Wikipedia roa_tarawiki https://roa-tara.wikipedia.org/wiki/Pagene_Prengep%C3%A1le MediaWiki 1.47.0-wmf.12 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikipedia Discussioni Wikipedia File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale 'Ngazzaminde d'u Portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Alberobbelle 0 2125 151993 148216 2026-07-21T09:06:04Z Joetaras 326 151993 wikitext text/x-wiki {{T}} {{F|centri abitati della Puglia|maggio 2021}} {{Comune <!-- per la compilazione vedi Aiuto:Comune --> |nomeComune = Alberobello |panorama = Alberobello BW 2016-10-16 13-43-03.jpg |linkStemma = |siglaRegione = PUG |siglaProvincia = BA |latitudineGradi = 40 |latitudineMinuti = 47 |latitudineSecondi = 2.62 |longitudineGradi = 17 |longitudineMinuti = 14 |longitudineSecondi = 14.86 |altitudine = 416 |superficie = 40,82 |abitanti = 10.745 |anno = 1-1-16 |densita = 263 |frazioni = Coreggia, Pantanelli, San Leonardo |comuniLimitrofi = [[Castellana Grotte]], [[Fasane]] (BR), [[Locorotondo]], [[Martina Franghe]] (TA), [[Monopoli (Italia)|Monopoli]], [[Mottola]] (TA), [[Noci]], [[Putignano]] |cap = 70011 |prefisso = [[080]] |istat = 072003 |fiscale = A149 |gradiGiorno = 1644 |zonaSismica = 4 |nomeAbitanti = alberobellesi |patrono = [[Santi Cosma e Damiano]] |festivo = [[27 settembre]] |sito = http://www.comune.alberobello.ba.it/ }} {{Divisione amministrative |Nome = Alberobbelle |Panorama = Alberobello con il drone.jpg |Didascalia =Panorame de Alberobbelle |Voce bandiera = |Voce stemma = |Stato = ITA |Grado amministrativo = 3 |Divisione amm grado 1 = Pugghie |Divisione amm grado 2 = Bare |Amministratore locale = Frangische De Carlo |Partito = [[liste civiche]] |Data elezione = [[Eleziune comunale jndr'à Pugghie d'u 2022#Alberobbelle|13-6-2022]] |Data istituzione = 27-5-1797 |Altitudine = 428<ref>{{Cita web|https://www.comuni-italiani.it/072/003/clima.html|Alberobello: Clima e Dati Geografici|23 decemmre 2023}}</ref> |Sottodivisioni = Coreggia<ref>{{Cita web|https://www.comuniecitta.it/risorse/statuti/alberobello.pdf|Comune di Alberobello - Statuto}}</ref> |Divisioni confinanti = [[Castellane Grotte]], [[Fasane]] (BR), [[Locorotonde]], [[Martina Franghe]] (TA), [[Monopoli (Itaglie)|Monopoli]], [[Motele]] (TA), [[Noci (Itaglie)|Noci]] |Zona sismica = 4 |Gradi giorno = 1644 |Nome abitanti = alberobellese |Patrono = [[Cosme e Attamiane|sande Cosme e Attamiane]] |Festivo = 27 settemmre |PIL = |PIL procapite = |Mappa = Map of comune of Alberobello (metropolitan city of Bari, region Apulia, Italy).svg |Didascalia mappa = Posizione d'u comune de Alberobbelle jndr'à cetate metropolitane de Bare }} '''Alberobello''' (''Iarubbèdde'' in dialetto locale<ref>{{cita libro| AA. | VV. | Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani | 1996 | GARZANTI | Milano|}}</ref>) è un [[Comune (Italia)|comune italiano]] di {{Popolazione|ITA}} abitanti<ref name="template divisione amministrativa-abitanti" /> della [[città metropolitana di Bari]] in [[Puglia]], facente parte della [[Valle d'Itria]] e della [[Murgia dei Trulli]]. È celebre per i suoi caratteristici [[Trullo|trulli]], modello costruttivo di [[architettura spontanea]], dichiarati dal 6 dicembre 1996 [[Patrimonio dell'umanità|Patrimonio mondiale dell'umanità]] dall'[[UNESCO]]<ref>{{cita web |url=http://whc.unesco.org/en/list/787 |titolo=The Trulli of Alberobello |accesso=9 novembre 2009 |lingua=en}}</ref>. == Geografia fisica == Alberobello è un comune che si trova nella parte sud-orientale della sua [[Città metropolitana di Bari|città metropolitana]] di appartenenza, non lontano dalla [[Valle d'Itria]] e dalle colline della [[Murge|Murgia]] Sud-Est barese. == Origini del nome == Lo storico di [[Noci (Italia)|Noci]] [[Pietro Gioia]] ha congetturato che il nome Alberobello derivasse da ''Silva alboris belli'', con il significato di "bosco dell'albero della guerra" e tale derivazione, priva di riscontro documentale, è stata a lungo fatta propria dagli storici successivi. Studi posteriori<ref>{{Cita web|url=https://www.itrullidialberobello.it/alberobello-e-la-sua-storia/746-toponimo-alberobello|titolo=Toponimo Alberobello|autore=Tonio Laera|sito=www.itrullidialberobello.it|lingua=it-IT|accesso=2022-12-02|dataarchivio=28 novembre 2021|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20211128020810/https://www.itrullidialberobello.it/alberobello-e-la-sua-storia/746-toponimo-alberobello|urlmorto=sì}}</ref><ref>{{Cita web |url=http://www.alberobellocultura.it/it/home/monumenti.html |titolo=La Città di Alberobello |accesso=1 giugno 2013 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20130725111716/http://alberobellocultura.it/it/home/monumenti.html |dataarchivio=25 luglio 2013 |urlmorto=sì }}</ref> sottolineano tuttavia che il primo toponimo con il quale la località era conosciuta fu ''Silva Alborelli'': così risulta dal più antico documento a conoscenza degli studiosi, e cioè il [[diploma d'investitura]] del 15 maggio 1481 con il quale il re [[Ferdinando I di Napoli|Ferrante d'Aragona]] assegnò i beni del defunto conte di [[Conversano]] [[Giulio Antonio I Acquaviva d'Aragona]] al figlio Andrea Matteo, illetterato. In detto documento<ref>Ricavato dal Grande Archivio di Napoli (Reg. Privil. fol. 32 e 59, vol. 39) e riportato nel testo integrale</ref> si legge ''Silva Alborelli in provincia nostra Terra Bari''. {{senza fonte|Il nome Alberobello divenne ufficiale il 22 giugno 1797 dal primo Consiglio Comunale. In tale circostanza furono proposti anche i nomi di Ferrandina in onore di re Ferrante d'Aragona e di Ferdinandina in onore a re Ferdinando IV di Borbone.}} Tuttavia sino alla prima metà dell'Ottocento furono adottate anche le dizioni alternative Arborebello o Albero Bello. == Storia == Una prima antropizzazione dell'area e bonifica agraria prese avvio nei primi anni del XVI secolo su impulso del [[conte di Conversano]] [[Acquaviva (famiglia)#Andrea Matteo Acquaviva III|Andrea Matteo III Acquaviva d'Aragona]], figlio di [[Giulio Antonio I Acquaviva d'Aragona|Giulio Antonio Acquaviva]] caduto nell'estate del 1480 nella [[battaglia di Otranto]] contro gli [[ottomani]]. Andrea Matteo introdusse dal feudo di [[Noci (Italia)|Noci]] una quarantina di famiglie di contadini per bonificare e coltivare le terre, con l'obbligo di consegnargli la [[decima]] dei raccolti. [[File:Alberobello Trullo Sovrano (3).jpg|thumb|left|Trullo Sovrano]] Il suo successore, il conte [[Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona|Giangirolamo II]], detto dagli storici dell'Ottocento il ''Guercio delle Puglie'' perché da una lotta si procurò un occhio bendato (senza documentazione) nel 1635 al centro della zona eresse una locanda con annessi [[refettorio]], taverna e [[oratorio (architettura)|oratorio]] dedicato alla Madonna di Loreto (10 dicembre) e ai Santi Cosma e Damiano (che fu chiuso dal pubblico nel 1863), che diede avvio all'urbanizzazione della selva con la costruzione di un agglomerato di piccole case. L'abbondanza di materiale, soprattutto [[pietra calcarea]] e [[carsica]] e l'autorizzazione del conte a costruire case solo con [[Muro a secco|muri a secco]] senza l'uso di [[Malta (materiale)|malta]], che divennero i caratteristici [[Trullo|trulli]], contribuirono all'espansione dell'agglomerato urbano. L'obbligo di far costruire case solo con pietre a secco fu un espediente del conte per evitare il pagamento dei tributi al viceré spagnolo del [[Regno di Napoli]] secondo la ''[[Pragmatica de Baronibus]]'', legge in vigore fino al XVIII secolo secondo la quale la costruzione di un nuovo centro abitato comportava in primo luogo il regio assenso e il consecutivo pagamento dei tributi da parte del barone alla Regia Corte. {{cn|Il centro abitato sorse sulle vie dell'antico fiume Cana/Cane, dove ora si trova il largo Giuseppe Martelotta.}} Alberobello rimase feudo degli Acquaviva d'Aragona di Conversano fino al sabato 27 maggio 1797, quando il re [[Ferdinando I delle Due Sicilie|Ferdinando IV di Borbone]] accolse l'istanza di una delegazione-comitato di sette gentiluomini, costituita dai dottori Giacomo Giuseppe Pezzolla e Martino Lippolis, dal capo d'arte Ottavio Ciaccia e dai sacerdoti Vito Fasano, Francesco Cosma Sgobba, Vito Nicola Tinelli e Francesco Martelotta, ed emanò un decreto con il quale elevava il piccolo villaggio a [[Città regia (Italia)|città regia]], liberandola dalla servitù feudale. {{cn|Il decreto giunse in paese il successivo 16 giugno e fu affisso su un albero di olmo alla vista di tutti}}. Il 22 giugno fu eletto come primo sindaco il fisico Francesco Giuseppe Lippolis soprannominato "Orecchie False". Nel 16 marzo 1814 fu istituita la parrocchia e nominato primo parroco don Vito Onofrio Tulio Lippolis cugino del primo sindaco, arciprete del Capitolo costituito da una ventina di presbiteri. {{cn|Nell'estate del 1797 Antonio Francesco D'Amore costruì il primo trullo a due piani}}, noto oggi come Casa D'Amore. Alberobello è l'unico centro abitato nel quale è presente un intero quartiere di trulli, viene pertanto considerata capitale culturale dei trulli della Murgia. === Campo di internamento di Alberobello, la "Casa Rossa" === {{vedi anche|Casa Rossa (Alberobello)}} Nel 1940, con lo scoppio della [[seconda guerra mondiale]], la [[masseria]] Gigante, che era stata realizzata nel 1887 in Contrada "Albero della Croce" per volontà del testamento del sacerdote e [[brigantaggio|brigante]] Don Francesco Gigante (18 settembre 1812-9 gennaio 1888) con l'intento di realizzarvi un campo per la scuola di pratica d'agraria, fu requisita dal governo fascista che la adibì a campo di transito e di internamento fino ai primi di settembre del 1943, ossia per oltre 3 anni,<ref>{{Cita web |url=http://www.itriabarocco.net/web/guest/home/articolo?p_p_id=pis11_articolo_WAR_pis11&p_p_lifecycle=1&p_p_state=normal&p_p_mode=view&_pis11_articolo_WAR_pis11_f=index_articolo.jsp&_pis11_articolo_WAR_pis11_articleid=79173 |titolo=Itriabarocco |accesso=9 febbraio 2014 |dataarchivio=14 gennaio 2019 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20190114024418/http://www.itriabarocco.net/web/guest/home/articolo?p_p_id=pis11_articolo_WAR_pis11&p_p_lifecycle=1&p_p_state=normal&p_p_mode=view&_pis11_articolo_WAR_pis11_f=index_articolo.jsp&_pis11_articolo_WAR_pis11_articleid=79173 |urlmorto=sì }}</ref> questo uso si protrasse anche nel dopoguerra fino al 1949. Dal 1957 al 1972 la struttura fu utilizzata come scuola rieducativa minorile. All'interno vi è la chiesetta dedicata ai Santi Francesco e Chiara d'Assisi con dipinti in gesso del 1948.<ref>{{cita libro|autore= F. Terzulli |titolo= La casa rossa. Il campo di concentramento ad Alberobello |editore= Mursia |città= Milano |ISBN= 978-88-425-3167-8 }}</ref> === Simboli === Lo stemma del comune di Alberobello è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 26 marzo 1935<ref>{{cita web|url= https://www.comunealberobello.it/index.php?option=com_content&view=article&id=717:notizie-storiche&catid=248&lang=it&Itemid=369 |titolo= Notizie storiche |sito= Comune di Alberobello |accesso= 2 luglio 2023 }}</ref> e modificato con D.P.C.M. del 24 novembre 1952.<ref>{{cita web |titolo= Alberobello |url= http://dati.acs.beniculturali.it/comuni/comuni.printDetail.html?5852 |sito= Archivio Centrale dello Stato |accesso= 2 luglio 2023 }}</ref> {{citazione|D'azzurro, alla [[Quercia (araldica)|quercia]] sormontata da due candide colombe in volo, in attegiamento di posarvisi, nodrita su terrazza, sinistrata da un leone rampante, addestrata da un [[Guerriero (araldica)|guerriero]] medioevale, armato, nell'atto di colpire con la lancia la bocca del leone, il tutto [[al naturale]].}} Il guerriero medievale armato di lancia simboleggia l'intervento della dinastia borbonica per proteggere Alberobello, raffigurato dalla quercia, dalla prepotenza del conte Acquaviva di Conversano, rappresentato dal leone rampante, emblema del suo casato. Sullo sfondo dell'antico stemma civico, approvato dal primo Consiglio dell'Università di Alberobello del 1797, erano raffigurati dei trulli. Il gonfalone, concesso con D.P.R. del 30 luglio 1953, è un drappo di giallo.<ref>{{Cita web|url=https://patrimonioacs.cultura.gov.it/patrimonio/02e6cc4b-a77e-41f6-8cdd-4a0531a81b1a/34-alberobello|titolo=Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Alberobello|sito=ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città|accesso=2024-10-16}}</ref><ref>{{Cita web|url=https://www.itrullidialberobello.it/alberobello/storia/sede-municipale/26-sede-municipale|titolo=Stemma|accesso=2022-05-26|urlmorto=sì|dataarchivio=8 ottobre 2022|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20221008183328/https://www.itrullidialberobello.it/alberobello/storia/sede-municipale/26-sede-municipale}}</ref> == Monumenti e luoghi d'interesse == === Architetture religiose === ;Chiesa Madre - Basilica - Santuario - Parrocchia SS. Martiri e Medici Cosma e Damiano La [[Chiesa dei Santi Cosma e Damiano (Alberobello)|Chiesa Matrice di Alberobello]] è consacrata all'[[Immacolata Concezione]] e ai santi [[Cosma e Damiano]], patroni del comune con decreto pontificio da parte di [[Papa Pio IX|Pio IX]] del lunedì 22 maggio 1854. Il loro culto fu introdotto nel 1636 dal conte [[Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona|Giangirolamo II]], di cui ne era devoto a motivo di una ipotetica grazia ricevuta da sua moglie Isabella da Rocca Padula durante la gravidanza con la quale diede alla luce il primogenito, Cosimo Duca di Noci, infatti fu l'unico d'Acquaviva a possedere questo nome. Prima dell'istituzione della parrocchia, la cappella, risalente tra il 1609 e il 1636, dipese dalla parrocchia matrice di Noci sino al 16 marzo 1814. Il [[vescovo di Conversano]] Mons. Gregorio Falconieri la riconobbe come santuario il 12 settembre 1938 e il 18 febbraio 2000 [[papa Giovanni Paolo II]] la elevò a [[basilica minore]].<ref>{{cita web|lingua= en |url= http://www.gcatholic.org/churches/data/basITX.htm |sito= Catholic.org |titolo= Basilicas in Italy }}</ref> L'edificio attuale, in stile neoclassico di pianta a [[croce latina]], risale nel 1880 circa. Sostituì una cappella risalente alla prima metà del Seicento e si presuma consacrata alla Madonna delle Grazie con sotto l'ossario, denominato "Salvo". Fu raddoppiata nell'[[Giubileo universale della Chiesa cattolica|anno giubilare]] del 1725, allungata nel 1784 con sacrestia detta del "Moro" e nel 1852 in formazione dei due transetti, il vecchio campanile realizzato nell'anno giubilare del 1875. Il progetto, voluto fortemente nel 1881 dall'amministrazione comunale dal prof. Nicola Agrusti, fu redatto dell'architetto alberobellese [[Antonio Curri]] ed ebbe il benestare del parroco Mons. [[Domenico Morea]]. Il preventivo iniziale fu di 16.000 lire, ma la realizzazione costò 32.700 lire. La prima pietra fu posta la domenica 12 novembre 1882 e i lavori durarono quasi tre anni. La nuova facciata e transetto centrale furono aperti al culto il 20 Settembre 1885 in occasione della festa dell'Addolorata, in cui fu posta la epigrafe sull'ingresso; anche se la sua realizzazione era largamente incompleta. L'interno della navata completata a fine '800, l'abside nei primi del '900, la sacrestia vecchia fu demolita e ricostruita quella nuova e restaurata e completata nel 1968, nel 1935 fu aperto il cappellone del SS. Sacramento, il braccio sinistro completato nel 1948 e il quello destro nel 1956, mentre la prevista cupola ottagonale, di cui nel 1960 fu realizzata la base ottagonale, non è mai stata realizzata. La chiesa custodisce, in primis, le reliquie dei Santi Titolari, festeggiati dal 25 al 28 settembre. ;Parrocchia Sant'Antonio di Padova [[File:Alberobello BW 2016-10-16 12-24-29.jpg|thumb|Chiesa a trullo Parrocchia di Sant'Antonio da Padova opera Don Guanella situato nel Rione Monti - Zona Monumentale]] La Chiesa a Trullo fu edificata tra il 25 marzo 1926 e il 10 maggio 1927 su un terreno della signora Antonia Cammisa vedova Locorotondo, situato in Via Monte Pertica e dal 5 gennaio 1945 divenne la seconda parrocchia di Alberobello, staccandosi dalla Chiesa Madre. L'edificio, che è a pianta a [[croce greca]], riproduce le fattezze dei trulli presenti in Alberobello. La cupola è alta 21 metri mentre il campanile accanto è alto 18,3 metri e ospita, dal 2018 ben sei campane. L'apparato decorativo interno include opere del pugliese [[Adolfo Rollo|Adolfo Ugo Rollo]]. === Architetture civili === ==== I Trulli ==== {{vedi anche|Trullo}} {{UNESCO |tipoBene = patrimonio |nome = Trulli di Alberobello |nomeInglese = Alberobello's Trulli |immagine = Alberobello BW 2016-10-16 13-43-03.jpg |anno = 1996 |tipologia = Culturali |criterio = C (iii) (iv) (v) |pericolo = Nessuna indicazione |link = 787 }} La storia di questi edifici molto particolari è (forse) legata alla [[pragmatica de Baronibus]], un editto del [[Regno di Napoli]] del XV secolo che sottoponeva a un tributo ogni nuovo insediamento urbano. I [[conti di Conversano]], gli [[Acquaviva (famiglia)|Acquaviva d'Aragona]] proprietari del territorio su cui sorge oggi Alberobello con la ''domus'' estiva che si chiamava Difesa De Le Noci al confine con il territorio del ducato di Martina Franca dal 15 maggio 1481, imposero allora ai contadini inviati in queste terre di bonifica e messa a coltura dei nuovi terreni di edificare a secco, senza utilizzare [[malta (materiale)|malta]], le loro abitazioni, in modo che esse potessero configurarsi come costruzioni precarie e non, almeno formalmente, a dimore appartenenti a un insediamento urbano permanente, in modo da esentarlo dal tributo. [[File:Trulli Alberobello20 apr06.jpg|thumb|left|Il noto Trullo Siamese situato nel Rione Monti.]] Dovendo quindi utilizzare soltanto pietre, i contadini trovarono la soluzione migliore nella forma rotonda o quadrata con tetto a falsa cupola, composto di cerchi di pietre sovrapposti. I tetti sono abbelliti con pinnacoli decorativi, che secondo molti rappresentavano la firma del maestro trullaro che aveva costruito (o restaurato) il trullo, la cui forma è ispirata a elementi simbolici, mistici e religiosi o profani, risalenti dal periodo fascista. [[File:Trullo Sovrano Alberobello apr06 02.jpg|thumb|right|Retro del Trullo Sovrano.]] ;Trullo Sovrano - Corte di Papa Cataldo È uno dei trulli più grandi nel centro urbano alberobellese, affacciato nella piazza Sacramento, è alto quattordici metri; in origine, era un semplice trullo di campagna, e dal 1916 è stato denominato "Trullo Sovrano" dallo studioso locale Giuseppe Notarnicola. Dai proprietari famiglia Perna (Perta), nella seconda metà del XVIII Secolo, fu notevolmente ampliato divenendo una Corte e finito di realizzare con atto notarile sabato 15 aprile 1797, che attesta che la Corte fu realizzata con l'impiego di malta e pertanto in violazione della Prammatica de Baronibus. Fu sede della confraternita del Santissimo Sacramento dal 1826 al 1837, quando venne raffigurato in prossimità dell'ingresso un ignoto affresco del Calvario. Dopo, per breve tempo, fu sede della farmacia di Alberobello gestita dal farmacista Federigo (Federico) Chiarelli. Nel 1861 fu acquistato dai fratelli Sumerano Giuseppe e Don Antonio (1822 – 1895). Nel 1923 divenne Monumento Nazionale e nel 1928 fu realizzata la pavimentazione della piazza. Dal 1994 è adibito a casa museo. Durante il periodo estivo, il Trullo Sovrano ospita piccoli spettacoli teatrali, concerti e numerosi altri eventi culturali. ==== Il cimitero ==== [[File:Alberobello - Cimitero di Alberobello - 2023-09-12 06-59-34 001.jpg|alt=Il pronao, tramite il muretto di contenimento, divide la zona dei vivi da quella dei morti. L'ingresso principale, seppur sempre aperto negli orari convenzionali, viene oggi di rado utilizzato. È stato, invece, frequentemente percorso fino agli anni Settanta quando la torre di sinistra ospitava le bare prima dell'ultimo saluto.|miniatura|Il pronao, tramite il muretto di contenimento, divide la zona dei vivi da quella dei morti. L'ingresso principale, seppur sempre aperto negli orari convenzionali, viene oggi di rado utilizzato. È stato, invece, frequentemente percorso fino agli anni Settanta quando la torre di sinistra ospitava le bare prima dell'ultimo saluto. (F.to Francesco Pinto, 2022)]] Alberobello, oltre ai trulli, bene comune e patrimonio dell'umanità, annovera anche un’opera rilevante, il cimitero monumentale, nome questo, mai attribuito ufficialmente dalle autorità preposte, ma entrato nell'uso comune dalla popolazione del luogo. Secondo l'architetto che l’ha realizzato, l'architetto [[Antonio Curri]], sarebbe stato, se completato, un'architettura scenografica eccezionale. Si estende su un’altura di fronte ad una rotonda, all'entrata del paese, sulla destra dell'asse viario per chi proviene da Putignano. Se si vuole comprendere di che cosa si tratta dobbiamo ritornare indietro alla seconda metà del XIX secolo in cui la nuova classe sociale volle riscattare le sue umili origini contadine con delle opere pubbliche più moderne, raffigurabile attraverso simboli di forte impatto visivo ed emotivo. Fautore di tutto questo fu Nicola Agrusti, sindaco della città nel decennio 1879-1889, estimatore dell'architetto Curri, amico personale, al quale, nella seduta del Consiglio comunale del 23 maggio del 1885 gli conferì l’incarico, riconoscendo l'indiscusso spessore culturale e capacità artistiche e professionali che assicuravano certezze per esprimere il nuovo stato sociale e i nuovi valori delle famiglie benestanti dell’epoca senza cadere nel provincialismo. La scelta di Curri era alquanto mirata, infatti era benvoluto da [[Francesco Crispi|Crispi]], stimato da [[Gabriele D'Annunzio|D’Annunzio]], da [[Eduardo Scarpetta]], da Saverio La Sorsa, che lo ritenne il più grande architetto pugliese del sec. XIX, nonché dall'aristocrazia napoletana, quali le famiglie De Pilla e Buchy che lo vollero architetto di fiducia. L’architetto alberobellese presentò un progetto che si rifaceva allo stile neoegizio alquanto di moda in quel periodo. Basta visitarlo che subito balza imponente la facciata con un ampio prospetto, con il prònao ornato da dodici colonne e da due torri a piramide tronca su base pentagonale. La trabeazione è costituita da un architrave e una cimasa decorata con animali e dischi solari. Il colonnato immette in una corte, provvista d'ampie scalinate a nord, est e ad ovest; salendo si raggiunge la prima spianata. Qui il progetto prevedeva la chiesa con cupola, simile a quella del Pantheon, due piramidi e un obelisco, il tutto pavimentato con lastre di pietra e circondato e nobilitato da tombe gentilizie dai volumi contenuti. Gli altri due ingressi sono ubicati l'uno a nord, declassato a seguito di un ampliamento, e il secondo, il più utilizzato, posto sul lato sinistro, dopo una leggera salita. La costruzione del cimitero prevedeva, fino alla realizzazione del cancello posteriore, due spianate realizzate in un arco temporale di 17 anni; altri interventi, fatti negli ultimi anni del periodo fascista, portarono a tre le spianate. La collocazione della prima pietra risale alla festa della Candelora del 1887, mentre l'inaugurazione della parte monumentale alla domenica 23 ottobre del 1904.<ref>{{Cita libro|autore=Francesco Pinto|titolo=L'Opera di Antonio Curri per l'ultima dimora, cronistoria di un monumento|annooriginale=2022|editore=AGA|città=Alberobello|lingua=italiano|ISBN=978-88-9355-263-9}}</ref> == Società == === Evoluzione demografica === {{Demografia/Alberobello}} === Etnie e minoranze straniere === Gli stranieri residenti ad Alberobello al 31 dicembre 2019 erano {{formatnum:447}}, pari al 4,21% della popolazione complessiva. Le comunità più numerose sono:<ref>{{cita web|url=https://demo.istat.it/str2019/index.html|editore=ISTAT|titolo=Residenti stranieri: popolazione residente e bilancio demografico al 31 dicembre 2019}}</ref> * [[Romania]] 145 * [[Albania]] 119 * [[India]] 24 * [[Cina]] 23 * [[Polonia]] 21 == Cultura == === Istruzione === ==== Musei ==== * [[Museo del territorio (Alberobello)|Museo del Territorio]] ''Casa Pezzolla'', è costituito dal più grande complesso di trulli contigui e comunicanti (quindici) visitabili ad Alberobello che risalgono al XVIII secolo.<ref>{{Cita web|url=http://www.tuttoalberobello.it/it/pagina.asp?a=Turismo&p=Musei|titolo=Musei di alberobello}}</ref> * [[Ecomuseo della Valle d'Itria]], museo diffuso fondato nel 2010 con i comuni di Alberobello, [[Cisternino]], Fasano, [[Locorotondo]], [[Martina Franca]] e [[Monopoli (Italia)|Monopoli]]. === Media === ==== Televisione ==== Ha sede in Alberobello dal 1980 la tv locale privata Teletrullo. === Cinema === [[File:Alberobello innevata4.jpg|thumb|Alberobello d'inverno, ricoperta di neve]] Alberobello è stata più volte scelta come set cinematografico soprattutto per la peculiarità dei [[trulli]]. la scelta della cittadina pugliese fu dettata da esigenze di ambientazione reale, tipiche del [[Neorealismo (cinema)|cinema neorealista]].<ref>[[Apulia film commission]] - Vito Attolini</ref> Già fra il 1930 e il 1931 venne girato ''[[Idillio infranto|Idillio Infranto]] film folcloristico pugliese'' in bianco-nero, ultimo film muto del cinema italiano e quarto film prodotto in Puglia, diretto da Nello Mauri e interpretato dalla diva Ida Mantovani e altri attori dilettanti. Nel 1949-1950 il regista ungherese, [[Géza von Radványi|Géza von Radvànyi]], narrò le vicende di una giovane vedova della [[Jugoslavia]], in attesa di un bambino (insieme con episodi di altre donne provenienti da vari paesi dell'[[Europa]]) in ''[[Donne senza nome]]'', con [[Simone Simon]], [[Gino Cervi]] e [[Vivi Gioi]], sempre in [[Bianco e nero|bianco-nero]]. Il regista Luigi Zampa nel 1962 gira alcune scene del film Gli anni ruggenti con Nino Manfredi, Gino Cervi e Michéle Mercier. Il regista Mario Monicelli nel 1964, 1965 gira alcune scene del film ''[[Casanova '70]]'' nel Trullo Sovrano, con [[Marcello Mastroianni]]. Il regista Lucio Giordano, nel 2005, ha girato il film ''[[Le bande]]'', con [[Massimo Giordano]] e Federica Gomma. Poi [[Siddharth Anand]], ([[India]]), nel 2008, ha diretto e ambientato ad Alberobello il film ''Belle ragazze attente'', (Titolo originale: ''[[Bachna Ae Haseeno]]''), con Minissha Lamba. [[Ranbir Kapoor]], il protagonista, è un attore-cantante amato dal pubblico indiano: tra i luoghi in cui è ambientata la sua giovinezza, fuori dell'India, c'è proprio Alberobello. Il regista [[Franco Salvia]], sempre nell'anno 2008, ha girato in paese ''[[Il sottile fascino del peccato]]'', con [[Nino Castelnuovo]] e [[Milena Miconi]]. Nell'estate del 2010 [[Gennaro Nunziante]] con [[Checco Zalone]] ha girato il film campione d'incassi ''[[Che bella giornata]]''. Nel maggio 2012 vi furono girate alcune puntate della soap-opera americana ''[[Beautiful]]''. === Cucina === Un prodotto tipico di Alberobello è il Pasqualino, una pagnotta farcita con tonno, capperi, salame e formaggio. Stando alle fonti, il Pasqualino prende il nome dal salumiere Pasquale Dell'Erba, che lo ideò nel 1958. Ad Alberobello dal 2018 in estate si tiene ogni anno un festival dedicato al panino.<ref>{{cita web|url=https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/alimentazione-tra-gusto-e-benessere/1800914/pasqualino-il-panino-di-alberobello.html|titolo=Pasqualino, il panino di Alberobello|accesso=18 settembre 2025}}</ref><ref>{{cita web|url=https://www.baritoday.it/social/pasqualino-gourmet-contest-specialita-ispirate-panino-di-alberobello.html|titolo=Una gara di specialità ispirate al panino di Alberobello: protagonisti i piatti della tradizione di Pasqualino Gourmet|accesso=18 settembre 2025}}</ref><ref>{{cita libro|titolo=Puglia|autore=Sara Fiorillo, Francesca Filippi|editore=Lonely Planet Italia|capitolo=Panino Pasqualino}}</ref> == Geografia antropica == Coreggia è l'unica frazione di Alberobello. Divenne parte integrante del territorio alberobellese, con Decreto Regio, dal lunedì 1 luglio 1895, mentre in precedenza dipendeva amministrativamente da Monopoli. Vi si festeggiano i patroni S. Vito martire a giugno, la Madonna del Rosario e a ottobre e Cristo Re a novembre. Dal 5 gennaio 1945 vi fu istituita la parrocchia S. Vito martire. Le altre contrade si denominano: San Leonardo, Cielo Cielo, Paparale, Gravinella, Monte del Sale, Monte Olimpo, Monte della Guardia, Zingarello, Maranna, Madonna del Pozzo, Capo Di Gallo, Cristi, Albero della Croce, Pantanelli, Piscia Calze, Ponte, Neviere Vecchia, Muscio, Vaccari, Pentimi, Villa Curri, Ricotta e Cremore. == Economia == === Artigianato === [[File:Alberobello_2018.jpg|thumb|upright|Un trullo di sera]] Diversi i prodotti e i lavori dell'artigianato locale: si va dalla lavorazione del ferro alla fattura di cesti in legno d'ulivo; dalla lavorazione della pietra alla produzione del tipico vino novello e dell'olio. Baluardo artigianale è altresì l'arte gastronomica che vede la produzione di tipiche specialità locali: i dolci di mandorle, le ''pettole'', le ''cartellate'' e gli ''amaretti''. Inoltre gli abitanti del luogo sono noti per l'abilità nell'arte tessile, tuttora è possibile acquistare capi in lino nelle botteghe situate tra i trulli nel Rione Monti.<ref name=Aci>{{cita libro | titolo=Atlante cartografico dell'artigianato | editore=A.C.I. | città=Roma | anno=1985 | volume=3 | p=11,12}}</ref> === Turismo === I trulli rappresentano la maggiore attrazione turistica, accogliendo ogni anno numerosi visitatori da tutto il mondo. == Infrastrutture e trasporti == {{Vedi anche|Strade provinciali della città metropolitana di Bari}} Alberobello è collegata al resto della Regione Puglia tramite una [[Stazione di Alberobello|stazione ferroviaria]] lungo la [[Ferrovia Bari-Taranto (FSE)|ferrovia Bari-Taranto]]. La linea è gestita da [[FS Sud Est]], in precedenza è stata gestita dalle [[Ferrovie del Sud Est]] dal 1933 fino al 2026, essa ha preso il posto della FBL (Ferrovie Bari Locorotondo). La stazione fu inaugurata il 14 dicembre 1903 ed entrò in servizio il 5 settembre 1905; è attigua a quelle di [[Stazione di Noci|Noci]] e [[Stazione di Locorotondo|Locorotondo]]. Inoltre, è collegata attraverso queste strade: * [[Strada statale 172 dei Trulli|statale 172 dei Trulli]] * [[Strada statale 604 di Alberobello|statale 604 di Alberobello]] == Amministrazione == [[File:Alberobello-Gonfalone.png|thumb|200px|Gonfalone comunale]] {{ComuniAmminPrecTitolo}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Domenico Pugliese|Inizio=5 agosto 1987|Fine=31 luglio 1990|Partito=[[Democrazia Cristiana]]|Note=<ref name=interno>{{Cita web|url = https://amministratori.interno.gov.it/amministratori/index.html|titolo = Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali |autore = Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali |sito = amministratori.interno.gov.it |accesso = 4 novembre 2023 |urlmorto = no}}</ref>}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Domenico Pugliese|Inizio=31 luglio 1990|Fine=21 aprile 1992|Partito=[[Democrazia Cristiana]]|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Modesto Panaro|Inizio=3 giugno 1992|Fine=19 gennaio 1993|Partito=[[Democrazia Cristiana]]|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Pietro Rotolo|Inizio=19 marzo 1993|Fine=19 luglio 1993|Partito=[[Democrazia Cristiana]]|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Biagio De Girolamo|Inizio=18 settembre 1993|Fine=13 giugno 1994|Carica=[[Commissario straordinario|Comm. straordinario]]|Partito=|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Angelo Panarese|Inizio=24 giugno 1994|Fine=25 maggio 1998|Partito=[[Alleanza dei Progressisti|Progressisti]]|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Angelo Panarese|Inizio=26 maggio 1998|Fine=5 novembre 2001|Partito=[[L'Ulivo]]|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Maria Teresa Pricolo|Inizio=5 novembre 2001|Fine=28 maggio 2002|Carica=[[Commissario straordinario|Comm. straordinario]]|Partito=|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Bruno De Luca|Inizio=28 maggio 2002|Fine=29 maggio 2007|Partito=[[L'Ulivo]]|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Bruno De Luca|Inizio=29 maggio 2007|Fine=22 maggio 2012|Partito=[[L'Ulivo]]|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Michele Maria Longo|Inizio=22 maggio 2012|Fine=11 giugno 2017|Partito=[[Lista civica]] Alberobello futura|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Michele Maria Longo|Inizio=11 giugno 2017|Fine=13 giugno 2022|Partito=[[Lista civica]] Alberobello futura|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Francesco De Carlo|Inizio=13 giugno 2022|Fine=''in carica''|Partito=[[Lista civica]] Con te|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrecFine}} === Gemellaggi === * {{Gemellaggio|Giappone|Villaggi storici di Shirakawa-go e Gokayama}} * {{Gemellaggio|Italia|Monte Sant'Angelo|2013}} * {{cn|{{Gemellaggio|Italia|Andria|2013}}}} * {{Gemellaggio|Italia|Romentino}}, dal 2004 == Sport == Ha sede nel comune la squadra di calcio ''A.S.D. Arboris Belli 1979'' che milita in [[Promozione (calcio)|Promozione Pugliese]]. L'Associazione Sportiva Basket Alberobello milita nel campionato di Prima Divisione Pugliese. Due sono invece le squadre di pallavolo, l'A.S.D. Volley 99 Alberobello che milita nel Campionato Territoriale di Prima Divisione Maschile e l'A.S. Pallavolo Living. Alberobello ha ospitato per due volte il [[Giro d'Italia]]: il 12 maggio 2017 è stato il traguardo d'arrivo della [[Giro d'Italia 2017|settima tappa della centesima edizione]],<ref>{{Cita web|url=https://www.gazzetta.it/Giroditalia//12-05-2017/giro-100-7-tappa-ewan-batte-gaviria-ad-alberobello-200248876814.shtml|titolo=Giro 100, 7ª tappa: Ewan batte Gaviria ad Alberobello|sito=La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita|data=2017|lingua=it|accesso=2024-04-25}}</ref> mentre il 13 maggio 2025 è stata la sede della partenza della quarta tappa della [[Giro d'Italia 2025|''corsa rosa'' numero centootto]].<ref>{{Cita web|lingua=it|url=https://www.giroditalia.it/news/casper-van-uden-vince-la-tappa-4-del-giro-ditalia-2025/|titolo=Casper van Uden vince la Tappa 4 del Giro d'Italia 2025|sito=Giro d'Italia 2026|accesso=2026-01-14}}</ref> == Note == <references/> == Voci correlate == * [[Trullo]] * [[Valle d'Itria]] * [[Murgia]] * [[Onice]] == Altri progetti == {{interprogetto|voy}} == Collegamenti esterni == * {{Collegamenti esterni}} {{Provinge de Bari}} {{Patrimoni Unesco|Italia}} {{Controllo di autorità}} {{Portale|Patrimoni dell'umanità|Puglia}} [[Categoria:Alberobello| ]] [[Category:Comune d'a Pugghie]] [[Categoria:Comune d'a cetate metropolitane de Bare]] 5pbber5l88ezaoe2h643va3bjt4kmk8 151995 151993 2026-07-21T09:08:39Z Joetaras 326 151995 wikitext text/x-wiki {{T}} {{F|centri abitati della Puglia|maggio 2021}} {{Divisione amministrative |Nome = Alberobbelle |Panorama = Alberobello con il drone.jpg |Didascalia =Panorame de Alberobbelle |Voce bandiera = |Voce stemma = |Stato = ITA |Grado amministrativo = 3 |Divisione amm grado 1 = Pugghie |Divisione amm grado 2 = Bare |Amministratore locale = Frangische De Carlo |Partito = [[liste civiche]] |Data elezione = [[Eleziune comunale jndr'à Pugghie d'u 2022#Alberobbelle|13-6-2022]] |Data istituzione = 27-5-1797 |Altitudine = 428<ref>{{Cita web|https://www.comuni-italiani.it/072/003/clima.html|Alberobello: Clima e Dati Geografici|23 decemmre 2023}}</ref> |Sottodivisioni = Coreggia<ref>{{Cita web|https://www.comuniecitta.it/risorse/statuti/alberobello.pdf|Comune di Alberobello - Statuto}}</ref> |Divisioni confinanti = [[Castellane Grotte]], [[Fasane]] (BR), [[Locorotonde]], [[Martina Franghe]] (TA), [[Monopoli (Itaglie)|Monopoli]], [[Motele]] (TA), [[Noci (Itaglie)|Noci]] |Zona sismica = 4 |Gradi giorno = 1644 |Nome abitanti = alberobellese |Patrono = [[Cosme e Attamiane|sande Cosme e Attamiane]] |Festivo = 27 settemmre |PIL = |PIL procapite = |Mappa = Map of comune of Alberobello (metropolitan city of Bari, region Apulia, Italy).svg |Didascalia mappa = Posizione d'u comune de Alberobbelle jndr'à cetate metropolitane de Bare }} '''Alberobello''' (''Iarubbèdde'' in dialetto locale<ref>{{cita libro| AA. | VV. | Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani | 1996 | GARZANTI | Milano|}}</ref>) è un [[Comune (Italia)|comune italiano]] di {{Popolazione|ITA}} abitanti<ref name="template divisione amministrativa-abitanti" /> della [[città metropolitana di Bari]] in [[Puglia]], facente parte della [[Valle d'Itria]] e della [[Murgia dei Trulli]]. È celebre per i suoi caratteristici [[Trullo|trulli]], modello costruttivo di [[architettura spontanea]], dichiarati dal 6 dicembre 1996 [[Patrimonio dell'umanità|Patrimonio mondiale dell'umanità]] dall'[[UNESCO]]<ref>{{cita web |url=http://whc.unesco.org/en/list/787 |titolo=The Trulli of Alberobello |accesso=9 novembre 2009 |lingua=en}}</ref>. == Geografia fisica == Alberobello è un comune che si trova nella parte sud-orientale della sua [[Città metropolitana di Bari|città metropolitana]] di appartenenza, non lontano dalla [[Valle d'Itria]] e dalle colline della [[Murge|Murgia]] Sud-Est barese. == Origini del nome == Lo storico di [[Noci (Italia)|Noci]] [[Pietro Gioia]] ha congetturato che il nome Alberobello derivasse da ''Silva alboris belli'', con il significato di "bosco dell'albero della guerra" e tale derivazione, priva di riscontro documentale, è stata a lungo fatta propria dagli storici successivi. Studi posteriori<ref>{{Cita web|url=https://www.itrullidialberobello.it/alberobello-e-la-sua-storia/746-toponimo-alberobello|titolo=Toponimo Alberobello|autore=Tonio Laera|sito=www.itrullidialberobello.it|lingua=it-IT|accesso=2022-12-02|dataarchivio=28 novembre 2021|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20211128020810/https://www.itrullidialberobello.it/alberobello-e-la-sua-storia/746-toponimo-alberobello|urlmorto=sì}}</ref><ref>{{Cita web |url=http://www.alberobellocultura.it/it/home/monumenti.html |titolo=La Città di Alberobello |accesso=1 giugno 2013 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20130725111716/http://alberobellocultura.it/it/home/monumenti.html |dataarchivio=25 luglio 2013 |urlmorto=sì }}</ref> sottolineano tuttavia che il primo toponimo con il quale la località era conosciuta fu ''Silva Alborelli'': così risulta dal più antico documento a conoscenza degli studiosi, e cioè il [[diploma d'investitura]] del 15 maggio 1481 con il quale il re [[Ferdinando I di Napoli|Ferrante d'Aragona]] assegnò i beni del defunto conte di [[Conversano]] [[Giulio Antonio I Acquaviva d'Aragona]] al figlio Andrea Matteo, illetterato. In detto documento<ref>Ricavato dal Grande Archivio di Napoli (Reg. Privil. fol. 32 e 59, vol. 39) e riportato nel testo integrale</ref> si legge ''Silva Alborelli in provincia nostra Terra Bari''. {{senza fonte|Il nome Alberobello divenne ufficiale il 22 giugno 1797 dal primo Consiglio Comunale. In tale circostanza furono proposti anche i nomi di Ferrandina in onore di re Ferrante d'Aragona e di Ferdinandina in onore a re Ferdinando IV di Borbone.}} Tuttavia sino alla prima metà dell'Ottocento furono adottate anche le dizioni alternative Arborebello o Albero Bello. == Storia == Una prima antropizzazione dell'area e bonifica agraria prese avvio nei primi anni del XVI secolo su impulso del [[conte di Conversano]] [[Acquaviva (famiglia)#Andrea Matteo Acquaviva III|Andrea Matteo III Acquaviva d'Aragona]], figlio di [[Giulio Antonio I Acquaviva d'Aragona|Giulio Antonio Acquaviva]] caduto nell'estate del 1480 nella [[battaglia di Otranto]] contro gli [[ottomani]]. Andrea Matteo introdusse dal feudo di [[Noci (Italia)|Noci]] una quarantina di famiglie di contadini per bonificare e coltivare le terre, con l'obbligo di consegnargli la [[decima]] dei raccolti. [[File:Alberobello Trullo Sovrano (3).jpg|thumb|left|Trullo Sovrano]] Il suo successore, il conte [[Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona|Giangirolamo II]], detto dagli storici dell'Ottocento il ''Guercio delle Puglie'' perché da una lotta si procurò un occhio bendato (senza documentazione) nel 1635 al centro della zona eresse una locanda con annessi [[refettorio]], taverna e [[oratorio (architettura)|oratorio]] dedicato alla Madonna di Loreto (10 dicembre) e ai Santi Cosma e Damiano (che fu chiuso dal pubblico nel 1863), che diede avvio all'urbanizzazione della selva con la costruzione di un agglomerato di piccole case. L'abbondanza di materiale, soprattutto [[pietra calcarea]] e [[carsica]] e l'autorizzazione del conte a costruire case solo con [[Muro a secco|muri a secco]] senza l'uso di [[Malta (materiale)|malta]], che divennero i caratteristici [[Trullo|trulli]], contribuirono all'espansione dell'agglomerato urbano. L'obbligo di far costruire case solo con pietre a secco fu un espediente del conte per evitare il pagamento dei tributi al viceré spagnolo del [[Regno di Napoli]] secondo la ''[[Pragmatica de Baronibus]]'', legge in vigore fino al XVIII secolo secondo la quale la costruzione di un nuovo centro abitato comportava in primo luogo il regio assenso e il consecutivo pagamento dei tributi da parte del barone alla Regia Corte. {{cn|Il centro abitato sorse sulle vie dell'antico fiume Cana/Cane, dove ora si trova il largo Giuseppe Martelotta.}} Alberobello rimase feudo degli Acquaviva d'Aragona di Conversano fino al sabato 27 maggio 1797, quando il re [[Ferdinando I delle Due Sicilie|Ferdinando IV di Borbone]] accolse l'istanza di una delegazione-comitato di sette gentiluomini, costituita dai dottori Giacomo Giuseppe Pezzolla e Martino Lippolis, dal capo d'arte Ottavio Ciaccia e dai sacerdoti Vito Fasano, Francesco Cosma Sgobba, Vito Nicola Tinelli e Francesco Martelotta, ed emanò un decreto con il quale elevava il piccolo villaggio a [[Città regia (Italia)|città regia]], liberandola dalla servitù feudale. {{cn|Il decreto giunse in paese il successivo 16 giugno e fu affisso su un albero di olmo alla vista di tutti}}. Il 22 giugno fu eletto come primo sindaco il fisico Francesco Giuseppe Lippolis soprannominato "Orecchie False". Nel 16 marzo 1814 fu istituita la parrocchia e nominato primo parroco don Vito Onofrio Tulio Lippolis cugino del primo sindaco, arciprete del Capitolo costituito da una ventina di presbiteri. {{cn|Nell'estate del 1797 Antonio Francesco D'Amore costruì il primo trullo a due piani}}, noto oggi come Casa D'Amore. Alberobello è l'unico centro abitato nel quale è presente un intero quartiere di trulli, viene pertanto considerata capitale culturale dei trulli della Murgia. === Campo di internamento di Alberobello, la "Casa Rossa" === {{vedi anche|Casa Rossa (Alberobello)}} Nel 1940, con lo scoppio della [[seconda guerra mondiale]], la [[masseria]] Gigante, che era stata realizzata nel 1887 in Contrada "Albero della Croce" per volontà del testamento del sacerdote e [[brigantaggio|brigante]] Don Francesco Gigante (18 settembre 1812-9 gennaio 1888) con l'intento di realizzarvi un campo per la scuola di pratica d'agraria, fu requisita dal governo fascista che la adibì a campo di transito e di internamento fino ai primi di settembre del 1943, ossia per oltre 3 anni,<ref>{{Cita web |url=http://www.itriabarocco.net/web/guest/home/articolo?p_p_id=pis11_articolo_WAR_pis11&p_p_lifecycle=1&p_p_state=normal&p_p_mode=view&_pis11_articolo_WAR_pis11_f=index_articolo.jsp&_pis11_articolo_WAR_pis11_articleid=79173 |titolo=Itriabarocco |accesso=9 febbraio 2014 |dataarchivio=14 gennaio 2019 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20190114024418/http://www.itriabarocco.net/web/guest/home/articolo?p_p_id=pis11_articolo_WAR_pis11&p_p_lifecycle=1&p_p_state=normal&p_p_mode=view&_pis11_articolo_WAR_pis11_f=index_articolo.jsp&_pis11_articolo_WAR_pis11_articleid=79173 |urlmorto=sì }}</ref> questo uso si protrasse anche nel dopoguerra fino al 1949. Dal 1957 al 1972 la struttura fu utilizzata come scuola rieducativa minorile. All'interno vi è la chiesetta dedicata ai Santi Francesco e Chiara d'Assisi con dipinti in gesso del 1948.<ref>{{cita libro|autore= F. Terzulli |titolo= La casa rossa. Il campo di concentramento ad Alberobello |editore= Mursia |città= Milano |ISBN= 978-88-425-3167-8 }}</ref> === Simboli === Lo stemma del comune di Alberobello è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 26 marzo 1935<ref>{{cita web|url= https://www.comunealberobello.it/index.php?option=com_content&view=article&id=717:notizie-storiche&catid=248&lang=it&Itemid=369 |titolo= Notizie storiche |sito= Comune di Alberobello |accesso= 2 luglio 2023 }}</ref> e modificato con D.P.C.M. del 24 novembre 1952.<ref>{{cita web |titolo= Alberobello |url= http://dati.acs.beniculturali.it/comuni/comuni.printDetail.html?5852 |sito= Archivio Centrale dello Stato |accesso= 2 luglio 2023 }}</ref> {{citazione|D'azzurro, alla [[Quercia (araldica)|quercia]] sormontata da due candide colombe in volo, in attegiamento di posarvisi, nodrita su terrazza, sinistrata da un leone rampante, addestrata da un [[Guerriero (araldica)|guerriero]] medioevale, armato, nell'atto di colpire con la lancia la bocca del leone, il tutto [[al naturale]].}} Il guerriero medievale armato di lancia simboleggia l'intervento della dinastia borbonica per proteggere Alberobello, raffigurato dalla quercia, dalla prepotenza del conte Acquaviva di Conversano, rappresentato dal leone rampante, emblema del suo casato. Sullo sfondo dell'antico stemma civico, approvato dal primo Consiglio dell'Università di Alberobello del 1797, erano raffigurati dei trulli. Il gonfalone, concesso con D.P.R. del 30 luglio 1953, è un drappo di giallo.<ref>{{Cita web|url=https://patrimonioacs.cultura.gov.it/patrimonio/02e6cc4b-a77e-41f6-8cdd-4a0531a81b1a/34-alberobello|titolo=Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Alberobello|sito=ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città|accesso=2024-10-16}}</ref><ref>{{Cita web|url=https://www.itrullidialberobello.it/alberobello/storia/sede-municipale/26-sede-municipale|titolo=Stemma|accesso=2022-05-26|urlmorto=sì|dataarchivio=8 ottobre 2022|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20221008183328/https://www.itrullidialberobello.it/alberobello/storia/sede-municipale/26-sede-municipale}}</ref> == Monumenti e luoghi d'interesse == === Architetture religiose === ;Chiesa Madre - Basilica - Santuario - Parrocchia SS. Martiri e Medici Cosma e Damiano La [[Chiesa dei Santi Cosma e Damiano (Alberobello)|Chiesa Matrice di Alberobello]] è consacrata all'[[Immacolata Concezione]] e ai santi [[Cosma e Damiano]], patroni del comune con decreto pontificio da parte di [[Papa Pio IX|Pio IX]] del lunedì 22 maggio 1854. Il loro culto fu introdotto nel 1636 dal conte [[Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona|Giangirolamo II]], di cui ne era devoto a motivo di una ipotetica grazia ricevuta da sua moglie Isabella da Rocca Padula durante la gravidanza con la quale diede alla luce il primogenito, Cosimo Duca di Noci, infatti fu l'unico d'Acquaviva a possedere questo nome. Prima dell'istituzione della parrocchia, la cappella, risalente tra il 1609 e il 1636, dipese dalla parrocchia matrice di Noci sino al 16 marzo 1814. Il [[vescovo di Conversano]] Mons. Gregorio Falconieri la riconobbe come santuario il 12 settembre 1938 e il 18 febbraio 2000 [[papa Giovanni Paolo II]] la elevò a [[basilica minore]].<ref>{{cita web|lingua= en |url= http://www.gcatholic.org/churches/data/basITX.htm |sito= Catholic.org |titolo= Basilicas in Italy }}</ref> L'edificio attuale, in stile neoclassico di pianta a [[croce latina]], risale nel 1880 circa. Sostituì una cappella risalente alla prima metà del Seicento e si presuma consacrata alla Madonna delle Grazie con sotto l'ossario, denominato "Salvo". Fu raddoppiata nell'[[Giubileo universale della Chiesa cattolica|anno giubilare]] del 1725, allungata nel 1784 con sacrestia detta del "Moro" e nel 1852 in formazione dei due transetti, il vecchio campanile realizzato nell'anno giubilare del 1875. Il progetto, voluto fortemente nel 1881 dall'amministrazione comunale dal prof. Nicola Agrusti, fu redatto dell'architetto alberobellese [[Antonio Curri]] ed ebbe il benestare del parroco Mons. [[Domenico Morea]]. Il preventivo iniziale fu di 16.000 lire, ma la realizzazione costò 32.700 lire. La prima pietra fu posta la domenica 12 novembre 1882 e i lavori durarono quasi tre anni. La nuova facciata e transetto centrale furono aperti al culto il 20 Settembre 1885 in occasione della festa dell'Addolorata, in cui fu posta la epigrafe sull'ingresso; anche se la sua realizzazione era largamente incompleta. L'interno della navata completata a fine '800, l'abside nei primi del '900, la sacrestia vecchia fu demolita e ricostruita quella nuova e restaurata e completata nel 1968, nel 1935 fu aperto il cappellone del SS. Sacramento, il braccio sinistro completato nel 1948 e il quello destro nel 1956, mentre la prevista cupola ottagonale, di cui nel 1960 fu realizzata la base ottagonale, non è mai stata realizzata. La chiesa custodisce, in primis, le reliquie dei Santi Titolari, festeggiati dal 25 al 28 settembre. ;Parrocchia Sant'Antonio di Padova [[File:Alberobello BW 2016-10-16 12-24-29.jpg|thumb|Chiesa a trullo Parrocchia di Sant'Antonio da Padova opera Don Guanella situato nel Rione Monti - Zona Monumentale]] La Chiesa a Trullo fu edificata tra il 25 marzo 1926 e il 10 maggio 1927 su un terreno della signora Antonia Cammisa vedova Locorotondo, situato in Via Monte Pertica e dal 5 gennaio 1945 divenne la seconda parrocchia di Alberobello, staccandosi dalla Chiesa Madre. L'edificio, che è a pianta a [[croce greca]], riproduce le fattezze dei trulli presenti in Alberobello. La cupola è alta 21 metri mentre il campanile accanto è alto 18,3 metri e ospita, dal 2018 ben sei campane. L'apparato decorativo interno include opere del pugliese [[Adolfo Rollo|Adolfo Ugo Rollo]]. === Architetture civili === ==== I Trulli ==== {{vedi anche|Trullo}} {{UNESCO |tipoBene = patrimonio |nome = Trulli di Alberobello |nomeInglese = Alberobello's Trulli |immagine = Alberobello BW 2016-10-16 13-43-03.jpg |anno = 1996 |tipologia = Culturali |criterio = C (iii) (iv) (v) |pericolo = Nessuna indicazione |link = 787 }} La storia di questi edifici molto particolari è (forse) legata alla [[pragmatica de Baronibus]], un editto del [[Regno di Napoli]] del XV secolo che sottoponeva a un tributo ogni nuovo insediamento urbano. I [[conti di Conversano]], gli [[Acquaviva (famiglia)|Acquaviva d'Aragona]] proprietari del territorio su cui sorge oggi Alberobello con la ''domus'' estiva che si chiamava Difesa De Le Noci al confine con il territorio del ducato di Martina Franca dal 15 maggio 1481, imposero allora ai contadini inviati in queste terre di bonifica e messa a coltura dei nuovi terreni di edificare a secco, senza utilizzare [[malta (materiale)|malta]], le loro abitazioni, in modo che esse potessero configurarsi come costruzioni precarie e non, almeno formalmente, a dimore appartenenti a un insediamento urbano permanente, in modo da esentarlo dal tributo. [[File:Trulli Alberobello20 apr06.jpg|thumb|left|Il noto Trullo Siamese situato nel Rione Monti.]] Dovendo quindi utilizzare soltanto pietre, i contadini trovarono la soluzione migliore nella forma rotonda o quadrata con tetto a falsa cupola, composto di cerchi di pietre sovrapposti. I tetti sono abbelliti con pinnacoli decorativi, che secondo molti rappresentavano la firma del maestro trullaro che aveva costruito (o restaurato) il trullo, la cui forma è ispirata a elementi simbolici, mistici e religiosi o profani, risalenti dal periodo fascista. [[File:Trullo Sovrano Alberobello apr06 02.jpg|thumb|right|Retro del Trullo Sovrano.]] ;Trullo Sovrano - Corte di Papa Cataldo È uno dei trulli più grandi nel centro urbano alberobellese, affacciato nella piazza Sacramento, è alto quattordici metri; in origine, era un semplice trullo di campagna, e dal 1916 è stato denominato "Trullo Sovrano" dallo studioso locale Giuseppe Notarnicola. Dai proprietari famiglia Perna (Perta), nella seconda metà del XVIII Secolo, fu notevolmente ampliato divenendo una Corte e finito di realizzare con atto notarile sabato 15 aprile 1797, che attesta che la Corte fu realizzata con l'impiego di malta e pertanto in violazione della Prammatica de Baronibus. Fu sede della confraternita del Santissimo Sacramento dal 1826 al 1837, quando venne raffigurato in prossimità dell'ingresso un ignoto affresco del Calvario. Dopo, per breve tempo, fu sede della farmacia di Alberobello gestita dal farmacista Federigo (Federico) Chiarelli. Nel 1861 fu acquistato dai fratelli Sumerano Giuseppe e Don Antonio (1822 – 1895). Nel 1923 divenne Monumento Nazionale e nel 1928 fu realizzata la pavimentazione della piazza. Dal 1994 è adibito a casa museo. Durante il periodo estivo, il Trullo Sovrano ospita piccoli spettacoli teatrali, concerti e numerosi altri eventi culturali. ==== Il cimitero ==== [[File:Alberobello - Cimitero di Alberobello - 2023-09-12 06-59-34 001.jpg|alt=Il pronao, tramite il muretto di contenimento, divide la zona dei vivi da quella dei morti. L'ingresso principale, seppur sempre aperto negli orari convenzionali, viene oggi di rado utilizzato. È stato, invece, frequentemente percorso fino agli anni Settanta quando la torre di sinistra ospitava le bare prima dell'ultimo saluto.|miniatura|Il pronao, tramite il muretto di contenimento, divide la zona dei vivi da quella dei morti. L'ingresso principale, seppur sempre aperto negli orari convenzionali, viene oggi di rado utilizzato. È stato, invece, frequentemente percorso fino agli anni Settanta quando la torre di sinistra ospitava le bare prima dell'ultimo saluto. (F.to Francesco Pinto, 2022)]] Alberobello, oltre ai trulli, bene comune e patrimonio dell'umanità, annovera anche un’opera rilevante, il cimitero monumentale, nome questo, mai attribuito ufficialmente dalle autorità preposte, ma entrato nell'uso comune dalla popolazione del luogo. Secondo l'architetto che l’ha realizzato, l'architetto [[Antonio Curri]], sarebbe stato, se completato, un'architettura scenografica eccezionale. Si estende su un’altura di fronte ad una rotonda, all'entrata del paese, sulla destra dell'asse viario per chi proviene da Putignano. Se si vuole comprendere di che cosa si tratta dobbiamo ritornare indietro alla seconda metà del XIX secolo in cui la nuova classe sociale volle riscattare le sue umili origini contadine con delle opere pubbliche più moderne, raffigurabile attraverso simboli di forte impatto visivo ed emotivo. Fautore di tutto questo fu Nicola Agrusti, sindaco della città nel decennio 1879-1889, estimatore dell'architetto Curri, amico personale, al quale, nella seduta del Consiglio comunale del 23 maggio del 1885 gli conferì l’incarico, riconoscendo l'indiscusso spessore culturale e capacità artistiche e professionali che assicuravano certezze per esprimere il nuovo stato sociale e i nuovi valori delle famiglie benestanti dell’epoca senza cadere nel provincialismo. La scelta di Curri era alquanto mirata, infatti era benvoluto da [[Francesco Crispi|Crispi]], stimato da [[Gabriele D'Annunzio|D’Annunzio]], da [[Eduardo Scarpetta]], da Saverio La Sorsa, che lo ritenne il più grande architetto pugliese del sec. XIX, nonché dall'aristocrazia napoletana, quali le famiglie De Pilla e Buchy che lo vollero architetto di fiducia. L’architetto alberobellese presentò un progetto che si rifaceva allo stile neoegizio alquanto di moda in quel periodo. Basta visitarlo che subito balza imponente la facciata con un ampio prospetto, con il prònao ornato da dodici colonne e da due torri a piramide tronca su base pentagonale. La trabeazione è costituita da un architrave e una cimasa decorata con animali e dischi solari. Il colonnato immette in una corte, provvista d'ampie scalinate a nord, est e ad ovest; salendo si raggiunge la prima spianata. Qui il progetto prevedeva la chiesa con cupola, simile a quella del Pantheon, due piramidi e un obelisco, il tutto pavimentato con lastre di pietra e circondato e nobilitato da tombe gentilizie dai volumi contenuti. Gli altri due ingressi sono ubicati l'uno a nord, declassato a seguito di un ampliamento, e il secondo, il più utilizzato, posto sul lato sinistro, dopo una leggera salita. La costruzione del cimitero prevedeva, fino alla realizzazione del cancello posteriore, due spianate realizzate in un arco temporale di 17 anni; altri interventi, fatti negli ultimi anni del periodo fascista, portarono a tre le spianate. La collocazione della prima pietra risale alla festa della Candelora del 1887, mentre l'inaugurazione della parte monumentale alla domenica 23 ottobre del 1904.<ref>{{Cita libro|autore=Francesco Pinto|titolo=L'Opera di Antonio Curri per l'ultima dimora, cronistoria di un monumento|annooriginale=2022|editore=AGA|città=Alberobello|lingua=italiano|ISBN=978-88-9355-263-9}}</ref> == Società == === Evoluzione demografica === {{Demografia/Alberobello}} === Etnie e minoranze straniere === Gli stranieri residenti ad Alberobello al 31 dicembre 2019 erano {{formatnum:447}}, pari al 4,21% della popolazione complessiva. Le comunità più numerose sono:<ref>{{cita web|url=https://demo.istat.it/str2019/index.html|editore=ISTAT|titolo=Residenti stranieri: popolazione residente e bilancio demografico al 31 dicembre 2019}}</ref> * [[Romania]] 145 * [[Albania]] 119 * [[India]] 24 * [[Cina]] 23 * [[Polonia]] 21 == Cultura == === Istruzione === ==== Musei ==== * [[Museo del territorio (Alberobello)|Museo del Territorio]] ''Casa Pezzolla'', è costituito dal più grande complesso di trulli contigui e comunicanti (quindici) visitabili ad Alberobello che risalgono al XVIII secolo.<ref>{{Cita web|url=http://www.tuttoalberobello.it/it/pagina.asp?a=Turismo&p=Musei|titolo=Musei di alberobello}}</ref> * [[Ecomuseo della Valle d'Itria]], museo diffuso fondato nel 2010 con i comuni di Alberobello, [[Cisternino]], Fasano, [[Locorotondo]], [[Martina Franca]] e [[Monopoli (Italia)|Monopoli]]. === Media === ==== Televisione ==== Ha sede in Alberobello dal 1980 la tv locale privata Teletrullo. === Cinema === [[File:Alberobello innevata4.jpg|thumb|Alberobello d'inverno, ricoperta di neve]] Alberobello è stata più volte scelta come set cinematografico soprattutto per la peculiarità dei [[trulli]]. la scelta della cittadina pugliese fu dettata da esigenze di ambientazione reale, tipiche del [[Neorealismo (cinema)|cinema neorealista]].<ref>[[Apulia film commission]] - Vito Attolini</ref> Già fra il 1930 e il 1931 venne girato ''[[Idillio infranto|Idillio Infranto]] film folcloristico pugliese'' in bianco-nero, ultimo film muto del cinema italiano e quarto film prodotto in Puglia, diretto da Nello Mauri e interpretato dalla diva Ida Mantovani e altri attori dilettanti. Nel 1949-1950 il regista ungherese, [[Géza von Radványi|Géza von Radvànyi]], narrò le vicende di una giovane vedova della [[Jugoslavia]], in attesa di un bambino (insieme con episodi di altre donne provenienti da vari paesi dell'[[Europa]]) in ''[[Donne senza nome]]'', con [[Simone Simon]], [[Gino Cervi]] e [[Vivi Gioi]], sempre in [[Bianco e nero|bianco-nero]]. Il regista Luigi Zampa nel 1962 gira alcune scene del film Gli anni ruggenti con Nino Manfredi, Gino Cervi e Michéle Mercier. Il regista Mario Monicelli nel 1964, 1965 gira alcune scene del film ''[[Casanova '70]]'' nel Trullo Sovrano, con [[Marcello Mastroianni]]. Il regista Lucio Giordano, nel 2005, ha girato il film ''[[Le bande]]'', con [[Massimo Giordano]] e Federica Gomma. Poi [[Siddharth Anand]], ([[India]]), nel 2008, ha diretto e ambientato ad Alberobello il film ''Belle ragazze attente'', (Titolo originale: ''[[Bachna Ae Haseeno]]''), con Minissha Lamba. [[Ranbir Kapoor]], il protagonista, è un attore-cantante amato dal pubblico indiano: tra i luoghi in cui è ambientata la sua giovinezza, fuori dell'India, c'è proprio Alberobello. Il regista [[Franco Salvia]], sempre nell'anno 2008, ha girato in paese ''[[Il sottile fascino del peccato]]'', con [[Nino Castelnuovo]] e [[Milena Miconi]]. Nell'estate del 2010 [[Gennaro Nunziante]] con [[Checco Zalone]] ha girato il film campione d'incassi ''[[Che bella giornata]]''. Nel maggio 2012 vi furono girate alcune puntate della soap-opera americana ''[[Beautiful]]''. === Cucina === Un prodotto tipico di Alberobello è il Pasqualino, una pagnotta farcita con tonno, capperi, salame e formaggio. Stando alle fonti, il Pasqualino prende il nome dal salumiere Pasquale Dell'Erba, che lo ideò nel 1958. Ad Alberobello dal 2018 in estate si tiene ogni anno un festival dedicato al panino.<ref>{{cita web|url=https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/alimentazione-tra-gusto-e-benessere/1800914/pasqualino-il-panino-di-alberobello.html|titolo=Pasqualino, il panino di Alberobello|accesso=18 settembre 2025}}</ref><ref>{{cita web|url=https://www.baritoday.it/social/pasqualino-gourmet-contest-specialita-ispirate-panino-di-alberobello.html|titolo=Una gara di specialità ispirate al panino di Alberobello: protagonisti i piatti della tradizione di Pasqualino Gourmet|accesso=18 settembre 2025}}</ref><ref>{{cita libro|titolo=Puglia|autore=Sara Fiorillo, Francesca Filippi|editore=Lonely Planet Italia|capitolo=Panino Pasqualino}}</ref> == Geografia antropica == Coreggia è l'unica frazione di Alberobello. Divenne parte integrante del territorio alberobellese, con Decreto Regio, dal lunedì 1 luglio 1895, mentre in precedenza dipendeva amministrativamente da Monopoli. Vi si festeggiano i patroni S. Vito martire a giugno, la Madonna del Rosario e a ottobre e Cristo Re a novembre. Dal 5 gennaio 1945 vi fu istituita la parrocchia S. Vito martire. Le altre contrade si denominano: San Leonardo, Cielo Cielo, Paparale, Gravinella, Monte del Sale, Monte Olimpo, Monte della Guardia, Zingarello, Maranna, Madonna del Pozzo, Capo Di Gallo, Cristi, Albero della Croce, Pantanelli, Piscia Calze, Ponte, Neviere Vecchia, Muscio, Vaccari, Pentimi, Villa Curri, Ricotta e Cremore. == Economia == === Artigianato === [[File:Alberobello_2018.jpg|thumb|upright|Un trullo di sera]] Diversi i prodotti e i lavori dell'artigianato locale: si va dalla lavorazione del ferro alla fattura di cesti in legno d'ulivo; dalla lavorazione della pietra alla produzione del tipico vino novello e dell'olio. Baluardo artigianale è altresì l'arte gastronomica che vede la produzione di tipiche specialità locali: i dolci di mandorle, le ''pettole'', le ''cartellate'' e gli ''amaretti''. Inoltre gli abitanti del luogo sono noti per l'abilità nell'arte tessile, tuttora è possibile acquistare capi in lino nelle botteghe situate tra i trulli nel Rione Monti.<ref name=Aci>{{cita libro | titolo=Atlante cartografico dell'artigianato | editore=A.C.I. | città=Roma | anno=1985 | volume=3 | p=11,12}}</ref> === Turismo === I trulli rappresentano la maggiore attrazione turistica, accogliendo ogni anno numerosi visitatori da tutto il mondo. == Infrastrutture e trasporti == {{Vedi anche|Strade provinciali della città metropolitana di Bari}} Alberobello è collegata al resto della Regione Puglia tramite una [[Stazione di Alberobello|stazione ferroviaria]] lungo la [[Ferrovia Bari-Taranto (FSE)|ferrovia Bari-Taranto]]. La linea è gestita da [[FS Sud Est]], in precedenza è stata gestita dalle [[Ferrovie del Sud Est]] dal 1933 fino al 2026, essa ha preso il posto della FBL (Ferrovie Bari Locorotondo). La stazione fu inaugurata il 14 dicembre 1903 ed entrò in servizio il 5 settembre 1905; è attigua a quelle di [[Stazione di Noci|Noci]] e [[Stazione di Locorotondo|Locorotondo]]. Inoltre, è collegata attraverso queste strade: * [[Strada statale 172 dei Trulli|statale 172 dei Trulli]] * [[Strada statale 604 di Alberobello|statale 604 di Alberobello]] == Amministrazione == [[File:Alberobello-Gonfalone.png|thumb|200px|Gonfalone comunale]] {{ComuniAmminPrecTitolo}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Domenico Pugliese|Inizio=5 agosto 1987|Fine=31 luglio 1990|Partito=[[Democrazia Cristiana]]|Note=<ref name=interno>{{Cita web|url = https://amministratori.interno.gov.it/amministratori/index.html|titolo = Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali |autore = Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali |sito = amministratori.interno.gov.it |accesso = 4 novembre 2023 |urlmorto = no}}</ref>}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Domenico Pugliese|Inizio=31 luglio 1990|Fine=21 aprile 1992|Partito=[[Democrazia Cristiana]]|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Modesto Panaro|Inizio=3 giugno 1992|Fine=19 gennaio 1993|Partito=[[Democrazia Cristiana]]|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Pietro Rotolo|Inizio=19 marzo 1993|Fine=19 luglio 1993|Partito=[[Democrazia Cristiana]]|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Biagio De Girolamo|Inizio=18 settembre 1993|Fine=13 giugno 1994|Carica=[[Commissario straordinario|Comm. straordinario]]|Partito=|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Angelo Panarese|Inizio=24 giugno 1994|Fine=25 maggio 1998|Partito=[[Alleanza dei Progressisti|Progressisti]]|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Angelo Panarese|Inizio=26 maggio 1998|Fine=5 novembre 2001|Partito=[[L'Ulivo]]|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Maria Teresa Pricolo|Inizio=5 novembre 2001|Fine=28 maggio 2002|Carica=[[Commissario straordinario|Comm. straordinario]]|Partito=|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Bruno De Luca|Inizio=28 maggio 2002|Fine=29 maggio 2007|Partito=[[L'Ulivo]]|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Bruno De Luca|Inizio=29 maggio 2007|Fine=22 maggio 2012|Partito=[[L'Ulivo]]|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Michele Maria Longo|Inizio=22 maggio 2012|Fine=11 giugno 2017|Partito=[[Lista civica]] Alberobello futura|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Michele Maria Longo|Inizio=11 giugno 2017|Fine=13 giugno 2022|Partito=[[Lista civica]] Alberobello futura|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrec|Nome=Francesco De Carlo|Inizio=13 giugno 2022|Fine=''in carica''|Partito=[[Lista civica]] Con te|Note=<ref name=interno />}} {{ComuniAmminPrecFine}} === Gemellaggi === * {{Gemellaggio|Giappone|Villaggi storici di Shirakawa-go e Gokayama}} * {{Gemellaggio|Italia|Monte Sant'Angelo|2013}} * {{cn|{{Gemellaggio|Italia|Andria|2013}}}} * {{Gemellaggio|Italia|Romentino}}, dal 2004 == Sport == Ha sede nel comune la squadra di calcio ''A.S.D. Arboris Belli 1979'' che milita in [[Promozione (calcio)|Promozione Pugliese]]. L'Associazione Sportiva Basket Alberobello milita nel campionato di Prima Divisione Pugliese. Due sono invece le squadre di pallavolo, l'A.S.D. Volley 99 Alberobello che milita nel Campionato Territoriale di Prima Divisione Maschile e l'A.S. Pallavolo Living. Alberobello ha ospitato per due volte il [[Giro d'Italia]]: il 12 maggio 2017 è stato il traguardo d'arrivo della [[Giro d'Italia 2017|settima tappa della centesima edizione]],<ref>{{Cita web|url=https://www.gazzetta.it/Giroditalia//12-05-2017/giro-100-7-tappa-ewan-batte-gaviria-ad-alberobello-200248876814.shtml|titolo=Giro 100, 7ª tappa: Ewan batte Gaviria ad Alberobello|sito=La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita|data=2017|lingua=it|accesso=2024-04-25}}</ref> mentre il 13 maggio 2025 è stata la sede della partenza della quarta tappa della [[Giro d'Italia 2025|''corsa rosa'' numero centootto]].<ref>{{Cita web|lingua=it|url=https://www.giroditalia.it/news/casper-van-uden-vince-la-tappa-4-del-giro-ditalia-2025/|titolo=Casper van Uden vince la Tappa 4 del Giro d'Italia 2025|sito=Giro d'Italia 2026|accesso=2026-01-14}}</ref> == Note == <references/> == Voci correlate == * [[Trullo]] * [[Valle d'Itria]] * [[Murgia]] * [[Onice]] == Altri progetti == {{interprogetto|voy}} == Collegamenti esterni == * {{Collegamenti esterni}} {{Provinge de Bari}} {{Patrimoni Unesco|Italia}} {{Controllo di autorità}} {{Portale|Patrimoni dell'umanità|Puglia}} [[Categoria:Alberobello| ]] [[Category:Comune d'a Pugghie]] [[Categoria:Comune d'a cetate metropolitane de Bare]] fdcguxtwfsq4vofwl2v9m1xnmp1phkd Template:CPV 10 10514 151990 14021 2026-07-21T08:37:28Z CommonsDelinker 34 Replacing Flag_of_Cape_Verde.svg with [[File:Flag_of_Cape_Verde_(10-17).svg]] (by [[:c:User:CommonsDelinker|CommonsDelinker]] because: [[:c:COM:FR|File renamed]]: [[:c:COM:FR#FR3|Criterion 3]] (obvious error) · Government standardized ratio is 2:3. For fu 151990 wikitext text/x-wiki [[Image:Flag of Cape Verde (10-17).svg|border|20px|bandiera]] [[Capo Verde]]<noinclude>[[Category:Template bandierine nazionali|CPV]]</noinclude> 202u2aiq59m4w7ctkfd23z27h8w6z4i Adelfie 0 13102 151991 151983 2026-07-21T09:04:49Z Joetaras 326 /* Collegamiende fore a Uicchipèdie */ 151991 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|'u sarcofaghe d'a stesse nobbildonne romane|Sarcofaghe de Adelfie}} {{nota disambigua||Mondrone (disambigue)|Mondrone}} {{Divisione amministrative |Nome = Adelfie |Panorama = San Trifone Adelfia 2024.jpg |Didascalia = Mondrone jndr'à 'u 2024, durande 'a feste patrnale de San Trifone |Voce bandiera = |Voce stemma = |Stato = ITA |Grado amministrativo = 3 |Divisione amm grado 1 = Pugghie |Divisione amm grado 2 = Bare |Amministratore locale = Gesèppe Cosola |Partito = [[Lista civica]] |Data elezione = 20-6-2016 |Data rielezione = 11-10-2021 |Data istituzione = 8 novemmre 1927 |Superficie = 33.81 |Note superficie = |Sottodivisioni = |Divisioni confinanti = [[Acquavive de le Fonde]], [[Bare]], [[Bitritte]], [[Casamassime]], [[Sannicandre de Bare]], [[Valenzane]] |Zona sismica = 3 |Gradi giorno = 1402 |Nome abitanti = adelfiese |Patrono = *[[san Trifone]] (Mondrone) *[[Simplicie, Costanze e Vittoriane|san Vittoriane]] (Cannete) *[[Madonne d'a Pietà]] (Mondrone) * [[Madonne d'a Stelle (Adelfie)|Madonne d'a Stelle]] (Cannete) |Festivo = *10 novemmre (san Trifone) *Urteme dumeneche de luglie (san Vittoriane) *Prime dumeneche de settemmre (Madonne d'a Pietà) *[[Lunedìe de l'Angele]] (Madonne d'a Stelle) |PIL = |PIL procapite = |Mappa = Map of comune of Adelfia (metropolitan city of Bari, region Apulia, Italy).svg |Didascalia mappa = Posizione d'u comune de Adelfie jndr'à cetate metropolitane de Bare |Sito = https://www.comune.adelfia.ba.it/ }} '''Adelfie''' ('''Adelfia''' jndr'à 'u [[Lènghe tagliàne|tagliàne]]) jè 'nu [[Comune (Itaglie)|comune tagliàne]] de {{Popolazione|ITA}} crestiàne<ref name="template divisione amministrativa-abitanti" /> d'a [[cetate metropolitane de Bare]] jndr'à [[Pugghie]]. Avenìe istituite jndr'à 'u [[1927]] da 'a fusione de le comune de Cannete de Bare e Mondrone. Pe festeggià l'aunìone, a 'u nome nuéve avenìe mise cumme nome Adelfie, cioè "fratellanze" (da 'u greche ''adelphòs''). == Sciugrafije fiseche == === Territorie === 'U comune ste 'nguèdde a le prime pendie de le [[Murge]] cendrale, a cchiù o mene {{M|13|u=km}} da [[Bare]]. Confine a ovest cu [[Sannicandre de Bare|Sannicandre]], a nord cu [[Bitritte]], Bare e [[Valenzane]], a est cu [[Casamassime]] e a sud cu [[Acquavive de le Fonde]]. 'U territorie comunale ave 'na superficie de {{M|29|u=km²}}, e arrive a' altezze massime de {{M|231|ul=m slm}} jndr'à le territorie confinande cu Acquavive, mendre raggiunge quedda minime de {{M|103|u=m slm}} jndr'à le territorie confinande cu Bare, 'U panorame dominande jè fatte da [[Vignete|vigne]], e pure da [[Olea europaea|ulive]] e [[Prunus amygdalus|amennele]], e [[Quercus pubescens|roverelle]] verse 'u 'nderne.<ref name=":3">{{Cita web|url=https://www.adelfiacomitatosantrifone.it/feste-patronali/storia-e-culto/storia-di-adelfia.html|titolo=Storia di Adelfia|sito=www.adelfiacomitatosantrifone.it|accesso=2024-11-16}}</ref> === Clime === 'U clime jè [[Clime mediterranée|mediterranée]], cu staggiune cavede e secche e vernate moderatamende fridde, grazie a' lundananze da 'u mare e all'altitudine de vasce colline. Le [[Precipitazione (meteorologgije)|precipitaziune]] so abbunnande d'a vernate e primavere, cu accumule menzile de cchiù o mene 60 - 65 mm; jndr'à l'autunne so 'nu picca de mene, e d'a staggione assaije scarse, cu cchiù o mene 30 mm menzile. 'A neve avéne cchiù o mene 'na vote a l'anne.<ref name=":3" /> == Storie == 'U territorie de quedde ca osce jè 'a cetate avenìe securamende javetate jndr'à [[Popole de l'Itaglie andiche|epoche pre-romane]], cumme demostrane le andiche sepolcre acchiate ca resalene a 'u VI-V sechele n.C. Jè pure secure ca ve passarene 'nvasure [[Gote]], [['Mbere bizzandine|Bizzandine]], [[Longobbarde]], [[Franghe]], [[Arabe|Saracine]] e [[Normanne]], pure ca non ge ave rumaste ninde da cità pe confermarle.<ref name=":2">{{Cita libro|autore=Luigi Stangarone|titolo=Adelfia, Cenni Storici}}</ref> === Storie de Mondrone === ==== Funnazione ==== Seconde quande scritte jndr'à 'u Setteciende da don [[Catavete de Nicolai]], uemme releggiose ca appartenéve a' famigghie marchesale de Cannete, Mondrone nascìe jndr'à 'u [[982]]. 'U commerciande bizzandine Roni Sensech, fuscenne da [[Bare]] sotte a 'u 'ngalzà de le truppe longobbarde de [[Ottone II de Sassonie|Ottone II]], se stabbiliè sus a 'n'alture vecine, ca se presendave particolarmende adatte a 'u pascole a e 'u commerce d'u bestiame. Nascìe accussì 'u villagge de ''Mons Roni'' (o Monderone).<ref name=":2" /> 'U prime nuclée de javetande cundave 31 crestiàne, 'mbrà le quale 'nu sacerdote bizzandine, ca appettò 'na [[Natività de Gesù jndr'à l'arte|Natività]] jndr'à 'na grotte locale. Su volere de Marche, figghie de Roni in corrispondenze de quedda grotte avenìe 'nzippate 'a cappelle d'a Madonne d'u Pringipie jndr'à 'u [[1806]], pò conzacrate da l'arcivescove de Bare, Ursone. A quidde punde su cundavane 250 crestiàne, ca jndr'à 'u [[1156]] aumendarene arrete p'a destruzione de Bare da venne de [[Guglielme I de Sicilie|Guglielme I 'u Male]], [[Re de Sicilie]].<ref name=":2" /> ==== Recanuscimende cumme comune ==== 'U 18 novemmre [[1167]] 'u successore de Guglielme I, Re [[Guglielme II 'u Bbuène]], recanuscìe Mondrone cumme “''università''” ([[Comune (Itaglie)|comune]]) e l'avere date cumme fedude a 'nu uèmme sue fidate, Goffrede Tortomanni. 'U prime documende storeche addò avènene ditte Cannete e Mondrone jè 'nfatte 'a [[Bolle pontificie|bolle]] de [[Pape Alessandre III]] d'u 28 sciugne [[1172]], addò avènene 'ndicate le paesere sotte a l'autorità de Rainalde, arcivescove de [[Arcidiocesi de Bare-Bitonde|Bare]]: “…Monteronum, Lositum, Cannitum…”. Da stu mumende, se pò stabbilìe cchiù o mene esattamende 'a serie de le feudatarie de Mondrone: a Goffrede Tortomanni succedette 'u ravennese Pascale (o Pascazie) de Palma, avenne spusate 'a figghie Geronime.<ref name=":2" /> Jndr'à 'u 1266 re [[Carle I d'Angiò]] ddunò 'u feude a 'nu [[luéchetenende]] sue, Rodolfe De Colant, venute cu jidde da 'a [[Frange]] pe darle 'na màne jndr'à conguiste d'u Regne de Sicilie. Jndr'à 'u [[1276]] 'u feude avenìe assignate a Sparane de Bare, pe premiarle de l'aijute prestate condre a [[Manfredi de Sicilie|Manfredi]] e [[Corradine de Svevie]], pretendende a 'u trone siciliane. Muérte Sparane, 'u 28 abbrìle [[1294]] re [[Carle II de Napule|Carle II d'Angiò]] 'nvestìe 'u figghie de Sparane - ca ere ggià padrone de [[Altamure]] - pure de Mondrone, [[Valenzane]] e [[Magliane (Carmiane)|Magliane]]. 'A famigghie de Sparane tenìe 'u feude 'nzigne a 'u [[1339]], quanne avenìe cedute a 'u nobbele napuletane Gualtieri Galeoti. Jndr'à 'u [[1380]] le successore de quiste, 'u vendettere a 'u conde siciliane Gualtiere de Aspruch. Cchiù nnande, re [[Carle III de Napule|Carle III]] revocò 'u feude pe darle a l'aiutande de cambe sue, Riezio Clignetti. Jndr'à 'u [[1390]], Riezio vennìe 'u possesse a 'u nobbele barese Nicolò Dottula, ca facìe jndr'à 'u borghe 'u castelle cu torre, nuclée de quidde ca osce a die jè 'u palazze marchesale. Jndr'à 'u [[1417]] 'u feude avenìe vennute a Nicolò Fusco de [[Ravelle]], ggià padrone de Valenzane. Jndr'à 'u [[1423]] Mondrone devendò possesse d'u nocerine Niccolò Offieri. Jndr'à 'u 1444 'u Codece Diplomateche Barese documende 'a vendite d'u feude a 'nu Gaurine da Lecce.<ref name=":2" /> ====Le Acquaviva ==== Jndr'à 'u [[1481]] 'u feude avenìe vennute a [[Giulie Andonije Acquaviva]], [[Ducate de Atri|Duche de Atri]] e [[Condée de Conversane|Conde de Conversane]], ca mettìe Mondrone sotte a 'u condrolle d'u figghie sue [[Andrée Mattée III Acquaviva|Andrée Mattée Acquaviva]]. Seconde don Catavete, le Acquaviva stavane sus a le sckatole d'a popolazzione de Mondrone, purcé vulevane "mettere in evidenze conzuetudine nuéve". 'Nu uardiane d'u diche avenìe accise, probbabilemende da 'u popole, 'mbrà Modrone e [[Rutigliane]]; a quidde punde jndr'à 'u 1519, le Acquaviva decidettere de vennere 'u feude a 'u napuletane Giambattiste Galeoti, ca ne pigghiò 'u condrolle 'u 15 sciugne d'u stesse anne. Invece l'avvocate [[Pitre Natale]], ca scrive jndr'à 'u 1801, cute cumme feudatarie jndr'à 'u 1504 'nu certe Tommase Paleologo 'u Greche, a 'u quale ave state assignate 'u feude da [[Ferdinande II d'Aragone]] apprisse a' soje vittorie condre a [[Luigge XII de Frange]] pu condrolle d'u [[Regne de Napuel]]. Siccome favorevole a Luigge de Frange, le Acquaviva perdettere 'u feude, ma 'a pigghiarene arrete e averene conferme d'u lore possedimende da vanne de [[Carle V d'Asburghe]], pe pò vennerle arrete a Giambattiste Galeoti jndr'à 'u 1519 cumme ditte sus.<ref name=":2" /> ==== Giambattiste Galeoti ==== [[File:PiantaMontrone1600.jpg|160px|thumb|left|Chiande de Mondrone jndr'à metà d'u 1600]] Don Catavete elogge Giambattiste Galeoti, purcé avere state 'u prime a mettere dimore a Mondrone e realizzò 'na serie de opere pubbleche pe le cetadine (ca a l'epoche erane 500) a spese sue. Referisce pure ca le successore sue, gradite 'u stesse a le popolazziune, mandenettere 'u feude 'nzigne a 'u 1629, anne jndr'à 'u quale avenìe vennute a Aurelie Furietti, pringipe de [[Valenzane]]. 'Nvece Pitre Natale dice ca Galeoti aumendò le tasse de le cetadine e ca cu jidde accumenzò 'n'ere infelice, spicciate jndr'à 'u 1617 cu 'a vendete d'u feude a Andonia Gentile, vedove de Aurelie Furietti, pringipe de Valenzane. A ogne mode, 'u feude passà a le pringipe de Valenzane, ca 'u tenettere 'nzigne a 'u 1696, anne jndr'à 'u quale aven'e vennute a Alessandre de Bianchi, ca avenève da 'a famigghie [[Bologne|bolognese]] [[De' Bianchi]].<ref name=":2" /> ====Bianchi e Bianchi Dottula==== {{'Ndruche pure|De Bianchi Dottula}} Alessandre de Bianchi ha state barone de Mondrone da 'u 1696 a 'u 1699, anne d'a morta soje. 'U successore ha state 'u frate Giuanne de Bianchi. Jndr'à 'u 1706, da 'u reggistre de le battezze, resulte affittuarie de Mondrone 'u nobbele napuletane Giacome Capece-Zurlo, probbabbilmende Giuanne titolare d'u feude, ca ha state barone 'nzigne a 'u 1753, quanne murìe a l'eta de settand'anne. Ereditò 'a baronie 'u figghie sue Dunate de Bianchi, ca pe accattivarse 'u favore d'u popole costruì 'nu [[Oleificie|frandoie]] jndr'à 'u 1742. Dunate murìe jndr'à 'u 1773 a sessandotte anne, e avenìe seguite da 'u figghie sue Luigge. Quiste spusò Frangesche Dottula, ca apparteneve a' nobbele famigghie barese de le Dottula ca comungue se sceve a estinguerse. Probbie pe stu mutive jndr'à 'u 1790, su volere de Giordane Dottula, attane de Frangesche, 'u barone Luigge de Bianchi aunì a 'u cognome sue quidde de le Dottula, e accumenzò 'a famigghie [[De Bianchi Dottula|Bianchi Dottula]], e le venìe date pe recanuscenze 'u titole de marchese de Mondrone.<ref name=":2" /><ref>{{Cita libro|autore=Luigi Stangarone|titolo=Adelfia, stemmi e feudatari}}</ref> ====Eccidie pe màne frangese ==== Jndr'à 'u 1799, Mondrone ha state protagoniste de 'nu fatte triste. Le truppe frangise de [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] averene mise in fughe [[Ferdinande I de le Doje Sicilie|Ferdinande IV de Borbone]], Rre de Napule, e ste condinuavane a' sottomissione d'u sud Itaglie. Le cetadine de Mondrone erane rumaste fedele a 'u Rre e mandenerene 'n'atteggiamende ostile verse le truppe frangise; pe quiste, 'u generale [[Jean-Baptiste Broussier|Broussier]], ca faceve parte de l'[[Armate de Napule]], mannò sus a 'u luéche 'n'ambasciate de cingheciende surdate pe conziglià a le mondronise ca non ge s'avere opporre a 'u passagge de le truppe frangise, ca averena sce a [[Rutigliane]]. 'A 'mbasciate arrevò a Mondrone 'u 5 abbrìle e 'u comandande de queste mannò nnande 'nu trombettiere pe annungià 'a 'ndenzione de le truppe de passà amichevolmende. Però 'nu certe Geséppe Macchia fucilò e accedìe 'u trombettiere, facenne 'ngazzà le frangise. 'Nfatte le truppe, pe vennecarse, acciderene 83 mondronise, 'mbrà le quale 'u parroche Giuanne Battiste Cacciapaglia, e saccheggiarene 'u palazze marchesale de le Bianchi-Dottula (addò s'avere arroccate 'u luéche tenende borboneche [[Giambattiste De Cesari]], ca fu costrette a fuscersene). 'A confusione generale scatenò pure 'na risse 'mbrà cannetane e mondronise 'mbrà le cambagne e de le cetadine apprufittarene pe aggiungerse a 'u sacchegge de palazze marchesale; anze, pare probbie ca a 'u sacchegge parteciparene de cchiù le stesse mondronise ca le frangise. Cu 'u retorne de le Borbone avenìe 'nzippate 'na croce a memorie de l'eccidie.<ref name=":2" /><ref name=":1">{{Cita web|url=https://sister.agenziaentrate.gov.it/CitizenArCom/RicDettComuni.do?id=F700|titolo=Consultazione Archivio Comuni e Stati Esteri|sito=sister.agenziaentrate.gov.it|accesso=8 abbrile 2019}}</ref><ref name=":1848">{{Cita libro|autore=Luigge Stangarone|titolo=il 1848 a Montrone}}</ref> Apprisse a' conguiste frangese, a Mondrone accumenzò a allariarse 'u desiderie de libberarse de certe tasse 'mboste da 'a famigghie feudatarie. 'A questione se sveluppò a favore de le cetadine pe vie de le sveluppe storece jndr'à l'Itaglie, purcé jndr'à 'u 1806 [[Geséppe Bonaparte]], Rre de Napule, abbolìe 'a feudalità. Da stu mumende accumenze 'u sveluppe edilizie d'u paese fore da le mure d'u borghe vicchie. 'Mbrà 'u 1815 e 'u 1820 'u territorie de Bare suffrìe 'u brigandagge de le truppe, logorate da 'a uerre. Jndr'à sta occasione 'u marchese Luigge [[de Bianchi Dottula]] avere state 'mbrà chidde ca aijutare de cchiù 'u comune de Bare, dunanne 1200 [[Ducate (monete)|ducate]].<ref name=":2" /> ==== Uetteciende ==== Figghie de le marchese Luigge e Frangesche, avere state [[Giordane Bianchi Dottula|Giordane de Bianchi Dottula]], 'u successore a l'attane, cumme marchese, apprisse 'a morta soje d'u 1821. Giordane avere state 'nu letterate e politeche tagliàne, famose pe andonomasie cumme "Marchese de Mondrone", e avere state pure [[Prefette d'a provinge de Bare|'Ndendende de Bare]]. Comungue, pure ca ere 'nu brave autore de prose e 'nu bbuène 'ndendende, jè probbabbele ca non g'ere gradite a le mondronise cumme feudatarie. A testimonianze de stu fatte, jndr'à 'u 1848 - apprisse a doje anne da 'a morta soje - avime notizie de 'na azione legale. Luigge Gaetani, suocere de Giordane, facìe cause - in qualità de tutore de le figghie minorenne de Giordane, Luigge e Frangische, ca avere ereditati le possedimiende marchesale - a nove cetadine, 'mbrà le quale 'u parroche Beniamine Landriscina, purcé repajassere le danne de l'abbattimende "clandestine e criminose" d'u frandoie ca avere state costruite da Dunate Marije de Bianchi jndr'à 'u 1742. Le accusate, 'nfatte, ìmbrà 'u 9 e l'11 abbrile 1848 avere scettate 'nderre 'u frandoie "pe aste e pe otre mutive lore none canusciute", e purcé dicevane ca quidde non g'ere de probbietà de le marchise, ma de le cetadine, e ca avere state usurpate 'ngiustamende. 'A conglusione d'a condroversie non g'è canusciute, purcé Luigge Stangarone, ca reporte stu fatte, non g'ere in possesse de documiende ca ne parlavane.<ref name=":1848" /> In ogne case, apprisse Giordane 'a famigghie marchesale pedrìe 'mbortanze. 'U figghie sue Luigge ereditò 'u titole de Marchese, ma non ge riuscìe maje a esercità le potere sue. Murìe jndr'à 'u 1876.<ref name=":2" /><ref name=":1848" /> ==== Noveciende ==== Diverse mondronise parteciparene e perdettere 'a vite jndr'à [[prime uerre mundiale]]; le lore nome avènene arrecurdate jndr'à 'u [[Monumende a le cadute]] de Corse Umberte I. Jndr'à 'u 1915 jndr'à 'u paese avenèrene inaugurate l'acquedotte e 'a luce elettreche.<ref name=":2" /> === Storie de Cannete === Jndr'à andichità, 'u territorie de Cannete pare ca avera essere frazine e necropoli de [[Celia peuceta|Celia]] (osce a die [[Ceglie d'u Cambe|Ceglie]]), 'mbortande cetate d'a [[Peucezie]]. 'U attestate diverse cerameche acchiate sus a 'u luéche ca osce a die stonne jndr'à le musée de Bare e [[Tarde]]<ref name=":2" /> ==== Funnazione ==== [[File:Robert Guiscard (by Merry-Joseph Blondel).jpg|180px|thumb|Robberte 'u Guiscarde, funnaotre de Cannete]] Seconde don Catavete, Cannete nascìe jndr'à l'[[XI sechele]]. [[Robberte 'u Guiscarde]], [[Conde e duche de Pugghie e Calavrie|Duche de Pugghie]], conducìe 'na cambagne militare 'mbrà 'u 1067 e 'u 1071 finalizzate a' conguiste de [[Bare]], ca a 'u tiembe ere tenute da le [['Mbere bizzandine|bizzandine]]. Siccome ca l'assedie resultò difficele, preste 'u duche normanne se 'ngegnò pe acchià 'nu mode pe riparà l'esercite sue da 'a vernate. Se arrecurdò allore de 'nu luéche ca avere attraversate pe arrevà a Bare, ricche de canne da zucchere; le surdate normanne se accambarene accussì jndr'à le cambagne de quedde ca osce a die jè Cannete, addò riuscirene a costruì 265 capanne pe difenderse da 'u fridde. Doje cavagliere se 'nderessarene a 'u territorie, jndr'à 'u mendre devendate canusciute cu 'u nome de ''Cannitum'', pe vie de le qualitate sue; une ere de [[Melàne]] e l'otre de [[Messine]]. Spicciate 'a conguiste de Bare, Robberte 'u Guiscarde pigghiò 'u luéche e 'ne facìe 'nnu feude date a Beatrice Curcelli. Murìe jndr'à 'u 1095, "de dulore", purcé pa vecchiaie non ge putìe seguì [[Boemonde I d'Antichiochie|Boemonde d'Altavilla]], figghie de Guiscarde, jndr'à [[prime crociate]]. Lasssò doje figghie: 'u prime, Dumineche, 'u succedette cumme feudatarie, 'u seconde, Giovenale, conducìe 'na vite eccelsiasteche e facìe costruì a Cannete 'na chiesere dedicate a [[Dumineche de Guzmán|San Dumineche]].<ref name=":2" /> ==== Stella Beatrice e Alfonse Balbiano ==== Jndr'à 'u 1141, quanne a Cannete su cundavane cchiù o mene 100 crestiàne, 'a figghie de Dumineche Galtieri, Stella Beatrice, spusò 'u nobbele [[Napule|napuletane]] Alfonse Balbiano, ca se trasferìe a Cannete. Jidde, ca apparteneve a 'na famigghie ricche, facìe costruì subbete subbete de le strade e 'nu spiazzale. Jndr'à 'u 1146, cumme ere solite jndr'à le borghe d'u luéche, Balbiano facìe costruì 'na torre ierte de stile normanne ca servive a allertà le otre comune ce stavane scorrerie de ladre. Facìe pò scavà 'nu corridoie sotteterre ca da 'a torre spicciave verse [[Acquvive de le Fonde|Acquavive]], ca servive fuscere senze essere 'ndrucate. 'A costruzione d'a torre avenìe spicciate jndr'à 'u 1153, 'u stesse anne jndr'à 'u quale Cannete avenìe recanusciute cumme comune da [[Ruggere II de Sicilie|Ruggere II]], [[Rre de Sicilie]]. 'U 21 abbrile 1169 Dumineche Galteri murìe, e devendarene erede sue Stella Beatrice e Alfonse Balbiano; quiste urteme avenìe dichiarate leggitteme signore de Cannete da [[Guglielme II de Sicilie|Guglieme II 'u Bbuène]] jndr'à 'u 1176. Jndr'à 'u 1185, Stella Beatrice se ammalò assaije, e Balbiano pregò 'a [[Marije (mamme de Gesù)|Madonne]] pe farla guarì. 'U sciurne apprisse quidde de [[Pasche]], Stella Beatrice "da morte se vedìe arrete vive". L'anne apprisse Alfonse Balbiano facìe costruì, pe segne de recanoscimende, 'a cappelle d'a [[Madonne d'a Stelle (Adelfie)|Madonne d'a Stelle]], sus a 'u stesse luéche addò avere state brucate Giosuè Galtieri.<ref name=":2" /> ==== Le Gerundi ==== [[File:Stemma fam. Gerundi (feudatari Canneto).svg |120px|thumb|Stemme de le Gerundi]] 'A famigghie Balbiano tenìe 'u feude de Cannete 'nzigne a 'u 1431, quanne Nicolò Balbiano vennìe 'u feude a 'u napuletane Nicolò Andonije de Ofieri. L'anne apprisse 'nu Bernarde de Ofieri 'u vennìe a Giacome Passarelli, sembre de Napule. Jndr'à 'u 1463, siccome senza figghie, Passarelli chiamò a erede sue 'u nepote Giuanne Gerundi, ca quanne arrevò a Cannete carresciò da Napule 'nu quadre d'a Vergine Marije. Jndr'à 'u 1473 se cundarene a Cannete 496 crestiàne. Gerundi allariò 'u palazze baronale, repulìe 'a chiesere e facìe fonnere 'na cambana nove; jndr'à 'u 1478 'u territorie de Cannete avenìe culpite da 'a pestilenze e Gerundi facìe costruì fore da le mure d'u borghe 'a cappelle de [[Nostre Signore de Costandinopoli|Marije Vergine de Costandinopoli]], essenne devote a jedde. Jndr'à 'u 1507 'nnu Pitre Gerundi devendò successore de Giuanne. Jndr'à 'u 1604 devendò barone de Cannete 'nu Alfonse Gerundi, jndr'à 'u 1635 'nu Frangische Gerundi e jndr'à 'u 1659 'n'otre Alfonse Gerundi, ca spusò Camille Capece-Zurlo.<ref name=":2" /> ==== Le Nicolai ==== Le Gerundi (o Girondi) mandenerene 'u feude 'nzigne a 'u 8 masce 1719, quanne 'nu Giangeséppe Girondi 'u vennìe a Carle De Nicolai, famigghie de le barune de [[Basville]], pe {{formatnum:7506}} ducate. Carle De Nicolai devendò 'u prime Marchese de Cannete. Arrevate jndr'à 'u borghe acchiò 'a popolazzione demoralizzate, purcé da trend'anne le Girondi vivevane a [[Napule]]. Jndr'à 'u 1730 murìe, e le succedette 'u figghie Dumineche De Nicolai, frate de Don Catavete ca screvìe le pergamene da le quale avènene ste 'mbormaziune. A' morte de Dumineche jndr'à 'u 1758 le succedette Frangische Paole, e a' morte de quiste jndr'à 'u 1775 le succedette Giambattiste, ca pigghiò 'u titole de Marchese l'anne apprisse, jndr'à 'u 1776. Jndr'à 'u 1799 a Cannete non ge se conzumò 'u stesse eccidie ca accadìe a Mondrone, e asserene sole ttre muérte, accise mendre fuscevane 'mbaurite. Jndr'à 'u 1840 'u Marchese de Cannete ere Carle de Nicolai.<ref name=":2" /> ==== Noveciende ==== Jndr'à 'u 1936 'u carabbiniere [[Vittoriane Cimarrusti]], de Cannete, partecipò e murìe jndr'à [[uerre d'Etiopie]], pigghianne pe le geste sue 'a [[medaglie d'ore a 'u valore militare]].<ref name=":2" /> === Nascite de Adelfie === Le comune de Mondrone e Cannete, vecine 'mbrà lore, mandenerene 'a probbie autonomie amministrative 'nzigne a 'u 29 settemmre [[1927]], quanne 'u decrete n. 1903 firmate da [[Vittorie Emanuele III de Savoie|Vittorie Emanuele III]] e [[Benite Mussolini]] ne decedìe l'aunìone sotte a 'u nome de “Adelfia” (da 'u greche "Adelphos" (Άδελφος), cioè "fratellanze"). Nonostante 'a veceinanze de le doje cendre stavane diverse differenze 'mbrà le popolazziune, pe esembie le tradiziune e 'u dialette. 'Nfatte, pe de le decennie 'a nasdcite de 'n'idendità cetadine aunitarie ha state difficile. Angore osce a die stonne doje feste patronale, une pe Mondrone e une pe Cannete - doje Chiesere Matrice, doje cendre storece, doje scole elemendare, doje scole medie, doje cendre postale, doje cambesande. 'Na [[stele]], mise vecine a 'u municipie de Adelfie, segne le andiche confine de Cannete e Mondrone.<ref name=":3" /><ref name=":1" /><ref name=":0">{{Cita web|url=https://sister.agenziaentrate.gov.it/CitizenArCom/RicDettComuni.do?id=B611|titolo=Consultazione Archivio Comuni e Stati Esteri|sito=sister.agenziaentrate.gov.it|accesso=8 aprile 2019}}</ref><ref>{{Cita web|url=http://www.prolocoadelfia.it/index.htm|titolo=Associazione Pro Loco - Adelfia (BA)|sito=web.archive.org|data=2007-07-07|accesso=2024-11-16|dataarchivio=7 luglio 2007|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20070707033521/http://www.prolocoadelfia.it/index.htm|urlmorto=sì}}</ref> ==== Simbole ==== [[File:Adelfia-Stemma.svg|70px|thumb|Stemme cetadine]] 'U stemme e 'u gonfalone d'u comune onne state congesse cu regge decrete d'u 31 scennare 1929. 'U stemme jè date da l'aunìone de quidde de le doje endità d'apprime, cu 'na croce sus a tre colline cu sus doje lune e doje stelle pe Mondrone, e de le canne sus a 'na colline pe Cannete. 'U gonfalone jè 'nu drappe trongate de gialle e azzurre.<ref>{{cita web|titolo= Adelfia, decreto 1929-01-31 RD, concessione di stemma e gonfalone |url= http://dati.acs.beniculturali.it/comuni/comuni.detail.html?916 |sito= Archivio Centrale dello Stato |accesso= 31 masce 2022 }}</ref> Segue 'a vlasonature specifeche: {{citazione|Stemme [[Partite (araldeche)|partite]]: jndr'à 'u prime d'azzurre, a 'u [[Monde (araldeche)|monde]] de tre cime de verde, ca se move da 'a punde, cimate da 'na croce latine de gnure, accumbagnate 'ngape da doje [[Crescende (araldeche)|crescende]] d'argende, quidde [[Destre (araldeche)|de destre]] volte, e affiangate da doje [[Stelle (araldeche)|stelle]] d'u stesse; jndr'à 'u seconde, pure d'azzurre, a ttre liune azzettate, 'u cendrale chciù ierte e cchiù granne e doje mise vasce affrondate, sus a 'nu monde ca move da 'a punde e da 'u quale nasce 'nu cannete, 'u tutte [[a 'u naturale]]. Ornamiende de fore da Comune.}} == Monumiende e luèche de 'nderesse == [[File:C'era un castello e un cielo azzurro.jpg|thumb|Casine Don Catavete]] 'U patrimonie architettoneche d'a cetate vande l'esistenze de doje cendre storece, pe vie d'u sveluppe autonome de le riune Mondrone e Cannete.<ref name=":3" /> === Architetture releggiose === ==== Mondrone ==== * Chiesere de Sanda Marije d'u Pringipie, 'nzippate jndr'à 'u [[1806]] pe volondà de Marche Sensech;<ref name=":3" /> * Chiesere Madre de Mondrone, 'nzippate atturne a 'u [[1711]] e 'nditolate a [[San Necole de Bare]]. Ave 'a statue de [[Trifone (martire)|San Trifone]], [[Sande patrone|patrone]] de Mondrone, sculpèite da l'[[Andrie|andriese]] Riccarde Brudaglio jndr'à 'u 1783. 'A Chiesere madre avenìe consacrate jndr'à 'u 1726; 'mbrà 'u 1744 e 'u 1747 avenìe 'nzippate pure 'nu cambanile. Jndr'à 'u 1883 'u pettore [[Molfette|molfettese]] Saverie Calò ne affrescò le inderne e, jndr'à 'u 1926 'u [[Bare|barese]] Bernarde Caprioli eseguì 'a decorazione de ore d'a vanne de sus.<ref name=":3" /> 'Nu dipinde preggiate, attrebbuite a [[Tiziane Vecellio|Tiziane]] ca raffegure [[Frangische da Paola]], je stipate jndr'à chiesere.<ref> {{Cita web|url=http://www.cartamaxima.it/doc/adelfia/adelfia.htm|titolo=Adelfia com'era...|sito=www.cartamaxima.it|accesso=2024-11-16}}</ref> ==== Cannete ==== * Cappelle d'a Madonne d'a Stelle, 'nzippate jndr'à 'u 1186 pe vulere d'u feudatarie Alfonse Balbiano.<ref name=":3" /> * Chiesere Madre de Cannete, 'nzippate 'mbrà 'u 1761 e 'u 1763 e, dedicate a' [['Mmaculate Congezione|Madonne 'Mmaculate]]. Jndre a jedde stonne stipate le reliquie de [[San Vittoriane (Adelfie)|San Vittoriane]], patrone de Cannete.<ref name=":3" /> === Architetture civile === ==== Mondrone ==== * Palazze Marchesale de Mondrone, 'nzippate jndr'à 'u [[1396]] da 'u feudatarie Niccolò Dottula. Avenìe allariate jndr'à 'u [[1519]] da 'u feudatarie Giambattiste Galeoti, e decorate cu affresche de scole napuletane. 'Nfine, avenìe rifinite jndr'à 'u [[1790]] da 'u marchese de Mondrone Luigge [[de Bianchi Dottula]];<ref name=":3" /><ref>{{Cita web|url=https://www.fondoambiente.it/luoghi/palazzo-marchesale-dei-bianchi-dottula?ldc|titolo=Palazzo marchesale dei Bianchi - Dottula |sito= I Luoghi del Cuore - FAI|accesso=10 aguste 2021}}</ref> * Palazze Angiuli (jndr'à vie Valenzane), 'nzippate a' fine d'u [[XIX sechele]]. Jndr'à cappelle 'nderne, dedicate a' [['Mmaculate Congezione|Madonne 'Mmaculate]], se celebre ogne anne 'nu congerte e 'na messe pro [[Terra sande]] cu 'u patrocinie de l'[[Ordine equestre d'u Sande Sepolcre de Gerusalemme|Ordine d'u Sande Sepolcre]];<ref name=":3" /> * Palazze Angiuli (jndr'à corse Umberte), 'nzippate a l'inizie d'u [[XX sechele]] e affrescate;<ref name=":3" /> * Palazze Stangarone (jndr'à corse Umberte), 'nzippate a l'inizie d'u XX sechele e affrescate.<ref name=":3" /> ==== Cannete ==== * Casine don Catavete (o pure Castelle de le Fascina), 'nzippate jndr'à 'u [[XVII sechele]] da le marchese de Nicolai lunghe 'a strade pe [[Bitritte]];<ref name=":3" /> * Ville Gigia (o pure Ville Monteleone), 'nzippate jndr'à 'u [[XIX sechele]] a Cannete.<ref name=":3" /> === Architetture militare === * Torre normanne de Cannete, 'nzippate da 'u feudatarie Alfonse Balbiano 'mbrà 'u [[1147]] e 'u [[1153]]. Jè ierte 19 metre e jè fatte da 4 piane. Spicce cu 'nu coronamende de [[archette pensile]] sus a mensole. Ha state dichiarate monumende nazionale jndr'à 'u [[1920]], 'nzieme a 'u palazze marchesale.<ref name=":3" /> == Suggettate == === Evoluzione demografeche === {{Demografije/Adelfie}} A lunghe l'emigrazione - apprime oltreoceane, e pò verse 'u [[Itaglie settendrionale|Nord Itaglie]] e otre pajesere europée - ave determinate 'u salde demografeche de Adelfie. Angore osce a die 'u fenomene de l'emigrazione jè 'ndrucabbele jndr'à le cchiù uagnune; tuttavie urtemamende Adelfie, grazie a' vicinanze cu [[Bare]], respette a' quale presende 'nu coste d'a vite cchiù economeche e 'na maggiore tranguillità, ave viste crescere 'a popolazziona soje assaije probbie. === Etnie e minoranze straniere === Le furastiere ca stonne a Adelfie, seconde le statisteche ca resalene a 'u 31 decemmre [[2019]], erane {{formatnum:446}} (pare a 'u 2,64% d'a popolazzione comblessive). Le comunitate cchiù numerose sò:<ref>{{cita web|url=http://demo.istat.it/str2019/index.html|editore=ISTAT|titolo=Residende furastiere: popolazzione residende e bilange demografeche a 'u 31 decemmre 2019}}</ref> * [[Albanie|Albanise]]: 115 * [[Senegal|Senegalese]]: 85 * [[Romanie|Rumene]]: 52 * [[Niggerie|Niggeriane]]: 25 == Culture == === Avvenemiende === ==== Feste patronale de San Trifone ==== {{Ritaglio immagine con CSS |Image = Statua di San Trifone Adelfia.jpg |bSize = 300 |cWidth = 200 |cHeight = 300 |oTop = 45 |oLeft = 45 |Location = right |Description = Statue di San Trifone jndr'à Chiesere Madre de Mondrone }} 'A feste cchiù granne d'a cetate jè 'a venerazione de [[Trifone (martire)|San Trifone martire]], patrone de Mondrone, ca seconda 'a tradizione pruteggìe 'u paese durande l'epidemie de peste d'u [[1691]], e fascìe fucere 'n'invasione de [[Caelifera|cavallette]] (cumme se 'ndruche da l'[[iconografije]] d'u sande, rappresendate cu 'na cavallette sus 'a lange).<ref name=":3" /> Le reliquie de San Trifone avenerene ddunate a Mondrone da 'u [[Diocesi de Cattaro|vescove de Cattaro]], tramite 'u [[Diocesi de Nardò-Gallipole|vescove de Gallipole]].<ref name=":2" /> 'A feste se face ogne anne, cu le sciurne prengepàle ca vonne da 'u 9 a l'11 novemmre. Face arrevà jndr'à cetate assaije turiste, ca avènene da totte Itaglie, pure pa gare de [[Fuéche d'artifice|sciuéche pirotecnice]] ca se face durande 'a feste. Accumenzanne da 'u prime sciurne 'a "Vasce Museche de Adelfie", canusciute jndr'à cetate cumme "Il Tamburo" ('U Tammorre) cammine sciurne e notte 'u cendre javetate, sunanne pezze popolare, 'mbrà le quale "Marcia dell'asino" ("Marce d'u ciucce").<ref name=":3" /><ref name=":4" /> 'A sere d'u [[9 novemmre]], 'u quadre d'u sande avéne carresciate in processione 'nzigne a' chiazze de Mondrone e se procede a 'u lange de 'na molgolfiere. Apprisse 'a serate se anime cu congerte, ca spicciane jdnr'à nuttate. 'U [[10 novemmre]], a le 4 de notte, 'nu colpe secche sparate da 'nu mortaie de 12 cm face accumenzà 'a sciurnate cchiù 'mbortande d'a feste. Tanda fedele raggiungene 'a chiesere madre de Mondrone pe assistere a' prime messe de le 4:30. Da le 10:00 le congerte bandistece e 'a "riffe", ca so le offerte de le fedele ca volene carrescià 'a statue d'u sande sus 'a spalle, vonne a 'n'otre progessione. Queste avéne percorse pe le vie d'a cetate e jè accumbagnate 'mbrà le otre da tanda piccinne, quacchedune sus a 'nu cavaddere, ca pe devozione famigliare 'ndossane le abite d'u sande. 'A progessione avéne achiuse da 'a conzegne de le chiave d'a cetate da vanne d'u sinnache, e se face vecine a l'arche cu 'rrelogge de Mondrone. Jndr'à 'u pomerigge ave luéche 'a gare de le fuéche d'artificie, ca dure cchiù o mene ttre ore.<ref name=":3" /><ref name=":4"> {{Cita web|url=https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/video/bari/1581253/adelfia-si-ripete-la-magia-di-san-trifone-la-processione-le-bande-e-i-botti-diurni.html#:~:text=I%20giorni%20principali%20di%20questa,l'evento%20religioso%20e%20laico|titolo=Adelfia, si ripete la magia di San Trifone: la processione, le bande e i botti diurni|autore=Redazione online|sito=www.lagazzettadelmezzogiorno.it|data=2024-11-10|accesso=2024-11-16}}</ref> L'[[11 novemmre]], a' fine de le festeggiamiende, 'a prugessione passe arrete pu paese e 'a statue d'u sande avéne carresciate sus a le spalle de le emigrande ca onne turnate jndr'à cetate pe l'occasione. 'A dumeneche apprisse a' feste, dette de "San Trifone jndr'à nicchie" (''San Trefon ‘iinde a ua’ ‘nnicchie'') 'a statue d'u sande avéne mise jndr'à nicchie d'a Chiesere madre, addò rumane 'nzigne a' prossema feste patronale.<ref name=":3" /> Da 'u punde de viste gastronomeche, durande 'a feste de San Trifone se face 'a "sagre de l'agnelle", durande 'a quale se pò mangià - jndr'à le rosticcerie 'nzippate apposte apposte 'mbrà le strade - de le costatine de agnelle e de le frattaglie a' brace (ditte gnumariedde o jndr'à 'u dialette locale ''nghimmiredde''), accumbagnate da costine de [[Apium graveolens|acce]] e fette de pruvulone, eppure de vine locale.<ref name=":3" /> ==== Otre manifestaziune ==== * Feste d'a Madonne d'a Stelle<ref name=":3" /> * Feste patronale de San Vittoriane<ref name=":3" /> * Feste d'a Madonne d'a Pietà<ref name=":3" /> * San Vittorianicchie<ref name=":3" /> * Sciurnate de l'Emigrande, ca arrecorde l'emigrazione ca ave caratterizzate Adelfie<ref name=":3" /> == Economije == L'attivitate economeche prengepàle d'a cetate, grazie a le caratteristeche d'u terrene, jè 'a coltivazione de uve (in particolare l'uve Reggine, ca ste jndr'à doje variande locale ditte Mennavacce e Pizzutelle, e de l'[[uve baresane]], e picca picche de uve Primus e Moscate gnure). Jndr'à le urteme anne 'a produzione de vine [[Primitive (vitigne)|primitive]] ave valorizzate 'u territorie. De mene de l'uve e a 'u vine avénene prodotte pure [[alìe]] e [[Uegghie de aliè|uegghie]]. Le attività ca no sò collegate a l'agricolture so picche, e limitate a picche 'mbrese jndr'à 'u [[Attività manifatturiere|settore manifatturiere]].<ref name=":3" /> == 'Nfrastrutture e carresciamiende == {{'Ndruche pure|Strade provingiale d'a cetate metropolitane de Bare}} 'A strade prengepàle ca colleghe Adelfie a Bare jè 'a [[Strade statale 100 de Gioie d'u Colle|strade statale 100]], ca corre a est d'u cendre javetate. Le riune de Cannete e Mondrone sò fisicamende separate da 'a [[Ferrovie Mungivacche-Putignane|linée ferroviarie Mungivacche-Putignane]], in congessione a le [[Ferrovie d'u Sud Est]]. Jndr'à 'u 2010 ha state combletate 'u 'nderramende d'u tratte ferroviarie urbane pe l'eliminazione d'u passagge a levélle 'mbrà le doje riune e ha state aperte a 'u pubbleche 'a [[Stazione de Adelfie|stazione]] nove.<ref name=":3" /> == Amministrazione == Aqquà sotte ste 'na tabbelle de le amministraziune ca onne state jndr'à stu comune: {{ComuniAmminPrecTitolo}} {{ComuniAmminPrec |Nome = [[Andonije Mastrogiacomo]] |Inizio = 28 luglie 1988 |Fine = 7 sciugne 1993 |Partito = [[Partito Socialista Italiano]] |Note = <ref name=interno>http://amministratori.interno.it/</ref> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Frangische Pirolo |Inizio = 14 sciugne 1993 |Fine = 8 novemmre 1995 |Partito = cendre, [[Democrazia Cristiana]] |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Gesèppe Guetta |Inizio = 10 novemmre 1995 |Fine = 10 sciugne 1996 |Carica = [[Commissarie straordinarie|Comm. straordinarie]] |Partito = |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Emanuela Clotilde Angiuli |Inizio = 10 sciugne 1996 |Fine = 10 scennare 1997 |Partito = [[cendre-sinistre]] |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Erminie Cicoria |Inizio = 10 scennare 1997 |Fine = 28 abbrile 1997 |Carica = [[Commissarie prefettizie|Comm. pref.]] |Partito = |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Ermanne Marije Nine Macchia |Inizio = 28 abbrile 1997 |Fine = 14 masce 2001 |Partito = sinistre |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Frangische Nicassio |Inizio = 14 masce 2001 |Fine = 30 masce 2006 |Partito = [[cendre-destre]] |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Frangische Nicassio |Inizio = 13 sciugne 2006 |Fine = 12 masce 2010 |Partito = cendre-destre |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Vittorio Lapolla |Inizio = 12 masce 2010 |Fine = 10 sciugne 2011 |Carica = Comm. straordinarie |Partito = |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Vite Andonije Antonacci |Inizio = 19 masce 2011 |Fine = 20 sciugne 2016 |Partito = [[liste civiche]]<br>”Antonacci, il sindaco che vogliamo” |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Geséppe Cosola |Inizio = 20 sciugne 2016 |Fine = ''in cariche'' |Partito = liste civiche |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrecFine}} == Note == <references/> == 'Ndruche pure == * [[Andonije Mastrogiacomo]] * [[Andonije Rossano]] * [[De Bianchi Dottula]] * [[Frangische Marije Brancaccio]] * [[Giordane de Bianchi Dottula]] * [[San Trifone martire]] * [[San Vittoriane (Adelfie)|San Vittoriane]] * [[Stazione de Adelfie]] * [[Vittoriane Cimmarrusti]] * [[Tummase de Ciaula]] == Otre pruggette == {{interprogetto}} == Collegamiende fore a Uicchipèdie == * {{Collegamiende fore a Uicchipèdie}} * {{cita web | url = http://www.prolocoadelfia.it/ | titolo = Pro Loco | accesso = 24 luglio 2007 | urlarchivio = https://web.archive.org/web/20070630171616/http://www.prolocoadelfia.it/ | urlmorto = sì }} * {{cita web|url=http://www.cartamaxima.it/doc/adelfia/adelfia.htm|titolo=Adelfia com'era}} {{Comune d'a cetate metropolitane de Bare}} {{Controllo di autorità}} {{Portale|Pugghie}} [[Categoria:Adelfie]] [[Category:Comune d'a Pugghie]] [[Categoria:Comune d'a cetate metropolitane de Bare]] 5fzfkm4oeyyroxcfzvvidw1i95eouwv 151992 151991 2026-07-21T09:05:03Z Joetaras 326 /* Collegamiende fore a Uicchipèdie */ 151992 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|'u sarcofaghe d'a stesse nobbildonne romane|Sarcofaghe de Adelfie}} {{nota disambigua||Mondrone (disambigue)|Mondrone}} {{Divisione amministrative |Nome = Adelfie |Panorama = San Trifone Adelfia 2024.jpg |Didascalia = Mondrone jndr'à 'u 2024, durande 'a feste patrnale de San Trifone |Voce bandiera = |Voce stemma = |Stato = ITA |Grado amministrativo = 3 |Divisione amm grado 1 = Pugghie |Divisione amm grado 2 = Bare |Amministratore locale = Gesèppe Cosola |Partito = [[Lista civica]] |Data elezione = 20-6-2016 |Data rielezione = 11-10-2021 |Data istituzione = 8 novemmre 1927 |Superficie = 33.81 |Note superficie = |Sottodivisioni = |Divisioni confinanti = [[Acquavive de le Fonde]], [[Bare]], [[Bitritte]], [[Casamassime]], [[Sannicandre de Bare]], [[Valenzane]] |Zona sismica = 3 |Gradi giorno = 1402 |Nome abitanti = adelfiese |Patrono = *[[san Trifone]] (Mondrone) *[[Simplicie, Costanze e Vittoriane|san Vittoriane]] (Cannete) *[[Madonne d'a Pietà]] (Mondrone) * [[Madonne d'a Stelle (Adelfie)|Madonne d'a Stelle]] (Cannete) |Festivo = *10 novemmre (san Trifone) *Urteme dumeneche de luglie (san Vittoriane) *Prime dumeneche de settemmre (Madonne d'a Pietà) *[[Lunedìe de l'Angele]] (Madonne d'a Stelle) |PIL = |PIL procapite = |Mappa = Map of comune of Adelfia (metropolitan city of Bari, region Apulia, Italy).svg |Didascalia mappa = Posizione d'u comune de Adelfie jndr'à cetate metropolitane de Bare |Sito = https://www.comune.adelfia.ba.it/ }} '''Adelfie''' ('''Adelfia''' jndr'à 'u [[Lènghe tagliàne|tagliàne]]) jè 'nu [[Comune (Itaglie)|comune tagliàne]] de {{Popolazione|ITA}} crestiàne<ref name="template divisione amministrativa-abitanti" /> d'a [[cetate metropolitane de Bare]] jndr'à [[Pugghie]]. Avenìe istituite jndr'à 'u [[1927]] da 'a fusione de le comune de Cannete de Bare e Mondrone. Pe festeggià l'aunìone, a 'u nome nuéve avenìe mise cumme nome Adelfie, cioè "fratellanze" (da 'u greche ''adelphòs''). == Sciugrafije fiseche == === Territorie === 'U comune ste 'nguèdde a le prime pendie de le [[Murge]] cendrale, a cchiù o mene {{M|13|u=km}} da [[Bare]]. Confine a ovest cu [[Sannicandre de Bare|Sannicandre]], a nord cu [[Bitritte]], Bare e [[Valenzane]], a est cu [[Casamassime]] e a sud cu [[Acquavive de le Fonde]]. 'U territorie comunale ave 'na superficie de {{M|29|u=km²}}, e arrive a' altezze massime de {{M|231|ul=m slm}} jndr'à le territorie confinande cu Acquavive, mendre raggiunge quedda minime de {{M|103|u=m slm}} jndr'à le territorie confinande cu Bare, 'U panorame dominande jè fatte da [[Vignete|vigne]], e pure da [[Olea europaea|ulive]] e [[Prunus amygdalus|amennele]], e [[Quercus pubescens|roverelle]] verse 'u 'nderne.<ref name=":3">{{Cita web|url=https://www.adelfiacomitatosantrifone.it/feste-patronali/storia-e-culto/storia-di-adelfia.html|titolo=Storia di Adelfia|sito=www.adelfiacomitatosantrifone.it|accesso=2024-11-16}}</ref> === Clime === 'U clime jè [[Clime mediterranée|mediterranée]], cu staggiune cavede e secche e vernate moderatamende fridde, grazie a' lundananze da 'u mare e all'altitudine de vasce colline. Le [[Precipitazione (meteorologgije)|precipitaziune]] so abbunnande d'a vernate e primavere, cu accumule menzile de cchiù o mene 60 - 65 mm; jndr'à l'autunne so 'nu picca de mene, e d'a staggione assaije scarse, cu cchiù o mene 30 mm menzile. 'A neve avéne cchiù o mene 'na vote a l'anne.<ref name=":3" /> == Storie == 'U territorie de quedde ca osce jè 'a cetate avenìe securamende javetate jndr'à [[Popole de l'Itaglie andiche|epoche pre-romane]], cumme demostrane le andiche sepolcre acchiate ca resalene a 'u VI-V sechele n.C. Jè pure secure ca ve passarene 'nvasure [[Gote]], [['Mbere bizzandine|Bizzandine]], [[Longobbarde]], [[Franghe]], [[Arabe|Saracine]] e [[Normanne]], pure ca non ge ave rumaste ninde da cità pe confermarle.<ref name=":2">{{Cita libro|autore=Luigi Stangarone|titolo=Adelfia, Cenni Storici}}</ref> === Storie de Mondrone === ==== Funnazione ==== Seconde quande scritte jndr'à 'u Setteciende da don [[Catavete de Nicolai]], uemme releggiose ca appartenéve a' famigghie marchesale de Cannete, Mondrone nascìe jndr'à 'u [[982]]. 'U commerciande bizzandine Roni Sensech, fuscenne da [[Bare]] sotte a 'u 'ngalzà de le truppe longobbarde de [[Ottone II de Sassonie|Ottone II]], se stabbiliè sus a 'n'alture vecine, ca se presendave particolarmende adatte a 'u pascole a e 'u commerce d'u bestiame. Nascìe accussì 'u villagge de ''Mons Roni'' (o Monderone).<ref name=":2" /> 'U prime nuclée de javetande cundave 31 crestiàne, 'mbrà le quale 'nu sacerdote bizzandine, ca appettò 'na [[Natività de Gesù jndr'à l'arte|Natività]] jndr'à 'na grotte locale. Su volere de Marche, figghie de Roni in corrispondenze de quedda grotte avenìe 'nzippate 'a cappelle d'a Madonne d'u Pringipie jndr'à 'u [[1806]], pò conzacrate da l'arcivescove de Bare, Ursone. A quidde punde su cundavane 250 crestiàne, ca jndr'à 'u [[1156]] aumendarene arrete p'a destruzione de Bare da venne de [[Guglielme I de Sicilie|Guglielme I 'u Male]], [[Re de Sicilie]].<ref name=":2" /> ==== Recanuscimende cumme comune ==== 'U 18 novemmre [[1167]] 'u successore de Guglielme I, Re [[Guglielme II 'u Bbuène]], recanuscìe Mondrone cumme “''università''” ([[Comune (Itaglie)|comune]]) e l'avere date cumme fedude a 'nu uèmme sue fidate, Goffrede Tortomanni. 'U prime documende storeche addò avènene ditte Cannete e Mondrone jè 'nfatte 'a [[Bolle pontificie|bolle]] de [[Pape Alessandre III]] d'u 28 sciugne [[1172]], addò avènene 'ndicate le paesere sotte a l'autorità de Rainalde, arcivescove de [[Arcidiocesi de Bare-Bitonde|Bare]]: “…Monteronum, Lositum, Cannitum…”. Da stu mumende, se pò stabbilìe cchiù o mene esattamende 'a serie de le feudatarie de Mondrone: a Goffrede Tortomanni succedette 'u ravennese Pascale (o Pascazie) de Palma, avenne spusate 'a figghie Geronime.<ref name=":2" /> Jndr'à 'u 1266 re [[Carle I d'Angiò]] ddunò 'u feude a 'nu [[luéchetenende]] sue, Rodolfe De Colant, venute cu jidde da 'a [[Frange]] pe darle 'na màne jndr'à conguiste d'u Regne de Sicilie. Jndr'à 'u [[1276]] 'u feude avenìe assignate a Sparane de Bare, pe premiarle de l'aijute prestate condre a [[Manfredi de Sicilie|Manfredi]] e [[Corradine de Svevie]], pretendende a 'u trone siciliane. Muérte Sparane, 'u 28 abbrìle [[1294]] re [[Carle II de Napule|Carle II d'Angiò]] 'nvestìe 'u figghie de Sparane - ca ere ggià padrone de [[Altamure]] - pure de Mondrone, [[Valenzane]] e [[Magliane (Carmiane)|Magliane]]. 'A famigghie de Sparane tenìe 'u feude 'nzigne a 'u [[1339]], quanne avenìe cedute a 'u nobbele napuletane Gualtieri Galeoti. Jndr'à 'u [[1380]] le successore de quiste, 'u vendettere a 'u conde siciliane Gualtiere de Aspruch. Cchiù nnande, re [[Carle III de Napule|Carle III]] revocò 'u feude pe darle a l'aiutande de cambe sue, Riezio Clignetti. Jndr'à 'u [[1390]], Riezio vennìe 'u possesse a 'u nobbele barese Nicolò Dottula, ca facìe jndr'à 'u borghe 'u castelle cu torre, nuclée de quidde ca osce a die jè 'u palazze marchesale. Jndr'à 'u [[1417]] 'u feude avenìe vennute a Nicolò Fusco de [[Ravelle]], ggià padrone de Valenzane. Jndr'à 'u [[1423]] Mondrone devendò possesse d'u nocerine Niccolò Offieri. Jndr'à 'u 1444 'u Codece Diplomateche Barese documende 'a vendite d'u feude a 'nu Gaurine da Lecce.<ref name=":2" /> ====Le Acquaviva ==== Jndr'à 'u [[1481]] 'u feude avenìe vennute a [[Giulie Andonije Acquaviva]], [[Ducate de Atri|Duche de Atri]] e [[Condée de Conversane|Conde de Conversane]], ca mettìe Mondrone sotte a 'u condrolle d'u figghie sue [[Andrée Mattée III Acquaviva|Andrée Mattée Acquaviva]]. Seconde don Catavete, le Acquaviva stavane sus a le sckatole d'a popolazzione de Mondrone, purcé vulevane "mettere in evidenze conzuetudine nuéve". 'Nu uardiane d'u diche avenìe accise, probbabilemende da 'u popole, 'mbrà Modrone e [[Rutigliane]]; a quidde punde jndr'à 'u 1519, le Acquaviva decidettere de vennere 'u feude a 'u napuletane Giambattiste Galeoti, ca ne pigghiò 'u condrolle 'u 15 sciugne d'u stesse anne. Invece l'avvocate [[Pitre Natale]], ca scrive jndr'à 'u 1801, cute cumme feudatarie jndr'à 'u 1504 'nu certe Tommase Paleologo 'u Greche, a 'u quale ave state assignate 'u feude da [[Ferdinande II d'Aragone]] apprisse a' soje vittorie condre a [[Luigge XII de Frange]] pu condrolle d'u [[Regne de Napuel]]. Siccome favorevole a Luigge de Frange, le Acquaviva perdettere 'u feude, ma 'a pigghiarene arrete e averene conferme d'u lore possedimende da vanne de [[Carle V d'Asburghe]], pe pò vennerle arrete a Giambattiste Galeoti jndr'à 'u 1519 cumme ditte sus.<ref name=":2" /> ==== Giambattiste Galeoti ==== [[File:PiantaMontrone1600.jpg|160px|thumb|left|Chiande de Mondrone jndr'à metà d'u 1600]] Don Catavete elogge Giambattiste Galeoti, purcé avere state 'u prime a mettere dimore a Mondrone e realizzò 'na serie de opere pubbleche pe le cetadine (ca a l'epoche erane 500) a spese sue. Referisce pure ca le successore sue, gradite 'u stesse a le popolazziune, mandenettere 'u feude 'nzigne a 'u 1629, anne jndr'à 'u quale avenìe vennute a Aurelie Furietti, pringipe de [[Valenzane]]. 'Nvece Pitre Natale dice ca Galeoti aumendò le tasse de le cetadine e ca cu jidde accumenzò 'n'ere infelice, spicciate jndr'à 'u 1617 cu 'a vendete d'u feude a Andonia Gentile, vedove de Aurelie Furietti, pringipe de Valenzane. A ogne mode, 'u feude passà a le pringipe de Valenzane, ca 'u tenettere 'nzigne a 'u 1696, anne jndr'à 'u quale aven'e vennute a Alessandre de Bianchi, ca avenève da 'a famigghie [[Bologne|bolognese]] [[De' Bianchi]].<ref name=":2" /> ====Bianchi e Bianchi Dottula==== {{'Ndruche pure|De Bianchi Dottula}} Alessandre de Bianchi ha state barone de Mondrone da 'u 1696 a 'u 1699, anne d'a morta soje. 'U successore ha state 'u frate Giuanne de Bianchi. Jndr'à 'u 1706, da 'u reggistre de le battezze, resulte affittuarie de Mondrone 'u nobbele napuletane Giacome Capece-Zurlo, probbabbilmende Giuanne titolare d'u feude, ca ha state barone 'nzigne a 'u 1753, quanne murìe a l'eta de settand'anne. Ereditò 'a baronie 'u figghie sue Dunate de Bianchi, ca pe accattivarse 'u favore d'u popole costruì 'nu [[Oleificie|frandoie]] jndr'à 'u 1742. Dunate murìe jndr'à 'u 1773 a sessandotte anne, e avenìe seguite da 'u figghie sue Luigge. Quiste spusò Frangesche Dottula, ca apparteneve a' nobbele famigghie barese de le Dottula ca comungue se sceve a estinguerse. Probbie pe stu mutive jndr'à 'u 1790, su volere de Giordane Dottula, attane de Frangesche, 'u barone Luigge de Bianchi aunì a 'u cognome sue quidde de le Dottula, e accumenzò 'a famigghie [[De Bianchi Dottula|Bianchi Dottula]], e le venìe date pe recanuscenze 'u titole de marchese de Mondrone.<ref name=":2" /><ref>{{Cita libro|autore=Luigi Stangarone|titolo=Adelfia, stemmi e feudatari}}</ref> ====Eccidie pe màne frangese ==== Jndr'à 'u 1799, Mondrone ha state protagoniste de 'nu fatte triste. Le truppe frangise de [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] averene mise in fughe [[Ferdinande I de le Doje Sicilie|Ferdinande IV de Borbone]], Rre de Napule, e ste condinuavane a' sottomissione d'u sud Itaglie. Le cetadine de Mondrone erane rumaste fedele a 'u Rre e mandenerene 'n'atteggiamende ostile verse le truppe frangise; pe quiste, 'u generale [[Jean-Baptiste Broussier|Broussier]], ca faceve parte de l'[[Armate de Napule]], mannò sus a 'u luéche 'n'ambasciate de cingheciende surdate pe conziglià a le mondronise ca non ge s'avere opporre a 'u passagge de le truppe frangise, ca averena sce a [[Rutigliane]]. 'A 'mbasciate arrevò a Mondrone 'u 5 abbrìle e 'u comandande de queste mannò nnande 'nu trombettiere pe annungià 'a 'ndenzione de le truppe de passà amichevolmende. Però 'nu certe Geséppe Macchia fucilò e accedìe 'u trombettiere, facenne 'ngazzà le frangise. 'Nfatte le truppe, pe vennecarse, acciderene 83 mondronise, 'mbrà le quale 'u parroche Giuanne Battiste Cacciapaglia, e saccheggiarene 'u palazze marchesale de le Bianchi-Dottula (addò s'avere arroccate 'u luéche tenende borboneche [[Giambattiste De Cesari]], ca fu costrette a fuscersene). 'A confusione generale scatenò pure 'na risse 'mbrà cannetane e mondronise 'mbrà le cambagne e de le cetadine apprufittarene pe aggiungerse a 'u sacchegge de palazze marchesale; anze, pare probbie ca a 'u sacchegge parteciparene de cchiù le stesse mondronise ca le frangise. Cu 'u retorne de le Borbone avenìe 'nzippate 'na croce a memorie de l'eccidie.<ref name=":2" /><ref name=":1">{{Cita web|url=https://sister.agenziaentrate.gov.it/CitizenArCom/RicDettComuni.do?id=F700|titolo=Consultazione Archivio Comuni e Stati Esteri|sito=sister.agenziaentrate.gov.it|accesso=8 abbrile 2019}}</ref><ref name=":1848">{{Cita libro|autore=Luigge Stangarone|titolo=il 1848 a Montrone}}</ref> Apprisse a' conguiste frangese, a Mondrone accumenzò a allariarse 'u desiderie de libberarse de certe tasse 'mboste da 'a famigghie feudatarie. 'A questione se sveluppò a favore de le cetadine pe vie de le sveluppe storece jndr'à l'Itaglie, purcé jndr'à 'u 1806 [[Geséppe Bonaparte]], Rre de Napule, abbolìe 'a feudalità. Da stu mumende accumenze 'u sveluppe edilizie d'u paese fore da le mure d'u borghe vicchie. 'Mbrà 'u 1815 e 'u 1820 'u territorie de Bare suffrìe 'u brigandagge de le truppe, logorate da 'a uerre. Jndr'à sta occasione 'u marchese Luigge [[de Bianchi Dottula]] avere state 'mbrà chidde ca aijutare de cchiù 'u comune de Bare, dunanne 1200 [[Ducate (monete)|ducate]].<ref name=":2" /> ==== Uetteciende ==== Figghie de le marchese Luigge e Frangesche, avere state [[Giordane Bianchi Dottula|Giordane de Bianchi Dottula]], 'u successore a l'attane, cumme marchese, apprisse 'a morta soje d'u 1821. Giordane avere state 'nu letterate e politeche tagliàne, famose pe andonomasie cumme "Marchese de Mondrone", e avere state pure [[Prefette d'a provinge de Bare|'Ndendende de Bare]]. Comungue, pure ca ere 'nu brave autore de prose e 'nu bbuène 'ndendende, jè probbabbele ca non g'ere gradite a le mondronise cumme feudatarie. A testimonianze de stu fatte, jndr'à 'u 1848 - apprisse a doje anne da 'a morta soje - avime notizie de 'na azione legale. Luigge Gaetani, suocere de Giordane, facìe cause - in qualità de tutore de le figghie minorenne de Giordane, Luigge e Frangische, ca avere ereditati le possedimiende marchesale - a nove cetadine, 'mbrà le quale 'u parroche Beniamine Landriscina, purcé repajassere le danne de l'abbattimende "clandestine e criminose" d'u frandoie ca avere state costruite da Dunate Marije de Bianchi jndr'à 'u 1742. Le accusate, 'nfatte, ìmbrà 'u 9 e l'11 abbrile 1848 avere scettate 'nderre 'u frandoie "pe aste e pe otre mutive lore none canusciute", e purcé dicevane ca quidde non g'ere de probbietà de le marchise, ma de le cetadine, e ca avere state usurpate 'ngiustamende. 'A conglusione d'a condroversie non g'è canusciute, purcé Luigge Stangarone, ca reporte stu fatte, non g'ere in possesse de documiende ca ne parlavane.<ref name=":1848" /> In ogne case, apprisse Giordane 'a famigghie marchesale pedrìe 'mbortanze. 'U figghie sue Luigge ereditò 'u titole de Marchese, ma non ge riuscìe maje a esercità le potere sue. Murìe jndr'à 'u 1876.<ref name=":2" /><ref name=":1848" /> ==== Noveciende ==== Diverse mondronise parteciparene e perdettere 'a vite jndr'à [[prime uerre mundiale]]; le lore nome avènene arrecurdate jndr'à 'u [[Monumende a le cadute]] de Corse Umberte I. Jndr'à 'u 1915 jndr'à 'u paese avenèrene inaugurate l'acquedotte e 'a luce elettreche.<ref name=":2" /> === Storie de Cannete === Jndr'à andichità, 'u territorie de Cannete pare ca avera essere frazine e necropoli de [[Celia peuceta|Celia]] (osce a die [[Ceglie d'u Cambe|Ceglie]]), 'mbortande cetate d'a [[Peucezie]]. 'U attestate diverse cerameche acchiate sus a 'u luéche ca osce a die stonne jndr'à le musée de Bare e [[Tarde]]<ref name=":2" /> ==== Funnazione ==== [[File:Robert Guiscard (by Merry-Joseph Blondel).jpg|180px|thumb|Robberte 'u Guiscarde, funnaotre de Cannete]] Seconde don Catavete, Cannete nascìe jndr'à l'[[XI sechele]]. [[Robberte 'u Guiscarde]], [[Conde e duche de Pugghie e Calavrie|Duche de Pugghie]], conducìe 'na cambagne militare 'mbrà 'u 1067 e 'u 1071 finalizzate a' conguiste de [[Bare]], ca a 'u tiembe ere tenute da le [['Mbere bizzandine|bizzandine]]. Siccome ca l'assedie resultò difficele, preste 'u duche normanne se 'ngegnò pe acchià 'nu mode pe riparà l'esercite sue da 'a vernate. Se arrecurdò allore de 'nu luéche ca avere attraversate pe arrevà a Bare, ricche de canne da zucchere; le surdate normanne se accambarene accussì jndr'à le cambagne de quedde ca osce a die jè Cannete, addò riuscirene a costruì 265 capanne pe difenderse da 'u fridde. Doje cavagliere se 'nderessarene a 'u territorie, jndr'à 'u mendre devendate canusciute cu 'u nome de ''Cannitum'', pe vie de le qualitate sue; une ere de [[Melàne]] e l'otre de [[Messine]]. Spicciate 'a conguiste de Bare, Robberte 'u Guiscarde pigghiò 'u luéche e 'ne facìe 'nnu feude date a Beatrice Curcelli. Murìe jndr'à 'u 1095, "de dulore", purcé pa vecchiaie non ge putìe seguì [[Boemonde I d'Antichiochie|Boemonde d'Altavilla]], figghie de Guiscarde, jndr'à [[prime crociate]]. Lasssò doje figghie: 'u prime, Dumineche, 'u succedette cumme feudatarie, 'u seconde, Giovenale, conducìe 'na vite eccelsiasteche e facìe costruì a Cannete 'na chiesere dedicate a [[Dumineche de Guzmán|San Dumineche]].<ref name=":2" /> ==== Stella Beatrice e Alfonse Balbiano ==== Jndr'à 'u 1141, quanne a Cannete su cundavane cchiù o mene 100 crestiàne, 'a figghie de Dumineche Galtieri, Stella Beatrice, spusò 'u nobbele [[Napule|napuletane]] Alfonse Balbiano, ca se trasferìe a Cannete. Jidde, ca apparteneve a 'na famigghie ricche, facìe costruì subbete subbete de le strade e 'nu spiazzale. Jndr'à 'u 1146, cumme ere solite jndr'à le borghe d'u luéche, Balbiano facìe costruì 'na torre ierte de stile normanne ca servive a allertà le otre comune ce stavane scorrerie de ladre. Facìe pò scavà 'nu corridoie sotteterre ca da 'a torre spicciave verse [[Acquvive de le Fonde|Acquavive]], ca servive fuscere senze essere 'ndrucate. 'A costruzione d'a torre avenìe spicciate jndr'à 'u 1153, 'u stesse anne jndr'à 'u quale Cannete avenìe recanusciute cumme comune da [[Ruggere II de Sicilie|Ruggere II]], [[Rre de Sicilie]]. 'U 21 abbrile 1169 Dumineche Galteri murìe, e devendarene erede sue Stella Beatrice e Alfonse Balbiano; quiste urteme avenìe dichiarate leggitteme signore de Cannete da [[Guglielme II de Sicilie|Guglieme II 'u Bbuène]] jndr'à 'u 1176. Jndr'à 'u 1185, Stella Beatrice se ammalò assaije, e Balbiano pregò 'a [[Marije (mamme de Gesù)|Madonne]] pe farla guarì. 'U sciurne apprisse quidde de [[Pasche]], Stella Beatrice "da morte se vedìe arrete vive". L'anne apprisse Alfonse Balbiano facìe costruì, pe segne de recanoscimende, 'a cappelle d'a [[Madonne d'a Stelle (Adelfie)|Madonne d'a Stelle]], sus a 'u stesse luéche addò avere state brucate Giosuè Galtieri.<ref name=":2" /> ==== Le Gerundi ==== [[File:Stemma fam. Gerundi (feudatari Canneto).svg |120px|thumb|Stemme de le Gerundi]] 'A famigghie Balbiano tenìe 'u feude de Cannete 'nzigne a 'u 1431, quanne Nicolò Balbiano vennìe 'u feude a 'u napuletane Nicolò Andonije de Ofieri. L'anne apprisse 'nu Bernarde de Ofieri 'u vennìe a Giacome Passarelli, sembre de Napule. Jndr'à 'u 1463, siccome senza figghie, Passarelli chiamò a erede sue 'u nepote Giuanne Gerundi, ca quanne arrevò a Cannete carresciò da Napule 'nu quadre d'a Vergine Marije. Jndr'à 'u 1473 se cundarene a Cannete 496 crestiàne. Gerundi allariò 'u palazze baronale, repulìe 'a chiesere e facìe fonnere 'na cambana nove; jndr'à 'u 1478 'u territorie de Cannete avenìe culpite da 'a pestilenze e Gerundi facìe costruì fore da le mure d'u borghe 'a cappelle de [[Nostre Signore de Costandinopoli|Marije Vergine de Costandinopoli]], essenne devote a jedde. Jndr'à 'u 1507 'nnu Pitre Gerundi devendò successore de Giuanne. Jndr'à 'u 1604 devendò barone de Cannete 'nu Alfonse Gerundi, jndr'à 'u 1635 'nu Frangische Gerundi e jndr'à 'u 1659 'n'otre Alfonse Gerundi, ca spusò Camille Capece-Zurlo.<ref name=":2" /> ==== Le Nicolai ==== Le Gerundi (o Girondi) mandenerene 'u feude 'nzigne a 'u 8 masce 1719, quanne 'nu Giangeséppe Girondi 'u vennìe a Carle De Nicolai, famigghie de le barune de [[Basville]], pe {{formatnum:7506}} ducate. Carle De Nicolai devendò 'u prime Marchese de Cannete. Arrevate jndr'à 'u borghe acchiò 'a popolazzione demoralizzate, purcé da trend'anne le Girondi vivevane a [[Napule]]. Jndr'à 'u 1730 murìe, e le succedette 'u figghie Dumineche De Nicolai, frate de Don Catavete ca screvìe le pergamene da le quale avènene ste 'mbormaziune. A' morte de Dumineche jndr'à 'u 1758 le succedette Frangische Paole, e a' morte de quiste jndr'à 'u 1775 le succedette Giambattiste, ca pigghiò 'u titole de Marchese l'anne apprisse, jndr'à 'u 1776. Jndr'à 'u 1799 a Cannete non ge se conzumò 'u stesse eccidie ca accadìe a Mondrone, e asserene sole ttre muérte, accise mendre fuscevane 'mbaurite. Jndr'à 'u 1840 'u Marchese de Cannete ere Carle de Nicolai.<ref name=":2" /> ==== Noveciende ==== Jndr'à 'u 1936 'u carabbiniere [[Vittoriane Cimarrusti]], de Cannete, partecipò e murìe jndr'à [[uerre d'Etiopie]], pigghianne pe le geste sue 'a [[medaglie d'ore a 'u valore militare]].<ref name=":2" /> === Nascite de Adelfie === Le comune de Mondrone e Cannete, vecine 'mbrà lore, mandenerene 'a probbie autonomie amministrative 'nzigne a 'u 29 settemmre [[1927]], quanne 'u decrete n. 1903 firmate da [[Vittorie Emanuele III de Savoie|Vittorie Emanuele III]] e [[Benite Mussolini]] ne decedìe l'aunìone sotte a 'u nome de “Adelfia” (da 'u greche "Adelphos" (Άδελφος), cioè "fratellanze"). Nonostante 'a veceinanze de le doje cendre stavane diverse differenze 'mbrà le popolazziune, pe esembie le tradiziune e 'u dialette. 'Nfatte, pe de le decennie 'a nasdcite de 'n'idendità cetadine aunitarie ha state difficile. Angore osce a die stonne doje feste patronale, une pe Mondrone e une pe Cannete - doje Chiesere Matrice, doje cendre storece, doje scole elemendare, doje scole medie, doje cendre postale, doje cambesande. 'Na [[stele]], mise vecine a 'u municipie de Adelfie, segne le andiche confine de Cannete e Mondrone.<ref name=":3" /><ref name=":1" /><ref name=":0">{{Cita web|url=https://sister.agenziaentrate.gov.it/CitizenArCom/RicDettComuni.do?id=B611|titolo=Consultazione Archivio Comuni e Stati Esteri|sito=sister.agenziaentrate.gov.it|accesso=8 aprile 2019}}</ref><ref>{{Cita web|url=http://www.prolocoadelfia.it/index.htm|titolo=Associazione Pro Loco - Adelfia (BA)|sito=web.archive.org|data=2007-07-07|accesso=2024-11-16|dataarchivio=7 luglio 2007|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20070707033521/http://www.prolocoadelfia.it/index.htm|urlmorto=sì}}</ref> ==== Simbole ==== [[File:Adelfia-Stemma.svg|70px|thumb|Stemme cetadine]] 'U stemme e 'u gonfalone d'u comune onne state congesse cu regge decrete d'u 31 scennare 1929. 'U stemme jè date da l'aunìone de quidde de le doje endità d'apprime, cu 'na croce sus a tre colline cu sus doje lune e doje stelle pe Mondrone, e de le canne sus a 'na colline pe Cannete. 'U gonfalone jè 'nu drappe trongate de gialle e azzurre.<ref>{{cita web|titolo= Adelfia, decreto 1929-01-31 RD, concessione di stemma e gonfalone |url= http://dati.acs.beniculturali.it/comuni/comuni.detail.html?916 |sito= Archivio Centrale dello Stato |accesso= 31 masce 2022 }}</ref> Segue 'a vlasonature specifeche: {{citazione|Stemme [[Partite (araldeche)|partite]]: jndr'à 'u prime d'azzurre, a 'u [[Monde (araldeche)|monde]] de tre cime de verde, ca se move da 'a punde, cimate da 'na croce latine de gnure, accumbagnate 'ngape da doje [[Crescende (araldeche)|crescende]] d'argende, quidde [[Destre (araldeche)|de destre]] volte, e affiangate da doje [[Stelle (araldeche)|stelle]] d'u stesse; jndr'à 'u seconde, pure d'azzurre, a ttre liune azzettate, 'u cendrale chciù ierte e cchiù granne e doje mise vasce affrondate, sus a 'nu monde ca move da 'a punde e da 'u quale nasce 'nu cannete, 'u tutte [[a 'u naturale]]. Ornamiende de fore da Comune.}} == Monumiende e luèche de 'nderesse == [[File:C'era un castello e un cielo azzurro.jpg|thumb|Casine Don Catavete]] 'U patrimonie architettoneche d'a cetate vande l'esistenze de doje cendre storece, pe vie d'u sveluppe autonome de le riune Mondrone e Cannete.<ref name=":3" /> === Architetture releggiose === ==== Mondrone ==== * Chiesere de Sanda Marije d'u Pringipie, 'nzippate jndr'à 'u [[1806]] pe volondà de Marche Sensech;<ref name=":3" /> * Chiesere Madre de Mondrone, 'nzippate atturne a 'u [[1711]] e 'nditolate a [[San Necole de Bare]]. Ave 'a statue de [[Trifone (martire)|San Trifone]], [[Sande patrone|patrone]] de Mondrone, sculpèite da l'[[Andrie|andriese]] Riccarde Brudaglio jndr'à 'u 1783. 'A Chiesere madre avenìe consacrate jndr'à 'u 1726; 'mbrà 'u 1744 e 'u 1747 avenìe 'nzippate pure 'nu cambanile. Jndr'à 'u 1883 'u pettore [[Molfette|molfettese]] Saverie Calò ne affrescò le inderne e, jndr'à 'u 1926 'u [[Bare|barese]] Bernarde Caprioli eseguì 'a decorazione de ore d'a vanne de sus.<ref name=":3" /> 'Nu dipinde preggiate, attrebbuite a [[Tiziane Vecellio|Tiziane]] ca raffegure [[Frangische da Paola]], je stipate jndr'à chiesere.<ref> {{Cita web|url=http://www.cartamaxima.it/doc/adelfia/adelfia.htm|titolo=Adelfia com'era...|sito=www.cartamaxima.it|accesso=2024-11-16}}</ref> ==== Cannete ==== * Cappelle d'a Madonne d'a Stelle, 'nzippate jndr'à 'u 1186 pe vulere d'u feudatarie Alfonse Balbiano.<ref name=":3" /> * Chiesere Madre de Cannete, 'nzippate 'mbrà 'u 1761 e 'u 1763 e, dedicate a' [['Mmaculate Congezione|Madonne 'Mmaculate]]. Jndre a jedde stonne stipate le reliquie de [[San Vittoriane (Adelfie)|San Vittoriane]], patrone de Cannete.<ref name=":3" /> === Architetture civile === ==== Mondrone ==== * Palazze Marchesale de Mondrone, 'nzippate jndr'à 'u [[1396]] da 'u feudatarie Niccolò Dottula. Avenìe allariate jndr'à 'u [[1519]] da 'u feudatarie Giambattiste Galeoti, e decorate cu affresche de scole napuletane. 'Nfine, avenìe rifinite jndr'à 'u [[1790]] da 'u marchese de Mondrone Luigge [[de Bianchi Dottula]];<ref name=":3" /><ref>{{Cita web|url=https://www.fondoambiente.it/luoghi/palazzo-marchesale-dei-bianchi-dottula?ldc|titolo=Palazzo marchesale dei Bianchi - Dottula |sito= I Luoghi del Cuore - FAI|accesso=10 aguste 2021}}</ref> * Palazze Angiuli (jndr'à vie Valenzane), 'nzippate a' fine d'u [[XIX sechele]]. Jndr'à cappelle 'nderne, dedicate a' [['Mmaculate Congezione|Madonne 'Mmaculate]], se celebre ogne anne 'nu congerte e 'na messe pro [[Terra sande]] cu 'u patrocinie de l'[[Ordine equestre d'u Sande Sepolcre de Gerusalemme|Ordine d'u Sande Sepolcre]];<ref name=":3" /> * Palazze Angiuli (jndr'à corse Umberte), 'nzippate a l'inizie d'u [[XX sechele]] e affrescate;<ref name=":3" /> * Palazze Stangarone (jndr'à corse Umberte), 'nzippate a l'inizie d'u XX sechele e affrescate.<ref name=":3" /> ==== Cannete ==== * Casine don Catavete (o pure Castelle de le Fascina), 'nzippate jndr'à 'u [[XVII sechele]] da le marchese de Nicolai lunghe 'a strade pe [[Bitritte]];<ref name=":3" /> * Ville Gigia (o pure Ville Monteleone), 'nzippate jndr'à 'u [[XIX sechele]] a Cannete.<ref name=":3" /> === Architetture militare === * Torre normanne de Cannete, 'nzippate da 'u feudatarie Alfonse Balbiano 'mbrà 'u [[1147]] e 'u [[1153]]. Jè ierte 19 metre e jè fatte da 4 piane. Spicce cu 'nu coronamende de [[archette pensile]] sus a mensole. Ha state dichiarate monumende nazionale jndr'à 'u [[1920]], 'nzieme a 'u palazze marchesale.<ref name=":3" /> == Suggettate == === Evoluzione demografeche === {{Demografije/Adelfie}} A lunghe l'emigrazione - apprime oltreoceane, e pò verse 'u [[Itaglie settendrionale|Nord Itaglie]] e otre pajesere europée - ave determinate 'u salde demografeche de Adelfie. Angore osce a die 'u fenomene de l'emigrazione jè 'ndrucabbele jndr'à le cchiù uagnune; tuttavie urtemamende Adelfie, grazie a' vicinanze cu [[Bare]], respette a' quale presende 'nu coste d'a vite cchiù economeche e 'na maggiore tranguillità, ave viste crescere 'a popolazziona soje assaije probbie. === Etnie e minoranze straniere === Le furastiere ca stonne a Adelfie, seconde le statisteche ca resalene a 'u 31 decemmre [[2019]], erane {{formatnum:446}} (pare a 'u 2,64% d'a popolazzione comblessive). Le comunitate cchiù numerose sò:<ref>{{cita web|url=http://demo.istat.it/str2019/index.html|editore=ISTAT|titolo=Residende furastiere: popolazzione residende e bilange demografeche a 'u 31 decemmre 2019}}</ref> * [[Albanie|Albanise]]: 115 * [[Senegal|Senegalese]]: 85 * [[Romanie|Rumene]]: 52 * [[Niggerie|Niggeriane]]: 25 == Culture == === Avvenemiende === ==== Feste patronale de San Trifone ==== {{Ritaglio immagine con CSS |Image = Statua di San Trifone Adelfia.jpg |bSize = 300 |cWidth = 200 |cHeight = 300 |oTop = 45 |oLeft = 45 |Location = right |Description = Statue di San Trifone jndr'à Chiesere Madre de Mondrone }} 'A feste cchiù granne d'a cetate jè 'a venerazione de [[Trifone (martire)|San Trifone martire]], patrone de Mondrone, ca seconda 'a tradizione pruteggìe 'u paese durande l'epidemie de peste d'u [[1691]], e fascìe fucere 'n'invasione de [[Caelifera|cavallette]] (cumme se 'ndruche da l'[[iconografije]] d'u sande, rappresendate cu 'na cavallette sus 'a lange).<ref name=":3" /> Le reliquie de San Trifone avenerene ddunate a Mondrone da 'u [[Diocesi de Cattaro|vescove de Cattaro]], tramite 'u [[Diocesi de Nardò-Gallipole|vescove de Gallipole]].<ref name=":2" /> 'A feste se face ogne anne, cu le sciurne prengepàle ca vonne da 'u 9 a l'11 novemmre. Face arrevà jndr'à cetate assaije turiste, ca avènene da totte Itaglie, pure pa gare de [[Fuéche d'artifice|sciuéche pirotecnice]] ca se face durande 'a feste. Accumenzanne da 'u prime sciurne 'a "Vasce Museche de Adelfie", canusciute jndr'à cetate cumme "Il Tamburo" ('U Tammorre) cammine sciurne e notte 'u cendre javetate, sunanne pezze popolare, 'mbrà le quale "Marcia dell'asino" ("Marce d'u ciucce").<ref name=":3" /><ref name=":4" /> 'A sere d'u [[9 novemmre]], 'u quadre d'u sande avéne carresciate in processione 'nzigne a' chiazze de Mondrone e se procede a 'u lange de 'na molgolfiere. Apprisse 'a serate se anime cu congerte, ca spicciane jdnr'à nuttate. 'U [[10 novemmre]], a le 4 de notte, 'nu colpe secche sparate da 'nu mortaie de 12 cm face accumenzà 'a sciurnate cchiù 'mbortande d'a feste. Tanda fedele raggiungene 'a chiesere madre de Mondrone pe assistere a' prime messe de le 4:30. Da le 10:00 le congerte bandistece e 'a "riffe", ca so le offerte de le fedele ca volene carrescià 'a statue d'u sande sus 'a spalle, vonne a 'n'otre progessione. Queste avéne percorse pe le vie d'a cetate e jè accumbagnate 'mbrà le otre da tanda piccinne, quacchedune sus a 'nu cavaddere, ca pe devozione famigliare 'ndossane le abite d'u sande. 'A progessione avéne achiuse da 'a conzegne de le chiave d'a cetate da vanne d'u sinnache, e se face vecine a l'arche cu 'rrelogge de Mondrone. Jndr'à 'u pomerigge ave luéche 'a gare de le fuéche d'artificie, ca dure cchiù o mene ttre ore.<ref name=":3" /><ref name=":4"> {{Cita web|url=https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/video/bari/1581253/adelfia-si-ripete-la-magia-di-san-trifone-la-processione-le-bande-e-i-botti-diurni.html#:~:text=I%20giorni%20principali%20di%20questa,l'evento%20religioso%20e%20laico|titolo=Adelfia, si ripete la magia di San Trifone: la processione, le bande e i botti diurni|autore=Redazione online|sito=www.lagazzettadelmezzogiorno.it|data=2024-11-10|accesso=2024-11-16}}</ref> L'[[11 novemmre]], a' fine de le festeggiamiende, 'a prugessione passe arrete pu paese e 'a statue d'u sande avéne carresciate sus a le spalle de le emigrande ca onne turnate jndr'à cetate pe l'occasione. 'A dumeneche apprisse a' feste, dette de "San Trifone jndr'à nicchie" (''San Trefon ‘iinde a ua’ ‘nnicchie'') 'a statue d'u sande avéne mise jndr'à nicchie d'a Chiesere madre, addò rumane 'nzigne a' prossema feste patronale.<ref name=":3" /> Da 'u punde de viste gastronomeche, durande 'a feste de San Trifone se face 'a "sagre de l'agnelle", durande 'a quale se pò mangià - jndr'à le rosticcerie 'nzippate apposte apposte 'mbrà le strade - de le costatine de agnelle e de le frattaglie a' brace (ditte gnumariedde o jndr'à 'u dialette locale ''nghimmiredde''), accumbagnate da costine de [[Apium graveolens|acce]] e fette de pruvulone, eppure de vine locale.<ref name=":3" /> ==== Otre manifestaziune ==== * Feste d'a Madonne d'a Stelle<ref name=":3" /> * Feste patronale de San Vittoriane<ref name=":3" /> * Feste d'a Madonne d'a Pietà<ref name=":3" /> * San Vittorianicchie<ref name=":3" /> * Sciurnate de l'Emigrande, ca arrecorde l'emigrazione ca ave caratterizzate Adelfie<ref name=":3" /> == Economije == L'attivitate economeche prengepàle d'a cetate, grazie a le caratteristeche d'u terrene, jè 'a coltivazione de uve (in particolare l'uve Reggine, ca ste jndr'à doje variande locale ditte Mennavacce e Pizzutelle, e de l'[[uve baresane]], e picca picche de uve Primus e Moscate gnure). Jndr'à le urteme anne 'a produzione de vine [[Primitive (vitigne)|primitive]] ave valorizzate 'u territorie. De mene de l'uve e a 'u vine avénene prodotte pure [[alìe]] e [[Uegghie de aliè|uegghie]]. Le attività ca no sò collegate a l'agricolture so picche, e limitate a picche 'mbrese jndr'à 'u [[Attività manifatturiere|settore manifatturiere]].<ref name=":3" /> == 'Nfrastrutture e carresciamiende == {{'Ndruche pure|Strade provingiale d'a cetate metropolitane de Bare}} 'A strade prengepàle ca colleghe Adelfie a Bare jè 'a [[Strade statale 100 de Gioie d'u Colle|strade statale 100]], ca corre a est d'u cendre javetate. Le riune de Cannete e Mondrone sò fisicamende separate da 'a [[Ferrovie Mungivacche-Putignane|linée ferroviarie Mungivacche-Putignane]], in congessione a le [[Ferrovie d'u Sud Est]]. Jndr'à 'u 2010 ha state combletate 'u 'nderramende d'u tratte ferroviarie urbane pe l'eliminazione d'u passagge a levélle 'mbrà le doje riune e ha state aperte a 'u pubbleche 'a [[Stazione de Adelfie|stazione]] nove.<ref name=":3" /> == Amministrazione == Aqquà sotte ste 'na tabbelle de le amministraziune ca onne state jndr'à stu comune: {{ComuniAmminPrecTitolo}} {{ComuniAmminPrec |Nome = [[Andonije Mastrogiacomo]] |Inizio = 28 luglie 1988 |Fine = 7 sciugne 1993 |Partito = [[Partito Socialista Italiano]] |Note = <ref name=interno>http://amministratori.interno.it/</ref> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Frangische Pirolo |Inizio = 14 sciugne 1993 |Fine = 8 novemmre 1995 |Partito = cendre, [[Democrazia Cristiana]] |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Gesèppe Guetta |Inizio = 10 novemmre 1995 |Fine = 10 sciugne 1996 |Carica = [[Commissarie straordinarie|Comm. straordinarie]] |Partito = |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Emanuela Clotilde Angiuli |Inizio = 10 sciugne 1996 |Fine = 10 scennare 1997 |Partito = [[cendre-sinistre]] |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Erminie Cicoria |Inizio = 10 scennare 1997 |Fine = 28 abbrile 1997 |Carica = [[Commissarie prefettizie|Comm. pref.]] |Partito = |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Ermanne Marije Nine Macchia |Inizio = 28 abbrile 1997 |Fine = 14 masce 2001 |Partito = sinistre |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Frangische Nicassio |Inizio = 14 masce 2001 |Fine = 30 masce 2006 |Partito = [[cendre-destre]] |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Frangische Nicassio |Inizio = 13 sciugne 2006 |Fine = 12 masce 2010 |Partito = cendre-destre |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Vittorio Lapolla |Inizio = 12 masce 2010 |Fine = 10 sciugne 2011 |Carica = Comm. straordinarie |Partito = |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Vite Andonije Antonacci |Inizio = 19 masce 2011 |Fine = 20 sciugne 2016 |Partito = [[liste civiche]]<br>”Antonacci, il sindaco che vogliamo” |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Geséppe Cosola |Inizio = 20 sciugne 2016 |Fine = ''in cariche'' |Partito = liste civiche |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrecFine}} == Note == <references/> == 'Ndruche pure == * [[Andonije Mastrogiacomo]] * [[Andonije Rossano]] * [[De Bianchi Dottula]] * [[Frangische Marije Brancaccio]] * [[Giordane de Bianchi Dottula]] * [[San Trifone martire]] * [[San Vittoriane (Adelfie)|San Vittoriane]] * [[Stazione de Adelfie]] * [[Vittoriane Cimmarrusti]] * [[Tummase de Ciaula]] == Otre pruggette == {{interprogetto}} {{Collegamiende fore a Uicchipèdie}} * {{cita web | url = http://www.prolocoadelfia.it/ | titolo = Pro Loco | accesso = 24 luglio 2007 | urlarchivio = https://web.archive.org/web/20070630171616/http://www.prolocoadelfia.it/ | urlmorto = sì }} * {{cita web|url=http://www.cartamaxima.it/doc/adelfia/adelfia.htm|titolo=Adelfia com'era}} {{Comune d'a cetate metropolitane de Bare}} {{Controllo di autorità}} {{Portale|Pugghie}} [[Categoria:Adelfie]] [[Category:Comune d'a Pugghie]] [[Categoria:Comune d'a cetate metropolitane de Bare]] f11nveiq69tf0vmhk3475774qen41az 151994 151992 2026-07-21T09:07:24Z Joetaras 326 /* Otre pruggette */ 151994 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|'u sarcofaghe d'a stesse nobbildonne romane|Sarcofaghe de Adelfie}} {{nota disambigua||Mondrone (disambigue)|Mondrone}} {{Divisione amministrative |Nome = Adelfie |Panorama = San Trifone Adelfia 2024.jpg |Didascalia = Mondrone jndr'à 'u 2024, durande 'a feste patrnale de San Trifone |Voce bandiera = |Voce stemma = |Stato = ITA |Grado amministrativo = 3 |Divisione amm grado 1 = Pugghie |Divisione amm grado 2 = Bare |Amministratore locale = Gesèppe Cosola |Partito = [[Lista civica]] |Data elezione = 20-6-2016 |Data rielezione = 11-10-2021 |Data istituzione = 8 novemmre 1927 |Superficie = 33.81 |Note superficie = |Sottodivisioni = |Divisioni confinanti = [[Acquavive de le Fonde]], [[Bare]], [[Bitritte]], [[Casamassime]], [[Sannicandre de Bare]], [[Valenzane]] |Zona sismica = 3 |Gradi giorno = 1402 |Nome abitanti = adelfiese |Patrono = *[[san Trifone]] (Mondrone) *[[Simplicie, Costanze e Vittoriane|san Vittoriane]] (Cannete) *[[Madonne d'a Pietà]] (Mondrone) * [[Madonne d'a Stelle (Adelfie)|Madonne d'a Stelle]] (Cannete) |Festivo = *10 novemmre (san Trifone) *Urteme dumeneche de luglie (san Vittoriane) *Prime dumeneche de settemmre (Madonne d'a Pietà) *[[Lunedìe de l'Angele]] (Madonne d'a Stelle) |PIL = |PIL procapite = |Mappa = Map of comune of Adelfia (metropolitan city of Bari, region Apulia, Italy).svg |Didascalia mappa = Posizione d'u comune de Adelfie jndr'à cetate metropolitane de Bare |Sito = https://www.comune.adelfia.ba.it/ }} '''Adelfie''' ('''Adelfia''' jndr'à 'u [[Lènghe tagliàne|tagliàne]]) jè 'nu [[Comune (Itaglie)|comune tagliàne]] de {{Popolazione|ITA}} crestiàne<ref name="template divisione amministrativa-abitanti" /> d'a [[cetate metropolitane de Bare]] jndr'à [[Pugghie]]. Avenìe istituite jndr'à 'u [[1927]] da 'a fusione de le comune de Cannete de Bare e Mondrone. Pe festeggià l'aunìone, a 'u nome nuéve avenìe mise cumme nome Adelfie, cioè "fratellanze" (da 'u greche ''adelphòs''). == Sciugrafije fiseche == === Territorie === 'U comune ste 'nguèdde a le prime pendie de le [[Murge]] cendrale, a cchiù o mene {{M|13|u=km}} da [[Bare]]. Confine a ovest cu [[Sannicandre de Bare|Sannicandre]], a nord cu [[Bitritte]], Bare e [[Valenzane]], a est cu [[Casamassime]] e a sud cu [[Acquavive de le Fonde]]. 'U territorie comunale ave 'na superficie de {{M|29|u=km²}}, e arrive a' altezze massime de {{M|231|ul=m slm}} jndr'à le territorie confinande cu Acquavive, mendre raggiunge quedda minime de {{M|103|u=m slm}} jndr'à le territorie confinande cu Bare, 'U panorame dominande jè fatte da [[Vignete|vigne]], e pure da [[Olea europaea|ulive]] e [[Prunus amygdalus|amennele]], e [[Quercus pubescens|roverelle]] verse 'u 'nderne.<ref name=":3">{{Cita web|url=https://www.adelfiacomitatosantrifone.it/feste-patronali/storia-e-culto/storia-di-adelfia.html|titolo=Storia di Adelfia|sito=www.adelfiacomitatosantrifone.it|accesso=2024-11-16}}</ref> === Clime === 'U clime jè [[Clime mediterranée|mediterranée]], cu staggiune cavede e secche e vernate moderatamende fridde, grazie a' lundananze da 'u mare e all'altitudine de vasce colline. Le [[Precipitazione (meteorologgije)|precipitaziune]] so abbunnande d'a vernate e primavere, cu accumule menzile de cchiù o mene 60 - 65 mm; jndr'à l'autunne so 'nu picca de mene, e d'a staggione assaije scarse, cu cchiù o mene 30 mm menzile. 'A neve avéne cchiù o mene 'na vote a l'anne.<ref name=":3" /> == Storie == 'U territorie de quedde ca osce jè 'a cetate avenìe securamende javetate jndr'à [[Popole de l'Itaglie andiche|epoche pre-romane]], cumme demostrane le andiche sepolcre acchiate ca resalene a 'u VI-V sechele n.C. Jè pure secure ca ve passarene 'nvasure [[Gote]], [['Mbere bizzandine|Bizzandine]], [[Longobbarde]], [[Franghe]], [[Arabe|Saracine]] e [[Normanne]], pure ca non ge ave rumaste ninde da cità pe confermarle.<ref name=":2">{{Cita libro|autore=Luigi Stangarone|titolo=Adelfia, Cenni Storici}}</ref> === Storie de Mondrone === ==== Funnazione ==== Seconde quande scritte jndr'à 'u Setteciende da don [[Catavete de Nicolai]], uemme releggiose ca appartenéve a' famigghie marchesale de Cannete, Mondrone nascìe jndr'à 'u [[982]]. 'U commerciande bizzandine Roni Sensech, fuscenne da [[Bare]] sotte a 'u 'ngalzà de le truppe longobbarde de [[Ottone II de Sassonie|Ottone II]], se stabbiliè sus a 'n'alture vecine, ca se presendave particolarmende adatte a 'u pascole a e 'u commerce d'u bestiame. Nascìe accussì 'u villagge de ''Mons Roni'' (o Monderone).<ref name=":2" /> 'U prime nuclée de javetande cundave 31 crestiàne, 'mbrà le quale 'nu sacerdote bizzandine, ca appettò 'na [[Natività de Gesù jndr'à l'arte|Natività]] jndr'à 'na grotte locale. Su volere de Marche, figghie de Roni in corrispondenze de quedda grotte avenìe 'nzippate 'a cappelle d'a Madonne d'u Pringipie jndr'à 'u [[1806]], pò conzacrate da l'arcivescove de Bare, Ursone. A quidde punde su cundavane 250 crestiàne, ca jndr'à 'u [[1156]] aumendarene arrete p'a destruzione de Bare da venne de [[Guglielme I de Sicilie|Guglielme I 'u Male]], [[Re de Sicilie]].<ref name=":2" /> ==== Recanuscimende cumme comune ==== 'U 18 novemmre [[1167]] 'u successore de Guglielme I, Re [[Guglielme II 'u Bbuène]], recanuscìe Mondrone cumme “''università''” ([[Comune (Itaglie)|comune]]) e l'avere date cumme fedude a 'nu uèmme sue fidate, Goffrede Tortomanni. 'U prime documende storeche addò avènene ditte Cannete e Mondrone jè 'nfatte 'a [[Bolle pontificie|bolle]] de [[Pape Alessandre III]] d'u 28 sciugne [[1172]], addò avènene 'ndicate le paesere sotte a l'autorità de Rainalde, arcivescove de [[Arcidiocesi de Bare-Bitonde|Bare]]: “…Monteronum, Lositum, Cannitum…”. Da stu mumende, se pò stabbilìe cchiù o mene esattamende 'a serie de le feudatarie de Mondrone: a Goffrede Tortomanni succedette 'u ravennese Pascale (o Pascazie) de Palma, avenne spusate 'a figghie Geronime.<ref name=":2" /> Jndr'à 'u 1266 re [[Carle I d'Angiò]] ddunò 'u feude a 'nu [[luéchetenende]] sue, Rodolfe De Colant, venute cu jidde da 'a [[Frange]] pe darle 'na màne jndr'à conguiste d'u Regne de Sicilie. Jndr'à 'u [[1276]] 'u feude avenìe assignate a Sparane de Bare, pe premiarle de l'aijute prestate condre a [[Manfredi de Sicilie|Manfredi]] e [[Corradine de Svevie]], pretendende a 'u trone siciliane. Muérte Sparane, 'u 28 abbrìle [[1294]] re [[Carle II de Napule|Carle II d'Angiò]] 'nvestìe 'u figghie de Sparane - ca ere ggià padrone de [[Altamure]] - pure de Mondrone, [[Valenzane]] e [[Magliane (Carmiane)|Magliane]]. 'A famigghie de Sparane tenìe 'u feude 'nzigne a 'u [[1339]], quanne avenìe cedute a 'u nobbele napuletane Gualtieri Galeoti. Jndr'à 'u [[1380]] le successore de quiste, 'u vendettere a 'u conde siciliane Gualtiere de Aspruch. Cchiù nnande, re [[Carle III de Napule|Carle III]] revocò 'u feude pe darle a l'aiutande de cambe sue, Riezio Clignetti. Jndr'à 'u [[1390]], Riezio vennìe 'u possesse a 'u nobbele barese Nicolò Dottula, ca facìe jndr'à 'u borghe 'u castelle cu torre, nuclée de quidde ca osce a die jè 'u palazze marchesale. Jndr'à 'u [[1417]] 'u feude avenìe vennute a Nicolò Fusco de [[Ravelle]], ggià padrone de Valenzane. Jndr'à 'u [[1423]] Mondrone devendò possesse d'u nocerine Niccolò Offieri. Jndr'à 'u 1444 'u Codece Diplomateche Barese documende 'a vendite d'u feude a 'nu Gaurine da Lecce.<ref name=":2" /> ====Le Acquaviva ==== Jndr'à 'u [[1481]] 'u feude avenìe vennute a [[Giulie Andonije Acquaviva]], [[Ducate de Atri|Duche de Atri]] e [[Condée de Conversane|Conde de Conversane]], ca mettìe Mondrone sotte a 'u condrolle d'u figghie sue [[Andrée Mattée III Acquaviva|Andrée Mattée Acquaviva]]. Seconde don Catavete, le Acquaviva stavane sus a le sckatole d'a popolazzione de Mondrone, purcé vulevane "mettere in evidenze conzuetudine nuéve". 'Nu uardiane d'u diche avenìe accise, probbabilemende da 'u popole, 'mbrà Modrone e [[Rutigliane]]; a quidde punde jndr'à 'u 1519, le Acquaviva decidettere de vennere 'u feude a 'u napuletane Giambattiste Galeoti, ca ne pigghiò 'u condrolle 'u 15 sciugne d'u stesse anne. Invece l'avvocate [[Pitre Natale]], ca scrive jndr'à 'u 1801, cute cumme feudatarie jndr'à 'u 1504 'nu certe Tommase Paleologo 'u Greche, a 'u quale ave state assignate 'u feude da [[Ferdinande II d'Aragone]] apprisse a' soje vittorie condre a [[Luigge XII de Frange]] pu condrolle d'u [[Regne de Napuel]]. Siccome favorevole a Luigge de Frange, le Acquaviva perdettere 'u feude, ma 'a pigghiarene arrete e averene conferme d'u lore possedimende da vanne de [[Carle V d'Asburghe]], pe pò vennerle arrete a Giambattiste Galeoti jndr'à 'u 1519 cumme ditte sus.<ref name=":2" /> ==== Giambattiste Galeoti ==== [[File:PiantaMontrone1600.jpg|160px|thumb|left|Chiande de Mondrone jndr'à metà d'u 1600]] Don Catavete elogge Giambattiste Galeoti, purcé avere state 'u prime a mettere dimore a Mondrone e realizzò 'na serie de opere pubbleche pe le cetadine (ca a l'epoche erane 500) a spese sue. Referisce pure ca le successore sue, gradite 'u stesse a le popolazziune, mandenettere 'u feude 'nzigne a 'u 1629, anne jndr'à 'u quale avenìe vennute a Aurelie Furietti, pringipe de [[Valenzane]]. 'Nvece Pitre Natale dice ca Galeoti aumendò le tasse de le cetadine e ca cu jidde accumenzò 'n'ere infelice, spicciate jndr'à 'u 1617 cu 'a vendete d'u feude a Andonia Gentile, vedove de Aurelie Furietti, pringipe de Valenzane. A ogne mode, 'u feude passà a le pringipe de Valenzane, ca 'u tenettere 'nzigne a 'u 1696, anne jndr'à 'u quale aven'e vennute a Alessandre de Bianchi, ca avenève da 'a famigghie [[Bologne|bolognese]] [[De' Bianchi]].<ref name=":2" /> ====Bianchi e Bianchi Dottula==== {{'Ndruche pure|De Bianchi Dottula}} Alessandre de Bianchi ha state barone de Mondrone da 'u 1696 a 'u 1699, anne d'a morta soje. 'U successore ha state 'u frate Giuanne de Bianchi. Jndr'à 'u 1706, da 'u reggistre de le battezze, resulte affittuarie de Mondrone 'u nobbele napuletane Giacome Capece-Zurlo, probbabbilmende Giuanne titolare d'u feude, ca ha state barone 'nzigne a 'u 1753, quanne murìe a l'eta de settand'anne. Ereditò 'a baronie 'u figghie sue Dunate de Bianchi, ca pe accattivarse 'u favore d'u popole costruì 'nu [[Oleificie|frandoie]] jndr'à 'u 1742. Dunate murìe jndr'à 'u 1773 a sessandotte anne, e avenìe seguite da 'u figghie sue Luigge. Quiste spusò Frangesche Dottula, ca apparteneve a' nobbele famigghie barese de le Dottula ca comungue se sceve a estinguerse. Probbie pe stu mutive jndr'à 'u 1790, su volere de Giordane Dottula, attane de Frangesche, 'u barone Luigge de Bianchi aunì a 'u cognome sue quidde de le Dottula, e accumenzò 'a famigghie [[De Bianchi Dottula|Bianchi Dottula]], e le venìe date pe recanuscenze 'u titole de marchese de Mondrone.<ref name=":2" /><ref>{{Cita libro|autore=Luigi Stangarone|titolo=Adelfia, stemmi e feudatari}}</ref> ====Eccidie pe màne frangese ==== Jndr'à 'u 1799, Mondrone ha state protagoniste de 'nu fatte triste. Le truppe frangise de [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] averene mise in fughe [[Ferdinande I de le Doje Sicilie|Ferdinande IV de Borbone]], Rre de Napule, e ste condinuavane a' sottomissione d'u sud Itaglie. Le cetadine de Mondrone erane rumaste fedele a 'u Rre e mandenerene 'n'atteggiamende ostile verse le truppe frangise; pe quiste, 'u generale [[Jean-Baptiste Broussier|Broussier]], ca faceve parte de l'[[Armate de Napule]], mannò sus a 'u luéche 'n'ambasciate de cingheciende surdate pe conziglià a le mondronise ca non ge s'avere opporre a 'u passagge de le truppe frangise, ca averena sce a [[Rutigliane]]. 'A 'mbasciate arrevò a Mondrone 'u 5 abbrìle e 'u comandande de queste mannò nnande 'nu trombettiere pe annungià 'a 'ndenzione de le truppe de passà amichevolmende. Però 'nu certe Geséppe Macchia fucilò e accedìe 'u trombettiere, facenne 'ngazzà le frangise. 'Nfatte le truppe, pe vennecarse, acciderene 83 mondronise, 'mbrà le quale 'u parroche Giuanne Battiste Cacciapaglia, e saccheggiarene 'u palazze marchesale de le Bianchi-Dottula (addò s'avere arroccate 'u luéche tenende borboneche [[Giambattiste De Cesari]], ca fu costrette a fuscersene). 'A confusione generale scatenò pure 'na risse 'mbrà cannetane e mondronise 'mbrà le cambagne e de le cetadine apprufittarene pe aggiungerse a 'u sacchegge de palazze marchesale; anze, pare probbie ca a 'u sacchegge parteciparene de cchiù le stesse mondronise ca le frangise. Cu 'u retorne de le Borbone avenìe 'nzippate 'na croce a memorie de l'eccidie.<ref name=":2" /><ref name=":1">{{Cita web|url=https://sister.agenziaentrate.gov.it/CitizenArCom/RicDettComuni.do?id=F700|titolo=Consultazione Archivio Comuni e Stati Esteri|sito=sister.agenziaentrate.gov.it|accesso=8 abbrile 2019}}</ref><ref name=":1848">{{Cita libro|autore=Luigge Stangarone|titolo=il 1848 a Montrone}}</ref> Apprisse a' conguiste frangese, a Mondrone accumenzò a allariarse 'u desiderie de libberarse de certe tasse 'mboste da 'a famigghie feudatarie. 'A questione se sveluppò a favore de le cetadine pe vie de le sveluppe storece jndr'à l'Itaglie, purcé jndr'à 'u 1806 [[Geséppe Bonaparte]], Rre de Napule, abbolìe 'a feudalità. Da stu mumende accumenze 'u sveluppe edilizie d'u paese fore da le mure d'u borghe vicchie. 'Mbrà 'u 1815 e 'u 1820 'u territorie de Bare suffrìe 'u brigandagge de le truppe, logorate da 'a uerre. Jndr'à sta occasione 'u marchese Luigge [[de Bianchi Dottula]] avere state 'mbrà chidde ca aijutare de cchiù 'u comune de Bare, dunanne 1200 [[Ducate (monete)|ducate]].<ref name=":2" /> ==== Uetteciende ==== Figghie de le marchese Luigge e Frangesche, avere state [[Giordane Bianchi Dottula|Giordane de Bianchi Dottula]], 'u successore a l'attane, cumme marchese, apprisse 'a morta soje d'u 1821. Giordane avere state 'nu letterate e politeche tagliàne, famose pe andonomasie cumme "Marchese de Mondrone", e avere state pure [[Prefette d'a provinge de Bare|'Ndendende de Bare]]. Comungue, pure ca ere 'nu brave autore de prose e 'nu bbuène 'ndendende, jè probbabbele ca non g'ere gradite a le mondronise cumme feudatarie. A testimonianze de stu fatte, jndr'à 'u 1848 - apprisse a doje anne da 'a morta soje - avime notizie de 'na azione legale. Luigge Gaetani, suocere de Giordane, facìe cause - in qualità de tutore de le figghie minorenne de Giordane, Luigge e Frangische, ca avere ereditati le possedimiende marchesale - a nove cetadine, 'mbrà le quale 'u parroche Beniamine Landriscina, purcé repajassere le danne de l'abbattimende "clandestine e criminose" d'u frandoie ca avere state costruite da Dunate Marije de Bianchi jndr'à 'u 1742. Le accusate, 'nfatte, ìmbrà 'u 9 e l'11 abbrile 1848 avere scettate 'nderre 'u frandoie "pe aste e pe otre mutive lore none canusciute", e purcé dicevane ca quidde non g'ere de probbietà de le marchise, ma de le cetadine, e ca avere state usurpate 'ngiustamende. 'A conglusione d'a condroversie non g'è canusciute, purcé Luigge Stangarone, ca reporte stu fatte, non g'ere in possesse de documiende ca ne parlavane.<ref name=":1848" /> In ogne case, apprisse Giordane 'a famigghie marchesale pedrìe 'mbortanze. 'U figghie sue Luigge ereditò 'u titole de Marchese, ma non ge riuscìe maje a esercità le potere sue. Murìe jndr'à 'u 1876.<ref name=":2" /><ref name=":1848" /> ==== Noveciende ==== Diverse mondronise parteciparene e perdettere 'a vite jndr'à [[prime uerre mundiale]]; le lore nome avènene arrecurdate jndr'à 'u [[Monumende a le cadute]] de Corse Umberte I. Jndr'à 'u 1915 jndr'à 'u paese avenèrene inaugurate l'acquedotte e 'a luce elettreche.<ref name=":2" /> === Storie de Cannete === Jndr'à andichità, 'u territorie de Cannete pare ca avera essere frazine e necropoli de [[Celia peuceta|Celia]] (osce a die [[Ceglie d'u Cambe|Ceglie]]), 'mbortande cetate d'a [[Peucezie]]. 'U attestate diverse cerameche acchiate sus a 'u luéche ca osce a die stonne jndr'à le musée de Bare e [[Tarde]]<ref name=":2" /> ==== Funnazione ==== [[File:Robert Guiscard (by Merry-Joseph Blondel).jpg|180px|thumb|Robberte 'u Guiscarde, funnaotre de Cannete]] Seconde don Catavete, Cannete nascìe jndr'à l'[[XI sechele]]. [[Robberte 'u Guiscarde]], [[Conde e duche de Pugghie e Calavrie|Duche de Pugghie]], conducìe 'na cambagne militare 'mbrà 'u 1067 e 'u 1071 finalizzate a' conguiste de [[Bare]], ca a 'u tiembe ere tenute da le [['Mbere bizzandine|bizzandine]]. Siccome ca l'assedie resultò difficele, preste 'u duche normanne se 'ngegnò pe acchià 'nu mode pe riparà l'esercite sue da 'a vernate. Se arrecurdò allore de 'nu luéche ca avere attraversate pe arrevà a Bare, ricche de canne da zucchere; le surdate normanne se accambarene accussì jndr'à le cambagne de quedde ca osce a die jè Cannete, addò riuscirene a costruì 265 capanne pe difenderse da 'u fridde. Doje cavagliere se 'nderessarene a 'u territorie, jndr'à 'u mendre devendate canusciute cu 'u nome de ''Cannitum'', pe vie de le qualitate sue; une ere de [[Melàne]] e l'otre de [[Messine]]. Spicciate 'a conguiste de Bare, Robberte 'u Guiscarde pigghiò 'u luéche e 'ne facìe 'nnu feude date a Beatrice Curcelli. Murìe jndr'à 'u 1095, "de dulore", purcé pa vecchiaie non ge putìe seguì [[Boemonde I d'Antichiochie|Boemonde d'Altavilla]], figghie de Guiscarde, jndr'à [[prime crociate]]. Lasssò doje figghie: 'u prime, Dumineche, 'u succedette cumme feudatarie, 'u seconde, Giovenale, conducìe 'na vite eccelsiasteche e facìe costruì a Cannete 'na chiesere dedicate a [[Dumineche de Guzmán|San Dumineche]].<ref name=":2" /> ==== Stella Beatrice e Alfonse Balbiano ==== Jndr'à 'u 1141, quanne a Cannete su cundavane cchiù o mene 100 crestiàne, 'a figghie de Dumineche Galtieri, Stella Beatrice, spusò 'u nobbele [[Napule|napuletane]] Alfonse Balbiano, ca se trasferìe a Cannete. Jidde, ca apparteneve a 'na famigghie ricche, facìe costruì subbete subbete de le strade e 'nu spiazzale. Jndr'à 'u 1146, cumme ere solite jndr'à le borghe d'u luéche, Balbiano facìe costruì 'na torre ierte de stile normanne ca servive a allertà le otre comune ce stavane scorrerie de ladre. Facìe pò scavà 'nu corridoie sotteterre ca da 'a torre spicciave verse [[Acquvive de le Fonde|Acquavive]], ca servive fuscere senze essere 'ndrucate. 'A costruzione d'a torre avenìe spicciate jndr'à 'u 1153, 'u stesse anne jndr'à 'u quale Cannete avenìe recanusciute cumme comune da [[Ruggere II de Sicilie|Ruggere II]], [[Rre de Sicilie]]. 'U 21 abbrile 1169 Dumineche Galteri murìe, e devendarene erede sue Stella Beatrice e Alfonse Balbiano; quiste urteme avenìe dichiarate leggitteme signore de Cannete da [[Guglielme II de Sicilie|Guglieme II 'u Bbuène]] jndr'à 'u 1176. Jndr'à 'u 1185, Stella Beatrice se ammalò assaije, e Balbiano pregò 'a [[Marije (mamme de Gesù)|Madonne]] pe farla guarì. 'U sciurne apprisse quidde de [[Pasche]], Stella Beatrice "da morte se vedìe arrete vive". L'anne apprisse Alfonse Balbiano facìe costruì, pe segne de recanoscimende, 'a cappelle d'a [[Madonne d'a Stelle (Adelfie)|Madonne d'a Stelle]], sus a 'u stesse luéche addò avere state brucate Giosuè Galtieri.<ref name=":2" /> ==== Le Gerundi ==== [[File:Stemma fam. Gerundi (feudatari Canneto).svg |120px|thumb|Stemme de le Gerundi]] 'A famigghie Balbiano tenìe 'u feude de Cannete 'nzigne a 'u 1431, quanne Nicolò Balbiano vennìe 'u feude a 'u napuletane Nicolò Andonije de Ofieri. L'anne apprisse 'nu Bernarde de Ofieri 'u vennìe a Giacome Passarelli, sembre de Napule. Jndr'à 'u 1463, siccome senza figghie, Passarelli chiamò a erede sue 'u nepote Giuanne Gerundi, ca quanne arrevò a Cannete carresciò da Napule 'nu quadre d'a Vergine Marije. Jndr'à 'u 1473 se cundarene a Cannete 496 crestiàne. Gerundi allariò 'u palazze baronale, repulìe 'a chiesere e facìe fonnere 'na cambana nove; jndr'à 'u 1478 'u territorie de Cannete avenìe culpite da 'a pestilenze e Gerundi facìe costruì fore da le mure d'u borghe 'a cappelle de [[Nostre Signore de Costandinopoli|Marije Vergine de Costandinopoli]], essenne devote a jedde. Jndr'à 'u 1507 'nnu Pitre Gerundi devendò successore de Giuanne. Jndr'à 'u 1604 devendò barone de Cannete 'nu Alfonse Gerundi, jndr'à 'u 1635 'nu Frangische Gerundi e jndr'à 'u 1659 'n'otre Alfonse Gerundi, ca spusò Camille Capece-Zurlo.<ref name=":2" /> ==== Le Nicolai ==== Le Gerundi (o Girondi) mandenerene 'u feude 'nzigne a 'u 8 masce 1719, quanne 'nu Giangeséppe Girondi 'u vennìe a Carle De Nicolai, famigghie de le barune de [[Basville]], pe {{formatnum:7506}} ducate. Carle De Nicolai devendò 'u prime Marchese de Cannete. Arrevate jndr'à 'u borghe acchiò 'a popolazzione demoralizzate, purcé da trend'anne le Girondi vivevane a [[Napule]]. Jndr'à 'u 1730 murìe, e le succedette 'u figghie Dumineche De Nicolai, frate de Don Catavete ca screvìe le pergamene da le quale avènene ste 'mbormaziune. A' morte de Dumineche jndr'à 'u 1758 le succedette Frangische Paole, e a' morte de quiste jndr'à 'u 1775 le succedette Giambattiste, ca pigghiò 'u titole de Marchese l'anne apprisse, jndr'à 'u 1776. Jndr'à 'u 1799 a Cannete non ge se conzumò 'u stesse eccidie ca accadìe a Mondrone, e asserene sole ttre muérte, accise mendre fuscevane 'mbaurite. Jndr'à 'u 1840 'u Marchese de Cannete ere Carle de Nicolai.<ref name=":2" /> ==== Noveciende ==== Jndr'à 'u 1936 'u carabbiniere [[Vittoriane Cimarrusti]], de Cannete, partecipò e murìe jndr'à [[uerre d'Etiopie]], pigghianne pe le geste sue 'a [[medaglie d'ore a 'u valore militare]].<ref name=":2" /> === Nascite de Adelfie === Le comune de Mondrone e Cannete, vecine 'mbrà lore, mandenerene 'a probbie autonomie amministrative 'nzigne a 'u 29 settemmre [[1927]], quanne 'u decrete n. 1903 firmate da [[Vittorie Emanuele III de Savoie|Vittorie Emanuele III]] e [[Benite Mussolini]] ne decedìe l'aunìone sotte a 'u nome de “Adelfia” (da 'u greche "Adelphos" (Άδελφος), cioè "fratellanze"). Nonostante 'a veceinanze de le doje cendre stavane diverse differenze 'mbrà le popolazziune, pe esembie le tradiziune e 'u dialette. 'Nfatte, pe de le decennie 'a nasdcite de 'n'idendità cetadine aunitarie ha state difficile. Angore osce a die stonne doje feste patronale, une pe Mondrone e une pe Cannete - doje Chiesere Matrice, doje cendre storece, doje scole elemendare, doje scole medie, doje cendre postale, doje cambesande. 'Na [[stele]], mise vecine a 'u municipie de Adelfie, segne le andiche confine de Cannete e Mondrone.<ref name=":3" /><ref name=":1" /><ref name=":0">{{Cita web|url=https://sister.agenziaentrate.gov.it/CitizenArCom/RicDettComuni.do?id=B611|titolo=Consultazione Archivio Comuni e Stati Esteri|sito=sister.agenziaentrate.gov.it|accesso=8 aprile 2019}}</ref><ref>{{Cita web|url=http://www.prolocoadelfia.it/index.htm|titolo=Associazione Pro Loco - Adelfia (BA)|sito=web.archive.org|data=2007-07-07|accesso=2024-11-16|dataarchivio=7 luglio 2007|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20070707033521/http://www.prolocoadelfia.it/index.htm|urlmorto=sì}}</ref> ==== Simbole ==== [[File:Adelfia-Stemma.svg|70px|thumb|Stemme cetadine]] 'U stemme e 'u gonfalone d'u comune onne state congesse cu regge decrete d'u 31 scennare 1929. 'U stemme jè date da l'aunìone de quidde de le doje endità d'apprime, cu 'na croce sus a tre colline cu sus doje lune e doje stelle pe Mondrone, e de le canne sus a 'na colline pe Cannete. 'U gonfalone jè 'nu drappe trongate de gialle e azzurre.<ref>{{cita web|titolo= Adelfia, decreto 1929-01-31 RD, concessione di stemma e gonfalone |url= http://dati.acs.beniculturali.it/comuni/comuni.detail.html?916 |sito= Archivio Centrale dello Stato |accesso= 31 masce 2022 }}</ref> Segue 'a vlasonature specifeche: {{citazione|Stemme [[Partite (araldeche)|partite]]: jndr'à 'u prime d'azzurre, a 'u [[Monde (araldeche)|monde]] de tre cime de verde, ca se move da 'a punde, cimate da 'na croce latine de gnure, accumbagnate 'ngape da doje [[Crescende (araldeche)|crescende]] d'argende, quidde [[Destre (araldeche)|de destre]] volte, e affiangate da doje [[Stelle (araldeche)|stelle]] d'u stesse; jndr'à 'u seconde, pure d'azzurre, a ttre liune azzettate, 'u cendrale chciù ierte e cchiù granne e doje mise vasce affrondate, sus a 'nu monde ca move da 'a punde e da 'u quale nasce 'nu cannete, 'u tutte [[a 'u naturale]]. Ornamiende de fore da Comune.}} == Monumiende e luèche de 'nderesse == [[File:C'era un castello e un cielo azzurro.jpg|thumb|Casine Don Catavete]] 'U patrimonie architettoneche d'a cetate vande l'esistenze de doje cendre storece, pe vie d'u sveluppe autonome de le riune Mondrone e Cannete.<ref name=":3" /> === Architetture releggiose === ==== Mondrone ==== * Chiesere de Sanda Marije d'u Pringipie, 'nzippate jndr'à 'u [[1806]] pe volondà de Marche Sensech;<ref name=":3" /> * Chiesere Madre de Mondrone, 'nzippate atturne a 'u [[1711]] e 'nditolate a [[San Necole de Bare]]. Ave 'a statue de [[Trifone (martire)|San Trifone]], [[Sande patrone|patrone]] de Mondrone, sculpèite da l'[[Andrie|andriese]] Riccarde Brudaglio jndr'à 'u 1783. 'A Chiesere madre avenìe consacrate jndr'à 'u 1726; 'mbrà 'u 1744 e 'u 1747 avenìe 'nzippate pure 'nu cambanile. Jndr'à 'u 1883 'u pettore [[Molfette|molfettese]] Saverie Calò ne affrescò le inderne e, jndr'à 'u 1926 'u [[Bare|barese]] Bernarde Caprioli eseguì 'a decorazione de ore d'a vanne de sus.<ref name=":3" /> 'Nu dipinde preggiate, attrebbuite a [[Tiziane Vecellio|Tiziane]] ca raffegure [[Frangische da Paola]], je stipate jndr'à chiesere.<ref> {{Cita web|url=http://www.cartamaxima.it/doc/adelfia/adelfia.htm|titolo=Adelfia com'era...|sito=www.cartamaxima.it|accesso=2024-11-16}}</ref> ==== Cannete ==== * Cappelle d'a Madonne d'a Stelle, 'nzippate jndr'à 'u 1186 pe vulere d'u feudatarie Alfonse Balbiano.<ref name=":3" /> * Chiesere Madre de Cannete, 'nzippate 'mbrà 'u 1761 e 'u 1763 e, dedicate a' [['Mmaculate Congezione|Madonne 'Mmaculate]]. Jndre a jedde stonne stipate le reliquie de [[San Vittoriane (Adelfie)|San Vittoriane]], patrone de Cannete.<ref name=":3" /> === Architetture civile === ==== Mondrone ==== * Palazze Marchesale de Mondrone, 'nzippate jndr'à 'u [[1396]] da 'u feudatarie Niccolò Dottula. Avenìe allariate jndr'à 'u [[1519]] da 'u feudatarie Giambattiste Galeoti, e decorate cu affresche de scole napuletane. 'Nfine, avenìe rifinite jndr'à 'u [[1790]] da 'u marchese de Mondrone Luigge [[de Bianchi Dottula]];<ref name=":3" /><ref>{{Cita web|url=https://www.fondoambiente.it/luoghi/palazzo-marchesale-dei-bianchi-dottula?ldc|titolo=Palazzo marchesale dei Bianchi - Dottula |sito= I Luoghi del Cuore - FAI|accesso=10 aguste 2021}}</ref> * Palazze Angiuli (jndr'à vie Valenzane), 'nzippate a' fine d'u [[XIX sechele]]. Jndr'à cappelle 'nderne, dedicate a' [['Mmaculate Congezione|Madonne 'Mmaculate]], se celebre ogne anne 'nu congerte e 'na messe pro [[Terra sande]] cu 'u patrocinie de l'[[Ordine equestre d'u Sande Sepolcre de Gerusalemme|Ordine d'u Sande Sepolcre]];<ref name=":3" /> * Palazze Angiuli (jndr'à corse Umberte), 'nzippate a l'inizie d'u [[XX sechele]] e affrescate;<ref name=":3" /> * Palazze Stangarone (jndr'à corse Umberte), 'nzippate a l'inizie d'u XX sechele e affrescate.<ref name=":3" /> ==== Cannete ==== * Casine don Catavete (o pure Castelle de le Fascina), 'nzippate jndr'à 'u [[XVII sechele]] da le marchese de Nicolai lunghe 'a strade pe [[Bitritte]];<ref name=":3" /> * Ville Gigia (o pure Ville Monteleone), 'nzippate jndr'à 'u [[XIX sechele]] a Cannete.<ref name=":3" /> === Architetture militare === * Torre normanne de Cannete, 'nzippate da 'u feudatarie Alfonse Balbiano 'mbrà 'u [[1147]] e 'u [[1153]]. Jè ierte 19 metre e jè fatte da 4 piane. Spicce cu 'nu coronamende de [[archette pensile]] sus a mensole. Ha state dichiarate monumende nazionale jndr'à 'u [[1920]], 'nzieme a 'u palazze marchesale.<ref name=":3" /> == Suggettate == === Evoluzione demografeche === {{Demografije/Adelfie}} A lunghe l'emigrazione - apprime oltreoceane, e pò verse 'u [[Itaglie settendrionale|Nord Itaglie]] e otre pajesere europée - ave determinate 'u salde demografeche de Adelfie. Angore osce a die 'u fenomene de l'emigrazione jè 'ndrucabbele jndr'à le cchiù uagnune; tuttavie urtemamende Adelfie, grazie a' vicinanze cu [[Bare]], respette a' quale presende 'nu coste d'a vite cchiù economeche e 'na maggiore tranguillità, ave viste crescere 'a popolazziona soje assaije probbie. === Etnie e minoranze straniere === Le furastiere ca stonne a Adelfie, seconde le statisteche ca resalene a 'u 31 decemmre [[2019]], erane {{formatnum:446}} (pare a 'u 2,64% d'a popolazzione comblessive). Le comunitate cchiù numerose sò:<ref>{{cita web|url=http://demo.istat.it/str2019/index.html|editore=ISTAT|titolo=Residende furastiere: popolazzione residende e bilange demografeche a 'u 31 decemmre 2019}}</ref> * [[Albanie|Albanise]]: 115 * [[Senegal|Senegalese]]: 85 * [[Romanie|Rumene]]: 52 * [[Niggerie|Niggeriane]]: 25 == Culture == === Avvenemiende === ==== Feste patronale de San Trifone ==== {{Ritaglio immagine con CSS |Image = Statua di San Trifone Adelfia.jpg |bSize = 300 |cWidth = 200 |cHeight = 300 |oTop = 45 |oLeft = 45 |Location = right |Description = Statue di San Trifone jndr'à Chiesere Madre de Mondrone }} 'A feste cchiù granne d'a cetate jè 'a venerazione de [[Trifone (martire)|San Trifone martire]], patrone de Mondrone, ca seconda 'a tradizione pruteggìe 'u paese durande l'epidemie de peste d'u [[1691]], e fascìe fucere 'n'invasione de [[Caelifera|cavallette]] (cumme se 'ndruche da l'[[iconografije]] d'u sande, rappresendate cu 'na cavallette sus 'a lange).<ref name=":3" /> Le reliquie de San Trifone avenerene ddunate a Mondrone da 'u [[Diocesi de Cattaro|vescove de Cattaro]], tramite 'u [[Diocesi de Nardò-Gallipole|vescove de Gallipole]].<ref name=":2" /> 'A feste se face ogne anne, cu le sciurne prengepàle ca vonne da 'u 9 a l'11 novemmre. Face arrevà jndr'à cetate assaije turiste, ca avènene da totte Itaglie, pure pa gare de [[Fuéche d'artifice|sciuéche pirotecnice]] ca se face durande 'a feste. Accumenzanne da 'u prime sciurne 'a "Vasce Museche de Adelfie", canusciute jndr'à cetate cumme "Il Tamburo" ('U Tammorre) cammine sciurne e notte 'u cendre javetate, sunanne pezze popolare, 'mbrà le quale "Marcia dell'asino" ("Marce d'u ciucce").<ref name=":3" /><ref name=":4" /> 'A sere d'u [[9 novemmre]], 'u quadre d'u sande avéne carresciate in processione 'nzigne a' chiazze de Mondrone e se procede a 'u lange de 'na molgolfiere. Apprisse 'a serate se anime cu congerte, ca spicciane jdnr'à nuttate. 'U [[10 novemmre]], a le 4 de notte, 'nu colpe secche sparate da 'nu mortaie de 12 cm face accumenzà 'a sciurnate cchiù 'mbortande d'a feste. Tanda fedele raggiungene 'a chiesere madre de Mondrone pe assistere a' prime messe de le 4:30. Da le 10:00 le congerte bandistece e 'a "riffe", ca so le offerte de le fedele ca volene carrescià 'a statue d'u sande sus 'a spalle, vonne a 'n'otre progessione. Queste avéne percorse pe le vie d'a cetate e jè accumbagnate 'mbrà le otre da tanda piccinne, quacchedune sus a 'nu cavaddere, ca pe devozione famigliare 'ndossane le abite d'u sande. 'A progessione avéne achiuse da 'a conzegne de le chiave d'a cetate da vanne d'u sinnache, e se face vecine a l'arche cu 'rrelogge de Mondrone. Jndr'à 'u pomerigge ave luéche 'a gare de le fuéche d'artificie, ca dure cchiù o mene ttre ore.<ref name=":3" /><ref name=":4"> {{Cita web|url=https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/video/bari/1581253/adelfia-si-ripete-la-magia-di-san-trifone-la-processione-le-bande-e-i-botti-diurni.html#:~:text=I%20giorni%20principali%20di%20questa,l'evento%20religioso%20e%20laico|titolo=Adelfia, si ripete la magia di San Trifone: la processione, le bande e i botti diurni|autore=Redazione online|sito=www.lagazzettadelmezzogiorno.it|data=2024-11-10|accesso=2024-11-16}}</ref> L'[[11 novemmre]], a' fine de le festeggiamiende, 'a prugessione passe arrete pu paese e 'a statue d'u sande avéne carresciate sus a le spalle de le emigrande ca onne turnate jndr'à cetate pe l'occasione. 'A dumeneche apprisse a' feste, dette de "San Trifone jndr'à nicchie" (''San Trefon ‘iinde a ua’ ‘nnicchie'') 'a statue d'u sande avéne mise jndr'à nicchie d'a Chiesere madre, addò rumane 'nzigne a' prossema feste patronale.<ref name=":3" /> Da 'u punde de viste gastronomeche, durande 'a feste de San Trifone se face 'a "sagre de l'agnelle", durande 'a quale se pò mangià - jndr'à le rosticcerie 'nzippate apposte apposte 'mbrà le strade - de le costatine de agnelle e de le frattaglie a' brace (ditte gnumariedde o jndr'à 'u dialette locale ''nghimmiredde''), accumbagnate da costine de [[Apium graveolens|acce]] e fette de pruvulone, eppure de vine locale.<ref name=":3" /> ==== Otre manifestaziune ==== * Feste d'a Madonne d'a Stelle<ref name=":3" /> * Feste patronale de San Vittoriane<ref name=":3" /> * Feste d'a Madonne d'a Pietà<ref name=":3" /> * San Vittorianicchie<ref name=":3" /> * Sciurnate de l'Emigrande, ca arrecorde l'emigrazione ca ave caratterizzate Adelfie<ref name=":3" /> == Economije == L'attivitate economeche prengepàle d'a cetate, grazie a le caratteristeche d'u terrene, jè 'a coltivazione de uve (in particolare l'uve Reggine, ca ste jndr'à doje variande locale ditte Mennavacce e Pizzutelle, e de l'[[uve baresane]], e picca picche de uve Primus e Moscate gnure). Jndr'à le urteme anne 'a produzione de vine [[Primitive (vitigne)|primitive]] ave valorizzate 'u territorie. De mene de l'uve e a 'u vine avénene prodotte pure [[alìe]] e [[Uegghie de aliè|uegghie]]. Le attività ca no sò collegate a l'agricolture so picche, e limitate a picche 'mbrese jndr'à 'u [[Attività manifatturiere|settore manifatturiere]].<ref name=":3" /> == 'Nfrastrutture e carresciamiende == {{'Ndruche pure|Strade provingiale d'a cetate metropolitane de Bare}} 'A strade prengepàle ca colleghe Adelfie a Bare jè 'a [[Strade statale 100 de Gioie d'u Colle|strade statale 100]], ca corre a est d'u cendre javetate. Le riune de Cannete e Mondrone sò fisicamende separate da 'a [[Ferrovie Mungivacche-Putignane|linée ferroviarie Mungivacche-Putignane]], in congessione a le [[Ferrovie d'u Sud Est]]. Jndr'à 'u 2010 ha state combletate 'u 'nderramende d'u tratte ferroviarie urbane pe l'eliminazione d'u passagge a levélle 'mbrà le doje riune e ha state aperte a 'u pubbleche 'a [[Stazione de Adelfie|stazione]] nove.<ref name=":3" /> == Amministrazione == Aqquà sotte ste 'na tabbelle de le amministraziune ca onne state jndr'à stu comune: {{ComuniAmminPrecTitolo}} {{ComuniAmminPrec |Nome = [[Andonije Mastrogiacomo]] |Inizio = 28 luglie 1988 |Fine = 7 sciugne 1993 |Partito = [[Partito Socialista Italiano]] |Note = <ref name=interno>http://amministratori.interno.it/</ref> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Frangische Pirolo |Inizio = 14 sciugne 1993 |Fine = 8 novemmre 1995 |Partito = cendre, [[Democrazia Cristiana]] |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Gesèppe Guetta |Inizio = 10 novemmre 1995 |Fine = 10 sciugne 1996 |Carica = [[Commissarie straordinarie|Comm. straordinarie]] |Partito = |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Emanuela Clotilde Angiuli |Inizio = 10 sciugne 1996 |Fine = 10 scennare 1997 |Partito = [[cendre-sinistre]] |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Erminie Cicoria |Inizio = 10 scennare 1997 |Fine = 28 abbrile 1997 |Carica = [[Commissarie prefettizie|Comm. pref.]] |Partito = |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Ermanne Marije Nine Macchia |Inizio = 28 abbrile 1997 |Fine = 14 masce 2001 |Partito = sinistre |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Frangische Nicassio |Inizio = 14 masce 2001 |Fine = 30 masce 2006 |Partito = [[cendre-destre]] |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Frangische Nicassio |Inizio = 13 sciugne 2006 |Fine = 12 masce 2010 |Partito = cendre-destre |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Vittorio Lapolla |Inizio = 12 masce 2010 |Fine = 10 sciugne 2011 |Carica = Comm. straordinarie |Partito = |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Vite Andonije Antonacci |Inizio = 19 masce 2011 |Fine = 20 sciugne 2016 |Partito = [[liste civiche]]<br>”Antonacci, il sindaco che vogliamo” |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrec |Nome = Geséppe Cosola |Inizio = 20 sciugne 2016 |Fine = ''in cariche'' |Partito = liste civiche |Note = <ref name=interno /> }} {{ComuniAmminPrecFine}} == Note == <references/> == 'Ndruche pure == * [[Andonije Mastrogiacomo]] * [[Andonije Rossano]] * [[De Bianchi Dottula]] * [[Frangische Marije Brancaccio]] * [[Giordane de Bianchi Dottula]] * [[San Trifone martire]] * [[San Vittoriane (Adelfie)|San Vittoriane]] * [[Stazione de Adelfie]] * [[Vittoriane Cimmarrusti]] * [[Tummase de Ciaula]] == Otre pruggette == {{interprogetto}} {{Collegamiende fore a Uicchipèdie}} * {{Collegamenti esterni}} * {{cita web | url = http://www.prolocoadelfia.it/ | titolo = Pro Loco | accesso = 24 luglio 2007 | urlarchivio = https://web.archive.org/web/20070630171616/http://www.prolocoadelfia.it/ | urlmorto = sì }} * {{cita web|url=http://www.cartamaxima.it/doc/adelfia/adelfia.htm|titolo=Adelfia com'era}} {{Comune d'a cetate metropolitane de Bare}} {{Controllo di autorità}} {{Portale|Pugghie}} [[Categoria:Adelfie]] [[Category:Comune d'a Pugghie]] [[Categoria:Comune d'a cetate metropolitane de Bare]] pba4d9hs5fhps32989emyow2jgfnkor Vaprio d'Adda 0 14348 151999 42621 2026-07-21T12:03:38Z CommonsDelinker 34 Replacing Foto_di_Tony_Frisina_-_DSC03074.JPG with [[File:Vaprio_d'Adda_2007.jpg]] (by [[:c:User:CommonsDelinker|CommonsDelinker]] because: [[:c:COM:FR|File renamed]]: [[:c:COM:FR#FR2|Criterion 2]] (meaningless or ambiguous name)). 151999 wikitext text/x-wiki {{S}} {{Comune <!-- per la compilazione vedi Aiuto:Comune --> |nomeComune = Vaprio d'Adda |linkStemma = <!--Vaprio d'Adda-Stemma.png--> |panorama = Vaprio d'Adda 2007.jpg |siglaRegione = LOM |siglaProvincia = MI |latitudineGradi = 45 |latitudineMinuti = 34 |latitudineSecondi = 0 |longitudineGradi = 9 |longitudineMinuti = 32 |longitudineSecondi = 0 |altitudine = |superficie = 7 |abitanti = 7.505 |anno = 2009 |densita = 1006 |frazioni = |comuniLimitrofi = [[Canonica d'Adda]] (BG), [[Capriate San Gervasio]] (BG), [[Cassano d'Adda]], [[Fara Gera d'Adda]] (BG), [[Grezzago]], [[Pozzo d'Adda]], [[Trezzo sull'Adda]] |cap = 20069 |prefisso = [[02]] |istat = 015230 |fiscale = L667 |nomeAbitanti = Vapriesi |patrono = <!-- [[San Pietro e Paolo]]--> |festivo = <!-- [[29 giugno]] --> |sito = http://www.comune.vapriodadda.mi.it/ }} '''Vaprio d'Adda''' éte 'nu comune [[Italie|tagliáne]] de 7.505 crestiáne. [[Category:Comune d'a Lombardia]] [[Category:Comune d'a provinge de Meláne]] {{Provinge de Meláne}} gddev4nhec0qun4f8hdgbwtx9obf3pe Pechine 0 17131 152000 151878 2026-07-22T06:29:51Z CommonsDelinker 34 Removing [[:c:File:Beijing-Verbotene_Stadt-Mittagstor-06-Tiananmen-Mao-gje.jpg|Beijing-Verbotene_Stadt-Mittagstor-06-Tiananmen-Mao-gje.jpg]], it has been deleted from Commons by [[:c:User:Explicit|Explicit]] because: per [[:c:Commons:Deletion requests/Fil 152000 wikitext text/x-wiki {{avvisounicode}} {{Coord|39|54|20|N|116|23|29|E|region:CN-BJ_type:landmark|display=title}} {{nota disambigua|l'omonime razze de [[anatre domesteche]]|[[Pechine (anatre)]]}} {{ Infobox Municipalità Cina| Intestazione= Pechine<br />北京市 |Nome= Pechine |Abbreviazione= 京 |Abbrev |panorama=Beijing CBD Skyline (20190104160952).jpg |Map= China Beijing.svg |Originedelnome= 北 - nord <br />京 - capitale <br />"Capitale d'u nord" |Livelloamministrativo= [[Suddivisione amministrative d'a Cine#Levèlle de lle Provinge|Municipaletate]] |Segretario= [[Liu Qi]] |Sindaco= [[Wang Qishan]] |Superficie= 16.808 |Popolazione= 21.700.000 |areametropolitana= 18.590.000 |Densità= 1,309.4/km2 |PopAnno= 2015 |PILAnno= 2003 |PIL= 366,3 migliarde |PILProcapite= 25200 |Gruppietnici= [[Han]] - 96%<br />[[Manchu]] - 2%<br />[[Hui]] - 2% |Contee= 18 |Comuni= 273 |ISO= 11 |Sitoufficiale=[http://www.beijing.gov.cn www.beijing.gov.cn] ([[Lènga cenise|Cenise]]) <br /> [http://www.ebeijing.gov.cn www.ebeijing.gov.cn] ([[Lènga 'nglise|'Nglise]]) }} 'A [[metropule]] de {{Zhongwen|'''Pechine'''|北京|'''''Beijīng'''''}}{{Link audio|Zh-Beijing.ogg|pronunge jindr'ô mandarine}}, letteralmènde "capitale d'u nord", ète 'a [[capitale (cetate)|capitale]] d'a [[Repubbleche Populare Cenise]]. Le 'ndere [[municipaletate]] tène dimenzione auguale a picche de cchiù d'a metate d'u [[Belge]] e cunde 14 miglione de crestiáne. Pechine ète 'a cetate cchiù populose d'a Cine. 'A cetata ète 'nzeccate esclusivamènde ccu 'a [[provinge de ll'Hebei]] e a sud-est ccu 'a municipaletate de [[Tientsin]]. Pechine ète une de lle quàtte municipaletate ccu status de provinge d'a [[Repubbleche Populare Cenise]] ed ète sutte a 'u condrolle derette d'u guverne cendrale. Pechine ète 'na municipaletate accumenzanne d'a costituzione d'a [[Repubbleche Populare Cenise]]. Ète recanosciute cumme 'u cendre polìteche, culturale e sciendìfeche d'a naziune ad 'u condrarie de [[Shanghai]], ca tène 'ô status de cchiù granne cendre economeche. == Scucchiamènde amministrative == 'A municipaletate ète scucchiáte jindre 18 suddivisione ccu status de condèe: 16 destritte e 2 condèe. Le vanne urbane e suburbane sonde amministrate da 8 destritte: * {{Zhongwen|Dongcheng|东城区|Dōngchéng Qū}} * {{Zhongwen|Xicheng|西城区|Xīchéng Qū}} * {{Zhongwen|Chongwen|崇文区|Chóngwén Qū}} * {{Zhongwen|Xuanwu|宣武区|Xuānwǔ Qū}} * {{Zhongwen|Chaoyang|朝阳区|Cháoyáng Qū}} * {{Zhongwen|Haidian|海淀区|Hǎidiàn Qū}} * {{Zhongwen|Fengtai|丰台区|Fēngtái Qū}} * {{Zhongwen|Shijingshan|石景山区|Shíjǐngshān Qū}} Le otre 8 destritte guvernane vanne suburbane remote, cetate satellite e alcune aree urbane: * {{Zhongwen|Mentougou|门头沟}} * {{Zhongwen|Fangshan|房山}} * {{Zhongwen|Tongzhou|通州}} * {{Zhongwen|Shunyi|顺义}} * {{Zhongwen|Changping|昌平}} * {{Zhongwen|Daxing|大兴}} * {{Zhongwen|Pinggu|平谷}} * {{Zhongwen|[[Huairou]]|怀柔}} Le doje condèe de Pechine amministrane cetate distande d'a vanne urbane e le rumanènde vanne rurale: * {{Zhongwen|Miyun|密云}} * {{Zhongwen|Yanqing|延庆}} === Quartiere === Alcune de le prengepále quartiere d'a vanne cettadine de Pechine: * {{Zhongwen|Andingmen|安定门}} * {{Zhongwen|Beiyuan|北苑}} * {{Zhongwen|Chaoyangmen|朝阳门}} * {{Zhongwen|Dongzhimen|东直门}} * {{Zhongwen|Fangzhuang|方庄}} * {{Zhongwen|Fuchengmen|阜成门}} * {{Zhongwen|Fuxingmen|复兴门}} * {{Zhongwen|Guomao|国贸}} * {{Zhongwen|Hepingli|和平里}} * {{Zhongwen|Wangjing|望京}} * {{Zhongwen|Wangfujing|王府井}} * {{Zhongwen|[[Wudaokou]]|五道口}} * {{Zhongwen|Xidan|西单}} * {{Zhongwen|Yayuncun|亚运村}} * {{Zhongwen|Zhongguancun|中关村}} === Cetate === Alcune de lle cetate d'a municipaletate de Pechine ca se iacchiene fôre de le limite urbane: * {{Zhongwen|Changping|昌平}} * {{Zhongwen|Huairou|怀柔}} * {{Zhongwen|Miyun|密云}} * {{Zhongwen|Liangxiang|良乡}} * {{Zhongwen|Liulimiao|琉璃庙}} * {{Zhongwen|Tongzhou|通州}} * {{Zhongwen|Yizhuang|亦庄}} == Clime == 'U [[clime]] d'a cetata ète assaje continendale pe' vije de lle estate calle e umide, spesse assaje afose e picche tollerabele pure da 'nu punde de viste de 'nguinamènde urbane, e de lle 'nvìerne assaje fridde ce mise 'ngombronde a 'na latitudene medie vasce me pure assaje vendilate, relativamènde suleggiate (jindre termine de 'ndensetate sulare) e secche. 'U [[clime]] estive ète 'nfluenzate da 'u [[monsone]] de ll'[[Asie oriendale]] e 'u clime 'nviernale resende de ll'[[andiciclone]] [[siberiane]]. Le temberature medie jindr'ô [[scennare]] vonne 'mbrà lle -7 e i -4 [[Celsius|°C]]; jindr'ô luglie cangiane 'mbrà lle 25 e le 26&nbsp;°C. Le precipitazione annue sonde de 600 mm n'medie <ref>[https://web.archive.org/web/20110927124347/http://www.weather.gov.hk/wxinfo/climat/world/eng/asia/china/beijing_e.htm Hong Kong observatory-Clime de Pechine da 'u 1961 ad 'u 1990]url conzultate 'u 23 luglie 2011</ref> <br clear="all" /> <div align="center"> {| class="toc" cellpadding=0 cellspacing=1 width=75% style="float:center; text-align:center;clear:all; margin-left:3px; font-size:85%;" ! colspan= "14" style="background: #DDDDDD;" | [[File:Nuvola apps kweather.png|17px]] '''Parametre clemateche medie de Pechine''' [[File:Weather-rain-thunderstorm.svg|17px]] |- ! style="background: #F0F0F0; color:#000080;" height="12" | Mise ! style="background: #99CCCC; color:#000080;" | [[Scennare|Sce]] ! style="background: #99CCCC; color:#000080;" | [[Febbrare|Feb]] ! style="background: #99CCCC; color:#000080;" | [[Marze|Mar]] ! style="background: #99CCCC; color:#000080;" | [[Abbrìle|Abb]] ! style="background: #99CCCC; color:#000080;" | [[Másce|Más]] ! style="background: #99CCCC; color:#000080;" | [[Sciugne|Sci]] ! style="background: #99CCCC; color:#000080;" | [[Luglie|Lug]] ! style="background: #99CCCC; color:#000080;" | [[Aguste|Agu]] ! style="background: #99CCCC; color:#000080;" | [[Settèmmre|Set]] ! style="background: #99CCCC; color:#000080;" | [[Ottommre|Ott]] ! style="background: #99CCCC; color:#000080;" | [[Novèmmre|Nov]] ! style="background: #99CCCC; color:#000080;" | [[Decèmmre|Dec]] ! style="background: #99CCCC; color:#000080;" | Anne |- ! style="background: #F0F0F0; color:#000080;" height="12;" | Temberature masseme medie ([[Grade Celsius|°C]]) | style="background: #FFFFCC; color:#000000;" | 1,6 | style="background: #FFFF99; color:#000000;" | 4,0 | style="background: #FFFF66; color:#000000;" | 11,3 | style="background: #FFCC66; color:#000000;" | 19,9 | style="background: #FF9900; color:#000000;" | 26,4 | style="background: #FF6600; color:#000000;" | 30,3 | style="background: #FF6600; color:#000000;" | 30,8 | style="background: #FF6600; color:#000000;" | 29,5 | style="background: #FFCC66; color:#000000;" | 25,8 | style="background: #FFCC66; color:#000000;" | 19,0 | style="background: #FFFF66; color:#000000;" | 10,1 | style="background: #FFFF99; color:#000000;" | 3,3 | style="background: #FFCC66; color:#000000;" | '''17''' |- ! style="background: #F0F0F0; color:#000080;" height="12;" | Temberature medie ([[Grade Celsius|°C]]) | style="background: #99FFFF; color:#000000;" | -4.3 | style="background: #CCFFFF; color:#000000;" | -1,9 | style="background: #FFFF99; color:#000000;" | 5,1 | style="background: #FFFF66; color:#000000;" | 13,6 | style="background: #FFCC66; color:#000000;" | 20,0 | style="background: #FF9900; color:#000000;" | 24,2 | style="background: #FF9900; color:#000000;" | 25,9 | style="background: #FF9900; color:#000000;" | 24,6 | style="background: #FFCC66; color:#000000;" | 19,6 | style="background: #FFFF66; color:#000000;" | 12,7 | style="background: #FFFF99; color:#000000;" | 4,3 | style="background: #CCFFFF; color:#000000;" | -2,2 | style="background: #FFFF66; color:#000000;" | '''12''' |- ! style="background: #F0F0F0; color:#000080;" height="12;" | Temberature mineme medie ([[Grade Celsius|°C]]) | style="background: #0099FF; color: black;" | -9.4 | style="background: #33CCFF; color: black;" | -6,9 | style="background: #CCFFFF; color: black;" | -0,6 | style="background: #FFFF99; color: black;" | 7,2 | style="background: #FFFF66; color: black;" | 13,2 | style="background: #FFCC66; color: black;" | 18,2 | style="background: #FFCC66; color: black;" | 21,6 | style="background: #FFCC66; color: black;" | 20,4 | style="background: #FFFF66; color: black;" | 14,2 | style="background: #FFFF99; color: black;" | 7,3 | style="background: #CCFFFF; color: black;" | -0,4 | style="background: #33CCFF; color: black;" | -6,9 | style="background: #CCFFFF; color: black;" | '''7''' |- ! style="background: #F0F0F0; color:#000080;" | Precipitazione jindre [[Millimetre|mm]] | style="background: #FFFFFF;" | 2,6 | style="background: #FFFFFF;" | 5,9 | style="background: #FFFFFF;" | 9,0 | style="background: #CCFFFF;" | 26,4 | style="background: #CCFFFF;" | 28,7 | style="background: #99FFFF;" | 70,7 | style="background: #00FFFF;" | 175,6 | style="background: #00FFFF;" | 182,2 | style="background: #CCFFFF;" | 48,7 | style="background: #CCFFFF;" | 18,8 | style="background: #FFFFFF;" | 6,0 | style="background: #FFFFFF;" | 2,3 | style="background: #CCFFFF;" | '''63''' |- ! style="background: #F0F0F0; color:#000080;" height="12;" | Sciùrne de chiogge | style="background: #FFFFFF; color: black;" | 0,7 | style="background: #FFFFFF; color: black;" | 1,5 | style="background: #FFFFFF; color: black;" | 2,0 | style="background: #CCFFFF; color: black;" | 3,0 | style="background: #CCFFFF; color: black;" | 3,9 | style="background: #99FFFF; color: black;" | 5,9 | style="background: #00CCFF; color: black;" | 10,3 | style="background: #00CCFF; color: black;" | 9,4 | style="background: #CCFFFF; color: black;" | 4,4 | style="background: #FFFFFF; color: black;" | 2,8 | style="background: #FFFFFF; color: black;" | 1,3 | style="background: #FFFFFF; color: black;" | 0,7 | style="background: #CCFFFF; color: black;" | '''3,8''' |- | colspan="14" style="text-align:center;font-size:90%;"|''Fonde: [https://web.archive.org/web/20110927124347/http://www.weather.gov.hk/wxinfo/climat/world/eng/asia/china/beijing_e.htm Hong Kong Observatory]'' |} </div> == Cetate gemellate == Pechine ète gemellate ccu:<ref>{{cita web|http://www.ebeijing.gov.cn/Sister_Cities/Sister_City/|Cetate gemellate ccu Pechine|27-09-2008}}</ref> {{div col|2}} * {{Gemellaggio|Albania|Tirana|14 marze 1979}} * {{Gemellaggio|Stati Uniti d'America|Nuève York|25 febbrare 1980}} * {{Gemellaggio|Serbia|Belgrado|14 ottommre 1980}} * {{Gemellaggio|Perù|Lima|21 novèmmre 1983}} * {{Gemellaggio|Stati Uniti d'America|Washington (destritte de Columbia){{!}}Washington|15 másce 1984}} * {{Gemellaggio|Spagna|Madrid|16 settèmmre 1985}} * {{Gemellaggio|Brasile|Rio de Janeiro|24 novèmmre 1986}} * {{Gemellaggio|Germania|Köln|14 settèmmre 1987}} * {{Gemellaggio|Turchia|Ankara|20 sciugne 1990}} * {{Gemellaggio|Egitto|'U Cairo|28 ottommre 1990}} * {{Gemellaggio|Pakistan|Islamabad|8 ottommre 1992}} * {{Gemellaggio|Indonesia|Jakarta|8 ottommre 1992}} * {{Gemellaggio|Thailandia|Bangkok|26 másce 1993}} * {{Gemellaggio|Argentina|Buenos Aires|13 luglie 1993}} * {{Gemellaggio|Corea del Sud|Seoul|23 ottommre 1993}} * {{Gemellaggio|Ucraina|Kiev|13 decèmmre 1993}} * {{Gemellaggio|Germania|Berline|5 abbrìle 1994}} * {{Gemellaggio|Belgio|Bruxelles|22 settèmmre 1994}} * {{Gemellaggio|Vietnam|Hanoi|6 ottommre 1994}} * {{Gemellaggio|Paesi Bassi|Amsterdam|29 ottommre 1994}} * {{Gemellaggio|Russia|Mosche (Russie){{!}}Mosche|16 másce 1995}} * {{Gemellaggio|Francia|Parigge|23 ottommre 1997}} (Accorde 'Ndernazionale – no gemellagge) * {{Gemellaggio|Italia|Rome|28 másce 1998}} (Accorde 'Ndernazionale&nbsp;– no gemellagge) * {{Gemellaggio|Canada|Ottawa|18 ottommre 1999}} * {{Gemellaggio|Australia|Canberra|14 settèmmre 2000}} * {{Gemellaggio|Bielorussia|Minsk|2000}} * {{Gemellaggio|Spagna|Madrid (comunetate autonome){{!}}Comunetate Autonome de Madrid|17 scennàre 2005}} * {{Gemellaggio|Grecia|Atene|10 másce 2005}} * {{Gemellaggio|Ungheria|Budapest|16 sciugne 2005}} {{div col end}} <br><gallery class=center caption="Pechine"> Beijing-Tiananmen-50-Stele der Volkshelden-gje.jpg Beijing-Verbotene Stadt-Garten-08-gje.jpg Beijing-Lamakloster Yonghe-99-Halle des unendlichen Gluecks-gje.jpg Beijing-Konfuziustempel Kong Miao-06-gje.jpg Beijing-Dao-Tempel Dongyue-070-gje.jpg Beijing-Nationalmuseum-60-Neue Geschichte-2012-gje.jpg Beijing-32-Dreiradfahrer-2012-gje.jpg </gallery> == Note == <references/> == Bibbliografije == * Cammelli, Stefano ''Storie de Pechine e de cumme ète devendate capitale d'a Cine'', Bologna, Il Mulino, 2004. ISBN 978-88-15-09910-5 * ''Aqquà Pechine'', teste de Renata Pisu, [[Touring Club Tagliáne]], 1976 * Dreyfus, Paul, ''Matteo Ricci. 'Nu scienziate ad 'a corte de Pechine'', San Paolo Edizioni, 2006 ISBN 978-88-11-62049-5 * ''The Diaries of Sir Ernest Satow, British Envoy in Peking (1900-06)'' pubblecate da Ian Ruxton jindre doje volume volumes, Lulu Press Inc., Abbrìle 2006 ISBN 1-4116-8804-X (Volume Une); ISBN 1-4116-8805-8 (Volume Doje) * ''Essenze e furme. L'architetture jndr'â Cine da 'u 1840 ad ôsce'', Peter Rowe e Seng Kuan, postmedia books, 2005 == 'Ndruche pure == * [[Zoo de Pechine]] == Otre pruggette == {{interprogetto|commons=Beijing}} == Collegaminde fore a Uicchipèdie == * [https://web.archive.org/web/20150801080056/http://corrieredellacina.it/ News sus 'a Cine e Pechine ccu focus sus a lle Olimbiade 2008] * [https://web.archive.org/web/20110810024725/http://www.pechino.asia/ 'A cetata de Pechine 'ndrucate da vicine] * [https://web.archive.org/web/20110714222132/http://www.socialcapitalgateway.org/beijing.htm Fotografije de Pechine] * Foto di: [https://web.archive.org/web/20050611084121/http://www.socialcapitalgateway.org/oldbeijing.htm Liulichang, Quianmen and Panjiayuan], [https://web.archive.org/web/20110716031630/http://www.socialcapitalgateway.org/tienanmen.htm Tian'anmen], [https://web.archive.org/web/20110716031544/http://www.socialcapitalgateway.org/wangfujing.htm Wangfujing], [https://web.archive.org/web/20110716031515/http://www.socialcapitalgateway.org/summer.htm Palazze d'Estate] * [https://web.archive.org/web/20110716031500/http://www.socialcapitalgateway.org/lama.htm Tembie Lama], [https://web.archive.org/web/20110716031644/http://www.socialcapitalgateway.org/heaven.htm Tembie d'u Cièle] * [http://www.chinahighlights.com/beijing/attraction/temple-of-heaven.htm Cetata Proibite] {{Provinge d'a Cine}} {{Capitale provinge Cine}} {{Capitale de l'Asie}} [[Category:Cine]] [[Category:Capitale de state]] [[Category:Pàggene ca avessera stà in Uicchipèdie]] 3rrc9tt6yozk7dohwn6cvbsy9dn41qu Template:Patrimoni Unesco 10 21755 151996 2026-07-21T09:09:17Z Joetaras 326 Pàgena ccrejete cu '<includeonly>{{Navbox | name = Patrimoni Unesco/{{{1}}} | state = collapsed | titlestyle = color:#FFFFFF;background:#5A93E6 | title = [[UNESCO|<span style="color:#FFFFFF">UNESCO</span>]] — [[Patrimonio dell'umanità|<span style="color:#FFFFFF">Patrimoni dell&#39;umanità</span>]] {{#if: {{{2|}}}|{{{2}}}|in [[{{{1}}}|<span style="color:#FFFFFF">{{{1}}}</span>]]}} | list1 = {{Patrimoni Unesco/{{{1}}}}} }}</includeonly><noinclude> {{man}} Categoria:Template Patrimoni...' 151996 wikitext text/x-wiki <includeonly>{{Navbox | name = Patrimoni Unesco/{{{1}}} | state = collapsed | titlestyle = color:#FFFFFF;background:#5A93E6 | title = [[UNESCO|<span style="color:#FFFFFF">UNESCO</span>]] — [[Patrimonio dell'umanità|<span style="color:#FFFFFF">Patrimoni dell&#39;umanità</span>]] {{#if: {{{2|}}}|{{{2}}}|in [[{{{1}}}|<span style="color:#FFFFFF">{{{1}}}</span>]]}} | list1 = {{Patrimoni Unesco/{{{1}}}}} }}</includeonly><noinclude> {{man}} [[Categoria:Template Patrimoni Unesco| ]] [[Categoria:Template di navigazione - geografia]] </noinclude> trbb7zurxdme2x61mjp0uf2edncayxe 151998 151996 2026-07-21T09:11:19Z Joetaras 326 151998 wikitext text/x-wiki <includeonly>{{Navbox | name = Patrimonie Unesco/{{{1}}} | state = collapsed | titlestyle = color:#FFFFFF;background:#5A93E6 | title = [[UNESCO|<span style="color:#FFFFFF">UNESCO</span>]] — [[Patrimonie de l'umanità|<span style="color:#FFFFFF">Patrimonie de l&#39;umanità</span>]] {{#if: {{{2|}}}|{{{2}}}|in [[{{{1}}}|<span style="color:#FFFFFF">{{{1}}}</span>]]}} | list1 = {{Patrimonie Unesco/{{{1}}}}} }}</includeonly><noinclude> {{man}} [[Categoria:Template Patrimoni Unesco| ]] [[Categoria:Template di navigazione - geografia]] </noinclude> gs610u5qrhanshyt9y3px0id16isxsf Template:Patrimoni Unesco/man 10 21756 151997 2026-07-21T09:09:37Z Joetaras 326 Pàgena ccrejete cu 'Questo template serve per creare i template di navigazione da inserire nelle voci sui [[Patrimonio dell'umanità|patrimoni dell'umanità]]. L'obbiettivo è quello di creare uno standard per questo genere di template che, in caso di modifiche, resteranno sempre allineati. ==Sintassi== Il template viene richiamato utilizzando un solo parametro, il nome dello Stato a cui i patrimoni elencati appartengono. Ad esempio <pre> {{Patrimoni Unesco|Spagna}} </pre> ==Creazione...' 151997 wikitext text/x-wiki Questo template serve per creare i template di navigazione da inserire nelle voci sui [[Patrimonio dell'umanità|patrimoni dell'umanità]]. L'obbiettivo è quello di creare uno standard per questo genere di template che, in caso di modifiche, resteranno sempre allineati. ==Sintassi== Il template viene richiamato utilizzando un solo parametro, il nome dello Stato a cui i patrimoni elencati appartengono. Ad esempio <pre> {{Patrimoni Unesco|Spagna}} </pre> ==Creazione del template per un nuovo Stato== Per creare il sottotemplate di un nuovo Stato è necessario creare una sottopagina di [[Template:Patrimoni Unesco]] con il nome del relativo Stato: ad esempio [[Template:Patrimoni Unesco/Spagna]]. Questa nuova sottopagina dovrà contenere un link alla pagina di Commons che raggruppa le immagini dei siti dello Stato, e un elenco dei patrimoni separati dal template {{tl|,}}. ==Risultato== Il risultato sarà questo: {{Patrimoni Unesco|Spagna}} ==Piccola variante== Se il titolo del cassetto non deve contenere la preposizione "in" si può usare un ulteriore parametro. <nowiki>{{Patrimoni Unesco|Stati Uniti d'America|negli [[Stati Uniti d'America]]}}</nowiki> Darà come risultato {{Patrimoni Unesco|Stati Uniti d'America|negli [[Stati Uniti d'America]]}} <noinclude>[[Categoria:Manuali dei template|Patrimoni Unesco]]</noinclude> 0r9i6ne4i4d6vuy9k7ipn0gqz7fvo5o Main page 0 21757 152001 2026-07-23T06:07:17Z PK2 1399 Stoche a ridirezione sus a [[Pagene Prengepále]] 152001 wikitext text/x-wiki #REDIRECT [[Pagene Prengepále]] tlahpdysu7dk5ldpamvohescneb3812