessi treni passeggeri tra [[Ankara]], [[Kars]], [[Tbilisi]] e [[Baku]]. C'è un treno due volte a settimana tra [[Teheran]] via [[Tabriz]] in Iran e [[Van (Turchia)|Van]] . Non contate di ricevere un visto all'arrivo ai valichi di frontiera ferroviari: consultate la sezione sui visti qui sopra. Il treno "Transasya Express" collega [[Ankara#In treno|Ankara]] con [[Teheran#In treno|Teheran]]. Parte ogni mercoledì e arriva a [[Teheran#In treno|Teheran]] alle 18,45 del sabato impiegando 2 giorni, 18 ore e 25 minuti; ferma nelle stazioni di [[Kayseri#In treno|Kayseri]], [[Sivas#In treno|Sivas]], [[Malatya#In treno|Malatya]], [[Elazig#In treno|Elazig]], [[Mus#In treno|Mus]], [[Tatvan#In treno|Tatvan]], [[Van (Turchia)#In treno|Van]], [[Kapiköy#In treno|Kapiköy]], [[Razi#In treno|Razi]], [[Tabriz#In treno|Tabriz]], [[Teheran#In treno|Teheran]] Non ci sono treni transfrontalieri per nessun altro paese. Per la [[Grecia]], recatevi a [[Edirne]] per prendere un treno nazionale greco a [[Kastanies]], 9 km a sud-ovest oltre il confine, oppure a Sofia e poi cambiate per [[Salonicco]]. Non sono previsti servizi per [[Armenia]], [[Iraq]], [[Siria]] o l'enclave azera di [[Nakhchivan]]. Il collegamento ferroviario tra [[Salonicco]] e [[Istanbul]] è stato sospeso nel 2012. Al 2021 il collegamento con [[Aleppo#In treno|Aleppo]] risultava ancora sospeso. === In autobus === ==== Compagnie ==== le due più grandi compagnie turche con servizi di autobus internazionali sono: * [https://ulusoy.com.tr/eng/ '''Ulusoy''']{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} &mdash; Fornisce collegamenti con varie città europee tra cui [[Milano]] * [https://www.varan.com.tr/ '''Varan'''] &mdash; Collega [[Istanbul#In autobus|Istanbul]] con le più importanti città austriache. [[Graz]], [[Vienna]], [[Linz]], [[Salisburgo]], [[Innsbruck]] e [[Bregenz]]. Gestisce anche un collegamento con le città [[Grecia|greche]] di [[Atene#In autobus|Atene]] e [[Salonicco#In autobus|Salonicco]]. Ci sono anche altre compagnie private che effettuano collegamenti internazionali come: * [https://www.alparturizm.com.tr/ Alpar] compagnia turca che effettua collegamenti da [[Istanbul]] per [[Salonicco]], [[Sofia]], [[Plovdiv]], [[Tirana]] ed altre. Le numerose aziende di autobus offrono a bordo servizi come sulle linee aeree (caffè, tè, snack, acqua a altro). Le linee sono frequenti e offrono anche il servizio notturno. [[File:Esenler Coach Terminal at night in 2021.jpg|miniatura|Terminal Esenler a Istanbul]] ==== Caucaso ==== Ci sono diversi punti di confine tra Turchia e Georgia, in particolare a [[Batumi]] e [[Tbilisi]]. Potrebbe essere necessario cambiare al confine, ma dovreste riuscire a trovare autobus diretti da Istanbul a Batumi, Tbilisi e [[Baku]] in [[Azerbaigian]]. Esiste anche un servizio di dolmuş/marshrutka da Batumi ad [[Ankara]]. Contattateli tramite il gruppo Facebook Работа Грузии / Армении, ma le comunicazioni sono solo in russo, georgiano o turco. Il valico di frontiera di Dilucu a [[Iğdır]] offre un passaggio e linee di autobus settimanali per [[Nakhchivan]]. Esiste un valico di frontiera tra [[Kars]] e [[Gyumri]], in [[Armenia]], ma è inattivo dal 1998. ==== Europa ==== Da [[Bucarest]] c'è un autobus giornaliero per Istanbul alle 16:00 al costo di 125 RON. Ci sono anche diversi autobus giornalieri da [[Costanza (Romania)|Costanza]], in [[Romania]], e da [[Sofia]], in [[Bulgaria]], e da lì è possibile raggiungere le principali città europee. Un'altra possibilità è l'autobus da [[Atene]], in [[Grecia]], via [[Salonicco]]. È anche possibile trovare compagnie di autobus più piccole che offrono collegamenti con altri paesi dei [[Balcani]]. Un paio di compagnie di autobus turche gestiscono autobus tra Sofia e Istanbul. Questi autobus in genere fermano in diverse città lungo il percorso. Un servizio di autobus diretto collegava [[Odessa]], in [[Ucraina]], con Istanbul una volta a settimana al costo di 1.000 &nbsp;грн (circa 40 €) (2015). ==== Iraq e Siria ==== Le compagnie di autobus collegano [[Erbil]] anche alle città turche di [[Diyarbakır]] (10-15 ore) e [[Istanbul]] (36-48 ore). L'elenco delle compagnie qui è incompleto; ci sono almeno altre due compagnie turche che gestiscono autobus da Erbil verso città turche: cercate volantini su Iskan Road a Erbil. L'orario di arrivo dipende dalle formalità di frontiera; all'ingresso in Turchia, attese fino a diverse ore, mentre gli ufficiali controllano manualmente ogni singolo foro dell'autobus mentre tutti i passeggeri scendono, non sono rare. * '''Cizre Nuh''' (Tel. Erbil: 0750 340 47 73 ) parte tutti i giorni alle 15:30 dal New City Mall, 60m Road per Istanbul (100 $) via Silopi (40 $), Diyarbakır e altre città intermedie. I biglietti possono essere acquistati presso il New City Mall, Flyaway su Barzani Namir e in un negozio di telefonia su Shekhi Choly, vicino al Bazar. * '''Can Diyarbakir''' (Tel. Erbil: 0750 895 62 17-18-19 ) parte ogni giorno dal Family Mall sulla 100mt Road per Istanbul via Ankara, Diyarbakır e altre città intermedie. * '''Best Van''' corre da Ainkawa Road a Erbil a Istanbul via [[Adana]], [[Aksaray]], Ankara (partenza alle 14:00) e Diyarbakır (partenza alle 16:00, via [[Hasankeyf]] e [[Batman]]). L'autobus di ritorno da Diyarbakır a Erbil parte alle 11:00. '''Siria''' : se siete sicuri di voler andare... presumete che dovrete cambiare autobus al confine. Gli autobus diretti per [[Damasco]] e [[Beirut]] non passano da anni. ==== Iran ==== C'è un autobus diretto da [[Teheran]] in [[Iran]] per Istanbul, il viaggio dura circa 48 ore e costa 35 USD per un biglietto di sola andata tra Istanbul o Ankara e Teheran. * Dogubeyazit / Bazerghan Questo valico di frontiera tra Turchia e Iran è facilmente (e rapidamente) raggiungibile con i mezzi pubblici. Prendete un autobus per Bazerghan e un taxi collettivo per il confine (2-3 dollari). Attraversate il tratto di confine a piedi e prendete un minibus con corse frequenti (15 minuti) per [[Dogubeyazit]]. Verificate la situazione della sicurezza nella regione, a causa del conflitto irrisolto del PKK. * Ci sono anche autobus da [[Van (Turchia)|Van]] a [[Urmia]] che attraversano il confine tra Turchia e Iran a Esendere/Sero. Il costo del biglietto è di circa 13 euro e ci vogliono più di 6 ore per completare il percorso di 300 km. Questo è dovuto alle cattive condizioni delle strade, alle dure condizioni di neve durante l'inverno e ai numerosi posti di blocco militari per motivi di sicurezza legati al PKK. Questa rotta meridionale è meno frequente di quella settentrionale [[Dogubeyazit]] / [[Bazerghan]], in quanto è molto più lenta ma è comunque una rotta panoramica e montuosa. Se volete cambiare la lira turca o il rial, assicuratevi di avere le idee chiare sui tassi di cambio, poiché la banca ufficiale alla frontiera non cambia queste valute e dovrete fare i conti con il ricco mercato nero.{{-}} == Come spostarsi == === In aereo === {{Vedi anche|Aeroporti in Turchia}} Per gli standard europei, la Turchia è un paese enorme, con montagne che ostacolano autostrade e ferrovie, quindi il trasporto aereo interno è ben sviluppato. Soprattutto sulle rotte per Istanbul, la concorrenza è molto agguerrita, con '''[http://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines]''' e le compagnie low-cost '''[https://ajet.com/en AJet], [https://www.flypgs.com/it Pegasus Airlines]''' e '''[http://www.sunexpress.com/ Sunexpress Airlines]''' che si contendono la clientela. Operano voli dalle regioni di Smirne e Antalya verso le regioni del Mar Nero e del Mar Orientale. Ci sono voli tra Istanbul e Ankara ogni ora; Smirne e Adana hanno diversi voli giornalieri per Istanbul (sia IST che SAW) e Ankara, e ogni città ha almeno un volo giornaliero. '''[https://www.turna.com/tum-havayollarini-karsilastir Turna]''' è una piattaforma comoda per controllare i biglietti. Gli aeroporti regionali di solito dispongono di un autobus ''Havaş'' di collegamento con il centro città, che attende, entro limiti ragionevoli, i voli in arrivo. Autobus e minibus partono anche dagli aeroporti per raggiungere le città vicine. === In auto === [[File:OtoyolMap2025.svg|miniatura|Rete autostradale]] {{Vedi anche|Guidare in Turchia}} Sebbene non sia il modo più economico per visitare la Turchia, è senza dubbio quello che offre la maggiore flessibilità e sotto questo punto di vista è di gran lunga il migliore quando si vogliono visitare le regioni dell'[[Anatolia]] o spingersi sulla costa mediterranea, oltre Alanya. === In nave === [[File:Konak_Ferry_Terminal,_October_2015_(2).jpg|miniatura|Terminal dei traghetti a Konak, Smirne]] '''I traghetti veloci''' (''hızlı feribot'') sono traghetti veloci (50-60 km/h) di tipo catamarano che collegano, ad esempio, Istanbul all'altra sponda del Mar di Marmara. Possono ridurre drasticamente i tempi di percorrenza. Ad esempio, partendo dal molo di Yenikapı a Istanbul (poco a sud-ovest della Moschea Blu), si può raggiungere l''''otogar''' di Bursa in due ore, con meno di un'ora di navigazione per raggiungere [[Yalova]]. Servizi simili sono operativi per collegare diverse zone di Istanbul con la sponda asiatica o con località più a monte del Bosforo. Questo tipo di traghetto veloce è sempre più diffuso in tutto il Paese, ovunque ci sia acqua a sufficienza. Il servizio settimanale di traghetti tra Istanbul e i porti del Mar Nero è attualmente sospeso. In compenso è stato inaugurato nel 2006 un servizio di navi traghetto tra [[Smirne]] e [[Istanbul]]. Il viaggio dura 15 ore. Istanbul è collegata per via marittima con le isole e i centri del Mar di Marmara. Le isole del Mar di Marmara si prestano per escursioni di un giorno da [[Istanbul]]. Tutte le isole turche abitate offrono almeno una partenza giornaliera per la città o il paese continentale più vicino durante l'estate. In inverno, le partenze sono meno frequenti e gli orari possono subire interruzioni a causa del maltempo. Forse una delle migliori destinazioni di crociera al mondo, la Turchia offre migliaia di anni di storia, cultura e civiltà sullo sfondo di uno splendido scenario montuoso. La costa è un mix di ampi golfi, tranquille insenature, spiagge ombreggiate, isole disabitate, piccoli villaggi e città vivaci. Molte di queste località sono ancora accessibili solo in barca. Cosa rara nel Mediterraneo, è ancora possibile trovare un po' di isolamento con un charter privato in Turchia. La Turchia ha più coste di qualsiasi altro paese mediterraneo. Il modo migliore per visitare la Turchia è a bordo del proprio yacht privato, secondo i propri ritmi. La Turchia offre alcuni degli yacht più raffinati al mondo, noti come caicchi. === In treno === {{Vedi anche|Viaggiare in treno in Turchia}} [[File:TCDD_MT15441_Bolku%C5%9F_-_Karab%C3%BCk.jpg|miniatura|Un treno TCCD attraversa il fiume Filyos a Zonguldak]] I servizi ferroviari principali in Turchia rientrano in tre categorie: molto veloci e moderni, lenti e panoramici; e sospesi a lungo termine per lavori di ristrutturazione o per altri motivi. L'operatore ferroviario è '''TCDD, Ferrovie dello Stato della Repubblica Turca'''; visitate il loro '''[https://www.tcdd.gov.tr/ sito web]''' per orari, tariffe e prenotazioni. Questa opzione è disponibile solo con 15-30 giorni di anticipo. I treni internazionali (''uluslararası'') possono essere prenotati con altri metodi (di seguito), ma non tramite il sito web; e i treni regionali (''bölgesel'') non sono prenotabili. I treni sono economici, ma spesso esauriti. La maggior parte delle città turche è servita da un collegamento ferroviario, ma non le località turistiche del Mediterraneo e dell'Egeo, costruite a partire dalla fine del XX secolo e circondate dalle montagne. Per alcune destinazioni, i treni sono serviti da autobus di collegamento, ad esempio da [[Eskişehir]] per [[Bursa]]. I treni, velocissimi e moderni, si chiamano '''YHT: ''yüksek hızlı tren''.''' Servono una linea principale da Istanbul via Eskişehir e Ankara a [[Sivas]], e una linea secondaria via [[Konya]] a [[Karaman]], e la rete si sta gradualmente ampliando. Sono puliti, comodi, moderni e puntuali. Da Istanbul, Ankara o Konya sono raggiungibili in meno di 5 ore. Poiché i tempi di percorrenza sono brevi, i treni YHT circolano solo di giorno e offrono solo servizi di ristorazione. I '''treni convenzionali''' sono lenti e panoramici, con l'accento sulla lentezza: spesso sono trainati da motori diesel e viaggiano su un unico binario, quindi generalmente partono in orario ma subiscono ritardi lungo il percorso, spesso di diverse ore sulle tratte a lungo raggio; stabilite un orario rilassato per le successive tappe del vostro viaggio. La maggior parte viaggia di notte, con viaggi da Ankara alle città orientali che durano 24 ore. Sono poco frequenti, al massimo giornalieri. Il treno tipico comprende una carrozza letto o una cuccetta, e saloni aperti, oltre a un buffet che può o meno offrire cibo e può o meno accettare la vostra carta di credito, quindi prevedete di portare contanti e il vostro cibo. La pulizia e il comfort dei treni dipendono dal loro affollamento. Sono difficili da utilizzare per le persone con mobilità ridotta e la ristrutturazione delle stazioni ne peggiora l'accessibilità. Nominalmente su questi treni è vietato fumare, ma spesso si avverte odore di fumo di tabacco a bordo. I '''treni turistici''' gestiti da TCDD percorrono diverse tratte a lunga percorrenza, ad esempio da Ankara a [[Kars]]. Costano circa il doppio del prezzo normale; effettuano alcune fermate di 2-3 ore per le escursioni turistiche, quindi il tempo di percorrenza totale è leggermente più lungo. Si è vincolati all'itinerario turistico senza flessibilità di scalo. Le sistemazioni sono le stesse dei treni convenzionali: in effetti, il materiale rotabile è stato ricavato da vagoni letto ricavati dai treni convenzionali, quindi l'esperienza di viaggio su questi è stata degradata. Alcune linee popolari includono l'Eastern (''Doğu'') Express e il Van Express. L''''Inter Rail Global Pass''' e il '''Balkan Flexipass''' sono validi su tutti i treni in Turchia e sui treni da e per l'Europa, ma potrebbe essere comunque necessaria la prenotazione del posto. Sono previsti sconti per i minori di 26 anni e per gli over 60. I biglietti possono essere acquistati anche presso le stazioni, le agenzie di viaggio o gli uffici postali PTT. Le stazioni principali (inclusa Sirkeci) accettano carte di credito e possono prenotare qualsiasi treno disponibile, ma è improbabile che accettino contanti non turchi.[[File:TCDD Network Map 2023.svg|thumb|400px|Rete ferroviaria]] ==== Treni ad alta velocità ==== [[File:ATG Inside.jpg|thumb|La hall della stazione di Ankara]] I treni ad alta velocità (''Yüksek Hızlı Tren'', abbreviato: '''YHT''') funzionano sulle seguenti linee: * '''[[Istanbul]]-[[Ankara]]''' &mdash; I treni impiegano 4h per coprire il tragitto e sono di gran lunga preferibili agli autobus, considerando il traffico intenso che imperversa sull'autostrada n° 4. Ad [[Istanbul]] i treni fanno capolinea alla stazione {{marker|tipo=go |nome=Söğütlüçeşme |lat= |long=}}. * '''[[Ankara]]-[[Konya]]''' &mdash; Si distacca dalla linea precedente all'altezza della stazione di Polatli (l'antica Gordio). È lunga 212 km e i treni impiegano poco più di un'ora da un capolinea all'altro. * '''[[Ankara]]-[[Sivas]]''' &mdash; Inaugurata il 26 aprile 2023, la linea è lunga 406 km e i treni ad alta velocità impiegano 2 ore e 50 minuti da capolinea a capolinea contro le circa 10 ore che impiegavano i treni convenzionali. :;In costruzione * '''[[Ankara]]-[[Smirne]]''' &mdash; Una ferrovia di 588 km che passerà per [[Afyonkarahisar]]. I treni impiegheranno 3h e 30 Min per compiere l'intero tragitto. ==== Altri tipi di treno ==== * <u>'''Süper Ekspresler'''</u> &mdash; Sono treni che effettuano un minor numero di fermate. Alcuni sono notturni e dotati di cuccette. * <u>'''Treni blu'''</u> (''Mavi Trenler'') &mdash; Costituivano un servizio esclusivo delle ferrovie turche ma con l'introduzione dei treni ad alta velocità sono rimasti solo due treni blu e forse a breve spariranno anche questi: **[[Ankara]]-[[Konya]] **[[Ankara]]-[[Smirne]] * <u>'''Treni Espresso'''</u> (''Ekspresler'') &mdash; Molto diffusi, i treni espressi operano sulle lunghe distanze effettuando fermate presso i centri principali. * <u>'''Espressi regionali'''</u> (''Bölgesel Ekspresler'') &mdash; * <u>'''Treni passeggeri normali'''</u> (''Normal Yolcu Trenleri'') &mdash; I più lenti di tutti. Sono adibiti sia al trasporto merci che al trasporto passeggeri. Non possono essere presi in considerazione. === In autobus === [[File:AŞTİ (34402053945).jpg|miniatura|AŞTİ, il terminal degli autobus di [[Ankara]]]] La Turchia dispone di un'ottima rete di autobus a lunga percorrenza, con autobus climatizzati, posti riservati e un servizio generalmente di buona qualità, almeno per quanto riguarda i principali operatori. E’ il mezzo più popolare per spostarsi da una località all'altra. La rete è efficiente e capillare e ogni centro urbano è dotato della propria stazione di autolinee urbane (''otogar in [[turco]]''). Ora ci sono diverse compagnie che offrono autobus più confortevoli, con 2 + 1 posti per fila. Gli autobus standard, tuttavia, hanno sedili più stretti rispetto a quelli della classe economica degli aerei. Gli autobus sono spesso affollati ed è vietato fumare. Recatevi all'''Otogar'' di una qualsiasi delle principali città e troverete un autobus per quasi tutte le destinazioni, con partenza entro mezz'ora o al massimo un paio d'ore. Gli autobus sono gestiti da autisti e da diversi assistenti. Durante il viaggio vi verranno offerte bevande gratuite, uno o due spuntini, e ci saranno fermate ogni 2 ore e mezza circa in ristoranti ben forniti. Più vi spostate verso est, meno frequenti saranno gli autobus, ma anche località lontane come [[Dogubeyazit]] o [[Van (Turchia)|Van]] offrono servizi regolari per molte località a centinaia di chilometri di distanza. Solo le città più piccole non hanno un autobus diretto per [[Istanbul]] o [[Smirne]] almeno una volta ogni due giorni. Le quattro maggiori compagnie di autobus sono: * '''[http://www.metroturizm.com.tr/ Metro Bus]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' * '''[https://www.pamukkale.com.tr/ Pamukkale]''' * '''[https://www.ulusoy.com.tr/ Ulusoy]{{Dead link|date=febbraio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' * '''[http://www.kamilkoc.com.tr/ Kamil Koç - Flixbus]''' * '''[https://sorgulamax.com/otobus-bileti/ Sorgulamax]''' Tuttavia, anche la compagnia più piccola oggi può essere prenotata tramite il sito web semplificato della compagnia stessa. Tutte richiedono un numero di telefono turco, ma è possibile inserirne uno falso, come "531 123 45 67" o giù di lì. L'indirizzo email, però, dovrebbe funzionare per ottenere il biglietto. Tutte le compagnie accettano passeggeri e passaporti stranieri. In alta stagione potrebbe essere opportuno prenotare in anticipo&#x3A; basta controllare la situazione online un paio di giorni prima. È anche possibile utilizzare siti web che raccolgono tutte le coincidenze, come '''[https://www.obilet.com/ Obilet]''' o '''[https://www.metabilet.com/ Metabilet]'''&#x3A; controllate entrambi, hanno compagnie diverse. Gli autobus sono affidabili e vi verranno a prendere&#x3A; ricordate che Istanbul ha almeno 3 stazioni degli autobus. In alternativa, i biglietti dell'autobus possono essere acquistati anche all'interno delle stazioni degli autobus. Spesso, controllando più biglietterie, si ottiene un prezzo migliore, poiché alcune sono specializzate in determinate compagnie di autobus e altre no. [[File:Kurtkulağı_Kervansarayı_-_Kurtkulağı_Caravanserai_01.jpg|miniatura|I ''caravanserragli'' erano locande lungo le strade, progettate per ospitare viaggiatori, mercanti e i loro animali lungo rotte commerciali come la [[via della seta]]. Qui è raffigurato il ''Kurtkulağı Kervansaray'' ad [[Adana]].]] Fate attenzione, i [[Truffe comuni|truffatori]] vi aspetteranno dentro e fuori dalle stazioni degli autobus, e alcuni potrebbero aiutarvi ad acquistare un biglietto per un autobus che non partirà nelle due ore successive. A volte semplicemente non ci sono altri autobus, ma altre volte vi troverete seduti mentre altri autobus con la stessa destinazione partono molto prima. Se avete un po' di tempo libero, controllate gli orari di partenza (e di arrivo) di altre compagnie, questo potrebbe farvi risparmiare tempo. Tuttavia, se indicate di voler partire ''subito'' (usate frasi come "''hemen''" o "''şimdi''", o "''acelem var''" - ho fretta), la gente si accorgerà che avete fretta e salirete sul prossimo autobus in partenza per la vostra destinazione. Se avete diverse compagnie tra cui scegliere, chiedete il numero di posti a sedere sugli autobus che confrontate. In linea di massima, una maggiore capacità implica un maggiore comfort (tutti i sedili degli autobus hanno all'incirca lo stesso spazio per le gambe, ma gli autobus più grandi da 48 posti sono sicuramente più comodi di un ''Dolmuş'' da 15 posti, che può essere considerato un "autobus" dalla compagnia che vende il posto). Inoltre, la compagnia di autobus con l'insegna più grande è solitamente quella con il maggior numero di autobus e linee. Se possibile, chiedete ad altri viaggiatori che incontrate le loro esperienze con diverse compagnie: anche le grandi compagnie hanno standard di servizio diversi, e anche con la stessa compagnia gli standard possono variare da regione a regione. Non sorprendetevi se a metà strada verso una destinazione sconosciuta e lontana venite fatti scendere dall'autobus (spesso i vostri bagagli saranno già lì accanto) e trasferiti su un altro. L'altro autobus vi "comprerà" e vi porterà a destinazione. Questo può accadere anche per i biglietti "diretti" o "non-stop". [[File:Pamukkale_6624.jpg|miniatura|[[Pamukkale]], Denizli]] A volte le linee di autobus a lungo raggio vi lasciano bloccati su qualche tangenziale intorno a una città, invece di portarvi in ​​centro. Questo può essere fastidioso. Informatevi in ​​anticipo (e sperate che non vi dicano bugie). D'altra parte, molte aziende dispongono di "''servis aracı''" o veicoli di servizio per il centro, quando l'Otogar si trova alla periferia di una città, come spesso accade oggigiorno. In alcune città, questi veicoli di servizio sono utilizzati da più aziende combinate, e una flotta di essi, in diverse parti della metropoli, vi attenderà. L'azienda potrebbe anche decidere di combinare i passeggeri di più autobus, il che significa che potreste dover aspettare l'arrivo di un altro autobus o due prima di partire. Tenete a portata di mano il biglietto come prova che eravate su un autobus (anche se la maggior parte di questi servizi è gestita in buona fede). In alcune città (inclusa Ankara, esclusa Istanbul), il comune ha vietato l'uso degli autobus di servizio a causa del loro impatto sul traffico. In tal caso, potreste dover prendere un autobus pubblico o la metropolitana per raggiungere la vostra destinazione. Probabilmente bisognerebbe evitare di usare i taxi (almeno partendo da Otogar), poiché solitamente tendono ad abusare della loro posizione monopolistica rifiutandosi di andare verso destinazioni più vicine, comportandosi in modo scortese con i passeggeri, applicando la tariffa notturna, ecc. Se si deve prendere un taxi, di solito si consiglia di farlo fuori dal terminal degli autobus. La disposizione dei posti a sedere sugli autobus è in parte determinata dal "''koltuk numarası''", ovvero dal numero del posto, riportato sul biglietto, e in parte dal rituale di seduta delle donne accanto alle altre donne, delle coppie vicine e così via. Quindi non infastiditevi troppo se vi viene chiesto di cedere il posto. In generale, come stranieri, avrete il posto migliore la maggior parte delle volte. Spesso è più facile sedersi in fondo, indipendentemente dal numero del vostro ''koltuk'', e non essere disturbati per gran parte del viaggio. Questo è particolarmente vero se viaggiate da soli e volete che le cose restino così, anche se l'ultima fila potrebbe essere riservata all'autista fuori servizio che desidera dormire. E ricordate: molti autobus prelevano i passeggeri a breve distanza lungo il tragitto e li parcheggiano nelle ultime due o tre file. La parte posteriore dell'autobus potrebbe essere più rumorosa di quella anteriore, poiché è lì che si trova il motore. Se avete una [[Andare in bicicletta|bicicletta]], il trasporto sarà gratuito. Nella maggior parte degli autobus, può essere trasportata nel vano bagagli. Assicuratevi di avere gli attrezzi per piegarla il più possibile (l'altezza è il fattore più importante). '''[https://www.feztravel.com/ Autobus Fez]'''. Si tratta di un'altra alternativa, una rete di viaggi "Sali e scendi" che collega Istanbul alle destinazioni turistiche più popolari della Turchia occidentale e ad alcune altre destinazioni. Gli autobus collegano gli ostelli e sono dotati di un accompagnatore turistico di lingua inglese a bordo. Il pass può essere acquistato per pochi giorni o per tutta l'estate. Le partenze sono a giorni alterni. Più costoso degli autobus locali, ma potrebbe essere molto meno impegnativo e offrire un'esperienza diversa. La sede principale a Istanbul si trova a [[Sultanahmed]], accanto all'Orient Youth Hostel in Yeni Akbiyik Cd. Tutti gli autobus sono dotati di presa USB per caricare il telefono. Se volete risparmiare la batteria, portate due cavi USB e caricate sia il telefono che un power bank. ==== In dolmuş/minibus ==== Il '''minibüs''' è un piccolo autobus (a volte un'auto) che percorre percorsi pressoché fissi. Il tragitto può essere dalla periferia di una grande città al centro o all'interno di una città, ma può anche durare dalle tre alle quattro ore da una città all'altra, quando la domanda lungo il percorso non è sufficiente a giustificare autobus di grandi dimensioni. A volte effettuano una deviazione per accompagnare a casa qualche anziano o per recuperare bagagli pesanti. Durante tutto il viaggio, la gente sale e scende (grida "''inecek var"'' - "qualcuno scenda" - per far sì che il minibüs si fermi). L'autista tende a chiamarsi ''kaptan'' ("capitano") e alcuni si comportano di conseguenza. Il pagamento del biglietto viene riscosso durante tutto il tragitto. In alcuni casi, da un passeggero appositamente incaricato che otterrà uno sconto, in altri da uno steward, che potrebbe scendere a metà percorso per prendere un dolmuş della stessa compagnia per il ritorno, ma nella maggior parte dei casi è l'autista stesso a riscuoterlo. Se l'autista incassa il biglietto, i passeggeri passano il denaro dalle ultime file a quelle anteriori, ricevendo il resto lungo lo stesso percorso. Su alcune tratte i biglietti vengono venduti in anticipo e le cose possono complicarsi se alcuni passeggeri acquistano un biglietto e altri restano seduti ad aspettare, magari per mezz'ora, ma senza biglietto. Il concetto di '''dolmuş''' a Istanbul è diverso rispetto al resto della Turchia. I veicoli sono diversi e possono ospitare un massimo di 7 passeggeri seduti, senza posti in piedi. Di solito non trasportano passeggeri lungo il percorso, partono immediatamente quando sono pieni e molti di loro sono operativi 24 ore su 24. Il nome deriva da ''dolmak'', il verbo che significa "riempire", poiché di solito partono solo quando sono pieni, anche se a volte partono a orari fissi, indipendentemente dal numero. Praticamente un quasi-ride-sharing. === In taxi === I taxi sono numerosi nelle città e nelle località turistiche. A meno che non si disponga di un mezzo proprio, spesso rappresentano l'unico mezzo per raggiungere località remote: è meglio negoziare il prezzo del viaggio di andata e ritorno e il tempo di attesa prima di salire, per evitare spiacevoli situazioni in seguito. Forse non tutti meritano questo tipo di "riconoscimento", ma i tassisti delle grandi città sono noti per far percorrere ai loro passeggeri un tragitto più lungo del necessario, soprattutto quando vedono che siete nuovi in ​​città; consultate [[Istanbul#In taxi|Istanbul#Taxi]] per alcuni suggerimenti su come affrontare potenziali truffe. Le principali compagnie '''via app''' sono: '''[https://www.marti.tech/ Martı], [https://uber.com/ Uber]''' e '''[http://www.bitaksi.com/en/ Bitaksi]'''. === In bicicletta === [[File:Tour_of_Turkey_2022,_Stage_3_(10).jpg|miniatura|Il Tour annuale della Turchia]] Percorrere lunghe distanze in bicicletta in Turchia è un'impresa ardua, principalmente per due motivi: la maggior parte del territorio nazionale è collinare e le piste ciclabili interurbane sono praticamente inesistenti, seppur con alcune eccezioni degne di nota (come un tratto dell'[[EuroVelo]] 8 attraverso la provincia di [[Smirne]] o la pista ciclabile che da [[Arsuz]] scende verso il confine siriano). Detto questo, molte città oggigiorno dispongono di piste ciclabili di varie forme, lunghezze e interconnessioni (spesso lungo le spianate delle città costiere; queste sono state costruite per lo più con lo scopo di una pedalata tranquilla piuttosto che per un trasporto serio) e la maggior parte delle autostrade costruite dopo l'inizio di questo secolo circa ha banchine piuttosto ampie e ben asfaltate, che possono fungere anche da piste ciclabili. Tuttavia, se avete già deciso di provare a pedalare durante il vostro viaggio in Turchia, mantenetevi sempre il più possibile sul lato destro della strada, evitate di pedalare di notte fuori città o su strade non illuminate, non fatevi sorprendere dagli automobilisti che vi strombazzano e non andate in autostrada, perché è vietato. Potreste preferire le strade rurali con molto meno traffico, ma poi c'è il problema dei cani da pastore che vagano liberi, che a volte possono essere [[Cani aggressivi|piuttosto pericolosi]]. Anche la segnaletica sulle strade rurali è molto più irregolare, trasformandole in un labirinto in cui è facile perdersi anche per chi non è turco e non ha una mappa dettagliata. È possibile gonfiare i pneumatici presso qualsiasi stazione di servizio senza costi aggiuntivi. Le officine per la riparazione di biciclette sono rare nelle città e spesso si trovano in luoghi difficili da trovare; si potrebbe provare con un'officina per motociclette, ma sono molto restie a riparare una bicicletta se sono già impegnate con la loro specializzazione. Molte città gestiscono programmi di bike sharing, ma potrebbero essere difficili da usare senza la conoscenza della lingua turca o senza un numero di cellulare turco. [[Andare in bicicletta]] nelle zone in cui la circolazione dei veicoli a motore è vietata è piacevole, ma ce ne sono poche: le [[Isole dei Principi]] di Istanbul ne sono un ottimo esempio. Le bici elettriche con batterie rimovibili sono prodotte e vendute a prezzi ragionevoli, ma è consigliabile verificare prima con la compagnia aerea se si intende utilizzarle. Come altrove, le bici elettriche con batterie non rimovibili sono severamente vietate su tutti i voli. === In autostop === [[File:Marmaris_harbor_(aerial_view),_Mu%C4%9Fla_Province,_southwest_Turkey,_Mediterranean.jpg|miniatura|[[Marmaris]] è una delle città più amate dagli autostoppisti. Sembra che la gente del posto comprenda il peso di camminare sotto il sole...]] '''"Pollice alzato"''' è il gesto dell'[[autostop]] universalmente compreso dagli automobilisti turchi. Evitate di usare qualsiasi altro segnale che possa essere interpretato come un segnale di pericolo. Oltre al pollice, avere un cartello con il nome della destinazione aiuta sicuramente. L'attesa di un passaggio in genere non supera la mezz'ora, anche se questo varia notevolmente a seconda della densità del traffico (come altrove) e della regione; ad esempio, di solito ci vuole molto più tempo per ottenere un passaggio nella [[Turchia mediterranea]] che nella [[regione di Marmara]]. I punti migliori per l'autostop sono gli incroci semaforici, dove le tangenziali intorno a una città e la strada proveniente dal centro si intersecano. Non state troppo lontani dai semafori in modo che gli automobilisti siano abbastanza lenti da vedervi, decidere e fermarsi, ma sufficientemente lontani per la sicurezza del traffico. Fare l'autostop in autostrada è inutile; nessuno sarà abbastanza lento da fermarsi e ai pedoni è comunque vietato. Non iniziate a fare l'autostop finché non siete ben lontani dal traffico cittadino, che tende a estendersi anche in periferia, e se non avete fretta, evitate di farlo dopo il tramonto, soprattutto se siete una viaggiatrice sola. Sebbene la maggior parte degli automobilisti abbia poche o nessuna intenzione di fare altro che chiacchierare durante il lungo viaggio, fate sempre attenzione ed evitate di dormire. In alcune occasioni, potreste non essere in grado di ottenere un passaggio direttamente a destinazione, quindi non rifiutare un passaggio a nessuno, il che potrebbe sembrare scortese, a meno che non stiate procedendo a pochi chilometri di distanza e non stiate imboccando una strada diversa dalla vostra destinazione a un bivio. Potreste dover cambiare diverse auto anche su un percorso lungo appena 100 km, in ogni città. Tuttavia, a causa dell'enorme numero di camion che trasportano merci per i mercati esteri, potreste anche effettuare viaggi sorprendentemente lunghi. Gli autisti che rimangono nella zona potrebbero indicare verso il basso (verso la superficie stradale) o nella direzione in cui stanno guidando o lampeggiare con i fari mentre sorpassano, indicando che non sarebbero adatti a un lungo viaggio. Sorridete e/o fate un cenno con la mano per ricambiare la cortesia. Alcuni autisti potrebbero chiedervi dei soldi ("commissione"). Rifiutate e spiegate loro che se avevate soldi da sprecare, sareste su un autobus e non in piedi sul ciglio della strada, completamente esposti alle intemperie. A meno che tu non utilizziate app di carpooling, ovviamente. {{-}} == Cosa vedere == {{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Turchia|Turismo delle serie TV turche}}La visita alle moschee è solitamente interrotta durante gli orari di preghiera. Per conoscere i cinque momenti della giornata in cui bisogna evitare visite consultare [https://namazvakitleri.diyanet.gov.tr/en-US/ questa pagina]. Molti musei e siti archeologici in Turchia sono '''chiusi il lunedì''', sebbene vi siano altrettante eccezioni. Il governo turco offre una serie di [https://muze.gov.tr/MuseumPass '''pass''' '''per musei e luoghi di interesse'''] in Turchia; esistono anche pass regionali. Verificate cosa è incluso, poiché non includono alcuni luoghi e molti altri sono comunque accessibili gratuitamente. '''Negli ultimi anni il prezzo delle singole attrazioni è aumentato notevolmente''' e in alcuni casi il biglietto è più caro rispetto a musei e aree archeologiche in Europa. Ciò determina che non sempre sia conveniente visitare tutte le attrazioni proprio per il costo. === Antiche rovine e patrimonio architettonico === [[File:Göbeklitepe_Şanlıurfa.jpg|miniatura|Göbekli Tepe precede Stonehenge di oltre sette millenni]] Crocevia di civiltà, ogni parte della Turchia è ricca di un numero impressionante di '''rovine''' antiche. Sebbene [[Çatalhöyük]] e [[Göbekli Tepe]] , siano '''il più antico insediamento''' e '''il più antico tempio''' mai rinvenuti in Turchia fino ad oggi, li precedono, gli '''[[Ittiti]]''' il primo popolo indigeno a fondare uno stato in Anatolia. Questi lasciarono prove della loro esistenza nelle rovine di [[Ḫattuša|Hattuşa]], la loro capitale. Gli Ittiti parlavano una lingua indoeuropea (la più antica attestata per iscritto) ed erano contemporanei del "Nuovo Regno" dell'[[Antico Egitto]], impegnati in un'ampia corrispondenza e diplomazia con il mondo del Mediterraneo orientale. Gli '''antichi [[Antica Grecia|Greci]]''' e i '''[[Impero romano|Romani]]''' che li seguirono lasciarono il segno soprattutto nelle [[Regione dell'Egeo|regioni dell'Egeo]] e del [[Turchia mediterranea|Mediterraneo]], lasciando dietro di sé le rovine marmoree di centinaia di '''città, templi e monumenti'''. Alcune, come [[Efeso]] e molte altre lungo l'Egeo, sono state ampiamente restaurate e riportate al loro antico splendore: molte di queste sono sulla lista delle mete preferite dalla maggior parte dei viaggiatori in Turchia. Anche alcune località meno note e meno note, come [[Afrodisia]] e [[Aizanoi]], meritano di essere visitate. Nel frattempo, altri popoli indigeni, come i '''Lici''', scavavano splendide '''tombe''' per i loro cari defunti sui pendii rocciosi. Molte sono piuttosto ben conservate e possono essere ammirate in tutta la [[Licia]]. [[File:Troy_National_Park.jpg|miniatura|Rovine di Troia]] La leggendaria '''[[Troia]]''' si distingue come esempio di civiltà diverse che vivevano letteralmente una sopra l'altra. Sebbene ciò che è visibile oggi sia chiaramente ellenistico, il luogo affonda le sue radici nell'ittita ''Wilusa'', e fu poi ricostruito più volte dagli antichi Greci. Forse il patrimonio "architettonico" più unico del paese: alcune delle '''case e chiese rupestri''' della [[Cappadocia]], scavate nei "camini delle fate" e '''nelle città sotterranee''' (in senso letterale!), risalgono ai primi cristiani che si nascondevano dalle persecuzioni. Successori dei Romani, i '''[[Impero bizantino|Bizantini]]''' aprirono nuove strade con progetti più ambiziosi, culminando nella grandiosa '''Basilica di Santa Sofia''' a [[Istanbul]], costruita nel 537 e che ebbe il primato di essere la cattedrale più grande del mondo per quasi mille anni. Mentre uno o due monasteri sparsi risalenti a quell'epoca si possono trovare in quasi ogni parte del paese, la maggior parte del patrimonio bizantino oggi intatto si trova nella [[regione di Marmara]], soprattutto a Istanbul, e nella zona intorno a [[Trebisonda]], nell'estremo nord-est, che fu dominio dell'Impero di Trebisonda, un residuo stato bizantino sopravvissuto alla caduta di Costantinopoli per circa un decennio. [[File:Erzurum_Cifte_Minareli_Sunrise.JPG|miniatura|Madrasa con doppio minareto, Erzurum]] I '''Selgiuchidi''' fondarono il primo stato turco in [[Asia Minore]] e costruirono la maggior parte dei loro monumenti, che incorporano '''grandi portali maestosi''' e delicati lavori in pietra che ricordano alcuni punti di riferimento di alcune parti dell'Asia, nei principali centri dell'epoca nell'[[Regione dell'Anatolia Orientale|Anatolia orientale]] e centrale, in particolare a [[Konya]] , la loro capitale. Gli '''[[Impero ottomano|Ottomani]]''', che fino alla loro caduta si erano considerati uno stato balcanico, costruirono la maggior parte dei loro monumenti nei Balcani e nell'estensione di quella regione nell'attuale Turchia, la regione di Marmara, proprio come i Bizantini, ai quali gli Ottomani si ispirarono in molti modi. La maggior parte dei '''primi monumenti ottomani''' furono costruiti a [[Bursa]], che presenta poche influenze bizantine e relativamente ampie influenze selgiuchidi. In seguito, la dinastia si trasferì in Europa: i principali monumenti di [[Edirne]] mostrano una sorta di stile "di transizione" e piuttosto sperimentale. Tuttavia, fu solo con la caduta di Costantinopoli che gli Ottomani adottarono l'architettura bizantina quasi su larga scala, con alcuni adattamenti. Contrariamente a quanto si possa supporre, tuttavia, l'architettura imperiale ottomana raggiunse probabilmente il suo apice non a Istanbul, ma a Edirne, con la '''Moschea di Selimiye''', opera di '''Sinan''', il grande architetto ottomano del XVI secolo. [[File:Şirince_-_panoramio_(1).jpg|miniatura|Case tradizionali di Şirince]] Il '''XIX secolo''' riportò in auge il gusto greco e romano negli stili architettonici, con una conseguente enorme esplosione '''dell'architettura neoclassica''', tanto di moda in Turchia quanto in gran parte del resto del mondo a quel tempo. Il lato di [[Beyoğlu|Galata]] a Istanbul, [[Smirne]] (anche se purtroppo gran parte della città andò perduta nel grande incendio del 1922) e numerose città lungo la costa, tra cui [[Ayvalık]], uno degli esempi più importanti e ben conservati, si riempirono rapidamente di eleganti edifici neoclassici. Allo stesso tempo, gli abitanti delle località interne prediligevano le graziose '''case a graticcio imbiancate a calce''', più tradizionali e meno pretenziose, che danno vita a pittoresche città come [[Safranbolu]], [[Beypazarı]] e [[Şirince]], nella parte settentrionale, centrale e occidentale del paese. Fu anche in questo periodo che vennero costruite le splendide e imponenti '''dimore in legno nei''' quartieri costieri e sulle isole di Istanbul. Altre tendenze contemporanee dell'epoca, come '''il barocco''' e '''il rococò''', non ebbero grande diffusione in Turchia, sebbene ci furono alcuni esperimenti di combinazione di queste tendenze nell'architettura islamica, come si può vedere nella moschea di Ortaköy sulle rive del Bosforo, insieme ad altre. [[File:Ani_Harabeleri_2.jpg|miniatura|Rovine di Ani con il monte Ararat.]] Man mano che si procede verso est, il paesaggio cambia, così come il patrimonio architettonico. Le valli remote e le cime delle colline del [[Karadeniz orientale]] e dell'[[Anatolia orientale]] sono punteggiate da numerose '''chiese e castelli medievali georgiani e armeni''', alcuni dei quali sono ben conservati, ma non tutti sono stati altrettanto fortunati. La cattedrale armena sull'isola di [[Akdamar]] sul lago Van e la medievale [[Ani]] sono due di questi luoghi che si trovano a metà strada tra il perfetto stato di conservazione e la totale distruzione, ma entrambi sono assolutamente da vedere se ci si dirige verso est. Per cambiare, l'[[Anatolia sudorientale|Anatolia sud-orientale]] presenta '''un'architettura più influenzata dal Medio Oriente''', con '''cortili ad arco''' e un ampio utilizzo di '''pietre gialle con murature di grande pregio'''. È meglio ammirarla a [[Şanlıurfa|Urfa]], e soprattutto a [[Mardin]] e nella vicina [[Midyat]]. Essere al crocevia di civiltà significa spesso anche esserne il campo di battaglia. Non c'è quindi da stupirsi che così tanti '''castelli e roccaforti''' punteggino il paesaggio, sia nelle città che nelle campagne, sulla costa o nell'entroterra. La maggior parte dei castelli costruiti nel corso della storia sono oggi le principali attrazioni delle città in cui si trovano. [[File:Ankara_asv2021-10_img58_Ankara_State_Theatre.jpg|miniatura|Direzione dei teatri statali, Ankara]] L'inizio del '''XX secolo''' fu caratterizzato dai cosiddetti "'''movimenti architettonici del primo periodo repubblicano"'''. Tuttavia, la fine del secolo non fu clemente con le città turche. A causa della pressione esercitata dagli alti tassi di immigrazione dalle campagne alle città, molti quartieri storici delle città furono demoliti a favore di condomini senza anima (e solitamente, squallidi e brutti), e le periferie delle principali città subirono trasformazioni impreviste. Gli esempi di '''architettura moderna''' che potrebbero essere considerati un gioiello sono piuttosto rari in Turchia. I '''grattacieli in acciaio e vetro''', d'altra parte, ora si elevano sempre più alti nelle principali città, e uno dei luoghi in cui formano uno skyline distintivo è il quartiere degli affari di Istanbul, sebbene non sia affatto impressionante o unico rispetto allo skyline tradizionale della Città Vecchia di Istanbul . === Paesaggio costiero === La Turchia è bagnata da tre mari, che conferiscono al paese un profilo costiero unico. Tra queste, località balneari, coste frastagliate e località balneari storiche. === Itinerari === * '''Mari Egeo e Mediterraneo''' (Da [[Smirne]] a Silifke) &mdash; Un itinerario che tocca località balneari e siti archeologici di un tratto di costa tra i più belli del mondo. * '''Da Istanbul alla Cappadocia''' &mdash; Un itinerario che permette di scoprire, oltre ai paesaggi singolari della Cappadocia, Ankara e altre località dell'altopiano anatolico. * '''[[Lungo la costa della Troade]]:''' antiche leggende si intrecciano con splendidi paesaggi e il profondo blu del Mar Egeo * '''[[Da Istanbul a Smirne]]''': diverse opzioni per viaggiare tra due delle principali città della Turchia * '''[[Via Licia]]''': camminate lungo la parte più remota della costa mediterranea del paese, passando per antiche città, villaggi dimenticati e tiepide foreste di pini {{-}} == Cosa fare == [[File:Fly_over_Dead_Sea.jpg|miniatura|Punta della spiaggia di [[Ölüdeniz]]]] [[File:Davraz_2024_(4)_upper_lift.jpg|miniatura|Stazione sciistica di Davraz a [[Isparta]]]] [[File:5._Islamic_Solidarity_Games_2021_Konya_Women_Volleyball_Turkey_-_Iran_20220812_4.jpg|miniatura|La squadra femminile di pallavolo è l'unica squadra a segnare "perfect season" nella storia dello sport. Come concorderebbe il suo pubblico internazionale, vale sicuramente la pena di seguirla.]] * '''Spiagge e sport estivi''' &#x2013; Le spiagge costeggiano l'intera costa mediterranea, ma quelle con resort ben sviluppati si trovano tra [[Alanya]] a est e [[Kuşadası]], sulla costa egea a ovest, la famosa Riviera turca. Ci sono decine di altre piccole località frequentate solo dalla gente del posto, come il [[Golfo di Saros]], una delle mete preferite dai subacquei. Le spiagge del Mar di Marmara e del Mar Nero non sono adatte al nuoto a causa delle onde forti, ma perfette per il surf. * '''Birdwatching''' &#x2013; Sia le aree naturali che le riserve naturali si trovano in tutto il Paese. Essere geograficamente al centro delle rotte migratorie di molte specie ha i suoi vantaggi. * '''Campeggio''' e '''trekking''' – la Turchia ospita numerosi siti e percorsi. Un esempio popolare è la sosta in campeggio nella baia di Kabak durante il viaggio lungo la [[Via Licia]]. * '''Ciclismo''' e '''corsa''' &#x2013; La gara ciclistica più importante è il [https://www.tourofturkey.org.tr/ Tour of Turkey], che si tiene nell'arco di una settimana ad aprile. L'annuale Maratona di Istanbul, l'unica maratona intercontinentale al mondo, richiama migliaia di spettatori. * '''Hammam e centri termali geotermici''' – una visita a un ''hammam'' o a un bagno turco è una tappa essenziale di qualsiasi viaggio in Turchia ed è un'esperienza che sicuramente ripeterete prima di ripartire. C'è almeno un ''hammam'' storico in ogni quartiere di Istanbul e di altre grandi città. Fate attenzione nella scelta dell'hamam, poiché la pulizia può variare notevolmente. La maggior parte dei centri offre uno scrub e/o un massaggio. Anche solo stare nell'hamam (come in una sauna) è sufficiente per vedere e vivere il luogo, ma lo scrub è un'esperienza fantastica. Il massaggio non è necessariamente migliore di quelli che si trovano nei paesi occidentali. Molti hammam oggigiorno sono riservati ai turisti e sono decisamente troppo cari, attenzione. Un hammam tradizionale e autentico non deve essere costoso e di certo non paghereste in euro. Se state affrontando un lungo viaggio in auto, verificate se c'è un centro termale geotermico vicino al vostro itinerario, poiché può essere un'ottima soluzione per una pausa rilassante o un pernottamento. * '''Turismo sanitario''' '''–''' la Turchia offre probabilmente uno dei migliori servizi sanitari al mondo, soprattutto per quanto riguarda la chirurgia estetica. * '''Guarda lo sport''' '''–''' la Süper Lig è il massimo campionato di calcio in Turchia, con 16 squadre che giocano da agosto a maggio. Istanbul ha sei squadre a questo livello e Ankara ne ha due. La nazionale di calcio gioca solitamente le partite in casa allo Stadio Olimpico Atatürk di Istanbul. I club turchi sono anche tra i migliori nel basket europeo (sia maschile che femminile) e nella pallavolo femminile. * '''Sport invernali''' &#x2013; Non è quello che ci si potrebbe aspettare, ma l'entroterra montuoso della Turchia ha inverni rigidi con una copertura nevosa affidabile. Alcune località turistiche popolari nel nord-ovest sono [[Uludağ]] vicino a [[Bursa]], Kartepe vicino a [[Izmir|Izmit]], [[Kartalkaya]] vicino a [[Bolu]] e [[Ilgaz]] vicino a [[Kastamonu]]; nel nord-est ci sono Palandöken vicino a [[Erzurum]] e Sarıkamış vicino a [[Kars]] ; e al centro c'è Erciyes vicino a [[Kayseri]]. A Saklıkent vicino ad [[Adalia|Antalya]] si dovrebbe poter sciare al mattino e poi raggiungere il Mediterraneo per una nuotata nel pomeriggio, ma la copertura nevosa è breve e inaffidabile. === Escursionismo === [[File:Myra_Rock_Tombs.jpg|miniatura|Tombe rupestri di [[Myra]], lungo la [[Via Licia]]]] Ultimamente, in Turchia si sta diffondendo l'idea di tracciare nuove strade e sentieri, e oggigiorno tutte le regioni turche dispongono di '''sentieri [[Sentieri|escursionistici]]''' segnalati di varie lunghezze e forme. La maggior parte di essi segue un tema specifico, come il collegamento con i siti di un'antica civiltà, il ripercorrere le orme di un personaggio storico o la scoperta delle prelibatezze di una specifica cucina regionale. Il sentiero più antico e popolare è la [[Via Licia]], che si snoda attraverso le montagne che si affacciano sulla [[Licia|Costa Turchese]] nel sud-ovest. Il '''[http://cultureroutesinturkey.com/ sito web della Culture Routes Society]''' mantiene un elenco aggiornato dei principali sentieri escursionistici del paese. Visite guidate lungo alcuni di questi sentieri, che spesso prevedono l'escursione nei tratti più panoramici e soggiorni in famiglia nei villaggi, sono offerte dalle agenzie di viaggio locali e da quelle con sede nelle principali città. Il [https://www.sultanstrail.net/en/ Sultan's Trail] (2.500 km) e il [https://sufitrail.com/ Sufi Trail] (800 km) sono [[Cicloturismo|percorsi ciclabili]] ed [[Escursionismo|escursionistici]] che si avvicinano alla città da ovest e da est, rispettivamente da [[Vienna]] e [[Konya]]. === Studiare === [[File:Nesin_Matematik_Köyü_Amfi_Tiyatro.jpg|miniatura|Villaggio di Nesin, Smirne]] [[File:Hacettepe_Üniversitesi,_Atatürk_ve_Gençlik_Anıtı,_Beytepe_Kampüsü.jpg|miniatura|Una laurea all'Università Hacettepe, Ankara]] * Molte '''università turche partecipano a programmi di scambio''' paneuropei e internazionali (come ''Erasmus'' o ''Mevlana''). Verificate con la vostra università e con quella turca presso cui intendete studiare. Le università sono regolamentate dallo '''[https://www.yok.gov.tr/ YÖK]''' e gli stranieri che desiderano partecipare a studi a tempo pieno sono tenuti a sostenere un ''[https://www.studyinturkiye.gov.tr/ Foreign Student Entry Exam].'' * '''I villaggi specializzati''' si trovano principalmente nella regione dell'Egeo. Tra questi: ** Il ''[https://nesinkoyleri.org/ Nesin Village]'', a [[Şirince]], è un complesso di studi composto da tre villaggi fusi in uno: il Maths Village, il Arts Village e il Philosophy Village. ''[https://archeprojesi.com/ Arkhé]'' è un progetto eco-accademico che ha sede anch'esso nel Nesin Village. Riunisce ogni estate appassionati di diverse discipline, '''dalla storia alla gastronomia, dalla psicologia alla sociologia'''. Il ''[https://bilimler.org/ Science Village]'' segue un percorso simile. ** Il ''[https://sanatkampi.com/en/ Kayaköy Art Camp]'', a [[Kayaköy]] , una città fantasma vicino a [[Fethiye]], offre '''corsi d'arte estivi''', specializzati in fotografia, pittura e scultura. Tra gli altri, ''[https://sanatagora.com/en/ Agora], [https://bademlersanatkoyu.com/hakkimizda/ Bademler], [https://dibeklihan.com/hakkinda Dibeklihan], [https://farklisanatkoyu.com.tr/ Farklı]'' e ''[https://kozaksanatkoyu.org/ Kozak]''. ** È inoltre possibile partecipare ai '''[http://www.philosophyinassos.org/ corsi di filosofia]''' che si tengono ogni estate ad [[Asso (Turchia)|Asso]], portando avanti la tradizione dell'agorà dell'antico Mediterraneo. ** Durante l'anno si tengono vari '''[https://www.workshopix.com/ campi di mindfulness e yoga].''' * Ci sono molte '''scuole di lingua''' dove è possibile studiare il turco nella maggior parte delle città più grandi. ''[http://tomer.ankara.edu.tr/en/home-page/ TÖMER],'' affiliata all'Università di Ankara, è una delle scuole di lingua più popolari in Turchia e ha filiali in molte città, tra cui Istanbul, Ankara e Smirne, tra le altre. * Molti stranieri residenti a Istanbul si mantengono '''insegnando inglese''' . Trovare un buon lavoro come insegnante è solitamente più facile con un certificato riconosciuto, come quelli elencati di seguito: ** ''[http://www.iti-istanbul.com/ ITI Istanbul]'' a 4. Levent gestisce i corsi CELTA e DELTA dell'Università di Cambridge durante tutto l'anno. * '''Corsi di turco ottomano si trovano sia in città con opzioni come''' ''l'[https://anamed.ku.edu.tr/ ANAMED]'' dell'Università di Koç, sia nell'entroterra, come i corsi che si tengono ad [[Adatepe]], un villaggio bohémien nell'Egeo settentrionale vicino ad [[Altınoluk]]. Un'altra alternativa è quella di Cunda, ad [[Ayvalık]]. * A Beykoz, nella [[Lato asiatico di Istanbul|parte asiatica di Istanbul]], e a [[Eskişehir]] ci sono '''laboratori di lavorazione del vetro''' dove è possibile provare a creare oggetti in vetro riciclato. * In [[Cappadocia]] potrete cimentarvi nella '''marmorizzazione della carta''' (''ebru'') o nella produzione di ceramiche . * '''I corsi di immersioni''' si svolgono principalmente nelle baie dell'Egeo e del Mediterraneo. Tuttavia, è possibile seguire lezioni '''di surf''' e/o '''kitesurf''' sia nei mari del Nord che in quelli del Sud. === Lavorare === [[File:Finans_Merk.jpg|miniatura|Centro finanziario di Istanbul ad Ataşehir]] Sebbene l'economia turca sia '''piuttosto grande''', le questioni occupazionali nel paese sono '''molto delicate''', soprattutto per i cittadini turchi. Non c'è abbastanza lavoro per tutti (il paese soffre da tempo di alti tassi di disoccupazione), la situazione economica del paese è fragile (il paese sta attraversando una crisi economica dal 2020) e i salari medi sono piuttosto bassi, in gran parte a causa di una valuta in rapida svalutazione. Se volete provare a lavorare in Turchia, sappiate che il networking è molto importante. L'importanza di avere contatti nel paese non può essere sopravvalutata. Cercate di trovare persone che possano aiutarvi. Se parlate fluentemente il turco o riuscite a "cavarvela" , siete in buone mani: siete molto più avanti rispetto alla maggior parte degli stranieri che cercano lavoro nel paese. Lavorare come insegnante di inglese è abbastanza facile. Gli insegnanti di inglese con una laurea triennale e un certificato TESOL possono aspettarsi di guadagnare il doppio del salario minimo e di solito insegnano dalle 20 alle 35 ore a settimana. I contratti a volte includono alloggio, biglietto aereo e assistenza sanitaria. Dato che in Turchia l'import-export è molto diffuso, ci sono anche molte opportunità al di fuori dell'insegnamento, anche se spesso sono molto più difficili da trovare e richiedono un po' di lavoro legale. Per lavorare in Turchia è necessario un permesso di lavoro. Negli ultimi cinque anni, i controlli sui lavoratori irregolari sono diventati più severi, con conseguenti espulsioni, quindi prendete sul serio la questione del permesso di lavoro. Tuttavia, se avete una azienda in Turchia, potete "gestirla" senza bisogno di un permesso di lavoro. Costituire una società di IDE (investimenti diretti esteri) è relativamente semplice e richiede pochi giorni. Non è necessario un socio turco, la società può essere al 100% di proprietà straniera e richiede un minimo di due azionisti. Essere titolari di una società vi consente di essere trattati come un turco per quanto riguarda l'acquisto di immobili, aggirando la necessità di un permesso militare e consentendovi di completare una vendita in un giorno, se necessario.{{-}} == Valuta e acquisti == {{Avviso | testo = La Turchia ha un problema di inflazione di lunga data. I prezzi indicati in lire turche potrebbero essere già obsoleti, quindi prendeteli con le pinze, soprattutto se non vengono aggiornati da un po'. Alcuni articoli di Wikivoyage forniscono anche stime approssimative in valute forti, solitamente in euro, oltre alla lira. Queste forniscono una migliore indicazione dei costi effettivi, ma non devono essere interpretate come un'indicazione che valute diverse dalla Turchia saranno accettate come forma di pagamento. }} === Moneta === La valuta del paese è la '''lira turca''' o ''Yeni Türk Lirası'' (TRY), indicata dal simbolo " '''₺''' " o " '''TL''' " (codice ISO: '''TRY'''). Le voci di Wikivoyage useranno ''TL'' per indicare la valuta. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali: {{Exchange Rate|TRY}} [[File:Türk_lirası_(Specimen).jpg|destra|miniatura|banconote in lira turca]] [[File:Lira_coin.png|miniatura|Moneta da ₺1 con il ritratto di Atatürk]] Nel 2005, la Turchia ha eliminato sei zeri dalla sua valuta, portando così ogni lira post-2005 al valore di un milione di lire pre-2005 (le cosiddette "vecchie lire"). Non fatevi ingannare se vedete la valuta simboleggiata con YTL o ytl, che sta per ''yeni lira'' . Le banconote e le monete pre-2009 (quelle con la dicitura ''yeni lira'' e ''yeni kuruş'' ) '''non''' hanno corso legale e non possono più essere cambiate in banca. Il nuovo simbolo della lira turca, [[File:Turkish_lira_symbol_black.svg|alt=titolo=Segno della lira turca|13x13px|title=Turkish Lira Sign]], è stato creato dalla Banca Centrale nel 2012 dopo un concorso nazionale. Le banconote turche sono emesse in tagli da ₺5, ₺10, ₺20, ₺50, ₺100 e ₺200. Le monete turche sono emesse in tagli da 1, 5, 10, 25 e 50 kuruş (anello argentato con centro giallo), ₺1 (anello giallo con centro argentato) e ₺5 (anello giallastro con centro argentato). ==== Cambio valuta ==== Ci sono '''uffici di cambio''' legali in tutte le città e quasi in ogni località. Anche le banche cambiano denaro, ma non vale la pena di farlo perché sono solitamente affollate e non offrono tassi di cambio migliori rispetto agli uffici di cambio. Può sembrare che la Turchia abbia più uffici di cambio pro capite che in qualsiasi altra parte del mondo, il che porta a una forte concorrenza sui tassi di cambio. Ciò è dovuto all'incertezza del valore della lira turca, che spinge i residenti a cambiare regolarmente la lira turca in valute più stabili come dollari statunitensi ed euro. È possibile visualizzare i tassi di cambio offerti da un ufficio sui tabelloni (solitamente elettronici) situati vicino all'ingresso. Per ottenere il tasso migliore, cercate gli uffici con la differenza più piccola tra i tassi di acquisto e di vendita per una determinata coppia di valute (spread di acquisto-vendita). Euro e dollari statunitensi sono le valute più utili, con uno spread di acquisto-vendita spesso inferiore all'1%. Tuttavia, anche sterline, dollari canadesi, franchi svizzeri, yen giapponesi, riyal sauditi e diverse altre valute non sono molto difficili da cambiare a un buon tasso di cambio. (Detto questo, nel caso delle sterline, le banconote non emesse dalla Banca d'Inghilterra valgono circa quanto le banconote del Monopoli). Gli uffici di cambio valuta in genere non applicano commissioni (a differenza degli sportelli bancomat con servizi di conversione dinamica della valuta), con la notevole eccezione degli uffici negli aeroporti. La maggior parte degli uffici di cambio accetta solo banconote; cambiare monete straniere può essere molto difficile. In alcuni luoghi, dove esiste una spiegazione plausibile, è possibile cambiare anche valute meno comuni, ad esempio dollari australiani a [[Çanakkale]], dove si svolgono annualmente le commemorazioni della [[Prima guerra mondiale|Prima Guerra Mondiale]] dell'Anzac. In generale, se un luogo attrae molti visitatori da un paese, è solitamente possibile cambiare lì la valuta di quel paese. Poiché l'inflazione è un problema persistente, valutate la possibilità di cambiare le lire turche rimaste prima di lasciare il Paese. A meno che non abbiate intenzione di tornare presto in Turchia, è difficile sapere quanto varrà la lira al ritorno. I negozi turistici, così come i supermercati dove si scambiano grandi quantità di denaro, spesso accettano euro e dollari statunitensi; tuttavia, i loro tassi di cambio sono solitamente peggiori rispetto a quelli degli uffici di cambio. Chiedete se accettano valuta estera. Prelevare contanti non è essenziale dato tutte le attrazioni prediligono il pagamento con carta e quasi tutti hanno il pos. ==== Carte di credito ==== [[File:Ankara_asv2021-10_img23_Ziraat_Bank_Museum.jpg|miniatura|Museo della Banca Ziraat, Ankara]] Visa e MasterCard sono '''ampiamente accettate''', American Express molto meno. La maggior parte degli utenti di carte di credito deve inserire il codice PIN quando si utilizza la carta per un importo superiore a un certo limite. I titolari di carte magnetiche più anziani sono esentati da questa regola, ma ricordate che, a differenza di altri paesi in Europa, i venditori hanno il diritto legale di chiedervi di mostrare un documento d'identità valido con foto per dimostrare che siete il titolare della carta. ==== Bancomat ==== Gli sportelli bancomat sono '''ampiamente disponibili''' nelle città turche, in particolare nelle zone centrali, e ogni grande città ne avrà almeno uno. È possibile prelevare lire turche (e talvolta dollari o euro) utilizzando carte di debito Mastercard e Visa estere e talvolta anche carte di credito. Gli sportelli bancomat offrono in genere istruzioni in inglese e turco se si inserisce una carta estera (e talvolta anche in altre lingue). La Turchia ha due grandi categorie di sportelli bancomat: * Gli sportelli bancomat DCC sono solitamente contrassegnati come dotati di [[Strumenti di pagamento|conversione dinamica di valuta (DCC)]] e obbligano ad accettare un tasso di cambio esorbitante con un ricarico del 7% o superiore. Spesso offrono valute diverse dalla lira turca e a volte si trovano in edifici indipendenti con numerosi sportelli bancomat. Evitateli quando possibile! * Gli sportelli bancomat senza DCC non offrono la DCC o almeno consentono di rifiutarla. Spesso offrono solo lira turca e sono solitamente di proprietà di una banca e si trovano accanto o all'interno di una filiale. Utilizzateli quando ne trovate uno. Rifiutate qualsiasi offerta di conversione dinamica di valuta (DCC) , a meno che non potete verificare che la conversione sia effettivamente a vostro favore: raramente lo è. Spesso è inferiore al tasso di mercato del 7% o più, mentre il tasso della vostra banca è in genere solo dell'1-3%. Sebbene la vostra banca possa addebitare una commissione fissa per la conversione, il tasso di cambio prevale sui prelievi tipici. Gli sportelli bancomat di Ziraat, PTTBank (servizio postale), Halkbank, Kuveyt Türk, ING, HSBC, Odeabank e Fibabanka potrebbero non applicare '''commissioni di prelievo''' (elencati in ordine decrescente). Tenete presente che la commissione applicata può variare a seconda del tipo di carta, della sede della vostra banca e a volte anche dello specifico sportello bancomat che utilizzate, quindi controllate attentamente le commissioni quando utilizzate uno sportello bancomat che non avete mai utilizzato prima o lo stesso sportello bancomat con una carta diversa. Se nessuno di questi sportelli bancomat è nelle vicinanze, potete utilizzare questa tabella per trovare un'alternativa conveniente: {| class="wikitable sortable mw-collapsible" |+Commissioni e limiti !Banca !Carta !Tassa !Limite di transazione !Limite giornaliero !DCC !Aggiornato |- !Fibabanka | |Nessuno | |10.000 TL | |Novembre 2024 |- !Halkbank | |Nessuno |5000 TL | |8% declinabile |Marzo 2025 |- !HSBC | |Nessuno |1500-4000 TL | | |Novembre 2024 |- !ING | |Nessuno |9000 TL | |12% declinabile |Novembre 2024 |- !Kuveyt Türk | |Nessuno |5000 TL | | |Marzo 2025 |- !Odeabank | |Nessuno | | | |Novembre 2024 |- !PTTBank | |Nessuno |1500-5000 TL | | |Novembre 2024 |- !Ziraat Bankası | |Nessuno | |7500 TL |8% declinabile |Marzo 2025 |- ! rowspan="2" |TEB |MasterCard |Nessuno | rowspan="2" |5000 TL | rowspan="2" |10.000 TL | rowspan="2" |8% declinabile |Novembre 2024 |- |Visa |25-400 TL |Novembre 2024 |- !Albaraka Türk | |1,15% + 1 TL |3000-5000 TL | | |Novembre 2024 |- !Denizbank | |80 TL |1000 TL |5000 TL |17% declinabile |Novembre 2024 |- !VakıfBank | |75-150 TL |5000 TL | |7,5% declinabile |Novembre 2024 |- !QNB Finansbank | |120-200 TL |1500 TL |10000 TL |8% declinabile |Novembre 2024 |- !İşbank (Turchia İş Bankası) | |200-400 TL |5000 TL | |8% declinabile |Novembre 2024 |- !Şekerbank | |7% |5000 TL |5000 TL |9,975% declinabile |Marzo 2025 |- !Garanti BBVA | |7,99% | |10000 TL | |Novembre 2024 |- !Yapı Kredi | |8,09% |1500-10000 TL | |6% declinabile |Novembre 2024 |- !Akbank | |9,99% |1500-5000 TL | |6,99% declinabile |Novembre 2024 |- !Anadolubank | |750 TL |5000 TL | | |Novembre 2024 |} Se la vostra banca fa parte della Global ATM Alliance, TEB è il partner locale per i prelievi senza commissioni. '''Considerate che potrebbe essere più conveniente cambiare soldi contanti che prelevare al bancomat a causa delle commissioni di banca e del cattivo cambio.''' === Shopping === [[File:Evil_Eye_Decorations.jpg|miniatura|Il malocchio veglierà su di voi in ogni angolo della Turchia e, perché non altrove?]] [[File:Carpet_Shop_in_Ankara_(6225340317).jpg|miniatura|E naturalmente i tappeti turchi]] '''Attenzione''': chiedete sempre il prezzo in anticipo se non è esposto da nessuna parte, anche se si tratta solo di un ''çay''. È una pratica estremamente comune far pagare di più ai turisti, spesso da 5 a 10 volte il prezzo. Inoltre, '''sembra essere una strategia comune dare il resto sbagliato''', soprattutto al turista distratto. Quindi, tenete sempre a mente cosa dovreste ricevere come resto e verificate immediatamente. Inoltre, non consegnate mai una banconota di grosso taglio così com'è; a volte il resto viene dato su una banconota apparentemente di taglio inferiore e il commerciante insisterà di aver appena ricevuto una banconota di piccolo taglio. Pagare con carta di credito non vi renderà immuni dalle truffe del resto, poiché alcuni venditori sono spesso impostati per addebitare in euro e dollari statunitensi oltre che in lire turche, e alcuni venditori arriveranno addirittura ad addebitarvi il prezzo indicato in una valuta diversa (ad esempio inserendo 100 euro anziché 100 lire turche nel terminale della carta di credito). Fate del vostro meglio per utilizzare banconote di grosso taglio solo presso attività commerciali affermate e rispettabili e, ove possibile, per pagare il resto con un importo quasi esatto. Oltre ai classici souvenir turistici come cartoline e cianfrusaglie, ecco alcune delle cose che potete portare a casa dalla Turchia. * '''Sapone di Castiglia (all'olio d'oliva)''' — Naturale, un tocco setoso sulla pelle e una calda atmosfera mediterranea nel vostro bagno. Decisamente più economico di quelli che si trovano nell'Europa settentrionale e occidentale. I mercati di strada nella regione dell'Egeo e nella regione di Marmara meridionale sono pieni di sapone all'olio d'oliva, quasi tutti fatti a mano. Persino alcuni anziani nella regione dell'Egeo producono i loro saponi di Castiglia in modo tradizionale: durante o subito dopo la raccolta delle olive, i vicini si riuniscono nei cortili attorno a grandi caldaie riscaldate a legna, quindi la liscivia derivata dalla cenere di legno viene aggiunta alla miscela di acqua calda e olio d'oliva. Al di fuori della regione dell'Egeo, nota che molti negozi di souvenir e per turisti vendono le stesse saponette all'olio d'oliva che si trovano nei supermercati (soprattutto a Istanbul), solo che sono state tolte dalla confezione originale e riconfezionate in modo più elegante. Nelle città al di fuori della regione dell'Egeo, il sapone naturale all'olio d'oliva si può trovare nei negozi specializzati in olive e olio d'oliva. Alcuni di questi negozi offrono persino saponi ecologici: realizzati con olio d'oliva biologico e talvolta con l'aggiunta di oli essenziali biologici. * '''Tappeti e kilim''' — Molte regioni della Turchia producono kilim e tappeti fatti a mano. Sebbene i simboli e le figure differiscano a seconda della regione in cui viene prodotto il tappeto, si tratta generalmente di espressioni simboliche basate su antiche religioni anatoliche e/o sulla vita nomade turca, che prende forma attorno alle credenze sciamaniche più di 1.000 anni fa. È possibile trovare negozi specializzati in tappeti e kilim fatti a mano in qualsiasi grande città, località turistica e nella zona di [[Sultanahmed]]. : Non potete proprio andare da nessuna parte in Turchia senza che qualcuno provi a vendervi un tappeto. La gente si avvicina per strada, inizia una breve conversazione amichevole sulle vostre origini, su come vi piace la Turchia e vi chiede "Vorresti venire con me nel negozio di mio zio? È proprio dietro l'angolo e ha i migliori kilim autentici". Può essere irritante se vi lasciate influenzare, ma ricordate che gran parte dell'economia di queste persone deriva dai portafogli dei turisti, quindi non potete biasimarli per averci provato. * '''Dessert di castagne''' e '''Pişmaniye''' — Fatto con sciroppo e castagne coltivate ai piedi del monte Uludağ, il dessert di castagne (''kestane şekeri'') è un prodotto famoso e gustoso di [[Bursa]]. Ne esistono molte varianti, come quelle ricoperte di cioccolato. Il dessert di castagne si può trovare anche altrove, ma relativamente più costoso e in confezioni più piccole. Il ''pişmaniye'' è un dolce fatto mescolando farina tostata nel burro con zucchero filato e poi modellandolo in fili sottili. * '''Terracotta''' — La ceramica della [[Cappadocia]] fatta a mano (anfore, piatti in stile antico, vasi da fiori, ecc.) è realizzata con argilla salata locale. Il contenuto di sale dell'argilla, dovuto alla salsedine prodotta dal Lago Salato, il secondo lago più grande della Turchia, nel cuore dell'Anatolia centrale, è ciò che rende la terracotta locale di altissima qualità. In alcune città della Cappadocia, è possibile assistere alla produzione di questi manufatti, o addirittura provare a produrne uno, presso i laboratori dedicati. Sono famose anche le piastrelle con motivi classici ottomani prodotte a [[Kütahya]]. * '''Miele''' — Il miele di pino (''çam balı'') di Marmaris è famoso e ha un sapore e una consistenza molto più forti rispetto ai normali mieli di fiori. Sebbene non sia facilmente reperibile, se riuscite a procurarvelo, non perdetevi il miele della valle di Macahel, ricavato dai fiori di una foresta pluviale temperata quasi completamente al riparo dall'impatto umano, nell'estremo nord-est della regione del Mar Nero. Anche la vicina Anzer, sugli altopiani, è famosa per il suo miele, forse più facile da reperire. La stessa regione produce anche ''il deli bal'' ("miele pazzo"), ricavato dai fiori tossici del rododendro, dagli effetti allucinogeni: un consumo eccessivo può causare gravi complicazioni per la salute. [[File:Suvla_1180790a.JPG|miniatura|Vini di Suvla, Gallipoli.]] [[File:Spice_Bazaar_-_Gaziantep_City_-_Turkey_(15767930209).jpg|miniatura|Un negozio nel bazar delle spezie di [[Gaziantep]]]] * '''Abbigliamento in pelle''' — La Turchia è il più grande produttore di pelle al mondo, quindi l'abbigliamento in pelle è più economico che altrove. Molti negozi nei quartieri di Laleli, [[Beyazıt]] e Mahmutpaşa a Istanbul (tutti lungo la linea del tram che attraversa Piazza Sultanahmed) sono specializzati in pelle. * '''Souvenir di schiuma di mare''' — Nonostante il nome significhi "schiuma di mare", a cui assomiglia, la schiuma di mare (''lületaşı'') viene estratta solo in un luogo al mondo: la provincia di [[Eskişehir]], nell'estremo nord-ovest della regione dell'[[Anatolia centrale|Anatolia Centrale]]. Questa roccia, simile al gesso a prima vista, viene lavorata per realizzare pipe e bocchini. Ha una consistenza morbida e cremosa ed è un ottimo oggetto decorativo. Disponibile in alcuni negozi di Eskişehir. : Se intendete portare a casa una qualsiasi quantità di miele turco, controllate le normative del vostro Paese in materia di importazione di prodotti agricoli. * '''Prodotti a base di olive oltre al sapone''' — Altri prodotti a base di olive da provare sono gli shampoo all'olio d'oliva, le acque di colonia a base di olio d'oliva e lo ''zeyşe'', abbreviazione delle prime sillabe di ''zeytin şekeri'', simile ai dessert di castagne, ma fatto con le olive. * '''Altri saponi''' tipici della Turchia sono – i saponi all'alloro (''defne sabunu''), prodotti principalmente ad [[Antiochia]], i saponi di [[Isparta]] arricchiti con olio di rosa, prodotto in abbondanza nella zona intorno a Isparta, e ''il bıttım sabunu'', un sapone ricavato dall'olio di semi di una varietà locale di pistacchio, originario delle montagne della regione sud-orientale. A [[Edirne]], vengono prodotti saponi a forma di vari frutti. Non vengono utilizzati per la schiuma, ma piuttosto per creare un buon assortimento: quando diversi "frutti" vengono disposti in un cestino su un tavolo, riempiono l'aria con il loro dolce profumo. * '''Seta''' abiti e sciarpe – Sebbene si possano trovare in molte parti del Paese, gli amanti della seta dovrebbero recarsi a [[Bursa]] e, prima di lì, apprendere le basi della contrattazione. * '''Delizie turche''' e '''caffè turco''' – se vi piacciono durante il vostro viaggio in Turchia, non dimenticate di portarne qualche confezione a casa. Sono disponibili ovunque. Il caffè turco è meglio acquistarlo in un supermercato locale con prezzi indicati; i supermercati e i negozi per turisti generalmente si affidano agli stessi fornitori, ma questi ultimi applicano un sovrapprezzo significativo per l'esperienza di acquisto e un packaging più curato. * '''Vino''' – La Turchia vanta una ricca tradizione vinicola millenaria, con regioni come la Cappadocia, la Tracia e l'Anatolia che producono vini rinomati. Tra i vini turchi più famosi figurano quelli prodotti da uve autoctone come ''il Kalecik Karası'' (un rosso morbido e fruttato), ''l'Öküzgözü'' (un rosso corposo ed equilibrato) e ''il Narince'' (un bianco fresco e aromatico). Marchi come Kavaklıdere, Doluca e Sevilen hanno ottenuto riconoscimenti internazionali, rendendo il vino turco una perla nascosta per gli appassionati. * E, naturalmente, l'onnipresente '''malocchio''' (''nazar boncuğu''), cos'altro? ==== Contrattazione ==== [[File:Aynali-carsi.jpg|miniatura|Al bazar Aynalı Çarşı a Çanakkale]] In Turchia, '''la [[contrattazione]] è d'obbligo''', soprattutto nei negozi di souvenir nelle zone turistiche e nei negozi di tappeti ovunque, dove ci si ''aspetta'' che il cliente contratta e quindi il prezzo iniziale offerto è spesso gonfiato. Potete anche provare a trovare un alloggio, soprattutto fuori stagione. Durante la contrattazione, non mostratevi troppo impressionati o interessati e siate pazienti. Dato che non ci si aspetta che gli stranieri (soprattutto gli occidentali) siano bravi a contrattare, i venditori sono pronti a rifiutare qualsiasi tentativo di contrattazione, ma siate pazienti e aspettate, il prezzo scenderà! Il prezzo concordato potrebbe essere valido solo per le transazioni in contanti, quindi per i pagamenti con carta è sensato comunicare al negoziante in un secondo momento quale sarebbe il vostro metodo di pagamento preferito. Nei bazar è d'obbligo la contrattazione. Difficile, se non impossibile "fare l'affare", tuttavia per evitare di pagare cifre spropositate, o quanto meno molto più alte, è sempre buona norma cercare di capire il prezzo di mercato di ciò che volete acquistare, ad esempio guardate in un centro commerciale (che ha prezzi fissi) qualcosa di simile. Anche nelle agenzie turistiche si deve negoziare e come termine di paragone guardate il costo di biglietti aerei, treni e mezzi pubblici (bus e traghetti). ==== Rimborso IVA ==== Potete ottenere un '''rimborso IVA''' anche se non siete cittadino o residente permanente in Turchia. Cercate l'adesivo blu "Tax-Free" sulle vetrine o all'ingresso dei negozi: questi sono gli unici posti in cui potete ottenere un rimborso IVA. Non dimenticate di portare i documenti necessari per ottenere il rimborso IVA al momento della partenza dalla Turchia. Le aliquote di rimborso IVA sono del 18% per gli acquisti di accessori, elettronica, orologi, occhiali da sole, cosmetici, porcellana/ceramica e articoli per la casa e dell'8% per tessuti e abbigliamento, pelletteria, tappeti, scarpe, borse, ottica, libri e cibo. Sebbene la Turchia aderisca a un'unione doganale con l'Unione Europea per i prodotti non agricoli, non esiste un'iniziativa volta ad abolire i negozi duty-free negli aeroporti e ai valichi di frontiera, a differenza di quanto avviene nell'UE. ==== Souvenir antichi ==== Portare fuori dalla Turchia qualsiasi oggetto d'antiquariato (definito come qualcosa che abbia più di 100 anni) è soggetto a '''severe restrizioni''' o, in molti casi, addirittura vietato. Se qualcuno si offre di vendervi un oggetto d'antiquariato, o vi aspetta una truffa e vi viene offerta un'imitazione a caro prezzo, o rischiate di diventare complici della criminalità organizzata se decidete di acquistarlo. === Mancia === [[File:Ayval%C4%B1k_2021.jpg|miniatura|Ristoranti ad Ayvalık]] In generale, la [[mancia]] non è considerata obbligatoria. Tuttavia, è molto comune lasciare una '''mancia del 10%''' nei ristoranti se si è soddisfatti del servizio. NON è possibile aggiungere la mancia al conto della carta di credito. È molto comune tra i turchi pagare il conto con carta di credito e lasciare la mancia in contanti o monete. La maggior parte dei camerieri restituirà il denaro in monete il più possibile, questo perché i turchi non amano portare monete in giro e di solito le lasciano al tavolo. Alcuni ristoranti applicano automaticamente il supplemento per il servizio (di solito il 10%), nel qual caso non sono necessarie mance aggiuntive. Alcuni ristoranti applicano anche un supplemento di ''kuver'' (coperto), che in teoria dovrebbe coprire pane e burro, posate, ecc. I ristoranti in zone turistiche come Sultanahmet a Istanbul sono particolarmente noti per ''i kuver'' esorbitanti. Per legge, questi supplementi devono essere chiaramente indicati sul menu e possono essere contestati in caso contrario, e la gente del posto non lascia la mancia se è previsto un supplemento di coperto. I tassisti non si aspettano mance, ma è prassi comune lasciare loro il resto. Se insistete per ricevere il resto esatto, chiedete "''para üstü?"'' (pronunciato "pah-rah oos-too", che significa "resto"). All'inizio l'autista sarà riluttante a darvelo, ma alla fine ci riuscirete. Se siete abbastanza fortunati da provare un bagno turco, è consuetudine lasciare una mancia del 10% del totale e dividerla tra tutti gli addetti. Questo è un aspetto importante da tenere a mente quando si dà la mancia in Turchia, e garantirà che la vostra esperienza proceda senza intoppi e sia piacevole. I cassieri dei supermercati potrebbero arrotondare l'importo totale ai successivi 25 kuruş circa se si paga in contanti (l'importo esatto viene invece detratto quando si paga con carta di credito). Non si tratta di una sorta di mancia involontaria, ma semplicemente perché non sono adeguatamente riforniti di monete rare in circolazione. Quindi non sorprendetevi se il resto che vi viene dato sembra inferiore di una frazione di lira. È assolutamente lecito pagare l'importo esatto se si dispone di un numero sufficiente di kuruş.{{-}} == A tavola == {{Vedi anche|Cucina mediorientale|Cucina greca}} [[File:Beypazarı_Sofrası.jpg|miniatura|Assortimento di cibi turchi: ''baklava'', ''sarma'', yogurt, ''pilaf'' di carne e ceci e composta/stufato di frutta.]] [[File:Meze_Lido_Restaurant_Adalar.JPG|miniatura|Assortimento di ''meze'']] '''La cucina turca''' combina influenze balcaniche, mediterranee, centroasiatiche, caucasiche e levantine ed è estremamente ricca, riflettendo la diversità culturale e biologica del territorio. In effetti, si dice spesso che la cucina turca non sia una cucina nazionale unica e unificata, ma '''un insieme di diverse cucine regionali''' con preferenze su stili di cottura e ingredienti che in alcuni casi si sovrappongono e in altri divergono: ad esempio, l'olio d'oliva e altri oli vegetali sono comuni in Occidente, mentre altrove il burro è più diffuso; alcune regioni sono ricche di verdure mentre altre di carne; il manzo è tradizionalmente la carne rossa più importante in Occidente, ma agnello e capra riempiono questa nicchia altrove (il maiale, sebbene non illegale, è molto difficile da trovare tranne che nelle grandi città a causa del suo status di tabù nell'Islam). I frutti di mare, principalmente pesce, sono comuni nel nord e nell'ovest, il sud e il sud-est sono ricchi di spezie, mentre altrove sono molto più moderati e "insipidi", l'alimento base principale è il riso nel nord e nell'ovest e il ''bulgur'' altrove; il pane è comune ovunque, ma anche questo si presenta in una varietà di forme e formati, e così via. Naturalmente, con la crescita dell'immigrazione interna e lo sviluppo delle tecnologie dei trasporti e delle comunicazioni, le differenze sono spesso sfumate e non così nette come in passato, ma le principali distinzioni permangono. Le verdure principali sono melanzane, cipolle, lenticchie, fagioli, pomodori, aglio e cetrioli e, come per altri ingredienti, la loro disponibilità e diffusione dipendono dalla regione. [[File:Mini_lahmacun_-_mini_pide.jpg|miniatura|''Lahmacun'' e ''Pide'']] Se cercate un'esperienza completa, un ''esnaf lokantası'' è un ristorante turco tradizionale che serve pasti abbondanti e casalinghi, principalmente a base di ''sulu yemek'', piatti saporiti e cotti a fuoco lento, come stufati e verdure brasate come ''dolma'', ''karnıyarık'' (melanzane con carne macinata) o ''kuru fasulye'' (fagioli in salsa di pomodoro). Questi ristoranti si rivolgono principalmente a lavoratori e gente del posto, offrendo pasti pronti a prezzi accessibili in un ambiente informale. Ci sono anche molti tipi di '''ristoranti specializzati''' tra cui scegliere, poiché la maggior parte non prepara o serve altri tipi di cibo. I ristoranti turchi tradizionali servono pasti preparati quotidianamente e conservati a bagnomaria. I pasti sono all'ingresso, quindi è facile vederli e sceglierli. I ''kebapçı'' sono ristoranti specializzati in molti tipi di kebab. Alcuni ristoranti di kebab servono alcolici (spesso indicati con il nome ''ocakbaşı''), mentre altri no. Esistono sottotipi come ''il ciğerci'' (specializzato in fegato fritto), ''l'Adana kebapçısı'' (kebab al peperoncino originario della città meridionale da cui prende il nome) o ''l'İskender kebapçısı'' (fette di manzo arrosto in salsa di pomodoro e yogurt, originario di Bursa). Vale la pena provare anche i ristoranti specializzati in zuppe, i ''çorbacı.'' I ristoranti di pesce ''(balıkçı'') servono tipicamente ''meze'', per lo più accompagnati da ''rakı'' o vino. ''I dönerci'' sono diffusi in tutto il paese e servono ''döner'' kebab come fast food. ''I köfteci'' sono ristoranti che servono polpette (''köfte'') come piatto principale. Altri piatti che si possono trovare in locali specializzati includono il ''tantuni'' (sandwich con carne di agnello o pollo macinata finemente e salsa), il ''mantı'' (noto anche come "ravioli turchi" spesso in salsa di yogurt all'aglio), il ''gözleme'' (sottili frittelle ripiene di carne, formaggio o patate, spesso cotte in un tradizionale forno a legna; un'opzione molto comune lungo le strade o nei luoghi panoramici in campagna), il ''lahmacun'' (spesso indicato come "pizza turca", carne macinata, cipolla e prezzemolo su un pane sottile e croccante), il ''pide'' (simile al ''lahmacun'', ma con pezzi di carne più grandi e forse formaggio su una base di pane più spessa; probabilmente etimologicamente correlato a "pizza") e ''il çiğ köfte'' (un wrap di grano bulgur morbido e verdure fresche; la ricetta originale includeva carne cruda, da cui il nome "polpetta cruda", ma oggigiorno è più comunemente vegano). ''Midye'' (cozze con riso piccante) e ''kokoreç'' (intestini di ruminante grigliati e speziati) sono spesso spuntini notturni, disponibili nelle '''[[Cibo di strada|bancarelle di strada]]''' e gustati dopo una maratona di bevute. === Kebab === [[File:İskender_Kebap.jpg|miniatura|Kebab ''di Alessandro'']] Il prodotto culinario turco più famoso è senza dubbio il '''kebab''' (''kebap''), carne alla griglia in varie forme, tra cui il famoso ''döner kebap'' (sottili fette di carne tagliate da un gigantesco spiedo rotante) e lo ''şiş kebap'' (carne allo spiedo), e molti altri ancora. Un pasto completo in un ristorante di ''kebap'' inizia con una zuppa, spesso di lenticchie (''mercimek çorbası''), e una serie di antipasti ''meze'' con olive, formaggio, sottaceti e un'ampia varietà di piccole pietanze. I meze possono facilmente trasformarsi in un pasto completo, soprattutto se consumati insieme al ''rakı''. Mangiare spendendo poco si fa soprattutto nei kebab, che si trovano ovunque a Istanbul e in altre grandi città. Per l'equivalente di un paio di dollari, si ottiene un'intera pagnotta tagliata a metà, farcita con carne alla griglia, lattuga, cipolle e pomodori. I visitatori provenienti dall'Europa probabilmente lo conoscono bene, anche se i nordamericani che hanno familiarità con lo "shawarma" (a sua volta linguisticamente derivato dal turco ''çevirme'') avvolto in pane pita o piadine, dovrebbero cercare la parola ''dürüm'' o ''dürümcü'' sulle vetrine dei chioschi di kebab e chiedere che il kebab sia avvolto in un pane ''dürüm'' o ''lavaş'' a seconda della regione. === Frutti di mare === [[File:Fish_and_seafood_of_Turkey_in_Istanbul.jpg|miniatura|Selezione di frutti di mare nel mercato di [[Kadıköy]]]] '''La cucina turca di mare''' è plasmata dall'estesa costa del paese, offrendo una ricca varietà di pesce e frutti di mare, ognuno preparato in stili regionali unici. Il Mar Nero è famoso per ''l'hamsi'' (acciughe), spesso fritte, grigliate o trasformate in ''hamsili pilav'' (riso alle acciughe). Le coste dell'Egeo e del Mediterraneo offrono il ''levrek'' (spigola) e il ''çipura'' (orata), solitamente grigliati interi con olio d'oliva ed erbe aromatiche. Altre scelte popolari includono il ''palamut'' (bonito), ''i''l ''lüfer'' (pesce azzurro) e il ''kalkan'' (rombo), spesso serviti in specialità stagionali. Il pesce è un alimento base nella cultura ''meyhane'', dove le persone si riuniscono per una varietà di meze come il polpo grigliato, il ''karides güveç'' (casseruola di gamberi) e il ''midye dolma'' (cozze ripiene), accompagnati da ''rakı''. === Vegetariani === [[File:Entrantes.jpg|miniatura|Assortimento di ''olio d'oliva''|sinistra]] Ogni buon ristorante offre '''piatti a base di verdure''', e alcuni ristoranti (soprattutto quelli ''degli esnaf lokantası'') che offrono il tradizionale ''ev yemeği'' ("cibo casalingo") propongono specialità a base di olio d'oliva (''zeytinyağlı'') con un contenuto vegetariano. '''La [[regione dell'Egeo]]''', dove tutti i tipi di erbe selvatiche vengono consumate come piatti principali, cotte o crude e condite con olio d'oliva, è davvero adatta ai viaggi vegetariani, ma lo stesso non vale in tutte le altre parti del paese: nel sud-est, ad esempio, un piatto senza carne non è considerato un pasto completo. In queste zone, i supermercati possono aiutare con i loro scaffali pieni di verdure in scatola o piatti cotti all'olio d'oliva (importati da fuori regione). I ristoranti vegetariani specifici non sono comuni e si trovano solo nelle zone centrali delle grandi città o in alcune località turistiche. Grazie alle diverse zone climatiche, è possibile consumare una selezione varia e fresca di '''frutta''' in qualsiasi stagione e luogo. === Dolci === [[File:Turkish_Delight_lokum.jpg|miniatura|Delizie turche e scatole di ''pişmaniye'']] Alcuni dessert turchi sono modellati sulla tipologia '''levantina''', dolce e ricca di noci: piatti famosi includono il ''baklava'', una pasta sfoglia a strati di noci finemente macinate e pasta fillo imbevuta di miele e spezie, e il ''lokum (latırık''), un dolcetto gommoso a base di acqua di rose e zucchero. [[Gaziantep]] si distingue tra i turchi per il suo baklava, non da ultimo per la qualità dei pistacchi coltivati ​​localmente. Ci sono anche molti altri tipi di dessert preparati utilizzando prevalentemente latte, come ''kazandibi'', ''keşkül'', ''muhallebi'', ''sütlaç'', ''tavuk göğsü,'' ''güllaç'' ecc. La Turchia ha anche la sua versione di knafeh, noto in turco come ''künefe'', che è una specialità della regione di Hatay a causa della sua numerosa popolazione araba. Il gelato turco, il ''dondurma'', è una prelibatezza estiva. Ha una consistenza gommosa grazie all'estratto di radice di orchidea al suo interno e può accompagnare i dessert sopra elencati. Sebbene sia ormai disponibile in tutte le principali città, la città più famosa per questa delizia è [[Kahramanmaraş]]. === Colazione === [[File:MenemenIstanbul.jpg|miniatura|Una colazione turca completa con ''menemen'' (a sinistra), pane e condimenti]] La '''colazione turca''' tende a comprendere ''çay'' (tè), pane, olive, feta, pomodoro, cetriolo e occasionalmente creme spalmabili come miele e marmellata. Dopo un po' può diventare molto monotona. Un'ottima alternativa da provare (se ne avete la possibilità) è il ''menemen'', una variante turca delle uova strapazzate/frittata: peperone rosso, cipolla, aglio e pomodoro sono tutti mescolati alle uova. Il pasto è tradizionalmente cucinato (e servito) in una ciotola di terracotta. Provate ad aggiungere un po' di peperoncino per renderlo più piccante e assicuratevi di usare anche molto pane per una colazione calda e sostanziosa. Il pane è onnipresente in Turchia, a ogni pasto vi verrà offerto un grande cestino di pane croccante. L'onnipresente ''simit'' (noto anche come ''gevrek'' in alcune città dell'Egeo come Smirne), molto simile al ''bagel'' ma un po' più sottile, croccante e ricoperto di semi di sesamo tostati, è disponibile sui carrelli dei venditori ambulanti praticamente ovunque, a qualsiasi ora tranne a tarda notte. Magari con l'aggiunta di feta turca (''beyaz peynir'') o formaggio cremoso (''krem peynir'' o ''karper''), un paio di ''simit'' costituiscono un ripieno perfetto per una colazione economica, o anche un pranzo da asporto. == Bere == === Bevande === ==== Bevande analcoliche ==== [[File:Turkish_coffee_in_Istanbul.jpg|miniatura|Caffè turco con un pezzetto di lokum]] Gli amanti del '''[[Caffè|caffè]]''' non possono esimersi dal berlo in una locanda tranquilla dato che furono proprio gli Ottomani i primi a far conoscere questa bevanda agli occidentali, mantenendone per decenni il monopolio sulle esportazioni. Il '''caffè turco''' (''Türk kahvesi''), servito in tazzine minuscole, è forte e gustoso, ma fate attenzione a non bere i fondi fangosi sul fondo della tazza. È molto diverso dai cosiddetti caffè turchi venduti all'estero. Il ''Sade'' (o ''Sade kahve'') è servito nero, mentre ''l'az şekerli'', ''l'orta'' (o ''Orta şekerli'') e il ''şekerli'' (o ''çok şekerli'') vi faranno aggiungere poco, un po' o molto zucchero nella tazza. Anche il '''caffè filtro''' (''filtre kahve'') e le sue numerose varietà sono molto comuni, con molti negozi di catene nazionali e internazionali, e imitazioni locali non appartenenti alle catene, che li distribuiscono nei centri urbani e nelle principali aree di sosta lungo le strade. Il caffè istantaneo (comunemente noto come ''neskafe'', un marchio generico) con vari aromi è ampiamente disponibile nei supermercati. [[File:Manzara_Tokat_Turhal.jpg|miniatura|Un bicchiere di tè turco con vista su Tokat]] Il caffè è profondamente radicato nella cultura nazionale, ma anche il '''[[tè]]''' (''çay'') è molto popolare ed è in effetti la bevanda nazionale turca, alla quale il popolo si convertì dopo la prima guerra mondiale, quando persero la loro principale fonte di chicchi, lo [[Yemen]]. Il tè alla turca ha una preparazione particolare a partire dalla doppia teiera che ha l'acqua sotto e il tè sopra. La maggior parte dei turchi pertanto è un grande bevitore di tè nella vita quotidiana e ama condividere la propria bevanda preferita con gli altri: aspettatevi un giro di tè dopo aver finito il pasto o durante una lunga visita in un negozio. Con una storia sorprendentemente breve per un'abitudine così diffusa, bere il tè è diventato popolare in Turchia solo a partire dagli anni '30: il tè ha rapidamente guadagnato terreno rispetto al caffè quando il crollo dell'impero ha significato l'isolamento dello Yemen, la provincia ottomana tradizionalmente fornitrice di caffè, e le politiche economiche protezionistiche messe in atto dopo la Prima Guerra Mondiale hanno richiesto una fonte interna per soddisfare il fabbisogno di caffeina della popolazione. Dopo alcuni tentativi infruttuosi altrove, le prime piante di tè hanno attecchito nella Karadeniz orientale. Fate attenzione se il vostro tè è preparato dalla gente del posto, può essere molto più forte del solito. Sebbene non sia una specialità locale e sia piuttosto una caratteristica turistica, è d'obbligo assaggiare il '''tè alla mela''' (''elma çayı'') o '''il tè alla salvia''' (''adaçayı'', letteralmente "tè dell'isola") della Turchia. Il tè '''alla rosa canina''' (''kuşburnu'') e il tè '''al tiglio''' (''ıhlamur'') sono altre varianti comunemente disponibili sul tema, sebbene siano consumati principalmente dai turchi come rimedi erboristici e non come bevanda rinfrescante. Il '''Sahlep''' (o '''Salep''') è un'altra bevanda calda tradizionale, a base di latte, tuberi di orchidea e zucchero, tipicamente decorata con cannella. È particolarmente apprezzata in inverno e si può trovare nei bar e nelle pasticcerie (''pasane''), ma può essere facilmente confusa con il cappuccino per il suo aspetto. È possibile trovare anche il Sahlep istantaneo in molti supermercati, venduto con il nome di ''Hazır Sahlep'': il suo sapore è molto simile alla versione tradizionale, ma a causa delle preoccupazioni ambientali legate alla raccolta di piante selvatiche, i tuberi di orchidea vengono generalmente sostituiti con amidi di piante coltivate in questa varietà. [[File:Fresh_ayran.jpg|miniatura|Un bicchiere di ''ayran'']] L''''ayran''' è una bevanda salata rinfrescante (tipica delle stagioni calde) a base di yogurt che non è molto diversa dal "latticello" finlandese/russo o dal "lassi" indiano, sebbene non venga mai servita con zucchero. È consumata a livello regionale – nei Balcani, nell'Asia occidentale e nell'Asia centrale – ma la Turchia ha cercato di promuoverla come bevanda nazionale. L'ayran prodotto commercialmente è venduto da quasi tutti i ristoranti in Turchia, anche se potreste trovare qualche distributore automatico di ayran fuori da un ristorante, nel qual caso potete provare l'ayran fatto in casa, che viene tradizionalmente servito in una tazza di rame. Se viaggiate in autobus sui Monti del Tauro, chiedete il "''köpüklü ayran''" o lo "''yayık ayranı''", una varietà della bevanda molto amata dalla gente del posto. Attualmente la Turchia è il primo produttore al mondo di questa bevanda. Si può trovare in quasi ogni ristorante. Il '''Şalgam''' (pronunciato ''shal-gahm'') o '''şalgam suyu''' è un succo di rapa fermentato, delicato o piccante, originario della regione di Çukurova, nella Turchia meridionale . È fatto con la salamoia acida e salata di sottaceti di carote viola, spezie, rapa aromatica fermentata in barili, bulgur macinato e sale grosso. Ha molti presunti benefici per la salute, ma non esagerate perché contiene anche molto sale. Il Şalgam viene spesso servito insieme al rakı, una bevanda alcolica (vedi sotto), in un bicchiere separato, poiché si completano a vicenda. In alcune parti della Turchia, ayran e şalgam vengono mescolati. Lo '''sciroppo di papavero rosso''' è una delle bevande tradizionali turche, preparato con petali di papavero rosso, acqua e zucchero in modo naturale. Bozcaada è famosa per lo sciroppo di papavero rosso. Marche internazionali di '''cole''', '''bibite gassate''' e '''bibite alla frutta''' sono facilmente reperibili e molto consumate, insieme ad alcune marche locali. In turco, ''soda'' significa '''acqua minerale,''' mentre in italiano questo termine sarebbe associabile più che altro a ''gazoz'' o ''sade gazoz'' in turco. ==== Bevande alcoliche ==== [[File:boza.jpg|thumb|Boza turca]] La '''boza''' è una bevanda tradizionale fredda e densa originaria dell'[[Asia centrale]], ma diffusa anche in diversi paesi balcanici. Di colore giallo paglierino prodotta dall'orzo appena fermentato. Ha una consistenza densa e una bassa gradazione alcolica (di solito circa l'1%), ed ha un sapore leggermente acido dolce. È fermentata a partire da grano o miglio, ha un sapore agrodolce e un contenuto alcolico trascurabile. Vefa Bozacisi è il produttore di boza più noto e tradizionale di Istanbul. Ad [[Ankara]], si può acquistare un'eccellente boza da Akman Boza Salonu, nella zona di Ulus, nella città vecchia. Una versione più dolce e un po' meno densa si può trovare in bottiglia nei supermercati, soprattutto in inverno. [[File:Toasting.JPG|miniatura|''Salute!'' - un brindisi con ''rakı'' durante un pasto in famiglia|sinistra]] Il '''rakı''' è la bevanda nazionale turca, un distillato aromatizzato all'anice, simile all'anice, all'ouzo, alla sambuca e ''all'arak''. Viene distillato prima da uvetta o uva, o meno spesso da fichi, zucchero di barbabietola o altre fonti. La prima distillazione crea un distillato molto forte chiamato ''suma''. Molto popolare in Turchia dove è considerata una bevanda nazionale. Questo viene mescolato con anice e acqua, ridistillato, diluito e lasciato maturare per 30 giorni. Si presenta come un liquido incolore con una gradazione alcolica minima del 40% e bevuto sempre in un bicchiere lungo mescolato con acqua, che lo rende torbido. Il suo sapore è simile all&apos;''ouzo'' greco. Non deve essere confuso con l'omonima grappa bianca [[Grecia|greca]] e [[Albania|albanese]] che, invece, è un distillato puro di vinaccia. Si può indicare ''tek'' (singolo) o ''duble'' (doppio) per la quantità di rakı da mettere nel bicchiere, e tenere a portata di mano un secondo bicchiere di acqua ghiacciata. È ottimo con antipasti, ''meze'' o frutti di mare; non bevetene grandi quantità fuori pasto, a meno che non siate Kemal Atatürk che sta rimettendo in carreggiata il vostro Paese. Ogni supermercato vende rakı: i marchi comuni (commercializzati anche in occidente) includono Yeni, Tekirdağ ed Efe. Per quanto riguarda il '''vino''' turco, i vini sono buoni quanto le varietà di uva locali. ''Kalecik Karası'' di Ankara, ''Karasakız'' di [[Bozcaada]], ''Öküzgözü'' di [[Elazığ]], ''Boğazkere'' di [[Diyarbakır]] sono alcune delle varietà più note. I maggiori produttori di vino sono [http://www.kavaklidere.com/girisEN.aspx Kavaklıdere], [http://dolucawines.com/ Doluca], [http://sevilengroup.com/en/vineyards Sevilen] e [https://kayrawines.com/Sayfalar/index.aspx Kayra]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, con molti buoni vigneti locali soprattutto nella parte occidentale del paese. Vale la pena assaggiare anche i vini liquorosi di [[Şirince]], vicino a [[Smirne]]. Un vino rosso dolce da provare durante il vostro soggiorno è il Talay Kuntra. Ci sono due grandi '''birrifici''' turchi . ''Efes'' e ''Türk Tuborg'' sono due birre lager molto conosciute. Oltre a queste, si possono trovare anche Carlsberg, Guinness, Heineken e Miller prodotte localmente. {{-}} == Infrastrutture turistiche == [[File:Çeşme_genel_görünüm.jpg|miniatura|[[Çeşme]] marina]] In Turchia le sistemazioni '''variano''' da hotel a 5 stelle a semplici tende piantate su un vasto altopiano. Quindi anche i prezzi variano enormemente. === Alberghi === Tutte le principali città e località turistiche dispongono di '''hotel a 5 stelle''', molti dei quali gestiti da catene internazionali. Si tratta per lo più di blocchi di cemento, anche se alcuni, soprattutto nelle zone rurali, sono bungalow con giardini privati ​​e piscine. Se cercate un pacchetto vacanza all-inclusive in un '''resort''' nel Mediterraneo, troverete sicuramente tariffe migliori prenotando da casa piuttosto che in Turchia. La differenza è considerevole: rispetto a quanto paghereste prenotando a casa, potreste finire per pagare il doppio se vi recate semplicemente nel resort. === Ostelli e pensioni === [[File:Mardin,_Turkey.JPG|miniatura|Città vecchia di [[Mardin]]]] Gli '''[[ostelli]]''' non sono molto diffusi; ce ne sono alcuni a Istanbul, principalmente nelle zone di Sultanahmet e Taksim, e ancora meno sono riconosciuti dall'Hostelling International (HI, ex International Youth Hostel Federation, IYHF). In alternativa, le '''pensioni''' (''pansiyon'') offrono alloggi a basso costo. Anche i B&B sono generalmente compresi nel termine ''pansiyon'', poiché la maggior parte di essi offre la colazione (a volte a pagamento; informatevi prima di decidere di soggiornarvi). Unica nel suo genere nel Paese, [[Olympos (Licia)|Olympos]], a sud-ovest di [[Antalya]], è nota per accogliere i visitatori nelle '''case sugli alberi in legno''' o nelle camere da letto comuni in legno. '''È possibile affittare appartamenti a breve termine''' in edifici bassi fronte mare. Questi appartamenti sono chiamati ''aparthotel'', spesso dotati di due stanze, cucina, bagno, mobili e utensili da cucina di base, e possono ospitare comodamente quattro o più persone. Sono più comuni nelle città costiere delle regioni di Marmara e dell'Egeo settentrionale, che attraggono un numero maggiore di famiglie turche rispetto ai viaggiatori stranieri. A persona, sono molto più economici degli hotel. Molti '''appartamenti in multiproprietà''' (''devremülk'') accettano ospiti senza prenotazione. Si trovano principalmente in zone note per le loro sorgenti termali (non necessariamente sulla costa o circondate da numerose attrazioni) e attraggono principalmente famiglie con bambini o coppie anziane. Ma come per gli ''aparthotel'', il costo dipende dalla posizione e dalla stagione. === "Casa dell'insegnante" === Come le statue di Atatürk e le bandiere con la mezzaluna e la stella incise sui fianchi delle montagne, le ''öğretmenevi'' ("'''case dell'insegnante'''") sono parte integrante del paesaggio turco. Presenti in quasi tutte le città della Turchia, queste istituzioni governative fungono da pensioni a prezzi accessibili per gli insegnanti in viaggio e &#x2013; poiché chiunque è benvenuto se c'è spazio disponibile &#x2013; per chi viaggia con un budget da insegnante. Essendo così economiche, sono spesso al completo. Sebbene sia possibile verificare la disponibilità sui loro siti web, senza un documento d'identità turco sarà difficile o impossibile prenotare in anticipo. Per la maggior parte, queste pensioni sono squallide strutture, scatole di cemento degli anni '70, solitamente dipinte di rosa e situate in alcune delle zone meno interessanti della città. Tuttavia, sicurezza e pulizia non sono mai un problema. === Agriturismo === ''[https://wwoofturkey.org/ TaTuTa]'' (acronimo delle prime sillabe di ''Tarım-Turizm-Takas'': Agricoltura-Turismo-Baratto) è un progetto di [[agriturismo]] che mira a mettere in contatto agricoltori biologici con viaggiatori interessati, attraverso uno scambio di pernottamenti in fattoria in cambio di una mano nei lavori di giardinaggio. === Campeggio === [[File:A_camping_place.JPG|miniatura|Campeggiatori durante lo Zeytinli Rock Festival.]] Ci sono molte tenute private lungo tutta la costa della Turchia, dove i proprietari affittano le loro proprietà ai campeggiatori. Questi '''campeggi,''' ''kamping'' in turco, dispongono di servizi di base come acqua corrente, servizi igienici, ombra dagli alberi (un vantaggio particolarmente gradito durante le estati torride e soleggiate), e alcuni forniscono elettricità a ogni tenda tramite cavi individuali. Campeggiare nelle città e nei paesi al di fuori dei campeggi è solitamente malvisto, quindi è sempre consigliabile chiedere all'amministrazione locale (il capo villaggio ''muhtar'' e/o il gendarme ''jandarma'' nei villaggi, i municipi ''belediye'' e/o la polizia locale ''polis'' nelle città) se esiste un posto accettabile dove piantare la tenda. Il campeggio libero nella foresta senza permesso è consentito, a meno che l'area non sia sotto tutela ambientale. Indipendentemente dallo stato di conservazione, è vietato accendere fuochi da campo in qualsiasi punto della foresta, ad eccezione dei focolari designati nelle aree ricreative (leggi "picnic"). I '''negozi''' che offrono attrezzatura da campeggio sono difficili da trovare, di solito nei vicoli delle città (spesso i negozi che offrono attrezzatura da caccia sono la scelta migliore) o nei piani interrati delle grandi gallerie commerciali. Quindi, a meno che non siate assolutamente certi di poter trovare ciò di cui avete bisogno a destinazione, è meglio portare con sé l'attrezzatura. Nei negozi più piccoli delle città meno grandi, il prezzo della maggior parte degli articoli in saldo è praticamente negoziabile: non è raro che i commessi chiedano il doppio o anche di più di quanto costerebbe normalmente in un altro negozio in una città vicina. Sebbene una rinascita sembri essere iniziata negli anni '20, '''i campeggi per roulotte e''' '''camper''' non sono più così comuni come un tempo; ne rimangono solo pochi, se non nessuno, dei tempi in cui gli hippy percorrevano le autostrade turche a bordo dei loro furgoni – forse il più famoso, il campeggio di Ataköy, noto tra i camperisti per la sua comoda posizione a Istanbul, ha una lunga storia. Tuttavia, i camperisti possono pernottare in numerose aree di sosta lungo le autostrade e le autostrade, in molti parcheggi più grandi all'interno delle città o praticamente in qualsiasi spazio pubblico rurale appropriato. Riempire i serbatoi dell'acqua e scaricare le acque reflue sembrano essere le cose più importanti. === Booking.com === Il servizio di prenotazione per la Turchia è disponibile solo al di fuori del Paese. Ciò è dovuto a una controversia fiscale tra il sito web e il governo. Pertanto, è consigliabile prenotare l'alloggio prima di arrivare in Turchia. In alternativa, è sempre possibile utilizzare Tor o una VPN per aggirare questa limitazione. {{-}} == Eventi e feste == {{Ramadan}} I biglietti di tutti i principali eventi del paese possono essere acquistati tramite il sito [http://www.biletix.com/anasayfa/TURKIYE/en biletix.com]. === Feste religiose === [[File:Yeni Cami (New Mosque, built in 1663 AD) during a Ramadan night (15094657882).jpg|miniatura|sinistra|Il ''Mahya'' è una scritta illuminata posta tra i due minareti delle moschee, soprattutto durante il Ramadan. I ''Mahya'', realizzati con lampade a olio durante il periodo ottomano, sono ora realizzati con lampadine/LED.]] Subito dopo il ''Ramadan'' si terrà la festa nazionale di tre giorni del ''Ramadan Bayramı'' (conosciuta a livello internazionale come ''Eid-ul Fitr''), chiamata anche ''Şeker Bayramı'' ("Festa dei Dolci"), durante la quale banche, uffici e attività commerciali saranno chiusi e gli spostamenti saranno intensi. Tuttavia, molti ristoranti, caffè e bar saranno aperti. '''Kurban Bayramı''' (spesso conosciuta con il nome arabo di ''Eid al-Adha'') è la festa religiosa islamica più importante dell'anno. Dura quattro giorni (ma di solito si prolunga di fine settimana in fine settimana se cade a metà settimana) ed è un giorno festivo in Turchia. Quasi tutto sarà chiuso durante quel periodo (molti ristoranti, caffè, bar e alcuni piccoli negozi saranno aperti, però). ''Kurban Bayramı'' è anche il periodo dell'annuale pellegrinaggio dell'Hajj alla [[La Mecca|Mecca]], quindi in Turchia gli spostamenti, sia nazionali che internazionali, sono intensi in questo periodo. Se vi trovate in città o villaggi più piccoli, potreste persino assistere alla macellazione di un animale, di solito una capra, ma a volte una mucca, in un luogo pubblico. Il governo turco ha represso queste macellazioni non ufficiali, quindi non sono più così comuni come un tempo. Le date di queste festività religiose cambiano secondo il calendario lunare musulmano e quindi cadono 10-11 giorni prima ogni anno. Durante entrambe le festività religiose, alcune città possono offrire il '''trasporto pubblico gratuito''' (sono esclusi minibus, ''dolmuş'', taxi o autobus interurbani privati). [[File:Working_visit_of_the_President_of_Ukraine_Petro_Poroshenko_to_the_Turkish_Republic_(2019-01-05)_86.jpg|miniatura|Nuotatori dell'Epifania]] Ogni anno, il 6 gennaio, i cristiani ortodossi rievocano il battesimo di Cristo celebrando '''l'Epifania'''. Questo rituale inizia nelle chiese ed è seguito dalla tradizionale cerimonia del lancio della croce nel Corno d'Oro . In questa cerimonia, una croce di legno viene lanciata nel Bosforo da un sacerdote, poi i nuotatori fanno a gara per prenderla per primi. Per legge, anche le festività non musulmane sono considerate festività ufficiali, specifiche per i fedeli di tale religione, e sono esentate dal lavoro in quei giorni. === Festività nazionali === Ci sono diverse festività che possono causare ritardi nei viaggi, congestione del traffico, alloggi prenotati e luoghi affollati. Banche, uffici e aziende sono chiusi durante le festività ufficiali e il traffico si intensifica durante tutte le festività successive, quindi informatevi bene prima di partire. Non lasciatevi scoraggiare da queste festività: non è poi così difficile e spesso è molto interessante viaggiare durante le festività turche; pianificate il più possibile in anticipo. {{Eventlist | 1 | gennaio | Capodanno (''Yılbaşı'')| | 23 |aprile |fondazione del primo parlamento e festa dei bambini |Giornata della sovranità nazionale e dei bambini (''Ulusal Egemenlik ve Çocuk Bayramı''): anniversario della fondazione della Grande Assemblea Nazionale turca. Si tengono raduni, bandiere turche e ritratti di Atatürk ovunque, tutti i mezzi di trasporto sono occupati. | 1|maggio|Festa del Lavoro e della Solidarietà (''Emek ve Dayanışma Günü'', nota anche ufficiosamente come ''İşçi Bayramı'', ovvero Festa dei Lavoratori)|È stata a lungo vietata come festa per quasi 40 anni ed è stata ripristinata come festa nazionale solo nel 2009, perché negli anni passati degenerava spesso in atti di violenza. Non fatevi sorprendere nel mezzo di una parata o di un raduno del Primo Maggio. |19 |maggio |inizio della guerra di indipendenza e festa dei giovani e dello sport (''Atatürk'ü Anma Gençlik ve Spor Bayramı'')|Celebra l'arrivo di Atatürk a [[Samsun]] e l'inizio della Guerra d'Indipendenza |30 |agosto | Giorno della Vittoria (''Zafer Bayramı'') |Celebrazione della fine della guerra per l'indipendenza turca contro le forze d'invasione. Una grande giornata delle Forze Armate e dimostrazione della potenza militare attraverso grandi parate militari. |29|ottobre|festa della Repubblica (''Cumhuriyet Bayramı o Yirmi dokuz Ekim'')|Segna l'anniversario della proclamazione della Repubblica Turca. Se, ad esempio, cade di giovedì, è consigliabile considerare il venerdì e il fine settimana nei propri programmi di viaggio. Il 29 ottobre segna la fine ufficiale della stagione turistica in molte località turistiche della [[Turchia mediterranea]] e, di solito, si svolgono grandi festeggiamenti nelle piazze cittadine. |10|novembre |Morte di Ataturk|Di solito il traffico si ferma e le sirene suonano per due minuti a partire dalle 09:05, l'ora in cui Atatürk, fondatore della Repubblica Turca, morì nel Palazzo Dolmabahçe a Istanbul nel 1938. Quel momento è ufficialmente celebrato in tutto il paese, ma le attività commerciali e i luoghi ufficiali non sono chiusi per quel giorno. Tuttavia, non sorprendetevi se, mentre siete per strada, sentite un forte boato e all'improvviso persone e traffico si fermano sui marciapiedi e per le strade per un minuto di silenzio in ricordo di questo evento. |24|novembre|festa degli insegnanti| }} <gallery mode="packed" heights="150"> File:Children'sDay06.JPG|La Giornata dei bambini si svolge come un festival internazionale con partecipanti da tutto il mondo in diverse città File:Bogazdacumhuriyet2007.jpg|Fuochi d'artificio per la Festa della Repubblica sul Bosforo </gallery> {{-}} == Sicurezza == {{Attenzione|A causa della guerra civile in corso in [[Siria]], non viaggiare entro 10 km dal confine con quel paese. Inoltre evitate assembramenti e manifestazioni in quanto è sempre presente il rischio terrorismo. |it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/TUR | lastedit=2026-01 }} Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/TUR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese. {{Nota|titolo=Numeri di emergenza|dim-testo=95%|contenuto=In caso di emergenza si possono usare i seguenti numeri: * Guardia medica: '''112''' * Consulenza Medica: '''184''' * Polizia: '''155''' * Gendarmeria: '''156''' * Guardia costiera: '''158''' * Informazione Traffico: '''154''' * Pompieri: '''110''' * Guardia Forestale: '''177'''}} La Turchia non è esente da attacchi terroristici perpetrati dal PKK (Partito dei lavoratori Curdi) e dalle frange estreme dell'integralismo Islamico. Il PKK ha colpito in passato anche nei centri balneari della [[Regione dell'Egeo]] mentre i fondamentalisti islamici prediligono i luoghi affollati dei grandi centri urbani, [[Istanbul]] e [[Ankara]]. Anche le zone della [[Regione dell'Anatolia Orientale|Anatolia Orientale]] al confine con [[Iraq]] e [[Iran]] ([[Siirt]], [[Sirnak]] e [[Hakkari]]) sono ancora teatro di vere e proprie azioni belliche tra il PKK e l'esercito turco. Il rischio di essere rapiti è sempre incombente nelle campagne di questa regione. Il Monte Ararat è la zona dove più di frequente avvengono rapimenti di turisti stranieri. Entrando in alcuni musei, hotel, stazioni della metropolitana e quasi tutti i centri commerciali, soprattutto nelle città più grandi, noterete '''controlli di sicurezza''' simili a quelli presenti negli aeroporti. Non preoccupatevi, questa è la procedura standard in Turchia e non implica un pericolo immediato di aggressione. Questi controlli di sicurezza vengono inoltre condotti in modo molto più rilassato rispetto agli aeroporti, quindi non dovrete togliervi la cintura per evitare l'allarme quando passerete attraverso il metal detector. '''Portate sempre con voi il passaporto''' o altri documenti d'identità. Potrebbe non esservi richiesto di esibirli per un lungo periodo, poi all'improvviso un minibus viene controllato dalla polizia stradale (o dall'esercito, soprattutto nella Turchia orientale), o vi imbattete in un agente di polizia con del tempo a disposizione, e dovete esibire i documenti. Alcuni edifici governativi potrebbero chiedervi di consegnare temporaneamente il passaporto in cambio di attrezzature come cuffie per la traduzione simultanea, ecc., e potreste trovare il passaporto conservato in una scatola aperta insieme ai documenti d'identità locali, il che potrebbe essere un po' sconcertante. Gli hotel potrebbero chiedervi di consegnare il passaporto fino al pagamento del conto, il che vi metterebbe in una situazione imbarazzante. Rivolgersi alla polizia ha sempre fatto sì che restituissero il passaporto, una volta completata la procedura di registrazione. Mostrare un biglietto da visita personale, una o due carte di credito o conoscere l'indirizzo di un hotel rispettabile potrebbe risolvere la situazione di assenza di documenti, ma qualsiasi agente che si rispetti vi dirà che avete torto e se ne pentirà la prossima volta. Tuttavia, se trattati con cortesia, la polizia e i militari possono essere piuttosto amichevoli e persino offrire passaggi fino alla città successiva (non scherzo). Se intendete visitare l'[[Anatolia orientale]] o sud-orientale, informatevi sulle ultime notizie. Sebbene offra numerose bellezze naturali, la situazione può essere precaria a causa di '''conflitti etnici''' e proteste, che a volte sfociano in violenze. La regione è ben lontana dall'essere una zona di guerra, soprattutto dopo il cessate il fuoco del 2025 con gli insorti curdi e il processo di disarmo, ma è consigliabile prestare attenzione quando si visita questo luogo instabile. Il rischio reale di minacce non è molto elevato, tuttavia, se ci si attiene alle rotte principali e si seguono le regole del buon senso (come evitare le manifestazioni). === Criminalità === Le grandi città della Turchia, in particolare Istanbul, non sono immuni alla '''microcriminalità'''. Sebbene la microcriminalità non sia rivolta specificamente ai turisti, non costituisce affatto un'eccezione. Scippi, borseggi e rapine sono le forme più comuni di microcriminalità. L'installazione, nei primi anni 2000, di una rete di telecamere che sorveglia le strade e le piazze principali ha ridotto il numero di episodi di scippi e rapine. Come ovunque, si raccomanda di seguire il buon senso. Tenete portafoglio e soldi nelle tasche anteriori invece che in quelle posteriori, nello zaino o nella borsa a tracolla. Non esponete la vostra macchina fotografica o il cellulare in pubblico per troppo tempo se si tratta di un modello nuovo e/o costoso (sanno cosa portarvi via; nessuno si prenderà la briga di rubare un cellulare di dieci anni perché verrebbe pagato pochissimo). Lo stesso vale per il portafoglio, se sembra gonfio. Mantenete un ampio margine e allontanatevi rapidamente dalla zona se vedete due o più persone che improvvisamente iniziano a discutere e a litigare, perché potrebbe essere un trucco per attirare la vostra attenzione mentre un'altra persona vi sottrae i gli oggetti di valore. Fate attenzione, questo spesso accade molto rapidamente. Fate attenzione ai vostri effetti personali nei luoghi affollati e sui mezzi pubblici, soprattutto su tram e autobus urbani. Evitate i vicoli bui e desolati '''di notte'''. Se sapete di doverne attraversare uno di notte, non portate con voi troppi contanti. State lontani dalle folle di manifestanti se la manifestazione sembra trasformarsi in una manifestazione poco pacifica. Inoltre, nelle località turistiche, quando andate in spiaggia, non portate con voi attrezzature di valore se non c'è nessuno che se ne prenda cura mentre nuotate. Se vi accorgete che vi hanno rubato il portafoglio, è consigliabile controllare i cestini della spazzatura più vicini prima di denunciare lo smarrimento alla polizia. Spesso i ladri in Turchia gettano il portafoglio nella spazzatura per evitare di essere colti in flagrante. Ovviamente è molto probabile che i vostri soldi non ci siano più, ma c'è la possibilità che ci siano anche carte di credito e documenti. Date un'occhiata alla [[Istanbul#Truffe|sezione truffe dell'articolo su Istanbul]] per farvi un'idea del tipo di '''truffe''' in cui potreste imbattervi altrove nel Paese, come a Istanbul. === Sicurezza stradale === In Turchia, è sempre consigliabile '''guidare con prudenza''' e adottare ogni precauzione. Gli automobilisti in Turchia ignorano abitualmente le norme del codice della strada, incluso il superamento degli stop e la svolta a sinistra dalla corsia di estrema destra; queste abitudini di guida causano frequenti incidenti stradali. Gli automobilisti che hanno problemi o incidenti con l'auto si accostano al ciglio della strada e accendono le luci di emergenza per avvisare gli altri automobilisti, ma molti automobilisti posizionano una grossa pietra o un mucchio di pietre sulla strada a circa 10-15 metri dietro i loro veicoli invece di accendere le luci di emergenza. È vietato usare il cellulare mentre si guida. È severamente vietato dalla legge. Quando si guida di notte su strade rurali, in particolare durante il periodo del raccolto estivo, bisogna fare attenzione ai '''macchinari agricoli non illuminati''' che si muovono lentamente nella corsia e potrebbero non essere visibili finché non ci si trova pericolosamente vicini. All'interno delle città, ci sono '''attraversamenti pedonali''' dipinti di bianco, o raramente di giallo, sulle strade principali, che sono legalmente punti di precedenza per i pedoni. Tuttavia, per molti automobilisti, sono poco più che disegni ornamentali sulla superficie stradale, quindi è meglio attraversare la strada al semaforo. Assicuratevi comunque che tutte le auto siano ferme, perché non è insolito vedere automobilisti che passano i primi secondi di semaforo rosso. Come opzione più sicura, sui viali ampi sono disponibili anche cavalcavia pedonali e passaggi sotterranei. Nelle strade strette, durante l'ora di punta, è possibile attraversare la strada ovunque e in qualsiasi momento, poiché il traffico si muove solo a intermittenza. Anche lungo i vicoli dei quartieri antichi, non dovete preoccuparvi di rimanere sul marciapiede (che di solito è troppo stretto e irregolare per essere comunque utile); potete camminare tranquillamente in mezzo alla strada, solo per spostarvi di lato quando arriva un'auto. === Animali === [[File:Istanbul_photos_by_J.Lubbock_2015_563.jpg|miniatura|Un gatto e un cane che si rilassano in un bar]] Le terre selvagge della Turchia ospitano sia specie di serpenti '''velenosi''' che '''non velenosi''' (''yılan''). Le zone meridionali e soprattutto sudorientali (anche le città) del paese ospitano un gran numero di '''scorpioni''' (''akrep''), quindi fate attenzione se/quando dormite sui tetti aperti, cosa comune nella regione sudorientale in estate. Se venite punti da uno di loro, cercate urgentemente assistenza medica. Per quanto riguarda i mammiferi selvatici, i più pericolosi sono '''lupi''', '''orsi''' e '''cinghiali,''' ma gli attacchi agli esseri umani sono estremamente rari. Tutti questi animali vivono solo nelle zone montuose (di quasi tutte le regioni) e le probabilità di avvistarne uno sono molto basse (tranne i cinghiali, che non sono così rari). È improbabile che lupi e orsi attacchino, a meno che non li seguiate o li disturbiate (o, in particolare, i loro cuccioli) in modo aggressivo. Tuttavia, nella stagione degli amori, tra novembre e gennaio, i cinghiali sono noti per attaccare anche alla minima provocazione. La minaccia più grande per gli animali è rappresentata dai '''[[Cani aggressivi|cani randagi]]''' (o dai cani da pastore nelle zone rurali). Non date per scontato, però, di imbattervi in ​​bande di cani randagi aggressivi vicino al cancello di Santa Sofia o al beach club. Si trovano principalmente nelle zone rurali e nelle zone periferiche delle città. Di solito sono discreti e hanno più paura di voi di quanto voi ne abbiate di loro. La '''rabbia''' (''kuduz'') è endemica in Turchia (e in [https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/rabies gran parte del mondo]), quindi chiunque venga morso da un cane o da un altro carnivoro dovrebbe cercare cure urgenti, nonostante ciò che potrebbe esservi stato detto dal vostro hotel o da altri sconosciuti benintenzionati. Molti cani randagi che vedrete nelle città hanno delle targhette auricolari di plastica e i gatti hanno una cicatrice su un orecchio (solo una piccola cicatrice) che indica che l'animale è stato vaccinato contro la rabbia e una serie di altre malattie, sterilizzato e poi rimesso in strada, poiché questo è il trattamento più umano possibile, rispetto al tenerli in una gabbia o all'ucciderli. === Tempo atmosferico === La maggior parte della Turchia ha estati calde, con estati estremamente calde nell'entroterra sud-orientale, e sebbene nessuna parte della Turchia sia desertica, fate molta attenzione quando andate a sud e sud-est se non siete mai stati in un clima estivo caldo prima. Andateci piano i primi giorni di vacanza. È sempre un'ottima idea applicare una crema solare extra ed evitare l'alcol mentre vi abituate al caldo estivo. Tuttavia, nonostante gli stereotipi, la Turchia non è calda tutto l'anno. Gli inverni sono rigidi nelle regioni centrali e soprattutto orientali del paese e in montagna, e le parti settentrionali della Turchia (vedi regioni di Marmara e del Mar Nero) hanno un clima marittimo mite con estati calde ma non torride. === disastri naturali === La maggior parte della Turchia è soggetta a '''[[Terremoto|terremoti]]'''. Sono previste inondazioni improvvise nella regione del Mar Nero. === Polizia turistica === Esistono sezioni di '''"Polizia Turistica"''' presso i dipartimenti di polizia di Ankara, Antalya, Istanbul (a Sultanahmed) e Smirne che forniscono assistenza specifica ai turisti, dove i viaggiatori possono segnalare lo smarrimento o il furto del passaporto o qualsiasi altra attività criminale di cui potrebbero essere stati vittime. Il personale è multilingue e parla inglese, tedesco, francese e arabo. {{-}} == Situazione sanitaria == Sebbene sia sempre buona norma stipulare un'assicurazione medica prima di ogni viaggio, è comunque opportuno sapere che il [https://consistanbul.esteri.it/it/ Consolato Generale] ha concluso con la Universal Hospital Group (il più grande gruppo medico turco) un protocollo che prevede un trattamento di favore per tutti i cittadini [[italia]]ni presso gli ospedali facenti parte del predetto gruppo; a [[Istanbul]], presso l’Ospedale Tedesco in Sira Selviler Caddesi, nell'area di Taksim. L'accordo prevede l'applicazione del 45% di sconto sulle spese mediche (esclusi farmaci e cure dentali o estetiche). Si potrà per maggiori informazioni contattare il n. +90 212 293 2150 1577 che garantisce assistenza in lingua [[inglese]]. Per verificare che l'accordo sia sempre valido si può contattare il consolato italiano al +90 212 243 10 24/25. === '''Sicurezza alimentare''' === Il cibo è generalmente privo di contaminazione biologica, ma è meglio peccare per eccesso di prudenza. Preferite i locali frequentati dalla gente del posto ed evitate il cibo venduto all'aperto, almeno in estate, quando può deteriorarsi abbastanza rapidamente senza refrigerazione. Frutta e verdura fresca devono essere lavate accuratamente per rimuovere i residui di pesticidi; i prodotti biologici certificati non sono molto comuni. Alcuni ingredienti tipici dell'est, del nord-est e del sud-est, come la carne di capra o d'oca e le spezie forti, potrebbero risultare insoliti per i palati occidentali e potrebbero causare [[Diarrea del viaggiatore|diarrea]], quindi è consigliabile avere a portata di mano almeno un farmaco antidiarroico, soprattutto se si prevede di viaggiare fuori dai sentieri battuti. Un antidiarroico derivato dal lievito probiotico ''Saccharomyces boulardii'' è comunemente disponibile senza ricetta in farmacia con il marchio ''Reflor''. [[File:Anzer_yaylası-2.JPG|miniatura|Non c'è motivo di preoccuparsi della sicurezza dell'acqua in luoghi come l'altopiano di Anzer, a sud di Rize: anzi, gli abitanti degli altopiani del Ponto potrebbero offendersi se chiedete insistentemente acqua in bottiglia.]] === '''Acqua''' === L'[[acqua]] del rubinetto, compresa quella che esce dalle fontane pubbliche storiche (''çeşme'') o dalle fontane delle moschee (''şadırvan''), generalmente non è piacevole da bere; è spesso molto calcarea a causa del clima e della geologia sottostante, ed è quasi sempre fortemente clorata, eppure nessuno garantisce che sia sufficientemente sicura da bere a causa di possibili carenze nella rete di distribuzione. Quindi '''è meglio attenersi all'acqua in bottiglia''', che è facilmente reperibile e disponibile in diverse dimensioni, dai bicchieri di plastica da 0,25 litri ai barattoli da ufficio da 19 litri, con i formati da 0,5 litri e 1,5 litri più comuni. Le catene di negozi la offrono sempre a un prezzo più conveniente rispetto ai chioschi lungo la strada, ai mezzi di trasporto o ai negozi dei musei; Un prezzo equo nei supermercati nel 2022 è il volume in litri moltiplicato per 3. Tuttavia, se non resistete alla tentazione di bere un'acqua fresca dal primo venditore ambulante mentre camminate su un marciapiede caldo in un pomeriggio estivo, controllate sempre che la bottiglia abbia un'etichetta e i dettagli di produzione stampati al laser sulla parte superiore o sul tappo, altrimenti potreste ritrovarvi a bere acqua del rubinetto in una bottiglia riutilizzata. Se avete intenzione di trascorrere del tempo all'aperto, chiedete consiglio alla gente del posto sulla disponibilità di acqua dolce. Le penisole strette e rocciose (ad esempio, alcuni tratti della [[Via Licia]]) spesso non dispongono di fonti d'acqua proprio dove ne avete più bisogno. Infine, è bene essere cauti con l'acqua, ma non bisogna arrivare alla paranoia: se l'acqua che sgorga da una sorgente di montagna o da una fontana di paese ha un bell'aspetto e un buon odore, probabilmente lo è. [[File:2021-04-09_Uskudar_Haydarapasa_Numune_Hastanesi_2.jpg|miniatura|''Numune Hastanesi'' a Istanbul, uno degli stabilimenti sanitari più antichi e ininterrottamente attivi al mondo]] === '''Ospedali''' === In Turchia esistono sia ospedali privati ​​che pubblici (''hastane''). Gli ospedali privati ​​sono gestiti da associazioni, aziende e università private e offrono un livello di comfort simile a quello degli hotel. Gli ospedali pubblici sono gestiti dal Ministero della Salute e dalle università pubbliche. Tutte le città di medie e grandi dimensioni e le principali località turistiche dispongono di ospedali privati, diversi in molte città, ma in una piccola città un ospedale pubblico è la soluzione migliore. Aspettatevi folle e code negli ospedali pubblici, tranne che per le emergenze. Potrebbe anche essere negato l'accesso agli ospedali pubblici per situazioni non urgenti, o potrebbe essere richiesto il pagamento anticipato, se non si dispone di un'assicurazione sanitaria turca o di viaggio. L'assicurazione sanitaria di viaggio è altamente raccomandata perché i migliori ospedali privati ​​operano secondo il principio "chi usa paga" e le loro tariffe sono molto più elevate rispetto a quelle degli ospedali pubblici. È una questione di giudizio se includere l'evacuazione aerea nella polizza se si prevede di visitare aree rurali più remote. Nelle periferie delle città, di solito ci sono anche poliambulatori che possono curare malattie o infortuni più semplici. Nei villaggi non aspettatevi altro che piccole cliniche (''sağlık ocağı'', letteralmente "casa della salute") che hanno una disponibilità e un personale molto limitati, sebbene possano curare efficacemente disturbi semplici o  ''fornire'' anticorpi contro, ad esempio, il morso di serpente. Sulla segnaletica stradale, le indicazioni per gli ospedali sono indicate da una "H" su sfondo blu scuro [[File:Turkish_road_sign_84.jpg|20x20px]], mentre le cliniche dei villaggi sono indicate da un cartello con una mezzaluna rossa [[File:Turkish_road_sign_85.jpg|32x32px]], l'equivalente turco della croce rossa. In ogni ospedale è presente un '''pronto soccorso''' (''acil servis'') aperto 24 ore su 24. I poliambulatori suburbani non sono tenuti a fornirne uno, ma alcuni lo sono comunque. Gli ambulatori di paese hanno certamente orari di apertura molto più limitati (generalmente dalle 8:00 al tramonto). La Turchia (in particolare Istanbul e Antalya) è diventata una meta popolare per il [[turismo medico]], in particolare per interventi di chirurgia estetica come il trapianto di capelli. Sono disponibili pacchetti comprensivi di trattamento e vacanza. === '''Salute dentale''' === Le cliniche dentistiche private (''diş hekimi'') si trovano lungo le strade principali. (Ci sono anche ospedali dentistici pubblici, ma le loro liste d'attesa sono spesso lunghissime: non vorreste prenotare un appuntamento anche settimane dopo la vostra partenza dal Paese). Mentre la maggior parte dei dentisti lavora su appuntamenti programmati, potete semplicemente recarvi per le emergenze. E non preoccupatevi se avete bisogno di un appuntamento; le cliniche private sono molto più efficienti nella gestione del tempo rispetto agli ospedali pubblici. Dentifrici e spazzolini tradizionali (sia di marche locali che internazionali) possono essere acquistati nei supermercati. Per una maggiore varietà, è possibile rivolgersi alle farmacie. È consentito lavarsi i denti con l'acqua del rubinetto. [[File:Istanbul_(8274732158).jpg|miniatura|I negozi ''Aktar'' sono negozi di erboristeria tradizionali che vendono rimedi naturali, spezie, erbe essiccate, oli essenziali e prodotti biologici; hanno una lunga storia radicata nella medicina alternativa dell'era ottomana e sono famosi per le tisane, le piante medicinali e i prodotti di bellezza naturali.]] === '''Farmacie''' === Per legge, i farmaci sono venduti solo nelle farmacie (''eczane''), che sono presenti in gran numero in tutte le città e in molti paesi. Cercate le insegne spesso illuminate con una E rossa. Le farmacie sono aperte dalle 8:30 alle 18:00, tuttavia ogni città ne ha almeno una di turno notturno (''nöbetçi eczane''), e tutte le altre in città di solito ne espongono nome, indirizzo e numeri di telefono sulle vetrine. La maggior parte dei farmaci di base, compresi gli antidolorifici come ''l'aspirina'', sono venduti senza ricetta. === '''Zanzare''' === Tenere a portata di mano un repellente per [[Proteggersi dai parassiti|zanzare]] è una buona idea. Sebbene il rischio di malaria in qualsiasi parte del Paese sia ormai scomparso da tempo (ad eccezione delle aree più meridionali vicino al confine siriano, che fino agli anni '80 presentavano un rischio molto basso), le zanzare possono essere fastidiose soprattutto nelle zone costiere fuori città, comprese le località turistiche, nelle notti tra giugno e settembre. In alcune città, soprattutto quelle vicino ai delta, la popolazione di zanzare è così elevata che le persone abbandonano le strade durante il "raid delle zanzare" che si verifica tra il tramonto e un'ora dopo. I repellenti aerosol contenenti DEET (alcuni sono adatti per l'applicazione sulla pelle, mentre altri, quelli in barattoli di latta alti, servono per liberare una stanza dalle zanzare prima di andare a letto, non per l'applicazione sulla pelle, quindi scegliete con cura cosa acquistate) sono disponibili nei supermercati e nelle farmacie. Esistono anche repellenti solidi in compresse da utilizzare con i loro appositi dispositivi in ​​ambienti chiusi dotati di presa elettrica. Rilasciano nell'aria sostanze chimiche inodori che disturbano i sensi delle zanzare e impediscono loro di "trovarvi". Le compresse, insieme ai relativi dispositivi, sono reperibili anche nei supermercati e nelle farmacie. Attenzione! Non toccate le compresse a mani nude. === '''Zecche''' === Le autorità raccomandano di indossare abiti di colore chiaro, che rendano più evidente la presenza di una zecca sul corpo. Si raccomanda inoltre di indossare pantaloni lunghi anziché pantaloncini corti se si prevede di camminare in zone con erba fitta e/o alta (l'habitat abituale delle zecche). Se si vede una zecca sul corpo o sui vestiti, '''non cercate in alcun modo di estrarla,''' poiché ciò potrebbe far sì che la testa della zecca (e la sua bocca, dove trasporta il virus) rimanga conficcata nella pelle. Rivolgersi invece immediatamente all'ospedale più vicino per richiedere assistenza medica urgente. La regione costiera del Mar Nero, la regione di Marmara, le coste dell'Egeo e del Mediterraneo e l'Anatolia orientale sono generalmente considerate esenti da specie di zecche portatrici di malattie, senza vittime. Tuttavia, per essere prudenti, è consigliabile recarsi comunque all'ospedale più vicino in caso di morso di una zecca (molto probabilmente innocente). Ricordate inoltre che, se doveste recarvi nella zona a rischio sopra descritta, le zecche non sono attive in inverno. Il loro periodo di attività va da aprile a ottobre, così come il periodo di pericolo. === '''Bagni pubblici''' === Molte zone centrali dispongono di [[bagni pubblici]], ''tuvalet'' o più gentilmente ''lavabo'' ("lavandino") in turco parlato, ma è possibile trovarli tramite le ''relative'' indicazioni. Se non ne trovate uno e avete fretta, cercate il minareto più vicino: ce n'è sempre uno disponibile a lato o sotto le moschee. Una volta all'interno, cercate le indicazioni ''"Bay"'' per uomini, ''"Bayan"'' per donne e i relativi pittogrammi per indirizzarvi alla sezione corretta. Alcuni bagni pubblici sono gratuiti, ma è più probabile che vi venga richiesto di consegnare il resto all'addetto all'ingresso o ai tornelli automatici: tenete a portata di mano il resto esatto. In luoghi come Istanbul, il costo a volte viene riscosso dalla tessera dei trasporti pubblici locali, quindi è sempre una buona idea avere un po' di credito extra. La pulizia varia in modo estremo, da impeccabile a pessima, ma di solito è accettabile. La maggior parte dispone di bagni alla turca, ma sempre più ristoranti e attività lungo la strada offrono bagni con seduta, a volte con illustrazioni sulla porta della cabina che indicano il tipo di bagno. La carta igienica è raramente disponibile nei bagni pubblici, ma all'interno della cabina è sempre presente un rubinetto per lavarsi dopo. La carta igienica è comunemente reperibile a prezzi accessibili nei supermercati, con un numero variabile di rotoli per confezione, e le piccole confezioni di tovaglioli di carta, facili da usare e trasportare, sono un articolo molto apprezzato dai venditori ambulanti. === '''Prodotti per il ciclo mestruale''' === Sono ampiamente disponibili diversi tipi e modelli di assorbenti monouso. Basta dare un'occhiata ai supermercati. Tuttavia, le donne turche preferiscono gli assorbenti interni molto meno delle donne europee, quindi sono più rari. Sono disponibili solo in alcune farmacie. === '''Hammam''' === Se non ne avete mai provato uno, vi siete persi una delle esperienze più belle della vita e non siete mai stati puliti. Potete trovare la vostra pace interiore con la storia e l'acqua di un bagno (''hamam''). Scoprite gli hamam di [[Istanbul]]. {{-}} == Rispettare le usanze == Il gesto per esprimere la negazione scuotendo il capo in Turchia è l'esatto contrario: la testa va sollevata dal basso verso l'alto con un gesto secco. === Cose da fare === I turchi sono un popolo molto amichevole, educato e ospitale, a volte anche fino al limite. * Quando venite invitati in una casa turca, assicuratevi di portare un regalo. Va bene qualsiasi cosa, dai fiori ai cioccolatini, a qualcosa di rappresentativo del vostro Paese (ma non vino e altre bevande alcoliche se state per incontrare il padrone di casa o se non lo conoscete abbastanza bene, poiché molti turchi, per motivi religiosi o meno, non bevono alcolici, ed è per questo che sarebbero considerati regali inappropriati). Quando arrivate a casa, toglietevi le scarpe appena fuori o subito dentro la porta, a meno che il proprietario non vi permetta esplicitamente di tenerle. Anche in quel caso, potrebbe essere più educato togliersi le scarpe. E se desiderate davvero il loro rispetto, ringraziate il padrone di casa per l'invito e fategli i complimenti. Una volta dentro casa, non chiedete nulla perché sicuramente ve lo offrirà. Il padrone di casa farà in modo di farvi sentire a casa, quindi non approfittate della sua gentilezza. * In Turchia la gente rispetta gli anziani, quindi su un autobus, un tram, una metropolitana e altri mezzi di trasporto pubblico, i giovani vi offriranno sempre un posto a sedere se siete una persona anziana, disabile, incinta o avete bambini con voi. * È un gesto di rispetto inchinarsi leggermente (non fare un inchino completo) quando si saluta una persona anziana o in una posizione di autorità. * Provate a usare qualche frase in turco. Saranno lusinghieri se ci proverete, e non c'è motivo di vergognarsi. Capiscono che il turco è molto difficile per gli stranieri e non derideranno affatto i vostri errori; anzi, saranno felici che ci proviate, anche se potrebbero non essere sempre in grado di capire la vostra pronuncia! * Arrivare in ritardo a un incontro sociale o a una festa non è maleducato, ma è importante essere puntuali agli appuntamenti di lavoro e ad altre situazioni formali. * Stringere la mano quando si saluta e ci si congeda è molto comune in Turchia, soprattutto nelle situazioni formali. Se siete un uomo che saluta una donna, potete aspettare e vedere se è lei a stringere la mano. Anche salutare qualcuno senza stringere la mano è molto comune e accettabile, soprattutto in situazioni meno formali. In Turchia, le strette di mano non sono così decise come in Occidente; di conseguenza, una stretta troppo forte sarà considerata maleducata. Sebbene la [[Pandemia di COVID-19|pandemia di Covid]] abbia ulteriormente ridotto la frequenza di questa pratica, in situazioni informali come tra familiari e amici intimi, un bacio sulla guancia una o due volte, con o senza stretta di mano, è molto comune. Il bacio sulla guancia tra uomini è molto comune in questi ambienti e in altre situazioni informali e viene dato due volte, tranne che tra i credenti e nelle aree conservatrici. Per le persone di diversi decenni più anziane, soprattutto le donne, si può optare per un bacio sulla mano: la forma tradizionale si conclude portando la mano alla fronte. === Cose da evitare === [[File:Republic_Day_celebrations_in_Istanbul_2023_(10).jpg|miniatura|Una parata durante le celebrazioni del Giorno della Repubblica]] I turchi sanno che i visitatori solitamente non conoscono la cultura e le usanze turche e '''tendono a tollerare''' gli errori degli stranieri in questo senso. Tuttavia, ce ne sono alcuni che incontreranno la disapprovazione universale e che dovrebbero essere evitati a tutti i costi: '''Politica:''' * '''L'articolo 301''' del Codice penale turco proibisce la "denigrazione pubblica" del Paese, delle istituzioni governative turche, dell'esercito turco, della polizia turca o degli eroi nazionali turchi. Tale comportamento è punibile con '''una pena detentiva fino a due anni'''. Ciò che costituisce denigrazione pubblica è definito in modo ampio dalle autorità. In parole povere, astenetevi dal fare commenti negativi sul Paese. * '''L'articolo 299''' del Codice penale turco proibisce di insultare il presidente, un reato punibile con una '''pena detentiva fino a quattro anni'''. Dalla presidenza di Erdoğan, la legge è stata utilizzata per perseguire migliaia di persone. * '''Patriottismo e nazionalismo''' sono i pilastri della cultura turca. Parlare con affetto del proprio Paese può essere un modo per rompere il ghiaccio e conquistare nuovi amici; parlarne male, invece, no. Se lo si desidera, si può parlare del proprio Paese, purché non si renda la discussione competitiva. * Evitate di discutere del '''[[genocidio armeno]], del separatismo curdo, del conflitto del Nagorno-Karabakh o della questione di [[Cipro del Nord|Cipro]]'''. Sono argomenti estremamente delicati e vanno assolutamente evitati. Alcuni turchi sono stati perseguiti per aver semplicemente riconosciuto il genocidio armeno. '''Simboli:''' * Non deridete o imitate l''''inno nazionale turco''': i turchi si offenderanno. * Non profanate o usate in modo inappropriato la '''bandiera turca'''; non solo offenderà i turchi, ma è un reato punibile fino a '''tre anni di carcere.''' Se siete un collezionista di bandiere e state pensando di aggiungere una bandiera turca alla vostra collezione, assicuratevi di ''trattarla sempre con cura''. * '''I turchi non sono né arabi, né persiani, né greci''': tenetelo a mente quando conversate con la gente del posto. [[File:Whirling_Dervish_(224083915).jpeg|miniatura|Dervisci rotanti di Beyoğlu]] '''Religione:''' * Sebbene la Turchia sia un paese a maggioranza musulmana, per legge è uno stato laico. La maggior parte dei turchi ha una fede religiosa piuttosto rilassata. * In alcune città conservatrici, durante il [[Viaggiare durante il Ramadan|Ramadan]], è opportuno astenersi dal mangiare, bere, fumare o masticare in pubblico. '''Violazioni delle usanze sociali e dell'etichetta:''' * Non soffiatevi il ​​naso durante i pasti, nemmeno con discrezione. È considerato estremamente maleducato. * Non stuzzicatevi i denti durante i pasti, nemmeno con discrezione. È considerato estremamente maleducato. * Non tenete i piedi sollevati quando siete seduti e cercate di non mostrare la pianta dei piedi a nessuno. È considerato maleducato. * Non puntate il dito contro qualcuno, nemmeno con discrezione. È considerato maleducato. * Non masticate gomme mentre si conversa o in occasioni pubbliche. È considerato estremamente maleducato. * Non toccate nessuno senza permesso, soprattutto le donne. Anche se le persone sono molto sensibili per cultura. * Non abbracciate o dare pacche sulla schiena a qualcuno, soprattutto in situazioni e occasioni formali e con qualcuno che avete appena incontrato e/o che non conoscete abbastanza bene. * Non usate parolacce durante una conversazione o mentre parlate da solo in pubblico o tra amici. È considerato estremamente maleducato. * L'ubriachezza in pubblico (soprattutto quella rumorosa e molesta) non è assolutamente gradita ed è anzi disapprovata, soprattutto nelle zone più conservatrici del Paese. I turisti ubriachi possono anche attirare l'attenzione dei [[borseggiatori]]. Tuttavia, ciò che non è assolutamente tollerato, soprattutto dalla polizia, è quando l'ubriachezza è accompagnata da aggressività fisica verso altre persone, ciò può comportare una multa e, se ripetuta, una multa più pesante e/o una visita alla stazione di polizia (se si è turisti, si può arrivare all'espulsione dal Paese). * Alcuni gesti comuni nell'[[Europa occidentale]] sono considerati espressioni maleducate in Turchia. Le persone tendono a essere tolleranti se vedono che siete uno straniero. Sanno che probabilmente lo state facendo inconsciamente, ma se prendete il tempo di tenerlo a mente, non avrete malintesi. Ad esempio fare una "O" con il pollice e l'indice (come per dire "OK!") è maleducato perché state facendo il gesto di un buco, che ha connotazioni che rimandano all'omosessualità nella psiche turca. Evitate di schioccare la lingua. Alcune persone lo fanno inconsciamente all'inizio di una frase. È un gesto di congedo. Anche il gesto del "ti ho preso il naso", che si fa chiudendo il pugno e mettendo il pollice tra l'indice e il medio, è considerato l'equivalente del dito medio in Turchia. * A meno che non siano loro a porgervi la mano per primi, non provate a stringere la mano a un musulmano devoto (il velo è un chiaro segno distintivo per una donna, così come le varie combinazioni di una calotta cranica e una barba folta, quella non hipster, per gli uomini), soprattutto se siete del sesso opposto. * Alcune persone anziane potrebbero sentirsi tristi se non le baciate la mano, soprattutto durante le festività religiose, se le conoscete già. === Altre cose da tenere d'occhio === * Le coppie straniere che mostrano affezioni in pubblico sono ancora in grado di sconvolgere i Turchi persino ad [[Istanbul]]. Le coppie turche non si tengono per mano e tanto meno si baciano in pubblico. Le manifestazioni pubbliche di affetto nelle grandi città e nelle località turistiche sono tollerate, ma potrebbero attirare sguardi indiscreti da parte del pubblico. Nelle zone rurali, invece, sono mal viste e vanno evitate. I viaggiatori gay e lesbiche dovrebbero evitare qualsiasi segno esteriore di affetto, poiché ciò attirerebbe sicuramente sguardi indiscreti da parte del pubblico. Tuttavia, le manifestazioni di affetto palesi, indipendentemente dall'orientamento sessuale, sono considerate inappropriate. * Evitate di urlare o parlare ad alta voce in pubblico. Parlare ad alta voce è generalmente considerato maleducato, soprattutto sui mezzi pubblici. Parlare al cellulare sui mezzi pubblici non è considerato maleducato, ma normale, a meno che la conversazione non sia troppo "privata". * Non è così comune per i turchi sorridere. Evitate di sorridere a uno sconosciuto, perché se lo fate, molto probabilmente non vi risponderà a tono e vi considererà strano. Sorridere in Turchia agli sconosciuti in pubblico non è consuetudine e potrebbe essere considerato inappropriato. Sorridere è tradizionalmente riservato a familiari e amici; sorridere a uno sconosciuto potrebbe essere considerato strano, come se lo stesse prendendo in giro e ci fosse qualcosa che non va nei suoi vestiti o nei suoi capelli. *Si dovrebbe evitare di circolare in pantaloncini corti in città. Anche una camicia a maniche corte può essere giudicata sconveniente. Fuori dai centri balneari non è consigliabile fare il bagno in costumi succinti. In genere le famiglie turche si recano sulle spiagge non attrezzate per il picnic ma non fanno il bagno. === Moschee === [[File:Konya_Mevlana_Museum_from_park_2573.jpg|miniatura|Museo Mevlana, [[Konya]]]] Nelle moschee è obbligatorio indossare un abbigliamento decoroso. Questo significa che nessuno deve avere spalle e gambe scoperte, e le donne devono coprire i capelli. Se non avete un indumento adatto, spesso potete prendere in prestito un foulard all'ingresso. Non dovete preoccuparvi di indossare un velo integrale; avvolgere i capelli con ''nonchalance'' è sufficiente. In caso di dubbi, lasciate che la gente del posto vi aiuti. Prima di entrare in una moschea, è necessario togliersi le scarpe. All'ingresso sono presenti sportelli o cassette di sicurezza per depositare le scarpe, e alcune moschee forniscono sacchetti di plastica riutilizzabili per trasportarle. Lo stesso '''codice di abbigliamento''' si applica ai santuari dei santi islamici, a meno che il sito non sia ufficialmente un museo. Le moschee nelle zone turistiche, che ospitano in qualsiasi momento un numero di visitatori pari a quello dei fedeli, sono spesso più rilassate. Nonostante qualche turista che non rispetti il ​​dress code, è comunque meglio vestirsi in modo sobrio e seguire tutte le procedure tradizionali quando si entra in moschee, tombe e altri luoghi di culto, non solo perché è obbligatorio, ma anche come segno di rispetto. Durante la preghiera, i fedeli generalmente si dispongono nelle prime file delle moschee; rimanete indietro e mantenete il silenzio. Durante la preghiera del venerdì a mezzogiorno, la più frequentata, potrebbe esservi richiesto di lasciare la moschea per motivi di spazio: niente di personale. Vi sarà consentito rientrare non appena i fedeli saranno usciti dal cancello. A differenza di altre culture mediorientali, mangiare, bere (tranne forse l'acqua), fumare (un assoluto divieto), parlare o ridere ad alta voce e dormire o semplicemente sdraiarsi all'interno delle moschee sono cose disapprovate nella cultura turca. Le manifestazioni pubbliche di affetto sono decisamente tabù. Alcune moschee pubblicano orari di apertura ufficiali, ma in genere sono più brevi dell'orario effettivo di apertura al pubblico. Si tratta quindi più di raccomandazioni che di regole fisse. Le chiese possono avere requisiti di abbigliamento diversi a seconda della confessione, ma vestirsi come se si andasse a visitare una moschea è molto utile. Lo stesso vale per le sinagoghe. === Viaggiatori gay e lesbiche === [[File:21._İstanbul_Onur_Yürüyüşü_Gay_Pride_(37).jpg|miniatura|Giorno dell'orgoglio a Piazza Taksim]] La Turchia è considerata '''generalmente sicura''' per i viaggiatori gay e lesbiche, e la violenza diretta contro gli omosessuali è piuttosto rara. Rivelare apertamente il proprio orientamento sessuale, tuttavia, è probabile che attiri sguardi e mormorii in molte regioni. Inoltre, non esistono leggi contro l'omosessualità in Turchia, ma le relazioni omosessuali non sono riconosciute dal governo né accettate dalla maggior parte della società. La Turchia è quindi più conservatrice in materia LGBT rispetto alla maggior parte dell'Europa occidentale e centrale, sebbene più liberale rispetto ai paesi arabi. Un po' di cautela sarà utile al di fuori delle grandi città e delle località turistiche. === Etichetta aziendale === I turchi prendono molto sul serio i rapporti d'affari. Se un imprenditore turco è interessato a fare affari con voi, potrebbe contattarvi ripetutamente, spesso fino al punto di irritarvi. Cercate di non lasciarvi infastidire da questo. I turchi generalmente preferiscono fare affari con chi conoscono e rispettano. Il vostro successo in Turchia dipende dalla capacità di costruire relazioni personali e di presentare le cose in modo coerente. Quando si incontrano controparti commerciali turche, è consuetudine fare due chiacchiere prima di discutere di questioni di lavoro. Una chiacchierata sul Paese è gradita e apprezzata. I turchi, in generale, possono essere '''negoziatori incredibilmente ostici'''. Le trattative possono essere dolorosamente lente e lunghe, ed è abbastanza comune per i turchi iniziare dagli estremi per valutare le risposte. Siate pazienti, calmi e rilassati. Cercate di non lasciarvi facilmente frustrare. === Fumo === [[File:Hagia_Sophia_2022_13.jpg|miniatura|La shisha (''narghilè'') è in realtà più turistica. La gente del posto non la fuma molto...]] Tutte le sigarette, '''ad eccezione''' delle sigarette elettroniche, sono vendute liberamente e sono ancora relativamente economiche secondo gli standard occidentali. Sebbene molti turchi fumino, si sta diffondendo una crescente consapevolezza riguardo al fumo e il numero di fumatori sta diminuendo lentamente ma costantemente; inoltre, il rigido divieto di fumo introdotto viene sorprendentemente applicato. Fumare in presenza di qualcuno che non fuma in un luogo pubblico richiede il suo permesso. Se a qualcuno non piace il fumo, vi chiederà di non fumare o tossirà, poi si fermerà e si scuserà. Questo è ciò che fanno i locali. Se venite invitati a casa di qualcuno, non fumate a meno che non lo faccia per primo l'ospite; solo allora potrete chiedergli il permesso di fumare. ==== Divieto di fumo ==== È '''vietato fumare nei luoghi pubblici''' (ad esempio aeroporti, stazioni della metropolitana e stazioni ferroviarie coperte, scuole, università, edifici amministrativi, in tutti i luoghi di lavoro, sale da concerto, teatri e cinema) e sui mezzi pubblici (aerei, traghetti, treni, treni suburbani, metropolitane, tram, autobus, minibus e taxi). È vietato fumare negli stadi, le uniche aree all'aperto in cui questo divieto è esteso. È un reato punibile con una multa. È vietato fumare anche nei ristoranti, bar, caffè, sale da tè tradizionali e nei restanti luoghi pubblici con aria condizionata, inclusi grandi magazzini e ristoranti dei centri commerciali; e non ci sono eccezioni, poiché sono vietate anche le aree interne per non fumatori. Oltre a una multa per i fumatori, è prevista una multa salata per i proprietari, che non applicano correttamente il divieto, ed è per questo che viene applicato rigorosamente da questi esercizi. A Istanbul, soprattutto nelle zone non turistiche, alcuni bar/ristoranti/locali musicali e persino luoghi di lavoro vi porteranno un posacenere, poiché ci saranno molte persone che fumano all'interno. Nonostante un cartello sul muro lo vieti, molti ritengono che sia a discrezione dei proprietari/lavoratori dell'edificio. Tuttavia, i bar/ristoranti/locali musicali nelle zone turistiche (ad esempio [[Beyoğlu]], [[Sişli]] ecc.) vengono costantemente "incursi" (e in caso di violazioni – non solo per violazione del divieto di fumo – multati pesantemente) dalla ''zabıta'' (funzionario comunale), quindi questi locali oseranno molto meno osare violare i divieti. Sebbene tali "incursioni" possano essere sconcertanti per i turisti, i clienti non saranno interessati, poiché la ''zabıta'' non emette multe: al massimo, in caso di gravi violazioni, verrà chiesto loro di lasciare il locale. Tuttavia, il divieto di fumo viene apertamente violato negli edifici dell'amministrazione pubblica, dove i dipendenti pubblici sembrano pensare di essere in qualche modo al di sopra della legge. Fuori dalle città e dalle località turistiche, il divieto di fumo è applicato meno rigidamente nelle piccole città e nei villaggi, quasi mai, perché la polizia municipale (''zabıta'') raramente si reca in questi luoghi per farlo rispettare e multare, il che porta alcuni esercizi e i loro clienti a ignorarlo, ma anche lì è comunque meglio rispettare il divieto di fumo meno applicato. Sebbene fumare sia severamente vietato sui mezzi pubblici, vedrete alcuni tassisti fumare nei loro taxi, che sono anch'essi soggetti al divieto di fumo, ma sono l'unico mezzo di trasporto pubblico in cui questo divieto viene apertamente violato. Quando salite sul taxi, chiedete semplicemente al tassista di non fumare, e lui vi obbedirà gentilmente: la maggior parte di loro spegnerà immediatamente la sigaretta non appena vede un cliente che li ferma o si avvicina. {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === [[File:Grand_Post_Office_Ptt.jpg|miniatura|Il Grande Ufficio Postale di Istanbul]] Gli '''uffici postali''' sono riconoscibili dalle insegne gialle e nere ''delle PTT''. Lettere e cartoline devono essere consegnate a un ufficio postale, poiché le cassette postali per strada sono rare (e non c'è garanzia che vengano svuotate, anche se ne si vede una). Tuttavia, le Poste Turche (PTT) stampano alcuni bellissimi francobolli. Il sito web delle PTT ha una [https://www.ptt.gov.tr/en sezione in inglese]. Gli uffici postali principali nelle città sono aperti dalle 8:30 alle 20:30, mentre gli uffici postali nelle città e gli uffici postali più piccoli nelle città sono solitamente aperti dalle 8:30 alle 17:30 e a volte chiusi per pranzo. '''''Poste restante''''' (consegna generale) devono essere inviate a un indirizzo nel seguente formato: nome completo ufficiale del destinatario (poiché al destinatario verrà richiesto un documento d'identità, un passaporto o qualsiasi altro documento che possa dimostrare che è il destinatario effettivo) + ''POSTRESANTE'' + nome del quartiere/quartiere/distretto se in una città con più di un ufficio postale o nome della città in cui si trova l'ufficio postale e codice postale (se noto, non obbligatorio, generalmente disponibile all'ingresso o sui muri interni dell'ufficio postale) e nome della provincia in cui si trova il quartiere/città dell'ufficio postale. Il destinatario potrebbe dover pagare una piccola commissione al momento della ricezione della posta. Non aspettatevi che l'ufficio postale conservi la posta per più di tre giorni lavorativi. Evitate di ricevere pacchi internazionali con un valore dichiarato superiore a 150 EUR, poiché potrebbero verificarsi notevoli problemi con la dogana. === Telefonia === {{Nota|titolo=Il vostro telefono potrebbe essere bloccato se utilizzate una scheda SIM locale non registrata|dim-testo=95%|contenuto=I telefoni cellulari stranieri senza registrazione IMEI verranno bloccati dopo 120 giorni. Questo accade solo se si utilizza una scheda SIM turca. I telefoni con una scheda SIM straniera non sono interessati dal blocco. [http://www.turkeytravelplanner.com/details/Communications/registering%20mobile%20phones%20in%20turkey.html Questo sito web] spiega come registrare il proprio telefono cellulare in Turchia. Se si prevede di rimanere a lungo termine in Turchia, è possibile pagare la quota di registrazione o acquistare un nuovo telefono in Turchia.|allineamento=sinistra}} Sebbene non siano più comuni come un tempo, '''i telefoni pubblici a pagamento''' si trovano ancora ai lati delle piazze centrali e delle strade principali di città e paesi, nonché attorno agli uffici postali (''PTT''), soprattutto lungo le loro mura esterne. Con l'eliminazione delle vecchie schede magnetiche, i telefoni pubblici ora funzionano con schede ''Telekom'' con chip, disponibili in tagli da 30, 60 o 120 e reperibili presso gli uffici postali, le edicole e le tabaccherie. (Tuttavia, i numeri di emergenza possono essere chiamati senza scheda o altro da questi telefoni.) È anche possibile provare la carta di credito su questi telefoni, anche se potrebbe non funzionare. Tutti i telefoni nelle cabine hanno istruzioni e menu in turco e inglese, molti anche in tedesco e francese. In alcuni chioschi e negozi sono disponibili anche telefoni in cui si paga in contanti dopo la chiamata. Per individuarli, cercate le insegne ''"kontürlü telefon"''. Questi telefoni sono però più costosi di quelli esposti nelle cabine. Si stima che circa il 98% della popolazione turca viva all'interno delle aree di copertura dei tre operatori '''di telefonia mobile''' turchi, e praticamente tutti ne hanno uno. Gli operatori di telefonia mobile della maggior parte dei Paesi hanno accordi di roaming con una o più di queste aziende. Le schede SIM prepagate per cellulari hanno visto un aumento significativo dei prezzi (a causa dell'inflazione). È possibile acquistarne una in aeroporto all'arrivo a prezzi notevolmente gonfiati. In alternativa, è possibile acquistarne una presso i numerosi punti vendita di Istanbul o di altre grandi città. Tra gli operatori figurano [https://www.vodafone.com.tr/ Vodafone], [https://www.turkcell.com.tr/ Turkcell] o [https://www.turktelekom.com.tr/en/ Türk Telekom]. Per i pacchetti Internet mobile, vedere di seguito. Ecco un rapido elenco dei '''prefissi''' di alcune delle principali città e località di interesse turistico: {{Lista su Colonne|2| * '''212''' &#x2014;&nbsp;[[Istanbul]] - Lato europeo * '''216''' &#x2014;&nbsp;[[Istanbul]]-[[Lato asiatico di Istanbul|lato asiatico]] e [[Isole dei Principi]] * '''224''' &#x2014;&nbsp;[[Bursa]] e [[Uludağ]] * '''232''' &#x2014;&nbsp;[[Smirne]] e [[Çeşme]] * '''242''' &#x2014;&nbsp;[[Adalia|Antalya]], [[Alanya]], [[Kemer]] e [[Kaş]] * '''252''' &#x2014;&nbsp;[[Muğla]], [[Bodrum]], [[Marmaris]] e [[Fethiye]] * '''256''' &#x2014;&nbsp;[[Aydın]] e [[Kuşadası]] * '''258''' &#x2014;&nbsp;[[Denizli]] e [[Pamukkale]] * '''286''' &#x2014;&nbsp;[[Çanakkale]] e [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] * '''312''' &#x2014;&nbsp;[[Ankara]] * '''332''' &#x2014;&nbsp;[[Konya]] * '''384''' &#x2014;&nbsp;[[Nevşehir]] e la maggior parte della [[Cappadocia]] (anche se alcune note città della Cappadocia che fanno parte della provincia di [[Aksaray]] hanno '''382''' come prefisso) }} I prefissi telefonici vengono utilizzati quando si chiama da un telefono cellulare o da fuori area. Aggiungere "0" al prefisso quando non si utilizza il prefisso internazionale, ad esempio quando si chiama da un telefono fisso in un'altra parte del Paese. I numeri dei cellulari iniziano con 5xx al posto del prefisso. Questo prefisso viene sempre utilizzato, anche quando si chiama localmente o da un telefono con lo stesso prefisso. I numeri che iniziano con '''0800''' sono gratuiti, mentre quelli che iniziano con '''0900''' sono servizi a pagamento. I numeri a 7 cifre che iniziano con '''444''' (utilizzati principalmente dalle aziende) sono addebitati come chiamate locali ovunque vengano chiamati in Turchia. '''Per le chiamate internazionali''' dalla Turchia, comporre '''00''' prima del prefisso internazionale. Per le chiamate in Turchia, il prefisso internazionale da anteporre al prefisso della città e al numero di telefono è '''90''' . === Internet === Sebbene non siano più così diffusi come lo erano tra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000, gli '''''internet café''''' o ''net café'' sono ancora presenti in numero ragionevole nelle città e nei paesi. In effetti, ogni grande città ne ha almeno uno. Tutti dispongono di buone connessioni DSL e, a volte, di stampanti. La maggior parte, se non tutti, di questi internet café dispone anche di masterizzatori CD, disponibili a pagamento. Tutti gli operatori di telefonia mobile vendono schede SIM e pacchetti dati ai turisti (ricordatevi di portare il passaporto): * Turkcell, il più grande operatore di telefonia mobile. * Vodafone * Türk Telekom, precedentemente chiamata Avea ==== Censura ==== Alcune pagine web sono bloccate per ordine del tribunale. La maggior parte degli internet café aggira questi blocchi con trucchi nelle impostazioni proxy. Wikivoyage '''non''' è bloccato dal 2023, ma se potete, scaricate le versioni offline delle guide più rilevanti prima del vostro viaggio, in formato PDF o tramite [https://osmand.net/ OsmAnd], con cui puoi ottenere tutte le guide di Wikivoyage in un unico download (solo per Android - [https://kiwix.org/en/ Kiwix] è disponibile su iPhone). Potete anche utilizzare una VPN o Tor per aggirare i blocchi. ==== Wifi ==== * Ogni '''hotel''' ha il proprio Wi-Fi. Tuttavia, alcuni hotel più vecchi non utilizzano ancora la sicurezza mista WPA2/WPA3, quindi il vostro telefono moderno potrebbe giustamente obiettare che il loro Wi-Fi non è sicuro e rifiutarsi di connettersi a meno che non lo obbligate. * Ogni '''bar, bistrot e ristorante''' condivide la propria connessione Internet con i propri ospiti. Anche i piccoli ristoranti ora hanno accesso a Internet. Stabilità e velocità dipendono da dove vi trovate e dal tipo di bar, bistrot o ristorante. Starbucks, Nero, ecc., in genere hanno una connessione Wi-Fi stabile, a meno che non siano molto affollati. Se vi trovate in ​​uno Starbucks, tutto ciò che dovete fare è connettere il dispositivo e compilare alcune informazioni di base per la verifica. Dopodiché, siete pronti per partire. E se vi trovate in ​​un altro ristorante o bar, potete semplicemente chiedere al cameriere di ottenere SSID e password. * '''La maggior parte dei comuni offre il Wi-Fi pubblico''' gratuito, principalmente nei centri cittadini e nelle piazze. Tutto ciò che dovete fare è (ovviamente quando vi trovate nei pressi di uno di questi centri) registrare il vostro ID tramite il cellulare e riceverete una password di accesso. * È possibile '''noleggiare un hotspot Wi-Fi mobile''' durante il vostro soggiorno in Turchia. Funziona con connessione 4G in tutto il Paese e consente di connettere fino a 10 dispositivi contemporaneamente. Questi dispositivi tascabili possono essere facilmente prenotati online. Esistono numerose aziende internazionali che noleggiano hotspot mobili. Una delle più note è [https://www.rentnconnect.com/ Rent'n Connect]. {{-}} == Tenersi informati == Molti sono i '''quotidiani''' pubblicati in Turchia. Di seguito sono riportati i più importanti: * [http://www.hurriyet.com.tr/english/ Hurriyet] – Uno dei principali quotidiani disponibile on line anche in versione inglese * [http://www.radikal.com.tr/ Radikal] * [http://www.sabah.com.tr Sabah] – Un quotidiano molto ben informato ma disponibile solo in turco. * [http://www.iha.com.tr/ Ihlas News Agency] – Agenzia stampa con una versione in inglese. La '''radio''' TRT-3 trasmette in FM brevi notiziari anche in lingua [[inglese]]. {{-}} {{Quickfooter|Stato | Continente = Asia | Continente2 = Europa | Regione continentale = Medio Oriente | Livello = 2 }} ooxg08kzukz13vmhcyk78jzfrifs7o8 Napoli 0 20908 924793 924643 2026-04-23T14:36:04Z Teseo 3816 /* Come spostarsi */ 924793 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Napoli Wikivoyage.png | DidascaliaBanner = Veduta panoramica del golfo di Napoli da Posillipo | Immagine = Naples from the Castello Sant Elmo with Abbazia San Martino the port and the Vesuv.jpg | Didascalia = Golfo di Napoli | Appellativi = | Patrono = San Gennaro | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Campania]] | Territorio = | Superficie = 117,27 | Abitanti = 910.704 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Napoletani | Prefisso = +39 081 | CAP = Da 80121 a 80147 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = http://www.inaples.it | Map = it | Lat = 40.851151 | Long = 14.264016 | Unesco = sì }} '''Napoli''' è il capoluogo della Regione [[Campania]]. Il suo centro storico, il più grande d'Europa, è Patrimonio dell'[[UNESCO]]. == Da sapere == === Cenni geografici === Napoli sorge quasi al centro dell'omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico del Vesuvio. La città storica è andata sviluppandosi preminentemente sulla costa e il suo territorio è composto prevalentemente da colline, ma anche da isole, insenature e penisole a strapiombo sul mar Tirreno. Napoli gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche. === Quando andare === Godendo di un clima mite tutto l'anno, la città si può visitare in qualunque periodo. Essendo una città di mare, una vacanza balneare a Napoli e nei bellissimi dintorni è ideale dalla primavera all'autunno. Anche nel periodo natalizio, però, la città si veste di un fascino ineguagliabile, l'odore di incenso, i colori e le voci dei presepi sono una vera magia. A livello climatico, le temperature diurne si aggirano intorno ai 15 °C nei tre mesi invernali e ai 30 °C da giugno a settembre incluso. Aprile, maggio e ottobre godono di temperature diurne generalmente comprese tra i 20 e i 27 °C. A marzo e novembre la temperatura diurna sfiora generalmente i 20 °C. Queste caratteristiche rendono Napoli una meta ideale da visitare in tutte le stagioni. In primavera, precisamente a partire dall'ultima domenica di aprile alla prima domenica di giugno per tutti i fine settimana di maggio, la città si colora di mille eventi grazie al "Maggio dei Monumenti": concerti dal vivo (jazz, musica classica, tarantella) in strada, in piazza o in palazzi storici aperti per l'occasione, visite guidate a tema spesso anche grazie alla collaborazione di vivaci scolaresche in veste di esperti "ciceroni", manifestazioni teatrali ed eno-gastronomiche, mostre e soprattutto la possibilità di visitare tutti quei luoghi di cultura che altrimenti restano di difficile accesso. Sempre in questo periodo la rassegna [http://www.vitignoitalia.it/ Vitigno Italia] nella suggestiva cornice di Castel dell'Ovo da la possibilità di gustare i vini dell'eccellenza campana e delle altre regioni italiane. In estate, ma non solo, è possibile prendere il sole e fare il bagno lungo tutta la costa di Posillipo e Mergellina e fare immersioni in prossimità della magnifica e suggestiva [http://www.areamarinaprotettagaiola.it Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola"]. === Cenni storici === Nell'VIII secolo a.C. fu fondata la colonia di ''Partenope'' per opera dei Cumani. Essa fu preceduta da un emporio dorico dal IX secolo a.C. sull'isolotto di Megaride. La nuova zona urbana fu chiamata ''Neapolis'', cioè ''Nuova città''. Dopo la fine dell'Impero romano, nel 536, Napoli fu conquistata dai Bizantini durante la guerra gotica e rimase saldamente in mano all'Impero anche durante la susseguente invasione longobarda, divenendo in seguito ducato autonomo. Nel 1139 i normanni di Ruggero II conquistarono la città, ponendo fine al ducato. Dopo la dominazione sveva, la città divenne parte del regno angioino (Francia). Nel 1442 anche Napoli cadde in mano aragonese, diventando una delle città più influenti del dominio aragonese. Sotto la dinastia dei Borbone, Napoli rafforzò il suo ruolo e il 7 settembre 1860 Garibaldi entrò nella città, capitale del Regno delle Due Sicilie. Durante la seconda guerra mondiale Napoli vide, dopo l'8 settembre, la rivolta popolare contro l'occupante tedesco comunemente detta delle Quattro giornate di Napoli. La Napoli contemporanea è tra le più grandi e popolose metropoli italiane e mediterranee, conservando ancora la sua storica vocazione di centro culturale, scientifico e universitario di livello internazionale, oltre che di grande città d'arte e primario polo turistico. === Cultura e tradizioni === La ricca e storica tradizione popolare di Napoli e la sua cultura millenaria hanno determinato nel corso del tempo un sentimento di ''napoletanità'' che sintetizza diverse abitudini e credenze del popolo locale. Questi elementi, alcuni dei quali anche pittoreschi, determinano così nel napoletano l'acquisizione di un'identità solida e una forte appartenenza alla città. Pizza, sole, tarantella e mandolino, quattro simboli di Napoli, sono infatti riconosciuti come i più classici simboli. Tante altre invece sono le parole o le immagini che sintetizzano e rappresentano l'identità stereotipata napoletana: come il Vesuvio; il corno o il munaciello, che testimoniano la superstizione popolare; la mozzarella, simbolo assieme alla pizza della cucina napoletana e italiana; la tombola tipico gioco natalizio che viene accompagnato alla smorfia, altra invenzione popolare napoletana quest'ultima usata anche per il gioco del lotto, molto diffuso in città; poi c'è Pulcinella, una delle maschere italiane più famose e spesso usata per rappresentare l'italiano; infine vi è l'iconografia classica del vicolo napoletano, dominato dai bassi e dai panni stesi lungo la strada. Tra i riti religiosi invece, dominano la storica arte dei presepi napoletana, per rappresentare la scena della Natività; il miracolo di San Gennaro, che testimonia tutta la devozione religiosa del popolo e l'amore verso questo santo. La festa più importante è ''la festa di Piedigrotta''. La dominazione borbonica ha lasciato alla città molti significativi monumenti visitabili, partendo dalla collina di Poggioreale fino ad arrivare sul lungo mare: Cimitero delle 366 fosse, Albergo dei Poveri, Reggia di Capodimonte, Real Fabbrica delle ceramiche di Capodimonte, Foro Carolino (attuale Piazza Dante), Teatro San Carlo, Piazza del Plebiscito, rinnovamento e ampliamento Palazzo Reale, Tunnel Borbonico. === Lingue parlate === Nel capoluogo campano, la lingua parlata è l'italiano. Tuttavia spesso nel parlare colloquiale si adopera la lingua napoletana, che affonda le sue radici in lingue antiche come il [[greco]] e il [[latino]] subendo successivamente le influenze da lingue moderne come il [[francese]] e lo [[spagnolo]]. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat=40.8452 | Long=14.2536 | h = 450 | w = 550 | z = 12 | view=Kartographer }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867159|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=Chiaia-Posillipo}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867158|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T2}}|title=Centro storico}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867160|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T3}}|title=Stella - S.Carlo all'Arena}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867161|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T4}}|title=S.Lorenzo - Vicaria - Poggioreale}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867162|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T5}}|title=Vomero-Arenella}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867163|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T6}}|title=Periferia est}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q283124|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T7}}|title=Periferia nord est}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867165|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T8}}|title=Periferia nord ovest}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867166|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T9}}|title=Pianura - Soccavo}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867156|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T10}}|title=Bagnoli - Fuorigrotta}} {{Mapshapes|Q867565}}<!-- Circumvesuviana --> {{Mapshapes|Q747184}} <!-- metro --> {{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q2274338|stroke=#0000FF|stroke-width=5|stroke-opacity=0.8|title=Linea 2}} <!-- not officially part of metro, thus... --> {{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q100008,Q3754445,Q3754453,Q948209|stroke=#F58220|stroke-width=4|stroke-opacity=0.8}} <!-- funiculare --> {{mapshape|type=geoline|wikidata=Q692803|stroke=#00792C|stroke-width=5|stroke-opacity=0.4|title=Circumflegrea}} <!-- Circumflegrea --> {{mapshape|type=geoline|wikidata=Q1000745|stroke=#008D78|stroke-width=5|stroke-opacity=0.4|title=Cumana}} <!-- Cumana --> {{Regionlist | mappanavigabile= | region1name=Lungomare Chiaia-Posillipo | region1color={{StdColor|T1}} | region1description= | region2name=[[Centro storico di Napoli]] | region2color={{StdColor|T2}} | region2description= | region3name=Stella - S. 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Da qui ha inizio Corso Umberto I, meglio noto come '''Rettifilo''' che attraversa il centro diagonalmente per terminare dopo 1,3&nbsp;km sulla '''piazza Giovanni Bovio''' dominata dal monumentale palazzo della Borsa. Poco più a ovest si trova la '''piazza del Municipio''' di forma irregolare e dominata dal Maschio Angioino, uno dei sette castelli della città di Napoli. Dalla piazza ha inizio la '''via Medina'''. Il suo proseguimento, la via San Carlo, sfocia nella '''piazza del Plebiscito''' dominata dalla neoclassica Basilica di San Francesco di Paola tra due ampi colonnati a forma di emiciclo Altra arteria importante del centro è la '''via dei Tribunali''' corrispondente all'antico Decumano Maggiore. La strada ha inizio dal Castel Capuano, non distante dalla stazione di Napoli centrale e termina in '''piazza Bellini''', uno dei maggiori luoghi di ritrovo della città grazie alla vicinanza dell'Università. A metà percorso e in corrispondenza con l'incrocio di '''via San Gregorio Armeno''', famosa per le botteghe presepiali, si apre la '''piazza San Gaetano''' sul luogo dell'antica agorà di epoca greca. '''Via Toledo''' (detta anche via Roma) ha un andamento nord sud ed è lunga poco più di 1&nbsp;km. Fu aperta nel 1536 e oggi è la strada dello shopping grazie anche alla monumentale galleria Umberto I del 1890. Via Toledo, che rasenta a ovest i quartieri spagnoli, collega piazza Dante a nord con piazza Trieste e Trento a sud fino ad arrivare alla piazza del Plebiscito. === Altri quartieri === [[File:Municipalities of Naples locator map.svg|thumb|300px|'''Municipalità di Napoli''':<br>'''1''' - Chiaia - Posillipo - S.Ferdinando<br/> '''2''' - Avvocata - Montecalvario - S.Giuseppe - Porto - Mercato - Pendino<br/> '''3''' - Stella - S.Carlo all'Arena<br/> '''4''' - S.Lorenzo - Vicaria - Poggioreale - Zona Industriale<br/> '''5''' - Arenella - Vomero<br/> '''6''' - Barra - Ponticelli - S.Giovanni a Teduccio<br/> '''7''' - Miano - S.Pietro a Patierno - Secondigliano<br/> '''8''' - Chiaiano - Piscinola Marianella - Scampia<br/> '''9''' - Pianura - Soccavo<br/> '''10''' - Bagnoli - Fuorigrotta]] * '''Mergellina''' &mdash; La zona del lungomare costituito dalle vie Caracciolo e Partenope. Mergellina si estende alle falde della collina di Posillipo e di fronte al Castel dell'Ovo. Fa parte del quartiere Chiaia; * '''Posillipo''' &mdash; La collina di Posillipo si trova a nord-ovest della città ed è una zona residenziale con un panorama unico; * '''Vomero''' &mdash; La collina del Vomero è una zona residenziale e commerciale, in cima a essa si erge il Castel Sant'Elmo e sono inoltre presenti molti esempi di architetture di varie epoche storiche; * '''Fuorigrotta''' &mdash; È il quartiere dell'area occidentale della città, rappresenta il centro sportivo e scientifico della città. Qui si trova lo Stadio Diego Armando Maradona; * '''Poggioreale''' &mdash;Attualmente zona Industriale nota dall'antichità per la presenza dei cimiteri; vi si trovano infatti: il cimitero delle 366 fosse costruito da Ferdinando Fuga sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III; il cimitero dei colerici; il viale degli uomini illustri; il nuovo e il nuovissimo. È anche il quartiere in cui si trova l'omonimo carcere. Entro i limiti del quartiere di Poggioreale si trova il Centro direzionale di Napoli, un complesso di moderni grattacieli progettato dall'architetto giapponese Kenzo Tange. * '''Il Miglio d'oro''' &mdash; La zona lungo la SS18 Tirrena inferiore che attraversa i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra e prosegue poi fino a Torre del Greco. Il Miglio d'oro è caratterizzato da ville monumentali costruite a partire dal Settecento da esponenti della nobiltà borbonica. === Zone di Napoli === Napoli è ricca di posti di interesse storico-culturale e ambientale: * Centro storico * Toledo/Quartieri Spagnoli * Chiaia * Lungomare Caracciolo/Mergellina * Posillipo * Vomero * Reggia di Capodimonte *Cimiteri storici e monumentali di Poggioreale. * Rione Sanità == Come arrivare == === In aereo === [[File:Napoli 2009 13 (RaBoe).jpg|thumb|Aeroporto di Napoli-Capodichino]] * L'{{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Napoli-Capodichino]] |lat=40.884444 |long=14.290833}} ({{IATA|NAP}}), situato a 4,5 km dal centro di Napoli, è limitato nel suo sviluppo in quanto collocato in una zona densamente abitata; è collegato al centro cittadino con un sistema di autobus e servizio taxi. :;Collegamenti :L'aeroporto è collegato alla città tramite il servizio '''bus Alibus'''. Dall’aeroporto effettua le fermate di Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) - Immacolatella/Porta di Massa (interno Porto) e Molo Angioino/Beverello (terminal Stazione Marittima), al costo di 5€ (lug 2020). Esiste anche un servizio taxi e di taxi condiviso, per ulteriori informazioni leggere [https://www.aeroportodinapoli.it/info-e-servizi/trasporti qui]{{Dead link|date=agosto 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}. === In auto === Per chi arriva da Nord, la strada principale che porta a Napoli è l'Autostrada del Sole Milano-Napoli. Superato il casello di Caserta Sud c'è un raccordo di circa 8&nbsp;km che si collega alla Tangenziale di Napoli che porta alle diverse uscite verso la città. Per chi deve raggiungere il centro è consigliabile seguire le indicazioni per Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale. Chi arriva da Sud attraverso la Salerno-Reggio Calabria raggiunge lo stesso incrocio e deve seguire le indicazioni Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale o Tangenziale. Anche la Bari-Napoli raggiunge il raccordo da cui poi ci sono le uscite per la Tangenziale o Napoli Centro. === In nave === * Il '''molo Angioino''' è lo scalo per le navi da crociera. * Il '''molo Beverello''' costituisce il porto principale della città dalla quale prendono partenza le navi per le isole del golfo, la Sardegna, la Sicilia (Catania e Palermo). * Il piccolo '''porto di Mergellina''' situato in via Caracciolo è scalo per gli aliscafi per l'isola d'Ischia con partenze più volte al giorno. Il porto di [[Pozzuoli]], collegato attraverso la linea della Cumana al capoluogo campano, connette con le isole dell'Arcipelago campano. === In treno === ==== Stazioni su tratte regionali e nazionali ==== * {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Centrale]] |lat=40.852303 |long=14.272093}} – La principale stazione ferroviaria di Napoli è Napoli Centrale. È collegata con le più importanti città italiane. La stazione è situata nel centro cittadino. * {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Afragola]] |lat=40.931389 |long=14.331111}}, a nord del centro cittadino – In questa moderna stazione si fermano i treni alta velocità. * {{go | nome=Stazione di Napoli Campi Flegrei <small>(servita anche da treni metropolitani L2)</small> | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8225 | long=14.194722 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3970272 | descrizione= }} ==== Stazioni metropolitane precedentemente ferroviarie ==== * {{go | nome=Stazione di Piazza Garibaldi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Garibaldi | lat=40.8526 | long=14.2707 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3970283 | descrizione= }} * {{go | nome=Stazione di Mergellina | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.831389 | long=14.219167 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3970277 | descrizione= }} === In autobus === Ci sono due linee principali che portano verso il centro città: la linea 3S che porta a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) da cui è poi facilissimo prendere tutti gli autobus o la metro che conducono verso le diverse parti della città. Dall'aeroporto parte anche la linea dedicata Alibus che conduce a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale, metro e autobus per tutta la città) e a Piazza Municipio (Centro città) di fronte al porto e agli imbarchi per le isole del golfo. * {{listing | nome=Troiolo Bus | alt= | sito=http://www.troiolobus.com/index.php | email=info@troiolobus.com | indirizzo=Corso Garibaldi, 185 - [[Siderno]] | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 0964 381325 | numero verde= | fax=+39 0964 381325 | orari= | prezzo= | descrizione=La compagnia permette il collegamento diretto di Napoli con [[Africo]], [[Ardore]], [[Badolato]], [[Bianco]], [[Bovalino]], [[Brancaleone]], [[Catanzaro]], Catanzaro Lido, [[Caulonia]], [[Davoli]], [[Guardavalle]], [[Isca sullo Jonio]], [[Lamezia Terme]], [[Locri]], [[Marina di Gioiosa Ionica]], [[Monasterace]], [[Montepaone]], [[Polistena]], [[Riace]], [[Roccella Jonica]], [[Rosarno]], [[Sant'Andrea Apostolo dello Jonio]], [[Santa Caterina]], [[Siderno]], [[Soverato]], [[Squillace]], [[Taurianova]] e [[Vibo Valentia]]; non tutti i collegamenti sono quotidiani. }} === Con il carpooling === Il Comune di Napoli, attraverso l'istituzione del provvedimento di limitazione della circolazione ai fini del miglioramento delle condizioni ambientali, incentiva il carpooling stabilendo una deroga per le auto euro 2 ed euro 3 con almeno tre persone a bordo Per maggiori informazioni vedi: [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15945 Comune di Napoli/Carpooling]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}. {{-}} == Come spostarsi == === Con mezzi pubblici === [[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]] *Napoli dispone di una rete '''metropolitana''' costituita da tre linee: **la linea 1 (detta "collinare") gestita da ANM **la linea 6, gestita da ANM **la linea 11 (detta "linea arcobaleno"), gestita da Ente Autonomo Volturno Ad essa va aggiunta la linea 2 gestita da Trenitalia, che offre un servizio analogo a quello delle metropolitane. *Alle metropolitane si aggiungono alcune '''linee ferroviarie suburbane''' esercite da Ente Autonomo Volturno: ** la Cumana e la Circumflegrea, gestite da Ente Autonomo Volturno ** la rete della Circumvesuviana, anch'essa gestita da Ente Autonomo Volturno *Napoli vanta anche di quattro '''funicolari''': Centrale, Chiaia, Mergellina e Montesanto. *Restano poi gli '''autobus''' ed i '''tram''' gestiti dalla ANM e gli autobus dell'EAV che offrono un servizio più ampio collegando Napoli con le vicine Province. *Esiste inoltre un servizio marittimo chiamato '''Metrò del Mare''' che, utilizzando soprattutto aliscafi, collega i maggiori porti delle coste campane. Conta 6 linee che collegano il Capoluogo Campano con [[Salerno]], varie località del Cilento ed altri importanti centri del Golfo di Napoli quali Castellammare di Stabia, Vico Equense, [[Torre Annunziata]] e Torre del Greco. ==== Tariffe ==== =====Urbana===== Per spostarsi in città con i mezzi pubblici, occorre munirsi dei titoli di viaggio "Unico Napoli", che hanno sostituito gli storici biglietti "Giranapoli", prima espressione di integrazione tariffaria nella regione. Ecco le principali tipologie di biglietti: * Corsa singola ** ANM: 1,10€ ** Altre aziende: 1,30€ * Biglietto giornaliero ** Aziendale: 3,50€ ** Integrato: 4,50€ * Biglietto settimanale (12,50€) * Abbonamento mensile (35,00€) * Abbonamento annuale (235,20€) Tutti quanti valgono per l'intera rete di trasporto urbana: metropolitane, autobus, tram, funicolari, Cumana, Circumflegrea e Circumvesuviana (queste ultime solo per le tratte comprese nel territorio del comune di Napoli). Le tariffe e l'emissione dei titoli di viaggio sono gestite dal Consorzio Unico Campania, che provvede poi a ripartire i ricavi da traffico tra le aziende (ANM, EAV Circumvesuviana, CTP, Metronapoli, Sepsa e Trenitalia) in maniera proporzionale ai passaggi offerti. Sulle linee ferroviarie EAV (Napoli-Sorrento e Aversa-Piscinola) ed ANM (metro Linea 1 e Funicolari) è possibile accedere direttamente ai tornelli abilitati utilizzando le carte di pagamento contactless dei circuiti American Express, Mastercard, Maestro, Visa e V-Pay. Il biglietto si può acquistare anche con l'app UnicoCampania. =====Extraurbana===== Nato nei primi anni del nuovo secolo, ed esteso il 1° gennaio 2003 a tutti i 160 comuni della Regione Campania, il biglietto Unico consente di spostarsi liberamente all'interno della città (con tutti i possibili mezzi pubblici), e di viaggiare tra Napoli e i comuni della fascia prescelta con le linee di numerosissime aziende convenzionate, e con i convogli di Trenitalia. Esistono 11 fasce territoriali e diversi tipi di biglietti, i cui prezzi dipendono dalla fascia in questione: * Corsa singola (solo aziendale) * Biglietto Orario (solo integrato) * Biglietto Giornaliero * Abbonamento Settimanale * Abbonamento Mensile * Abbonamento Annuale * Abbonamento Annuale Studenti Di tutte le tipologie di biglietti esistono titoli aziendali e titoli integrati, fatta eccezione per quelli indicati. Visitare il sito http://www.unicocampania.it per informazioni più dettagliate, per l'intero quadro tariffario di Unico Campania e per l'elenco dei comuni delle singole fasce. <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> === In bicicletta === * [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/19882 Mappa delle piste ciclabili] a cura del Comune di Napoli. {{-}} == Cosa vedere == === Centro storico === ==== Via Duomo la via dei Musei ==== [[File:Palazzo Como.jpg|thumb|160px|left|Facciata di Palazzo Como, sede del museo Filangieri]] Lungo via Duomo si possono ammirare sette meraviglie che adesso sono identificate dal percorso "La Via dei Musei". Salendo via Duomo fino all'incrocio di via Foria la "Via dei Musei" annovera: Complesso museale San Severo al Pendino, Museo Civico Gaetano Filangieri, Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria, Museo del Tesoro di San Gennaro, Monumento Nazionale dei Girolamini, Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano, Madre – Museo d'arte contemporanea Donnaregina. [[File:FilangieriNaples.jpg|thumb|200px|Interno Museo Civico Gaetano Filangieri (Palazzo Como)]] * {{see | nome=Museo civico Gaetano Filangieri | alt= | sito=http://salviamoilmuseofilangieri.org | email= | indirizzo=Via Duomo 288 | lat=40.848936 | long=14.260783 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mar-Ven 9.00-18.00 | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Complesso museale San Severo al Pendino | alt=Complesso museale San Severo al Pendino | sito= | email= | indirizzo=Via Duomo 286 | lat=40.84915 | long=14.26075 | indicazioni= | tel=+39 081 20 20 53 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Sab 9:00-18:30 | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Murale della Madonna con Pistola di Banksy | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Gerolomini, 106/115 | lat=40.8516269 | long=14.2588240 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Questo è l'unico murale di Banksy prodotto a Napoli, e rappresenta una Madonna con una pistola sulla testa. L'opera è oggi protetta da una teca. }} {{-}} [[File:PiomontedellaMisericordiaFacciataNaples.jpg|thumb|left|160px|Pio Monte della Misericordia]] * {{see | nome=Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria | alt= | sito=http://www.piomontedellamisericordia.it/ | email=segreteria@piomontedellamisericordia.it | indirizzo=Via dei Tribunali, 253 | lat=40.851895 | long=14.260295 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:Museo_del_Tesoro_di_San_Gennaro.jpg|thumb|160px|Edificio che ospita il Museo di San Gennaro]] * {{see | nome=Museo del Tesoro di San Gennaro | alt= | sito=http://www.museosangennaro.it/ | email=prenotazioni@museosangennaro.it | indirizzo=Via Duomo 149 | lat=40.85225 | long=14.25952 | indicazioni= | tel=+39 338 3361771 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Napoli Sotterranea | alt= | sito=https://www.napolisotterranea.org/ | email=info@napolisotterranea.org | indirizzo=Piazza San Gaetano, 68 | lat=40.851102 | long=14.256940 | indicazioni=accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore | tel=+39 081 29 69 44, +39 081 01 90 933, +39 334 36 62 841, +39 340 46 06 045, +39 334 36 62 841 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00 (giovedì ore 21:00 solo su prenotazione raggiungendo un minimo di 10 persone) | prezzo= | descrizione=Il tour mostra le ex cave di pietra utilizzate per gli edifici della città, trasformate in seguito in una rete di distribuzione idrica, pozzi di smaltimento dei rifiuti e infine un rifugio di guerra. Visiterete diverse aree sempre più grandi collegate da percorsi stretti: fate attenzione se siete claustrofobici! Inoltre, il tour mostra i resti del vicino teatro greco-romano. }} [[File:Installazione di Giovanna Bianco e Pino Valente nel cortile interno del Museo Madre di Napoli (2009).jpg|thumb|160px|Installazione di G. Bianco e P. Valente nel cortile interno del Museo Madre (2009)]] * {{see | nome=Museo d'arte contemporanea Donnaregina | alt= | sito=http://www.madrenapoli.it/ | email= | indirizzo=Via Settembrini Luigi, 79 | lat=40.8552 | long=14.2582 | indicazioni=Stazione metro più vicina: Cavour | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:Napoli BW 2013-05-16 11-40-12.jpg|thumb|left|160px|Duomo]] * {{see | nome=Duomo di Santa Maria Assunta | alt=Cattedrale di Napoli | sito= | email= | indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.8525 | long=14.259444 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratis. L'acceso alla cappella del Tesono di San Gennaro ha un costo di 3 € | wikidata=Q256486 | descrizione=Duomo di Napoli e sede dell'arcidiocesi di Napoli. La costruzione è iniziata nel XIII secolo ed è stata completata in età medievale, per questo motivo presenta una sovrapposizione di più stili architettonici a partire dal gotico, fino al neogotico dell'ottocento. Tre volte all'anno si tiene il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro, custodito in delle ampolle presso il Duomo. Il Duomo ospita anche la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città. :Il Duomo attuale sorge su un complesso religioso del IX secolo. Oggi rimangono di questo complesso originale due edifici di origine paleocristina: il battistero di san Giovanni in Fonte, il più antico d'Occidente, e la primitiva basilica di Santa Restituta. }} [[File:Mosaicos Baptisterio Nápoles 09.jpg|thumb|left|160px|Dettaglio dei mosaici della volta del battistero]] * {{see | nome=Battistero di San Giovanni in Fonte | alt=Battistero paleocristiano | sito= | email= | indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.852806 | long=14.259353 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=2 EUR | wikidata=Q2306225 | descrizione=Di origine paleocristiana, il battistero di san Giovanni in Fonte si trova alla destra dell'abside della basilica di Santa Restituta e fu costruito dall'imperatore Costantino insieme alla basilica. L'edficio è costituito da due parti: la sala battesimale, di pianta quadrata, al cui centro è sita la vasca battesimale, ed un portico rettangolare. La volta della sala è ricoperta da mosaici del V secolo, realizzati da artisti locali, oggi parzialmente conservati. }} [[File:Napoli - Chiesa dei Girolamini.jpg|thumb|160px|Chiesa dei Girolamini]] * {{see | nome=Chiesa dei Girolamini | alt= | sito= | email= | indirizzo=ingresso dalla via Duomo | lat=40.8523 | long=14.2590 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:San Lorenzo facciata.jpg|thumb|left|160px|Facciata della chiesa di San Lorenzo Maggiore]] [[File:Naples - San Lorenzo Maggiore - Nef.jpg|thumb|160px|L'interno di San Lorenzo Maggiore]] * {{see | nome=Basilica di San Lorenzo Maggiore | alt= | sito=http://www.sanlorenzomaggiorenapoli.it/ | email= | indirizzo=Via Tribunali, 316 | lat=40.850931 | long=14.257679 | indicazioni=Stazione metro di Piazza Cavour | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di Santa Restituta | alt=Santa Restituta | sito= | email= | indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.85093 | long=14.25812 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2887134 | descrizione=Basilica di origine paleocristiana, costruita per volontà dell'imperatore Costantino nel IV secolo su un luogo precedentemente occupato dal tempio di Apollo. È la più antica basilica napoletana e primitiva cattedrale della città. Oggi costituisce la terza cappella della navata sinistra del duomo di Napoli. }} {{-}} [[File:Napoli - Interno San Gregorio Armeno.jpg|thumb|left|160px|Interno di San Gregorio Armeno sulla via omonima]] [[File:San Gregorio Armeno.jpg|thumb|160px|Il campanile della chiesa di San Gregorio Armeno sulla via omonima]] * {{see | nome=Chiesa di San Gregorio Armeno | alt=chiesa di Santa Patrizia | sito= | email= | indirizzo=Via San Gregorio Armeno, 1 | lat=40.850175 | long=14.257636 | indicazioni= | tel=+39 081 552 0186 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Sab 09:00-12:00, Dom 09:00-13:00 | prezzo=gratis | wikidata=Q1255785 | descrizione=La chiesa fu completata nel 1640, in onore di San Gregorio d'Armenia e rappresenta, insieme al monastero adiacente, uno dei complessi barocchi più rilevanti di Napoli. L'interno è decorato con 52 affreschi di Luca Giordano ed è caratterizzato da un'unica navata con cinque portici laterali e cappelle, in un impressionante trionfo di decorazioni barocche. }} {{-}} [[File:Napoli - piazza San Domenico Maggiore e guglia 1030736.JPG|thumb|left|Chiesa di S. Domenico Maggiore e Obelisco di San Domenico]] * {{see | nome=Obelisco di San Domenico | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore | lat=40.848564 | long=14.254864 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1255656 | descrizione= }} [[File:Chiesa di San Domenico Maggiore (interno).jpg|thumb|S. Domenico Maggiore - Interno]] * {{see | nome=Chiesa di S. Domenico Maggiore | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore, 8 | lat=40.848731 | long=14.254407 | indicazioni= | tel=+39 081 459 188 | numero verde= | fax= | orari=10:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q897603 | descrizione=Senza dubbio una delle chiese più importanti di Napoli. Questa chiesa gotica del 1283 incorpora una chiesa più piccola e originale costruita su questo sito nel X secolo, San Michele Arcangelo a Morfisa. Il monastero annesso è stato la dimora di nomi di spicco nella storia della religione e della filosofia. Fu la sede originale dell'Università di Napoli, dove Tommaso d'Aquino, un ex monaco di San Domenico Maggiore, tornò per insegnare teologia nel 1272. Anche il monaco filosofo, Giordano Bruno, viveva qui. La sagrestia ospita una serie di 45 sepolcri di membri della famiglia reale aragonese, tra cui quella del re Ferdinando I. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Angelo a Nilo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.848326 | long=14.255575 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1256549 | descrizione= }} [[File:Immagine d'insieme, Cappella Sansevero.jpg|thumb|Immagine d'insieme, Cappella Sansevero]] * {{see | nome=Museo della Cappella Sansevero | alt= | sito=http://www.museosansevero.it/ | email= | indirizzo=Via Francesco De Sanctis, 19/21 | lat=40.84919 | long=14.25488 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mer–Dom 9:00-19:00 | prezzo=Intero 8€. Ragazzi dai 10 ai 25 anni: € 5. Bambini fino ai 9 anni: gratis. Audioguida 3,50€ (lug 2020) | wikidata=Q897839 | descrizione=Una cappella costruita nel 1590, contiene sculture e altre opere d'arte del XVIII secolo, come lo straordinario Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Ha anche un grande interesse scientifico perché ospita le macchine anatomiche di Raimondo Di Sangro, eminente scienziato e alchimista del Rinascimento. Inoltre, nel seminterrato ci sono due modelli di vene umane, che sembrano scolpiti. A causa delle dimensioni ridotte del sito, la coda di attesa potrebbe essere più lunga rispetto ad altre attrazioni di Napoli. }} [[File:Piazza Nilo.jpg|thumb|left|Statua del dio Nilo]] * {{see | nome=Statua del dio Nilo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Largo Corpo di Napoli | lat=40.8488 | long=14.2561 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3968659 | descrizione=È una scultura marmorea di epoca romana databile tra il II e III secolo d.C. La storia legata alla scultura risale ai tempi della Napoli greco-romana, quando nell'area in cui tuttora insiste il monumento si stabilirono numerosi egiziani provenienti da Alessandria d'Egitto. Durante il secondo dopoguerra, due dei tre putti che circondavano in basso la divinità nonché la testa della sfinge che caratterizzava il blocco di marmo furono staccati e rubati, probabilmente per rivenderli al mercato nero. La testa della sfinge verrà ritrovata nel 2013. La scultura raffigura il Dio Nilo come un vecchio barbuto e seminudo disteso sulle onde del fiume, con i piedi posti vicino alla testa (non più visibile) di un coccodrillo, simbolo dell'Egitto, e che si appoggia col braccio sinistro su una sfinge, mantenendo con la mano destra una cornucopia. Al petto cerca di arrampicarsi invece l'unico putto superstite dell'originaria composizione, probabilmente raffigurante un affluente del fiume. }} [[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara2.jpg|thumb|160px|left| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Facciata]] [[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara12.jpg|thumb|160px| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Interno]] * {{see | nome=Chiesa di San Giovanni a Carbonara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Cardinale Seripando | lat=40.85591 | long=14.25996 | indicazioni=Stazione metro più vicina Cavour | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La chiesa viene introdotta dalla "splendida scala a tenaglia" opera del grande architetto del '700 Sanfelice a cui fu affidato il compito di ridisegnare l'accesso. La chiesa si trova nascosta alla sua sinistra e vi si accede da una entrata laterale. Realizzata tra il 1343 e il 1418 attraverso le opere d'arte in essa presenti racconta, tra l'altro, la storia degli ultimi Angioini del ramo di Durazzo "Ladislao I" e "Giovanna II" nonché dei Caracciolo, potente e nobile famiglia napoletana. :Inconsueto e originale è il mausoleo che Giovanna II dedica al fratello Ladislao che si trova alle spalle dell'altare, frutto di ignote maestranze locali anche se tradizionalmente attribuito al solo Andrea da Firenze. Attraverso di esso si entra nella cappella Caracciolo del Sole, con affreschi e pavimento maiolicato del '400, dedicata a Sergianni Caracciolo gran siniscalco e amante di Giovanna II, la quale lo fece uccidere nel 1432. :Altrettanto belle sono la cappella Caracciolo di Vico pregevole esempio di Rinascimento Napoletano e la cappella Somma su progetto di Giovanni Domenico D'Auria e del Caccavello con affreschi del Cinquecento. :Nella chiesa si possono ammirare opere dei maestri Giovan Tommaso Malvito, Diego De Siloe, Bartolomé Ordóñez, Annibale Caccavello, Giovanni Domenico D'Auria, Giorgio Vasari (un Crocifisso del 1545), Lorenzo Vaccaro, Michelangelo Naccherino. }} [[File:Archeonap.jpg|thumb|160px|Museo Archeologico Nazionale]] * {{see | nome=Museo Archeologico Nazionale | alt= | sito=http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale {{dead link|dicembre 2020}} | email= | indirizzo=Piazza Museo, 19 | lat=40.85311 | long=14.25068 | indicazioni=Fermata metro Museo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:NapoliSantaMariaDellaSapienza.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria della Sapienza]] * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria della Sapienza | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Santa Maria di Costantinopoli | lat=40.85115 | long=14.25189 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} [[File:Chiostri di Santa Chiara2 2012.jpg|thumb|160px|Chiostro delle Clarisse o maiolicato]] [[File:Monastero di SantaChiaraNaples.jpg|thumb|160px|left|Basilica di S. Chiara - Facciata]] * {{see | nome=Chiesa e chiostro di S. Chiara | alt= | sito=http://www.monasterodisantachiara.com/ | email= | indirizzo=Via Santa Chiara, 49/c | lat=40.8474 | long=14.2525 | indicazioni=Meno di 10 minuti a piedi dalle stazione metro Università e Piazza Dante | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} [[File:Interno Eligio 2.jpg|thumb|160px|Chiesa di Sant'Eligio - Interno]] [[File:Eligio Maggiore.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di Sant'Eligio Maggiore]] * {{see | nome=Chiesa di Sant'Eligio Maggiore | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza del Mercato | lat=40.8467 | long=14.2645 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} [[File:Santa Maria di Costantinopoli4.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli]] * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8528 | long=14.2515 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:Santa_Maria_Donnaregina-Napoli.JPG|thumb|160px|Ingresso del Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano]] * {{see | nome=Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano | alt= | sito=http://www.museodiocesanonapoli.com/ | email= | indirizzo=Largo Donna Regina | lat=40.8536 | long=14.2594 | indicazioni= | tel=+390815571365 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=ilCartastorie | alt=Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli | sito=http://www.ilcartastorie.it/ | email=info@ilcartastorie.it | indirizzo=Via dei Tribunali, 214 | lat=40.852755 | long=14.263098 | indicazioni=A Palazzo Ricca | tel=+39 081 449400 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Mar e Gio-Sab 10:00-18:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero: 5€, ridotto: 3€, gruppi: 4€, scuole: 2€, fino a 12 anni: gratuito. Guida +2€ | descrizione=Nel 2016 nasce la Fondazione ilCartastorie, ente strumentale della Fondazione Banco di Napoli, al fine di perseguire uno degli scopi statutari di quest'ultima: la cura, la conservazione, la gestione, la manutenzione e la promozione dell'archivio. Il patrimonio culturale custodito dall'Archivio viene valorizzato attraverso l'omonimo progetto museale, ilCartastorie, con sede nel centro storico partenopeo, sede anche della Fondazione Banco di Napoli e già sede del Banco dei Poveri. :Il patrimonio di informazioni dell'archivio, contenuto nelle dettagliate causali di pagamento degli antichi banchi pubblici della città, è una ricchezza storica e culturale che, grazie alla qualità e alla quantità delle sue scritture, consente una divulgazione originale della storia economica, sociale, artistica di Napoli e del Mezzogiorno. È questa considerazione che ha generato il progetto ilCartastorie grazie a cui circa 80 chilometri di carte possono raccontare le storie contenute nei pagamenti bancari anche ad un pubblico di non specialisti. :Il museo è un progetto museale che si compone di un'offerta permanente, cicli di attività ed eventi singoli. Il filo conduttore dell'offerta, permanente o non, è lo ''storytelling'': le storie contenute nelle pagine dell'Archivio vengono adattate e veicolate attraverso tutti i canali di comunicazione, nonché forme artistiche ed espressive disponibili, rivolgendosi ai diversi segmenti di pubblico secondo modalità differenziate creando per essi un'esperienza di meraviglia e stupore. Così, le storie contenute dei faldoni d'Archivio, danno origine a rappresentazioni teatrali, residenze d'artista, laboratori di scrittura creativa, fumetti, visite guidate tradizionali e teatralizzate, produzioni multimediali, concerti, eventi a tema storico e tanto altro. :Il percorso multimediale Kaleidos, inaugurato il 30 marzo 2016, è il cuore del museo e ne costituisce l'offerta permanente. Si sviluppa al primo piano e consiste in un'esperienza sensoriale fatta di immagini e suoni tra popup, schermi touch e altri strumenti interattivi che raccontano alcune storie contenute nei faldoni dell'Archivio. Sette gli spazi di intervento in cui si racconta, a partire dalle scritture, del Tesoro di San Gennaro, di Raimondo di Sangro Principe di [[San Severo|Sansevero]] e del Cristo Velato, della peste del 1656, della schiavitù e di tante altre storie che coinvolgono nomi noti e non della storia di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia. :Per la sua opera di valorizzazione il museo si è aggiudicato il Premio UE per il patrimonio culturale / Europa Nostra Awards 2017, il più importante del settore a livello europeo. }} ==== Quartieri Spagnoli ==== [[File:Napoli - Palazzo Zevallos Colonna di Stigliano2.jpg|thumb|160px|Salone interno di Palazzo Zevallos]] [[File:Napoli - Palazzo Colonna di Stigliano.jpg|thumb|160px|left|Palazzo Zevallos]] * {{see | nome=Palazzo Zevallos Stigliano | alt= | sito=http://www.palazzozevallos.com/ | email= | indirizzo=Via Toledo 185 | lat=40.83988 | long=14.24854 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} [[File:Scorcio Mortelle.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di San Carlo alle Mortelle]] [[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]] * {{see | nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email= | indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento. :La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città. }} * {{see | nome=Palazzo Mastelloni | alt= | sito= | email= | indirizzo=piazza Carità | lat=40.84415 | long=14.24875 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica dello Spirito Santo | alt= | sito= | email= | indirizzo=piazza Sette Settembre | lat=40.8471 | long=14.2493 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8425 | long=14.2463 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q719100 | descrizione= }} {{-}} ==== Rione Sanità ==== * {{see | nome=Chiesa di San Vincenzo de' Paoli | alt= | sito=http://complesso-monumentale-vincenziano.business.site/ | email= | indirizzo=Via Vergini, 51 | lat=40.8571 | long=14.2549 | indicazioni= | tel=+39 081 454811 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1177865 | descrizione= }} * {{see | nome=Sito Archeologico Acquedotto Augusteo del Serino | alt= | sito=http://www.verginisanita.it | email=associazioneverginisanita@gmail.com | indirizzo=Via Arena Sanità, 5 | lat=40.8574 | long=14.25252 | indicazioni= | tel=+39 340 7031630 | numero verde= | fax= | orari=Sabato e Domenica visite guidate ore 10:30 e 12.00, lunedì chiuso, da martedì a venerdì visite su prenotazione | prezzo=5 EUR | wikidata=Q631734 | descrizione=L'acquedotto augusteo del Serino è una delle più grandi opere infrastrutturali dell'impero romano, nato dall'esigenza di portare acqua potabile alla Piscina mirabilis, una cisterna per l’approvvigionamento della flotta romana nel porto di Miseno. Nel suo percorso l'acquedotto, di circa 100 km, l'acquedotto riforniva anche le città di Nola, Acerra, Atella, Napoli, Pozzuoli, Baia, e Cuma. : Nel 2011 sono stati scoperti nei locali sotterranei del Palazzo Peschici-Maresca, due tratti dell'antico acquedotto, costruiti in due periodi diversi come dimostrato dalle diverse tecniche di costruzione. Il sito archeologico presenta una serie di pilastri ed arcate costruiti in laterizi alternati a tufo e tenuti assieme dal cementizio. :Nel corso dei secoli, i resti dell'acquedotto augusteo furono dapprima interrati per via dell'innalzamento del livello del suolo dovuto alle alluvioni a cui il luogo è soggetto, e poi, nel cinquecento circa, con l'espansione della città al di fuori delle mura, furono utilizzati come base a cui appoggiare le fondamenta su cui si regge ancora oggi il Palazzo Peschici-Maresca. Gli spazi creati dagli archi del acquedotto insieme alle fondamenta del palazzo furono adibiti nei secoli a locali di deposito, ed a rifugio dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Nel periodo post guerra i locali furono riempiti, presumibilmente con i resti lasciati dai bombardamenti della città e poi abbandonati, fino alla riscoperta in anni recenti. :Il sito, di grande suggestione, è gestito dall'Associazione VerginiSanità che si occupa del suo mantenimento, valorizzazione, studio e ricerca. Il sito è visitabile solo con visita guidata a cura dell'associazione. }} ==== Zone di piazza Monteoliveto e Quartiere San Giuseppe ==== {{Galleria |titolo = |sfondo = |bordo = |allinea = destra |larghezza = 250 |altezzaMassima = |tempoDipendente = |stili = |File:Fachada Lombardi.JPG|Facciata della Chiesa Sant'Anna dei Lombardi |File:Napoli - Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi3.jpg|Sacrestia o Refettorio Vecchio affrescato dal Vasari |File:GuidoMazzoniCompiantoNaplesAnnaLombardi.jpg|Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni }} * {{see | nome=Chiesa Sant'Anna dei Lombardi | alt=Santa Maria di Monteoliveto | sito= | email= | indirizzo=Piazza Monteoliveto | lat=40.844816 | long=14.250525 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1256559 | descrizione=La vivacità culturale ed economica del Regno di Napoli tra il '400 e il '500 è testimoniata dalla bellezza di questa Chiesa che rappresenta uno degli esempi più sorprendenti di arte Rinascimentale Toscana a Napoli. Iniziata intorno al 1411, grazie ai buoni rapporti che gli Aragonesi avevano con i Medici e gli Estensi la realizzazione della Chiesa poté contare dell'intervento di pregiati maestri. In essa si possono ammirare opere di assoluto valore artistico, tra le altre si citano "La Sacrestia del Vasari", antico refettorio affrescato da Giorgio Vasari nel 1545; il Compianto sul Cristo Morto della fine del XV secolo, opera in terracotta a grandezza naturale di Guido Mazzoni e la cappella Piccolomini esempio più significativo della cultura figurativa dell'ultimo Quattrocento toscano in terra partenopea. :La Chiesa assunse il nome attuale (Sant'Anna dei Lombardi) nel corso dell'800 quando fu occupata dall'Arciconfraternita dei Lombardi che vi si trasferì a seguito dell'inagibilità del proprio luogo di culto (la Chiesa di Sant'Anna opera nel '500 del Domenico Fontana). L' Arciconfraternita dei Lombardi, fondata sul finire del '400, era punto di riferimento di tutti coloro che dai territori del Veneto e dalla Lombardia si trasferivano nella capitale del Regno di Napoli attratti dalla possibilità di avviare attività commerciali o di poter trovare lavoro. }} {{-}} ==== Zone di piazza Municipio e piazza del Plebiscito ==== In piazza del Plebiscito è in voga un gioco tra turisti e nuovi arrivati. Si deve percorrere la piazza bendati partendo dal portone di Palazzo Reale e superare i due leoni. Questa operazione, che sembra semplice in realtà non riesce facilmente perché essendo la piazza in discesa si tende a prendere una direzione diversa sbagliando con facilità. [[File:Napoli Castel Nuovo Maschio Angioino, a seat of medieval kings of Naples and Aragon 2013.jpg|thumb|160px|]] * {{see | nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email= | indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:Galleria borbonica - War refuge (Naples).jpg|miniatura|sinistra|Galleria borbonica]] * {{see | nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it | indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni= | tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo= | descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti. }} * {{see | nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com | indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni= | tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax= | orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020) | wikidata=Q4000489 | descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi. }} [[File:Napoli - Palazzo Reale3.jpg|thumb|Palazzo Reale - Sala del trono]] [[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|Palazzo Reale]] * {{see | nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it | indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni= | tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356 | orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020) | wikidata=Q426339 | descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese. }} [[File:Napoli - Chiesa di San Francesco di Paola4.jpg|thumb|160px|Interno della Basilica di San Francesco di Paola]] [[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]] * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q283693 | descrizione= }} * {{see | nome=Murales della pudicizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Emanuele de Deo, 46 | lat=40.841455 | long=14.245004 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Rappresenta una statua femminile coperta da tessuti bianchi. Tutto intorno vi sono altri murales sul Napoli calcio e su Maradona. }} * {{see | nome=Jago Museum | alt= | sito=https://jago.art/it/museum/ | email= | indirizzo=Piazzetta Crociferi, 4 | lat=40.856288 | long=14.255953 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} === Quartiere di Chiaia (''Mergellina e Posillipo'') === [[File:Il Castello dell'Ovo In Napoli .JPG|thumb|left|160px|Castel dell'Ovo]] * {{see | nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8278 | long=14.2480 | indicazioni=Mergellina | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]] * {{see | nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email= | indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28668283 | descrizione= }} {{-}} [[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]] * {{see | nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q220221 | descrizione= }} [[File:Napoli - Parco archeologico del Pausilypon9.jpg|thumb|160px|Ruderi della villa imperiale di Pausilypon]] * {{see | nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email= | indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} [[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]] * {{see | nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:FacciataPiedgrotta.JPG|thumb|160px|Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta]] * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} [[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|La tomba di Virgilio]] * {{see | nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email= | indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q3895452 | descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino. }} {{-}} === Fuori dal centro === [[File:Sant'Elmo e San Martino Napoli3.jpg|thumb|160px|Certosa di San Martino e Castel S. Elmo]] * {{see | nome=Certosa di San Martino | alt= | sito= | email= | indirizzo=Largo San Martino | lat=40.8431 | long=14.2419 | indicazioni=Collina del Vomero | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Castel Sant'Elmo | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-castello | email= | indirizzo= | lat=40.8437 | long=14.2402 | indicazioni=Collina del Vomero | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 9:00-18.00 | prezzo=2.5€ | descrizione=Notizie relative al Castello risalgono alla seconda metà del 1200. Per volere del Re Roberto D'Angiò vi ha operato per un suo ampliamento il grande architetto sculture senese del'300 Tino di Camaino. Da Piazza d' Armi nel Castel Sant'Elmo si gode una vista mozzafiato sul golfo di Napoli e Pozzuoli. Ospita il Museo del'900 (1910-1980) con opere del primo (1914-1920) e secondo Futurismo a Napoli. }} [[File:Villa Floridiana, Napoli 100 5956.jpg|thumb|left|160px|Villa Floridiana]] * {{see | nome=Villa e Museo Floridiana | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo | email= | indirizzo=Via Domenico Cimarosa, 77 | lat=40.8424 | long=14.2291 | indicazioni=Collina del Vomero. Stazione metro più vicina Vanvitelli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:ReggiaCapodimonte.JPG|thumb|160px|Reggia Capodimonte]] * {{see | nome=Museo e Real Bosco di Capodimonte | alt=Museo nazionale di Capodimonte | sito=http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/ | email=mu-cap@beniculturali.it | indirizzo=Via Milano 2 | lat=40.8671 | long=14.2504 | indicazioni=Metropolitana linea 1 fermata Museo poi in bus: 168 e 178 (fermata Porta Piccola, via Miano); C63 (fermata Porta Grande, via Capodimonte); 604 (fermata Viale Colli Aminei, distante ca. 200 m da Porta Piccola) | tel=+39 081 7499111 | numero verde= | fax= | orari=Gio-Mar 8:30-19:30 | prezzo=14 EUR intero, ridotto 8 EUR per visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni, 6 EUR nelle domeniche gratuite e nelle altre giornate ad ingresso gratuito, gratuito per i minori di 18 anni. Il biglietto include anche l'accesso alle mostre temporanee | wikidata=Q290549 | descrizione=Museo ubicato all'interno dell'omonima reggia, residenza storica dei Borbone. Ospita dipinti dal XIII al XVIII secolo, tra cui importanti opere di Simone Martini, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Masaccio, Sandro Botticelli, Lorenzo Lotto, Giovanni Bellini, Giorgio Vasari, El Greco, Jacob Philipp Hackert. Ospita anche le opere dei più importanti pittori napoletani, come Jusepe de Ribera, Luca Giordano, i Caravaggisti napoletani. }} * {{see | nome=Parco di Capodimonte | alt= | sito=http://www.boscodicapodimonte.it | email= | indirizzo= | lat=40.869423 | long=14.25204 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=ottobre e febbraio-marzo: 7:00-18:00, novembre-gennaio: 7:00-17:00, aprile-settembre: 7:00-19:30 | prezzo= | wikidata=Q3895569 | descrizione= }} [[File:CATACOMBE DI S. GENNARO VESIBOLO SUPERIORE.jpg|miniatura|Catacombe di San Gennaro]] * {{see | nome=Catacombe di San Gennaro | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email= | indirizzo=Via Capodimonte, 13 | lat=40.86418 | long=14.247624 | indicazioni=Prendere l'autobus per Capodimonte. Ingresso adiacente alla Basilica del Buon Consiglio | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Sab 10:00-17:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020) | wikidata=Q3663206 | descrizione=Una vasta area di catacombe a due piani restaurata e mantenuta da poche decine di gruppi locali. Sono visibili tombe, affreschi, mosaici, ecc. }} * {{see | nome=Catacombe di San Gaudioso | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email= | indirizzo=Piazza Sanità, 14 | lat=40.8599 | long=14.249 | indicazioni=Sulla strada per le catacombe di San Gennaro, scendete al ponte e prendete l'ascensore. È anche possibile uscire proprio dalla cappella di San Gennaro e percorrere la strada. Presso la Basilica Santa Maria della Sanità | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 10:00-13:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020) | wikidata=Q3663202 | descrizione=Un'area di catacombe in cui è stato eseguito un macabro rituale di "drenaggio". Sono mostrati alcuni resti di teschi nelle pareti, parti di scheletri e dipinti murali. Anche la storia della chiesa "al piano di sopra" è in mostra. }} * {{see | nome=Chiesa di S. Gaetano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Paolo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cimitero delle 366 fosse | alt=cimitero di Santa Maria del Popolo | sito= | email= | indirizzo=Via Fontanelle Al Trivio | lat=40.86701 | long=14.27737 | indicazioni=Si trova su un terrazzamento naturale collocato a mezza costa nei pressi della zona di Poggioreale, più precisamente sull'altura di Cupa Lautrec. Dalla stazione Centrale di Piazza Garibaldi: 27 minuti a piedi o in auto/taxi: 9 minuti | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3676925 | descrizione=Testimonianza del periodo Borbonico, primo cimitero pubblico in Europa e forse nel mondo, fu progettato e costruito dall'architetto Ferdinando Fuga nella metà del 700,sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III per accogliere le salme della classe meno abbiente della capitale del Regno delle Due Sicilie. Da allora è di proprietà dell'arciconfraternita di santa Maria degli incurabili. :"Macchina architettonica" di matrice razionalista concepita per ospitare la morte, complementare quindi al vicino e mastodontico Albergo dei Poveri, è un quadrilatero a cielo aperto con 19x19 fosse e il porticato di ingesso che ne contiene altre 5 così da ottenerne 366 per un totale di 80X80 metri per lato. :Ha questa struttura perché veniva aperta una fossa diversa al giorno per ogni giorno dell' anno. Hanno tutte le stesse fattezze: un parallelepipedo di 4x4 metri e 7 di profondità, 3 ganci sopra che permettevano l'apertura e un cerchio che rappresentava il numero del giorno e al disotto una grande rete alveare con una grata. La fossa del giorno si apriva all'imbrunire dopo la benedizione del sacerdote. Una volta messi i cadaveri venivano ricoperti da calce e poi venivano richiusi. :La zona dietro il cimitero,attualmente ricca di vegetazione, fu poi utilizzata temporaneamente durante l'epidemia di colera poiché le fosse non bastavano più. Tutta la zona di Santa Maria del Pianto potrebbe essere utilizzata come un museo a cielo aperto “parco della memoria del cimitero delle 366 fosse”. :Appena si entra nel cimitero, sulla sinistra è presente un macchinario: un argano con 4 ruote, 4 piloni e un gancio al centro con il quale era mantenuta una bara di metallo, che al contatto con i resti delle salme si apriva e faceva cadere delicatamente il corpo. L'argano quindi consentiva di calare i defunti anziché gettarli. L'idea di utilizzare questo macchinario fu portata da una nobildonna che, quando morì la sua ancella e la portò al cimitero, vide il violento modo in cui venivano trattati i corpi dei defunti. Alcuni componenti dell'argano sono pezzi del lampione che un tempo era al centro del quadrilatero. Attualmente all'interno del quadrilatero e sotto il porticato di ingresso, sono presenti dei loculi di proprietà degli arciconfratelli degli Incurabili. Al di sotto del sottosuolo vi è tutta una zona ipogea. :Alla destra del porticato di ingresso è presente una cappella consacrata, nella quale sono presenti loculi vari. In fondo a questa cappella è possibile, se si resta sulla destra, scendere nella zona ipogea nella quale si diramano due strade: a destra una zona moderna che si estende con lunghezza pari a quella di un lato del quadrilatero e circa 6 meri d'altezza, mentre a sinistra, un corridoio che ha conservato le fattezze antiche di dimensioni simili, ma senza loculi. }} * {{see | nome=Real Albergo dei Poveri | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.863465 | long=14.26546 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q221640 | descrizione=Scendendo dal cimitero con soli 15 minuti a piedi si raggiunge Piazza Carlo III dove si può ammirare il Real Albergo de' Poveri (o Palazzo Fuga), costruito da anch'esso da Ferdinando Fuga il 1751 sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III al fine di accogliere la vita del popolo indigente. Risulta essere una delle più grandi costruzioni settecentesche d'Europa che si estende su di una superficie di 103.000 m² ed ha una facciata lunga 400 metri. È molto interessante camminare all'interno ove vi sono tre cortili, quello centrale dove troviamo la croce di sant'Andrea e due cortili laterali adibiti a giardini. L'edificio è, inoltre, dotato di ben 430 stanze di differenti dimensioni: le più grandi misurano su tutti i livelli 40 metri di lunghezza, sono larghe ed alte 8 metri. Non è sempre possibile visitarlo all'interno ma già la passeggiata lungo il perimetro esterno che affaccia sulla piazza dà un'idea della sua maestosità. }} * {{see | nome=Piazza Carlo III | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.862775 | long=14.26655 | indicazioni=Situata tra i quartieri San Carlo all'Arena, San Lorenzo e Poggioreale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1235324 | descrizione=In origine era conosciuta come la Piazza del Reclusorio perché così veniva chiamato il “Real Albergo dei Poveri”. Nel 1891, per decreto del regio commissario Giuseppe Saredo fu intitolata al Re Borbone; la piazza propriamente intesa nasce nel XIX secolo con l'urbanizzazione della zona e in particolare con la costruzione di corso Garibaldi La piazza ha una forma a emiciclo nella quale confluiscono molte importanti arterie della zona: via Foria, corso Garibaldi, via Sant'Alfonso Maria de' Liguori, via Sant'Antonio Abate, via Giovanni Gussone, via Alessio Mazzocchi e via Don Bosco. Al centro vi è un'isola con aiuole ricoperte da palme e con un viale centrale, ottenuto tramite il riutilizzo della sede ferroviaria dismessa. }} === Vie ed Altro === * I decumani: via S.Biagio dei Librai o Spaccanapoli (Decumano Inferiore); via dei Tribunali (Decumano Maggiore); via dell'Anticaglia (Decumano Superiore). * Bosco di Capodimonte * Teatro San Carlo * Borgo Marinari * Largo San Martino * Posillipo * Tomba di Leopardi e Virgilio * Piazza del Plebiscito * Gradinate di San Martino * Gradinate del Petraio * Marechiaro * San Gregorio Armeno (famosa via dei presepi) * Basilica di Santa Chiara e Chiostro interno maiolicato * Rione Vomero: via Scarlatti, Piazza Vanvitelli, Villa Floridiana, Museo Duca di Martina * Castel Sant'Elmo * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria Francesca | alt=Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe | sito=http://www.santuariosantamariafrancesca.it | email=info@santuariosantamariafrancesca.it | indirizzo=Vico Tre Re a Toledo, 13 | lat=40.840477 | long=14.247374 | indicazioni= | tel=+39 081 42 50 11 | numero verde= | fax= | orari=Visitabile il giorno 6 di ogni mese, giorno di ricordo mensile della Santa dopo le messe delle 7:30, 9:15, 10:30 e 18:00 (se festivo 7:30, 10:30, 12:00, 18:00) | prezzo= | descrizione=È oggetto di una particolare devozione a Napoli dove è considerata la patrona dei Quartieri spagnoli e delle donne sterili e in gravidanza. }} * {{see | nome=Murales "Dios Umano” e “Essere Umani" | alt= | sito= | email= | indirizzo=viale 2 Giugno | lat=40.831814 | long=14.311727 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=In questo quartiere difficile della città sono stati creati due famosi murales, uno con il volto di Diego Armando Maradona dall’altra parte la faccia dello “scugnizzo” Niccolò. L'opera è stata creata dall'artista Jorit che l'ha autofinanziata regalandola alla città e al quartiere. L'altro murales dello stesso artista è la pudicizia. }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Vitigno Italia | alt= | sito=http://www.vitignoitalia.it | email=segreteria@vitignoitalia.eu | indirizzo=Castel Dell'Ovo | lat=40.8285 | long=14.2476 | indicazioni= | tel=+39 0814104533 | numero verde= | fax= | orari=Maggio | prezzo= | descrizione=Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani. }} * {{listing | nome=Maggio dei Monumenti | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8510 | long=14.2573 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Durante tutto il periodo dell'evento (nei weekend da fine Aprile ad inizio Giugno) la città si colora di manifestazioni culturali moltissime gratuite (passeggiate guidate nei vicoli, concerti di musica classica nei cortili dei palazzi nobiliari o in strada, mostre, rappresentazioni teatrali, visite guidate etc). Molti monumenti o bellezze altrimenti inaccessibili durante l'anno vengono resi usufruibili grazie al contributo di guide particolari - scolaresche adottano un' attrattiva e guidano i turisti lungo tutto il percorso descrivendolo gratuitamente e in lingua. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == Le vie dello shopping di Napoli sono: via Calabritto (che unisce piazza Vittoria a piazza dei Martiri) e la prestigiosa via Filangieri con il suo prosieguo via dei Mille, ove si possono trovare negozi di alta moda per budget elevati; via Chiaia (interamente pedonale, che da piazza dei Martiri porta a piazza Trieste e Trento) dove sono siti negozi per budget medi; e le vie dello shopping economico, ovvero, corso Umberto I e via Roma (già via Toledo). Per l'acquisto di libri di ogni genere e tipologia, dai libri scolastici ai libri di narrativa, ai fumetti usati, vi è la famosa Port'Alba, una delle principali Porte della Napoli antica. A Napoli, inoltre, vi è una catena di cioccolaterie, Gay-Odin. Ivi, potrete gustare il famoso Cioccolato Foresta e tante altre gastronomie cioccolatiere. San Gregorio Armeno è la via che unisce trasversalmente i decumani e dove sono concentrati i caratteristici negozi di artigiani che modellano le statuette del presepe, dalle più modeste a quelle molto pregiate a imitazione dei famosi presepi napoletani del Settecento. Vi è poi la zona comunemente chiamata, in napoletano, "a'Stazion". Si riferisce alla zona di piazza Garibaldi ove è sita, anche, la stazione ferroviaria Napoli Centrale. Considerata, ormai, la Chinatown napoletana, vi si possono fare acquisti di ogni genere (dal vestiario all'elettronica) a prezzi molto vantaggiosi. Ma state attenti al "pacco"! Per lo shopping economico e per "l'affare", oltre alla zona di piazza Garibaldi, vi è anche il Mercato di Poggioreale. {{-}} == Come divertirsi == === Spettacoli === ==== Teatri di Napoli ==== ===== Grandi ===== * {{drink | nome=Teatro San Carlo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Lirica, balletto, concertistica. }} * {{drink | nome=Teatro Mercadante | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Comprende una sala ridotta. }} * {{drink | nome=Teatro San Ferdinando | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Augusteo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Bellini | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Comprende una sala ridotta. }} * {{drink | nome=Teatro Diana | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ===== Medi ===== * {{drink | nome=Teatro Nuovo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Comprende una sala ridotta. }} * {{drink | nome=Galleria Toledo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Elicantropo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Nuovo Teatro Sanità | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Area Nord | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Il Primo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Cinema Teatro Delle Palme | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro San Carluccio | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Politeama | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Totò | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Trianon | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Prevalentemente musicale. }} * {{drink | nome=Teatro Cilea | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Bracco | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Acacia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Troisi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ===== Piccoli ===== * {{drink | nome=Circolo ARCAS | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatre De Poche | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Interno 5 | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == Napoli (e la [[Campania]] in generale) è famosa in tutto il mondo per le sue specialità gastronomiche. Nel capoluogo campano vi è un vastissimo assortimento di prodotti tipici gastronomici. Napoli è, sicuramente, famosa in tutto il mondo per la pizza. Da citare che "a Napoli la pizza è buona dappertutto". Sicuramente un modo per conoscere la città è attraverso la sua cucina. Molti registi o commediografi illustri per raccontare questo popolo ne hanno celebrato il "mito". Il grande Eduardo descrisse il rituale del ragù che deve "pippiare" (bollitura lenta) a lungo per riuscire e dedica un' intera scena alla degustazione del caffè con tutti i dettagli per la sua corretta preparazione nella sua famosa commedia teatrale "Questi fantasmi". Celebre è anche la scena degli spaghetti mangiati con le mani da Totò in "Miseria e nobiltà". Fortemente identitaria trae le sue origini dalla tradizione contadina e allo stesso tempo dalla creatività dei cuochi di corte del Regno Borbonico. Questa cucina mescola con equilibrio i "colori" e "sapori" dei frutti della "Campania Felix" e del mare, e rielabora con originalità le diverse influenze straniere che per secoli si sono succedute. Ottimi e di qualità sono i vini della zona. Piatti raffinati ed elaborati assieme a piatti poveri, cibo da strada e dolci eccellenti si trovano facilmente in città. Da assaggiare: ;Primi Piatti * [[w:Minestra_maritata|Minestra maritata]] (a base di carne e verdure, tipici nel periodo Natalizio o a Pasqua); * Zuppa forte o [[w:Zuppa_di_soffritto|Zuppa di soffritto]]; * Pasta fagioli e cozze; * Pasta patate e scamorza; * Pasta e lenticchie; * Pasta e piselli; * Timballo di maccheroni * Sartù di riso; * Risotto alla pescatora; * Genovese; * Tagliatelle al Ragù; * Spaghetti con le vongole; ;Secondi Piatti * Baccalà 'ndurat e fritt (fritto) * Baccalà pomodoro e olive * Alici in tortiera (alici marinate) * Tracchiulelle (costato di maiale con carne al sugo); * Braciole; * Polpette; * Sasicc e friariell (Salsiccia e friarielli); * Purpitielli affogat (Polipetti al sugo); * Mozzarella di bufala; * Melanzane alla scarpone (Melanzane a barchetta); * Melanzane alla parmigiana; * Zucchine alla scapece (zucchine dorate con Aceto di Vino Bianco, Olio extravergine d'oliva, aglio menta e sale); ;Pasto unico * 'mpepata di cozze; * zuppa di cozze; ;Spuntino o tutto pasto * Tortano e casatiello; * pizza con la scarola (si mangia a Pasqua e/o alla vigilia di Natale o l'ultimo dell'anno a pranzo in attesa della cena natalizia o del cenone) * o' Cuoppo (frittura di mare con pesce azzurro, calamaretti oppure zeppoline di alghe), ;Dolci e pasticceria * [[w:Sfogliatella|Sfogliatella riccia e frolla]]; * [[w:Bab%C3%A0|Babà]]; * [[w:Migliaccio_(gastronomia_campana)|Migliaccio]]; * [[w:Pastiera_napoletana|Pastiera Napoletana]]; * [[w:Struffoli|Struffoli]]; * [[w:Mustaccioli_(gastronomia_campana)|Mostaccioli]]; * [[w:Roccoc%C3%B2|Roccocò]] cotto al forno è a base di mandorle, farina, zucchero, canditi e spezie varie; * [[w:Susamielli|Susamielli]] dolce natalizio fatto con farina, zucchero, mandorle e miele, e sono aromatizzati con cannella, pepe, noce moscat; * [[w:Zeppola|Zeppole di san giuseppe]] si prepara il 19 Marza alla festa di San Giuseppe; * Cassatine: dolce a base di ricotta di pecora, frutta candita e liquore strega; * [[w:Chiacchiere|chiacchiere]] impasto fritto o cotto al forno ricoperta di zucchero a velo talvolta anche di miele o cioccolato; ;Vini per i vini: Coda di Volpe, Falanghina ferma e spumantizzata, Piedirosso, Falerno === Prezzi modici === Le pizzerie del Centro Storico sono tutte rinomate e si mangia davvero bene. I prezzi sono accessibili per ogni tasca, solitamente, per pizza, bibita e coperto non si va oltre i € 15,00 (2024). * {{eat | nome=Antica Pizzeria Port'Alba | alt= | sito=http://anticapizzeriaportalba.com/ | email= | indirizzo=Via Port’Alba | lat=40.849474 | long=14.251817 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2853150 | descrizione=Aperta come pizzeria nel 1830, è considerata la più antica al mondo. }} * {{eat | nome=Casa Infante | alt= | sito=https://www.casainfante.it/ | email= | indirizzo=Via Toledo, 258 | lat=40.8386905 | long=14.2482819 | indicazioni= | tel=+39 081 1931 2009 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gelateria. }} * {{eat | nome=Pizzeria De' Figliole | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizzeria-de-figliole-1442873632651275/ | email= | indirizzo=Via Giudecca Vecchia, 39 | lat=40.8512163 | long=14.2634058 | indicazioni= | tel=+39 081 286721 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Pizzeria Di Matteo | alt= | sito=http://www.pizzeriadimatteo.com/ | email= | indirizzo=Via dei Tribunali, 94 | lat=40.8512772 | long=14.2579268 | indicazioni= | tel=+39 081 455262 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Pizzeria Dal Presidente | alt= | sito=https://www.facebook.com/dalpresidentepizzeria/?locale=it_IT | email= | indirizzo=Via dei Tribunali, 120 | lat=40.8516213 | long=14.2589849 | indicazioni= | tel=+39 081 296710 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Pizzeria Sorbillo | alt= | sito=https://www.sorbillo.it/ | email= | indirizzo=Via dei Tribunali, 32 | lat=40.8504048 | long=14.2553217 | indicazioni= | tel=+39 081 446643 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Perfectoo | alt= | sito=http://www.perfectoo.it/ | email= | indirizzo=Corso Umberto I, 28 | lat=40.8441862 | long=14.2559060 | indicazioni= | tel=+39 081 410 9100 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Bar e ristorante. }} === Prezzi elevati === Per la categoria Prezzi medio-alti, si possono citare i ristoranti del Borgo Marinaro, alle pendici di Castel dell'Ovo. [[File:Napoli - Il Bar Gambrinus.jpg|miniatura|Il Bar Gambrinus]] * {{eat | nome=Gran Caffè Gambrinus | alt= | sito=https://grancaffegambrinus.com/ | email= | indirizzo=Via Chiaia | lat=40.836722 | long=14.248444 | indicazioni= | tel=+39 081 417582 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2932919 | descrizione=Il suo nome deriva dal mitologico re delle Fiandre Joannus Primus, considerato patrono della birra. Il Gran Caffè Gambrinus rientra fra i primi dieci Caffè d'Italia e fa parte dell'Associazione Locali Storici d'Italia. Arredato in stile Liberty, conserva al suo interno stucchi, statue e quadri della fine dell'Ottocento realizzate da artisti napoletani. Tra queste vi sono anche opere di Gabriele D'Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti. Dalla Belle Époque in poi fu frequentato da personaggi storici: Gabriele D'Annunzio, Benedetto Croce, Matilde Serao, Eduardo Scarpetta, Totò e i De Filippo, Ernest Hemingway, Oscar Wilde, Jean Paul Sartre, fra gli altri. Anche l'Imperatrice d'Austria Sissi, Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach nel suo viaggio a Napoli nel 1890 si fermò al Gambrinus. }} {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=BnB Naples | alt= | sito=http://www.bnbnaples.com | email=bnbnaples@gmail.com | indirizzo=via Medina, 17 | lat=40.841477 | long=14.252711 | indicazioni=A 50 metri dalla fermata Municipio della Metro 1 | tel=+39 081 5519978, +39 361 56153 (mobile) | numero verde= | fax= | checkin=15:00/19:00 | checkout=12:30 | prezzo=35/120€ | descrizione=Dallo stile classico e funzionale, unisce il carattere antico dello stabile in cui ha sede (l'antico Conservatorio della Pietà dei Turchini) con la modernità dei servizi offerti. }} * {{sleep | nome=B&B Al Centro Storico | alt= | sito=http://www.bbalcentrostorico.com | email=info@bbalcentrostorico.com | indirizzo=Via dei Tribunali 138 | lat=40.851907 | long=14.260012 | indicazioni=A 200 metri dalla fermata della metro Linea 1 | tel=+39 081 18995305 | numero verde= | fax= | checkin=12:00 | checkout=23:00 | prezzo=€ 35/80 | descrizione=B&B moderno dotato di tutti i comfort nel pieno centro storico della città. }} * {{sleep | nome=Napoli Suite | alt= | sito=https://www.napolisuite.com/ | email=info@napolisuite.com | indirizzo=Corso Umberto I, 284 | lat=40.850980 | long=14.266405 | indicazioni=vicino la stazione centrale | tel=+390815543271 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Camere confortevoli all’interno di un palazzo storico. Posto al primo piano, sussiste curiosamente un ascensore a monete attivo in alcune fasce orarie. }} * {{sleep | nome=B&B Del Corso | alt= | sito=https://bnbnapoli.it | email=bnbdelcorso@gmail.com | indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 340C | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Raffinato ed attento ai dettagli, dispone di camere con tutti i confort. Colazione inclusa tutte le mattine e pulizia quotidiana. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Vascio Della Duchessa | alt= | sito=http://www.vascioduchessa.it | email=info@vascioduchessa.it | indirizzo=vico s. margherita a fonseca 45 | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Tipico Vascio Napoletano, ideale per soggiorni di massimo 4 persone. }} * {{sleep | nome=AuRoom | alt= | sito=https://au-room.it | email=info@au-room.it | indirizzo=Via Alessandro Poerio 14 | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Auroom è una destinazione di lusso per viaggiatori esigenti. Questa struttura di alto livello offre alloggi di lusso che coniugano eleganza e comfort. Gli ospiti godono di camere sontuose, servizi di livello mondiale e strutture benessere esclusive. Auroom offre un'indimenticabile esperienza di relax e raffinatezza per momenti memorabili. }} === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Hotel NH Ambassador | alt= | sito=http://www.nh-hotels.it/nh/it/hotels/italia/napoli/nh-ambassador.html | email=nhambassador@nh-hotels.com | indirizzo=Via Medina, 70 | lat=40.842393 | long=14.251891 | indicazioni=Nel centro storico di Napoli | tel=+39 081 4105111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=L'hotel NH Ambassador si trova vicino a numerose delle più famose attrazioni della città, come il Maschio Angioino, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito e il Teatro San Carlo. L'hotel si trova inoltre ad appena 700 metri dal molo Beverello, da cui i visitatori possono prendere un traghetto per le splendide isole di Ischia, Procida o Capri. }} * {{sleep | nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it | indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello | tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000 | descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari. }} * {{sleep | nome=Villa Gervasio | alt= | sito=http://www.villagervasio.it/ | email=info@villagervasio.it | indirizzo=Via Bellavista 176 | lat=40.805861 | long=14.069318 | indicazioni=A [[Bacoli]] | tel=+39 081 8687892 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel moderno, confortevole, raffinato ed elegante della penisola Flegrea. }} {{-}} == Sicurezza == Napoli è una grande città metropolitana e come tale, in essa si registra la presenza di borseggiatori e truffatori. Diffidate da chi vi ''propone un affare'', magari a buon prezzo, potrebbe essere una truffa. Prestare attenzione ai propri beni, non lasciare mai incustodite borse e valigie, non ostentare ricchezze, come collane ed orologi, '''anche se negli ultimi tempi il tasso criminale è diminuito notevolmente'''. Sono tutti ottimi accorgimenti per salvaguardarsi in ogni metropoli. Ad ogni modo i napoletani sono estremamente socievoli e calorosi pronti ad aiutare in caso di necessità. Alcuni potrebbero anche mostrarvi posti nascosti molto suggestivi in cui altrimenti non sareste passati. === Numeri ed indirizzi utili === * {{listing | nome=Comune | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 081 7951111 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia Municipale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 081 7513177 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Croce rossa | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 081 7528282 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * '''Assistenza medica''': ** {{listing | nome=Centro Direzionale | alt= | sito= | email= | indirizzo=Palazzo Esedra, Is. F9 | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 081 2541111, +39 081 2544452 (info), +39 081 2544415 (info), +39 081 2544429 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 47 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via S. Gennaro ad Antignano | lat= | long= | indicazioni=Arenella | tel=+39 081 2549111, +39 081 2549788 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 51 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via De Gasperi, 55 | lat= | long= | indicazioni=Avvocata | tel=+39 081 2542111, +39 081 2542363 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 45 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via F. Degni, 25 | lat= | long= | indicazioni=Fuorigrotta | tel=+39 081 7686671, +39 081 7686418 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 53 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Nazionale, 95 | lat= | long= | indicazioni=Mercato | tel=+39 081 2549111, +39 081 2549105 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 50 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Valente Miano | lat= | long= | indicazioni=Miano | tel=+39 081 2546111, +39 081 2546977 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 49 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Don Bosco, 4f | lat= | long= | indicazioni=S. Carlo all'Arena | tel=+39 081 2541111, +39 081 2545934 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 52 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via B. Quaranta, 2 bis | lat= | long= | indicazioni=S. Giovanni | tel=+39 081 2542111, +39 081 2543754 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 48 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Resistenza, 25 | lat= | long= | indicazioni=Scampia | tel=+39 0812546111, +39 081 7023634 (info), +39 081 2546565 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 46 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via G. Scherillo | lat= | long= | indicazioni=Soccavo | tel=+39 081 2548111, +39 081 2548384 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 44 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Croce Rossa, 9 | lat= | long= | indicazioni=Vomero | tel=+39 081 2547111, +39 081 2547475 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Poste Italiane | alt= | sito= | email= | indirizzo=Vico Sempreviva a Loreto | lat=40.847638 | long=14.270667 | indicazioni= | tel=+39 081 2440931 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Poste Italiane - Direzione Regionale Campania - Filiale Napoli Centro | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzale Stazione Marittima | lat=40.8400168 | long=14.2562796 | indicazioni= | tel=+39 081 5523175 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == La storica fortuna di Napoli deriva dalla sue felice posizione geografica. I suoi dintorni sono ricchi di bellezze naturali e storiche, queste ultime sviluppatesi nell'arco di una storia trimillenaria. Poco più a Nord del capoluogo partenopeo sorgono città come [[Pozzuoli]], Baia e Bacoli, tutte ricche di importanti testimonianze archeologiche sopra e sotto il livello del mare. La prima, in particolare, risulta anche interessante dal punto di vista geologico-naturalistico per la presenza del complesso vulcanico dei '''[[Campi Flegrei]]'''. Dal porto di Napoli (Molo Beverello) è inoltre possibile raggiungere le rinomate isole di [[Isola di Capri|Capri]] ed [[Isola d'Ischia|Ischia]], entrambe ricchissime di bellezze naturali, o la [[Penisola sorrentina|Penisola Sorrentina]], per le quali sconsigliamo, tuttavia, un turismo "mordi e fuggi" in quanto si perderebbe la vastissima offerta di attività che questi luoghi offrono. D'estate le isole ed i più noti centri turistici, come [[Amalfi]], [[Positano]], le isole e Sorrento, potrebbero essere inoltre particolarmente affollate: si consiglia di informarsi prima se si gradisce una maggiore intimità. Da Napoli si può raggiungere in poco più di 10 minuti col servizio metropolitano la città di [[Portici]] dove è possibile ammirare la splendida dimora storica della "[[w:Reggia di Portici|Reggia di Portici]]" con il bosco e il giardino all'inglese voluta da Carlo di Borbone. In fase di recupero è il galoppatoio al coperto (è in corso un restauro conservativo e rifunzionalizzazione), testimonianza dell'antica tradizione Napoletana nell'arte dell'equitazione. Idealmente legata al galoppatoio è la [[w:Reale tenuta di Carditello|Reggia di Carditello]] in provincia di [[Caserta]] in terra di lavoro, altro sito Borbonico, realizzata con lo scopo di studiare e allevare razze pregiate di bovini e cavalli. Da Portici è possibile seguire il percorso delle 122 Ville Vesuviane del [[w:Miglio d'oro|Miglio d'oro]], costruite dalla nobiltà napoletana del '700 sulle orme del re. Grandi architetti da Luigi Vanvitelli, a Ferdinando Fuga, Ferdinando Sanfelice, Domenico Antonio Vaccaro, Mario Gioffredo si alternarono nella realizzazione di queste splendide ville impreziosite da giardini rococò e neoclassici. Sempre ad opera dei Borbone fu creata nel 1839 la prima ferrovia in territorio italiano, la Napoli-Portici, con la realizzazione delle "officine di Pietrarsa" adibite dapprima alla manutenzione e poi anche all'assemblaggio dei treni. A testimoniare questo primato è visitabile il [http://www.museopietrarsa.it/ Museo di Pietrarsa]{{Dead link|date=settembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che si trova nelle fabbriche del "Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive", fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840, che rappresenta oggi uno degli esempi più affascinanti di archeologia industriale italiana, e uno dei musei ferroviari più importanti in Europa. A circa mezz'ora da Napoli con la linea Regionale delle Ferrovie dello Stato si può raggiungere la [[w:Reggia di Caserta|Reggia di Caserta]] che nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO, insieme con l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell'umanità. La Reggia è probabilmente uno degli ultimi esempi di Barocco Italiano, è la più grande dimora reale al mondo. Oltre alle innumerevoli opere d'arte presenti nelle stanze, magnifici sono i giardini in stile italiano e inglese. Straordinario dal punto di vista storico è il borgo di [[San Leucio (Caserta)|San Leucio]] esempio reale dell'applicazione delle idee dell'illuminismo Napoletano. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Napoletano | Livello = 2 }} [[Categoria:Città che legge]] [[Categoria:Capitali europee dello sport]] 8ui74hr7zr1evunkb1l8ojaedpqr7y0 924809 924793 2026-04-23T15:53:25Z Teseo 3816 /* Come orientarsi */ 924809 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Napoli Wikivoyage.png | DidascaliaBanner = Veduta panoramica del golfo di Napoli da Posillipo | Immagine = Naples from the Castello Sant Elmo with Abbazia San Martino the port and the Vesuv.jpg | Didascalia = Golfo di Napoli | Appellativi = | Patrono = San Gennaro | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Campania]] | Territorio = | Superficie = 117,27 | Abitanti = 910.704 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Napoletani | Prefisso = +39 081 | CAP = Da 80121 a 80147 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = http://www.inaples.it | Map = it | Lat = 40.851151 | Long = 14.264016 | Unesco = sì }} '''Napoli''' è il capoluogo della Regione [[Campania]]. Il suo centro storico, il più grande d'Europa, è Patrimonio dell'[[UNESCO]]. == Da sapere == === Cenni geografici === Napoli sorge quasi al centro dell'omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico del Vesuvio. La città storica è andata sviluppandosi preminentemente sulla costa e il suo territorio è composto prevalentemente da colline, ma anche da isole, insenature e penisole a strapiombo sul mar Tirreno. Napoli gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche. === Quando andare === Godendo di un clima mite tutto l'anno, la città si può visitare in qualunque periodo. Essendo una città di mare, una vacanza balneare a Napoli e nei bellissimi dintorni è ideale dalla primavera all'autunno. Anche nel periodo natalizio, però, la città si veste di un fascino ineguagliabile, l'odore di incenso, i colori e le voci dei presepi sono una vera magia. A livello climatico, le temperature diurne si aggirano intorno ai 15 °C nei tre mesi invernali e ai 30 °C da giugno a settembre incluso. Aprile, maggio e ottobre godono di temperature diurne generalmente comprese tra i 20 e i 27 °C. A marzo e novembre la temperatura diurna sfiora generalmente i 20 °C. Queste caratteristiche rendono Napoli una meta ideale da visitare in tutte le stagioni. In primavera, precisamente a partire dall'ultima domenica di aprile alla prima domenica di giugno per tutti i fine settimana di maggio, la città si colora di mille eventi grazie al "Maggio dei Monumenti": concerti dal vivo (jazz, musica classica, tarantella) in strada, in piazza o in palazzi storici aperti per l'occasione, visite guidate a tema spesso anche grazie alla collaborazione di vivaci scolaresche in veste di esperti "ciceroni", manifestazioni teatrali ed eno-gastronomiche, mostre e soprattutto la possibilità di visitare tutti quei luoghi di cultura che altrimenti restano di difficile accesso. Sempre in questo periodo la rassegna [http://www.vitignoitalia.it/ Vitigno Italia] nella suggestiva cornice di Castel dell'Ovo da la possibilità di gustare i vini dell'eccellenza campana e delle altre regioni italiane. In estate, ma non solo, è possibile prendere il sole e fare il bagno lungo tutta la costa di Posillipo e Mergellina e fare immersioni in prossimità della magnifica e suggestiva [http://www.areamarinaprotettagaiola.it Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola"]. === Cenni storici === Nell'VIII secolo a.C. fu fondata la colonia di ''Partenope'' per opera dei Cumani. Essa fu preceduta da un emporio dorico dal IX secolo a.C. sull'isolotto di Megaride. La nuova zona urbana fu chiamata ''Neapolis'', cioè ''Nuova città''. Dopo la fine dell'Impero romano, nel 536, Napoli fu conquistata dai Bizantini durante la guerra gotica e rimase saldamente in mano all'Impero anche durante la susseguente invasione longobarda, divenendo in seguito ducato autonomo. Nel 1139 i normanni di Ruggero II conquistarono la città, ponendo fine al ducato. Dopo la dominazione sveva, la città divenne parte del regno angioino (Francia). Nel 1442 anche Napoli cadde in mano aragonese, diventando una delle città più influenti del dominio aragonese. Sotto la dinastia dei Borbone, Napoli rafforzò il suo ruolo e il 7 settembre 1860 Garibaldi entrò nella città, capitale del Regno delle Due Sicilie. Durante la seconda guerra mondiale Napoli vide, dopo l'8 settembre, la rivolta popolare contro l'occupante tedesco comunemente detta delle Quattro giornate di Napoli. La Napoli contemporanea è tra le più grandi e popolose metropoli italiane e mediterranee, conservando ancora la sua storica vocazione di centro culturale, scientifico e universitario di livello internazionale, oltre che di grande città d'arte e primario polo turistico. === Cultura e tradizioni === La ricca e storica tradizione popolare di Napoli e la sua cultura millenaria hanno determinato nel corso del tempo un sentimento di ''napoletanità'' che sintetizza diverse abitudini e credenze del popolo locale. Questi elementi, alcuni dei quali anche pittoreschi, determinano così nel napoletano l'acquisizione di un'identità solida e una forte appartenenza alla città. Pizza, sole, tarantella e mandolino, quattro simboli di Napoli, sono infatti riconosciuti come i più classici simboli. Tante altre invece sono le parole o le immagini che sintetizzano e rappresentano l'identità stereotipata napoletana: come il Vesuvio; il corno o il munaciello, che testimoniano la superstizione popolare; la mozzarella, simbolo assieme alla pizza della cucina napoletana e italiana; la tombola tipico gioco natalizio che viene accompagnato alla smorfia, altra invenzione popolare napoletana quest'ultima usata anche per il gioco del lotto, molto diffuso in città; poi c'è Pulcinella, una delle maschere italiane più famose e spesso usata per rappresentare l'italiano; infine vi è l'iconografia classica del vicolo napoletano, dominato dai bassi e dai panni stesi lungo la strada. Tra i riti religiosi invece, dominano la storica arte dei presepi napoletana, per rappresentare la scena della Natività; il miracolo di San Gennaro, che testimonia tutta la devozione religiosa del popolo e l'amore verso questo santo. La festa più importante è ''la festa di Piedigrotta''. La dominazione borbonica ha lasciato alla città molti significativi monumenti visitabili, partendo dalla collina di Poggioreale fino ad arrivare sul lungo mare: Cimitero delle 366 fosse, Albergo dei Poveri, Reggia di Capodimonte, Real Fabbrica delle ceramiche di Capodimonte, Foro Carolino (attuale Piazza Dante), Teatro San Carlo, Piazza del Plebiscito, rinnovamento e ampliamento Palazzo Reale, Tunnel Borbonico. === Lingue parlate === Nel capoluogo campano, la lingua parlata è l'italiano. Tuttavia spesso nel parlare colloquiale si adopera la lingua napoletana, che affonda le sue radici in lingue antiche come il [[greco]] e il [[latino]] subendo successivamente le influenze da lingue moderne come il [[francese]] e lo [[spagnolo]]. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat=40.8452 | Long=14.2536 | h = 450 | w = 550 | z = 12 | view=Kartographer }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867159|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=Chiaia-Posillipo}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867158|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T2}}|title=Centro storico}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867160|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T3}}|title=Stella - S.Carlo all'Arena}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867161|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T4}}|title=S.Lorenzo - Vicaria - Poggioreale}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867162|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T5}}|title=Vomero-Arenella}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867163|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T6}}|title=Periferia est}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q283124|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T7}}|title=Periferia nord est}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867165|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T8}}|title=Periferia nord ovest}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867166|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T9}}|title=Pianura - Soccavo}} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867156|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T10}}|title=Bagnoli - Fuorigrotta}} {{Mapshapes|Q867565}}<!-- Circumvesuviana --> {{Mapshapes|Q747184}} <!-- metro --> {{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q2274338|stroke=#0000FF|stroke-width=5|stroke-opacity=0.8|title=Linea 2}} <!-- not officially part of metro, thus... --> {{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q100008,Q3754445,Q3754453,Q948209|stroke=#F58220|stroke-width=4|stroke-opacity=0.8}} <!-- funiculare --> {{mapshape|type=geoline|wikidata=Q692803|stroke=#00792C|stroke-width=5|stroke-opacity=0.4|title=Circumflegrea}} <!-- Circumflegrea --> {{mapshape|type=geoline|wikidata=Q1000745|stroke=#008D78|stroke-width=5|stroke-opacity=0.4|title=Cumana}} <!-- Cumana --> {{Regionlist | mappanavigabile= | region1name=[[Lungomare Chiaia-Posillipo]] | region1color={{StdColor|T1}} | region1description= | region2name=[[Centro storico di Napoli]] | region2color={{StdColor|T2}} | region2description= | region3name=Stella - S. 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Da qui ha inizio Corso Umberto I, meglio noto come '''Rettifilo''' che attraversa il centro diagonalmente per terminare dopo 1,3&nbsp;km sulla '''piazza Giovanni Bovio''' dominata dal monumentale palazzo della Borsa. Poco più a ovest si trova la '''piazza del Municipio''' di forma irregolare e dominata dal Maschio Angioino, uno dei sette castelli della città di Napoli. Dalla piazza ha inizio la '''via Medina'''. Il suo proseguimento, la via San Carlo, sfocia nella '''piazza del Plebiscito''' dominata dalla neoclassica Basilica di San Francesco di Paola tra due ampi colonnati a forma di emiciclo Altra arteria importante del centro è la '''via dei Tribunali''' corrispondente all'antico Decumano Maggiore. La strada ha inizio dal Castel Capuano, non distante dalla stazione di Napoli centrale e termina in '''piazza Bellini''', uno dei maggiori luoghi di ritrovo della città grazie alla vicinanza dell'Università. A metà percorso e in corrispondenza con l'incrocio di '''via San Gregorio Armeno''', famosa per le botteghe presepiali, si apre la '''piazza San Gaetano''' sul luogo dell'antica agorà di epoca greca. '''Via Toledo''' (detta anche via Roma) ha un andamento nord sud ed è lunga poco più di 1&nbsp;km. Fu aperta nel 1536 e oggi è la strada dello shopping grazie anche alla monumentale galleria Umberto I del 1890. Via Toledo, che rasenta a ovest i quartieri spagnoli, collega piazza Dante a nord con piazza Trieste e Trento a sud fino ad arrivare alla piazza del Plebiscito. === Altri quartieri === [[File:Municipalities of Naples locator map.svg|thumb|300px|'''Municipalità di Napoli''':<br>'''1''' - Chiaia - Posillipo - S.Ferdinando<br/> '''2''' - Avvocata - Montecalvario - S.Giuseppe - Porto - Mercato - Pendino<br/> '''3''' - Stella - S.Carlo all'Arena<br/> '''4''' - S.Lorenzo - Vicaria - Poggioreale - Zona Industriale<br/> '''5''' - Arenella - Vomero<br/> '''6''' - Barra - Ponticelli - S.Giovanni a Teduccio<br/> '''7''' - Miano - S.Pietro a Patierno - Secondigliano<br/> '''8''' - Chiaiano - Piscinola Marianella - Scampia<br/> '''9''' - Pianura - Soccavo<br/> '''10''' - Bagnoli - Fuorigrotta]] * '''Mergellina''' &mdash; La zona del lungomare costituito dalle vie Caracciolo e Partenope. Mergellina si estende alle falde della collina di Posillipo e di fronte al Castel dell'Ovo. Fa parte del quartiere Chiaia; * '''Posillipo''' &mdash; La collina di Posillipo si trova a nord-ovest della città ed è una zona residenziale con un panorama unico; * '''Vomero''' &mdash; La collina del Vomero è una zona residenziale e commerciale, in cima a essa si erge il Castel Sant'Elmo e sono inoltre presenti molti esempi di architetture di varie epoche storiche; * '''Fuorigrotta''' &mdash; È il quartiere dell'area occidentale della città, rappresenta il centro sportivo e scientifico della città. Qui si trova lo Stadio Diego Armando Maradona; * '''Poggioreale''' &mdash;Attualmente zona Industriale nota dall'antichità per la presenza dei cimiteri; vi si trovano infatti: il cimitero delle 366 fosse costruito da Ferdinando Fuga sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III; il cimitero dei colerici; il viale degli uomini illustri; il nuovo e il nuovissimo. È anche il quartiere in cui si trova l'omonimo carcere. Entro i limiti del quartiere di Poggioreale si trova il Centro direzionale di Napoli, un complesso di moderni grattacieli progettato dall'architetto giapponese Kenzo Tange. * '''Il Miglio d'oro''' &mdash; La zona lungo la SS18 Tirrena inferiore che attraversa i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra e prosegue poi fino a Torre del Greco. Il Miglio d'oro è caratterizzato da ville monumentali costruite a partire dal Settecento da esponenti della nobiltà borbonica. === Zone di Napoli === Napoli è ricca di posti di interesse storico-culturale e ambientale: * Centro storico * Toledo/Quartieri Spagnoli * Chiaia * Lungomare Caracciolo/Mergellina * Posillipo * Vomero * Reggia di Capodimonte *Cimiteri storici e monumentali di Poggioreale. * Rione Sanità == Come arrivare == === In aereo === [[File:Napoli 2009 13 (RaBoe).jpg|thumb|Aeroporto di Napoli-Capodichino]] * L'{{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Napoli-Capodichino]] |lat=40.884444 |long=14.290833}} ({{IATA|NAP}}), situato a 4,5 km dal centro di Napoli, è limitato nel suo sviluppo in quanto collocato in una zona densamente abitata; è collegato al centro cittadino con un sistema di autobus e servizio taxi. :;Collegamenti :L'aeroporto è collegato alla città tramite il servizio '''bus Alibus'''. Dall’aeroporto effettua le fermate di Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) - Immacolatella/Porta di Massa (interno Porto) e Molo Angioino/Beverello (terminal Stazione Marittima), al costo di 5€ (lug 2020). Esiste anche un servizio taxi e di taxi condiviso, per ulteriori informazioni leggere [https://www.aeroportodinapoli.it/info-e-servizi/trasporti qui]{{Dead link|date=agosto 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}. === In auto === Per chi arriva da Nord, la strada principale che porta a Napoli è l'Autostrada del Sole Milano-Napoli. Superato il casello di Caserta Sud c'è un raccordo di circa 8&nbsp;km che si collega alla Tangenziale di Napoli che porta alle diverse uscite verso la città. Per chi deve raggiungere il centro è consigliabile seguire le indicazioni per Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale. Chi arriva da Sud attraverso la Salerno-Reggio Calabria raggiunge lo stesso incrocio e deve seguire le indicazioni Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale o Tangenziale. Anche la Bari-Napoli raggiunge il raccordo da cui poi ci sono le uscite per la Tangenziale o Napoli Centro. === In nave === * Il '''molo Angioino''' è lo scalo per le navi da crociera. * Il '''molo Beverello''' costituisce il porto principale della città dalla quale prendono partenza le navi per le isole del golfo, la Sardegna, la Sicilia (Catania e Palermo). * Il piccolo '''porto di Mergellina''' situato in via Caracciolo è scalo per gli aliscafi per l'isola d'Ischia con partenze più volte al giorno. Il porto di [[Pozzuoli]], collegato attraverso la linea della Cumana al capoluogo campano, connette con le isole dell'Arcipelago campano. === In treno === ==== Stazioni su tratte regionali e nazionali ==== * {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Centrale]] |lat=40.852303 |long=14.272093}} – La principale stazione ferroviaria di Napoli è Napoli Centrale. È collegata con le più importanti città italiane. La stazione è situata nel centro cittadino. * {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Afragola]] |lat=40.931389 |long=14.331111}}, a nord del centro cittadino – In questa moderna stazione si fermano i treni alta velocità. * {{go | nome=Stazione di Napoli Campi Flegrei <small>(servita anche da treni metropolitani L2)</small> | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8225 | long=14.194722 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3970272 | descrizione= }} ==== Stazioni metropolitane precedentemente ferroviarie ==== * {{go | nome=Stazione di Piazza Garibaldi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Garibaldi | lat=40.8526 | long=14.2707 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3970283 | descrizione= }} * {{go | nome=Stazione di Mergellina | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.831389 | long=14.219167 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3970277 | descrizione= }} === In autobus === Ci sono due linee principali che portano verso il centro città: la linea 3S che porta a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) da cui è poi facilissimo prendere tutti gli autobus o la metro che conducono verso le diverse parti della città. Dall'aeroporto parte anche la linea dedicata Alibus che conduce a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale, metro e autobus per tutta la città) e a Piazza Municipio (Centro città) di fronte al porto e agli imbarchi per le isole del golfo. * {{listing | nome=Troiolo Bus | alt= | sito=http://www.troiolobus.com/index.php | email=info@troiolobus.com | indirizzo=Corso Garibaldi, 185 - [[Siderno]] | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 0964 381325 | numero verde= | fax=+39 0964 381325 | orari= | prezzo= | descrizione=La compagnia permette il collegamento diretto di Napoli con [[Africo]], [[Ardore]], [[Badolato]], [[Bianco]], [[Bovalino]], [[Brancaleone]], [[Catanzaro]], Catanzaro Lido, [[Caulonia]], [[Davoli]], [[Guardavalle]], [[Isca sullo Jonio]], [[Lamezia Terme]], [[Locri]], [[Marina di Gioiosa Ionica]], [[Monasterace]], [[Montepaone]], [[Polistena]], [[Riace]], [[Roccella Jonica]], [[Rosarno]], [[Sant'Andrea Apostolo dello Jonio]], [[Santa Caterina]], [[Siderno]], [[Soverato]], [[Squillace]], [[Taurianova]] e [[Vibo Valentia]]; non tutti i collegamenti sono quotidiani. }} === Con il carpooling === Il Comune di Napoli, attraverso l'istituzione del provvedimento di limitazione della circolazione ai fini del miglioramento delle condizioni ambientali, incentiva il carpooling stabilendo una deroga per le auto euro 2 ed euro 3 con almeno tre persone a bordo Per maggiori informazioni vedi: [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15945 Comune di Napoli/Carpooling]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}. {{-}} == Come spostarsi == === Con mezzi pubblici === [[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]] *Napoli dispone di una rete '''metropolitana''' costituita da tre linee: **la linea 1 (detta "collinare") gestita da ANM **la linea 6, gestita da ANM **la linea 11 (detta "linea arcobaleno"), gestita da Ente Autonomo Volturno Ad essa va aggiunta la linea 2 gestita da Trenitalia, che offre un servizio analogo a quello delle metropolitane. *Alle metropolitane si aggiungono alcune '''linee ferroviarie suburbane''' esercite da Ente Autonomo Volturno: ** la Cumana e la Circumflegrea, gestite da Ente Autonomo Volturno ** la rete della Circumvesuviana, anch'essa gestita da Ente Autonomo Volturno *Napoli vanta anche di quattro '''funicolari''': Centrale, Chiaia, Mergellina e Montesanto. *Restano poi gli '''autobus''' ed i '''tram''' gestiti dalla ANM e gli autobus dell'EAV che offrono un servizio più ampio collegando Napoli con le vicine Province. *Esiste inoltre un servizio marittimo chiamato '''Metrò del Mare''' che, utilizzando soprattutto aliscafi, collega i maggiori porti delle coste campane. Conta 6 linee che collegano il Capoluogo Campano con [[Salerno]], varie località del Cilento ed altri importanti centri del Golfo di Napoli quali Castellammare di Stabia, Vico Equense, [[Torre Annunziata]] e Torre del Greco. ==== Tariffe ==== =====Urbana===== Per spostarsi in città con i mezzi pubblici, occorre munirsi dei titoli di viaggio "Unico Napoli", che hanno sostituito gli storici biglietti "Giranapoli", prima espressione di integrazione tariffaria nella regione. Ecco le principali tipologie di biglietti: * Corsa singola ** ANM: 1,10€ ** Altre aziende: 1,30€ * Biglietto giornaliero ** Aziendale: 3,50€ ** Integrato: 4,50€ * Biglietto settimanale (12,50€) * Abbonamento mensile (35,00€) * Abbonamento annuale (235,20€) Tutti quanti valgono per l'intera rete di trasporto urbana: metropolitane, autobus, tram, funicolari, Cumana, Circumflegrea e Circumvesuviana (queste ultime solo per le tratte comprese nel territorio del comune di Napoli). Le tariffe e l'emissione dei titoli di viaggio sono gestite dal Consorzio Unico Campania, che provvede poi a ripartire i ricavi da traffico tra le aziende (ANM, EAV Circumvesuviana, CTP, Metronapoli, Sepsa e Trenitalia) in maniera proporzionale ai passaggi offerti. Sulle linee ferroviarie EAV (Napoli-Sorrento e Aversa-Piscinola) ed ANM (metro Linea 1 e Funicolari) è possibile accedere direttamente ai tornelli abilitati utilizzando le carte di pagamento contactless dei circuiti American Express, Mastercard, Maestro, Visa e V-Pay. Il biglietto si può acquistare anche con l'app UnicoCampania. =====Extraurbana===== Nato nei primi anni del nuovo secolo, ed esteso il 1° gennaio 2003 a tutti i 160 comuni della Regione Campania, il biglietto Unico consente di spostarsi liberamente all'interno della città (con tutti i possibili mezzi pubblici), e di viaggiare tra Napoli e i comuni della fascia prescelta con le linee di numerosissime aziende convenzionate, e con i convogli di Trenitalia. Esistono 11 fasce territoriali e diversi tipi di biglietti, i cui prezzi dipendono dalla fascia in questione: * Corsa singola (solo aziendale) * Biglietto Orario (solo integrato) * Biglietto Giornaliero * Abbonamento Settimanale * Abbonamento Mensile * Abbonamento Annuale * Abbonamento Annuale Studenti Di tutte le tipologie di biglietti esistono titoli aziendali e titoli integrati, fatta eccezione per quelli indicati. Visitare il sito http://www.unicocampania.it per informazioni più dettagliate, per l'intero quadro tariffario di Unico Campania e per l'elenco dei comuni delle singole fasce. <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> === In bicicletta === * [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/19882 Mappa delle piste ciclabili] a cura del Comune di Napoli. {{-}} == Cosa vedere == === Centro storico === ==== Via Duomo la via dei Musei ==== [[File:Palazzo Como.jpg|thumb|160px|left|Facciata di Palazzo Como, sede del museo Filangieri]] Lungo via Duomo si possono ammirare sette meraviglie che adesso sono identificate dal percorso "La Via dei Musei". Salendo via Duomo fino all'incrocio di via Foria la "Via dei Musei" annovera: Complesso museale San Severo al Pendino, Museo Civico Gaetano Filangieri, Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria, Museo del Tesoro di San Gennaro, Monumento Nazionale dei Girolamini, Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano, Madre – Museo d'arte contemporanea Donnaregina. [[File:FilangieriNaples.jpg|thumb|200px|Interno Museo Civico Gaetano Filangieri (Palazzo Como)]] * {{see | nome=Museo civico Gaetano Filangieri | alt= | sito=http://salviamoilmuseofilangieri.org | email= | indirizzo=Via Duomo 288 | lat=40.848936 | long=14.260783 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mar-Ven 9.00-18.00 | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Complesso museale San Severo al Pendino | alt=Complesso museale San Severo al Pendino | sito= | email= | indirizzo=Via Duomo 286 | lat=40.84915 | long=14.26075 | indicazioni= | tel=+39 081 20 20 53 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Sab 9:00-18:30 | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Murale della Madonna con Pistola di Banksy | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Gerolomini, 106/115 | lat=40.8516269 | long=14.2588240 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Questo è l'unico murale di Banksy prodotto a Napoli, e rappresenta una Madonna con una pistola sulla testa. L'opera è oggi protetta da una teca. }} {{-}} [[File:PiomontedellaMisericordiaFacciataNaples.jpg|thumb|left|160px|Pio Monte della Misericordia]] * {{see | nome=Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria | alt= | sito=http://www.piomontedellamisericordia.it/ | email=segreteria@piomontedellamisericordia.it | indirizzo=Via dei Tribunali, 253 | lat=40.851895 | long=14.260295 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:Museo_del_Tesoro_di_San_Gennaro.jpg|thumb|160px|Edificio che ospita il Museo di San Gennaro]] * {{see | nome=Museo del Tesoro di San Gennaro | alt= | sito=http://www.museosangennaro.it/ | email=prenotazioni@museosangennaro.it | indirizzo=Via Duomo 149 | lat=40.85225 | long=14.25952 | indicazioni= | tel=+39 338 3361771 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Napoli Sotterranea | alt= | sito=https://www.napolisotterranea.org/ | email=info@napolisotterranea.org | indirizzo=Piazza San Gaetano, 68 | lat=40.851102 | long=14.256940 | indicazioni=accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore | tel=+39 081 29 69 44, +39 081 01 90 933, +39 334 36 62 841, +39 340 46 06 045, +39 334 36 62 841 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00 (giovedì ore 21:00 solo su prenotazione raggiungendo un minimo di 10 persone) | prezzo= | descrizione=Il tour mostra le ex cave di pietra utilizzate per gli edifici della città, trasformate in seguito in una rete di distribuzione idrica, pozzi di smaltimento dei rifiuti e infine un rifugio di guerra. Visiterete diverse aree sempre più grandi collegate da percorsi stretti: fate attenzione se siete claustrofobici! Inoltre, il tour mostra i resti del vicino teatro greco-romano. }} [[File:Installazione di Giovanna Bianco e Pino Valente nel cortile interno del Museo Madre di Napoli (2009).jpg|thumb|160px|Installazione di G. Bianco e P. Valente nel cortile interno del Museo Madre (2009)]] * {{see | nome=Museo d'arte contemporanea Donnaregina | alt= | sito=http://www.madrenapoli.it/ | email= | indirizzo=Via Settembrini Luigi, 79 | lat=40.8552 | long=14.2582 | indicazioni=Stazione metro più vicina: Cavour | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:Napoli BW 2013-05-16 11-40-12.jpg|thumb|left|160px|Duomo]] * {{see | nome=Duomo di Santa Maria Assunta | alt=Cattedrale di Napoli | sito= | email= | indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.8525 | long=14.259444 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratis. L'acceso alla cappella del Tesono di San Gennaro ha un costo di 3 € | wikidata=Q256486 | descrizione=Duomo di Napoli e sede dell'arcidiocesi di Napoli. La costruzione è iniziata nel XIII secolo ed è stata completata in età medievale, per questo motivo presenta una sovrapposizione di più stili architettonici a partire dal gotico, fino al neogotico dell'ottocento. Tre volte all'anno si tiene il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro, custodito in delle ampolle presso il Duomo. Il Duomo ospita anche la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città. :Il Duomo attuale sorge su un complesso religioso del IX secolo. Oggi rimangono di questo complesso originale due edifici di origine paleocristina: il battistero di san Giovanni in Fonte, il più antico d'Occidente, e la primitiva basilica di Santa Restituta. }} [[File:Mosaicos Baptisterio Nápoles 09.jpg|thumb|left|160px|Dettaglio dei mosaici della volta del battistero]] * {{see | nome=Battistero di San Giovanni in Fonte | alt=Battistero paleocristiano | sito= | email= | indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.852806 | long=14.259353 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=2 EUR | wikidata=Q2306225 | descrizione=Di origine paleocristiana, il battistero di san Giovanni in Fonte si trova alla destra dell'abside della basilica di Santa Restituta e fu costruito dall'imperatore Costantino insieme alla basilica. L'edficio è costituito da due parti: la sala battesimale, di pianta quadrata, al cui centro è sita la vasca battesimale, ed un portico rettangolare. La volta della sala è ricoperta da mosaici del V secolo, realizzati da artisti locali, oggi parzialmente conservati. }} [[File:Napoli - Chiesa dei Girolamini.jpg|thumb|160px|Chiesa dei Girolamini]] * {{see | nome=Chiesa dei Girolamini | alt= | sito= | email= | indirizzo=ingresso dalla via Duomo | lat=40.8523 | long=14.2590 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:San Lorenzo facciata.jpg|thumb|left|160px|Facciata della chiesa di San Lorenzo Maggiore]] [[File:Naples - San Lorenzo Maggiore - Nef.jpg|thumb|160px|L'interno di San Lorenzo Maggiore]] * {{see | nome=Basilica di San Lorenzo Maggiore | alt= | sito=http://www.sanlorenzomaggiorenapoli.it/ | email= | indirizzo=Via Tribunali, 316 | lat=40.850931 | long=14.257679 | indicazioni=Stazione metro di Piazza Cavour | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di Santa Restituta | alt=Santa Restituta | sito= | email= | indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.85093 | long=14.25812 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2887134 | descrizione=Basilica di origine paleocristiana, costruita per volontà dell'imperatore Costantino nel IV secolo su un luogo precedentemente occupato dal tempio di Apollo. È la più antica basilica napoletana e primitiva cattedrale della città. Oggi costituisce la terza cappella della navata sinistra del duomo di Napoli. }} {{-}} [[File:Napoli - Interno San Gregorio Armeno.jpg|thumb|left|160px|Interno di San Gregorio Armeno sulla via omonima]] [[File:San Gregorio Armeno.jpg|thumb|160px|Il campanile della chiesa di San Gregorio Armeno sulla via omonima]] * {{see | nome=Chiesa di San Gregorio Armeno | alt=chiesa di Santa Patrizia | sito= | email= | indirizzo=Via San Gregorio Armeno, 1 | lat=40.850175 | long=14.257636 | indicazioni= | tel=+39 081 552 0186 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Sab 09:00-12:00, Dom 09:00-13:00 | prezzo=gratis | wikidata=Q1255785 | descrizione=La chiesa fu completata nel 1640, in onore di San Gregorio d'Armenia e rappresenta, insieme al monastero adiacente, uno dei complessi barocchi più rilevanti di Napoli. L'interno è decorato con 52 affreschi di Luca Giordano ed è caratterizzato da un'unica navata con cinque portici laterali e cappelle, in un impressionante trionfo di decorazioni barocche. }} {{-}} [[File:Napoli - piazza San Domenico Maggiore e guglia 1030736.JPG|thumb|left|Chiesa di S. Domenico Maggiore e Obelisco di San Domenico]] * {{see | nome=Obelisco di San Domenico | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore | lat=40.848564 | long=14.254864 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1255656 | descrizione= }} [[File:Chiesa di San Domenico Maggiore (interno).jpg|thumb|S. Domenico Maggiore - Interno]] * {{see | nome=Chiesa di S. Domenico Maggiore | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore, 8 | lat=40.848731 | long=14.254407 | indicazioni= | tel=+39 081 459 188 | numero verde= | fax= | orari=10:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q897603 | descrizione=Senza dubbio una delle chiese più importanti di Napoli. Questa chiesa gotica del 1283 incorpora una chiesa più piccola e originale costruita su questo sito nel X secolo, San Michele Arcangelo a Morfisa. Il monastero annesso è stato la dimora di nomi di spicco nella storia della religione e della filosofia. Fu la sede originale dell'Università di Napoli, dove Tommaso d'Aquino, un ex monaco di San Domenico Maggiore, tornò per insegnare teologia nel 1272. Anche il monaco filosofo, Giordano Bruno, viveva qui. La sagrestia ospita una serie di 45 sepolcri di membri della famiglia reale aragonese, tra cui quella del re Ferdinando I. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Angelo a Nilo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.848326 | long=14.255575 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1256549 | descrizione= }} [[File:Immagine d'insieme, Cappella Sansevero.jpg|thumb|Immagine d'insieme, Cappella Sansevero]] * {{see | nome=Museo della Cappella Sansevero | alt= | sito=http://www.museosansevero.it/ | email= | indirizzo=Via Francesco De Sanctis, 19/21 | lat=40.84919 | long=14.25488 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mer–Dom 9:00-19:00 | prezzo=Intero 8€. Ragazzi dai 10 ai 25 anni: € 5. Bambini fino ai 9 anni: gratis. Audioguida 3,50€ (lug 2020) | wikidata=Q897839 | descrizione=Una cappella costruita nel 1590, contiene sculture e altre opere d'arte del XVIII secolo, come lo straordinario Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Ha anche un grande interesse scientifico perché ospita le macchine anatomiche di Raimondo Di Sangro, eminente scienziato e alchimista del Rinascimento. Inoltre, nel seminterrato ci sono due modelli di vene umane, che sembrano scolpiti. A causa delle dimensioni ridotte del sito, la coda di attesa potrebbe essere più lunga rispetto ad altre attrazioni di Napoli. }} [[File:Piazza Nilo.jpg|thumb|left|Statua del dio Nilo]] * {{see | nome=Statua del dio Nilo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Largo Corpo di Napoli | lat=40.8488 | long=14.2561 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3968659 | descrizione=È una scultura marmorea di epoca romana databile tra il II e III secolo d.C. La storia legata alla scultura risale ai tempi della Napoli greco-romana, quando nell'area in cui tuttora insiste il monumento si stabilirono numerosi egiziani provenienti da Alessandria d'Egitto. Durante il secondo dopoguerra, due dei tre putti che circondavano in basso la divinità nonché la testa della sfinge che caratterizzava il blocco di marmo furono staccati e rubati, probabilmente per rivenderli al mercato nero. La testa della sfinge verrà ritrovata nel 2013. La scultura raffigura il Dio Nilo come un vecchio barbuto e seminudo disteso sulle onde del fiume, con i piedi posti vicino alla testa (non più visibile) di un coccodrillo, simbolo dell'Egitto, e che si appoggia col braccio sinistro su una sfinge, mantenendo con la mano destra una cornucopia. Al petto cerca di arrampicarsi invece l'unico putto superstite dell'originaria composizione, probabilmente raffigurante un affluente del fiume. }} [[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara2.jpg|thumb|160px|left| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Facciata]] [[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara12.jpg|thumb|160px| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Interno]] * {{see | nome=Chiesa di San Giovanni a Carbonara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Cardinale Seripando | lat=40.85591 | long=14.25996 | indicazioni=Stazione metro più vicina Cavour | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La chiesa viene introdotta dalla "splendida scala a tenaglia" opera del grande architetto del '700 Sanfelice a cui fu affidato il compito di ridisegnare l'accesso. La chiesa si trova nascosta alla sua sinistra e vi si accede da una entrata laterale. Realizzata tra il 1343 e il 1418 attraverso le opere d'arte in essa presenti racconta, tra l'altro, la storia degli ultimi Angioini del ramo di Durazzo "Ladislao I" e "Giovanna II" nonché dei Caracciolo, potente e nobile famiglia napoletana. :Inconsueto e originale è il mausoleo che Giovanna II dedica al fratello Ladislao che si trova alle spalle dell'altare, frutto di ignote maestranze locali anche se tradizionalmente attribuito al solo Andrea da Firenze. Attraverso di esso si entra nella cappella Caracciolo del Sole, con affreschi e pavimento maiolicato del '400, dedicata a Sergianni Caracciolo gran siniscalco e amante di Giovanna II, la quale lo fece uccidere nel 1432. :Altrettanto belle sono la cappella Caracciolo di Vico pregevole esempio di Rinascimento Napoletano e la cappella Somma su progetto di Giovanni Domenico D'Auria e del Caccavello con affreschi del Cinquecento. :Nella chiesa si possono ammirare opere dei maestri Giovan Tommaso Malvito, Diego De Siloe, Bartolomé Ordóñez, Annibale Caccavello, Giovanni Domenico D'Auria, Giorgio Vasari (un Crocifisso del 1545), Lorenzo Vaccaro, Michelangelo Naccherino. }} [[File:Archeonap.jpg|thumb|160px|Museo Archeologico Nazionale]] * {{see | nome=Museo Archeologico Nazionale | alt= | sito=http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale {{dead link|dicembre 2020}} | email= | indirizzo=Piazza Museo, 19 | lat=40.85311 | long=14.25068 | indicazioni=Fermata metro Museo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:NapoliSantaMariaDellaSapienza.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria della Sapienza]] * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria della Sapienza | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Santa Maria di Costantinopoli | lat=40.85115 | long=14.25189 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} [[File:Chiostri di Santa Chiara2 2012.jpg|thumb|160px|Chiostro delle Clarisse o maiolicato]] [[File:Monastero di SantaChiaraNaples.jpg|thumb|160px|left|Basilica di S. Chiara - Facciata]] * {{see | nome=Chiesa e chiostro di S. Chiara | alt= | sito=http://www.monasterodisantachiara.com/ | email= | indirizzo=Via Santa Chiara, 49/c | lat=40.8474 | long=14.2525 | indicazioni=Meno di 10 minuti a piedi dalle stazione metro Università e Piazza Dante | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} [[File:Interno Eligio 2.jpg|thumb|160px|Chiesa di Sant'Eligio - Interno]] [[File:Eligio Maggiore.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di Sant'Eligio Maggiore]] * {{see | nome=Chiesa di Sant'Eligio Maggiore | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza del Mercato | lat=40.8467 | long=14.2645 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} [[File:Santa Maria di Costantinopoli4.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli]] * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8528 | long=14.2515 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:Santa_Maria_Donnaregina-Napoli.JPG|thumb|160px|Ingresso del Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano]] * {{see | nome=Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano | alt= | sito=http://www.museodiocesanonapoli.com/ | email= | indirizzo=Largo Donna Regina | lat=40.8536 | long=14.2594 | indicazioni= | tel=+390815571365 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=ilCartastorie | alt=Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli | sito=http://www.ilcartastorie.it/ | email=info@ilcartastorie.it | indirizzo=Via dei Tribunali, 214 | lat=40.852755 | long=14.263098 | indicazioni=A Palazzo Ricca | tel=+39 081 449400 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Mar e Gio-Sab 10:00-18:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero: 5€, ridotto: 3€, gruppi: 4€, scuole: 2€, fino a 12 anni: gratuito. Guida +2€ | descrizione=Nel 2016 nasce la Fondazione ilCartastorie, ente strumentale della Fondazione Banco di Napoli, al fine di perseguire uno degli scopi statutari di quest'ultima: la cura, la conservazione, la gestione, la manutenzione e la promozione dell'archivio. Il patrimonio culturale custodito dall'Archivio viene valorizzato attraverso l'omonimo progetto museale, ilCartastorie, con sede nel centro storico partenopeo, sede anche della Fondazione Banco di Napoli e già sede del Banco dei Poveri. :Il patrimonio di informazioni dell'archivio, contenuto nelle dettagliate causali di pagamento degli antichi banchi pubblici della città, è una ricchezza storica e culturale che, grazie alla qualità e alla quantità delle sue scritture, consente una divulgazione originale della storia economica, sociale, artistica di Napoli e del Mezzogiorno. È questa considerazione che ha generato il progetto ilCartastorie grazie a cui circa 80 chilometri di carte possono raccontare le storie contenute nei pagamenti bancari anche ad un pubblico di non specialisti. :Il museo è un progetto museale che si compone di un'offerta permanente, cicli di attività ed eventi singoli. Il filo conduttore dell'offerta, permanente o non, è lo ''storytelling'': le storie contenute nelle pagine dell'Archivio vengono adattate e veicolate attraverso tutti i canali di comunicazione, nonché forme artistiche ed espressive disponibili, rivolgendosi ai diversi segmenti di pubblico secondo modalità differenziate creando per essi un'esperienza di meraviglia e stupore. Così, le storie contenute dei faldoni d'Archivio, danno origine a rappresentazioni teatrali, residenze d'artista, laboratori di scrittura creativa, fumetti, visite guidate tradizionali e teatralizzate, produzioni multimediali, concerti, eventi a tema storico e tanto altro. :Il percorso multimediale Kaleidos, inaugurato il 30 marzo 2016, è il cuore del museo e ne costituisce l'offerta permanente. Si sviluppa al primo piano e consiste in un'esperienza sensoriale fatta di immagini e suoni tra popup, schermi touch e altri strumenti interattivi che raccontano alcune storie contenute nei faldoni dell'Archivio. Sette gli spazi di intervento in cui si racconta, a partire dalle scritture, del Tesoro di San Gennaro, di Raimondo di Sangro Principe di [[San Severo|Sansevero]] e del Cristo Velato, della peste del 1656, della schiavitù e di tante altre storie che coinvolgono nomi noti e non della storia di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia. :Per la sua opera di valorizzazione il museo si è aggiudicato il Premio UE per il patrimonio culturale / Europa Nostra Awards 2017, il più importante del settore a livello europeo. }} ==== Quartieri Spagnoli ==== [[File:Napoli - Palazzo Zevallos Colonna di Stigliano2.jpg|thumb|160px|Salone interno di Palazzo Zevallos]] [[File:Napoli - Palazzo Colonna di Stigliano.jpg|thumb|160px|left|Palazzo Zevallos]] * {{see | nome=Palazzo Zevallos Stigliano | alt= | sito=http://www.palazzozevallos.com/ | email= | indirizzo=Via Toledo 185 | lat=40.83988 | long=14.24854 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} [[File:Scorcio Mortelle.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di San Carlo alle Mortelle]] [[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]] * {{see | nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email= | indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento. :La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città. }} * {{see | nome=Palazzo Mastelloni | alt= | sito= | email= | indirizzo=piazza Carità | lat=40.84415 | long=14.24875 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica dello Spirito Santo | alt= | sito= | email= | indirizzo=piazza Sette Settembre | lat=40.8471 | long=14.2493 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8425 | long=14.2463 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q719100 | descrizione= }} {{-}} ==== Rione Sanità ==== * {{see | nome=Chiesa di San Vincenzo de' Paoli | alt= | sito=http://complesso-monumentale-vincenziano.business.site/ | email= | indirizzo=Via Vergini, 51 | lat=40.8571 | long=14.2549 | indicazioni= | tel=+39 081 454811 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1177865 | descrizione= }} * {{see | nome=Sito Archeologico Acquedotto Augusteo del Serino | alt= | sito=http://www.verginisanita.it | email=associazioneverginisanita@gmail.com | indirizzo=Via Arena Sanità, 5 | lat=40.8574 | long=14.25252 | indicazioni= | tel=+39 340 7031630 | numero verde= | fax= | orari=Sabato e Domenica visite guidate ore 10:30 e 12.00, lunedì chiuso, da martedì a venerdì visite su prenotazione | prezzo=5 EUR | wikidata=Q631734 | descrizione=L'acquedotto augusteo del Serino è una delle più grandi opere infrastrutturali dell'impero romano, nato dall'esigenza di portare acqua potabile alla Piscina mirabilis, una cisterna per l’approvvigionamento della flotta romana nel porto di Miseno. Nel suo percorso l'acquedotto, di circa 100 km, l'acquedotto riforniva anche le città di Nola, Acerra, Atella, Napoli, Pozzuoli, Baia, e Cuma. : Nel 2011 sono stati scoperti nei locali sotterranei del Palazzo Peschici-Maresca, due tratti dell'antico acquedotto, costruiti in due periodi diversi come dimostrato dalle diverse tecniche di costruzione. Il sito archeologico presenta una serie di pilastri ed arcate costruiti in laterizi alternati a tufo e tenuti assieme dal cementizio. :Nel corso dei secoli, i resti dell'acquedotto augusteo furono dapprima interrati per via dell'innalzamento del livello del suolo dovuto alle alluvioni a cui il luogo è soggetto, e poi, nel cinquecento circa, con l'espansione della città al di fuori delle mura, furono utilizzati come base a cui appoggiare le fondamenta su cui si regge ancora oggi il Palazzo Peschici-Maresca. Gli spazi creati dagli archi del acquedotto insieme alle fondamenta del palazzo furono adibiti nei secoli a locali di deposito, ed a rifugio dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Nel periodo post guerra i locali furono riempiti, presumibilmente con i resti lasciati dai bombardamenti della città e poi abbandonati, fino alla riscoperta in anni recenti. :Il sito, di grande suggestione, è gestito dall'Associazione VerginiSanità che si occupa del suo mantenimento, valorizzazione, studio e ricerca. Il sito è visitabile solo con visita guidata a cura dell'associazione. }} ==== Zone di piazza Monteoliveto e Quartiere San Giuseppe ==== {{Galleria |titolo = |sfondo = |bordo = |allinea = destra |larghezza = 250 |altezzaMassima = |tempoDipendente = |stili = |File:Fachada Lombardi.JPG|Facciata della Chiesa Sant'Anna dei Lombardi |File:Napoli - Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi3.jpg|Sacrestia o Refettorio Vecchio affrescato dal Vasari |File:GuidoMazzoniCompiantoNaplesAnnaLombardi.jpg|Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni }} * {{see | nome=Chiesa Sant'Anna dei Lombardi | alt=Santa Maria di Monteoliveto | sito= | email= | indirizzo=Piazza Monteoliveto | lat=40.844816 | long=14.250525 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1256559 | descrizione=La vivacità culturale ed economica del Regno di Napoli tra il '400 e il '500 è testimoniata dalla bellezza di questa Chiesa che rappresenta uno degli esempi più sorprendenti di arte Rinascimentale Toscana a Napoli. Iniziata intorno al 1411, grazie ai buoni rapporti che gli Aragonesi avevano con i Medici e gli Estensi la realizzazione della Chiesa poté contare dell'intervento di pregiati maestri. In essa si possono ammirare opere di assoluto valore artistico, tra le altre si citano "La Sacrestia del Vasari", antico refettorio affrescato da Giorgio Vasari nel 1545; il Compianto sul Cristo Morto della fine del XV secolo, opera in terracotta a grandezza naturale di Guido Mazzoni e la cappella Piccolomini esempio più significativo della cultura figurativa dell'ultimo Quattrocento toscano in terra partenopea. :La Chiesa assunse il nome attuale (Sant'Anna dei Lombardi) nel corso dell'800 quando fu occupata dall'Arciconfraternita dei Lombardi che vi si trasferì a seguito dell'inagibilità del proprio luogo di culto (la Chiesa di Sant'Anna opera nel '500 del Domenico Fontana). L' Arciconfraternita dei Lombardi, fondata sul finire del '400, era punto di riferimento di tutti coloro che dai territori del Veneto e dalla Lombardia si trasferivano nella capitale del Regno di Napoli attratti dalla possibilità di avviare attività commerciali o di poter trovare lavoro. }} {{-}} ==== Zone di piazza Municipio e piazza del Plebiscito ==== In piazza del Plebiscito è in voga un gioco tra turisti e nuovi arrivati. Si deve percorrere la piazza bendati partendo dal portone di Palazzo Reale e superare i due leoni. Questa operazione, che sembra semplice in realtà non riesce facilmente perché essendo la piazza in discesa si tende a prendere una direzione diversa sbagliando con facilità. [[File:Napoli Castel Nuovo Maschio Angioino, a seat of medieval kings of Naples and Aragon 2013.jpg|thumb|160px|]] * {{see | nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email= | indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:Galleria borbonica - War refuge (Naples).jpg|miniatura|sinistra|Galleria borbonica]] * {{see | nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it | indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni= | tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo= | descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti. }} * {{see | nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com | indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni= | tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax= | orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020) | wikidata=Q4000489 | descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi. }} [[File:Napoli - Palazzo Reale3.jpg|thumb|Palazzo Reale - Sala del trono]] [[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|Palazzo Reale]] * {{see | nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it | indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni= | tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356 | orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020) | wikidata=Q426339 | descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese. }} [[File:Napoli - Chiesa di San Francesco di Paola4.jpg|thumb|160px|Interno della Basilica di San Francesco di Paola]] [[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]] * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q283693 | descrizione= }} * {{see | nome=Murales della pudicizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Emanuele de Deo, 46 | lat=40.841455 | long=14.245004 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Rappresenta una statua femminile coperta da tessuti bianchi. Tutto intorno vi sono altri murales sul Napoli calcio e su Maradona. }} * {{see | nome=Jago Museum | alt= | sito=https://jago.art/it/museum/ | email= | indirizzo=Piazzetta Crociferi, 4 | lat=40.856288 | long=14.255953 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} === Quartiere di Chiaia (''Mergellina e Posillipo'') === [[File:Il Castello dell'Ovo In Napoli .JPG|thumb|left|160px|Castel dell'Ovo]] * {{see | nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8278 | long=14.2480 | indicazioni=Mergellina | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]] * {{see | nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email= | indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28668283 | descrizione= }} {{-}} [[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]] * {{see | nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q220221 | descrizione= }} [[File:Napoli - Parco archeologico del Pausilypon9.jpg|thumb|160px|Ruderi della villa imperiale di Pausilypon]] * {{see | nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email= | indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} [[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]] * {{see | nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:FacciataPiedgrotta.JPG|thumb|160px|Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta]] * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} [[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|La tomba di Virgilio]] * {{see | nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email= | indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q3895452 | descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino. }} {{-}} === Fuori dal centro === [[File:Sant'Elmo e San Martino Napoli3.jpg|thumb|160px|Certosa di San Martino e Castel S. Elmo]] * {{see | nome=Certosa di San Martino | alt= | sito= | email= | indirizzo=Largo San Martino | lat=40.8431 | long=14.2419 | indicazioni=Collina del Vomero | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Castel Sant'Elmo | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-castello | email= | indirizzo= | lat=40.8437 | long=14.2402 | indicazioni=Collina del Vomero | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 9:00-18.00 | prezzo=2.5€ | descrizione=Notizie relative al Castello risalgono alla seconda metà del 1200. Per volere del Re Roberto D'Angiò vi ha operato per un suo ampliamento il grande architetto sculture senese del'300 Tino di Camaino. Da Piazza d' Armi nel Castel Sant'Elmo si gode una vista mozzafiato sul golfo di Napoli e Pozzuoli. Ospita il Museo del'900 (1910-1980) con opere del primo (1914-1920) e secondo Futurismo a Napoli. }} [[File:Villa Floridiana, Napoli 100 5956.jpg|thumb|left|160px|Villa Floridiana]] * {{see | nome=Villa e Museo Floridiana | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo | email= | indirizzo=Via Domenico Cimarosa, 77 | lat=40.8424 | long=14.2291 | indicazioni=Collina del Vomero. Stazione metro più vicina Vanvitelli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:ReggiaCapodimonte.JPG|thumb|160px|Reggia Capodimonte]] * {{see | nome=Museo e Real Bosco di Capodimonte | alt=Museo nazionale di Capodimonte | sito=http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/ | email=mu-cap@beniculturali.it | indirizzo=Via Milano 2 | lat=40.8671 | long=14.2504 | indicazioni=Metropolitana linea 1 fermata Museo poi in bus: 168 e 178 (fermata Porta Piccola, via Miano); C63 (fermata Porta Grande, via Capodimonte); 604 (fermata Viale Colli Aminei, distante ca. 200 m da Porta Piccola) | tel=+39 081 7499111 | numero verde= | fax= | orari=Gio-Mar 8:30-19:30 | prezzo=14 EUR intero, ridotto 8 EUR per visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni, 6 EUR nelle domeniche gratuite e nelle altre giornate ad ingresso gratuito, gratuito per i minori di 18 anni. Il biglietto include anche l'accesso alle mostre temporanee | wikidata=Q290549 | descrizione=Museo ubicato all'interno dell'omonima reggia, residenza storica dei Borbone. Ospita dipinti dal XIII al XVIII secolo, tra cui importanti opere di Simone Martini, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Masaccio, Sandro Botticelli, Lorenzo Lotto, Giovanni Bellini, Giorgio Vasari, El Greco, Jacob Philipp Hackert. Ospita anche le opere dei più importanti pittori napoletani, come Jusepe de Ribera, Luca Giordano, i Caravaggisti napoletani. }} * {{see | nome=Parco di Capodimonte | alt= | sito=http://www.boscodicapodimonte.it | email= | indirizzo= | lat=40.869423 | long=14.25204 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=ottobre e febbraio-marzo: 7:00-18:00, novembre-gennaio: 7:00-17:00, aprile-settembre: 7:00-19:30 | prezzo= | wikidata=Q3895569 | descrizione= }} [[File:CATACOMBE DI S. GENNARO VESIBOLO SUPERIORE.jpg|miniatura|Catacombe di San Gennaro]] * {{see | nome=Catacombe di San Gennaro | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email= | indirizzo=Via Capodimonte, 13 | lat=40.86418 | long=14.247624 | indicazioni=Prendere l'autobus per Capodimonte. Ingresso adiacente alla Basilica del Buon Consiglio | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Sab 10:00-17:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020) | wikidata=Q3663206 | descrizione=Una vasta area di catacombe a due piani restaurata e mantenuta da poche decine di gruppi locali. Sono visibili tombe, affreschi, mosaici, ecc. }} * {{see | nome=Catacombe di San Gaudioso | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email= | indirizzo=Piazza Sanità, 14 | lat=40.8599 | long=14.249 | indicazioni=Sulla strada per le catacombe di San Gennaro, scendete al ponte e prendete l'ascensore. È anche possibile uscire proprio dalla cappella di San Gennaro e percorrere la strada. Presso la Basilica Santa Maria della Sanità | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 10:00-13:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020) | wikidata=Q3663202 | descrizione=Un'area di catacombe in cui è stato eseguito un macabro rituale di "drenaggio". Sono mostrati alcuni resti di teschi nelle pareti, parti di scheletri e dipinti murali. Anche la storia della chiesa "al piano di sopra" è in mostra. }} * {{see | nome=Chiesa di S. Gaetano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Paolo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cimitero delle 366 fosse | alt=cimitero di Santa Maria del Popolo | sito= | email= | indirizzo=Via Fontanelle Al Trivio | lat=40.86701 | long=14.27737 | indicazioni=Si trova su un terrazzamento naturale collocato a mezza costa nei pressi della zona di Poggioreale, più precisamente sull'altura di Cupa Lautrec. Dalla stazione Centrale di Piazza Garibaldi: 27 minuti a piedi o in auto/taxi: 9 minuti | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3676925 | descrizione=Testimonianza del periodo Borbonico, primo cimitero pubblico in Europa e forse nel mondo, fu progettato e costruito dall'architetto Ferdinando Fuga nella metà del 700,sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III per accogliere le salme della classe meno abbiente della capitale del Regno delle Due Sicilie. Da allora è di proprietà dell'arciconfraternita di santa Maria degli incurabili. :"Macchina architettonica" di matrice razionalista concepita per ospitare la morte, complementare quindi al vicino e mastodontico Albergo dei Poveri, è un quadrilatero a cielo aperto con 19x19 fosse e il porticato di ingesso che ne contiene altre 5 così da ottenerne 366 per un totale di 80X80 metri per lato. :Ha questa struttura perché veniva aperta una fossa diversa al giorno per ogni giorno dell' anno. Hanno tutte le stesse fattezze: un parallelepipedo di 4x4 metri e 7 di profondità, 3 ganci sopra che permettevano l'apertura e un cerchio che rappresentava il numero del giorno e al disotto una grande rete alveare con una grata. La fossa del giorno si apriva all'imbrunire dopo la benedizione del sacerdote. Una volta messi i cadaveri venivano ricoperti da calce e poi venivano richiusi. :La zona dietro il cimitero,attualmente ricca di vegetazione, fu poi utilizzata temporaneamente durante l'epidemia di colera poiché le fosse non bastavano più. Tutta la zona di Santa Maria del Pianto potrebbe essere utilizzata come un museo a cielo aperto “parco della memoria del cimitero delle 366 fosse”. :Appena si entra nel cimitero, sulla sinistra è presente un macchinario: un argano con 4 ruote, 4 piloni e un gancio al centro con il quale era mantenuta una bara di metallo, che al contatto con i resti delle salme si apriva e faceva cadere delicatamente il corpo. L'argano quindi consentiva di calare i defunti anziché gettarli. L'idea di utilizzare questo macchinario fu portata da una nobildonna che, quando morì la sua ancella e la portò al cimitero, vide il violento modo in cui venivano trattati i corpi dei defunti. Alcuni componenti dell'argano sono pezzi del lampione che un tempo era al centro del quadrilatero. Attualmente all'interno del quadrilatero e sotto il porticato di ingresso, sono presenti dei loculi di proprietà degli arciconfratelli degli Incurabili. Al di sotto del sottosuolo vi è tutta una zona ipogea. :Alla destra del porticato di ingresso è presente una cappella consacrata, nella quale sono presenti loculi vari. In fondo a questa cappella è possibile, se si resta sulla destra, scendere nella zona ipogea nella quale si diramano due strade: a destra una zona moderna che si estende con lunghezza pari a quella di un lato del quadrilatero e circa 6 meri d'altezza, mentre a sinistra, un corridoio che ha conservato le fattezze antiche di dimensioni simili, ma senza loculi. }} * {{see | nome=Real Albergo dei Poveri | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.863465 | long=14.26546 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q221640 | descrizione=Scendendo dal cimitero con soli 15 minuti a piedi si raggiunge Piazza Carlo III dove si può ammirare il Real Albergo de' Poveri (o Palazzo Fuga), costruito da anch'esso da Ferdinando Fuga il 1751 sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III al fine di accogliere la vita del popolo indigente. Risulta essere una delle più grandi costruzioni settecentesche d'Europa che si estende su di una superficie di 103.000 m² ed ha una facciata lunga 400 metri. È molto interessante camminare all'interno ove vi sono tre cortili, quello centrale dove troviamo la croce di sant'Andrea e due cortili laterali adibiti a giardini. L'edificio è, inoltre, dotato di ben 430 stanze di differenti dimensioni: le più grandi misurano su tutti i livelli 40 metri di lunghezza, sono larghe ed alte 8 metri. Non è sempre possibile visitarlo all'interno ma già la passeggiata lungo il perimetro esterno che affaccia sulla piazza dà un'idea della sua maestosità. }} * {{see | nome=Piazza Carlo III | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.862775 | long=14.26655 | indicazioni=Situata tra i quartieri San Carlo all'Arena, San Lorenzo e Poggioreale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1235324 | descrizione=In origine era conosciuta come la Piazza del Reclusorio perché così veniva chiamato il “Real Albergo dei Poveri”. Nel 1891, per decreto del regio commissario Giuseppe Saredo fu intitolata al Re Borbone; la piazza propriamente intesa nasce nel XIX secolo con l'urbanizzazione della zona e in particolare con la costruzione di corso Garibaldi La piazza ha una forma a emiciclo nella quale confluiscono molte importanti arterie della zona: via Foria, corso Garibaldi, via Sant'Alfonso Maria de' Liguori, via Sant'Antonio Abate, via Giovanni Gussone, via Alessio Mazzocchi e via Don Bosco. Al centro vi è un'isola con aiuole ricoperte da palme e con un viale centrale, ottenuto tramite il riutilizzo della sede ferroviaria dismessa. }} === Vie ed Altro === * I decumani: via S.Biagio dei Librai o Spaccanapoli (Decumano Inferiore); via dei Tribunali (Decumano Maggiore); via dell'Anticaglia (Decumano Superiore). * Bosco di Capodimonte * Teatro San Carlo * Borgo Marinari * Largo San Martino * Posillipo * Tomba di Leopardi e Virgilio * Piazza del Plebiscito * Gradinate di San Martino * Gradinate del Petraio * Marechiaro * San Gregorio Armeno (famosa via dei presepi) * Basilica di Santa Chiara e Chiostro interno maiolicato * Rione Vomero: via Scarlatti, Piazza Vanvitelli, Villa Floridiana, Museo Duca di Martina * Castel Sant'Elmo * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria Francesca | alt=Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe | sito=http://www.santuariosantamariafrancesca.it | email=info@santuariosantamariafrancesca.it | indirizzo=Vico Tre Re a Toledo, 13 | lat=40.840477 | long=14.247374 | indicazioni= | tel=+39 081 42 50 11 | numero verde= | fax= | orari=Visitabile il giorno 6 di ogni mese, giorno di ricordo mensile della Santa dopo le messe delle 7:30, 9:15, 10:30 e 18:00 (se festivo 7:30, 10:30, 12:00, 18:00) | prezzo= | descrizione=È oggetto di una particolare devozione a Napoli dove è considerata la patrona dei Quartieri spagnoli e delle donne sterili e in gravidanza. }} * {{see | nome=Murales "Dios Umano” e “Essere Umani" | alt= | sito= | email= | indirizzo=viale 2 Giugno | lat=40.831814 | long=14.311727 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=In questo quartiere difficile della città sono stati creati due famosi murales, uno con il volto di Diego Armando Maradona dall’altra parte la faccia dello “scugnizzo” Niccolò. L'opera è stata creata dall'artista Jorit che l'ha autofinanziata regalandola alla città e al quartiere. L'altro murales dello stesso artista è la pudicizia. }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Vitigno Italia | alt= | sito=http://www.vitignoitalia.it | email=segreteria@vitignoitalia.eu | indirizzo=Castel Dell'Ovo | lat=40.8285 | long=14.2476 | indicazioni= | tel=+39 0814104533 | numero verde= | fax= | orari=Maggio | prezzo= | descrizione=Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani. }} * {{listing | nome=Maggio dei Monumenti | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8510 | long=14.2573 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Durante tutto il periodo dell'evento (nei weekend da fine Aprile ad inizio Giugno) la città si colora di manifestazioni culturali moltissime gratuite (passeggiate guidate nei vicoli, concerti di musica classica nei cortili dei palazzi nobiliari o in strada, mostre, rappresentazioni teatrali, visite guidate etc). Molti monumenti o bellezze altrimenti inaccessibili durante l'anno vengono resi usufruibili grazie al contributo di guide particolari - scolaresche adottano un' attrattiva e guidano i turisti lungo tutto il percorso descrivendolo gratuitamente e in lingua. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == Le vie dello shopping di Napoli sono: via Calabritto (che unisce piazza Vittoria a piazza dei Martiri) e la prestigiosa via Filangieri con il suo prosieguo via dei Mille, ove si possono trovare negozi di alta moda per budget elevati; via Chiaia (interamente pedonale, che da piazza dei Martiri porta a piazza Trieste e Trento) dove sono siti negozi per budget medi; e le vie dello shopping economico, ovvero, corso Umberto I e via Roma (già via Toledo). Per l'acquisto di libri di ogni genere e tipologia, dai libri scolastici ai libri di narrativa, ai fumetti usati, vi è la famosa Port'Alba, una delle principali Porte della Napoli antica. A Napoli, inoltre, vi è una catena di cioccolaterie, Gay-Odin. Ivi, potrete gustare il famoso Cioccolato Foresta e tante altre gastronomie cioccolatiere. San Gregorio Armeno è la via che unisce trasversalmente i decumani e dove sono concentrati i caratteristici negozi di artigiani che modellano le statuette del presepe, dalle più modeste a quelle molto pregiate a imitazione dei famosi presepi napoletani del Settecento. Vi è poi la zona comunemente chiamata, in napoletano, "a'Stazion". Si riferisce alla zona di piazza Garibaldi ove è sita, anche, la stazione ferroviaria Napoli Centrale. Considerata, ormai, la Chinatown napoletana, vi si possono fare acquisti di ogni genere (dal vestiario all'elettronica) a prezzi molto vantaggiosi. Ma state attenti al "pacco"! Per lo shopping economico e per "l'affare", oltre alla zona di piazza Garibaldi, vi è anche il Mercato di Poggioreale. {{-}} == Come divertirsi == === Spettacoli === ==== Teatri di Napoli ==== ===== Grandi ===== * {{drink | nome=Teatro San Carlo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Lirica, balletto, concertistica. }} * {{drink | nome=Teatro Mercadante | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Comprende una sala ridotta. }} * {{drink | nome=Teatro San Ferdinando | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Augusteo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Bellini | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Comprende una sala ridotta. }} * {{drink | nome=Teatro Diana | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ===== Medi ===== * {{drink | nome=Teatro Nuovo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Comprende una sala ridotta. }} * {{drink | nome=Galleria Toledo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Elicantropo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Nuovo Teatro Sanità | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Area Nord | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Il Primo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Cinema Teatro Delle Palme | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro San Carluccio | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Politeama | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Totò | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Trianon | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Prevalentemente musicale. }} * {{drink | nome=Teatro Cilea | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Bracco | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Acacia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Troisi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ===== Piccoli ===== * {{drink | nome=Circolo ARCAS | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatre De Poche | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Teatro Interno 5 | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == Napoli (e la [[Campania]] in generale) è famosa in tutto il mondo per le sue specialità gastronomiche. Nel capoluogo campano vi è un vastissimo assortimento di prodotti tipici gastronomici. Napoli è, sicuramente, famosa in tutto il mondo per la pizza. Da citare che "a Napoli la pizza è buona dappertutto". Sicuramente un modo per conoscere la città è attraverso la sua cucina. Molti registi o commediografi illustri per raccontare questo popolo ne hanno celebrato il "mito". Il grande Eduardo descrisse il rituale del ragù che deve "pippiare" (bollitura lenta) a lungo per riuscire e dedica un' intera scena alla degustazione del caffè con tutti i dettagli per la sua corretta preparazione nella sua famosa commedia teatrale "Questi fantasmi". Celebre è anche la scena degli spaghetti mangiati con le mani da Totò in "Miseria e nobiltà". Fortemente identitaria trae le sue origini dalla tradizione contadina e allo stesso tempo dalla creatività dei cuochi di corte del Regno Borbonico. Questa cucina mescola con equilibrio i "colori" e "sapori" dei frutti della "Campania Felix" e del mare, e rielabora con originalità le diverse influenze straniere che per secoli si sono succedute. Ottimi e di qualità sono i vini della zona. Piatti raffinati ed elaborati assieme a piatti poveri, cibo da strada e dolci eccellenti si trovano facilmente in città. Da assaggiare: ;Primi Piatti * [[w:Minestra_maritata|Minestra maritata]] (a base di carne e verdure, tipici nel periodo Natalizio o a Pasqua); * Zuppa forte o [[w:Zuppa_di_soffritto|Zuppa di soffritto]]; * Pasta fagioli e cozze; * Pasta patate e scamorza; * Pasta e lenticchie; * Pasta e piselli; * Timballo di maccheroni * Sartù di riso; * Risotto alla pescatora; * Genovese; * Tagliatelle al Ragù; * Spaghetti con le vongole; ;Secondi Piatti * Baccalà 'ndurat e fritt (fritto) * Baccalà pomodoro e olive * Alici in tortiera (alici marinate) * Tracchiulelle (costato di maiale con carne al sugo); * Braciole; * Polpette; * Sasicc e friariell (Salsiccia e friarielli); * Purpitielli affogat (Polipetti al sugo); * Mozzarella di bufala; * Melanzane alla scarpone (Melanzane a barchetta); * Melanzane alla parmigiana; * Zucchine alla scapece (zucchine dorate con Aceto di Vino Bianco, Olio extravergine d'oliva, aglio menta e sale); ;Pasto unico * 'mpepata di cozze; * zuppa di cozze; ;Spuntino o tutto pasto * Tortano e casatiello; * pizza con la scarola (si mangia a Pasqua e/o alla vigilia di Natale o l'ultimo dell'anno a pranzo in attesa della cena natalizia o del cenone) * o' Cuoppo (frittura di mare con pesce azzurro, calamaretti oppure zeppoline di alghe), ;Dolci e pasticceria * [[w:Sfogliatella|Sfogliatella riccia e frolla]]; * [[w:Bab%C3%A0|Babà]]; * [[w:Migliaccio_(gastronomia_campana)|Migliaccio]]; * [[w:Pastiera_napoletana|Pastiera Napoletana]]; * [[w:Struffoli|Struffoli]]; * [[w:Mustaccioli_(gastronomia_campana)|Mostaccioli]]; * [[w:Roccoc%C3%B2|Roccocò]] cotto al forno è a base di mandorle, farina, zucchero, canditi e spezie varie; * [[w:Susamielli|Susamielli]] dolce natalizio fatto con farina, zucchero, mandorle e miele, e sono aromatizzati con cannella, pepe, noce moscat; * [[w:Zeppola|Zeppole di san giuseppe]] si prepara il 19 Marza alla festa di San Giuseppe; * Cassatine: dolce a base di ricotta di pecora, frutta candita e liquore strega; * [[w:Chiacchiere|chiacchiere]] impasto fritto o cotto al forno ricoperta di zucchero a velo talvolta anche di miele o cioccolato; ;Vini per i vini: Coda di Volpe, Falanghina ferma e spumantizzata, Piedirosso, Falerno === Prezzi modici === Le pizzerie del Centro Storico sono tutte rinomate e si mangia davvero bene. I prezzi sono accessibili per ogni tasca, solitamente, per pizza, bibita e coperto non si va oltre i € 15,00 (2024). * {{eat | nome=Antica Pizzeria Port'Alba | alt= | sito=http://anticapizzeriaportalba.com/ | email= | indirizzo=Via Port’Alba | lat=40.849474 | long=14.251817 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2853150 | descrizione=Aperta come pizzeria nel 1830, è considerata la più antica al mondo. }} * {{eat | nome=Casa Infante | alt= | sito=https://www.casainfante.it/ | email= | indirizzo=Via Toledo, 258 | lat=40.8386905 | long=14.2482819 | indicazioni= | tel=+39 081 1931 2009 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gelateria. }} * {{eat | nome=Pizzeria De' Figliole | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizzeria-de-figliole-1442873632651275/ | email= | indirizzo=Via Giudecca Vecchia, 39 | lat=40.8512163 | long=14.2634058 | indicazioni= | tel=+39 081 286721 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Pizzeria Di Matteo | alt= | sito=http://www.pizzeriadimatteo.com/ | email= | indirizzo=Via dei Tribunali, 94 | lat=40.8512772 | long=14.2579268 | indicazioni= | tel=+39 081 455262 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Pizzeria Dal Presidente | alt= | sito=https://www.facebook.com/dalpresidentepizzeria/?locale=it_IT | email= | indirizzo=Via dei Tribunali, 120 | lat=40.8516213 | long=14.2589849 | indicazioni= | tel=+39 081 296710 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Pizzeria Sorbillo | alt= | sito=https://www.sorbillo.it/ | email= | indirizzo=Via dei Tribunali, 32 | lat=40.8504048 | long=14.2553217 | indicazioni= | tel=+39 081 446643 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Perfectoo | alt= | sito=http://www.perfectoo.it/ | email= | indirizzo=Corso Umberto I, 28 | lat=40.8441862 | long=14.2559060 | indicazioni= | tel=+39 081 410 9100 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Bar e ristorante. }} === Prezzi elevati === Per la categoria Prezzi medio-alti, si possono citare i ristoranti del Borgo Marinaro, alle pendici di Castel dell'Ovo. [[File:Napoli - Il Bar Gambrinus.jpg|miniatura|Il Bar Gambrinus]] * {{eat | nome=Gran Caffè Gambrinus | alt= | sito=https://grancaffegambrinus.com/ | email= | indirizzo=Via Chiaia | lat=40.836722 | long=14.248444 | indicazioni= | tel=+39 081 417582 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2932919 | descrizione=Il suo nome deriva dal mitologico re delle Fiandre Joannus Primus, considerato patrono della birra. Il Gran Caffè Gambrinus rientra fra i primi dieci Caffè d'Italia e fa parte dell'Associazione Locali Storici d'Italia. Arredato in stile Liberty, conserva al suo interno stucchi, statue e quadri della fine dell'Ottocento realizzate da artisti napoletani. Tra queste vi sono anche opere di Gabriele D'Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti. Dalla Belle Époque in poi fu frequentato da personaggi storici: Gabriele D'Annunzio, Benedetto Croce, Matilde Serao, Eduardo Scarpetta, Totò e i De Filippo, Ernest Hemingway, Oscar Wilde, Jean Paul Sartre, fra gli altri. Anche l'Imperatrice d'Austria Sissi, Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach nel suo viaggio a Napoli nel 1890 si fermò al Gambrinus. }} {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=BnB Naples | alt= | sito=http://www.bnbnaples.com | email=bnbnaples@gmail.com | indirizzo=via Medina, 17 | lat=40.841477 | long=14.252711 | indicazioni=A 50 metri dalla fermata Municipio della Metro 1 | tel=+39 081 5519978, +39 361 56153 (mobile) | numero verde= | fax= | checkin=15:00/19:00 | checkout=12:30 | prezzo=35/120€ | descrizione=Dallo stile classico e funzionale, unisce il carattere antico dello stabile in cui ha sede (l'antico Conservatorio della Pietà dei Turchini) con la modernità dei servizi offerti. }} * {{sleep | nome=B&B Al Centro Storico | alt= | sito=http://www.bbalcentrostorico.com | email=info@bbalcentrostorico.com | indirizzo=Via dei Tribunali 138 | lat=40.851907 | long=14.260012 | indicazioni=A 200 metri dalla fermata della metro Linea 1 | tel=+39 081 18995305 | numero verde= | fax= | checkin=12:00 | checkout=23:00 | prezzo=€ 35/80 | descrizione=B&B moderno dotato di tutti i comfort nel pieno centro storico della città. }} * {{sleep | nome=Napoli Suite | alt= | sito=https://www.napolisuite.com/ | email=info@napolisuite.com | indirizzo=Corso Umberto I, 284 | lat=40.850980 | long=14.266405 | indicazioni=vicino la stazione centrale | tel=+390815543271 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Camere confortevoli all’interno di un palazzo storico. Posto al primo piano, sussiste curiosamente un ascensore a monete attivo in alcune fasce orarie. }} * {{sleep | nome=B&B Del Corso | alt= | sito=https://bnbnapoli.it | email=bnbdelcorso@gmail.com | indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 340C | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Raffinato ed attento ai dettagli, dispone di camere con tutti i confort. Colazione inclusa tutte le mattine e pulizia quotidiana. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Vascio Della Duchessa | alt= | sito=http://www.vascioduchessa.it | email=info@vascioduchessa.it | indirizzo=vico s. margherita a fonseca 45 | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Tipico Vascio Napoletano, ideale per soggiorni di massimo 4 persone. }} * {{sleep | nome=AuRoom | alt= | sito=https://au-room.it | email=info@au-room.it | indirizzo=Via Alessandro Poerio 14 | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Auroom è una destinazione di lusso per viaggiatori esigenti. Questa struttura di alto livello offre alloggi di lusso che coniugano eleganza e comfort. Gli ospiti godono di camere sontuose, servizi di livello mondiale e strutture benessere esclusive. Auroom offre un'indimenticabile esperienza di relax e raffinatezza per momenti memorabili. }} === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Hotel NH Ambassador | alt= | sito=http://www.nh-hotels.it/nh/it/hotels/italia/napoli/nh-ambassador.html | email=nhambassador@nh-hotels.com | indirizzo=Via Medina, 70 | lat=40.842393 | long=14.251891 | indicazioni=Nel centro storico di Napoli | tel=+39 081 4105111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=L'hotel NH Ambassador si trova vicino a numerose delle più famose attrazioni della città, come il Maschio Angioino, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito e il Teatro San Carlo. L'hotel si trova inoltre ad appena 700 metri dal molo Beverello, da cui i visitatori possono prendere un traghetto per le splendide isole di Ischia, Procida o Capri. }} * {{sleep | nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it | indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello | tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000 | descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari. }} * {{sleep | nome=Villa Gervasio | alt= | sito=http://www.villagervasio.it/ | email=info@villagervasio.it | indirizzo=Via Bellavista 176 | lat=40.805861 | long=14.069318 | indicazioni=A [[Bacoli]] | tel=+39 081 8687892 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel moderno, confortevole, raffinato ed elegante della penisola Flegrea. }} {{-}} == Sicurezza == Napoli è una grande città metropolitana e come tale, in essa si registra la presenza di borseggiatori e truffatori. Diffidate da chi vi ''propone un affare'', magari a buon prezzo, potrebbe essere una truffa. Prestare attenzione ai propri beni, non lasciare mai incustodite borse e valigie, non ostentare ricchezze, come collane ed orologi, '''anche se negli ultimi tempi il tasso criminale è diminuito notevolmente'''. Sono tutti ottimi accorgimenti per salvaguardarsi in ogni metropoli. Ad ogni modo i napoletani sono estremamente socievoli e calorosi pronti ad aiutare in caso di necessità. Alcuni potrebbero anche mostrarvi posti nascosti molto suggestivi in cui altrimenti non sareste passati. === Numeri ed indirizzi utili === * {{listing | nome=Comune | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 081 7951111 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia Municipale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 081 7513177 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Croce rossa | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 081 7528282 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * '''Assistenza medica''': ** {{listing | nome=Centro Direzionale | alt= | sito= | email= | indirizzo=Palazzo Esedra, Is. F9 | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 081 2541111, +39 081 2544452 (info), +39 081 2544415 (info), +39 081 2544429 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 47 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via S. Gennaro ad Antignano | lat= | long= | indicazioni=Arenella | tel=+39 081 2549111, +39 081 2549788 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 51 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via De Gasperi, 55 | lat= | long= | indicazioni=Avvocata | tel=+39 081 2542111, +39 081 2542363 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 45 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via F. Degni, 25 | lat= | long= | indicazioni=Fuorigrotta | tel=+39 081 7686671, +39 081 7686418 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 53 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Nazionale, 95 | lat= | long= | indicazioni=Mercato | tel=+39 081 2549111, +39 081 2549105 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 50 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Valente Miano | lat= | long= | indicazioni=Miano | tel=+39 081 2546111, +39 081 2546977 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 49 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Don Bosco, 4f | lat= | long= | indicazioni=S. Carlo all'Arena | tel=+39 081 2541111, +39 081 2545934 (info) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{listing | nome=Distretto Sanitario 52 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via B. 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I suoi dintorni sono ricchi di bellezze naturali e storiche, queste ultime sviluppatesi nell'arco di una storia trimillenaria. Poco più a Nord del capoluogo partenopeo sorgono città come [[Pozzuoli]], Baia e Bacoli, tutte ricche di importanti testimonianze archeologiche sopra e sotto il livello del mare. La prima, in particolare, risulta anche interessante dal punto di vista geologico-naturalistico per la presenza del complesso vulcanico dei '''[[Campi Flegrei]]'''. Dal porto di Napoli (Molo Beverello) è inoltre possibile raggiungere le rinomate isole di [[Isola di Capri|Capri]] ed [[Isola d'Ischia|Ischia]], entrambe ricchissime di bellezze naturali, o la [[Penisola sorrentina|Penisola Sorrentina]], per le quali sconsigliamo, tuttavia, un turismo "mordi e fuggi" in quanto si perderebbe la vastissima offerta di attività che questi luoghi offrono. D'estate le isole ed i più noti centri turistici, come [[Amalfi]], [[Positano]], le isole e Sorrento, potrebbero essere inoltre particolarmente affollate: si consiglia di informarsi prima se si gradisce una maggiore intimità. Da Napoli si può raggiungere in poco più di 10 minuti col servizio metropolitano la città di [[Portici]] dove è possibile ammirare la splendida dimora storica della "[[w:Reggia di Portici|Reggia di Portici]]" con il bosco e il giardino all'inglese voluta da Carlo di Borbone. In fase di recupero è il galoppatoio al coperto (è in corso un restauro conservativo e rifunzionalizzazione), testimonianza dell'antica tradizione Napoletana nell'arte dell'equitazione. Idealmente legata al galoppatoio è la [[w:Reale tenuta di Carditello|Reggia di Carditello]] in provincia di [[Caserta]] in terra di lavoro, altro sito Borbonico, realizzata con lo scopo di studiare e allevare razze pregiate di bovini e cavalli. Da Portici è possibile seguire il percorso delle 122 Ville Vesuviane del [[w:Miglio d'oro|Miglio d'oro]], costruite dalla nobiltà napoletana del '700 sulle orme del re. Grandi architetti da Luigi Vanvitelli, a Ferdinando Fuga, Ferdinando Sanfelice, Domenico Antonio Vaccaro, Mario Gioffredo si alternarono nella realizzazione di queste splendide ville impreziosite da giardini rococò e neoclassici. Sempre ad opera dei Borbone fu creata nel 1839 la prima ferrovia in territorio italiano, la Napoli-Portici, con la realizzazione delle "officine di Pietrarsa" adibite dapprima alla manutenzione e poi anche all'assemblaggio dei treni. A testimoniare questo primato è visitabile il [http://www.museopietrarsa.it/ Museo di Pietrarsa]{{Dead link|date=settembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che si trova nelle fabbriche del "Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive", fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840, che rappresenta oggi uno degli esempi più affascinanti di archeologia industriale italiana, e uno dei musei ferroviari più importanti in Europa. A circa mezz'ora da Napoli con la linea Regionale delle Ferrovie dello Stato si può raggiungere la [[w:Reggia di Caserta|Reggia di Caserta]] che nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO, insieme con l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell'umanità. La Reggia è probabilmente uno degli ultimi esempi di Barocco Italiano, è la più grande dimora reale al mondo. Oltre alle innumerevoli opere d'arte presenti nelle stanze, magnifici sono i giardini in stile italiano e inglese. Straordinario dal punto di vista storico è il borgo di [[San Leucio (Caserta)|San Leucio]] esempio reale dell'applicazione delle idee dell'illuminismo Napoletano. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Napoletano | Livello = 2 }} [[Categoria:Città che legge]] [[Categoria:Capitali europee dello sport]] 4xk88tz3v06ac7bhzglail08ovigejt Castel Goffredo 0 21893 924825 922898 2026-04-23T16:27:22Z Teseo 3816 /* Come orientarsi */ 924825 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Castel Goffredo banner.JPG | DidascaliaBanner = Piazza Mazzini | Immagine = Castel Goffredo collage.jpg | Didascalia = Da sinistra a destra: Palazzo Gonzaga-Acerbi, ingresso al centro storico, portici, villa Beffa, Torre civica, Castelvecchio | Appellativi = Città della calza | Patrono = Sant'Erasmo (2 giugno) e San Luca (18 ottobre) | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Lombardia]] | Territorio = [[Alto Mantovano]] | Superficie = 42,4 | Abitanti = 12.732 <small>(12/2025)</small> | Nome abitanti = castellani o goffredesi | Prefisso = +39 0376 | CAP = 46042 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = http://www.terrealtomantovano.it/ | Map = it | Lat = 45.2977 | Long = 10.4750 | DdM = 2018 | Vetrina = sì }} '''Castel Goffredo''' (''Castèl'' in dialetto alto mantovano) è una città della [[Lombardia]], situata nell'[[Alto Mantovano]]. == Da sapere == [[File:Castel Goffredo-Stemma dei Gonzaga2.JPG|120px|thumb|left|Arma dei Gonzaga posta sulla torre civica]] Conosciuta in tutto il mondo per la produzione di calze da donna &mdash; per questo motivo è denominata '''"Città della calza"''' &mdash; Castel Goffredo fa parte del [[w:Distretto N. 6 Castel Goffredo - Tessile - Calzetteria|Distretto Tessile N. 6]] delle [[Provincia di Mantova|province di Mantova]] e [[Provincia di Brescia|Brescia]], dove operano oltre 250 aziende sia industriali che artigianali. La città è stata feudo autonomo dal 1444 al 1602 ([[w:Marchesato di Castel Goffredo|Marchesato di Castel Goffredo]]) e una delle '''capitali degli Stati gonzagheschi'''. Nel 1511 il marchese [[w:Aloisio Gonzaga|Aloisio Gonzaga]] diede origine al ramo cadetto dei '''[[w:Gonzaga di Castel Goffredo|Gonzaga di Castel Goffredo]]''', estintosi nel 1593 e, sotto la sua dominazione, il borgo divenne un'importante '''[[w:Fortezza di Castel Goffredo|città fortezza]]''', protetta da sette torrioni e circondata da un fossato di difesa; nel Settecento iniziò l'abbattimento delle mura. Negli anni del 1848 Castel Goffredo fu il centro cospirativo antiaustriaco dell'Alto Mantovano e contò la presenza di numerosi patrioti, capeggiati dal castellano [[w:Giovanni Acerbi|Giovanni Acerbi]], che diventerà in seguito intendente dei [[w:I Mille|Mille]] di [[w:Garibaldi|Garibaldi]]. Nel 1859 fu teatro di guerra della [[w:Battaglia di Solferino|battaglia di Solferino]]. Dal 1987 fa parte dei [[w:100 Comuni della Piccola Grande Italia|100 comuni della piccola grande Italia]]. Ha acquisito il titolo di città nel 2002 ed è l'ottavo comune più popoloso della [[provincia di Mantova]]. È tra i comuni promotori dell'"[[w:Ecomuseo tra il Chiese, il Tartaro e l'Osone|Ecomuseo tra il Chiese, il Tartaro e l'Osone]]". Castel Goffredo partecipa con i suoi monumenti dal 2017 a [[w:Wiki Loves Monuments|Wiki Loves Monuments]], indetto da Wikimedia Italia. Nel luglio 2020 ha ricevuto il riconoscimento di [[Città che legge]]. === Cenni geografici === [[File:Castel Goffredo-Fontanili2.jpg|thumb|150px|left|Zona dei fontanili]] L'abitato sorge nell'[[Alto Mantovano]], al confine con la [[provincia di Brescia]], nella zona posta ai piedi delle [[colline moreniche del lago di Garda]], dal quale dista circa 25 km. Caratteristica della zona è la presenza di [[w:fontanile|fontanili]] e di risorse idriche sotterranee, probabilmente alimentate anche per effetto dell'infiltrazione delle acque del [[lago di Garda]] attraverso i rilievi morenici. Interessante per il '''microambiente naturale''' è la zona che si trova nelle frazioni Profondi e Perosso, a nord del capoluogo, ricca di vegetazione, permette la vita di gamberi di fiume e la sopravvivenza di numerosi uccelli acquatici. La presenza delle [[w:risorgiva|risorgive]] crea le condizioni ambientali idonee allo sviluppo di una vegetazione di piante acquatiche quali il crescione d'acqua, l'iris selvatico, le ninfee, il ranuncolo d'acqua e la lenticchia d'acqua chiamata ranina, che riveste il fondo del fontanile. Numerosi corsi d'acqua e torrenti, alcuni di rilevante valore naturalistico-ambientale, percorrono il territorio comunale. Tra questi: * il torrente [[w:Tartaro (torrente)|Tartaro]] (o Tartaro Fabrezza) nasce nella frazione Lame di [[Carpenedolo]], attraversa da nord a sud il comune di Castel Goffredo, passa per [[Casaloldo]], [[Mariana Mantovana]], [[Redondesco]] e [[Marcaria]] e sfocia nel fiume Oglio. La sua origine è molto antica e si hanno testimonianze già nel 1145 in una bolla di [[w:Papa Eugenio III|papa Eugenio III]], dove si nomina anche l'[[w:Oratorio di San Michele Arcangelo (Castel Goffredo)|oratorio di San Michele]], che sorgeva vicino al torrente. Il corso d'acqua è stato citato anche dal novelliere [[w:Matteo Bandello|Matteo Bandello]], ospite dal 1538 al 1541 del marchese di Castel Goffredo Aloisio Gonzaga; * il torrente [[w:Fuga (torrente)|Fuga]] (o Seriola Fuga) nasce a nord di Castel Goffredo in località Profondi e percorre la zona ovest della città, passa per [[Casaloldo]] e sfocia a [[Mosio]] nel fiume Oglio. Questo fiume formava anticamente il baluardo difensivo di Castel Goffredo; * il [[w:Tartarello|Tartarello]] nasce alla periferia nord della città e ne attraversa tutto il centro abitato sfociando poi nella Fuga. Nel XV secolo attraversava, parzialmente scoperto, Piazza dell'Olmo (ora [[w:Piazza Mazzini (Castel Goffredo)|Piazza Mazzini]]). È quasi del tutto scomparso, ad eccezione della parte iniziale in cui è ancora visibile la canalizzazione; * il torrente [[w:Osone|Osone]] nasce nel territorio di Castel Goffredo, percorre l'abitato di [[San Martino Gusnago]], bagna [[Castellucchio]] e sfocia nel [[Mincio]] nelle vicinanze di [[Grazie (Curtatone)|Grazie]] di [[Curtatone]]; * la [[w:Seriola Gozzolina|Seriola Gozzolina]] nasce nel territorio di [[Castiglione delle Stiviere]] e percorre la zona nord-est di Castel Goffredo; * la [[w:Seriola Piubega|Seriola Piubega]] nasce nella frazione Lame di Carpenedolo e percorre la zona nord-est di Castel Goffredo. <gallery> File:Castel Goffredo-Tartaro.JPG|Torrente Tartaro File:Castel Goffredo-Torrente Osone.JPG|Torrente Osone File:Castel Goffredo-Seriola Gozzolina.JPG|Torrente Seriola Gozzolina File:Castel Goffredo-Zona dei fontanili.jpg|Zona dei fontanili File:Fontanile a Castel Goffredo.jpg|Un fontanile </gallery> === Quando andare === {{Clima | genmax=4 | febmax=8 | marmax=13 | aprmax=17 | magmax=22 | giumax=26 | lugmax=33 | agomax=31 | setmax=24 | ottmax=18 | novmax=10 | dicmax=5 | genmin=-3 | febmin=-1 | marmin=3 | aprmin=7 | magmin=11 | giumin=15 | lugmin=18 | agomin=17 | setmin=14 | ottmin=9 | novmin=3 | dicmin=-2 | genprecip=60 | febprecip=54 | marprecip=64 | aprprecip=69 | magprecip=92 | giuprecip=75 | lugprecip=73 | agoprecip=85 | setprecip=62 | ottprecip=84 | novprecip=74 | dicprecip=54 | descrizione= Fonte: [https://it.weatherspark.com/y/66339/Condizioni-meteorologiche-medie-a-Castel-Goffredo-Italia-tutto-l'anno Weatherspark] }} Preferibilmente la primavera e a settembre-ottobre. Clima continentale con estate afosa, autunno inoltrato nebbioso e inverno rigido. Effetti positivi hanno le Colline Moreniche che, molto spesso, riescono a creare un po' di frescura. Le precipitazioni medie annue si attestano a 1.060 mm, mediamente distribuite in 88 giorni di pioggia, con minimo relativo in inverno, picco massimo in autunno e massimo secondario in primavera per gli accumuli. *'''[https://www.ilmeteo.it/meteo/Castel+Goffredo Previsioni meteo]''' per Castel Goffredo. *Sul portale '''[https://www.allertalom.regione.lombardia.it allertaLOM]''' della Regione Lombardia è possibile visionare informazioni aggiornate sulle allerte meteorologiche relative all'area. === Cenni storici === {{citazione|… giunsi al castel c'ha di Gioffredo il nome.|Matteo Bandello, ''III parche, V''}} {{Nota |allineamento = sinistra |larghezza = 250px |titolo = Gonzaga di Castel Goffredo |dim-testo = |contenuto =[[File:Ritratto di Aloisio Gonzaga 1494-1549.jpg|100px|center]] Furono un ramo cadetto della dinastia Gonzaga, che ebbe origine a Castel Goffredo, già feudo autonomo gonzaghesco dal 1444, nel 1511 con [[w:Aloisio Gonzaga|Aloisio Gonzaga]] (nella foto). Figlio del condottiero [[w:Rodolfo Gonzaga|Rodolfo]], divenne il capostipite del ramo di [[Castiglione delle Stiviere|Castiglione]], Castel Goffredo e [[Solferino]] e capostipite dei "Gonzaga di Castel Goffredo". Castel Goffredo fu scelta a capitale dei tre feudi. Alla sua morte nel 1549, i suoi domini furono divisi tra i tre figli: Alfonso, Ferrante e Orazio. Alfonso fu assassinato nel 1592 dal nipote di Castiglione, Rodolfo, a sua volta ucciso nel 1593. Con lui ebbe fine anche il ramo cadetto. }} {{Nota |allineamento = destra |larghezza = 250px |titolo = Virgilio è nato qui? |dim-testo = |contenuto =[[File:Vergilio mosaico de Monno Landesmuseum Trier3000.jpg|100px|center]] La leggenda vuole che nella frazione [[Casalpoglio]] (''Casalis Polionis'') sia nato il poeta '''[[w:Virgilio|Virgilio]]'''. In realtà è più probabile che la madre del poeta, [[w:Magia Polla|Magia Polla]], fosse del luogo. In questa zona infatti è stata rinvenuta una [[w:Stele funeraria di Casalpoglio|lapide sepolcrale]] di epoca romana, dedicata da ''P. Magius'' alla moglie. }} {{Nota |allineamento = destra |larghezza = 250px |titolo = Fortezza di Castel Goffredo |dim-testo = |contenuto =[[File:Castel Goffredo-Mappa.jpg|120px|center]] Castel Goffredo fu un'importante '''[[w:Fortezza di Castel Goffredo|città fortezza]]'''. Dotata di una prima cinta muraria risalente al X-XI secolo, con il dominio dei Gonzaga, a partire dal Quattrocento, venne dotata di un secondo ordine di mura e del rivellino. Il massimo sviluppo delle fortificazioni si ebbe con il marchese Aloisio Gonzaga, in pieno Rinascimento. Nel Settecento iniziò l'inesorabile abbattimento delle mura, di cui si conservano solo alcuni tratti. }} Sull'origine del toponimo ''Castel Goffredo'' ci sono diverse ipotesi. Composto di ''castrum'', fortificazione, e di un imprecisato "Goffredo" (dal germanico ''Gottfried'' che significa "in pace con Dio"), sul quale molti studiosi hanno cercato di trovarne il significato preciso. Un decreto imperiale del 1164 di Federico Barbarossa identifica così Castel Goffredo: ''Curtem de Runco Sigifredi cum castro et ecclesia'', significando così che la seconda parte del nome sia derivato da ''Sigifredi''. In questo articolo è già stata posta l'attenzione sull'importanza di Castel Goffredo in qualità di Marchesato (1444-1602), ma la storia di questa città è assai più antica e si potrebbe dire – a ragione – millenaria. I primi insediamenti umani risalgono all'Età del Bronzo (1800-1200 avanti Cristo); successivamente il territorio fu abitato in epoca etrusca e romana. Nel Medioevo (dall' 800 al 1115), Castel Goffredo appartenne alla Contea di Brescia e si chiamava ''Castrum Vifredi''. Nel 1337, con l'ascesa al potere dei '''[[w:Gonzaga|Gonzaga]]''' sulla città di [[Mantova]], il paese chiese la loro protezione e venne aggregato. Subentrarono poi i [[w:Visconti|Visconti]], di nuovo i Gonzaga e la [[w:Repubblica di Venezia|Repubblica di Venezia]]. Dal 1441 passò definitivamente ai signori di Mantova e vi restò sino al 1708. Agli inizi del XVI secolo, questa terra fu capitale di un piccolo Stato gonzaghesco, il '''[[w:Marchesato di Castel Goffredo|Marchesato di Castel Goffredo]]'''. Nella loro sfarzosa corte, i signori amavano circondarsi di personaggi illustri, quali gli scrittori [[w:Matteo Bandello|Matteo Bandello]], [[w:Lucrezia Gonzaga|Lucrezia Gonzaga]] e [[w:Pietro Aretino|Pietro Aretino]] e i diplomatici [[w:Cesare Fregoso|Cesare Fregoso]] e [[w:Antonio Rincon|Antonio Rincon]]. Nel 1516 transitò per Castel Goffredo l'imperatore [[w:Massimiliano I d'Asburgo|Massimiliano I d'Asburgo]] mentre inseguiva le truppe francesi. Nel 1543 un altro imperatore, [[w:Carlo V|Carlo V]], soggiornò a Castel Goffredo, ospite di Aloisio Gonzaga, ed ottenne le chiavi della fortezza. Nel 1592 venne assassinato il secondo marchese, [[w:Assassinio di Alfonso Gonzaga|Alfonso Gonzaga]], che ebbe come mandante il nipote [[w:Assassinio di Rodolfo Gonzaga|Rodolfo]], a sua volta ucciso il 3 gennaio 1593. Nel 1602, Castel Goffredo perse la propria autonomia: aggregato al [[w:Ducato di Mantova|Ducato di Mantova]] ne seguì le sorti, passando sotto la dominazione austriaca (1707) e, nel 1859, entrando a far parte del [[w:Regno d'Italia|Regno d'Italia]]. Negli anni del 1848 Castel Goffredo fu il centro cospirativo antiaustriaco dell'[[Alto Mantovano]] legato ai [[w:Martiri di Belfiore|Martiri di Belfiore]] e contò la presenza di numerosi patrioti, capeggiati dal castellano [[w:Giovanni Acerbi|Giovanni Acerbi]], che diventerà in seguito intendente dei [[w:I Mille|Mille]] di Garibaldi. Nel 1859 il territorio di Castel Goffredo fu teatro di guerra della [[w:Battaglia di Solferino|battaglia di Solferino]]. ====Economia==== [[File:Castel Goffredo-Cartello centro internazionale della calza.jpg|thumb|left|250px|Castel Goffredo, centro internazionale della calza.]] Nel 1846 Castel Goffredo contava già sul suo territorio tre filande e quattro filatoi, che rappresentavano l'embrione di un futuro '''[[w:Distretto N. 6 Castel Goffredo - Tessile - Calzetteria|Distretto tessile]]'''. Gli inizi della sua industrializzazione risalgono al 1925, quando aprì il primo calzificio, il [[w:Calzificio NO.E.MI.|NO.E.MI.]], che produceva inizialmente calze di cotone e successivamente di seta. Questa azienda iniziò la propria attività grazie all'importazione dalla Germania di alcuni telai meccanici (tipo "Cotton") che permisero l'inizio della produzione di calzetteria con sistemi semi-industriali. Da questa prima esperienza, e grazie all'iniziativa di alcuni ex operai che avevano lavorato al [[w:calzificio|calzificio]], negli anni cinquanta sorsero i primi laboratori artigianali di calzetteria e la prima azienda produttrice di filato, che con il passare degli anni si trasformarono in grandi aziende tessili. Nell'ultimo decennio si è verificata, in parte, la diversificazione produttiva verso la creazione di [[w:Biancheria intima|intimo femminile]]. Negli anni ottanta si è molto sviluppato il settore della produzione di fari e proiettori per teatri, discoteche e illuminazione di monumenti, con diverse aziende che esportano in tutto il mondo. Dal 1993 è gemellata con [[Pirano]], in [[Slovenia]]. [[File:Notizie storiche di Castel Goffredo.jpg|thumb|150px|''Notizie storiche di Castel Goffredo'' di Francesco Bonfiglio, 1^ edizione, Brescia, 1922.]] Il 27 settembre 2002 il Presidente della Repubblica ha conferito a Castel Goffredo il titolo di '''città''': in tale modo si è voluta "premiare" la lunga storia di questa che, un tempo, era la "Magnifica Comunità", come pure l'intraprendenza dei suoi abitanti e dei personaggi che l'hanno resa illustre. Tra questi, vanno ricordati due discendenti della famiglia Acerbi: '''[[w:Giuseppe Acerbi|Giuseppe Acerbi]]''' (1773-1846), esploratore, letterato ed egittologo, e '''[[w:Giovanni Acerbi|Giovanni Acerbi]]''' (1825-1869), intendente della spedizione dei Mille al seguito di Garibaldi. A Giuseppe Acerbi è dedicato il [[w:Premio letterario Acerbi|Premio letterario internazionale Acerbi]] che, ogni anno, ha lo scopo di avvicinare le culture e i popoli. Fra le altre manifestazioni di rilievo, non bisogna dimenticare il [[w:Carnevale di Castel Goffredo|Carnevale]], di origini ottocentesche e tra i più antichi d'Italia, imperniato sulla caratteristica maschera di '''[[w:Re Gnocco|Re Gnocco]]'''. === Letture suggerite === {{Vedi anche|w:Bibliografia su Castel Goffredo}} *'''Notizie storiche di Castelgoffredo''' di Francesco Bonfiglio, 2ª ed., Editoriale Sometti Mantova, 2005. ISBN 88-7495-163-9. *'''Castel Goffredo nella storia''' di Costante Berselli, Grafiche Sometti Mantova, 1978. SBN IT\ICCU\CFI\0475550. *'''Itinerari gonzagheschi''' di Leandro Zoppè - Itinera Edizioni 1988 - Libro ben scritto e documentato con mirabili fotografie, tratta di 43 centri minori del Ducato di Mantova presentando il loro percorso storico ed urbanistico sotto la dinastia gonzaghesca. ISBN 88-85462-10-3. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 45.2977 | Long= 10.4750 | h = 450 | w = 450 | z = 15 | view=Kartographer }} {{Mapshape|wikidata=Q43034}} [[File:Map castel goffredo.png|thumb|240px|Mappa del territorio comunale]] === Centro storico === {{Avviso|Modificata '''circolazione auto in centro storico'''. Nuovo accesso da Via Monte Grappa-Via Manzoni e unica uscita su Via Roma (sensi unici). Chiusa l'uscita su Via Botturi, per fare spazio in Piazza Mazzini a zona pedonale. | immagine = [[File:Fig. 58a - Direzioni consentite - 1959.svg|40px]] | immagine a destra = }} {{vedi anche|Itinerario del centro di Castel Goffredo}} * {{marker|nome=Piazza Mazzini|tipo=city| alt=già Piazza d'Armi |lat=45.298 |long= 10.475125|wikidata=Q3902255}} &mdash; Rappresenta il cuore della città, centro politico, religioso e commerciale. Su di essa si affacciano gli edifici più significativi: '''palazzo Gonzaga-Acerbi''', con la '''torre civica''' e il '''Torrazzo''' a nord; la '''chiesa prepositurale di Sant'Erasmo''' a est; il '''palazzo Riva''' e i '''portici''' con i negozi dei commercianti a sud; il '''palazzo Municipale''' con la '''loggia della Magnifica Comunità''' a ovest. :Parzialmente chiusa al traffico veicolare :Il suo impianto planimetrico si è mantenuto pressoché immutato attraverso i secoli: la piazza è caratterizzata da una pianta rettangolare, corrispondente presumibilmente all'antico ''forum'' romano. Esistente già agli inizi del Trecento, la piazza era attraversata a nord-est dal canale Tartarello, allora scoperto, che alimentava anche il fossato di difesa antistante il palazzo dei signori di Castel Goffredo. Ridisegnata agli inizi del Cinquecento durante il marchesato di Aloisio Gonzaga, è un luogo particolarmente suggestivo e scenografico ed è spesso scelta per ospitare eventi culturali, concerti e manifestazioni pubbliche, come il tradizionale carnevale di Castel Goffredo con l'elezione di re Gnocco. È da sempre il centro della vita della città: dal 1457 vi si tenevano le fiere, le feste per l'arrivo dei vescovi ed anche le maggiori personalità che hanno visitato Castel Goffredo sono sempre passate da questa piazza: dall'imperatore Carlo V il 28 giugno 1543, a San Carlo Borromeo nel 1580, a Vittorio Emanuele II futuro re d'Italia nel maggio del 1848, a Giuseppe Garibaldi, nei giorni 27-28-29 aprile 1862. Il 3 gennaio 1593, sulla porta principale della chiesa prepositurale di Sant'Erasmo, venne assassinato [[w:Rodolfo Gonzaga (1569-1593)|Rodolfo Gonzaga]], terzo marchese di Castel Goffredo, mentre si recava alla messa accompagnato dalla moglie [[w:Elena Aliprandi|Elena Aliprandi]] e dalla figlia [[w:Cinzia Gonzaga|Cinzia]]. * {{marker|nome=Piazza Gonzaga|tipo=city|lat=45.29826 |long= 10.474465|wikidata=Q33127615}} &mdash; Zona di passaggio tra Piazza Mazzini e Via Manzoni; su di essa si apriva in passato la '''chiesa di Santa Maria del Corsorzio'''. [[File:Castel Goffredo-Piazza Castelvecchio2.jpg|200px|thumb|Piazza Castelvecchio]] * {{marker|nome=Castelvecchio|tipo=city|lat=45.29866 |long= 10.47441|wikidata=Q3663025}} &mdash; Antico borgo fortificato dell'XI secolo, primo nucleo della città, era cinto da mura e fossato. Tra i vicoli medievali spicca '''Vicolo Carlo V''', che ricorda la visita dell'imperatore al marchese di Castel Goffredo Aloisio Gonzaga nel giugno 1543. Ingresso in auto ai soli residenti. :Zona pedonale :Il primo nucleo urbano di Castel Goffredo, cinto da mura e fossato, si formò presumibilmente entro le rovine del ''castrum'' romano e venne chiamato ''Castellum vetus'', ovvero “Castelvecchio”. Edificato tra il 900 e il 1000, del borgo si parla in un documento del 12 giugno 1480 nel quale Ludovico Gonzaga, vescovo di Mantova e signore di Castel Goffredo, stipulò degli accordi con il comune sul possesso di alcune terre del luogo. In un documento datato 1337 viene citato il paese col nome di “castello delle terre di Castro Guyfredo” che chiudeva il borgo di “Castelvecchio” (1492). Un vicolo di "Castelvecchio" è stato intitolato all'imperatore Carlo V, a ricordo della sua visita del 28 giugno 1543 al marchese Aloisio Gonzaga. Dell'antico borgo facevano anche parte: il castello medievale, ora scomparso; la Chiesa di Santa Maria del Consorzio, la più antica della città, abbattuta nel 1986, della quale si conserva ancora il campanile quattrocentesco e l'abside affrescato; la Torre civica, alta 27 metri, che fungeva di porta d'accesso (chiamata ''porta castelli veteri'') e chiudeva l'accesso a Castelvecchio; il Palazzo Gonzaga-Acerbi; Piazza Gonzaga; le antiche mura. * {{marker|nome=Via Manzoni|tipo=city|lat=45.29848 |long= 10.47487|wikidata=Q125400430}} &mdash; È la strada più antica di Castel Goffredo, che, nel corso dei secoli, ha subito diverse ed importanti mutazioni nel suo aspetto. La via, che collega la piazza principale della città, Piazza Mazzini, alla circonvallazione interna, ha preso diverse denominazioni: ''Contrata Castelli Veteris'' (1482), ''Contrada Caballaria'' (1500), ''Contrada Cavallara'', ''Via Brescia'' e infine ''Via Manzoni''. === Vie del centro === [[File:Castel Goffredo - Piazza Mazzini e Prepositurale di S. Erasmo.jpg|thumb|250px|Piazza Mazzini]] Via Mantova, Via Roma, Via Botturi, Via Garibaldi, Via Acerbi, Via Poncarali, Via Castelvecchio, Vicolo Cannone, Vicolo Carlo V, Vicolo Fra Teodoro da Castel Goffredo, Vicolo Remoto. === Frazioni === [[File:Casalpoglio.jpg|thumb|170px|left|[[Casalpoglio]]]] Castel Goffredo conta anche 18 '''frazioni''': Berenzi, {{Marker | tipo=city | nome=[[Bocchere (Castel Goffredo)|Bocchere]] | lat=45.273056 | long= 10.534167}}, {{Marker | tipo=city | nome=[[Casalpoglio]] | lat=45.291944 | long= 10.435556 }}, Coletta, Gambina, Giliani, Lisnetta, {{Marker | tipo=city | nome=[[Lodolo (Castel Goffredo)|Lodolo]] | lat=45.30177 | long= 10.49554}}, Lotelli, {{Marker | tipo=city | nome=[[Perosso]] | lat=45.3155 | long=10.4816}}, {{Marker | tipo=city | nome=[[Poiano (Castel Goffredo)|Poiano]] | lat=45.30732 | long= 10.43568}}, Profondi, {{Marker | tipo=city | nome=[[Romanini]] | lat=45.29683 | long= 10.46155}}, {{Marker | tipo=city | nome=[[Sant'Anna (Castel Goffredo)|Sant'Anna]] | lat=45.2942 | long= 10.5187}}, {{Marker | tipo=city | nome=[[Selvole]] | lat=45.30874 | long= 10.46491}}, Valzi, {{Marker | tipo=city | nome=[[Villa (Castel Goffredo)|Villa]] | lat=45.27845 | long= 10.43663}}, {{Marker | tipo=city | nome=[[Zecchini]] | lat=45.27759 | long= 10.47127}}. === Altre località === Boccardi, Cascina Frino, {{Marker | tipo=city | nome=[[Gambaredolo]] | lat=45.2918 | long= 10.5283}}, Malcantone, Poiano di Mezzo, {{Marker | tipo=city | nome=[[Rassica]] | lat=45.28189 | long= 10.48716}}, Ravenoldi, San Pietro e Traversino. {{-}} == Come arrivare == [[File:Castel Goffredo panorama.JPG|thumb|Ingresso al centro storico]] === In aereo === * {{Simbolo|aeroporto}} {{go | nome=[[Aeroporto di Verona-Villafranca]] | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a circa 53 km, 45 minuti | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata = Q1433197 | descrizione= }} * {{Simbolo|aeroporto}} {{go | nome=[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]] | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a circa 90 km, 1 ora e 10 minuti | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata = Q517873 | descrizione= }} * {{Simbolo|aeroporto}} {{go | nome=[[Aeroporto di Milano-Linate]] | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= a circa 120 km, 1 ora e 30 minuti | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata = Q828386 | descrizione= }} * {{Simbolo|aeroporto}} {{go | nome=[[Aeroporto di Milano-Malpensa]] | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a circa 180 km, 2 ore | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata = Q60910 | descrizione= }} === In auto === {{Avviso|Provenendo da [[Castiglione delle Stiviere]] o [[Medole]] su [[File:Strada Provinciale 8 Italia.svg|40px|Strada Provinciale 8]] verso il centro di Castel Goffredo fare attenzione! Sono presenti '''due rilevatori fissi di velocità''' (velocità max 70 km/h), uno in ingresso e uno in uscita dalla città. | immagine = {{Simbolo|polizia|dimensione=40px}} | immagine a destra = {{Simbolo|limite di 70|dimensione=40px}} }} ==== Strade statali e provinciali ==== [[File:Castel Goffredo-Zona industriale.jpg|miniatura|destra|Zona industriale]] [[File:Castel Goffredo-Via Poncarali.jpg|thumb|Via Poncarali]] * {{Strada|IT|SP|8}} '''Strada Provinciale 8''' ("Strada della calza"): collega [[Casaloldo]], [[Medole]] e [[Pozzolengo]] * {{Strada|IT|SP|6}} '''Strada Provinciale 6''': collega [[Gazoldo degli Ippoliti]], [[Ceresara]] e [[Acquafredda]] * {{Strada|IT|SP|105}} '''Strada Provinciale 105''': collega [[Carpenedolo]] a Castel Goffredo ==== Autostrade ==== I caselli autostradali interessati sono: * {{Strada|IT|A|1}} '''Autostrada del Sole''': uscita [[Parma]], poi direzione [[Casalmaggiore]], [[Piadena]], [[Asola (Italia)|Asola]] ([https://www.google.it/maps/dir/Casello+di+Parma,+Viale+delle+Esposizioni,+10,+43122+Parma+PR/Castel+Goffredo,+Provincia+di+Mantova/@45.0626079,9.9767536,10z/data=!3m1!4b1!4m13!4m12!1m5!1m1!1s0x47804024e24a5e61:0xa21196496070ca01!2m2!1d10.3373204!2d44.8384824!1m5!1m1!1s0x4781b9b968f3e9c1:0xb61aa0d4886877af!2m2!1d10.4767787!2d45.2989404 percorso] - circa 70 km. - 1 ora e 20 minuti) * {{Strada|IT|A|4}} '''Autostrada Milano-Venezia''': **uscita [[Brescia]] Est, poi direzione [[Montichiari]] e [[Carpenedolo]] ([https://www.google.it/maps/dir/Autoparco+Brescia+Est,+Via+Sandro+Pertini,+16,+25014+Castenedolo+BS/Castel+Goffredo,+Provincia+di+Mantova/@45.3917995,10.2788988,11z/data=!3m1!4b1!4m13!4m12!1m5!1m1!1s0x47819ecd59e35d3b:0xe2bc7b15f6159410!2m2!1d10.3216338!2d45.4855678!1m5!1m1!1s0x4781b9b968f3e9c1:0xb61aa0d4886877af!2m2!1d10.4767787!2d45.2989404 percorso] - circa 30 km. - 30 minuti) **uscita [[Desenzano del Garda]], poi direzione [[Castiglione delle Stiviere]] e [[Medole]] ([https://www.google.it/maps/dir/Casello+A4+Sirmione,+A4+Torino+-+Trieste,+25015+Desenzano+del+Garda+BS/Castel+Goffredo,+Provincia+di+Mantova/@45.3216189,10.4580061,11z/data=!3m1!4b1!4m13!4m12!1m5!1m1!1s0x4781eac12f6c6dfd:0x3f6b87405b9cbf16!2m2!1d10.6072899!2d45.4320526!1m5!1m1!1s0x4781b9b968f3e9c1:0xb61aa0d4886877af!2m2!1d10.4767787!2d45.2989404 percorso] - circa 22 km. - 25 minuti) **uscita [[Sirmione]], poi direzione [[Pozzolengo]], [[Solferino]] e [[Medole]] ([https://www.google.it/maps/dir/Casello+A4+Sirmione,+A4+Torino+-+Trieste,+25015+Desenzano+del+Garda+BS/Castel+Goffredo,+Provincia+di+Mantova/@45.3216189,10.4580061,11z/data=!3m1!4b1!4m13!4m12!1m5!1m1!1s0x4781eac12f6c6dfd:0x3f6b87405b9cbf16!2m2!1d10.6072899!2d45.4320526!1m5!1m1!1s0x4781b9b968f3e9c1:0xb61aa0d4886877af!2m2!1d10.4767787!2d45.2989404 percorso] - circa 31 km. - 45 minuti) * {{Strada|IT|A|35}} '''Autostrada Brebemi''': uscita [[Travagliato]] ovest, poi SP19 direzione [[Castenedolo]], [[Montichiari]] e [[Carpenedolo]] ([https://www.google.it/maps/dir/Casotto,+25046+BS/Castel+Goffredo,+Provincia+di+Mantova/Fascia+D'oro,+BS/@45.4164021,10.1188676,11z/data=!3m1!4b1!4m25!4m24!1m10!1m1!1s0x47816dfb1dfdf4c5:0x20a4373464f551d2!2m2!1d10.042469!2d45.5298896!3m4!1m2!1d10.0551742!2d45.530608!3s0x478172071847f1db:0xd6b9cb3cc83fed44!1m5!1m1!1s0x4781b9b968f3e9c1:0xb61aa0d4886877af!2m2!1d10.4767787!2d45.2989404!1m5!1m1!1s0x478198b96a94949f:0x26c75377218e25a3!2m2!1d10.3243218!2d45.4526605!3e0 percorso] - circa 78 km. - 1 ora e 10 minuti) * {{Strada|IT|A|21}} '''Autostrada Torino-Brescia''': uscita [[Cremona]], poi direzione [[Mantova]], seguire indicazioni per [[Asola (Italia)|Asola]], [[Casaloldo]] ([https://www.google.it/maps/dir/Casello+Autostrada+A21+Cremona,+Via+Passolombardo,+2,+26100+Cremona+CR/Castel+Goffredo,+Provincia+di+Mantova/@45.2732736,10.1346228,11z/data=!3m1!4b1!4m13!4m12!1m5!1m1!1s0x4780ffcf53f4aa21:0x7a0fca4913417ac5!2m2!1d10.0689278!2d45.1425345!1m5!1m1!1s0x4781b9b968f3e9c1:0xb61aa0d4886877af!2m2!1d10.4767787!2d45.2989404 percorso] - circa 52 km. - 50 minuti) * {{Strada|IT|A|22}} '''Autostrada del Brennero''': **uscita [[Mantova]] nord, poi direzione [[Brescia]], [[Guidizzolo]], [[Medole]] ([https://www.google.it/maps/dir/Casello+A22+Mantova+Nord,+46030+San+Giorgio+di+Mantova+MN/Castel+Goffredo,+Provincia+di+Mantova/@45.2408778,10.5936126,12z/data=!3m1!4b1!4m13!4m12!1m5!1m1!1s0x4781d60e7f0af813:0x2ede203fe2279a07!2m2!1d10.8531179!2d45.1666592!1m5!1m1!1s0x4781b9b968f3e9c1:0xb61aa0d4886877af!2m2!1d10.4767787!2d45.2989404 percorso] - circa 36 km. - 40 minuti) ** uscita [[Mantova]] sud, poi direzione [[Brescia]], [[Borgo Virgilio]], [[Curtatone]], [[Casaloldo]] ([https://www.google.it/maps/dir/Mantova+Sud,+46031+Bagnolo+San+Vito+MN/Castel+Goffredo,+Provincia+di+Mantova/@45.2137383,10.5339932,11z/data=!3m1!4b1!4m13!4m12!1m5!1m1!1s0x477f7ff188a4a9db:0xbe289e60fd78a923!2m2!1d10.8592195!2d45.0908983!1m5!1m1!1s0x4781b9b968f3e9c1:0xb61aa0d4886877af!2m2!1d10.4767787!2d45.2989404 percorso] - circa 50 km. - 50 minuti) ==== Parcheggi ==== =====Liberi===== [[File:Castel Goffredo-Via Anselmo Cessi.jpg|thumb|Via Anselmo Cessi]] [[File:Castel Goffredo-Vicolo Monte Scuole.jpg|thumb|Vicolo Monte Scuole]] * {{Simbolo|parcheggio}} {{listing | nome=Parcheggio Piazza Martiri della Liberazione | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione | lat=45.29912 | long=10.47393 | indicazioni=zona centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il parcheggio più ampio per accedere al centro storico. }} * {{Simbolo|parcheggio}} {{listing | nome=Parcheggio Via Tiziano Vecellio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Tiziano Vecellio | lat=45.29982 | long=10.47371 | indicazioni=centro | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|parcheggio}} {{listing | nome=Parcheggio Via Raffaello Sanzio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Raffaello Sanzio | lat=45.29982 | long=10.47372 | indicazioni=centro | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|parcheggio}} {{listing | nome=Parcheggio Via Piave | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Piave | lat=45.29646 | long=10.47434 | indicazioni=centro | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|parcheggio}} {{listing | nome=Parcheggio Via Montello | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Montello | lat=45.29847 | long=10.47 | indicazioni=centro | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|parcheggio}} {{listing | nome=Parcheggio Viale Leonardo da Vinci | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Leonardo da Vinci | lat=45.29957 | long=10.47525 | indicazioni=centro | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|parcheggio}} {{listing | nome=Parcheggio Via S. Luigi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via S. Luigi | lat=45.29729 | long=10.47253 | indicazioni=centro | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|parcheggio}} {{listing | nome=Parcheggio Centro medico Iris | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Pio X | lat=45.29927 | long=10.47206 | indicazioni=centro | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=libero; a disco orario il giovedì mattina | descrizione=[[File:Segnale stradale italiano 2022 - pittogramma stallo rosa.svg|20px]] Con parcheggi riservati alle donne incinta e ai genitori con bambini di età inferiore ai 2 anni. }} * {{Simbolo|parcheggio}} {{listing | nome=Parcheggio Scuole Medie Virgilio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Scuole Medie VirgilioVia Monte Grappa | lat=45.30071 | long=10.47107 | indicazioni=semi centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari=libero solo nei giorni festivi | prezzo= | descrizione=[[File:Segnale stradale italiano 2022 - pittogramma stallo rosa.svg|20px]] Con parcheggi riservati alle donne incinta e ai genitori con bambini di età inferiore ai 2 anni. }} * {{Simbolo|parcheggio}} {{listing | nome=Parcheggio Piazzale cimitero | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzale cimiteroViale Avis | lat=45.29608 | long=10.48146 | indicazioni=semi centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=[[File:Segnale stradale italiano 2022 - pittogramma stallo rosa.svg|20px]] Con parcheggi riservati alle donne incinta e ai genitori con bambini di età inferiore ai 2 anni. }} * {{Simbolo|parcheggio}} {{listing | nome=Parcheggio Via Anselmo Cessi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Anselmo Cessi | lat=45.29579 | long=10.47546 | indicazioni=semi centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|parcheggio}} {{listing | nome=Parcheggio Via Andrea Mantegna | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Andrea Mantegna | lat=45.30083 | long=10.47645 | indicazioni=semi centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|parcheggio}} {{listing | nome=Parcheggio Via Giotto | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Giotto | lat=45.30077 | long=10.47710 | indicazioni=semi centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|parcheggio coperto}} {{listing | nome=Parcheggio coperto Supermarket Italmark | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Castiglione | lat=45.20208 | long=10.47253 | indicazioni=semi centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari=Durante apertura supermercato: Lun-Sab 08:00-19:30, Dom 08:30-13:00 | prezzo= | descrizione= }} =====Disco orario===== * {{Simbolo|disco orario}}{{listing | nome=Parcheggio Piazza Mazzini | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Mazzini | lat=45.29799 | long=10.47511 | indicazioni=centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=[[File:Segnale stradale italiano 2022 - pittogramma stallo rosa.svg|20px]] Con parcheggi riservati alle donne incinta e ai genitori con bambini di età inferiore ai 2 anni. }} * {{Simbolo|disco orario}}{{listing | nome=Parcheggio Piazza Gonzaga | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Gonzaga | lat=45.29813 | long=10.47480 | indicazioni=centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ingresso da Via Manzoni. }} * {{Simbolo|disco orario}}{{listing | nome=Parcheggio Via Manzoni | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Manzoni | lat=45.29842 | long=10.47483 | indicazioni=centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ingresso da Via Monte Grappa. }} * {{Simbolo|disco orario}}{{listing | nome=Parcheggio Via Roma | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma | lat=45.29812 | long=10.47364 | indicazioni=centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} *{{Simbolo|disco orario}}{{listing | nome=Parcheggio Via Poncarali-Piazza Astazzoni | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Poncarali-Piazza Astazzoni | lat=45.29837 | long=10.47322 | indicazioni=centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|disco orario}}{{listing | nome=Parcheggio Via Mantova | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Mantova | lat=45.29773 | long=10.47649 | indicazioni=centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|disco orario}}{{listing | nome=Parcheggio Via Italia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Italia | lat=45.29877 | long=10.47318 | indicazioni=centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|disco orario}}{{listing | nome=Parcheggio Piazzale Marconi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzale Marconi | lat=45.29817 | long=10.47704 | indicazioni=centro | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|disco orario}}{{listing | nome=Parcheggio Piazzale della Vittoria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzale della Vittoria | lat=45.29701 | long=10.47670 | indicazioni=centro | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|disco orario}}{{listing | nome=Parcheggio Piazza Matteotti | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Matteotti | lat=45.29646 | long=10.47848 | indicazioni=centro | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|disco orario}}{{listing | nome=Parcheggio Via IV Novembre | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via IV Novembre | lat=45.29625 | long=10.47536 | indicazioni=semi centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=[[File:Segnale stradale italiano 2022 - pittogramma stallo rosa.svg|20px]] Con parcheggi riservati alle donne incinta e ai genitori con bambini di età inferiore ai 2 anni. }} ==== Aree sosta per camper ==== Area di sosta attrezzata più vicina (a 27 km): * {{Simbolo|autocaravan}} {{sleep | nome=Area sosta Borghetto | alt= | sito=http://www.camperclubmantova.com/ | email=info@camper-parking.it | indirizzo=Strada Provinciale 55 Viscontea - [[Borghetto (Valeggio sul Mincio)|Borghetto di Valeggio sul Mincio]] | lat=45.35539 | long=10.72015 | indicazioni= | tel=+39 045 7950486 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=L'area attrezzata è disponibile tutto l'anno, dotata di acqua, pozzetto di scarico ed illuminazione. Parco giochi per bambini. }} <!--=== In nave ===--> === In treno === Le stazioni ferroviarie più vicine sono: *{{Simbolo|stazione}} {{go | nome=[[Stazione di Mantova]] | alt= | sito= https://www.rfi.it/it/stazioni/mantova.html | email= | indirizzo= | lat=45.1589 | long= 10.7837 | indicazioni= a 36 km. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3970044 | descrizione=Sulla direttrice [[Verona]]-[[Modena]]. }} *{{Simbolo|stazione}} {{go | nome=[[Stazione di Desenzano del Garda-Sirmione]] | alt= | sito=https://www.rfi.it/it/stazioni/desenzano-del-garda-sirmione.html | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a 25 km | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3969525 | descrizione=Servita da Frecciabianca per Milano Centrale, Torino Porta Susa, Trieste Centrale e Venezia Santa Lucia; da Frecciarossa per Brescia e Roma Termini e da regionali per Milano Centrale e Verona Porta Nuova. }} *{{Simbolo|stazione}} {{go | nome=Stazione di Asola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a 14 km | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata =Q3968916 | descrizione=Sulla direttrice [[Parma]]-[[Brescia]]. }} [[File:Casaloldo-Segnale stradale.jpg|thumb|Segnale stradale della seconda metà dell'Ottocento]] === In autobus === {{Simbolo|autobus}} {{go | nome=APAM | alt=APAM Esercizio SpA | sito=https://www.apam.it/it/ | email=apam@apam.it | indirizzo=Via dei Toscani 3/c - Mantova | lat=45.14506 | long=10.74792 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata = Q3601097 | descrizione=[http://www.apam.it/it/orari-completi-linee verifica orari ed espletamento del servizio]- per acquisto biglietti cartacei [https://www.apam.it/uploads/contents/pages/links/elenco-completo-punti-vendita-apam-tbsud_1776331721.pdf qui] }}: *[https://www.apam.it/uploads/routes/complete-timetables/it_57A_mantova-goito-castel-goffredo-acquafredda_W1725375241.pdf Linea 57/A APAM]. [[Mantova]]-[[Goito]]-[[Ceresara]]-Castel Goffredo-[[Acquafredda]]-[[Casalmoro]]: ** {{Simbolo|autobus}} {{listing | nome=Fermata Viale AVIS 26 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale AVIS 26 | lat=45.29542 | long=10.48274 | indicazioni=Zona cimitero | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} *[https://www.apam.it/uploads/routes/complete-timetables/it_57B_castel-goffredo-carpenedolo-brescia_W1725376321.pdf Linea 57/B APAM]. [[Castel Goffredo]]-[[Acquafredda]]-[[Montichiari]]-[[Castenedolo]]-[[Brescia]]: **{{Simbolo|autobus}} {{listing | nome=Fermata Via Cesare Battisti 14 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Cesare Battisti 14 | lat=45.29690 | long=10.47878 | indicazioni=Zona semi centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} *Linee 57/A e 57/B APAM: ** {{Simbolo|autobus}} {{listing | nome=Fermata Via Monte Grappa 58 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Monte Grappa 58 | lat=45.29948 | long=10.47417 | indicazioni=Zona centro | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} *[https://www.apam.it/uploads/routes/complete-timetables/it_8_asola-castiglione-delle-stiviere-desenzano-del-garda_W1725372541.pdf Linea 8 APAM]. [[Asola (Italia)|Asola]]-[[Casaloldo]]-Castel Goffredo-[[Medole]]-[[Castiglione delle Stiviere]]-[[Desenzano del Garda]]: ** {{Simbolo|autobus}} {{listing | nome=Fermata Viale Europa Lanterna Verde | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Europa | lat=45.29655 | long=10.47686 | indicazioni=Zona giardini pubblici | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{Simbolo|autobus}} {{listing | nome=Fermata Via Martiri di Belfiore 53 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Martiri di Belfiore 53 | lat=45.29927 | long=10.48238 | indicazioni=Sulla strada per Medole | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come spostarsi == [[File:Castel Goffredo-Pista ciclabile1.JPG|miniatura|destra|Pista ciclabile del Tartaro]] [[File:Castel Goffredo-Torrente Osone.JPG|thumb|Tratto del fiume Osone]] === Con mezzi pubblici === * {{Simbolo|autobus}} '''[http://www.apam.it/ APAM]''', linee 57/A - 57/B - 8 (vedi sezione [[Castel Goffredo#Come arrivare|Come arrivare]]). I biglietti possono essere acquistati negli [http://www.apam.it/uploads/contents/pages/links/elenco-completo-apam-infopoint_5748615f4f00d0.45037159_en.pdf APAM Infopoint] e tramite l'app per smartphone [https://www.apam.it/it/dove-acquistare Dropticket]: * [[File:Icona Tabacchi.svg|20px|Tabacchi]] {{listing | nome=Tabaccheria #1 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Mantova 7 | lat=45.29795 | long=10.47571 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * [[File:Icona Tabacchi.svg|20px|Tabacchi]] {{listing | nome=Tabaccheria #2 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Brescia 8/m | lat=45.30217 | long=10.46908 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === In taxi === {{Simbolo|taxi}} Il servizio più vicino si trova a [[Medole]]. === In auto === {{Avviso|Un '''rilevatore fisso di infrazioni semaforiche''' è presente nel primo tratto di viale Europa (lato giardini), in direzione [[Casaloldo]], provenendo da Via Monte Grappa. | immagine = {{Simbolo|polizia|dimensione=40px}} | immagine a destra = {{Simbolo|semaforo|dimensione=40px}} }} Il comune di Castel Goffredo è attraversato da nord a sud dalla strada provinciale 8, chiamata anche "Strada della calza", che collega Casaloldo, Medole e [[Pozzolengo]] e da ovest a est dalla strada provinciale 6 che collega Ceresara e Acquafredda. La strada provinciale 105 collega il comune di Carpenedolo. ==== Autonoleggio ==== * {{Simbolo|autonoleggio}} {{listing | nome=Speedy noleggi | alt= | sito=https://www.speedynoleggi.it/ | email=speedynoleggi@speedynoleggi.it | indirizzo=Via Grecia 17 | lat=45.28605 | long=10.46948 | indicazioni= | tel=+36 0376 779641 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Noleggio auto, camper, furgoni. }} ==== Distributori di carburante ==== * {{Simbolo|Distributore di carburante}} {{listing | nome=Agip | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Europa 1 | lat=45.29717 | long=10.47744 | indicazioni=In zona centrale | tel=+39 0376 779589 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|Distributore di carburante}} {{listing | nome=IP | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Martiri di Belfiore | lat=45.29739 | long=10.48087 | indicazioni=In zona semicentrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|Distributore di carburante}} {{Simbolo|Autolavaggio}} {{listing | nome=Tamoil #1 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Strada della calza 1871b | lat=45.29854 | long=10.49166 | indicazioni=In periferia | tel=+39 0376 779840 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Dotato di Amazon locker e vendita tabacchi. }} * {{Simbolo|Distributore di carburante}} {{Simbolo|Autolavaggio}} {{listing | nome=Tamoil #2 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Brescia 20 | lat=45.30280 | long=10.46792 | indicazioni=In zona semicentrale | tel=+39 0376 779540 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Dotato di Amazon locker. }} ==== Colonnine di ricarica per veicoli elettrici ==== Mappa delle colonnine di ricarica: [https://www.e-station.it/mappa-dei-punti-ricarica-pubblici qui]. *[[File:Pictograms-Electric vehicle charging service.svg|20px]] {{listing | nome=Eni Plenitude Be Charge | alt= | sito=https://eniplenitude.com/ | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 00:00-24:00 | prezzo= | descrizione= }} :* {{listing | nome=#1 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzale della Vittoria | lat=45.29738 | long=10.47679 | indicazioni=in centro - Giardini pubblici | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} :* {{listing | nome=#2 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Sordello | lat=45.29137 | long=10.47117 | indicazioni=in periferia nel piazzale Sisam, strada Molinonuovo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === In bicicletta === {{Simbolo|Pista ciclabile}} Castel Goffredo è percorsa da numerose '''[[Pista ciclabile di Castel Goffredo|piste ciclabili]]''', all'interno e all'esterno del centro città. ;Percorsi ciclabili a contatto con la natura: * {{Simbolo|ciclabile}} {{listing | nome=Percorso del torrente Osone | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.31314 | long=10.50397 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Itinerario di circa 7&nbsp;km che si svolge a est della città, zona di origine del fiume. }} * {{Simbolo|ciclabile}} {{listing | nome=Percorso del torrente Tartaro Fabrezza | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.31902 | long=0.47788 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Itinerario di circa 9&nbsp;km che si svolge nella zona nord di Castel Goffredo, ricca di risorgive. }} * {{Simbolo|ciclabile}} {{listing | nome=Percorso del torrente Fuga | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.31444 | long=10.47117 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Itinerario di circa 9&nbsp;km, in parte sterrato, che si svolge nella zona sud-ovest del capoluogo. }} {{-}} == Cosa vedere == ==== Architetture civili ==== [[File:Castel Goffredo Palazzo Gonzaga-Acerbi.jpg|200px|left|thumb|Palazzo Gonzaga-Acerbi e torre civica pendente]] [[File:Castel Goffredo-Palazzo Gonzaga-Acerbi-Ingresso.jpg|thumb|170px|Palazzo Gonzaga-Acerbi, portale di ingresso]] * {{see | nome=Palazzo Gonzaga-Acerbi | alt= | sito=https://www.terrealtomantovano.it/luogo/palazzo-gonzaga-acerbi/ | email= | indirizzo=Piazza Mazzini | lat=45.298056 | long=10.475 | indicazioni=privato e non visitabile | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo Gonzaga-Acerbi | immagine=Castel Goffredo Palazzo Gonzaga-Acerbi.jpg | wikidata=Q3890242 | descrizione=Iniziato nel XIV secolo e portato all'attuale splendore nel XVI ad opera di Aloisio Gonzaga, questo gioiello della città è sempre stato la residenza dei signori che si sono succeduti a Castel Goffredo, iniziando dai Gonzaga di Mantova. A difesa della residenza signorile era posto un fossato, oggi non più presente. All'interno sono conservati affreschi della probabile scuola di Giulio Romano e colonnato in marmo. Dalla loggia interna si apre una vista su un giardino interno, in cui verdeggiano alberi di alto fusto e piante profumate, tra cui degne di nota sono le rose provenienti da [[Alessandria d'Egitto]], qui portate per volontà dell'egittologo [[w:Giuseppe Acerbi|Giuseppe Acerbi]], proprietario del palazzo nel XIX secolo. }} [[File:Castel Goffredo-Palazzo comunale.JPG|200px|thumb|Palazzo Municipale e Loggia della Magnifica Comunità]] * {{see | nome=Palazzo Municipale e Loggia della Magnifica Comunità | alt= | sito=http://www.comune.castelgoffredo.mn.it/ | email=info@comune.castelgoffredo.mn.it | indirizzo=Piazza Mazzini | lat=45.298097 | long=10.474628 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Aperto dal lunedì al venerdì | prezzo= | wikipedia=Palazzo Municipale (Castel Goffredo) | immagine=Castel Goffredo-Palazzo comunale.JPG | wikidata=Q3890532 | descrizione=Il municipio, o come si chiamava nel 1330 quando fu costruito, ''domo comunis'', campeggia anch'esso in Piazza Mazzini. L'aspetto attuale è opera dei rifacimenti degli inizi del Cinquecento. Il pian terreno ospita la cosiddetta "Loggia delle grida" ovvero il luogo in cui si riuniva la vicinia, unico organo responsabile per la nomina di un Consiglio, responsabile per gli affari pubblici. Da non perdere all'interno sono una piccola collezione di opere novecentesche e una stele romana dedicata al dio Mercurio. }} [[File:Castel Goffredo-Palazzo Riva in città.jpg|200px|left|thumb|Palazzo Riva]] * {{see | nome=Palazzo Riva in città | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Mazzini | lat=45.297917 | long=10.474736 | indicazioni=privato e non visitabile | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo Riva di Castel Goffredo (in città) | wikidata=Q3890770 | descrizione=Edificato probabilmente alla fine del Quattrocento, era la residenza cittadina della nobile famiglia Riva. Nelle sue sale Bartolomeo Riva accolse Vittorio Emanuele II, futuro re d'Italia nel maggio 1848. Privato e non accessibile al pubblico. }} [[File:Castel Goffredo-Ospedale vecchio.jpg|200px|thumb|Ospedale vecchio]] * {{see | nome=Ospedale vecchio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Mantova | lat=45.297783 | long=10.476817 | indicazioni=privato e non visitabile | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Ospedale Vecchio (Castel Goffredo) | wikidata=Q3886653 | descrizione=L'origine dell'ospedale di Castel Goffredo risale al XIII secolo. Fin dal 1288 era presente in loco una “Congregazione per Mutuo Soccorso” (sul modello della Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo). Questa congregazione si chiamava “Congregazione di Santa Maria di Castel Goffredo”, che utilizzò come propria sede la Chiesa di Santa Maria del Consorzio, ora scomparsa. Con i beni lasciati in eredità la società istituì nel 1400 circa il "loco de le sorele e de li fratelli infermi". Nel 1461 operava già nel borgo il dottore-fisico Stefano de' Negrini e nel 1477 Alessandro de' Gezi di Cremona. Nel 1479 vi fu una divisione del territorio di Castel Goffredo per quanto concerneva il diritto di cura degli ammalati. È rimasto in funzione fino al 1964, quando i reparti sono stati trasferiti nell'Ospedale Civile, alla periferia della città. }} [[File:Castel Goffredo-Cinema-teatro.jpg|thumb|left|200px|Ex Teatro comunale]] * {{see | nome=Ex Teatro comunale e Casa del Fascio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Matteotti | lat=45.29648 | long=10.47468 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Teatro comunale di Castel Goffredo | wikidata=Q65721217 | descrizione=Progettati alla fine degli anni trenta, sono un esempio di edificio dell'architettura razionalista italiana. Il teatro è attualmente in disuso; la casa del Fascio ospita la biblioteca comunale. È prevista per il 2025/2026 la completa ristrutturazione del complesso. }} * {{see | nome=Casa del Pretore | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Botturi | lat=45.29640 | long=10.47503 | indicazioni=privata e non visitabile | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa del Pretore | wikidata=Q63994664 | descrizione=Collocata all'angolo tra via Botturi e via IV Novembre, è un edificio risalente al 1600. Fu in seguito trasformata in asilo infantile (1630) e poi in casa del commissario distrettuale quando Castel Goffredo divenne capoluogo di distretto. }} [[File:Castel Goffredo-Prevostura.jpg|200px|thumb|left|Palazzo Negri]] * {{see | nome=Palazzo della Prevostura | alt= | sito= | email=info@mastcastelgoffredo.it | indirizzo=Via Andrea Botturi 3 | lat=45.29759 | long=10.4755 | indicazioni=In centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo della Prevostura (Castel Goffredo) | wikidata=Q92724747 | descrizione=Edificato in epoca rinascimentale, ha subìto nel tempo diversi restauri, l'ultimo dei quali nel 2016. Ospita il Museo "MAST Castel Goffredo". }} [[File:Castel Goffredo - Portici di via Roma.jpg|200px|thumb|Portici quattrocenteschi]] * {{see | nome=Palazzo Negri | alt=Canonica | sito= | email=parrocchiacg@alice.it | indirizzo=Via Botturi 5 | lat=45.29759 | long=10.4755 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Canonica (Castel Goffredo) | wikidata=Q105953845 | descrizione=L'edificio, risalente al XV secolo, è sede della canonica. Documenti storici fanno risalire la costituzione della parrocchia tra il 1410 e il secondo decennio del Cinquecento. Palazzo Negri è stato acquistato dalla parrocchia di Castel Goffredo nella prima metà del secolo scorso e ha subito un intervento di ristrutturazione nella seconda metà degli anni Sessanta e nel 2016. }} * {{see | nome=Portici | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Mazzini e Via Roma | lat=45.297919 | long=10.475009 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Portici di Castel Goffredo | wikidata=Q56587180 | descrizione=Risalenti al XV secolo, rappresentano un importante patrimonio architettonico e culturale per la città. Da sempre ospitano i negozi dei commercianti e sono i testimoni di tutti gli avvenimenti che si svolgono nella rinascimentale Piazza Mazzini, sulla quale si affacciano. }} {{-}} ==== Architetture religiose ==== [[File:Castel Goffredo S. Erasmo.JPG|200px|thumb|left|Chiesa di Sant'Erasmo]] [[File:Castel Goffredo-Museo.jpg|thumb|Museo MAST e Chiesa Prepositurale di Sant'Erasmo.]] * {{see | nome=Chiesa prepositurale di Sant'Erasmo | alt= | sito=https://www.facebook.com/ParrocchiaCastelGoffredo/?locale=it_IT | email=parrocchiacg@alice.it | indirizzo=Piazza Mazzini | lat=45.297853 | long=10.475586 | indicazioni=In centro storico | tel=+39 0376 771999 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Chiesa prepositurale di Sant'Erasmo | immagine=Castel Goffredo-Via Mantova.jpg | wikidata=Q3667896 | descrizione=Il culto di Sant'Erasmo ha origine molto antiche in queste terre; si hanno, infatti, notizie della presenza di un luogo di culto dedicato al santo sin dal 1288. La chiesa stessa è stata oggetto, più volte nel corso dei secoli, dell'attenzione di artisti e arichitetti che l'hanno di volta in volta restaurata o ampliata. La costruzione dell'attuale chiese ebbe inizio nella seconda metà del Quattrocento in stile rinascimentale e fu completata solo a fine XVI secolo. Al suo interno, a tre navate, conserva importanti opere d'arte, tra cui una tela del pittore mantovano Giuseppe Bazzani e l'altare marmoreo a commesso di Andrea Gamba. La chiesa è stata anche importante scenario di vicende storiche, come l'uccisione del principe Rodolfo Gonzaga nel 1593 a seguito di una congiura popolare, nell'epoca in cui questo vivace e importante centro era conteso tra varie signorie italiane, prima di diventare definitivamente gonzaghesco. Custodisce un importante ''[[w:Crocifisso (Chiesa prepositurale di Sant'Erasmo)|Crocifisso]]'' in legno del XV secolo; ritenuto miracoloso, è venerato dalla popolazione locale e dei paesi vicini sino dal 1514. }} [[File:Castel Goffredo - Chiesa dei Disciplini - Facciata.jpg|200px|left|thumb|Chiesa dei Disciplini]] * {{see | nome=Chiesa dei Disciplini | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Garibaldi | lat=45.297594 | long=10.472775 | indicazioni=non visitabile | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Chiesa dei Disciplini | wikidata=Q3668051 | descrizione=Non lontano dal centro, troverete quest'altro esempio di arte rinascimentale; la chiesa, terminata nel 1587, era la sede della Confraternita dei Disciplini. Presenta anche un campanile, aggiunta seicentesca. Spostandoci all'interno, non potrete non notare i bei affreschi cinquecenteschi, che al fedele analfabeta del tempo e al curioso d'arte di oggi spiegano meglio che a parole la vita del profeta Giovanni il Battista. Non meno pregevole è l'altare in marmi policromi, opera del XVIII secolo, testimonianza della bravura di Angelo e Giambattista Lepreni. La chiesa, dopo una lunga attività come luogo di culto, oggi è sconsacrata ma non inutilizzata; è infatti sede di interessanti mostre ed eventi culturali, unici momenti nei quali la chiesa è aperta e visitabile. }} [[File:Castel Goffredo - Chiesa di S. Giuseppe.jpg|200px|thumb|Chiesa di San Giuseppe]] * {{see | nome=Chiesa di San Giuseppe | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Botturi 6 | lat=45.297472 | long=10.475439 | indicazioni=In centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari=aperta saltuariamente | prezzo= | wikipedia=Chiesa di San Giuseppe (Castel Goffredo) | immagine=Castel Goffredo-Chiesa S. Giuseppe-Campanile.jpg | wikidata=Q3670606 | descrizione=La chiesa, in stile barocco, era originariamente adibita a scuderia dei Gonzaga. Ceduta a metà '700 alla Compagnia del Santissimo Sacramento che la trasformò in luogo di culto. Dopo qualche interruzione ha ripreso nel 2004 la sua funzione religiosa, anche se nel corso dei secoli ha perso qualche pezzo, come ad esempio la sacrestia, oggi separata e usata come abitazione privata. }} [[File:Castel Goffredo - Chiesa Santa Maria del Consorzio - Campanile.jpg|200px|left|thumb|Campanile dell'ex Chiesa del Consorzio]] * {{see | nome=Ex Chiesa di Santa Maria del Consorzio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Gonzaga ang. via Manzoni | lat=45.2984 | long=10.474761 | indicazioni=In centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari=visitabile il giovedì mattina, durante l'apertura dell'ufficio interno | prezzo= | wikipedia=Chiesa di Santa Maria del Consorzio | immagine=Castel Goffredo-Piazza Gonzaga.jpg | wikidata=Q3673727 | descrizione=Era la più antica chiesa della città, eretta nel 1288 e abbattuta nel 1986. Quest'edificio ha cambiato molte volte funzione. Originariamente chiesa, fu ricostruita mantenendo la sua sacra funzione nel 1434 in stile gotico; in seguito divenne con i Gonzaga e principalmente sotto Aloisio, il mausoleo dei Signori regnanti. In seguito fu usata come Monte di Pietà per essere poi abbattuta qualche decennio fa. Questo monumento storico di Castel Goffredo è presente anche negli itinerari ciclistici lombardi. Se capitate da queste parti in bici non mancate di fermarvi un attimo ad ammirare il campanile quattrocentesco e l'abside affrescato. }} {{-}} ==== Architetture militari ==== [[File:Castel Goffredo Piazza Mazzini.JPG|200px|left|thumb|Torre civica]] * {{Simbolo|Attrazione principale}} [[File:Italian traffic signs - icona museo.png|20px]] {{Simbolo|punto panoramico}} {{Simbolo|non accessibile}} {{see | nome=Torre civica e Museo Torre di Castelvecchio | alt= | sito=http://www.mastcastelgoffredo.it/museo/torre/ | email=info@mastcastelgoffredo.it | indirizzo=Piazza Mazzini | lat=45.29817 | long=10.47474 | indicazioni=In centro storico | tel=+39 0376 771006 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Dom 10:00-12:30 e 15:00-18:00. Luglio e agosto: 10:00-12:30 | prezzo=4 € | wikipedia=Torre civica di Castel Goffredo | wikidata=Q3995322 | descrizione=Caratteristica '''torre pendente''', con i suoi 27 metri e la sua merlatura ghibellina, opera di mastri del XIII secolo, è il '''simbolo di Castel Goffredo'''. Originariamente era chiamata ''Porta castelli veteri'', ovvero in buon italiano "Porta del vecchio castello" e segnava il limite della fortificazione e l'accesso al borgo di "Castelvecchio". Dal 1438 la torre scandisce le giornate degli abitanti con il suo orologio. Un giro intorno consente di sbirciare i suoi particolari esterni, tra i quali alcune lapidi e lo stemma in marmo dei Gonzaga, del secolo XVI. Da ottobre 2021 accoglie il Museo Torre di Castelvecchio e l'Infopoint di Regione Lombardia, inoltre, la torre civica, simbolo di Castel Goffredo, consente di visitare tutti i piani sino alla sommità, da dove si ammira il panorama della città e delle zone circostanti. }} [[File:Castel Goffredo-Torrazzo2.jpg|200px|thumb|Torrazzo]] * {{see | nome=Torrazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Mazzini | lat=45.29809 | long=10.47549 | indicazioni=In centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari=privato e non visitabile | prezzo= | wikipedia=Torrazzo di Castel Goffredo | wikidata=Q3995113 | descrizione=Questa seconda torre fu edificata nel Medioevo, ed innalzata nel XIV secolo allo scopo di diventare la residenza del vicario dei Gonzaga di Mantova. Alcune fonti antiche riportano che il Torrazzo non fu, tuttavia, solo una residenza principesca. Nel XIV secolo qui era ospitato un banco dei pegni gestito da ebrei e nel XVI le mura del Torrazzo furono onorate della visita di un venerabile personaggio cinquecentesco come San Luigi Gonzaga. Le stesse sale, nel 1593, tennero prigioniere Elena Aliprandi e le figlie di Rodolfo Gonzaga, dopo la sua uccisione sul sagrato di Sant'Erasmo a seguito di una rivolta popolare. Le finestre ora visibili sono opera più tarda e risalgono al '700. Anche questo monumento non è accessibile al pubblico in quanto privato. }} [[File:Castel Goffredo-Torrione S. Antonio e mura.jpg|thumb|left|200px|Torrione di Sant'Antonio con un tratto delle "mura aloysiane" di epoca gonzaghesca]] * {{see | nome=Torrione di Sant'Antonio e Mura gonzaghesche | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione | lat=45.299381 | long=10.472892 | indicazioni=in zona semi centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari=aperto al pubblico in estate - visitabile durante l'apertura del parco | prezzo= | wikipedia=Torrione di Sant'Antonio (Castel Goffredo) | wikidata=Q3995774 | descrizione=Risalente al Quattrocento, faceva parte dei sette torrioni edificati, assieme alle mura, dai Gonzaga a difesa del borgo. Insieme a questi torrioni costituiva la seconda cinta muraria (in ordine cronologico). Nei suoi pressi si trovano ancora tracce dell'antico fossato. È l'unico dei sette ancora rimasto a poterci narrare la storia dei Gonzaga, visto che nel XIX secolo ebbe inizio l'opera di abbattimento degli altri sei. Motivo dello scampato pericolo per questa torre fu la sua posizione, all'interno del [[#Parco La Fontanella|Parco La Fontanella]], uno dei parchi pubblici di Castel Goffredo. }} [[File:Castel Goffredo-Tratto di mura.jpg|200px|left|thumb|Tratto di mura]] * {{see | nome=Tratto della cinta muraria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione | lat=45.29920 | long=10.47278 | indicazioni=interno Parco Fontanella | tel= | numero verde= | fax= | orari=aperto al pubblico in estate | prezzo= | wikidata=Q3867257 | descrizione=Un primo tratto delle antiche mura della città (XV-XVI secolo) è ancora visibile oggi. Il primo perimetro fortificato di Castel Goffredo, dotato di fossato a difesa, si formò entro le rovine del ''castrum'' romano e fu eretto tra il 900 e il 1000. Al suo interno sorse il primo nucleo urbano e si chiamò ''Castellum vetus'', ovvero “Castelvecchio", conservato quasi integro ai giorni nostri. }} [[File:Castel Goffredo-Via Manzoni.jpg|200px|thumb|Via Manzoni, a sinistra un tratto di mura]] * {{see | nome=Secondo tratto della cinta muraria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Monte Grappa e angolo Via Manzoni | lat=45.29870 | long=10.47604 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=visibile da via Monte Grappa | prezzo= | wikidata=Q3867257 | descrizione=Un secondo tratto delle antiche mura della città (XI secolo, a sinistra nella foto) è ancora visibile oggi. }} * {{see | nome=Porta Picaloca | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Mantova | lat=45.29755 | long=10.47713 | indicazioni=ingresso al centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Porta Picaloca | wikidata=Q3908762 | descrizione=Chiamata anche Porta dell'Ospitale era un tempo una delle porte di accesso alla fortezza di Castel Goffredo, per chi proveniva da est. È l'unica rimasta (ricostruita) tra le quattro antiche porte di accesso alla città. In epoca medievale, per accedere alla città da est bisognava percorrere un ponte che attraversava il fossato a difesa della città-fortezza e quindi per Porta Picaloca, edificio a due piani. }} ==== Musei ==== [[File:MAST Castel Goffredo.jpg|thumb|200px|left|Museo MAST Castel Goffredo]] [[File:Castel Goffredo-Crocifisso di S. Erasmo.jpg|thumb|150px|Crocifisso della chiesa prepositurale di S. Erasmo]] *[[File:Italian traffic signs - icona museo.png|20px]] {{Simbolo|accessibile}} {{see | nome=MAST Castel Goffredo - museo della città | alt= | sito=http://www.mastcastelgoffredo.it/ | email=info@mastcastelgoffredo.it | indirizzo=Via Botturi 3 | lat=45.29759 | long=10.47550 | indicazioni=in centro storico | tel=+39 0376 771006 | numero verde= | fax= | orari=Da mercoledì a domenica e festivi: 10:00-12:30 e 15:00-18:00. A luglio aperto solo sabato e domenica. Ad agosto aperto il primo e l’ultimo fine settimana (3/8, 4/8, 31/8 e 1/9) | prezzo=Intero € 5,00, ridotto € 3,00 | wikipedia=MAST Castel Goffredo | wikidata=Q65663131 | descrizione=È ospitato all'interno degli storici Palazzo della Prevostura e Palazzo Negri, del XV secolo, di proprietà della parrocchia di Sant'Erasmo vescovo e martire. Il museo ha carattere storico-artistico, ed è stato inaugurato il 14 ottobre del 2017. Ha lo scopo di raccontare ai visitatori la storia della città di Castel Goffredo dalla preistoria alla contemporaneità, attraverso un percorso espositivo che comprende opere di committenza religiosa e laica quali dipinti, sculture, epigrafi, stemmi lapidei, arredi e documenti, ma anche codici miniati, libri e oggetti liturgici (stendardi, ostensori, calici, paramenti ed altro ancora), appartenenti alla parrocchia prepositurale di Sant'Erasmo. Ad oggi (2023) sono allestite le sezioni dall'età longobarda alla fine del Cinquecento. }} *[[File:Italian traffic signs - icona museo.png|20px]] {{see | nome=Antica Sagrestia della Chiesa Prepositurale di Sant’Erasmo | alt= | sito=http://www.mastcastelgoffredo.it/museo/sagrestia/ | email=parrocchiacg@alice.it | indirizzo=Via Mantova | lat=45.29783 | long=10.47598 | indicazioni=Interno Chiesa prepositurale di Sant'Erasmo | tel=+39 0376 771006 | numero verde= | fax= | orari=I e IV domenica del mese ore 14.30 | prezzo=8€ intero, 6€ ridotto | descrizione=Composto da preziosi reliquari. Raccoglie anche alcune sculture lignee quattrocentesche, codici miniati e reliquiari donati dal duca di Mantova Vincenzo I Gonzaga. }} *[[File:Italian traffic signs - icona museo.png|20px]] {{see | nome=Tesoro di Sant'Erasmo | alt= | sito=https://mincioedintorni.com/2016/02/20/castel-goffredo-alla-scoperta-del-tesoro-di-santerasmo/ | email=parrocchiacg@alice.it | indirizzo=Piazza Mazzini | lat=45.29784 | long=10.47558 | indicazioni=Nel battistero della Chiesa Prepositurale di Sant'Erasmo | tel=+39 0376 781218 | numero verde= | fax= | orari=Ogni prima domenica del mese: ore 14,30 (mese di luglio ore 21); negli altri giorni: ore 15,30 | prezzo=3 € | descrizione= }} * {{see | nome=Collezione Bensi Secondo | alt= | sito=https://www.museionline.info/lombardia-musei-monumenti/collezione-bensi-secondo | email= | indirizzo=Strada Lisnetta 13 - frazione Giliani | lat=45.29142 | long=10.49415 | indicazioni=In periferia | tel=+39 338 5065389 | numero verde= | fax= | orari=visita su appuntamento | prezzo= | descrizione=Collezione di trattori agricoli, attrezzi da lavoro nei campi, auto e moto storiche. }} {{-}} ==== Monumenti ==== [[File:Annunciazione cotto.jpg|thumb|left|120px|Annunciazione in cotto in via Roma, XV secolo]] [[File:Castel Goffredo-Monumento ai caduti.jpg|thumb|120px|Monumento ai caduti]] [[File:Castel Goffredo - Il Crocefisso.jpg|thumb|120px|Il monumento alla Croce, all'entrata della città]] [[File:Castel Goffredo - Cippo confinario.jpg|thumb|left|120px|Frammento di cippo confinario austriaco (XVIII secolo) in piazza Castelvecchio]] [[File:Castel Goffredo-Cippo gromatico.jpg|thumb|120px|Cippo gromatico di epoca romana collocato nei giardini pubblici]] * {{see | nome=Monumento ai Caduti | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzale della Vittoria | lat=45.29695 | long=10.47679 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Monumento ai Caduti di Castel Goffredo | wikidata=Q30712311 | descrizione=Gruppo scultoreo in marmo bianco posto nei giardini pubblici di piazzale della Vittoria. Fu realizzato nel 1925 dallo scultore [[w:Timo Bortolotti|Timo Bortolotti]] - artista che si esprimeva con forme che si ispiravano a un ritorno all'antico e all'idea del classico - ed inaugurato il 10 maggio 1925 dal deputato mantovano Gino Maffei (1890-1938). La costruzione è posta al di sopra di tre gradini e costituita da una figura femminile racchiusa tra due colonne di stile ionico sormontate da fregio e architrave su cui spicca la citazione latina ''Per aspera ad astra''. Alla base del monumento sono poste le lapidi a ricordo dei caduti delle due guerre. }} * {{see | nome=Monumento a don Aldo Moratti | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Mantova | lat=45.29791 | long=10.47572 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Scultura in bronzo del 1986, opera di Luciano Scalzotto, posta nella centrale via Mantova, raffigurante il sacerdote [[w:Aldo Moratti|Aldo Moratti]] che conduce a mano una bicicletta e un ragazzo che tende la mano verso di lui. }} * {{see | nome=Monumento a Giovanni Acerbi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzale Guglielmo Marconi | lat=45.29807 | long=10.47732 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Monumento a Giovanni Acerbi | wikidata=Q30711262 | descrizione=Raffigura il busto del patriota e intendente dei Mille di Garibaldi [[w:Giovanni Acerbi|Giovanni Acerbi]], collocato su un basamento di marmo bianco all'interno dei giardini pubblici di piazzale Marconi. Realizzato nel 1999 su disegno dello scultore-pittore [[w:Vindizio Nodari Pesenti|Vindizio Nodari Pesenti]]. }} * {{see | nome=Monumento ad Anselmo Cessi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Anselmo Cessi | lat=45.29590 | long=10.47479 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Monumento ad Anselmo Cessi | wikidata=Q97129610 | descrizione=Raffigura il martire del fascismo [[w:Anselmo Cessi|Anselmo Cessi]], collocato su una stele in marmo. Realizzato nel 2018 dallo scultore mantovano Andrea Jori. }} * {{see | nome=Monumento alla Croce | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Battisti | lat=45.29680 | long=10.48048 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Crocifissione in legno d'ulivo posta in prossimità del centro storico, in via Cesare Battisti. L'originale, in legno policromo del XV secolo, è collocato all'interno della chiesa prepositurale di Sant'Erasmo. Il monumento è stato inaugurato l'8 dicembre 1940. }} * {{see | nome=Monumento della Colonna con Pigna | alt= | sito= | email= | indirizzo=Giardini Piazzale della Vittoria | lat=45.29653 | long=10.47663 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Monumento della Colonna con Pigna | wikidata=Q30712127 | descrizione=Si tratta di un segnacolo funebre romano collocato su una colonna di marmo bianco, posto nei giardini pubblici di piazzale della Vittoria, chiamato La Pigna per la sua forma. In origine la colonna si trovava al quadrivio "Colonna" tra via Garibaldi, via Botturi e via Acerbi e sorreggeva il leone di san Marco, simbolo della dominazione veneta su Castel Goffredo. Rimase in questo luogo sino al 1827. }} * {{see | nome=Annunciazione | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma | lat=45.29791 | long=10.47359 | indicazioni=Visibile parzialmente su edificio privato | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Annunciazione di Castel Goffredo | wikidata=Q107290786 | descrizione=Bassorilievo in cotto del XV secolo opera di Elia della Marra, collocato nel passaggio tra Via Roma e Via don Aldo Moratti. }} * {{see | nome=Monumento ai Granatieri di Sardegna | alt= | sito= | email= | indirizzo=Giardini pubblici di Piazzale della Vittoria | lat=45.29611 | long=10.47644 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Monumento dedicato al corpo militare più antico d'Italia. }} * {{see | nome=Monumento al Carabiniere | alt= | sito= | email= | indirizzo=Largo Salvo D'Acquisto | lat=45.29908 | long=10.47525 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} [[File:Castel Goffredo-Masso longilineo.jpg|thumb|120px|Masso longilineo dell'era quaternaria]] * {{see | nome=Masso longilineo dell'era quaternaria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Giardini Piazzale della Vittoria | lat=45.29634 | long=10.47644 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cippo gromatico | alt= | sito= | email= | indirizzo=Giardini Piazzale della Vittoria | lat=45.29618 | long=10.47648 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cippo gromatico | wikidata=Q3677441 | descrizione=Strumento utilizzato in epoca romana dai gromatici o ''mensores'' (geometri dell'epoca) come segno confinario nelle operazioni di suddivisione del territorio (centuriazioni). }} * {{see | nome=Cippi di confine austriaci | alt= | sito= | email= | indirizzo=in via Vittorino da Feltre, Piazza Castelvecchio, frazioni Berenzi e Casalpoglio | lat=45.29878 | long=10.47423 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cippo di confine | wikidata=Q921099 | descrizione=Stele in marmo, sparse su tutto il territorio comunale, che segnavano, a metà del Settecento, il confine tra i due stati. }} * {{see | nome=Fontana in marmo bianco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Mazzini | lat=45.29788 | long=10.47531 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Veniva utilizzata nell'Ottocento a scopo potabile dalla popolazione. }} ==== Epigrafi aloysiane ==== Il primo marchese Aloisio Gonzaga (1494-1549) ha lasciato testimonianza del suo marchesato in alcune [[w:Epigrafi gonzaghesche a Castel Goffredo|epigrafi]] presenti a Castel Goffredo. Due (vedi foto) si trovano murate sulla {{marker|tipo=see|nome=torre civica | lat=45.29817 | long=10.47468}} ed erano collocate in origine all'esterno del rivellino dell'antica fortezza. Altre quattro, murate sul fianco della {{marker|tipo=see|nome=chiesa di Sant'Erasmo | lat=45.29791 | long=10.47574}}, erano collocate esternamente alla chiesa di Santa Maria del Consorzio, mausoleo dei "Gonzaga di Castel Goffredo". [[File:Castel Goffredo-Epigrafe aloysiana.jpg|thumb|550px|center|''ALOYSIVS RODVLPHI FILIVS'' (<small>posta sul rivellino)</small>]] <gallery class="center"> Castel Goffredo-Epigrafe aloysiana 2.jpg|''NE' SUPERBIA IN LA PROSPERA NE VILTA' IN LA ADVERSA'' (<small>posta sul rivellino</small>) Castel Goffredo - Epigrafe aloysiana 3.jpg|''FVI VT ESTIS ERITIS VT SVM'' Castel Goffredo - Lapide aloysiana 4.jpg|''EXIVI A PATRE ET VENI IN MVNDVM RELIQVI MVNDVM ET SVM CVM PATRE CETEROS EXPECTANS OMNES'' Castel Goffredo - Lapide aloysiana 5.jpg|''CONFISVS IN DEI MISERICORDIA SVB PROTECTIONE CAESARIS ET SACRI IMPERII SERENISSIMIQ VENETORVM DOMINII IN VISCERIBVS DILECTI POPVLI SVI ALOYSIUS GONZAGA MARCHIO HIC MORTVVS QVIESCERE VOLVIT VBI VIVVS NVNQ QVIEVIT'' Castel Goffredo - Lapide aloysiana 6.jpg|''QVIA NOMEN TANTVM IN TERRIS ALOYSIVS'' </gallery> === Fuori dal centro storico === [[File:Castel Goffredo villa Beffa.jpg|200px|left|thumb|Villa Beffa]] * {{see | nome=Villa Beffa | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Beffa | lat=45.303486 | long=10.481522 | indicazioni=In periferia | tel= | numero verde= | fax= | orari=privata e non visitabile | prezzo= | wikipedia=Villa Beffa | wikidata=Q4011795 | descrizione=Se le condizioni meteo sono favorevoli e volete fare una lunga passeggiata, a 2 km. dal centro città troverete questa elegante villa rinascimentale. Va annotato che la villa, essendo privata, non è visitabile dall'interno. Il nome si deve alla famiglia Beffa, che dal XIV secolo risiedette a Castel Goffredo. Alcuni studiosi sostengono una certa somiglianza tra questa villa e altre presenti a [[Gazoldo degli Ippoliti]], altro centro gonzaghesco della provincia mantovana. Chissà che non possa stimolare in voi un itinerario improvvisato alla ricerca delle testimonianze poco battute dell'arte dei signori Gonzaga. }} [[File:Castel Goffredo - Oratorio di S Michele.jpg|200px|thumb|Oratorio di San Michele]] * {{see | nome=Oratorio di San Michele Arcangelo | alt= | sito=https://farecerchio.it/frazioni/s-michele/ | email= | indirizzo=Via Casaloldo | lat=45.286553 | long=10.472253 | indicazioni=In periferia | tel= | numero verde= | fax= | orari=aperto saltuariamente | prezzo= | wikipedia=Oratorio di San Michele Arcangelo (Castel Goffredo) | immagine=Castel Goffredo - Oratorio di S Michele.jpg | wikidata=Q3884709 | descrizione=Tutta l'area periferica di Castel Goffredo è stata importante, per quanto riguarda la presenza di oratori campestri, sin dal XVI secolo. Questo di San Michele è un esempio. Sul sito di questo oratorio giaceva sin dal Medioevo una chiesa antecedente (appartenuta alla diocesi di Brescia). L'oratorio fu rimaneggiato pesantemente sia nel '400 che nel '700. A quest'ultimo rifacimento risale l'attuale stile neoclassico con lesene. Oggi, purtroppo, non è più accessibile al turista, a meno che non ne facciate apposita richiesta. Non lontano si trova il già citato, palazzo Riva in campagna. }} [[File:Palazzo Riva-1990.jpg|200px|left|thumb|Palazzo Riva nel 1990]] * {{see | nome=Palazzo Riva in campagna | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Molino Nuovo | lat=45.2896 | long=10.4689 | indicazioni=In periferia | tel= | numero verde= | fax= | orari=privato e non visitabile | prezzo= | wikipedia=Palazzo Riva di Castel Goffredo | immagine=Palazzo Riva-1990.jpg | wikidata=Q3890769 | descrizione=Se chiederete alla gente del posto di indicarvi ''Èl Palàs'' vi mostreranno questo magnifico edificio del XVIII secolo. La funzione originaria era quella di dimora rurale della nobile famiglia Riva. L'interno è - a quanto si dice - impreziosito da stucchi e affreschi. Nel palazzo sito in Piazza Mazzini nel XIX secolo Bartolomeo Riva, allora proprietario, ricevette Vittorio Emanuele II, il ''Re galantuomo'' nonché primo Re d'Italia all'indomani dell'unificazione. Oggi purtroppo, il palazzo è in disuso e non è visitabile. }} [[File:Castel Goffredo-Corte Palazzina.jpg|200px|thumb|Corte Palazzina]] * {{see | nome=Corte Palazzina | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Castiglione | lat=45.311969 | long=10.472161 | indicazioni=In periferia | tel= | numero verde= | fax= | orari=privata e non visitabile | prezzo= | wikipedia=Corte Palazzina | wikidata=Q3694679 | descrizione=Un tempo chiamata anche "Palazzo Tosani", venne edificata probabilmente nella prima metà del Cinquecento ed è situata alle porte della città provenendo da nord, immersa nella campagna. Proprietario della corte fu [[w:Giuseppe Acerbi|Giuseppe Acerbi]], esploratore e console in Egitto, che verso il 1820 impiantò nella tenuta a scopi scientifici circa 1.500 tipi di vite, riscoprendo le sue doti di botanico e naturalista. Nel 1832 fece pervenire dall'antica città di [[Assuan|Siene]], in [[Egitto]], due leontocefale di sienite, che vennero poste ad ornamento della porta di ingresso dell'edificio. Intorno al 1840 iniziò assieme alle nipoti Marianna ed Annunziata, figlie di Francesco Acerbi, anche la coltura del baco da seta su scala industriale, Questa iniziativa, in competizione con quella iniziata nello stesso periodo da Bartolomeo Riva, fu l'embrione del futuro distretto tessile, che ha reso Castel Goffredo famosa nel mondo come la “città della calza”. }} * {{see | nome=Villa Maddalena | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Ospedale | lat=45.29973 | long=10.48065 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=privata e non visitabile | prezzo= | descrizione=Edificata tra il 1925 ed il 1927 in stile liberty, sorge a breve distanza da Villa Beffa. }} {{-}} === Fuori città === [[File:Castel Goffredo - Corte Gambaredolo-Chiesa San Carlo Borromeo.jpg|200px|thumb|Corte Gambaredolo]] * {{see | nome=Corte Gambaredolo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Ceresara - Località Gambaredolo | lat=45.286667 | long=10.53 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=privata e non visitabile | prezzo= | wikipedia=Corte Gambaredolo | wikidata=Q3694674 | descrizione=La corte o villa Gambaredolo risale al XVI secolo; era la residenza estiva dei "Gonzaga di Castel Goffredo". Qui, il 6 maggio 1592, venne assassinato [[w:Assassinio di Alfonso Gonzaga|Alfonso Gonzaga]], secondo marchese di Castel Goffredo, da sicari del nipote [[w:Rodolfo Gonzaga (1569-1593)|Rodolfo]] di [[Castiglione delle Stiviere|Castiglione]] (lo stesso che pagherà con la vita questo gesto nel 1593 sul sagrato della chiesa di Sant'Erasmo a Castel Goffredo). Più tardi e precisamente nel 1617 [[w:Caterina Gonzaga|Caterina]], figlia dell'Alfonso qui assassinato, fece costruire l'[[w:Oratorio di San Carlo (Castel Goffredo)|Oratorio di San Carlo]] ancora presente, oggi di proprietà della diocesi di Mantova. Il complesso versa oggi in stato di parziale abbandono. }} [[File:Castel Goffredo-Gambaredolo-Oratorio San Carlo.jpg|200px|thumb|left|Oratorio di San Carlo]] ** {{see | nome=Oratorio di San Carlo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Ceresara - Località Gambaredolo | lat=45.2869 | long=10.53056 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=privato e non visitabile | prezzo= | wikipedia=Oratorio di San Carlo (Castel Goffredo) | wikidata=Q3884637 | descrizione=La chiesa, dotata di piccolo campanile, è dedicata a san Carlo Borromeo ed è costruita a pianta semplice quadrata con struttura a croce latina. Edificata a ridosso della casa padronale, fa parte della Corte Gambaredolo, complesso di edifici rinascimentali fatti edificare dal marchese Aloisio Gonzaga di Castel Goffredo e destinati a luogo di villeggiatura dei “Gonzaga di Castel Goffredo”. Qui il 7 maggio 1592 venne assassinato il marchese Alfonso Gonzaga per motivi ereditari da otto sicari inviati dal nipote Rodolfo Gonzaga di Castiglione. Dopo la morte di Alfonso, nel 1610, il possesso della corte passò all'unica figlia Caterina che effettuò migliorie agli edifici e nel 1615 fece edificare l'oratorio, sul luogo dell'assassinio del padre. Nel 1657 l'oratorio di San Carlo e la corte vennero visitati dal cardinale Pietro Ottoboni, della diocesi di Brescia, alla quale la chiesa appartenne sino alla fine del Seicento. Passata sotto la diocesi di Mantova, nel 1777 la chiesa fu visitata dal vescovo Giovanni Battista de Pergen. All'interno della chiesa, ora sconsacrata, era custodita la ''Pala di San Carlo'', dipinto del XVII secolo, conservata al Museo MAST di Castel Goffredo. }} {{-}} ==== Edicole sacre e Chiese e oratori campestri di Castel Goffredo ==== {{vedi anche|Chiese e oratori campestri di Castel Goffredo}} Numerose sono anche le [[w:Chiese e oratori campestri di Castel Goffredo|edicole sacre]] sparse sul territorio comunale che costituiscono un vero e proprio luogo di culto, vantano antiche tradizioni e sono il segno di una religiosità assai diffusa. <gallery> File:Castel Goffredo - Chiesa del Lodolo.jpg|Oratorio dell'Immacolata Concezione (fraz. Lodolo) File:Castel Goffredo - Oratorio di S. Francesco-Perosso.jpg|Oratorio di San Francesco (fraz. Perosso) File:Castel Goffredo - Oratorio di S.Elena-Selvole.jpg|Oratorio di Sant'Elena (fraz. Selvole) File:Castel Goffredo - Chiesa di S.Margherita-Bocchere.jpg|Chiesa di Santa Margherita (fraz. Bocchere) File:Castel Goffredo - Oratorio di S. Anna.jpg|Oratorio di Sant'Anna (fraz. Sant'Anna) File:Castel Goffredo - Oratorio di S.Maria Formosa-Berenzi.jpg|Oratorio di Santa Maria Formosa (fraz. Berenzi) File:Castel Goffredo - Oratorio di S Michele.jpg|Oratorio di San Michele Arcangelo (fraz. San Michele) File:Castel Goffredo - Oratorio di S.Maddalena-Poiano.jpg|Oratorio di Santa Maddalena (fraz. Poiano) File:Castel Goffredo - Oratorio di S Apollonio.jpg|Oratorio di Sant'Apollonio (fraz. Sant'Apollonio) File:Castel Goffredo-Gambaredolo-Oratorio San Carlo.jpg|Oratorio di San Carlo (loc. Gambaredolo) File:Casaloldo - S Vito - Chiesetta.jpg|Oratorio dei Santi Vito, Modesto, Crescenzia (loc. San Vito) File:Castel Goffredo-Edicola sacra frazione Gambina.jpg|Edicola sacra (fraz. Gambina) File:Castel Goffredo-Edicola sacra Madonna del Molino Nuovo.jpg|Edicola sacra Madonna del Molino Nuovo </gallery> === Aree naturali === [[File:Castel Goffredo-Lungo Tartaro.jpg|miniatura|left|Lungo Tartaro]] [[File:Castel Goffredo-Zona dei fontanili.jpg|thumb|Zona delle risorgive, a nord di Castel Goffredo]] * {{see | nome=Lungo Tartaro | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Monteverdi, Via Ubertini | lat=45.28920 | long=10.47880 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Aperto tutto l'anno | prezzo= | descrizione=Percorso ciclopedonale e pedonale che permette di passeggiare nei pressi del torrente Tartaro, a contatto con la vegetazione fluviale e la fauna costituita da anatre, oche selvatiche e gallinelle. }} * {{see | nome=Zona delle risorgive | alt= | sito= | email= | indirizzo=Frazione Perosso Sopra | lat=45.32179 | long=10.47344 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Interessante per il microambiente, ricca di vegetazione, permette la vita di gamberidi fiume e la sopravvivenza di numerosi uccelli acquatici. La presenza delle risorgive crea le condizioni ambientali idonee allo sviluppo di una vegetazione di piante acquatiche quali il crescione d'acqua, l'iris selvatico, le ninfee, il ranuncolo d'acqua e la lenticchia d'acqua chiamata ''ranina'', che riveste il fondo del fontanile. Per la fauna avicola nidificano qui le anitre selvatiche, i germani reali e le gallinelle d'acqua. La zona è servita da ciclopedonale. }} * {{see | nome=Alberi monumentali | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.28997 | long=10.45180 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Alberi monumentali della Lombardia | wikidata=Q95588016 | descrizione=Il censimento degli alberi monumentali effettuato dalla provincia di Mantova nel 2005 ha riconosciuto la presenza nel territorio di Castel Goffredo di 5 piante: una magnolia in frazione Bocchere, un pioppo bianco in località Pellizzario, un pioppo nero, un gelso bianco e un olmo campestre, tutti in frazione [[Casalpoglio]]. Inoltre, quattro platani secolari in frazione Sant'Anna. Una quercia secolare in strada Zocca fu abbattuta da un temporale nel luglio 2022. }} {{-}} === Parchi e giardini === [[File:Castel Goffredo - Giardini pubblici.jpg|sinistra|200px|thumb|Giardini pubblici]] [[File:Castel Goffredo - Parco La Fontanella.jpg|200px|thumb|Parco La Fontanella]] * {{see | nome=Giardini pubblici | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzale Marconi e Piazzale della Vittoria | lat=45.297239 | long=10.476922 | indicazioni=in zona centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari=Aperti tutto l'anno | prezzo= | wikipedia=Giardini pubblici (Castel Goffredo) | wikidata=Q3763830 | descrizione=Realizzati agli inizi del Novecento come "Parco delle Rimembranze", al suo interno sono collocati diversi monumenti: Monumento ai Caduti, opera di Timo Bortolotti; Monumento a Giovanni Acerbi, patriota, opera di Vindizio Nodari Pesenti; Monumento ai Granatieri di Sardegna; La Pigna, segnacolo funebre di epoca romana; Cippo gromatico, di epoca romana; Masso longilineo dell'era quaternaria. }} *[[File:Italian traffic signs - icona parco giochi.svg|20px]] {{see | nome=Parco urbano don Aldo Moratti | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Puccini | lat=45.30238 | long=10.47109 | indicazioni=in zona semi centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=gratuito | descrizione=Esteso per 25.000 mq. con possibilità di praticare beach volley, skate, pattinaggio, basket, jogging e ginnastica dolce. Attivo chiosco bar. Recintato e videosorvegliato. }} *[[File:Italian traffic signs - icona parco giochi.svg|20px]] {{see | nome=Parco Leonardo Da Vinci | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Leonardo Da Vinci | lat=45.30305 | long=10.47663 | indicazioni=in zona semi centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Con ampi spazi liberi per il gioco e per attività all’aperto. }} * {{see | nome=Area verde Samambaia | alt= | sito=https://samambaiadotorg1.wordpress.com/parco/ | email=associazionesamambaia@gmail.com | indirizzo=Via Presanella | lat=45.29215 | long=10.46903 | indicazioni=in zona periferica | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Occupa una superficie di 7.000 mq., con ampi spazi liberi per il gioco e per attività all’aperto. }} * {{see | nome=Giardino dei Giusti | alt= | sito= | email= | indirizzo=Strada Silvello | lat=45.30459 | long=10.46990 | indicazioni=in zona semi centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Dedicato ai Giusti di ogni parte del mondo. Ospita eventi, concerti, spettacoli teatrali e propone periodicamente attività per bambini e ragazzi. }} * {{see | nome=Parco giardino Tenuta S. Apollonio | alt= | sito=http://www.parcosantapollonio.com/ | email=info@parcosantapollonio.com | indirizzo=Via S. Apollonio 6 | lat=45.29186 | long=10.45846 | indicazioni=Fuori città. Dal centro di Castel Goffredo seguire le indicazioni per [[Casalpoglio]] | tel=+39 0376 781314 | numero verde= | fax=+39 0376 772672 | orari=Aprile-ottobre | prezzo= | descrizione=Il parco giardino, realizzato nel 1973, si estende su una superficie di 70.000 mq. }} {{-}} == Eventi e feste == [https://www.comune.castelgoffredo.mn.it/it/eventi '''Calendario degli eventi'''] (a cura del Comune di Castel Goffredo). === Gennaio === [[File:Casera_della_Borgata_Concezione_che_brucia.jpg|thumb|left|Falò della vecchia]] [[File:Castel Goffredo-Trattori in piazza il 17 gennaio.jpg|thumb|Trattori in piazza Mazzini il 17 gennaio (Sant'Antonio Abate) per la tradizionale benedizione.]] * {{listing | nome=Falò della vecchia | alt=''Burièl'' | sito= | email= | indirizzo=In alcune corti contadine, tra cui in frazione Sant'Anna | lat=45.29492 | long=10.51933 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=6 gennaio | prezzo= | wikipedia=Falò di inizio anno | wikidata=Q1133014 | descrizione=È diffusa la tradizione di salutare la fine dell'inverno o del carnevale bruciando la “vecchia”, detta ''ècia'', un fantoccio appositamente preparato. }} * {{listing | nome=Festa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Mazzini | lat=45.29798 | long=10.47508 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=17 gennaio | prezzo= | descrizione=Festività durante la quale un tempo venivano schierati sul sagrato in attesa delle benedizione gli animali protetti dal santo. Ogni anno in piazza Mazzini viene impartita la benedizione dei trattori e distribuita gratuitamente la focaccia (''chisöla''). }} [[File:Re gnocco 1964.jpg|thumb|120px|left|Re Gnocco 1964]] [[File:Castel Goffredo-Carnevale 1987 01.jpg|miniatura|destra|Carnevale di Re Gnocco]] === Febbraio === * {{listing | nome=Carnevale con Re Gnocco | alt= | sito=https://regnocco.it/ | email= | indirizzo=Piazza Mazzini e Piazza Martiri della Liberazione | lat=45.29800 | long=10.47507 | indicazioni=In centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultimo venerdì di carnevale (ogni 4 anni) | prezzo= | wikipedia=Carnevale di Castel Goffredo | wikidata=Q3660432 | descrizione=Il venerdì antecedente l'ultimo giorno di carnevale si organizza nella rinascimentale piazza Mazzini una sfilata di carri allegorici con distribuzione gratuita degli gnocchi e vino. Lo storico castellano Carlo Gozzi fa riferimento ad un ''carnovale'' a Castel Goffredo già il 18 febbraio 1817. La maschera di Re Gnocco I risale al 1872, mentre la prima documentazione relativa alla incoronazione di Re Gnocco III è ricordata in un manifesto di grande formato datato 30 gennaio 1875. Il popolo di Castel Goffredo iniziò dunque a festeggiare il suo carnevale alla fine dell'Ottocento creando il “Re Gnoccolaro” con la sua corte, quasi per simpatia con la maschera [[Verona|veronese]] di "Papà del Gnoco", col quale è gemellato dal 1980. Il re viene scelto tra il popolo e la sua elezione rimane segreta sino al venerdì ('''venerdì gnoccolaro''' appunto), giorno in cui si presenta alla piazza in festa. }} * {{listing | nome=MattonciniMania | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Svezia | lat=45.288230 | long=10.472457 | indicazioni=presso Palazzetto dello Sport | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Mostra mercato delle costruzioni Lego. }} === Marzo === * {{listing | nome=Antica Fiera di San Giuseppe 1904 | alt= | sito= | email= | indirizzo=Centro storico | lat=45.29801 | long=10.47509 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Terza domenica di marzo di ogni anno | prezzo= | descrizione= }} === Giugno === [[File:Castel Goffredo-Erasmo d'oro.jpg|left|thumb|150px|Erasmo d'Oro]] * {{listing | nome=Festa di Sant'Erasmo e della Città | alt= | sito=https://www.terrealtomantovano.it/1-2-giugno-castel-goffredo/ | email= | indirizzo=Centro storico | lat=10.297846 | long=10.475587 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ogni anno il 2 giugno | prezzo= | descrizione=Messa solenne, concerti e manifestazioni culturali. Consegna '''Erasmo d'Oro''': benemerenza civica assegnata dall'Amministrazione Comunale e dalla Parrocchia al cittadino o all'ente castellano che ha maggiormente illustrato la città nel campo della cultura, dell'arte, dello sport e del volontariato. }} * {{listing | nome=Festa del Tortello amaro di Castel Goffredo | alt= | sito=http://www.tortelloamaro.it/ | email=info@prolococastelgoffredo.com | indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione | lat=45.29912 | long=10.47281 | indicazioni=Parco La Fontanella | tel= | numero verde= | fax= | orari=Metà giugno di ogni anno | prezzo= | descrizione= }} [[File:Golden Globe 1.jpg|150px|thumb|Premio letterario Giuseppe Acerbi]] === Luglio === * {{listing | nome=Premio letterario Giuseppe Acerbi | alt= | sito=http://www.premioacerbi.com/ | email=info@premioacerbi.com | indirizzo=Piazza Matteotti 7 | lat=45.29665 | long=10.47457 | indicazioni= | tel=+39 0376 780161 | numero verde= | fax=+39 0376 777227 | orari=A luglio la proclamazione del vincitore | prezzo= | wikipedia=Premio letterario Giuseppe Acerbi | wikidata=Q3910730 | descrizione=Premio letterario dedicato a Giuseppe Acerbi (1773-1846), esploratore, scrittore, archeologo e musicista di Castel Goffredo, dove viene organizzato dall'anno 1993. Ogni edizione rende omaggio ad una diversa letteratura nazionale premiandone uno scrittore e una sua opera letteraria. }} === Ottobre === * {{listing | nome=Antica Fiera di San Luca 1457 | alt= | sito=https://www.terrealtomantovano.it/cosa-fare/antica-fiera-di-san-luca/ | email= | indirizzo=Centro storico | lat=10.29803 | long=10.47490 | indicazioni=In centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ogni anno la domenica precedente/seguente il 18 ottobre | prezzo= | wikipedia=Fiera di San Luca (Castel Goffredo) | wikidata=Q60838743 | descrizione=Antica fiera istituita, assieme al mercato del giovedì, con decreto del 1º luglio 1457 da [[w:Alessandro Gonzaga|Alessandro Gonzaga]], marchese di Castel Goffredo. }} === Dicembre === * {{listing | nome=Santa Lucia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Vie del centro storico | lat=45.29780 | long=10.47537 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=13 dicembre | prezzo= | descrizione=A Castel Goffredo rimane viva ancora oggi la leggenda di Santa Lucia, che la sera del 12 dicembre, così si racconta ai più piccoli, porta i doni in una cesta sulla groppa d'un asino, al quale vengono preparati acqua e fieno. Per le vie del centro storico Santa Lucia incontra i bambini. }} * {{listing | nome=Shopping day | alt= | sito=https://www.facebook.com/Associazione-Commercianti-Castel-Goffredo-788559724534369/ | email= | indirizzo=Vie e piazze del centro storico | lat=45.29780 | long=10.47537 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=sera del 23 dicembre | prezzo= | descrizione=Serata dedicata agli acquisti e agli auguri di Natale, con estrazione di premi. }} * {{listing | nome=Premio letterario Vittoria Samarelli | alt= | sito=http://www.terrealtomantovano.it/5442/ | email= | indirizzo=Piazza Matteotti 7 | lat=45.29780 | long=10.47537 | indicazioni= | tel=+39 0376 780161 | numero verde= | fax= | orari=A dicembre di ogni anno | prezzo= | descrizione=Consegna del premio al vincitore del Premio letterario internazionale dedicato all'infanzia, istituito nel 2011 dall'Associazione Giuseppe Acerbi. }} === Tutti i mesi === * {{listing | nome=Libri sotto i portici | alt= | sito=https://www.facebook.com/librisottoiportici/?locale=it_IT | email=librisottoiportici@libero.it | indirizzo=Piazza Mazzini, Via Roma, Piazza Astazzoni, Via Italia | lat=45.29780 | long=10.47537 | indicazioni=centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ogni prima domenica del mese, esclusi gennaio ed agosto | prezzo= | descrizione=Compravendita e scambio di libri e dischi in vinile. }} {{-}} == Cosa fare == [[File:Castel Goffredo-Piscina coperta.jpg|thumb|Piscina coperta]] [[File:Castel Goffred-Stadio comunale.jpg|thumb|Stadio comunale]] === Impianti sportivi === * {{Simbolo|piscina}} {{do | nome=Piscina comunale | alt=Aquamore | sito=https://www.aquamore.it/castel-goffredo/ | email=castelgoffredo@aquamore.it | indirizzo=Via Svezia 23, ang. via Casaloldo | lat=45.288380 | long=10.472751 | indicazioni= | tel=+39 0376 771747 | numero verde= | fax= | orari=[https://www.aquamore.it/castel-goffredo/orari-apertura/ orari apertura] | prezzo= | descrizione=L'impianto coperto dispone di 2 vasche: una da 25 metri con 6 corsie dedicata ai corsi di nuoto e al nuoto libero e di una seconda vasca di 12,5 metri per le attività di nuoto bebé e bimbi, di fitness e dotata di una zona idromassaggio. L'impianto esterno è dotato di vasca estiva. }} * {{do | nome=Palazzetto dello Sport | alt= | sito=https://www.comune.castelgoffredo.mn.it/it/vivere/palazzetto-dello-sport | email= | indirizzo=Via Svezia | lat=45.288230 | long=10.472457 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palasport Castel Goffredo | wikidata=Q3889371 | descrizione=Utilizzato per sport indor ed eventi. }} * {{do | nome=Stadio comunale | alt= | sito=https://www.comune.castelgoffredo.mn.it/it/vivere/756137?category_id=307128 | email=accastellana@alice.it | indirizzo=Via Svezia | lat=45.28949 | long=10.47064 | indicazioni= | tel=+39 0376 771655 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Sede della [[w:Associazione Calcistica Castellana Calcio|A.C. Castellana Calcio]]. }} * {{do | nome=Centro sportivo don Aldo Moratti | alt= | sito=https://www.facebook.com/TennisClubCastelGoffredo/ | email= | indirizzo=Via Puccini | lat=45.30181 | long=10.47038 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Campo da calcio in sintetico, campi da tennis, campo bocce. }} * {{do | nome=Palestra A.s.d. Contact Gym Mantova | alt= | sito=https://www.facebook.com/Contact-Gym-Mantova-151550598269132/ | email=contactgymmantova@virgilio.it | indirizzo=Via Castiglione 5 | lat=45.30197 | long=10.47240 | indicazioni= | tel=+39 0376 779418 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Palestra A.s.d. TILT | alt= | sito=http://www.tieniiltempo.it/home.html | email= | indirizzo=Via S. Antonio 10/12 | lat=45.29986 | long=10.46902 | indicazioni= | tel=+39 0376 1378034 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Palestra Club Sporting Life & Fitness | alt= | sito= | email= | indirizzo=Strada Lisnetta 25 | lat=45.29066 | long=10.49179 | indicazioni= | tel=+39 0376 770898 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Revolution Iron Gym | alt= | sito=https://www.facebook.com/palestraevolutioncastelgoffredo/ | email= | indirizzo=Via Veneto 58/A | lat=45.30158 | long=10.48535 | indicazioni= | tel=+39 0376 771299 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Bocciodromo Polisportiva Castellana | alt= | sito=http://www.campobocce.it/campi/scheda/Mantova-CASTEL-GOFFREDO/CASTELLANA-POLISPORTIVA---BOCC/832 | email= | indirizzo=Via Puccini | lat=45.30158 | long=10.46994 | indicazioni= | tel=+39 0376 771762 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Tiro a volo San Fruttuoso | alt= | sito=http://www.tavsanfruttuoso.it/ | email=info@tavsanfruttuoso.it | indirizzo=Strada Profondi 25 | lat=45.32852 | long=10.46620 | indicazioni= | tel=+39 0376 771082 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Palatennistavolo Elia Mazzi | alt= | sito=http://www.tennistavolocastelgoffredo.it/ | email=segreteria@tennistavolocastelgoffredo.it | indirizzo=Via Puccini | lat=45.30178 | long=10.47120 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palatennistavolo Elia Mazzi | wikidata=Q56598592 | descrizione=Capienza di circa 500 posti, viene utilizzato come campo di gara ufficiale della "Tennistavolo Castel Goffredo" maschile e femminile. }} * {{do | nome=Tiro con l'arco Sagittario | alt= | sito=https://www.facebook.com/ata.sagittario.9 | email=a.t.a.sagittario@gmail.com | indirizzo=Via Francia | lat=45.28452 | long=10.47461 | indicazioni= | tel=+39 0376 780743 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Pesca sportiva Laghetti Turganti | alt= | sito=https://www.laghettiturganti.com/ | email=agriturganti@libero.it | indirizzo=Strada Acquafredda 58 | lat=45.31213 | long=10.44601 | indicazioni= | tel=+39 0376 780177 | numero verde= | fax= | orari=Aperto tutto l'anno. Chiuso il lunedì | prezzo= | descrizione=Servizio bar e parco giochi per bambini, con aree verdi attrezzate di tavoli per picnic e zona barbecue. }} * {{do | nome=Pattinaggio A.S.D. Castellana | alt= | sito=https://www.facebook.com/pg/castellanapattinaggio/about/?ref=page_internal | email=castellanapattinaggio@gmail.com | indirizzo=Viale Ubertini | lat=45.27899 | long=10.47641 | indicazioni= | tel=+39 338 2980477 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Corsi di pattinaggio e hockey. Noleggio pattini. }} * {{do | nome=Padel Sport Lab | alt= | sito=https://www.instagram.com/sportlab_castelgoffredo/ | email=sportlabcastelgoffredo@gmail.com | indirizzo=Via Donizetti 9 | lat=45.30303 | long=10.47202 | indicazioni= | tel=+39 320 0160362 | numero verde= | fax= | orari=aperto tutta settimana | prezzo= | descrizione=Campi coperti per pratica padel. }} * {{do | nome=Airone golf club | alt=presso Agriturismo Colombare | sito=https://www.aironeuno.it/aironegolf/chisiamo.php | email=direzione@aironeuno.it | indirizzo=Strada Casalmoro 20 | lat=45.28201 | long=10.46508 | indicazioni= | tel=+39 0376 748148 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Impianto a 9 buche. }} {{-}} == Acquisti == Nei numerosi calzifici con spaccio aziendale si possono acquistare calze e collant da donna, calze da uomo, biancheria intima e costumi da bagno a prezzi di fabbrica. [[File:Castel Goffredo-Mercato del giovedì.jpg|miniatura|destra|Mercato settimanale del giovedì]] === Outlet === * {{buy | nome=Intimo 3 SpA - Outlet Calzedonia | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Outlet-Calzedonia-Castel/548540678562238 | email= | indirizzo=Via Svizzera 1 | lat=45.28274 | long=10.47217 | indicazioni= | tel=+39 0376 771400 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Outlet calze, intimo, costumi da bagno. }} * {{buy | nome=Atelier Emé | alt= | sito=https://www.facebook.com/Atelier-Em%C3%A9-2229797513924593/ | email= | indirizzo=Via Svizzera 1 | lat=45.28302 | long=10.47186 | indicazioni= | tel=+39 0376 770037 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Outlet abiti da sposa. }} === Supermercati === * {{Simbolo|supermercato}} {{buy | nome=Conad | alt= | sito=http://www.conad.it | email= | indirizzo=via Guerzoni 66 | lat=45.29316 | long=10.47677 | indicazioni=in zona semi centrale | tel=+39 0376 771029 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione={{Simbolo|parcheggio}} Con parcheggio clienti gratuito. }} * {{Simbolo|supermercato}} {{buy | nome=Italmark | alt= | sito=http://www.italmark.it/ | email= | indirizzo=via Castiglione 5 | lat=45.30160 | long=10.47228 | indicazioni=in zona centrale | tel=+39 0376 771981 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Con ATM all'interno. {{Simbolo|parcheggio coperto}} Con parcheggio coperto clienti gratuito. }} :* {{Simbolo|supermercato}} {{buy | nome=Full Market | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=100087131606636 | email= | indirizzo=via Castiglione 5/2 - Interno Italmark | lat=45.30160 | long=10.47228 | indicazioni=in zona centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Abbigliamento, casalinghi e generi vari. {{Simbolo|parcheggio coperto}} Con parcheggio coperto clienti gratuito. }} * {{Simbolo|supermercato}} {{buy | nome=Lidl | alt= | sito=http://www.lidl.it/ | email= | indirizzo=via Bernolini | lat=45.29487 | long=10.48882 | indicazioni=in zona periferica | tel=+39 0376 781134 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione={{Simbolo|parcheggio}} Con parcheggio clienti gratuito. }} * {{Simbolo|supermercato}} {{buy | nome=Penny Market | alt= | sito=https://www.penny.it/?gad_source=1&gclid=CjwKCAiAn9a9BhBtEiwAbKg6fhYXBAcU8wJV66Xx1vQjhVNUbdpx3KideQ_c_-Ui2dGjcREbl8BINhoCcBgQAvD_BwE | email= | indirizzo=viale Europa | lat=45.29391 | long=10.47634 | indicazioni=in zona semi centrale | tel= | numero verde=800 901290 | fax= | orari= | prezzo= | descrizione={{Simbolo|parcheggio}} Con parcheggio clienti gratuito. }} *{{Simbolo|supermercato}} {{buy | nome=Ni Hao Abbigliamento e Casalinghi | alt= | sito=https://www.facebook.com/nihaoabbigliamento/?locale=it_IT | email= | indirizzo=Via Guerzoni 64 | lat=45.29390 | long=10.47724 | indicazioni=in zona semi centrale | tel=+39 0376 781106 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione={{Simbolo|parcheggio}} Con parcheggio clienti gratuito. }} === Mercati all'aperto === * {{buy | nome=Mercato settimanale del giovedì | alt= | sito= | email= | indirizzo=piazza Martiri della Liberazione e vie adiacenti | lat=45.29908 | long=10.47396 | indicazioni=In centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari=Gio 7:30-13:00 | prezzo= | descrizione= }} === Banche / ATM === * {{Simbolo|banca}} {{buy | nome=Banco BPM | alt= | sito=https://gruppo.bancobpm.it/ | email= | indirizzo=Piazzale della Vittoria 13 | lat=45.2969 | long=10.4764 | indicazioni= | tel=+39 0376 771444 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|banca}} {{buy | nome=Credito Padano | alt= | sito=http://www.creditopadano.it/ | email= | indirizzo=Via Giotto 2 | lat=45.2989 | long=10.4770 | indicazioni= | tel=+39 0376 7731 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|banca}} {{buy | nome=Intesa-San Paolo | alt= | sito=https://www.intesasanpaolo.com | email= | indirizzo=Piazza Gonzaga 3 | lat=45.29835 | long=10.47469 | indicazioni= | tel=+39 0376 780801 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|banca}} {{buy | nome=Monte dei Paschi di Siena | alt= | sito=https://www.mps.it/ | email= | indirizzo=Via Roma 29 | lat=45.2979 | long=10.4740 | indicazioni= | tel=+39 0376 770919 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|banca}} {{buy | nome=Unicredit | alt= | sito=https://www.unicredit.it/ | email= | indirizzo=Via Montello 6 | lat=45.2980 | long=10.4725 | indicazioni= | tel=+39 0376 1700009 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come divertirsi == [[File:Castel Goffredo-Via Botturi.jpg|170px|thumb|destra|Via Botturi]] === Spettacoli === Al momento (2023) non è presente a Castel Goffredo una sala cinematografica. La più vicina si trova a [[Lonato del Garda#Spettacoli|Lonato del Garda]]. Durante la stagione estiva vengono svolti concerti, animazione e spettacoli in [[#Piazza Mazzini|Piazza Mazzini]] e {{marker|nome=Piazza Castelvecchio |lat=45.29866 |long=10.47441 |wikidata=}}, entrambe nel centro storico. * {{drink | nome=Parco La Fontanella | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Parco-La-Fontanella/573440316073360?locale=it_IT | email= | indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione | lat=45.29939 | long=10.47275 | indicazioni=In prossimità del centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari=Estate: con bar e punto ristoro all'aperto | prezzo=Ingresso libero ad accezione di eventi particolari segnalati in loco | wikipedia=Parco La Fontanella | wikidata=Q3895409 | descrizione=Sorge a fianco dell'antico Torrione gonzaghesco di Sant'Antonio, l'unico rimasto (ricostruito) dei sette che erano utilizzati a controllo e difesa della città fortezza. È ancora visibile verso il torrente Fuga un lungo tratto delle "mura aloysiane" medievali che cingevano la città. }} * {{drink | nome=Cinema teatro San Luigi | alt=Teatrino | sito=http://www.cinemateatrosanluigi.it/ | email=serica_a@libero.it | indirizzo=Via Disciplini 22 | lat=45.29753 | long=10.47279 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Rappresentazioni teatrali e concerti. }} === Locali per giovani === * {{Simbolo|discoteca}} {{drink | nome=Madera Club | alt= | sito=https://www.facebook.com/maderaclubofficial/ | email= | indirizzo=Strada Valzi 100 (strada per Carpenedolo) | lat=45.31113 | long=10.46658 | indicazioni=in zona periferica | tel=+39 339 3145199 | numero verde= | fax= | orari=Ven 19:30-02:00, Sab 21:00-04:00 | prezzo= | descrizione=Locale di ritrovo dei giovani nel weekend. }} * {{drink | nome=Casa del Giovane | alt= | sito=https://www.facebook.com/Bar.CdG/ | email=lanuovabaya22@gmail.com | indirizzo=Via Botturi 4 | lat=45.29757 | long=10.47539 | indicazioni=in centro storico | tel=+39 0376 780922 | numero verde= | fax= | orari=8:00-12:00 e 20:00-1:00 | prezzo= | descrizione=Ritrovo per giovani. }} ==== Bar ==== *{{Simbolo|bar}} {{drink | nome=Frog Café & Kitchen | alt= | sito=https://www.frogcafe.it/ | email=info@frogcafe.it | indirizzo=Via Monte Grappa 56 | lat=45.299609 | long=10.474157 | indicazioni=in zona centrale | tel=+39 0376 780291 | numero verde= | fax= | orari=6:15-15:30 e 17:30-2:00 | prezzo= | descrizione=Bar e ristorante, anche da asporto. Free wifi. }} *{{Simbolo|bar}} {{drink | nome=Galway Eyre Square | alt= | sito=https://www.facebook.com/people/Galway-Eyre-Square/100054543755332/ | email=galwayirishpub@gmail.com | indirizzo=Piazza Mazzini 7 | lat=45.29782 | long=10.47528 | indicazioni=in centro storico | tel=+39 351 7312227 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} *{{Simbolo|bar}} {{drink | nome=Ombralonga food & drink | alt= | sito=https://www.facebook.com/VineriaOmbralongaKitchen/?rf=260620533962894 | email=ombralonga2011@libero.it | indirizzo=Via Disciplini 18 | lat=45.29792 | long=10.47303 | indicazioni=in centro storico | tel=+39 339 1647563 | numero verde= | fax= | orari=18:00-2:00 | prezzo= | descrizione=Wine Bar e ristorante. }} *{{Simbolo|bar}} {{drink | nome=Lanterna Verde | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Lanterna-Verde-100064128153813/ | email= | indirizzo=Viale Europa 21 | lat=45.29625 | long=10.47696 | indicazioni=in zona centrale | tel=+39 338 4943651 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Dom | prezzo= | descrizione=Cocktail bar. }} *{{Simbolo|bar}} {{drink | nome=Art Caffé | alt= | sito=https://www.instagram.com/bar_artcaffe/ | email= | indirizzo=Piazza Mazzini 11 | lat=45.29795 | long=10.47505 | indicazioni=in centro storico | tel=+39 0376 770339 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Bar. }} {{-}} == Dove mangiare == [[File:Tortelli.jpg|thumb|Tortelli di zucca]] [[File:Gnocchidipatate.jpg|thumb|Gnocchi di patate]] [[File:Tortello amaro di Castelgoffredo.jpg|thumb|Tortello amaro di Castel Goffredo]] [[File:Castel Goffredo-Tortellino dolce di Marianna.jpg|thumb|Tortellino dolce di Marianna De.C.O.]] [[File:Sûg.jpg|thumb|Sùgolo]] [[File:Frittelle di carnevale.jpg|thumb|Frittelle di carnevale]] [[File:Schiacciatina mantovana.jpg|thumb|Schiacciatina mantovana]] {{vedi anche|Cucina mantovana|Cucina dell'Alto Mantovano}} La '''[[w:cucina di Castel Goffredo|cucina di Castel Goffredo]]''' è tipica dell'[[Cucina mantovana|arte culinaria mantovana]], profondamente legata ad antiche tradizioni contadine e al forte legame con le zone vicine, soprattutto l'[[Emilia-Romagna]]. I piatti caratteristici sono i primi piatti di pasta ripiena, tortelli e agnoli in testa. *'''Primi piatti''' **''[[w:Tortello amaro di Castel Goffredo|Tortello amaro di Castel Goffredo]]'' – è il piatto tipico locale, risalente ai tempi dei Gonzaga. Questa specialità di pasta ripiena viene cucinata utilizzando l'erba amara (o erba di San Pietro) tipica della zona, infine viene condita con abbondante burro fuso. In onore di questo piatto tipico ogni anno, nella terza settimana di giugno, si tiene la tradizionale festa. **''[[w:Agnolini|Agnolini]]'' - piatto tradizionale del giorno di Natale, consumati in brodo di carne. **''[[w:Bevr'in vin|Beèr en vì]]'' – nome dialettale del ''Bere in vino'', è una minestra in brodo di carne alla quale viene aggiunto il vino rosso. **''[[w:Tortelli di zucca|Tortelli di zucca]]'' – piatto tradizionale per la sera della vigilia di Natale, fatto con la sfoglia d'uovo e farcita da un impasto di zucca bollita, amaretti, mostarda, formaggio grana e noce moscata. Sono conditi con burro fuso e una spolverata di grana grattugiato. **''[[w:Gnocchi|Gnocchi di patate]]'' – vengono preparati con patate lesse, farina, pane secco e conditi con ragù di carne o pomodoro. Piatto tipico del Carnevale di Castel Goffredo, cucinato in onore di ''Re Gnocco'', viene distribuito gratuitamente in piazza l'ultimo venerdì di [[Carnevale in Italia|carnevale]]. **''[[w:Panada (Italia settentrionale)|Panàda]]'' - piatto unico di umili origini ma molto sostanzioso preparato con pane raffermo, olio di oliva, formaggio grana, brodo. **''[[w:Pasta trita|Tridarì]]'' – nome dialettale di ''Pasta trita'', è un composto di pasta all'uovo e farina bianca che, fatto seccare, viene tritato e servito in minestra di brodo di carne. *'''Secondi piatti''' **''[[w:Gallina ripiena|Gallina ripiena]]'' - viene preparata utilizzando una gallina al cui interno è aggiunto un impasto costituito da pane grattugiato, sale, amaretti dolci, verdure, cipolla, uova, carne tritata, mortadella. Viene lessata in acqua e servita calda con alcune salse. **''[[w:Salame cotto|Salame cotto]]'' - piatto insaccato di carne suina a grana medio-fine e sottoposto a cottura in acqua bollente. **''[[w:Esox lucius|Luccio in bianco]]'' - è un piatto a base di pesce d'acqua dolce dei torrenti locali lessato in acqua e pulito dalle lische. Si può gustare anche con una salsa composta da capperi, prezzemolo, acciughe sotto sale, aglio e cipolla. **''[[w:Polenta|Polenta all'erba amara]]'' - preparata con farina di mais, burro, erba di San Pietro e grana grattugiato. **''[[w:Frittata|Frittata]]'' – a base di uova e formaggio, viene aromatizzata con erba amara, germogli di luppolo, pesciolini di acqua dolce (in dialetto ''bòs'') o con le rane. *'''Dolci''' **''[[w:Focaccia|Chisœl]]'' - è una focaccia preparata con farina, zucchero, burro, mandorle dolci, pinoli, uovo, scorza di limone e cotta al forno. Si può gustare intingendola nel vino bianco secco. **''[[w:Bussolano|Bisulà]]'' - è una ciambella preparata con di farina bianca, zucchero, burro, uova, latte, aromi e lievito. **''[[w:Sugolo|Sügol]]'' - nome dialettale di ''Budino di mosto d'uva'', preparato durante la vendemmia con mosto di uva rossa e farina. **''[[w:Polenta|Polenta doce dolce fritta]]'' – preparata con farina di cereali, acqua e sale. Viene fritta nell'olio e spolverata di zucchero. **''[[w:Torta del buonumore|Torta del buonumore]]'' - preparata con uova, zucchero, burro, erba amara, farina e fecola. Ha acquisito lo stato di "De.C.O." (Denominazione comunale d'origine). **''[[w:Tortellino dolce di Marianna|Tortellino dolce di Marianna]]'' - preparato con acqua, zucchero, cannella in polvere, chiodi di garofano, pinoli, cacao amaro, uva sultanina, biscotti secchi e marmellata di prugne e castagne. Ha acquisito lo stato di [https://deco.mantova.it/2018/03/25/tortellino-dolce-di-marianna/ "De.C.O."] (Denominazione comunale d'origine). Tipici sono anche i dolci fritti preparati in occasione del carnevale: ''[[w:Frittella|Frittelle]]'' (''Frètule'' in dialetto), ''[[w:Castagnole (dolce)|Castagnole]]'' (''Castagnòcc'' in dialetto) e ''[[w:Chiacchiere|Lattughe]]'' (''Latüghe'' in dialetto). === Prezzi modici === ==== Cibo da asporto ==== * {{eat | nome=PK pizza al volo e kebab | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizza-al-volo-e-kebab-1139157776097351/?ref=nf | email= | indirizzo=Viale Europa 37 | lat=45.29532 | long=10.47645 | indicazioni=In zona semi centrale | tel=+39 0376 770984 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizza, anche al taglio e piatti veloci. }} * {{eat | nome=Mega pizza italiana e kebab | alt= | sito=https://www.facebook.com/Mega-Pizza-Italiana-e-kebab-103752488231179 | email= | indirizzo=Via Botturi 7 | lat=45.29728 | long=10.47544 | indicazioni=In centro storico | tel=+39 333 2308114 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizza da asporto e piatti caldi a domicilio. }} * {{eat | nome=Pizza D.o.c. | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=100063674343969 | email= | indirizzo=Via Concordia 9 | lat=45.29602 | long=10.47063 | indicazioni=In zona semi centrale | tel=+39 0376 771544 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizza da asporto. Ampia scelta. }} * {{eat | nome=Pizzeria Al Cavallino | alt= | sito=https://www.facebook.com/alcavallinocastelgoffredo | email= | indirizzo=Via Garibaldi 63 | lat=45.29746 | long=10.47236 | indicazioni=In zona centrale | tel=+39 0376 771313 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizza da asporto e piatti caldi a domicilio. }} * {{eat | nome=Pizzeria Artebianca | alt= | sito=https://www.facebook.com/PizzeriaArteBiancaCastel/ | email= | indirizzo=Via Poncarali 17 | lat=45.29835 | long=10.47282 | indicazioni=In centro storico | tel=+39 0376 779457 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizza da asporto e piatti caldi a domicilio. }} * {{eat | nome=Focacceria del Castel | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=61582126834148 | email=focacceriadelcastel@gmail.com | indirizzo=Via Piave 5 | lat=45.29637 | long=10.47462 | indicazioni=In centro | tel=+39 351 3258112 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Specialità pugliesi da asporto. }} ==== Gelaterie ==== * {{eat | nome=Gelateria Amordilatte | alt= | sito=https://www.facebook.com/Gelateria-Amordilatte-di-Fichele-Angela-233477716837991/ | email= | indirizzo=Via Mantova 1 | lat=45.29803 | long=10.47564 | indicazioni=Centro storico | tel=+39 339 3404235 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gelateria artigianale. }} * {{eat | nome=Bottega del gelato 2.0 | alt= | sito=https://www.facebook.com/Bottegadelgelato2.0 | email= | indirizzo=Via Monte Grappa 64 | lat=45.29974 | long=10.47352 | indicazioni=Zona prossima al centro | tel=+39 331 1030585 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gelateria artigianale. }} ==== Pasticcerie ==== * {{eat | nome=Casa del Pane Pasticceria | alt= | sito=https://www.facebook.com/gabriele.ceruti.71/ | email= | indirizzo=Piazza Matteotti 16 | lat=45.29669 | long=10.47502 | indicazioni=In zona centrale | tel=+39 0376 770426 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Pasticceria Per Elisa | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pasticceria-Per-Elisa-492507744143067/ | email= | indirizzo=Via Piave 39 | lat=45.29675 | long=10.47332 | indicazioni=In zona centrale | tel=+39 0376 779600 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Pasticceria Candrina Panificio | alt= | sito=https://www.facebook.com/Candrina-Panificio-e-Pasticceria-di-Andrea-Candrina-1770381016520730/ | email= | indirizzo=Viale Europa 45 | lat=45.29496 | long=10.47627 | indicazioni=In zona semi centrale | tel=+39 348 1121648 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ==== Pranzi veloci ==== * {{eat | nome=Corner Italmark | alt= | sito=https://www.italmark.it/puntivendita/italmark-castel-goffredo-via-castiglione-5/ | email= | indirizzo=Via Castiglione 5 | lat=45.30160 | long=10.47228 | indicazioni=Interno supermercato | tel=+39 0376 771981 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Sab 08:00-20:00, Dom 08:30-13:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=La Bottega di Laura Gastronomia | alt= | sito=https://www.bottegadilaura.it/ | email= | indirizzo=Via Roma 11 | lat=45.29798 | long=10.47420 | indicazioni=in centro storico | tel=+39 333 6056322 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Sab | prezzo= | descrizione=Pranzi di lavoro a menu fisso. Posti limitati. }} * {{eat | nome=L'Officina dei sapori | alt= | sito=https://www.facebook.com/lofficinadeisaporicastel/ | email= | indirizzo=Via Raffaello Sanzio 2 | lat=45.29982 | long=10.47372 | indicazioni=In centro | tel=+39 0376 771647 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom | prezzo= | descrizione=Pizza amnche da asporto, alta e croccante. Possibile consumazione in loco. }} === Prezzi medi === *{{Simbolo|ristorante}} {{eat | nome=Osteria Castelvecchio | alt= | sito=http://www.osteriacastelvecchio.com/ | email= | indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione 2 | lat=45.29882 | long=10.47454 | indicazioni=In centro storico | tel=+39 0376 771030 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom | prezzo= | descrizione=Ristorante con piatti tipici. Accetta anche ordinazioni online e consegna a domicilio. Qui si può gustare il "Tortello amaro di Castel Goffredo", piatto tipico locale. }} *{{Simbolo|ristorante}} {{eat | nome=Osteria Selvole | alt= | sito=https://www.osteriaselvole.it/ | email= | indirizzo=Via Selvole 19 | lat=45.308395 | long=10.465347 | indicazioni=In frazione Selvole, sulla strada per Carpenedolo | tel=+39 0376 770400 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun | prezzo= | descrizione=Locale elegante. Piatti tipici a base di carne, pesce e pizzeria. Qui si può gustare il "Tortello amaro di Castel Goffredo", piatto tipico locale. }} *{{Simbolo|ristorante}} {{eat | nome=Osteria Villa di Roger | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Osteria-Villa/136289819875056 | email= | indirizzo=Contrada Villa 8/b | lat=45.27895 | long=10.43759 | indicazioni=In frazione Villa, sulla strada per Casalmoro | tel=+39 0376 770252 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Trattoria. }} *{{Simbolo|ristorante}} {{eat | nome=Phõ Phuõng Ristorante Vietnamita | alt= | sito=https://www.facebook.com/Ph%C3%B5-Phu%C3%B5ng-Ristorante-Vietnamita-936195546538501/ | email= | indirizzo=Via Botturi 23 | lat=45.29683 | long=10.47528 | indicazioni=In centro | tel=+39 0376 771911 | numero verde= | fax= | orari=Chiuso il lunedì | prezzo= | descrizione=Specialità vietnamite. }} *{{Simbolo|ristorante}} {{eat | nome=Ristorante Da Laura | alt= | sito=https://www.facebook.com/Ristorante-da-Laura-di-Chit%C3%B2-Flli-al-Perosso-400145067209982/ | email= | indirizzo=Via Profondi 25 | lat=45.326010 | long=10.472086 | indicazioni=In frazione Perosso | tel=+39 0376 771082 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom | prezzo= | descrizione=Ristorante immerso nella campagna circostante. Qui si può gustare il "Tortello amaro di Castel Goffredo", piatto tipico locale. }} *{{Simbolo|ristorante}} {{eat | nome=Ristorante Buco della Signora | alt= | sito=https://www.facebook.com/Ilbucodellasignora/ | email= | indirizzo=Strada della Calza 1871/a | lat=45.298592 | long=10.491551 | indicazioni=In zona periferica | tel=+39 0376 779318 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Bar Ristorante. }} *{{Simbolo|ristorante}} {{eat | nome=Osteria La Pialla | alt= | sito=https://www.facebook.com/osterialapialla/ | email= | indirizzo=Viale Europa 31 | lat=45.295409 | long=10.476576 | indicazioni=In zona semi centrale | tel=+39 0376 770127 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun | prezzo= | descrizione=Ristorante con piatti tipici, pizze e paninoteca. Qui si può gustare il "Tortello amaro di Castel Goffredo", piatto tipico locale. }} *{{Simbolo|ristorante}} {{eat | nome=Ristorante Pizzeria G&B da Viola | alt= | sito=https://www.facebook.com/VIOLA.SIMONE73/ | email= | indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione | lat=45.299052 | long=10.473596 | indicazioni=In centro | tel=+39 0376 770326 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom | prezzo= | descrizione=Ristorante e pizzeria, con caratteristica pizza bassa e croccante. Qui si può gustare il "Tortello amaro di Castel Goffredo", piatto tipico locale. }} *{{Simbolo|ristorante}} {{eat | nome=Ristorante Pizzeria Villa Europa | alt= | sito=http://www.ristorantevillaeuropa.it/ | email= | indirizzo=Via Cavour 1, angolo viale Europa | lat=45.290734 | long=10.473517 | indicazioni=Sulla strada per Casaloldo | tel=+39 0376 780580 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ristorante, american-bar e pizzeria con giardino estivo. Qui si può gustare il "Tortello amaro di Castel Goffredo", piatto tipico locale. }} *{{Simbolo|ristorante}} {{eat | nome=Trattoria Pizzeria Pergola | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizzeria-Trattoria-La-Pergola-877036592367677/ | email= | indirizzo=Via Ospedale 29 | lat=45.3010 | long=10.4803 | indicazioni=In zona semi centrale | tel=+39 0376 780634 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ristorante e pizzeria. }} *{{Simbolo|ristorante}} {{eat | nome=LIN Japanese Restaurant | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=61552230370746 | email= | indirizzo=Via Brescia 9 | lat=45.30147 | long=10.46836 | indicazioni=In zona semi centrale | tel=+39 0376 1370619 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Cucina giapponese. }} *{{Simbolo|ristorante}} {{eat | nome=Taj Mahal Ristorante Pizzeria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Brescia 9 | lat=45.30160 | long=10.46820 | indicazioni=In zona semi centrale | tel=+39 327 8666360 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Cucina italiana, indiana e pakistana. }} *{{Simbolo|ristorante}} {{eat | nome=Luppolajo - La Tap Room Food | alt= | sito=https://luppolajo.com/tap-room/ | email= | indirizzo=Via Carpenedolo 11-13 | lat=45.32031 | long=10.44729 | indicazioni=Sulla strada SP105 per Carpenedolo | tel=+39 334 1946388 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Dom | prezzo= | descrizione=Birrificio con cucina. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === *{{Simbolo|alloggio}} {{sleep | nome=Cascina Sguazzarina Agriturismo | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Cascina%20Sguazzarina/228404794293442/ | email=casc.sguazzarina@libero.it | indirizzo=Strada Baldese 12 | lat=45.296212 | long=10.513051 | indicazioni=In frazione S. Anna, a 3 km dal centro | tel=+39 334 2451459, +39 0376 781203 | numero verde= | fax=+39 0376 781208 | checkin=Solo su prenotazione | checkout= | prezzo=Camera singola con colazione 35 €, camera doppia con colazione 58 € | descrizione=L'Agriturismo ha sede in una cascina di campagna presente già nel catasto teresiano dal 1776. Vendita prodotti dell'agriturismo: mais, frumento, soia, pomodori, frutta, verdura, mostarda, salumi, marmellate. Anche ristorante (solo su prenotazione). }} *{{Simbolo|alloggio}} {{sleep | nome=La Branda | alt= | sito=https://www.instagram.com/labrandacastelgoffredo/ | email= | indirizzo=Strada Candrina 1 | lat=45.30328 | long=10.49834 | indicazioni=In frazione Lodolo, a 2 Km dal centro | tel=+39 333 9449737 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=da 50€ a notte | descrizione=Bed & Breakfast. Possibilità di 4 posti allestiti per sosta camper nel parcheggio della struttura. }} === Prezzi medi === *{{Simbolo|alloggio}}{{Simbolo|golf}} {{sleep | nome=Agriturismo Colombare | alt= | sito=http://www.aironeuno.it/colombare/index.php | email=direzione@aironeuno.it | indirizzo=Strada Casalmoro 20 | lat=45.28201 | long=10.46508 | indicazioni=A 2 km dal centro | tel=+39 0376 748148 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Appartamenti anche per soggiorni lunghi e camere da 1 a 4 posti. Sono presenti piscina e campo da golf. }} *{{Simbolo|alloggio}} {{sleep | nome=Albergo Amira Palace Hotel - Pizzeria | alt= | sito=https://www.amirahotelpalace.it/ | email= | indirizzo=Via Svizzera 9 | lat=45.282780 | long=10.476240 | indicazioni=In zona industriale sud | tel=+39 0376 771733 | numero verde= | fax=+39 0376 778407 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 3 stelle, 37 camere in zona tranquilla anche con area bambini. Con ristorante, anche all'aperto. }} *{{Simbolo|alloggio}} {{sleep | nome=Hotel Paris | alt= | sito=http://hotel-paris-castel-goffredo.hotels-lombardy.com/it/ | email=hotel.paris@libero.it | indirizzo=Via Garibaldi 3 | lat=45.297050 | long=10.475125 | indicazioni=In centro storico | tel=+39 0376 771010 | numero verde= | fax=+39 0376 770890 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 3 stelle, 11 stanze con aria condizionata. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == [[File:Castel Goffredo-Centro medico Iris.jpg|thumb|Cittadella della sanità]] [[File:Castel Goffredo-Via Mantova.jpg|thumb|Via Mantova]] In città è attivo un sistema di videosorveglianza del centro cittadino e delle zone di maggior passaggio. Il Comune dal 2018 ha aderito al programma di sicurezza [[w:Controllo di vicinato|Controllo di vicinato]]. *[[File:DAE sign.svg|20px|Defibrillatore]] '''[https://www.areu.lombardia.it/web/home/mappa-dae-lombardia Mappa defibrillatori]''' in Lombardia. === Servizi di pubblica utilità === *[[File:Simbolo municipio - 1979.svg|20px|municipio]] {{listing | nome=Comune di Castel Goffredo | alt= | sito=http://www.comune.castelgoffredo.mn.it/ | email=comunedicastelgoffredo.mn@legalmail.it | indirizzo=Piazza Mazzini 1 | lat=45.29808 | long=10.47454 | indicazioni= | tel=+39 0376 7771 | numero verde= | fax=+39 0376 777227 | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|carabinieri}} {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito=http://www.carabinieri.it/ | email= | indirizzo=Via Monte Grappa 29 | lat=45.299008 | long=10.475521 | indicazioni= | tel=+39 0376 770315 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|vigili}} {{listing | nome=Polizia Locale | alt= | sito=http://www.comune.castelgoffredo.mn.it/index.php?option=com_content&view=article&id=153:polizia-locale&catid=11:settori-e-uffici&Itemid=108 | email=polizia.locale@comune.castelgoffredo.mn.it | indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione 26 | lat=45.29920 | long=10.47453 | indicazioni=Primo piano, a fianco Farmacia Comunale | tel=+39 0376 770437 | numero verde= | fax=+39 0376 777238 | orari=Mar-Gio 10:00-12:00 e 16:00-18:00, Ven-Sab 10:00-12:00 | prezzo= | descrizione= }} *[[File:Italian traffic signs - icona ambulatorio.svg|20px]] {{listing | nome=Centro medico Iris | alt=Cittadella della Sanità | sito=http://www.bluaziende.com/azienda/lombardia/mn/castel_goffredo/iris_s.r.l._centro_medico_iris/ | email= | indirizzo=Via S. Pio X 19 | lat=45.299308 | long=10.471934 | indicazioni= | tel=+39 0376 778708 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ambulatori medici di base e ambulatori specialistici ASL. Sportello CUP (tel. 800.638.638) con punto prelievi. }} * {{listing | nome=Istituto Scientifico di Castel Goffredo | alt=Clinica Maugeri | sito=https://www.icsmaugeri.it/dove-siamo/irccs-castel-goffredo | email= | indirizzo=Via Ospedale 36 | lat=45.30133 | long=10.48119 | indicazioni= | tel=+39 0376 77471 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro di riabiltazione motoria. }} * {{listing | nome=Piazzola ecologica Mantova Ambiente | alt= | sito=https://www.mantovaambiente.it/ | email= | indirizzo=Frazione Villa | lat=45.28041 | long=10.43653 | indicazioni=Strada per Casalmoro | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun 9:00-12:00, Mer-Gio e Sab 9:00-12:00 e 13:30-16:30 | prezzo= | descrizione=Raccolta differenziata rifiuti per residenti a Castel Goffredo. }} * {{listing | nome=Ecoisola | alt= | sito=https://www.mantovaambiente.it/comuni/castel-goffredo/raccolta-e-trasporto-castel-goffredo/centro-di-raccolta-castel-goffredo | email= | indirizzo=Piazzale San Marino | lat=45.28387 | long=10.46899 | indicazioni=accesso con Carta Regionale dei Servizi | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 00:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Raccolta differenziata rifiuti. }} * {{listing | nome=Postazione "118" Croce Rossa Italiana | alt=Soccorso Sanitario di emergenza | sito=http://www.areu.lombardia.it/ | email= | indirizzo=Via Volta 14 | lat=45.30345 | long=10.46813 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|Protezione civile}} {{listing | nome=Protezione civile "Le Mura" | alt= | sito=https://www.facebook.com/associazionelemura | email=info.prot.civ.cg@alice.it | indirizzo=Via A. Cessi 4 | lat=45.29571 | long=10.47528 | indicazioni= | tel=+39 348 5280041 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Residenza Sanitaria Assistenziale "Il Gelso" | alt= | sito=https://www.residenzegreenpark.it/news/la-rsa-il-gelso-di-castel-goffredo-entra-nel-gruppo-mantova-salus | email= | indirizzo=Via Sant'Apollonio-Ang. Via Madrid | lat=45.29545 | long=10.46413 | indicazioni= | tel=+39 0376 1620725 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=SISAM - Società Intercomunale Servizi Alto Mantovano | alt=Servizio idrico | sito=http://www.sisamspa.it/ | email= | indirizzo=Largo Anselmo Tommasi 18 | lat=45.29109 | long=10.47089 | indicazioni= | tel=+39 0376 771869 | numero verde= | fax=+39 0376 772280 | orari=Lun-Ven 8:30-12:30 e 14:00-18:00, Sab 8:30-12:30 | prezzo= | descrizione=Gestisce l'acquadotto di Castel Goffredo. }} *[[File:Italian traffic signs - icona autosoccorso.svg|20px]] {{listing | nome=Soccorso stradale | alt=Boglioli Motori | sito=https://www.bogliolimotori.it/officina-auto-castel-goffredo/ | email= | indirizzo=Strada Casaloldo 23 | lat=45.28840 | long=10.47245 | indicazioni= | tel=+39 0376 770343 | numero verde= | fax= | orari=24h | prezzo= | descrizione= }} ==== Ospedali con di Pronto Soccorso ==== {{Simbolo|ospedale}} Gli ospedali dotati di Pronto Soccorso si trovano a [[Castiglione delle Stiviere#Sicurezza|Castiglione delle Stiviere]] (12 km), [[Asola (Italia)#Sicurezza|Asola]] (12 km) e [[Montichiari#Sicurezza|Montichiari]] (a 14 km). ==== Vigili del Fuoco ==== {{Simbolo|VDF}} La stazione più vicina si trova a [[Castiglione delle Stiviere#Sicurezza|Castiglione delle Stiviere]] (12 km). ==== Farmacie ==== * {{Simbolo|farmacia}} {{listing | nome=Farmacia comunale | alt= | sito=https://www.facebook.com/Farmacia-Comunale-Castel-Goffredo-101177098457581/ | email= | indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione 26/B | lat=45.29908 | long=10.47478 | indicazioni= | tel=+39 0376 779132 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:30-12:30 e 15:30-19:30, Sab 08:30-12:30 | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|farmacia}} {{listing | nome=Farmacia Balloni | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Europa 85 | lat=45.29351 | long=10.47563 | indicazioni= | tel=+39 0376 770146 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Sab 08:30-12:30 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|farmacia}} {{listing | nome=Farmacia Essenza | alt= | sito=https://www.facebook.com/farmaciaessenza.castelgoffredo/?locale=it_IT | email= | indirizzo=Via Madrid 1014/E | lat=45.29393 | long=10.46544 | indicazioni= | tel=+39 0376 405509 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-13:00 e 15:00-19:30, Sab 08:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }} ==== Defibrillatori ==== *[[File:DAE sign.svg|20px|Defibrillatore]] {{listing | nome=Loggia del Municipio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Mazzini 1 | lat=45.29808 | long=10.47454 | indicazioni=in centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} *[[File:DAE sign.svg|20px|Defibrillatore]] {{listing | nome=Interno Parco La Fontanella | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Italia | lat=45.29894 | long=10.47296 | indicazioni=adiacente al centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ==== Case dell'acqua ==== * [[File:Icona casa dell'acqua (Italian traffic signs style).svg|20px|Casa dell'acqua]] {{listing | nome=Casa dell'acqua Sisam | alt= | sito=http://www.sisamspa.it/ | email= | indirizzo=Largo Anselmo Tommasi | lat=45.29151 | long=10.47116 | indicazioni=in zona sud | tel=+39 0376 771869 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == [[File:Castel Goffredo-Torre Littoria.jpg|thumb|Biblioteca comunale]] === Poste === * {{Simbolo|poste}} {{Simbolo|banca}} {{simbolo|accessibile}} {{listing | nome=Poste Italiane | alt= | sito=http://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione 20 | lat=45.299418 | long=10.473536 | indicazioni= | tel=+39 0376 770150 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:20-13:35, Sab 08:20-12:35. Con Postamat: Lun-Dom 00:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Aderisce al progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”. }} === Telefonia === Il territorio di Castel Goffredo è coperto da tutte le reti 4G disponibili sul territorio italiano. * {{listing | nome=TIM Center | alt= | sito=https://telecomcenter2.it/negozi/castel-goffredo-mantova/ | email= | indirizzo=Via Piave 1 | lat=45.29628 | long=10.47467 | indicazioni= | tel=+39 0376 779069 | numero verde= | fax=+39 0376 778022 | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Trony | alt= | sito=https://www.trony.it/ | email= | indirizzo=Via Castiglione | lat=45.30221 | long=10.47233 | indicazioni= | tel=+39 0376 778704 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Presso supermercato Italmark. }} === Internet === {{Simbolo|wifi}} Una connessione wifi gratuita si può trovare nella [[#Biblioteca comunale|Biblioteca comunale]]. == Tenersi informati == [[File:Castel Goffredo - Scuole elementari.jpg|thumb|Scuole elementari]] === Edicole === * {{listing | nome=Edicola 3M | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Monte Grappa 33 | lat=45.29933 | long=10.47415 | indicazioni= | tel=+39 0376 771683 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Edicola Voci Castellane | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=100066675433871 | email= | indirizzo=Piazza Astazzoni 1 | lat=45.29815 | long=10.47336 | indicazioni= | tel=+39 0376 781250 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Quotidiani e riviste === Per i media, si faccia riferimento a quelli di [[Mantova]], [[Brescia]], [[Montichiari]] e [[Castiglione delle Stiviere]]. === Televisioni === Per i media, si faccia riferimento a quelli di [[Mantova]] e [[Brescia]]. === Radio === * {{listing | nome=Radio Alfa Lombardia | alt= | sito=https://www.radioalfalombardia.it/ | email=redazione@radioalfacastelgoffredo.it | indirizzo=Via Botturi, 4 - Castel Goffredo | lat=45.29763 | long=10.47535 | indicazioni= | tel=+39 0376 770840 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Radio locale. Canale 88.8 }} === Social network === * {{listing | nome=Facebook - Comune di Castel Goffredo | alt= | sito=https://www.facebook.com/comune.CastelGoffredo/ | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Instagram - Comune di Castel Goffredo | alt= | sito=https://www.instagram.com/comune.castelgoffredo/ | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=App Municipium - Comune di Castel Goffredo | alt= | sito=https://www.comune.castelgoffredo.mn.it/it/news/nuova-app-municipium | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Whatsapp - Comune di Castel Goffredo | alt= | sito=https://www.whatsapp.com/channel/0029VbA4BIq3bbV6UbZJrO1j | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Nei dintorni == === Nei pressi della città === {{Dintorni |Titolo=Comuni confinanti |NordOvest=[[Carpenedolo]] 9 km |Nord=[[Castiglione delle Stiviere]] 12 km |NordEst=[[Medole]] 4 km |Ovest=[[Acquafredda]] 4 km |Est=[[Ceresara]] 6 km |SudOvest=[[Casalmoro]] 9 km - [[Asola (Italia)|Asola]] 12 km |Sud=[[Casaloldo]] 4 km |SudEst=[[Piubega]] 14 km }} [[File:Medole - Convento dell'Annunciata.jpg|thumb|left|Convento dell'Annunciata]] * {{listing | nome=Convento dell'Annunciata | alt= | sito=https://www.conventodellannunciata.it/it/ | email=INFO@CONVENTODELLANNUNCIATA.IT | indirizzo=Strada Annunciata - Medole | lat=45.306614 | long=10.501458 | indicazioni= | tel=+39 338 3576378 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3689477 | descrizione=Edificio religioso risalente al XV secolo, ricordato come eremo. Il complesso è costituito da tre fabbricati disposti attorno al giardino, comprendenti quattro sale a volto, il chiostro, un rustico e la piccola chiesa. Il convento ebbe origine da una donazione fatta da Guglielmo Luchino Venturella di Castel Goffredo di un oratorio privato, con casa ed orto contigui, assegnata agli Eremitani di Sant’Agostino con breve di Papa Callisto III del 1455. Nel 1467 i lavori erano probabilmente terminati o in stato avanzato, essendosi tenuto nel convento il Capitolo Generale della Congregazione di Lombardia degli Agostiniani. Nel 1499 il vescovo Leone dell’Ordine dei Minimi Osservanti, consacrò la chiesa oggi demolita. Durante il corso dei secoli seguenti, l’importanza del convento dell’Annunciata aumentò grazie alle munifiche donazioni della famiglia Gonzaga e dei comuni di Medole e Castel Goffredo. Dal 1467 al 1614 vi si tennero nove Capitoli Generali della Congregazione Lombarda dell'ordine agostiniano (Eremitani di Sant'Agostino). Il 28 giugno 1543 l’Imperatore Carlo V, giunto al Castello di Medole per un incontro politico con la famiglia Gonzaga, sostò al convento donando agli agostiniani un prezioso breviario rilegato in argento. }} [[File:Casaloldo - S Vito - Chiesetta.jpg|thumb|Oratorio di San Vito]] * {{listing | nome=Oratorio dei Santi Vito, Modesto, Crescenzia | alt=Oratorio di San Vito | sito= | email= | indirizzo=Strada San Vito - Casaloldo | lat=45.267772 | long=10.458797 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3884441 | descrizione=Edificio religioso risalente al XVI secolo, situato in una zona suggestiva. Nel 1566 era compreso nell'elenco degli oratori dipendenti dalla parrocchia di Castel Goffredo e fino al XVII secolo. L'oratorio di San Vito faceva forse parte di un ex lazzaretto. La facciata intonacata dalle linee semplici è coronata dal timpano e presenta un portale in marmo sovrastato da un rosone, al cui fianco si trova un campanile, snello ed elegante, con monofore balaustrate. L'interno dell'oratorio è a navata unica con soffitto a capanna; il presbiterio, a pianta rettangolare e più stretto della navata, è coperto da una volta a botte. L'interno della chiesetta conserva un altare in marmo con soasa lignea e dorata in stile barocco, una statua della Madonna in trono, una migliore nella piccola sagrestia del tardo Cinquecento, una copia – l'originale è stato trasferito nella chiesa parrocchiale di Casaloldo - di un quadro, antica pala d'altare, raffigurante la Madonna con i Santi Carlo Borromeo, Vito, Modesto, Crescenzia, del XVII secolo. }} [[File:Mantova - Profilo di Mantova.jpg|left|thumb|[[Mantova]]]] [[File:Torre di San Martino della Battaglia.jpg|thumb|La torre di [[San Martino della Battaglia]]]] [[File:Riva del Garda.jpg|thumb|[[Lago di Garda]], [[Riva del Garda]]]] [[File:Solferino-La rocca.jpg|thumb|left|La torre di [[Solferino]]]] [[File:Casatico-Corte Castiglioni.jpg|thumb|[[Casatico (Marcaria)]], Corte Castiglioni]] [[File:Kids country by Gardaland.jpg|thumb|left|Gardaland]] ===Facilmente raggiungibili === * [[Alto Mantovano]] &mdash; Terra di confine del Ducato di Mantova, che inseguì il sogno di ottenere uno sbocco sul lago di Garda senza mai realizzarlo, sviluppò le corti di rami cadetti della famiglia Gonzaga. Castel Goffredo, [[Castiglione delle Stiviere]], [[Carpenedolo]] conservano l’impianto urbano ed i monumenti di quell’epoca. Il dopoguerra ha registrato un buon sviluppo occupazionale, con un conseguente incremento di benessere e di popolazione. * {{Simbolo|UNESCO}} [[Mantova]] &mdash; (a 36 km). Città ricca di importanti tesori d'arte, Mantova è universalmente conosciuta come la città dei Gonzaga, che per quattro secoli la governarono tenendovi una delle corti più sfarzose d'Europa e ne fecero una delle più belle città del Rinascimento. Per la testimonianza eccezionale di realizzazione urbana, architettonica e artistica del Rinascimento, collegate tra loro attraverso le idee e le ambizioni della famiglia regnante, i Gonzaga, Mantova assieme a [[Sabbioneta]], nel 2008, sono state dichiarate dall'UNESCO [[UNESCO|Patrimonio Mondiale dell'Umanità]]. Mantova è stata nominata [[Capitale italiana della cultura]] per il 2016. * [[Cremona]] &mdash; (a 46 km). Ha un centro storico monumentale - Duomo, Battistero, Palazzo comunale - fra i più insigni della Lombardia. Fu città romana. Fu potente all'epoca dei Comuni e rivaleggiò con Milano, che infine la sottomise. I suoi violini (Stradivari e Amati), il suo Torrazzo e ancor più il suo torrone, sono noti ovunque. * [[Lago di Garda]] &mdash; (a 25 km). È uno dei grandi laghi lombardi; la sponda orientale è veneta, la ''punta'' a nord è trentina. Meta di turismo climatico fin dall'Ottocento, ogni paese rivierasco vive e si sviluppa con il turismo. Mete principali sono [[Sirmione]] ([[Grotte di Catullo]]), [[Desenzano del Garda]], [[Salò]], [[Gardone Riviera]], [[Riva del Garda]], [[Malcesine]], [[Garda (Italia)|Garda]], [[Peschiera del Garda]]. * [[Parco Monte Medolano]] * [[Castiglione delle Stiviere]] &mdash; (a 12 km). Città della Croce Rossa e di San Luigi Gonzaga, protagonista nelle guerre del Risorgimento, fu centro gonzaghesco; conserva un bel nucleo storico che si espande sulle colline moreniche a sud del Lago di Garda. Nel dopoguerra ha vissuto una forte espansione economica che ha favorito una importante crescita demografica, facendone il centro di riferimento dell'[[Alto Mantovano]]. * [[Solferino]] &mdash; (a 12 km). La famosa battaglia risorgimentale del 24 giugno 1859, che vide gli austriaci sconfitti, consegnò alla storia il nome del paese, al pari del vicino centro di [[San Martino della Battaglia|San Martino]]. Il Museo risorgimentale ricorda l'epopea di quegli anni, assieme all'Ossario che custodisce le ossa di 7.000 caduti di quella carneficina. Il paese conserva anche una rocca ed un castello gonzagheschi. * [[San Martino della Battaglia]] &mdash; (a 23 km). Contemporanea a quella di [[Solferino]], la battaglia risorgimentale legata nel toponimo al paese vide la sconfitta degli Austriaci durante la seconda guerra d'Indipendenza. Sul colle dello scontro si eleva una torre commemorativa; un ossario custodisce migliaia di resti di caduti degli eserciti contrapposti. * [[Casatico (Marcaria)]] &mdash; (a 25 km). È la patria del famoso letterato Baldassarre Castiglione, che qui nacque il 6 dicembre 1478. Interessante Corte Castiglioni, eretta nel XV secolo e rimaneggiata nel Cinquecento e Settecento. * [[Gardaland]] &mdash; (a 34 km). Parco di divertimenti situato in località Ronchi nel comune di [[Castelnuovo del Garda]], in [[provincia di Verona]]. È adiacente al [[Lago di Garda]] pur non affacciandosi su di esso. L'intero complesso si estende su una superficie di 445.000 metri quadrati. Al suo interno ospita attrazioni meccaniche ed acquatiche tematizzate. Ogni anno è visitato da circa 2 milioni e 880 mila persone. * [[w:Canevaworld|Canevaworld]] &mdash; (a 45 km). Polo d'intrattenimento che si compone di quattro aree indipendenti (Movieland Park, Caneva Aquapark, Medieval Times, Rock Star Restaurant) situato a [[Lazise]], in [[provincia di Verona]]. === Itinerari === [[File:Castel Goffredo-Porta Picaloca.jpg|thumb|Porta Picaloca]] [[File:Castel Goffredo - Vicolo Carlo V.jpg|thumb|Vicolo Carlo V]] * '''[[Itinerario francescano Casaloldo-Castel Goffredo]]''' [[File:Colline moreniche del Lago Garda.JPG|miniatura|left|Colline moreniche del [[lago di Garda]]]] * '''[[Torri e castelli dell'Alto Mantovano]]''' &mdash; L'itinerario percorre i luoghi e i borghi fortificati che hanno avuto un ruolo strategico per i Canossa, gli Scaligeri, i Visconti e i Gonzaga. * '''[[Nelle terre dei Gonzaga]]''' &mdash; Un itinerario attraverso i centri, grandi e piccoli, che furono capitali dei rami Gonzaga cadetti: principati, marchesati, ducati che, all'interno della compagine statale mantovana, godevano di una vera e propria indipendenza, spesso battevano moneta e tenevano corti raffinate che rivaleggiavano con quella mantovana, abbellivano i propri centri urbani dotandoli di eleganti architetture – chiese, piazze, palazzi, mura, torri - e di caratteristici scorci urbani come i tipici ''portici gonzagheschi''. * '''[[Colline moreniche del lago di Garda]]''' &mdash; Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del [[lago di Garda]], il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei ''vini dei colli'', tokai, merlot e chiaretto. * '''[[Itinerario Museo diffuso del Risorgimento (MuDRi)]]''' &mdash; Il museo si propone di valorizzare il patrimonio storico e paesistico legato al periodo storico di riferimento, interessato da tutte le campagne militari, condotte tra il 1848 e il 1866, dal Regno di Sardegna e dopo il 1861 dal Regno d'Italia. * '''[[Luoghi della battaglia di Solferino e San Martino]]''' &mdash; L'itinerario percorre i luoghi nei quali si svolse, il 24 giugno 1859, la storica [[w:Battaglia di Solferino e San Martino|battaglia di Solferino e San Martino]]. * '''[[Cammino di fede e di solidarietà]]''' &mdash; L'itinerario percorre i luoghi nei quali vissero due santi, [[w:Luigi Gonzaga|san Luigi Gonzaga]] e [[w:Angela Merici|sant'Angela Merici]], e una beata, [[w:Paola Montaldi|Paola Montaldi]]; dove si scrissero pagine importanti del [[w:Risorgimento|Risorgimento]] e ha visto la nascita della [[w:Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale|Croce Rossa]]. * [https://www.mantovastrada.it/ '''Strada dei Vini e Sapori Mantovani'''] &mdash; Un percorso di promozione turistica enogastronomica, lungo circa 300 kilometri e riconosciuto dalla Regione Lombardia, che si snoda nella [[provincia di Mantova]] su un territorio di 41 comuni, toccando tra questi: [[Asola (Italia)|Asola]], [[Curtatone]], [[Sabbioneta]], [[Viadana]], [[Mantova]], [[Bagnolo San Vito]], [[San Benedetto Po]], [[Quistello]], [[Gonzaga (Italia)|Gonzaga]], [[San Giacomo delle Segnate]], [[Poggio Rusco]], [[Ostiglia]], [[Goito]], [[Volta Mantovana]], [[Monzambano]], [[Ponti sul Mincio]] e [[Cavriana]]. Il percorso si intreccia con la [https://www.viniesaporidilombardia.it/strade/strada-del-riso-e-dei-risotti-mantovani/ Strada del Riso e dei Risotti Mantovani]. * '''[[Via Carolingia]]''' &mdash; Itinerario europeo che attraversa i luoghi percorsi dalla corte di [[w:Carlo Magno|Carlo Magno]] tra l'VIII e il IX secolo per recarsi da [[Aquisgrana]] a [[Roma]], dove papa Leone III incoronò il sovrano carolingio imperatore del Sacro Romano Impero nella notte di Natale dell'800. * '''[[Parchi divertimento del Garda]]''' &mdash; Itinerario che si sviluppa attraverso i parchi di divertimento nelle vicinanze del lago di Garda sud, tra Veneto e Lombardia. * '''[[Ciclabile lungo la Fossa Magna]]''' &mdash; Raggiunge alcuni centri situati lungo la Fossa Magna, canale di confine costruito dai Visconti nel XIV secolo. {{routebox | immagine1=Strada Provinciale 8 Italia.svg | immaginesize1=40 | direzionesx1=S | maggioresx1=[[Casaloldo]] | minoresx1= | direzionedx1=N | maggioredx1=[[Pozzolengo]] | minoredx1=[[Medole]] | link1= | immagine2=Strada Provinciale 6 Italia.svg | immaginesize2=40 | direzionesx2=O | maggioresx2=[[Acquafredda]] | minoresx2= | direzionedx2=E | maggioredx2=[[Gazoldo degli Ippoliti]] | minoredx2=[[Ceresara]] | link2= | immagine3=Strada Provinciale 105 Italia.svg | immaginesize3=40 | direzionesx3=N | maggioresx3=[[Carpenedolo]] | minoresx3= | direzionedx3=S | maggioredx3=FINE | minoredx3= | link3= }} == Informazioni utili == [[File:Castel Goffredo-Pista ciclabile2.JPG|thumb|Pista ciclabile nei pressi di Palazzo Riva]] Castel Goffredo è gemellato dal 1993 con [[Pirano]], in [[Slovenia]]. *[[File:Ícono azul de Wi-Fi.svg|20px|Wi-Fi]] {{listing | nome=Biblioteca comunale | alt= | sito=http://www.biblioteche.mn.it/la-rete-delle-biblioteche/Castel-Goffredo/ | email=bibliocg@libero.it | indirizzo=Piazza Matteotti 7 | lat=45.296667 | long=10.474622 | indicazioni= | tel=+39 0376 780161 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Biblioteca comunale di Castel Goffredo | wikidata=Q26868876 | descrizione=Possiede attualmente un patrimonio di circa 18.000 volumi (di cui più di 4.000 per ragazzi), disposti a scaffale aperto. Connessione wi-fi gratuita. È prevista per il 2024/2026 la ristrutturazione completa dell'edificio e dell'adiacente teatro comunale. }} === Informazioni turistiche === * {{Simbolo|informazioni}} {{listing | nome=Infopoint | alt=Terre dell'Alto Mantovano | sito=http://www.terrealtomantovano.it | email=info@terrealtomantovano.it | indirizzo=Piazza Mazzini 3 | lat=45.29818 | long=10.47469 | indicazioni=piano terra Torre civica | tel=+39 0376 771006 | numero verde= | fax= | orari=apertura saltuaria | prezzo= | descrizione= }} * {{Simbolo|informazioni}} {{listing | nome=Pro Loco | alt= | sito=https://www.facebook.com/ProlocoCastelGoffredo | email=info@prolococastelgoffredo.com | indirizzo= Piazza Mazzini | lat=45.29781 | long=10.47505 | indicazioni=sotto i Portici | tel= | numero verde= | fax= | orari=aperto il pomeriggio giorni feriali | prezzo= | descrizione= }} === Oggetti smarriti === * {{Simbolo|oggetti smarriti}} {{listing | nome=Ufficio oggetti smarriti | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Martiri della Liberazione 26 | lat=45.29916 | long=10.47455 | indicazioni=Presso i Vigili Urbani, primo piano, a fianco Farmacia Comunale | tel=+39 0376 770437 | numero verde= | fax= | orari=Mar, Gio 16:00-18:00, Mer, Sab 10:00-12:00 | prezzo= | descrizione= }} === Forniture energetiche === *[[File:Icona elettricità (Italian traffic signs style).svg|20px|Elettricità]] La rete elettrica a Castel Goffredo è gestita da: {{listing | nome=E-distribuzione | alt= | sito=https://www.e-distribuzione.it/ | email=distribuzione@pec.e-distribuzione.it | indirizzo=Via Domenico Cimarosa, 4 - Roma | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde=+39 803 500 | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} *[[File:Icona gas (Italian traffic signs style).svg|20px|Gas]] La rete del gas naturale a Castel Goffredo è gestita da: {{listing | nome=Italgas Reti (ex 2i Rete Gas) | alt= | sito=https://www.italgas.it/ | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde=+39 800 900 999 (Pronto Intervento Gas), +39 800 915 150 (Servizio Clienti) | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} *[[File:Icona acqua (Italian traffic signs style).svg|20px|Acqua]] La rete idrica a Castel Goffredo è gestita da: {{listing | nome=SISAM Spa | alt= | sito=http://www.sisamspa.it/index.php?option=com_content&view=featured&Itemid=101 | email=sportello.utenti@sisamspa.it | indirizzo=Largo Anselmo Tommasi 18 | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 0376 772280 | numero verde=+39 800 472 644 (Servizio Clienti), +39 800 400 601 (Segnalazione guasti) | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Lavanderie self-service === *[[File:Pictograms-nps-services-laundromat.svg|20px|Lavanderia self-service]] {{listing | nome=Lavanderia Bloomest - Lavapiù | alt= | sito=https://castelgoffredo.bloomest.it/ | email= | indirizzo=Via Italia 1 | lat=45.29868 | long=10.47304 | indicazioni=in zona centrale | tel=+39 371 3858252 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 7:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} === Gestione dei rifiuti === Nel comune di Castel Goffredo la raccolta dei rifiuti domestici è operata in modalità porta a porta, di conseguenza non sono presenti cassonetti su strada. Il servizio di raccolta è operato da {{listing | nome=Mantova Ambiente | alt= | sito=https://www.mantovaambiente.it/ | email=clienti@teaspa.it | indirizzo=Via Taliercio 3 - Mantova | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde=800 473165 | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} Il calendario della raccolta può essere consultato [https://www.mantovaambiente.it/servizi-digitali#app-dove-lo-butto-1 sul sito di Mantova Ambiente] e tramite app. Il servizio di ritiro ingombranti (gratuito al piano strada) può essere richiesto telefonando al numero verde. {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia nordoccidentale | Regione nazionale2 = Lombardia | Regione nazionale3 = Pianura padana lombarda | Regione nazionale4 = Alto Mantovano | Livello = 4 }} [[Categoria:Città che legge|Castel Goffredo]] [[Categoria:Voci in vetrina|Castel Goffredo]] 5d86vxbbqb3cdgxbcybreeiq0bw13fm Mauritania 0 22363 924849 881963 2026-04-23T20:18:43Z Andyrom75 4215 /* Centri urbani */ 924849 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCountry | Banner = Nouakchott (Mauritania) banner Minaret.jpg | DidascaliaBanner = Minareto di una moschea a Nouakchott | Immagine = Chinguetti mosquee.jpg | Didascalia = Chinguetti | Localizzazione = LocationMauritania.png | Capitale = [[Nouakchott]] | Governo = Repubblica presidenziale | Abitanti = 3.359.185 <small>(stima 2012)</small>, 1.864.236 <small>(censimento 1988)</small> | Lingua = [[Arabo]] | Religione = Islam (100%) <small>(2022)</small> | Elettricità = 230V/50Hz (presa europea) | Fuso orario = UTC | Prefisso = +222 | TLD = .mr | Sito = [http://www.mauritania.mr Ente Turistico] | Lat = 19°34'N | Long = 10°39'W }} {{Attenzione|L'Italia sconsiglia tutti i viaggi non essenziali in Mauritania a causa della precaria stabilità di tutta la regione del Sahel, dove operano gruppi terroristici responsabili di attentati e sequestri. L'organizzazione terroristica Al Qaeda del Maghreb Islamico (AQIM) è stata il colpevole di numerosi incidenti negli ultimi anni e costituisce un pericolo per i viaggiatori in Mauritania. Particolarmente pericolose sono le remote regioni desertiche lungo il confine con l'[[Algeria]] e soprattutto vicino al confine con il [[Mali]]. La capacità dei funzionari di fornire assistenza consolare è estremamente limitata. |it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT | lastedit=2021-10 }} '''Mauritania''' è una nazione dell'[[Africa sahariana]] che si affaccia sull'Oceano Atlantico ad ovest e confina con il [[Sahara Occidentale]] a nord, l'[[Algeria]] a nordest, il [[Mali]] a sud e il [[Senegal]] a sud-ovest. == Da sapere == Il nome ''Mauritania'' deriva dalle antiche tribù berbere dei Mauri. I romani chiamavano con il nome Mauri tutti i popoli nativi del Nord Africa. Il 28 novembre 1960 il paese divenne indipendente e Moktar Ould Daddah fu il primo presidente, tuttavia i francesi mantennero il controllo sull'economia. L'odierna capitale Nouakchott fu fondata dove sorgeva un piccolo villaggio coloniale, Ksar. === Cenni geografici === Principalmente sahariana e saheliana a sud, il suo territorio è per il 75% deserto sabbioso e roccioso. La cima principale è il Kédia d'Idjil di 915 m. Ai piedi dei principali massicci montuosi, che non superano i 600 m di altitudine, Adrare e Tagant, si estendono grandi altopiani che caratterizzano la parte settentrionale e orientale della Mauritania. === Quando andare === Per scegliere quando visitare il paese è opportuno tenere presente che da marzo a settembre le temperature tendono ad aumentare nelle zone interne e tra marzo e aprile vi possono essere tempeste di sabbia. Da novembre a marzo fa caldo di giorno, intorno ai 25 °C, ma le notti sono fresche, ed è questo il periodo migliore per visitare il paese. Il clima è invece insopportabile da aprile ad ottobre, e soprattutto nei mesi di giugno ed agosto, quando soffiano i ''rifi'', dei venti caldi da nord, e la temperature sale fino ai 45 °C. La stagione delle piogge (''hivernage''), da luglio a settembre, si presenta sotto forma di temporali torrenziali ma brevi, più rilevanti a sud, in questo periodo le dune si ricoprono da un leggero strato di vegetazione e gli uadi si trasformano in torrenti. Inoltre si tenga presente che climaticamente il paese è divisibile in tre aree: # area di Nouakchott, con influenza marittima e alisei costanti; # area del fiume Senegal, con alte temperature per 6/7 mesi l’anno e clima più umido; # area sahariana, dal clima torrido, con temperature oltre 45° e forti escursioni termiche giornaliere; in inverno le temperature notturne possono avvicinarsi allo zero. === Cenni storici === Reperti archeologici dimostrano la presenza dell'uomo fin dalla preistoria e anche che la Mauritania non è sempre stata una regione desertica. Dal III secolo le tribù coltivatrici berbere dal [[Nordafrica]] migrarono verso l´odierna Mauritania a causa del progressivo inaridimento del suolo. Intorno al 1100 iniziò il processo di islamizzazione delle popolazioni locali, coadiuvato da conquiste belliche. Sebbene fossero stati i portoghesi a sbarcare per primi nel XV secolo, furono i francesi a trasformare la Mauritania nel 1903 prima in un protettorato e poi, nel 1920, in una colonia facente parte dell'Africa Occidentale Francese. Il 28 novembre 1960 il paese ottenne l'indipendenza dalla [[Francia]]. === Lingue parlate === Lingua ufficiale nonché nazionale è il dialetto arabo noto come Hassaniya. Il [[Francese]] è stata la seconda lingua ufficiale fino al 1991; oggi è solo la seconda lingua "de facto" del Paese in quanto largamente parlata. Sono inoltre parlati diversi idiomi nero-africani (Wolof, pular, soninke e berbero). <!--=== Cultura e tradizioni ===--> === Letture suggerite === * Francesco Tamburini, ''La repubblica Islamica della Mauritania (1984-2007): Da regime delle speranze democratiche tradite a laboratorio della democrazia africana?'', in "Africana", 2007, pp.&nbsp;127–146. * Francesco Tamburini, ''La morte della prima democrazia araba'', in "Affari Esteri", n. 162, 2009, pp.&nbsp;384–393. * Andrea Menegatti, "Autoritarismo, partecipazione e fondamentalismo in Mauritania, L'Islam confrerico e la democrazia", in "Afriche e Orienti" nº3/4 2010 pp.&nbsp;154–174. {{-}} == Territori e mete turistiche == La Mauritania si divide in 12 regioni (''wilaya'') ed un distretto (della capitale). Ogni regione è divisa in dipartimenti (''moughataa'', termine derivante dall'arabo ''muqaṭaʿa''), a loro volta suddivisi in comuni. {{Regionlist | regionmap = Mauritania Regions map.png | regionmapsize = 400px | region1name = [[Costiera della Mauritania]] | region1color = #B9AF8C | region1description = Piccola striscia costiera lungo l'Atlantico che include anche la capitale. | region2name = [[Mauritania saheliana]] | region2color = #9AAB61 | region2description = Regione meridionale semi-arida e meno frequentata dal turismo che include la lussureggiante valle del fiume Senegal. Questa regione non offre particolari bellezze rispetto a quelle del nord e generalmente frequentata solo per andare in [[Senegal]] fino al punto di frontiera di [[Rosso]], anche se non va dimenticata la città di Oualata: ultimo punto di sosta per le carovane dirette a [[Timbuctù]] (infatti è molto più facile raggiungerla dal [[Mali]]) sprigiona un'intensa atmosfera di città dimenticata dal mondo. | region3name = [[Mauritania sahariana]] | region3color = #D7D484 | region3description = Enorme area settentrionale desertica la cui superficie è prevalentemente vuota. E' la perla turistica della Mauritania, questa regione Sahariana, piena di sabbia, oasi e altipiani rocciosi, offre attrattive storiche (come [[Chinguetti]] e [[Ouadane]]) e naturalistiche (come [[Terjit]] e [[Tanouchert]]) imperdibili per chi visita la Mauritania. }} === Centri urbani === [[File:Nouakchott-mosquee.jpg|thumb|Moschea di Nouakchott]] {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Nouakchott]] | alt= |wikidata=Q3688 | descrizione=La capitale e la più grande città del paese.}} | 2={{Città| nome=[[Atar]] | alt= |wikidata=Q735645 | descrizione=Capoluogo della regione Adrar nella zona montana dell'Adrar sulla strada carovaniera per il Marocco. La città possiede l'aeroporto e vanta una delle moschee più antiche di tutta la nazione (datata 1674) inoltre alcuni anni fa è stato aperto anche un museo con reperti archeologici rinvenuti nel vicino deserto del Sahara. Recentemente è stato scoperto un fiume sotterraneo, grazie ad un satellite russo lanciato per studiare la topografia dei deserti, la cui acqua “disseterà” tutta la città. Punto di partenza di qualsiasi escursione nell'Adrar, essendone il centro commerciale e turistico anche se non offre altro.}} | 3={{Città| nome=[[Nouadhibou]] | alt= |wikidata=Q184184 | descrizione=Capoluogo dell'omonima regione che sorge sulla stretta penisola di Cap Blanc e seconda città del paese. Oltre il 90% della popolazione della regione vive in questa città che fino al 1969 si chiamava Port Etienne. Principale porto commerciale e di pesca della zona, si affaccia sulla Baia del Levriero nell'Oceano Atlantico; le sue acque fredde e ricche di pesci attirano molti pescherecci non solo locali. Le industrie principali sono quelle conserviere.}} | 4={{Città| nome=[[Ouadane]] | alt= | descrizione=Costruita dai berberi mille anni fa, era un centro carovaniero per il commercio di datteri, sale ed oro; oggi patrimonio dell'[[UNESCO]]. Si trova a 120&nbsp;km di strada da [[Chinguetti]] e la sua tipicità e il colore bruno delle abitazioni: lo stesso colore bruno della collina su cui sorge, tanto che, in lontananza è una città perfettamente mimetizzata con l'ambiente circostante.}} | 5={{Città| nome=[[Tichit]] | alt= |wikidata=Q985527 | descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Rosso]] | alt=in arabo Rusu | descrizione=Capoluogo della regione Trarza. La città si trova sulla sponda destra del fiume Senegal a circa 220&nbsp;km dalla capitale Nouakchott. È un importante porto fluviale e mercato agricolo.}} | 7={{Città| nome=[[Kaedi]] | alt= | descrizione=Capoluogo della regione Gorgol vicino al confine con il Senegal e sulla riva destra del fiume Senegal. Grazie al terreno reso fertile dalle inondazioni stagionale del Senegal e dei suoi affluenti si sono sviluppate in modo considerevole le culture di cereali e gomma arabica. Buona la pesca. La città possiede inoltre l'unico ospedale della regione ed un aeroporto.}} | 8={{Città| nome=[[Kiffa]] | alt= | descrizione=Capoluogo della regione Assaba si trova ai piedi dell'altopiano di Hodh, nel sud della Mauritania. La città è famosa per le sue case colorate e per le “perline di vetro” (palline di vetro colorate) le cui origini risalgono a circa 1.000 fa.}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Chinguetti]] | alt= | descrizione=Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del banco di Arguin]] | alt=in [[francese]] ''Parc national du banc d'Arguin'' | descrizione=Il parco, che dista 50&nbsp;km da [[Nouadhibou]], è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'[[UNESCO]], poiché è un luogo di sosta degli uccelli migratori che dall'[[Africa]] vanno in [[Europa]] e viceversa, quindi un paradiso per tutti gli amanti del ''birdwatching''. La stagione degli accoppiamenti, che va da dicembre a gennaio, è sicuramente il periodo migliore per visitarlo.}} }} {{-}} == Come arrivare == === Requisiti d'ingresso === Passaporto e visto d'ingresso. Il VISA si può prendere all'arrivo all'aeroporto di [[Nouakchott]], il passaporto deve essere valido 6 mesi, il costo è di 55 euro. <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === Nessun treno connette la Mauritania con i suoi stati confinanti. <!--=== In autobus ===--> == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> [[File:Eisenerzzug.jpg|thumb|300px|Il treno più lungo del mondo nel deserto mauritano]] === In treno === Esiste un unico treno nel paese, il quale collega [[Nouadhibou]], [[Choum]] e [[Zouérat]]. Questo treno può essere di per sé considerato un'attrazione turistica, perché si dice essere il più lungo del mondo: 150 vagoni per una lunghezza totale di 2&nbsp;km. Fu usato per trasportare il ferro estratto dalle miniere di Zouérat verso il porto di Nouadhibou. Per chi fosse interessato, il treno parte ogni giorno da Nouadhibou intorno alle 15:00 e arriva a Choum intorno alle 02:00 del giorno dopo. In ogni caso è sempre bene verificare gli effettivi orari localmente. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == {{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Mauritania}} Nella regione dell'Adrar si trovano tre oasi degne di nota: * [[Chinguetti]] &mdash; Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale. * Tanouchert &mdash; Tipica oasi, le palme cresciute attorno all'acqua dolce, nel mezzo del deserto. Luogo incantevole dove poter fermarsi a dormire poiché sulla strada tra Chinguetti e Ouadane. *[[File:Terjite.jpg|miniatura|Terjit]]Azougi &mdash; Tranquilla oasi che un tempo fu capitale imperiale dei berberi almoravidi. * Terjit &mdash; Spettacolare oasi, dove all'interno di un canyon di colore ocra che va man mano diventando sempre più stretto, si trova una incantevole piscina naturale, alimentata da due sorgenti, una fredda ed una calda, intorno una vegetazione verdissima. È sicuramente un luogo che stupisce. Nella regione del Tagant, una regione al centro geografico del paese a cavallo tra la [[Mauritania saheliana]] e la [[Mauritania sahariana]] e ancora sconosciuta al turismo. si trovano altre interessanti oasi: * Tijikja &mdash; Oasi dalle palme incredibilmente belle e folte, forse le più belle della Mauritania. Famoso è il ''Fort Coppolani'', un fortino francese utilizzato per combattere contro i Mauri. Non perdetevi il vivace mercato e le belle moschee. * Rachid &mdash; A 35&nbsp;km da Tijikja, in cima ad una rupe è uno dei luoghi più pittoreschi della Mauritania, in passato era un posto perfetto per le imboscate alle carovane. Si tenga presente che le vie di accesso al Tagant sono pressoché nulle anche se le cose stanno lentamente cambiando. * Piscine naturali di [[Matmata]] &mdash; Alimentate da una grande cascata che si ingrossa durante il periodo delle piogge, sono l'habitat di una colonia di coccodrilli del Nilo. Questa è un'altra bellissima meta che si trova nel Tagant. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == * '''Immersioni a [[Nouadhibou]]''' &mdash; La città è famosa come cimitero navale, poiché intorno alla penisola di Cap Blanc sono state affondate molte imbarcazioni, alcune visibili anche da terra. {{-}} == Valuta e acquisti == La valuta nazionale è il '''Ouguiya''' (MRO). La Mauritania e il [[Madagascar]] sono le uniche nazioni ad utilizzare una moneta non decimale. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|MRO}} {{-}} == A tavola == * '''Cous Cous Mauritano''' &mdash; È un cous cous a cui viene solitamente aggiunta la carne di montone, oppure un agnello viene riempito di cous cous, oltre alla carne vengono messe verdure di stagione. Solitamente il cous cous viene accompagnato dallo ''zrig'' che è un latte cagliato di cammella che non viene zuccherato, imperdibile! * '''Mafè senegalese''' &mdash; Minestra a base di arachidi. * '''Riso con il pesce''' &mdash; Piatto tipico delle zone costiere. * '''Stufato di carne di cammello''' &mdash; con patate e cipolla, tipico pasto preparato dai locali nel deserto * '''Baguette''' &mdash; presente ovunque, in qualunque “epicerie” o mercato, ottimo retaggio dei tempi in cui erano presenti i francesi. === Bevande === * '''Thé Mauritano''' &mdash; È buona norma ed educazione accettarne almeno i primi 3 bicchierini che vengono offerti. {{-}} == Infrastrutture turistiche == {{...}} {{-}} == Eventi e feste == La ''Guetna'' o ''fête des dattes'' (festa dei datteri) è una festa che si svolge tra luglio e agosto in concomitanza della raccolta dei datteri nelle oasi. In questo periodo le famiglie lasciano le città o gli accampamenti per riunirsi nei palmeti (attrezzati con delle capanne) dove in un ambiente festoso si celebrano matrimoni e hanno luogo i concerti dei griot. === Festività nazionali === {{Eventlist | 1 |gennaio |Capodanno |Festività internazionale | 1 |maggio |Festa dei lavoratori |Festività internazionale |25 |maggio |Festa dell'Africa |Memoriale della fondazione dell'Organizzazione per l'Unità Africana (1963) |28 |novembre |Festa dell'indipendenza |Indipendenza dalla [[Francia]] (1960). | 1 |muharram |Ras as-Sana |Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico |12 |rabi' al-awwal |Mawlid |Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto | 1 |shawwal |Id al-fitr |Festività musulmana che segna la fine del Ramadan |10 |dhul-hijja |Id Al Adha |Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa) }} {{-}} Essendo una nazione a prevalenza musulmana vengono festeggiate tutte le ricorrenze dell'islam. {{-}} ==Sicurezza== Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese. È vivamente sconsigliato recarsi nelle zone confinanti con il [[Mali]]. Nella zona costiera la microcriminalità è diffusa quindi non esibire oggetti di lavoro. Le attività di natura omosessuale sono assolutamente vietate in Mauritania e sono punibili con la '''pena di morte''' attraverso la '''decapitazione in pubblico'''. Si raccomanda ai '''viaggiatori LGBT''' di stare molto attenti e di evitare qualsiasi discorso riguardo l'omosessualità (vengono condannati a morte anche i sostenitori dei diritti gay ovviamente) e in generale di non rivelare il proprio orientamento sessuale. {{-}} == Situazione sanitaria == Gli ospedali sono molto carenti di attrezzature e personale. In Mauritania è diffuso il tifo e le epatiti A e B e la malaria. {{-}} == Rispettare le usanze == {{ramadan|nella Mauritania}} Come nella maggior parte dei paesi musulmani, anche in Mauritania è praticata la tradizione religiosa dell'henné. Gli stranieri non possono bere alcolici nei locali pubblici perché vietati. {{-}} == Come restare in contatto == A [[Nouakchott]] ed [[Atar]] è possibile acquistare una SIM di uno dei gestori locali: [https://www.chinguitel.mr/ Chinguitel] o [http://www.mauritel.mr/ Moov (Mauritel)] con una copertura 4G praticamente in tutte le zone visitabili. Con queste SIM sarà possibile usare tutte le principali app di comunicazione come Whatsapp, Telegram e accedere ai vari social network. <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} {{Quickfooter|Stato | Continente = Africa | Regione continentale = Africa sahariana | Livello = 1 }} 0thpbzepqu6psisqzikgmdw25h3ri3h 924850 924849 2026-04-23T20:18:58Z Andyrom75 4215 /* Altre destinazioni */ 924850 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCountry | Banner = Nouakchott (Mauritania) banner Minaret.jpg | DidascaliaBanner = Minareto di una moschea a Nouakchott | Immagine = Chinguetti mosquee.jpg | Didascalia = Chinguetti | Localizzazione = LocationMauritania.png | Capitale = [[Nouakchott]] | Governo = Repubblica presidenziale | Abitanti = 3.359.185 <small>(stima 2012)</small>, 1.864.236 <small>(censimento 1988)</small> | Lingua = [[Arabo]] | Religione = Islam (100%) <small>(2022)</small> | Elettricità = 230V/50Hz (presa europea) | Fuso orario = UTC | Prefisso = +222 | TLD = .mr | Sito = [http://www.mauritania.mr Ente Turistico] | Lat = 19°34'N | Long = 10°39'W }} {{Attenzione|L'Italia sconsiglia tutti i viaggi non essenziali in Mauritania a causa della precaria stabilità di tutta la regione del Sahel, dove operano gruppi terroristici responsabili di attentati e sequestri. L'organizzazione terroristica Al Qaeda del Maghreb Islamico (AQIM) è stata il colpevole di numerosi incidenti negli ultimi anni e costituisce un pericolo per i viaggiatori in Mauritania. Particolarmente pericolose sono le remote regioni desertiche lungo il confine con l'[[Algeria]] e soprattutto vicino al confine con il [[Mali]]. La capacità dei funzionari di fornire assistenza consolare è estremamente limitata. |it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT | lastedit=2021-10 }} '''Mauritania''' è una nazione dell'[[Africa sahariana]] che si affaccia sull'Oceano Atlantico ad ovest e confina con il [[Sahara Occidentale]] a nord, l'[[Algeria]] a nordest, il [[Mali]] a sud e il [[Senegal]] a sud-ovest. == Da sapere == Il nome ''Mauritania'' deriva dalle antiche tribù berbere dei Mauri. I romani chiamavano con il nome Mauri tutti i popoli nativi del Nord Africa. Il 28 novembre 1960 il paese divenne indipendente e Moktar Ould Daddah fu il primo presidente, tuttavia i francesi mantennero il controllo sull'economia. L'odierna capitale Nouakchott fu fondata dove sorgeva un piccolo villaggio coloniale, Ksar. === Cenni geografici === Principalmente sahariana e saheliana a sud, il suo territorio è per il 75% deserto sabbioso e roccioso. La cima principale è il Kédia d'Idjil di 915 m. Ai piedi dei principali massicci montuosi, che non superano i 600 m di altitudine, Adrare e Tagant, si estendono grandi altopiani che caratterizzano la parte settentrionale e orientale della Mauritania. === Quando andare === Per scegliere quando visitare il paese è opportuno tenere presente che da marzo a settembre le temperature tendono ad aumentare nelle zone interne e tra marzo e aprile vi possono essere tempeste di sabbia. Da novembre a marzo fa caldo di giorno, intorno ai 25 °C, ma le notti sono fresche, ed è questo il periodo migliore per visitare il paese. Il clima è invece insopportabile da aprile ad ottobre, e soprattutto nei mesi di giugno ed agosto, quando soffiano i ''rifi'', dei venti caldi da nord, e la temperature sale fino ai 45 °C. La stagione delle piogge (''hivernage''), da luglio a settembre, si presenta sotto forma di temporali torrenziali ma brevi, più rilevanti a sud, in questo periodo le dune si ricoprono da un leggero strato di vegetazione e gli uadi si trasformano in torrenti. Inoltre si tenga presente che climaticamente il paese è divisibile in tre aree: # area di Nouakchott, con influenza marittima e alisei costanti; # area del fiume Senegal, con alte temperature per 6/7 mesi l’anno e clima più umido; # area sahariana, dal clima torrido, con temperature oltre 45° e forti escursioni termiche giornaliere; in inverno le temperature notturne possono avvicinarsi allo zero. === Cenni storici === Reperti archeologici dimostrano la presenza dell'uomo fin dalla preistoria e anche che la Mauritania non è sempre stata una regione desertica. Dal III secolo le tribù coltivatrici berbere dal [[Nordafrica]] migrarono verso l´odierna Mauritania a causa del progressivo inaridimento del suolo. Intorno al 1100 iniziò il processo di islamizzazione delle popolazioni locali, coadiuvato da conquiste belliche. Sebbene fossero stati i portoghesi a sbarcare per primi nel XV secolo, furono i francesi a trasformare la Mauritania nel 1903 prima in un protettorato e poi, nel 1920, in una colonia facente parte dell'Africa Occidentale Francese. Il 28 novembre 1960 il paese ottenne l'indipendenza dalla [[Francia]]. === Lingue parlate === Lingua ufficiale nonché nazionale è il dialetto arabo noto come Hassaniya. Il [[Francese]] è stata la seconda lingua ufficiale fino al 1991; oggi è solo la seconda lingua "de facto" del Paese in quanto largamente parlata. Sono inoltre parlati diversi idiomi nero-africani (Wolof, pular, soninke e berbero). <!--=== Cultura e tradizioni ===--> === Letture suggerite === * Francesco Tamburini, ''La repubblica Islamica della Mauritania (1984-2007): Da regime delle speranze democratiche tradite a laboratorio della democrazia africana?'', in "Africana", 2007, pp.&nbsp;127–146. * Francesco Tamburini, ''La morte della prima democrazia araba'', in "Affari Esteri", n. 162, 2009, pp.&nbsp;384–393. * Andrea Menegatti, "Autoritarismo, partecipazione e fondamentalismo in Mauritania, L'Islam confrerico e la democrazia", in "Afriche e Orienti" nº3/4 2010 pp.&nbsp;154–174. {{-}} == Territori e mete turistiche == La Mauritania si divide in 12 regioni (''wilaya'') ed un distretto (della capitale). Ogni regione è divisa in dipartimenti (''moughataa'', termine derivante dall'arabo ''muqaṭaʿa''), a loro volta suddivisi in comuni. {{Regionlist | regionmap = Mauritania Regions map.png | regionmapsize = 400px | region1name = [[Costiera della Mauritania]] | region1color = #B9AF8C | region1description = Piccola striscia costiera lungo l'Atlantico che include anche la capitale. | region2name = [[Mauritania saheliana]] | region2color = #9AAB61 | region2description = Regione meridionale semi-arida e meno frequentata dal turismo che include la lussureggiante valle del fiume Senegal. Questa regione non offre particolari bellezze rispetto a quelle del nord e generalmente frequentata solo per andare in [[Senegal]] fino al punto di frontiera di [[Rosso]], anche se non va dimenticata la città di Oualata: ultimo punto di sosta per le carovane dirette a [[Timbuctù]] (infatti è molto più facile raggiungerla dal [[Mali]]) sprigiona un'intensa atmosfera di città dimenticata dal mondo. | region3name = [[Mauritania sahariana]] | region3color = #D7D484 | region3description = Enorme area settentrionale desertica la cui superficie è prevalentemente vuota. E' la perla turistica della Mauritania, questa regione Sahariana, piena di sabbia, oasi e altipiani rocciosi, offre attrattive storiche (come [[Chinguetti]] e [[Ouadane]]) e naturalistiche (come [[Terjit]] e [[Tanouchert]]) imperdibili per chi visita la Mauritania. }} === Centri urbani === [[File:Nouakchott-mosquee.jpg|thumb|Moschea di Nouakchott]] {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Nouakchott]] | alt= |wikidata=Q3688 | descrizione=La capitale e la più grande città del paese.}} | 2={{Città| nome=[[Atar]] | alt= |wikidata=Q735645 | descrizione=Capoluogo della regione Adrar nella zona montana dell'Adrar sulla strada carovaniera per il Marocco. La città possiede l'aeroporto e vanta una delle moschee più antiche di tutta la nazione (datata 1674) inoltre alcuni anni fa è stato aperto anche un museo con reperti archeologici rinvenuti nel vicino deserto del Sahara. Recentemente è stato scoperto un fiume sotterraneo, grazie ad un satellite russo lanciato per studiare la topografia dei deserti, la cui acqua “disseterà” tutta la città. Punto di partenza di qualsiasi escursione nell'Adrar, essendone il centro commerciale e turistico anche se non offre altro.}} | 3={{Città| nome=[[Nouadhibou]] | alt= |wikidata=Q184184 | descrizione=Capoluogo dell'omonima regione che sorge sulla stretta penisola di Cap Blanc e seconda città del paese. Oltre il 90% della popolazione della regione vive in questa città che fino al 1969 si chiamava Port Etienne. Principale porto commerciale e di pesca della zona, si affaccia sulla Baia del Levriero nell'Oceano Atlantico; le sue acque fredde e ricche di pesci attirano molti pescherecci non solo locali. Le industrie principali sono quelle conserviere.}} | 4={{Città| nome=[[Ouadane]] | alt= | descrizione=Costruita dai berberi mille anni fa, era un centro carovaniero per il commercio di datteri, sale ed oro; oggi patrimonio dell'[[UNESCO]]. Si trova a 120&nbsp;km di strada da [[Chinguetti]] e la sua tipicità e il colore bruno delle abitazioni: lo stesso colore bruno della collina su cui sorge, tanto che, in lontananza è una città perfettamente mimetizzata con l'ambiente circostante.}} | 5={{Città| nome=[[Tichit]] | alt= |wikidata=Q985527 | descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Rosso]] | alt=in arabo Rusu | descrizione=Capoluogo della regione Trarza. La città si trova sulla sponda destra del fiume Senegal a circa 220&nbsp;km dalla capitale Nouakchott. È un importante porto fluviale e mercato agricolo.}} | 7={{Città| nome=[[Kaedi]] | alt= | descrizione=Capoluogo della regione Gorgol vicino al confine con il Senegal e sulla riva destra del fiume Senegal. Grazie al terreno reso fertile dalle inondazioni stagionale del Senegal e dei suoi affluenti si sono sviluppate in modo considerevole le culture di cereali e gomma arabica. Buona la pesca. La città possiede inoltre l'unico ospedale della regione ed un aeroporto.}} | 8={{Città| nome=[[Kiffa]] | alt= | descrizione=Capoluogo della regione Assaba si trova ai piedi dell'altopiano di Hodh, nel sud della Mauritania. La città è famosa per le sue case colorate e per le “perline di vetro” (palline di vetro colorate) le cui origini risalgono a circa 1.000 fa.}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Chinguetti]] | alt= |wikidata=Q312357 | descrizione=Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del banco di Arguin]] | alt=in [[francese]] ''Parc national du banc d'Arguin'' | descrizione=Il parco, che dista 50&nbsp;km da [[Nouadhibou]], è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'[[UNESCO]], poiché è un luogo di sosta degli uccelli migratori che dall'[[Africa]] vanno in [[Europa]] e viceversa, quindi un paradiso per tutti gli amanti del ''birdwatching''. La stagione degli accoppiamenti, che va da dicembre a gennaio, è sicuramente il periodo migliore per visitarlo.}} }} {{-}} == Come arrivare == === Requisiti d'ingresso === Passaporto e visto d'ingresso. Il VISA si può prendere all'arrivo all'aeroporto di [[Nouakchott]], il passaporto deve essere valido 6 mesi, il costo è di 55 euro. <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === Nessun treno connette la Mauritania con i suoi stati confinanti. <!--=== In autobus ===--> == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> [[File:Eisenerzzug.jpg|thumb|300px|Il treno più lungo del mondo nel deserto mauritano]] === In treno === Esiste un unico treno nel paese, il quale collega [[Nouadhibou]], [[Choum]] e [[Zouérat]]. Questo treno può essere di per sé considerato un'attrazione turistica, perché si dice essere il più lungo del mondo: 150 vagoni per una lunghezza totale di 2&nbsp;km. Fu usato per trasportare il ferro estratto dalle miniere di Zouérat verso il porto di Nouadhibou. Per chi fosse interessato, il treno parte ogni giorno da Nouadhibou intorno alle 15:00 e arriva a Choum intorno alle 02:00 del giorno dopo. In ogni caso è sempre bene verificare gli effettivi orari localmente. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == {{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Mauritania}} Nella regione dell'Adrar si trovano tre oasi degne di nota: * [[Chinguetti]] &mdash; Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale. * Tanouchert &mdash; Tipica oasi, le palme cresciute attorno all'acqua dolce, nel mezzo del deserto. Luogo incantevole dove poter fermarsi a dormire poiché sulla strada tra Chinguetti e Ouadane. *[[File:Terjite.jpg|miniatura|Terjit]]Azougi &mdash; Tranquilla oasi che un tempo fu capitale imperiale dei berberi almoravidi. * Terjit &mdash; Spettacolare oasi, dove all'interno di un canyon di colore ocra che va man mano diventando sempre più stretto, si trova una incantevole piscina naturale, alimentata da due sorgenti, una fredda ed una calda, intorno una vegetazione verdissima. È sicuramente un luogo che stupisce. Nella regione del Tagant, una regione al centro geografico del paese a cavallo tra la [[Mauritania saheliana]] e la [[Mauritania sahariana]] e ancora sconosciuta al turismo. si trovano altre interessanti oasi: * Tijikja &mdash; Oasi dalle palme incredibilmente belle e folte, forse le più belle della Mauritania. Famoso è il ''Fort Coppolani'', un fortino francese utilizzato per combattere contro i Mauri. Non perdetevi il vivace mercato e le belle moschee. * Rachid &mdash; A 35&nbsp;km da Tijikja, in cima ad una rupe è uno dei luoghi più pittoreschi della Mauritania, in passato era un posto perfetto per le imboscate alle carovane. Si tenga presente che le vie di accesso al Tagant sono pressoché nulle anche se le cose stanno lentamente cambiando. * Piscine naturali di [[Matmata]] &mdash; Alimentate da una grande cascata che si ingrossa durante il periodo delle piogge, sono l'habitat di una colonia di coccodrilli del Nilo. Questa è un'altra bellissima meta che si trova nel Tagant. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == * '''Immersioni a [[Nouadhibou]]''' &mdash; La città è famosa come cimitero navale, poiché intorno alla penisola di Cap Blanc sono state affondate molte imbarcazioni, alcune visibili anche da terra. {{-}} == Valuta e acquisti == La valuta nazionale è il '''Ouguiya''' (MRO). La Mauritania e il [[Madagascar]] sono le uniche nazioni ad utilizzare una moneta non decimale. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|MRO}} {{-}} == A tavola == * '''Cous Cous Mauritano''' &mdash; È un cous cous a cui viene solitamente aggiunta la carne di montone, oppure un agnello viene riempito di cous cous, oltre alla carne vengono messe verdure di stagione. Solitamente il cous cous viene accompagnato dallo ''zrig'' che è un latte cagliato di cammella che non viene zuccherato, imperdibile! * '''Mafè senegalese''' &mdash; Minestra a base di arachidi. * '''Riso con il pesce''' &mdash; Piatto tipico delle zone costiere. * '''Stufato di carne di cammello''' &mdash; con patate e cipolla, tipico pasto preparato dai locali nel deserto * '''Baguette''' &mdash; presente ovunque, in qualunque “epicerie” o mercato, ottimo retaggio dei tempi in cui erano presenti i francesi. === Bevande === * '''Thé Mauritano''' &mdash; È buona norma ed educazione accettarne almeno i primi 3 bicchierini che vengono offerti. {{-}} == Infrastrutture turistiche == {{...}} {{-}} == Eventi e feste == La ''Guetna'' o ''fête des dattes'' (festa dei datteri) è una festa che si svolge tra luglio e agosto in concomitanza della raccolta dei datteri nelle oasi. In questo periodo le famiglie lasciano le città o gli accampamenti per riunirsi nei palmeti (attrezzati con delle capanne) dove in un ambiente festoso si celebrano matrimoni e hanno luogo i concerti dei griot. === Festività nazionali === {{Eventlist | 1 |gennaio |Capodanno |Festività internazionale | 1 |maggio |Festa dei lavoratori |Festività internazionale |25 |maggio |Festa dell'Africa |Memoriale della fondazione dell'Organizzazione per l'Unità Africana (1963) |28 |novembre |Festa dell'indipendenza |Indipendenza dalla [[Francia]] (1960). | 1 |muharram |Ras as-Sana |Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico |12 |rabi' al-awwal |Mawlid |Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto | 1 |shawwal |Id al-fitr |Festività musulmana che segna la fine del Ramadan |10 |dhul-hijja |Id Al Adha |Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa) }} {{-}} Essendo una nazione a prevalenza musulmana vengono festeggiate tutte le ricorrenze dell'islam. {{-}} ==Sicurezza== Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese. È vivamente sconsigliato recarsi nelle zone confinanti con il [[Mali]]. Nella zona costiera la microcriminalità è diffusa quindi non esibire oggetti di lavoro. Le attività di natura omosessuale sono assolutamente vietate in Mauritania e sono punibili con la '''pena di morte''' attraverso la '''decapitazione in pubblico'''. Si raccomanda ai '''viaggiatori LGBT''' di stare molto attenti e di evitare qualsiasi discorso riguardo l'omosessualità (vengono condannati a morte anche i sostenitori dei diritti gay ovviamente) e in generale di non rivelare il proprio orientamento sessuale. {{-}} == Situazione sanitaria == Gli ospedali sono molto carenti di attrezzature e personale. In Mauritania è diffuso il tifo e le epatiti A e B e la malaria. {{-}} == Rispettare le usanze == {{ramadan|nella Mauritania}} Come nella maggior parte dei paesi musulmani, anche in Mauritania è praticata la tradizione religiosa dell'henné. Gli stranieri non possono bere alcolici nei locali pubblici perché vietati. {{-}} == Come restare in contatto == A [[Nouakchott]] ed [[Atar]] è possibile acquistare una SIM di uno dei gestori locali: [https://www.chinguitel.mr/ Chinguitel] o [http://www.mauritel.mr/ Moov (Mauritel)] con una copertura 4G praticamente in tutte le zone visitabili. Con queste SIM sarà possibile usare tutte le principali app di comunicazione come Whatsapp, Telegram e accedere ai vari social network. <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} {{Quickfooter|Stato | Continente = Africa | Regione continentale = Africa sahariana | Livello = 1 }} 908noxeoeabnkoi4ybly3lpffrskjwq 924851 924850 2026-04-23T20:19:23Z Andyrom75 4215 /* Altre destinazioni */ 924851 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCountry | Banner = Nouakchott (Mauritania) banner Minaret.jpg | DidascaliaBanner = Minareto di una moschea a Nouakchott | Immagine = Chinguetti mosquee.jpg | Didascalia = Chinguetti | Localizzazione = LocationMauritania.png | Capitale = [[Nouakchott]] | Governo = Repubblica presidenziale | Abitanti = 3.359.185 <small>(stima 2012)</small>, 1.864.236 <small>(censimento 1988)</small> | Lingua = [[Arabo]] | Religione = Islam (100%) <small>(2022)</small> | Elettricità = 230V/50Hz (presa europea) | Fuso orario = UTC | Prefisso = +222 | TLD = .mr | Sito = [http://www.mauritania.mr Ente Turistico] | Lat = 19°34'N | Long = 10°39'W }} {{Attenzione|L'Italia sconsiglia tutti i viaggi non essenziali in Mauritania a causa della precaria stabilità di tutta la regione del Sahel, dove operano gruppi terroristici responsabili di attentati e sequestri. L'organizzazione terroristica Al Qaeda del Maghreb Islamico (AQIM) è stata il colpevole di numerosi incidenti negli ultimi anni e costituisce un pericolo per i viaggiatori in Mauritania. Particolarmente pericolose sono le remote regioni desertiche lungo il confine con l'[[Algeria]] e soprattutto vicino al confine con il [[Mali]]. La capacità dei funzionari di fornire assistenza consolare è estremamente limitata. |it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT | lastedit=2021-10 }} '''Mauritania''' è una nazione dell'[[Africa sahariana]] che si affaccia sull'Oceano Atlantico ad ovest e confina con il [[Sahara Occidentale]] a nord, l'[[Algeria]] a nordest, il [[Mali]] a sud e il [[Senegal]] a sud-ovest. == Da sapere == Il nome ''Mauritania'' deriva dalle antiche tribù berbere dei Mauri. I romani chiamavano con il nome Mauri tutti i popoli nativi del Nord Africa. Il 28 novembre 1960 il paese divenne indipendente e Moktar Ould Daddah fu il primo presidente, tuttavia i francesi mantennero il controllo sull'economia. L'odierna capitale Nouakchott fu fondata dove sorgeva un piccolo villaggio coloniale, Ksar. === Cenni geografici === Principalmente sahariana e saheliana a sud, il suo territorio è per il 75% deserto sabbioso e roccioso. La cima principale è il Kédia d'Idjil di 915 m. Ai piedi dei principali massicci montuosi, che non superano i 600 m di altitudine, Adrare e Tagant, si estendono grandi altopiani che caratterizzano la parte settentrionale e orientale della Mauritania. === Quando andare === Per scegliere quando visitare il paese è opportuno tenere presente che da marzo a settembre le temperature tendono ad aumentare nelle zone interne e tra marzo e aprile vi possono essere tempeste di sabbia. Da novembre a marzo fa caldo di giorno, intorno ai 25 °C, ma le notti sono fresche, ed è questo il periodo migliore per visitare il paese. Il clima è invece insopportabile da aprile ad ottobre, e soprattutto nei mesi di giugno ed agosto, quando soffiano i ''rifi'', dei venti caldi da nord, e la temperature sale fino ai 45 °C. La stagione delle piogge (''hivernage''), da luglio a settembre, si presenta sotto forma di temporali torrenziali ma brevi, più rilevanti a sud, in questo periodo le dune si ricoprono da un leggero strato di vegetazione e gli uadi si trasformano in torrenti. Inoltre si tenga presente che climaticamente il paese è divisibile in tre aree: # area di Nouakchott, con influenza marittima e alisei costanti; # area del fiume Senegal, con alte temperature per 6/7 mesi l’anno e clima più umido; # area sahariana, dal clima torrido, con temperature oltre 45° e forti escursioni termiche giornaliere; in inverno le temperature notturne possono avvicinarsi allo zero. === Cenni storici === Reperti archeologici dimostrano la presenza dell'uomo fin dalla preistoria e anche che la Mauritania non è sempre stata una regione desertica. Dal III secolo le tribù coltivatrici berbere dal [[Nordafrica]] migrarono verso l´odierna Mauritania a causa del progressivo inaridimento del suolo. Intorno al 1100 iniziò il processo di islamizzazione delle popolazioni locali, coadiuvato da conquiste belliche. Sebbene fossero stati i portoghesi a sbarcare per primi nel XV secolo, furono i francesi a trasformare la Mauritania nel 1903 prima in un protettorato e poi, nel 1920, in una colonia facente parte dell'Africa Occidentale Francese. Il 28 novembre 1960 il paese ottenne l'indipendenza dalla [[Francia]]. === Lingue parlate === Lingua ufficiale nonché nazionale è il dialetto arabo noto come Hassaniya. Il [[Francese]] è stata la seconda lingua ufficiale fino al 1991; oggi è solo la seconda lingua "de facto" del Paese in quanto largamente parlata. Sono inoltre parlati diversi idiomi nero-africani (Wolof, pular, soninke e berbero). <!--=== Cultura e tradizioni ===--> === Letture suggerite === * Francesco Tamburini, ''La repubblica Islamica della Mauritania (1984-2007): Da regime delle speranze democratiche tradite a laboratorio della democrazia africana?'', in "Africana", 2007, pp.&nbsp;127–146. * Francesco Tamburini, ''La morte della prima democrazia araba'', in "Affari Esteri", n. 162, 2009, pp.&nbsp;384–393. * Andrea Menegatti, "Autoritarismo, partecipazione e fondamentalismo in Mauritania, L'Islam confrerico e la democrazia", in "Afriche e Orienti" nº3/4 2010 pp.&nbsp;154–174. {{-}} == Territori e mete turistiche == La Mauritania si divide in 12 regioni (''wilaya'') ed un distretto (della capitale). Ogni regione è divisa in dipartimenti (''moughataa'', termine derivante dall'arabo ''muqaṭaʿa''), a loro volta suddivisi in comuni. {{Regionlist | regionmap = Mauritania Regions map.png | regionmapsize = 400px | region1name = [[Costiera della Mauritania]] | region1color = #B9AF8C | region1description = Piccola striscia costiera lungo l'Atlantico che include anche la capitale. | region2name = [[Mauritania saheliana]] | region2color = #9AAB61 | region2description = Regione meridionale semi-arida e meno frequentata dal turismo che include la lussureggiante valle del fiume Senegal. Questa regione non offre particolari bellezze rispetto a quelle del nord e generalmente frequentata solo per andare in [[Senegal]] fino al punto di frontiera di [[Rosso]], anche se non va dimenticata la città di Oualata: ultimo punto di sosta per le carovane dirette a [[Timbuctù]] (infatti è molto più facile raggiungerla dal [[Mali]]) sprigiona un'intensa atmosfera di città dimenticata dal mondo. | region3name = [[Mauritania sahariana]] | region3color = #D7D484 | region3description = Enorme area settentrionale desertica la cui superficie è prevalentemente vuota. E' la perla turistica della Mauritania, questa regione Sahariana, piena di sabbia, oasi e altipiani rocciosi, offre attrattive storiche (come [[Chinguetti]] e [[Ouadane]]) e naturalistiche (come [[Terjit]] e [[Tanouchert]]) imperdibili per chi visita la Mauritania. }} === Centri urbani === [[File:Nouakchott-mosquee.jpg|thumb|Moschea di Nouakchott]] {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Nouakchott]] | alt= |wikidata=Q3688 | descrizione=La capitale e la più grande città del paese.}} | 2={{Città| nome=[[Atar]] | alt= |wikidata=Q735645 | descrizione=Capoluogo della regione Adrar nella zona montana dell'Adrar sulla strada carovaniera per il Marocco. La città possiede l'aeroporto e vanta una delle moschee più antiche di tutta la nazione (datata 1674) inoltre alcuni anni fa è stato aperto anche un museo con reperti archeologici rinvenuti nel vicino deserto del Sahara. Recentemente è stato scoperto un fiume sotterraneo, grazie ad un satellite russo lanciato per studiare la topografia dei deserti, la cui acqua “disseterà” tutta la città. Punto di partenza di qualsiasi escursione nell'Adrar, essendone il centro commerciale e turistico anche se non offre altro.}} | 3={{Città| nome=[[Nouadhibou]] | alt= |wikidata=Q184184 | descrizione=Capoluogo dell'omonima regione che sorge sulla stretta penisola di Cap Blanc e seconda città del paese. Oltre il 90% della popolazione della regione vive in questa città che fino al 1969 si chiamava Port Etienne. Principale porto commerciale e di pesca della zona, si affaccia sulla Baia del Levriero nell'Oceano Atlantico; le sue acque fredde e ricche di pesci attirano molti pescherecci non solo locali. Le industrie principali sono quelle conserviere.}} | 4={{Città| nome=[[Ouadane]] | alt= | descrizione=Costruita dai berberi mille anni fa, era un centro carovaniero per il commercio di datteri, sale ed oro; oggi patrimonio dell'[[UNESCO]]. Si trova a 120&nbsp;km di strada da [[Chinguetti]] e la sua tipicità e il colore bruno delle abitazioni: lo stesso colore bruno della collina su cui sorge, tanto che, in lontananza è una città perfettamente mimetizzata con l'ambiente circostante.}} | 5={{Città| nome=[[Tichit]] | alt= |wikidata=Q985527 | descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Rosso]] | alt=in arabo Rusu | descrizione=Capoluogo della regione Trarza. La città si trova sulla sponda destra del fiume Senegal a circa 220&nbsp;km dalla capitale Nouakchott. È un importante porto fluviale e mercato agricolo.}} | 7={{Città| nome=[[Kaedi]] | alt= | descrizione=Capoluogo della regione Gorgol vicino al confine con il Senegal e sulla riva destra del fiume Senegal. Grazie al terreno reso fertile dalle inondazioni stagionale del Senegal e dei suoi affluenti si sono sviluppate in modo considerevole le culture di cereali e gomma arabica. Buona la pesca. La città possiede inoltre l'unico ospedale della regione ed un aeroporto.}} | 8={{Città| nome=[[Kiffa]] | alt= | descrizione=Capoluogo della regione Assaba si trova ai piedi dell'altopiano di Hodh, nel sud della Mauritania. La città è famosa per le sue case colorate e per le “perline di vetro” (palline di vetro colorate) le cui origini risalgono a circa 1.000 fa.}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Chinguetti]] | alt= |wikidata=Q312357 | descrizione=Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del banco di Arguin]] | alt=in [[francese]] ''Parc national du banc d'Arguin'' |wikidata=Q539518 | descrizione=Il parco, che dista 50&nbsp;km da [[Nouadhibou]], è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'[[UNESCO]], poiché è un luogo di sosta degli uccelli migratori che dall'[[Africa]] vanno in [[Europa]] e viceversa, quindi un paradiso per tutti gli amanti del ''birdwatching''. La stagione degli accoppiamenti, che va da dicembre a gennaio, è sicuramente il periodo migliore per visitarlo.}} }} {{-}} == Come arrivare == === Requisiti d'ingresso === Passaporto e visto d'ingresso. Il VISA si può prendere all'arrivo all'aeroporto di [[Nouakchott]], il passaporto deve essere valido 6 mesi, il costo è di 55 euro. <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === Nessun treno connette la Mauritania con i suoi stati confinanti. <!--=== In autobus ===--> == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> [[File:Eisenerzzug.jpg|thumb|300px|Il treno più lungo del mondo nel deserto mauritano]] === In treno === Esiste un unico treno nel paese, il quale collega [[Nouadhibou]], [[Choum]] e [[Zouérat]]. Questo treno può essere di per sé considerato un'attrazione turistica, perché si dice essere il più lungo del mondo: 150 vagoni per una lunghezza totale di 2&nbsp;km. Fu usato per trasportare il ferro estratto dalle miniere di Zouérat verso il porto di Nouadhibou. Per chi fosse interessato, il treno parte ogni giorno da Nouadhibou intorno alle 15:00 e arriva a Choum intorno alle 02:00 del giorno dopo. In ogni caso è sempre bene verificare gli effettivi orari localmente. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == {{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Mauritania}} Nella regione dell'Adrar si trovano tre oasi degne di nota: * [[Chinguetti]] &mdash; Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale. * Tanouchert &mdash; Tipica oasi, le palme cresciute attorno all'acqua dolce, nel mezzo del deserto. Luogo incantevole dove poter fermarsi a dormire poiché sulla strada tra Chinguetti e Ouadane. *[[File:Terjite.jpg|miniatura|Terjit]]Azougi &mdash; Tranquilla oasi che un tempo fu capitale imperiale dei berberi almoravidi. * Terjit &mdash; Spettacolare oasi, dove all'interno di un canyon di colore ocra che va man mano diventando sempre più stretto, si trova una incantevole piscina naturale, alimentata da due sorgenti, una fredda ed una calda, intorno una vegetazione verdissima. È sicuramente un luogo che stupisce. Nella regione del Tagant, una regione al centro geografico del paese a cavallo tra la [[Mauritania saheliana]] e la [[Mauritania sahariana]] e ancora sconosciuta al turismo. si trovano altre interessanti oasi: * Tijikja &mdash; Oasi dalle palme incredibilmente belle e folte, forse le più belle della Mauritania. Famoso è il ''Fort Coppolani'', un fortino francese utilizzato per combattere contro i Mauri. Non perdetevi il vivace mercato e le belle moschee. * Rachid &mdash; A 35&nbsp;km da Tijikja, in cima ad una rupe è uno dei luoghi più pittoreschi della Mauritania, in passato era un posto perfetto per le imboscate alle carovane. Si tenga presente che le vie di accesso al Tagant sono pressoché nulle anche se le cose stanno lentamente cambiando. * Piscine naturali di [[Matmata]] &mdash; Alimentate da una grande cascata che si ingrossa durante il periodo delle piogge, sono l'habitat di una colonia di coccodrilli del Nilo. Questa è un'altra bellissima meta che si trova nel Tagant. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == * '''Immersioni a [[Nouadhibou]]''' &mdash; La città è famosa come cimitero navale, poiché intorno alla penisola di Cap Blanc sono state affondate molte imbarcazioni, alcune visibili anche da terra. {{-}} == Valuta e acquisti == La valuta nazionale è il '''Ouguiya''' (MRO). La Mauritania e il [[Madagascar]] sono le uniche nazioni ad utilizzare una moneta non decimale. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|MRO}} {{-}} == A tavola == * '''Cous Cous Mauritano''' &mdash; È un cous cous a cui viene solitamente aggiunta la carne di montone, oppure un agnello viene riempito di cous cous, oltre alla carne vengono messe verdure di stagione. Solitamente il cous cous viene accompagnato dallo ''zrig'' che è un latte cagliato di cammella che non viene zuccherato, imperdibile! * '''Mafè senegalese''' &mdash; Minestra a base di arachidi. * '''Riso con il pesce''' &mdash; Piatto tipico delle zone costiere. * '''Stufato di carne di cammello''' &mdash; con patate e cipolla, tipico pasto preparato dai locali nel deserto * '''Baguette''' &mdash; presente ovunque, in qualunque “epicerie” o mercato, ottimo retaggio dei tempi in cui erano presenti i francesi. === Bevande === * '''Thé Mauritano''' &mdash; È buona norma ed educazione accettarne almeno i primi 3 bicchierini che vengono offerti. {{-}} == Infrastrutture turistiche == {{...}} {{-}} == Eventi e feste == La ''Guetna'' o ''fête des dattes'' (festa dei datteri) è una festa che si svolge tra luglio e agosto in concomitanza della raccolta dei datteri nelle oasi. In questo periodo le famiglie lasciano le città o gli accampamenti per riunirsi nei palmeti (attrezzati con delle capanne) dove in un ambiente festoso si celebrano matrimoni e hanno luogo i concerti dei griot. === Festività nazionali === {{Eventlist | 1 |gennaio |Capodanno |Festività internazionale | 1 |maggio |Festa dei lavoratori |Festività internazionale |25 |maggio |Festa dell'Africa |Memoriale della fondazione dell'Organizzazione per l'Unità Africana (1963) |28 |novembre |Festa dell'indipendenza |Indipendenza dalla [[Francia]] (1960). | 1 |muharram |Ras as-Sana |Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico |12 |rabi' al-awwal |Mawlid |Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto | 1 |shawwal |Id al-fitr |Festività musulmana che segna la fine del Ramadan |10 |dhul-hijja |Id Al Adha |Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa) }} {{-}} Essendo una nazione a prevalenza musulmana vengono festeggiate tutte le ricorrenze dell'islam. {{-}} ==Sicurezza== Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese. È vivamente sconsigliato recarsi nelle zone confinanti con il [[Mali]]. Nella zona costiera la microcriminalità è diffusa quindi non esibire oggetti di lavoro. Le attività di natura omosessuale sono assolutamente vietate in Mauritania e sono punibili con la '''pena di morte''' attraverso la '''decapitazione in pubblico'''. Si raccomanda ai '''viaggiatori LGBT''' di stare molto attenti e di evitare qualsiasi discorso riguardo l'omosessualità (vengono condannati a morte anche i sostenitori dei diritti gay ovviamente) e in generale di non rivelare il proprio orientamento sessuale. {{-}} == Situazione sanitaria == Gli ospedali sono molto carenti di attrezzature e personale. In Mauritania è diffuso il tifo e le epatiti A e B e la malaria. {{-}} == Rispettare le usanze == {{ramadan|nella Mauritania}} Come nella maggior parte dei paesi musulmani, anche in Mauritania è praticata la tradizione religiosa dell'henné. Gli stranieri non possono bere alcolici nei locali pubblici perché vietati. {{-}} == Come restare in contatto == A [[Nouakchott]] ed [[Atar]] è possibile acquistare una SIM di uno dei gestori locali: [https://www.chinguitel.mr/ Chinguitel] o [http://www.mauritel.mr/ Moov (Mauritel)] con una copertura 4G praticamente in tutte le zone visitabili. Con queste SIM sarà possibile usare tutte le principali app di comunicazione come Whatsapp, Telegram e accedere ai vari social network. <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} {{Quickfooter|Stato | Continente = Africa | Regione continentale = Africa sahariana | Livello = 1 }} gc9e1h4vrmi005dvu6wmg8h57j9dkbx 924854 924851 2026-04-23T20:23:25Z Andyrom75 4215 /* Centri urbani */ 924854 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCountry | Banner = Nouakchott (Mauritania) banner Minaret.jpg | DidascaliaBanner = Minareto di una moschea a Nouakchott | Immagine = Chinguetti mosquee.jpg | Didascalia = Chinguetti | Localizzazione = LocationMauritania.png | Capitale = [[Nouakchott]] | Governo = Repubblica presidenziale | Abitanti = 3.359.185 <small>(stima 2012)</small>, 1.864.236 <small>(censimento 1988)</small> | Lingua = [[Arabo]] | Religione = Islam (100%) <small>(2022)</small> | Elettricità = 230V/50Hz (presa europea) | Fuso orario = UTC | Prefisso = +222 | TLD = .mr | Sito = [http://www.mauritania.mr Ente Turistico] | Lat = 19°34'N | Long = 10°39'W }} {{Attenzione|L'Italia sconsiglia tutti i viaggi non essenziali in Mauritania a causa della precaria stabilità di tutta la regione del Sahel, dove operano gruppi terroristici responsabili di attentati e sequestri. L'organizzazione terroristica Al Qaeda del Maghreb Islamico (AQIM) è stata il colpevole di numerosi incidenti negli ultimi anni e costituisce un pericolo per i viaggiatori in Mauritania. Particolarmente pericolose sono le remote regioni desertiche lungo il confine con l'[[Algeria]] e soprattutto vicino al confine con il [[Mali]]. La capacità dei funzionari di fornire assistenza consolare è estremamente limitata. |it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT | lastedit=2021-10 }} '''Mauritania''' è una nazione dell'[[Africa sahariana]] che si affaccia sull'Oceano Atlantico ad ovest e confina con il [[Sahara Occidentale]] a nord, l'[[Algeria]] a nordest, il [[Mali]] a sud e il [[Senegal]] a sud-ovest. == Da sapere == Il nome ''Mauritania'' deriva dalle antiche tribù berbere dei Mauri. I romani chiamavano con il nome Mauri tutti i popoli nativi del Nord Africa. Il 28 novembre 1960 il paese divenne indipendente e Moktar Ould Daddah fu il primo presidente, tuttavia i francesi mantennero il controllo sull'economia. L'odierna capitale Nouakchott fu fondata dove sorgeva un piccolo villaggio coloniale, Ksar. === Cenni geografici === Principalmente sahariana e saheliana a sud, il suo territorio è per il 75% deserto sabbioso e roccioso. La cima principale è il Kédia d'Idjil di 915 m. Ai piedi dei principali massicci montuosi, che non superano i 600 m di altitudine, Adrare e Tagant, si estendono grandi altopiani che caratterizzano la parte settentrionale e orientale della Mauritania. === Quando andare === Per scegliere quando visitare il paese è opportuno tenere presente che da marzo a settembre le temperature tendono ad aumentare nelle zone interne e tra marzo e aprile vi possono essere tempeste di sabbia. Da novembre a marzo fa caldo di giorno, intorno ai 25 °C, ma le notti sono fresche, ed è questo il periodo migliore per visitare il paese. Il clima è invece insopportabile da aprile ad ottobre, e soprattutto nei mesi di giugno ed agosto, quando soffiano i ''rifi'', dei venti caldi da nord, e la temperature sale fino ai 45 °C. La stagione delle piogge (''hivernage''), da luglio a settembre, si presenta sotto forma di temporali torrenziali ma brevi, più rilevanti a sud, in questo periodo le dune si ricoprono da un leggero strato di vegetazione e gli uadi si trasformano in torrenti. Inoltre si tenga presente che climaticamente il paese è divisibile in tre aree: # area di Nouakchott, con influenza marittima e alisei costanti; # area del fiume Senegal, con alte temperature per 6/7 mesi l’anno e clima più umido; # area sahariana, dal clima torrido, con temperature oltre 45° e forti escursioni termiche giornaliere; in inverno le temperature notturne possono avvicinarsi allo zero. === Cenni storici === Reperti archeologici dimostrano la presenza dell'uomo fin dalla preistoria e anche che la Mauritania non è sempre stata una regione desertica. Dal III secolo le tribù coltivatrici berbere dal [[Nordafrica]] migrarono verso l´odierna Mauritania a causa del progressivo inaridimento del suolo. Intorno al 1100 iniziò il processo di islamizzazione delle popolazioni locali, coadiuvato da conquiste belliche. Sebbene fossero stati i portoghesi a sbarcare per primi nel XV secolo, furono i francesi a trasformare la Mauritania nel 1903 prima in un protettorato e poi, nel 1920, in una colonia facente parte dell'Africa Occidentale Francese. Il 28 novembre 1960 il paese ottenne l'indipendenza dalla [[Francia]]. === Lingue parlate === Lingua ufficiale nonché nazionale è il dialetto arabo noto come Hassaniya. Il [[Francese]] è stata la seconda lingua ufficiale fino al 1991; oggi è solo la seconda lingua "de facto" del Paese in quanto largamente parlata. Sono inoltre parlati diversi idiomi nero-africani (Wolof, pular, soninke e berbero). <!--=== Cultura e tradizioni ===--> === Letture suggerite === * Francesco Tamburini, ''La repubblica Islamica della Mauritania (1984-2007): Da regime delle speranze democratiche tradite a laboratorio della democrazia africana?'', in "Africana", 2007, pp.&nbsp;127–146. * Francesco Tamburini, ''La morte della prima democrazia araba'', in "Affari Esteri", n. 162, 2009, pp.&nbsp;384–393. * Andrea Menegatti, "Autoritarismo, partecipazione e fondamentalismo in Mauritania, L'Islam confrerico e la democrazia", in "Afriche e Orienti" nº3/4 2010 pp.&nbsp;154–174. {{-}} == Territori e mete turistiche == La Mauritania si divide in 12 regioni (''wilaya'') ed un distretto (della capitale). Ogni regione è divisa in dipartimenti (''moughataa'', termine derivante dall'arabo ''muqaṭaʿa''), a loro volta suddivisi in comuni. {{Regionlist | regionmap = Mauritania Regions map.png | regionmapsize = 400px | region1name = [[Costiera della Mauritania]] | region1color = #B9AF8C | region1description = Piccola striscia costiera lungo l'Atlantico che include anche la capitale. | region2name = [[Mauritania saheliana]] | region2color = #9AAB61 | region2description = Regione meridionale semi-arida e meno frequentata dal turismo che include la lussureggiante valle del fiume Senegal. Questa regione non offre particolari bellezze rispetto a quelle del nord e generalmente frequentata solo per andare in [[Senegal]] fino al punto di frontiera di [[Rosso]], anche se non va dimenticata la città di Oualata: ultimo punto di sosta per le carovane dirette a [[Timbuctù]] (infatti è molto più facile raggiungerla dal [[Mali]]) sprigiona un'intensa atmosfera di città dimenticata dal mondo. | region3name = [[Mauritania sahariana]] | region3color = #D7D484 | region3description = Enorme area settentrionale desertica la cui superficie è prevalentemente vuota. E' la perla turistica della Mauritania, questa regione Sahariana, piena di sabbia, oasi e altipiani rocciosi, offre attrattive storiche (come [[Chinguetti]] e [[Ouadane]]) e naturalistiche (come [[Terjit]] e [[Tanouchert]]) imperdibili per chi visita la Mauritania. }} === Centri urbani === [[File:Nouakchott-mosquee.jpg|thumb|Moschea di Nouakchott]] {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Nouakchott]] | alt= |wikidata=Q3688 | descrizione=La capitale e la più grande città del paese.}} | 2={{Città| nome=[[Atar]] | alt= |wikidata=Q735645 | descrizione=Capoluogo della regione Adrar nella zona montana dell'Adrar sulla strada carovaniera per il Marocco. La città possiede l'aeroporto e vanta una delle moschee più antiche di tutta la nazione (datata 1674) inoltre alcuni anni fa è stato aperto anche un museo con reperti archeologici rinvenuti nel vicino deserto del Sahara. Recentemente è stato scoperto un fiume sotterraneo, grazie ad un satellite russo lanciato per studiare la topografia dei deserti, la cui acqua “disseterà” tutta la città. Punto di partenza di qualsiasi escursione nell'Adrar, essendone il centro commerciale e turistico anche se non offre altro.}} | 3={{Città| nome=[[Nouadhibou]] | alt= |wikidata=Q184184 | descrizione=Capoluogo dell'omonima regione che sorge sulla stretta penisola di Cap Blanc e seconda città del paese. Oltre il 90% della popolazione della regione vive in questa città che fino al 1969 si chiamava Port Etienne. Principale porto commerciale e di pesca della zona, si affaccia sulla Baia del Levriero nell'Oceano Atlantico; le sue acque fredde e ricche di pesci attirano molti pescherecci non solo locali. Le industrie principali sono quelle conserviere.}} | 4={{Città| nome=[[Ouadane]] | alt= | wikdiata=Q843127 | descrizione=Costruita dai berberi mille anni fa, era un centro carovaniero per il commercio di datteri, sale ed oro; oggi patrimonio dell'[[UNESCO]]. Si trova a 120&nbsp;km di strada da [[Chinguetti]] e la sua tipicità e il colore bruno delle abitazioni: lo stesso colore bruno della collina su cui sorge, tanto che, in lontananza è una città perfettamente mimetizzata con l'ambiente circostante.}} | 5={{Città| nome=[[Tichit]] | alt= |wikidata=Q985527 | descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Rosso (Mauritania)|Rosso]] | alt=in arabo Rusu |wikidata=Q861580 | descrizione=Capoluogo della regione Trarza. La città si trova sulla sponda destra del fiume Senegal a circa 220&nbsp;km dalla capitale Nouakchott. È un importante porto fluviale e mercato agricolo.}} | 7={{Città| nome=[[Kaédi]] | alt= |wikidata=Q524984 | descrizione=Capoluogo della regione Gorgol vicino al confine con il Senegal e sulla riva destra del fiume Senegal. Grazie al terreno reso fertile dalle inondazioni stagionale del Senegal e dei suoi affluenti si sono sviluppate in modo considerevole le culture di cereali e gomma arabica. Buona la pesca. La città possiede inoltre l'unico ospedale della regione ed un aeroporto.}} | 8={{Città| nome=[[Kiffa]] | alt= |wikidata=Q492778 | descrizione=Capoluogo della regione Assaba si trova ai piedi dell'altopiano di Hodh, nel sud della Mauritania. La città è famosa per le sue case colorate e per le “perline di vetro” (palline di vetro colorate) le cui origini risalgono a circa 1.000 fa.}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Chinguetti]] | alt= |wikidata=Q312357 | descrizione=Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del banco di Arguin]] | alt=in [[francese]] ''Parc national du banc d'Arguin'' |wikidata=Q539518 | descrizione=Il parco, che dista 50&nbsp;km da [[Nouadhibou]], è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'[[UNESCO]], poiché è un luogo di sosta degli uccelli migratori che dall'[[Africa]] vanno in [[Europa]] e viceversa, quindi un paradiso per tutti gli amanti del ''birdwatching''. La stagione degli accoppiamenti, che va da dicembre a gennaio, è sicuramente il periodo migliore per visitarlo.}} }} {{-}} == Come arrivare == === Requisiti d'ingresso === Passaporto e visto d'ingresso. Il VISA si può prendere all'arrivo all'aeroporto di [[Nouakchott]], il passaporto deve essere valido 6 mesi, il costo è di 55 euro. <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === Nessun treno connette la Mauritania con i suoi stati confinanti. <!--=== In autobus ===--> == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> [[File:Eisenerzzug.jpg|thumb|300px|Il treno più lungo del mondo nel deserto mauritano]] === In treno === Esiste un unico treno nel paese, il quale collega [[Nouadhibou]], [[Choum]] e [[Zouérat]]. Questo treno può essere di per sé considerato un'attrazione turistica, perché si dice essere il più lungo del mondo: 150 vagoni per una lunghezza totale di 2&nbsp;km. Fu usato per trasportare il ferro estratto dalle miniere di Zouérat verso il porto di Nouadhibou. Per chi fosse interessato, il treno parte ogni giorno da Nouadhibou intorno alle 15:00 e arriva a Choum intorno alle 02:00 del giorno dopo. In ogni caso è sempre bene verificare gli effettivi orari localmente. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == {{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Mauritania}} Nella regione dell'Adrar si trovano tre oasi degne di nota: * [[Chinguetti]] &mdash; Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale. * Tanouchert &mdash; Tipica oasi, le palme cresciute attorno all'acqua dolce, nel mezzo del deserto. Luogo incantevole dove poter fermarsi a dormire poiché sulla strada tra Chinguetti e Ouadane. *[[File:Terjite.jpg|miniatura|Terjit]]Azougi &mdash; Tranquilla oasi che un tempo fu capitale imperiale dei berberi almoravidi. * Terjit &mdash; Spettacolare oasi, dove all'interno di un canyon di colore ocra che va man mano diventando sempre più stretto, si trova una incantevole piscina naturale, alimentata da due sorgenti, una fredda ed una calda, intorno una vegetazione verdissima. È sicuramente un luogo che stupisce. Nella regione del Tagant, una regione al centro geografico del paese a cavallo tra la [[Mauritania saheliana]] e la [[Mauritania sahariana]] e ancora sconosciuta al turismo. si trovano altre interessanti oasi: * Tijikja &mdash; Oasi dalle palme incredibilmente belle e folte, forse le più belle della Mauritania. Famoso è il ''Fort Coppolani'', un fortino francese utilizzato per combattere contro i Mauri. Non perdetevi il vivace mercato e le belle moschee. * Rachid &mdash; A 35&nbsp;km da Tijikja, in cima ad una rupe è uno dei luoghi più pittoreschi della Mauritania, in passato era un posto perfetto per le imboscate alle carovane. Si tenga presente che le vie di accesso al Tagant sono pressoché nulle anche se le cose stanno lentamente cambiando. * Piscine naturali di [[Matmata]] &mdash; Alimentate da una grande cascata che si ingrossa durante il periodo delle piogge, sono l'habitat di una colonia di coccodrilli del Nilo. Questa è un'altra bellissima meta che si trova nel Tagant. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == * '''Immersioni a [[Nouadhibou]]''' &mdash; La città è famosa come cimitero navale, poiché intorno alla penisola di Cap Blanc sono state affondate molte imbarcazioni, alcune visibili anche da terra. {{-}} == Valuta e acquisti == La valuta nazionale è il '''Ouguiya''' (MRO). La Mauritania e il [[Madagascar]] sono le uniche nazioni ad utilizzare una moneta non decimale. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|MRO}} {{-}} == A tavola == * '''Cous Cous Mauritano''' &mdash; È un cous cous a cui viene solitamente aggiunta la carne di montone, oppure un agnello viene riempito di cous cous, oltre alla carne vengono messe verdure di stagione. Solitamente il cous cous viene accompagnato dallo ''zrig'' che è un latte cagliato di cammella che non viene zuccherato, imperdibile! * '''Mafè senegalese''' &mdash; Minestra a base di arachidi. * '''Riso con il pesce''' &mdash; Piatto tipico delle zone costiere. * '''Stufato di carne di cammello''' &mdash; con patate e cipolla, tipico pasto preparato dai locali nel deserto * '''Baguette''' &mdash; presente ovunque, in qualunque “epicerie” o mercato, ottimo retaggio dei tempi in cui erano presenti i francesi. === Bevande === * '''Thé Mauritano''' &mdash; È buona norma ed educazione accettarne almeno i primi 3 bicchierini che vengono offerti. {{-}} == Infrastrutture turistiche == {{...}} {{-}} == Eventi e feste == La ''Guetna'' o ''fête des dattes'' (festa dei datteri) è una festa che si svolge tra luglio e agosto in concomitanza della raccolta dei datteri nelle oasi. In questo periodo le famiglie lasciano le città o gli accampamenti per riunirsi nei palmeti (attrezzati con delle capanne) dove in un ambiente festoso si celebrano matrimoni e hanno luogo i concerti dei griot. === Festività nazionali === {{Eventlist | 1 |gennaio |Capodanno |Festività internazionale | 1 |maggio |Festa dei lavoratori |Festività internazionale |25 |maggio |Festa dell'Africa |Memoriale della fondazione dell'Organizzazione per l'Unità Africana (1963) |28 |novembre |Festa dell'indipendenza |Indipendenza dalla [[Francia]] (1960). | 1 |muharram |Ras as-Sana |Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico |12 |rabi' al-awwal |Mawlid |Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto | 1 |shawwal |Id al-fitr |Festività musulmana che segna la fine del Ramadan |10 |dhul-hijja |Id Al Adha |Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa) }} {{-}} Essendo una nazione a prevalenza musulmana vengono festeggiate tutte le ricorrenze dell'islam. {{-}} ==Sicurezza== Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese. È vivamente sconsigliato recarsi nelle zone confinanti con il [[Mali]]. Nella zona costiera la microcriminalità è diffusa quindi non esibire oggetti di lavoro. Le attività di natura omosessuale sono assolutamente vietate in Mauritania e sono punibili con la '''pena di morte''' attraverso la '''decapitazione in pubblico'''. Si raccomanda ai '''viaggiatori LGBT''' di stare molto attenti e di evitare qualsiasi discorso riguardo l'omosessualità (vengono condannati a morte anche i sostenitori dei diritti gay ovviamente) e in generale di non rivelare il proprio orientamento sessuale. {{-}} == Situazione sanitaria == Gli ospedali sono molto carenti di attrezzature e personale. In Mauritania è diffuso il tifo e le epatiti A e B e la malaria. {{-}} == Rispettare le usanze == {{ramadan|nella Mauritania}} Come nella maggior parte dei paesi musulmani, anche in Mauritania è praticata la tradizione religiosa dell'henné. Gli stranieri non possono bere alcolici nei locali pubblici perché vietati. {{-}} == Come restare in contatto == A [[Nouakchott]] ed [[Atar]] è possibile acquistare una SIM di uno dei gestori locali: [https://www.chinguitel.mr/ Chinguitel] o [http://www.mauritel.mr/ Moov (Mauritel)] con una copertura 4G praticamente in tutte le zone visitabili. Con queste SIM sarà possibile usare tutte le principali app di comunicazione come Whatsapp, Telegram e accedere ai vari social network. <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} {{Quickfooter|Stato | Continente = Africa | Regione continentale = Africa sahariana | Livello = 1 }} bscc0ffdixyzeeegh8b7wh26elrxt3e 924855 924854 2026-04-23T20:26:02Z Andyrom75 4215 /* Territori e mete turistiche */ 924855 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCountry | Banner = Nouakchott (Mauritania) banner Minaret.jpg | DidascaliaBanner = Minareto di una moschea a Nouakchott | Immagine = Chinguetti mosquee.jpg | Didascalia = Chinguetti | Localizzazione = LocationMauritania.png | Capitale = [[Nouakchott]] | Governo = Repubblica presidenziale | Abitanti = 3.359.185 <small>(stima 2012)</small>, 1.864.236 <small>(censimento 1988)</small> | Lingua = [[Arabo]] | Religione = Islam (100%) <small>(2022)</small> | Elettricità = 230V/50Hz (presa europea) | Fuso orario = UTC | Prefisso = +222 | TLD = .mr | Sito = [http://www.mauritania.mr Ente Turistico] | Lat = 19°34'N | Long = 10°39'W }} {{Attenzione|L'Italia sconsiglia tutti i viaggi non essenziali in Mauritania a causa della precaria stabilità di tutta la regione del Sahel, dove operano gruppi terroristici responsabili di attentati e sequestri. L'organizzazione terroristica Al Qaeda del Maghreb Islamico (AQIM) è stata il colpevole di numerosi incidenti negli ultimi anni e costituisce un pericolo per i viaggiatori in Mauritania. Particolarmente pericolose sono le remote regioni desertiche lungo il confine con l'[[Algeria]] e soprattutto vicino al confine con il [[Mali]]. La capacità dei funzionari di fornire assistenza consolare è estremamente limitata. |it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT | lastedit=2021-10 }} '''Mauritania''' è una nazione dell'[[Africa sahariana]] che si affaccia sull'Oceano Atlantico ad ovest e confina con il [[Sahara Occidentale]] a nord, l'[[Algeria]] a nordest, il [[Mali]] a sud e il [[Senegal]] a sud-ovest. == Da sapere == Il nome ''Mauritania'' deriva dalle antiche tribù berbere dei Mauri. I romani chiamavano con il nome Mauri tutti i popoli nativi del Nord Africa. Il 28 novembre 1960 il paese divenne indipendente e Moktar Ould Daddah fu il primo presidente, tuttavia i francesi mantennero il controllo sull'economia. L'odierna capitale Nouakchott fu fondata dove sorgeva un piccolo villaggio coloniale, Ksar. === Cenni geografici === Principalmente sahariana e saheliana a sud, il suo territorio è per il 75% deserto sabbioso e roccioso. La cima principale è il Kédia d'Idjil di 915 m. Ai piedi dei principali massicci montuosi, che non superano i 600 m di altitudine, Adrare e Tagant, si estendono grandi altopiani che caratterizzano la parte settentrionale e orientale della Mauritania. === Quando andare === Per scegliere quando visitare il paese è opportuno tenere presente che da marzo a settembre le temperature tendono ad aumentare nelle zone interne e tra marzo e aprile vi possono essere tempeste di sabbia. Da novembre a marzo fa caldo di giorno, intorno ai 25 °C, ma le notti sono fresche, ed è questo il periodo migliore per visitare il paese. Il clima è invece insopportabile da aprile ad ottobre, e soprattutto nei mesi di giugno ed agosto, quando soffiano i ''rifi'', dei venti caldi da nord, e la temperature sale fino ai 45 °C. La stagione delle piogge (''hivernage''), da luglio a settembre, si presenta sotto forma di temporali torrenziali ma brevi, più rilevanti a sud, in questo periodo le dune si ricoprono da un leggero strato di vegetazione e gli uadi si trasformano in torrenti. Inoltre si tenga presente che climaticamente il paese è divisibile in tre aree: # area di Nouakchott, con influenza marittima e alisei costanti; # area del fiume Senegal, con alte temperature per 6/7 mesi l’anno e clima più umido; # area sahariana, dal clima torrido, con temperature oltre 45° e forti escursioni termiche giornaliere; in inverno le temperature notturne possono avvicinarsi allo zero. === Cenni storici === Reperti archeologici dimostrano la presenza dell'uomo fin dalla preistoria e anche che la Mauritania non è sempre stata una regione desertica. Dal III secolo le tribù coltivatrici berbere dal [[Nordafrica]] migrarono verso l´odierna Mauritania a causa del progressivo inaridimento del suolo. Intorno al 1100 iniziò il processo di islamizzazione delle popolazioni locali, coadiuvato da conquiste belliche. Sebbene fossero stati i portoghesi a sbarcare per primi nel XV secolo, furono i francesi a trasformare la Mauritania nel 1903 prima in un protettorato e poi, nel 1920, in una colonia facente parte dell'Africa Occidentale Francese. Il 28 novembre 1960 il paese ottenne l'indipendenza dalla [[Francia]]. === Lingue parlate === Lingua ufficiale nonché nazionale è il dialetto arabo noto come Hassaniya. Il [[Francese]] è stata la seconda lingua ufficiale fino al 1991; oggi è solo la seconda lingua "de facto" del Paese in quanto largamente parlata. Sono inoltre parlati diversi idiomi nero-africani (Wolof, pular, soninke e berbero). <!--=== Cultura e tradizioni ===--> === Letture suggerite === * Francesco Tamburini, ''La repubblica Islamica della Mauritania (1984-2007): Da regime delle speranze democratiche tradite a laboratorio della democrazia africana?'', in "Africana", 2007, pp.&nbsp;127–146. * Francesco Tamburini, ''La morte della prima democrazia araba'', in "Affari Esteri", n. 162, 2009, pp.&nbsp;384–393. * Andrea Menegatti, "Autoritarismo, partecipazione e fondamentalismo in Mauritania, L'Islam confrerico e la democrazia", in "Afriche e Orienti" nº3/4 2010 pp.&nbsp;154–174. {{-}} == Territori e mete turistiche == La Mauritania si divide in 12 regioni (''wilaya'') ed un distretto (della capitale). Ogni regione è divisa in dipartimenti (''moughataa'', termine derivante dall'arabo ''muqaṭaʿa''), a loro volta suddivisi in comuni. {{Regionlist | regionmap = Mauritania Regions map.png | regionmapsize = 400px | region1name = [[Costiera della Mauritania]] | region1color = #B9AF8C | region1description = Piccola striscia costiera lungo l'Atlantico che include anche la capitale. | region2name = [[Mauritania saheliana]] | region2color = #9AAB61 | region2description = Regione meridionale semi-arida e meno frequentata dal turismo che include la lussureggiante valle del fiume Senegal. Questa regione non offre particolari bellezze rispetto a quelle del nord e generalmente frequentata solo per andare in [[Senegal]] fino al punto di frontiera di [[Rosso (Mauritania)|Rosso]], anche se non va dimenticata la città di Oualata: ultimo punto di sosta per le carovane dirette a [[Timbuctù]] (infatti è molto più facile raggiungerla dal [[Mali]]) sprigiona un'intensa atmosfera di città dimenticata dal mondo. | region3name = [[Mauritania sahariana]] | region3color = #D7D484 | region3description = Enorme area settentrionale desertica la cui superficie è prevalentemente vuota. E' la perla turistica della Mauritania, questa regione Sahariana, piena di sabbia, oasi e altipiani rocciosi, offre attrattive storiche (come [[Chinguetti]] e [[Ouadane]]) e naturalistiche (come [[Terjit]] e [[Tanouchert]]) imperdibili per chi visita la Mauritania. }} === Centri urbani === [[File:Nouakchott-mosquee.jpg|thumb|Moschea di Nouakchott]] {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Nouakchott]] | alt= |wikidata=Q3688 | descrizione=La capitale e la più grande città del paese.}} | 2={{Città| nome=[[Atar]] | alt= |wikidata=Q735645 | descrizione=Capoluogo della regione Adrar nella zona montana dell'Adrar sulla strada carovaniera per il Marocco. La città possiede l'aeroporto e vanta una delle moschee più antiche di tutta la nazione (datata 1674) inoltre alcuni anni fa è stato aperto anche un museo con reperti archeologici rinvenuti nel vicino deserto del Sahara. Recentemente è stato scoperto un fiume sotterraneo, grazie ad un satellite russo lanciato per studiare la topografia dei deserti, la cui acqua “disseterà” tutta la città. Punto di partenza di qualsiasi escursione nell'Adrar, essendone il centro commerciale e turistico anche se non offre altro.}} | 3={{Città| nome=[[Nouadhibou]] | alt= |wikidata=Q184184 | descrizione=Capoluogo dell'omonima regione che sorge sulla stretta penisola di Cap Blanc e seconda città del paese. Oltre il 90% della popolazione della regione vive in questa città che fino al 1969 si chiamava Port Etienne. Principale porto commerciale e di pesca della zona, si affaccia sulla Baia del Levriero nell'Oceano Atlantico; le sue acque fredde e ricche di pesci attirano molti pescherecci non solo locali. Le industrie principali sono quelle conserviere.}} | 4={{Città| nome=[[Ouadane]] | alt= | wikidata=Q843127 | descrizione=Costruita dai berberi mille anni fa, era un centro carovaniero per il commercio di datteri, sale ed oro; oggi patrimonio dell'[[UNESCO]]. Si trova a 120&nbsp;km di strada da [[Chinguetti]] e la sua tipicità e il colore bruno delle abitazioni: lo stesso colore bruno della collina su cui sorge, tanto che, in lontananza è una città perfettamente mimetizzata con l'ambiente circostante.}} | 5={{Città| nome=[[Tichit]] | alt= |wikidata=Q985527 | descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Rosso (Mauritania)|Rosso]] | alt=in arabo Rusu |wikidata=Q861580 | descrizione=Capoluogo della regione Trarza. La città si trova sulla sponda destra del fiume Senegal a circa 220&nbsp;km dalla capitale Nouakchott. È un importante porto fluviale e mercato agricolo.}} | 7={{Città| nome=[[Kaédi]] | alt= |wikidata=Q524984 | descrizione=Capoluogo della regione Gorgol vicino al confine con il Senegal e sulla riva destra del fiume Senegal. Grazie al terreno reso fertile dalle inondazioni stagionale del Senegal e dei suoi affluenti si sono sviluppate in modo considerevole le culture di cereali e gomma arabica. Buona la pesca. La città possiede inoltre l'unico ospedale della regione ed un aeroporto.}} | 8={{Città| nome=[[Kiffa]] | alt= |wikidata=Q492778 | descrizione=Capoluogo della regione Assaba si trova ai piedi dell'altopiano di Hodh, nel sud della Mauritania. La città è famosa per le sue case colorate e per le “perline di vetro” (palline di vetro colorate) le cui origini risalgono a circa 1.000 fa.}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Chinguetti]] | alt= |wikidata=Q312357 | descrizione=Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del banco di Arguin]] | alt=in [[francese]] ''Parc national du banc d'Arguin'' |wikidata=Q539518 | descrizione=Il parco, che dista 50&nbsp;km da [[Nouadhibou]], è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'[[UNESCO]], poiché è un luogo di sosta degli uccelli migratori che dall'[[Africa]] vanno in [[Europa]] e viceversa, quindi un paradiso per tutti gli amanti del ''birdwatching''. La stagione degli accoppiamenti, che va da dicembre a gennaio, è sicuramente il periodo migliore per visitarlo.}} }} {{-}} == Come arrivare == === Requisiti d'ingresso === Passaporto e visto d'ingresso. Il VISA si può prendere all'arrivo all'aeroporto di [[Nouakchott]], il passaporto deve essere valido 6 mesi, il costo è di 55 euro. <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === Nessun treno connette la Mauritania con i suoi stati confinanti. <!--=== In autobus ===--> == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> [[File:Eisenerzzug.jpg|thumb|300px|Il treno più lungo del mondo nel deserto mauritano]] === In treno === Esiste un unico treno nel paese, il quale collega [[Nouadhibou]], [[Choum]] e [[Zouérat]]. Questo treno può essere di per sé considerato un'attrazione turistica, perché si dice essere il più lungo del mondo: 150 vagoni per una lunghezza totale di 2&nbsp;km. Fu usato per trasportare il ferro estratto dalle miniere di Zouérat verso il porto di Nouadhibou. Per chi fosse interessato, il treno parte ogni giorno da Nouadhibou intorno alle 15:00 e arriva a Choum intorno alle 02:00 del giorno dopo. In ogni caso è sempre bene verificare gli effettivi orari localmente. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == {{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Mauritania}} Nella regione dell'Adrar si trovano tre oasi degne di nota: * [[Chinguetti]] &mdash; Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale. * Tanouchert &mdash; Tipica oasi, le palme cresciute attorno all'acqua dolce, nel mezzo del deserto. Luogo incantevole dove poter fermarsi a dormire poiché sulla strada tra Chinguetti e Ouadane. *[[File:Terjite.jpg|miniatura|Terjit]]Azougi &mdash; Tranquilla oasi che un tempo fu capitale imperiale dei berberi almoravidi. * Terjit &mdash; Spettacolare oasi, dove all'interno di un canyon di colore ocra che va man mano diventando sempre più stretto, si trova una incantevole piscina naturale, alimentata da due sorgenti, una fredda ed una calda, intorno una vegetazione verdissima. È sicuramente un luogo che stupisce. Nella regione del Tagant, una regione al centro geografico del paese a cavallo tra la [[Mauritania saheliana]] e la [[Mauritania sahariana]] e ancora sconosciuta al turismo. si trovano altre interessanti oasi: * Tijikja &mdash; Oasi dalle palme incredibilmente belle e folte, forse le più belle della Mauritania. Famoso è il ''Fort Coppolani'', un fortino francese utilizzato per combattere contro i Mauri. Non perdetevi il vivace mercato e le belle moschee. * Rachid &mdash; A 35&nbsp;km da Tijikja, in cima ad una rupe è uno dei luoghi più pittoreschi della Mauritania, in passato era un posto perfetto per le imboscate alle carovane. Si tenga presente che le vie di accesso al Tagant sono pressoché nulle anche se le cose stanno lentamente cambiando. * Piscine naturali di [[Matmata]] &mdash; Alimentate da una grande cascata che si ingrossa durante il periodo delle piogge, sono l'habitat di una colonia di coccodrilli del Nilo. Questa è un'altra bellissima meta che si trova nel Tagant. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == * '''Immersioni a [[Nouadhibou]]''' &mdash; La città è famosa come cimitero navale, poiché intorno alla penisola di Cap Blanc sono state affondate molte imbarcazioni, alcune visibili anche da terra. {{-}} == Valuta e acquisti == La valuta nazionale è il '''Ouguiya''' (MRO). La Mauritania e il [[Madagascar]] sono le uniche nazioni ad utilizzare una moneta non decimale. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|MRO}} {{-}} == A tavola == * '''Cous Cous Mauritano''' &mdash; È un cous cous a cui viene solitamente aggiunta la carne di montone, oppure un agnello viene riempito di cous cous, oltre alla carne vengono messe verdure di stagione. Solitamente il cous cous viene accompagnato dallo ''zrig'' che è un latte cagliato di cammella che non viene zuccherato, imperdibile! * '''Mafè senegalese''' &mdash; Minestra a base di arachidi. * '''Riso con il pesce''' &mdash; Piatto tipico delle zone costiere. * '''Stufato di carne di cammello''' &mdash; con patate e cipolla, tipico pasto preparato dai locali nel deserto * '''Baguette''' &mdash; presente ovunque, in qualunque “epicerie” o mercato, ottimo retaggio dei tempi in cui erano presenti i francesi. === Bevande === * '''Thé Mauritano''' &mdash; È buona norma ed educazione accettarne almeno i primi 3 bicchierini che vengono offerti. {{-}} == Infrastrutture turistiche == {{...}} {{-}} == Eventi e feste == La ''Guetna'' o ''fête des dattes'' (festa dei datteri) è una festa che si svolge tra luglio e agosto in concomitanza della raccolta dei datteri nelle oasi. In questo periodo le famiglie lasciano le città o gli accampamenti per riunirsi nei palmeti (attrezzati con delle capanne) dove in un ambiente festoso si celebrano matrimoni e hanno luogo i concerti dei griot. === Festività nazionali === {{Eventlist | 1 |gennaio |Capodanno |Festività internazionale | 1 |maggio |Festa dei lavoratori |Festività internazionale |25 |maggio |Festa dell'Africa |Memoriale della fondazione dell'Organizzazione per l'Unità Africana (1963) |28 |novembre |Festa dell'indipendenza |Indipendenza dalla [[Francia]] (1960). | 1 |muharram |Ras as-Sana |Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico |12 |rabi' al-awwal |Mawlid |Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto | 1 |shawwal |Id al-fitr |Festività musulmana che segna la fine del Ramadan |10 |dhul-hijja |Id Al Adha |Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa) }} {{-}} Essendo una nazione a prevalenza musulmana vengono festeggiate tutte le ricorrenze dell'islam. {{-}} ==Sicurezza== Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese. È vivamente sconsigliato recarsi nelle zone confinanti con il [[Mali]]. Nella zona costiera la microcriminalità è diffusa quindi non esibire oggetti di lavoro. Le attività di natura omosessuale sono assolutamente vietate in Mauritania e sono punibili con la '''pena di morte''' attraverso la '''decapitazione in pubblico'''. Si raccomanda ai '''viaggiatori LGBT''' di stare molto attenti e di evitare qualsiasi discorso riguardo l'omosessualità (vengono condannati a morte anche i sostenitori dei diritti gay ovviamente) e in generale di non rivelare il proprio orientamento sessuale. {{-}} == Situazione sanitaria == Gli ospedali sono molto carenti di attrezzature e personale. In Mauritania è diffuso il tifo e le epatiti A e B e la malaria. {{-}} == Rispettare le usanze == {{ramadan|nella Mauritania}} Come nella maggior parte dei paesi musulmani, anche in Mauritania è praticata la tradizione religiosa dell'henné. Gli stranieri non possono bere alcolici nei locali pubblici perché vietati. {{-}} == Come restare in contatto == A [[Nouakchott]] ed [[Atar]] è possibile acquistare una SIM di uno dei gestori locali: [https://www.chinguitel.mr/ Chinguitel] o [http://www.mauritel.mr/ Moov (Mauritel)] con una copertura 4G praticamente in tutte le zone visitabili. 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La capacità dei funzionari di fornire assistenza consolare è estremamente limitata. |it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT | lastedit=2026-04 }} '''Mauritania''' è una nazione dell'[[Africa sahariana]] che si affaccia sull'Oceano Atlantico ad ovest e confina con il [[Sahara Occidentale]] a nord, l'[[Algeria]] a nordest, il [[Mali]] a sud e il [[Senegal]] a sud-ovest. == Da sapere == Il nome ''Mauritania'' deriva dalle antiche tribù berbere dei Mauri. I romani chiamavano con il nome Mauri tutti i popoli nativi del Nord Africa. Il 28 novembre 1960 il paese divenne indipendente e Moktar Ould Daddah fu il primo presidente, tuttavia i francesi mantennero il controllo sull'economia. L'odierna capitale Nouakchott fu fondata dove sorgeva un piccolo villaggio coloniale, Ksar. === Cenni geografici === Principalmente sahariana e saheliana a sud, il suo territorio è per il 75% deserto sabbioso e roccioso. La cima principale è il Kédia d'Idjil di 915 m. Ai piedi dei principali massicci montuosi, che non superano i 600 m di altitudine, Adrare e Tagant, si estendono grandi altopiani che caratterizzano la parte settentrionale e orientale della Mauritania. === Quando andare === Per scegliere quando visitare il paese è opportuno tenere presente che da marzo a settembre le temperature tendono ad aumentare nelle zone interne e tra marzo e aprile vi possono essere tempeste di sabbia. Da novembre a marzo fa caldo di giorno, intorno ai 25 °C, ma le notti sono fresche, ed è questo il periodo migliore per visitare il paese. Il clima è invece insopportabile da aprile ad ottobre, e soprattutto nei mesi di giugno ed agosto, quando soffiano i ''rifi'', dei venti caldi da nord, e la temperature sale fino ai 45 °C. La stagione delle piogge (''hivernage''), da luglio a settembre, si presenta sotto forma di temporali torrenziali ma brevi, più rilevanti a sud, in questo periodo le dune si ricoprono da un leggero strato di vegetazione e gli uadi si trasformano in torrenti. Inoltre si tenga presente che climaticamente il paese è divisibile in tre aree: # area di Nouakchott, con influenza marittima e alisei costanti; # area del fiume Senegal, con alte temperature per 6/7 mesi l’anno e clima più umido; # area sahariana, dal clima torrido, con temperature oltre 45° e forti escursioni termiche giornaliere; in inverno le temperature notturne possono avvicinarsi allo zero. === Cenni storici === Reperti archeologici dimostrano la presenza dell'uomo fin dalla preistoria e anche che la Mauritania non è sempre stata una regione desertica. Dal III secolo le tribù coltivatrici berbere dal [[Nordafrica]] migrarono verso l´odierna Mauritania a causa del progressivo inaridimento del suolo. Intorno al 1100 iniziò il processo di islamizzazione delle popolazioni locali, coadiuvato da conquiste belliche. Sebbene fossero stati i portoghesi a sbarcare per primi nel XV secolo, furono i francesi a trasformare la Mauritania nel 1903 prima in un protettorato e poi, nel 1920, in una colonia facente parte dell'Africa Occidentale Francese. Il 28 novembre 1960 il paese ottenne l'indipendenza dalla [[Francia]]. === Lingue parlate === Lingua ufficiale nonché nazionale è il dialetto arabo noto come Hassaniya. Il [[Francese]] è stata la seconda lingua ufficiale fino al 1991; oggi è solo la seconda lingua "de facto" del Paese in quanto largamente parlata. Sono inoltre parlati diversi idiomi nero-africani (Wolof, pular, soninke e berbero). <!--=== Cultura e tradizioni ===--> === Letture suggerite === * Francesco Tamburini, ''La repubblica Islamica della Mauritania (1984-2007): Da regime delle speranze democratiche tradite a laboratorio della democrazia africana?'', in "Africana", 2007, pp.&nbsp;127–146. * Francesco Tamburini, ''La morte della prima democrazia araba'', in "Affari Esteri", n. 162, 2009, pp.&nbsp;384–393. * Andrea Menegatti, "Autoritarismo, partecipazione e fondamentalismo in Mauritania, L'Islam confrerico e la democrazia", in "Afriche e Orienti" nº3/4 2010 pp.&nbsp;154–174. {{-}} == Territori e mete turistiche == La Mauritania si divide in 12 regioni (''wilaya'') ed un distretto (della capitale). Ogni regione è divisa in dipartimenti (''moughataa'', termine derivante dall'arabo ''muqaṭaʿa''), a loro volta suddivisi in comuni. {{Regionlist | regionmap = Mauritania Regions map.png | regionmapsize = 400px | region1name = [[Costiera della Mauritania]] | region1color = #B9AF8C | region1description = Piccola striscia costiera lungo l'Atlantico che include anche la capitale. | region2name = [[Mauritania saheliana]] | region2color = #9AAB61 | region2description = Regione meridionale semi-arida e meno frequentata dal turismo che include la lussureggiante valle del fiume Senegal. Questa regione non offre particolari bellezze rispetto a quelle del nord e generalmente frequentata solo per andare in [[Senegal]] fino al punto di frontiera di [[Rosso (Mauritania)|Rosso]], anche se non va dimenticata la città di Oualata: ultimo punto di sosta per le carovane dirette a [[Timbuctù]] (infatti è molto più facile raggiungerla dal [[Mali]]) sprigiona un'intensa atmosfera di città dimenticata dal mondo. | region3name = [[Mauritania sahariana]] | region3color = #D7D484 | region3description = Enorme area settentrionale desertica la cui superficie è prevalentemente vuota. E' la perla turistica della Mauritania, questa regione Sahariana, piena di sabbia, oasi e altipiani rocciosi, offre attrattive storiche (come [[Chinguetti]] e [[Ouadane]]) e naturalistiche (come [[Terjit]] e [[Tanouchert]]) imperdibili per chi visita la Mauritania. }} === Centri urbani === [[File:Nouakchott-mosquee.jpg|thumb|Moschea di Nouakchott]] {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Nouakchott]] | alt= |wikidata=Q3688 | descrizione=La capitale e la più grande città del paese.}} | 2={{Città| nome=[[Atar]] | alt= |wikidata=Q735645 | descrizione=Capoluogo della regione Adrar nella zona montana dell'Adrar sulla strada carovaniera per il Marocco. La città possiede l'aeroporto e vanta una delle moschee più antiche di tutta la nazione (datata 1674) inoltre alcuni anni fa è stato aperto anche un museo con reperti archeologici rinvenuti nel vicino deserto del Sahara. Recentemente è stato scoperto un fiume sotterraneo, grazie ad un satellite russo lanciato per studiare la topografia dei deserti, la cui acqua “disseterà” tutta la città. Punto di partenza di qualsiasi escursione nell'Adrar, essendone il centro commerciale e turistico anche se non offre altro.}} | 3={{Città| nome=[[Nouadhibou]] | alt= |wikidata=Q184184 | descrizione=Capoluogo dell'omonima regione che sorge sulla stretta penisola di Cap Blanc e seconda città del paese. Oltre il 90% della popolazione della regione vive in questa città che fino al 1969 si chiamava Port Etienne. Principale porto commerciale e di pesca della zona, si affaccia sulla Baia del Levriero nell'Oceano Atlantico; le sue acque fredde e ricche di pesci attirano molti pescherecci non solo locali. Le industrie principali sono quelle conserviere.}} | 4={{Città| nome=[[Ouadane]] | alt= | wikidata=Q843127 | descrizione=Costruita dai berberi mille anni fa, era un centro carovaniero per il commercio di datteri, sale ed oro; oggi patrimonio dell'[[UNESCO]]. Si trova a 120&nbsp;km di strada da [[Chinguetti]] e la sua tipicità e il colore bruno delle abitazioni: lo stesso colore bruno della collina su cui sorge, tanto che, in lontananza è una città perfettamente mimetizzata con l'ambiente circostante.}} | 5={{Città| nome=[[Tichit]] | alt= |wikidata=Q985527 | descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Rosso (Mauritania)|Rosso]] | alt=in arabo Rusu |wikidata=Q861580 | descrizione=Capoluogo della regione Trarza. La città si trova sulla sponda destra del fiume Senegal a circa 220&nbsp;km dalla capitale Nouakchott. È un importante porto fluviale e mercato agricolo.}} | 7={{Città| nome=[[Kaédi]] | alt= |wikidata=Q524984 | descrizione=Capoluogo della regione Gorgol vicino al confine con il Senegal e sulla riva destra del fiume Senegal. Grazie al terreno reso fertile dalle inondazioni stagionale del Senegal e dei suoi affluenti si sono sviluppate in modo considerevole le culture di cereali e gomma arabica. Buona la pesca. La città possiede inoltre l'unico ospedale della regione ed un aeroporto.}} | 8={{Città| nome=[[Kiffa]] | alt= |wikidata=Q492778 | descrizione=Capoluogo della regione Assaba si trova ai piedi dell'altopiano di Hodh, nel sud della Mauritania. La città è famosa per le sue case colorate e per le “perline di vetro” (palline di vetro colorate) le cui origini risalgono a circa 1.000 fa.}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Chinguetti]] | alt= |wikidata=Q312357 | descrizione=Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del banco di Arguin]] | alt=in [[francese]] ''Parc national du banc d'Arguin'' |wikidata=Q539518 | descrizione=Il parco, che dista 50&nbsp;km da [[Nouadhibou]], è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'[[UNESCO]], poiché è un luogo di sosta degli uccelli migratori che dall'[[Africa]] vanno in [[Europa]] e viceversa, quindi un paradiso per tutti gli amanti del ''birdwatching''. La stagione degli accoppiamenti, che va da dicembre a gennaio, è sicuramente il periodo migliore per visitarlo.}} }} {{-}} == Come arrivare == === Requisiti d'ingresso === Passaporto e visto d'ingresso. Il VISA si può prendere all'arrivo all'aeroporto di [[Nouakchott]], il passaporto deve essere valido 6 mesi, il costo è di 55 euro. <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> === In treno === Nessun treno connette la Mauritania con i suoi stati confinanti. <!--=== In autobus ===--> == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> [[File:Eisenerzzug.jpg|thumb|300px|Il treno più lungo del mondo nel deserto mauritano]] === In treno === Esiste un unico treno nel paese, il quale collega [[Nouadhibou]], [[Choum]] e [[Zouérat]]. Questo treno può essere di per sé considerato un'attrazione turistica, perché si dice essere il più lungo del mondo: 150 vagoni per una lunghezza totale di 2&nbsp;km. Fu usato per trasportare il ferro estratto dalle miniere di Zouérat verso il porto di Nouadhibou. Per chi fosse interessato, il treno parte ogni giorno da Nouadhibou intorno alle 15:00 e arriva a Choum intorno alle 02:00 del giorno dopo. In ogni caso è sempre bene verificare gli effettivi orari localmente. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == {{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Mauritania}} Nella regione dell'Adrar si trovano tre oasi degne di nota: * [[Chinguetti]] &mdash; Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale. * Tanouchert &mdash; Tipica oasi, le palme cresciute attorno all'acqua dolce, nel mezzo del deserto. Luogo incantevole dove poter fermarsi a dormire poiché sulla strada tra Chinguetti e Ouadane. *[[File:Terjite.jpg|miniatura|Terjit]]Azougi &mdash; Tranquilla oasi che un tempo fu capitale imperiale dei berberi almoravidi. * Terjit &mdash; Spettacolare oasi, dove all'interno di un canyon di colore ocra che va man mano diventando sempre più stretto, si trova una incantevole piscina naturale, alimentata da due sorgenti, una fredda ed una calda, intorno una vegetazione verdissima. È sicuramente un luogo che stupisce. Nella regione del Tagant, una regione al centro geografico del paese a cavallo tra la [[Mauritania saheliana]] e la [[Mauritania sahariana]] e ancora sconosciuta al turismo. si trovano altre interessanti oasi: * Tijikja &mdash; Oasi dalle palme incredibilmente belle e folte, forse le più belle della Mauritania. Famoso è il ''Fort Coppolani'', un fortino francese utilizzato per combattere contro i Mauri. Non perdetevi il vivace mercato e le belle moschee. * Rachid &mdash; A 35&nbsp;km da Tijikja, in cima ad una rupe è uno dei luoghi più pittoreschi della Mauritania, in passato era un posto perfetto per le imboscate alle carovane. Si tenga presente che le vie di accesso al Tagant sono pressoché nulle anche se le cose stanno lentamente cambiando. * Piscine naturali di [[Matmata]] &mdash; Alimentate da una grande cascata che si ingrossa durante il periodo delle piogge, sono l'habitat di una colonia di coccodrilli del Nilo. Questa è un'altra bellissima meta che si trova nel Tagant. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == * '''Immersioni a [[Nouadhibou]]''' &mdash; La città è famosa come cimitero navale, poiché intorno alla penisola di Cap Blanc sono state affondate molte imbarcazioni, alcune visibili anche da terra. {{-}} == Valuta e acquisti == La valuta nazionale è il '''Ouguiya''' (MRO). La Mauritania e il [[Madagascar]] sono le uniche nazioni ad utilizzare una moneta non decimale. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|MRO}} {{-}} == A tavola == * '''Cous Cous Mauritano''' &mdash; È un cous cous a cui viene solitamente aggiunta la carne di montone, oppure un agnello viene riempito di cous cous, oltre alla carne vengono messe verdure di stagione. Solitamente il cous cous viene accompagnato dallo ''zrig'' che è un latte cagliato di cammella che non viene zuccherato, imperdibile! * '''Mafè senegalese''' &mdash; Minestra a base di arachidi. * '''Riso con il pesce''' &mdash; Piatto tipico delle zone costiere. * '''Stufato di carne di cammello''' &mdash; con patate e cipolla, tipico pasto preparato dai locali nel deserto * '''Baguette''' &mdash; presente ovunque, in qualunque “epicerie” o mercato, ottimo retaggio dei tempi in cui erano presenti i francesi. === Bevande === * '''Thé Mauritano''' &mdash; È buona norma ed educazione accettarne almeno i primi 3 bicchierini che vengono offerti. {{-}} == Infrastrutture turistiche == {{...}} {{-}} == Eventi e feste == La ''Guetna'' o ''fête des dattes'' (festa dei datteri) è una festa che si svolge tra luglio e agosto in concomitanza della raccolta dei datteri nelle oasi. In questo periodo le famiglie lasciano le città o gli accampamenti per riunirsi nei palmeti (attrezzati con delle capanne) dove in un ambiente festoso si celebrano matrimoni e hanno luogo i concerti dei griot. === Festività nazionali === {{Eventlist | 1 |gennaio |Capodanno |Festività internazionale | 1 |maggio |Festa dei lavoratori |Festività internazionale |25 |maggio |Festa dell'Africa |Memoriale della fondazione dell'Organizzazione per l'Unità Africana (1963) |28 |novembre |Festa dell'indipendenza |Indipendenza dalla [[Francia]] (1960). | 1 |muharram |Ras as-Sana |Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico |12 |rabi' al-awwal |Mawlid |Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto | 1 |shawwal |Id al-fitr |Festività musulmana che segna la fine del Ramadan |10 |dhul-hijja |Id Al Adha |Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa) }} {{-}} Essendo una nazione a prevalenza musulmana vengono festeggiate tutte le ricorrenze dell'islam. {{-}} ==Sicurezza== Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese. È vivamente sconsigliato recarsi nelle zone confinanti con il [[Mali]]. Nella zona costiera la microcriminalità è diffusa quindi non esibire oggetti di lavoro. Le attività di natura omosessuale sono assolutamente vietate in Mauritania e sono punibili con la '''pena di morte''' attraverso la '''decapitazione in pubblico'''. Si raccomanda ai '''viaggiatori LGBT''' di stare molto attenti e di evitare qualsiasi discorso riguardo l'omosessualità (vengono condannati a morte anche i sostenitori dei diritti gay ovviamente) e in generale di non rivelare il proprio orientamento sessuale. {{-}} == Situazione sanitaria == Gli ospedali sono molto carenti di attrezzature e personale. In Mauritania è diffuso il tifo e le epatiti A e B e la malaria. {{-}} == Rispettare le usanze == {{ramadan|nella Mauritania}} Come nella maggior parte dei paesi musulmani, anche in Mauritania è praticata la tradizione religiosa dell'henné. Gli stranieri non possono bere alcolici nei locali pubblici perché vietati. {{-}} == Come restare in contatto == A [[Nouakchott]] ed [[Atar]] è possibile acquistare una SIM di uno dei gestori locali: [https://www.chinguitel.mr/ Chinguitel] o [http://www.mauritel.mr/ Moov (Mauritel)] con una copertura 4G praticamente in tutte le zone visitabili. Con queste SIM sarà possibile usare tutte le principali app di comunicazione come Whatsapp, Telegram e accedere ai vari social network. <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} {{Quickfooter|Stato | Continente = Africa | Regione continentale = Africa sahariana | Livello = 1 }} im936z8fgem4u7jkil5xouqf9zbljyf 924873 924864 2026-04-23T21:35:45Z Andyrom75 4215 https://en.wikivoyage.org/w/index.php?title=Mauritania&oldid=5244337 924873 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCountry | Banner = Nouakchott (Mauritania) banner Minaret.jpg | DidascaliaBanner = Minareto di una moschea a Nouakchott | Immagine = Chinguetti mosquee.jpg | Didascalia = Chinguetti | Localizzazione = LocationMauritania.png | Capitale = [[Nouakchott]] | Governo = Repubblica presidenziale | Abitanti = 3.359.185 <small>(stima 2012)</small>, 1.864.236 <small>(censimento 1988)</small> | Lingua = [[Arabo]] | Religione = Islam (100%) <small>(2022)</small> | Elettricità = 230V/50Hz (presa europea) | Fuso orario = UTC | Prefisso = +222 | TLD = .mr | Sito = [http://www.mauritania.mr Ente Turistico] | Lat = 19°34'N | Long = 10°39'W }} {{Attenzione|L'Italia sconsiglia tutti i viaggi non essenziali nelle remote regioni desertiche lungo il confine con l'[[Algeria]] e soprattutto vicino al confine con il [[Mali]]. La capacità dei funzionari di fornire assistenza consolare è estremamente limitata. |it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT | lastedit=2026-04 }} '''Mauritania''' (''Repubblica islamica di Mauritania'', الجمهورية الإسلامية الموريتانية , al-Jumhūrīyah al-Islāmīyah al-Mūrītānīyah, ) è una nazione dell'[[Africa sahariana]] che si affaccia sull'Oceano Atlantico ad ovest e confina con il [[Sahara Occidentale]] a nord, l'[[Algeria]] a nordest, il [[Mali]] a sud e il [[Senegal]] a sud-ovest. == Da sapere == Il nome ''Mauritania'' deriva dalle antiche tribù berbere dei Mauri. I romani chiamavano con il nome Mauri tutti i popoli nativi del Nord Africa. La Mauritania sudoccidentale un tempo ospitava l'Impero del Ghana, una delle prime civiltà urbanizzate a emergere nell'[[Africa occidentale]], con capitale a Koumbi Saleh. La Mauritania è una Repubblica Islamica e gli abitanti del nord sono noti per essere molto conservatori e piuttosto riservati. La parte meridionale del paese è abitata da persone cordiali e accoglienti, sebbene un po' disabituate al turismo. Per chi proviene da fuori del Maghreb, esiste il rischio di rapimenti, soprattutto nelle zone più remote del nord e dell'est. Viaggiare in Mauritania sta diventando più facile, grazie ai voli charter dalla [[Francia]] ad [[Atar]] durante l'inverno. Guide turistiche e agenzie di viaggio sono piuttosto facili da trovare. Il 28 novembre 1960 il paese divenne indipendente e Moktar Ould Daddah fu il primo presidente, tuttavia i francesi mantennero il controllo sull'economia. L'odierna capitale [[Nouakchott]] fu fondata dove sorgeva un piccolo villaggio coloniale, Ksar. Insieme a [[Iran]] e [[Pakistan]], la Mauritania è uno dei tre paesi che si autodefiniscono "Repubblica Islamica", ed è l'unico tra questi in [[Africa]]. === Cenni geografici === Principalmente sahariana e saheliana a sud, il suo territorio è per il 75% deserto sabbioso e roccioso. La cima principale è il Kédia d'Idjil di 915 m. Ai piedi dei principali massicci montuosi, che non superano i 600 m di altitudine, Adrare e Tagant, si estendono grandi altopiani che caratterizzano la parte settentrionale e orientale della Mauritania. === Quando andare === Per scegliere quando visitare il paese è opportuno tenere presente che da marzo a settembre le temperature tendono ad aumentare nelle zone interne e tra marzo e aprile vi possono essere tempeste di sabbia. Da novembre a marzo fa caldo di giorno, intorno ai 25 °C, ma le notti sono fresche, ed è questo il periodo migliore per visitare il paese. Il clima è invece insopportabile da aprile ad ottobre, e soprattutto nei mesi di giugno ed agosto, quando soffiano i ''rifi'', dei venti caldi da nord, e la temperature sale fino ai 45 °C. La stagione delle piogge (''hivernage''), da luglio a settembre, si presenta sotto forma di temporali torrenziali ma brevi, più rilevanti a sud, in questo periodo le dune si ricoprono da un leggero strato di vegetazione e gli uadi si trasformano in torrenti. Inoltre si tenga presente che climaticamente il paese è divisibile in tre aree: # area di [[Nouakchott]], con influenza marittima e alisei costanti; # area del fiume Senegal, con alte temperature per 6/7 mesi l’anno e clima più umido; # area sahariana, dal clima torrido, con temperature oltre 45° e forti escursioni termiche giornaliere; in inverno le temperature notturne possono avvicinarsi allo zero. === Cenni storici === [[File:Mauritania desert.jpg|thumb|Gran parte della Mauritania è desertica]] Reperti archeologici dimostrano la presenza dell'uomo fin dalla preistoria e anche che la Mauritania non è sempre stata una regione desertica. Dal III secolo le tribù coltivatrici berbere dal [[Nordafrica]] migrarono verso l´odierna Mauritania a causa del progressivo inaridimento del suolo. Intorno al 1100 iniziò il processo di islamizzazione delle popolazioni locali, coadiuvato da conquiste belliche. Sebbene fossero stati i portoghesi a sbarcare per primi nel XV secolo, furono i francesi a trasformare la Mauritania nel 1903 prima in un protettorato e poi, nel 1920, in una colonia facente parte dell'Africa Occidentale Francese. Il 28 novembre 1960 il paese ottenne l'indipendenza dalla [[Francia]]. === Lingue parlate === [[File:Corruption-Nouakchott.jpg|thumb|Un cartellone pubblicitario con scritte in [[francese]] e [[arabo]]]] L'[[arabo]] è la lingua ufficiale della Mauritania. Il dialetto standard moderno è la lingua principale del governo, mentre il dialetto hassaniya è il dialetto locale. L'arabo hassaniya contiene molti prestiti da varie lingue berbere e differisce significativamente dall'arabo standard moderno Il [[Francese]] è stata la seconda lingua ufficiale fino al 1991; oggi è solo la seconda lingua "de facto" del Paese in quanto largamente parlata. Viene insegnato a partire dalla sesta elementare nelle scuole mauritane e rappresenta una delle principali lingue franche. È ampiamente utilizzato nella vita quotidiana, sia nel commercio che nella pubblica amministrazione. La maggior parte dei siti web in Mauritania sono in arabo o in francese. L'[[inglese]] non è molto diffuso, ma il suo utilizzo è in graduale aumento, soprattutto tra i giovani. Sebbene il governo incoraggi i cittadini a studiare l'inglese, molti istituti di insegnamento in Mauritania sono mal strutturati e privi di una direzione precisa. Ciononostante, i mauritani considerano l'inglese una competenza importante per il mercato del lavoro. È probabile incontrare qualcuno che parli inglese nella capitale, [[Nouakchott]]. Sono inoltre parlati diversi idiomi nero-africani (Wolof, pular, soninke e berbero). === Cultura e tradizioni === Gli Haratin, talvolta chiamati '''Mori Neri''', costituiscono il gruppo etnico più numeroso della Mauritania, rappresentando il 40% della popolazione, e sono discendenti di ex schiavi. Circa il 30% della popolazione è costituito dai Bidhan, anch'essi detti Mori. Il resto della popolazione è composto principalmente da membri di popolazioni che vivono anche nei paesi saheliani limitrofi come il [[Senegal]] e il [[Mali]], tra cui i Fula, i Soninke, i Bambara e i Wolof. L'Islam è la religione principale in Mauritania ed è praticato praticamente da tutti i mauritani. === Letture suggerite === * Francesco Tamburini, ''La repubblica Islamica della Mauritania (1984-2007): Da regime delle speranze democratiche tradite a laboratorio della democrazia africana?'', in "Africana", 2007, pp.&nbsp;127–146. * Francesco Tamburini, ''La morte della prima democrazia araba'', in "Affari Esteri", n. 162, 2009, pp.&nbsp;384–393. * Andrea Menegatti, "Autoritarismo, partecipazione e fondamentalismo in Mauritania, L'Islam confrerico e la democrazia", in "Afriche e Orienti" nº3/4 2010 pp.&nbsp;154–174. {{-}} == Territori e mete turistiche == La Mauritania si divide in 12 regioni (''wilaya'') ed un distretto (della capitale). Ogni regione è divisa in dipartimenti (''moughataa'', termine derivante dall'arabo ''muqaṭaʿa''), a loro volta suddivisi in comuni. {{Regionlist | regionmap = Mauritania Regions map.png | regionmapsize = 400px | region1name = [[Costiera della Mauritania]] | region1color = #B9AF8C | region1description = Piccola striscia costiera lungo l'Atlantico che include anche la capitale. | region2name = [[Mauritania saheliana]] | region2color = #9AAB61 | region2description = Regione meridionale semi-arida e meno frequentata dal turismo che include la lussureggiante valle del fiume Senegal. Questa regione non offre particolari bellezze rispetto a quelle del nord e generalmente frequentata solo per andare in [[Senegal]] fino al punto di frontiera di [[Rosso (Mauritania)|Rosso]], anche se non va dimenticata la città di Oualata: ultimo punto di sosta per le carovane dirette a [[Timbuctù]] (infatti è molto più facile raggiungerla dal [[Mali]]) sprigiona un'intensa atmosfera di città dimenticata dal mondo. | region3name = [[Mauritania sahariana]] | region3color = #D7D484 | region3description = Enorme area settentrionale desertica la cui superficie è prevalentemente vuota. E' la perla turistica della Mauritania, questa regione Sahariana, piena di sabbia, oasi e altipiani rocciosi, offre attrattive storiche (come [[Chinguetti]] e [[Ouadane]]) e naturalistiche (come [[Terjit]] e [[Tanouchert]]) imperdibili per chi visita la Mauritania. }} === Centri urbani === [[File:Nouakchott-mosquee.jpg|thumb|Moschea di Nouakchott]] {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Nouakchott]] | alt= |wikidata=Q3688 | descrizione=La capitale e la più grande città del paese.}} | 2={{Città| nome=[[Atar]] | alt= |wikidata=Q735645 | descrizione=Capoluogo della regione Adrar nella zona montana dell'Adrar sulla strada carovaniera per il Marocco. La città possiede l'aeroporto e vanta una delle moschee più antiche di tutta la nazione (datata 1674) inoltre alcuni anni fa è stato aperto anche un museo con reperti archeologici rinvenuti nel vicino deserto del Sahara. Recentemente è stato scoperto un fiume sotterraneo, grazie ad un satellite russo lanciato per studiare la topografia dei deserti, la cui acqua “disseterà” tutta la città. Punto di partenza di qualsiasi escursione nell'Adrar, essendone il centro commerciale e turistico anche se non offre altro.}} | 3={{Città| nome=[[Nouadhibou]] | alt= |wikidata=Q184184 | descrizione=Capoluogo dell'omonima regione che sorge sulla stretta penisola di Cap Blanc e seconda città del paese. Oltre il 90% della popolazione della regione vive in questa città che fino al 1969 si chiamava Port Etienne. Principale porto commerciale e di pesca della zona, si affaccia sulla Baia del Levriero nell'Oceano Atlantico; le sue acque fredde e ricche di pesci attirano molti pescherecci non solo locali. Le industrie principali sono quelle conserviere.}} | 4={{Città| nome=[[Ouadane]] | alt= | wikidata=Q843127 | descrizione=Costruita dai berberi mille anni fa, era un centro carovaniero per il commercio di datteri, sale ed oro; oggi patrimonio dell'[[UNESCO]]. Si trova a 120&nbsp;km di strada da [[Chinguetti]] e la sua tipicità e il colore bruno delle abitazioni: lo stesso colore bruno della collina su cui sorge, tanto che, in lontananza è una città perfettamente mimetizzata con l'ambiente circostante.}} | 5={{Città| nome=[[Tichit]] | alt= |wikidata=Q985527 | descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Rosso (Mauritania)|Rosso]] | alt=in arabo Rusu |wikidata=Q861580 | descrizione=Capoluogo della regione Trarza. La città si trova sulla sponda destra del fiume Senegal a circa 220&nbsp;km dalla capitale Nouakchott. È un importante porto fluviale e mercato agricolo.}} | 7={{Città| nome=[[Kaédi]] | alt= |wikidata=Q524984 | descrizione=Capoluogo della regione Gorgol vicino al confine con il Senegal e sulla riva destra del fiume Senegal. Grazie al terreno reso fertile dalle inondazioni stagionale del Senegal e dei suoi affluenti si sono sviluppate in modo considerevole le culture di cereali e gomma arabica. Buona la pesca. La città possiede inoltre l'unico ospedale della regione ed un aeroporto.}} | 8={{Città| nome=[[Kiffa]] | alt= |wikidata=Q492778 | descrizione=Capoluogo della regione Assaba si trova ai piedi dell'altopiano di Hodh, nel sud della Mauritania. La città è famosa per le sue case colorate e per le “perline di vetro” (palline di vetro colorate) le cui origini risalgono a circa 1.000 fa.}} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[Chinguetti]] | alt= |wikidata=Q312357 | descrizione=Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale.}} | 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del banco di Arguin]] | alt=in [[francese]] ''Parc national du banc d'Arguin'' |wikidata=Q539518 | descrizione=Il parco, che dista 50&nbsp;km da [[Nouadhibou]], è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'[[UNESCO]], poiché è un luogo di sosta degli uccelli migratori che dall'[[Africa]] vanno in [[Europa]] e viceversa, quindi un paradiso per tutti gli amanti del ''birdwatching''. La stagione degli accoppiamenti, che va da dicembre a gennaio, è sicuramente il periodo migliore per visitarlo.}} }} {{-}} == Come arrivare == === Requisiti d'ingresso === [[File:Visa policy of Mauritania.svg|thumb|375px|Una mappa che mostra i requisiti per il visto per la Mauritania, con i paesi in verde che offrono l'accesso senza visto]] A partire da gennaio 2025, la politica dei visti della Mauritania è cambiata. La maggior parte dei viaggiatori dovrà richiedere un [https://anrpts.gov.mr/visa/requestvisa visto elettronico (E-Visa)]. L'approvazione avviene normalmente entro un paio di giorni lavorativi, sebbene possano verificarsi ritardi a causa della corruzione e del fatto che il turismo non rappresenta una priorità per il governo. Se si desidera ottenere rapidamente il visto, la soluzione migliore potrebbe essere quella di contattare una persona sul posto e chiedere informazioni. Il passaporto deve essere valido 6 mesi, il costo è di 55 euro. Chi lo desidera, può ottenere un visto presso un'ambasciata mauritana. Ad esempio, è possibile richiederlo a [[Rabat]], dove il visto per ingresso singolo costa 1.000 dirham. È disponibile anche un visto per doppio ingresso al costo di 1.100 dirham. Sono necessarie due fototessere e una copia delle pagine informative del passaporto. Per la maggior parte delle nazionalità, il visto viene rilasciato in giornata nel pomeriggio se la richiesta viene presentata al mattino. === In aereo === L''''aeroporto internazionale di Nouakchott-Oumtounsy''' ({{IATA|NKC}}) è la base di [https://www.mauritaniaairline.com/ Mauritania Airlines], che opera voli da [[Conakry]], [[Bamako]], [[Dakar]], [[Casablanca]], [[Abidjan]], [[Nema]], [[Zouérat]] e [[Nouadhibou]] . Riceve inoltre voli da [[Algeri]] con [https://airalgerie.dz/ Air Algérie] e da [[Parigi]] con [https://wwws.airfrance.it/ Air France]. [https://www.tunisair.com/ Tunisair] opera voli da [[Tunisi]], [https://flights.flyairsenegal.com/ Air Senegal] da Dakar, [https://www.turkishairlines.com/ Turkish Airlines] da [[Istanbul]], [https://www.royalairmaroc.com/ Royal Air Maroc] da Casablanca e [https://www.bintercanarias.com/ Binter Canarias] da [[Gran Canaria]]. L''''aeroporto internazionale di Nouadhibou''' ({{IATA|NDB}}) riceve voli da Gran Canaria operati da [https://www.mauritaniaairline.com/ Mauritania Airlines]. === In auto === [[File:Border-Senegal-from-Mauretania.JPG|thumb|Confine tra [[Senegal]] e Mauritania]] La Mauritania ha confini stradali aperti con il [[Sahara Occidentale]], il [[Mali]] e il [[Senegal]]. Questi confini sono aperti all'attraversamento con veicoli a motore privati o biciclette, ma i primi due sono estremamente pericolosi. La strada proveniente dal Sahara Occidentale/Marocco entra nel paese vicino a [[Nouadhibou]]. La strada è asfaltata fino al posto di frontiera marocchino di Fort Guerguarat, dove bisogna percorrere circa 7 km di tortuosi sentieri sassosi, ma non impervi, per raggiungere il confine mauritano, dove riprende l'asfalto. Sebbene la guida sia semplice, bisogna fare attenzione a non abbandonare i sentieri ben battuti tra i due posti di frontiera, perché la zona è un campo minato. Il pericolo persiste anche una volta raggiunta la strada asfaltata sul lato mauritano, e l'area non è considerata sminata fino a dopo la linea ferroviaria. Le formalità di attraversamento sono semplici. I visti di transito, validi per 3 giorni, non possono più essere acquistati al confine, anche se la situazione potrebbe cambiare. Al confine sono presenti un ufficio di cambio valuta, un ufficio di assicurazione auto e numerose guide che offrono indicazioni per affrontare l'antico attraversamento del deserto verso la capitale. Esistono numerose piste che attraversano il confine tra la Mauritania e il Mali. Una nuova strada asfaltata collega [[Nara (Mali)|Nara]], in Mali, ad [[Ayoun el-Atrouss]], in Mauritania. Le formalità di frontiera in Mali si svolgono presso diversi edifici nei dintorni della città di Nara (i bambini del posto vi accompagneranno alla polizia o alla dogana in cambio di un piccolo regalo). Le formalità mauritane si effettuano presso una serie di posti di blocco lungo la strada di confine. Un percorso alternativo via terra che collega direttamente la Mauritania a [[Timbuctù]], in Mali, consiste nel percorrere la strada in direzione sud-est da [[Néma]], che si trova alla fine di una buona strada asfaltata proveniente da [[Nouakchott]]. Questa strada sterrata prosegue fino a [[Bassikounou]] prima di attraversare il confine vicino a [[Léré (Mali)|Léré]], in Mali, dove migliora diventando una buona strada sterrata fino a Niafunké e poi a Timbuctù. Esiste anche un valico di frontiera con l'[[Algeria]] tra [[Zouérat]] e [[Tindouf]], ma la posizione è estremamente remota, con 700 km di deserto del Sahara tra le due città. Dal 2024, l'area è considerata zona militare e ai viaggiatori viene raramente concesso il permesso di attraversarla. <!--=== In nave ===--> === In treno === Nessun treno connette la Mauritania con i suoi stati confinanti. === In autobus === * Dal '''[[Marocco]]''': Supratours gestisce un autobus per il confine a [[Guerguerat]]. Parte dal lungomare di [[Dakhla (Sahara Occidentale)|Dakhla]] alle 08:00 e arriva al confine alle 13:00 al costo di 160 dirham, mentre il viaggio dal confine a Dakhla parte alle 15:00 e arriva alle 20:30. È possibile raggiungere il confine anche facendo l'autostop con i viaggiatori che partono da Dakhla (la maggior parte può essere prelevata dal Camping Moussafir, appena a nord di Dakhla) o dall'ambasciata mauritana a Rabat , oppure pagando il passaggio ai commercianti mauritani. Questi si trovano di fronte al primo posto di blocco della polizia a nord di Dakhla; la tariffa è di 250-380 dirham (negoziabile). Il viaggio dovrebbe iniziare piuttosto presto e dura quasi tutto il giorno, inoltre il valico di frontiera è chiuso durante la notte. È possibile organizzare auto con autisti esperti presso l'Hotel Sahara (quello economico). Il costo è di circa 250 dirham a persona. * Dal '''[[Senegal]]''': è possibile prendere taxi collettivi da Dakar (6.000 franchi CFA) e [[Saint-Louis (Senegal)|Saint Louis]] (2.000 franchi CFA) (tra le altre località) fino a [[Rosso (Mauritania)|Rosso]], dove un traghetto attraversa il fiume Senegal, e da lì altri taxi collettivi possono raggiungere [[Nouakchott]] (circa 200 ouguiya). Fate attenzione ai taxi collettivi che offrono tariffe troppo vantaggiose per essere vere. Potrebbero essere taxi abusivi e rappresentare un mezzo di trasporto pericoloso. Probabilmente troverete diversi autisti in attesa. Chiedete informazioni e scoprite la tariffa corrente. Altri punti di attraversamento dal Senegal includono la diga di Diama, appena a nord di Saint Louis; anche su questa tratta operano i mezzi pubblici. * Dal '''[[Mali]]''': da Kayes partono quotidianamente dei pick-up diretti a [[Sélibabi]]. È possibile entrare anche a [[Néma]] e attraversare il confine meridionale in diversi punti. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> [[File:Eisenerzzug.jpg|thumb|300px|Il treno più lungo del mondo nel deserto mauritano]] === In treno === Esiste un unico treno nel paese, il quale collega [[Nouadhibou]], [[Choum]] e [[Zouérat]]. Questo treno può essere di per sé considerato un'attrazione turistica, perché si dice essere il più lungo del mondo: 150 vagoni per una lunghezza totale di 2&nbsp;km. Fu usato per trasportare il ferro estratto dalle miniere di Zouérat verso il porto di Nouadhibou. Per chi fosse interessato, il treno parte ogni giorno da Nouadhibou intorno alle 15:00 e arriva a Choum intorno alle 02:00 del giorno dopo. In ogni caso è sempre bene verificare gli effettivi orari localmente. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == {{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Mauritania}} Nella regione dell'Adrar si trovano tre oasi degne di nota: * [[Chinguetti]] &mdash; Luogo in cui sono stati riportati alla luce i resti di antichi insediamenti musulmani. La settima città santa dell'islam, patrimonio [[UNESCO]], conosciuta per la conservazione di numerosi libri antichi. Fu sede della prima università dell'Africa occidentale. * Tanouchert &mdash; Tipica oasi, le palme cresciute attorno all'acqua dolce, nel mezzo del deserto. Luogo incantevole dove poter fermarsi a dormire poiché sulla strada tra Chinguetti e Ouadane. *[[File:Terjite.jpg|miniatura|Terjit]]Azougi &mdash; Tranquilla oasi che un tempo fu capitale imperiale dei berberi almoravidi. * Terjit &mdash; Spettacolare oasi, dove all'interno di un canyon di colore ocra che va man mano diventando sempre più stretto, si trova una incantevole piscina naturale, alimentata da due sorgenti, una fredda ed una calda, intorno una vegetazione verdissima. È sicuramente un luogo che stupisce. Nella regione del Tagant, una regione al centro geografico del paese a cavallo tra la [[Mauritania saheliana]] e la [[Mauritania sahariana]] e ancora sconosciuta al turismo. si trovano altre interessanti oasi: * Tijikja &mdash; Oasi dalle palme incredibilmente belle e folte, forse le più belle della Mauritania. Famoso è il ''Fort Coppolani'', un fortino francese utilizzato per combattere contro i Mauri. Non perdetevi il vivace mercato e le belle moschee. * Rachid &mdash; A 35&nbsp;km da Tijikja, in cima ad una rupe è uno dei luoghi più pittoreschi della Mauritania, in passato era un posto perfetto per le imboscate alle carovane. Si tenga presente che le vie di accesso al Tagant sono pressoché nulle anche se le cose stanno lentamente cambiando. * Piscine naturali di [[Matmata]] &mdash; Alimentate da una grande cascata che si ingrossa durante il periodo delle piogge, sono l'habitat di una colonia di coccodrilli del Nilo. Questa è un'altra bellissima meta che si trova nel Tagant. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == * '''Immersioni a [[Nouadhibou]]''' &mdash; La città è famosa come cimitero navale, poiché intorno alla penisola di Cap Blanc sono state affondate molte imbarcazioni, alcune visibili anche da terra. * Visita alla biblioteca Hamoni di [[Chinguetti]] {{-}} == Valuta e acquisti == La valuta nazionale è il '''Ouguiya''' (MRO). La Mauritania e il [[Madagascar]] sono le uniche nazioni ad utilizzare una moneta non decimale. Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|MRO}} {{-}} == A tavola == * '''Cous Cous Mauritano''' &mdash; È un cous cous a cui viene solitamente aggiunta la carne di montone, oppure un agnello viene riempito di cous cous, oltre alla carne vengono messe verdure di stagione. Solitamente il cous cous viene accompagnato dallo ''zrig'' che è un latte cagliato di cammella che non viene zuccherato, imperdibile! * '''Mafè senegalese''' &mdash; Minestra a base di arachidi. * '''Riso con il pesce''' &mdash; Piatto tipico delle zone costiere. * '''Stufato di carne di cammello''' &mdash; con patate e cipolla, tipico pasto preparato dai locali nel deserto * '''Baguette''' &mdash; presente ovunque, in qualunque “epicerie” o mercato, ottimo retaggio dei tempi in cui erano presenti i francesi. === Bevande === * '''Thé Mauritano''' &mdash; È buona norma ed educazione accettarne almeno i primi 3 bicchierini che vengono offerti. {{-}} == Infrastrutture turistiche == {{...}} {{-}} == Eventi e feste == La ''Guetna'' o ''fête des dattes'' (festa dei datteri) è una festa che si svolge tra luglio e agosto in concomitanza della raccolta dei datteri nelle oasi. In questo periodo le famiglie lasciano le città o gli accampamenti per riunirsi nei palmeti (attrezzati con delle capanne) dove in un ambiente festoso si celebrano matrimoni e hanno luogo i concerti dei griot. === Festività nazionali === {{Eventlist | 1 |gennaio |Capodanno |Festività internazionale | 1 |maggio |Festa dei lavoratori |Festività internazionale |25 |maggio |Festa dell'Africa |Memoriale della fondazione dell'Organizzazione per l'Unità Africana (1963) |28 |novembre |Festa dell'indipendenza |Indipendenza dalla [[Francia]] (1960). | 1 |muharram |Ras as-Sana |Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico |12 |rabi' al-awwal |Mawlid |Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto | 1 |shawwal |Id al-fitr |Festività musulmana che segna la fine del Ramadan |10 |dhul-hijja |Id Al Adha |Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa) }} {{-}} Essendo una nazione a prevalenza musulmana vengono festeggiate tutte le ricorrenze dell'islam. {{-}} ==Sicurezza== Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/MRT Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese. È vivamente sconsigliato recarsi nelle zone confinanti con il [[Mali]]. Nella zona costiera la microcriminalità è diffusa quindi non esibire oggetti di lavoro. Le attività di natura omosessuale sono assolutamente vietate in Mauritania e sono punibili con la '''pena di morte''' attraverso la '''decapitazione in pubblico'''. Si raccomanda ai '''viaggiatori LGBT''' di stare molto attenti e di evitare qualsiasi discorso riguardo l'omosessualità (vengono condannati a morte anche i sostenitori dei diritti gay ovviamente) e in generale di non rivelare il proprio orientamento sessuale. {{-}} == Situazione sanitaria == Gli ospedali sono molto carenti di attrezzature e personale. In Mauritania è diffuso il tifo e le epatiti A e B e la malaria. {{-}} == Rispettare le usanze == {{ramadan|nella Mauritania}} Come nella maggior parte dei paesi musulmani, anche in Mauritania è praticata la tradizione religiosa dell'henné. Gli stranieri non possono bere alcolici nei locali pubblici perché vietati. {{-}} == Come restare in contatto == A [[Nouakchott]] ed [[Atar]] è possibile acquistare una SIM di uno dei gestori locali: [https://www.chinguitel.mr/ Chinguitel] o [http://www.mauritel.mr/ Moov (Mauritel)] con una copertura 4G praticamente in tutte le zone visitabili. Con queste SIM sarà possibile usare tutte le principali app di comunicazione come Whatsapp, Telegram e accedere ai vari social network. <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} {{Quickfooter|Stato | Continente = Africa | Regione continentale = Africa sahariana | Livello = 1 }} nvm9t9gur0d0as2qnslop0p66nsq9v7 Göreme 0 30842 924779 924688 2026-04-23T14:16:28Z Codas 10691 /* Cosa vedere */ accorpo 924779 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Goreme banner.jpg | DidascaliaBanner = Panorama di Göreme | Immagine = Göreme 1 11 2004.jpg | Didascalia = Paesaggio di Göreme | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione =[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio =[[Cappadocia]] | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 3.000 <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 384 | CAP = | Fuso orario = UTC+2 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 38.643623 | Long = 34.830961 | Unesco = sì | DdM = 2015 }} '''Göreme''' è una città [[Turchia|turca]] della [[Cappadocia]]. == Da sapere == Göreme è la città incentrata nell'area famosa per le sue formazioni rocciose chiamate "camini delle fate". Il ''Parco nazionale di Göreme'' (Göreme Milli Parklar in [[Turco]]) venne aggiunto ai patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1985. Nessun'altra città della Cappadocia è così sviluppata dal punto di vista turistico come Göreme. Questo porta con sé tutti i suoi vantaggi e svantaggi. Non c'è nulla in Cappadocia che Göreme non possa offrire anche in termini di attività, ma chi cerca pace e tranquillità non la troverà qui. Come in tutti i villaggi della Cappadocia, le moderne case in pietra si alternano alle abitazioni rupestri, la maggior parte delle quali è stata trasformata in alberghi. Le strade del villaggio, nella periferia meridionale, si arrampicano su un crinale roccioso, offrendo splendide viste sulla zona circostante. Tra i siti archeologici si possono ricordare le chiese di Ortahane, Durmus Kadir, Yusuf Koc e Bezirhane, inclusa Tokali Kilise, una chiesa scavata nella roccia. === Cenni geografici === Si trova nella provincia di [[Nevşehir]] nell'Anatolia centrale, 12 chilometri ad est dell'omonimo capoluogo. Le rocce di tufo presenti risalgono anche alle eruzioni dei vulcani Erciyes Daği, Hasan Daği e Melendiz Daği. === Quando andare === {{Clima|genmax=4|febmax=7|marmax=11|aprmax=17|magmax=22|giumax=27|lugmax=30|agomax=29|setmax=27|ottmax=21|novmax=13|dicmax=6|genmin=-5|febmin=-4|marmin=-2|aprmin=3|magmin=8|giumin=12|lugmin=15|agomin=15|setmin=10|ottmin=6|novmin=1|dicmin=-3|genprecip=7|febprecip=5|marprecip=5|aprprecip=5|magprecip=6|giuprecip=3|lugprecip=1|agoprecip=1|setprecip=2|ottprecip=4|novprecip=4|dicprecip=7}} Göreme, ma più in generale l'intera Cappadocia, è una meta bella e visitabile tutto l'anno. Göreme si trova sull'altopiano centrale dell'Anatolia e ha un clima continentale caratterizzato da inverni freddi e nevosi ed estati calde e secche. È quindi essenziale portare con sé un abbigliamento adatto alla stagione. Le attività di trekking possono essere compromesse dalla pioggia o dalla neve che sono più probabili tra dicembre e gennaio anche se sono tutt'altro che eventi certi. D'altro canto d'estate il trekking può essere reso faticoso dalle elevate temperature. === Cenni storici === Il primo insediamento nella zona di Göreme risale all'Impero Ittita. Nel IV secolo, i primi cristiani si insediarono qui e costruirono le prime chiese, nascoste nel tufo, in fuga dalle persecuzioni dell'[[Impero romano|Impero Romano]]. Di conseguenza, costruirono numerose abitazioni rupestri e grandi complessi monastici. Questo periodo di attività continuò per i successivi 800 anni, con la conseguente costruzione di un gran numero di chiese in un'area molto piccola. Sfortunatamente, alcuni degli affreschi realizzati in questo periodo sono gravemente danneggiati, poiché nessuno se ne prese cura fino al 1964. Gli iconoclasti musulmani avevano distrutto i volti da tempo. In origine, la città si chiamava Matiana durante l'epoca bizantina e in seguito Avcılar. Solo negli anni '80 il nome Göreme fu utilizzato per l'intera città per motivi turistici. Göreme vanta l'industria turistica più sviluppata, il che si riflette nei prezzi. In origine, solo l'area intorno all'attuale sito Patrimonio dell'Umanità portava questo nome. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 38.643623 | Long= 34.829 | h= 450 | w= 450 | z= 16 | view=Kartographer }} {{mapshape}} La cittadina è piccola, ma non essendo segnati i nomi delle strade (quantomeno non sempre), i principali punti di riferimento sono la moschea, col suo svettante minareto, e la piazza dove vanno e vengono i pullman e dove si trova anche un punto informativo turistico dedicato alle strutture alberghiere. *{{marker|nome=Müze Caddesi |tipo=vicinity|lat= 38.6440|long=34.8344}} &mdash; Il centro di Göreme è senza dubbio questa strada che costeggia il letto asciutto di un ruscello. Ristoranti, graziosi caffè e vari negozi si affacciano sulla strada, invitando i visitatori a passeggiare e curiosare. <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * {{go | nome=Aeroporto di Nevşehir-Kapadokya | alt={{IATA|NAV}} | sito=http://kapadokya.dhmi.gov.tr/ | email= | indirizzo= | lat=38.776388 | long=34.526388 | indicazioni=a 30 km a nord della città di [[Nevşehir]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1432167 | descrizione=È l'aeroporto più vicino, con voli da entrambi gli aeroporti di [[Istanbul]]: in estate, i voli partono ogni due ore, con una durata di 90 minuti. Servito dalla Turkish Airline e dalla Pegaus Airline. La maggior parte dei pacchetti turistici per la Cappadocia arriva da qui. :Offre il noleggio auto; in alternativa, è possibile prendere un taxi. Si può raggiungere Göreme con un bus condiviso (tipicamente organizzato dall'hotel in cui si è prenotato) con 20 TL (gennaio 2014). Questo è modo più economico e semplice per arrivare in città. }} * {{go | nome=Aeroporto Kayseri Erkilet | alt={{IATA|ASR}} | sito=http://www.kayseri.dhmi.gov.tr/havaalanlari/default.aspx?hv=27/ | email=infokayseri@dhmi.gov.tr | indirizzo= | lat=38.770278 | long=35.495278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1431698 | descrizione=Servito anch'esso dalla Turkish Airline e dalla Pegaus Airline con più voli giornalieri. Dall'aeroporto si può raggiungere Göreme con un bus condiviso (tipicamente organizzato dall'hotel in cui si è prenotato) al costo di 25 TL (gennaio 2014). }} In Cappadocia ci sono due compagnie di trasporto specializzate nei trasferimenti tra aeroporti e hotel. È richiesta la prenotazione: * {{listing | nome=Helios | alt= | sito=http://heliostransfer.com/ | email=info@heliostransfer.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Argeus | alt= | sito=http://www.cappadociaexclusive.com/shuttle.html | email=info@cappadociaexclusive.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} È anche una buona idea informarsi sui trasferimenti presso l'hotel in cui soggiornerete. Alcuni hotel vi verranno a prendere direttamente all'aeroporto, mentre altri collaborano con compagnie di trasporto. In entrambi i casi, questo trasferimento potrebbe essere il più economico. === In auto === Da [[Ankara]], dirigetevi verso sud sulla {{strada|TR|O|21}} (a pedaggio). Uscite ad [[Alayhan]], dove un caravanserraglio ricorda i pedaggi e le tribolazioni di viaggi lontani, e seguite la {{strada|TR|D|300}} verso est fino a [[Nevşehir]], quindi la {{strada|TR|D|302}} fino a Göreme. Da [[Adana]], il percorso migliore è tramite l'autostrada prima di [[Tarso]], poi sulla {{strada|TR|D|750}} verso [[Aksaray]], e poi sulla {{strada|TR|D|805}} verso [[Niğde]] o [[Kayseri]]. Poco prima di Kayseri (vicino al villaggio di İncesu), svoltare a sinistra verso Avanos e seguire le indicazioni da Avanos. Da qui è segnalata ed è impossibile non arrivarci. Da [[Istanbul]], il percorso migliore è tramite l'autostrada fino ad Ankara. Da lì, procedere come descritto sopra. Da [[Konya]], prendere la Route 300 verso [[Nevşehir]], quindi a Nevşehir seguire le indicazioni per Avanos. Da Avanos, seguire le indicazioni. <!--=== In nave ===--> === In treno === C'è una stazione ferroviaria a [[Kayseri]], a settanta chilometri di distanza. === In autobus === * {{go | nome=Terminal autobus di Göreme | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.6434 | long=34.8295 | indicazioni=in centro | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=I bagni sono autentici sporchi e pieni di mosche. Ci sono molte biglietterie e bar nei dintorni, e un bancomat dall'altra parte della strada. :Ogni città turistica in Turchia offre pacchetti turistici per la Cappadocia. Se alloggiate in una delle località costiere di [[Antalya]] e [[Alanya]], questa potrebbe essere l'opzione più conveniente. Gli autobus partono frequentemente da [[Istanbul]] (10 ore) e [[Ankara]] (3 ore) per il sudicio otogar di [[Nevşehir]], alla periferia della città, dove si cambia per il dolmuş per Göreme. Le linee di autobus che coprono queste tratte sono [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm], Flixbus e [https://www.nevsehirseyahat.com.tr/ Nevşehir Seyahat]. Se vi vendono un biglietto diretto per Göreme, probabilmente dovrete comunque cambiare, ma il viaggio di proseguimento dovrebbe essere incluso nel prezzo del biglietto, verificatelo al momento dell'acquisto. :È una storia simile con gli autobus interurbani da [[Konya]] (3½ ore), Alanya (9 ore), Antalya (9½ ore), [[Bodrum]] (13 ore), [[Çanakkale]] (17 ore), [[Denizli]] (10 ore), [[Kusadasi]] (12 ore), [[Marmaris]] (13 ore), [[Pamukkale]] (10 ore), [[Selçuk]] (12 ore), [[Trebisonda]]. I pullman di lunga percorrenza sono una valida ed economica opzione per raggiungere Göreme, specialmente quelli da/per [[Istanbul]] o ad esempio [[Pamukkale]] perché essendo notturni danno la possibilità di dormire in modo relativamente comodo al loro interno risparmiando anche una notte in albergo. La fermata dei pullman è praticamente nel centro città ed è servita da più di una compagnia (Nevsehirliler, Metro, Goreme Tourism, Suha e Göreme Cappadocia). Per evitare sorprese è necessario informarsi prima se il pullman sia o meno dotato di bagno e in caso negativo se effettua fermate intermedie. In questo secondo caso è importante fare attenzione a dove collocare i propri bagagli che si tengono a bordo perché non è infrequente che durante le lunghe soste intermedie si possa intrufolare qualcuno con la complicità dell'ombra e dei passeggeri dormienti. :[[Kayseri]], 71 km a est di Göreme, ha un aeroporto e treni lentissimi per la Turchia orientale. Gli autobus passano ogni ora o due in direzione di Nevşehir e verso ovest, e da lì si cambia ad [[Avanos]], 18 km a nord di Göreme. :Uno sciame di dolmuşes ronza tra le città della Cappadocia di [[Nevşehir]], [[Uçhisar]], [[Avanos]], Çavuşin, [[Ürgüp]] e [[Ortahisar]]. Corrono ogni 30-60 minuti, con tempi di percorrenza inferiori a 30 minuti e tariffe basse. }} {{-}} == Come spostarsi == La cittadina è così piccola e compatta che si può girare tutta in 30 minuti a piedi. Per visitare luoghi di interesse più remoti come la Valle delle Rose, è necessario un mezzo di trasporto, altrimenti sarete stanchi e impolverati prima di arrivarci. Valutate l'idea di organizzare un giro in taxi o di partecipare a un tour. Davanti alla fermata dei pullman c'è un grande noleggio di quad, mountain bike e altri mezzi a due ruote motorizzati. <!--=== Con mezzi pubblici ===--> === In taxi === I taxi possono essere prenotati da chi decide di visitare le attrazioni nei dintorni senza noleggiare un auto e senza aggregarsi a gruppi organizzati. <!--=== In auto ===-->{{-}} == Cosa vedere == {{Nota|allineamento=centro|larghezza=700px|titolo=Museumpass|dim-testo=95%|contenuto=Il [https://muze.gov.tr/MuseumPass Museumpass] è un pass per i musei gestiti dal governo. La versione per la Cappadocia è valida per 3 giorni dalla prima visita al museo e costa 65 € o 2000 TL nel 2024. L'unico sito incluso a Göreme è il Museo all'Aperto, e dovrete fare un giro per le altre città per riuscire a pareggiare i conti.}} La città in sé offre relativamente poche attrazioni rispetto ai villaggi circostanti. * {{see | nome=Piccioni ammaestrati | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una cosa curiosa da vedere, se si è abbastanza fortunati, sono i piccioni locali ammaestrati. Esteticamente i piccioni del luogo hanno una peluria abbastanza folta sulle zampe (forse geneticamente dovuta alle basse temperature), ma la loro effettiva particolarità consiste nel compiere delle vere e proprie capriole in aria! Storicamente i piccioni venivano usati per inviare messaggi a distanza o per avvisare di un imminente pericolo. Oggigiorno vengono impiegati in spettacoli e competizioni e il loro prezzo può raggiungere cifre ragguardevoli. }} * {{see | nome=Moschea Halil Ağa | alt=Halil Ağa Cami | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.64209 | long=34.827695 | indicazioni=appena a sud della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q136772365 | descrizione=Fu costruita nel 1254 d.C. È aperta solo durante gli orari di preghiera. }} * {{see | nome=Moschea Bahçeli | alt=Bahçeli Camii | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.642748 | long=34.831539 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Fu costruita nel 1377 d.C. ed è purtroppo abbandonata. }} [[File:Göreme Rom.JPG|thumb|Roma Kalesi]] * {{see | nome=Castello romano | alt=Roma Kalesi | sito= | email= | indirizzo=Içeridere Caddesi | lat=38.642461 | long=34.829619 | indicazioni=100 metri a sud della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Göreme, 50180 Göreme-Nevşehir Merkez-Nevşehir, Turkey - panoramio - Robert Helvie.jpg | descrizione=È uno dei due affioramenti rocciosi che ricordano zanne marce. Ospita una tomba romana scavata nella roccia; solo la parte superiore della facciata del tempio sopravvive. Contraddistinta da due colonne, questa antica tomba rupestre rivela tutta la sua bellezza quando è illuminata di notte. }} * {{see | nome=Moschea centrale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.641633 | long=34.82934 | indicazioni=si trova 200 metri a sud della stazione degli autobus di Eminbey Sk | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Fu costruita nel 1962 in stile tradizionale. Al suo interno è presente una scorta di Corani in giapponese, per ogni evenienza. }} * {{see | nome=Kasabası Merkez Cami | alt= | sito= | email= | indirizzo=İsali - Gaferli - Avcılar, İsalı Cd. No:22 | lat=38.641500 | long=34.828632 | indicazioni=sulla parallela İsalı Cd | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Fu costruita anch'essa nel 1968 in stile ottomano tradizionale. }} * {{see | nome=Collina degli Innamorati | alt=Aşıklar Tepesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.6426 | long=34.8335 | indicazioni=200 metri a sud-est del centro città | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=30 TL (apr 2026) | immagine=Aşıklar tepesi.jpg | descrizione= Belvedere sulla città e sulle formazioni rocciose. Perfetto per fotografie. Al mattino è anche un ottimo punto per osservare le mongolfiere. Si trovano alcuni piccioni ammaestrati capaci fare vere e proprie capriole in aria: uno spettacolo che lascia increduli! Diversi sentieri conducono alla cima, e anche una strada privata che parte da Muze Cd e prevede un piccolo pedaggio. Se si va al mattino presto o la sera potete evitare di pagare il biglietto. }} * {{see | nome=Chiesa El Nazar | alt=Chiesa del Malocchio | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638671 | long=34.839127 | indicazioni= | tel=+903842131447 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 08:00-16:30 | prezzo= | wikidata=Q109519139 | descrizione=La chiesa di El Nazar, risalente al X secolo, ha una pianta cruciforme ed è decorata con numerosi affreschi. Parte del muro esterno è crollato, esponendo molti degli affreschi. :Chiedete qui informazioni per la chiave della Chiesa Nascosta. }} * {{see | nome=Chiesa nascosta | alt=Sakli Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.641786 | long=34.840216 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=gratis | descrizione=È nascosta sul pendio della collina, verso la strada principale e il Museo all'Aperto. La "Chiesa Nascosta" è all'altezza del suo nome. Sebbene ci sia un cartello per la chiesa sulla strada principale, è meglio chiedere a qualcuno di mostrarvela. La chiesa è così ben nascosta che non fu riscoperta fino al 1957. Fu probabilmente costruita nell'XI secolo e presenta affreschi raffiguranti scene bibliche. Ciò che è particolarmente interessante è che la storia biblica è ambientata in un paesaggio della Cappadocia con camini delle fate, e gli affreschi sono in condizioni straordinariamente buone, grazie alla loro posizione isolata. }} === Museo a cielo aperto di Göreme === [[File:Göreme-Musée en plein air-Vue générale.jpg|miniatura|Museo a cielo aperto di Göreme]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo a cielo aperto di Göreme | alt= | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId=GRM01&DistId=GRM | email= | indirizzo=Muze Cd | lat=38.640047 | long=34.84538 | indicazioni= | tel=+903842712167 | numero verde= | fax= | orari=Dal 31 ottobre all'1 aprile, Lun-Dom: 8:00-17:00, dall’1 aprile al 31 ottobre, Lun-Dom: 8:00-19:00 | prezzo=20 € (nov 2025) | wikidata=Q115453100 | descrizione=Sito patrimonio [[UNESCO]] in cui è possibile visitare un vero e proprio villaggio sviluppatosi intorno a due antichi edifici adibiti a monastero e convento. Negli interni delle abitazioni è possibile vedere le cucine con i tipici forni ''tandoori'' e le sale da pranzo con lunghe tavole e panche interamente scolpite nella roccia. Gli interni delle chiese cristiane sono affrescati con diverse tecniche di pittura (affreschi e pitture a secco). Alcune chiese sono state deturpate nel passato da integralisti musulmani per questioni religiose e in epoca più moderna da giovani vandali per incidere il proprio nome, ma altre sono conservate molto bene, come la '''Chiesa oscura''' (''Karanlik Kilise''), per visitarla è necessario pagare un biglietto supplementare. Le altre chiese del comprensorio sono: la '''Chiesa di Santa Barbara''', piccola con semplici dipinti a secco. La '''Chiesa del serpente''' (''Yilanli Kilise'') con affreschi un po' rovinati che dietro a loro lasciano intravedere i vecchi dipinti a secco e prende il nome dalla raffigurazione di San Giorgio e il drago, solo che al posto del drago c'è un serpente. La '''Chiesa dei Sandali''' (''Carikli Kilise'') con degli ottimi affreschi e prende il nome da due quasi impercettibili impronte di piedi/sandali sul pavimento esattamente sotto alla raffigurazione dell'ascensione di Cristo a simboleggiare l'ultimo segno che Cristo ha lasciato sulla Terra. }} [[File:Tokalı Kilise.JPG|thumb|Interno della chiesa della fibbia (''Tokali Kilise'')|sinistra]] [[File:Tokalı Kilise Annunciation - 2004 6949.jpg|miniatura|Annunciatione della Tokalı Kilise]] * {{see | nome=Chiesa Tokali | alt=Tokalı Kilise | sito= | email= | indirizzo=Müze Cd. 36/1 | lat=38.641106 | long=34.84463 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Il biglietto per il Museo all'Aperto è valido anche qui | wikidata=Q115456380 | descrizione=La "Chiesa con la Fibbia" è senza dubbio uno dei punti salienti, ed è la chiesa più grande di Göreme. Questa chiesa del X secolo è sicuramente una delle più grandi e colorate di tutta la Cappadocia. Anche le sue eccellenti condizioni sono impressionanti. È composta da quattro ambienti: la Chiesa Vecchia, la più grande Chiesa Nuova, la cappella laterale (''parekklesion'') e la Chiesa Inferiore. La Chiesa Vecchia risale al X secolo. In origine era una chiesa a navata unica con volta a botte. Ma la sua abside fu distrutta quando fu aggiunta la Chiesa Nuova alla fine del X o all'inizio dell'XI secolo. Ora la Chiesa Vecchia fornisce l'ingresso alla Chiesa Nuova. La Chiesa Vecchia è decorata con tenui tonalità di rosso e verde dipinte a strisce che rappresentano scene del Nuovo Testamento e raffigurazioni di alcuni santi. :Dei pannelli di ricco indaco dipinti con pigmenti di pietra di lapislazzuli del Badakshan dominano la Nuova Chiesa: scene del Nuovo Testamento, miracoli di Cristo, i primi diaconi, episodi della vita di San Basilio (uno dei Padri della Cappadocia), raffigurazioni di Leades (uno dei Quaranta Martiri) e San Menas. La Chiesa Nuova fu ricavata dal muro orientale della Chiesa Vecchia e decorata con archi in stile orientale e una serie di arcate. Il ''Paracclesion'', situato sul lato sinistro della Chiesa Nuova, è una cappella con volta a botte e un'unica abside. La Chiesa Inferiore ha tre navate e uno spazio sepolcrale o cripta. :Pannelli informativi sulle pareti spiegano i singoli dipinti. Ci sono altre chiese incastonate nella roccia sovrastante, ma sono chiuse a causa del rischio di crollo. La chiesa deve il suo nome alla decorazione a forma di fibbia nella sua volta. }} [[File:Göreme-Aziz Basil Sapeli (1).jpg|150px|miniatura|sinistra|Cappella di San Basilio]] * {{see | nome=Cappella di San Basilio | alt=Basil Şapeli | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.639558 | long=34.845017 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115456531 | descrizione=È piuttosto buia e presenta tre absidi decorate con affreschi. Nel vestibolo si trovano delle nicchie che un tempo fungevano da tombe. }} [[File:TurkeyGoreme.jpg|miniatura|Elmalı Kilise]] * {{see | nome=Chiesa della Mela | alt=Elmalı Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.639193 | long=34.845221 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115454836 | descrizione=Fu costruita intorno al 1050 e presenta quattro pilastri irregolari scolpiti a forma di croce greca, che sostengono la cupola centrale. Il restauro della chiesa fu completato nel 1991, ma gli affreschi continuano a scrostarsi, rivelando uno strato di dipinti precedenti sottostante. I dipinti della chiesa raffigurano scene di santi, vescovi e martiri. A destra dell'altare, un'Ultima Cena con il simbolico pesce (le lettere della parola greca "pesce", ΙΧΘΥΣ, stanno per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, il Salvatore"). Si ritiene che il nome della chiesa si riferisca a un globo rossastro nella mano sinistra dell'Arcangelo Michele nella cupola dell'abside principale, o forse a un melo che cresceva nelle vicinanze. Queste absidi raffigurano numerose scene dell'Antico e del Nuovo Testamento, tra cui l'Ultima Cena, la Resurrezione di Lazzaro, Gesù sulla Croce, l'ospitalità del profeta Abramo e la bruciatura dei tre giovani nella fornace ardente. Gli affreschi, di grande impatto visivo, sono in ottime condizioni. :La sua pianta è a croce, sostenuta da nove cupole, quattro colonne e tre absidi. }} [[File:Cappadocia Göreme Barbara-Chapel 20241003 142924.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di Santa Barbara]] * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt=Azize Barbara Kilisesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638732 | long=34.845129 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q73249333 | descrizione=Barbara era una martire greca che fu imprigionata dal padre per proteggerla dall'influenza del cristianesimo. Barbara trovò comunque un modo per praticare la sua fede e suo padre la torturò e la uccise. :Costruita alla fine dell'XI secolo, la chiesa fu probabilmente eretta in omaggio alla Santa Martire. La chiesa ha una cupola a croce con un'abside centrale, due absidi laterali e due colonne. La cupola raffigura Cristo in trono, con motivi geometrici dipinti in ocra rossa, dipinti direttamente sulla roccia, ritenuti di natura simbolica. Un altro affresco raffigura la grande locusta che forse rappresenta il male, che è tenuto lontano dalla protezione di due croci adiacenti. La parete nord della chiesa contiene un affresco di San Giorgio e San Teodoro a cavallo che lottano contro il drago e il serpente. I monaci tracciarono linee di ocra rossa sulle rocce, per dare l'impressione che nella costruzione fossero state utilizzate pietre tagliate. Anch'essa ha una pianta cruciforme e, oltre alla finta muratura e agli ornamenti in rosso, presenta disegni relativamente semplici. Tuttavia, questi hanno un loro fascino. La raffigurazione di San Giorgio che uccide il drago è particolarmente ben realizzata. L'ala destra ospita una raffigurazione di Santa Barbara. }} [[File:Yılanlı Kilise At end Jesus with the donor Theodore in 2004 6845.jpg|miniatura|Yılanlı Kilise]] * {{see | nome=Chiesa del serpente | alt=Yilanli Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638331 | long=34.845351 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115455275 | descrizione=La "Chiesa del Serpente" fu originariamente progettata come camera funeraria. È una semplice chiesa con volta a botte, soffitto basso e lunga navata. Prende il nome dall'affresco dei Santi Teodoro e Giorgio che uccidono il drago (o serpente, come raffigurato nell'affresco). Questa chiesa è anche occasionalmente chiamata " Chiesa di Sant'Onofrio" per via di una raffigurazione di Onofrio nudo davanti a una palma nella parte occidentale. :La chiesa ospita anche un affresco dell'imperatore Costantino e di sua madre Elena, raffigurati mentre sorreggono la Vera Croce. La leggenda narra che Elena scoprì la croce su cui fu crocifisso Gesù dopo averla vista in sogno, e che un frammento della croce sia ancora sepolto nelle fondamenta della Basilica di Santa Sofia a Istanbul. Altre sezioni della croce si trovano nella Chiesa del Santo Sepolcro e in San Pietro a Roma. Un altro ritratto interessante è quello di Sant'Onofrio sulla parete superiore a destra dell'ingresso. Il santo visse da eremita nel deserto egiziano vicino a Tebe, in Egitto , ed è solitamente raffigurato con una lunga barba grigia e indossando solo una foglia di fico. I resti si trovano ancora sul lato sud (l'ingresso è sul lato nord). La conversione in chiesa non fu mai completata, quindi l'abside rimane parzialmente incompiuta sul lato sinistro entrando. }} * {{see | nome=Refettorio | alt=Yemekhane | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Oltre alla sala da pranzo, si possono vedere anche alcuni ripostigli e locali di servizio. }} [[File:Turchia - Cappadocia - Chiesa rupestre -.JPG|miniatura|sinistra|Chiesa oscura]] [[File:Göreme OpenAir Museum Dunkle Kirche 1 11 2004.jpg|thumb|Chiesa Oscura (''Dark Church'')]] * {{see | nome=Chiesa oscura | alt=Karanlık Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.6387 | long=34.846267 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q114383869 | descrizione=Era un complesso monastico costruito nell'XI secolo e ha una pianta a croce. È una chiesa a cupola con un'abside principale, due absidi minori e quattro colonne. Era decorata con scene del Nuovo Testamento: Cristo Pantocratore, Natività, Adorazione dei Magi, Primo Bagno, Ultima Cena, Tradimento di Giuda, Crocifissione, Anastasia. :Dopo l'invasione turca, fu utilizzata come colombaia fino agli anni '50. Dopo 14 anni di raschiatura degli escrementi di piccione dalle pareti, questi affreschi recentemente restaurati, raffiguranti scene del Nuovo Testamento , sono i meglio conservati di tutta la Cappadocia e un bell'esempio di arte bizantina dell'XI secolo. Parte del nartece o vestibolo, tuttavia, crollò, aprendo parte del tetto della chiesa verso il cielo. Ciò causò danni all'affresco con l'Ascensione di Cristo e la Benedizione dei Santi, mentre le altre scene rimangono solo parzialmente dove il muro crollò. Il nome della chiesa deriva probabilmente da un piccolo oculo che si affaccia sul nartece e che lascia entrare solo una minima quantità di luce. Questa caratteristica è ciò che ha preservato la ricchezza dei pigmenti e ha permesso loro di sopravvivere al passare del tempo. :Dopo aver pagato un biglietto d'ingresso aggiuntivo e essersi abituati all'oscurità, si viene ricompensati con quello che è probabilmente l'affresco più perfetto della Cappadocia. Nello stesso stile della Chiesa di Elmalı, sono raffigurate diverse scene dell'Antico Testamento (di nuovo, l'ospitalità del profeta Abramo e la bruciatura dei tre giovani nella fornace ardente), insieme a quasi tutta la storia del Nuovo Testamento. Grazie alla scarsa illuminazione, gli affreschi sono in ottime condizioni. }} [[File:J22 229 Agia Katharina, Eingang.jpg|miniatura|Cappella di Santa Caterina]] * {{see | nome=Cappella di Santa Caterina | alt=Azize Catherine Şapeli | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638742 | long=34.846034 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115445879 | descrizione=La Chiesa di Santa Caterina risale all'XI secolo e presenta una pianta cruciforme sia nel vestibolo che nella sala principale. Il vestibolo ospita undici tombe (nove nel pavimento e due nelle pareti). La sala principale ospita numerosi affreschi, tra cui raffigurazioni della Deesis, medaglioni e i Padri della Chiesa Gregorio, Basilio, Giovanni Crisostomo e Santa Caterina. La costruzione della chiesa fu commissionata da una donna di nome Anna. }} [[File:Çarıklı Kilise, the Church with Sandals, Goreme Open Air Museum, Göreme Açık Hava Müzesi (52398956036).jpg|miniatura|sinistra|Çarıklı Kilise]] * {{see | nome=Çarıklı Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638921 | long=34.846367 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115446076 | descrizione=La Chiesa risalente al XII/XIII secolo, ha due colonne e due pilastri angolari, una volta a crociera, tre absidi e quattro cupole. È scavata nella stessa roccia di Karanlik Kilise. Le impronte stesse sono legate a numerose leggende non confermate. La chiesa è scolpita a croce con volte intersecate. Gli affreschi della chiesa, risalenti all'XI secolo, raffigurano i quattro Evangelisti, la Natività e la Crocifissione, il Battesimo, l'Adorazione dei Magi e altri temi del Nuovo Testamento. Deve il suo nome a una depressione a forma di impronta del piede sotto l'immagine dell'Ascensione. Qui si trovano numerosi affreschi nello stile della Karanlık Kilise o della Chiesa di Elmalı, anch'essi piuttosto ben conservati. È interessante notare che la chiesa raffigura anche Gesù in cammino verso la crocifissione e la crocifissione stessa, cosa che non si trova nelle altre chiese. }} * {{see | nome=Monastero delle Monache | alt=Rahibeler Manastırı | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.639465 | long=34.84547 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Al primo piano si trovano la sala da pranzo, la cucina e alcune stanze, al secondo una cappella crollata, al terzo una chiesa accessibile attraverso un camino nella roccia. }} * {{see | nome=Kızlar manastırı | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Göreme open air museum - 25972837594.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Malta Haçlı Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638402 | long=34.846109 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115445647 | descrizione= }} * {{see | nome=Pantokrator Kilisesi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638248 | long=34.845373 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115456669 | descrizione= }} ===Fuori dal centro abitato=== [[File:Bagildere Love Valley Cappadocia 1520259 60 61 Compressor HDR lvl Nevit.jpg|miniatura|Valle dell’amore]] * {{see | nome=Valle dell’amore | alt=Aşk Vadisi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.660694 | long=34.819611 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q116055702 | descrizione=Una visita a questa valle è definita un viaggio erotico a piedi: diverse decine di pilastri a forma di fallo si ergono in una piccola area, alcuni sorprendentemente realistici. È possibile ammirare l'intera valle dall'alto, da una piattaforma di osservazione. Con un veicolo si accede da nord lungo la strada sterrata, adatta anche ai veicoli a due ruote motrici in condizioni di asciutto. A piedi ci sono un paio di percorsi di accesso più brevi. }} [[File:Turkey.Uçhisar02.jpg|miniatura|sinistra|Un colombaio della Valle dei Piccioni]] * {{see | nome=Valle dei Piccioni | alt=Güvercinlik | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.632778 | long=34.816111 | indicazioni=a sud-ovest della città. Seguite Uzundere Caddesi direttamente nella valle. L'uscita si trova a Uçhisar | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q104596490 | descrizione=È disseminata di colombaie scavate nella roccia tenera: gli escrementi venivano usati come fertilizzante. Una piacevole passeggiata di un'ora da Göreme a Uchisar (4 km) lungo il fondo di una gola dal nome infelice: si possono vedere colombaie nelle rocce, ma qui non ce ne sono più che in altri insediamenti rupestri. Il sentiero attraversa in alcuni punti frutteti abbandonati e gallerie artificiali. Ad entrambe le estremità del percorso ci sono piccole sale da tè dove potrete riprendere fiato. :Tenete presente che Uchisar è quasi 200 metri più in alto di Göreme: se preferite scendere piuttosto che salire, andate da Uchisar a Göreme. Di solito si percorre come un'escursione di 4 km da Uçhisar, quindi è in discesa, con i canyon laterali che si uniscono e non si dividono, quindi si hanno meno probabilità di finire in un vicolo cieco. }} [[File:Red Valley, Göreme 2024.jpg|miniatura|Valle rossa]] * {{see | nome=Castello grotta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.6523 | long=34.8443 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È un pinnacolo scavato lungo la strada che porta alla Valle delle Rose, simile a quelli di [[Uçhisar]]. }} * {{see | nome=Valle rossa | alt=Kızılvadi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.651 | long=34.854 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q136788484 | descrizione=Si possono ammirare i camini delle fate. A volte l'ingresso è a pagamento. }} * {{see | nome=Valle di Zemi | alt=Zemi vadisi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.636840 | long=34.837309 | indicazioni=seguire le indicazioni dal centro verso il Museo all'aperto di Göreme. Qui troverete un cartello per la chiesa di El Nazar. Questo è anche l'ingresso alla valle | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Göreme, Zemi Valley and Uçhisar (11893478395).jpg | descrizione=Nella valle di Zemi troverete l'inizio di un sentiero escursionistico segnalato per [[Çavuşin]]. }} * {{see | nome=Kılıçlar Vadisi | alt=Valle della Spada | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.645668 | long=34.844178 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=L'ingresso si trova 50 metri dietro la Saklı Kilise (Chiesa della Spada). La valle è famosa per i suoi camini delle fate in tufo, che ricordano delle spade. Qui si trova anche la Kılıçlar Kilise (Chiesa della Spada) . Questa chiesa con cupola a croce presenta magnifici affreschi del X/XI secolo. }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Klasik Keyifler | alt= | sito=http://www.klasikkeyifler.org | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Valle Nascosta | tel=+90 0532 614 4955 | numero verde= | fax= | orari=luglio-agosto | prezzo= | descrizione=Nel periodo estivo vengono organizzati dei concerti di musica da camera nel suggestivo scenario della Cappadocia. Le date esatte vengono stabilite in prossimità dell'estate. }} {{-}} == Cosa fare == [[File:LoveValleyGöreme.jpg|thumb|Valle dell'amore]] * {{do | nome=Tour guidati | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=I prezzi di listino sono: Green 110 TL, Red 90 TL, Rose 15TL (gennaio 2014), ma negoziando si ottiene sempre un po' di sconto. | descrizione=Hotel e agenzie locali offrono tre differenti tour chiamati '''Green tour''', '''Red tour''' e '''Rose valley tour'''. Si tenga presente che le mete toccate non sempre sono quelle pubblicizzate. Inoltre la meta di punta del Red tour è il bellissimo museo a cielo aperto visitabile anche autonomamente con una passeggiata a piedi. Cosa simile per il la valle delle rose, una eccezione è che a piedi è preferibile non aspettare il tramonto per questioni di sicurezza. Il Green tour invece può valere la pena specialmente per chi non ha un mezzo proprio visti i numerosi spostamenti in pullman. Per quest'ultimo, che è il più prenotato, cercate di farvi inserire in un tour dal basso numero di partecipanti (non più di un minivan) altrimenti potrebbe diventare dispersivo. :Ogni albergo della città e ogni agenzia turistica vi proporranno (in modo più o meno insistente) dei tour organizzati per visitare le attrazioni nei dintorni della città. Le più diffuse sono due escursioni giornaliere e alcuni trekking guidati (che possono essere fatti anche in piena autonomia). Ricordate: i prezzi di listino sono tutti trattabili. }} * {{do | nome=Trekking indipendente | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Sono almeno 4 le vallate che possono essere visitate indipendentemente con partenza e arrivo in città interamente a piedi. Questi percorsi sono scarsamente indicati, quindi è molto facile perdere la strada principale senza però perdersi del tutto (è sufficiente avere un minimo di senso dell'orientamento). Di buono hanno che vi consentiranno di addentrarvi nel bel mezzo delle meravigliose creazioni rocciose che la natura ha scolpito nell'arco dei secoli. Le principali valli sono: la '''Valle dei piccioni''' (''Güvercinlik vadisi'' o ''Pigeon valley''), la '''Valle dell'amore''' (''Bağlıdere vadisi'' o ''Love valley''), la '''Valle delle Rose''' (''Güllüdere vadisi'' o '' Rose valley'') e la '''Valle rossa''' (''Kızılçukur vadisi'' o ''Red valley''). Partendo all'alba, se si è persone sufficientemente atletiche, è possibile farle tutte in una giornata, altrimenti (specialmente d'inverno quando fa buio presto), si possono fare con calma o la prima coppia o la seconda. }} [[File:Goreme balloon ride.jpg|thumb|Escursione in mongolfiera]] * {{do | nome=Volo in mongolfiera | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Un minivan passerà a prendervi a circa le 5:45 del mattino e per i voli di un'ora, vi riporterà in albergo a circa le 8:30 | prezzo=240-260€ a persona (2026) | descrizione=Una delle cose imperdibili da fare qua a Göreme è il volo in mongolfiera per ammirare le formazioni rocciose dall'alto con la luce dell'alba che ne risalta la bellezza. L'aspetto più caratteristico è che poco prima dell'alba saranno moltissime le mongolfiere che tutte insieme si alzeranno in volo rendendo ancora più affascinante ciò che vi circonda. Il prezzo che pagherete per qualunque compagnia includerà il trasporto da/a l'albergo, una colazione, l'attestato di volo, un brindisi finale con una bibita (di dubbio sapore) che dovrebbe ricordare lo champagne bevuto a fine del primo volo in mongolfiera tenutosi in [[Francia]] nel 1783. Le varie compagnie offrono una propria tipologia di colazione che potrà variare in quantità (basica o a buffet) e nel luogo in cui essa è tenuta (nei propri uffici al chiuso e al caldo a Göreme con possibilità d'uso di un bagno o all'aperto e al freddo nel punto di partenza ma con la possibilità di vedere l'intero processo di preparazione della mongolfiera; non solo l'ultima parte del gonfiaggio). In ogni caso l'orario di ritorno sarà compatibile con l'orario di colazione della propria struttura alberghiera. :'''I prezzi delle ascensioni in mongolfiera possono variare anche in base alla richiesta, al sito o tour operator con cui si è prenotato, ma anche in base alla località da cui partono.''' Potrete trovare prezzi abbordabili evitando di volare sopra Goreme che ovviamente è la più richiesta. }} {| class="wikitable sortable" style="margin: auto;" |- ! Compagnia !! Mongolfiere:<br>numero e max persone !! Durata<br><small>(minuti)</small> !! Prezzo di listino<br><small>(euro a Gen. 2014)</small> !! Colazione |- | [http://airkapadokya.com Air Kapadokya] || 6 da 10/18/22 || 60 || 150, 320 (2025) || Basica in ufficio |- | [https://www.anatolianballoons.com/ Anatolian Balloons]|| 12 da 4/10/16/20/24/30/36 || 60, 90 || 160, 250 (2025) || Buffet in un cafè |- | [https://www.assianaballoons.com/ Assiana]|| 7 da 4/20 || 30, 60 || 100, 160 || Basica in campo |- | [https://www.atlasbalon.com/ Atlas Ballon] || 6 da 6/10/16/20/24 || 60, 90 || 240 || Basica in ufficio |- | [https://atmosferballoons.com/ Atmosfer Balloons]|| 12 da 12/24 || 60, 90 || 150, 220 || Buffet in ristorante |- | [https://balloonturca.com/ Balloon Turca]|| 6 da 12/20/28 || 60 || 350 (2025) || Basica in ufficio |- | [https://www.butterflyballoons.com/ Butterfly Balloons]|| 6 da 8/12/16 || 60, 90 || 190, 270 (2019) || Basica in ufficio |- | Cihangiroglu Balloons || 5 da 10/16/20/26 || 60, 90 || 160, 230 || Basica in campo |- | [https://discoveryballoons.com/ Discovery Balloons]|| 5 da 10/28 || 60, 90 || 230, 250 (2025) || Basica in un cafè |- | [https://www.goremeballoons.com/ Göreme Balloons]|| 17 da 2/28 || 60, 90 || 160, 230 || Basica in ufficio |- | [http://istanbulballoons.com Istanbul Balloons] || 5 da 8/28 || 60, 90 || 160, 260 || Basica in ufficio a Çavuşin |- | [https://www.kapadokyaballoons.com/ Kapadokya Balloons]|| 15 da 4/24 || 60, 90 || 175, 250 || Basica in ufficio |- | Kaya Balloons || 13 da 2/24 || 60, 90 || 160, 250 || Basica in ufficio |- | [https://www.rainbowballoons.net/ Rainbow Balloons]|| 7 da 12/16/20 || 60 || 185 (2019) || Basica in ufficio o in campo |- | [https://royalballoon.com/ Royal Balloons]|| 7 da 6/24 || 60, 90 || 175, 240 || Buffet in ufficio |- | Skyway Balloons || 8 da 8/27 || 60, 90 || 150, 600 || Basica in ufficio |- | [https://www.sultanballoons.com/ Sultan Balloons] || 7 da 5/12/16/20 || 60, 75 || 175, 2000 (2019) || Basica in campo |- | THK/TAA Balon || 12 da 2/20 || 60 || 175 || Basica in ufficio o in campo |- | Türkiye Balloons || 5 da 12/16/20/24 || 60, 90 || 160, 250 || Buffet in ufficio |- | [https://www.urgupballoons.com/ Ürgüp Balloons]|| 7 da 8/14/16/20 || 60, 90 || 150, 230 || Basica in ufficio |- | [https://universalballoon.com/ Universal Balloons]|| 5 da 6/12/14/16/20 || 60, 90 || 150, 230 || Basica in campo |- | [https://travel-cappadocia.com/ Travel Cappadocia] || 14/18/20/28 || 60 || 159-189 (2024) || |- | Voyager Balloons || 9 da 8/28|| 60, 90 || 160, 250 || Buffet in ufficio |} * {{do | nome=Osservare le mongolfiere | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Bisogna alzarsi presto per mettersi in posizione, dato che partono all'alba. Qualsiasi luogo con molte auto in arrivo e persone che montano treppiedi per le macchine fotografiche è probabilmente perfetto, e per una foto distintiva, vorrete mongolfiere e camini delle fate nella stessa inquadratura. Provate Aşıklar Tepesi, la collina appena a est del centro città, o il sentiero a nord del campeggio Kaya lungo il bordo della Love Valley, o appena a sud del bar nella Love Valley. Quest'ultima è spesso la zona di atterraggio, quindi le vedete raggruppate al decollo e poi in avvicinamento sopra le formazioni rocciose. }} * {{do | nome=Equitazione | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=I centri ippici sono quasi tanti quanti gli operatori di mongolfiere. Alcune escursioni sono adatte anche a chi è alle prime armi e ai bambini piccoli. }} * {{do | nome=Parapendio in tandem | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Adatto ai principianti è disponibile tramite gli stessi canali dei voli in mongolfiera,. }} ===Bagno turco (Hammam)=== Nei pressi del centro cittadino c'è una struttura che offre il servizio standard di bagno turco (i.e. di vapore), maschera di fango per il viso, massaggio di sapone e lavaggio. Questo servizio è veicolato dalle varie strutture alberghiere e dalle agenzie turistiche quindi gli interessati non avranno difficoltà a trovarlo. La durata pubblicizzata è di 2 ore ma dicono che volendo ci si può soffermare oltre (a meno che la struttura non sia affollata). È d'uopo la mancia al personale * {{do | nome=Elis Hamam | alt=Complesso cooperativo per il turismo e lo sviluppo di Göreme | sito= | email= | indirizzo=Belediye Cd. No:1172 | lat=38.644237 | long=34.828616 | indicazioni= | tel=+90 384 271 29 74 | numero verde= | fax= | orari=10:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Century Hamam Spa | alt=Masaj salonu değildir | sito= | email= | indirizzo=Aydınlı - Orta, Güngör Sk. 1 sok no:8 | lat=38.64141 | long=34.82668 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=11.00-22.00 | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Deep Spa Cappadocia | alt= | sito=https://deepspacappadocia.com/ | email= | indirizzo=Orta mahalle, Güllü Sk. 3/a | lat=38.64294 | long=34.8293 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=10.00-24.00 | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Guardare il panorama | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.641985 | long=34.818914 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Lungo la strada Uçhisar-Goreme c’è un ampio parcheggio per vedere Goreme e i camini delle fate dall’alto. L’altro luogo è il punto panoramico a Goreme. }} {{-}} == Acquisti == [[File:GoremePotter.jpg|thumb|left|Dimostrazione di come si realizza un vaso]] [[File:AvanosPotteryStore.jpg|thumb|Negozio espositivo di vasellame]] Nei pressi della stazione degli autobus e su Müze Caddesi si trovano diversi piccoli negozi di souvenir e chioschi dove è possibile acquistare qua e là giornali. Göreme è disseminata di negozi in cui comprare souvenir a basso prezzo (e qualità). Quando si partecipa ad un tour organizzato, a metà o fine giornata si è quasi sempre accompagnati ad un negozio turistico di vasellame, tappeti o pietre preziose. * {{buy | nome=Vasellame | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Avanos]], a 10 km da Göreme | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Avanos è da secoli famosa per il suo vasellame. A Göreme sono molti a vendere tali prodotti ma con prezzi maggiorati, sebbene sempre di alta qualità. }} * {{buy | nome=Tappeti | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=L'area di Göreme e dintorni è tra le più famose per la realizzazione e vendita di tappeti in [[Turchia]], e i prezzi sono inferiori a quelli che si può trovare a [[Istanbul]]. }} * {{buy | nome=Promi̇l Market | alt= | sito=https://www.instagram.com/promilmarket2?igsh=MXhybnB4NWFjaWM3eg== | email= | indirizzo=Avcılar Mah, Gaferli, İsali, Pansiyon Sk | lat=38.64427 | long=34.83172 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=10.00-24.00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come divertirsi == Lontano dall'alta stagione è una cittadina molto tranquilla. === Spettacoli === [[File:GoremeTurkishNightDervish.jpg|thumb|Dervisci rotanti durante la "notte turca"]] * {{drink | nome=Cena con spettacolo turco | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=80-90 TL | descrizione=Cena prettamente turistica in cui è possibile vedere spettacoli di danza del ventre e dei dervisci rotanti. Solitamente in queste cene, cibo e bevande alcoliche sono "illimitate" (ma è meglio chiedere al momento della prenotazione). La qualità dello spettacolo e di ciò che viene servito può variare, quindi, non potendosi lamentare di questo aspetto molto soggettivo, è un rischio da tenere in conto. }} * {{drink | nome=Dervisci rotanti | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=21:00-23:00 | prezzo=20€ (gennaio 2014) | descrizione=Per chi fosse interessato a vedere esclusivamente lo spettacolo dei dervisci rotanti, scegliendo in autonomia dove andare a cenare, questa è soluzione più economica. Lo spettacolo dura circa un'ora. Il prezzo è trattabile, ma essendo l'unico spettacolo, difficilmente si otterrà una grossa riduzione, quindi, per chi effettua un tour in Turchia è opportuno chiedere in anticipo i prezzi di spettacolo simili nelle varie città per ampliare in questo modo l'offerta. }} === Locali notturni === Muze Caddesi è solitamente il primo posto in cui i turisti si dirigono la sera per rilassarsi con una birra Effes o un narghilè. Ma anche caffè come '''One Way Cafe''' su Uzundere Caddesi, nelle vie laterali, offrono l'opportunità di rilassarsi a fine giornata. Per chi cercasse una discoteca frequentata da turisti e locali, la può trovare nella vicina [[Avanos]]. <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == Posti dove mangiare ce ne sono davvero tanti e tutti hanno dei prezzi contenuti, tali da considerarli prezzi medi per il posto. Dato che generalmente si mangia anche abbastanza bene, chi resta più giorni può anche sperimentare posti nuovi con rischi contenuti. Una delle specialità del posto è l'agnello. * Il tè è la bevanda principale dell'Anatolia. Negozi di tappeti e souvenir potrebbero invitarvi a bere un tè: fidatevi del vostro istinto e saprete se verrete importunati una volta entrati. * Nei pressi della stazione degli autobus si trovano il Red Red Wine House, il Rupa Bar e il Pasha Cafe. * Provate il vino locale: è prevalentemente rosso. === Prezzi modici === * {{eat | nome=Cappadocia Kebap Center | alt=prima Silk Road | sito= | email= | indirizzo=Müze Cd 16 | lat=38.6430047 | long=34.8301745 | indicazioni=appena a sud della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Buon cibo a prezzi competitivi. }} * {{eat | nome=Fırın Expres | alt= | sito= | email= | indirizzo=Aylin Kırağı Sk | lat=38.6431830 | long=34.8295700 | indicazioni=100 m a sud della stazione degli autobus | tel=+90 533 674 0002 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 11:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Un posto accogliente e veloce dove si mangia bene a poco prezzo. }} * {{eat | nome=Dürümlet | alt= | sito= | email= | indirizzo=Sağlık Sk | lat=38.6443771 | long=34.8304397 | indicazioni=100 m a nord della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Piadine fresche di ogni tipo, di grano duro o bulgur, con tantissime varianti vegetariane. Provate quella con spinaci e uova. }} * {{eat | nome=Orient Restaurant | alt= | sito=https://orientrestaurant.net/tr/index.html | email= | indirizzo=Adnan Menderes Cd 3 | lat=38.6448951 | long=34.8279027 | indicazioni=300 m a nord-ovest della stazione degli autobus | tel=+90 384 271 2346 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 10:00-01:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante suggestivo, pasti buoni e prezzi contenuti. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Topdeck Cave Restaurant | alt= | sito=https://www.facebook.com/TopdeckCave | email=topdeckcave@yahoo.com | indirizzo=Hafiz Abdullah Efendi Sokak 15 | lat=38.642020 | long=34.827540 | indicazioni=Tenendo la moschea alle spalle, si attraversa il ponte e ci si dirige sulla sinistra, dopo di che si segue i cartelli | tel=+90 384 271 2474 | numero verde= | fax= | orari=aperto solo per cena, con orario 18:00-22:00 | prezzo=ad esempio, circa 30 tl a testa per una cena completa e 45 tl per una bottiglia di ottimo vino locale (gennaio 2014) | descrizione=Questo è uno dei migliori (se non proprio il migliore) ristorante della città. Il cibo è eccellente, l'ambiente è grazioso, con un camino che riscalda l'interno e con la possibilità di scegliere se sedersi ai tavoli o sui cuscini a terra. Il personale è molto cordiale e accomodante. Nei periodi di alta stagione è raccomandabile la prenotazione. Il personale del ristorante offre la possibilità di seguire dei corsi di cucina a pagamento che termineranno col potersi mangiare le pietanze preparate. }} * {{eat | nome=Pumpkin Goreme Restaurant and Art Gallery | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Pumpkin-Art-Gallery/697477633614487 | email=pumpkingoreme@gmail.com | indirizzo=Isali Mah. iceri Dere Sok. 7/A | lat=38.640703 | long=34.829018 | indicazioni=Guardando la moschea si trova sulla destra. | tel=+90 542 808 5050 | numero verde= | fax= | orari=aperto solo per cena | prezzo=menù fisso a 30 tl (gennaio 2014) | descrizione=La particolarità di questo ristorante aperto a fine 2013 è l'arredo (da qui il nome Art Gallery), infatti è adornato da tutte lampade ricavate da zucche intarsiate dal proprietario nell'arco degli anni. Il ristorante non ha menù e offre un menù fisso composto da una zuppa, yogurt magro con miele, un piatto di verdure e formaggi, un po' di agnello, un semplice dolce e dell'acqua; insomma un pasto abbondante ed economico. Altra particolarità del locale è che il gestore (artista e cuoco) insegna a realizzarle mettendo a disposizione zucche e strumenti, dopo di che uno può anche comprare la zucca-lampada appena creata. }} * {{eat | nome=Restoran Malaysia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fatih Sk 1 | lat=38.6436942 | long=34.8303948 | indicazioni=50 m a nord della stazione degli autobus | tel=+90 545 575 0897 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 11:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Se avete bisogno di una pausa dal cibo turco, questo è il posto giusto. }} * {{eat | nome=Safran Terrace Restaurant | alt= | sito= | email= | indirizzo=Müze Cd 36 | lat=38.645470 | long=34.827995 | indicazioni=Nel negozio di souvenir di Baykuş, 200 m a est della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Locale piccolo e accogliente, dove fanno una buona colazione. }} * {{eat | nome=Old Cappadocia | alt= | sito= | email= | indirizzo=İçeridere Sk 8 | lat=38.6419056 | long=34.8287208 | indicazioni=di fronte alla Moschea Centrale | tel=+90 384 271 2858 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 11:00-00:00 | prezzo= | descrizione=Piccolo locale accogliente con cucina casalinga, con qualche scelta occidentale. }} * {{eat | nome=Nazar Borek | alt= | sito= | email= | indirizzo=Karamızrak Sk | lat=38.6439178 | long=34.8219163 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2201 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Pasti convenienti in un grazioso ristorantino nella parte occidentale della città. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == In città sono presenti svariati hotel e ostelli, tutti a prezzi decisamente economici (quasi tutti con colazione inclusa). Sono molti gli hotel graziosi che in perfetta armonia con l'ambiente circostante hanno ripreso il design delle "caverne" che fino a mezzo secolo fa venivano abitate dalla popolazione locale. Oggi giorno questi hotel sono un bel connubio tra le antiche cave e gli arredamenti moderni con punti luce (esterni e interni) che ne risaltano il fascino. Alcuni hotel sono addirittura scavati nel tufo! === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Panorama Camping | alt= | sito=http://www.goremepanorama-camping.com/ | email= | indirizzo=Adnan Menderes Cd | lat=38.6471 | long=34.8221 | indicazioni= | tel=+90 543 303 2800 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=500 TL a persona al giorno. | descrizione=Campeggio pulito e spazioso a 1 km a ovest della città, un po' rumoroso per la vicinanza all'autostrada. }} * {{sleep | nome=Kose Pension | alt= | sito= | email= | indirizzo=Ragıp Üner Cd 6 | lat=38.6458 | long=34.831 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2294 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=Dormitorio 1000 TL a persona | descrizione=Ostello accogliente ed economico. }} * {{sleep | nome=Arif Cave Hotel | alt= | sito=https://arifcavehotel.com/ | email= | indirizzo=Aydın Kırağı Sk 11 | lat=38.6414 | long=34.8317 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2361 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B double 6000 TL | descrizione=Comfy cave rooms at the top of town. }} * {{sleep | nome=Traveller's Cave Hotel | alt= | sito=https://hotel.travellerscave.com/en | email= | indirizzo=Görceli Sk 7 | lat=38.6395 | long=34.8274 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2780 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B double 4000 TL | descrizione=Great value comfy cave rooms. }} * {{sleep | nome=Şah Saray Cave Suites | alt= | sito=https://sahsaraycavesuites.com/ | email= | indirizzo=Orta Mahalle Uzundere/1 Sokak No:1 | lat=38.641483 | long=34.82442 | indicazioni= | tel=+90 535 770 65 00 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=Deluxe Cave Room with Jacuzzi - €236 | descrizione=Cave hotel, halal-friendly. }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Kayatas Hotel | alt= | sito=https://www.kayatascavesuites.com/ | email=info@kayatashotel.com | indirizzo=Gafelli Mah. Hafiz Sukru Efendi Sok. No :18 | lat=38.639997 | long=34.830053 | indicazioni= | tel=+90 384 271 29 09, +90 543 443 30 22 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=Doppia da 30€ (gennaio 2014) | descrizione=Centrale con veranda panoramica per la colazione. Gli interni sono un bel misto tra antico e moderno (anche se le rifiniture lasciano molto a desiderare, ma ha aperto solo agli inizi del 2013), ottenendo camere dal design romantico. La colazione è abbondante anche se non varia. La connessione wifi è gratuita e disponibile in tutta la struttura. I proprietari dell'hotel offrono ai loro ospiti tutti i classici pacchetti turistici ma non in modo invadente; sono anche molto disponibili per qualunque tipo di informazione. }} * {{sleep | nome=Nomad Cave Hotel | alt= | sito= | email= | indirizzo=Kapadokya Yürüyüş Yolu | lat=38.6412522 | long=34.8286219 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2204 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Ora viene chiamato "hotel", ma è ancora un ostello molto semplice, con dormitori scomodi, musica da discoteca ad alto volume e personale scontroso. }} * {{sleep | nome=Çiner Hotel | alt= | sito=https://www.cinerhotel.com/ | email= | indirizzo=Çiner Cd | lat=38.6495 | long=34.8339 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2515 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=Camera B&B 1000 TL | descrizione=Hotel pulito e moderno nella periferia nord della città, senza grotte. }} * {{sleep | nome=Kookaburra Pension | alt= | sito=http://www.kookaburrapension.com/en | email= | indirizzo=Konak Sk 10 | lat=38.6417 | long=34.8281 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2549 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL | descrizione=Camere piccole, alcune ricavate da grotte, ma confortevoli. }} * {{sleep | nome=Arch Palace | alt= | sito=https://www.archpalacehotel.com/ | email= | indirizzo=Ünlü Sk 14 | lat=38.6413 | long=34.8300 | indicazioni= | tel=+90 551 961 1075 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 2000 TL | descrizione=Pensione semplice e pulita. }} * {{sleep | nome=Cappadocia Cave Suites | alt= | sito=https://www.cappadociacavesuiteshotel.com/ | email= | indirizzo=Ünlü Sk 19 | lat=38.6419 | long=34.8314 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2800 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 4000 TL | descrizione=Per lo più recensioni positive, qualche lacuna nella pulizia e nel servizio. }} === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Local Cave House Hotel | alt= | sito=https://localcavehouse.com/ | email= | indirizzo=Cevizler Sk 17 | lat=38.6428 | long=34.8321 | indicazioni= | tel=+90 535 458 6858 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 8000 TL | descrizione=Ottime recensioni per questo esclusivo hotel ricavato da una grotta, in posizione centrale. }} * {{sleep | nome=Kelebek Special Cave Hotel | alt= | sito=https://www.kelebekhotel.com/en | email= | indirizzo=Yavuz Sk 1 | lat=38.6419 | long=34.8259 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2531 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 7000 TL | descrizione=Un hotel affascinante, ma per lo più un ''surrogato'', costruito negli anni '90 con pietre provenienti da un quartiere demolito di [[Nevşehir]]. Oggi dispone di 37 camere (alcune ricavate da grotte), un hammam, una spa e una terrazza con vista sulla città. }} {{-}} == Sicurezza == Cittadina piccola e molto tranquilla. In generale, l'escursionismo non è un'attività faticosa o pericolosa, ma bisogna fare attenzione ad alcuni sentieri ripidi e alle arrampicate che portano dentro e fuori dalle valli. Gli unici rischi possono essere connessi a trekking in solitaria quindi può essere buona norma andare perlomeno in due e con almeno un cellulare. Fate attenzione quando entrate negli insediamenti rupestri abbandonati: è molto probabile che gli abitanti li abbiano abbandonati a causa del pericolo di crollo. Ogni anno, diversi turisti rimangono intrappolati sotto le macerie a Çavuşin. Fate attenzione al traffico e proteggete i vostri oggetti di valore, come ovunque. {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === L'ufficio postale (''Posta Sokak'') offre servizio telefonico, fax e cambio valuta. === Telefonia === Göreme e le sue strade di accesso sono coperte dal 4G di tutti gli operatori turchi. A novembre 2022, il 5G non era ancora stato implementato in Turchia. === Internet === Quasi tutte le strutture alberghiere (e anche qualche ristorante) offrono gratuitamente la connessione wifi ai propri clienti. Qualora non si avesse a disposizione un dispositivo mobile per la connessione wifi si può comunque usufruire di uno degli internet café presenti in città in cui all'esigenza è possibile effettuare anche delle stampe. <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Avanos]] &mdash; (''10 km a nord di Göreme'') ''è''&nbsp;una città dove trovare ceramica e tessitura di tappeti: nella piazza principale della città si erge un monumento a un vasaio e tessitore. Nei numerosi laboratori, è possibile osservare gli artigiani al lavoro e acquistare prodotti locali. Dello stesso territorio fa parte Çavuşin un piccolo villaggio nato da un insediamento rupestre abbandonato in una grande roccia. Se osate salire nella parte superiore dell'insediamento, troverete la Chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche della Cappadocia, risalente al V secolo. * [[Nevşehir]] &mdash; Snodo dei trasporti regionali. Possiede l'aeroporto più vicino. È la via per raggiungere le città sotterranee di Kaymaklı e Derinkuyu. * [[Uçhisar]] &mdash; Raggiungibile sia da strada carreggiabile che via trekking tramite la Valle dei piccioni o la Valle dell'amore. Il villaggio di Uchisar (pronunciato senza la "h") sorge in uno dei punti più alti della Cappadocia e al suo centro si erge una rupe di 60 metri, visibile per molti chilometri. La rupe fu adattata a fortificazione durante l'era ittita, e i Romani e i Bizantini la ampliarono e la rafforzarono. La rupe di Uchisar contiene numerose stanze e gallerie, per lo più chiuse, ma non è questo il motivo per cui siete qui: dalla cima della rupe, potete ammirare tutta la Cappadocia, fino al Monte Erciyes, situato a 60 km da Uchisar. Sulla strada che porta ai piedi della fortezza sulla sinistra vi è un negozio di ceramiche. Vi verrà chiesto di scendere le scale e vi ritroverete in un'autentica casa-grotta del XII secolo, adibita a esposizione e vendita di ceramiche. Anche se non acquistate nulla (i prezzi non sono dei più bassi), vale la pena visitarlo. * [[Ürgüp]] &mdash; Una tranquilla cittadina nel sud-est del parco nazionale, centro della produzione vinicola locale. L'attrazione principale di Urgüp è un gruppo di affioramenti rocciosi a forma di fungo, per qualche motivo chiamati {{marker|nome=Tre Grazie. |lat= 38.6355|long=34.8903}}. Da Göreme parte un bellissimo sentiero escursionistico: dal cartello per il museo all'aperto fino ai piedi delle Tre Grazie. *[[Kayseri]] &mdash; ospita numerosi musei e antiche moschee ed è la strada per proseguire verso est. * {{listing | nome=Città sotterranea di Derinkuyu | alt=Derinkuyu Yeraltı Şehri | sito= | email= | indirizzo=Bayramlı Mahallesi, Niğde Cd | lat=38.381389 | long=34.736111 | indicazioni=A Derinkuyu. situato a 30 km a sud di Göreme sull'autostrada Nevşehir-Niyde. Non esiste trasporto diretto da Göreme, è necessario cambiare a Nevşehir. 1-2 volte all'ora, i dolmuş vanno da Nevşehir a Niyde e direttamente a Derinkuyu, il viaggio totale da Göreme dura 1,5 ore | tel= | numero verde= | fax= | orari=Estate 8:00–19:00, inverno 8:00–17:00 | prezzo=50 TL , il Museum Pass è valido | wikidata=Q1328958 | descrizione=Derinkuyu (in turco "pozzo profondo") è la più grande delle città sotterranee accessibili ai visitatori. È possibile scendere per otto piani (circa 60 metri), ma questo rappresenta solo il 15-20% della superficie totale della città. Sviluppata su 11 livelli di cui solo una parte dei primi è visitabile, tuttavia sono sufficienti per comprendere lo stile di vita delle popolazioni che l'hanno abitata e delle tecniche difensive e di autosostentamento adottate per difendersi dagli invasori. La città sotterranea di Derinkuyu si estende per una profondità di 85 metri in un'area di 650 metri quadrati. La città era connessa con altre città sotterranee, attraverso miglia di lunghi tunnel Al suo apice, la città ospitava fino a 20.000 persone, bestiame incluso. Alloggi, officine, cucine e una chiesa sono stati conservati, e un piano ospita persino una stalla sotterranea. Non avrete bisogno di una guida: le stanze sono etichettate e i corridoi sono illuminati. :Derinkuyu è uno dei luoghi più popolari della Cappadocia: se siete abbastanza "fortunati" da scendere nel sottosuolo con un gruppo numeroso, dovrete aspettare a lungo prima che gli stretti passaggi si liberino. Cercate di arrivare a Derinkuyu prima delle 9:00. Sulla strada dalla stazione degli autobus alla città sotterranea, date un'occhiata alla chiesa greca di San Teodoro, costruita nel 1858. }} * {{listing | nome=Città sotterranea di Kaymaklı | alt=Kaymaklı Yeraltı Şehri | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.465686 | long=34.750443 | indicazioni=sull'autostrada Nevşehir-Niyde, 8 km prima di Derinkuyu. Qualsiasi mezzo di trasporto per Derinkuyu andrà bene | tel=+90 3842134260 | numero verde= | fax= | orari=Estate 8:00–19:00 (biglietteria fino alle 18:15), inverno 8:00–17:00 (biglietteria fino alle 16:15) | prezzo=35 TL | wikidata=Q1013468 | descrizione=La seconda città sotterranea più popolare, scoperta nel 1964 e aperta al pubblico a metà degli anni '70 . Quattro piani sotterranei sono aperti al pubblico, otto sono stati scoperti, ma il numero totale è sconosciuto. A differenza di Derinkuyu, non ci sono scuderie sotterranee o chiese, ma nel complesso le città sono simili e Kaymakli ha meno turisti. }} * {{listing | nome=Valle di Ihlara | alt=Ihlara Vadisi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.2575 | long=34.295278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q22343387 | descrizione=Valle che si sviluppa lungo un tratto di 7&nbsp;km del corso di un torrente. Lungo il percorso ci sono diverse chiese rupestri con affreschi tutt'altro che in buono stato, ma è comunque sorprendente trovarli in quel contesto. Sempre nella valle si incontrano un paio di punti ristoro. Una scalinata di oltre 300 gradini collega la strada carreggiabile al torrente. }} * {{listing | nome=Cattedrale di Selime | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.301198 | long=34.259433 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q5996572 | descrizione=Un monastero scavato nella roccia visitabile tramite delle indicazioni che dovrebbero aiutare ad aggirarsi tra i vari anfratti collegati tra loro tramite cunicoli accessibili con diversi gradi di semplicità. Dai punti più alti è possibile godere di un discreto panorama che tra le altre cose da anche su delle costruzioni che hanno ispirato George Lucas per alcuni paesaggi del film ''Star Wars''. In alto si trova il cuore del monastero costituito da colonne perfettamente scolpite, purtroppo qui l'illuminazione è davvero scarsa. }} === Itinerari === * Gli appassionati di trekking possono partire dal centro città e camminare lungo il sentiero della Valle dei Piccioni in direzione [[Uçhisar]], e prima di arrivare allo scenico Cappadocia Cave Resort hotel (o CCR hotel) si svolta a destra lungo la strada urbana. All'altezza del negozio di pietre preziose (in cui è possibile sorseggiare gratuitamente del ottimo tè alla mela) si gira alla sua sinistra imboccando il sentiero della Valle dell'Amore. A fine del sentiero si arriverà al crocevia della strada che collega Göreme a [[Çavuşin]]. A questo punto si può o tornare in città (anche se la strada non è particolarmente attraente) o proseguire per Çavuşin dove ci si potrà ristorare prima di prendere un pullman per tornare indietro. In alternativa si può fare il giro in senso inverso cercando un autobus in centro città che vi lasci al crocevia sopra citato. Questo itinerario è preferibile effettuarlo di prima mattina per esaltare le conformazioni della Valle dell'Amore. * Un altro itinerario che gli appassionati di trekking possono fare (preferibilmente con le luci del pomeriggio) è quello che tocca la Valle delle Rose e la Valle rossa. == Informazioni utili == * Alcune strutture di ristorazione non accettano le carte di credito, quindi è sempre bene chiedere prima di mettersi a sedere. * Le città sotterranee o le abitazioni scavate nella roccia possono avere cunicoli molto stretti o molto bassi, quindi è necessario avere un'adeguata mobilità per visitarli. Possono inoltre creare problemi a chi soffre di claustrofobia. * Le abitazioni scavate nel tufo, specialmente quelle sotto il livello del suolo, sono si bellissime e caratteristiche, ma sono anche particolarmente umide dovuto ad una non adeguata ventilazione. È opportuno tenerlo presente al momento della scelta dell'alloggio che si andrà a prenotare. *'''L'alba e il tramonto''' sono i momenti migliori per ammirare le formazioni rocciose, con la luce obliqua che le colora e proietta ombre profonde. Sono anche i momenti migliori per i lanci in mongolfiera, poiché i venti sono più deboli - vedi sotto per alcuni punti panoramici, ma la posizione in cui volano in un dato giorno varia a seconda delle condizioni. Per ammirare le formazioni rocciose è necessario un cielo terso, mentre il cielo coperto le trasforma in un cumulo di porridge. Se esci al tramonto, non farti sorprendere dal tramonto su un terreno accidentato e sconosciuto. {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Asia | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Regione nazionale2 = Cappadocia | Livello = 3 }} 1g4npaiehvca2g5hcwj7d4f0xum78c5 924781 924779 2026-04-23T14:18:36Z Codas 10691 /* Museo a cielo aperto di Göreme */ Aggiornato elemento: Museo a cielo aperto di Göreme 924781 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Goreme banner.jpg | DidascaliaBanner = Panorama di Göreme | Immagine = Göreme 1 11 2004.jpg | Didascalia = Paesaggio di Göreme | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione =[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio =[[Cappadocia]] | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 3.000 <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 384 | CAP = | Fuso orario = UTC+2 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 38.643623 | Long = 34.830961 | Unesco = sì | DdM = 2015 }} '''Göreme''' è una città [[Turchia|turca]] della [[Cappadocia]]. == Da sapere == Göreme è la città incentrata nell'area famosa per le sue formazioni rocciose chiamate "camini delle fate". Il ''Parco nazionale di Göreme'' (Göreme Milli Parklar in [[Turco]]) venne aggiunto ai patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1985. Nessun'altra città della Cappadocia è così sviluppata dal punto di vista turistico come Göreme. Questo porta con sé tutti i suoi vantaggi e svantaggi. Non c'è nulla in Cappadocia che Göreme non possa offrire anche in termini di attività, ma chi cerca pace e tranquillità non la troverà qui. Come in tutti i villaggi della Cappadocia, le moderne case in pietra si alternano alle abitazioni rupestri, la maggior parte delle quali è stata trasformata in alberghi. Le strade del villaggio, nella periferia meridionale, si arrampicano su un crinale roccioso, offrendo splendide viste sulla zona circostante. Tra i siti archeologici si possono ricordare le chiese di Ortahane, Durmus Kadir, Yusuf Koc e Bezirhane, inclusa Tokali Kilise, una chiesa scavata nella roccia. === Cenni geografici === Si trova nella provincia di [[Nevşehir]] nell'Anatolia centrale, 12 chilometri ad est dell'omonimo capoluogo. Le rocce di tufo presenti risalgono anche alle eruzioni dei vulcani Erciyes Daği, Hasan Daği e Melendiz Daği. === Quando andare === {{Clima|genmax=4|febmax=7|marmax=11|aprmax=17|magmax=22|giumax=27|lugmax=30|agomax=29|setmax=27|ottmax=21|novmax=13|dicmax=6|genmin=-5|febmin=-4|marmin=-2|aprmin=3|magmin=8|giumin=12|lugmin=15|agomin=15|setmin=10|ottmin=6|novmin=1|dicmin=-3|genprecip=7|febprecip=5|marprecip=5|aprprecip=5|magprecip=6|giuprecip=3|lugprecip=1|agoprecip=1|setprecip=2|ottprecip=4|novprecip=4|dicprecip=7}} Göreme, ma più in generale l'intera Cappadocia, è una meta bella e visitabile tutto l'anno. Göreme si trova sull'altopiano centrale dell'Anatolia e ha un clima continentale caratterizzato da inverni freddi e nevosi ed estati calde e secche. È quindi essenziale portare con sé un abbigliamento adatto alla stagione. Le attività di trekking possono essere compromesse dalla pioggia o dalla neve che sono più probabili tra dicembre e gennaio anche se sono tutt'altro che eventi certi. D'altro canto d'estate il trekking può essere reso faticoso dalle elevate temperature. === Cenni storici === Il primo insediamento nella zona di Göreme risale all'Impero Ittita. Nel IV secolo, i primi cristiani si insediarono qui e costruirono le prime chiese, nascoste nel tufo, in fuga dalle persecuzioni dell'[[Impero romano|Impero Romano]]. Di conseguenza, costruirono numerose abitazioni rupestri e grandi complessi monastici. Questo periodo di attività continuò per i successivi 800 anni, con la conseguente costruzione di un gran numero di chiese in un'area molto piccola. Sfortunatamente, alcuni degli affreschi realizzati in questo periodo sono gravemente danneggiati, poiché nessuno se ne prese cura fino al 1964. Gli iconoclasti musulmani avevano distrutto i volti da tempo. In origine, la città si chiamava Matiana durante l'epoca bizantina e in seguito Avcılar. Solo negli anni '80 il nome Göreme fu utilizzato per l'intera città per motivi turistici. Göreme vanta l'industria turistica più sviluppata, il che si riflette nei prezzi. In origine, solo l'area intorno all'attuale sito Patrimonio dell'Umanità portava questo nome. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 38.643623 | Long= 34.829 | h= 450 | w= 450 | z= 16 | view=Kartographer }} {{mapshape}} La cittadina è piccola, ma non essendo segnati i nomi delle strade (quantomeno non sempre), i principali punti di riferimento sono la moschea, col suo svettante minareto, e la piazza dove vanno e vengono i pullman e dove si trova anche un punto informativo turistico dedicato alle strutture alberghiere. *{{marker|nome=Müze Caddesi |tipo=vicinity|lat= 38.6440|long=34.8344}} &mdash; Il centro di Göreme è senza dubbio questa strada che costeggia il letto asciutto di un ruscello. Ristoranti, graziosi caffè e vari negozi si affacciano sulla strada, invitando i visitatori a passeggiare e curiosare. <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * {{go | nome=Aeroporto di Nevşehir-Kapadokya | alt={{IATA|NAV}} | sito=http://kapadokya.dhmi.gov.tr/ | email= | indirizzo= | lat=38.776388 | long=34.526388 | indicazioni=a 30 km a nord della città di [[Nevşehir]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1432167 | descrizione=È l'aeroporto più vicino, con voli da entrambi gli aeroporti di [[Istanbul]]: in estate, i voli partono ogni due ore, con una durata di 90 minuti. Servito dalla Turkish Airline e dalla Pegaus Airline. La maggior parte dei pacchetti turistici per la Cappadocia arriva da qui. :Offre il noleggio auto; in alternativa, è possibile prendere un taxi. Si può raggiungere Göreme con un bus condiviso (tipicamente organizzato dall'hotel in cui si è prenotato) con 20 TL (gennaio 2014). Questo è modo più economico e semplice per arrivare in città. }} * {{go | nome=Aeroporto Kayseri Erkilet | alt={{IATA|ASR}} | sito=http://www.kayseri.dhmi.gov.tr/havaalanlari/default.aspx?hv=27/ | email=infokayseri@dhmi.gov.tr | indirizzo= | lat=38.770278 | long=35.495278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1431698 | descrizione=Servito anch'esso dalla Turkish Airline e dalla Pegaus Airline con più voli giornalieri. Dall'aeroporto si può raggiungere Göreme con un bus condiviso (tipicamente organizzato dall'hotel in cui si è prenotato) al costo di 25 TL (gennaio 2014). }} In Cappadocia ci sono due compagnie di trasporto specializzate nei trasferimenti tra aeroporti e hotel. È richiesta la prenotazione: * {{listing | nome=Helios | alt= | sito=http://heliostransfer.com/ | email=info@heliostransfer.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Argeus | alt= | sito=http://www.cappadociaexclusive.com/shuttle.html | email=info@cappadociaexclusive.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} È anche una buona idea informarsi sui trasferimenti presso l'hotel in cui soggiornerete. Alcuni hotel vi verranno a prendere direttamente all'aeroporto, mentre altri collaborano con compagnie di trasporto. In entrambi i casi, questo trasferimento potrebbe essere il più economico. === In auto === Da [[Ankara]], dirigetevi verso sud sulla {{strada|TR|O|21}} (a pedaggio). Uscite ad [[Alayhan]], dove un caravanserraglio ricorda i pedaggi e le tribolazioni di viaggi lontani, e seguite la {{strada|TR|D|300}} verso est fino a [[Nevşehir]], quindi la {{strada|TR|D|302}} fino a Göreme. Da [[Adana]], il percorso migliore è tramite l'autostrada prima di [[Tarso]], poi sulla {{strada|TR|D|750}} verso [[Aksaray]], e poi sulla {{strada|TR|D|805}} verso [[Niğde]] o [[Kayseri]]. Poco prima di Kayseri (vicino al villaggio di İncesu), svoltare a sinistra verso Avanos e seguire le indicazioni da Avanos. Da qui è segnalata ed è impossibile non arrivarci. Da [[Istanbul]], il percorso migliore è tramite l'autostrada fino ad Ankara. Da lì, procedere come descritto sopra. Da [[Konya]], prendere la Route 300 verso [[Nevşehir]], quindi a Nevşehir seguire le indicazioni per Avanos. Da Avanos, seguire le indicazioni. <!--=== In nave ===--> === In treno === C'è una stazione ferroviaria a [[Kayseri]], a settanta chilometri di distanza. === In autobus === * {{go | nome=Terminal autobus di Göreme | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.6434 | long=34.8295 | indicazioni=in centro | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=I bagni sono autentici sporchi e pieni di mosche. Ci sono molte biglietterie e bar nei dintorni, e un bancomat dall'altra parte della strada. :Ogni città turistica in Turchia offre pacchetti turistici per la Cappadocia. Se alloggiate in una delle località costiere di [[Antalya]] e [[Alanya]], questa potrebbe essere l'opzione più conveniente. Gli autobus partono frequentemente da [[Istanbul]] (10 ore) e [[Ankara]] (3 ore) per il sudicio otogar di [[Nevşehir]], alla periferia della città, dove si cambia per il dolmuş per Göreme. Le linee di autobus che coprono queste tratte sono [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm], Flixbus e [https://www.nevsehirseyahat.com.tr/ Nevşehir Seyahat]. Se vi vendono un biglietto diretto per Göreme, probabilmente dovrete comunque cambiare, ma il viaggio di proseguimento dovrebbe essere incluso nel prezzo del biglietto, verificatelo al momento dell'acquisto. :È una storia simile con gli autobus interurbani da [[Konya]] (3½ ore), Alanya (9 ore), Antalya (9½ ore), [[Bodrum]] (13 ore), [[Çanakkale]] (17 ore), [[Denizli]] (10 ore), [[Kusadasi]] (12 ore), [[Marmaris]] (13 ore), [[Pamukkale]] (10 ore), [[Selçuk]] (12 ore), [[Trebisonda]]. I pullman di lunga percorrenza sono una valida ed economica opzione per raggiungere Göreme, specialmente quelli da/per [[Istanbul]] o ad esempio [[Pamukkale]] perché essendo notturni danno la possibilità di dormire in modo relativamente comodo al loro interno risparmiando anche una notte in albergo. La fermata dei pullman è praticamente nel centro città ed è servita da più di una compagnia (Nevsehirliler, Metro, Goreme Tourism, Suha e Göreme Cappadocia). Per evitare sorprese è necessario informarsi prima se il pullman sia o meno dotato di bagno e in caso negativo se effettua fermate intermedie. In questo secondo caso è importante fare attenzione a dove collocare i propri bagagli che si tengono a bordo perché non è infrequente che durante le lunghe soste intermedie si possa intrufolare qualcuno con la complicità dell'ombra e dei passeggeri dormienti. :[[Kayseri]], 71 km a est di Göreme, ha un aeroporto e treni lentissimi per la Turchia orientale. Gli autobus passano ogni ora o due in direzione di Nevşehir e verso ovest, e da lì si cambia ad [[Avanos]], 18 km a nord di Göreme. :Uno sciame di dolmuşes ronza tra le città della Cappadocia di [[Nevşehir]], [[Uçhisar]], [[Avanos]], Çavuşin, [[Ürgüp]] e [[Ortahisar]]. Corrono ogni 30-60 minuti, con tempi di percorrenza inferiori a 30 minuti e tariffe basse. }} {{-}} == Come spostarsi == La cittadina è così piccola e compatta che si può girare tutta in 30 minuti a piedi. Per visitare luoghi di interesse più remoti come la Valle delle Rose, è necessario un mezzo di trasporto, altrimenti sarete stanchi e impolverati prima di arrivarci. Valutate l'idea di organizzare un giro in taxi o di partecipare a un tour. Davanti alla fermata dei pullman c'è un grande noleggio di quad, mountain bike e altri mezzi a due ruote motorizzati. <!--=== Con mezzi pubblici ===--> === In taxi === I taxi possono essere prenotati da chi decide di visitare le attrazioni nei dintorni senza noleggiare un auto e senza aggregarsi a gruppi organizzati. <!--=== In auto ===-->{{-}} == Cosa vedere == {{Nota|allineamento=centro|larghezza=700px|titolo=Museumpass|dim-testo=95%|contenuto=Il [https://muze.gov.tr/MuseumPass Museumpass] è un pass per i musei gestiti dal governo. La versione per la Cappadocia è valida per 3 giorni dalla prima visita al museo e costa 65 € o 2000 TL nel 2024. L'unico sito incluso a Göreme è il Museo all'Aperto, e dovrete fare un giro per le altre città per riuscire a pareggiare i conti.}} La città in sé offre relativamente poche attrazioni rispetto ai villaggi circostanti. * {{see | nome=Piccioni ammaestrati | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una cosa curiosa da vedere, se si è abbastanza fortunati, sono i piccioni locali ammaestrati. Esteticamente i piccioni del luogo hanno una peluria abbastanza folta sulle zampe (forse geneticamente dovuta alle basse temperature), ma la loro effettiva particolarità consiste nel compiere delle vere e proprie capriole in aria! Storicamente i piccioni venivano usati per inviare messaggi a distanza o per avvisare di un imminente pericolo. Oggigiorno vengono impiegati in spettacoli e competizioni e il loro prezzo può raggiungere cifre ragguardevoli. }} * {{see | nome=Moschea Halil Ağa | alt=Halil Ağa Cami | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.64209 | long=34.827695 | indicazioni=appena a sud della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q136772365 | descrizione=Fu costruita nel 1254 d.C. È aperta solo durante gli orari di preghiera. }} * {{see | nome=Moschea Bahçeli | alt=Bahçeli Camii | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.642748 | long=34.831539 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Fu costruita nel 1377 d.C. ed è purtroppo abbandonata. }} [[File:Göreme Rom.JPG|thumb|Roma Kalesi]] * {{see | nome=Castello romano | alt=Roma Kalesi | sito= | email= | indirizzo=Içeridere Caddesi | lat=38.642461 | long=34.829619 | indicazioni=100 metri a sud della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Göreme, 50180 Göreme-Nevşehir Merkez-Nevşehir, Turkey - panoramio - Robert Helvie.jpg | descrizione=È uno dei due affioramenti rocciosi che ricordano zanne marce. Ospita una tomba romana scavata nella roccia; solo la parte superiore della facciata del tempio sopravvive. Contraddistinta da due colonne, questa antica tomba rupestre rivela tutta la sua bellezza quando è illuminata di notte. }} * {{see | nome=Moschea centrale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.641633 | long=34.82934 | indicazioni=si trova 200 metri a sud della stazione degli autobus di Eminbey Sk | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Fu costruita nel 1962 in stile tradizionale. Al suo interno è presente una scorta di Corani in giapponese, per ogni evenienza. }} * {{see | nome=Kasabası Merkez Cami | alt= | sito= | email= | indirizzo=İsali - Gaferli - Avcılar, İsalı Cd. No:22 | lat=38.641500 | long=34.828632 | indicazioni=sulla parallela İsalı Cd | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Fu costruita anch'essa nel 1968 in stile ottomano tradizionale. }} * {{see | nome=Collina degli Innamorati | alt=Aşıklar Tepesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.6426 | long=34.8335 | indicazioni=200 metri a sud-est del centro città | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=30 TL (apr 2026) | immagine=Aşıklar tepesi.jpg | descrizione= Belvedere sulla città e sulle formazioni rocciose. Perfetto per fotografie. Al mattino è anche un ottimo punto per osservare le mongolfiere. Si trovano alcuni piccioni ammaestrati capaci fare vere e proprie capriole in aria: uno spettacolo che lascia increduli! Diversi sentieri conducono alla cima, e anche una strada privata che parte da Muze Cd e prevede un piccolo pedaggio. Se si va al mattino presto o la sera potete evitare di pagare il biglietto. }} * {{see | nome=Chiesa El Nazar | alt=Chiesa del Malocchio | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638671 | long=34.839127 | indicazioni= | tel=+903842131447 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 08:00-16:30 | prezzo= | wikidata=Q109519139 | descrizione=La chiesa di El Nazar, risalente al X secolo, ha una pianta cruciforme ed è decorata con numerosi affreschi. Parte del muro esterno è crollato, esponendo molti degli affreschi. :Chiedete qui informazioni per la chiave della Chiesa Nascosta. }} * {{see | nome=Chiesa nascosta | alt=Sakli Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.641786 | long=34.840216 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=gratis | descrizione=È nascosta sul pendio della collina, verso la strada principale e il Museo all'Aperto. La "Chiesa Nascosta" è all'altezza del suo nome. Sebbene ci sia un cartello per la chiesa sulla strada principale, è meglio chiedere a qualcuno di mostrarvela. La chiesa è così ben nascosta che non fu riscoperta fino al 1957. Fu probabilmente costruita nell'XI secolo e presenta affreschi raffiguranti scene bibliche. Ciò che è particolarmente interessante è che la storia biblica è ambientata in un paesaggio della Cappadocia con camini delle fate, e gli affreschi sono in condizioni straordinariamente buone, grazie alla loro posizione isolata. }} === Museo a cielo aperto di Göreme === [[File:Göreme-Musée en plein air-Vue générale.jpg|miniatura|Museo a cielo aperto di Göreme]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo a cielo aperto di Göreme | alt= | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId=GRM01&DistId=GRM | email= | indirizzo=Muze Cd | lat=38.640047 | long=34.84538 | indicazioni= | tel=+903842712167 | numero verde= | fax= | orari=Dal 31 ottobre all'1 aprile, Lun-Dom: 8:00-17:00, dall’1 aprile al 31 ottobre, Lun-Dom: 8:00-19:00 | prezzo=20 € (nov 2025) | wikidata=Q115453100 | descrizione=Sito patrimonio [[UNESCO]] in cui è possibile visitare un vero e proprio villaggio sviluppatosi intorno a due antichi edifici adibiti a monastero e convento. Negli interni delle abitazioni è possibile vedere le cucine con i tipici forni ''tandoori'' e le sale da pranzo con lunghe tavole e panche interamente scolpite nella roccia. Gli interni delle chiese cristiane sono affrescati con diverse tecniche di pittura (affreschi e pitture a secco). Alcune chiese sono state deturpate nel passato da integralisti musulmani per questioni religiose e in epoca più moderna da giovani vandali per incidere il proprio nome, ma altre sono conservate molto bene, come la '''Chiesa oscura''' (''Karanlik Kilise''), per visitarla è necessario pagare un biglietto supplementare. Le altre chiese del comprensorio sono: la '''Chiesa di Santa Barbara''', piccola con semplici dipinti a secco. La '''Chiesa del serpente''' (''Yilanli Kilise'') con affreschi un po' rovinati che dietro a loro lasciano intravedere i vecchi dipinti a secco e prende il nome dalla raffigurazione di San Giorgio e il drago, solo che al posto del drago c'è un serpente. La '''Chiesa dei Sandali''' (''Carikli Kilise'') con degli ottimi affreschi e prende il nome da due quasi impercettibili impronte di piedi/sandali sul pavimento esattamente sotto alla raffigurazione dell'ascensione di Cristo a simboleggiare l'ultimo segno che Cristo ha lasciato sulla Terra. :Se volete evitare di pagare il parcheggio provate a lasciare l’auto prima dell’ingresso lungo la strada di accesso. Qui sono presenti diversi spazi dove lasciare l’auto e proseguire a piedi. }} [[File:Tokalı Kilise.JPG|thumb|Interno della chiesa della fibbia (''Tokali Kilise'')|sinistra]] [[File:Tokalı Kilise Annunciation - 2004 6949.jpg|miniatura|Annunciatione della Tokalı Kilise]] * {{see | nome=Chiesa Tokali | alt=Tokalı Kilise | sito= | email= | indirizzo=Müze Cd. 36/1 | lat=38.641106 | long=34.84463 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Il biglietto per il Museo all'Aperto è valido anche qui | wikidata=Q115456380 | descrizione=La "Chiesa con la Fibbia" è senza dubbio uno dei punti salienti, ed è la chiesa più grande di Göreme. Questa chiesa del X secolo è sicuramente una delle più grandi e colorate di tutta la Cappadocia. Anche le sue eccellenti condizioni sono impressionanti. È composta da quattro ambienti: la Chiesa Vecchia, la più grande Chiesa Nuova, la cappella laterale (''parekklesion'') e la Chiesa Inferiore. La Chiesa Vecchia risale al X secolo. In origine era una chiesa a navata unica con volta a botte. Ma la sua abside fu distrutta quando fu aggiunta la Chiesa Nuova alla fine del X o all'inizio dell'XI secolo. Ora la Chiesa Vecchia fornisce l'ingresso alla Chiesa Nuova. La Chiesa Vecchia è decorata con tenui tonalità di rosso e verde dipinte a strisce che rappresentano scene del Nuovo Testamento e raffigurazioni di alcuni santi. :Dei pannelli di ricco indaco dipinti con pigmenti di pietra di lapislazzuli del Badakshan dominano la Nuova Chiesa: scene del Nuovo Testamento, miracoli di Cristo, i primi diaconi, episodi della vita di San Basilio (uno dei Padri della Cappadocia), raffigurazioni di Leades (uno dei Quaranta Martiri) e San Menas. La Chiesa Nuova fu ricavata dal muro orientale della Chiesa Vecchia e decorata con archi in stile orientale e una serie di arcate. Il ''Paracclesion'', situato sul lato sinistro della Chiesa Nuova, è una cappella con volta a botte e un'unica abside. La Chiesa Inferiore ha tre navate e uno spazio sepolcrale o cripta. :Pannelli informativi sulle pareti spiegano i singoli dipinti. Ci sono altre chiese incastonate nella roccia sovrastante, ma sono chiuse a causa del rischio di crollo. La chiesa deve il suo nome alla decorazione a forma di fibbia nella sua volta. }} [[File:Göreme-Aziz Basil Sapeli (1).jpg|150px|miniatura|sinistra|Cappella di San Basilio]] * {{see | nome=Cappella di San Basilio | alt=Basil Şapeli | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.639558 | long=34.845017 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115456531 | descrizione=È piuttosto buia e presenta tre absidi decorate con affreschi. Nel vestibolo si trovano delle nicchie che un tempo fungevano da tombe. }} [[File:TurkeyGoreme.jpg|miniatura|Elmalı Kilise]] * {{see | nome=Chiesa della Mela | alt=Elmalı Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.639193 | long=34.845221 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115454836 | descrizione=Fu costruita intorno al 1050 e presenta quattro pilastri irregolari scolpiti a forma di croce greca, che sostengono la cupola centrale. Il restauro della chiesa fu completato nel 1991, ma gli affreschi continuano a scrostarsi, rivelando uno strato di dipinti precedenti sottostante. I dipinti della chiesa raffigurano scene di santi, vescovi e martiri. A destra dell'altare, un'Ultima Cena con il simbolico pesce (le lettere della parola greca "pesce", ΙΧΘΥΣ, stanno per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, il Salvatore"). Si ritiene che il nome della chiesa si riferisca a un globo rossastro nella mano sinistra dell'Arcangelo Michele nella cupola dell'abside principale, o forse a un melo che cresceva nelle vicinanze. Queste absidi raffigurano numerose scene dell'Antico e del Nuovo Testamento, tra cui l'Ultima Cena, la Resurrezione di Lazzaro, Gesù sulla Croce, l'ospitalità del profeta Abramo e la bruciatura dei tre giovani nella fornace ardente. Gli affreschi, di grande impatto visivo, sono in ottime condizioni. :La sua pianta è a croce, sostenuta da nove cupole, quattro colonne e tre absidi. }} [[File:Cappadocia Göreme Barbara-Chapel 20241003 142924.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di Santa Barbara]] * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt=Azize Barbara Kilisesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638732 | long=34.845129 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q73249333 | descrizione=Barbara era una martire greca che fu imprigionata dal padre per proteggerla dall'influenza del cristianesimo. Barbara trovò comunque un modo per praticare la sua fede e suo padre la torturò e la uccise. :Costruita alla fine dell'XI secolo, la chiesa fu probabilmente eretta in omaggio alla Santa Martire. La chiesa ha una cupola a croce con un'abside centrale, due absidi laterali e due colonne. La cupola raffigura Cristo in trono, con motivi geometrici dipinti in ocra rossa, dipinti direttamente sulla roccia, ritenuti di natura simbolica. Un altro affresco raffigura la grande locusta che forse rappresenta il male, che è tenuto lontano dalla protezione di due croci adiacenti. La parete nord della chiesa contiene un affresco di San Giorgio e San Teodoro a cavallo che lottano contro il drago e il serpente. I monaci tracciarono linee di ocra rossa sulle rocce, per dare l'impressione che nella costruzione fossero state utilizzate pietre tagliate. Anch'essa ha una pianta cruciforme e, oltre alla finta muratura e agli ornamenti in rosso, presenta disegni relativamente semplici. Tuttavia, questi hanno un loro fascino. La raffigurazione di San Giorgio che uccide il drago è particolarmente ben realizzata. L'ala destra ospita una raffigurazione di Santa Barbara. }} [[File:Yılanlı Kilise At end Jesus with the donor Theodore in 2004 6845.jpg|miniatura|Yılanlı Kilise]] * {{see | nome=Chiesa del serpente | alt=Yilanli Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638331 | long=34.845351 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115455275 | descrizione=La "Chiesa del Serpente" fu originariamente progettata come camera funeraria. È una semplice chiesa con volta a botte, soffitto basso e lunga navata. Prende il nome dall'affresco dei Santi Teodoro e Giorgio che uccidono il drago (o serpente, come raffigurato nell'affresco). Questa chiesa è anche occasionalmente chiamata " Chiesa di Sant'Onofrio" per via di una raffigurazione di Onofrio nudo davanti a una palma nella parte occidentale. :La chiesa ospita anche un affresco dell'imperatore Costantino e di sua madre Elena, raffigurati mentre sorreggono la Vera Croce. La leggenda narra che Elena scoprì la croce su cui fu crocifisso Gesù dopo averla vista in sogno, e che un frammento della croce sia ancora sepolto nelle fondamenta della Basilica di Santa Sofia a Istanbul. Altre sezioni della croce si trovano nella Chiesa del Santo Sepolcro e in San Pietro a Roma. Un altro ritratto interessante è quello di Sant'Onofrio sulla parete superiore a destra dell'ingresso. Il santo visse da eremita nel deserto egiziano vicino a Tebe, in Egitto , ed è solitamente raffigurato con una lunga barba grigia e indossando solo una foglia di fico. I resti si trovano ancora sul lato sud (l'ingresso è sul lato nord). La conversione in chiesa non fu mai completata, quindi l'abside rimane parzialmente incompiuta sul lato sinistro entrando. }} * {{see | nome=Refettorio | alt=Yemekhane | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Oltre alla sala da pranzo, si possono vedere anche alcuni ripostigli e locali di servizio. }} [[File:Turchia - Cappadocia - Chiesa rupestre -.JPG|miniatura|sinistra|Chiesa oscura]] [[File:Göreme OpenAir Museum Dunkle Kirche 1 11 2004.jpg|thumb|Chiesa Oscura (''Dark Church'')]] * {{see | nome=Chiesa oscura | alt=Karanlık Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.6387 | long=34.846267 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q114383869 | descrizione=Era un complesso monastico costruito nell'XI secolo e ha una pianta a croce. È una chiesa a cupola con un'abside principale, due absidi minori e quattro colonne. Era decorata con scene del Nuovo Testamento: Cristo Pantocratore, Natività, Adorazione dei Magi, Primo Bagno, Ultima Cena, Tradimento di Giuda, Crocifissione, Anastasia. :Dopo l'invasione turca, fu utilizzata come colombaia fino agli anni '50. Dopo 14 anni di raschiatura degli escrementi di piccione dalle pareti, questi affreschi recentemente restaurati, raffiguranti scene del Nuovo Testamento , sono i meglio conservati di tutta la Cappadocia e un bell'esempio di arte bizantina dell'XI secolo. Parte del nartece o vestibolo, tuttavia, crollò, aprendo parte del tetto della chiesa verso il cielo. Ciò causò danni all'affresco con l'Ascensione di Cristo e la Benedizione dei Santi, mentre le altre scene rimangono solo parzialmente dove il muro crollò. Il nome della chiesa deriva probabilmente da un piccolo oculo che si affaccia sul nartece e che lascia entrare solo una minima quantità di luce. Questa caratteristica è ciò che ha preservato la ricchezza dei pigmenti e ha permesso loro di sopravvivere al passare del tempo. :Dopo aver pagato un biglietto d'ingresso aggiuntivo e essersi abituati all'oscurità, si viene ricompensati con quello che è probabilmente l'affresco più perfetto della Cappadocia. Nello stesso stile della Chiesa di Elmalı, sono raffigurate diverse scene dell'Antico Testamento (di nuovo, l'ospitalità del profeta Abramo e la bruciatura dei tre giovani nella fornace ardente), insieme a quasi tutta la storia del Nuovo Testamento. Grazie alla scarsa illuminazione, gli affreschi sono in ottime condizioni. }} [[File:J22 229 Agia Katharina, Eingang.jpg|miniatura|Cappella di Santa Caterina]] * {{see | nome=Cappella di Santa Caterina | alt=Azize Catherine Şapeli | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638742 | long=34.846034 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115445879 | descrizione=La Chiesa di Santa Caterina risale all'XI secolo e presenta una pianta cruciforme sia nel vestibolo che nella sala principale. Il vestibolo ospita undici tombe (nove nel pavimento e due nelle pareti). La sala principale ospita numerosi affreschi, tra cui raffigurazioni della Deesis, medaglioni e i Padri della Chiesa Gregorio, Basilio, Giovanni Crisostomo e Santa Caterina. La costruzione della chiesa fu commissionata da una donna di nome Anna. }} [[File:Çarıklı Kilise, the Church with Sandals, Goreme Open Air Museum, Göreme Açık Hava Müzesi (52398956036).jpg|miniatura|sinistra|Çarıklı Kilise]] * {{see | nome=Çarıklı Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638921 | long=34.846367 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115446076 | descrizione=La Chiesa risalente al XII/XIII secolo, ha due colonne e due pilastri angolari, una volta a crociera, tre absidi e quattro cupole. È scavata nella stessa roccia di Karanlik Kilise. Le impronte stesse sono legate a numerose leggende non confermate. La chiesa è scolpita a croce con volte intersecate. Gli affreschi della chiesa, risalenti all'XI secolo, raffigurano i quattro Evangelisti, la Natività e la Crocifissione, il Battesimo, l'Adorazione dei Magi e altri temi del Nuovo Testamento. Deve il suo nome a una depressione a forma di impronta del piede sotto l'immagine dell'Ascensione. Qui si trovano numerosi affreschi nello stile della Karanlık Kilise o della Chiesa di Elmalı, anch'essi piuttosto ben conservati. È interessante notare che la chiesa raffigura anche Gesù in cammino verso la crocifissione e la crocifissione stessa, cosa che non si trova nelle altre chiese. }} * {{see | nome=Monastero delle Monache | alt=Rahibeler Manastırı | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.639465 | long=34.84547 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Al primo piano si trovano la sala da pranzo, la cucina e alcune stanze, al secondo una cappella crollata, al terzo una chiesa accessibile attraverso un camino nella roccia. }} * {{see | nome=Kızlar manastırı | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Göreme open air museum - 25972837594.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Malta Haçlı Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638402 | long=34.846109 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115445647 | descrizione= }} * {{see | nome=Pantokrator Kilisesi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638248 | long=34.845373 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115456669 | descrizione= }} ===Fuori dal centro abitato=== [[File:Bagildere Love Valley Cappadocia 1520259 60 61 Compressor HDR lvl Nevit.jpg|miniatura|Valle dell’amore]] * {{see | nome=Valle dell’amore | alt=Aşk Vadisi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.660694 | long=34.819611 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q116055702 | descrizione=Una visita a questa valle è definita un viaggio erotico a piedi: diverse decine di pilastri a forma di fallo si ergono in una piccola area, alcuni sorprendentemente realistici. È possibile ammirare l'intera valle dall'alto, da una piattaforma di osservazione. Con un veicolo si accede da nord lungo la strada sterrata, adatta anche ai veicoli a due ruote motrici in condizioni di asciutto. A piedi ci sono un paio di percorsi di accesso più brevi. }} [[File:Turkey.Uçhisar02.jpg|miniatura|sinistra|Un colombaio della Valle dei Piccioni]] * {{see | nome=Valle dei Piccioni | alt=Güvercinlik | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.632778 | long=34.816111 | indicazioni=a sud-ovest della città. Seguite Uzundere Caddesi direttamente nella valle. L'uscita si trova a Uçhisar | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q104596490 | descrizione=È disseminata di colombaie scavate nella roccia tenera: gli escrementi venivano usati come fertilizzante. Una piacevole passeggiata di un'ora da Göreme a Uchisar (4 km) lungo il fondo di una gola dal nome infelice: si possono vedere colombaie nelle rocce, ma qui non ce ne sono più che in altri insediamenti rupestri. Il sentiero attraversa in alcuni punti frutteti abbandonati e gallerie artificiali. Ad entrambe le estremità del percorso ci sono piccole sale da tè dove potrete riprendere fiato. :Tenete presente che Uchisar è quasi 200 metri più in alto di Göreme: se preferite scendere piuttosto che salire, andate da Uchisar a Göreme. Di solito si percorre come un'escursione di 4 km da Uçhisar, quindi è in discesa, con i canyon laterali che si uniscono e non si dividono, quindi si hanno meno probabilità di finire in un vicolo cieco. }} [[File:Red Valley, Göreme 2024.jpg|miniatura|Valle rossa]] * {{see | nome=Castello grotta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.6523 | long=34.8443 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È un pinnacolo scavato lungo la strada che porta alla Valle delle Rose, simile a quelli di [[Uçhisar]]. }} * {{see | nome=Valle rossa | alt=Kızılvadi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.651 | long=34.854 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q136788484 | descrizione=Si possono ammirare i camini delle fate. A volte l'ingresso è a pagamento. }} * {{see | nome=Valle di Zemi | alt=Zemi vadisi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.636840 | long=34.837309 | indicazioni=seguire le indicazioni dal centro verso il Museo all'aperto di Göreme. Qui troverete un cartello per la chiesa di El Nazar. Questo è anche l'ingresso alla valle | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Göreme, Zemi Valley and Uçhisar (11893478395).jpg | descrizione=Nella valle di Zemi troverete l'inizio di un sentiero escursionistico segnalato per [[Çavuşin]]. }} * {{see | nome=Kılıçlar Vadisi | alt=Valle della Spada | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.645668 | long=34.844178 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=L'ingresso si trova 50 metri dietro la Saklı Kilise (Chiesa della Spada). La valle è famosa per i suoi camini delle fate in tufo, che ricordano delle spade. Qui si trova anche la Kılıçlar Kilise (Chiesa della Spada) . Questa chiesa con cupola a croce presenta magnifici affreschi del X/XI secolo. }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Klasik Keyifler | alt= | sito=http://www.klasikkeyifler.org | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Valle Nascosta | tel=+90 0532 614 4955 | numero verde= | fax= | orari=luglio-agosto | prezzo= | descrizione=Nel periodo estivo vengono organizzati dei concerti di musica da camera nel suggestivo scenario della Cappadocia. Le date esatte vengono stabilite in prossimità dell'estate. }} {{-}} == Cosa fare == [[File:LoveValleyGöreme.jpg|thumb|Valle dell'amore]] * {{do | nome=Tour guidati | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=I prezzi di listino sono: Green 110 TL, Red 90 TL, Rose 15TL (gennaio 2014), ma negoziando si ottiene sempre un po' di sconto. | descrizione=Hotel e agenzie locali offrono tre differenti tour chiamati '''Green tour''', '''Red tour''' e '''Rose valley tour'''. Si tenga presente che le mete toccate non sempre sono quelle pubblicizzate. Inoltre la meta di punta del Red tour è il bellissimo museo a cielo aperto visitabile anche autonomamente con una passeggiata a piedi. Cosa simile per il la valle delle rose, una eccezione è che a piedi è preferibile non aspettare il tramonto per questioni di sicurezza. Il Green tour invece può valere la pena specialmente per chi non ha un mezzo proprio visti i numerosi spostamenti in pullman. Per quest'ultimo, che è il più prenotato, cercate di farvi inserire in un tour dal basso numero di partecipanti (non più di un minivan) altrimenti potrebbe diventare dispersivo. :Ogni albergo della città e ogni agenzia turistica vi proporranno (in modo più o meno insistente) dei tour organizzati per visitare le attrazioni nei dintorni della città. Le più diffuse sono due escursioni giornaliere e alcuni trekking guidati (che possono essere fatti anche in piena autonomia). Ricordate: i prezzi di listino sono tutti trattabili. }} * {{do | nome=Trekking indipendente | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Sono almeno 4 le vallate che possono essere visitate indipendentemente con partenza e arrivo in città interamente a piedi. Questi percorsi sono scarsamente indicati, quindi è molto facile perdere la strada principale senza però perdersi del tutto (è sufficiente avere un minimo di senso dell'orientamento). Di buono hanno che vi consentiranno di addentrarvi nel bel mezzo delle meravigliose creazioni rocciose che la natura ha scolpito nell'arco dei secoli. Le principali valli sono: la '''Valle dei piccioni''' (''Güvercinlik vadisi'' o ''Pigeon valley''), la '''Valle dell'amore''' (''Bağlıdere vadisi'' o ''Love valley''), la '''Valle delle Rose''' (''Güllüdere vadisi'' o '' Rose valley'') e la '''Valle rossa''' (''Kızılçukur vadisi'' o ''Red valley''). Partendo all'alba, se si è persone sufficientemente atletiche, è possibile farle tutte in una giornata, altrimenti (specialmente d'inverno quando fa buio presto), si possono fare con calma o la prima coppia o la seconda. }} [[File:Goreme balloon ride.jpg|thumb|Escursione in mongolfiera]] * {{do | nome=Volo in mongolfiera | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Un minivan passerà a prendervi a circa le 5:45 del mattino e per i voli di un'ora, vi riporterà in albergo a circa le 8:30 | prezzo=240-260€ a persona (2026) | descrizione=Una delle cose imperdibili da fare qua a Göreme è il volo in mongolfiera per ammirare le formazioni rocciose dall'alto con la luce dell'alba che ne risalta la bellezza. L'aspetto più caratteristico è che poco prima dell'alba saranno moltissime le mongolfiere che tutte insieme si alzeranno in volo rendendo ancora più affascinante ciò che vi circonda. Il prezzo che pagherete per qualunque compagnia includerà il trasporto da/a l'albergo, una colazione, l'attestato di volo, un brindisi finale con una bibita (di dubbio sapore) che dovrebbe ricordare lo champagne bevuto a fine del primo volo in mongolfiera tenutosi in [[Francia]] nel 1783. Le varie compagnie offrono una propria tipologia di colazione che potrà variare in quantità (basica o a buffet) e nel luogo in cui essa è tenuta (nei propri uffici al chiuso e al caldo a Göreme con possibilità d'uso di un bagno o all'aperto e al freddo nel punto di partenza ma con la possibilità di vedere l'intero processo di preparazione della mongolfiera; non solo l'ultima parte del gonfiaggio). In ogni caso l'orario di ritorno sarà compatibile con l'orario di colazione della propria struttura alberghiera. :'''I prezzi delle ascensioni in mongolfiera possono variare anche in base alla richiesta, al sito o tour operator con cui si è prenotato, ma anche in base alla località da cui partono.''' Potrete trovare prezzi abbordabili evitando di volare sopra Goreme che ovviamente è la più richiesta. }} {| class="wikitable sortable" style="margin: auto;" |- ! Compagnia !! Mongolfiere:<br>numero e max persone !! Durata<br><small>(minuti)</small> !! Prezzo di listino<br><small>(euro a Gen. 2014)</small> !! Colazione |- | [http://airkapadokya.com Air Kapadokya] || 6 da 10/18/22 || 60 || 150, 320 (2025) || Basica in ufficio |- | [https://www.anatolianballoons.com/ Anatolian Balloons]|| 12 da 4/10/16/20/24/30/36 || 60, 90 || 160, 250 (2025) || Buffet in un cafè |- | [https://www.assianaballoons.com/ Assiana]|| 7 da 4/20 || 30, 60 || 100, 160 || Basica in campo |- | [https://www.atlasbalon.com/ Atlas Ballon] || 6 da 6/10/16/20/24 || 60, 90 || 240 || Basica in ufficio |- | [https://atmosferballoons.com/ Atmosfer Balloons]|| 12 da 12/24 || 60, 90 || 150, 220 || Buffet in ristorante |- | [https://balloonturca.com/ Balloon Turca]|| 6 da 12/20/28 || 60 || 350 (2025) || Basica in ufficio |- | [https://www.butterflyballoons.com/ Butterfly Balloons]|| 6 da 8/12/16 || 60, 90 || 190, 270 (2019) || Basica in ufficio |- | Cihangiroglu Balloons || 5 da 10/16/20/26 || 60, 90 || 160, 230 || Basica in campo |- | [https://discoveryballoons.com/ Discovery Balloons]|| 5 da 10/28 || 60, 90 || 230, 250 (2025) || Basica in un cafè |- | [https://www.goremeballoons.com/ Göreme Balloons]|| 17 da 2/28 || 60, 90 || 160, 230 || Basica in ufficio |- | [http://istanbulballoons.com Istanbul Balloons] || 5 da 8/28 || 60, 90 || 160, 260 || Basica in ufficio a Çavuşin |- | [https://www.kapadokyaballoons.com/ Kapadokya Balloons]|| 15 da 4/24 || 60, 90 || 175, 250 || Basica in ufficio |- | Kaya Balloons || 13 da 2/24 || 60, 90 || 160, 250 || Basica in ufficio |- | [https://www.rainbowballoons.net/ Rainbow Balloons]|| 7 da 12/16/20 || 60 || 185 (2019) || Basica in ufficio o in campo |- | [https://royalballoon.com/ Royal Balloons]|| 7 da 6/24 || 60, 90 || 175, 240 || Buffet in ufficio |- | Skyway Balloons || 8 da 8/27 || 60, 90 || 150, 600 || Basica in ufficio |- | [https://www.sultanballoons.com/ Sultan Balloons] || 7 da 5/12/16/20 || 60, 75 || 175, 2000 (2019) || Basica in campo |- | THK/TAA Balon || 12 da 2/20 || 60 || 175 || Basica in ufficio o in campo |- | Türkiye Balloons || 5 da 12/16/20/24 || 60, 90 || 160, 250 || Buffet in ufficio |- | [https://www.urgupballoons.com/ Ürgüp Balloons]|| 7 da 8/14/16/20 || 60, 90 || 150, 230 || Basica in ufficio |- | [https://universalballoon.com/ Universal Balloons]|| 5 da 6/12/14/16/20 || 60, 90 || 150, 230 || Basica in campo |- | [https://travel-cappadocia.com/ Travel Cappadocia] || 14/18/20/28 || 60 || 159-189 (2024) || |- | Voyager Balloons || 9 da 8/28|| 60, 90 || 160, 250 || Buffet in ufficio |} * {{do | nome=Osservare le mongolfiere | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Bisogna alzarsi presto per mettersi in posizione, dato che partono all'alba. Qualsiasi luogo con molte auto in arrivo e persone che montano treppiedi per le macchine fotografiche è probabilmente perfetto, e per una foto distintiva, vorrete mongolfiere e camini delle fate nella stessa inquadratura. Provate Aşıklar Tepesi, la collina appena a est del centro città, o il sentiero a nord del campeggio Kaya lungo il bordo della Love Valley, o appena a sud del bar nella Love Valley. Quest'ultima è spesso la zona di atterraggio, quindi le vedete raggruppate al decollo e poi in avvicinamento sopra le formazioni rocciose. }} * {{do | nome=Equitazione | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=I centri ippici sono quasi tanti quanti gli operatori di mongolfiere. Alcune escursioni sono adatte anche a chi è alle prime armi e ai bambini piccoli. }} * {{do | nome=Parapendio in tandem | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Adatto ai principianti è disponibile tramite gli stessi canali dei voli in mongolfiera,. }} ===Bagno turco (Hammam)=== Nei pressi del centro cittadino c'è una struttura che offre il servizio standard di bagno turco (i.e. di vapore), maschera di fango per il viso, massaggio di sapone e lavaggio. Questo servizio è veicolato dalle varie strutture alberghiere e dalle agenzie turistiche quindi gli interessati non avranno difficoltà a trovarlo. La durata pubblicizzata è di 2 ore ma dicono che volendo ci si può soffermare oltre (a meno che la struttura non sia affollata). È d'uopo la mancia al personale * {{do | nome=Elis Hamam | alt=Complesso cooperativo per il turismo e lo sviluppo di Göreme | sito= | email= | indirizzo=Belediye Cd. No:1172 | lat=38.644237 | long=34.828616 | indicazioni= | tel=+90 384 271 29 74 | numero verde= | fax= | orari=10:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Century Hamam Spa | alt=Masaj salonu değildir | sito= | email= | indirizzo=Aydınlı - Orta, Güngör Sk. 1 sok no:8 | lat=38.64141 | long=34.82668 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=11.00-22.00 | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Deep Spa Cappadocia | alt= | sito=https://deepspacappadocia.com/ | email= | indirizzo=Orta mahalle, Güllü Sk. 3/a | lat=38.64294 | long=34.8293 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=10.00-24.00 | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Guardare il panorama | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.641985 | long=34.818914 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Lungo la strada Uçhisar-Goreme c’è un ampio parcheggio per vedere Goreme e i camini delle fate dall’alto. L’altro luogo è il punto panoramico a Goreme. }} {{-}} == Acquisti == [[File:GoremePotter.jpg|thumb|left|Dimostrazione di come si realizza un vaso]] [[File:AvanosPotteryStore.jpg|thumb|Negozio espositivo di vasellame]] Nei pressi della stazione degli autobus e su Müze Caddesi si trovano diversi piccoli negozi di souvenir e chioschi dove è possibile acquistare qua e là giornali. Göreme è disseminata di negozi in cui comprare souvenir a basso prezzo (e qualità). Quando si partecipa ad un tour organizzato, a metà o fine giornata si è quasi sempre accompagnati ad un negozio turistico di vasellame, tappeti o pietre preziose. * {{buy | nome=Vasellame | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Avanos]], a 10 km da Göreme | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Avanos è da secoli famosa per il suo vasellame. A Göreme sono molti a vendere tali prodotti ma con prezzi maggiorati, sebbene sempre di alta qualità. }} * {{buy | nome=Tappeti | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=L'area di Göreme e dintorni è tra le più famose per la realizzazione e vendita di tappeti in [[Turchia]], e i prezzi sono inferiori a quelli che si può trovare a [[Istanbul]]. }} * {{buy | nome=Promi̇l Market | alt= | sito=https://www.instagram.com/promilmarket2?igsh=MXhybnB4NWFjaWM3eg== | email= | indirizzo=Avcılar Mah, Gaferli, İsali, Pansiyon Sk | lat=38.64427 | long=34.83172 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=10.00-24.00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come divertirsi == Lontano dall'alta stagione è una cittadina molto tranquilla. === Spettacoli === [[File:GoremeTurkishNightDervish.jpg|thumb|Dervisci rotanti durante la "notte turca"]] * {{drink | nome=Cena con spettacolo turco | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=80-90 TL | descrizione=Cena prettamente turistica in cui è possibile vedere spettacoli di danza del ventre e dei dervisci rotanti. Solitamente in queste cene, cibo e bevande alcoliche sono "illimitate" (ma è meglio chiedere al momento della prenotazione). La qualità dello spettacolo e di ciò che viene servito può variare, quindi, non potendosi lamentare di questo aspetto molto soggettivo, è un rischio da tenere in conto. }} * {{drink | nome=Dervisci rotanti | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=21:00-23:00 | prezzo=20€ (gennaio 2014) | descrizione=Per chi fosse interessato a vedere esclusivamente lo spettacolo dei dervisci rotanti, scegliendo in autonomia dove andare a cenare, questa è soluzione più economica. Lo spettacolo dura circa un'ora. Il prezzo è trattabile, ma essendo l'unico spettacolo, difficilmente si otterrà una grossa riduzione, quindi, per chi effettua un tour in Turchia è opportuno chiedere in anticipo i prezzi di spettacolo simili nelle varie città per ampliare in questo modo l'offerta. }} === Locali notturni === Muze Caddesi è solitamente il primo posto in cui i turisti si dirigono la sera per rilassarsi con una birra Effes o un narghilè. Ma anche caffè come '''One Way Cafe''' su Uzundere Caddesi, nelle vie laterali, offrono l'opportunità di rilassarsi a fine giornata. Per chi cercasse una discoteca frequentata da turisti e locali, la può trovare nella vicina [[Avanos]]. <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == Posti dove mangiare ce ne sono davvero tanti e tutti hanno dei prezzi contenuti, tali da considerarli prezzi medi per il posto. Dato che generalmente si mangia anche abbastanza bene, chi resta più giorni può anche sperimentare posti nuovi con rischi contenuti. Una delle specialità del posto è l'agnello. * Il tè è la bevanda principale dell'Anatolia. Negozi di tappeti e souvenir potrebbero invitarvi a bere un tè: fidatevi del vostro istinto e saprete se verrete importunati una volta entrati. * Nei pressi della stazione degli autobus si trovano il Red Red Wine House, il Rupa Bar e il Pasha Cafe. * Provate il vino locale: è prevalentemente rosso. === Prezzi modici === * {{eat | nome=Cappadocia Kebap Center | alt=prima Silk Road | sito= | email= | indirizzo=Müze Cd 16 | lat=38.6430047 | long=34.8301745 | indicazioni=appena a sud della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Buon cibo a prezzi competitivi. }} * {{eat | nome=Fırın Expres | alt= | sito= | email= | indirizzo=Aylin Kırağı Sk | lat=38.6431830 | long=34.8295700 | indicazioni=100 m a sud della stazione degli autobus | tel=+90 533 674 0002 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 11:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Un posto accogliente e veloce dove si mangia bene a poco prezzo. }} * {{eat | nome=Dürümlet | alt= | sito= | email= | indirizzo=Sağlık Sk | lat=38.6443771 | long=34.8304397 | indicazioni=100 m a nord della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Piadine fresche di ogni tipo, di grano duro o bulgur, con tantissime varianti vegetariane. Provate quella con spinaci e uova. }} * {{eat | nome=Orient Restaurant | alt= | sito=https://orientrestaurant.net/tr/index.html | email= | indirizzo=Adnan Menderes Cd 3 | lat=38.6448951 | long=34.8279027 | indicazioni=300 m a nord-ovest della stazione degli autobus | tel=+90 384 271 2346 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 10:00-01:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante suggestivo, pasti buoni e prezzi contenuti. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Topdeck Cave Restaurant | alt= | sito=https://www.facebook.com/TopdeckCave | email=topdeckcave@yahoo.com | indirizzo=Hafiz Abdullah Efendi Sokak 15 | lat=38.642020 | long=34.827540 | indicazioni=Tenendo la moschea alle spalle, si attraversa il ponte e ci si dirige sulla sinistra, dopo di che si segue i cartelli | tel=+90 384 271 2474 | numero verde= | fax= | orari=aperto solo per cena, con orario 18:00-22:00 | prezzo=ad esempio, circa 30 tl a testa per una cena completa e 45 tl per una bottiglia di ottimo vino locale (gennaio 2014) | descrizione=Questo è uno dei migliori (se non proprio il migliore) ristorante della città. Il cibo è eccellente, l'ambiente è grazioso, con un camino che riscalda l'interno e con la possibilità di scegliere se sedersi ai tavoli o sui cuscini a terra. Il personale è molto cordiale e accomodante. Nei periodi di alta stagione è raccomandabile la prenotazione. Il personale del ristorante offre la possibilità di seguire dei corsi di cucina a pagamento che termineranno col potersi mangiare le pietanze preparate. }} * {{eat | nome=Pumpkin Goreme Restaurant and Art Gallery | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Pumpkin-Art-Gallery/697477633614487 | email=pumpkingoreme@gmail.com | indirizzo=Isali Mah. iceri Dere Sok. 7/A | lat=38.640703 | long=34.829018 | indicazioni=Guardando la moschea si trova sulla destra. | tel=+90 542 808 5050 | numero verde= | fax= | orari=aperto solo per cena | prezzo=menù fisso a 30 tl (gennaio 2014) | descrizione=La particolarità di questo ristorante aperto a fine 2013 è l'arredo (da qui il nome Art Gallery), infatti è adornato da tutte lampade ricavate da zucche intarsiate dal proprietario nell'arco degli anni. Il ristorante non ha menù e offre un menù fisso composto da una zuppa, yogurt magro con miele, un piatto di verdure e formaggi, un po' di agnello, un semplice dolce e dell'acqua; insomma un pasto abbondante ed economico. Altra particolarità del locale è che il gestore (artista e cuoco) insegna a realizzarle mettendo a disposizione zucche e strumenti, dopo di che uno può anche comprare la zucca-lampada appena creata. }} * {{eat | nome=Restoran Malaysia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fatih Sk 1 | lat=38.6436942 | long=34.8303948 | indicazioni=50 m a nord della stazione degli autobus | tel=+90 545 575 0897 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 11:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Se avete bisogno di una pausa dal cibo turco, questo è il posto giusto. }} * {{eat | nome=Safran Terrace Restaurant | alt= | sito= | email= | indirizzo=Müze Cd 36 | lat=38.645470 | long=34.827995 | indicazioni=Nel negozio di souvenir di Baykuş, 200 m a est della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Locale piccolo e accogliente, dove fanno una buona colazione. }} * {{eat | nome=Old Cappadocia | alt= | sito= | email= | indirizzo=İçeridere Sk 8 | lat=38.6419056 | long=34.8287208 | indicazioni=di fronte alla Moschea Centrale | tel=+90 384 271 2858 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 11:00-00:00 | prezzo= | descrizione=Piccolo locale accogliente con cucina casalinga, con qualche scelta occidentale. }} * {{eat | nome=Nazar Borek | alt= | sito= | email= | indirizzo=Karamızrak Sk | lat=38.6439178 | long=34.8219163 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2201 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Pasti convenienti in un grazioso ristorantino nella parte occidentale della città. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == In città sono presenti svariati hotel e ostelli, tutti a prezzi decisamente economici (quasi tutti con colazione inclusa). Sono molti gli hotel graziosi che in perfetta armonia con l'ambiente circostante hanno ripreso il design delle "caverne" che fino a mezzo secolo fa venivano abitate dalla popolazione locale. Oggi giorno questi hotel sono un bel connubio tra le antiche cave e gli arredamenti moderni con punti luce (esterni e interni) che ne risaltano il fascino. Alcuni hotel sono addirittura scavati nel tufo! === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Panorama Camping | alt= | sito=http://www.goremepanorama-camping.com/ | email= | indirizzo=Adnan Menderes Cd | lat=38.6471 | long=34.8221 | indicazioni= | tel=+90 543 303 2800 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=500 TL a persona al giorno. | descrizione=Campeggio pulito e spazioso a 1 km a ovest della città, un po' rumoroso per la vicinanza all'autostrada. }} * {{sleep | nome=Kose Pension | alt= | sito= | email= | indirizzo=Ragıp Üner Cd 6 | lat=38.6458 | long=34.831 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2294 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=Dormitorio 1000 TL a persona | descrizione=Ostello accogliente ed economico. }} * {{sleep | nome=Arif Cave Hotel | alt= | sito=https://arifcavehotel.com/ | email= | indirizzo=Aydın Kırağı Sk 11 | lat=38.6414 | long=34.8317 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2361 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B double 6000 TL | descrizione=Comfy cave rooms at the top of town. }} * {{sleep | nome=Traveller's Cave Hotel | alt= | sito=https://hotel.travellerscave.com/en | email= | indirizzo=Görceli Sk 7 | lat=38.6395 | long=34.8274 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2780 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B double 4000 TL | descrizione=Great value comfy cave rooms. }} * {{sleep | nome=Şah Saray Cave Suites | alt= | sito=https://sahsaraycavesuites.com/ | email= | indirizzo=Orta Mahalle Uzundere/1 Sokak No:1 | lat=38.641483 | long=34.82442 | indicazioni= | tel=+90 535 770 65 00 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=Deluxe Cave Room with Jacuzzi - €236 | descrizione=Cave hotel, halal-friendly. }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Kayatas Hotel | alt= | sito=https://www.kayatascavesuites.com/ | email=info@kayatashotel.com | indirizzo=Gafelli Mah. Hafiz Sukru Efendi Sok. No :18 | lat=38.639997 | long=34.830053 | indicazioni= | tel=+90 384 271 29 09, +90 543 443 30 22 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=Doppia da 30€ (gennaio 2014) | descrizione=Centrale con veranda panoramica per la colazione. Gli interni sono un bel misto tra antico e moderno (anche se le rifiniture lasciano molto a desiderare, ma ha aperto solo agli inizi del 2013), ottenendo camere dal design romantico. La colazione è abbondante anche se non varia. La connessione wifi è gratuita e disponibile in tutta la struttura. I proprietari dell'hotel offrono ai loro ospiti tutti i classici pacchetti turistici ma non in modo invadente; sono anche molto disponibili per qualunque tipo di informazione. }} * {{sleep | nome=Nomad Cave Hotel | alt= | sito= | email= | indirizzo=Kapadokya Yürüyüş Yolu | lat=38.6412522 | long=34.8286219 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2204 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Ora viene chiamato "hotel", ma è ancora un ostello molto semplice, con dormitori scomodi, musica da discoteca ad alto volume e personale scontroso. }} * {{sleep | nome=Çiner Hotel | alt= | sito=https://www.cinerhotel.com/ | email= | indirizzo=Çiner Cd | lat=38.6495 | long=34.8339 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2515 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=Camera B&B 1000 TL | descrizione=Hotel pulito e moderno nella periferia nord della città, senza grotte. }} * {{sleep | nome=Kookaburra Pension | alt= | sito=http://www.kookaburrapension.com/en | email= | indirizzo=Konak Sk 10 | lat=38.6417 | long=34.8281 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2549 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL | descrizione=Camere piccole, alcune ricavate da grotte, ma confortevoli. }} * {{sleep | nome=Arch Palace | alt= | sito=https://www.archpalacehotel.com/ | email= | indirizzo=Ünlü Sk 14 | lat=38.6413 | long=34.8300 | indicazioni= | tel=+90 551 961 1075 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 2000 TL | descrizione=Pensione semplice e pulita. }} * {{sleep | nome=Cappadocia Cave Suites | alt= | sito=https://www.cappadociacavesuiteshotel.com/ | email= | indirizzo=Ünlü Sk 19 | lat=38.6419 | long=34.8314 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2800 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 4000 TL | descrizione=Per lo più recensioni positive, qualche lacuna nella pulizia e nel servizio. }} === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Local Cave House Hotel | alt= | sito=https://localcavehouse.com/ | email= | indirizzo=Cevizler Sk 17 | lat=38.6428 | long=34.8321 | indicazioni= | tel=+90 535 458 6858 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 8000 TL | descrizione=Ottime recensioni per questo esclusivo hotel ricavato da una grotta, in posizione centrale. }} * {{sleep | nome=Kelebek Special Cave Hotel | alt= | sito=https://www.kelebekhotel.com/en | email= | indirizzo=Yavuz Sk 1 | lat=38.6419 | long=34.8259 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2531 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 7000 TL | descrizione=Un hotel affascinante, ma per lo più un ''surrogato'', costruito negli anni '90 con pietre provenienti da un quartiere demolito di [[Nevşehir]]. Oggi dispone di 37 camere (alcune ricavate da grotte), un hammam, una spa e una terrazza con vista sulla città. }} {{-}} == Sicurezza == Cittadina piccola e molto tranquilla. In generale, l'escursionismo non è un'attività faticosa o pericolosa, ma bisogna fare attenzione ad alcuni sentieri ripidi e alle arrampicate che portano dentro e fuori dalle valli. Gli unici rischi possono essere connessi a trekking in solitaria quindi può essere buona norma andare perlomeno in due e con almeno un cellulare. Fate attenzione quando entrate negli insediamenti rupestri abbandonati: è molto probabile che gli abitanti li abbiano abbandonati a causa del pericolo di crollo. Ogni anno, diversi turisti rimangono intrappolati sotto le macerie a Çavuşin. Fate attenzione al traffico e proteggete i vostri oggetti di valore, come ovunque. {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === L'ufficio postale (''Posta Sokak'') offre servizio telefonico, fax e cambio valuta. === Telefonia === Göreme e le sue strade di accesso sono coperte dal 4G di tutti gli operatori turchi. A novembre 2022, il 5G non era ancora stato implementato in Turchia. === Internet === Quasi tutte le strutture alberghiere (e anche qualche ristorante) offrono gratuitamente la connessione wifi ai propri clienti. Qualora non si avesse a disposizione un dispositivo mobile per la connessione wifi si può comunque usufruire di uno degli internet café presenti in città in cui all'esigenza è possibile effettuare anche delle stampe. <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Avanos]] &mdash; (''10 km a nord di Göreme'') ''è''&nbsp;una città dove trovare ceramica e tessitura di tappeti: nella piazza principale della città si erge un monumento a un vasaio e tessitore. Nei numerosi laboratori, è possibile osservare gli artigiani al lavoro e acquistare prodotti locali. Dello stesso territorio fa parte Çavuşin un piccolo villaggio nato da un insediamento rupestre abbandonato in una grande roccia. Se osate salire nella parte superiore dell'insediamento, troverete la Chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche della Cappadocia, risalente al V secolo. * [[Nevşehir]] &mdash; Snodo dei trasporti regionali. Possiede l'aeroporto più vicino. È la via per raggiungere le città sotterranee di Kaymaklı e Derinkuyu. * [[Uçhisar]] &mdash; Raggiungibile sia da strada carreggiabile che via trekking tramite la Valle dei piccioni o la Valle dell'amore. Il villaggio di Uchisar (pronunciato senza la "h") sorge in uno dei punti più alti della Cappadocia e al suo centro si erge una rupe di 60 metri, visibile per molti chilometri. La rupe fu adattata a fortificazione durante l'era ittita, e i Romani e i Bizantini la ampliarono e la rafforzarono. La rupe di Uchisar contiene numerose stanze e gallerie, per lo più chiuse, ma non è questo il motivo per cui siete qui: dalla cima della rupe, potete ammirare tutta la Cappadocia, fino al Monte Erciyes, situato a 60 km da Uchisar. Sulla strada che porta ai piedi della fortezza sulla sinistra vi è un negozio di ceramiche. Vi verrà chiesto di scendere le scale e vi ritroverete in un'autentica casa-grotta del XII secolo, adibita a esposizione e vendita di ceramiche. Anche se non acquistate nulla (i prezzi non sono dei più bassi), vale la pena visitarlo. * [[Ürgüp]] &mdash; Una tranquilla cittadina nel sud-est del parco nazionale, centro della produzione vinicola locale. L'attrazione principale di Urgüp è un gruppo di affioramenti rocciosi a forma di fungo, per qualche motivo chiamati {{marker|nome=Tre Grazie. |lat= 38.6355|long=34.8903}}. Da Göreme parte un bellissimo sentiero escursionistico: dal cartello per il museo all'aperto fino ai piedi delle Tre Grazie. *[[Kayseri]] &mdash; ospita numerosi musei e antiche moschee ed è la strada per proseguire verso est. * {{listing | nome=Città sotterranea di Derinkuyu | alt=Derinkuyu Yeraltı Şehri | sito= | email= | indirizzo=Bayramlı Mahallesi, Niğde Cd | lat=38.381389 | long=34.736111 | indicazioni=A Derinkuyu. situato a 30 km a sud di Göreme sull'autostrada Nevşehir-Niyde. Non esiste trasporto diretto da Göreme, è necessario cambiare a Nevşehir. 1-2 volte all'ora, i dolmuş vanno da Nevşehir a Niyde e direttamente a Derinkuyu, il viaggio totale da Göreme dura 1,5 ore | tel= | numero verde= | fax= | orari=Estate 8:00–19:00, inverno 8:00–17:00 | prezzo=50 TL , il Museum Pass è valido | wikidata=Q1328958 | descrizione=Derinkuyu (in turco "pozzo profondo") è la più grande delle città sotterranee accessibili ai visitatori. È possibile scendere per otto piani (circa 60 metri), ma questo rappresenta solo il 15-20% della superficie totale della città. Sviluppata su 11 livelli di cui solo una parte dei primi è visitabile, tuttavia sono sufficienti per comprendere lo stile di vita delle popolazioni che l'hanno abitata e delle tecniche difensive e di autosostentamento adottate per difendersi dagli invasori. La città sotterranea di Derinkuyu si estende per una profondità di 85 metri in un'area di 650 metri quadrati. La città era connessa con altre città sotterranee, attraverso miglia di lunghi tunnel Al suo apice, la città ospitava fino a 20.000 persone, bestiame incluso. Alloggi, officine, cucine e una chiesa sono stati conservati, e un piano ospita persino una stalla sotterranea. Non avrete bisogno di una guida: le stanze sono etichettate e i corridoi sono illuminati. :Derinkuyu è uno dei luoghi più popolari della Cappadocia: se siete abbastanza "fortunati" da scendere nel sottosuolo con un gruppo numeroso, dovrete aspettare a lungo prima che gli stretti passaggi si liberino. Cercate di arrivare a Derinkuyu prima delle 9:00. Sulla strada dalla stazione degli autobus alla città sotterranea, date un'occhiata alla chiesa greca di San Teodoro, costruita nel 1858. }} * {{listing | nome=Città sotterranea di Kaymaklı | alt=Kaymaklı Yeraltı Şehri | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.465686 | long=34.750443 | indicazioni=sull'autostrada Nevşehir-Niyde, 8 km prima di Derinkuyu. Qualsiasi mezzo di trasporto per Derinkuyu andrà bene | tel=+90 3842134260 | numero verde= | fax= | orari=Estate 8:00–19:00 (biglietteria fino alle 18:15), inverno 8:00–17:00 (biglietteria fino alle 16:15) | prezzo=35 TL | wikidata=Q1013468 | descrizione=La seconda città sotterranea più popolare, scoperta nel 1964 e aperta al pubblico a metà degli anni '70 . Quattro piani sotterranei sono aperti al pubblico, otto sono stati scoperti, ma il numero totale è sconosciuto. A differenza di Derinkuyu, non ci sono scuderie sotterranee o chiese, ma nel complesso le città sono simili e Kaymakli ha meno turisti. }} * {{listing | nome=Valle di Ihlara | alt=Ihlara Vadisi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.2575 | long=34.295278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q22343387 | descrizione=Valle che si sviluppa lungo un tratto di 7&nbsp;km del corso di un torrente. Lungo il percorso ci sono diverse chiese rupestri con affreschi tutt'altro che in buono stato, ma è comunque sorprendente trovarli in quel contesto. Sempre nella valle si incontrano un paio di punti ristoro. Una scalinata di oltre 300 gradini collega la strada carreggiabile al torrente. }} * {{listing | nome=Cattedrale di Selime | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.301198 | long=34.259433 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q5996572 | descrizione=Un monastero scavato nella roccia visitabile tramite delle indicazioni che dovrebbero aiutare ad aggirarsi tra i vari anfratti collegati tra loro tramite cunicoli accessibili con diversi gradi di semplicità. Dai punti più alti è possibile godere di un discreto panorama che tra le altre cose da anche su delle costruzioni che hanno ispirato George Lucas per alcuni paesaggi del film ''Star Wars''. In alto si trova il cuore del monastero costituito da colonne perfettamente scolpite, purtroppo qui l'illuminazione è davvero scarsa. }} === Itinerari === * Gli appassionati di trekking possono partire dal centro città e camminare lungo il sentiero della Valle dei Piccioni in direzione [[Uçhisar]], e prima di arrivare allo scenico Cappadocia Cave Resort hotel (o CCR hotel) si svolta a destra lungo la strada urbana. All'altezza del negozio di pietre preziose (in cui è possibile sorseggiare gratuitamente del ottimo tè alla mela) si gira alla sua sinistra imboccando il sentiero della Valle dell'Amore. A fine del sentiero si arriverà al crocevia della strada che collega Göreme a [[Çavuşin]]. A questo punto si può o tornare in città (anche se la strada non è particolarmente attraente) o proseguire per Çavuşin dove ci si potrà ristorare prima di prendere un pullman per tornare indietro. In alternativa si può fare il giro in senso inverso cercando un autobus in centro città che vi lasci al crocevia sopra citato. Questo itinerario è preferibile effettuarlo di prima mattina per esaltare le conformazioni della Valle dell'Amore. * Un altro itinerario che gli appassionati di trekking possono fare (preferibilmente con le luci del pomeriggio) è quello che tocca la Valle delle Rose e la Valle rossa. == Informazioni utili == * Alcune strutture di ristorazione non accettano le carte di credito, quindi è sempre bene chiedere prima di mettersi a sedere. * Le città sotterranee o le abitazioni scavate nella roccia possono avere cunicoli molto stretti o molto bassi, quindi è necessario avere un'adeguata mobilità per visitarli. Possono inoltre creare problemi a chi soffre di claustrofobia. * Le abitazioni scavate nel tufo, specialmente quelle sotto il livello del suolo, sono si bellissime e caratteristiche, ma sono anche particolarmente umide dovuto ad una non adeguata ventilazione. È opportuno tenerlo presente al momento della scelta dell'alloggio che si andrà a prenotare. *'''L'alba e il tramonto''' sono i momenti migliori per ammirare le formazioni rocciose, con la luce obliqua che le colora e proietta ombre profonde. Sono anche i momenti migliori per i lanci in mongolfiera, poiché i venti sono più deboli - vedi sotto per alcuni punti panoramici, ma la posizione in cui volano in un dato giorno varia a seconda delle condizioni. Per ammirare le formazioni rocciose è necessario un cielo terso, mentre il cielo coperto le trasforma in un cumulo di porridge. Se esci al tramonto, non farti sorprendere dal tramonto su un terreno accidentato e sconosciuto. {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Asia | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Regione nazionale2 = Cappadocia | Livello = 3 }} s0bq80dskxd2pk10b5rj44bp97oumyz 924786 924781 2026-04-23T14:21:34Z Codas 10691 /* Cosa fare */ 924786 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Goreme banner.jpg | DidascaliaBanner = Panorama di Göreme | Immagine = Göreme 1 11 2004.jpg | Didascalia = Paesaggio di Göreme | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione =[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio =[[Cappadocia]] | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 3.000 <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 384 | CAP = | Fuso orario = UTC+2 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 38.643623 | Long = 34.830961 | Unesco = sì | DdM = 2015 }} '''Göreme''' è una città [[Turchia|turca]] della [[Cappadocia]]. == Da sapere == Göreme è la città incentrata nell'area famosa per le sue formazioni rocciose chiamate "camini delle fate". Il ''Parco nazionale di Göreme'' (Göreme Milli Parklar in [[Turco]]) venne aggiunto ai patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1985. Nessun'altra città della Cappadocia è così sviluppata dal punto di vista turistico come Göreme. Questo porta con sé tutti i suoi vantaggi e svantaggi. Non c'è nulla in Cappadocia che Göreme non possa offrire anche in termini di attività, ma chi cerca pace e tranquillità non la troverà qui. Come in tutti i villaggi della Cappadocia, le moderne case in pietra si alternano alle abitazioni rupestri, la maggior parte delle quali è stata trasformata in alberghi. Le strade del villaggio, nella periferia meridionale, si arrampicano su un crinale roccioso, offrendo splendide viste sulla zona circostante. Tra i siti archeologici si possono ricordare le chiese di Ortahane, Durmus Kadir, Yusuf Koc e Bezirhane, inclusa Tokali Kilise, una chiesa scavata nella roccia. === Cenni geografici === Si trova nella provincia di [[Nevşehir]] nell'Anatolia centrale, 12 chilometri ad est dell'omonimo capoluogo. Le rocce di tufo presenti risalgono anche alle eruzioni dei vulcani Erciyes Daği, Hasan Daği e Melendiz Daği. === Quando andare === {{Clima|genmax=4|febmax=7|marmax=11|aprmax=17|magmax=22|giumax=27|lugmax=30|agomax=29|setmax=27|ottmax=21|novmax=13|dicmax=6|genmin=-5|febmin=-4|marmin=-2|aprmin=3|magmin=8|giumin=12|lugmin=15|agomin=15|setmin=10|ottmin=6|novmin=1|dicmin=-3|genprecip=7|febprecip=5|marprecip=5|aprprecip=5|magprecip=6|giuprecip=3|lugprecip=1|agoprecip=1|setprecip=2|ottprecip=4|novprecip=4|dicprecip=7}} Göreme, ma più in generale l'intera Cappadocia, è una meta bella e visitabile tutto l'anno. Göreme si trova sull'altopiano centrale dell'Anatolia e ha un clima continentale caratterizzato da inverni freddi e nevosi ed estati calde e secche. È quindi essenziale portare con sé un abbigliamento adatto alla stagione. Le attività di trekking possono essere compromesse dalla pioggia o dalla neve che sono più probabili tra dicembre e gennaio anche se sono tutt'altro che eventi certi. D'altro canto d'estate il trekking può essere reso faticoso dalle elevate temperature. === Cenni storici === Il primo insediamento nella zona di Göreme risale all'Impero Ittita. Nel IV secolo, i primi cristiani si insediarono qui e costruirono le prime chiese, nascoste nel tufo, in fuga dalle persecuzioni dell'[[Impero romano|Impero Romano]]. Di conseguenza, costruirono numerose abitazioni rupestri e grandi complessi monastici. Questo periodo di attività continuò per i successivi 800 anni, con la conseguente costruzione di un gran numero di chiese in un'area molto piccola. Sfortunatamente, alcuni degli affreschi realizzati in questo periodo sono gravemente danneggiati, poiché nessuno se ne prese cura fino al 1964. Gli iconoclasti musulmani avevano distrutto i volti da tempo. In origine, la città si chiamava Matiana durante l'epoca bizantina e in seguito Avcılar. Solo negli anni '80 il nome Göreme fu utilizzato per l'intera città per motivi turistici. Göreme vanta l'industria turistica più sviluppata, il che si riflette nei prezzi. In origine, solo l'area intorno all'attuale sito Patrimonio dell'Umanità portava questo nome. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 38.643623 | Long= 34.829 | h= 450 | w= 450 | z= 16 | view=Kartographer }} {{mapshape}} La cittadina è piccola, ma non essendo segnati i nomi delle strade (quantomeno non sempre), i principali punti di riferimento sono la moschea, col suo svettante minareto, e la piazza dove vanno e vengono i pullman e dove si trova anche un punto informativo turistico dedicato alle strutture alberghiere. *{{marker|nome=Müze Caddesi |tipo=vicinity|lat= 38.6440|long=34.8344}} &mdash; Il centro di Göreme è senza dubbio questa strada che costeggia il letto asciutto di un ruscello. Ristoranti, graziosi caffè e vari negozi si affacciano sulla strada, invitando i visitatori a passeggiare e curiosare. <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * {{go | nome=Aeroporto di Nevşehir-Kapadokya | alt={{IATA|NAV}} | sito=http://kapadokya.dhmi.gov.tr/ | email= | indirizzo= | lat=38.776388 | long=34.526388 | indicazioni=a 30 km a nord della città di [[Nevşehir]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1432167 | descrizione=È l'aeroporto più vicino, con voli da entrambi gli aeroporti di [[Istanbul]]: in estate, i voli partono ogni due ore, con una durata di 90 minuti. Servito dalla Turkish Airline e dalla Pegaus Airline. La maggior parte dei pacchetti turistici per la Cappadocia arriva da qui. :Offre il noleggio auto; in alternativa, è possibile prendere un taxi. Si può raggiungere Göreme con un bus condiviso (tipicamente organizzato dall'hotel in cui si è prenotato) con 20 TL (gennaio 2014). Questo è modo più economico e semplice per arrivare in città. }} * {{go | nome=Aeroporto Kayseri Erkilet | alt={{IATA|ASR}} | sito=http://www.kayseri.dhmi.gov.tr/havaalanlari/default.aspx?hv=27/ | email=infokayseri@dhmi.gov.tr | indirizzo= | lat=38.770278 | long=35.495278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1431698 | descrizione=Servito anch'esso dalla Turkish Airline e dalla Pegaus Airline con più voli giornalieri. Dall'aeroporto si può raggiungere Göreme con un bus condiviso (tipicamente organizzato dall'hotel in cui si è prenotato) al costo di 25 TL (gennaio 2014). }} In Cappadocia ci sono due compagnie di trasporto specializzate nei trasferimenti tra aeroporti e hotel. È richiesta la prenotazione: * {{listing | nome=Helios | alt= | sito=http://heliostransfer.com/ | email=info@heliostransfer.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Argeus | alt= | sito=http://www.cappadociaexclusive.com/shuttle.html | email=info@cappadociaexclusive.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} È anche una buona idea informarsi sui trasferimenti presso l'hotel in cui soggiornerete. Alcuni hotel vi verranno a prendere direttamente all'aeroporto, mentre altri collaborano con compagnie di trasporto. In entrambi i casi, questo trasferimento potrebbe essere il più economico. === In auto === Da [[Ankara]], dirigetevi verso sud sulla {{strada|TR|O|21}} (a pedaggio). Uscite ad [[Alayhan]], dove un caravanserraglio ricorda i pedaggi e le tribolazioni di viaggi lontani, e seguite la {{strada|TR|D|300}} verso est fino a [[Nevşehir]], quindi la {{strada|TR|D|302}} fino a Göreme. Da [[Adana]], il percorso migliore è tramite l'autostrada prima di [[Tarso]], poi sulla {{strada|TR|D|750}} verso [[Aksaray]], e poi sulla {{strada|TR|D|805}} verso [[Niğde]] o [[Kayseri]]. Poco prima di Kayseri (vicino al villaggio di İncesu), svoltare a sinistra verso Avanos e seguire le indicazioni da Avanos. Da qui è segnalata ed è impossibile non arrivarci. Da [[Istanbul]], il percorso migliore è tramite l'autostrada fino ad Ankara. Da lì, procedere come descritto sopra. Da [[Konya]], prendere la Route 300 verso [[Nevşehir]], quindi a Nevşehir seguire le indicazioni per Avanos. Da Avanos, seguire le indicazioni. <!--=== In nave ===--> === In treno === C'è una stazione ferroviaria a [[Kayseri]], a settanta chilometri di distanza. === In autobus === * {{go | nome=Terminal autobus di Göreme | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.6434 | long=34.8295 | indicazioni=in centro | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=I bagni sono autentici sporchi e pieni di mosche. Ci sono molte biglietterie e bar nei dintorni, e un bancomat dall'altra parte della strada. :Ogni città turistica in Turchia offre pacchetti turistici per la Cappadocia. Se alloggiate in una delle località costiere di [[Antalya]] e [[Alanya]], questa potrebbe essere l'opzione più conveniente. Gli autobus partono frequentemente da [[Istanbul]] (10 ore) e [[Ankara]] (3 ore) per il sudicio otogar di [[Nevşehir]], alla periferia della città, dove si cambia per il dolmuş per Göreme. Le linee di autobus che coprono queste tratte sono [https://www.metroturizm.com.tr/ Metro Turizm], Flixbus e [https://www.nevsehirseyahat.com.tr/ Nevşehir Seyahat]. Se vi vendono un biglietto diretto per Göreme, probabilmente dovrete comunque cambiare, ma il viaggio di proseguimento dovrebbe essere incluso nel prezzo del biglietto, verificatelo al momento dell'acquisto. :È una storia simile con gli autobus interurbani da [[Konya]] (3½ ore), Alanya (9 ore), Antalya (9½ ore), [[Bodrum]] (13 ore), [[Çanakkale]] (17 ore), [[Denizli]] (10 ore), [[Kusadasi]] (12 ore), [[Marmaris]] (13 ore), [[Pamukkale]] (10 ore), [[Selçuk]] (12 ore), [[Trebisonda]]. I pullman di lunga percorrenza sono una valida ed economica opzione per raggiungere Göreme, specialmente quelli da/per [[Istanbul]] o ad esempio [[Pamukkale]] perché essendo notturni danno la possibilità di dormire in modo relativamente comodo al loro interno risparmiando anche una notte in albergo. La fermata dei pullman è praticamente nel centro città ed è servita da più di una compagnia (Nevsehirliler, Metro, Goreme Tourism, Suha e Göreme Cappadocia). Per evitare sorprese è necessario informarsi prima se il pullman sia o meno dotato di bagno e in caso negativo se effettua fermate intermedie. In questo secondo caso è importante fare attenzione a dove collocare i propri bagagli che si tengono a bordo perché non è infrequente che durante le lunghe soste intermedie si possa intrufolare qualcuno con la complicità dell'ombra e dei passeggeri dormienti. :[[Kayseri]], 71 km a est di Göreme, ha un aeroporto e treni lentissimi per la Turchia orientale. Gli autobus passano ogni ora o due in direzione di Nevşehir e verso ovest, e da lì si cambia ad [[Avanos]], 18 km a nord di Göreme. :Uno sciame di dolmuşes ronza tra le città della Cappadocia di [[Nevşehir]], [[Uçhisar]], [[Avanos]], Çavuşin, [[Ürgüp]] e [[Ortahisar]]. Corrono ogni 30-60 minuti, con tempi di percorrenza inferiori a 30 minuti e tariffe basse. }} {{-}} == Come spostarsi == La cittadina è così piccola e compatta che si può girare tutta in 30 minuti a piedi. Per visitare luoghi di interesse più remoti come la Valle delle Rose, è necessario un mezzo di trasporto, altrimenti sarete stanchi e impolverati prima di arrivarci. Valutate l'idea di organizzare un giro in taxi o di partecipare a un tour. Davanti alla fermata dei pullman c'è un grande noleggio di quad, mountain bike e altri mezzi a due ruote motorizzati. <!--=== Con mezzi pubblici ===--> === In taxi === I taxi possono essere prenotati da chi decide di visitare le attrazioni nei dintorni senza noleggiare un auto e senza aggregarsi a gruppi organizzati. <!--=== In auto ===-->{{-}} == Cosa vedere == {{Nota|allineamento=centro|larghezza=700px|titolo=Museumpass|dim-testo=95%|contenuto=Il [https://muze.gov.tr/MuseumPass Museumpass] è un pass per i musei gestiti dal governo. La versione per la Cappadocia è valida per 3 giorni dalla prima visita al museo e costa 65 € o 2000 TL nel 2024. L'unico sito incluso a Göreme è il Museo all'Aperto, e dovrete fare un giro per le altre città per riuscire a pareggiare i conti.}} La città in sé offre relativamente poche attrazioni rispetto ai villaggi circostanti. * {{see | nome=Piccioni ammaestrati | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una cosa curiosa da vedere, se si è abbastanza fortunati, sono i piccioni locali ammaestrati. Esteticamente i piccioni del luogo hanno una peluria abbastanza folta sulle zampe (forse geneticamente dovuta alle basse temperature), ma la loro effettiva particolarità consiste nel compiere delle vere e proprie capriole in aria! Storicamente i piccioni venivano usati per inviare messaggi a distanza o per avvisare di un imminente pericolo. Oggigiorno vengono impiegati in spettacoli e competizioni e il loro prezzo può raggiungere cifre ragguardevoli. }} * {{see | nome=Moschea Halil Ağa | alt=Halil Ağa Cami | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.64209 | long=34.827695 | indicazioni=appena a sud della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q136772365 | descrizione=Fu costruita nel 1254 d.C. È aperta solo durante gli orari di preghiera. }} * {{see | nome=Moschea Bahçeli | alt=Bahçeli Camii | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.642748 | long=34.831539 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Fu costruita nel 1377 d.C. ed è purtroppo abbandonata. }} [[File:Göreme Rom.JPG|thumb|Roma Kalesi]] * {{see | nome=Castello romano | alt=Roma Kalesi | sito= | email= | indirizzo=Içeridere Caddesi | lat=38.642461 | long=34.829619 | indicazioni=100 metri a sud della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Göreme, 50180 Göreme-Nevşehir Merkez-Nevşehir, Turkey - panoramio - Robert Helvie.jpg | descrizione=È uno dei due affioramenti rocciosi che ricordano zanne marce. Ospita una tomba romana scavata nella roccia; solo la parte superiore della facciata del tempio sopravvive. Contraddistinta da due colonne, questa antica tomba rupestre rivela tutta la sua bellezza quando è illuminata di notte. }} * {{see | nome=Moschea centrale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.641633 | long=34.82934 | indicazioni=si trova 200 metri a sud della stazione degli autobus di Eminbey Sk | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Fu costruita nel 1962 in stile tradizionale. Al suo interno è presente una scorta di Corani in giapponese, per ogni evenienza. }} * {{see | nome=Kasabası Merkez Cami | alt= | sito= | email= | indirizzo=İsali - Gaferli - Avcılar, İsalı Cd. No:22 | lat=38.641500 | long=34.828632 | indicazioni=sulla parallela İsalı Cd | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Fu costruita anch'essa nel 1968 in stile ottomano tradizionale. }} * {{see | nome=Collina degli Innamorati | alt=Aşıklar Tepesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.6426 | long=34.8335 | indicazioni=200 metri a sud-est del centro città | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=30 TL (apr 2026) | immagine=Aşıklar tepesi.jpg | descrizione= Belvedere sulla città e sulle formazioni rocciose. Perfetto per fotografie. Al mattino è anche un ottimo punto per osservare le mongolfiere. Si trovano alcuni piccioni ammaestrati capaci fare vere e proprie capriole in aria: uno spettacolo che lascia increduli! Diversi sentieri conducono alla cima, e anche una strada privata che parte da Muze Cd e prevede un piccolo pedaggio. Se si va al mattino presto o la sera potete evitare di pagare il biglietto. }} * {{see | nome=Chiesa El Nazar | alt=Chiesa del Malocchio | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638671 | long=34.839127 | indicazioni= | tel=+903842131447 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 08:00-16:30 | prezzo= | wikidata=Q109519139 | descrizione=La chiesa di El Nazar, risalente al X secolo, ha una pianta cruciforme ed è decorata con numerosi affreschi. Parte del muro esterno è crollato, esponendo molti degli affreschi. :Chiedete qui informazioni per la chiave della Chiesa Nascosta. }} * {{see | nome=Chiesa nascosta | alt=Sakli Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.641786 | long=34.840216 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=gratis | descrizione=È nascosta sul pendio della collina, verso la strada principale e il Museo all'Aperto. La "Chiesa Nascosta" è all'altezza del suo nome. Sebbene ci sia un cartello per la chiesa sulla strada principale, è meglio chiedere a qualcuno di mostrarvela. La chiesa è così ben nascosta che non fu riscoperta fino al 1957. Fu probabilmente costruita nell'XI secolo e presenta affreschi raffiguranti scene bibliche. Ciò che è particolarmente interessante è che la storia biblica è ambientata in un paesaggio della Cappadocia con camini delle fate, e gli affreschi sono in condizioni straordinariamente buone, grazie alla loro posizione isolata. }} === Museo a cielo aperto di Göreme === [[File:Göreme-Musée en plein air-Vue générale.jpg|miniatura|Museo a cielo aperto di Göreme]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo a cielo aperto di Göreme | alt= | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId=GRM01&DistId=GRM | email= | indirizzo=Muze Cd | lat=38.640047 | long=34.84538 | indicazioni= | tel=+903842712167 | numero verde= | fax= | orari=Dal 31 ottobre all'1 aprile, Lun-Dom: 8:00-17:00, dall’1 aprile al 31 ottobre, Lun-Dom: 8:00-19:00 | prezzo=20 € (nov 2025) | wikidata=Q115453100 | descrizione=Sito patrimonio [[UNESCO]] in cui è possibile visitare un vero e proprio villaggio sviluppatosi intorno a due antichi edifici adibiti a monastero e convento. Negli interni delle abitazioni è possibile vedere le cucine con i tipici forni ''tandoori'' e le sale da pranzo con lunghe tavole e panche interamente scolpite nella roccia. Gli interni delle chiese cristiane sono affrescati con diverse tecniche di pittura (affreschi e pitture a secco). Alcune chiese sono state deturpate nel passato da integralisti musulmani per questioni religiose e in epoca più moderna da giovani vandali per incidere il proprio nome, ma altre sono conservate molto bene, come la '''Chiesa oscura''' (''Karanlik Kilise''), per visitarla è necessario pagare un biglietto supplementare. Le altre chiese del comprensorio sono: la '''Chiesa di Santa Barbara''', piccola con semplici dipinti a secco. La '''Chiesa del serpente''' (''Yilanli Kilise'') con affreschi un po' rovinati che dietro a loro lasciano intravedere i vecchi dipinti a secco e prende il nome dalla raffigurazione di San Giorgio e il drago, solo che al posto del drago c'è un serpente. La '''Chiesa dei Sandali''' (''Carikli Kilise'') con degli ottimi affreschi e prende il nome da due quasi impercettibili impronte di piedi/sandali sul pavimento esattamente sotto alla raffigurazione dell'ascensione di Cristo a simboleggiare l'ultimo segno che Cristo ha lasciato sulla Terra. :Se volete evitare di pagare il parcheggio provate a lasciare l’auto prima dell’ingresso lungo la strada di accesso. Qui sono presenti diversi spazi dove lasciare l’auto e proseguire a piedi. }} [[File:Tokalı Kilise.JPG|thumb|Interno della chiesa della fibbia (''Tokali Kilise'')|sinistra]] [[File:Tokalı Kilise Annunciation - 2004 6949.jpg|miniatura|Annunciatione della Tokalı Kilise]] * {{see | nome=Chiesa Tokali | alt=Tokalı Kilise | sito= | email= | indirizzo=Müze Cd. 36/1 | lat=38.641106 | long=34.84463 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Il biglietto per il Museo all'Aperto è valido anche qui | wikidata=Q115456380 | descrizione=La "Chiesa con la Fibbia" è senza dubbio uno dei punti salienti, ed è la chiesa più grande di Göreme. Questa chiesa del X secolo è sicuramente una delle più grandi e colorate di tutta la Cappadocia. Anche le sue eccellenti condizioni sono impressionanti. È composta da quattro ambienti: la Chiesa Vecchia, la più grande Chiesa Nuova, la cappella laterale (''parekklesion'') e la Chiesa Inferiore. La Chiesa Vecchia risale al X secolo. In origine era una chiesa a navata unica con volta a botte. Ma la sua abside fu distrutta quando fu aggiunta la Chiesa Nuova alla fine del X o all'inizio dell'XI secolo. Ora la Chiesa Vecchia fornisce l'ingresso alla Chiesa Nuova. La Chiesa Vecchia è decorata con tenui tonalità di rosso e verde dipinte a strisce che rappresentano scene del Nuovo Testamento e raffigurazioni di alcuni santi. :Dei pannelli di ricco indaco dipinti con pigmenti di pietra di lapislazzuli del Badakshan dominano la Nuova Chiesa: scene del Nuovo Testamento, miracoli di Cristo, i primi diaconi, episodi della vita di San Basilio (uno dei Padri della Cappadocia), raffigurazioni di Leades (uno dei Quaranta Martiri) e San Menas. La Chiesa Nuova fu ricavata dal muro orientale della Chiesa Vecchia e decorata con archi in stile orientale e una serie di arcate. Il ''Paracclesion'', situato sul lato sinistro della Chiesa Nuova, è una cappella con volta a botte e un'unica abside. La Chiesa Inferiore ha tre navate e uno spazio sepolcrale o cripta. :Pannelli informativi sulle pareti spiegano i singoli dipinti. Ci sono altre chiese incastonate nella roccia sovrastante, ma sono chiuse a causa del rischio di crollo. La chiesa deve il suo nome alla decorazione a forma di fibbia nella sua volta. }} [[File:Göreme-Aziz Basil Sapeli (1).jpg|150px|miniatura|sinistra|Cappella di San Basilio]] * {{see | nome=Cappella di San Basilio | alt=Basil Şapeli | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.639558 | long=34.845017 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115456531 | descrizione=È piuttosto buia e presenta tre absidi decorate con affreschi. Nel vestibolo si trovano delle nicchie che un tempo fungevano da tombe. }} [[File:TurkeyGoreme.jpg|miniatura|Elmalı Kilise]] * {{see | nome=Chiesa della Mela | alt=Elmalı Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.639193 | long=34.845221 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115454836 | descrizione=Fu costruita intorno al 1050 e presenta quattro pilastri irregolari scolpiti a forma di croce greca, che sostengono la cupola centrale. Il restauro della chiesa fu completato nel 1991, ma gli affreschi continuano a scrostarsi, rivelando uno strato di dipinti precedenti sottostante. I dipinti della chiesa raffigurano scene di santi, vescovi e martiri. A destra dell'altare, un'Ultima Cena con il simbolico pesce (le lettere della parola greca "pesce", ΙΧΘΥΣ, stanno per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, il Salvatore"). Si ritiene che il nome della chiesa si riferisca a un globo rossastro nella mano sinistra dell'Arcangelo Michele nella cupola dell'abside principale, o forse a un melo che cresceva nelle vicinanze. Queste absidi raffigurano numerose scene dell'Antico e del Nuovo Testamento, tra cui l'Ultima Cena, la Resurrezione di Lazzaro, Gesù sulla Croce, l'ospitalità del profeta Abramo e la bruciatura dei tre giovani nella fornace ardente. Gli affreschi, di grande impatto visivo, sono in ottime condizioni. :La sua pianta è a croce, sostenuta da nove cupole, quattro colonne e tre absidi. }} [[File:Cappadocia Göreme Barbara-Chapel 20241003 142924.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di Santa Barbara]] * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt=Azize Barbara Kilisesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638732 | long=34.845129 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q73249333 | descrizione=Barbara era una martire greca che fu imprigionata dal padre per proteggerla dall'influenza del cristianesimo. Barbara trovò comunque un modo per praticare la sua fede e suo padre la torturò e la uccise. :Costruita alla fine dell'XI secolo, la chiesa fu probabilmente eretta in omaggio alla Santa Martire. La chiesa ha una cupola a croce con un'abside centrale, due absidi laterali e due colonne. La cupola raffigura Cristo in trono, con motivi geometrici dipinti in ocra rossa, dipinti direttamente sulla roccia, ritenuti di natura simbolica. Un altro affresco raffigura la grande locusta che forse rappresenta il male, che è tenuto lontano dalla protezione di due croci adiacenti. La parete nord della chiesa contiene un affresco di San Giorgio e San Teodoro a cavallo che lottano contro il drago e il serpente. I monaci tracciarono linee di ocra rossa sulle rocce, per dare l'impressione che nella costruzione fossero state utilizzate pietre tagliate. Anch'essa ha una pianta cruciforme e, oltre alla finta muratura e agli ornamenti in rosso, presenta disegni relativamente semplici. Tuttavia, questi hanno un loro fascino. La raffigurazione di San Giorgio che uccide il drago è particolarmente ben realizzata. L'ala destra ospita una raffigurazione di Santa Barbara. }} [[File:Yılanlı Kilise At end Jesus with the donor Theodore in 2004 6845.jpg|miniatura|Yılanlı Kilise]] * {{see | nome=Chiesa del serpente | alt=Yilanli Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638331 | long=34.845351 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115455275 | descrizione=La "Chiesa del Serpente" fu originariamente progettata come camera funeraria. È una semplice chiesa con volta a botte, soffitto basso e lunga navata. Prende il nome dall'affresco dei Santi Teodoro e Giorgio che uccidono il drago (o serpente, come raffigurato nell'affresco). Questa chiesa è anche occasionalmente chiamata " Chiesa di Sant'Onofrio" per via di una raffigurazione di Onofrio nudo davanti a una palma nella parte occidentale. :La chiesa ospita anche un affresco dell'imperatore Costantino e di sua madre Elena, raffigurati mentre sorreggono la Vera Croce. La leggenda narra che Elena scoprì la croce su cui fu crocifisso Gesù dopo averla vista in sogno, e che un frammento della croce sia ancora sepolto nelle fondamenta della Basilica di Santa Sofia a Istanbul. Altre sezioni della croce si trovano nella Chiesa del Santo Sepolcro e in San Pietro a Roma. Un altro ritratto interessante è quello di Sant'Onofrio sulla parete superiore a destra dell'ingresso. Il santo visse da eremita nel deserto egiziano vicino a Tebe, in Egitto , ed è solitamente raffigurato con una lunga barba grigia e indossando solo una foglia di fico. I resti si trovano ancora sul lato sud (l'ingresso è sul lato nord). La conversione in chiesa non fu mai completata, quindi l'abside rimane parzialmente incompiuta sul lato sinistro entrando. }} * {{see | nome=Refettorio | alt=Yemekhane | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Oltre alla sala da pranzo, si possono vedere anche alcuni ripostigli e locali di servizio. }} [[File:Turchia - Cappadocia - Chiesa rupestre -.JPG|miniatura|sinistra|Chiesa oscura]] [[File:Göreme OpenAir Museum Dunkle Kirche 1 11 2004.jpg|thumb|Chiesa Oscura (''Dark Church'')]] * {{see | nome=Chiesa oscura | alt=Karanlık Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.6387 | long=34.846267 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q114383869 | descrizione=Era un complesso monastico costruito nell'XI secolo e ha una pianta a croce. È una chiesa a cupola con un'abside principale, due absidi minori e quattro colonne. Era decorata con scene del Nuovo Testamento: Cristo Pantocratore, Natività, Adorazione dei Magi, Primo Bagno, Ultima Cena, Tradimento di Giuda, Crocifissione, Anastasia. :Dopo l'invasione turca, fu utilizzata come colombaia fino agli anni '50. Dopo 14 anni di raschiatura degli escrementi di piccione dalle pareti, questi affreschi recentemente restaurati, raffiguranti scene del Nuovo Testamento , sono i meglio conservati di tutta la Cappadocia e un bell'esempio di arte bizantina dell'XI secolo. Parte del nartece o vestibolo, tuttavia, crollò, aprendo parte del tetto della chiesa verso il cielo. Ciò causò danni all'affresco con l'Ascensione di Cristo e la Benedizione dei Santi, mentre le altre scene rimangono solo parzialmente dove il muro crollò. Il nome della chiesa deriva probabilmente da un piccolo oculo che si affaccia sul nartece e che lascia entrare solo una minima quantità di luce. Questa caratteristica è ciò che ha preservato la ricchezza dei pigmenti e ha permesso loro di sopravvivere al passare del tempo. :Dopo aver pagato un biglietto d'ingresso aggiuntivo e essersi abituati all'oscurità, si viene ricompensati con quello che è probabilmente l'affresco più perfetto della Cappadocia. Nello stesso stile della Chiesa di Elmalı, sono raffigurate diverse scene dell'Antico Testamento (di nuovo, l'ospitalità del profeta Abramo e la bruciatura dei tre giovani nella fornace ardente), insieme a quasi tutta la storia del Nuovo Testamento. Grazie alla scarsa illuminazione, gli affreschi sono in ottime condizioni. }} [[File:J22 229 Agia Katharina, Eingang.jpg|miniatura|Cappella di Santa Caterina]] * {{see | nome=Cappella di Santa Caterina | alt=Azize Catherine Şapeli | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638742 | long=34.846034 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115445879 | descrizione=La Chiesa di Santa Caterina risale all'XI secolo e presenta una pianta cruciforme sia nel vestibolo che nella sala principale. Il vestibolo ospita undici tombe (nove nel pavimento e due nelle pareti). La sala principale ospita numerosi affreschi, tra cui raffigurazioni della Deesis, medaglioni e i Padri della Chiesa Gregorio, Basilio, Giovanni Crisostomo e Santa Caterina. La costruzione della chiesa fu commissionata da una donna di nome Anna. }} [[File:Çarıklı Kilise, the Church with Sandals, Goreme Open Air Museum, Göreme Açık Hava Müzesi (52398956036).jpg|miniatura|sinistra|Çarıklı Kilise]] * {{see | nome=Çarıklı Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638921 | long=34.846367 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115446076 | descrizione=La Chiesa risalente al XII/XIII secolo, ha due colonne e due pilastri angolari, una volta a crociera, tre absidi e quattro cupole. È scavata nella stessa roccia di Karanlik Kilise. Le impronte stesse sono legate a numerose leggende non confermate. La chiesa è scolpita a croce con volte intersecate. Gli affreschi della chiesa, risalenti all'XI secolo, raffigurano i quattro Evangelisti, la Natività e la Crocifissione, il Battesimo, l'Adorazione dei Magi e altri temi del Nuovo Testamento. Deve il suo nome a una depressione a forma di impronta del piede sotto l'immagine dell'Ascensione. Qui si trovano numerosi affreschi nello stile della Karanlık Kilise o della Chiesa di Elmalı, anch'essi piuttosto ben conservati. È interessante notare che la chiesa raffigura anche Gesù in cammino verso la crocifissione e la crocifissione stessa, cosa che non si trova nelle altre chiese. }} * {{see | nome=Monastero delle Monache | alt=Rahibeler Manastırı | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.639465 | long=34.84547 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Al primo piano si trovano la sala da pranzo, la cucina e alcune stanze, al secondo una cappella crollata, al terzo una chiesa accessibile attraverso un camino nella roccia. }} * {{see | nome=Kızlar manastırı | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Göreme open air museum - 25972837594.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Malta Haçlı Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638402 | long=34.846109 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115445647 | descrizione= }} * {{see | nome=Pantokrator Kilisesi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.638248 | long=34.845373 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q115456669 | descrizione= }} ===Fuori dal centro abitato=== [[File:Bagildere Love Valley Cappadocia 1520259 60 61 Compressor HDR lvl Nevit.jpg|miniatura|Valle dell’amore]] * {{see | nome=Valle dell’amore | alt=Aşk Vadisi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.660694 | long=34.819611 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q116055702 | descrizione=Una visita a questa valle è definita un viaggio erotico a piedi: diverse decine di pilastri a forma di fallo si ergono in una piccola area, alcuni sorprendentemente realistici. È possibile ammirare l'intera valle dall'alto, da una piattaforma di osservazione. Con un veicolo si accede da nord lungo la strada sterrata, adatta anche ai veicoli a due ruote motrici in condizioni di asciutto. A piedi ci sono un paio di percorsi di accesso più brevi. }} [[File:Turkey.Uçhisar02.jpg|miniatura|sinistra|Un colombaio della Valle dei Piccioni]] * {{see | nome=Valle dei Piccioni | alt=Güvercinlik | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.632778 | long=34.816111 | indicazioni=a sud-ovest della città. Seguite Uzundere Caddesi direttamente nella valle. L'uscita si trova a Uçhisar | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q104596490 | descrizione=È disseminata di colombaie scavate nella roccia tenera: gli escrementi venivano usati come fertilizzante. Una piacevole passeggiata di un'ora da Göreme a Uchisar (4 km) lungo il fondo di una gola dal nome infelice: si possono vedere colombaie nelle rocce, ma qui non ce ne sono più che in altri insediamenti rupestri. Il sentiero attraversa in alcuni punti frutteti abbandonati e gallerie artificiali. Ad entrambe le estremità del percorso ci sono piccole sale da tè dove potrete riprendere fiato. :Tenete presente che Uchisar è quasi 200 metri più in alto di Göreme: se preferite scendere piuttosto che salire, andate da Uchisar a Göreme. Di solito si percorre come un'escursione di 4 km da Uçhisar, quindi è in discesa, con i canyon laterali che si uniscono e non si dividono, quindi si hanno meno probabilità di finire in un vicolo cieco. }} [[File:Red Valley, Göreme 2024.jpg|miniatura|Valle rossa]] * {{see | nome=Castello grotta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.6523 | long=34.8443 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È un pinnacolo scavato lungo la strada che porta alla Valle delle Rose, simile a quelli di [[Uçhisar]]. }} * {{see | nome=Valle rossa | alt=Kızılvadi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.651 | long=34.854 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q136788484 | descrizione=Si possono ammirare i camini delle fate. A volte l'ingresso è a pagamento. }} * {{see | nome=Valle di Zemi | alt=Zemi vadisi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.636840 | long=34.837309 | indicazioni=seguire le indicazioni dal centro verso il Museo all'aperto di Göreme. Qui troverete un cartello per la chiesa di El Nazar. Questo è anche l'ingresso alla valle | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Göreme, Zemi Valley and Uçhisar (11893478395).jpg | descrizione=Nella valle di Zemi troverete l'inizio di un sentiero escursionistico segnalato per [[Çavuşin]]. }} * {{see | nome=Kılıçlar Vadisi | alt=Valle della Spada | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.645668 | long=34.844178 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=L'ingresso si trova 50 metri dietro la Saklı Kilise (Chiesa della Spada). La valle è famosa per i suoi camini delle fate in tufo, che ricordano delle spade. Qui si trova anche la Kılıçlar Kilise (Chiesa della Spada) . Questa chiesa con cupola a croce presenta magnifici affreschi del X/XI secolo. }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Klasik Keyifler | alt= | sito=http://www.klasikkeyifler.org | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Valle Nascosta | tel=+90 0532 614 4955 | numero verde= | fax= | orari=luglio-agosto | prezzo= | descrizione=Nel periodo estivo vengono organizzati dei concerti di musica da camera nel suggestivo scenario della Cappadocia. Le date esatte vengono stabilite in prossimità dell'estate. }} {{-}} == Cosa fare == [[File:LoveValleyGöreme.jpg|thumb|Valle dell'amore]] * {{do | nome=Tour guidati | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=I prezzi di listino sono: Green 110 TL, Red 90 TL, Rose 15TL (gennaio 2014), ma negoziando si ottiene sempre un po' di sconto. | descrizione=Hotel e agenzie locali offrono tre differenti tour chiamati '''Green tour''', '''Red tour''' e '''Rose valley tour'''. Si tenga presente che le mete toccate non sempre sono quelle pubblicizzate. Inoltre la meta di punta del Red tour è il bellissimo museo a cielo aperto visitabile anche autonomamente con una passeggiata a piedi. Cosa simile per il la valle delle rose, una eccezione è che a piedi è preferibile non aspettare il tramonto per questioni di sicurezza. Il Green tour invece può valere la pena specialmente per chi non ha un mezzo proprio visti i numerosi spostamenti in pullman. Per quest'ultimo, che è il più prenotato, cercate di farvi inserire in un tour dal basso numero di partecipanti (non più di un minivan) altrimenti potrebbe diventare dispersivo. :Ogni albergo della città e ogni agenzia turistica vi proporranno (in modo più o meno insistente) dei tour organizzati per visitare le attrazioni nei dintorni della città. Le più diffuse sono due escursioni giornaliere e alcuni trekking guidati (che possono essere fatti anche in piena autonomia). Ricordate: i prezzi di listino sono tutti trattabili. }} * {{do | nome=Trekking indipendente | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Sono almeno 4 le vallate che possono essere visitate indipendentemente con partenza e arrivo in città interamente a piedi. Questi percorsi sono scarsamente indicati, quindi è molto facile perdere la strada principale senza però perdersi del tutto (è sufficiente avere un minimo di senso dell'orientamento). Di buono hanno che vi consentiranno di addentrarvi nel bel mezzo delle meravigliose creazioni rocciose che la natura ha scolpito nell'arco dei secoli. Le principali valli sono: la '''Valle dei piccioni''' (''Güvercinlik vadisi'' o ''Pigeon valley''), la '''Valle dell'amore''' (''Bağlıdere vadisi'' o ''Love valley''), la '''Valle delle Rose''' (''Güllüdere vadisi'' o '' Rose valley'') e la '''Valle rossa''' (''Kızılçukur vadisi'' o ''Red valley''). Partendo all'alba, se si è persone sufficientemente atletiche, è possibile farle tutte in una giornata, altrimenti (specialmente d'inverno quando fa buio presto), si possono fare con calma o la prima coppia o la seconda. Suggeriamo [https://www.wikiloc.com/hiking-trails/rose-valley-cappadocia-turkey-10527493 questo trekking] circolare che comprende diverse vallate. }} [[File:Goreme balloon ride.jpg|thumb|Escursione in mongolfiera]] * {{do | nome=Volo in mongolfiera | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Un minivan passerà a prendervi a circa le 5:45 del mattino e per i voli di un'ora, vi riporterà in albergo a circa le 8:30 | prezzo=240-260€ a persona (2026) | descrizione=Una delle cose imperdibili da fare qua a Göreme è il volo in mongolfiera per ammirare le formazioni rocciose dall'alto con la luce dell'alba che ne risalta la bellezza. L'aspetto più caratteristico è che poco prima dell'alba saranno moltissime le mongolfiere che tutte insieme si alzeranno in volo rendendo ancora più affascinante ciò che vi circonda. Il prezzo che pagherete per qualunque compagnia includerà il trasporto da/a l'albergo, una colazione, l'attestato di volo, un brindisi finale con una bibita (di dubbio sapore) che dovrebbe ricordare lo champagne bevuto a fine del primo volo in mongolfiera tenutosi in [[Francia]] nel 1783. Le varie compagnie offrono una propria tipologia di colazione che potrà variare in quantità (basica o a buffet) e nel luogo in cui essa è tenuta (nei propri uffici al chiuso e al caldo a Göreme con possibilità d'uso di un bagno o all'aperto e al freddo nel punto di partenza ma con la possibilità di vedere l'intero processo di preparazione della mongolfiera; non solo l'ultima parte del gonfiaggio). In ogni caso l'orario di ritorno sarà compatibile con l'orario di colazione della propria struttura alberghiera. :'''I prezzi delle ascensioni in mongolfiera possono variare anche in base alla richiesta, al sito o tour operator con cui si è prenotato, ma anche in base alla località da cui partono.''' Potrete trovare prezzi abbordabili evitando di volare sopra Goreme che ovviamente è la più richiesta. }} {| class="wikitable sortable" style="margin: auto;" |- ! Compagnia !! Mongolfiere:<br>numero e max persone !! Durata<br><small>(minuti)</small> !! Prezzo di listino<br><small>(euro a Gen. 2014)</small> !! Colazione |- | [http://airkapadokya.com Air Kapadokya] || 6 da 10/18/22 || 60 || 150, 320 (2025) || Basica in ufficio |- | [https://www.anatolianballoons.com/ Anatolian Balloons]|| 12 da 4/10/16/20/24/30/36 || 60, 90 || 160, 250 (2025) || Buffet in un cafè |- | [https://www.assianaballoons.com/ Assiana]|| 7 da 4/20 || 30, 60 || 100, 160 || Basica in campo |- | [https://www.atlasbalon.com/ Atlas Ballon] || 6 da 6/10/16/20/24 || 60, 90 || 240 || Basica in ufficio |- | [https://atmosferballoons.com/ Atmosfer Balloons]|| 12 da 12/24 || 60, 90 || 150, 220 || Buffet in ristorante |- | [https://balloonturca.com/ Balloon Turca]|| 6 da 12/20/28 || 60 || 350 (2025) || Basica in ufficio |- | [https://www.butterflyballoons.com/ Butterfly Balloons]|| 6 da 8/12/16 || 60, 90 || 190, 270 (2019) || Basica in ufficio |- | Cihangiroglu Balloons || 5 da 10/16/20/26 || 60, 90 || 160, 230 || Basica in campo |- | [https://discoveryballoons.com/ Discovery Balloons]|| 5 da 10/28 || 60, 90 || 230, 250 (2025) || Basica in un cafè |- | [https://www.goremeballoons.com/ Göreme Balloons]|| 17 da 2/28 || 60, 90 || 160, 230 || Basica in ufficio |- | [http://istanbulballoons.com Istanbul Balloons] || 5 da 8/28 || 60, 90 || 160, 260 || Basica in ufficio a Çavuşin |- | [https://www.kapadokyaballoons.com/ Kapadokya Balloons]|| 15 da 4/24 || 60, 90 || 175, 250 || Basica in ufficio |- | Kaya Balloons || 13 da 2/24 || 60, 90 || 160, 250 || Basica in ufficio |- | [https://www.rainbowballoons.net/ Rainbow Balloons]|| 7 da 12/16/20 || 60 || 185 (2019) || Basica in ufficio o in campo |- | [https://royalballoon.com/ Royal Balloons]|| 7 da 6/24 || 60, 90 || 175, 240 || Buffet in ufficio |- | Skyway Balloons || 8 da 8/27 || 60, 90 || 150, 600 || Basica in ufficio |- | [https://www.sultanballoons.com/ Sultan Balloons] || 7 da 5/12/16/20 || 60, 75 || 175, 2000 (2019) || Basica in campo |- | THK/TAA Balon || 12 da 2/20 || 60 || 175 || Basica in ufficio o in campo |- | Türkiye Balloons || 5 da 12/16/20/24 || 60, 90 || 160, 250 || Buffet in ufficio |- | [https://www.urgupballoons.com/ Ürgüp Balloons]|| 7 da 8/14/16/20 || 60, 90 || 150, 230 || Basica in ufficio |- | [https://universalballoon.com/ Universal Balloons]|| 5 da 6/12/14/16/20 || 60, 90 || 150, 230 || Basica in campo |- | [https://travel-cappadocia.com/ Travel Cappadocia] || 14/18/20/28 || 60 || 159-189 (2024) || |- | Voyager Balloons || 9 da 8/28|| 60, 90 || 160, 250 || Buffet in ufficio |} * {{do | nome=Osservare le mongolfiere | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Bisogna alzarsi presto per mettersi in posizione, dato che partono all'alba. Qualsiasi luogo con molte auto in arrivo e persone che montano treppiedi per le macchine fotografiche è probabilmente perfetto, e per una foto distintiva, vorrete mongolfiere e camini delle fate nella stessa inquadratura. Provate Aşıklar Tepesi, la collina appena a est del centro città, o il sentiero a nord del campeggio Kaya lungo il bordo della Love Valley, o appena a sud del bar nella Love Valley. Quest'ultima è spesso la zona di atterraggio, quindi le vedete raggruppate al decollo e poi in avvicinamento sopra le formazioni rocciose. }} * {{do | nome=Equitazione | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=I centri ippici sono quasi tanti quanti gli operatori di mongolfiere. Alcune escursioni sono adatte anche a chi è alle prime armi e ai bambini piccoli. }} * {{do | nome=Parapendio in tandem | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Adatto ai principianti è disponibile tramite gli stessi canali dei voli in mongolfiera,. }} ===Bagno turco (Hammam)=== Nei pressi del centro cittadino c'è una struttura che offre il servizio standard di bagno turco (i.e. di vapore), maschera di fango per il viso, massaggio di sapone e lavaggio. Questo servizio è veicolato dalle varie strutture alberghiere e dalle agenzie turistiche quindi gli interessati non avranno difficoltà a trovarlo. La durata pubblicizzata è di 2 ore ma dicono che volendo ci si può soffermare oltre (a meno che la struttura non sia affollata). È d'uopo la mancia al personale * {{do | nome=Elis Hamam | alt=Complesso cooperativo per il turismo e lo sviluppo di Göreme | sito= | email= | indirizzo=Belediye Cd. No:1172 | lat=38.644237 | long=34.828616 | indicazioni= | tel=+90 384 271 29 74 | numero verde= | fax= | orari=10:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Century Hamam Spa | alt=Masaj salonu değildir | sito= | email= | indirizzo=Aydınlı - Orta, Güngör Sk. 1 sok no:8 | lat=38.64141 | long=34.82668 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=11.00-22.00 | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Deep Spa Cappadocia | alt= | sito=https://deepspacappadocia.com/ | email= | indirizzo=Orta mahalle, Güllü Sk. 3/a | lat=38.64294 | long=34.8293 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=10.00-24.00 | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Guardare il panorama | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.641985 | long=34.818914 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Lungo la strada Uçhisar-Goreme c’è un ampio parcheggio per vedere Goreme e i camini delle fate dall’alto. L’altro luogo è il punto panoramico a Goreme. }} {{-}} == Acquisti == [[File:GoremePotter.jpg|thumb|left|Dimostrazione di come si realizza un vaso]] [[File:AvanosPotteryStore.jpg|thumb|Negozio espositivo di vasellame]] Nei pressi della stazione degli autobus e su Müze Caddesi si trovano diversi piccoli negozi di souvenir e chioschi dove è possibile acquistare qua e là giornali. Göreme è disseminata di negozi in cui comprare souvenir a basso prezzo (e qualità). Quando si partecipa ad un tour organizzato, a metà o fine giornata si è quasi sempre accompagnati ad un negozio turistico di vasellame, tappeti o pietre preziose. * {{buy | nome=Vasellame | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Avanos]], a 10 km da Göreme | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Avanos è da secoli famosa per il suo vasellame. A Göreme sono molti a vendere tali prodotti ma con prezzi maggiorati, sebbene sempre di alta qualità. }} * {{buy | nome=Tappeti | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=L'area di Göreme e dintorni è tra le più famose per la realizzazione e vendita di tappeti in [[Turchia]], e i prezzi sono inferiori a quelli che si può trovare a [[Istanbul]]. }} * {{buy | nome=Promi̇l Market | alt= | sito=https://www.instagram.com/promilmarket2?igsh=MXhybnB4NWFjaWM3eg== | email= | indirizzo=Avcılar Mah, Gaferli, İsali, Pansiyon Sk | lat=38.64427 | long=34.83172 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=10.00-24.00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come divertirsi == Lontano dall'alta stagione è una cittadina molto tranquilla. === Spettacoli === [[File:GoremeTurkishNightDervish.jpg|thumb|Dervisci rotanti durante la "notte turca"]] * {{drink | nome=Cena con spettacolo turco | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=80-90 TL | descrizione=Cena prettamente turistica in cui è possibile vedere spettacoli di danza del ventre e dei dervisci rotanti. Solitamente in queste cene, cibo e bevande alcoliche sono "illimitate" (ma è meglio chiedere al momento della prenotazione). La qualità dello spettacolo e di ciò che viene servito può variare, quindi, non potendosi lamentare di questo aspetto molto soggettivo, è un rischio da tenere in conto. }} * {{drink | nome=Dervisci rotanti | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=21:00-23:00 | prezzo=20€ (gennaio 2014) | descrizione=Per chi fosse interessato a vedere esclusivamente lo spettacolo dei dervisci rotanti, scegliendo in autonomia dove andare a cenare, questa è soluzione più economica. Lo spettacolo dura circa un'ora. Il prezzo è trattabile, ma essendo l'unico spettacolo, difficilmente si otterrà una grossa riduzione, quindi, per chi effettua un tour in Turchia è opportuno chiedere in anticipo i prezzi di spettacolo simili nelle varie città per ampliare in questo modo l'offerta. }} === Locali notturni === Muze Caddesi è solitamente il primo posto in cui i turisti si dirigono la sera per rilassarsi con una birra Effes o un narghilè. Ma anche caffè come '''One Way Cafe''' su Uzundere Caddesi, nelle vie laterali, offrono l'opportunità di rilassarsi a fine giornata. Per chi cercasse una discoteca frequentata da turisti e locali, la può trovare nella vicina [[Avanos]]. <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == Posti dove mangiare ce ne sono davvero tanti e tutti hanno dei prezzi contenuti, tali da considerarli prezzi medi per il posto. Dato che generalmente si mangia anche abbastanza bene, chi resta più giorni può anche sperimentare posti nuovi con rischi contenuti. Una delle specialità del posto è l'agnello. * Il tè è la bevanda principale dell'Anatolia. Negozi di tappeti e souvenir potrebbero invitarvi a bere un tè: fidatevi del vostro istinto e saprete se verrete importunati una volta entrati. * Nei pressi della stazione degli autobus si trovano il Red Red Wine House, il Rupa Bar e il Pasha Cafe. * Provate il vino locale: è prevalentemente rosso. === Prezzi modici === * {{eat | nome=Cappadocia Kebap Center | alt=prima Silk Road | sito= | email= | indirizzo=Müze Cd 16 | lat=38.6430047 | long=34.8301745 | indicazioni=appena a sud della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Buon cibo a prezzi competitivi. }} * {{eat | nome=Fırın Expres | alt= | sito= | email= | indirizzo=Aylin Kırağı Sk | lat=38.6431830 | long=34.8295700 | indicazioni=100 m a sud della stazione degli autobus | tel=+90 533 674 0002 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 11:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Un posto accogliente e veloce dove si mangia bene a poco prezzo. }} * {{eat | nome=Dürümlet | alt= | sito= | email= | indirizzo=Sağlık Sk | lat=38.6443771 | long=34.8304397 | indicazioni=100 m a nord della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Piadine fresche di ogni tipo, di grano duro o bulgur, con tantissime varianti vegetariane. Provate quella con spinaci e uova. }} * {{eat | nome=Orient Restaurant | alt= | sito=https://orientrestaurant.net/tr/index.html | email= | indirizzo=Adnan Menderes Cd 3 | lat=38.6448951 | long=34.8279027 | indicazioni=300 m a nord-ovest della stazione degli autobus | tel=+90 384 271 2346 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 10:00-01:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante suggestivo, pasti buoni e prezzi contenuti. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Topdeck Cave Restaurant | alt= | sito=https://www.facebook.com/TopdeckCave | email=topdeckcave@yahoo.com | indirizzo=Hafiz Abdullah Efendi Sokak 15 | lat=38.642020 | long=34.827540 | indicazioni=Tenendo la moschea alle spalle, si attraversa il ponte e ci si dirige sulla sinistra, dopo di che si segue i cartelli | tel=+90 384 271 2474 | numero verde= | fax= | orari=aperto solo per cena, con orario 18:00-22:00 | prezzo=ad esempio, circa 30 tl a testa per una cena completa e 45 tl per una bottiglia di ottimo vino locale (gennaio 2014) | descrizione=Questo è uno dei migliori (se non proprio il migliore) ristorante della città. Il cibo è eccellente, l'ambiente è grazioso, con un camino che riscalda l'interno e con la possibilità di scegliere se sedersi ai tavoli o sui cuscini a terra. Il personale è molto cordiale e accomodante. Nei periodi di alta stagione è raccomandabile la prenotazione. Il personale del ristorante offre la possibilità di seguire dei corsi di cucina a pagamento che termineranno col potersi mangiare le pietanze preparate. }} * {{eat | nome=Pumpkin Goreme Restaurant and Art Gallery | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Pumpkin-Art-Gallery/697477633614487 | email=pumpkingoreme@gmail.com | indirizzo=Isali Mah. iceri Dere Sok. 7/A | lat=38.640703 | long=34.829018 | indicazioni=Guardando la moschea si trova sulla destra. | tel=+90 542 808 5050 | numero verde= | fax= | orari=aperto solo per cena | prezzo=menù fisso a 30 tl (gennaio 2014) | descrizione=La particolarità di questo ristorante aperto a fine 2013 è l'arredo (da qui il nome Art Gallery), infatti è adornato da tutte lampade ricavate da zucche intarsiate dal proprietario nell'arco degli anni. Il ristorante non ha menù e offre un menù fisso composto da una zuppa, yogurt magro con miele, un piatto di verdure e formaggi, un po' di agnello, un semplice dolce e dell'acqua; insomma un pasto abbondante ed economico. Altra particolarità del locale è che il gestore (artista e cuoco) insegna a realizzarle mettendo a disposizione zucche e strumenti, dopo di che uno può anche comprare la zucca-lampada appena creata. }} * {{eat | nome=Restoran Malaysia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fatih Sk 1 | lat=38.6436942 | long=34.8303948 | indicazioni=50 m a nord della stazione degli autobus | tel=+90 545 575 0897 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 11:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Se avete bisogno di una pausa dal cibo turco, questo è il posto giusto. }} * {{eat | nome=Safran Terrace Restaurant | alt= | sito= | email= | indirizzo=Müze Cd 36 | lat=38.645470 | long=34.827995 | indicazioni=Nel negozio di souvenir di Baykuş, 200 m a est della stazione degli autobus | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Locale piccolo e accogliente, dove fanno una buona colazione. }} * {{eat | nome=Old Cappadocia | alt= | sito= | email= | indirizzo=İçeridere Sk 8 | lat=38.6419056 | long=34.8287208 | indicazioni=di fronte alla Moschea Centrale | tel=+90 384 271 2858 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 11:00-00:00 | prezzo= | descrizione=Piccolo locale accogliente con cucina casalinga, con qualche scelta occidentale. }} * {{eat | nome=Nazar Borek | alt= | sito= | email= | indirizzo=Karamızrak Sk | lat=38.6439178 | long=34.8219163 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2201 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Pasti convenienti in un grazioso ristorantino nella parte occidentale della città. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == In città sono presenti svariati hotel e ostelli, tutti a prezzi decisamente economici (quasi tutti con colazione inclusa). Sono molti gli hotel graziosi che in perfetta armonia con l'ambiente circostante hanno ripreso il design delle "caverne" che fino a mezzo secolo fa venivano abitate dalla popolazione locale. Oggi giorno questi hotel sono un bel connubio tra le antiche cave e gli arredamenti moderni con punti luce (esterni e interni) che ne risaltano il fascino. Alcuni hotel sono addirittura scavati nel tufo! === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Panorama Camping | alt= | sito=http://www.goremepanorama-camping.com/ | email= | indirizzo=Adnan Menderes Cd | lat=38.6471 | long=34.8221 | indicazioni= | tel=+90 543 303 2800 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=500 TL a persona al giorno. | descrizione=Campeggio pulito e spazioso a 1 km a ovest della città, un po' rumoroso per la vicinanza all'autostrada. }} * {{sleep | nome=Kose Pension | alt= | sito= | email= | indirizzo=Ragıp Üner Cd 6 | lat=38.6458 | long=34.831 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2294 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=Dormitorio 1000 TL a persona | descrizione=Ostello accogliente ed economico. }} * {{sleep | nome=Arif Cave Hotel | alt= | sito=https://arifcavehotel.com/ | email= | indirizzo=Aydın Kırağı Sk 11 | lat=38.6414 | long=34.8317 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2361 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B double 6000 TL | descrizione=Comfy cave rooms at the top of town. }} * {{sleep | nome=Traveller's Cave Hotel | alt= | sito=https://hotel.travellerscave.com/en | email= | indirizzo=Görceli Sk 7 | lat=38.6395 | long=34.8274 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2780 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B double 4000 TL | descrizione=Great value comfy cave rooms. }} * {{sleep | nome=Şah Saray Cave Suites | alt= | sito=https://sahsaraycavesuites.com/ | email= | indirizzo=Orta Mahalle Uzundere/1 Sokak No:1 | lat=38.641483 | long=34.82442 | indicazioni= | tel=+90 535 770 65 00 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=Deluxe Cave Room with Jacuzzi - €236 | descrizione=Cave hotel, halal-friendly. }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Kayatas Hotel | alt= | sito=https://www.kayatascavesuites.com/ | email=info@kayatashotel.com | indirizzo=Gafelli Mah. Hafiz Sukru Efendi Sok. No :18 | lat=38.639997 | long=34.830053 | indicazioni= | tel=+90 384 271 29 09, +90 543 443 30 22 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=Doppia da 30€ (gennaio 2014) | descrizione=Centrale con veranda panoramica per la colazione. Gli interni sono un bel misto tra antico e moderno (anche se le rifiniture lasciano molto a desiderare, ma ha aperto solo agli inizi del 2013), ottenendo camere dal design romantico. La colazione è abbondante anche se non varia. La connessione wifi è gratuita e disponibile in tutta la struttura. I proprietari dell'hotel offrono ai loro ospiti tutti i classici pacchetti turistici ma non in modo invadente; sono anche molto disponibili per qualunque tipo di informazione. }} * {{sleep | nome=Nomad Cave Hotel | alt= | sito= | email= | indirizzo=Kapadokya Yürüyüş Yolu | lat=38.6412522 | long=34.8286219 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2204 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Ora viene chiamato "hotel", ma è ancora un ostello molto semplice, con dormitori scomodi, musica da discoteca ad alto volume e personale scontroso. }} * {{sleep | nome=Çiner Hotel | alt= | sito=https://www.cinerhotel.com/ | email= | indirizzo=Çiner Cd | lat=38.6495 | long=34.8339 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2515 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=Camera B&B 1000 TL | descrizione=Hotel pulito e moderno nella periferia nord della città, senza grotte. }} * {{sleep | nome=Kookaburra Pension | alt= | sito=http://www.kookaburrapension.com/en | email= | indirizzo=Konak Sk 10 | lat=38.6417 | long=34.8281 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2549 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL | descrizione=Camere piccole, alcune ricavate da grotte, ma confortevoli. }} * {{sleep | nome=Arch Palace | alt= | sito=https://www.archpalacehotel.com/ | email= | indirizzo=Ünlü Sk 14 | lat=38.6413 | long=34.8300 | indicazioni= | tel=+90 551 961 1075 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 2000 TL | descrizione=Pensione semplice e pulita. }} * {{sleep | nome=Cappadocia Cave Suites | alt= | sito=https://www.cappadociacavesuiteshotel.com/ | email= | indirizzo=Ünlü Sk 19 | lat=38.6419 | long=34.8314 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2800 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 4000 TL | descrizione=Per lo più recensioni positive, qualche lacuna nella pulizia e nel servizio. }} === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Local Cave House Hotel | alt= | sito=https://localcavehouse.com/ | email= | indirizzo=Cevizler Sk 17 | lat=38.6428 | long=34.8321 | indicazioni= | tel=+90 535 458 6858 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 8000 TL | descrizione=Ottime recensioni per questo esclusivo hotel ricavato da una grotta, in posizione centrale. }} * {{sleep | nome=Kelebek Special Cave Hotel | alt= | sito=https://www.kelebekhotel.com/en | email= | indirizzo=Yavuz Sk 1 | lat=38.6419 | long=34.8259 | indicazioni= | tel=+90 384 271 2531 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 7000 TL | descrizione=Un hotel affascinante, ma per lo più un ''surrogato'', costruito negli anni '90 con pietre provenienti da un quartiere demolito di [[Nevşehir]]. Oggi dispone di 37 camere (alcune ricavate da grotte), un hammam, una spa e una terrazza con vista sulla città. }} {{-}} == Sicurezza == Cittadina piccola e molto tranquilla. In generale, l'escursionismo non è un'attività faticosa o pericolosa, ma bisogna fare attenzione ad alcuni sentieri ripidi e alle arrampicate che portano dentro e fuori dalle valli. Gli unici rischi possono essere connessi a trekking in solitaria quindi può essere buona norma andare perlomeno in due e con almeno un cellulare. Fate attenzione quando entrate negli insediamenti rupestri abbandonati: è molto probabile che gli abitanti li abbiano abbandonati a causa del pericolo di crollo. Ogni anno, diversi turisti rimangono intrappolati sotto le macerie a Çavuşin. Fate attenzione al traffico e proteggete i vostri oggetti di valore, come ovunque. {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === L'ufficio postale (''Posta Sokak'') offre servizio telefonico, fax e cambio valuta. === Telefonia === Göreme e le sue strade di accesso sono coperte dal 4G di tutti gli operatori turchi. A novembre 2022, il 5G non era ancora stato implementato in Turchia. === Internet === Quasi tutte le strutture alberghiere (e anche qualche ristorante) offrono gratuitamente la connessione wifi ai propri clienti. Qualora non si avesse a disposizione un dispositivo mobile per la connessione wifi si può comunque usufruire di uno degli internet café presenti in città in cui all'esigenza è possibile effettuare anche delle stampe. <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Avanos]] &mdash; (''10 km a nord di Göreme'') ''è''&nbsp;una città dove trovare ceramica e tessitura di tappeti: nella piazza principale della città si erge un monumento a un vasaio e tessitore. Nei numerosi laboratori, è possibile osservare gli artigiani al lavoro e acquistare prodotti locali. Dello stesso territorio fa parte Çavuşin un piccolo villaggio nato da un insediamento rupestre abbandonato in una grande roccia. Se osate salire nella parte superiore dell'insediamento, troverete la Chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche della Cappadocia, risalente al V secolo. * [[Nevşehir]] &mdash; Snodo dei trasporti regionali. Possiede l'aeroporto più vicino. È la via per raggiungere le città sotterranee di Kaymaklı e Derinkuyu. * [[Uçhisar]] &mdash; Raggiungibile sia da strada carreggiabile che via trekking tramite la Valle dei piccioni o la Valle dell'amore. Il villaggio di Uchisar (pronunciato senza la "h") sorge in uno dei punti più alti della Cappadocia e al suo centro si erge una rupe di 60 metri, visibile per molti chilometri. La rupe fu adattata a fortificazione durante l'era ittita, e i Romani e i Bizantini la ampliarono e la rafforzarono. La rupe di Uchisar contiene numerose stanze e gallerie, per lo più chiuse, ma non è questo il motivo per cui siete qui: dalla cima della rupe, potete ammirare tutta la Cappadocia, fino al Monte Erciyes, situato a 60 km da Uchisar. Sulla strada che porta ai piedi della fortezza sulla sinistra vi è un negozio di ceramiche. Vi verrà chiesto di scendere le scale e vi ritroverete in un'autentica casa-grotta del XII secolo, adibita a esposizione e vendita di ceramiche. Anche se non acquistate nulla (i prezzi non sono dei più bassi), vale la pena visitarlo. * [[Ürgüp]] &mdash; Una tranquilla cittadina nel sud-est del parco nazionale, centro della produzione vinicola locale. L'attrazione principale di Urgüp è un gruppo di affioramenti rocciosi a forma di fungo, per qualche motivo chiamati {{marker|nome=Tre Grazie. |lat= 38.6355|long=34.8903}}. Da Göreme parte un bellissimo sentiero escursionistico: dal cartello per il museo all'aperto fino ai piedi delle Tre Grazie. *[[Kayseri]] &mdash; ospita numerosi musei e antiche moschee ed è la strada per proseguire verso est. * {{listing | nome=Città sotterranea di Derinkuyu | alt=Derinkuyu Yeraltı Şehri | sito= | email= | indirizzo=Bayramlı Mahallesi, Niğde Cd | lat=38.381389 | long=34.736111 | indicazioni=A Derinkuyu. situato a 30 km a sud di Göreme sull'autostrada Nevşehir-Niyde. Non esiste trasporto diretto da Göreme, è necessario cambiare a Nevşehir. 1-2 volte all'ora, i dolmuş vanno da Nevşehir a Niyde e direttamente a Derinkuyu, il viaggio totale da Göreme dura 1,5 ore | tel= | numero verde= | fax= | orari=Estate 8:00–19:00, inverno 8:00–17:00 | prezzo=50 TL , il Museum Pass è valido | wikidata=Q1328958 | descrizione=Derinkuyu (in turco "pozzo profondo") è la più grande delle città sotterranee accessibili ai visitatori. È possibile scendere per otto piani (circa 60 metri), ma questo rappresenta solo il 15-20% della superficie totale della città. Sviluppata su 11 livelli di cui solo una parte dei primi è visitabile, tuttavia sono sufficienti per comprendere lo stile di vita delle popolazioni che l'hanno abitata e delle tecniche difensive e di autosostentamento adottate per difendersi dagli invasori. La città sotterranea di Derinkuyu si estende per una profondità di 85 metri in un'area di 650 metri quadrati. La città era connessa con altre città sotterranee, attraverso miglia di lunghi tunnel Al suo apice, la città ospitava fino a 20.000 persone, bestiame incluso. Alloggi, officine, cucine e una chiesa sono stati conservati, e un piano ospita persino una stalla sotterranea. Non avrete bisogno di una guida: le stanze sono etichettate e i corridoi sono illuminati. :Derinkuyu è uno dei luoghi più popolari della Cappadocia: se siete abbastanza "fortunati" da scendere nel sottosuolo con un gruppo numeroso, dovrete aspettare a lungo prima che gli stretti passaggi si liberino. Cercate di arrivare a Derinkuyu prima delle 9:00. Sulla strada dalla stazione degli autobus alla città sotterranea, date un'occhiata alla chiesa greca di San Teodoro, costruita nel 1858. }} * {{listing | nome=Città sotterranea di Kaymaklı | alt=Kaymaklı Yeraltı Şehri | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.465686 | long=34.750443 | indicazioni=sull'autostrada Nevşehir-Niyde, 8 km prima di Derinkuyu. Qualsiasi mezzo di trasporto per Derinkuyu andrà bene | tel=+90 3842134260 | numero verde= | fax= | orari=Estate 8:00–19:00 (biglietteria fino alle 18:15), inverno 8:00–17:00 (biglietteria fino alle 16:15) | prezzo=35 TL | wikidata=Q1013468 | descrizione=La seconda città sotterranea più popolare, scoperta nel 1964 e aperta al pubblico a metà degli anni '70 . Quattro piani sotterranei sono aperti al pubblico, otto sono stati scoperti, ma il numero totale è sconosciuto. A differenza di Derinkuyu, non ci sono scuderie sotterranee o chiese, ma nel complesso le città sono simili e Kaymakli ha meno turisti. }} * {{listing | nome=Valle di Ihlara | alt=Ihlara Vadisi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.2575 | long=34.295278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q22343387 | descrizione=Valle che si sviluppa lungo un tratto di 7&nbsp;km del corso di un torrente. Lungo il percorso ci sono diverse chiese rupestri con affreschi tutt'altro che in buono stato, ma è comunque sorprendente trovarli in quel contesto. Sempre nella valle si incontrano un paio di punti ristoro. Una scalinata di oltre 300 gradini collega la strada carreggiabile al torrente. }} * {{listing | nome=Cattedrale di Selime | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.301198 | long=34.259433 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q5996572 | descrizione=Un monastero scavato nella roccia visitabile tramite delle indicazioni che dovrebbero aiutare ad aggirarsi tra i vari anfratti collegati tra loro tramite cunicoli accessibili con diversi gradi di semplicità. Dai punti più alti è possibile godere di un discreto panorama che tra le altre cose da anche su delle costruzioni che hanno ispirato George Lucas per alcuni paesaggi del film ''Star Wars''. In alto si trova il cuore del monastero costituito da colonne perfettamente scolpite, purtroppo qui l'illuminazione è davvero scarsa. }} === Itinerari === * Gli appassionati di trekking possono partire dal centro città e camminare lungo il sentiero della Valle dei Piccioni in direzione [[Uçhisar]], e prima di arrivare allo scenico Cappadocia Cave Resort hotel (o CCR hotel) si svolta a destra lungo la strada urbana. All'altezza del negozio di pietre preziose (in cui è possibile sorseggiare gratuitamente del ottimo tè alla mela) si gira alla sua sinistra imboccando il sentiero della Valle dell'Amore. A fine del sentiero si arriverà al crocevia della strada che collega Göreme a [[Çavuşin]]. A questo punto si può o tornare in città (anche se la strada non è particolarmente attraente) o proseguire per Çavuşin dove ci si potrà ristorare prima di prendere un pullman per tornare indietro. In alternativa si può fare il giro in senso inverso cercando un autobus in centro città che vi lasci al crocevia sopra citato. Questo itinerario è preferibile effettuarlo di prima mattina per esaltare le conformazioni della Valle dell'Amore. * Un altro itinerario che gli appassionati di trekking possono fare (preferibilmente con le luci del pomeriggio) è quello che tocca la Valle delle Rose e la Valle rossa. == Informazioni utili == * Alcune strutture di ristorazione non accettano le carte di credito, quindi è sempre bene chiedere prima di mettersi a sedere. * Le città sotterranee o le abitazioni scavate nella roccia possono avere cunicoli molto stretti o molto bassi, quindi è necessario avere un'adeguata mobilità per visitarli. Possono inoltre creare problemi a chi soffre di claustrofobia. * Le abitazioni scavate nel tufo, specialmente quelle sotto il livello del suolo, sono si bellissime e caratteristiche, ma sono anche particolarmente umide dovuto ad una non adeguata ventilazione. È opportuno tenerlo presente al momento della scelta dell'alloggio che si andrà a prenotare. *'''L'alba e il tramonto''' sono i momenti migliori per ammirare le formazioni rocciose, con la luce obliqua che le colora e proietta ombre profonde. Sono anche i momenti migliori per i lanci in mongolfiera, poiché i venti sono più deboli - vedi sotto per alcuni punti panoramici, ma la posizione in cui volano in un dato giorno varia a seconda delle condizioni. Per ammirare le formazioni rocciose è necessario un cielo terso, mentre il cielo coperto le trasforma in un cumulo di porridge. Se esci al tramonto, non farti sorprendere dal tramonto su un terreno accidentato e sconosciuto. {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Asia | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Regione nazionale2 = Cappadocia | Livello = 3 }} onwkou42f0ytq8146tatohr6k6e47x3 Laos 0 32143 924918 912241 2026-04-24T00:21:56Z Claude van der Grift 14686 Elimino avviso sulla pandemia scaduto 6 anni fa' 924918 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCountry | Banner = Laos banner.jpg | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Mekong-River-Near-Luang-Prabang.jpg | Localizzazione =Laos in its region.svg | Capitale = [[Vientiane]] | Governo = Regime comunista | Abitanti = 6.070.000 | Lingua = Lao (ufficiale), [[Francese]] | Religione = Buddista (66%), animismo (31%), altro (3%) <small>(2015)</small> | Elettricità = 220V/50Hz (presa europea e americana) | Fuso orario = UTC+7 | Prefisso = +856 | TLD = .la | Sito = [https://www.tourismlaos.org/ Ufficio Turistico del Laos] | Lat = 18.56253 | Long = 103.90069 }} '''Laos''' (ສປປ ລາວ) è uno Stato del [[Sud-est asiatico]]. == Da sapere == [[File:Markt Luang Prabang.jpg|thumb|left|Mercato a Luang Prabang]] Ufficialmente conosciuto come la "Repubblica Democratica del popolo Lao" (ສາທາລະນະລັດ ປະຊາທິປະໄຕ ປະຊາຊົນລາວ, '''Lao PDR''') è un paese conosciuto per il territorio montuoso, l'architettura colonialista francese, gli insediamenti delle tribù delle colline e i monasteri buddisti. Confina con la [[Cina]] e la [[Birmania]] a nord, il [[Vietnam]] ad est, [[Thailandia]] ad ovest e [[Cambogia]] a sud. Il Laos è l'unico paese del sud est asiatico che non ha sbocchi sul mare ed è il meno popolato. A differenza di altri paesi asiatici qui non c'è ancora stato uno sviluppo industriale e tanto meno una modernizzazione; come conseguenza lo stile di vita rimane principalmente rurale e delle vere grandi città sono assenti. Un aggettivo spesso utilizzato per descrivere questo paese è "dimenticato" anche se sicuramente non dal turismo. Nel Laos entra un numero cospicuo di turisti, circa il 20% in meno rispetto alle [[Filippine]], che ha una popolazione 15 volte maggiore del Laos. I turisti che sono quindi attirati dall'idea di visitare l'inviolato "Shangri-la" verranno quindi delusi; città come [[Luang Prabang]], [[Nong Khiaw]] e [[Vang Vieng]] sono principalmente luoghi turistici. D'altro canto il Laos può essere estremamente gratificante per coloro che sono attirati da uno stile di vita rilassato e l'opportunità di bersi un po' di fredde Beerlao gustandosi i tramonti sul Mekong. Una delle più grandi attrattive per visitare il paese è sicuramente è il famoso approccio alla vita "Lao PDR" - ''Lao Please Don't Rush'' (Laotiano, non andare di fretta per cortesia). <!--=== Cenni geografici ===--> === Quando andare === {{Clima | genmax=28 | febmax=30 | marmax=33 | aprmax=34 | magmax=32 | giumax=32 | lugmax=31 | agomax=31 | setmax=31 | ottmax=31 | novmax=30 | dicmax=28 | genmin=18 | febmin=20 | marmin=22 | aprmin=25 | magmin=26 | giumin=26 | lugmin=26 | agomin=26 | setmin=25 | ottmin=24 | novmin=21 | dicmin=18 | genprecip=7 | febprecip=13 | marprecip=34 | aprprecip=85 | magprecip=246 | giuprecip=280 | lugprecip=272 | agoprecip=335 | setprecip=297 | ottprecip=78 | novprecip=11 | dicprecip=2 | descrizione=Clima a [[Vientiane]] - fonte [https://www.weather-atlas.com/en/laos/vientiane] <small>(2019)</small> }} Il Laos ha tre stagioni distinte: la '''stagione calda''', da marzo a maggio, quando le temperature raggiungono i 40°C difficili da sopportare col livello di umidità; la più fresca '''stagione delle piogge''', da maggio a ottobre, con temperature attorno ai 30°C, le piogge sono frequenti, soprattutto a luglio e ad agosto, e alle volte il Mekong straripa. La '''stagione asciutta''', da novembre a marzo, ha poche piogge e le temperature scendono sui 15°C (nelle montagne anche a 0°C) ed è considerata "alta stagione". Verso la fine di questa stagione quasi tutto a nord di Luang Prabang diventa offuscato dal fumo dei fuochi nelle risaie e gli incendi nelle foreste. === Cenni storici === Creato per la prima volta nel 1353 quando il capo militare Fa Ngumsi si autodichiarò re di '''Lane Xang''' (Milioni di elefanti) e inizialmente il regno era uno stato vassallo khmer. Dopo una disputa sulla successione, il regno si divise in tre nel 1694 per venire poi divorato pezzo per pezzo dai siamesi fino a che gli ultimi pezzi rimasti ne accettarono la protezione nel 1885. La zona ad est del Mekong fu ripresa dai francesi che volevano uno stato cuscinetto per proteggere il Vietnam e costituirono il Laos come territorio unificato nel 1907. Occupato per breve dai giapponesi nel 1945, seguì un conflitto di trent'anni scatenato dai francesi che cercarono di riprendersi la loro colonia. L'indipendenza fu concessa nel 1953 ma la guerra continuò tra un numero sconcertante di fazioni, con i comunisti alleati ai vietnamiti del nord sotto il nome di '''Pathet Lao''' sforzandosi di deporre i francesi che appoggiavano la monarchia. Durante la Guerra del Vietnam (1964-1973), quest'alleanza spinse gli Stati Uniti d'America a sganciare 1,9 milioni di tonnellate di bombe sul paese, in gran parte sulla roccaforte Pathet Lao situata nel nord-est: per fare un paragone, la quantità di bombe lanciate sull'Europa durante la Seconda Guerra Mondiale è di circa 2,2 milioni di tonnellate. Nel 1975, dopo la caduta di Saigon, i Pathet Lao comunisti presero controllo di Vientiane facendo cadere una monarchia vecchia di sei secoli. L'iniziale vicinanza col Vietnam e la socializzazione fu poi rimpiazzata da un graduale ritorno alle imprese private impostando leggi che facilitavano gli investimenti stranieri e l'ingresso all'ASEAN nel 1997. Nonostante sia a solo un'ora di volo dalla vitale Bangkok, la vita nel Laos ha continuato pressoché nello stesso modo per centinaia di anni anche se le cose stanno lentamente cambiando. Alla metà degli anni '90 del secolo scorso il governo ha cambiato l'atteggiamento verso il turismo fino a dichiarare il 1998 l'"Anno Per Visitare il Laos". Da allora il turismo è cresciuto di anno in anno. Nel 2020 è stata completata una ferrovia ad alta velocità che connette [[Kunming]] con [[Vientiane]]. La strada ferrata è destinata ad avere un impatto drammatico sul turismo: Kunming ha una popolazione 8 volte maggiore di Vientiane ed è comparabile alla popolazione del Laos, mentre la provincia dello Yunnan ha una popolazione di circa 7 volte più grande di tutto il Laos. Con buona probabilità il turismo cambierà enormemente e l'aggettivo "dimenticato" per descrivere il Laos, verrà in effetti "dimenticato". === Lingue parlate === [[File:WatThatLuang Sign.JPG|thumb|left|300px|Scrittura Lao]] La lingua ufficiale è il Lao, lingua tonale vicina al thailandese che gran parte dei laotiani riesce a capire grazie all'onnipresente televisione che trasmette una buona quantità di canali thai. Per qualche uso turistico molti hanno adottato un cospicuo vocabolario thailandese nella lingua di tutti i giorni, compresa la famigerata parola ''farang'' ("straniero occidentale"). Val la pena di imparare alcune frasi in laotiano perché apprezzeranno molto lo sforzo di farsi capire anche se in misura limitata. Il francese, un rimasuglio del periodo coloniale, è ancora presente in alcuni cartelli e indicazioni ed è parlato da coloro che hanno un buon grado di cultura. Comunque la sua presenza sta diminuendo in favore dell'inglese, parlato dalle nuove generazioni. Nelle aree turistiche spesso ci sono degli studenti che faranno pratica del loro inglese coi turisti che incontrano, anche perché fa parte del loro percorso di studi. È possibile che dopo una conversazione domandino di riempire un modulo oppure posare per una foto che comprovi l'avvenuta conversazione. Queste conversazioni possono essere un'ottima possibilità per acquisire un'idea di cosa si possa visitare in zona. Ci sono due modi per convertire l'alfabeto laotiano in quello latino: il modo di scrivere in '''stile francese''' (es. ''Houeisay'') o quello inglese (es ''Huay Xai''). I documenti ufficiali governativi tendono a preferire la versione francese anche se la versione inglese sta guadagnando terreno. === Cultura e tradizioni === [[File:WatThatLuang Landscape.JPG|thumb|400px|Il tempio Pha That Luang, a [[Vientiane]] - il simbolo nazionale del Laos]] Nonostante la poca densità della popolazione, il Laos ha 49 gruppi etnici, o tribù, tra i quali i Lao, i Khmou e gli Hmong costituiscono approssimativamente i tre quarti della popolazione. Gran parte delle tribù sono piccole e alcune hanno soltanto qualche centinaio di membri. I gruppi etnici sono divisi in quattro rami linguistici: la lingua Lao-Tai è rappresentata da 8 tribù, la Mone-Khmer da 32 tribù, la lingua Hmoung-Loumien da 2 e la Tibeto-Cinese è rappresentata da 7 tribù. Il Laos è ufficialmente buddista e il simbolo nazionale, lo stupa dorato del tempio Pha That Luang ha rimpiazzato la falce e il martello anche sul sigillo nazionale. Nonostante questo si mescola molto con l'animismo, in particolare nella cerimonia '''baci''' (chiamata anche ''baasi'') effettuata per congregare i 32 spiriti guardiani nel corpo del partecipante prima di un lungo viaggio, o dopo una malattia importante, la nascita di un bambino o altri eventi significativi. Le usanze del Laos impongono alle donne di indossare il peculiare ''phaa sin'', un sarong lungo con vari disegni a seconda della regione; comunque alcune minoranze etniche hanno il loro modo di vestire ed anche il cappello a forma conica vietnamita si vede molto in giro. Oggigiorno molti uomini si vestono alla occidentale e lasciano la fascia ''phaa biang'' per le occasioni cerimoniali. Anche le donne oggi indossano vestiti occidentali benché il "phaa sin" sia ancora obbligatorio negli uffici governativi, anche per coloro che visitano. <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{mapshape}} Possiamo dividere il Laos in tre regioni turistiche: {{Regionlist | regionmap = Laos Regions Map.png | regionmapsize = 450px | regionInteractiveMap=map1 | regionmapView=Kartographer | regionmapLat =18.167 | regionmapLong=104.194 | regionmapZoom=6 | region1name=[[Laos settentrionale]] | region1color=#b697b6 | region1description=Villaggi montani, montagne e l'ex capitale straordinariamente affascinante. Regione montuosa, il nord del paese è incuneato tra [[Birmania]] (''[[Stato Shan]]'') ad ovest, [[Vietnam]] ad est e [[Cina]] a nord (''provincia di [[Yunnan]]''). Accoglie la città [[Luang Prabang]], prima destinazione turistica del Laos figurante nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. | region2name=[[Laos centrale]] | region2color=#88c391 | region2description=Stretta fra [[Thailandia]] e [[Vietnam]], comprende [[Vientiane]], la tranquilla capitale del sudest asiatico e le zone rurali. | region3name=[[Laos meridionale]] | region3color=#73a7ce | region3description=Percorsa dal fiume Mekong e confinante a sud con la [[Cambogia]]; è l'area meno visitata dai turisti. }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Vientiane]] | alt=ວຽງຈັນ | lat=17.9642 | long=102.6134 | descrizione=Capitale del Paese.}} | 2={{Città| nome=[[Huay Xai]] | alt=ຫ້ວຍຊາຍ | lat=20.2794 | long=100.4122 | descrizione=Al confine con la [[Thailandia]].}} | 3={{Città| nome=[[Luang Namtha]] | alt=ຫຼວງນ້ຳທາ | lat=21.0056 | long=101.4075 | descrizione=Il centro più importante del paese.}} | 4={{Città | nome=[[Luang Prabang]] | alt= |wikidata=Q190165 |descrizione=Maggiore destinazione turistica del Laos.}} | 5={{Città| nome=[[Muang Xay]] | alt=Oudomxay, ເມືອງໄຊ | lat=20.6933 | long=101.9855 | descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Pak Beng]] | alt=ປາກແບ່ງ | lat=19.8945 | long=101.1363 | descrizione=Un centro fluviale dove sostano i battelli che fanno la spola tra [[Huay Xai]] e [[Luang Prabang]].}} | 7={{Città| nome=[[Pakse]] | alt=Pakxe, ປາກເຊ | lat=15.1202 | long=105.8044 | descrizione=Punto di escursioni per le vicine rovine di [[Wat Phu]] ruins.}} | 8={{Città| nome=[[Savannakhet]] | alt=Kaysone Phomvihane, ໄກສອນ ພົມວິຫານ | lat=16.5636044 | long=104.7509856 | descrizione=Ai confini con la [[Thailandia]].}} | 9={{Città| nome=[[Vang Vieng]] | alt= | wikidata=Q1012615 | descrizione=Famosa meta del turismo giovanile, Vang Vieng non è esente da pericoli provocati da scavezzacolli sul tipo di quelli descritti nel film The Beach. }} }} === Altre destinazioni === {{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=Altopiano delle giare | alt=ທົ່ງໄຫຫິນ | lat=19.46 | long=103.18 | descrizione=Un altopiano dove sono state rinvenute enormi giare di cui si ignora l'origine e la funzione anche se sono state formulate diverse ipotesi.}} | 2={{Destinazione| nome=Si Phan Don | alt=ສີ່ພັນດອນ | lat=14.0455 | long=105.8214 | descrizione=Una sub-regione ai confini con la [[Cambogia]] caratterizzata da innumerevoli isole formate dal fiume Mekong.}} | 3={{Destinazione| nome=Tham Nong Pa Fa | alt=ถ้ำหนองปลาฝา | lat=17.47655 | long=104.85152 | descrizione=Una caverna scoperta nella [[Khammouan (provincia)|provincia di Khammouan]] nel 2004; Al suo interno erano custodite qualche centinaio di statue del Budda di diverso taglio e in diversi materiali dalla terracotta al bronzo.}} | 4={{Destinazione| nome=Vieng Xai | alt= | lat=20.4109 | long=104.2277 | descrizione=Famosa per le caverne nei suoi dintorni e per essere stata teatro di una battaglia combattuta dall'esercito popolare vietnamita e i Pathet Lao contro gli americani.}} }} {{-}} == Come arrivare == ===Requisiti d'ingresso=== [[File:Grenzkontrolle.Laos-Thailand.jpg|thumb|Ispezioni doganali sul ponte dell'Amicizia alla frontiera fra Thailandia e Laos]] Per entrare in Laos i cittadini italiani devono essere muniti di passaporto con scadenza non inferiore a 3 mesi. Il visto è obbligatorio anche per motivi turistici ma non può essere ottenuto nel nostro paese in quanto mancano le rappresentanze diplomatiche del Laos. L'ambasciata del Laos a [[Parigi]] è competente anche per l'Italia. Comunque il visto può essere facilmente ottenuto all'arrivo ad uno degli aeroporti internazionali (''[[Vientiane]] o [[Luang Prabang]]'') o ancora alla frontiera con la [[Thailandia]] posta sul ponte dell'Amicizia che scavalca il fiume Mekong. Questo ingresso è molto usato sia da turisti individuali sia da quanti, una volta giunti a [[Bangkok]], si sono affidati ad un'agenzia [[Thailandia|thailandese]] di viaggi organizzati per visitare il Laos. Il visto elettronico si può ottenere su questo [https://laoevisa.gov.la/index sito] e costa USD 50. Per cittadini di altri paesi, il visto è richiesto per: [[Brunei]] and [[Birmania]] (14 giorni), [[Giappone]], [[Lussemburgo]] and [[Svizzera]] (15 giorni), [[Cambogia]], [[Indonesia]], [[Malesia]], [[Mongolia]], [[Filippine]], [[Russia]], [[Singapore]], [[Corea del Sud]], [[Thailandia]] and [[Vietnam]] (30 giorni). Il sito del [http://www.mofa.gov.la ministeo degli affari esteri]{{Dead link|date=agosto 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} non è molto utile per ottenere informazioni aggiornate sul visto. Il [http://www.tourismlaos.org sito del turismo] invece è molto più utile. ==== Visto all'arrivo ==== Il visto all'arrivo è disponibile per gran parte delle nazionalità che entrano via aeroporto a [[Vientiane]], [[Luang Prabang]], [[Pakse]] e [[Savannakhet]]. Ci sono anche confini terrestri che offrono il visto all'arrivo: Boten (Cina), Houay Xay / Nam Ngeun / Kenthao / Vientiane / Thakhet / Savannakhet / Vangtao (Thailandia) che include tutti i ponti dell'amicizia, Ban Leui / Nam Kan / Nam Phao / Dan Savanh (Vietnam) oltre a Veun Kham (Cambodia). Il prezzo è di USD 30. Per alcune nazionalità (anche la nostra) è differente: * Cina: USD 20 * Svezia: USD 31 * Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Finlandia, Grecia, Islanda, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Moldova, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti d'America: USD 35 * India, Nepal, Sri Lanka: USD 40 * Canada: USD 42 Si può pagare anche in baht thailandesi ma il sovraccarico di prezzo ci consiglia di portare con sé dollari americani. I kip laotiani non sono accettati anche se il personale alla frontiera a volte potrebbe fare eccezioni anche se a un cambio molto sfavorevole. C'è la possibilità che venga fatto pagare USD 1 come "straordinario fuori dagli orari d'ufficio" sul ponte dell'amicizia a [[Vientiane]] e 10 baht o USD 1 per spese di affrancamento. ==== Visto in ambasciata ==== [[File:Laos entry.JPG|thumb|Il timbro d'ingresso per il Laos]] I visti possono essere ottenuti in anticipo recandosi al [http://www.tourismlaos.org/show.php?Cont_ID=349 consolato]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}. Il costo varia a seconda della nazionalità e dall'ambasciata a cui ci si rivolge; in genere è di USD 40 anche se può arrivare a USD 63 a Kuala Lumpur. I tempi per ottenerlo sono di 3 giorni ma si potrebbe ottenere in un'ora pagando un extra di USD 5. A Phnom Penh le agenzie di viaggio possono organizzare il visto nello stesso giorno (e potrebbero far pagare USD 58) mentre ottenerlo dall'ambasciata potrebbe richiedere vari giorni. Un visto all'ambasciata di Bangkok costa circa 1.400 baht per quasi tutte le nazionalità più 200 baht per ottenerlo lo stesso giorno. ''È più economico e veloce ottenerlo alla frontiera''. ==== Estensione del visto ==== Le estensioni del permesso d'ingresso (o anche estensioi del visto) sono dispoibili al Dipartimento per l'immigrazione a [[Vientiane]], [[Luang Prabang]] o [[Tha Khaek]], o alla stazione di polizia a [[Pakse]] e forse altre città. A [[Savannakhet]] non è possibile ottenerlo anche se si può andare al confine con la Thailandia per ottenere un nuovo visto di 30 giorni. Il costo è di USD 2.50 al giorno più una "tariffa per il modulo" che va dai 5.000 Kip (a Pakse) ai 30.000 (a Vientiane). Il processo è molto semplice: si deve andare presto la mattina portando il passaporto e una foto, riempire un modulo (a Luang Prabang lo faranno per voi) e si torna nel pomeriggio per riprendere il passaporto timbrato. Se si va in tarda mattinata o pomeriggio, il passaporto sarà pronto il giorno seguente. Se si vuole prorogare per ulteriori due settimane e si è vicini al confine con la Thailandia, potrebbe essere meglio uscire per la Thailandia e rientrare per ottenere un nuovo visto di 30 giorni. ''L'estensione del visto per 30 giorni costa USD 75''. === In aereo === Gli aeroporti internazionali di [[Vientiane]] e [[Luang Prabang]] sono serviti dalla compagnia di bandiera [http://www.laoairlines.com Lao Airlines] e poche altre come [https://www.thaiairways.com/ Thai Airways], [http://www.bangkokair.com Bangkok Airways] e Vietnam Airlines. A causa della mancanza di concorrenza i prezzi sono abbastanza salati. La soluzione adottata dalla maggior parte dei viaggiatori individuali per aggirare gli alti prezzi consiste nell'acquistare un biglietto aereo per la città [[Thailandia|thailandese]] di [[Udon Thani]] (''naturalmente facendo scalo a [[Bangkok]]'') e da lì proseguire in autobus fino a [[Nong Khai]], centro thailandese di frontiera collegato a [[Vientiane]] dal famoso Ponte dell'Amicizia. L'aeroporto di [[Udon Thani]] dista 61&nbsp;km da [[Nong Khai]] ed il percorso è coperto da un servizio di autobus navetta che partono direttamente dall'aeroporto impiegando circa 40 minuti. [[Udon Thani]] è ben collegata a [[Bangkok]] da una linea ferroviaria e da una moderna autostrada di 560&nbsp;km percorsa da vari autobus di linea. * {{listing | nome=Aeroporto Internazionale di Vientiane | alt=Vientiane International Airport, IATA/VTE | sito= | email= | indirizzo= | lat=17.988333 | long=102.563333 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Aeroporto di Vientiane-Wattay | wikidata=Q221279 | descrizione= }} * {{listing | nome=Aeroporto Internazionale di Luang Prabang | alt=Luang Prabang International Airport, IATA: LPQ | sito= | email= | indirizzo= | lat=19.898612 | long=102.1625 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1077327 | descrizione= }} Questi due aeroporti sono serviti dalle compagnie nazionali [http://www.laoairlines.com Lao Airlines], [http://www.flylaocentral.com/ Lao Central Airlines] e poche altre, comprese [https://www.thaiairways.com/ Thai Airways], [http://www.bangkokair.com Bangkok Airways] (soltanto a Luang Prabang) e [http://www.vietnamairlines.com Vietnam Airlines]. * {{listing | nome=Aeroporto Internazionale di Pakse | alt=Pakse International Airport, IATA/PKZ | sito= | email= | indirizzo= | lat=15.133889 | long=105.781944 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Pakxe Airport Laos.jpg | wikidata=Q1432294 | descrizione=Il terzo aeroporto internazionale del paese con voli da e per Siem Reap (Vientiane&ndash;Pakse&ndash;Siem Reap di Lao Airlines) e da/per [[Ho Chi Minh (Città)]]. SilkAir ha un servizio regolare da Singapore per Vientiane e Luang Prabang. Ci sono anche voli da/per Vientiane a Kuming, PDR e Incheon, in Corea del Sud. }} Per i voli più economici oggi [http://www.airasia.com AirAsia] vola verso Vientiane da [[Kuala Lumpur]] tre volte alla settimana e offre voli giornalieri da Bangkok verso Luang Prabang. Un'altra opzione economica per arrivare a Vientiane è quella di volare per [[Udon Thani]] in [[Thailandia]] con le compagnie Nok Air o Air Asia e connettersi con [[Nong Khai]] e il Ponte dell'Amicizia con un servizio navetta verso l'aeroporto, come già descritto. === In auto e autobus === Sul sito dell'[http://www.tourismlaos.org/show.php?Cont_ID=347 Amministrazione Nazionale del Turismo]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, si trova una lista, anche se incompleta, di gran parte dei confini aperti agli stranieri con descrizione di quali offrano visto all'arrivo. ==== Cambogia ==== {{Nota|Attenzione alle fregature|larghezza=42%| Gli operatori degli autobus che viaggiano dalla Cambogia al Laos del sud chiederanno ai passeggeri almeno USD 5 addizionali sul costo del visto all'arrivo per facilitare l'attraversamento del confine; tutte le compagnie dei pullmann sono coinvolte in quanto la non cooperazione li vedrebbe respinti e danneggerebbe i loro affari.}} Il visto all'arrivo per il Laos è disponibile quando si entra dalla Cambogia via terra con un ufficio "Visa on Arrival" specifico all'interno del posto di controllo. La città cambogiana più vicina è [[Stung Treng]] e il confine è a 60/90 minuti di viaggio. Il confine è utilizzato poco con un servizio di mezzi pubblici pressoché inesistente una volta che si è oltrepassato il controllo passaporti. Si consiglia quindi di prenotare un passaggio per tutto il percorso verso [[Ban Nakasang]] o [[Pakse]]. Se si acquista un biglietto da una destinazione cambogiana verso una Laotiana (la più comune è Siem Reap / Phnom Penh per Don Det) e si desidera un attraversamento del confine più indolore possibile si dovrà accettare di pagare un "extra" di almeno USD 5 sul costo del visto e le relative marche da bollo che si possono suddividere in: * $2 "mancia" per il timbro sul lato laotiano. * $2 "mancia" per il timbro sul lato cambogiano. * $1 "mancia" per il facilitatore che aiuta ad ottenere il visto laotiano e il timbro d'ingresso Questo comunque è il migliore dei casi; la "mancia per l'assistenza" potrebbe anche essere di USD 2 a seconda della compagnia di pullmann che si utilizza e/o il facilitatore potrebbe chiedere un prezzo più alto tenendo conto dell'inflazione del prezzo del visto. Si potrebbe declinare l'aiuto di un facilitatore ma si cadrebbe nella stessa richiesta da parte degli ufficiali dell'immigrazione, in quanto il facilitatore non è altro che una persona che raccoglie le mance per "velocizzare il processo". '''È possibile comunque circumnavigare i costi non ufficiali sul lato cambogiano''' - alcuni viaggiatori riportano che gli ufficiali cambogiani si arrendano facilmente se si insiste a non pagare la mancia convincendoli che non si hanno più dollari. Poca informazione esiste però sul lato laotiano. Gli ufficiali potrebbero o meno sovraccaricare il prezzo del visto all'arrivo. Per i canadesi, stranamente, potrebbe essere meno del prezzo ufficiale di USD 42. Comunque prima di salire sul pullman si consiglia di informarsi su quanto dovrebbe essere il prezzo ufficiale per il passaporto che si utilizza. Per coloro che per motivi di orgoglio si impuntano sul non voler pagare e hanno tempo per aspettare alcune ore per vincere la corruzione, l'opzione da provare è quella di prenotare un passaggio fino al confine, idealmente da Stung Treng con partenza al mattino per aver tempo dalla nostra. Chiedere alle agenzie di viaggio di prenotare il biglietto per la seconda parte del tragitto su un mezzo che parta tre ore dopo l'arrivo alla frontiera. Se invece ci si sente fortunati e con le stelle allineate nei posti giusti si continuare prendendo un tuk-tuk o un minivan che altri viaggiatori hanno utilizzato per arrivare al confine. Con buona probabilità non ce ne saranno nel pomeriggio. Un'altra insidia del viaggio verso la frontiera è che spesso ci sono quattro cambi di autobus (ma dipende dal luogo di partenza) e deviazioni per passare a prendere altri viaggiatori in guesthouse sparse. [https://www.asiavantransfer.com/ Asia Van Transfer] (AVT) è stata aperta da un immigrato occidentale ed ha una buona reputazione per non fare aspettare inutilmente i viaggiatori facendo cambiare autobus o sovra-prenotando i posti a sedere. Questo significa anche se sono un po' più costosi. Questa compagnia inoltre non può viaggiare all'interno del Laos. Se il bagaglio è stato spedito su un autobus sul quale non si sta viaggiando a causa di mancanza di spazio potrebbe scomparire. La compagnia "King of Bus Company" è famosa per questo. ==== Cina ==== La frontiera terrestre tra [[Mengla]] (Yunnan) e [[Boten]] (Laos) è aperta agli stranieri e si può ottenere un visto all'arrivo, altrimenti in anticipo dal consolato a [[Kunming]]. Ci sono servizi giornalieri di autobus che vanno da [[Mengla]] a [[Luang Namtha]] e [[Udomxai]]. I pullmann da Mengla verso [[Luang Namtha]] partono dalla stazione nord. I primi autobus partono attorno le 08:00 e costano circa ¥40. In generale non è consentito attraversare il confine tra la Cina e il Laos per i viaggiatori indipendenti passando il Mekong, non solo perché buona parte è territorio birmano oltre al fatto che la frontiera a [[Xieng Kok]] non rilascia visti all'arrivo. Gli agenti di viaggio in Cina, compreso [http://www.chinadam.com Panda Travel]{{Dead link|date=luglio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} viaggiano irregolarmente da [[Jinghong]] (Cina) passando per [[Chiang Saen]] (Thailand) per [[Huay Xai]] (Laos). Le corse sono rade e i prezzi alti. ==== Birmania ==== Il ponte dell'amicizia tra la Birmania e il Laos, connette [[Shan State]], in Birmania, con la provincia di Luang Namtha nel Laos. ==== Thailandia ==== [[File:Second Thai–Lao Friendship Bridge.JPG|thumb|Il secondo Ponte dell'Amicizia tra la Tahilandia e il Laos]] Ci sono otto valichi di frontiera aperti a tutti tra la Thailandia e il Laos. Da nord a sud: * [[Huay Xai]] / [[Chiang Khong]]: L'uso del quarto Ponte dell'Amicizia è la rotta tipica da e per Luang Prabang. Ci sono connessioni facili con pullmann verso [[Chiang Rai]] ed altre località thailandesi. * [[Muang Ngeun]] / [[Huay Kon]]: Servizio di visto all'arrivo. A 40km da [[Pak Beng]]. * [[Nam Hueng]] / [[Tha Li]]: Raggiungibile facilmente passando da [[Loei]] sul lato thailandese ma a 378km di strada sterrata da [[Luang Prabang]]. '''Niente visto all'arrivo'''. * [[Vientiane]] / [[Nong Khai]]: È il primo Ponte dell'Amicizia e il punto di attraversamento più frequentato. Ci sono treni diretti da Bangkok. * [[Paksan]] / [[Bueng Kan]]: '''Niente visto all'arrivo'''. * [[Tha Khaek]] / [[Nakhon Phanom]]: Il terzo Ponte dell'Amicizia. * [[Savannakhet]] / [[Mukdahan]]: Il secondo Ponte dell'Amicizia. * [[Vang Tao]] / [[Chong Mek]]: Sul precorso da [[Pakse]] a [[Ubon Ratchathani]]. ==== Vietnam ==== Ci sono almeno sei valichi di frontiera che possono essere utilizzati dagli stranieri: * Donsavanh - Lao Bao - da/per Savannakhet. * Passo Keo Nua. * Lak Sao - da/per la provincia Khammouan. * Nam Can - da/per la piana delle giare. * Na Meo - da/per [[Sam Neua]]. * Tay Trang - da/per Muang Khua e [[Nong Khiaw]]. * Bo Y - le due città più vicine sono Ngoc Hoi sul lato vietnamita e Attapeu sul lato laotiano. === In nave === La possibilità di entrare nel Laos prendendo una barca dalla località [[cambogia]]na di [[Stung Treng]] è esclusa data la mancanza di un ufficio addetto al rilascio dei visti. Anche nel caso che abbiate già in tasca il visto per il Laos sarete sicuramente respinti. === In treno === C'è un ponte che attraversa il Mekong tra la città thailandese di [[Nong Khai]] e Tha Naleng, vicino Vientiane. Ogni giorno vengono effettuati due servizi navetta in entrambe le direzioni con una di queste organizzata per poter prendere i treni da e per Bangkok. Quando si attraversa il confine col treno è disponibile il visto all'arrivo. Questo modo di viaggiare non è un opzione accattivante perché la stazione è in mezzo al niente anche se ci sono autobus navetta per completano il percorso. Ci sono dei progetti di estensione della linea all'interno del Laos che aiuterebbero molto il traffico domestico. === In moto dal Vietnam === Passare il valico di frontiera di Tay Trang a bordo di una moto vietnamita è facile e veloce. Si arriva alla frontiera vietnamita dopo aver percorso alcune colline dove alcune persone molto carine si occuperanno del caso senza problemi. Si devono riempire dei moduli per l'"esportazione temporanea di un veicolo", si deve mostrare la carta di registrazione vietnamita della moto (che in genere è intestata al proprietario) e si pagano USD 10. Si va poi dalla polizia per mostrare i documenti ed avere il timbro. Si deve poi guidare per 6km tra le montagne per arrivare al valico di frontiera laotiano. Lì alcune guardie molto brusche che chiederanno di essere pagate 5.000 kip per spese generali e 25.000 kip per l'importazione del veicolo. Penseranno loro a riempire i documenti necessari. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == Viaggiare via aria, terra o acqua in questo paese è molto gratificante ma si deve prevedere del tempo in più per ogni sorta d'imprevisto, cancellazione e rotture. === In aereo === La compagnia di stato [http://www.laoairlines.com Lao Airlines] ha il monopolio quasi totale dei voli domestici. Fino al 2000 i suoi dati sulla sicurezza erano terribili anche se sono migliorati tantissimo e non hanno avuto alcun incidente fino al 2013 quando un volo è precipitato vicino a Pakse causando 49 vittime, il disastro peggiore nel paese. A parte questo la rete di voli è la più veloce e il modo più sicuro per raggiungere molte parti del paese. Uno volo di sola andata [[Vientiane]]-[[Luang Prabang]] può costare anche USD 101 (prezzo per gli stranieri) ma è un percorso di 40 minuti che impiegherebbe 12 ore un autobus. Ci sono molti voli ogni giorno e i biglietti possono essere acquistati sulla rete o nelle agenzie di viaggio. I voli per le destinazioni più remote vengono operati su un Xian MA60, la copia cinese del An-24 sovietico e vengono spesso cancellati senza preavviso se è brutto tempo o non ci sono abbastanza passeggeri. Lao Airlines organizza anche dei Cessna da 14 posti da Vientiane a [[Phongsali]], [[Sam Neua]] e [[Sainyabuli]] (''Xayabouly'') molte volte alla settimana. Questi voli sono rudimentali e cancellati se il tempo non è ideale. === In auto === {{Nota|VIP, minibus o auto?|larghezza=42%| I minibus sono più veloci ma più costosi ma non significa che siano migliori. Un tipico '''VIP Bus''' è un vecchio autobus (in genere degli autobus cinesi mandati in pensione) con una grande tendenza a rompersi, ma hanno in genere più spazio per le gambe e sono quindi più comodi per un lungo viaggio. Su questi autobus offrono anche una bottiglia d'acqua, uno stuzzichino e una fermata per pranzare o cenare. Entrambe le opzioni hanno aria condizionata (anche se non sempre funziona). Più cara ma più conveniente, è un'auto con autista che costerebbe attorno ai USD 95 al giorno. Alcune possono anche portare fino al confine con la Thailandia, Cina, Cambogia e Vietnam. Si possono prenotare alle agenzie turistiche, negli alberghi per turisti e negli uffici delle società di noleggio. Le auto sono nuove e quindi anche affidabili hanno la convenienza di poter fermare in ogni luogo per pause bagno, foto, curiosare in villaggi sperduti o soltanto per sgranchire le gambe.}} Le strade del Laos sono migliorate negli ultimi dieci anni ma ancora circa l'80% non sono asfaltate e questa è una statistica che dice molto. Le strade che connettono [[Vientiane]], [[Vang Vieng]], [[Luang Prabang]] e [[Savannakhet]] sono pavimentate e vengono utilizzate da autobus, minibus e camion convertiti. Una buona risorsa per gli orari di partenza e alcune mappe basiche delle città si possono trovare su [http://hobomaps.com/ hobomaps.com]. Alcuni percorsi molto frequentati sono: * [[Vientiane]] / [[Vang Vieng]] – percorso corto, veloce e comodo con sole quattro ore di VIP bus. * [[Vang Vieng]] / [[Luang Prabang]] – panorami spettacolari attraverso le montagne al costo di un percorso fatto di otto ore di curve. * [[Luang Prabang]] / [[Phonsavan]] - Il minibus è stretto quindi si consiglia di arrivare presto per accaparrarsi un buon posto a sedere più avanti possibile e vicino al finestrino per godere delle viste spettacolari. * [[Phonsavan]] / [[Sam Neua]] - Camion convertiti in pick-up che offrono viste spettacolari ma piene di curve e colline che potrebbero causare nausea. * [[Sam Neua]] / [[Muang Ngoi]] - Un percorso di 12 ore in minivan e una strada terribile. Ottimi panorami e se si è preparati a prendersi qualche botta e parlare con qualche laotiano che si trova nella situazione, è in fondo una bella esperienza. * [[Muang Ngoi]] / [[Luang Namtha]] - È un viaggio di 10 ore in minivan; la strada è ok e frequentata molto dai viaggiatori zaino in spalla. * [[Luang Namtha]] / [[Huay Xai]] - Strada frequentabile soltanto nella stagione asciutta mentre nella stagione delle piogge si può fare in barca. La Cina sta costruendo una nuova strada per congiungersi con la Thailandia e il percorso Luang Namtha / Huay Xai fa parte di questo progetto. * [[Paksan]] / [[Phonsavan]] - C'è una strada nuova tra Borikham e Tha Thom. A Tha Thom c'è una guesthouse con 8 stanze. Il percorso che passa dalla foresta tra Borikham e Tha Thom è ancora sterrato. Questo tragitto è l'unico rimasto che passa nel mezzo di una foresta primaria, in quanto il disboscamento le ha abbattute quasi tutte. Ci sono lavori importanti presi in gestione dai vietnamiti che potrebbero causare lunghi ritardi sul percorso. Anche se il tragitto è solo un paio di centinaia di chilometri, potrebbero servire anche 16-20 ore per attraversare questa sezione. [[File:Vientiane Jumbo.JPG|thumb|right|300px|Jumbo in [[Vientiane]]]] Il trasporto locale per tragitti corti (meno di 20 chilometri) viene effettuato principalmente da tuk-tuk, jumbo e sky labs con tre o quattro ruote. Un jumbo non dovrebbe costare più di 20.000 kip per tragitti brevi tra gli 1 e i 5 km. Si può viagiare per tutta la lunghezza del paese usando un servizio pullmann "hop on hop off" fornito dalla compagnia [http://www.straytravel.asia/ Stray Travel], unico in tutto il sud est Asia. Le '''donne''' dovrebbero sapere che nei tragitti lunghi in pullmann o minibus non c'è opportunità di andare al bagno durante le soste e si consiglia quindi di indossare una gonna larga. ==== In songthaew ==== Un '''songthaew''' (ສອງແຖວ) è un veicolo costruito con un camion al quale viene aggiunta una coppia di panche sul retro, una su ogni lato. Il nome infatti in thailandese significa "due file". Il più comune è costruito con un pick-up ed ha un tetto e i lati aperti. I modelli più grandi potrebbero avere finestrini e una panca centrale aggiuntiva. I modelli più piccoli invece potrebbero avere una fila di panche che guarda indietro mente l'altra guarda in avanti. I songthaew vengono utilizzati principalmente come autobus locali e in genere sono il modo più economico per piccoli spostamenti. Ci sono anche i taxi e a volte lo stesso veicolo viene utilizzato per entrambe le opzioni. Si deve fare quindi attenzione che quando non c'è nessuno a bordo e si chiede all'autista di essere portati ad una destinazione, questi potrebbe chiedere la tariffa da taxi. Si consiglia sempre di assicurarsi del costo della corsa prima di partire. ==== In tuk-tuk ==== Il nome '''tuk-tuk''' descrive una grande varietà di piccoli veicoli leggeri. La gran parte hanno tre ruote; alcuni sono costruiti su misura mentre altri sono messi assieme utilizzando parti di motociclette. Un'organizzazione di tuk-tuk a Vientiane controlla i prezzi, ma si possono, anzi si devono contrattare prima di partire. ==== In motocicletta ==== Viaggiare in moto nel Laos non è senza rischi ma porta le sue ottime soddisfazioni. Ci sono molti negozi di noleggio a Vientiane, [[Luang Prabang]], [[Pakse]] e [[Tha Khaek]], mentre in altri parti del paese potrebbero non essere disponibili. La qualità delle macchine varia da negozio a negozio quindi si deve controllare a fondo prima di mettersi in viaggio. Ci sono molte buone strade e molte strade asfaltate, quindi viaggiare per il Laos è semplice. A seconda del negozio in cui si noleggia, c'è una varietà di moto disponibile; ci sono Honda Baja o XR 250, Ko Lao 110 cc e la solita Honda Win/Dream 110 cc. Il casco non è obbligatorio ma consigliabile in un paese dove le regole della strada sono improvvisate sul momento. La polizia lavora duro nello sgamare le persone senza patente per la moto, quindi si consiglia di controllare che i documenti siano in regola per il viaggio. ==== In bicicletta ==== La bicicletta è un'ottima opzione. Ci sono molte strade tranquille e poco frequentate e il Laos offre molte zone remote da scoprire. Ci sono oltre alle persone gentili per strada anche società che organizzano gite in bicicletta con guide professioniste. Più le persone passano del tempo in Laos, più sembra che piaccia il modo di viaggiare con calma ed essere più in contatto con la gente del posto. Sono disponibili delle buone mappe del paese e si possono trovare guesthouse molto semplici in tutte le città principali e buoni ristoranti. Trovare del cibo non è un problema anche se si consiglia di portare sempre con sé qualosa da mangiare. Ci sono vari operatori che organizzano vari percorsi in mountain bike in tutto il paese. Se si viaggia da soli ci sono pochi veri negozi fuori da Vientiane, anche per bici con ruote da 28 pollici. Si consiglia di portare l'attrezzatura per le riparazioni da casa assicurandosi di avere il contatto di un fornitore locale oppure thailandese. === In nave === Le navi sul Mekong e i suoi affluenti sono ottime scorciatoie per sostituire le strade terribili. Via via che le strade migliorano, il servizio fluviale declina e molti servizi vengono effettuati soltanto nella stagione delle piogge, quando il fiume esonda e diventa più navigabile. Il percorso tra [[Huay Xai]], al confine con la Thailandia, verso [[Luang Prabang]] e verso sud a [[Pakse]], sono i percorsi principali ancora in uso. Ci sono due tipi di imbarcazioni: le ''slow boats'' (navi lente) e '''speedboats''' (navi veloci), quest'ultime sono più leggere e fornite di motori potenti che scivolano veloci sull'acqua. ==== Slow boat ==== Molte persone viaggiano da Chiang Khong in Thailandia passando il confine con Houai Xai utilizzando il Mekong verso la meravigliosa città di [[Luang Prabang]]. Il viaggio impiega due giorni ed è molto scenografico. A parte questo è frequentato solo da viaggiatori zaino in spalla senza buon cibo a disposizione, viaggiando molto stretti e caldi. Già il secondo giorno lo spirito d'avventura è svanito. Si consiglia di portare qualcosa da leggere, qualcosa di morbido per le panche dure e molta pazienza. Le imbarcazion lente in genere si fermano per la notte nel villaggio di [[Pakbeng]]. Alcuni pacchetti comprendono il pernottamento anche se in genere costa molto di più di quello che dovrebbe. Se si prenota un albergo in modo indipendente è più facile avere un buon prezzo. Gran parte dei negozi chiudono alle 22:00 che è un ottimo incentivo per una buona dormita prima di affrontare il secondo giorno. È comunque un ottimo modo per comprare provviste per il viaggio. Le navi sono migliorate molto e alcune hanno installato sedili d'auto di seconda mano ma morbidi e servono cibo precotto che non è un gran che ma almeno è un sostentamento. ==== Speedboat ==== [[File:Bootsfahrt auf dem Nam Ou Fluss.jpg|thumb|300 px|right|Una nave veloce che scorre lungo il fiume Nam Ou]] Scelta attraente per alcuni, con un viaggio di sei ore da [[Huay Xai]] a [[Luang Prabang]] a confronto coi due giorni in nave lenta, anche se non è per i deboli di cuore. Ci si deve aspettare di essere stipati su una canoa per quattro persone, ma in dieci e con le valigie incastrate in qualche modo. Ci si deve aspettare di sedere sul pavimento della canoa, in quanto non ci sono sedie, e con le ginocchia sotto al mento per tutte le sei ore. Il motore inoltre è molto rumoroso e vicino alle orecchie e si romperà varie volte lungo il tragitto che porterà dei ritardi per raggiungere il traguardo finale. Quando finalmente il viaggio finisce la felicità di essere a Luang Prabang sarà alle stelle. Si narrano storie di imbarcazioni sovraccariche che affondano o che colpiscono del legno galleggiante ma se si è dei buoni nuotatori ci si può rincuorare che si vedranno entrambe le sponde lungo tutto il tragitto. Scegliere tra i due tipi di imbarcazione è quindi difficile e segue il bisogno di comodità personale. Ad ogni modo il paesaggio lungo il percorso è bellissimo e incontaminato e Luang Prabang è una città incredibile che vale mille di questi viaggi. Per coloro che decidono di prendersi il rischio si consiglia: * prendere posto in avanti per poter allungare le gambe ed essere un po' più lontani dal rumore del motore. * Indossare il casco e il giacchetti di salvataggio, Se non sono presenti a bordo, ripianificare il viaggio. * Portare una giacca durante la stagione fredda perché i venti forti potrebbero far sentire molto più freddo anche se sono 25°C. * Utilizzare i tappi per le orecchie. * Proteggere tutto ciò che potrebbe essere danneggiato dall'acqua. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il pullman VIP è un ottimo mezzo per spostarsi di città in città. {{-}} == Cosa vedere == {{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Laos}} A differenza di altri pesi indocinesi come la Thailandia o il Vietnam, il Laos non ha mai avuto un grande sviluppo economico, sia durante la colonizzazione che dopo la liberalizzazione dell'economia comunista. Come risultato una delle maggiori attrazioni è la vita rilassata con poca presenza di architettura moderna, marchi internazionali o catene. non si sa per quanto altro ancora questo resisterà prima che la speculazione vinca su tutto, quindi è ancora un ottimo paese da visitare. === Attrazioni naturali === [[File:Sea of Clouds Ody.JPG|thumb|300px|Le montagne della provincia di Oudomxay nel nord del Laos]] Il termine "selvaggio" è molto usato e può essere applicato a gran parte del Laos. Il grande fiume Mekong e i suoi affluenti creano la più grande caratteristica geografica del paese. Il percorso serpeggiante del nord ha creato alcune delle formazioni carsiche più belle al mondo. La cittadina Vang Vieng, frequentata molto dai viaggiatori indipendenti è di solito il punto di partenza per visitare queste formazioni. Più a nord, il territorio diventa più collinare e la giungla meno esplorata. [[Luang Namtha]] è la cittadina più a nord ed è una buona base per quei visitatori che vogliono veramente vedere il vero Laos remoto e fare esperienza diretta della vita nelle varie tribù delle colline presenti in questa regione. In diretto contrasto col nord, le pianure del delta del Mekong nel sud. [[Si Phan Don]] (''quattromila isole'') è un'ottima base per fare un'esperienza nella regione più rilassata dell'intera Asia cercando di puntare a farsi "travolgere" dall'assoluto niente da fare che questi villaggi hanno da offrire. Ci sono alcune cose da vedere fantastiche sul fiume, tra le quali la più grande cascata del sud est Asia e se si è fortunati si potrebbe avere un incontro ravvicinato con un defino rosa del Mekong. === Attrazioni culturali === [[File:WatSen.jpg|thumb|300px|Il tempio Wat Sen a [[Luang Prabang]]]] Non è una sorpresa che i templi buddisti qui siano un'attrazione principale. Il tempio con tre stupa, Pha That Luang, che si trova nella capitale Vientiane, è il simbolo nazionale e il monumento religioso più importante e risale al XVI secolo. Ci sono altri templi bellissimi che rendono una visita alla città una tappa vitale durante la visita di questo paese. Tutta l'antica capitale [[Luang Prabang]] è un [[Patrimoni_mondiali_dell%27umanità | patrimonio dell'umanità ]] dell' UNESCO, degna di questo status, è una città unica. Templi dorati conservati benissimo coi loro monaci in tuniche arancioni che si fondono con le case laotiane in legno e le grandi proprietà dell'età coloniale francese. Strade pulite alla perfezione con una cultura del caffè consumato sulle rive del Mekong e del Nam Khan completano l'immagine di una città che sembra troppo piacevole per essere vera. [[File:PlainOfJarsView.JPG|thumb|300px|La piana delle giare vicino a [[Phonsavan]]]] La piana delle giare è un paesaggio archeologico megalitico che risale al periodo dell'età del ferro. Migliaia di giare in pietra sono disseminate su una vasta area delle colline vicino [[Phonsavan]]. La teoria principale dice che queste giare erano parte dei riti di sepoltura della zona, ma non ci sono prove al riguardo, quindi il mistero ancora rimane. Quest'area ha subito dei danni tragici durante i bombardamenti americani della [[w:Guerra civile in Laos|Guerra Segreta]] degli anni '60 del secolo scorso e buona parte del territorio non è stato ancora bonificato dalle bombe inesplose. Una volta risolto questo problema, con buona probabilità verrà dichiarato Patrimonio dell'umanità. [[File:WatPhouwholesite.jpg|thumb|left|300px|Il tempio di Wat Phu, a [[Champasak]]]] Il tempio Wat Phu è un complesso di templi Indu Khmer in rovina che si trova nella provincia [[Champasak]]. Risale al XII secolo e i visitatori che sono stati ad [[Angkor]] ne vedranno le similarità. === Storia moderna === La cittadina di [[Vieng Xai]] fornisce una panoramica forte sulla storia recente, non solo del Laos ma di tutta l'Indocina. Nel 1964 gli Stati Uniti cominciarono un bombardamento intensivo sulle basi del movimento comunista Pathet Lao situate a Xieng Khouang. Sotto questi bombardamenti il movimento si spostò ad est a Vieng Xai e stabilì il quartier generale all'interno delle montagne carsiche attorno alla città. Si formò quindi un'intera città nascosta che accoglieva 20.000 persone che vissero qui per i nove anni di bombardamenti continui. Scuole, ospedali, mercati, ministeri ben organizzati, una stazione radio, un teatro e caserme militari erano tutti nascosti all'interno di queste grotte. Dopo il cessate il fuoco del 1973, Vien Xai diventò per breve tempo la capitale del Laos prima di essere spostata a Vientiane nel 1975. Ci sono visite giornaliere alle grotte oltre ad altri luoghi che evidenziano quel periodo. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == === Sauna alle erbe === Un'esperienza da fare definitivamente è la sauna alle erbe. Spesso si trova nei templi e sono in genere dei capanni di bamboo con una stufa e un tubo per l'acqua da una parte, e sono aperti solo la sera. In genere si paga prima di entrare, circa 10.000 kip più 40.000 kip se si vuole un massaggio dopo. Ci si cambia negli spogliatoi e si indossa un sarong da indossare durante la sessione, ci si lava nella doccia o con un secchio prima di entrare e poi ci si immerge nella vasca. Molto probabilmente sarà buio e pieno di vapore con un forte odore di erbe a seconda di quello che decidono di cuocere in giornata. Quando si avrà finito si potrà sorseggiare un tè godendo dell'adesso fresca temperatura tropicale. === Escursionismo === L'escursionismo sulle montagne del nord è molto popolare e in genere comprende il soggiorno con le famiglie dei villaggi. Il luogo principale da cui partire è [[Luang Namtha]] dove parte il percorso di due giorni Ban Nalan che percorre l'area protetta Na Ham soggiornando nel villaggio Khmu. Altri luoghi da cui partire sono [[Oudomxay]] a sud di Luang Namtha, e Pakse, nel sud del paese. Alcune guide sono disponibili anche in lingua Italiana per tour più approfonditi, [https://www.facebook.com/GuidaTuristicaLaos/ Marco Girelli], un italiano vivendo da anni a Luangprabang offre tour per qualsiasi budget e durata (in tutto il Laos) === Kayak === Si può organizzare in vari posti. Il viaggiatore ambizioso potrà pagaiare sul Mekong da [[Luang Prabang]] a [[Vientiane]]. === Rock climbing === Le formazioni carsiche di calcare nel nord del Laos sono ideali per scalare le rocce. Il centro principale è [[Vang Vieng]] ma si può praticare anche più a nord a [[Nong Khiaw]] e [[Mung Ngoi]]. {{-}} == Opportunità di lavoro == I permessi di lavoro sono difficili da ottenere a meno che non si venga assunti da una delle varie ONG. Uno dei migliori modi per conoscere un paese è quello di '''fare del volontariato'''. {{-}} == Valuta e acquisti == La moneta laotiana è il '''kip''' che ha il simbolo "'''₭'''" (codice ISO: '''LAK''') divenuto convertibile di recente dopo l'apertura della borsa del Laos nel 2011. All'aeroporto di Vientiane è possibile cambiare i soldi e c'è una banca al confine Nong Khai-Vientiane. La banconota più grande, anche se poco diffusa, è quella da 100.000 kip. Altri tagli sono 500, 1,000, 2,000, 5,000, 10,000, 20,000 and 50,000 kip. Anche se meno diffusi che in passato, i dollari USA sono accettati ovunque così come il baht thailandese, meno l'euro e la sterlina inglese. In genere non sarebbe necessario cambiare in valuta locale ma gli esercizi commerciali applicano un tasso di cambio sfavorevole, maggiorato del 5-10% rispetto al tasso ufficiale di cambio. In aree remote soltanto i kip sono accettati e non si troveranno bancomat, quindi si consiglia di organizzarsi in anticipo. In alcune zono più turistiche le banche accettano anche gli euro. Il cambio valuta è limitato a poche banche che spesso accettano solo dollari e non euro. Una di queste è la Banque pour le Commerce Exterieur con sede a [[Vientiane]] e con filiali a [[Luang Prabang]], [[Vang Vieng]] e [[Pakseè]]. Questa banca si è dotata recentemente anche di una rete ATM che accetta master card, Maestro e qualche altra ma non VISA. Servirsi di un ATM è comunque altamente rischioso. Ci sono molti bancomat a Vientiane e ne sono comparsi anche in altre città, comprese Luang Prabang, Vang Vieng, Savannakhet, Tha Khaek, Pakse e Luang Namtha. [http://www.bcellaos.com/ BCEL] la banca principale accetta Visa/Cirrus e MasterCard/Maestro, ma applica un sovraccarico di USD1-2. Molte banche, agenti di viaggio e guest house permetteranno di prelevare dei soldi utilizzando una carta di credito. La transazione è però complessa perché significa prelevare un USD e la compagnia bancaria applicherà un 3% d commissione, la banca laotiana applicherà un 3% e l'agente che fornirà i soldi applicherà la stessa commissione. Il tutto verrà poi convertito in kip ad un tasso di cambio sfavorevole. Il tasso di cambio dagli euro non è per niente favorevole. Gli stranieri che vivono a Vientiane in genere prelevano soldi dai bancomat a Nong Khai o Udon Thani in Thailandia dove il massimo prelevabile per transazione sono 20.000 baht o dieci volte di più di quello che si riuscirebbe a prelevare il Laos. L'uso dei bancomat e delle carte di credito nelle banche dipende dalle operazioni computerizzate, dall'abilità nell'utilizzo dei computer da parte degli operatori, black-out, qualità dei servizi telefonici, vacanze ecc. Alcuni viaggiatori hanno dovuto lasciare il paese in anticipo perché non riuscivano a prelevare soldi per continuare il loro viaggio, quindi si consiglia di portare con sé sempre dei soldi. Cambiare dei soldi potrebbe essere impossibile fuori dalle città principali. Le banche hanno i tassi più favorevoli e agenzie private di cambio sono molto diffuse nelle zone turistiche. === Artigianato === Vari manufatti di seta tra cui sciarpe o foulard possono essere acquistati al Talat Sao (''mercato diurno'') di [[Vientiane]]. Il prezzo varia a seconda dell'elaborazione del disegno ma in genere sono estremamente a buon mercato. Bisogna comunque stare attenti alle fregature perché un tessuto sintetico "made in China" viene spesso spacciato per seta locale. === Orari d'apertura === Molti negozi si fermano per pranzo all'una ed alcuni mantengono la vecchia pausa francese di due ore. Quasi tutto è chiuso a pranzo, tranne i ristoranti e molti negozi. === Costi === L'approccio generale verso i turisti è quello della "mucca da mungere". Cercheranno di estorcere qualsiasi cifra un turista possa pagare e ultimamente i prezzi sono diventati più cari della [[Thailandia]] e del [[Vietnam]], anche se gli standard sono più bassi, come ad esempio gli alberghi. Le porzioni nei ristoranti sono più piccole e i tuk-tuk tendono a rifilare più fregature. La situazione peggiora nei centri turistici come Luang Prabang e Vang Vieng. Un budget di circa USD40 è una buona guida per farsi un'idea delle spese anche se è possibile spendere meno. Una stanza semplice con bagno condiviso può costare anche USD6 a Vang Vieng oppure USD 10-15 a Vientiane o Luang Prabang. I piatti costano in genere sotto i 5 dollari anche per quelli più elaborati, sia Lao che Thai o Vietnamita. I piatti occidentali tendono ad essere più costosi. Un piatto semplice costa comunque USD2-3. Un pullmann locale da Vientiane a Vang Vieng costa USD5; un pullmann VIP da Vientiane a Luang Prabang costa 160.000 kip; il traghetto da Luang Prabang a Huay Xai costa USD25. A differenza della Thailandia, l'ingresso ai templi non è gratuito e in genere costa circa 10.000 kip. Il Laos è più costoso della Thailandia e della Cambogia perché gran parte dei prodotti, il petrolio ed il cibo sono importati ed anche perché gran parte delle persone ha la cattiva abitudine di considerare che il cambio USD1 sia equivalente a 10.000 kip che in realtà è 8.850. Da tenere a mente quando si contratta con gli autisti dei tuk-tuk e nei mercati. Fuori dai centri abitati le stanze si possono trovare anche er USD 2.50. Le zuppe di spaghetti noodle possono costare USD2 e il prezzo tipico per una bottiglia grande di birra Beerlao è 10.000 kip. Se si escludono i trasporti, vivere con USD15 al giorno non è difficile. === Cosa comprare === I tipici vestiti laotiani fatti a macchina possono essere ordinati su misura e ci si deve aspettare di pagare USD5 per il tessuto e USD2 per la manodopera. La seta laotiana fatta a mano è una delle cose più interessanti da comprare. Il mercato mattutino (talat sao) di Vientiane ha dozzine di negozietti che vendono sciarpe fatte con 100% di seta oppure tessuti da appendere al muro da USD5 a seconda della qualità, intricatezza del disegno e la misura. Si deve fare attenzione ai tessuti sintetici economici venduti come seta, perché sono importati dalla Cina e dal Vietnam. Si deve fare attenzione anche alla "seta antica" perché ce n'è poca in giro e possono fare dei trattamenti d'invecchiamento ai tessuti nuovi, che sono ancora belli ma non si deve pagare più di USD30-50. Nei mercati si deve sempre contrattare, è la norma e si deve sempre sorridere. {{-}} == A tavola == [[File:LaoFood StickyRicePapayaSalad.JPG|thumb|In senso orario seguendo da in alto a destra: ''Tam maak hung'' insalata di papaya, riso appiccicoso in un cestino ''tip khao'' con foglie fresche di lattuga]] [[File:LaoFood LarbNeua.JPG|thumb|Al sapore di menta e ottimo: insalata di manzo ''laap neua'' ]] Il cibo laotiano è molto simile a quello della zona Thailandese dell'Isaan: molto piccante e molto spesso amaro, preparato utilizzando molte erbe e verdure fresche crude che possono anche essere mangiate per calmare il piccante quando raggiunge livelli insopportabili. Il riso è il carboidrato per eccellenza. Lo standard è il riso appiccicoso ('''sticky rice''', ເຂົ້າໜຽວ''khao niaow''), mangiato con le mani prendendolo da dei piccoli cestini chiamati ''tip khao''. Si utilizza la mano destra, mai la sinistra, e se ne prende un po' per poi farne una pallina da masticare. Il piatto nazionale è il '''''laap''''' (ລາບ, anche ''larb''), un'insalata di carne macinata mescolata con erbe, spezie, succo di lime e peperoncino. A differenza di quello thailandese, la versione laotiana può utilizzare carne cruda (''dip'') invece di quella cotta (''suk'') e se è preparata con del pescato diventa un ottimo carpaccio. Un'altra invenzione laotiana è il '''''tam maak hung''''' (ຕໍາຫມາກຫຸ່ງ), l'insalata di papaya verde conosciuta in Thailandia come ''som tam'', ma con l'aggiunta di granchio fermentato (ປູດອງ ''pudem'') e una densa salsa di pesce chiamata '''''pa daek''''' (ປາແດກ), avendo così un sapore più forte. Altri piatti famosi sono il ''ping kai'', pollo grigliato piccante, e il ''mok pa'', pesce al vapore in una foglia di banano. Il Laos vanta anche di una buona selezione di dolci: il '''Kanom kok''' è un budino di forma sferica fatto con latte di cocco, tapioca e riso tritato. Il '''Sang kaya mayru''' è una zucca dolce riempita con una crema pasticciera e cotta al vapore. Il riso appiccicoso con mango o durian è un'altra opzione molto famosa. In aggiunta al cibo laotiano tradizionale, ci sono dei piatti importati da altri paesi e riarrangiati: il ''Khao jii pat-te'', è una baguette francese con pâté; gli spaghetti noodle ''foe'' (pho) cinesi sono molto apprezzati a colazione. Il ''Foe'' si riferisce sia agli spaghetti di riso sottili vietnamiti che ai larghi thailandesi conosciuti come ''guay tiow''. === Bevande === [[File:Mekong BeerGarden.JPG|thumb|Tramonto e birra Beerlao sul Mekong, a [[Vientiane]]]] La bevanda nazionale è la birra '''Beerlao''', fatta con riso al gelsomino laotiano e uno dei prodotti di esportazione di questo paese. Mantiene una reputazione mitica tra i viaggiatori e gli estimatori di birra. Il logo giallo con la silouette della testa di tigre si incontra da per tutto e una bottiglia grande da 640ml non dovrebbe costare più di 10.000 kip, 15.000 nei ristorati. È disponibile in varie versioni: originale (5%), scura (6.5%) e leggera (2.9%). Un superalcolico al riso, conosciuto come '''lao-lao''', si trova ovunque e al costo di 0.30 USD per una bottiglia di 750ml è il modo più economico per ubriacarsi ma bisogna fare attenzione che la qualità degli standard di distillazione varia moltissimo. Il caffè è di ottima qualità. Viene coltivato nell'altopiano del Bolaven, nel sud e la marca migliore è la ''Lao Mountain Coffee''. A differenza del caffè thailandese, qui non viene insaporito con l'aggiunta di semi di tamarindo. Per assicurarsi di non farsi servire del Nescafé costoso, si deve chiedere del ''kaafeh thung''. In genere il ''kaafeh lao'' viene servito con zucchero e latte condensato. Il caffè nero è ''kaafeh dam'', mentre il caffè col latte è ''kaafeh nom''. Non c'è molta vita notturna fuori da Vientiane e Vang Vieng. Per avere una birra in alcuni posti si deve andare al ristorante. In alcuni posti sono così rilassati che si aspettano che sia il cliente a tenere il conto dei quanto beva, e alcune guesthouse lo chiederanno al check out. {{-}} == Infrastrutture turistiche == Le opzioni per dormire fuori dalle zone turistiche della valle del Mekong sono molte, ma limitate ad alberghi semplici e guesthouse. Ci sono molti alberghi di ogni fascia di prezzo a Vientiane e Luang Prabang. A Pakse c'è il Champasak Palace. A [[Luang Prabang]] si possono trovare anche resort di alta qualità, così come anche a [[Vientiane]] e a [[Vang Vieng]]. {{-}} == Eventi e feste == <!--=== Festività nazionali ===--> {{Eventlist |14-16 |aprile |Capodanno Laotinano |Cerimonie e eventi. | |dicembre |Capodanno Hmong |A seconda della zona le date possono cambiare (Phonesavan 27 novembre 2019, Luang Prabang 25 dicembre 2019). }} {{-}} == Sicurezza == * '''Documenti d'identità''' - In Laos è importante avere sempre con sé il passaporto. In ogni momento potrebbero chiedere un documento d'identità e se non si è in grado di mostrarlo potrebbero fare una multa di 100.000 kip. * '''Crimini''' - Il livello del crimine in Laos è basso anche se i borseggiamenti potrebbero accadere e lentamente stanno aumentando a causa dell'inabilità di prevenirli da parte delle autorità. Ci sono state anche delle denunce di rapina a mano armata nelle grandi città. Anche se molto probabilmente è difficile che succeda ad un turista, il Laos è uno dei paesi più corrotti del mondo e influisce molto sulla vita dei cittadini. * I '''processi giudiziari''' rimangono arbitrari e anche se in genere i turisti vengano lasciati in pace, i diritti legali sono pochi se non inesistenti in caso di accusa. * Le '''relazioni sessuali''' tra un cittadino del Laos e uno straniero sono illegali tranne in caso di matrimonio, che comunque richiede permessi speciali. Le leggi vietano agli alberghi di ospitare uno straniero e un cittadino del Laos nella stessa stanza. In caso, i profilattici "Number One" sono disponibili in pacchi da tre e costano 1.000-5.000 kip. Sono probabilmente i profilattici più economici al mondo e la qualità è ragionevole. * L''''Omosessualità''' è legale in Laos quando non è a fini commerciali e praticata tra adulti consenzienti e in privato. Le effusioni in pubblico tra persone dello stesso sesso potrebbero essere tollerate nelle grandi città come Vientiane e Luang Prabang, ma altrove rimane sempre un tabù, specialmente tra persone Hmong. * La '''Droga''' è un grande problema in Laos e dovrebbe essere evitata a tutti i costi. Le leggi fanno poca differenza tra uso personale e il traffico e le pene risultano nell'espulsione e multe pesanti, nei casi migliori, altrimenti la prigione e la possibile esecuzione. La metanfetamina è diffusa e spesso offerta in miscugli "speciali". Si deve fare molta attenzione agli autisti di tuk-tuk che offrano droga, perché spesso collaborano con la polizia o potrebbero essere poliziotti in cerca di estorcere i 500 USD di multa ai dai turisti ingenui. Si deve tenere a mente che spesso i poliziotti laotiani sono in borghese. : Il codice penale del Lao PDR riguardo alla produzione, traffico, distribuzione, possesso, importazione o esportazione sono: ::*Eroina: fino al carcere a vita e una multa di 10 milioni di kip; pena di morte per il possesso di oltre 500g. ::*Sostanza chimica: fino a 20 anni e 50 milioni di kip di multa. ::*Amfetamina: fino a 5 anni di galera e 7 milioni di kip di multa. ::*Oppio: fino a 15 anni di galera e 30 milioni di kip di multa; pena di morte per possesso di quantità oltre i 3 kg. ::*Marijuana: fino a 10 anni di galera e 20 milioni di kip di multa; pena di morte per quantità oltre i 10 kg. * Inoltre la '''critica sul governo''' o il partito comunista in ogni modo e forma è altamente sconsigliata, non si sa mai ci potrebbe ascoltare. * Le '''mine e gli ordigni inesplosi''' avanzati dalla guerra del Vietnam, mutila o uccide centinaia di persone ogni anno in quanto il Laos è il paese più bombardato della storia. questi incidenti accadono principalmente nelle zone a est e a nord del paese, specialmente vicino ai confini col Vietnam. Si consiglia di non entrare mai nelle zone demarcate come campi minati e di viaggiare soltanto su strade asfaltate o sentieri ben battuti. Se si è insicuri su quali siano le zone sicure, si può chiedere alla gente del posto. * I '''prodotti contraffatti''' sono molto diffusi. Il Laos è un posto dove i cinesi o i thailandesi scaricano i prodotti di qualità scadente. Come in Birmania ci sono poche leggi che prevengano questo commercio. * Si sconsiglia di servirsi delle cosiddette '''imbarcazioni veloci''' in quanto in passato si sono verificati incidenti anche mortali. * La '''compagnia aerea''' nazionale Lao Airlines sembra possedere aerei che soddisfano le norme di sicurezza eccezion fatta per due ATR 72 che ancora fanno parte della sua flotta e vengono impiegati in voli domestici. == Situazione sanitaria == Le infrastrutture sanitarie sono carenti in tutto il paese. La capitale [[Vientiane]] presenta qualche struttura in più ma di livello modesto se paragonate a quelle della città di [[Udon Thai]], appena oltre confine. Vientiane ha molte cliniche mediche associate con le ambasciate europee, altrimenti di deve trasferirsi in Thailandia per avere trattamenti migliori per i casi più seri. Udon Thani e Chiang Mai sono altamente raccomandati e sono soltanto a qualche ora di distanza, a seconda di dove ci si trova in Laos. Gli occidentali che vivono il Laos avranno molto probabilmente informazioni migliori, come gli alberghi di livello più alto. Prima di partire per il Laos è meglio sottoscrivere un'assicurazione di viaggio. A quanto dicono i giornali, il governo sta investendo su piani di miglioramento del sistema idrico e la qualità del cibo. * '''Malaria''' - Più dell'80% della popolazione del Laos ha contratto la malaria in alcuni periodi della loro vita. Evidentemente le popolazioni locali hanno sviluppato difese immunitarie che gli Europei non hanno e per quest'ultimi è una necessità sottoporsi alla profilassi prima di partire. Alcune zone del Laos devono vedersela con la malaria e le prevenzioni antimalariche sono consigliate dopo aver consultato uno specialista. Ci sono molti parassiti resistenti alle medicine e altre malattie derivanti dalle zanzare, come la febbre '''dengue''', possono mettere la vita in pericolo. Si consiglia quindi di portarsi dei repellenti spray o crema, una rete o almeno un ventola. Vientiane sembra che sia libera dalla malaria ma non libera dalla dengue. Le zanzare che portano la dengue sono attive durante il giorno, mentre quelle della malaria sono attive durante la notte. Dei repellenti potenti sembrano difficili da trovare in Laos, quindi si consiglia di comprarne prima i partire. * '''Influenza Aviaria''' - Nonostante siano pochi i casi di influenza aviaria finora registrati, è lecito supporre che il virus H5N1 sia molto diffuso nel paese per cui si invita ad osservare scrupolosamente le regole preventive. * '''Rabbia''' - La rabbia è diffusa in Laos e colpisce non solo i cani ma anche altri mammiferi come scimmie e maiali. * '''HIV''' - Il Laos aveva una percentuale di casi di 0.3% nel 2014. Le sole precauzioni sull'acqua e il cibo sono d'obbligo. L''''acqua di rubinetto''' non è potabile, ma l'acqua in bottiglia è economica e disponibile ovunque anche se gran parte dei quella in commercio è filtrata. {{-}} == Rispettare le usanze == [[File:Savannakhet, Wat Sainyaphum 022.JPG|thumb|Il tempio Wat Sainyaphum a [[Savannakhet]]]] Si raccomanda di vestire con rispetto quando si visitano i templi, indossando pantaloni lunghi, magliette o camicie con maniche lunghe e togliendo le scarpe prima di entrare negli edifici e nelle case private. Come altre nazioni buddhiste, mostrare le suole o il palmo dei piedi è maleducazione. Non si devono toccare le persone sulla testa. Anche se l'alcol è molto economico, essere ubriachi è irrispettoso e ci si perde la faccia. Le cose in Laos accadono lentamente e senza seguire alcun piano. Si deve mantenere la calma anche perché la gente del posto trova molto divertente vedere i turisti arrabbiati; loro manterranno sempre la calma e far esplodere la propria rabbia farà perdere la faccia e non aiuterà a velocizzare le cose, in particolar modo se si ha a che fare con la burocrazia. === Monaci buddhisti=== Come nelle vicine Thailandia e Cambogia, il buddhismo Theravada è la religione dominante nel Laos. Ciò significa che il rispetto per i monaci è parte della vita laotiana e che i monaci prendono il loro doveri in modo serio. A loro è vietato di toccare o essere toccati dalle donne, quindi per dare loro delle offerte, si deve appoggiarle su un pezzo di stoffa in terra di fronte al monaco per dargli modo di raccoglierlo. Ai monaci inoltre è vietato di toccare soldi e offrirne è considerato irrispettoso. I "monaci" che si trovano in zone turistiche che chiedono donazioni o coloro che accettano soldi sono impostori. Alcuni prendono il voto del silenzio e non risponderanno anche se fossero capaci di capire la lingua. È meglio non forzarli a mettersi in posa per una foto o parlar loro se sembrano riluttanti. {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === Il '''servizio postale''' in Laos è lento ma affidabile. Ci sono corrieri come FedEx, DHL e EMS anche se sono molto più costosi. === Telefonia === Il formato dei numero laotiani è <code>+856 20 654 321</code> dove "856" è il codice internazionale per il Laos. I numeri che cominciano con 20 sono di telefonia mobile, mentre gli altri sono telefonia fissa. * Codice internazionale per il Laos "+856". * Prefisso internazionale "00". * Prefisso interno nel Laos "0". '''GPRS''' col cellulare è un'altra opzione, specialmente se si ha una SIM laotiana o thaialandese. L'uso della '''telefonia mobile''' è cresciuta vertiginosamente con vari operatori sul mercato; due dei quali offrono servizi di roaming. Chiamare le persone con lo stesso operatore è sempre più economico che chiamare altri operatori ma non c'è un operatore leader del mercato. * '''[http://www.laotel.com/ Lao Telecom]''' ha accordi con 30 reti internazionali. Si veda [http://www.gsmworld.com/roaming/gsminfo/roa_lash.shtml roaming with Lao Telecom]. * '''[http://www.etllao.com/ ETL Mobile]{{Dead link|date=novembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' è conosciuta per avere la migliore copertura nelle zone rurali e remote del Laos, che non significa "ovunque". * '''[https://www.unitel.com.la/ Unitel]'''. Le carte SIM prepagate si possono acquistare in vari negozi senza documenti. Come alternativa si ha copertura GSM con operatori thailandesi, vicini ai confini, compresa una parte cospicua di Vientiane e queste carte si possono comprare nel Laos. In aggiunta le carte internazionali DeeDial Call Cards sono disponibili. In questo modo se si ha un numero thailandese si può usarlo senza dover comprare un'ulteriore SIM. Si deve tenere a mente che quando non c'è copertura la carta thailadese con roaming si connetterà con un operatore laotiano e i costi saranno più alti. === Internet === Gli '''Internet café''' si possono trovare nelle città più grandi anche se la velocità di navigazione potrebbe essere dolorosamente lenta e gli addetti nei negozi hanno poca conoscenza in materia. Le connessioni più affidabili sono a Vientiane e di solito costano 100/kip al minuto con le offerte migliori che si aggirano sui 4000 kip all'ora. Si deve tenere a mente che la sicurezza in internet è poca e i virus sono abbondanti. I molti casi la connessione '''Wi-Fi''' è l'opzione migliore. Molte caffetterie in stile occidentale offrono connessione gratuita, oltre a ristoranti alberghi e guesthouse. {{-}} <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} {{Quickfooter|Stato | Continente = Asia | Regione continentale = Sud-est asiatico | Livello = 3 }} d8lkp8falz7jh98mukr116fubwiizxc Avellino 0 32487 924929 912312 2026-04-24T10:54:11Z Selena245 32080 inserimento link virtual tour della chiesa 924929 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Avellino banner.jpg | DidascaliaBanner = Campanili al tramonto | Immagine = Avellino2.JPG | Didascalia = Torre dell'Orologio e statua di Carlo II d'Asburgo bambino, detto "il reuccio" | Appellativi = | Patrono = San Modestino | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Campania]] | Territorio = [[Irpinia]] | Superficie = 30,41 | Abitanti = 53.915 <small>(2019)</small> | Nome abitanti = Avellinesi | Prefisso = +39 0825 | CAP = 83100 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = IT | Lat = 40° 54′ 55″ N | Long = 14° 47′ 23″ E }} '''Avellino''' è una città della [[Campania]]. == Da sapere == Capoluogo della regione storico-geografica dell'[[Irpinia]], Avellino si trova in una conca pianeggiante ai piedi del [[Monte Partenio]]. Il periodo migliore per visitare la città è quello natalizio, per il tradizionale mercatino lungo il Corso Vittorio Emanuele (area pedonale) e la sua particolare illuminazione, nonché il periodo di Carnevale e il 15 agosto, in occasione dei festeggiamenti della Madonna Assunta e della festa civile. Avellino corrisponde all'antica Abellinum, che si trovava nell'attuale vicino comune di Atripalda. Nel 1806 diventa capoluogo di provincia al posto di Montefusco. Nel 1943 la città fu bombardata e nel 1980 venne colpita da un violento terremoto insieme a tutta la sua provincia. <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.9155 | Long= 14.7950 | h= 449 | w= 430 | z= 14 }} <!--=== Quartieri ==--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L'aeroporto più vicino alla città è quello di [[Napoli]]-Capodichino (NAP), situato a 53 km da Avellino, nella provincia di [[Napoli]]. === In auto === Avellino dispone di due caselli sull'autostrada A16 [[Napoli]]-[[Bari]] (Avellino Est e Avellino Ovest), del raccordo autostradale che permette ai flussi prevenienti dall'A16 di proseguire in direzione sud immettendosi sull'A3, e della strada a scorrimento veloce "Ofantina" che collega Avellino alla [[Basilicata]]. === In nave === Il porto più vicino, non avendo sbocco sul mare, è quello di [[Napoli]]. === In treno === La stazione di Avellino, situata al confine con il comune di [[Atripalda]], è capolinea delle linee ferroviarie per [[Benevento]], per [[Cancello]] e per [[Rocchetta Sant'Antonio]]. Quest'ultima tratta è però una linea turistica. Le corse per [[Benevento]], [[Salerno]], [[Napoli]] e Lioni sono sostituite con autobus. === In autobus === I collegamenti tra Avellino e il territorio circostante è affidato alla società: * {{listing | nome=AIR Campania | alt= | sito= | email=air@aircampania.it | indirizzo=Via Fariello | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde=800 901 142 | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Si occupa del collegamento con Avellino con il resto della [[Campania]], oltreché con [[Roma]], [[Cassino]], [[Isernia]], [[Campobasso]] e [[Foggia]]. }} {{-}} == Come spostarsi == === Con mezzi pubblici === Oltre ai trasporti extraurbani, le società ''A.IR'' e l'''Azienda Trasporti'' Irpini provvedono a collegare la città con 96 comuni della provincia, occupandosi anche degli spostamenti all'interno del centro urbano. <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == * {{see | nome=Castello | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Castello | lat=40.9153854 | long=14.8000968 | indicazioni=Di fronte al Teatro Carlo Gesualdo e al lato del Conservatorio | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Rovina anche se molto interessante }} * {{see | nome=Casina del Principe | alt= | sito= | email= | indirizzo=Corso Umberto I | lat=40.9149841 | long=14.8017865 | indicazioni=Percorrere la strada che va verso il cimitero e Atripalda | tel= | numero verde= | fax= | orari=Tutti i giorni | prezzo=Gratuito | descrizione=Palazzina rinascimentale da poco restaurata, si trova nei pressi del luogo in cui anticamente c'era Porta Puglia. Interessante il Cortile con fontana monumentale. Ospita manifestazioni, mostre, concerti... }} * {{see | nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt=Duomo d'Avellino, Duomo dell'Assunta | sito=http://www.diocesi.avellino.it/index.php?option=com_content&view=featured&Itemid=101 | email=diocesi@diocesi.avellino.it | indirizzo=Via Seminario, 4 | lat=40.9153429 | long=14.7970954 | indicazioni=Dalla Dogana, salire sulla via che sta a destra della facciata della Dogana e poi girare a destra e proseguire | tel=+39 0825-74487 | numero verde= | fax= | orari=Tutti i giorni 09,00-11,00 e 17,00-19,00 | prezzo=Gratuito | descrizione=Sulla cima della collina "La Terra", è del 1132 ma nel 1860 circa è stata trasformata in Neoclassica. Molto interessante sia l'esterno, sia l'interno, sia la cripta. }} * {{see | nome=Sede Confraternita dell'Immacolata Concezione | alt=Chiesa della Madonna del Carmine, Chiesa di San Biagio | sito= | email= | indirizzo=Piazza Duomo | lat=40.9156104 | long=14.7966233 | indicazioni=Si trova a destra del Duomo | tel= | numero verde= | fax= | orari=la Domenica mattina, il 3 febbraio e il 16 luglio | prezzo=Gratuito | descrizione=Risale al 1780, all'interno si conservano statue antiche (San Biagio, Madonna del Carmine, san Cosma e Damiano) e una statua della Vergine del Medioevo con un manto di legno intarsiato, diversi stendardi e alcuni oggetti di valore. }} * {{see | nome=Chiesa di San Francesco Saverio | alt=Chiesa di Santa Rita | sito= | email= | indirizzo=Via San Francesco Saverio | lat=40.91624 | long=14.79569 | indicazioni=Dalla Dogana, salire per il Duomo ma non girare a destra imboccando via Duomo, proseguire per una ripida discesa. | tel= | numero verde= | fax= | orari=Tutti i giorni | prezzo=Gratuito | descrizione=Chiesa molto importante per la città perché al suo interno si custodisce la statua di Santa Rita. All'interno si segnala la tela "Il Nome di Maria", sopra l'altare maggiore, realizzata da Fedele Fischetti nel 1767. }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria del Carmine | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Clausura | lat=40.9144369 | long=14.7952473 | indicazioni=La chiesa si trova a fianco del Municipio | tel= | numero verde= | fax= | orari=In occasione di mostre e convegni | prezzo=Gratuito | descrizione=Chiesa sconsacrata, conserva ancora opere in marmo, statue e una grande tela sul soffitto. }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria del Rifugio | alt=Chiesa di Sant'Anna | sito= | email= | indirizzo=Piazza del Popolo | lat=40.9141156 | long=14.7942173 | indicazioni=Da Piazza Libertà, imboccare una traversina a destra. | tel=+39 0825 333333 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Chiesa in pieno centro storico, non fu danneggiata dai bombardamenti e dal terremoto del 1980. All'interno si segnalano tele e statue antiche. }} * {{see | nome=Chiesa dell'Adorazione perpetua | alt=Chiesa delle Oblate, Chiesa del SS. Sacramento | sito= | email= | indirizzo=Via Santissima trinità | lat=40.91513 | long=14.79369 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Con un'unica navata, il soffitto in legno dipinto è arricchito da una grande tela del Ricciardi. }} * {{see | nome=Chiesa SS. Trinità dei Poveri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Santissima trinità | lat=40.91631 | long=14.79410 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Chiusa al culto dei fedeli, aperta per attuare dei corsi di teologia | prezzo=Gratuito | descrizione=All'interno si segnala un dipinto del Solimena. }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli | alt= | sito= | email= | indirizzo=Corso Umberto I | lat=40.91420 | long=14.79748 | indicazioni= | tel=+39 0825 74460 - 23453 | numero verde= | fax= | orari=Festive: 12.00 Feriali: 17.30 (18.30) | prezzo=Gratuito | descrizione=Molto interessante, dell'epoca barocca. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt=Chiesa di S. Maria di la Salette, chiesa di S Gennaro | sito= | email= | indirizzo=Via S. Leonardo | lat=40.91324 | long=14.79579 | indicazioni=Dalla chiesa di Santa Maria del Rifugio | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=si conserva un busto argenteo raffigurante San Gennaro }} * {{see | nome=Chiesa di San Giovanni Battista | alt=Chiesa del Monserrato | sito= | email= | indirizzo=Corso Umbero I | lat=40.9147287 | long=14.8022318 | indicazioni=Nelle vicinanze della Casina del principe | tel= | numero verde= | fax= | orari=Chiusa al pubblico | prezzo= | descrizione=Diverse tele. In fase di sistemazione il museo diocesano che qui verrà ospitato. }} * {{see | nome=Chiesa di San Generoso | alt=Chiesa di Santo Spirito | sito= | email= | indirizzo=Via Francesco Tedesco | lat=40.91472 | long=14.80412 | indicazioni=Dalla Casina del Principe, proseguire verso Atripalda | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Graziosa chiesa, l'altare principale è davvero interessante. }} * {{see | nome=Chiesa della Vittoria | alt=Chiesa del Rosario | sito= | email= | indirizzo=Via Malta | lat=40.91338 | long=14.78744 | indicazioni=La Chiesa ha la facciata sul Corso Vittorio Emanuele II | tel=+39 0825-32012 | numero verde= | fax= | orari=Feriali: 8:30-19:00 Festivi: 8:00-10:30-12:00-19:00 | prezzo=gratuito | descrizione=In stile neogotico. Fu costituita parrocchia nel 1942 e sin dalla sua costituzione è affidata ai Padri domenicani. All'interno, si segnalano opere in marmo e vetrate. }} * {{see | nome=Chiesa di San Ciro Martire | alt= | sito=http://www.sanciroavellino.altervista.org/ {{dead link|dicembre 2020}} | email= | indirizzo=Via Guido Dorso | lat=40.91235 | long=14.78038 | indicazioni=La chiesa affaccia su Viale Italia | tel=+39 0825-34911 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Edificio moderno, all'interno si conserva un enorme crocifisso e un dipinto dell'ultima cena. }} * {{see | nome=Chiesa del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria | alt=Chiesa del Cuore di Maria | sito= | email= | indirizzo=Viale san Francesco | lat=40.9206693 | long=14.7858515 | indicazioni= | tel=+39 0825 37777 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione= }} * {{see | nome=Santuario di Santa Maria delle Grazie | alt=Chiesa della Madonna delle Grazie | sito=http://www.cappucciniavellino.it/index.aspx | email=info@cappucciniavellino.it | indirizzo=Via Santa Maria delle Grazie | lat=40.92093 | long=14.79578 | indicazioni=La [https://www.mariooliva.it/parocchia-santa-maria-delle-grazie-avellino/?fbclid=IwAR0TuIel-2zUE5FyvNc5uJEz%20gk0-8XAFW9yNaeic0%20LJsocKIFsMSjcHos chiesa] si trova in cima alla Collina dei Cappuccini, seguendo la "Rampa di S. Maria delle Grazie", quasi alla fine della ripida salita, dove si disapre una piazza. | tel=+39 0825 33510 | numero verde= | fax= | orari=08:00-13:00 e 15:00-20:00 | prezzo=Gratuito | descrizione=Nel 1580, fu edificato il Convento, mentre nel 1584, venne costruita la Chiesa. Importanti opere d'arte all'interno sono la "Deposizione" di Silvestro Buono (1551). Il committente dell'opera, uno Spadorfa, viene ricordato nel registro inferiore della parete sinistra della chiesa. Egli è ritratto come un nobile con vestiti del tempo. Durante al XIX e al XX la chiesa perse la propria funzione religiosa: venne prima usata come ospizio per gli anziani e, durante i bombardamenti di Avellino nel settembre del 1943, come Ospedale d'emergenza. Alla Madonna delle Grazie ogni 2 luglio è dedicata una festa molto sentita dai fedeli, con celebrazioni liturgiche, canti e uno spettacolo pirotecnico. }} * {{see | nome=Chiesa Sant'Alfonso Maria de Liguori | alt=Chiesa di Sant'Alfonso | sito= | email= | indirizzo=Piazza Don Luigi Sturzo | lat=40.90486 | long=14.79623 | indicazioni= | tel=+39 0825 71553 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Chiesa moderna ma molto importante per il popoloso quartiere di San Tommaso }} * {{see | nome=Chiesa Maria Santissima di Montevergine | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Vincenzo Barra | lat=40.90971 | long=14.79251 | indicazioni= | tel=+39 0825 73279 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruzione moderna ma graziosa, contiene un interessante organo. }} * {{see | nome=Chiesa di San Francesco d'Assisi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Fontanatetta | lat=40.92202 | long=14.81834 | indicazioni= | tel=+39 0825 626129 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruzione moderna con all'interno il famoso murale della pace. }} * {{see | nome=Monastero di Santa Maria del Monserrato | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.91460 | long=14.80260 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Non visitabile | prezzo= | descrizione=Grazioso edificio che contiene diversi dipinti e statue. }} * {{see | nome=Convento dei Cappuccini | alt= | sito=http://www.cappucciniavellino.it/ | email=info@cappucciniavellino.it | indirizzo= | lat=40.92082 | long=14.79562 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom | prezzo=Gratuito | descrizione=Convento importantissimo nella storia della Città, conserva un grazioso cortile con artistico pozzo e lunette in terracotta oltre a varie opere d'arte. }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria Addolorata | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Francesco Tedesco/ Via Fratelli Troncone | lat=40.9151 | long=14.8129 | indicazioni=Di fronte il cimitero | tel= | numero verde= | fax= | orari=Non visitabile all'interno | prezzo=Gratuito | descrizione=Chiesetta abbandonata, interessante il portale con iscrizione e, sul lato, una piccola edicola. }} * {{see | nome=Fontana di Bellerofonte | alt=Fontana dei Tre Cannoli | sito= | email= | indirizzo=Corso Umerto I | lat=40.91449 | long=14.79688 | indicazioni=Di fronte alla Chiesa di Costantinopoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Fontana del 1600, un tempo ospitava diverse statue, tra cui quella di Bellerofonte che dà il nome a tutta la fontana. Molte di queste furono trafugate dopo il terremoto del 1980. Altre statue avevano la loro sistemazione nelle nicchie della fontana e molto probabilmente queste provenivano dagli scavi di Abellinium. }} * {{see | nome=Carcere Borbonico | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Dalmazia | lat=40.9148 | long=14.7872 | indicazioni= | tel=+39 0825 790733 | numero verde= | fax= | orari=Lun, Mer e Ven 9:00-13:00; Mar, Gio 9:00-13:00 e 15:00-17:15 | prezzo= | descrizione=Museo Irpino del Risorgimento Complesso Monumentale Carcere Borbonico Piazza Alfredo De Marsico. La sezione risorgimentale del Museo Irpino, nata intorno agli anni ’70 del secolo scorso e dismessa alla fine degli anni ’90, è stata riallestita in occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia. Il nuovo Museo Irpino del Risorgimento è il primo museo pubblico ad aprire le porte in città dopo svariati anni, trovando la sua ideale collocazione nei locali dell’ex Carcere Borbonico di Avellino. }} * {{do | nome=Stadio Partenio-Lombardi | alt=Stadio Partenio | sito= | email= | indirizzo=Via Zoccolari | lat=40.926944 | long=14.7925 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2298028 | descrizione= }} * {{see | nome=Torre dell'Orologio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Salita Cosimo Fanzago | lat=40.91506 | long=14.79587 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Museo irpino | alt= | sito= | email= | indirizzo=Corso Europa | lat=40.91202 | long=14.78485 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Palazzo De Conciliis | alt=Victor Hugo | sito= | email= | indirizzo=Piazza XXIII Novembre | lat=40.91543 | long=14.79815 | indicazioni=Alle spalle del Duomo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Sede delle associazioni culturali: ACIF, ACIT, centro di ricerca per lo studio del pensiero meridionalistico "Guido Dorso", associazione marinai d'Italia, associazione filatelica. }} * {{see | nome=Cunicoli Longobardi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Salita Cosimo Fanzago | lat=40.9149193 | long=14.7961083 | indicazioni=Ai piedi della Torre dell'Orologio | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Monumento ai caduti | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Giacomo Matteotti | lat=40.91309 | long=14.79090 | indicazioni=Al lato delle poste centrali | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Dogana | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Giovanni Amendola | lat=40.91524 | long=14.79522 | indicazioni=Alla fine dello "stretto" (Via Giuseppe Nappi) da Piazza della Libertà | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Antica dogana d'Avellino. purtroppo in stato d'abbandono. Le sculture antiche provenienti da Abellinum sono ora conservate nel Museo Irpino. I leoni che un tempo contornavano la facciata a destra e a sinistra sono ora posti ai lati del portale d'ingresso di Palazzo Caracciolo, sede della provincia. }} * {{see | nome=Monumento ai caduti del mare | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via dei Mille | lat=40.91714 | long=14.79148 | indicazioni=Nel cuore dei Giardini Kennedy | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Casa della Gioventù Italiana del Littorio | alt=Ex GIL | sito= | email= | indirizzo=Via Roma,1 | lat=40.91223 | long=14.78339 | indicazioni=Di fianco la Villa Comunale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Palazzo De Peruta | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Mancini | lat=40.91457 | long=14.79051 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Palazzo Caracciolo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza della Libertà | lat=40.91482 | long=14.79223 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Giancola | lat=40.889685 | long=14.797864 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Germoglio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzetta Perugini | lat=40.91127 | long=14.78097 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Opera donata dall'autore, Egidio Iovanna, alla città. }} * {{do | nome=Palasport Giacomo Del Mauro | alt=PalaDelMauro | sito= | email= | indirizzo=Via Enrico Capozzi | lat=40.925814 | long=14.789267 | indicazioni=nei pressi dello Stadio Partengo Lombardi | tel=+3908252001 | numero verde= | fax= | orari=aperto 24 ore su 24 | prezzo= | wikidata=Q1152518 | descrizione=Il palasport Giacomo Del Mauro (conosciuto anche come PalaDelMauro) è il palazzetto dello sport di Avellino, sede casalinga della formazione locale di basket e della Sandro Abate Five Soccer. Ubicato in Contrada Zoccolari nei pressi dello Stadio Partenio-Adriano Lombardi, l'impianto è composto da due curve (Nord e Sud) e due tribune (Montevergine e Terminio), disposte parallelamente al campo di gioco e a loro volta divise nei settori "centrale" e "superiore". }} {{-}} == Eventi e feste == Il comune di Avellino, la provincia e diversi enti pubblici e privati della zona organizzano ogni anno diversi eventi religiosi e civili, manifestazioni e tante iniziative, volti a coinvolgere la popolazione cittadina e regionale. Gli eventi "storici" sono: * {{listing | nome=Ferragosto avellinese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=15 agosto | prezzo= | descrizione=Il centro della città viene preparato in onore della festa religiosa organizzata per l'Assunte, nonché in onore della festa civile, con tanto divertimento e alta affluenza di persone. }} * {{listing | nome=Festa di Santa Rita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=22 maggio | prezzo= | descrizione=Si tratta di una festa esclusivamente religiosa, ma molto appassionante. La popolazione della zona è molto devota a Santa Rita, perciò la festa risulta essere molto popolare e apprezzata. Nella processione che viene organizzata per l'occasione, molte sono le persone che decidono di portare grandi ceri e camminare scalzi, in onore della santa. È altresì frequente, in questa giornata, vedere bambini vestiti da Santa Rita. }} * {{listing | nome=Laceno d'oro | alt= | sito=http://www.lacenodoro.it/ | email=info@lacenodoro.it | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Agosto-Settembre | prezzo=Gratuito | descrizione=Il Laceno d’oro - dapprima Rassegna e poi Festival del Cinema neorealista – nasceva nel 1959 grazie alla fede nei propri sogni di due giovani intellettuali irpini, Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, e al nume tutelare di Pier Paolo Pasolini. Promosso dalla rivista “Cinemasud”, il premio cinematografico intitolato “Laceno d’Oro”, legava le sue sorti a una delle località più belle della provincia di Avellino. Il premio era nato, infatti, per valorizzare dal punto di vista turistico l’altopiano del Laceno e intendeva proporsi come un riconoscimento per le migliori opere cinematografiche ispirate al Neorealismo. Da quell'anno, sino al 1988, si susseguirono ventotto edizioni e solo nell’80 il terremoto riuscì a impedirne la realizzazione. Dopo questo periodo il Laceno d'Oro è rinato nei comuni di Avellino, di Atripalda e di Mercogliano. }} * {{listing | nome=Irpinia StreEat mood | alt= | sito=http://www.irpiniamood.it/ | email= | indirizzo=Corso Vittorio Emanuele II | lat=40.9136 | long=14.7864 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=rassegna di alta cucina irpinia nell'arteria pedonale cittadina. Tutte le eccellenze culinarie irpine in strada. }} {{-}} == Cosa fare == * {{do | nome=Passeggiata con shopping per il "Corso" | alt= | sito= | email= | indirizzo=Corso Vittorio Emanuele II | lat=40.9138 | long=14.7878 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Mercato cittadino | alt= | sito= | email= | indirizzo=Villaggio Genova | lat=40.928882 | long=14.791640 | indicazioni=nei pressi dello stadio | tel= | numero verde= | fax= | orari=martedì e sabato mattina | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Passeggiata nel parco di Santo Spirito | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.91418 | long=14.80781 | indicazioni=Si accede con l'auto da una traversina posta dietro il convento di San generoso che ospita la polizia municipale, a piedi si può accedere anche da Via fratelli Troncone, al confine con Atripalda | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Avellino#Parco_.22Antonio_Manganelli.22 | immagine=ParcoSantoSpiritoAvellino.jpg | descrizione= }} {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == === Spettacoli === * {{drink | nome=Teatro Carlo Gesualdo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza castello | lat=40.91575 | long=14.79841 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Cine-teatro Partenio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Verdi | lat=40.91444 | long=14.78823 | indicazioni=Dal Corso, prendere lo Stretto "Biagio Agnes" | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Auditorium "Vincenzo Vitale" | alt= | sito=https://www.facebook.com/conservatoriodomenicocimarosa/ | email= | indirizzo=Piazza castello | lat=40.91606 | long=14.79982 | indicazioni=Di fronte al teatro Carlo Gesualdo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Moderno teatro appena rinnovato, può ospitare fino a 400 persone ed è dotato di tutti i servizi sia per i visitatori che per gli artisti. Per i vari eventi qui ospitati, visitare la pagina Facebook o i vari siti di cultura avellinese. }} <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=Vicolo dei Matti | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Santissima Trinità,107 | lat=40.91597 | long=14.79387 | indicazioni=Nei pressi della chiesa dell'Adorazione Perpetua | tel=+39 0825 248254 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Locale accogliente, la pizza è buona e non costa tanto. }} * {{eat | nome=Julius Pizza | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nicola Vladimiro Testa | lat=40.9163867 | long=14.7869325 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizza al trancio. }} * {{eat | nome=GiuAlè Soul Pub | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Oblate, 20 | lat=40.91530 | long=14.79463 | indicazioni=In pieno centro storico, alle spalle del convento delle suore oblate sacramantine | tel=+39 346 871 2880 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Garganta | alt= | sito=http://www.garganta.it/ | email=info@garganta.it | indirizzo=Via Dalmazia, 34 | lat=40.91423 | long=14.78669 | indicazioni=Nei pressi del Carcere Borbonico | tel=+39 0825 31652, +39 347 1399345 (mobile) | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il termine spagnolo significa "gola". }} * {{eat | nome=Degusta | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Ammiraglio Gregorio Ronca | lat=40.91281 | long=14.79119 | indicazioni=Dietro le poste centrali | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Antica trattoria Martella | alt= | sito=http://www.ristorantemartella.it/ | email= | indirizzo=Via Chiesa Conservatorio | lat=40.91517 | long=14.79292 | indicazioni=Nei vicoli che si diramano da Piazza della Libertà | tel=+39 0825 31117 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Sab 13:00-15:00 e 20:00-23:00, Dom 13:00-15:00 | prezzo= | descrizione=Il più antico ristorante del centro storico d’Avellino. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Hotel de la Ville | alt= | sito=http://www.hoteldelavilleavellino.it/index.asp | email=info@hoteldelavilleavellino.it | indirizzo=Via Giovanni Palatucci, 29 | lat=40.91685 | long=14.77623 | indicazioni= | tel=+39 0825 780911 | numero verde= | fax=+39 0825 780921 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Viva! Hotel Avellino | alt= | sito=http://www.vivahotel.it | email=info@vivahotel.it | indirizzo=Via Circumvallazione 123 | lat=40.91812 | long=14.79235 | indicazioni= | tel=+39 0825 25922 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == Avellino, in base alla classifica di Sole 24 ore, risulta essere tra le province con meno furti in [[Campania]], essendo al 50° posto. {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == L'[[Irpinia]], la "terra del lupo", è un'area appenninica ricca non soltanto di montagne e foreste, ma anche di storia, cultura e tradizioni, con tanti antichi borghi appollaiati sulle colline e circondati da vaste campagne. [[Ariano Irpino]], situato a circa 800 metri di altitudine, è il centro più popoloso, prescelto nel 1140 da Re Ruggero II il Normanno per tenervi le celebri ''Assise di Ariano''. Noto fin dal medioevo per l'artigianato della maiolica, Ariano Irpino (anticamente ''Ariano di Puglia'') si caratterizza per i suoi tanti monumenti e musei, per i panorami mozzafiato e ancor di più per la cucina tipica. Tra i piccoli borghi spicca [[Trevico]], il "tetto d'Irpinia", che con i suoi 1094 metri è il centro abitato più alto della Campania, mentre a livello etno-linguistico si contraddistingue [[Greci]] (situato.a 820 metri di quota), che costituisce l'unica minoranza linguistica della regione nonché una delle pochissime in Italia il cui territorio confina direttamente con quello di un'altra minoranza storica, la comunità francoprovenzale di Puglia insediata fin dal medioevo nei due piccoli borghi montani di [[Faeto]] e [[Celle di San Vito]]. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Campania interna | Regione nazionale4 = Irpinia | Livello = 2 }} [[Categoria: Città del vino (Campania)]] [[Categoria:Città che legge]] 8lm1ani8ckwlh88kn94un8egh8h7gsf Irpinia 0 32528 924927 912318 2026-04-24T10:38:57Z Selena245 32080 Inserimento link 3D del castello 924927 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Irpinia banner.jpg | DidascaliaBanner = Irpinia | Immagine = Irpinia paesaggio.jpg | Didascalia = Tipico paesaggio irpino | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Italia]] | Regione = [[Campania]] | Capoluogo = [[Avellino]] | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 40.888489 | Long = 15.053082 }} L''''Irpinia''' è un territorio della [[Campania]]. == Da sapere == === Cenni geografici === Si tratta di un antico distretto dell'[[Italia meridionale]], oggi ricompreso quasi completamente nella provincia di [[Avellino]]. Il suo territorio è punteggiato di borghi e casali ed è anche ricchissimo di boschi e sorgenti; non a caso se ne sente spesso parlare come "la verde Irpinia". === Quando andare === I periodi consigliati sono quello natalizio, il periodo di Carnevale e quello estivo per partecipare ai molti eventi organizzati in tutto il territorio. Alcune iniziative si rinnovano però durante tutto l'anno: è il caso dei tradizionali mercatini settimanali all'aperto (presenti in ogni paese) e delle rassegne teatrali e musicali; un esempio è dato da "ClassicAriano", la rassegna settimanale di musica classica che si tiene ogni fine settimana ad [[Ariano Irpino]]. === Cenni storici === Abitata fin dalla più remota antichità, in epoca preromana era occupata dagli Irpini, un popolo rozzo e bellicoso di stirpe sannitica che adorava il lupo (che essi chiamavano ''hirpus''). Tale animale, che ancora oggi vive tra i boschi e le montagne (sia pur in numero limitato), è il simbolo di questa terra. Dopo la conquista e la colonizzazione romana l'Irpinia subì una lenta fase di decadenza, ma in epoca normanna acquisì di nuovo grande rilevanza. Fu in quel periodo che vennero eretti molti borghi e castelli, mentre fra i sovrani spicca la figura di Re Ruggero II d'Altavilla; questi nel 1130 ottenne nel duomo di [[Avellino]] l'investitura del Regno di Sicilia e, dieci anni più tardi, emanò ad [[Ariano Irpino]] le costituzioni del Regno, che da allora presero il nome di "Assise di Ariano", e vi batté anche il ''ducato'', la nuova moneta destinata a durare per secoli. Il Museo della Civiltà Normanna, ospitato nel centro storico di Ariano Irpino, conserva i frammenti di quel glorioso passato. Nei secoli successivi l'Irpinia fu aggregata al Regno di Napoli di cui costituì una provincia, denominata curiosamente "Principato Ultra", il cui capoluogo era [[Montefusco]], mentre l'attuale provincia di Avellino sorse soltanto nell'Ottocento. === Lingue parlate === In Irpinia, oltre alla lingua nazionale, si parla il dialetto irpino, facente parte dei dialetti meridionali e dello stesso gruppo linguistico della lingua napoletana. Una particolarità è costituita dal piccolo comune di [[Greci]] (situato sui monti al confine con la [[Puglia]]) che costituisce l'unica minoranza linguistica della [[Campania]]; vi si parla infatti l'antico albanese, detto arbëresh e, oltre alla lingua, vi si sono mantenute intatte nel tempo anche molte tradizioni. Una curiosità: il territorio di Greci confina con quello di un'altra minoranza, quella arpitana (o francoprovenzale) di [[Faeto]] e [[Celle di San Vito]], due piccoli borghi ricadenti però dal versante pugliese. <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 40.888489 | Long= 15.053082 | h= 400 | w= 430 | z= 9 | view=Kartographer }} {{mapshape}} === Centri urbani === I comuni della Provincia che superano i 10000 abitanti sono 7: {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Avellino]] | alt= |wikidata=Q13433| descrizione=Conserva testimonianze medioevali (castello, cunicoli longobardi, impianto originario del duomo), rinascimentali (palazzo Caracciolo, casino del principe), barocche (fontana di Bellerofonte), neoclassiche e moderne.}} | 2={{Città| nome=[[Ariano Irpino]] | alt= |wikidata=Q55000| descrizione=Detta ''Città del Tricolle'', è il centro più popoloso dopo il capoluogo. Il suo centro storico mostra una struttura medievale con una Cattedrale in stile romanico e un castello Normanno, i cui giardini sono stati trasformati nella Villa Comunale. Numerosi sono i musei e caratteristico è l'artigianato della maiolica.}} | 3={{Città| nome=[[Montoro (Italia)|Montoro]] | alt= |wikidata=Q15515531| descrizione=Comune nato nel 2013 dalla fusione di Montoro Inferiore e Montoro Superiore, conserva varie testimonianze sparse nelle sue numerose frazioni ognuna delle quali ha un proprio centro e una propria identità.}} | 4={{Città| nome=[[Solofra]] | alt= |wikidata=Q55117| descrizione=Città nota per la concia delle pelli, offre la Collegiata di San Michele, gioiello barocco che ospita tele e opere d'arte del Solimena e del Guarini.}} | 5={{Città| nome=[[Mercogliano]] | alt= |wikidata=Q55053| descrizione=Posta ai piedi di Montevergine, sede del famoso santuario mariano, è divisa nella parte medievale (Capocastello) che si arrocca sul colle ed una nuova zona dominata dal viale alberato a platani intitolato a San Modestino, patrono martirizzato in queste terre. Degno di nota il Palazzo abbaziale del Loreto. Una menzione a parte merita il [[Santuario di Montevergine]], facilmente raggiungibile dal centro della cittadina mediante una delle funicolari più ripide d'Europa.}} | 6={{Città| nome=[[Monteforte Irpino]] | alt= |wikidata= Q55058| descrizione=Questo centro si è sviluppato all'altezza dell'importante valico che mette in comunicazione Avellino con Napoli.}} | 7={{Città| nome=[[Atripalda]] | alt= |wikidata= Q55001| descrizione=L'antica Abellinum, città romana da cui poi deriverà Avellino, è detta città Sabatina perché attraversata dal Sabato. Nella centrale Dogana dei Grani ospita un museo e il suo centro storico offre la Collegiata di Sant'Ippolisto con Specus Martyrium, una cripta che conserva opere d'arte e testimonianze del primo cristianesimo.}} }} Di rilevanza turistica nella regione vi sono alcuni borghi, facenti parte dell'associazione dei [[i borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]] (quali [[Frigento]], [[Monteverde (Italia)|Monteverde]], [[Nusco]], [[Savignano Irpino]], [[Summonte]] e [[Zungoli]], quest'ultimo fregiantesi anche della [[bandiera arancione]]) e alcuni centri storici come quello di [[Gesualdo]] (con il suo castello, che fu dimora del Principe dei Musici Carlo Gesualdo), [[Rocca San Felice]], [[Calitri]] (in modo particolare Borgo Castello), il borgo medievale di [[Castelvetere]] nonché [[Trevico]], il ''Tetto d'Irpinia'', il borgo più alto di tutta la Campania con i suoi 1094 metri s.l.m. Oltre al Santuario di [[Montevergine]], tra le tante mete religiose spiccano per la loro notorietà il Santuario di San Gerardo nel comune di [[Caposele]], il Santuario di Carpignano a [[Grottaminarda]], il Santuario della Madonna del Buon Consiglio a [[Frigento]] e il Santuario della Madonna di Valleluogo presso [[Ariano Irpino]]; accanto a quest'ultimo si conserva gelosamente un antico mulino ad acqua presso cui nel Medioevo apparve la Madonna. === Altre destinazioni === Le altre principali attrattive al turismo sono il comprensorio sciistico di [[Laceno]], con il lago omonimo, e il [[monte Terminio]]. Un altro laghetto naturale, il lago ''Iliade'', sorge invece nella [[Valle del Cervaro]] vicino al borgo di [[Greci]]. [[File:Laceno30.JPG|thumb|Lago Laceno a Bagnoli Irpino(AV)]] Altre mete, seppur meno conosciute, si contraddistinguono invece per le loro misteriose peculiarità: la [[Valle d'Ansanto]], presso [[Rocca San Felice]] si caratterizza per la curiosa emissione di gas nocivi (citati fin dall'antichità da Virgilio) e anche per la presenza delle terme di [[Villamaina]]. Più a nord, vicino [[Casalbore]], si apre invece la [[Valle del Miscano]] con al centro le strane ''Bolle della Malvizza'' (="polle della merla" nel dialetto irpino), che formano il più vasto campo di vulcanetti di fango dell'Italia meridionale; tale valle era frequentata fin dalla più remota antichità, come attestato dai resti del villaggio neolitico de ''La Starza'' e dalla fitta rete di antichi tracciati che vi confluiscono (i tratturi, le strade romane, la medievale via Francigena). <!--{{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | descrizione=}} | 2={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | descrizione=}} }}--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L'[[aeroporto di Roma-Fiumicino]] dista circa 250 km. L'aeroporto internazionale più vicino, quello di [[Aeroporto di Napoli-Capodichino|Napoli-Capodichino]], è a circa 50 km. Pressoché equidistante è infine l'aeroporto turistico di [[Salerno]]-Pontecagnano. === In auto === L'Irpinia è attraversata lungo l'asse est-ovest dalla A16 Napoli-Canosa. In particolare i caselli autostradali a servizio del territorio sono: * Baiano * [[Avellino]] * [[Avellino]] est * [[Benevento]], RA9 * Grottaminarda * Vallata * Lacedonia <!--=== In nave ===--> === In treno === La città di [[Avellino]] è interessata dalla tratta ferroviaria che collega [[Benevento]] a [[Salerno]], oltre a fruire di servizi sostitutivi tramite autobus per [[Lioni]]. Treni da / per [[Napoli]] sono disponibili a partire dalla stazione di [[Baiano]]. Vi sono infine collegamenti ferroviari giornalieri con [[Roma]], [[Caserta]], [[Foggia]] e [[Bari]] dalla stazione di [[Ariano Irpino]]. === In autobus === La società ''Autoservizi Irpini'' provvede al collegamento della regione con le città di [[Roma]], [[Napoli]], [[Benevento]], [[Caserta]], [[Foggia]], [[Salerno]] e la sua università, [[Campobasso]] e [[Termoli]]. Nel capoluogo è presente l'autostazione ospitata nel Piazzale Sullo (già Piazza Macello), capolinea di tutte le linee che dai vari comuni della provincia portano al capoluogo fungendo anche da nodo di interscambio con il trasporto cittadino e nazionale. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === L'automobile è un ottimo mezzo da utilizzare per raggiungere tutti i paesi irpini, grazie all'autostrada A16 [[Napoli]]-[[Bari]] (che dispone di ben sette caselli sul territorio) nonché alla superstrada "Ofantina" che collega [[Avellino]] a numerosi centri alto-irpini; tali percorsi si affiancano alla ben più antica ''strada nazionale delle Puglie'' voluta da re Carlo III di Napoli, il quale provvide anche ad ornarla con maestose fontane, una diversa dall'altra ma tutte munite dello stemma borbonico in pietra scolpita. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le società [http://www.air-spa.it A.IR] provvede a collegare fra loro i numerosi comuni dell'Irpinia, con relazioni più frequenti e regolari nei giorni lavorativi, sabato incluso. {{-}} == Cosa vedere == === Castelli, torri, ruderi e borghi === [[File:CastelloAvellino.JPG|thumb|Castello di Avellino]] * {{see | nome=Castello di Avellino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Non si hanno fonti certe sull'origine del Castello, probabilmente venne edificato dai Longobardi. La prima notizia storica del borgo fortificato risale al 769. Il fortilizio venne coinvolto in diverse battaglie durante il Medioevo. Nel 1611 il Castello venne trasformato in una residenza signorile da Camillo Caracciolo. }} [[File:Villa Comunale di Ariano Irpino.jpg|thumb|left|Castello di Ariano Irpino]] * {{see | nome=Castello di Ariano Irpino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.1547 | long=15.0951 | indicazioni=Nel punto più alto e panoramico del centro storico cittadino, a oltre 800 metri di altitudine | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il "castrum" ha la forma di un trapezio con torri angolari comunicanti tra loro. In cima si notano inoltre i ruderi dell'antico mastio da cui, secondo la tradizione, si scorgeva il Golfo di Manfredonia. Oltre un terzo della fortezza si trova sotto il livello del suolo, livellato a fine Ottocento. Nello spazio interrato ci sono tre ambienti con postazioni a semiluna e con feritoie; nel 2009 si sono conclusi lunghi lavori di restauro che hanno permesso il recupero funzionale di tali ambienti. Tutt'intorno al castello si può ammirare la grande villa comunale con ampi scorci panoramici su ben 6 regioni italiane. }} * {{see | nome=Torre di Casalbore | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Grande torrione di forma quadrangolare, domina ormai da un millennio il borgo di Casalbore, di origini antichissime (al centro del paese si ammirano le rovine di un tempio italico risalente all'epoca preromana). Tutt'intorno al borgo e alla sua torre si estende l'ampia Valle del Miscano, ricca di boschi e sorgenti. }} * {{see | nome=Castello dei Guevara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il castello dei Guevara sorge a Savignano Irpino, in posizione dominante sull'impervia Valle del Cervaro. La struttura è stata sottoposta a certosini lavori di restauro che ne hanno consentito il recupero quasi integrale. }} * {{see | nome=Castello di Zungoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Tale maniero sorge a Zungoli, all'interno di un borgo medievale conservatosi praticamente intatto. Ad eccezione di un torrione (distrutto dal terremoto del 1456), il castello si presenta in ottime condizioni ed è tuttora abitato. }} * {{see | nome=Castello di Melito | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il castello diroccato di Melito Irpino si erge a strapiombo sul fiume Ufita nella "città fantasma" di Melito Vecchio, totalmente abbandonata dopo il terremoto del 1962. Dell'antico borgo rimangono in piedi anche i maestosi ruderi della chiesa madre. }} * {{see | nome=Castello di Avella | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La struttura è di origine longobarda, ma, per le continue distruzioni, fu ricostruito dai Normanni e divenne una residenza nobile. Dopo il terremoto del 1456, venne rifatto da Pietro Spinelli nel 1553 anche se fu abbandonato non molto tempo dopo. Oggi si possono visitare [https://www.salvatoremorelli.it/progetto_castello/ rilevanti ruderi]: la torre, le mura di difesa e parte delle mura della zona residenziale. }} * {{see | nome=Anfiteatro romano di Avella | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Delle stesse dimensioni di quello di Pompei e di costruzione precedente al Colosseo, era famoso per i suoi gladiatori. Anche qui si svolgevano battaglie navali. }} * {{see | nome=Castello Parise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il castello a pianta quadrata con quattro torri angolari si trova nella frazione "Celzi" di Forino, a pochi chilometri dal centro. Purtroppo è in condizioni pessime. La struttura risale al 1735. }} === Religiosità === * {{see | nome=Santuario di Montevergine | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Posto sull'omonimo monte. Si stima che annualmente venga visitato da circa un milione e mezzo di pellegrini. }} [[File:Basilica San Gerardo Materdomini Caposele Avellino, Italy.jpg|thumb|Basilica San Gerardo Materdomini Caposele (AV)]] * {{see | nome=Santuario di San Gerardo Maiella | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A Caposele | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Santuario di Sant'Antonio da Padova | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A Montefalcione | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Santuario dei Santi Pellegrino e Alberico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Ad Altavilla Irpina | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ogni anno si può assistere alla sfilata dei Battenti provenienti da Mugnano del Cardinale. }} * {{see | nome=Santuario della Stella Mattutina | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Ad Andretta | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Santuario di Santa Filomena | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A Mugnano del Cardinale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il santuario più importante dedicato alla Santa, qui si conservano le sue reliquie. La facciata presenta due campanili gemelli e una cupola. }} [[File:Ariano Irpino, Valleluogo lime-tree.jpeg |thumb|left|Santuario della Madonna di Valleluogo]] * {{see | nome=Santuario della Madonna di Valleluogo | alt=Santuario Salus Infirmorum | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.1768 | long=15.0826 | indicazioni=lungo la SS 414 tra [[Ariano Irpino]] e [[Montecalvo]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Situato in una valle tranquilla ricca di ruscelli e alberi secolari. Accanto al santuario vi è l'antico mulino presso cui in un lontano passato la Madonna apparve a una fanciulla sordomuta del posto, guarendola. }} <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == * {{do | nome=Country Sport di Avellino | alt= | sito= | email= | indirizzo=Contrada Valle Santa Caterina | lat= | long= | indicazioni=frazione Picarelli | tel=+39 0825 39641 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Campi sportivi di ogni tipo, piscine, ecc. }} * {{do | nome=La Tartaruga - Ariano Irpino | alt= | sito= | email= | indirizzo=Contrada Carpiniello | lat= | long= | indicazioni=situato in una valle amena a 1,5 km dal centro | tel=+39 0825 8272725 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Si tratta di un grande complesso sportivo con piscine, campi da gioco, aree verdi, ecc. }} {{-}} == A tavola == L'Irpinia è famosa per numerosi prodotti tipici. Alcuni di questi sono i gustosi formaggi irpini, tra i quali si ricordano il "Caciocchiato" (tipico di [[Ariano Irpino]]), il "Caciocavallo" podolico ([[Aquilonia]], [[Bisaccia]], [[Calitri]]), la "Scamorza" ecc. Ricopre un ruolo importante anche la produzione di salumi, come il "Prosciutto" di [[Trevico]], la "Sopressata" e la "Salsiccia", nonché la pasta casereccia (Cavatielli di [[Castelfranci]], Lagane, la Maccaronara di [[Castelvetere sul Calore]]), mentre tipico di [[Montecalvo Irpino]] è il pane casereccio. Altri prodotti noti sono il Tartufo di [[Bagnoli Irpino|Bagnoli]], la “Castagna di [[Montella]]” IGP (la cui produzione è concentrata nell'area del Terminio-Cervialto e limitata in particolare ai territori dei comuni di Montella, Bagnoli, [[Cassano Irpino]], [[Nusco]], [[Volturara Irpina]] e [[Montemarano]]) e le famose Nocciole irpine. A [[Caposele]] è tradizionale l'amaretto, mentre a [[Dentecane]] di [[Pietradefusi]], [[Grottaminarda]] e [[Ospedaletto d'Alpinolo]] è d'obbligo assaggiare il torrone. Tra i condimenti spicca infine l'olio extravergine d'oliva "Irpinia - Colline dell'Ufita", fregiantesi del marchio DOP ''(Denominazione di Origine Protetta)''. === Bevande === L'Irpinia è altresì famosa per la produzione di vini. Tra i più pregiati vi sono il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo, l'Aglianico e il Taurasi. Oltre ad aziende ormai veterane nella, produzione del vino, molte altre stanno nascendo portando avanti percorsi di ricerca in tutto il territorio. {{-}} == Sicurezza == Nelle aree urbane non vi sono rischi particolari per quanto attiene alla sicurezza personale, per cui le normali cautele possono ritenersi sufficienti. Occorrono invece maggiori attenzioni nelle zone isolate di alta montagna, specialmente nei settori del [[Partenio]], del [[Laceno]] e del [[Terminio]] ove si trovano estese foreste del tutto disabitate con presenza di numerosi burroni. In queste aree i collegamenti telefonici possino risultare difficili mentre talvolta d'inverno si verificano improvvise tormente di neve. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Campania interna | Livello = 1 }} 6k7appfmkly6d4q8w7uckmimu5sp59a Avezzano 0 36545 924931 924548 2026-04-24T11:49:38Z Marica Massaro 10967 ISTAT 924931 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Avezzano banner2.jpg | DidascaliaBanner = Veduta di Avezzano dal monte Salviano | Immagine = Avezzano Wikipedia.jpg | Didascalia = Collage di immagini rappresentative di Avezzano | Appellativi = | Patrono = Madonna di Pietraquaria<br />San Bartolomeo Apostolo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Abruzzo]] | Territorio = [[Marsica]] | Superficie = 104,08 | Abitanti = 41.256 <small>(2026)</small> | Nome abitanti = avezzanesi | Prefisso = +39 0863 | CAP = 67051 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = https://comune.avezzano.aq.it/turismo-e-cultura/ | Map = it | Lat = 42°01'52"N | Long = 13°25'35"E | DdM = 2017 | Vetrina = sì }} '''Avezzano''' è una città della [[Marsica]], subregione dell'[[Abruzzo]]. == Da sapere == È il secondo comune più popoloso della provincia del[[l'Aquila]] e il sesto della regione [[Abruzzo]]. La città, documentata come esistente già nel IX secolo, è diventata col tempo il capoluogo della Marsica, di cui è il comune più grande con oltre 40.000 abitanti. Avezzano è l'ideale punto di partenza per raggiungere facilmente le numerose località montane della Marsica. Vere e proprie bellezze naturalistiche e architettoniche dell'Abruzzo montano: [[Alba Fucens]], il [[parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise]], il [[parco naturale regionale Sirente-Velino]], [[Tagliacozzo]], i borghi della piana del Cavaliere, della valle Roveto, della valle del Giovenco, [[Celano]], [[Ovindoli]] e l'altopiano delle Rocche. È ben collegata anche con la [[valle del Liri]], l'alta valle dell'Aniene e il [[Cicolano]], tutte località al confine del [[Lazio]] con la Marsica. === Cenni geografici === La città sorge a nord-ovest della piana del [[:w:Fucino|Fucino]]. È dominata a nord dal monte Velino, mentre ad ovest si estende l'area protetta della [[riserva naturale guidata Monte Salviano]]. Ad est del territorio comunale sono situate le popolose frazioni di San Pelino e Paterno. Il nucleo urbano di Avezzano è compreso tra i 695 m s.l.m. del centro della città e i 740 m s.l.m. della zona nord. Il sistema architettonico della vecchia città ruota attorno al castello Orsini. Il terreno su cui poggia la città è in lieve declivio con salita in direzione nord-nord ovest. Considerata "città territorio" della Marsica, subregione abruzzese che comprende 37 comuni per un totale di oltre 126.000 abitanti, Avezzano è un importante nodo geografico, stradale, ferroviario ed autostradale nell'area appenninica del centro-sud Italia. === Quando andare === {{Clima | genmax=6,7 | febmax=8,4 | marmax=11 | aprmax=15,1 | magmax=20 | giumax=24,1 | lugmax=27,8 | agomax=27,9 | setmax=24,1 | ottmax=17,9 | novmax=12 | dicmax=8,1 | genmin=0,8 | febmin=0 | marmin=2,1 | aprmin=5,2 | magmin=8,9 | giumin=12,3 | lugmin=14,4 | agomin=14,5 | setmin=11,9 | ottmin=7,8 | novmin=4,4 | dicmin=1,1 | genprecip=76 | febprecip=70 | marprecip=70 | aprprecip=73 | magprecip=65 | giuprecip=60 | lugprecip=43 | agoprecip=55 | setprecip=78 | ottprecip=106 | novprecip=114 | dicprecip=99 | descrizione=[http://it.climate-data.org/location/14382/ climate-data.org] }} I momenti migliori in cui visitare la città di Avezzano sono la primavera e l'estate e, in particolare, tra il 25 e il 27 aprile, giorni in cui si festeggia la patrona della città: la Madonna di Pietraquaria. Il 26 aprile, allo scendere della sera, vengono accesi, in tutti i quartieri della città, i cosiddetti "focaracci", grandi falò attorno ai quali si ritrovano gli abitanti, i visitatori e gli emigranti che per l'occasione tornano ad Avezzano da ogni dove. Il giorno prima, invece, si svolge la grande fiera lungo le principali strade del centro. A maggio, permane la tradizione delle passeggiate mariane nella [[riserva naturale guidata Monte Salviano]] e lungo la via Crucis, fino al santuario dedicato alla Madonna di Pietraquaria. D'estate si tiene il circuito di Avezzano, evento sportivo riservato alle auto d'epoca. Ad agosto si svolge la Settimana Marsicana, una kermesse che ripropone una serie di manifestazioni legate all'arte, all'agricoltura, allo sport, alle attività artigianali ed industriali con il coinvolgimento delle numerose realtà dell'associazionismo marsicano. La città appare molto dinamica in tutti i fine settimana dell'anno quando il grande mercato del sabato, i negozi del centro città e i grandi centri commerciali vengono presi d'assalto. La fiera di Santo Stefano si svolge il 26 dicembre. Centinaia di stand ed altre attrazioni richiamano migliaia di visitatori. Per tutto il periodo natalizio viene allestito il tradizionale mercatino con i chioschi in legno e la pista di pattinaggio su ghiaccio del villaggio natalizio. Per conoscere le previsioni meteo per Avezzano si può consultare il [http://www.meteoam.it/ta/previsione/438/avezzano meteo dell'Aeronautica Militare Italiana]. === Cenni storici === [[File:I cunicoli di Claudio.jpg|thumb|left|Cunicoli di Claudio]] [[File:Fucine Plain -Aerial photographs- 2010-by-RaBoe-69.jpg|thumb|Foto aerea del Fucino]] Il territorio del Fucino vanta testimonianze antichissime, risalenti al periodo preistorico del Paleolitico inferiore in cui le genti nomadi provenienti dalla costa si stanziarono durante i periodi estivi nelle aree montuose intorno all'ex lago, dedicandosi alla pesca e alla caccia. Ad Avezzano la traccia più evidente dello stanziamento a carattere continuativo dell'uomo durante il Paleolitico superiore, circa 18-14.000 anni fa, è rappresentata dalla grotta di Ciccio Felice alle pendici del monte Salviano. Nel periodo italico, dall'età del ferro, questi luoghi furono perlopiù abitati dai Marsi, popolo italico di lingua osco-umbra. Questi riuscirono a conservare a lungo un certo margine di autonomia interna fino a quando, nel I secolo a.C., in seguito alla guerra sociale fu estesa a tutti gli Italici la cittadinanza romana. Nel periodo che seguì le genti della regione seppero adattarsi rapidamente al mutato ordine politico-sociale. Tra Duecento e Trecento, si conclusero i processi che portarono alla confluenza di diversi villaggi nell'unico centro di Avezzano. Da quel momento la città conobbe il dominio di più signori, dai conti dei Marsi ai Normanni finanche - per un certo periodo - degli Svevi. L'abolizione dei feudi, nel 1806 permise al territorio del Fucino di ottenere una certa indipendenza, che si tradusse in un periodo di prosperità. Il 4 maggio 1811 fu decretata l’istituzione del distretto di Avezzano, che diverrà, dal quel momento, il capoluogo della [[Marsica]]. Ad opera del banchiere Alessandro Torlonia, nella seconda metà del 1800, fu definitivamente prosciugato il lago Fucino che aveva una superficie di circa 15.000 ettari, terzo in Italia per estensione. Il prosciugamento avvenne attraverso la rifunzionalizzazione dei Cunicoli di Claudio. La colossale opera di epoca romana è la più lunga galleria ipogea realizzata dai tempi antichi fino all'inaugurazione nel 1871 del traforo ferroviario del Frejus tra [[Francia]] e [[Italia]]. Torlonia riprese lo stesso progetto di 18 secoli prima, ristrutturando ed ampliando l'opera dell'imperatore Claudio (41-52 d.C.). Il Fucino che aveva una profondità massima nel "bacinetto" di 30 metri, defluì lentamente attraverso l'emissario e i cunicoli di Claudio, riversando le acque nel fiume Liri dallo sbocco del canale principale, situato sotto il borgo antico di [[Capistrello]]. Ai vecchi cunicoli Torlonia fece aggiungere anche altri canali e sfiatatoi realizzando l'ingrandimento dell'emissario e il nuovo Incile del Fucino. L'ingegnere Alessandro Brisse, ultimo direttore dei lavori che iniziarono nel 1855, portò a compimento l'opera tra il 1873 e il 1876. Fu solo il 1° ottobre del 1878 che il lago Fucino fu dichiarato ufficialmente prosciugato. Pochi decenni dopo la bonifica del Fucino e nel pieno dello sviluppo socio-economico dell'area fucense si verificò l'evento più tragico: il terremoto della Marsica del 13 gennaio 1915. Fu un fenomeno sismico di indicibile gravità, per danni e numero di vittime è classificato tra i terremoti più disastrosi avvenuti in Italia. Causò 30.519 morti, secondo studi recenti del servizio sismico nazionale, devastando numerosi comuni del centro Italia. Quasi totalmente distrutta la città venne ricostruita ma, nel corso della seconda guerra mondiale, dovette subire di nuovo gravissimi danni a causa dei bombardamenti aerei degli anglo-americani a cui si aggiunsero le violente rappresaglie naziste. La città contemporanea figura tra i centri urbani più dinamici della regione abruzzese. == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 42.0358 | Long= 13.4246 | h= 450 | w= 450 | z= 14 }} === Centro della città === [[File:Fontana piazza Torlonia Avezzano 2018.jpg|thumb|Fontana ottocentesca di piazza Torlonia]] [[File:Antrosano (fraz. di Avezzano).JPG|thumb|Il borgo di Antrosano]] Il centro della città di Avezzano ruota essenzialmente attorno all'ampia '''piazza Risorgimento''' in cui si affaccia la chiesa madre della diocesi la '''cattedrale dei Marsi''', ricostruita ex novo dopo il disastroso terremoto che nel 1915 distrusse l'antico centro storico cittadino. L'area centrale include i punti generatori di '''piazza Matteotti''', presso la stazione ferroviaria, e di '''piazza Castello''' da cui a raggiera si diramano le principali arterie. L'aspetto moderno di Avezzano è caratterizzato da una struttura regolare costituita da strade frequentemente incrociate in angoli retti ed una maglia viaria ortogonale. Il sistema stradale è dotato perlopiù di marciapiedi larghi ed alberati. L'utilizzo di una mappa è raccomandato, tuttavia il centro cittadino non essendo particolarmente esteso permette di raggiungere piuttosto facilmente attraversando le centrali '''corso della Libertà''' e '''via Guglielmo Marconi''' il '''palazzo Municipale''', la '''piazza della Repubblica''' e i giardini di '''piazza Torlonia'''. Non distante si trova il '''parco Torlonia''' in cui sono ospitati l'omonimo palazzo storico, il giardino romantico e il padiglione ligneo. A poca distanza si trovano il '''castello Orsini-Colonna''' e la '''chiesa di San Giovanni Decollato'''. === Quartieri === I quartieri più antichi e popolosi sono '''San Rocco''', dal nome della chiesa, la cui area è prossima al quadrilatero centrale composto da via Roma, via XX Settembre, via Montello e via Monte Velino; il '''Cupello''', zona che si estende a sud-est del centro urbano tra via Garibaldi e via XX Settembre e il contiguo quartiere di '''Sant'Andrea''', da cui si può raggiungere la sua moderna parrocchia dedicata alla Santissima Trinità e la non distante '''piazza Cavour'''. Il quartiere di '''San Nicola''', situato a sud, figura anch'esso tra i più popolosi e antichi rioni della città, include '''piazza Castello''' accanto alla quale si trova la chiesa di San Giovanni Decollato. Il quartiere di '''via Napoli''' risale ad ovest includendo i numerosi vicoli e l'omonima arteria che collega la città alla [[riserva naturale guidata Monte Salviano]]. I popolosi quartieri di '''Borgo Angizia''', '''Chiusa Resta''' e dei '''Frati''' ruotano attorno alla chiesa di San Pio X e al santuario della Madonna del Silenzio in San Francesco. Il quartiere di '''Cesolino''' si estende lungo via Roma alle porte della città, arteria che collega Avezzano al centro commerciale di '''Cappelle dei Marsi'''. I quartieri moderni di '''Barbazzano''', '''Borgo Pineta''', '''La Pulcina''' e '''Scalzagallo''' sono situati nella zona nord. === Frazioni === Sono diverse le frazioni e le borgate disposte lungo i circa 104 km² del territorio comunale. '''Antrosano''' la frazione si caratterizza per la chiesa di Santa Croce collocata nella parte alta del nucleo abitato. Per il vecchio e caratteristico centro storico è prevista un’importante opera di riqualificazione. '''Borgo Incile''' è situata ai bordi dell'altopiano del Fucino in cui insiste il monumentale '''Incile del Fucino''', non distante dall'opera idraulica di epoca romana dei '''Cunicoli di Claudio'''. '''Borgo Via Nuova''' è un'area urbana contigua al nucleo industriale. '''Caruscino''', popolosa area residenziale, è situata a sud della città. Il borgo di '''Castelnuovo''' è situato tra Avezzano e il sito archeologico di '''Alba Fucens'''. Il paese di '''Cese dei Marsi''' si trova nei piani Palentini alle pendici del versante occidentale del monte Salviano. Le frazioni più popolose di '''San Pelino''' e '''Paterno''' sono situate lungo la via Tiburtina Valeria in direzione '''Celano'''. {{-}} == Come arrivare == === In aereo === [[File:Pannello di benvenuto - Avezzano 2016.jpg|thumb|Portale di benvenuto]] {{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}} * {{listing | nome=Aeroporto di Pescara | alt=Aeroporto internazionale d'Abruzzo | sito=http://www.abruzzoairport.com/ | email=operativo@abruzzo-airport.it | indirizzo=via Tiburtina, Km 229,100 [[Pescara]] | lat= | long= | indicazioni=Dista circa 112 chilometri | tel=+39 085 4324201 | numero verde=+39 899 130 310 | fax=+39 085 4324207 | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Aeroporto di Roma Ciampino | alt= | sito=http://www.adr.it/ciampino | email=pressoffice@adr.it | indirizzo=via Appia Nuova, 1651 [[Ciampino]]-[[Roma]] | lat= | long= | indicazioni=Dista circa 110 km | tel=+39 06 65951 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Aeroporto di Roma Fiumicino | alt= | sito=http://www.adr.it/fiumicino | email=pressoffice@adr.it | indirizzo=via dell'Aeroporto di Fiumicino, 320 [[Fiumicino]]-[[Roma]] | lat= | long= | indicazioni=Dista circa 139 km | tel=+39 06 65951 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === In auto === La città è comodamente raggiungibile attraverso l'autostrada A24 [[Roma]]-[[L'Aquila]]-[[Teramo]] e la diramazione dell'autostrada A25 [[Borgorose|Torano]]-[[Pescara]], che si trova a pochi chilometri dal casello di Avezzano. Le altre arterie stradali costituenti la rete principale sono la superstrada Avezzano-[[Sora (Italia)|Sora]] (SS 690), la strada statale 82 della Valle del Liri, la strada statale 5 Via Tiburtina Valeria e la strada statale 578 Salto Cicolana. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Stazione_ferroviaria_di_Avezzano.jpg|thumb|Stazione ferroviaria di Avezzano]] La stazione di Avezzano, è servita dalle relazioni che percorrono la ferrovia Roma-Avezzano-[[Sulmona]]-Pescara e funge altresì da località di diramazione con la linea Avezzano-[[Roccasecca]] che collega la città con [[Sora (Italia)|Sora]] e [[Cassino]]. La rete nazionale di '''[http://www.trenitalia.com Trenitalia]''' gestisce le linee ferroviarie Roma-Avezzano-Sulmona-Pescara ed Avezzano-Roccasecca. Alcuni esempi di tratte sono: * Da Roma Termini ad Avezzano (tempo medio di percorrenza circa un'ora e 30 minuti) * Da Roma Tiburtina ad Avezzano (circa un'ora e 50 minuti) * Da Pescara Centrale ad Avezzano (circa un'ora e 50 minuti) * Da Roccasecca ad Avezzano (circa 2 ore) === In autobus === * {{listing | nome=TUA | alt=Società Unica Abruzzese di Trasporto | sito=http://www.tuabruzzo.it/ | email=info@tuabruzzo.it | indirizzo=Terminal bus: via Salvador Allende, Avezzano; biglietteria: piazzale J. F. Kennedy, Avezzano | lat=42.0407 | long=13.4252 | indicazioni=dietro la stazione ferroviaria | tel=+39 0863 4588239 | numero verde=800 762 622 | fax=+39 0863 413620 | orari= | prezzo= | descrizione=Le autolinee TUA collegano la città a [[Castel di Sangro]], [[L'Aquila]], [[Pescara]], [[Roma]], [[Sora (Italia)|Sora]] e ad altre località abruzzesi. }} *{{listing | nome=Autolinee Cotral | alt=Compagnia trasporti laziali | sito=http://www.cotralspa.it/ | email=irene.bartolomeo@cotralspa.it | indirizzo=via Salvador Allende, Avezzano | lat=42.0405 | long=13.4268 | indicazioni=angolo via Bruno Cassinelli | tel=+39 06 72057205 | numero verde=800 174 471 | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Le autolinee Cotral collegano la città a [[Borgorose]], [[Rieti]] e ad altre località laziali. }} Alcune altre autolinee a lunga percorrenza collegano Avezzano a diverse località italiane come [[Roma]], [[Pescara]], [[Napoli]], [[Ancona]], [[Bologna]], [[Milano]] ed anche a località estere. {{-}} == Come spostarsi == [[File:Autostrada A25 Italia 2011-08-by-RaBoe-03.jpg|thumb|Casello autostradale di Avezzano della A/25]] === Con mezzi pubblici === La mobilità urbana e suburbana è gestita dalla {{Marker|tipo=listing|sito=http://www.scavautolinee.com/|nome=SCAV|lat=42.03317|long=13.42650}} (''Società Comunale Autobus Avezzano''). === In taxi === Chiamata diretta presso il posteggio di piazza Matteotti (di fronte alla stazione ferroviaria di Avezzano) {{Marker|tipo=listing|sito=|nome=Taxi Avezzano|lat=42.0391|long=13.4267}}. === In auto === Dall'autostrada A24 [[Roma]]-[[L'Aquila]]-[[Teramo]] e dall'autostrada A/25 [[Borgorose|Torano]]-[[Pescara]] uscire al casello di Avezzano, posto a nord della città. Il tratto iniziale della SS 690 Avezzano-Sora (nota anche come superstrada del Liri) presenta diverse rampe di uscita: Avezzano nord-ospedale, Tiburtina Valeria-Tagliacozzo, Avezzano centro via Napoli/via San Francesco e Area industriale. La Strada statale 82 della Valle del Liri collega Avezzano con il Basso Lazio, terminando il suo percorso ad [[Itri]] in provincia di [[Latina]]; la Strada statale 5 Via Tiburtina Valeria, ha inizio a [[Roma]], collega la capitale con [[Tivoli]], Avezzano, [[Sulmona]] e [[Pescara]]; la Strada statale 578 Salto Cicolana, collega [[Rieti]] con Avezzano. {{-}} == Cosa vedere == [[File:Castello Orsini-Colonna in Avezzano.jpg|thumb|200px|left|Castello Orsini-Colonna]] * {{see | nome=Castello Orsini-Colonna | alt= | sito=http://cultura.regione.abruzzo.it/index.asp?modello=castelloaq&servizio=xList&stileDiv=monoLeft&template=intIndex&b=menuCast2143&tom=143 | email=comune.avezzano.aq@postecert.it | indirizzo=piazza Castello | lat=42.02768 | long=13.42536 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 5011 | numero verde= | fax=+39 0863 501227 | orari= | prezzo= | wikipedia=Castello Orsini-Colonna | wikidata=Q3662348 | descrizione=Il maniero fu fatto edificare nel 1490 da Gentile Virginio Orsini sui resti della preesistente torre del XII secolo del feudatario Gentile di Palearia. Grazie a Marcantonio Colonna, che scelse Avezzano tra le sue residenze, nel XVI secolo il castello venne adeguato a palazzo signorile fortificato e circondato da un giardino. Gravemente danneggiato dal terremoto del 1915 e dai bombardamenti del 1944 venne restaurato negli anni novanta sul progetto dell'architetto Alessandro Del Bufalo dopo un lungo iter progettuale e burocratico. Al primo piano sono state realizzate il palco e la platea per gli spettacoli teatrali e per i convegni, mentre alcune aree del piano superiore hanno ospitato per alcuni anni la pinacoteca d'arte moderna. Possono essere ammirati i plastici che riproducono alcune aree storiche della città prima del sisma del 1915 come piazza castello e il palazzo Torlonia. }} [[File:Palazzo Torlonia in Avezzano.jpg|thumb|200px|Facciata di Villa Torlonia]] * {{see | nome=Villa Torlonia | alt= | sito=http://www.comune.avezzano.aq.it/index.php?azione=cercatag&id_tag=30 | email=comune.avezzano.aq@postecert.it | indirizzo=via XXIV Maggio | lat=42.03132 | long=13.42292 | indicazioni=piazza Torlonia | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Villa Torlonia (Avezzano) | wikidata=Q4012589 | descrizione=Villa Torlonia è un importante parco nel centro di Avezzano. Di pianta rettangolare si estende, unitamente al contiguo giardino pubblico di piazza Torlonia, per oltre cinque ettari e comprende l'omonimo palazzo, gli spazi dedicati alla sezione dell'Archivio di Stato, la sala convegni "Antonio Picchi", la ghiacciaia del principe e il museo della civiltà contadina e pastorale allestito presso il caratteristico padiglione Torlonia. Nel parco è possibile ammirare il giardino romantico e gli alberi secolari di varie specie che ne fanno un polmone verde situato al centro della città. Gli edifici presenti all'interno del parco, in origine utilizzati come magazzini e granai, sono spesso impiegati per mostre e fiere. Nell'ampio giardino è collocata una interessante raccolta di mezzi agricoli, adoperati dai primi contadini del Fucino tra la fine dell'ottocento e i primi decenni del secolo successivo, per diradare ed arare il terreno e per trebbiare grano e cereali. Si può inoltre visitare un laghetto artificiale posto dinanzi alla neviera. All'interno del parco ci sono due statue in ghisa raffiguranti l'Immacolata Concezione, le sculture realizzate da un laboratorio napoletano vennero utilizzate da Alessandro Torlonia per segnare i confini delle terre emerse dell'ex lago Fucino prosciugato nella seconda metà del 1800. }} [[File:Casina di Caccia Torlonia.jpg|thumb|200px|left|Padiglione Torlonia]] * {{see | nome=Padiglione Torlonia | alt= | sito=http://www.comune.avezzano.aq.it/index.php?azione=cercatag&id_tag=30 | email=comune.avezzano.aq@postecert.it | indirizzo=Villa Torlonia | lat=42.03175 | long=13.42235 | indicazioni=piazza Torlonia | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Padiglione Torlonia | wikidata=Q25174966 | descrizione=Il padiglione Torlonia, detto impropriamente "Chalet" o "Casino di caccia", è una struttura lignea a pianta ottagonale con tetti spioventi che coprono vestigia assai ben conservate, il cui portico è impreziosito da intrecci di rami è incorniciato da selci. La struttura venne realizzata in legno di larice e castagno dai falegnami romani della ditta Frosini e Boccaccini nel 1891. L'opera che fu acquistata da Alessandro Torlonia per abbellire la sua villa venne utilizzata per esporre i reperti archeologici emersi durante il prosciugamento del Fucino e le armi di casa Torlonia che determinarono l'accezione di "Casino di caccia". Non compromessa dal terremoto del 1915, subì un'importante prima azione di restauro nel 1980, durante la quale l'artista marsicano Pasquale Di Fabio realizzò le pitture della volta. Il padiglione ospita il museo della civiltà contadina e pastorale: gli arnesi della fatica e dell'operosità agricola hanno così trovato ospitalità in un ambiente che nella storia è stato appannaggio esclusivo della nobiltà. Sulle pareti è possibile osservare fotografie d'epoca del Lago Fucino e dei paesi ripuari che vivevano dell'abbondante pescosità delle acque. Vi sono conservate, infine, delle illustrazioni ottocentesche del viaggiatore inglese Edward Lear con raffigurazioni a china degli scenari paesaggistici della Marsica. }} [[File:Nuova fontana di piazza Risorgimento Avezzano.jpg|thumb|200px|Cattedrale dei Marsi con l'antistante fontana]] * {{see | nome=Cattedrale dei Marsi | alt= | sito=http://www.beweb.chiesacattolica.it/cattedrali/cattedrale/009/Cattedrale+di+San+Bartolomeo | email=info@diocesidiavezzano.it | indirizzo=piazza Risorgimento | lat=42.03419 | long=13.42686 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 413827 | numero verde= | fax=+39 0863 412725 | orari= | prezzo= | wikipedia=Cattedrale di Avezzano | wikidata=Q2942552 | descrizione=La chiesa, ricostruita più volte nell'arco dei secoli, andò nuovamente distrutta nel 1915 a causa dal terremoto che colpì la Marsica. L'edificio sacro delocalizzato rispetto alla precedente sede venne ricostruito a partire dagli anni trenta sul progetto dell'architetto Sebastiano Bultrini. Il progetto originario della ricostruzione post-sisma subì tuttavia notevoli modifiche. La chiesa consacrata nel 1942 diventò la nuova cattedrale della diocesi dei Marsi. Ad Avezzano, infatti, venne trasferita da [[Pescina]] la cattedra diocesana, già dal 1924 con la bolla "Quo aptius" di papa Pio XI. Danneggiata nuovamente dai bombardamenti aerei del 1944 non subì fortunatamente danni irreparabili. Venne restaurata sul progetto preliminare dell'architetto Pasquarelli, infine su quello definitivo dell'ingegnere Giuseppe Mazzocca che disegnò la piazza antistante. Di grandi dimensioni ha una base a croce latina e tre spaziose navate divise da pilastri. L'organo costruito nel 1975 è opera della Pontificia Fabbrica d'organi Tamburini. La chiesa è affiancata sul lato di via Marconi dall'alto campanile a base quadrata. }} [[File:Santuario Madonna di Pietraquaria in Avezzano.jpg|thumb|200px|left|Santuario della Madonna di Pietraquaria]] * {{see | nome=Santuario della Madonna di Pietraquaria | alt= | sito=http://www.diocesidiavezzano.it/?option=com_content&view=article&id=28 | email=info@madonnadipietraquaria.org | indirizzo=Nucleo di Pietraquaria | lat=42.02304 | long=13.40020 | indicazioni=strada regionale 82, monte Salviano | tel=+39 0863 413827 | numero verde= | fax=+39 0863 412725 | orari= | prezzo= | wikipedia=Santuario della Madonna di Pietraquaria | wikidata=Q3949833 | descrizione=Situato sul monte Salviano il santuario venne ricostruito dal popolo avezzanese agli inizi dell'ottocento sulla base di un luogo di culto di più piccole dimensioni risalente al duecento. La chiesa e il nucleo originari vennero distrutti da Carlo I d'Angiò per ritorsione dopo la vittoria su Corradino di Svevia avvenuta nel 1268 a seguito della battaglia di [[Tagliacozzo]]. Lungo la via Crucis del monte Salviano si trova la cappella che conserva la pietra dove secondo una leggenda all'inizio dell'ottocento il cavallo della Madonna incise con un colpo un suo zoccolo. Maria chiese ad un pastorello sordomuto, dopo avergli ridonato parola e udito, di invitare gli abitanti a ricostruire il santuario a Lei dedicato. Il nuovo edificio religioso di modeste dimensioni venne edificato a cominciare dai primi anni del seicento per essere ampliato in modo definitivo nel XIX secolo. Alla fine dell'ottocento vennero ricostruiti per volontà di Alessandro Torlonia, prosciugatore e principe del Fucino, il convento e il campanile. L'impianto presenta una base a croce latina con una sola navata. Il convento, situato a fianco alla chiesa, è custodito dai frati cappuccini e annette la Domus Mariae edificata negli anni cinquanta. }} [[File:S Giovanni Avezzano.jpg|thumb|200px|Chiesa di San Giovanni Decollato]] * {{see | nome=Chiesa di San Giovanni Decollato | alt= | sito=http://www.sangiovanniavezzano.it/ | email=info@diocesidiavezzano.it | indirizzo=piazza Castello/via San Francesco | lat=42.02714 | long=13.42544 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 413193 | numero verde= | fax=+39 0863 412725 | orari= | prezzo= | wikipedia=Chiesa di San Giovanni Decollato (Avezzano) | wikidata=Q24286018 | descrizione=L'edificio originario la cui edificazione risale agli ultimi anni del XIII secolo era dedicato a San Francesco d'Assisi. La chiesa che crollò quasi completamente a seguito del terremoto del 1915, venne riedificata negli anni trenta e dedicata a San Giovanni Decollato. Situata di fronte al castello Orsini-Colonna è caratterizzata da stili architettonici variegati avendo subito nel corso dei secoli ampliamenti ed adeguamenti, oltre alla ricostruzione completata nel secolo scorso. Il portale laterale cinquecentesco proviene dalla chiesa scomparsa di Santa Maria in Vico andata completamente persa a seguito del sisma, il frontone della facciata frontale riporta la frase latina dell'antico testamento "Quam terribilis est locus iste". A navata unica, al suo interno si mescolano vari stili architettonici e tracce del gotico francescano. Il campanile a base quadrata con cuspide svetta di fronte al castello. }} [[File:Palazzo municipale - bandiera Avezzano.jpg|thumb|200px|left|Municipio]] * {{see | nome=Palazzo municipale | alt= | sito=http://www.comune.avezzano.aq.it/ | email=comune.avezzano.aq@postecert.it | indirizzo=piazza della Repubblica, 8 | lat=42.03084 | long=13.42662 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 5011 | numero verde= | fax=+39 0863 501227 | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo Municipale (Avezzano) | wikidata=Q24705089 | descrizione=Il Palazzo municipale di Avezzano è situato in piazza della Repubblica nel centro urbano della città, ospita gli uffici amministrativi del comune di Avezzano. Progettato nel 1920 dall'ingegnere Sebastiano Bultrini, è stato inaugurato nella prima metà degli anni venti e completato definitivamente nel 1928, alcuni anni dopo il terremoto del 1915. Stilisticamente il palazzo si presenta come una residenza toscana del quattrocento dagli elementi architettonici neomedievali ed una facciata accompagnata lateralmente da due altane simmetriche con finestre circolari sulla parte superiore e bifore su quella inferiore. Le tre finestre trifore sono posizionate sul corpo centrale dotato di un balcone. Il piano terra è caratterizzato da un portico su pilastri in cui nel 1931 fu installata una lapide commemorativa, opera dell'architetto Luigi Gallo, in ricordo di Nazario Sauro che soccorse insieme agli irredentisti la popolazione colpita dal sisma del 1915. All'interno le pitture di Ferdinando Stracuzzi raffigurano i lavori per la bonifica dell'area fucense e la ricostruzione della città dopo il 1915. Sono esposti alcuni piattini realizzati da Carlo Albani che raffigurano gli stemmi ufficiali del comune. Il giardino romantico, in cui si trovano alcuni reperti archeologici, circonda posteriormente il palazzo. }} [[File:Interno del cunicolo del Ferraro.jpg|thumb|200px|Interno del cunicolo del Ferraro]] * {{see | nome=Cunicoli di Claudio | alt= | sito=http://sbsaeaq.beniculturali.it/index.php?it/151/avezzano | email=sbsae-abr.avezzano@beniculturali.it | indirizzo=via Galileo Galilei | lat=41.98814 | long=13.43323 | indicazioni=direzione nucleo industriale | tel=+39 0863 455734 | numero verde= | fax=+39 0863 455734 | orari= | prezzo= | wikipedia=Cunicoli di Claudio | wikidata=Q23000145 | descrizione=Ai bordi occidentali della piana del Fucino, alle pendici del monte Salviano, si trovano gli imponenti Cunicoli di Claudio. Si estendono in un percorso sotterraneo oltre il monte Salviano per circa 5.600 metri presentando una sezione con diametro variabile dai 5 ai 10 m². L'opera, risalente al primo secolo dopo Cristo, tra il 41 e il 52, la si deve all'imperatore romano Claudio che per primo tentò di prosciugare il lago Fucino. La sua realizzazione vide lo sfruttamento di 25.000 uomini, tra operai e schiavi che scavarono anche manualmente cunicoli e pozzi di servizio per l'emissario per oltre un decennio. L'opera claudiana comprende infatti 32 pozzi verticali e 6 cunicoli inclinati che servirono da supporto all'emissario principale che permise il deflusso delle acque del lago oltre il ventre del monte Salviano lungo il fiume Liri nel versante opposto nel comune di [[Capistrello]]. Nel 1977 è stato inaugurato il parco archeologico con il fine di preservare e valorizzare il patrimonio storico-architettonico. Non distante a Borgo Incile si trova la testata dell'emissario claudio-torloniano su cui svetta l'imponente statua di Maria Immacolata Concezione, opera dell'architetto Carlo Nicola Carnevali. }} [[File:Emissario torloniano.jpg|thumb|200px|left|Testata dell'emissario Claudio-Torlonia]] * {{see | nome=Incile del Fucino | alt= | sito=http://www.bonificaovest.it/consorzio.php?case=storia | email=info@bonificaovest.it | indirizzo=Strada 20 del Fucino | lat=41.99330 | long=13.44994 | indicazioni=Borgo Incile | tel=+39 0863 414870 | numero verde= | fax=+39 0863 416589 | orari= | prezzo= | wikipedia=Incile del Fucino | wikidata=Q29749108 | descrizione=Nel 41 d.C. l'imperatore Claudio oltre agli omonimi cunicoli fece realizzare l'emissario romano attraverso il quale si poté prosciugare il lago. 18 secoli dopo Alessandro Torlonia riprendendo l'opera e realizzando il definitivo prosciugamento del bacino lacustre fece restaurare ed ingrandire la galleria sotterranea. Lunga oltre sei chilometri, presenta una sezione variabile da 5 a 10 m² con dislivello di 8,44 metri ed una pendenza pari a 1.5m/km. L'opera maestosa che sovrasta l'emissario è in stile neoclassico e venne realizzata nel 1876. L'architetto Carlo Nicola Carnevali progettò il ponte delle paratoie e la sovrastante statua in pietra dell'Immacolata Concezione di Maria alta sette metri, oltre al circostante giardino all'italiana. L'Incile del Fucino ancora funzionante presenta due vasche, una trapezoidale, l'altra di forma esagonale e tre saracinesche. Una piccola gola separa la vasca maggiore dall'area dell'avambacino. La visita all'area monumentale è possibile tramite guida e prenotazione. }} [[File:Via dei Marsi.jpg|thumb|200px|Veduta dalla riserva]] * {{see | nome=Riserva naturale guidata del monte Salviano | alt= | sito=https://abruzzoturismo.it/it/riserva-naturale-guidata-monte-salviano-avezzano-aq | email=riservasalviano@comune.avezzano.aq.it | indirizzo=Monte Salviano | lat=42.02070 | long=13.40502 | indicazioni=strada regionale 82 della Valle del Liri | tel=+39 0863 501249 | numero verde= | fax=+39 0863 501268 | orari= | prezzo= | wikipedia=Riserva naturale guidata Monte Salviano | wikidata=Q3936806 | descrizione=La [[Riserva naturale guidata Monte Salviano|Riserva del monte Salviano]], già parco periurbano, è stata istituita il 23 dicembre del 1999. Comprende un'area di circa 722 ettari. L'area protetta è frequentata per fare footing ed esercizio fisico essendo dotata di un percorso pedonale, protetto dal traffico viario e di diversi sentieri mappati e segnalati. La pineta, composta perlopiù da pini neri e castagni, rappresenta l'area di maggiore caratterizzazione della riserva, in particolare lungo il percorso che conduce al santuario della Madonna di Pietraquaria. Tra gli animali tipici della riserva, troviamo lo scoiattolo (simbolo dell'area protetta), il tasso, la volpe, la puzzola, la donnola, la lepre, il grifone e numerosi fringuellidi. L'area è ricca di salvia officinalis e dei fiori gialli del salvione. Il santuario della Madonna di Pietraquaria, situato a 1.000 metri di quota, è uno dei luoghi più amati e frequentati della città. Vicino ad esso si trova la casa del Pellegrino, una struttura in cui sono esposte le erbe, le piante e i frutti della montagna. Sul valico si trova l'opera dello scultore Pietro Cascella ispirata alla creazione della vita, denominata "Teatro della Germinazione". I sentieri di maggiore fascino e interesse sono l'antica "via dei Marsi", un percorso montano già esistente in epoca preromana e il sentiero intitolato al pioniere dello scautismo, lord Baden Powell, che conduce verso il "Crocione", gigante di legno posto tra gli alberi secolari nel lontano 1902. }} [[File:Fontana di San Bartolomeo Avezzano.jpg|thumb|200px|left|Piazza San Bartolomeo]] * {{see | nome=Ex collegiata di San Bartolomeo | alt= | sito=http://www.regione.abruzzo.it/xCultura/index.asp?modello=sitoarcaq&servizio=xList&stileDiv=monoLeft&template=intIndex&b=menuSiti265&tom=65 {{dead link|dicembre 2020}} | email=sba-abr@beniculturali.it | indirizzo=Largo San Bartolomeo | lat=42.02959 | long=13.42734 | indicazioni=via Orazio Mattei | tel=+39 0863 31163 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Collegiata di San Bartolomeo (Avezzano) | wikidata=Q25766798 | descrizione=La collegiata di San Bartolomeo era il principale edificio religioso di Avezzano. La chiesa andò completamente distrutta a seguito del terremoto del 13 gennaio 1915. Nell'area di scavo sono tornate alla luce le fondamenta dell'edificio, nel corso degli anni sono emersi i sepolcri collettivi, il sepolcro dei sacerdoti, l'ossario e i resti della chiesa databile tra il XVI e il XVIII secolo ed alcune aree delle preesitenti chiese edificate nel IX-X secolo e nel XII secolo. La chiesa divenne per volontà di Marcantonio Colonna, cardinale nel XVIII secolo, una delle case spirituali delle suore trinitarie. Qui operò dal 1762 la fondatrice dell'istituto religioso madre Maria Teresa Cucchiari. La religiosa venne sepolta in un sepolcro dell'edificio religioso il 10 giugno 1801. La campagna di scavi, iniziata nel 2004, ha permesso di riscoprire diversi elementi relativi alle fasi imperiale, medievale e rinascimentale dell'ex collegiata. Nel 2017 sono tornati alla luce i resti di sette tombe di epoca aragonese. L'area attualmente sottoposta ad ulteriori attività di scavo e di indagini rappresenta l'originario centro urbano di Avezzano prima della devastazione del sisma. Nel 1965 il genio civile realizzò il monumento commemorativo riedificando una piccola parte del campanile. }} [[File:Grotta di Ciccio Felice Avezzano 8 2016.jpg|thumb|200px|Grotta di Ciccio Felice]] * {{see | nome=Grotta di Ciccio Felice | alt= | sito=http://www.terremarsicane.it/grotta-di-ciccio-felice/ | email=comune.avezzano.aq@postecert.it | indirizzo=via Antonio Pacinotti | lat=41.99731 | long=13.42446 | indicazioni=direzione nucleo industriale | tel=+39 0863 501272 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Grotta di Ciccio Felice | wikidata=Q25367535 | descrizione=La grotta di Ciccio Felice è una cavità naturale che si apre sulle pendici orientali del monte Salviano in corrispondenza della strada 6 nel bordo occidentale della piana del Fucino. La grotta di piccole dimensioni presenta una profondità di circa 10 metri, una larghezza pari a circa 23 e un'altezza che varia dai 2 ai 4 metri. La prima esplorazione che risale al 1949 e studi successivi hanno consentito di ricostruire in buona parte le vicende dell'uomo e le modalità del suo stanziamento nel territorio del Fucino negli ultimi 20.000 anni. La grotta, nel corso della seconda guerra mondiale, venne utilizzata dagli abitanti di Avezzano come riparo dai bombardamenti aerei alleati che devastarono la città situata a nord della linea di [[Cassino]] e lungo gli assi delle comunicazioni stradali e ferroviarie del centro Italia. La caverna è affiancata a poca distanza dalla grotta Afra, un riparo di più piccole dimensioni scoperto nel 1956. Le prime notizie scientifiche relative all'esplorazione e alle ricerche nella grotta di Ciccio Felice risalgono al 1949 dopo che l'archeologo Pietro Barocelli insieme ad Antonio Mario Radmilli effettuò la prima ricognizione all'interno della cavità, ulteriori scavi e ricerche si sono succeduti nel corso del XX secolo. }} [[File:Monumenti funerari valle Solegara.jpg|thumb|200px|left|Monumento funerario]] * {{see | nome=Monumenti funerari di Valle Solegara | alt= | sito=https://comune.avezzano.aq.it/safini-marsi-ed-equi/ | email= | indirizzo=Valle Solegara | lat=42.07377 | long=13.41983 | indicazioni=tra Antrosano e l'area nord della città | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nella località posta a sud del colle Pettorino di [[Alba Fucens]], tra la frazione di Antrosano e l'area nord della città, si trovano i monumenti funerari di valle Solegara. I mausolei collocati al lato dell'originario tracciato della via Valeria risalgono all'epoca imperiale. Nella stessa area sono emerse tracce di tombe risalenti con ogni probabilità tra il VII e il V secolo a.C., quindi antecedenti all'edificazione della colonia romana albense. Non distante, tra le frazioni di Antrosano e Cappelle dei Marsi, si trova il sito d'interesse archeologico di Cretaro-Brecciara, la cui necropoli è tornata alla luce durante i lavori di realizzazione dell'interporto di Avezzano. Le tombe sono risalenti tra l'VIII e il VII secolo a.C., mentre altri reperti come dischi corazza, dischi femminili ornamentali e ciondoli sono riconducibili all'età repubblicana. }} [[File:Villa romana avezzano a.jpg|thumb|200px|Scavi della Villa romana]] * {{see | nome=Villa romana | alt= | sito=http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_566714676.html | email=sba-abr@beniculturali.it | indirizzo=via Tiburtina Valeria, km 112,500 | lat=42.04632 | long=13.40652 | indicazioni=direzione centro commerciale "I Marsi" | tel=+39 0863 31163 | numero verde= | fax=+39 0871 3295464 | orari= | prezzo= | wikipedia=Villa romana di Avezzano | wikidata=Q25860174 | descrizione=Il sito archeologico della villa romana di Avezzano presenta i resti di un grande edificio rustico edificato in epoca romana. Situati nel territorio della contemporanea città di Avezzano, lungo l'originario e antico tracciato della via Tiburtina Valeria, i resti della villa sono affiancati dalla moderna strada statale 5 via Tiburtina Valeria. L'area d'interesse archeologico è tornata alla luce nel 2004 in seguito a lavori di scavo volti alla realizzazione di un centro commerciale ed è stata aperta al pubblico nel 2008. Edificata nel II secolo a.C. in un podere di circa 3.000 metri quadri che ricadeva nella campagna di [[Alba Fucens]], la colonia fondata dai romani tra il 304 e il 303 a.C. La fattoria venne utilizzata dai coloni in primo luogo per le coltivazioni agricole e per altre attività produttive che si resero necessarie per il fabbisogno della numerosa popolazione di Alba Fucens. Abitata fino all'inizio del VI secolo d.C la villa romana venne abbandonata con ogni probabilità a seguito di un terremoto che sconvolse l'intera area. }} [[File:Aia dei Musei Avezzano 2017.jpg|thumb|200px|left|Reperti dell'ex museo lapidario]] * {{see | nome=Aia dei Musei | alt= | sito=http://www.aiadeimusei.it/ | email=info@aiadeimusei.it | indirizzo=via Nuova, 33 | lat=42.02190 | long=13.43915 | indicazioni=direzione Borgo Via Nuova | tel=+39 0863 1809821 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Aia dei Musei (Avezzano) | wikidata=Q3868399 | descrizione=Il museo si articola in due sezioni: "Le Parole della Pietra", ovvero l'ex museo lapidario di Avezzano che ospita un centinaio di lapidi e iscrizioni dall'età romana al rinascimento, fino alla piccola sala dedicata al terremoto del 1915 e "Il Filo dell'Acqua", spazio espositivo dedicato al prosciugamento del lago Fucino che è un allestimento multimediale in cui è illustrata la grande opera idraulica che ha portato alla scomparsa del terzo lago più esteso d'Italia, modificando economia ed abitudini degli abitanti della Marsica. La sala dedicata alla città di Avezzano prima del terremoto del 1915 raccoglie stemmi gentilizi, il portale della Chiesa di San Nicola, i capitelli della cattedrale di San Bartolomeo e altri pezzi provenienti da edifici distrutti dal sisma del 1915. Le altre stanze espongono epigrafi che parlano di personaggi romani come il dittatore Silla e il capo della Lega Italica Poppedio Silone, e lapidi provenienti dalle aree archeologiche di [[Alba Fucens]], [[Luco dei Marsi|Lucus Angitiae]], [[San Benedetto dei Marsi|Marruvium]] e [[Ortona dei Marsi]]. L'annesso centro culturale "Giovanni Bozzi" ospita una ricca biblioteca. Visite guidate su prenotazione. }} [[File:Museo dell'intrattenimento elettronico.jpg|thumb|200px|Interno del museo]] * {{see | nome=Museo dell'intrattenimento elettronico | alt= | sito=https://elettroludica.it/ | email=info@elettroludica.it | indirizzo=via Sandro Pertini, 105 | lat=42.01906 | long=13.43048 | indicazioni=direzione nucleo industriale | tel=+39 353 4287649 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Museo dell'intrattenimento elettronico | wikidata=Q107353352 | descrizione=Il museo, dedicato all'elettronica e all'informatica, ospita permanentemente su una superficie coperta di circa 1500 metri quadrati computer, console, flipper, cabinati e videogiochi arcade realizzati tra gli anni settanta e gli anni duemila. Inaugurato nel 2021 presenta due grandi sale giochi, due sale prove per l'interazione ludica e spazi espositivi dedicati al retrogaming e al retrocomputing. Le sale giochi non presentano sistemi di gioco d'azzardo e vige il divieto di fumare e di bere alcolici. Gli spazi museali esaltano le opere di ingegno dell'intrattenimento elettronico, digitale e musicale. }} === Gallerie d'Arte === * {{see | nome=Bottega d'arte Archè | alt= | sito= | email=arche@ritamonaco.com | indirizzo=via II Giugno, 33 | lat=42.03142 | long=13.42877 | indicazioni=centro città | tel=+39 339 7200354 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La bottega propone dal 1998 mostre collettive di arte contemporanea. }} * {{see | nome=Galleria Comunale di Arte Moderna | alt= | sito=http://www.comune.avezzano.aq.it/ | email=urp@comune.avezzano.aq.it | indirizzo=via Corradini, 75 | lat=42.03493 | long=13.42409 | indicazioni=centro città, c/o sede Pro Loco Avezzano | tel=+39 0863 5011 | numero verde= | fax=+39 0863 501227 | orari= | prezzo= | descrizione=Spazio storico dell'arte figurativa. }} * {{see | nome=Laboratorio Artigiano Ennio Gentile | alt= | sito=https://www.laboratorioartigianogentile.it | email=info@laboratorioartigianogentile.it | indirizzo=via Monte Salviano, 5 | lat=42.03388 | long=13.41865 | indicazioni=traversa di via Roma | tel=+39 0863 412449 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Esposizione di mobili antichi, decorazioni artistiche, antiquariato. }} * {{see | nome=Studio Uno (ripartiamo da zero) | alt= | sito=https://www.facebook.com/studiounoripartiamodazero/ | email=studiounoripartiamodazero@gmail.com | indirizzo=piazza Castello, 7 | lat=42.02800 | long=13.42581 | indicazioni=vicino al castello Orsini-Colonna | tel=+39 389 2534240 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Spazio espositivo per artisti emergenti, allestimenti di arte contemporanea. }} {{-}} == Eventi e feste == [[File:Settimana Marsicana 2016a.jpg|thumb|Cerimonia di apertura della Settimana Marsicana]] [[File:AZ risorgimento2.jpg|thumb|Esposizione di auto d'epoca in piazza Risorgimento]] [[File:Madonna di Pietraquaria MdP.jpg|thumb|Focaraccio in onore della Madonna di Pietraquaria]] [[File:Natale ad Avezzano.jpg|thumb|Luminarie e allestimento natalizio in Piazza Risorgimento]] * {{listing | nome=Circuito di Avezzano | alt= | sito=https://www.abruzzograntour.com/home | email=info@circuitodiavezzano.it | indirizzo= | lat=42.03508 | long=13.42636 | indicazioni=manifestazione itinerante con partenza dal centro città | tel=+39 320 4157890 | numero verde= | fax= | orari=giugno | prezzo= | descrizione=Manifestazione di auto d'epoca che ripropone il tradizionale Trofeo Micangeli che negli anni cinquanta veniva organizzato tra i tornanti del monte Salviano. La kermesse automobilistica negli anni ottanta prese il nome di Trofeo Di Lorenzo. Dagli anni duemila l'evento è stato riproposto con una veste diversa, oltre al trofeo Micangeli e alla coppa Di Lorenzo prevede infatti un percorso con partenza da Avezzano e tappe in alcuni centri della Marsica e della regione Abruzzo, l'esposizione delle vetture in piazza Risorgimento e il circuito serale cittadino. }} * {{listing | nome=Festa di Pietraquaria | alt= | sito=http://www.diocesidiavezzano.it/ | email=info@diocesidiavezzano.it | indirizzo= | lat=42.03438 | long=13.42675 | indicazioni= | tel=+39 0863 413827 | numero verde= | fax=+39 0863 412725 | orari=27 aprile | prezzo= | descrizione=La festa religiosa più importante della città dedicata alla sua protettrice, la Madonna di Pietraquaria. Molto sentita e partecipata è la processione che si snoda sul monte Salviano lungo la via Crucis fino a raggiungere le strade cittadine e la cattedrale dei Marsi. I fedeli pregano e cantano l'inno dedicato alla Vergine seguendo la statua trasportata dagli iscritti della confraternita e della congregazione spirituale di Maria Santissima di Pietraquaria. Il grande quadro posto sull'altare del santuario, raffigurante la Madonna con il Bambino, viene invece portato in processione ogni venticinque anni, oppure in occasione di celebrazioni straordinarie, seguendo l'identico percorso. }} * {{listing | nome=Fiera di Pietraquaria | alt= | sito= | email=urp@comune.avezzano.aq.it | indirizzo= | lat=42.03477 | long=13.42615 | indicazioni=centro città | tel= | numero verde= | fax= | orari=25 aprile | prezzo= | descrizione=Centinaia gli espositori e le onlus presenti lungo le strade del centro città. Nell'ambito della fiera la Cidec, la confederazione italiana degli esercenti-commercianti, organizza il mercatino dell'antiquariato in Piazza Risorgimento. }} * {{listing | nome=Fiera di Santo Stefano | alt= | sito= | email=urp@comune.avezzano.aq.it | indirizzo= | lat=42.03454 | long=13.42627 | indicazioni=centro città | tel= | numero verde= | fax= | orari=26 dicembre | prezzo= | descrizione=Importante fiera che fa registrare ogni anno migliaia di visitatori che giungono ad Avezzano dai centri marsicani e del centro Italia. Centinaia di stand presentano prodotti di ogni genere e i prodotti tipici locali. }} * {{listing | nome=La notte dei Focaracci | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=42.03448 | long=13.42669 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=26 aprile | prezzo= | descrizione=Allo scendere della sera vengono accesi in tutti i quartieri della città i cosiddetti "focaracci", fuochi devozionali (simili ai fuochi di Beltane) alla Madonna di Pietraquaria, attorno ai quali si eseguono canti popolari e religiosi e piccoli concerti musicali. La festa è un'occasione per rincontrare gli emigranti che tornano ad Avezzano da ogni dove. }} * {{listing | nome=Mercatino di Natale | alt= | sito=http://www.mercatini-natale.com/avezzano-mercatino-di-natale/ | email= | indirizzo= | lat=42.0348 | long=13.4265 | indicazioni=piazza Risorgimento | tel= | numero verde= | fax= | orari=6-28 dicembre | prezzo= | descrizione=L'elegante Piazza Risorgimento, ospita ogni anno dal 6 al 28 dicembre il mercatino di Natale. Per l'occasione viene allestito un intero villaggio di Natale, con chioschi in legno e luci colorate e ogni angolo di Avezzano si riempie di vita durante il periodo d'Avvento. Oltre alla vendita di prodotti e oggettistica natalizia, all'interno del villaggio viene allestita una caratteristica pista di pattinaggio sul ghiaccio. }} * {{listing | nome=Settimana Marsicana | alt= | sito=https://comune.avezzano.aq.it/ | email=prolocoavezzano@hotmail.com | indirizzo= | lat=42.0348 | long=13.4265 | indicazioni=piazza Risorgimento | tel=+39 347 0761246 | numero verde= | fax= | orari=luglio-agosto | prezzo= | descrizione=Serie di eventi culturali, artistici, sportivi, musicali e legati all'enogastronomia marsicana. }} {{-}} == Cosa fare == [[File:Pal Torlonia SAS Avezzano.jpg|alt=|miniatura|Palazzo Torlonia]] *{{do | nome=Centro Studi Marsicani Ugo Maria Palanza | alt= | sito=http://www.prolocoavezzano.it/ | email=prolocoavezzano@hotmail.com | indirizzo=via XXIV Maggio | lat=42.03037 | long=13.42402 | indicazioni=Palazzo Torlonia | tel=+39 328 2085335 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro culturale che ospita una biblioteca di circa seimila volumi sulla storia e l'archeologia del territorio, i romanzi ambientati nella Marsica, un archivio storico con faldoni dei consigli comunali e vari documenti provenienti dai centri della provincia. Oltre alla sala lettura sono presenti postazioni pc dotate di collegamento Wi-Fi. }} *{{do | nome=Dinopark | alt=T-Rex | sito=https://comune.avezzano.aq.it/ | email=comune.avezzano.aq@postecert.it | indirizzo=via Massa d'Albe, 70 | lat=42.04942 | long=13.43383 | indicazioni=Parco periurbano La Pulcina - strada Panoramica | tel=+39 0863 5011 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco comunale a tema situato nell'area nord di Avezzano. Ospita dinosauri animatronici e a grandezza naturale, tra questi il tirannosauro rex, alto circa otto metri, il triceratopo, il coccodrillo e un uovo di dinosauro, oltre all'area giochi per bambini e ai giochi inclusivi. Ingresso libero. Facilità di parcheggio e videosorveglianza presente. }} *{{do | nome=Polo culturale Maria Montessori | alt= | sito=https://comune.avezzano.aq.it/ | email=comune.avezzano.aq@postecert.it | indirizzo=via Genserico Fontana, 6-8 | lat=42.03466 | long=13.42531 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 5011 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro culturale e di aggregazione sociale dotato di sala lettura-emeroteca, sala convegni, biblioteca "Nicola Irti" e fondo "Benedetto Croce" . }} [[File:Piscina di Avezzano interno.jpg|thumb|La piscina comunale]] [[File:Avezzano sport sul Salviano.jpg|thumb|Attività sportive sul monte Salviano]] Ad Avezzano ci sono diverse strutture pubbliche e private per i più disparati sport, dai campi da calcio a quelli di hockey e rugby. La città dispone anche di campi da tennis e calcetto (all'aperto e coperti): *{{do | nome=Forza e Coraggio Avezzano Calcio | alt= | sito=https://www.facebook.com/forzaecoraggioavezzano | email= | indirizzo=via Ferrara, 9 | lat=42.02563 | long=13.42280 | indicazioni=stadio dei Marsi-Sandro Cimarra | tel=+39 0863 1858441 | numero verde= | fax=+39 0863 1858441 | orari= | prezzo= | descrizione=Principale squadra di calcio della città, attiva in tutte le categorie del calcio giovanile. }} *{{do | nome=Avezzano Rugby | alt= | sito=https://www.avezzanorugby.it/ | email=info@avezzanorugby.it | indirizzo=via dei Gladioli | lat=42.0426 | long=13.4390 | indicazioni=stadio del Rugby "Angelo Trombetta" | tel=+39 0863 32305 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Società sportiva con prima squadra e molto attiva nei settori giovanile, femminile ed old. }} *{{do | nome=Avezzano Hockey | alt= | sito=https://hockeyavezzano.wordpress.com/ | email=hockeyavezzano@ymail.com | indirizzo=via dei Gladioli | lat=42.0431 | long=13.4409 | indicazioni=stadio dell'Hockey | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Associazione cittadina fondata nel 1969, promotrice di eventi sociali, allenamenti e partite di hockey su prato. Attiva con la prima squadra e le formazioni giovanili e femminile. }} *{{do | nome=Atletica leggera | alt= | sito=http://usasportingclubavezzano.altervista.org/ | email=usa.contatti@gmail.com | indirizzo=via San Josè Maria Escrivà | lat=42.0499 | long=13.4180 | indicazioni=stadio dei Pini | tel=+39 392 1222747 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Tecnici preparati e professionali avviano i giovani in tutte le sue discipline e specialità. }} *{{do | nome=Footing | alt= | sito=http://www.fidal.it/societa/A-S-D--USA-RUNNERS-AVEZZANO/AQ005 | email=info@usarunnersavezzano.it | indirizzo=largo Francesco De Sanctis, 1 | lat=42.04992 | long=13.41766 | indicazioni=stadio dei Pini | tel=+39 339 6037106 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Footing ed esercizio fisico presso lo stadio dei Pini, il percorso attrezzato della pineta o i sentieri della [[riserva naturale guidata Monte Salviano]]. }} *{{do | nome=CrossFit | alt= | sito=http://www.crossfitavezzano.it | email=francesco-sorge@hotmail.com | indirizzo=via Fioravante Paolini, 1 | lat=42.04733 | long=13.41793 | indicazioni=Pala Winner Team | tel=+39 327 7484777 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Allenanenti aerobici e anaerobici. Alla base dei programmi c'è la corretta alimentazione. Punti cardine del sistema di fitness sono il condizionamento metabolico, finalizzato all'ottimizzazione delle funzioni cardiovascolari, la ginnastica e il sollevamento pesi. Attività sportiva aperta a tutti. Trainer certificati. }} *{{do | nome=Calcetto e sport al coperto | alt= | sito=https://www.comune.avezzano.aq.it/ | email=comune.avezzano.aq@postecert.it | indirizzo=via Pereto | lat=42.02503 | long=13.42640 | indicazioni=quartiere San Nicola, angolo via Bolzano | tel=+39 0863 501272 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nel palasport di via Pereto è possibile praticare varie discipline sportive al coperto come il calcio a 5, la pallacanestro e la pallavolo. }} *{{do | nome=Marsica Sporting Center | alt= | sito= | email=marsicasportingcenter@gmail.com | indirizzo=via Ada Negri, 220 | lat=42.06430 | long=13.42243 | indicazioni=direzione Antrosano | tel=+39 335 7312860 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Piscina all'aperto, campo da calcio, da calcio a 5 e da calcio a 8. }} *{{do | nome=Nuoto | alt= | sito=http://www.nuotoinpiscina.it/piscine-avezzano/centro-federale-nuoto-di-avezzano---fin-piscina-basic | email=cfavezzano@federnuoto.it | indirizzo=via San Josè Maria Escrivà | lat=42.0488 | long=13.4179 | indicazioni=Borgo Pineta | tel=+39 0863 441621 | numero verde= | fax=+39 0863 33357 | orari= | prezzo= | descrizione=Con la vasca coperta da 33 metri, dotata di pontone mobile che ne consente la riduzione a 25 metri, rappresenta una vera e propria oasi per gli sport acquatici nel territorio della Marsica. Le discipline che vi si possono praticare all'interno sono il nuoto, la pallanuoto ed il nuoto sincronizzato. Altri dati: vasca didattica 18x9m, palestra, tribune 500 pax. }} *{{do | nome=Padel e altri sport | alt= | sito=https://playtomic.io/sporting-cat-avezzano/c54645e7-7185-4cfd-bcad-a8ac68681f95 | email= | indirizzo=via Sant'Andrea, 97 | lat=42.0332 | long=13.4472 | indicazioni=Sporting Cat, a sud della città | tel=+39 351 6504777 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Struttura polifunzionale che offre la possibilità di praticare il padel sia al coperto sia in outdoor. Lo Sporting Cat è dotato anche di campo da tennis e da calcio a 5. }} *{{do | nome=Pinguino nuoto | alt= | sito=https://pinguinonuoto.it/ | email=pinguinoavezzano@libero.it | indirizzo=via Massa d'Albe | lat=42.06070 | long=13.43397 | indicazioni=direzione [[Alba Fucens]] | tel=+39 0863 22000 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Associazione sportiva fondata nel 1985 affiliata alla FIN. Il Pinguino village è dotato di piscina coperta e scoperta in cui vengono organizzati vari corsi di nuoto per adulti e giovani. }} *{{do | nome=Scherma | alt= | sito=https://m.facebook.com/schermaimarsi/ | email=scherma.imarsi@gmail.com | indirizzo=via Don Luigi Sturzo | lat=42.04372 | long=13.43222 | indicazioni=Palasport Martiri di Nassirya | tel=+39 329 0637437 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Allenamenti e corsi organizzati dal circolo scherma "I Marsi". Gli allenamenti e i corsi di scherma, rivolti alle specialità sciabola e spada per bambini, ragazzi e adulti, sono tenuti da tecnici qualificati della Federazione italiana Scherma. }} *{{do | nome=Velodromo e pista di pattinaggio | alt= | sito=https://comune.avezzano.aq.it/ | email=comune.avezzano.aq@postecert.it | indirizzo=via Giuseppe Di Vittorio | lat=42.0523 | long=13.4215 | indicazioni=Borgo Pineta | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Struttura all'aperto situata a nord della città. Il velodromo è intitolato al campione del ciclismo, Vito Taccone. }} *{{do | nome=Pugilato | alt= | sito= | email= | indirizzo=via San Josè Maria Escrivà e via delle Olimpiadi | lat=42.04936 | long=13.41768 | indicazioni=Borgo Pineta | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La palestra, centro federale FPI Federazione Pugilistica Italiana, si trova in via San Josè Maria Escrivà, vicino allo stadio dei Pini. La palestra della Boxe Avezzano si trova in via delle Olimpiadi, non distante dal casello autostradale. }} *{{do | nome=Avezzano basket | alt= | sito=http://www.scuolabasket.it/scuole/scheda/L-Aquila-AVEZZANO/AVEZZANO-BASKET-ADIL/2341 | email=avezzanobasket@gmail.com | indirizzo=via Don Luigi Sturzo | lat=42.04363 | long=13.43215 | indicazioni=Palasport Martiri di Nassirya | tel=+39 348 7705566 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Storica società dilettantistica della città, nata negli anni settanta, impegnata soprattutto con i giovanissimi in tornei esordienti. Organizza corsi di basket e minibasket. }} *{{do | nome=Volley | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Maria Montessori | lat=42.03927 | long=13.43434 | indicazioni=Palestra Scuola Giovanni XXIII | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Diverse società sportive promuovono la pratica della pallavolo in ambito maschile e femminile e nei settori under e minivolley. }} *{{do | nome=Bike park | alt= | sito=http://www.avezzanomtb.it/ | email=info@avezzanomtb.it | indirizzo=Stadio dei Pini | lat=42.0478 | long=13.4154 | indicazioni=ingresso stadio di via delle Olimpiadi | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Struttura situata a nord della città, riservata agli appassionati della mountain bike. La scuola di ciclismo "Avezzano Mtb Camp School" promuove l'attività tra i giovani del territorio. }} *{{do | nome=Tiro con l'arco | alt= | sito=http://www.fitarcoabruzzo.org/le-societa-abruzzesi.html | email= | indirizzo=via Giuseppe Di Vittorio | lat=42.05147 | long=13.41844 | indicazioni=Borgo Pineta, nei pressi dello stadio dei Pini | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Le società Arcieri Aquila Reale ed Arcieri Arcobaleno di Avezzano promuovono la pratica sportiva del tiro con l'arco organizzando spesso gare agonistiche negli spazi dedicati a questo sport adiacenti allo stadio dei Pini. }} *{{do | nome=Tiro a volo | alt= | sito=https://m.facebook.com/asdtiroavolomarsicano/ | email=tavmarsicano@alice.it | indirizzo=Strada statale 82 della Valle del Liri, Km 4,700 | lat=42.02349 | long=13.40891 | indicazioni=Monte Salviano | tel=+39 0863 21186 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il club Tiro a Volo Marsicano, affiliato alla Fitav - federazione italiana di tiro al volo, promuove dal 1962 la specialità del piattello con la fossa olimpica universale, la doppia fossa e lo skeet maschile e femminile. }} *{{do | nome=Parapendio a motore e volo libero | alt= | sito=http://www.volocontrovento.com/ | email=info@volocontrovento.com | indirizzo=Monte Cimarani | lat=42.03704 | long=13.39729 | indicazioni=Strada Statale 82 della Valle del Liri, direzione nucleo di Pietraquaria | tel=+39 328 9443794 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Volo in parapendio biposto a motore. Il decollo viene effettuato da un terreno pianeggiante. Per il volo libero partenza dal gruppo montuoso del Salviano per volare sul territorio di Avezzano e della Marsica. Si tengono lezioni propedeutiche. }} *{{do | nome=Parapendio | alt= | sito=http://www.parapendio.it/d.htm | email= | indirizzo=Monte Cimarani | lat=42.03704 | long=13.39729 | indicazioni=Strada Statale 82 della Valle del Liri, direzione nucleo di Pietraquaria | tel=+39 368 3518685 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Quota decollo 1.050 m s.l.m. sul monte Cimarani non distante dal santuario della Madonna di Pietraquaria. L'atterraggio, 500 metri più in basso, si effettua sui piani Palentini oltre l'abitato di Cese dei Marsi. }} *{{do | nome=Sci club Avezzano | alt= | sito=http://www.sciclubavezzano.it/ | email=info@sciclubavezzano.it | indirizzo=via Giuseppe Mazzini, 32 | lat=42.0323 | long=13.4257 | indicazioni=sede centro città | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Lo sci club organizza corsi di sci per principianti e sci alpinismo sulle stazioni sciistiche di [[Ovindoli]], [[Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise]] e [[Scanno]]. }} *{{do | nome=Circolo Ippico Santa Lucia | alt= | sito= | email= | indirizzo=via San Pancrazio | lat=42.08587 | long=13.44899 | indicazioni=frazione di Castelnuovo | tel=+39 0863 510381 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Escursioni a cavallo, doma e lezioni di equitazione presso il maneggio della struttura agrituristica. }} {{-}} == Acquisti == * {{buy | nome=Africa Mission | alt= | sito=https://www.africamissioncattedralediavezzano.it/ | email=africamissionavezzano@gmail.com | indirizzo=via Guglielmo Marconi, 68 | lat=42.03378 | long=13.42669 | indicazioni=Cattedrale di Avezzano | tel=+39 0863 34250 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=L'associazione "Africa Mission Cattedrale di Avezzano Onlus" ha allestito nei locali della cattedrale dei Marsi, lato di via Marconi, un mercatino della solidarietà ponendo in vendita diversi prodotti dell'artigianato africano ed asiatico. A dicembre possono essere acquistati anche dei piccoli presepi artigianali provenienti dai vari paesi del mondo. I fondi vengono devoluti per favorire le missioni di sostentamento delle popolazioni indigenti dell'isola del [[Madagascar]] e del [[Benin]] }} * {{buy | nome=Biscomars | alt= | sito=https://www.biscomars.com/ | email=info@biscomars.com | indirizzo=via Thomas Edison | lat=42.00586 | long=13.43808 | indicazioni=nucleo industriale | tel=+39 0863 509356 | numero verde= | fax=+39 0863 509356 | orari= | prezzo= | descrizione=Cioccolateria. Dolci tipici della tradizione culinaria marsicana prodotti artigianalmente }} * {{buy | nome=Centro San Martino | alt= | sito=http://www.diocesidiavezzano.it | email=caritasavezzano@libero.it | indirizzo=via Luigi Cadorna, 25 | lat=42.03311 | long=13.42308 | indicazioni=dietro la chiesa di San Giuseppe | tel=+39 0863 22495 | numero verde= | fax=+39 0863 412725 | orari= | prezzo= | descrizione=Recupero, rielaborazione e distribuzione di abiti usati, donati e rivenduti per fini solidali }} * {{buy | nome=Dono&Ridono | alt= | sito=http://www.diocesidiavezzano.it | email=caritasavezzano@libero.it | indirizzo=corso della Libertà, 4 | lat=42.0385 | long=13.4261 | indicazioni=stazione ferroviaria | tel=+39 0863 22495 | numero verde= | fax=+39 0863 412725 | orari= | prezzo= | descrizione=Spin-off dell'usato gestito dalla Caritas diocesana di Avezzano che recupera e rielabora oggetti donati e rivenduti per fini solidali }} * {{buy | nome=Il Buongusto | alt= | sito=http://ilbuongustoavezzano.wordpress.com/ | email= | indirizzo=via Marruvio, 51 | lat=42.0334 | long=13.4247 | indicazioni=centro città | tel=+39 347 1383733 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Prelibatezze enogastronomiche abruzzesi }} * {{buy | nome=Mercato del Contadino e Chilometro Marsica | alt= | sito=https://comune.avezzano.aq.it/ | email=comune.avezzano.aq@postecert.it | indirizzo=piazza del Mercato | lat=42.03285 | long=13.42783 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 501272 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Mercato ortofrutticolo della Marsica a "chilometro zero" }} * {{buy | nome=Oggetti | alt= | sito=http://www.weboggetti.it/index.php?id_sezione=0 | email=info@weboggetti.it | indirizzo=via Giuseppe Garibaldi, 66 | lat=42.03705 | long=13.42784 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 413775 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Lavorazione oro, argento. Gioielli etnici, diamanti e pietre }} * {{buy | nome=Solidequa | alt= | sito= | email= | indirizzo=piazza Giacomo Matteotti, 44 | lat=42.0385 | long=13.4261 | indicazioni=piazzale della stazione ferroviaria | tel=+39 0863 410047 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Artigianato tipico presso il negozio gestito dall'omonima associazione di volontariato di solidarietà per l'equità }} Un ruolo molto importante riveste per la città il settore commercio. Le grandi aree commerciali si trovano sulla via Tiburtina Valeria, come ad esempio i centri commerciali {{Marker|tipo=buy|sito=http://www.imarsiweb.it/|nome=I Marsi|lat=42.0461468|long=13.4081349}} ed {{Marker|tipo=buy|sito=https://www.avezzanocenter.shop/|nome=Avezzano Center|lat=42.04426|long=13.40554}}, e lungo via XX Settembre. Il centro cittadino è caratterizzato dalla presenza di varie attività commerciali. Si tratta di esercizi del commercio, dell'artigianato, del turismo e dei servizi, che operano nel centro della città. I negozi più esclusivi si concentrano nell'area attorno a piazza Risorgimento, corso della Libertà, via Marconi e via Corradini. {{-}} == Come divertirsi == [[File:Teatro dei Marsi - Avezzano.jpg|240px|thumb|Teatro dei Marsi: in Abruzzo uno dei più grandi teatri con 800 posti a sedere]] [[File:Ufficio regionale attività culturali Avezzano.jpg|240px|thumb|Sede della biblioteca presso l'ufficio regionale delle attività culturali]] [[File:Avezzano - Castello Orsini Colonna particular main door2.jpg|240px|thumb|Particolare del castello Orsini-Colonna]] [[File:Nuova fontana piazza Risorgimento ad Avezzano.jpg|240px|thumb|La nuova fontana di piazza Risorgimento]] === Spettacoli === Il teatro ha sempre avuto un ruolo importante nelle attività culturali cittadine. Nella seconda metà del cinquecento e fino al settecento gli spettacoli andarono in scena in alcuni spazi seminterrati del castello Orsini-Colonna messi a disposizione da Marcantonio Colonna. Dalla seconda metà dell'ottocento e fino al terremoto del 1915 si svolsero nello storico teatro Ruggeri. Dopo il sisma l'attività è ripresa nel cinema-teatro Impero ed in altre strutture, infine dalla metà degli anni novanta nel ristrutturato castello Orsini-Colonna. Nel 2006 si è avuta l'inaugurazione del nuovo teatro dei Marsi, progettato da Furio Cruciani e situato in via Cavalieri di Vittorio Veneto nel quartiere di Borgo Pineta. Nella moderna struttura è ripresa a pieno ritmo l'attività teatrale che trova l'appoggio in alcune compagnie cittadine ed anche in associazioni amatoriali e dialettali. Sono presenti nel territorio alcune associazioni corali che spaziano dalla musica sacra alla polifonica ed altre organizzazioni che si occupano di valorizzare tutti i generi musicali, in particolar modo blues e jazz. ;Cinema * {{drink | nome=Astra Multiplex | alt= | sito=https://www.multicinema.it/Programmazione?cinema=astra | email= | indirizzo=via Isacco Newton | lat=42.0013 | long=13.4327 | indicazioni=angolo via Cavour, direzione nucleo industriale | tel=+39 0863 445590 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Cinema multisala dotato di otto sale, inaugurato nel 1999 e ampiamente ristrutturato nel 2021. }} ;Teatri e sale concerto * {{drink | nome=Biblioteca dell'ufficio regionale delle attività culturali | alt= | sito=https://www.regione.abruzzo.it/struttura-regionale/ufficio-attivit%C3%A0-culturali-di-avezzano-e-rocca-di-mezzo | email=annamaria.marziale@regione.abruzzo.it | indirizzo=via Cavalieri di Vittorio Veneto | lat=42.04301 | long=13.42395 | indicazioni=Borgo Pineta | tel=+39 0863 1802804 | numero verde= | fax=+39 0863 1802819 | orari= | prezzo= | descrizione=La biblioteca, intitolata a Ignazio Silone, è situata a nord della città in un'area prossima ad alcune grandi strutture scolastiche. È ospitata nella sede dell'ufficio regionale delle attività culturali che è anche fornita di un auditorium per incontri culturali ed eventi musicali. }} * {{drink | nome=Castello Orsini-Colonna | alt= | sito=http://conoscere.abruzzoturismo.it/index.php?Canale=Cosa&IDCanaleSub=5&IDCanaleSubSub=0&IDItem=809&ItemType=BC {{dead link|dicembre 2020}} | email=comune.avezzano.aq@postecert.it | indirizzo=piazza Castello | lat=42.02768 | long=13.42536 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 5011 | numero verde= | fax=+39 0863 501227 | orari= | prezzo= | descrizione=Il castello restaurato negli anni novanta ospita nella sala polivalente eventi culturali, concerti e convegni. Al primo piano è collocata la pinacoteca "Ernesto Pomilio". }} * {{drink | nome=Teatro dei Marsi | alt= | sito=https://teatrodeimarsi.comune.avezzano.aq.it/ | email=comunicazione@comune.avezzano.aq.it | indirizzo=via Cavalieri di Vittorio Veneto, 24 | lat=42.0428 | long=13.4229 | indicazioni=Borgo Pineta | tel=+39 0863 412909 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La capienza complessiva della struttura è di circa 800 posti. Il palcoscenico delle dimensioni di mt. 12×12 è corredato di una corte scenica di ulteriori 150 mq. }} === Locali === * {{drink | nome=American Bowling | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Sandro Pertini, 120 | lat=42.01745 | long=13.42928 | indicazioni=direzione nucleo industriale | tel=+39 0863 411880 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Sala bowling, sala giochi. }} * {{drink | nome=Bingo Palace | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Tiburtina Valeria, Km 111,500 | lat=42.05751 | long=13.39267 | indicazioni=direzione Cappelle dei Marsi | tel=+39 0863 410266 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Sala bingo, ristorazione. }} * {{drink | nome=Caffè letterario Vieniviaconme | alt= | sito= | email=info@vieniviaconme.eu | indirizzo=via Michelangelo Colaneri, 8/10 | lat=42.03082 | long=13.42714 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 455900 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Mostre, letture animate, eventi culturali. }} * {{drink | nome=Fragile | alt= | sito= | email= | indirizzo=via XX Settembre, 359/b | lat=42.0419 | long=13.4432 | indicazioni=direzione San Pelino/Paterno | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Uno dei locali più cool della città. Sabato: musica live & house/commerciale. }} * {{drink | nome=James Joyce RistoPub | alt= | sito=http://www.jamesjoyceristopub.it/ | email=info@jamesjoyceristopub.it | indirizzo=via Monsignor Pio Marcello Bagnoli, 121 | lat=42.03728 | long=13.42872 | indicazioni=centro città | tel=+39 349 8189991 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Birreria, cucina multietnica, musica live, eventi. }} * {{drink | nome=Le Chevalier | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Genserico Fontana | lat=42.03471 | long=13.42579 | indicazioni=centro città | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pub. }} * {{drink | nome=Moscardino | alt= | sito= | email= | indirizzo=via XX Settembre, 390 | lat=42.03872 | long=42.03872 | indicazioni=direzione San Pelino/Paterno | tel=+39 380 5433320 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pub, pizzeria, bisteccheria. Musica live. }} * {{drink | nome=Queens club | alt= | sito= | email= | indirizzo=via America, 10 | lat=42.0299 | long=13.4230 | indicazioni=nei pressi di piazza Torlonia | tel=+39 331 4066725 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pub-birreria. }} {{-}} == Dove mangiare == I prodotti riconosciuti con il marchio europeo IGP sono le [[:w:Patata del Fucino|patate del Fucino]] e le [[:w:Carota dell'altopiano del Fucino|carote dell'altopiano del Fucino]], i cui utilizzi in cucina sono variegati. I cibi e i piatti tipici della città sono: pane con le patate e pane di solina, gnocchi di patate, ravioli ripieni alla ricotta, fettuccine al sugo o con i fagioli, maccheroni alla chitarra, anellini alla pecoraia, polenta a base di farina di mais, porchetta, pecora ajo cotturo (pecora cotta in un grande paiolo di rame), rane fritte, ferratelle marsicane, amaretti, pesche dolci all'alchermes ripiene di cioccolato, crema di burro o crema al limone. Tra le bevande tipiche ci sono il vino Montepulciano d'Abruzzo, il vino cotto, l'amaro Taccone e l'acqua Santa Croce. <gallery class="center"> File:Gnocchi di patate del Fucino.jpg|Gnocchi di patate del Fucino File:Avezzano Sagnette aje sughe.jpg|Fettuccine al sugo di carne File:Polenta farina mais marsica.jpg|Polenta con farina di mais File:Pecora ajo cotturo Antrosano.jpg|Pecora ajo cotturo File:Porchetta luchese.jpg|Porchetta prodotta ad Avezzano File:Vino cotto Avezzano 2017.jpg|Vino cotto </gallery> === Prezzi modici === * {{eat | nome=Burger King | alt= | sito=https://www.burgerking.it/trova-un-ristorante | email=legal@burgerking.it | indirizzo=via Bruno Cassinelli, snc | lat=42.03936 | long=13.42228 | indicazioni=vicino al centro della città e alla stazione ferroviaria | tel=+39 348 7910956 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio: 7:00-1:00; chiusura posticipata di venerdì e nei weekend | prezzo= | descrizione=Tradizionale fast food per gli amanti di hamburger e whopper al manzo, hot dog, cotolette, patatine fritte, sandwich e non solo. L'area interna è pari a circa 400 mq; quella riservata al parcheggio è di circa 800 mq complessivi. I servizi sono: King Drive, Parcheggio, Play King, Wifi, Feste. }} * {{eat | nome=Ciccia House | alt= | sito=http://www.cicciahouse.it | email=info@cicciahouse.it | indirizzo=via XX Settembre, 262/A | lat=42.0357 | long=13.4313 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 455235 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ristorante, braceria, norcineria, enoteca. }} * {{eat | nome=Ernest's gusto e sapore | alt= | sito= | email= | indirizzo=via XX Settembre, 34 | lat=42.02885 | long=13.42606 | indicazioni=centro città | tel=+39 329 2273921 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria, paninoteca, piadineria, hot dog, stuzzicheria. Birre. Prodotti di prima qualità. }} * {{eat | nome=Il Grappino | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Garibaldi, 190 | lat=42.03343 | long=13.42983 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 444035 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Primi e secondi piatti della tradizione culinaria locale, ricchi antipasti. }} * {{eat | nome=Il Laghetto | alt= | sito=https://www.ristorantepizzeriaillaghetto.it/ | email=annamariacerasoli@outlook.it | indirizzo=via Michelangelo Buonarroti, 16 | lat=42.0388 | long=13.4487 | indicazioni=frazione di Caruscino | tel=+39 0863 413158 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ricchi antipasti tipici della Marsica. Squisite le pizze cotte al forno. Le rane fritte o bollite sono tra le specialità del ristorante che si trova non distante dal centro urbano di Avezzano, nelle adiacente del laghetto di Papacqua. Luogo ideale per banchetti e cerimonie. }} * {{eat | nome=Il Padrino | alt= | sito= | email= | indirizzo=via America, 22 | lat=42.0299 | long=13.4232 | indicazioni=traversa di via Roma, nei pressi di piazza Torlonia | tel=+39 0863 22887 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria. Pizza al piatto, al metro e tonde. }} * {{eat | nome=Il Sughino | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Giuseppe Di Vittorio, 1 | lat=42.0517 | long=13.4178 | indicazioni=nei pressi del casello autostradale di Avezzano, direzione stadio dei Pini | tel=+39 0863 33184 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ristorante, pizzeria, carne alla brace. }} * {{eat | nome=Le Virtù | alt= | sito= | email=pizzerialevirtu@hotmail.com | indirizzo=via Roma, 275 | lat=42.03856 | long=13.41381 | indicazioni=alle porte della città, uscita via Tiburtina Valeria/Tagliacozzo della SS 690 | tel=+39 337 919324 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Trattoria, pizzeria. }} * {{eat | nome=McDonald's | alt= | sito=https://www.mcdonalds.it/ristorante/abruzzo/laquila/avezzano | email=info@mcdonalds.it | indirizzo=via Roma, 246 | lat=42.04153 | long=13.41236 | indicazioni=tratto urbano della via Tiburtina Valeria, vicino allo svincolo della SS 690 | tel=+39 0863 082363 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom: 7:00-1:00 | prezzo= | descrizione=Moderno ristorante dotato dei servizi McDrive 24H, McCafé e Salad bar per buffet di insalate. La struttura di Avezzano presenta l'innovativo Outdoor Climb, un parco giochi per bambini situato nell'area esterna. Chioschi digitali self-service permettono di personalizzare le ordinazioni. L'area interna di 405 mq e quella esterna di 4.870 mq offrono rispettivamente 130 e 180 posti a sedere. }} * {{eat | nome=Old Wild West | alt= | sito=http://www.oldwildwest.it/code/24807/Avezzano | email=avezzano@oldwildwest.it | indirizzo=via Roma, 273 | lat=42.04031 | long=13.41202 | indicazioni=vicino allo svincolo della SS 690 | tel=+39 0863 22521 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom: 12:00-15:00 / 19:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante stile western di oltre 1000 mq, hamburgheria, steak house, carne argentina, carne di Black Angus irlandese, specialità tex-mex. }} * {{eat | nome=Rigatoni | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Roma, 323 | lat=42.04432 | long=13.40537 | indicazioni=centro commerciale Avezzano Center | tel=+39 0863 451919 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Cucina italiana. Primi, secondi piatti e pizza fragrante. Dolci e caffè. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Cin Cin | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Garibaldi, 65 | lat=42.0364 | long=13.4283 | indicazioni=centro città | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Cucina orientale. }} * {{eat | nome=Cozzolino | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Sandro Pertini, 116 | lat=42.0181 | long=13.4287 | indicazioni=alle porte della città, direzione nucleo industriale | tel=+39 0863 22199 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ristorante, pizzeria. Locale spazioso e servizio veloce. Forno a legna con ottima cottura. }} * {{eat | nome=Da Domenico | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Domenico Cecconi, 40 | lat=42.0647 | long=13.4109 | indicazioni=frazione di Antrosano | tel=+39 0863 413203 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Tradizione enogastronomica abruzzese. Pizzeria. }} * {{eat | nome=Domenico | alt= | sito=http://www.domenicoristorante.it/ | email=info@domenicoristorante.it | indirizzo=via Roma | lat=42.0378 | long=13.4138 | indicazioni=alle porte della città, uscita via Tiburtina Valeria/Tagliacozzo della SS 690 | tel=+39 0863 36123 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Dal 1983 prodotti tipici della Marsica, cucina con estro. Specialità pesce. }} * {{eat | nome=Egò | alt= | sito= | email= | indirizzo=via degli Appennini, 74 | lat=42.04434 | long=13.47001 | indicazioni=frazione di San Pelino | tel=+39 0863 599222 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Cucina italiana, specialità pesce. Cerimonie. }} * {{eat | nome=Fonte Rio | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Fonterio, 1 | lat=42.0669 | long=13.4085 | indicazioni=frazione di Antrosano | tel=+39 0863 412180 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ricchi antipasti, primi piatti e secondi di carne tipici della tradizione culinaria marsicana. Pizza, vini abruzzesi e italiani. }} * {{eat | nome=Golden Park | alt= | sito=http://www.goldenpark.it/ | email=info@goldenpark.it | indirizzo=via Verrocchio, 1 | lat=42.01592 | long=13.45193 | indicazioni=località di Borgo Via Nuova | tel=+39 0863 509336 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ristorante italiano, pizzeria. }} * {{eat | nome=Happy Wok | alt= | sito=http://www.ristorantehappywok.it/ | email= | indirizzo=via Tiburtina Valeria, km 111,500 | lat=42.0514 | long=13.3985 | indicazioni=direzione Cappelle dei Marsi/area commerciale | tel=+39 0863 451564 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ristorante orientale e italiano. }} * {{eat | nome=Hong Yun | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Roma, 234 | lat=42.0391 | long=13.4138 | indicazioni=vicino allo svincolo SS 690 | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Cucina cinese e giapponese. }} * {{eat | nome=I Cinque Sensi | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Vittorio Veneto, 86 | lat=42.03756 | long=13.42698 | indicazioni=centro città | tel=+39 388 6488451 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ristorante, pizzeria. Cucina italiana. }} * {{eat | nome=Il Palentino | alt= | sito=http://www.ilpalentino.it/ | email=info@ilpalentino.it | indirizzo=via Giovanni Pascoli, 8 | lat=42.02818 | long=13.38826 | indicazioni=frazione di Cese dei Marsi | tel=+39 0863 508260 | numero verde= | fax=+39 0863 508260 | orari= | prezzo= | descrizione=Ideale per cerimonie e ricevimenti. Cucina tipica abruzzese, carne alla brace e vini delle migliori aziende vinicole. }} * {{eat | nome=Il Ristorantino | alt= | sito=http://www.hotelolimpia.it/pizzeria.html | email=info@hotelolimpia.it | indirizzo=via Tiburtina Valeria Km 111,200 | lat=42.05442 | long=13.39762 | indicazioni=direzione Cappelle dei Marsi c/o Hotel Olimpia | tel=+39 0863 4521 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizza classica, pizza calzone, panette, focacce e fiadoni abruzzesi farciti con prodotti a chilometro zero. }} * {{eat | nome=La Cantina Villa Elena | alt= | sito=https://lacantinavillaelena.it/ | email= | indirizzo=corso della Libertà, 68 | lat=42.03662 | long=13.42633 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 1940384 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Cucina innovativa e al contempo tradizionale con prodotti a chilometro zero. Ampia scelta di vini. Location raffinata. }} * {{eat | nome=La Scala | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Trieste, 2 | lat=42.03561 | long=13.42578 | indicazioni=centro città | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Irish pub. }} * {{eat | nome=Locanda Perbacco | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Emilia, 24 | lat=42.0368 | long=13.4269 | indicazioni=centro città, non distante dalla stazione ferroviaria | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Cucina italiana tradizionale. }} * {{eat | nome=Nennella | alt= | sito= | email=pizzerianennellaavezzano@gmail.com | indirizzo=via Cavalieri di Vittorio Veneto | lat=42.0430 | long=13.4230 | indicazioni=adiacente al teatro dei Marsi | tel=+39 0863 070978 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizza napoletana. }} * {{eat | nome=Orlandi Tartufi | alt= | sito=https://www.orlandiilristorante.it/ | email= | indirizzo=via Trieste, 17-19 | lat=42.03603 | long=13.42552 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 401474 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Cucina italiana in cui il tartufo è protagonista. }} * {{eat | nome=Osteria di Corrado | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Giuseppe Garibaldi, 126 | lat=42.0362 | long=13.4282 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 412841 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Cucina internazionale e italiana. Particolari aperitivi, cene e dopocena. Serate a tema. }} * {{eat | nome=Osteria Sestini | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Sant'Andrea, 97 | lat=42.03882 | long=13.46294 | indicazioni=frazione di Caruscino | tel=+39 371 3461615 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Cucina italiana. Prodotti e ingredienti locali. }} * {{eat | nome=Postaccio Bàcaro marsicano | alt= | sito= | email=bacaroitalia@gmail.com | indirizzo=via Camillo Corradini, 34 | lat=42.03379 | long=13.42071 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 413319 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Osteria, pranzi e cene veloci. Ricchi antipasti, panini, primi e secondi piatti. Prodotti tipici abruzzesi come pasta, formaggi, miele e cioccolato. Ottimi vini. }} * {{eat | nome=Umami Restaurant Cafè | alt= | sito=https://www.ristoranteumami.it/ | email=umamioltreilgusto@gmail.com | indirizzo=via Antonio Gramsci, 6/A-B | lat=42.03217 | long=13.42749 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 33372 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Buffet, banqueting, catering, apericena e cocktails. Cibi e pizze da asporto, prodotti senza glutine. }} === Prezzi elevati === * {{eat | nome=Antica Osteria Tiro a Segno | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Tiburtina Valeria, Km 112 | lat=42.0488 | long=13.4025 | indicazioni=direzione Cappelle dei Marsi/area commerciale | tel=+39 0863 448013 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Menu vario, servizio ottimo. Primi piatti, secondi di carne e contorni tipici della tradizione culinaria abruzzese. }} * {{eat | nome=Granocielo | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Corradini, 78 | lat=42.03442 | long=13.42275 | indicazioni=centro città | tel=+39 345 9499735 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizza al taglio con ingredienti genuini e prodotti agroalimentari tradizionali. }} * {{eat | nome=Il Vino di Sup | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Giuseppe Garibaldi, 72 | lat=42.0368 | long=13.4279 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 411104 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ristorante, enoteca. Hamburgheria, jazz & blues club, serate a tema. }} * {{eat | nome=Locanda Corte De Guasconi | alt= | sito=http://www.ristorantecortedeguasconi.it/ {{dead link|dicembre 2020}} | email=cortedeiguasconi@gmail.com | indirizzo=via Da Monte, 23 | lat=42.0686 | long=13.4041 | indicazioni=frazione di Antrosano | tel=+39 0863 413678 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Cucina tipica locale. Promuove le tradizioni culinarie abruzzesi, attraverso serate a tema ed eventi con animazioni ed intrattenimenti. }} * {{eat | nome=Napoleone | alt= | sito=http://napoleoneristorante.com/ | email=marcoantonelli1962@libero.it | indirizzo=via Roma/via Tiburtina Valeria, Km 112,700 | lat=42.0428 | long=13.4093 | indicazioni=alle porte della città, uscita via Tiburtina Valeria/Tagliacozzo della SS 690 | tel=+39 0863 413687 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Location ideale per cerimonie ed eventi speciali. Ricchi buffet e pietanze sempre fresche servite con cura. Ampio parcheggio. }} * {{eat | nome=Mammaròssa | alt= | sito=https://www.mammarossa.it/ | email=book@mammarossa.it | indirizzo=via Giuseppe Garibaldi, 388 | lat=42.0255 | long=13.4339 | indicazioni=alle porte della città | tel=+39 0863 33250 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ristorante italiano. Cucina originale e al contempo rispettosa della tradizione. Grande attenzione alle materie prime e ai prodotti tipici locali; pane fatto in casa. Ricca carta dei vini. }} * {{eat | nome=Parco Della Rovere | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Carlo Alberto Dalla Chiesa | lat=42.04936 | long=13.43090 | indicazioni=La Pulcina | tel=+39 0863 453346 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ristorante pizzeria. Cucina italiana. Grigliate di carne. }} * {{eat | nome=Taverna Aulalia | alt= | sito= | email=info@tavernaulalia.it | indirizzo=via Sandro Pertini, 182 | lat=42.0173 | long=13.4290 | indicazioni=direzione Luco dei Marsi/Nucleo industriale | tel=+39 0863 25110 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Buffet matrimoniali, ricchi e raffinati antipasti, specialità pesce. Vini pregiati e dolci preparati con fantasia. }} {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Albergo Creati | alt= | sito= | email= | indirizzo=via XX Settembre, 210 | lat=42.0385 | long=13.4364 | indicazioni=direzione San Pelino/Paterno | tel=+39 0863 413347 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo-ristorante. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Acquaria | alt= | sito=http://www.bbacquaria.it/ | email=info@bbacquaria.it | indirizzo=via del Pioppo, 2 | lat=42.02448 | long=13.41742 | indicazioni=traversa di via Napoli | tel=+39 340 9278563 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Bed & Breakfast. }} * {{sleep | nome=Casina dei Marsi | alt= | sito=https://bedandbreakfastavezzano.com/ | email=dimarcocarlo07@gmail.com | indirizzo=via XX Settembre, 35 | lat=42.03013 | long=13.42679 | indicazioni=centro città | tel=+39 333 3503411 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Bed & Breakfast. }} * {{sleep | nome=Giusy's | alt= | sito= | email=giusyb.breakfast@gmail.com | indirizzo=via generale Alvaro Rubeo, 88 | lat=42.05585 | long=13.41916 | indicazioni=già via don Giovanni Minzoni, Avezzano nord | tel=+39 329 6183046 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Bed & Breakfast. }} * {{sleep | nome=Hotel Velino | alt= | sito=http://www.hotelvelino.it/ | email=info@hotelvelino.it | indirizzo=via Montello, 9 | lat=42.03884 | long=13.42781 | indicazioni=nei pressi della stazione ferroviaria | tel=+39 0863 412696 | numero verde= | fax=+39 0863 34263 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel a quattro stelle, situato a poca distanza dalla stazione, dal parcheggio taxi e dal capolinea delle linee urbane e interurbane degli autobus. }} * {{sleep | nome=Residence Le Ginestre | alt= | sito=http://www.ristoresidenceleginestre.it/ | email=info@ristoresidenceleginestre.it | indirizzo=via delle Ginestre, 4 | lat=42.0410 | long=13.4413 | indicazioni=traversa di via XX Settembre, direzione San Pelino/Paterno | tel=+39 0863 455460 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Residence, ristorante. È situato a poca distanza dal centro di Avezzano. }} * {{sleep | nome=Residenza Duomo | alt= | sito=http://www.residenzaduomoavezzano.com/ | email= | indirizzo=via Giuseppe Mazzini, 72 | lat=42.03521 | long=13.42375 | indicazioni=centro città | tel=+39 327 2268951 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Bed & Breakfast. }} === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Hotel della Piana | alt= | sito=https://www.dellapianahotel.it/ | email=info@dellapianahotel.it | indirizzo=via Tiburtina Valeria, Km 112,700 | lat=42.04299 | long=13.40903 | indicazioni=alle porte della città, uscita via Tiburtina Valeria/Tagliacozzo della SS 690 | tel=+39 0863 398968 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel moderno in stile green dotato di piscina, ampie zone relax e di un giardino di 2500 metri quadrati. È situato alle porte della città accanto al ristorante Napoleone. }} * {{sleep | nome=Hotel Olimpia | alt= | sito=https://www.hotelolimpia.it/ | email=info@hotelolimpia.it | indirizzo=via Tiburtina Valeria, Km 111,200 | lat=42.0544 | long=13.3977 | indicazioni=direzione Cappelle dei Marsi/area commerciale | tel=+39 0863 4521 | numero verde= | fax=+39 0863 452400 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel/ristorante a quattro stelle con centro benessere "Olimpia beauty". }} {{-}} == Sicurezza == [[File:Pan Pietraquaria Avezzano RuMa.jpg|thumb|445px|Il santuario della Madonna di Pietraquaria]] Le violenze su cittadini e turisti sono rare, molto meno le truffe. Bisogna comunque evitare le zone di estrema periferia, o in parte isolate e lontane dal centro, specialmente in situazione di solitudine. Prestare attenzione nella zona di piazza Matteotti e al sottopassaggio della stazione ferroviaria. In città è attivo un moderno e capillare sistema di videosorveglianza H24 del centro cittadino e delle zone di maggior passaggio. === Servizi di pubblica utilità === [[File:Largo Caduti dei Vigili del Fuoco Avezzano.jpg|thumb|Largo caduti dei Vigili del Fuoco]] * {{listing | nome=ACI soccorso stradale | alt= | sito= | email=aq035@delegazioni.aci.it | indirizzo=via Mons. Domenico Valerii, 22 | lat=42.03748 | long=13.42493 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 30151 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Genserico Fontana | lat=42.03454 | long=13.42537 | indicazioni=centro città | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri Forestali | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Ezio Tarantelli | lat=42.05210 | long=13.42656 | indicazioni=Borgo Pineta, vicino all'ospedale civile | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia di Finanza | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Liguria | lat=42.04141 | long=13.42018 | indicazioni=Area nord/Borgo Pineta | tel=+39 0863 33101 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia Ecozoofila Nazionale | alt= | sito=http://www.guardiaecozoofilanazionale.it/ | email=g.e.n.laquila@pec.it | indirizzo=via Ugo La Malfa, 29 | lat=42.0471 | long=13.4318 | indicazioni=Area nord | tel=+39 366 2138713 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Salvaguardia della natura, dell'ambiente e degli animali. }} * {{listing | nome=Polizia di Stato | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Salvador Allende, 10 | lat=42.04199 | long=13.42559 | indicazioni=nei pressi del terminal della stazione ferroviaria | tel=+39 0863 43131 | numero verde= | fax=+39 0863 4313777 | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia Ferroviaria | alt= | sito= | email=postopolfer.avezanno.aq@pecps.poliziadistato.it | indirizzo=piazza Giacomo Matteotti, 3 | lat=42.03924 | long=13.42718 | indicazioni=presso la stazione ferroviaria | tel=+39 0863 21530 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia locale Marsica | alt= | sito= | email= | indirizzo=via don Giovanni Minzoni | lat=42.04611 | long=13.41936 | indicazioni=Area nord/Borgo Pineta | tel=+39 0863 43141 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia stradale | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Salvador Allende, 10 | lat=42.04199 | long=13.42559 | indicazioni=nei pressi del terminal della stazione ferroviaria | tel=+39 0863 43131 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Protezione Civile | alt= | sito=http://www.comune.avezzano.aq.it/pagina4578_protezione-civile.html | email=segr.coordinamentoPC@tiscali.it | indirizzo=via Milano, 6 | lat=42.05420 | long=13.46714 | indicazioni=frazione di Paterno | tel=+39 0863 501234 | numero verde= | fax=+39 0863 26728 | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Soccorso Alpino e Speleologico | alt= | sito=http://www.caiavezzano.it/ | email=avezzano@cai.it | indirizzo=via Giuseppe Mazzini, 32 | lat=42.03210 | long=13.42580 | indicazioni=centro città | tel=+39 333 5720691 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Soccorso emergenza sanitaria | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Giuseppe Di Vittorio | lat=42.05381 | long=13.42813 | indicazioni=presso l'ospedale civile SS. Filippo e Nicola | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Vigili del Fuoco | alt= | sito= | email= | indirizzo=viale Enrico De Nicola | lat=42.05352 | long=13.43265 | indicazioni=Borgo Pineta, nei pressi dell'ospedale civile | tel=+39 0863 413222 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == [[File:Rotonda antenna Telespazio Avezzano.jpg|thumb|Rotonda di Borgo Pineta realizzata con un'antenna in disuso di Telespazio]] === Poste === * {{listing | nome=Poste Italiane | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Cavalieri di Vittorio Veneto, 50 | lat=42.0428 | long=13.4268 | indicazioni=Borgo Pineta | tel=+39 0863 426041 | numero verde= | fax=+30 0863 426002 | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Poste Italiane 1 | alt= | sito= | email= | indirizzo=piazza Giacomo Matteotti, 1 | lat=42.0387 | long=13.4261 | indicazioni=stazione ferroviaria | tel=+39 0863 413434 | numero verde= | fax=+39 0863 413434 | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Poste Italiane 2 | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Guglielmo Marconi | lat=42.0329 | long=13.4267 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 450643 | numero verde= | fax=+39 0863 411260 | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Poste Italiane 3 | alt= | sito= | email= | indirizzo=via America, 63 | lat=42.0283 | long=13.4197 | indicazioni=centro città | tel=+39 0863 413345 | numero verde= | fax=+39 0863 413345 | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Poste Italiane Paterno | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Giuseppe Fracassi, 62 | lat=42.0563 | long=13.4710 | indicazioni=frazione di Paterno | tel=+39 0863 59192 | numero verde= | fax=+39 0863 59192 | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Poste Italiane San Pelino | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Armando Paolini | lat=42.0507 | long=13.4600 | indicazioni=frazione di San Pelino | tel=+39 0863 59152 | numero verde= | fax=+39 0863 59152 | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Telefonia === I principali operatori italiani di telefonia mobile sono presenti ad Avezzano, nel centro la copertura è generalmente buona. Sono inoltre presenti alcuni apparecchi telefonici pubblici nei punti di maggior passeggio e nelle aree più trafficate. Le ricariche possono essere acquistate in diversi esercizi commerciali. === Internet === "Avezzano Wi-Fi" è il sistema di navigazione in rete gratuito reso operativo dall'amministrazione comunale e fruibile in tutto il territorio comunale, sia nelle aree centrali sia in quelle periferiche. ==== Internet point ==== * {{listing | nome=RT. Com Services | alt= | sito= | email= | indirizzo=via Montello, 2 | lat=42.03889 | long=13.42763 | indicazioni=stazione ferroviaria | tel=+39 0863 444029 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Sabatini Franca | alt= | sito= | email= | indirizzo=via XX Settembre, 98 | lat=42.03104 | long=13.42763 | indicazioni=centro urbano | tel=+39 0863 415063 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} == Tenersi informati == * [https://azinforma.com AZ Informa] &mdash; Testata online cittadina. * [https://www.marsicalive.it/ Marsica Live] &mdash; Sito di notizie in tempo reale da Avezzano e dalla Marsica. * [https://www.terremarsicane.it/ Terre Marsicane] &mdash; Sito di notizie sempre aggiornate su Avezzano e Marsica. * [https://www.infomedianews.com Info Media News] &mdash; Informazione dalla Marsica e dal territorio abruzzese e [[Molise|molisano]]. Approfondimenti di attualità, cultura e sport. Intrattenimento e musica. * [https://www.telesirio.it Telesirio] &mdash; Emittente televisiva di Avezzano fondata tra il 1978 e il 1979. Visibile in Abruzzo ed aree limitrofe in digitale terrestre garantisce spazi d'informazione regionale e locale con approfondimenti di attualità. Unica emittente marsicana e abruzzese con funzione televideo (teletext) anche sul web. È possibile seguirla in diretta live streaming e consultare il giornale web. * [http://www.antenna2tv.it Antenna 2] &mdash; Canale televisivo da cui è possibile rivedere telegiornali e programmi sportivi locali. * [http://www.rmvfm.it Radio Monte Velino] &mdash; Radio di Avezzano fondata nel 1975, è possibile ascoltare anche in streaming notiziari locali e nazionali. * [http://www.radiostella.info Radio Stella] &mdash; Radio curata con professionalità che si può ascoltare anche in streaming. Molto attenta agli eventi locali, culturali e sportivi. {{-}} == Nei dintorni == {{Dintorni |Titolo=Comuni confinanti |NordOvest=[[Scurcola Marsicana|Scurcola]] 12 km |Nord=[[Massa d'Albe]] 13 km |NordEst=[[Ovindoli]] 22 km |Ovest= |Est=[[Celano]] 13 km |SudOvest=[[Capistrello]] 8 km |Sud=[[Luco dei Marsi|Luco]] 9 km |SudEst=[[Trasacco]] 15 km }} [[File:Alba Fucens.jpg|thumb|Alba Fucens e il monte Velino]] * {{listing | nome=Alba Fucens | alt= | sito=http://www.comune.massadalbe.aq.it/jsps/Alba_Fucens.jsp | email=info@comune.massadalbe.aq.it | indirizzo=Albe | lat=42.07950 | long=13.40983 | indicazioni=Situata a quasi 1.000 m s.l.m. ai piedi del monte Velino. Dista circa 7 km circa a nord di Avezzano | tel=+39 0863 519144 | numero verde= | fax=+39 0863 519439 | orari= | prezzo= | descrizione=[[Alba Fucens]] è un sito archeologico che occupa una posizione elevata e ben fortificata. Fu fondata da Roma come colonia di diritto latino nel 304 a.C., o secondo altre fonti nel 303 a.C., nel territorio degli Equi, a ridosso di quello occupato dai Marsi, in una posizione strategica. Si sviluppava su una collina appena a nord della via Tiburtina Valeria, arteria che probabilmente fu prolungata oltre Tibur in questo stesso periodo. Inizialmente fu popolata da 6.000 coloni che edificarono, negli anni immediatamente successivi al proprio stanziamento, una prima cinta muraria. Si trasformò successivamente in un posto dove confinare importanti prigionieri di stato, come Siface re di Numidia, Perseo re di Macedonia, Bituito, re degli Arverni. Grazie alla propria ubicazione, la città fu sempre considerata strategicamente importante, soprattutto durante le guerre civili. Per tale ragione fu attaccata dagli alleati durante la Guerra sociale, ma rimase fedele a Roma. Nel secondo dopoguerra furono intrapresi per la prima volta scavi sistematici per approfondire le conoscenze storiche e culturali sulla città. Vennero effettuati a partire dal 1949 da un gruppo di lavoro dell'università di [[Lovanio]] guidata da Fernand De Visscher, seguita dal centro [[Belgio|belga]] di ricerche archeologiche in Italia diretto da Jozef Mertens. Ulteriori ricerche furono condotte a partire dal 2006 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo. La città, situata fra i 949 e i 990 m s.l.m. è racchiusa entro una cinta muraria lunga circa 2,9 km conservatasi in gran parte fino ai giorni nostri. Le pareti esterne, sono costruite con massi poligonali perfettamente incastonati fra di loro e le superfici sono lisciate. Si segnala la presenza di una sola torre e di due bastioni a protezione di tre delle quattro porte principali. Su uno di tali bastioni sono presenti simboli fallici che dovevano servire ad allontanare le forze malefiche. Sul lato settentrionale era stata approntata, per una lunghezza di circa 140 metri, una triplice linea difensiva eretta in epoche diverse. }} [[File:Orso bruno marsicano.jpg|thumb|Primo piano di un orso bruno marsicano]] [[File:Roveto valley Marsica.jpg|thumb|Panoramica della valle Roveto]] Nei dintorni di Avezzano si trovano cittadine, parchi e valli che vale davvero la pena visitare e che sono facilmente raggiungibili: * [[Celano]], popoloso comune della Marsica ricco di attrattive culturali, architettoniche ed ambientali. Tra le mete più frequentate figurano il castello Piccolomini che ospita il museo d'arte sacra della Marsica, il museo preistorico Le Paludi, la chiesa-convento di Santa Maria Valleverde, dotata di un museo francescano e di una ricca biblioteca e l'area naturale delle omonime gole. * [[Ovindoli]], situata alle pendici del monte Magnola, la cittadina è una delle più note stazione sciistiche del centro-sud Italia. Numerose le strutture ricettive che la rendono una delle mete montane più dinamiche e ambite. * [[Tagliacozzo]], la cittadina è considerata il capoluogo culturale della Marsica. Piazza dell'Obelisco, cuore pulsante del centro storico, è una delle piazze più armoniche e belle d'Italia. Ricca di monumenti e chiese la cittadina è circondata da luoghi incontaminati come Marsia, stazione sciistica del monte Midia, e la Piccola Svizzera. Nella limitrofa [[Cappadocia (Italia)|Cappadocia]] si trova la rinnovata stazione sciistica di Camporotondo. Tra i territori montani di Tagliacozzo, Cappadocia e [[Pereto]] si estende una delle più vaste faggete d'Europa, la faggeta dei monti Simbruini. * [[Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise]], istituito nel 1922 col fine di tutelare l'ambiente e le innumerevoli specie di flora e fauna. Orso bruno marsicano, lupo appenninico, camoscio d'Abruzzo, lince ed aquila reale sono tra le specie animali protette. Tra le specie floristiche endemiche ci sono l'Iris marsica, la Scarpetta di Venere e la Ventaglina della Marsica. A [[Pescasseroli]] ed [[Opi (Italia)|Opi]] ci sono impianti per la pratica degli sport invernali. I boschi, situati nelle località Val Cervara, Selva Moricento, Coppo del Principe, Coppo del Morto, Cacciagrande e Valle Jancino (Val Fondillo), ricadono nell'area protetta nei comuni di [[Lecce nei Marsi]], [[Opi (Italia)|Opi]], [[Pescasseroli]] e [[Villavallelonga]]. Sono considerate tra le più importanti foreste vetuste dell'emisfero Nord. Riconosciute nel 2017 patrimonio mondiale dell'umanità [[Patrimoni mondiali dell'umanità|UNESCO]] presentano esemplari di faggi di oltre 500 anni di età. * [[Parco naturale regionale Sirente-Velino]], l'area protetta istituita nel 1989 include un'area di interesse naturalistico e paesaggistico. Ricadono in area protetta le stazioni sciistiche di Campo Felice ed Ovindoli, i piani di Pezza, l'altopiano delle Rocche, le gole di [[Aielli]]-[[Celano]]. * Piana del Cavaliere, l'area della Marsica occidentale ruota intorno a [[Carsoli]], il centro più popoloso. Borghi medievali autentici come [[Pereto]], [[Rocca di Botte]] ed [[Oricola]] sono ricchi di monumenti e conservano importanti testimonianze storiche. L'area carsica, ricca di grotte, inghiottitoi e falesie, è tutelata e valorizzata dalla [[riserva naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca]] e dalla [[riserva naturale regionale Grotte di Luppa]]. * Valle del Giovenco, area situata nella Marsica orientale è attraversata dal fiume Giovenco. Il centro più importante è [[Pescina]], da sempre al centro delle attività culturali e religiose del territorio. I borghi sono inclusi nel sistema dei parchi abruzzesi regalando scenari incontaminati sia sul versante del Sirente-Velino sia su quello del parco nazionale abruzzese. * Valle Roveto, attraversata per intero dal fiume Liri, uno dei corsi d'acqua più importanti e lunghi dell'Abruzzo, l'area si caratterizza per le montagne ubertose e diversi eremi situati nei punti più impervi. Le terme e il parco naturale Sponga a [[Canistro]], la [[riserva naturale guidata Zompo lo Schioppo]] a [[Morino]] e il castello di [[Balsorano]] sono tra le mete più visitate. * [[Riserva regionale Montagne della Duchessa]], area protetta situata nel limitrofo territorio [[cicolano]] di [[Borgorose]]. === Itinerari === ==== Itinerario del centro ==== [[File:Piazza Torlonia Avezzano 2018.jpg|thumb|Piazza Torlonia]] Il percorso di visita si snoda lungo le principali strade del centro della città, incluse nella zona 30, dotate di larghi ed alberati marciapiedi: # Partenza da piazza Matteotti si percorre corso della Libertà. # A poche centinaia di metri si raggiunge la centrale piazza Risorgimento e la cattedrale dei Marsi, dedicata a San Bartolomeo. # Scendendo via Guglielmo Marconi si raggiunge dopo circa 500 metri piazza della Repubblica e il palazzo Municipale. # Adiacente al municipio ci sono i giardini pubblici di piazza Torlonia, ampia area verde urbana a pianta triangolare dotata di parco giochi inclusivo. # Frontalmente si trovano la villa Torlonia, l'omonimo palazzo, la sede dell'archivio di Stato, il Centro Studi Marsicani, la neviera del principe e il padiglione Torlonia, ovvero lo chalet che ospita il museo della civiltà contadina e pastorale. Nel parco sono esposti i primi rudimentali mezzi agricoli del Fucino. # A poche centinaia di metri si trovano il castello Orsini-Colonna e i resti dell'originaria collegiata di San Bartolomeo. # Lateralmente è posta la più antica chiesa di Avezzano dedicata a San Giovanni Decollato. ==== Altri itinerari ==== # [http://www.grantourabruzzo.it/ Gran Tour d'Abruzzo] {{dead link|dicembre 2020}}, il lungo itinerario tocca il territorio della Marsica attraverso le principali bellezze architettoniche e naturalistiche del suo territorio che tra la fine dell'ottocento e la prima parte del novecento furono meta dei viaggiatori aristocratici come Richard Colt Hoare, Alexander Dumas, Maurits Cornelis Escher, Friedrich H. Von Hagen, Edward Lear, Alfred Steinitzer, Kristian Zahrtmann e i pittori danesi e molti altri artisti e intellettuali. Dalla valle di Nerfa, passando per [[Cappadocia (Italia)|Cappadocia]], i cunicoli di Claudio, la valle Roveto e la Vallelonga il tratto marsicano del Grand Tour si conclude nell'area del [[Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise|parco nazionale d'Abruzzo]]. # [https://www.comune.avezzano.aq.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_870.html L'Anello del Lago]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, percorso di trekking di circa 83 chilometri inserito dal 2015 nel lungo sentiero europeo E1 che collega [[Capo Nord]] in [[Norvegia]] a [[Portopalo di Capo Passero|Capo Passero]] in [[Sicilia]]. Il tratto marsicano, totalmente mappato, si sviluppa oltre la valle del Salto e i piani Palentini nell'area circostante l'alveo del Fucino toccando le principali mete d'interesse ambientale ed architettonico ed attraversando alcuni siti archeologici come [[Alba Fucens]], i Cunicoli di Claudio, Lucus Angitiae, Marruvium e la valle di Amplero. # [http://www.laviadeimarsi.it/ Via dei Marsi], sentiero di epoca preromana che nel tratto di Avezzano collega il valico del monte Salviano ([[riserva naturale guidata Monte Salviano]]) all'area della Cunicella, lungo un sentiero di montagna di circa cinque chilometri che sovrasta la grotta di Ciccio Felice e i Cunicoli di Claudio. Il percorso prosegue verso le montagne della Vallelonga e del [[parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise]]. # Piste ciclabili, collegano a nord l'area dell'ospedale alla pineta, agli edifici scolastici e al teatro dei Marsi e l'area urbana ai centri commerciali, in direzione di Cappelle dei Marsi e via XX Settembre e, parzialmente, all'area industriale. Nei pressi della stazione ferroviaria ha inizio il tratto cittadino della Ciclovia delle Stelle, percorso ciclopedonale che collegherà Alba Fucens ai Cunicoli di Claudio attraversando Avezzano. L'area ciclabile del centro della città è legata alla zona 30 urbana. == Informazioni utili == === Uffici turistici === *{{Simbolo|informazioni}} {{listing | nome=Ufficio Turismo Comune di Avezzano | alt= | sito=https://comune.avezzano.aq.it/storia-e-turismo/ | email=urp@comune.avezzano.aq.it | indirizzo=piazza della Repubblica, 8 | lat=42.03060 | long=13.42692 | indicazioni=c/o palazzo municipale | tel=+39 0863 5011 | numero verde= | fax=+39 0863 501227 | orari= | prezzo= | descrizione= }} *{{Simbolo|informazioni}} {{listing | nome=Punto Informativo | alt= | sito= | email= | indirizzo=largo Mario Pomilio | lat=42.03672 | long=13.42646 | indicazioni=corso della Libertà, angolo via Pio Marcello Bagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Enti e associazioni === * {{listing | nome=GAL Marsica | alt= | sito=https://www.galmarsica.it/home | email=gal@marsica.it | indirizzo=via XX Settembre, 51 | lat=42.03105 | long=13.42742 | indicazioni=centro urbano | tel=+39 0863 1857734 | numero verde= | fax=+39 0863 1857734 | orari= | prezzo= | descrizione=Gruppo di azione locale composto da enti pubblici e soggetti privati operante per lo sviluppo locale. }} * {{listing | nome=Archeoclub della Marsica | alt= | sito=https://archeoclubmarsica.it | email=archeoclub.marsica@gmail.com | indirizzo=via Celestino V, 19 | lat=42.04626 | long=13.43448 | indicazioni=quartiere di Scalzagallo | tel=+39 338 6044163 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Tutela e valorizzazione del patrimonio storico ed archeologico del territorio marsicano. }} * {{listing | nome=WWF Abruzzo Montano | alt= | sito=http://wwfabruzzomontano.blogspot.it/ | email=abruzzomontano@wwf.it | indirizzo=via Michelangelo Buonarroti, 3 | lat=42.03910 | long=13.44756 | indicazioni=frazione di Caruscino | tel=+39 338 7505495 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Organizzazione per la conservazione, tutela e valorizzazione ambientale. }} * {{listing | nome=Delegazione FAI della Marsica | alt= | sito=https://www.fondoambiente.it/luoghi/rete-fai/gruppo-fai-della-marsica | email=marsica@gruppofai.fondoambiente.it | indirizzo=via Fratelli Rosselli, 2 | lat=42.03099 | long=13.42562 | indicazioni=centro città | tel=+39 370 3677319 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Organizzazione che promuove e valorizza le bellezze del territorio marsicano attraverso visite guidate e incontri. }} * {{listing | nome=Pro Loco Avezzano | alt= | sito=http://www.prolocoavezzano.it/ | email=prolocoavezzano@hotmail.com | indirizzo=via Camillo Corradini, 75 | lat=42.03493 | long=13.42409 | indicazioni=centro città | tel=+39 328 2085335 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Associazione di volontariato. Organizzazione eventi culturali, civismo cittadino, rivitalizzazione del centro urbano. }} * {{listing | nome=Organizzazione eventi nei borghi montani e in alta quota | alt= | sito=http://www.ethnobrain.com/ | email=segreteria@ethnobrain.com | indirizzo= | lat=42.02898 | long=13.42636 | indicazioni= | tel=+39 347 1067619 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Passeggiate archeologiche ed artistiche. Camminate ed escursioni in montagna anche per persone con disabilità motoria attraverso l'utilizzo della Joëlette. }} * {{listing | nome=Accompagnatori di montagna e guide alpine | alt= | sito=http://www.montagneselvagge.com/ | email=info@montagneselvagge.com | indirizzo= | lat=42.0350 | long=13.4243 | indicazioni= | tel=+39 338 2717448 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Escursionismo, nordic walking. }} * {{listing | nome=Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province dell'Aquila e Teramo | alt= | sito=http://www.su-aq.beniculturali.it/ | email=fucino2016@libero.it | indirizzo= | lat=42.03033 | long=13.42426 | indicazioni= | tel=+39 366 9615633 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Passeggiate archeologiche, convegni ed attività didattiche. Tutela e valorizzazione dei siti e dei musei archeologici della Marsica. }} * {{listing | nome=Trekking ed escursioni in montagna | alt= | sito=http://www.caiavezzano.it/ | email=avezzano@cai.it | indirizzo= | lat=42.03218 | long=13.42578 | indicazioni= | tel=+39 333 5720691 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Passeggiate in montagna ad Avezzano e nella Marsica. }} * {{listing | nome=Visite archeologiche | alt= | sito=http://www.albafucens.info/visite_guidate.htm | email=albafucens@virgilio.it | indirizzo= | lat=42.07963 | long=13.40975 | indicazioni= | tel=+39 339 4458783 | numero verde= | fax=+39 0863 449642 | orari= | prezzo= | descrizione=Visite al sito archeologico di [[Alba Fucens]]. }} * {{listing | nome=Visite geo-archeologiche | alt= | sito=http://www.coop-limes-archeologia.it/ | email=coop.limes@libero.it | indirizzo= | lat=42.02926 | long=13.42233 | indicazioni= | tel=+39 0863 31163 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Attività in aree archeologiche e visite guidate nei siti e nei musei del territorio. }} {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia centrale | Regione nazionale2 = Abruzzo | Regione nazionale3 = Appennino abruzzese | Regione nazionale4 = Marsica | Livello = 4 }} [[Categoria:Voci in vetrina]] 59c2jgmqn07jkocpyn4kfx7a3i4bh4d Adalia 0 40418 924816 861749 2026-04-23T16:13:17Z Claude van der Grift 14686 /* Cenni geografici */[[w:tr:special:permalink/36902125]] 924816 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Antalya banner.jpg | DidascaliaBanner = Panorama del porto di Antalya | Immagine = Antalya Hafen.jpg | Didascalia = Veduta del porto turistico | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Turchia mediterranea|Regione mediterranea]] | Territorio = | Superficie = 1.417 | Abitanti = 2.511.700 <small>(stima 2019)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 242 | CAP = 07000–07999 | Fuso orario = UTC+2 | Sito del turismo = http://www.visit-antalya.com | Map = tr | Lat= 36.8841 | Long= 30.7056 }} '''Adalia''' (''Antalya'') è una città della [[Turchia mediterranea]]. == Da sapere == === Cenni geografici === La geografia della città di Adalia è particolare perché, a differenza di molte città costiere che digradano dolcemente verso l'acqua, il centro urbano è costruito su un altopiano di travertino che precipita direttamente in mare con una serie di scogliere (''falezler'') alte tra i 20 e i 35 metri. ​Queste scogliere si estendono per chilometri lungo la costa, creando un balcone naturale sul golfo di Antalya privo di spiagge. ​Grazie alla struttura porosa del terreno i brevi fiumi che nascono delle montagne a ridosso di Antalya scorrono spesso nel sottosuolo prima di riemergere proprio in corrispondenza delle scogliere. È il caso delle cascate di Düden (Aşağı Düden) chr si tuffano direttamente il mare. La città si è sviluppata attorno a un'insenatura naturale che oggi ospita il porto turistico di Kaleiçi (la città vecchia). ​Questa piccola baia protetta dalle scogliere è stata il fulcro geografico per millenni, offrendo l'unico approdo sicuro in un tratto di costa altrimenti impervio. La terrazza di travertino termina ad ovest in località Konyaaltı e ad est in località Lara. ​4. Le due ali costiere: Konyaaltı e Lara. La spiaggia di Konyaaltı è composta da ciottoli e l'acqua diventa subito profonda mentre la spiaggia di Lara è una lunga lingua di sabbia fine dove termina una pianura agricola estesa per km nell'entroterra. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 36.8841 | Long= 30.7056 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 13 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Antalya | alt=IATA: AYT | sito=https://www.antalya-airport.aero/ | email= | indirizzo= | lat=36.900278 | long=30.792778 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q827480 | descrizione=Il tram AntRay collega il centro città con l'aeroporto. Per la città vecchia bisogna scendere alla fermata "Ismetpasa". Effettua fermata anche alla stazione degli autobus (''Otogar''). Il prezzo è di 3,20 TL. Per tornare prendere la linea T1B per Havalimani (T1A va a Expo, la stessa fermata fino a Yonica Kaysak, dove T1B si interrompe). :Autobus pubblici dall'aeroporto (linea 600, "Terminal-Otogar"), partono ogni ora e costano 4 TL. Gli autobus percorrono Adnan Menderes Blv e Mevlana Caddesi :Per prendere un autobus pubblico bisogna andare al terminal dei voli domestici, a circa 300 m. da quello dei voli internazionali; :Gli autobus Havas, a buon mercato e più frequenti di quelli pubblici partono ogni ora da "Güllük PTT" (10 TL). }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == === Con mezzi pubblici === Autobus, Dolmuş e Tram <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Yivli Minaret Mosque Antalya crop.jpg|thumb|left|Minareto Yivli]] [[File:Hadrian Kapısı (4).JPG|thumb|Arco di Adriano]] * {{see | nome=Minareto Yivli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.886389 | long=30.704444 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1753844 | descrizione= }} * {{see | nome=Arco di Adriano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.88531 | long=30.70835 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1283114 | descrizione= }} * {{see | nome=Torre Hıdırlık | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.881272 | long=30.703614 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q218118 | descrizione= }} * {{see | nome=Moschea Tekeli Mehmet Pacha | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.8865 | long=30.7058 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1589488 | descrizione= }} * {{see | nome=Museo di Antalya | alt=Antalya Müzesi | sito=http://www.antalyamuzesi.gov.tr/ | email= | indirizzo= | lat=36.8856 | long=30.6797 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q843241 | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == [[File:Antalyabeach.JPG|thumb|Spiaggia di Konyaaltı]] * {{do | nome=Spiaggia di Konyaaltı | alt=Konyaaltı Plajı | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2493895 | descrizione= }} * {{do | nome=Spiaggia di Lara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == [[File:Cam Piramit - 23.6.15.JPG|thumb|Piramide di vetro]] === Spettacoli === * {{drink | nome=Piramide di vetro - Centro dei congressi Sabanci | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.8845 | long=30.6662 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q5567074 | descrizione= }} <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | 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checkout=10:00 | prezzo= | descrizione=Pensione e albergo con stanze munite di lavabo con acqua calda, climatizzatore, televisione e connessione internet senza filo. }} ==== Prezzi medi ==== * {{sleep | nome=Bilgehan hotel | alt= | sito=http://www.bilgehanotel.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=info@bilgehanotel.com | indirizzo=Adnan Menderes Bulvarı No: 1, Tahılpazarı Mh., Muratpaşa | lat=36.89322 | long=30.70245 | indicazioni=Fermata ''Markantalya'': autobus e tram | tel=+90 242 2483534 (pbx) | numero verde= | fax=+90 2487956 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo con stanze con balcone, climatizzatore, televisione e connessione internet senza filo in alcune stanze. }} * {{sleep | nome=Soylu pansıyon & hotel | alt= | sito= | email= | indirizzo=63 Sokak No: 18, Kızılsaray Mh., Muratpaşa | lat= | long= | indicazioni= | tel=+90 506 3862528 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Pensione e albergo. }} === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Ramada Plaza hotel Antalya | alt= | sito=http://www.ramadaplazaantalya.com | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Caddesi No:22, Gençlik Mahallesi, Muratpaşa | lat=36.876563 | long=30.708468 | indicazioni=Fermata ''Işıklar 2'': tram | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo della catena alberghiera Ramada. }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:Upper Duden Falls.jpg|thumb|Cascate del Düden]] * {{see | nome=Cascate del Düden | alt=Düden Şelalesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.848611 | long=30.780556 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2666468 | descrizione= }} * {{see | nome=Grotta di Karain | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=37.077778 | long=30.570833 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1062421 | descrizione= }} * {{marker|nome=Aspendos |lat=36°56′20″N |long=31°10′20″E}} * {{marker|nome=Perge |lat= 36°57′37.27″N |long=30°51′13.27″E}} * {{marker|nome=Selge |lat= 37°13′46″N |long=31°07′38″E}} * {{marker|nome=Canyon Köprülü |lat=37°11′32″N|long=31°10′51″E }} * {{marker|nome=Sillyon |lat= 36°59′33″N |long=30°59′23″E }} * {{marker|nome=Termessos |lat=36°58′57″N |long=30°27′52″E}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Turchia mediterranea | Regione nazionale2 = Panfilia | Livello = 1 }} 17ztauk8pqws5nsex9zrtr32qnwobbs 924818 924816 2026-04-23T16:16:33Z Claude van der Grift 14686 /* Cenni geografici */ 924818 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Antalya banner.jpg | DidascaliaBanner = Panorama del porto di Antalya | Immagine = Antalya Hafen.jpg | Didascalia = Veduta del porto turistico | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Turchia mediterranea|Regione mediterranea]] | Territorio = | Superficie = 1.417 | Abitanti = 2.511.700 <small>(stima 2019)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 242 | CAP = 07000–07999 | Fuso orario = UTC+2 | Sito del turismo = http://www.visit-antalya.com | Map = tr | Lat= 36.8841 | Long= 30.7056 }} '''Adalia''' (''Antalya'') è una città della [[Turchia mediterranea]]. == Da sapere == === Cenni geografici === [[File:AntalyaKarpuzkaldiranWaterfall.jpg|thumb|Cascate di Düden]] La geografia della città di Adalia è particolare perché, a differenza di molte città costiere che digradano dolcemente verso l'acqua, il centro urbano è costruito su un altopiano di travertino che precipita direttamente in mare con una serie di scogliere (''falezler'') alte tra i 20 e i 35 metri. ​Queste scogliere si estendono per chilometri lungo la costa, creando un balcone naturale sul golfo di Antalya privo di spiagge. ​Grazie alla struttura porosa del terreno i brevi fiumi che nascono delle montagne a ridosso di Antalya scorrono spesso nel sottosuolo prima di riemergere proprio in corrispondenza delle scogliere. È il caso delle cascate di Düden (Aşağı Düden) chr si tuffano direttamente il mare. La città si è sviluppata attorno a un'insenatura naturale che oggi ospita il porto turistico di Kaleiçi (la città vecchia). ​Questa piccola baia protetta dalle scogliere è stata il fulcro geografico per millenni, offrendo l'unico approdo sicuro in un tratto di costa altrimenti impervio. La terrazza di travertino termina ad ovest in località Konyaaltı e ad est in località Lara. ​4. Le due ali costiere: Konyaaltı e Lara. La spiaggia di Konyaaltı è composta da ciottoli e l'acqua diventa subito profonda mentre la spiaggia di Lara è una lunga lingua di sabbia fine dove termina una pianura agricola estesa per km nell'entroterra. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 36.8841 | Long= 30.7056 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 13 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Antalya | alt=IATA: AYT | sito=https://www.antalya-airport.aero/ | email= | indirizzo= | lat=36.900278 | long=30.792778 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q827480 | descrizione=Il tram AntRay collega il centro città con l'aeroporto. Per la città vecchia bisogna scendere alla fermata "Ismetpasa". Effettua fermata anche alla stazione degli autobus (''Otogar''). Il prezzo è di 3,20 TL. Per tornare prendere la linea T1B per Havalimani (T1A va a Expo, la stessa fermata fino a Yonica Kaysak, dove T1B si interrompe). :Autobus pubblici dall'aeroporto (linea 600, "Terminal-Otogar"), partono ogni ora e costano 4 TL. Gli autobus percorrono Adnan Menderes Blv e Mevlana Caddesi :Per prendere un autobus pubblico bisogna andare al terminal dei voli domestici, a circa 300 m. da quello dei voli internazionali; :Gli autobus Havas, a buon mercato e più frequenti di quelli pubblici partono ogni ora da "Güllük PTT" (10 TL). }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == === Con mezzi pubblici === Autobus, Dolmuş e Tram <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Yivli Minaret Mosque Antalya crop.jpg|thumb|left|Minareto Yivli]] [[File:Hadrian Kapısı (4).JPG|thumb|Arco di Adriano]] * {{see | nome=Minareto Yivli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.886389 | long=30.704444 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1753844 | descrizione= }} * {{see | nome=Arco di Adriano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.88531 | long=30.70835 | indicazioni= | tel= | 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{{do | nome=Spiaggia di Konyaaltı | alt=Konyaaltı Plajı | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2493895 | descrizione= }} * {{do | nome=Spiaggia di Lara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == [[File:Cam Piramit - 23.6.15.JPG|thumb|Piramide di vetro]] === Spettacoli === * {{drink | nome=Piramide di vetro - Centro dei congressi Sabanci | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.8845 | long=30.6662 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q5567074 | descrizione= }} <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Muratpaşa === ==== Prezzi modici ==== * {{sleep | nome=Sever pansıyon & hotel | alt= | sito= | email= | indirizzo=77 Sokak, Kızılsaray Mh, Muratpaşa | lat=36.89234 | long=30.70238 | indicazioni=Fermata ''Markantalya'': autobus e tram | tel=+90 242 2470893 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout=10:00 | prezzo= | descrizione=Pensione e albergo con stanze munite di lavabo con acqua calda, climatizzatore, televisione e connessione internet senza filo. }} ==== Prezzi medi ==== * {{sleep | nome=Bilgehan hotel | alt= | sito=http://www.bilgehanotel.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=info@bilgehanotel.com | indirizzo=Adnan Menderes Bulvarı No: 1, Tahılpazarı Mh., Muratpaşa | lat=36.89322 | long=30.70245 | indicazioni=Fermata ''Markantalya'': autobus e tram | tel=+90 242 2483534 (pbx) | numero verde= | fax=+90 2487956 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo con stanze con balcone, climatizzatore, televisione e connessione internet senza filo in alcune stanze. }} * {{sleep | nome=Soylu pansıyon & hotel | alt= | sito= | email= | indirizzo=63 Sokak No: 18, Kızılsaray Mh., Muratpaşa | lat= | long= | indicazioni= | tel=+90 506 3862528 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Pensione e albergo. }} === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Ramada Plaza hotel Antalya | alt= | sito=http://www.ramadaplazaantalya.com | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Caddesi No:22, Gençlik Mahallesi, Muratpaşa | lat=36.876563 | long=30.708468 | indicazioni=Fermata ''Işıklar 2'': tram | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo della catena alberghiera Ramada. }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:Upper Duden Falls.jpg|thumb|Cascate del Düden]] * {{see | nome=Cascate del Düden | alt=Düden Şelalesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.848611 | long=30.780556 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2666468 | descrizione= }} * {{see | nome=Grotta di Karain | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=37.077778 | long=30.570833 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1062421 | descrizione= }} * {{marker|nome=Aspendos |lat=36°56′20″N |long=31°10′20″E}} * {{marker|nome=Perge |lat= 36°57′37.27″N |long=30°51′13.27″E}} * {{marker|nome=Selge |lat= 37°13′46″N |long=31°07′38″E}} * {{marker|nome=Canyon Köprülü |lat=37°11′32″N|long=31°10′51″E }} * {{marker|nome=Sillyon |lat= 36°59′33″N |long=30°59′23″E }} * {{marker|nome=Termessos |lat=36°58′57″N |long=30°27′52″E}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Turchia mediterranea | Regione nazionale2 = Panfilia | Livello = 1 }} gk41dgvp1f3c0h2ivsupp6k8kt4aoxo 924819 924818 2026-04-23T16:17:06Z Claude van der Grift 14686 /* Cenni geografici */ 924819 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Antalya banner.jpg | DidascaliaBanner = Panorama del porto di Antalya | Immagine = Antalya Hafen.jpg | Didascalia = Veduta del porto turistico | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Turchia mediterranea|Regione mediterranea]] | Territorio = | Superficie = 1.417 | Abitanti = 2.511.700 <small>(stima 2019)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 242 | CAP = 07000–07999 | Fuso orario = UTC+2 | Sito del turismo = http://www.visit-antalya.com | Map = tr | Lat= 36.8841 | Long= 30.7056 }} '''Adalia''' (''Antalya'') è una città della [[Turchia mediterranea]]. == Da sapere == === Cenni geografici === [[File:AntalyaKarpuzkaldiranWaterfall.jpg|thumb|Cascate di Düden]] La geografia della città di Adalia è particolare perché, a differenza di molte città costiere che digradano dolcemente verso l'acqua, il centro urbano è costruito su un altopiano di travertino che precipita direttamente in mare con una serie di falesie (''falezler'') alte tra i 20 e i 35 metri. ​Queste scogliere si estendono per chilometri lungo la costa, creando un balcone naturale sul golfo di Antalya privo di spiagge. ​Grazie alla struttura porosa del terreno i brevi fiumi che nascono delle montagne a ridosso di Antalya scorrono spesso nel sottosuolo prima di riemergere proprio in corrispondenza delle scogliere. È il caso delle cascate di Düden (Aşağı Düden) chr si tuffano direttamente il mare. La città si è sviluppata attorno a un'insenatura naturale che oggi ospita il porto turistico di Kaleiçi (la città vecchia). ​Questa piccola baia protetta dalle scogliere è stata il fulcro geografico per millenni, offrendo l'unico approdo sicuro in un tratto di costa altrimenti impervio. La terrazza di travertino termina ad ovest in località Konyaaltı e ad est in località Lara. ​4. Le due ali costiere: Konyaaltı e Lara. La spiaggia di Konyaaltı è composta da ciottoli e l'acqua diventa subito profonda mentre la spiaggia di Lara è una lunga lingua di sabbia fine dove termina una pianura agricola estesa per km nell'entroterra. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 36.8841 | Long= 30.7056 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 13 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Antalya | alt=IATA: AYT | sito=https://www.antalya-airport.aero/ | email= | indirizzo= | lat=36.900278 | long=30.792778 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q827480 | descrizione=Il tram AntRay collega il centro città con l'aeroporto. Per la città vecchia bisogna scendere alla fermata "Ismetpasa". Effettua fermata anche alla stazione degli autobus (''Otogar''). Il prezzo è di 3,20 TL. Per tornare prendere la linea T1B per Havalimani (T1A va a Expo, la stessa fermata fino a Yonica Kaysak, dove T1B si interrompe). :Autobus pubblici dall'aeroporto (linea 600, "Terminal-Otogar"), partono ogni ora e costano 4 TL. Gli autobus percorrono Adnan Menderes Blv e Mevlana Caddesi :Per prendere un autobus pubblico bisogna andare al terminal dei voli domestici, a circa 300 m. da quello dei voli internazionali; :Gli autobus Havas, a buon mercato e più frequenti di quelli pubblici partono ogni ora da "Güllük PTT" (10 TL). }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == === Con mezzi pubblici === Autobus, Dolmuş e Tram <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Yivli Minaret Mosque Antalya crop.jpg|thumb|left|Minareto Yivli]] [[File:Hadrian Kapısı (4).JPG|thumb|Arco di Adriano]] * {{see | nome=Minareto Yivli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.886389 | long=30.704444 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1753844 | descrizione= }} * {{see | nome=Arco di Adriano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.88531 | long=30.70835 | indicazioni= | tel= | 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Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Turchia mediterranea|Regione mediterranea]] | Territorio = | Superficie = 1.417 | Abitanti = 2.511.700 <small>(stima 2019)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 242 | CAP = 07000–07999 | Fuso orario = UTC+2 | Sito del turismo = http://www.visit-antalya.com | Map = tr | Lat= 36.8841 | Long= 30.7056 }} '''Adalia''' (''Antalya'') è una città della [[Turchia mediterranea]]. == Da sapere == === Cenni geografici === [[File:AntalyaKarpuzkaldiranWaterfall.jpg|thumb|Cascate di Düden]] La geografia della città di Adalia è particolare perché, a differenza di molte città costiere che digradano dolcemente verso l'acqua, il centro urbano è costruito su un altopiano di travertino che precipita direttamente in mare con una serie di falesie (''falezler'') alte tra i 20 e i 35 metri. ​Queste scogliere si estendono per chilometri lungo la costa, creando un balcone naturale sul golfo di Antalya privo di spiagge. ​Grazie alla struttura porosa del terreno i brevi fiumi che nascono delle montagne a ridosso di Antalya scorrono spesso nel sottosuolo prima di riemergere proprio in corrispondenza delle scogliere. È il caso delle cascate di Düden (Aşağı Düden) che si tuffano direttamente il mare. La città si è sviluppata attorno a un'insenatura naturale che oggi ospita il porto turistico di Kaleiçi (la città vecchia). ​Questa piccola baia protetta dalle scogliere è stata il fulcro geografico per millenni, offrendo l'unico approdo sicuro in un tratto di costa altrimenti impervio. La terrazza di travertino termina ad ovest in località Konyaaltı e ad est in località Lara. ​4. Le due ali costiere: Konyaaltı e Lara. La spiaggia di Konyaaltı è composta da ciottoli e l'acqua diventa subito profonda mentre la spiaggia di Lara è una lunga lingua di sabbia fine dove termina una pianura agricola estesa per km nell'entroterra. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 36.8841 | Long= 30.7056 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 13 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Antalya | alt=IATA: AYT | sito=https://www.antalya-airport.aero/ | email= | indirizzo= | lat=36.900278 | long=30.792778 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q827480 | descrizione=Il tram AntRay collega il centro città con l'aeroporto. Per la città vecchia bisogna scendere alla fermata "Ismetpasa". Effettua fermata anche alla stazione degli autobus (''Otogar''). Il prezzo è di 3,20 TL. Per tornare prendere la linea T1B per Havalimani (T1A va a Expo, la stessa fermata fino a Yonica Kaysak, dove T1B si interrompe). :Autobus pubblici dall'aeroporto (linea 600, "Terminal-Otogar"), partono ogni ora e costano 4 TL. Gli autobus percorrono Adnan Menderes Blv e Mevlana Caddesi :Per prendere un autobus pubblico bisogna andare al terminal dei voli domestici, a circa 300 m. da quello dei voli internazionali; :Gli autobus Havas, a buon mercato e più frequenti di quelli pubblici partono ogni ora da "Güllük PTT" (10 TL). }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == === Con mezzi pubblici === Autobus, Dolmuş e Tram <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Yivli Minaret Mosque Antalya crop.jpg|thumb|left|Minareto Yivli]] [[File:Hadrian Kapısı (4).JPG|thumb|Arco di Adriano]] * {{see | nome=Minareto Yivli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.886389 | long=30.704444 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1753844 | descrizione= }} * {{see | nome=Arco di Adriano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.88531 | long=30.70835 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1283114 | descrizione= }} * {{see | nome=Torre Hıdırlık | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.881272 | long=30.703614 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q218118 | descrizione= }} * {{see | nome=Moschea Tekeli Mehmet Pacha | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.8865 | long=30.7058 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1589488 | descrizione= }} * {{see | nome=Museo di Antalya | alt=Antalya Müzesi | sito=http://www.antalyamuzesi.gov.tr/ | email= | indirizzo= | lat=36.8856 | long=30.6797 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q843241 | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == [[File:Antalyabeach.JPG|thumb|Spiaggia di Konyaaltı]] * {{do | nome=Spiaggia di Konyaaltı | alt=Konyaaltı Plajı | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2493895 | descrizione= }} * {{do | nome=Spiaggia di Lara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == [[File:Cam Piramit - 23.6.15.JPG|thumb|Piramide di vetro]] === Spettacoli === * {{drink | nome=Piramide di vetro - Centro dei congressi Sabanci | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.8845 | long=30.6662 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q5567074 | descrizione= }} <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Muratpaşa === ==== Prezzi modici ==== * {{sleep | nome=Sever pansıyon & hotel | alt= | sito= | email= | indirizzo=77 Sokak, Kızılsaray Mh, Muratpaşa | lat=36.89234 | long=30.70238 | indicazioni=Fermata ''Markantalya'': autobus e tram | tel=+90 242 2470893 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout=10:00 | prezzo= | descrizione=Pensione e albergo con stanze munite di lavabo con acqua calda, climatizzatore, televisione e connessione internet senza filo. }} ==== Prezzi medi ==== * {{sleep | nome=Bilgehan hotel | alt= | sito=http://www.bilgehanotel.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=info@bilgehanotel.com | indirizzo=Adnan Menderes Bulvarı No: 1, Tahılpazarı Mh., Muratpaşa | lat=36.89322 | long=30.70245 | indicazioni=Fermata ''Markantalya'': autobus e tram | tel=+90 242 2483534 (pbx) | numero verde= | fax=+90 2487956 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo con stanze con balcone, climatizzatore, televisione e connessione internet senza filo in alcune stanze. }} * {{sleep | nome=Soylu pansıyon & hotel | alt= | sito= | email= | indirizzo=63 Sokak No: 18, Kızılsaray Mh., Muratpaşa | lat= | long= | indicazioni= | tel=+90 506 3862528 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Pensione e albergo. }} === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Ramada Plaza hotel Antalya | alt= | sito=http://www.ramadaplazaantalya.com | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Caddesi No:22, Gençlik Mahallesi, Muratpaşa | lat=36.876563 | long=30.708468 | indicazioni=Fermata ''Işıklar 2'': tram | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo della catena alberghiera Ramada. }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:Upper Duden Falls.jpg|thumb|Cascate del Düden]] * {{see | nome=Cascate del Düden | alt=Düden Şelalesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.848611 | long=30.780556 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2666468 | descrizione= }} * {{see | nome=Grotta di Karain | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=37.077778 | long=30.570833 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1062421 | descrizione= }} * {{marker|nome=Aspendos |lat=36°56′20″N |long=31°10′20″E}} * {{marker|nome=Perge |lat= 36°57′37.27″N |long=30°51′13.27″E}} * {{marker|nome=Selge |lat= 37°13′46″N |long=31°07′38″E}} * {{marker|nome=Canyon Köprülü |lat=37°11′32″N|long=31°10′51″E }} * {{marker|nome=Sillyon |lat= 36°59′33″N |long=30°59′23″E }} * {{marker|nome=Termessos |lat=36°58′57″N |long=30°27′52″E}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Turchia mediterranea | Regione nazionale2 = Panfilia | Livello = 1 }} rz932serj6irg2msnrrtshnklla28ll 924824 924820 2026-04-23T16:23:11Z Claude van der Grift 14686 /* Cenni geografici */ 924824 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Antalya banner.jpg | DidascaliaBanner = Panorama del porto di Antalya | Immagine = Antalya Hafen.jpg | Didascalia = Veduta del porto turistico | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione = [[Turchia mediterranea|Regione mediterranea]] | Territorio = | Superficie = 1.417 | Abitanti = 2.511.700 <small>(stima 2019)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 242 | CAP = 07000–07999 | Fuso orario = UTC+2 | Sito del turismo = http://www.visit-antalya.com | Map = tr | Lat= 36.8841 | Long= 30.7056 }} '''Adalia''' (''Antalya'') è una città della [[Turchia mediterranea]]. == Da sapere == === Cenni geografici === [[File:AntalyaKarpuzkaldiranWaterfall.jpg|thumb|Cascate di Düden]] La geografia della città di Adalia è particolare perché, a differenza di molte città costiere che digradano dolcemente verso il mare, il centro urbano è costruito su un altopiano di travertino che precipita direttamente in mare con una serie di falesie (''falezler'') alte tra i 20 e i 35 metri. ​Queste scogliere si estendono per chilometri lungo la costa, creando un balcone naturale sul golfo di Antalya privo di spiagge. ​Grazie alla struttura porosa del terreno i brevi fiumi che nascono delle montagne a ridosso di Antalya scorrono spesso nel sottosuolo prima di riemergere proprio in corrispondenza delle scogliere. È il caso delle cascate di Düden (Aşağı Düden) che si tuffano direttamente il mare. La città si è sviluppata attorno a un'insenatura naturale che oggi ospita il porto turistico di Kaleiçi (la città vecchia). ​Questa piccola baia protetta dalle scogliere è stata il fulcro geografico per millenni, offrendo l'unico approdo sicuro in un tratto di costa altrimenti impervio. La terrazza di travertino termina ad ovest in località Konyaaltı e ad est in località Lara. La spiaggia di Konyaaltı è composta da ciottoli e l'acqua diventa subito profonda mentre la spiaggia di Lara è una lunga lingua di sabbia fine che segna il termine di una pianura agricola estesa per km nell'entroterra. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 36.8841 | Long= 30.7056 | view=Kartographer | h= 450 | w= 450 | z= 13 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * {{listing | nome=Aeroporto di Antalya | alt=IATA: AYT | sito=https://www.antalya-airport.aero/ | email= | indirizzo= | lat=36.900278 | long=30.792778 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q827480 | descrizione=Il tram AntRay collega il centro città con l'aeroporto. Per la città vecchia bisogna scendere alla fermata "Ismetpasa". Effettua fermata anche alla stazione degli autobus (''Otogar''). Il prezzo è di 3,20 TL. Per tornare prendere la linea T1B per Havalimani (T1A va a Expo, la stessa fermata fino a Yonica Kaysak, dove T1B si interrompe). :Autobus pubblici dall'aeroporto (linea 600, "Terminal-Otogar"), partono ogni ora e costano 4 TL. Gli autobus percorrono Adnan Menderes Blv e Mevlana Caddesi :Per prendere un autobus pubblico bisogna andare al terminal dei voli domestici, a circa 300 m. da quello dei voli internazionali; :Gli autobus Havas, a buon mercato e più frequenti di quelli pubblici partono ogni ora da "Güllük PTT" (10 TL). }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == === Con mezzi pubblici === Autobus, Dolmuş e Tram <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Yivli Minaret Mosque Antalya crop.jpg|thumb|left|Minareto Yivli]] [[File:Hadrian Kapısı (4).JPG|thumb|Arco di Adriano]] * {{see | nome=Minareto Yivli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.886389 | long=30.704444 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1753844 | descrizione= }} * {{see | nome=Arco di Adriano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.88531 | long=30.70835 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1283114 | descrizione= }} * {{see | nome=Torre Hıdırlık | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.881272 | long=30.703614 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q218118 | descrizione= }} * {{see | nome=Moschea Tekeli Mehmet Pacha | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.8865 | long=30.7058 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1589488 | descrizione= }} * {{see | nome=Museo di Antalya | alt=Antalya Müzesi | sito=http://www.antalyamuzesi.gov.tr/ | email= | indirizzo= | lat=36.8856 | long=30.6797 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q843241 | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == [[File:Antalyabeach.JPG|thumb|Spiaggia di Konyaaltı]] * {{do | nome=Spiaggia di Konyaaltı | alt=Konyaaltı Plajı | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2493895 | descrizione= }} * {{do | nome=Spiaggia di Lara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == [[File:Cam Piramit - 23.6.15.JPG|thumb|Piramide di vetro]] === Spettacoli === * {{drink | nome=Piramide di vetro - Centro dei congressi Sabanci | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.8845 | long=30.6662 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q5567074 | descrizione= }} <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Muratpaşa === ==== Prezzi modici ==== * {{sleep | nome=Sever pansıyon & hotel | alt= | sito= | email= | indirizzo=77 Sokak, Kızılsaray Mh, Muratpaşa | lat=36.89234 | long=30.70238 | indicazioni=Fermata ''Markantalya'': autobus e tram | tel=+90 242 2470893 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout=10:00 | prezzo= | descrizione=Pensione e albergo con stanze munite di lavabo con acqua calda, climatizzatore, televisione e connessione internet senza filo. }} ==== Prezzi medi ==== * {{sleep | nome=Bilgehan hotel | alt= | sito=http://www.bilgehanotel.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=info@bilgehanotel.com | indirizzo=Adnan Menderes Bulvarı No: 1, Tahılpazarı Mh., Muratpaşa | lat=36.89322 | long=30.70245 | indicazioni=Fermata ''Markantalya'': autobus e tram | tel=+90 242 2483534 (pbx) | numero verde= | fax=+90 2487956 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo con stanze con balcone, climatizzatore, televisione e connessione internet senza filo in alcune stanze. }} * {{sleep | nome=Soylu pansıyon & hotel | alt= | sito= | email= | indirizzo=63 Sokak No: 18, Kızılsaray Mh., Muratpaşa | lat= | long= | indicazioni= | tel=+90 506 3862528 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Pensione e albergo. }} === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Ramada Plaza hotel Antalya | alt= | sito=http://www.ramadaplazaantalya.com | email= | indirizzo=Fevzi Çakmak Caddesi No:22, Gençlik Mahallesi, Muratpaşa | lat=36.876563 | long=30.708468 | indicazioni=Fermata ''Işıklar 2'': tram | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo della catena alberghiera Ramada. }} {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:Upper Duden Falls.jpg|thumb|Cascate del Düden]] * {{see | nome=Cascate del Düden | alt=Düden Şelalesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.848611 | long=30.780556 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2666468 | descrizione= }} * {{see | nome=Grotta di Karain | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=37.077778 | long=30.570833 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1062421 | descrizione= }} * {{marker|nome=Aspendos |lat=36°56′20″N |long=31°10′20″E}} * {{marker|nome=Perge |lat= 36°57′37.27″N |long=30°51′13.27″E}} * {{marker|nome=Selge |lat= 37°13′46″N |long=31°07′38″E}} * {{marker|nome=Canyon Köprülü |lat=37°11′32″N|long=31°10′51″E }} * {{marker|nome=Sillyon |lat= 36°59′33″N |long=30°59′23″E }} * {{marker|nome=Termessos |lat=36°58′57″N |long=30°27′52″E}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Turchia mediterranea | Regione nazionale2 = Panfilia | Livello = 1 }} 8m6bvnjxde2oy0k1bv2cird7kg7rujp Ottana 0 46279 924886 913974 2026-04-23T22:16:43Z Air fans 24217 924886 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Ottana banner.jpg | DidascaliaBanner = Particolare Chiesa di S. Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40°15'7"N | long=9°3'49"E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40°14'49"N | long=9°4'37"E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23463 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; Ven 10:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Carnevale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Febbraio o Marzo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=San Pietro | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=A settembre | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Autunno in Barbagia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultimo fine settimana di Ottobre | prezzo= | descrizione=Esposizione di prodotti tipici e artigianato e mostre varie. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=MetroPizzeria | alt= | sito=https://metropizzeria-di-puseddu-danilo.business.site/ | email= | indirizzo=Viale Ghitti 11 | lat=40°14'01.5"N | long=9°02'22.4"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75727 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Sant'Antonio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Sant'Antonio | lat=40°14'03.8"N | long=9°02'31.8"E | indicazioni= | tel=+39 329 3850416 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Ristorante di Antonangela Denti | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Libertà 117 | lat=40°14'08.7"N | long=9°03'04.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75696 | numero verde= | fax= | orari=Dom e Mer-Gio 12:00-15:30; Lun-Mar e Ven-Sab 12:00–15:30 e 19:00–22:30 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Il Platano | alt= | sito=https://www.hotelilplatano.com/hotel-il-platano-ottana/ | email=ilplatanohotel@virgilio.it | indirizzo=Viale Ghitti 83 | lat=40°13'54.4"N | long=9°02'58.4"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75564 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} * {{sleep | nome=Funtana 'e Donne | alt= | sito=http://hotelfuntanaedonne.it/ | email=hotelfd@tiscali.it | indirizzo=Località Funtana 'e Donne | lat=40°14'30.7"N | long=9°03'07.0"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75431 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == A causa della presenza di industrie chimiche, la zona è inquinata e tutto questo ha causato la moria di pesci nel fiume Tirso. Dati gli alti livelli di inquinamento, si prega perciò di non comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40°13'59.5"N | long=9°02'53.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40°14'06.1"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40°14'01.4"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40°14'09.7"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. Mat | alt= | sito=https://www.facebook.com/parafarmacia.ottana.9/ | email= | indirizzo=Viale Ghitti 3/a | lat=40.23389 | long=9.03919 | indicazioni= | tel=+39 0784 75178 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Viale Repubblica 38 | lat=40°14'00.5"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75624 | numero verde= | fax=+39 0784 75141 | orari=Lun-Ven 8:20-13:45; Sab 8:20-12:45 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Nuoro]] * [[Orani (Italia)|Orani]] * [[Sedilo]] * [[Bolotana]] * {{marker|nome=[[Complesso nuragico di Santa Sarbana]] |lat=40.275151 |long=8.883347}}, lungo la SS 129 Nuoro-Macomer, nel comune di [[Silanus]] <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Barbagia di Nuoro | Livello = 1 }} ialc6xswnb9zzgz5l17mact48fdvokg 924887 924886 2026-04-23T22:17:22Z Air fans 24217 /* Siti archeologici e musei */ Aggiornato elemento: Nuraghe di Marasorighes 924887 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Ottana banner.jpg | DidascaliaBanner = Particolare Chiesa di S. Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40°14'49"N | long=9°4'37"E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23463 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; Ven 10:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Carnevale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Febbraio o Marzo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=San Pietro | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=A settembre | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Autunno in Barbagia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultimo fine settimana di Ottobre | prezzo= | descrizione=Esposizione di prodotti tipici e artigianato e mostre varie. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=MetroPizzeria | alt= | sito=https://metropizzeria-di-puseddu-danilo.business.site/ | email= | indirizzo=Viale Ghitti 11 | lat=40°14'01.5"N | long=9°02'22.4"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75727 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Sant'Antonio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Sant'Antonio | lat=40°14'03.8"N | long=9°02'31.8"E | indicazioni= | tel=+39 329 3850416 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Ristorante di Antonangela Denti | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Libertà 117 | lat=40°14'08.7"N | long=9°03'04.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75696 | numero verde= | fax= | orari=Dom e Mer-Gio 12:00-15:30; Lun-Mar e Ven-Sab 12:00–15:30 e 19:00–22:30 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Il Platano | alt= | sito=https://www.hotelilplatano.com/hotel-il-platano-ottana/ | email=ilplatanohotel@virgilio.it | indirizzo=Viale Ghitti 83 | lat=40°13'54.4"N | long=9°02'58.4"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75564 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} * {{sleep | nome=Funtana 'e Donne | alt= | sito=http://hotelfuntanaedonne.it/ | email=hotelfd@tiscali.it | indirizzo=Località Funtana 'e Donne | lat=40°14'30.7"N | long=9°03'07.0"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75431 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == A causa della presenza di industrie chimiche, la zona è inquinata e tutto questo ha causato la moria di pesci nel fiume Tirso. Dati gli alti livelli di inquinamento, si prega perciò di non comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40°13'59.5"N | long=9°02'53.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40°14'06.1"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40°14'01.4"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40°14'09.7"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. 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Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23463 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; Ven 10:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Carnevale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Febbraio o Marzo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=San Pietro | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=A settembre | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Autunno in Barbagia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultimo fine settimana di Ottobre | prezzo= | descrizione=Esposizione di prodotti tipici e artigianato e mostre varie. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=MetroPizzeria | alt= | sito=https://metropizzeria-di-puseddu-danilo.business.site/ | email= | indirizzo=Viale Ghitti 11 | lat=40°14'01.5"N | long=9°02'22.4"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75727 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Sant'Antonio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Sant'Antonio | lat=40°14'03.8"N | long=9°02'31.8"E | indicazioni= | tel=+39 329 3850416 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Ristorante di Antonangela Denti | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Libertà 117 | lat=40°14'08.7"N | long=9°03'04.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75696 | numero verde= | fax= | orari=Dom e Mer-Gio 12:00-15:30; Lun-Mar e Ven-Sab 12:00–15:30 e 19:00–22:30 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Il Platano | alt= | sito=https://www.hotelilplatano.com/hotel-il-platano-ottana/ | email=ilplatanohotel@virgilio.it | indirizzo=Viale Ghitti 83 | lat=40°13'54.4"N | long=9°02'58.4"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75564 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} * {{sleep | nome=Funtana 'e Donne | alt= | sito=http://hotelfuntanaedonne.it/ | email=hotelfd@tiscali.it | indirizzo=Località Funtana 'e Donne | lat=40°14'30.7"N | long=9°03'07.0"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75431 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == A causa della presenza di industrie chimiche, la zona è inquinata e tutto questo ha causato la moria di pesci nel fiume Tirso. Dati gli alti livelli di inquinamento, si prega perciò di non comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40°13'59.5"N | long=9°02'53.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40°14'06.1"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40°14'01.4"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40°14'09.7"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. Mat | alt= | sito=https://www.facebook.com/parafarmacia.ottana.9/ | email= | indirizzo=Viale Ghitti 3/a | lat=40.23389 | long=9.03919 | indicazioni= | tel=+39 0784 75178 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Viale Repubblica 38 | lat=40°14'00.5"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75624 | numero verde= | fax=+39 0784 75141 | orari=Lun-Ven 8:20-13:45; Sab 8:20-12:45 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Nuoro]] * [[Orani (Italia)|Orani]] * [[Sedilo]] * [[Bolotana]] * {{marker|nome=[[Complesso nuragico di Santa Sarbana]] |lat=40.275151 |long=8.883347}}, lungo la SS 129 Nuoro-Macomer, nel comune di [[Silanus]] <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Barbagia di Nuoro | Livello = 1 }} j3fy2jy2iri3b1o23ubtr0spuya8cp6 924889 924888 2026-04-23T22:18:22Z Air fans 24217 /* Siti archeologici e musei */ Aggiornato elemento: MAT - Museo Arti e Tradizioni 924889 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Ottana banner.jpg | DidascaliaBanner = Particolare Chiesa di S. Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23462 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; 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Dati gli alti livelli di inquinamento, si prega perciò di non comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40°13'59.5"N | long=9°02'53.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40°14'06.1"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40°14'01.4"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40°14'09.7"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. Mat | alt= | sito=https://www.facebook.com/parafarmacia.ottana.9/ | email= | indirizzo=Viale Ghitti 3/a | lat=40.23389 | long=9.03919 | indicazioni= | tel=+39 0784 75178 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Viale Repubblica 38 | lat=40°14'00.5"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75624 | numero verde= | fax=+39 0784 75141 | orari=Lun-Ven 8:20-13:45; Sab 8:20-12:45 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Nuoro]] * [[Orani (Italia)|Orani]] * [[Sedilo]] * [[Bolotana]] * {{marker|nome=[[Complesso nuragico di Santa Sarbana]] |lat=40.275151 |long=8.883347}}, lungo la SS 129 Nuoro-Macomer, nel comune di [[Silanus]] <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Barbagia di Nuoro | Livello = 1 }} ipxnftnu3l4bm1sxeeazysv4b0x9mcc 924890 924889 2026-04-23T22:19:14Z Air fans 24217 /* Prezzi modici */ Aggiornato elemento: MetroPizzeria 924890 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Ottana banner.jpg | DidascaliaBanner = Particolare Chiesa di S. Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23462 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; Ven 10:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Carnevale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Febbraio o Marzo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=San Pietro | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=A settembre | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Autunno in Barbagia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultimo fine settimana di Ottobre | prezzo= | descrizione=Esposizione di prodotti tipici e artigianato e mostre varie. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=MetroPizzeria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 11 | lat=40.23375 | long=9.03956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75727 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Sant'Antonio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Sant'Antonio | lat=40°14'03.8"N | long=9°02'31.8"E | indicazioni= | tel=+39 329 3850416 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Ristorante di Antonangela Denti | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Libertà 117 | lat=40°14'08.7"N | long=9°03'04.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75696 | numero verde= | fax= | orari=Dom e Mer-Gio 12:00-15:30; Lun-Mar e Ven-Sab 12:00–15:30 e 19:00–22:30 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Il Platano | alt= | sito=https://www.hotelilplatano.com/hotel-il-platano-ottana/ | email=ilplatanohotel@virgilio.it | indirizzo=Viale Ghitti 83 | lat=40°13'54.4"N | long=9°02'58.4"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75564 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} * {{sleep | nome=Funtana 'e Donne | alt= | sito=http://hotelfuntanaedonne.it/ | email=hotelfd@tiscali.it | indirizzo=Località Funtana 'e Donne | lat=40°14'30.7"N | long=9°03'07.0"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75431 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == A causa della presenza di industrie chimiche, la zona è inquinata e tutto questo ha causato la moria di pesci nel fiume Tirso. Dati gli alti livelli di inquinamento, si prega perciò di non comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40°13'59.5"N | long=9°02'53.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40°14'06.1"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40°14'01.4"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40°14'09.7"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. 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Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23462 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; 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Lun-Mar e Ven-Sab 12:00–15:30 e 19:00–22:30 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Il Platano | alt= | sito=https://www.hotelilplatano.com/hotel-il-platano-ottana/ | email=ilplatanohotel@virgilio.it | indirizzo=Viale Ghitti 83 | lat=40°13'54.4"N | long=9°02'58.4"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75564 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} * {{sleep | nome=Funtana 'e Donne | alt= | sito=http://hotelfuntanaedonne.it/ | email=hotelfd@tiscali.it | indirizzo=Località Funtana 'e Donne | lat=40°14'30.7"N | long=9°03'07.0"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75431 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == A causa della presenza di industrie chimiche, la zona è inquinata e tutto questo ha causato la moria di pesci nel fiume Tirso. Dati gli alti livelli di inquinamento, si prega perciò di non comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40°13'59.5"N | long=9°02'53.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40°14'06.1"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40°14'01.4"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40°14'09.7"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. Mat | alt= | sito=https://www.facebook.com/parafarmacia.ottana.9/ | email= | indirizzo=Viale Ghitti 3/a | lat=40.23389 | long=9.03919 | indicazioni= | tel=+39 0784 75178 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Viale Repubblica 38 | lat=40°14'00.5"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75624 | numero verde= | fax=+39 0784 75141 | orari=Lun-Ven 8:20-13:45; Sab 8:20-12:45 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Nuoro]] * [[Orani (Italia)|Orani]] * [[Sedilo]] * [[Bolotana]] * {{marker|nome=[[Complesso nuragico di Santa Sarbana]] |lat=40.275151 |long=8.883347}}, lungo la SS 129 Nuoro-Macomer, nel comune di [[Silanus]] <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Barbagia di Nuoro | Livello = 1 }} qfvik23gecnvokw3c9yn6dn9ne0jjoc 924892 924891 2026-04-23T22:21:01Z Air fans 24217 /* Prezzi medi */ Aggiornato elemento: Ristorante-Trattoria da Antonangela 924892 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Ottana banner.jpg | DidascaliaBanner = Particolare Chiesa di S. Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23462 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; Ven 10:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Carnevale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Febbraio o Marzo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=San Pietro | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=A settembre | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Autunno in Barbagia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultimo fine settimana di Ottobre | prezzo= | descrizione=Esposizione di prodotti tipici e artigianato e mostre varie. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=MetroPizzeria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 11 | lat=40.23375 | long=9.03956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75727 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Sant'Antonio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Sant'Antonio 7 | lat=40.23439 | long=9.04217 | indicazioni= | tel=+39 329 3850416 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Ristorante-Trattoria da Antonangela | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Libertà 117 | lat=40.23575 | long=9.05125 | indicazioni= | tel=+39 0784 75696 | numero verde= | fax= | orari=Dom e Mer-Gio 12:00-15:30; 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Dati gli alti livelli di inquinamento, si prega perciò di non comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40°13'59.5"N | long=9°02'53.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40°14'06.1"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40°14'01.4"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40°14'09.7"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. 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Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23462 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; Ven 10:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Carnevale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Febbraio o Marzo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=San Pietro | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=A settembre | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Autunno in Barbagia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultimo fine settimana di Ottobre | prezzo= | descrizione=Esposizione di prodotti tipici e artigianato e mostre varie. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=MetroPizzeria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 11 | lat=40.23375 | long=9.03956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75727 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Sant'Antonio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Sant'Antonio 7 | lat=40.23439 | long=9.04217 | indicazioni= | tel=+39 329 3850416 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Ristorante-Trattoria da Antonangela | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Libertà 117 | lat=40.23575 | long=9.05125 | indicazioni= | tel=+39 0784 75696 | numero verde= | fax= | orari=Dom e Mer-Gio 12:00-15:30; 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Dati gli alti livelli di inquinamento, si prega perciò di non comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40°13'59.5"N | long=9°02'53.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40°14'06.1"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40°14'01.4"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40°14'09.7"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. Mat | alt= | sito=https://www.facebook.com/parafarmacia.ottana.9/ | email= | indirizzo=Viale Ghitti 3/a | lat=40.23389 | long=9.03919 | indicazioni= | tel=+39 0784 75178 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Viale Repubblica 38 | lat=40°14'00.5"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75624 | numero verde= | fax=+39 0784 75141 | orari=Lun-Ven 8:20-13:45; Sab 8:20-12:45 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Nuoro]] * [[Orani (Italia)|Orani]] * [[Sedilo]] * [[Bolotana]] * {{marker|nome=[[Complesso nuragico di Santa Sarbana]] |lat=40.275151 |long=8.883347}}, lungo la SS 129 Nuoro-Macomer, nel comune di [[Silanus]] <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Barbagia di Nuoro | Livello = 1 }} 6bo83s6cxirayvpx7t0vsmsryqshbyb 924895 924894 2026-04-23T22:27:03Z Air fans 24217 /* Prezzi medi */ Aggiornato elemento: Funtana 'e Donne 924895 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Ottana banner.jpg | DidascaliaBanner = Particolare Chiesa di S. Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23462 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; 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Dati gli alti livelli di inquinamento, si prega perciò di non comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40°13'59.5"N | long=9°02'53.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40°14'06.1"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40°14'01.4"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40°14'09.7"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. Mat | alt= | sito=https://www.facebook.com/parafarmacia.ottana.9/ | email= | indirizzo=Viale Ghitti 3/a | lat=40.23389 | long=9.03919 | indicazioni= | tel=+39 0784 75178 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Viale Repubblica 38 | lat=40°14'00.5"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75624 | numero verde= | fax=+39 0784 75141 | orari=Lun-Ven 8:20-13:45; Sab 8:20-12:45 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Nuoro]] * [[Orani (Italia)|Orani]] * [[Sedilo]] * [[Bolotana]] * {{marker|nome=[[Complesso nuragico di Santa Sarbana]] |lat=40.275151 |long=8.883347}}, lungo la SS 129 Nuoro-Macomer, nel comune di [[Silanus]] <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Barbagia di Nuoro | Livello = 1 }} 2ow4kae3qq49a1erw9e05lorrwirclh 924896 924895 2026-04-23T22:27:27Z Air fans 24217 /* Numeri utili */ Aggiornato elemento: Commissariato di Polizia 924896 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Ottana banner.jpg | DidascaliaBanner = Particolare Chiesa di S. Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23462 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; Ven 10:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Carnevale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Febbraio o Marzo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=San Pietro | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=A settembre | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Autunno in Barbagia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultimo fine settimana di Ottobre | prezzo= | descrizione=Esposizione di prodotti tipici e artigianato e mostre varie. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=MetroPizzeria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 11 | lat=40.23375 | long=9.03956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75727 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Sant'Antonio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Sant'Antonio 7 | lat=40.23439 | long=9.04217 | indicazioni= | tel=+39 329 3850416 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Ristorante-Trattoria da Antonangela | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Libertà 117 | lat=40.23575 | long=9.05125 | indicazioni= | tel=+39 0784 75696 | numero verde= | fax= | orari=Dom e Mer-Gio 12:00-15:30; Lun-Mar e Ven-Sab 12:00–15:30 e 19:00–22:30 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Il Platano | alt= | sito=https://www.hotelilplatano.com/hotel-il-platano-ottana/ | email=ilplatanohotel@virgilio.it | indirizzo=Viale Ghitti 83 | lat=40.23177 | long=9.04956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75564, +39 348 7906642 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 3 stelle. }} * {{sleep | nome=Funtana 'e Donne | alt= | sito=https://hotelfuntanaedonne.it/ | email=hotelfd@tiscali.it | indirizzo=Località Funtana 'e Donne | lat=40.24186 | long=9.05194 | indicazioni=Lungo la SS 131 d.c.n. in direzione Nuoro-Olbia | tel=+39 0784 75431 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == A causa della presenza di industrie chimiche, la zona è inquinata e tutto questo ha causato la moria di pesci nel fiume Tirso. Dati gli alti livelli di inquinamento, si prega perciò di non comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40.23319 | long=9.0482 | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40°14'06.1"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40°14'01.4"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40°14'09.7"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. 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Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23462 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; Ven 10:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Carnevale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Febbraio o Marzo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=San Pietro | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=A settembre | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Autunno in Barbagia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultimo fine settimana di Ottobre | prezzo= | descrizione=Esposizione di prodotti tipici e artigianato e mostre varie. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=MetroPizzeria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 11 | lat=40.23375 | long=9.03956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75727 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Sant'Antonio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Sant'Antonio 7 | lat=40.23439 | long=9.04217 | indicazioni= | tel=+39 329 3850416 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Ristorante-Trattoria da Antonangela | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Libertà 117 | lat=40.23575 | long=9.05125 | indicazioni= | tel=+39 0784 75696 | numero verde= | fax= | orari=Dom e Mer-Gio 12:00-15:30; Lun-Mar e Ven-Sab 12:00–15:30 e 19:00–22:30 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Il Platano | alt= | sito=https://www.hotelilplatano.com/hotel-il-platano-ottana/ | email=ilplatanohotel@virgilio.it | indirizzo=Viale Ghitti 83 | lat=40.23177 | long=9.04956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75564, +39 348 7906642 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 3 stelle. }} * {{sleep | nome=Funtana 'e Donne | alt= | sito=https://hotelfuntanaedonne.it/ | email=hotelfd@tiscali.it | indirizzo=Località Funtana 'e Donne | lat=40.24186 | long=9.05194 | indicazioni=Lungo la SS 131 d.c.n. in direzione Nuoro-Olbia | tel=+39 0784 75431 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == A causa della presenza di industrie chimiche, la zona è inquinata e tutto questo ha causato la moria di pesci nel fiume Tirso. Dati gli alti livelli di inquinamento, si prega perciò di non comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40.23319 | long=9.0482 | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40.23503 | long=9.04625 | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40°14'01.4"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40°14'09.7"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. Mat | alt= | sito=https://www.facebook.com/parafarmacia.ottana.9/ | email= | indirizzo=Viale Ghitti 3/a | lat=40.23389 | long=9.03919 | indicazioni= | tel=+39 0784 75178 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Viale Repubblica 38 | lat=40°14'00.5"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75624 | numero verde= | fax=+39 0784 75141 | orari=Lun-Ven 8:20-13:45; Sab 8:20-12:45 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Nuoro]] * [[Orani (Italia)|Orani]] * [[Sedilo]] * [[Bolotana]] * {{marker|nome=[[Complesso nuragico di Santa Sarbana]] |lat=40.275151 |long=8.883347}}, lungo la SS 129 Nuoro-Macomer, nel comune di [[Silanus]] <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Barbagia di Nuoro | Livello = 1 }} rqhtq13vr786z078g0x03ff1vx6ru66 924898 924897 2026-04-23T22:28:09Z Air fans 24217 /* Numeri utili */ Aggiornato elemento: Carabinieri 924898 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Ottana banner.jpg | DidascaliaBanner = Particolare Chiesa di S. Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23462 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; Ven 10:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Carnevale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Febbraio o Marzo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=San Pietro | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=A settembre | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Autunno in Barbagia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultimo fine settimana di Ottobre | prezzo= | descrizione=Esposizione di prodotti tipici e artigianato e mostre varie. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=MetroPizzeria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 11 | lat=40.23375 | long=9.03956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75727 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Sant'Antonio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Sant'Antonio 7 | lat=40.23439 | long=9.04217 | indicazioni= | tel=+39 329 3850416 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Ristorante-Trattoria da Antonangela | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Libertà 117 | lat=40.23575 | long=9.05125 | indicazioni= | tel=+39 0784 75696 | numero verde= | fax= | orari=Dom e Mer-Gio 12:00-15:30; Lun-Mar e Ven-Sab 12:00–15:30 e 19:00–22:30 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Il Platano | alt= | sito=https://www.hotelilplatano.com/hotel-il-platano-ottana/ | email=ilplatanohotel@virgilio.it | indirizzo=Viale Ghitti 83 | lat=40.23177 | long=9.04956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75564, +39 348 7906642 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 3 stelle. }} * {{sleep | nome=Funtana 'e Donne | alt= | sito=https://hotelfuntanaedonne.it/ | email=hotelfd@tiscali.it | indirizzo=Località Funtana 'e Donne | lat=40.24186 | long=9.05194 | indicazioni=Lungo la SS 131 d.c.n. in direzione Nuoro-Olbia | tel=+39 0784 75431 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == A causa della presenza di industrie chimiche, la zona è inquinata e tutto questo ha causato la moria di pesci nel fiume Tirso. Dati gli alti livelli di inquinamento, si prega perciò di non comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40.23319 | long=9.0482 | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40.23503 | long=9.04625 | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40.23371 | long=9.04775 | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40°14'09.7"N | long=9°02'51.9"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. 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Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23462 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; Ven 10:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Carnevale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Febbraio o Marzo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=San Pietro | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=A settembre | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Autunno in Barbagia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultimo fine settimana di Ottobre | prezzo= | descrizione=Esposizione di prodotti tipici e artigianato e mostre varie. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=MetroPizzeria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 11 | lat=40.23375 | long=9.03956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75727 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Sant'Antonio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Sant'Antonio 7 | lat=40.23439 | long=9.04217 | indicazioni= | tel=+39 329 3850416 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Ristorante-Trattoria da Antonangela | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Libertà 117 | lat=40.23575 | long=9.05125 | indicazioni= | tel=+39 0784 75696 | numero verde= | fax= | orari=Dom e Mer-Gio 12:00-15:30; Lun-Mar e Ven-Sab 12:00–15:30 e 19:00–22:30 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Il Platano | alt= | sito=https://www.hotelilplatano.com/hotel-il-platano-ottana/ | email=ilplatanohotel@virgilio.it | indirizzo=Viale Ghitti 83 | lat=40.23177 | long=9.04956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75564, +39 348 7906642 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 3 stelle. }} * {{sleep | nome=Funtana 'e Donne | alt= | sito=https://hotelfuntanaedonne.it/ | email=hotelfd@tiscali.it | indirizzo=Località Funtana 'e Donne | lat=40.24186 | long=9.05194 | indicazioni=Lungo la SS 131 d.c.n. in direzione Nuoro-Olbia | tel=+39 0784 75431 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == A causa della presenza di industrie chimiche, la zona è inquinata e tutto questo ha causato la moria di pesci nel fiume Tirso. Dati gli alti livelli di inquinamento, si prega perciò di non comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40.23319 | long=9.0482 | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40.23503 | long=9.04625 | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40.23371 | long=9.04775 | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40.23602 | long=9.04775 | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. Mat | alt= | sito=https://www.facebook.com/parafarmacia.ottana.9/ | email= | indirizzo=Viale Ghitti 3/a | lat=40.23389 | long=9.03919 | indicazioni= | tel=+39 0784 75178 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Viale Repubblica 38 | lat=40°14'00.5"N | long=9°02'46.5"E | indicazioni= | tel=+39 0784 75624 | numero verde= | fax=+39 0784 75141 | orari=Lun-Ven 8:20-13:45; Sab 8:20-12:45 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Nuoro]] * [[Orani (Italia)|Orani]] * [[Sedilo]] * [[Bolotana]] * {{marker|nome=[[Complesso nuragico di Santa Sarbana]] |lat=40.275151 |long=8.883347}}, lungo la SS 129 Nuoro-Macomer, nel comune di [[Silanus]] <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Barbagia di Nuoro | Livello = 1 }} ivl8hifmuis9gq6zojjin3ke6riluaj 924900 924899 2026-04-23T22:29:37Z Air fans 24217 /* Poste */ Aggiornato elemento: Ufficio postale 924900 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Ottana banner.jpg | DidascaliaBanner = Particolare Chiesa di S. Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23462 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; 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Dati gli alti livelli di inquinamento, si prega perciò di non comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40.23319 | long=9.0482 | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40.23503 | long=9.04625 | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40.23371 | long=9.04775 | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40.23602 | long=9.04775 | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. Mat | alt= | sito=https://www.facebook.com/parafarmacia.ottana.9/ | email= | indirizzo=Viale Ghitti 3/a | lat=40.23389 | long=9.03919 | indicazioni= | tel=+39 0784 75178 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Viale Repubblica 38 | lat=40.23347 | long=9.04625 | indicazioni= | tel=+39 0784 75624 | numero verde= | fax=+39 0784 75141 | orari=Lun-Ven 8:20-13:45; Sab 8:20-12:45 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Nuoro]] * [[Orani (Italia)|Orani]] * [[Sedilo]] * [[Bolotana]] * {{marker|nome=[[Complesso nuragico di Santa Sarbana]] |lat=40.275151 |long=8.883347}}, lungo la SS 129 Nuoro-Macomer, nel comune di [[Silanus]] <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Barbagia di Nuoro | Livello = 1 }} a8x4qev884d5hzfoxzahsbutkrtwkzc 924901 924900 2026-04-23T22:30:45Z Air fans 24217 /* Sicurezza */ 924901 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Ottana banner.jpg | DidascaliaBanner = Particolare Chiesa di S. Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23462 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; Ven 10:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Carnevale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Febbraio o Marzo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=San Pietro | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=A settembre | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Autunno in Barbagia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultimo fine settimana di Ottobre | prezzo= | descrizione=Esposizione di prodotti tipici e artigianato e mostre varie. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=MetroPizzeria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 11 | lat=40.23375 | long=9.03956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75727 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Sant'Antonio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Sant'Antonio 7 | lat=40.23439 | long=9.04217 | indicazioni= | tel=+39 329 3850416 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Ristorante-Trattoria da Antonangela | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Libertà 117 | lat=40.23575 | long=9.05125 | indicazioni= | tel=+39 0784 75696 | numero verde= | fax= | orari=Dom e Mer-Gio 12:00-15:30; Lun-Mar e Ven-Sab 12:00–15:30 e 19:00–22:30 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Il Platano | alt= | sito=https://www.hotelilplatano.com/hotel-il-platano-ottana/ | email=ilplatanohotel@virgilio.it | indirizzo=Viale Ghitti 83 | lat=40.23177 | long=9.04956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75564, +39 348 7906642 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 3 stelle. }} * {{sleep | nome=Funtana 'e Donne | alt= | sito=https://hotelfuntanaedonne.it/ | email=hotelfd@tiscali.it | indirizzo=Località Funtana 'e Donne | lat=40.24186 | long=9.05194 | indicazioni=Lungo la SS 131 d.c.n. in direzione Nuoro-Olbia | tel=+39 0784 75431 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == A causa della presenza di industrie chimiche, la zona è inquinata e tutto questo ha causato la moria di pesci nel fiume Tirso. Dati gli alti livelli di inquinamento riscontrati nei terreni, è meglio evitare di comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40.23319 | long=9.0482 | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40.23503 | long=9.04625 | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40.23371 | long=9.04775 | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40.23602 | long=9.04775 | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. 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Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23462 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; Ven 10:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Carnevale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Febbraio o Marzo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=San Pietro | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=A settembre | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Autunno in Barbagia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultimo fine settimana di Ottobre | prezzo= | descrizione=Esposizione di prodotti tipici e artigianato e mostre varie. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=MetroPizzeria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 11 | lat=40.23375 | long=9.03956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75727 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Sant'Antonio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Sant'Antonio 7 | lat=40.23439 | long=9.04217 | indicazioni= | tel=+39 329 3850416 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Ristorante-Trattoria da Antonangela | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Libertà 117 | lat=40.23575 | long=9.05125 | indicazioni= | tel=+39 0784 75696 | numero verde= | fax= | orari=Dom e Mer-Gio 12:00-15:30; Lun-Mar e Ven-Sab 12:00–15:30 e 19:00–22:30 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Il Platano | alt= | sito=https://www.hotelilplatano.com/hotel-il-platano-ottana/ | email=ilplatanohotel@virgilio.it | indirizzo=Viale Ghitti 83 | lat=40.23177 | long=9.04956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75564, +39 348 7906642 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 3 stelle. }} * {{sleep | nome=Funtana 'e Donne | alt= | sito=https://hotelfuntanaedonne.it/ | email=hotelfd@tiscali.it | indirizzo=Località Funtana 'e Donne | lat=40.24186 | long=9.05194 | indicazioni=Lungo la SS 131 d.c.n. in direzione Nuoro-Olbia | tel=+39 0784 75431 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == A causa della presenza di industrie chimiche, la zona è inquinata e tutto questo ha causato la moria di pesci nel fiume Tirso. Dati gli alti livelli di inquinamento riscontrati nei terreni, è meglio evitare di comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40.23319 | long=9.0482 | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40.23503 | long=9.04625 | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40.23371 | long=9.04775 | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40.23602 | long=9.04775 | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. Mat | alt= | sito=https://www.facebook.com/parafarmacia.ottana.9/ | email= | indirizzo=Viale Ghitti 3/a | lat=40.23389 | long=9.03919 | indicazioni= | tel=+39 0784 75178 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Viale Repubblica 38 | lat=40.23347 | long=9.04625 | indicazioni= | tel=+39 0784 75624 | numero verde= | fax=+39 0784 75141 | orari=Lun-Ven 8:20-13:45; Sab 8:20-12:45 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * {{marker|nome=[[Sarule]] |lat= |long= |wikidata=Q295586}} * {{marker|nome=[[Gavoi]] |lat= |long= |wikidata=Q294827}} * {{marker|nome=[[Orani (Italia)|Orani]] |lat= |long= |wikidata=Q295414}} * {{marker|nome=[[Orotelli]] |lat= |long= |wikidata=Q295543}} * {{marker|nome=[[Oniferi]] |lat= |long= |wikidata=Q295399}} * {{marker|nome=[[Nuoro]] |lat= |long= |wikidata=Q13649}} * {{marker|nome=[[Sedilo]] |lat= |long= |wikidata=Q388085}} – Qui a inizio luglio si svolge l'Ardia di San Costantino * {{marker|nome=[[Bolotana]] |lat= |long= |wikidata=Q294746}} * {{marker|nome=[[Complesso nuragico di Santa Sarbana]] |lat= |long= |wikidata=Q3685246}}, lungo la SS 129 Nuoro-Macomer, nel comune di [[Silanus]] <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Barbagia di Nuoro | Livello = 1 }} gk9qphoemxbac1b7cehc8qm44dq15mv 924903 924902 2026-04-23T22:36:42Z Air fans 24217 /* Nei dintorni */ 924903 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Ottana banner.jpg | DidascaliaBanner = Particolare Chiesa di S. Nicola | Immagine = Ottana.JPG | Didascalia = Una veduta di Ottana | Appellativi = | Patrono = San Nicola | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Barbagia di Nuoro]] | Superficie = 45,07 | Abitanti = 2.165 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = Ottanesi | Prefisso = +39 0784 | CAP = 08020 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 40.234167 | Long = 9.0425 }} '''Ottana''' è un centro della [[Sardegna]], nella provincia di Nuoro. == Da sapere == === Cenni geografici === Ottana è situato nella regione storica della [[Barbagia di Nuoro]] e confina con [[Bolotana]], [[Noragugume]], [[Olzai]], [[Orani (Italia)|Orani]], [[Sarule]] e [[Sedilo]] ([[Oristano]]). <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === [[File:Ottana - Boes e Merdules (11).JPG|thumb|I Boes e Merdules]] Ottana ha una maschera tipica tradizionale, i Boes e Merdules. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.234167 | Long= 9.0425 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * '''Etfas''' <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Ottana. === In auto === * Ottana è attraversato dalla '''SP 17''' che collega [[Sarule]] a [[Bolotana]] per poi terminare sulla SS 131 Carlo Felice. * Provenendo da altre località: ** '''SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia''': Uscire a Ottana. ** '''SS 129 Nuoro-Macomer''': Uscire allo svincolo "Bolotana-Ottana", continuare sulla SP 17 in direzione Ottana. === In nave === Dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]] e [[Porto Torres]] oppure dai porti di [[Cagliari]] e [[Tortolì]]-[[Arbatax]]. <!--=== In treno ===--> === In autobus === Le linee ARST [http://www.arstspa.info/504.pdf 504], [http://www.arstspa.info/544.pdf 544] e [http://www.arstspa.info/747.pdf 747]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == === Architetture religiose === [[File:Ottana - chiesa di San Nicola - 06.jpg|thumb|La chiesa di San Nicola]] [[File:Ottana, chiesa di Sant'Antonio (02).jpg|thumb|La chiesa di Sant'Antonio Abate]] * {{see | nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q962662 | descrizione=Chiesa romanica del 1160. }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50847453 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844479 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q50844463 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Pietro Messalenis | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici e musei === * {{see | nome=Nuraghe di Marasorighes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.25194 | long=9.06361 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Protonuraghe misto a tholos. }} * {{see | nome=Nuraghe di Talinos | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.24694 | long=9.07695 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nuraghe monotorre. }} * {{see | nome=Muraglia megalitica di Monte Nieddu | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=MAT - Museo Arti e Tradizioni | alt= | sito= | email=mat.museoartietradizioni@gmail.com | indirizzo=Via Libertà | lat=40.23462 | long=9.04432 | indicazioni= | tel=+39 366 7205050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Gio 15:00-18:00; Ven 10:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Carnevale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Febbraio o Marzo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=San Pietro | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=A settembre | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Autunno in Barbagia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultimo fine settimana di Ottobre | prezzo= | descrizione=Esposizione di prodotti tipici e artigianato e mostre varie. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=MetroPizzeria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 11 | lat=40.23375 | long=9.03956 | indicazioni= | tel=+39 0784 75727 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Sant'Antonio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Sant'Antonio 7 | lat=40.23439 | long=9.04217 | indicazioni= | tel=+39 329 3850416 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 18:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Ristorante-Trattoria da Antonangela | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Libertà 117 | lat=40.23575 | long=9.05125 | indicazioni= | tel=+39 0784 75696 | numero verde= | fax= | orari=Dom e Mer-Gio 12:00-15:30; 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Dati gli alti livelli di inquinamento riscontrati nei terreni, è meglio evitare di comprare e/o consumare ortaggi e latticini di agricoltori e pastori locali. === Numeri utili === * {{listing | nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro 7 | lat=40.23319 | long=9.0482 | indicazioni= | tel=+39 0784 72321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=vigili@comune.ottana.nu.it | indirizzo=Via Libertà 66 | lat=40.23503 | long=9.04625 | indicazioni= | tel=+39 0784 75623 | numero verde= | fax=+39 0784 75043 | orari=Lun-Ven 8:30-10:30; Mar 8:30-10:30 e 16:30-18:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Nenni 2 | lat=40.23371 | long=9.04775 | indicazioni= | tel=+39 0784 75622 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Moro | lat=40.23602 | long=9.04775 | indicazioni= | tel=+39 0784 75689 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Pirari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 84 | lat=40.23267 | long=9.04538 | indicazioni= | tel=+39 0784 75695 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia San Nicola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Ghitti 45 | lat=40.23358 | long=9.04302 | indicazioni= | tel=+39 0784 1910934 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia Ste. 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dell'immagine.jpg--> | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Villagrande Strisaili - panoramio (1).jpg | Didascalia = Panorama montano in cui si può vedere al centro Villagrande Strisaili | Appellativi = | Patrono = San Gabriele Arcangelo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39°56'30"N | long=9°29'42"E | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40° 0′ 8.82″ N | long=9° 24′ 2.32″ E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39°57'10"N | long=9°31'22"E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39°57'26"N | long=9°31'46"E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39°56'28"N | long=9°29'49"E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=La Tavernetta | alt= | sito= | email=la_tavernetta@tiscali.it | indirizzo=Via Azuni 5 | lat=39.96079 | long=9.50633 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 338 4543336 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gastronomia-pizzeria. }} * {{eat | nome=Sa Palia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 236 | lat=39°57'31.6"N | long=9°30'25.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32781, +39 333 8484044 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Santu Giaccu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bariocce | lat=39°57'23.9"N | long=9°30'33.9"E | indicazioni= | tel=+39 380 1085365 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 16:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria-paninoteca. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'36.1"N | long=9°29'45.3"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32520 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} * {{eat | nome=Il Bosco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'34.1"N | long=9°29'59.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32505 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:15-14:30 e 19:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Su AlevraXi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Su Alevragi | lat=39°56'59.5"N | long=9°30'17.3"E | indicazioni= | tel=+39 389 0581098 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Aria Ona | alt= | sito=https://bedandbreakfastari.wixsite.com/ariaona/ | email=bedandbreakfast_aria_ona@outlook.com | indirizzo=Via Azuni 1 | lat=39°57'39.1"N | long=9°30'22.4"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 339 7555471 | numero verde= | fax=+39 0782 32852 | checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Pibirinsambene | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Dante Alighieri 70 | lat=39°57'40.6"N | long=9°30'18.5"E | indicazioni= | tel=+39 328 0213638 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Sa Mangaliana | alt= | sito=https://www.bebsamangalianavillagrande.it/ | email=mangaliana@tiscali.it | indirizzo=Via Cesare Battisti 145 | lat=39°57'50.3"N | long=9°30'39.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32738, +39 338 4811669 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Orlando Sardegna | alt= | sito=https://www.hotelorlandosardegna.com/ | email=info@hotelorlandosardegna.com | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'13.8"N | long=9°29'57.9"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32823 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 4 stelle. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == === Numeri utili === * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Espucciu 33 | lat=39°57'31.3"N | long=9°30'22.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32022 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 13 | lat=39°57'45.0"N | long=9°30'19.7"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32327 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Santa Barbara | alt= | sito=https://www.facebook.com/farmaciavillagrande/ | email=farmaciavillagrande@gmail.com | indirizzo=Via Roma 124 | lat=39.96085 | long=9.50598 | indicazioni= | tel=+39 0782 32347 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Via Nuoro 24 | lat=39°57'40.3"N | long=9°30'24.8"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32024 | numero verde= | fax=+39 0782 32191 | orari=Lun-Ven 8:20-13:35; Sab 8:20-12:35 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:Tacco di Perda 'e Liana.jpg|thumb|Il monte Perda Liana]] * {{marker| nome=[[Monte Perda Liana]] | lat=39° 54′ 34.2″ N | long=9° 24′ 40.79″ E}} * {{marker| nome=[[Desulo]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Fonni]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Lanusei]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Tortolì]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Santa Maria Navarrese]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Baunei]] | lat= | long=}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Ogliastra | Livello = 1 }} scrgyv0lt7rl191i0itiixo3u9ja5tg 924756 924755 2026-04-23T13:56:09Z Air fans 24217 /* Architetture religiose */ Aggiornato elemento: Chiesa di Santa Barbara 924756 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = <!--Nome file dell'immagine.jpg--> | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Villagrande Strisaili - panoramio (1).jpg | Didascalia = Panorama montano in cui si può vedere al centro Villagrande Strisaili | Appellativi = | Patrono = San Gabriele Arcangelo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | 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tel=+39 389 0581098 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Aria Ona | alt= | sito=https://bedandbreakfastari.wixsite.com/ariaona/ | email=bedandbreakfast_aria_ona@outlook.com | indirizzo=Via Azuni 1 | lat=39°57'39.1"N | long=9°30'22.4"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 339 7555471 | numero verde= | fax=+39 0782 32852 | checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Pibirinsambene | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Dante Alighieri 70 | lat=39°57'40.6"N | long=9°30'18.5"E | indicazioni= | tel=+39 328 0213638 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Sa Mangaliana | alt= | sito=https://www.bebsamangalianavillagrande.it/ | email=mangaliana@tiscali.it | indirizzo=Via Cesare Battisti 145 | lat=39°57'50.3"N | long=9°30'39.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32738, +39 338 4811669 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Orlando Sardegna | alt= | sito=https://www.hotelorlandosardegna.com/ | email=info@hotelorlandosardegna.com | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'13.8"N | long=9°29'57.9"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32823 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 4 stelle. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == === Numeri utili === * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Espucciu 33 | lat=39°57'31.3"N | long=9°30'22.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32022 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 13 | lat=39°57'45.0"N | long=9°30'19.7"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32327 | numero verde= | 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Patrono = San Gabriele Arcangelo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2382870 | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39°57'10"N | long=9°31'22"E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39°57'26"N | long=9°31'46"E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39°56'28"N | long=9°29'49"E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=La Tavernetta | alt= | sito= | email=la_tavernetta@tiscali.it | indirizzo=Via Azuni 5 | lat=39.96079 | long=9.50633 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 338 4543336 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gastronomia-pizzeria. }} * {{eat | nome=Sa Palia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 236 | lat=39°57'31.6"N | long=9°30'25.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32781, +39 333 8484044 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Santu Giaccu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bariocce | lat=39°57'23.9"N | long=9°30'33.9"E | indicazioni= | tel=+39 380 1085365 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 16:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria-paninoteca. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'36.1"N | long=9°29'45.3"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32520 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} * {{eat | nome=Il Bosco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'34.1"N | long=9°29'59.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32505 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:15-14:30 e 19:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Su AlevraXi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Su Alevragi | lat=39°56'59.5"N | long=9°30'17.3"E | indicazioni= | tel=+39 389 0581098 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Aria Ona | alt= | sito=https://bedandbreakfastari.wixsite.com/ariaona/ | email=bedandbreakfast_aria_ona@outlook.com | indirizzo=Via Azuni 1 | lat=39°57'39.1"N | long=9°30'22.4"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 339 7555471 | numero verde= | fax=+39 0782 32852 | checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Pibirinsambene | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Dante Alighieri 70 | lat=39°57'40.6"N | long=9°30'18.5"E | indicazioni= | tel=+39 328 0213638 | numero 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Cascata di Sothai 924758 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = <!--Nome file dell'immagine.jpg--> | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Villagrande Strisaili - panoramio (1).jpg | Didascalia = Panorama montano in cui si può vedere al centro Villagrande Strisaili | Appellativi = | Patrono = San Gabriele Arcangelo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare 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[http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2382870 | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95277 | long=9.52278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39°57'26"N | long=9°31'46"E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39°56'28"N | long=9°29'49"E | 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fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=La Tavernetta | alt= | sito= | email=la_tavernetta@tiscali.it | indirizzo=Via Azuni 5 | lat=39.96079 | long=9.50633 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 338 4543336 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gastronomia-pizzeria. }} * {{eat | nome=Sa Palia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 236 | lat=39°57'31.6"N | long=9°30'25.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32781, +39 333 8484044 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Santu Giaccu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bariocce | lat=39°57'23.9"N | long=9°30'33.9"E | indicazioni= | tel=+39 380 1085365 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 16:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria-paninoteca. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'36.1"N | long=9°29'45.3"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32520 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} * {{eat | nome=Il Bosco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'34.1"N | long=9°29'59.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32505 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:15-14:30 e 19:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Su AlevraXi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Su Alevragi | lat=39°56'59.5"N | long=9°30'17.3"E | indicazioni= | tel=+39 389 0581098 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Aria Ona | alt= | sito=https://bedandbreakfastari.wixsite.com/ariaona/ | email=bedandbreakfast_aria_ona@outlook.com | indirizzo=Via Azuni 1 | lat=39°57'39.1"N | long=9°30'22.4"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 339 7555471 | numero verde= | fax=+39 0782 32852 | checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Pibirinsambene | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Dante Alighieri 70 | lat=39°57'40.6"N | long=9°30'18.5"E | indicazioni= | tel=+39 328 0213638 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Sa Mangaliana | alt= | sito=https://www.bebsamangalianavillagrande.it/ | email=mangaliana@tiscali.it | indirizzo=Via Cesare Battisti 145 | lat=39°57'50.3"N | long=9°30'39.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32738, +39 338 4811669 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Orlando Sardegna | alt= | sito=https://www.hotelorlandosardegna.com/ | email=info@hotelorlandosardegna.com | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'13.8"N | long=9°29'57.9"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32823 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 4 stelle. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == === Numeri utili === * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Espucciu 33 | lat=39°57'31.3"N | long=9°30'22.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32022 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 13 | lat=39°57'45.0"N | long=9°30'19.7"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32327 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Santa Barbara | alt= | sito=https://www.facebook.com/farmaciavillagrande/ | email=farmaciavillagrande@gmail.com | indirizzo=Via Roma 124 | lat=39.96085 | long=9.50598 | indicazioni= | tel=+39 0782 32347 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Via Nuoro 24 | lat=39°57'40.3"N | long=9°30'24.8"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32024 | numero verde= | fax=+39 0782 32191 | orari=Lun-Ven 8:20-13:35; Sab 8:20-12:35 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:Tacco di Perda 'e Liana.jpg|thumb|Il monte Perda Liana]] * {{marker| nome=[[Monte Perda Liana]] | lat=39° 54′ 34.2″ N | long=9° 24′ 40.79″ E}} * {{marker| nome=[[Desulo]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Fonni]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Lanusei]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Tortolì]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Santa Maria Navarrese]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Baunei]] | lat= | long=}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Ogliastra | Livello = 1 }} iwpbu5l6zlidxl3q1si4uqlpwz7j5n7 924759 924758 2026-04-23T13:57:42Z Air fans 24217 /* Luoghi di interesse naturalistico */ Aggiornato elemento: Cascate di Sotzai 924759 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = <!--Nome file dell'immagine.jpg--> | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Villagrande Strisaili - panoramio (1).jpg | Didascalia = Panorama montano in cui si può vedere al centro Villagrande Strisaili | Appellativi = | Patrono = San Gabriele Arcangelo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2382870 | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95277 | long=9.52278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95722 | long=9.52945 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39°56'28"N | long=9°29'49"E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | 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alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bariocce | lat=39°57'23.9"N | long=9°30'33.9"E | indicazioni= | tel=+39 380 1085365 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 16:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria-paninoteca. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'36.1"N | long=9°29'45.3"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32520 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} * {{eat | nome=Il Bosco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'34.1"N | long=9°29'59.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32505 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:15-14:30 e 19:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Su AlevraXi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Su Alevragi | lat=39°56'59.5"N | long=9°30'17.3"E | indicazioni= | tel=+39 389 0581098 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Aria Ona | alt= | sito=https://bedandbreakfastari.wixsite.com/ariaona/ | email=bedandbreakfast_aria_ona@outlook.com | indirizzo=Via Azuni 1 | lat=39°57'39.1"N | long=9°30'22.4"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 339 7555471 | numero verde= | fax=+39 0782 32852 | checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Pibirinsambene | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Dante Alighieri 70 | lat=39°57'40.6"N | long=9°30'18.5"E | indicazioni= | tel=+39 328 0213638 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Sa Mangaliana | alt= | sito=https://www.bebsamangalianavillagrande.it/ | email=mangaliana@tiscali.it | indirizzo=Via Cesare Battisti 145 | lat=39°57'50.3"N | 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Strisaili - panoramio (1).jpg | Didascalia = Panorama montano in cui si può vedere al centro Villagrande Strisaili | Appellativi = | Patrono = San Gabriele Arcangelo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2382870 | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95277 | long=9.52278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95722 | long=9.52945 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94111 | long=9.49694 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=La Tavernetta | alt= | sito= | email=la_tavernetta@tiscali.it | indirizzo=Via Azuni 5 | lat=39.96079 | long=9.50633 | indicazioni= | tel=+39 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| tel=+39 0782 32505 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:15-14:30 e 19:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Su AlevraXi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Su Alevragi | lat=39°56'59.5"N | long=9°30'17.3"E | indicazioni= | tel=+39 389 0581098 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Aria Ona | alt= | sito=https://bedandbreakfastari.wixsite.com/ariaona/ | email=bedandbreakfast_aria_ona@outlook.com | indirizzo=Via Azuni 1 | lat=39°57'39.1"N | long=9°30'22.4"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 339 7555471 | numero verde= | fax=+39 0782 32852 | checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Pibirinsambene | alt= | sito= | 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verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == === Numeri utili === * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Espucciu 33 | lat=39°57'31.3"N | long=9°30'22.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32022 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 13 | lat=39°57'45.0"N | long=9°30'19.7"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32327 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Santa Barbara | alt= | sito=https://www.facebook.com/farmaciavillagrande/ | email=farmaciavillagrande@gmail.com | indirizzo=Via Roma 124 | lat=39.96085 | long=9.50598 | indicazioni= | tel=+39 0782 32347 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Via Nuoro 24 | lat=39°57'40.3"N | long=9°30'24.8"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32024 | numero verde= | fax=+39 0782 32191 | orari=Lun-Ven 8:20-13:35; Sab 8:20-12:35 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:Tacco di Perda 'e Liana.jpg|thumb|Il monte Perda Liana]] * {{marker| nome=[[Monte Perda Liana]] | lat=39° 54′ 34.2″ N | long=9° 24′ 40.79″ E}} * {{marker| nome=[[Desulo]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Fonni]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Lanusei]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Tortolì]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Santa Maria Navarrese]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Baunei]] | lat= | long=}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Ogliastra | Livello = 1 }} ea7ly396z5p0x2pz7ac935gw668wlex 924761 924760 2026-04-23T14:00:16Z Air fans 24217 /* Prezzi modici */ Aggiornato elemento: Sa Palia 924761 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = <!--Nome file dell'immagine.jpg--> | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Villagrande Strisaili - panoramio (1).jpg | Didascalia = Panorama montano in cui si può vedere al centro Villagrande Strisaili | Appellativi = | Patrono = San Gabriele Arcangelo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero 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{{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94111 | long=9.49694 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=La Tavernetta | alt= | sito= | email=la_tavernetta@tiscali.it | indirizzo=Via Azuni 5 | lat=39.96079 | long=9.50633 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 338 4543336 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gastronomia-pizzeria. }} * {{eat | nome=Sa Palia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 236 | lat=39.95878 | long=9.50883 | indicazioni= | tel=+39 0782 32781, +39 333 8484044 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Santu Giaccu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bariocce | lat=39°57'23.9"N | long=9°30'33.9"E | indicazioni= | tel=+39 380 1085365 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 16:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria-paninoteca. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Santa Barbara | alt= | 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210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2382870 | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95277 | long=9.52278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95722 | long=9.52945 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94111 | long=9.49694 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=La Tavernetta | alt= | sito= | email=la_tavernetta@tiscali.it | indirizzo=Via Azuni 5 | lat=39.96079 | long=9.50633 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 338 4543336 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gastronomia-pizzeria. }} * {{eat | nome=Sa Palia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 236 | lat=39.95878 | long=9.50883 | indicazioni= | tel=+39 0782 32781, +39 333 8484044 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Santu Giaccu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bariocce | lat=39.95664 | long=9.50942 | indicazioni= | tel=+39 380 1085365 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 16:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria-paninoteca. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'36.1"N | long=9°29'45.3"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32520 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} * {{eat | nome=Il Bosco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'34.1"N | long=9°29'59.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32505 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:15-14:30 e 19:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | 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== [[File:Tacco di Perda 'e Liana.jpg|thumb|Il monte Perda Liana]] * {{marker| nome=[[Monte Perda Liana]] | lat=39° 54′ 34.2″ N | long=9° 24′ 40.79″ E}} * {{marker| nome=[[Desulo]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Fonni]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Lanusei]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Tortolì]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Santa Maria Navarrese]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Baunei]] | lat= | long=}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Ogliastra | Livello = 1 }} kindcijcwa0yy0oswths4g5lybwhpof 924763 924762 2026-04-23T14:01:54Z Air fans 24217 /* Prezzi medi */ Aggiornato elemento: Santa Barbara 924763 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = <!--Nome file dell'immagine.jpg--> | DidascaliaBanner = <!--Didascalia 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Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti 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}} * {{sleep | nome=Pibirinsambene | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Dante Alighieri 70 | lat=39°57'40.6"N | long=9°30'18.5"E | indicazioni= | tel=+39 328 0213638 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Sa Mangaliana | alt= | sito=https://www.bebsamangalianavillagrande.it/ | email=mangaliana@tiscali.it | indirizzo=Via Cesare Battisti 145 | lat=39°57'50.3"N | long=9°30'39.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32738, +39 338 4811669 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Orlando Sardegna | alt= | sito=https://www.hotelorlandosardegna.com/ | email=info@hotelorlandosardegna.com | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'13.8"N | long=9°29'57.9"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32823 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 4 stelle. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == === Numeri utili === * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Espucciu 33 | lat=39°57'31.3"N | long=9°30'22.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32022 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 13 | lat=39°57'45.0"N | long=9°30'19.7"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32327 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Santa Barbara | alt= | sito=https://www.facebook.com/farmaciavillagrande/ | email=farmaciavillagrande@gmail.com | indirizzo=Via Roma 124 | lat=39.96085 | long=9.50598 | indicazioni= | tel=+39 0782 32347 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Via Nuoro 24 | lat=39°57'40.3"N | long=9°30'24.8"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32024 | numero verde= | fax=+39 0782 32191 | orari=Lun-Ven 8:20-13:35; Sab 8:20-12:35 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:Tacco di Perda 'e Liana.jpg|thumb|Il monte Perda Liana]] * {{marker| nome=[[Monte Perda Liana]] | lat=39° 54′ 34.2″ N | long=9° 24′ 40.79″ E}} * {{marker| nome=[[Desulo]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Fonni]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Lanusei]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Tortolì]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Santa Maria Navarrese]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Baunei]] | lat= | long=}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 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Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2382870 | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95277 | long=9.52278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95722 | long=9.52945 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94111 | long=9.49694 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=La Tavernetta | alt= | sito= | email=la_tavernetta@tiscali.it | indirizzo=Via Azuni 5 | lat=39.96079 | long=9.50633 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 338 4543336 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gastronomia-pizzeria. }} * {{eat | nome=Sa Palia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 236 | lat=39.95878 | long=9.50883 | indicazioni= | tel=+39 0782 32781, +39 333 8484044 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Santu Giaccu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bariocce | lat=39.95664 | long=9.50942 | indicazioni= | tel=+39 380 1085365 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 16:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria-paninoteca. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località parco Santa Barbara, SP 27 | lat=39.94335 | long=9.49592 | indicazioni= | tel=+39 0782 32520 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} * {{eat | nome=Il Bosco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39.9428 | long=9.49989 | indicazioni= | tel=+39 0782 32505 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:15-14:30 e 19:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Su AlevraXi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Su Alevragi | lat=39°56'59.5"N | long=9°30'17.3"E | indicazioni= | tel=+39 389 0581098 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Aria Ona | alt= | 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religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2382870 | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95277 | long=9.52278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95722 | long=9.52945 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94111 | long=9.49694 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=La Tavernetta | alt= | sito= | email=la_tavernetta@tiscali.it | indirizzo=Via Azuni 5 | lat=39.96079 | long=9.50633 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 338 4543336 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gastronomia-pizzeria. }} * {{eat | nome=Sa Palia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 236 | lat=39.95878 | long=9.50883 | indicazioni= | tel=+39 0782 32781, +39 333 8484044 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Santu Giaccu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bariocce | lat=39.95664 | long=9.50942 | indicazioni= | tel=+39 380 1085365 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 16:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria-paninoteca. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località parco Santa Barbara, SP 27 | lat=39.94335 | long=9.49592 | indicazioni= | tel=+39 0782 32520 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} * {{eat | nome=Il Bosco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39.9428 | long=9.49989 | indicazioni= | tel=+39 0782 32505 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:15-14:30 e 19:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Aria Ona | alt= | sito=https://bedandbreakfastari.wixsite.com/ariaona/ | email=bedandbreakfast_aria_ona@outlook.com | indirizzo=Via Azuni 1 | lat=39°57'39.1"N | long=9°30'22.4"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 339 7555471 | numero verde= | fax=+39 0782 32852 | checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Pibirinsambene | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Dante Alighieri 70 | lat=39°57'40.6"N | long=9°30'18.5"E | indicazioni= | tel=+39 328 0213638 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Sa Mangaliana | alt= | sito=https://www.bebsamangalianavillagrande.it/ | email=mangaliana@tiscali.it | indirizzo=Via Cesare Battisti 145 | lat=39°57'50.3"N | long=9°30'39.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32738, +39 338 4811669 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Orlando Sardegna | alt= | sito=https://www.hotelorlandosardegna.com/ | email=info@hotelorlandosardegna.com | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'13.8"N | long=9°29'57.9"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32823 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 4 stelle. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == === Numeri utili === * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Espucciu 33 | lat=39°57'31.3"N | long=9°30'22.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32022 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 13 | lat=39°57'45.0"N | long=9°30'19.7"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32327 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Santa Barbara | alt= | sito=https://www.facebook.com/farmaciavillagrande/ | email=farmaciavillagrande@gmail.com | indirizzo=Via Roma 124 | lat=39.96085 | long=9.50598 | indicazioni= | tel=+39 0782 32347 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Via Nuoro 24 | lat=39°57'40.3"N | long=9°30'24.8"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32024 | numero verde= | fax=+39 0782 32191 | orari=Lun-Ven 8:20-13:35; Sab 8:20-12:35 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:Tacco di Perda 'e Liana.jpg|thumb|Il monte Perda Liana]] * {{marker| nome=[[Monte Perda Liana]] | lat=39° 54′ 34.2″ N | long=9° 24′ 40.79″ E}} * {{marker| nome=[[Desulo]] | lat= | long=}} * {{marker| 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= [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2382870 | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95277 | long=9.52278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95722 | long=9.52945 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94111 | long=9.49694 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=La Tavernetta | alt= | sito= | email=la_tavernetta@tiscali.it | indirizzo=Via Azuni 5 | lat=39.96079 | long=9.50633 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 338 4543336 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gastronomia-pizzeria. }} * {{eat | nome=Sa Palia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 236 | lat=39.95878 | long=9.50883 | indicazioni= | tel=+39 0782 32781, +39 333 8484044 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Santu Giaccu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bariocce | lat=39.95664 | long=9.50942 | indicazioni= | tel=+39 380 1085365 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 16:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria-paninoteca. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località parco Santa Barbara, SP 27 | lat=39.94335 | long=9.49592 | indicazioni= | tel=+39 0782 32520 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} * {{eat | nome=Il Bosco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39.9428 | long=9.49989 | indicazioni= | tel=+39 0782 32505 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:15-14:30 e 19:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Aria Ona | alt= | sito=https://bedandbreakfastari.wixsite.com/ariaona | email=bedandbreakfast_aria_ona@outlook.com | indirizzo=Via Azuni 1 | lat=39.96086 | long=9.50622 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 339 7555471 | numero verde= | fax=+39 0782 32852 | checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Pibirinsambene | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Dante Alighieri 70 | lat=39°57'40.6"N | long=9°30'18.5"E | indicazioni= | tel=+39 328 0213638 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Sa Mangaliana | alt= | sito=https://www.bebsamangalianavillagrande.it/ | email=mangaliana@tiscali.it | indirizzo=Via Cesare Battisti 145 | lat=39°57'50.3"N | long=9°30'39.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32738, +39 338 4811669 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Orlando Sardegna | alt= | sito=https://www.hotelorlandosardegna.com/ | email=info@hotelorlandosardegna.com | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'13.8"N | long=9°29'57.9"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32823 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 4 stelle. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == === Numeri utili === * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Espucciu 33 | lat=39°57'31.3"N | long=9°30'22.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32022 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 13 | lat=39°57'45.0"N | 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Villagrande Strisaili | Appellativi = | Patrono = San Gabriele Arcangelo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2382870 | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95277 | long=9.52278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95722 | long=9.52945 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94111 | long=9.49694 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=La Tavernetta | alt= | sito= | email=la_tavernetta@tiscali.it | indirizzo=Via Azuni 5 | lat=39.96079 | long=9.50633 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 338 4543336 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gastronomia-pizzeria. }} * {{eat | nome=Sa Palia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 236 | lat=39.95878 | long=9.50883 | indicazioni= | tel=+39 0782 32781, +39 333 8484044 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Santu Giaccu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bariocce | lat=39.95664 | long=9.50942 | indicazioni= | tel=+39 380 1085365 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 16:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria-paninoteca. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località parco Santa Barbara, SP 27 | lat=39.94335 | long=9.49592 | indicazioni= | tel=+39 0782 32520 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} * {{eat | nome=Il Bosco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39.9428 | long=9.49989 | indicazioni= | tel=+39 0782 32505 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:15-14:30 e 19:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Aria Ona | alt= | sito=https://bedandbreakfastari.wixsite.com/ariaona | email=bedandbreakfast_aria_ona@outlook.com | indirizzo=Via Azuni 1 | lat=39.96086 | long=9.50622 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 339 7555471 | numero verde= | fax=+39 0782 32852 | checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Pibirinsambene | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Dante Alighieri 70 | lat=39.96128 | long=9.50514 | indicazioni= | tel=+39 328 0213638 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Sa Mangaliana | alt= | sito=https://www.bebsamangalianavillagrande.it/ | email=mangaliana@tiscali.it | indirizzo=Via Cesare Battisti 145 | lat=39°57'50.3"N | long=9°30'39.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32738, +39 338 4811669 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Orlando Sardegna | alt= | sito=https://www.hotelorlandosardegna.com/ | email=info@hotelorlandosardegna.com | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39°56'13.8"N | long=9°29'57.9"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32823 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 4 stelle. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == === Numeri utili === * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Espucciu 33 | lat=39°57'31.3"N | long=9°30'22.6"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32022 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | 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monte Perda Liana]] * {{marker| nome=[[Monte Perda Liana]] | lat=39° 54′ 34.2″ N | long=9° 24′ 40.79″ E}} * {{marker| nome=[[Desulo]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Fonni]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Lanusei]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Tortolì]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Santa Maria Navarrese]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Baunei]] | lat= | long=}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Ogliastra | Livello = 1 }} 6g9f5zp0kfpwxs8z7zzunctkjdnccj8 924769 924767 2026-04-23T14:06:36Z Air fans 24217 /* Prezzi modici */ Aggiornato elemento: Sa Mangaliana 924769 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = <!--Nome file dell'immagine.jpg--> | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Villagrande Strisaili - panoramio (1).jpg | Didascalia = Panorama montano in cui si può vedere al centro Villagrande Strisaili | Appellativi = | Patrono = San Gabriele Arcangelo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2382870 | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95277 | long=9.52278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95722 | long=9.52945 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94111 | long=9.49694 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | 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panoramio (1).jpg | Didascalia = Panorama montano in cui si può vedere al centro Villagrande Strisaili | Appellativi = | Patrono = San Gabriele Arcangelo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2382870 | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95277 | long=9.52278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95722 | long=9.52945 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94111 | long=9.49694 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=La Tavernetta | alt= | sito= | email=la_tavernetta@tiscali.it | indirizzo=Via Azuni 5 | lat=39.96079 | long=9.50633 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 338 4543336 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gastronomia-pizzeria. }} * {{eat | nome=Sa Palia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 236 | lat=39.95878 | long=9.50883 | indicazioni= | tel=+39 0782 32781, +39 333 8484044 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Santu Giaccu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bariocce | lat=39.95664 | long=9.50942 | indicazioni= | tel=+39 380 1085365 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 16:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria-paninoteca. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località parco Santa Barbara, SP 27 | lat=39.94335 | long=9.49592 | indicazioni= | tel=+39 0782 32520 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} * {{eat | nome=Il Bosco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39.9428 | long=9.49989 | indicazioni= | tel=+39 0782 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{{marker| nome=[[Monte Perda Liana]] | lat=39° 54′ 34.2″ N | long=9° 24′ 40.79″ E}} * {{marker| nome=[[Desulo]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Fonni]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Lanusei]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Tortolì]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Santa Maria Navarrese]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Baunei]] | lat= | long=}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Ogliastra | Livello = 1 }} 2u23j6vnld08cpf2frs6dwkxqnfih2v 924771 924770 2026-04-23T14:08:42Z Air fans 24217 /* Dove alloggiare */ 924771 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = <!--Nome file dell'immagine.jpg--> | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Villagrande Strisaili - panoramio (1).jpg | Didascalia = Panorama montano in cui si può vedere al centro Villagrande Strisaili | Appellativi = | Patrono = San Gabriele Arcangelo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2382870 | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95277 | long=9.52278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95722 | long=9.52945 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94111 | long=9.49694 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* 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Villagrande Strisaili | Appellativi = | Patrono = San Gabriele Arcangelo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2382870 | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95277 | long=9.52278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95722 | long=9.52945 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94111 | long=9.49694 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=La Tavernetta | alt= | sito= | email=la_tavernetta@tiscali.it | indirizzo=Via Azuni 5 | lat=39.96079 | long=9.50633 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 338 4543336 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gastronomia-pizzeria. }} * {{eat | nome=Sa Palia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 236 | lat=39.95878 | long=9.50883 | indicazioni= | tel=+39 0782 32781, +39 333 8484044 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Santu Giaccu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bariocce | lat=39.95664 | long=9.50942 | indicazioni= | tel=+39 380 1085365 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 16:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria-paninoteca. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località parco Santa Barbara, SP 27 | lat=39.94335 | long=9.49592 | indicazioni= | tel=+39 0782 32520 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} * {{eat | nome=Il Bosco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39.9428 | long=9.49989 | indicazioni= | tel=+39 0782 32505 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:15-14:30 e 19:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Aria Ona | alt= | sito=https://bedandbreakfastari.wixsite.com/ariaona | email=bedandbreakfast_aria_ona@outlook.com | indirizzo=Via Azuni 1 | lat=39.96086 | long=9.50622 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 339 7555471 | numero verde= | fax=+39 0782 32852 | checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Pibirinsambene | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Dante Alighieri 70 | lat=39.96128 | long=9.50514 | indicazioni= | tel=+39 328 0213638 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Sa Mangaliana | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Cesare Battisti 145 | lat=39.96396 | long=9.511 | indicazioni= | tel=+39 338 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Strisaili | Appellativi = | Patrono = San Gabriele Arcangelo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city 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23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | 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indicazioni= | tel=+39 0782 32327 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Santa Barbara | alt= | sito=https://www.facebook.com/farmaciavillagrande/ | email=farmaciavillagrande@gmail.com | indirizzo=Via Roma 124 | lat=39.96085 | long=9.50598 | indicazioni= | tel=+39 0782 32347 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Via Nuoro 24 | lat=39°57'40.3"N | long=9°30'24.8"E | indicazioni= | tel=+39 0782 32024 | numero verde= | fax=+39 0782 32191 | orari=Lun-Ven 8:20-13:35; Sab 8:20-12:35 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:Tacco di Perda 'e Liana.jpg|thumb|Il monte Perda Liana]] * {{marker| nome=[[Monte Perda Liana]] | lat=39° 54′ 34.2″ N | long=9° 24′ 40.79″ E}} * {{marker| nome=[[Desulo]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Fonni]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Lanusei]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Tortolì]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Santa Maria Navarrese]] | lat= | long=}} * {{marker| nome=[[Baunei]] | lat= | long=}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Ogliastra | Livello = 1 }} elrfs6f2kedmr0sz2fpn4py54t9765l 924774 924773 2026-04-23T14:10:10Z Air fans 24217 /* Poste */ Aggiornato elemento: Ufficio postale 924774 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = <!--Nome file dell'immagine.jpg--> | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Villagrande Strisaili - panoramio (1).jpg | Didascalia = Panorama montano in cui si può vedere al centro Villagrande Strisaili | Appellativi = | Patrono = San Gabriele Arcangelo | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = 210,35 | Abitanti = 2.924 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Villagrandesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 }} '''Villagrande Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Villagrande Strisaili si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]] e confina con [[Arzana]], [[Desulo]] ([[Nuoro]]), [[Fonni]] (Nuoro), [[Girasole (Italia)|Girasole]], [[Lotzorai]], [[Orgosolo]] (Nuoro), [[Talana]], [[Ulassai]] e [[Tortolì]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.958536 | Long = 9.507981 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} === Frazioni === * {{marker|tipo=city |nome=[[Villanova Strisaili]] |lat= |long= |wikidata=Q18449398}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2382870 | descrizione= }} === Luoghi di interesse naturalistico === * {{see | nome=Cascata di Sothai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95277 | long=9.52278 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Sotzai | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.95722 | long=9.52945 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Bosco di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94111 | long=9.49694 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Parco naturale. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=La Tavernetta | alt= | sito= | email=la_tavernetta@tiscali.it | indirizzo=Via Azuni 5 | lat=39.96079 | long=9.50633 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 338 4543336 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gastronomia-pizzeria. }} * {{eat | nome=Sa Palia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 236 | lat=39.95878 | long=9.50883 | indicazioni= | tel=+39 0782 32781, +39 333 8484044 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Santu Giaccu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bariocce | lat=39.95664 | long=9.50942 | indicazioni= | tel=+39 380 1085365 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 16:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria-paninoteca. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località parco Santa Barbara, SP 27 | lat=39.94335 | long=9.49592 | indicazioni= | tel=+39 0782 32520 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} * {{eat | nome=Il Bosco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39.9428 | long=9.49989 | indicazioni= | tel=+39 0782 32505 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:15-14:30 e 19:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Aria Ona | alt= | sito=https://bedandbreakfastari.wixsite.com/ariaona | email=bedandbreakfast_aria_ona@outlook.com | indirizzo=Via Azuni 1 | lat=39.96086 | long=9.50622 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 339 7555471 | numero verde= | fax=+39 0782 32852 | checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Pibirinsambene | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Dante Alighieri 70 | lat=39.96128 | long=9.50514 | indicazioni= | tel=+39 328 0213638 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Sa Mangaliana | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Cesare Battisti 145 | lat=39.96396 | long=9.511 | indicazioni= | tel=+39 338 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<!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villagrande Strisaili. === In auto === * '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''': uscire a "Villagrande Strisaili", quindi percorrere la SP 27 fino a destinazione. * '''Da [[Tortolì]]''': SS 198 in direzione [[Lanusei]] fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. * '''SS 125 Orientale Sarda''': uscita "Tortolì-Arbatax-Lanusei-Nuoro", continuare per Lanusei e percorrere la SS 198 fino all'uscita "Villagrande Strisaili-Nuoro-Olbia", quindi continuare sulla SP 27 fino a Villagrande Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a 23,3 km da Villagrande Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 8 km a sud-ovest di Villagrande Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Si può raggiungere il paese prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Arcu e is Forros.jpg|thumb|Il complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros]] === Architetture religiose === * {{see | nome=Chiesa di San Gabriele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q21499179 | descrizione=Chiesa parrocchiale del XVIII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa di Santu Giaccu (San Giacomo) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94166 | long=9.495 | indicazioni=Si trova all'interno del parco di Santa Barbara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa campestre. }} === Siti archeologici === Numerosa la presenza di siti archeologici tra cui: * {{see | nome=Complesso nuragico di S'Arcu 'e Is Forros | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | 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indirizzo=Via Roma 236 | lat=39.95878 | long=9.50883 | indicazioni= | tel=+39 0782 32781, +39 333 8484044 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pizzeria. }} * {{eat | nome=Santu Giaccu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bariocce | lat=39.95664 | long=9.50942 | indicazioni= | tel=+39 380 1085365 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 16:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Pizzeria-paninoteca. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Santa Barbara | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località parco Santa Barbara, SP 27 | lat=39.94335 | long=9.49592 | indicazioni= | tel=+39 0782 32520 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} * {{eat | nome=Il Bosco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39.9428 | long=9.49989 | indicazioni= | tel=+39 0782 32505 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:15-14:30 e 19:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Ristorante. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Aria Ona | alt= | sito=https://bedandbreakfastari.wixsite.com/ariaona | email=bedandbreakfast_aria_ona@outlook.com | indirizzo=Via Azuni 1 | lat=39.96086 | long=9.50622 | indicazioni= | tel=+39 0782 32852, +39 339 7555471 | numero verde= | fax=+39 0782 32852 | checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Pibirinsambene | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Dante Alighieri 70 | lat=39.96128 | long=9.50514 | indicazioni= | tel=+39 328 0213638 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} * {{sleep | nome=Sa Mangaliana | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Cesare Battisti 145 | lat=39.96396 | long=9.511 | indicazioni= | tel=+39 338 4811669 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B. }} <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Orlando Sardegna | alt= | sito=https://www.hotelorlandosardegna.com/ | email=info@hotelorlandosardegna.com | indirizzo=Località Santa Barbara | lat=39.93716 | long=9.49942 | indicazioni= | tel=+39 0782 32823 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel 4 stelle. }} {{-}} == Sicurezza == === Numeri utili === * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Espucciu 33 | lat=39.95869 | long=9.50627 | indicazioni= | tel=+39 0782 32022 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia medica | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 13 | lat=39.96249 | long=9.50547 | indicazioni= | tel=+39 0782 32327 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Farmacie === * {{listing | nome=Farmacia Santa Barbara | alt= | sito=https://www.facebook.com/farmaciavillagrande/ | email=farmaciavillagrande@gmail.com | indirizzo=Via Roma 124 | lat=39.96085 | long=9.50598 | indicazioni= | tel=+39 0782 32347 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Ufficio postale | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Via Nuoro 24 | lat=39.96119 | long=9.50689 | indicazioni= | tel=+39 0782 32024 | numero verde= | fax=+39 0782 32191 | orari=Lun-Ven 8:20-13:35; Sab 8:20-12:35 | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:Tacco di Perda 'e Liana.jpg|thumb|Monte Perda Liana]] * {{marker|tipo=around |nome=[[Monte Perda Liana]] |lat= |long= |wikidata=Q3861829}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Lanusei]] |lat= |long= |wikidata=Q13657}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Tortolì]] 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Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 753 <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Nome abitanti = Villanovesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.961722 | Long = 9.463597 }} '''Villanova Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Frazione di [[Villagrande Strisaili]] dal quale dista 7 km, si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.961722 | Long = 9.463597 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villanova Strisaili. === In auto === Prendere la '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''' e uscire a Villanova Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a circa 32 km km da Villanova Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 6,7 km a sud-ovest di Villanova Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Villanova Strisaili si può raggiungere prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == * {{see | nome=Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q119015568 | descrizione= }} * {{see | nome=Gola di Pirincanes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39°56'55"N | long=9°23'35"E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Rio 'e Forru | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39°56'44"N | long=9°23'23"E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Il Nido dell'Aquila | alt= | sito=http://www.ilnidodellaquila.it/ | email=hotelristorante@ilnidodellaquila.it | indirizzo=Località Su Settili | lat=39° 57' 27.52" N | long=9° 26' 27.10" E | indicazioni= | 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Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.961722 | Long = 9.463597 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villanova Strisaili. === In auto === Prendere la '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''' e uscire a Villanova Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a circa 32 km km da Villanova Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 6,7 km a sud-ovest di Villanova Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Villanova Strisaili si può raggiungere prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == * {{see | nome=Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q119015568 | descrizione= }} * {{see | nome=Gola di Pirincanes | alt= | sito= 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informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:Tacco di Perda 'e Liana.jpg|thumb|Monte Perda Liana]] * {{marker|tipo=around |nome=[[Monte Perda Liana]] |lat= |long= |wikidata=Q3861829}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Lanusei]] |lat= |long= |wikidata=Q13657}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Tortolì]] |lat= |long= |wikidata=Q13659}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Santa Maria Navarrese]] |lat= |long= |wikidata=Q1650999}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Baunei]] |lat= |long= |wikidata=Q339776}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Desulo]] |lat= |long= |wikidata=Q294772}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Fonni]] |lat= |long= |wikidata=Q295687}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Ogliastra | Livello = 1 }} pr5f3adq8tetvly06d61w3yomh4hv6r 924787 924785 2026-04-23T14:22:21Z Air fans 24217 /* Prezzi medi */ Aggiornato 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Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.961722 | Long = 9.463597 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villanova Strisaili. === In auto === Prendere la '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''' e uscire a Villanova Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a circa 32 km km da Villanova Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 6,7 km a sud-ovest di Villanova Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Villanova Strisaili si può raggiungere prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == * {{see | nome=Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q119015568 | descrizione= }} * {{see | nome=Gola di Pirincanes | alt= | sito= 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informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:Tacco di Perda 'e Liana.jpg|thumb|Monte Perda Liana]] * {{marker|tipo=around |nome=[[Monte Perda Liana]] |lat= |long= |wikidata=Q3861829}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Lanusei]] |lat= |long= |wikidata=Q13657}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Tortolì]] |lat= |long= |wikidata=Q13659}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Santa Maria Navarrese]] |lat= |long= |wikidata=Q1650999}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Baunei]] |lat= |long= |wikidata=Q339776}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Desulo]] |lat= |long= |wikidata=Q294772}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Fonni]] |lat= |long= |wikidata=Q295687}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Ogliastra | Livello = 1 }} digo7wbs81y88iwtktahxtpeyechy6h 924788 924787 2026-04-23T14:24:33Z Air fans 24217 /* Prezzi medi */ Aggiornato 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<!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.961722 | Long = 9.463597 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villanova Strisaili. === In auto === Prendere la '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''' e uscire a Villanova Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a circa 32 km km da Villanova Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 6,7 km a sud-ovest 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informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[File:Tacco di Perda 'e Liana.jpg|thumb|Monte Perda Liana]] * {{marker|tipo=around |nome=[[Monte Perda Liana]] |lat= |long= |wikidata=Q3861829}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Lanusei]] |lat= |long= |wikidata=Q13657}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Tortolì]] |lat= |long= |wikidata=Q13659}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Santa Maria Navarrese]] |lat= |long= |wikidata=Q1650999}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Baunei]] |lat= |long= |wikidata=Q339776}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Desulo]] |lat= |long= |wikidata=Q294772}} * {{marker|tipo=around |nome=[[Fonni]] |lat= |long= |wikidata=Q295687}} <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Ogliastra | Livello = 1 }} a7r6jpiaz1bcqaptdyf1i1jrk2mbq94 924789 924788 2026-04-23T14:25:12Z Air fans 24217 /* Prezzi medi */ Rimosso elemento: Sapori semplici d'Ogliastra - Probabilmente ha chiuso 924789 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Villanova Strisaili banner.jpg | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Villanova Strisaili 2.jpg | Didascalia = Veduta | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sardegna]] | Territorio = [[Ogliastra]] | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 753 <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Nome abitanti = Villanovesi | Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.961722 | Long = 9.463597 }} '''Villanova Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Frazione di [[Villagrande Strisaili]] dal quale dista 7 km, si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.961722 | Long = 9.463597 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villanova Strisaili. === In auto === Prendere la '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''' e uscire a Villanova Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a circa 32 km km da Villanova Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 6,7 km a sud-ovest di Villanova Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Villanova Strisaili si può raggiungere prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == * {{see | nome=Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q119015568 | descrizione= }} * {{see | nome=Gola di 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| lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Il Nido dell'Aquila | alt= | sito=https://www.ilnidodellaquila.com/ | email=hotelilnidodellaquila@gmail.com | indirizzo=Località Su Settili | lat=39.95764 | long=9.44086 | indicazioni= | tel=+39 320 3528096, +39 320 0898969 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel-ristorante. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == * Per i numeri utili si faccia riferimento all'articolo su [[Villagrande Strisaili#Numeri utili|Villagrande Strisaili]]. * {{listing | nome=Farmacia Floreddu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Grazia Deledda 82 | lat=39.95871 | long=9.4663 | indicazioni= | tel=+39 0782 30124 | numero verde= | fax= | 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| Prefisso = +39 0782 | CAP = 08049 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 39.961722 | Long = 9.463597 }} '''Villanova Strisaili''' è un centro della [[Sardegna]] orientale, nella provincia dell'Ogliastra. == Da sapere == === Cenni geografici === Frazione di [[Villagrande Strisaili]] dal quale dista 7 km, si trova nella subregione dell'[[Ogliastra]]. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat = 39.961722 | Long = 9.463597 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villanova Strisaili. === In auto === Prendere la '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''' e uscire a Villanova Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a circa 32 km km da Villanova Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 6,7 km a sud-ovest di Villanova Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Villanova Strisaili si può raggiungere prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == * {{see | nome=Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q119015568 | descrizione= }} * {{see | nome=Gola di Pirincanes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94861 | long=9.39305 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Rio 'e Forru | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94555 | long=9.38973 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | 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arrivare == === In aereo === * '''[[Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda]]''' * '''[[Aeroporto di Cagliari-Elmas]]''' * '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]''' Dai precedenti aeroporti, grazie alla presenza di diverse compagnie di autonoleggio, è possibile noleggiare un'auto per raggiungere Villanova Strisaili. === In auto === Prendere la '''SS 389 Var Nuoro-Lanusei''' e uscire a Villanova Strisaili. === In nave === Dal porto di [[Tortolì]]-[[Arbatax]], a circa 32 km km da Villanova Strisaili, oppure dai porti di [[Olbia]]-Isola Bianca, [[Golfo Aranci]], [[Porto Torres]] e [[Cagliari]]. === In treno === * {{go | nome=Stazione ferroviaria di Villagrande Strisaili | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel territorio di [[Arzana]], a 6,7 km a sud-ovest di Villanova Strisaili. | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28872417 | descrizione=La stazione è posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata a partire dal 1997, nel solo periodo estivo per scopi turistici legati al Trenino Verde. }} === In autobus === Villanova Strisaili si può raggiungere prendendo le seguenti linee: [http://www.arstspa.info/103.pdf linea ARST 103 Villagrande-Cagliari/Cagliari-Villagrande], [http://www.arstspa.info/9132.pdf linea ARST 9132 Lanusei-Villagrande/Villagrande-Lanusei] e [http://www.arstspa.info/302.pdf linea 302 Nuoro-Tortolì/Tortolì-Nuoro]. {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == * {{see | nome=Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q119015568 | descrizione= }} * {{see | nome=Gola di Pirincanes | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=39.94861 | long=9.39305 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Cascate di Rio 'e Forru | alt= | sito= | email= | 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Sardegna | Regione nazionale2 = Sardegna orientale | Regione nazionale3 = Ogliastra | Livello = 1 }} qo3fb9pdvj9788mn7cwslw4z741qyfr Sultanahmed 0 46633 924735 923430 2026-04-23T12:57:40Z Codas 10691 /* Museo del Palazzo Topkapi */ Aggiornato elemento: Museo del Palazzo Topkapi 924735 wikitext text/x-wiki {{QuickbarDistrict | Città = [[Istanbul]] | Banner = Sultanahmet Old City (Istanbul) banner.jpg | DidascaliaBanner = Sultanahmet | Immagine = Golden Horn (2099141773).jpg | Didascalia = Sultanahmet | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione =[[Regione di Marmara]] | Territorio =[[Tracia orientale]] | CAP = | Sito = <!--http://--> | Lat = 41.0058 | Long = 28.9798 | Unesco=si }} '''Sultanahmet''' è un distretto della città di [[Istanbul]]. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> === Cenni storici === [[File:Constantinople center.svg|miniatura|sinistra|Pianta dell'area del Gran Palazzo.]] Accanto all'ippodromo sorgeva il [[w:Gran Palazzo|Gran Palazzo]] un ampio complesso palaziale dell'Impero romano d'Oriente. Servì come principale residenza degli imperatori romani d'Oriente dal 330 al 1081 e fu per quasi 800 anni il cuore dell'amministrazione imperiale. Abbandonato nel corso del XIII secolo e definitivamente demolito in seguito alla presa di Costantinopoli da parte di Maometto II, ne sono stati ultimamente riportati alla luce alcuni mosaici, visitabili ''in situ'' nel Museo del Mosaico. Il palazzo era probabilmente costituito da una serie di padiglioni, similmente al successivo Topkapi. Era una vera e propria cittadella di 25 000 m² di superficie, che racchiudeva caserme, cortili, fontane, edifici destinati alle più varie funzioni, una ventina tra chiese ed oratori. Era arredato in modo molto sontuoso, le camere dell'udienza, ovvero la Magnaura, erano progettate per impressionare e intimidire i dignitari stranieri. Il percorso abituale dei visitatori portava dalla porta di bronzo Chalke, attraverso la Schola, l'Excubita, il Concistoro, l'Onopodium nella Magnaura a tre navate (sala di ricevimento). Sotto Teofilo, vi fu installato un trono che poteva essere sollevato meccanicamente al suono di un organo. Leoni e grifoni dorati ai due lati del trono aprirono le loro bocche e i loro becchi e ruggirono. Vicino al trono c'era un platano dorato su cui sedevano uccelli artificiali che potevano muovere le ali e cantare. Nel Gran Palazzo c'era anche la famosa Porphyra, la stanza rivestita di porfido purpureo proveniente da Mons Porphyrites in Egitto, dove i bambini imperiali nascevano come porfirogeneti. Alessio IV fece portare la statua del cinghiale calidonio dall'Ippodromo al palazzo. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 41.0089 | Long= 28.9796 | h= 500 | w= 500 | z= 15 | view=Kartographer }} {{Mapshape|stroke-opacity=0.1|wikidata=Q2147870,Q6072340,Q6073520,Q6071887}} {{Mapshapes|Q498172}}<!--metropolitana--> {{Mapshapes|Q6088693|stroke-width=1.5}}<!--tram--> {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q137220455|title=Mura del Topkapi}} [[File:Sogukcesme Sokagi Istanbul 2007 002.jpg|miniatura|sinistra|Sogukcesme Sokagi ]] *{{marker|nome=Soğukçeşme Sokağı |tipo=vicinity|wikidata=Q3300856}} &mdash; significa "Via della Fontana Fredda" ed è una strada acciottolata chiusa al traffico sul lato nord di Santa Sofia, che scende fino all'ingresso del Parco Gülhane. È fiancheggiata da pittoresche case ottomane in legno, alcune delle quali riprodotte. La Fontana Fredda si trova all'estremità superiore, vicino all'ingresso del Palazzo Topkapi, un chiosco rococò del 1728 dedicato al Sultano Ahmed III. Ospita il Museo dei Tappeti, una fila di repliche di case in stile ottomano che ora ospitano un hotel e un'autentica cisterna bizantina restaurata, che ora ospita il ristorante dell'hotel. Negli anni '80, l'Associazione Turca del Turismo e dell'Automobile acquisì una fila di edifici su questa strada e decise di demolirne la maggior parte per costruire nove riproduzioni delle case in legno in stile ottomano che sorgevano sul sito nei due secoli precedenti. Dopo un'aspra battaglia, con gli esperti che sostenevano che la città si sarebbe ritrovata con un parco a tema architettonico in stile Disney piuttosto che un legittimo esercizio di architettura conservativa, l'Associazione ottenne finalmente il via libera e aprì tutti gli edifici ricostruiti come Ayasofya Konakları, uno dei primi boutique hotel storici della città. Tralasciando le teorie conservative, la strada è particolarmente attraente e merita sicuramente una visita. *{{marker|nome=Divan Yolu Caddesi |tipo=vicinity|wikidata=Q6023693}} &mdash; L'antica strada principale di Bisanzio, era il punto di partenza del percorso dal palazzo imperiale verso la Tracia, i Balcani e l'Europa centrale. All'inizio del Divan Yolu si trovano i resti di un arco di trionfo, da cui venivano misurate le distanze all'interno dell'impero (''Milliarium Aureum''). === Quartieri === *Binbirdirek *Cankurtaran *Küçük Ayasofya *Sultan Ahmed {{-}} == Come arrivare == ===In treno=== * {{go | nome=Stazione Cankurtaran | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.005315 | long=28.982637 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q5032507 | descrizione= }} ===In tram=== * {{go | nome=Çemberlitaş | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00848 | long=28.971032 | indicazioni=[[File:Istanbul T1 Line Symbol (2020).svg|20px]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q97219598 | descrizione= }} * {{go | nome=Sultanahmet | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.008083 | long=28.975558 | indicazioni=[[File:Istanbul T1 Line Symbol (2020).svg|20px]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q97219112 | descrizione= }} * {{go | nome=Gülhane | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012068 | long=28.978394 | indicazioni=[[File:Istanbul T1 Line Symbol (2020).svg|20px]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q97218410 | descrizione= }} {{-}} == Come spostarsi == Viste le dimensioni dell'area il modo migliore è quello di spostarsi a piedi. Inoltre sono presenti diverse aree pedonalizzate che impediscono a qualsiasi altro mezzo di spostarsi. {{-}} == Cosa vedere == [[File:20101222 Kucuk Ayasofya Mosque Istanbul Turkey.jpg|thumb|Moschea Piccola Santa Sofia]] [[File:Istanbul Little Hagia Sophia ground floor in 2002 420.jpg|miniatura|sinistra|Moschea Piccola Santa Sofia]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Moschea Piccola Santa Sofia | alt=Küçük Ayasofya Camii | sito= | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Küçük Ayasofya caddesi | lat=41.002778 | long=28.971944 | indicazioni=400 m a sud della moschea blu, in prossimità del lungomare Kennedy Caddesi, fermata autobus: Çatladı Kapı Durağı | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1144576 | descrizione=La chiesa eretta nel 527 d.C., primo anno di regno di Giustiniano I e dedicata ai [[w:it:Santi_Sergio_e_Bacco|Santi Sergio e Bacco]], nello stesso periodo di Santa Sofia ma i loro stili differiscono, fu convertita in moschea (tra il 1506 e il 1513), da Hüseyin Ağa, il capo degli Agha (Eunuchi neri) alla fine del regno di Bayezid II. Si ritiene che la chiesa sia stata progettata dagli stessi architetti che progettarono Santa Sofia e che servisse come una sorta di "pratica" per Santa Sofia, costruita più tardi nello stesso decennio. Presenta mura in pietra e mattoni e una splendida cupola centrale sostenuta da otto pilastri poligonali. L'edificio, presenta un portico, un cortile e un giardino, oltre a una fontana per le abluzioni, tutti aggiunti durante il periodo ottomano. L'interno presenta un magnifico colonnato a due piani su tre lati. Le colonne sono realizzate in antico marmo Sinada verde e rosso. Le pareti interne erano originariamente ricoperte di mosaici, ma nessuno è sopravvissuto. Al loro posto, ci sono pareti intonacate di bianco con eleganti dettagli blu intorno alle finestre e lungo gli archi. La struttura interna è somigliante a quella di Santa Sofia su scala ridotta ma con un'atmosfera più piacevole rispetto alle moschee più grandi e affollate. La madrasa adiacente ospita botteghe artigianali. }} * {{see | nome=Moschea di Bostani Ali | alt=Bostani Ali Câmi Şerifi | sito= | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Kadırga Limanı caddesi 110 | lat=41.004955 | long=28.970164 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q127418152 | descrizione=Moschea, di fede musulmana. }} [[File:Hagia Sophia 2017.jpg|miniatura|sinistra|Santa Sofia]] {{Galleria |larghezza = 250 |titolo=Ayasofia |File:Imperial Gate Hagia Sophia 2007a.jpg|Nartece interno e porta imperiale |File:Hagia Sophia Imperial Gate mosaic 2.jpg|L'imperatore Leone VI in prostrazione al Cristo (mosaico del nartece interno sulla porta imperiale). |File:Hagia Sophia - coupole.jpg|Aya Sofia - Cupola |File:Haga Sofia RB5.jpg|Il mihrab nell'abside |File:Apse mosaic Hagia Sophia Virgin and Child.jpg|Mosaico dell'abside |File:Istanbul.Hagia Sophia064.jpg|Porta di marmo delle logge superiori |File:Deesis mosaic Hagia Sophia.jpg|Mosaico della Deesi |File:Istanbul.Hagia Sophia076.jpg|Mosaico di Vergine con Bambino tra l'imperatore Alessio Commeno e l'imperatrice Irene. |File:Christ and Empress Zoe in Hagia Sophia.jpg|Mosaico del Cristo Pantokrator (''Onnipotente'') tra l'imperatore Costantino IX Monomacho e l'imperatrice Zoe. |File:Alexandros mosaic Hagia Sophia.JPG|Mosaico dell'imperatore Alessandro III |File:Empress loge Hagia Sophia March 2008pano.jpg|La loggia dell'imperatrice sopra l'ingresso }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Basilica di santa Sofia | alt=Ayasofya Müzesi, Ayasofya o Hagia Sophia | sito=https://ayasofyacamii.gov.tr/ | email=ayasofyamuzesi@kultur.gov.tr | indirizzo=Piazza Sultahmet | lat=41.008528 | long=28.979917 | indicazioni=Sul lato nord della piazza in corrispondenza di Yerebatan Caddesi | tel=+90 212 5221750, +90 212 5220989 | numero verde= | fax=+90 212 5125474 | orari=09:00-17:00, in estate aperto fino alle 19:00 | prezzo=25 € (dic 2025) | wikidata=Q12506 | descrizione=Aya Sofia è il maggior esempio di architettura bizantina. Edificata come basilica e dedicata alla Sophia (cioè [[w:it:Sapienza_(teologia)|la sapienza di Dio]]), sul sito di due chiese antecedenti, fu poi convertita in moschea nel periodo ottomano e secolarizzata e convertita in museo nel 1935. Recentemente è stata nuovamente convertita in moschea. :L'edificio attuale risale al tempo dell'imperatore Giustiniano I e fu realizzato nel febbraio 532 sul luogo di un'altra andata distrutta il mese precedente in un incendio scoppiato durante un tentativo di rovesciamento dell'imperatore fomentato dalla fazione degli Azzurri e passato alla storia come [[:w:it:Rivolta di Nika|Rivolta di Nika]]. :Si entra nella basilica dalla porta imperiale, un tempo riservata al solo imperatore bizantino e al suo seguito e preceduta da un doppio narcete. Il mosaico sopra il portale raffigura l'imperatore Leone VI di Bisanzio prostrato ai piedi di Cristo. Ciò che colpisce una volta varcato l'ingresso sono le vaste proporzioni del tempio, un rettangolo di 71 x 77 sormontato dall'ardita cupola del diametro di circa 30 m e alta da suolo ben 55 m. L'abside è occupato da un mihrab posto in direzione di La Mecca e a destra di questo sta il minbar dell'epoca del sultano Murad III (1574-1595). Le gallerie del piano superiore, accessibili dal pianterreno tramite una scala, sono decorate con mosaici ritenuti capolavori dell'arte bizantina. Vicino alla porta di marmo si trova quello detto Deesi (''Maiestas Domini, Maestà del Signore'') raffigurante Cristo tra la Vergine Maria e Giovanni Battista. Altri due mosaici delle gallerie sud sono quello che ritrae la Vergine con bambino tra l'imperatore Giovanni II Commeno e l'imperatrice Irene e l'altro con Cristo tra l'imperatore Costantino Monomachos e l'imperatrice Zoe. il mosaico raffigurante l'imperatore [[w:Alessandro (imperatore)|Alessandro III]], scoperto nel 1958, è nascosto entro una nicchia buia di non facile individuazione. }} * {{see | nome=Museo dei Mosaici del Gran Palazzo | alt=Büyük Saray Mozaikleri Müzesi | sito=http://www.kulturvarliklari.gov.tr/TR,43826/istanbul---buyuk-saray-mozaikleri-muzesi.html | email= | indirizzo=Hacımimi Mh., Lüleciler Arastası Sk | lat=41.004444 | long=28.976667 | indicazioni=Nei pressi della Moschea Blu | tel=+90 212 518 1205 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2719230 | descrizione=Ricavato da una parte dei ruderi del Gran Palazzo che funse da residenza degli imperatori bizantini dal 330 al 1081, il museo ospita pavimenti in mosaico di un edificio del complesso che non è stato identificato. Le pavimentazioni risalgono all'epoca di Giustiniano e furono scoperte durante scavi eseguiti nel 1952. I temi sono quelli tipici dell'arte tardo romana, scene agresti e raffigurazioni di animali fantastici. }} * {{see | nome=Gran Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.006389 | long=28.977778 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q475338 | descrizione= }} [[File:Sokollu Mehmet Pasha Camii interior.jpg|thumb|160px|Interno della moschea]] [[File:Sokollu Mehmet Pasha Camii exterior.jpg|thumb|160px|left|Moschea Sokollu Mehmet Pascià]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Moschea Sokollu Mehmet Pascià | alt=Sokollu Mehmed Paşa Camii | sito= | email= | indirizzo=Şehit Çeşmesi Sokak 20-22 | lat=41.004722 | long=28.971944 | indicazioni= | tel=+90 212 5246410 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 9:00-18:00. Parzialmente chiuso durante le cinque preghiere quotidiane | prezzo=Gratis | wikidata=Q1572472 | descrizione=La moschea fu progettata dal celebre architetto Mimar Sinan all'apice della sua carriera e fu commissionata da Sokollu Mehmet Pascià sovrano de facto dell'Impero Ottomano durante il suo periodo d'oro del XVI secolo, gran visir e sposo di una nipote di Solimano il Magnifico. L'architetto la completò nel 1571, essa ei erge su un'altura modesta ma dai pendii ripidi da cui sono state ricavate le gradinate che conducono a un porticato dove un tempo stavano le celle degli allievi della madrasa e sopra negozi. L'interno si distingue per l'impiego delle piastrelle di Iznik che, insieme alle vetrate intarsiate, contribuiscono a creare un'atmosfera suggestiva. Oltre all'armonia architettonica, la moschea è insolita perché si trova su un sito in pendenza e la madrasa (seminario) non è un edificio separato, ma piuttosto parte della struttura della moschea, costruita attorno a un cortile che ospita una fontana per le abluzioni in marmo con dodici colonne che sorreggono una cupola a cipolla. La cupola della moschea ha un diametro di 13 metri e un'altezza di 22,8 metri. Oggi è patrimonio mondiale dell'UNESCO. All'interno si trovano quattro frammenti della sacra Pietra Nera della Kaaba della Mecca: uno sopra l'ingresso incorniciato in oro, due nel minbar e uno nel mihrab (la nicchia semicircolare che indica la direzione della Mecca). }} [[File:Dv buk 1.jpg|thumb|160px|left|Ruderi della reggia bizantina]] * {{see | nome=Bukoleon Saray | alt=Palazzo di Bukoleon | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0025 | long=28.975556 | indicazioni=Vicino a Piccola Santa Sofia | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1003322 | descrizione=Dell'antica residenza degli imperatori bizantini non rimangono che poche vestigia ove trovano rifugio i clochard di Istanbul. }} [[File:Istanbul cistern Binbirdirek.jpg|thumb|Cisterna di Filoxeno]] * {{see | nome=Cisterna di Filosseno | alt=Binbirdirek Sarnici, Cisterna dalle 1001 colonne | sito= | email= | indirizzo=İmran Öktem Caddesi | lat=41.0075 | long=28.974444 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2728644 | descrizione=Costruita nel IV secolo a.C. e dunque antecedente alla Basilica della Cisterna sotto un palazzo identificato come "Palazzo di Antiochio, un eunuco di origini persiane che godeva del favore dell'imperatore Teodosio II. La cisterna poteva contenere fino a 40.000 m³. Le sue volte sono sorrette da 224 colonne di marmo, alte 15 metri. }} * {{see | nome=Cisterna di Teodosio | alt=Şerefiye Sarnıcı | sito=https://www.serefiyesarnici.istanbul/en/ | email= | indirizzo=Piyer Loti Cd 2/1 | lat=41.0073 | long=28.9726 | indicazioni=T1 Çemberlitaş 220 m | tel=+90 212 222 2882 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-19:00 | prezzo=Adulti 650 TL | wikidata=Q3150393 | descrizione=La Cisterna di Teodosio è senza dubbio la più suggestiva. Costruita su un'area compresa tra 25 e 45 metri, la cisterna raggiunge un'altezza di 9 metri con soffitti a volta sostenuti da 32 colonne di marmo. Fu riscoperta accidentalmente quando il Comune di Istanbul decise di demolire l'edificio del Municipio di Eminönü nel 2010. Questa cisterna del V secolo, precedentemente sconosciuta, ha aperto i battenti nel 2018 dopo un meticoloso progetto di restauro che ha eretto una moderna struttura in acciaio e vetro sulla sommità per accogliere i visitatori. Fu costruita per immagazzinare l'acqua portata dall'Acquedotto di Valente. L'edificio moderno (ingresso) e il progetto della piazza creano un contrasto sorprendente ma piacevole con l'antica struttura sottostante, che ospita mostre d'arte, eventi culturali e concerti di musica classica organizzati gratuitamente dal Comune. La libreria e la caffetteria sopra la cisterna sono gemme nascoste per chi desidera prendersi una pausa. Nella Cisterna di Teodosio si tiene uno spettacolo di proiezioni che inizia ogni ora. È più piccola della più nota Basilica Cisterna, ma meglio illuminata, più suggestiva e meno turistica. }} * {{see | nome=Faro di Ahırkapı | alt=Ahırkapı Feneri | sito= | email= | indirizzo=Kennedy Cd | lat=41.006331 | long=28.985431 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q4696460 | descrizione=Fu costruito per la prima volta nel 1755. L'attuale torre di 26 m risale al 1857. Non è possibile accedere all'interno. }} * {{see | nome=Madrasa Caferağa | alt=Caferağa Medresesi | sito= | email= | indirizzo=Soğukçeşme Sk. 5 | lat=41.00964 | long=28.97883 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 9:30-18:00 | prezzo= | wikidata=Q3301243 | descrizione=Questo grazioso piccolo edificio, nascosto all'ombra di Santa Sofia, fu progettato dall'architetto ottomano Mimar Sinan su ordine di Cafer Ağa, l'eunuco capo di Solimano il Magnifico. Costruito nel 1560 come scuola, oggi ospita un'organizzazione culturale che insegna e promuove l'artigianato tradizionale turco. Il cortile ospita la semplice Caferağa Medresesi Çay Bahçesi, dove potrete gustare un bicchiere di tè o un pasto leggero. }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Fontana di Ahmed III | alt=Ahmet Çeşmesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.008253 | long=28.981211 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3076126 | descrizione= }} === Sultanahmet Meydanı === [[File:Sultanahmet Square, Istanbul (52121369586).jpg|miniatura|sinistra|Sultanahmet Square]] [[File:Hippodrome Constantinople 2007 007.jpg|miniatura|Obelisco di Teodosio]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=At Meydanı | alt=Ippodromo o Piazza Sultanahmet | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00639 | long=28.97583 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q387548 | descrizione=È una lunga piazza pubblica appena a ovest della Moschea Blu. Un tempo ospitava l'ippodromo edificato sul modello del Circo Massimo di [[Roma]] da Settimio Severo: quegli antichi edifici sono quasi scomparsi, ma è possibile tracciare la pista a forma di U, oggi 2 metri sotto il livello stradale. Il primo ippodromo risale al 203 d.C., ma fu ricostruito sotto Costantino nel 324. Era un tempo il centro sociale e di intrattenimento dell'Impero bizantino. I carri sfrecciavano con i colori delle fazioni politiche rivali, che finirono per essere comandate dai Verdi e dagli Azzurri. Una serie di tumulti popolari nel 532 causò 30.000 morti e metà della città in rovina. L'ippodromo fu abbandonato dopo l'attacco crociato del 1204, ma la piazza conserva diversi monumenti: un paio di obelischi e il moncone della "colonna del serpente". La maestosa Fontana Tedesca. Sul lato ovest della piazza si trova il Museo di Arte Turca e Islamica. }} [[File:Istambul cokol1RB.JPG|miniatura|sinistra|Base dell'obelisco]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Obelisco di Teodosio | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0059 | long=28.975397 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q763854 | descrizione=Al centro dell'Ippodromo, questo obelisco in granito rosa, alto 18,5 metri e impeccabilmente conservato, fu scolpito in Egitto durante il regno di Thutmose III (1549-1503 a.C.) ed eretto presso il Tempio di Amon-Ra a [[Karnak]]. Teodosio il Grande (379-395 d.C.) lo fece trasportare dall'Egitto a Costantinopoli nel 390 d.C. Sul podio di marmo sotto l'obelisco, si possono ammirare le sculture di Teodosio, sua moglie, i suoi figli, funzionari statali e guardie del corpo che assistono alla corsa dei carri dal kathisma (palco imperiale). }} [[File:Istanbul hippodrome Serpentine Column .JPG|miniatura|Colonna serpentina]] [[File:Hippodrome Constantinople 2007 009.jpg|miniatura|sinistra|Colonna di Costantino Porfirogenito|150px]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Colonna serpentina | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00562 | long=28.975122 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q588892 | descrizione=Questa strana colonna lunga 5 metri, che si erge da una depressione nel terreno, un tempo era molto più alta e sormontata da tre teste di serpente. Originariamente progettata per commemorare la vittoria della confederazione ellenica sui Persiani nella battaglia di Platea, rimase di fronte al Tempio di Apollo a [[Delfi]] in Grecia dal 478 a.C. fino a quando Costantino il Grande la trasferì nella sua nuova capitale intorno al 330 d.C. Sebbene gravemente danneggiata durante l'epoca bizantina, le teste di serpente sopravvissero fino all'inizio del XVIII secolo. Ora tutto ciò che rimane è una mascella superiore, scoperta in un seminterrato di Santa Sofia e conservata nel Museo Archeologico di Istanbul. }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Colonna di Costantino Porfirogenito | alt=Obelisco in muratura o Örme Dikilitaş | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0054 | long=28.9748 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q742474 | descrizione=Dopo il saccheggio di Santa Sofia nel 1204, i soldati della Quarta Crociata strapparono tutte le placche di questo obelisco di 32 metri, situato all'estremità meridionale dell'Ippodromo, credendo erroneamente che fossero d'oro massiccio (in realtà, erano di bronzo ricoperto d'oro). I crociati rubarono anche la famosa Quadriga Trionfale (un team di quattro cavalli fusi in bronzo) e la collocarono sopra l'ingresso principale della Basilica di San Marco a [[Venezia]]. La data esatta della sua costruzione è sconosciuta, anche se è noto che l'imperatore bizantino Costantino VII ne ordinò il restauro nel X secolo dandole il nome. }} [[File:Istanbul hippodrome German fountain.JPG|miniatura|Fontana dell'Imperatore Guglielmo]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Fontana dell'imperatore Guglielmo | alt=Fontana Tedesca | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.007111 | long=28.976694 | indicazioni=all'estremità nord della piazza | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q322920 | descrizione=Questo piccolo gazebo in stile fontana con splendide decorazioni in pietra fu donato al Sultano e al suo popolo in segno di amicizia dall'Imperatore tedesco nel 1901, in seguito alla sua visita di Stato al Sultano Abdül Hamit II nel 1898 avendo approvato il progetto ferroviario Berlino-Baghdad. La cupola ottagonale della fontana, in stile neobizantino, ha otto colonne di marmo e il suo interno è ricoperto di mosaici dorati. I monogrammi all'interno della cupola raffigurano la tuğra (firma calligrafica) di Abdül Hamit e la prima lettera del nome di Guglielmo, a rappresentare così la loro unione politica. }} [[File:Türk ve İslam Eserleri Müzesi halılar (3).jpg|thumb|left|Museo di arte turca e islamica]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo di arte turca e islamica | alt=Türk ve İslam Eserleri Müzes | sito= | email=tiem@ktb.gov.tr | indirizzo=Süleymaniye Mh. İstanbul Ünv. No:46 | lat=41.006278 | long=28.974556 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q525939 | descrizione=Questo museo si trova nell'ex palazzo del 1524 che fu residenza di [[:w:it:Pargali Ibrahim Pascià|Ibrahim Pascià]], gran visir del sultano [[:w:it:Solimano il Magnifico|Solimano il Magnifico]]. Il museo ospita circa 40.000 reperti che vanno dal VII al XIX secolo. Gli oggetti sono esposti in sezioni che includono testi e manoscritti; tappeti e moquette; manufatti minerari; vetri e ceramiche; lavori in legno; etnografia; monete e sigilli; e lavori in pietra. La maggior parte della collezione è composta da pezzi raccolti in tutto l'Impero Ottomano durante il XX secolo. Tra i pezzi più importanti del museo c'è una magnifica collezione di 1.700 tappeti. Sono presenti anche dipinti di Holbein, piastrelle antiche e pezzi di tappeti selgiuchidi del XIII secolo. Altri pezzi degni di nota includono Corani illustrati provenienti da tutti gli stati islamici al potere dal VII al XX secolo. La collezione di oggetti in vetro include pezzi scoperti durante gli scavi di centri abbasidi come Samarra e Raqqa in Siria. C'è anche un'illustrazione di come l'architettura turca si è evoluta dalle tende ai palazzi del XIX secolo. Il pianterreno ospita una sezione dedicata all'etnografia con ricostruzione di yurte e utensili delle popolazioni nomadi dell'impero ottomano. Le collezioni sono disposte in ordine cronologico e per area geografica. }} {{Galleria |larghezza = 250 |titolo=Moschea Blu |File:Sultan Ahmed Mosque Istanbul Turkey retouched.jpg|Esterno |File:Blue Mosque Courtyard.jpg|Cortile della moschea con la fontana delle abluzioni |File:Blue Mosque (6526101197).jpg|Interno |File:Mosq-ahmet0005.jpg|Minbar |File:Painted decoration in the Blue Mosque (10).jpg|Particolare della decorazione di pilastro con ceramiche di Iznik |File:DSC04599 Istanbul - Sultan Ahmet camii (Moschea blu) - Foto G. Dall'Orto 28-5-2006.jpg|Vetrate intarsiate |File:Istanbul - Mesquita blava - Llums d'oli.JPG|Particolare del lampadario |File:Blue Mosque Istanbul Ceiling I Crop.jpg|Decorazioni della cupola centrale }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Moschea Blu | alt=Sultan Ahmet Camii | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.005385 | long=28.976825 | indicazioni=Di fronte Ayasofia sulla vasta piazza di Sultanahmet | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom: inverno 8:30-17:00, estate 8:30-19:00 | prezzo=Gratis | wikidata=Q80541 | descrizione=Innalzata tra il 1609 e il 1616, la moschea blu fu commissionata dal sultano [[:w:it:Ahmed I|Ahmed I]] su progetto dell'architetto di corte Sedefkar Mehmet Ağa, un allievo di Sinan. La moschea vanta sei minareti ed è preceduta da un cortile a portici delle stesse dimensioni. Al centro del porticato sta la piccola fontana delle abluzioni (''Şadırvan'') di forma esagonale e con funzione esclusivamente ornamentale. Il soprannome "moschea blu" deriva dal colore predominante delle maioliche che ne decorano l'interno. Le piastrelle furono fatte a mano da maestranze di [[Iznik]]. Esse raffigurano motivi floreali ma anche frutti e alberi. Concorrono a rendere suggestiva l'atmosfera dell'interno anche le vetrate che filtrano la luce solare. La cupola centrale ne ha 28 mentre ciascuna delle semicupole laterali 14. L'interno è rischiarato da moderni lampadari che hanno sostituito gli antichi candelabri rivestiti in lamine d'oro e adorni di pietre preziose. Il mihrab in marmo è finemente scolpito così come il vicino minibar da dove l'imam tiene i suoi sermoni. I versetti del Corano che ornano i quattro angoli della cupola centrale furono eseguite da Seyyid Kasim Gubari, un esponente di spicco della calligrafia islamica vissuto tra il XVI e il XVII secolo. }} [[File:Sultanahmet square - panoramio.jpg|miniatura|sinistra|Tomba del sultano Ahmed I]] * {{see | nome=Tomba del sultano Ahmed I | alt=Sultan I.Ahmed Türbesi | sito= | email=turbelermuzesi@kultur.gov.tr | indirizzo=Dalbastı Sk. 2 | lat=41.007014 | long=28.977191 | indicazioni=sul lato nord della moschea, di fronte al Parco Sultanahmet | tel=+90 212 518 2919 | numero verde= | fax= | orari=Mar–Dom 8:30–17:00, | prezzo=gratis | wikidata=Q131391181 | descrizione=Il sultano Ahmet I era il grande mecenate della Moschea Blu. Salito al trono imperiale all'età di 13 anni, morì nel 1617 a soli 27 anni. Questa tomba fu costruita tra il 1617 e il 1619 e, come la moschea, presenta pregiate piastrelle di İznik. Insieme ad Ahmet sono sepolti la moglie Kösem, strangolata a morte nell'harem di Topkapi, e i suoi figli, il sultano Osman II (r. 1618–1622), il sultano Murat IV (r. 1623–1640) e il principe Beyazıt (assassinato per ordine di Murat). :Accanto si trova il Parco del Sultano Ahmed. }} [[File:Hippodrome Sphendone Constantinopel March 2008panoc.jpg|miniatura|Sphendone]] * {{see | nome=Sfendone | alt=Sphendone, Hipodrom Kalıntıları | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00391 | long=28.97424 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Hippodrome Sphendone Constantinopel March 2008panoc.jpg | descrizione=L'imperatore Costantino voleva costruire un ippodromo molto grande e lungo, ma scoprì che la collina terminava. Per superare il dislivello, gli architetti idearono una grande opera di ingegneria: lo Sphendone, una struttura semicircolare, interamente in mattoni, che fungeva da base e fondamento per la parte meridionale dell'ippodromo. È l'unica sezione dell'Ippodromo rimasta e dà un'idea di quanto fosse monumentale l'arena. Il livello delle gallerie che un tempo coronava questa sezione fu danneggiato durante la Quarta Crociata e completamente smantellato durante il periodo ottomano; molte delle colonne originali furono utilizzate nella costruzione della Moschea di Solimano. Il muro dello Sphendone è la più antica testimonianza dell'esistenza dell'ippodromo e della sua posizione attuale. }} ===Parco di Gülhane=== [[File:Gülhane Park (01).jpg|miniatura|Parco di Gülhane]] * {{see | nome=Parco di Gülhane | alt=Gülhane Parkı letteralmente "Parco della casa delle rose" | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012222 | long=28.98 | indicazioni=Si estende per un chilometro a est del Topkapi e di Santa Sofia | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1560106 | descrizione=Questo spazio verde aperto un tempo faceva parte dei giardini del Palazzo Topkapi; si affaccia sul Bosforo e offre una splendida vista sulla città. Il parco prende il nome dalla storica lettura dell'Editto di Gülhane, che ebbe luogo qui nel 1839, annunciando le riforme che modernizzarono l'Impero Ottomano. Alcuni degli alberi del parco risalgono al XIX secolo, quando il parco faceva parte di un'area boschiva all'interno dei giardini esterni del palazzo, furono trasformati in parco pubblico nel 1912. Il parco sembra più un orto botanico che un parco vero e proprio. I sentieri si snodano attraverso una vegetazione lussureggiante e molti uccelli e piccoli animali lo abitano. Il viale principale che attraversa il parco è fiancheggiato da platani che forniscono una tettoia d'ombra. In primavera, il parco è un tripudio di colori quando le aiuole fioriscono. Il parco dispone di diversi punti di ristoro e i caffè si trovano in una zona elevata del parco, offrendo una splendida vista sulla città. Molti fiori di stagione, platani maturi che riparano i passanti dalla calura estiva e parrocchetti, di provenienza sconosciuta ma che sembrano apprezzare questo luogo. Ci sono tre ingressi: a nord da Kennedy Cd sulla costa, a ovest dal Museo di Storia della Scienza e della Tecnologia nell'Islam e a sud da Alemdar Cd vicino alla Moschea Blu; nessun ingresso diretto da Topkapi est. }} [[File:GothsColumn1.JPG|150px|miniatura|sinistra|Colonna dei Goti]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Colonna dei Goti | alt=Gotlar Sütunu | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0145 | long=28.985444 | indicazioni=vicino all'ingresso nord | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2887370 | descrizione=La Colonna dei Goti è una colonna vittoriosa romana risalente al III o IV secolo d.C. Fu probabilmente eretta per onorare le vittorie di Claudio II il Gotico (r. 268-270) o di Costantino il Grande (r. 306-337), entrambi noti per le loro vittorie sui Goti. In ogni caso, è il più antico monumento romano sopravvissuto nella città. La colonna è un pilastro indipendente in marmo proconnesio, alto 18,5 metri, sormontato da un capitello corinzio. Il suo nome deriva da un'iscrizione latina alla sua base, che commemora una vittoria romana sui Goti: FORTUNAE REDUCI OB DEVICTUS GOTHOS ("Alla Fortuna, che torna per la vittoria sui Goti"). }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Orfanotrofio di San Paolo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.014848 | long=28.9846 | indicazioni=situato nei pressi della colonna | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Orphanage of Hagios Paulos in 2024 5273.jpg | descrizione=L’edificio fu fondato nel 573 d.C. }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Chiosco della processione | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.011021 | long=28.978283 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q7247329 | descrizione= }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo della storia della scienza e della tecnologia nell'Islam | alt=İslam Bilim ve Teknoloji Tarihi Müzesi | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId=IBT01&DistId=MRK | email= | indirizzo=Taya Hatun Sk 8A | lat=41.0138 | long=28.9796 | indicazioni=lato ovest del parco Gülhane | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-17:30 | prezzo=Adulto € 10 | wikidata=Q16850295 | descrizione=Museo ospitato in un edificio restaurato che un tempo ospitava le scuderie del Palazzo Topkapi. Espone vari strumenti astronomici, orologi, pompe, armi e così via, sviluppati nei regni islamici nel corso dei secoli, ma si tratta di riproduzioni moderne e le spiegazioni del contesto sono scarne. La scienza e la tecnologia islamiche hanno preceduto quelle europee, come sostengono, ma il tono è sbagliato, come se quello fosse il culmine trionfale piuttosto che il trampolino di lancio per ulteriori progressi. }} === Museo del Palazzo Topkapi === [[File:Topkapi Palace Bosphorus 002.JPG|thumb|Complesso di Topkapi]] * {{simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo del Palazzo Topkapi | alt=Topkapı Sarayı Müzesi | sito=https://www.millisaraylar.gov.tr/saraylar/topkapi-sarayi | email= | indirizzo=Cankurtaran, Fatih | lat=41.013000 | long=28.984000 | indicazioni=Qualsiasi autobus o tram con un cartello o un'indicazione per cui si dirige al Topkapı non porterà vicino al Palazzo Topkapı. Piuttosto, andrà in un quartiere che prende il nome dall'omonima porta della città ("porta dei cannoni"), che potrebbe valere la pena per le imponenti mura della città. Il quartiere di Topkapi si trova nell'estrema parte occidentale della città vecchia, mentre il Palazzo Topkapı si trova nell'estrema parte orientale, il che significa che la distanza tra loro è di almeno 7–8 km. "Topkapı" da solo si riferisce quasi sempre al quartiere, non al palazzo. Per il palazzo, la fermata/stazione che dovresti cercare è 'Sultanahmet' | tel=+90212512-0480 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 09:00-17:00 (inverno), 9:00-19:00 (estate). Le biglietterie chiudono un'ora prima | prezzo=60 TL, Harem 35 TL extra (si accettano solo carte di credito e valuta turca). Per gli spazi dell'harem si paga un biglietto a parte | wikipedia=Palazzo di Topkapı | immagine=Topkapi Palace Seen From Harem.JPG | wikidata=Q170495 | descrizione=Questo palazzo è un complesso monumentale che fu residenza dei sultani ottomani. Si trova dislocato in posizione strategica sul basso promontorio ove si incontrano le acque del Corno d'Oro e del Mar di Marmara. Fu l'enclave imperiale degli imperatori ottomani per quattro secoli. Contiene mostre di pregevole fattura. Sontuosamente decorato, con quattro corti di grandezza crescente. Nella seconda corte dell'ingresso all'Harem (ingresso extra) e al Tesoro dello Stato, che ospita un’esposizione di armi. Nella terza corte si trova il Tesoro Imperiale. Inoltre vi sono reliquie islamiche e cristiane, tappeti e porcellane. Le viste dalla Quarta Corte sul Bosforo sono spettacolari. Potete anche vedere gli effetti personali del profeta Maometto. :L'ingresso principale è in corrispondenza della porta Imperiale (Bâb-ı Hümâyûn/Saltanat Kapısı) Le biglietterie dispongono di audioguide in italiano che vi permetterano di risparmiar tempo. Tutti i monumenti del complesso sono contrassegnati da numeri. Vi basterà digitare sulla audioguida il codice indicato sulla tabella per ascoltarne la descrizione. }} ==== 1° cortile o corte dei Giannizzeri ==== Il primo cortile noto un tempo come cortile dei Giannizzeri è oggi un parco e un tempo aveva funzioni di precinto, è un quadrato tra il cancello d'ingresso esterno (la Porta del Sovrano o Imperiale) e il cancello interno (la Porta del Saluto). Qui infatti dignitari del palazzo e Giannizzeri andavano incontro a visitatori e diplomatici presso la Sublime Porta che avevano udienza con il sultano. Vi è situata la chiesa bizantina Aghia Irini che fu adibità in epoca ottomana ad armeria. Degli edifici che si affacciavano sulla 1 corte si è salvata la zecca imperiale. Oggi, ospita anche la biglietteria del palazzo, che consente l'ingresso gratuito, mentre i tornelli per i biglietti si trovano appena oltre la Porta del Saluto. [[File:Hagia Eirene Constantinople July 2007 002.jpg|thumb|Chiesa di Santa Irene]] [[File:Gate of Salutation Topkapi Istanbul 2007 Pano.jpg|thumb|left|150px|La porta di mezzo o porta del saluto]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Chiesa di Santa Irene | alt=Aya İrini Kilisesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00972 | long=28.98111 | indicazioni=cortile meridionale di Soğukçeşme Sokağı | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q736676 | descrizione=Commissionata da Giustiniano nel 540, questa chiesa bizantina è antica quasi quanto la sua vicina più prossima, Santa Sofia. Utilizzata come arsenale per secoli, è ora aperta ai visitatori, sebbene al suo interno non siano esposti reperti. L'interno è di una bellezza serena, poiché l'iconoclastia bizantina causò la distruzione di mosaici, affreschi e icone presenti in tutte le chiese entro i confini imperiali. Vanta un'acustica superba e dal 1980 è utilizzata come sala concerti durante il Festival Internazionale di Musica di Istanbul. La chiesa misura 60 m x 32 m. Ha una pianta basilicale romana composta da una navata centrale e due navate laterali divise da colonne e pilastri. La cupola ha un diametro di 15 metri e un'altezza di 35 metri, con 20 finestre. }} * {{see | nome=Orta Kapi | alt=porta del saluto | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.01139 | long=28.983223 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q134728609 | descrizione=Orta Kapi, ovvero, la porta di Mezzo è una porta merlata tra due torri poligonali con copertura conica. Nota anche come porta del saluto, da accesso alla seconda corte ove un tempo si tenevano le sedute del consiglio del sultano e perciò detta Divan Meydanı (''piazza del consiglio''). }} ==== 2^ corte o piazza del consiglio ==== [[File:Palace kitchens Topkapi 2007 023.jpg|thumb|Le cucine del palazzo]] Varcata la porta di Mezzo, si accede nella seconda corte del palazzo. Quando il Palazzo Topkapi era la residenza reale, ospitava gli uffici governativi: l'edificio del Divano, la cancelleria e la tesoreria. Una parte del cortile ospitava gli alloggi per i servitori più stretti del sultano, le scuderie, gli edifici annessi e la cucina del palazzo. La Porta della Felicità fungeva da ingresso al Terzo Cortile. * {{see | nome=Cucine | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012138 | long=28.984726 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q133817662 | descrizione=Sul lato orientale della piazza del consiglio si affacciano gli spazi un tempo adibiti a cucine e ad alloggio della servitù, senza dubbio uno dei luoghi più interessanti del complesso per via delle collezioni di porcellane cinesi e servizi in argenteria. }} [[File:Istanbul.Topkapi036.jpg|thumb|left|La porta della felicità]] * {{see | nome=Porta della felicità | alt=Bab-üs Saadet | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0125 | long=28.984306 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6041550 | descrizione= }} * {{see | nome=Torre della giustizia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012379 | long=28.983259 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q20470393 | descrizione= }} [[File:TopkapiSarayi-SecondoCortile-ColonnaLeoneImposta.jpg|miniatura|Colonna di Leone]] * {{see | nome=Colonna di Leone | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013276 | long=28.984825 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q24934913 | descrizione=Era una colonna monumentale, eretta nel 471 dall'imperatore Leone I il Trace (457-474) a Costantinopoli. La statua che sormontava la colonna è stata ipoteticamente identificata da alcuni studiosi con il colosso di [[Barletta]], che altri attribuiscono invece all'imperatore Marciano o, più probabilmente a altri imperatori della prima metà del V secolo. }} * {{see | nome=Consiglio imperiale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012379 | long=28.983459 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6605155 | descrizione=L'edificio è il luogo di riunione del Divan (''Divan-ı Hümâyûn''), ossia del Consiglio imperiale, che comprendeva il Gran Visir, i visir, ed altri dignitari dello stato Ottomano. Si trova nell'angolo di nord-est del secondo cortile, vicino alla Porta della Felicità. Fu costruito dal capo-architetto Alseddin per ordine del sultano Solimano il Magnifico, nel XV secolo. }} * {{see | nome=Edificio della tesoreria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012661 | long=28.983692 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q133817675 | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica del Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q7126153 | descrizione= }} ==== 3^ corte ==== [[File:Istanbul.Topkapi064.jpg|miniatura|Camera delle udienze]] Il Terzo Cortile è principalmente l'Harem imperiale, che un tempo ospitava fino a 2.000 concubine. Qui si trovano le stanze più prestigiose del palazzo, tra cui la Sala del Trono per i ricevimenti ufficiali del Sultano, nonché le stanze della madre del Sultano. Adiacente all'Harem, sul lato est, si trova un giardino che ospita il padiglione della biblioteca della scuola del palazzo e la Moschea di Agalar del XV secolo. * {{see | nome=Sala delle udienze | alt=Arz Odas | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012782 | long=28.984476 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6016576 | descrizione= }} * {{see | nome=Moschea Ağalar | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013101 | long=28.984119 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q133475725 | descrizione= }} * {{see | nome=Padiglione dei conquistatori | alt=Fatih Köşkü, "Chiosco dei conquistatori" | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013229 | long=28.985472 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q132081475 | descrizione=Il Padiglione dei conquistatori, costituisce uno dei più bei padiglioni costruiti sotto il sultano Maometto il Conquistatore, ed una delle strutture più antiche all'interno del Palazzo Topkapı ad Istanbul. Si trova nel terzo cortile del palazzo. Fu costruito verso il 1460, epoca della prima edificazione del Topkapı, e fu usato anche per custodire opere d'arte e il tesoro imperiale. Ancor oggi ospita la Tesoreria imperiale (Hazine-i Amire). }} * {{see | nome=Biblioteca Enderûn | alt=Biblioteca del sultano Ahmed III, turco: Enderûn Kütüphanesi / III. Ahmed Kütüphanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013139 | long=28.9845 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q9170745 | descrizione=Costruita nel 1718, si trova subito accanto al Salone delle udienze (Arz Odası), al centro del terzo cortile del Palazzo Topkapı ad Istanbul. }} * {{see | nome=Stanza Privy | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013554 | long=28.984543 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q133817669 | descrizione= }} ==== 4^ corte ==== Il Quarto Cortile, all'estremità settentrionale del complesso del palazzo, è un capolavoro di architettura e progettazione di palazzi e giardini. Fu costruito un po' più tardi del palazzo principale, nel XVII secolo. Il complesso comprende giardini terrazzati, scalinate e fontane con ricche decorazioni in marmo, oltre a diversi padiglioni (noti come chioschi) costruiti in vari stili. I giardini offrono una magnifica vista sulla città e sul Bosforo. * {{see | nome=Chiosco Baghdad | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.014381 | long=28.984525 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6096486 | descrizione= }} * {{see | nome=Camera del Sacro Mantello | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013588 | long=28.984352 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6659612 | descrizione= }} * {{see | nome=Grande chiosco | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013775 | long=28.985647 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q20471823 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiosco Revan | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013897 | long=28.984489 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6040439 | descrizione= }} * {{see | nome=Terrazza chiosco | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013924 | long=28.984888 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q132081477 | descrizione= }} * {{see | nome=Moschea Imperiale del Divano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013405 | long=28.985546 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q127418589 | descrizione= }} === Musei archeologici di Istanbul === Il Museo Archeologico, il Museo dell'Antico Oriente e il Museo del Padiglione delle Piastrelle sono tutti sotto la stessa amministrazione e sono circondati da splendidi giardini, il cui ingresso è incluso nel prezzo del biglietto. Questi giardini un tempo facevano parte del complesso del Palazzo Topkapi e il Museo Archeologico fu fondato nel 1891 con un titolo imperiale sotto i turchi ottomani. [[File:Istanbul Archaeological Museum dcp 0831.jpg|thumb|Facciata del museo archeologico di Istanbul]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Musei archeologici di Istanbul | alt=İstanbul Arkeoloji Müzesi | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId=IAR01&DistId=IAR | email=istanbularkeoloji@ktb.gov.tr | indirizzo=Osman Hamdi Bey Yokuşu, Gülhane | lat=41.011669 | long=28.981389 | indicazioni=Tram T1: Gülhane; prendere la prima a destra dopo essere entrati nel Gülhane Park | tel=+90 212 520-7742 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 9:00-19:00, e fino alle 17:00 in inverno | prezzo=15€ (Nov 2025) | wikidata=Q636978 | descrizione=L'edificio principale fu costruito nel 1881 e ristrutturato nel 1908 per conferirgli il suo caratteristico aspetto neo-greco. Il museo ospita oltre un milione di reperti e opere d'arte autentici provenienti da diverse civiltà che coprono un arco di 5.000 anni, esposti in 20 sale e quattro piani. Un museo dalle vaste proporzioni con collezioni che spaziano dal III Millennio a.C al XIX secolo d.C. Assolutamente da vedere! Uno dei migliori musei, tra cui una grande collezione di tavolette sumere, pezzi del muro di Babilonia e statue di marmo romano. Contiene alcuni pezzi di arte antica molto famosi, come il Sarcofago di Alessandro, un tempo ritenuto il sarcofago dello stesso Alessandro Magno (ma in seguito si scoprì che non lo era), molto ben conservato e ornato da bassorilievi raffiguranti una battaglia tra i macedoni e l'esercito persiano; una delle teste mancanti della Colonna del Serpente; una testa gemella delle Meduse all'interno della Cisterna Basilica; e diversi sarcofagi imperiali in porfido rosso nel cortile. Inoltre ci sono i Sarcofagi dei Re, portati in Turchia da [[Sidone]], in [[Libano]], durante l'epoca ottomana. Il Sarcofago delle Dolenti, del IV secolo a.C., presenta 18 figure scolpite di donne in lutto. Altri splendidi sarcofagi includono il sarcofago del satrapo di Licia e il sarcofago di Sidamara scoperto a [[Konya]]. :Possibilità di usufruire delle audioguide. }} [[File:Collections of the Ancient Orient Museum, Istanbul 111.jpg|miniatura|Reperto del Museo dell'Antico Oriente]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo dell'Antico Oriente | alt=Eski Şark Eserleri Müzesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.011318 | long=28.980436 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q99397898 | descrizione=Il Museo fu commissionato nel 1883 come scuola d'arte e riaperto come museo nel 1935. Il museo ospita arte preislamica e manufatti dell'antica Babilonia. La maggior parte di queste opere fu portata alla luce durante gli scavi archeologici iniziati alla fine del XIX secolo, durante l'Impero Ottomano, e proseguiti fino alla Prima Guerra Mondiale. Tra i pezzi forti figurano un rilievo rupestre ittita dell'VIII secolo a.C. raffigurante il dio della tempesta Tarhunza e una serie di grandi pannelli in mattoni smaltati blu e gialli che un tempo costeggiavano la via processionale e la Porta di Ishtar dell'antica Babilonia. Questi pannelli raffigurano animali reali e mitologici come leoni, draghi e tori. }} [[File:Museum of Islamic Art (Tiled Kiosk). Istanbul Archaeology Museums, Turkey.jpg|miniatura|sinistra|Chiosco piastrellato]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Chiosco piastrellato | alt=Çinili Köşk | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.01203 | long=28.981198 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3294735 | descrizione=Il Chiosco piastrellato fu costruito nel 1472 per ordine di Mehmet il Conquistatore ed è una delle più antiche strutture di epoca ottomana della città. Faceva parte dei giardini esterni del Palazzo Topkapi. Il portico, con le sue 14 colonne di marmo, fu costruito durante il regno del sultano Abdül Hamit I (1774-1789), dopo l'incendio originale del 1737. Qui sono esposte piastrelle e ceramiche selgiuchidi, anatoliche e ottomane risalenti alla fine del XII secolo e all'inizio del XX. La collezione comprende piastrelle di Iznik dalla metà del XIV al XVII secolo, periodo in cui la città produceva alcune delle piastrelle colorate più pregiate al mondo. Entrando nella sala centrale, non perdetevi l'imponente mihrab di Ibrahim Bey Imâret di Karaman, costruito nel 1432. }} {{-}} == Cosa fare == === Hammam === [[File:Bath of Roxelane Istanbul 2007.jpg|thumb|left|Bagni di Roxelana]] * {{Simbolo|unesco}} {{do | nome=Bagni di Roxelana | alt=Haseki Hürrem Sultan Hamami | sito=http://www.ayasofyahamami.com/en/index1.html | email= | indirizzo=Aya Sofya Meydanı | lat=41.006389 | long=28.975833 | indicazioni= | tel=+90 212 517 3535 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 08:00-22:00 | prezzo=60 min €150 | wikidata=Q2712287 | descrizione=Bagno termale (hammam) costruito nel 1556 da Mimar Sinan, il principale architetto ottomano, su richiesta di Hürrem Sultan (Roxelana), moglie di Solimano il Magnifico. Fu edificato sulle antiche terme pubbliche di Zeusippo, abbandonate intorno al 713, ad uso della comunità religiosa della vicina Hagia Sophia. Fino al 2011 è stato sede di un negozio di tappeti, gestito dallo Stato turco, poi a seguito di un progetto di restauro, approvato nel 2007 e con un costo di circa 7,5 milioni di euro, è stato riportato ai suoi antichi splendori. Oggi è un centro benessere di lusso. }} * {{do | nome=Şifa Hamamı | alt= | sito=https://www.sifahamami.com/ | email= | indirizzo=Şifa Hamamı Sk 12 | lat=41.0041 | long=28.9757 | indicazioni= | tel=+90 212 638 3849 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-23:00 | prezzo=1 ora €50 | descrizione=Fondato nel 1777, questa è una delle opzioni più economiche. È interamente in marmo e gli accessori potrebbero essere originali. Ha una sezione principale mista e una sezione separata per le donne, dedicata allo strofinamento. }} {{-}} == Acquisti == * {{buy | nome=Arasta bazar | alt=Mercato di Arasta | sito= | email= | indirizzo=Sultan Ahmet mahallesi, Arasta Çarsısı sokak | lat=41.00491 | long=28.97786 | indicazioni=appena a est della Moschea Blu | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 9:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q120829207 | descrizione=Questa storica galleria commerciale un tempo faceva parte del complesso della Moschea Blu. Le moschee costruite dai potenti e dai ricchi spesso includevano numerose istituzioni di servizi pubblici, tra cui un'arasta (fila di negozi) come questa, oltre a ospedali, mense popolari e scuole. Il bazar era noto come Bazar Sipahiler durante il periodo ottomano. L'Arasta oggi ospita alcune delle boutique più attraenti di Sultanahmet, che vendono tappeti tradizionali, kilim, piastrelle di Iznik, foulard e molti altri articoli. Il mercatino è prettamente turistico. }} * {{buy | nome=Mehmet Cetinkaya Gallery | alt= | sito=http://www.cetinkayagallery.com | email= | indirizzo=Tavukhane Sk 7 | lat=41.00445 | long=28.9763 | indicazioni=50 m a sud della Moschea Blu | tel=+90 212 517 6808 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:30-19:30 | prezzo= | descrizione=Tessuti attraenti ma costosi. }} * {{buy | nome=Ilmek Antika Carpet & Textile | alt= | sito= | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya, Kaleci Sk. No:6 | lat=41.003616 | long=28.973562 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vende tappeti e kilim, nonché federe (tutti prodotti in [[Uzbekistan]]). Le federe costano tra i 10 e i 60 euro, a seconda del materiale. }} * {{buy | nome=Kalsedon | alt= | sito=http://www.kalsedon.com.tr | email= | indirizzo=Ayasofya Caferiye Sk 2 | lat=41.009644 | long=28.97944 | indicazioni=100 m a nord di Agia Sophia | tel=+90 212 527 6376 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gemme grezze e gioielli finiti, in particolare calcedonio, pietra semipreziosa che prende il nome dall'antica città di Calcedonia, oggi [[Kadıköy]], dall'altra parte del Bosforo. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=Osman Gourmet Restaurant | alt= | sito= | email= | indirizzo=Klodfarer Cd 27/B | lat=41.006289 | long=28.973126 | indicazioni=un isolato a ovest del Museo di arte turca e islamica | tel=+90 212 638 3444 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-02:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante economico adatto alle famiglie. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Meşhur Dönerci Sedef büfe | alt= | sito=http://www.sedefdoner.com | email=info@sedefdoner.com | indirizzo=Binbirdirek mahallesi, Divanyolu caddesi 21 A | lat=41.008127 | long=28.97377 | indicazioni= | tel=+90 212 5162420 | numero verde= | fax=+90 212 5172098 | orari= | prezzo= | descrizione=Kebabberia. }} * {{eat | nome=Changcheng | alt= | sito=http://www.changchengrestaurant.com/ | email= | indirizzo=Peykhane Cd | lat=41.005623 | long=28.973537 | indicazioni=all'interno dell'Hotel Fehmi Bey | tel=+90 212 458 6760 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 10:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Buon cibo cinese }} * {{eat | nome=Doy Doy Restaurant | alt= | sito= | email= | indirizzo=Sifa Hamamı Sk 13 | lat=41.004159 | long=28.975298 | indicazioni=di fronte Şifa Hamamı | tel=+90 212 517 1588 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 9:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Caffè distribuito su tre piani e con terrazza panoramica con vista sul mare e sulla Moschea Blu. Ampia scelta di piatti turchi e meze, con opzioni vegetariane. }} * {{eat | nome=Palatium Cafe & Restaurant | alt= | sito=https://www.palatiumcafeandrestaurant.com/ | email= | indirizzo=Kutlugün Sk 33 | lat=41.0058 | long=28.98 | indicazioni=di fronte al Four Seasons Hotel | tel=+90 543 844 5413 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:30-00:30 | prezzo= | descrizione=Cibo tradizionale di qualità e birra ghiacciata. Rilassatevi sulle comode poltrone a sacco, e sono disponibili backgammon e narghilè. Il ristorante si affaccia sulle fondamenta di un palazzo di epoca romana. }} * {{eat | nome=Korecan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Cankurtaran Meydanı Sk 10 | lat=41.0053 | long=28.9817 | indicazioni=Tram: Cankurtaran | tel=+90 531 515 7217 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 11:00-21:00 | prezzo= | descrizione=Buona cucina coreana. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == {{Nota|allineamento=destra|titolo=I Cavalli di San Marco|dim-testo=95%|contenuto= [[File:Horses of Basilica San Marco bright.jpg|miniatura|I Cavalli di San Marco|centro]] Il gruppo scultoreo dei Cavalli di San Marco si compone di quattro statue di cavalli in lega bronzea, in origine appartenuti a una quadriga raffigurante un dio o un condottiero in trionfo, collocata nell'ippodromo di Costantinopoli. Sono oggi visibili all'interno della Basilica di San Marco di [[Venezia]], nella quale furono traslati dall'inizio del XIII secolo in seguito al saccheggio della città ad opera dei crociati, guidati del doge di Venezia Enrico Dandolo. La realizzazione di questo gruppo scultoreo, unico pervenuto dall'antichità, potrebbe risalire all'epoca romana (alcuni la datano dalla metà del II secolo al III secolo d.C.), o, più probabilmente, a quella ellenistica (comunque non prima del II secolo a.C., in base alla datazione al radiocarbonio), sebbene alcuni autori moderni propendono per una collocazione temporale ben più alta, al IV secolo a.C., con attribuzione allo scultore greco Lisippo. È possibile che, a prescindere dalla loro origine, i cavalli abbiano ornato il Mausoleo di Adriano fino all’epoca delle guerre gotiche, da quando per l’appunto si ha la certezza della loro presenza a Costantinopoli.}} === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Stone hotel İstanbul | alt= | sito=http://www.stonehotelistanbul.com | email=info@stonehotelistanbul.com | indirizzo=Binbirdirek mahallesi, Şehit Mehmetpaşa Yokuşu sokak 34 | lat=41.005032 | long=28.972678 | indicazioni= | tel=+90 212 6381554 | numero verde= | fax=+90 212 5176330 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo. }} * {{sleep | nome=Alp Guest House | alt= | sito=http://www.alpguesthouse.com | email= | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Adliye sokağı 4 | lat=41.006071 | long=28.981475 | indicazioni= | tel=+90 212 5177067 | numero verde= | fax=+90 212 5179570 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=La pensione, a gestione familiare, dispone di 14 camere. }} * {{sleep | nome=Bahaus Hostel | alt= | sito=http://yazduf.net/bahaus-hostel-sultanahmet | email= | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Bayram Fırını sokağı 11-13 | lat=41.005081 | long=28.980216 | indicazioni= | tel=+902126389167 | numero verde= | fax=+90 212 5176697 | checkin= | checkout= | prezzo=31€ | descrizione=Pensione. Il personale qui ha modi affabili. Con bar e terrazza. Possibilità di usare gratuitamente le postazioni Internet (con sistema e connessione funzionante, ma vecchia versione del sistema operativo). }} * {{sleep | nome=Mavi guesthouse | alt=Mavi Pansiyon | sito= | email=mavipans@hotmail.com | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Kutlügün sokak 3 | lat=41.006972 | long=28.981367 | indicazioni= | tel=+90 212 5177287 | numero verde= | fax=+90 212 5165878 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Pensione con personale garbato e la colazione è inclusa nel prezzo della stanza peraltro irrisorio. Connessione Internet gratuita senza filo. Televisione in camera. }} * {{sleep | nome=Side otel | alt= | sito=http://www.sidehotel.com | email=info@sidehotel.com | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Utangaç sokak 20 | lat=41.00612 | long=28.97965 | indicazioni= | tel=+90 212 4585870, +90 212 5172282 | numero verde= | fax=+90 212 5176590 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo a conduzione familiare. La colazione viene servita sul terrazzo panoramico. }} * {{sleep | nome=Deniz Houses hotel | alt=Deniz Konak otel | sito=http://www.denizhouses.com/ | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Çayıroğlu sokak 14 | lat=41.002733 | long=28.974178 | indicazioni= | tel=+90 212 5189595 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Serenity Hotel İstanbul | alt= | sito=http://www.serenityhotelistanbul.com | email=info@serenityhotelistanbul.com | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Kasap Osman sokak 29 | lat=41.003782 | long=28.972871 | indicazioni= | tel=+90 212 6382802 | numero verde= | fax=+90 212 6382804 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo. }} * {{sleep | nome=Blue Tuana hotel | alt=ex Big Orange hotel | sito=http://www.bluetuanahotel.com | email=info@bluetuanahotel.com | indirizzo=Sultan Ahmed mahallesi, Değirmeni sokak 3 | lat=41.003502 | long=28.978862 | indicazioni= | tel=+90 212 5181061 | numero verde= | fax=+90 212 5181062 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Garden House otel | alt= | sito=http://www.gardenhouseistanbul.com | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Mehmet Paşa sokak 11/13 | lat=41.003980 | long=28.972560 | indicazioni= | tel=+90 212 5179111 | numero verde= | fax=+90 212 5180151 | checkin= | checkout= | prezzo=a partire da 40 EUR | descrizione=L'albergo **** dispone di 24 camere in stile elegante, in villa ottomana del 19° secolo. }} * {{sleep | nome=Sarnıç otel | alt=ex Sarnıç premier hotel | sito=http://www.sarnichotel.com | email=info@sarnichotel.com | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Küçük Ayasofya caddesi 26 | lat=41.003819 | long=28.973368 | indicazioni= | tel=+90 212 5182323 | numero verde= | fax=+90 212 5181062 | checkin=24 ore | checkout= | prezzo=a partire da 48 EUR; Carte di credito accettate | descrizione=L'albergo **** dispone di 21 camere luminose con pavimenti in legno, arredi tradizionali turchi e condizionatori d'aria. Colazione inclusa, biancheria inclusa, deposito bagagli, connessione internet senza filo gratuita. }} * {{sleep | nome=Serenity Hotel Istanbul | alt= | sito=http://www.serenityhotelistanbul.com | email=info@serenityhotelistanbul.com | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Kasap Osman sokak 27 | lat=41.003810 | long=28.972820 | indicazioni=in vicinanza della Moschea blu | tel=+90 212 6382802, +90 212 6382803 | numero verde= | fax=+90 212 6382804 | checkin= | checkout= | prezzo=a partire da 40 EUR per singola e, 60 EUR per doppia | descrizione=L'albergo *** dispone di 14 camere. Colazione e tutte le tasse incluse nel prezzo. Le camere dispongono di aria condizionata, televisione, connessione internet senza filo gratuita. Lavanderia su richiesta. }} * {{sleep | nome=Sokullu Paşa otel | alt= | sito=http://www.sokullupasahotel.com | email=info@sokullupasahotel.com | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Şehit Mehmet Paşa sokak 3 | lat=41.003820 | long=28.972550 | indicazioni= | tel=+90 212 5181790, +90 212 5181791 | numero verde= | fax=+90 212 5181793 | checkin= | checkout= | prezzo=a partire da 40 EUR | descrizione=L'albergo **** dispone di 24 camere in stile elegante, in villa ottomana del 19° secolo. }} * {{sleep | nome=Blue House Hotel | alt=Mavi Ev | sito=http://www.bluehouse.com.tr | email=info@bluehousehotel.com | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Dalbasti sokak 14 | lat=41.005482 | long=28.979007 | indicazioni=situato vicino alla Moschea Blu | tel=+90 212 6389010 | numero verde= | fax=+90 6389017 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo inaugurato nel luglio 1997. }} * {{sleep | nome=Empress Zoe | alt= | sito=http://www.emzoe.com | email= | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Adliye sokak 10 | lat=41.006373 | long=28.981079 | indicazioni= | tel=+90 212 5182504 | numero verde= | fax=+90 212 5185699 | checkin= | checkout= | prezzo=Prezzi a partire da €50 per le stanze e €100 per le suites (colazione inclusa) | descrizione=Un grazioso albergo in una strada tranquilla con stanze spartane, ma non prive di eleganza, nello stile tradizionale turco. Dalla terrazza splendide viste sulla città. }} === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Ibrahim Paşa otel | alt= | sito=http://www.ibrahimpasha.com | email= | indirizzo=Binbirdirek mahallesi, Terzihane sokak 5 | lat=41.005938 | long=28.974288 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=da 125 EUR per la stanza doppia inclusa una colazione completa alla turca | descrizione=Altro simpatico alberghetto. Le stanze hanno tutti i confort. }} * {{sleep | nome=Sultan Han otel | alt= | sito=http://www.sultanhanhotel.com | email=info@sultanhanhotel.com | indirizzo=Binbirdirek mahallesi, Piyer Loti caddesi 7 | lat=41.007591 | long=28.972869 | indicazioni= | tel=+90 212 5163232 (Pbx) | numero verde= | fax=+90 212 5165995 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=L'albergo elegante dispone di 40 camere, decorate secondo lo stile tradizionale ottomano Televisione satellitare e connessione Internet gratuita senza filo, in un edificio di cinque piani con due ascensori. }} {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Distretto | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione di Marmara | Regione nazionale2 = Tracia orientale | Città = Istanbul | Distretto = Fatih | Livello = 2 }} 9vx1355lepoh6lw3quwx9snbrw13tu0 924736 924735 2026-04-23T13:01:34Z Codas 10691 /* Museo del Palazzo Topkapi */ Aggiornato elemento: Museo del Palazzo Topkapi 924736 wikitext text/x-wiki {{QuickbarDistrict | Città = [[Istanbul]] | Banner = Sultanahmet Old City (Istanbul) banner.jpg | DidascaliaBanner = Sultanahmet | Immagine = Golden Horn (2099141773).jpg | Didascalia = Sultanahmet | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione =[[Regione di Marmara]] | Territorio =[[Tracia orientale]] | CAP = | Sito = <!--http://--> | Lat = 41.0058 | Long = 28.9798 | Unesco=si }} '''Sultanahmet''' è un distretto della città di [[Istanbul]]. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> === Cenni storici === [[File:Constantinople center.svg|miniatura|sinistra|Pianta dell'area del Gran Palazzo.]] Accanto all'ippodromo sorgeva il [[w:Gran Palazzo|Gran Palazzo]] un ampio complesso palaziale dell'Impero romano d'Oriente. Servì come principale residenza degli imperatori romani d'Oriente dal 330 al 1081 e fu per quasi 800 anni il cuore dell'amministrazione imperiale. Abbandonato nel corso del XIII secolo e definitivamente demolito in seguito alla presa di Costantinopoli da parte di Maometto II, ne sono stati ultimamente riportati alla luce alcuni mosaici, visitabili ''in situ'' nel Museo del Mosaico. Il palazzo era probabilmente costituito da una serie di padiglioni, similmente al successivo Topkapi. Era una vera e propria cittadella di 25 000 m² di superficie, che racchiudeva caserme, cortili, fontane, edifici destinati alle più varie funzioni, una ventina tra chiese ed oratori. Era arredato in modo molto sontuoso, le camere dell'udienza, ovvero la Magnaura, erano progettate per impressionare e intimidire i dignitari stranieri. Il percorso abituale dei visitatori portava dalla porta di bronzo Chalke, attraverso la Schola, l'Excubita, il Concistoro, l'Onopodium nella Magnaura a tre navate (sala di ricevimento). Sotto Teofilo, vi fu installato un trono che poteva essere sollevato meccanicamente al suono di un organo. Leoni e grifoni dorati ai due lati del trono aprirono le loro bocche e i loro becchi e ruggirono. Vicino al trono c'era un platano dorato su cui sedevano uccelli artificiali che potevano muovere le ali e cantare. Nel Gran Palazzo c'era anche la famosa Porphyra, la stanza rivestita di porfido purpureo proveniente da Mons Porphyrites in Egitto, dove i bambini imperiali nascevano come porfirogeneti. Alessio IV fece portare la statua del cinghiale calidonio dall'Ippodromo al palazzo. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 41.0089 | Long= 28.9796 | h= 500 | w= 500 | z= 15 | view=Kartographer }} {{Mapshape|stroke-opacity=0.1|wikidata=Q2147870,Q6072340,Q6073520,Q6071887}} {{Mapshapes|Q498172}}<!--metropolitana--> {{Mapshapes|Q6088693|stroke-width=1.5}}<!--tram--> {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q137220455|title=Mura del Topkapi}} [[File:Sogukcesme Sokagi Istanbul 2007 002.jpg|miniatura|sinistra|Sogukcesme Sokagi ]] *{{marker|nome=Soğukçeşme Sokağı |tipo=vicinity|wikidata=Q3300856}} &mdash; significa "Via della Fontana Fredda" ed è una strada acciottolata chiusa al traffico sul lato nord di Santa Sofia, che scende fino all'ingresso del Parco Gülhane. È fiancheggiata da pittoresche case ottomane in legno, alcune delle quali riprodotte. La Fontana Fredda si trova all'estremità superiore, vicino all'ingresso del Palazzo Topkapi, un chiosco rococò del 1728 dedicato al Sultano Ahmed III. Ospita il Museo dei Tappeti, una fila di repliche di case in stile ottomano che ora ospitano un hotel e un'autentica cisterna bizantina restaurata, che ora ospita il ristorante dell'hotel. Negli anni '80, l'Associazione Turca del Turismo e dell'Automobile acquisì una fila di edifici su questa strada e decise di demolirne la maggior parte per costruire nove riproduzioni delle case in legno in stile ottomano che sorgevano sul sito nei due secoli precedenti. Dopo un'aspra battaglia, con gli esperti che sostenevano che la città si sarebbe ritrovata con un parco a tema architettonico in stile Disney piuttosto che un legittimo esercizio di architettura conservativa, l'Associazione ottenne finalmente il via libera e aprì tutti gli edifici ricostruiti come Ayasofya Konakları, uno dei primi boutique hotel storici della città. Tralasciando le teorie conservative, la strada è particolarmente attraente e merita sicuramente una visita. *{{marker|nome=Divan Yolu Caddesi |tipo=vicinity|wikidata=Q6023693}} &mdash; L'antica strada principale di Bisanzio, era il punto di partenza del percorso dal palazzo imperiale verso la Tracia, i Balcani e l'Europa centrale. All'inizio del Divan Yolu si trovano i resti di un arco di trionfo, da cui venivano misurate le distanze all'interno dell'impero (''Milliarium Aureum''). === Quartieri === *Binbirdirek *Cankurtaran *Küçük Ayasofya *Sultan Ahmed {{-}} == Come arrivare == ===In treno=== * {{go | nome=Stazione Cankurtaran | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.005315 | long=28.982637 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q5032507 | descrizione= }} ===In tram=== * {{go | nome=Çemberlitaş | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00848 | long=28.971032 | indicazioni=[[File:Istanbul T1 Line Symbol (2020).svg|20px]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q97219598 | descrizione= }} * {{go | nome=Sultanahmet | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.008083 | long=28.975558 | indicazioni=[[File:Istanbul T1 Line Symbol (2020).svg|20px]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q97219112 | descrizione= }} * {{go | nome=Gülhane | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012068 | long=28.978394 | indicazioni=[[File:Istanbul T1 Line Symbol (2020).svg|20px]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q97218410 | descrizione= }} {{-}} == Come spostarsi == Viste le dimensioni dell'area il modo migliore è quello di spostarsi a piedi. Inoltre sono presenti diverse aree pedonalizzate che impediscono a qualsiasi altro mezzo di spostarsi. {{-}} == Cosa vedere == [[File:20101222 Kucuk Ayasofya Mosque Istanbul Turkey.jpg|thumb|Moschea Piccola Santa Sofia]] [[File:Istanbul Little Hagia Sophia ground floor in 2002 420.jpg|miniatura|sinistra|Moschea Piccola Santa Sofia]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Moschea Piccola Santa Sofia | alt=Küçük Ayasofya Camii | sito= | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Küçük Ayasofya caddesi | lat=41.002778 | long=28.971944 | indicazioni=400 m a sud della moschea blu, in prossimità del lungomare Kennedy Caddesi, fermata autobus: Çatladı Kapı Durağı | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1144576 | descrizione=La chiesa eretta nel 527 d.C., primo anno di regno di Giustiniano I e dedicata ai [[w:it:Santi_Sergio_e_Bacco|Santi Sergio e Bacco]], nello stesso periodo di Santa Sofia ma i loro stili differiscono, fu convertita in moschea (tra il 1506 e il 1513), da Hüseyin Ağa, il capo degli Agha (Eunuchi neri) alla fine del regno di Bayezid II. Si ritiene che la chiesa sia stata progettata dagli stessi architetti che progettarono Santa Sofia e che servisse come una sorta di "pratica" per Santa Sofia, costruita più tardi nello stesso decennio. Presenta mura in pietra e mattoni e una splendida cupola centrale sostenuta da otto pilastri poligonali. L'edificio, presenta un portico, un cortile e un giardino, oltre a una fontana per le abluzioni, tutti aggiunti durante il periodo ottomano. L'interno presenta un magnifico colonnato a due piani su tre lati. Le colonne sono realizzate in antico marmo Sinada verde e rosso. Le pareti interne erano originariamente ricoperte di mosaici, ma nessuno è sopravvissuto. Al loro posto, ci sono pareti intonacate di bianco con eleganti dettagli blu intorno alle finestre e lungo gli archi. La struttura interna è somigliante a quella di Santa Sofia su scala ridotta ma con un'atmosfera più piacevole rispetto alle moschee più grandi e affollate. La madrasa adiacente ospita botteghe artigianali. }} * {{see | nome=Moschea di Bostani Ali | alt=Bostani Ali Câmi Şerifi | sito= | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Kadırga Limanı caddesi 110 | lat=41.004955 | long=28.970164 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q127418152 | descrizione=Moschea, di fede musulmana. }} [[File:Hagia Sophia 2017.jpg|miniatura|sinistra|Santa Sofia]] {{Galleria |larghezza = 250 |titolo=Ayasofia |File:Imperial Gate Hagia Sophia 2007a.jpg|Nartece interno e porta imperiale |File:Hagia Sophia Imperial Gate mosaic 2.jpg|L'imperatore Leone VI in prostrazione al Cristo (mosaico del nartece interno sulla porta imperiale). |File:Hagia Sophia - coupole.jpg|Aya Sofia - Cupola |File:Haga Sofia RB5.jpg|Il mihrab nell'abside |File:Apse mosaic Hagia Sophia Virgin and Child.jpg|Mosaico dell'abside |File:Istanbul.Hagia Sophia064.jpg|Porta di marmo delle logge superiori |File:Deesis mosaic Hagia Sophia.jpg|Mosaico della Deesi |File:Istanbul.Hagia Sophia076.jpg|Mosaico di Vergine con Bambino tra l'imperatore Alessio Commeno e l'imperatrice Irene. |File:Christ and Empress Zoe in Hagia Sophia.jpg|Mosaico del Cristo Pantokrator (''Onnipotente'') tra l'imperatore Costantino IX Monomacho e l'imperatrice Zoe. |File:Alexandros mosaic Hagia Sophia.JPG|Mosaico dell'imperatore Alessandro III |File:Empress loge Hagia Sophia March 2008pano.jpg|La loggia dell'imperatrice sopra l'ingresso }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Basilica di santa Sofia | alt=Ayasofya Müzesi, Ayasofya o Hagia Sophia | sito=https://ayasofyacamii.gov.tr/ | email=ayasofyamuzesi@kultur.gov.tr | indirizzo=Piazza Sultahmet | lat=41.008528 | long=28.979917 | indicazioni=Sul lato nord della piazza in corrispondenza di Yerebatan Caddesi | tel=+90 212 5221750, +90 212 5220989 | numero verde= | fax=+90 212 5125474 | orari=09:00-17:00, in estate aperto fino alle 19:00 | prezzo=25 € (dic 2025) | wikidata=Q12506 | descrizione=Aya Sofia è il maggior esempio di architettura bizantina. Edificata come basilica e dedicata alla Sophia (cioè [[w:it:Sapienza_(teologia)|la sapienza di Dio]]), sul sito di due chiese antecedenti, fu poi convertita in moschea nel periodo ottomano e secolarizzata e convertita in museo nel 1935. Recentemente è stata nuovamente convertita in moschea. :L'edificio attuale risale al tempo dell'imperatore Giustiniano I e fu realizzato nel febbraio 532 sul luogo di un'altra andata distrutta il mese precedente in un incendio scoppiato durante un tentativo di rovesciamento dell'imperatore fomentato dalla fazione degli Azzurri e passato alla storia come [[:w:it:Rivolta di Nika|Rivolta di Nika]]. :Si entra nella basilica dalla porta imperiale, un tempo riservata al solo imperatore bizantino e al suo seguito e preceduta da un doppio narcete. Il mosaico sopra il portale raffigura l'imperatore Leone VI di Bisanzio prostrato ai piedi di Cristo. Ciò che colpisce una volta varcato l'ingresso sono le vaste proporzioni del tempio, un rettangolo di 71 x 77 sormontato dall'ardita cupola del diametro di circa 30 m e alta da suolo ben 55 m. L'abside è occupato da un mihrab posto in direzione di La Mecca e a destra di questo sta il minbar dell'epoca del sultano Murad III (1574-1595). Le gallerie del piano superiore, accessibili dal pianterreno tramite una scala, sono decorate con mosaici ritenuti capolavori dell'arte bizantina. Vicino alla porta di marmo si trova quello detto Deesi (''Maiestas Domini, Maestà del Signore'') raffigurante Cristo tra la Vergine Maria e Giovanni Battista. Altri due mosaici delle gallerie sud sono quello che ritrae la Vergine con bambino tra l'imperatore Giovanni II Commeno e l'imperatrice Irene e l'altro con Cristo tra l'imperatore Costantino Monomachos e l'imperatrice Zoe. il mosaico raffigurante l'imperatore [[w:Alessandro (imperatore)|Alessandro III]], scoperto nel 1958, è nascosto entro una nicchia buia di non facile individuazione. }} * {{see | nome=Museo dei Mosaici del Gran Palazzo | alt=Büyük Saray Mozaikleri Müzesi | sito=http://www.kulturvarliklari.gov.tr/TR,43826/istanbul---buyuk-saray-mozaikleri-muzesi.html | email= | indirizzo=Hacımimi Mh., Lüleciler Arastası Sk | lat=41.004444 | long=28.976667 | indicazioni=Nei pressi della Moschea Blu | tel=+90 212 518 1205 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2719230 | descrizione=Ricavato da una parte dei ruderi del Gran Palazzo che funse da residenza degli imperatori bizantini dal 330 al 1081, il museo ospita pavimenti in mosaico di un edificio del complesso che non è stato identificato. Le pavimentazioni risalgono all'epoca di Giustiniano e furono scoperte durante scavi eseguiti nel 1952. I temi sono quelli tipici dell'arte tardo romana, scene agresti e raffigurazioni di animali fantastici. }} * {{see | nome=Gran Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.006389 | long=28.977778 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q475338 | descrizione= }} [[File:Sokollu Mehmet Pasha Camii interior.jpg|thumb|160px|Interno della moschea]] [[File:Sokollu Mehmet Pasha Camii exterior.jpg|thumb|160px|left|Moschea Sokollu Mehmet Pascià]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Moschea Sokollu Mehmet Pascià | alt=Sokollu Mehmed Paşa Camii | sito= | email= | indirizzo=Şehit Çeşmesi Sokak 20-22 | lat=41.004722 | long=28.971944 | indicazioni= | tel=+90 212 5246410 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 9:00-18:00. Parzialmente chiuso durante le cinque preghiere quotidiane | prezzo=Gratis | wikidata=Q1572472 | descrizione=La moschea fu progettata dal celebre architetto Mimar Sinan all'apice della sua carriera e fu commissionata da Sokollu Mehmet Pascià sovrano de facto dell'Impero Ottomano durante il suo periodo d'oro del XVI secolo, gran visir e sposo di una nipote di Solimano il Magnifico. L'architetto la completò nel 1571, essa ei erge su un'altura modesta ma dai pendii ripidi da cui sono state ricavate le gradinate che conducono a un porticato dove un tempo stavano le celle degli allievi della madrasa e sopra negozi. L'interno si distingue per l'impiego delle piastrelle di Iznik che, insieme alle vetrate intarsiate, contribuiscono a creare un'atmosfera suggestiva. Oltre all'armonia architettonica, la moschea è insolita perché si trova su un sito in pendenza e la madrasa (seminario) non è un edificio separato, ma piuttosto parte della struttura della moschea, costruita attorno a un cortile che ospita una fontana per le abluzioni in marmo con dodici colonne che sorreggono una cupola a cipolla. La cupola della moschea ha un diametro di 13 metri e un'altezza di 22,8 metri. Oggi è patrimonio mondiale dell'UNESCO. All'interno si trovano quattro frammenti della sacra Pietra Nera della Kaaba della Mecca: uno sopra l'ingresso incorniciato in oro, due nel minbar e uno nel mihrab (la nicchia semicircolare che indica la direzione della Mecca). }} [[File:Dv buk 1.jpg|thumb|160px|left|Ruderi della reggia bizantina]] * {{see | nome=Bukoleon Saray | alt=Palazzo di Bukoleon | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0025 | long=28.975556 | indicazioni=Vicino a Piccola Santa Sofia | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1003322 | descrizione=Dell'antica residenza degli imperatori bizantini non rimangono che poche vestigia ove trovano rifugio i clochard di Istanbul. }} [[File:Istanbul cistern Binbirdirek.jpg|thumb|Cisterna di Filoxeno]] * {{see | nome=Cisterna di Filosseno | alt=Binbirdirek Sarnici, Cisterna dalle 1001 colonne | sito= | email= | indirizzo=İmran Öktem Caddesi | lat=41.0075 | long=28.974444 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2728644 | descrizione=Costruita nel IV secolo a.C. e dunque antecedente alla Basilica della Cisterna sotto un palazzo identificato come "Palazzo di Antiochio, un eunuco di origini persiane che godeva del favore dell'imperatore Teodosio II. La cisterna poteva contenere fino a 40.000 m³. Le sue volte sono sorrette da 224 colonne di marmo, alte 15 metri. }} * {{see | nome=Cisterna di Teodosio | alt=Şerefiye Sarnıcı | sito=https://www.serefiyesarnici.istanbul/en/ | email= | indirizzo=Piyer Loti Cd 2/1 | lat=41.0073 | long=28.9726 | indicazioni=T1 Çemberlitaş 220 m | tel=+90 212 222 2882 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-19:00 | prezzo=Adulti 650 TL | wikidata=Q3150393 | descrizione=La Cisterna di Teodosio è senza dubbio la più suggestiva. Costruita su un'area compresa tra 25 e 45 metri, la cisterna raggiunge un'altezza di 9 metri con soffitti a volta sostenuti da 32 colonne di marmo. Fu riscoperta accidentalmente quando il Comune di Istanbul decise di demolire l'edificio del Municipio di Eminönü nel 2010. Questa cisterna del V secolo, precedentemente sconosciuta, ha aperto i battenti nel 2018 dopo un meticoloso progetto di restauro che ha eretto una moderna struttura in acciaio e vetro sulla sommità per accogliere i visitatori. Fu costruita per immagazzinare l'acqua portata dall'Acquedotto di Valente. L'edificio moderno (ingresso) e il progetto della piazza creano un contrasto sorprendente ma piacevole con l'antica struttura sottostante, che ospita mostre d'arte, eventi culturali e concerti di musica classica organizzati gratuitamente dal Comune. La libreria e la caffetteria sopra la cisterna sono gemme nascoste per chi desidera prendersi una pausa. Nella Cisterna di Teodosio si tiene uno spettacolo di proiezioni che inizia ogni ora. È più piccola della più nota Basilica Cisterna, ma meglio illuminata, più suggestiva e meno turistica. }} * {{see | nome=Faro di Ahırkapı | alt=Ahırkapı Feneri | sito= | email= | indirizzo=Kennedy Cd | lat=41.006331 | long=28.985431 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q4696460 | descrizione=Fu costruito per la prima volta nel 1755. L'attuale torre di 26 m risale al 1857. Non è possibile accedere all'interno. }} * {{see | nome=Madrasa Caferağa | alt=Caferağa Medresesi | sito= | email= | indirizzo=Soğukçeşme Sk. 5 | lat=41.00964 | long=28.97883 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 9:30-18:00 | prezzo= | wikidata=Q3301243 | descrizione=Questo grazioso piccolo edificio, nascosto all'ombra di Santa Sofia, fu progettato dall'architetto ottomano Mimar Sinan su ordine di Cafer Ağa, l'eunuco capo di Solimano il Magnifico. Costruito nel 1560 come scuola, oggi ospita un'organizzazione culturale che insegna e promuove l'artigianato tradizionale turco. Il cortile ospita la semplice Caferağa Medresesi Çay Bahçesi, dove potrete gustare un bicchiere di tè o un pasto leggero. }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Fontana di Ahmed III | alt=Ahmet Çeşmesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.008253 | long=28.981211 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3076126 | descrizione= }} === Sultanahmet Meydanı === [[File:Sultanahmet Square, Istanbul (52121369586).jpg|miniatura|sinistra|Sultanahmet Square]] [[File:Hippodrome Constantinople 2007 007.jpg|miniatura|Obelisco di Teodosio]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=At Meydanı | alt=Ippodromo o Piazza Sultanahmet | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00639 | long=28.97583 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q387548 | descrizione=È una lunga piazza pubblica appena a ovest della Moschea Blu. Un tempo ospitava l'ippodromo edificato sul modello del Circo Massimo di [[Roma]] da Settimio Severo: quegli antichi edifici sono quasi scomparsi, ma è possibile tracciare la pista a forma di U, oggi 2 metri sotto il livello stradale. Il primo ippodromo risale al 203 d.C., ma fu ricostruito sotto Costantino nel 324. Era un tempo il centro sociale e di intrattenimento dell'Impero bizantino. I carri sfrecciavano con i colori delle fazioni politiche rivali, che finirono per essere comandate dai Verdi e dagli Azzurri. Una serie di tumulti popolari nel 532 causò 30.000 morti e metà della città in rovina. L'ippodromo fu abbandonato dopo l'attacco crociato del 1204, ma la piazza conserva diversi monumenti: un paio di obelischi e il moncone della "colonna del serpente". La maestosa Fontana Tedesca. Sul lato ovest della piazza si trova il Museo di Arte Turca e Islamica. }} [[File:Istambul cokol1RB.JPG|miniatura|sinistra|Base dell'obelisco]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Obelisco di Teodosio | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0059 | long=28.975397 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q763854 | descrizione=Al centro dell'Ippodromo, questo obelisco in granito rosa, alto 18,5 metri e impeccabilmente conservato, fu scolpito in Egitto durante il regno di Thutmose III (1549-1503 a.C.) ed eretto presso il Tempio di Amon-Ra a [[Karnak]]. Teodosio il Grande (379-395 d.C.) lo fece trasportare dall'Egitto a Costantinopoli nel 390 d.C. Sul podio di marmo sotto l'obelisco, si possono ammirare le sculture di Teodosio, sua moglie, i suoi figli, funzionari statali e guardie del corpo che assistono alla corsa dei carri dal kathisma (palco imperiale). }} [[File:Istanbul hippodrome Serpentine Column .JPG|miniatura|Colonna serpentina]] [[File:Hippodrome Constantinople 2007 009.jpg|miniatura|sinistra|Colonna di Costantino Porfirogenito|150px]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Colonna serpentina | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00562 | long=28.975122 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q588892 | descrizione=Questa strana colonna lunga 5 metri, che si erge da una depressione nel terreno, un tempo era molto più alta e sormontata da tre teste di serpente. Originariamente progettata per commemorare la vittoria della confederazione ellenica sui Persiani nella battaglia di Platea, rimase di fronte al Tempio di Apollo a [[Delfi]] in Grecia dal 478 a.C. fino a quando Costantino il Grande la trasferì nella sua nuova capitale intorno al 330 d.C. Sebbene gravemente danneggiata durante l'epoca bizantina, le teste di serpente sopravvissero fino all'inizio del XVIII secolo. Ora tutto ciò che rimane è una mascella superiore, scoperta in un seminterrato di Santa Sofia e conservata nel Museo Archeologico di Istanbul. }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Colonna di Costantino Porfirogenito | alt=Obelisco in muratura o Örme Dikilitaş | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0054 | long=28.9748 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q742474 | descrizione=Dopo il saccheggio di Santa Sofia nel 1204, i soldati della Quarta Crociata strapparono tutte le placche di questo obelisco di 32 metri, situato all'estremità meridionale dell'Ippodromo, credendo erroneamente che fossero d'oro massiccio (in realtà, erano di bronzo ricoperto d'oro). I crociati rubarono anche la famosa Quadriga Trionfale (un team di quattro cavalli fusi in bronzo) e la collocarono sopra l'ingresso principale della Basilica di San Marco a [[Venezia]]. La data esatta della sua costruzione è sconosciuta, anche se è noto che l'imperatore bizantino Costantino VII ne ordinò il restauro nel X secolo dandole il nome. }} [[File:Istanbul hippodrome German fountain.JPG|miniatura|Fontana dell'Imperatore Guglielmo]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Fontana dell'imperatore Guglielmo | alt=Fontana Tedesca | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.007111 | long=28.976694 | indicazioni=all'estremità nord della piazza | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q322920 | descrizione=Questo piccolo gazebo in stile fontana con splendide decorazioni in pietra fu donato al Sultano e al suo popolo in segno di amicizia dall'Imperatore tedesco nel 1901, in seguito alla sua visita di Stato al Sultano Abdül Hamit II nel 1898 avendo approvato il progetto ferroviario Berlino-Baghdad. La cupola ottagonale della fontana, in stile neobizantino, ha otto colonne di marmo e il suo interno è ricoperto di mosaici dorati. I monogrammi all'interno della cupola raffigurano la tuğra (firma calligrafica) di Abdül Hamit e la prima lettera del nome di Guglielmo, a rappresentare così la loro unione politica. }} [[File:Türk ve İslam Eserleri Müzesi halılar (3).jpg|thumb|left|Museo di arte turca e islamica]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo di arte turca e islamica | alt=Türk ve İslam Eserleri Müzes | sito= | email=tiem@ktb.gov.tr | indirizzo=Süleymaniye Mh. İstanbul Ünv. No:46 | lat=41.006278 | long=28.974556 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q525939 | descrizione=Questo museo si trova nell'ex palazzo del 1524 che fu residenza di [[:w:it:Pargali Ibrahim Pascià|Ibrahim Pascià]], gran visir del sultano [[:w:it:Solimano il Magnifico|Solimano il Magnifico]]. Il museo ospita circa 40.000 reperti che vanno dal VII al XIX secolo. Gli oggetti sono esposti in sezioni che includono testi e manoscritti; tappeti e moquette; manufatti minerari; vetri e ceramiche; lavori in legno; etnografia; monete e sigilli; e lavori in pietra. La maggior parte della collezione è composta da pezzi raccolti in tutto l'Impero Ottomano durante il XX secolo. Tra i pezzi più importanti del museo c'è una magnifica collezione di 1.700 tappeti. Sono presenti anche dipinti di Holbein, piastrelle antiche e pezzi di tappeti selgiuchidi del XIII secolo. Altri pezzi degni di nota includono Corani illustrati provenienti da tutti gli stati islamici al potere dal VII al XX secolo. La collezione di oggetti in vetro include pezzi scoperti durante gli scavi di centri abbasidi come Samarra e Raqqa in Siria. C'è anche un'illustrazione di come l'architettura turca si è evoluta dalle tende ai palazzi del XIX secolo. Il pianterreno ospita una sezione dedicata all'etnografia con ricostruzione di yurte e utensili delle popolazioni nomadi dell'impero ottomano. Le collezioni sono disposte in ordine cronologico e per area geografica. }} {{Galleria |larghezza = 250 |titolo=Moschea Blu |File:Sultan Ahmed Mosque Istanbul Turkey retouched.jpg|Esterno |File:Blue Mosque Courtyard.jpg|Cortile della moschea con la fontana delle abluzioni |File:Blue Mosque (6526101197).jpg|Interno |File:Mosq-ahmet0005.jpg|Minbar |File:Painted decoration in the Blue Mosque (10).jpg|Particolare della decorazione di pilastro con ceramiche di Iznik |File:DSC04599 Istanbul - Sultan Ahmet camii (Moschea blu) - Foto G. Dall'Orto 28-5-2006.jpg|Vetrate intarsiate |File:Istanbul - Mesquita blava - Llums d'oli.JPG|Particolare del lampadario |File:Blue Mosque Istanbul Ceiling I Crop.jpg|Decorazioni della cupola centrale }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Moschea Blu | alt=Sultan Ahmet Camii | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.005385 | long=28.976825 | indicazioni=Di fronte Ayasofia sulla vasta piazza di Sultanahmet | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom: inverno 8:30-17:00, estate 8:30-19:00 | prezzo=Gratis | wikidata=Q80541 | descrizione=Innalzata tra il 1609 e il 1616, la moschea blu fu commissionata dal sultano [[:w:it:Ahmed I|Ahmed I]] su progetto dell'architetto di corte Sedefkar Mehmet Ağa, un allievo di Sinan. La moschea vanta sei minareti ed è preceduta da un cortile a portici delle stesse dimensioni. Al centro del porticato sta la piccola fontana delle abluzioni (''Şadırvan'') di forma esagonale e con funzione esclusivamente ornamentale. Il soprannome "moschea blu" deriva dal colore predominante delle maioliche che ne decorano l'interno. Le piastrelle furono fatte a mano da maestranze di [[Iznik]]. Esse raffigurano motivi floreali ma anche frutti e alberi. Concorrono a rendere suggestiva l'atmosfera dell'interno anche le vetrate che filtrano la luce solare. La cupola centrale ne ha 28 mentre ciascuna delle semicupole laterali 14. L'interno è rischiarato da moderni lampadari che hanno sostituito gli antichi candelabri rivestiti in lamine d'oro e adorni di pietre preziose. Il mihrab in marmo è finemente scolpito così come il vicino minibar da dove l'imam tiene i suoi sermoni. I versetti del Corano che ornano i quattro angoli della cupola centrale furono eseguite da Seyyid Kasim Gubari, un esponente di spicco della calligrafia islamica vissuto tra il XVI e il XVII secolo. }} [[File:Sultanahmet square - panoramio.jpg|miniatura|sinistra|Tomba del sultano Ahmed I]] * {{see | nome=Tomba del sultano Ahmed I | alt=Sultan I.Ahmed Türbesi | sito= | email=turbelermuzesi@kultur.gov.tr | indirizzo=Dalbastı Sk. 2 | lat=41.007014 | long=28.977191 | indicazioni=sul lato nord della moschea, di fronte al Parco Sultanahmet | tel=+90 212 518 2919 | numero verde= | fax= | orari=Mar–Dom 8:30–17:00, | prezzo=gratis | wikidata=Q131391181 | descrizione=Il sultano Ahmet I era il grande mecenate della Moschea Blu. Salito al trono imperiale all'età di 13 anni, morì nel 1617 a soli 27 anni. Questa tomba fu costruita tra il 1617 e il 1619 e, come la moschea, presenta pregiate piastrelle di İznik. Insieme ad Ahmet sono sepolti la moglie Kösem, strangolata a morte nell'harem di Topkapi, e i suoi figli, il sultano Osman II (r. 1618–1622), il sultano Murat IV (r. 1623–1640) e il principe Beyazıt (assassinato per ordine di Murat). :Accanto si trova il Parco del Sultano Ahmed. }} [[File:Hippodrome Sphendone Constantinopel March 2008panoc.jpg|miniatura|Sphendone]] * {{see | nome=Sfendone | alt=Sphendone, Hipodrom Kalıntıları | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00391 | long=28.97424 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Hippodrome Sphendone Constantinopel March 2008panoc.jpg | descrizione=L'imperatore Costantino voleva costruire un ippodromo molto grande e lungo, ma scoprì che la collina terminava. Per superare il dislivello, gli architetti idearono una grande opera di ingegneria: lo Sphendone, una struttura semicircolare, interamente in mattoni, che fungeva da base e fondamento per la parte meridionale dell'ippodromo. È l'unica sezione dell'Ippodromo rimasta e dà un'idea di quanto fosse monumentale l'arena. Il livello delle gallerie che un tempo coronava questa sezione fu danneggiato durante la Quarta Crociata e completamente smantellato durante il periodo ottomano; molte delle colonne originali furono utilizzate nella costruzione della Moschea di Solimano. Il muro dello Sphendone è la più antica testimonianza dell'esistenza dell'ippodromo e della sua posizione attuale. }} ===Parco di Gülhane=== [[File:Gülhane Park (01).jpg|miniatura|Parco di Gülhane]] * {{see | nome=Parco di Gülhane | alt=Gülhane Parkı letteralmente "Parco della casa delle rose" | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012222 | long=28.98 | indicazioni=Si estende per un chilometro a est del Topkapi e di Santa Sofia | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1560106 | descrizione=Questo spazio verde aperto un tempo faceva parte dei giardini del Palazzo Topkapi; si affaccia sul Bosforo e offre una splendida vista sulla città. Il parco prende il nome dalla storica lettura dell'Editto di Gülhane, che ebbe luogo qui nel 1839, annunciando le riforme che modernizzarono l'Impero Ottomano. Alcuni degli alberi del parco risalgono al XIX secolo, quando il parco faceva parte di un'area boschiva all'interno dei giardini esterni del palazzo, furono trasformati in parco pubblico nel 1912. Il parco sembra più un orto botanico che un parco vero e proprio. I sentieri si snodano attraverso una vegetazione lussureggiante e molti uccelli e piccoli animali lo abitano. Il viale principale che attraversa il parco è fiancheggiato da platani che forniscono una tettoia d'ombra. In primavera, il parco è un tripudio di colori quando le aiuole fioriscono. Il parco dispone di diversi punti di ristoro e i caffè si trovano in una zona elevata del parco, offrendo una splendida vista sulla città. Molti fiori di stagione, platani maturi che riparano i passanti dalla calura estiva e parrocchetti, di provenienza sconosciuta ma che sembrano apprezzare questo luogo. Ci sono tre ingressi: a nord da Kennedy Cd sulla costa, a ovest dal Museo di Storia della Scienza e della Tecnologia nell'Islam e a sud da Alemdar Cd vicino alla Moschea Blu; nessun ingresso diretto da Topkapi est. }} [[File:GothsColumn1.JPG|150px|miniatura|sinistra|Colonna dei Goti]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Colonna dei Goti | alt=Gotlar Sütunu | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0145 | long=28.985444 | indicazioni=vicino all'ingresso nord | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2887370 | descrizione=La Colonna dei Goti è una colonna vittoriosa romana risalente al III o IV secolo d.C. Fu probabilmente eretta per onorare le vittorie di Claudio II il Gotico (r. 268-270) o di Costantino il Grande (r. 306-337), entrambi noti per le loro vittorie sui Goti. In ogni caso, è il più antico monumento romano sopravvissuto nella città. La colonna è un pilastro indipendente in marmo proconnesio, alto 18,5 metri, sormontato da un capitello corinzio. Il suo nome deriva da un'iscrizione latina alla sua base, che commemora una vittoria romana sui Goti: FORTUNAE REDUCI OB DEVICTUS GOTHOS ("Alla Fortuna, che torna per la vittoria sui Goti"). }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Orfanotrofio di San Paolo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.014848 | long=28.9846 | indicazioni=situato nei pressi della colonna | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Orphanage of Hagios Paulos in 2024 5273.jpg | descrizione=L’edificio fu fondato nel 573 d.C. }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Chiosco della processione | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.011021 | long=28.978283 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q7247329 | descrizione= }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo della storia della scienza e della tecnologia nell'Islam | alt=İslam Bilim ve Teknoloji Tarihi Müzesi | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId=IBT01&DistId=MRK | email= | indirizzo=Taya Hatun Sk 8A | lat=41.0138 | long=28.9796 | indicazioni=lato ovest del parco Gülhane | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-17:30 | prezzo=Adulto € 10 | wikidata=Q16850295 | descrizione=Museo ospitato in un edificio restaurato che un tempo ospitava le scuderie del Palazzo Topkapi. Espone vari strumenti astronomici, orologi, pompe, armi e così via, sviluppati nei regni islamici nel corso dei secoli, ma si tratta di riproduzioni moderne e le spiegazioni del contesto sono scarne. La scienza e la tecnologia islamiche hanno preceduto quelle europee, come sostengono, ma il tono è sbagliato, come se quello fosse il culmine trionfale piuttosto che il trampolino di lancio per ulteriori progressi. }} === Museo del Palazzo Topkapi === [[File:Topkapi Palace Bosphorus 002.JPG|thumb|Complesso di Topkapi]] * {{simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo del Palazzo Topkapi | alt=Topkapı Sarayı Müzesi | sito=https://www.millisaraylar.gov.tr/Lokasyon/2/topkapi-sarayi | email= | indirizzo=Cankurtaran, Fatih | lat=41.013000 | long=28.984000 | indicazioni=Qualsiasi autobus o tram con un cartello o un'indicazione per cui si dirige al Topkapı non porterà vicino al Palazzo Topkapı. Piuttosto, andrà in un quartiere che prende il nome dall'omonima porta della città ("porta dei cannoni"), che potrebbe valere la pena per le imponenti mura della città. Il quartiere di Topkapi si trova nell'estrema parte occidentale della città vecchia, mentre il Palazzo Topkapı si trova nell'estrema parte orientale, il che significa che la distanza tra loro è di almeno 7–8 km. "Topkapı" da solo si riferisce quasi sempre al quartiere, non al palazzo. Per il palazzo, la fermata/stazione che dovresti cercare è 'Sultanahmet' | tel=+90212512-0480 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 09:00-17:00 (inverno), 9:00-19:00 (estate). Le biglietterie chiudono un'ora prima | prezzo=60 TL, Harem 35 TL extra (si accettano solo carte di credito e valuta turca). Per gli spazi dell'harem si paga un biglietto a parte | wikipedia=Palazzo di Topkapı | immagine=Topkapi Palace Seen From Harem.JPG | wikidata=Q170495 | descrizione=Questo palazzo è un complesso monumentale che fu residenza dei sultani ottomani. Si trova dislocato in posizione strategica sul basso promontorio ove si incontrano le acque del Corno d'Oro e del Mar di Marmara. Fu l'enclave imperiale degli imperatori ottomani per quattro secoli. Contiene mostre di pregevole fattura. Sontuosamente decorato, con quattro corti di grandezza crescente. Nella seconda corte dell'ingresso all'Harem (ingresso extra) e al Tesoro dello Stato, che ospita un’esposizione di armi. Nella terza corte si trova il Tesoro Imperiale. Inoltre vi sono reliquie islamiche e cristiane, tappeti e porcellane. Le viste dalla Quarta Corte sul Bosforo sono spettacolari. Potete anche vedere gli effetti personali del profeta Maometto. :L'ingresso principale è in corrispondenza della porta Imperiale (Bâb-ı Hümâyûn/Saltanat Kapısı) Le biglietterie dispongono di audioguide in italiano che vi permetterano di risparmiar tempo. Tutti i monumenti del complesso sono contrassegnati da numeri. Vi basterà digitare sulla audioguida il codice indicato sulla tabella per ascoltarne la descrizione. }} ==== 1° cortile o corte dei Giannizzeri ==== Il primo cortile noto un tempo come cortile dei Giannizzeri è oggi un parco e un tempo aveva funzioni di precinto, è un quadrato tra il cancello d'ingresso esterno (la Porta del Sovrano o Imperiale) e il cancello interno (la Porta del Saluto). Qui infatti dignitari del palazzo e Giannizzeri andavano incontro a visitatori e diplomatici presso la Sublime Porta che avevano udienza con il sultano. Vi è situata la chiesa bizantina Aghia Irini che fu adibità in epoca ottomana ad armeria. Degli edifici che si affacciavano sulla 1 corte si è salvata la zecca imperiale. Oggi, ospita anche la biglietteria del palazzo, che consente l'ingresso gratuito, mentre i tornelli per i biglietti si trovano appena oltre la Porta del Saluto. [[File:Hagia Eirene Constantinople July 2007 002.jpg|thumb|Chiesa di Santa Irene]] [[File:Gate of Salutation Topkapi Istanbul 2007 Pano.jpg|thumb|left|150px|La porta di mezzo o porta del saluto]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Chiesa di Santa Irene | alt=Aya İrini Kilisesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00972 | long=28.98111 | indicazioni=cortile meridionale di Soğukçeşme Sokağı | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q736676 | descrizione=Commissionata da Giustiniano nel 540, questa chiesa bizantina è antica quasi quanto la sua vicina più prossima, Santa Sofia. Utilizzata come arsenale per secoli, è ora aperta ai visitatori, sebbene al suo interno non siano esposti reperti. L'interno è di una bellezza serena, poiché l'iconoclastia bizantina causò la distruzione di mosaici, affreschi e icone presenti in tutte le chiese entro i confini imperiali. Vanta un'acustica superba e dal 1980 è utilizzata come sala concerti durante il Festival Internazionale di Musica di Istanbul. La chiesa misura 60 m x 32 m. Ha una pianta basilicale romana composta da una navata centrale e due navate laterali divise da colonne e pilastri. La cupola ha un diametro di 15 metri e un'altezza di 35 metri, con 20 finestre. }} * {{see | nome=Orta Kapi | alt=porta del saluto | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.01139 | long=28.983223 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q134728609 | descrizione=Orta Kapi, ovvero, la porta di Mezzo è una porta merlata tra due torri poligonali con copertura conica. Nota anche come porta del saluto, da accesso alla seconda corte ove un tempo si tenevano le sedute del consiglio del sultano e perciò detta Divan Meydanı (''piazza del consiglio''). }} ==== 2^ corte o piazza del consiglio ==== [[File:Palace kitchens Topkapi 2007 023.jpg|thumb|Le cucine del palazzo]] Varcata la porta di Mezzo, si accede nella seconda corte del palazzo. Quando il Palazzo Topkapi era la residenza reale, ospitava gli uffici governativi: l'edificio del Divano, la cancelleria e la tesoreria. Una parte del cortile ospitava gli alloggi per i servitori più stretti del sultano, le scuderie, gli edifici annessi e la cucina del palazzo. La Porta della Felicità fungeva da ingresso al Terzo Cortile. * {{see | nome=Cucine | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012138 | long=28.984726 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q133817662 | descrizione=Sul lato orientale della piazza del consiglio si affacciano gli spazi un tempo adibiti a cucine e ad alloggio della servitù, senza dubbio uno dei luoghi più interessanti del complesso per via delle collezioni di porcellane cinesi e servizi in argenteria. }} [[File:Istanbul.Topkapi036.jpg|thumb|left|La porta della felicità]] * {{see | nome=Porta della felicità | alt=Bab-üs Saadet | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0125 | long=28.984306 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6041550 | descrizione= }} * {{see | nome=Torre della giustizia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012379 | long=28.983259 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q20470393 | descrizione= }} [[File:TopkapiSarayi-SecondoCortile-ColonnaLeoneImposta.jpg|miniatura|Colonna di Leone]] * {{see | nome=Colonna di Leone | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013276 | long=28.984825 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q24934913 | descrizione=Era una colonna monumentale, eretta nel 471 dall'imperatore Leone I il Trace (457-474) a Costantinopoli. La statua che sormontava la colonna è stata ipoteticamente identificata da alcuni studiosi con il colosso di [[Barletta]], che altri attribuiscono invece all'imperatore Marciano o, più probabilmente a altri imperatori della prima metà del V secolo. }} * {{see | nome=Consiglio imperiale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012379 | long=28.983459 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6605155 | descrizione=L'edificio è il luogo di riunione del Divan (''Divan-ı Hümâyûn''), ossia del Consiglio imperiale, che comprendeva il Gran Visir, i visir, ed altri dignitari dello stato Ottomano. Si trova nell'angolo di nord-est del secondo cortile, vicino alla Porta della Felicità. Fu costruito dal capo-architetto Alseddin per ordine del sultano Solimano il Magnifico, nel XV secolo. }} * {{see | nome=Edificio della tesoreria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012661 | long=28.983692 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q133817675 | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica del Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q7126153 | descrizione= }} ==== 3^ corte ==== [[File:Istanbul.Topkapi064.jpg|miniatura|Camera delle udienze]] Il Terzo Cortile è principalmente l'Harem imperiale, che un tempo ospitava fino a 2.000 concubine. Qui si trovano le stanze più prestigiose del palazzo, tra cui la Sala del Trono per i ricevimenti ufficiali del Sultano, nonché le stanze della madre del Sultano. Adiacente all'Harem, sul lato est, si trova un giardino che ospita il padiglione della biblioteca della scuola del palazzo e la Moschea di Agalar del XV secolo. * {{see | nome=Sala delle udienze | alt=Arz Odas | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012782 | long=28.984476 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6016576 | descrizione= }} * {{see | nome=Moschea Ağalar | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013101 | long=28.984119 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q133475725 | descrizione= }} * {{see | nome=Padiglione dei conquistatori | alt=Fatih Köşkü, "Chiosco dei conquistatori" | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013229 | long=28.985472 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q132081475 | descrizione=Il Padiglione dei conquistatori, costituisce uno dei più bei padiglioni costruiti sotto il sultano Maometto il Conquistatore, ed una delle strutture più antiche all'interno del Palazzo Topkapı ad Istanbul. Si trova nel terzo cortile del palazzo. Fu costruito verso il 1460, epoca della prima edificazione del Topkapı, e fu usato anche per custodire opere d'arte e il tesoro imperiale. Ancor oggi ospita la Tesoreria imperiale (Hazine-i Amire). }} * {{see | nome=Biblioteca Enderûn | alt=Biblioteca del sultano Ahmed III, turco: Enderûn Kütüphanesi / III. Ahmed Kütüphanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013139 | long=28.9845 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q9170745 | descrizione=Costruita nel 1718, si trova subito accanto al Salone delle udienze (Arz Odası), al centro del terzo cortile del Palazzo Topkapı ad Istanbul. }} * {{see | nome=Stanza Privy | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013554 | long=28.984543 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q133817669 | descrizione= }} ==== 4^ corte ==== Il Quarto Cortile, all'estremità settentrionale del complesso del palazzo, è un capolavoro di architettura e progettazione di palazzi e giardini. Fu costruito un po' più tardi del palazzo principale, nel XVII secolo. Il complesso comprende giardini terrazzati, scalinate e fontane con ricche decorazioni in marmo, oltre a diversi padiglioni (noti come chioschi) costruiti in vari stili. I giardini offrono una magnifica vista sulla città e sul Bosforo. * {{see | nome=Chiosco Baghdad | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.014381 | long=28.984525 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6096486 | descrizione= }} * {{see | nome=Camera del Sacro Mantello | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013588 | long=28.984352 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6659612 | descrizione= }} * {{see | nome=Grande chiosco | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013775 | long=28.985647 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q20471823 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiosco Revan | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013897 | long=28.984489 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6040439 | descrizione= }} * {{see | nome=Terrazza chiosco | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013924 | long=28.984888 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q132081477 | descrizione= }} * {{see | nome=Moschea Imperiale del Divano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013405 | long=28.985546 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q127418589 | descrizione= }} === Musei archeologici di Istanbul === Il Museo Archeologico, il Museo dell'Antico Oriente e il Museo del Padiglione delle Piastrelle sono tutti sotto la stessa amministrazione e sono circondati da splendidi giardini, il cui ingresso è incluso nel prezzo del biglietto. Questi giardini un tempo facevano parte del complesso del Palazzo Topkapi e il Museo Archeologico fu fondato nel 1891 con un titolo imperiale sotto i turchi ottomani. [[File:Istanbul Archaeological Museum dcp 0831.jpg|thumb|Facciata del museo archeologico di Istanbul]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Musei archeologici di Istanbul | alt=İstanbul Arkeoloji Müzesi | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId=IAR01&DistId=IAR | email=istanbularkeoloji@ktb.gov.tr | indirizzo=Osman Hamdi Bey Yokuşu, Gülhane | lat=41.011669 | long=28.981389 | indicazioni=Tram T1: Gülhane; prendere la prima a destra dopo essere entrati nel Gülhane Park | tel=+90 212 520-7742 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 9:00-19:00, e fino alle 17:00 in inverno | prezzo=15€ (Nov 2025) | wikidata=Q636978 | descrizione=L'edificio principale fu costruito nel 1881 e ristrutturato nel 1908 per conferirgli il suo caratteristico aspetto neo-greco. Il museo ospita oltre un milione di reperti e opere d'arte autentici provenienti da diverse civiltà che coprono un arco di 5.000 anni, esposti in 20 sale e quattro piani. Un museo dalle vaste proporzioni con collezioni che spaziano dal III Millennio a.C al XIX secolo d.C. Assolutamente da vedere! Uno dei migliori musei, tra cui una grande collezione di tavolette sumere, pezzi del muro di Babilonia e statue di marmo romano. Contiene alcuni pezzi di arte antica molto famosi, come il Sarcofago di Alessandro, un tempo ritenuto il sarcofago dello stesso Alessandro Magno (ma in seguito si scoprì che non lo era), molto ben conservato e ornato da bassorilievi raffiguranti una battaglia tra i macedoni e l'esercito persiano; una delle teste mancanti della Colonna del Serpente; una testa gemella delle Meduse all'interno della Cisterna Basilica; e diversi sarcofagi imperiali in porfido rosso nel cortile. Inoltre ci sono i Sarcofagi dei Re, portati in Turchia da [[Sidone]], in [[Libano]], durante l'epoca ottomana. Il Sarcofago delle Dolenti, del IV secolo a.C., presenta 18 figure scolpite di donne in lutto. Altri splendidi sarcofagi includono il sarcofago del satrapo di Licia e il sarcofago di Sidamara scoperto a [[Konya]]. :Possibilità di usufruire delle audioguide. }} [[File:Collections of the Ancient Orient Museum, Istanbul 111.jpg|miniatura|Reperto del Museo dell'Antico Oriente]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo dell'Antico Oriente | alt=Eski Şark Eserleri Müzesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.011318 | long=28.980436 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q99397898 | descrizione=Il Museo fu commissionato nel 1883 come scuola d'arte e riaperto come museo nel 1935. Il museo ospita arte preislamica e manufatti dell'antica Babilonia. La maggior parte di queste opere fu portata alla luce durante gli scavi archeologici iniziati alla fine del XIX secolo, durante l'Impero Ottomano, e proseguiti fino alla Prima Guerra Mondiale. Tra i pezzi forti figurano un rilievo rupestre ittita dell'VIII secolo a.C. raffigurante il dio della tempesta Tarhunza e una serie di grandi pannelli in mattoni smaltati blu e gialli che un tempo costeggiavano la via processionale e la Porta di Ishtar dell'antica Babilonia. Questi pannelli raffigurano animali reali e mitologici come leoni, draghi e tori. }} [[File:Museum of Islamic Art (Tiled Kiosk). Istanbul Archaeology Museums, Turkey.jpg|miniatura|sinistra|Chiosco piastrellato]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Chiosco piastrellato | alt=Çinili Köşk | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.01203 | long=28.981198 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3294735 | descrizione=Il Chiosco piastrellato fu costruito nel 1472 per ordine di Mehmet il Conquistatore ed è una delle più antiche strutture di epoca ottomana della città. Faceva parte dei giardini esterni del Palazzo Topkapi. Il portico, con le sue 14 colonne di marmo, fu costruito durante il regno del sultano Abdül Hamit I (1774-1789), dopo l'incendio originale del 1737. Qui sono esposte piastrelle e ceramiche selgiuchidi, anatoliche e ottomane risalenti alla fine del XII secolo e all'inizio del XX. La collezione comprende piastrelle di Iznik dalla metà del XIV al XVII secolo, periodo in cui la città produceva alcune delle piastrelle colorate più pregiate al mondo. Entrando nella sala centrale, non perdetevi l'imponente mihrab di Ibrahim Bey Imâret di Karaman, costruito nel 1432. }} {{-}} == Cosa fare == === Hammam === [[File:Bath of Roxelane Istanbul 2007.jpg|thumb|left|Bagni di Roxelana]] * {{Simbolo|unesco}} {{do | nome=Bagni di Roxelana | alt=Haseki Hürrem Sultan Hamami | sito=http://www.ayasofyahamami.com/en/index1.html | email= | indirizzo=Aya Sofya Meydanı | lat=41.006389 | long=28.975833 | indicazioni= | tel=+90 212 517 3535 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 08:00-22:00 | prezzo=60 min €150 | wikidata=Q2712287 | descrizione=Bagno termale (hammam) costruito nel 1556 da Mimar Sinan, il principale architetto ottomano, su richiesta di Hürrem Sultan (Roxelana), moglie di Solimano il Magnifico. Fu edificato sulle antiche terme pubbliche di Zeusippo, abbandonate intorno al 713, ad uso della comunità religiosa della vicina Hagia Sophia. Fino al 2011 è stato sede di un negozio di tappeti, gestito dallo Stato turco, poi a seguito di un progetto di restauro, approvato nel 2007 e con un costo di circa 7,5 milioni di euro, è stato riportato ai suoi antichi splendori. Oggi è un centro benessere di lusso. }} * {{do | nome=Şifa Hamamı | alt= | sito=https://www.sifahamami.com/ | email= | indirizzo=Şifa Hamamı Sk 12 | lat=41.0041 | long=28.9757 | indicazioni= | tel=+90 212 638 3849 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-23:00 | prezzo=1 ora €50 | descrizione=Fondato nel 1777, questa è una delle opzioni più economiche. È interamente in marmo e gli accessori potrebbero essere originali. Ha una sezione principale mista e una sezione separata per le donne, dedicata allo strofinamento. }} {{-}} == Acquisti == * {{buy | nome=Arasta bazar | alt=Mercato di Arasta | sito= | email= | indirizzo=Sultan Ahmet mahallesi, Arasta Çarsısı sokak | lat=41.00491 | long=28.97786 | indicazioni=appena a est della Moschea Blu | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 9:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q120829207 | descrizione=Questa storica galleria commerciale un tempo faceva parte del complesso della Moschea Blu. Le moschee costruite dai potenti e dai ricchi spesso includevano numerose istituzioni di servizi pubblici, tra cui un'arasta (fila di negozi) come questa, oltre a ospedali, mense popolari e scuole. Il bazar era noto come Bazar Sipahiler durante il periodo ottomano. L'Arasta oggi ospita alcune delle boutique più attraenti di Sultanahmet, che vendono tappeti tradizionali, kilim, piastrelle di Iznik, foulard e molti altri articoli. Il mercatino è prettamente turistico. }} * {{buy | nome=Mehmet Cetinkaya Gallery | alt= | sito=http://www.cetinkayagallery.com | email= | indirizzo=Tavukhane Sk 7 | lat=41.00445 | long=28.9763 | indicazioni=50 m a sud della Moschea Blu | tel=+90 212 517 6808 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:30-19:30 | prezzo= | descrizione=Tessuti attraenti ma costosi. }} * {{buy | nome=Ilmek Antika Carpet & Textile | alt= | sito= | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya, Kaleci Sk. No:6 | lat=41.003616 | long=28.973562 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vende tappeti e kilim, nonché federe (tutti prodotti in [[Uzbekistan]]). Le federe costano tra i 10 e i 60 euro, a seconda del materiale. }} * {{buy | nome=Kalsedon | alt= | sito=http://www.kalsedon.com.tr | email= | indirizzo=Ayasofya Caferiye Sk 2 | lat=41.009644 | long=28.97944 | indicazioni=100 m a nord di Agia Sophia | tel=+90 212 527 6376 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gemme grezze e gioielli finiti, in particolare calcedonio, pietra semipreziosa che prende il nome dall'antica città di Calcedonia, oggi [[Kadıköy]], dall'altra parte del Bosforo. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=Osman Gourmet Restaurant | alt= | sito= | email= | indirizzo=Klodfarer Cd 27/B | lat=41.006289 | long=28.973126 | indicazioni=un isolato a ovest del Museo di arte turca e islamica | tel=+90 212 638 3444 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-02:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante economico adatto alle famiglie. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Meşhur Dönerci Sedef büfe | alt= | sito=http://www.sedefdoner.com | email=info@sedefdoner.com | indirizzo=Binbirdirek mahallesi, Divanyolu caddesi 21 A | lat=41.008127 | long=28.97377 | indicazioni= | tel=+90 212 5162420 | numero verde= | fax=+90 212 5172098 | orari= | prezzo= | descrizione=Kebabberia. }} * {{eat | nome=Changcheng | alt= | sito=http://www.changchengrestaurant.com/ | email= | indirizzo=Peykhane Cd | lat=41.005623 | long=28.973537 | indicazioni=all'interno dell'Hotel Fehmi Bey | tel=+90 212 458 6760 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 10:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Buon cibo cinese }} * {{eat | nome=Doy Doy Restaurant | alt= | sito= | email= | indirizzo=Sifa Hamamı Sk 13 | lat=41.004159 | long=28.975298 | indicazioni=di fronte Şifa Hamamı | tel=+90 212 517 1588 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 9:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Caffè distribuito su tre piani e con terrazza panoramica con vista sul mare e sulla Moschea Blu. Ampia scelta di piatti turchi e meze, con opzioni vegetariane. }} * {{eat | nome=Palatium Cafe & Restaurant | alt= | sito=https://www.palatiumcafeandrestaurant.com/ | email= | indirizzo=Kutlugün Sk 33 | lat=41.0058 | long=28.98 | indicazioni=di fronte al Four Seasons Hotel | tel=+90 543 844 5413 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:30-00:30 | prezzo= | descrizione=Cibo tradizionale di qualità e birra ghiacciata. Rilassatevi sulle comode poltrone a sacco, e sono disponibili backgammon e narghilè. Il ristorante si affaccia sulle fondamenta di un palazzo di epoca romana. }} * {{eat | nome=Korecan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Cankurtaran Meydanı Sk 10 | lat=41.0053 | long=28.9817 | indicazioni=Tram: Cankurtaran | tel=+90 531 515 7217 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 11:00-21:00 | prezzo= | descrizione=Buona cucina coreana. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == {{Nota|allineamento=destra|titolo=I Cavalli di San Marco|dim-testo=95%|contenuto= [[File:Horses of Basilica San Marco bright.jpg|miniatura|I Cavalli di San Marco|centro]] Il gruppo scultoreo dei Cavalli di San Marco si compone di quattro statue di cavalli in lega bronzea, in origine appartenuti a una quadriga raffigurante un dio o un condottiero in trionfo, collocata nell'ippodromo di Costantinopoli. Sono oggi visibili all'interno della Basilica di San Marco di [[Venezia]], nella quale furono traslati dall'inizio del XIII secolo in seguito al saccheggio della città ad opera dei crociati, guidati del doge di Venezia Enrico Dandolo. La realizzazione di questo gruppo scultoreo, unico pervenuto dall'antichità, potrebbe risalire all'epoca romana (alcuni la datano dalla metà del II secolo al III secolo d.C.), o, più probabilmente, a quella ellenistica (comunque non prima del II secolo a.C., in base alla datazione al radiocarbonio), sebbene alcuni autori moderni propendono per una collocazione temporale ben più alta, al IV secolo a.C., con attribuzione allo scultore greco Lisippo. È possibile che, a prescindere dalla loro origine, i cavalli abbiano ornato il Mausoleo di Adriano fino all’epoca delle guerre gotiche, da quando per l’appunto si ha la certezza della loro presenza a Costantinopoli.}} === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Stone hotel İstanbul | alt= | sito=http://www.stonehotelistanbul.com | email=info@stonehotelistanbul.com | indirizzo=Binbirdirek mahallesi, Şehit Mehmetpaşa Yokuşu sokak 34 | lat=41.005032 | long=28.972678 | indicazioni= | tel=+90 212 6381554 | numero verde= | fax=+90 212 5176330 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo. }} * {{sleep | nome=Alp Guest House | alt= | sito=http://www.alpguesthouse.com | email= | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Adliye sokağı 4 | lat=41.006071 | long=28.981475 | indicazioni= | tel=+90 212 5177067 | numero verde= | fax=+90 212 5179570 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=La pensione, a gestione familiare, dispone di 14 camere. }} * {{sleep | nome=Bahaus Hostel | alt= | sito=http://yazduf.net/bahaus-hostel-sultanahmet | email= | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Bayram Fırını sokağı 11-13 | lat=41.005081 | long=28.980216 | indicazioni= | tel=+902126389167 | numero verde= | fax=+90 212 5176697 | checkin= | checkout= | prezzo=31€ | descrizione=Pensione. Il personale qui ha modi affabili. Con bar e terrazza. Possibilità di usare gratuitamente le postazioni Internet (con sistema e connessione funzionante, ma vecchia versione del sistema operativo). }} * {{sleep | nome=Mavi guesthouse | alt=Mavi Pansiyon | sito= | email=mavipans@hotmail.com | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Kutlügün sokak 3 | lat=41.006972 | long=28.981367 | indicazioni= | tel=+90 212 5177287 | numero verde= | fax=+90 212 5165878 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Pensione con personale garbato e la colazione è inclusa nel prezzo della stanza peraltro irrisorio. Connessione Internet gratuita senza filo. Televisione in camera. }} * {{sleep | nome=Side otel | alt= | sito=http://www.sidehotel.com | email=info@sidehotel.com | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Utangaç sokak 20 | lat=41.00612 | long=28.97965 | indicazioni= | tel=+90 212 4585870, +90 212 5172282 | numero verde= | fax=+90 212 5176590 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo a conduzione familiare. La colazione viene servita sul terrazzo panoramico. }} * {{sleep | nome=Deniz Houses hotel | alt=Deniz Konak otel | sito=http://www.denizhouses.com/ | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Çayıroğlu sokak 14 | lat=41.002733 | long=28.974178 | indicazioni= | tel=+90 212 5189595 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Serenity Hotel İstanbul | alt= | sito=http://www.serenityhotelistanbul.com | email=info@serenityhotelistanbul.com | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Kasap Osman sokak 29 | lat=41.003782 | long=28.972871 | indicazioni= | tel=+90 212 6382802 | numero verde= | fax=+90 212 6382804 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo. }} * {{sleep | nome=Blue Tuana hotel | alt=ex Big Orange hotel | sito=http://www.bluetuanahotel.com | email=info@bluetuanahotel.com | indirizzo=Sultan Ahmed mahallesi, Değirmeni sokak 3 | lat=41.003502 | long=28.978862 | indicazioni= | tel=+90 212 5181061 | numero verde= | fax=+90 212 5181062 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Garden House otel | alt= | sito=http://www.gardenhouseistanbul.com | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Mehmet Paşa sokak 11/13 | lat=41.003980 | long=28.972560 | indicazioni= | tel=+90 212 5179111 | numero verde= | fax=+90 212 5180151 | checkin= | checkout= | prezzo=a partire da 40 EUR | descrizione=L'albergo **** dispone di 24 camere in stile elegante, in villa ottomana del 19° secolo. }} * {{sleep | nome=Sarnıç otel | alt=ex Sarnıç premier hotel | sito=http://www.sarnichotel.com | email=info@sarnichotel.com | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Küçük Ayasofya caddesi 26 | lat=41.003819 | long=28.973368 | indicazioni= | tel=+90 212 5182323 | numero verde= | fax=+90 212 5181062 | checkin=24 ore | checkout= | prezzo=a partire da 48 EUR; Carte di credito accettate | descrizione=L'albergo **** dispone di 21 camere luminose con pavimenti in legno, arredi tradizionali turchi e condizionatori d'aria. Colazione inclusa, biancheria inclusa, deposito bagagli, connessione internet senza filo gratuita. }} * {{sleep | nome=Serenity Hotel Istanbul | alt= | sito=http://www.serenityhotelistanbul.com | email=info@serenityhotelistanbul.com | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Kasap Osman sokak 27 | lat=41.003810 | long=28.972820 | indicazioni=in vicinanza della Moschea blu | tel=+90 212 6382802, +90 212 6382803 | numero verde= | fax=+90 212 6382804 | checkin= | checkout= | prezzo=a partire da 40 EUR per singola e, 60 EUR per doppia | descrizione=L'albergo *** dispone di 14 camere. Colazione e tutte le tasse incluse nel prezzo. Le camere dispongono di aria condizionata, televisione, connessione internet senza filo gratuita. Lavanderia su richiesta. }} * {{sleep | nome=Sokullu Paşa otel | alt= | sito=http://www.sokullupasahotel.com | email=info@sokullupasahotel.com | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Şehit Mehmet Paşa sokak 3 | lat=41.003820 | long=28.972550 | indicazioni= | tel=+90 212 5181790, +90 212 5181791 | numero verde= | fax=+90 212 5181793 | checkin= | checkout= | prezzo=a partire da 40 EUR | descrizione=L'albergo **** dispone di 24 camere in stile elegante, in villa ottomana del 19° secolo. }} * {{sleep | nome=Blue House Hotel | alt=Mavi Ev | sito=http://www.bluehouse.com.tr | email=info@bluehousehotel.com | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Dalbasti sokak 14 | lat=41.005482 | long=28.979007 | indicazioni=situato vicino alla Moschea Blu | tel=+90 212 6389010 | numero verde= | fax=+90 6389017 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo inaugurato nel luglio 1997. }} * {{sleep | nome=Empress Zoe | alt= | sito=http://www.emzoe.com | email= | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Adliye sokak 10 | lat=41.006373 | long=28.981079 | indicazioni= | tel=+90 212 5182504 | numero verde= | fax=+90 212 5185699 | checkin= | checkout= | prezzo=Prezzi a partire da €50 per le stanze e €100 per le suites (colazione inclusa) | descrizione=Un grazioso albergo in una strada tranquilla con stanze spartane, ma non prive di eleganza, nello stile tradizionale turco. Dalla terrazza splendide viste sulla città. }} === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Ibrahim Paşa otel | alt= | sito=http://www.ibrahimpasha.com | email= | indirizzo=Binbirdirek mahallesi, Terzihane sokak 5 | lat=41.005938 | long=28.974288 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=da 125 EUR per la stanza doppia inclusa una colazione completa alla turca | descrizione=Altro simpatico alberghetto. Le stanze hanno tutti i confort. }} * {{sleep | nome=Sultan Han otel | alt= | sito=http://www.sultanhanhotel.com | email=info@sultanhanhotel.com | indirizzo=Binbirdirek mahallesi, Piyer Loti caddesi 7 | lat=41.007591 | long=28.972869 | indicazioni= | tel=+90 212 5163232 (Pbx) | numero verde= | fax=+90 212 5165995 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=L'albergo elegante dispone di 40 camere, decorate secondo lo stile tradizionale ottomano Televisione satellitare e connessione Internet gratuita senza filo, in un edificio di cinque piani con due ascensori. }} {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Distretto | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione di Marmara | Regione nazionale2 = Tracia orientale | Città = Istanbul | Distretto = Fatih | Livello = 2 }} 8z4t7zw93k37jsnul45ui0o9caavqic 924737 924736 2026-04-23T13:04:19Z Codas 10691 /* Museo del Palazzo Topkapi */ Aggiornato elemento: Museo del Palazzo Topkapi 924737 wikitext text/x-wiki {{QuickbarDistrict | Città = [[Istanbul]] | Banner = Sultanahmet Old City (Istanbul) banner.jpg | DidascaliaBanner = Sultanahmet | Immagine = Golden Horn (2099141773).jpg | Didascalia = Sultanahmet | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione =[[Regione di Marmara]] | Territorio =[[Tracia orientale]] | CAP = | Sito = <!--http://--> | Lat = 41.0058 | Long = 28.9798 | Unesco=si }} '''Sultanahmet''' è un distretto della città di [[Istanbul]]. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> === Cenni storici === [[File:Constantinople center.svg|miniatura|sinistra|Pianta dell'area del Gran Palazzo.]] Accanto all'ippodromo sorgeva il [[w:Gran Palazzo|Gran Palazzo]] un ampio complesso palaziale dell'Impero romano d'Oriente. Servì come principale residenza degli imperatori romani d'Oriente dal 330 al 1081 e fu per quasi 800 anni il cuore dell'amministrazione imperiale. Abbandonato nel corso del XIII secolo e definitivamente demolito in seguito alla presa di Costantinopoli da parte di Maometto II, ne sono stati ultimamente riportati alla luce alcuni mosaici, visitabili ''in situ'' nel Museo del Mosaico. Il palazzo era probabilmente costituito da una serie di padiglioni, similmente al successivo Topkapi. Era una vera e propria cittadella di 25 000 m² di superficie, che racchiudeva caserme, cortili, fontane, edifici destinati alle più varie funzioni, una ventina tra chiese ed oratori. Era arredato in modo molto sontuoso, le camere dell'udienza, ovvero la Magnaura, erano progettate per impressionare e intimidire i dignitari stranieri. Il percorso abituale dei visitatori portava dalla porta di bronzo Chalke, attraverso la Schola, l'Excubita, il Concistoro, l'Onopodium nella Magnaura a tre navate (sala di ricevimento). Sotto Teofilo, vi fu installato un trono che poteva essere sollevato meccanicamente al suono di un organo. Leoni e grifoni dorati ai due lati del trono aprirono le loro bocche e i loro becchi e ruggirono. Vicino al trono c'era un platano dorato su cui sedevano uccelli artificiali che potevano muovere le ali e cantare. Nel Gran Palazzo c'era anche la famosa Porphyra, la stanza rivestita di porfido purpureo proveniente da Mons Porphyrites in Egitto, dove i bambini imperiali nascevano come porfirogeneti. Alessio IV fece portare la statua del cinghiale calidonio dall'Ippodromo al palazzo. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 41.0089 | Long= 28.9796 | h= 500 | w= 500 | z= 15 | view=Kartographer }} {{Mapshape|stroke-opacity=0.1|wikidata=Q2147870,Q6072340,Q6073520,Q6071887}} {{Mapshapes|Q498172}}<!--metropolitana--> {{Mapshapes|Q6088693|stroke-width=1.5}}<!--tram--> {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q137220455|title=Mura del Topkapi}} [[File:Sogukcesme Sokagi Istanbul 2007 002.jpg|miniatura|sinistra|Sogukcesme Sokagi ]] *{{marker|nome=Soğukçeşme Sokağı |tipo=vicinity|wikidata=Q3300856}} &mdash; significa "Via della Fontana Fredda" ed è una strada acciottolata chiusa al traffico sul lato nord di Santa Sofia, che scende fino all'ingresso del Parco Gülhane. È fiancheggiata da pittoresche case ottomane in legno, alcune delle quali riprodotte. La Fontana Fredda si trova all'estremità superiore, vicino all'ingresso del Palazzo Topkapi, un chiosco rococò del 1728 dedicato al Sultano Ahmed III. Ospita il Museo dei Tappeti, una fila di repliche di case in stile ottomano che ora ospitano un hotel e un'autentica cisterna bizantina restaurata, che ora ospita il ristorante dell'hotel. Negli anni '80, l'Associazione Turca del Turismo e dell'Automobile acquisì una fila di edifici su questa strada e decise di demolirne la maggior parte per costruire nove riproduzioni delle case in legno in stile ottomano che sorgevano sul sito nei due secoli precedenti. Dopo un'aspra battaglia, con gli esperti che sostenevano che la città si sarebbe ritrovata con un parco a tema architettonico in stile Disney piuttosto che un legittimo esercizio di architettura conservativa, l'Associazione ottenne finalmente il via libera e aprì tutti gli edifici ricostruiti come Ayasofya Konakları, uno dei primi boutique hotel storici della città. Tralasciando le teorie conservative, la strada è particolarmente attraente e merita sicuramente una visita. *{{marker|nome=Divan Yolu Caddesi |tipo=vicinity|wikidata=Q6023693}} &mdash; L'antica strada principale di Bisanzio, era il punto di partenza del percorso dal palazzo imperiale verso la Tracia, i Balcani e l'Europa centrale. All'inizio del Divan Yolu si trovano i resti di un arco di trionfo, da cui venivano misurate le distanze all'interno dell'impero (''Milliarium Aureum''). === Quartieri === *Binbirdirek *Cankurtaran *Küçük Ayasofya *Sultan Ahmed {{-}} == Come arrivare == ===In treno=== * {{go | nome=Stazione Cankurtaran | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.005315 | long=28.982637 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q5032507 | descrizione= }} ===In tram=== * {{go | nome=Çemberlitaş | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00848 | long=28.971032 | indicazioni=[[File:Istanbul T1 Line Symbol (2020).svg|20px]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q97219598 | descrizione= }} * {{go | nome=Sultanahmet | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.008083 | long=28.975558 | indicazioni=[[File:Istanbul T1 Line Symbol (2020).svg|20px]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q97219112 | descrizione= }} * {{go | nome=Gülhane | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012068 | long=28.978394 | indicazioni=[[File:Istanbul T1 Line Symbol (2020).svg|20px]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q97218410 | descrizione= }} {{-}} == Come spostarsi == Viste le dimensioni dell'area il modo migliore è quello di spostarsi a piedi. Inoltre sono presenti diverse aree pedonalizzate che impediscono a qualsiasi altro mezzo di spostarsi. {{-}} == Cosa vedere == [[File:20101222 Kucuk Ayasofya Mosque Istanbul Turkey.jpg|thumb|Moschea Piccola Santa Sofia]] [[File:Istanbul Little Hagia Sophia ground floor in 2002 420.jpg|miniatura|sinistra|Moschea Piccola Santa Sofia]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Moschea Piccola Santa Sofia | alt=Küçük Ayasofya Camii | sito= | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Küçük Ayasofya caddesi | lat=41.002778 | long=28.971944 | indicazioni=400 m a sud della moschea blu, in prossimità del lungomare Kennedy Caddesi, fermata autobus: Çatladı Kapı Durağı | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1144576 | descrizione=La chiesa eretta nel 527 d.C., primo anno di regno di Giustiniano I e dedicata ai [[w:it:Santi_Sergio_e_Bacco|Santi Sergio e Bacco]], nello stesso periodo di Santa Sofia ma i loro stili differiscono, fu convertita in moschea (tra il 1506 e il 1513), da Hüseyin Ağa, il capo degli Agha (Eunuchi neri) alla fine del regno di Bayezid II. Si ritiene che la chiesa sia stata progettata dagli stessi architetti che progettarono Santa Sofia e che servisse come una sorta di "pratica" per Santa Sofia, costruita più tardi nello stesso decennio. Presenta mura in pietra e mattoni e una splendida cupola centrale sostenuta da otto pilastri poligonali. L'edificio, presenta un portico, un cortile e un giardino, oltre a una fontana per le abluzioni, tutti aggiunti durante il periodo ottomano. L'interno presenta un magnifico colonnato a due piani su tre lati. Le colonne sono realizzate in antico marmo Sinada verde e rosso. Le pareti interne erano originariamente ricoperte di mosaici, ma nessuno è sopravvissuto. Al loro posto, ci sono pareti intonacate di bianco con eleganti dettagli blu intorno alle finestre e lungo gli archi. La struttura interna è somigliante a quella di Santa Sofia su scala ridotta ma con un'atmosfera più piacevole rispetto alle moschee più grandi e affollate. La madrasa adiacente ospita botteghe artigianali. }} * {{see | nome=Moschea di Bostani Ali | alt=Bostani Ali Câmi Şerifi | sito= | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Kadırga Limanı caddesi 110 | lat=41.004955 | long=28.970164 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q127418152 | descrizione=Moschea, di fede musulmana. }} [[File:Hagia Sophia 2017.jpg|miniatura|sinistra|Santa Sofia]] {{Galleria |larghezza = 250 |titolo=Ayasofia |File:Imperial Gate Hagia Sophia 2007a.jpg|Nartece interno e porta imperiale |File:Hagia Sophia Imperial Gate mosaic 2.jpg|L'imperatore Leone VI in prostrazione al Cristo (mosaico del nartece interno sulla porta imperiale). |File:Hagia Sophia - coupole.jpg|Aya Sofia - Cupola |File:Haga Sofia RB5.jpg|Il mihrab nell'abside |File:Apse mosaic Hagia Sophia Virgin and Child.jpg|Mosaico dell'abside |File:Istanbul.Hagia Sophia064.jpg|Porta di marmo delle logge superiori |File:Deesis mosaic Hagia Sophia.jpg|Mosaico della Deesi |File:Istanbul.Hagia Sophia076.jpg|Mosaico di Vergine con Bambino tra l'imperatore Alessio Commeno e l'imperatrice Irene. |File:Christ and Empress Zoe in Hagia Sophia.jpg|Mosaico del Cristo Pantokrator (''Onnipotente'') tra l'imperatore Costantino IX Monomacho e l'imperatrice Zoe. |File:Alexandros mosaic Hagia Sophia.JPG|Mosaico dell'imperatore Alessandro III |File:Empress loge Hagia Sophia March 2008pano.jpg|La loggia dell'imperatrice sopra l'ingresso }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Basilica di santa Sofia | alt=Ayasofya Müzesi, Ayasofya o Hagia Sophia | sito=https://ayasofyacamii.gov.tr/ | email=ayasofyamuzesi@kultur.gov.tr | indirizzo=Piazza Sultahmet | lat=41.008528 | long=28.979917 | indicazioni=Sul lato nord della piazza in corrispondenza di Yerebatan Caddesi | tel=+90 212 5221750, +90 212 5220989 | numero verde= | fax=+90 212 5125474 | orari=09:00-17:00, in estate aperto fino alle 19:00 | prezzo=25 € (dic 2025) | wikidata=Q12506 | descrizione=Aya Sofia è il maggior esempio di architettura bizantina. Edificata come basilica e dedicata alla Sophia (cioè [[w:it:Sapienza_(teologia)|la sapienza di Dio]]), sul sito di due chiese antecedenti, fu poi convertita in moschea nel periodo ottomano e secolarizzata e convertita in museo nel 1935. Recentemente è stata nuovamente convertita in moschea. :L'edificio attuale risale al tempo dell'imperatore Giustiniano I e fu realizzato nel febbraio 532 sul luogo di un'altra andata distrutta il mese precedente in un incendio scoppiato durante un tentativo di rovesciamento dell'imperatore fomentato dalla fazione degli Azzurri e passato alla storia come [[:w:it:Rivolta di Nika|Rivolta di Nika]]. :Si entra nella basilica dalla porta imperiale, un tempo riservata al solo imperatore bizantino e al suo seguito e preceduta da un doppio narcete. Il mosaico sopra il portale raffigura l'imperatore Leone VI di Bisanzio prostrato ai piedi di Cristo. Ciò che colpisce una volta varcato l'ingresso sono le vaste proporzioni del tempio, un rettangolo di 71 x 77 sormontato dall'ardita cupola del diametro di circa 30 m e alta da suolo ben 55 m. L'abside è occupato da un mihrab posto in direzione di La Mecca e a destra di questo sta il minbar dell'epoca del sultano Murad III (1574-1595). Le gallerie del piano superiore, accessibili dal pianterreno tramite una scala, sono decorate con mosaici ritenuti capolavori dell'arte bizantina. Vicino alla porta di marmo si trova quello detto Deesi (''Maiestas Domini, Maestà del Signore'') raffigurante Cristo tra la Vergine Maria e Giovanni Battista. Altri due mosaici delle gallerie sud sono quello che ritrae la Vergine con bambino tra l'imperatore Giovanni II Commeno e l'imperatrice Irene e l'altro con Cristo tra l'imperatore Costantino Monomachos e l'imperatrice Zoe. il mosaico raffigurante l'imperatore [[w:Alessandro (imperatore)|Alessandro III]], scoperto nel 1958, è nascosto entro una nicchia buia di non facile individuazione. }} * {{see | nome=Museo dei Mosaici del Gran Palazzo | alt=Büyük Saray Mozaikleri Müzesi | sito=http://www.kulturvarliklari.gov.tr/TR,43826/istanbul---buyuk-saray-mozaikleri-muzesi.html | email= | indirizzo=Hacımimi Mh., Lüleciler Arastası Sk | lat=41.004444 | long=28.976667 | indicazioni=Nei pressi della Moschea Blu | tel=+90 212 518 1205 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2719230 | descrizione=Ricavato da una parte dei ruderi del Gran Palazzo che funse da residenza degli imperatori bizantini dal 330 al 1081, il museo ospita pavimenti in mosaico di un edificio del complesso che non è stato identificato. Le pavimentazioni risalgono all'epoca di Giustiniano e furono scoperte durante scavi eseguiti nel 1952. I temi sono quelli tipici dell'arte tardo romana, scene agresti e raffigurazioni di animali fantastici. }} * {{see | nome=Gran Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.006389 | long=28.977778 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q475338 | descrizione= }} [[File:Sokollu Mehmet Pasha Camii interior.jpg|thumb|160px|Interno della moschea]] [[File:Sokollu Mehmet Pasha Camii exterior.jpg|thumb|160px|left|Moschea Sokollu Mehmet Pascià]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Moschea Sokollu Mehmet Pascià | alt=Sokollu Mehmed Paşa Camii | sito= | email= | indirizzo=Şehit Çeşmesi Sokak 20-22 | lat=41.004722 | long=28.971944 | indicazioni= | tel=+90 212 5246410 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 9:00-18:00. Parzialmente chiuso durante le cinque preghiere quotidiane | prezzo=Gratis | wikidata=Q1572472 | descrizione=La moschea fu progettata dal celebre architetto Mimar Sinan all'apice della sua carriera e fu commissionata da Sokollu Mehmet Pascià sovrano de facto dell'Impero Ottomano durante il suo periodo d'oro del XVI secolo, gran visir e sposo di una nipote di Solimano il Magnifico. L'architetto la completò nel 1571, essa ei erge su un'altura modesta ma dai pendii ripidi da cui sono state ricavate le gradinate che conducono a un porticato dove un tempo stavano le celle degli allievi della madrasa e sopra negozi. L'interno si distingue per l'impiego delle piastrelle di Iznik che, insieme alle vetrate intarsiate, contribuiscono a creare un'atmosfera suggestiva. Oltre all'armonia architettonica, la moschea è insolita perché si trova su un sito in pendenza e la madrasa (seminario) non è un edificio separato, ma piuttosto parte della struttura della moschea, costruita attorno a un cortile che ospita una fontana per le abluzioni in marmo con dodici colonne che sorreggono una cupola a cipolla. La cupola della moschea ha un diametro di 13 metri e un'altezza di 22,8 metri. Oggi è patrimonio mondiale dell'UNESCO. All'interno si trovano quattro frammenti della sacra Pietra Nera della Kaaba della Mecca: uno sopra l'ingresso incorniciato in oro, due nel minbar e uno nel mihrab (la nicchia semicircolare che indica la direzione della Mecca). }} [[File:Dv buk 1.jpg|thumb|160px|left|Ruderi della reggia bizantina]] * {{see | nome=Bukoleon Saray | alt=Palazzo di Bukoleon | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0025 | long=28.975556 | indicazioni=Vicino a Piccola Santa Sofia | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1003322 | descrizione=Dell'antica residenza degli imperatori bizantini non rimangono che poche vestigia ove trovano rifugio i clochard di Istanbul. }} [[File:Istanbul cistern Binbirdirek.jpg|thumb|Cisterna di Filoxeno]] * {{see | nome=Cisterna di Filosseno | alt=Binbirdirek Sarnici, Cisterna dalle 1001 colonne | sito= | email= | indirizzo=İmran Öktem Caddesi | lat=41.0075 | long=28.974444 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2728644 | descrizione=Costruita nel IV secolo a.C. e dunque antecedente alla Basilica della Cisterna sotto un palazzo identificato come "Palazzo di Antiochio, un eunuco di origini persiane che godeva del favore dell'imperatore Teodosio II. La cisterna poteva contenere fino a 40.000 m³. Le sue volte sono sorrette da 224 colonne di marmo, alte 15 metri. }} * {{see | nome=Cisterna di Teodosio | alt=Şerefiye Sarnıcı | sito=https://www.serefiyesarnici.istanbul/en/ | email= | indirizzo=Piyer Loti Cd 2/1 | lat=41.0073 | long=28.9726 | indicazioni=T1 Çemberlitaş 220 m | tel=+90 212 222 2882 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-19:00 | prezzo=Adulti 650 TL | wikidata=Q3150393 | descrizione=La Cisterna di Teodosio è senza dubbio la più suggestiva. Costruita su un'area compresa tra 25 e 45 metri, la cisterna raggiunge un'altezza di 9 metri con soffitti a volta sostenuti da 32 colonne di marmo. Fu riscoperta accidentalmente quando il Comune di Istanbul decise di demolire l'edificio del Municipio di Eminönü nel 2010. Questa cisterna del V secolo, precedentemente sconosciuta, ha aperto i battenti nel 2018 dopo un meticoloso progetto di restauro che ha eretto una moderna struttura in acciaio e vetro sulla sommità per accogliere i visitatori. Fu costruita per immagazzinare l'acqua portata dall'Acquedotto di Valente. L'edificio moderno (ingresso) e il progetto della piazza creano un contrasto sorprendente ma piacevole con l'antica struttura sottostante, che ospita mostre d'arte, eventi culturali e concerti di musica classica organizzati gratuitamente dal Comune. La libreria e la caffetteria sopra la cisterna sono gemme nascoste per chi desidera prendersi una pausa. Nella Cisterna di Teodosio si tiene uno spettacolo di proiezioni che inizia ogni ora. È più piccola della più nota Basilica Cisterna, ma meglio illuminata, più suggestiva e meno turistica. }} * {{see | nome=Faro di Ahırkapı | alt=Ahırkapı Feneri | sito= | email= | indirizzo=Kennedy Cd | lat=41.006331 | long=28.985431 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q4696460 | descrizione=Fu costruito per la prima volta nel 1755. L'attuale torre di 26 m risale al 1857. Non è possibile accedere all'interno. }} * {{see | nome=Madrasa Caferağa | alt=Caferağa Medresesi | sito= | email= | indirizzo=Soğukçeşme Sk. 5 | lat=41.00964 | long=28.97883 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 9:30-18:00 | prezzo= | wikidata=Q3301243 | descrizione=Questo grazioso piccolo edificio, nascosto all'ombra di Santa Sofia, fu progettato dall'architetto ottomano Mimar Sinan su ordine di Cafer Ağa, l'eunuco capo di Solimano il Magnifico. Costruito nel 1560 come scuola, oggi ospita un'organizzazione culturale che insegna e promuove l'artigianato tradizionale turco. Il cortile ospita la semplice Caferağa Medresesi Çay Bahçesi, dove potrete gustare un bicchiere di tè o un pasto leggero. }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Fontana di Ahmed III | alt=Ahmet Çeşmesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.008253 | long=28.981211 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3076126 | descrizione= }} === Sultanahmet Meydanı === [[File:Sultanahmet Square, Istanbul (52121369586).jpg|miniatura|sinistra|Sultanahmet Square]] [[File:Hippodrome Constantinople 2007 007.jpg|miniatura|Obelisco di Teodosio]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=At Meydanı | alt=Ippodromo o Piazza Sultanahmet | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00639 | long=28.97583 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q387548 | descrizione=È una lunga piazza pubblica appena a ovest della Moschea Blu. Un tempo ospitava l'ippodromo edificato sul modello del Circo Massimo di [[Roma]] da Settimio Severo: quegli antichi edifici sono quasi scomparsi, ma è possibile tracciare la pista a forma di U, oggi 2 metri sotto il livello stradale. Il primo ippodromo risale al 203 d.C., ma fu ricostruito sotto Costantino nel 324. Era un tempo il centro sociale e di intrattenimento dell'Impero bizantino. I carri sfrecciavano con i colori delle fazioni politiche rivali, che finirono per essere comandate dai Verdi e dagli Azzurri. Una serie di tumulti popolari nel 532 causò 30.000 morti e metà della città in rovina. L'ippodromo fu abbandonato dopo l'attacco crociato del 1204, ma la piazza conserva diversi monumenti: un paio di obelischi e il moncone della "colonna del serpente". La maestosa Fontana Tedesca. Sul lato ovest della piazza si trova il Museo di Arte Turca e Islamica. }} [[File:Istambul cokol1RB.JPG|miniatura|sinistra|Base dell'obelisco]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Obelisco di Teodosio | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0059 | long=28.975397 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q763854 | descrizione=Al centro dell'Ippodromo, questo obelisco in granito rosa, alto 18,5 metri e impeccabilmente conservato, fu scolpito in Egitto durante il regno di Thutmose III (1549-1503 a.C.) ed eretto presso il Tempio di Amon-Ra a [[Karnak]]. Teodosio il Grande (379-395 d.C.) lo fece trasportare dall'Egitto a Costantinopoli nel 390 d.C. Sul podio di marmo sotto l'obelisco, si possono ammirare le sculture di Teodosio, sua moglie, i suoi figli, funzionari statali e guardie del corpo che assistono alla corsa dei carri dal kathisma (palco imperiale). }} [[File:Istanbul hippodrome Serpentine Column .JPG|miniatura|Colonna serpentina]] [[File:Hippodrome Constantinople 2007 009.jpg|miniatura|sinistra|Colonna di Costantino Porfirogenito|150px]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Colonna serpentina | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00562 | long=28.975122 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q588892 | descrizione=Questa strana colonna lunga 5 metri, che si erge da una depressione nel terreno, un tempo era molto più alta e sormontata da tre teste di serpente. Originariamente progettata per commemorare la vittoria della confederazione ellenica sui Persiani nella battaglia di Platea, rimase di fronte al Tempio di Apollo a [[Delfi]] in Grecia dal 478 a.C. fino a quando Costantino il Grande la trasferì nella sua nuova capitale intorno al 330 d.C. Sebbene gravemente danneggiata durante l'epoca bizantina, le teste di serpente sopravvissero fino all'inizio del XVIII secolo. Ora tutto ciò che rimane è una mascella superiore, scoperta in un seminterrato di Santa Sofia e conservata nel Museo Archeologico di Istanbul. }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Colonna di Costantino Porfirogenito | alt=Obelisco in muratura o Örme Dikilitaş | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0054 | long=28.9748 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q742474 | descrizione=Dopo il saccheggio di Santa Sofia nel 1204, i soldati della Quarta Crociata strapparono tutte le placche di questo obelisco di 32 metri, situato all'estremità meridionale dell'Ippodromo, credendo erroneamente che fossero d'oro massiccio (in realtà, erano di bronzo ricoperto d'oro). I crociati rubarono anche la famosa Quadriga Trionfale (un team di quattro cavalli fusi in bronzo) e la collocarono sopra l'ingresso principale della Basilica di San Marco a [[Venezia]]. La data esatta della sua costruzione è sconosciuta, anche se è noto che l'imperatore bizantino Costantino VII ne ordinò il restauro nel X secolo dandole il nome. }} [[File:Istanbul hippodrome German fountain.JPG|miniatura|Fontana dell'Imperatore Guglielmo]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Fontana dell'imperatore Guglielmo | alt=Fontana Tedesca | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.007111 | long=28.976694 | indicazioni=all'estremità nord della piazza | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q322920 | descrizione=Questo piccolo gazebo in stile fontana con splendide decorazioni in pietra fu donato al Sultano e al suo popolo in segno di amicizia dall'Imperatore tedesco nel 1901, in seguito alla sua visita di Stato al Sultano Abdül Hamit II nel 1898 avendo approvato il progetto ferroviario Berlino-Baghdad. La cupola ottagonale della fontana, in stile neobizantino, ha otto colonne di marmo e il suo interno è ricoperto di mosaici dorati. I monogrammi all'interno della cupola raffigurano la tuğra (firma calligrafica) di Abdül Hamit e la prima lettera del nome di Guglielmo, a rappresentare così la loro unione politica. }} [[File:Türk ve İslam Eserleri Müzesi halılar (3).jpg|thumb|left|Museo di arte turca e islamica]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo di arte turca e islamica | alt=Türk ve İslam Eserleri Müzes | sito= | email=tiem@ktb.gov.tr | indirizzo=Süleymaniye Mh. İstanbul Ünv. No:46 | lat=41.006278 | long=28.974556 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q525939 | descrizione=Questo museo si trova nell'ex palazzo del 1524 che fu residenza di [[:w:it:Pargali Ibrahim Pascià|Ibrahim Pascià]], gran visir del sultano [[:w:it:Solimano il Magnifico|Solimano il Magnifico]]. Il museo ospita circa 40.000 reperti che vanno dal VII al XIX secolo. Gli oggetti sono esposti in sezioni che includono testi e manoscritti; tappeti e moquette; manufatti minerari; vetri e ceramiche; lavori in legno; etnografia; monete e sigilli; e lavori in pietra. La maggior parte della collezione è composta da pezzi raccolti in tutto l'Impero Ottomano durante il XX secolo. Tra i pezzi più importanti del museo c'è una magnifica collezione di 1.700 tappeti. Sono presenti anche dipinti di Holbein, piastrelle antiche e pezzi di tappeti selgiuchidi del XIII secolo. Altri pezzi degni di nota includono Corani illustrati provenienti da tutti gli stati islamici al potere dal VII al XX secolo. La collezione di oggetti in vetro include pezzi scoperti durante gli scavi di centri abbasidi come Samarra e Raqqa in Siria. C'è anche un'illustrazione di come l'architettura turca si è evoluta dalle tende ai palazzi del XIX secolo. Il pianterreno ospita una sezione dedicata all'etnografia con ricostruzione di yurte e utensili delle popolazioni nomadi dell'impero ottomano. Le collezioni sono disposte in ordine cronologico e per area geografica. }} {{Galleria |larghezza = 250 |titolo=Moschea Blu |File:Sultan Ahmed Mosque Istanbul Turkey retouched.jpg|Esterno |File:Blue Mosque Courtyard.jpg|Cortile della moschea con la fontana delle abluzioni |File:Blue Mosque (6526101197).jpg|Interno |File:Mosq-ahmet0005.jpg|Minbar |File:Painted decoration in the Blue Mosque (10).jpg|Particolare della decorazione di pilastro con ceramiche di Iznik |File:DSC04599 Istanbul - Sultan Ahmet camii (Moschea blu) - Foto G. Dall'Orto 28-5-2006.jpg|Vetrate intarsiate |File:Istanbul - Mesquita blava - Llums d'oli.JPG|Particolare del lampadario |File:Blue Mosque Istanbul Ceiling I Crop.jpg|Decorazioni della cupola centrale }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Moschea Blu | alt=Sultan Ahmet Camii | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.005385 | long=28.976825 | indicazioni=Di fronte Ayasofia sulla vasta piazza di Sultanahmet | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom: inverno 8:30-17:00, estate 8:30-19:00 | prezzo=Gratis | wikidata=Q80541 | descrizione=Innalzata tra il 1609 e il 1616, la moschea blu fu commissionata dal sultano [[:w:it:Ahmed I|Ahmed I]] su progetto dell'architetto di corte Sedefkar Mehmet Ağa, un allievo di Sinan. La moschea vanta sei minareti ed è preceduta da un cortile a portici delle stesse dimensioni. Al centro del porticato sta la piccola fontana delle abluzioni (''Şadırvan'') di forma esagonale e con funzione esclusivamente ornamentale. Il soprannome "moschea blu" deriva dal colore predominante delle maioliche che ne decorano l'interno. Le piastrelle furono fatte a mano da maestranze di [[Iznik]]. Esse raffigurano motivi floreali ma anche frutti e alberi. Concorrono a rendere suggestiva l'atmosfera dell'interno anche le vetrate che filtrano la luce solare. La cupola centrale ne ha 28 mentre ciascuna delle semicupole laterali 14. L'interno è rischiarato da moderni lampadari che hanno sostituito gli antichi candelabri rivestiti in lamine d'oro e adorni di pietre preziose. Il mihrab in marmo è finemente scolpito così come il vicino minibar da dove l'imam tiene i suoi sermoni. I versetti del Corano che ornano i quattro angoli della cupola centrale furono eseguite da Seyyid Kasim Gubari, un esponente di spicco della calligrafia islamica vissuto tra il XVI e il XVII secolo. }} [[File:Sultanahmet square - panoramio.jpg|miniatura|sinistra|Tomba del sultano Ahmed I]] * {{see | nome=Tomba del sultano Ahmed I | alt=Sultan I.Ahmed Türbesi | sito= | email=turbelermuzesi@kultur.gov.tr | indirizzo=Dalbastı Sk. 2 | lat=41.007014 | long=28.977191 | indicazioni=sul lato nord della moschea, di fronte al Parco Sultanahmet | tel=+90 212 518 2919 | numero verde= | fax= | orari=Mar–Dom 8:30–17:00, | prezzo=gratis | wikidata=Q131391181 | descrizione=Il sultano Ahmet I era il grande mecenate della Moschea Blu. Salito al trono imperiale all'età di 13 anni, morì nel 1617 a soli 27 anni. Questa tomba fu costruita tra il 1617 e il 1619 e, come la moschea, presenta pregiate piastrelle di İznik. Insieme ad Ahmet sono sepolti la moglie Kösem, strangolata a morte nell'harem di Topkapi, e i suoi figli, il sultano Osman II (r. 1618–1622), il sultano Murat IV (r. 1623–1640) e il principe Beyazıt (assassinato per ordine di Murat). :Accanto si trova il Parco del Sultano Ahmed. }} [[File:Hippodrome Sphendone Constantinopel March 2008panoc.jpg|miniatura|Sphendone]] * {{see | nome=Sfendone | alt=Sphendone, Hipodrom Kalıntıları | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00391 | long=28.97424 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Hippodrome Sphendone Constantinopel March 2008panoc.jpg | descrizione=L'imperatore Costantino voleva costruire un ippodromo molto grande e lungo, ma scoprì che la collina terminava. Per superare il dislivello, gli architetti idearono una grande opera di ingegneria: lo Sphendone, una struttura semicircolare, interamente in mattoni, che fungeva da base e fondamento per la parte meridionale dell'ippodromo. È l'unica sezione dell'Ippodromo rimasta e dà un'idea di quanto fosse monumentale l'arena. Il livello delle gallerie che un tempo coronava questa sezione fu danneggiato durante la Quarta Crociata e completamente smantellato durante il periodo ottomano; molte delle colonne originali furono utilizzate nella costruzione della Moschea di Solimano. Il muro dello Sphendone è la più antica testimonianza dell'esistenza dell'ippodromo e della sua posizione attuale. }} ===Parco di Gülhane=== [[File:Gülhane Park (01).jpg|miniatura|Parco di Gülhane]] * {{see | nome=Parco di Gülhane | alt=Gülhane Parkı letteralmente "Parco della casa delle rose" | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012222 | long=28.98 | indicazioni=Si estende per un chilometro a est del Topkapi e di Santa Sofia | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q1560106 | descrizione=Questo spazio verde aperto un tempo faceva parte dei giardini del Palazzo Topkapi; si affaccia sul Bosforo e offre una splendida vista sulla città. Il parco prende il nome dalla storica lettura dell'Editto di Gülhane, che ebbe luogo qui nel 1839, annunciando le riforme che modernizzarono l'Impero Ottomano. Alcuni degli alberi del parco risalgono al XIX secolo, quando il parco faceva parte di un'area boschiva all'interno dei giardini esterni del palazzo, furono trasformati in parco pubblico nel 1912. Il parco sembra più un orto botanico che un parco vero e proprio. I sentieri si snodano attraverso una vegetazione lussureggiante e molti uccelli e piccoli animali lo abitano. Il viale principale che attraversa il parco è fiancheggiato da platani che forniscono una tettoia d'ombra. In primavera, il parco è un tripudio di colori quando le aiuole fioriscono. Il parco dispone di diversi punti di ristoro e i caffè si trovano in una zona elevata del parco, offrendo una splendida vista sulla città. Molti fiori di stagione, platani maturi che riparano i passanti dalla calura estiva e parrocchetti, di provenienza sconosciuta ma che sembrano apprezzare questo luogo. Ci sono tre ingressi: a nord da Kennedy Cd sulla costa, a ovest dal Museo di Storia della Scienza e della Tecnologia nell'Islam e a sud da Alemdar Cd vicino alla Moschea Blu; nessun ingresso diretto da Topkapi est. }} [[File:GothsColumn1.JPG|150px|miniatura|sinistra|Colonna dei Goti]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Colonna dei Goti | alt=Gotlar Sütunu | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0145 | long=28.985444 | indicazioni=vicino all'ingresso nord | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q2887370 | descrizione=La Colonna dei Goti è una colonna vittoriosa romana risalente al III o IV secolo d.C. Fu probabilmente eretta per onorare le vittorie di Claudio II il Gotico (r. 268-270) o di Costantino il Grande (r. 306-337), entrambi noti per le loro vittorie sui Goti. In ogni caso, è il più antico monumento romano sopravvissuto nella città. La colonna è un pilastro indipendente in marmo proconnesio, alto 18,5 metri, sormontato da un capitello corinzio. Il suo nome deriva da un'iscrizione latina alla sua base, che commemora una vittoria romana sui Goti: FORTUNAE REDUCI OB DEVICTUS GOTHOS ("Alla Fortuna, che torna per la vittoria sui Goti"). }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Orfanotrofio di San Paolo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.014848 | long=28.9846 | indicazioni=situato nei pressi della colonna | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Orphanage of Hagios Paulos in 2024 5273.jpg | descrizione=L’edificio fu fondato nel 573 d.C. }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Chiosco della processione | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.011021 | long=28.978283 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q7247329 | descrizione= }} * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo della storia della scienza e della tecnologia nell'Islam | alt=İslam Bilim ve Teknoloji Tarihi Müzesi | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId=IBT01&DistId=MRK | email= | indirizzo=Taya Hatun Sk 8A | lat=41.0138 | long=28.9796 | indicazioni=lato ovest del parco Gülhane | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-17:30 | prezzo=Adulto € 10 | wikidata=Q16850295 | descrizione=Museo ospitato in un edificio restaurato che un tempo ospitava le scuderie del Palazzo Topkapi. Espone vari strumenti astronomici, orologi, pompe, armi e così via, sviluppati nei regni islamici nel corso dei secoli, ma si tratta di riproduzioni moderne e le spiegazioni del contesto sono scarne. La scienza e la tecnologia islamiche hanno preceduto quelle europee, come sostengono, ma il tono è sbagliato, come se quello fosse il culmine trionfale piuttosto che il trampolino di lancio per ulteriori progressi. }} === Museo del Palazzo Topkapi === [[File:Topkapi Palace Bosphorus 002.JPG|thumb|Complesso di Topkapi]] * {{simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo del Palazzo Topkapi | alt=Topkapı Sarayı Müzesi | sito=https://www.millisaraylar.gov.tr/Lokasyon/2/topkapi-sarayi | email= | indirizzo=Cankurtaran, Fatih | lat=41.013000 | long=28.984000 | indicazioni=Qualsiasi autobus o tram con un cartello o un'indicazione per cui si dirige al Topkapı non porterà vicino al Palazzo Topkapı. Piuttosto, andrà in un quartiere che prende il nome dall'omonima porta della città ("porta dei cannoni"), che potrebbe valere la pena per le imponenti mura della città. Il quartiere di Topkapi si trova nell'estrema parte occidentale della città vecchia, mentre il Palazzo Topkapı si trova nell'estrema parte orientale, il che significa che la distanza tra loro è di almeno 7–8 km. "Topkapı" da solo si riferisce quasi sempre al quartiere, non al palazzo. Per il palazzo, la fermata/stazione che dovresti cercare è 'Sultanahmet' | tel=+90212512-0480 | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun 09:00-17:00 (inverno), 9:00-19:00 (estate). Le biglietterie chiudono un'ora prima | prezzo=2750 TL, Harem 1050 TL extra, Hagia Irene 1050 TL (si accettano solo carte di credito e valuta turca). Per gli spazi dell'harem si paga un biglietto a parte. (Apr 2026) | wikipedia=Palazzo di Topkapı | immagine=Topkapi Palace Seen From Harem.JPG | wikidata=Q170495 | descrizione=Questo palazzo è un complesso monumentale che fu residenza dei sultani ottomani. Si trova dislocato in posizione strategica sul basso promontorio ove si incontrano le acque del Corno d'Oro e del Mar di Marmara. Fu l'enclave imperiale degli imperatori ottomani per quattro secoli. Contiene mostre di pregevole fattura. Sontuosamente decorato, con quattro corti di grandezza crescente. Nella seconda corte dell'ingresso all'Harem (ingresso extra) e al Tesoro dello Stato, che ospita un’esposizione di armi. Nella terza corte si trova il Tesoro Imperiale. Inoltre vi sono reliquie islamiche e cristiane, tappeti e porcellane. Le viste dalla Quarta Corte sul Bosforo sono spettacolari. Potete anche vedere gli effetti personali del profeta Maometto. :L'ingresso principale è in corrispondenza della porta Imperiale (Bâb-ı Hümâyûn/Saltanat Kapısı) Le biglietterie dispongono di audioguide in italiano che vi permetterano di risparmiar tempo. Tutti i monumenti del complesso sono contrassegnati da numeri. Vi basterà digitare sulla audioguida il codice indicato sulla tabella per ascoltarne la descrizione. }} ==== 1° cortile o corte dei Giannizzeri ==== Il primo cortile noto un tempo come cortile dei Giannizzeri è oggi un parco e un tempo aveva funzioni di precinto, è un quadrato tra il cancello d'ingresso esterno (la Porta del Sovrano o Imperiale) e il cancello interno (la Porta del Saluto). Qui infatti dignitari del palazzo e Giannizzeri andavano incontro a visitatori e diplomatici presso la Sublime Porta che avevano udienza con il sultano. Vi è situata la chiesa bizantina Aghia Irini che fu adibità in epoca ottomana ad armeria. Degli edifici che si affacciavano sulla 1 corte si è salvata la zecca imperiale. Oggi, ospita anche la biglietteria del palazzo, che consente l'ingresso gratuito, mentre i tornelli per i biglietti si trovano appena oltre la Porta del Saluto. [[File:Hagia Eirene Constantinople July 2007 002.jpg|thumb|Chiesa di Santa Irene]] [[File:Gate of Salutation Topkapi Istanbul 2007 Pano.jpg|thumb|left|150px|La porta di mezzo o porta del saluto]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Chiesa di Santa Irene | alt=Aya İrini Kilisesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.00972 | long=28.98111 | indicazioni=cortile meridionale di Soğukçeşme Sokağı | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q736676 | descrizione=Commissionata da Giustiniano nel 540, questa chiesa bizantina è antica quasi quanto la sua vicina più prossima, Santa Sofia. Utilizzata come arsenale per secoli, è ora aperta ai visitatori, sebbene al suo interno non siano esposti reperti. L'interno è di una bellezza serena, poiché l'iconoclastia bizantina causò la distruzione di mosaici, affreschi e icone presenti in tutte le chiese entro i confini imperiali. Vanta un'acustica superba e dal 1980 è utilizzata come sala concerti durante il Festival Internazionale di Musica di Istanbul. La chiesa misura 60 m x 32 m. Ha una pianta basilicale romana composta da una navata centrale e due navate laterali divise da colonne e pilastri. La cupola ha un diametro di 15 metri e un'altezza di 35 metri, con 20 finestre. }} * {{see | nome=Orta Kapi | alt=porta del saluto | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.01139 | long=28.983223 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q134728609 | descrizione=Orta Kapi, ovvero, la porta di Mezzo è una porta merlata tra due torri poligonali con copertura conica. Nota anche come porta del saluto, da accesso alla seconda corte ove un tempo si tenevano le sedute del consiglio del sultano e perciò detta Divan Meydanı (''piazza del consiglio''). }} ==== 2^ corte o piazza del consiglio ==== [[File:Palace kitchens Topkapi 2007 023.jpg|thumb|Le cucine del palazzo]] Varcata la porta di Mezzo, si accede nella seconda corte del palazzo. Quando il Palazzo Topkapi era la residenza reale, ospitava gli uffici governativi: l'edificio del Divano, la cancelleria e la tesoreria. Una parte del cortile ospitava gli alloggi per i servitori più stretti del sultano, le scuderie, gli edifici annessi e la cucina del palazzo. La Porta della Felicità fungeva da ingresso al Terzo Cortile. * {{see | nome=Cucine | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012138 | long=28.984726 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q133817662 | descrizione=Sul lato orientale della piazza del consiglio si affacciano gli spazi un tempo adibiti a cucine e ad alloggio della servitù, senza dubbio uno dei luoghi più interessanti del complesso per via delle collezioni di porcellane cinesi e servizi in argenteria. }} [[File:Istanbul.Topkapi036.jpg|thumb|left|La porta della felicità]] * {{see | nome=Porta della felicità | alt=Bab-üs Saadet | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0125 | long=28.984306 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6041550 | descrizione= }} * {{see | nome=Torre della giustizia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012379 | long=28.983259 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q20470393 | descrizione= }} [[File:TopkapiSarayi-SecondoCortile-ColonnaLeoneImposta.jpg|miniatura|Colonna di Leone]] * {{see | nome=Colonna di Leone | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013276 | long=28.984825 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q24934913 | descrizione=Era una colonna monumentale, eretta nel 471 dall'imperatore Leone I il Trace (457-474) a Costantinopoli. La statua che sormontava la colonna è stata ipoteticamente identificata da alcuni studiosi con il colosso di [[Barletta]], che altri attribuiscono invece all'imperatore Marciano o, più probabilmente a altri imperatori della prima metà del V secolo. }} * {{see | nome=Consiglio imperiale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012379 | long=28.983459 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6605155 | descrizione=L'edificio è il luogo di riunione del Divan (''Divan-ı Hümâyûn''), ossia del Consiglio imperiale, che comprendeva il Gran Visir, i visir, ed altri dignitari dello stato Ottomano. Si trova nell'angolo di nord-est del secondo cortile, vicino alla Porta della Felicità. Fu costruito dal capo-architetto Alseddin per ordine del sultano Solimano il Magnifico, nel XV secolo. }} * {{see | nome=Edificio della tesoreria | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012661 | long=28.983692 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q133817675 | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica del Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q7126153 | descrizione= }} ==== 3^ corte ==== [[File:Istanbul.Topkapi064.jpg|miniatura|Camera delle udienze]] Il Terzo Cortile è principalmente l'Harem imperiale, che un tempo ospitava fino a 2.000 concubine. Qui si trovano le stanze più prestigiose del palazzo, tra cui la Sala del Trono per i ricevimenti ufficiali del Sultano, nonché le stanze della madre del Sultano. Adiacente all'Harem, sul lato est, si trova un giardino che ospita il padiglione della biblioteca della scuola del palazzo e la Moschea di Agalar del XV secolo. * {{see | nome=Sala delle udienze | alt=Arz Odas | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012782 | long=28.984476 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6016576 | descrizione= }} * {{see | nome=Moschea Ağalar | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013101 | long=28.984119 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q133475725 | descrizione= }} * {{see | nome=Padiglione dei conquistatori | alt=Fatih Köşkü, "Chiosco dei conquistatori" | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013229 | long=28.985472 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q132081475 | descrizione=Il Padiglione dei conquistatori, costituisce uno dei più bei padiglioni costruiti sotto il sultano Maometto il Conquistatore, ed una delle strutture più antiche all'interno del Palazzo Topkapı ad Istanbul. Si trova nel terzo cortile del palazzo. Fu costruito verso il 1460, epoca della prima edificazione del Topkapı, e fu usato anche per custodire opere d'arte e il tesoro imperiale. Ancor oggi ospita la Tesoreria imperiale (Hazine-i Amire). }} * {{see | nome=Biblioteca Enderûn | alt=Biblioteca del sultano Ahmed III, turco: Enderûn Kütüphanesi / III. Ahmed Kütüphanesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013139 | long=28.9845 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q9170745 | descrizione=Costruita nel 1718, si trova subito accanto al Salone delle udienze (Arz Odası), al centro del terzo cortile del Palazzo Topkapı ad Istanbul. }} * {{see | nome=Stanza Privy | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013554 | long=28.984543 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q133817669 | descrizione= }} ==== 4^ corte ==== Il Quarto Cortile, all'estremità settentrionale del complesso del palazzo, è un capolavoro di architettura e progettazione di palazzi e giardini. Fu costruito un po' più tardi del palazzo principale, nel XVII secolo. Il complesso comprende giardini terrazzati, scalinate e fontane con ricche decorazioni in marmo, oltre a diversi padiglioni (noti come chioschi) costruiti in vari stili. I giardini offrono una magnifica vista sulla città e sul Bosforo. * {{see | nome=Chiosco Baghdad | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.014381 | long=28.984525 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6096486 | descrizione= }} * {{see | nome=Camera del Sacro Mantello | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013588 | long=28.984352 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6659612 | descrizione= }} * {{see | nome=Grande chiosco | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013775 | long=28.985647 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q20471823 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiosco Revan | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013897 | long=28.984489 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6040439 | descrizione= }} * {{see | nome=Terrazza chiosco | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013924 | long=28.984888 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q132081477 | descrizione= }} * {{see | nome=Moschea Imperiale del Divano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013405 | long=28.985546 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q127418589 | descrizione= }} === Musei archeologici di Istanbul === Il Museo Archeologico, il Museo dell'Antico Oriente e il Museo del Padiglione delle Piastrelle sono tutti sotto la stessa amministrazione e sono circondati da splendidi giardini, il cui ingresso è incluso nel prezzo del biglietto. Questi giardini un tempo facevano parte del complesso del Palazzo Topkapi e il Museo Archeologico fu fondato nel 1891 con un titolo imperiale sotto i turchi ottomani. [[File:Istanbul Archaeological Museum dcp 0831.jpg|thumb|Facciata del museo archeologico di Istanbul]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Musei archeologici di Istanbul | alt=İstanbul Arkeoloji Müzesi | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId=IAR01&DistId=IAR | email=istanbularkeoloji@ktb.gov.tr | indirizzo=Osman Hamdi Bey Yokuşu, Gülhane | lat=41.011669 | long=28.981389 | indicazioni=Tram T1: Gülhane; prendere la prima a destra dopo essere entrati nel Gülhane Park | tel=+90 212 520-7742 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 9:00-19:00, e fino alle 17:00 in inverno | prezzo=15€ (Nov 2025) | wikidata=Q636978 | descrizione=L'edificio principale fu costruito nel 1881 e ristrutturato nel 1908 per conferirgli il suo caratteristico aspetto neo-greco. Il museo ospita oltre un milione di reperti e opere d'arte autentici provenienti da diverse civiltà che coprono un arco di 5.000 anni, esposti in 20 sale e quattro piani. Un museo dalle vaste proporzioni con collezioni che spaziano dal III Millennio a.C al XIX secolo d.C. Assolutamente da vedere! Uno dei migliori musei, tra cui una grande collezione di tavolette sumere, pezzi del muro di Babilonia e statue di marmo romano. Contiene alcuni pezzi di arte antica molto famosi, come il Sarcofago di Alessandro, un tempo ritenuto il sarcofago dello stesso Alessandro Magno (ma in seguito si scoprì che non lo era), molto ben conservato e ornato da bassorilievi raffiguranti una battaglia tra i macedoni e l'esercito persiano; una delle teste mancanti della Colonna del Serpente; una testa gemella delle Meduse all'interno della Cisterna Basilica; e diversi sarcofagi imperiali in porfido rosso nel cortile. Inoltre ci sono i Sarcofagi dei Re, portati in Turchia da [[Sidone]], in [[Libano]], durante l'epoca ottomana. Il Sarcofago delle Dolenti, del IV secolo a.C., presenta 18 figure scolpite di donne in lutto. Altri splendidi sarcofagi includono il sarcofago del satrapo di Licia e il sarcofago di Sidamara scoperto a [[Konya]]. :Possibilità di usufruire delle audioguide. }} [[File:Collections of the Ancient Orient Museum, Istanbul 111.jpg|miniatura|Reperto del Museo dell'Antico Oriente]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Museo dell'Antico Oriente | alt=Eski Şark Eserleri Müzesi | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.011318 | long=28.980436 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q99397898 | descrizione=Il Museo fu commissionato nel 1883 come scuola d'arte e riaperto come museo nel 1935. Il museo ospita arte preislamica e manufatti dell'antica Babilonia. La maggior parte di queste opere fu portata alla luce durante gli scavi archeologici iniziati alla fine del XIX secolo, durante l'Impero Ottomano, e proseguiti fino alla Prima Guerra Mondiale. Tra i pezzi forti figurano un rilievo rupestre ittita dell'VIII secolo a.C. raffigurante il dio della tempesta Tarhunza e una serie di grandi pannelli in mattoni smaltati blu e gialli che un tempo costeggiavano la via processionale e la Porta di Ishtar dell'antica Babilonia. Questi pannelli raffigurano animali reali e mitologici come leoni, draghi e tori. }} [[File:Museum of Islamic Art (Tiled Kiosk). Istanbul Archaeology Museums, Turkey.jpg|miniatura|sinistra|Chiosco piastrellato]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Chiosco piastrellato | alt=Çinili Köşk | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.01203 | long=28.981198 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3294735 | descrizione=Il Chiosco piastrellato fu costruito nel 1472 per ordine di Mehmet il Conquistatore ed è una delle più antiche strutture di epoca ottomana della città. Faceva parte dei giardini esterni del Palazzo Topkapi. Il portico, con le sue 14 colonne di marmo, fu costruito durante il regno del sultano Abdül Hamit I (1774-1789), dopo l'incendio originale del 1737. Qui sono esposte piastrelle e ceramiche selgiuchidi, anatoliche e ottomane risalenti alla fine del XII secolo e all'inizio del XX. La collezione comprende piastrelle di Iznik dalla metà del XIV al XVII secolo, periodo in cui la città produceva alcune delle piastrelle colorate più pregiate al mondo. Entrando nella sala centrale, non perdetevi l'imponente mihrab di Ibrahim Bey Imâret di Karaman, costruito nel 1432. }} {{-}} == Cosa fare == === Hammam === [[File:Bath of Roxelane Istanbul 2007.jpg|thumb|left|Bagni di Roxelana]] * {{Simbolo|unesco}} {{do | nome=Bagni di Roxelana | alt=Haseki Hürrem Sultan Hamami | sito=http://www.ayasofyahamami.com/en/index1.html | email= | indirizzo=Aya Sofya Meydanı | lat=41.006389 | long=28.975833 | indicazioni= | tel=+90 212 517 3535 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 08:00-22:00 | prezzo=60 min €150 | wikidata=Q2712287 | descrizione=Bagno termale (hammam) costruito nel 1556 da Mimar Sinan, il principale architetto ottomano, su richiesta di Hürrem Sultan (Roxelana), moglie di Solimano il Magnifico. Fu edificato sulle antiche terme pubbliche di Zeusippo, abbandonate intorno al 713, ad uso della comunità religiosa della vicina Hagia Sophia. Fino al 2011 è stato sede di un negozio di tappeti, gestito dallo Stato turco, poi a seguito di un progetto di restauro, approvato nel 2007 e con un costo di circa 7,5 milioni di euro, è stato riportato ai suoi antichi splendori. Oggi è un centro benessere di lusso. }} * {{do | nome=Şifa Hamamı | alt= | sito=https://www.sifahamami.com/ | email= | indirizzo=Şifa Hamamı Sk 12 | lat=41.0041 | long=28.9757 | indicazioni= | tel=+90 212 638 3849 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-23:00 | prezzo=1 ora €50 | descrizione=Fondato nel 1777, questa è una delle opzioni più economiche. È interamente in marmo e gli accessori potrebbero essere originali. Ha una sezione principale mista e una sezione separata per le donne, dedicata allo strofinamento. }} {{-}} == Acquisti == * {{buy | nome=Arasta bazar | alt=Mercato di Arasta | sito= | email= | indirizzo=Sultan Ahmet mahallesi, Arasta Çarsısı sokak | lat=41.00491 | long=28.97786 | indicazioni=appena a est della Moschea Blu | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 9:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q120829207 | descrizione=Questa storica galleria commerciale un tempo faceva parte del complesso della Moschea Blu. Le moschee costruite dai potenti e dai ricchi spesso includevano numerose istituzioni di servizi pubblici, tra cui un'arasta (fila di negozi) come questa, oltre a ospedali, mense popolari e scuole. Il bazar era noto come Bazar Sipahiler durante il periodo ottomano. L'Arasta oggi ospita alcune delle boutique più attraenti di Sultanahmet, che vendono tappeti tradizionali, kilim, piastrelle di Iznik, foulard e molti altri articoli. Il mercatino è prettamente turistico. }} * {{buy | nome=Mehmet Cetinkaya Gallery | alt= | sito=http://www.cetinkayagallery.com | email= | indirizzo=Tavukhane Sk 7 | lat=41.00445 | long=28.9763 | indicazioni=50 m a sud della Moschea Blu | tel=+90 212 517 6808 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:30-19:30 | prezzo= | descrizione=Tessuti attraenti ma costosi. }} * {{buy | nome=Ilmek Antika Carpet & Textile | alt= | sito= | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya, Kaleci Sk. No:6 | lat=41.003616 | long=28.973562 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Vende tappeti e kilim, nonché federe (tutti prodotti in [[Uzbekistan]]). Le federe costano tra i 10 e i 60 euro, a seconda del materiale. }} * {{buy | nome=Kalsedon | alt= | sito=http://www.kalsedon.com.tr | email= | indirizzo=Ayasofya Caferiye Sk 2 | lat=41.009644 | long=28.97944 | indicazioni=100 m a nord di Agia Sophia | tel=+90 212 527 6376 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Gemme grezze e gioielli finiti, in particolare calcedonio, pietra semipreziosa che prende il nome dall'antica città di Calcedonia, oggi [[Kadıköy]], dall'altra parte del Bosforo. }} {{-}} == Come divertirsi == <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=Osman Gourmet Restaurant | alt= | sito= | email= | indirizzo=Klodfarer Cd 27/B | lat=41.006289 | long=28.973126 | indicazioni=un isolato a ovest del Museo di arte turca e islamica | tel=+90 212 638 3444 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-02:00 | prezzo= | descrizione=Ristorante economico adatto alle famiglie. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Meşhur Dönerci Sedef büfe | alt= | sito=http://www.sedefdoner.com | email=info@sedefdoner.com | indirizzo=Binbirdirek mahallesi, Divanyolu caddesi 21 A | lat=41.008127 | long=28.97377 | indicazioni= | tel=+90 212 5162420 | numero verde= | fax=+90 212 5172098 | orari= | prezzo= | descrizione=Kebabberia. }} * {{eat | nome=Changcheng | alt= | sito=http://www.changchengrestaurant.com/ | email= | indirizzo=Peykhane Cd | lat=41.005623 | long=28.973537 | indicazioni=all'interno dell'Hotel Fehmi Bey | tel=+90 212 458 6760 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 10:00-22:30 | prezzo= | descrizione=Buon cibo cinese }} * {{eat | nome=Doy Doy Restaurant | alt= | sito= | email= | indirizzo=Sifa Hamamı Sk 13 | lat=41.004159 | long=28.975298 | indicazioni=di fronte Şifa Hamamı | tel=+90 212 517 1588 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 9:00-23:00 | prezzo= | descrizione=Caffè distribuito su tre piani e con terrazza panoramica con vista sul mare e sulla Moschea Blu. Ampia scelta di piatti turchi e meze, con opzioni vegetariane. }} * {{eat | nome=Palatium Cafe & Restaurant | alt= | sito=https://www.palatiumcafeandrestaurant.com/ | email= | indirizzo=Kutlugün Sk 33 | lat=41.0058 | long=28.98 | indicazioni=di fronte al Four Seasons Hotel | tel=+90 543 844 5413 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 12:30-00:30 | prezzo= | descrizione=Cibo tradizionale di qualità e birra ghiacciata. Rilassatevi sulle comode poltrone a sacco, e sono disponibili backgammon e narghilè. Il ristorante si affaccia sulle fondamenta di un palazzo di epoca romana. }} * {{eat | nome=Korecan | alt= | sito= | email= | indirizzo=Cankurtaran Meydanı Sk 10 | lat=41.0053 | long=28.9817 | indicazioni=Tram: Cankurtaran | tel=+90 531 515 7217 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 11:00-21:00 | prezzo= | descrizione=Buona cucina coreana. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == {{Nota|allineamento=destra|titolo=I Cavalli di San Marco|dim-testo=95%|contenuto= [[File:Horses of Basilica San Marco bright.jpg|miniatura|I Cavalli di San Marco|centro]] Il gruppo scultoreo dei Cavalli di San Marco si compone di quattro statue di cavalli in lega bronzea, in origine appartenuti a una quadriga raffigurante un dio o un condottiero in trionfo, collocata nell'ippodromo di Costantinopoli. Sono oggi visibili all'interno della Basilica di San Marco di [[Venezia]], nella quale furono traslati dall'inizio del XIII secolo in seguito al saccheggio della città ad opera dei crociati, guidati del doge di Venezia Enrico Dandolo. La realizzazione di questo gruppo scultoreo, unico pervenuto dall'antichità, potrebbe risalire all'epoca romana (alcuni la datano dalla metà del II secolo al III secolo d.C.), o, più probabilmente, a quella ellenistica (comunque non prima del II secolo a.C., in base alla datazione al radiocarbonio), sebbene alcuni autori moderni propendono per una collocazione temporale ben più alta, al IV secolo a.C., con attribuzione allo scultore greco Lisippo. È possibile che, a prescindere dalla loro origine, i cavalli abbiano ornato il Mausoleo di Adriano fino all’epoca delle guerre gotiche, da quando per l’appunto si ha la certezza della loro presenza a Costantinopoli.}} === Prezzi modici === * {{sleep | nome=Stone hotel İstanbul | alt= | sito=http://www.stonehotelistanbul.com | email=info@stonehotelistanbul.com | indirizzo=Binbirdirek mahallesi, Şehit Mehmetpaşa Yokuşu sokak 34 | lat=41.005032 | long=28.972678 | indicazioni= | tel=+90 212 6381554 | numero verde= | fax=+90 212 5176330 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo. }} * {{sleep | nome=Alp Guest House | alt= | sito=http://www.alpguesthouse.com | email= | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Adliye sokağı 4 | lat=41.006071 | long=28.981475 | indicazioni= | tel=+90 212 5177067 | numero verde= | fax=+90 212 5179570 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=La pensione, a gestione familiare, dispone di 14 camere. }} * {{sleep | nome=Bahaus Hostel | alt= | sito=http://yazduf.net/bahaus-hostel-sultanahmet | email= | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Bayram Fırını sokağı 11-13 | lat=41.005081 | long=28.980216 | indicazioni= | tel=+902126389167 | numero verde= | fax=+90 212 5176697 | checkin= | checkout= | prezzo=31€ | descrizione=Pensione. Il personale qui ha modi affabili. Con bar e terrazza. Possibilità di usare gratuitamente le postazioni Internet (con sistema e connessione funzionante, ma vecchia versione del sistema operativo). }} * {{sleep | nome=Mavi guesthouse | alt=Mavi Pansiyon | sito= | email=mavipans@hotmail.com | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Kutlügün sokak 3 | lat=41.006972 | long=28.981367 | indicazioni= | tel=+90 212 5177287 | numero verde= | fax=+90 212 5165878 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Pensione con personale garbato e la colazione è inclusa nel prezzo della stanza peraltro irrisorio. Connessione Internet gratuita senza filo. Televisione in camera. }} * {{sleep | nome=Side otel | alt= | sito=http://www.sidehotel.com | email=info@sidehotel.com | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Utangaç sokak 20 | lat=41.00612 | long=28.97965 | indicazioni= | tel=+90 212 4585870, +90 212 5172282 | numero verde= | fax=+90 212 5176590 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo a conduzione familiare. La colazione viene servita sul terrazzo panoramico. }} * {{sleep | nome=Deniz Houses hotel | alt=Deniz Konak otel | sito=http://www.denizhouses.com/ | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Çayıroğlu sokak 14 | lat=41.002733 | long=28.974178 | indicazioni= | tel=+90 212 5189595 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Serenity Hotel İstanbul | alt= | sito=http://www.serenityhotelistanbul.com | email=info@serenityhotelistanbul.com | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Kasap Osman sokak 29 | lat=41.003782 | long=28.972871 | indicazioni= | tel=+90 212 6382802 | numero verde= | fax=+90 212 6382804 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo. }} * {{sleep | nome=Blue Tuana hotel | alt=ex Big Orange hotel | sito=http://www.bluetuanahotel.com | email=info@bluetuanahotel.com | indirizzo=Sultan Ahmed mahallesi, Değirmeni sokak 3 | lat=41.003502 | long=28.978862 | indicazioni= | tel=+90 212 5181061 | numero verde= | fax=+90 212 5181062 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Garden House otel | alt= | sito=http://www.gardenhouseistanbul.com | email= | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Mehmet Paşa sokak 11/13 | lat=41.003980 | long=28.972560 | indicazioni= | tel=+90 212 5179111 | numero verde= | fax=+90 212 5180151 | checkin= | checkout= | prezzo=a partire da 40 EUR | descrizione=L'albergo **** dispone di 24 camere in stile elegante, in villa ottomana del 19° secolo. }} * {{sleep | nome=Sarnıç otel | alt=ex Sarnıç premier hotel | sito=http://www.sarnichotel.com | email=info@sarnichotel.com | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Küçük Ayasofya caddesi 26 | lat=41.003819 | long=28.973368 | indicazioni= | tel=+90 212 5182323 | numero verde= | fax=+90 212 5181062 | checkin=24 ore | checkout= | prezzo=a partire da 48 EUR; Carte di credito accettate | descrizione=L'albergo **** dispone di 21 camere luminose con pavimenti in legno, arredi tradizionali turchi e condizionatori d'aria. Colazione inclusa, biancheria inclusa, deposito bagagli, connessione internet senza filo gratuita. }} * {{sleep | nome=Serenity Hotel Istanbul | alt= | sito=http://www.serenityhotelistanbul.com | email=info@serenityhotelistanbul.com | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Kasap Osman sokak 27 | lat=41.003810 | long=28.972820 | indicazioni=in vicinanza della Moschea blu | tel=+90 212 6382802, +90 212 6382803 | numero verde= | fax=+90 212 6382804 | checkin= | checkout= | prezzo=a partire da 40 EUR per singola e, 60 EUR per doppia | descrizione=L'albergo *** dispone di 14 camere. Colazione e tutte le tasse incluse nel prezzo. Le camere dispongono di aria condizionata, televisione, connessione internet senza filo gratuita. Lavanderia su richiesta. }} * {{sleep | nome=Sokullu Paşa otel | alt= | sito=http://www.sokullupasahotel.com | email=info@sokullupasahotel.com | indirizzo=Küçük Ayasofya mahallesi, Şehit Mehmet Paşa sokak 3 | lat=41.003820 | long=28.972550 | indicazioni= | tel=+90 212 5181790, +90 212 5181791 | numero verde= | fax=+90 212 5181793 | checkin= | checkout= | prezzo=a partire da 40 EUR | descrizione=L'albergo **** dispone di 24 camere in stile elegante, in villa ottomana del 19° secolo. }} * {{sleep | nome=Blue House Hotel | alt=Mavi Ev | sito=http://www.bluehouse.com.tr | email=info@bluehousehotel.com | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Dalbasti sokak 14 | lat=41.005482 | long=28.979007 | indicazioni=situato vicino alla Moschea Blu | tel=+90 212 6389010 | numero verde= | fax=+90 6389017 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Albergo inaugurato nel luglio 1997. }} * {{sleep | nome=Empress Zoe | alt= | sito=http://www.emzoe.com | email= | indirizzo=Cankurtaran mahallesi, Adliye sokak 10 | lat=41.006373 | long=28.981079 | indicazioni= | tel=+90 212 5182504 | numero verde= | fax=+90 212 5185699 | checkin= | checkout= | prezzo=Prezzi a partire da €50 per le stanze e €100 per le suites (colazione inclusa) | descrizione=Un grazioso albergo in una strada tranquilla con stanze spartane, ma non prive di eleganza, nello stile tradizionale turco. Dalla terrazza splendide viste sulla città. }} === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Ibrahim Paşa otel | alt= | sito=http://www.ibrahimpasha.com | email= | indirizzo=Binbirdirek mahallesi, Terzihane sokak 5 | lat=41.005938 | long=28.974288 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=da 125 EUR per la stanza doppia inclusa una colazione completa alla turca | descrizione=Altro simpatico alberghetto. Le stanze hanno tutti i confort. }} * {{sleep | nome=Sultan Han otel | alt= | sito=http://www.sultanhanhotel.com | email=info@sultanhanhotel.com | indirizzo=Binbirdirek mahallesi, Piyer Loti caddesi 7 | lat=41.007591 | long=28.972869 | indicazioni= | tel=+90 212 5163232 (Pbx) | numero verde= | fax=+90 212 5165995 | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=L'albergo elegante dispone di 40 camere, decorate secondo lo stile tradizionale ottomano Televisione satellitare e connessione Internet gratuita senza filo, in un edificio di cinque piani con due ascensori. }} {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Distretto | Continente = Europa | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione di Marmara | Regione nazionale2 = Tracia orientale | Città = Istanbul | Distretto = Fatih | Livello = 2 }} 52ahdje0fu8gyfvtzi0u3fnvbkhkdgw Comiso 0 47189 924846 923020 2026-04-23T19:06:20Z GiovanniPen 10812 ([[c:GR|GR]]) [[c:COM:FR|File renamed]]: [[File:Mummie della chiesa di Santa Maria delle Grazie (Comiso).jpg]] → [[File:Mummie della chiesa di Santa Maria della Grazia dei Cappuccini (Comiso).jpg]] [[c:COM:FR#FR3|Criterion 3]] (obvious error) · Wrong church 924846 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Comiso banner.jpg | DidascaliaBanner = Veduta di Comiso da Cava Porcaro | Immagine = Piazza Fonte Diana (Comiso).JPG | Didascalia = Piazza Fonte Diana | Appellativi = | Patrono =San Biagio | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Sicilia]] | Territorio = [[Ragusano]] | Superficie = 65,4 | Abitanti = 30.032 <small>(2023)</small> | Nome abitanti = Comisani | Prefisso = +39 0932 | CAP = 97013 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 36.94543 | Long = 14.60546 }} '''Comiso''' è una città della [[Sicilia]]. == Da sapere == Per chi possiede un po' di conoscenza storica recente, Comiso ricorda l'installazione dei missili nella base americana e le proteste che ne sfociarono. Oggi molti la associano all'aeroporto low cost, ma la città presenta molte più sfaccettature di quanto si pensi. === Cenni geografici === Comiso è una città situata a 22 km a ovest di [[Ragusa]] nella provincia omonima nel sud-est della Sicilia. <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Oltre alle tracce di insediamenti preistorici, l'area urbana era certamente abitata già durante il dominio romano. Se vi sia un legame concreto con lo sfollamento degli abitanti dell'antica città greca di ''Kasmenai'' durante la prima guerra punica è ancora oggetto di speculazioni. Sotto il dominio bizantino dopo il 330 d.C. furono costruite le prime chiese, l'area urbana fu abitata anche sotto gli arabi. Nel 1393 Comiso entrò a far parte della contea di Modica della famiglia Cabrera, nel 1453 fu venduta ai principi di Naselli. Nel XVI secolo, la città conobbe una ripresa, furono costruite numerose chiese, monasteri ed edifici pubblici, la maggior parte dei quali furono ricostruiti dopo il devastante terremoto del 1693 in barocco siciliano. Comiso ha mostrato un suo carattere quando si ribellò al nuovo regime del maresciallo Badoglio, passato dalla parte degli anglo-americani dopo l'armistizio dell'autunno del 1943. Nella rivolta venne fondata la Repubblica Indipendente di Comiso, che durò solo una settimana. Un altro episodio di contrasto con delle decisioni superiori avvenne nel 1981 per l'installazione dei missili della NATO presso la vicina base. La base è stata poi chiusa e oggi l'ex aeroporto militare viene utilizzato per scopi civili. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 36.94543 | Long= 14.60546 | h= 450 | w= 450 | z= 15 | view=Kartographer }} {{mapshape}} La strada principale della città è {{marker|nome=Corso Vittorio Emanuele III |tipo=lime|lat= 36.944846 | long = 14.605582 }} mentre la piazza più importante è {{marker|nome=Piazza Fontana Diana |tipo=lime|lat=36.945819 | long = 14.605013}} dove si trova anche il Palazzo del Comune. [[File:Comiso Fonte Diana.jpg|miniatura|sinistra|La fonte Diana]] <!--=== Quartieri ===--> === Frazioni === *Pedalino *Quaglio {{-}} == Come arrivare == === In aereo === [[File:Aeroporto di Comiso.jpeg|miniatura|Aeroporto di Comiso]] * {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Comiso]] |lat=36.991667 |long=14.606944}} ({{IATA|CIY}}) &mdash; aperto al traffico passeggeri nel 2013, è servito da alcuni vettori a basso costo. Effettua per lo più voli stagionali, charter e con compagnie low cost su alcune città italiane ed europee. * {{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Catania-Fontanarossa]] |lat=37.466667 |long=15.063889}} ({{IATA|CTA}}) &mdash; offre voli nazionali e internazionali ed è collegato con gli autobus [https://www.saistrasporti.it/infos/it/giamporcaro-srl Giamporcaro] da Catania a Comiso. === In auto === Comiso è raggiungibile dall'autostrada {{strada|IT|A|18}} [[Messina]] - [[Siracusa]], che attualmente termina a [[Rosolini]] e proseguirà fino a Gela, attraverso la {{strada|IT|SS|115}} Sud Occidentale Sicula, che si allontana dalla costa passando da [[Modica]] - [[Ragusa]] - Comiso - [[Vittoria (Italia)|Vittoria]] e poi lungo la costa meridionale che da [[Gela]] conduce a ovest ad [[Agrigento]]. Comiso è collegata tramite la {{strada|IT|SP|20}} anche a [[Santa Croce Camerina]] e le località balneari della costa. A nord ci sono collegamenti tramite la {{strada|IT|SS|114}} in direzione [[Francofonte]] - [[Lentini]] fino a Catania e verso [[Caltagirone]] tramite la {{strada|IT|SS|683}}. === In nave === * {{go | nome=Porto di Pozzallo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.7173 | long=14.8319 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il Porto di [[Pozzallo]] viene utilizzato perlopiù per scopi commerciali, ma effettua anche collegamenti giornalieri con [[Malta]] tramite traghetto della [http://www.virtuferries.com/?lang=it Virtu Ferries Limited]. Le tariffe subiscono variazioni stagionali ed è previsto anche il trasporto auto. }} === In treno === [[File:BhfComiso.jpg|150px|miniatura|Stazione di Comiso]] * {{go | nome=Stazione di Comiso | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.947236 | long=14.600524 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q16609081 | descrizione=I collegamenti ferroviari esistono solo da [[Siracusa]], la linea Siracusa - Gela - Canicattì passa da Comiso, Ragusa e Modica. }} === In autobus === [http://www.aziendasicilianatrasporti.it/ AST] garantisce collegamenti con i comuni vicini. {{-}} == Come spostarsi == Le attrazioni di Comiso sono facilmente raggiungibili a piedi o in taxi. <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> === In auto === È consigliabile parcheggiare l'auto possibilmente in una strada un po' decentrata per trovare parcheggio. Le vie principali sono piene di strisce blu a pagamento. {{-}} == Cosa vedere == === Chiese === [[File:Comiso Chiasa Madre.jpg|150px|miniatura|Duomo di Comiso]] * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria delle Stelle | alt=Duomo di Santa Maria delle Stelle | sito= | email= | indirizzo=Via S. Biagio, 16 | lat=36.946111 | long=14.603889 | indicazioni= | tel=+39 0932 961558 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3716344 | descrizione=Fu costruita sulle rovine di edifici precedenti del XII-XIV secolo. Grazie al generoso sostegno dei principi Naselli, fu ricostruita dopo il devastante terremoto del 1693 e fu nuovamente consacrata nel 1699. Il soffitto ligneo è stato dipinto dal famoso pittore affresco Antonio Alberti "Barbalonga" con scene dell'Antico Testamento, una statua della Madonna del Carmelo è attribuita alla scuola del Gagini. L'altare maggiore e la tomba del principe Baldassarre V Naselli sono realizzati in marmo multicolore e risalgono al XVII-XVIII secolo. }} [[File:Basilica Maria SS. Annunziata - Comiso (Rg).jpg|miniatura|Basilica Maria SS. Annunziata|sinistra]] * {{see | nome=Basilica di Maria Santissima Annunziata | alt= | sito= | email= | indirizzo=Corso Vittorio Emanuele, 196 | lat=36.944721 | long=14.60464 | indicazioni= | tel=+39 0932 961520 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3635679 | descrizione=Fu anch'essa costruita dopo il terremoto del 1693 sulla base di precedenti edifici del XV secolo. L'edificio progettato dall'architetto palermitano G.B. Cascione Vaccarini fu iniziato nel 1773 e la cupola e i due campanili furono completati solo alla fine del XIX secolo. All'interno vi è un dipinto dell'Assunzione di Maria di Narcisus Guidonius del 1605, un crocifisso ligneo di Fra Umile da Petralia del XVIII secolo e due dipinti del pittore comisano [[w:Salvatore Fiume|Salvatore Fiume]]. }} [[File:Santuario di San Francesco all'Immacolata.jpg|150px|miniatura|Chiesa di San Francesco all'Immacolata]] * {{see | nome=Chiesa di San Francesco all'Immacolata | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.945026 | long=14.601846 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3670121 | descrizione=Costruita su un precedente edificio finanziato dalla casa Naselli nel 1549/71 in stile gotico-catalano. Al suo interno troverete, tra gli altri, il mausoleo in marmo di Gaspare Naselli, il "Conte Rosso", un'opera di Antonio Gagini, il sarcofago di Pietro Periconetto Naselli alle spalle e dipinti contemporanei del XVI secolo. }} [[File:Comiso-chiesa-di-san-giuseppe.jpg|150px|miniatura|sinistra|Chiesa di San Giuseppe]] * {{see | nome=Chiesa di San Giuseppe | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza San Giuseppe | lat=36.944743 | long=14.604504 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiamata dalle persone del posto San Giuseppuzzu, è antecedente al terremoto del 1693, venne ricostruita nel 1730 (come testimonia un bassorilievo lapideo sulla porta d'ingresso). La chiesa è stata restaurata nel 1997. }} * {{see | nome=Chiesa di San Biagio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Carrara, 21 | lat=36.947214 | long=14.603713 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3669674 | descrizione=Già nel XVI secolo era presente una chiesa, dopo il terremoto ne venne ricostruita un'altra datata al 1700, a navata unica con elementi romanici. }} * {{see | nome=Ex Chiesa del Gesù | alt=Chiesa di San Filippo Neri | sito= | email= | indirizzo=Via Degli Studi, 201 | lat=36.945029 | long=14.604185 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa del XVII secolo fu sconsacrata nel 1866 dopo lo scioglimento degli ordini religiosi. }} * {{see | nome=Chiesa di S. Maria delle Grazie | alt=Chiesa dei Cappuccini | sito= | email= | indirizzo=Corso S. Francesco d'Assisi, 702 | lat=36.942811 | long=14.600248 | indicazioni= | tel=+39 0932 961576 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Anche questa chiesa è del XVII secolo. In precedenza apparteneva a un convento dei cappuccini. Al suo interno sono presenti delle mummie si personalità locali, come in uso anche nelle catacombe dei cappuccini di [[Palermo]]. }} <gallery mode="packed" heights="150"> File:Comiso-chiesa-san-biagio.jpg|Chiesa di San Biagio File:Mummie della chiesa di Santa Maria della Grazia dei Cappuccini (Comiso).jpg|Mummie della chiesa di S. Maria delle Grazie </gallery> === Edifici === [[File:Comiso-castello-dei-naselli-d-aragona.jpg|miniatura|Castello dei Naselli]] * {{see | nome=Palazzo comunale | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Fonte Diana | lat=36.945653 | long=14.604723 | indicazioni= | tel=+39 0932 748111 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Palazzo del Comune, fu costruito nel 1872/87 in stile neoclassico. }} * {{see | nome=Castello dei Naselli d'Aragona | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via S. Biagio, 73/75 | lat=36.947486 | long=14.603419 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Comiso-castello-dei-naselli-d-aragona.jpg | wikidata=Q3662413 | descrizione=Questo edificio è stato costruito su edifici precedenti nel 1497. }} === Musei === [[File:Chiesa madre e ex mercato ittico.jpg|150px|miniatura|sinistra|Ex mercato ittico e sede del museo e della fondazione Bufalino]] * {{see | nome=Museo Civico di Storia naturale | alt= | sito=https://www.comune.comiso.rg.it/museo-civico-comunale | email=museostorianaturale@comune.comiso.rg.it | indirizzo=Via Degli Studi, 9 | lat=36.9453410 | long=14.6044685 | indicazioni= | tel=+39 0932 748335 | numero verde= | fax= | orari=Mar, Gio, Sab 9:30-13:00 e 16:00-19:30, Mer, Ven e Dom 9:30-13:00 | prezzo=3,50 / 2,00 € | descrizione=Il museo è diviso in due sezioni. La Sezione Zoologica e paleontologica si trova in questo edificio. }} * {{see | nome=Sezione Cetacei e Tartarughe marine | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza delle Erbe, 13 | lat=36.9457517 | long=14.6038710 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=L’altra sezione del museo. }} * {{see | nome=Fondazione Gesualdo Bufalino | alt= | sito=https://www.fondazionebufalino.it/en/home | email= | indirizzo=Piazza dell'Erbe, 13 | lat=36.9455958 | long=14.6036910 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun, Mer, Gio 9:00-14:00, Mar, Ven 9:00-14:00 e 16:00-19:00 | prezzo= | descrizione=Sede della fondazione e biblioteca con i libri donati dallo stesso scrittore. }} === Altro === [[File:Mosaico Romano Comiso.jpg|miniatura|Mosaico Romano delle terme]] * {{see | nome=Terme romane di Diana | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Calogero Emanuele | lat=36.9457930 | long=14.6044926 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Mosaico Romano Comiso.jpg | descrizione=Si tratta di vere e proprie terme urbane costruite tra la Fontana Diana e il fiume Ippari. Furono portate alla luce nel 1989. Alimentate un tempo dalla fonte Diana, hanno origine in epoca romana (sec. II-III d.C.) e furono utilizzate fino al periodo bizantino. È stato inoltre rinvenuto un raffinato pavimento a mosaico costituito da tessere di bianco calcare compatto e tessere nere di basalto raffigurante Nettuno, attorniato da due gruppi di Nereidi cavalcanti dei tritoni. }} [[File:Pagoda della Pace, Tempio buddista della scuola Nipponzan Myohoji, fondato a Comiso nel 1998, monaco Reverendo Gyosho Morishita - panoramio.jpg|miniatura|sinistra|Pagoda della pace]] * {{see | nome=Boschetto Comunale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.94997 | long=14.60618 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Un parco cittadino a nord della chiesa madre. }} * {{see | nome=Pagoda della Pace | alt= | sito=http://www.maunacenter.com/viaggi_luoghi_1-pagoda_della_pace_di_comiso.html | email= | indirizzo= | lat=36.9623934 | long=14.6340010 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Quella di Comiso è una delle pochissime pagode realizzate in Europa. È stata fortemente voluta dal rev. G. Morishita, un giapponese venuto a Comiso negli anni ottanta, ed è stata inaugurata il 24 maggio 1998. Interamente rivestita di pietra locale, di colore bianco, che le conferisce visibilità a chi dalla città volge lo sguardo verso la collina di Canicarao. }} * {{see | nome=Parco di Cava Porcaro | alt= | sito= | email= | indirizzo={{strada|IT|SS|115}} | lat=36.9351464 | long=14.6156630 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q63438709 | descrizione=Parco attrezzato sulla collina sopra Comiso con alcuni resti di tombe bizantine. }} * {{see | nome=Tomba di Gesualdo Bufalino | alt= | sito= | email= | indirizzo=Cimitero comunale | lat=36.9390435 | long=14.5968172 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Tomba di Gesualdo Bufalino 2.jpg | descrizione=La sua tomba si trova presso il cimitero di Comiso, entrando si gira subito a destra poi la seconda tomba lungo la fila 25. }} <gallery mode="packed" heights="150"> File:Parco di Cava Porcaro 03.jpg|Parco di Cava Porcaro File:Tomba di Gesualdo Bufalino 2.jpg|Tomba di Gesualdo Bufalino </gallery> {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Festa di San Giuseppe | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=19 marzo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Festa dell'Annunziata | alt= | sito= | email= | indirizzo=Chiesa SS Annunziata | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=a Pasqua | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Festa dell'Addolorata | alt= | sito= | email= | indirizzo=Duomo Santa Maria delle Stelle | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=terza domenica di maggio | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Festa di San Biagio | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=seconda domenica di luglio | prezzo= | descrizione=Festa patronale con processione in paese a piedi scalzi. }} * {{listing | nome=Festa dell'Immacolata | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=8 dicembre | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == === Spettacoli === * {{drink | nome=Teatro Naselli | alt= | sito=http://www.spazionaselli.com/ | email= | indirizzo=Via Giuseppe Morso | lat=36.9472346 | long=14.6033265 | indicazioni= | tel=+39 0932 197 0010 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=Punto Caldo | alt= | sito=https://www.puntocaldo.it/ | email= | indirizzo=Via Rosario Livatino | lat=36.9556973 | long=14.6108019 | indicazioni= | tel=+39 0932 721196 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Fornaio }} * {{eat | nome=Caffè Borghese | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via S. Biagio, 86 | lat=36.9519402 | long=14.6017115 | indicazioni= | tel=+39 0932 961475 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Ciao Bar | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via degli Aceri, 381 | lat=36.956929 | long=14.605079 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Vicolotto Cucina Madre | alt= | sito=https://beacons.ai/vicolotto | email= | indirizzo=Via Monsignor Rimmaudo, 32/36 | lat=36.946204 | long=14.604544 | indicazioni= | tel=+39 320 456 6711 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=10-20€ | descrizione= }} * {{eat | nome=Al Castello Di Beatrice | alt= | sito=https://alcastellodibeatrice.it/ | email= | indirizzo=Piazza S. Biagio, 38 | lat=36.947399 | long=14.603485 | indicazioni= | tel=+39 0932 191 3840 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == Come nel resto della Sicilia meridionale, la situazione della sicurezza in questa piccola città è priva di problemi, ma le consuete istruzioni di sicurezza devono sempre essere rispettate. * {{listing | nome=Ospedale Regina Margherita | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Paolo Borsellino, 36 | lat=36.957707 | long=14.607340 | indicazioni= | tel=+39 0932 740111 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == === Poste === * {{listing | nome=Poste italiane - Via Papa Giovanni XXIII | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Papa Giovanni XXIII | lat=36.944721 | long=14.604214 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Poste italiane - Via Architetto Mancini | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Architetto Mancini, 8 | lat=36.949637 | long=14.603512 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> == Tenersi informati == *[https://www.ragusanews.com/comune/comiso Ragusa news] {{-}} == Nei dintorni == * {{listing | nome=Castiglione | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=36.950553 | long=14.650208 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3663052 | descrizione=Sito archeologico siculo-greco del VII secolo a.C. }} *[[Ragusa]] *[[Modica]] *[[Scicli]] <!--=== Itinerari ===--> == Informazioni utili == * {{listing | nome=ProLoco Comiso | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via G. Divita, 6 | lat=36.9465398 | long=14.6052695 | indicazioni= | tel=+39 0932961586 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Ufficio Informazioni Turistiche | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+390932752521 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Sicilia | Regione nazionale3 = Sicilia sudorientale | Regione nazionale4 = Ragusano | Livello = 1 }} oqucjhr11r9xw9jj1dee03619gin6c0 Aeroporto di Roma-Fiumicino 0 49894 924817 922946 2026-04-23T16:14:45Z Andyrom75 4215 fix ID duplicate 924817 wikitext text/x-wiki {{QuickbarAirport | Nome ufficiale = Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci | Banner =WV banner Rome Fiumicino ITA Airways planes.jpg | DidascaliaBanner = Aerei ITA Airways a Roma-Fiumicino | Immagine = Rom Fiumicino 24 (raboe).jpg | Didascalia = Veduta aerea dell'aeroporto | Stato = [[Italia]] | Stato federato = <!--[[Nome dello stato federato di appartenenza]]--> | Regione = [[Lazio]] | Territorio = [[Lazio centrale]] | Città = [[Fiumicino]] | Sito ufficiale = https://www.adr.it/fiumicino | Map = it | Lat = 41.7956 | Long = 12.2499 }} '''Aeroporto di Roma-Fiumicino''' è il principale aeroporto per la città di [[Roma]] nonché il principale aeroporto d'[[Italia]]. È l'aeroporto più trafficato del Paese e uno dei suoi due hub intercontinentali, l'altro è l'[[aeroporto di Milano-Malpensa]] a [[Milano]]. Si trova a 32 km dal centro di [[Roma]], vicino alla città di [[Fiumicino]]. Non è l'unico aeroporto di Roma né il più vicino al centro della città: l'altro aeroporto è quello di [[Aeroporto di Roma-Ciampino|Roma-Ciampino]]. Quest'ultimo, situato sul lato sud-est della città, si trova a 15 km dal centro città ed è servito da voli low cost. == Da sapere == Intitolato a [[w:Leonardo da Vinci|Leonardo da Vinci]], l'aeroporto di Roma-Fiumicino ha tre piste e due terminal operativi: Il T1 e il T3. {{-}} == Voli == Attualmente l'aeroporto ha [https://www.adr.it/pax-fco-quale-terminal due terminal operativi]: {{Regionlist |region1name=Terminal 1 |region1color=#ff2c2c |region1description=Voli di Aegean Airlines, Aeroitalia, Air Baltic, Air Europa, Air France, KM Malta Airlines, AlbaStar, Austrian, Brussel Airlines, Bulgaria Air, Croatia Airlines, Eurowings, Dan Air, EasyJet, Finnair, Iberia, IcelandAir, '''ITA''', Luxair, KLM, Lufthansa, Luxair, LOT Polish Airlines, Norwegian, Ryanair, SAS, Sky Express, Sky Alps, Swiss, Tap Air Portugal, Tarom, Transavia, Volotea, Vueling. |region2name=Terminal 2 |region2color=#ff7f00 |region2description='''Chiuso da settembre 2024 per permettere l'ampliamento del T1.''' |region3name=Terminal 3 |region3color=#009600 |region3description= Voli nazionali, Schengen ed extra-Schengen operati dalle restanti compagnie. }} {{-}} == Come arrivare == {{MappaDinamica | Lat= 41° 48′ 1″ N | Long= 12° 14′ 40″ E | h= 450 | w= 450 | z= 14 | view=Kartographer }} {{mapshape}} {{Mapshapes|Q1408013}}<!--Ferrovie Laziali--> === In auto === * [[w:Autostrada A90|Grande Raccordo Anulare]]: proseguire fino all'uscita Aeroporto Leonardo da Vinci, immettersi sulla [[w:Autostrada A91|A91]] e continuare per l'aeroporto. * [[w:Autostrada A12 (Italia)|Autostrada A12 Roma-Civitavecchia]]: proseguire fino all'innesto con la A91 e continuare per Aeroporto Leonardo da Vinci. ==== Parcheggi ==== I parcheggi dell'aeroporto sono i seguenti: * '''Parcheggio Terminal A-B-C-D''': Parcheggio multilivello coperto con oltre 4.500 posti auto. * '''Parcheggio sosta lunga''': Parcheggio con oltre 1.600 posti auto coperti da pannelli solari. * '''Parcheggi Executive''': Parcheggi coperti con accesso diretto ai terminal T1 e T3 che permettono il diritto di avere l'accesso prioritario al Fast Track. * '''Area Kiss & Go''': Area di sosta rapida che consente di prelevare e/o accompagnare i passeggeri in arrivo e/o in partenza. Tempo di permanenza 15 minuti. * '''Parcheggi a sosta breve''': Parcheggi situati di fronte all'area arrivi dei terminal T1 e T3. Al T1 sono coperti e contano 60 posti auto, mentre al T3 sono scoperti e contano 70 posti auto. Gratuito i primi 15 minuti. * '''Parcheggio moto''': Parcheggi coperti dotati di 70 stalli. L'ingresso è al piano terra del parcheggio multipiano P-Terminal A * {{go | nome=ParkinGO Fiumicino | alt= | sito=https://www.parkingo.com/it/parcheggio-aeroporto-roma-fiumicino | email=fiumicino@parkingo.com | indirizzo=Via Portuense, n. 2385 | lat=41.775976 | long=12.245579 | indicazioni= | tel=+39 06 65047976 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 00:00-24:00 | prezzo=3/10 €/giorno | descrizione=Soluzione ideale per chi cerca un parcheggio lunga sosta. }} === In taxi === I taxi si trovano all'esterno dei Terminal 1 e 3. A gennaio 2021 le tariffe fisse per alcune destinazioni sono le seguenti: * '''Roma Centro''' 48,00 € * '''Castello della Magliana - Parco dei Medici''': 30,00 € * '''Nuova Fiera di Roma''': 25,00 € * '''[[Aeroporto di Roma-Ciampino]]''': 50,00 € * '''[[Stazione di Roma Tiburtina|Stazione Tiburtina]]''': 55,00 € * '''[[Stazione di Roma Ostiense|Stazione Ostiense]]''': 45,00 € * '''Civitavecchia Porto''': 120,00 € Le corse da e per il Grande Raccordo Anulare invece non possono superare i 70,00 €, mentre le corse da e per la città di [[Fiumicino]] sono soggette a tassametro. <!--=== In nave ===--> === In treno === [[File:Fiumicino Airport - Train station (2022).jpg|thumb|Stazione di Fiumicino Aeroporto]] * {{go | nome=Stazione di Fiumicino Aeroporto | alt= | sito=http://www.adr.it/pax-fco-treno | email= | indirizzo= | lat=41° 47′ 39″ N | long=12° 15′ 4″ E | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Stazione di Fiumicino Aeroporto | wikidata=Q3969628 | descrizione= }} ** {{BoxArrotondato|LeoExp|Yellow|#002050}}: il [[w:Leonardo Express|Leonardo Express]] collega l'aeroporto direttamente alla [[Stazione di Roma Termini|stazione Roma Termini]] (110 collegamenti giornalieri, frequenza di 15 min); ** {{BoxArrotondato|FL1|white|#006f5f}}: la [[w:Servizi ferroviari suburbani di Roma|FL1]] collega l'aeroporto alle altre stazioni principali della linea e alla [[w:Metropolitana di Roma|Metropolitana di Roma]] (frequenza nelle ore diurne di 15 min); ** [[w:Frecciargento|Frecciargento]] collega l'aeroporto a [[Genova]] attraverso la rete ad alta velocità e tradizionale con fermate intermedie a Roma Tiburtina, Firenze Campo di Marte, Pisa e La Spezia (frequenza 1 coppia di treni al giorno); ** [[w:Frecciarosa|Frecciarossa]] collega l'aeroporto a [[Venezia]] attraverso la rete nazionale ad alta velocità con fermate intermedie a Roma Termini, [[Stazione di Roma Tiburtina|Roma Tiburtina]], Firenze S.M.N., Bologna e Padova (frequenza 2 coppie di treni al giorno). === In autobus === La {{marker|nome=stazione dei bus |tipo=go|lat=41.7937212 |long=12.2492214}} si trova accanto al T3 sotto il viadotto. * {{listing | nome=Cotral | alt= | sito=https://www.cotralspa.it/ | email= | indirizzo=Via B. Alimena 105, 00173 Roma | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 06 72057205 | numero verde=+39 800 174 471 | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Per Roma Termini, Roma Tiburtina, [[Latina]], [[Vejano]] o [[Tolfa]]. }} * {{listing | nome=Terravision | alt= | sito=https://www.terravision.eu/italiano/ | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Per Roma Termini. }} * {{listing | nome=Schiaffini | alt= | sito=https://www.schiaffini.com/ | email=info@schiaffini.com | indirizzo=Via delle Strelitzie 36, 00134 Roma | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 06 7130531 | numero verde= | fax=+39 06 71305377 | orari= | prezzo= | descrizione=Per Roma Termini. }} * {{listing | nome=Sit Bus Shuttle | alt= | sito=https://www.sitbusshuttle.com/ | email=sit@sitbus.com | indirizzo=Via Ostiense 256, km 6,200, 00144 Roma | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 06 5916826, +39 06 5923507, +39 06 5917074 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Per Roma Termini. }} * {{listing | nome=Tam Bus | alt= | sito=https://www.tambus.it/ | email=info@tambus.it | indirizzo=Via Portuense, 2400 Fiumicino | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 06 65047426 | numero verde= | fax=+39 06 83960567 | orari= | prezzo= | descrizione=Per Roma Termini o [[Stazione di Roma Ostiense|Roma Ostiense]]. }} == Come spostarsi == Per raggiungere i gate etichettati G dovete prendere il treno navetta Sky Bridge. === Check-in === [[File:00054 Fiumicino, Metropolitan City of Rome, Italy - panoramio (29).jpg|thumb|Aereo Air France in pista]] * Terminal 1: È dotato di 94 banchi check-in (dal numero 001 al numero 094) oltre a svariate postazioni di self check-in. Sono inoltre presenti due aree di controlli di sicurezza (anche in modalità Fast-Track) poste ai due estremi del terminal. * Terminal 3: Presenta ben 231 postazioni check-in (numeri 201-432). In questo terminal sono presenti svariate lounge appartenenti a diverse compagnie e alleanze. {{-}} == Cosa fare == * {{do | nome=Plaza Premium Lounge | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area imbarco E | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 5:00-19:30 | prezzo=30,00 € | descrizione=Disponibile per i passeggeri dei voli Extra-Schengen. }} * {{do | nome=Prima Vista Lounge | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area Imbarco E, gate E31-E44 | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Mar, Gio e Sab 7:15-18:45; Mer 6:45-17:15; Ven e Dom 6:45-18:45 | prezzo=25,00 € | descrizione=Disponibile per i passeggeri dei voli Extra-Schengen. }} * {{do | nome=HelloSky Lounge | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Al piano superiore dei Terminal 1 e 3. Seguire le indicazioni per la stazione, poi, seguire le indicazioni "Arrival Lounge & Day Rooms" | tel= | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 6:00-23:00 | prezzo=20,00 € | descrizione= }} {{-}} == Acquisti == === Abbigliamento, accessori, gioielli, orologi, profumerie === * {{buy | nome=Accessorize | alt= | sito= | email=sm2166@monsoon.com.uk | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarco A, piazza 1° piano | tel=+39 06 65955791 | numero verde= | fax= | orari=5:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{buy | nome=Boggi | alt= | sito= | email=air.romanaz@boggi.it | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarco A, piazza 1° piano | tel=+39 06 65018010 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{buy | nome=Borsalino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=2 sedi | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{buy | nome= | alt= | sito= | email=boutique.fiumicino@borsalino.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarco A, piazza 1° piano | tel=+39 342 6666148 | numero verde= | fax= | orari=5:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} ** {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi E11-24 | tel=+39 340 1461936 | numero verde= | fax= | orari=7:00-21:30 | prezzo= | descrizione= }} * {{buy | nome=Bottega Veneta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=2 sedi | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{buy | nome= | alt= | sito= | email=fiumicino@it.bottegaveneta.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarco E, 1° piano | tel=+39 06 97155003 | numero verde= | fax= | orari=7:00-21:30 | prezzo= | descrizione= }} ** {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | 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| alt= | sito= | email=customer-services.it@lagardere-tr.it | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, imbarchi E11-24 | tel=+39 06 65953400 | numero verde= | fax= | orari=6:00-21:00 | prezzo= | descrizione= }} ** {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, imbarchi A31-59 | tel= | numero verde= | fax= | orari=6:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} ** {{buy | nome= | alt= | sito= | email=customer-services.it@lagardere-tr.it | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, imbarchi A, piazza 1° piano | tel=+39 06 65953400 (9:00-17:00) | numero verde= | fax= | orari=4:00-22:45 | prezzo= | descrizione= }} ** {{buy | nome= | alt= | sito= | email=customer-services.it@lagardere-tr.it | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, imbarchi E, 1° piano | tel=+39 06 65953400 | numero verde= | fax= | orari=6:00-22:30 | prezzo= | descrizione= }} ** {{buy | nome= | alt= | sito= | email=customer-services.it@lagardere-tr.it | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, imbarchi E31-44 | tel=+39 06 65953400 (9:00-17:00) | numero verde= | fax= | orari=7:00-21:30 | prezzo= | descrizione= }} * {{buy | nome=Swarovski (Aelia Duty Free) | alt= | sito= | email=customer-services.it@lstr.it | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarco E, 1° piano | tel=+39 06 65953400 (9:00-17:00) | numero verde= | fax= | orari=6:00-21:30 | prezzo= | descrizione= }} === Librerie e edicole === * {{buy | nome=Bookstore | alt= | sito= | email=bookstore@gruppogiannelli.it | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarco A, piazza 1° piano | tel=+39 06 65956956 | numero verde= | fax= | orari=5:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{buy | nome=Hudson News | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarco A, piazza 1° piano | tel= | numero verde= | fax= | orari=5:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{buy | nome=Relay | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=2 sedi, tutte dopo i controlli di sicurezza | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{buy | nome= | alt= | sito= | email=relay_moloe@lagardere-tr.it | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, imbarchi E11-24 | tel=+39 06 65954688 | numero verde= | fax= | orari=7:00-21:30 | prezzo= | descrizione= }} ** {{buy | nome= | alt= | sito= | email=relay_moloa@lagardere-tr.it | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, imbarchi A61-83 | tel=+39 06 65956500 | numero verde= | fax= | orari=5:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{buy | nome=TheBookshop by WH Smith | alt= | sito= | email=Rome.NBCStore@whsmith.co.uk | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarco E, 2° piano | tel=+39 345 046 9681 | numero verde= | fax= | orari=6:30-21:30 | prezzo= | descrizione= }} * {{buy | nome=InMotion | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area partenze Terminal 3, prima dei controlli di sicurezza | tel= | numero verde= | fax= | orari=6:00-21:30 | prezzo= | descrizione=Libreria, edicola e articoli elettronici. }} === Ottici === * {{buy | nome=Ottica Vasari | alt= | sito= | email=nazionale@centrootticavasari.it | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarco A, piazza 1° piano | tel=+39 06 65956488 | numero verde= | fax= | orari=5:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Dove mangiare == === Caffetterie === * {{drink | nome=12oz | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi E31-44 | tel= | numero verde= | fax= | orari=6:00-14:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Alemagna | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarco A, piazza 2° piano | tel= | numero verde= | fax= | orari=0:00-24:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Caffè Kimbo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=3 sedi, tutte dopo i controlli di sicurezza | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{drink | nome= | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, imbarco E, 2° piano | tel=+39 06 659556099 | numero verde= | fax= | orari=0:00-24:00 | prezzo= | descrizione= }} ** {{drink | nome= | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, imbarco A, piazza 1° piano | tel=+39 0665012290 | numero verde= | fax= | orari=3:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} ** {{drink | nome= | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, imbarchi E31-44 | tel=+39 06 65955741 | numero verde= | fax= | orari=6:00-23:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Caffè Napoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=2 sedi | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{drink | nome= | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area arrivi Terminal 1 | tel= | numero verde= | fax= | orari=6:30-21:30 | prezzo= | descrizione= }} ** {{drink | nome= | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area partenze Terminal 3, prima dei controlli di sicurezza | tel=+39 06 65012291 | numero verde= | fax= | orari=0:00-24:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Caffè Vergnano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=2 sedi | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{drink | nome= | alt= | sito= | email=vergnanofco@areas.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi E11-24 | tel=+39 06 659556120 | numero verde= | fax= | orari=5:00-24:00 | prezzo= | descrizione= }} ** {{drink | nome= | alt= | sito= | email=vergnanofco@areas.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, area partenze, prima dei controlli di sicurezza | tel= | numero verde= | fax= | orari=0:00-24:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Cioccolati italiani | alt= | sito= | email=fiumicinocioccolatiItaliani@chefexpress.it | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, area partenze, prima dei controlli di sicurezza | tel=+39 366 6029961 | numero verde= | fax= | orari=2:00-21:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Costa Caffè | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi E31-44 | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Culto | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi A31-59 | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Deli&Cia | alt= | sito= | email=info.it@areas.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi A61-83 | tel=+39 06 65956591 | numero verde= | fax= | orari=5:00-23:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Delice Maison | alt= | sito= | email=informazioni@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area arrivi Terminal 1 | tel=+39 06 65957478 | numero verde= | fax= | orari=0:00-24:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Illy | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarco A, piazza 2° piano | tel= | numero verde= | fax= | orari=3:00-23:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Illy caffè | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi E11-24 | tel= | numero verde= | fax= | orari=7:00-23:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Motta/Viva | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi E31-44 | tel= | numero verde= | fax= | orari=6:30-23:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Natoo - Terminal 1 | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi A31-59 | tel= | numero verde= | fax= | orari=5:00-23:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Panella - Gate A31-59 | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi A31-59 | tel= | numero verde= | fax= | orari=0:00-24:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Passaggio Roma | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi E31-44 | tel=+39 06 65958415 | numero verde= | fax= | orari=6:30-14:30 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Puro Gusto/Viva | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi A61-83 | tel=+39 06 65012290 | numero verde= | fax= | orari=5:00-21:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Rinaldini | alt= | sito= | email=rinaldinifco@areas.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi A31-59 | tel=+39 06 659556096 | numero verde= | fax= | orari=5:00-23:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Bonci | alt= | sito= | email=info@chefexpress.it | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area partenze Terminal 3, prima dei controlli di sicurezza | tel=+39 366 5685200 | numero verde= | fax= | orari=5:00-22:30 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Natoo - Terminal 3 | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area partenze Terminal 3, prima dei controlli di sicurezza | tel= | numero verde=+39 800 606666 | fax= | orari=3:00-21:30 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Panella -Terminal 3 | alt= | sito= | email=fiumicino.bararrivimoka@cremonini.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area arrivi Terminal 3 | tel=+39 366 5696634 | numero verde= | fax= | orari=5:30-20:30 | prezzo= | descrizione= }} === Cucina italiana === * {{eat | nome=Bistro by Mastercard | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarco E, 2° piano | tel= | numero verde= | fax= | orari=6:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Chef Market | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarco E, 2° piano | tel= | numero verde= | fax= | orari=6:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Eataly - Terminal 1 | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarco A, 2° piano | tel=+39 06 65012279 | numero verde= | fax= | orari=5:30-23:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Farinella | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=2 sedi, tutte dopo i controlli di sicurezza | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, imbarco A, piazza 2° piano | tel= | numero verde= | fax= | orari=8:00-23:00 | prezzo= | descrizione= }} ** {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, imbarco E, 2° piano | tel= | numero verde=+39 800 606666 | fax= | orari=3:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=La Fucina | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarco E, 2° piano | tel=+39 06 659556101 | numero verde= | fax= | orari=9:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Panella - Gate A61-83 | alt= | sito= | email=fiumicinopanella@chefexpress.it | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi A61-83 | tel=+39 366 5696632 | numero verde= | fax= | orari=4:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Rossopomodoro | alt= | sito= | email=rossopomodorofco@areas.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area partenze Terminal 1, prima dei controlli di sicurezza | tel= | numero verde= | fax= | orari=9:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Sophia Loren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarco A, piazza 2° piano | tel= | numero verde= | fax= | orari=9:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Eataly - Terminal 3 | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area partenze Terminal 3, prima dei controlli di sicurezza | tel=+39 06 65012291 | numero verde= | fax= | orari=9:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Cucina italiana e prodotti alimentari italiani. }} * {{eat | nome=Semplicemente Roma | alt= | sito= | email=fiumicino.semplicementeroma@cremonini.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area arrivi Terminal 3 | tel=+39 334 6274294 | numero verde= | fax= | orari=0:00-24:00 | prezzo= | descrizione= }} === Cucina internazionale === * {{eat | nome=Ajisen Ramen | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarco E, 2° piano | tel= | numero verde=+39 800 606666 | fax= | orari=9:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Beercode | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarco E, 2° piano | tel= | numero verde=+39 800 606666 | fax= | orari=5:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Doppio Malto | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarco A, piazza 2° piano | tel= | numero verde= | fax= | orari=8:00-23:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Temakinho | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarco A, piazza 2° piano | tel= | numero verde= | fax= | orari=8:00-23:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Palma's by Temakinho | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area partenze Terminal 3, prima dei controlli di sicurezza | tel=+39 06 65012291 | numero verde= | fax= | orari=9:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} === Fast food === * {{eat | nome=KFC | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarco A, piazza 1° piano | tel=+39 06 65012290 | numero verde= | fax= | orari=7:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Viva | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarchi E31-44 | tel= | numero verde= | fax= | orari=6:30-23:00 | prezzo= | descrizione= }} === Gelaterie === * {{eat | nome=Venchi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=2 sedi, tutte dopo i controlli di sicurezza | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} ** {{eat | nome= | alt= | sito= | email=fiumicino.avancorpo@venchi.com | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, imbarco E, primo piano | tel=+39 06 65017391 | numero verde= | fax= | orari=6:30-22:00 | prezzo= | descrizione= }} ** {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, imbarco A, piazza 1° piano | tel=+39 06 65010171 | numero verde= | fax= | orari=5:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Sal de Riso | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area partenze Terminal 3, prima dei controlli di sicurezza | tel=+39 06 65012291 | numero verde= | fax= | orari=0:00-24:00 | prezzo= | descrizione= }} === Wine bar === * {{drink | nome=Berlucchi | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 1, dopo i controlli di sicurezza, imbarco A, piazza 2° piano | tel= | numero verde= | fax= | orari=8:00-22:00 | prezzo= | descrizione= }} * {{drink | nome=Bottega prosecco bar & restaurant | alt= | sito= | email=manager_fiumicino@autogrill.net | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarco E, 2° piano | tel=+39 06 659556100 | numero verde= | fax= | orari=9:30-22:00 | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Dove alloggiare == * {{sleep | nome=Hello Sky | alt= | sito=http://hellosky.travel/it/ | email= | indirizzo=Via Generale Felice Santini | lat=41°47'40.5"N | long=12°15'10.6"E | indicazioni=Di fronte ai terminal 1 e 3. | tel=+39 06 97150200 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel. }} * {{sleep | nome=Hiltom Rome Airport | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Arturo Ferrarin 2 | lat=41°47'30.1"N | long=12°15'20.2"E | indicazioni= | tel=+39 06 65258 | numero verde= | fax= | checkin=14:00 | checkout=24:00 | prezzo= | descrizione=Hotel. }} * {{sleep | nome=Hilton Garden Inn | alt= | sito=https://www.hilton.com/en/hotels/fcoapgi-hilton-garden-inn-rome-airport/ | email= | indirizzo=Via Vittorio Bragadin 2 | lat=41°47'59.9"N | long=12°16'24.1"E | indicazioni= | tel=+39 06 65259000 | numero verde= | fax= | checkin=15:00 | checkout=24:00 | prezzo= | descrizione=Hotel. }} {{-}} == Come restare in contatto == Accesso a Internet: connessione Wi-Fi gratuita. Basta scaricare l'app Rome Airports per poter navigare su Internet. {{-}} == Nei dintorni == * '''[[Roma]]''' * '''[[Fiumicino]]''' * '''[[Civitavecchia]]''' {{-}} == Informazioni utili == * {{listing | nome=Mappa aeroporto | alt= | sito=http://www.adr.it/pax-fco-mappa-dell-aeroporto | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Farmacia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area partenze di entrambi i terminal, prima dei controlli di sicurezza | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Parafarmacia | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Terminal 3, dopo i controlli di sicurezza, imbarco E, 2° piano | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Oggetti smarriti | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 06 65955190 | numero 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| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=In aeroporto sono presenti 8 sale fumatori. }} * {{listing | nome=Tamponi Covid | alt= | sito=https://www.adr.it/aree-test-in-aeroporto | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Noleggio auto === * {{listing | nome=Autovia | alt= | sito=https://www.autovia.it/it/ | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 0665954103 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Avis | alt= | sito=https://www.avisautonoleggio.it/guida-con-avis/localit%C3%A0-noleggio-auto/europa/italia/roma/aeroporto-roma-fiumicino-leonardo-da-vinci | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 06 65011531 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Europcar | alt= | sito=https://www.europcar.it/it-it | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 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comune di [[Teulada (Italia)|Teulada]] nella provincia del Sulcis-Iglesiente == Pagine correlate == * [[Rossa]] 5rz273ohdqa5lafiu20imbk0ggm4x08 924869 924863 2026-04-23T21:05:32Z Air fans 24217 /* {{ITA}} */ 924869 wikitext text/x-wiki {{disambigua}} === {{HRV}} === * '''[[Isola Rossa (Croazia)|Isola Rossa]]''', isola [[istria]]na === {{FRA}} === * '''[[Isola Rossa (Francia)|Isola Rossa]]''', comune del dipartimento dell'[[Alta Corsica]] === {{ITA}} === * '''[[Isola Rossa (Monte Argentario)|Isola Rossa]]''', isola nei pressi del [[Monte Argentario]] * '''[[Isola Rossa (Trinità d'Agultu e Vignola)|Isola Rossa]]''', frazione, località balneare e isola nel comune di [[Trinità d'Agultu e Vignola]] nella provincia della Gallura Nord-Est Sardegna * '''[[Isola Rossa (Teulada)|Isola Rossa]]''', isola presso il comune di [[Teulada (Italia)|Teulada]] nella provincia del Sulcis-Iglesiente == Pagine correlate == * [[Rossa]] kz5559bpjd3cfve6kekmkwts4ejzsr3 Frigento 0 53637 924928 914979 2026-04-24T10:43:58Z Selena245 32080 /* Da sapere */ inserimento link virtual tour di Frigento 924928 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Frigento banner.JPG | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Frigento.jpg | Didascalia = Panorama | Appellativi = Il balcone d'Irpinia | Patrono = San Marciano | Stato = [[Italia]] | Regione = [[Campania]] | Territorio = | Superficie = 38,04 | Abitanti = 3.645 <small>(2018)</small> | Nome abitanti = frigentini | Prefisso = +39 0825 | CAP = 83040 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = IT | Lat = 41.012222 | Long = 15.100556 }} '''Frigento''' è una città della [[Campania]], nel territorio dell'[[Irpinia]]. == Da sapere == [https://www.museofrigento.it/virtualtour/ Frigento] è un borgo storico dell'Irpinia che si distingue per le sue numerose risorse culturali, artistiche e naturali. Il paese è definito il Balcone d'Irpinia per il suo straordinario panorama da cui si vedono 5 regioni e 11 province. Rappresenta una meta ambita per chi è in cerca di salubrità e tranquillità. Frigento è inoltre uno de[[i borghi più belli d'Italia]]. === Cenni geografici === Frigento si trova nell'[[Irpinia]] centrale, adagiato sulla sommità di un ampio colle all'altezza di 911 m s.l.m. Frigento domina dall'alto l'ampia valle dell'Ufita a nord e la conca del Fredane a sud. Il suo territorio si estende su circa 40 km². Dista circa 40 km da [[Avellino]] e circa 100 km da [[Napoli]]. <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Il territorio di Frigento conta numerosi rinvenimenti di epoca paleolitica, principalmente realizzati in selce o in "pietra di Frigento", costituita fra l'altro da scisti silicei, peliti rosse silicizzate e marne silicizzate. Resti fossili animali, associati a manufatti umani testimoniano di un'antica frequentazione dell'area. Il paese di Frigento emerse agli onori della storia nel 441; in quell'anno per volere del papa Leone Magno divenne sede della diocesi del meritevole vescovo Marciano (poi divenuto il santo patrono), che scelse questo lungo come eremo e luogo di preghiera. Con l'avvento dei Longobardi, grazie alla favorevole posizione geografica, Frigento divenne strategico luogo di difesa dei confini del ducato di Benevento finché, nel 988, un terremoto la distrusse. Lentamente ricostruito, il borgo fu per secoli sotto il dominio dei potenti feudatari della vicina [[Gesualdo]] che ne mantennero la reggenza fino alla fine della loro discendenza. Successivamente il feudo venne ceduto alla famiglia Filangieri, quindi passò ai Caracciolo di Avellino che ne mantennero il dominio fino alla fine dei diritti feudali. Nel volgere dei secoli, la storia di Frigento fu legata alla presenza della sede vescovile che rimase punto di riferimento religioso ed anche economico della comunità fino alla soppressione definitiva disposta nel 1818. Durante il Regno delle Due Sicilie fu sede di uffici istituzionali e capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al distretto di Sant'Angelo de' Lombardi, nel quale figuravano inoltre i vicini centri di [[Gesualdo]], [[Sturno]], [[Torella dei Lombardi]], [[Villamaina]]. Mantenne medesime prerogative anche dopo l'Unità d'Italia. Il comune fa parte della Comunità montana dell'Ufita e dell'Unione dei comuni Terre dell'Ufita. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 41.01122 | Long = 15.10020 | h= 450 | w= 450 | z= 16 }} L'abitato si sviluppa su tre alture che si alternano sul singolare massiccio collinare che caratterizza il territorio del comune. {{marker|nome=Via Panoramica Limiti |lat=41.0134 | long=15.0997}} è un percorso lungo 500 metri che si snoda lungo la sommità del centro storico e rappresenta una delle maggiori attrazioni del borgo di Frigento. Si tratta di una balconata a 911 metri di altitudine da cui è possibile godere di una splendida vista su 5 regioni (Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo). Tra i visitatori più illustri si ricordano il filosofo irlandese [[w:George Berkeley|George Berkeley]] e lo scrittore inglese [[w:Edward Lear|Edward Lear]]. === Frazioni === Sono tante le frazioni di Frigento. Le frazioni principali sono due: * '''Pagliara''': la frazione è l'area maggiormente popolata del comune e dista 1,56 km dal centro, sorge a 750 metri s.l.m. .Conta circa 1300 abitanti. * '''Pila ai Piani''': la frazione sorge a 370 m s.l.m. e ha 876 abitanti. Vi si trova la chiesa di Santissima Maria Immacolata, del 1732. Nei pressi, in seguito a recenti scavi, sono riemersi i resti di una villa romana. La particolarità di questa frazione è che essa è completamente distaccata dal territorio comunale. Tra il comune di Frigento e la frazione di Pila ai Piani troviamo il comune di Sturno. {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L'[[aeroporto di Napoli-Capodichino]] dista 90 km da Frigento. Dall'aereoporto si può arrivare a Frigento in macchina oppure con un autobus operato da [https://www.mycicero.it/air-av/TPWebPortal/it Air Autotrasporti Irpini]: [https://goo.gl/maps/cL1d59qVukYFtgXF8 Fermata autobus AIR Capodichino] === In auto === * '''Autostrada A16 (Napoli-Canosa)''': uscire al casello Grottaminarda, seguire le indicazioni per Frigento e proseguire per 10 km. * '''Strada Statale 400 (Ofantina)''': uscire a Paternopoli, seguire le indicazioni per Frigento per 10 km. * '''Strada Statale 90 delle Puglie''': all'uscita Passo di Mirabella Eclano imboccare la SS 303 e proseguire seguendo le indicazioni per Frigento per 8 km. === In nave === Dal porto di [[Napoli]]. Dal porto di Napoli si può arrivare in macchina oppure prendendo con una autobus operato da [https://www.mycicero.it/air-av/TPWebPortal/it Air Autotrasporti Irpini]: [https://goo.gl/maps/r6bjBFnmheMU8BWw6 Fermata Metropark Napoli] === In treno === * '''[https://www.thetrainline.com/it/stazioni/ariano-irpino|Stazione Ariano Irpino]''', a 25 km da Frigento. * '''[https://www.thetrainline.com/it/stazioni/benevento-stazione Stazione di Benevento]''', a 40 km da Frigento. * '''[https://www.thetrainline.com/it/stazioni/napoli-centrale Stazione di Napoli Centrale]''', a 90 km da Frigento. Dalla stazione di Napoli si può arrivare in macchina oppure con un autobus operato da [https://www.mycicero.it/air-av/TPWebPortal/it Air Autotrasporti Irpini]: [https://goo.gl/maps/r6bjBFnmheMU8BWw6 Fermata Metropark Napoli] === In autobus === Corse giornaliere da [[Avellino]] e [[Napoli]] via [[Grottaminarda]] operate da [https://www.mycicero.it/air-av/TPWebPortal/it Air Autotrasporti Irpini]: [https://goo.gl/maps/r6bjBFnmheMU8BWw6 Fermata Metropark Napoli] ;Corse tra Napoli Metropark a Frigento * [https://www.mycicero.it/air-av/TPWebPortal/it/solutions?a=1&c=0&t=1,3,15&w=0&sa=Napoli,Metropark%20-%20Terminal%20bus&slat=40.850772&slng=14.27289&st=Napoli&ea=Frigento,%20Capolinea&elat=41.010454&elng=15.097991&et=Frigento&aw=0&d=1649023200000 Corse da Napoli Metropark a Frigento] * [https://www.mycicero.it/air-av/TPWebPortal/it/solutions?a=1&c=0&t=1,3,15&w=0&sa=Napoli,Metropark%20-%20Terminal%20bus&slat=40.850772&slng=14.27289&st=Napoli&ea=Frigento,%20Capolinea&elat=41.010454&elng=15.097991&et=Frigento&aw=0&d=1649023200000 Corse da Frigento a Napoli Metropark] ;Corse tra Avellino a Frigento * [https://www.mycicero.it/air-av/TPWebPortal/it/solutions?a=1&c=0&t=1,3,15&w=0&sa=Napoli,Metropark%20-%20Terminal%20bus&slat=40.850772&slng=14.27289&st=Napoli&ea=Frigento,%20Capolinea&elat=41.010454&elng=15.097991&et=Frigento&aw=0&d=1649023200000 Corse da Avellino a Frigento] * [https://www.mycicero.it/air-av/TPWebPortal/it/solutions?a=1&c=0&t=1,3,15&w=0&sa=Napoli,Metropark%20-%20Terminal%20bus&slat=40.850772&slng=14.27289&st=Napoli&ea=Frigento,%20Capolinea&elat=41.010454&elng=15.097991&et=Frigento&aw=0&d=1649023200000 Corse da Frigento ad Avellino] ;Corse tra Grottaminarda a Frigento * [https://www.mycicero.it/air-av/TPWebPortal/it/solutions?a=1&c=0&t=1,3,15&w=0&sa=Napoli,Metropark%20-%20Terminal%20bus&slat=40.850772&slng=14.27289&st=Napoli&ea=Frigento,%20Capolinea&elat=41.010454&elng=15.097991&et=Frigento&aw=0&d=1649023200000 Corse da Grottaminarda a Frigento] * [https://www.mycicero.it/air-av/TPWebPortal/it/solutions?a=1&c=0&t=1,3,15&w=0&sa=Napoli,Metropark%20-%20Terminal%20bus&slat=40.850772&slng=14.27289&st=Napoli&ea=Frigento,%20Capolinea&elat=41.010454&elng=15.097991&et=Frigento&aw=0&d=1649023200000 Corse da Frigento a Grottaminarda] Corse da [[Roma]] operate da [https://www.marozzivt.it/ Marozzi] {{-}} == Come spostarsi == === Con mezzi pubblici === Oltre ai trasporti extraurbani, l'[https://www.mycicero.it/air-av/TPWebPortal/it Air Autotrasporti Irpini] provvede a collegare Frigento con i comuni limitrofi. <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == Nel centro storico, tra le anguste stradine intorno alla ex cattedrale, di rilievo gli edifici gentilizi con splendidi portali lavorati in pietra locale. [[File:Frigento - chiesa di Santa Maria Assunta in cielo - 202209202158.jpeg|thumb|left|Cattedrale di Frigento]] * {{see | nome=Chiesa madre di Santa Maria dell'Assunta | alt=Ex Cattedrale | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012807 | long=15.099541 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Edificio simbolo di Frigento e principale struttura religiosa. Insignita del titolo di "Cattedrale", Frigento fu sede Vescovile dal IV secolo fino al 1818 . L'edificio attuale, frutto dei rifacimenti resosi necessari a causa dei disastrosi terremoti del 1694 e del 1732, presenta una struttura a croce latina costituita da tre navate, con abside semicircolare e cappelle laterali, mentre nella Cripta sottostante l’aerea presbiterale sono presenti elementi di architettura paleocristiane e romanica del VII-VIII sec. La facciata principale, realizzata nel 1830, ha linee semplici ed essenziali. Opere di grande maestria locale e di arte napoletana decorano l’interno: sculture in legno, fregi in marmo e stucco presenti nelle cappelle laterali. Assumono una connotazione unica le grandi tele che decorano il soffitto realizzate nel 1762 da Antonio Vecchione da Nola, allievo di Francesco Solimena. Nella navata centrale è raffigurata l’Assunzione della Vergine e nel transetto i miracoli del Patrono San Marciano. Nell’Oratorio dell’ex Congrega del Santissimo Sacramento adiacente alla navata di sinistra, sono presenti affreschi del sec. XVII ed altre opere artistiche. Sull’altare è custodita una Reliquia di San Rocco proveniente da Venezia dove è custodito il corpo del santo. Inoltre, sono di notevole rilevanza ed estetica in stile barocco: l’Altare maggiore e la balaustra realizzati in marmi variopinti, il Coro ligneo, la Cattedra Vescovile, il Pulpito e gli Organi di scuola napoletana del sec. XVIII, insieme al Battistero in marmo con una vasca realizzata in granito di pietra locale. Nella Cripta insiste un museo di reperti archeologici e suppellettili rinvenuti i durante i lavori di restauro eseguiti dopo il terremoto del 1980. }} [[File:Frigento_-_chiesa_di_San_Rocco_-_202209251736.jpg|thumb|Chiesa di San Rocco]] * {{see | nome=Chiesa di San Rocco | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.01112 | long=15.1004 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q111419364 | descrizione=La chiesa, risalente alla fine del XVII secolo e posizionata lungo la strada che conduceva nel centro storico dal lato Sud, venne edificata in onore di San Rocco dopo la peste del 1656. Venne riedificata in seguito all’incendio del 1902, con i canoni architettonici del tempo. La facciata, in stile neoclassico ed in pietra locale fu realizzata nel 1930. Al suo interno è custodita la statua di San Rocco, scultura lignea di scuola napoletana risalente al XVIII ed un'opera pittorica di Giuseppe Aprea del 1927. Alla figura di San Rocco, proclamato Protettore di Frigento dopo la peste del 1656, come segno di ringraziamento è legata la cultura delle tradizioni contadine e della raccolta del grano. }} * {{see | nome=Ruderi del castello medievale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.013656 | long=15.169845 | indicazioni=a 5 km dal centro abitato nella contrada di S.Angelo al Pesco | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Rovine di un antico maniero di difesa eretto in epoca longobarda. }} * {{see | nome=Palazzo de Leo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.012417 | long=15.099579 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Palazzo De Leo, è un edificio storico situato nel centro storico di Frigento ed è stata la casa natale e abitazione del canonico e letterato [[w:Marciano Di Leo|Marciano De Leo]] (1751-1819). Oggi l'antico edificio è sede della Biblioteca Civica, del Museo Civico e Archeologico della Civiltà e del Territorio di Frigento (FriMact) e della Civica Raccolta d'Arte "Pina Famiglietti". }} * {{see | nome=Civica Raccolta d'arte "Pina Famiglietti" | alt= | sito=https://www.museofrigento.it/index.php/pinacoteca.html | email= | indirizzo=Vico I Roma | lat=41.012417 | long=15.099579 | indicazioni=Palazzo de Leo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Nel 2006 Angelo Gabbanini, ha realizzato una raccolta d'arte a Frigento, dedicando la collezione al ricordo della moglie prematuramente scomparsa. La collezione ospita prestigiose stampe d'arte. }} [[File:Frigento - cisterne romane di Frigento.jpeg|thumb|left|Cisterne Romane]] * {{see | nome=Cisterne Romane | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via S. Giovanni, 16-25 | lat=41.01311 | long=15.100709 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q56258580 | descrizione=Situata nel punto più alto di Frigento, quest'area archeologica rappresenta, per il borgo, la testimonianza più importante ad oggi rinvenuta. Le “Cisterne” sono composte da quattro gallerie, poste alla sommità del colle (911 m s.l.m.) e hanno costituito una risorsa idrica di notevole importanza per lo sviluppo dell'insediamento durante svariati secoli. }} * {{see | nome=Santuario Madonna del Buon Consiglio | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.0046 | long=15.10812 | indicazioni=nella frazione di Pagliara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La storia del Santuario della Madonna del Buon Consiglio è legata ad un evento prodigioso avvenuto il 9 maggio 1920. In quella data, un umile contadino di Frigento Carmine Capobianco, trovò dopo vari tentativi in località Piano della Croce, una maiolica del XVIII secolo raffigurante la Vergine Maria che tiene in braccio il Bambino Gesù. L’evento fu ritenuto miracoloso ed avuta l’approvazione dal Vescovo di Avellino Mons. Giuseppe Padula venne iniziata la costruzione del Santuario che fu aperto al culto il 9 maggio 1930. Successivamente venne costruito l’edificio adiacente al Santuario per poter ospitare le Comunità Religiose che nel tempo ne avrebbero curato la custodia. I terremoti del 1962 e del 1980 hanno modificato la struttura interna e la conseguente demolizione del campanile ubicato nella parte posteriore. All’interno, ad unica navata, è possibile ammirare sull’Altare la Maiolica raffigurante la Vergine Maria del Buon Consiglio, incastonata nel suo Trono Marmoreo. Alla fine degli anni ’60 del secolo scorso, il Santuario è stato la Casa Madre dell’Istituto Religioso dei Frati Francescani dell’Immacolata che, attraverso i mezzi di comunicazione, hanno fatto conoscere la vita e la spiritualità del Santuario in tutto il meridione d’italia. }} * {{see | nome=Chiesa di san Marciano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.010783 | long=15.098034 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Posizionata all’ingresso del centro storico di Frigento è dedicata al Patrono San Marciano consacrato, secondo la tradizione, Primo Vescovo della Città e Diocesi dal Papa San Leone Magno nel V secolo. Risalente al periodo romanico, ( elementi decorativi sono presenti lungo le mura perimetrali esterne ed alcuni reperti sono conservati nel museo della Cripta della Cattedrale tra cui un Leone stilobate ) subì danni notevoli a causa dei terremoti del 1694 e del 1732. L’edificio attuale venne completato in maniera definitiva nel 1894. All’interno, l’attenzione è catturata da un’affascinante tela collocata nel soffitto principale raffigurante San Marciano, opera del pittore Giuseppe Cerreta del 1922. Sotto l’altare maggiore si trova l’antica abside della chiesa romanica. Opere artistiche di pittori locali del XIX sec. adornano le pareti. All’esterno dell’edificio, lungo la parete che si affaccia sulla villa comunale è collocata un'antica statua di san Marciano di epoca medievale, posizionata dopo i restauri seguiti al terremoto del 1980. Adiacente al lato sinistro della Chiesa è collocata l’antica Croce in pietra “ di San Marciano”, ricostruita dai Giurati del Comune nell’anno 1741. }} * {{see | nome=Complesso Masseriale Il Parco | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.037807 | long=15.099889 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa del Purgatorio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Carmine Filippone, 8 | lat=41.011327 | long=15.097979 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=L’edificio, costruito all’inizio del sec XVIII sul luogo dove sorgeva un cimitero successivo alla peste del 1656, venne perfezionato ed ampliato nel 1747, a cura e spese della “Congrega secolare dei morti”. All’interno è possibile ammirare: Statue lignee di fattura napoletana attribuite alla scuola di Giuseppe Picano, il Coro ligneo opera di maestranze locali ed alcune opere pittoriche attribuite alla scuola di Francesco De Mura del sec. XVIII. Attualmente l’edificio appare con una facciata molto semplice ed arricchita da un suggestivo portale in pietra realizzato nel 1836. È affiancata da un alto campanile a tre livelli ricostruito dopo il terremoto del 1930. Particolarmente interessante è l’antica cripta sottostante l’edificio in cui vennero sepolti, oltre ai membri della Confraternita, anche i morti della terrificante carestia del 1764, come ricorda una lapide ivi conservata. }} * {{see | nome=Chiesa S. Giovanni Battista | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.010768 | long=15.097926 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Non esistono notizie certe sulle origini della Chiesa. In alcune fonti storiche del sec XVI e nella Platea dei beni di proprietà della Chiesa Cattedrale viene citata con il nome di “ San Giovanni extra moenia” cioè “fuori le mura” della città. Infatti, con molta probabilità, era adiacente all’antica porta del lato Est della Città di Frigento e vicino alle Cisterne Romane L’edificio è stato ricostruito dopo il terremoto del 1980. }} [[File:Frigento - monumento ai caduti della prima guerra mondiale - 202209202133 2.jpeg|thumb|Monumento ai caduti - Villa Comunale]] * {{see | nome=Villa Comunale | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.011095 | long=15.097772 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Incantevole spazio pubblico nel cuore urbano, la villa comunale è caratterizzata da alberi folti, aiuole curate e percorsi pedonali attraverso il verde. Qui la comunità può rilassarsi, socializzare e ammirare la bellezza naturale circostante. Lo spazio centrale è occupato dal Monumento ai caduti. L’opera è frutto dell’ingegno dell’artista frigentino Carmine Filippone. Commissionato dalla comunità a cavallo tra gli anni Venti e Trenta del Novecento con l’intento di ricordare e tramandare l’ardimento per la Patria dei frigentini periti durante la Grande guerra, il simbolico gruppo scultoreo in bronzo raffigura un soldato che innalza una spada e sorregge un altro soldato caduto. Alla base del piedistallo sono posti due blocchi di pietra con incisi i nomi dei defunti di entrambe le Guerre mondiali. Ai piedi del gruppo scultoreo è presente la statua sdraiata di un leone, anch’essa fusa in bronzo. La villa comunale di Frigento, oasi di tranquillità, offre agli abitanti e ai visitatori uno spazio adatto per passeggiare, e godersi piacevoli momenti all’aperto. Costituisce un punto d’incontro per le attività e le manifestazioni locali, soprattutto durante il periodo estivo. }} [[File:Frigento - Panoramica Limiti - 202209202144.jpeg|thumb|left|Panoramica Limiti]] * {{see | nome=Parco Urbano Limiti | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.015 | long=15.101 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Istituito nel 2008, il parco include la sommità del centro storico di Frigento e l'intera area boschiva che costituisce parte rilevante del patrimonio naturalistico del comune. È infatti possibile ritrovare molte specie vegetali e animali. Il Parco Urbano rappresenta un percorso ideale per gli amanti della natura e per chi vuole godere di un paesaggio che abbraccia cinque regioni ([[Campania]], [[Puglia]], [[Basilicata]], [[Molise]] e [[Abruzzo]]). }} * {{see | nome=Museo Civico e Archeologico della Civiltà e del Territorio di Frigento (FriMact) | alt=FriMact | sito=https://www.museofrigento.it/ | email= | indirizzo=Vico I Roma | lat=41.012417 | long=15.099579 | indicazioni=Palazzo de Leo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il museo civico archeologico della civiltà e del territorio di Frigento nasce nel 2015 grazie all'allestimento di una mostra archeologica permanente dal titolo "A Frigento racconti del grano nel vento". Essa mette in evidenza la vocazione agricola del territorio, oggi come nell'antichità. La mostra raccoglie diverse epigrafi e lapidi funerarie di un certo pregio che potrebbero avvalorare l'esistenza di un municipio romano nel territorio di Frigento. Il museo è inoltre fornito di una sala prettamente didattica incentrata sul tema della vita quotidiana. Qui sono esposti reperti riguardanti decorazioni delle abitazioni (fregi e maioliche), lucerne e contenitori per il cibo. }} * {{see | nome=Biblioteca Civica "Can. Marciano De Leo" | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma 5 | lat=41.012417 | long=15.099579 | indicazioni= | tel=+39 0825 444004 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Festa in onore dell'Assunta | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piano della Croce e centro storico | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=15 agosto | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=La tirata dei Carri Covoni | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=I misteri di Frigento | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Chiesa S. Maria Assunta | tel= | numero verde= | fax= | orari=durante il periodo pasquale | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Festa e fiera della Madonna del Buon Consiglio | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Piano della Croce | tel= | numero verde= | fax= | orari=9 e 10 maggio | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Festa e fiera del patrono San Marciano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari=14 giugno | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Cicerchiamo | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=agosto | prezzo= | descrizione=Cicerchiamo è un evento promosso da Slow Food che si svolge generalmente ad agosto ed è l'occasione per degustare prelibatezze a base di [[cicerchia]], un legume tipico della biodiversità locale e particolarmente ricco di proteine. }} * {{listing | nome=Festa dell'organetto | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Piano della Croce | tel= | numero verde= | fax= | orari=11-13 agosto | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Festa di San Rocco | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari=16 agosto | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Festa re la trebbiatura e re lo grano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Pila ai Piani - contrada Tre Masserie | tel= | numero verde= | fax= | orari=Primo fine settimana di agosto | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Cosa fare == * {{do | nome=Passeggiata nel borgo storico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Mercato cittadino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mer e Dom | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Camminata nel Parco urbano Limiti | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{do | nome=Picnic nelle aree attrezzate del parco urbano | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Acquisti == * {{buy | nome=Cooperativa Terra Mater | alt= | sito=https://www.coopterramater.it/ | email=info@coopterramater.it | indirizzo=Via Taverna Bianca 12/A | lat=41.012882 | long=15.08408 | indicazioni= | tel=+39 340 26 65 376 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{buy | nome=Cantine Tabernae - Colli Frigentini | alt= | sito=https://www.facebook.com/colli.frigentini/ | email=salstanco@gmail.com | indirizzo=Via Piano della Croce | lat=41.004184 | long=15.1059 | indicazioni= | tel=+39 329 080 5955 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{buy | nome=Panificio VARA Clementina | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=100032458582202 | email=panificio.vara@gmail.com | indirizzo=Via San Marciano 32 | lat=41.010778 | long=15.098044 | indicazioni= | tel=+39 0825 444355 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{buy | nome=Panificio Delizie di Grano | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Pagliara 3 | lat=41.003112 | long=15.113497 | indicazioni= | tel=+39 0825 440448 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> === Escursioni & turismo === * {{drink | nome=Ruralis | alt= | sito=https://ruralis.com/ | email=info@ruralis.com | indirizzo=Sant'Angelo dei Lombardi, Italia | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 342 5211403 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ruralis è pioniere e leader del mercato turistico di queste zone ed esperto nella creazione dell'offerta turistica di tour giornalieri e pacchetti vacanza in Alta Irpinia. }} * {{drink | nome=Carmasius | alt= | sito=https://www.carmasius.net/ | email=info@carmasius.net | indirizzo=Piazza de Sanctis, 42, Sant'Angelo dei Lombardi | lat= | long= | indicazioni= | tel=+39 347 9120046 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Carmasius è una cooperativa impresa sociale specializzata nella promozione del territorio, che si rivolge a privati ed aziende pubbliche e private, con l'obiettivo di rappresentare un caposaldo del turismo e della promozione turistica sul territorio irpino. }} {{-}} == Dove mangiare == === Prezzi modici === * {{eat | nome=Memories cafe' | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=100057635020554 | email= | indirizzo=Largo S. Marciano, 28 | lat=41.010764 | long=15.098116 | indicazioni= | tel=+39 340 8543420 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Caffè Vittoria | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=100057490237459 | email= | indirizzo=Vico I Roma | lat=41.012260 | long=15.099116 | indicazioni= | tel=+39 0825 444056 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Bar Cancelliere | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Bar-Cancelliere/420378841406159 | email= | indirizzo=Via Pagliara, 114 | lat=41.002834 | long=15.118561 | indicazioni= | tel=+39 349 6636975 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Green bar | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Piano della Croce | lat=41.004667 | long=15.107270 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Bar pasticceria G&G | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Pagliara 91 | lat=41.000228 | long=15.121195 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Bar Pasticceria Dolci Sospetti | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Pacchiana | lat=41.057348 | long=15.097334 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Trattoria braceria da Balú | alt= | sito=https://www.facebook.com/braceriabalu/ | email= | indirizzo=Via Piano della Croce, 11 | lat=41.005276 | long=15.1069393,16 | indicazioni= | tel=+39 340 581 0686 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Agriturismo Colle Irpino | alt= | sito=https://www.facebook.com/agriturismocolleirpino.it/ | email= | indirizzo=Via Pagliara, 170 | lat=40.9990112 | long=15.1214039 | indicazioni= | tel=+39 366 7342508 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Agriturismo Fontana Madonna | alt= | sito=https://www.fontanamadonna.it/ | email=info@fontanamadonna.it | indirizzo=Via Fontana Madonna | lat=41.020483 | long=15.083036 | indicazioni= | tel=+39 0825 444647 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=L'Anfora | alt= | sito= | email= | indirizzo=SS303, 16 | lat=41.013356 | long=15.083838 | indicazioni= | tel=+39 333 3131637 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Il Fato | alt= | sito=https://www.facebook.com/ilfatoristorantepizzeria/ | email= | indirizzo=Via Pannizza, 25 | lat=41.027630 | long=15.093979 | indicazioni= | tel=+39 0825 444399 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Borgo San Rocco 37 | alt= | sito=https://www.facebook.com/borgosanrocco37-109642045728670/ | email=borgosanrocco37@libero.it | indirizzo=via San Rocco 37 | lat=41.01091 | long=15.10093 | indicazioni= | tel=+39 340 2465277 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Area camper | alt= | sito=https://prolocofrigentina.it/1240/area-camper-frigento/ | email= | indirizzo=Via Speranzella - Loc. Castelluccio | lat=41.01124 | long=15.1053 | indicazioni= | tel=+39 340 6607285 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Agriturismo Colle Irpino | alt= | sito=https://www.facebook.com/agriturismocolleirpino.it/ | email= | indirizzo=Via Pagliara, 170 | lat=40.9990112 | long=15.1214039 | indicazioni= | tel=+39 366 7342508 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Ginestra Country House | alt= | sito=https://www.laginestracountryhouse.com/ | email=laginestracountryhouse@gmail.com | indirizzo=via Pannizza 25 | lat=40.999011 | long=15.121404 | indicazioni= | tel=+39 333 152576, +39 338 8727003 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Agriturismo Fontana Madonna | alt= | sito=https://www.fontanamadonna.it/ | email=info@fontanamadonna.it | indirizzo=Via Fontana Madonna | lat=41.020483 | long=15.083036 | indicazioni= | tel=+39 0825 444647 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == Nell'area urbana è attivo un impianto di video-sorveglianza. * {{listing | nome=Polizia Municipale | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma, 8 | lat=41.011814 | long=15.097932 | indicazioni= | tel=+39 0825 444004 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Carabinieri | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Giovanni Palatucci | lat=41.007991 | long=15.102010 | indicazioni= | tel=+39 0825 444055 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Studio Medicina di Gruppo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Roma, 8 | lat=41.011988 | long=15.097850 | indicazioni= | tel=+39 0825 444412 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Farmacia Pelosi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Umberto I | lat=41.012038 | long=15.098600 | indicazioni= | tel=+39 0825 444134 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Guardia Medica - Gesualdo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Cappuccini, 83040 Gesualdo AV | lat=41.005567 | long=15.077244 | indicazioni= | tel=+39 0825 401321 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Pubblica Assistenza | alt=Pubblica Assistenza "Rocco Pascucci" | sito= | email= | indirizzo=Via Enrico Berlinguer, 4 | lat=41.006023 | long=15.103966 | indicazioni= | tel=+39 0825 444218 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> === Internet === Nel centro cittadino sono stati allestiti dei punti hotspot [https://www.wifi.italia.it/it/il-network-2.html Wifi Italia] con wi-fi gratuito. Ciascun punto è indicato da un'apposita segnaletica. <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[Avellino]] e [[Ariano Irpino]] sono le principali cittadine della zona; la prima è situata in una valle cinta da montagne, mentre la seconda è ubicata in posizione dominante su di una triplice altura (il cosiddetto ''Tricolle''), ben visibile dal belvedere di Frigento. A pochi chilometri di distanza si trova [[Gesualdo]], anch'esso parte della rete dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli di Italia]] e meta di appassionati e amanti della musica di Carlo Gesualdo. <!--=== Itinerari ===--> == Informazioni utili == * {{listing | nome=Comune di Frigento | alt= | sito=https://www.comune.frigento.av.it/ | email=comune@comune.frigento.av.it | indirizzo=Piazza Municipio, 1 | lat=41.011814 | long=15.097932 | indicazioni= | tel=+39 0825 444004 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Pro Loco Frigento | alt= | sito=http://prolocofrigentina.it/ | email=info@prolocofrigentina.it | indirizzo=Via Roma, 7 | lat=41.012239 | long=15.099341 | indicazioni= | tel=+39 340 6607285 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Info Point Sistema Irpinia | alt= | sito=https://sistemairpinia.provincia.avellino.it/it/comuni/frigento | email=distretto17gesualdo@provincia.avellino.it | indirizzo=Via Roma 7A | lat=41.012262 | long=15.097206 | indicazioni= | tel=+39 0825 444004 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Ufficio Postale Poste Italiane | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via della Rinascita, 5 | lat=41.0106814 | long=15.0973937 | indicazioni= | tel=+39 0825 444002 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=ASL Avellino, Presidio Ospedaliero Sant'Ottone Frangipane - Ariano Irpino | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Russo Maddalena | lat= | long= | indicazioni=[[Ariano Irpino]] | tel=+39 0825 877111 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=ASL Avellino, Presidio Ospedaliero G. Criscuoli - Sant'Angelo dei Lombardi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Quadrivio | lat= | long= | indicazioni=[[Sant'Angelo dei Lombardi]] | tel=+39 0827 277111 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Livello = 2 }} f0n2sm8s4yb688vw9iegzzapnkesk15 Gesualdo 0 53638 924926 863234 2026-04-24T10:31:20Z Selena245 32080 link a ricostruzione 3D del castello 924926 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Gesualdo banner- Panorama (cropped).jpg | DidascaliaBanner = Vista delle case del centro abitagto | Immagine = Gesualdo (AV).jpg | Didascalia = Veduta in lontananza dell'intero centro abitato | Appellativi = | Patrono = San Nicola (6 dicembre) | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione = [[Campania]] | Territorio = [[Irpinia]] | Superficie = 27,34 | Abitanti = 3.336 <small>(2019)</small> | Nome abitanti = Gesualdini | Prefisso = +39 0825 | CAP = 83040 | Fuso orario = UTC+1 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = it | Lat = 41.007778 | Long = 15.073333 }} '''Gesualdo''' è un centro della [[Campania]] situato nella regione storica dell'[[Irpinia]]. == Da sapere == È meta di appassionati e amanti della musica di Carlo Gesualdo, che ivi visse sul finire del '500. Dal 2022 è entrato a far parte del prestigioso club dei [[Borghi più belli d'Italia]]. === Cenni geografici === Gesualdo si trova nell'Irpinia centrale e sorge su un dolce rilievo collinare nell'Appennino meridionale, a metà strada tra il Mar Tirreno e il Mare Adriatico. Il suo territorio si estende su circa 27 km². Dista circa 40 km da [[Avellino]] e circa 100 km da [[Napoli]]. === Quando andare === Gesualdo è visitabile tutto l'anno. === Cenni storici === In questa "terra di mezzo", con una popolazione di circa 3500 abitanti, visse il compositore madrigalista Carlo Gesualdo (1566-1613) principe di Venosa e nipote a San Carlo Borromeo, tra le mura del possente Castello, antica rocca di difesa, che domina lo sperone roccioso della parte antica della cittadina (e le cui origini risalgono all'epoca longobarda). Seppur vi siano tracce di antichi insediamenti già prima della nascita di Cristo, è durante il periodo longobardo e soprattutto in quello normanno che Gesualdo cominciò ad avere uno sviluppo dell'aggregato urbano, proprio attorno alla suddetta rocca, che fu trasformata poi, con il passare dei secoli, da struttura difensiva ad abitativa, fino a diventare il maestoso e possente Castello che caratterizza il panorama attuale. Per volontà del principe Carlo Gesualdo il castello venne trasformato da fortezza militare ad una dimora, sede di un vero e proprio “cenacolo musicale” verso la fine del ‘500, in cui furono accolti letterati e poeti, tra cui anche Torquato Tasso. In quegli anni, tra la fine del '500 e gli inizi del '600, Gesualdo fece edificare tre chiese, il convento dei Domenicani e quello per i Cappuccini (dove è custodita la pala del Perdono di Gesualdo, attribuita a Giovanni Balducci). Alla morte di Carlo Gesualdo, fu Niccolò Ludovisi a succedergli nel titolo di Signore di Gesualdo, Vennero edificati palazzi per la corte e alloggi per le maestranze delle botteghe artigiane e della servitù, e in tale modo si diede impulso allo sviluppo del borgo ai piedi del castello. Piazze e fontane di gradevole fattura tuttora completano, assieme alle Chiese e ai palazzi gentilizi (Palazzo Mattioli e Palazzo Pisapia) il complesso architettonico del borgo, oltre ovviamente al maestoso castello. Fino a metà del secolo scorso, Gesualdo basava la sua economia prevalentemente sul commercio, in particolare del bestiame e dei prodotti agricoli. Le Fiere cittadine, la cui tradizione risale al 1588, erano assai ricche e conosciute ed attiravano compratori da tutta l'Irpinia e dalla vicina Puglia. A sostenere fortemente l'economia locale contribuivano inoltre l’agricoltura, con grandi produzioni di ortaggi tra questi in particolare il sedano, e l’artigianato, in particolare del legno e della pietra. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 41.007778 | Long= 15.073333 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} L'abitato si sviluppa intorno alla rocca medievale dominata dal Castello. <!--=== Quartieri ===---> === Frazioni === * [[Piano della Croce]] * [[Torre dei Monaci]] {{-}} == Come arrivare == === In aereo === L'[[Aeroporto di Napoli-Capodichino]] dista 90 km da Gesualdo. === In auto === * '''Autostrada A16 (Napoli-Canosa)''': uscire al casello Grottaminarda, seguire le indicazioni per Gesualdo e proseguire per 9 km. * '''Strada Statale 400 (Ofantina)''': uscire a Paternopoli, seguire le indicazioni per Gesualdo e proseguire lungo la Strada Fondo Valle Fredane per 10 km. * '''Strada Statale 90 delle Puglie''': all'uscita Passo di Mirabella Eclano imboccare la SS 303 e proseguire seguendo le indicazioni per Gesualdo per 7 km. === In nave === Dal porto di [[Napoli]]. === In treno === * '''Stazione Ariano Irpino''', a 25 km da Gesualdo. * '''Stazione di Benevento''', a 40 km da Gesualdo. * '''Stazione di Napoli Centrale''', a 90 km da Gesualdo. === In autobus === Corse giornaliere da [[Avellino]] e [[Napoli]] via autostazione di [[Grottaminarda]] operate da Air Autotrasporti Irpini. {{-}} == Come spostarsi == === Con mezzi pubblici === * [https://aircampania.it/ AIR Campania]. <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Gesualdo palazzo mattioli.jpg|thumb|Palazzo Mattioli]] * {{see | nome=Centro Storico - Palazzi Gentilizi | alt= | sito=https://prolocogesualdo.jimdofree.com/visitare-gesualdo/centro-storico-di-gesualdo/ | email= | indirizzo=Via Pasquale Pisapia | lat=41.00664 | long=15.07 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q55037 | descrizione=L'antico abitato di Gesualdo si sviluppa intorno al castello medievale nella caratteristica forma circolare a cerchi concentrici. Tra anguste stradine, vicoli e passaggi, il borgo antico richiama alla vista suggestioni e ed appassionanti scenari. Caratteristici appaiono i porticati di ingresso all'antico abitato ed i vari passaggi che danno accesso a sentieri costellati di terrazze che si aprono sulla sottostante ampia valle del Fredane. Dal tessuto urbanistico attualmente esistente, si può dedurre la stratificazione sociale della popolazione che per secoli ha circondato la vita del castello: forza lavoro, società opulenta e clero: - A Ovest del Castello, piccole case, composte da pochi vani, con finestre e porte anguste e tetti spioventi poco sporgenti, si addossano tutte l'una all'altra secondo i canoni essenziali dell'architettura feudale. - A Sud, è possibile notare un susseguirsi di palazzi signorili edificati per la maggior parte nel XVII secolo, all'epoca delle Signorie di Carlo Gesualdo e Niccolò I Ludovisi, presumibilmente su strutture preesistenti risalenti al Medioevo. Pienamente restaurati dopo il sisma del 1980. Mirabili per originalità e bellezza i Palazzi Pisapia e Mattioli, adesso di proprietà comunale. - A Est, si sviluppa la vera e propria città barocca, con piazze, fontane, ampie scalinate, conventi e altri edifici monumentali dai grandiosi portali. (Piazza Umberto I, Via Municipio, Piazza Neviera, Largo Cillo Palermo, Via Celso). }} [[File:Gesualdo - Il Castello veduta.jpg|thumb|Il castello]] * {{see | nome=Castello di Gesualdo | alt= | sito=https://www.comune.gesualdo.av.it/castellodigesualdo/ | email= | indirizzo=Via scaletta | lat=41.0067 | long=15.0701 | indicazioni= | tel=+39 0825 401950 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q23926988 | descrizione=Il [https://sketchfab.com/3d-models/castello-di-gesualdo-av-dd78def37c294c399d1e6421e8c39882 castello di Gesualdo], situato nell'omonimo comune, è uno tra i monumenti più importanti dell'Irpinia e della Campania. Fu sede di comando dei grandi possedimenti feudali della potente famiglia Gesualdo e dimora del principe Carlo Gesualdo, uno dei padri della musica polifonica moderna. Il maniero è delimitato da quattro torrioni circolari con cortine cinte da rivellini e con corte centrale. La facciata richiama gli schemi architettonici ottocenteschi mentre all'interno sono ben evidenziate testimonianze di arte gotica e elementi architettonici di stile rinascimentale. Le origini del castello sono ancora oggetto di studi e approfondimenti. Sono state avanzate due diverse tesi sull'origine del castello: una tramanda che nel corso del VII secolo (epoca longobarda) Romualdo, duca di Benevento, abbia comandato al suo precettore Sessualdo (o Gesualdo) di costruire in un luogo difficilmente espugnabile per conformazione fisica una fortezza poiché l'imperatore bizantino Costante II minacciava il suo dominio. La fortezza venne affidata a Gesualdo dal quale prese il nome l'abitato che cominciava a svilupparsi intorno al castello;. L'altra tesi prevede che, per difendere i confini sud delle sue terre, Radelchi I di Benevento, principe di Benevento, abbia fatto costruire la costruzione del castello nel IX secolo. Indipendentemente da queste teorie ancora oggetto di studi, le prime notizie risalgono al XII secolo nel periodo della dominazione normanna. Secondo queste fonti il primo signore del castello fu Guglielmo d'Altavilla la cui famiglia possedette il feudo per cinque secoli. Alla fine del 1500 Carlo Gesualdo opera un completo rinnovamento della struttura che diventa una corte rinascimentale e si attrezza con nuove strutture come il teatro che ben si confacevano a una personalità artistica quale quella di Carlo. Seguirono vari rimaneggiamenti (tra cui le ringhiere di ferro, non usate nei castelli medievali e rinascimentali), restauri e modifiche nel corso dei secoli fino a quando nel 1855 il castello, ormai in rovina, diviene proprietà della famiglia Caccese che opera una modifica nella struttura creando nuovi ambienti, rifacendo la facciata e collegando il maniero con piazza Neviera. Tra gli eventi contemporanei hanno influenzato la vita del castello il terremoto del 1980 che lo ha profondamente danneggiato e l'inizio dei lavori di recupero nel 2000 non ancora completati. Nel dicembre 2015 è stato riaperto al pubblico. Attualmente ospita incontri culturali, concerti e manifestazioni dedicati alla storica figura di Carlo Gesualdo. Nelle sale del castello è stata allestita una mostra permanente degli strumenti musicali rinascimentali. }} {{-}} == Eventi e feste == * {{listing | nome=Volo dell'Angelo | alt= | sito=https://www.comune.gesualdo.av.it/tradizioni-ed-eventi/ | email= | indirizzo=Piazza Neviera | lat=41.006 | long=15.072 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ultima domenica di agosto | prezzo= | descrizione=Festività di San Vincenzo Ferreri. }} * {{listing | nome=Saperi e Sapori | alt= | sito=https://www.comune.gesualdo.av.it/tradizioni-ed-eventi/ | email= | indirizzo=Centro storico | lat=41.00664 | long=15.0701 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Ad agosto | prezzo= | descrizione=Spettacoli e gastronomia locale. }} * {{listing | nome=Passione di Cristo | alt= | sito=https://www.comune.gesualdo.av.it/tradizioni-ed-eventi/ | email= | indirizzo=Piazza Neviera | lat=41.00664 | long=15.0701 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Venerdì Santo | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Presepe Vivente | alt= | sito=https://www.comune.gesualdo.av.it/tradizioni-ed-eventi/ | email= | indirizzo=Centro storico | lat=41.00664 | long=15.0701 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Periodo natalizio | prezzo= | descrizione= }} * {{listing | nome=Gesualdo Fork Event | alt= | sito=https://www.comune.gesualdo.av.it/tradizioni-ed-eventi/ | email= | indirizzo=Piazza Neviera | lat=41.00664 | long=15.0701 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mese di Agosto | prezzo= | descrizione=Festival di musica popolare. }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{eat | nome=Ristorante da Peppino | alt= | sito=https://www.comune.gesualdo.av.it/servizi-e-ricettivita-turistica/ | email= | indirizzo=Via IV Novembre | lat=41.00664 | long=15.0701 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Ristorante Decanta | alt= | sito=https://www.decanta.eu/ | email= | indirizzo=Via Salvatore | lat=41.00782 | long=15.07215 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Ristorante La Pergola | alt= | sito=https://www.facebook.com/lapergolagesualdo/ | email= | indirizzo=Via freda | lat=40.9997 | long=15.0676 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Ristorante San Vincenzo | alt= | sito=https://www.facebook.com/ristorantesanvincenzo | email= | indirizzo=Via Cav. Vittorio Veneto | lat=41.00772 | long=15.06872 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=B&B Pietra spaccata | alt= | sito=https://www.facebook.com/pietraspaccata2017 | email= | indirizzo=statale 303, 37 | lat=41.0212 | long=15.0614 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=B&B Il Vicoletto | alt= | sito=https://www.facebook.com/bedbreakfast.ilvicoletto | email= | indirizzo=Via Roma | lat=41.0056 | long=15.0714 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=B&B Verde Irpinia | alt= | sito=https://www.facebook.com/bbverdeirpinia | email= | indirizzo=C.da Maddalena | lat=41.0306 | long=15.0446 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=B&B Zembalo | alt= | sito=https://www.facebook.com/zembalo | email= | indirizzo=Via IV Novembre | lat=41.0029 | long=15.0788 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == [[Avellino]] e [[Ariano Irpino]] sono le principali cittadine della zona; la prima è situata in una valle cinta da montagne, mentre la seconda è ubicata in posizione dominante su di una triplice altura (il cosiddetto ''Tricolle''), circondata da fertili campagne. <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Irpinia | Livello = 1 }} [[Categoria:Borghi più belli (Campania)]] 11itshug59abkakjf68pa4unvt5m5yw Aeroporto Internazionale di Cancún 0 55791 924919 924594 2026-04-24T02:03:49Z InternetArchiveBot 28660 Rescuing 0 sources and tagging 1 as dead.) #IABot (v2.0.9.5 924919 wikitext text/x-wiki {{QuickbarAirport | Nome ufficiale = <!--Nome dell'aeroporto--> | Banner = US Airways A330s in Cancun (10838612713) (cropped).jpg | DidascaliaBanner = Terminal visto dall'aereo | Immagine = CUNterminal3.jpg | Didascalia = Veduta aerea dell'aeroporto | Stato = [[Messico]] | Stato federato = [[Quintana Roo]] | Regione = <!--[[Regione di appartenenza]]--> | Territorio = [[Penisola dello Yucatán]] | Città = [[Cancún]] | Sito ufficiale = https://www.cancun-airport.net/ | Map = mx | Lat = 21.036667 | Long = -86.876944 }} '''Aeroporto Internazionale di Cancún''' è situato a 16 km a sudovest del centro di [[Cancún]], a circa 10 km dalla zona alberghiera, ed è il secondo aeroporto più importante del [[Messico]], il primo in termini di voli internazionali. L'aeroporto è gestito dalla compagnia messicana Grupo Aeroportuario del Sureste (ASUR). Questo aeroporto è la base delle compagnie aeree VivaAerobus e [https://www.volaris.com/ Volaris]. == Da sapere == === Collegamenti === Un tempo visto solo come un aeroporto di "origine e destinazione", l'aeroporto internazionale di Cancún è diventato sempre più attraente come aeroporto per effettuare collegamenti successivi, in particolare per i viaggiatori avventurosi europei. A causa dell'enorme disponibilità di charter transatlantici economici insieme al crescente numero di voli dell'aeroporto verso destinazioni dell'America Centrale e destinazioni meno servite nel Messico meridionale, i collegamenti a Cancun possono spesso essere più economici rispetto ai collegamenti attraverso Città del Messico. I viaggiatori avventurosi che desiderano esplorare l'America Centrale possono fare scalo qui per proseguire il volo per [[Belize City]] (con TropicAir), [[Flores (Guatemala)|Flores e Tikal]] o [[Città del Guatemala]] (con TAG) o [[San Salvador]] (con Avianca). Essendo una città focale per [https://www.volaris.com/ Volaris] e VivaAerobus, Cancun ha voli in partenza per dozzine di città più piccole del Messico, tra cui [[Oaxaca de Juárez]], [[Tuxtla Gutiérrez]] o alcune aree turistiche della costa del Pacifico. Cancun può anche essere un'ottima scelta per i voli verso destinazioni evitate dalle compagnie americane, come [[L'Avana]] (servita da Cubana) o [[Caracas]] (servita da Conviasa). Lo svantaggio di prendere una coincidenza a Cancun è che l'aeroporto non assegna i voli ai gate fino all'ultimo minuto, quindi dovreste evitare orari stretti, se possibile. Spostarsi tra i terminal è facile ora che l'aeroporto dispone di un'affidabile navetta inter-terminal con autobus che partono da ciascun terminal ogni 10 minuti. === Tassa di soggiorno === A partire dal 2023, lo stato di Quintana Roo addebita una tassa di soggiorno di M $ 224 a tutti i visitatori stranieri di età superiore a 15 anni. La tassa può essere pagata in contanti in aeroporto al momento della partenza o in qualsiasi momento tra l'arrivo e la partenza utilizzando il portale online [https://www.visitax.gob.mx/sitio/ VISITAX]. === Immigrazione e dogane === Dall'agosto 2022 non è più necessario compilare il modulo di migrazione FMM, accelerando i tempi di attesa storicamente lunghi e noiosi. È ancora necessario un modulo doganale più breve, ma può essere compilato in loco. I visitatori stranieri avranno il passaporto scansionato, timbrato e saranno registrati elettronicamente con un visto di 180 giorni. I viaggiatori provenienti da Haiti, Honduras, El Salvador, Venezuela e Brasile riceveranno un visto di 30 giorni. === Bagarini === Nessun aeroporto al mondo ha tanti bagarini come Cancun. I bagarini sono aggressivi e non disdegnano la menzogna. Il motivo per cui le autorità non riescono a scacciare questi barboni dalla proprietà è un mistero che ha confuso per anni milioni di turisti in arrivo. Fate attenzione a chiunque si avvicini a voi e si comporti in modo minimamente sospettoso o aggressivo. Non lasciate che nessuno porti i vostri bagagli. Non acquistate tour da nessuno in aeroporto. I venditori di multiproprietà sono i peggiori. Non accettate alcuna offerta per un tour gratuito, una cena gratuita, un giro in barca gratuito, ecc. Fate attenzione anche alle persone che dicono di essere il vostro trasporto via terra (soprattutto se non indossano un'uniforme della compagnia con cui avete organizzato il trasporto). Fate attenzione alle persone che vi si avvicinano dicendo che lavorano per ADO (la compagnia di autobus). Le uniche persone ADO con cui dovreste parlare sono i veri dipendenti ADO dietro la biglietteria ADO e il personale in uniforme nell'area di prelievo degli autobus designata. {{-}} == Voli == [[File:CUN Destinations.svg|thumb|Stati del mondo serviti dall'aeroporto di Cancún (comprese le destinazioni stagionali e future)]] [[File:Cancún 4.JPG|thumb|Terminal 1]] [[File:20151019 224828221 iOS.jpg|thumb|Interno Terminal 2]] [[File:T3CUN.JPG|thumb|Interno Terminal 3]] [[File:MMUN007.jpg|thumb|Interno Terminal 4]] Alcune compagnie aeree operano stagionalmente, di solito durante i mesi invernali nell'emisfero settentrionale, o come charter, mentre altre operano più regolarmente tutto l'anno. I voli charter vengono generalmente prenotati tramite un tour operator o un'agenzia di viaggi e non direttamente tramite la compagnia aerea. Quanto sopra può essere soggetto a modifiche e tenete sempre presente le informazioni fornite dalla compagnia aerea con il biglietto e la carta d'imbarco, nonché le informazioni fornite dall'aeroporto online e tramite i pannelli informativi. I gate vengono assegnati solo pochi minuti prima dell'arrivo. La maggior parte delle principali compagnie aeree del Nord America, del Sud America e dell'Europa offrono voli di linea per Cancun. Molti aggiungono voli stagionali durante i mesi invernali. Molte compagnie aeree charter, in particolare dal Canada e dall'Europa, volano a Cancun. Le compagnie aeree che operano nell'aeroporto di Cancun sono: Aeromexico, Magni, MAYAir, VivaAerobus, [https://www.volaris.com/ Volaris], Air Canada, Air Transat, Canada Jetlines, [https://www.flyflair.com/ Flair]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, [https://www.westjet.com/ WestJet], [https://www.alaskaair.com/ Alaska Airlines], American Airlines, Delta, [https://www.flyfrontier.com/ Frontier Airlines], JetBlue, Southwest, Spirit, [https://www.suncountry.com/ Sun Country+, United, Aerolineas Argentinas, Arajet, Avianca, Conviasa, Copa, Cubana, LATAM, Sky, TAG, TropicAir, Wings, Air Caraibes, Air Europa, Air France, Austrian Airlines, Azur, British Airways, Condor, Edelweiss, Eurowings, Iberojet, KLM, LOT, Lufthansa, Neos, TAP, TUI. === Terminal === L'aeroporto dispone di quattro terminal operativi, il quarto è stato aperto nell'ottobre 2017 (Nota: alcune delle compagnie aeree elencate sotto operano stagionalmente, di solito durante i mesi invernali nell'emisfero settentrionale, o come voli charter, mentre altre operano più regolarmente durante tutto l'anno. I voli charter vengono in genere prenotati tramite un tour operator o un'agenzia di viaggi e non direttamente tramite la compagnia aerea. Quanto sopra può essere soggetto a modifiche e fare sempre attenzione alle informazioni fornite dalla compagnia aerea con il biglietto e la carta d'imbarco, nonché le informazioni fornite dall'aeroporto online e tramite i pannelli informativi. I gate vengono assegnati solo pochi minuti prima dell'arrivo). * '''Terminal 1''' (Gate 1-7A) – I voli charter in genere arrivano e partono dal Terminal 1. Viene utilizzato anche dai vettori nazionali Magni e VivaAerobus. * '''Terminal 2''' – Comprende 31 gate in due atri: l'atrio A (gate A1-A9 nella struttura ottagonale) viene utilizzato per gli arrivi e le partenze internazionali, mentre l'atrio B (gate B1-B22 nell'edificio principale) viene utilizzato per i voli nazionali e i voli da/per Cuba. C'è una banca e punti vendita di generi alimentari nell'area check-in (fuori dai controlli di sicurezza) e diversi ristoranti e negozi oltre i controlli di sicurezza nell'area d'imbarco. Sono disponibili due lounge: la MERA Business Lounge e la Lounge by Global Lounge Network. Nell'area arrivi è presente un'area immigrazione/dogana. * '''Terminal 3''' (Gate C0-C26) – Utilizzato per i voli internazionali dal Canada, dagli Stati Uniti e dall'Europa. La maggior parte delle compagnie aeree statunitensi utilizza questo terminal. Comprende negozi, inclusi negozi duty-free, bar, ristoranti e una MERA Business Lounge. Nell'area arrivi è presente un'area immigrazione/dogana. * '''Terminal 4''' (Gate 53-68) – Il più recente dei quattro terminal serve voli nazionali da Aeromexico e voli internazionali per Canada, Stati Uniti ed Europa. Nel Terminal 4 si trovano tre lounge: una Business Lounge MERA in ciascuna delle aree d'imbarco nazionali e internazionali e una Airtransat Lounge. * '''Terminal FBO''' – MAYAir (da/per Cozumel e Merida); Mayan Island Air, Tropic Air (Belize City); aviazione generale e voli executive privati. Il nuovo Terminal FBO è ora accanto al Terminal 3. {{-}} == Come arrivare == {{MappaDinamica | Lat= 21.0422 | Long= -86.8707 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} La maggior parte dei visitatori organizza il trasporto via terra prima dell'arrivo, oppure prevede di prendere l'autobus ADO per la stazione centrale degli autobus di Cancun o la stazione centrale degli autobus di Playa del Carmen (vedere sotto nella sezione ''In autobus''). I taxi ufficiali dell'aeroporto sono molto costosi e sconsigliati. I taxi locali non sono autorizzati a far salire i passeggeri all'aeroporto. === In auto === ==== Parcheggi ==== Il parcheggio si trova proprio di fronte ai terminal ed è sicuro 24 ore su 24. La tariffa è di $ 165 pesos al giorno (questa tariffa giornaliera entra in vigore dopo la sesta ora di sosta). La prima ora di sosta sono $ 28 pesos, dopo la prima ora sono $ 7 pesos in più. === In taxi === Prendere un taxi dall'aeroporto è consigliato solo per le emergenze, poiché le loro tariffe sono molto elevate. I taxi si trovano fuori dai Terminal 2 e 3 dell'aeroporto. Per utilizzare il servizio Taxi è necessario acquistare i biglietti presso le cabine situate all'interno dei terminal. Se acquistate un biglietto per il taxi all'ultimo minuto, questo può costare cinque volte in più. Tutte le tariffe dei taxi si intendono per viaggio, non per persona. La maggior parte dei taxi ha una capacità di 4 persone e alcuni veicoli sono solo per tre passeggeri. I taxi sono disponibili dalle 7:00 alle 23:30 nel Terminal 2 e fuori dal Terminal 3 sono disponibili 24 ore su 24. La carta di credito non è un'opzione per acquistare i biglietti del taxi, poiché accettano solo contanti. <!--=== In nave ===--> === In treno === Nel dicembre 2023 è stato inaugurato il [https://www.trenmaya.gob.mx/index.html Tren Maya]{{Dead link|date=maggio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, una nuova linea ferroviaria che collega l'aeroporto di Cancun al sito di [[Palenque]] con una diramazione che passa anche dall'[[Aeroporto di Chetumal|aeroporto di Chetumal]]. La linea non è ancora completa e la tratta in servizio collega l'aeroporto di Cancun a [[San Francisco de Campeche]]. Il treno, offre un transito ferroviario ad alta velocità verso 14 siti archeologici Maya (tra cui Palenque e Calakmul, località costiere da Tulum a Cancun e grandi città come Merida e Chetumal. Saranno disponibili tre classi di treno: * '''Xiinbal''' per il servizio passeggeri di base. * '''Janal''' con diverse configurazioni di posti a sedere e cibi e bevande regionali, e * '''P'atal''' per viaggi a lunga percorrenza con cabine letto e accesso a siti culturali, come i remoti siti Maya a Chiapas. Tutti i vagoni ferroviari sono dotati di aria condizionata, sedili reclinabili, prese elettriche e servizi di intrattenimento disponibili. === In autobus === Ci sono autobus per la stazione degli autobus del centro di [[Cancún]] e per la stazione degli autobus di [[Playa del Carmen]]. Gli autobus per Playa del Carmen lasceranno le persone anche all'incrocio per [[Puerto Morelos]], dove ci saranno dei taxi in attesa. '''[https://www.ado.com.mx/ ADO]''' è la principale compagnia di autobus interurbani a lunga percorrenza nella penisola dello Yucatan. Offrono un servizio regolare di autobus dai terminal 2, 3 e 4 al centro di Cancun, Playa del Carmen, Tulum, Merida Altabrisa, Merida Paseo 60, Cozumel (autobus + traghetto) e Chiquila (autobus + traghetto). Gli autobus sono nuovi, hanno 44 posti a sedere, sono dotati di aria condizionata e schermi di intrattenimento ad alta definizione. I biglietti possono essere preacquistati tramite il sito web dell'ADO, ma a causa della possibilità di ritardi dei voli o di lunghe code alla dogana, potrebbe essere meglio acquistare i biglietti di persona presso le biglietterie ADO. Dall'aeroporto a Cancun, ADO addebita 110 M $ o 6 $ US (aprile 2023) e parte ogni 10 minuti. Le partenze sono dalle 8:00 fino alle 23:30 circa. Dall'aeroporto a Playa del Carmen, i biglietti costano M$240 (agosto 2023) e gli autobus partono ogni 20-30 minuti. * '''Terminal 2''' – La "stazione degli autobus dell'aeroporto" si trova nel parcheggio degli autobus fuori dalle porte degli arrivi nazionali al Terminal 2. Per gli arrivi internazionali girate a destra, dopo essere usciti dall'edificio e attraversate l'altro lato dell'edificio. * '''Terminal 3''' – al Terminal 3 svoltare a destra appena fuori dalle porte degli arrivi e superare l'edificio "Air Margaritaville" e "Mini-Market" (precedentemente "Coconuts Welcome Bar"). * '''Terminal 4''' – Al terminal 4, i biglietti dell'autobus per ADO vengono '''venduti a cinque volte il prezzo normale'''. È meglio acquistare il biglietto online o raggiungere a piedi il Terminal 1 o il Terminal 2 per risparmiare $ 400 pesos (circa $ 20,80 USD, gennaio 2023). La fermata dell'autobus è a destra dal Mini-Market e dall'edificio del Welcome Bar, oltre il parcheggio della navetta (dove si trovano i loro rappresentanti) fino al parcheggio successivo (parcheggio degli autobus). I parcheggi degli autobus (in ogni terminal) dove si trova la fermata dell'autobus ADO sono anche gli stessi parcheggi per i viaggiatori che salgono su un autobus noleggiato dai loro tour operator per raggiungere i loro hotel o un'altra destinazione. Ci sono anche bus navetta gratuiti per altri terminal fuori dalle porte degli arrivi. Chiedete le loro posizioni. === Con navette locali === Sono numerose le aziende che offrono il servizio di trasferimento agli hotel di Cancún o della Riviera Maya. Tutti hanno la possibilità di prenotare in anticipo online; alcuni di essi possono essere prenotati all'arrivo ma questo potrebbe rappresentare un ulteriore tempo di attesa. Ci sono diverse aziende di trasporto che forniscono anche il servizio da e per l'aeroporto a un prezzo ragionevole. Fate attenzione ai bagarini che vi circonderanno quando uscite dallo sdoganamento. Se procedete dritti, troverete il centro informazioni ufficiale dove potranno aiutarvi con le opzioni di trasporto via terra. Se avete acquistato il servizio navetta tramite prenotazione online e non trovate il vostro autista, chiamate voi stessi il servizio clienti; non fidatevi delle persone locali che affermano di essere dipendenti dell'aeroporto che cercano di "aiutarvi" (di solito i dipendenti dell'aeroporto aspettano che voi andiate da loro, e non il contrario). Gli autisti legittimi (e i loro rappresentanti) di queste compagnie di navetta aspettano i clienti ''fuori dall'edificio'', fuori dalle porte di vetro di uscita, verso i loro veicoli. {{-}} == Come spostarsi == Un servizio di bus navetta opera tra i terminal 1, 2, 3 e 4. Non va al terminal FBO. Cercate la fermata del bus navetta designata fuori dalle porte degli arrivi. Gli autobus operano tutto il giorno e partono da ciascun terminal ogni 10 minuti. {{-}} == Cosa fare == [[File:20151019 215338022 iOS.jpg|thumb|Mera Lounge]] Non ci sono VIP lounge nel Terminal 1. Ci sono tre VIP lounge nel Terminal 2, tutte oltre i controlli di sicurezza: * {{do | nome=Aeromexico Salon Premier | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=7:00-21:00 | prezzo= | descrizione=A disposizione dei passeggeri di prima classe di Aeromexico e di chi viaggia molto frequentemente. }} * {{do | nome=Mera Business Lounge Terminal 2 | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=7:00-21:00 | prezzo= | descrizione=Disponibile per un massimo di 3 ore al costo di 35 USD, poltrone massaggianti, cibo, bevande, stazioni di ricarica, WiFi. }} * {{do | nome=Lounge by Global Lounge Network | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=Dalle 6:00 fino all'ultimo volo in partenza della giornata | prezzo= | descrizione=Disponibile per i membri della rete Priority Pass. }} Ci sono due VIP lounge nel Terminal 3: * {{do | nome=Mera Business Lounge Terminal 3 | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Dopo i controlli di sicurezza | tel= | numero verde= | fax= | orari=11:00-18:00 | prezzo= | descrizione=Disponibile per un massimo di 3 ore al costo di 35 USD, poltrone massaggianti, cibo, bevande, stazioni di ricarica, WiFi. }} * {{do | nome=The Lounge | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Prima dei controlli di sicurezza | tel= | numero verde= | fax= | orari=0:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Disponibile per i membri della rete Priority Pass. }} Ci sono tre VIP lounge nel Terminal 4, tutte dopo i controlli di sicurezza: * {{do | nome=Mera Business Lounge Terminal 4 | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area partenze nazionali e area partenze internazionali | tel= | numero verde= | fax= | orari=6:00-22:00 | prezzo= | descrizione=Disponibile per un massimo di 3 ore al costo di 35 USD, poltrone massaggianti, cibo, bevande, stazioni di ricarica, WiFi. }} * {{do | nome=The Lounge (Air Transat) | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=0:00-24:00 | prezzo= | descrizione=Disponibile per passeggeri selezionati di Air Transat. }} === Partire da Cancun === Attenzione a lasciare il Messico se avete abbastanza soldi. Il governo messicano addebita una tassa di viaggio di circa 900 M$ (45 US$) per lasciare il paese dall'aeroporto. La maggior parte delle principali compagnie aeree potrebbe già addebitare la tassa di viaggio al prezzo del biglietto, anche se si consiglia vivamente ai viaggiatori di verificarla prima di partire da/per Cancún. L'attuale esperienza di viaggio collettiva (da TripAdvisor) mostra che quasi tutte le compagnie aeree che volano dagli Stati Uniti hanno già incluso questa tassa nel loro biglietto aereo, quindi non è necessario pagare nuovamente quando si lascia Cancún. Sembra che solo i voli charter dal Regno Unito non includano questa tassa e i viaggiatori del Regno Unito potrebbero dover pagare al momento della partenza. Al terminal 4, non c'è nessuno che possa riscuotere la tassa: non c'è alcun controllo dei passaporti da parte del governo o della polizia, solo il controllo dei passaporti in uscita viene effettuato dalla compagnia aerea e dalla sicurezza dell'aeroporto. Alcune fonti menzionano una tassa di partenza di 11 dollari USA che sarebbe stata introdotta dallo Stato di Quiatana Roo su tutti i viaggiatori stranieri che lasciavano lo Stato attraverso l'aeroporto. Questa tassa può essere pagata sul sito web governativo e su vari siti web truffa che addebitano un costo aggiuntivo oltre alla tassa stessa, oppure deve essere pagata in contanti all'aeroporto. Tuttavia, da febbraio 2022, non c'è nessuno che ritiri i soldi in aeroporto o controlli i codici QR da ottenere quando si paga la tassa online. Ci sono diverse persone nella sala partenze dell'aeroporto con cartelli che dicono che la tassa dovrebbe essere pagata, ma queste persone non impongono il pagamento, non si avvicinano nemmeno attivamente alle persone che lasciano lo Stato. Non è chiaro se si tratti di una tassa reale o di una truffa complessa; in entrambi i casi non ha senso pagare solo la tassa, se qualcuno comincia a riscuoterla basta pagarla in contanti. Attenzione anche a non passare i controlli di sicurezza troppo presto. I prezzi di cibo e bevande sono quasi raddoppiati (4 dollari per 1/2 litro d'acqua) e non potete tornare indietro facilmente. Il negozio duty free al Terminal 4 è più costoso dei supermercati in Messico, quindi è meglio comprare la vostra tequila prima di passare i controlli di sicurezza. C'è una connessione Wi-Fi gratuita al Terminal 4. Il Terminal 1 ha prezzi più ragionevoli grazie ai suoi collegamenti prevalentemente nazionali. {{-}} == Acquisti == I terminal 2, 3 e 4 hanno gallerie commerciali con molti negozi pronti a vendervi cose di cui non avete veramente bisogno a prezzi molto più alti di quelli che paghereste a casa. Si possono trovare famosi marchi statunitensi ed europei, inclusi negozi di Victoria's Secret, Harley Davidson, Ray Ban e Hugo Boss. Alcuni dei negozi più caratteristici dell'aeroporto sono: * {{buy | nome=Los 5 Soles | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=[[Artigianato messicano]], gioielli e souvenir di qualità. }} * {{buy | nome=Kipling | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Borse e valigie (nel caso avessi bisogno di altre borse da portare in giro). }} * {{buy | nome=¡Ay Güey! | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Cimeli messicani dal design contemporaneo. }} * {{buy | nome=Sunglass Hut | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Forse è meglio fermarsi qui all'arrivo del volo piuttosto che alla partenza...solo per dirlo. }} * {{buy | nome=Pineda Covalin | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Abbigliamento e accessori. }} * {{buy | nome=Rogers Boots | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Stivali, scarpe, cinture e accessori. }} I negozi duty-free si trovano nei Terminal 2, 3 e 4. Vendono alcolici, profumi, gioielli e altri articoli. Gli sportelli bancomat si trovano in tutti i terminal. Gli sportelli bancomat Santander tendono ad avere commissioni di prelievo inferiori rispetto alla concorrenza. {{-}} == Dove mangiare == [[File:Aeropuerto Internacional de Cancún - panoramio.jpg|thumb|Ristorante Bubba Gump]] Ci sono ristoranti, fast food e piccoli negozi in tutti e quattro i terminal. La maggior parte sono normali catene statunitensi che servono lo stesso cibo insipido, unto e troppo caro che ricevete a casa. Non ci sono offerte di cibo tipicamente locale nell'aeroporto, quindi mangiare a Cancun prima di dirigersi all'aeroporto è una buona strategia. === Ristoranti === I ristoranti con posti a sedere sono disponibili in tutti i terminal e generalmente servono dalle 6:00 a mezzanotte. I ristoranti sono: * '''Terminal 2''' ** ''Gwacamole Grill'' ** ''TGI Fridays'' ** ''Kahlua Cafe'' * '''Terminal 3''' ** ''Bubba Gump Shrimp Co.'' ** ''Guy Fieri's American Kitchen'' ** ''Gwacamole Grill'' ** ''Berryhill'' ** ''Peking Express'' * '''Terminal 4''' ** ''Johnny Rockets'' ** ''Maison Kaiser'' ** ''Sushi Tequila'' Fast food come Burger King e Starbucks sono disponibili nella maggior parte dei terminal, in particolare nelle aree ristorazione dei Terminal 2 e 3. Ci sono anche diversi stand Grab N Go che vendono snack, bibite, gomme da masticare e caramelle. === Bar === Le bevande alcoliche sono disponibili nelle VIP lounge, in molti ristoranti e in un paio di bar. * '''Terminal 2''' ** ''Corona Beach Bar'' ** ''Jose Cuervo'' * '''Terminal 3''' ** ''Jimmy Buffet's AirMargaritaville'' {{-}} == Dove alloggiare == L'{{marker|tipo=sleep |nome=Hilton Garden Inn Cancun Airport |lat=21.04025 |long=-86.87056 |sito=https://www.hilton.com/en/hotels/cunrogi-hilton-garden-inn-cancun-airport/}} si trova all'interno dell'aeroporto, vicino ai Terminal 2 e 3; da tutti i terminal è disponibile una navetta gratuita. Altri hotel nel raggio di 4 km dall'aeroporto sono il {{marker|tipo=sleep |nome=Courtyard by Marriott Cancun Airport |lat=21.05004 |long=-86.85069 |sito=https://www.marriott.com/en-us/hotels/cuncy-courtyard-cancun-airport/overview/}} e il {{marker|tipo=sleep |nome=Fairfield Inn & Suites Cancun Airport |lat=21.05086 |long=-86.84948 |sito=https://www.marriott.com/en-us/hotels/cunfi-fairfield-inn-and-suites-cancun-airport/overview/}}. Gli hotel nel centro di Cancun hanno prezzi più ragionevoli rispetto a quelli vicino all'aeroporto e possono essere raggiunti meglio utilizzando l'autobus ADO fino alla stazione degli autobus di Cancun, quindi prendete un taxi o Uber fino all'hotel. Gli hotel del centro di Cancun sono una buona scelta se desiderate una camera economica per la notte e non vi interessa l'accesso alla spiaggia e i servizi del resort. Se finite per dover dormire in aeroporto, potete farvi una doccia o acquistare bevande 24 ore su 24 presso The Lounge In Partnership With Air Transat nel Terminal 4 (vicino al Gate 54). {{-}} == Come restare in contatto == L'area di Cancun dispone di un servizio 5G affidabile. In aeroporto è disponibile la connessione Wi-Fi gratuita, senza limiti di orario. {{-}} == Nei dintorni == * '''[[Cancún]]''' * '''[[Isla Mujeres]]''' * '''[[Playa del Carmen]]''' {{-}} == Informazioni utili == Ci sono una farmacia e un centro medico in aeroporto. <!--=== Noleggio auto ===--> <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Trasferimenti privati ===--> <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} {{Quickfooter|Aeroporto | Continente = America del Nord | Stato = Messico | Regione nazionale = Penisola dello Yucatán | Regione nazionale2 = Quintana Roo | Città = Cancún | Livello = 3 }} tc0vgpjvth5tkkj0xfldlb8k64a4k08 Aeroporto Internazionale di Guadalajara 0 57164 924920 924717 2026-04-24T02:06:45Z InternetArchiveBot 28660 Rescuing 0 sources and tagging 1 as dead.) #IABot (v2.0.9.5 924920 wikitext text/x-wiki {{QuickbarAirport | Nome ufficiale = <!--Nome dell'aeroporto--> | Banner = Guadalajara airport banner.jpg | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Fachada del Aeropuerto de Guadalajara.jpg | Didascalia = Veduta del terminal | Stato = [[Messico]] | Stato federato = [[Jalisco]] | Regione = <!--[[Regione di appartenenza]]--> | Territorio = [[Costa messicana sul Pacifico]] | Città = [[Guadalajara (Jalisco)|Guadalajara]] | Sito ufficiale = https://www.aeropuertosgap.com.mx/en/guadalajara-3.html | Map = mx | Lat = 20.521837 | Long = -103.311145 }} '''Aeroporto Internazionale di Guadalajara''' è un aeroporto [[Messico|messicano]] situato presso la città di [[Guadalajara (Jalisco)|Guadalajara]]. == Da sapere == L'aeroporto è il secondo più trafficato del Messico per i voli cargo, mentre in termini di traffico passeggeri, l'aeroporto di Guadalajara è il terzo più trafficato del Messico, dopo [[Città del Messico]] e [[Cancún]]. === Cenni geografici === L'aeroporto si trova nel comune di Tlajomulco de Zúñiga, a circa 17 chilometri a sud-est del centro di Guadalajara. === Cenni storici === L'aeroporto di Guadalajara fu inaugurato il 1 marzo 1951 ed era dotato di due piste asfaltate, un piazzale e un piccolo terminal passeggeri. L'aeroporto ha subito notevoli espansioni sin dai suoi esordi. Nel 1968, la pista fu ricostruita ed estesa a 4.000 metri, in concomitanza con la ricostruzione dell'edificio passeggeri dell'aeroporto. Negli anni '80, Mexicana, un attore chiave nel settore dell'aviazione del paese, iniziò uno sforzo di decentralizzazione per affrontare la congestione a livello Aeroporto internazionale di Città del Messico. Guadalajara, insieme ad aeroporti come [[Monterrey]] e [[Mérida (Messico)|Mérida]], ha svolto un ruolo fondamentale nella accogliere rotte e frequenze aggiuntive per alleviare la pressione sull’aeroporto della capitale. Il 24 maggio 1993, il parcheggio dell'aeroporto divenne il luogo di un tragico scontro a fuoco tra il cartello di Sinaloa e il cartello di Tijuana che provocò sette vittime, tra cui l'arcivescovo cattolico. Nel 1994, i progetti di espansione e adattamento sono stati finanziati da Aeropuertos y Servicios Auxiliares (ASA), portando a miglioramenti significativi nel terminal passeggeri e atrio partenze. Il piazzale è stato ampliato e sono state aggiunte due vie di rullaggio. Nel 2020, il Grupo Aeroportuario del Pacífico ha annunciato un investimento sostanziale di 14 miliardi di pesos nell'aeroporto di Guadalajara. Questo finanziamento è stato dedicato a sviluppi essenziali, inclusa la costruzione di una nuova pista situata sul lato nord dell'aeroporto, convertendo il terminal e altri edifici in strutture centrali. Altri sviluppi includono un migliore accesso al terminal, un parcheggio ampliato, un hotel, un complesso di uffici e un impianto di energia solare. Il completamento del progetto di espansione globale è previsto entro il 2024. Nel dicembre 2021, l'aeroporto di Guadalajara ha raggiunto un traguardo significativo con l'introduzione dei voli diretti di Aeroméxico per [[Madrid]], operati da una Boeing 787. Ciò ha segnato il primo collegamento diretto dell'aeroporto con l'Europa. {{-}} == Voli == {| class="wikitable sortable" !Compagnie aeree !Destinazioni |- |Aeroméxico |Chicago–O'Hare, Fresno, Los Angeles, Madrid, Città del Messico, Città del Messico–AIFA, Sacramento, San Francisco, Salt Lake City |- |[https://www.aeromexico.com/ Aeroméxico Connect] |Atlanta, Detroit (inizia a marzo 14, 2024), Città del Messico, Città del Messico– AIFA |- |[https://www.alaskaair.com/ Alaska Airlines] |Los Angeles, San Jose (CA) |- |American Airlines |Dallas/Fort Worth, Phoenix–Sky Harbor |- |[https://www.copaair.com/ Copa Airlines] |Città di Panama–Tocumen |- |Delta Airlines |Atlanta |- |[https://www.flyflair.com/ Flair Airlines]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} |Vancouver |- |[https://www.magnicharters.com/ Magnicharter] |Cancún '''Stagionale:''' Tijuana |- |Mexicana de Aviación |Città del Messico–AIFA |- |TAR Aerolineas |Ciudad Juárez, Durango |- |[https://www.united.com/ United Airlines/United Express] |Houston-Intercontinentale |- |[https://www.vivaaerobus.com/ Viva Aerobus] |Bogotá, Cancún, Chicago–O' ;Lepre, Chihuahua, Ciudad Juárez, Culiacán, Hermosillo, La Paz, Los Angeles, Mérida< a i=19>, Città del Messico, Città del Messico–AIFA, San José del Cabo, Houston–Intercontinentale '''Stagionale:'''Villahermosa, Veracruz, Tuxtla Gutiérrez,Tulum, Tijuana, Reynosa, Puerto Vallarta, Puebla, Monterrey |- |[https://www.volaris.com/ Volaris] |Acapulco, Cancún, Charlotte, Chetumal, Chicago–Midway, Chicago–O'Hare, Chihuahua, Ciudad Juárez, Ciudad Obregón, Cozumel, Culiacán, Dallas/Fort Worth, Denver, Fresno, Hermosillo, Houston–Intercontinental, Huatulco, La Paz, Loreto, Las Vegas, Los Angeles, Los Mochis, Mérida, Mexicali, Mexico City, Mexico City–AIFA, Miami, Monterrey, New York–JFK, Oakland, Oaxaca, Ontario, Orlando, Phoenix–Sky Harbor, Portland (OR), Puerto Escondido, Puerto Vallarta, Reno/Tahoe, Sacramento, San Antonio, San Jose (CA), San José del Cabo, Seattle/Tacoma, Tapachula, Tijuana, Toluca/Mexico City, Torreón/Gómez Palacio, Tuxtla Gutiérrez, Veracruz, Villahermosa |} {{-}} == Come arrivare == {{MappaDinamica | Lat= 20.5276 | Long= -103.3001 | h= 450 | w= 450 | z= 15 }} <!--=== In auto ===--> <!--==== Parcheggi ====--> === In taxi === In aeroporto, acquistate sempre la tessera taxi alla cabina prima di uscire dal terminal, quindi presentatela all'autista con licenza. Molti hotel offrono trasferimenti aeroportuali che possono essere più economici. Gli autisti di Uber non sono autorizzati a far salire i passeggeri in aeroporto. Un modo comune per aggirare questa limitazione è camminare fuori dall'aeroporto a pochi minuti dal vicino centro di distribuzione UPS (etichettato come {{marker|tipo=go |nome=UPS Customer Center |lat=20.5267072|long=-103.2985271}} su Google Maps). Impostate la vostra posizione di ritiro Uber in questo centro UPS, che è al di fuori delle restrizioni dell'aeroporto e un autista vi verrà a prendere lì. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === L'app Moovit trova un collegamento in autobus dall'aeroporto al vostro alloggio migliore rispetto a Google Maps (a partire da dicembre 2021). L'autobus si ferma in fondo al Terminal 1 e va alla '''vecchia stazione degli autobus''' vicino al Centro Histórico e costa M $ 9,50 (dicembre 2021). Per raggiungere la {{marker|tipo=go |nome=stazione degli autobus dell'aeroporto |lat= 20.52651 | long=-103.29825}}, svoltare a destra all'uscita dall'edificio dell'aeroporto e seguire le indicazioni per il "Terminal Terrestre". Oltrepassate la stazione di polizia e l'edificio FedEx. Pagate quando salite sull'autobus. {{-}} == Come spostarsi == [[File:Mapa-Aeropuerto-Guadalajara-Perspectiva.jpg|miniatura|Mappa dell'aeroporto]] {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == [[File:MMGLA3.jpg|miniatura|Sala di attesa]] * Burger King * California Pizza Kitchen * Carl's Jr. * Chili's * Corner Bar * De Volada Grab N' Go * El Quijote * Fronteras Bar * Guacamole Mexican Grill * Johnny Rockets * Krispy Kreme * La Pausa * Los Tres Amigos Tacos * Medas * Natural Break * Sbarro * Shake Shack * Starbucks * Subway * Wings<!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come restare in contatto == {{-}} == Nei dintorni == * '''[[Guadalajara (Jalisco)|Guadalajara]]''' {{-}} == Informazioni utili == Non sono presenti punti di deposito bagagli in aeroporto. <!--=== Noleggio auto ===--> <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Trasferimenti privati ===--> <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} {{Quickfooter|Aeroporto | Continente = America del Nord | Stato = Messico | Regione nazionale = Costa messicana sul Pacifico | Regione nazionale2 = Jalisco | Città = Guadalajara (Jalisco) | Livello = 1 }} azp102fl00kbz3ceheapef6m0w39022 Utente:Codas/Sandbox 2 60529 924802 924694 2026-04-23T15:16:27Z Codas 10691 /* Finlandia */ 924802 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * <bdi><maplink description="[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]" group="see" latitude="62.6297" longitude="29.6684" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[29.6684,62.6297],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Joensuu Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]"}}</maplink> ''''''&nbsp;( ) ( '' , Finlandia'' ).&nbsp;&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q58685097|alt=Museo del bunker di Joensuu (Q58685097) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Joensuu Bunker Museum (Q58685097) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.6297,29.6684|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.57128" longitude="27.591959" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.591959,60.57128],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Virolahti Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Virolahti'''&nbsp;( ''Virolahti, Kymenlaakso , Finlandia'' ), <abbr>☏</abbr> +358 40-585-0166 , anu.haapala@miehikkala.fi .&nbsp;La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q11901692|alt=Museo del bunker di Virolahti (Q11901692) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Virolahti Bunker Museum (Q11901692) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.57128,27.591959|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo della Linea Salpa'''&nbsp;( ''Miehikkälä , Kymenlaakso , Finlandia meridionale'' ).&nbsp;Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan'''&nbsp;( ''Telemark , Norvegia'' ).&nbsp;Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra'''&nbsp;( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ).&nbsp;L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] hqr9o3rppa5s3bafs9io23mlc4nwuwa 924803 924802 2026-04-23T15:16:45Z Codas 10691 /* [[Finlandia]] */ Aggiornato elemento: Museo del bunker di Joensuu 924803 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * <bdi><maplink description="[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]" group="see" latitude="62.6297" longitude="29.6684" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[29.6684,62.6297],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Joensuu Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Joensuun bunkkerimuseo.png|300px]]"}}</maplink> ''''''&nbsp;( ) ( '' , Finlandia'' ).&nbsp;&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q58685097|alt=Museo del bunker di Joensuu (Q58685097) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Joensuu Bunker Museum (Q58685097) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=62.6297,29.6684|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.57128" longitude="27.591959" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.591959,60.57128],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Virolahti Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo del bunker di Virolahti'''&nbsp;( ''Virolahti, Kymenlaakso , Finlandia'' ), <abbr>☏</abbr> +358 40-585-0166 , anu.haapala@miehikkala.fi .&nbsp;La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q11901692|alt=Museo del bunker di Virolahti (Q11901692) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Virolahti Bunker Museum (Q11901692) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.57128,27.591959|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo della Linea Salpa'''&nbsp;( ''Miehikkälä , Kymenlaakso , Finlandia meridionale'' ).&nbsp;Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan'''&nbsp;( ''Telemark , Norvegia'' ).&nbsp;Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra'''&nbsp;( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ).&nbsp;L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] kzjvmympursoomodzh8baxh4r617h2p 924804 924803 2026-04-23T15:18:54Z Codas 10691 /* Finlandia */ 924804 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * <bdi><maplink description="[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.57128" longitude="27.591959" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.591959,60.57128],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Virolahti Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]"}}</maplink> ''''''&nbsp;( '' , Finlandia'' ), <abbr>☏</abbr> +358 40-585-0166 , anu.haapala@miehikkala.fi .&nbsp;&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q11901692|alt=Museo del bunker di Virolahti (Q11901692) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Virolahti Bunker Museum (Q11901692) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.57128,27.591959|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo della Linea Salpa'''&nbsp;( ''Miehikkälä , Kymenlaakso , Finlandia meridionale'' ).&nbsp;Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan'''&nbsp;( ''Telemark , Norvegia'' ).&nbsp;Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra'''&nbsp;( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ).&nbsp;L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] 9fzzeqncfrohof5sllt0nbt9k5qulhi 924805 924804 2026-04-23T15:19:13Z Codas 10691 /* [[Finlandia]] */ Aggiornato elemento: Museo del bunker di Virolahti 924805 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * <bdi><maplink description="[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.57128" longitude="27.591959" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.591959,60.57128],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Virolahti Bunker Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg|300px]]"}}</maplink> ''''''&nbsp;( '' , Finlandia'' ), <abbr>☏</abbr> +358 40-585-0166 , anu.haapala@miehikkala.fi .&nbsp;&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q11901692|alt=Museo del bunker di Virolahti (Q11901692) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Virolahti Bunker Museum (Q11901692) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.57128,27.591959|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo della Linea Salpa'''&nbsp;( ''Miehikkälä , Kymenlaakso , Finlandia meridionale'' ).&nbsp;Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan'''&nbsp;( ''Telemark , Norvegia'' ).&nbsp;Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra'''&nbsp;( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ).&nbsp;L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] mjcn4sggve5ynem63qy4w7hjizy0sh1 924806 924805 2026-04-23T15:20:12Z Codas 10691 /* Finlandia */ 924806 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo della Linea Salpa'''&nbsp;( ''Miehikkälä , Kymenlaakso , Finlandia meridionale'' ).&nbsp;Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan'''&nbsp;( ''Telemark , Norvegia'' ).&nbsp;Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra'''&nbsp;( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ).&nbsp;L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] lltqd34a2952ga65xfxpo01wvfvro0p 924835 924806 2026-04-23T18:44:46Z Codas 10691 /* Finlandia */ 924835 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * {{listing | nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. }} * <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''&nbsp;( '', Finlandia meridionale'' ).&nbsp;&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan'''&nbsp;( ''Telemark , Norvegia'' ).&nbsp;Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra'''&nbsp;( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ).&nbsp;L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] depvh2vf9w3nskajh37tc6nxhnlqkzy 924836 924835 2026-04-23T18:45:07Z Codas 10691 /* [[Finlandia]] */ Aggiornato elemento: Museo della Linea Salpa' 924836 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * {{listing | nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733 | descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. }} * <bdi><maplink description="[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]" group="see" latitude="60.684065" longitude="27.671274" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[27.671274,60.684065],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Salpa Line Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Salpaline machinegun bunker.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''&nbsp;( '', Finlandia meridionale'' ).&nbsp;&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Salpa_Line_Museum|alt=Museo della Linea Salpa su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Salpa Line Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q7405733|alt=Museo della linea Salpa (Q7405733) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Salpa Line Museum (Q7405733) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=60.684065,27.671274|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan'''&nbsp;( ''Telemark , Norvegia'' ).&nbsp;Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra'''&nbsp;( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ).&nbsp;L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] to2nh8q2w63ro33l2hbrqrf1f5yx0co 924837 924836 2026-04-23T18:46:07Z Codas 10691 /* Finlandia */ 924837 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * {{listing | nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733 | descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. }} * <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan'''&nbsp;( ''Telemark , Norvegia'' ).&nbsp;Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra'''&nbsp;( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ).&nbsp;L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] 0ph7o90ar4ksvwptxb7bvuou6syrpmc 924838 924837 2026-04-23T18:47:07Z Codas 10691 /* Finlandia */ 924838 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * {{listing | nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733 | descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. }} ===[[Norvegia]]=== * <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Rjukan'''&nbsp;( ''Telemark , Norvegia'' ).&nbsp;Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra'''&nbsp;( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ).&nbsp;L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] dgbuwjgxfx8gmibejuci9xdmaz2ycua 924839 924838 2026-04-23T18:48:34Z Codas 10691 /* Norvegia */ 924839 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * {{listing | nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733 | descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. }} ===[[Norvegia]]=== * {{listing | nome=Rjukan | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Telemark]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. }} * <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> ''''''&nbsp;( '' , Norvegia'' ).&nbsp;&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra'''&nbsp;( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ).&nbsp;L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] jdh605n324zszw9v84rc8p9wiyxvc2f 924840 924839 2026-04-23T18:48:54Z Codas 10691 /* [[Norvegia]] */ Aggiornato elemento: Rjukan 924840 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * {{listing | nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733 | descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. }} ===[[Norvegia]]=== * {{listing | nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email= | indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772 | descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. }} * <bdi><maplink description="[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]" group="listing" latitude="59.871667" longitude="8.494444" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[8.494444,59.871667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"[[Rjukan]]","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Vemork nye kraftstasjon.JPG|300px]]"}}</maplink> ''''''&nbsp;( '' , Norvegia'' ).&nbsp;&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Vemork|alt=Vemork su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Vemork on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2296772|alt=Vemork (Q2296772) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Vemork (Q2296772) on Wikidata]][[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=59.871667,8.494444|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra'''&nbsp;( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ).&nbsp;L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] qgqvkelug8r5yc2ew8f2sun6nmr34iy 924841 924840 2026-04-23T18:49:32Z Codas 10691 /* Norvegia */ 924841 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * {{listing | nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733 | descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. }} ===[[Norvegia]]=== * {{listing | nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email= | indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772 | descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. }} * <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra'''&nbsp;( Fortezza di Hegra ) ( ''Trøndelag , Norvegia'' ).&nbsp;L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] ktwm8frpwqh0qpt4ho1u5o1u2901qmu 924842 924841 2026-04-23T18:52:22Z Codas 10691 /* Norvegia */ 924842 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * {{listing | nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733 | descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. }} ===[[Norvegia]]=== * {{listing | nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email= | indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772 | descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. }} * {{listing | nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Trøndelag]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. }} * <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra'''&nbsp;( Fortezza di Hegra ) ( '' , Norvegia'' ).&nbsp;&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] te6xr24rrg2szrycetgf5uq6qqg0uvx 924843 924842 2026-04-23T18:52:40Z Codas 10691 /* [[Norvegia]] */ Aggiornato elemento: Fortezza di Hegra 924843 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * {{listing | nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733 | descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. }} ===[[Norvegia]]=== * {{listing | nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email= | indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772 | descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. }} * {{listing | nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email= | indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775 | descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. }} * <bdi><maplink description="[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]" group="listing" latitude="63.450833" longitude="11.1625" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[11.1625,63.450833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Hegra festning","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Hegra festning 02.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Festa dell'egra'''&nbsp;( Fortezza di Hegra ) ( '' , Norvegia'' ).&nbsp;&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Hegra_Fortress|alt=Fortezza di Hegra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Hegra Fortress on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1769775|alt=Fortezza di Hegra (Q1769775) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Hegra Fortress (Q1769775) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=63.450833,11.1625|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] rtfy5oawyx8apep14rvdwixfcmdyvp7 924844 924843 2026-04-23T18:53:34Z Codas 10691 /* Norvegia */ 924844 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * {{listing | nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733 | descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. }} ===[[Norvegia]]=== * {{listing | nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email= | indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772 | descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. }} * {{listing | nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email= | indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775 | descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. }} ===[[Svezia]]=== * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] g27gk2sivi0k1ry8cw87absgl6wpmer 924845 924844 2026-04-23T18:54:27Z Codas 10691 /* Finlandia */ 924845 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * {{listing | nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733 | descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. }} ==== [[Norvegia]] ==== * {{listing | nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email= | indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772 | descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. }} * {{listing | nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email= | indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775 | descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. }} ==== [[Svezia]] ==== * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="68.437988" longitude="17.428319" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[17.428319,68.437988],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"War Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo del Memoriale di Guerra''' ( Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum ) ( ''Narvik , Svezia'' ).&nbsp;Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=68.437988,17.4283192|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Museo di Beredskaps'''&nbsp;( Museo della prontezza militare in Svezia ) ( ''Helsingborg , Svezia'' ).&nbsp;Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] 12f9jozmgebhpm4xwo0mjsb4186wu5z 924922 924845 2026-04-24T05:32:24Z Codas 10691 /* Svezia */ 924922 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * {{listing | nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733 | descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. }} ==== [[Norvegia]] ==== * {{listing | nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email= | indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772 | descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. }} * {{listing | nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email= | indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775 | descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. }} ==== [[Svezia]] ==== * {{listing | nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email= | indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco. }} * {{listing | nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt= Beredskapsmuseet| sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Helsingborg]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai. }} * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> ''''''&nbsp;( ) ( '' , Svezia'' ).&nbsp;&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] qe338ffw6pvlcrkpy2isx13e4hdi9zi 924923 924922 2026-04-24T05:32:43Z Codas 10691 /* [[Svezia]] */ Aggiornato elemento: Museo della prontezza militare in Svezia 924923 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * {{listing | nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733 | descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. }} ==== [[Norvegia]] ==== * {{listing | nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email= | indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772 | descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. }} * {{listing | nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email= | indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775 | descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. }} ==== [[Svezia]] ==== * {{listing | nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email= | indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco. }} * {{listing | nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com | indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296 | descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai. }} * <bdi><maplink description="[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]" group="see" latitude="56.128833" longitude="12.64005" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.64005,56.128833],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Beredskapsmuseet","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:21 cm kustartillerikanon.JPG|300px]]"}}</maplink> ''''''&nbsp;( ) ( '' , Svezia'' ).&nbsp;&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q10428296|alt=Museo della preparazione militare (Q10428296) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Military Preparedness Museum (Q10428296) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=56.128833,12.64005|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] 2th5nf98nv3laqtgdvu3cxfqocukdow 924924 924923 2026-04-24T05:33:15Z Codas 10691 /* Svezia */ 924924 wikitext text/x-wiki {{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}} La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico. Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. == Panoramica == {{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}} === Sfondo === [[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]] Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932). Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]). Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938. Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. === La guerra === [[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]] La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania. Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati. Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale. Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]]. Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico. Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti. {{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}} [[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]] Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006. A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]]. La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime. Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania. Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico. Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945. [[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]] Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate. Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest. [[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]] Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945. A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico. === Conseguenze === Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972. [[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]] Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico. La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi. [[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]] La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo. La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra. Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. === Eredità === Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse. La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa. A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti. == Siti == {{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}} In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti. {{MappaDinamica | Lat= 50 | Long= 15 | h = 400 | w = 600 | z = 3 }} === [[Bielorussia]] === * {{listing | nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email= | indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q430700 | descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro. }} * {{listing | nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983 | descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto. }} === [[Belgio]] === * {{listing | nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email= | indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912 | descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email= | indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977 | descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione. }} * {{listing | nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email= | indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663 | descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella. }} === [[Canada]] === Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria. * {{listing | nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email= | indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442 | descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali. }} * {{listing | nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email= | indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932 | descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada. }} * {{listing | nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email= | indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770 | descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento. }} Due città canadesi &#x2013;&nbsp;[[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador &#x2013; nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985. === [[Repubblica Ceca]] === Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località. [[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]] * {{listing | nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz | indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608 | descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese. }} * Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra. ** {{listing | nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691 | descrizione= }} ** {{listing | nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} === [[Francia]] === Questi sono elencati in ordine cronologico: [[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]] *{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} &mdash; Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura. *{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} &mdash; Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando &#x2013; oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi &#x2013; nel 1942. *{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) &mdash; Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo. *{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) &mdash; Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto. *{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) &mdash; Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata. *{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) &mdash; Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998. *{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} &mdash; Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma. === [[Germania]] === [[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]] Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto. * Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti. *{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} &mdash; La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia. *{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} &mdash; Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti. *{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} &mdash; Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni. *{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} &mdash; Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]]. * Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo). === [[Italia]] === * {{listing | nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com | indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008 | descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''. }} * {{listing | nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169 | descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio. }} === [[Paesi Bassi]] === * [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese. * {{listing | nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email= | indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366 | descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti. }} * {{listing | nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose ​​soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche. }} === [[Polonia]] === [[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]] La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]]. *{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) &mdash; Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945. *{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} &mdash; La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale. * {{listing | nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email= | indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944. }} * {{listing | nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695 | descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi. }} Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia. === [[Russia]] === L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa). Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra. I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare. Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio. Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra. * {{listing | nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email= | indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694 | descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra. }} *{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} &mdash; Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento. *{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} &mdash; La più grande battaglia di carri armati della storia &#x2013; 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati &#x2013; si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle. *{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} &mdash; Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo. *{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) &mdash; Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili. * {{listing | nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email= | indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447 | descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo. }} [[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]] * {{listing | nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email= | indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311 | descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza. }} Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939. === Paesi nordici === La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese. La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale. ==== [[Islanda]] ==== L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra. ==== [[Danimarca]] ==== * {{listing | nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email= | indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337 | descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione. }} ==== [[Finlandia]] ==== * {{listing | nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140 | descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi. }} * {{listing | nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria). }} * {{listing | nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q477636 | descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria. }} Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo. :* {{listing | nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri. }} :* {{listing | nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email= | indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale. }} :* {{listing | nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email= | indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email= | indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097 | descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate. }} * {{listing | nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi | indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso | tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692 | descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino. }} * {{listing | nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email= | indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733 | descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo. }} ==== [[Norvegia]] ==== * {{listing | nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email= | indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772 | descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto. }} * {{listing | nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email= | indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775 | descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940. }} ==== [[Svezia]] ==== * {{listing | nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email= | indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco. }} * {{listing | nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com | indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]] | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296 | descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai. }} * <bdi><maplink description="[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]" group="see" latitude="57.105556" longitude="12.390278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[12.390278,57.105556],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Grimeton Radio Station","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Varberg Radio Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione radio Grimeton'''&nbsp;( ''Varberg , Svezia'' ).&nbsp;L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO . Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Grimeton_Radio_Station|alt=Stazione radio Grimeton su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Grimeton Radio Station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q920206|alt=Trasmettitore VLF Grimeton (Q920206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Grimeton VLF transmitter (Q920206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=57.105556,12.390278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> === Tacchino === * <bdi><maplink description="[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]" group="listing" latitude="41.194" longitude="28.542" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[28.542,41.194],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Çakmak Line","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:20131206 Istanbul 204.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Linea Çakmak'''&nbsp;( Çakmak Hattı ).&nbsp;Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di Çatalca, tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di Istanbul da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di Gallipoli alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır ) e in altre località considerate strategicamente importanti nella Tracia turca , la parte europea del paese.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C3%87akmak_Line|alt=Linea Çakmak su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Çakmak Line on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q6098756|alt=Linea Çakmak (Q6098756) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Çakmak Line (Q6098756) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=41.194,28.542|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Yenice Station.jpg|300px]]" group="listing" latitude="36.9744" longitude="35.0554" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[35.0554,36.9744],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Yenice Railway Station","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Yenice Station.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Stazione ferroviaria di Yenice'''&nbsp;( Yenice Garı ) ( ''a est di Tarso sulla linea pendolare Mersin-Adana'' ).Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della Turchia meridionale (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, Cipro, allora sotto il dominio britannico, e Ankara, la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Yenice_railway_station|alt=La stazione ferroviaria di Yenice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Yenice railway station on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q16968223|alt=Stazione ferroviaria di Yenice (Q16968223) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Yenice railway station (Q16968223) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=36.9744,35.0554|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato gennaio 2018  |  modifica )</bdi> === Regno Unito === [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]] Durante i primi anni di guerra, città come Londra e Coventry furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le Isole del Canale . Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista. * <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Museo Imperiale della Guerra'''Londra .​&nbsp;Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington .​&nbsp;Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes .&nbsp;Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra .​&nbsp;Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a febbraio 2017  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon .​&nbsp;Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato aprile 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra .​&nbsp;Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]]&nbsp;( aggiornato a luglio 2021  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk .​&nbsp;Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2022  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent .&nbsp;Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato ottobre 2025  |  modifica )</bdi> === Stati Uniti === Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente. * <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 .&nbsp;Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti'''&nbsp;( ''Washington, DC'' ).&nbsp;Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower'''&nbsp;( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia .&nbsp;Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]]&nbsp;modificare</bdi> * <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ).&nbsp;L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam .&nbsp;modificare</bdi> === Balcani occidentali === La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa. Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse. * <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice'''&nbsp;( ''Kragujevac , Serbia'' ).&nbsp;Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska'''&nbsp;( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ).&nbsp;Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato a marzo 2019  |  modifica )</bdi> * <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac'''&nbsp;( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ).&nbsp;Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", ​​fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90.&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]]&nbsp;[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]]&nbsp;( aggiornato dicembre 2022  |  modifica )</bdi> == Rispetto == Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante. == Vedi anche == * [[Unione sovietica]] * [[Guerra del Pacifico]] * [[Rivoluzione cinese]] * [[Prima guerra mondiale]] * [[Turismo nucleare]] {{Quickfooter|Tematica | Continente = Europa | Livello = 2 }} [[Categoria:Turismo militare]] prk8caxqpdq1a14wmwryhqf6zpqx61u Avanos 0 60753 924775 923995 2026-04-23T14:12:14Z Codas 10691 /* Fuori dal centro abitato */ Aggiornato elemento: Valle dei Monaci 924775 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Avanos banner.jpg | DidascaliaBanner = Dintorni di Avanos | Immagine = Avanos, Turkey 01.jpg | Didascalia = la città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione =[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio =[[Cappadocia]] | Superficie = 993,5 | Abitanti = 14.968 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 511 | CAP =50500 | Fuso orario = UTC+2 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 38°42′54″N | Long = 34°50′48″E }} '''Avanos''' è una città della [[Regione dell'Anatolia Centrale]]. == Da sapere == Avanos è una città in una zona costellata di antiche abitazioni sotterranee. La sua industria principale è la ceramica. Circa 15 km a sud si trova l'inizio del paesaggio dei ''hoodoo'', o "camini delle fate", simbolo della Cappadocia. Questo ha reso Avanos una base alternativa per esplorare la zona, meno costosa della turistica Göreme. === Cenni geografici === La città sorge sul fiume Kızılırmak ("Rosso"), il più lungo interamente in Turchia con i suoi 1355 km, che attraversa l'Anatolia per raggiungere il Mar Nero vicino a [[Samsun]]. Il suo limo rosso è la base dell'industria ceramica locale. Il nucleo originario della città si trova a nord del fiume, ma una città moderna si è sviluppata sulla riva sud. <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === L'antica Avanos era ''Venessa'', ma poco rimane in superficie del periodo romano e bizantino. Sottoterra, tuttavia, si trovano abitazioni scavate nel morbido tufo vulcanico, che potrebbero risalire all'VIII secolo a.C. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 38°42′54″N | Long= 34°50′48″E | h= 450 | w= 450 | z= 14 | view=Kartographer }} {{mapshape}} La strada principale è appena a nord del ponte pedonale. *{{marker|nome=Cumhurriyet Meydanı |tipo=vicinity|lat= 38.718965|long =34.847931}} &mdash; qui si trovano una grande moschea e un monumento in onore della ceramica. === Quartieri === {{marker|nome=Città Vecchia |lat= |long=}} &mdash; qui troverete tante piccole e belle case, dove spesso vengono vendute ceramiche. ===Frazioni=== [[File:Çavuşin Rock face with the St John the Baptist church in 2011 0160.jpg|miniatura|sinistra|Rocce di Çavuşin]] *{{marker|nome=Çavuşin|tipo=city |lat= 38.6728| long=34.8394| wikidata=Q272689}} &mdash; Un piccolo villaggio nato da un insediamento rupestre abbandonato in una grande roccia. Se percorrete l'autostrada Göreme-Avanos, è impossibile non notare Çavuşin: la roccia frastagliata e giallastra, simile a un pezzo di formaggio, è visibile da lontano. La gente viveva qui fino agli anni '50, ma a causa del rischio di valanghe, la roccia è stata ripulita. Se osate salire nella parte superiore dell'insediamento, troverete la Chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche della Cappadocia, risalente al V secolo. Dista 5&nbsp;km da [[Göreme]]. {{-}} == Come arrivare == I viaggi a lunga distanza avvengono via [[Nevşehir]], servita da voli da [[Istanbul]] e autobus da tutte le direzioni. <!--=== In aereo ===--> === In auto === Avanos si trova appena fuori dall'autostrada {{strada|TR|D|300}}. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Una moltitudine di dolmuşe si snoda tra [[Nevşehir]] e le città più piccole della Cappadocia. * {{go | nome=Stazione degli autobus di Otogar | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.7121 | long=34.842 | indicazioni=3 km dal centro città | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È una piazza aperta lungo Kapadokya Cd, circondata da bar, biglietterie e simili. Gli autobus diretti a sud (ad esempio per [[Göreme]]) potrebbero fermarsi dall'altra parte della strada senza entrare nella piazza. Ci sono collegamenti diretti in autobus per diverse città, come [[Antalya]], [[Ankara]], [[Konya]], [[Istanbul]] o [[Trebisonda]]. }} {{-}} == Come spostarsi == Il centro storico sulla riva nord è percorribile a piedi. La città nuova si estende su più livelli, e per raggiungere Zelve e i camini delle fate è necessario un mezzo di trasporto. Cercate tour guidati o potreste contrattare un taxi per un giro di qualche ora. <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> {{-}} == Cosa vedere == [[File:Merkez Yeni Cami. Avanos.jpg|miniatura|Merkez Yeni Cami.]] * {{see | nome=Nuova Moschea Centrale | alt=Merkez Yeni Cami | sito= | email= | indirizzo=Vatan Cd | lat=38.71831 | long=34.848114 | indicazioni=all'estremità nord della passerella | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q135660783 | descrizione= }} [[File:Footbridge in Avanos.jpg|miniatura|sinistra|Ponte Kızılırmak]] * {{see | nome=Ponte Kızılırmak | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.7176 | long=34.848 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Footbridge in Avanos.jpg | descrizione=È una moderna passerella metallica sul fiume. È stretto e può essere congestionato, e il suo ondeggiamento può risultare fastidioso. }} * {{see | nome=Moschea sotterranea | alt=Kebir Çukur Cami | sito= | email= | indirizzo=107th Sk | lat= | long= | indicazioni=100 metri a nord della Nuova Moschea Centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=fu costruita nel 1302 d.C. }} * {{see | nome=Chiesa di Kapadokya | alt= | sito= | email= | indirizzo=107th Sk | lat= | long= | indicazioni=100 metri più a est | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È un'ex cappella greco-ortodossa. }} * {{see | nome=Moschea di Yeşilbaş | alt= | sito= | email= | indirizzo=Edip Akbayram Sk | lat= | long= | indicazioni=vicino al Duru Hotel | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È riccamente decorata con piastrelle. }} * {{see | nome=Museo di storia vivente | alt=Kapadokya Yaşayan Miras Müzesi | sito= | email= | indirizzo=201st Sk 1 | lat=38.7177 | long=34.8437 | indicazioni= | tel=+90 506 935 269 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 09:00-18:00 | prezzo= | descrizione=Museo etnografico nell'ex dimora di Hacı Nuri Bey. }} [[File:Hair museum in Avanos Cappadochia 8652.jpg|miniatura|Museo dei capelli]] * {{see | nome=Museo dei capelli Chez Galip | alt=Chez Galip Hair Museum | sito=https://chezgalip.com/ | email= | indirizzo=110th Sk 24 | lat=38.7197 | long=34.8486 | indicazioni= | tel=+90 506 935 4577 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-20:00 | prezzo= | immagine=Hair museum in Avanos Cappadochia 8652.jpg | descrizione=Pensavate che le case-grotta fossero strane? In fondo, questo è un altro negozio di ceramiche, con design accattivanti, e potete provare a creare la vostra tazza. Ma il proprietario raccoglie anche i capelli dei visitatori e ne espone i risultati, con un effetto inquietante. }} * {{see | nome=Güray Museum | alt= | sito=https://www.guraymuze.com/ | email= | indirizzo=Dereyamanlı Cd | lat=38.7105 | long=34.8349 | indicazioni= | tel=+90 384 511 2374 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-18:30 | prezzo=Adulto 200 TL | descrizione=Museo d'arte in una grotta, in pratica uno showroom per le ceramiche annesse. }} * {{see | nome=Moschea Mevlana | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È moderna ma costruita in stile tradizionale. Il culto di Mevlana è meglio conosciuto come quello dei "dervisci danzanti", e ha come centro [[Konya]]. }} * {{see | nome=Chiesa della Vergine Maria | alt=Meryem Ana Kilisesi | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È scavata nella roccia. Ma di solito è chiusa a chiave e i dintorni sono disseminati di spazzatura e popolati da gente delinquente. }} === Çavuşin === [[File:J22 255 Çavuşin, Johanneskirche.jpg|miniatura|Basilica rupestre di San Giovanni]] [[File:CAVUSINKILISE 075 KT04x.jpg|miniatura|sinistra|Nikeforos Fokas Kilisesi]] * {{see | nome=Basilica rupestre di San Giovanni | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.667524 | long=34.843126 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q56245348 | descrizione=Purtroppo, di questa chiesa, risalente al V secolo d.C., dal 1963 rimane ben poco. Solo una colonna decorata è ancora visibile. Sebbene della chiesa resti ben poco, vale la pena salire anche solo per godersi il panorama. }} * {{see | nome=Nikeforos Fokas Kilisesi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.673579 | long=34.839924 | indicazioni=nella parte settentrionale del villaggio | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CAVUSINKILISE 075 KT04x.jpg | descrizione=Questa chiesa dell'XI secolo presenta al suo interno affreschi ben conservati, raffiguranti gli arcangeli Michele e Gabriele, oltre a una splendida serie di immagini del Nuovo Testamento. La chiesa è costruita senza colonne. Accanto alla chiesa si trova un monastero abbandonato con annesso luogo di sepoltura. }} * {{see | nome=Eski Kaya Cami | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.666933 | long=34.844561 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Çavuşin Eski Kaya Cami in 2005 139.jpg | descrizione= }} === Museo all'aperto di Zelve === [[File:Zelve Cappadocia.JPG|miniatura|Zelve]] * {{see | nome=Complesso del monastero di Zelve | alt=Zelve Açık Hava Müzesi | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId | email= | indirizzo= | lat=38.669167 | long=34.864167 | indicazioni=vicino alla valle di Paşabağ | tel=+90 384 271 3535 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 08:00-20:00 | prezzo=Adulto 400 TL | wikidata=Q189263 | descrizione=Un grande insediamento cristiano scavato nella roccia vulcanica rosa nell'XI secolo con un antico mulino, una cantina e chiese. Potrebbe essere stato abitato fin dall'epoca ittita, ma la grande espansione di tali abitazioni risale all'epoca bizantina. Zelve non ha quasi icone affrescate, ma è ricco di ornamenti floreali e geometrici, a indicare che i monaci locali rimasero iconoclasti per diverse centinaia di anni dopo l'istituzione della venerazione delle icone. Dopo lo scambio di popolazione negli anni '20, i turchi espulsi dalla Grecia vissero qui per altri 40 anni, con conseguente acquisizione di una struttura piuttosto rara: una moschea rupestre. La valle di Zelve si divide in tre piccole gole. Un percorso segnalato in senso antiorario attraversa le gole, dalla gola destra a quella sinistra. C'è un tunnel nella montagna tra la gola destra e quella centrale, ma è chiuso dal 2015. Le chiese più interessanti si trovano nella gola sinistra: la Chiesa di Üzümlü (Uva), con il suo motivo a grappoli d'uva ben conservato, e la Chiesa di Haçlı (Croce), con le sue sculture in pietra a filigrana. Come ovunque in Cappadocia, la cima del complesso offre una magnifica vista sui dintorni. }} * {{see | nome=Chiesa del Pesce e dell'Uva | alt=Balıklı ve Üzümlü Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.668869 | long=34.865265 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Direkli Kilise Zelve | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Direkli Kilise Zelve 1952.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa della Santa Croce | alt=Kutsal Haç Kilisesi | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Zelve Holy Cross Church 1914.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Moschea | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Zelve Açık Hava Müzesi'ndeki cami (2).JPG | descrizione=L'unica moschea di Zelve è in parte scavata nella roccia e in parte costruita con pietre tagliate. Il suo mihrab è scavato nella roccia madre. Il suo minareto è in stile baldacchino con quattro colonne e la sommità appuntita. Questo tipo di minareto è spesso presente nelle moschee del primo periodo ottomano. Proprio di fronte alla moschea si trova la piazza utilizzata dagli abitanti del villaggio di Zelda fino al 1952. }} * {{see | nome=Mulino | alt=seten | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Bulghur preparation 1862.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Cantina | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Zelve winery 1886.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Üzünli Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Pirekli Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa con colonne. }} * {{see | nome=Vattızli Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Yazıli Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa con iscrizioni. }} === Fuori dal centro abitato === [[File:Pasaba Valley.jpg|miniatura|Valle dei Monaci]] * {{see | nome=Valle dei Monaci | alt=Paşabağ vadisi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.67708 | long=34.85581 | indicazioni=5 km a sud della strada per Çavuşin | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=12€ (apr 2026) | descrizione=Non si tratta di una valle, ma di una piccola area di circa un ettaro con una ventina di affioramenti rocciosi a forma di fungo. L'affioramento più vicino all'autostrada ospita un posto di polizia funzionante, e le altre rocce qui ricordano le case di qualche creatura fiabesca. A differenza di altre valli della Cappadocia, i funghi qui hanno due o tre teste, e uno di essi ospita la chiesa di San Simeone del V secolo, con un motivo floreale appena percettibile sopra l'ingresso. Vale la pena salire sul ponte di osservazione in cima a una delle scogliere: se vi fate strada tra la folla di turisti che scattano foto, potete ammirare la valle dall'alto. Il sito è organizzato con bancarelle all’ingresso e strade lastricate per arrivare fino ai camini delle fate. :Il prezzo di ingresso è spropositato rispetto a ciò che si vede (e che si può facilmente ammirare altrove). Se volete evitare di pagare lasciate l’auto a Cavusin e percorrete il sentiero che raggiunge l’area evitando l’ingresso con i tornelli. }} [[File:Özkonak Underground City.jpg|miniatura|Özkonak|sinistra]] * {{see | nome=Città sotterranea di Özkonak | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.813056 | long=34.839444 | indicazioni=14 km a nord-est di Avanos | tel=+90 384 513 5168 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom Apr–Ott 08:00–20:00, Nov–Mar 08:00–17:00 | prezzo=Adulto 200 TL | wikidata=Q118868223 | descrizione=Questa vasta città sotterranea fu scoperta per caso durante gli scavi nel 1972 e parzialmente aperta al pubblico appena un anno dopo. Inizialmente gestita dal muezzin locale, il crescente numero di visitatori portò al trasferimento di questa responsabilità all'amministrazione del museo locale. Il complesso comprende circa 10 stanze adibite a soggiorno, camera da letto e deposito. È stata identificata anche una cantina. È interessante notare che i dischi di tenuta agli ingressi, che hanno un diametro di quasi 2 metri e un peso di 500 kg, sono stati fabbricati all'interno della città stessa. La sezione aperta al pubblico rappresenta solo una frazione dell'intero complesso, che si stima abbia circa 20 livelli. }} [[File:Rose Valley, Cappadocia - Kızılçukur Vadisi, Kapadokya 08 (cropped).jpg|miniatura|Valle delle Rose]] [[File:Haçlı Kilise Interior in 2014 1733.jpg|miniatura|Chiesa della Croce|sinistra]] * {{see | nome=Valle delle Rose | alt=Güllüdere | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.656 | long=34.8529 | indicazioni=2 km a nord della città corre lungo la cresta della gola e il sentiero meridionale. Questo inizia a metà strada tra Göreme e Çavuşin e termina in un bar alla fine della strada asfaltata nei pressi di Ortahisar. Tuttavia, prima di raggiungere il bar, è possibile svoltare a sud e raggiungere il campeggio sulla strada Gerem | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q136788276 | descrizione=La valle prende il nome dalle pietre rosate. Corre lungo la cresta della gola, e il sentiero meridionale. Inizia a metà strada da Göreme a Çavuşin e termina in un bar alla fine della strada asfaltata nei pressi di Ortahisar. Tuttavia, prima di raggiungere il bar, è possibile svoltare a sud e raggiungere il campeggio sulla strada Gerem. Lungo il percorso, incontrerete un paio di chiese rupestri dell'VIII secolo. Se non avete tempo per percorrere la valle in qualche ora, almeno raggiungete il punto panoramico sul suo margine orientale. La valle è pittoresca e verdeggiante, con splendide formazioni rocciose e chiese scavate nella roccia. Le più belle sono la {{marker|nome=Chiesa della Croce |tipo=see|lat= 38.657405|long=34.854691|immagine=Haçlı Kilise Interior in 2014 1733.jpg}} (''Haçlı Kilise'') con una croce sul soffitto e ampi affreschi sopra l'altare (probabilmente dovrete acquistare qualcosa al bar che controlla l'accesso), la Chiesa delle Colonne (''Direkli Kilise'') e la Chiesa dell'Uva (''Üzümlü Kilise'') che si trova proprio all'ingresso della gola. Troverete anche la Ayvalı Kilise da cui è possibile trovare anche un passaggio per la Valle Rossa (vedi Ortahisar). }} * {{see | nome=Moschea Kuyulukışla | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.877738 | long=34.725572 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q135676412 | descrizione= }} * {{see | nome=Aktepe | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.683433 | long=34.846369 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cappadocia Aktepe Panorama.JPG | descrizione=Questa montagna alta 1250 metri è visibile da lontano. È circondata da numerose valli con eccellenti opportunità escursionistiche. }} * {{see | nome=Belha Manastır | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.790651 | long=34.823719 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Belha manastiri.jpg | descrizione=Un monastero risalente all'epoca bizantina. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == * {{do | nome=Gite in mongolfiera | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=le agenzie con sede qui sono [https://voyagerballoons.com/ Voyager], [https://www.rainbowballoons.net/tr Rainbow] e [https://www.turkiyeballoons.com/ Turkiye Balloons]. }} * {{do | nome=Equitazione | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=più di una dozzina di agenzie, per lo più a sud, nei pressi di Çavuşin. }} * {{do | nome=Kuş Adası | alt= | sito= | email= | indirizzo=Yeni, Kızılırmak Cd. NO:99 | lat=38.72203 | long=34.8167 | indicazioni=un km a ovest dell'Hilton | tel=+90 5050895050 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È costituito da una piccola piscina con scivoli. }} === Hamam === * {{do | nome=Avrasya Spa | alt= | sito= | email= | indirizzo=Yeni, Kızılırmak Cd. No:12 | lat=38.71476 | long=34.83616 | indicazioni=accanto al Suhan Cappadocia Hotel | tel=+90 5307118560 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 14:00-24:00 | prezzo= | descrizione=offre bagni turchi tradizionali e massaggi. }} * {{do | nome=Alaaddin Hamam | alt= | sito=https://alaaddinhamam.com/ | email= | indirizzo= | lat=38.71746 | long=34.842180 | indicazioni=nel centro città | tel=+905324595310 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Hamam storico. }} {{-}} == Acquisti == [[File:Avanos-Poterie (12).jpg|miniatura|Ceramica di Avanos]] * Molti piccoli supermercati, per lo più sulla strada che porta alla stazione degli autobus. * Ci sono anche molti posti che vendono ceramiche, alcuni negozi sono mascherati da musei. * Il mercato si tiene il venerdì sulla riva sinistra del fiume, vicino al ponte di pietra nel centro della città. Qui si trovano tutti i tipi di prodotti regionali. Ceramiche di ogni tipo sono più facilmente reperibili nel centro storico. <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == * '''Vino locale:''' le case vinicole ( ''Şarap Evi'' ) lungo Edip Akbayram Sk sono Salkım, Aryatus e Vanessa. '''Nei bar''' vengono serviti alcolici. === Prezzi modici === * {{eat | nome=Öz Bereket | alt= | sito= | email= | indirizzo=Orta, Vatan Cd. | lat=38.718456 | long=34.847314 | indicazioni= | tel=+905392405459 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=200-400 TL | descrizione=Kebab }} * {{eat | nome=Dürümcü Halil Usta | alt= | sito= | email= | indirizzo=No:12, Orta, Vatan Cd | lat=38.718394 | long=34.847049 | indicazioni= | tel=+90 546 433 19 49 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=200-400 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Köfteci Yusuf | alt= | sito=https://www.kofteciyusuf.com/ | email= | indirizzo=Bahçelievler, Mithat Dülge Cd. No:1/3 | lat=38.715094 | long=34.844096 | indicazioni= | tel=+90 224 773 62 61 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=200-400 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Big Chef's | alt= | sito=https://www.bigchefs.com.tr/ | email= | indirizzo=Taş Köprü, Cumhuriyet, Zelve Cd. No:2, | lat=38.715290 | long=34.843431 | indicazioni= | tel=+90 384 511 60 60 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Caffè. }} * {{eat | nome=Emin'in Yeri | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.657234 | long=34.854563 | indicazioni=Nella valle delle rose, accanto alla Chiesa della Croce | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=100-200 TRY | descrizione=Bar con spremute. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Kapadokya Lezzet Sofrası | alt= | sito=https://www.instagram.com/kapadokyalezzetsofrasi/ | email= | indirizzo=Vatan Cd. NO:21 | lat=38.71850 | long=34.84748 | indicazioni= | tel=+90 3845116850 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=600-800 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Taşevim | alt= | sito=http://tasevimavanos.com/ | email= | indirizzo=Orta, Vatan Cd. No:8 D | lat=38.718288 | long=34.847332 | indicazioni= | tel=+90 5416633526 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=400-600 TL | descrizione=Il ristorante si trova al secondo piano. }} * {{eat | nome=Ciğercan avanos | alt= | sito= | email= | indirizzo=Orta, İnönü Cd. No:37 | lat=38.718411 | long=34.846446 | indicazioni= | tel=+90 5441800006 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=400-600 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Ocakbaşı Urfa Sofrası | alt= | sito= | email= | indirizzo=Atatürk Caddesi Çarşı Meydanı No:13 | lat=38.718686 | long=34.847353 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=400-600 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Ekonomik Balik | alt= | sito= | email= | indirizzo=Bahçelievler, Zelve Cd | lat=38.713414 | long=34.844499 | indicazioni= | tel=+90 384 323 50 50 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ristorante di pesce. }} === Prezzi elevati === * {{eat | nome=Kumsal & İnci | alt= | sito= | email= | indirizzo=Orta Mah Atatürk Cad 800 Sok 1 | lat=38.7185 | long=34.84639 | indicazioni= | tel=+90 3845115696 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=più di 1000 TL | descrizione= }} {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Kirkit Hotel | alt= | sito=https://www.kirkithotel.com/ | email= | indirizzo=Atatürk Cd 50 | lat=38.7177 | long=34.8454 | indicazioni= | tel=+90 384 511 3148 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Affascinante hotel centrale ricavato da un complesso di quattro vecchie case. }} * {{sleep | nome=Sofa Hotel | alt= | sito=https://sofa-hotel.com/en/ | email= | indirizzo=202nd Sk 9 | lat= | long= | indicazioni=di fronte al museo | tel=+90 384 511 5186 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 2000 TL | descrizione=Hotel suggestivo, alcune camere sono scavate nella roccia. B&B doppia 2000 TL }} * {{sleep | nome=Duru Hotel | alt= | sito= | email= | indirizzo=807th Sk 1 | lat=38.7204 | long=34.8462 | indicazioni= | tel=+90 384 511 2404 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Piacevole hotel sulle pendici a nord della città, con una splendida vista. }} * {{sleep | nome=Saklı Cave House | alt= | sito=https://saklicavehouse.com/ | email= | indirizzo=112nd Sk 23 | lat=38.7216 | long=34.8488 | indicazioni= | tel=+90 538 509 4443 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL | descrizione=Piccolo hotel con un buon rapporto qualità-prezzo. }} * {{sleep | nome=Mira Cappadocia Hotel | alt= | sito=https://miracappadocia.com/ | email= | indirizzo=112nd Sk 26 | lat=38.7209 | long=34.8498 | indicazioni= | tel=+90 532 415 8444 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Ottime recensioni per il comfort e il servizio di questo hotel sui pendii settentrionali. }} * {{sleep | nome=Suhan Cappadocia Hotel | alt= | sito=https://www.suhankapadokya.com/ | email= | indirizzo=Kızılırmak Cd 10 | lat=38.7147 | long=34.8370 | indicazioni= | tel=+90 384 511 6721 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Grande hotel squadrato a pochi passi dal centro città. Ha ricevuto recensioni negative nell'inverno 23/24, ma sembra che la direzione abbia preso in mano la situazione e l'abbia rimodernato. Ristorazione insipida, ma in segreto desideravi una tregua dalla solita cucina turca. }} * {{sleep | nome=Double Tree by Hilton | alt= | sito=https://www.hilton.com/en/hotels/navdtdi-doubletree-avanos-cappadocia/ | email= | indirizzo=Kızılırmak Cd 1 | lat=38.7149 | long=34.8302 | indicazioni= | tel=+90 384 511 1111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Un discreto hotel di catena di fascia media, spesso utilizzato dai gruppi turistici. }} * {{sleep | nome=Signature Garden Hotel | alt= | sito=https://www.signaturehotels.com.tr/signature-garden-avanos-hotel-amp-spa | email= | indirizzo=520th Sk 4 | lat=38.7031 | long=34.8377 | indicazioni= | tel=+90 384 511 5210 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Hotel moderno e confortevole con piscina vicino a D300, comodo per chi viaggia in auto. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == Nelle valli si raccomandano calzature adeguate e un po' di cautela. Una scivolata involontaria può causare dolorose abrasioni. In estate, durante il giorno fa molto caldo. Assicuratevi di portare molta acqua prima di qualsiasi escursione. {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> === Telefonia === Avanos e le sue autostrade di accesso sono coperte dal 4G di tutti gli operatori turchi. A luglio 2024, il 5G non era ancora stato implementato in Turchia. <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Göreme]] è il cuore del paesaggio dei "camini delle fate" della Cappadocia. Si trova a soli 18 km a sud, quindi è facilmente raggiungibile con una gita di un giorno. * Il "castello" di [[Uçhisar]] è un pinnacolo scolpito in modo fantastico. * A sud di [[Nevşehir]] si trovano due grandi città sotterranee, Kaymakli e Derinkuyu. * [[Kayseri]] è ricca di musei e palazzi antichi ed è il fulcro dei trasporti diretti verso est. * {{listing | nome=Moschea di Alaaddin | alt=Alaaddin Camii | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.696959 | long=34.715955 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Questa moschea, risalente al 1202, fu costruita dal sultano selgiuchide Alaattin Keykubat. }} <!--=== Itinerari ===--> == Informazioni utili == Il villaggio di Avanos, specializzato in ceramiche, è noto soprattutto per le sue numerose fabbriche di ceramiche e mattoni, che vantano una lunghissima tradizione. Anche fonti ittite menzionano la ceramica nella regione. L'argilla viene estratta dalle colline circostanti o dal letto del fiume Kızılırmak. Gli abitanti vivono principalmente di turismo, in particolare grandi alberghi, negozi gestiti da ceramisti locali, pensioni, commercianti di tappeti, bar e ristoranti, nonché organizzatori di tour di tre giorni. L'agricoltura si concentra principalmente sulla coltivazione di cereali, barbabietole da zucchero, alberi da frutto e vino. {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Asia | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Regione nazionale2 = Cappadocia | Livello = 2 }} ft4dsgs7ofvl9xgydhwfab7mvs879m6 924832 924775 2026-04-23T18:21:42Z Codas 10691 /* Come spostarsi */ 924832 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Avanos banner.jpg | DidascaliaBanner = Dintorni di Avanos | Immagine = Avanos, Turkey 01.jpg | Didascalia = la città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione =[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio =[[Cappadocia]] | Superficie = 993,5 | Abitanti = 14.968 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 511 | CAP =50500 | Fuso orario = UTC+2 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 38°42′54″N | Long = 34°50′48″E }} '''Avanos''' è una città della [[Regione dell'Anatolia Centrale]]. == Da sapere == Avanos è una città in una zona costellata di antiche abitazioni sotterranee. La sua industria principale è la ceramica. Circa 15 km a sud si trova l'inizio del paesaggio dei ''hoodoo'', o "camini delle fate", simbolo della Cappadocia. Questo ha reso Avanos una base alternativa per esplorare la zona, meno costosa della turistica Göreme. === Cenni geografici === La città sorge sul fiume Kızılırmak ("Rosso"), il più lungo interamente in Turchia con i suoi 1355 km, che attraversa l'Anatolia per raggiungere il Mar Nero vicino a [[Samsun]]. Il suo limo rosso è la base dell'industria ceramica locale. Il nucleo originario della città si trova a nord del fiume, ma una città moderna si è sviluppata sulla riva sud. <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === L'antica Avanos era ''Venessa'', ma poco rimane in superficie del periodo romano e bizantino. Sottoterra, tuttavia, si trovano abitazioni scavate nel morbido tufo vulcanico, che potrebbero risalire all'VIII secolo a.C. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 38°42′54″N | Long= 34°50′48″E | h= 450 | w= 450 | z= 14 | view=Kartographer }} {{mapshape}} La strada principale è appena a nord del ponte pedonale. *{{marker|nome=Cumhurriyet Meydanı |tipo=vicinity|lat= 38.718965|long =34.847931}} &mdash; qui si trovano una grande moschea e un monumento in onore della ceramica. === Quartieri === {{marker|nome=Città Vecchia |lat= |long=}} &mdash; qui troverete tante piccole e belle case, dove spesso vengono vendute ceramiche. ===Frazioni=== [[File:Çavuşin Rock face with the St John the Baptist church in 2011 0160.jpg|miniatura|sinistra|Rocce di Çavuşin]] *{{marker|nome=Çavuşin|tipo=city |lat= 38.6728| long=34.8394| wikidata=Q272689}} &mdash; Un piccolo villaggio nato da un insediamento rupestre abbandonato in una grande roccia. Se percorrete l'autostrada Göreme-Avanos, è impossibile non notare Çavuşin: la roccia frastagliata e giallastra, simile a un pezzo di formaggio, è visibile da lontano. La gente viveva qui fino agli anni '50, ma a causa del rischio di valanghe, la roccia è stata ripulita. Se osate salire nella parte superiore dell'insediamento, troverete la Chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche della Cappadocia, risalente al V secolo. Dista 5&nbsp;km da [[Göreme]]. {{-}} == Come arrivare == I viaggi a lunga distanza avvengono via [[Nevşehir]], servita da voli da [[Istanbul]] e autobus da tutte le direzioni. <!--=== In aereo ===--> === In auto === Avanos si trova appena fuori dall'autostrada {{strada|TR|D|300}}. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Una moltitudine di dolmuşe si snoda tra [[Nevşehir]] e le città più piccole della Cappadocia. * {{go | nome=Stazione degli autobus di Otogar | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.7121 | long=34.842 | indicazioni=3 km dal centro città | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È una piazza aperta lungo Kapadokya Cd, circondata da bar, biglietterie e simili. Gli autobus diretti a sud (ad esempio per [[Göreme]]) potrebbero fermarsi dall'altra parte della strada senza entrare nella piazza. Ci sono collegamenti diretti in autobus per diverse città, come [[Antalya]], [[Ankara]], [[Konya]], [[Istanbul]] o [[Trebisonda]]. }} {{-}} == Come spostarsi == Il centro storico sulla riva nord è percorribile a piedi. La città nuova si estende su più livelli, e per raggiungere Zelve e i camini delle fate è necessario un mezzo di trasporto. Cercate tour guidati o potreste contrattare un taxi per un giro di qualche ora. <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> ===In bici=== Tra Avanos e Cavuzin è presente una nuova pista ciclabile con illuminazione notturna. {{-}} == Cosa vedere == [[File:Merkez Yeni Cami. Avanos.jpg|miniatura|Merkez Yeni Cami.]] * {{see | nome=Nuova Moschea Centrale | alt=Merkez Yeni Cami | sito= | email= | indirizzo=Vatan Cd | lat=38.71831 | long=34.848114 | indicazioni=all'estremità nord della passerella | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q135660783 | descrizione= }} [[File:Footbridge in Avanos.jpg|miniatura|sinistra|Ponte Kızılırmak]] * {{see | nome=Ponte Kızılırmak | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.7176 | long=34.848 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Footbridge in Avanos.jpg | descrizione=È una moderna passerella metallica sul fiume. È stretto e può essere congestionato, e il suo ondeggiamento può risultare fastidioso. }} * {{see | nome=Moschea sotterranea | alt=Kebir Çukur Cami | sito= | email= | indirizzo=107th Sk | lat= | long= | indicazioni=100 metri a nord della Nuova Moschea Centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=fu costruita nel 1302 d.C. }} * {{see | nome=Chiesa di Kapadokya | alt= | sito= | email= | indirizzo=107th Sk | lat= | long= | indicazioni=100 metri più a est | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È un'ex cappella greco-ortodossa. }} * {{see | nome=Moschea di Yeşilbaş | alt= | sito= | email= | indirizzo=Edip Akbayram Sk | lat= | long= | indicazioni=vicino al Duru Hotel | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È riccamente decorata con piastrelle. }} * {{see | nome=Museo di storia vivente | alt=Kapadokya Yaşayan Miras Müzesi | sito= | email= | indirizzo=201st Sk 1 | lat=38.7177 | long=34.8437 | indicazioni= | tel=+90 506 935 269 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 09:00-18:00 | prezzo= | descrizione=Museo etnografico nell'ex dimora di Hacı Nuri Bey. }} [[File:Hair museum in Avanos Cappadochia 8652.jpg|miniatura|Museo dei capelli]] * {{see | nome=Museo dei capelli Chez Galip | alt=Chez Galip Hair Museum | sito=https://chezgalip.com/ | email= | indirizzo=110th Sk 24 | lat=38.7197 | long=34.8486 | indicazioni= | tel=+90 506 935 4577 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-20:00 | prezzo= | immagine=Hair museum in Avanos Cappadochia 8652.jpg | descrizione=Pensavate che le case-grotta fossero strane? In fondo, questo è un altro negozio di ceramiche, con design accattivanti, e potete provare a creare la vostra tazza. Ma il proprietario raccoglie anche i capelli dei visitatori e ne espone i risultati, con un effetto inquietante. }} * {{see | nome=Güray Museum | alt= | sito=https://www.guraymuze.com/ | email= | indirizzo=Dereyamanlı Cd | lat=38.7105 | long=34.8349 | indicazioni= | tel=+90 384 511 2374 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-18:30 | prezzo=Adulto 200 TL | descrizione=Museo d'arte in una grotta, in pratica uno showroom per le ceramiche annesse. }} * {{see | nome=Moschea Mevlana | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È moderna ma costruita in stile tradizionale. Il culto di Mevlana è meglio conosciuto come quello dei "dervisci danzanti", e ha come centro [[Konya]]. }} * {{see | nome=Chiesa della Vergine Maria | alt=Meryem Ana Kilisesi | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È scavata nella roccia. Ma di solito è chiusa a chiave e i dintorni sono disseminati di spazzatura e popolati da gente delinquente. }} === Çavuşin === [[File:J22 255 Çavuşin, Johanneskirche.jpg|miniatura|Basilica rupestre di San Giovanni]] [[File:CAVUSINKILISE 075 KT04x.jpg|miniatura|sinistra|Nikeforos Fokas Kilisesi]] * {{see | nome=Basilica rupestre di San Giovanni | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.667524 | long=34.843126 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q56245348 | descrizione=Purtroppo, di questa chiesa, risalente al V secolo d.C., dal 1963 rimane ben poco. Solo una colonna decorata è ancora visibile. Sebbene della chiesa resti ben poco, vale la pena salire anche solo per godersi il panorama. }} * {{see | nome=Nikeforos Fokas Kilisesi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.673579 | long=34.839924 | indicazioni=nella parte settentrionale del villaggio | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CAVUSINKILISE 075 KT04x.jpg | descrizione=Questa chiesa dell'XI secolo presenta al suo interno affreschi ben conservati, raffiguranti gli arcangeli Michele e Gabriele, oltre a una splendida serie di immagini del Nuovo Testamento. La chiesa è costruita senza colonne. Accanto alla chiesa si trova un monastero abbandonato con annesso luogo di sepoltura. }} * {{see | nome=Eski Kaya Cami | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.666933 | long=34.844561 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Çavuşin Eski Kaya Cami in 2005 139.jpg | descrizione= }} === Museo all'aperto di Zelve === [[File:Zelve Cappadocia.JPG|miniatura|Zelve]] * {{see | nome=Complesso del monastero di Zelve | alt=Zelve Açık Hava Müzesi | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId | email= | indirizzo= | lat=38.669167 | long=34.864167 | indicazioni=vicino alla valle di Paşabağ | tel=+90 384 271 3535 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 08:00-20:00 | prezzo=Adulto 400 TL | wikidata=Q189263 | descrizione=Un grande insediamento cristiano scavato nella roccia vulcanica rosa nell'XI secolo con un antico mulino, una cantina e chiese. Potrebbe essere stato abitato fin dall'epoca ittita, ma la grande espansione di tali abitazioni risale all'epoca bizantina. Zelve non ha quasi icone affrescate, ma è ricco di ornamenti floreali e geometrici, a indicare che i monaci locali rimasero iconoclasti per diverse centinaia di anni dopo l'istituzione della venerazione delle icone. Dopo lo scambio di popolazione negli anni '20, i turchi espulsi dalla Grecia vissero qui per altri 40 anni, con conseguente acquisizione di una struttura piuttosto rara: una moschea rupestre. La valle di Zelve si divide in tre piccole gole. Un percorso segnalato in senso antiorario attraversa le gole, dalla gola destra a quella sinistra. C'è un tunnel nella montagna tra la gola destra e quella centrale, ma è chiuso dal 2015. Le chiese più interessanti si trovano nella gola sinistra: la Chiesa di Üzümlü (Uva), con il suo motivo a grappoli d'uva ben conservato, e la Chiesa di Haçlı (Croce), con le sue sculture in pietra a filigrana. Come ovunque in Cappadocia, la cima del complesso offre una magnifica vista sui dintorni. }} * {{see | nome=Chiesa del Pesce e dell'Uva | alt=Balıklı ve Üzümlü Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.668869 | long=34.865265 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Direkli Kilise Zelve | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Direkli Kilise Zelve 1952.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa della Santa Croce | alt=Kutsal Haç Kilisesi | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Zelve Holy Cross Church 1914.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Moschea | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Zelve Açık Hava Müzesi'ndeki cami (2).JPG | descrizione=L'unica moschea di Zelve è in parte scavata nella roccia e in parte costruita con pietre tagliate. Il suo mihrab è scavato nella roccia madre. Il suo minareto è in stile baldacchino con quattro colonne e la sommità appuntita. Questo tipo di minareto è spesso presente nelle moschee del primo periodo ottomano. Proprio di fronte alla moschea si trova la piazza utilizzata dagli abitanti del villaggio di Zelda fino al 1952. }} * {{see | nome=Mulino | alt=seten | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Bulghur preparation 1862.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Cantina | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Zelve winery 1886.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Üzünli Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Pirekli Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa con colonne. }} * {{see | nome=Vattızli Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Yazıli Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa con iscrizioni. }} === Fuori dal centro abitato === [[File:Pasaba Valley.jpg|miniatura|Valle dei Monaci]] * {{see | nome=Valle dei Monaci | alt=Paşabağ vadisi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.67708 | long=34.85581 | indicazioni=5 km a sud della strada per Çavuşin | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=12€ (apr 2026) | descrizione=Non si tratta di una valle, ma di una piccola area di circa un ettaro con una ventina di affioramenti rocciosi a forma di fungo. L'affioramento più vicino all'autostrada ospita un posto di polizia funzionante, e le altre rocce qui ricordano le case di qualche creatura fiabesca. A differenza di altre valli della Cappadocia, i funghi qui hanno due o tre teste, e uno di essi ospita la chiesa di San Simeone del V secolo, con un motivo floreale appena percettibile sopra l'ingresso. Vale la pena salire sul ponte di osservazione in cima a una delle scogliere: se vi fate strada tra la folla di turisti che scattano foto, potete ammirare la valle dall'alto. Il sito è organizzato con bancarelle all’ingresso e strade lastricate per arrivare fino ai camini delle fate. :Il prezzo di ingresso è spropositato rispetto a ciò che si vede (e che si può facilmente ammirare altrove). Se volete evitare di pagare lasciate l’auto a Cavusin e percorrete il sentiero che raggiunge l’area evitando l’ingresso con i tornelli. }} [[File:Özkonak Underground City.jpg|miniatura|Özkonak|sinistra]] * {{see | nome=Città sotterranea di Özkonak | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.813056 | long=34.839444 | indicazioni=14 km a nord-est di Avanos | tel=+90 384 513 5168 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom Apr–Ott 08:00–20:00, Nov–Mar 08:00–17:00 | prezzo=Adulto 200 TL | wikidata=Q118868223 | descrizione=Questa vasta città sotterranea fu scoperta per caso durante gli scavi nel 1972 e parzialmente aperta al pubblico appena un anno dopo. Inizialmente gestita dal muezzin locale, il crescente numero di visitatori portò al trasferimento di questa responsabilità all'amministrazione del museo locale. Il complesso comprende circa 10 stanze adibite a soggiorno, camera da letto e deposito. È stata identificata anche una cantina. È interessante notare che i dischi di tenuta agli ingressi, che hanno un diametro di quasi 2 metri e un peso di 500 kg, sono stati fabbricati all'interno della città stessa. La sezione aperta al pubblico rappresenta solo una frazione dell'intero complesso, che si stima abbia circa 20 livelli. }} [[File:Rose Valley, Cappadocia - Kızılçukur Vadisi, Kapadokya 08 (cropped).jpg|miniatura|Valle delle Rose]] [[File:Haçlı Kilise Interior in 2014 1733.jpg|miniatura|Chiesa della Croce|sinistra]] * {{see | nome=Valle delle Rose | alt=Güllüdere | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.656 | long=34.8529 | indicazioni=2 km a nord della città corre lungo la cresta della gola e il sentiero meridionale. Questo inizia a metà strada tra Göreme e Çavuşin e termina in un bar alla fine della strada asfaltata nei pressi di Ortahisar. Tuttavia, prima di raggiungere il bar, è possibile svoltare a sud e raggiungere il campeggio sulla strada Gerem | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q136788276 | descrizione=La valle prende il nome dalle pietre rosate. Corre lungo la cresta della gola, e il sentiero meridionale. Inizia a metà strada da Göreme a Çavuşin e termina in un bar alla fine della strada asfaltata nei pressi di Ortahisar. Tuttavia, prima di raggiungere il bar, è possibile svoltare a sud e raggiungere il campeggio sulla strada Gerem. Lungo il percorso, incontrerete un paio di chiese rupestri dell'VIII secolo. Se non avete tempo per percorrere la valle in qualche ora, almeno raggiungete il punto panoramico sul suo margine orientale. La valle è pittoresca e verdeggiante, con splendide formazioni rocciose e chiese scavate nella roccia. Le più belle sono la {{marker|nome=Chiesa della Croce |tipo=see|lat= 38.657405|long=34.854691|immagine=Haçlı Kilise Interior in 2014 1733.jpg}} (''Haçlı Kilise'') con una croce sul soffitto e ampi affreschi sopra l'altare (probabilmente dovrete acquistare qualcosa al bar che controlla l'accesso), la Chiesa delle Colonne (''Direkli Kilise'') e la Chiesa dell'Uva (''Üzümlü Kilise'') che si trova proprio all'ingresso della gola. Troverete anche la Ayvalı Kilise da cui è possibile trovare anche un passaggio per la Valle Rossa (vedi Ortahisar). }} * {{see | nome=Moschea Kuyulukışla | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.877738 | long=34.725572 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q135676412 | descrizione= }} * {{see | nome=Aktepe | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.683433 | long=34.846369 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cappadocia Aktepe Panorama.JPG | descrizione=Questa montagna alta 1250 metri è visibile da lontano. È circondata da numerose valli con eccellenti opportunità escursionistiche. }} * {{see | nome=Belha Manastır | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.790651 | long=34.823719 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Belha manastiri.jpg | descrizione=Un monastero risalente all'epoca bizantina. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == * {{do | nome=Gite in mongolfiera | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=le agenzie con sede qui sono [https://voyagerballoons.com/ Voyager], [https://www.rainbowballoons.net/tr Rainbow] e [https://www.turkiyeballoons.com/ Turkiye Balloons]. }} * {{do | nome=Equitazione | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=più di una dozzina di agenzie, per lo più a sud, nei pressi di Çavuşin. }} * {{do | nome=Kuş Adası | alt= | sito= | email= | indirizzo=Yeni, Kızılırmak Cd. NO:99 | lat=38.72203 | long=34.8167 | indicazioni=un km a ovest dell'Hilton | tel=+90 5050895050 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È costituito da una piccola piscina con scivoli. }} === Hamam === * {{do | nome=Avrasya Spa | alt= | sito= | email= | indirizzo=Yeni, Kızılırmak Cd. No:12 | lat=38.71476 | long=34.83616 | indicazioni=accanto al Suhan Cappadocia Hotel | tel=+90 5307118560 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 14:00-24:00 | prezzo= | descrizione=offre bagni turchi tradizionali e massaggi. }} * {{do | nome=Alaaddin Hamam | alt= | sito=https://alaaddinhamam.com/ | email= | indirizzo= | lat=38.71746 | long=34.842180 | indicazioni=nel centro città | tel=+905324595310 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Hamam storico. }} {{-}} == Acquisti == [[File:Avanos-Poterie (12).jpg|miniatura|Ceramica di Avanos]] * Molti piccoli supermercati, per lo più sulla strada che porta alla stazione degli autobus. * Ci sono anche molti posti che vendono ceramiche, alcuni negozi sono mascherati da musei. * Il mercato si tiene il venerdì sulla riva sinistra del fiume, vicino al ponte di pietra nel centro della città. Qui si trovano tutti i tipi di prodotti regionali. Ceramiche di ogni tipo sono più facilmente reperibili nel centro storico. <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == * '''Vino locale:''' le case vinicole ( ''Şarap Evi'' ) lungo Edip Akbayram Sk sono Salkım, Aryatus e Vanessa. '''Nei bar''' vengono serviti alcolici. === Prezzi modici === * {{eat | nome=Öz Bereket | alt= | sito= | email= | indirizzo=Orta, Vatan Cd. | lat=38.718456 | long=34.847314 | indicazioni= | tel=+905392405459 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=200-400 TL | descrizione=Kebab }} * {{eat | nome=Dürümcü Halil Usta | alt= | sito= | email= | indirizzo=No:12, Orta, Vatan Cd | lat=38.718394 | long=34.847049 | indicazioni= | tel=+90 546 433 19 49 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=200-400 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Köfteci Yusuf | alt= | sito=https://www.kofteciyusuf.com/ | email= | indirizzo=Bahçelievler, Mithat Dülge Cd. No:1/3 | lat=38.715094 | long=34.844096 | indicazioni= | tel=+90 224 773 62 61 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=200-400 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Big Chef's | alt= | sito=https://www.bigchefs.com.tr/ | email= | indirizzo=Taş Köprü, Cumhuriyet, Zelve Cd. No:2, | lat=38.715290 | long=34.843431 | indicazioni= | tel=+90 384 511 60 60 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Caffè. }} * {{eat | nome=Emin'in Yeri | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.657234 | long=34.854563 | indicazioni=Nella valle delle rose, accanto alla Chiesa della Croce | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=100-200 TRY | descrizione=Bar con spremute. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Kapadokya Lezzet Sofrası | alt= | sito=https://www.instagram.com/kapadokyalezzetsofrasi/ | email= | indirizzo=Vatan Cd. NO:21 | lat=38.71850 | long=34.84748 | indicazioni= | tel=+90 3845116850 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=600-800 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Taşevim | alt= | sito=http://tasevimavanos.com/ | email= | indirizzo=Orta, Vatan Cd. No:8 D | lat=38.718288 | long=34.847332 | indicazioni= | tel=+90 5416633526 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=400-600 TL | descrizione=Il ristorante si trova al secondo piano. }} * {{eat | nome=Ciğercan avanos | alt= | sito= | email= | indirizzo=Orta, İnönü Cd. No:37 | lat=38.718411 | long=34.846446 | indicazioni= | tel=+90 5441800006 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=400-600 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Ocakbaşı Urfa Sofrası | alt= | sito= | email= | indirizzo=Atatürk Caddesi Çarşı Meydanı No:13 | lat=38.718686 | long=34.847353 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=400-600 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Ekonomik Balik | alt= | sito= | email= | indirizzo=Bahçelievler, Zelve Cd | lat=38.713414 | long=34.844499 | indicazioni= | tel=+90 384 323 50 50 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ristorante di pesce. }} === Prezzi elevati === * {{eat | nome=Kumsal & İnci | alt= | sito= | email= | indirizzo=Orta Mah Atatürk Cad 800 Sok 1 | lat=38.7185 | long=34.84639 | indicazioni= | tel=+90 3845115696 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=più di 1000 TL | descrizione= }} {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Kirkit Hotel | alt= | sito=https://www.kirkithotel.com/ | email= | indirizzo=Atatürk Cd 50 | lat=38.7177 | long=34.8454 | indicazioni= | tel=+90 384 511 3148 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Affascinante hotel centrale ricavato da un complesso di quattro vecchie case. }} * {{sleep | nome=Sofa Hotel | alt= | sito=https://sofa-hotel.com/en/ | email= | indirizzo=202nd Sk 9 | lat= | long= | indicazioni=di fronte al museo | tel=+90 384 511 5186 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 2000 TL | descrizione=Hotel suggestivo, alcune camere sono scavate nella roccia. B&B doppia 2000 TL }} * {{sleep | nome=Duru Hotel | alt= | sito= | email= | indirizzo=807th Sk 1 | lat=38.7204 | long=34.8462 | indicazioni= | tel=+90 384 511 2404 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Piacevole hotel sulle pendici a nord della città, con una splendida vista. }} * {{sleep | nome=Saklı Cave House | alt= | sito=https://saklicavehouse.com/ | email= | indirizzo=112nd Sk 23 | lat=38.7216 | long=34.8488 | indicazioni= | tel=+90 538 509 4443 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL | descrizione=Piccolo hotel con un buon rapporto qualità-prezzo. }} * {{sleep | nome=Mira Cappadocia Hotel | alt= | sito=https://miracappadocia.com/ | email= | indirizzo=112nd Sk 26 | lat=38.7209 | long=34.8498 | indicazioni= | tel=+90 532 415 8444 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Ottime recensioni per il comfort e il servizio di questo hotel sui pendii settentrionali. }} * {{sleep | nome=Suhan Cappadocia Hotel | alt= | sito=https://www.suhankapadokya.com/ | email= | indirizzo=Kızılırmak Cd 10 | lat=38.7147 | long=34.8370 | indicazioni= | tel=+90 384 511 6721 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Grande hotel squadrato a pochi passi dal centro città. Ha ricevuto recensioni negative nell'inverno 23/24, ma sembra che la direzione abbia preso in mano la situazione e l'abbia rimodernato. Ristorazione insipida, ma in segreto desideravi una tregua dalla solita cucina turca. }} * {{sleep | nome=Double Tree by Hilton | alt= | sito=https://www.hilton.com/en/hotels/navdtdi-doubletree-avanos-cappadocia/ | email= | indirizzo=Kızılırmak Cd 1 | lat=38.7149 | long=34.8302 | indicazioni= | tel=+90 384 511 1111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Un discreto hotel di catena di fascia media, spesso utilizzato dai gruppi turistici. }} * {{sleep | nome=Signature Garden Hotel | alt= | sito=https://www.signaturehotels.com.tr/signature-garden-avanos-hotel-amp-spa | email= | indirizzo=520th Sk 4 | lat=38.7031 | long=34.8377 | indicazioni= | tel=+90 384 511 5210 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Hotel moderno e confortevole con piscina vicino a D300, comodo per chi viaggia in auto. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == Nelle valli si raccomandano calzature adeguate e un po' di cautela. Una scivolata involontaria può causare dolorose abrasioni. In estate, durante il giorno fa molto caldo. Assicuratevi di portare molta acqua prima di qualsiasi escursione. {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> === Telefonia === Avanos e le sue autostrade di accesso sono coperte dal 4G di tutti gli operatori turchi. A luglio 2024, il 5G non era ancora stato implementato in Turchia. <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Göreme]] è il cuore del paesaggio dei "camini delle fate" della Cappadocia. Si trova a soli 18 km a sud, quindi è facilmente raggiungibile con una gita di un giorno. * Il "castello" di [[Uçhisar]] è un pinnacolo scolpito in modo fantastico. * A sud di [[Nevşehir]] si trovano due grandi città sotterranee, Kaymakli e Derinkuyu. * [[Kayseri]] è ricca di musei e palazzi antichi ed è il fulcro dei trasporti diretti verso est. * {{listing | nome=Moschea di Alaaddin | alt=Alaaddin Camii | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.696959 | long=34.715955 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Questa moschea, risalente al 1202, fu costruita dal sultano selgiuchide Alaattin Keykubat. }} <!--=== Itinerari ===--> == Informazioni utili == Il villaggio di Avanos, specializzato in ceramiche, è noto soprattutto per le sue numerose fabbriche di ceramiche e mattoni, che vantano una lunghissima tradizione. Anche fonti ittite menzionano la ceramica nella regione. L'argilla viene estratta dalle colline circostanti o dal letto del fiume Kızılırmak. Gli abitanti vivono principalmente di turismo, in particolare grandi alberghi, negozi gestiti da ceramisti locali, pensioni, commercianti di tappeti, bar e ristoranti, nonché organizzatori di tour di tre giorni. L'agricoltura si concentra principalmente sulla coltivazione di cereali, barbabietole da zucchero, alberi da frutto e vino. {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Asia | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Regione nazionale2 = Cappadocia | Livello = 2 }} hnq8vumuifi415h6ef1grg64d428zq7 924833 924832 2026-04-23T18:22:18Z Codas 10691 /* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Ponte Kızılırmak 924833 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = Wv Avanos banner.jpg | DidascaliaBanner = Dintorni di Avanos | Immagine = Avanos, Turkey 01.jpg | Didascalia = la città | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione =[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio =[[Cappadocia]] | Superficie = 993,5 | Abitanti = 14.968 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 511 | CAP =50500 | Fuso orario = UTC+2 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 38°42′54″N | Long = 34°50′48″E }} '''Avanos''' è una città della [[Regione dell'Anatolia Centrale]]. == Da sapere == Avanos è una città in una zona costellata di antiche abitazioni sotterranee. La sua industria principale è la ceramica. Circa 15 km a sud si trova l'inizio del paesaggio dei ''hoodoo'', o "camini delle fate", simbolo della Cappadocia. Questo ha reso Avanos una base alternativa per esplorare la zona, meno costosa della turistica Göreme. === Cenni geografici === La città sorge sul fiume Kızılırmak ("Rosso"), il più lungo interamente in Turchia con i suoi 1355 km, che attraversa l'Anatolia per raggiungere il Mar Nero vicino a [[Samsun]]. Il suo limo rosso è la base dell'industria ceramica locale. Il nucleo originario della città si trova a nord del fiume, ma una città moderna si è sviluppata sulla riva sud. <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === L'antica Avanos era ''Venessa'', ma poco rimane in superficie del periodo romano e bizantino. Sottoterra, tuttavia, si trovano abitazioni scavate nel morbido tufo vulcanico, che potrebbero risalire all'VIII secolo a.C. {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 38°42′54″N | Long= 34°50′48″E | h= 450 | w= 450 | z= 14 | view=Kartographer }} {{mapshape}} La strada principale è appena a nord del ponte pedonale. *{{marker|nome=Cumhurriyet Meydanı |tipo=vicinity|lat= 38.718965|long =34.847931}} &mdash; qui si trovano una grande moschea e un monumento in onore della ceramica. === Quartieri === {{marker|nome=Città Vecchia |lat= |long=}} &mdash; qui troverete tante piccole e belle case, dove spesso vengono vendute ceramiche. ===Frazioni=== [[File:Çavuşin Rock face with the St John the Baptist church in 2011 0160.jpg|miniatura|sinistra|Rocce di Çavuşin]] *{{marker|nome=Çavuşin|tipo=city |lat= 38.6728| long=34.8394| wikidata=Q272689}} &mdash; Un piccolo villaggio nato da un insediamento rupestre abbandonato in una grande roccia. Se percorrete l'autostrada Göreme-Avanos, è impossibile non notare Çavuşin: la roccia frastagliata e giallastra, simile a un pezzo di formaggio, è visibile da lontano. La gente viveva qui fino agli anni '50, ma a causa del rischio di valanghe, la roccia è stata ripulita. Se osate salire nella parte superiore dell'insediamento, troverete la Chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche della Cappadocia, risalente al V secolo. Dista 5&nbsp;km da [[Göreme]]. {{-}} == Come arrivare == I viaggi a lunga distanza avvengono via [[Nevşehir]], servita da voli da [[Istanbul]] e autobus da tutte le direzioni. <!--=== In aereo ===--> === In auto === Avanos si trova appena fuori dall'autostrada {{strada|TR|D|300}}. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Una moltitudine di dolmuşe si snoda tra [[Nevşehir]] e le città più piccole della Cappadocia. * {{go | nome=Stazione degli autobus di Otogar | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.7121 | long=34.842 | indicazioni=3 km dal centro città | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È una piazza aperta lungo Kapadokya Cd, circondata da bar, biglietterie e simili. Gli autobus diretti a sud (ad esempio per [[Göreme]]) potrebbero fermarsi dall'altra parte della strada senza entrare nella piazza. Ci sono collegamenti diretti in autobus per diverse città, come [[Antalya]], [[Ankara]], [[Konya]], [[Istanbul]] o [[Trebisonda]]. }} {{-}} == Come spostarsi == Il centro storico sulla riva nord è percorribile a piedi. La città nuova si estende su più livelli, e per raggiungere Zelve e i camini delle fate è necessario un mezzo di trasporto. Cercate tour guidati o potreste contrattare un taxi per un giro di qualche ora. <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> <!--=== In auto ===--> ===In bici=== Tra Avanos e Cavuzin è presente una nuova pista ciclabile con illuminazione notturna. {{-}} == Cosa vedere == [[File:Merkez Yeni Cami. Avanos.jpg|miniatura|Merkez Yeni Cami.]] * {{see | nome=Nuova Moschea Centrale | alt=Merkez Yeni Cami | sito= | email= | indirizzo=Vatan Cd | lat=38.71831 | long=34.848114 | indicazioni=all'estremità nord della passerella | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q135660783 | descrizione= }} [[File:Footbridge in Avanos.jpg|miniatura|sinistra|Ponte Kızılırmak]] * {{see | nome=Ponte Kızılırmak | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.7176 | long=34.848 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Footbridge in Avanos.jpg | descrizione=È una moderna passerella pedonale metallica sul fiume. È stretto e può essere congestionato, e il suo ondeggiamento può risultare fastidioso. }} * {{see | nome=Moschea sotterranea | alt=Kebir Çukur Cami | sito= | email= | indirizzo=107th Sk | lat= | long= | indicazioni=100 metri a nord della Nuova Moschea Centrale | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=fu costruita nel 1302 d.C. }} * {{see | nome=Chiesa di Kapadokya | alt= | sito= | email= | indirizzo=107th Sk | lat= | long= | indicazioni=100 metri più a est | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È un'ex cappella greco-ortodossa. }} * {{see | nome=Moschea di Yeşilbaş | alt= | sito= | email= | indirizzo=Edip Akbayram Sk | lat= | long= | indicazioni=vicino al Duru Hotel | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È riccamente decorata con piastrelle. }} * {{see | nome=Museo di storia vivente | alt=Kapadokya Yaşayan Miras Müzesi | sito= | email= | indirizzo=201st Sk 1 | lat=38.7177 | long=34.8437 | indicazioni= | tel=+90 506 935 269 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 09:00-18:00 | prezzo= | descrizione=Museo etnografico nell'ex dimora di Hacı Nuri Bey. }} [[File:Hair museum in Avanos Cappadochia 8652.jpg|miniatura|Museo dei capelli]] * {{see | nome=Museo dei capelli Chez Galip | alt=Chez Galip Hair Museum | sito=https://chezgalip.com/ | email= | indirizzo=110th Sk 24 | lat=38.7197 | long=34.8486 | indicazioni= | tel=+90 506 935 4577 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-20:00 | prezzo= | immagine=Hair museum in Avanos Cappadochia 8652.jpg | descrizione=Pensavate che le case-grotta fossero strane? In fondo, questo è un altro negozio di ceramiche, con design accattivanti, e potete provare a creare la vostra tazza. Ma il proprietario raccoglie anche i capelli dei visitatori e ne espone i risultati, con un effetto inquietante. }} * {{see | nome=Güray Museum | alt= | sito=https://www.guraymuze.com/ | email= | indirizzo=Dereyamanlı Cd | lat=38.7105 | long=34.8349 | indicazioni= | tel=+90 384 511 2374 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 09:00-18:30 | prezzo=Adulto 200 TL | descrizione=Museo d'arte in una grotta, in pratica uno showroom per le ceramiche annesse. }} * {{see | nome=Moschea Mevlana | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È moderna ma costruita in stile tradizionale. Il culto di Mevlana è meglio conosciuto come quello dei "dervisci danzanti", e ha come centro [[Konya]]. }} * {{see | nome=Chiesa della Vergine Maria | alt=Meryem Ana Kilisesi | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È scavata nella roccia. Ma di solito è chiusa a chiave e i dintorni sono disseminati di spazzatura e popolati da gente delinquente. }} === Çavuşin === [[File:J22 255 Çavuşin, Johanneskirche.jpg|miniatura|Basilica rupestre di San Giovanni]] [[File:CAVUSINKILISE 075 KT04x.jpg|miniatura|sinistra|Nikeforos Fokas Kilisesi]] * {{see | nome=Basilica rupestre di San Giovanni | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.667524 | long=34.843126 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q56245348 | descrizione=Purtroppo, di questa chiesa, risalente al V secolo d.C., dal 1963 rimane ben poco. Solo una colonna decorata è ancora visibile. Sebbene della chiesa resti ben poco, vale la pena salire anche solo per godersi il panorama. }} * {{see | nome=Nikeforos Fokas Kilisesi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.673579 | long=34.839924 | indicazioni=nella parte settentrionale del villaggio | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=CAVUSINKILISE 075 KT04x.jpg | descrizione=Questa chiesa dell'XI secolo presenta al suo interno affreschi ben conservati, raffiguranti gli arcangeli Michele e Gabriele, oltre a una splendida serie di immagini del Nuovo Testamento. La chiesa è costruita senza colonne. Accanto alla chiesa si trova un monastero abbandonato con annesso luogo di sepoltura. }} * {{see | nome=Eski Kaya Cami | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.666933 | long=34.844561 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Çavuşin Eski Kaya Cami in 2005 139.jpg | descrizione= }} === Museo all'aperto di Zelve === [[File:Zelve Cappadocia.JPG|miniatura|Zelve]] * {{see | nome=Complesso del monastero di Zelve | alt=Zelve Açık Hava Müzesi | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?SectionId | email= | indirizzo= | lat=38.669167 | long=34.864167 | indicazioni=vicino alla valle di Paşabağ | tel=+90 384 271 3535 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 08:00-20:00 | prezzo=Adulto 400 TL | wikidata=Q189263 | descrizione=Un grande insediamento cristiano scavato nella roccia vulcanica rosa nell'XI secolo con un antico mulino, una cantina e chiese. Potrebbe essere stato abitato fin dall'epoca ittita, ma la grande espansione di tali abitazioni risale all'epoca bizantina. Zelve non ha quasi icone affrescate, ma è ricco di ornamenti floreali e geometrici, a indicare che i monaci locali rimasero iconoclasti per diverse centinaia di anni dopo l'istituzione della venerazione delle icone. Dopo lo scambio di popolazione negli anni '20, i turchi espulsi dalla Grecia vissero qui per altri 40 anni, con conseguente acquisizione di una struttura piuttosto rara: una moschea rupestre. La valle di Zelve si divide in tre piccole gole. Un percorso segnalato in senso antiorario attraversa le gole, dalla gola destra a quella sinistra. C'è un tunnel nella montagna tra la gola destra e quella centrale, ma è chiuso dal 2015. Le chiese più interessanti si trovano nella gola sinistra: la Chiesa di Üzümlü (Uva), con il suo motivo a grappoli d'uva ben conservato, e la Chiesa di Haçlı (Croce), con le sue sculture in pietra a filigrana. Come ovunque in Cappadocia, la cima del complesso offre una magnifica vista sui dintorni. }} * {{see | nome=Chiesa del Pesce e dell'Uva | alt=Balıklı ve Üzümlü Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.668869 | long=34.865265 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Direkli Kilise Zelve | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Direkli Kilise Zelve 1952.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa della Santa Croce | alt=Kutsal Haç Kilisesi | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Zelve Holy Cross Church 1914.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Moschea | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Zelve Açık Hava Müzesi'ndeki cami (2).JPG | descrizione=L'unica moschea di Zelve è in parte scavata nella roccia e in parte costruita con pietre tagliate. Il suo mihrab è scavato nella roccia madre. Il suo minareto è in stile baldacchino con quattro colonne e la sommità appuntita. Questo tipo di minareto è spesso presente nelle moschee del primo periodo ottomano. Proprio di fronte alla moschea si trova la piazza utilizzata dagli abitanti del villaggio di Zelda fino al 1952. }} * {{see | nome=Mulino | alt=seten | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Bulghur preparation 1862.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Cantina | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Zelve winery 1886.jpg | descrizione= }} * {{see | nome=Üzünli Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Pirekli Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa con colonne. }} * {{see | nome=Vattızli Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Yazıli Kilise | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Chiesa con iscrizioni. }} === Fuori dal centro abitato === [[File:Pasaba Valley.jpg|miniatura|Valle dei Monaci]] * {{see | nome=Valle dei Monaci | alt=Paşabağ vadisi | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.67708 | long=34.85581 | indicazioni=5 km a sud della strada per Çavuşin | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=12€ (apr 2026) | descrizione=Non si tratta di una valle, ma di una piccola area di circa un ettaro con una ventina di affioramenti rocciosi a forma di fungo. L'affioramento più vicino all'autostrada ospita un posto di polizia funzionante, e le altre rocce qui ricordano le case di qualche creatura fiabesca. A differenza di altre valli della Cappadocia, i funghi qui hanno due o tre teste, e uno di essi ospita la chiesa di San Simeone del V secolo, con un motivo floreale appena percettibile sopra l'ingresso. Vale la pena salire sul ponte di osservazione in cima a una delle scogliere: se vi fate strada tra la folla di turisti che scattano foto, potete ammirare la valle dall'alto. Il sito è organizzato con bancarelle all’ingresso e strade lastricate per arrivare fino ai camini delle fate. :Il prezzo di ingresso è spropositato rispetto a ciò che si vede (e che si può facilmente ammirare altrove). Se volete evitare di pagare lasciate l’auto a Cavusin e percorrete il sentiero che raggiunge l’area evitando l’ingresso con i tornelli. }} [[File:Özkonak Underground City.jpg|miniatura|Özkonak|sinistra]] * {{see | nome=Città sotterranea di Özkonak | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.813056 | long=34.839444 | indicazioni=14 km a nord-est di Avanos | tel=+90 384 513 5168 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom Apr–Ott 08:00–20:00, Nov–Mar 08:00–17:00 | prezzo=Adulto 200 TL | wikidata=Q118868223 | descrizione=Questa vasta città sotterranea fu scoperta per caso durante gli scavi nel 1972 e parzialmente aperta al pubblico appena un anno dopo. Inizialmente gestita dal muezzin locale, il crescente numero di visitatori portò al trasferimento di questa responsabilità all'amministrazione del museo locale. Il complesso comprende circa 10 stanze adibite a soggiorno, camera da letto e deposito. È stata identificata anche una cantina. È interessante notare che i dischi di tenuta agli ingressi, che hanno un diametro di quasi 2 metri e un peso di 500 kg, sono stati fabbricati all'interno della città stessa. La sezione aperta al pubblico rappresenta solo una frazione dell'intero complesso, che si stima abbia circa 20 livelli. }} [[File:Rose Valley, Cappadocia - Kızılçukur Vadisi, Kapadokya 08 (cropped).jpg|miniatura|Valle delle Rose]] [[File:Haçlı Kilise Interior in 2014 1733.jpg|miniatura|Chiesa della Croce|sinistra]] * {{see | nome=Valle delle Rose | alt=Güllüdere | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.656 | long=34.8529 | indicazioni=2 km a nord della città corre lungo la cresta della gola e il sentiero meridionale. Questo inizia a metà strada tra Göreme e Çavuşin e termina in un bar alla fine della strada asfaltata nei pressi di Ortahisar. Tuttavia, prima di raggiungere il bar, è possibile svoltare a sud e raggiungere il campeggio sulla strada Gerem | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q136788276 | descrizione=La valle prende il nome dalle pietre rosate. Corre lungo la cresta della gola, e il sentiero meridionale. Inizia a metà strada da Göreme a Çavuşin e termina in un bar alla fine della strada asfaltata nei pressi di Ortahisar. Tuttavia, prima di raggiungere il bar, è possibile svoltare a sud e raggiungere il campeggio sulla strada Gerem. Lungo il percorso, incontrerete un paio di chiese rupestri dell'VIII secolo. Se non avete tempo per percorrere la valle in qualche ora, almeno raggiungete il punto panoramico sul suo margine orientale. La valle è pittoresca e verdeggiante, con splendide formazioni rocciose e chiese scavate nella roccia. Le più belle sono la {{marker|nome=Chiesa della Croce |tipo=see|lat= 38.657405|long=34.854691|immagine=Haçlı Kilise Interior in 2014 1733.jpg}} (''Haçlı Kilise'') con una croce sul soffitto e ampi affreschi sopra l'altare (probabilmente dovrete acquistare qualcosa al bar che controlla l'accesso), la Chiesa delle Colonne (''Direkli Kilise'') e la Chiesa dell'Uva (''Üzümlü Kilise'') che si trova proprio all'ingresso della gola. Troverete anche la Ayvalı Kilise da cui è possibile trovare anche un passaggio per la Valle Rossa (vedi Ortahisar). }} * {{see | nome=Moschea Kuyulukışla | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.877738 | long=34.725572 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q135676412 | descrizione= }} * {{see | nome=Aktepe | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.683433 | long=34.846369 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Cappadocia Aktepe Panorama.JPG | descrizione=Questa montagna alta 1250 metri è visibile da lontano. È circondata da numerose valli con eccellenti opportunità escursionistiche. }} * {{see | nome=Belha Manastır | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.790651 | long=34.823719 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Belha manastiri.jpg | descrizione=Un monastero risalente all'epoca bizantina. }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == * {{do | nome=Gite in mongolfiera | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=le agenzie con sede qui sono [https://voyagerballoons.com/ Voyager], [https://www.rainbowballoons.net/tr Rainbow] e [https://www.turkiyeballoons.com/ Turkiye Balloons]. }} * {{do | nome=Equitazione | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=più di una dozzina di agenzie, per lo più a sud, nei pressi di Çavuşin. }} * {{do | nome=Kuş Adası | alt= | sito= | email= | indirizzo=Yeni, Kızılırmak Cd. NO:99 | lat=38.72203 | long=34.8167 | indicazioni=un km a ovest dell'Hilton | tel=+90 5050895050 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=È costituito da una piccola piscina con scivoli. }} === Hamam === * {{do | nome=Avrasya Spa | alt= | sito= | email= | indirizzo=Yeni, Kızılırmak Cd. No:12 | lat=38.71476 | long=34.83616 | indicazioni=accanto al Suhan Cappadocia Hotel | tel=+90 5307118560 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Dom 14:00-24:00 | prezzo= | descrizione=offre bagni turchi tradizionali e massaggi. }} * {{do | nome=Alaaddin Hamam | alt= | sito=https://alaaddinhamam.com/ | email= | indirizzo= | lat=38.71746 | long=34.842180 | indicazioni=nel centro città | tel=+905324595310 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Hamam storico. }} {{-}} == Acquisti == [[File:Avanos-Poterie (12).jpg|miniatura|Ceramica di Avanos]] * Molti piccoli supermercati, per lo più sulla strada che porta alla stazione degli autobus. * Ci sono anche molti posti che vendono ceramiche, alcuni negozi sono mascherati da musei. * Il mercato si tiene il venerdì sulla riva sinistra del fiume, vicino al ponte di pietra nel centro della città. Qui si trovano tutti i tipi di prodotti regionali. Ceramiche di ogni tipo sono più facilmente reperibili nel centro storico. <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == * '''Vino locale:''' le case vinicole ( ''Şarap Evi'' ) lungo Edip Akbayram Sk sono Salkım, Aryatus e Vanessa. '''Nei bar''' vengono serviti alcolici. === Prezzi modici === * {{eat | nome=Öz Bereket | alt= | sito= | email= | indirizzo=Orta, Vatan Cd. | lat=38.718456 | long=34.847314 | indicazioni= | tel=+905392405459 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=200-400 TL | descrizione=Kebab }} * {{eat | nome=Dürümcü Halil Usta | alt= | sito= | email= | indirizzo=No:12, Orta, Vatan Cd | lat=38.718394 | long=34.847049 | indicazioni= | tel=+90 546 433 19 49 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=200-400 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Köfteci Yusuf | alt= | sito=https://www.kofteciyusuf.com/ | email= | indirizzo=Bahçelievler, Mithat Dülge Cd. No:1/3 | lat=38.715094 | long=34.844096 | indicazioni= | tel=+90 224 773 62 61 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=200-400 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Big Chef's | alt= | sito=https://www.bigchefs.com.tr/ | email= | indirizzo=Taş Köprü, Cumhuriyet, Zelve Cd. No:2, | lat=38.715290 | long=34.843431 | indicazioni= | tel=+90 384 511 60 60 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Caffè. }} * {{eat | nome=Emin'in Yeri | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.657234 | long=34.854563 | indicazioni=Nella valle delle rose, accanto alla Chiesa della Croce | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=100-200 TRY | descrizione=Bar con spremute. }} === Prezzi medi === * {{eat | nome=Kapadokya Lezzet Sofrası | alt= | sito=https://www.instagram.com/kapadokyalezzetsofrasi/ | email= | indirizzo=Vatan Cd. NO:21 | lat=38.71850 | long=34.84748 | indicazioni= | tel=+90 3845116850 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=600-800 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Taşevim | alt= | sito=http://tasevimavanos.com/ | email= | indirizzo=Orta, Vatan Cd. No:8 D | lat=38.718288 | long=34.847332 | indicazioni= | tel=+90 5416633526 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=400-600 TL | descrizione=Il ristorante si trova al secondo piano. }} * {{eat | nome=Ciğercan avanos | alt= | sito= | email= | indirizzo=Orta, İnönü Cd. No:37 | lat=38.718411 | long=34.846446 | indicazioni= | tel=+90 5441800006 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=400-600 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Ocakbaşı Urfa Sofrası | alt= | sito= | email= | indirizzo=Atatürk Caddesi Çarşı Meydanı No:13 | lat=38.718686 | long=34.847353 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=400-600 TL | descrizione= }} * {{eat | nome=Ekonomik Balik | alt= | sito= | email= | indirizzo=Bahçelievler, Zelve Cd | lat=38.713414 | long=34.844499 | indicazioni= | tel=+90 384 323 50 50 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ristorante di pesce. }} === Prezzi elevati === * {{eat | nome=Kumsal & İnci | alt= | sito= | email= | indirizzo=Orta Mah Atatürk Cad 800 Sok 1 | lat=38.7185 | long=34.84639 | indicazioni= | tel=+90 3845115696 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=più di 1000 TL | descrizione= }} {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Kirkit Hotel | alt= | sito=https://www.kirkithotel.com/ | email= | indirizzo=Atatürk Cd 50 | lat=38.7177 | long=34.8454 | indicazioni= | tel=+90 384 511 3148 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Affascinante hotel centrale ricavato da un complesso di quattro vecchie case. }} * {{sleep | nome=Sofa Hotel | alt= | sito=https://sofa-hotel.com/en/ | email= | indirizzo=202nd Sk 9 | lat= | long= | indicazioni=di fronte al museo | tel=+90 384 511 5186 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 2000 TL | descrizione=Hotel suggestivo, alcune camere sono scavate nella roccia. B&B doppia 2000 TL }} * {{sleep | nome=Duru Hotel | alt= | sito= | email= | indirizzo=807th Sk 1 | lat=38.7204 | long=34.8462 | indicazioni= | tel=+90 384 511 2404 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Piacevole hotel sulle pendici a nord della città, con una splendida vista. }} * {{sleep | nome=Saklı Cave House | alt= | sito=https://saklicavehouse.com/ | email= | indirizzo=112nd Sk 23 | lat=38.7216 | long=34.8488 | indicazioni= | tel=+90 538 509 4443 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 1500 TL | descrizione=Piccolo hotel con un buon rapporto qualità-prezzo. }} * {{sleep | nome=Mira Cappadocia Hotel | alt= | sito=https://miracappadocia.com/ | email= | indirizzo=112nd Sk 26 | lat=38.7209 | long=34.8498 | indicazioni= | tel=+90 532 415 8444 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Ottime recensioni per il comfort e il servizio di questo hotel sui pendii settentrionali. }} * {{sleep | nome=Suhan Cappadocia Hotel | alt= | sito=https://www.suhankapadokya.com/ | email= | indirizzo=Kızılırmak Cd 10 | lat=38.7147 | long=34.8370 | indicazioni= | tel=+90 384 511 6721 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Grande hotel squadrato a pochi passi dal centro città. Ha ricevuto recensioni negative nell'inverno 23/24, ma sembra che la direzione abbia preso in mano la situazione e l'abbia rimodernato. Ristorazione insipida, ma in segreto desideravi una tregua dalla solita cucina turca. }} * {{sleep | nome=Double Tree by Hilton | alt= | sito=https://www.hilton.com/en/hotels/navdtdi-doubletree-avanos-cappadocia/ | email= | indirizzo=Kızılırmak Cd 1 | lat=38.7149 | long=34.8302 | indicazioni= | tel=+90 384 511 1111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Un discreto hotel di catena di fascia media, spesso utilizzato dai gruppi turistici. }} * {{sleep | nome=Signature Garden Hotel | alt= | sito=https://www.signaturehotels.com.tr/signature-garden-avanos-hotel-amp-spa | email= | indirizzo=520th Sk 4 | lat=38.7031 | long=34.8377 | indicazioni= | tel=+90 384 511 5210 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=B&B doppia 3000 TL | descrizione=Hotel moderno e confortevole con piscina vicino a D300, comodo per chi viaggia in auto. }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == Nelle valli si raccomandano calzature adeguate e un po' di cautela. Una scivolata involontaria può causare dolorose abrasioni. In estate, durante il giorno fa molto caldo. Assicuratevi di portare molta acqua prima di qualsiasi escursione. {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> === Telefonia === Avanos e le sue autostrade di accesso sono coperte dal 4G di tutti gli operatori turchi. A luglio 2024, il 5G non era ancora stato implementato in Turchia. <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == * [[Göreme]] è il cuore del paesaggio dei "camini delle fate" della Cappadocia. Si trova a soli 18 km a sud, quindi è facilmente raggiungibile con una gita di un giorno. * Il "castello" di [[Uçhisar]] è un pinnacolo scolpito in modo fantastico. * A sud di [[Nevşehir]] si trovano due grandi città sotterranee, Kaymakli e Derinkuyu. * [[Kayseri]] è ricca di musei e palazzi antichi ed è il fulcro dei trasporti diretti verso est. * {{listing | nome=Moschea di Alaaddin | alt=Alaaddin Camii | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.696959 | long=34.715955 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Questa moschea, risalente al 1202, fu costruita dal sultano selgiuchide Alaattin Keykubat. }} <!--=== Itinerari ===--> == Informazioni utili == Il villaggio di Avanos, specializzato in ceramiche, è noto soprattutto per le sue numerose fabbriche di ceramiche e mattoni, che vantano una lunghissima tradizione. Anche fonti ittite menzionano la ceramica nella regione. L'argilla viene estratta dalle colline circostanti o dal letto del fiume Kızılırmak. Gli abitanti vivono principalmente di turismo, in particolare grandi alberghi, negozi gestiti da ceramisti locali, pensioni, commercianti di tappeti, bar e ristoranti, nonché organizzatori di tour di tre giorni. L'agricoltura si concentra principalmente sulla coltivazione di cereali, barbabietole da zucchero, alberi da frutto e vino. {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Asia | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Regione nazionale2 = Cappadocia | Livello = 2 }} r2bwrxw39nnuv6cv6y4jzhch1h884bv Derinkuyu 0 60785 924800 902302 2026-04-23T15:08:38Z Codas 10691 /* Come spostarsi */ 924800 wikitext text/x-wiki {{QuickbarCity | Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane--> | Banner = <!--Nome file dell'immagine.jpg--> | DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine--> | Immagine = Underground City Derinkuyu Turkey - panoramio.jpg | Didascalia = Piazza di Derinkuyu | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Turchia]] | Stato federato = | Regione =[[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Territorio =[[Cappadocia]] | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²--> | Abitanti = 10.912 <small>(2022)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +90 0384 | CAP =50700 | Fuso orario = UTC+2 | Sito del turismo = <!--http://--> | Map = tr | Lat = 38°22′N | Long = 34°44′E | Unesco = si }} '''Derinkuyu''' è una città della [[Regione dell'Anatolia Centrale]]. == Da sapere == È nota per il suo vasto complesso urbano sotterraneo. <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 38.3747 | Long= 34.7350 | h= 450 | w= 450 | z= 15 | view=Kartographer }} {{mapshape}} <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == <!--=== In aereo ===--> === In auto === Derinkuyu dista 50 km da [[Niğde]] e 30 km da [[Nevshehir]]. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== Con mezzi pubblici ===--> <!--=== In taxi ===--> === In auto === Il parcheggio attorno alla città sotterranea è a pagamento, un parcheggiatore vi chiederà di pagare il dovuto. {{-}} == Cosa vedere == [[File:DERINKUYU UNDERGROUND CITY - panoramio (2).jpg|miniatura|La città sotterranea di Derinkuyu]] * {{Simbolo|unesco}} {{see | nome=Città sotterranea di Derinkuyu | alt=Derinkuyu Yeraltı Şehri | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?DistId=DKY&SectionId=DKY01 | email=nevsehirmuzesi@ktb.gov.tr | indirizzo=Bayramlı Mah. Şemşili Yolu Sok. No:15 | lat=38.373403 | long=34.735034 | indicazioni= | tel=+90 3843813194 | numero verde= | fax= | orari=Dal 31 ottobre all'1 aprile, Lun-Dom: 8:00-17:00, dall’1 aprile al 31 ottobre, Lun-Dom: 8:00-19:00 | prezzo=13 € (nov 2025) | wikidata=Q1328958 | descrizione=Questo complesso risale probabilmente all'età del bronzo. Sono state trovate prove del suo utilizzo durante il periodo frigio (intorno al 600 a.C.). Questa città fungeva da rifugio durante le incursioni nemiche e rimase in uso fino alla caduta dell'Impero bizantino. Sebbene ci siano molte città sotterranee in Cappadocia, nessuna si avvicina nemmeno lontanamente alle dimensioni di Derinkuyu. Circa 20 piani e una superficie abitabile stimata di 6.000 metri quadrati fornivano riparo a circa 1.000 rifugiati, che potevano rimanere qui con i loro beni fino al cessare del pericolo. Scuderie, pozzi, condotti di ventilazione e una chiesa consentivano una vita completamente isolata. Pesanti pietre di sigillatura consentivano di proteggere il complesso piano per piano. Undici piani del complesso scavato (circa un quarto della sua superficie totale) sono aperti al pubblico. }} * {{see | nome=Chiesa di San Teodoro | alt=Üzümlü Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.372194 | long=34.73375 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q25472378 | descrizione= }} {{-}} == Eventi e feste == <!--* {{listing | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--=== Spettacoli ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Locali notturni ===--> <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Tenersi informati ==--> {{-}} == Nei dintorni == <!--=== Itinerari ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Città | Continente = Asia | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Regione nazionale2 = Cappadocia | Livello = 1 }} rqp28o1odwz6gbdu1dhvvwkdwhuwkeg Valle di Ihlara 0 60893 924799 924547 2026-04-23T15:05:26Z Codas 10691 /* Come spostarsi */ 924799 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Ihlara Wikivoyage banner.jpg | DidascaliaBanner = Valle di Ihlara | Immagine = Ihlara-Est (7).jpg | Didascalia = Veduta dalla valle | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Turchia]] | Regione = [[Regione dell'Anatolia Centrale]] | Capoluogo = [[Güzelyurt]] | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 38.2575 | Long = 34.295278 }} '''Valle di Ihlara''' è una valle della [[Regione dell'Anatolia Centrale]]. == Da sapere == La valle è un canyon lungo 14 km e profondo 100 m, dove il torrente Melendiz ha scavato il morbido tufo. Ci sono decine di antiche chiese e altre strutture. Attrae centinaia o addirittura migliaia di visitatori al giorno. Un sentiero accogliente e ombreggiato lungo il fiume, le pareti verticali del canyon e le chiese rupestri scavate al loro interno rendono la valle l'attrazione principale della [[Cappadocia]] occidentale. === Cenni geografici === La valle di Ihlara si trova nella parte occidentale della [[Cappadocia]]. Qui, il fiume Melendiz ha scavato un passaggio attraverso la catena montuosa, creando una gola profonda fino a 150 metri. Si trova tra i villaggi di Ihlara e Selime ed è lunga circa 15 chilometri. <!--=== Quando andare ===--> === Cenni storici === Durante l'[[Impero romano]], la valle di Ihlara era conosciuta come ''Peristrema'' e, nel IV secolo, i cristiani iniziarono a insediarsi qui, come nel resto della Cappadocia, e a scavare chiese nelle pareti di tufo della gola. Furono costruite più di cento chiese, di cui circa una dozzina sono oggi visitabili. Gli affreschi delle chiese di Ihlara non sono ben conservati come quelli di [[Göreme]], ma presentano stili molto diversi: oltre a quello bizantino, contengono elementi armeni e copti. <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 38.273 | Long= 34.282 | h= 450 | w= 450 | z= 12 }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=Selime| lat= 38.309 | long=34.256 | alt= | wikidata=Q984682 | descrizione=Nella parte settentrionale della valle}} | 2={{Città| nome=Yaprakhisar| lat= 38.294 | long=34.263 | alt= | wikidata=Q4824830 | descrizione=Nella parte settentrionale}} | 3={{Città| nome=Belisirma | lat=38.2677 | long=34.2905 | alt= | wikidata= Q4882945| descrizione=Nel mezzo della valle, il vecchio borgo si trova sulla valle ed è semi abbandonato, la parte nuova è nel punto più alto.}} | 4={{Città| nome=Ihlara | lat=38.239 | long=34.307| alt= | wikidata= Q1366229| descrizione=Nella parte meridionale}} }} <!--=== Altre destinazioni ===--> <!--{{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | wikidata= | descrizione=}} | 2={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | wikidata= | descrizione=}} }}--> {{-}} == Come arrivare == <!--=== In aereo ===--> === In auto === La valle di Ihlara si trova 38 km a sud-est di [[Aksaray]]. Il modo migliore per raggiungerla è in auto. Ci sono due percorsi per raggiungere la valle da [[Nevşehir]]: dall'autostrada {{strada|TR|D|300}} (72 km) o via [[Derinkuyu]] (88 km). Quest'ultima opzione consente di combinare la città sotterranea di Derinkuyu e la valle di Ihlara in un'unica escursione di un giorno. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> === In autobus === Il trasporto pubblico per la valle di Ihlara è disponibile solo via [[Aksaray]]. Dalla vecchia stazione degli autobus (''eski otogar''), ci sono 3-4 dolmus al giorno per tutti e tre i villaggi della valle: Ihlara, Belisirma e Selime. Gli orari variano, quindi verificate alla stazione degli autobus. Un'alternativa sono i dolmus più o meno regolari per [[Güzelyurt]], che vi porteranno al villaggio di Selime o al {{marker|tipo=go |nome=punto |lat= 38.29715 | long=34.30137}}, da dove si prosegue a piedi per 2 km fino a Belisirma. {{-}} == Come spostarsi == È possibile scendere fino al fondo della gola dai tre villaggi: {{marker |nome=Selime |lat= 38.2989 | long=34.2635}}, {{marker |nome=Belisirma |lat= 38.2670 | long=34.2893}} e vicino {{marker |nome=Ihlara |lat= 38.2538 | long=34.3025}}. La discesa costa 780 lire (apr 2026) ed è accettato il Museum Pass che comprende anche la Cattedrale di Selime. Il biglietto vale una giornata consentendo più ingressi. La biglietteria è aperta dalle 8:00 alle 17:00 (nel periodo invernale). L'ingresso principale, dove vengono ospitati anche i gruppi organizzati, si trova alla periferia del villaggio di Ihlara. I turisti scendono una scalinata di circa 400 gradini e camminano lungo la gola fino a Belisirma. Questi 6 chilometri rappresentano il tratto più interessante della valle: è qui che il canyon raggiunge il suo punto più profondo e dove si trovano le chiese rupestri meglio conservate. Il biglietto d'ingresso è un po' troppo caro per essere solo un canyon. <!--=== In aereo ===--> === In auto === Spostarsi in auto tra un ingresso e l'altro è forse la migliore soluzione per vedere le attrazioni principali della valle. All'ingresso vicino Ilhara è presente un parcheggio a pagamento. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == * {{see | nome=Camini delle fate | alt=Peribacası | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.3020025 | long=34.2667494 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Sono gli strani pinnacoli che caratterizzano la Cappadocia. Si formano quando una roccia molto morbida, come il tufo vulcanico, viene erosa, ma una pietra di copertura più dura ne protegge la sommità. }} [[File:Selime Cathedral.jpg|miniatura|Cattedrale di Selime]] [[File:Selime Kalesi (Hall).jpg|miniatura|sinistra|Interni della Cattedrale di Selime]] * {{see | nome=Cattedrale di Selime | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.301198 | long=34.259433 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=10 lire, valide per la discesa nella valle di Ihlara | wikidata=Q5996572 | descrizione=È la più grande delle chiese scavate nella roccia. Un grande insediamento rupestre dell'VIII-XI secolo vicino all'uscita settentrionale della gola dove il canyon si allarga fino a formare una valle. Sebbene vi siano pochi affreschi, le sculture in pietra sono tra le più belle della Cappadocia: colonne, archi e altri elementi architettonici delle grotte sono ben conservati. Dall'altra parte della strada rispetto all'ingresso, si può ammirare la tomba selgiuchide kümbet di Ali Paşa Türbesi (XIII secolo). }} * {{see | nome=Chiesa Colorata | alt=Ala Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.2704 | long=34.2881 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La chiesa ha una pianta cruciforme. Gli affreschi sono gravemente danneggiati, ma se si guarda attentamente, si può distinguere l'Ultima Cena. Dopo la chiusura della chiesa, i turchi la trasformarono in un frantoio (''bezirhane''), il cui meccanismo è ancora presente all'interno. }} * {{see | nome=Bezirhane | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.2678 | long=34.2893 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Era una fabbrica di olio di lino del XII-XIII secolo; l'olio veniva bruciato nelle lampade. }} * {{see | nome=Chiesa del Fienile di Bahattin | alt=Bahattin Samanligi Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.26555 | long=34.28938 | indicazioni=Un chilometro a sud di Belisirme | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Questa piccola chiesa è nota per la famiglia turca che vi ha conservato il fieno per molti anni. Per questo motivo, gli affreschi hanno subito meno danni rispetto a quelli di altre chiese vicine. }} [[File:Kırkdamaltı Kilisesi. Saint George and donors.jpg|miniatura|sinistra|Affreschi della Chiesa di San Giorgio]] * {{see | nome=Chiesa di San Giorgio | alt=Kirk Dam Altı Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.25964 | long=34.29223 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | immagine=Kırkdamaltı Kilisesi. Saint George and donors.jpg | descrizione=La chiesa più recente della valle di Ihlara e una delle meglio conservate. Fu costruita negli ultimi decenni del XIII secolo, con la partecipazione attiva dell'ultimo sultano selgiuchide, Masud II. Non sorprende che sia raffigurato in un affresco di questa chiesa: cercate l'immagine di un uomo con turbante e tunica turca bianca. Altrettanto interessante è la raffigurazione di San Giorgio, che combatte non contro il più tradizionale serpente a forma di coccodrillo, ma contro un vero drago a tre teste. }} [[File:Sümbüllü Kilise Ihlara Valley 2008 (cropped).jpg|miniatura|Chiesa del Giacinto]] * {{see | nome=Chiesa del Giacinto | alt=Sümbülü Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.254149 | long=34.302999 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6000139 | descrizione=La facciata scolpita, risalente al X-XI secolo, si fonde armoniosamente con la parete a strapiombo sovrastante. Gli affreschi sono gravemente danneggiati, ma le figure del Cristo Pantocratore, di San Paolo e di altri santi sono ancora ben visibili. }} * {{see | nome=Chiesa del Serpente | alt=Yilanli Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.255788 | long=34.301636 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6049420 | descrizione=Deve il suo nome a un affresco che raffigura Satana sotto forma di serpente mentre attacca donne nude, apparentemente prostitute. }} * {{see | nome=Chiesa di San Daniele | alt=Ağaçalti Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.25321 | long=34.303657 | indicazioni=la prima chiesa sulla destra scendendo da Ihlara | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6040759 | descrizione=La chiesa meglio conservata nella parte meridionale della valle. Deve il suo nome all'affresco "Daniele tra i leoni", ma anche altre scene bibliche sono ben conservate. La tecnica pittorica ricorda quella copta: si ritiene che gli artisti dell'affresco potessero essere etiopi. Da non perdere la magnifica decorazione rosso-verde del periodo iconoclasta. }} * {{see | nome=Pürenli Seki Kilisesi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.25294 | long=34.305354 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6009237 | descrizione=Conserva affreschi raffiguranti scene bibliche risalenti al X-XII secolo. }} * {{see | nome=Chiesa dei Profumi | alt=Kokar Kilise | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.252928 | long=34.307889 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q6038736 | descrizione=L'ultima e più meridionale chiesa aperta al pubblico. Gli affreschi sono in alcuni punti graffiati, ma il tema generale rimane intatto, in particolare la volta verde raffigurante gli apostoli e l'enorme croce greca. }} <gallery mode="packed" heights="150"> File:Yilanli Kilise (2).jpg|Chiesa del Serpente File:St. Daniel's Church plafond.JPG|Chiesa di San Daniele File:Aksaray 1998 11.jpg|Pürenli Seki Kilisesi File:Kokar Kilise (11).jpg|Chiesa dei Profumi </gallery> <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == L''''escursionismo''' è l'unico modo per vedere la maggior parte delle chiese lungo il sentiero che scende lungo la valle di Ihlara. Gli escursionisti più appassionati saranno ricompensati con l'accesso gratuito all'{{marker|tipo=do |nome=Ingresso nord-est |lat= 38.26725| long=34.29135}} del sentiero a Belisırma, a nord del quale troverete anche sufficienti piazzole per accamparvi o semplicemente soggiornare nelle chiese rupestri. La direzione consigliata per l'escursione è da Yaprakhisar a Ihlara, che richiede mezza giornata. {{-}} == A tavola == Il villaggio di [[Güzelyurt|Belisirma]] è quello con il maggior numero di ristoranti. Tenete presente che anche i gruppi turistici provenienti da tutta la Cappadocia vengono qui per pranzo. * {{eat | nome=Diker Aile Çay Bahçesi | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=38.25643 | long=34.29600 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=200-400 TRY (Apr 2026) | descrizione=Questo bar si trova nella vallata, lungo il percorso di escursione e oltre a essere posto in un punto piacevole vicino al fiume consente una sosta e la possibilità di prendere una bibita e un pasto leggero. }} <!--=== Bevande ===--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = Asia | Stato = Turchia | Regione nazionale = Regione dell'Anatolia Centrale | Regione nazionale2 = Cappadocia | Regione nazionale3 = <!--terza regione nazionale di appartenenza. Se non applicabile cancellare la riga (o aggiungerne se necessario)--> | Livello = 2 }} aaknyaxyqelsz33pyxvixg4enipha7j Michigan occidentale 0 61376 924746 2026-04-23T13:33:25Z Air fans 24217 Traduzione da https://en.wikivoyage.org/w/index.php?title=West_Michigan&diff=prev&oldid=5266026 924746 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = WV banner West Michigan Grand Rapids Medical mile.jpg | DidascaliaBanner = Grand Rapids | Immagine = Kalamazoo.jpg | Didascalia = Kalamazoo | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Stati Uniti d'America]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 42.763 | Long = -85.891 }} '''Michigan occidentale''' è una regione dello stato federale del [[Michigan]]. == Da sapere == Il Michigan occidentale è la "cintura biblica" del Michigan, una regione con una forte eredità calvinista olandese e una politica conservatrice. Sta gradualmente diventando più cosmopolita con la diversificazione della popolazione, soprattutto nelle città più grandi. Ospita anche le ampie spiagge sabbiose del Lago Michigan che, se non fosse per le acque più fresche e prive di sale e per le onde meno alte, potrebbero essere scambiate per le spiagge dell'Oceano Pacifico. L'economia della regione si è tradizionalmente basata sulla manifattura e sul turismo, quest'ultimo in costante crescita. [[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]] è la capitale non ufficiale del Michigan occidentale; le regioni al di fuori di Grand Rapids si definiscono spesso Michigan "sudoccidentale" o "nordoccidentale". === Cenni geografici === Il Michigan occidentale corrisponde all'incirca al terzo più occidentale della "palma" della penisola inferiore del Michigan. Comprende gran parte della costa del lago Michigan, nonché le piccole e grandi città limitrofe, i terreni agricoli e le aree boschive. <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> === Lingue parlate === Tutti pensano di parlare "senza accento", ma questa convinzione è particolarmente radicata nel Michigan occidentale, e non senza un fondamento. Una leggenda locale narra che gli abitanti di una o più città della zona abbiano la pronuncia "standard" dell'inglese americano. Sebbene sia probabilmente una leggenda apocrifa, la pronuncia locale è praticamente indistinguibile da quella che si sente nella maggior parte dei film di Hollywood e nei telegiornali nazionali. Se siete abituati a questi, non dovreste avere difficoltà a capire le persone del posto. Tuttavia, i visitatori con accenti "esotici" provenienti da città come Brisbane, Bangalore o Boston potrebbero dover parlare lentamente per farsi capire dagli abitanti del luogo, e viceversa. <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 42.763 | Long= -85.891 | h = 390 | w = 450 | z = 7 | view=Kartographer }} {{Regionlist |region1name = [[Michigan sudoccidentale]] |region1color={{StdColor|t1}} |region1items= |region1description=l'angolo sudoccidentale del Michigan |region2name = [[Città costiere del lago Michigan]] |region2color={{StdColor|t2}} |region2items= |region2description=lungo la riva del lago |region3name = [[Area metropolitana di Grand Rapids]] |region3color={{StdColor|t3}} |region3items= |region3description=incentrata sulla seconda città più grande dello stato |region4name = [[Michigan centroccidentale]] |region4color={{StdColor|t4}} |region4items= |region4description=[[Battle Creek (Michigan)|Battle Creek]], [[Coldwater (Michigan)|Coldwater]], [[Kalamazoo]], [[Marshall (Michigan)|Marshall]] e [[Portage (Michigan)|Portage]] }} {{mapshape|type=geoshape|fill={{StdColor|t1}}|title=[[Michigan sudoccidentale]]|wikidata=Q5654582}} {{mapshape|type=geoshape|fill={{StdColor|t2}}|title=[[Città costiere del lago Michigan]]|wikidata=Q14221971}} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Allegan]] | alt= | wikidata=Q2733200 | descrizione=Una porta d'accesso alla riserva faunistica statale di Allegan, estesa per 20.000 ettari.}} | 2={{Città| nome=[[Big Rapids]] | alt= | wikidata=Q2472136 | descrizione=Una città universitaria con tantissime attività}} | 3={{Città| nome=[[Coloma (Michigan)|Coloma]] | alt= | wikidata=Q2564334 | descrizione=Nel cuore della "cintura della frutta" con pesche, uva e mele}} | 4={{Città| nome=[[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]] | alt= | wikidata=Q184587 | descrizione=Seconda città più grande del Michigan, sede del Museo Presidenziale Gerald R. Ford}} | 5={{Città| nome=[[Kalamazoo]] | alt= | wikidata=Q167155 | descrizione=Offre un centro città interessante e facilmente percorribile a piedi, con negozi e ristoranti unici nel loro genere.}} | 6={{Città| nome=[[Niles (Michigan)|Niles]] | alt= | wikidata=Q2442951 | descrizione=}} }} <!--=== Altre destinazioni ===--> <!--{{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | wikidata= | descrizione=}} | 2={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | wikidata= | descrizione=}} }}--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * {{go | nome=Aeroporto Internazionale Gerald R. Ford | alt={{IATA|GRR}} | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Grand Rapids | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=L'aeroporto più grande e trafficato della regione, con voli regolari dalle principali città e hub aeroportuali di tutto il paese. È servito da quasi tutte le principali compagnie aeree. Le tariffe da e per Grand Rapids sono spesso più care rispetto ai grandi hub di Detroit e Chicago, ma la differenza di prezzo si sta gradualmente riducendo con l'introduzione delle compagnie aeree low-cost a Grand Rapids. }} <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === Nonostante la sua vasta estensione geografica, è facile spostarsi nel Michigan occidentale. Le principali autostrade e la scarsità di traffico intenso fanno sì che raramente ci si trovi a più di un'ora dal lago con le sue spiagge sabbiose, le acque dolci e le pittoresche cittadine costiere. La Highway 131 taglia la regione in direzione nord-sud, collegando Kalamazoo e Grand Rapids al ponte di Mackinac a nord. La I-94, l'autostrada che collega Chicago a Detroit, attraversa la parte meridionale della regione. La Highway 196 costeggia il lago dall'angolo sudoccidentale dello stato fino a Grand Rapids. La I-96 collega la riva del lago a Muskegon, passando per Grand Rapids, fino a Lansing, la capitale dello stato. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == La '''costa del Lago Michigan''' assomiglia più a quella oceanica che a quella della maggior parte dei laghi. I venti prevalenti da ovest hanno trasformato la costa occidentale del Michigan in centinaia di chilometri di spiagge sabbiose e dune. ''Il Lago Michigan'' si estende fino all'orizzonte e oltre, permettendo di ammirare il tramonto proprio come sulla costa del Golfo della Florida o sulla costa del Pacifico degli Stati Uniti. '''[https://www.airzoo.org/ Air Zoo]''' è un museo aerospaziale con una vasta collezione di rari aerei storici a [[Portage (Michigan)|Portage]]. <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == Nella zona ci sono molti parchi dove praticare il '''[[geocaching]]'''. Visitate geocaching.com per trovare le cache, poi caricatele sul vostro dispositivo GPS. Per trovare le cache è necessario un dispositivo GPS. Le cache possono essere di qualsiasi dimensione. Quelle più grandi sono più facili da trovare, mentre quelle più piccole possono essere molto più difficili, dato che possono avere le dimensioni di una testa di bullone o di un contenitore per pellicole fotografiche e possono essere nascoste in modo molto ingegnoso. Divertimento assicurato per chi ama i puzzle o improvvisarsi detective. Alcune cache sono composte da diverse fasi e richiedono la risoluzione di un enigma. Altre forniscono solo le coordinate. Divertimento per tutte le età. Lo '''[https://jbzoo.org/ zoo John Ball]''' offre in estate una vasca dove è possibile accarezzare e nutrire razze e squali. L'orario dei pasti è intorno alle 13:00, ma potrebbe variare. Appena fuori dallo zoo, a volte si tengono concerti o altri eventi, e occasionalmente spettacoli con rettili. I '''[https://www.meijergardens.org/calendar/ Giardini Meijer]''' sono giardini interni ed esterni da esplorare a piedi, ricchi di opere d'arte e statue. A marzo e aprile di ogni anno è possibile visitare una [https://www.meijergardens.org/ mostra di farfalle vive] a un piccolo costo aggiuntivo, divertente anche per i bambini (principalmente nei giardini esterni). Ogni anno a dicembre si tiene la mostra "Alberi da tutto il mondo". C'è anche un negozio di souvenir. All'interno si possono ricreare diversi [[Biomi ed ecosistemi|biomi]], dal deserto all'era edoardiana, fino alle piante carnivore. Le regole per l'uso del '''metal detector''' variano a seconda del parco e della contea, ma in generale è possibile utilizzarlo nei parchi della contea a condizione che non si scavi nulla, ovvero che l'oggetto si trovi in ​​superficie. L'uso del metal detector è consentito solo in alcuni parchi statali e solo in determinate aree. Procuratevi la mappa del parco statale in cui è consentito l'uso del metal detector. [https://www.michigan.gov/en/mdard/environment/intercounty-drains Ecco un link ai parchi statali del Michigan, alle regole per l'uso del metal detector e alle mappe del Maryland]. {{-}} == A tavola == === Bevande === Nelle zone sudoccidentali e nordoccidentali dello stato sono presenti diverse [https://www.michigan.org/wineries aziende vinicole], alcune delle quali hanno recentemente vinto premi nazionali. Nella maggior parte delle principali città del Michigan occidentale si trovano anche microbirrifici, tra cui [https://bellsbeer.com/ Bells Beer], [https://www.newhollandbrew.com/home/ New Holland Brew], [http://www.arcadiabrewingcompany.com/ Arcadia Brewing] e [https://foundersbrewing.com/ Founders Brewing]. {{-}} == Sicurezza == A parte la stupidità e il visitare di notte alcuni quartieri delle grandi città, non c'è molto che possa mettervi in pericolo. Il Michigan occidentale è notoriamente sicuro. Non è raro vedere giovani donne camminare da sole a mezzanotte, in totale sicurezza. Con un basso tasso di criminalità e una popolazione molto rispettosa dell'ordine pubblico, rimanere al sicuro è facile, a patto di usare il buon senso. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = America del Nord | Stato = Stati Uniti d'America | Regione nazionale = Stati Uniti medio occidentali | Regione nazionale2 = Michigan | Livello = 2 }} a4tn75qxj6epr5m0br4bjku758i50yd Categoria:Michigan occidentale 14 61377 924747 2026-04-23T13:34:01Z Air fans 24217 Nuova categoria 924747 wikitext text/x-wiki {{IsInCat|Michigan}} lvfx5ofk2206kz1idfhjeiintwij4i7 Area metropolitana di Grand Rapids 0 61378 924751 2026-04-23T13:50:42Z Air fans 24217 https://en.wikivoyage.org/w/index.php?title=Grand_Rapids_Area&diff=prev&oldid=5110399 924751 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Grand Rapids Area Michigan Wikivoyage banner.jpg | DidascaliaBanner = Skyline notturno di Grand Rapids | Immagine = Lamar Park.jpg | Didascalia = Lamar Park a Wyoming | Localizzazione = <!--Nome file della 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wikidata=Q184587 | descrizione=La seconda città più grande del Michigan}} | 2={{Città| nome=[[Ada (Michigan)|Ada]] | alt= | wikidata=Q346327 | descrizione=La sede centrale mondiale del gigante del marketing multilivello Amway}} | 3={{Città| nome=[[Allendale (Michigan)|Allendale]] | alt= | wikidata=Q515596 | descrizione=Sede del campus principale della Grand Valley State University}} | 4={{Città| nome=[[Jenison]] | alt= | wikidata=Q1019664 | descrizione=Una città dormitorio di Grand Rapids}} | 5={{Città| nome=[[Lowell (Michigan)|Lowell]] | alt= | wikidata=Q2771152 | descrizione=Sede di uno dei soli quattro ponti coperti del Michigan aperti al traffico veicolare.}} | 6={{Città| nome=[[Sparta (Michigan)|Sparta]] | alt= | wikidata=Q2078520 | descrizione=Ospita alcuni festival estivi}} | 7={{Città| nome=[[Wyoming (Michigan)|Wyoming]] | alt= | wikidata=Q1022953 | descrizione=Un sobborgo di Grand Rapids in espansione}} }} <!--=== Altre destinazioni ===--> <!--{{Destinationlist | 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Area Michigan Wikivoyage banner.jpg | DidascaliaBanner = Skyline notturno di Grand Rapids | Immagine = Lamar Park.jpg | Didascalia = Lamar Park a Wyoming | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Stati Uniti d'America]] | Regione = [[Michigan occidentale]] | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 43.0308 | Long = -85.6467 }} '''Area metropolitana di Grand Rapids''' è un territorio del [[Michigan occidentale]]. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 43.0308 | Long= -85.6467 | h = 390 | w = 450 | z = 9 | view=Kartographer }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Grand Rapids (Michigan)|Grand Rapids]] | alt= | wikidata=Q184587 | descrizione=La seconda città più grande del Michigan}} | 2={{Città| nome=[[Ada (Michigan)|Ada]] | alt= | wikidata=Q346327 | descrizione=La sede centrale mondiale del gigante del marketing multilivello Amway}} | 3={{Città| nome=[[Allendale (Michigan)|Allendale]] | alt= | wikidata=Q515596 | descrizione=Sede del campus principale della Grand Valley State University}} | 4={{Città| nome=[[Jenison]] | alt= | wikidata=Q1019664 | descrizione=Una città dormitorio di Grand Rapids}} | 5={{Città| nome=[[Lowell (Michigan)|Lowell]] | alt= | wikidata=Q2771152 | descrizione=Sede di uno dei soli quattro ponti coperti del Michigan aperti al traffico veicolare.}} | 6={{Città| nome=[[Sparta (Michigan)|Sparta]] | alt= | wikidata=Q2078520 | descrizione=Ospita alcuni festival estivi}} | 7={{Città| nome=[[Wyoming 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o1e9u430zmmcn421iqgmg2wxl7utkfn Categoria:Area metropolitana di Grand Rapids 14 61379 924753 2026-04-23T13:51:29Z Air fans 24217 Nuova categoria 924753 wikitext text/x-wiki {{IsInCat|Michigan occidentale}} 2e81trg99pwx3vvn2n6q1rix6guxe4f Lungomare Chiaia-Posillipo 0 61380 924810 2026-04-23T15:54:34Z Teseo 3816 https://it.wikivoyage.org/w/index.php?title=Napoli&oldid=924793 924810 wikitext text/x-wiki {{QuickbarDistrict | Città = [[Napoli]] | Banner = Wv Posillipo - Lungomare - Napoli banner.jpg | DidascaliaBanner = Posillipo Lungomare | Immagine = P.Plebiscito Napoli.jpg | Didascalia = Piazza Plebiscito | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione =[[Campania]] | Territorio =[[Napoletano]] | CAP = | Sito = <!--http://--> | Lat = 40.8342 | Long = 14.2258 }} '''Lungomare Chiaia-Posillipo''' è un distretto della città di [[Napoli]]. == Da sapere == È la zona centrale di Napoli affacciata sul mare e rappresenta la zona elegante della città. Qui si trovano i ristoranti più alla moda, le vie dello shopping di alta moda, banche, consolati, hotel di lusso. La zona si affaccia direttamente sul mare e offre bei panorami, passeggiate sul lungomare del golfo con vista di Capri, Vesuvio e la collina di Posillipo. <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.8342 | Long= 14.2258 | h= 450 | w= 650 | z= 14 | view=Kartographer }} {{Mapshape|wikidata=Q3867159}} === Piazze e strade === * Lungomare di Via Partenope * Via Chiaia * Via dei Mille * Via Filangieri * Via Toledo * Piazza Plebiscito * Piazza Municipio <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === Con mezzi pubblici === ==== Metropolitana ==== *linea 1: fermata “Toledo” (centro di Via Toledo) *linea 2: fermata “Amedeo” (piazza Amedeo) ==== Funicolare ==== *Funicolare di Chiaia: fermata Parco Margherita (adiacente Piazza Amedeo= *Funicolare Centrale: fermata “Augusteo” (in Via Toledo vicino Piazza Plebiscito e Piazza Municipio) ==== Autobus ==== Bus: 128, 140, 151, 154, 650, C24, C25, C27, C12, R7, E6, 201, 202, R2, R4, N1, N3. {{-}} == Come spostarsi == {{-}} == Cosa vedere == [[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|160px|Palazzo Reale]] [[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]] [[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]] [[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]] [[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]] [[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]] [[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|160px|La tomba di Virgilio]] * {{see | nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it | indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni= | tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356 | orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020) | wikidata=Q426339 | descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese. }} * {{see | nome=Galleria Umberto I | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Toledo | lat=40.8386 | long= 14.2495 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it | indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni= | tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo= | descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti. }} * {{see | nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com | indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni= | tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax= | orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020) | wikidata=Q4000489 | descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi. }} * {{see | nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email= | indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito=https://www.comune.napoli.it/vivere-il-comune/luoghi/castel-dellovo/ | email= | indirizzo= | lat=40.8283 | long= 14.2473 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email= | indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28668283 | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q283693 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q719100 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email= | indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento. :La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città. }} * {{see | nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q220221 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email= | indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q3895452 | descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino. }} * {{see | nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email= | indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it | indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello | tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000 | descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari. }} {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Distretto | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Napoletano | Città = Napoli | Livello = 1 }} 4zg3774zu0qwzf6ll6spz1cctl5kk3l 924811 924810 2026-04-23T15:55:22Z Teseo 3816 /* Come orientarsi */ 924811 wikitext text/x-wiki {{QuickbarDistrict | Città = [[Napoli]] | Banner = Wv Posillipo - Lungomare - Napoli banner.jpg | DidascaliaBanner = Posillipo Lungomare | Immagine = P.Plebiscito Napoli.jpg | Didascalia = Piazza Plebiscito | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione =[[Campania]] | Territorio =[[Napoletano]] | CAP = | Sito = <!--http://--> | Lat = 40.8342 | Long = 14.2258 }} '''Lungomare Chiaia-Posillipo''' è un distretto della città di [[Napoli]]. == Da sapere == È la zona centrale di Napoli affacciata sul mare e rappresenta la zona elegante della città. Qui si trovano i ristoranti più alla moda, le vie dello shopping di alta moda, banche, consolati, hotel di lusso. La zona si affaccia direttamente sul mare e offre bei panorami, passeggiate sul lungomare del golfo con vista di Capri, Vesuvio e la collina di Posillipo. <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.8342 | Long= 14.2258 | h= 450 | w= 650 | z= 13 | view=Kartographer }} {{Mapshape|wikidata=Q3867159}} === Piazze e strade === * Lungomare di Via Partenope * Via Chiaia * Via dei Mille * Via Filangieri * Via Toledo * Piazza Plebiscito * Piazza Municipio <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === Con mezzi pubblici === ==== Metropolitana ==== *linea 1: fermata “Toledo” (centro di Via Toledo) *linea 2: fermata “Amedeo” (piazza Amedeo) ==== Funicolare ==== *Funicolare di Chiaia: fermata Parco Margherita (adiacente Piazza Amedeo= *Funicolare Centrale: fermata “Augusteo” (in Via Toledo vicino Piazza Plebiscito e Piazza Municipio) ==== Autobus ==== Bus: 128, 140, 151, 154, 650, C24, C25, C27, C12, R7, E6, 201, 202, R2, R4, N1, N3. {{-}} == Come spostarsi == {{-}} == Cosa vedere == [[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|160px|Palazzo Reale]] [[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]] [[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]] [[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]] [[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]] [[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]] [[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|160px|La tomba di Virgilio]] * {{see | nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it | indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni= | tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356 | orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020) | wikidata=Q426339 | descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese. }} * {{see | nome=Galleria Umberto I | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Toledo | lat=40.8386 | long= 14.2495 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it | indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni= | tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo= | descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti. }} * {{see | nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com | indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni= | tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax= | orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020) | wikidata=Q4000489 | descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi. }} * {{see | nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email= | indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito=https://www.comune.napoli.it/vivere-il-comune/luoghi/castel-dellovo/ | email= | indirizzo= | lat=40.8283 | long= 14.2473 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email= | indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28668283 | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q283693 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q719100 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email= | indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento. :La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città. }} * {{see | nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q220221 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email= | indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q3895452 | descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino. }} * {{see | nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email= | indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it | indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello | tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000 | descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari. }} {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Distretto | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Napoletano | Città = Napoli | Livello = 1 }} jxfix6fk1utua3h1sd8zizr1jqw90xv 924812 924811 2026-04-23T15:58:02Z Teseo 3816 /* Come orientarsi */ 924812 wikitext text/x-wiki {{QuickbarDistrict | Città = [[Napoli]] | Banner = Wv Posillipo - Lungomare - Napoli banner.jpg | DidascaliaBanner = Posillipo Lungomare | Immagine = P.Plebiscito Napoli.jpg | Didascalia = Piazza Plebiscito | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione =[[Campania]] | Territorio =[[Napoletano]] | CAP = | Sito = <!--http://--> | Lat = 40.8342 | Long = 14.2258 }} '''Lungomare Chiaia-Posillipo''' è un distretto della città di [[Napoli]]. == Da sapere == È la zona centrale di Napoli affacciata sul mare e rappresenta la zona elegante della città. Qui si trovano i ristoranti più alla moda, le vie dello shopping di alta moda, banche, consolati, hotel di lusso. La zona si affaccia direttamente sul mare e offre bei panorami, passeggiate sul lungomare del golfo con vista di Capri, Vesuvio e la collina di Posillipo. <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.8342 | Long= 14.2258 | h= 450 | w= 650 | z= 13 }} {{Mapshape|wikidata=Q3867159}} === Piazze e strade === * Lungomare di Via Partenope * Via Chiaia * Via dei Mille * Via Filangieri * Via Toledo * Piazza Plebiscito * Piazza Municipio <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === Con mezzi pubblici === ==== Metropolitana ==== *linea 1: fermata “Toledo” (centro di Via Toledo) *linea 2: fermata “Amedeo” (piazza Amedeo) ==== Funicolare ==== *Funicolare di Chiaia: fermata Parco Margherita (adiacente Piazza Amedeo= *Funicolare Centrale: fermata “Augusteo” (in Via Toledo vicino Piazza Plebiscito e Piazza Municipio) ==== Autobus ==== Bus: 128, 140, 151, 154, 650, C24, C25, C27, C12, R7, E6, 201, 202, R2, R4, N1, N3. {{-}} == Come spostarsi == {{-}} == Cosa vedere == [[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|160px|Palazzo Reale]] [[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]] [[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]] [[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]] [[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]] [[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]] [[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|160px|La tomba di Virgilio]] * {{see | nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it | indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni= | tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356 | orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020) | wikidata=Q426339 | descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese. }} * {{see | nome=Galleria Umberto I | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Toledo | lat=40.8386 | long= 14.2495 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it | indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni= | tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo= | descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti. }} * {{see | nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com | indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni= | tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax= | orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020) | wikidata=Q4000489 | descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. 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All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino. }} * {{see | nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email= | indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it | indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello | tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000 | descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari. }} {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Distretto | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Napoletano | Città = Napoli | Livello = 1 }} dz3p8tiewp22get1s6bubh8woey72ef 924813 924812 2026-04-23T15:59:19Z Teseo 3816 /* Come orientarsi */ 924813 wikitext text/x-wiki {{QuickbarDistrict | Città = [[Napoli]] | Banner = Wv Posillipo - Lungomare - Napoli banner.jpg | DidascaliaBanner = Posillipo Lungomare | Immagine = P.Plebiscito Napoli.jpg | Didascalia = Piazza Plebiscito | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione =[[Campania]] | Territorio =[[Napoletano]] | CAP = | Sito = <!--http://--> | Lat = 40.8342 | Long = 14.2258 }} '''Lungomare Chiaia-Posillipo''' è un distretto della città di [[Napoli]]. == Da sapere == È la zona centrale di Napoli affacciata sul mare e rappresenta la zona elegante della città. Qui si trovano i ristoranti più alla moda, le vie dello shopping di alta moda, banche, consolati, hotel di lusso. La zona si affaccia direttamente sul mare e offre bei panorami, passeggiate sul lungomare del golfo con vista di Capri, Vesuvio e la collina di Posillipo. <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.819 | Long= 14.218 | h= 450 | w= 650 | z= 13 }} {{Mapshape|wikidata=Q3867159}} === Piazze e strade === * Lungomare di Via Partenope * Via Chiaia * Via dei Mille * Via Filangieri * Via Toledo * Piazza Plebiscito * Piazza Municipio <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === Con mezzi pubblici === ==== Metropolitana ==== *linea 1: fermata “Toledo” (centro di Via Toledo) *linea 2: fermata “Amedeo” (piazza Amedeo) ==== Funicolare ==== *Funicolare di Chiaia: fermata Parco Margherita (adiacente Piazza Amedeo= *Funicolare Centrale: fermata “Augusteo” (in Via Toledo vicino Piazza Plebiscito e Piazza Municipio) ==== Autobus ==== Bus: 128, 140, 151, 154, 650, C24, C25, C27, C12, R7, E6, 201, 202, R2, R4, N1, N3. {{-}} == Come spostarsi == {{-}} == Cosa vedere == [[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|160px|Palazzo Reale]] [[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]] [[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]] [[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]] [[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]] [[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]] [[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|160px|La tomba di Virgilio]] * {{see | nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it | indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni= | tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356 | orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. 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Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese. }} * {{see | nome=Galleria Umberto I | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Toledo | lat=40.8386 | long= 14.2495 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it | indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni= | tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo= | descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). 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All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino. }} * {{see | nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email= | indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it | indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello | tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000 | descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari. }} {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Distretto | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Napoletano | Città = Napoli | Livello = 1 }} tvuemdcz0b3n0zvycaghgitfdr58r18 924814 924813 2026-04-23T16:10:36Z Teseo 3816 924814 wikitext text/x-wiki {{QuickbarDistrict | Città = [[Napoli]] | Banner = Wv Posillipo - Lungomare - Napoli banner.jpg | DidascaliaBanner = Posillipo Lungomare | Immagine = P.Plebiscito Napoli.jpg | Didascalia = Piazza Plebiscito | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione =[[Campania]] | Territorio =[[Napoletano]] | CAP = | Sito = <!--http://--> | Lat = 40.8342 | Long = 14.2258 }} '''Lungomare Chiaia-Posillipo''' è un distretto della città di [[Napoli]]. == Da sapere == È la zona centrale di Napoli affacciata sul mare e rappresenta la zona elegante della città. Qui si trovano i ristoranti più alla moda, le vie dello shopping di alta moda, banche, consolati, hotel di lusso. La zona si affaccia direttamente sul mare e offre bei panorami, passeggiate sul lungomare del golfo con vista di Capri, Vesuvio e la collina di Posillipo. <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.819 | Long= 14.218 | h= 450 | w= 650 | z= 13 | view=Kartographer }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867159|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=Chiaia-Posillipo}} === Piazze e strade === * Lungomare di Via Partenope * Via Chiaia * Via dei Mille * Via Filangieri * Via Toledo * Piazza Plebiscito * Piazza Municipio <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === Con mezzi pubblici === ==== Metropolitana ==== *linea 1: fermata “Toledo” (centro di Via Toledo) *linea 2: fermata “Amedeo” (piazza Amedeo) ==== Funicolare ==== *Funicolare di Chiaia: fermata Parco Margherita (adiacente Piazza Amedeo= *Funicolare Centrale: fermata “Augusteo” (in Via Toledo vicino Piazza Plebiscito e Piazza Municipio) ==== Autobus ==== Bus: 128, 140, 151, 154, 650, C24, C25, C27, C12, R7, E6, 201, 202, R2, R4, N1, N3. {{-}} == Come spostarsi == {{-}} == Cosa vedere == [[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|160px|Palazzo Reale]] [[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]] [[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]] [[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]] [[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]] [[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]] [[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|160px|La tomba di Virgilio]] * {{see | nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it | indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni= | tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356 | orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. 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Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese. }} * {{see | nome=Galleria Umberto I | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Toledo | lat=40.8386 | long= 14.2495 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it | indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni= | tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo= | descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti. }} * {{see | nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com | indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni= | tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax= | orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020) | wikidata=Q4000489 | descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi. }} * {{see | nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email= | indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito=https://www.comune.napoli.it/vivere-il-comune/luoghi/castel-dellovo/ | email= | indirizzo= | lat=40.8283 | long= 14.2473 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email= | indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28668283 | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q283693 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q719100 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email= | indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento. :La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città. }} * {{see | nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q220221 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email= | indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q3895452 | descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino. }} * {{see | nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email= | indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it | indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello | tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000 | descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari. }} {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Distretto | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Napoletano | Città = Napoli | Livello = 1 }} hmzfvm7pg2d72ukdhztb7k4oi6dc0xx 924815 924814 2026-04-23T16:13:15Z Teseo 3816 /* Come orientarsi */ 924815 wikitext text/x-wiki {{QuickbarDistrict | Città = [[Napoli]] | Banner = Wv Posillipo - Lungomare - Napoli banner.jpg | DidascaliaBanner = Posillipo Lungomare | Immagine = P.Plebiscito Napoli.jpg | Didascalia = Piazza Plebiscito | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione =[[Campania]] | Territorio =[[Napoletano]] | CAP = | Sito = <!--http://--> | Lat = 40.8342 | Long = 14.2258 }} '''Lungomare Chiaia-Posillipo''' è un distretto della città di [[Napoli]]. == Da sapere == È la zona centrale di Napoli affacciata sul mare e rappresenta la zona elegante della città. Qui si trovano i ristoranti più alla moda, le vie dello shopping di alta moda, banche, consolati, hotel di lusso. La zona si affaccia direttamente sul mare e offre bei panorami, passeggiate sul lungomare del golfo con vista di Capri, Vesuvio e la collina di Posillipo. <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.819 | Long= 14.218 | h= 450 | w= 650 | z= 13 | view=Kartographer }} {{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q3867159|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=Chiaia-Posillipo}} {{Mapshapes|Q747184}} <!-- metro --> {{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q100008,Q3754445,Q3754453,Q948209|stroke=#F58220|stroke-width=4|stroke-opacity=0.8}} <!-- funiculare --> === Piazze e strade === * Lungomare di Via Partenope * Via Chiaia * Via dei Mille * Via Filangieri * Via Toledo * Piazza Plebiscito * Piazza Municipio <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === Con mezzi pubblici === ==== Metropolitana ==== *linea 1: fermata “Toledo” (centro di Via Toledo) *linea 2: fermata “Amedeo” (piazza Amedeo) ==== Funicolare ==== *Funicolare di Chiaia: fermata Parco Margherita (adiacente Piazza Amedeo= *Funicolare Centrale: fermata “Augusteo” (in Via Toledo vicino Piazza Plebiscito e Piazza Municipio) ==== Autobus ==== Bus: 128, 140, 151, 154, 650, C24, C25, C27, C12, R7, E6, 201, 202, R2, R4, N1, N3. {{-}} == Come spostarsi == {{-}} == Cosa vedere == [[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|160px|Palazzo Reale]] [[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]] [[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]] [[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]] [[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]] [[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]] [[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|160px|La tomba di Virgilio]] * {{see | nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it | indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni= | tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356 | orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020) | wikidata=Q426339 | descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese. }} * {{see | nome=Galleria Umberto I | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Toledo | lat=40.8386 | long= 14.2495 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it | indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni= | tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo= | descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). 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Sono possibili diversi percorsi. }} * {{see | nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email= | indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito=https://www.comune.napoli.it/vivere-il-comune/luoghi/castel-dellovo/ | email= | indirizzo= | lat=40.8283 | long= 14.2473 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email= | indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28668283 | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q283693 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q719100 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email= | indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento. :La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città. }} * {{see | nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q220221 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email= | indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q3895452 | descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino. }} * {{see | nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email= | indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it | indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello | tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000 | descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari. }} {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Distretto | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Napoletano | Città = Napoli | Livello = 1 }} hbcy9ppru2laoqiqpdan1wuyazo4sma 924821 924815 2026-04-23T16:19:52Z Teseo 3816 924821 wikitext text/x-wiki {{QuickbarDistrict | Città = [[Napoli]] | Banner = Wv Posillipo - Lungomare - Napoli banner.jpg | DidascaliaBanner = Posillipo Lungomare | Immagine = P.Plebiscito Napoli.jpg | Didascalia = Piazza Plebiscito | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione =[[Campania]] | Territorio =[[Napoletano]] | CAP = | Sito = <!--http://--> | Lat = 40.8342 | Long = 14.2258 }} '''Lungomare Chiaia-Posillipo''' è un distretto della città di [[Napoli]]. == Da sapere == È la zona centrale di Napoli affacciata sul mare e rappresenta la zona elegante della città. Qui si trovano i ristoranti più alla moda, le vie dello shopping di alta moda, banche, consolati, hotel di lusso. La zona si affaccia direttamente sul mare e offre bei panorami, passeggiate sul lungomare del golfo con vista di Capri, Vesuvio e la collina di Posillipo. <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.819 | Long= 14.218 | h= 450 | w= 650 | z= 13 | view=Kartographer }} {{Mapshape=Q3867159}} {{Mapshapes|Q747184}} <!-- metro --> {{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q100008,Q3754445,Q3754453,Q948209|stroke=#F58220|stroke-width=4|stroke-opacity=0.8}} <!-- funiculare --> === Piazze e strade === * Lungomare di Via Partenope * Via Chiaia * Via dei Mille * Via Filangieri * Via Toledo * Piazza Plebiscito * Piazza Municipio <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === Con mezzi pubblici === ==== Metropolitana ==== *linea 1: fermata “Toledo” (centro di Via Toledo) *linea 2: fermata “Amedeo” (piazza Amedeo) ==== Funicolare ==== *Funicolare di Chiaia: fermata Parco Margherita (adiacente Piazza Amedeo= *Funicolare Centrale: fermata “Augusteo” (in Via Toledo vicino Piazza Plebiscito e Piazza Municipio) ==== Autobus ==== Bus: 128, 140, 151, 154, 650, C24, C25, C27, C12, R7, E6, 201, 202, R2, R4, N1, N3. {{-}} == Come spostarsi == {{-}} == Cosa vedere == [[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|160px|Palazzo Reale]] [[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]] [[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]] [[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]] [[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]] [[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]] [[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|160px|La tomba di Virgilio]] * {{see | nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it | indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni= | tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356 | orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. 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Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese. }} * {{see | nome=Galleria Umberto I | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Toledo | lat=40.8386 | long= 14.2495 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it | indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni= | tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo= | descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti. }} * {{see | nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com | indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni= | tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax= | orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020) | wikidata=Q4000489 | descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi. }} * {{see | nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email= | indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito=https://www.comune.napoli.it/vivere-il-comune/luoghi/castel-dellovo/ | email= | indirizzo= | lat=40.8283 | long= 14.2473 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email= | indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28668283 | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q283693 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q719100 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email= | indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento. :La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città. }} * {{see | nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q220221 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email= | indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q3895452 | descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino. }} * {{see | nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email= | indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it | indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello | tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000 | descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari. }} {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Distretto | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Napoletano | Città = Napoli | Livello = 1 }} era80yactskfa795zfamxiwibw9gw1a 924822 924821 2026-04-23T16:21:26Z Teseo 3816 /* Come orientarsi */ 924822 wikitext text/x-wiki {{QuickbarDistrict | Città = [[Napoli]] | Banner = Wv Posillipo - Lungomare - Napoli banner.jpg | DidascaliaBanner = Posillipo Lungomare | Immagine = P.Plebiscito Napoli.jpg | Didascalia = Piazza Plebiscito | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione =[[Campania]] | Territorio =[[Napoletano]] | CAP = | Sito = <!--http://--> | Lat = 40.8342 | Long = 14.2258 }} '''Lungomare Chiaia-Posillipo''' è un distretto della città di [[Napoli]]. == Da sapere == È la zona centrale di Napoli affacciata sul mare e rappresenta la zona elegante della città. Qui si trovano i ristoranti più alla moda, le vie dello shopping di alta moda, banche, consolati, hotel di lusso. La zona si affaccia direttamente sul mare e offre bei panorami, passeggiate sul lungomare del golfo con vista di Capri, Vesuvio e la collina di Posillipo. <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.819 | Long= 14.218 | h= 450 | w= 650 | z= 13 | view=Kartographer }} {{Mapshape|wikidata=Q3867159}} {{Mapshapes|Q867565}}<!-- Circumvesuviana --> {{Mapshapes|Q747184}} <!-- metro --> {{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q2274338|stroke=#0000FF|stroke-width=5|stroke-opacity=0.8|title=Linea 2}} <!-- not officially part of metro, thus... --> {{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q100008,Q3754445,Q3754453,Q948209|stroke=#F58220|stroke-width=4|stroke-opacity=0.8}} <!-- funiculare --> {{mapshape|type=geoline|wikidata=Q692803|stroke=#00792C|stroke-width=5|stroke-opacity=0.4|title=Circumflegrea}} <!-- Circumflegrea --> === Piazze e strade === * Lungomare di Via Partenope * Via Chiaia * Via dei Mille * Via Filangieri * Via Toledo * Piazza Plebiscito * Piazza Municipio <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == === Con mezzi pubblici === ==== Metropolitana ==== *linea 1: fermata “Toledo” (centro di Via Toledo) *linea 2: fermata “Amedeo” (piazza Amedeo) ==== Funicolare ==== *Funicolare di Chiaia: fermata Parco Margherita (adiacente Piazza Amedeo= *Funicolare Centrale: fermata “Augusteo” (in Via Toledo vicino Piazza Plebiscito e Piazza Municipio) ==== Autobus ==== Bus: 128, 140, 151, 154, 650, C24, C25, C27, C12, R7, E6, 201, 202, R2, R4, N1, N3. {{-}} == Come spostarsi == {{-}} == Cosa vedere == [[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|160px|Palazzo Reale]] [[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]] [[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]] [[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]] [[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]] [[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]] [[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|160px|La tomba di Virgilio]] * {{see | nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it | indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni= | tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356 | orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020) | wikidata=Q426339 | descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese. }} * {{see | nome=Galleria Umberto I | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Toledo | lat=40.8386 | long= 14.2495 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it | indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni= | tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo= | descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti. }} * {{see | nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com | indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni= | tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax= | orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020) | wikidata=Q4000489 | descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi. }} * {{see | nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email= | indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito=https://www.comune.napoli.it/vivere-il-comune/luoghi/castel-dellovo/ | email= | indirizzo= | lat=40.8283 | long= 14.2473 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email= | indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28668283 | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q283693 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q719100 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email= | indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento. :La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città. }} * {{see | nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q220221 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email= | indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q3895452 | descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino. }} * {{see | nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email= | indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it | indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello | tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000 | descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari. }} {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Distretto | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Napoletano | Città = Napoli | Livello = 1 }} dhtfuah70jozao47l8sd5qyx2ydhx1f 924823 924822 2026-04-23T16:22:27Z Teseo 3816 /* Come arrivare */ 924823 wikitext text/x-wiki {{QuickbarDistrict | Città = [[Napoli]] | Banner = Wv Posillipo - Lungomare - Napoli banner.jpg | DidascaliaBanner = Posillipo Lungomare | Immagine = P.Plebiscito Napoli.jpg | Didascalia = Piazza Plebiscito | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione =[[Campania]] | Territorio =[[Napoletano]] | CAP = | Sito = <!--http://--> | Lat = 40.8342 | Long = 14.2258 }} '''Lungomare Chiaia-Posillipo''' è un distretto della città di [[Napoli]]. == Da sapere == È la zona centrale di Napoli affacciata sul mare e rappresenta la zona elegante della città. Qui si trovano i ristoranti più alla moda, le vie dello shopping di alta moda, banche, consolati, hotel di lusso. La zona si affaccia direttamente sul mare e offre bei panorami, passeggiate sul lungomare del golfo con vista di Capri, Vesuvio e la collina di Posillipo. <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.819 | Long= 14.218 | h= 450 | w= 650 | z= 13 | view=Kartographer }} {{Mapshape|wikidata=Q3867159}} {{Mapshapes|Q867565}}<!-- Circumvesuviana --> {{Mapshapes|Q747184}} <!-- metro --> {{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q2274338|stroke=#0000FF|stroke-width=5|stroke-opacity=0.8|title=Linea 2}} <!-- not officially part of metro, thus... --> {{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q100008,Q3754445,Q3754453,Q948209|stroke=#F58220|stroke-width=4|stroke-opacity=0.8}} <!-- funiculare --> {{mapshape|type=geoline|wikidata=Q692803|stroke=#00792C|stroke-width=5|stroke-opacity=0.4|title=Circumflegrea}} <!-- Circumflegrea --> === Piazze e strade === * Lungomare di Via Partenope * Via Chiaia * Via dei Mille * Via Filangieri * Via Toledo * Piazza Plebiscito * Piazza Municipio <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]] === Con mezzi pubblici === ==== Metropolitana ==== *linea 1: fermata “Toledo” (centro di Via Toledo) *linea 2: fermata “Amedeo” (piazza Amedeo) ==== Funicolare ==== *Funicolare di Chiaia: fermata Parco Margherita (adiacente Piazza Amedeo= *Funicolare Centrale: fermata “Augusteo” (in Via Toledo vicino Piazza Plebiscito e Piazza Municipio) ==== Autobus ==== Bus: 128, 140, 151, 154, 650, C24, C25, C27, C12, R7, E6, 201, 202, R2, R4, N1, N3. {{-}} == Come spostarsi == {{-}} == Cosa vedere == [[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|160px|Palazzo Reale]] [[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]] [[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]] [[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]] [[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]] [[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]] [[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|160px|La tomba di Virgilio]] * {{see | nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it | indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni= | tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356 | orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. 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Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese. }} * {{see | nome=Galleria Umberto I | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Toledo | lat=40.8386 | long= 14.2495 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it | indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni= | tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo= | descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti. }} * {{see | nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com | indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni= | tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax= | orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020) | wikidata=Q4000489 | descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi. }} * {{see | nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email= | indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito=https://www.comune.napoli.it/vivere-il-comune/luoghi/castel-dellovo/ | email= | indirizzo= | lat=40.8283 | long= 14.2473 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email= | indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28668283 | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q283693 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q719100 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email= | indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento. :La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città. }} * {{see | nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q220221 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email= | indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q3895452 | descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino. }} * {{see | nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email= | indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it | indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello | tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000 | descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari. }} {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Distretto | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Napoletano | Città = Napoli | Livello = 1 }} 1rohy0dka1gfkuyfcgp2xhl5pgh3i6y 924826 924823 2026-04-23T16:42:46Z Teseo 3816 /* Dove mangiare */ 924826 wikitext text/x-wiki {{QuickbarDistrict | Città = [[Napoli]] | Banner = Wv Posillipo - Lungomare - Napoli banner.jpg | DidascaliaBanner = Posillipo Lungomare | Immagine = P.Plebiscito Napoli.jpg | Didascalia = Piazza Plebiscito | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione =[[Campania]] | Territorio =[[Napoletano]] | CAP = | Sito = <!--http://--> | Lat = 40.8342 | Long = 14.2258 }} '''Lungomare Chiaia-Posillipo''' è un distretto della città di [[Napoli]]. == Da sapere == È la zona centrale di Napoli affacciata sul mare e rappresenta la zona elegante della città. Qui si trovano i ristoranti più alla moda, le vie dello shopping di alta moda, banche, consolati, hotel di lusso. La zona si affaccia direttamente sul mare e offre bei panorami, passeggiate sul lungomare del golfo con vista di Capri, Vesuvio e la collina di Posillipo. <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.819 | Long= 14.218 | h= 450 | w= 650 | z= 13 | view=Kartographer }} {{Mapshape|wikidata=Q3867159}} {{Mapshapes|Q867565}}<!-- Circumvesuviana --> {{Mapshapes|Q747184}} <!-- metro --> {{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q2274338|stroke=#0000FF|stroke-width=5|stroke-opacity=0.8|title=Linea 2}} <!-- not officially part of metro, thus... --> {{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q100008,Q3754445,Q3754453,Q948209|stroke=#F58220|stroke-width=4|stroke-opacity=0.8}} <!-- funiculare --> {{mapshape|type=geoline|wikidata=Q692803|stroke=#00792C|stroke-width=5|stroke-opacity=0.4|title=Circumflegrea}} <!-- Circumflegrea --> === Piazze e strade === * Lungomare di Via Partenope * Via Chiaia * Via dei Mille * Via Filangieri * Via Toledo * Piazza Plebiscito * Piazza Municipio <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]] === Con mezzi pubblici === ==== Metropolitana ==== *linea 1: fermata “Toledo” (centro di Via Toledo) *linea 2: fermata “Amedeo” (piazza Amedeo) ==== Funicolare ==== *Funicolare di Chiaia: fermata Parco Margherita (adiacente Piazza Amedeo= *Funicolare Centrale: fermata “Augusteo” (in Via Toledo vicino Piazza Plebiscito e Piazza Municipio) ==== Autobus ==== Bus: 128, 140, 151, 154, 650, C24, C25, C27, C12, R7, E6, 201, 202, R2, R4, N1, N3. {{-}} == Come spostarsi == {{-}} == Cosa vedere == [[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|160px|Palazzo Reale]] [[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]] [[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]] [[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]] [[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]] [[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]] [[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|160px|La tomba di Virgilio]] * {{see | nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it | indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni= | tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356 | orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. 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Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese. }} * {{see | nome=Galleria Umberto I | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Toledo | lat=40.8386 | long= 14.2495 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it | indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni= | tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo= | descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti. }} * {{see | nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com | indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni= | tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax= | orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020) | wikidata=Q4000489 | descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi. }} * {{see | nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email= | indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito=https://www.comune.napoli.it/vivere-il-comune/luoghi/castel-dellovo/ | email= | indirizzo= | lat=40.8283 | long= 14.2473 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email= | indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28668283 | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q283693 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q719100 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email= | indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento. :La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città. }} * {{see | nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q220221 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email= | indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q3895452 | descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino. }} * {{see | nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email= | indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{eat | nome=Antica Pizzeria Brandi | alt= | sito=https://pizzeriabrandi.com/it/ | email= | indirizzo=Salita S. Anna di Palazzo, 1/2 (Via Chiaia) | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Griglieria Zio Jack | alt= | sito=https://www.facebook.com/ziojackgriglieria/ | email= | indirizzo=Via Palepoli 6 | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Trattoria da Peppino Ritrovo degli Artisti | alt= | sito=https://www.facebook.com/trattoriadapeppino/?locale=it_IT | email= | indirizzo=Via Solitaria 18 | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{eat | nome=Happy Rock Café | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Happy-Rock-100064157497226/ | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} <!--=== Prezzi elevati ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Bausan 51 | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> <!--=== Prezzi medi ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it | indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello | tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000 | descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari. }} {{-}} == Come restare in contatto == <!--=== Poste ===--> <!--=== Telefonia ===--> <!--=== Internet ===--> <!--== Informazioni utili ==--> {{-}} {{Quickfooter|Distretto | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia meridionale | Regione nazionale2 = Campania | Regione nazionale3 = Napoletano | Città = Napoli | Livello = 1 }} h4d5k7vmwu0yy2k3yit32z1lizdlpzq 924827 924826 2026-04-23T16:45:17Z Teseo 3816 /* Dove alloggiare */ 924827 wikitext text/x-wiki {{QuickbarDistrict | Città = [[Napoli]] | Banner = Wv Posillipo - Lungomare - Napoli banner.jpg | DidascaliaBanner = Posillipo Lungomare | Immagine = P.Plebiscito Napoli.jpg | Didascalia = Piazza Plebiscito | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Italia]] | Stato federato = | Regione =[[Campania]] | Territorio =[[Napoletano]] | CAP = | Sito = <!--http://--> | Lat = 40.8342 | Long = 14.2258 }} '''Lungomare Chiaia-Posillipo''' è un distretto della città di [[Napoli]]. == Da sapere == È la zona centrale di Napoli affacciata sul mare e rappresenta la zona elegante della città. Qui si trovano i ristoranti più alla moda, le vie dello shopping di alta moda, banche, consolati, hotel di lusso. La zona si affaccia direttamente sul mare e offre bei panorami, passeggiate sul lungomare del golfo con vista di Capri, Vesuvio e la collina di Posillipo. <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Cenni storici ===--> {{-}} == Come orientarsi == {{MappaDinamica | Lat= 40.819 | Long= 14.218 | h= 450 | w= 650 | z= 13 | view=Kartographer }} {{Mapshape|wikidata=Q3867159}} {{Mapshapes|Q867565}}<!-- Circumvesuviana --> {{Mapshapes|Q747184}} <!-- metro --> {{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q2274338|stroke=#0000FF|stroke-width=5|stroke-opacity=0.8|title=Linea 2}} <!-- not officially part of metro, thus... --> {{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q100008,Q3754445,Q3754453,Q948209|stroke=#F58220|stroke-width=4|stroke-opacity=0.8}} <!-- funiculare --> {{mapshape|type=geoline|wikidata=Q692803|stroke=#00792C|stroke-width=5|stroke-opacity=0.4|title=Circumflegrea}} <!-- Circumflegrea --> === Piazze e strade === * Lungomare di Via Partenope * Via Chiaia * Via dei Mille * Via Filangieri * Via Toledo * Piazza Plebiscito * Piazza Municipio <!--=== Quartieri ===--> {{-}} == Come arrivare == [[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]] === Con mezzi pubblici === ==== Metropolitana ==== *linea 1: fermata “Toledo” (centro di Via Toledo) *linea 2: fermata “Amedeo” (piazza Amedeo) ==== Funicolare ==== *Funicolare di Chiaia: fermata Parco Margherita (adiacente Piazza Amedeo= *Funicolare Centrale: fermata “Augusteo” (in Via Toledo vicino Piazza Plebiscito e Piazza Municipio) ==== Autobus ==== Bus: 128, 140, 151, 154, 650, C24, C25, C27, C12, R7, E6, 201, 202, R2, R4, N1, N3. {{-}} == Come spostarsi == {{-}} == Cosa vedere == [[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|160px|Palazzo Reale]] [[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]] [[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]] [[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]] [[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]] [[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]] [[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|160px|La tomba di Virgilio]] * {{see | nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it | indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni= | tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356 | orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020) | wikidata=Q426339 | descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese. }} * {{see | nome=Galleria Umberto I | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Toledo | lat=40.8386 | long= 14.2495 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it | indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni= | tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo= | descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti. }} * {{see | nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com | indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni= | tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax= | orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020) | wikidata=Q4000489 | descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi. }} * {{see | nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email= | indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito=https://www.comune.napoli.it/vivere-il-comune/luoghi/castel-dellovo/ | email= | indirizzo= | lat=40.8283 | long= 14.2473 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email= | indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q28668283 | descrizione= }} * {{see | nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email= | indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=Gratuito | descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano. }} * {{see | nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q283693 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q719100 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email= | indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento. :La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città. }} * {{see | nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q220221 | descrizione= }} * {{see | nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email= | indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa | tel= | numero verde= | fax= | orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo= | wikidata=Q3895452 | descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino. }} * {{see | nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} * {{see | nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email= | indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }} {{-}} == Cosa fare == <!--* {{do | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Acquisti == <!--* {{buy | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Come divertirsi == <!--* {{drink | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove mangiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{eat | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{eat | nome=Antica Pizzeria Brandi | alt= | sito=https://pizzeriabrandi.com/it/ | email= | indirizzo=Salita S. 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| orari= | prezzo= | descrizione= }}--> {{-}} == Dove alloggiare == <!--=== Prezzi modici ===--> <!--* {{sleep | nome= | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }}--> === Prezzi medi === * {{sleep | nome=Haotel Cimarosa | alt= | sito=https://www.hotelcimarosa.it/ | email= | indirizzo= Via Domenico Cimarosa 29 | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} * {{sleep | nome=Hotel Mergellina | alt= | sito=https://www.hotelmergellina.it/ | email= | indirizzo=Via Giordano Bruno 115 | lat= | long= | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione= }} === Prezzi elevati === * {{sleep | nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it | indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi 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Gessi]] in provincia di [[Pavia]] == {{MRT}} == * '''[[Rosso (Mauritania)|Rosso]]''', città == {{SEN}} == * '''[[Rosso (Senegal)|Rosso]]''', arrondissement" 924856 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} == {{ITA}} == * '''[[Rosso (Coli)|Rosso]]''', frazione di [[Coli]] in provincia di [[Piacenza]] * '''[[Rosso (Davagna)|Rosso]]''', frazione di [[Davagna]] in provincia di [[Genova]] * '''[[Rosso (Oliva Gessi)|Rosso]]''', frazione di [[Oliva Gessi]] in provincia di [[Pavia]] == {{MRT}} == * '''[[Rosso (Mauritania)|Rosso]]''', città == {{SEN}} == * '''[[Rosso (Senegal)|Rosso]]''', arrondissement apu37exooippvluhhxzkxxx68ngnua0 924857 924856 2026-04-23T20:33:31Z Andyrom75 4215 924857 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} == {{ITA}} == * '''[[Rosso (Coli)|Rosso]]''', frazione di [[Coli]] in provincia di [[Piacenza]] * '''[[Rosso (Davagna)|Rosso]]''', frazione di [[Davagna]] in provincia di [[Genova]] * '''[[Rosso (Oliva Gessi)|Rosso]]''', frazione di [[Oliva Gessi]] in provincia di [[Pavia]] == {{MRT}} == * '''[[Rosso (Mauritania)|Rosso]]''', città == {{SEN}} == * '''[[Rosso (Senegal)|Rosso]]''', arrondissement == Pagine correlate == * [[Rossa]] * [[Rossi]] 47mndm72hzhedugeyii18mf5tc9lt9t Rossi 0 61382 924858 2026-04-23T20:36:29Z Andyrom75 4215 Creata pagina con "{{Disambigua}} == {{USA}} == * '''[[Rossi (California)|Rossi]]''', area non incorporata della [[California]] == Pagine correlate == * [[Rossa]] * [[Rosso (disambigua)]]" 924858 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} == {{USA}} == * '''[[Rossi (California)|Rossi]]''', area non incorporata della [[California]] == Pagine correlate == * [[Rossa]] * [[Rosso (disambigua)]] 88qfyn4hzpkjx7vurn5ihcprkeh0ux3 Rossa 0 61383 924861 2026-04-23T20:41:15Z Andyrom75 4215 Creata pagina con "{{Disambigua}} == {{FRA}} == * '''[[Guglia Rossa]]''', montagna delle [[Alpi del Moncenisio]] nelle [[Alpi Cozie]] ([[Provenza-Alpi-Costa Azzurra]]) == {{ITA}} == * '''Forcella Rossa''', passo della [[Val Brembana]], nella provincia di [[Bergamo]] ([[Lombardia]]) * '''[[Lago della Rossa]]''', lago delle [[Valli di Lanzo]], nella provincia di [[Torino]] ([[Piemonte]]) * '''[[Rossa (Italia)|Rossa]]''', comune nella provincia di [[Vercelli]] ([[Piemonte]]) * '''Valle Ross..." 924861 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} == {{FRA}} == * '''[[Guglia Rossa]]''', montagna delle [[Alpi del Moncenisio]] nelle [[Alpi Cozie]] ([[Provenza-Alpi-Costa Azzurra]]) == {{ITA}} == * '''Forcella Rossa''', passo della [[Val Brembana]], nella provincia di [[Bergamo]] ([[Lombardia]]) * '''[[Lago della Rossa]]''', lago delle [[Valli di Lanzo]], nella provincia di [[Torino]] ([[Piemonte]]) * '''[[Rossa (Italia)|Rossa]]''', comune nella provincia di [[Vercelli]] ([[Piemonte]]) * '''Valle Rossa''', valle laterale della [[Val Seriana]], nella provincia di [[Bergamo]] ([[Lombardia]]) == {{SWI}} == * '''[[Cima Rossa]]''', montagna delle [[Alpi dell'Adula]] nelle [[Alpi Lepontine]] ([[Canton Grigioni]] e [[Canton Ticino]]) * '''[[Rossa (Svizzera)|Rossa]]''', comune nella [[regione Moesa]] ([[Canton Grigioni]]) == Pagine correlate == * [[Rossi]] * [[Rosso (disambigua)]] tp5tppo76y2vzba1iik02zdr09wsgvj 924862 924861 2026-04-23T20:42:05Z Andyrom75 4215 /* Pagine correlate */ 924862 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} == {{FRA}} == * '''[[Guglia Rossa]]''', montagna delle [[Alpi del Moncenisio]] nelle [[Alpi Cozie]] ([[Provenza-Alpi-Costa Azzurra]]) == {{ITA}} == * '''Forcella Rossa''', passo della [[Val Brembana]], nella provincia di [[Bergamo]] ([[Lombardia]]) * '''[[Lago della Rossa]]''', lago delle [[Valli di Lanzo]], nella provincia di [[Torino]] ([[Piemonte]]) * '''[[Rossa (Italia)|Rossa]]''', comune nella provincia di [[Vercelli]] ([[Piemonte]]) * '''Valle Rossa''', valle laterale della [[Val Seriana]], nella provincia di [[Bergamo]] ([[Lombardia]]) == {{SWI}} == * '''[[Cima Rossa]]''', montagna delle [[Alpi dell'Adula]] nelle [[Alpi Lepontine]] ([[Canton Grigioni]] e [[Canton Ticino]]) * '''[[Rossa (Svizzera)|Rossa]]''', comune nella [[regione Moesa]] ([[Canton Grigioni]]) == Pagine correlate == * [[Isola Rossa]] * [[Rossi]] * [[Rosso (disambigua)]] bwjri0ywahi2o28f1mvhud5po0i06bq Coteaus and Plains 0 61384 924866 2026-04-23T21:00:09Z Air fans 24217 https://en.wikivoyage.org/w/index.php?title=Coteaus_and_Plains&diff=prev&oldid=5249383 924866 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = Bannernorthdakota.jpg | DidascaliaBanner = Statua del Buffalo più grande del mondo | Immagine = Aerial Photo of the city of Bismarck. Looking Northeast.jpg | Didascalia = Veduta aerea di Bismark | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Stati Uniti d'America]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 46.785 | Long = -99.229 }} '''Coteaus and Plains''' è una regione dello stato federale del [[Dakota del Nord]]. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 46.785 | Long= -99.229 | h = 390 | w = 450 | z = 7 | view=Kartographer }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Ashley (Dakota del Nord)|Ashley]] | alt= | wikidata=Q725727 | descrizione=}} | 2={{Città| nome=[[Binford]] | alt= | wikidata=Q2445945 | descrizione=}} | 3={{Città| nome=[[Bismarck (Dakota del Nord)|Bismarck]] | alt= | wikidata=Q37066 | descrizione=}} | 4={{Città| nome=[[Carrington (Dakota del Nord)|Carrington]] | alt= | wikidata=Q996351 | descrizione=}} | 5={{Città| nome=[[Cooperstown (Dakota del Nord)|Cooperstown]] | alt= | wikidata=Q1999157 | descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Dawson (Dakota del Nord)|Dawson]] | alt= | wikidata=Q2444373 | descrizione=}} | 7={{Città| nome=[[Dazey]] | alt= | wikidata=Q28424 | descrizione=}} | 8={{Città| nome=[[Edgeley]] | alt= | wikidata=Q2445962 | descrizione=}} | 9={{Città| nome=[[Ellendale (Dakota del Nord)|Ellendale]] | alt= | wikidata=Q959555 | descrizione=}} | 10={{Città| nome=[[Jamestown (Dakota del Nord)|Jamestown]] | alt= | wikidata=Q1052658 | descrizione=}} | 11={{Città| nome=[[Linton (Dakota del Nord)|Linton]] | alt= | wikidata=Q1999208 | descrizione=}} | 12={{Città| nome=[[Lisbon (Dakota del Nord)|Lisbon]] | alt= | wikidata=Q748348 | descrizione=}} | 13={{Città| nome=[[Steele (Dakota del Nord)|Steele]] | alt= | wikidata=Q2018815 | descrizione=}} | 14={{Città| nome=[[Strasburg (Dakota del Nord)|Strasburg]] | alt= | wikidata=Q2020672 | descrizione=}} | 15={{Città| nome=[[Valley City (Dakota del Nord)|Valley City]] | alt= | wikidata=Q1407484 | descrizione=}} }} <!--=== Altre destinazioni ===--> <!--{{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | wikidata= | descrizione=}} | 2={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | wikidata= | descrizione=}} }}--> {{-}} == Come arrivare == === In aereo === * '''Aeroporto municipale di Bismark''' ({{IATA|BIS}}) * '''Aeroporto regionale di Jamestown''' ({{IATA|JMS}}) <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> <!--=== In auto ===--> <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Cosa fare == * '''[https://gf.nd.gov/hunting Andare a caccia]''' – Cervi dalla coda bianca e cervi muli, fagiani dal collare, galli cedroni, pernici, tortore e tacchini selvatici. Oche del Canada e molte varietà di anatre durante la stagione venatoria. * '''[https://gf.nd.gov/fishing Pescare]''' – Diga di Braddock, diga di Nieusma, lago Rice, lago Oahe e baia di Beaver (nel sistema del fiume Missouri), per lucioperca, lucioperca americano, luccio, persico trota, pesce gatto e persico sole. {{-}} == A tavola == <!--=== Bevande ===--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = America del Nord | Stato = Stati Uniti d'America | Regione nazionale = Grandi Pianure | Regione nazionale2 = Dakota del Nord | Livello = 1 }} i0qx0ady70afgqxv6umx9ozhciilfkq Categoria:Coteaus and Plains 14 61385 924867 2026-04-23T21:00:53Z Air fans 24217 Nuova categoria 924867 wikitext text/x-wiki {{IsInCat|Dakota del Nord}} kfwywbwoh0hnk8ope7o6sqbe737fn0p Lakes and Gardens 0 61386 924871 2026-04-23T21:25:15Z Air fans 24217 https://en.wikivoyage.org/w/index.php?title=Lakes_and_Gardens&diff=prev&oldid=5266275 924871 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = WV banner Lakes and Gardens Lewis and Clark interpretive center.jpg | DidascaliaBanner = Lewis & Clark Interpretive Center | Immagine = Minot, North Dakota (2022).jpg | Didascalia = Minot | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Stati Uniti d'America]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 47.983 | Long = -100.272 }} '''Lakes and Gardens''' è una regione dello stato federale del [[Dakota del Nord]]. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 47.983 | Long= -100.272 | h = 390 | w = 450 | z = 7 | view=Kartographer }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Anamoose]] | alt= | wikidata=Q957246 | descrizione=}} | 2={{Città| nome=[[Balta (Dakota del Nord)|Balta]] | alt= | wikidata=Q2310098 | descrizione=}} | 3={{Città| nome=[[Berthold (Dakota del Nord)|Berthold]] | alt= | wikidata=Q1880357 | descrizione=Una cittadina di 390 persone situata a 40 km a nord di Minot}} | 4={{Città| nome=[[Bowdon (Dakota del Nord)|Bowdon]] | alt= | wikidata=Q2442972 | descrizione=}} | 5={{Città| nome=[[Burlington (Dakota del Nord)|Burlington]] | alt= | wikidata=Q2018782 | descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Cando (Dakota del Nord)|Cando]] | alt= | wikidata=Q1999201 | descrizione=}} | 7={{Città| nome=[[Churchs Ferry]] | alt= | wikidata=Q304414 | descrizione=}} | 8={{Città| nome=[[Devils Lake (Dakota del Nord)|Devils Lake]] | alt= | wikidata=Q1772496 | 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per attività acquatiche come la pesca e la navigazione. {{-}} == A tavola == <!--=== Bevande ===--> {{-}} == Sicurezza == {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = America del Nord | Stato = Stati Uniti d'America | Regione nazionale = Grandi Pianure | Regione nazionale2 = Dakota del Nord | Livello = 1 }} mv2iltbskhrvnruq5ayz5g98d34vzas Categoria:Lakes and Gardens 14 61387 924872 2026-04-23T21:25:58Z Air fans 24217 Nuova categoria 924872 wikitext text/x-wiki {{IsInCat|Dakota del Nord}} kfwywbwoh0hnk8ope7o6sqbe737fn0p Red River Valley (Dakota del Nord) 0 61388 924876 2026-04-23T21:47:05Z Air fans 24217 https://en.wikivoyage.org/w/index.php?title=Red_River_Valley_(North_Dakota)&diff=prev&oldid=5024885 924876 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = WV banner Red River Valley Grand Forks county Fairgrounds.jpg | DidascaliaBanner = Grand Forks | Immagine = Downtown Fargo Aerial - Facing Southeast (51009704407).jpg | Didascalia = Veduta aerea di Fargo | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Stati Uniti d'America]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 47.532 | Long = -97.657 }} '''Red River Valley''' è una regione dello stato federale del [[Dakota del Nord]]. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 47.532 | Long= -97.657 | h = 390 | w = 450 | z = 7 | view=Kartographer }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Abercrombie (Dakota del Nord)|Abercrombie]] | alt= | wikidata=Q2279208 | descrizione=}} | 2={{Città| nome=[[Alsen]] | alt= | wikidata=Q511383 | descrizione=}} | 3={{Città| nome=[[Aneta]] | alt= | wikidata=Q2108194 | descrizione=}} | 4={{Città| nome=[[Arthur (Dakota del Nord)|Arthur]] | alt= | wikidata=Q2447198 | descrizione=}} | 5={{Città| nome=[[Arvilla (Dakota del Nord)|Arvilla]] | alt= | wikidata=Q4802458 | descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Blanchard (Dakota del Nord)|Blanchard]] | alt= | wikidata=Q881383 | descrizione=}} | 7={{Città| nome=[[Buffalo (Dakota del Nord)|Buffalo]] | alt= | wikidata=Q2047768 | descrizione=}} | 8={{Città| nome=[[Casselton]] | alt= | wikidata=Q1954719 | descrizione=}} | 9={{Città| nome=[[Cavalier (Dakota del Nord)|Cavalier]] | alt= | wikidata=Q1996108 | descrizione=}} | 10={{Città| nome=[[Chaffee (Dakota del Nord)|Chaffee]] | alt= | wikidata=Q5066781 | descrizione=}} | 11={{Città| nome=[[Drayton (Dakota del Nord)|Drayton]] | alt= | wikidata=Q2443556 | descrizione=}} | 12={{Città| nome=[[Fargo (Dakota del Nord)|Fargo]] | alt= | wikidata=Q34109 | descrizione=}} | 13={{Città| nome=[[Grafton (Dakota del Nord)|Grafton]] | alt= | wikidata=Q1772501 | descrizione=}} | 14={{Città| nome=[[Grand Forks (Dakota del Nord)|Grand Forks]] | alt= | wikidata=Q34144 | descrizione=}} | 15={{Città| nome=[[Hankinson]] | alt= | wikidata=Q2278238 | descrizione=}} | 16={{Città| nome=[[Hillsboro (Dakota del Nord)|Hillsboro]] | alt= | wikidata=Q1075622 | descrizione=}} | 17={{Città| nome=[[Langdon (Dakota del Nord)|Langdon]] | alt= | wikidata=Q1779807 | descrizione=}} | 18={{Città| nome=[[Pembina (Dakota del Nord)|Pembina]] | alt= | wikidata=Q2087860 | descrizione=}} | 19={{Città| nome=[[Wahpeton (Dakota del Nord)|Wahpeton]] | alt= | wikidata=Q1996092 | descrizione=}} | 20={{Città| nome=[[West Fargo]] | alt= | wikidata=Q1001721 | descrizione=}} }} <!--=== Altre destinazioni ===--> <!--{{Destinationlist | 1={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | wikidata= | descrizione=}} | 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occidentale 0 61390 924882 2026-04-23T22:07:25Z Air fans 24217 https://en.wikivoyage.org/w/index.php?title=Western_North_Dakota&diff=prev&oldid=4357949 924882 wikitext text/x-wiki {{QuickbarRegion | Banner = WV banner Western North Dakota Knife River Indian Village.jpg | DidascaliaBanner = Knife River Indian Villages | Immagine = Williston, North Dakota 10-18-2008.jpg | Didascalia = Williston | Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg--> | Stato = [[Stati Uniti d'America]] | Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]--> | Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]--> | Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²--> | Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>--> | Sito del turismo = <!--http://--> | Sito ufficiale = <!--http://--> | Lat = 47.673 | Long = -102.261 }} '''Dakota del Nord occidentale''' è una regione dello stato federale del [[Dakota del Nord]]. == Da sapere == <!--=== Cenni geografici ===--> <!--=== Quando andare ===--> <!--=== Cenni storici ===--> <!--=== Lingue parlate ===--> <!--=== Cultura e tradizioni ===--> <!--=== Letture suggerite ===--> {{-}} == Territori e mete turistiche == {{MappaDinamica | Lat= 47.673 | Long= -102.261 | h = 390 | w = 450 | z = 7 | view=Kartographer }} === Centri urbani === {{Citylist | 1={{Città| nome=[[Beulah (Dakota del Nord)|Beulah]] | alt= | wikidata=Q176998 | descrizione=}} | 2={{Città| nome=[[Carson (Dakota del Nord)|Carson]] | alt= | wikidata=Q731708 | descrizione=}} | 3={{Città| nome=[[Center (Dakota del Nord)|Center]] | alt= | wikidata=Q2087867 | descrizione=}} | 4={{Città| nome=[[Crosby (Dakota del Nord)|Crosby]] | alt= | wikidata=Q1772493 | descrizione=}} | 5={{Città| nome=[[Dickinson (Dakota del Nord)|Dickinson]] | alt= | wikidata=Q853559 | descrizione=}} | 6={{Città| nome=[[Elgin (Dakota del Nord)|Elgin]] | alt= | wikidata=Q2447026 | descrizione=}} | 7={{Città| 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=== In aereo === * '''Aeroporto regionale di Dickinson Theodore Roosevelt''' ({{IATA|DIK}}) === In auto === Questa zona è accessibile tramite l'Interstate 94 e le Highway 85, 12 e 52. <!--=== In nave ===--> === In treno === Il treno [[Viaggiare in treno negli Stati Uniti d'America|Amtrak]] [[Empire Builder]] effettua fermate a [[Minot (Dakota del Nord)|Minot]], [[Stanley (Dakota del Nord)|Stanley]] e [[Williston (Dakota del Nord)|Williston]]. <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Come spostarsi == <!--=== In aereo ===--> === In auto === La maggior parte delle strade sono autostrade a due corsie. Le condizioni di guida possono essere difficili durante l'inverno. <!--=== In nave ===--> <!--=== In treno ===--> <!--=== In autobus ===--> {{-}} == Cosa vedere == <!--=== Itinerari ===--> {{-}} == Eventi e feste == I rodei sono un evento ricorrente durante l'estate. {{-}} == Cosa fare == {{-}} == A tavola == <!--=== Bevande ===--> {{-}} == Sicurezza == Grazie al petrolio e al gas naturale, quest'area ha conosciuto una crescita esplosiva. Il paragone più calzante è con le città aurifere del selvaggio West. Sebbene si tratti di piccole città, è necessario adottare le stesse precauzioni che si prenderebbero viaggiando in una grande metropoli. {{-}} {{Quickfooter|Regione nazionale | Continente = America del Nord | Stato = Stati Uniti d'America | Regione nazionale = Grandi Pianure | Regione nazionale2 = Dakota del Nord | Livello = 1 }} re355k50d4bqfxs0ae3ytpslv98wbe0 Categoria:Dakota del Nord occidentale 14 61391 924883 2026-04-23T22:08:00Z Air fans 24217 Nuova categoria 924883 wikitext text/x-wiki {{IsInCat|Dakota del Nord}} kfwywbwoh0hnk8ope7o6sqbe737fn0p