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Utente:Pasquale.Carelli/Sandbox
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Pasquale.Carelli
528
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text/x-wiki
{{sandbox}}<!-- Scrivi SOTTO questa riga senza cancellarla. Grazie. -->
{{capitolo
|Libro=Fisica classica
|NomeLibro=Fisica classica
|CapitoloPrecedente=Onde del mare
|NomePaginaCapitoloPrecedente=Fisica_classica/Onde_del_mare
|CapitoloSuccessivo=Onde elettromagnetiche
|NomePaginaCapitoloSuccessivo=Fisica_classica/Onde_elettromagnetiche
}}
{{fisica classica}}
=Linee di trasmissione=
Nello studio dell'elettromagnetismo stazionario o quasi-stazionario, la teoria dei circuiti a parametri concentrati (governata dalle [[Fisica_classica/Le_leggi_di_Kirchhoff|leggi di Kirchhoff]]) rappresenta uno strumento formale straordinariamente potente e semplificato. In questo regime, si assume che i segnali elettrici si propaghino istantaneamente lungo i conduttori. Dal punto di vista fisico, ciò equivale a considerare la velocità della luce <math>c</math> come idealmente infinita.
Tuttavia, quando le frequenze in gioco diventano molto elevate o le estensioni geometriche del sistema sono considerevoli, questa approssimazione crolla. Per comprendere la necessità di un nuovo formalismo, analizziamo i limiti fisici intrinseci della teoria dei circuiti.
Il fattore cruciale che determina il passaggio dal regime a parametri concentrati a quello a parametri distribuiti è il rapporto tra la dimensione fisica caratteristica del sistema (ad esempio, la lunghezza <math>l</math> di una coppia di fili conduttori) e la lunghezza d'onda <math>\lambda</math> del segnale che vi propaga.
Ricordando la relazione fondamentale che lega la lunghezza d'onda alla frequenza <math>\nu</math> e alla velocità di propagazione nel mezzo <math>v</math>:
:<math>\lambda = \frac{v}{\nu}</math>
diventa evidente che all'aumentare della frequenza <math>\nu</math>, la lunghezza d'onda <math>\lambda</math> diminuisce proporzionalmente.
* Regime a parametri concentrati (<math>l \ll \lambda</math>): Se la lunghezza del circuito è una frazione trascurabile della lunghezza d'onda (tipicamente <math>l < 0.1\lambda</math>), la variazione spaziale della tensione e della corrente lungo i fili di collegamento è del tutto irrilevante. In ogni istante <math>t</math>, la corrente che entra in un capo del filo è identica a quella che esce dall'altro capo. Le leggi di Kirchhoff sono pienamente valide.
* Regime a parametri distribuiti (<math>l \gtrsim 0.1\lambda</math>): Quando la lunghezza d'onda diventa paragonabile o inferiore alle dimensioni del circuito, il tempo impiegato dal segnale per percorrere il conduttore non è più trascurabile. La tensione e la corrente non dipendono più soltanto dal tempo <math>t</math>, ma variano esplicitamente da punto a punto lungo il conduttore in funzione della coordinata spaziale <math>x</math>.
Un filo elettrico non può più essere considerato un nodo equipotenziale ideale, ma diventa a tutti gli effetti un mezzo di propagazione ondosa, ovvero una '''linea di trasmissione'''.
===Il collasso delle leggi di Kirchhoff===
Per visualizzare il fenomeno, consideriamo un generatore di segnali sinusoidali ad altissima frequenza collegato a un carico tramite una linea bifilare lunga <math>l</math>. Se la frequenza è tale per cui <math>l = \lambda/2</math>, nel momento esatto in cui il generatore si trova al suo massimo di potenziale positivo, all'altro capo della linea (sul carico) il segnale potrebbe trovarsi in controfase, ovvero al suo minimo negativo.
La variazione spaziale del campo elettrico e del campo magnetico nel tempo genera fenomeni di induzione locale che non possono essere trascurati. La legge di Kirchhoff delle tensioni, che discende direttamente dalla natura conservativa del campo elettrostatico:
:<math>\oint \vec{E} \cdot d\vec{r} = 0</math>
non è più applicabile nella sua forma circuitale elementare, poiché i flussi di campo magnetico concatenati con le maglie del circuito non sono nulli. Analogamente, la capacità parassita tra i conduttori fa sì che parte della corrente ''sfugga'' da un filo all'altro prima di raggiungere il carico, violando la legge di Kirchhoff delle correnti per i nodi ideali.
===L'analogia meccanica===
Questo passaggio concettuale è perfettamente analogo a quanto già studiato per i sistemi meccanici.
Nel caso statico o per oscillazioni lentissime, un'asta rigida ideale trasmette una forza applicata a un'estremità istantaneamente all'altra estremità (modello a parametri concentrati). Se però l'asta è molto lunga e la forza varia rapidamente, l'estremità opposta non si muove in sincrono; l'eccitazione si propaga invece sotto forma di un'onda elastica di compressione attraverso il mezzo, governata dalla densità e dall'elasticità del materiale (parametri distribuiti).
Nelle linee di trasmissione assisteremo allo stesso identico fenomeno: la perturbazione elettrica non si manifesta istantaneamente ovunque, ma si propaga lungo la linea sotto forma di un'onda di tensione e di corrente guidata dalle proprietà geometriche e dielettriche dei conduttori.
==Il modello a parametri distribuiti==
[[File:Line model Heaviside.svg|thumb|500px|left|Il modello a elementi distribuiti applicato a una linea di trasmissione.]]
Per superare i limiti della teoria dei circuiti tradizionali senza dover ricorrere immediatamente alla complessità tridimensionale delle equazioni di Maxwell, si adotta il modello a [[w:Parametri_distribuiti|parametri distribuiti]] (sviluppato storicamente da [[w:Oliver_Heaviside|Oliver Heaviside]])
0l4ska52kpuj47erhma9ri2vi3t0aqp
Greco antico/Presente dei verbi in -ω
0
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Ptolemaios
19075
/* Caratteristiche */
499321
wikitext
text/x-wiki
{{greco antico}}
{{Avanzamento|100%|23 ottobre 2011}}
La prima coniungazione dei verbi greci è detta in "-ω" (dall'uscita della prima persona singolare del presente) o anche ''tematica'' perché interpone una vocale tematica fra la radice e le desinenze.
==Caratteristiche==
Nella forma attiva:
* la vocale tematica si presenta come ο ου ω davanti a ν (anche se questa è poi caduta) e μ, mentre si presenta come ε ει η davanti a dentale (σ e τ);
* le desinenze principali (tipiche del presente indicativo e congiuntivo) della coniugazione tematica sono: singolare I, II, III pers., -ω, -ς, [-], duale II e III pers. -τον, -τον, plurale I, II, III pers., -μεν, -τε, -ουσι(ν);
* La terminazione della prima singolare è costituita dalla sola vocale tematica con allungamento apofonico;
* la desinenza della III pers. plur. viene da *λύ-ο-ντι(ν) > *λύ-ο-νσι(ν) > *λύ-ō-σι(ν) > λύουσι(ν); τ si assibila in σ che a sua volta provoca caduta di ν e allungamento di compenso, con ν efelcistico finale<ref>Questo ν compare soltanto prima di una parola che inizia per vocale per evitare lo iato e prima di una pausa.</ref>.
* le desinenze secondarie (tipiche dell'ottativo) sono: singolare I, II, III pers., -μι/-ν, -ς, [-], duale II e III pers. -τον, -την, plurale, I, II, III pers., -μεν, -τε, -ν;
* la caratteristica del congiuntivo è la vocale tematica allungata (ο ου ω > ω, ε > η). La prima singolare, non avendo terminazione, porta solo la vocale tematica che, essendo già allungata, non subisce modifiche;
* il suffisso dell'ottativo tematico è -οι(ε)- (desinenze atipiche: prima persona singolare -μι, presa a prestito dai verbi atematici, in sostituzione dell'antica desinenza -ν, divenuta poco riconoscibile);
* l'imperativo manca delle prime persone, nella seconda singolare ha la vocale tematica -ε (come il vocativo singolare maschile), ha le seconde persone duali e plurali con le stesse desinenze dell'indicativo; le terze persone di tutti e tre i numeri sono caratterizzate dall'elemento τω: -τω, -των, -ντων.
Nella forma medio-passiva:
* la vocale tematica, il suffisso del congiuntivo, il suffisso dell'ottativo sono gli stessi che si trovano nella forma attiva;
* le desinenze principali (tipiche del presente indicativo e congiuntivo), della coniugazione tematica, sono: ''singolare'' I, II, III pers. -μαι, -ῃ/ει (< *ε.σαι)<ref>Inizialmente solo -ῃ (normale esito della contrazione) per indicativo e congiuntivo, poi dal IV sec. a.C. circa talvolta mutato solo all'indicativo in -ει per distinguerlo dal congiuntivo; ει può infatti essere considerato una forma "abbreviata" di ῃ, che invece ha la vocale lunga η caratteristica del congiuntivo.</ref>, -ται, duale II e III pers. -σθον, -σθον, plurale, I, II, III pers., -μεθα, -σθε, -νται<ref>Esiste anche una terminazione di seconda persona duale, -μεθον, di uso rarissimo (attestata 5 volte in tutto). Si tratta di una creazione greca nata dall'unione della terminazione plurale -μεθα con il duale -σθον.</ref>;
* le desinenze secondarie (tipiche del presente ottativo) sono: singolare I, II, III pers., -μην, -ο, (<*σο) -το, duale II e III pers. -σθον, -σθην, plurale, I, II, III pers., -μεθα, -σθε, -ντο;
* l'imperativo, sempre mancante delle prime persone, ha le stesse desinenze dell'indicativo nelle seconde persone singolare duale e plurale -ου (<*ε.σο), -σθον, -σθε; le terze persone di tutti e tre i numeri sono caratterizzate dall'elemento σθω: -σθω, -σθων, -σθων.
* le desinenze -σαι, -σο della seconda singolare fanno cadere il sigma intervocalico provocando contrazione con le vocali tematiche (*-ε.σαι > *-ε.αι > -ῃ/-ει, *-ε.σο > *-ε.ο > -ου); solo nell'ottativo -σο si appoggia al suffisso modale senza contrarsi (*-οι.σο > -οιο).
==Paradigma del presente tematico attivo e mediopassivo==
Fatte queste premesse, il paradigma tipico dei modi finiti del presente di un verbo in '''-ω''' si coniuga secondo l'esempio del verbo '''{{polytonic| λύω}}''', "sciogliere":
===Attivo===
{| {{prettytable}}
!
! ''Indicativo'' || ''Congiuntivo'' || ''Ottativo'' || ''Imperativo''
|-
!1º ''singolare''
| {{polytonic| λύω}}|| {{polytonic| λύω}}|| {{polytonic| λύοιμι}}||<div style="text-align:center">-</div>
|-
!''2º singolare''
| {{polytonic| λύεις}}|| {{polytonic| λύῃς}}|| {{polytonic| λύοις}}|| {{polytonic| λῦε}}
|-
!''3º singolare''
| {{polytonic| λύει}}|| {{polytonic| λύῃ}}|| {{polytonic| λύοι}}|| {{polytonic|λυέτω}}
|-
!''2º duale''
| {{polytonic| λύετον}}|| {{polytonic| λύητον}}|| {{polytonic| λύοιτον}}|| {{polytonic| λύετον}}
|-
!''3º duale''
| {{polytonic| λύετον}}|| {{polytonic| λύητον}}|| {{polytonic| λυοίτην}}|| {{polytonic|λυέτων}}
|-
!''1º plurale''
| {{polytonic| λύομεν}}||{{polytonic| λύωμεν}} ||{{polytonic| λύοιμεν}} ||<div style="text-align:center">-</div>
|-
!''2º plurale''
| {{polytonic| λύετε}}|| {{polytonic| λύητε}}|| {{polytonic| λύοιτε}}|| {{polytonic| λύετε}}
|-
!''3º plurale''
| {{polytonic| λύουσι(ν)}}|| {{polytonic| λύωσι(ν)}}|| {{polytonic| λύοιεν}}|| {{polytonic | λυόντων }}/{{polytonic | λυέτωσαν}}
|}
Il participio e l'infinito hanno le seguenti forme:
{| {{prettytable}}
! ''Infinito'' || ''participio''
|-
|style="text-align: center;"|{{polytonic|λύειν}} || {{polytonic| <small>''masch.''</small> λύων <small>''femm.''</small> λύουσα <small>''neu.''</small> λῦον}}
|}
===Mediopassivo===
{| {{prettytable}}
!
! ''Indicativo'' || ''Congiuntivo'' || ''Ottativo'' || ''Imperativo''
|-
!1º ''singolare''
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|-
!''2º singolare''
| {{polytonic|λύῃ (< *λύεσαι)}} <small>oppure</small> {{polytonic|λύει}}||{{polytonic|λύῃ (< *λύησαι)}}||{{polytonic|λύοιο (< *λύοισο)}}||{{polytonic|λύου (< *λύεσο)}}
|-
!''3º singolare''
| {{polytonic|λύεται}}|| {{polytonic|λύηται}}|| {{polytonic|λύοιτο}}|| {{polytonic|λυέσθω}}
|-
!''2º duale''
| {{polytonic|λύεσθον}}|| {{polytonic|λύησθον}}|| {{polytonic|λύοισθον}}|| {{polytonic|λύεσθον}}
|-
!''3º duale''
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|-
!''1º plurale''
| {{polytonic|λυόμεθα}}||{{polytonic|λυώμεθα}} ||{{polytonic|λυοίμεθα}} ||<div style="text-align:center">-</div>
|-
!''2º plurale''
| {{polytonic|λύεσθε}}|| {{polytonic|λύησθε}}|| {{polytonic|λύοισθε}}|| {{polytonic|λύεσθε}}
|-
!''3º plurale''
| {{polytonic|λύονται}}|| {{polytonic|λύωνται}}|| {{polytonic|λύοιντο}}|| {{polytonic|λυέσθων / λυέσθωσαν}}
|}
Il participio e l'infinito mediopassivi hanno le seguenti forme:
{| {{prettytable}}
! ''Infinito'' || ''participio''
|-
|style="text-align: center;"|{{polytonic|λύεσθαι}} || {{polytonic| <small>''masch.''</small> λυόμενος <small>''femm.''</small> {{polytonic|λυομένη}} <small>''neu.''</small> {{polytonic|λυόμενον}}
|}
==Usi dei modi finiti del presente==
* L'indicativo del presente del verbo greco è equivalente al nostro presente o a una perifrasi formata dal verbo "stare" + il gerundio; solo l'indicativo ha sempre effettiva valenza di tempo presente, gli altri modi esprimono solo l'aspetto durativo.
* Il congiuntivo greco corrisponde per lo più al congiuntivo italiano;
* l'ottativo corrisponde al condizionale, ma talvolta anche al congiuntivo, o a perifrasi col verbo ''volere'' e ''potere''
* l'imperativo presente greco è usato in tutto e per tutto come quello italiano.
==Verbi composti==
Esistono inoltre alcuni verbi composti da preposizioni proprie ed altri verbi. Le preposizioni, seguite dai verbi, possono subire dei cambiamenti:
*se la preposizione termina per vocale e il verbo inizia per consonante, non ci saranno modifiche; nei verbi inizianti per ῥ-, questa si raddoppia. Es. κατα-λαμβάνω, κατα-ρρίπτω.
*se la preposizione termina per vocale e il verbo inizia per vocale si elide l'ultima vocale della preposizione, a meno che questa non sia ἀμφί o περί, che non la elidono, oppure πρό, che può fonderla con una successiva ε dando come risultato ου; inoltre, se il verbo presenta spirito aspro, la consonante della preposizione si trasforma nell'aspirata corrispondente. Es. κατ-αινέω; καθ-αιρέω.
*se la preposizione termina per consonante e il verbo inizia per vocale, non ci saranno modifiche (tranne ἐκ che diventa ἐξ). Es. ἐν-άγω, ἐξ-άγω.
*se la preposizione termina per consonante e il verbo inizia per consonante ci saranno alcune modifiche:
**le preposizioni terminanti in -ν cambiano la nasale in μ davanti a labiale (π, β, φ) e, graficamente, in γ nasale davanti a gutturale (κ, γ, χ). Es. ἐμ-βάλλω, συγ-γίγνομαι.
**inoltre nella preposizione συν il ν si modifica in σ davanti a σ, cade davanti a σ + consonante e diventa ρ davanti a ρ. Es. συσ-σείω, συ-στέλλω, συ-ρρίπτω.
**la preposizione ἐκ rimane tale.
==Note==
<references/>
03vlx9mq6fiyfw709ttszkzkc067vti
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Ptolemaios
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/* Caratteristiche */
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text/x-wiki
{{greco antico}}
{{Avanzamento|100%|23 ottobre 2011}}
La prima coniungazione dei verbi greci è detta in "-ω" (dall'uscita della prima persona singolare del presente) o anche ''tematica'' perché interpone una vocale tematica fra la radice e le desinenze.
==Caratteristiche==
Nella forma attiva:
* la vocale tematica si presenta come ο ου ω davanti a ν (anche se questa è poi caduta) e μ, mentre si presenta come ε ει η davanti a dentale (σ e τ);
* le desinenze principali (tipiche del presente indicativo e congiuntivo) della coniugazione tematica sono: singolare I, II, III pers., -ω, -ς, [-], duale II e III pers. -τον, -τον, plurale I, II, III pers., -μεν, -τε, -ουσι(ν);
* La terminazione della prima singolare è costituita dalla sola vocale tematica con allungamento apofonico;
* la desinenza della III pers. plur. viene da *λύ-ο-ντι(ν) > *λύ-ο-νσι(ν) > *λύ-ō-σι(ν) > λύουσι(ν); τ si assibila in σ che a sua volta provoca caduta di ν e allungamento di compenso, con ν efelcistico finale<ref>Questo ν compare soltanto prima di una parola che inizia per vocale per evitare lo iato e prima di una pausa.</ref>.
* le desinenze secondarie (tipiche dell'ottativo) sono: singolare I, II, III pers., -μι/-ν, -ς, [-], duale II e III pers. -τον, -την, plurale, I, II, III pers., -μεν, -τε, -ν;
* la caratteristica del congiuntivo è la vocale tematica allungata (ο ου ω > ω, ε > η). La prima singolare, non avendo terminazione, porta solo la vocale tematica che, essendo già allungata, non subisce modifiche;
* il suffisso dell'ottativo tematico è -οι(ε)- (desinenze atipiche: prima persona singolare -μι, presa a prestito dai verbi atematici, in sostituzione dell'antica desinenza -ν, divenuta poco riconoscibile);
* l'imperativo manca delle prime persone, nella seconda singolare ha la vocale tematica -ε (come il vocativo singolare maschile), ha le seconde persone duali e plurali con le stesse desinenze dell'indicativo; le terze persone di tutti e tre i numeri sono caratterizzate dall'elemento τω: -τω, -των, -ντων.
Nella forma medio-passiva:
* la vocale tematica, il suffisso del congiuntivo, il suffisso dell'ottativo sono gli stessi che si trovano nella forma attiva;
* le desinenze principali (tipiche del presente indicativo e congiuntivo), della coniugazione tematica, sono: ''singolare'' I, II, III pers. -μαι, -ῃ/ει (< *ε.σαι)<ref>Inizialmente solo -ῃ (normale esito della contrazione) per indicativo e congiuntivo, poi dal IV sec. a.C. circa talvolta mutato solo all'indicativo in -ει per distinguerlo dal congiuntivo; ει può infatti essere considerato una forma "abbreviata" di ῃ, che invece ha la vocale lunga η caratteristica del congiuntivo.</ref>, -ται, duale II e III pers. -σθον, -σθον, plurale, I, II, III pers., -μεθα<ref>Esiste anche una terminazione di seconda persona duale, -μεθον, di uso rarissimo (attestata 5 volte in tutto). Si tratta di una creazione greca nata dall'unione della terminazione plurale -μεθα con il duale -σθον.</ref>, -σθε, -νται;
* le desinenze secondarie (tipiche del presente ottativo) sono: singolare I, II, III pers., -μην, -ο, (<*σο) -το, duale II e III pers. -σθον, -σθην, plurale, I, II, III pers., -μεθα, -σθε, -ντο;
* l'imperativo, sempre mancante delle prime persone, ha le stesse desinenze dell'indicativo nelle seconde persone singolare duale e plurale -ου (<*ε.σο), -σθον, -σθε; le terze persone di tutti e tre i numeri sono caratterizzate dall'elemento σθω: -σθω, -σθων, -σθων.
* le desinenze -σαι, -σο della seconda singolare fanno cadere il sigma intervocalico provocando contrazione con le vocali tematiche (*-ε.σαι > *-ε.αι > -ῃ/-ει, *-ε.σο > *-ε.ο > -ου); solo nell'ottativo -σο si appoggia al suffisso modale senza contrarsi (*-οι.σο > -οιο).
==Paradigma del presente tematico attivo e mediopassivo==
Fatte queste premesse, il paradigma tipico dei modi finiti del presente di un verbo in '''-ω''' si coniuga secondo l'esempio del verbo '''{{polytonic| λύω}}''', "sciogliere":
===Attivo===
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!''3º plurale''
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Il participio e l'infinito hanno le seguenti forme:
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===Mediopassivo===
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!1º ''singolare''
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!''2º singolare''
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Il participio e l'infinito mediopassivi hanno le seguenti forme:
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==Usi dei modi finiti del presente==
* L'indicativo del presente del verbo greco è equivalente al nostro presente o a una perifrasi formata dal verbo "stare" + il gerundio; solo l'indicativo ha sempre effettiva valenza di tempo presente, gli altri modi esprimono solo l'aspetto durativo.
* Il congiuntivo greco corrisponde per lo più al congiuntivo italiano;
* l'ottativo corrisponde al condizionale, ma talvolta anche al congiuntivo, o a perifrasi col verbo ''volere'' e ''potere''
* l'imperativo presente greco è usato in tutto e per tutto come quello italiano.
==Verbi composti==
Esistono inoltre alcuni verbi composti da preposizioni proprie ed altri verbi. Le preposizioni, seguite dai verbi, possono subire dei cambiamenti:
*se la preposizione termina per vocale e il verbo inizia per consonante, non ci saranno modifiche; nei verbi inizianti per ῥ-, questa si raddoppia. Es. κατα-λαμβάνω, κατα-ρρίπτω.
*se la preposizione termina per vocale e il verbo inizia per vocale si elide l'ultima vocale della preposizione, a meno che questa non sia ἀμφί o περί, che non la elidono, oppure πρό, che può fonderla con una successiva ε dando come risultato ου; inoltre, se il verbo presenta spirito aspro, la consonante della preposizione si trasforma nell'aspirata corrispondente. Es. κατ-αινέω; καθ-αιρέω.
*se la preposizione termina per consonante e il verbo inizia per vocale, non ci saranno modifiche (tranne ἐκ che diventa ἐξ). Es. ἐν-άγω, ἐξ-άγω.
*se la preposizione termina per consonante e il verbo inizia per consonante ci saranno alcune modifiche:
**le preposizioni terminanti in -ν cambiano la nasale in μ davanti a labiale (π, β, φ) e, graficamente, in γ nasale davanti a gutturale (κ, γ, χ). Es. ἐμ-βάλλω, συγ-γίγνομαι.
**inoltre nella preposizione συν il ν si modifica in σ davanti a σ, cade davanti a σ + consonante e diventa ρ davanti a ρ. Es. συσ-σείω, συ-στέλλω, συ-ρρίπτω.
**la preposizione ἐκ rimane tale.
==Note==
<references/>
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Greco antico/Verbo
0
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2026-06-22T21:26:17Z
Ptolemaios
19075
499326
wikitext
text/x-wiki
{{Greco antico}}
Il verbo greco, come in italiano, esprime la nozione di '''tempo''' ('''passato, presente e futuro'''), di
'''persona (1<sup>a</sup>, 2<sup>a</sup> e 3<sup>a</sup>)''' e di '''numero'''; in particolare, oltre al numero singolare e plurale esso presenta anche il '''duale''', limitato alla seconda e alla terza persona ( voi due, loro due) : esso si riferisce ad un concetto espresso da una coppia ( "due buoi arano, voi due fratelli giocate, etc.").
Il verbo greco si articola inoltre nei vari '''modi''', quali l'''indicativo, il congiuntivo, l'ottativo, l'imperativo, il participio, l'infinito'' ed esprime tre '''diàtesi''', distinte in '''attiva, media''' e '''passiva'''.
Ma la differenza più rilevante del verbo greco, rispetto a quello italiano è la caratteristica dell''''aspetto''' (o '''qualità''') dell'azione, che è la maniera in cui l'azione o la condizione espressa dal verbo viene vista da chi parla o da chi scrive. Esso ci indica se, indipendentemente dalla nozione di tempo, l'azione viene vista:
* nel suo svolgersi e nella sua continuità ( aspetto '''imperfettivo''' o '''durativo'''). Espresso tal tema del '''presente''';
* nel suo valore assoluto, cioè nel suo semplice accadere ( aspetto '''assoluto''' o '''puntuale'''). Espresso dal tema dell''''aoristo''':
* come già conclusa nel passato, ma i cui effetti perdurano ancora nel momento in cui si parla o si scrive ( aspetto '''resultativo'''-'''stativo'''). Espresso dal tema del '''perfetto'''.
Il greco presenta, infine, due coniugazioni :
* la '''coniugazione tematica''' dei '''verbi in -ω''', detti così dalla terminazione della prima persona singolare dell'indicativo presente attivo (γράφ-ω);
* la '''coniugazione atematica''' dei '''verbi in -μι''', detti così dalla terminazione della prima persona singolare del presente attivo ( φη-μί).
Il verbo greco conosce quattro sistemi temporali fondamentali. A ognuno di essi è associato un determinato aspetto verbale, o qualità dell'azione, in relazione alla sua durata o compiutezza.
tali sistemi temporali sono:
* il [[w:presente (tempo)|presente]]<ref>In greco ἐνεστώς [χρόνος] "[tempo] presente, attuale" (dal verbo ἐνίστημι "avere inizio, cominciare")</ref>, tema temporale che definisce un'azione non compiuta e durativa, con sfumature conative ("tentare di...") o iterative o di consuetudine;
* il [[w:futuro|futuro]]<ref>In greco μέλλων [χρόνος] (dal verbo μέλλω "stare per, avere intenzione di, essere futuro")</ref>, che indica un'azione futura rispetto al momento della sua enunciazione;
* l'[[w:aoristo|aoristo]]<ref>In greco ἀόριστος [χρόνος] "indefinito" (perché non collocato temporalmente; da ἀ- privativo e ὁρίζω "delimitare")</ref>, che indica un'azione momentanea, colta nel momento finale del suo compiersi, senza alcuna conseguenza perdurante nel presente;
* il [[w:perfetto|perfetto]]<ref>In greco παρακείμενος [χρόνος] (dal verbo παράκειμαι "stare vicino")</ref>, che indica uno stato nel presente risultante da un'azione passata (azione di aspetto resultativo).
A partire da questi quattro temi temporali, che costituiscono l'ossatura del paradigma del verbo greco, si formano tutti i tempi verbali del greco, che sono nel complesso sette:
* sul ''tema del presente'', si formano due tempi: lo stesso presente, in tutti i suoi modi e l'[[w:imperfetto indicativo|imperfetto]]<ref>In greco παρατατικός [χρόνος] "che si estende" (dal verbo παρατείνω "stendere, distendere, prolungare")</ref>, indicante un'azione durativa nel passato (e corrispondente in linea di massima all'imperfetto italiano),
* sul ''tema del futuro'' si forma il [[w:futuro semplice|futuro semplice]], in tutti i suoi modi;
* sul ''tema dell'aoristo'' si forma l'''aoristo'' in tutti i suoi modi (esso corrisponde a due tempi italiani, [[w:passato remoto|passato remoto]] e [[w:trapassato remoto|trapassato remoto]]);
* sul ''tema del perfetto'' si formano tre tempi: il [[w:perfetto|perfetto]] stesso, indicante uno stato presente derivante da azione passata; il [[w:piuccheperfetto|piuccheperfetto]]<ref>In greco ὑπερσυντελικός [χρόνος] "portato a termine prima" (da ὑπέρ "prima" + συντελέω "portare a compimento"</ref>, indicante uno stato passato derivante da un'azione ancora anteriore; il [[futuro esatto]] o [[futuro perfetto]]]<ref>In greco τετελεσμένος μέλλων "futuro già compiuto, già realizzato"</ref> (solo impropriamente definito [[futuro anteriore]]), indicante lo stato futuro derivante da un'azione presente o futura. I tempi del perfetto, per la loro peculiare valenza, non hanno una e una sola corrispondenza con i tempi italiano, ma assumono diverse funzioni, tutte relative all'idea del risultato presente, passato o futuro, di un'azione precedente.
I tempi del verbo greco si dividono in due categorie:
* i ''tempi principali'', presente, futuro, perfetto, futuro esatto, che hanno valore di azione presente o futura, e assumono le desinenze primarie, caratterizzate dalla tipica '''ι''' finale;
* i ''tempi storici'', imperfetto, aoristo e piucchepperfetto, che articolano l'azione passata, e assumono due caratteristiche: 1) il prefisso verbale noto come ''aumento'' (ma solo nell'indicativo - ''vedi sotto''); 2) le desinenze secondarie, ''che sono totalmente prive della tipica '''ι''' finale''.
La definizione che il filosofo [[w:Aristotele|Aristotele]] dà del verbo è che esso "esprime in aggiunta il tempo" ({{polytonic | προσσημαίνει τὸν χρόνον}}). Ciò è vero unicamente per il modo [[w:indicativo|indicativo]], non per gli altri modi del verbo greco, che indicano, per ogni tema temporale, solo la [[w:azione (linguistica)|qualità dell'azione]] (la sua durata o compiutezza), e la sua [[w:Verbo#Modi e modalità|modalità]] logica (reale, potenziale etc.). Il greco ha quattro modi finiti (gli stessi dell'indoeuropeo, ancora conservati in [[w:Lingua vedica|vedico]]), e due forme nominali. I modi finiti del verbo greco sono:
* l'[[w:indicativo|indicativo]]<ref>In greco ὁριστική [ἔγκλισις] (cfr. verbo ὁρίζω), cioè ''[modo] definito, determinato.''</ref>, modo dell'azione reale, collocata nel tempo: è l'unico modo dell'imperfetto e del piucchepperfetto, e il solo in cui l'aoristo assume l'aumento;
* il [[w:congiuntivo|congiuntivo]]<ref>In greco ὑποτακτική [ἔγκλισις] (cfr. verbo ὑποτάττω), ''[modo] subordinato''. Cfr. latino ''subiunctivus'' e la variante italiana di congiuntivo ''soggiuntivo''.</ref>, modo dell'esortazione e della possibilità, in dipendenza da tempi principali - il congiuntivo di tutti i tempi ha sempre le desinenze primarie, ed è trattato alla stregua di un tempo principale (ha valore prospettivo, quasi fra presente e futuro);
* l'[[w:ottativo|ottativo]]<ref>In greco εὐκτική [ἔγκλισις] (cfr. verbo εὔχομαι), ''[modo] precativo, della preghiera''. ''Ottativo'' deriva dal latino ''optare'', "desiderare."</ref>, modo del desiderio e della possibilità; nelle subordinate può sostituire il congiuntivo in dipendenza da tempi storici -l'ottativo di tutti i tempi ha sempre le desinenze secondarie ed è trattato alla stregua di un tempo storico;
* l'[[w:imperativo|imperativo]]<ref>In greco προστακτική [ἔγκλισις] (cfr. verbo προστάττω), ''[modo] del comando, imperativo''.</ref>, modo del comando.
Accanto a questi modi ci sono poi le forme nominali dell'[[w:infinito (modo)|infinito]]<ref>In greco ἀπαρέμφατος [ἔγκλισις] (cfr. verbo παρεμφαίνω), ''[modo] indefinito, che non indica chiaramente''.</ref>, che ha la stessa valenza dell'infinito italiano e latino, e del [[w:participio|participio]]<ref>In greco μετοχή (cfr. verbo μετέχω), ossia ''che prende parte'', perché è compartecipe sia dei verbi che dei sostantivi.</ref>, corrispondente al participio e al gerundio italiani.
Non tutti i sistemi temporali si coniugano in tutti i modi. Uno sguardo d'insieme è fornito dal seguente specchio riassuntivo:
* il ''presente'' ha tutti i modi;
* l<nowiki>'</nowiki>''imperfetto'' ha solo l<nowiki>'</nowiki>''indicativo''<ref>Togliendo l'aumento e le desinenze avremmo infatti il tema del presente.</ref>;
* il ''futuro'' ha tutti i modi tranne il congiuntivo.<ref>Non necessario perché i congiuntivi presente e aoristo esprimono solo l'aspetto, mentre il tempo viene desunto dal contesto.</ref>;
* l'''aoristo'' ha tutti i modi - da notare che assume caratteristiche di passato solo nell'indicativo, in cui porta l'aumento;
* il ''perfetto'' ha tutti i modi;
* il ''piuccheperfetto'' ha solo il modo indicativo<ref>Come per l'imperfetto, togliendo l'aumento e le desinenze qui otterremmo il tema del corrispondente perfetto.</ref>.
* il ''futuro perfetto'' ha tutti i modi tranne il congiuntivo<ref>Come il futuro semplice, non ha bisogno di un congiuntivo proprio.</ref>.
Come nella flessione nominale, anche nella coniugazione dei verbi greci esistono tre numeri, ''[[w:singolare|singolare]]'', ''[[w:duale (linguistica)|duale]]'' e ''[[w:plurale|plurale]]''. Il singolare e il plurale hanno le consuete tre persone nell'indicativo, nel congiuntivo e nell'ottativo, ma non nell'imperativo, che non ha le prime persone; il duale ha solo la seconda e la terza persona in tutti i quattro modi finiti.
Il verbo greco ha tre diatesi (in questo, fra le [[w:lingue indoeuropee|lingue indoeuropee]], è eguagliato solo dal [[w:Lingua sanscrita|sanscrito]]), tutte flesse, nella maggior parte dei tempi, con desinenze proprie. Queste forme o diatesi sono:
* l'[[w:attivo|attivo]], che esprime l'azione compiuta dal soggetto;
* il [[w:medio|medio]], che esprime un'azione che avviene nella sfera di interesse o di pertinenza del soggetto - corrisponde ai vari usi del [[w:riflessivo|riflessivo]] della lingua italiana;
* il [[w:passivo|passivo]], che esprime l'azione subita dal soggetto ad opera di un attore indicato da un [[w:complemento d'agante|complemento d'agente]].
Le tre forme del greco sono ben diversificate solo in due tempi: il ''futuro'' e l'''aoristo''.
Negli altri tempi, ''presente'', ''imperfetto'', ''perfetto'', ''piucchepperfetto'' e ''futuro esatto'', il medio e il passivo coincidono, e sono distinguibili solo dal contesto sintattico della frase, in base alla presenza o meno del complemento d'agente.
Nota: il ''medio'' del greco può essere usato come ''riflessivo'' propriamente detto (verbo che indica un'azione che il soggetto compie su se stesso), ma per lo più quest'ultima forma verbale è chiaramente espressa con il verbo transitivo attivo che regge un [[w:pronome|pronome]] riflessivo, che spesso è peraltro sottinteso.
Altre funzioni del medio:
* ''Medio reciproco'': corrisponde al riflessivo reciproco italiano;
* ''Medio dinamico'': indica un'azione in cui il soggetto è fortemente coinvolto, connotazione che la forma attiva non renderebbe; il medio dinamico di un verbo transitivo può reggere l'accusativo, cioè un compl. oggetto;
* ''Medio d'interesse'': indica un'azione che il soggetto compie a proprio vantaggio: il medio di interesse di un verbo transitivo può reggere l'accusativo, cioè un compl. oggetto.
==== Verbi deponenti e verbi semideponenti ====
Come in [[w:lingua latina|latino]], in [[w:lingua sanscrita|sanscrito]] e in molte altre lingue antiche, alcuni verbi greci depongono la forma attiva e hanno solo la forma media, che ha però valore attivo: essi perciò vengono definiti ''verbi deponenti medi''. Ess.:
*'''μάχομαι''', "combattere";
*'''γίγνομαι''': "diveire, nascere, essere", alla 3º persona sing. e plur. vale "accade, accadono";
*'''βούλομαι''': "volere".
Molti verbi greci sono deponenti in alcune forme e regolari in altre: così il verbo '''γίγνομαι''', "divenire, nascere, accadere, essere", ha un perfetto '''γέγονα''', non deponente (simili paradigmi verbali vengono definiti ''semideponenti'', poiché depongono l'attivo solo in parte).
Lo stesso verbo atematico '''{{polytonic | εἰμί}}''', "essere, esistere", ha un futuro deponente: '''{{polytonic | ἔσομαι}}''' "sarò".
==Note==
<references/>
{{Avanzamento|100%|9 agosto 2010}}
lxrtrhtjke05ge0s2ozsbnylkurvw9j
499327
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2026-06-22T21:26:47Z
Ptolemaios
19075
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wikitext
text/x-wiki
{{Greco antico}}
Il verbo greco, come in italiano, esprime la nozione di '''tempo''' ('''passato, presente e futuro'''), di
'''persona (1<sup>a</sup>, 2<sup>a</sup> e 3<sup>a</sup>)''' e di '''numero'''; in particolare, oltre al numero singolare e plurale esso presenta anche il '''duale''', limitato alla seconda e alla terza persona ( voi due, loro due) : esso si riferisce ad un concetto espresso da una coppia ( "due buoi arano, voi due fratelli giocate, etc.").
Il verbo greco si articola inoltre nei vari '''modi''', quali l'''indicativo, il congiuntivo, l'ottativo, l'imperativo, il participio, l'infinito'' ed esprime tre '''diàtesi''', distinte in '''attiva, media''' e '''passiva'''.
Ma la differenza più rilevante del verbo greco, rispetto a quello italiano è la caratteristica dell''''aspetto''' (o '''qualità''') dell'azione, che è la maniera in cui l'azione o la condizione espressa dal verbo viene vista da chi parla o da chi scrive. Esso ci indica se, indipendentemente dalla nozione di tempo, l'azione viene vista:
* nel suo svolgersi e nella sua continuità (aspetto '''imperfettivo''' o '''durativo'''). Espresso tal tema del '''presente''';
* nel suo valore assoluto, cioè nel suo semplice accadere (aspetto '''assoluto''' o '''puntuale'''). Espresso dal tema dell''''aoristo''':
* come già conclusa nel passato, ma i cui effetti perdurano ancora nel momento in cui si parla o si scrive (aspetto '''resultativo'''-'''stativo'''). Espresso dal tema del '''perfetto'''.
Il greco presenta, infine, due coniugazioni :
* la '''coniugazione tematica''' dei '''verbi in -ω''', detti così dalla terminazione della prima persona singolare dell'indicativo presente attivo (γράφ-ω);
* la '''coniugazione atematica''' dei '''verbi in -μι''', detti così dalla terminazione della prima persona singolare del presente attivo ( φη-μί).
Il verbo greco conosce quattro sistemi temporali fondamentali. A ognuno di essi è associato un determinato aspetto verbale, o qualità dell'azione, in relazione alla sua durata o compiutezza.
tali sistemi temporali sono:
* il [[w:presente (tempo)|presente]]<ref>In greco ἐνεστώς [χρόνος] "[tempo] presente, attuale" (dal verbo ἐνίστημι "avere inizio, cominciare")</ref>, tema temporale che definisce un'azione non compiuta e durativa, con sfumature conative ("tentare di...") o iterative o di consuetudine;
* il [[w:futuro|futuro]]<ref>In greco μέλλων [χρόνος] (dal verbo μέλλω "stare per, avere intenzione di, essere futuro")</ref>, che indica un'azione futura rispetto al momento della sua enunciazione;
* l'[[w:aoristo|aoristo]]<ref>In greco ἀόριστος [χρόνος] "indefinito" (perché non collocato temporalmente; da ἀ- privativo e ὁρίζω "delimitare")</ref>, che indica un'azione momentanea, colta nel momento finale del suo compiersi, senza alcuna conseguenza perdurante nel presente;
* il [[w:perfetto|perfetto]]<ref>In greco παρακείμενος [χρόνος] (dal verbo παράκειμαι "stare vicino")</ref>, che indica uno stato nel presente risultante da un'azione passata (azione di aspetto resultativo).
A partire da questi quattro temi temporali, che costituiscono l'ossatura del paradigma del verbo greco, si formano tutti i tempi verbali del greco, che sono nel complesso sette:
* sul ''tema del presente'', si formano due tempi: lo stesso presente, in tutti i suoi modi e l'[[w:imperfetto indicativo|imperfetto]]<ref>In greco παρατατικός [χρόνος] "che si estende" (dal verbo παρατείνω "stendere, distendere, prolungare")</ref>, indicante un'azione durativa nel passato (e corrispondente in linea di massima all'imperfetto italiano),
* sul ''tema del futuro'' si forma il [[w:futuro semplice|futuro semplice]], in tutti i suoi modi;
* sul ''tema dell'aoristo'' si forma l'''aoristo'' in tutti i suoi modi (esso corrisponde a due tempi italiani, [[w:passato remoto|passato remoto]] e [[w:trapassato remoto|trapassato remoto]]);
* sul ''tema del perfetto'' si formano tre tempi: il [[w:perfetto|perfetto]] stesso, indicante uno stato presente derivante da azione passata; il [[w:piuccheperfetto|piuccheperfetto]]<ref>In greco ὑπερσυντελικός [χρόνος] "portato a termine prima" (da ὑπέρ "prima" + συντελέω "portare a compimento"</ref>, indicante uno stato passato derivante da un'azione ancora anteriore; il [[futuro esatto]] o [[futuro perfetto]]]<ref>In greco τετελεσμένος μέλλων "futuro già compiuto, già realizzato"</ref> (solo impropriamente definito [[futuro anteriore]]), indicante lo stato futuro derivante da un'azione presente o futura. I tempi del perfetto, per la loro peculiare valenza, non hanno una e una sola corrispondenza con i tempi italiano, ma assumono diverse funzioni, tutte relative all'idea del risultato presente, passato o futuro, di un'azione precedente.
I tempi del verbo greco si dividono in due categorie:
* i ''tempi principali'', presente, futuro, perfetto, futuro esatto, che hanno valore di azione presente o futura, e assumono le desinenze primarie, caratterizzate dalla tipica '''ι''' finale;
* i ''tempi storici'', imperfetto, aoristo e piucchepperfetto, che articolano l'azione passata, e assumono due caratteristiche: 1) il prefisso verbale noto come ''aumento'' (ma solo nell'indicativo - ''vedi sotto''); 2) le desinenze secondarie, ''che sono totalmente prive della tipica '''ι''' finale''.
La definizione che il filosofo [[w:Aristotele|Aristotele]] dà del verbo è che esso "esprime in aggiunta il tempo" ({{polytonic | προσσημαίνει τὸν χρόνον}}). Ciò è vero unicamente per il modo [[w:indicativo|indicativo]], non per gli altri modi del verbo greco, che indicano, per ogni tema temporale, solo la [[w:azione (linguistica)|qualità dell'azione]] (la sua durata o compiutezza), e la sua [[w:Verbo#Modi e modalità|modalità]] logica (reale, potenziale etc.). Il greco ha quattro modi finiti (gli stessi dell'indoeuropeo, ancora conservati in [[w:Lingua vedica|vedico]]), e due forme nominali. I modi finiti del verbo greco sono:
* l'[[w:indicativo|indicativo]]<ref>In greco ὁριστική [ἔγκλισις] (cfr. verbo ὁρίζω), cioè ''[modo] definito, determinato.''</ref>, modo dell'azione reale, collocata nel tempo: è l'unico modo dell'imperfetto e del piucchepperfetto, e il solo in cui l'aoristo assume l'aumento;
* il [[w:congiuntivo|congiuntivo]]<ref>In greco ὑποτακτική [ἔγκλισις] (cfr. verbo ὑποτάττω), ''[modo] subordinato''. Cfr. latino ''subiunctivus'' e la variante italiana di congiuntivo ''soggiuntivo''.</ref>, modo dell'esortazione e della possibilità, in dipendenza da tempi principali - il congiuntivo di tutti i tempi ha sempre le desinenze primarie, ed è trattato alla stregua di un tempo principale (ha valore prospettivo, quasi fra presente e futuro);
* l'[[w:ottativo|ottativo]]<ref>In greco εὐκτική [ἔγκλισις] (cfr. verbo εὔχομαι), ''[modo] precativo, della preghiera''. ''Ottativo'' deriva dal latino ''optare'', "desiderare."</ref>, modo del desiderio e della possibilità; nelle subordinate può sostituire il congiuntivo in dipendenza da tempi storici -l'ottativo di tutti i tempi ha sempre le desinenze secondarie ed è trattato alla stregua di un tempo storico;
* l'[[w:imperativo|imperativo]]<ref>In greco προστακτική [ἔγκλισις] (cfr. verbo προστάττω), ''[modo] del comando, imperativo''.</ref>, modo del comando.
Accanto a questi modi ci sono poi le forme nominali dell'[[w:infinito (modo)|infinito]]<ref>In greco ἀπαρέμφατος [ἔγκλισις] (cfr. verbo παρεμφαίνω), ''[modo] indefinito, che non indica chiaramente''.</ref>, che ha la stessa valenza dell'infinito italiano e latino, e del [[w:participio|participio]]<ref>In greco μετοχή (cfr. verbo μετέχω), ossia ''che prende parte'', perché è compartecipe sia dei verbi che dei sostantivi.</ref>, corrispondente al participio e al gerundio italiani.
Non tutti i sistemi temporali si coniugano in tutti i modi. Uno sguardo d'insieme è fornito dal seguente specchio riassuntivo:
* il ''presente'' ha tutti i modi;
* l<nowiki>'</nowiki>''imperfetto'' ha solo l<nowiki>'</nowiki>''indicativo''<ref>Togliendo l'aumento e le desinenze avremmo infatti il tema del presente.</ref>;
* il ''futuro'' ha tutti i modi tranne il congiuntivo.<ref>Non necessario perché i congiuntivi presente e aoristo esprimono solo l'aspetto, mentre il tempo viene desunto dal contesto.</ref>;
* l'''aoristo'' ha tutti i modi - da notare che assume caratteristiche di passato solo nell'indicativo, in cui porta l'aumento;
* il ''perfetto'' ha tutti i modi;
* il ''piuccheperfetto'' ha solo il modo indicativo<ref>Come per l'imperfetto, togliendo l'aumento e le desinenze qui otterremmo il tema del corrispondente perfetto.</ref>.
* il ''futuro perfetto'' ha tutti i modi tranne il congiuntivo<ref>Come il futuro semplice, non ha bisogno di un congiuntivo proprio.</ref>.
Come nella flessione nominale, anche nella coniugazione dei verbi greci esistono tre numeri, ''[[w:singolare|singolare]]'', ''[[w:duale (linguistica)|duale]]'' e ''[[w:plurale|plurale]]''. Il singolare e il plurale hanno le consuete tre persone nell'indicativo, nel congiuntivo e nell'ottativo, ma non nell'imperativo, che non ha le prime persone; il duale ha solo la seconda e la terza persona in tutti i quattro modi finiti.
Il verbo greco ha tre diatesi (in questo, fra le [[w:lingue indoeuropee|lingue indoeuropee]], è eguagliato solo dal [[w:Lingua sanscrita|sanscrito]]), tutte flesse, nella maggior parte dei tempi, con desinenze proprie. Queste forme o diatesi sono:
* l'[[w:attivo|attivo]], che esprime l'azione compiuta dal soggetto;
* il [[w:medio|medio]], che esprime un'azione che avviene nella sfera di interesse o di pertinenza del soggetto - corrisponde ai vari usi del [[w:riflessivo|riflessivo]] della lingua italiana;
* il [[w:passivo|passivo]], che esprime l'azione subita dal soggetto ad opera di un attore indicato da un [[w:complemento d'agante|complemento d'agente]].
Le tre forme del greco sono ben diversificate solo in due tempi: il ''futuro'' e l'''aoristo''.
Negli altri tempi, ''presente'', ''imperfetto'', ''perfetto'', ''piucchepperfetto'' e ''futuro esatto'', il medio e il passivo coincidono, e sono distinguibili solo dal contesto sintattico della frase, in base alla presenza o meno del complemento d'agente.
Nota: il ''medio'' del greco può essere usato come ''riflessivo'' propriamente detto (verbo che indica un'azione che il soggetto compie su se stesso), ma per lo più quest'ultima forma verbale è chiaramente espressa con il verbo transitivo attivo che regge un [[w:pronome|pronome]] riflessivo, che spesso è peraltro sottinteso.
Altre funzioni del medio:
* ''Medio reciproco'': corrisponde al riflessivo reciproco italiano;
* ''Medio dinamico'': indica un'azione in cui il soggetto è fortemente coinvolto, connotazione che la forma attiva non renderebbe; il medio dinamico di un verbo transitivo può reggere l'accusativo, cioè un compl. oggetto;
* ''Medio d'interesse'': indica un'azione che il soggetto compie a proprio vantaggio: il medio di interesse di un verbo transitivo può reggere l'accusativo, cioè un compl. oggetto.
==== Verbi deponenti e verbi semideponenti ====
Come in [[w:lingua latina|latino]], in [[w:lingua sanscrita|sanscrito]] e in molte altre lingue antiche, alcuni verbi greci depongono la forma attiva e hanno solo la forma media, che ha però valore attivo: essi perciò vengono definiti ''verbi deponenti medi''. Ess.:
*'''μάχομαι''', "combattere";
*'''γίγνομαι''': "diveire, nascere, essere", alla 3º persona sing. e plur. vale "accade, accadono";
*'''βούλομαι''': "volere".
Molti verbi greci sono deponenti in alcune forme e regolari in altre: così il verbo '''γίγνομαι''', "divenire, nascere, accadere, essere", ha un perfetto '''γέγονα''', non deponente (simili paradigmi verbali vengono definiti ''semideponenti'', poiché depongono l'attivo solo in parte).
Lo stesso verbo atematico '''{{polytonic | εἰμί}}''', "essere, esistere", ha un futuro deponente: '''{{polytonic | ἔσομαι}}''' "sarò".
==Note==
<references/>
{{Avanzamento|100%|9 agosto 2010}}
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499327
2026-06-22T21:27:16Z
Ptolemaios
19075
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wikitext
text/x-wiki
{{Greco antico}}
Il verbo greco, come in italiano, esprime la nozione di '''tempo''' ('''passato, presente e futuro'''), di
'''persona (1<sup>a</sup>, 2<sup>a</sup> e 3<sup>a</sup>)''' e di '''numero'''; in particolare, oltre al numero singolare e plurale esso presenta anche il '''duale''', limitato alla seconda e alla terza persona ( voi due, loro due) : esso si riferisce ad un concetto espresso da una coppia ( "due buoi arano, voi due fratelli giocate, etc.").
Il verbo greco si articola inoltre nei vari '''modi''', quali l'''indicativo, il congiuntivo, l'ottativo, l'imperativo, il participio, l'infinito'' ed esprime tre '''diàtesi''', distinte in '''attiva, media''' e '''passiva'''.
Ma la differenza più rilevante del verbo greco, rispetto a quello italiano è la caratteristica dell''''aspetto''' (o '''qualità''') dell'azione, che è la maniera in cui l'azione o la condizione espressa dal verbo viene vista da chi parla o da chi scrive. Esso ci indica se, indipendentemente dalla nozione di tempo, l'azione viene vista:
* nel suo svolgersi e nella sua continuità (aspetto '''imperfettivo''' o '''durativo'''). Espresso tal tema del '''presente''';
* nel suo valore assoluto, cioè nel suo semplice accadere (aspetto '''assoluto''' o '''puntuale'''). Espresso dal tema dell''''aoristo''':
* come già conclusa nel passato, ma i cui effetti perdurano ancora nel momento in cui si parla o si scrive (aspetto '''resultativo'''-'''stativo'''). Espresso dal tema del '''perfetto'''.
Il greco presenta, infine, due coniugazioni :
* la '''coniugazione tematica''' dei '''verbi in -ω''', detti così dalla terminazione della prima persona singolare dell'indicativo presente attivo (γράφ-ω);
* la '''coniugazione atematica''' dei '''verbi in -μι''', detti così dalla terminazione della prima persona singolare del presente attivo (φη-μί).
Il verbo greco conosce quattro sistemi temporali fondamentali. A ognuno di essi è associato un determinato aspetto verbale, o qualità dell'azione, in relazione alla sua durata o compiutezza.
tali sistemi temporali sono:
* il [[w:presente (tempo)|presente]]<ref>In greco ἐνεστώς [χρόνος] "[tempo] presente, attuale" (dal verbo ἐνίστημι "avere inizio, cominciare")</ref>, tema temporale che definisce un'azione non compiuta e durativa, con sfumature conative ("tentare di...") o iterative o di consuetudine;
* il [[w:futuro|futuro]]<ref>In greco μέλλων [χρόνος] (dal verbo μέλλω "stare per, avere intenzione di, essere futuro")</ref>, che indica un'azione futura rispetto al momento della sua enunciazione;
* l'[[w:aoristo|aoristo]]<ref>In greco ἀόριστος [χρόνος] "indefinito" (perché non collocato temporalmente; da ἀ- privativo e ὁρίζω "delimitare")</ref>, che indica un'azione momentanea, colta nel momento finale del suo compiersi, senza alcuna conseguenza perdurante nel presente;
* il [[w:perfetto|perfetto]]<ref>In greco παρακείμενος [χρόνος] (dal verbo παράκειμαι "stare vicino")</ref>, che indica uno stato nel presente risultante da un'azione passata (azione di aspetto resultativo).
A partire da questi quattro temi temporali, che costituiscono l'ossatura del paradigma del verbo greco, si formano tutti i tempi verbali del greco, che sono nel complesso sette:
* sul ''tema del presente'', si formano due tempi: lo stesso presente, in tutti i suoi modi e l'[[w:imperfetto indicativo|imperfetto]]<ref>In greco παρατατικός [χρόνος] "che si estende" (dal verbo παρατείνω "stendere, distendere, prolungare")</ref>, indicante un'azione durativa nel passato (e corrispondente in linea di massima all'imperfetto italiano),
* sul ''tema del futuro'' si forma il [[w:futuro semplice|futuro semplice]], in tutti i suoi modi;
* sul ''tema dell'aoristo'' si forma l'''aoristo'' in tutti i suoi modi (esso corrisponde a due tempi italiani, [[w:passato remoto|passato remoto]] e [[w:trapassato remoto|trapassato remoto]]);
* sul ''tema del perfetto'' si formano tre tempi: il [[w:perfetto|perfetto]] stesso, indicante uno stato presente derivante da azione passata; il [[w:piuccheperfetto|piuccheperfetto]]<ref>In greco ὑπερσυντελικός [χρόνος] "portato a termine prima" (da ὑπέρ "prima" + συντελέω "portare a compimento"</ref>, indicante uno stato passato derivante da un'azione ancora anteriore; il [[futuro esatto]] o [[futuro perfetto]]]<ref>In greco τετελεσμένος μέλλων "futuro già compiuto, già realizzato"</ref> (solo impropriamente definito [[futuro anteriore]]), indicante lo stato futuro derivante da un'azione presente o futura. I tempi del perfetto, per la loro peculiare valenza, non hanno una e una sola corrispondenza con i tempi italiano, ma assumono diverse funzioni, tutte relative all'idea del risultato presente, passato o futuro, di un'azione precedente.
I tempi del verbo greco si dividono in due categorie:
* i ''tempi principali'', presente, futuro, perfetto, futuro esatto, che hanno valore di azione presente o futura, e assumono le desinenze primarie, caratterizzate dalla tipica '''ι''' finale;
* i ''tempi storici'', imperfetto, aoristo e piucchepperfetto, che articolano l'azione passata, e assumono due caratteristiche: 1) il prefisso verbale noto come ''aumento'' (ma solo nell'indicativo - ''vedi sotto''); 2) le desinenze secondarie, ''che sono totalmente prive della tipica '''ι''' finale''.
La definizione che il filosofo [[w:Aristotele|Aristotele]] dà del verbo è che esso "esprime in aggiunta il tempo" ({{polytonic | προσσημαίνει τὸν χρόνον}}). Ciò è vero unicamente per il modo [[w:indicativo|indicativo]], non per gli altri modi del verbo greco, che indicano, per ogni tema temporale, solo la [[w:azione (linguistica)|qualità dell'azione]] (la sua durata o compiutezza), e la sua [[w:Verbo#Modi e modalità|modalità]] logica (reale, potenziale etc.). Il greco ha quattro modi finiti (gli stessi dell'indoeuropeo, ancora conservati in [[w:Lingua vedica|vedico]]), e due forme nominali. I modi finiti del verbo greco sono:
* l'[[w:indicativo|indicativo]]<ref>In greco ὁριστική [ἔγκλισις] (cfr. verbo ὁρίζω), cioè ''[modo] definito, determinato.''</ref>, modo dell'azione reale, collocata nel tempo: è l'unico modo dell'imperfetto e del piucchepperfetto, e il solo in cui l'aoristo assume l'aumento;
* il [[w:congiuntivo|congiuntivo]]<ref>In greco ὑποτακτική [ἔγκλισις] (cfr. verbo ὑποτάττω), ''[modo] subordinato''. Cfr. latino ''subiunctivus'' e la variante italiana di congiuntivo ''soggiuntivo''.</ref>, modo dell'esortazione e della possibilità, in dipendenza da tempi principali - il congiuntivo di tutti i tempi ha sempre le desinenze primarie, ed è trattato alla stregua di un tempo principale (ha valore prospettivo, quasi fra presente e futuro);
* l'[[w:ottativo|ottativo]]<ref>In greco εὐκτική [ἔγκλισις] (cfr. verbo εὔχομαι), ''[modo] precativo, della preghiera''. ''Ottativo'' deriva dal latino ''optare'', "desiderare."</ref>, modo del desiderio e della possibilità; nelle subordinate può sostituire il congiuntivo in dipendenza da tempi storici -l'ottativo di tutti i tempi ha sempre le desinenze secondarie ed è trattato alla stregua di un tempo storico;
* l'[[w:imperativo|imperativo]]<ref>In greco προστακτική [ἔγκλισις] (cfr. verbo προστάττω), ''[modo] del comando, imperativo''.</ref>, modo del comando.
Accanto a questi modi ci sono poi le forme nominali dell'[[w:infinito (modo)|infinito]]<ref>In greco ἀπαρέμφατος [ἔγκλισις] (cfr. verbo παρεμφαίνω), ''[modo] indefinito, che non indica chiaramente''.</ref>, che ha la stessa valenza dell'infinito italiano e latino, e del [[w:participio|participio]]<ref>In greco μετοχή (cfr. verbo μετέχω), ossia ''che prende parte'', perché è compartecipe sia dei verbi che dei sostantivi.</ref>, corrispondente al participio e al gerundio italiani.
Non tutti i sistemi temporali si coniugano in tutti i modi. Uno sguardo d'insieme è fornito dal seguente specchio riassuntivo:
* il ''presente'' ha tutti i modi;
* l<nowiki>'</nowiki>''imperfetto'' ha solo l<nowiki>'</nowiki>''indicativo''<ref>Togliendo l'aumento e le desinenze avremmo infatti il tema del presente.</ref>;
* il ''futuro'' ha tutti i modi tranne il congiuntivo.<ref>Non necessario perché i congiuntivi presente e aoristo esprimono solo l'aspetto, mentre il tempo viene desunto dal contesto.</ref>;
* l'''aoristo'' ha tutti i modi - da notare che assume caratteristiche di passato solo nell'indicativo, in cui porta l'aumento;
* il ''perfetto'' ha tutti i modi;
* il ''piuccheperfetto'' ha solo il modo indicativo<ref>Come per l'imperfetto, togliendo l'aumento e le desinenze qui otterremmo il tema del corrispondente perfetto.</ref>.
* il ''futuro perfetto'' ha tutti i modi tranne il congiuntivo<ref>Come il futuro semplice, non ha bisogno di un congiuntivo proprio.</ref>.
Come nella flessione nominale, anche nella coniugazione dei verbi greci esistono tre numeri, ''[[w:singolare|singolare]]'', ''[[w:duale (linguistica)|duale]]'' e ''[[w:plurale|plurale]]''. Il singolare e il plurale hanno le consuete tre persone nell'indicativo, nel congiuntivo e nell'ottativo, ma non nell'imperativo, che non ha le prime persone; il duale ha solo la seconda e la terza persona in tutti i quattro modi finiti.
Il verbo greco ha tre diatesi (in questo, fra le [[w:lingue indoeuropee|lingue indoeuropee]], è eguagliato solo dal [[w:Lingua sanscrita|sanscrito]]), tutte flesse, nella maggior parte dei tempi, con desinenze proprie. Queste forme o diatesi sono:
* l'[[w:attivo|attivo]], che esprime l'azione compiuta dal soggetto;
* il [[w:medio|medio]], che esprime un'azione che avviene nella sfera di interesse o di pertinenza del soggetto - corrisponde ai vari usi del [[w:riflessivo|riflessivo]] della lingua italiana;
* il [[w:passivo|passivo]], che esprime l'azione subita dal soggetto ad opera di un attore indicato da un [[w:complemento d'agante|complemento d'agente]].
Le tre forme del greco sono ben diversificate solo in due tempi: il ''futuro'' e l'''aoristo''.
Negli altri tempi, ''presente'', ''imperfetto'', ''perfetto'', ''piucchepperfetto'' e ''futuro esatto'', il medio e il passivo coincidono, e sono distinguibili solo dal contesto sintattico della frase, in base alla presenza o meno del complemento d'agente.
Nota: il ''medio'' del greco può essere usato come ''riflessivo'' propriamente detto (verbo che indica un'azione che il soggetto compie su se stesso), ma per lo più quest'ultima forma verbale è chiaramente espressa con il verbo transitivo attivo che regge un [[w:pronome|pronome]] riflessivo, che spesso è peraltro sottinteso.
Altre funzioni del medio:
* ''Medio reciproco'': corrisponde al riflessivo reciproco italiano;
* ''Medio dinamico'': indica un'azione in cui il soggetto è fortemente coinvolto, connotazione che la forma attiva non renderebbe; il medio dinamico di un verbo transitivo può reggere l'accusativo, cioè un compl. oggetto;
* ''Medio d'interesse'': indica un'azione che il soggetto compie a proprio vantaggio: il medio di interesse di un verbo transitivo può reggere l'accusativo, cioè un compl. oggetto.
==== Verbi deponenti e verbi semideponenti ====
Come in [[w:lingua latina|latino]], in [[w:lingua sanscrita|sanscrito]] e in molte altre lingue antiche, alcuni verbi greci depongono la forma attiva e hanno solo la forma media, che ha però valore attivo: essi perciò vengono definiti ''verbi deponenti medi''. Ess.:
*'''μάχομαι''', "combattere";
*'''γίγνομαι''': "diveire, nascere, essere", alla 3º persona sing. e plur. vale "accade, accadono";
*'''βούλομαι''': "volere".
Molti verbi greci sono deponenti in alcune forme e regolari in altre: così il verbo '''γίγνομαι''', "divenire, nascere, accadere, essere", ha un perfetto '''γέγονα''', non deponente (simili paradigmi verbali vengono definiti ''semideponenti'', poiché depongono l'attivo solo in parte).
Lo stesso verbo atematico '''{{polytonic | εἰμί}}''', "essere, esistere", ha un futuro deponente: '''{{polytonic | ἔσομαι}}''' "sarò".
==Note==
<references/>
{{Avanzamento|100%|9 agosto 2010}}
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GAS ed Economia solidale/Gruppo d'Acquisto Solidale
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Mario ha iniziato a costruire e-circles nel 2007 con la collaborazione dei gasisti del RiGAS
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wikitext
text/x-wiki
{{Avanzamento|50%|9 gennaio 2014}}
{{GAS ed Economia solidale}}
== Come creare un Gas ==
=== Cos'è un Gas ===
Se sei arrivato o arrivata qui probabilmente hai già un'idea di cosa sia un Gruppo d'acquisto solidale. Puoi trovare una definizione nella pagina italiana di [[W:Gruppo di acquisto solidale|wikipedia dedicata ai gas]]. Il modo più corretto per definire un Gas è però presente nel [https://economiasolidale.net/content/documento-base-dei-gas Documento base dei Gas "Un modo diverso di fare la spesa"] disponibile sul sito di riferimento dell'economia solidale economiasolidale.net, e cioè:
{{q|un gruppo di persone decide di incontrarsi per riflettere sui propri consumi e per acquistare prodotti di uso comune, utilizzando come criterio guida il concetto di giustizia e solidarietà}}
Il documento base è stato scritto nel 1999 con l'obiettivo di descrivere e divulgare l'idea dei "Gruppi di Acquisto Solidale" ed è il miglior modo per comprendere valori, obiettivi e finalità per far nascere un Gruppo.
=== Come far nascere un Gas ===
Non esiste un solo modo di creare un gas ma ce ne sono diversi, forse infiniti. Dipende dalla situazione in cui vi trovate.
Uno dei casi più frequenti è quello della "gemmazione", ossia da un gruppo già costituito se ne genera un altro. Ciò può avvenire per reggere l'aumento di adesioni, oppure per diversità di vedute da parte dei partecipanti. In questo caso si avrà già un certo numero di persone che saranno in grado di gestire un nuovo gas e favorire l'ingresso e la partecipazione di nuove persone. Nuovi gas nascono anche quando un gasista (così si chiama chi partecipa ad un gas) cambia quartiere o città e decide di fondarne uno nuovo, avendo maturato una certa esperienza.
Tra chi non ha una pregressa esperienza, è sufficiente condividere questa necessità con i propri parenti, amici, vicini di casa o colleghi, ciò risveglia l'interesse e permette di trovare il giusto entusiasmo e numero di aderenti, per far nascere un nuovo Gas. Infatti, i Gas nascono anche dalle esigenze di gruppi di condomini, all'interno dei luoghi di lavoro, gruppi di famiglie e con le esigenze più disparate. C'è chi lo fa per esigenze domestiche, chi etiche, chi relazionali, chi opportunistiche, ma questo non è poi così importante, perché è difficile che tutti la vedano allo stesso modo e, soprattutto, la diversità è davvero la cosa più interessante quando si partecipa ad un gruppo di acquisto solidale. La cosa che non può assolutamente mancare per far nascere un Gas, quindi, è la "relazione", ossia Fare Rete.
Un'altra soluzione può essere quella di scrivere degli annunci su internet, magari in qualche sito che sia visitato da persone residenti nelle vicinanze.
Passando alla pratica, per fondare un gas servono prima di tutto consumatori e produttori. Sarebbe opportuno che il neonato gruppo stabilisca obiettivi e motivazioni. Dopodiché si potrà incominciare a fare una ricerca per trovare i produttori che corrispondono a questi obiettivi (es. chilometro zero e naturale). Si possono contattare altri gas per farsi consigliare, fare ricerche online, chiedere ad amici e parenti, produrre in proprio i prodotti, eccetera.. tutte azioni che permetteranno di ampliare la rete di relazioni, oltre che trovare il giusto produttore. Solitamente il produttore comunica qual è il minimo d'ordine per fare una consegna (es. 100 euro). A questo punto bisogna capire se il gruppo può raggiungere questo obiettivo, in caso positivo si possono aprire gli ordini, altrimenti bisognerà trovare nuovi aderenti o soluzioni.
Per aprire l'ordine sarà sufficiente avere il listino del produttore. Alcuni inviano via email il listino su foglio elettronico (generalmente attraverso excel) che può essere facilmente inoltrato o condiviso tramite strumenti informatici come Google Drive, Dropbox o altro. Altrimenti esistono dei software gestionali per raccogliere gli ordini, ciò implica che sarà necessario inserire i prodotti nel listino del gestionale e che i partecipanti inseriscano nella pagina dell'applicativo il proprio ordine. Questo solitamente consente di gestire meglio i gruppi molto numerosi.
=== Come entrare in un Gas ===
Entrare in un Gas non è sempre facile, perché raggiungono il loro equilibrio presto (con circa 20-30 persone) e non sempre sono disposti ad accettarne di nuove. Per entrare solitamente bisogna scrivere un'email chiedendo di partecipare. Se entrate in un gas e volete rimanerci, la cosa migliore è essere disponibili a collaborare e partecipare. Questo bisogna che sia visto come un'opportunità e non come una scocciatura. Per contattare o avere informazioni si può anche telefonare a uno dei numero di telefono che trovate in internet, legato al gruppo di cui volete far parte. Dato che i Gas ricevono in continuazione un sacco di richieste, da produttori, commercianti, venditori, studiosi, eccetera, non sempre si ha una risposta immediata via email e quella del telefono può risultare la scelta determinante. Quindi bisogna prima di tutto pazientare anche se, forse, la soluzione migliore per entrare in un gas è quella di crearne uno nuovo.
==== Domanda frequente: qual è il numero giusto di persone? ====
La risposta è molto semplice. Non c'è un numero "giusto". Come non esiste un numero minimo o massimo per formare un gruppo. Naturalmente è molto difficile riuscire a fare acquisti se si è in molto pochi o in moltissimi ma non esiste nessuna regola o convenzione. Esistono gas formati da pochi nuclei familiari (iniziano quasi tutti così in fondo), come alcuni formati da diverse centinaia di persone<ref>Esistono alcune ricerche che hanno censito i gas di una zona indicando il numero di componenti. Ad esempio la ricerca sui gas lombardi la cui sintesi dei risultati è pubblicata nel primo capitolo del libro "Un'economia nuova, dai Gas alla zeta" (Altreconomia 2013).</ref>. Ogni soluzione ha pregi e difetti. I bassi numeri non consentono facilmente di raggiungere la "massa critica" sufficiente per alcuni ordini o, ad esempio, per riuscire a ridurre le spese di trasporto. Numeri alti possono rendere molto complicata la gestione degli ordini, l'organizzazione e la logistica (gestione della cassa, luogo per le riunioni e lo stoccaggio della merce, ecc.). In generale per entrambi i problemi le due soluzioni trovate sono quelle della gemmazione e delle reti.
*''Gemmazione''. Con questo termine si definisce la possibilità per un gas, raggiunta una certa consistenza di "dividersi" dando vita a uno o più altri gruppi.
*''Fare rete''. La possibilità di costruire collaborazioni solidali tra gruppi e reti di gas può rendere più facile fare ordini importanti o svolgere alcune attività più gravose. Attraverso questa cooperazione, ad esempio, è possibile gestire ordini comuni o aggiornare il sito web.
== Questioni fiscali e burocratiche ==
=== Status giuridico e fiscale (il gruppo informale)<ref>La prima versione di questa sezione è stata realizzata consultando "La fiscalità dei GAS" (testo preparato da Simona Lenzi per Terra Futura 2009) e le "Indicazioni Fiscali" disponibili su ReteGAS.org (http://www.retegas.org/upload/dl/doc/2007-02_GASIndicazioniFiscali.pdf)</ref> ===
Un Gas è un gruppo informale di persone. Informale perché di norma non ha alcuna personalità giuridica come, invece, un'associazione o un'organizzazione non profit costituita formalmente. Tra l'altro la Legge Finanziaria del 2008 (L. 244 del 24/12/2007), comma 266 dell'articolo 1 permette il riconoscimento pubblico dell'attività dei gas. Infatti recita:
{{q|Sono definiti «gruppi di acquisto solidale» i soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi, senza applicazione di alcun ricarico, esclusivamente agli aderenti, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale, in diretta attuazione degli scopi istituzionali e con esclusione di attività di somministrazione e di vendita.|comma 266|}}
Quindi l'acquisto collettivo viene sostenuto dal gruppo per il gruppo ma viene emesso documento fiscale dal fornitore '''a nome di un singolo partecipante come persona fisica''' e questa legge garantisce l'esonero dalle imposte dirette e indirette delle attività svolte internamente ai Gas. Infatti nel comma 267 si legge:
{{q|Le attività svolte dai soggetti di cui al comma 266, limitatamente a quelle rivolte verso gli aderenti, non si considerano commerciali ai fini dell'applicazione del regime di imposta di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 4, settimo comma, del medesimo decreto, e ai fini dell'applicazione del regime di imposta del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.|comma 267|}}
Il decreto 633 è quello che ha istituito l'Imposta per il Valore aggiunto, l'IVA. Quindi le attività di distribuzioni "interna" sono esenti da questa imposta, ad eccezione ovviamente dell'IVA pagata sullo scontrino o la fattura emessa del fornitore (se è tenuto a farlo<ref>Quando il fornitore deve rilasciare un documento fiscale? Praticamente sempre. In verità la disciplina fiscale prevede l'esonero totale solo per coloro che svolgono attività agricole/allevamento/pesca fino ad un volume d'affari annuale non superiore ai 7.000 euro. Sarebbe, comunque, raccomandabile richiedere un documento anche non fiscale che certifichi la presa in carico dei prodotti da parte del soggetto che li ritira per conto del gas in modo che si possa avere un giustificativo nel caso di un eventuale controllo da parte delle Autorità. Anche coloro che svolgono attività commerciali o di lavoro autonomo in modo occasionale sono esonerate dal pagamento delle imposte dirette se il reddito totale resta sotto il limite dei 4.800 euro. Questo, però, non fa venire meno, anche in questo caso, la possibilità di richiedere una semplice ricevuta che dettagli quanto acquistato. In caso di controllo, si potrà così esibire la fattura/scontrino/ricevuta (eventualmente intestata alla persona fisica che effettua l’acquisto) spiegando che si sta acquistando in conto proprio e per conto di altre persone (“per acquisti ad uso esclusivamente privato‐familiare, senza scopo di lucro”).{{citazione necessaria}}</ref>). Nella distribuzione della merce all'interno non vi è valore aggiunto ("senza applicazione di alcun ricarico" e quindi non esiste base imponibile.
La questione può iniziare a porre qualche problema fiscale se la persona che si fa emettere fattura a nome proprio è in possesso di partita iva come lavoratore autonomo. Altri problemi potrebbero sorgere nel caso di ordini di qualche rilevanza, per esempio superiori ai 1000 euro.
==== Gruppo informale. Pro e contro ====
I Gas come strutture informali hanno indubbiamente dei vantaggi, sono sicuramente più fluide, ma nella scelta tra queste e altre scelte giuridiche bisogna valutare vantaggi e svantaggi.
{|
|-
! Pro !! Contro
|-
| Non richiedono obblighi fiscali.|| Privo di personalità giuridica al GAS è preclusa dalla possibilità di accedere a contributi e finanziamenti erogati da enti pubblici.
|-
| Non richiedono adempimenti ||
|-
|}
=== Diventare associazione ===
Quindi per fare un gas non è necessario avere una personalità giuridica. Nel caso decidiate comunque di averne una ci sono due strade indicate già dal Documento base:
* potete (ed è forse la via più semplice) appoggiarvi ad una associazione, a una cooperativa o a una bottega esistente, rimanendo un gruppo autonomo. In questo caso però l'organizzazione ospite deve "farsi carico della regolarizzazione della contabilità" e gli acquisti collettivi devono rientrare tra le finalità della Associazione o della Cooperativa come indicate dal suo Statuto (in caso contrario bisognerebbe modificarlo).
* potete costituirvi in associazione.
Forse è inutile aggiungere che la legislazione italiana in materia non è semplice e leggi e regolamenti si modificano spesso (per questo le informazioni sul sito retegas.org sono già antiquate e abbiamo creato questo manuale). La prima cosa è decidere quale tipo di associazione volete formare.
Comunque i passi da fare per costituirsi in associazione sono:
# Elaborare un atto costitutivo e uno statuto nella forma di associazione senza scopo di lucro, di tipo culturale o di promozione sociale.
# Richiedere il codice fiscale dell'associazione presso l'Agenzia delle Entrate.
# Registrare presso l'Agenzia delle Entrate l'atto costitutivo e lo statuto ricordandosi che la registrazione prevede un'imposta di registro più marche da bollo. Rispettivamente euro 200,00 e 16,00 [da verificare]. È necessaria una Marca una ogni 4 pagine (in duplice copia). La registrazione dà data certa all'atto senza necessità dell'atto pubblico o della scrittura privata<ref>Da "La fiscalità dei GAS" di Simona Lenzi (Terra Futura 2009)</ref>.
== Come gestire gli ordini ==
Esistono tantissimi modi per gestire un ordine di un Gruppo d'Acquisto. Naturalmente utilizzare uno strumento informatico non è obbligatorio né è l'unico metodo utilizzato dai Gas durante la loro storia. Oggi però probabilmente la quasi totalità dei Gas composti da persone che non vivono nello stesso luogo utilizzano l'Internet per farlo. Ci sono molti motivi per scegliere questa soluzione.
Anche per questo tipo di strumento esistono diverse tecniche che si utilizzano.
Molti Gas usano però dei software appositamente create per raccogliere e inviare gli ordini. Spesso vengono chiamati Gestionali Gas.
Un '''software gestionale per i [[Wikipedia:it:Gruppo di Acquisto Solidale|gruppi di acquisto solidale]]''' è un [[Wikipedia:it:Software gestionale|software gestionale]] costruito appositamente per la [[Wikipedia:it:Gestione|gestione]] degli [[Wikipedia:it:Acquisto|acquisti]], delle [[Wikipedia:it:Pratica amministrativa|pratiche amministrative]] e per le [[Wikipedia:it:Comunicazione|comunicazioni]] dei Gas.
La maggior parte dei software gestionali, rispettando i principi e i [[Wikipedia:it:Valore morale|valori]] di riferimento dei Gas, sono elaborati da singoli sviluppatori o piccole cooperative o associazioni e rilasciati secondo i canoni del [[Wikipedia:it:Software libero|software libero]].
=== Funzionalità ===
Tutti i software gestionali permettono di raccogliere gli [[Wikipedia:it:Ordine (commercio)|ordini d'acquisto]] da parte delle persone appartenenti al gruppo d'acquisto solidale indicando la quantità desiderata per ogni articolo. Il sistema quindi raccoglie le informazioni sugli ordini e permette o la comunicazione diretta al [[Wikipedia:it:Produttore|produttore]] o l'esportazione di un file di ordine da inviare al produttore. Spesso i software permette di aggiungere le [[Wikipedia:it:Spesa|spese]] di funzionamento del Gas o quelle di trasporto al computo dell'ordine.
Molti software gestionali permettono la gestione della [[Wikipedia:it:Consegna|consegna]] degli ordini. La persona che gestisce l'ordine può quindi indicare le quantità effettivamente consegnate, comunicare alle persone ordinanti luoghi, tempi e modalità di consegna, modificare le quantità ordinate e il computo dei costi. Alcuni sistemi permettono inoltre la gestione della [[Wikipedia:it:Contabilità|contabilità]] cioè mantengono un conto per ogni gasista in cui registrare gli importi dei singoli acquisti e dei versamenti per pagare gli ordini fatti oltre che i conti dei fornitori con i quali si stabilisce un rapporto di solidarietà e di fiducia reciproca realizzando di fatto un sistema di autoassicurazione distribuito e di mutuo credito.
== Scegliere un gestionale (comparazione) ==
Per facilitare la scelta del software gestionale abbiamo preparato una tabella comparativa dei diversi strumenti realizzati, attivi o in fase di sviluppo. La tabella raccoglie informazioni disponibili nei diversi siti dei gestionali: è stata creata e aggiornata, come tutto il manuale dalla collaborazione di persone volontarie o dagli stesse persone che hanno sviluppato i gestionali. Non possiamo quindi garantire la perfetta correttezza del suo contenuto, puoi verificare comunque le informazioni e nel caso contribuire a migliorarle.
=== Informazioni generali ===
Tutti i software qui comparati sono costruiti per essere installati in [[Wikipedia:it:Internet|rete]] ([[Wikipedia:it:Applicazione Web|web-based]]). Esistono tre modalità di installazione per i software gestionali:
* centralizzata (già installata su un unico [[Wikipedia:it:Server|server]])
* disponibili pacchetti da installare su server per singoli Gas o reti di Gas.
* [[Wikipedia:it:Plugin (informatica)|plug-in]] di [[Wikipedia:It:Content management system|CMS]]
{| class="wikitable sortable" style="width: auto;" text-align: center;
|-
! Nome !! Creatore !! Data del primo rilascio !! Gas che lo usano
!Ultima versione stabile<ref>verificato lo stato di aggiornamento e di sviluppo di tutti i gestionali (colonna Ultima versione stabile) a giugno 2016</ref>!! Gratuito !! Software libero !! Licenza !! Installazione centralizzata
|-
| Mercato Etico || Bianchetti Enrico || 2018 || 200+ || il software è costantemente aggiornato in base alle esigenze che vengono segnalate dai G.A.S. <ref>[https://www.mercatoetico.it</ref>
|| Si || No || - || Sì, è una piattaforma web
|-
| GestiGAS || Progetto e3g || 2005 || ? || 1.1.0 (2014)<ref name=":0">[http://blog.gestigas.org/p/download.html blog di Gestigas - download]</ref><ref>[http://blog.gestigas.org/2014/01/gestigas-rilasciata-versione-110.html Blog GestiGAS - GestiGAS, rilasciata la versione 1.1.0]</ref>
il software è mantenuto<ref>[http://blog.gestigas.org/ blog di GestiGas]</ref>, ed è previsto il rilascio della nuova versione per il 2016<ref>[http://blog.gestigas.org/2016/03/novita-telefono-utente-in-ordine.html Blog GestiGAS - nuova versione nel 2016]</ref>
|| Sì (possibile abbonamento) || Sì<ref name=":0" /> || GPL || No
|-
| GASdottoNG || Roberto Guido || 2009 || 100+ || Non versionato.
Il software è stato interamente riscritto rispetto alla sua [https://github.com/madbob/GASdotto implementazione originale]. (11/2017)
|| Sì || Sì<ref>[https://github.com/madbob/GASdottoNG GitHub - GASdottoNG]</ref> || AGPLv3 || Sì, è una piattaforma web, ma è possibile anche l'installazione autonoma
|-
| ReteDES.it || Mauro Morello || 2011 || 410+ || V4 (2015) il software non è più aggiornato da 04/2022. Rimane un minimo di gestione utenti e unità di crisi (02/2025).
|| Sì || Sì || -- || Sì, è una piattaforma web, ma è possibile anche l'installazione autonoma
|-
| iGruppi.com || Davide Gullo || 2013 || 12<ref>Informazione al 17/11/2019. Uno dei GAS iscritti è suddiviso in 6 sottogruppi</ref>|| 1.4 (2014)<ref>iGruppi - Blog - [http://www.igruppi.com/2014/07/pre-release-1-4/ Pre-release 1.4]</ref>
2.0 (2016)<ref>iGruppi - Blog - [http://www.igruppi.com/2015/03/milestone-della-versione-2-0/ Milestone della versione 2.0]</ref>
|| Sì || Sì<ref>[https://github.com/iGruppi/iGruppi GitHub - iGruppi]</ref> || GPLv3 || Sì
|-
| Gasista Felice || Luca Ferroni* || 2011 || ? || 0.11
il software è costantemente aggiornato (2016)
|| Sì (ma le famiglie possono sostenere il progetto con ~ 2EUR/mese) || Sì<ref>[https://github.com/befair/gasistafelice/ GitHub - Gasista Felice]</ref> || AGPLv3 || Sì, ma da parlarne
|-
| GasAperto || Giancarlo Cadei (DES Parma) || 2009 || 30 || il software è aggiornato e vengono sviluppate nuove funzionalità e miglioramenti || Sì || Sì || -- || Sì, ma volendo anche no
|-
| [https://e-circles.org E-circles] || Mario Bruscella || 2007 || 40 || il sito è costantemente aggiornato e in sviluppo (2026) || (sottoscrizione libera) || No || nessuna || Sì, è una piattaforma web e un'App
|-
| PortAlGas.it || Francesco Actis, Marco Siviero || 2014 || 40 || Il software è costantemente aggiornato || Canone annuo || Sì<ref>[https://github.com/portalgas/site.git GitHub - PortAlGas]</ref> || nessuna || Sì, è una piattaforma web
|-
| gassite.it || Fabio Laurino e Claudio Garbelli || 2013 || 4 || 2.0 (2015)<ref>[http://www.gassite.it/ www.gassite.it]</ref> il sito è aggiornato e vengono sviluppate nuove funzioni (2016)
|| Sì || No || -- || Sì, è una piattaforma web
|-
| NoiGAS || Davide Passoni || 2009 || 3 || 2020.04<ref>[http://noigas.davide.eu.org/ NoiGAS] - Home page</ref> || No (abbonamento annuale) || No || nessuna || Sì
|-
| Cortile-GAS || SCRET-L'isola che c'è || 2012 || ? || 2015 || No (6 mesi prova, poi contributo) || No || nessuna || Sì, è una piattaforma web
|-
| eQuommerce || Made in Valley S.r.l.s. || 2015 || ? || 2016 || Sì per gli utenti che acquistano, tariffe in percentuale per i venditori<ref>[http://www.equommerce.com/condizioni-generali-di-uso-e-vendita eQuommerce - Condizioni Generali di Uso e Vendita]</ref> || No || nessuna || È un social network
|-
| GasApp || Adolfo Villafiorita || 2015 || ? || La piattaforma viene aggiornata in base alle esigenze segnalate dai G.A.S. <ref>[https://www.gasapp.me www.gasapp.me]</ref>
|| No (Abbonamento annuale) || Si || MIT || Sì, è una piattaforma web
|-
|GASdotto
|Roberto Guido
|2017
|151 (12/2025)
|Il software è costantemente aggiornato.
|Si
|Si
|AGPLv3+
|Sì, è una piattaforma web, ma è possibile anche l'installazione autonoma
|}
* Luca Ferroni è l'attuale coordinatore del progetto, ma alla sua creazione e vari rilasci hanno contribuito in particolare anche Dominique Thual, Lorenzo Franceschini, Loris Asoli, Orlando Marchetti, nato da un progetto di REES Marche e la Provincia di Macerata su richiesta della rete dei Gas della Provincia di Macerata.
=== Funzioni di amministrazione ===
{| class="wikitable sortable" style="width: auto;" text-align: center;
|-
! Nome !! Multigas (gestisce più gas) !! Creazione gruppi d'acquisto temporanei !! Condivisione ordini tra GAS !! Gestione della cassa !! Apertura automatica degli ordini !! Chiusura automatica ordine !! Gestione acquisti dopo la chiusura dell'ordine !! Profilazione amministratori (ruoli) !! Statistiche
|-
| Mercato Etico || Sì || Sì || Sì || Sì || No in sviluppo || Sì || Sì || Sì (in accordo con il fornitore) ||Sì (anche esportabili in excell o pdf)
|-
| GestiGAS || Sì || No || Sì installando un'estensione || Sì || Sì (per data annuale) || Sì (per data) || ? || ? ||Sì (per prodotto-utente/i)
|-
| GASdottoNG || Sì || No || Sì || Sì || Sì || Sì || Sì || Sì ||Sì
|-
| ReteDES.it || Sì || Sì || Sì || Sì || Sì || Sì || Sì || Sì || Sì
|-
| iGruppi.com || Sì || No (in fase di studio) || No (in sviluppo sulla 2.0) || No (in sviluppo sulla 1.5) || Sì || Sì || Sì || ? || Sì
|-
| Gasista Felice || Sì || No || Sì || Sì (Tesoriere) || Sì || Sì || Sì || Sì (Referente informatico G.A.S. e Referenti sui singoli produttori) || No
|-
| GasAperto || Sì ||No||Si||Sì||No||No|| Si (possibile correggere le quantità/prezzi ad ordine chiuso) || Sì ||Sì (acquisti mensili e numero soci dei GAS)
|-
|[https://e-circles.org E-circles]
|Sì gestisce reti di GAS e GAS con più punti ritiro sul territorio
|Si può creare e cancellare un GAS
|Sì
|Sì c'è anche la possibilità di attivare i pagamenti elettronici
|Sì
|Sì
|Sì possibilità di aggiornare i prezzi dei prodotti venduti a peso, modalità completa-colli, possibilità di modificare gli ordini
|Sì i ruoli attivabili sono: Amministratore del GAS, Amministratore dell'azienda, Referente dell'Azienda, Cassiere, Gruppo Logistica, Gruppo Accoglienza, Gruppo Qualità
|Sì
|-
| PortAlGas.it || Sì || No || Si || Sì || Sì || Sì || Sì || Sì (Manager G.A.S. Referenti sui singoli produttori Cassiere Tesoriere Referente D.E.S.) || Sì
|-
| gassite.it || Sì || Sì || -- || Si || No || Sì (Chiusura e Reminder Automatico) || Si || Si || Sì
|-
| NoiGAS || No || No || No || Sì (gestione cassa, scontrini, schede di credito) || Sì (settimanale, quindicinale, mensile, trimestrale ....) || Sì, possibilità di invio automatico al fornitore, a discrezione del referente || Si il referente può modificare l'ordine aggiungendo/togliendo prodotti || Sì (referenti sui singoli produttori, amministrazione per gestione parte contabile, volontari in sede per gestione consegne, scontrini (ed invio SMS), superuser per gestione e configurazione gestionale) || Sì, statistiche ordini per fornitore, statistiche iscrizioni soci
|-
| Cortile-GAS || Sì || Sì || Sì || Sì || Sì || Sì || In realizzazione || Sì || Sì
|-
| eQuommerce || Sì (ogni utente può far parte di più GAS/ far parte di GAS ed essere produttore registrato) || Sì || No (è possibile creare GAS temporaneo ad hoc) || Sì (gestione cassa, pagamenti, ordini sia per GAS sia per fornitori) || No (in fase di studio) || Sì || Sì (l'amministratore può aggiungere/ eliminare prodotti ordinati dai singoli membri del GAS) || Sì (referenti per singole categorie di prodotti) || Sì (statistiche su utenti, GAS, aziende produttrici)
|-
| GasApp || Sì || Sì || No || Sì (inoltre è presente la gestione del libro soci con tipologie di associazione, costi e durate personalizzabili) || Sì || Sì || Sì || Sì (L'utente ha accesso a diverse funzioni in base al proprio ruolo assegnato) || Sì, statistiche sugli utenti e sugli ordini presenti sulla piattaforma ed esportabili in formato excel
|}
=== Funzioni di networking e condivisione ===
{| class="wikitable sortable" style="width: auto;" text-align: center;
|-
! Nome !! Invio notifiche !! Importazione /esportaz. listini !! Importazione /esport. utenti !! Feed RSS !! Pubblicazione news !! Condivisione e archivio files !! Forum !! Sistema di feedback ai fornitori o altro
!Versione mobile (app)
|-
| Mercato Etico || Sì (email) || Sì || Sì || No || No || No || No || Sì || Sì
|-
| GestiGAS || Sì (email) || Sì (esportazione PDF/CSV) || Sì (esportazione CSV) || No || No || No || No || ?? || No
|-
| GASdottoNG || Sì || Sì || Sì || Sì || No || Sì || No || Sì || Si (Mobile friendly)
|-
| ReteDES.it || Sì (mail / SMS / telegram) || Sì csv/excel/ods/ (GDXP importazione) || Sì (csv/excel/ods) || No || Sì || SI || Si || Sì || Si (Mobile friendly)
|-
| iGruppi.com || Sì || Sì || Sì || No || Sì || No || No || ?? || ??
|-
| Gasista Felice || Sì || Sì (con "script" per sviluppatori) || Sì (con "script" per sviluppatori) || Esterno || No || No || Esterno || No || ??
|-
| GasAperto || Sì (email) ||Sì (formato .csv)||Sì (formato .csv)||No||Sì||No|| No || No || Si
|-
|[https://e-circles.org E-circles]
|Sì (email)
|Sì (formato .csv), tutte le tabelle possono essere importate ed esportate
|Sì (formato .csv), tutte le tabelle possono essere importate ed esportate
|Sì
|Sì, ogni GAS può pubblicare news
|Sì, è possibile creare un archivio dei file per ogni GAS
|Sì, ogni GAS può creare un proprio forum e una mailing list. C'è anche un forum generale del sito.
|Sì, si può dare il feedback sia ai produttori sia ai prodotti.
|è mobile-friendly
|-
| PortAlGas.it || Sì || Sì || Sì || Si || Sì || No || No || Sistema di feedback ai fornitori o altro Sì, si può dare il feedback ai produttori || Versione 2.0 per mobile da browser Agg. Agosto 2020.
|-
| gassite.it || Sì || Sì || Sì || No || Sì || Sì || Sì Forum e Chat || ?? || Si
|-
| NoiGAS || Sì (email/sms) || Sì (PDF/CSV/Excel con Pivot) || Sì || No || No || Sì || No || No (in studio) || Versione mobile da browser
|-
| Cortile-GAS || Sì (email) || Sì || Sì || No || Sì || No || No || Via email || No
|-
|eQuommerce || Sì (email) || Sì (PDF) || sì (social network) || Sì || Sì (annunci, bacheca) || Sì || Sì (blog) || Sì (i GAS e i fornitori esprimono un feedback ad ordine evaso) || No
|-
| GasApp || Sì (email) || Sì (Excel/CSV) || sì (Excel/CSV) || No || Si (via mailing list) || No || No || Sì (gli utenti possono votare i prodotti acquistati) || Si, Applicazione Web Mobile friendly
|}
=== I siti dei software gestionali ===
'''Software gestionali liberi / open source''':
* [https://www.mercatoetico.it.it mercatoetico.it] Sito del software per la gestione degli ordini di Gas e dei loro fornitori, utilizzato da circa 5000+ Famiglie in 200+ Gas sparsi in tutta Italia, e da più di 100 Fornitori.
* [http://blog.gestigas.org Blog GestiGAS] Blog del software gestionale per i Gas GestiGAS.
* [http://www.gasdotto.net GASdotto] Sito del software per la gestione degli ordini di Gas GASdotto.
* [http://www.retedes.it ReteDes.it] Sito del software per la gestione degli ordini di Gas e DES (ad oggi '''66000+'''), utilizzato da circa '''10700+''' Famiglie in '''410+''' Gas sparsi in tutta Italia, con '''3100+''' fornitori (02/2025).
* [http://www.igruppi.com iGruppi.com] Sito dell'applicazione web per la gestione dei Gruppi di acquisto Solidale, in uso da una ventina di Gas di Reggio Emilia.
* [http://www.gasistafelice.org/ GasistaFelice] - sito non completamente aggiornato, ma mostra l'[http://www.gasistafelice.org/Struttura architettura] e rimanda alla copiosa [http://gasista-felice.readthedocs.org/ documentazione]; software sviluppato in collaborazione con la [http://web.resmarche.it REES Marche]
* [http://www.gasparma.org/ordini/ GasAperto] Software libero utilizzato e mantenuto dal [http://www.desparma.org DES Parma] (usato da circa 35 Gas della provincia di Parma).
*[http://www.portalgas.it PortAlGas] Il portale e gestionale per Gas e DES, [http://www.portalgas.it/gmaps-gas usato da circa 30 Gas] soprattutto della provincia di Torino ma non solo.
'''Software gestionali proprietari''':
* [https://e-circles.org E-circles] - E-circles è un portale web dove puoi avviare e gestire una rete di Gruppi di Acquisto Solidale, con circa 40 Gas che lo usano attivamente.
* [http://gas.cortile.org/ Cortile-Gas] Gestione ordini per Gas e Reti di GAS, software realizzato in collaborazione con [http://www.lisolachece.org L'isola che c'è] - la rete comasca di economia solidale.
* [http://www.equommerce.com/ eQuommerce] Piattaforma web per gestione dei Gas e delle aziende fornitrici.
* [http://liste.lillinet.org/viewforum.php?l=30 Rete GAS Software], lista di discussione del gruppo di lavoro sul software, per la gestione degli ordini, ma non solo (attualmente non attiva).
'''Software gestionali utilizzati da meno di dieci Gas''':
* [http://www.gassite.it gassite.it] Sito per la gestione dei Gruppi di acquisto Solidale, scelto da 4 Gas in Lombardia e Veneto.
* [http://noigas.davide.eu.org NoiGas] Gestionale per gruppi di acquisto NoiGas, utilizzato da 3 Gas.
* [https://www.gasapp.me GasApp] GasAPP è l'applicazione per web e telefonino che ti aiuta a gestire ordini, libro soci, offerte, listini e produttori del tuo Gruppo di Acquisto Solidale, utilizzato da un Gas in Trentino ma in futura espansione.
'''Software gestionali abbandonati''':
* [https://github.com/Digigas/digigas Digigas] Sito del software per la gestione degli ordini di Gas Digigas. La [https://groups.google.com/forum/#!forum/comunita-sviluppo-digigas comunità di sviluppo del Digigas] è contattabile su Google Gruppi. Abbandonato nel 2011 ([https://it.wikibooks.org/w/index.php?title=GAS_ed_Economia_solidale/Gruppo_d%27Acquisto_Solidale&oldid=321152#Scegliere_un_gestionale_.28comparazione.29 rimosso dalla tabella di comparazione]).
=== Tecnologie utilizzate ===
* GestiGAS: [http://p4a.sourceforge.net P4A - PHP For Applications] ([https://github.com/fballiano/p4a/graphs/contributors tecnologia obsoleta])
* GASdottoNG: [[PHP]] / [[W:Laravel|Laravel framework]] / [[W:jQuery|jQuery]]
* ReteDes.it: [[PHP]] puro su UI bootstrap based
* IGruppi: [[PHP]], frontend in bootstrap
* Gasista Felice: [[W:Django|Django]] framework
* GasAperto: PHP - MySql / Javascript -JQuery - bootstrap
* E-circles: Server Linux Linguaggio PHP/MySQL, Front-End JQuery / Ajax
* PortAlGas: [[W:CakePHP|CakePHP]] framework
* Gassite: [[W:Google Web Toolkit|Google Web Toolkit]] (scritto in [[Java]] e compilato in [[JavaScript]])
* NoiGas: PHP puro
* Cortile-Gas: [https://github.com/qcubed/framework QCubed] framework (tecnologia [https://github.com/qcubed/framework/graphs/contributors non più sviluppata né mantenuta])
* Equommerce: ??
* Digigas: [[W:CakePHP|CakePHP]] [[W:Framework|framework]]
* GasApp: [[w:Ruby_on_Rails|Ruby on Rails]] framework open source per applicazioni web scritto in [[w:Ruby_(linguaggio_di_programmazione)|Ruby]]
== Note ==
<references />
jltnupygzc6zuaqqx42wnfb6tlggycp
Gestire un Gruppo di Acquisto Solidale - Manuale e-circles / economiasolidale
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text/x-wiki
= Gestire un Gruppo di Acquisto Solidale — Manuale e-circles / economiasolidale =
'''[https://e-circles.org e-circles.org]''' il gestionale web italiano per Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e Distretti di Economia Solidale (DES).
Attiva da quasi 20 anni (è stata create nel 2007 da Mario Bruscella), la piattaforma raccoglie oggi oltre '''900 GAS''' distribuiti in tutta Italia, con migliaia di famiglie e produttori registrati.
Questo manuale è scritto e aggiornato dalla community dei GAS italiani che usano la piattaforma. Chiunque può contribuire.
----
== Chi deve leggere questo manuale? ==
Il manuale è diviso in tre sezioni indipendenti, ognuna rivolta a un diverso tipo di utente:
{| class="wikitable" style="width:100%"
|-
! Sezione !! Per chi è !! Cosa trovi
|-
| '''[[E-circles.org - economiasolidale.org Manuale d'uso per GAS/Gasista|
👤 Sezione 1 — Gasista]]'''
| Chi si iscrive e usa il GAS come membro
| Iscrizione, ordini, comunicazione, profilo
|-
| '''[[E-circles.org - economiasolidale.org Manuale d'uso per GAS/Punto di ritiro|
🏠 Sezione 2 — Punto di Ritiro]]'''
| Chi amministra un GAS o punto di ritiro
| Ordini, fornitori, soci, cassa, FurgoSol
|-
| '''[[E-circles.org - economiasolidale.org Manuale d'uso per GAS/Fornitore|
🌾 Sezione 3 — Fornitore]]'''
| Produttori e aziende che vendono ai GAS
| Listini, ordini, comunicazione con i GAS
|}
----
== Aggiornamenti e contributi ==
Questo manuale è '''in continuo aggiornamento'''. Se gestisci un GAS e vuoi contribuire con procedure, correzioni o nuovi capitoli, sei il benvenuto.
Per informazioni sulla piattaforma:
* Sito ufficiale: [https://e-circles.org e-circles.org]
* Sito alternativo: [https://economiasolidale.org economiasolidale.org]
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text/x-wiki
= Gestire un Gruppo di Acquisto Solidale — Manuale e-circles / economiasolidale =
'''[https://e-circles.org e-circles.org]''' (Economia Circolare) il gestionale web italiano per Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e Distretti di Economia Solidale (DES).
Attiva da quasi 20 anni (è stata create nel 2007 da Mario Bruscella), la piattaforma raccoglie oggi oltre '''900 GAS''' distribuiti in tutta Italia, con migliaia di famiglie e produttori registrati.
Questo manuale è scritto e aggiornato dalla community dei GAS italiani che usano la piattaforma. Chiunque può contribuire.
----
== Chi deve leggere questo manuale? ==
Il manuale è diviso in tre sezioni indipendenti, ognuna rivolta a un diverso tipo di utente:
{| class="wikitable" style="width:100%"
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! Sezione !! Per chi è !! Cosa trovi
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| '''[[E-circles.org - economiasolidale.org Manuale d'uso per GAS/Gasista|
👤 Sezione 1 — Gasista]]'''
| Chi si iscrive e usa il GAS come membro
| Iscrizione, ordini, comunicazione, profilo
|-
| '''[[E-circles.org - economiasolidale.org Manuale d'uso per GAS/Punto di ritiro|
🏠 Sezione 2 — Punto di Ritiro]]'''
| Chi amministra un GAS o punto di ritiro
| Ordini, fornitori, soci, cassa, FurgoSol
|-
| '''[[E-circles.org - economiasolidale.org Manuale d'uso per GAS/Fornitore|
🌾 Sezione 3 — Fornitore]]'''
| Produttori e aziende che vendono ai GAS
| Listini, ordini, comunicazione con i GAS
|}
----
== Aggiornamenti e contributi ==
Questo manuale è '''in continuo aggiornamento'''. Se gestisci un GAS e vuoi contribuire con procedure, correzioni o nuovi capitoli, sei il benvenuto.
Per informazioni sulla piattaforma:
* Sito ufficiale: [https://e-circles.org e-circles.org]
* Sito alternativo: [https://economiasolidale.org economiasolidale.org]
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Utente:Ernesto.ammirata01
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Ernesto.ammirata01
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ho creato una pagina dedicata all'organo serassi della parrocchia santi nabore e felice di stradella
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text/x-wiki
= Wikibooks =
=== Libri liberi per un mondo aperto ===
== Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Pavia/Stradella/Chiesa parrocchiale dei Santi Nabore e Felice ==
< [[Disposizioni foniche di organi a canne]] | [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia|Italia]] | [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia|Lombardia]] | [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Pavia|Provincia di Pavia]] | Stradella
* '''Costruttore:''' Fratelli Serassi (Opus 544)
* '''Anno:''' 1839
* '''Restauri/modifiche:''' anno 2013 Fabbrica Sergio Castegnaro Tortona
* '''Registri:''' 54 registri reali e accessori in totale
* '''Canne:''' 2.325 canne
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ($Do_1$-$Do_6$), I manuale (Organo Grande) con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' diritta e parallela di 30 note ($Do_1$-$Fa_3$)
* '''Collocazione:''' in cantoria sopra la bussola del portone principale (in controfacciata)
=== I - Organo Grande ===
''Questa sezione è gestita principalmente dalle due colonne di manette a destra della tastiera.''
{| class="wikitable"
|'''Colonna di sinistra - Concerto e Ancie'''
|'''Colonna di destra - Fondi e Ripieno'''
|-
|Tromboni 12'
|Principale Bassi 16'
|-
|Corni di Tuba Dolce Sop.
|Principale Soprani 16'
|-
|Cornetto Primo Sop.
|Principale II Bassi
|-
|Cornetto Secondo Sop.
|Principale II Soprani
|-
|Fagotto Bassi
|Principale I Bassi
|-
|Trombe Soprani
|Principale I Soprani
|-
|Clarone Bassi
|Ottava Bassi
|-
|Trombe Soprani II
|Ottava Soprani
|-
|Corno Inglese Sop.
|Ottava Seconda Intiera
|-
|Oboe Soprani
|Duodecima
|-
|Violone Bassi
|Quintadecima
|-
|Viola Bassi
|Decimanona
|-
|Flutta Soprani
|Vigesimaseconda
|-
|Violino Dolce Soprani
|Vigesimasesta e Nona
|-
|Flauto a Camino Sop.
|Trigesimaterza e Sesta
|-
|Flauto in Ottava Intiero
|Quadragesima e XLIII (40ª e 43ª)
|-
|Violetta Bassi
|Sesquialtera
|-
|Flagioletto Bassi
|Ripieno alli Pedali
|-
|Ottavino Soprani
|
|}
=== II - Organo Eco ===
''Seconda tastiera / Sezione espressiva. Questa sezione è comandata dalla colonna di pomelli a tiro posti a sinistra della tastiera.''
* Principale Bassi
* Principale Soprani
* Ottava Bassi
* Ottava Soprani
* Quintadecima
* Ripieno 3 File
* Sesquialtera
* Cornetto Soprani
* Flauto in Ottava Soprani
* Cornamusa Soprani
* Arpone Bassi
* Violoncello Bassi 4'
* Violoncello Soprani 16'
=== Pedale ===
''Registri dedicati alla pedaliera, posizionati in alto a sinistra e in basso a destra.''
* Contrabassi Primi al Bi
* Contrabassi Secondi
* Bassi Armonici
=== Registri accessori ===
* Voce Umana
* Timballi in tutti i tuoni
* Campanelli
=== Pedalettoni e meccanismi ===
''Frontale sopra la tastiera. Comandi rapidi per le combinazioni e le unioni, azionabili anche tramite i pedaletti in basso:''
* Fagotto B.
* Tromba S. 8'
* Unione Tastiere
* Gelosie Eco
* Terza Mano
* Forte Generale
* Tuono all’ultimo Ped.
tud5yi8xpobccuv9qrfj02ek13e34d6
Utente:R5b43/Sandbox/9
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R5b43
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Nuova pagina: Le patologia della congiuntiva sono: *infiammatorie (congiuntiviti) *degenerative *neoplastiche Le congiuntivite si suddivisono a loro volta in: *infettive *allergiche *tossiche *da patologie bollose ==Semiologia congiuntiviti== ;Sintomi Dolore puntorio, bruciore, sensazione di corpo estranea, fotofobia. Il dolore è tipico delle cheratocongiuntivi per via della ricca innervazione della cornea. Il prurito è tipico della rinocongiuntivite allergica per via del rilascio di is...
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text/x-wiki
Le patologia della congiuntiva sono:
*infiammatorie (congiuntiviti)
*degenerative
*neoplastiche
Le congiuntivite si suddivisono a loro volta in:
*infettive
*allergiche
*tossiche
*da patologie bollose
==Semiologia congiuntiviti==
;Sintomi
Dolore puntorio, bruciore, sensazione di corpo estranea, fotofobia. Il dolore è tipico delle cheratocongiuntivi per via della ricca innervazione della cornea. Il prurito è tipico della rinocongiuntivite allergica per via del rilascio di istamina.
;Iperemia ai fornici
;Emorragia subcongiuntivale
;Chemosi (edema palpebrale)
;Secrezioni
*mucosa: nella primaverile
*acquosa: nelle virali e nelle allergiche
*mucopurolente: da Chlamydia
*purulente: nelle batteriche
;Fibrosi
Si obiettiva colla estroversione della palpebra suiperiore. È tipica della congiuntiviti allergica, virali e da Chlamydia
;Follicoli
Si trattano di iperplasia del tessuto linfoide, tipiche nelle allergica, virali e da Chlamydia.
;Papille
Accumuli più grandi di linfociti e plasmacellule. Tipiche delle batteriche.
;Membrane e pseudomembrane
La differenza tra membrane e pseudomembrane è che le prime infiltrano l'epitelio e sanguinano quando cerchiamo di distaccarle, le seconde invece si staccano facilmente. Le membrane hanno come eziologia difterite e streptococco beta-emolitico, le pseudomembrane gli adenovirus e ''N. gonorrheae''.
==Congiuntiviti infettive==
Le congiuntiviti infettive possono essere:
===Iperacute===
Le congiuntivite iperacute hanno come agenti eziologici ''Neisseriae gonorrheae'' e ''N. meningitidis''. Appaiono al 1°-3° giorno di nascita e sono un'emergenza medica. L'infezione è contratta dalla madre per via sessuale che poi lo trasmette durante il parto vaginale. Tutti i bambini nati da parto naturale sono sottoposti a profilassi. I segni e i sintomi sono secrezione, dolore, bruciore. Le complicanze, se non trattata, sono perforazione della cornea, endoftalmite e ''meningoencefalite'''.
==Acute==
Hanno come agenti eziologici Streptococco beta-emolitico, ''Haemophilus influenzae'' e ''Staphylococcus aureus''. Prurito raro
==Subacute==
Da ''H. influenzae''.
==Croniche==
Da ''Chlamidia trachomatis'', ''S. aureus'' e ''Moraxella lacunata''.
==Virali==
Le eziologie più comuni delle cheratocongiuntivite virali sono Adenovirus e Herpes simplex.
==Congiuntiviti da Chlamydia==
Le congiuntiviti da ''C. trachomatis'' si suddividono in tre tipi:
* da iunclusioni dell'adulto
*da inclusioni nel neonato
*tracoma
===Da inclusioni nell'adulto===
È trasmessa per via sessuale o nelle piscine. Si tratta con eritrtomicina o doxiciclina o azitromicina. Nelle donne gravide si raccomanda di usare l'eritromicina
===Da inclusioni nel neonato===
Associata ad altre infezioni come rinite, otite e polmonite. Si tratta con eritromicina (evitare tetracicline sitemiche nel neonato perché possono causare alterazioni dentarie).
===Tracoma===
È la prima causa infettiva di cecità al mondo. Morfologicamente ha la seguente progressione: follicoli iniziali, follicoli marcati, entropion, cicatrici, opacità corneale e cecità. La terapia è la stessa della congiuntivite da inclusioni dell'adulto.
==Congiuntiviti allergiche==
Le congiuntiviti allergiche si suddividono in:
*Congiuntivite allergica
*congiuntivite primaverile
*cpongiuntivite atopica
*congiuntivite gigantopapillare
Test che ci aiutano nella diagnosi sono i testi di provocazine congiuntiovali, specifico e aspecifico.
===Congiuntivite allergica===
È scatenata da diversi agenti scatenanti, ma pecialmente da pollini. I pollini stagionali sono quelli da poaceae e olivo, mentre la parietaria produce pollini tutto l'anno, e dunque i soggetti allergici a essa hanno la rinocongiuntivite tutto l'anno. Il prurito e lesecrizoni acquose sono caratteristiche.
===Cheratocongiuntivite primaverile===
Colpisce i bambini dall'età di 5 fino a 25 anni, poi regredisce. Si può presentare in tre forme: la forma '''palpebrale''', con papille, la '''limbare''', con i noduli di Horner-Trantas nel limbus, e una forma mista dele due. Le complicazne possinili sono: erosioni, ulcerazione, ulcera a scudo, placca corneale, quando questa si ripepie di muco, e pseudogerontoxon, costituiti da depositi pericorneali simili all'arco senile.
===Congiuntivite atopica===
Colpisce soprattutto giovani uomini con già dermatite atopica. Può presentarsi con una cheratocongiuntivite simile alla primaverile; una differeza importante è che colpisce anche a età più avanzate. Si presenta con rossore, palpebre ingrossate e macerate. È spesso associata a blefarite da ''S. aureus''. Nelle riacutizzazione vi è ipertrofia papillare e chemosi. Le complicanze sono il simblefaron e la cicatrizzione.
===Congiuntivite gigantopapillare===
È una malattia che colpisce i portatori di lenti a contatto. Antigeni proteici si accumulano sotto la lente, scatenadno una reazione infiammatoria con formazione di papille. Gli stadi che si susseguono, al crescere delle dimensionin delle paoille sono: preclinico, lieve, moderato, severo.
==Congiuntivite tossica==
È causata da colliri e conservanti, ed è tipica dei pazienti con glaucoma, i quali devono prendere colliri regolarmente. Un segno distintivo è l'iperemia della metà inferiore della congiuntiva.
7inrj1yoae1pcy7t8cvrhbirb7ybtrf
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/* Congiuntiviti allergiche */
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Le patologia della congiuntiva sono:
*infiammatorie (congiuntiviti)
*degenerative
*neoplastiche
Le congiuntivite si suddivisono a loro volta in:
*infettive
*allergiche
*tossiche
*da patologie bollose
==Semiologia congiuntiviti==
;Sintomi
Dolore puntorio, bruciore, sensazione di corpo estranea, fotofobia. Il dolore è tipico delle cheratocongiuntivi per via della ricca innervazione della cornea. Il prurito è tipico della rinocongiuntivite allergica per via del rilascio di istamina.
;Iperemia ai fornici
;Emorragia subcongiuntivale
;Chemosi (edema palpebrale)
;Secrezioni
*mucosa: nella primaverile
*acquosa: nelle virali e nelle allergiche
*mucopurolente: da Chlamydia
*purulente: nelle batteriche
;Fibrosi
Si obiettiva colla estroversione della palpebra suiperiore. È tipica della congiuntiviti allergica, virali e da Chlamydia
;Follicoli
Si trattano di iperplasia del tessuto linfoide, tipiche nelle allergica, virali e da Chlamydia.
;Papille
Accumuli più grandi di linfociti e plasmacellule. Tipiche delle batteriche.
;Membrane e pseudomembrane
La differenza tra membrane e pseudomembrane è che le prime infiltrano l'epitelio e sanguinano quando cerchiamo di distaccarle, le seconde invece si staccano facilmente. Le membrane hanno come eziologia difterite e streptococco beta-emolitico, le pseudomembrane gli adenovirus e ''N. gonorrheae''.
==Congiuntiviti infettive==
Le congiuntiviti infettive possono essere:
===Iperacute===
Le congiuntivite iperacute hanno come agenti eziologici ''Neisseriae gonorrheae'' e ''N. meningitidis''. Appaiono al 1°-3° giorno di nascita e sono un'emergenza medica. L'infezione è contratta dalla madre per via sessuale che poi lo trasmette durante il parto vaginale. Tutti i bambini nati da parto naturale sono sottoposti a profilassi. I segni e i sintomi sono secrezione, dolore, bruciore. Le complicanze, se non trattata, sono perforazione della cornea, endoftalmite e ''meningoencefalite'''.
==Acute==
Hanno come agenti eziologici Streptococco beta-emolitico, ''Haemophilus influenzae'' e ''Staphylococcus aureus''. Prurito raro
==Subacute==
Da ''H. influenzae''.
==Croniche==
Da ''Chlamidia trachomatis'', ''S. aureus'' e ''Moraxella lacunata''.
==Virali==
Le eziologie più comuni delle cheratocongiuntivite virali sono Adenovirus e Herpes simplex.
==Congiuntiviti da Chlamydia==
Le congiuntiviti da ''C. trachomatis'' si suddividono in tre tipi:
* da iunclusioni dell'adulto
*da inclusioni nel neonato
*tracoma
===Da inclusioni nell'adulto===
È trasmessa per via sessuale o nelle piscine. Si tratta con eritrtomicina o doxiciclina o azitromicina. Nelle donne gravide si raccomanda di usare l'eritromicina
===Da inclusioni nel neonato===
Associata ad altre infezioni come rinite, otite e polmonite. Si tratta con eritromicina (evitare tetracicline sitemiche nel neonato perché possono causare alterazioni dentarie).
===Tracoma===
È la prima causa infettiva di cecità al mondo. Morfologicamente ha la seguente progressione: follicoli iniziali, follicoli marcati, entropion, cicatrici, opacità corneale e cecità. La terapia è la stessa della congiuntivite da inclusioni dell'adulto.
==Congiuntiviti allergiche==
Le congiuntiviti allergiche si suddividono in:
*Congiuntivite allergica
*congiuntivite primaverile
*congiuntivite atopica
*congiuntivite gigantopapillare
Test che ci aiutano nella diagnosi sono i testi di provocazine congiuntiovali, specifico e aspecifico.
===Congiuntivite allergica===
È scatenata da diversi agenti scatenanti, ma pecialmente da pollini. I pollini stagionali sono quelli da poaceae e olivo, mentre la parietaria produce pollini tutto l'anno, e dunque i soggetti allergici a essa hanno la rinocongiuntivite tutto l'anno. Il prurito e lesecrizoni acquose sono caratteristiche.
===Cheratocongiuntivite primaverile===
Colpisce i bambini dall'età di 5 fino a 25 anni, poi regredisce. Si può presentare in tre forme: la forma '''palpebrale''', con papille, la '''limbare''', con i noduli di Horner-Trantas nel limbus, e una forma mista dele due. Le complicazne possinili sono: erosioni, ulcerazione, ulcera a scudo, placca corneale, quando questa si ripepie di muco, e pseudogerontoxon, costituiti da depositi pericorneali simili all'arco senile.
===Congiuntivite atopica===
Colpisce soprattutto giovani uomini con già dermatite atopica. Può presentarsi con una cheratocongiuntivite simile alla primaverile; una differeza importante è che colpisce anche a età più avanzate. Si presenta con rossore, palpebre ingrossate e macerate. È spesso associata a blefarite da ''S. aureus''. Nelle riacutizzazione vi è ipertrofia papillare e chemosi. Le complicanze sono il simblefaron e la cicatrizzione.
===Congiuntivite gigantopapillare===
È una malattia che colpisce i portatori di lenti a contatto. Antigeni proteici si accumulano sotto la lente, scatenadno una reazione infiammatoria con formazione di papille. Gli stadi che si susseguono, al crescere delle dimensionin delle paoille sono: preclinico, lieve, moderato, severo.
==Congiuntivite tossica==
È causata da colliri e conservanti, ed è tipica dei pazienti con glaucoma, i quali devono prendere colliri regolarmente. Un segno distintivo è l'iperemia della metà inferiore della congiuntiva.
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Nuova pagina: Le patologie della cornea si suddividono in cheratiti e cheratopatie. ==Cheratiti batteriche== I batteri più tipici che causano cheratite sono: ''S. aureus'', stafilococchi coagulasi-negativi, pneumococco e ''Pseudomonas aeruginosa''. La cheratite da ''P. aeruginosa'' è la più grave e a progressione più rapida, e può risultare in cecità. Il fattore di rischio più importante è l'uso di '''lenti a contatto'''. Altri sono traumi, chirurgia, abuso di colliri, colliri cont...
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Le patologie della cornea si suddividono in cheratiti e cheratopatie.
==Cheratiti batteriche==
I batteri più tipici che causano cheratite sono: ''S. aureus'', stafilococchi coagulasi-negativi, pneumococco e ''Pseudomonas aeruginosa''. La cheratite da ''P. aeruginosa'' è la più grave e a progressione più rapida, e può risultare in cecità. Il fattore di rischio più importante è l'uso di '''lenti a contatto'''. Altri sono traumi, chirurgia, abuso di colliri, colliri contaminati, alterazioni dell'epitelio corneale, pat.ologie della superficie oculare, come la trichiasi, l'entropion, ectropion, e malattie sistemiche, tra cui diabete mellito, malnutrizione, tossicodipendenze, immmunodeficienze, dermatite atopica.
I sintomi sono:
*dolore
*iperemia
*fotofobia
*calo visivo
I segni:
*infliltrati cornei (si presentano come opacizzazioni biancastre)
*ipopion (accumulo di pus nella camera anteriore
*edema stromale
*cheratouveite
*ulcera epiteliale
Le complicanze sono: perforazione corneale, descematocele, leucoma, sinechie irido-orneali, che possono risultare in glaucoma.
La diagnosi si effettua tramite raschiato e tampone corneali nelle forme severe. La terapia consiste nell'amministrazione di amminoglicosidi, per i Gram -, e chinolonici, per i Gram - e +. I midriatici vengono somministrati per rompere le sinechie.
==Cheratiti virali==
===Cheratite da adenovirus===
Presenta due forme, la febbre faringo-congiuntivale, che colpisce i bambini, e la cheratocomgiuntivite epidemica, che può dare calo della vista per mesi o anni. È inizialmente monolaterale, poi diventa bilaterale. Ha il seguente andemnto: infiltrato superficiale diffuso, inflitralto profondo focale e infiltrati nummulari. Possono essere presenti pseudomembrane e linfoadenopatia preauricolare. L'infezione è normalmente autolimitante, in casi severi si possono somministrare, solo dallo specialita, colliri cortisonici.
===Cheratite da HSV===
Si presenta come una blefarocongiuntivite monolaterale. La traide classica nell'herpes primario è congiuntivite follicolare, cheatite dendritica e vesciole palpebrali o peripalpebrali. La cheratite epitliale può essere'''dendritica''' arborei, oppure, specie dopo uso di cortisonici o in stati immunisopressivi, a '''carta geografica'''. La cheratite stromale, se presente, può essere non necrotizzante o necrotizzante, in quest'ultimo caso la cornea può andare incontro a perforazione o neongiogenesi. Tra le complicanze vi è l'astigmatismo e la cheratopatia lipidica. Il trattamento richiede aciclovir, midriatici e colliri a base di corticosteroidi se presente cheratouveite.
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Le patologie della cornea si suddividono in cheratiti e cheratopatie.
==Cheratiti batteriche==
I batteri più tipici che causano cheratite sono: ''S. aureus'', stafilococchi coagulasi-negativi, pneumococco e ''Pseudomonas aeruginosa''. La cheratite da ''P. aeruginosa'' è la più grave e a progressione più rapida, e può risultare in cecità. Il fattore di rischio più importante è l'uso di '''lenti a contatto'''. Altri sono traumi, chirurgia, abuso di colliri, colliri contaminati, alterazioni dell'epitelio corneale, pat.ologie della superficie oculare, come la trichiasi, l'entropion, ectropion, e malattie sistemiche, tra cui diabete mellito, malnutrizione, tossicodipendenze, immmunodeficienze, dermatite atopica.
I sintomi sono:
*dolore
*iperemia
*fotofobia
*calo visivo
I segni:
*infliltrati cornei (si presentano come opacizzazioni biancastre)
*ipopion (accumulo di pus nella camera anteriore
*edema stromale
*cheratouveite
*ulcera epiteliale
Le complicanze sono: perforazione corneale, descematocele, leucoma, sinechie irido-orneali, che possono risultare in glaucoma.
La diagnosi si effettua tramite raschiato e tampone corneali nelle forme severe. La terapia consiste nell'amministrazione di amminoglicosidi, per i Gram -, e chinolonici, per i Gram - e +. I midriatici vengono somministrati per rompere le sinechie.
==Cheratiti virali==
===Cheratite da adenovirus===
Presenta due forme, la febbre faringo-congiuntivale, che colpisce i bambini, e la cheratocomgiuntivite epidemica, che può dare calo della vista per mesi o anni. È inizialmente monolaterale, poi diventa bilaterale. Ha il seguente andemnto: infiltrato superficiale diffuso, inflitralto profondo focale e infiltrati nummulari. Possono essere presenti pseudomembrane e linfoadenopatia preauricolare. L'infezione è normalmente autolimitante, in casi severi si possono somministrare, solo dallo specialita, colliri cortisonici.
===Cheratite da HSV===
Si presenta come una blefarocongiuntivite monolaterale. La traide classica nell'herpes primario è congiuntivite follicolare, cheatite dendritica e vesciole palpebrali o peripalpebrali. La cheratite epitliale può essere'''dendritica''' arborei, oppure, specie dopo uso di cortisonici o in stati immunosopressivi, a '''carta geografica'''. La cheratite stromale, se presente, può essere non necrotizzante o necrotizzante, in quest'ultimo caso la cornea può andare incontro a perforazione o neongiogenesi. Tra le complicanze vi è l'astigmatismo e la cheratopatia lipidica. Il trattamento richiede aciclovir, midriatici e colliri a base di corticosteroidi se presente cheratouveite.
==Cheratiti infettive da protozoi e funghi==
La cheratite da '''Acanthameoba''' si verifica quando si contaminano le lenti a contatto con acqua infetta. Il trattamento è impegnativo. Gli agricoltori sono i più soggetti alla cheratite da ''Aspergillus''; mentre è da menzionare anche la cheratite da ''Candida''.
==Cheratite non infettive==
Le cheratite autoimmuni si verificano nel contesto di malattie sistemiche autimmuni reumatologiche, come la granulomatosin con pliangioite, la granulomatosi eosinofila, il Lupus, l'artite reumatoide. Da ricordare anche la cheratite di Moron, per la quale i soggetti a maggior richio sono i giovani maschi africani.
==Cheratopatie==
Il cheratocono è una malformazione acquisita della cornea, multifattoriale, nella cui patogenesi entrano in gioco fattori genetici/famigliari (è associata a sindromi ereditarie comeDown, Ehlers-Danlos, Marfan) così come fattori ambientali, tra i quali lo sfregamento cronico degli occhi. Colpisce maggiormente le femmine, e i soggetti hanno frequentemente dermatite atopica. La cornea assume una forma di cono, l'alterazione è bilaterale, e richiede come trattamento lenti visive oppure trapianto di cornea se le lenti sono insufficienti, vi è rischio di ulcerazione o intolleranza alle lenti.
===Distrofie corneali===
Sono malattie ereditarie, bilaterali, in cui vi è un accumulo di materiale nella cornea. Si suddividono in superficiali, stromali e profonde.
====Forme superficiali====
;Cheratopatia della mebrana basale
Vi è la formazione di strutture digitoformi e formazione di microcisti nella membrana basale. Nel 10% dei casi si presentano erosioni ricorrenti. Vi è calo del visus. Si tratta con lubrificanti, pomate, o cheratotomia epiteliale.
====Forme profonde====
;Cheratopatia a lattice
Si accumula materiale amiloide, a formare un reticolo. Il tipo 1 dà un quandro più grave, il tipo 2 invece è a insorgenza più tardiva.
====Forme profonde====
;Cheratopatia di Fuchs
C'è la perdita dell'endotelio, con conseguente edema ingravescente. Colpisce maggiormente le donne. Un quadro simile lo dà la cheratoendoteliosi secondarie a seguito di chirurgia o trauma.
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Nuova pagina: ==Cataratta== La cataratta, lett. "cascata", è una patologia che vede l'oscuramento del cristallino. Può essere congenita o acquisita. ===Congenita=== La cataratta congenita può avere varie eziologie: * rosolia congenita (la più frequente) * galattosemie * malattie del connettivo (Marfan) * Radiazioni X * Nascita pre-termime (<30 settimane) * Farmaci come cortisonici ====Segni e sintomi==== Leucocoria, fotofobia, nistagmo, strabismo ====Esami da richiedere==== *Valutazi...
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==Cataratta==
La cataratta, lett. "cascata", è una patologia che vede l'oscuramento del cristallino. Può essere congenita o acquisita.
===Congenita===
La cataratta congenita può avere varie eziologie:
* rosolia congenita (la più frequente)
* galattosemie
* malattie del connettivo (Marfan)
* Radiazioni X
* Nascita pre-termime (<30 settimane)
* Farmaci come cortisonici
====Segni e sintomi====
Leucocoria, fotofobia, nistagmo, strabismo
====Esami da richiedere====
*Valutazione della morfologia ed estensione dalla cataratta
*Esami galattosemia, TORCH e genetici
====Trattamento====
Il trattamento è chirurgico, d'urgenza se monolaterale dato il rschio di ambliopia. Dopodiché il bambino dovrà portare lenti od occhiali; l'occhio deve essere stimolato per permettere lo sviluppo del sistema visivo.
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