Wikibooks itwikibooks https://it.wikibooks.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.3 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikibooks Discussioni Wikibooks File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Progetto Discussioni progetto Ripiano Discussioni ripiano TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Fisica classica/Conduttori 0 18957 498209 498201 2026-05-21T08:47:25Z Pasquale.Carelli 528 /* Una carica di fronte a una sfera conduttrice isolata */ precisato meglio 498209 wikitext text/x-wiki {{capitolo |Libro=Fisica classica |NomeLibro=Fisica classica |CapitoloPrecedente=Potenziale elettrico |NomePaginaCapitoloPrecedente=Fisica_classica/Potenziale_elettrico |CapitoloSuccessivo=Dielettrici |NomePaginaCapitoloSuccessivo=Fisica classica/Dielettrici }} {{fisica classica}} =Introduzione ai Conduttori in Elettrostatica= Tutta la trattazione fisica sviluppata finora ha escluso la presenza della materia. L'aria, con buona approssimazione, è equiparabile al vuoto per quanto riguarda i fenomeni elettrostatici; pertanto, le leggi studiate si applicano efficacemente al mezzo in cui viviamo. La presenza della materia, tuttavia, modifica sostanzialmente il comportamento dei campi elettrici. Esiste una grandezza fisica, chiamata [[w:Resistivit%C3%A0_elettrica|resistività elettrica]], il cui valore varia di oltre 20 ordini di grandezza passando da un '''conduttore''' ideale (come i metalli) a un isolante ideale (detto anche '''dielettric'''o). In questo contesto, limiteremo la nostra analisi al caso del conduttore ideale. Naturalmente, come spesso accade in natura, la distinzione tra conduttori e isolanti non è netta. Un caso emblematico è l'acqua: allo stato naturale (ricca di sali disciolti) è un discreto conduttore, ma una volta privata dei suoi ioni attraverso la deionizzazione si comporta come un buon isolante. Al contrario, i metalli e le loro leghe sono eccellenti conduttori e rispondono perfettamente alle leggi che stiamo per descrivere. ===Definizione Microscopica di Conduttore=== Si definisce conduttore un corpo al cui interno (e sulla cui superficie) sono presenti cariche elettriche libere di muoversi su distanze macroscopiche. Sebbene tutti i corpi siano costituiti da particelle cariche (nuclei atomici positivi ed elettroni negativi), nella maggior parte dei materiali queste particelle occupano posizioni fisse all'interno della struttura atomica o molecolare. Nei metalli, invece, la struttura microscopica vede gli elettroni più esterni (gli elettroni di [[w:Valenza_(chimica)|valenza]]) slegati dal singolo nucleo e liberi di muoversi all'interno del reticolo cristallino. Questo crea un numero elevatissimo di elettroni di conduzione, il cui unico vincolo è rappresentato dalla superficie esterna del materiale stesso. ===Il Conduttore in un Campo Elettrico Esterno=== Se introduciamo un conduttore in una regione di spazio in cui è presente un campo elettrico esterno (detto campo inducente), ogni carica libera sperimenta una forza elettrica e inizia a spostarsi. Questo movimento macroscopico di cariche prosegue fino a quando il sistema non raggiunge una condizione di equilibrio elettrostatico. In questa situazione di equilibrio si verificano due fenomeni fondamentali: * Distribuzione superficiale delle cariche: Tutte le cariche nette si dispongono esclusivamente sulla superficie esterna del conduttore. Questo avviene sia se il conduttore possiede una propria carica netta, sia se è elettricamente neutro ma immerso in un campo esterno. * Induzione elettrostatica: Il ridistribuirsi delle cariche sulla superficie genera un campo elettrico indotto. All'interno del conduttore, questo campo indotto è point-by-point uguale e opposto al campo esterno. Di conseguenza, all'equilibrio, il campo elettrico totale all'interno di un conduttore è sempre nullo. ===Campo elettrico all'interno e sulla superficie di un conduttore=== All'equilibrio elettrostatico – ovvero quando le cariche elettriche hanno esaurito i loro movimenti macroscopici e occupano posizioni fisse nello spazio – il campo elettrico <math>\vec{E}</math> all'interno di un conduttore è rigorosamente nullo. Se infatti il campo interno non fosse nullo, gli elettroni di conduzione (essendo cariche libere) sperimenterebbero una forza elettrica definita dalla legge <math>\vec{F} = q\vec{E}$. Sot</math>to l'azione di questa forza, essi si metterebbero in moto, generando una corrente elettrica. Questo comportamento entrerebbe in aperta contraddizione con l'ipotesi di partenza di staticità del sistema. Pertanto, all'interno deve valere: :<math>E_{interno}=0</math> Con un ragionamento analogo, si dimostra che il campo elettrico nelle immediate vicinanze esterne di un conduttore deve essere sempre perpendicolare alla sua superficie in ogni punto. Se il campo elettrico avesse una componente tangenziale alla superficie, gli elettroni liberi presenti su di essa subirebbero una forza che li costringerebbe a spostarsi lungo la superficie stessa, violando nuovamente la condizione di equilibrio statico. Le uniche forze ammissibili sono quelle perpendicolari alla superficie, poiché gli elettroni sono vincolati a non abbandonare il conduttore e non possono quindi muoversi in quella direzione. == Teorema di Coulomb == [[File:Coulomb_law.png|thumb|300px|left|Dimostrazione del teorema di Coulomb mediante l'applicazione del teorema di Gauss a una superficie cilindrica infinitesima che attraversa la superficie del conduttore.]] Il '''teorema di Coulomb''' mette in relazione il campo elettrico nelle immediate vicinanze della superficie di un conduttore all'equilibrio con la densità superficiale di carica <math>\sigma</math> presente in quel punto. Questo teorema costituisce una diretta applicazione della [[w:Legge di Gauss|legge di Gauss]]. Si consideri una porzione della superficie del conduttore e si racchiuda un elemento infinitesimo di tale superficie mediante una superficie gaussiana cilindrica (detta anche "pastiglia di Gauss"). Il cilindro ha basi infinitesime di area <math>dS</math> parallele alla superficie del conduttore (una posta all'interno del materiale e una immediatamente all'esterno) e un'altezza anch'essa infinitesima. Il flusso del campo elettrico <math>\vec{E}</math> attraverso la superficie totale del cilindro si scompone nella somma dei flussi attraverso le tre superfici che lo compongono: la base interna, la superficie laterale e la base esterna. * '''Attraverso la base interna:''' il flusso è nullo poiché, come dimostrato in precedenza, il campo elettrico all'interno di un conduttore in equilibrio elettrostatico è identicamente nullo (<math>E_{\text{interno}} = 0</math>). * '''Attraverso la superficie laterale:''' il flusso è nullo in quanto l'altezza del cilindro è infinitesima e il campo elettrico nelle immediate vicinanze esterne del conduttore possiede solo la componente normale alla superficie; essendo parallelo alla superficie laterale del cilindro, il prodotto scalare tra il campo e il vettore area laterale è nullo. * '''Attraverso la base esterna:''' il campo elettrico è perpendicolare alla base e uscente (se la carica è positiva), pertanto il flusso vale <math>E_n \cdot dS</math>, dove <math>E_n</math> è la componente normale del campo. Applicando il teorema di Gauss, il flusso totale del campo elettrico attraverso il cilindro è pari alla carica totale netta racchiusa al suo interno divisa per la costante dielettrica del vuoto <math>\epsilon_0</math>. Poiché la carica racchiusa si trova solo sulla superficie del conduttore ed è pari a <math>dq = \sigma \, dS</math>, si ottiene: :<math>E_n \, dS = \frac{\sigma \, dS}{\epsilon_0}</math> Semplificando l'elemento di superficie <math>dS</math>, si ricava l'espressione del teorema di Coulomb: :<math>E_n = \frac{\sigma}{\epsilon_0}</math> ==== Considerazioni microscopiche sulla carica superficiale ==== Nei comuni conduttori metallici, il numero di elettroni di conduzione per unità di volume è estremamente elevato, tipicamente dell'ordine di <math>10^{28} \text{ m}^{-3}</math>. Questa straordinaria densità numerica fa sì che sia sufficiente uno spostamento microscopico infinitesimo delle cariche (dell'ordine dei femtometri, dove <math>1 \text{ fm} = 10^{-15} \text{ m}</math>) per generare campi elettrici intensissimi sulla superficie, in grado di schermare completamente il campo esterno. Di conseguenza, lo strato di conduttore effettivamente interessato dalla ridistribuzione di carica è talmente sottile da poter essere considerato, dal punto di vista macroscopico, privo di spessore. Per questa ragione, nella fisica dei conduttori si adotta sistematicamente l'approssimazione di [[w:Densità di carica|densità superficiale di carica]] per descriverne le proprietà elettriche. Un esempio di [[Esercizi_di_fisica_con_soluzioni/Elettrostatica_nella_materia#5. Spessore strato carico in un conduttore|'''strato carico di un conduttore''']] chiarisce come in realtà, essendo molto elevata la densità volumica degli elettroni liberi in un metallo conduttore, lo spostamento dell'insieme degli elettroni è inferiore alla dimensione del nucleo. === Induzione elettrostatica === [[File:Electrostatic induction.svg|thumb|left|upright=1.5|Cariche superficiali indotte su oggetti metallici da parte di una carica esterna vicina. Il campo elettrostatico ''(linee con frecce)'' di una carica positiva ''<span style="color:red">(+)</span>'' provoca la separazione delle cariche mobili nel metallo. Le cariche negative ''<span style="color:blue">(blu)</span>'' vengono attratte e si dispongono sulla superficie affacciata alla carica esterna. Poiché la carica totale del conduttore è nulla, sulle superfici più lontane si crea un eccesso di cariche positive ''<span style="color:red">(rosse)</span>''. Le cariche indotte superficialmente cancellano esattamente il campo prodotto dalla carica esterna all'interno dei metalli, garantendo che all'interno dei conduttori all'equilibrio il campo risultante sia ovunque nullo.]] Il fenomeno dell''''induzione elettrostatica''' consiste nella ridistribuzione delle cariche libere sulla superficie di un conduttore, causata dalla presenza di un campo elettrico esterno. Tale ridistribuzione avviene in accordo con la proprietà fondamentale per cui, in condizioni elettrostatiche, il campo elettrico totale all'interno del materiale conduttore deve essere identicamente nullo. In particolare, se si posiziona un corpo carico nelle vicinanze di un conduttore (anche elettricamente neutro), le cariche libere di quest'ultimo iniziano a muoversi sotto l'azione della forza elettrica esterna. Sulla superficie del conduttore direttamente affacciata al corpo inducente si accumuleranno cariche di segno opposto rispetto a quelle del corpo esterno (cariche attratte), configurando uno schermo elettrostatico che neutralizza il campo all'interno del mezzo. Per il principio di conservazione della carica elettrica e a causa della neutralità globale del conduttore isolato, l'addensamento di cariche su una porzione di superficie comporta necessariamente l'apparizione di una carica di segno opposto – e di valore assoluto esattamente identico – sulla superficie geometricamente più lontana dal corpo inducente (cariche respinte). L'intensità dell'induzione elettrostatica dipende fortemente dalla distanza tra il conduttore e le sorgenti di campo esterne. Si possono analizzare i seguenti scenari: * '''Conduttore isolato e lontano da cariche esterne:''' se si considera ad esempio una sfera conduttrice isolata dotata di una carica netta positiva, quest'ultima si distribuirà in modo perfettamente uniforme sulla sua superficie per ragioni di simmetria. * '''Conduttore in prossimità di cariche di segno opposto:''' se la stessa sfera viene avvicinata a un oggetto carico negativamente, le cariche positive della sfera tenderanno ad addensarsi maggiormente sulla porzione di superficie rivolta verso l'oggetto esterno. * '''Conduttore in prossimità di cariche dello stesso segno:''' se la sfera viene avvicinata a un corpo carico positivamente, le cariche della sfera dello stesso segno subiranno una repulsione, andandosi a concentrare nella zona più distante dall'oggetto inducente. Nella maggior parte delle geometrie reali, la determinazione analitica dell'esatta funzione della densità di carica indotta <math>\sigma</math> rappresenta un problema matematico di notevole complessità (legato alla risoluzione dell'[[w:Equazione di Poisson|equazione di Poisson]] con specifiche condizioni al contorno). Tuttavia, per alcune configurazioni geometriche regolari ed altamente simmetriche, si ricorre a tecniche matematiche speciali come il [[Fisica_classica/Conduttori#Metodo della carica immagine|metodo della carica immagine]] (trattato in dettaglio nel seguito). === Effetto punta === [[File:Lightning striking the Eiffel Tower - NOAA.jpg|thumb|left|250px|La Torre Eiffel colpita da un fulmine durante un temporale il 3 giugno 1902: uno dei primi esempi fotografici di effetto punta applicato alle strutture umane.]] L''''effetto punta''' è un fenomeno elettrostatico che si osserva nei conduttori carichi e consiste nella formazione di un campo elettrico significativamente più intenso in prossimità delle zone in cui la superficie del conduttore presenta un raggio di curvatura minore. Di conseguenza, le regioni appuntite sono sede di campi elettrici locali estremamente elevati. A causa di questo effetto, le scariche atmosferiche (i fulmini) colpiscono in modo preferenziale le strutture aguzze o prominenti, come gli alberi, le vette delle montagne, le guglie e i parafulmini. Per comprendere analiticamente l'origine di questo effetto, si consideri un modello semplificato costituito da due sfere conduttrici di raggio <math>R_1</math> e <math>R_2</math>, con <math>R_1 < R_2</math>. Se le due sfere sono connesse elettricamente tramite un filo conduttore sottile, esse costituiscono un unico corpo equipotenziale. Per linearità di trattazione, si assuma che le due sfere siano poste a una distanza reciproca sufficientemente grande da poter trascurare gli effetti dell'induzione mutua (questa ipotesi, sebbene non strettamente necessaria ai fini del risultato generale, semplifica notevolmente il calcolo). Se si deposita una carica totale <math>Q</math> su questo sistema, essa si distribuirà tra le due sfere in modo che sulla prima vi sia una carica <math>Q_1</math> e sulla seconda una carica <math>Q_2</math>, nel rispetto del principio di conservazione della carica: :<math>Q_1 + Q_2 = Q</math> (avendo trascurato la frazione di carica accumulata sul filo di collegamento). Essendo le due sfere in contatto elettrico all'equilibrio, esse devono trovarsi allo stesso [[w:Potenziale elettrico|potenziale elettrico]] rispetto all'infinito (<math>V_1 = V_2</math>). Uguagliando le espressioni del potenziale per le due sfere isolate, si ottiene: :<math>\frac{Q_1}{4\pi\varepsilon_0 R_1} = \frac{Q_2}{4\pi\varepsilon_0 R_2}</math> Da cui si ricava la relazione tra le cariche: :<math>Q_1 = Q_2 \frac{R_1}{R_2}</math> Le rispettive densità superficiali di carica, supponendo una distribuzione uniforme su ciascuna sfera, sono definite come: :<math>\sigma_1 = \frac{Q_1}{4\pi R_1^2} \qquad \text{e} \qquad \sigma_2 = \frac{Q_2}{4\pi R_2^2}</math> Sostituendo la relazione tra le cariche nel rapporto tra le due densità superficiali, si giunge a: :<math>\frac{\sigma_1}{\sigma_2} = \frac{Q_1}{4\pi R_1^2} \cdot \frac{4\pi R_2^2}{Q_2} = \left( \frac{Q_2 R_1}{R_2} \right) \frac{R_2^2}{Q_2 R_1^2} = \frac{R_2}{R_1}</math> La densità superficiali di carica risulta quindi inversamente proporzionale al raggio della sfera: :<math>\sigma \propto \frac{1}{R}</math> Questo risultato dimostra che la sfera con raggio minore (che modella la "punta") presenta una densità di carica localizzata nettamente superiore rispetto alla sfera più grande. Poiché per il [[#Teorema di Coulomb|teorema di Coulomb]] l'intensità del campo elettrico nelle immediate vicinanze della superficie è direttamente proporzionale alla densità superficiale di carica (<math>E = \frac{\sigma}{\varepsilon_0}</math>), si deduce che minore è il raggio di curvatura della superficie, maggiore sarà l'intensità del campo elettrico generato in quel punto. === Il campo all'interno di un conduttore cavo === [[File:Emptycavity.png|thumb|right|400px|Una situazione fisicamente impossibile dal punto di vista dell'elettrostatica: la presenza di un campo elettrico in una cavità priva di cariche nette.]] Consideriamo un conduttore cavo all'equilibrio elettrostatico che possiede, ad esempio, una carica netta positiva sulla sua superficie esterna. Come visto in precedenza, tale carica si distribuisce lungo la superficie esterna concentrandosi maggiormente nelle zone a minore raggio di curvatura. Analizziamo ora il comportamento della superficie interna che delimita la cavità. Si vuole dimostrare che, se la cavità è vuota (ovvero non contiene cariche elettriche al suo interno), sulla superficie interna non può essere presente alcuna carica elettrica. La dimostrazione si effettua tramite un ragionamento per assurdo. Si ipotizzi, per assurdo, che sulla superficie interna si formino due zone cariche: una regione <math>A</math> con carica positiva e una regione <math>B</math> con carica negativa. Per il principio di conservazione della carica, queste due cariche separate devono essere necessariamente uguali in modulo e opposte in segno. L'applicazione della [[w:Legge di Gauss|legge di Gauss]] a una superficie interna al conduttore che racchiuda interamente la cavità non permette di escludere questa configurazione: il flusso totale del campo elettrico sarebbe comunque nullo, poiché la carica totale netta racchiusa rimarrebbe pari a zero. Tuttavia, si consideri la [[w:Circuitazione|circuitazione]] del campo elettrico lungo la linea chiusa <math>L</math> indicata in figura: :<math>\oint_L \vec{E} \cdot d\vec{l}</math> [[File:Faraday_cage_running_at_110000_V.jpg|thumb|left|300px|Una gabbia di Faraday sottoposta a una tensione di 110.000 V: la vistosa scarica elettrica si propaga esclusivamente all'esterno del conduttore cavo.]] La linea chiusa <math>L</math> può essere idealmente suddivisa in due tratti: un percorso che attraversa lo spessore del conduttore metallico e un percorso che attraversa lo spazio vuoto della cavità, congiungendo il punto <math>A</math> al punto <math>B</math>. * Nel tratto interno al metallo, il campo elettrico è identicamente nullo (<math>\vec{E} = 0</math>), pertanto il contributo di questo percorso all'integrale di linea è nullo. * Nel tratto che attraversa la cavità dal punto <math>A</math> al punto <math>B</math>, l'integrale di linea deve essere necessariamente diverso da zero. Infatti, muovendosi dalla zona positiva <math>A</math> alla zona negativa <math>B</math>, si segue la direzione delle linee di campo (che nascono dalle cariche positive e convergono su quelle negative), ottenendo un prodotto scalare <math>\vec{E} \cdot d\vec{l} > 0</math>. Di conseguenza, l'integrale di linea lungo l'intero percorso chiuso <math>L</math> risulterà strettamente maggiore di zero: :<math>\oint_L \vec{E} \cdot d\vec{l} \neq 0</math> Questo risultato entra in aperta contraddizione con la natura conservativa del campo elettrostatico, la cui circuitazione lungo un qualsiasi cammino chiuso deve essere rigorosamente nulla. L'ipotesi iniziale della presenza di cariche indotte di segno opposto sulla superficie interna porta a una conseguenza assurda e va pertanto rifiutata. Se la cavità è vuota, la densità di carica sulla superficie interna è ovunque nulla e il campo elettrico nella cavità è zero. ==== Cavità contenente cariche elettriche ==== È fondamentale puntualizzare che la validità della dimostrazione precedente risiede nell'ipotesi che la cavità sia priva di cariche isolate al suo interno. Se all'interno della cavità viene posizionata una carica fissa (ad esempio sostenuta da un supporto isolante), nello spazio vuoto si genererà un campo elettrico. In questo scenario, per il fenomeno dell'induzione elettrostatica, sulla superficie interna del conduttore si accumulerà una carica esattamente uguale e opposta a quella posta nella cavità. Questo avviene affinché il campo elettrico risultante nello spessore del metallo resti nullo. Al contempo, per la conservazione della carica globale, sulla superficie esterna del conduttore apparirà una carica pari a quella presente nella cavità. Ciononostante, le cariche esterne o i campi elettrici esterni non sono in alcun modo in grado di influenzare l'ambiente interno alla cavità, e viceversa. ==== La [[w:Gabbia_di_Faraday|gabbia di Faraday]] ==== Molto prima che questo fenomeno ricevesse una formalizzazione matematica rigorosa, [[w:Michael Faraday|Michael Faraday]] ne dimostrò l'esistenza attraverso una serie di celebri esperimenti su conduttori cavi. La capacità di un contenitore metallico di isolare perfettamente l'ambiente interno da qualunque campo elettrico o scarica elettrica presente all'esterno viene sfruttata nelle cosiddette '''gabbie di Faraday''', dispositivi fondamentali per la schermatura elettrostatica di apparecchiature elettroniche sensibili e per la sicurezza industriale. == [[w:Capacità elettrica|Capacità elettrica]] == [[File:CONDGEN.png|thumb|right|300px|Rappresentazione generica di un condensatore costituito da due conduttori isolati di forma arbitraria con cariche uguali e opposte.]] Un '''condensatore''' è un dispositivo formato da due conduttori isolati, <math>a</math> e <math>b</math>, di forma geometrica arbitraria (chiamati '''armature''' del condensatore). Si supponga che sulle due armature vengano depositate cariche elettriche uguali in modulo e opposte in segno, rispettivamente <math>+Q</math> e <math>-Q</math>. Nel caso più elementare, i due conduttori si assumono immersi nel vuoto. Si definisca <math>V</math> la differenza di potenziale (d.d.p.) esistente tra i due conduttori. In virtù del [[w:Principio di sovrapposizione|principio di sovrapposizione degli effetti]], se si moltiplica per un fattore <math>n</math> la carica presente su ciascun conduttore, anche il campo elettrico risultante e, di conseguenza, la d.d.p. aumenteranno dello stesso fattore. Ciò implica che, una volta fissate le caratteristiche geometriche e spaziali del sistema, la differenza di potenziale <math>V</math> è direttamente proporzionale alla carica <math>Q</math> (considerata in valore assoluto) presente sulle armature. È quindi possibile definire la costante di proporzionalità tra la carica e la d.d.p. come '''capacità elettrica''' <math>C</math> del condensatore: :<math>C = \frac{Q}{V}</math> La capacità di un condensatore dipende esclusivamente dalla forma geometrica, dalle dimensioni e dalla posizione relativa dei conduttori, mentre non dipende in alcun modo dal materiale di cui essi sono costituiti, né dal valore della carica depositata. [[File:Capacitors Various.jpg|thumb|left|400px|Tipologie differenti di condensatori commerciali utilizzati nei circuiti elettronici.]] Nel Sistema Internazionale (SI), le dimensioni fisiche della capacità sono date dal rapporto <math>[\text{Carica}]/[\text{Differenza di potenziale}]</math>; l'unità di misura è il coulomb al volt (<math>\text{C}/\text{V}</math>), che prende il nome di '''farad''' (simbolo '''F'''). Una capacità dell'ordine di un farad è estremamente elevata e difficile da realizzare in dimensioni ridotte; per questa ragione, nelle applicazioni pratiche ed elettroniche si utilizzano prevalentemente i sottomultipli di questa unità: * il millifarad: <math>1 \text{ mF} = 10^{-3} \text{ F}</math> * il microfarad: <math>1\ \mu\text{F} = 10^{-6} \text{ F}</math> * il nanofarad: <math>1 \text{ nF} = 10^{-9} \text{ F}</math> * il picofarad: <math>1 \text{ pF} = 10^{-12} \text{ F}</math> I condensatori costituiscono componenti circuitali fondamentali per immagazzinare energia potenziale elettrica e cariche, e trovano impiego in un numero vastissimo di applicazioni tecnologiche. === Il fenomeno dell'induzione completa === I condensatori utilizzati nella pratica ingegneristica sono progettati per operare in condizioni di '''induzione completa''' tra le armature. Nel seguito si presupporrà sempre verificata tale condizione. Ciò significa che la geometria delle due armature è tale per cui le linee di forza del campo elettrico, generate dalle cariche <math>+Q</math> e <math>-Q</math>, si originano su un'armatura e si estinguono interamente sull'altra, rimanendo confinate esclusivamente nello spazio compreso tra di esse. Questa condizione si realizza rigorosamente quando: # Le due armature sono poste a una distanza reciproca molto piccola rispetto alle loro dimensioni lineari. # Un conduttore è completamente cavo e racchiude interamente al suo interno il secondo conduttore. # Si considera un singolo conduttore isolato, immaginando la seconda armatura posta a distanza infinita. ==== Capacità di un conduttore sferico isolato ==== In quest'ultimo caso, il concetto di capacità può essere esteso a un singolo conduttore isolato, al quale viene fornita una carica <math>Q</math> e il cui potenziale <math>V</math> viene calcolato assumendo come riferimento lo zero all'infinito. A titolo di esempio, si consideri una sfera conduttrice isolata di raggio <math>R</math> posta nel vuoto e dotata di una carica <math>Q</math>. Il campo elettrico generato nello spazio circostante possiede simmetria radiale e, assunto il centro della sfera come origine delle coordinate, assume i seguenti valori: :<math>E_r = \begin{cases} 0 & \text{per } r < R \\ \frac{1}{4\pi\varepsilon_0} \frac{Q}{r^2} & \text{per } r > R \end{cases}</math> La differenza di potenziale <math>V</math> della sfera rispetto all'infinito si calcola mediante l'integrale di linea del campo elettrico: :<math>V = \int_R^{\infty} \frac{1}{4\pi\varepsilon_0} \frac{Q}{r^2} \, dr = \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0} \left[ -\frac{1}{r} \right]_R^{\infty} = \frac{1}{4\pi\varepsilon_0} \frac{Q}{R}</math> Applicando la definizione di capacità, si ricava: :<math>C = \frac{Q}{V} = 4\pi \varepsilon_0 R</math> Come si evince dalla relazione ottenuta, un conduttore singolo e isolato possiede una capacità elettrica intrinsecamente molto piccola a causa dell'ordine di grandezza della costante dielettrica del vuoto <math>\varepsilon_0</math>. Se, ad esempio, si considerasse come conduttore sferico l'intero pianeta Terra (avente un raggio medio <math>R \approx 6370 \text{ km}</math>), la sua capacità elettrica complessiva sarebbe di appena circa <math>709\ \mu\text{F}</math>. === Condensatore piano === [[File:CONDPIA.png|thumb|right|300px|Un condensatore piano ideale caratterizzato da una distanza <math>d</math> intercorrente tra le due armature parallele.]] Il '''condensatore piano''' rappresenta la configurazione geometrica più elementare e fondamentale di un condensatore. In questo caso, le due armature sono costituite da due superfici piane e parallele di area <math>S</math>, separate da una distanza <math>d</math> che si assume significativamente più piccola rispetto alle dimensioni lineari laterali delle superfici stesse. Se si deposita una carica <math>+Q</math> sull'armatura superiore e una carica <math>-Q</math> su quella inferiore, la condizione di minima distanza (<math>d \ll \sqrt{S}</math>) garantisce l'instaurarsi di un fenomeno di induzione elettrostatica completa. Di conseguenza, le cariche elettriche si distribuiscono con ottima approssimazione in modo perfettamente uniforme ed esclusivo sulle facce interne delle due armature, affacciate l'una verso l'altra. Questa distribuzione simmetrica comporta due importanti conseguenze sul campo elettrico risultante: * Il campo elettrico nello spazio esterno al condensatore è praticamente nullo (<math>E_{\text{esterno}} \approx 0</math>). * Il campo elettrico nello spazio compreso tra le armature è uniforme, ortogonale alle superfici e diretto dall'armatura positiva a quella negativa (trascurando gli effetti di bordo ai margini del dispositivo). In virtù del [[#Teorema di Coulomb|teorema di Coulomb]], il modulo del campo elettrico all'interno del dielettrico (assunto provvisoriamente essere il vuoto) vale: :<math>E = \frac{\sigma}{\varepsilon_0} = \frac{Q}{S\,\varepsilon_0}</math> La differenza di potenziale <math>V</math> tra le due armature si ricava integrando il campo elettrico lungo un cammino rettilineo ortogonale che congiunge un'armatura all'altra. Essendo il campo <math>E</math> uniforme e costante lungo il percorso, l'integrale si riduce alla relazione lineare: :<math>V = E \cdot d = \frac{Q \cdot d}{S\,\varepsilon_0}</math> Applicando la definizione generale di capacità elettrica (<math>C = \frac{Q}{V}</math>), si ottiene l'espressione della capacità per un condensatore a facce piane e parallele: :<math>C = \varepsilon_0 \frac{S}{d}</math> Come si evince analizzando la formula finale, la capacità di un condensatore piano è direttamente proporzionale all'area <math>S</math> delle armature e inversamente proporzionale alla loro distanza di separazione <math>d</math>, confermando che tale grandezza dipende unicamente da parametri geometrici e strutturali. === Unità di misura della costante dielettrica del vuoto === Dalla relazione precedente per un condensatore a facce piane e parallele possiamo scrivere che <math>\varepsilon_o=\frac {C\ d}{S}\ </math> Poiché la capacità elettrica si misura in farad (F), la distanza in metri (m) e la superficie in metri quadrati (m²), la costante dielettrica del vuoto ha come unità di misura ha le dimensioni di una capacità elettrica diviso una lunghezza per questa ragione in genere si preferisce definirla come: :<math>\varepsilon_o=8,854\cdot 10^{-12}\ F/m\ </math> ===Condensatore sferico=== [[Immagine:Spherical Capacitor.svg|150px|right|thumb|Un condensatore sferico.]] Immaginiamo di avere due sfere concentriche di raggio esterno <math>R_1\ </math> ed interno <math>R_2\ </math> come mostrato in figura. Immaginiamo di mettere una carica <math>Q\ </math> nella armatura interna e una <math>-Q\ </math>, in quella esterna. Il campo tra le armature sarà semplicemente pari a: :<math>\vec E=\frac {Q}{4\pi \varepsilon_o r^3}\vec r\qquad R_1<r<R_2\ </math> Quindi la differenza di potenziale tra le due armature vale: :<math>\Delta V=\int_{R_1}^{R_2}\frac {Q}{4\pi \varepsilon_o r^3}\vec r\cdot \vec {dl}= \int_{R_1}^{R_2}\frac {Q}{4\pi \varepsilon_o r^2}dr=\frac {Q}{4\pi \varepsilon_o }\left[-\frac 1r \right]_{R_1}^{R_2}=\frac {Q}{4\pi \varepsilon_o } \frac {R_2-R_1}{R_1R_2}\ </math> Da cui si ricava: :<math>C=\frac Q{\Delta V}=4\pi \varepsilon_o\frac {R_1R_2}{R_2-R_1}\ </math> :<math>R_2=R_1+d\ </math> se <math>d\ll R_1\ </math> in questo caso <math>R_1R_2\approx R_1^2\ </math>: :<math>C\approx 4\pi \varepsilon_o\frac {R_1^2}d=\varepsilon_o\frac Sd\ </math> Dove <math>S=4\pi R_1^2\ </math> è la superficie dell'armatura interna. Si ritrova una espressione simile a quella di un condensatore a facce piane e parallele. Nell'altro caso estremo in <math>R_2\to \infty\ </math>, il condensatore si riduce a una sfera conduttrice di raggio <math>R_1\ </math> e si ritrova la formula della sfera isolata :<math>C\approx 4\pi \varepsilon_o\frac {R_1R_2}{R_2}=4\pi \varepsilon_o R_1\ </math> ===Condensatore cilindrico=== [[Immagine:Cylindrical Capacitor.svg|250px|right|thumb|Un condensatore cilindrico.]] Immaginiamo di avere un conduttore cilindrico di raggio <math>R_1\ </math> e con lo stesso un secondo conduttore cilindrico di raggio interno <math>R_2\ </math>. Se la distanza tra le armature è piccola si ha un campo radiale che non dipende dalla distanza dagli estremi, chiamata <math>l\ </math> la lunghezza del condensatore, il campo elettrico è radiale e vale: :<math>\vec E=\frac {Q}{2\pi l\varepsilon_o r^2}\vec r\qquad R_1<r<R_2\ </math> Dunque: :<math>\Delta V=\int_{R_1}^{R_2}\vec E\cdot \vec{dl}=\frac {Q}{2\pi l\varepsilon_o}\int_{R_1}^{R_2}\frac {dr}r=\frac {Q}{2\pi l\varepsilon_o}\ln {\frac{R_2}{R_1}}\ </math> Da cui si ricava: :<math>C=\frac Q{\Delta V}=2\pi \varepsilon_ol /\ln \frac{R_2}{R_1}\ </math> Nel caso dei condensatori cilindrici è utile definire la capacità per unità di lunghezza <math>C_l\ </math> come: :<math>C_l=2\pi \varepsilon_o \frac 1{\ln \frac{R_2}{R_1}}\ </math> Anche nei condensatori cilindrici, che sono in pratica i condensatori più comuni, se la distanza tra le armature <math>d\ </math> è molto minore del raggio interno <math>R_1\ </math> si ha una formula simile al condensatore a facce piane e parallele. Infatti riscrivendo la formula precedente come: :<math>C=2\pi \varepsilon_ol /(\ln {1+d/R_1})\ </math> Se <math>d\ll R_1\ </math> si ha dallo [[w:Sviluppo_di_Taylor|sviluppo di Taylor]] del logaritmo: :<math>\ln (1+x)\approx x\qquad per\ x\ll 1\ </math> Quindi: :<math>C\approx 2\pi \frac {\varepsilon_ol}x=2\pi \frac {\varepsilon_olR_1}d\ </math> Ma <math>2\pi R_1 l=S\ </math> è la superficie interna del cilindro. Quindi anche in questo caso: :<math>C\approx \varepsilon_o\frac Sd\ </math> ===Altri esempi=== Alcuni esempi chiariscono quanto detto: [[Esercizi_di_fisica_con_soluzioni/La_legge_di_Gauss#4. Tre_gusci_sferici|'''caso di tre gusci sferici concentrici''']], [[Esercizi_di_fisica_con_soluzioni/La_legge_di_Gauss#11. Una goccia d'acqua|'''una goccia d'acqua: un liquido conduttore''']]. ===Condensatori in parallelo=== [[Immagine:CONDPA.png|300px|right]] La figura seguente mostra <math>n\ </math> condensatori in parallelo. Calcoliamo la capacità ''equivalente''. Equivalente significa che possiamo a tutti gli effetti sostituire agli <math>n\ </math> condensatori un condensatore <math>C_e\ </math> indistinguibile ai fini delle proprietà elettriche degli <math>n\ </math> condensatori. La differenza di potenziale ai capi di ciascun condensatore sarà la stessa <math>V\ </math> (in quanto le varie armature costituiscono un unico conduttore semplicemente connesso), come mostrato in figura, mentre le cariche sulle armature dei singoli condensatori saranno dipendenti dalla capacità del condensatore stesso: :<math>Q_i=C_iV\qquad con\ i=1,n</math> La carica totale del sistema vale: <math>Q=\sum_{i=1}^nQ_i=V\sum_{i=1}^nC_i=VC_e\ </math> quindi, per <math>n\ </math> condensatori in parallelo: :<math>C_e=\sum_{i=1}^nC_i\ </math> ===Condensatori in serie=== [[Immagine:CONDSE.png|300px|right]] La figura mostra <math>n\ </math> condensatori posti in serie. Calcoliamo la capacità equivalente di tale sistema. Immaginando di avere posto una carica <math>+Q\ </math> e <math>-Q\ </math> sulle armature estreme dei condensatori. A causa dell'induzione elettrostatica sulle armature opposte di ogni condensatore si deve formare una carica eguale e contraria. Ma poiché la carica totale nel contatto tra la II armatura del condensatore 1 e la I del condensatore 2 deve essere nulla (in caso contrario si violerebbe il principio di conservazione della carica) sulla I armatura del condensatore 2 si deve avere una carica <math>+Q\ </math> e di seguito nella stessa maniera per i vari elementi della serie (applicando sia l'induzione elettrostatica sia la conservazione della carica). In questo caso la stessa carica (in modulo) si ha su tutte le armature dei condensatori, mentre la d.d.p. ai capi dei singoli condensatori è diversa: :<math>V_i=\frac Q{C_i}\qquad con\ i=1,n\ </math> La differenza di potenziale ai capi della serie di elementi è data dalla somma matematica delle d.d.p.: :<math>V=\sum_{i=1}^nV_i=Q\sum_{i=1}^n\frac 1{C_i}=\frac Q{C_e}\ </math> Quindi: :<math>C_e= 1/{\sum_{i=1}^n\frac 1{C_i}}\ </math> Quindi la capacità equivalente nel collegamento in serie è sempre minore della più piccola delle capacità della serie. In particolare se sono due condensatori eguali in serie la capacità equivalente vale la metà della capacità di ognuno dei condensatori della serie. Due esempi: [[Esercizi_di_fisica_con_soluzioni/Elettrostatica_nella_materia#2. Due_condensatori_incrociati|'''condensatori in cui vengono connesse le armature opposte''']] e [[Esercizi_di_fisica_con_soluzioni/Elettrostatica_nella_materia#4. Un_condensatore_con_una_lastra|'''condensatore con una lastra metallica''']] possono aiutare nella comprensione di quanto detto. ==Energia immagazzinata nel campo elettrico== Calcoliamo il lavoro necessario a caricare un condensatore di capacità <math>C\ </math> con una carica <math>+Q\ </math> su una armatura e <math>-Q\ </math> sulla altra. Supponiamo che a un certo istante <math>t\ </math> la carica sulla prima armatura sia <math>0<q'<Q\ </math> di conseguenza la d.d.p. tra le armature sarà: :<math>V'=\frac {q'}C\ </math> Se vogliamo aumentare la carica di <math>dq'\ </math> dovremo fare un lavoro infinitesimo (da un punto di vista termodinamico aumenta l'energia interna del sistema), pari a: :<math>dW=V'dq'=\frac {q'}Cdq' \ </math> Quindi se si calcola il lavoro totale per caricare il condensatore da scarico fino alla carica <math>Q\ </math>: :<math>W=\int dW=\int_0^Q\frac {q'}Cdq'=\frac 12 \frac {Q^2}C\ </math> Facendo uso del fatto che <math>Q=CV\ </math> si può anche scrivere come: :<math>W=\frac 12 CV^2\ </math> In realtà l'energia accumulata è contenuta nel campo elettrico tra le armature. La densità di energia del campo elettrico, si ricava dal caso del condensatore piano; infatti in tale caso, il campo elettrico ha il medesimo valore in tutti i punti compresi tra le armature, se si trascurano gli effetti dei bordi. Ricordando quanto visto per il condensatore piano nel vuoto: :<math>|E|= \frac {Q}{S\varepsilon_o}\ </math> Si può scrivere: :<math>Q=|E|S\varepsilon_o\ </math> ma anche: :<math>C=\varepsilon_o\frac Sd\ </math> Sostituendo queste ultime espressioni nella equazione del lavoro totale compiuto: :<math>W=\frac 12\frac {E^2S^2\varepsilon_o^2}{\varepsilon_o S}d =\frac 12 E^2Sd\varepsilon_o\ </math> Ma <math>Sd\ </math> è il volume di spazio compreso tra le armature, l'energia elettrica per unità di volume, <math>u_E\ </math>, vale: :<math>u_E=\frac 12 \varepsilon_oE^2\ </math> Tale valore coincide con l'espressione dell'[[Fisica_classica/Potenziale_elettrico#Energia_associata_al_campo_elettrostatico|energia per unità di volume]] calcolato in maniera più generale nella [[Fisica_classica/Potenziale_elettrico|parte precedente]]. ==Metodo della carica immagine== Il metodo della carica immagine è un metodo di risoluzione di problemi di elettrostatica nei conduttori. La validità di tale teorema è un corollario del [[Fisica_classica/Potenziale_elettrico#Unicit.C3.A0_della_soluzione_dell.27equazione_di_Poisson|teorema di unicità]], che stabilisce che il potenziale elettrico in un volume è unicamente determinato se il valore del potenziale è specificato in tutto il contorno quindi ponendo sorgenti fittizie che producono lo stesso potenziale nel contorno si possono determinare grandezze di interesse. === Una carica di fronte a un piano conduttore a massa === [[File:methodofimages1.png|thumb|300px|Sistema reale]] [[File:methodofimages32.png|thumb|300px|Sistema e la sua immagine]] L'esempio più semplice dell'applicazione del metodo è quello di una carica puntiforme '''q''', posizionata nel punto <math>(0,a,0)</math> sopra un piano infinito conduttore [[w:Messa_a_terra|messo a terra]] (cioè: <math>V=0</math>) nel piano ''xz''. Per semplificare il problema, rimpiazziamo il piano equipotenziale con una carica –'''q''', posta in <math>(0,-a,0)</math>. Questa disposizione produrrà lo stesso campo elettrico a ogni punto per cui <math>y>0</math> (cioè sopra il piano conduttore) e soddisfa la condizioni al contorno sul potenziale lungo il piano in quanto il potenziale elettrico sul piano è nullo (come è nullo nei punti equidistanti dalle due cariche costituenti un dipolo). Questa situazione è equivalente alla situazione iniziale, ma determinare la forza sulla carica '''q''', il campo elettrico in tutti i punti dello spazio sopra il piano conduttore e le relative differenze di potenziale diventa un problema di sue sole cariche. Il potenziale in ogni punto dello spazio, dovuto a queste due cariche puntiformi +'''q''' in +'''a''' e -'''q''' in -'''a''' sull'asse '''y''' è dato da: :<math>V\left(x,y,z\right) = \frac{1}{4 \pi \varepsilon_0} \left( \frac{q}{\sqrt{x^2+z^2 + \left(y-a \right)^2}} + \frac{-q}{\sqrt{x^2 +z^2+ \left(y+a \right)^2}} \right) \,</math> La componente del campo elettrico normale alla superficie del piano conduttore vale sulla superficie del piano: :<math>E_y=-\frac{\partial V}{\partial y}\Bigg|_{y=0}= \frac{-q a}{2 \pi \varepsilon_0\left(x^2+z^2 + a^2\right)^{3/2} }</math> è facile verificare come le componenti tangenziali alla superficie siano nulle per <math>y=0\ </math>. Quindi la densità indotta sul piano vale (dal [[Fisica_classica/Conduttori#Teorema_di_Coulomb|teorema di Colomb]]): :<math>\sigma =\varepsilon_0E_y=\frac{-q a}{2 \pi \left(x^2+z^2 + a^2\right)^{3/2} }</math> Quindi la carica totale indotta sul piano conduttore sarà l'integrale della densità di carica sull'intero piano: : <math>Q_t = \int_S \sigma dS</math> Posso definire sul piano conduttore la distanza dall'asse congiungente le due cariche come: <math>r=\sqrt{x^2+z^2}</math>, l'elemento di superficie con densità eguale di carica sarà <math>dS=2\pi rdr</math> quindi l'integrale di superficie diventa un integrale di una sola variabile: : <math>Q_t =-q a\int_0^{\infty}\frac 1{\left(r^2 + a^2\right)^{3/2}} r dr</math> Facendo un cambio di variabile <math>s^2=r^2 + a^2</math>: : <math>Q_t =-q a\int_a^{\infty}\frac {ds}{s^2}=-q a \left[-\frac 1s\right]_a^{\infty}=-q</math> Cioè la carica indotta sulla superfice del piano è esattamente eguale ed opposta alla carica inducente. Infine la forza con cui il piano conduttore attrae la carica vale: :<math>F=\frac {q^2}{4 \pi \varepsilon_0(2a)^2}=\frac {q^2}{16 \pi \varepsilon_0a^2}</math> Poiché il campo elettrico nel vuoto soddisfa il principio [[Fisica_classica/Carica_elettrica#Sovrapposizione_delle_forze_elettriche|di sovrapposizione delle forze]], per un piano conduttore sotto un insieme di cariche puntiformi può ripetersi il ragionamento per ogni carica individualmente. === Una carica di fronte a una sfera conduttrice a massa === [[File:Carica e sfera conduttrice.png|thumb|400px|left|Una carica di fronte a una sfera conduttrice.]] Studiamo il problema di una carica puntiforme ''q'' a distanza ''a'' dal centro di una sfera conduttrice di raggio ''R'' posta a massa (quindi con potenziale nullo). La carica indurrà sulla superficie del conduttore una carica indotta tale da annullare il potenziale nel volume della sfera, e quindi anche sulla sua superficie. [[File:Carica immagine di sfera conduttrice a massa.png|thumb|400px|Distribuzione di carica che genera un campo equivalente a quello di una carica d fronte a una sfera conduttrice a massa.]] In realtà due cariche puntiformi '''q''' e '''q'''' se di segno opposto generano un potenziale elettrico (assunto nullo il potenziale all'infinito) che si annulla lungo una sfera, con una opportuna scelta quindi della carica '''q'''' e della sua posizione spaziale si crea un sistema immagine che riproduce all'esterno della sfera conduttrice lo stesso problema fisico. Facendo riferimento alla figura immagine, bisogna imporre che il potenziale sulla superficie della sfera sia nullo cioè che: :<math>V_S= \frac{1}{4 \pi \varepsilon_0} \left[\frac q{\sqrt{R^2\sin^2\theta +(a-R\cos \theta)^2}}+\frac {q'}{\sqrt{R^2\sin^2\theta +(b-R\cos \theta)^2}}\right]=0</math> quindi deve essere: :<math> \left[\frac q{\sqrt{R^2+a^2-2aR\cos \theta}}+ \frac {q'}{\sqrt{R^2+b^2-2bR\cos \theta}}\right]=0</math> Necessariamente la carica di '''q''' è opposta a quella di '''q'''. Fatta questa considerazione possiamo fare il quadrato delle due espressioni e trasformare l'equazione in: :<math>q^2(R^2+b^2-2bR\cos \theta)=q'^2(R^2+a^2-2aR\cos \theta)</math> Per essere nulla per qualsiasi angolo <math>\theta </math> occorre che: :<math>q^22bR\cos \theta=q'^22aR\cos \theta</math> e quindi il valore della carica immagine è (tenendo conto del segno): :<math>q'=-q\frac Ra</math> Ma anche: :<math>q^2(R^2+b^2)=q'^2(R^2+a^2)=q^2\frac {R^2}{a^2}(R^2+a^2)</math> :<math>a^2(R^2+b^2)-R^2(R^2+a^2)=0</math> :<math>a^2b^2-R^4=0</math> La soluzione cercata è: :<math>R^2=ab</math> :<math>b=\frac {R^2}a</math> Quindi a questo punto è facile determinare il campo elettrico nel vari punti dello spazio, e in particolare la forza attrattiva esercitata dalla sfera conduttrice: :<math>F=\frac {qq'}{4 \pi \varepsilon_0(a-b)^2}=\frac {q^2R}{4 \pi \varepsilon_0a^3(1-R^2/a^2)^2}</math> [[File:Carica immagine di sfera conduttrice isolata.png|thumb|400px|Distribuzione di carica che genera un campo equivalente a quello di una carica d fronte a una sfera conduttrice isolata.]] === Una carica di fronte a una sfera conduttrice isolata === Nel caso di una sfera conduttrice a massa da tale collegamento delle cariche vengono indotte sulla superficie della sfera per rendere il suo potenziale nullo. Se la sfera conduttrice è isolata, chiaramente la carica totale immagine deve essere invece nulla, di conseguenza per il teorema di Gauss il flusso del campo elettrico sulla sfera gaussiana costituita della superficie della sfera conduttrice deve essere nullo. Quindi per creare il sistema immagine assieme alla carica '''q'''' ci deve essere all'interno della sfera '''R''' una carica '''-q''''. Che però deve produrre un potenziale elettrico (rispetto all'infinito) eguale in tutti i punti della superficie quindi la carica '''-q'''' è posta al centro. Quindi il sistema immagine è composto di tre cariche puntiformi poste come indicato in figura. La carica '''q'''' è quella calcolata nel caso precedente. In questo caso interessa ll potenziale rispetto all'infinito è dovuto alla sola carica '''-q'''' posta al centro e vale: :<math>V_S=-\frac {q'}{4 \pi \varepsilon_0 R}=\frac {qR}{4 \pi \varepsilon_0 aR}=\frac {q}{4 \pi \varepsilon_0 a}</math> Il contributo di q e q' al potenziale della sfera è in totale nullo, come nel caso della sfera a massa. ==Bibliografia== * {{cita libro | cognome= Mencuccini | nome= Corrado | autore2= Vittorio Silvestrini | titolo= Fisica II | editore= Liguori | città= | ed= 3 | anno= 1999 | id= ISBN 978-88-207-1633-2 }} [[Fisica_classica/Dielettrici| Argomento seguente: Dielettrici]] [[Categoria:Fisica classica]] {{Avanzamento|100%}} 2r3ifmmrnj5gj89h5x1piat2v5ya8cc Fisica classica/Dielettrici 0 19255 498210 479737 2026-05-21T10:37:36Z Pasquale.Carelli 528 Modificate varie parti 498210 wikitext text/x-wiki {{capitolo |Libro=Fisica classica |NomeLibro=Fisica classica |CapitoloPrecedente=Conduttori |NomePaginaCapitoloPrecedente=Fisica_classica/Conduttori |CapitoloSuccessivo=Elettrodinamica |NomePaginaCapitoloSuccessivo=Fisica classica/Elettrodinamica }} {{fisica classica}} Si chiamano isolanti o dielettrici i materiali che idealmente non possiedono cariche libere e quindi non conducono corrente elettrica. [[w:Michael_Faraday|M. Faraday]] si rese conto che, inserendo un materiale isolante tra le armature di un condensatore a facce piane e parallele, la capacità del condensatore aumentava. Poiché la capacità di un condensatore è definita come il rapporto tra la carica presente sulle armature e la differenza di potenziale tra esse, :<math> C=\frac{Q}{\Delta V} </math> e dato che: * la carica sulle armature rimane costante (per conservazione della carica); * la distanza tra le armature non cambia; * la superficie delle armature rimane invariata, per ottenere un aumento della capacità è necessario che diminuisca la differenza di potenziale tra le armature. Poiché, in un condensatore a facce piane e parallele, il campo elettrico è proporzionale alla differenza di potenziale, :<math> E=\frac{\Delta V}{d} </math> segue che, inserendo un dielettrico, il campo elettrico interno si riduce dello stesso fattore con cui aumenta la capacità. Ad esempio, se la capacità del condensatore aumenta di dieci volte e la carica sulle armature viene mantenuta costante, il campo elettrico nel dielettrico diminuisce di un fattore 10 rispetto al valore che aveva nel vuoto. La costante adimensionale che esprime di quanto il campo elettrico si riduce rispetto al vuoto dipende dal materiale di cui è costituito il dielettrico e viene chiamata costante dielettrica relativa. Essa si indica con il simbolo :<math> \varepsilon_r </math> {| {{prettytable}} ! Materiale || <math>\varepsilon _r</math> || Rigidità dielettrica (V/m) |- | Elio || <math>1.000065\ </math> || <math>1.5\cdot 10^5</math> |- | Aria || <math>1.0006\ </math> || <math>3\cdot 10^6</math> |- | Carta || <math>3.7\ </math> || <math>5\cdot 10^7</math> |- | Gomma || <math>7\ </math> || <math>1.6\cdot 10^7</math> |- | Vetro (pyrex) || <math>4.7\ </math> || <math>3\cdot 10^7</math> |- | Porcellana || <math>6.5\ </math> || <math>1.5\cdot 10^7</math> |- | Acqua || <math>80\ </math> || |- |} Quindi, un condensatore a facce piane e parallele, con distanza <math>d</math> tra le armature e superficie affacciata <math>S</math>, completamente riempito con un dielettrico uniforme, avrà una capacità pari a: :<math> C=\varepsilon_0 \varepsilon_r \frac{S}{d} </math> La presenza del dielettrico modifica anche l’interazione elettrostatica tra cariche. In un mezzo isolante uniforme, la legge di Coulomb per due cariche puntiformi <math>q_1</math> e <math>q_2</math>, poste a distanza <math>\overrightarrow{r}_{12}</math>, assume infatti la forma: :<math> \overrightarrow{F}_{12}= \frac{1}{4\pi\varepsilon_0\varepsilon_r} \frac{q_1 q_2}{r_{12}^3} \overrightarrow{r}_{12} </math> Rispetto al vuoto, la forza elettrica risulta quindi ridotta di un fattore pari alla costante dielettrica relativa del mezzo. Se invece lo spazio non è riempito uniformemente da un dielettrico, il problema diventa più complesso e sono necessarie ulteriori considerazioni, che verranno sviluppate nel seguito per studiare l’elettrostatica in presenza di dielettrici. ==Il vettore Polarizzazione== [[Immagine:Dielectric_notext.png|thumb|300px|left|Schema di un condensatore a facce piane parallele con un dielettrico]] La spiegazione del comportamento di un dielettrico in un campo elettrico non è del tutto diversa da quella di un conduttore. Anche nel dielettrico, infatti, si genera sulle superfici affacciate una distribuzione di carica dovuta alla polarizzazione del materiale. Tuttavia, a differenza dei conduttori, le cariche non sono libere di muoversi macroscopicamente, ma risultano legate agli atomi o alle molecole che costituiscono il materiale. La [[w:Polarizzazione_nei_materiali|polarizzazione]] dipende fortemente sia dal materiale sia dal suo stato fisico. Sulle superfici del dielettrico compare quindi una carica di polarizzazione che non annulla completamente il campo elettrico interno, come accade nei conduttori, ma ne riduce soltanto l’intensità. Poiché tale effetto è dovuto alla presenza di dipoli elettrici, preesistenti oppure indotti dal campo elettrico esterno, per descrivere quantitativamente il fenomeno si introduce un nuovo campo vettoriale, definito all’interno del dielettrico: il vettore polarizzazione <math>\vec P</math>. Esso è definito come il momento di dipolo elettrico per unità di volume: :<math>\vec P=n\vec p </math> dove: * <math>n</math> è il numero di atomi (o molecole) per unità di volume; * <math>\vec p</math> è il momento di dipolo elettrico medio della singola molecola o del singolo atomo. Il vettore <math>\vec P</math> ha le dimensioni di una densità superficiale di carica. Infatti, sulla superficie del dielettrico compare una densità superficiale di carica di polarizzazione pari a: :<math> \sigma_{pol}=\vec P\cdot \hat n</math> dove <math>\hat n</math> è il versore normale uscente alla superficie del dielettrico. Maggiore è il modulo del vettore polarizzazione, maggiore risulta la densità di carica di polarizzazione presente sulla superficie. In molti materiali il vettore polarizzazione risulta proporzionale al campo elettrico locale <math>\vec E</math>. Nel caso più semplice si assume quindi la relazione lineare: :<math>\vec P=\varepsilon_0 \chi \vec E </math> dove <math>\chi</math> prende il nome di suscettività elettrica del mezzo. Mostriamo ora come, nel caso di un mezzo lineare e isotropo, risulti: :<math>\chi=\varepsilon_r-1</math> Consideriamo un condensatore a facce piane e parallele completamente riempito da un dielettrico uniforme. Distinguiamo: * la densità superficiale di carica libera <math>\sigma_L</math>; * la densità superficiale di carica di polarizzazione <math>\sigma_{pol}</math> Ripetendo il ragionamento utilizzato nella dimostrazione del [[Fisica_classica/Conduttori#Teorema di Coulomb|teorema di Coulomb]], mediante una superficie gaussiana cilindrica con una base nel conduttore e l’altra nel dielettrico, si ottiene: :<math>ES=\frac{(\sigma_L-\sigma_{pol})S}{\varepsilon_0}</math> da cui: :<math>E=\frac{\sigma_L-\sigma_{pol}}{\varepsilon_0}</math> Sostituendo la relazione <math>\sigma_{pol}=P=\varepsilon_0\chi E</math>: :<math>E=\frac{\sigma_L-\varepsilon_0\chi E}{\varepsilon_0}</math> e quindi: :<math>E(1+\chi)=\frac{\sigma_L}{\varepsilon_0}</math> Definendo: :<math>E_0=\frac{\sigma_L}{\varepsilon_0}</math> come il campo elettrico che si avrebbe in assenza del dielettrico, segue: :<math>E=\frac{E_0}{1+\chi}</math> Ma nel dielettrico vale anche: :<math>E=\frac{E_0}{\varepsilon_r}</math> Confrontando le due espressioni si ottiene: :<math>\chi=\varepsilon_r-1</math> e quindi, in forma vettoriale: :<math>\vec P=\varepsilon_0(\varepsilon_r-1)\vec E</math> ==Spiegazione microscopica della polarizzazione== Esistono due principali meccanismi che spiegano la polarizzazione nei dielettrici: la deformazione degli atomi o delle molecole e l’orientamento di dipoli permanenti eventualmente presenti nel materiale. Vi sono sostanze che non avendo momento elettrico permanente hanno solo la polarizzazione per deformazione. Le altre sostanze hanno entrambi i meccanismi, ma per semplicità di trattazione qui vengono discussi separatamente i due casi, nel caso particolare dei gas rarefatti. Nei liquidi e nei solidi le cose sono molto più complesse. === Polarizzazione per deformazione === [[Immagine:Dielektrikum_nepolarni.svg|thumb|300px|left|Il fenomeno della polarizzazione per deformazione]] In presenza di un campo elettrico locale, la distribuzione elettronica dell’atomo può deformarsi spostando leggermente la propria posizione rispetto ai nuclei, formando un dipolo per ogni atomo del materiale: la somma dei dipoli microscopici produce il dipolo totale macroscopico caratterizzato da <math>\vec P\ </math>. Tale fenomeno consiste nel fatto che il nucleo, positivo, subisce una forza elettrica approssimativamente proporzionale al campo elettrico presente localmente (<math>\vec E_l\ </math>) e contemporaneamente gli elettroni una forza eguale e contraria avendo cariche opposte. Quindi per effetto del campo elettrico esterno <math>\vec E_l\ </math>, negli atomi inizialmente privi di momento di dipolo viene indotto un dipolo elettrico (<math>\vec p\ </math>) pari alla carica del nucleo moltiplicata per lo spostamento subito dal nucleo rispetto al centro degli orbitali. Notare che lo spostamento in gioco modifica minimamente la struttura atomica in quanto date le dimensioni atomiche (frazioni di nm) i campi elettrici interni agli atomi sono molti ordini di grandezza più intensi dei campi esterni ottenibili sperimentalmentee. Possiamo quindi scrivere che: :<math>\vec p = \alpha_d \vec E_l</math> dove <math>\alpha_d\ </math> è il coefficiente detto di ''polarizzabilità elettronica'' per deformazione. Il legame tra <math>\vec p \ </math> è <math>\vec P \ </math> è dato da: :<math>\vec P= n\vec p= n\alpha_d \vec E_l\ </math> Dove <math>n\ </math> è la densità volumetrica degli atomi (numero atomi /volume). Quindi: :<math> n\alpha_d =\varepsilon_o(\varepsilon_r-1)\ </math> :<math> \alpha_d =\varepsilon_o(\varepsilon_r-1)/n\ </math> Il campo elettrico locale <math>\vec E_l</math> è il campo agente sull'atomo considerato e non comprende il contributo dell'atomo stesso. Nel caso dei gas rarefatti il campo locale coincide approssimativamente con il campo macroscopico applicato, poiché il contributo prodotto dai dipoli circostanti è relativamente piccolo, cosa che non è possibile nei gas densi, nei liquidi e nei solidi. '''Esempio dell'elio gas''' Immaginiamo di avere un campo elettrico <math>E_l\ </math> applicato ad un gas composto da atomi di elio a pressione atmosferica <math>p=101\ kPa\ </math>, temperatura ambiente <math>T=293\ K\ </math>. Dall'equazione di stato dei gas scritta per una mole: <math>PV=N_Ak_BT\ </math> dove <math>N_A\ </math> (è il [[w:Numero_di_Avogadro|numero di Avogadro]], <math>k_B\ </math> la [[w:Costante_di_Boltzmann|costante di Boltzmann]]) quindi: <math>n=\frac {N_A}V=\frac P{k_BT}=2.5\cdot 10^{25}\ m^{-3}\ </math> quindi: <math> \alpha_{He}=\frac {\varepsilon_o(\varepsilon_r-1)}n=2.3\cdot 10^{-41}\ F\cdot m^2</math> L'atomo di elio ha [[w:Numero_atomico|numero atomico]] <math>Z=2\ </math> quindi ogni nucleo è soggetto ad una forza pari a <math>F_{ext}=ZeE_l\ </math> (opposta a quella a cui sono soggetti gli elettroni). Contemporaneamene approssimando la nube elettronica come una sfera uniformemente carica, dal teorema di Gauss il campo al suo interno (dovuto agli elettroni) è pari a: :<math>E=\frac {\rho r}{3\varepsilon_o}=-\frac {Ze}{4/3\pi R^3}\frac { r}{3\varepsilon_o}=-\frac {Ze}{4\pi R^3}\frac { r}{\varepsilon_o}\ </math> dove <math>\rho=-Ze/(4/3\pi R^3)\ </math>, <math>R\ </math> è il raggio dell'atomo, <math>r \ </math> la distanza dal centro. Se il nucleo viene spostato rispetto al centro della nube elettronica di <math>r \ </math> esercita una forza attrattiva sul nucleo pari a: <math>F_a=-\frac {(Ze)^2}{4\pi R^3}\frac { r}{\varepsilon_o}\ </math> Quindi se imponiamo che <math>F_{ext}+F_a=0\ </math> si ha che la deformazione dell'atomo deve essere pari a: <math>r=\frac {4\pi \varepsilon_o R^3}{Ze}E_l\ </math> La deformazione corrisponde ad un dipolo elettrico che vale: <math>|p|=Zer=4\pi \varepsilon_o R^3E_l\ </math> Per avere una idea se poniamo che <math>R\approx 0.057 nm \ </math> (un valore ragionevole per l'elio) ed un campo esterno di <math>E_l=10^5\ V/m \ </math> (molto elevato per l'elio come si vede in seguito). Si ha che la deformazione è di solo <math>r=6.7\cdot 10^{-18}\ m </math>!! ed il dipolo di <math>|p|=2\cdot 10^{-36}\ Cm </math>. La costante di proporzionalità tra campo applicato e dipolo è proprio la polarizzabilità elettronica: <math>\alpha_d=4\pi \varepsilon_o R^3=2.1\cdot 10^{-41}\ \mathrm{F,m^2}</math> che è ragionevolmente simile a quanto calcolato con i parametri macroscopici. === Polarizzazione per orientamento === [[Immagine:Dielektrikum_polarni.svg|thumb|300px|left|Il fenomeno della polarizzazione per orientamento se si potesse trascurare l'agitazione termica (ipotesi in realtà irrealistica)]] Molte [[w:molecola|molecole]], in particolare quelle caratterizzate da una configurazione non simmetrica, sono dotate di un [[w:Dipolo elettrico|momento di dipolo]] intrinseco. Cioè il centro delle cariche positive non coincide con quello delle cariche negative: un esempio è la molecola dell'acqua che ha un momento di dipolo pari a <math>|p_{H_2O}|\ =6\cdot 10^{-30}\ Cm</math>, vi sono molecole con momento maggiore, ma l'acqua è una delle molecole con valore molto maggiore della norma. Se non è presente nessun campo elettrico i singoli dipoli sono orientati casualmente e il momento di dipolo macroscopico medio è nullo. Se è presente un campo elettrico esterno, i momenti di dipolo si orientano parallelamente ad esso e il loro valore medio è quindi diverso da zero come mostrato nella figura, nell’ipotesi idealizzata di assenza di agitazione termica. Ma anche se si è in presenza di un campo elettrico intenso (ad esempio <math>E=10^5\ V/m \ </math>) la differenza di energia tra un dipolo orientato nella direzione del campo elettrico o nella direzione opposta <math>DU=2|p||E| \ </math> è molto inferiore alla energia media dovuta alla agitazione termica. Infatti nel caso numerico considerato (la molecola dell'acqua) <math>DU=1.2\cdot 10^{-24}\ J </math> assolutamente trascurabile rispetto alla energia media termica <math>k_BT\approx 4\cdot 10^{-21}\ J</math>. Anche in presenza di campi elettrici intensi, solo una piccola frazione dei dipoli risulta orientata lungo il campo locale <math>\vec E_l</math>. Aumentando l’intensità del campo cresce il numero medio di dipoli orientati, ma l’agitazione termica continua a mantenere una distribuzione largamente disordinata. Il momento di dipolo medio dipende dall'intensità del campo, ma una piccola percentuale si orienta nella direzione del campo (al contrario di come apparentemente avviene nella figura). Quindi aumentando il campo sempre più dipoli si allineeranno con il campo, ma il numero di quelli disposti casualmente continua a rimanere molto elevato. Il calcolo analitico va fatto considerando la [[w:Distribuzione di Boltzmann|distribuzione di Boltzmann]], ed è un tipico calcolo di [[w:Meccanica_statistica|meccanica statistica]] con tale calcolo si dimostra che nel limite di campi deboli: :<math>\langle \vec p \rangle = \frac {p_{0}^{2} \vec E_l} {3k_BT}= \alpha_o \vec E_l\ </math> dove <math>k_B\ </math> è la [[w:costante di Boltzmann|costante di Boltzmann]], <math>T\ </math> è la temperatura assoluta, <math>\vec p_0\ </math> è il momento di dipolo intrinseco ed <math>\alpha_o\ </math> è il coefficiente di ''polarizzabilità elettronica'' per orientamento. Il legame tra <math>\vec p_0\ </math> e <math>\vec P\ </math> è anche in questo caso: <math>\vec P= n\vec p= n\alpha_o \vec E_l\ </math> e quindi: <math> \alpha_o =\varepsilon_o(\varepsilon_r-1)/n\ </math> Nel caso di molecole polari esiste anche la polarizzabilità per deformazione. Per cui, posso definire una polarizzabilità totale: <math> \alpha =\alpha_o(T)+\alpha_d\ </math> Ma mentre la polarizzabilità per orientamento dipende fortemente dalla temperatura, quella per deformazione è completamente insensibile, quindi a bassa temperatura per le sostanze che hanno un momento di dipolo proprio domina sempre la polarizzazione per orientamento fino a quando le molecole sono mobili (stato di fluido). Mentre ad alta temperatura la costante dielettrica di tutte le sostanze tende a diminuire fino a lasciare predominante il contributo dovuto alla polarizzazione per deformazione. Queste considerazioni valgono in elettrostatica, se i campi elettrici sono variabili nel tempo le cose sono più complicate. ==Carica volumetrica di polarizzazione== [[Immagine:Dielectric sphere.svg|thumb|250px|left|Una sfera dielettrica in un campo elettrico ]] Immaginiamo di porre un dielettrico con una certa superficie di contorno in un campo elettrico esterno senza aggiungere cariche esterne. Si genereranno sulla superficie esterna delle cariche di polarizzazione la cui densità vale, come abbiamo visto: :<math>\sigma_{pol}=\vec P\cdot \hat n\ </math>. Se il flusso del vettore <math>\vec P\ </math> attraverso la superficie esterna del dielettrico è identicamente eguale a 0 non vi è da aggiungere altro per quanto riguarda le cariche di polarizzazione, come è il caso della sfera mostrata in figura. Se invece tale flusso è diverso da zero, a causa della conservazione della carica vi saranno anche delle cariche di polarizzazione all'interno del volume, in maniera da garantire che la carica totale si conservi. Detta <math>S\ </math> la superficie esterna del dielettrico che delimita il volume <math>T\ </math> deve essere: :<math>\int_S \vec P\cdot \vec {dS}+\int_T \rho_{pol}d\tau =0\ </math> Ma applicando il teorema della divergenza al primo membro si ha che: :<math>\int_T \vec \nabla \cdot \vec P d\tau=-\int_T \rho_{pol}d\tau \ </math> ma i due vettori debbono coincidere qualsiasi sia la forma del dielettrico di volume <math>T\ </math>, quindi solo se gli integrandi coincidono può verificarsi tale possibilità: :<math>\rho_{pol}=-\vec \nabla \cdot \vec P\ </math> Quindi il vettore <math>\vec P\ </math> fornisce informazioni sia sulla carica superficiale che su quella volumetrica. ==Il vettore [[w:Induzione_elettrica|spostamento elettrico]]== Se è nota la carica elettrica può essere utile definire un campo vettoriale: :<math>\vec D=\varepsilon_o \vec E+\vec P\ </math> detto spostamento elettrico. Tale campo che ha le stesse dimensioni di <math>P\ </math> (densità di carica superficiale) è collegato alle sole cariche libere. Infatti riscrivendo l'equazione di Gauss locale, artificialmente distinguendo tra densità volumetrica di cariche libere <math>\rho_L\ </math> e quelle di polarizzazione <math>\rho_{pol}\ </math>, si ha che: :<math>\vec \nabla \cdot \vec E=\frac {\rho_L+\rho_{pol}}{\varepsilon_o}=\frac {\rho_L-\vec \nabla \cdot \vec P}{\varepsilon_o} </math> :<math>\vec \nabla \cdot (\varepsilon_o \vec E+\vec P)=\rho_L\ </math> :<math>\vec \nabla \cdot \vec D=\rho_L\ </math> Cioè l'equazione di Gauss in forma locale introducendo il vettore <math>\vec D\ </math> si scrive solo in funzione della densità delle cariche libere. == Interfaccia tra due dielettrici == Dall'ultima espressione locale, utilizzando il teorema della divergenza in maniera inversa rispetto a quanto fatto nel vuoto, si ricava che: :<math>\int_{S\ chiusa}\vec D \cdot \vec {dS}=Q_{lib}\ </math> Inoltre anche in presenza di materia continua a valere in condizioni elettrostatiche: :<math>\oint_L \vec E\cdot \vec {dl}=0</math> Quindi immaginiamo un cammino chiuso che passi da un mezzo (1) ad un altro (2), parallelo alla superficie di separazione, ma che si discosti dal bordo di uno spostamento infinitesimo, per garantire che sia verificata la equazione precedente occorre che la componente tangenziale del campo elettrico alla superficie di separazione sia eguale nei due mezzi, algebricamente: :<math>E_{t1}=E_{t2}\ </math> Mentre invece, se non vi è carica libera nell'interfaccia tra i due mezzi, considerando una superficie gaussiana, cilindrica di altezza infinitesima con le facce parallele alla superficie di separazione dei due mezzi per metà in un dielettrico, il fatto che il flusso dello spostamento elettrico sia nullo attraverso tale superficie (che non contiene cariche libere), ha come conseguenza che: :<math>D_{n1}=D_{n2}\ </math> == Energia associata al campo elettrostatico in presenza di materia == Estendiamo quanto visto nel [[Fisica_classica/Potenziale_elettrico#Energia_potenziale_elettrica|vuoto]] alla presenza di materia. Assemblando della cariche (libere) la cui densità finale per unità di volume <math>\rho_L\ </math> in una regione di spazio limitata. Il potenziale locale sarà influenzato dalla sola densità delle cariche libere e dai dielettrici presenti attraverso il potenziale elettrico, l'energia necessaria per generare la distribuzione sarà quindi: :<math>U= \int_{Spazio} \frac{1}{2} \rho_L V \operatorname{d}\tau</math> Applicando teorema di Gauss in forma differenziale per il vettore spostamento elettrico: :<math>U= \int_{Spazio} \frac{1}{2} \left( \vec \nabla \cdot \vec D\right) V \operatorname{d}\tau\ </math> Poiché: :<math> \vec \nabla \cdot \left( \vec DV \right)=\left( \vec \nabla \cdot \vec D \right) V+ \vec D \cdot \vec \nabla V\ </math> da cui: :<math>\left( \vec \nabla \cdot \vec D\right) V=\vec \nabla \cdot \left( \vec DV \right)- \vec D \cdot \vec \nabla V\ </math> quindi: :<math> U= \int_{Spazio} \frac{1}{2}\left[ \vec \nabla \cdot \left( \vec DV \right)-\vec D \cdot \vec \nabla V\right]\operatorname{d}\tau \ </math> Usando la formula inversa dal potenziale elettrico al campo: :<math> U= \frac 12 \int_{Spazio} \vec \nabla \cdot \left( \vec D V \right)\operatorname{d}\tau+\frac{1}{2} \int_T \vec D \cdot \vec E\operatorname{d}\tau \ </math> Essendo l'integrale esteso a tutto lo spazio, quindi una sfera di raggio infinito, il primo termine per il [[w:Teorema_della_divergenza|teorema della divergenza]] diventa il flusso del prodotto del campo elettrico che va al minimo con <math>1/R^2\ </math> e del potenziale <math>V\ </math> che almeno va come <math>1/R\ </math> (Entrambi decrescono più velocemente se la carica netta è nulla). Poiché l'integrale superficiale di una sfera va come <math>R^2\ </math> si ha che il primo termine si annulla, quindi rimane solo il secondo termine: :<math> U= \frac{1}{2}\int_{Spazio} \vec D\cdot \vec E\operatorname{d}\tau \ </math> Quindi <math> \frac{1}{2} \vec D\cdot \vec E\ </math> è l'energia per unità di volume del campo elettrostatico. ==[[w:Rigidità_dielettrica|Rigidità dielettrica]]== [[Immagine:Square1.jpg|thumb|250px|left|Una lastra di plexiglas in cui si è superata la rigidità dielettrica, ]] Tutti i dielettrici presentano un certo numero di cariche libere, in proporzioni assolutamente trascurabili rispetto a quelle presenti in un buon conduttore, ma comunque sempre esistenti. Infatti, la radioattività naturale e i raggi cosmici ionizzano continuamente tutti i materiali. In generale, maggiore è la densità del dielettrico, maggiore è la probabilità che tali eventi avvengano. Queste cariche libere, a differenza di quanto accade nei conduttori, si trovano in presenza di un campo elettrico all’interno del dielettrico stesso (poiché, anche in condizioni statiche, il campo elettrico interno, per quanto ridotto, non è nullo) e quindi subiscono una forza elettrica che le accelera. Tra un urto e il successivo esse possono acquistare un’energia cinetica sufficiente a ionizzare gli atomi incontrati lungo il loro cammino. Con un meccanismo di questo tipo il numero delle cariche libere può moltiplicarsi. Se tali eventi avvengono con frequenza sufficientemente elevata, il dielettrico cessa di comportarsi come un isolante e si innesca il fenomeno detto moltiplicazione a valanga: viene cioè generato un numero enorme di portatori di carica. Nel caso dei fluidi, la perdita delle proprietà isolanti è generalmente temporanea e il dielettrico, una volta rimosso il campo elettrico esterno, ritorna nello stato iniziale. Nei solidi, al contrario, tale fenomeno è spesso distruttivo, poiché modifica strutturalmente il materiale stesso. Il valore del campo elettrico esterno per il quale un dielettrico perde le proprie proprietà isolanti prende il nome di rigidità dielettrica. Tale valore dipende fortemente dalla storia del materiale, dall’umidità e da numerosi altri fattori; per questo motivo non rappresenta una grandezza perfettamente fissa, ma è soggetto anche a notevoli fluttuazioni. All’inizio di questo capitolo sono riportati alcuni valori indicativi della rigidità dielettrica di vari materiali isolanti. Un [[Esercizi_di_fisica_con_soluzioni/Elettrostatica_nella_materia#3. Un condensatore a facce piane |esempio]] è utile per chiarire quanto detto. == Bibliografia == * {{cita libro | cognome= Mencuccini| nome= C. |autore2=V. Silvestrini | titolo= Fisica II| editore= Liguori Editore | città= Napoli| anno=1998 |id= ISBN 978-88-207-1633-2|cid= Mencuccini }} [[Fisica_classica/Elettrodinamica| Argomento seguente: Elettrodinamica]] [[Categoria:Fisica classica|Dielettrici]] {{Avanzamento|100%}} tjb76825kh4vca234vblfvlmk0rg0ao Wikibooks:Deposito/Moduli/Confronto tra segnaletica stradale italiana e ceca 4 28613 498211 482884 2026-05-21T11:03:52Z -wuppertaler 52824 ([[c:GR|GR]]) [[c:COM:FR|File renamed]]: [[File:B22a.svg]] → [[File:CZ road sign B-22a.svg]] [[c:COM:FR#FR4|Criterion 4]] (harmonizing names of file set) 498211 wikitext text/x-wiki I '''segnali stradali nella [[Repubblica Ceca]]''' sono regolati dal decreto legge n. 30 del 2001 e sono decretati congiuntamente dal [[ministero dei lavori pubblici]] ceco e dalla [[Polizia]]. Sono installati lungo il ciglio della strada sul lato destro della carreggiata e sono suddivisi in segnali di pericolo, di precedenza, di divieto e restrizione, di obbligo, di regolazione stradale, di indicazione, di aiuto alla guida e pannelli integrativi. Se vi è del testo nei segnali, questo è in lingua [[lingua ceca|ceca]], senza traduzioni in altre lingue. La maggior parte dei segnali sono basati su disegni come nella maggior parte dei Paesi europei, eccezion fatta per quelli con scritte come il segnale di ''Fermarsi e dare precedenza'' o quello di ''Dogana''. Agli incroci non regolati da segnaletica stradale o semafori vige la regola generale di dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra, a meno che non sia altrimenti specificato. ==Segnali di pericolo== I segnali di pericolo nella [[Repubblica Ceca]] hanno sfondo bianco ed una classica forma triangolare. {| border="2" cellspacing="0" cellpadding="4" rules="all" style="margin:1em 1em 1em 0; border:solid 1px #AAAAAA; border-collapse:collapse; background-color: #F9F9F9; color: #000; font-size:95%; empty-cells:show;" |- |align="center"|'''Segnale ceco''' |align="center"|'''Significato''' |align="center"|'''Spiegazione''' |align="center"|'''Corrispondente segnale italiano''' |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 1a.svg|100px]] |align="center"|'''Curva pericolosa a destra''' | Presegnala un tratto di strada non rettilineo pericoloso per la limitata visibilità o per caratteristiche del tracciato (curva stretta a destra). |align="center"|[[File:Italian traffic signs - curva pericolosa a destra.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 1b.svg|100px]] |align="center"|'''Curva pericolosa a sinistra''' | Presegnala un tratto di strada non rettilineo pericoloso per la limitata visibilità o per caratteristiche del tracciato (curva stretta a sinistra). |align="center"|[[File:Italian traffic signs - curva pericolosa a sinistra.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 2a.svg|100px]] |align="center"|'''Doppia curva pericolosa, la prima a destra''' | Presegnala una doppia curva, di cui la prima a destra. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - doppia curva dx.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 2b.svg|100px]] |align="center"|'''Doppia curva pericolosa, la prima a sinistra''' | Presegnala una doppia curva, di cui la prima a sinistra. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - doppia curva sx.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech road sign A03.svg|100px]] |align="center"|'''Intersezione''' | Presegnala un incrocio in cui vige la regola generale di dare la precedenza a destra. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - intersezione con precedenza a destra.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 4.svg|100px]] |align="center"|'''Intersezione con circolazione rotatoria''' | Segnala, sulle strade urbane e extraurbane, una intersezione regolata da circolazione rotatoria. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - circolazione rotatoria.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 5a.svg|100px]] |align="center"|'''Discesa pericolosa''' | Presegnala un tratto di strada in discesa secondo il senso di marcia. La pendenza è espressa in percentuale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - discesa pericolosa.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 5b.svg|100px]] |align="center"|'''Salita ripida''' | Presegnala un tratto di strada in forte salita secondo il senso di marcia. La pendenza è espressa in percentuale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - salita ripida.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 6a.svg|100px]] |align="center"|'''Strettoia''' | Segnala un restringimento pericoloso della carreggiata. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - strettoia simmetrica.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 6b.svg|100px]] |align="center"|'''Strettoia asimmetrica a destra''' | Segnala un restringimento pericoloso sul lato destro della carreggiata. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - strettoia asimmetrica a destra.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 7a.svg|100px]] |align="center"|'''Strada deformata''' | Segnala un tratto di strada in cattivo stato o con pavimentazione irregolare. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - strada dissestata.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 7b.svg|100px]] |align="center"|'''Dosso''' | Segnala un'anomalia altimetrica convessa della strada che limita la visibilità. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - dosso.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 8.svg|100px]] |align="center"|'''Strada sdrucciolevole''' | Presegnala un tratto di strada che in particolari condizioni climatiche od ambientali può diventare sdrucciolevole. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - strada sdrucciolevole.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 9.svg|100px]] |align="center"|'''Doppio senso di circolazione''' | Segnala un tratto di strada che da senso unico diventa a doppio senso. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - doppio senso.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 10.svg|100px]] |align="center"|'''Semaforo''' | Presegnala un [[Semaforo|impianto semaforico]] posto su strade sia urbane che extraurbane. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - semaforo verticale.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 11.svg|100px]] |align="center"|'''Attraversamento pedonale''' | Segnala l'avviciarsi di un passaggio pedonale segnalato sulla carreggiata. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - attraversamento pericoloso.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 12.svg|100px]] |align="center"|'''Bambini''' | Segnala luoghi frequentati da bambini, come le scuole, i giardini pubblici, i campi di gioco e simili. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - bambini.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 13.svg|100px]] |align="center"|'''Attraversamento di animali domestici''' | Presegnala un tratto di strada con probabile improvvisa presenza od attraversamento di animali domestici. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - animali domestici vaganti.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 14.svg|100px]] |align="center"|'''Attraversamento di cervi o caprioli''' | Presegnala un tratto di strada con probabile improvvisa presenza od attraversamento di cervi o caprioli. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - animali selvatici vaganti.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:A15 CZ.svg|100px]] |align="center"|'''Lavori''' | Presegnala cantieri di lavori in corso, depositi temporanei di materiale, presenza di macchinari adibiti ai lavori stradali. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - lavori.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 16.svg|100px]] |align="center"|'''Vento laterale''' | Presegnala la possibilità di forti raffiche di vento laterale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - forte vento laterale.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 17.svg|100px]] |align="center"|'''Ghiaia''' | Presegnala la presenza di pietrisco, di materiale minuto o granaglia che può essere proiettato a distanza o scagliato in aria dai veicoli in transito. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - materiale instabile.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 18.svg|100px]] |align="center"|'''Caduta massi''' | Presegnala il pericolo di caduta massi dalla parete rocciosa soprastante a destra con possibile presenza di pietre sulla carreggiata. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - caduta massi da destra.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 19.svg|110px]] |align="center"|'''Attraversamento ciclabile''' | Presegnala attraversamento di ciclisti contraddistinto da appositi segni sulla carreggiata. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - attraversamento ciclabile.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 20.svg|100px]] |align="center"|'''Passaggio di aereoplani a bassa quota''' | Presegnala la possibilità di improvvisi forti rumori o abbagliamenti dovuti ad aeroplani a bassa quota. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - aeromobili.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 21.svg|100px]] |align="center"|'''Galleria''' | Segnala l'approssimarsi di una galleria stradale. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 22.svg|100px]] |align="center"|'''Altri pericoli''' | Segnala un pericolo diverso da quelli indicati negli altri segnali di pericolo. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - altri pericoli.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 23.svg|100px]] |align="center"|'''Coda''' | Presegnala un tratto di strada in cui è in atto un forte rallentamento od una coda del traffico. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - coda.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 24.svg|100px]] |align="center"|'''Ghiaccio''' | Segnala la possibilità di incontrare ghiaccio formatosi sulla carreggiata a seguito dell'abbassamento delle temperature. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 25.svg|100px]] |align="center"|'''Attraversamento di tram''' | Segnala attraversamento tranviario. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - attraversamento tramviario.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 26.svg|100px]] |align="center"|'''Nebbia''' | Segnala la possibilità di incontrare nebbia o scarsa visibilità lungo la carreggiata. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 27.svg|100px]] |align="center"|'''Incidente''' | Segnala la presenza di un incidente stradale lungo la carreggiata. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - altri pericoli.svg|100px]]<br>[[File:Italian traffic signs - incidente (modello II 6-b).svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 28.svg|100px]] |align="center"|'''Banchina cedevole''' | Presegnala un tratto di strada con una banchina cedevole. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - banchina pericolosa.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 29.svg|100px]] |align="center"|'''Passaggio a livello con barriere''' | Segnala un passaggio a livello con barriere ed è integrato con il pannello distanziometrico a tre barre rosse. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - passaggio a livello con barriere.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 30.svg|100px]] |align="center"|'''Passaggio a livello senza barriere''' | Segnala un passaggio a livello senza barriere ed è integrato con il pannello distanziometrico a tre barre rosse. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - passaggio a livello senza barriere.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech road sign A31a.svg|40px]][[File:Czech road sign A31b.svg|40px]][[File:A31c.svg|40px]] |align="center"|'''Pannelli distanziometrici''' | Indicano la distanza dal passaggio a livello o dal ponte mobile per il quale vengono installati. Sono posti sul lato destro della carreggiata |align="center"|[[File:Italian_traffic_signs_-_pannello_distanziometrico_150.svg|100px]][[File:Italian_traffic_signs_-_pannello_distanziometrico_100.svg|100px]][[File:Italian_traffic_signs_-_pannello_distanziometrico_50.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign A 32a.svg|100px]] |align="center"|'''Incrocio con un passaggio a livello senza barriere''' | Segnala un passaggio a livello od un attraversamento tranviario senza barriere con un solo binario, ed invita quindi i conducenti alla massima prudenza, invitandoli a fermarsi immediatamente se fossero attive le due luci rosse lampeggianti e/o il segnale acustico che indicano l'avvicinarsi del treno. Può anche essere installata in verticale per ragioni di minor ingombro. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - croce di S.Andrea.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:A32b CZ.svg|100px]] |align="center"|'''Incrocio con un passaggio a livello senza barriere a più di un binario''' | Segnala un passaggio a livello od attraversamento tranviariosenza barriere con più di un binario, ed invita quindi i conducenti alla massima prudenza, invitandoli a fermarsi immediatamente se fossero attive le due luci rosse lampeggianti e/o il segnale acustico che indicano l'avvicinarsi del treno. Può anche essere installata in verticale per ragioni di minor ingombro. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - old - doppia croce Sant Andrea.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Pohyblivý most (cz).svg|100px]] |align="center"|'''Ponte mobile''' | Presegnala una struttura stradale mobile comunque manovrabile. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - ponte mobile.svg|100px]] |} ==Segnali di precedenza== {| border="2" cellspacing="0" cellpadding="4" rules="all" style="margin:1em 1em 1em 0; border:solid 1px #AAAAAA; border-collapse:collapse; background-color: #F9F9F9; color: #000; font-size:95%; empty-cells:show;" |- |align="center"|'''Segnale ceco''' |align="center"|'''Significato''' |align="center"|'''Spiegazione''' |align="center"|'''Corrispondente segnale italiano''' |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign P 1.svg|100px]] |align="center"|'''Intersezione con strada che non ha priorità''' | Presegnala un incrocio con una strada di minore importanza in cui si ha la precedenza sui veicoli provenienti sia da destra che da sinistra. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - intersezione con diritto di precedenza.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ-P02 Hlavní pozemní komunikace.svg|100px]] |align="center"|'''Strada con diritto di precedenza''' | Indica l'inizio di una strada il cui traffico ha diritto di precedenza. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - diritto di precedenza.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ-P03 Konec hlavní pozemní komunikace.svg|100px]] |align="center"|'''Fine della strada con diritto di precedenza''' | Indica la fine di una strada il cui traffico ha diritto di precedenza. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine del diritto di precedenza.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign P 4.svg|100px]] |align="center"|'''Dare precedenza''' | Prescrive un incrocio in cui è necessario dare precedenza in corrispondenza della linea orizzontale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - dare precedenza.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:P05 CZ.svg|100px]] |align="center"|'''Dare precedenza al tram''' | Prescrive un incrocio in cui è necessario dare precedenza in corrispondenza della linea orizzontale ai tram che si incrociano. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:P06 CZ.svg|100px]] |align="center"|'''[[Segnale di stop|Fermarsi e dare la precedenza]]''' | Prescrive l'obbligo di arrestarsi in ogni caso in corrispondenza della striscia trasversale di arresto ad un incrocio e di dare precedenza. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fermarsi e dare precedenza - stop.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:P07 CZ.svg|100px]] |align="center"|'''Precedenza ai veicoli provenienti in senso inverso''' | Prescrive di dare precedenza ai veicoli provenienti in direzione opposta in una strada a doppio senso che consente il passaggio di una sola fila di veicoli. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - dare precedenza nei sensi unici alternati.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:P08 CZ.svg|100px]] |align="center"|'''Precedenza rispetto al traffico inverso''' | Indica la precedenza rispetto ai veicoli provenienti in direzione opposta in una strada a doppio senso che consente il passaggio di una sola fila di veicoli. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - diritto di precedenza nei sensi unici alternati.svg|100px]] |} ==Segnali di divieto e restrizione== {| border="2" cellspacing="0" cellpadding="4" rules="all" style="margin:1em 1em 1em 0; border:solid 1px #AAAAAA; border-collapse:collapse; background-color: #F9F9F9; color: #000; font-size:95%; empty-cells:show;" |- |align="center"|'''Segnale ceco''' |align="center"|'''Significato''' |align="center"|'''Spiegazione''' |align="center"|'''Corrispondente segnale italiano''' |- |align="center"|[[File:CZ road sign B-1.svg|100px]] |align="center"|'''Divieto di transito''' | Vieta a tutti i veicoli di entrare in una strada. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ road sign B-2.svg|100px]] |align="center"|'''Divieto di accesso''' | Vieta di entrare in una strada accessibile invece in un altro senso. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - senso vietato.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B03acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto di transito agli autoveicoli''' | Vieta a tutti gli autoveicoli, eccetto i motocicli, di entrare in una strada. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito a tutti gli autoveicoli.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B03bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto di transito alle auto''' | Vieta a tutte le autovetture di entrare in una strada. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:B04cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto di circolazione per i mezzi destinati al trasporto merci''' | Vieta il transito ai veicoli da trasporto non adibiti al trasporto di persone. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito ai veicoli da trasporto.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B05cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Accesso vietato agli autobus''' | Vieta il transito agli autobus. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito agli autobus.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B06cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto di circolazione ai mezzi agricoli''' | Vieta il transito a tutti i mezzi agricoli. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito alle macchine agricole.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B07cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto di circolazione per i motocicli''' | Vieta il transito a tutti i veicoli a motore con due ruote. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito motocicli.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B08cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto di circolazione alle biciclette''' | Vieta il transito alle biciclette. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito alle biciclette.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B09cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Accesso vietato ai veicoli a trazione animale''' | Vieta il transito ai veicoli a trazione animale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito alla trazione animale.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B10cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Accesso vietato ai veicoli a braccia''' | Vieta il transito ai veicoli a braccia. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito a veicoli a braccia.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B11cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto di circolazione ai veicoli a motore ed ai motocicli''' | Vieta il transito a tutti i veicoli a motore ed ai motocicli. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:B12cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto di circolazione ad aurocarri, motocicli e biciclette''' | Vieta il transito agli autocarri, ai motocicli ed alle biciclette. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:B13cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Peso massimo''' | Vieta il transito ai veicoli aventi massa superiore a quella indicata in tonnellate al momento del transito. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito a veicoli di massa sopra 7t.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B14cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Peso massimo sull'asse''' | Vieta il transito ai veicoli aventi sull'asse più caricato una massa superiore a quella indicata al momento del transito. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito a carico su asse 7t.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B15cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Larghezza massima''' | Vieta il transito ai veicoli aventi larghezza superiore a quella indicata in metri. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - transito vietato ai veicoli aventi larghezza superiore a ... metri (figura II 65).svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B16cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Altezza massima''' | Vieta il transito ai veicoli aventi altezza superiore a quella indicata in metri. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - transito vietato ai veicoli aventi altezza superiore a ... metri (figura II 66).svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B17cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Lunghezza massima''' | Vieta il transito ai veicoli od ai complessi di veicoli di lunghezza superiore alla lunghezza indicata in metri. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito ai veicoli lunghi.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B18cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto di circolazione per i veicoli che trasportano merci pericolose''' | Vieta il transito ai veicoli che trasportano merci pericolose, come esplosivi, benzina, materie tossiche o radioattive. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito a trasporti pericolosi.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B19cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto di circolazione per i veicoli il cui carico può inquinare le acque''' | Vieta il transito ai veicoli che trasportano sostanze suscettibili di contaminare l'acqua. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito agli inquinanti idrici.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B20acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Velocità massima''' | Indica la velocità massima in chilometri orari alla quale i veicoli possono procedere immediatamente dopo il segnale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - limite di velocità 80.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B20bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine della velocità massima''' | Indica la fine del limite sulla velocità massima alla quale i veicoli possono procedere e ripristina il consueto limite di velocità relativo alla strada percorsa. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine limite di velocità 80.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B21a.svg|100px]] |align="center"|'''Divieto di sorpasso''' | Vieta di sorpassare i veicoli a motore con due o più ruote. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di sorpasso.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B21bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine divieto di sorpasso''' | Indica la fine del divieto a tutti i veicoli di sorpassare i veicoli a motore diversi dai motocicli e dai ciclomotori. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine del divieto di sorpasso.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ road sign B-22a.svg|100px]] |align="center"|'''Divieto di sorpasso per gli autocarri''' | Indica il divieto a tutti i veicoli, non adibiti al trasporto di persone, di massa a pieno carico superiore a 3,5 t di sorpassare i veicoli a motore.. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di sorpasso per veicoli oltre 3,5t.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B22bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine del divieto di sorpasso per gli autocarri''' | Indica la fine del divieto a tutti i veicoli non adibiti al trasporto di persone di massa a pieno carico oltre 3,5 t di sorpassare i veicoli a motore. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine del divieto di sorpasso per veicoli oltre 3,5t.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B23acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto di segnalazioni acustiche''' | Vieta l'uso di avvisatori acustici salvo il caso di pericolo immediato o di trasporto feriti o ammalati gravi. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di segnalazioni acustiche.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B23bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine del divieto di segnalazioni acustiche''' | Indica la fine del divieto dell'uso di avvisatori acustici salvo il caso di pericolo immediato o di trasporto feriti o ammalati gravi. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:B24acz.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto di svoltare a destra''' | Vieta di svoltare a destra al prossimo incrocio. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:B24bcz.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto di svoltare a sinistra''' | Vieta di svoltare a sinistra al prossimo incrocio. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:B25cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto d'inversione''' | Vieta di effettuare un'inversione di marcia. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ road sign B-26.svg|100px]] |align="center"|'''Fine dei divieti precedenti''' | Indica il punto ove le prescrizioni precedentemente indicate cessano di essere valide. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - via libera.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B27cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fermarsi alla dogana''' | Obbliga i conducenti all'arresto per i controlli doganali in prossimità delle frontiere nazionali. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - dogana.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ road sign B-28.svg|100px]] |align="center"|'''Divieto di fermata''' | Vieta la sosta e la fermata o qualsiasi temporanea sospensione della marcia ai veicoli. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di fermata.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ road sign B-29.svg|100px]] |align="center"|'''Divieto di sosta''' | Vieta la sosta, fermata prolungata (parcheggio) ai veicoli, in quei luoghi dove per regola generale non vige tale divieto. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di sosta.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B30cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Accesso vietato ai pedoni''' | Vieta il transito ai pedoni. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - transito vietato ai pedoni.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B31cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Accesso vietato agli animali da sella''' | Vieta il transito agli animali da sella. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:B32cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Accesso vietato a causa dell'eccessivo [[smog]]''' | Vieta il transito nella strada in oggetto a causa dell'elevato tasso di [[smog]] ambientale. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:B33cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Divieto di circolazione per i rimorchi''' | Vieta il transito a tutti i veicoli con un rimorchio. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - divieto di transito ai veicoli a motore con rimorchio.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:B34cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Distanza minima''' | Vieta di seguire il veicolo che precede ad una distanza inferiore a quella indicata, in metri, sul segnale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - distanziamento minimo obbligatorio.svg|100px]] |} ==Segnali di obbligo== {| border="2" cellspacing="0" cellpadding="4" rules="all" style="margin:1em 1em 1em 0; border:solid 1px #AAAAAA; border-collapse:collapse; background-color: #F9F9F9; color: #000; font-size:95%; empty-cells:show;" |- |align="center"|'''Segnale ceco''' |align="center"|'''Significato''' |align="center"|'''Spiegazione''' |align="center"|'''Corrispondente segnale italiano''' |- |align="center"|[[File:CZ road sign C01.svg|100px]] |align="center"|'''Intersezione con percorso rotatorio obbligato''' | Indica ai conducenti l'obbligo di circolare nel verso antiorario indicato dalle frecce attorno all'area di rotazione. È posto subito prima di una piazza dove si svolge circolazione rotatoria. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - rotatoria.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ road sign C02a.svg|100px]] |align="center"|'''Direzione obbligatoria dritto''' | Indica che la sola direzione consentita al conducente è quella di andare diritto. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - direzione obbligatoria dritto.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C02bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Preavviso di direzione obbligatoria a destra''' | Preavvisa che la sola direzione consentita al conducente è quella di andare a destra. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - preavviso di direzione obbligatoria a destra.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C02ccr.jpg|100px]] |align="center"|'''Preavviso di direzione obbligatoria a sinistra''' | Preavvisa che la sola direzione consentita al conducente è quella di andare a sinistra. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - preavviso di direzione obbligatoria a sinistra.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C02dcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Circolare diritto o svoltare a destra''' | Direzioni consentite a dritto ed a destra. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - direzioni consentite a dritto ed a destra.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C02ecr.jpg|100px]] |align="center"|'''Circolare diritto o svoltare a sinistra''' | Direzioni consentite a dritto ed a sinistra. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - direzioni consentite a dritto ed a sinistra.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C02fcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Svoltare a destra o a sinistra''' | Direzioni obbligatorie a destra ed a sinistra. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - direzioni consentite a destra ed a sinistra.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C03acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Direzione obbligatoria a destra''' | Indica che la sola direzione consentita al conducente è quella di andare a destra. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - direzione obbligatoria a destra.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C03bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Direzione obbligatoria a sinistra''' | Indica che la sola direzione consentita al conducente è quella di andare a sinistra. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - direzione obbligatoria a sinistra.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C04acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Passaggio obbligatorio a destra''' | Obbliga i conducenti a passare a destra dell'ostacolo come un cantiere, uno spartitraffico, un salvagente o un'isola di traffico. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - passaggio obbligatorio a destra.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C04bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Passaggio obbligatorio a sinistra''' | Obbliga i conducenti a passare a sinistra dell'ostacolo come un cantiere, uno spartitraffico, un salvagente o un'isola di traffico. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - passaggio obbligatorio a sinistra.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C04ccr.jpg|100px]] |align="center"|'''Passaggio obbligatorio a destra o sinistra''' | Obbliga i conducenti a passare a destra o a sinistra dell'ostacolo come un cantiere, uno spartitraffico, un salvagente o un'isola di traffico. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - passaggi consentiti.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C05acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Catene per la neve obbligatorie''' | Vieta il transito ai veicoli sprovvisti di catene da neve. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - catene da neve obbligatorie.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C05bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine del tratto con catene per la neve obbligatorie''' | Indica la fine del tratto di strada con catene da neve. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:C06acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Velocità minima''' | Vieta ai conducenti di procedere ad una velocità inferiore a quella indicata. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - limite minimo di velocità 30.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C06bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine della velocità minima''' | Indica la fine della validità del limite minimo di velocità. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine limite minimo di velocità 30.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C07acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Percorso pedonale''' | Indica un percorso riservato ai pedoni. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - percorso pedonale.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C07bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine del percorso pedonale''' | Indica la fine del percorso riservato ai pedoni. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine percorso pedonale.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C08acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Pista ciclabile''' | Indica l'inizio di un percorso riservato alle biciclette. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - pista ciclabile.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C08bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine pista ciclabile''' | Indica la fine del percorso riservato alle biciclette. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine pista ciclabile.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C09acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Percorso misto pedonale e ciclabile''' | Indica l'inizio di un percorso riservato ai pedoni ed alle biciclette. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - percorso pedonale e ciclabile (figura II 92-b).svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C09bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine percorso misto pedonale e ciclabile''' | Indica la fine del percorso riservato ai pedoni ed alle biciclette. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine percorso pedonale e ciclabile.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C10acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Percorso ciclabile adiacente al marciapiede''' | Indica l'inizio di un percorso ciclabile contiguo al marciapiede. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - pista ciclabile contigua al marciapiede.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C10bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine percorso ciclabile adiacente al marciapiede''' | Indica la fine del percorso ciclabile contiguo al marciapiede. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine pista ciclabile contigua al marciapiede.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C11acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Strada per animali da sella''' | Indica l'inizio di un percorso riservato agli animali da sella. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - percorso riservato ai quadrupedi.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C11bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine strada per animali da sella''' | Indica la fine del percorso riservato agli animali da sella. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine percorso riservato ai quadrupedi.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:C12acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Corsia per autocarri''' | Indica l'inizio di una corsia riservata agli autocarri. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:C12bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine corsia per autocarri''' | Indica la fine della corsia riservata agli autocarri. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:C13acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Obbligo di accensione delle luci anabbaglianti''' | Indica l'obbligo di accensione delle luci anabbaglianti. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:C13bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine dell'obbligo di accensione delle luci anabbaglianti''' | Indica la fine dell'obbligo di accensione delle luci anabbaglianti. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ road sign C14a.svg|100px]] |align="center"|'''Altro obbligo (specificato nel segnale)''' | Indica un obbligo specifico indicato dal testo del segnale (in questo caso, obbligo ai ciclisti di procedere con le biciclette al passo). |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ road sign C14b.svg|100px]] |align="center"|'''Fine dell'obbligo specificato''' | Indica la fine dell'obbligo specificato nel segnale. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ-C15a_Zimní_výbava.png|100px]] |align="center"|'''Pneumatici da neve obbligatori''' | Vieta il transito ai veicoli sprovvisti di pneumatici da neve. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ-C15b_Zimní_výbava_-_konec.png|100px]] |align="center"|'''Fine del tratto con pneumatici da neve obbligatori''' | Indica la fine del tratto di strada con pneumatici da neve. |align="center"| - |} ==Segnali di informazione e di servizio== {| border="2" cellspacing="0" cellpadding="4" rules="all" style="margin:1em 1em 1em 0; border:solid 1px #AAAAAA; border-collapse:collapse; background-color: #F9F9F9; color: #000; font-size:95%; empty-cells:show;" |- |align="center"|'''Segnale ceco''' |align="center"|'''Significato''' |align="center"|'''Spiegazione''' |align="center"|'''Corrispondente segnale italiano''' |- |align="center"|[[File:IP01acr.jpg|100px]] [[File:CZ_traffic_sign_IP1a.svg|100px]] |align="center"|'''[[Tangenziale]]''' | Indica una tangenziale o circonvallazione cittadina. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP01bcr.jpg|100px]] [[File:CZ_traffic_sign_IP1b.svg|100px]] |align="center"|'''Direzione per la [[tangenziale]]''' | Indica la direzione da seguire per raggiungere la tangenziale o la circonvallazione cittadina. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP02cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Dosso artificiale''' | Indica la presenza di un dosso artificiale di rallentamento. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP03cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Sottopassaggio pedonale''' | Indica un sottopassaggio pedonale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - sottopassaggio pedonale.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP04acr.jpg|150px]] |align="center"|'''[[Senso unico]]''' | Segnala il termine del doppio senso di circolazione all'interno di una carreggiata. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - senso unico (a destra).svg|150px]] |- |align="center"|[[File:CZ road sign IP-4b.svg|100px]] |align="center"|'''[[Senso unico]]''' | Segnala il termine del doppio senso di circolazione all'interno di una carreggiata. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - senso unico frontale.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ road sign IP-5 (70).svg|100px]] |align="center"|'''Velocità consigliata''' | Indica la velocità consigliata nel tratto di strada. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - velocità consigliata 70.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ road sign IP-6.svg|100px]] |align="center"|'''[[Attraversamento pedonale (segnale)|Passaggio pedonale]]''' | Indica un attraversamento pedonale non regolato da semaforo e non in corrispondenza di un incrocio stradale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - attraversamento pedonale.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ road sign IP-7.svg|100px]] |align="center"|'''Passaggio ciclabile''' | Indica un attraversamento ciclabile non regolato da semaforo e non in corrispondenza di un incrocio stradale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - attraversamento ciclabile 2.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP08acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Galleria''' | Indica l'inizio di una galleria e la eventuale lunghezza. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - galleria blu.svg|100px]]<br>[[File:Italian traffic signs - estesa 1.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP08bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine galleria''' | Indica la fine della galleria. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP09cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Piazzuola di sosta''' | Indica una piazzola dove è consentita la fermata. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - piazzola su viabilità ordinaria.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ road sign IP-10a.svg|100px]] |align="center"|'''Strada senza uscita''' | Indica una strada senza uscita per tutti i veicoli. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - strada senza uscita.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ road sign IP-10b.svg|100px]] |align="center"|'''Preavviso di strada senza uscita''' | Preavvisa una strada senza uscita per tutti i veicoli. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - preavviso di strada senza uscita DX.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP11acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Parcheggio''' | Indica un parcheggio autorizzato. Consente la sosta a tempo indeterminato salvo indicazioni differenti. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - parcheggio (figura II 76).svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP11bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Parcheggio trasversale o obliquo''' | Indica un parcheggio autorizzato in cui i veicoli sono da posteggiare in senso trasversale o diagonale rispetto al senso di marcia. Consente la sosta a tempo indeterminato salvo indicazioni differenti. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP11ccr.jpg|100px]] |align="center"|'''Parcheggio longitudinale''' | Indica un parcheggio autorizzato in cui i veicoli sono da posteggiare in senso longitudinale rispetto al senso di marcia. Consente la sosta a tempo indeterminato salvo indicazioni differenti. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP11dcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Parcheggio trasversale o obliquo sulla banchina''' | Indica un parcheggio autorizzato in cui i veicoli sono da posteggiare in senso trasversale o diagonale rispetto al senso di marcia sulla banchina. Consente la sosta a tempo indeterminato salvo indicazioni differenti. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP11ecr.jpg|100px]] |align="center"|'''Parcheggio longitudinale sulla banchina''' | Indica un parcheggio autorizzato in cui i veicoli sono da posteggiare in senso longitudinale rispetto al senso di marcia sulla banchina. Consente la sosta a tempo indeterminato salvo indicazioni differenti. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP11fcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Parcheggio trasversale o obliquo a cavallo della banchina''' | Indica un parcheggio autorizzato in cui i veicoli sono da posteggiare in senso trasversale o diagonale rispetto al senso di marcia a cavallo della banchina. Consente la sosta a tempo indeterminato salvo indicazioni differenti. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP11gcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Parcheggio longitudinale a cavallo della banchina''' | Indica un parcheggio autorizzato in cui i veicoli sono da posteggiare in senso longitudinale rispetto al senso di marcia a cavallo della banchina. Consente la sosta a tempo indeterminato salvo indicazioni differenti. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP12cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Parcheggio riservato''' | Indica un parcheggio riservato. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP13acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Parcheggio coperto''' | Indica un parcheggio coperto. Consente la sosta a tempo indeterminato salvo indicazioni differenti. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP13bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Parcheggio con disco orario''' | Indica un parcheggio con obbligo di esporre il disco orario. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - icona disco orario.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP13ccr.jpg|100px]] |align="center"|'''Parcheggio a pagamento''' | Indica un parcheggio a pagamento. |align="center"|[[:File:Italian traffic signs - icona parchietro.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP13dcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Parcheggio di scambio con mezzo pubblico''' | Indica un parcheggio dal quale è possibile prendere un mezzo pubblico. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - parcheggio di scambio con metro.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ-IP13e Parkoviště K + R.jpg|100px]] |align="center"|'''Fermata di scambio con mezzo pubblico''' | Indica una fermata per autoveicoli dalla quale è possibile prendere un mezzo pubblico e nella quale non è consentita la sosta (''Kiss + Ride''). |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ_traffic_sign_IZ1a.svg|100px]] |align="center"|'''Autostrada''' | Indica l'inizio di un'autostrada. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - inizio autostrada.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ traffic sign IZ1b.svg|100px]] |align="center"|'''Fine dell'autostrada''' | Indica la fine di un'autostrada. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - segnale fine autostrada.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ traffic sign IZ2a.svg|100px]] |align="center"|'''Strada riservata ai veicoli a motore''' | Indica l'inizio di una strada riservata ai veicoli a motore. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - strada riservata ai veicoli a motore.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ traffic sign IZ2b.svg|100px]] |align="center"|'''Fine strada riservata ai veicoli a motore''' | Indica la fine di una strada riservata ai veicoli a motore. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine strada riservata ai veicoli a motore.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP15c-INFZN.svg|100px]] |align="center"|'''Strada a pedaggio''' | Indica l'inizio di una strada a pedaggio. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP15d-INFZN.svg|100px]] |align="center"|'''Fine strada a pedaggio''' | Indica la fine di una strada a pedaggio. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP16.svg|100px]][[File:IP17.svg|100px]] |align="center"|'''Utilizzo delle corsie''' | Indica l'utilizzo delle corsie disponibili. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP18a.svg|100px]] |align="center"|'''Aumento delle corsie disponibili''' | Indica un'aumento delle corsie disponibili. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - variazione corsie disponibili - aumento.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP18b.svg|100px]] |align="center"|'''Riduzione delle corsie disponibili''' | Indica una riduzione delle corsie disponibili. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - variazione corsie disponibili - riduzione.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP18ccr.jpg|100px]] |align="center"|'''Corsia per veicoli lenti''' | Indica la presenza di una corsia da utilizzarsi per i veicoli lenti. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP19.svg|100px]] |align="center"|'''Utilizzo delle corsie in un incrocio''' | Indica la canalizzazione che si ha nel prossimo incrocio. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - preavviso incrocio extraurbano.svg|150px]] |- |align="center"|[[File:IP20a.svg|100px]] |align="center"|'''Corsia per autobus''' | Indica l'inizio di una corsia riservata agli autobus. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - uso corsie 2.svg|120px]] |- |align="center"|[[File:IP20b.svg|100px]] |align="center"|'''Fine della corsia per autobus''' | Indica la fine della corsia riservata agli autobus. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP21a.svg|100px]] |align="center"|'''Corsia vietata agli autocarri''' | Indica che la corsia indicata è preclusa alla circolazione degli autocarri. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - uso corsie.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP22.svg|100px]] |align="center"|'''Modifiche alle norme di circolazione''' | Indica una variazione alle norme di circolazione precedentemente presenti nel punto indicato. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP23a.svg|100px]][[File:IP23b.svg|100px]] |align="center"|'''Sorpasso del tram''' | Indica le modalità consentite per sorpassare i tram. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:Czech Republic road sign IP 24.svg|100px]] |align="center"|'''Uscita di scampo''' | Indica una corsia demarcata in rossobianco seguita da un letto di ghiaia sul quale i conducenti, in caso di avaria dei freni, possono far fermare il veicolo. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP25a.svg|100px]][[File:IP25a - zóna.svg|100px]] |align="center"|'''Zona a divieto di sosta''' | Indica una zona in cui vige il divieto di sosta. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP25b.svg|100px]][[File:IP25b - konec zóny.svg|100px]] |align="center"|'''Fine della zona a divieto di sosta''' | Indica la fine della zona in cui vige il divieto di sosta. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP26a.svg|100px]] |align="center"|'''Strada residenziale''' | Indica l'inizio di una zona residenziale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - zona residenziale.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP26b.svg|100px]] |align="center"|'''Fine della strada residenziale''' | Indica la fine di una zona residenziale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine zona residenziale.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP27a.svg|100px]] |align="center"|'''Zona pedonale''' | Indica l'inizio di una zona pedonale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - area pedonale.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP27b.svg|100px]] |align="center"|'''Fine della zona pedonale''' | Indica la fine della zona pedonale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine area pedonale (figura II 321).svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP28.svg|100px]] |align="center"|'''Limiti di velocità generali''' | Indica i limiti generali di velocità presenti nello Stato, validi per le autovetture. È posto in prossimità delle frontiere. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - limiti generali.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IP28a.svg|100px]] |align="center"|'''Strada soggetta al pagamento della vignetta autostradale''' | Indica che la strada in oggetto è soggetta all'obbligo di esposizione della [[vignetta autostradale]]. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP29.svg|100px]] |align="center"|'''Agevolare il rientro''' | Indica ai conducenti della corsia di destra di favorire il rientro dei veicoli della corsia di sinistra a causa della sua fine. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IP30.svg|100px]] |align="center"|'''Confine UE''' | Indica l'ingresso nella [[Repubblica Ceca]] prveniendo da un altro Paese UE. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - confine di Stato tra paesi della Comunità Europea (figura II 97-a).svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ-IP31a Měření rychlosti.jpg|100px]] |align="center"|'''Controllo di velocità''' | Indica un tratto di strada soggetto a rilevazione automatica della velocità. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - preavviso di controllo velocità.svg|150px]] |- |align="center"|[[File:CZ-IP31b Konec měření rychlosti.jpg|100px]] |align="center"|'''Fine del controllo di velocità''' | Indica la fine del tratto di strada soggetto a rilevazione automatica della velocità. |align="center"| - |} ==Segnali di direzione, posizione o indicazione== {| border="2" cellspacing="0" cellpadding="4" rules="all" style="margin:1em 1em 1em 0; border:solid 1px #AAAAAA; border-collapse:collapse; background-color: #F9F9F9; color: #000; font-size:95%; empty-cells:show;" |- |align="center"|'''Segnale ceco''' |align="center"|'''Significato''' |align="center"|'''Spiegazione''' |align="center"|'''Corrispondente segnale italiano''' |- |align="center"|[[File:IS1b-INFZN.svg|200px]]<br>[[File:IS1f.svg|200px]] |align="center"|'''Presegnalazione di direzioni su autostrada''' | Indica le direzioni raggiungibili al prossimo incrocio per raggiungere un'autostrada. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - direzione verde.svg|200px]] |- |align="center"|[[File:IS2b-INFZN.svg|200px]]<br>[[File:IS2c-INFZN.svg|200px]]<br>[[File:IS2d-INFZN.svg|200px]] |align="center"|'''Presegnalazione di direzioni per strada extraurbana principale''' | Indica le direzioni raggiungibili al prossimo incrocio per raggiungere una strada extraurbana principale. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IS3b-INFZN.svg|200px]]<br>[[File:IS3c-INFZN.svg|200px]]<br>[[File:IS3d-INFZN.svg|200px]] |align="center"|'''Presegnalazione di direzioni per strada extraurbana''' | Indica le direzioni raggiungibili al prossimo incrocio per raggiungere una strada extraurbana. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - direzione blu.svg|200px]] |- |align="center"|[[File:IS4b-INFZN.svg|200px]]<br>[[File:IS4d-INFZN.svg|200px]] |align="center"|'''Presegnalazione di direzioni per strada locale''' | Indica le direzioni raggiungibili al prossimo incrocio per raggiungere una strada locale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - direzione bianco.svg|200px]] |- |align="center"|[[File:IS5-INFZN.svg|200px]] |align="center"|'''Cartello indicatore per aeroporto''' | Indica la direzione da seguire al prossimo incrocio per raggiungere l'aeroporto. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - direzione bianco.svg|200px]] |- |align="center"|[[File:IS09acr.jpg|200px]] |align="center"|'''Presegnalazione di direzioni su strada extraurbana''' | Indica le direzioni raggiungibili al prossimo incrocio su strada extraurbana. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - segnale di preavviso di intersezione extraurbana.svg|200px]] |- |align="center"|[[File:IS9b.svg|200px]] |align="center"|'''Presegnalazione di rotatoria''' | Indica le direzioni raggiungibili alla rotatoria che si andrà a raggiungere. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - preavviso rotatoria.svg|200px]] |- |align="center"|[[File:IS09ccr.jpg|100px]] |align="center"|'''Preavviso di deviazione per restrizioni''' | Preavvisa una deviazione lungo la strada che si sta percorrendo per delle limitazioni. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IS09dcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Preavviso di deviazione''' | Preavvisa una deviazione lungo la strada che si sta percorrendo per limitazioni al transito ed indica l'itinerario alternativo. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IS09ecr.jpg|100px]] |align="center"|'''Svolta a sinistra semi diretta''' | Indica le manovre da effettuare per svoltare a sinistra. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - svolta a sx semidiretta.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IS10a.svg|100px]][[File:IS10b.svg|100px]][[File:IS10e.svg|100px]] |align="center"|'''Carreggiata chiusa per lavori''' | Indica una chiusura di una carreggiata. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - segnale di carreggiata chiusa (figura II 412-a).svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IS10c.svg|100px]] |align="center"|'''Corsia chiusa per lavori''' | Indica il rientro nella carreggiata origiaria. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - Rientro in carreggiata.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IS11a.svg|100px]] |align="center"|'''Preavviso di deviazione''' | Preavvisa una deviazione lungo la strada che si sta percorrendo. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - preavviso di deviazione (figura II 405).svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IS11bcr.jpg|200px]][[File:IS11dcr.jpg|200px]]<br>[[File:IS11dcr.jpg|200px]] |align="center"|'''Direzione con deviazione''' | Indica la direzione raggiungibile tramite la deviazione lungo la strada che si sta percorrendo. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - direzione giallo.svg|200px]] |- |align="center"|[[File:IS12acr.jpg|150px]] |align="center"|'''Inizio del comune''' | Indica l'inizio di un centro abitato. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - inizio centro abitato.svg|200px]] |- |align="center"|[[File:IS12bcr.jpg|150px]] |align="center"|'''Fine del comune''' | Indica la fine di un centro abitato. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine centro abitato.svg|200px]] |- |align="center"|[[File:IS13cr.jpg|150px]] |align="center"|'''Segnale di conferma per le strade convenzionali''' | Indica la distanza dalle località indicate nel segnale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fine centro abitato.svg|200px]] |- |align="center"|[[File:IS14cr.jpg|150px]] |align="center"|'''Inizio regione''' | Indica l'inizio di una regione. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - segnale di inizio e fine regione (figura II 275).svg|200px]] |- |align="center"|[[File:IS15acr.jpg|150px]] |align="center"|'''Fiume''' | Indicano il nome del corso d'acqua sottostante la strada su cui è posto. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fiume.svg|150px]] |- |align="center"|[[File:IS15bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Galleria''' | Indica la presenza di una galleria, il nome e la sua lunghezza. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - galleria blu.svg|100px]]<br>[[File:Italian traffic signs - estesa.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ traffic sign IS16a - D5.svg|100px]] |align="center"|'''Numero autostrada''' | Identifica un'autostrada. |align="center"|[[File:Autostrada A5 Italia.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ traffic sign IS16b - MO.svg|100px]] |align="center"|'''Numero strada principale''' | Identifica una strada principale. |align="center"|[[File:Strada Statale 4 Italia.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:SilniceII302.svg|100px]] |align="center"|'''Numero strada secondaria''' | Identifica una strada secondaria. |align="center"|[[File:Strada Provinciale 36 Italia.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ traffic sign IS17 - E50.svg|100px]] |align="center"|'''Numero [[strade europee|strada europea]]''' | Identifica una strada europea. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - strada europea 50.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IS18acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Progressiva chilometrica''' | Indica la progressione chilometrica della strada su cui è posto. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - progressiva chilometrica.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IS18bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Progressiva chilometrica con direzione SOS''' | Indica la progressione chilometrica della strada su cui è posto e la direzione per la più vicina colonnina SOS. |align="center"| - |- |align="center"|[[:File:IS19bcr.jpg|200px]]<br>[[File:IS19dcr.jpg|200px]] |align="center"|'''Presegnalazione di direzioni per pista ciclabile''' | Indica le direzioni raggiungibili al prossimo incrocio lungo una pista ciclabile. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IS20cr.jpg|200px]] |align="center"|'''Preavviso di incrocio lungo una pista ciclabile''' | Preavvisa le direzioni raggiungibili al prossimo incrocio lungo una pista ciclabile. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IS21acr.jpg|100px]]<br>[[File:IS21bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Numero pista ciclabile''' | Identifica una pista ciclabile. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IS22bcr.jpg|200px]] |align="center"|'''Nome via''' | Identifica una via. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - nome strada.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IS23cr.jpg|200px]] |align="center"|'''Luogo turistico''' | Indica un luogo turistico e ne specifica il nome. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IS24acr.jpg|200px]]<br>[[File:IS24b.jpg|200px]] |align="center"|'''Direzione per luogo turistico''' | Indica la direzione da seguire per raggiungere un luogo turistico e ne specifica il nome. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - direzione verde.svg|200px]] |} ==Altri segnali di informazione== {| border="2" cellspacing="0" cellpadding="4" rules="all" style="margin:1em 1em 1em 0; border:solid 1px #AAAAAA; border-collapse:collapse; background-color: #F9F9F9; color: #000; font-size:95%; empty-cells:show;" |- |align="center"|'''Segnale ceco''' |align="center"|'''Significato''' |align="center"|'''Spiegazione''' |align="center"|'''Corrispondente segnale italiano''' |- |align="center"|[[File:IJ01cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Polizia''' | Indica la presenza di un posto di polizia. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - polizia.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IJ02cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Ospedale''' | Indica la presenza di un ospedale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - ospedale.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ road sign IJ-3.svg|100px]] |align="center"|'''Pronto soccorso''' | Indica la presenza di un pronto soccorso. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - pronto soccorso.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ road sign IJ-4a.svg|100px]][[File:CZ road sign IJ-4b.svg|100px]] |align="center"|'''Fermata''' | Segnala una fermata (di autobus, filobus o tram). |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IJ04ccr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fermata di autobus''' | Segnala una fermata di autobus. |align="center"|[[File:Italian traffic sign - fermata autobus.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IJ04dcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fermata di tram''' | Segnala una fermata di tram. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - fermata tram.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IJ04ecr.jpg|100px]] |align="center"|'''Fermata di filobus''' | Segnala una fermata di filobus. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ road sign IJ-5.svg|100px]] |align="center"|'''Informazioni''' | Indica la presenza di un punto informazioni. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - informazioni.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IJ06cz.jpg|100px]] |align="center"|'''Telefono''' | Indica un telefono pubblico. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - telefono.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IJ07cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Rifornimento''' | Indica la presenza di un posto di rifornimento. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - rifornimento.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IJ08cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Assistenza meccanica''' | Indica la presenza di un'officina di riparazioni. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - riparazioni.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IJ09cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Centro di assistenza tecnica''' | Indica la presenza di un centro di assistenza tecnica. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IJ10cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Albergo-motel''' | Indica la presenza di un albergo o un motel. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - albergo.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IJ11acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Ristorante''' | Indica la presenza di un ristorante. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - ristorante.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IJ11bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Bar''' | Indica la presenza di un bar. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - bar.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IJ12cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Bagni pubblici''' | Indica la presenza di servizi igienici pubblici. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - icona wc.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IJ13cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Area pic-nic''' | Indica la presenza di un'area pic-nic. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - area pic nic.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IJ14acr.jpg|100px]] |align="center"|'''Campeggio''' | Indica un campeggio. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IJ14bcr.jpg|100px]] |align="center"|'''Terreno per ''roulotte''''' | Indica un terreno per la sosta di ''roulotte'' o ''motorhome''. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:IJ14ccr.jpg|100px]] |align="center"|'''Campeggio o terreno per ''roulotte''''' | Indica un campeggio od un terreno per la sosta di ''roulotte'' o ''motorhome''. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - campeggio.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:IJ15cr.jpg|100px]] |align="center"|'''Radio informazioni stradali''' | Indica la frequenza sulla quale si possono ricevere notizie sullo stato del traffico. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - radio informazioni stradali.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ road sign IJ-16.svg|100px]] |align="center"|'''Chiesa o luogo di culto''' | Indica la presenza di una chiesa od un luogo di culto. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - icona chiesa.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ-IJ17a Truckpark.jpg|200px]][[File:CZ-IJ17b Truckpark.jpg|200px]] |align="center"|'''Area di sosta per autocarri''' | Indica la presenza di un'area di sosta per autocarri. |align="center"| - |} ==Pannelli integrativi== {| border="2" cellspacing="0" cellpadding="4" rules="all" style="margin:1em 1em 1em 0; border:solid 1px #AAAAAA; border-collapse:collapse; background-color: #F9F9F9; color: #000; font-size:95%; empty-cells:show;" |- |align="center"|'''Segnale ceco''' |align="center"|'''Significato''' |align="center"|'''Spiegazione''' |align="center"|'''Corrispondente segnale italiano''' |- |align="center"|[[File:CZ-E01 Počet.jpg|100px]] |align="center"|'''Numero progressivo''' | Indica per quante volte è valido il segnale a cui si riferisce. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ-E02a Tvar křižovatky.jpg|100px]][[File:CZ-E02b Tvar křižovatky.jpg|100px]]<br>[[File:CZ-E02c Tvar křižovatky.jpg|100px]][[File:CZ-E02d Tvar dvou křižovatek.jpg|100px]] |align="center"|'''Andamento della strada principale''' | Indicano l'andamento della strada principale. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - andamento strada principale1.svg|100px]][[File:Italian traffic signs - andamento strada principale.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ-E03a Vzdálenost.jpg|100px]] |align="center"|'''Distanza''' | Indica la distanza alla prescrizione indicata. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - distanza 1.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ-E03b Vzdálenost.jpg|100px]] |align="center"|'''Distanza allo STOP''' | Indica la distanza al segnale di fermarsi e dare precedenza. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - preavviso.svg|120px]] |- |align="center"|[[File:CZ-E04 Délka úseku.jpg|100px]] |align="center"|'''Estesa''' | Indica per quanti metri o chilometri il segnalea cui si riferisce è valido. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - estesa.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ-E05 Celková hmotnost.jpg|100px]] |align="center"|'''Peso''' | Indica il peso a cui si riferisce il segnale. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ-E06 Za mokra.jpg|100px]] |align="center"|'''Pioggia''' | Indica che il pericolo a cui si riferisce il segnale è relativo alle condizioni di meteo con pioggia. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - strada sdrucciolevole per pioggia.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ-E07a Směrová šipka.jpg|100px]][[File:CZ-E07b Směrová šipka.jpg|100px]] |align="center"|'''Segnale riferito alla direzione indicata''' | Indica che il segnale stradale a cui si riferisce il pannello integrativo è per la direzione indicata. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ-E08a Začátek úseku.jpg|44px]][[File:CZ-E08b Průběh úseku.jpg|45px]][[File:CZ-E08c Konec úseku.jpg|45px]] |align="center"|'''Inizio, continua e fine''' | Indicano l'inizio, la continuazione e la fine di una prescrizione. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - inizio vert.svg|40px]][[File:Italian traffic signs - continua vert.svg|40px]][[File:Italian traffic signs - fine vert.svg|40px]] |- |align="center"|[[File:CZ-E08d Úsek platnosti.jpg|100px]][[File:CZ-E08e Úsek platnosti.jpg|100px]] |align="center"|'''Segnale riferito alla direzione ed alla distanza indicate''' | Indica che il segnale stradale a cui si riferisce il pannello integrativo è per la direzione ed alla distanza indicata. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ-E09 Druh vozidla.jpg|100px]] |align="center"|'''Autocarri''' | Indica che l'indicazione è riferita agli autocarri. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ-E10 Tvar křížení pozemní komunikace s dráhou.jpg|100px]] |align="center"|'''Attraversamento di binari''' | Indica l'incrocio della carreggiata con una linea ferroviaria o tranviaria. |align="center"|[[File:Italian traffic signs - attraversamento binari.svg|100px]] |- |align="center"|[[File:CZ-E11 Bez časového poplatku - 2007.jpg|100px]] |align="center"|'''Parcometro escluso''' | Indica che non è necessario l'utilizzo del parcometro nella zona indicata. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ-E11a Bez mýtného - 2007.jpg|100px]] |align="center"|'''Senza pedaggio''' | Indica che la strada in oggetto non è gravata del pedaggio. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ-E11b Bez časového poplatku a mýtného - 2007.jpg|100px]] |align="center"|'''Senza parcometro e pedaggio''' | Indica che la strada in oggetto non è gravata del pedaggio e non è necessario il parcometro per il parcheggio. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ-E12 Jízda cyklistů v protisměru.jpg|100px]][[File:CZ-E12b Vjezd cyklistů v protisměru povolen.jpg|100px]] |align="center"|'''Pista ciclabile contromano''' | Indica che lungo la carreggiata vi è una pista ciclabile coi ciclisti in contromano. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ-E12c Povolený směr jízdy cyklistů.jpg|100px]] |align="center"|'''Direzioni consentite ai ciclisti''' | Indica le direzioni consentite ai ciclisti. |align="center"| - |- |align="center"|[[File:CZ-E12 Text.jpg|100px]] |align="center"|'''Indicazione specifica''' | Indica ciò che vi è scritto nel testo del segnale. |align="center"| - |} ==Voci correlate== *[[Segnaletica verticale]] *[[Segnaletica stradale europea]] == Altri progetti == {{interprogetto|commons=Category:Diagrams of road signs of the Czech Republic}} == Collegamenti esterni == * {{cz}} [http://aplikace.mvcr.cz/archiv2008/sbirka/2001/sb011-01.pdf Regolamento della segnaletica stradale ceca] * {{cz}} [http://www.mvcr.cz/soubor/sb028-09-pdf.aspx Aggiornamento del regolamento n° 91/2009 ] hudrtbc8bi6buf3ushvquu4i51iaonv Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese 0 36394 498202 490424 2026-05-20T13:37:29Z VoceUmana7 51633 498202 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche della [[w:Provincia di Varese|provincia di Varese]] raggruppate per comune: * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Varese|Varese]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Angera|Angera]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Azzio|Azzio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Bodio Lomnago|Bodio Lomnago]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Busto Arsizio|Busto Arsizio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Caravate|Caravate]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Cassano Magnago|Cassano Magnago]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Castellanza|Castellanza]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Castiglione Olona|Castiglione Olona]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Ferno|Ferno]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Gallarate|Gallarate]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Lavena Ponte Tresa|Lavena Ponte Tresa]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Leggiuno|Leggiuno]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Lonate Ceppino|Lonate Ceppino]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Lonate Pozzolo|Lonate Pozzolo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Mornago|Mornago]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Saronno|Saronno]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Solbiate Arno|Solbiate Arno]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Solbiate Olona|Solbiate Olona]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Somma Lombardo|Somma Lombardo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Varese/Vergiate|Vergiate]] {{Avanzamento|25%|11 luglio 2025}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] p83ajirdtl0ivdy3swdt826ar3vzst9 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa 0 36629 498203 494203 2026-05-20T13:45:46Z VoceUmana7 51633 498203 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Santa Maria in Rossa organo.jpg|190px]], [[File:Santa Maria in Rossa organo consolle.jpg|450px]] * '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 1178'') * '''Anno:''' 2007 * '''Restauri/modifiche:''' no * '''Registri:''' 14 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 2 di 50 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'' senza ''Do#<sup>1</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nella navata laterale destra {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Flauto a camino || 8' |- |Ottava || 4' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Ottava || 2' |- |Mistura || IV |- |Sesquialtera || II |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Positivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Flauto a camino || 4' |- |Flautino || 2' |- |<span style="color:#8b0000;">Vox humana</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |} |} == Organo precedente == [[File:Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa Foto di Maurizio OM Ongaro 2014-07-25 DSCN7721.jpg|250px|center]] * '''Costruttore:''' Costamagna * '''Anno:''' 1967 * '''Restauri/modifiche:''' no * '''Registri:''' 33 (25 reali) * '''Canne:''' 1792 * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nella cappella del transetto di destra * '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in tre corpi: due simmetrici su cantorie nei due bracci del transetto; uno a pavimento nell'abside, dietro l'altare maggiore * '''Note:''' organo smontato nel 2016 e spostato nella chiesa di San Giovanni in Laterano a Milano {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Flauto || 8' |- |Voce umana || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno 6 file || 2' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Flauto a camino || 8' |- |Viola gamba || 8' |- |Voce celeste || 8' |- |Flauto || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3' |- |Piccolo || 2' |- |Due di Ripieno || 1.1/3' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Assegnabile - ''Corale espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Bordone || 8' |- |Ottava || 4' |- |Ripieno 3 file || 2' |- |} {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale ''al Corale''''' ---- |- |Bordone || 16' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Bordone || 8' |- |Basso || 8' |- |Corno || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} == Altri progetti == {{Interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa a Milano}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.mascioni-organs.com/nuovidemo/milanochiesarossa.htm|titolo=Milano - Chiesa Rossa|editore=mascioni-organs.com|accesso=30 aprile 2015}} {{Avanzamento|100%|26 aprile 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] g7besnc6zmvcustfcjpoc5gt6wcojtx Guida alle costellazioni/Aquario, Balena e il Polo Galattico Sud/Scultore 0 43013 498207 467838 2026-05-21T02:28:58Z Ziv 52021 ([[c:GR|GR]]) [[c:COM:Duplicate|Duplicate]]: [[File:NGC 288 HST.jpg]] → [[File:Family of stars breaking up (potw1111a).jpg]] Exact or scaled-down duplicate: [[c::File:Family of stars breaking up (potw1111a).jpg]] 498207 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ {{capitolo |Libro=Aquario, Balena e il Polo Galattico Sud |NomeLibro=Guida alle costellazioni/Aquario, Balena e il Polo Galattico Sud |CapitoloPrecedente=Balena |NomePaginaCapitoloPrecedente=Guida alle costellazioni/Aquario, Balena e il Polo Galattico Sud/Balena |CapitoloSuccessivo=Eridano e i dintorni |NomePaginaCapitoloSuccessivo=Guida alle costellazioni/Eridano e i dintorni }} {{Guida alle costellazioni}} {| class="wikitable floatleft" align="left" width="20%" |- | colspan="2" style="background: #ffffaa; color: #000;" | <div align="center">'''Dettagli costellazione'''</div> |- style="background: #ffffaa; color: #000;" | Nome latino | Sculptor |- style="background: #ffffaa; color: #000;" | Genitivo del nome | Sculptoris |- style="background: #ffffaa; color: #000;" | Abbreviazione ufficiale | Scl |- style="background: #ffffaa; color: #000;" | Area totale | 475 gradi quadrati |- style="background: #ffffaa; color: #000;" | Transito al meridiano alle ore 21 | 1° novembre |- style="background: #ffffaa; color: #000;" | Stelle più luminose della mag. 3,0 | 0 |- style="background: #ffffaa; color: #000;" | Stelle più luminose della mag. 6,0 | 33 |} {| class="wikitable floatleft" align="left" width="20%" style="font-size:.85em;" |- | colspan="3" style="background: #A0F080; color: #000;" | <div align="center">'''Stelle più luminose'''</div> |- style="background: #A0F080; color: #000;" | '''Sigla''' | '''Nome''' | '''Magn.''' |- style="background: #A0F080; color: #000;" | &lpha; Ceti | | 4,30 |- style="background: #A0F080; color: #000;" | &beta; Ceti | | 4,38 |- style="background: #A0F080; color: #000;" | &gamma; Ceti | | 4,41 |- style="background: #A0F080; color: #000;" | &delta; Ceti | | 4,59 |- style="background: #A0F080; color: #000;" | &eta; Ceti | | 4,86 |- style="background: #A0F080; color: #000;" | &zeta; Ceti | | 5,04 |- style="background: #A0F080; color: #000;" | &iota; Ceti | | 5,18 |- style="background: #A0F080; color: #000;" | &theta; Ceti | | 5,24 |} Lo '''Scultore''' è una costellazione meridionale minore e debole introdotta dall'astronomo francese Nicolas Louis de Lacaille; egli la denominò originariamente come Studio dello Scultore, ma il nome è stato in seguito abbreviato. ==Caratteristiche== Lo Scultore è un'oscura costellazione situata a declinazioni moderatamente australi; occupa la regione di cielo a sud della Balena ed è compresa fra le brillanti stelle Fomalhaut, Diphda e Ankaa, pertanto la sua individuazione ne risulta molto facilitata. Le sue stelle più brillanti sono solo di quarta magnitudine e le stelle di fondo sono in numero esiguo, a causa della distanza dalla scia della Via Lattea; in particolare, il polo sud galattico ricade all’interno di questa costellazione. Proprio la distanza dal piano galattico fa sì che sia possibile osservare senza ostacoli gli oggetti extragalattici, in particolare le galassie. Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra ottobre e gennaio, coincidenti con l'autunno boreale; l'emisfero australe è il luogo più adatto per la sua individuazione, ma anche dall'emisfero nord può essere osservata per intero fino alla latitudine 50°N, sebbene la totale assenza di stelle luminose rendano ancor più necessario cercare dei riferimenti in altre costellazioni vicine. Lacaille definì questa costellazione assieme a tante altre a seguito delle osservazioni condotte durante la sua permanenza in Sudafrica a metà del Settecento, per riempire le grandi aree di cielo australe non ancora occupate da altre costellazioni. Nonostante la sua modesta apparenza, lo Scultore è ben noto fra gli appassionati di astronomia per le numerosissime galassie osservabili entro i suoi confini. <div style="clear:left"></div> <gallery mode="packed" widths=700px heights=350px perrow=5 caption="Mappa e immagine"> File:Guida alle costellazioni - Mappa dello Scultore.png File:Immagine costellazione - Scl.png </gallery> <div style="clear:left"></div> ==Stelle doppie== <div align="left"> {| class="wikitable floatleft" align="left" width="35%" style="font-size:.85em;" |- | colspan="7" style="background: #ccccff; color: #000;" | <div align="center">'''Principali stelle doppie'''</div> |- ! rowspan="2" style="background: #ddddff; color: #000;" | Nome | colspan="2" style="background: #ddddff; color: #000;" | <div align="center">'''Coordinate eq.''' <small>J2000.0</small></div> ! colspan="2" style="background: #ddddff; color: #000;" | Magnitudine | rowspan="2" style="background: #ddddff; color: #000;" | <div align="center">'''Separazione'''<br /><small>(secondi d'arco)</small></div> ! rowspan="2" style="background: #ddddff; color: #000;" | Colore |- | style="background: #ddddff; color: #000;" | <div align="center">A. R.</div> | style="background: #ddddff; color: #000;" | <div align="center">Dec.</div> | style="background: #ddddff; color: #000;" width="8%"| A | style="background: #ddddff; color: #000;" width="8%" | B |- style="background: #eeeef; color: #000;" | HD 223991 | {{RA|23|54|21}} | {{DEC|-27|02|35}} | 6,8 | 7,5 | 6,4 | b + g |- style="background: #eeeef; color: #000;" | &kappa;<sup>1</sup> Sculptoris | {{RA|00|09|21}} | {{DEC|-27|59|16}} | 6,1 | 6,3 | 1,4 | g + g |- style="background: #eeeef; color: #000;" | HD 3074 | {{RA|00|33|44}} | {{DEC|-35|00|07}} | 6,6 | 8,4 | 5,3 | g + g |} </div> Lo Scultore non contiene stelle doppie di facile osservazione, mentre in generale le coppie di stelle risolvibili sono piuttosto rare. La più facile è la '''HD 223991''', una coppia formata da una stella bianca di sesta grandezza e da una giallastra di settima, con una separazione di 6,4", dunque alla portata di un telescopio di medie dimensioni. Una seconda coppia relativamente facile con discreti strumenti è la '''HD 3074''', dove le due componenti sono entrambe gialle e sono separate da 5,3”. <div style="clear:both"></div> ==Stelle variabili== <div align="left"> {| class="wikitable floatleft" align="left" width="35%" style="font-size:.85em;" |- | colspan="7" style="background: #fffa70; color: #000;" | <div align="center">'''Principali stelle variabili'''</div> |- ! rowspan="2" style="background: #ffffaa; color: #000;" | Nome | colspan="2" style="background: #ffffaa; color: #000;" | <div align="center">'''Coordinate eq.''' <small>J2000.0</small></div> ! colspan="2" style="background: #ffffaa; color: #000;" | Magnitudine | rowspan="2" style="background: #ffffaa; color: #000;" | <div align="center">'''Periodo'''<br />(giorni)</div> ! rowspan="2" style="background: #ffffaa; color: #000;" | Tipo |- | style="background: #ffffaa; color: #000;" | <div align="center">A. R.</div> | style="background: #ffffaa; color: #000;" | <div align="center">Dec.</div> | style="background: #ffffaa; color: #000;" width="8%"| Max. | style="background: #ffffaa; color: #000;" width="8%" | Min. |- style="background: #ffffdd; color: #000;" | R Sculptoris | {{RA|01|26|58}} | {{DEC|-32|32|35}} | 6,1 | 8,8 | 363, 06 | Semiregolare |- style="background: #ffffdd; color: #000;" | S Sculptoris | {{RA|00|15|22}} | {{DEC|-32|02|43}} | 5,5 | 13,6 | 366,02 | Mireide |- style="background: #ffffdd; color: #000;" | Y Sculptoris | {{RA|23|09|06}} | {{DEC|-30|08|02}} | 7,5 | 9,0 | 300: | Semiregolare pulsante |- style="background: #ffffdd; color: #000;" | SW Sculptoris | {{RA|00|06|14}} | {{DEC|-32|48|59}} | 7,3 | 9,3 | 144: | Semiregolare pulsante |- style="background: #ffffdd; color: #000;" | AC Sculptoris | {{RA|00|56|19}} | {{DEC|-25|33|14}} | 7,92 | 8,26 | 47: | Semiregolare pulsante |- style="background: #ffffdd; color: #000;" | AL Sculptoris | {{RA|23|55|17}} | {{DEC|-31|55|17}} | 6,06 | 6,33 | 2,4451 | Eclisse |- style="background: #ffffdd; color: #000;" | &eta; Sculptoris | {{RA|00|27|56}} | {{DEC|-33|00|25}} | 4,80 | 4,90 | - | Irregolare |} </div> Fra le stelle variabili della costellazione ve ne sono alcune osservabili con un binocolo o con un piccolo telescopio. Fra le variabili semiregolari, molto numerose, vi è la '''R Sculptoris''', che in fase di massima arriva alla magnitudine 6,1; in circa un anno scende fino all'ottava grandezza, divenendo così visibile solo con un binocolo di media potenza, per poi risalire. Un'altra semiregolare facile da osservare è la '''Y Sculptoris''', che in circa 10 mesi oscilla fra le magnitudini 7,5 e 9,0. La stella '''S Sculptoris''' è una Mireide facile da notare; in fase di massima è visibile anche ad occhio nudo come una stella rossastra di quinta magnitudine, mentre in fase di minima è di tredicesima grandezza. Il suo periodo è di un anno quasi esatto. <div style="clear:both"></div> ==Oggetti del profondo cielo== <div align="left"> {| class="wikitable floatleft" align="left" width="35%" style="font-size:.85em;" |- | colspan="7" style="background: #FFC080; color: #000;" | <div align="center">'''Principali oggetti non stellari'''</div> |- ! rowspan="2" style="background: #FFD090; color: #000;" | Nome | colspan="2" style="background: #FFD090; color: #000;" | <div align="center">'''Coordinate eq.''' <small>J2000.0</small></div> ! rowspan="2" style="background: #FFD090; color: #000;" | Tipo ! rowspan="2" style="background: #FFD090; color: #000;" | Magn. | rowspan="2" style="background: #FFD090; color: #000;" | <div align="center">'''Dimensioni'''<br /><small>(primi d'arco)</small></div> ! rowspan="2" style="background: #FFD090; color: #000;" | Nome proprio |- | style="background: #FFD090; color: #000;" | <div align="center">A. R.</div> | style="background: #FFD090; color: #000;" | <div align="center">Dec.</div> |- style="background: #FFE0B0; color: #000;" | NGC 7507 | {{RA|23|12|08}} | {{DEC|-28|32|26}} | Galassia | 10,8 | 2,8 x 2,7 | |- style="background: #FFE0B0; color: #000;" | IC 5332 | {{RA|23|34|30}} | {{DEC|-36|06|00}} | Galassia | 10,6 | 6,6 x 5,1 | |- style="background: #FFE0B0; color: #000;" | NGC 7793 | {{RA|23|57|48}} | {{DEC|-32|35|30}} | Galassia | 9,2 | 9,3 x 6,3 | |- style="background: #FFE0B0; color: #000;" | NGC 55 | {{RA|00|15|08}} | {{DEC|-39|13|14}} | Galassia | 8,3 | 32,4 x 5,6 | |- style="background: #FFE0B0; color: #000;" | NGC 134 | {{RA|23|33|16}} | {{DEC|-54|05|43}} | Galassia | 11,7 | 2,9 x 1,9 | |- style="background: #FFE0B0; color: #000;" | NGC 253 | {{RA|00|47|33}} | {{DEC|-25|17|17}} | Galassia | 7,8 | 27,5 x 6,8 | |- style="background: #FFE0B0; color: #000;" | NGC 288 | {{RA|00|52|47}} | {{DEC|-26|35|24}} | Ammasso globulare | 8,1 | 14 | |- style="background: #FFE0B0; color: #000;" | NGC 289 | {{RA|00|52|42}} | {{DEC|-41|26|11}} | Galassia | 11,0 | 5,1 x 3,4 | |- style="background: #FFE0B0; color: #000;" | NGC 300 | {{RA|00|54|53}} | {{DEC|-37|41|00}} | Galassia | 8,3 | 21,9 x 15,5 | |- style="background: #FFE0B0; color: #000;" | NGC 423 | {{RA|01|11|22.2}} | {{DEC|-29|14|04}} | Galassia | 14,2 | 1,0 x 0,4 | |- style="background: #FFE0B0; color: #000;" | NGC 613 | {{RA|01|34|18}} | {{DEC|-29|24|58}} | Galassia | 10,1 | 5,5 x 4,2 | |} </div> [[File:Family of stars breaking up (potw1111a).jpg|250px|thumb|right|L’ammasso globulare NGC 288, piccolo e poco appariscente ma significativo in quanto si trova in direzione del polo sud galattico.]] [[File:ESO NGC 55 3point6-m copy.jpg|250px|thumb|left|La galassia NGC 55 presenta una forma irregolare, col nucleo decentrato e un disco sviluppato specialmente da un lato.]] [[File:Phot-18a-02-hires.jpg|250px|thumb|right|La galassia spirale NGC 300, il cui aspetto ricorda quello della Galassia del Triangolo (M33).]] [[File:Ngc253 2mass barred spiral.jpg|250px|thumb|left|NGC 253, nota anche come la Galassia dello Scultore, è una delle galassie più brillanti dell’intera volta celeste. Al suo interno hanno avuto luogo intensissimi fenomeni di formazione stellare.]] [[File:Phot-14b-09-fullres 2.JPG|250px|thumb|right|NGC 7793 è una galassia a spirale vista quasi di faccia, legata come molte altre galassie di questa costellazione al Gruppo dello Scultore.]] [[File:Sculptor Dwarf Galaxy ESO.jpg|250px|thumb|left|La Galassia Nana dello Scultore, una delle galassie nane sferoidali del Gruppo Locale meno dense e più povere in assoluto di polveri interstellari.]] Nonostante le sue dimensioni ridotte, lo Scultore abbonda di oggetti molto appariscenti e interessanti, anche in confronto alle spesso ben più grandi costellazioni che la circondano. Benché lo Scultore giaccia in direzione del polo sud galattico, è presente un '''''ammasso globulare''''', '''NGC 288''', Il cui aspetto visuale è stato descritto da John Dreyer nel 1888. La sua magnitudine di circa 9,4 lo rende osservabile con un piccolo strumento, come un binocolo o un piccolo telescopio. È visibile a circa 1,8° a sud est della galassia NGC 253, 37′ a NNE del polo sud galattico, 15′ a SSE di una stella di nona magnitudine, circondata da una catena semicircolare di stelle che appare aperta nel suo lato sudoccidentale. L'ammasso non si presenta molto concentrato e presenta un nucleo denso ben risolvibile, di 3′ di diametro, circondato da un anello più diffuso ed irregolare di 9′. I membri più esterni dell'ammasso si estendono verso sud e sudovest per diversi minuti. La posizione dello Scultore favorisce tuttavia lo studio delle '''''galassie''''', che qui si trovano in gran numero anche grazie alla presenza di un ammasso di galassie relativamente vicino, il '''Gruppo dello Scultore''', la cui distanza si aggira sui 13 milioni di anni luce e comprende le galassie NGC 55, NGC 253, NGC 300 e NGC 7793, più altre più piccole. Una delle galassie più notevoli della costellazione è la '''NGC 55''' ('''C72'''), una galassia dalla forma peculiare vista di taglio. È una delle galassie più vicine a noi, la più luminosa delle galassie del Gruppo dello Scultore, il gruppo più vicino al nostro Gruppo Locale. NGC 55 si presenta come un lungo fuso disposto in senso ESE-WNW e un binocolo 11x80 è già sufficiente per scorgerla, circa 3 gradi a NNW della stella α Phoenicis. Un telescopio da 120 mm di apertura già consente di mostrare la sua caratteristica più tipica: il nucleo della galassia appare infatti decentrato, fortemente spostato nella parte ad ovest, mentre nella zona centrale il fuso appare sottile; un secondo addensamento luminoso, ma meno brillante del nucleo, si trova invece ad est. Secondo gli astronomi, si tratterebbe di una galassia spirale barrata, anche se fortemente deformata, al punto che viene spesso paragonata alla Grande Nube di Magellano, anch’essa una spirale barrata fortemente deformata; la sua distanza dalla Via Lattea è stimata sui 7,2 milioni di anni luce ed è la più vicina dell’intero ammasso di galassie cui appartiene; il suo diametro sarebbe invece sui 55.000 anni luce, circa la metà di quello della Via Lattea. Un'altra galassia molto luminosa è la '''NGC 300''' ('''C70'''), situata nella parte meridionale della costellazione. Si individua circa 6 gradi a NW della stella α Phoenicis, in un'area priva di stelle visibili ad occhio nudo; si nota subito in un binocolo 11x80 o in un piccolo telescopio rifrattore, dove appare come un alone chiaro e circolare. Uno strumento di apertura superiore ai 200 mm permette di notare molti particolari, sia del nucleo che dei bracci di spirale, che si presentano granulosi. La sua distanza dalla Via Lattea è stimata sui 7 milioni di anni luce, similmente alla precedente; ciò ha fatto ritenere alcuni astronomi che in realtà queste due galassie si trovino in primo piano rispetto al Gruppo dello Scultore, situato a una distanza leggermente superiore. Questa galassia ricorda molto l’aspetto di M33 nel Triangolo. Nei suoi bracci di spirale, ben visibili data l’angolazione favorevole, sono attivi intensi processi di formazione stellare, testimoniati anche dalla scoperta di stelle giovani e massicce e di una supernova, osservata nel 2010, alla cui origine potrebbe esserci stata una variabile S Doradus. Al centro della galassia si trova inoltre una forte sorgente di raggi X, che potrebbe essere una coppia costituita da una stella di Wolf-Rayet e da un buco nero. La galassia più brillante e più estesa della costellazione è la '''NGC 253''' ('''C65'''), nota anche col nome di '''Galassia dello Scultore'''; si tratta di una grande spirale barrata vista quasi di taglio, nonché di una delle galassie più luminose dell’intera volta celeste. La sua posizione si individua con facilità 7 gradi a sud della brillante stella β Ceti, anche se nei suoi pressi non sono presenti stelle luminose; un binocolo 11x70 è già sufficiente per individuarla e, se la notte è limpida e buia, anche con un 10x50 si può osservare nella sua posizione un leggero alone allungato. Un telescopio da 200 mm di apertura rivela bene sia il nucleo, sia i due bracci di spirale, rivolti uno a NE e l'altro a SW, che si originano dalla barra centrale. Due stelle gialle di ottava grandezza appartenenti alla Via Lattea si osservano sul lato sud dell'oggetto. La sua scoperta è attribuita a Caroline Herschel, mentre, nel 1783, era alla ricerca di comete. Questa galassia si trova al centro del Gruppo dello Scultore ed è una delle galassie intrinsecamente più luminose situate entro un raggio di 50 milioni di anni luce dalla Via Lattea; molte galassie ad essa vicine vi sono legate da una debole attrazione gravitazionale, fra le quali, oltre alle galassie del Gruppo dello Scultore, vi è anche NGC 247 nella Balena. Il suo centro ha subìto un intenso fenomeno di starburst, da cui sono derivati diversi superammassi stellari, tre dei quali hanno una magnitudine assoluta più luminosa di -11. Altri importanti processi di formazione stellare hanno avuto luogo sui suoi bracci, dove sono state osservate numerose supergiganti rosse, mentre il suo esteso alone contiene giovani stelle e idrogeno neutro. Si ritiene che la causa di questi processi così intensi sia stata la collisione con una galassia nana ricca di idrogeno, avvenuta circa 200 milioni di anni fa. Circa 3 gradi a SSW della stella ζ Sculptoris si trova '''NGC 7793''', un'altra galassia a spirale facente parte del Gruppo dello Scultore. Può essere notata anche con un telescopio da 120 mm di apertura, ma occorre uno strumento maggiore per apprezzare i dettagli dei bracci, i quali sono avvolti attorno a un piccolo nucleo luminoso. La sua distanza dalla Via Lattea è stimata sui 12,7 milioni di anni luce, pertanto NGC 7793 viene a trovarsi quasi al centro del Gruppo dello Scultore. Benché sia meno appariscente delle precedenti, si tratta comunque di una delle galassie più massicce e luminose del gruppo cui appartiene. Nei suoi bracci di spirale, molto ricchi di gas e polveri interstellari, nel 2008 è stata osservata una supernova. Fra le galassie non facenti parte del Gruppo dello Scultore spicca la '''NGC 613''', la cui posizione si individua circa 8 gradi ad est della stella α Sculptoris; si mostra in un telescopio da 120 mm di apertura come un disco allungato in senso ESE-WNW. I bracci sono raggruppati a coppie, una sul lato est ed una sul lato ovest del nucleo; una stella di nona magnitudine disturba l'osservazione sul lato nord. La sua distanza dalla Via Lattea è stimata sui 68 milioni di anni luce. La sua morfologia è quella delle spirali barrate, con una barra molto sviluppata che domina sul disco; i processi di formazione stellare sono attivi particolarmente alle estremità della barra, in estensione verso i bracci, ben definiti. Il nucleo è anch’esso ben visibile e di grosse dimensioni, sebbene non domini sulla struttura a barra, ed è una sorgente relativamente forte di emissioni radio. La costellazione ospita anche numerose altre galassie di magnitudine più brillante della undicesima, poco alla portata dei telescopi più diffusi fra gli appassionati ma obiettivi interessanti per l’astrofotografia, dato che è possibile riprenderle immerse in ricchi campi di galassie. Un cenno a parte merita la '''Galassia Nana dello Scultore''', una piccola galassia di forma sferoidale appartenente al Gruppo Locale. Si tratta di un oggetto sfuggente, invisibile con normali telescopi nonostante la sua magnitudine nominale a causa della sua scarsa densità stellare. Per questo motivo, oltre che per la sua vicinanza (è una delle galassie più vicine a noi), è interamente risolvibile con grandi telescopi. La sua distanza dalla Via Lattea è stimata sui 290.000 anni luce; venne scoperta nel 1937 dall’astronomo Harlow Shapley attraverso un telescopio da 24”. La quasi totale assenza di gas e polveri interstellari la rende quasi trasparente rispetto alle remote galassie che si trovano sullo sfondo. La metallicità delle sue componenti appare divisa in due gruppi, dove una è molto più antica e povera di metalli, mentre l’altra è più giovane e più ricca; questo fenomeno è stato osservato anche in molte altre galassie nane appartenenti al Gruppo Locale. La scarsissima presenza di carbonio ed altri elementi pesanti rende questa galassia simile alle più antiche e primitive galassie osservate ai bordi dell’Universo. [[Categoria:Guida alle costellazioni|Scultore]] {{Avanzamento|100%|17 gennaio 2019}} h10ayg5ccs52bk7juceeu7bd2xukmoz Applicazioni pratiche di machine learning/Diagnosi di malattie 0 45230 498212 450286 2026-05-21T11:19:02Z Lovepeacejoy404 40639 /* Diagnosi di malattie tramite sintomi */ 498212 wikitext text/x-wiki {{Applicazioni pratiche di machine learning}} =Diagnosi di malattie tramite descrizione testuale= Tramite il modello BERT di classificazione del testo è possibile diagnosticare malattie, descrivendo liberamente la propria sintomatologia. Su HuggingFace al seguente indirizzo : https://huggingface.co/Zabihin/Symptom_to_Diagnosis è possibile digitare in inglese in modo discorsivo i propri sintomi nell'apposita casella di testo, ottenendo varie diagnosi con una certa accuracy in percentuale. =Diagnosi di malattie tramite sintomi= Su Kaggle al seguente indirizzo : https://www.kaggle.com/code/thedankdel/disease-symptom-prediction-ml-99 è possibile visualizzare un modello di machine learning con un'accuracy del 99% per diagnosticare le malattie tramite sintomi. =Diagnosi di malattie cardiache= ==Caricamento librerie== <syntaxhighlight lang="rsplus"> library(dplyr) library(ggplot2) library(caret) </syntaxhighlight> ==Parte 1: Dati== Il dataset "heart.csv" scaricabile da qui : https://archive.ics.uci.edu/ml/datasets/Heart+Disease contiene 303 osservazioni, ciascuna delle quali contiene 14 variabili relative al cuore. Tali variabili sono le seguenti : *'''age''': l'età della persona in anni *'''sex''': il sesso della persona (1 = maschio, 0 = femmina) *'''cp''': dolore toracico sperimentato (1: angina tipica, 2: angina atipica, 3:dolore non anginale, 4: asintomatico) *'''trestbps''': pressione sanguigna a riposo della persona (mm/Hg al momento del ricovero in ospedale) *'''chol''': misurazione del colesterolo in mg/dl *'''fbs''': glicemia a digiuno della persona (> 120 mg/dl, 1 = vero; 0 = falso) *'''restecg''': elettrocardiogramma a riposo (0 = normale, 1 = con anomalia dell'onda ST-T, 2 = ipertrofia ventricolare sinistra probabile o definita secondo i criteri di Estes) *'''thalach''': frequenza cardiaca massima raggiunta dalla persona *'''exang''': angina indotta dall'esercizio (1 = sì; 0 = no) *'''oldpeak''': depressione ST indotta dall'esercizio ('ST' si riferisce alle posizioni sul diagramma ECG) *'''slop''': pendenza del segmento ST (valore 1: salita, valore 2: piano, valore 3: discesa) *'''ca''': numero di vasi principali (0-3) *'''tal''': disturbo del sangue chiamato talassemia (3 = normale; 6 = difetto fisso; 7 = difetto reversibile) *'''target''': malattie cardiache (0 = no, 1 = sì) '''Caricamento dei dati:''' <syntaxhighlight lang="rsplus"> heart <- read.csv("heart.csv") </syntaxhighlight> '''Ricerca valori mancanti:''' <syntaxhighlight lang="rsplus"> colSums(is.na(heart)) </syntaxhighlight> age sex cp trestbps chol fbs restecg thalach 0 0 0 0 0 0 0 0 exang oldpeak slope ca thal target 0 0 0 0 0 0 ==Parte 2 : Domanda di ricerca== Si vuole predire l'eventuale presenza di una malattia cardiaca nel paziente, predicendo la variabile target in base alle 13 suddette variabili. ==Parte 3: Esplorazione dei dati== <syntaxhighlight lang="rsplus"> df <- heart #Traduco le variabili del dataset in italiano: names(df)<-c("eta","sesso","tipo di dolore toracico","pressione sanguigna a riposo","colesterolo in mg/dl","glicemia a digiuno","elettrocardiogramma a riposo","frequenza cardiaca massima raggiunta","angina indotta dall'esercizio","depressione ST indotta","pendenza del segmento ST","numero di vessels","talassemia","malattia al cuore") #Rendo più comprensibili i valori delle variabili: df$sesso[df$sesso==0]="Femmina" df$sesso[df$sesso==1]="Maschio" df$sesso=as.factor(df$sesso) df$`tipo di dolore toracico`[df$`tipo di dolore toracico`==0]="Angina tipica" df$`tipo di dolore toracico`[df$`tipo di dolore toracico`==1]="Angina atipica" df$`tipo di dolore toracico`[df$`tipo di dolore toracico`==2]="Dolore non anginale" df$`tipo di dolore toracico`[df$`tipo di dolore toracico`==3]="Asintomatico" df$`tipo di dolore toracico`=as.factor(df$`tipo di dolore toracico`) df$`glicemia a digiuno`[df$`glicemia a digiuno`==0] ="minore di 120 mg/ml" df$`glicemia a digiuno`[df$`glicemia a digiuno`==1] ="maggiore di 120 mg/ml" df$`glicemia a digiuno`=as.factor(df$`glicemia a digiuno`) df$`elettrocardiogramma a riposo`[df$`elettrocardiogramma a riposo`==0]="Normale" df$`elettrocardiogramma a riposo`[df$`elettrocardiogramma a riposo`==1]="con anomalia dell'onda ST-T" df$`elettrocardiogramma a riposo`[df$`elettrocardiogramma a riposo`==2]="Ipertrofia ventricolare sinistra" df$`elettrocardiogramma a riposo`= as.factor(df$`elettrocardiogramma a riposo`) df$`malattia al cuore`[df$`malattia al cuore`==0]="No" df$`malattia al cuore`[df$`malattia al cuore`==1]="Si" </syntaxhighlight> Visualizzo informazioni sulle variabili numeriche come min, max, media, mediana, 1°quartile, 3° quartile ecc e per le variabili categoriche il numero di elementi di ciascun livello: <syntaxhighlight lang="rsplus"> summary(df) </syntaxhighlight> Alcuni grafici relativi al campione : <syntaxhighlight lang="rsplus"> df %>% ggplot(aes(`pressione sanguigna a riposo`, fill=`malattia al cuore`))+ geom_histogram(binwidth = 10, colour="gray") </syntaxhighlight> [[File:Pressione sanguigna a riposo e malattia al cuore.png|thumb|centro]] <syntaxhighlight lang="rsplus"> df %>% ggplot(aes(`colesterolo in mg/dl`, fill=`malattia al cuore`))+ geom_histogram(binwidth = 10, colour="gray") </syntaxhighlight> [[File:Colesterolo e malattie al cuore.png|thumb|centro]] <syntaxhighlight lang="rsplus"> df %>% ggplot(aes(`tipo di dolore toracico`, fill=`malattia al cuore`))+ geom_bar() </syntaxhighlight> [[File:Tipo di dolore toracico e malattie al cuore.png|thumb|centro]] ==Parte 4: Modellizzazione e previsione== Divido il dataset heart in un training set costituito dal 70% delle osservazioni casuali, ottenendo 213 osservazioni, ed in un testing set costituito dalle rimanenti 90 osservazioni: <syntaxhighlight lang="rsplus"> train <- createDataPartition(heart$target,p=0.7,list = FALSE) training <- heart[train,] testing <- heart[-train,] training$target <- as.factor(training$target) testing$target <- as.factor(testing$target) </syntaxhighlight> Utilizzando l'algoritmo Random Forest costruisco un modello previsionale sul training set che mi dà un'Accuracy quasi del 100% e sul testing set un'Accuracy dell'80% per cui il modello così ottenuto, con cui si predice se il paziente ha malattie al cuore oppure no, si può ritenere valido. <syntaxhighlight lang="rsplus"> model <- train( target ~ .,data=training, method="rf", verbose=FALSE ) p3 <- predict(model,newdata = training) print(confusionMatrix(p3,training$target)) p3 <- predict(model,newdata = testing) print(confusionMatrix(p3,testing$target)) </syntaxhighlight> Confusion Matrix and Statistics Reference Prediction 0 1 0 97 0 1 1 115 '''Accuracy : 0.9953''' 95% CI : (0.9741, 0.9999) No Information Rate : 0.5399 P-Value [Acc > NIR] : <2e-16 Kappa : 0.9905 Mcnemar's Test P-Value : 1 Sensitivity : 0.9898 Specificity : 1.0000 Pos Pred Value : 1.0000 Neg Pred Value : 0.9914 Prevalence : 0.4601 Detection Rate : 0.4554 Detection Prevalence : 0.4554 Balanced Accuracy : 0.9949 'Positive' Class : 0 Confusion Matrix and Statistics Reference Prediction 0 1 0 33 11 1 7 39 '''Accuracy : 0.8''' 95% CI : (0.7025, 0.8769) No Information Rate : 0.5556 P-Value [Acc > NIR] : 1.034e-06 Kappa : 0.599 Mcnemar's Test P-Value : 0.4795 Sensitivity : 0.8250 Specificity : 0.7800 Pos Pred Value : 0.7500 Neg Pred Value : 0.8478 Prevalence : 0.4444 Detection Rate : 0.3667 Detection Prevalence : 0.4889 Balanced Accuracy : 0.8025 'Positive' Class : 0 ==Esempio di diagnosi == Per un uomo di 37 anni con i dati di seguito indicati il modello fa una diagnosi di malattia al cuore: <syntaxhighlight lang="rsplus"> predict(model, newdata= data.frame(age=37, sex=1, cp=2, trestbps=130, chol=250, fbs=0, restecg=1, thalach=187, exang=0, oldpeak=3.5, slope=0, ca=0, thal=2)) </syntaxhighlight> [1] 1 Levels: 0 1 {{avanzamento|75%|05 febbraio 2020}} [[Categoria:Applicazioni pratiche di machine learning|/Diagnosi di malattie]] 7u46sahzeihxnlscj9brb0joflqypno Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Novara/Novara/Novara - Chiesa di San Giuseppe 0 52162 498206 495699 2026-05-20T23:46:47Z ~2026-30512-15 54395 Annullata la modifica [[Special:Diff/495699|495699]] di [[Special:Contributions/VoceUmana7|VoceUmana7]] ([[User talk:VoceUmana7|discussione]]) 498206 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Balbiani Vegezzi-Bossi * '''Anno:''' seconda metà del XX sec. * '''Restauri/modifiche:''' no * '''Registri:''' 23 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' indipendente, a pavimento nel presbiterio * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<small>1</small>''-''Do<small>6</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in cornu epistulae {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo espressivo''''' ---- |- |Bordone || 16' |- |Principale || 8' |- |Principale II || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Unda maris || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decima quinta || 2' |- |Quinta || 1.1/3' |- |Ripieno || |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Recitativo espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola da gamba || 8' |- |Voce celeste || 8' |- |Flauto armonico || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Terza || 1.3/5' |- |Tromba armonica || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso armonico || 8' |- |Bordone || 8' |- |Corno || 4' |- |Tromba armonica || 8' |- |} |} {{Avanzamento|100%|23 novembre 2022}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 487w643bffz8eqa8olclsdt48s5hboc Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Reggio nell'Emilia/Guastalla/Guastalla - Oratorio dell'Immacolata Concezione 0 58078 498204 493429 2026-05-20T22:57:04Z VoceUmana7 51633 /* Organo Cimino */ 498204 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} == Organo Cimino == * '''Costruttore:''' Cimino * '''Anno:''' 1774 * '''Restauri/modifiche:''' * '''Registri:''' 6 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, collocata al centro del corpo d'organo * '''Tastiere:''' Tastiera di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' no * '''Collocazione:''' in corpo unico {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manuale''' ---- |- |Principale || 8’ <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref> |- |Ottava |- |Decimaquinta |- |Decimanona |- |Vigesimaseconda |- |Flauto in VIII |- |} |} == Note == <references/> == Organo Rossi == * '''Costruttore:''' Domenico Antonio Rossi * '''Anno:''' 1785 * '''Restauri/modifiche:''' * '''Registri:''' 7 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 45 note (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza * '''Collocazione:''' in corpo unico * '''Accessori:''' Tiratutti {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manuale''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava |- |Decimaquinta |- |Decimanona |- |Vigesimaseconda |- |Voce Umana |- |Flauto in XII |- |} |} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=https://organindex.de/index.php?title=Guastalla,_Oratorio_dell%27Immacolata_Concezione_(Cimino-Orgel)|titolo=Guastalla, Oratorio dell'Immacolata Concezione (Cimino-Orgel)|accesso=12 agosto 2025}} * {{cita web|url=https://organindex.de/index.php?title=Guastalla,_Oratorio_dell%27Immacolata_Concezione_(Rossi-Orgel)|titolo=Guastalla, Oratorio dell'Immacolata Concezione (Rossi-Orgel)|accesso=12 agosto 2025}} {{Avanzamento|100%|21 aprile 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] mlvuetctr31992ddthhsw296k6qzhw0 498205 498204 2026-05-20T23:03:08Z VoceUmana7 51633 /* Organo Cimino */ 498205 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} == Organo Cimino == * '''Costruttore:''' Cimino * '''Anno:''' 1774 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 5 * '''Canne:''' 199 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, collocata al centro del corpo d'organo * '''Tastiere:''' Tastiera di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' no * '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manuale''' ---- |- |Principale || 8’ Soprani |- |Ottava |- |Decimaquinta |- |Decimanona |- |Flauto in VIII |- |} |} == Note == <references/> == Organo Rossi == * '''Costruttore:''' Domenico Antonio Rossi * '''Anno:''' 1785 * '''Restauri/modifiche:''' * '''Registri:''' 7 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 45 note (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza * '''Collocazione:''' in corpo unico * '''Accessori:''' Tiratutti {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manuale''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava |- |Decimaquinta |- |Decimanona |- |Vigesimaseconda |- |Voce Umana |- |Flauto in XII |- |} |} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=https://organindex.de/index.php?title=Guastalla,_Oratorio_dell%27Immacolata_Concezione_(Cimino-Orgel)|titolo=Guastalla, Oratorio dell'Immacolata Concezione (Cimino-Orgel)|accesso=12 agosto 2025}} * {{cita web|url=https://organindex.de/index.php?title=Guastalla,_Oratorio_dell%27Immacolata_Concezione_(Rossi-Orgel)|titolo=Guastalla, Oratorio dell'Immacolata Concezione (Rossi-Orgel)|accesso=12 agosto 2025}} {{Avanzamento|100%|21 aprile 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] tcolqew11udw8kdfxn5zdax8bkvr4cg 498208 498205 2026-05-21T07:32:31Z ~2026-30545-18 54396 /* Organo Cimino */ Corretta dicitura 498208 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} == Organo Cimino == * '''Costruttore:''' Cimino * '''Anno:''' 1774 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 5 * '''Canne:''' 199 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, collocata al centro del corpo d'organo * '''Tastiere:''' una di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' no * '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manuale''' ---- |- |Principale || 8’ Soprani |- |Ottava |- |Decimaquinta |- |Decimanona |- |Flauto in VIII |- |} |} == Note == <references/> == Organo Rossi == * '''Costruttore:''' Domenico Antonio Rossi * '''Anno:''' 1785 * '''Restauri/modifiche:''' * '''Registri:''' 7 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 45 note (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza * '''Collocazione:''' in corpo unico * '''Accessori:''' Tiratutti {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manuale''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava |- |Decimaquinta |- |Decimanona |- |Vigesimaseconda |- |Voce Umana |- |Flauto in XII |- |} |} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=https://organindex.de/index.php?title=Guastalla,_Oratorio_dell%27Immacolata_Concezione_(Cimino-Orgel)|titolo=Guastalla, Oratorio dell'Immacolata Concezione (Cimino-Orgel)|accesso=12 agosto 2025}} * {{cita web|url=https://organindex.de/index.php?title=Guastalla,_Oratorio_dell%27Immacolata_Concezione_(Rossi-Orgel)|titolo=Guastalla, Oratorio dell'Immacolata Concezione (Rossi-Orgel)|accesso=12 agosto 2025}} {{Avanzamento|100%|21 aprile 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] f8z1gazd24zl8r7mfk0u3x67pg9g9z8