Wikibooks itwikibooks https://it.wikibooks.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.14 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikibooks Discussioni Wikibooks File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Progetto Discussioni progetto Ripiano Discussioni ripiano TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Esperanto 0 10909 500493 446294 2026-08-07T14:52:35Z ~2026-43655-37 54660 /* Struttura e durata del corso */ 500493 wikitext text/x-wiki {{vetrina|arg=lingue}} {{Esperanto}} Benvenuti nel corso di '''esperanto''' di Wikibooks! ==Cos'è l'esperanto?== L'esperanto è una ''lingua ausiliaria internazionale'', nata nel 1887 per opera del medico [[w:Ludwik Lejzer Zamenhof|Ludwik Lejzer Zamenhof]] per facilitare la comunicazione tra i popoli e le culture senza sostituirsi alle altre lingue, fatta perché non fosse proprietà di nessun popolo, ma di '''tutta l'umanità'''. L'alfabeto è simile a quello della lingua italiana, la grammatica è semplice, senza eccezioni. Per approfondimenti sulla storia e le sue caratteristiche, dai un'occhiata alla prefazione del corso, e se ti interesserà, potrai imparare qui questa bella lingua. Altrimenti avrai ampliato la tua cultura personale (che non è poco!). ==Struttura e durata del corso== Il corso è diviso in tre parti ideali: * La '''prima parte''' ha l'obiettivo di portare alla composizione di frasi semplici (alfabeto, verbi, parti del discorso principali, uso semplice dell'accusativo). Il principiante impara a riconoscere ed usare l'indicativo e i tempi semplici. * La '''seconda parte''' ha l'obiettivo di portare alla composizione di frasi più complesse. Perciò si presentano le preposizioni e gli usi avanzati dell'accusativo, le congiunzioni, i tempi composti del verbo, i correlativi, gli usi espliciti di alcuni suffissi e prefissi, i numerali. * La '''terza parte''', con testi e dialoghi di diversa difficoltà, da capire o tradurre e gli appendici con prefissi e suffissi, dovrebbe portare ad essere indipendente il novello esperantista, che con l'uso di un dizionario, potrà comprendere testi di una certa complessità, e perfezionarsi praticando (in realtà la terza parte soltanto comincia in questo libro, ma continua anche dopo di esso). Per la durata, i tempi di apprendimento dell'esperanto dipendono da studente a studente, e dal tempo e all'attenzione dedicati. Diciamo circa un mese (compresi apprendimento e un po' di pratica) se si è decisi ad imparare (esperienza personale). Approssimativamente, si può finire la prima parte in circa una settimana, la seconda parte richiede più impegno, circa due settimane. Con questi tempi, ovviamente, non è possibile per i più ricordare tutte le preposizioni ed il lessico in generale, ma si può imparare tutto quanto di grammatica viene spiegato, e con l'aiuto di un dizionario si potrà tradurre tranquillamente dall'esperanto all'italiano. Per produrre direttamente in esperanto occorre ulteriore pratica se i testi da scrivere sono di una certa difficoltà, quindi serve un poco di esercizio (leggere aiuta). Se lo studio è interrotto per lunghi periodi, ci si renderà conto ricominciando che non è stato dimenticato quasi niente di quanto era stato studiato. Ma nessuno ci corre dietro e quindi, se non abbiamo fretta, studiare a tempo perso darà comunque frutti, e molto più velocemente che con altre lingue. Qualcuno potrebbe chiedersi il perché di una struttura “a grammatica”, quando in genere i corsi moderni sono basati soprattutto sui dialoghi. Innanzitutto un corso basato sulla comunicazione necessita di un vero contatto con un istruttore (corsi del genere già esistono), e poi questo è un corso rivolto anche agli autodidatti, che non dispongono di nessuno a cui porre domande. Infine la concorrenza: esistono già diversi corsi basati su vari metodi, quindi è giusto proporre anche questa modalità, e ognuno in base ai propri gusti può scegliere il corso che più gli aggrada (ovviamente, esiste anche l'insuperabile grammatica di Migliorini, che è basata su una struttura diversa). L'esperanto non è complicato come altre lingue nelle quali con la comunicazione si cerca di far apprendere le regole senza doverle esplicitare in dettaglio, lasciando dei vuoti che chi impara la lingua "riempie" usando le regole della propria lingua. L'esperanto è semplice e senza eccezioni, e con delle basi di grammatica si possono evitare o risolvere vari dubbi. Infine nulla vieta di approfittare di diversi metodi di insegnamento, usando questo corso come riferimento per altri corsi o come integrazione di altri testi, cercando nell'indice la sezione più adatta. ==Che cosa spera l'esperantista?== Gli ideali che animano l'esperanto e che lo tengono in vita da più di un secolo sono ideali di pace ed uguaglianza. Molte guerre sono fatte per motivi culturali, l'esperanto propone di mantenere le differenti lingue e culture, e si propone come una lingua unica per gli scambi tra di esse. Una lingua etnica (di qualsiasi parte del mondo) imporrebbe volutamente o no una sudditanza del resto del mondo alle nazioni in cui tale lingua è parlata, in termini di ridotta padronanza della lingua, difficoltà di imitazione della pronuncia, sudditanza culturale e altro. Sull'argomento esistono dibattiti aperti da tantissimo tempo, ormai spostati su Internet, per chi volesse seguirli sarà semplice trovare forum o siti che se ne occupano. In quest'opera ci proponiamo di trattare la lingua internazionale da un punto di vista strettamente didattico, sperando in un mondo più giusto. Come ogni esperantista del resto, e non solo. ==Perché dovrei studiare l'esperanto?== Le ragioni sono tante e varie. L'esperanto è la migliore lingua utilizzata per la comunicazione neutrale: non favorisce una cultura rispetto ad un'altra, mettendo gli interlocutori sullo stesso livello. Esso è estremamente semplice da imparare (provare per credere). I gruppi esperantisti fanno da tempo pressione affinché nell'Unione Europea l'esperanto sia usato come lingua franca, al posto dell'inglese, per non favorire nessuno dei paesi dell'UE. Per i bambini sarebbe molto educativo conoscere questa lingua da piccoli, un aiuto a conoscere meglio la propria lingua e per studiare poi le altre. Come dimostrano vari esperimenti pedagogici, se i bambini studiano esperanto per due anni e poi un'altra lingua, ad esempio il francese per tre anni, parlano il francese meglio di altri bambini che hanno studiato esclusivamente il francese per cinque anni<ref>{{cita web| url=http://www.internacialingvo.org/public/126_plena.htm#1.2.1.%20Alcuni%20esperimenti%20pedagogici|titolo=Bollettino ufficiale del Ministero della Pubblica Istruzione. Anno 122°, Roma, 25 maggio - 1° giugno 1995, n. 21-22|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20050208144325/http://www.internacialingvo.org/public/126_plena.htm#1.2.1.%20Alcuni%20esperimenti%20pedagogici}}</ref> poiché grazie alla struttura dell'esperanto riconoscono meglio le parti del discorso e non sono distratti da eccezioni (quindi l'esperanto non è solo fine a se stesso). Per i giovani può essere un'esperienza significativa: in tutto il mondo si tengono regolarmente convegni e riunioni di lingua internazionale, alcuni dedicati espressamente ai ragazzi. Conoscendo l'esperanto è possibile stringere nuove amicizie e cercare nuovi contatti in tutto il mondo. Il [https://www.tejo.org/cause/pasporta-servo/ Pasporta Servo] è una pubblicazione annuale che raccoglie gli indirizzi di tutti gli esperantisti che sono disposti ad ospitare gratuitamente coloro che conoscono la lingua internazionale. Se vuoi fare nuove amicizie, visita il sito della [http://iej.esperanto.it/ Gioventù esperantista italiana, IEJ] (Itala Esperantista Junularo) e contatta altri esperantisti. Dopo questo corso magari potrai contattarli in esperanto e partecipare alle loro iniziative. ==Note== <references/> == Altri progetti == {{Risorse Wikimedia per imparare una lingua|lingua=esperanto|codice=eo|linkwikisource=si|pronunciacommons=Category:Esperanto_pronunciation‎}} {{Interprogetto|w=Lingua esperanto|w_preposizione= riguardante l'|w_etichetta=esperanto|commons=Esperanto|commons_preposizione=sull'|q=Esperanto|q_preposizione=sull' |q_etichetta=esperanto|commons_etichetta=esperanto|wikt=esperanto}} *Leggi le opere in [[:eo:Ĉefpaĝo|Vikilibroj]], la Wikilibri in esperanto, o gli articoli di tuo interesse su [http://eo.wikipedia.org Vikipedio], la Wikipedia esperantista [[Categoria:Esperanto| ]] {{Versione PDF|Esperanto|tra i 500 ed i 600 Kb}} {{Avanzamento|100%|8 gennaio 2008}} [[Categoria:Lingue|Esperanto]] [[Categoria:Dewey 499]] {{Alfabetico|E}} 355d58ylquml72c44t9oispse5n8t36 500494 500493 2026-08-07T15:05:46Z ~2026-43655-37 54660 /* Struttura e durata del corso */ 500494 wikitext text/x-wiki {{vetrina|arg=lingue}} {{Esperanto}} Benvenuti nel corso di '''esperanto''' di Wikibooks! ==Cos'è l'esperanto?== L'esperanto è una ''lingua ausiliaria internazionale'', nata nel 1887 per opera del medico [[w:Ludwik Lejzer Zamenhof|Ludwik Lejzer Zamenhof]] per facilitare la comunicazione tra i popoli e le culture senza sostituirsi alle altre lingue, fatta perché non fosse proprietà di nessun popolo, ma di '''tutta l'umanità'''. L'alfabeto è simile a quello della lingua italiana, la grammatica è semplice, senza eccezioni. Per approfondimenti sulla storia e le sue caratteristiche, dai un'occhiata alla prefazione del corso, e se ti interesserà, potrai imparare qui questa bella lingua. Altrimenti avrai ampliato la tua cultura personale (che non è poco!). ==Struttura e durata del corso== Il corso è diviso in tre parti ideali: * La '''prima parte''' ha l'obiettivo di portare alla composizione di frasi semplici (alfabeto, verbi, parti del discorso principali, uso semplice dell'accusativo). Il principiante impara a riconoscere ed usare l'indicativo e i tempi semplici. * La '''seconda parte''' ha l'obiettivo di portare alla composizione di frasi più complesse. Perciò si presentano le preposizioni e gli usi avanzati dell'accusativo, le congiunzioni, i tempi composti del verbo, i correlativi, gli usi espliciti di alcuni suffissi e prefissi, i numerali. * La '''terza parte''' ha testi e dialoghi di diversa difficoltà da capire o tradurre e le appendici con prefissi e suffissi; dovrebbe portare il novello esperantista ad essere indipendente. Con l'uso di un dizionario, potrà comprendere testi di una certa complessità, e perfezionarsi con la pratica. (In realtà la terza parte ha inizio in questo libro, ma continua anche dopo di esso). I tempi di apprendimento dell'esperanto dipendono da studente a studente, e dal tempo e all'attenzione dedicati. Diciamo circa un mese (compresi apprendimento e un po' di pratica) se si è decisi ad imparare. Si può finire la prima parte in circa una settimana, mentre la seconda parte richiede più impegno, circa due settimane. Con questi tempi, ovviamente, non è possibile per i più ricordare tutte le preposizioni ed il lessico in generale, ma si può imparare la parte grammaticale, e con l'aiuto di un dizionario si potrà tradurre tranquillamente dall'esperanto all'italiano. Per produrre direttamente in esperanto occorre ulteriore pratica se i testi da scrivere sono di una certa difficoltà, quindi serve esercizio, e leggere aiuta. Se lo studio è interrotto per lunghi periodi, ci si renderà conto ricominciando che quanto appreso tende a rimanere.. Se non abbiamo fretta, anche studiare a tempo perso darà comunque frutti, e molto più velocemente che con altre lingue. Qualcuno potrebbe chiedersi la ragione dell'approccio grammaticale quando in genere i corsi moderni sono basati soprattutto sui dialoghi. Innanzitutto un corso basato sulla comunicazione necessita di un vero contatto con un istruttore (corsi del genere già esistono), e poi questo è un corso rivolto anche agli autodidatti, che non dispongono di nessuno a cui porre domande. Infine la concorrenza: esistono già diversi corsi basati su vari metodi, quindi è giusto proporre anche questa modalità, e ognuno in base ai propri gusti può scegliere il corso che più gli aggrada (ovviamente, esiste anche l'insuperabile grammatica di Migliorini, che è basata su una struttura diversa). L'esperanto non è complicato come altre lingue nelle quali con la comunicazione si cerca di far apprendere le regole senza doverle esplicitare in dettaglio, lasciando dei vuoti che chi impara la lingua "riempie" usando le regole della propria lingua. L'esperanto è semplice e senza eccezioni, e con delle basi di grammatica si possono evitare o risolvere vari dubbi. Infine nulla vieta di approfittare di diversi metodi di insegnamento, usando questo corso come riferimento per altri corsi o come integrazione di altri testi, cercando nell'indice la sezione più adatta. ==Che cosa spera l'esperantista?== Gli ideali che animano l'esperanto e che lo tengono in vita da più di un secolo sono ideali di pace ed uguaglianza. Molte guerre sono fatte per motivi culturali, l'esperanto propone di mantenere le differenti lingue e culture, e si propone come una lingua unica per gli scambi tra di esse. Una lingua etnica (di qualsiasi parte del mondo) imporrebbe volutamente o no una sudditanza del resto del mondo alle nazioni in cui tale lingua è parlata, in termini di ridotta padronanza della lingua, difficoltà di imitazione della pronuncia, sudditanza culturale e altro. Sull'argomento esistono dibattiti aperti da tantissimo tempo, ormai spostati su Internet, per chi volesse seguirli sarà semplice trovare forum o siti che se ne occupano. In quest'opera ci proponiamo di trattare la lingua internazionale da un punto di vista strettamente didattico, sperando in un mondo più giusto. Come ogni esperantista del resto, e non solo. ==Perché dovrei studiare l'esperanto?== Le ragioni sono tante e varie. L'esperanto è la migliore lingua utilizzata per la comunicazione neutrale: non favorisce una cultura rispetto ad un'altra, mettendo gli interlocutori sullo stesso livello. Esso è estremamente semplice da imparare (provare per credere). I gruppi esperantisti fanno da tempo pressione affinché nell'Unione Europea l'esperanto sia usato come lingua franca, al posto dell'inglese, per non favorire nessuno dei paesi dell'UE. Per i bambini sarebbe molto educativo conoscere questa lingua da piccoli, un aiuto a conoscere meglio la propria lingua e per studiare poi le altre. Come dimostrano vari esperimenti pedagogici, se i bambini studiano esperanto per due anni e poi un'altra lingua, ad esempio il francese per tre anni, parlano il francese meglio di altri bambini che hanno studiato esclusivamente il francese per cinque anni<ref>{{cita web| url=http://www.internacialingvo.org/public/126_plena.htm#1.2.1.%20Alcuni%20esperimenti%20pedagogici|titolo=Bollettino ufficiale del Ministero della Pubblica Istruzione. Anno 122°, Roma, 25 maggio - 1° giugno 1995, n. 21-22|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20050208144325/http://www.internacialingvo.org/public/126_plena.htm#1.2.1.%20Alcuni%20esperimenti%20pedagogici}}</ref> poiché grazie alla struttura dell'esperanto riconoscono meglio le parti del discorso e non sono distratti da eccezioni (quindi l'esperanto non è solo fine a se stesso). Per i giovani può essere un'esperienza significativa: in tutto il mondo si tengono regolarmente convegni e riunioni di lingua internazionale, alcuni dedicati espressamente ai ragazzi. Conoscendo l'esperanto è possibile stringere nuove amicizie e cercare nuovi contatti in tutto il mondo. Il [https://www.tejo.org/cause/pasporta-servo/ Pasporta Servo] è una pubblicazione annuale che raccoglie gli indirizzi di tutti gli esperantisti che sono disposti ad ospitare gratuitamente coloro che conoscono la lingua internazionale. Se vuoi fare nuove amicizie, visita il sito della [http://iej.esperanto.it/ Gioventù esperantista italiana, IEJ] (Itala Esperantista Junularo) e contatta altri esperantisti. 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La Confessione di fede di Westminster è uno dei credo più influenti della Riforma calvinista della fede cristiana, uno dei documenti più significativi che definiscono il contenuto di quelle che hanno assunto poi il nome di Chiese riformate o presbiteriane, elaborato a Westminster (Londra, Gran Bretagna) dal 1643 al 1646. I traduttori lo rendono ora disponibile in lingua italiana, non solo per motivi storiografici e culturali, ma persuasi della sua immutata attualità, affinché se ne serva per la crescita della fede biblica nel nostro tempo. Traduzione e commento originale di Paolo Castellina, MVD == Indice == : '''{{Modulo|Confessione di fede di Westminster/Copertina|Copertina}}''' === Introduzione === *{{Modulo|Confessione di fede di Westminster/Introduzione/Contesto storico|Contesto storico}} *{{Modulo|Confessione di fede di Westminster/Introduzione/Contenuto|Contenuto}} *{{Modulo|Confessione di fede di Westminster/Introduzione/Senso confessioni|Il senso delle confessioni di fede nella fede cristiana riformata}} === Capitoli === # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw01|Le Sacre Scritture}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw02|Dio e la Santa Trinità}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw03|L'eterno decreto di Dio}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw04|La creazione}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw05|La divina provvidenza}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw06|La caduta dell'uomo, il peccato, la sua punizio­ne}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw07|Il patto di Dio con l'uomo}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw08|Cristo, il mediato­re}}. # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw09|Il libero arbitrio}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw10|La chiamata efficace}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw11|La giustific­azio­ne}}. # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw12|L'adozio­ne}}. # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw13|La santificazione}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw14|La fede salvifi­ca}}. # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw15|Il ravvedimento che porta alla vita}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw16|Le buone opere}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw17|La perseveranza dei santi}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw18|La sicurezza della grazia e la salvezza}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw19|La legge di Dio}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw20|La libertà del cristiano e la libertà di coscienza}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw21|Il culto e il riposo sabbatico}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw22|I giuramenti e i voti legittimi}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw23|L'autorità civile}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw24|Matrimonio e divorzio}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw25|La chie­sa}}. # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw26|La comunione dei santi}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw27|I sacramenti}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw28|Il battesimo}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw29|La cena del Signo­re}}. # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw30|La disciplina ecclesiastica}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw31|I sinodi e i concili}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw32|Lo stato dell'uomo dopo la morte e la risurrezione dei morti}} # {{Modulo|Confessione di fede di Westminster/cfw33|Il giudizio finale}} === Fonti === Il testo originale si trova a [http://www.reformed.org/documents/wcf_with_proofs/index.html questo link]. Nel commento ad ogni singolo articolo riportiamo la versione inglese accompagnata da quella latina. Il testo inglese è tratto dalla seconda edizione apparsa sotto il titolo; 'The Humble | Advice | of the | Assembly | of | Divines, | now by Authority of Parliament | sitting at Westminster, | concerning | a Confession of Faith: | with the Quotations and Texts of | Scripture annexed. Presented by them lately to both Houses of Parliament. | Stampato a Londra; | e | ristampato ad Edimburgo da Evan Tyler, Printer to | the Kings most Excellent Majestie. 1647.' L'ortografia e la puntuazione sono conformi all'uso moderno. I cambiamenti della Revisione americana ricorrono soprattutto al cap. XXIII., XXXI. La versione latina della Confessione di fede di Westminster ed i Catechismi, di G. D. apparve per la prima volta a Cambridge, nel 1656 (e nel 1659); a Edimburgo nel 1694, etc.; ed a Glasgow nel 1660), sotto il titolo: 'Confessio Fidei | in Conventu theologorum authoritate | Parliamenti Anglicani indicto | Elaborata; | eidem Parliamento postmodum | Exhibita; | Quin et ab eodem, deindeque ab Ecclesia Scoticana | Cognita et Approbata; | und cum | Catechismo | duplici, Majori, Minorique; | E Sermone Anglicano summa cum fide | in Litinum versa. Cantabrigiæ: excudebat Johannes Field, celeberrimæ Academiæ typographus.'] === Altri progetti === {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|w=Confessione di fede di Westminster}} [[Categoria:Confessione di fede di Westminster]] [[Categoria:Dewey 284]] {{Alfabetico|C}} ---- [[Category:Canoni di Westminster]] [[Categoria:Protestantesimo]] [[Categoria:Testi commentati (letteratura inglese)]] [[Categoria:Letteratura inglese]] 1d26u3ukyak086vghokdvwysb3zn9pk Atletica leggera/Copertina 0 14580 500497 108602 2026-08-07T15:30:17Z Nordat 54662 Athletics pictogram.svg 500497 wikitext text/x-wiki {{Copertina |autore=Onr |titolo=Atletica leggera |immagine=Athletics pictogram.svg |px=200 }} [[Categoria:Atletica leggera| ]] {{Avanzamento|100%}} j0f3otat6yu5vol2tfbwgcwt5g46w7h Agape: la nozione di "amore" nel cristianesimo 0 33999 500485 430622 2026-08-07T13:30:41Z Hippias 18281 rimossa [[Categoria:Religione]]; aggiunta [[Categoria:Cristianesimo]] usando [[Aiuto:Accessori/HotCat|HotCat]] 500485 wikitext text/x-wiki [[File:Agape feast 03.jpg|thumb|400px|right| Possibile raffigurazione di un ''agape'', "il banchetto d'amore", in un affresco delle catacombe dei Santi Marcellino e Pietro a Roma.<br> A partire dal I secolo e fino al IV secolo è stata praticata tra i cristiani una fraterna cena in comune collegata al rito dell'eucarestia. Nei ''Vangeli'' è presente la pratica del banchetto conviviale<ref>Cfr. ''Vangelo di Luca'', 14, 12 e sgg.; ''Vangelo di Giovanni'', 12, 2.</ref>, occasione di insegnamento dell'amore fraterno da parte di Gesù. Una prima attestazione di questa pratica è nella lettera paolina ''I Corinzi'' (11) e nella ''Lettera di Giuda'' nella quale viene indicata con questo nome<ref>''Lettera di Giuda'', 12: Οὗτοί εἰσιν ἐν ταῖς '''ἀγάπαις''' ὑμῶν σπιλάδες, συνευωχούμενοι, ἀφόβως ἑαυτοὺς ποιμαίνοντες· νεφέλαι ἄνυδροι, ὑπὸ ἀνέμων παραφερόμεναι· δένδρα φθινοπωρινά, ἄκαρπα, δὶς ἀποθανόντα, ἐκριζωθέντα·</ref>; così come la ''Lettera agli Smirnesi'' di Ignazio di Antiochia<ref>VIII,2</ref>e la ''Lettera a Traiano'' di Plinio il Giovane<ref>X, 96.</ref> confermano questa usanza religiosa. <br>[[File:Agape feast 05.jpg|150px|right|thumb|Agape, seconda metà del III secolo, affresco rinvenuto nella Cappella greca della catacomba di Priscilla in Roma.]] Alcune illustrazioni di cene dell<nowiki>'</nowiki>''agape'', come questa, ma anche quella rinvenuta nella Cappella greca della catacomba di Priscilla, intendono rappresentare dei banchetti funerari dedicati al defunto, simboleggiando il pasto celeste nel luogo di pace e di ristoro, e ricordano il ''Vangelo di Luca'' (22, 29-30). La chiesa ha difeso questa tradizione<ref>Agostino, ''Contra Faustum Manichaeum'' 20,21; ''De civitate Dei'' 8,27.</ref>, ma risultando anche occasione di abusi si è risoluta a regolamentarla (Agostino, ''Confessioni'' 6.2; Concilio di Laodicea, cc.27–28) e infine ad abbandonarla. A partire dal IV secolo la pratica dell<nowiki>'</nowiki>''agape'' si avvia a scomparire.<br> Precedente all<nowiki>'</nowiki>''agape'' dei cristiani è il "banchetto sacro", testimoniato nella ''Regola della comunità'' (anche ''Manuale di disciplina''), proprio della comunità ebraica di Qūmran (1QS 6.2–5):{{q|mangeranno in comune, benediranno in comune e delibereranno in comune. [...] E allorché disporranno la tavola, per mangiare o il vino dolce, il sacerdote stenderà per primo la sua mano per benedire in principio il pane e il vino dolce|''Regola della comunità'' (1QS 6.2–5); traduzione Luigi Moraldi in ''Manoscritti di Qūmran'', Torino, Utet, 1971, di pp. 150 e sgg.}} Altra pratica di pasto in comune precedente all<nowiki>'</nowiki>''agape'' cristiana è il "Simposio", prima diffuso in Grecia e poi per tutto l'Impero romano.]] [[File:Banchetto (Museo archeologico nazionale di Egnazia).JPG|thumb|400px|right|"Il banchetto". Scultura rinvenuta nella tomba a camera detta del "Banchetto" nel 1978 a Egnazia, in Puglia. Conservata al Museo archeologico nazionale di Egnazia. La tomba venne utilizzata dal IV al II secolo a.C. La scena illustrata è quella del "banchetto funerario" (περίδειπνον; ''perídeipnon''), successivo, insieme alle purificazioni, alla sepoltura.<br> Il "simposio (συμπόσιον) era invece quel banchetto che seguiva, nella Grecia antica e nella Roma imperiale, la cena. I partecipanti indossavano ghirlande e dopo il canto di un inno si iniziava la bevuta di vino diluita con acqua e si avviavano i dialoghi, spesso seri, su argomenti filosofici o politici, e comunque eruditi. A volte di assisteva alla recitazione di poesie o a spettacoli di danza o di mimo accompagnati da una flautista. Il rito era coordinato dal "simposiarca" (συμποσιάρχης, ''symposiàrches''; a Roma ''rex convivii'').<br> Sulle differenze tra il ''simposio'' greco e l<nowiki>'</nowiki>''agape'' ebraico-cristiana, il grecista Domenico Musti osserva: {{q|Tra l’uso ebraico e quello greco del banchetto esistevano certo non poche differenze, a cominciare dalla rarità dell’uso del vino nel primo ambiente, eccezion fatta per le occasioni festive; ma notevoli restano le affinità, a cominciare dalla postura dei commensali, alla quale i Vangeli fanno costante riferimento col verbo ''anakéisthai'' (a cui si affianca ''anapíptein'') ''éis trápezan'', cioè "adagiarsi al tavolo", che è la forma evangelica per la posizione del commensale, che può significare solo lo "stare appoggiati al tavolo". E sono anche da considerare, in tema di analogie, la collocazione del commensale – che va dal posto più prestigioso, quello della ''protoklisía'', il primo letto accanto a quello del padrone, ai posti più lontani e perciò meno onorevoli – e il bere (alla spartana, si direbbe) "dalla stessa coppa", un atto che accentua l’aspetto comunitario della riunione, e, non da ultimo, la stessa lavanda dei piedi. Se il simposio è una convivialità di tipo individuale e – adottando una categoria sociologica forte – di carattere privato, ne consegue naturalmente che la bevuta comune, come tale, abbia un carattere individualistico. Vi partecipano infatti piccole e grandi individualità; ma il protagonista, che ha conosciuto nel convito una comunità e una gioia transeunti, è poi restituito alla sua solitudine. Sulla festosa notte del simposio platonico, "impregnata delle forze dionisiache della sessualità e del vino", come sottolinea lo Steiner, aleggia la tristezza perché, dopo la cena comune, il personaggio centrale è riconsegnato alla sua solitudine. Socrate si reimmette nel "mercato", nella ''agorà'', nella ''routine'' dei passi comuni e dei discorsi dell’uomo comune: non c’è misticismo, non c’è rivoluzione del tempo e del suo valore, si è ricondotti nelle braccia del tempo. Nel convito greco ciò è scontato, perché così è la vita; nel convito mistico è l’inizio di una redenzione, di una rivoluzione, un’esperienza e un cambiamento più radicali.|Domenico Musti, ''Il simposio nel suo sviluppo storico'', Bari, Laterza, 2001}}]] '''Àgape''' (dal latino tardo ''agăpe-ēs''; resa del greco ''ἀγάπη'', '''''agápē''''') è un termine che in lingua italiana possiede il significato di "amore", "affetto"<ref>Vocabolario Treccani.</ref> ma indica, in particolar modo, l'accezione cristiana del termine "amore"<ref>Alberto Nocentini, ''L'Etimologico''</ref>. In quest'ultimo ambito il termine greco ''agápē'' ricorre per 320 volte nel Nuovo Testamento, testo redatto originariamente in lingua greco antica, e tradotto con il termine '''''caritas''''' nella sua versione latina risalente al IV secolo e conosciuta come ''Vulgata''. Il termine ''agápē'' ricorre nella letteratura cristiana delle origini anche per indicare quel fraterno banchetto che poteva accompagnare la celebrazione dell'eucarestia. ==''Agápē''== ===Etimologia del termine greco === Il termine greco antico ''ἀγάπη'' è già presente in Omero il quale, ad esempio nell'Odissea XXIII, 214, fa esclamare a Penelope quando ella riconosce Odisseo: {{q|Non essere, ora, adirato, non essere offeso<br>se non t'ho detto, appena ti vidi, il mio '''affetto'''|Omero, ''Odissea'', XXIII, 213-214. Traduzione di G. Aurelio Privitera.|αὐτὰρ μὴ νῦν μοι τόδε χώεο μηδὲ νεμέσσα,<br>οὕνεκά σ᾽ οὐ τὸ πρῶτον, ἐπεὶ ἴδον, ὧδ᾽ '''ἀγάπησα'''|lingua=grc}} A partire da questo primo testimone, il termine ''agápē'' ricorre, seppur non diffusamente, nella letteratura greca per indicare l'ambito dell'affetto e dell'amorevolezza. Pierre Chantraine evidenzia come l'origine del termine greco sia sconosciuta<ref>Chantraine ''Dictionnaire étymologique de la langue grecque'', p.7. L'ipotesi di un prestito dalle lingua semitiche, o da quella egizia, occorso forse in epoca achea, rimane controversa.</ref>. ===Termini e nozioni in lingua greca antica afferenti all'ambito dell'"amore"=== Sono diversi i termini che in lingua greca antica afferiscono a quello che noi intendiamo come "amore" nelle sue variegate sfumature: innanzitutto ''eros'' (ἔρως) inteso come "desiderio", con i suoi sinonimi o le sue sovrapposizioni, ad esempio ''himeros'' (ῖμερος) o anche ''pothos'' (πόθος) o ''philotes'' (Φιλότης)<ref>Cfr. ad esempio ''Iliade'' 23,14; 14, 494; 3, 441; ''Odissea'' 14,144; Esiodo ''Scudo'', 35 e sgg., Esiodo ''Teogonia'' 910 e sgg,; Euripide, ''Ippolito'', 525 e sgg., ''etc.''</ref> tutti lemmi che, a partire da Omero e dai lirici in poi, intendono indicare nella letteratura greca quel "desiderio" che, come una potenza esterna, agisce su quella parte del corpo fisico in cui risiedono le emozioni: il petto (στῆθος, ''stèthos''), il diaframma (φρένες, ''phrénes''), il cuore (θυμός ''thūmós''), per conquistarne le funzioni, finendo per occupare anche l'intelletto (il νοῦς, ''nous'') e potendo quindi condurre alla vera e propria ''manìa'' (μανία), all'invasamento, colui che viene da questa potenza sottomesso. In ambito filosofico il tema dell' Amore è citato in Parmenide (V sec. a.C.)<ref>Fr. 13</ref> ma in Empedocle (V sec. a.C.) acquisisce un ampio impianto teologico quando il filosofo siceliota pone accanto alle quattro "radici" (ριζώματα), poste a fondamento del cosmo, e motore del loro divenire nei molteplici oggetti della realtà, due ulteriori principi: Φιλότης<ref>Φιλότης non va confuso con φιλία indicando il primo un vissuto più forte (cfr. Ivan Gobry ''Vocabolario greco della filosofia'', p.168.</ref> (Amore) e Νεῖκος (Odio, anche Discordia o Contesa); avente il primo la caratteristica di "legare", "congiungere", "avvincere" (σχεδύνην δὲ Φιλότητα «Amore che avvince»<ref>D-K 31 B 19</ref>), mentre il secondo possiede la qualità di "separare", "dividere" mediante la "contesa". Così Amore nel suo stato di completezza è lo Sfero (Σφαῖρος), immobile (μονίη) uguale a sé stesso e infinito (ἀλλ' ὅ γε πάντοθεν ἶσος 〈ἑοῖ〉 καὶ πάμπαν ἀπείρων<ref>D-K 31 B 28</ref>). Egli è Dio. Significativo è il fatto che Empedocle appelli Amore con il nome di Afrodite (Ἀφροδίτη)<ref>D-K 31 B 17, B 22, B 66, B 71</ref>, o con il suo appellativo di ''Kýpris'' (Κύπρις)<ref>D-K 31 B73, B 75, B 95, B 98.</ref>, indicando qui la «natura divina che tutto unisce e genera la vita»<ref>Werner Jaeger, ''La teologia...'' p. 215.</ref>. Tale accostamento tra Amore e Afrodite ispirò al poeta romano Lucrezio l'inno a Venere, collocato nel proemio del ''De rerum natura''. In questa opera Venere non è la potenza divina dell'amplesso, quanto piuttosto «l'onnipotente forza creatrice che pervade la natura e vi anima tutto l'essere», venendo poi, come nel caso di Empedocle, opposta a Marte, dio del conflitto. Con Platone (V-IV sec. a.C.) si compie il fondamentale passo filosofico e teologico inerente a Eros. Nel ''Fedro''<ref>Cfr. 245-249</ref> l'anima (ψυχή, ''psyché'') umana decade dal mondo perfetto e intelligibile nel corpo fisico, durante il suo esilio prova un'irresistibile nostalgia per la condizione perduta. Nel ''Simposio''<ref>203 C-D</ref> Eros è un demone figlio di Indigenza (Πενία, ''Penia'', la madre) e di Espediente, (Πόρος, ''Poros'', il padre, Ricchezza). Povero come la madre, Eros aspira alla ricchezza del padre: Eros è quindi anche una tendenza, una ''mania'' (μανία), uno stato emotivo provocato dalla bellezza terrestre che stimola il ricordo di quella perfetta e intelligibile, celeste, da cui l'anima è caduta<ref>''Fedro'' 250 A.</ref>. Non è tuttavia la "bellezza" l'oggetto del desiderio dell'anima ma la sua fecondità<ref>''Simposio'' 206 B.</ref>. A questo punto il filosofo ateniese individua due tipi di Eros: l'amore sensuale (πάνδημος ἔρως, ''pandemos eros'') attratto dalla bellezza dei corpi provocante la fecondità fisica, e l'amore celeste (ουράνιος ἔρως, ''oruanios eros'') attratto dall'amore spirituale e provocante al fecondità spirituale<ref>''Simposio'' 180 D</ref>: «E malvagio è quell'amante che è volgare e ama il corpo più dell'anima»<ref>''Simposio'' 183 D-E</ref>. Il vero amante si eleva quindi per sei gradi di attrazione che lo conducono dall'attrazione fisica alla realizzazione spirituale<ref>''Simposio'' 210-211</ref>: amore per un corpo bello; amore per la bellezza fisica in sé; amore per la bellezza delle attività, delle condotte; amore per la bellezza del sapere; amore per la Bellezza in sé: «È questo il momento della vita, o caro Socrate -disse la straniera di Mantinea-, che più di ogni altro è degno di essere vissuto da un uomo, ossia il momento in cui un uomo contempla il Bello in sé. E se mai ti sarà possibile vederlo, ti sembrerà ben superiore all'oro, alle vesti, e anche ai bei ragazzi e ai bei fanciulli [...] Che cosa, dunque, noi dovremmo pensare -disse- se ad uno capitasse di vedere il Bello in sé assoluto, puro, non affatto contaminato da carni umane e da colori e da altre piccolezze mortali, ma potesse contemplare come forma unica lo stesso Bello divino?». Platone utilizza diverse volte termini afferenti ad ''agápē''<ref>Cfr. ''Simposio'' 180b, 181c, 210d; ''Fedro'' 230c, 233e, 241d, 247d, 253a e 257e.</ref> ma senza accezioni teologiche particolari, più che altro per rendere il concetto di "avere caro", "avere affetto", "venerare", "desiderare", "dilettevole". Per quanto attiene l'ambito della ''philia'' (φιλία) il filosofo ateniese lo utilizza nel ''Fedro''<ref>231e</ref> per una nozione vicina a quella moderna di "amicizia". Tale termine era già stato utilizzato da Pitagora<ref>"Amicizia è uguaglianza", Giamblico, ''Vita di Pitagora'', 162</ref> sempre nell'ambito dell'amicizia, arrivando ad essere indicata come il "fine di ogni virtù"<ref>Proclo, ''Commento all'Alcibiade primo'', 109c.</ref>. La ''philia'' (amicizia) viene profondamente indagata da Aristotele nell'VIII Libro dell<nowiki>'</nowiki>''Etica Nicomachea''; e trattata anche da Epicuro<ref>''Massime capitali'', 23</ref>. Ma è solo a partire dall<nowiki>'</nowiki>''Amatorius'' (Ἐρωτικός, ''Sull'amore'') del medioplatonico Plutarco che la riflessione filosofica si avvia a distinguere esplicitamente l<nowiki>'</nowiki>''eros'' che conduce alla ''philia'' (φιλία)<ref>Precedentemente già Platone (''Leggi'', VIII, 837a) aveva utilizzato il termine ''eros'' inteso come intensa ''philia''.</ref>, l'amore sentimentale; dal puro desiderio fisico, ''epithymia'' (ἐπιθυμία), che conduce al piacere, l<nowiki>'</nowiki>''hedoné'' (ήδονή)<ref>Calame XXXI e sgg.</ref>. Sempre in ambito filosofico, Plotino<ref>''Enneadi'', VI, 8,16.</ref> utilizza termini relativi ad ''agape'' per descrivere l'amore che l'Uno riserva a sé stesso, in quanto «Egli è ciò che ama»<ref>Faggin p.1325.</ref>. ===Utilizzo del termine ''agápē'' nell'edizione in lingua greca della Bibbia dei Settanta=== Nel 312 a.C. Tolomeo sconfisse Demetrio Poliorcete a Gaza. Alcuni ebrei di Gerusalemme, che osteggiarono il condottiero macedone, vennero deportati ad Alessandria dove costituirono una comunità ebraica sempre più fiorente con l'arrivo di nuovi immigrati. Intorno alla metà del III secolo a.C. su richiesta della corte tolemaica, o più probabilmente dei funzionari della biblioteca di Alessandria con l'intenzione di possedere testi di cultura orientale tradotti nella lingua greca, venne tradotta dall'ebraico al greco dapprima la ''Torah'' e, successivamente, le altre parti della Bibbia<ref>{{q|Jews settled in Alexandria at the beginning of the third century b.c.e. (according to Josephus, already in the time of Alexander the Great). At first they dwelt in the eastern sector of the city, near the sea; but during the Roman era, two of its five quarters (particularly the fourth (“Delta”) quarter) were inhabited by Jews, and synagogues existed in every part of the city. The Jews of Alexandria engaged in various crafts and in commerce. They included some who were extremely wealthy (moneylenders, merchants, *alabarchs), but the majority were artisans. From the legal aspect, the Jews formed an autonomous community at whose head stood at first its respected leaders, afterward – the ethnarchs, and from the days of Augustus, a council of 71 elders. According to Strabo, the ethnarch was responsible for the general conduct of Jewish affairs in the city, particularly in legal matters and the drawing up of documents. Among the communal institutions worthy of mention were the bet din and the “archion” (i.e., the office for drawing up documents). The central synagogue, famous for its size and splendor, may have been the “double colonnade” (diopelostion) of Alexandria mentioned in the Talmud (Suk. 51b; Tosef. 4:6), though some think it was merely a large meeting place for artisans.|Avigdor (Victor) Tcherikover, ''Alexandria'', in "Encyclopaedia Judaica", vol.1 p.632. Leiden, Brill, 2007}} {{q|The needs of the Hellenistic Jews, whether of Alexandria in particular or of the Greek-speaking Diaspora in general, led to the translation of the Bible into Greek. Beginning with the Torah about the middle of the third century B.C.E. the process took many centuries to complete.|Nahum M. Sarna / S. David Sperling, ''Bible'', in "Encyclopaedia Judaica",vol.3, p.579, Leiden, Brill, 2007}} Sulla deportazione imposta da Tolomeo cfr. con fonti prime ben indicate in Paolo Sacchi ''Storia del Secondo Tempio'', p.137 Torino, SEI, 2006; mentre sulle ragioni della traduzione in lingua greca della ''Bibbia'' cfr. Paolo Sacchi in ''Ebraismo'' a cura di Giovanni Filoramo, p.88, Bari, Laterza 1999. </ref>. La Bibbia redatta in greco, tradizionalmente indicata con il termine dei Settanta, o Septuaginta, conserva alcune differenze con quella appartenente alla tradizione medievale ebraica. Oggi<ref>Sacchi, ''Eb.'' 88</ref> si è portati a ritenere che le due bibbie si poggino su due differenti testimoni. Fatto rilevante è che a Qumran sono stati recuperati dei frammenti biblici in ebraico che corrispondono alla versione greca<ref>Sacchi, ''Eb.'' 88</ref>. In questo contesto la Bibbia in lingua ebraica conserva un insieme di termini, alcuni dei quali afferenti alla radice '''hb'' o alla radice ''yd<sup>c</sup>'', con cui si intende indicare l'amore di Dio per gli uomini o degli uomini per Dio, anche se va tenuto presente che in tale contesto la radice '' 'hb'', la quale ricorre 251 volte, in almeno una trentina di queste possiede il significato di "amore erotico"<ref>Cfr. Paolo Martino, ''Agape un problema etimologico'', in ''L'archetipo dell'amore fra gli uomini'', Roma, Studium, 2007, p.44.</ref> Così in se in ''Deuteronomio'' 6,5 il termine con la radice '' 'hb'' indica l'amore nei confronti di Dio, in ''Geremia'' 31,3 è l'amore di Dio nei confronti dell'uomo, in ''Levitico'' 19,18 è l'amore nei confronti del prossimo, in ''2 Samuele'' 1,26 rappresenta l'amore tra amici, in ''Genesi'' 29,20 è l'amore tra Giacobbe e Rachele, in ''Proverbi'' 7,18 indica l'"amore erotico", mentre in ''Qoelet'' 5,9 è l'amore per il denaro e in ''Salmi'' 4,3 è l'amore per le cose vane. Nel Deuteronomio, come nei profeti (Osea, Isaia, Geremia ed Ezechiele), l'amore divino diviene passione irresistibile e indicato con חשק (''ḥā-šaq''): {{q|Malgrado ciò soltanto ai tuoi padri si attaccò il Signore, li amò e scelse la loro progenie dopo di loro, cioè voi stessi fra tutti i popoli, com'è ancora oggi.|''Deuteronomio'', 10, 15; traduzione di Elio Toaff |רק באבתיך '''חשק''' יהוה '''לאהבה''' אותם ויבחר בזרעם אחריהם בכם מכל־העמים כיום הזה׃|lingua=he}} Così i termini di radice '''hb'', da cui il brano che precede<ref>In greco antico: πλὴν τοὺς πατέρας ὑμῶν προείλατο κύριος ἀγαπᾶν αὐτοὺς καὶ ἐξελέξατο τὸ σπέρμα αὐτῶν μετ᾽ αὐτοὺς ὑμᾶς παρὰ πάντα τὰ ἔθνη κατὰ τὴν ἡμέραν ταύτην.</ref>, quindi לאהבה (''lə-’a-hă-ḇāh''), vengono quasi sempre tradotti nella Septuaginta con il termine greco di ἀγάπη (''agápē''), questo anche nei casi di amore "profano". L'utilizzo dei termini greci relativi a ὲράω (''erao'', da cui ''eros'', "amore passionale") e φιλέω (''philéo'', "affetto amicale") è invece piuttosto raro nella traduzione greca della Bibbia. I motivi per cui nella versione greca della Bibbia ebraica si sia preferito utilizzare il lemma greco ''agape'' al posto del più diffuso lemma ''eros'' per significare i diversi generi di "amore" sono sconosciuti<ref>{{q|For reasons unknown the Septuagint generally use ''ἀγάπη'' and related words instead of the more normal Greek word ''ἔρως'' to cover love in all its senses.|''The Oxford Dictionary of Christian Church'', (a cura di F.L. Cross e E.A. Livingstone). Oxford, Oxford University Press, 1997, p.26}}</ref>. ===Utilizzo del termine ''agápē'' e il suo valore nel Nuovo Testamento=== Il Nuovo Testamento, scritto anch'esso in greco antico, continua la lezione della Septuaginta, ma escludendo del tutto il gruppo afferente ὲράω (''erao'', da cui ''eros'', "amore passionale") e utilizzando di rado quello relativo a φιλέω (''philéo'', "affetto amicale"), anche se con profondità teologica. Il gruppo afferente al lemma ἀγάπάω (''agapao'', da cui ''agápē'') è attestato nel Nuovo Testamento con ben 320 evenienze. Gli ambiti del lemma, sia come sostantivo che come verbo, sono nel Nuovo Testamento, per lo più riferiti ai detti di Gesù, per le sue gesta in genere si utilizzano lemmi come ἔλεος (''eleos'') che indicano la compassione, la misericordia nei confronti dei poveri e degli ultimi<ref>Sulla tema della misericordia e della compassione (ἔλεος) cfr. ad es. Matteo, 9,13; 12,7; 23,23; Luca 1,50, 54, 58, 72, 78; 10,37.</ref>. In continuità con la ''Torah'', e segnatamente con il medio-giudaismo<ref>Cfr. la risposta del dottore della Legge in Luca 10,25. Cfr. Patrizio Rota Scalabrini, ''Enciclopedia filosofica'', vol. 1, Milano, Bompiani, 2004, p. 165 e sgg.</ref>, anche il messaggio di Gesù pone l'amore per Dio e per il prossimo al centro del suo insegnamento: {{q|Gli rispose: "'''Amerai''' il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: '''Amerai''' il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti."|''Vangelo di Matteo'' 22, 37-40|ὁ δὲ Ἰησοῦς ἔφη αὐτῷ, '''Ἀγαπήσεις''' κύριον τὸν θεόν σου, ἐν ὅλῃ καρδίᾳ σου, καὶ ἐν ὅλῃ ψυχῇ σου, καὶ ἐν ὅλῃ τῇ διανοίᾳ σου. Αὕτη ἐστὶν πρώτη καὶ μεγάλη ἐντολή. Δευτέρα δὲ ὁμοία αὐτῇ, '''Ἀγαπήσεις''' τὸν πλησίον σου ὡς σεαυτόν. Ἐν ταύταις ταῖς δυσὶν ἐντολαῖς ὅλος ὁ νόμος καὶ οἱ προφῆται κρέμανται.|lingua=grc}} Così come l'amore per i nemici e per gli stranieri. {{q|Ma a voi che ascoltate, io dico: '''amate''' i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano|''Vangelo di Luca'' 6,27|Ἀλλὰ ὑμῖν λέγω τοῖς ἀκούουσιν· '''ἀγαπᾶτε''' τοὺς ἐχθροὺς ὑμῶν, καλῶς ποιεῖτε τοῖς μισοῦσιν ὑμᾶς|lingua=grc}} Comandamenti già presenti anche nella ''Torah''<ref>Cfr. ''Levitico'', 19, 18 e 34. ''Esodo'', 23, 4-5 e ''Deuteronomio'' 22, 1-4; anche Patrizio Rota Scalabrini, ''Enciclopedia filosofica'', vol. 1, Milano, Bompiani, 2004, p. 165 e sgg.</ref>. Tuttavia, come nota Edmondo Lupieri, anche se Gesù tratta i problemi propri del giudaismo dei suoi tempi: {{q|il modo di impostare le soluzioni appare caratteristico. Di solito Gesù sposta il discorso sul piano etico o generale, al punto da sconcertare i suoi interlocutori e gli stessi discepoli che si erano posti al suo seguito. Non risulta che abbia mai infranto alcuna norma di osservanza, tuttavia mostra non solo di non accettare, in quanto norme umane, quelle dettate dall'osservanza farisaica al di là del testo biblico, ma di porre le basi per il superamento dei concetti stessi di impurità e di contaminazione. [...]|Edmondo Lupieri, in ''Storia del cristianesimo'' vol.1 (a cura di Giovanni Filoramo). Bari, Laterza, 2008, pp.60-1}} Nell'insegnamento di Gesù vi sono anche le premesse per un superamento del culto dell'epoca<ref>Da notare anche la risposta dello scriba a Gesù in Marco 12,32: «Lo scriba gli disse: "Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici"», da confrontare con ''Osea'', 6,6; ''Isaia'', 1, 11 e sgg.; ''Zaccaria'', 7, 9 e sgg.</ref> e un'apertura al mondo "pagano"<ref>Lupieri, 60</ref>. {{q|Sinora abbiamo visto la "via" indicata da Gesù nei termini di una critica e di una proposta di superamento di quegli aspetti esdrini del giudaismo, che anche altri movimenti giudaici contestavano. Possiamo spingerci oltre nell'indagine e individuare quale principio in positivo potesse permettere un simile insegnamento. Come in tutte le posizioni antiesdrine, assistiamo in Gesù a una ripresa della teologia della promessa, cioè alla sottolineatura del fatto che Dio terrà comunque fede alle sue promesse ''perdonando'' i peccati di Israele, per il quale non vi sarebbe possibilità di salvezza se Dio si attenesse al rispetto della legge, nei tempi dell'alleanza. Questo comporta quell'abbandono del fedele a Dio, caratteristico dell'insegnamento di Gesù sulla fede che salva (ad esempio ''Mc'' 2,5), e la contemporanea rinuncia alle sicurezze umane, prima fra tutte la ricchezza (''Mc'' 10,17-22). La novità o, se si vuole, la grande utopia di Gesù è che l'unico metro di comportamento, non solo di Dio verso gli uomini, ma anche di tutti gli uomini tra loro, deve essere il perdono, fondato sull'amore reciproco (''Mc'' 12,31).|Edmondo Lupieri}} {{q|Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è '''amore'''. |''Prima lettera di Giovanni'' 4,8|Ὁ μὴ ἀγαπῶν οὐκ ἔγνω τὸν θεόν· ὅτι ὁ θεὸς '''ἀγάπη''' ἐστίν.|lingua=grc}} {{q|Dio infatti ha tanto '''amato''' il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.|''Vangelo di Giovanni'' 3,16|Οὕτως γὰρ '''ἠγάπησεν''' ὁ θεὸς τὸν κόσμον, ὥστε τὸν υἱὸν αὐτοῦ τὸν μονογενῆ ἔδωκεν, ἵνα πᾶς ὁ πιστεύων εἰς αὐτὸν μὴ ἀπόληται, ἀλλ’ ἔχῃ ζωὴν αἰώνιον.|lingua=grc}} Ma se l'amore di Dio per gli uomini ha come sua espressione concreta la necessità da parte degli uomini di essere perdonati per i mali commessi, tale perdono divino si realizza nel momento in cui gli uomini stessi sono capaci di perdonarsi tra loro: il perdono di Dio per gli uomini si fonda quindi sulla capacità degli uomini di perdonare i propri simili. {{q|Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. |''Vangelo di Matteo'' 6, 14-15|Ἐὰν γὰρ ἀφῆτε τοῖς ἀνθρώποις τὰ παραπτώματα αὐτῶν, ἀφήσει καὶ ὑμῖν ὁ πατὴρ ὑμῶν ὁ οὐράνιος·ὰν δὲ μὴ ἀφῆτε τοῖς ἀνθρώποις τὰ παραπτώματα αὐτῶν, οὐδὲ ὁ πατὴρ ὑμῶν ἀφήσει τὰ παραπτώματα ὑμῶν.|lingua=grc}} Un perdono che, come quello divino, non può avere limiti o confini, in quanto deve essere di una capacità infinita: {{q|Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.|''Vangelo di Matteo'' 18, 21-22|Tότε προσελθὼν αὐτῷ ὁ Πέτρος εἴπεν, Κύριε, ποσάκις ἁμαρτήσει εἰς ἐμὲ ὁ ἀδελφός μου, καὶ ἀφήσω αὐτῷ; Ἕως ἑπτάκις; Λέγει αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς, Οὐ λέγω σοι ἕως ἑπτάκις, ἀλλ’ ἕως ἑβδομηκοντάκις ἑπτά.|lingua=grc}} ====L<nowiki>'</nowiki>''agápē'' nelle lettere paoline==== {{q|1. Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi '''amore''', sarei un rame risonante o uno squillante cembalo. 2. Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi '''amore''', non sarei nulla. 3. Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi '''amore''', non mi gioverebbe a niente. 4. L<nowiki>'</nowiki>'''amore''' è paziente, è benevolo; l<nowiki>'</nowiki>'''amore''' non invidia; l<nowiki>'</nowiki>'''amore''' non si vanta, non si gonfia, 5. non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, 6. non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; 7. soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. 8. L<nowiki>'</nowiki>'''amore''' non verrà mai meno. Le profezie verranno abolite; le lingue cesseranno; e la conoscenza verrà abolita; 9. poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo; 10. ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito. 11. Quand'ero bambino, parlavo come un bambino, avevo il senno di un bambino, ragionavo come un bambino; quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino. 12. Ora infatti vediamo come per mezzo di uno specchio, in modo oscuro, ma allora vedremo a faccia a faccia; ora conosco in parte, ma allora conoscerò proprio come sono stato conosciuto. 13. Ora dunque queste tre cose rimangono: fede, speranza e '''amore'''; ma la più grande di esse è l<nowiki>'</nowiki>'''amore'''.|Paolo di Tarso, ''1 Corinzi'' 13,1-13|1. Ἐὰν ταῖς γλώσσαις τῶν ἀνθρώπων λαλῶ καὶ τῶν ἀγγέλων, '''ἀγάπην''' δὲ μὴ ἔχω, γέγονα χαλκὸς ἠχῶν ἢ κύμβαλον ἀλαλάζον. 2. Καὶ ἐὰν ἔχω προφητείαν, καὶ εἰδῶ τὰ μυστήρια πάντα καὶ πᾶσαν τὴν γνῶσιν, καὶ ἐὰν ἔχω πᾶσαν τὴν πίστιν, ὥστε ὄρη μεθιστάνειν, '''ἀγάπην''' δὲ μὴ ἔχω, οὐθέν εἰμι. 3. Καὶ ἐὰν ψωμίσω πάντα τὰ ὑπάρχοντά μου, καὶ ἐὰν παραδῶ τὸ σῶμά μου ἵνα καυθήσωμαι, '''ἀγάπην''' δὲ μὴ ἔχω, οὐδὲν ὠφελοῦμαι. 4. Ἡ '''ἀγάπη''' μακροθυμεῖ, χρηστεύεται· ἡ '''ἀγάπη''' οὐ ζηλοῖ· ἡ '''ἀγάπη''' οὐ περπερεύεται, οὐ φυσιοῦται, 5. οὐκ ἀσχημονεῖ, οὐ ζητεῖ τὰ ἑαυτῆς, οὐ παροξύνεται, οὐ λογίζεται τὸ κακόν, 6. οὐ χαίρει ἐπὶ τῇ ἀδικίᾳ, συγχαίρει δὲ τῇ ἀληθείᾳ, 7πάντα στέγει, πάντα πιστεύει, πάντα ἐλπίζει, πάντα ὑπομένει. 8. Ἡ '''ἀγάπη''' οὐδέποτε ἐκπίπτει· εἴτε δὲ προφητεῖαι, καταργηθήσονται· εἴτε γλῶσσαι, παύσονται· εἴτε γνῶσις, καταργηθήσεται. 9. Ἐκ μέρους δὲ γινώσκομεν, καὶ ἐκ μέρους προφητεύομεν· 10. ὅταν δὲ ἔλθῃ τὸ τέλειον, τότε τὸ ἐκ μέρους καταργηθήσεται. 11. Ὅτε ἤμην νήπιος, ὡς νήπιος ἐλάλουν, ὡς νήπιος ἐφρόνουν, ὡς νήπιος ἐλογιζόμην· ὅτε δὲ γέγονα ἀνήρ, κατήργηκα τὰ τοῦ νηπίου. 12. Βλέπομεν γὰρ ἄρτι δι’ ἐσόπτρου ἐν αἰνίγματι, τότε δὲ πρόσωπον πρὸς πρόσωπον· ἄρτι γινώσκω ἐκ μέρους, τότε δὲ ἐπιγνώσομαι καθὼς καὶ ἐπεγνώσθην. 13. Νυνὶ δὲ μένει πίστις, ἐλπίς, '''ἀγάπη''', τὰ τρία ταῦτα· μείζων δὲ τούτων ἡ '''ἀγάπη'''.|lingua=grc}} Questi sono i versi contenuti nella ''Prima lettera ai Corinzi'' redatta da Paolo di Tarso nel I secolo<ref>Va tenuto presente che le ''Lettere'' di Paolo di Tarso, unitamente a quella di Giacomo e alla ''Didaché'', sono i testimoni più antichi della letteratura cristiana, antecedenti alla redazione degli stessi Vangeli. Delle quattordici lettere contenute nel Nuovo Testamento solo sette sono considerate senza alcun dubbio, e unanimemente, opera di Paolo. Tra queste lettere figura la ''Prima lettera ai Corinzi'' che, come le altre sette (''Prima lettera ai Tessalonicesi'', ''Seconda lettera ai Corinzi'', ''ai Galati'', ''ai Romani'', ''ai Filippesi'' e ''a Filemone''), è stata scritta in un arco di circa dieci anni intorno all'anno 50. Queste lettere sono in assoluto i documenti più antichi del cristianesimo.</ref>, conosciuti anche come "Inno all'amore" o "Inno alla carità"<ref>"Carità" in questo caso e non "amore" ma solo in quanto il testo latino rende ''caritas'' e per alcuni renderebbe meglio in questo caso la nozione: «1 si linguis hominum loquar et angelorum caritatem autem non habeam factus sum velut aes sonans aut cymbalum tinniens 2 et si habuero prophetiam et noverim mysteria omnia et omnem scientiam et habuero omnem fidem ita ut montes transferam caritatem autem non habuero nihil sum 3 et si distribuero in cibos pauperum omnes facultates meas et si tradidero corpus meum ut ardeam caritatem autem non habuero nihil mihi prodest 4 caritas patiens est benigna est caritas non aemulatur non agit perperam non inflatur 5 non est ambitiosa non quaerit quae sua sunt non inritatur non cogitat malum 6 non gaudet super iniquitatem congaudet autem veritati 7 omnia suffert omnia credit omnia sperat omnia sustinet 8 caritas numquam excidit sive prophetiae evacuabuntur sive linguae cessabunt sive scientia destruetur 9 ex parte enim cognoscimus et ex parte prophetamus 10 cum autem venerit quod perfectum est evacuabitur quod ex parte est 11 cum essem parvulus loquebar ut parvulus sapiebam ut parvulus cogitabam ut parvulus quando factus sum vir evacuavi quae erant parvuli 12 videmus nunc per speculum in enigmate tunc autem facie ad faciem nunc cognosco ex parte tunc autem cognoscam sicut et cognitus sum 13 nunc autem manet fides spes caritas tria haec maior autem his est caritas.»</ref>, considerato dagli esegeti il punto più alto dell'interpretazione paolina dell<nowiki>'</nowiki>''agape'' neotestamentaria, una specie di "cristologia velata" in quanto sarebbe stato proprio il Cristo, per Paolo, a fondare questo ideale di ἀγάπη/amore/caritas<ref>Rota Scalabrini 166</ref>. {{nota|larghezza = 350px|contenuto=[[File:P52 recto.jpg|center|100px]]<div style="text-align:center">'''Il perdono: termine e nozione nella cultura classica, biblica e neotestamentaria'''</div><br> La nozione di "perdono" è presente nell'età classica e nella letteratura latina si riscontra, ad esempio, nei termini di ''clementia'', ''lenitas'', ''mansuetudo'' e ''misericordia''. Nel ''De Clementia'' di Seneca questa viene appellata come la virtù più "umana" in assoluto<ref>I, 3, 2 «Nullam ex omnibus virtutibus homini magis convenire, cum sit nulla humanior, constet necesse est».</ref>. D'altronde, nota Seneca, nessuno è esente da colpa, tanto meno coloro che giudicano, eppure colui che invoca il "perdono" difficilmente è in grado di riconoscerlo agli altri<ref>I, 6,2-4 «Quotus quisque ex quaesitoribus est, qui non ex ipsa ea lege teneatur, qua quaerit? quotus quisque accusator vacat culpa? Et nescio, an nemo ad dandam veniam difficilior sit, quam qui illam petere saepius meruit. Peccavimus omnes, alii gravia, alii leviora, alii ex destinata, alii forte impulsi aut aliena nequitia ablati; alii in bonis consiliis parum fortiter stetimus et innocentiam inviti ac retinentes perdidimus; nec deliquimus tantum, sed usque ad extremum aevi delinquemus. Etiam si quis tam bene iam purgavit animum, ut nihil obturbare eum amplius possit ac fallere, ad innocentiam tamen peccando pervenit.»</ref>. Inserendo la nozione della "clemenza" all'interno della scuola stoica, Seneca la differenzia dalle nozioni di "misericordia" e "perdono" in quanto sentimenti propri di chi non guardando il contesto dei fatti si limita a vivere il dolore degli sfortunati, perdendo in questo modo la tranquillità della mente e non restituendo a costoro una pari dignità umana<ref>«Adice, quod sapiens et providet et in expedito consilium habet; numquam autem liquidum socerumque ex turbido venit. Tristitia inhabilis est ad dispiciendas res, utilia excogitanda, periculosa vitanda, aequa aestimanda; ergo non miseretur, quia id sine miseria animi non fit. Cetera omnia, quae, qui miserentur, volo facere, libens et altus animo faciet; succurret alienis lacrimis, non accedet; dabit manum naufrago, exuli hospitium, egenti stipem, non hanc contumeliosam, quam pars maior horum, qui misericordes videri volunt, abicit et fastidit, quos adiuvat, contingique ab iis timet, sed ut homo homini ex communi dabit; donabit lacrimis maternis filium et catenas solvi iubebit et ludo eximet et cadaver etiam noxium sepeliet, sed faciet ista tranquilla mente, vultu suo. Ergo non miserebitur sapiens, sed succurret, sed proderit, in commune auxilium natus ac bonum publicum, ex quo dabit cuique partem. Etiam ad calamitosos pro portione improbandosque et emendandos bonitatem suam permittet; adflictis vero et forte laborantibus multo libentius subveniet. Quotiens poterit, fortunae intercedet; ubi enim opibus potius utetur aut viribus, quam ad restituenda, quae casus impulit? Vultum quidem non deiciet nec animum ob erus alicuius aridum aut pannosam maciem et innixam baculo senectutem; ceterum omnibus dignis proderit et deorum more calamitosos propitius respiciet.» (Seneca De Clementia, II, 6, 1-3).</ref>:{{q|<small>Aggiungi che il sapiente vede in anticipo la soluzione ed ha prontezza nel decidere. Quel che è trasparente e puro, d'altra parte, non viene mai da quel che è intorbidato: la tristezza è inadatta a discernere bene le cose, a trovare quelle utili, a evitare quelle pericolose, a valutare quelle equivalenti. Il sapiente non prova quindi compassione, poiché ciò non avviene senza infelicità. Egli compirà di buon grado e con animo elevato tutte le azioni che coloro che provano compassione intendono compiere: verrà in soccorso al pianto altrui, senza aderirvi; offrirà la mano al naufrago, all'esiliato il ricovero, al bisognoso l'elemosina, non quella insultante, buttata dalla maggioranza di coloro che vorrebbero sembrare pietosi, provando disgusto per quelli che aiutano e temendo il loro contatto, ma l'offrirà da uomo a uomo, dal patrimonio condiviso in comune; grazierà un figlio in virtù del pianto di sua madre, intimerà di slegare le catene, sottrarrà alla condanna dei giochi nel circo e farà seppellire un cadavere, anche se di un reo, ma compirà questi gesti con mente tranquilla, mantenendo in viso l'espressione che gli compete. Il sapiente non proverà compassione, quindi, ma verrà in soccorso e porterà giovamento, nato com'è per un'assistenza aperta a tutti e per il bene pubblico, dal quale offrirà a ciascuno la sua parte. Anche ai soggetti a rischio e riprovevoli, ma insieme meritevoli di correzione, egli dispenserà in proporzione la sua bontà; egli soccorrerà però molto di buon grado i disgraziati e quelli che per qualche caso si trovano in difficoltà. Tutte le volte che potrà farlo, emetterà un veto contro la fortuna: quando, infatti, farà uso delle proprie sostanze o delle proprie forze meglio che per risollevare ciò che le circostanza hanno fatto precipitare? Non distoglierà certo lo sguardo e neppure l'animo di fronte alla gamba rinsecchita di qualcuno o a una magrezza cenciosa e una vecchiaia appoggiata al bastone; egli porterà giovamento a tutti quelli che ne sono degni e alla maniera degli dèi si volgerà a guardare i soggetti a rischio con occhio più favorevole.</small>|Seneca ''De Clementia'', II, 6, 1-3; traduzione di Ermanno Malaspina}} Nella Bibbia ebraica i termini relativi al perdonare sono ''sālaḫ''<ref>Ad es. Lv 4,20; 1 Re 8,34; Sal 86,5.</ref> nel significato di "perdonare"; ''nāsā''<ref>Ad es. Gn 18, 24-26; Nm 14, 18 e sgg.; Is 53,12.</ref>, nel significato di "eliminare, sottrarre"; e ''kippœr''<ref>Ad es. Lv. 4,20 e sgg.</ref> questo inerente soprattutto ai riti penitenziali e ai sacrifici riparatori. Questi termini ebraici sono resi, nella versione greca della Septuaginta, per lo più con i termini greci di ''aphienai'' (ἀφιέναι), ''aphesis'' (ἄφεσις). Tale ambito ebraico inerisce essenzialmente alla volontà di Dio di essere misericordioso con gli uomini<ref>Cfr. ad es. Os. 11,8</ref> anche se non manca un diretto riferimento all'"amore" che copre ogni "colpa":{{q|<small>L'odio suscita litigi, l'amore ricopre ogni colpa.</small>|''Proverbi'', 10,12; |<small>נאה תעורר מדנים ועל כל־פשעים תכסה אהבה׃</small>|lingua=he}} Nelle scritture cristiane il tema dell'amore nei confronti del prossimo, e quindi del perdono dell'offesa, diviene centrale nel messaggio religioso: solo perdonando, persino l'offesa del nemico, l'uomo può sperare nel perdono di Dio e quindi nella salvezza: {{q|<small>Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.</small> |''Vangelo di Matteo'' 6, 14-15|<small>Ἐὰν γὰρ ἀφῆτε τοῖς ἀνθρώποις τὰ παραπτώματα αὐτῶν, ἀφήσει καὶ ὑμῖν ὁ πατὴρ ὑμῶν ὁ οὐράνιος·ὰν δὲ μὴ ἀφῆτε τοῖς ἀνθρώποις τὰ παραπτώματα αὐτῶν, οὐδὲ ὁ πατὴρ ὑμῶν ἀφήσει τὰ παραπτώματα ὑμῶν.</small>|lingua=grc}}}} Per Paolo di Tarso, quindi, per quanto l'opera umana sia operativamente rilevante, l'"amore" è frutto dello "Spirito" di Dio<ref>Cfr. ''Galati'' 5,22: «Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé/Ὁ δὲ καρπὸς τοῦ πνεύματός ἐστιν ἀγάπη, χαρά, εἰρήνη, μακροθυμία, χρηστότης, ἀγαθωσύνη, πίστις».</ref>, in questo lo scrittore cristiano intende differenziare tale amore spirituale da quello carnale che invece ha come obiettivo la propria soddisfazione anche a scapito del prossimo, quindi l<nowiki>'</nowiki>''agape'' cristiano genera una umanità del tutto nuova resa tale dall'amore di Dio per mezzo del sacrificio del Cristo, inteso come fedeltà all'umanità e al piano divino per la sua salvezza<ref>Cfr. Rm, 5,8.</ref>, e che deve risultare visibile nella vita della chiesa cristiana<ref>Rota Scalabrini 166</ref>. L'amore del figlio di Dio è quindi superiore a ogni forma di conoscenza o consapevolezza umana: {{q|e di conoscere l<nowiki>'</nowiki>'''amore''' di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.|''Lettera agli Efesini'' 3,19|γνῶναί τε τὴν ὑπερβάλλουσαν τῆς γνώσεως '''ἀγάπην''' τοῦ χριστοῦ, ἵνα πληρωθῆτε εἰς πᾶν τὸ πλήρωμα τοῦ θεοῦ.|lingua=grc}} Un paragone sostenibile è, per Paolo di Tarso, l'amore coniugale, immagine dell'amore di Cristo per la sua chiesa: {{q|25. E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, 26. per renderla santa, purificandola con il lavacro dell'acqua mediante la parola, 27. e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. 28. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo: chi ama la propria moglie, ama se stesso. 29. Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, 30. poiché siamo membra del suo corpo. 31. Per questo l'uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne. 32. Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! |''Lettera agli Efesini'' 5, 25-32|25. Οἱ ἄνδρες, ἀγαπᾶτε τὰς γυναῖκας ἑαυτῶν, καθὼς καὶ ὁ χριστὸς ἠγάπησεν τὴν ἐκκλησίαν, καὶ ἑαυτὸν παρέδωκεν ὑπὲρ αὐτῆς· 26. ἵνα αὐτὴν ἁγιάσῃ, καθαρίσας τῷ λουτρῷ τοῦ ὕδατος ἐν ῥήματι, 27. ἵνα παραστήσῃ αὐτὴν ἑαυτῷ ἔνδοξον τὴν ἐκκλησίαν, μὴ ἔχουσαν σπῖλον ἢ ῥυτίδα ἤ τι τῶν τοιούτων, ἀλλ’ ἵνα ᾖ ἁγία καὶ ἄμωμος. 28. Οὕτως ὀφείλουσιν οἱ ἄνδρες ἀγαπᾷν τὰς ἑαυτῶν γυναῖκας ὡς τὰ ἑαυτῶν σώματα. Ὁ ἀγαπῶν τὴν ἑαυτοῦ γυναῖκα, ἑαυτὸν ἀγαπᾷ· 29. οὐδεὶς γάρ ποτε τὴν ἑαυτοῦ σάρκα ἐμίσησεν, ἀλλ’ ἐκτρέφει καὶ θάλπει αὐτήν, καθὼς καὶ ὁ κύριος τὴν ἐκκλησίαν· 30. ὅτι μέλη ἐσμὲν τοῦ σώματος αὐτοῦ, ἐκ τῆς σαρκὸς αὐτοῦ καὶ ἐκ τῶν ὀστέων αὐτοῦ. 31. ἀντὶ τούτου καταλείψει ἄνθρωπος τὸν πατέρα αὐτοῦ καὶ τὴν μητέρα, καὶ προσκολληθήσεται πρὸς τὴν γυναῖκα αὐτοῦ, καὶ ἔσονται οἱ δύο εἰς σάρκα μίαν. 32. Tὸ μυστήριον τοῦτο μέγα ἐστίν· ἐγὼ δὲ λέγω εἰς χριστὸν καὶ εἰς τὴν ἐκκλησίαν. |lingua=grc}} ====L<nowiki>'</nowiki> ''agápē'' nelle scritture non accolte nel canone neotestamentario==== Nelle letteratura cristiana non accolta nel Canone<ref> La distinzione di un canone cristiano dove raccogliere le scritture ritenute autentiche separandole dalle altre, risale alla metà del IV secolo ed è attestato per la prima volte in Atanasio (''Ep. fest.'', 39; Dopp 166). Nei sinodi africani, a partire dal 393, appaiono per la prima volta i termini relativi di ''scripturae canonicae'' e ''canon''. Ha senso parlare di "canone" cristiano, comunque, non prima della fine del II secolo. In assenza di un canone i cristiani fino a quel momento avevano a disposizione solo un testo divinamente ispirato, l'Antico Testamento, probabilmente nella versione della Septuaginta (Simontetti/Prinzivalli, ''Storia della letteratura cristiana antica'', p. 32; anche ''Letteratura cristiana antica'', vol.1 p.19).</ref>, il tema dell'amore e del perdono è presente e centrale come nelle scritture del Nuovo Testamento. Questi alcuni esempi. * ''Didachè''<ref>Una delle prime scritture cristiane, probabilmente risalente alla seconda metà del I secolo o, comunque, agli inizi del II.</ref>. {{q|[...] Primo '''amerai''' il Dio che ti ha fatto. Secondo, il tuo prossimo come te stesso: tutto ciò che vorrai non succeda a te, anche tu non farlo a un altro.|''Didachè'', I,2; traduzione di Mauro Pesce |[...] πρῶτον '''ἀγαπησεις''' τὸν θεὸν τὸν ποιήσαντά σε, δεύτερον τὸν πλησίον σου ὡς σεαυτόν· πάντα δὲ ὅσα ἐὰν θελήσῃς μὴ γίνεσθαί σοι, καὶ σὺ ἄλλῳ μὴ ποίει.|lingua=grc}} {{q|[...] Benedite quelli che vi maledicono e pregate per i vostri nemici, digiunate poi per quelli che vi perseguitano. Quale grazia c'è, infatti, se '''amate''' quelli che vi '''amano'''? Forse non fanno lo stesso anche le genti? Voi invece comportatevi '''amorevolmente''' con quelli che vi odiano e non avrete nemico.|''Didachè'', I,3; traduzione di Mauro Pesce |[...] εὐλογεῖτε τοὺς καταρωμένους ὑμῖν καὶ προσεύχεσθε ὑπὲρ τῶν ἐχθρῶν ὑμῶν, νηστεύετε δὲ ὑπὲρ τῶν διωκότων ὑμᾶς· ποία γὰρ χάρις, ἐὰν '''ἀγαπᾶτε''' τοὺς '''ἀγαπῶντας''' ὑμᾶς; οὐχὶ καὶ τὰ ἔθνη τὸ αὐτὸ ποιοῦσιν; ὑμεῖς δὲ '''ἀγαπᾶτε''' τοὺς μισοῦντας ὑμᾶς, καὶ οὐχ ἕξετε ἐχτρόν. |lingua=grc}} {{q|[...] Se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, porgi a lui anche l'altra e sarai perfetto. Se uno ti costringe per un miglio, fanne con lui due. Se uno ti toglie il tuo mantello, dagli anche la tunica. Se uno ti prende il tuo non richiederlo, neppure infatti lo puoi.|''Didachè'', I,4; traduzione di Mauro Pesce |[...] ἐὰν τίς σοι δῷ ῥάπισμα εἰς τὴν δεξιὰν σιαγόνα, στέψον αὐτῷ καὶ τὴν ἄλλην, καὶ ἔσῃ τέλειος· ἐὰν ἀγγαρεύσῃ σέ τις μίλιον ἕν, ὕπαγε μετ’ αυτοῦ δύο· ἐὰν ἄρῃ τις τὸ ἱμάτιόν σου, δὸς αὐτῳ καὶ τὸν χιτῶνα· ἐὰν λάβῃ τις ἀπὸ σοῦ τὸ σόν, μὴ ἀπαίτει· οὐδὲ γὰρ δύνασαι. |lingua=grc}} * ''Vangelo dei Nazareni''<ref>Risalente agli inizi II secolo d.C. era in uso nelle comunità cristiane di tradizione e lingua ebraica anche se probabilmente in origine fu scritto in aramaico (Pesce p.601) o in siriaco (Hanig in Doop/Geerlings 264).</ref>. {{q|[...] E nello stesso libro: "'Se tuo fratello", disse, 'avrà peccato con la parola e ti avrà soddisfatto, ricevilo sette volte al giorno'. Gli disse il suo discepolo Simone: 'Sette volte al giorno?'. Rispose il Signore e gli disse: 'Io ti dico anche fino a settanta volte sette. Infatti perfino nei profeti, dopo essere stati unti di Spirito santo, si è trovata parola di peccato.|Girolamo, ''Contro i Pelagiani'', III, 2,1; traduzione di Mauro Pesce |[...] Et in eodem uolumine: "'si peccaeurit', inquit, 'frater tuus in uerbo et satis tibi fecerit, septies in die susciper eum'. dixit illi Simon discipulus eius: 'septies in die?'. respondit dominus, et dixit ei: 'etiam, ego dico tibi, usque septuagies septies, etenim in prophetis quoque, postquam uncti sunt spiritus<ref>Risalente al II secolo d.C. era in uso nelle comunità cristiane di tradizione e lingua ebraica.</ref>., inuentus et sermo peccati". |lingua=la}} *''Vangelo degli Ebrei''<ref>Risalente tra la prima metà e la fine II secolo d.C. era in uso nelle comunità cristiane di tradizione ebraica che vivevano in Egitto. Probabilmente la sua lingua di origine fu il greco. (Pesce 611)</ref>.. {{q|Come leggiamo anche nel Vangelo ebraico, il Signore parlando ai discepoli disse: "E non siate mai lieti se non quando guarderete con amore il vostro fratello.|Girolamo, ''Commento alla Lettera agli Efesini'', 3,5 [a 5.4]; traduzione di Mauro Pesce |Vt in hebraico quoque euangelio legimus, dominus ad discipulos loquenteme: "et numquam", inquit, "laeti sitis, nisi cum fratrem uideritis '''charitate''' |lingua=la}} ==''Caritas'', ''amor'', ''dilectio''== ===Etimologia dei termini latini inerenti all'ambito dell'"amore"=== * Il termine latino '''''caritas''''' ("affetto", "benevolenza), da cui il latino ecclesiastico ''caritate'' ("amore per il prossimo"), è il termine utilizzato nella versione latina della ''Bibbia'', detta ''Vulgata'', per rendere il lemma greco ''agape''. ''Caritas'' deriva dal latino ''carus'' ("amato", "persona cara") a sua volta di provenienza protoitalica con *''kars-e'' (simile il venetico ''kanei''), quindi dal proto-indoeuropeo ''*keh<sub>2</sub>-ro'', conservando dei collegamenti con l'alto irlandese ''kars'', con il celtico (bretone) ''car'', con il lettone ''kars'', sempre nel significato di "caro", "desiderabile", "amico"<ref>''Etymological Dictionary of Latin and the other Italic Languages'', Brill, p.95</ref>. * Il termine latino '''''amor''''', deriva dal latino ''amare''. Il termine ''amare'', il quale risulta connesso con il latino ''amma'' (mamma), o anche ''amita'' (zia), può avere quindi la sua possibile origine dal linguaggio infantile<ref>Alberto Nocentini, ''L'etimologico''.</ref>. Un'altra possibile origine fa derivare il lemma latino dal protoitalico ''*ama'' e quindi dal protoindoeuropeo ''*h<sub>3</sub>mh<sub>3</sub>'', col significato di "prendere, tenere", evolvendo in "prendere la mano di", quindi legarsi in amicizia (da qui anche il latino ''amicus'', ''amica'', ''amasius''); quindi corrispondente al sanscrito ''amánti'', ''amīṣi'', col medesimo significato, e all'antico avestico ''əma''<ref>Michiel de Vaan, ''Etymological Dictionary of Latin and the other Italic Languages'' vol.7 del ''Leiden Indo-European Etymological Dictionary Series'' (a cura di Alexander Lubotsky). Leiden, Brill, 2008, p. 39</ref>. * Il termine latino '''''dilectio''''', '''''dilectus''''', (amare, amato, da cui l'italiano "diligere", "diletto") deriva dal latino ''diligere'' ovvero sempre dal latino ''legere'' (nel senso di "raccogliere" ma inteso come "scegliere") a cui va aggiunto il prefisso ''dis''. Ulteriori termini in lingua latina che corrispondono all'ambito dell'"amore", ma questi intesi più per la sua accezione "erotica" che "spirituale" o "filosofica", sono, tra gli altri: ''desiderium'', ''cupiditas'', ''libido''. ===Utilizzo dei termini ''dilectio'' e ''caritas'' nelle versioni latine del Nuovo Testamento=== Le prime versioni in lingua latina del Nuovo Testamento, poi canonizzato a partire dal III/IV secolo, vanno sotto il nome di ''Vetus Latina'' e sono attestate a partire dal III secolo in quelle comunità che iniziavano ad avere difficoltà a comprendere il greco<ref>Schulz-Flugel in Dopp.857</ref>. La presenza di più varianti di queste traduzioni latine, osservata da Agostino e Girolamo, porterà quest'ultimo, a partire dal 383 e su spinta di Damaso, a rivedere e quindi a riproporre le traduzioni latine dei Vangeli che, unitamente alla traduzione dell'Antico Testamento, vanno sotto il nome di ''Vulgata'' (nome da intendere come "[versione] universalmente diffusa"). Va tenuto tuttavia presente che la ''Vulgata'' non è opera di un singolo autore, ad esempio il ''Corpus Paulinum'' fu probabilmente rivisto da Rufino il Siro e comunque non da Girolamo. A partire dal 390 Girolamo avviò anche la traduzione dell'Antico Testamento partendo dalla versione greca e utilizzando anche testimoni in lingua ebraica<ref>In questo caso non senza difficoltà perché sia Agostino che Rufino intesero che egli volesse sostituire la lezione in lingua ebraica a quella in lingua greca della Septuaginta e si ersero a difensori di quest'ultima (Schulz-Flugel in Dopp.857).</ref> e altre traduzioni in lingua latina. A differenza della ''Vetus Latina'' che rese come ''dilectio'', Girolamo utilizzò il termine ''caritas'' per tradurre il greco ''agape''<ref>Celestina Milani, ''Varia linguistica'', Milano, Università Cattolica, 2009, p. 254. Così Isidoro di Siviglia in ''Etymologiae'', VIII, 6:«Caritas Graece, Latine dilectio interpretatur, quod duos in se liget. Nam dilectio a duobus incipit, quod est amor Dei et proximi; de. qua Apostolus (Rom. 13,10) 'Plenitudo', inquit, 'legis dilectio.'»</ref>. ==''Eros'', ''agápē'', ''amor'', ''dilectio'' e ''caritas'' nella prima letteratura cristiana== * Se come abbiamo visto nella cultura greca a partire da Platone con il termine ''eros'' non si indica solo passione per i corpi ma anche quell'amore che, prescindendo dai sensi, si indirizza verso il "Bene", il principio "primo" delle teologie platonica e neoplatoniche, la letteratura cristiana che eredita termini e nozioni dagli scritti neotestamentari che utilizzano esclusivamente il termine ''agape'' (reso nelle versioni latine come ''dilectio'' o ''caritas'') si interroga fin dall'inizio sulle ragioni di questa scelta. A detta di Origene<ref>Cfr. ''Prologo al Commento sul Cantico dei Cantici''; ma va tenuto presente che di tale trattato conserviamo esclusivamente la versione in latino di Rufino. Tuttavia ci si può orientare dal fatto che Rufino utilizza ''amor'', ''cupido'' per ''eros''; mentre ''agape'' è reso con ''dilectio'' o ''caritas''.</ref> ciò dipende dal fatto che la ''Bibbia'' ha preferito non generare equivoci con i propri lettori non esperti<ref>Così Origene nel ''Prologo al Commento sul Cantico dei Cantici'': «Mi sembra poi che la Sacra Scrittura, volendo evitare che sorga qualche inciampo ai lettori a causa della parola amore, per riguardo a qualcuno un po’ troppo inesperto, quello che i sapienti del mondo dicono "eros" con termine più decoroso ha chiamato "agape"»</ref>. Purtuttavia, nota Origene, il termine ''eros'' viene utilizzato laddove non genera equivoci con la carnalità come ad esempio, ed è sempre Origene a richiamarlo, in ''Sapienza'' 8,2 per indicare la "sapienza": {{q|È lei che ho amato e corteggiato fin dalla mia giovinezza, ho bramato di farla mia sposa, mi sono innamorato della sua bellezza.|''Sapienza'' 8,2|Ταύτην ἐφίλησα καὶ ἐξεζήτησα ἐκ νεότητός μου καὶ ἐζήτησα νύμφην ἀγαγέσθαι ἐμαυτῷ καὶ '''ἐραστὴς ἐγενόμην''' τοῦ κάλλους αὐτῆς.|lingua=grc}} Dal che il teologo cristiano<ref>Cfr. Origene, ''PG'' 13,70 D.</ref> sostiene, citando un passo di Ignazio di Antiochia, che anche Dio può essere indicato come ''amor'' ossia come ''eros''. Ignazio di Antiochia aveva infatti scritto: «ό ὲμὸς ἒρως ἐσταύρωται κ.τ.λ.» («La mia passione umana è stata crocifissa» in ''Lettera ai Romani'' VII,2) Origene, come d'altronde Dionigi Areopagita<ref>Dionigi Aeropagita, ''Nomi divini'', IV, 12, 710.</ref>, leggono che ό ὲμὸς ἒρως intenda il Gesù Cristo crocifisso. Successivamente anche un altro scrittore in lingua greca, Gregorio di Nissa<ref>Cfr.''Omelie al Cantico dei Cantici''.</ref>, utilizzerà, in questo contesto spirituale<ref>773D: «il rapporto dell'anima con Dio trasporta la passione all'assenza di passioni»; «solo per lo Spirito ribolle in noi d'amore la mente»</ref>, in modo prevalente ''eros'' intendendolo come ''agape'' intensificata<ref>«Infatti un ''agape'' intensificata si chiama ''eros''» ''Cant.'' 13, PG 44, 1048 C.</ref> seguendo in questo Clemente che intendeva questo ''eros'' come "celeste" e "divino"<ref>Su questo ambito cfr. Walther Völker, ''Gregorio di Nissa, filosofo e mistico'', Milano, Vita e Pensiero, 1993, pp.222 e sgg.</ref>. Commentando Dionigi Areopagita così riassume Enzo Bellini: {{q|Dionigi inserendosi in una tradizione che risale a Origene (''Commento''....) e che ha come più significativo rappresentate Gregorio di Nissa, identifica l<nowiki>'</nowiki>''Eros'' platonico con l'Agape neotestamentaria; con una prospettiva originale che dev'essere chiaramente precisata. In Origene (e Gregorio di Nissa) l<nowiki>'</nowiki>''Eros-Agape'' è lo slancio dell'uomo spirituale (anima) verso il Logos divino, e come tale si riferisce solo all'uomo che, mosso dallo Spirito Santo che abita in lui, desidera congiungersi a Dio. Si conserva il carattere cristiano perché il principio di questo slancio è la grazia, cioè il dono di Dio, ma rimane la direzione del basso verso l'alto, che è caratteristica dell'Eros platonico. In Dionigi, invece, l'Eros-Agape è innanzitutto un nome divino, e solo secondariamente una proprietà delle creature superiori, uomini e angeli: c'è in primo luogo un Eros divino, a cui seguono un eros angelico e un eros umano. In tale prospettiva la caratteristica essenziale e comune di ogni eros non è più lo slancio verso l'alto, ma la capacità di uscire fuori di sé (l'eros è per sua natura estatico) per dirigersi verso gli altri - che possono essere più in alto ma anche più in basso o allo stesso livello-, con un movimento di conversione o di provvidenza o di solidarietà. In tal modo Dionigi riconosce anche un eros che discende. Questo presenta delle analogie con Proclo il quale scrive: "L'eros discende dall'alto, dalla sfera degli intellegibili alla sfera del cosmo convertendo tutte le cose alla divina bellezza" (''Commento all'Alcibiade primo'', 52,10-12 [...]).|Enzo Bellini, ''Parafrasi e note a ''Nomi Divini'' di Dionigi Areopagita'' n. 220, p. 563 in Dionigi Areopagita, ''Tutte le opere'', (a cura di Piero Scazzoso ed Enzo Bellini; introduzione di Giovanni Reale), Milano, Bompiani, 2010}} * Nella ''Prima lettera ai Corinzi'' del vescovo di Roma Clemente I, scritta in greco probabilmente a cavallo tra il I e il II secolo, il tema dell<nowiki>'</nowiki>''agape'' viene indagato e approfondito nel suo significato fondante cristiano: {{q|49,1. Chi ha l’amore in Cristo pratichi i suoi comandamenti. 2. Chi può spiegare il vincolo dell’amore di Dio? 3. Chi è capace di esprimere la grandezza della sua bellezza? 4. L'altezza ove conduce l’amore è ineffabile. 5. L’amore ci unisce a Dio: "L’amore copre la moltitudine dei peccati". L’amore tutto soffre, tutto sopporta. Nulla di banale, nulla di superbo nell’amore. L’amore non ha scisma, l’amore non si ribella, l’amore tutto compie nella concordia. Nell’amore sono perfetti tutti gli eletti di Dio. Senza amore nulla è accetto a Dio. 6. Nell’amore il Signore ci ha presi a sé. Per l’amore avuta per noi, Gesù Cristo nostro Signore, nella volontà di Dio, ha dato per noi il suo sangue, la sua carne per la nostra carne e la sua anima per la nostra anima. 50, 1. Vedete, carissimi, come è cosa grande e meravigliosa l’amore, e della sua perfezione non c'è commento. 2. Chi è capace di trovarsi in essa se non quelli che Dio ha reso degni? Preghiamo dunque e chiediamo alla sua misericordia perché siamo riconosciuti nell’amore, senza sollecitazione umana, irreprensibili. 3. Sono passate tutte le generazioni da Adamo sino ad oggi, ma quelli che con la grazia di Dio sono perfetti nell’amore raggiungono la schiera dei più, che saranno visti nel novero del regno di Cristo. 4. Infatti è scritto: "Entrate nelle vostre stanze per pochissimo, finché passa la mia ira e il mio furore; mi ricorderò del giorno buono e vi risusciterò dai vostri sepolcri". 5. Siamo beati, carissimi, se eseguiamo i comandamenti di Dio nella concordia dell’amore, perché ci siano rimessi i peccati per l’amore. 6. È scritto: "Beati quelli cui furono rimesse le malvagità e i cui peccati sono stati coperti; beato l'uomo del quale il Signore non considererà il peccato, né l'inganno è sulla sua bocca". 7. Questa beatitudine è per quelli scelti da Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore. A lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen. |Clemente, ''Prima lettera ai Corinzi'', 49-50|49,1. Ὁ ἔχων ἀγάπην ἐν Χριστῷ ποιησάτω τὰ τοῦ Χριστοῦ παραγγέλματα. 2. τὸν δεσμὸν τῆς ἀγάπης τοῦ θεοῦ τίς δύνατια ἐξηγήσασθαι; 3. τὸ μεγαλεῖον τῆς καλλονῆς αὐτου τίς ἀρκετὸς ἐξειπεῖν; 4. τὸ ὕψος, εἰς ὃ ἀνάγε ἡ ἀγάπη, ἀνεκδιήγητόν ἐστιν. 5. ἀγάπη κολλᾷ ἡμᾶς τῷ θεῷ, ἀγάπη καλύπτε πλῆθος ἁμαρτιῶν, ἀγάπη πάντα ἀνέχεται, πάντα μακροθυμεῖ· οὐδὲν βάναυσον ἐν ἀγάπῃ, οὐδὲν ὑπερήφανον· ἀγάπη σχίσμα οὐκ ἔχει, ἀγάπη οὐ στασιάζει, ἀγάπη πάντα ποιεῖ ἐν ὁμονοίᾳ· ἐν τῇ ἀγάπῃ ἐτελειώθησαν πάντες οἱ ἐκλεκτοὶ τοῦ θεοῦ, δίχα ἀγάπης οὐδὲνεὐάρεστόν ἐστιν τῷ θεῷ. 6. ἐν ἀγάπῃ προσελάβετο ἡμᾶς ὁ δεσπότης· διὰ τὴν ἀγάπην, ἣν χεν πρὸς ἡμᾶς, τὸ αἷμα αὐτοῦ ἔδ ἔσ ωκεν ὑπὲρ ἡμῶν Ἰησοῦς Χριστὸς ὁ κύριος ἡμῶν ἐν θελήματι θεοῦ, καὶ τὴν σάρκα ὑπὲρ τῆς σαρκὸς ἡμῶν καὶ τὴν ψυχὴν ὑπὲρ τῶν ψυχῶν ἡμῶν. 50,1. Ὁρᾶτε ἀγαπητοί, πῶς μέγα καὶ θαυμαστόν ἐστιν ἡ ἀγάπη, καὶ τῆς τελειότητος αὐτῆς οὐκ ἔστιν ἐξήγησις. 2. τίς ἱκανὸς ἐν αὐτῇ εὑρεθῆναι, εἰ μὴ οὓς ἂν καταξιώσῃ ὁ θεός; δεώμεθα οὖν καὶ αἰτώμεθα δίχα προσκλίσεως ἀνθρωπίνης, ἄμωμοι. 3. αἱ γενεαὶ´πᾶσαι ἀπὸ Ἀδὰμ ἕως τῆσδε τῆς ἡμέρας παρῆλθον, ἀλλ’ οἱ ἐν ἀγάπῃ τελειωθέντες κατὰ τὴν τοῦ θεοῦ χάριν ἔχουσιν χῶρον εὐσεβῶν, οἳ φανερωθήσονται ἐν τῇ ἐπισκοπῇ τῆς βασιλείας τοῦ Χριστοῦ. 4. γέγραπται γάρ· Εἰσέλθετε εἰς τὰ ταμεῖα μικρὸν ὅον ὅσον, ἕως οὗ παρέλθῃ ἡ ὀργὴ καὶ ὁ θυμός μου, καὶ μνησθήσομαι ἡμέρας ἀγαθῆς, καὶ ἀναστήσω ὑμᾶς ἐκ τῶν θηκῶν ὑμῶν. 5. μακάριοί ἐσμεν, ἀγαπητοί, εἰ τὰ προτάγματα τοῦ θεοῦ ἐποιοῦμεν ἐν ὁμονοίᾳ ἀγάπης, εἰς τὸ ἀφεθῆναι ἡμῖν δι’ ἀγάπης τὰς ἁμαρτίας. 6. γέγραπται γάρ· Μακάριοι, ὧν ἀφέθησαν αἱ ἀνομίαι καὶ ὧν ἐπεκαλύφθησαν αἱ ἁματίαν, οὐδέ ἐστιν ἐν τῷ στόματι αὐτου δόλος· 7. οὗτος ὁ μακαρισμὸς ἐγένετο ἐπὶ τοὺς ἐκλελεγμένους ὑπὸ τοῦ θεοῦ διὰ Ἰησοῦ Χριστοῦ τοῦ κυρίου ἡμῶν, ἡ δόξα εἰς τοὺς αἰῶνας τῶν αἰώνων. ἀμήν.|lingua=grc}} * Nella ''Lettera di Barnaba'', uno scritto in greco raccolto anche nel Codice ''Sinaiticus'' (IV secolo), ma databile intorno alla metà del II secolo e attribuita a Barnaba, a partire da Clemente Alessandrino, ==Note== {{references|2}} ==Bibliografia== *Anders Nygren, ''Eros e Agape. La nozione cristiana dell'amore e le sue trasformazioni'', trad. it., Il Mulino, Bologna 1971 *Benedetto XVI, ''Deus caritas est'', lettera enciclica, 2006 == Libri correlati == * {{libro|Le religioni e il sacro}} {{alfabetico|A}} {{avanzamento|75%}} [[Categoria:Cristianesimo]] [[Categoria:Dewey 201]] dlx9i9i8ze35w9947dmqbfq88yr3i4r Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Ferrara 0 35279 500515 493180 2026-08-07T19:50:55Z ~2026-43755-38 54663 500515 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche della provincia di [[w:Ferrara|Ferrara]] raggruppate per comune: * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Ferrara/Ferrara|Ferrara]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Ferrara/Argenta|Argenta]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Ferrara/Berra|Berra]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Ferrara/Bondeno|Bondeno]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Ferrara/Cento|Cento]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Ferrara/Codigoro|Codigoro]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Ferrara/Comacchio|Comacchio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Ferrara/Copparo|Copparo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Ferrara/Fiscaglia|Fiscaglia]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Ferrara/Goro|Goro]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Ferrara/Jolanda di Savoia|Jolanda di Savoia]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Ferrara/Lagosanto|Lagosanto]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di 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Mainarda]] San Agostino {{Avanzamento|30%|5 luglio 2017}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 9j40rjs5x7bv0ioghgh0m58jv1ixjds Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Teramo 0 36375 500511 499364 2026-08-07T19:45:08Z ~2026-43755-38 54663 500511 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche della provincia di [[w:Teramo|Teramo]] raggruppate per comune: * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Teramo/Teramo|Teramo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Teramo/Alba Adriatica|Alba Adriatica]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Teramo/Bisenti|Bisenti]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Teramo/Castiglione Messer Raimondo|Castiglione Messer Raimondo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Teramo/Giulianova|Giulianova]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Teramo/Isola del Gran Sasso d'Italia|Isola del Gran Sasso d'Italia]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Teramo/Martinsicuro|Martinsicuro]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Teramo/Montorio al Vomano|Montorio al Vomano]] Sant'Egidio alla Vibrata {{Avanzamento|25%|24 giugno 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] i9lqf4582v4rmlfuyifa7cb66ezbxzr Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Teramo/Alba Adriatica 0 36856 500512 399052 2026-08-07T19:46:03Z ~2026-43755-38 54663 /* Capoluogo */ 500512 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Alba Adriatica|Alba Adriatica]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Teramo/Alba Adriatica/Alba Adriatica - Chiesa dell'Immacolata|Chiesa dell'Immacolata]] Chiesa di santa Eufemia {{Avanzamento|100%|24 giugno 2015}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] oenl58zcuml7e264ozfccgqapbwqjsn Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Provincia di Imperia/Civezza/Civezza - Chiesa di San Marco Evangelista 0 37088 500495 494044 2026-08-07T15:26:52Z ~2026-43593-35 54661 500495 wikitext text/x-wiki {{disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' G. B. Ciurlo * '''Anno:''' 1786 * '''Restauri/modifiche:''' Nicola Puccini (2026, restauro) * '''Registri:''' 13 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 49 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'') priva di registri propri e costantemente unita al manuale * '''Collocazione:''' in un corpo unico, sulla cantoria in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Decimanona || 1.1/3' |- |Vigesimaseconda || 1' |- |Vigesimasesta || 2/3' |- |Vigesimanona || 1/2' |- |Flauto in quinta || 2.2/3' |- |Cornetto soprani || |- |Viola bassi || 8' |- |Flauto in ottava || 4' |- |Ottavino || 2' |- |Voce umana|| 8' |- |} |} {{Avanzamento|100%|24 aprile 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 2aw1h557vvf55g6gpn2kn4bzv55uej0 Wikibooks:Libri stampabili 4 38705 500486 478062 2026-08-07T13:34:56Z Hippias 18281 - ripiani vuoti 500486 wikitext text/x-wiki [[File:Acroread.svg|right]] Alcuni [[Aiuto:Libro|libri]] di Wikibooks hanno raggiunto un buon livello di completezza e possono quindi essere convertiti in un '''file [[w:PDF|PDF]] stampabile''' che per impaginazione e formattazione dei contenuti può, se si desidera, essere stampato e rilegato. 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Disporre di una versione stampabile è uno dei [[Wikibooks:Vetrina/Criteri|requisiti]] affinché un libro possa entrare nella [[Wikibooks:Vetrina|vetrina di Wikibooks]]. == Libri stampabili disponibili == Questa pagina raccoglie i libri di Wikibooks che hanno una versione stampabile, suddivisa per ripiani. Per l'elenco in ordine alfabetico si veda la [[:Categoria:Libri scaricabili]]. === Arte === [[File:Nuvola apps kcoloredit.svg|100px|right]] {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Arte }} === Filosofia === {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Filosofia }} === Geografia === [[File:Gnome-globe.svg|100px|right]] ==== Italia ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Geografia - Italia }} === Giochi === {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Giochi }} === Informatica === [[File:Nuvola apps mycomputer.svg|100px|right]] ==== Applicazioni ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Applicazioni }} ==== Informatica teorica ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Informatica teorica }} ==== Programmazione ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Programmazione }} ==== Hardware ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Hardware }} ==== Altro ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Informatica }} === Ingegneria === {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Ingegneria }} === Letteratura === [[File:Nuvola apps bookcase simplified.svg|100px|right]] ==== Letteratura italiana ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Letteratura italiana }} ==== Letteratura inglese ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Letteratura inglese }} ==== Letteratura latina ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Letteratura latina }} === Lingue === [[File:Nuvola_apps_locale.png|100px|right]] {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Lingue }} === Religione === ==== Cristianesimo ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Cristianesimo }} === Scienza === [[File:Nuvola apps edu mathematics-p.svg|100px|right]] ==== Astronomia ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Astronomia }} ==== Biologia ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Biologia }} ==== Chimica ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Chimica }} ==== Elettronica ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Elettronica }} ==== Fisica ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Fisica }} ==== Matematica ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Matematica }} ==== Geometria ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Geometria }} === Scienze sociali === [[File:Nuvola apps kuser.svg|100px|right]] ==== Economia ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Economia }} ==== Pedagogia e didattica ==== {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Pedagogia }} === Storia === {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Storia }} === Wikijunior === {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Wikijunior }} === Varie === {{lista libri | categoria1 = Libri scaricabili | categoria2 = Ripiano varie }} == Pagine correlate == * [[Aiuto:Come realizzare un PDF stampabile]] * [[Aiuto:Raccolta]] e [[Wikibooks:Raccolte]] * [[Wikibooks:Vetrina]] * {{tl|Versione PDF}} * [[:Categoria:Libri scaricabili]] * [[:Categoria:PDF per la stampa]] * [[commons:Category:Italian Wikibooks PDF|Category:Italian Wikibooks PDF]] (su Wikimedia Commons) [[Categoria:Servizi]] cdbaaf5wkzjzj9e3agvins3hpd2z7h8 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bitonto 0 38916 500519 399833 2026-08-07T22:57:23Z ~2026-31300-74 54415 /* Capoluogo */ 500519 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Bitonto|Bitonto]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bitonto/Bitonto - Concattedrale di San Valentino|Concattedrale di San Valentino]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bitonto/Bitonto - Basilica dei Santi Cosma e Damiano|Basilica dei Santi Cosma e Damiano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bitonto/Bitonto - Chiesa di San Francesco di Paola|Chiesa di San Francesco di Paola]] == Frazioni == * [[Palombaio- Chiesa di Campagna Santa Maria delle Grazie|Palombaio - Chiesa di Campagna Santa Maria delle Grazie]] {{Avanzamento|25%|26 ottobre 2016}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] pcjsjj4iz6m0ln2iwh9sj3agagyn4h0 Lingua Taxi 0 39274 500492 392962 2026-08-07T14:51:02Z ~2026-43655-37 54660 /* Il metodo Taxi */ 500492 wikitext text/x-wiki <hr/> [[File:Taxi_language.jpg|1200px|center|alt=Llengua Taxi]] <hr/> <div style="text-align:center"><div style="font-size:115%; padding:10px;">'''[[Lingua Taxi/Dialogo 1|Dialogo 1]] ·[[Lingua Taxi/Dialogo 2|Dialogo 2]] ·[[Lingua Taxi/Dialogo 3|Dialogo 3]] ·[[Lingua Taxi/Dialogo 4|Dialogo 4]] ·[[Lingua Taxi/Dialogo 5|Dialogo 5]] ·[[Lingua Taxi/Dialogo 6|Dialogo 6]] ·[[Lingua Taxi/Dialogo 7|Dialogo 7]] ·[[Lingua Taxi/Dialogo 8|Dialogo 8]] ·[[Lingua Taxi/Dialogo 9|Dialogo 9]] ·[[Lingua Taxi/Dialogo 10|Dialogo 10]]'''</div></div> <hr/> <span style="padding-left:20px; font-size:130%;"> '''Informazioni sul libro''' </span> {| | {{paragrafo chiave | contenuto = '''Lingua Taxi''' è un progetto di apprendimento pluri-linguistico. Si sviluppa in 10 dialoghi che riproducono conversazioni quotidiane nella lingua d’apprendimento. '''Lingua taxi''' è un metodo veloce e intuitivo. Nel menù a sinistra potete trovare le diverse lingue disponibili.La creazione di questo libro è finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+.<ref>[http://elpuig.xeill.net/Members/rborrell/switch.pdf Switch Project]</ref> | larghezza = 90% | allinamento = left | allinamento_testo = left | colore_sfondo = #ffdf3b | colore_testo = #000000 }}[[Image:Erasmus+ Logo.svg| 200px]] | style="text-align:left; width:20%" | Autoria: '''Roger Borrell'''<ref>[http://elpuig.xeill.net/Members/rborrell Roger Borrell]</ref> |} == Il metodo Taxi == Il '''''metodo taxi''''' è un metodo ideato e sviluppato da Roger Borrell<ref>[http://elpuig.xeill.net/Members/rborrell Roger Borrell]</ref>, con l'obiettivo di presentare una lingua in maniera intuitiva. Permette di imparare una lingua attraverso un metodo di assimilazione progressiva, come fanno i bambini. Bisogna dedicare 30 minuti al giorno senza pausa per 100 giorni consecutivi. Il metodo consta di 5 fasi: '''''ascolto''''', '''''riproduzione''''', '''''ripetizione''''', '''''assimilazione''''', e '''''collegamento.''''' # '''''Ascolto''''': (Primi 10-20 giorni). Ascolta i dialoghi molte volte. Il cervello impiega settimane per distinguere e catalogare i suoni<ref>[https://www.ted.com/talks/patricia_kuhl_the_linguistic_genius_of_babies| The linguistic genius of babies] </ref>. Ci vuole tempo. Goditi i nuovi suoni. I bambini ascoltano per più di un anno prima di cominciare a riprodurre i suoni e articolare le parole. # '''''Riproduzione''''': (Seguenti 10-20 giorni) Riproduci i suoni nuovi che trovi divertenti. Osserva il modo in cui i nativi muovono la bocca e le labbra. Fallo anche tu: muovi la bocca per riprodurre questi suoni. Apri di piú la bocca, tranquillamente, muovi la lingua, posiziona le labbra a mo’ di bacio, metti la lingua sul palato. La tua lingua ha bisogno di fare esercizio. Smettila di andare in Taxi! Lascia che la tua famiglia si prenda gioco dei nuovi suoni che non sei ancora in grado di pronunciare. Tutti ridono quando i bambini imparano a parlare. Eppure ciò non li frena! I bambini non pronunciano correttamente i suoni della propria lingua fino ai 3 anni di età, come minimo. # '''''Ripetizione''':'' (Successivi 10-20 giorni) La ripetizione è l’elemento essenziale della assimilazione. Ripeti le frasi anche se non capisci a fondo il loro significato. Ripeti ad alta voce come fanno i bambini<ref> [http://www.ijllalw.org/finalversion7317.pdf| THE EFFECT OF WORD REPETITION ON IMPROVING PRONUNCIATION IN IRANIAN PRESCHOOL CHILDREN ]</ref>. Il cervello umano è predisposto all’apprendimento delle lingue, però ha bisogna di tempo e molta informazione. Non ti arrendere. Non disperare. La ripetizione è l’elemento essenziale. # '''''Assimilazione''''': (Seguenti 30-50 giorni) In questa fase comincerai a comprendere parzialmente la lingua. All’inizio riconoscerai solamente parole isolate. E’ normale. Avrai bisogno di tempo per capire una conversazione quotidiana. In questa fase devi procurarti del materiale ausiliario per completare questo corso. # '''''Collegamento''''': (Ultimi 30-50 giorni) L’ultima tappa consiste nel costruire le proprie frasi. Per farlo, avrai bisogno di materiale ausiliario, soprattutto di molta lettura e molta pazienza. L’ideale sarebbe procurarsi dei libri in versione originale, con l’audiolibro da ascoltare contemporaneamente alla lettura. == I dialoghi == Il metodo Taxi pretende sveltire al massimo l'apprendimento di una lingua, per questo motivo i materiali sono stati elaborati seguendo questi criteri: #'''''Multimedia''''': L’essere umano impara naturalmente e riceve informazioni in diversi modi usando i sensi: auditivo, visuale ma anche emotivo. Per questo motivo, in questo metodo si propone testo scritto, audio e immagini .... Il modello di apprendimento è basato sulla [[wikipedia:en:Theory_of_multiple_intelligences|Teorie delle intelligenze multiple]]. Ogni alunno adotterà la forma di apprendimento più adatta alla sua intelligenza. #'''''Le parole piú usate vengono prima''''': Tanti metodi d'apprendimento cominciano con i numeri, i giorni della settimana, i mesi dell’anno o i colori, anche se sembrano rilevanti non lo sono. In una conversazione basica queste parole non si usano quasi mai. Per massimizzare l’apprendimento noi cominciamo presentando le parole piú abituali e usate, e le ripetiamo abbastanze volte. Le 700 parole piú usate in una lingua costituiscono un 90% del totale di parole dalle conversazioni quotidiane<ref> [http://www.newgeneralservicelist.org/blog/2016/6/2/ngsl-s-updated Nombre de paraules per aconseguir el 90% o el 95% de comprensió] </ref>. Nelle 10 lezioni lei imparerà le 500 parole piú abituali. L’elenco di referenza è stato NGLS-Spoken 1.1 #Lista che si è usata come referenza NGLS-Spoken 1.1<ref> [http://www.newgeneralservicelist.org NGLS-Spoken 1.1. Browne, C., Culligan, B. & Phillips, J. (2013)] </ref>; è una lista molto completa delle parole che piú si usano nell’inglese (parlato). #'''''I 10 verbi fondamentali''''': Ci sono 10 espressioni verbali che sono fondamentali e che ci permettono esprimere molte cose. Si introducono tutte nelle prime lezioni. ::* Ci permettono di esprimere '''una identità o stato''': ''Essere'' ::* Ci permettono di esprimere '''un bisogno''': ''Avere bisogno di'' ::* Ci permettono di esprimere '''possesso''': ''Avere'' ::* Ci permettono di esprimere '''una richiesta''': ''Potere'' ::* Ci permettono di esprimere '''un gusto''' ''Piacere'' ::* Ci permettono di esprimere '''un desiderio o volontà''': ''Volere'' ::* Ci permettono di esprimere '''un’opinione''': ''Pensare/Credere'' ::* Ci permettono di esprimere '''un movimento o un cambio di ubicazione''': ''Andare/Venire'' ::* Ci permettono di esprimere '''un'azione''': ''Fare'' ::* Ci permettono di esprimere '''una visualizzazione''': ''Guardare'' == Contributori == Wikibooks è un progetto collaborativo. Qualsiasi persona può aiutare e contribuire. *'''Tutte le pagine sono modificabili.''' Lei può correggere: errori ortografici, aggiungere appunti grammaticali, aggiungere dialoghi e video, tradurre la pagina alla sua lingua ... *'''Aggiungere esercizi di ampliamento.''' Molte lingue hanno bisogno di esercizi d'ampliamento. Per aggiungere un esercizio d'ampliamento a un dialogo basta aggiungere una nuova finestra nella finestra esistente. Per esempio accanto della radice del dialogo 2 (Dialogo 2) possiamo aggiungere la parola esercizio 1 (esercizio 1 del dialogo 2). Quando avrai creato la finestra dovrai collegarla perché tutti la possano vedere. *'''Dialogo:''' [[Lingua_Taxi/Dialogo_1|Dialogo 1]] *'''Esercizio:''' [[Lingua_Taxi/Dialogo_1#Esercizi_d'ampliamento|Esercizio 1]] *'''Link:''' [[Lingua_Taxi/Dialogo_1#Esercizi_d.27ampliamento|Esercizi d'ampliamento]] == Insegnanti == *Se lei è un insegnante e usa la lingua taxi per i suoi alunni adolescenti, può anche usare la pagina per discutere questioni di grande importanza. Come per esempio: immigrazione, disuguaglianze sociali, relazioni, amore, infedeltà, sessualità ... == Materiali utili == Usa i dialoghi nella tua lingua per potere capire il senso del testo: * [[:es:Lengua_Taxi| Lengua Taxi en Español]] * [[:ca:Llengua_Taxi| Llengua Taxi en Català]] * [[:en:Taxi_Tongue| Taxi Tongue in English]] * [[:de:Taxi_Zunge| Taxi Zunge auf Deutsche]] * [[:hu:Taxinyelv| Taxinyelv Magyarul]] === Traduttori === * [https://chrome.google.com/webstore/detail/google-translate/aapbdbdomjkkjkaonfhkkikfgjllcleb?hl=ca Google translate Chrome] traduce la parola o la frase sottolineata con il mouse. Si installa l'estensione Chrome.[[File:Google chrome translation snapshot.png|thumb|none|Google chrome translation snapshot]] * [https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/google-translator Google TM translator Firefox] traduce la parola o la frase sottolineata con il mouse. Si installa l'estensione Firefox.[[File:Google TM translator.png|thumb|none|Google TM translator]] * [https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.translate App Google translator Firefox/Chrome] traduce la parola o la frase sottolineata con il dito. <ref> [http://tunecomp.net/android-quick-text-translation Tutorial: traduir paraules en Android] </ref> === Dizionari === * [http://www.dizionario-italiano.it/ Dizionario italiano online] === Materiali di pronuncia === * [https://it.forvo.com/languages/it: Guida alla pronuncia in Italiano] === Frequenza di parole in un testo === Per conoscere la frequenza delle parole in un testo o un libro, e quindi sapere quali parole chiave si dovrebbero imparare, si può usare la seguente procedura con GNU / Linux: # Creare un file di testo utilizzando un editor di testo (vi, emacs, gedit, KWrite) e salvarlo con il nome ''testo_a_analizzare.txt'' # Utilizzare il seguente comando nel terminale: <syntaxhighlight lang="bash"> sed -e 's/[^[:alpha:]]/ /g' testo_a_analizzare.txt | tr '\n' " " | tr -s " " | tr " " '\n'| tr 'A-Z' 'a-z' | sort | uniq -c | sort -nr | nl </syntaxhighlight> É importante ..... És important fer notar que la comanda tr 'A-Z' 'a-z' no suporta UTF-8 i per tant la traducció de DESPRÉS és desprÉs. Se vogliamo cercare la concorrenza di una parola: <syntaxhighlight lang="bash"> sed -e 's/[^[:alpha:]]/ /g' testo_a_analizzare.txt | tr '\n' " " | tr -s " " | tr " " '\n'| tr 'A-Z' 'a-z' | sort | uniq -c | sort -nr | nl | grep "\sword_to_search_for$" </syntaxhighlight> Possiamo anche costruire uno script chiamato search_freq: <syntaxhighlight lang="bash"> #!/bin/bash sed -e 's/[^[:alpha:]]/ /g' testo_a_analizzare.txt | tr '\n' " " | tr -s " " | tr " " '\n'| tr 'A-Z' 'a-z' | sort | uniq -c | sort -nr | nl | grep "\s$1$" </syntaxhighlight> Per usarlo introduciamo: <syntaxhighlight lang="bash"> search_freq word_to_search_for </syntaxhighlight> == Riferimenti == <references /> [[Categoria:Lingua Taxi| ]] [[Categoria:Lingue]] [[Categoria:Dewey 400]] {{alfabetico|l}} {{Avanzamento|100%|20 giugno 2017}} brefqk843yt5wdwzipbia8tqvkh2wq8 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Ascoli Piceno/San Benedetto del Tronto/San Benedetto del Tronto - Cattedrale di Santa Maria della Marina 0 39428 500513 494878 2026-08-07T19:48:17Z ~2026-43755-38 54663 500513 wikitext text/x-wiki [[File:Cattdrale Madonna della marina 5.png|500px|centro]] * '''Costruttore:''' Balbiani-Vegezzi Bossi<ref>su progetto di Ulisse Matthey e Adamo e Remo Volpi, con materiale fonico di un precedente organo di Carlo Vegezzi Bossi del 1902.</ref> * '''Anno:''' 1949-1950<ref>inaugurato da Adamo Volpi il 5 agosto 1950.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Alessandro Girotto (1991-1992, spostamento nell'attuale collocazione costruzione della nuova cassa che contiene l'organo e ampliamento), Pietro Corna (2024-2025, restauro ) * '''Registri:''' 51 * '''Canne:''' 3500 circa * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria nell'ultima campata della navata di destra * '''Note:''' originariamente nella basilica della Santa Casa a Loreto {| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" |colspan="4"| '''I - ''Positivo espressivo''''' ---- |- |Bordoncino || 16'<ref name=":0">registro ripristinato o ricostruito nel restauro del 2025</ref> |- |Terza || 1.3/5' |- |Flauto || 2' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flauto armonico || 4' |- |Principale || 4' |- |Eufonio || 8' |- |Cornetto combinato |- |Celeste || 8' |- |Gamba || 8' |- |Tremolo |- |Clarabella || 8' |- |Clarino || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" |colspan="4"| '''II - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Ripieno || 9 file |- |Decima quinta || 2' |- |Ottava || 4' |- |Flauto camino || 4' |- |Principale || 16' |- |Diapason || 8' |- |Principale || 8' |- |Unda maris || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Flauto || 8' |- |Tromba || 16' |- |Tromba || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" |colspan="4"| '''III - ''Espressivo''''' ---- |- |Oboe || 8' |- |Tromba squillo || 8' |- |Tremolo |- |Bordone || 8' |- |Viola d'orchestra || 8' |- |Concerto viole || 3 file |- |Principale || 8' |- |Corno di notte || 4' |- |Fugara || 4'<ref name=":0" /> |- |Ripieno || 5 file |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" |colspan="4"| '''''Eco espressivo'''''<ref>corpo assegnabile.</ref> ---- |- |Cornamusa || 8' |- |Vox humana || 8' |- |Tremolo |- |Corno dolce || 8' |- |Quintante || 8' |- |Eterea || 4' |- |Eolina || 2' |- |Arpa celeste || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" |colspan="4"| '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Contrabbasso || 16' |- |Violone || 16' |- |Bordone || 8' |- |Basso || 8' |- |Cello || 8' |- |Corno || 4' |- |Tromba || 8'<ref name=":0" /><ref name="Girotto">registro installato da Alessandro Girotto nel 1991-1992.</ref> |- |Bombarda || 16' |- |Basso || 32' |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Cattedrale di Santa Maria della Marina|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di Santa Maria della Marina a San Benedetto del Tronto}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=kaGvXwvTZjU|titolo=Inaugurazione organo Girotto-Balbiani Cattedrale di San Benedetto del Tronto (AP)|editore=youtube.com|accesso=21 marzo 2016}} {{Avanzamento|100%|21 marzo 2017}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] {{Disposizioni foniche di organi a canne}} cfzgoy8xeetl1ivm0rq7sifxzdub20j Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Battipaglia 0 41056 500508 399333 2026-08-07T19:42:32Z ~2026-43755-38 54663 /* Capoluogo */ 500508 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Battipaglia|Battipaglia]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Battipaglia/Battipaglia - Santuario di Santa Maria della Speranza|Santuario di Santa Maria della Speranza]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Battipaglia/Battipaglia - Chiesa di Santa Maria della Speranza|Chiesa di Santa Maria della Speranza]] Chiesa Madonna del Carmelo {{Avanzamento|100%|29 marzo 2018}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 0jv7ybdv849cf7mtea09iro35g3dza2 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Fermo/Porto San Giorgio 0 42456 500514 399721 2026-08-07T19:49:27Z ~2026-43755-38 54663 /* Capoluogo */ 500514 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Porto San Giorgio|Porto San Giorgio]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Fermo/Porto San Giorgio/Porto San Giorgio - Chiesa di San Giorgio Martire|Chiesa di San Giorgio Martire]] Chiesa sacra famiglia {{Avanzamento|75%|1 luglio 2016}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] l6exbd8irpwc3qvmsuuni9f1kbl3wzc Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Cuneo/Alba/Alba - Chiesa di Cristo Re 0 43284 500504 495388 2026-08-07T18:26:24Z ~2026-42626-03 54640 500504 wikitext text/x-wiki {{disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Dalla Vedova costruisce un organo di 17 registri per la chiesa di Albizzate. nel 1993 il maestro organaro Alessandro Girotto incaricato da don Stella, ricostruisce e amplia l'organo, trasformandol,o da pneumatico in elettrico, con trasmissione digitale. il disego e l'istallazione curata sempre dal maestro nel 1993. il maestro riferisce che mons, Stella una mattina chiese a bruciapelo, come mi presento al lavoro, il maestro rispose, quamdo vado in un luogo o una casa, prima saluto il padrone di casa, e poi svolgo il mio lavoro. per dare il disegno alla mostra ci volle più di un anno per convincere l'architetto, fu riproposto sempre lo stesso disegno estetico è lq seconda volta trovo il plauso e il convincimento dell'architetto. l'inaugurazione fu nello stesso anno * '''Anno:''' 2017-2018<ref>riutilizzando parte del precedente strumento</ref> * '''Registri:''' 30 * '''Canne:''' 1500 * '''Trasmissione:''' elettro-pneumatica * '''Consolle:''' elettrica * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' corpo unico dietro l'altare maggiore {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- ||Prestante|| 16' |- |Principale I ||8' |- |Principale II|| 8' |- |Flauto Traverso|| 8' |- |Ottava ||4' |- |Flauto a Camino|| 4' |- |Superottava|| 2' |- |Larigot ||1.1/3' |- |Mistura ||4 file |- |Tromba ||8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Viola ||8' |- |Bordone|| 8' |- |Flauto Armonico ||4' |- |Nazardo ||2.2/3' |- |Flagioletto ||2' |- |Terza|| 1.3/5' |- |Plein Jeu ||3-4 file |- |Voce Celeste ||8' |- |Oboe ||8' |- |Prestante ||8'<ref name=tm1>trasmissione da G.O.</ref> |- |Tromba ||8'<ref name=tm1>trasmissione da G.O.</ref> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Acustico ||32' |- |Contrabbasso ||16' |- |Subbasso|| 16' |- |Basso|| 8' |- |Bordone|| 8' |- |Ottava|| 4' |- |Trombone|| 16' |- |Tromba|| 8' |- |Chiarina|| 4' |- |} |} == Note == <references/> {{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 3wj8069jgnjihbhk3fkue0ogc2l2p82 500505 500504 2026-08-07T18:32:29Z ~2026-42626-03 54640 500505 wikitext text/x-wiki {{disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Dalla Vedova costruisce un organo di 17 registri per la chiesa di Albizzate. nel 1993 il maestro organaro Alessandro Girotto incaricato da don Angelo Stella, ricostruisce e amplia l'organo, trasformandolo da pneumatico in elettrico, con trasmissione digitale. il disegno , l'ampliamento e l'istallazione curata sempre dal maestro nel 1993. il maestro riferisce che mons, Stella una mattina chiese a bruciapelo, come si presenta al lavoro, tenendo conto del luogo che operava, il maestro rispose, quamdo vado in un luogo o una casa, prima saluto il padrone di casa, e poi svolgo il mio lavoro. per dare il disegno alla mostra ci volle più di un anno per convincere l'architetto, fu riproposto sempre lo stesso disegno estetico è lq seconda volta trovo il plauso e il convincimento dell'architetto. l'inaugurazione fu nello stesso anno * '''Registri:''' 30 * '''Canne:''' 1500 * '''Trasmissione:''' elettro-pneumatica * '''Consolle:''' elettrica * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' corpo unico dietro l'altare maggiore {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- ||Prestante|| 16' |- |Principale I ||8' |- |Principale II|| 8' |- |Flauto Traverso|| 8' |- |Ottava ||4' |- |Flauto a Camino|| 4' |- |Superottava|| 2' |- |Larigot ||1.1/3' |- |Mistura ||4 file |- |Tromba ||8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Viola ||8' |- |Bordone|| 8' |- |Flauto Armonico ||4' |- |Nazardo ||2.2/3' |- |Flagioletto ||2' |- |Terza|| 1.3/5' |- |Plein Jeu ||3-4 file |- |Voce Celeste ||8' |- |Oboe ||8' |- |Prestante ||8'<ref name=tm1>trasmissione da G.O.</ref> |- |Tromba ||8'<ref name=tm1>trasmissione da G.O.</ref> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Acustico ||32' |- |Contrabbasso ||16' |- |Subbasso|| 16' |- |Basso|| 8' |- |Bordone|| 8' |- |Ottava|| 4' |- |Trombone|| 16' |- |Tromba|| 8' |- |Chiarina|| 4' |- |} |} == Note == <references/> {{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] jiu6cc017vjjv0vx04xwq25gzdvd24d 500506 500505 2026-08-07T18:39:47Z ~2026-42626-03 54640 500506 wikitext text/x-wiki {{disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Dalla Vedova costruisce un organo di 17 registri per la chiesa di Albizzate. nel 1993 il maestro organaro Alessandro Girotto incaricato da don Angelo Stella, ricostruisce e amplia l'organo, trasformandolo da pneumatico in elettrico, con trasmissione digitale. il disegno , l'ampliamento e l'istallazione curata sempre dal maestro nel 1993.con fornitura dell'attuale mostra nuove canne, è stato riutilizzato buona parte di materiale che era recuperabile e ricostruito ex no+ di meta strumento. il maestro riferisce che mons, Stella una mattina chiese a bruciapelo, come si presenta al lavoro, tenendo conto del luogo che operava, il maestro rispose, quamdo vado in un luogo o una casa, prima saluto il padrone di casa, e poi svolgo il mio lavoro. per dare il disegno alla mostra ci volle più di un anno per convincere l'architetto, fu riproposto sempre lo stesso disegno estetico è lq seconda volta trovo il plauso e il convincimento dell'architetto. l'inaugurazione fu nello stesso anno * '''Registri:''' 30 * '''Canne:''' 1500 * '''Trasmissione:''' elettro-pneumatica * '''Consolle:''' elettrica * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' corpo unico dietro l'altare maggiore {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- ||Prestante|| 16' |- |Principale I ||8' |- |Principale II|| 8' |- |Flauto Traverso|| 8' |- |Ottava ||4' |- |Flauto a Camino|| 4' |- |Superottava|| 2' |- |Larigot ||1.1/3' |- |Mistura ||4 file |- |Tromba ||8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Viola ||8' |- |Bordone|| 8' |- |Flauto Armonico ||4' |- |Nazardo ||2.2/3' |- |Flagioletto ||2' |- |Terza|| 1.3/5' |- |Plein Jeu ||3-4 file |- |Voce Celeste ||8' |- |Oboe ||8' |- |Prestante ||8'<ref name=tm1>trasmissione da G.O.</ref> |- |Tromba ||8'<ref name=tm1>trasmissione da G.O.</ref> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Acustico ||32' |- |Contrabbasso ||16' |- |Subbasso|| 16' |- |Basso|| 8' |- |Bordone|| 8' |- |Ottava|| 4' |- |Trombone|| 16' |- |Tromba|| 8' |- |Chiarina|| 4' |- |} |} == Note == <references/> {{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 4bt5p0g2hbtdesddc7rl3a86zk0aaet Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lazio/Città metropolitana di Roma/Roma/Roma - Basilica di San Paolo Fuori le Mura 0 45558 500503 493521 2026-08-07T18:18:06Z Momimariani1962 41308 500503 wikitext text/x-wiki {{disposizioni foniche di organi a canne}} == Organo maggiore == {{Doppia immagine|center|Roma, basilica di San Paolo fuori le mura - Organo a canne.jpg|281|Roma, basilica di San Paolo fuori le mura - Consolle dell'organo a canne.jpg|280}} * '''Costruttore:''' Enrico Priori<ref>con materiale fonico fornito dai Fratelli Serassi.</ref> * '''Anno:''' 1857<ref>strumento costruito per la basilica di San Giovanni in Laterano.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Giacomo Locatelli<ref>per conto dei Fratelli Serassi, dei quali è l<nowiki>'</nowiki>''opus 649''.</ref> (1858, spostamento in San Paolo); Domenico Farinati (1895, modifiche e ampliamento); Carlo Vegezzi Bossi (1910, restauro); Leandro Buccolini (1975, restauro e modifiche); Stefano Buccolini (1993-1995, elettrificazione, ampliamento e nuova consolle) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 2556 * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'abside * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concava-dritta di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico su pedana mobile, a pavimento nel braccio sinistro del transetto * '''Note:''' in occasione del matrimonio di Vittorio Emanuele III di Savoia ed Elena di Montenegro (24 ottobre 1896), lo strumento insieme al suo basamento fu spostato nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma, ove rimase quindici giorni; l'intervento fu curato da Pacifico Inzoli. {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale||16' |- |Principale I||8' |- |Principale II||8' |- |Eufonio||8' |- |Flauto||8' |- |Dulciana||8' |- |Ottava I||4' |- |Ottava II||4' |- |Flauto||4' |- |Flauto in XII||2.2/3' |- |XV||2' |- |Ripieno grave ||5 file |- |Ripieno acuto ||4 file |- |Voce umana||8' |- |Tromba||8' |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Principale||16' |- |Principale||8' |- |Flauto||8' |- |Viola||8' |- |Ottava||4' |- |Flauto||4' |- |Nazardo||2.2/3' |- |Flautino||2' |- |Ripieno ||3 file |- |Voce celeste||8' |- |Oboe||8' |- |Tremolo |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso||16' |- |Subbasso||16' |- |Salicionale||16' |- |Ottava||8' |- |Bordone||8' |- |Flauto||4' |- |Ripieno ||7 file |- |Tromba||8' |- |Tromba||4' |} |} ==Note== <references/> ==Organo della cappella San Lorenzo== {{Doppia immagine|center|S.Paolo fuori le mura organo piccolo.jpg|300|S.Paolo fuori le mura consolle organo piccolo.jpg|300}} * '''Costruttore:''' William George Trice * '''Anno:''' 1891<ref>strumento costruito per la chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, dalla quale fu rimosso nel 1911, e spostato in San Paolo tra il 1925 e il 1930.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Stefano Buccolini (1999, restauro) * '''Registri:''' 12 * '''Canne:''' 698 * '''Trasmissione:''' pneumatico tubolare * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nella nicchia alla sinistra del presbiterio {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale ||8' |- |Bordone ||8' |- |Dulciana ||8' |- |Ottava ||4' |- |Ripieno || 3 file |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''ii - ''Espressivo''''' ---- |- |Flauto ||4' |- |Voce celeste ||8' |- |Salicionale ||8' |- |Eolina ||8' |- |Eufonio ||8' |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Bordone ||16' |- |Ottava ||8' |- |} |} == Note == <references/> == Cappella dell'Immacolata Concezione == {{Doppia immagine|center|Roma-S.Paolo flm-consolle organo Balbiani Bossi.jpg|450}} * '''Costruttore:''' William George Trice<ref>collocato nell'edificio che ospita il Monastero, nei pressi della Basilica</ref> * '''Anno:''' 1887 * '''Restauri/modifiche:''' si * '''Registri:''' 6 * '''Canne:''' 300 circa * '''Trasmissione:''' pneumatico tubolare * '''Consolle:''' fissa indipendente, a pavimento tra gli stalli di sinistra del coro * '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta piana di 22 pedali (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, entro nicchia sopraelevata, nella parete sinistra del coro * '''Note:''' organo completamente espressivo, comando a staffa; 3 combinazione fisse {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''''Manuale''''' ---- |- |Tremolo |- |Bordone ||16'<ref>pedale</ref> |- |Principale || 8' |- |Salicionale || 8' |- |Viola Celeste || 8' |- |Ottava || 4' |- |Bordone || 8' |- |} |} ==Note== <references/> == Altri progetti == {{ip|w=Abbazia di San Paolo fuori le mura|w_preposizione=sull'|w_etichetta=abbazia di San Paolo fuori le mura a Roma}} == Altri progetti == {{ip|w=Basilica di San Paolo fuori le mura|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma|commons=Category:Basilica of Saint Paul Outside the Walls - Pipe organs|commons_preposizione=sugli|commons_etichetta=organi a canne della basilica}} == Bibliografia == * {{cita libro|autore=Graziano Fronzuto|titolo=Organi di Roma. Gli organi delle quattro basiliche maggiori|città=Firenze|editore=Leo S. Olschki|anno=2007|isbn=978-88-222-5674-4|pp=53-54}} {{Avanzamento|100%|8 settembre 2025}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Roma - Basilica di San Paolo Fuori le Mura]] 16fgqd61uyoscjln7ape1ahf3jv7ho2 500534 500503 2026-08-08T10:51:49Z Momimariani1962 41308 /* Cappella dell'Immacolata Concezione */ 500534 wikitext text/x-wiki {{disposizioni foniche di organi a canne}} == Organo maggiore == {{Doppia immagine|center|Roma, basilica di San Paolo fuori le mura - Organo a canne.jpg|281|Roma, basilica di San Paolo fuori le mura - Consolle dell'organo a canne.jpg|280}} * '''Costruttore:''' Enrico Priori<ref>con materiale fonico fornito dai Fratelli Serassi.</ref> * '''Anno:''' 1857<ref>strumento costruito per la basilica di San Giovanni in Laterano.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Giacomo Locatelli<ref>per conto dei Fratelli Serassi, dei quali è l<nowiki>'</nowiki>''opus 649''.</ref> (1858, spostamento in San Paolo); Domenico Farinati (1895, modifiche e ampliamento); Carlo Vegezzi Bossi (1910, restauro); Leandro Buccolini (1975, restauro e modifiche); Stefano Buccolini (1993-1995, elettrificazione, ampliamento e nuova consolle) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 2556 * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'abside * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concava-dritta di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico su pedana mobile, a pavimento nel braccio sinistro del transetto * '''Note:''' in occasione del matrimonio di Vittorio Emanuele III di Savoia ed Elena di Montenegro (24 ottobre 1896), lo strumento insieme al suo basamento fu spostato nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma, ove rimase quindici giorni; l'intervento fu curato da Pacifico Inzoli. {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale||16' |- |Principale I||8' |- |Principale II||8' |- |Eufonio||8' |- |Flauto||8' |- |Dulciana||8' |- |Ottava I||4' |- |Ottava II||4' |- |Flauto||4' |- |Flauto in XII||2.2/3' |- |XV||2' |- |Ripieno grave ||5 file |- |Ripieno acuto ||4 file |- |Voce umana||8' |- |Tromba||8' |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Principale||16' |- |Principale||8' |- |Flauto||8' |- |Viola||8' |- |Ottava||4' |- |Flauto||4' |- |Nazardo||2.2/3' |- |Flautino||2' |- |Ripieno ||3 file |- |Voce celeste||8' |- |Oboe||8' |- |Tremolo |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso||16' |- |Subbasso||16' |- |Salicionale||16' |- |Ottava||8' |- |Bordone||8' |- |Flauto||4' |- |Ripieno ||7 file |- |Tromba||8' |- |Tromba||4' |} |} ==Note== <references/> ==Organo della cappella San Lorenzo== {{Doppia immagine|center|S.Paolo fuori le mura organo piccolo.jpg|300|S.Paolo fuori le mura consolle organo piccolo.jpg|300}} * '''Costruttore:''' William George Trice * '''Anno:''' 1891<ref>strumento costruito per la chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, dalla quale fu rimosso nel 1911, e spostato in San Paolo tra il 1925 e il 1930.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Stefano Buccolini (1999, restauro) * '''Registri:''' 12 * '''Canne:''' 698 * '''Trasmissione:''' pneumatico tubolare * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nella nicchia alla sinistra del presbiterio {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale ||8' |- |Bordone ||8' |- |Dulciana ||8' |- |Ottava ||4' |- |Ripieno || 3 file |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''ii - ''Espressivo''''' ---- |- |Flauto ||4' |- |Voce celeste ||8' |- |Salicionale ||8' |- |Eolina ||8' |- |Eufonio ||8' |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Bordone ||16' |- |Ottava ||8' |- |} |} == Note == <references/> == Cappella dell'Immacolata Concezione == {{Doppia immagine|center|Roma-S.Paolo flm-consolle organo Balbiani Bossi.jpg|450}} * '''Costruttore:''' William George Trice<ref>collocato nell'edificio che ospita il Monastero, area della clausura, nei pressi della Basilica</ref> * '''Anno:''' 1887 * '''Restauri/modifiche:''' si * '''Registri:''' 6 * '''Canne:''' 300 circa * '''Trasmissione:''' pneumatico tubolare * '''Consolle:''' fissa indipendente, a pavimento tra gli stalli di sinistra del coro * '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta piana di 22 pedali (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, entro nicchia sopraelevata, nella parete sinistra del coro * '''Note:''' organo completamente espressivo, comando a staffa; 3 combinazione fisse {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''''Manuale''''' ---- |- |Tremolo |- |Bordone ||16'<ref>pedale</ref> |- |Principale || 8' |- |Salicionale || 8' |- |Viola Celeste || 8' |- |Ottava || 4' |- |Bordone || 8' |- |} |} ==Note== <references/> == Altri progetti == {{ip|w=Abbazia di San Paolo fuori le mura|w_preposizione=sull'|w_etichetta=abbazia di San Paolo fuori le mura a Roma}} == Altri progetti == {{ip|w=Basilica di San Paolo fuori le mura|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma|commons=Category:Basilica of Saint Paul Outside the Walls - Pipe organs|commons_preposizione=sugli|commons_etichetta=organi a canne della basilica}} == Bibliografia == * {{cita libro|autore=Graziano Fronzuto|titolo=Organi di Roma. Gli organi delle quattro basiliche maggiori|città=Firenze|editore=Leo S. Olschki|anno=2007|isbn=978-88-222-5674-4|pp=53-54}} {{Avanzamento|100%|8 settembre 2025}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Roma - Basilica di San Paolo Fuori le Mura]] k2mutcez7glp2xmvtlddqe2r2lfdnlo Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Enna/Valguarnera Caropepe 0 46677 500517 399993 2026-08-07T19:54:37Z ~2026-43755-38 54663 /* Capoluogo */ 500517 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Valguarnera Caropepe|Valguarnera Caropepe]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Enna/Valguarnera Caropepe/Valguarnera Caropepe - Chiesa del Purgatorio|Chiesa del Purgatorio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Enna/Valguarnera Caropepe/Valguarnera Caropepe - Chiesa di San Giacomo Maggiore|Chiesa di San Giacomo Maggiore]] Chiesa di san Giuseppe {{Avanzamento|100%|11 settembre 2020}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] g9o31z847flw3zcz8noylsjwz6iivgb Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bitonto/Bitonto - Concattedrale di San Valentino 0 46846 500518 492240 2026-08-07T22:53:13Z ~2026-31300-74 54415 aggiunto nota 500518 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Francesco Zanin * '''Anno:''' 2020 * '''Restauri/modifiche:''' no * '''Registri:''' 17 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento a ridosso della parete di fondo del braccio destro del transetto. * '''Note:''' Nonostante l' organo sia nuovo, lo strumento, attualmente versa già in uno stato di scarso utilizzo. {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decima quinta || 2' |- |Ripieno || 4 file |- |Flauto a Camino || 8' |- |Voce umana || 8' |- |Viola da Gamba || 8' |- |Flauto ||4' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Positivo aperto''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Flauto || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Principale || 2' |- |Terza || 1.3/5' |- |Cembalo || 2 file |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |} |} == Altri progetti == {{ip|w=Concattedrale di Bitonto|w_preposizione=sulla|w_etichetta=concattedrale di Bitonto}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=4Ea3H2l9vaU|titolo=CONCERTO NUOVO ORGANO IN CATTEDRALE A BITONTO 12/09/2020|sito=youtube.com|accesso=11 dicembre 2020}} {{Avanzamento|100%|17 settembre 2020}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] aq8k32ak8jnzy36s0iyyjicluodd099 Il senso cristiano della vita 0 52368 500482 462076 2026-08-07T13:23:29Z Hippias 18281 aggiunta [[Categoria:Dewey 248]] usando [[Aiuto:Accessori/HotCat|HotCat]] 500482 wikitext text/x-wiki {{Il senso cristiano della vita}} In questo libro si svilupperà il tema del senso cristiano della vita, basandosi sul '''capitolo 25 del Vangelo di Matteo''', in cui in termini escatologici (parabola del Giudizio Universale) si evidenzia che scopo ultimo della vita del cristiano è la tutela degli ultimi (chi ha fame,sete, è forestiero, nudo, malato, in carcere ecc.) perché chi fa questo ha diritto alla vita eterna, ma per raggiungere questo obiettivo occorre procurarsi l'"olio" (parabola delle 10 vergini), cioè formarsi spiritualmente attraverso la preghiera, il digiuno, la lettura della Bibbia e/o di ulteriori testi sacri, la Messa ecc. e coltivare le proprie doti naturali (parabola dei talenti). E' chiaro che anche chi contribuisce indirettamente col proprio lavoro, alle ingiustizie sociali che colpiscono gli ultimi, merita la vita eterna. Inoltre chi è impossibilitato a perseguire questi scopi ad esempio per una malattia disabilitante può contribuire a completare nella sua carne ciò che manca ai patimenti di Cristo a favore del suo corpo che è la Chiesa come si legge in '''Colossesi 1,24'''. Questo tipo di sofferenza si chiama riparatrice, mentre la sofferenza dovuta ai propri peccati si chiama purificatrice.<br> Nei '''capitoli 13,14,15 di Giovanni''', Gesù dà ai discepoli durante l'ultima cena il comandamento nuovo dell'amore vicendevole, fornendo come esempio pratico di questo amore la lavanda dei piedi. In sostanza l'amore vicendevole tra i credenti in Cristo si deve spingere fino alla cura di ciò che può sembrare riprovevole (il lavare i piedi a qualcuno) . Il comandamento dell'amore per il prossimo come se stessi, contenuto nel libro del Levitico, comunque rimane e Gesù lo spiega nella parabola del buon samaritano.<br> Scopo quindi del cristiano è vivere in comunione con Dio ed i fratelli e amare il prossimo come se stesso. ==Sommario== {| style="width:100%;" | style="background-color: #FFFFEE; color: #000; border: solid 1px #FFC92E; padding: 1em;" valign="top" | # [[/Matteo 25/]] # [[/Amore vicendevole/]] # [[/Amore per il prossimo/]] # [[/Sofferenza purificatrice/]] # [[/Sofferenza riparatrice/]] |} {{avanzamento|75%|12 febbraio 2023}} [[Categoria:Il senso cristiano della vita|Il senso cristiano della vita]] [[Categoria:Cristianesimo]] [[Categoria:Dewey 248]] {{alfabetico|i}} 9gwbd34co26e036x7mlfxr7rpek9j3y Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Possagno/Possagno - Chiesa della Santissima Trinità 0 52679 500490 500462 2026-08-07T14:48:05Z Pufui PcPifpef 7952 Annullata la modifica [[Special:Diff/500462|500462]] di [[Special:Contributions/~2026-42626-03|~2026-42626-03]] ([[User talk:~2026-42626-03|discussione]]) Formulazione in lingua italiana errata 500490 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Possagno, tempio canoviano - Presbiterio.jpg|300px|centro]] * '''Costruttore:''' Malvestio * '''Anno:''' 1832 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 24 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' dietro l'altare maggiore * '''Accessori:''' unioni, Forte generale, staffa di espressione, annullatori, combinazioni fisse con pistoncini (3 I° manuale; 3 II° manuale; con annullatori) {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Flauto || 8' |- |Flautino || 4' |- |Unda Maris|| 8' |- |Ottava || 4' |- |Duodecima || 2.2/3' |- |Ripieno || 4 file |- |Tromba || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Gamba || 8' |- |Flauto || 8' |- |Eolina || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno || 2 file |- |Oboe || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Violone || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Contrabbasso || 16' |- |Gran Quinta || 10.2/3' |- |Ottava || 8' |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Tempio canoviano (Possagno)|preposizione=sulla|etichetta=Tempio canoviano a Possagno}} {{Avanzamento|100%|10 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] p89ooyz1f4n5jf6ggxsyc1szp4kncb2 500491 500490 2026-08-07T14:48:49Z Pufui PcPifpef 7952 500491 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Possagno, tempio canoviano - Presbiterio.jpg|300px|centro]] * '''Costruttore:''' Malvestio * '''Anno:''' 1832 * '''Restauri/modifiche:''' Alessandro Girotto (2010) * '''Registri:''' 24 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria al centro dell'abside {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Flauto || 8' |- |Flautino || 4' |- |Unda Maris|| 8' |- |Ottava || 4' |- |Duodecima || 2.2/3' |- |Ripieno || 4 file |- |Tromba || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Gamba || 8' |- |Flauto || 8' |- |Eolina || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno || 2 file |- |Oboe || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Violone || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Contrabbasso || 16' |- |Gran Quinta || 10.2/3' |- |Ottava || 8' |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Tempio canoviano (Possagno)|preposizione=sulla|etichetta=Tempio canoviano a Possagno}} {{Avanzamento|100%|10 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] fzs1zklshc6b75q7t0jsb553lsh8c1o Ripiano:Religione 102 54891 500484 454782 2026-08-07T13:28:22Z Hippias 18281 aggiungo categorie che erano rimaste nascoste 500484 wikitext text/x-wiki {{ {{{1|Ripiano}}} | ripiano=Religione | titolo sezione 1=Religioni|ancora sezione 1=|categoria 1=Religione|icona sezione 1= | titolo sezione 2=Cristianesimo|ancora sezione 2=|categoria 2=Cristianesimo|icona sezione 2= | titolo sezione 3=Protestantesimo|ancora sezione 3=|categoria 3=Protestantesimo|icona sezione 3= | }}<noinclude> [[Categoria:Ripiani|Religione]] </noinclude> o4gdhxt93djotj90lfyxsloao4tyl43 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Teramo/Giulianova 0 58366 500509 482183 2026-08-07T19:43:35Z ~2026-43755-38 54663 /* Capoluogo */ 500509 wikitext text/x-wiki {{disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Giulianova|Giulianova]] raggruppate per edificio: ==Capoluogo== * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Teramo/Giulianova/Giulianova - Santuario della Madonna dello Splendore|Santuario della Madonna dello Splendore]] Hiesa di sant'Antonio {{Avanzamento|100%|15 settembre 2025}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Giulianova]] p9vav9xnyhlgprg8i4xzuv5lq9ha48m 500510 500509 2026-08-07T19:44:04Z ~2026-43755-38 54663 500510 wikitext text/x-wiki {{disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Giulianova|Giulianova]] raggruppate per edificio: ==Capoluogo== * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Teramo/Giulianova/Giulianova - Santuario della Madonna dello Splendore|Santuario della Madonna dello Splendore]] Chiesa di sant'Antonio {{Avanzamento|100%|15 settembre 2025}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Giulianova]] ek385cgrrdwamet0aera1gnufnayi32 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Solofra/Solofra - Collegiata di San Michele 0 58411 500507 492279 2026-08-07T19:36:57Z ~2026-43755-38 54663 500507 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Organo collegiata S. Michele Solofra AV.jpg|center|300px]] * '''Costruttore:''' Luigi e Raffaele D’Orsi <ref>La cantoria e la cassa armonica sono opera dell'intagliatore napoletano Antonio Sclavo del 1585</ref> * '''Anno:''' 1902 <ref>con perizia di Zeno Fedeli</ref> * '''Restauri/ anno 2012 il maestro Alessandro Girotto esegue un restauro completo. * '''Registri:''' 12 * '''Canne:''' * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' parallela piana di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') * '''Accessori:''' * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria sul lato destro della navata centrale in prossimità del transetto {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Grand'Organo''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale || 8' |- |Flauto || 8' |- |Viola || 8’ |- |Bordone || 4’ |- |Ottava |- |Ripieno |- |Clarino || 8’ |- |Tromba || 8’ |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Basso || 16' |- |Basso || 8' |- |Ancia || 8' |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Collegiata di San Michele Arcangelo (Solofra)|preposizione=sulla|etichetta= Collegiata di San Michele Arcangelo a Solofra}} sieste un piccolo positivo sempre costruito dai d'orsi, e posto dietro l'altare maggiore, nel 2010 don Mario parroco fece restauarere l'organo al Maestro Alessandro Girotto, che posiziono l'organo in un carrello in navata per essere facilmente trasportabile nella basilica. {{Avanzamento|100%|30 settembre 2025}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] qv29sedlkis8lk3l22oi2l594chqnd5 Progetto:WikiDonne/Editare è un atto d'amore 100 60824 500525 500410 2026-08-08T07:33:47Z Camelia.boban 25520 /* Introduzione */ 500525 wikitext text/x-wiki {{q|In un ecosistema digitale sempre più dominato da piattaforme private e sistemi di intelligenza artificiale addestrati su enormi corpus di dati, Wikipedia rimane una delle poche grandi infrastrutture digitali sostenute principalmente da una comunità internazionale di volontari. Un'infrastruttura imperfetta, piena di tensioni e pregiudizi, ma anche straordinaria, che continua a dimostrare che è possibile costruire la conoscenza in modo aperto e collaborativo|Marta Delatte, co-organizzatrice della residenza.}} ==Introduzione== [[File:Editar és un acte d'amor.png|destra|300px|Locandina]] Per quindici giorni (3–16 agosto) al Konvent de Cal Rosal, un gruppo internazionale di dieci wikimediani, giornalisti, ricercatori, artisti e attivisti provenienti da Canada, Galles, Germania, Italia, Portogallo, Scozia, Spagna e USA lavora collaborativamente alla creazione e al miglioramento di articoli su Wikipedia, Wikidata e Commons. L'iniziativa combina la documentazione pratica con una riflessione critica sui pregiudizi dei sistemi di conoscenza, esplorando modelli più sostenibili, inclusivi e femministi di utilizzo delle tecnologie digitali. L'iniziativa coincide con il 25° anniversario di Wikipedia e parte dall'idea che la modifica dei contenuti nei progetti Wikimedia e nei media è un modo per prendersi cura della memoria collettiva. La residenza viene aperta al pubblico in due occasioni: * l'8 agosto, in concomitanza con l'eclissi solare totale visibile dalla Catalogna, Amical Wikimedia organizza una maratona di editing dedicata all'ampliamento e al miglioramento dei contenuti su Wikipedia riguardanti questo fenomeno astronomico. * Il 14 agosto, alla residenza si svolge il 1° Aplect de Pensament sobre Coneixement Obert, una giornata di dibattiti che riuniscono ricercatori, editori, attivisti e persone legate alla cultura libera per condividere riflessioni sul futuro della conoscenza condivisa. Lavoro: * [[Utente:Camelia.boban/Donne catalane|Voci dal Mediterraneo: artiste catalane]] (pagina utente) * [[Il canto delle sirene|Il canto delle sirene]] (wikibook) * [[Progetto:WikiDonne/WikiStreghe|WikiStreghe]] (progetto) ==Voci per ambito== ===Musica=== # '''[[w:en:Montserrat Caballé|Montserrat Caballé]]''' (1933–2018): Soprano operistica • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Caballé|en]], [[w:es:Montserrat Caballé|es]], [[w:it:Montserrat Caballé|it]]. Fama internazionale, denominata ''La Superba''; # '''[[w:en:Maria del Mar Bonet|Maria del Mar Bonet i Verdaguer]]''' (1947–): Musicista folk, cantante • Palma di Maiorca, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Maria del Mar Bonet|en]], [[w:es:María del Mar Bonet|es]], [[w:it:Maria del Mar Bonet|it]], [[w:fr:Maria del Mar Bonet|fr]]. Movimento Nova Cançó; # '''[[w:en:Rosalía (singer)|Rosalía]]''' (1992–): Cantante, compositrice, attrice • Sant Esteve Sesrovires, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Rosalía (singer)|en]], [[w:es:Rosalía (cantante)|es]], [[w:it:Rosalía (cantante)|it]], [[w:fr:Rosalía|fr]], [[w:ca:Rosalía|ca]]. Rivoluzionaria del flamenco contemporaneo, fonde tradizione e urbano • Vincitrice Latin Grammy Award • Nominata Grammy per Best New Artist (2022); ===Danza & Flamenco=== # '''[[w:en:Carmen Amaya|Carmen Amaya]]''' (1918–1963): Ballerina flamenco, cantante, attrice • Barcellona (Somorrostro) • Wikipedia: [[w:en:Carmen Amaya|en]], [[w:es:Carmen Amaya|es]], [[w:it:Carmen Amaya|it]], [[w:ca:Carmen Amaya|ca]]. Soprannominata ''La Capitana'', considerata la più grande ballerina flamenco di tutti i tempi • Sperimentatrice di stili, danzò in pantaloni con taconeo maestoso; ===Letteratura & giornalismo=== # '''[[w:en:Montserrat Roig|Montserrat Roig i Fransitorra]]''' (1946–1991): Scrittrice, giornalista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Roig|en]], [[w:es:Montserrat Roig|es]], [[w:it:Montserrat Roig|it]], [[w:ca:Montserrat Roig|ca]]. Femminista, catalanista • Premi Sant Jordi e Premi Nacional de Literatura; # '''[[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|Anna Maria Moix i Meseguer]]''' (1947–2014): Scrittrice, poeta • Barcellona • Wikipedia: [[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|ca]]. Poesia di linea avanguardista • Nueve novísimos poetas españoles (1970); # '''[[w:en:Lluïsa Vidal|Lluïsa Vidal i Puig]]''' (1876–1918): Pittrice, educatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Lluïsa Vidal|en]], [[w:ca:Lluïsa Vidal|ca]]. Unica pittrice professionale del modernismo catalano • Fondò sua accademia di pittura (1911); ===Arti visive (Pittura, surrealismo, arte contemporanea)=== # '''[[w:en:Remedios Varo|Remedios Varo Uranga]]''' (1908–1963): Pittrice surrealista, scrittrice, artista grafica • Anglès, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Remedios Varo|en]], [[w:es:Remedios Varo|es]], [[w:it:Remedios Varo|it]], [[w:ro:Remedios Varo|ro]], [[w:ca:Remedios Varo|ca]]. Parte del movimento Logicofobista • Esiliata a Parigi, poi in Messico; # '''[[w:en:Ángeles Santos Torroella|Ángeles Santos Torroella]]''' (1911–2013): Pittrice surrealista • Portbou, Girona • Wikipedia: [[w:en:Ángeles Santos Torroella|en]], [[w:es:Ángeles Santos Torroella|es]], [[w:it:Ángeles Santos Torroella|it]], [[w:ca:Ángeles Santos Torroella|ca]]. Connessa alla Generazione del 27, amica di Lorca, Gómez de la Serna, Juan Ramón Jiménez • Capolavoro: Un Mundo (1929, Museo Reina Sofía) • Creu de Sant Jordi (2005); # '''[[w:en:Mari Chordà|Mari Chordà Recasens]]''' (1942–): Pittrice, poeta, attivista femminista • Amposta • Wikipedia: [[w:en:Mari Chordà|en]], [[w:ca:Mari Chordà|ca]]. Opera al Tate Modern (The World Goes Pop) • Attivista LGBT e femministi; # '''[[w:en:Josefa Tolrà|Josefa Tolrà i Abril]]''' (1880–1959): Artista, medium spirituale • Cabrils • Wikipedia: [[w:en:Josefa Tolrà|en]], [[w:ca:Josefa Tolrà|ca]]. Disegni, ricami e scritture in stato di trance • Arte naive, misticismo; # '''[[w:en:Eulàlia Grau|Eulàlia Grau]]''' (1946–): Artista contemporanea • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Grau|en]], [[w:ca:Eulàlia Grau|ca]]. Formazione Escola Eina, design Milano • Collage critico • Soggiorno Berlino (1984–1990), Pechino (1991+); ===Fotografia & fotogiornalismo=== # '''[[w:en:Joana Biarnés|Joana Biarnés Iglésias]]''' (1935–2018): Fotografa, fotogiornalista • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Joana Biarnés|en]], [[w:es:Joana Biarnés|es]], [[w:ca:Joana Biarnés|ca]]. Prima fotogiornalista donna di Spagna • Foto storiche di Beatles, Dalí, Raphael • Creu de Sant Jordi (2014); # '''[[w:en:Pilar Aymerich i Puig|Pilar Aymerich i Puig]]''' (1943–): Fotografa, fotogiornalista • Catalonia • Wikipedia: [[w:en:Pilar Aymerich i Puig|en]], [[w:ca:Pilar Aymerich i Puig|ca]]; # '''[[w:en:Colita|Colita]]''' (1940–): Fotografa • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Colita (photographer)|en]], [[w:es:Colita|es]], [[w:ca:Colita|ca]]. Specializzata in danza e ritratti; # '''[[w:en:Laia Abril|Laia Abril]]''' (1986–): Fotografa, videoartista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Laia Abril|en]], [[w:es:Laia Abril|es]], [[w:ca:Laia Abril|ca]]. Progetti sulla memoria, famiglia, corpo • Nominate per Fotografia Europea; ===Educazione & pedagogia=== # '''[[w:en:Marta Mata|Marta Mata i Garriga]]''' (1926–2006): Pedagoga, educatrice, deputata • Saifores, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Marta Mata|en]], [[w:es:Marta Mata|es]], [[w:ca:Marta Mata|ca]]. Fondatrice Escuela de Maestros Rosa Sensat (1965) • Presidenta Consejo Escolar del Estado • Movimento 'Ciudades Educadoras'; ===Teatro, cinema & spettacolo=== # '''[[w:en:Carlota Olcina|Carlota Olcina Luarna]]''' (1983–): Attrice, teatrale • Sabadell • Wikipedia: [[w:en:Carlota Olcina|en]], [[w:es:Carlota Olcina|es]], [[w:ca:Carlota Olcina|ca]]. Serie TV: ''El cor de la ciutat'', ''Merlí'', ''Amar en tiempos revueltos''; # '''[[w:en:Carlota Baró|Carlota Baró Riau]]''' (1989–): Attrice, ballerina, danzatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carlota Baró|en]], [[w:it:Carlota Baró|it]], [[w:es:Carlota Baró|es]], [[w:ca:Carlota Baró|ca]]. ''El secreto de Puente Viejo'', ''Amar es para siempre'' • Formazione in danza classica, contemporanea e moderna; # '''[[w:en:Eulàlia Ramon|Eulàlia Ramon Estrach]]''' (1959–): Attrice, fotografa, regista, produttrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Ramon|en]], [[w:es:Eulàlia Ramon|es]], [[w:ca:Eulàlia Ramon|ca]]. Film: ''L'amor es estrany'', ''Goya in Bordeaux'' • Moglie del regista Carlos Saura; ===Artigianato & design=== # '''[[w:en:Carme Llorens Gilabert|Carme Llorens i Gilabert]]''' (1927–2020): Smaltista, orefice, artista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carme Llorens Gilabert|en]], [[w:ca:Carme Llorens Gilabert|ca]]. Specializzata in smalto su fuoco • Escuola Massana (1942–1950); # '''[[w:en:Anna Bofill Leví|Anna Bofill Leví]]''' (1944–): Pianista, architetta, compositrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Anna Bofill Leví|en]], [[w:ca:Anna Bofill|ca]]. Sorella dell'architetto Ricardo Bofill; ==Galleria== <gallery mode="packed" heights="200px"> Montserrat Caballé 1971.jpg|250px|destra|Montserrat Caballé nel 1971 Maria del Mar Bonet.JPG|250px|destra|Maria del Mar Bonet in 2007 2023-11-16 Gala de los Latin Grammy, 27 (cropped)02.jpg|250px|destra|Rosalía nel 2023 Montserrat Roig (cropped).jpg|250px|destra|Montserrat Roig Joana Biarnés.jpg|250px|destra|Joana Biarnés Pilar Aymerich4.jpg|250px|destra|Pilar Aymerich Colita en el archivo.jpg|250px|destra|Colita nel 2020 (Barcelona) Lluïsa Vidal - Autoretrat - Museu Nacional d'Art de Catalunya.jpg|250px|destra|Lluïsa Vidal - Autoritratto presso il Museu Nacional d'Art de Catalunya Photo of Remedios Varo.jpg|250px|destra|Remedios Varo Mara Mata 2006 Senado (cropped).jpg|250px|destra|Mara Mata nel 2006 </gallery> ==Fonti== * Kathryn Everly, ''Catalan women writers and artists : revisionist views from a feminist space'', Bucknell University Press (Lewisburg), Associated University Presses (London), 2003 * [https://www.enciclopedia.cat/ Gran enciclopèdia catalana] * [https://historia-hispanica.rah.es/biografias/ Biographias], Historia Hispanica ==Altri progetti== * [[w:ca:Viquipèdia:Residència "Editar és un acte d'amor" al Konvent 2026/agenda|Residenza "Editare es un atto d'amore" presso Konvent 2026]] (agenda) * [[w:ca:Viquiprojecte:|I 1.000 articoli sulla cultura catalana che ogni Wikipedia dovrebbe avere]] * [[m:Event:Editar és un acte d'amor|Event:Editar és un acte d'amor]] (evento) ==Collegamenti esterni== * [https://konventzero.com/Espais Konventzero] (sito ufficiale) * [https://www.konvent.cat/residencia-viquipedia/ Residencia Viquipedia] (pagina della residenza) [[Categoria:WikiDonne]] jecqnqh4s3q33m211m51hgkbjlorv54 500526 500525 2026-08-08T07:34:52Z Camelia.boban 25520 /* Altri progetti */ 500526 wikitext text/x-wiki {{q|In un ecosistema digitale sempre più dominato da piattaforme private e sistemi di intelligenza artificiale addestrati su enormi corpus di dati, Wikipedia rimane una delle poche grandi infrastrutture digitali sostenute principalmente da una comunità internazionale di volontari. Un'infrastruttura imperfetta, piena di tensioni e pregiudizi, ma anche straordinaria, che continua a dimostrare che è possibile costruire la conoscenza in modo aperto e collaborativo|Marta Delatte, co-organizzatrice della residenza.}} ==Introduzione== [[File:Editar és un acte d'amor.png|destra|300px|Locandina]] Per quindici giorni (3–16 agosto) al Konvent de Cal Rosal, un gruppo internazionale di dieci wikimediani, giornalisti, ricercatori, artisti e attivisti provenienti da Canada, Galles, Germania, Italia, Portogallo, Scozia, Spagna e USA lavora collaborativamente alla creazione e al miglioramento di articoli su Wikipedia, Wikidata e Commons. L'iniziativa combina la documentazione pratica con una riflessione critica sui pregiudizi dei sistemi di conoscenza, esplorando modelli più sostenibili, inclusivi e femministi di utilizzo delle tecnologie digitali. L'iniziativa coincide con il 25° anniversario di Wikipedia e parte dall'idea che la modifica dei contenuti nei progetti Wikimedia e nei media è un modo per prendersi cura della memoria collettiva. La residenza viene aperta al pubblico in due occasioni: * l'8 agosto, in concomitanza con l'eclissi solare totale visibile dalla Catalogna, Amical Wikimedia organizza una maratona di editing dedicata all'ampliamento e al miglioramento dei contenuti su Wikipedia riguardanti questo fenomeno astronomico. * Il 14 agosto, alla residenza si svolge il 1° Aplect de Pensament sobre Coneixement Obert, una giornata di dibattiti che riuniscono ricercatori, editori, attivisti e persone legate alla cultura libera per condividere riflessioni sul futuro della conoscenza condivisa. Lavoro: * [[Utente:Camelia.boban/Donne catalane|Voci dal Mediterraneo: artiste catalane]] (pagina utente) * [[Il canto delle sirene|Il canto delle sirene]] (wikibook) * [[Progetto:WikiDonne/WikiStreghe|WikiStreghe]] (progetto) ==Voci per ambito== ===Musica=== # '''[[w:en:Montserrat Caballé|Montserrat Caballé]]''' (1933–2018): Soprano operistica • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Caballé|en]], [[w:es:Montserrat Caballé|es]], [[w:it:Montserrat Caballé|it]]. Fama internazionale, denominata ''La Superba''; # '''[[w:en:Maria del Mar Bonet|Maria del Mar Bonet i Verdaguer]]''' (1947–): Musicista folk, cantante • Palma di Maiorca, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Maria del Mar Bonet|en]], [[w:es:María del Mar Bonet|es]], [[w:it:Maria del Mar Bonet|it]], [[w:fr:Maria del Mar Bonet|fr]]. Movimento Nova Cançó; # '''[[w:en:Rosalía (singer)|Rosalía]]''' (1992–): Cantante, compositrice, attrice • Sant Esteve Sesrovires, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Rosalía (singer)|en]], [[w:es:Rosalía (cantante)|es]], [[w:it:Rosalía (cantante)|it]], [[w:fr:Rosalía|fr]], [[w:ca:Rosalía|ca]]. Rivoluzionaria del flamenco contemporaneo, fonde tradizione e urbano • Vincitrice Latin Grammy Award • Nominata Grammy per Best New Artist (2022); ===Danza & Flamenco=== # '''[[w:en:Carmen Amaya|Carmen Amaya]]''' (1918–1963): Ballerina flamenco, cantante, attrice • Barcellona (Somorrostro) • Wikipedia: [[w:en:Carmen Amaya|en]], [[w:es:Carmen Amaya|es]], [[w:it:Carmen Amaya|it]], [[w:ca:Carmen Amaya|ca]]. Soprannominata ''La Capitana'', considerata la più grande ballerina flamenco di tutti i tempi • Sperimentatrice di stili, danzò in pantaloni con taconeo maestoso; ===Letteratura & giornalismo=== # '''[[w:en:Montserrat Roig|Montserrat Roig i Fransitorra]]''' (1946–1991): Scrittrice, giornalista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Roig|en]], [[w:es:Montserrat Roig|es]], [[w:it:Montserrat Roig|it]], [[w:ca:Montserrat Roig|ca]]. Femminista, catalanista • Premi Sant Jordi e Premi Nacional de Literatura; # '''[[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|Anna Maria Moix i Meseguer]]''' (1947–2014): Scrittrice, poeta • Barcellona • Wikipedia: [[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|ca]]. Poesia di linea avanguardista • Nueve novísimos poetas españoles (1970); # '''[[w:en:Lluïsa Vidal|Lluïsa Vidal i Puig]]''' (1876–1918): Pittrice, educatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Lluïsa Vidal|en]], [[w:ca:Lluïsa Vidal|ca]]. Unica pittrice professionale del modernismo catalano • Fondò sua accademia di pittura (1911); ===Arti visive (Pittura, surrealismo, arte contemporanea)=== # '''[[w:en:Remedios Varo|Remedios Varo Uranga]]''' (1908–1963): Pittrice surrealista, scrittrice, artista grafica • Anglès, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Remedios Varo|en]], [[w:es:Remedios Varo|es]], [[w:it:Remedios Varo|it]], [[w:ro:Remedios Varo|ro]], [[w:ca:Remedios Varo|ca]]. Parte del movimento Logicofobista • Esiliata a Parigi, poi in Messico; # '''[[w:en:Ángeles Santos Torroella|Ángeles Santos Torroella]]''' (1911–2013): Pittrice surrealista • Portbou, Girona • Wikipedia: [[w:en:Ángeles Santos Torroella|en]], [[w:es:Ángeles Santos Torroella|es]], [[w:it:Ángeles Santos Torroella|it]], [[w:ca:Ángeles Santos Torroella|ca]]. Connessa alla Generazione del 27, amica di Lorca, Gómez de la Serna, Juan Ramón Jiménez • Capolavoro: Un Mundo (1929, Museo Reina Sofía) • Creu de Sant Jordi (2005); # '''[[w:en:Mari Chordà|Mari Chordà Recasens]]''' (1942–): Pittrice, poeta, attivista femminista • Amposta • Wikipedia: [[w:en:Mari Chordà|en]], [[w:ca:Mari Chordà|ca]]. Opera al Tate Modern (The World Goes Pop) • Attivista LGBT e femministi; # '''[[w:en:Josefa Tolrà|Josefa Tolrà i Abril]]''' (1880–1959): Artista, medium spirituale • Cabrils • Wikipedia: [[w:en:Josefa Tolrà|en]], [[w:ca:Josefa Tolrà|ca]]. Disegni, ricami e scritture in stato di trance • Arte naive, misticismo; # '''[[w:en:Eulàlia Grau|Eulàlia Grau]]''' (1946–): Artista contemporanea • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Grau|en]], [[w:ca:Eulàlia Grau|ca]]. Formazione Escola Eina, design Milano • Collage critico • Soggiorno Berlino (1984–1990), Pechino (1991+); ===Fotografia & fotogiornalismo=== # '''[[w:en:Joana Biarnés|Joana Biarnés Iglésias]]''' (1935–2018): Fotografa, fotogiornalista • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Joana Biarnés|en]], [[w:es:Joana Biarnés|es]], [[w:ca:Joana Biarnés|ca]]. Prima fotogiornalista donna di Spagna • Foto storiche di Beatles, Dalí, Raphael • Creu de Sant Jordi (2014); # '''[[w:en:Pilar Aymerich i Puig|Pilar Aymerich i Puig]]''' (1943–): Fotografa, fotogiornalista • Catalonia • Wikipedia: [[w:en:Pilar Aymerich i Puig|en]], [[w:ca:Pilar Aymerich i Puig|ca]]; # '''[[w:en:Colita|Colita]]''' (1940–): Fotografa • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Colita (photographer)|en]], [[w:es:Colita|es]], [[w:ca:Colita|ca]]. Specializzata in danza e ritratti; # '''[[w:en:Laia Abril|Laia Abril]]''' (1986–): Fotografa, videoartista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Laia Abril|en]], [[w:es:Laia Abril|es]], [[w:ca:Laia Abril|ca]]. Progetti sulla memoria, famiglia, corpo • Nominate per Fotografia Europea; ===Educazione & pedagogia=== # '''[[w:en:Marta Mata|Marta Mata i Garriga]]''' (1926–2006): Pedagoga, educatrice, deputata • Saifores, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Marta Mata|en]], [[w:es:Marta Mata|es]], [[w:ca:Marta Mata|ca]]. Fondatrice Escuela de Maestros Rosa Sensat (1965) • Presidenta Consejo Escolar del Estado • Movimento 'Ciudades Educadoras'; ===Teatro, cinema & spettacolo=== # '''[[w:en:Carlota Olcina|Carlota Olcina Luarna]]''' (1983–): Attrice, teatrale • Sabadell • Wikipedia: [[w:en:Carlota Olcina|en]], [[w:es:Carlota Olcina|es]], [[w:ca:Carlota Olcina|ca]]. Serie TV: ''El cor de la ciutat'', ''Merlí'', ''Amar en tiempos revueltos''; # '''[[w:en:Carlota Baró|Carlota Baró Riau]]''' (1989–): Attrice, ballerina, danzatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carlota Baró|en]], [[w:it:Carlota Baró|it]], [[w:es:Carlota Baró|es]], [[w:ca:Carlota Baró|ca]]. ''El secreto de Puente Viejo'', ''Amar es para siempre'' • Formazione in danza classica, contemporanea e moderna; # '''[[w:en:Eulàlia Ramon|Eulàlia Ramon Estrach]]''' (1959–): Attrice, fotografa, regista, produttrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Ramon|en]], [[w:es:Eulàlia Ramon|es]], [[w:ca:Eulàlia Ramon|ca]]. Film: ''L'amor es estrany'', ''Goya in Bordeaux'' • Moglie del regista Carlos Saura; ===Artigianato & design=== # '''[[w:en:Carme Llorens Gilabert|Carme Llorens i Gilabert]]''' (1927–2020): Smaltista, orefice, artista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carme Llorens Gilabert|en]], [[w:ca:Carme Llorens Gilabert|ca]]. Specializzata in smalto su fuoco • Escuola Massana (1942–1950); # '''[[w:en:Anna Bofill Leví|Anna Bofill Leví]]''' (1944–): Pianista, architetta, compositrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Anna Bofill Leví|en]], [[w:ca:Anna Bofill|ca]]. Sorella dell'architetto Ricardo Bofill; ==Galleria== <gallery mode="packed" heights="200px"> Montserrat Caballé 1971.jpg|250px|destra|Montserrat Caballé nel 1971 Maria del Mar Bonet.JPG|250px|destra|Maria del Mar Bonet in 2007 2023-11-16 Gala de los Latin Grammy, 27 (cropped)02.jpg|250px|destra|Rosalía nel 2023 Montserrat Roig (cropped).jpg|250px|destra|Montserrat Roig Joana Biarnés.jpg|250px|destra|Joana Biarnés Pilar Aymerich4.jpg|250px|destra|Pilar Aymerich Colita en el archivo.jpg|250px|destra|Colita nel 2020 (Barcelona) Lluïsa Vidal - Autoretrat - Museu Nacional d'Art de Catalunya.jpg|250px|destra|Lluïsa Vidal - Autoritratto presso il Museu Nacional d'Art de Catalunya Photo of Remedios Varo.jpg|250px|destra|Remedios Varo Mara Mata 2006 Senado (cropped).jpg|250px|destra|Mara Mata nel 2006 </gallery> ==Fonti== * Kathryn Everly, ''Catalan women writers and artists : revisionist views from a feminist space'', Bucknell University Press (Lewisburg), Associated University Presses (London), 2003 * [https://www.enciclopedia.cat/ Gran enciclopèdia catalana] * [https://historia-hispanica.rah.es/biografias/ Biographias], Historia Hispanica ==Altri progetti== * [[w:ca:Viquipèdia:Residència "Editar és un acte d'amor" al Konvent 2026/agenda|Residenza "Editare es un atto d'amore" presso Konvent 2026]] (agenda) * [[w:ca:Viquiprojecte:|I 1.000 articoli sulla cultura catalana che ogni Wikipedia dovrebbe avere]] * [[m:Event:Editar és un acte d'amor|Event:Editar és un acte d'amor]] (evento) ==Metriche== * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/Amical_Wikimedia/Resid%C3%A8ncia_Editar_%C3%A9s_un_acte_d'amor_al_Konvent_2026/students/overview Metriche] (Dashboard) ==Collegamenti esterni== * [https://konventzero.com/Espais Konventzero] (sito ufficiale) * [https://www.konvent.cat/residencia-viquipedia/ Residencia Viquipedia] (pagina della residenza) [[Categoria:WikiDonne]] b3owozt1d69l4t9vrepkziu6o0ld6ai 500527 500526 2026-08-08T07:35:45Z Camelia.boban 25520 /* Altri progetti */ 500527 wikitext text/x-wiki {{q|In un ecosistema digitale sempre più dominato da piattaforme private e sistemi di intelligenza artificiale addestrati su enormi corpus di dati, Wikipedia rimane una delle poche grandi infrastrutture digitali sostenute principalmente da una comunità internazionale di volontari. Un'infrastruttura imperfetta, piena di tensioni e pregiudizi, ma anche straordinaria, che continua a dimostrare che è possibile costruire la conoscenza in modo aperto e collaborativo|Marta Delatte, co-organizzatrice della residenza.}} ==Introduzione== [[File:Editar és un acte d'amor.png|destra|300px|Locandina]] Per quindici giorni (3–16 agosto) al Konvent de Cal Rosal, un gruppo internazionale di dieci wikimediani, giornalisti, ricercatori, artisti e attivisti provenienti da Canada, Galles, Germania, Italia, Portogallo, Scozia, Spagna e USA lavora collaborativamente alla creazione e al miglioramento di articoli su Wikipedia, Wikidata e Commons. L'iniziativa combina la documentazione pratica con una riflessione critica sui pregiudizi dei sistemi di conoscenza, esplorando modelli più sostenibili, inclusivi e femministi di utilizzo delle tecnologie digitali. L'iniziativa coincide con il 25° anniversario di Wikipedia e parte dall'idea che la modifica dei contenuti nei progetti Wikimedia e nei media è un modo per prendersi cura della memoria collettiva. La residenza viene aperta al pubblico in due occasioni: * l'8 agosto, in concomitanza con l'eclissi solare totale visibile dalla Catalogna, Amical Wikimedia organizza una maratona di editing dedicata all'ampliamento e al miglioramento dei contenuti su Wikipedia riguardanti questo fenomeno astronomico. * Il 14 agosto, alla residenza si svolge il 1° Aplect de Pensament sobre Coneixement Obert, una giornata di dibattiti che riuniscono ricercatori, editori, attivisti e persone legate alla cultura libera per condividere riflessioni sul futuro della conoscenza condivisa. Lavoro: * [[Utente:Camelia.boban/Donne catalane|Voci dal Mediterraneo: artiste catalane]] (pagina utente) * [[Il canto delle sirene|Il canto delle sirene]] (wikibook) * [[Progetto:WikiDonne/WikiStreghe|WikiStreghe]] (progetto) ==Voci per ambito== ===Musica=== # '''[[w:en:Montserrat Caballé|Montserrat Caballé]]''' (1933–2018): Soprano operistica • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Caballé|en]], [[w:es:Montserrat Caballé|es]], [[w:it:Montserrat Caballé|it]]. Fama internazionale, denominata ''La Superba''; # '''[[w:en:Maria del Mar Bonet|Maria del Mar Bonet i Verdaguer]]''' (1947–): Musicista folk, cantante • Palma di Maiorca, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Maria del Mar Bonet|en]], [[w:es:María del Mar Bonet|es]], [[w:it:Maria del Mar Bonet|it]], [[w:fr:Maria del Mar Bonet|fr]]. Movimento Nova Cançó; # '''[[w:en:Rosalía (singer)|Rosalía]]''' (1992–): Cantante, compositrice, attrice • Sant Esteve Sesrovires, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Rosalía (singer)|en]], [[w:es:Rosalía (cantante)|es]], [[w:it:Rosalía (cantante)|it]], [[w:fr:Rosalía|fr]], [[w:ca:Rosalía|ca]]. Rivoluzionaria del flamenco contemporaneo, fonde tradizione e urbano • Vincitrice Latin Grammy Award • Nominata Grammy per Best New Artist (2022); ===Danza & Flamenco=== # '''[[w:en:Carmen Amaya|Carmen Amaya]]''' (1918–1963): Ballerina flamenco, cantante, attrice • Barcellona (Somorrostro) • Wikipedia: [[w:en:Carmen Amaya|en]], [[w:es:Carmen Amaya|es]], [[w:it:Carmen Amaya|it]], [[w:ca:Carmen Amaya|ca]]. Soprannominata ''La Capitana'', considerata la più grande ballerina flamenco di tutti i tempi • Sperimentatrice di stili, danzò in pantaloni con taconeo maestoso; ===Letteratura & giornalismo=== # '''[[w:en:Montserrat Roig|Montserrat Roig i Fransitorra]]''' (1946–1991): Scrittrice, giornalista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Roig|en]], [[w:es:Montserrat Roig|es]], [[w:it:Montserrat Roig|it]], [[w:ca:Montserrat Roig|ca]]. Femminista, catalanista • Premi Sant Jordi e Premi Nacional de Literatura; # '''[[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|Anna Maria Moix i Meseguer]]''' (1947–2014): Scrittrice, poeta • Barcellona • Wikipedia: [[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|ca]]. Poesia di linea avanguardista • Nueve novísimos poetas españoles (1970); # '''[[w:en:Lluïsa Vidal|Lluïsa Vidal i Puig]]''' (1876–1918): Pittrice, educatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Lluïsa Vidal|en]], [[w:ca:Lluïsa Vidal|ca]]. Unica pittrice professionale del modernismo catalano • Fondò sua accademia di pittura (1911); ===Arti visive (Pittura, surrealismo, arte contemporanea)=== # '''[[w:en:Remedios Varo|Remedios Varo Uranga]]''' (1908–1963): Pittrice surrealista, scrittrice, artista grafica • Anglès, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Remedios Varo|en]], [[w:es:Remedios Varo|es]], [[w:it:Remedios Varo|it]], [[w:ro:Remedios Varo|ro]], [[w:ca:Remedios Varo|ca]]. Parte del movimento Logicofobista • Esiliata a Parigi, poi in Messico; # '''[[w:en:Ángeles Santos Torroella|Ángeles Santos Torroella]]''' (1911–2013): Pittrice surrealista • Portbou, Girona • Wikipedia: [[w:en:Ángeles Santos Torroella|en]], [[w:es:Ángeles Santos Torroella|es]], [[w:it:Ángeles Santos Torroella|it]], [[w:ca:Ángeles Santos Torroella|ca]]. Connessa alla Generazione del 27, amica di Lorca, Gómez de la Serna, Juan Ramón Jiménez • Capolavoro: Un Mundo (1929, Museo Reina Sofía) • Creu de Sant Jordi (2005); # '''[[w:en:Mari Chordà|Mari Chordà Recasens]]''' (1942–): Pittrice, poeta, attivista femminista • Amposta • Wikipedia: [[w:en:Mari Chordà|en]], [[w:ca:Mari Chordà|ca]]. Opera al Tate Modern (The World Goes Pop) • Attivista LGBT e femministi; # '''[[w:en:Josefa Tolrà|Josefa Tolrà i Abril]]''' (1880–1959): Artista, medium spirituale • Cabrils • Wikipedia: [[w:en:Josefa Tolrà|en]], [[w:ca:Josefa Tolrà|ca]]. Disegni, ricami e scritture in stato di trance • Arte naive, misticismo; # '''[[w:en:Eulàlia Grau|Eulàlia Grau]]''' (1946–): Artista contemporanea • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Grau|en]], [[w:ca:Eulàlia Grau|ca]]. Formazione Escola Eina, design Milano • Collage critico • Soggiorno Berlino (1984–1990), Pechino (1991+); ===Fotografia & fotogiornalismo=== # '''[[w:en:Joana Biarnés|Joana Biarnés Iglésias]]''' (1935–2018): Fotografa, fotogiornalista • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Joana Biarnés|en]], [[w:es:Joana Biarnés|es]], [[w:ca:Joana Biarnés|ca]]. Prima fotogiornalista donna di Spagna • Foto storiche di Beatles, Dalí, Raphael • Creu de Sant Jordi (2014); # '''[[w:en:Pilar Aymerich i Puig|Pilar Aymerich i Puig]]''' (1943–): Fotografa, fotogiornalista • Catalonia • Wikipedia: [[w:en:Pilar Aymerich i Puig|en]], [[w:ca:Pilar Aymerich i Puig|ca]]; # '''[[w:en:Colita|Colita]]''' (1940–): Fotografa • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Colita (photographer)|en]], [[w:es:Colita|es]], [[w:ca:Colita|ca]]. Specializzata in danza e ritratti; # '''[[w:en:Laia Abril|Laia Abril]]''' (1986–): Fotografa, videoartista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Laia Abril|en]], [[w:es:Laia Abril|es]], [[w:ca:Laia Abril|ca]]. Progetti sulla memoria, famiglia, corpo • Nominate per Fotografia Europea; ===Educazione & pedagogia=== # '''[[w:en:Marta Mata|Marta Mata i Garriga]]''' (1926–2006): Pedagoga, educatrice, deputata • Saifores, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Marta Mata|en]], [[w:es:Marta Mata|es]], [[w:ca:Marta Mata|ca]]. Fondatrice Escuela de Maestros Rosa Sensat (1965) • Presidenta Consejo Escolar del Estado • Movimento 'Ciudades Educadoras'; ===Teatro, cinema & spettacolo=== # '''[[w:en:Carlota Olcina|Carlota Olcina Luarna]]''' (1983–): Attrice, teatrale • Sabadell • Wikipedia: [[w:en:Carlota Olcina|en]], [[w:es:Carlota Olcina|es]], [[w:ca:Carlota Olcina|ca]]. Serie TV: ''El cor de la ciutat'', ''Merlí'', ''Amar en tiempos revueltos''; # '''[[w:en:Carlota Baró|Carlota Baró Riau]]''' (1989–): Attrice, ballerina, danzatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carlota Baró|en]], [[w:it:Carlota Baró|it]], [[w:es:Carlota Baró|es]], [[w:ca:Carlota Baró|ca]]. ''El secreto de Puente Viejo'', ''Amar es para siempre'' • Formazione in danza classica, contemporanea e moderna; # '''[[w:en:Eulàlia Ramon|Eulàlia Ramon Estrach]]''' (1959–): Attrice, fotografa, regista, produttrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Ramon|en]], [[w:es:Eulàlia Ramon|es]], [[w:ca:Eulàlia Ramon|ca]]. Film: ''L'amor es estrany'', ''Goya in Bordeaux'' • Moglie del regista Carlos Saura; ===Artigianato & design=== # '''[[w:en:Carme Llorens Gilabert|Carme Llorens i Gilabert]]''' (1927–2020): Smaltista, orefice, artista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carme Llorens Gilabert|en]], [[w:ca:Carme Llorens Gilabert|ca]]. Specializzata in smalto su fuoco • Escuola Massana (1942–1950); # '''[[w:en:Anna Bofill Leví|Anna Bofill Leví]]''' (1944–): Pianista, architetta, compositrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Anna Bofill Leví|en]], [[w:ca:Anna Bofill|ca]]. Sorella dell'architetto Ricardo Bofill; ==Galleria== <gallery mode="packed" heights="200px"> Montserrat Caballé 1971.jpg|250px|destra|Montserrat Caballé nel 1971 Maria del Mar Bonet.JPG|250px|destra|Maria del Mar Bonet in 2007 2023-11-16 Gala de los Latin Grammy, 27 (cropped)02.jpg|250px|destra|Rosalía nel 2023 Montserrat Roig (cropped).jpg|250px|destra|Montserrat Roig Joana Biarnés.jpg|250px|destra|Joana Biarnés Pilar Aymerich4.jpg|250px|destra|Pilar Aymerich Colita en el archivo.jpg|250px|destra|Colita nel 2020 (Barcelona) Lluïsa Vidal - Autoretrat - Museu Nacional d'Art de Catalunya.jpg|250px|destra|Lluïsa Vidal - Autoritratto presso il Museu Nacional d'Art de Catalunya Photo of Remedios Varo.jpg|250px|destra|Remedios Varo Mara Mata 2006 Senado (cropped).jpg|250px|destra|Mara Mata nel 2006 </gallery> ==Fonti== * Kathryn Everly, ''Catalan women writers and artists : revisionist views from a feminist space'', Bucknell University Press (Lewisburg), Associated University Presses (London), 2003 * [https://www.enciclopedia.cat/ Gran enciclopèdia catalana] * [https://historia-hispanica.rah.es/biografias/ Biographias], Historia Hispanica ==Altri progetti== * [[w:ca:Viquipèdia:Residència "Editar és un acte d'amor" al Konvent 2026/agenda|Residenza "Editare es un atto d'amore" presso Konvent 2026]] (agenda cawiki) * [[w:ca:Viquiprojecte:|I 1.000 articoli sulla cultura catalana che ogni Wikipedia dovrebbe avere]] * [[m:Event:Editar és un acte d'amor|Event:Editar és un acte d'amor]] (evento Meta) ==Metriche== * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/Amical_Wikimedia/Resid%C3%A8ncia_Editar_%C3%A9s_un_acte_d'amor_al_Konvent_2026/students/overview Metriche] (Dashboard) ==Collegamenti esterni== * [https://konventzero.com/Espais Konventzero] (sito ufficiale) * [https://www.konvent.cat/residencia-viquipedia/ Residencia Viquipedia] (pagina della residenza) [[Categoria:WikiDonne]] 4ktn9pe3w8nqs8i5bnwijl3rqeno57w 500528 500527 2026-08-08T08:17:20Z Camelia.boban 25520 /* Galleria */ 500528 wikitext text/x-wiki {{q|In un ecosistema digitale sempre più dominato da piattaforme private e sistemi di intelligenza artificiale addestrati su enormi corpus di dati, Wikipedia rimane una delle poche grandi infrastrutture digitali sostenute principalmente da una comunità internazionale di volontari. Un'infrastruttura imperfetta, piena di tensioni e pregiudizi, ma anche straordinaria, che continua a dimostrare che è possibile costruire la conoscenza in modo aperto e collaborativo|Marta Delatte, co-organizzatrice della residenza.}} ==Introduzione== [[File:Editar és un acte d'amor.png|destra|300px|Locandina]] Per quindici giorni (3–16 agosto) al Konvent de Cal Rosal, un gruppo internazionale di dieci wikimediani, giornalisti, ricercatori, artisti e attivisti provenienti da Canada, Galles, Germania, Italia, Portogallo, Scozia, Spagna e USA lavora collaborativamente alla creazione e al miglioramento di articoli su Wikipedia, Wikidata e Commons. L'iniziativa combina la documentazione pratica con una riflessione critica sui pregiudizi dei sistemi di conoscenza, esplorando modelli più sostenibili, inclusivi e femministi di utilizzo delle tecnologie digitali. L'iniziativa coincide con il 25° anniversario di Wikipedia e parte dall'idea che la modifica dei contenuti nei progetti Wikimedia e nei media è un modo per prendersi cura della memoria collettiva. La residenza viene aperta al pubblico in due occasioni: * l'8 agosto, in concomitanza con l'eclissi solare totale visibile dalla Catalogna, Amical Wikimedia organizza una maratona di editing dedicata all'ampliamento e al miglioramento dei contenuti su Wikipedia riguardanti questo fenomeno astronomico. * Il 14 agosto, alla residenza si svolge il 1° Aplect de Pensament sobre Coneixement Obert, una giornata di dibattiti che riuniscono ricercatori, editori, attivisti e persone legate alla cultura libera per condividere riflessioni sul futuro della conoscenza condivisa. Lavoro: * [[Utente:Camelia.boban/Donne catalane|Voci dal Mediterraneo: artiste catalane]] (pagina utente) * [[Il canto delle sirene|Il canto delle sirene]] (wikibook) * [[Progetto:WikiDonne/WikiStreghe|WikiStreghe]] (progetto) ==Voci per ambito== ===Musica=== # '''[[w:en:Montserrat Caballé|Montserrat Caballé]]''' (1933–2018): Soprano operistica • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Caballé|en]], [[w:es:Montserrat Caballé|es]], [[w:it:Montserrat Caballé|it]]. Fama internazionale, denominata ''La Superba''; # '''[[w:en:Maria del Mar Bonet|Maria del Mar Bonet i Verdaguer]]''' (1947–): Musicista folk, cantante • Palma di Maiorca, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Maria del Mar Bonet|en]], [[w:es:María del Mar Bonet|es]], [[w:it:Maria del Mar Bonet|it]], [[w:fr:Maria del Mar Bonet|fr]]. Movimento Nova Cançó; # '''[[w:en:Rosalía (singer)|Rosalía]]''' (1992–): Cantante, compositrice, attrice • Sant Esteve Sesrovires, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Rosalía (singer)|en]], [[w:es:Rosalía (cantante)|es]], [[w:it:Rosalía (cantante)|it]], [[w:fr:Rosalía|fr]], [[w:ca:Rosalía|ca]]. Rivoluzionaria del flamenco contemporaneo, fonde tradizione e urbano • Vincitrice Latin Grammy Award • Nominata Grammy per Best New Artist (2022); ===Danza & Flamenco=== # '''[[w:en:Carmen Amaya|Carmen Amaya]]''' (1918–1963): Ballerina flamenco, cantante, attrice • Barcellona (Somorrostro) • Wikipedia: [[w:en:Carmen Amaya|en]], [[w:es:Carmen Amaya|es]], [[w:it:Carmen Amaya|it]], [[w:ca:Carmen Amaya|ca]]. Soprannominata ''La Capitana'', considerata la più grande ballerina flamenco di tutti i tempi • Sperimentatrice di stili, danzò in pantaloni con taconeo maestoso; ===Letteratura & giornalismo=== # '''[[w:en:Montserrat Roig|Montserrat Roig i Fransitorra]]''' (1946–1991): Scrittrice, giornalista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Roig|en]], [[w:es:Montserrat Roig|es]], [[w:it:Montserrat Roig|it]], [[w:ca:Montserrat Roig|ca]]. Femminista, catalanista • Premi Sant Jordi e Premi Nacional de Literatura; # '''[[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|Anna Maria Moix i Meseguer]]''' (1947–2014): Scrittrice, poeta • Barcellona • Wikipedia: [[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|ca]]. Poesia di linea avanguardista • Nueve novísimos poetas españoles (1970); # '''[[w:en:Lluïsa Vidal|Lluïsa Vidal i Puig]]''' (1876–1918): Pittrice, educatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Lluïsa Vidal|en]], [[w:ca:Lluïsa Vidal|ca]]. Unica pittrice professionale del modernismo catalano • Fondò sua accademia di pittura (1911); ===Arti visive (Pittura, surrealismo, arte contemporanea)=== # '''[[w:en:Remedios Varo|Remedios Varo Uranga]]''' (1908–1963): Pittrice surrealista, scrittrice, artista grafica • Anglès, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Remedios Varo|en]], [[w:es:Remedios Varo|es]], [[w:it:Remedios Varo|it]], [[w:ro:Remedios Varo|ro]], [[w:ca:Remedios Varo|ca]]. Parte del movimento Logicofobista • Esiliata a Parigi, poi in Messico; # '''[[w:en:Ángeles Santos Torroella|Ángeles Santos Torroella]]''' (1911–2013): Pittrice surrealista • Portbou, Girona • Wikipedia: [[w:en:Ángeles Santos Torroella|en]], [[w:es:Ángeles Santos Torroella|es]], [[w:it:Ángeles Santos Torroella|it]], [[w:ca:Ángeles Santos Torroella|ca]]. Connessa alla Generazione del 27, amica di Lorca, Gómez de la Serna, Juan Ramón Jiménez • Capolavoro: Un Mundo (1929, Museo Reina Sofía) • Creu de Sant Jordi (2005); # '''[[w:en:Mari Chordà|Mari Chordà Recasens]]''' (1942–): Pittrice, poeta, attivista femminista • Amposta • Wikipedia: [[w:en:Mari Chordà|en]], [[w:ca:Mari Chordà|ca]]. Opera al Tate Modern (The World Goes Pop) • Attivista LGBT e femministi; # '''[[w:en:Josefa Tolrà|Josefa Tolrà i Abril]]''' (1880–1959): Artista, medium spirituale • Cabrils • Wikipedia: [[w:en:Josefa Tolrà|en]], [[w:ca:Josefa Tolrà|ca]]. Disegni, ricami e scritture in stato di trance • Arte naive, misticismo; # '''[[w:en:Eulàlia Grau|Eulàlia Grau]]''' (1946–): Artista contemporanea • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Grau|en]], [[w:ca:Eulàlia Grau|ca]]. Formazione Escola Eina, design Milano • Collage critico • Soggiorno Berlino (1984–1990), Pechino (1991+); ===Fotografia & fotogiornalismo=== # '''[[w:en:Joana Biarnés|Joana Biarnés Iglésias]]''' (1935–2018): Fotografa, fotogiornalista • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Joana Biarnés|en]], [[w:es:Joana Biarnés|es]], [[w:ca:Joana Biarnés|ca]]. Prima fotogiornalista donna di Spagna • Foto storiche di Beatles, Dalí, Raphael • Creu de Sant Jordi (2014); # '''[[w:en:Pilar Aymerich i Puig|Pilar Aymerich i Puig]]''' (1943–): Fotografa, fotogiornalista • Catalonia • Wikipedia: [[w:en:Pilar Aymerich i Puig|en]], [[w:ca:Pilar Aymerich i Puig|ca]]; # '''[[w:en:Colita|Colita]]''' (1940–): Fotografa • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Colita (photographer)|en]], [[w:es:Colita|es]], [[w:ca:Colita|ca]]. Specializzata in danza e ritratti; # '''[[w:en:Laia Abril|Laia Abril]]''' (1986–): Fotografa, videoartista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Laia Abril|en]], [[w:es:Laia Abril|es]], [[w:ca:Laia Abril|ca]]. Progetti sulla memoria, famiglia, corpo • Nominate per Fotografia Europea; ===Educazione & pedagogia=== # '''[[w:en:Marta Mata|Marta Mata i Garriga]]''' (1926–2006): Pedagoga, educatrice, deputata • Saifores, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Marta Mata|en]], [[w:es:Marta Mata|es]], [[w:ca:Marta Mata|ca]]. Fondatrice Escuela de Maestros Rosa Sensat (1965) • Presidenta Consejo Escolar del Estado • Movimento 'Ciudades Educadoras'; ===Teatro, cinema & spettacolo=== # '''[[w:en:Carlota Olcina|Carlota Olcina Luarna]]''' (1983–): Attrice, teatrale • Sabadell • Wikipedia: [[w:en:Carlota Olcina|en]], [[w:es:Carlota Olcina|es]], [[w:ca:Carlota Olcina|ca]]. Serie TV: ''El cor de la ciutat'', ''Merlí'', ''Amar en tiempos revueltos''; # '''[[w:en:Carlota Baró|Carlota Baró Riau]]''' (1989–): Attrice, ballerina, danzatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carlota Baró|en]], [[w:it:Carlota Baró|it]], [[w:es:Carlota Baró|es]], [[w:ca:Carlota Baró|ca]]. ''El secreto de Puente Viejo'', ''Amar es para siempre'' • Formazione in danza classica, contemporanea e moderna; # '''[[w:en:Eulàlia Ramon|Eulàlia Ramon Estrach]]''' (1959–): Attrice, fotografa, regista, produttrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Ramon|en]], [[w:es:Eulàlia Ramon|es]], [[w:ca:Eulàlia Ramon|ca]]. Film: ''L'amor es estrany'', ''Goya in Bordeaux'' • Moglie del regista Carlos Saura; ===Artigianato & design=== # '''[[w:en:Carme Llorens Gilabert|Carme Llorens i Gilabert]]''' (1927–2020): Smaltista, orefice, artista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carme Llorens Gilabert|en]], [[w:ca:Carme Llorens Gilabert|ca]]. Specializzata in smalto su fuoco • Escuola Massana (1942–1950); # '''[[w:en:Anna Bofill Leví|Anna Bofill Leví]]''' (1944–): Pianista, architetta, compositrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Anna Bofill Leví|en]], [[w:ca:Anna Bofill|ca]]. Sorella dell'architetto Ricardo Bofill; ==Galleria== <gallery mode="packed" heights="200px"> Montserrat Caballé 1971.jpg|250px|destra|Montserrat Caballé nel 1971 Maria del Mar Bonet.JPG|250px|destra|Maria del Mar Bonet in 2007 2023-11-16 Gala de los Latin Grammy, 27 (cropped)02.jpg|250px|destra|Rosalía nel 2023 Montserrat Roig (cropped).jpg|250px|destra|Montserrat Roig Joana Biarnés.jpg|250px|destra|Joana Biarnés Pilar Aymerich4.jpg|250px|destra|Pilar Aymerich Colita en el archivo.jpg|250px|destra|Colita nel 2020 (Barcelona) Lluïsa Vidal - Autoretrat - Museu Nacional d'Art de Catalunya.jpg|250px|destra|Lluïsa Vidal - Autoritratto presso il Museu Nacional d'Art de Catalunya Varo Remedios (6857423303).jpg|250px|destra|Opera di Remedios Varo Mara Mata 2006 Senado (cropped).jpg|250px|destra|Mara Mata nel 2006 </gallery> ==Fonti== * Kathryn Everly, ''Catalan women writers and artists : revisionist views from a feminist space'', Bucknell University Press (Lewisburg), Associated University Presses (London), 2003 * [https://www.enciclopedia.cat/ Gran enciclopèdia catalana] * [https://historia-hispanica.rah.es/biografias/ Biographias], Historia Hispanica ==Altri progetti== * [[w:ca:Viquipèdia:Residència "Editar és un acte d'amor" al Konvent 2026/agenda|Residenza "Editare es un atto d'amore" presso Konvent 2026]] (agenda cawiki) * [[w:ca:Viquiprojecte:|I 1.000 articoli sulla cultura catalana che ogni Wikipedia dovrebbe avere]] * [[m:Event:Editar és un acte d'amor|Event:Editar és un acte d'amor]] (evento Meta) ==Metriche== * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/Amical_Wikimedia/Resid%C3%A8ncia_Editar_%C3%A9s_un_acte_d'amor_al_Konvent_2026/students/overview Metriche] (Dashboard) ==Collegamenti esterni== * [https://konventzero.com/Espais Konventzero] (sito ufficiale) * [https://www.konvent.cat/residencia-viquipedia/ Residencia Viquipedia] (pagina della residenza) [[Categoria:WikiDonne]] 7l05r0s7fs1825mfwrol15sxx7pze7t 500529 500528 2026-08-08T08:17:56Z Camelia.boban 25520 /* Galleria */ 500529 wikitext text/x-wiki {{q|In un ecosistema digitale sempre più dominato da piattaforme private e sistemi di intelligenza artificiale addestrati su enormi corpus di dati, Wikipedia rimane una delle poche grandi infrastrutture digitali sostenute principalmente da una comunità internazionale di volontari. Un'infrastruttura imperfetta, piena di tensioni e pregiudizi, ma anche straordinaria, che continua a dimostrare che è possibile costruire la conoscenza in modo aperto e collaborativo|Marta Delatte, co-organizzatrice della residenza.}} ==Introduzione== [[File:Editar és un acte d'amor.png|destra|300px|Locandina]] Per quindici giorni (3–16 agosto) al Konvent de Cal Rosal, un gruppo internazionale di dieci wikimediani, giornalisti, ricercatori, artisti e attivisti provenienti da Canada, Galles, Germania, Italia, Portogallo, Scozia, Spagna e USA lavora collaborativamente alla creazione e al miglioramento di articoli su Wikipedia, Wikidata e Commons. L'iniziativa combina la documentazione pratica con una riflessione critica sui pregiudizi dei sistemi di conoscenza, esplorando modelli più sostenibili, inclusivi e femministi di utilizzo delle tecnologie digitali. L'iniziativa coincide con il 25° anniversario di Wikipedia e parte dall'idea che la modifica dei contenuti nei progetti Wikimedia e nei media è un modo per prendersi cura della memoria collettiva. La residenza viene aperta al pubblico in due occasioni: * l'8 agosto, in concomitanza con l'eclissi solare totale visibile dalla Catalogna, Amical Wikimedia organizza una maratona di editing dedicata all'ampliamento e al miglioramento dei contenuti su Wikipedia riguardanti questo fenomeno astronomico. * Il 14 agosto, alla residenza si svolge il 1° Aplect de Pensament sobre Coneixement Obert, una giornata di dibattiti che riuniscono ricercatori, editori, attivisti e persone legate alla cultura libera per condividere riflessioni sul futuro della conoscenza condivisa. Lavoro: * [[Utente:Camelia.boban/Donne catalane|Voci dal Mediterraneo: artiste catalane]] (pagina utente) * [[Il canto delle sirene|Il canto delle sirene]] (wikibook) * [[Progetto:WikiDonne/WikiStreghe|WikiStreghe]] (progetto) ==Voci per ambito== ===Musica=== # '''[[w:en:Montserrat Caballé|Montserrat Caballé]]''' (1933–2018): Soprano operistica • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Caballé|en]], [[w:es:Montserrat Caballé|es]], [[w:it:Montserrat Caballé|it]]. Fama internazionale, denominata ''La Superba''; # '''[[w:en:Maria del Mar Bonet|Maria del Mar Bonet i Verdaguer]]''' (1947–): Musicista folk, cantante • Palma di Maiorca, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Maria del Mar Bonet|en]], [[w:es:María del Mar Bonet|es]], [[w:it:Maria del Mar Bonet|it]], [[w:fr:Maria del Mar Bonet|fr]]. Movimento Nova Cançó; # '''[[w:en:Rosalía (singer)|Rosalía]]''' (1992–): Cantante, compositrice, attrice • Sant Esteve Sesrovires, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Rosalía (singer)|en]], [[w:es:Rosalía (cantante)|es]], [[w:it:Rosalía (cantante)|it]], [[w:fr:Rosalía|fr]], [[w:ca:Rosalía|ca]]. Rivoluzionaria del flamenco contemporaneo, fonde tradizione e urbano • Vincitrice Latin Grammy Award • Nominata Grammy per Best New Artist (2022); ===Danza & Flamenco=== # '''[[w:en:Carmen Amaya|Carmen Amaya]]''' (1918–1963): Ballerina flamenco, cantante, attrice • Barcellona (Somorrostro) • Wikipedia: [[w:en:Carmen Amaya|en]], [[w:es:Carmen Amaya|es]], [[w:it:Carmen Amaya|it]], [[w:ca:Carmen Amaya|ca]]. Soprannominata ''La Capitana'', considerata la più grande ballerina flamenco di tutti i tempi • Sperimentatrice di stili, danzò in pantaloni con taconeo maestoso; ===Letteratura & giornalismo=== # '''[[w:en:Montserrat Roig|Montserrat Roig i Fransitorra]]''' (1946–1991): Scrittrice, giornalista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Roig|en]], [[w:es:Montserrat Roig|es]], [[w:it:Montserrat Roig|it]], [[w:ca:Montserrat Roig|ca]]. Femminista, catalanista • Premi Sant Jordi e Premi Nacional de Literatura; # '''[[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|Anna Maria Moix i Meseguer]]''' (1947–2014): Scrittrice, poeta • Barcellona • Wikipedia: [[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|ca]]. Poesia di linea avanguardista • Nueve novísimos poetas españoles (1970); # '''[[w:en:Lluïsa Vidal|Lluïsa Vidal i Puig]]''' (1876–1918): Pittrice, educatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Lluïsa Vidal|en]], [[w:ca:Lluïsa Vidal|ca]]. Unica pittrice professionale del modernismo catalano • Fondò sua accademia di pittura (1911); ===Arti visive (Pittura, surrealismo, arte contemporanea)=== # '''[[w:en:Remedios Varo|Remedios Varo Uranga]]''' (1908–1963): Pittrice surrealista, scrittrice, artista grafica • Anglès, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Remedios Varo|en]], [[w:es:Remedios Varo|es]], [[w:it:Remedios Varo|it]], [[w:ro:Remedios Varo|ro]], [[w:ca:Remedios Varo|ca]]. Parte del movimento Logicofobista • Esiliata a Parigi, poi in Messico; # '''[[w:en:Ángeles Santos Torroella|Ángeles Santos Torroella]]''' (1911–2013): Pittrice surrealista • Portbou, Girona • Wikipedia: [[w:en:Ángeles Santos Torroella|en]], [[w:es:Ángeles Santos Torroella|es]], [[w:it:Ángeles Santos Torroella|it]], [[w:ca:Ángeles Santos Torroella|ca]]. Connessa alla Generazione del 27, amica di Lorca, Gómez de la Serna, Juan Ramón Jiménez • Capolavoro: Un Mundo (1929, Museo Reina Sofía) • Creu de Sant Jordi (2005); # '''[[w:en:Mari Chordà|Mari Chordà Recasens]]''' (1942–): Pittrice, poeta, attivista femminista • Amposta • Wikipedia: [[w:en:Mari Chordà|en]], [[w:ca:Mari Chordà|ca]]. Opera al Tate Modern (The World Goes Pop) • Attivista LGBT e femministi; # '''[[w:en:Josefa Tolrà|Josefa Tolrà i Abril]]''' (1880–1959): Artista, medium spirituale • Cabrils • Wikipedia: [[w:en:Josefa Tolrà|en]], [[w:ca:Josefa Tolrà|ca]]. Disegni, ricami e scritture in stato di trance • Arte naive, misticismo; # '''[[w:en:Eulàlia Grau|Eulàlia Grau]]''' (1946–): Artista contemporanea • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Grau|en]], [[w:ca:Eulàlia Grau|ca]]. Formazione Escola Eina, design Milano • Collage critico • Soggiorno Berlino (1984–1990), Pechino (1991+); ===Fotografia & fotogiornalismo=== # '''[[w:en:Joana Biarnés|Joana Biarnés Iglésias]]''' (1935–2018): Fotografa, fotogiornalista • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Joana Biarnés|en]], [[w:es:Joana Biarnés|es]], [[w:ca:Joana Biarnés|ca]]. Prima fotogiornalista donna di Spagna • Foto storiche di Beatles, Dalí, Raphael • Creu de Sant Jordi (2014); # '''[[w:en:Pilar Aymerich i Puig|Pilar Aymerich i Puig]]''' (1943–): Fotografa, fotogiornalista • Catalonia • Wikipedia: [[w:en:Pilar Aymerich i Puig|en]], [[w:ca:Pilar Aymerich i Puig|ca]]; # '''[[w:en:Colita|Colita]]''' (1940–): Fotografa • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Colita (photographer)|en]], [[w:es:Colita|es]], [[w:ca:Colita|ca]]. Specializzata in danza e ritratti; # '''[[w:en:Laia Abril|Laia Abril]]''' (1986–): Fotografa, videoartista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Laia Abril|en]], [[w:es:Laia Abril|es]], [[w:ca:Laia Abril|ca]]. Progetti sulla memoria, famiglia, corpo • Nominate per Fotografia Europea; ===Educazione & pedagogia=== # '''[[w:en:Marta Mata|Marta Mata i Garriga]]''' (1926–2006): Pedagoga, educatrice, deputata • Saifores, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Marta Mata|en]], [[w:es:Marta Mata|es]], [[w:ca:Marta Mata|ca]]. Fondatrice Escuela de Maestros Rosa Sensat (1965) • Presidenta Consejo Escolar del Estado • Movimento 'Ciudades Educadoras'; ===Teatro, cinema & spettacolo=== # '''[[w:en:Carlota Olcina|Carlota Olcina Luarna]]''' (1983–): Attrice, teatrale • Sabadell • Wikipedia: [[w:en:Carlota Olcina|en]], [[w:es:Carlota Olcina|es]], [[w:ca:Carlota Olcina|ca]]. Serie TV: ''El cor de la ciutat'', ''Merlí'', ''Amar en tiempos revueltos''; # '''[[w:en:Carlota Baró|Carlota Baró Riau]]''' (1989–): Attrice, ballerina, danzatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carlota Baró|en]], [[w:it:Carlota Baró|it]], [[w:es:Carlota Baró|es]], [[w:ca:Carlota Baró|ca]]. ''El secreto de Puente Viejo'', ''Amar es para siempre'' • Formazione in danza classica, contemporanea e moderna; # '''[[w:en:Eulàlia Ramon|Eulàlia Ramon Estrach]]''' (1959–): Attrice, fotografa, regista, produttrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Ramon|en]], [[w:es:Eulàlia Ramon|es]], [[w:ca:Eulàlia Ramon|ca]]. Film: ''L'amor es estrany'', ''Goya in Bordeaux'' • Moglie del regista Carlos Saura; ===Artigianato & design=== # '''[[w:en:Carme Llorens Gilabert|Carme Llorens i Gilabert]]''' (1927–2020): Smaltista, orefice, artista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carme Llorens Gilabert|en]], [[w:ca:Carme Llorens Gilabert|ca]]. Specializzata in smalto su fuoco • Escuola Massana (1942–1950); # '''[[w:en:Anna Bofill Leví|Anna Bofill Leví]]''' (1944–): Pianista, architetta, compositrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Anna Bofill Leví|en]], [[w:ca:Anna Bofill|ca]]. Sorella dell'architetto Ricardo Bofill; ==Galleria== <gallery mode="packed" heights="200px"> Montserrat Caballé 1971.jpg|250px|destra|Montserrat Caballé nel 1971 Maria del Mar Bonet.JPG|250px|destra|Maria del Mar Bonet in 2007 2023-11-16 Gala de los Latin Grammy, 27 (cropped)02.jpg|250px|destra|Rosalía nel 2023 Montserrat Roig (cropped).jpg|250px|destra|Montserrat Roig Joana Biarnés.jpg|250px|destra|Joana Biarnés Pilar Aymerich4.jpg|250px|destra|Pilar Aymerich Colita en el archivo.jpg|250px|destra|Colita nel 2020 (Barcelona) Lluïsa Vidal - Autoretrat - Museu Nacional d'Art de Catalunya.jpg|250px|destra|Lluïsa Vidal - Autoritratto Varo Remedios (6857423303).jpg|250px|destra|Opera di Remedios Varo Mara Mata 2006 Senado (cropped).jpg|250px|destra|Mara Mata nel 2006 </gallery> ==Fonti== * Kathryn Everly, ''Catalan women writers and artists : revisionist views from a feminist space'', Bucknell University Press (Lewisburg), Associated University Presses (London), 2003 * [https://www.enciclopedia.cat/ Gran enciclopèdia catalana] * [https://historia-hispanica.rah.es/biografias/ Biographias], Historia Hispanica ==Altri progetti== * [[w:ca:Viquipèdia:Residència "Editar és un acte d'amor" al Konvent 2026/agenda|Residenza "Editare es un atto d'amore" presso Konvent 2026]] (agenda cawiki) * [[w:ca:Viquiprojecte:|I 1.000 articoli sulla cultura catalana che ogni Wikipedia dovrebbe avere]] * [[m:Event:Editar és un acte d'amor|Event:Editar és un acte d'amor]] (evento Meta) ==Metriche== * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/Amical_Wikimedia/Resid%C3%A8ncia_Editar_%C3%A9s_un_acte_d'amor_al_Konvent_2026/students/overview Metriche] (Dashboard) ==Collegamenti esterni== * [https://konventzero.com/Espais Konventzero] (sito ufficiale) * [https://www.konvent.cat/residencia-viquipedia/ Residencia Viquipedia] (pagina della residenza) [[Categoria:WikiDonne]] 176hfls2cutodb6f4c31h2r6w9ruhvv 500530 500529 2026-08-08T08:56:49Z Camelia.boban 25520 /* Galleria */ 500530 wikitext text/x-wiki {{q|In un ecosistema digitale sempre più dominato da piattaforme private e sistemi di intelligenza artificiale addestrati su enormi corpus di dati, Wikipedia rimane una delle poche grandi infrastrutture digitali sostenute principalmente da una comunità internazionale di volontari. Un'infrastruttura imperfetta, piena di tensioni e pregiudizi, ma anche straordinaria, che continua a dimostrare che è possibile costruire la conoscenza in modo aperto e collaborativo|Marta Delatte, co-organizzatrice della residenza.}} ==Introduzione== [[File:Editar és un acte d'amor.png|destra|300px|Locandina]] Per quindici giorni (3–16 agosto) al Konvent de Cal Rosal, un gruppo internazionale di dieci wikimediani, giornalisti, ricercatori, artisti e attivisti provenienti da Canada, Galles, Germania, Italia, Portogallo, Scozia, Spagna e USA lavora collaborativamente alla creazione e al miglioramento di articoli su Wikipedia, Wikidata e Commons. L'iniziativa combina la documentazione pratica con una riflessione critica sui pregiudizi dei sistemi di conoscenza, esplorando modelli più sostenibili, inclusivi e femministi di utilizzo delle tecnologie digitali. L'iniziativa coincide con il 25° anniversario di Wikipedia e parte dall'idea che la modifica dei contenuti nei progetti Wikimedia e nei media è un modo per prendersi cura della memoria collettiva. La residenza viene aperta al pubblico in due occasioni: * l'8 agosto, in concomitanza con l'eclissi solare totale visibile dalla Catalogna, Amical Wikimedia organizza una maratona di editing dedicata all'ampliamento e al miglioramento dei contenuti su Wikipedia riguardanti questo fenomeno astronomico. * Il 14 agosto, alla residenza si svolge il 1° Aplect de Pensament sobre Coneixement Obert, una giornata di dibattiti che riuniscono ricercatori, editori, attivisti e persone legate alla cultura libera per condividere riflessioni sul futuro della conoscenza condivisa. Lavoro: * [[Utente:Camelia.boban/Donne catalane|Voci dal Mediterraneo: artiste catalane]] (pagina utente) * [[Il canto delle sirene|Il canto delle sirene]] (wikibook) * [[Progetto:WikiDonne/WikiStreghe|WikiStreghe]] (progetto) ==Voci per ambito== ===Musica=== # '''[[w:en:Montserrat Caballé|Montserrat Caballé]]''' (1933–2018): Soprano operistica • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Caballé|en]], [[w:es:Montserrat Caballé|es]], [[w:it:Montserrat Caballé|it]]. Fama internazionale, denominata ''La Superba''; # '''[[w:en:Maria del Mar Bonet|Maria del Mar Bonet i Verdaguer]]''' (1947–): Musicista folk, cantante • Palma di Maiorca, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Maria del Mar Bonet|en]], [[w:es:María del Mar Bonet|es]], [[w:it:Maria del Mar Bonet|it]], [[w:fr:Maria del Mar Bonet|fr]]. Movimento Nova Cançó; # '''[[w:en:Rosalía (singer)|Rosalía]]''' (1992–): Cantante, compositrice, attrice • Sant Esteve Sesrovires, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Rosalía (singer)|en]], [[w:es:Rosalía (cantante)|es]], [[w:it:Rosalía (cantante)|it]], [[w:fr:Rosalía|fr]], [[w:ca:Rosalía|ca]]. Rivoluzionaria del flamenco contemporaneo, fonde tradizione e urbano • Vincitrice Latin Grammy Award • Nominata Grammy per Best New Artist (2022); ===Danza & Flamenco=== # '''[[w:en:Carmen Amaya|Carmen Amaya]]''' (1918–1963): Ballerina flamenco, cantante, attrice • Barcellona (Somorrostro) • Wikipedia: [[w:en:Carmen Amaya|en]], [[w:es:Carmen Amaya|es]], [[w:it:Carmen Amaya|it]], [[w:ca:Carmen Amaya|ca]]. Soprannominata ''La Capitana'', considerata la più grande ballerina flamenco di tutti i tempi • Sperimentatrice di stili, danzò in pantaloni con taconeo maestoso; ===Letteratura & giornalismo=== # '''[[w:en:Montserrat Roig|Montserrat Roig i Fransitorra]]''' (1946–1991): Scrittrice, giornalista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Roig|en]], [[w:es:Montserrat Roig|es]], [[w:it:Montserrat Roig|it]], [[w:ca:Montserrat Roig|ca]]. Femminista, catalanista • Premi Sant Jordi e Premi Nacional de Literatura; # '''[[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|Anna Maria Moix i Meseguer]]''' (1947–2014): Scrittrice, poeta • Barcellona • Wikipedia: [[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|ca]]. Poesia di linea avanguardista • Nueve novísimos poetas españoles (1970); # '''[[w:en:Lluïsa Vidal|Lluïsa Vidal i Puig]]''' (1876–1918): Pittrice, educatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Lluïsa Vidal|en]], [[w:ca:Lluïsa Vidal|ca]]. Unica pittrice professionale del modernismo catalano • Fondò sua accademia di pittura (1911); ===Arti visive (Pittura, surrealismo, arte contemporanea)=== # '''[[w:en:Remedios Varo|Remedios Varo Uranga]]''' (1908–1963): Pittrice surrealista, scrittrice, artista grafica • Anglès, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Remedios Varo|en]], [[w:es:Remedios Varo|es]], [[w:it:Remedios Varo|it]], [[w:ro:Remedios Varo|ro]], [[w:ca:Remedios Varo|ca]]. Parte del movimento Logicofobista • Esiliata a Parigi, poi in Messico; # '''[[w:en:Ángeles Santos Torroella|Ángeles Santos Torroella]]''' (1911–2013): Pittrice surrealista • Portbou, Girona • Wikipedia: [[w:en:Ángeles Santos Torroella|en]], [[w:es:Ángeles Santos Torroella|es]], [[w:it:Ángeles Santos Torroella|it]], [[w:ca:Ángeles Santos Torroella|ca]]. Connessa alla Generazione del 27, amica di Lorca, Gómez de la Serna, Juan Ramón Jiménez • Capolavoro: Un Mundo (1929, Museo Reina Sofía) • Creu de Sant Jordi (2005); # '''[[w:en:Mari Chordà|Mari Chordà Recasens]]''' (1942–): Pittrice, poeta, attivista femminista • Amposta • Wikipedia: [[w:en:Mari Chordà|en]], [[w:ca:Mari Chordà|ca]]. Opera al Tate Modern (The World Goes Pop) • Attivista LGBT e femministi; # '''[[w:en:Josefa Tolrà|Josefa Tolrà i Abril]]''' (1880–1959): Artista, medium spirituale • Cabrils • Wikipedia: [[w:en:Josefa Tolrà|en]], [[w:ca:Josefa Tolrà|ca]]. Disegni, ricami e scritture in stato di trance • Arte naive, misticismo; # '''[[w:en:Eulàlia Grau|Eulàlia Grau]]''' (1946–): Artista contemporanea • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Grau|en]], [[w:ca:Eulàlia Grau|ca]]. Formazione Escola Eina, design Milano • Collage critico • Soggiorno Berlino (1984–1990), Pechino (1991+); ===Fotografia & fotogiornalismo=== # '''[[w:en:Joana Biarnés|Joana Biarnés Iglésias]]''' (1935–2018): Fotografa, fotogiornalista • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Joana Biarnés|en]], [[w:es:Joana Biarnés|es]], [[w:ca:Joana Biarnés|ca]]. Prima fotogiornalista donna di Spagna • Foto storiche di Beatles, Dalí, Raphael • Creu de Sant Jordi (2014); # '''[[w:en:Pilar Aymerich i Puig|Pilar Aymerich i Puig]]''' (1943–): Fotografa, fotogiornalista • Catalonia • Wikipedia: [[w:en:Pilar Aymerich i Puig|en]], [[w:ca:Pilar Aymerich i Puig|ca]]; # '''[[w:en:Colita|Colita]]''' (1940–): Fotografa • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Colita (photographer)|en]], [[w:es:Colita|es]], [[w:ca:Colita|ca]]. Specializzata in danza e ritratti; # '''[[w:en:Laia Abril|Laia Abril]]''' (1986–): Fotografa, videoartista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Laia Abril|en]], [[w:es:Laia Abril|es]], [[w:ca:Laia Abril|ca]]. Progetti sulla memoria, famiglia, corpo • Nominate per Fotografia Europea; ===Educazione & pedagogia=== # '''[[w:en:Marta Mata|Marta Mata i Garriga]]''' (1926–2006): Pedagoga, educatrice, deputata • Saifores, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Marta Mata|en]], [[w:es:Marta Mata|es]], [[w:ca:Marta Mata|ca]]. Fondatrice Escuela de Maestros Rosa Sensat (1965) • Presidenta Consejo Escolar del Estado • Movimento 'Ciudades Educadoras'; ===Teatro, cinema & spettacolo=== # '''[[w:en:Carlota Olcina|Carlota Olcina Luarna]]''' (1983–): Attrice, teatrale • Sabadell • Wikipedia: [[w:en:Carlota Olcina|en]], [[w:es:Carlota Olcina|es]], [[w:ca:Carlota Olcina|ca]]. Serie TV: ''El cor de la ciutat'', ''Merlí'', ''Amar en tiempos revueltos''; # '''[[w:en:Carlota Baró|Carlota Baró Riau]]''' (1989–): Attrice, ballerina, danzatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carlota Baró|en]], [[w:it:Carlota Baró|it]], [[w:es:Carlota Baró|es]], [[w:ca:Carlota Baró|ca]]. ''El secreto de Puente Viejo'', ''Amar es para siempre'' • Formazione in danza classica, contemporanea e moderna; # '''[[w:en:Eulàlia Ramon|Eulàlia Ramon Estrach]]''' (1959–): Attrice, fotografa, regista, produttrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Ramon|en]], [[w:es:Eulàlia Ramon|es]], [[w:ca:Eulàlia Ramon|ca]]. Film: ''L'amor es estrany'', ''Goya in Bordeaux'' • Moglie del regista Carlos Saura; ===Artigianato & design=== # '''[[w:en:Carme Llorens Gilabert|Carme Llorens i Gilabert]]''' (1927–2020): Smaltista, orefice, artista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carme Llorens Gilabert|en]], [[w:ca:Carme Llorens Gilabert|ca]]. Specializzata in smalto su fuoco • Escuola Massana (1942–1950); # '''[[w:en:Anna Bofill Leví|Anna Bofill Leví]]''' (1944–): Pianista, architetta, compositrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Anna Bofill Leví|en]], [[w:ca:Anna Bofill|ca]]. Sorella dell'architetto Ricardo Bofill; ==Galleria== <gallery mode="packed" heights="200px"> FOTO PERFIL ANG.jpg|250px|destra|Maria Arnal Montserrat Caballé 1971.jpg|250px|destra|Montserrat Caballé nel 1971 Maria del Mar Bonet (2005).jpg|250px|destra|Maria del Mar Bonet nel 2005 2023-11-16 Gala de los Latin Grammy, 27 (cropped)02.jpg|250px|destra|Rosalía nel 2023 Montserrat Roig (cropped).jpg|250px|destra|Montserrat Roig Joana Biarnés.jpg|250px|destra|Joana Biarnés Pilar Aymerich4.jpg|250px|destra|Pilar Aymerich Colita en el archivo.jpg|250px|destra|Colita nel 2020 (Barcelona) Lluïsa Vidal - Autoretrat - Museu Nacional d'Art de Catalunya.jpg|250px|destra|Lluïsa Vidal - Autoritratto Varo Remedios (6857423303).jpg|250px|destra|Opera di Remedios Varo Mara Mata 2006 Senado (cropped).jpg|250px|destra|Mara Mata nel 2006 </gallery> ==Fonti== * Kathryn Everly, ''Catalan women writers and artists : revisionist views from a feminist space'', Bucknell University Press (Lewisburg), Associated University Presses (London), 2003 * [https://www.enciclopedia.cat/ Gran enciclopèdia catalana] * [https://historia-hispanica.rah.es/biografias/ Biographias], Historia Hispanica ==Altri progetti== * [[w:ca:Viquipèdia:Residència "Editar és un acte d'amor" al Konvent 2026/agenda|Residenza "Editare es un atto d'amore" presso Konvent 2026]] (agenda cawiki) * [[w:ca:Viquiprojecte:|I 1.000 articoli sulla cultura catalana che ogni Wikipedia dovrebbe avere]] * [[m:Event:Editar és un acte d'amor|Event:Editar és un acte d'amor]] (evento Meta) ==Metriche== * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/Amical_Wikimedia/Resid%C3%A8ncia_Editar_%C3%A9s_un_acte_d'amor_al_Konvent_2026/students/overview Metriche] (Dashboard) ==Collegamenti esterni== * [https://konventzero.com/Espais Konventzero] (sito ufficiale) * [https://www.konvent.cat/residencia-viquipedia/ Residencia Viquipedia] (pagina della residenza) [[Categoria:WikiDonne]] c7smn04z8afgk8n3rxf3ljqct6br9i4 500531 500530 2026-08-08T09:00:32Z Camelia.boban 25520 /* Galleria */ 500531 wikitext text/x-wiki {{q|In un ecosistema digitale sempre più dominato da piattaforme private e sistemi di intelligenza artificiale addestrati su enormi corpus di dati, Wikipedia rimane una delle poche grandi infrastrutture digitali sostenute principalmente da una comunità internazionale di volontari. Un'infrastruttura imperfetta, piena di tensioni e pregiudizi, ma anche straordinaria, che continua a dimostrare che è possibile costruire la conoscenza in modo aperto e collaborativo|Marta Delatte, co-organizzatrice della residenza.}} ==Introduzione== [[File:Editar és un acte d'amor.png|destra|300px|Locandina]] Per quindici giorni (3–16 agosto) al Konvent de Cal Rosal, un gruppo internazionale di dieci wikimediani, giornalisti, ricercatori, artisti e attivisti provenienti da Canada, Galles, Germania, Italia, Portogallo, Scozia, Spagna e USA lavora collaborativamente alla creazione e al miglioramento di articoli su Wikipedia, Wikidata e Commons. L'iniziativa combina la documentazione pratica con una riflessione critica sui pregiudizi dei sistemi di conoscenza, esplorando modelli più sostenibili, inclusivi e femministi di utilizzo delle tecnologie digitali. L'iniziativa coincide con il 25° anniversario di Wikipedia e parte dall'idea che la modifica dei contenuti nei progetti Wikimedia e nei media è un modo per prendersi cura della memoria collettiva. La residenza viene aperta al pubblico in due occasioni: * l'8 agosto, in concomitanza con l'eclissi solare totale visibile dalla Catalogna, Amical Wikimedia organizza una maratona di editing dedicata all'ampliamento e al miglioramento dei contenuti su Wikipedia riguardanti questo fenomeno astronomico. * Il 14 agosto, alla residenza si svolge il 1° Aplect de Pensament sobre Coneixement Obert, una giornata di dibattiti che riuniscono ricercatori, editori, attivisti e persone legate alla cultura libera per condividere riflessioni sul futuro della conoscenza condivisa. Lavoro: * [[Utente:Camelia.boban/Donne catalane|Voci dal Mediterraneo: artiste catalane]] (pagina utente) * [[Il canto delle sirene|Il canto delle sirene]] (wikibook) * [[Progetto:WikiDonne/WikiStreghe|WikiStreghe]] (progetto) ==Voci per ambito== ===Musica=== # '''[[w:en:Montserrat Caballé|Montserrat Caballé]]''' (1933–2018): Soprano operistica • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Caballé|en]], [[w:es:Montserrat Caballé|es]], [[w:it:Montserrat Caballé|it]]. Fama internazionale, denominata ''La Superba''; # '''[[w:en:Maria del Mar Bonet|Maria del Mar Bonet i Verdaguer]]''' (1947–): Musicista folk, cantante • Palma di Maiorca, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Maria del Mar Bonet|en]], [[w:es:María del Mar Bonet|es]], [[w:it:Maria del Mar Bonet|it]], [[w:fr:Maria del Mar Bonet|fr]]. Movimento Nova Cançó; # '''[[w:en:Rosalía (singer)|Rosalía]]''' (1992–): Cantante, compositrice, attrice • Sant Esteve Sesrovires, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Rosalía (singer)|en]], [[w:es:Rosalía (cantante)|es]], [[w:it:Rosalía (cantante)|it]], [[w:fr:Rosalía|fr]], [[w:ca:Rosalía|ca]]. Rivoluzionaria del flamenco contemporaneo, fonde tradizione e urbano • Vincitrice Latin Grammy Award • Nominata Grammy per Best New Artist (2022); ===Danza & Flamenco=== # '''[[w:en:Carmen Amaya|Carmen Amaya]]''' (1918–1963): Ballerina flamenco, cantante, attrice • Barcellona (Somorrostro) • Wikipedia: [[w:en:Carmen Amaya|en]], [[w:es:Carmen Amaya|es]], [[w:it:Carmen Amaya|it]], [[w:ca:Carmen Amaya|ca]]. Soprannominata ''La Capitana'', considerata la più grande ballerina flamenco di tutti i tempi • Sperimentatrice di stili, danzò in pantaloni con taconeo maestoso; ===Letteratura & giornalismo=== # '''[[w:en:Montserrat Roig|Montserrat Roig i Fransitorra]]''' (1946–1991): Scrittrice, giornalista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Roig|en]], [[w:es:Montserrat Roig|es]], [[w:it:Montserrat Roig|it]], [[w:ca:Montserrat Roig|ca]]. Femminista, catalanista • Premi Sant Jordi e Premi Nacional de Literatura; # '''[[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|Anna Maria Moix i Meseguer]]''' (1947–2014): Scrittrice, poeta • Barcellona • Wikipedia: [[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|ca]]. Poesia di linea avanguardista • Nueve novísimos poetas españoles (1970); # '''[[w:en:Lluïsa Vidal|Lluïsa Vidal i Puig]]''' (1876–1918): Pittrice, educatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Lluïsa Vidal|en]], [[w:ca:Lluïsa Vidal|ca]]. Unica pittrice professionale del modernismo catalano • Fondò sua accademia di pittura (1911); ===Arti visive (Pittura, surrealismo, arte contemporanea)=== # '''[[w:en:Remedios Varo|Remedios Varo Uranga]]''' (1908–1963): Pittrice surrealista, scrittrice, artista grafica • Anglès, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Remedios Varo|en]], [[w:es:Remedios Varo|es]], [[w:it:Remedios Varo|it]], [[w:ro:Remedios Varo|ro]], [[w:ca:Remedios Varo|ca]]. Parte del movimento Logicofobista • Esiliata a Parigi, poi in Messico; # '''[[w:en:Ángeles Santos Torroella|Ángeles Santos Torroella]]''' (1911–2013): Pittrice surrealista • Portbou, Girona • Wikipedia: [[w:en:Ángeles Santos Torroella|en]], [[w:es:Ángeles Santos Torroella|es]], [[w:it:Ángeles Santos Torroella|it]], [[w:ca:Ángeles Santos Torroella|ca]]. Connessa alla Generazione del 27, amica di Lorca, Gómez de la Serna, Juan Ramón Jiménez • Capolavoro: Un Mundo (1929, Museo Reina Sofía) • Creu de Sant Jordi (2005); # '''[[w:en:Mari Chordà|Mari Chordà Recasens]]''' (1942–): Pittrice, poeta, attivista femminista • Amposta • Wikipedia: [[w:en:Mari Chordà|en]], [[w:ca:Mari Chordà|ca]]. Opera al Tate Modern (The World Goes Pop) • Attivista LGBT e femministi; # '''[[w:en:Josefa Tolrà|Josefa Tolrà i Abril]]''' (1880–1959): Artista, medium spirituale • Cabrils • Wikipedia: [[w:en:Josefa Tolrà|en]], [[w:ca:Josefa Tolrà|ca]]. Disegni, ricami e scritture in stato di trance • Arte naive, misticismo; # '''[[w:en:Eulàlia Grau|Eulàlia Grau]]''' (1946–): Artista contemporanea • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Grau|en]], [[w:ca:Eulàlia Grau|ca]]. Formazione Escola Eina, design Milano • Collage critico • Soggiorno Berlino (1984–1990), Pechino (1991+); ===Fotografia & fotogiornalismo=== # '''[[w:en:Joana Biarnés|Joana Biarnés Iglésias]]''' (1935–2018): Fotografa, fotogiornalista • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Joana Biarnés|en]], [[w:es:Joana Biarnés|es]], [[w:ca:Joana Biarnés|ca]]. Prima fotogiornalista donna di Spagna • Foto storiche di Beatles, Dalí, Raphael • Creu de Sant Jordi (2014); # '''[[w:en:Pilar Aymerich i Puig|Pilar Aymerich i Puig]]''' (1943–): Fotografa, fotogiornalista • Catalonia • Wikipedia: [[w:en:Pilar Aymerich i Puig|en]], [[w:ca:Pilar Aymerich i Puig|ca]]; # '''[[w:en:Colita|Colita]]''' (1940–): Fotografa • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Colita (photographer)|en]], [[w:es:Colita|es]], [[w:ca:Colita|ca]]. Specializzata in danza e ritratti; # '''[[w:en:Laia Abril|Laia Abril]]''' (1986–): Fotografa, videoartista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Laia Abril|en]], [[w:es:Laia Abril|es]], [[w:ca:Laia Abril|ca]]. Progetti sulla memoria, famiglia, corpo • Nominate per Fotografia Europea; ===Educazione & pedagogia=== # '''[[w:en:Marta Mata|Marta Mata i Garriga]]''' (1926–2006): Pedagoga, educatrice, deputata • Saifores, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Marta Mata|en]], [[w:es:Marta Mata|es]], [[w:ca:Marta Mata|ca]]. Fondatrice Escuela de Maestros Rosa Sensat (1965) • Presidenta Consejo Escolar del Estado • Movimento 'Ciudades Educadoras'; ===Teatro, cinema & spettacolo=== # '''[[w:en:Carlota Olcina|Carlota Olcina Luarna]]''' (1983–): Attrice, teatrale • Sabadell • Wikipedia: [[w:en:Carlota Olcina|en]], [[w:es:Carlota Olcina|es]], [[w:ca:Carlota Olcina|ca]]. Serie TV: ''El cor de la ciutat'', ''Merlí'', ''Amar en tiempos revueltos''; # '''[[w:en:Carlota Baró|Carlota Baró Riau]]''' (1989–): Attrice, ballerina, danzatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carlota Baró|en]], [[w:it:Carlota Baró|it]], [[w:es:Carlota Baró|es]], [[w:ca:Carlota Baró|ca]]. ''El secreto de Puente Viejo'', ''Amar es para siempre'' • Formazione in danza classica, contemporanea e moderna; # '''[[w:en:Eulàlia Ramon|Eulàlia Ramon Estrach]]''' (1959–): Attrice, fotografa, regista, produttrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Ramon|en]], [[w:es:Eulàlia Ramon|es]], [[w:ca:Eulàlia Ramon|ca]]. Film: ''L'amor es estrany'', ''Goya in Bordeaux'' • Moglie del regista Carlos Saura; ===Artigianato & design=== # '''[[w:en:Carme Llorens Gilabert|Carme Llorens i Gilabert]]''' (1927–2020): Smaltista, orefice, artista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carme Llorens Gilabert|en]], [[w:ca:Carme Llorens Gilabert|ca]]. Specializzata in smalto su fuoco • Escuola Massana (1942–1950); # '''[[w:en:Anna Bofill Leví|Anna Bofill Leví]]''' (1944–): Pianista, architetta, compositrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Anna Bofill Leví|en]], [[w:ca:Anna Bofill|ca]]. Sorella dell'architetto Ricardo Bofill; ==Galleria== <gallery mode="packed" heights="200px"> FOTO PERFIL ANG.jpg|250px|destra|Maria Arnal Montserrat Caballé 1971.jpg|250px|destra|Montserrat Caballé nel 1971 Leidse Jazz Award finalisten 2019, Objectnr AF A5187.jpg|250px|destra|Alba Careta nel 2019 Maria del Mar Bonet (2005).jpg|250px|destra|Maria del Mar Bonet nel 2005 2023-11-16 Gala de los Latin Grammy, 27 (cropped)02.jpg|250px|destra|Rosalía nel 2023 Montserrat Roig (cropped).jpg|250px|destra|Montserrat Roig Joana Biarnés.jpg|250px|destra|Joana Biarnés Pilar Aymerich4.jpg|250px|destra|Pilar Aymerich Colita en el archivo.jpg|250px|destra|Colita nel 2020 (Barcelona) Lluïsa Vidal - Autoretrat - Museu Nacional d'Art de Catalunya.jpg|250px|destra|Lluïsa Vidal - Autoritratto Varo Remedios (6857423303).jpg|250px|destra|Opera di Remedios Varo Mara Mata 2006 Senado (cropped).jpg|250px|destra|Mara Mata nel 2006 </gallery> ==Fonti== * Kathryn Everly, ''Catalan women writers and artists : revisionist views from a feminist space'', Bucknell University Press (Lewisburg), Associated University Presses (London), 2003 * [https://www.enciclopedia.cat/ Gran enciclopèdia catalana] * [https://historia-hispanica.rah.es/biografias/ Biographias], Historia Hispanica ==Altri progetti== * [[w:ca:Viquipèdia:Residència "Editar és un acte d'amor" al Konvent 2026/agenda|Residenza "Editare es un atto d'amore" presso Konvent 2026]] (agenda cawiki) * [[w:ca:Viquiprojecte:|I 1.000 articoli sulla cultura catalana che ogni Wikipedia dovrebbe avere]] * [[m:Event:Editar és un acte d'amor|Event:Editar és un acte d'amor]] (evento Meta) ==Metriche== * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/Amical_Wikimedia/Resid%C3%A8ncia_Editar_%C3%A9s_un_acte_d'amor_al_Konvent_2026/students/overview Metriche] (Dashboard) ==Collegamenti esterni== * [https://konventzero.com/Espais Konventzero] (sito ufficiale) * [https://www.konvent.cat/residencia-viquipedia/ Residencia Viquipedia] (pagina della residenza) [[Categoria:WikiDonne]] 0yu88wag2twxncgp1cfmqus2bgsh3b2 500532 500531 2026-08-08T09:07:29Z Camelia.boban 25520 /* Galleria */ 500532 wikitext text/x-wiki {{q|In un ecosistema digitale sempre più dominato da piattaforme private e sistemi di intelligenza artificiale addestrati su enormi corpus di dati, Wikipedia rimane una delle poche grandi infrastrutture digitali sostenute principalmente da una comunità internazionale di volontari. Un'infrastruttura imperfetta, piena di tensioni e pregiudizi, ma anche straordinaria, che continua a dimostrare che è possibile costruire la conoscenza in modo aperto e collaborativo|Marta Delatte, co-organizzatrice della residenza.}} ==Introduzione== [[File:Editar és un acte d'amor.png|destra|300px|Locandina]] Per quindici giorni (3–16 agosto) al Konvent de Cal Rosal, un gruppo internazionale di dieci wikimediani, giornalisti, ricercatori, artisti e attivisti provenienti da Canada, Galles, Germania, Italia, Portogallo, Scozia, Spagna e USA lavora collaborativamente alla creazione e al miglioramento di articoli su Wikipedia, Wikidata e Commons. L'iniziativa combina la documentazione pratica con una riflessione critica sui pregiudizi dei sistemi di conoscenza, esplorando modelli più sostenibili, inclusivi e femministi di utilizzo delle tecnologie digitali. L'iniziativa coincide con il 25° anniversario di Wikipedia e parte dall'idea che la modifica dei contenuti nei progetti Wikimedia e nei media è un modo per prendersi cura della memoria collettiva. La residenza viene aperta al pubblico in due occasioni: * l'8 agosto, in concomitanza con l'eclissi solare totale visibile dalla Catalogna, Amical Wikimedia organizza una maratona di editing dedicata all'ampliamento e al miglioramento dei contenuti su Wikipedia riguardanti questo fenomeno astronomico. * Il 14 agosto, alla residenza si svolge il 1° Aplect de Pensament sobre Coneixement Obert, una giornata di dibattiti che riuniscono ricercatori, editori, attivisti e persone legate alla cultura libera per condividere riflessioni sul futuro della conoscenza condivisa. Lavoro: * [[Utente:Camelia.boban/Donne catalane|Voci dal Mediterraneo: artiste catalane]] (pagina utente) * [[Il canto delle sirene|Il canto delle sirene]] (wikibook) * [[Progetto:WikiDonne/WikiStreghe|WikiStreghe]] (progetto) ==Voci per ambito== ===Musica=== # '''[[w:en:Montserrat Caballé|Montserrat Caballé]]''' (1933–2018): Soprano operistica • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Caballé|en]], [[w:es:Montserrat Caballé|es]], [[w:it:Montserrat Caballé|it]]. Fama internazionale, denominata ''La Superba''; # '''[[w:en:Maria del Mar Bonet|Maria del Mar Bonet i Verdaguer]]''' (1947–): Musicista folk, cantante • Palma di Maiorca, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Maria del Mar Bonet|en]], [[w:es:María del Mar Bonet|es]], [[w:it:Maria del Mar Bonet|it]], [[w:fr:Maria del Mar Bonet|fr]]. Movimento Nova Cançó; # '''[[w:en:Rosalía (singer)|Rosalía]]''' (1992–): Cantante, compositrice, attrice • Sant Esteve Sesrovires, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Rosalía (singer)|en]], [[w:es:Rosalía (cantante)|es]], [[w:it:Rosalía (cantante)|it]], [[w:fr:Rosalía|fr]], [[w:ca:Rosalía|ca]]. Rivoluzionaria del flamenco contemporaneo, fonde tradizione e urbano • Vincitrice Latin Grammy Award • Nominata Grammy per Best New Artist (2022); ===Danza & Flamenco=== # '''[[w:en:Carmen Amaya|Carmen Amaya]]''' (1918–1963): Ballerina flamenco, cantante, attrice • Barcellona (Somorrostro) • Wikipedia: [[w:en:Carmen Amaya|en]], [[w:es:Carmen Amaya|es]], [[w:it:Carmen Amaya|it]], [[w:ca:Carmen Amaya|ca]]. Soprannominata ''La Capitana'', considerata la più grande ballerina flamenco di tutti i tempi • Sperimentatrice di stili, danzò in pantaloni con taconeo maestoso; ===Letteratura & giornalismo=== # '''[[w:en:Montserrat Roig|Montserrat Roig i Fransitorra]]''' (1946–1991): Scrittrice, giornalista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Roig|en]], [[w:es:Montserrat Roig|es]], [[w:it:Montserrat Roig|it]], [[w:ca:Montserrat Roig|ca]]. Femminista, catalanista • Premi Sant Jordi e Premi Nacional de Literatura; # '''[[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|Anna Maria Moix i Meseguer]]''' (1947–2014): Scrittrice, poeta • Barcellona • Wikipedia: [[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|ca]]. Poesia di linea avanguardista • Nueve novísimos poetas españoles (1970); # '''[[w:en:Lluïsa Vidal|Lluïsa Vidal i Puig]]''' (1876–1918): Pittrice, educatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Lluïsa Vidal|en]], [[w:ca:Lluïsa Vidal|ca]]. Unica pittrice professionale del modernismo catalano • Fondò sua accademia di pittura (1911); ===Arti visive (Pittura, surrealismo, arte contemporanea)=== # '''[[w:en:Remedios Varo|Remedios Varo Uranga]]''' (1908–1963): Pittrice surrealista, scrittrice, artista grafica • Anglès, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Remedios Varo|en]], [[w:es:Remedios Varo|es]], [[w:it:Remedios Varo|it]], [[w:ro:Remedios Varo|ro]], [[w:ca:Remedios Varo|ca]]. Parte del movimento Logicofobista • Esiliata a Parigi, poi in Messico; # '''[[w:en:Ángeles Santos Torroella|Ángeles Santos Torroella]]''' (1911–2013): Pittrice surrealista • Portbou, Girona • Wikipedia: [[w:en:Ángeles Santos Torroella|en]], [[w:es:Ángeles Santos Torroella|es]], [[w:it:Ángeles Santos Torroella|it]], [[w:ca:Ángeles Santos Torroella|ca]]. Connessa alla Generazione del 27, amica di Lorca, Gómez de la Serna, Juan Ramón Jiménez • Capolavoro: Un Mundo (1929, Museo Reina Sofía) • Creu de Sant Jordi (2005); # '''[[w:en:Mari Chordà|Mari Chordà Recasens]]''' (1942–): Pittrice, poeta, attivista femminista • Amposta • Wikipedia: [[w:en:Mari Chordà|en]], [[w:ca:Mari Chordà|ca]]. Opera al Tate Modern (The World Goes Pop) • Attivista LGBT e femministi; # '''[[w:en:Josefa Tolrà|Josefa Tolrà i Abril]]''' (1880–1959): Artista, medium spirituale • Cabrils • Wikipedia: [[w:en:Josefa Tolrà|en]], [[w:ca:Josefa Tolrà|ca]]. Disegni, ricami e scritture in stato di trance • Arte naive, misticismo; # '''[[w:en:Eulàlia Grau|Eulàlia Grau]]''' (1946–): Artista contemporanea • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Grau|en]], [[w:ca:Eulàlia Grau|ca]]. Formazione Escola Eina, design Milano • Collage critico • Soggiorno Berlino (1984–1990), Pechino (1991+); ===Fotografia & fotogiornalismo=== # '''[[w:en:Joana Biarnés|Joana Biarnés Iglésias]]''' (1935–2018): Fotografa, fotogiornalista • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Joana Biarnés|en]], [[w:es:Joana Biarnés|es]], [[w:ca:Joana Biarnés|ca]]. Prima fotogiornalista donna di Spagna • Foto storiche di Beatles, Dalí, Raphael • Creu de Sant Jordi (2014); # '''[[w:en:Pilar Aymerich i Puig|Pilar Aymerich i Puig]]''' (1943–): Fotografa, fotogiornalista • Catalonia • Wikipedia: [[w:en:Pilar Aymerich i Puig|en]], [[w:ca:Pilar Aymerich i Puig|ca]]; # '''[[w:en:Colita|Colita]]''' (1940–): Fotografa • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Colita (photographer)|en]], [[w:es:Colita|es]], [[w:ca:Colita|ca]]. Specializzata in danza e ritratti; # '''[[w:en:Laia Abril|Laia Abril]]''' (1986–): Fotografa, videoartista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Laia Abril|en]], [[w:es:Laia Abril|es]], [[w:ca:Laia Abril|ca]]. Progetti sulla memoria, famiglia, corpo • Nominate per Fotografia Europea; ===Educazione & pedagogia=== # '''[[w:en:Marta Mata|Marta Mata i Garriga]]''' (1926–2006): Pedagoga, educatrice, deputata • Saifores, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Marta Mata|en]], [[w:es:Marta Mata|es]], [[w:ca:Marta Mata|ca]]. Fondatrice Escuela de Maestros Rosa Sensat (1965) • Presidenta Consejo Escolar del Estado • Movimento 'Ciudades Educadoras'; ===Teatro, cinema & spettacolo=== # '''[[w:en:Carlota Olcina|Carlota Olcina Luarna]]''' (1983–): Attrice, teatrale • Sabadell • Wikipedia: [[w:en:Carlota Olcina|en]], [[w:es:Carlota Olcina|es]], [[w:ca:Carlota Olcina|ca]]. Serie TV: ''El cor de la ciutat'', ''Merlí'', ''Amar en tiempos revueltos''; # '''[[w:en:Carlota Baró|Carlota Baró Riau]]''' (1989–): Attrice, ballerina, danzatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carlota Baró|en]], [[w:it:Carlota Baró|it]], [[w:es:Carlota Baró|es]], [[w:ca:Carlota Baró|ca]]. ''El secreto de Puente Viejo'', ''Amar es para siempre'' • Formazione in danza classica, contemporanea e moderna; # '''[[w:en:Eulàlia Ramon|Eulàlia Ramon Estrach]]''' (1959–): Attrice, fotografa, regista, produttrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Ramon|en]], [[w:es:Eulàlia Ramon|es]], [[w:ca:Eulàlia Ramon|ca]]. Film: ''L'amor es estrany'', ''Goya in Bordeaux'' • Moglie del regista Carlos Saura; ===Artigianato & design=== # '''[[w:en:Carme Llorens Gilabert|Carme Llorens i Gilabert]]''' (1927–2020): Smaltista, orefice, artista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carme Llorens Gilabert|en]], [[w:ca:Carme Llorens Gilabert|ca]]. Specializzata in smalto su fuoco • Escuola Massana (1942–1950); # '''[[w:en:Anna Bofill Leví|Anna Bofill Leví]]''' (1944–): Pianista, architetta, compositrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Anna Bofill Leví|en]], [[w:ca:Anna Bofill|ca]]. Sorella dell'architetto Ricardo Bofill; ==Galleria== <gallery mode="packed" heights="200px"> FOTO PERFIL ANG.jpg|250px|destra|Maria Arnal Montserrat Caballé 1971.jpg|250px|destra|Montserrat Caballé nel 1971 Leidse Jazz Award finalisten 2019, Objectnr AF A5187.jpg|250px|destra|Alba Careta nel 2019 Maria del Mar Bonet (2005).jpg|250px|destra|Maria del Mar Bonet nel 2005 Joana gomila 79383.jpg|250px|destra|Joana Gomila nel 2019 Franca Masu.jpg|250px|destra|Franca Masu nel 2018 Sílvia Pérez Cruz.jpg|250px|destra|Sílvia Pérez Cruz nel 2008 2023-11-16 Gala de los Latin Grammy, 27 (cropped)02.jpg|250px|destra|Rosalía nel 2023 Montserrat Roig (cropped).jpg|250px|destra|Montserrat Roig Joana Biarnés.jpg|250px|destra|Joana Biarnés Pilar Aymerich4.jpg|250px|destra|Pilar Aymerich Colita en el archivo.jpg|250px|destra|Colita nel 2020 (Barcelona) Lluïsa Vidal - Autoretrat - Museu Nacional d'Art de Catalunya.jpg|250px|destra|Lluïsa Vidal - Autoritratto Varo Remedios (6857423303).jpg|250px|destra|Opera di Remedios Varo Mara Mata 2006 Senado (cropped).jpg|250px|destra|Mara Mata nel 2006 </gallery> ==Fonti== * Kathryn Everly, ''Catalan women writers and artists : revisionist views from a feminist space'', Bucknell University Press (Lewisburg), Associated University Presses (London), 2003 * [https://www.enciclopedia.cat/ Gran enciclopèdia catalana] * [https://historia-hispanica.rah.es/biografias/ Biographias], Historia Hispanica ==Altri progetti== * [[w:ca:Viquipèdia:Residència "Editar és un acte d'amor" al Konvent 2026/agenda|Residenza "Editare es un atto d'amore" presso Konvent 2026]] (agenda cawiki) * [[w:ca:Viquiprojecte:|I 1.000 articoli sulla cultura catalana che ogni Wikipedia dovrebbe avere]] * [[m:Event:Editar és un acte d'amor|Event:Editar és un acte d'amor]] (evento Meta) ==Metriche== * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/Amical_Wikimedia/Resid%C3%A8ncia_Editar_%C3%A9s_un_acte_d'amor_al_Konvent_2026/students/overview Metriche] (Dashboard) ==Collegamenti esterni== * [https://konventzero.com/Espais Konventzero] (sito ufficiale) * [https://www.konvent.cat/residencia-viquipedia/ Residencia Viquipedia] (pagina della residenza) [[Categoria:WikiDonne]] duce1rmcvthv26gg53js7xau443d48z 500533 500532 2026-08-08T09:33:31Z Camelia.boban 25520 /* Altri progetti */ 500533 wikitext text/x-wiki {{q|In un ecosistema digitale sempre più dominato da piattaforme private e sistemi di intelligenza artificiale addestrati su enormi corpus di dati, Wikipedia rimane una delle poche grandi infrastrutture digitali sostenute principalmente da una comunità internazionale di volontari. Un'infrastruttura imperfetta, piena di tensioni e pregiudizi, ma anche straordinaria, che continua a dimostrare che è possibile costruire la conoscenza in modo aperto e collaborativo|Marta Delatte, co-organizzatrice della residenza.}} ==Introduzione== [[File:Editar és un acte d'amor.png|destra|300px|Locandina]] Per quindici giorni (3–16 agosto) al Konvent de Cal Rosal, un gruppo internazionale di dieci wikimediani, giornalisti, ricercatori, artisti e attivisti provenienti da Canada, Galles, Germania, Italia, Portogallo, Scozia, Spagna e USA lavora collaborativamente alla creazione e al miglioramento di articoli su Wikipedia, Wikidata e Commons. L'iniziativa combina la documentazione pratica con una riflessione critica sui pregiudizi dei sistemi di conoscenza, esplorando modelli più sostenibili, inclusivi e femministi di utilizzo delle tecnologie digitali. L'iniziativa coincide con il 25° anniversario di Wikipedia e parte dall'idea che la modifica dei contenuti nei progetti Wikimedia e nei media è un modo per prendersi cura della memoria collettiva. La residenza viene aperta al pubblico in due occasioni: * l'8 agosto, in concomitanza con l'eclissi solare totale visibile dalla Catalogna, Amical Wikimedia organizza una maratona di editing dedicata all'ampliamento e al miglioramento dei contenuti su Wikipedia riguardanti questo fenomeno astronomico. * Il 14 agosto, alla residenza si svolge il 1° Aplect de Pensament sobre Coneixement Obert, una giornata di dibattiti che riuniscono ricercatori, editori, attivisti e persone legate alla cultura libera per condividere riflessioni sul futuro della conoscenza condivisa. Lavoro: * [[Utente:Camelia.boban/Donne catalane|Voci dal Mediterraneo: artiste catalane]] (pagina utente) * [[Il canto delle sirene|Il canto delle sirene]] (wikibook) * [[Progetto:WikiDonne/WikiStreghe|WikiStreghe]] (progetto) ==Voci per ambito== ===Musica=== # '''[[w:en:Montserrat Caballé|Montserrat Caballé]]''' (1933–2018): Soprano operistica • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Caballé|en]], [[w:es:Montserrat Caballé|es]], [[w:it:Montserrat Caballé|it]]. Fama internazionale, denominata ''La Superba''; # '''[[w:en:Maria del Mar Bonet|Maria del Mar Bonet i Verdaguer]]''' (1947–): Musicista folk, cantante • Palma di Maiorca, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Maria del Mar Bonet|en]], [[w:es:María del Mar Bonet|es]], [[w:it:Maria del Mar Bonet|it]], [[w:fr:Maria del Mar Bonet|fr]]. Movimento Nova Cançó; # '''[[w:en:Rosalía (singer)|Rosalía]]''' (1992–): Cantante, compositrice, attrice • Sant Esteve Sesrovires, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Rosalía (singer)|en]], [[w:es:Rosalía (cantante)|es]], [[w:it:Rosalía (cantante)|it]], [[w:fr:Rosalía|fr]], [[w:ca:Rosalía|ca]]. Rivoluzionaria del flamenco contemporaneo, fonde tradizione e urbano • Vincitrice Latin Grammy Award • Nominata Grammy per Best New Artist (2022); ===Danza & Flamenco=== # '''[[w:en:Carmen Amaya|Carmen Amaya]]''' (1918–1963): Ballerina flamenco, cantante, attrice • Barcellona (Somorrostro) • Wikipedia: [[w:en:Carmen Amaya|en]], [[w:es:Carmen Amaya|es]], [[w:it:Carmen Amaya|it]], [[w:ca:Carmen Amaya|ca]]. Soprannominata ''La Capitana'', considerata la più grande ballerina flamenco di tutti i tempi • Sperimentatrice di stili, danzò in pantaloni con taconeo maestoso; ===Letteratura & giornalismo=== # '''[[w:en:Montserrat Roig|Montserrat Roig i Fransitorra]]''' (1946–1991): Scrittrice, giornalista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Roig|en]], [[w:es:Montserrat Roig|es]], [[w:it:Montserrat Roig|it]], [[w:ca:Montserrat Roig|ca]]. Femminista, catalanista • Premi Sant Jordi e Premi Nacional de Literatura; # '''[[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|Anna Maria Moix i Meseguer]]''' (1947–2014): Scrittrice, poeta • Barcellona • Wikipedia: [[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|ca]]. Poesia di linea avanguardista • Nueve novísimos poetas españoles (1970); # '''[[w:en:Lluïsa Vidal|Lluïsa Vidal i Puig]]''' (1876–1918): Pittrice, educatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Lluïsa Vidal|en]], [[w:ca:Lluïsa Vidal|ca]]. Unica pittrice professionale del modernismo catalano • Fondò sua accademia di pittura (1911); ===Arti visive (Pittura, surrealismo, arte contemporanea)=== # '''[[w:en:Remedios Varo|Remedios Varo Uranga]]''' (1908–1963): Pittrice surrealista, scrittrice, artista grafica • Anglès, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Remedios Varo|en]], [[w:es:Remedios Varo|es]], [[w:it:Remedios Varo|it]], [[w:ro:Remedios Varo|ro]], [[w:ca:Remedios Varo|ca]]. Parte del movimento Logicofobista • Esiliata a Parigi, poi in Messico; # '''[[w:en:Ángeles Santos Torroella|Ángeles Santos Torroella]]''' (1911–2013): Pittrice surrealista • Portbou, Girona • Wikipedia: [[w:en:Ángeles Santos Torroella|en]], [[w:es:Ángeles Santos Torroella|es]], [[w:it:Ángeles Santos Torroella|it]], [[w:ca:Ángeles Santos Torroella|ca]]. Connessa alla Generazione del 27, amica di Lorca, Gómez de la Serna, Juan Ramón Jiménez • Capolavoro: Un Mundo (1929, Museo Reina Sofía) • Creu de Sant Jordi (2005); # '''[[w:en:Mari Chordà|Mari Chordà Recasens]]''' (1942–): Pittrice, poeta, attivista femminista • Amposta • Wikipedia: [[w:en:Mari Chordà|en]], [[w:ca:Mari Chordà|ca]]. Opera al Tate Modern (The World Goes Pop) • Attivista LGBT e femministi; # '''[[w:en:Josefa Tolrà|Josefa Tolrà i Abril]]''' (1880–1959): Artista, medium spirituale • Cabrils • Wikipedia: [[w:en:Josefa Tolrà|en]], [[w:ca:Josefa Tolrà|ca]]. Disegni, ricami e scritture in stato di trance • Arte naive, misticismo; # '''[[w:en:Eulàlia Grau|Eulàlia Grau]]''' (1946–): Artista contemporanea • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Grau|en]], [[w:ca:Eulàlia Grau|ca]]. Formazione Escola Eina, design Milano • Collage critico • Soggiorno Berlino (1984–1990), Pechino (1991+); ===Fotografia & fotogiornalismo=== # '''[[w:en:Joana Biarnés|Joana Biarnés Iglésias]]''' (1935–2018): Fotografa, fotogiornalista • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Joana Biarnés|en]], [[w:es:Joana Biarnés|es]], [[w:ca:Joana Biarnés|ca]]. Prima fotogiornalista donna di Spagna • Foto storiche di Beatles, Dalí, Raphael • Creu de Sant Jordi (2014); # '''[[w:en:Pilar Aymerich i Puig|Pilar Aymerich i Puig]]''' (1943–): Fotografa, fotogiornalista • Catalonia • Wikipedia: [[w:en:Pilar Aymerich i Puig|en]], [[w:ca:Pilar Aymerich i Puig|ca]]; # '''[[w:en:Colita|Colita]]''' (1940–): Fotografa • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Colita (photographer)|en]], [[w:es:Colita|es]], [[w:ca:Colita|ca]]. Specializzata in danza e ritratti; # '''[[w:en:Laia Abril|Laia Abril]]''' (1986–): Fotografa, videoartista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Laia Abril|en]], [[w:es:Laia Abril|es]], [[w:ca:Laia Abril|ca]]. Progetti sulla memoria, famiglia, corpo • Nominate per Fotografia Europea; ===Educazione & pedagogia=== # '''[[w:en:Marta Mata|Marta Mata i Garriga]]''' (1926–2006): Pedagoga, educatrice, deputata • Saifores, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Marta Mata|en]], [[w:es:Marta Mata|es]], [[w:ca:Marta Mata|ca]]. Fondatrice Escuela de Maestros Rosa Sensat (1965) • Presidenta Consejo Escolar del Estado • Movimento 'Ciudades Educadoras'; ===Teatro, cinema & spettacolo=== # '''[[w:en:Carlota Olcina|Carlota Olcina Luarna]]''' (1983–): Attrice, teatrale • Sabadell • Wikipedia: [[w:en:Carlota Olcina|en]], [[w:es:Carlota Olcina|es]], [[w:ca:Carlota Olcina|ca]]. Serie TV: ''El cor de la ciutat'', ''Merlí'', ''Amar en tiempos revueltos''; # '''[[w:en:Carlota Baró|Carlota Baró Riau]]''' (1989–): Attrice, ballerina, danzatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carlota Baró|en]], [[w:it:Carlota Baró|it]], [[w:es:Carlota Baró|es]], [[w:ca:Carlota Baró|ca]]. ''El secreto de Puente Viejo'', ''Amar es para siempre'' • Formazione in danza classica, contemporanea e moderna; # '''[[w:en:Eulàlia Ramon|Eulàlia Ramon Estrach]]''' (1959–): Attrice, fotografa, regista, produttrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Ramon|en]], [[w:es:Eulàlia Ramon|es]], [[w:ca:Eulàlia Ramon|ca]]. Film: ''L'amor es estrany'', ''Goya in Bordeaux'' • Moglie del regista Carlos Saura; ===Artigianato & design=== # '''[[w:en:Carme Llorens Gilabert|Carme Llorens i Gilabert]]''' (1927–2020): Smaltista, orefice, artista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carme Llorens Gilabert|en]], [[w:ca:Carme Llorens Gilabert|ca]]. Specializzata in smalto su fuoco • Escuola Massana (1942–1950); # '''[[w:en:Anna Bofill Leví|Anna Bofill Leví]]''' (1944–): Pianista, architetta, compositrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Anna Bofill Leví|en]], [[w:ca:Anna Bofill|ca]]. Sorella dell'architetto Ricardo Bofill; ==Galleria== <gallery mode="packed" heights="200px"> FOTO PERFIL ANG.jpg|250px|destra|Maria Arnal Montserrat Caballé 1971.jpg|250px|destra|Montserrat Caballé nel 1971 Leidse Jazz Award finalisten 2019, Objectnr AF A5187.jpg|250px|destra|Alba Careta nel 2019 Maria del Mar Bonet (2005).jpg|250px|destra|Maria del Mar Bonet nel 2005 Joana gomila 79383.jpg|250px|destra|Joana Gomila nel 2019 Franca Masu.jpg|250px|destra|Franca Masu nel 2018 Sílvia Pérez Cruz.jpg|250px|destra|Sílvia Pérez Cruz nel 2008 2023-11-16 Gala de los Latin Grammy, 27 (cropped)02.jpg|250px|destra|Rosalía nel 2023 Montserrat Roig (cropped).jpg|250px|destra|Montserrat Roig Joana Biarnés.jpg|250px|destra|Joana Biarnés Pilar Aymerich4.jpg|250px|destra|Pilar Aymerich Colita en el archivo.jpg|250px|destra|Colita nel 2020 (Barcelona) Lluïsa Vidal - Autoretrat - Museu Nacional d'Art de Catalunya.jpg|250px|destra|Lluïsa Vidal - Autoritratto Varo Remedios (6857423303).jpg|250px|destra|Opera di Remedios Varo Mara Mata 2006 Senado (cropped).jpg|250px|destra|Mara Mata nel 2006 </gallery> ==Fonti== * Kathryn Everly, ''Catalan women writers and artists : revisionist views from a feminist space'', Bucknell University Press (Lewisburg), Associated University Presses (London), 2003 * [https://www.enciclopedia.cat/ Gran enciclopèdia catalana] * [https://historia-hispanica.rah.es/biografias/ Biographias], Historia Hispanica ==Altri progetti== * [[w:ca:Viquipèdia:Residència "Editar és un acte d'amor" al Konvent 2026/agenda|Residenza "Editare es un atto d'amore" presso Konvent 2026]] (agenda cawiki) * [[w:ca:Viquiprojecte:|I 1.000 articoli sulla cultura catalana che ogni Wikipedia dovrebbe avere]] * [[m:Event:Editar és un acte d'amor|Event:Editar és un acte d'amor]] (evento Meta) * [[:ca:Viquiprojecte:Eclipsats|Edit-a-thon eclissi]] (cawiki) ** [[:ca:Viquiprojecte:Eclipsats/llista|lista articoli]] ** [[:ca:Viquiprojecte:Concursos/En curs/Viquiprojecte:Eclipsats|concorso e partecipanti]] ==Metriche== * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/Amical_Wikimedia/Resid%C3%A8ncia_Editar_%C3%A9s_un_acte_d'amor_al_Konvent_2026/students/overview Metriche] (Dashboard) ==Collegamenti esterni== * [https://konventzero.com/Espais Konventzero] (sito ufficiale) * [https://www.konvent.cat/residencia-viquipedia/ Residencia Viquipedia] (pagina della residenza) [[Categoria:WikiDonne]] cm4dcr0d1nfehbi1f9yz8i4rby7xxl1 500535 500533 2026-08-08T11:58:51Z Camelia.boban 25520 12 ago 500535 wikitext text/x-wiki {{q|In un ecosistema digitale sempre più dominato da piattaforme private e sistemi di intelligenza artificiale addestrati su enormi corpus di dati, Wikipedia rimane una delle poche grandi infrastrutture digitali sostenute principalmente da una comunità internazionale di volontari. Un'infrastruttura imperfetta, piena di tensioni e pregiudizi, ma anche straordinaria, che continua a dimostrare che è possibile costruire la conoscenza in modo aperto e collaborativo|Marta Delatte, co-organizzatrice della residenza.}} ==Introduzione== [[File:Editar és un acte d'amor.png|destra|300px|Locandina]] Per quindici giorni (3–16 agosto) al Konvent de Cal Rosal, un gruppo internazionale di dieci wikimediani, giornalisti, ricercatori, artisti e attivisti provenienti da Canada, Galles, Germania, Italia, Portogallo, Scozia, Spagna e USA lavora collaborativamente alla creazione e al miglioramento di articoli su Wikipedia, Wikidata e Commons. L'iniziativa combina la documentazione pratica con una riflessione critica sui pregiudizi dei sistemi di conoscenza, esplorando modelli più sostenibili, inclusivi e femministi di utilizzo delle tecnologie digitali. L'iniziativa coincide con il 25° anniversario di Wikipedia e parte dall'idea che la modifica dei contenuti nei progetti Wikimedia e nei media è un modo per prendersi cura della memoria collettiva. La residenza viene aperta al pubblico in due occasioni: * l'8 agosto, in vista dell'eclissi totale solare totale del 12 agosto visibile dalla Catalogna, Amical Wikimedia organizza una maratona di editing dedicata all'ampliamento e al miglioramento dei contenuti su Wikipedia riguardanti questo fenomeno astronomico. * Il 14 agosto, alla residenza si svolge il 1° Aplect de Pensament sobre Coneixement Obert, una giornata di dibattiti che riuniscono ricercatori, editori, attivisti e persone legate alla cultura libera per condividere riflessioni sul futuro della conoscenza condivisa. Lavoro: * [[Utente:Camelia.boban/Donne catalane|Voci dal Mediterraneo: artiste catalane]] (pagina utente) * [[Il canto delle sirene|Il canto delle sirene]] (wikibook) * [[Progetto:WikiDonne/WikiStreghe|WikiStreghe]] (progetto) ==Voci per ambito== ===Musica=== # '''[[w:en:Montserrat Caballé|Montserrat Caballé]]''' (1933–2018): Soprano operistica • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Caballé|en]], [[w:es:Montserrat Caballé|es]], [[w:it:Montserrat Caballé|it]]. Fama internazionale, denominata ''La Superba''; # '''[[w:en:Maria del Mar Bonet|Maria del Mar Bonet i Verdaguer]]''' (1947–): Musicista folk, cantante • Palma di Maiorca, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Maria del Mar Bonet|en]], [[w:es:María del Mar Bonet|es]], [[w:it:Maria del Mar Bonet|it]], [[w:fr:Maria del Mar Bonet|fr]]. Movimento Nova Cançó; # '''[[w:en:Rosalía (singer)|Rosalía]]''' (1992–): Cantante, compositrice, attrice • Sant Esteve Sesrovires, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Rosalía (singer)|en]], [[w:es:Rosalía (cantante)|es]], [[w:it:Rosalía (cantante)|it]], [[w:fr:Rosalía|fr]], [[w:ca:Rosalía|ca]]. Rivoluzionaria del flamenco contemporaneo, fonde tradizione e urbano • Vincitrice Latin Grammy Award • Nominata Grammy per Best New Artist (2022); ===Danza & Flamenco=== # '''[[w:en:Carmen Amaya|Carmen Amaya]]''' (1918–1963): Ballerina flamenco, cantante, attrice • Barcellona (Somorrostro) • Wikipedia: [[w:en:Carmen Amaya|en]], [[w:es:Carmen Amaya|es]], [[w:it:Carmen Amaya|it]], [[w:ca:Carmen Amaya|ca]]. Soprannominata ''La Capitana'', considerata la più grande ballerina flamenco di tutti i tempi • Sperimentatrice di stili, danzò in pantaloni con taconeo maestoso; ===Letteratura & giornalismo=== # '''[[w:en:Montserrat Roig|Montserrat Roig i Fransitorra]]''' (1946–1991): Scrittrice, giornalista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Montserrat Roig|en]], [[w:es:Montserrat Roig|es]], [[w:it:Montserrat Roig|it]], [[w:ca:Montserrat Roig|ca]]. Femminista, catalanista • Premi Sant Jordi e Premi Nacional de Literatura; # '''[[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|Anna Maria Moix i Meseguer]]''' (1947–2014): Scrittrice, poeta • Barcellona • Wikipedia: [[w:ca:Anna Maria Moix i Meseguer|ca]]. Poesia di linea avanguardista • Nueve novísimos poetas españoles (1970); # '''[[w:en:Lluïsa Vidal|Lluïsa Vidal i Puig]]''' (1876–1918): Pittrice, educatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Lluïsa Vidal|en]], [[w:ca:Lluïsa Vidal|ca]]. Unica pittrice professionale del modernismo catalano • Fondò sua accademia di pittura (1911); ===Arti visive (Pittura, surrealismo, arte contemporanea)=== # '''[[w:en:Remedios Varo|Remedios Varo Uranga]]''' (1908–1963): Pittrice surrealista, scrittrice, artista grafica • Anglès, attiva a Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Remedios Varo|en]], [[w:es:Remedios Varo|es]], [[w:it:Remedios Varo|it]], [[w:ro:Remedios Varo|ro]], [[w:ca:Remedios Varo|ca]]. Parte del movimento Logicofobista • Esiliata a Parigi, poi in Messico; # '''[[w:en:Ángeles Santos Torroella|Ángeles Santos Torroella]]''' (1911–2013): Pittrice surrealista • Portbou, Girona • Wikipedia: [[w:en:Ángeles Santos Torroella|en]], [[w:es:Ángeles Santos Torroella|es]], [[w:it:Ángeles Santos Torroella|it]], [[w:ca:Ángeles Santos Torroella|ca]]. Connessa alla Generazione del 27, amica di Lorca, Gómez de la Serna, Juan Ramón Jiménez • Capolavoro: Un Mundo (1929, Museo Reina Sofía) • Creu de Sant Jordi (2005); # '''[[w:en:Mari Chordà|Mari Chordà Recasens]]''' (1942–): Pittrice, poeta, attivista femminista • Amposta • Wikipedia: [[w:en:Mari Chordà|en]], [[w:ca:Mari Chordà|ca]]. Opera al Tate Modern (The World Goes Pop) • Attivista LGBT e femministi; # '''[[w:en:Josefa Tolrà|Josefa Tolrà i Abril]]''' (1880–1959): Artista, medium spirituale • Cabrils • Wikipedia: [[w:en:Josefa Tolrà|en]], [[w:ca:Josefa Tolrà|ca]]. Disegni, ricami e scritture in stato di trance • Arte naive, misticismo; # '''[[w:en:Eulàlia Grau|Eulàlia Grau]]''' (1946–): Artista contemporanea • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Grau|en]], [[w:ca:Eulàlia Grau|ca]]. Formazione Escola Eina, design Milano • Collage critico • Soggiorno Berlino (1984–1990), Pechino (1991+); ===Fotografia & fotogiornalismo=== # '''[[w:en:Joana Biarnés|Joana Biarnés Iglésias]]''' (1935–2018): Fotografa, fotogiornalista • Terrassa • Wikipedia: [[w:en:Joana Biarnés|en]], [[w:es:Joana Biarnés|es]], [[w:ca:Joana Biarnés|ca]]. Prima fotogiornalista donna di Spagna • Foto storiche di Beatles, Dalí, Raphael • Creu de Sant Jordi (2014); # '''[[w:en:Pilar Aymerich i Puig|Pilar Aymerich i Puig]]''' (1943–): Fotografa, fotogiornalista • Catalonia • Wikipedia: [[w:en:Pilar Aymerich i Puig|en]], [[w:ca:Pilar Aymerich i Puig|ca]]; # '''[[w:en:Colita|Colita]]''' (1940–): Fotografa • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Colita (photographer)|en]], [[w:es:Colita|es]], [[w:ca:Colita|ca]]. Specializzata in danza e ritratti; # '''[[w:en:Laia Abril|Laia Abril]]''' (1986–): Fotografa, videoartista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Laia Abril|en]], [[w:es:Laia Abril|es]], [[w:ca:Laia Abril|ca]]. Progetti sulla memoria, famiglia, corpo • Nominate per Fotografia Europea; ===Educazione & pedagogia=== # '''[[w:en:Marta Mata|Marta Mata i Garriga]]''' (1926–2006): Pedagoga, educatrice, deputata • Saifores, Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Marta Mata|en]], [[w:es:Marta Mata|es]], [[w:ca:Marta Mata|ca]]. Fondatrice Escuela de Maestros Rosa Sensat (1965) • Presidenta Consejo Escolar del Estado • Movimento 'Ciudades Educadoras'; ===Teatro, cinema & spettacolo=== # '''[[w:en:Carlota Olcina|Carlota Olcina Luarna]]''' (1983–): Attrice, teatrale • Sabadell • Wikipedia: [[w:en:Carlota Olcina|en]], [[w:es:Carlota Olcina|es]], [[w:ca:Carlota Olcina|ca]]. Serie TV: ''El cor de la ciutat'', ''Merlí'', ''Amar en tiempos revueltos''; # '''[[w:en:Carlota Baró|Carlota Baró Riau]]''' (1989–): Attrice, ballerina, danzatrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carlota Baró|en]], [[w:it:Carlota Baró|it]], [[w:es:Carlota Baró|es]], [[w:ca:Carlota Baró|ca]]. ''El secreto de Puente Viejo'', ''Amar es para siempre'' • Formazione in danza classica, contemporanea e moderna; # '''[[w:en:Eulàlia Ramon|Eulàlia Ramon Estrach]]''' (1959–): Attrice, fotografa, regista, produttrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Eulàlia Ramon|en]], [[w:es:Eulàlia Ramon|es]], [[w:ca:Eulàlia Ramon|ca]]. Film: ''L'amor es estrany'', ''Goya in Bordeaux'' • Moglie del regista Carlos Saura; ===Artigianato & design=== # '''[[w:en:Carme Llorens Gilabert|Carme Llorens i Gilabert]]''' (1927–2020): Smaltista, orefice, artista • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Carme Llorens Gilabert|en]], [[w:ca:Carme Llorens Gilabert|ca]]. Specializzata in smalto su fuoco • Escuola Massana (1942–1950); # '''[[w:en:Anna Bofill Leví|Anna Bofill Leví]]''' (1944–): Pianista, architetta, compositrice • Barcellona • Wikipedia: [[w:en:Anna Bofill Leví|en]], [[w:ca:Anna Bofill|ca]]. Sorella dell'architetto Ricardo Bofill; ==Galleria== <gallery mode="packed" heights="200px"> FOTO PERFIL ANG.jpg|250px|destra|Maria Arnal Montserrat Caballé 1971.jpg|250px|destra|Montserrat Caballé nel 1971 Leidse Jazz Award finalisten 2019, Objectnr AF A5187.jpg|250px|destra|Alba Careta nel 2019 Maria del Mar Bonet (2005).jpg|250px|destra|Maria del Mar Bonet nel 2005 Joana gomila 79383.jpg|250px|destra|Joana Gomila nel 2019 Franca Masu.jpg|250px|destra|Franca Masu nel 2018 Sílvia Pérez Cruz.jpg|250px|destra|Sílvia Pérez Cruz nel 2008 2023-11-16 Gala de los Latin Grammy, 27 (cropped)02.jpg|250px|destra|Rosalía nel 2023 Montserrat Roig (cropped).jpg|250px|destra|Montserrat Roig Joana Biarnés.jpg|250px|destra|Joana Biarnés Pilar Aymerich4.jpg|250px|destra|Pilar Aymerich Colita en el archivo.jpg|250px|destra|Colita nel 2020 (Barcelona) Lluïsa Vidal - Autoretrat - Museu Nacional d'Art de Catalunya.jpg|250px|destra|Lluïsa Vidal - Autoritratto Varo Remedios (6857423303).jpg|250px|destra|Opera di Remedios Varo Mara Mata 2006 Senado (cropped).jpg|250px|destra|Mara Mata nel 2006 </gallery> ==Fonti== * Kathryn Everly, ''Catalan women writers and artists : revisionist views from a feminist space'', Bucknell University Press (Lewisburg), Associated University Presses (London), 2003 * [https://www.enciclopedia.cat/ Gran enciclopèdia catalana] * [https://historia-hispanica.rah.es/biografias/ Biographias], Historia Hispanica ==Altri progetti== * [[w:ca:Viquipèdia:Residència "Editar és un acte d'amor" al Konvent 2026/agenda|Residenza "Editare es un atto d'amore" presso Konvent 2026]] (agenda cawiki) * [[w:ca:Viquiprojecte:|I 1.000 articoli sulla cultura catalana che ogni Wikipedia dovrebbe avere]] * [[m:Event:Editar és un acte d'amor|Event:Editar és un acte d'amor]] (evento Meta) * [[:ca:Viquiprojecte:Eclipsats|Edit-a-thon eclissi]] (cawiki) ** [[:ca:Viquiprojecte:Eclipsats/llista|lista articoli]] ** [[:ca:Viquiprojecte:Concursos/En curs/Viquiprojecte:Eclipsats|concorso e partecipanti]] ==Metriche== * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/Amical_Wikimedia/Resid%C3%A8ncia_Editar_%C3%A9s_un_acte_d'amor_al_Konvent_2026/students/overview Metriche] (Dashboard) ==Collegamenti esterni== * [https://konventzero.com/Espais Konventzero] (sito ufficiale) * [https://www.konvent.cat/residencia-viquipedia/ Residencia Viquipedia] (pagina della residenza) [[Categoria:WikiDonne]] 5cjrc01q1662woyl98zb4jamcdpfjs8 Progetto:WikiDonne/WikiStreghe 100 60829 500501 500435 2026-08-07T17:18:27Z Camelia.boban 25520 /* Altri progetti */ + nl 500501 wikitext text/x-wiki == Elenco di streghe == {| class="wikitable sortable" style="width: 100%;" |- ! width="2%" | N.crt ! width="5%" | Wikidata ! width="13%" | Nome ! width="8%" | Data ! width="15%" | Condanna/Morte ! width="12%" | Luogo ! width="45%" | Descrizione |- | 1 | [[wikidata:Q15428263|Q15428263]] | [[:w:de:Margarethe Werthmann]] | 1639 | tortura | Germania, [[Stadtoldendorf]] | |- | 2 | [[wikidata:Q51639863|Q51639863]] | [[:w:de:Anna Weselin]] | 1577 | rogo | Germania, Ersingen | |- | 3 | [[wikidata:Q22694609|Q22694609]] | [[:w:de:Cäcilie Zeitlose Wicht]] | 1676 | rogo | Germania, [[Idstein]] | Vittima dei processi per stregoneria di Idstein. |- | 4 | [[wikidata:Q563631|Q563631]] | [[:w:de:Anna Witthovedes]] | 1655 | rogo | Germania, [[Soest]] | Vittima dei processi per stregoneria di Idstein. |- | 5 | [[wikidata:Q51618013|Q51618013]] | Suzanne Gaudry | 1652 | strangolamento | Francia, [[Valenciennes]] | Il 9 luglio 1652 a Valenciennes, dopo essere stata torturata più volte, Suzanne Gaudry, originaria di [[Mons]] in Belgio, è condannata a essere strangolata, poi bruciata e infine sepolta in un bosco<ref name=":20" />. |- | 6 | [[wikidata:Q51618111|Q51618111]] | Henriette Borne | 1652 | sconosciuta | Francia, [[Montbéliard]] | Vedova di 60 anni, una delle poche donne di ceto agiato ad essere processata per stregoneria nella Franca Contea. Sfinita dalla prigionia, confessa di aver stretto un patto con il diavolo per gettare malefici su uomini e bestie<ref name=":20" />. |- | 7 | [[wikidata:Q51618200|Q51618200]] | Marie de Boubay | 1652 | esilio | Francia, [[Bouchain]] | Originaria di [[Rieux-en-Cambrésis]], questa donna di 28 anni avrebbe fatto uso di sortilegi per far innamorare di sé l'uomo che amava. Ma il giovane muore all'improvviso. Orfana e nubile, vive ai margini della comunità. Resiste alla tortura, il che forse le consente di essere condannata solo all'esilio<ref name=":20" />. |- | 8 | [[wikidata:Q51615997|Q51615997]] | Magdelaine Desmas | 1650 | strangolamento | Francia, [[Bouchain]] | Dopo la morte di diversi cavalli, Magdelaine viene interrogata. È una donna povera di [[Rieux-en-Cambrésis]], già coinvolta in un caso di stregoneria con altre parenti strette. Viene strangolata e bruciata dopo due mesi di processo<ref name=":20" />. |- | 9 | [[wikidata:Q51614633|Q51614633]] | Claude Vernier, detta "La Montagne" | 1572 | esilio | Francia, [[Besançon]] | A 44 anni viene condannata a morte nel 1571, ma può ricorrere in appello. In un secondo processo l'anno successivo ammette di essersi offerta al diavolo, e che questi le avrebbe dato del denaro (trasformatosi il giorno dopo in foglie di quercia) e l'avrebbe marchiata sulla coscia. La pena inflitta è il bando perpetuo<ref name=":20" />. |- | 10 | [[wikidata:Q51614536|Q51614536]] | Isabelle Margillon | 1586 | sconosciuta | Francia, [[Montbéliard]] | Torturata a lungo in due occasioni, nel dicembre 1585 e nel febbraio 1586, confessa i crimini di cui è accusata: aver ucciso un bambino con un "grasso" datole dal diavolo, averlo fatto a pezzi e cotto. A suo carico, il cancelliere annota che (non sente il dolore, abbassa lo sguardo, grida all'improvviso). La sentenza non è nota<ref name=":20" />. |- | 11 | [[wikidata:Q51614366|Q51614366]] | Catherine Aymar | 1437 | esecuzione | Francia, Queyras, Arvieux | Condannata a morte per stregoneria; i suoi congiunti chiedono che l'esecuzione sia segreta<ref name=":16" />. |- | 12 | [[wikidata:Q51614238|Q51614238]] | Marguerite Coissier | 1437 | esecuzione (segreta) | Francia, [[Queyras]], [[Arvieux]] | Condannata a morte per stregoneria; i suoi congiunti chiedono che l'esecuzione sia segreta<ref name=":16" />. |- | 13 | [[wikidata:Q51613771|Q51613771]] | Béatrice Faure Cuchat | 1441 | annegamento | Francia, [[Briançon]] | Condannata per stregoneria, viene annegata durante la fiera annuale di Briançon l'8 settembre 1441<ref name=":16" />. |- | 14 | [[wikidata:Q51593320|Q51593320]] | Mougeotte Hocquart | 1617 | esecuzione | Francia, [[Arches (Vosgi)|Arches]] | Accusata di lanciare sortilegi e di avvelenamento, viene torturata (dita frantumate ed [[Strappado|estrapada]]). Confessa i propri incontri con il diavolo. La sentenza finale è ignota<ref name=":20" />. |- | 15 | [[wikidata:Q51593642|Q51593642]] | Marie Lanecin | 1621 | strangolamento | Francia, [[Bazuel]] | Vedova di 52 anni, viene strangolata e poi bruciata<ref name=":20" />. |- | 16 | [[wikidata:Q51593824|Q51593824]] | Claudine Burgeard | 1656 | esecuzione | Francia, [[Clerval]] | Giustiziata il 7 aprile 1656 dopo aver confessato sotto tortura i propri rapporti con il demonio (che le appariva ora come un'ombra, ora come un pastore) e la partecipazione ai sabba<ref name=":20" />. |- | 17 | [[wikidata:Q51594068|Q51594068]] | Jeanne Patard | 1604 | esecuzione | Francia, [[Parigi]] | Giustiziata il 13 ottobre 1604 dopo aver confessato sotto tortura di partecipare ai sabba con dei vicini<ref name=":20" />. |- | 18 | [[wikidata:Q51594183|Q51594183]] | Alix Jeannin | 1611 | esilio | Francia, [[Contea di Borgogna]] | Esiliata a vita dalla Contea di Borgogna per aver (fatto morire dei bambini piccoli, prosciugato il latte delle madri e partecipato ai sabba)<ref name=":20" />. |- | 19 | [[wikidata:Q51594359|Q51594359]] | Clauda Brunyé | 1568 | rogo | Svizzera, [[Neuchâtel]] | Confessa di aver usato dietro compenso un filtro magico per aiutare una donna a uccidere il marito, e di aver avuto rapporti sessuali con il diavolo. Viene bruciata il 16 settembre 1568<ref name=":20" />. |- | 20 | [[wikidata:Q51594532|Q51594532]] | Aldegonde de Rue | 1601 | strangolamento | Francia, [[Bazuel]] | Aldegonde, di 70 anni, è accusata di aver ucciso degli animali. Le viene trovato addosso il marchio del diavolo e, sotto tortura, confessa, ammettendo persino di aver avuto rapporti carnali con il diavolo. Viene strangolata e poi bruciata<ref name=":20" />. |- | 21 | [[wikidata:Q51551128|Q51551128]] | Jean Bucquoy | 1677 | rogo | Francia, [[Étrœungt]] | Jean Bucquoy e sua madre Isabeau d'Ombrie vengono presumibilmente visti conversare con il diavolo nella loro capanna, arrestati, imprigionati a [[Étrœungt]] e torturati. La madre muore per le torture subite. Jean è condannato al rogo, ma resta incatenato per mesi: nell'Hainaut, infatti, la legge vieta l'esecuzione di un minore condannato per stregoneria. Il prevosto Jacques Bullart ne riferisce al sovrano, che trasmette il fascicolo alla corte di Mons. Questa si pronuncia a favore dell'esecuzione richiamando alcuni precedenti. Viene condotto al rogo più morto che vivo: la lebbra gli ha attaccato il volto, le membra sono spezzate, è molto magro e soffre per le ferite aperte. Viene bruciato all'età di 16 anni<ref>{{Cita web|lingua=fr|cognome=Thiérache|nome=AGMAT (Association Généalogie Maubeuge Avesnois)|titolo=Bulletins - genealogie-avesnois|url=http://genealogie-avesnois.fr/?page_id=184|sito=genealogie-avesnois.fr|accesso=2018-04-06}}</ref>. |- | 22 | [[wikidata:Q51614738|Q51614738]] | Sigurdur Jonsson | 1671 | rogo | [[Islanda]], [[Þingvellir]] | <ref name=":25" /><ref name=":26">{{Cita pubblicazione|lingua=en|nome=Iceland|cognome=Review|titolo=Witches and Sorcerers (KH)|rivista=Iceland Review|data=2010-08-25|url=http://icelandreview.com/stuff/views/2010/08/25/witches-and-sorcerers-kh|accesso=2018-04-06}}</ref> |- | 23 | [[wikidata:Q51614817|Q51614817]] | Pall Oddsson | 1674 | rogo | [[Islanda]], [[Þingvellir]] | <ref name=":25" /> |- | 24 | [[wikidata:Q51614906|Q51614906]] | Bodvar Torsteinsson | 1674 | rogo | [[Islanda]], [[Þingvellir]] | <ref name=":25" /> |- | 25 | [[wikidata:Q51538085|Q51538085]] | Magnus Bjarnason | 1675 | rogo | Islanda, Hunavatnssysla, [[:w:en:Þingeyrar|Þingeyrar]] | <ref name=":25" /> |- | 26 | [[wikidata:Q51614973|Q51614973]] | Lassi Didriksson | 1675 | rogo | Islanda | Condannato al rogo dall'[[Althing]] nonostante l'assenza di prove<ref name=":25" />. |- | 27 | [[wikidata:Q51615097|Q51615097]] | Bjarni Bjarnason | 1677 | rogo | [[Islanda]], [[Þingvellir]] | Bruciato insieme a Torbjorn Sveinsson il 4 luglio 1677<ref name=":25" />. |- | 28 | [[wikidata:Q51615170|Q51615170]] | Torbjorn Sveinsson | 1677 | rogo | [[Islanda]], [[Þingvellir]] | <ref name=":25" /> |- | 29 | [[wikidata:Q51615244|Q51615244]] | Stefan Grimsson | 1678 | rogo | Islanda, Hunavatnssysla | Accusato di aver ucciso delle vacche, rifiuta di confessare. Viene bruciato a Hunavatnssysla<ref name=":25" />. |- | 30 | [[wikidata:Q51615388|Q51615388]] | Ari Palsson | 1681 | rogo | Islanda | Sospettato di stregoneria, viene accusato da Torkatla Snaebjornsdottir di aver lasciato a casa sua una tavoletta con delle rune, cosa sufficiente a provarne la colpevolezza. Viene bruciato nel 1681<ref name=":25" />. |- | 31 | [[wikidata:Q51615439|Q51615439]] | Sveinn Arnason | 1683 | rogo | Islanda, Arngerdareyrarskogur | Il decano Sigurdur Jonsson lo accusa di essere responsabile della malattia della propria moglie: viene bruciato nella foresta di Arngerdareyrarskogur<ref name=":25" />. |- | 32 | [[wikidata:Q51615485|Q51615485]] | Erlendur Eyjolfsson | 1669 | rogo | Islanda, [[:w:is:Vesturhóp|Vesturhóp]] | <ref name=":25" /> |- | 33 | [[wikidata:Q51615547|Q51615547]] | Jon Leifsson | 1669 | rogo | Islanda | <ref name=":25" /> |- | 34 | [[wikidata:Q51615614|Q51615614]] | Torarinn Halldorsson | 1667 | rogo | Islanda | <ref name=":25" /> |- | 35 | [[wikidata:Q51615852|Q51615852]] | Jon Jonsson junior | 1656 | rogo | Islanda, [[Skutulsfjörður]] | <ref name=":25" /><ref name=":26" /> |- | 36 | [[wikidata:Q51615903|Q51615903]] | Jon Jonsson senior | 1656 | rogo | Islanda, [[Skutulsfjörður]] | <ref name=":25" /> |- | 37 | [[wikidata:Q51615661|Q51615661]] | Egill Bjarnason | 1654 | rogo | Islanda, Trekyllisvik | <ref name=":25" /> |- | 38 | [[wikidata:Q51615786|Q51615786]] | Grimur Jonsson | 1654 | rogo | Islanda, Trekyllisvik | <ref name=":25" /> |- | 39 | [[wikidata:Q51539051|Q51539051]] | Tordur Gudbrandsson | 1654 | rogo | Islanda, Trekyllisvik | Contadino, viene accusato di aver fatto ammalare la sua domestica Gudrun Hrobjartsdottir ed è condannato al rogo<ref name=":25">{{Cita web|titolo=Witchcraft & sorcery in Iceland – More About Iceland|url=https://www.nat.is/travelguideeng/icelandic_saga_witchcraft_burnings.htm|sito=www.nat.is|accesso=2018-04-06}}</ref>. |- | 40 | [[wikidata:Q4172061|Q4172061]] | [[:w:en:Jón Rögnvaldsson|Jón Rögnvaldsson]] | 1625 | rogo | Islanda | Accusato di aver ucciso dei cavalli e fatto ammalare un ragazzo usando la magia. Durante una perquisizione in casa sua vengono trovati documenti con delle rune. Viene giustiziato per stregoneria<ref name=":25" />. |- | 41 | [[wikidata:Q43390432|Q43390432]] | [[Janet Boyman]] | 1572 | esecuzione | Scozia, Edimburgo | Originaria di Cowgate, in Scozia, viene giustiziata per stregoneria nel 1572. Gli estratti del suo processo contengono descrizioni dettagliate delle credenze sulle fate. |- | 42 | [[wikidata:Q4895867|Q4895867]] | [[:w:en:Bertrand Guilladot|Bertrand Guilladot]] | 1743 | esecuzione | Francia, Digione | Prete cattolico francese, confessa di aver stretto un patto con il diavolo per trovare dei tesori. Viene giustiziato. |- | 43 | [[wikidata:Q51538566|Q51538566]] | [[:w:en:Bessie Dunlop|Bessy Dunlop]] | 1576 | rogo | Scozia, [[Kilwinning]], Corsehillmuir | Levatrice di Lynne, viene condannata per stregoneria e giustiziata. |- | 44 | [[wikidata:Q7357881|Q7357881]] | [[Roger Bolingbroke]] | 1441 | impiccagione | Inghilterra, Londra, Tyburn | Partecipa a una seduta di stregoneria su richiesta di [[Eleonora Cobham]] insieme a Thomas Southwell, John Hume e alla presunta strega [[Margery Jourdemayne]], per stabilire se il re [[Enrico VI d'Inghilterra|Enrico VI]] sarebbe morto. Vengono sorpresi durante la seduta e Bolingbroke è condannato all'impiccagione e allo squartamento. Viene giustiziato il 18 novembre 1441 a Tyburn. |- | 45 | [[wikidata:Q703666|Q703666]] | [[Zhang Liang (dinastia Tang)|Zhang Liang]] | 646 | esecuzione | Cina | Generale e cancelliere dell'imperatore [[Tang Taizong]], viene condannato per stregoneria e giustiziato nel 646. |- | 46 | [[wikidata:Q50893869|Q50893869]] | Jeanne Cauzion | 1607 | tortura giudiziaria | Francia, Parigi | Jeanne Cauzion è sottoposta alla tortura giudiziaria, ma non confessa nulla e viene infine rilasciata<ref name=":20" />. |- | 47 | [[wikidata:Q48003586|Q48003586]] | Marie Navart | 1656 | rogo | Francia, [[Templeuve-en-Pévèle]] | Condannata per stregoneria<ref>{{Cita web|lingua=fr|titolo=Templeuve-en-Pévèle rend hommage à sa sorcière bien aimée|url=http://www.lavoixdunord.fr/archive/recup/region/templeuve-en-pevele-rend-hommage-a-sa-sorciere-bien-aimee-ia28b50440n3386632|sito=La Voix du Nord|accesso=2018-04-05}}</ref>. |- | 48 | [[wikidata:Q47696328|Q47696328]] | Orsolina la Rossa | 1539 | carcere | Italia, [[Modena]] | |- | 49 | [[wikidata:Q18528979|Q18528979]] | [[Margaret Scott]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Vedova ridotta a mendicare per vivere, attira su di sé i sospetti degli abitanti del villaggio. Viene incriminata per stregoneria e impiccata nell'ambito dei [[processi alle streghe di Salem]]. |- | 50 | [[wikidata:Q16932435|Q16932435]] | [[María de Zozaya]] | 1609 circa | morte in carcere | Paesi Baschi, Navarra, [[Logroño]] | Incriminata per stregoneria, muore in carcere senza aver confessato alcunché durante i processi per stregoneria dei Paesi Baschi. |- | 51 | [[wikidata:Q8022841|Q8022841]] | [[Wilmot Redd]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Impiccata il 22 settembre 1692 durante i processi alle streghe di Salem. |- | 52 | [[wikidata:Q7648730|Q7648730]] | [[:w:en:Susannah Martin|Susannah Martin]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Viene incriminata per stregoneria una prima volta nel 1669. Al secondo processo, nel 1692, è vedova e povera. Viene condannata a seguito di esami fisici forzati sul seno, che avrebbero dimostrato come avesse allattato qualcuno mentre era in carcere, dettaglio che ne segna la condanna. Viene impiccata il 19 luglio 1692. |- | 53 | [[wikidata:Q7422902|Q7422902]] | [[:w:en:Sarah Wildes|Sarah Wildes]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Accusata di stregoneria, viene impiccata il 19 luglio 1692 nell'ambito dei processi alle streghe di Salem. |- | 54 | [[wikidata:Q4766630|Q4766630]] | [[Ann Pudeator]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Levatrice e infermiera, condannata per stregoneria nell'ambito dei processi alle streghe di Salem e impiccata nel 1692. |- | 55 | [[wikidata:Q4726047|Q4726047]] | [[:w:en:Alice Parker (Salem witch trials)|Alice Parker]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Vittima dei processi alle streghe di Salem, viene impiccata nel 1692. |- | 56 | [[wikidata:Q4667683|Q4667683]] | [[Abigail Hobbs]] | 1692 | pena di morte | America, Massachusetts, Salem | Abigail Hobbs è condannata a morte durante i processi alle streghe di Salem, ma la sentenza non viene eseguita. |- | 57 | [[wikidata:Q3421721|Q3421721]] | [[Rebecca Nurse]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, [[Salem (Massachusetts)|Salem]] | Vittima dei processi alle streghe di Salem, viene dapprima assolta e poi condannata, nel 1692, a essere impiccata a [[Salem (Massachusetts)|Salem]], nel Massachusetts. |- | 58 | [[wikidata:Q2851100|Q2851100]] | [[Anne Gadenne]] | 1613 | esilio | Francia, [[Annappes]] | Accusata di stregoneria nel 1613, viene bandita per 10 anni dal conte di Annappes<ref>{{Cita libro|nome=Pierre|cognome=Leman|nome2=Alain|cognome2=Lottin|titolo=Histoire de Villeneuve d'Ascq|editore=Presses universitaires de Lille|anno=1982|isbn=9782859392093|url=https://www.worldcat.org/oclc/10803668}}</ref>. |- | 59 | [[wikidata:Q691649|Q691649]] | [[Amina bint Abdul Halim bin Salem Nasser]] | 2011 | decapitazione | [[Arabia Saudita]], [[Al Jawf]] | Viene decapitata per stregoneria in Arabia Saudita nel 2011<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=en|titolo=Saudi woman executed for sorcery|rivista=BBC News|data=2011-12-12|url=https://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-16150381|accesso=2018-04-05}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=redazione Rue89|titolo=Une « sorcière » décapitée en Arabie saoudite : comment les reconnaître ?|rivista=L'Obs|data=14 dicembre 2011|url=https://www.nouvelobs.com/rue89/rue89-monde/20111214.RUE6440/une-sorciere-decapitee-en-arabie-saoudite-comment-les-reconnaitre.html|accesso=2018-04-05}}</ref>. |- | 60 | [[wikidata:Q276382|Q276382]] | [[Isobel Gowdie]] | 1662 | ignota | Scozia, [[Auldearn]] | Celebre per le sue confessioni dettagliate sulle pratiche di stregoneria ad [[Auldearn]], in Scozia, nel 1662; non è noto se sia stata giustiziata<ref>{{Cita web|lingua=en|titolo=Survey Database, Survey of Scottish Witchcraft, The University of Edinburgh|url=http://witches.shca.ed.ac.uk/index.cfm?fuseaction=home.caserecord&caseref=C/EGD/1558|sito=witches.shca.ed.ac.uk|accesso=2018-04-05}}</ref>. |- | 61 | [[wikidata:Q47625810|Q47625810]] | Graciana de Barrenechea | | morta in carcere, pentita | Paesi Baschi, [[Zugarramurdi]] | Condannata durante i processi alle [[streghe di Zugarramurdi]]<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=es|autore=Manuel P. Villatoro|titolo=Zugarramurdi, la última y fraudulenta matanza de brujas de la Inquisición Española|rivista=ABC Historia|data=6 novembre 2016|url=http://www.abc.es/historia/abci-entrevista-zugarramurdi-ultima-y-fraudulenta-matanza-brujas-vascas-inquisicion-espanola-201611020207_noticia.html}}</ref> e dei Paesi Baschi; muore in carcere dopo essersi pentita, come le sue due figlie Maria Yriarte ed Estebania Yriarte. Il marito, Joanes Goiburu, è condannato al carcere a vita ma viene poi liberato. |- | 62 | [[wikidata:Q43392771|Q43392771]] | Margaret Cuthbertson | 1629 | rogo | Scozia, Edimburgo, [[Penicuik]] | Giustiziata per stregoneria a Penicuik, Edimburgo, nel 1629<ref>{{Cita web|lingua=en|titolo=Survey Database, Survey of Scottish Witchcraft, The University of Edinburgh|url=http://witches.shca.ed.ac.uk/index.cfm?fuseaction=home.accusedrecord&accusedref=A/EGD/1149|sito=witches.shca.ed.ac.uk|accesso=2018-04-05}}</ref>. |- | 63 | [[wikidata:Q27661828|Q27661828]] | [[:w:en:Elspeth Reoch|Elspeth Reoch]] | 1616 | strangolamento | Scozia, [[Orcadi]], [[Kirkwall]] | Giovane donna che ricorreva a canti magici strappando petali di [[Achillea millefoglie|achillea]] per curare; si finge muta e viene picchiata e torturata dal fratello. Viene condannata per stregoneria e strangolata il 12 marzo 1616 a Kirkwall, nelle Orcadi<ref>{{Cita web|lingua=en|titolo=Survey Database, Survey of Scottish Witchcraft, The University of Edinburgh|url=http://witches.shca.ed.ac.uk/index.cfm?fuseaction=home.trialrecord&trialref=T/LA/1409|sito=witches.shca.ed.ac.uk|accesso=2018-04-05}}</ref>. |- | 64 | [[wikidata:Q20048247|Q20048247]] | [[Mima Renard]] | 1692 | rogo | Brasile, San Paolo | Emigra in Brasile con il marito, che viene assassinato da un pretendente geloso. Costretta a ricorrere alla prostituzione per sopravvivere, viene accusata di stregoneria e muore sul rogo a [[San Paolo (Brasile)|San Paolo]] nel 1692. |- | 65 | [[wikidata:Q20048212|Q20048212]] | [[Maria da Conceição]] | 1798 | rogo | Brasile, [[San Paolo (Brasile)|San Paolo]] | Guaritrice, entra in conflitto con padre Luis, contrario al suo uso di erbe medicinali. Viene giustiziata per stregoneria nel 1798 a San Paolo, in Brasile. |- | 66 | [[wikidata:Q18665685|Q18665685]] | [[:w:de:Schad (Familie)|Margreth Schad]] | 1617 | rogo | Germania, Assia, [[Flörsheim am Main]] | Margreth Schad, il padre Johann e la sorella Ela vengono condannati per stregoneria e giustiziati il 6 luglio 1617 a [[Flörsheim am Main|Flörsheim]] nell'ambito dei processi alle streghe di Flörsheim. |- | 67 | [[wikidata:Q17424086|Q17424086]] | [[Ursulina de Jesus]] | 1754 | rogo | Brasile, [[San Paolo (Brasile)|San Paolo]] | Il marito Sebastiano de Jesus (che intrattiene una relazione con una certa Cesaria) l'accusa di usare la magia per renderlo sterile. Viene condannata al rogo e giustiziata nel 1754 a San Paolo, in Brasile. |- | 68 | [[wikidata:Q6375648|Q6375648]] | [[Kate McNiven]] | 1715 o 1615 | rogo | Scozia, [[Perthshire]] | Giovane infermiera attiva presso [[Crieff]], una delle ultime donne bruciate per stregoneria in Scozia. La data della sua morte (1715 o 1615) e la sua stessa esistenza sono oggetto di controversia. |- | 69 | [[wikidata:Q4989138|Q4989138]] | [[Anne Løset]] | 1679 | rogo | Norvegia, [[Møre og Romsdal]], [[Rovde]] | Incriminata per stregoneria, dapprima nega tutto, poi sotto pressione confessa ogni cosa e viene condannata al rogo. |- | 70 | [[wikidata:Q4969758|Q4969758]] | [[Doritte Nippers]] | 1571 | rogo | Danimarca | Accusata una prima volta nel 1551 di non pagare le tasse (senza seguito), viene trascinata di nuovo davanti a un tribunale nel 1571 per gli stessi fatti ma anche per stregoneria. Viene condannata al rogo. |- | 71 | [[wikidata:Q4957239|Q4957239]] | [[Marguerite Joly (strega)|Marguerite Joly]] | 1681 | rogo | Francia, Parigi | Coinvolta nell'[[affare dei veleni]]. |- | 72 | [[wikidata:Q4956804|Q4956804]] | [[Johanne Nielsdatter]] | 1695 | rogo | Norvegia | Ultima persona giustiziata per stregoneria in Norvegia. |- | 73 | [[wikidata:Q4949932|Q4949932]] | [[Gertrud Skomagers]] | 1556 | rogo | Danimarca | Accusata di stregoneria da Hans Ipsen a [[Rudkøbing]], fatti confermati da 16 testimoni. Non confessa, nemmeno sotto tortura. Dopo la sua esecuzione il marito fa appello al re, che dichiara la denuncia ammissibile. Da questo processo in poi, verdetti simili devono essere confermati dall'alta corte di giustizia. |- | 74 | [[wikidata:Q4948039|Q4948039]] | [[Françoise Filastre]] | 1680 | rogo | Francia, Parigi | Coinvolta nell'[[affare dei veleni]], viene condannata e giustiziata nel 1680. Grazie alla sua testimonianza estorta sotto tortura tra il 30 settembre e il 1º ottobre 1680, viene attestato il coinvolgimento di [[Madame de Montespan]], favorita del re. |- | 75 | [[wikidata:Q4943248|Q4943248]] | [[Claudia Colla]] | 1611 | rogo | Italia | Amante di [[Ranuccio I Farnese]], è accusata di usare la stregoneria con la complicità della madre per impedire a Ranuccio di avere una discendenza, e viene condannata al rogo<ref>{{Cita libro|lingua=it|nome=Luca|cognome=Ceriotti|nome2=Federica|cognome2=Dallasta|titolo=Il posto di Caifa. L'Inquisizione a Parma negli anni dei Farnese|editore=FrancoAngeli|anno=2008|isbn=9788846493804}}</ref>. |- | 76 | [[wikidata:Q4937680|Q4937680]] | [[:w:en:Sarah Bassett|Sarah Basset]] | 1730 | rogo | [[Bermuda]], Porto di Hamilton | Schiava accusata di aver avvelenato Thomas Foster e la sua domestica Nancey, viene condannata al rogo nel 1730 alle Bermuda. Il suo processo è spesso considerato un processo per stregoneria. |- | 77 | [[wikidata:Q2610353|Q2610353]] | [[:w:en:Martha van Wetteren|Martha van Wetteren]] | 1684 | rogo | [[Belgio]], [[Fiandre]], [[Belsele]] | Vedova fiamminga che sopravvive grazie alla pratica della stregoneria. Incinta al momento della condanna, la sua esecuzione viene rinviata alla nascita del bambino, e viene bruciata sul rogo il 23 ottobre 1684. |- | 78 | [[wikidata:Q2428285|Q2428285]] | [[Cathelyne Graeve]] | 1611 | rogo (?) | [[Belgio]], [[Fiandre]], [[Nieuwpoort]] | Giustiziata per stregoneria a Nieuwpoort il 10 settembre 1611<ref>{{Cita libro|nome=Jos|cognome=Monballyu|titolo=Van hekserij beschuldigd: heksenprocessen in Vlaanderen tijdens de 16de en 17de eeuw|editore=UGA|anno=1996|isbn=9067682128}}</ref>. |- | 79 | [[wikidata:Q1661465|Q1661465]] | [[:w:en:Thuridur Olafsdottir|Thuridur Olafsdottir]] | 1678 | rogo | [[Islanda]] (Vestur-Barðastrandarsýsla) | Straniera giunta da poco a Skagafjordur con il figlio. Quest'ultimo racconta che avevano attraversato i fiumi senza cavallo e senza traghetto, provando in qualche modo la stregoneria della madre. Vengono bruciati a Bardastrandarsysla nel 1678; è l'unica donna di cui si abbia notizia ad essere stata giustiziata per stregoneria in Islanda<ref name=":25" />. |- | 80 | [[wikidata:Q247399|Q247399]] | [[Alëna Arzamasskaja]] | 1670 | rogo | [[Russia]], Volga, [[Temnikov]] | Talvolta chiamata la [[Giovanna d'Arco]] russa, si ribella allo zar e assume il comando di un esercito sotto la guida di [[Stepan Razin]]. Riesce a prendere [[Temnikov]] ma viene catturata e condannata al rogo. Alcune fonti riferiscono di un'incriminazione per stregoneria. |- | 81 | [[wikidata:Q1246190|Q1246190]] | [[:w:en:Dorothea Flock|Dorothea Flock]] | 1630 | rogo | Germania, [[Alta Franconia]], [[Bamberga]] | Moglie di un consigliere municipale di Bamberga la cui prima moglie era già stata giustiziata per stregoneria, viene accusata e condannata mentre è incinta, nonostante interventi ad alto livello. Partorisce in carcere e viene bruciata il 17 maggio 1630. |- | 82 | [[wikidata:Q50829010|Q50829010]] [[wikidata:Q50845299|Q50845299]] | Pierre e Nycollin de Torrenté | 1481 | rogo | Svizzera, Vallese, [[Val d'Anniviers]] | Notaio e notabile, il suo nome è forse suggerito dai giudici durante i processi del 1466-1467 e compare una ventina di volte. Uomo ricco e giurista, prima del 1467 si era opposto al vescovo Walter Supersaxo nella regolazione della successione della signoria della Val d'Anniviers, aiutando gli abitanti a proporre il riscatto della signoria. Avvertito, tenta la fuga nel 1481, ma viene arrestato da Pierre Zufferey e dal vice-castellano Jean Uldrici nel luogo detto ''Landot'', nella foresta chiamata les Landoux, tra [[Vissoie]] e Fang. La fuga costituisce, agli occhi della giustizia, una prova indubitabile della sua colpevolezza. Viene quindi accusato, incarcerato e torturato per più giorni. Confessa in seguito alle sedute di tortura ed è condannato al rogo insieme al figlio Nycollin. I suoi beni confiscati vengono lasciati in eredità dal vescovo Walter Supersaxo al proprio figlio Georges. In seguito si tentò di far sparire il suo nome e quello del figlio dagli archivi che ripercorrono la vicenda, raschiando le pergamene<ref name=":22">{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=Chantal Ammann-Doubliez|titolo=Les chasses aux sorciers en Valais au Bas Moyen Âge: deux sorciers du val d'Anniviers à la fin du XVe siècle: les notaires Pierre et Nycollin de Torrenté|rivista=Annales valaisannes|anno=2003|url=http://doc.rero.ch/record/21261/files/I_N177_2003_129.pdf}}</ref>. |- | 83 | [[wikidata:Q51103368|Q51103368]] | Trina e Nesa Kuenis | 1466 | rogo | Svizzera, Vallese, Conches | Condannate al rogo in seguito alla sentenza pronunciata dal vescovo Walter Supersaxo il 29 luglio 1466. Un certo Peter Eschiller, omonimo di quello condannato nel 1480, figura tra i giudici<ref name=":22" /><ref name=":24">{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=Chantal e Hans-Robert Amman|titolo=Un procès de sorcellerie devant Jost de Silenen, évêque de Sion: le cas de Peter Eschiller, de Münster (1484)|rivista=Vallesia|anno=1996|url=https://doc.rero.ch/record/21946/files/I-N-268_1996_06_00.pdf}}</ref>. |- | 84 | [[wikidata:Q51129170|Q51129170]] | Pierre Terretaz | 1730 | rogo | Svizzera, Vallese, [[Bagnes]] | Originario di [[Sembrancher]], è insieme a Jeanne-Françoise Aubert di Bovernier una delle due ultime vittime dei processi per stregoneria in Vallese<ref name=":23">{{Cita web|lingua=fr|titolo=Commune de Bagnes|url=http://www.bagnes.ch/fr/Decouvrir/Histoire/Chronologie/|sito=www.bagnes.ch|accesso=2018-03-21}}</ref>. |- | 85 | [[wikidata:Q51135815|Q51135815]] | Françoise Aubert | 1730 | rogo | Svizzera, Vallese, [[Bagnes]] | Originaria di [[Bovernier]], è insieme a Pierre Terretaz l'ultima strega bruciata in Vallese<ref name=":23" />. |- | 86 | [[wikidata:Q51139387|Q51139387]] | Marie Etiennette Casuit | 1733 | rilasciata | Svizzera, Vallese | Originaria degli Hauts de Fully, viene accusata e sottoposta a tortura; è rilasciata l'11 febbraio 1733 senza aver confessato nulla<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=Stéphane Abbet|titolo=Un des derniers procès de sorcellerie en Valais. Le cas de Marie Etiennette Casuit du Planuit à Fully|rivista=Annales valaisannes|anno=2009|pp=7-25}}</ref>. |- | 87 | [[wikidata:Q51141613|Q51141613]] | Peter Eschiller | 1484 | rogo | Svizzera, Vallese, Sion | Originario di Cinches, chiamato in causa durante la caccia alle streghe promossa da Walter Supersaxo negli anni 1480, si dà alla fuga<ref name=":22" /><ref name=":24" />. |- | 88 | [[wikidata:Q51495642|Q51495642]] | Jaquette de Seran | 1480 | rogo | Svizzera, Vallese, Val d'Anniviers | Condannata al rogo<ref name=":22" />. |- | 89 | [[wikidata:Q51495930|Q51495930]] | Jeannette e Jaqueta Dalliardaz | 1466 o 1467 (data precisa ignota) | rogo | Svizzera, Vallese, Val d'Anniviers | Il suo caso è noto perché i beni confiscati dopo la condanna furono venduti nel 1477, quando il notaio Henri Warnerii era castellano di Anniviers<ref name=":22" />. |- | 90 | [[wikidata:Q51526973|Q51526973]] | Perrette Perrussodi | 1466 o 1467 (data precisa ignota) | rogo | Svizzera, Vallese, Val d'Anniviers | Il suo caso è noto perché i beni confiscati dopo la condanna furono venduti nel 1477, quando il notaio Henri Warnerii era castellano di Anniviers<ref name=":22" />. |- | 91 | [[wikidata:Q51527124|Q51527124]] | Willerma Burguiner | 1466 o 1467 (data precisa ignota) | rogo | Svizzera, Vallese, Val d'Anniviers | Il suo caso è noto perché i beni confiscati dopo la condanna furono venduti nel 1477, quando il notaio Henri Warnerii era castellano di Anniviers<ref name=":22" />. |- | 92 | [[wikidata:Q51527267|Q51527267]] | Anthonia Supra Ecclesiam | 1466-67 | rogo | Svizzera, Vallese, Val de Bagnes | Vittima dell'ondata di processi per stregoneria in [[Canton Vallese|Vallese]] nel 1466-67, avviata da [[Walter Supersaxo]], vescovo di [[Sion]] dal 1457 al 1482<ref name=":22" />. |- | 93 | [[wikidata:Q51527355|Q51527355]] | Anthonia de Terra | 1457 | rogo | Svizzera, Vallese, Val de Bagnes | Vittima dell'ondata di processi per stregoneria in [[Canton Vallese|Vallese]] nel 1466-67, avviata da [[Walter Supersaxo]], vescovo di [[Sion]] dal 1457 al 1482<ref name=":22" />. |- | 94 | [[wikidata:Q51527548|Q51527548]] | Agnès Cristini | 1457 | rogo | Svizzera, Vallese, Val de Bagnes | Vittima dell'ondata di processi per stregoneria in [[Canton Vallese|Vallese]] nel 1466-67, avviata da [[Walter Supersaxo]], vescovo di [[Sion]] dal 1457 al 1482<ref name=":22" />. |- | 95 | [[wikidata:Q51527699|Q51527699]] | François de la Tour | 1462 | rogo | Svizzera, Vallese, Montagnier (Bagnes) | Signore di Montagnier, a Bagnes, viene accusato di stregoneria ma prosciolto nel 1457. Viene nuovamente chiamato in causa da streghe condannate al rogo e riconosciuto colpevole nel 1462, dopo aver confessato. I suoi beni vengono confiscati e diventano poi oggetto di contese tra il duca di Savoia, l'abbazia di Saint-Maurice e Pierre de Neuvecelle, ciascuno intenzionato ad appropriarsene. Queste vicende sono documentate in archivi conservati all'abbazia di Saint-Maurice e forse anche a Torino<ref name=":23" />. |- | 96 | [[wikidata:Q50810028|Q50810028]] | Martiale Espaze | 1491 | ignota | Francia, [[Gard]], Boucoiran | Fugge con il marito dopo essere stata denunciata da donne condannate a morte, e confessa di aver avvelenato dei bambini. Non si sa se sia stata condannata<ref name=":20" />. |- | 97 | [[wikidata:Q50769021|Q50769021]] | Guillemette La Tubée | 1382 | lettera di remissione del re | Francia, Parigi | Accusata di maleficio e imprigionata per aver presumibilmente preparato pozioni a base di ossa umane allo scopo di riconquistare l'amore del marito<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|nome=Auguste|cognome=Molinier|titolo=Lettre de rémission pour une femme accusée de sorcellerie|rivista=Bibliothèque de l'école des chartes|volume=43|numero=1|anno=1882|doi=10.3406/bec.1882.462379|url=http://www.persee.fr/doc/bec_0373-6237_1882_num_43_1_462379|pp=419-421}}</ref><ref name=":20">{{Cita libro|lingua=fr|autore=Archives Nationales|titolo=Livret de l'exposition "Présumées coupables"|città=Parigi|editore=Archives Nationales|anno=2016|url=http://www.archives-nationales.culture.gouv.fr/documents/10157/124340/livret-cartels-expo-presumees-coupables.pdf}}</ref>. |- | 98 | [[wikidata:Q50769419|Q50769419]] | Marion la Droiturière, detta L'Estallée | 1390 | rogo | Francia, Parigi | Condannata per stregoneria, dopo aver denunciato la sua amica Margot de la Barre. Avrebbero dato un filtro d'amore contenente ossa umane al fidanzato di Marion<ref name=":20" />. |- | 99 | [[wikidata:Q50804960|Q50804960]] | Andrée Garaude | 1475 | rogo | Francia, Noirlieu ([[Bressuire]]) | Pastora di Noirlieu, diventa domestica dopo la morte del marito. Confessa di aver partecipato al sabba sedici volte<ref name=":20" />. Viene bruciata il 21 settembre 1475 a Noirlieu. |- | 100 | [[wikidata:Q50804803|Q50804803]] | Margot de la Barre | 1390 | ? | Francia, Parigi | Denunciata dalla sua amica Marion L'Estallée<ref name=":20" /> per aver dato un filtro a base di ossa umane al fidanzato di Marion. |- | 101 | [[wikidata:Q50807820|Q50807820]] | Jehanne Canay | 1453 | rogo (linciaggio) | Francia, [[Marmande]] | Accusata di stregoneria, viene sequestrata da una folla insieme a Péronne de Benville<ref name=":20" /><ref name=":21">{{Cita web|lingua=fr|titolo=Exécution faite à Marmande de plusieurs femmes accusées de sorcellerie (1453)|url=http://www.histoiredelafolie.fr/psychiatrie-neurologie/anonyme-execution-faite-a-marmande-de-plusieurs-femmes-accusees-de-sorcellerie-1453|sito=www.histoiredelafolie.fr|accesso=2018-03-20}}</ref>, nonostante la riluttanza dei balivi (una di loro era la madrina di un balivo). Vengono condotte al rogo dalla folla e bruciate. |- | 102 | [[wikidata:Q50809904|Q50809904]] | Péronne de Benville | 1453 | rogo (linciaggio) | Francia, [[Marmande]] | Denunciata da Chateta, una delle dieci streghe chiamate in causa durante la caccia alle streghe di Marmande, viene accusata di essere un'avvelenatrice<ref name=":20" /><ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|nome=Nicolas|cognome=Ghersi|titolo=Poisons, sorcières et lande de bouc|rivista=Cahiers de recherches médiévales et humanistes|numero=17|anno=2009|doi=10.4000/crm.11507|url=http://journals.openedition.org/crm/11507|pp=103-120}}</ref><ref name=":21" />. La folla si impossessa di lei e di Jehanne Canay, nonostante la riluttanza dei balivi (una di loro è la madrina di un balivo). Vengono entrambe bruciate senza processo. |- | 103 | [[wikidata:Q7169447|Q7169447]] | [[Péronne Goguillon]] | 1679 | rogo | Francia, [[Douai]] | Accusata di stregoneria e "sondata" dal boia di Douai (Jacques Galopin) per evidenziare i marchi del diavolo sul suo corpo, viene condannata al rogo e bruciata il 29 maggio 1679. |- | 104 | [[wikidata:Q50751596|Q50751596]] | Anna Blintz | 1620 | giustiziata e poi bruciata | Francia, [[Basso Reno]], [[Dahlenheim]] | Giustiziata insieme al fratello e alla madre. Accusata di dissolutezza e sospettata di aver ucciso il padre e il fratello, vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 105 | [[wikidata:Q50752058|Q50752058]] | [[Catherine Peyretone]] | 1519 | rogo | Francia, [[Vivarais]], [[Montpezat-sous-Bauzon|Montpezat]] | Vedova di Mendon Eyrault du Villaret, viene bruciata il 12 ottobre 1519 a Montpezat, nel [[Vivarais]]<ref>{{Cita web|cognome=Medarus|titolo=Catherine Peyretone, sorcière|url=http://medarus.org/Ardeche/07celebr/07celTex/peyretone_catherine.html|sito=medarus.org|accesso=2018-03-18}}</ref><ref name=":16">{{Cita libro|lingua=fr|nome=Ludovic|cognome=Viallet|titolo=Sorcières !: La Grande Chasse|editore=Armand Colin|anno=2013|isbn=9782200289997}}</ref><ref name=":17" />. |- | 106 | [[wikidata:Q50752368|Q50752368]] | Jeanne Chareyre | 1519 | rogo | Francia, Vivarais, Roux | Soprannominata la Vachonne du Roux, separata da Vachon del villaggio di Roux, parrocchia di Montpezat, viene accusata da Maryte Vaysseyre e Johana Défans. Viene incarcerata e torturata; fa appello al re e viene rilasciata in attesa della sentenza<ref name=":15">{{Cita pubblicazione|lingua=fr|titolo=Sorcières d'encre (documentario)|rivista=Eclore, documentaires|data=2016-11-01|url=http://eclorecreations.com/sorcieres-dencre/|accesso=2018-03-18}}</ref><ref name=":16" /><ref name=":17">{{Cita libro|lingua=fr|titolo=Revue de Marseille et de Provence|anno=1876}}</ref><ref name=":18">{{Cita libro|lingua=en|nome=Emmanuel Le Roy|cognome=Ladurie|titolo=The Peasants of Languedoc|editore=University of Illinois Press|anno=1976|isbn=9780252006357}}</ref>. |- | 107 | [[wikidata:Q50753259|Q50753259]] | Agnès Colomb | 1519 | | Francia, [[Vivarais]] | Imprigionata presso l'[[abbazia di Mazan|abbazia cistercense di Mazan]]<ref name=":15" /><ref name=":16" />, accusata di patto con il diavolo per vendicarsi di due monaci che l'avrebbero abbandonata. L'esito del processo è ignoto. |- | 108 | [[wikidata:Q50756205|Q50756205]] | Catherine Las Hermes | 1519 | rogo, oppure flagellazione ed esilio secondo le fonti (contraddittorio) | Francia, [[Vivarais]] | Accusata di stregoneria, arrestata e bruciata viva<ref name=":15" /><ref name=":16" /><ref name=":18" />. |- | 109 | [[wikidata:Q51596303|Q51596303]] | Louise Fumat | 1490 | impiccagione | Francia, Vivarais | <ref name=":18" /> |- | 110 | [[wikidata:Q51618299|Q51618299]] | Béatrice Laurent | 1519 | condannata alla penitenza | Francia, [[Vivarais]] | Arrestata dai religiosi dell'abbazia di Mazan, viene condannata alla penitenza e all'ammenda<ref name=":15" /><ref name=":16" />. |- | 111 | [[wikidata:Q51618423|Q51618423]] | Catherine Vesse | 1519 | | Francia, [[Vivarais]] | Torturata presso l'[[abbazia di Mazan|abbazia cistercense di Mazan]]<ref name=":15" /><ref name=":16" />. |- | 112 | [[wikidata:Q51618517|Q51618517]] | Jeanne Peyrerone | 1520 | rilasciata | Francia, Montpezat | Moglie di un ciabattino di Montpezat, imprigionata nel castello di Montpezat, compare in giudizio il 26 gennaio 1520. Viene rilasciata, ma chiede la purgazione canonica. |- | 113 | [[wikidata:Q51616612|Q51616612]] | Anne, figlia di Pétronille | 1617 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Oberhaslach]] | Giustiziata all'età di 7 anni, insieme alla sorella Christine, di 5 anni, durante i [[processi per stregoneria di Molsheim]], la cui particolarità è l'alto numero di bambini tra le vittime<ref name=":14" />. |- | 114 | [[wikidata:Q51575542|Q51575542]] | Margaretha Lohner | 1629 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Molsheim]] | Vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 115 | [[wikidata:Q51575443|Q51575443]] | Catharina Anderwert | 1629 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Molsheim]] | Di 9 anni, vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 116 | [[wikidata:Q51575542|Q51575542]] | Catharina Halter | 1630 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Molsheim]] | Di 8 anni, vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 117 | [[wikidata:Q51577765|Q51577765]] | Christina Liechtenauer | 1630 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Molsheim]] | Di 9 anni, vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 118 | [[wikidata:Q51577885|Q51577885]] | Barbara Liechtenauer | 1630 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Molsheim]] | Di 10 anni, vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 119 | [[wikidata:Q51596537|Q51596537]] | Margaretha Heinrich | 1630 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Altorf]] | Di 13 anni, vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 120 | [[wikidata:Q51596680|Q51596680]] | Maria Kohler | 1630 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Altorf]] | Di 11 anni, vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 121 | [[wikidata:Q51596761|Q51596761]] | Anne Hauldecœur | | rogo | Fiandre | <ref>{{Cita libro|lingua=fr|nome=Jacob|cognome=Rogozinski|titolo=Ils m'ont haï sans raison: De la chasse aux sorcières à la Terreur|editore=Editions du Cerf|anno=2015|isbn=9782204107723}}</ref> |- | 122 | [[wikidata:Q51596879|Q51596879]] | Bartholomé Pfeiffer | 1630 | esilio | Francia, Basso Reno, Molsheim | Chiamato in causa nei [[processi per stregoneria di Molsheim]], Bartholomé Pfeiffer, di 15 o 16 anni, confessa di aver stretto un patto con il diavolo, ma poi ritratta. Imprigionato per mesi, resiste alla tortura e proclama la propria innocenza. Viene infine bandito nel 1631<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=redazione L'Alsace|titolo=Les enfants de Molsheim|rivista=L'Alsace|data=7 aprile 2016|url=https://c.lalsace.fr/bas-rhin/2015/03/22/les-enfants-de-molsheim|accesso=2018-04-07}}</ref>. |- | 123 | [[wikidata:Q718077|Q718077]] | [[Chen Jiao (imperatrice)|Chen Jiao]] | 110 a.C. | morte naturale | Cina, [[Xi'an|Chang'an]] | Sposa l'imperatore [[Han Wudi]] nonostante una grande differenza d'età, e non riesce ad avere figli. La sorella dell'imperatore gli presenta allora Wei Zifu, di cui egli si innamora. Gelosa, l'imperatrice tenta di rapirla, ma il complotto viene sventato ed ella cade in disgrazia. In seguito ricorre a una nota strega, Chu Fu, per riconquistare l'amore dell'imperatore. Viene quindi condannata per stregoneria ed esiliata in un palazzo fuori città. |- | 124 | [[wikidata:Q18286301|Q18286301]] | [[:w:de:Bader-Ann|Bader-Ann]] | 1680 | decapitazione | Germania, [[Veringenstadt]] | Anna Kramer, talvolta chiamata Bader-Ann, viene condannata per stregoneria e decapitata nel 1680 a Veringenstadt, in Germania. |- | 125 | [[wikidata:Q6451700|Q6451700]] | [[:w:de:Katharina Bernburg|Katharina Bernburg]] | 1597 | rogo | Germania, [[Wernigerode]] | Accusata di stregoneria e torturata, confessa i propri crimini e viene bruciata a Wernigerode nel 1597. |- | 126 | [[wikidata:Q48005587|Q48005587]] | Margaretha Bauerbacher | 1573 | rogo | Germania, [[Baden-Baden]] | Bruciata per stregoneria a Baden-Baden<ref name=":13">{{Cita libro|lingua=de|autore=Johann Georg Friedrich Pflüger|titolo=Geschichte der Stadt Pforzheim|p=212|città=Pforzheim|editore=Flammer|anno=1862}}</ref>. |- | 127 | [[wikidata:Q48006657|Q48006657]] | Katharina Hildebrand | 1573 | rogo | Germania, Baden-Baden | Bruciata per stregoneria a Baden-Baden<ref name=":13" />. |- | 128 | [[wikidata:Q48006876|Q48006876]] | Dorothea Muhlhengin | | suicidio | Germania, Baden-Baden | Accusata di stregoneria a Baden-Baden, si suicida in carcere<ref name=":13" />. |- | 129 | [[wikidata:Q48003586|Q48003586]] | Marie Navart | 1656 | rogo | Francia, [[Templeuve-en-Pévèle|Templeuve]] | Figlia di un medico, guaritrice, accusata di stregoneria e bruciata a Templeuve nel 1656<ref>{{Cita web|lingua=fr|titolo=Templeuve-en-Pévèle rend hommage à sa sorcière bien aimée|url=http://www.lavoixdunord.fr/archive/recup/region/templeuve-en-pevele-rend-hommage-a-sa-sorciere-bien-aimee-ia28b50440n3386632|sito=www.lavoixdunord.fr|accesso=2018-02-07}}</ref>. |- | 130 | [[wikidata:Q87461|Q87461]] | [[:w:en:Johann Albrecht Adelgrief|Johann Albrecht Adelgrief]] | 1636 | condanna a morte | Prussia, [[Königsberg]] | Originario di [[Elbląg]], arrestato a Königsberg e condannato a morte per stregoneria nel 1636. |- | 131 | [[wikidata:Q26997502|Q26997502]] | [[Margaret Bane]] | 1597 | rogo | [[Scozia]], [[Aberdeen]] | Levatrice condannata dopo tre processi per stregoneria ad Aberdeen nel 1597. |- | 132 | [[wikidata:Q19958830|Q19958830]] | [[:w:de:Margarethe Altenhofen|Margarethe Altenhofen]] | 1646 | giustiziata | Germania, [[Rhens]] | Giustiziata per stregoneria dopo il processo per stregoneria di Rhens nel 1646. |- | 133 | | Wolde Albrechts | 1619 | rogo | Germania, [[Magdeburgo]] | Accusata di stregoneria e bruciata viva nel 1619<ref>{{Cita web|lingua=en|titolo=Internet Archive Search: Sidonia the Sorceress|url=https://archive.org/search.php?query=Sidonia%20the%20Sorceress%20AND%20mediatype:texts|sito=archive.org|accesso=2018-02-06}}</ref><ref>{{Cita libro|lingua=de|nome=Wilhelm|cognome=Meinhold|titolo=Sidonia von Bork: die Klosterhexe|editore=Inselverlag|anno=1911}}</ref>. |- | 134 | [[wikidata:Q47926151|Q47926151]] | [[:w:de:Veit Adlwart|Veit Adlwart]] | 1721 | giustiziato | Germania, [[Freising]] | Accusato di stregoneria<ref>{{Cita libro|lingua=de|nome=Wolter v.|cognome=Egan-Krieger|titolo=Der Bruchschneider von Isen: Schuldbekenntnisse eines Unbeteiligten|editore=BoD – Books on Demand|anno=2011|isbn=9783842345294}}</ref> e giustiziato all'età di 18 anni a Freising il 15 dicembre 1721 a seguito dei processi per stregoneria contro bambini di Freising. |- | 135 | [[wikidata:Q1445319|Q1445319]] | [[:w:de:Grete Adrian|Grete Adrian]] | 1655 | decapitazione | Germania, [[Renania Settentrionale-Vestfalia]], [[Rüthen]] | Contadina accusata di stregoneria, giustiziata per decapitazione e poi bruciata a [[Rüthen]], in Germania. |- | 136 | | Paolo Gasparutto | 1581 | ignota | Italia, [[Friuli]], [[Cividale del Friuli|Cividale]] | [[Benandante]] del villaggio di [[Brazzano]]<ref name=":10">{{Cita libro|lingua=en|nome=William E.|cognome=Burns|titolo=Witch Hunts in Europe and America: An Encyclopedia|editore=Greenwood Publishing Group|anno=2003|isbn=9780313321429}}</ref>, condannato a 6 mesi di carcere per stregoneria<ref name=":11">{{Cita libro|nome=Carlo|cognome=Ginzburg|titolo=I benandanti. Stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento|editore=Einaudi|anno=1966}}</ref>. |- | 137 | [[wikidata:Q2159791|Q2159791]] | [[:w:en:Marigje Arriens|Marigje Arriens]] | 1591 | rogo | [[Paesi Bassi]], [[Schoonhoven]] | Guaritrice, bruciata per stregoneria a Schoonhoven, nei Paesi Bassi, nel 1591. |- | 138 | [[wikidata:Q11850051|Q11850051]] | [[:w:en:Aikia Aikianpoika|Aikia Aikianpoika]] | 1671 | condanna a morte | [[Finlandia]], Kuolajärvi | Sciamano sami originario di [[Kemi]], condannato per stregoneria a Kuolajärvi. |- | 139 | | [[Battista Moduco]] | 1581 | ignota | Italia, [[Friuli]], Cividale | Banditore di Cividale e benandante<ref name=":10" />, condannato a 6 mesi di carcere per stregoneria<ref name=":11" />. |- | 140 | [[wikidata:Q251884|Q251884]] | [[Enguerrand de Marigny]] | 1315 | impiccagione | Francia, Parigi, [[Forche di Montfaucon]] | Braccio destro di [[Filippo IV di Francia|Filippo il Bello]]. Viene accusato di stregoneria da [[Carlo di Valois]] e impiccato. |- | 141 | [[wikidata:Q1895244|Q1895244]] | [[Margery Jourdemayne]] | 1441 | rogo | Inghilterra, [[Smithfield (Londra)|Smithfield]] | Condannata per stregoneria insieme a Eleanor Cobham (quest'ultima imprigionata a vita). |- | 142 | [[wikidata:Q17351370|Q17351370]] | [[:w:nl:Josyne van Beethoven|Josyne van Beethoven]] | 1595 | impiccagione | Belgio, Bruxelles | Sospettata di essere una strega e giustiziata a Bruxelles<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=en|titolo=Did you know that Ludwig van Beethoven's roots lie in Mechelen?|rivista=Focus on Belgium|data=2017-07-14|url=http://focusonbelgium.be/en/facts/did-you-know-ludwig-van-beethovens-roots-lie-mechelen|accesso=2018-01-23}}</ref>. |- | 143 | [[wikidata:Q7901254|Q7901254]] | [[Ursula Kemp]] | 1582 | impiccagione | Inghilterra, Chelmsford | Guaritrice e levatrice inglese impiccata per stregoneria nel 1582, con l'accusa di aver usato spiriti familiari per far ammalare o uccidere i vicini. |- | 144 | [[wikidata:Q25583|Q25583]] | [[Eleanor Cobham]] | 1452 | morte naturale in carcere | Inghilterra | Eleanor è l'amante e poi la seconda moglie di Humphrey di Lancaster, duca di Gloucester. Accusata di stregoneria, viene imprigionata per tradimento e negromanzia nel 1441. |- | 145 | [[wikidata:Q18914804|Q18914804]] | [[:w:en:Gwen ferch Ellis|Gwen ferch Ellis]] | 1594 | impiccagione | Galles, [[Denbigh]] | Condannata per stregoneria e impiccata a [[Denbigh]], è la prima vittima della caccia alle streghe nel [[Galles]]. |- | 146 | | [[:w:en:Anna Simonsdotter Hack|Anna Simonsdotter Hack]] | 1676 | decapitazione | Svezia, Stoccolma | Anna "Annika" Simonsdotter Hack, nota come "Tysk-Annika", giustiziata per decapitazione insieme a Malin Matsdotter. |- | 147 | | [[Jeanne Gras]] | 1715 | impiccagione | Francia, [[Chambéry]], Savoia | Cordaia a Brenthonne, accusata di stregoneria insieme alla sorella Claudine<ref name=":8">{{Cita libro|lingua=fr|nome=Jean|cognome=Nicolas|nome2=Renée|cognome2=Nicolas|titolo=La vie quotidienne en Savoie aux XVIIe et XVIIIe siècles|editore=La Fontaine de Siloë|anno=2005|isbn=9782842062965}}</ref><ref name=":9">{{Cita web|titolo=Diableries et sorcelleries en pays de Savoie|url=http://www.sha-maurienne.fr/fr/il4-page_p527-diableries-et-sorcelleries-en-pays-de-savoie.aspx|sito=www.sha-maurienne.fr|accesso=2018-01-19}}</ref>. |- | 148 | | [[Claudine Gras]] | 1715 | | Francia | Cordaia a Brenthonne, accusata di stregoneria insieme alla sorella e condannata ad assistere al supplizio di quest'ultima<ref name=":30">{{Cita libro|lingua=fr|nome=Nicole|cognome=Jacques-Chaquin|nome2=Maxime|cognome2=Préaud|titolo=Le sabbat des sorciers en Europe: XVe-XVIIIe siècle|editore=Editions Jérôme Millon|anno=1993|isbn=9782905614858}}</ref>. |- | 149 | | [[Nicolarde Barbier]] | 1715 | nessuna informazione | Francia, [[Brenthonne]], Savoia | Chiamata in causa nel processo per stregoneria<ref name=":8" /><ref name=":9" /><ref name=":30" /> delle sorelle Jeanne e Claudine Gras. |- | 150 | | [[Gobel Babelin]] | 1626-1631 | | Germania, Baviera, Würzburg | Considerata la ragazza più bella della città, condannata a morte per stregoneria durante i processi alle streghe di Würzburg dal 1626 al 1631<ref>{{Cita libro|lingua=en|autore=Anonimo|titolo=Magic and Witchcraft|editore=Chapman and Hall|anno=2015}}</ref>. |- | 151 | | [[Peirinetta Raibauda]] | 1623 | strangolamento | Francia, Alpi Marittime, Castellar | Processata per stregoneria, strangolata e poi bruciata a Castellar, nelle Alpi Marittime<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|titolo=Qui était la dernière sorcière des Alpes-Maritimes?|rivista=Nice-Matin|data=2015-10-31|url=http://www.nicematin.com/insolite/qui-etait-la-derniere-sorciere-des-alpes-maritimes-1578|accesso=2018-01-19}}</ref>. |- | 152 | [[wikidata:Q5274429|Q5274429]] | Eva Roller, detta [[:w:en:Die Sagerin|Die Sagerin]] | 1573 | morte "naturale" | Svizzera, [[Lucerna]] | Accusata di stregoneria e torturata durante il processo, muore in carcere. |- | 153 | [[wikidata:Q1083224|Q1083224]] | [[:w:en:Christina Morhaubt|Christina Morhaubt]] | 1627 | rogo | Germania, [[Bamberga]] | Moglie del borgomastro di Bamberga, Johann Morhaubt, vittima dei processi di Bamberga, in Germania. |- | 154 | | Kunigunth Weberin | 1627 | | Germania, [[Bamberga]] | Domestica di Christina Morhaubt e da lei denunciata come strega sotto tortura, denuncia a sua volta il figlio della padrona, Hans Morhaubt. |- | 155 | | Ellin Helena von Kronach | 1627 | | Germania, [[Bamberga]] | Denunciata dalla padrona Christina Morhaubt, denuncia a sua volta le mogli di notabili della città: Georg Neudecker, [[Johannes Junius]], Dietmeyer e Katherina Haan, moglie del consigliere [[Georg Haan]]. |- | 156 | | Katherina Haan | | | Germania, [[Bamberga]] | Denunciata da Ellin Helena von Kronach durante i processi per stregoneria di Bamberga. |- | 157 | [[wikidata:Q51637117|Q51637117]] | Hans Morhaubt | 1628 | rogo | Germania, Bamberga | Figlio di Christina Morhaubt, vittima dei processi di Bamberga, in Germania, all'età di 14 anni. |- | 158 | [[wikidata:Q276500|Q276500]] | [[Barbara Zdunk]] | 1811 | rogo | Prussia, [[Reszel|Rößel]] | Nata nel 1769 presso Bartoszyce e giustiziata il 21 agosto 1811 su una collina fuori da Reszel (all'epoca annessa alla Prussia col nome di Rößel), Barbara è una polacca condannata come piromane e strega. Potrebbe essere stata l'ultima persona in Europa a morire sul rogo. |- | 159 | [[wikidata:Q5586207|Q5586207]] | [[:w:en:Diel Breull|Diel Breull]] | 1632 | rogo | Germania, [[Assia]] | Accusato di stregoneria ed esiliato dall'[[Assia]], poi bruciato nel 1632. |- | 160 | | Georg Hahn | 1628 | rogo | [[Germania]], [[Bamberga]] | |- | 161 | [[wikidata:Q78351|Q78351]] | [[:w:en:Johannes Junius|Johannes Junius]] | 1628 | rogo | Germania, [[Bamberga]] | Borgomastro di Bamberga, condannato per stregoneria nei processi di Bamberga e bruciato vivo. Ci è pervenuta la lettera che lascia alla figlia mentre attende l'esecuzione nella prigione di Bamberga. |- | 162 | [[wikidata:Q88733|Q88733]] | [[:w:en:Merga Bien|Merga Bien]] | 1603 | rogo | [[Germania]], [[Fulda]] | Accusata di stregoneria durante i processi delle [[streghe di Fulda]], in Germania. |- | 163 | [[wikidata:Q23616374|Q23616374]] | [[:w:en:Martha Carrier|Martha Carrier]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, [[Salem (Massachusetts)|Salem]] | Accusata di stregoneria durante i processi alle [[streghe di Salem]], impiccata il 19 agosto 1692. |- | 164 | [[wikidata:Q4946380|Q4946380]] | [[Elin i Horsnäs]] | 1611 circa | decapitazione | Svezia, Sunnerbo | Processata due volte, assolta da una prima ordalia ma riconosciuta colpevole di stregoneria dalla seconda. Torturata da Håkan, confessa un omicidio. Viene decapitata dopo il 1611. |- | 165 | [[wikidata:Q4940691|Q4940691]] | [[Britta Arfvidsdotter]] | 1619 | giustiziata | Svezia | Processo nel 1616, diretto da Håkan (cfr. [[Elin i Horsnäs]]). |- | 166 | [[wikidata:Q4955682|Q4955682]] | [[:w:sv:Ingeborg Boggesdotter|Ingeborg Boggesdotter]] | 1619 | probabile rogo | Svezia, parrocchia di Urasa | Processo nell'agosto 1618, diretto da Håkan (cfr. [[Elin i Horsnäs]]), condannata nel febbraio 1619. |- | 167 | | [[Margareta Matsdotter]] | 1676 | | Svezia, Stoccolma | Giustiziata dopo il processo alle streghe di Katarina. |- | 168 | | [[Maria Jönsdotter]] | 1676 | | Svezia, Stoccolma | Giustiziata in seguito al processo alle streghe di Katarina. |- | 169 | [[wikidata:Q2850638|Q2850638]] | [[Anna Zippel]] | 1676 | decapitazione | Svezia, [[Stoccolma]] | Processo del sabba di Blåkulla. Moglie di un notabile cittadino, è la sorella di [[Brita Zippel]], accusata dai nipoti di essere una strega. Verdetto il 24 aprile 1676 nella chiesa di Katarina a Stoccolma. Condannata come la sorella, Anna viene giustiziata, sfinita e quasi priva di sensi, il 29 aprile. |- | 170 | [[wikidata:Q4965123|Q4965123]] | [[:w:en:Malin Matsdotter|Malin Matsdotter]] | 1676 | rogo | Svezia, [[Stoccolma]] | Bruciata viva nella piazza di ''[[Hötorget]]'' a Stoccolma il 5 agosto 1676 dopo essere stata denunciata dalle proprie figlie. Una delle ultime streghe bruciate in Svezia. |- | 171 | | [[Anna Lärka]] | 1676 ? | | Svezia | Giustiziata in seguito al processo alle streghe di Katarina, in Svezia, 1675-1676. |- | 172 | | [[:w:en:Anna Månsdotter (executed 1676)|Anna Månsdotter]] | 1676 | suicidio | Svezia, Stoccolma | Processo del sabba di Blåkulla. Complice di Brita e Anna Zippel, si mantiene particolarmente dignitosa durante il processo, senza lasciar trasparire alcuna emozione. Condannata allo stesso supplizio delle amiche, si suicida in carcere. Il suo corpo viene decapitato e bruciato il 29 aprile. |- | 173 | | [[Karin Johansdotter]] | 1676 ? | suicidio | Svezia, Stoccolma | Accusata di stregoneria durante il processo alle streghe di Katarina, in Svezia, 1675-1676, si suicida in carcere. |- | 174 | | [[Wolde Albrecht]] | 1619 | rogo | Stettino, Pomerania | Torturata e bruciata. |- | 175 | [[wikidata:Q388039|Q388039]] | [[Alice Kyteler]] | 1324 | fuga | [[Irlanda]], [[Kilkenny]] | Alice Kyteler (nata nel 1280, morta dopo il 1325) è una dama della nobiltà iberno-normanna e la prima persona accusata di stregoneria in Irlanda. Viene condannata ma fugge dal paese, mentre la sua serva e confidente Petronilla de Meath è fustigata e condannata al rogo il 3 novembre 1324. |- | 176 | | [[Pierina de' Bugatis]] | 1390 | | Italia | Devota a un culto della [[Madonna Oriente]], viene condannata in Italia nel 1390. |- | 177 | | [[Sibilla Zanni]] | 1390 | | Italia | Devota a un culto della [[Madonna Oriente]], viene condannata in Italia nel 1390. |- | 178 | [[wikidata:Q7922527|Q7922527]] | [[Veronika de Desenice]] | 1425 | annegamento | Slovenia | Assolta in un processo per i crimini di stregoneria di cui era accusata, viene comunque gettata in carcere e probabilmente annegata nel 1425 dal suocero [[Ermanno II di Celje]]. |- | 179 | [[wikidata:Q3176214|Q3176214]] | [[Jeanne de Brigue]] | 1391 | rogo | Francia, Parigi | Contadina della Brie, soprannominata ''La Cordelière'', è la prima persona processata per stregoneria dal Parlamento di Parigi, il 29 ottobre 1390. |- | 180 | [[wikidata:Q51616860|Q51616860]] | [[Macette]] | 1391 | rogo | Francia, Parigi | Bruciata a Parigi nel 1391<ref name=":6" />. |- | 181 | [[wikidata:Q51574049|Q51574049]] | [[Catherine Quicquat]] | 1448 | | Svizzera, Vevey | Processata nel 1448 a Vevey, nel Paese di Vaud<ref>{{Cita libro|lingua=fr|nome=Christine|cognome=Planté|titolo=Sorcières et sorcelleries|editore=Presses Universitaires Lyon|anno=2002|isbn=9782729706982}}</ref><ref name=":4">{{Cita libro|lingua=fr|nome=Martine|cognome=Ostorero|titolo=Folâtrer avec les démons: sabbat et chasse aux sorciers à Vevey, 1448|editore=Université de Lausanne|anno=1995}}</ref>. |- | 182 | [[wikidata:Q51662382|Q51662382]] | [[Jeannette Anyo]] | 1461 | | Svizzera, Losanna | Litiga con la moglie dello zio e il suo processo si svolge a Ouchy nel 1461. Afferma che i bambini venivano portati vivi al sabba e lì divorati, e che gli stregoni si accoppiavano poi come bestie dopo il pasto. Si radunavano di notte in una foresta di querce<ref>{{Cita libro|lingua=fr|autore=Georg Modestin|titolo=Le diable chez l'évêque. Chasse aux sorciers dans le diocèse de Lausanne (vers 1460)|città=Losanna|editore=CLHM 25|anno=1999}}</ref>. |- | 183 | [[wikidata:Q51663702|Q51663702]] | [[Françoise Bonvin]] | 1467 | | Svizzera, Vallese | Condannata nel 1467 in Vallese, in Svizzera, nell'ambito dei [[processi per stregoneria del Vallese]]<ref>{{Cita web|lingua=fr|titolo=Françoise Bonvin - vs.ch|url=https://www.vs.ch/web/exposition-virtuelle/francoise|sito=www.vs.ch|accesso=2018-01-07}}</ref>. |- | 184 | [[wikidata:Q51664040|Q51664040]] | [[Rolette de Thufo]] | 1497 | | Svizzera, Peney | Condannata nel 1497 al castello di [[Peney]]<ref>{{Cita web|titolo=Chasse aux sorcières|url=http://bise71.blogspot.ch/p/chasse-aux-sorciere.html|sito=bise71.blogspot.ch|accesso=2018-01-07}}</ref>. |- | 185 | [[wikidata:Q51664233|Q51664233]] | [[Rolette Curtet]] | 1534 | | Svizzera, Ginevra | Giustiziata nel 1534 a Ginevra<ref>{{Cita web|lingua=fr|titolo=Le procès de Rolette Curtet, sorcière de Viry|url=http://www.lemessager.fr/Actualite/Genevois/2014/05/11/article_le_proces_de_rolette_curtet_sorciere_de.shtml|sito=www.lemessager.fr|accesso=2018-01-07}}</ref>. |- | 186 | [[wikidata:Q51664343|Q51664343]] | [[Rolette Liermy]] | 1537 | decapitazione | Svizzera, Champel | Condannata a [[Versoix]], in Svizzera, nel 1537. |- | 187 | | [[Bodil Lauritzen]] | 1539 | rogo | Danimarca, Stege | Bruciata nel 1539 a [[Stege]], in Danimarca<ref name=":5">{{Cita web|lingua=da|titolo=Dagligt Liv i Norden i det sekstende Aarhundrede, VI Bog|url=https://runeberg.org/dagligt/6/0047.html|sito=runeberg.org|accesso=2018-01-08}}</ref>. |- | 188 | | [[Karen Grottes]] | 1539 | rogo | Danimarca, Stege | Bruciata nel 1539 a [[Stege]], in Danimarca<ref name=":5" />. |- | 189 | | Karen the Weaver | | | | |- | 190 | [[wikidata:Q51665097|Q51665097]] | La vedova Marchand | 1585 | | Svizzera, [[Boudry]] | Torturata e condannata a [[Boudry]] nel 1585. |- | 191 | [[wikidata:Q51665312|Q51665312]] | [[Elisabeth Besson]] | 1585 | | Svizzera, Boudry | Torturata e condannata a [[Boudry]] nel 1585<ref>{{Cita libro|lingua=fr|nome=Fritz|cognome=Chabloz|titolo=Les sorcières neuchâteloises|editore=J. Attinger|anno=1868}}</ref>. |- | 192 | | [[Françoise Collin (strega)|Françoise Collin]] | 1585 | | Svizzera, Boudry | Torturata e condannata a [[Boudry]] nel 1585. |- | 193 | | [[La Bessone]] | 1585 | | Svizzera, Boudry | Torturata e condannata a [[Boudry]] nel 1585. |- | 194 | | [[Margrethe Jakob Skrivers]] | | | | |- | 195 | | [[Gostanza da Libbiano|Gostanza]] | 1594 | | Italia, San Miniato, Toscana | Processata nel 1594 a [[San Miniato]], in [[Toscana]]<ref name=":12">{{Cita libro|nome=Silvia|cognome=Federici|titolo=Calibano e la strega. Le donne, il corpo e l'accumulazione originaria|editore=Mimesis|anno=2015|p=367}}</ref>. |- | 196 | | [[Jeanne Brolliet]] | 1623 | rogo | Svizzera, Ginevra | Ultima persona bruciata viva a Ginevra, nel 1623<ref>{{Cita web|lingua=fr|autore=Stato di Ginevra|titolo=Le maléfice, Archives - République et canton de Genève|url=http://ge.ch/archives/5-malefice|sito=ge.ch|accesso=2018-01-07}}</ref>. |- | 197 | | [[Rolette Revilliod]] | 1626 | esecuzione | Svizzera, [[Jussy]], Ginevra | Giustiziata a Jussy nel 1626<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=Marie-Claude Martin|titolo=En couverture: Sorcières. Elles sont parmi nous|rivista=Le Temps|data=2 ottobre 1999|url=https://www.letemps.ch/culture/1999/10/02/couverture-sorcieres-parmi|accesso=2018-01-07}}</ref>. |- | 198 | | [[Janet Barker (strega)|Janet Barker]] e [[Margaret Lauder]] | 1643 | esecuzione | Scozia, Edimburgo | Giustiziate nel 1643 a Edimburgo, in Scozia<ref>{{Cita libro|lingua=en|nome=Brian P.|cognome=Levack|titolo=The Witchcraft Sourcebook: Second Edition|editore=Routledge|anno=2015|isbn=9781317503576}}</ref>. |- | 199 | | [[Ayma Riondet]] e [[Joseph Mogenet]] | 1687 | | Francia, Alta Savoia, [[Samoëns]] | Arrestati per stregoneria<ref>{{Cita libro|lingua=fr|nome=Nicole|cognome=Jacques-Chaquin|nome2=Maxime|cognome2=Préaud|titolo=Le sabbat des sorciers en Europe: XVe-XVIIIe siècle|editore=Editions Jérôme Millon|anno=1993|isbn=9782905614858}}</ref>. |- | 200 | | [[:w:en:Kate Nevin|Kate Nevin]] | 1715 | rogo | Scozia | Bruciata in Scozia nel 1715<ref>{{Cita web|titolo=Sketch XXV – The Witch's Relic|url=http://inchbrakie.tripod.com/abookofthegraemes/id62.html|sito=inchbrakie.tripod.com|accesso=2018-01-07}}</ref>. |- | 201 | | [[Jane Wenham]] | 1712 | | Inghilterra | Processo del 1712 in Inghilterra. |- | 202 | | [[Dorte Jensdatter]] | 1722 | linciaggio | [[Salling]], Danimarca | Bruciata viva nella propria casa da alcuni abitanti del villaggio, dopo uno pseudo-processo clandestino, nel 1722<ref name=":10" />. |- | 203 | | [[:w:en:Dorothee Elisabeth Tretschlaff|Dorothee Elisabeth Tretschlaff]] | 1701 | decapitazione | Germania, [[Uckermark]], Brandeburgo | Decapitata all'età di 15 anni il 17 febbraio 1701 nell'[[Uckermark]]<ref name=":0">{{Cita pubblicazione|lingua=de|autore=Detlef Jena|titolo=Tretschlaff – Die letzte Hexe der Uckermark|rivista=Thüringische Landeszeitung|data=2012-02-14}}</ref>. |- | 204 | | [[Jeanne Françoise Aubert de Bovernier]] | 1731 | rogo | Svizzera, Vallese | Bruciata a [[Bagnes]], in Vallese, nel 1731<ref name=":23" />. |- | 205 | | [[Anna Klemens]] | 1800 | linciaggio | Danimarca, [[Horsens]] | Nata nel 1718 e uccisa nel 1800, è l'ultima persona linciata per sospetto di stregoneria in Danimarca, e con ogni probabilità in tutta la Scandinavia<ref>{{Cita web|lingua=da|titolo=Heksetroen fortsatte|url=http://www.historie-online.dk/temaer-9/arstidens-skikke-14-14-14/sankt-hans-27-27-27/heksetroen-fortsatte|sito=www.historie-online.dk|accesso=2018-01-08}}</ref>. |- | 206 | | [[Krystyna Ceynowa]] | 1836 | linciaggio | Polonia, Mar Baltico | Uccisa a colpi di remo dopo essere stata sottoposta dalla folla all'ordalia dell'acqua nel Mar Baltico, nel 1836<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=pl|autore=Krzysztof Jóźwiak|titolo=Procesy czarownic w Rzeczypospolitej Obojga Narodów|rivista=Rzeczpospolita|data=15 ottobre 2016|url=http://www.rp.pl/Rzecz-o-historii/310149995-Procesy-czarownic-w-Rzeczypospolitej-Obojga-Narodow.html}}</ref>. |- | 207 | [[wikidata:Q4117217|Q4117217]] | [[Fawza Falih]] | 2010 | soffocamento accidentale | Arabia Saudita | Condannata nel 2006 alla decapitazione per stregoneria e crudeltà verso gli animali. Sarebbe morta in carcere nel 2010 per soffocamento accidentale, secondo le autorità saudite. |- | 208 | | [[:w:en:Marigje Arriens|Marigje Arriens]] | 1591 | rogo | Paesi Bassi | Bruciata per stregoneria<ref>{{Cita web|lingua=nl|cognome=Vermeulen|nome=Maartje|titolo=Marigje Arriens|editore=Huygens ING / KNHG|anno=2013|url=http://www.historici.nl/Onderzoek/Projecten/DVN/lemmata/data/ariensdr}}</ref>. |- | 209 | [[wikidata:Q4764309|Q4764309]] | [[Angèle de la Barthe]] | 1275 | rogo | Francia | Spesso citata come la prima persona condannata per commercio col diavolo<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Russell|nome=Jeffrey Burton|titolo=Witchcraft in the Middle Ages|editore=Cornell University Press|anno=1984|p=164|isbn=0-8014-9289-0}}</ref>. Alcuni studi mostrano tuttavia che la sua storia e il suo processo furono inventati da uno scrittore del XV secolo<ref>{{Cita libro|lingua=en|autore=Gareth Medway|titolo=Lure of the Sinister: The Unnatural History of Satanism|p=309|editore=NYU Press|anno=2001|isbn=978-0-8147-5645-4}}</ref>. |- | 210 | | [[:w:en:Goodwife Bassett|Levatrice Bassett di Stratford]] | 1651 | impiccagione | Colonie britanniche in America | Impiccata come strega a Fairfield, nel Connecticut<ref>{{Cita libro|lingua=en|curatore=David D. Hall|titolo=Witch-Hunting in Seventeenth-Century New England: A Documentary History 1638–1693|editore=Duke University Press|anno=2005|p=75|isbn=978-0-8223-3613-6}}</ref>. |- | 211 | | [[:w:en:Anna Muggen|Anna Muggen]] | 1608 | esecuzione | Paesi Bassi | Ultima persona giustiziata per stregoneria nei Paesi Bassi. |- | 212 | [[wikidata:Q76443|Q76443]] | [[Agnes Bernauer]] | 1435 | annegamento | Germania, [[Straubing]] | Celebre per la sua bellezza, ispira una viva passione al duca Alberto di Baviera, che la sposa nonostante il rifiuto del padre di lui, Ernesto di Baviera. Quest'ultimo la fa quindi condannare per stregoneria e annegare nel Danubio a Straubing nel 1435. |- | 213 | [[wikidata:Q26838323|Q26838323]] | [[Allison Balfour]] | 1594 | strangolamento | Scozia, [[Kirkwall]], Gallow Ha | Rinomata guaritrice di [[Stenness]], [[Orcadi]], viene accusata di stregoneria da Patrick Stewart, conte delle Orcadi detto Black Patie. Il marito e il figlio sono torturati davanti a lei. Cede quando viene torturata anche la figlia di sette anni e confessa i crimini che le vengono imputati. Viene strangolata a [[Kirkwall]] e il suo corpo è bruciato<ref>{{Cita web|lingua=en|titolo=Witchcraft: Infamous trials in Scotland's dark and murky past|url=https://stv.tv/news/features/1401140-witch-trials-three-infamous-cases-from-the-scottish-witch-hunt/|sito=STV News|accesso=2018-02-06}}</ref>. |- | 214 | [[wikidata:Q4939109|Q4939109]] | [[:w:en:Lasses Birgitta|Lasses Birgitta]] | 1550 | decapitazione | Svezia | Prima donna condannata a morte per stregoneria in Svezia. Avrebbe tentato di resuscitare un morto nel cimitero di Kastlösa. |- | 215 | [[wikidata:Q3644584|Q3644584]] | [[Bridget Bishop]] | 1692 | impiccagione | Colonie britanniche in America | Prima vittima dei [[processi alle streghe di Salem]]<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Upham|nome=Caroline E.|titolo=Salem Witchcraft in Outline|editore=Kessinger Publishing|anno=2003|p=88|isbn=0-7661-3900-X}}</ref>. |- | 216 | [[wikidata:Q3766212|Q3766212]] | [[Giovanna Bonanno]] | 1789 | impiccagione | Italia | Vedova, mendicante, presunta venditrice di veleni ai vicini. Accusata di stregoneria e impiccata<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Fiume|nome=Giovanna|curatore=Brian P. Levack|capitolo=The Old Vinegar Lady|titolo=New Perspectives on Witchcraft, Magic, and Demonology: Witchcraft in the Modern World|editore=Taylor & Francis|anno=2001|pp=261-283|isbn=0-8153-3670-5}}</ref>. |- | 217 | [[wikidata:Q77264|Q77264]] | [[:w:en:Sidonia von Borcke|Sidonia von Borcke]] | 1620 circa | decapitazione | Germania, [[Pomerania]], Stettino | Condannata per stregoneria a Stettino, decapitata e con il corpo bruciato. La data esatta della sua morte non è nota. |- | 218 | [[wikidata:Q3101449|Q3101449]] | [[George Burroughs]] | 1692 | impiccagione | Colonie britanniche in America, [[Salem (Massachusetts)|Salem]] | Pastore, giustiziato durante i processi alle streghe di Salem<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Burr|nome=George Lincoln|titolo=Narratives of the Witchcraft Cases 1648 to 1706|editore=Kessinger Publishing|anno=2003|p=215|isbn=0-7661-5773-3}}</ref>. |- | 219 | [[wikidata:Q23616374|Q23616374]] | [[:w:en:Martha Carrier|Martha Carrier]] | 1692 | impiccagione | [[Andover (Massachusetts)|Andover]], Salem | Impiccata dopo i processi alle streghe di Salem; i suoi figli avrebbero testimoniato contro di lei<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Upham|nome=Caroline E.|titolo=Salem Witchcraft in Outline|editore=Kessinger Publishing|anno=2003|p=111|isbn=0-7661-3900-X}}</ref>. |- | 220 | [[wikidata:Q2851343|Q2851343]] | [[Anne de Chantraine]] | 1622 | rogo | Belgio | Francese bruciata a Liegi o a Waret-la-Chaussée. |- | 221 | [[wikidata:Q6838025|Q6838025]] | [[Michée Chauderon]] | 1652 | rogo | Svizzera | [[Michée Chauderon]], impiccata e poi bruciata a Ginevra il 6 aprile 1652<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=RTS|titolo=Le cas genevois et le procès de Michée Chauderon|rivista=rts.ch|data=6 aprile 2013|url=http://www.rts.ch/decouverte/dossiers/2010/sorcellerie/2630720-le-cas-genevois-et-le-proces-de-michee-chauderon.html|accesso=2018-01-07}}</ref>, ultima vittima a Ginevra. |- | 222 | | [[Nyzette Cheveron]] | 1605 | impiccagione | Belgio | Impiccata e bruciata. |- | 223 | | [[:w:en:Elizabeth Clarke (witch)|Elizabeth Clarke]] | 1645 | impiccagione | Inghilterra | Prima vittima di Matthew Hopkins, cacciatore di streghe; accusata di commercio col diavolo, viene impiccata<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Hester|nome=Marianne|titolo=Lewd Women and Wicked Witches: A Study of the Dynamics of Male Domination|editore=Routledge|anno=1992|p=189|isbn=978-0-415-05209-2}}</ref>. |- | 224 | | [[Bridget Cleary]] | 1895 | rogo | Irlanda, [[Tipperary]] | Bruciata dal marito, convinto che fosse posseduta dalle fate. |- | 225 | [[wikidata:Q6774372|Q6774372]] | [[Martha Corey]] | 1692 | impiccagione | Colonie britanniche in America | Molto devota, è assai scettica riguardo ai processi per stregoneria di Salem, e lo esprime apertamente. Viene allora accusata e impiccata<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Upham|nome=Caroline E.|titolo=Salem Witchcraft in Outline|editore=Kessinger Publishing|anno=2003|p=53|isbn=0-7661-3900-X}}</ref> il 22 settembre 1692, all'età di 72 anni. |- | 226 | [[wikidata:Q71222|Q71222]] | [[:w:en:Helena Curtens|Helena Curtens]] | 1738 | rogo | Germania | Una delle ultime vittime in Germania, processata insieme ad Agnes Ollmans. |- | 227 | | [[Agnes Ollmans]] | 1738 | rogo | Germania | Una delle ultime vittime in Germania, processata insieme a Helena Curtens. |- | 228 | | [[Katharina Curtius]] | 1629 | rogo | Germania, Bonn | Perseguitata dal cacciatore di streghe [[Franz Buirmann]]<ref>{{Cita libro|lingua=de|autore=Josef Niesen|titolo=Bonner Personenlexikon|edizione=3ª ed.|città=Bonn|anno=2011|p=100}}</ref>. |- | 229 | | [[Jean Delvaux]] | 1595 | decapitazione | Belgio, [[Stavelot]], Ardenne | Monaco belga dell'[[abbazia di Stavelot]], nelle Ardenne belghe. |- | 230 | [[wikidata:Q4940206|Q4940206]] | [[Marie Bosse]] | 1679 | rogo | Francia, Parigi | Amica e presunta complice di Marie Vigoureux, bruciata viva l'8 maggio 1679 a Parigi nell'ambito dell'[[affare dei veleni]]. |- | 231 | [[wikidata:Q442429|Q442429]] | [[Caterina Deshayes|Catherine Deshayes]], detta La Voisin | 1680 | rogo | Francia, Parigi | Catherine Deshayes, detta La Voisin, bruciata viva nel 1680 a Parigi nell'ambito dell'[[affare dei veleni]]<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=redazione Futura|titolo=Scandale à la cour de Louis XIV : l'affaire des poisons|rivista=Futura|url=https://www.futura-sciences.com/sciences/questions-reponses/histoire-scandale-cour-louis-xiv-affaire-poisons-5641/|accesso=2018-04-03}}</ref>. |- | 232 | | [[Thomas Doughty (esploratore)|Thomas Doughty]] | 1578 | decapitazione | [[Puerto San Julián]], [[Argentina]] | Nobile inglese ed esploratore, accusato di ammutinamento, tradimento e, in via accessoria, di stregoneria da Sir [[Francis Drake]], processato e decapitato il 2 luglio 1578<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=en|cognome=Robinson|nome=Gregory|titolo=The Trial and Death of Thomas Doughty|rivista=The Mariner's Mirror|volume=7|anno=1921|pp=271-282}}</ref>. |- | 233 | [[wikidata:Q6779377|Q6779377]] | [[Mary Eastey]] | 1692 | impiccagione | [[Salem (Massachusetts)|Salem]], Massachusetts, America | Impiccata in seguito ai processi alle [[streghe di Salem]]<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Upham|nome=Caroline E.|titolo=Salem Witchcraft in Outline|editore=Kessinger Publishing|anno=2003|p=95|isbn=0-7661-3900-X}}</ref>. |- | 234 | | [[:w:en:Anna Eriksdotter|Anna Eriksdotter]] | 1704 | decapitazione | Svezia, [[Eskilstuna]] | Ultima vittima della caccia alle streghe in Svezia, decapitata a [[Eskilstuna]] il 15 giugno 1704. |- | 235 | [[wikidata:Q4948740|Q4948740]] | [[Matteuccia de Francesco]] | 1428 | rogo | Italia, Roma | Dopo aver confessato di essersi (trasformata in mosca grazie al sangue di un neonato e di aver volato sulla schiena di un demone), viene bruciata<ref>{{Cita libro|lingua=it|curatore=Domenico Mammoli|titolo=Processo alla strega Matteuccia di Francesco, 20 marzo 1428|anno=1969}}</ref>. Uno dei primi casi di stregoneria in cui si fa menzione del volo delle streghe. |- | 236 | [[wikidata:Q6153306|Q6153306]] | [[:w:en:Janet Douglas, Lady Glamis|Janet Douglas, Lady Glamis]] | 1537 | rogo | Scozia, Edimburgo | Accusata di stregoneria dal re Giacomo V, viene bruciata viva<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Summers|nome=Montague|titolo=The Geography of Witchcraft|editore=Kessinger Publishing|anno=2003|p=208|isbn=978-0-313-39758-5}}</ref>. |- | 237 | | Jeanne Alhumbert | 1647 | impiccagione | Francia, [[Nantua]] | Condannata a essere impiccata e strangolata, con il corpo poi bruciato, a Nantua<ref>{{Cita web|lingua=fr|titolo=MS 2152: Procès contre une sorcière (Justice de Nantua, 1647)|url=https://geneachris69.wordpress.com/base/ad-73/ms-2152-proces-contre-une-sorciere-justice-de-nantua-1647/|sito=Transcriptions GeneaChris69|accesso=2018-01-07}}</ref>. |- | 238 | | [[Jeane Gardiner]] | 1652 | | Bermuda, Caraibi | Accusata di stregoneria, sottoposta all'ordalia dell'acqua e giustiziata. |- | 239 | | [[Dietrich Flade]] | 1589 | strangolamento | Germania, [[Treviri]] | Membro del consiglio elettorale, borgomastro di [[Treviri]], contrario alle persecuzioni della caccia alle streghe, viene accusato di stregoneria sotto il governo di Johann VII von Schönenberg, strangolato e bruciato. |- | 240 | [[wikidata:Q4766418|Q4766418]] | [[Ann Glover]] | 1688 | impiccagione | America, Massachusetts, Boston | Accusata di stregoneria, viene impiccata a [[Boston]] nel 1688. |- | 241 | [[wikidata:Q123561|Q123561]] | [[Anna Göldi]] | 1782 | esecuzione | Svizzera | Giustiziata a [[Glarona]], in Svizzera, nel 1782, riabilitata nel 2008<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=Anne Fournier|titolo=La «sorcière» Anna Göldi pourra être réhabilitée|rivista=Le Temps|data=2008-06-11|url=https://www.letemps.ch/suisse/2008/06/11/sorciere-anna-goldi-pourra-rehabilitee|accesso=2018-01-07}}</ref>; ultima vittima della caccia alle streghe. |- | 242 | [[wikidata:Q7422342|Q7422342]] | [[Sarah Good]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Una delle prime tre vittime dei processi alle streghe di Salem, viene impiccata il 29 luglio 1692. |- | 243 | | [[Urbain Grandier]] | 1634 | rogo | Francia, [[Loudun]] | Prete, dissoluto e licenzioso, viene assolto in un primo giudizio ma si attira l'ostilità del cardinale Richelieu, che fa riaprire il processo affinché sia condannato durante l'[[affare dei posseduti di Loudun]]<ref>{{Cita libro|lingua=en|autore=Jonathan Bryan Durrant, Michael David Bailey|titolo=Historical Dictionary of Witchcraft|editore=Scarecrow Press|anno=2003|p=126|isbn=978-0-8108-4860-3}}</ref>. Viene torturato e bruciato vivo il 16 agosto 1634. |- | 244 | [[wikidata:Q2191943|Q2191943]] | [[:w:en:Mechteld ten Ham|Mechteld ten Ham]] | 1605 | rogo | [[Paesi Bassi]], 's-Heerenberg | Bruciata a 's-Heerenberg nel 1605 dopo aver confessato sotto tortura. |- | 245 | | [[Maria Harms]] | 1593 | rogo | Germania, [[Bonn]] | Prima donna di cui si abbia notizia ad essere stata bruciata come strega a Bonn<ref>{{Cita libro|lingua=de|autore=Josef Niesen|titolo=Bonner Personenlexikon|edizione=3ª ed.|città=Bonn|anno=2011|p=187}}</ref>. |- | 246 | [[wikidata:Q4952947|Q4952947]] | [[:w:en:Walpurga Hausmännin|Walpurga Hausmännin]] | 1587 | rogo | [[Germania]], [[Baviera]], [[Dillingen an der Donau|Dillingen]] | Levatrice bavarese, accusata di stregoneria, infanticidio e vampirismo. Viene torturata prima della morte (le vengono strappate le membra una a una) e poi bruciata viva. |- | 247 | [[wikidata:Q547021|Q547021]] | [[Katharina Henot]] | 1627 | strangolamento | Germania, [[Colonia (Germania)|Colonia]] | Patrizia di Colonia, la più nota tra le vittime dei processi per stregoneria della Vestfalia. Viene strangolata e poi bruciata. |- | 248 | [[wikidata:Q2825324|Q2825324]] | [[Adrienne d'Heur]] | 1646 | rogo | Francia, [[Montbéliard]] | Viene arrestata il 10 agosto 1646 all'età di 60 anni: è sospettata di tradire il marito, un orafo, e di aver tentato di avvelenarlo. Poiché nega, viene torturata con uno spillo d'argento. Le viene allora trovato un marchio del diavolo sulla schiena e, sotto tortura, confessa una relazione con il diavolo e pratiche di antropofagia. Viene bruciata l'11 settembre 1646<ref name=":19">{{Cita libro|lingua=en|autore=Henry Charles Lea|titolo=Materials Toward a History of Witchcraft|volume=3|editore=Kessinger|anno=2004|p=1205|isbn=978-0-7661-8359-9}}</ref><ref name=":20" />. |- | 249 | | Joan Flower | 1619 | morte durante il processo | Inghilterra, [[Lincoln (Regno Unito)|Lincoln]] | Joan Flower e le sue figlie sono condannate per stregoneria. Joan Flower muore in carcere e le figlie Margaret e Philippa sono impiccate a [[Lincoln (Regno Unito)|Lincoln]]<ref name=":29">{{Cita libro|lingua=en|autore=W. e R. Chambers|titolo=Chambers Book of Days — The Witches of Belvoir|editore=J. B. Lippincott & Co.|città=Philadelphia|anno=1879}}</ref>. |- | 250 | | Margaret Flower | 1619 | impiccagione | Inghilterra, [[Lincoln (Regno Unito)|Lincoln]] | Figlia di Joan Flower di Belvoir<ref name=":29" />. |- | 251 | | Philippa Flower | 1619 | impiccagione... o fuga | Inghilterra, [[Lincoln (Regno Unito)|Lincoln]] | Figlia di Joan Flower di Belvoir<ref name=":29" />. Secondo una versione sarebbe riuscita a drogare le guardie e a fuggire, per finire i suoi giorni molto tempo dopo. |- | 252 | [[wikidata:Q18576126|Q18576126]] | [[Elizabeth Device]] | 1612 | impiccagione | Inghilterra, Lancashire, [[Pendle]] | Vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]], impiccata il 20 agosto 1612; è la figlia di Elizabeth Southerns e la madre di Alizon e James Device. |- | 253 | [[wikidata:Q18528628|Q18528628]] | [[Elizabeth Southerns]] | 1612 | morte in carcere | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]], Elizabeth Southerns detta Demdike muore in carcere prima di essere processata. |- | 254 | [[wikidata:Q18917240|Q18917240]] | [[Anne Whittle]] (Chattox) | 1612 | impiccagione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]], impiccata il 20 agosto 1612. |- | 255 | [[wikidata:Q18917206|Q18917206]] | James e Alizon Device | 1612 | impiccagione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Vittime dei processi alle [[streghe di Pendle]], impiccati il 20 agosto 1612; sono i nipoti di Elizabeth Southerns. |- | 256 | [[wikidata:Q18875088|Q18875088]] | [[Anne Redferne]] | 1612 | impiccagione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Figlia di Anne Whittle, è vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]] e viene impiccata il 20 agosto 1612. |- | 257 | [[wikidata:Q51535452|Q51535452]] | [[Jane Bulcock]] | 1612 | impiccagione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]], impiccata il 20 agosto 1612. |- | 258 | [[wikidata:Q51535522|Q51535522]] | John Bulcock | 1612 | impiccagione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Figlio di Jane Bulcock, vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]], impiccato il 20 agosto 1612. |- | 259 | [[wikidata:Q51535632|Q51535632]] | [[Katherine Hewitt]] | 1612 | impiccagione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]], impiccata il 20 agosto 1612. |- | 260 | | [[Alice Gray]] | 1612 | assoluzione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Durante i processi alle [[streghe di Pendle]], è l'unica persona a essere assolta. |- | 261 | [[wikidata:Q18526429|Q18526429]] | [[Alice Nutter]] | 1612 | impiccagione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]], impiccata il 20 agosto 1612. |- | 262 | | [[Alice Samuel]], il marito e la figlia | 1593 | impiccagione | Inghilterra, [[Huntingdonshire]] | Vicenda delle [[streghe di Warboys]]. Alice viene accusata da alcuni bambini di malefici nel 1589, all'età di 76 anni, e poi, nel 1592, di aver provocato la morte della nonna di [[Oliver Cromwell]]. Per questo crimine viene condannata e giustiziata nel 1593 insieme al marito e alla figlia. |- | 263 | | [[:w:de:Catharina Baumann|Catharina Baumann]] | 1660 | decapitazione | Germania | Condannata per stregoneria, viene decapitata e poi bruciata. |- | 264 | [[wikidata:Q6153399|Q6153399]] | [[Janet Horne]] | 1727 | rogo | Scozia, [[Sutherland]], [[Dornoch]] | Bruciata in Scozia nel 1727, ultima vittima britannica. |- | 265 | [[wikidata:Q4946380|Q4946380]] | [[Elin i Horsnäs]] | 1611 (condanna) | decapitazione | Svezia, [[Småland]] | Viene decapitata dopo il suo secondo processo per stregoneria. Il boia Håkan, attivo a [[Jönköping]], conduce in quel periodo una caccia alle streghe molto intensa e sostiene che ella avesse un marchio del diavolo sotto il seno destro. Il suo processo è uno dei meglio documentati in Svezia, poiché fu rimesso in discussione nel 1615. |- | 266 | [[wikidata:Q15452871|Q15452871]] | [[Elizabeth Howe]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Impiccata il 19 luglio 1692 in seguito ai processi alle [[streghe di Salem]]. |- | 267 | | [[George Jacobs Sr.|George Jacobs]] | 1692 | impiccagione | Colonie britanniche in America | Impiccato in seguito ai processi alle [[streghe di Salem]]. |- | 268 | | [[Mary Johnson (strega)|Mary Johnson]] | 1648 | esecuzione | America, [[Hartford (Connecticut)]] | Giustiziata a [[Hartford (Connecticut)]]. |- | 269 | | [[Margaret Jones]] | 1648 | impiccagione | America, Massachusetts | Prima vittima dei processi della colonia della Baia del Massachusetts, viene impiccata. |- | 270 | [[wikidata:Q4356143|Q4356143]] | [[:w:en:Märet Jonsdotter|Märet Jonsdotter]] | 1672 | decapitazione | Svezia | Condannata per stregoneria pur non avendo mai confessato, viene decapitata nel 1672 in Svezia, dopo il [[processo alle streghe di Mora]] e prima di quello di Torsåker. |- | 271 | [[wikidata:Q4767172|Q4767172]] | [[:w:en:Anna Koldings|Anna Koldings]] | 1590 | rogo | Danimarca, [[Castello di Kronborg]] | Viene accusata nel 1589 di aver provocato le tempeste che fecero quasi affondare la nave di [[Giacomo VI di Scozia|Giacomo VI]] in occasione delle sue nozze con [[Anna di Danimarca]]. Viene bruciata viva a [[Castello di Kronborg|Kronborg]] nel 1590<ref>{{Cita libro|lingua=fr|nome=Carole|cognome=Sandrel|titolo=Le sang des sorcières|editore=Editions François Bourin|anno=2016|isbn=979-10-252-0205-0}}</ref>. |- | 272 | | [[Kolgrim]] | 1407 | rogo | Groenlandia | |- | 273 | | [[:w:en:Barbara Koller|Barbara Koller]] | 1675 | esecuzione | Germania, Salisburgo | Prima vittima dei processi di Salisburgo, durante i quali vengono condannate 150 persone (per lo più mendicanti e bambini). Confessa che il figlio ha stretto un patto con Satana, cosa che il suo compagno Paul Kalthenpacher conferma. Quest'ultimo sarà poi chiamato il mago Jackl o Jäckel, e non verrà mai catturato. |- | 274 | | [[Elisabeth Kurtzrock]] | 1628 | | Germania, Bonn | Gestiva una locanda che esiste ancora a Bonn (Zur Blomen / Im Höttchen)<ref>{{Cita libro|lingua=de|autore=Josef Niesen|titolo=Bonner Personenlexikon|edizione=3ª ed.|città=Bonn|anno=2011|pp=262-263}}</ref>. |- | 275 | | [[Christenze Kruckow]] | 1621 | decapitazione | Danimarca | Donna della nobiltà, decapitata. |- | 276 | | [[:w:en:Leatherlips|Leatherlips]] | 1810 | frattura del cranio | America del Nord | Capo indiano ([[Wyandot]]), condannato da alcuni [[Shawnee]] per aver venduto le terre del suo clan e per stregoneria. Giustiziato con un colpo di [[tomahawk]]<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Carpenter|nome=William Henry|nome2=Timothy Shay|cognome2=Arthur|titolo=The History of Ohio: From its Earliest Settlement to the Present Time|editore=Lippincott, Grambo & co.|anno=1854|p=209}}</ref>. |- | 277 | [[wikidata:Q4156237|Q4156237]] | [[Petronilla de Meath]] | 1324 | rogo | [[Irlanda]], [[Kilkenny]] | Serva e confidente di [[Alice Kyteler]], Petronilla de Meath è fustigata e condannata al rogo il 3 novembre 1324. |- | 278 | [[wikidata:Q6558587|Q6558587]] | [[:w:en:Lisbeth Nypan|Lisbeth Nypan]] | 1670 | rogo | Norvegia, [[Trondheim]] | Guaritrice condannata al rogo a Trondheim nel settembre 1670. Anche il marito Ole viene condannato, ma è decapitato. Pure la sorella è considerata una strega. |- | 279 | | [[Margaret Lang]] | 1697 | impiccagione | [[Scozia]], [[Paisley]] | Impiccata in seguito al processo alle streghe di Paisley, poi bruciata<ref name=":10" />. |- | 280 | | John Lindsay | 1697 | impiccagione | [[Scozia]], [[Paisley]] | Impiccato all'età di 11 anni insieme al fratello, in seguito al processo alle streghe di Paisley. |- | 281 | | [[James Lindsay (disambigua)|James Lindsay]] | 1697 | impiccagione | [[Scozia]], [[Paisley]] | Impiccato all'età di 14 anni insieme al fratello, in seguito al processo alle streghe di Paisley. |- | 282 | | James Reid | 1697 | suicidio | [[Scozia]], [[Paisley]] | Si suicida, nell'ambito del processo alle streghe di Paisley. |- | 283 | | [[Margaret Fulton]] | 1697 | impiccagione | [[Scozia]], [[Paisley]] | Impiccata in seguito al processo alle streghe di Paisley, poi bruciata<ref name=":10" />. |- | 284 | | [[Agnes Naismith]] | 1697 | impiccagione | [[Scozia]], [[Paisley]] | Impiccata in seguito al processo alle streghe di Paisley, poi bruciata. |- | 285 | | [[Catherine Campbell]] | 1697 | impiccagione | [[Scozia]], [[Paisley]] | Impiccata in seguito al processo alle streghe di Paisley, poi bruciata<ref name=":10" />. |- | 286 | [[wikidata:Q4768708|Q4768708]] | [[Anne Palles]] | 1693 | decapitazione | Danimarca | Giustiziata per decapitazione in Danimarca nel 1693 (possibile ultima vittima della caccia alle streghe in Danimarca)<ref>{{Cita libro|lingua=da|nome=Jørgen Carl|cognome=Jacobsen|titolo=Den sidste Hexebrænding i Danmark 1693|editore=Gad|anno=1971|isbn=8712364754}}</ref>. |- | 287 | | [[Pappenheimer|Paulus Pappenheimer]] | 1600 | rogo | [[Germania]], [[Monaco di Baviera]] | Torturato (scheletro spezzato sulla ruota e poi impalato) e bruciato vivo davanti al figlio di 10 anni, Hoel, per ordine di [[Massimiliano I di Baviera]] il 29 luglio 1600. |- | 288 | | [[Pappenheimer|Anna Pappenheimer]] | 1600 | rogo | [[Germania]], [[Monaco di Baviera]] | Torturata (le vengono tagliati in particolare i seni) e poi bruciata viva il 29 luglio 1600 davanti al figlio Hoel, per ordine di [[Massimiliano I di Baviera]]. |- | 289 | | Jacob Pappenheimer | 1600 | rogo | [[Germania]], [[Monaco di Baviera]] | Torturato (ruotato) e poi bruciato vivo davanti al fratellino di 10 anni, Hoel, per ordine di [[Massimiliano I di Baviera]] il 29 luglio 1600. |- | 290 | | Gumprecht Pappenheimer | 1600 | rogo | [[Germania]], [[Monaco di Baviera]] | Torturato (ruotato) e poi bruciato vivo davanti al fratellino di 10 anni, Hoel, per ordine di [[Massimiliano I di Baviera]] il 29 luglio 1600. |- | 291 | | Hoel Pappenheimer | 1600 | rogo | [[Germania]], [[Monaco di Baviera]] | Dopo aver visto tutta la sua famiglia torturata e bruciata (e dopo essere stato battezzato), viene bruciato a sua volta il 27 novembre 1600. |- | 292 | [[wikidata:Q6761483|Q6761483]] | [[:w:en:Maria Pauer|Maria Pauer]] | 1750 | decapitazione | Austria | Ultima vittima dei processi alle streghe in Austria, viene decapitata. |- | 293 | [[wikidata:Q4768719|Q4768719]] | [[Anne Pedersdotter]] | 1590 | rogo | Norvegia | Accusata di stregoneria una prima volta nel 1575, il re di Danimarca le concede il perdono, ma viene nuovamente accusata nel 1590 e questa volta condannata al rogo. Viene giustiziata il 7 aprile 1590, e questa condanna è considerata l'inizio dei processi alle streghe di Vardø. |- | 294 | [[wikidata:Q51526652|Q51526652]] | [[:w:de:Philipp aus Lannesdorf|Philipp aus Lannesdorf]] | 1628 | decapitazione | Germania | Sospettato di essere un [[lupo mannaro]], viene condannato, decapitato e bruciato<ref>{{Cita libro|lingua=de|autore=Josef Niesen|titolo=Bonner Personenlexikon|edizione=3ª ed.|città=Bonn|anno=2011|p=362}}</ref>. |- | 295 | [[wikidata:Q88208|Q88208]] | [[Elisabeth Plainacher]] | 1583 | rogo | Austria | L'unica vittima dei processi per stregoneria a Vienna ad essere giustiziata (bruciata viva il 27 settembre 1583)<ref>{{Cita libro|lingua=de|nome=Tobias|cognome=Herz|titolo=Die Hexe: Leben und Sterben der Elisabeth Plainacher|anno=2017|isbn=9781549953262}}</ref>. |- | 296 | [[wikidata:Q4976726|Q4976726]] | [[:w:en:Polissena of San Macario|Polissena di San Macario]] | 1571 | rogo | Italia, [[Lucca]] | Accusata di stregoneria e bruciata nel 1571 a Lucca. |- | 297 | [[wikidata:Q47694219|Q47694219]] | Margherita di San Rocco | 1571 | rogo | Italia, [[Lucca]] | Accusata di stregoneria e bruciata nel 1571 a Lucca. |- | 298 | [[wikidata:Q4354064|Q4354064]] | [[:w:en:Marketta Punasuomalainen|Marketta Punasuomalainen]] | 1658 | rogo | [[Finlandia]], [[Vaasa]] | Dopo aver perso la fattoria, vive di elemosina con il marito nei dintorni di Vaasa e presta le sue cure di guaritrice. Viene accusata di stregoneria dopo la morte di un prete che aveva predicato contro di lei, e condannata al rogo nel 1658. |- | 299 | [[wikidata:Q118984|Q118984]] | [[Catherine Repond]] | 1731 | strangolamento | Svizzera, Friburgo | Detta Catillon, strangolata e poi bruciata a Friburgo nel 1731<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=François Mauron|titolo=Catillon, la «sorcière» que Fribourg a brûlée pour de la monnaie de singe|rivista=Le Temps|data=2008-10-04|url=https://www.letemps.ch/suisse/2008/10/04/catillon-sorciere-fribourg-brulee-monnaie-singe|accesso=2018-01-07}}</ref>, una delle ultime streghe giustiziate in Svizzera. |- | 300 | [[wikidata:Q4172061|Q4172061]] | [[:w:en:Jón Rögnvaldsson|Jón Rögnvaldsson]] | 1625 | rogo | Islanda | Accusato di aver fatto ammalare un bambino e ucciso dei cavalli, il suo destino è segnato quando gli inquirenti scoprono a casa sua un foglio coperto di rune, che egli riconosce di aver scritto. |- | 301 | [[wikidata:Q276462|Q276462]] | [[:w:en:Maria Renata Singer von Mossau|Maria Renata Singer von Mossau]] | 1749 | decapitazione | Germania | [[Monaca]] del convento di Unterzell, in Baviera, ultima vittima in Germania in seguito al dibattito provocato dal suo processo. |- | 302 | [[wikidata:Q4693114|Q4693114]] | [[Agnes Sampson]] | 1591 | rogo | [[Scozia]], [[Edimburgo]] | Guaritrice e levatrice scozzese, denunciata da Gillis Duncan e condannata al rogo per stregoneria nell'ambito dei [[streghe di North Berwick|processi alle streghe di North Berwick]]. |- | 303 | [[wikidata:Q77861|Q77861]] | [[:w:en:Anna Schnidenwind|Anna Schnidenwind]] | 1751 | strangolamento | Germania, [[Endingen am Kaiserstuhl]] | Una delle ultime streghe giustiziate in Germania, il 14 aprile 1751. |- | 304 | | [[Anna Maria Schwegelin]] | 1781 | morte naturale | Germania | [[Anna Maria Schwegelin]] è condannata a morte a Kempten (la sentenza non fu eseguita). È l'ultima condanna in Germania. |- | 305 | [[wikidata:Q4978866|Q4978866]] | [[:w:en:Soulmother of Küssnacht|Madre degli spiriti di Küssnacht]] | 1577 | rogo | Svizzera, [[Svitto]] | Bruciata viva a [[Svitto]]. La sua compagna Verena Liefbach viene bandita. La sua assistente Riss viene rilasciata, ma arrestata in seguito. |- | 306 | [[wikidata:Q4951637|Q4951637]] | [[Gyde Spandemager]] | 1543 | rogo | Danimarca | Accusata di aver provocato tempeste, è il primo caso registrato di streghe che agiscono sulla meteorologia. Viene bruciata nel 1543 in Danimarca<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=en|autore=Tom Metcalfe|titolo=Black Magic: 6 Infamous Witch Trials in History|rivista=Live Science|data=18 luglio 2016|url=https://www.livescience.com/55431-infamous-witch-trials-in-history.html|accesso=2018-04-04}}</ref>. |- | 307 | [[wikidata:Q4979848|Q4979848]] | [[:w:en:Maren Spliid|Maren Spliid]] | 1641 o 1642 | rogo | Danimarca | Bruciata viva a [[Ribe]], in Danimarca, il 9 novembre 1642<ref>{{Cita web|lingua=en|titolo=Maren Spliid - The Witch, Danhostel Ribe|url=http://www.danhostel-ribe.dk/en/maren-spliid-witch|sito=www.danhostel-ribe.dk|accesso=2018-01-08}}</ref>. |- | 308 | [[wikidata:Q7605585|Q7605585]] | [[Stedelen]] | 1400 | rogo | Svizzera | Processato da [[Peter von Greyerz]], confessa sotto tortura di aver stretto un patto con i demoni ed è condannato al rogo. |- | 309 | [[wikidata:Q4693131|Q4693131]] | [[Agnes Waterhouse]] | 1566 | impiccagione | Inghilterra | Una delle prime donne accusate e condannate per stregoneria in Inghilterra. Viene giustiziata il 29 luglio 1566 a [[Chelmsford]]. |- | 310 | [[wikidata:Q4735777|Q4735777]] | [[:w:en:Alse Young|Alse Young]] | 1647 | impiccagione | [[Hartford (Connecticut)]] | Impiccata il 26 maggio 1647 a Hartford, nel Connecticut. È il primo caso documentato di esecuzione per stregoneria nelle colonie britanniche d'America. |- | 311 | | Mary Johnson | 1650 | esecuzione | [[Hartford (Connecticut)]] | Giustiziata a Hartford<ref name=":28">{{Cita libro|lingua=en|autore=Clarence F. Jewett|titolo=The Memorial History of Boston: Including Suffolk County, Massachusetts 1630–1880|editore=Ticknor and Company|anno=1881}}</ref>. |- | 312 | | Alice Lake | 1648 | esecuzione (probabile impiccagione) | Dorchester (Boston), Stati Uniti | Condannata e giustiziata il 4 giugno 1648<ref name=":28" />. |- | 313 | | Madame Kendall | 1651 | esecuzione | Cambridge, Massachusetts | Giustiziata nel 1651<ref name=":28" />. |- | 314 | | Mary Parsons | 1651 | esecuzione | Boston, Stati Uniti | Abitante di Springfield<ref name=":28" />. |- | 315 | | Goodwife Bassett | 1653 | esecuzione | Fairfield (Connecticut) | Condannata e giustiziata<ref name=":28" />. |- | 316 | | Goodwife Knap | 1656 | esecuzione | Hartford (Connecticut) | Condannata e giustiziata<ref name=":28" />. |- | 317 | [[wikidata:Q4766451|Q4766451]] | [[:w:en:Ann Hibbins|Ann Hibbins]] | 1662 | impiccagione | Boston, [[Massachusetts]] | Condannata e giustiziata<ref name=":28" />. È la quarta vittima della caccia alle streghe nel Massachusetts, impiccata nel giardino di [[Boston Common]]. |- | 318 | | Goodman Greensmith | 1662 | esecuzione | Hartford (Connecticut) | Condannato e giustiziato<ref name=":28" />. |- | 319 | | Goodwife Greensmith | 1662 ? | esecuzione | Hartford (Connecticut) | Condannata e giustiziata<ref name=":28" />. |- | 320 | | [[Anna Roleffes]] | | decapitazione | Germania, [[Braunschweig]] | Una delle ultime donne giustiziate per stregoneria nella città di Braunschweig; viene decapitata e bruciata. |- | 321 | | Anna Schwestern Anna | 1676 | decapitazione | Svezia | Coinvolta nel processo della chiesa di Katarina. |- | 322 | [[wikidata:Q4969200|Q4969200]] | [[:w:en:Brita Zippel|Brita Zippel]] | 1676 | decapitazione | Svezia, [[Stoccolma]] | Processo del sabba di Blåkulla. Accusata dai propri figli di essere una strega. Verdetto il 24 aprile 1676 nella chiesa di Katarina a Stoccolma: "Brita Zippel non può essere assolta, sarà decapitata e il suo corpo interamente bruciato sul rogo a monito degli altri". Resta fiera e insolente fino alla fine, il 29 aprile. |- | 323 | | [[Anna Rukit]] | 1651 | rogo | Germania | Dopo aver confessato sotto tortura di saper curare i dolori al cuore e le malattie femminili, di aver preparato un farmaco abortivo e di aver istruito altre donne al suo impiego, viene bruciata. |- | 324 | | [[Leonard Weninger]] | 1795 | decapitazione | ignoto | Nobile decapitato. |- | 325 | | Migel Goiburu | 1610 | morto in carcere dopo essersi pentito | [[Zugarramurdi]], Spagna | 66 anni, pastore, accusato di essere il Re del sabba<ref>{{Cita web|lingua=es|titolo=Zugarramurdi, la última y fraudulenta matanza de brujas de la Inquisición Española|url=http://www.abc.es/historia/abci-entrevista-zugarramurdi-ultima-y-fraudulenta-matanza-brujas-vascas-inquisicion-espanola-201611020207_noticia.html|sito=www.abc.es|data=22 novembre 2016|accesso=2017-11-01}}</ref>. |- | 326 | | Graziana Barrenetxea | 1610 | morta in carcere dopo essersi pentita | [[Zugarramurdi]], Spagna | Dagli 80 ai 90 anni, accusata di essere la Regina del sabba. |- | 327 | | Estebania Nabarkorena | 1610 | morta in carcere dopo essersi pentita | [[Zugarramurdi]], Spagna | Oltre 80 anni. Seconda nella gerarchia del sabba. |- | 328 | | Maria Pérez Barrenetxea | 1610 | morta in carcere dopo essersi pentita | [[Zugarramurdi]], Spagna | 70 anni. Terza nella gerarchia del sabba. |- | 329 | | Joana Telletxea | 1610 | | [[Zugarramurdi]], Spagna | 38 anni, un anno di carcere (per dimostrare la clemenza del tribunale verso le buone credenti). |- | 330 | | María Jauretegia | 1610 | | [[Zugarramurdi]], Spagna | 22 anni. Varie penitenze pubbliche e un anno di carcere (per dimostrare la clemenza del tribunale verso le buone credenti). |- | 331 | | Maria Arburu | 1610 | rogo | [[Zugarramurdi]], Spagna | 70 anni. Regina del sabba dopo Graziana Barrenetxea. |- | 332 | | Maria Iriarte | 1610 | morta in carcere dopo essersi pentita | [[Zugarramurdi]], Spagna | 40 anni, figlia di Graziana Barrenetxea. |- | 333 | | Estebania Iriarte | 1610 | morta in carcere dopo essersi pentita | [[Zugarramurdi]], Spagna | 36 anni, figlia di Graziana Barrenetxea. |- | 334 | | Joanes Goiburu | 1610 | carcere a vita (poi liberato) | [[Zugarramurdi]], Spagna | 37 anni, marito di Estebania Iriarte. Accusato di suonare il tamburello durante i sabba. |- | 335 | | Joanes Sansin | 1610 | carcere a vita | [[Zugarramurdi]], Spagna | 20 anni, fabbricante di setacci in crine, accusato di suonare i timpani durante i sabba. |- | 336 | | María Presona | 1610 | carcere a vita | [[Zugarramurdi]], Spagna | Filatrice, 70 anni. |- | 337 | | Maria Baztan Borda | 1610 | rogo | [[Zugarramurdi]], Spagna | 58 anni. |- | 338 | | Graziana Xarra | 1610 | rogo | [[Zugarramurdi]], Spagna | 66 anni, locandiera a Urdax. |- | 339 | | María Etxatxute | 1610 | rogo | [[Zugarramurdi]], Spagna | 54 anni. |- | 340 | | Maria Txipia Barrenetxea | 1610 | carcere a vita | [[Zugarramurdi]], Spagna | 52 anni. |- | 341 | | María Etxegi | 1610 | carcere a vita (poi liberata) | [[Zugarramurdi]], Spagna | 40 anni. |- | 342 | | María Etxaleku | 1610 | morta in carcere senza confessare né pentirsi; bruciata in effigie | [[Zugarramurdi]], Spagna | 54 anni. |- | 343 | | Estebania Petrisanzena | 1610 | morta in carcere senza confessare né pentirsi; bruciata in effigie | [[Zugarramurdi]], Spagna | 37 anni. |- | 344 | | Martin Bizkar | 1610 | morto in carcere dopo essersi pentito | [[Zugarramurdi]], Spagna | Contadino, oltre 80 anni. |- | 345 | | Joanes Etxegi | 1610 | morto in carcere senza confessare né pentirsi; bruciato in effigie | [[Zugarramurdi]], Spagna | 68 anni, agricoltore. |- | 346 | | Domingo Zubildegi | 1610 | rogo | [[Zugarramurdi]], Spagna | 50 anni, carbonaio, nativo di [[Espelette]]. |- | 347 | | Fra' Pedro Arburu | 1610 | pentito e riammesso alla fede cattolica; condannato a 10 anni di carcere | [[Zugarramurdi]], Spagna | 43 anni, monaco premostratense di [[Urdax]]. |- | 348 | | Petri Juangorena | 1610 | rogo | [[Zugarramurdi]], Spagna | 36 anni, contadino e carbonaio<ref>{{Cita web|titolo=Auñamendi – Euskomedia|url=https://web.archive.org/web/20070907174621/http://www.euskomedia.org/aunamendi/64143|data=2007-09-07|accesso=2018-02-06}}</ref>. |- | 349 | | Don Juan Borda Arburu | 1610 | pentito e riammesso alla fede cattolica; condannato a 10 anni di carcere | [[Zugarramurdi]], Spagna | 34 anni, prete e chierico. |- | 350 | | Joanes Odia Beretxea | 1610 | morto in carcere senza confessare né pentirsi; bruciato in effigie | [[Zugarramurdi]], Spagna | 60 anni. |- | 351 | | Maria Zozaia Arramendi | 1610 | morta sotto tortura senza confessare né pentirsi; bruciata in effigie | [[Errenteria]], Spagna | 80 anni, filatrice, accusata di essere una strega del sabba di Errenteria e nota proselita. |- | 352 | | Joanes Lambert | 1610 | breve pena detentiva ed esilio a vita da [[Navarra]] e [[Gipuzkoa]] | [[Zugarramurdi]], Spagna | 27 anni, fabbro a [[Errenteria]], nato a [[Labastide-Clairence]]. |- | 353 | | Mari Juanto | 1610 | morta in carcere dopo essersi pentita | [[Zugarramurdi]], Spagna | 60 anni. |- | 354 | | Beltrana Fargua | 1610 | condannata a 6 mesi di carcere ed esiliata a vita da Navarra e Gipuzkoa | [[Zugarramurdi]], Spagna | 40 anni, mendicante originaria di [[Amou]]. Confessa immediatamente di essere membro di sei sabba in Navarra. |- | 355 | | Joanes Iribarren | 1610 | esiliato a vita da Navarra e Gipuzkoa | [[Echalar]], Spagna | Fabbro, 40 anni. |- | 356 | | María Endara | 1610 | carcere a vita, poi liberata | [[Zugarramurdi]], Spagna | 25 anni, ricca abitante di Lesaka, moglie di un nobile locale. |- | 357 | | María Telletxea | 1610 | carcere a vita, poi liberata | [[Zugarramurdi]], Spagna | 38 anni. |- | 358 | [[wikidata:Q12259607|Q12259607]] | Inesa Gaxen | 1611 | assolta due volte, ma bandita dagli abitanti del suo villaggio | [[Hondarribia]], Spagna | 45 anni, nata a [[Labastide-Clairence]], accusata di (far perdere le navi nel porto di Pasajes). |- | 359 | | Catherine de Molères | 1609 | torturata e bruciata | [[Hendaye]] | Accusata di aver (con il solo tocco, trasmesso il mal caduco a un uomo assai onesto)<ref>{{Cita web|lingua=fr|titolo=Histoire de Hendaye - Procès en sorcellerie de Lancre|url=http://hendayebidassoa.canalblog.com/archives/2014/02/11/29182872.html}}</ref>. Giudice: [[Pierre de Lancre]]. |- | 360 | | Argibel | 1609 | rogo | [[Ascain]] | Prete<ref name=":27">{{Cita web|lingua=fr|titolo=Histoire de Hendaye de l'époque romaine jusqu'à aujourd'hui|autore=Marcel Argoyti|url=http://www.oroitza-histoire-d-hendaye.fr/fs/Argoyti20Siecl_/d8req-MA_12x17_04.pdf}}</ref>. Giudice: [[Pierre de Lancre]]. |- | 361 | | Migalena | 1609 | rogo | [[Ciboure]] | Prete<ref name=":27" />. Giudice: [[Pierre de Lancre]]. |- | 362 | | Pierre Bocal | 1609 | rogo | [[Ciboure]] | Prete<ref name=":27" />. Giudice: [[Pierre de Lancre]]. |- | 363 | [[wikidata:Q51582727|Q51582727]] | Nécato | 1609 | rogo | [[Urrugne]] | Donna di Hendaye condannata il 1º agosto 1609 per aver, tra l'altro, "rinunciato al proprio sesso per assumere natura d'uomo" e "trasportato una donna a un sabba sulla montagna sotto forma di gatto"<ref name=":27" />. Giudice: [[Pierre de Lancre]]. |- | 364 | [[wikidata:Q51578985|Q51578985]] | Marrissans | 1609 | rogo | [[Urrugne]] | Condannata il 1º agosto 1609<ref name=":27" />. Giudice: [[Pierre de Lancre]]. |- | 365 | [[wikidata:Q51578760|Q51578760]] | Ausugarto | 1609 | rogo | [[Hendaye]] | Suonatore di tamburello di [[Hendaye]]<ref name=":27" />. Giudice: [[Pierre de Lancre]]. |- | 366 | [[wikidata:Q51578567|Q51578567]] | Domingina Maletena | 1609 | rogo | [[Hendaye]] | Condannata a morte per aver, tra l'altro, "compiuto un balzo a una distanza di quasi due leghe". Giudice: [[Pierre de Lancre]]<ref name=":27" />. |- | 367 | [[wikidata:Q51578212|Q51578212]] | Marie Laparca (o Marie de la Parque) | 1609 | rogo | [[Hendaye]] | Di 20 anni. Giudice: [[Pierre de Lancre]]<ref name=":27" />. |- | 368 | [[wikidata:Q51575189|Q51575189]] | Catherine de Barrandéguy | 1611 | rogo | [[Bordeaux]] | Condannata il 3 settembre 1610 dal Parlamento di Bordeaux. Giudice: [[Pierre de Lancre]]<ref name=":27" />. |- | 369 | [[wikidata:Q51575057|Q51575057]] | Isabel Garcia | 1611 | | [[Hondarribia|Fuenterrabía]] | Di 13 anni, viene condannata a morte nel 1611 a [[Hondarribia|Fuenterrabía]]<ref name=":27" />. |- | 370 | [[wikidata:Q42566992|Q42566992]] | [[:w:es:Guirandana de Lay|Guirandana de Lay]] | 1461 | rogo | [[Jaca]], Spagna | Guaritrice spagnola accusata di essere a capo del sabba di [[Villanúa]] nell'Alto Aragona e di aver avvelenato bambini e adulti. Viene condannata al rogo dal tribunale di Jaca. |- | 371 | [[wikidata:Q42567021|Q42567021]] | [[:w:es:Narbona Dacal|Narbona Dacal]] | 1498 | rogo | [[Saragozza]], Spagna | Narbona de Cenarbe, o Narbona Dacal o D'Arcal (Cenarbe, 12 febbraio 1498, Saragozza), era una guaritrice spagnola del XV secolo, processata, condannata e bruciata dall'Inquisizione nel 1498 per stregoneria (i presunti crimini: aver ucciso delle persone, averne rese calve altre o averle fatte abbaiare in chiesa). |- | 372 | [[wikidata:Q16849009|Q16849009]] | [[:w:en:Jean Weir|Jean Weir]] | 1670 | esecuzione | [[Edimburgo]], Scozia | Giustiziata per stregoneria nel 1670 a Edimburgo, a differenza del fratello, il maggiore [[:w:en:Thomas Weir|Thomas Weir]], giustiziato per incesto, bestialità e adulterio nel corso dello stesso processo<ref>{{Cita web|lingua=en|titolo=Survey Database, Survey of Scottish Witchcraft, The University of Edinburgh|url=http://witches.shca.ed.ac.uk/index.cfm?fuseaction=home.caserecord&caseref=C/EGD/576|sito=witches.shca.ed.ac.uk|accesso=2018-04-06}}</ref>. |- | 373 | [[wikidata:Q21750316|Q21750316]] | [[Rebecca Lemp]] | 1590 | rogo | [[Nördlingen]] | Una delle 32 donne condannate per stregoneria a [[Nördlingen]]. Torturata sei volte e bruciata il 9 settembre 1590. |- | 374 | [[wikidata:Q51525707|Q51525707]] | Juana Sanchez | 1575 | rogo | [[Jaca]], Spagna | Vedi le [[:w:es:Brujas de Villanúa|streghe di Villanúa]]. |- | 375 | [[wikidata:Q51525513|Q51525513]] | Juana La Cura | 1590 | rogo | [[Jaca]], Spagna | Vedi le [[:w:es:Brujas de Villanúa|streghe di Villanúa]]. |- | 376 | [[wikidata:Q51495195|Q51495195]] | Montserrat Mayayo | 1590 | rogo | [[Jaca]], Spagna | Vedi le [[:w:es:Brujas de Villanúa|streghe di Villanúa]]. |- | 377 | [[wikidata:Q19630377|Q19630377]] | [[Marguerite Tiste]] | 1671 | strangolamento | [[Mons]], Belgio | Strangolata a un palo e poi bruciata all'età di 23 anni, il 27 giugno 1671. |- | 378 | [[wikidata:Q47345795|Q47345795]] | [[Jeanne Harvilliers]] | 1578 | rogo | [[Ribemont]], Francia | Viene processata per stregoneria sotto l'autorità di [[Jean Bodin]], che la sottopone a tortura. È condannata al rogo all'età di 50 anni e giustiziata il 30 aprile 1578. |- | 379 | [[wikidata:Q6779019|Q6779019]] | [[Mary Bateman]] | 1809 | impiccagione | [[York]], Inghilterra | Condannata per omicidio, sullo sfondo di una presunta stregoneria. Viene impiccata il 20 marzo 1809. |- | 380 | [[wikidata:Q5313920|Q5313920]] | [[:w:en:Dummy the Witch|Dummy]] | 1863 | polmonite, in seguito a un linciaggio | [[Halstead]], Inghilterra | Sordomuto di 75 anni accusato di maleficio; picchiato dalla folla e gettato in acqua, muore poco dopo di polmonite. |- | 381 | | [[:it:Travale#Elena da Travale|Elena di Travale]] | 1423 | 50 fiorini d'oro, flagellazione pubblica, bando, confisca dei beni e carcere | Travale, [[Toscana]], Italia | Condannata per stregoneria (incantesimi, divinazione, invocazioni ed eresia) a pagare 50 fiorini d'oro; viene inoltre flagellata in pubblico, bandita dalla diocesi di Volterra e infine ricondotta in carcere<ref>{{Cita web|lingua=it|titolo=La 'ncantatrice di Travale|url=http://www.volterracity.com/volterra-la-ncantatrice-travale/|data=2016-06-10}}</ref>. |- | 382 | [[wikidata:Q3276698|Q3276698]] | [[Magdelaine Bavent]] | 1652 | morte in carcere | [[Louviers]], Francia | Accusata di possessione dalle consorelle del convento, viene condannata per stregoneria e muore in carcere nel 1652. |} ==Note storiche== Questo elenco documenta le donne (e alcuni uomini) perseguitate per stregoneria in Europa tra il XV e il XIX secolo. Le condanne includono tortura, rogo, annegamento, impiccagione e esilio. Questi processi rappresentano uno dei capitoli più bui della storia europea, dove la maggior parte delle vittime erano donne povere, anziane, vedove, guaritrici o donne che vivevano ai margini della società. La persecuzione delle streghe è stata un fenomeno di controllo patriarcale e repressione delle donne che osavano esistere al di fuori dei confini stabiliti dalle autorità religiose e civili. Molte di queste donne avevano competenze mediche, erboristiche o spirituali che minacciavano il potere maschile. == Fonti == * Documenti storici sui processi di stregoneria * Archivi regionali europei * Ricerche storiche sulla persecuzione delle donne * Wikidata per i link storiografici ==Database== * [https://witches.is.ed.ac.uk/ Witchcraft Prosecutions In Time and Place], The University of Edimburgh ==Note== <references/> == Voci correlate == * [[w:it:Caccia alle streghe|Caccia alle streghe]] * [[w:it:Processi alle streghe di Salem|Processi alle streghe di Salem]] * [[w:it:Inquisizione|Inquisizione]] ==Altri progetti== * [[w:ca:Viquiprojecte:No eren bruixes, eren dones|Viquiprojecte:No eren bruixes, eren dones]] (cawiki) * [[w:es:Wikiproyecto:Memoria de las mujeres/Brujas|Memoria de las mujeres/Brujas]] (eswiki) * [[w:fr:Projet:Les sans pagEs/Carte des sorcières notoires|Les sans pagEs/Carte des sorcières notoires]] (frwiki) * [[d:Wikidata:WikiProject Witches|WikiProject Witches]] (Wikidata) * [[d:Wikidata:WikiProject They not were witches they were women|WikiProject They not were witches they were women]] (Wikidata) * [[d:Wikidata:WikiProject Scotland's Accused Witches|WikiProject Scotland's Accused Witches]] (Wikidata) * [[:w:no:Hekserij/Bekende boeken over hekserij/Witches and Witch-Hunts: A Global History|Hekserij/Bekende boeken over hekserij/Witches and Witch-Hunts: A Global History]] nnvzeyutpdq3p41a6ap9ghk3crd8j0r 500502 500501 2026-08-07T17:19:03Z Camelia.boban 25520 /* Altri progetti */ Link 500502 wikitext text/x-wiki == Elenco di streghe == {| class="wikitable sortable" style="width: 100%;" |- ! width="2%" | N.crt ! width="5%" | Wikidata ! width="13%" | Nome ! width="8%" | Data ! width="15%" | Condanna/Morte ! width="12%" | Luogo ! width="45%" | Descrizione |- | 1 | [[wikidata:Q15428263|Q15428263]] | [[:w:de:Margarethe Werthmann]] | 1639 | tortura | Germania, [[Stadtoldendorf]] | |- | 2 | [[wikidata:Q51639863|Q51639863]] | [[:w:de:Anna Weselin]] | 1577 | rogo | Germania, Ersingen | |- | 3 | [[wikidata:Q22694609|Q22694609]] | [[:w:de:Cäcilie Zeitlose Wicht]] | 1676 | rogo | Germania, [[Idstein]] | Vittima dei processi per stregoneria di Idstein. |- | 4 | [[wikidata:Q563631|Q563631]] | [[:w:de:Anna Witthovedes]] | 1655 | rogo | Germania, [[Soest]] | Vittima dei processi per stregoneria di Idstein. |- | 5 | [[wikidata:Q51618013|Q51618013]] | Suzanne Gaudry | 1652 | strangolamento | Francia, [[Valenciennes]] | Il 9 luglio 1652 a Valenciennes, dopo essere stata torturata più volte, Suzanne Gaudry, originaria di [[Mons]] in Belgio, è condannata a essere strangolata, poi bruciata e infine sepolta in un bosco<ref name=":20" />. |- | 6 | [[wikidata:Q51618111|Q51618111]] | Henriette Borne | 1652 | sconosciuta | Francia, [[Montbéliard]] | Vedova di 60 anni, una delle poche donne di ceto agiato ad essere processata per stregoneria nella Franca Contea. Sfinita dalla prigionia, confessa di aver stretto un patto con il diavolo per gettare malefici su uomini e bestie<ref name=":20" />. |- | 7 | [[wikidata:Q51618200|Q51618200]] | Marie de Boubay | 1652 | esilio | Francia, [[Bouchain]] | Originaria di [[Rieux-en-Cambrésis]], questa donna di 28 anni avrebbe fatto uso di sortilegi per far innamorare di sé l'uomo che amava. Ma il giovane muore all'improvviso. Orfana e nubile, vive ai margini della comunità. Resiste alla tortura, il che forse le consente di essere condannata solo all'esilio<ref name=":20" />. |- | 8 | [[wikidata:Q51615997|Q51615997]] | Magdelaine Desmas | 1650 | strangolamento | Francia, [[Bouchain]] | Dopo la morte di diversi cavalli, Magdelaine viene interrogata. È una donna povera di [[Rieux-en-Cambrésis]], già coinvolta in un caso di stregoneria con altre parenti strette. Viene strangolata e bruciata dopo due mesi di processo<ref name=":20" />. |- | 9 | [[wikidata:Q51614633|Q51614633]] | Claude Vernier, detta "La Montagne" | 1572 | esilio | Francia, [[Besançon]] | A 44 anni viene condannata a morte nel 1571, ma può ricorrere in appello. In un secondo processo l'anno successivo ammette di essersi offerta al diavolo, e che questi le avrebbe dato del denaro (trasformatosi il giorno dopo in foglie di quercia) e l'avrebbe marchiata sulla coscia. La pena inflitta è il bando perpetuo<ref name=":20" />. |- | 10 | [[wikidata:Q51614536|Q51614536]] | Isabelle Margillon | 1586 | sconosciuta | Francia, [[Montbéliard]] | Torturata a lungo in due occasioni, nel dicembre 1585 e nel febbraio 1586, confessa i crimini di cui è accusata: aver ucciso un bambino con un "grasso" datole dal diavolo, averlo fatto a pezzi e cotto. A suo carico, il cancelliere annota che (non sente il dolore, abbassa lo sguardo, grida all'improvviso). La sentenza non è nota<ref name=":20" />. |- | 11 | [[wikidata:Q51614366|Q51614366]] | Catherine Aymar | 1437 | esecuzione | Francia, Queyras, Arvieux | Condannata a morte per stregoneria; i suoi congiunti chiedono che l'esecuzione sia segreta<ref name=":16" />. |- | 12 | [[wikidata:Q51614238|Q51614238]] | Marguerite Coissier | 1437 | esecuzione (segreta) | Francia, [[Queyras]], [[Arvieux]] | Condannata a morte per stregoneria; i suoi congiunti chiedono che l'esecuzione sia segreta<ref name=":16" />. |- | 13 | [[wikidata:Q51613771|Q51613771]] | Béatrice Faure Cuchat | 1441 | annegamento | Francia, [[Briançon]] | Condannata per stregoneria, viene annegata durante la fiera annuale di Briançon l'8 settembre 1441<ref name=":16" />. |- | 14 | [[wikidata:Q51593320|Q51593320]] | Mougeotte Hocquart | 1617 | esecuzione | Francia, [[Arches (Vosgi)|Arches]] | Accusata di lanciare sortilegi e di avvelenamento, viene torturata (dita frantumate ed [[Strappado|estrapada]]). Confessa i propri incontri con il diavolo. La sentenza finale è ignota<ref name=":20" />. |- | 15 | [[wikidata:Q51593642|Q51593642]] | Marie Lanecin | 1621 | strangolamento | Francia, [[Bazuel]] | Vedova di 52 anni, viene strangolata e poi bruciata<ref name=":20" />. |- | 16 | [[wikidata:Q51593824|Q51593824]] | Claudine Burgeard | 1656 | esecuzione | Francia, [[Clerval]] | Giustiziata il 7 aprile 1656 dopo aver confessato sotto tortura i propri rapporti con il demonio (che le appariva ora come un'ombra, ora come un pastore) e la partecipazione ai sabba<ref name=":20" />. |- | 17 | [[wikidata:Q51594068|Q51594068]] | Jeanne Patard | 1604 | esecuzione | Francia, [[Parigi]] | Giustiziata il 13 ottobre 1604 dopo aver confessato sotto tortura di partecipare ai sabba con dei vicini<ref name=":20" />. |- | 18 | [[wikidata:Q51594183|Q51594183]] | Alix Jeannin | 1611 | esilio | Francia, [[Contea di Borgogna]] | Esiliata a vita dalla Contea di Borgogna per aver (fatto morire dei bambini piccoli, prosciugato il latte delle madri e partecipato ai sabba)<ref name=":20" />. |- | 19 | [[wikidata:Q51594359|Q51594359]] | Clauda Brunyé | 1568 | rogo | Svizzera, [[Neuchâtel]] | Confessa di aver usato dietro compenso un filtro magico per aiutare una donna a uccidere il marito, e di aver avuto rapporti sessuali con il diavolo. Viene bruciata il 16 settembre 1568<ref name=":20" />. |- | 20 | [[wikidata:Q51594532|Q51594532]] | Aldegonde de Rue | 1601 | strangolamento | Francia, [[Bazuel]] | Aldegonde, di 70 anni, è accusata di aver ucciso degli animali. Le viene trovato addosso il marchio del diavolo e, sotto tortura, confessa, ammettendo persino di aver avuto rapporti carnali con il diavolo. Viene strangolata e poi bruciata<ref name=":20" />. |- | 21 | [[wikidata:Q51551128|Q51551128]] | Jean Bucquoy | 1677 | rogo | Francia, [[Étrœungt]] | Jean Bucquoy e sua madre Isabeau d'Ombrie vengono presumibilmente visti conversare con il diavolo nella loro capanna, arrestati, imprigionati a [[Étrœungt]] e torturati. La madre muore per le torture subite. Jean è condannato al rogo, ma resta incatenato per mesi: nell'Hainaut, infatti, la legge vieta l'esecuzione di un minore condannato per stregoneria. Il prevosto Jacques Bullart ne riferisce al sovrano, che trasmette il fascicolo alla corte di Mons. Questa si pronuncia a favore dell'esecuzione richiamando alcuni precedenti. Viene condotto al rogo più morto che vivo: la lebbra gli ha attaccato il volto, le membra sono spezzate, è molto magro e soffre per le ferite aperte. Viene bruciato all'età di 16 anni<ref>{{Cita web|lingua=fr|cognome=Thiérache|nome=AGMAT (Association Généalogie Maubeuge Avesnois)|titolo=Bulletins - genealogie-avesnois|url=http://genealogie-avesnois.fr/?page_id=184|sito=genealogie-avesnois.fr|accesso=2018-04-06}}</ref>. |- | 22 | [[wikidata:Q51614738|Q51614738]] | Sigurdur Jonsson | 1671 | rogo | [[Islanda]], [[Þingvellir]] | <ref name=":25" /><ref name=":26">{{Cita pubblicazione|lingua=en|nome=Iceland|cognome=Review|titolo=Witches and Sorcerers (KH)|rivista=Iceland Review|data=2010-08-25|url=http://icelandreview.com/stuff/views/2010/08/25/witches-and-sorcerers-kh|accesso=2018-04-06}}</ref> |- | 23 | [[wikidata:Q51614817|Q51614817]] | Pall Oddsson | 1674 | rogo | [[Islanda]], [[Þingvellir]] | <ref name=":25" /> |- | 24 | [[wikidata:Q51614906|Q51614906]] | Bodvar Torsteinsson | 1674 | rogo | [[Islanda]], [[Þingvellir]] | <ref name=":25" /> |- | 25 | [[wikidata:Q51538085|Q51538085]] | Magnus Bjarnason | 1675 | rogo | Islanda, Hunavatnssysla, [[:w:en:Þingeyrar|Þingeyrar]] | <ref name=":25" /> |- | 26 | [[wikidata:Q51614973|Q51614973]] | Lassi Didriksson | 1675 | rogo | Islanda | Condannato al rogo dall'[[Althing]] nonostante l'assenza di prove<ref name=":25" />. |- | 27 | [[wikidata:Q51615097|Q51615097]] | Bjarni Bjarnason | 1677 | rogo | [[Islanda]], [[Þingvellir]] | Bruciato insieme a Torbjorn Sveinsson il 4 luglio 1677<ref name=":25" />. |- | 28 | [[wikidata:Q51615170|Q51615170]] | Torbjorn Sveinsson | 1677 | rogo | [[Islanda]], [[Þingvellir]] | <ref name=":25" /> |- | 29 | [[wikidata:Q51615244|Q51615244]] | Stefan Grimsson | 1678 | rogo | Islanda, Hunavatnssysla | Accusato di aver ucciso delle vacche, rifiuta di confessare. Viene bruciato a Hunavatnssysla<ref name=":25" />. |- | 30 | [[wikidata:Q51615388|Q51615388]] | Ari Palsson | 1681 | rogo | Islanda | Sospettato di stregoneria, viene accusato da Torkatla Snaebjornsdottir di aver lasciato a casa sua una tavoletta con delle rune, cosa sufficiente a provarne la colpevolezza. Viene bruciato nel 1681<ref name=":25" />. |- | 31 | [[wikidata:Q51615439|Q51615439]] | Sveinn Arnason | 1683 | rogo | Islanda, Arngerdareyrarskogur | Il decano Sigurdur Jonsson lo accusa di essere responsabile della malattia della propria moglie: viene bruciato nella foresta di Arngerdareyrarskogur<ref name=":25" />. |- | 32 | [[wikidata:Q51615485|Q51615485]] | Erlendur Eyjolfsson | 1669 | rogo | Islanda, [[:w:is:Vesturhóp|Vesturhóp]] | <ref name=":25" /> |- | 33 | [[wikidata:Q51615547|Q51615547]] | Jon Leifsson | 1669 | rogo | Islanda | <ref name=":25" /> |- | 34 | [[wikidata:Q51615614|Q51615614]] | Torarinn Halldorsson | 1667 | rogo | Islanda | <ref name=":25" /> |- | 35 | [[wikidata:Q51615852|Q51615852]] | Jon Jonsson junior | 1656 | rogo | Islanda, [[Skutulsfjörður]] | <ref name=":25" /><ref name=":26" /> |- | 36 | [[wikidata:Q51615903|Q51615903]] | Jon Jonsson senior | 1656 | rogo | Islanda, [[Skutulsfjörður]] | <ref name=":25" /> |- | 37 | [[wikidata:Q51615661|Q51615661]] | Egill Bjarnason | 1654 | rogo | Islanda, Trekyllisvik | <ref name=":25" /> |- | 38 | [[wikidata:Q51615786|Q51615786]] | Grimur Jonsson | 1654 | rogo | Islanda, Trekyllisvik | <ref name=":25" /> |- | 39 | [[wikidata:Q51539051|Q51539051]] | Tordur Gudbrandsson | 1654 | rogo | Islanda, Trekyllisvik | Contadino, viene accusato di aver fatto ammalare la sua domestica Gudrun Hrobjartsdottir ed è condannato al rogo<ref name=":25">{{Cita web|titolo=Witchcraft & sorcery in Iceland – More About Iceland|url=https://www.nat.is/travelguideeng/icelandic_saga_witchcraft_burnings.htm|sito=www.nat.is|accesso=2018-04-06}}</ref>. |- | 40 | [[wikidata:Q4172061|Q4172061]] | [[:w:en:Jón Rögnvaldsson|Jón Rögnvaldsson]] | 1625 | rogo | Islanda | Accusato di aver ucciso dei cavalli e fatto ammalare un ragazzo usando la magia. Durante una perquisizione in casa sua vengono trovati documenti con delle rune. Viene giustiziato per stregoneria<ref name=":25" />. |- | 41 | [[wikidata:Q43390432|Q43390432]] | [[Janet Boyman]] | 1572 | esecuzione | Scozia, Edimburgo | Originaria di Cowgate, in Scozia, viene giustiziata per stregoneria nel 1572. Gli estratti del suo processo contengono descrizioni dettagliate delle credenze sulle fate. |- | 42 | [[wikidata:Q4895867|Q4895867]] | [[:w:en:Bertrand Guilladot|Bertrand Guilladot]] | 1743 | esecuzione | Francia, Digione | Prete cattolico francese, confessa di aver stretto un patto con il diavolo per trovare dei tesori. Viene giustiziato. |- | 43 | [[wikidata:Q51538566|Q51538566]] | [[:w:en:Bessie Dunlop|Bessy Dunlop]] | 1576 | rogo | Scozia, [[Kilwinning]], Corsehillmuir | Levatrice di Lynne, viene condannata per stregoneria e giustiziata. |- | 44 | [[wikidata:Q7357881|Q7357881]] | [[Roger Bolingbroke]] | 1441 | impiccagione | Inghilterra, Londra, Tyburn | Partecipa a una seduta di stregoneria su richiesta di [[Eleonora Cobham]] insieme a Thomas Southwell, John Hume e alla presunta strega [[Margery Jourdemayne]], per stabilire se il re [[Enrico VI d'Inghilterra|Enrico VI]] sarebbe morto. Vengono sorpresi durante la seduta e Bolingbroke è condannato all'impiccagione e allo squartamento. Viene giustiziato il 18 novembre 1441 a Tyburn. |- | 45 | [[wikidata:Q703666|Q703666]] | [[Zhang Liang (dinastia Tang)|Zhang Liang]] | 646 | esecuzione | Cina | Generale e cancelliere dell'imperatore [[Tang Taizong]], viene condannato per stregoneria e giustiziato nel 646. |- | 46 | [[wikidata:Q50893869|Q50893869]] | Jeanne Cauzion | 1607 | tortura giudiziaria | Francia, Parigi | Jeanne Cauzion è sottoposta alla tortura giudiziaria, ma non confessa nulla e viene infine rilasciata<ref name=":20" />. |- | 47 | [[wikidata:Q48003586|Q48003586]] | Marie Navart | 1656 | rogo | Francia, [[Templeuve-en-Pévèle]] | Condannata per stregoneria<ref>{{Cita web|lingua=fr|titolo=Templeuve-en-Pévèle rend hommage à sa sorcière bien aimée|url=http://www.lavoixdunord.fr/archive/recup/region/templeuve-en-pevele-rend-hommage-a-sa-sorciere-bien-aimee-ia28b50440n3386632|sito=La Voix du Nord|accesso=2018-04-05}}</ref>. |- | 48 | [[wikidata:Q47696328|Q47696328]] | Orsolina la Rossa | 1539 | carcere | Italia, [[Modena]] | |- | 49 | [[wikidata:Q18528979|Q18528979]] | [[Margaret Scott]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Vedova ridotta a mendicare per vivere, attira su di sé i sospetti degli abitanti del villaggio. Viene incriminata per stregoneria e impiccata nell'ambito dei [[processi alle streghe di Salem]]. |- | 50 | [[wikidata:Q16932435|Q16932435]] | [[María de Zozaya]] | 1609 circa | morte in carcere | Paesi Baschi, Navarra, [[Logroño]] | Incriminata per stregoneria, muore in carcere senza aver confessato alcunché durante i processi per stregoneria dei Paesi Baschi. |- | 51 | [[wikidata:Q8022841|Q8022841]] | [[Wilmot Redd]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Impiccata il 22 settembre 1692 durante i processi alle streghe di Salem. |- | 52 | [[wikidata:Q7648730|Q7648730]] | [[:w:en:Susannah Martin|Susannah Martin]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Viene incriminata per stregoneria una prima volta nel 1669. Al secondo processo, nel 1692, è vedova e povera. Viene condannata a seguito di esami fisici forzati sul seno, che avrebbero dimostrato come avesse allattato qualcuno mentre era in carcere, dettaglio che ne segna la condanna. Viene impiccata il 19 luglio 1692. |- | 53 | [[wikidata:Q7422902|Q7422902]] | [[:w:en:Sarah Wildes|Sarah Wildes]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Accusata di stregoneria, viene impiccata il 19 luglio 1692 nell'ambito dei processi alle streghe di Salem. |- | 54 | [[wikidata:Q4766630|Q4766630]] | [[Ann Pudeator]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Levatrice e infermiera, condannata per stregoneria nell'ambito dei processi alle streghe di Salem e impiccata nel 1692. |- | 55 | [[wikidata:Q4726047|Q4726047]] | [[:w:en:Alice Parker (Salem witch trials)|Alice Parker]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Vittima dei processi alle streghe di Salem, viene impiccata nel 1692. |- | 56 | [[wikidata:Q4667683|Q4667683]] | [[Abigail Hobbs]] | 1692 | pena di morte | America, Massachusetts, Salem | Abigail Hobbs è condannata a morte durante i processi alle streghe di Salem, ma la sentenza non viene eseguita. |- | 57 | [[wikidata:Q3421721|Q3421721]] | [[Rebecca Nurse]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, [[Salem (Massachusetts)|Salem]] | Vittima dei processi alle streghe di Salem, viene dapprima assolta e poi condannata, nel 1692, a essere impiccata a [[Salem (Massachusetts)|Salem]], nel Massachusetts. |- | 58 | [[wikidata:Q2851100|Q2851100]] | [[Anne Gadenne]] | 1613 | esilio | Francia, [[Annappes]] | Accusata di stregoneria nel 1613, viene bandita per 10 anni dal conte di Annappes<ref>{{Cita libro|nome=Pierre|cognome=Leman|nome2=Alain|cognome2=Lottin|titolo=Histoire de Villeneuve d'Ascq|editore=Presses universitaires de Lille|anno=1982|isbn=9782859392093|url=https://www.worldcat.org/oclc/10803668}}</ref>. |- | 59 | [[wikidata:Q691649|Q691649]] | [[Amina bint Abdul Halim bin Salem Nasser]] | 2011 | decapitazione | [[Arabia Saudita]], [[Al Jawf]] | Viene decapitata per stregoneria in Arabia Saudita nel 2011<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=en|titolo=Saudi woman executed for sorcery|rivista=BBC News|data=2011-12-12|url=https://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-16150381|accesso=2018-04-05}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=redazione Rue89|titolo=Une « sorcière » décapitée en Arabie saoudite : comment les reconnaître ?|rivista=L'Obs|data=14 dicembre 2011|url=https://www.nouvelobs.com/rue89/rue89-monde/20111214.RUE6440/une-sorciere-decapitee-en-arabie-saoudite-comment-les-reconnaitre.html|accesso=2018-04-05}}</ref>. |- | 60 | [[wikidata:Q276382|Q276382]] | [[Isobel Gowdie]] | 1662 | ignota | Scozia, [[Auldearn]] | Celebre per le sue confessioni dettagliate sulle pratiche di stregoneria ad [[Auldearn]], in Scozia, nel 1662; non è noto se sia stata giustiziata<ref>{{Cita web|lingua=en|titolo=Survey Database, Survey of Scottish Witchcraft, The University of Edinburgh|url=http://witches.shca.ed.ac.uk/index.cfm?fuseaction=home.caserecord&caseref=C/EGD/1558|sito=witches.shca.ed.ac.uk|accesso=2018-04-05}}</ref>. |- | 61 | [[wikidata:Q47625810|Q47625810]] | Graciana de Barrenechea | | morta in carcere, pentita | Paesi Baschi, [[Zugarramurdi]] | Condannata durante i processi alle [[streghe di Zugarramurdi]]<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=es|autore=Manuel P. Villatoro|titolo=Zugarramurdi, la última y fraudulenta matanza de brujas de la Inquisición Española|rivista=ABC Historia|data=6 novembre 2016|url=http://www.abc.es/historia/abci-entrevista-zugarramurdi-ultima-y-fraudulenta-matanza-brujas-vascas-inquisicion-espanola-201611020207_noticia.html}}</ref> e dei Paesi Baschi; muore in carcere dopo essersi pentita, come le sue due figlie Maria Yriarte ed Estebania Yriarte. Il marito, Joanes Goiburu, è condannato al carcere a vita ma viene poi liberato. |- | 62 | [[wikidata:Q43392771|Q43392771]] | Margaret Cuthbertson | 1629 | rogo | Scozia, Edimburgo, [[Penicuik]] | Giustiziata per stregoneria a Penicuik, Edimburgo, nel 1629<ref>{{Cita web|lingua=en|titolo=Survey Database, Survey of Scottish Witchcraft, The University of Edinburgh|url=http://witches.shca.ed.ac.uk/index.cfm?fuseaction=home.accusedrecord&accusedref=A/EGD/1149|sito=witches.shca.ed.ac.uk|accesso=2018-04-05}}</ref>. |- | 63 | [[wikidata:Q27661828|Q27661828]] | [[:w:en:Elspeth Reoch|Elspeth Reoch]] | 1616 | strangolamento | Scozia, [[Orcadi]], [[Kirkwall]] | Giovane donna che ricorreva a canti magici strappando petali di [[Achillea millefoglie|achillea]] per curare; si finge muta e viene picchiata e torturata dal fratello. Viene condannata per stregoneria e strangolata il 12 marzo 1616 a Kirkwall, nelle Orcadi<ref>{{Cita web|lingua=en|titolo=Survey Database, Survey of Scottish Witchcraft, The University of Edinburgh|url=http://witches.shca.ed.ac.uk/index.cfm?fuseaction=home.trialrecord&trialref=T/LA/1409|sito=witches.shca.ed.ac.uk|accesso=2018-04-05}}</ref>. |- | 64 | [[wikidata:Q20048247|Q20048247]] | [[Mima Renard]] | 1692 | rogo | Brasile, San Paolo | Emigra in Brasile con il marito, che viene assassinato da un pretendente geloso. Costretta a ricorrere alla prostituzione per sopravvivere, viene accusata di stregoneria e muore sul rogo a [[San Paolo (Brasile)|San Paolo]] nel 1692. |- | 65 | [[wikidata:Q20048212|Q20048212]] | [[Maria da Conceição]] | 1798 | rogo | Brasile, [[San Paolo (Brasile)|San Paolo]] | Guaritrice, entra in conflitto con padre Luis, contrario al suo uso di erbe medicinali. Viene giustiziata per stregoneria nel 1798 a San Paolo, in Brasile. |- | 66 | [[wikidata:Q18665685|Q18665685]] | [[:w:de:Schad (Familie)|Margreth Schad]] | 1617 | rogo | Germania, Assia, [[Flörsheim am Main]] | Margreth Schad, il padre Johann e la sorella Ela vengono condannati per stregoneria e giustiziati il 6 luglio 1617 a [[Flörsheim am Main|Flörsheim]] nell'ambito dei processi alle streghe di Flörsheim. |- | 67 | [[wikidata:Q17424086|Q17424086]] | [[Ursulina de Jesus]] | 1754 | rogo | Brasile, [[San Paolo (Brasile)|San Paolo]] | Il marito Sebastiano de Jesus (che intrattiene una relazione con una certa Cesaria) l'accusa di usare la magia per renderlo sterile. Viene condannata al rogo e giustiziata nel 1754 a San Paolo, in Brasile. |- | 68 | [[wikidata:Q6375648|Q6375648]] | [[Kate McNiven]] | 1715 o 1615 | rogo | Scozia, [[Perthshire]] | Giovane infermiera attiva presso [[Crieff]], una delle ultime donne bruciate per stregoneria in Scozia. La data della sua morte (1715 o 1615) e la sua stessa esistenza sono oggetto di controversia. |- | 69 | [[wikidata:Q4989138|Q4989138]] | [[Anne Løset]] | 1679 | rogo | Norvegia, [[Møre og Romsdal]], [[Rovde]] | Incriminata per stregoneria, dapprima nega tutto, poi sotto pressione confessa ogni cosa e viene condannata al rogo. |- | 70 | [[wikidata:Q4969758|Q4969758]] | [[Doritte Nippers]] | 1571 | rogo | Danimarca | Accusata una prima volta nel 1551 di non pagare le tasse (senza seguito), viene trascinata di nuovo davanti a un tribunale nel 1571 per gli stessi fatti ma anche per stregoneria. Viene condannata al rogo. |- | 71 | [[wikidata:Q4957239|Q4957239]] | [[Marguerite Joly (strega)|Marguerite Joly]] | 1681 | rogo | Francia, Parigi | Coinvolta nell'[[affare dei veleni]]. |- | 72 | [[wikidata:Q4956804|Q4956804]] | [[Johanne Nielsdatter]] | 1695 | rogo | Norvegia | Ultima persona giustiziata per stregoneria in Norvegia. |- | 73 | [[wikidata:Q4949932|Q4949932]] | [[Gertrud Skomagers]] | 1556 | rogo | Danimarca | Accusata di stregoneria da Hans Ipsen a [[Rudkøbing]], fatti confermati da 16 testimoni. Non confessa, nemmeno sotto tortura. Dopo la sua esecuzione il marito fa appello al re, che dichiara la denuncia ammissibile. Da questo processo in poi, verdetti simili devono essere confermati dall'alta corte di giustizia. |- | 74 | [[wikidata:Q4948039|Q4948039]] | [[Françoise Filastre]] | 1680 | rogo | Francia, Parigi | Coinvolta nell'[[affare dei veleni]], viene condannata e giustiziata nel 1680. Grazie alla sua testimonianza estorta sotto tortura tra il 30 settembre e il 1º ottobre 1680, viene attestato il coinvolgimento di [[Madame de Montespan]], favorita del re. |- | 75 | [[wikidata:Q4943248|Q4943248]] | [[Claudia Colla]] | 1611 | rogo | Italia | Amante di [[Ranuccio I Farnese]], è accusata di usare la stregoneria con la complicità della madre per impedire a Ranuccio di avere una discendenza, e viene condannata al rogo<ref>{{Cita libro|lingua=it|nome=Luca|cognome=Ceriotti|nome2=Federica|cognome2=Dallasta|titolo=Il posto di Caifa. L'Inquisizione a Parma negli anni dei Farnese|editore=FrancoAngeli|anno=2008|isbn=9788846493804}}</ref>. |- | 76 | [[wikidata:Q4937680|Q4937680]] | [[:w:en:Sarah Bassett|Sarah Basset]] | 1730 | rogo | [[Bermuda]], Porto di Hamilton | Schiava accusata di aver avvelenato Thomas Foster e la sua domestica Nancey, viene condannata al rogo nel 1730 alle Bermuda. Il suo processo è spesso considerato un processo per stregoneria. |- | 77 | [[wikidata:Q2610353|Q2610353]] | [[:w:en:Martha van Wetteren|Martha van Wetteren]] | 1684 | rogo | [[Belgio]], [[Fiandre]], [[Belsele]] | Vedova fiamminga che sopravvive grazie alla pratica della stregoneria. Incinta al momento della condanna, la sua esecuzione viene rinviata alla nascita del bambino, e viene bruciata sul rogo il 23 ottobre 1684. |- | 78 | [[wikidata:Q2428285|Q2428285]] | [[Cathelyne Graeve]] | 1611 | rogo (?) | [[Belgio]], [[Fiandre]], [[Nieuwpoort]] | Giustiziata per stregoneria a Nieuwpoort il 10 settembre 1611<ref>{{Cita libro|nome=Jos|cognome=Monballyu|titolo=Van hekserij beschuldigd: heksenprocessen in Vlaanderen tijdens de 16de en 17de eeuw|editore=UGA|anno=1996|isbn=9067682128}}</ref>. |- | 79 | [[wikidata:Q1661465|Q1661465]] | [[:w:en:Thuridur Olafsdottir|Thuridur Olafsdottir]] | 1678 | rogo | [[Islanda]] (Vestur-Barðastrandarsýsla) | Straniera giunta da poco a Skagafjordur con il figlio. Quest'ultimo racconta che avevano attraversato i fiumi senza cavallo e senza traghetto, provando in qualche modo la stregoneria della madre. Vengono bruciati a Bardastrandarsysla nel 1678; è l'unica donna di cui si abbia notizia ad essere stata giustiziata per stregoneria in Islanda<ref name=":25" />. |- | 80 | [[wikidata:Q247399|Q247399]] | [[Alëna Arzamasskaja]] | 1670 | rogo | [[Russia]], Volga, [[Temnikov]] | Talvolta chiamata la [[Giovanna d'Arco]] russa, si ribella allo zar e assume il comando di un esercito sotto la guida di [[Stepan Razin]]. Riesce a prendere [[Temnikov]] ma viene catturata e condannata al rogo. Alcune fonti riferiscono di un'incriminazione per stregoneria. |- | 81 | [[wikidata:Q1246190|Q1246190]] | [[:w:en:Dorothea Flock|Dorothea Flock]] | 1630 | rogo | Germania, [[Alta Franconia]], [[Bamberga]] | Moglie di un consigliere municipale di Bamberga la cui prima moglie era già stata giustiziata per stregoneria, viene accusata e condannata mentre è incinta, nonostante interventi ad alto livello. Partorisce in carcere e viene bruciata il 17 maggio 1630. |- | 82 | [[wikidata:Q50829010|Q50829010]] [[wikidata:Q50845299|Q50845299]] | Pierre e Nycollin de Torrenté | 1481 | rogo | Svizzera, Vallese, [[Val d'Anniviers]] | Notaio e notabile, il suo nome è forse suggerito dai giudici durante i processi del 1466-1467 e compare una ventina di volte. Uomo ricco e giurista, prima del 1467 si era opposto al vescovo Walter Supersaxo nella regolazione della successione della signoria della Val d'Anniviers, aiutando gli abitanti a proporre il riscatto della signoria. Avvertito, tenta la fuga nel 1481, ma viene arrestato da Pierre Zufferey e dal vice-castellano Jean Uldrici nel luogo detto ''Landot'', nella foresta chiamata les Landoux, tra [[Vissoie]] e Fang. La fuga costituisce, agli occhi della giustizia, una prova indubitabile della sua colpevolezza. Viene quindi accusato, incarcerato e torturato per più giorni. Confessa in seguito alle sedute di tortura ed è condannato al rogo insieme al figlio Nycollin. I suoi beni confiscati vengono lasciati in eredità dal vescovo Walter Supersaxo al proprio figlio Georges. In seguito si tentò di far sparire il suo nome e quello del figlio dagli archivi che ripercorrono la vicenda, raschiando le pergamene<ref name=":22">{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=Chantal Ammann-Doubliez|titolo=Les chasses aux sorciers en Valais au Bas Moyen Âge: deux sorciers du val d'Anniviers à la fin du XVe siècle: les notaires Pierre et Nycollin de Torrenté|rivista=Annales valaisannes|anno=2003|url=http://doc.rero.ch/record/21261/files/I_N177_2003_129.pdf}}</ref>. |- | 83 | [[wikidata:Q51103368|Q51103368]] | Trina e Nesa Kuenis | 1466 | rogo | Svizzera, Vallese, Conches | Condannate al rogo in seguito alla sentenza pronunciata dal vescovo Walter Supersaxo il 29 luglio 1466. Un certo Peter Eschiller, omonimo di quello condannato nel 1480, figura tra i giudici<ref name=":22" /><ref name=":24">{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=Chantal e Hans-Robert Amman|titolo=Un procès de sorcellerie devant Jost de Silenen, évêque de Sion: le cas de Peter Eschiller, de Münster (1484)|rivista=Vallesia|anno=1996|url=https://doc.rero.ch/record/21946/files/I-N-268_1996_06_00.pdf}}</ref>. |- | 84 | [[wikidata:Q51129170|Q51129170]] | Pierre Terretaz | 1730 | rogo | Svizzera, Vallese, [[Bagnes]] | Originario di [[Sembrancher]], è insieme a Jeanne-Françoise Aubert di Bovernier una delle due ultime vittime dei processi per stregoneria in Vallese<ref name=":23">{{Cita web|lingua=fr|titolo=Commune de Bagnes|url=http://www.bagnes.ch/fr/Decouvrir/Histoire/Chronologie/|sito=www.bagnes.ch|accesso=2018-03-21}}</ref>. |- | 85 | [[wikidata:Q51135815|Q51135815]] | Françoise Aubert | 1730 | rogo | Svizzera, Vallese, [[Bagnes]] | Originaria di [[Bovernier]], è insieme a Pierre Terretaz l'ultima strega bruciata in Vallese<ref name=":23" />. |- | 86 | [[wikidata:Q51139387|Q51139387]] | Marie Etiennette Casuit | 1733 | rilasciata | Svizzera, Vallese | Originaria degli Hauts de Fully, viene accusata e sottoposta a tortura; è rilasciata l'11 febbraio 1733 senza aver confessato nulla<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=Stéphane Abbet|titolo=Un des derniers procès de sorcellerie en Valais. Le cas de Marie Etiennette Casuit du Planuit à Fully|rivista=Annales valaisannes|anno=2009|pp=7-25}}</ref>. |- | 87 | [[wikidata:Q51141613|Q51141613]] | Peter Eschiller | 1484 | rogo | Svizzera, Vallese, Sion | Originario di Cinches, chiamato in causa durante la caccia alle streghe promossa da Walter Supersaxo negli anni 1480, si dà alla fuga<ref name=":22" /><ref name=":24" />. |- | 88 | [[wikidata:Q51495642|Q51495642]] | Jaquette de Seran | 1480 | rogo | Svizzera, Vallese, Val d'Anniviers | Condannata al rogo<ref name=":22" />. |- | 89 | [[wikidata:Q51495930|Q51495930]] | Jeannette e Jaqueta Dalliardaz | 1466 o 1467 (data precisa ignota) | rogo | Svizzera, Vallese, Val d'Anniviers | Il suo caso è noto perché i beni confiscati dopo la condanna furono venduti nel 1477, quando il notaio Henri Warnerii era castellano di Anniviers<ref name=":22" />. |- | 90 | [[wikidata:Q51526973|Q51526973]] | Perrette Perrussodi | 1466 o 1467 (data precisa ignota) | rogo | Svizzera, Vallese, Val d'Anniviers | Il suo caso è noto perché i beni confiscati dopo la condanna furono venduti nel 1477, quando il notaio Henri Warnerii era castellano di Anniviers<ref name=":22" />. |- | 91 | [[wikidata:Q51527124|Q51527124]] | Willerma Burguiner | 1466 o 1467 (data precisa ignota) | rogo | Svizzera, Vallese, Val d'Anniviers | Il suo caso è noto perché i beni confiscati dopo la condanna furono venduti nel 1477, quando il notaio Henri Warnerii era castellano di Anniviers<ref name=":22" />. |- | 92 | [[wikidata:Q51527267|Q51527267]] | Anthonia Supra Ecclesiam | 1466-67 | rogo | Svizzera, Vallese, Val de Bagnes | Vittima dell'ondata di processi per stregoneria in [[Canton Vallese|Vallese]] nel 1466-67, avviata da [[Walter Supersaxo]], vescovo di [[Sion]] dal 1457 al 1482<ref name=":22" />. |- | 93 | [[wikidata:Q51527355|Q51527355]] | Anthonia de Terra | 1457 | rogo | Svizzera, Vallese, Val de Bagnes | Vittima dell'ondata di processi per stregoneria in [[Canton Vallese|Vallese]] nel 1466-67, avviata da [[Walter Supersaxo]], vescovo di [[Sion]] dal 1457 al 1482<ref name=":22" />. |- | 94 | [[wikidata:Q51527548|Q51527548]] | Agnès Cristini | 1457 | rogo | Svizzera, Vallese, Val de Bagnes | Vittima dell'ondata di processi per stregoneria in [[Canton Vallese|Vallese]] nel 1466-67, avviata da [[Walter Supersaxo]], vescovo di [[Sion]] dal 1457 al 1482<ref name=":22" />. |- | 95 | [[wikidata:Q51527699|Q51527699]] | François de la Tour | 1462 | rogo | Svizzera, Vallese, Montagnier (Bagnes) | Signore di Montagnier, a Bagnes, viene accusato di stregoneria ma prosciolto nel 1457. Viene nuovamente chiamato in causa da streghe condannate al rogo e riconosciuto colpevole nel 1462, dopo aver confessato. I suoi beni vengono confiscati e diventano poi oggetto di contese tra il duca di Savoia, l'abbazia di Saint-Maurice e Pierre de Neuvecelle, ciascuno intenzionato ad appropriarsene. Queste vicende sono documentate in archivi conservati all'abbazia di Saint-Maurice e forse anche a Torino<ref name=":23" />. |- | 96 | [[wikidata:Q50810028|Q50810028]] | Martiale Espaze | 1491 | ignota | Francia, [[Gard]], Boucoiran | Fugge con il marito dopo essere stata denunciata da donne condannate a morte, e confessa di aver avvelenato dei bambini. Non si sa se sia stata condannata<ref name=":20" />. |- | 97 | [[wikidata:Q50769021|Q50769021]] | Guillemette La Tubée | 1382 | lettera di remissione del re | Francia, Parigi | Accusata di maleficio e imprigionata per aver presumibilmente preparato pozioni a base di ossa umane allo scopo di riconquistare l'amore del marito<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|nome=Auguste|cognome=Molinier|titolo=Lettre de rémission pour une femme accusée de sorcellerie|rivista=Bibliothèque de l'école des chartes|volume=43|numero=1|anno=1882|doi=10.3406/bec.1882.462379|url=http://www.persee.fr/doc/bec_0373-6237_1882_num_43_1_462379|pp=419-421}}</ref><ref name=":20">{{Cita libro|lingua=fr|autore=Archives Nationales|titolo=Livret de l'exposition "Présumées coupables"|città=Parigi|editore=Archives Nationales|anno=2016|url=http://www.archives-nationales.culture.gouv.fr/documents/10157/124340/livret-cartels-expo-presumees-coupables.pdf}}</ref>. |- | 98 | [[wikidata:Q50769419|Q50769419]] | Marion la Droiturière, detta L'Estallée | 1390 | rogo | Francia, Parigi | Condannata per stregoneria, dopo aver denunciato la sua amica Margot de la Barre. Avrebbero dato un filtro d'amore contenente ossa umane al fidanzato di Marion<ref name=":20" />. |- | 99 | [[wikidata:Q50804960|Q50804960]] | Andrée Garaude | 1475 | rogo | Francia, Noirlieu ([[Bressuire]]) | Pastora di Noirlieu, diventa domestica dopo la morte del marito. Confessa di aver partecipato al sabba sedici volte<ref name=":20" />. Viene bruciata il 21 settembre 1475 a Noirlieu. |- | 100 | [[wikidata:Q50804803|Q50804803]] | Margot de la Barre | 1390 | ? | Francia, Parigi | Denunciata dalla sua amica Marion L'Estallée<ref name=":20" /> per aver dato un filtro a base di ossa umane al fidanzato di Marion. |- | 101 | [[wikidata:Q50807820|Q50807820]] | Jehanne Canay | 1453 | rogo (linciaggio) | Francia, [[Marmande]] | Accusata di stregoneria, viene sequestrata da una folla insieme a Péronne de Benville<ref name=":20" /><ref name=":21">{{Cita web|lingua=fr|titolo=Exécution faite à Marmande de plusieurs femmes accusées de sorcellerie (1453)|url=http://www.histoiredelafolie.fr/psychiatrie-neurologie/anonyme-execution-faite-a-marmande-de-plusieurs-femmes-accusees-de-sorcellerie-1453|sito=www.histoiredelafolie.fr|accesso=2018-03-20}}</ref>, nonostante la riluttanza dei balivi (una di loro era la madrina di un balivo). Vengono condotte al rogo dalla folla e bruciate. |- | 102 | [[wikidata:Q50809904|Q50809904]] | Péronne de Benville | 1453 | rogo (linciaggio) | Francia, [[Marmande]] | Denunciata da Chateta, una delle dieci streghe chiamate in causa durante la caccia alle streghe di Marmande, viene accusata di essere un'avvelenatrice<ref name=":20" /><ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|nome=Nicolas|cognome=Ghersi|titolo=Poisons, sorcières et lande de bouc|rivista=Cahiers de recherches médiévales et humanistes|numero=17|anno=2009|doi=10.4000/crm.11507|url=http://journals.openedition.org/crm/11507|pp=103-120}}</ref><ref name=":21" />. La folla si impossessa di lei e di Jehanne Canay, nonostante la riluttanza dei balivi (una di loro è la madrina di un balivo). Vengono entrambe bruciate senza processo. |- | 103 | [[wikidata:Q7169447|Q7169447]] | [[Péronne Goguillon]] | 1679 | rogo | Francia, [[Douai]] | Accusata di stregoneria e "sondata" dal boia di Douai (Jacques Galopin) per evidenziare i marchi del diavolo sul suo corpo, viene condannata al rogo e bruciata il 29 maggio 1679. |- | 104 | [[wikidata:Q50751596|Q50751596]] | Anna Blintz | 1620 | giustiziata e poi bruciata | Francia, [[Basso Reno]], [[Dahlenheim]] | Giustiziata insieme al fratello e alla madre. Accusata di dissolutezza e sospettata di aver ucciso il padre e il fratello, vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 105 | [[wikidata:Q50752058|Q50752058]] | [[Catherine Peyretone]] | 1519 | rogo | Francia, [[Vivarais]], [[Montpezat-sous-Bauzon|Montpezat]] | Vedova di Mendon Eyrault du Villaret, viene bruciata il 12 ottobre 1519 a Montpezat, nel [[Vivarais]]<ref>{{Cita web|cognome=Medarus|titolo=Catherine Peyretone, sorcière|url=http://medarus.org/Ardeche/07celebr/07celTex/peyretone_catherine.html|sito=medarus.org|accesso=2018-03-18}}</ref><ref name=":16">{{Cita libro|lingua=fr|nome=Ludovic|cognome=Viallet|titolo=Sorcières !: La Grande Chasse|editore=Armand Colin|anno=2013|isbn=9782200289997}}</ref><ref name=":17" />. |- | 106 | [[wikidata:Q50752368|Q50752368]] | Jeanne Chareyre | 1519 | rogo | Francia, Vivarais, Roux | Soprannominata la Vachonne du Roux, separata da Vachon del villaggio di Roux, parrocchia di Montpezat, viene accusata da Maryte Vaysseyre e Johana Défans. Viene incarcerata e torturata; fa appello al re e viene rilasciata in attesa della sentenza<ref name=":15">{{Cita pubblicazione|lingua=fr|titolo=Sorcières d'encre (documentario)|rivista=Eclore, documentaires|data=2016-11-01|url=http://eclorecreations.com/sorcieres-dencre/|accesso=2018-03-18}}</ref><ref name=":16" /><ref name=":17">{{Cita libro|lingua=fr|titolo=Revue de Marseille et de Provence|anno=1876}}</ref><ref name=":18">{{Cita libro|lingua=en|nome=Emmanuel Le Roy|cognome=Ladurie|titolo=The Peasants of Languedoc|editore=University of Illinois Press|anno=1976|isbn=9780252006357}}</ref>. |- | 107 | [[wikidata:Q50753259|Q50753259]] | Agnès Colomb | 1519 | | Francia, [[Vivarais]] | Imprigionata presso l'[[abbazia di Mazan|abbazia cistercense di Mazan]]<ref name=":15" /><ref name=":16" />, accusata di patto con il diavolo per vendicarsi di due monaci che l'avrebbero abbandonata. L'esito del processo è ignoto. |- | 108 | [[wikidata:Q50756205|Q50756205]] | Catherine Las Hermes | 1519 | rogo, oppure flagellazione ed esilio secondo le fonti (contraddittorio) | Francia, [[Vivarais]] | Accusata di stregoneria, arrestata e bruciata viva<ref name=":15" /><ref name=":16" /><ref name=":18" />. |- | 109 | [[wikidata:Q51596303|Q51596303]] | Louise Fumat | 1490 | impiccagione | Francia, Vivarais | <ref name=":18" /> |- | 110 | [[wikidata:Q51618299|Q51618299]] | Béatrice Laurent | 1519 | condannata alla penitenza | Francia, [[Vivarais]] | Arrestata dai religiosi dell'abbazia di Mazan, viene condannata alla penitenza e all'ammenda<ref name=":15" /><ref name=":16" />. |- | 111 | [[wikidata:Q51618423|Q51618423]] | Catherine Vesse | 1519 | | Francia, [[Vivarais]] | Torturata presso l'[[abbazia di Mazan|abbazia cistercense di Mazan]]<ref name=":15" /><ref name=":16" />. |- | 112 | [[wikidata:Q51618517|Q51618517]] | Jeanne Peyrerone | 1520 | rilasciata | Francia, Montpezat | Moglie di un ciabattino di Montpezat, imprigionata nel castello di Montpezat, compare in giudizio il 26 gennaio 1520. Viene rilasciata, ma chiede la purgazione canonica. |- | 113 | [[wikidata:Q51616612|Q51616612]] | Anne, figlia di Pétronille | 1617 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Oberhaslach]] | Giustiziata all'età di 7 anni, insieme alla sorella Christine, di 5 anni, durante i [[processi per stregoneria di Molsheim]], la cui particolarità è l'alto numero di bambini tra le vittime<ref name=":14" />. |- | 114 | [[wikidata:Q51575542|Q51575542]] | Margaretha Lohner | 1629 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Molsheim]] | Vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 115 | [[wikidata:Q51575443|Q51575443]] | Catharina Anderwert | 1629 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Molsheim]] | Di 9 anni, vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 116 | [[wikidata:Q51575542|Q51575542]] | Catharina Halter | 1630 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Molsheim]] | Di 8 anni, vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 117 | [[wikidata:Q51577765|Q51577765]] | Christina Liechtenauer | 1630 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Molsheim]] | Di 9 anni, vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 118 | [[wikidata:Q51577885|Q51577885]] | Barbara Liechtenauer | 1630 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Molsheim]] | Di 10 anni, vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 119 | [[wikidata:Q51596537|Q51596537]] | Margaretha Heinrich | 1630 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Altorf]] | Di 13 anni, vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 120 | [[wikidata:Q51596680|Q51596680]] | Maria Kohler | 1630 | giustiziata | Francia, [[Basso Reno]], [[Altorf]] | Di 11 anni, vittima dei [[processi per stregoneria di Molsheim]]<ref name=":14" />. |- | 121 | [[wikidata:Q51596761|Q51596761]] | Anne Hauldecœur | | rogo | Fiandre | <ref>{{Cita libro|lingua=fr|nome=Jacob|cognome=Rogozinski|titolo=Ils m'ont haï sans raison: De la chasse aux sorcières à la Terreur|editore=Editions du Cerf|anno=2015|isbn=9782204107723}}</ref> |- | 122 | [[wikidata:Q51596879|Q51596879]] | Bartholomé Pfeiffer | 1630 | esilio | Francia, Basso Reno, Molsheim | Chiamato in causa nei [[processi per stregoneria di Molsheim]], Bartholomé Pfeiffer, di 15 o 16 anni, confessa di aver stretto un patto con il diavolo, ma poi ritratta. Imprigionato per mesi, resiste alla tortura e proclama la propria innocenza. Viene infine bandito nel 1631<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=redazione L'Alsace|titolo=Les enfants de Molsheim|rivista=L'Alsace|data=7 aprile 2016|url=https://c.lalsace.fr/bas-rhin/2015/03/22/les-enfants-de-molsheim|accesso=2018-04-07}}</ref>. |- | 123 | [[wikidata:Q718077|Q718077]] | [[Chen Jiao (imperatrice)|Chen Jiao]] | 110 a.C. | morte naturale | Cina, [[Xi'an|Chang'an]] | Sposa l'imperatore [[Han Wudi]] nonostante una grande differenza d'età, e non riesce ad avere figli. La sorella dell'imperatore gli presenta allora Wei Zifu, di cui egli si innamora. Gelosa, l'imperatrice tenta di rapirla, ma il complotto viene sventato ed ella cade in disgrazia. In seguito ricorre a una nota strega, Chu Fu, per riconquistare l'amore dell'imperatore. Viene quindi condannata per stregoneria ed esiliata in un palazzo fuori città. |- | 124 | [[wikidata:Q18286301|Q18286301]] | [[:w:de:Bader-Ann|Bader-Ann]] | 1680 | decapitazione | Germania, [[Veringenstadt]] | Anna Kramer, talvolta chiamata Bader-Ann, viene condannata per stregoneria e decapitata nel 1680 a Veringenstadt, in Germania. |- | 125 | [[wikidata:Q6451700|Q6451700]] | [[:w:de:Katharina Bernburg|Katharina Bernburg]] | 1597 | rogo | Germania, [[Wernigerode]] | Accusata di stregoneria e torturata, confessa i propri crimini e viene bruciata a Wernigerode nel 1597. |- | 126 | [[wikidata:Q48005587|Q48005587]] | Margaretha Bauerbacher | 1573 | rogo | Germania, [[Baden-Baden]] | Bruciata per stregoneria a Baden-Baden<ref name=":13">{{Cita libro|lingua=de|autore=Johann Georg Friedrich Pflüger|titolo=Geschichte der Stadt Pforzheim|p=212|città=Pforzheim|editore=Flammer|anno=1862}}</ref>. |- | 127 | [[wikidata:Q48006657|Q48006657]] | Katharina Hildebrand | 1573 | rogo | Germania, Baden-Baden | Bruciata per stregoneria a Baden-Baden<ref name=":13" />. |- | 128 | [[wikidata:Q48006876|Q48006876]] | Dorothea Muhlhengin | | suicidio | Germania, Baden-Baden | Accusata di stregoneria a Baden-Baden, si suicida in carcere<ref name=":13" />. |- | 129 | [[wikidata:Q48003586|Q48003586]] | Marie Navart | 1656 | rogo | Francia, [[Templeuve-en-Pévèle|Templeuve]] | Figlia di un medico, guaritrice, accusata di stregoneria e bruciata a Templeuve nel 1656<ref>{{Cita web|lingua=fr|titolo=Templeuve-en-Pévèle rend hommage à sa sorcière bien aimée|url=http://www.lavoixdunord.fr/archive/recup/region/templeuve-en-pevele-rend-hommage-a-sa-sorciere-bien-aimee-ia28b50440n3386632|sito=www.lavoixdunord.fr|accesso=2018-02-07}}</ref>. |- | 130 | [[wikidata:Q87461|Q87461]] | [[:w:en:Johann Albrecht Adelgrief|Johann Albrecht Adelgrief]] | 1636 | condanna a morte | Prussia, [[Königsberg]] | Originario di [[Elbląg]], arrestato a Königsberg e condannato a morte per stregoneria nel 1636. |- | 131 | [[wikidata:Q26997502|Q26997502]] | [[Margaret Bane]] | 1597 | rogo | [[Scozia]], [[Aberdeen]] | Levatrice condannata dopo tre processi per stregoneria ad Aberdeen nel 1597. |- | 132 | [[wikidata:Q19958830|Q19958830]] | [[:w:de:Margarethe Altenhofen|Margarethe Altenhofen]] | 1646 | giustiziata | Germania, [[Rhens]] | Giustiziata per stregoneria dopo il processo per stregoneria di Rhens nel 1646. |- | 133 | | Wolde Albrechts | 1619 | rogo | Germania, [[Magdeburgo]] | Accusata di stregoneria e bruciata viva nel 1619<ref>{{Cita web|lingua=en|titolo=Internet Archive Search: Sidonia the Sorceress|url=https://archive.org/search.php?query=Sidonia%20the%20Sorceress%20AND%20mediatype:texts|sito=archive.org|accesso=2018-02-06}}</ref><ref>{{Cita libro|lingua=de|nome=Wilhelm|cognome=Meinhold|titolo=Sidonia von Bork: die Klosterhexe|editore=Inselverlag|anno=1911}}</ref>. |- | 134 | [[wikidata:Q47926151|Q47926151]] | [[:w:de:Veit Adlwart|Veit Adlwart]] | 1721 | giustiziato | Germania, [[Freising]] | Accusato di stregoneria<ref>{{Cita libro|lingua=de|nome=Wolter v.|cognome=Egan-Krieger|titolo=Der Bruchschneider von Isen: Schuldbekenntnisse eines Unbeteiligten|editore=BoD – Books on Demand|anno=2011|isbn=9783842345294}}</ref> e giustiziato all'età di 18 anni a Freising il 15 dicembre 1721 a seguito dei processi per stregoneria contro bambini di Freising. |- | 135 | [[wikidata:Q1445319|Q1445319]] | [[:w:de:Grete Adrian|Grete Adrian]] | 1655 | decapitazione | Germania, [[Renania Settentrionale-Vestfalia]], [[Rüthen]] | Contadina accusata di stregoneria, giustiziata per decapitazione e poi bruciata a [[Rüthen]], in Germania. |- | 136 | | Paolo Gasparutto | 1581 | ignota | Italia, [[Friuli]], [[Cividale del Friuli|Cividale]] | [[Benandante]] del villaggio di [[Brazzano]]<ref name=":10">{{Cita libro|lingua=en|nome=William E.|cognome=Burns|titolo=Witch Hunts in Europe and America: An Encyclopedia|editore=Greenwood Publishing Group|anno=2003|isbn=9780313321429}}</ref>, condannato a 6 mesi di carcere per stregoneria<ref name=":11">{{Cita libro|nome=Carlo|cognome=Ginzburg|titolo=I benandanti. Stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento|editore=Einaudi|anno=1966}}</ref>. |- | 137 | [[wikidata:Q2159791|Q2159791]] | [[:w:en:Marigje Arriens|Marigje Arriens]] | 1591 | rogo | [[Paesi Bassi]], [[Schoonhoven]] | Guaritrice, bruciata per stregoneria a Schoonhoven, nei Paesi Bassi, nel 1591. |- | 138 | [[wikidata:Q11850051|Q11850051]] | [[:w:en:Aikia Aikianpoika|Aikia Aikianpoika]] | 1671 | condanna a morte | [[Finlandia]], Kuolajärvi | Sciamano sami originario di [[Kemi]], condannato per stregoneria a Kuolajärvi. |- | 139 | | [[Battista Moduco]] | 1581 | ignota | Italia, [[Friuli]], Cividale | Banditore di Cividale e benandante<ref name=":10" />, condannato a 6 mesi di carcere per stregoneria<ref name=":11" />. |- | 140 | [[wikidata:Q251884|Q251884]] | [[Enguerrand de Marigny]] | 1315 | impiccagione | Francia, Parigi, [[Forche di Montfaucon]] | Braccio destro di [[Filippo IV di Francia|Filippo il Bello]]. Viene accusato di stregoneria da [[Carlo di Valois]] e impiccato. |- | 141 | [[wikidata:Q1895244|Q1895244]] | [[Margery Jourdemayne]] | 1441 | rogo | Inghilterra, [[Smithfield (Londra)|Smithfield]] | Condannata per stregoneria insieme a Eleanor Cobham (quest'ultima imprigionata a vita). |- | 142 | [[wikidata:Q17351370|Q17351370]] | [[:w:nl:Josyne van Beethoven|Josyne van Beethoven]] | 1595 | impiccagione | Belgio, Bruxelles | Sospettata di essere una strega e giustiziata a Bruxelles<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=en|titolo=Did you know that Ludwig van Beethoven's roots lie in Mechelen?|rivista=Focus on Belgium|data=2017-07-14|url=http://focusonbelgium.be/en/facts/did-you-know-ludwig-van-beethovens-roots-lie-mechelen|accesso=2018-01-23}}</ref>. |- | 143 | [[wikidata:Q7901254|Q7901254]] | [[Ursula Kemp]] | 1582 | impiccagione | Inghilterra, Chelmsford | Guaritrice e levatrice inglese impiccata per stregoneria nel 1582, con l'accusa di aver usato spiriti familiari per far ammalare o uccidere i vicini. |- | 144 | [[wikidata:Q25583|Q25583]] | [[Eleanor Cobham]] | 1452 | morte naturale in carcere | Inghilterra | Eleanor è l'amante e poi la seconda moglie di Humphrey di Lancaster, duca di Gloucester. Accusata di stregoneria, viene imprigionata per tradimento e negromanzia nel 1441. |- | 145 | [[wikidata:Q18914804|Q18914804]] | [[:w:en:Gwen ferch Ellis|Gwen ferch Ellis]] | 1594 | impiccagione | Galles, [[Denbigh]] | Condannata per stregoneria e impiccata a [[Denbigh]], è la prima vittima della caccia alle streghe nel [[Galles]]. |- | 146 | | [[:w:en:Anna Simonsdotter Hack|Anna Simonsdotter Hack]] | 1676 | decapitazione | Svezia, Stoccolma | Anna "Annika" Simonsdotter Hack, nota come "Tysk-Annika", giustiziata per decapitazione insieme a Malin Matsdotter. |- | 147 | | [[Jeanne Gras]] | 1715 | impiccagione | Francia, [[Chambéry]], Savoia | Cordaia a Brenthonne, accusata di stregoneria insieme alla sorella Claudine<ref name=":8">{{Cita libro|lingua=fr|nome=Jean|cognome=Nicolas|nome2=Renée|cognome2=Nicolas|titolo=La vie quotidienne en Savoie aux XVIIe et XVIIIe siècles|editore=La Fontaine de Siloë|anno=2005|isbn=9782842062965}}</ref><ref name=":9">{{Cita web|titolo=Diableries et sorcelleries en pays de Savoie|url=http://www.sha-maurienne.fr/fr/il4-page_p527-diableries-et-sorcelleries-en-pays-de-savoie.aspx|sito=www.sha-maurienne.fr|accesso=2018-01-19}}</ref>. |- | 148 | | [[Claudine Gras]] | 1715 | | Francia | Cordaia a Brenthonne, accusata di stregoneria insieme alla sorella e condannata ad assistere al supplizio di quest'ultima<ref name=":30">{{Cita libro|lingua=fr|nome=Nicole|cognome=Jacques-Chaquin|nome2=Maxime|cognome2=Préaud|titolo=Le sabbat des sorciers en Europe: XVe-XVIIIe siècle|editore=Editions Jérôme Millon|anno=1993|isbn=9782905614858}}</ref>. |- | 149 | | [[Nicolarde Barbier]] | 1715 | nessuna informazione | Francia, [[Brenthonne]], Savoia | Chiamata in causa nel processo per stregoneria<ref name=":8" /><ref name=":9" /><ref name=":30" /> delle sorelle Jeanne e Claudine Gras. |- | 150 | | [[Gobel Babelin]] | 1626-1631 | | Germania, Baviera, Würzburg | Considerata la ragazza più bella della città, condannata a morte per stregoneria durante i processi alle streghe di Würzburg dal 1626 al 1631<ref>{{Cita libro|lingua=en|autore=Anonimo|titolo=Magic and Witchcraft|editore=Chapman and Hall|anno=2015}}</ref>. |- | 151 | | [[Peirinetta Raibauda]] | 1623 | strangolamento | Francia, Alpi Marittime, Castellar | Processata per stregoneria, strangolata e poi bruciata a Castellar, nelle Alpi Marittime<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|titolo=Qui était la dernière sorcière des Alpes-Maritimes?|rivista=Nice-Matin|data=2015-10-31|url=http://www.nicematin.com/insolite/qui-etait-la-derniere-sorciere-des-alpes-maritimes-1578|accesso=2018-01-19}}</ref>. |- | 152 | [[wikidata:Q5274429|Q5274429]] | Eva Roller, detta [[:w:en:Die Sagerin|Die Sagerin]] | 1573 | morte "naturale" | Svizzera, [[Lucerna]] | Accusata di stregoneria e torturata durante il processo, muore in carcere. |- | 153 | [[wikidata:Q1083224|Q1083224]] | [[:w:en:Christina Morhaubt|Christina Morhaubt]] | 1627 | rogo | Germania, [[Bamberga]] | Moglie del borgomastro di Bamberga, Johann Morhaubt, vittima dei processi di Bamberga, in Germania. |- | 154 | | Kunigunth Weberin | 1627 | | Germania, [[Bamberga]] | Domestica di Christina Morhaubt e da lei denunciata come strega sotto tortura, denuncia a sua volta il figlio della padrona, Hans Morhaubt. |- | 155 | | Ellin Helena von Kronach | 1627 | | Germania, [[Bamberga]] | Denunciata dalla padrona Christina Morhaubt, denuncia a sua volta le mogli di notabili della città: Georg Neudecker, [[Johannes Junius]], Dietmeyer e Katherina Haan, moglie del consigliere [[Georg Haan]]. |- | 156 | | Katherina Haan | | | Germania, [[Bamberga]] | Denunciata da Ellin Helena von Kronach durante i processi per stregoneria di Bamberga. |- | 157 | [[wikidata:Q51637117|Q51637117]] | Hans Morhaubt | 1628 | rogo | Germania, Bamberga | Figlio di Christina Morhaubt, vittima dei processi di Bamberga, in Germania, all'età di 14 anni. |- | 158 | [[wikidata:Q276500|Q276500]] | [[Barbara Zdunk]] | 1811 | rogo | Prussia, [[Reszel|Rößel]] | Nata nel 1769 presso Bartoszyce e giustiziata il 21 agosto 1811 su una collina fuori da Reszel (all'epoca annessa alla Prussia col nome di Rößel), Barbara è una polacca condannata come piromane e strega. Potrebbe essere stata l'ultima persona in Europa a morire sul rogo. |- | 159 | [[wikidata:Q5586207|Q5586207]] | [[:w:en:Diel Breull|Diel Breull]] | 1632 | rogo | Germania, [[Assia]] | Accusato di stregoneria ed esiliato dall'[[Assia]], poi bruciato nel 1632. |- | 160 | | Georg Hahn | 1628 | rogo | [[Germania]], [[Bamberga]] | |- | 161 | [[wikidata:Q78351|Q78351]] | [[:w:en:Johannes Junius|Johannes Junius]] | 1628 | rogo | Germania, [[Bamberga]] | Borgomastro di Bamberga, condannato per stregoneria nei processi di Bamberga e bruciato vivo. Ci è pervenuta la lettera che lascia alla figlia mentre attende l'esecuzione nella prigione di Bamberga. |- | 162 | [[wikidata:Q88733|Q88733]] | [[:w:en:Merga Bien|Merga Bien]] | 1603 | rogo | [[Germania]], [[Fulda]] | Accusata di stregoneria durante i processi delle [[streghe di Fulda]], in Germania. |- | 163 | [[wikidata:Q23616374|Q23616374]] | [[:w:en:Martha Carrier|Martha Carrier]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, [[Salem (Massachusetts)|Salem]] | Accusata di stregoneria durante i processi alle [[streghe di Salem]], impiccata il 19 agosto 1692. |- | 164 | [[wikidata:Q4946380|Q4946380]] | [[Elin i Horsnäs]] | 1611 circa | decapitazione | Svezia, Sunnerbo | Processata due volte, assolta da una prima ordalia ma riconosciuta colpevole di stregoneria dalla seconda. Torturata da Håkan, confessa un omicidio. Viene decapitata dopo il 1611. |- | 165 | [[wikidata:Q4940691|Q4940691]] | [[Britta Arfvidsdotter]] | 1619 | giustiziata | Svezia | Processo nel 1616, diretto da Håkan (cfr. [[Elin i Horsnäs]]). |- | 166 | [[wikidata:Q4955682|Q4955682]] | [[:w:sv:Ingeborg Boggesdotter|Ingeborg Boggesdotter]] | 1619 | probabile rogo | Svezia, parrocchia di Urasa | Processo nell'agosto 1618, diretto da Håkan (cfr. [[Elin i Horsnäs]]), condannata nel febbraio 1619. |- | 167 | | [[Margareta Matsdotter]] | 1676 | | Svezia, Stoccolma | Giustiziata dopo il processo alle streghe di Katarina. |- | 168 | | [[Maria Jönsdotter]] | 1676 | | Svezia, Stoccolma | Giustiziata in seguito al processo alle streghe di Katarina. |- | 169 | [[wikidata:Q2850638|Q2850638]] | [[Anna Zippel]] | 1676 | decapitazione | Svezia, [[Stoccolma]] | Processo del sabba di Blåkulla. Moglie di un notabile cittadino, è la sorella di [[Brita Zippel]], accusata dai nipoti di essere una strega. Verdetto il 24 aprile 1676 nella chiesa di Katarina a Stoccolma. Condannata come la sorella, Anna viene giustiziata, sfinita e quasi priva di sensi, il 29 aprile. |- | 170 | [[wikidata:Q4965123|Q4965123]] | [[:w:en:Malin Matsdotter|Malin Matsdotter]] | 1676 | rogo | Svezia, [[Stoccolma]] | Bruciata viva nella piazza di ''[[Hötorget]]'' a Stoccolma il 5 agosto 1676 dopo essere stata denunciata dalle proprie figlie. Una delle ultime streghe bruciate in Svezia. |- | 171 | | [[Anna Lärka]] | 1676 ? | | Svezia | Giustiziata in seguito al processo alle streghe di Katarina, in Svezia, 1675-1676. |- | 172 | | [[:w:en:Anna Månsdotter (executed 1676)|Anna Månsdotter]] | 1676 | suicidio | Svezia, Stoccolma | Processo del sabba di Blåkulla. Complice di Brita e Anna Zippel, si mantiene particolarmente dignitosa durante il processo, senza lasciar trasparire alcuna emozione. Condannata allo stesso supplizio delle amiche, si suicida in carcere. Il suo corpo viene decapitato e bruciato il 29 aprile. |- | 173 | | [[Karin Johansdotter]] | 1676 ? | suicidio | Svezia, Stoccolma | Accusata di stregoneria durante il processo alle streghe di Katarina, in Svezia, 1675-1676, si suicida in carcere. |- | 174 | | [[Wolde Albrecht]] | 1619 | rogo | Stettino, Pomerania | Torturata e bruciata. |- | 175 | [[wikidata:Q388039|Q388039]] | [[Alice Kyteler]] | 1324 | fuga | [[Irlanda]], [[Kilkenny]] | Alice Kyteler (nata nel 1280, morta dopo il 1325) è una dama della nobiltà iberno-normanna e la prima persona accusata di stregoneria in Irlanda. Viene condannata ma fugge dal paese, mentre la sua serva e confidente Petronilla de Meath è fustigata e condannata al rogo il 3 novembre 1324. |- | 176 | | [[Pierina de' Bugatis]] | 1390 | | Italia | Devota a un culto della [[Madonna Oriente]], viene condannata in Italia nel 1390. |- | 177 | | [[Sibilla Zanni]] | 1390 | | Italia | Devota a un culto della [[Madonna Oriente]], viene condannata in Italia nel 1390. |- | 178 | [[wikidata:Q7922527|Q7922527]] | [[Veronika de Desenice]] | 1425 | annegamento | Slovenia | Assolta in un processo per i crimini di stregoneria di cui era accusata, viene comunque gettata in carcere e probabilmente annegata nel 1425 dal suocero [[Ermanno II di Celje]]. |- | 179 | [[wikidata:Q3176214|Q3176214]] | [[Jeanne de Brigue]] | 1391 | rogo | Francia, Parigi | Contadina della Brie, soprannominata ''La Cordelière'', è la prima persona processata per stregoneria dal Parlamento di Parigi, il 29 ottobre 1390. |- | 180 | [[wikidata:Q51616860|Q51616860]] | [[Macette]] | 1391 | rogo | Francia, Parigi | Bruciata a Parigi nel 1391<ref name=":6" />. |- | 181 | [[wikidata:Q51574049|Q51574049]] | [[Catherine Quicquat]] | 1448 | | Svizzera, Vevey | Processata nel 1448 a Vevey, nel Paese di Vaud<ref>{{Cita libro|lingua=fr|nome=Christine|cognome=Planté|titolo=Sorcières et sorcelleries|editore=Presses Universitaires Lyon|anno=2002|isbn=9782729706982}}</ref><ref name=":4">{{Cita libro|lingua=fr|nome=Martine|cognome=Ostorero|titolo=Folâtrer avec les démons: sabbat et chasse aux sorciers à Vevey, 1448|editore=Université de Lausanne|anno=1995}}</ref>. |- | 182 | [[wikidata:Q51662382|Q51662382]] | [[Jeannette Anyo]] | 1461 | | Svizzera, Losanna | Litiga con la moglie dello zio e il suo processo si svolge a Ouchy nel 1461. Afferma che i bambini venivano portati vivi al sabba e lì divorati, e che gli stregoni si accoppiavano poi come bestie dopo il pasto. Si radunavano di notte in una foresta di querce<ref>{{Cita libro|lingua=fr|autore=Georg Modestin|titolo=Le diable chez l'évêque. Chasse aux sorciers dans le diocèse de Lausanne (vers 1460)|città=Losanna|editore=CLHM 25|anno=1999}}</ref>. |- | 183 | [[wikidata:Q51663702|Q51663702]] | [[Françoise Bonvin]] | 1467 | | Svizzera, Vallese | Condannata nel 1467 in Vallese, in Svizzera, nell'ambito dei [[processi per stregoneria del Vallese]]<ref>{{Cita web|lingua=fr|titolo=Françoise Bonvin - vs.ch|url=https://www.vs.ch/web/exposition-virtuelle/francoise|sito=www.vs.ch|accesso=2018-01-07}}</ref>. |- | 184 | [[wikidata:Q51664040|Q51664040]] | [[Rolette de Thufo]] | 1497 | | Svizzera, Peney | Condannata nel 1497 al castello di [[Peney]]<ref>{{Cita web|titolo=Chasse aux sorcières|url=http://bise71.blogspot.ch/p/chasse-aux-sorciere.html|sito=bise71.blogspot.ch|accesso=2018-01-07}}</ref>. |- | 185 | [[wikidata:Q51664233|Q51664233]] | [[Rolette Curtet]] | 1534 | | Svizzera, Ginevra | Giustiziata nel 1534 a Ginevra<ref>{{Cita web|lingua=fr|titolo=Le procès de Rolette Curtet, sorcière de Viry|url=http://www.lemessager.fr/Actualite/Genevois/2014/05/11/article_le_proces_de_rolette_curtet_sorciere_de.shtml|sito=www.lemessager.fr|accesso=2018-01-07}}</ref>. |- | 186 | [[wikidata:Q51664343|Q51664343]] | [[Rolette Liermy]] | 1537 | decapitazione | Svizzera, Champel | Condannata a [[Versoix]], in Svizzera, nel 1537. |- | 187 | | [[Bodil Lauritzen]] | 1539 | rogo | Danimarca, Stege | Bruciata nel 1539 a [[Stege]], in Danimarca<ref name=":5">{{Cita web|lingua=da|titolo=Dagligt Liv i Norden i det sekstende Aarhundrede, VI Bog|url=https://runeberg.org/dagligt/6/0047.html|sito=runeberg.org|accesso=2018-01-08}}</ref>. |- | 188 | | [[Karen Grottes]] | 1539 | rogo | Danimarca, Stege | Bruciata nel 1539 a [[Stege]], in Danimarca<ref name=":5" />. |- | 189 | | Karen the Weaver | | | | |- | 190 | [[wikidata:Q51665097|Q51665097]] | La vedova Marchand | 1585 | | Svizzera, [[Boudry]] | Torturata e condannata a [[Boudry]] nel 1585. |- | 191 | [[wikidata:Q51665312|Q51665312]] | [[Elisabeth Besson]] | 1585 | | Svizzera, Boudry | Torturata e condannata a [[Boudry]] nel 1585<ref>{{Cita libro|lingua=fr|nome=Fritz|cognome=Chabloz|titolo=Les sorcières neuchâteloises|editore=J. Attinger|anno=1868}}</ref>. |- | 192 | | [[Françoise Collin (strega)|Françoise Collin]] | 1585 | | Svizzera, Boudry | Torturata e condannata a [[Boudry]] nel 1585. |- | 193 | | [[La Bessone]] | 1585 | | Svizzera, Boudry | Torturata e condannata a [[Boudry]] nel 1585. |- | 194 | | [[Margrethe Jakob Skrivers]] | | | | |- | 195 | | [[Gostanza da Libbiano|Gostanza]] | 1594 | | Italia, San Miniato, Toscana | Processata nel 1594 a [[San Miniato]], in [[Toscana]]<ref name=":12">{{Cita libro|nome=Silvia|cognome=Federici|titolo=Calibano e la strega. Le donne, il corpo e l'accumulazione originaria|editore=Mimesis|anno=2015|p=367}}</ref>. |- | 196 | | [[Jeanne Brolliet]] | 1623 | rogo | Svizzera, Ginevra | Ultima persona bruciata viva a Ginevra, nel 1623<ref>{{Cita web|lingua=fr|autore=Stato di Ginevra|titolo=Le maléfice, Archives - République et canton de Genève|url=http://ge.ch/archives/5-malefice|sito=ge.ch|accesso=2018-01-07}}</ref>. |- | 197 | | [[Rolette Revilliod]] | 1626 | esecuzione | Svizzera, [[Jussy]], Ginevra | Giustiziata a Jussy nel 1626<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=Marie-Claude Martin|titolo=En couverture: Sorcières. Elles sont parmi nous|rivista=Le Temps|data=2 ottobre 1999|url=https://www.letemps.ch/culture/1999/10/02/couverture-sorcieres-parmi|accesso=2018-01-07}}</ref>. |- | 198 | | [[Janet Barker (strega)|Janet Barker]] e [[Margaret Lauder]] | 1643 | esecuzione | Scozia, Edimburgo | Giustiziate nel 1643 a Edimburgo, in Scozia<ref>{{Cita libro|lingua=en|nome=Brian P.|cognome=Levack|titolo=The Witchcraft Sourcebook: Second Edition|editore=Routledge|anno=2015|isbn=9781317503576}}</ref>. |- | 199 | | [[Ayma Riondet]] e [[Joseph Mogenet]] | 1687 | | Francia, Alta Savoia, [[Samoëns]] | Arrestati per stregoneria<ref>{{Cita libro|lingua=fr|nome=Nicole|cognome=Jacques-Chaquin|nome2=Maxime|cognome2=Préaud|titolo=Le sabbat des sorciers en Europe: XVe-XVIIIe siècle|editore=Editions Jérôme Millon|anno=1993|isbn=9782905614858}}</ref>. |- | 200 | | [[:w:en:Kate Nevin|Kate Nevin]] | 1715 | rogo | Scozia | Bruciata in Scozia nel 1715<ref>{{Cita web|titolo=Sketch XXV – The Witch's Relic|url=http://inchbrakie.tripod.com/abookofthegraemes/id62.html|sito=inchbrakie.tripod.com|accesso=2018-01-07}}</ref>. |- | 201 | | [[Jane Wenham]] | 1712 | | Inghilterra | Processo del 1712 in Inghilterra. |- | 202 | | [[Dorte Jensdatter]] | 1722 | linciaggio | [[Salling]], Danimarca | Bruciata viva nella propria casa da alcuni abitanti del villaggio, dopo uno pseudo-processo clandestino, nel 1722<ref name=":10" />. |- | 203 | | [[:w:en:Dorothee Elisabeth Tretschlaff|Dorothee Elisabeth Tretschlaff]] | 1701 | decapitazione | Germania, [[Uckermark]], Brandeburgo | Decapitata all'età di 15 anni il 17 febbraio 1701 nell'[[Uckermark]]<ref name=":0">{{Cita pubblicazione|lingua=de|autore=Detlef Jena|titolo=Tretschlaff – Die letzte Hexe der Uckermark|rivista=Thüringische Landeszeitung|data=2012-02-14}}</ref>. |- | 204 | | [[Jeanne Françoise Aubert de Bovernier]] | 1731 | rogo | Svizzera, Vallese | Bruciata a [[Bagnes]], in Vallese, nel 1731<ref name=":23" />. |- | 205 | | [[Anna Klemens]] | 1800 | linciaggio | Danimarca, [[Horsens]] | Nata nel 1718 e uccisa nel 1800, è l'ultima persona linciata per sospetto di stregoneria in Danimarca, e con ogni probabilità in tutta la Scandinavia<ref>{{Cita web|lingua=da|titolo=Heksetroen fortsatte|url=http://www.historie-online.dk/temaer-9/arstidens-skikke-14-14-14/sankt-hans-27-27-27/heksetroen-fortsatte|sito=www.historie-online.dk|accesso=2018-01-08}}</ref>. |- | 206 | | [[Krystyna Ceynowa]] | 1836 | linciaggio | Polonia, Mar Baltico | Uccisa a colpi di remo dopo essere stata sottoposta dalla folla all'ordalia dell'acqua nel Mar Baltico, nel 1836<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=pl|autore=Krzysztof Jóźwiak|titolo=Procesy czarownic w Rzeczypospolitej Obojga Narodów|rivista=Rzeczpospolita|data=15 ottobre 2016|url=http://www.rp.pl/Rzecz-o-historii/310149995-Procesy-czarownic-w-Rzeczypospolitej-Obojga-Narodow.html}}</ref>. |- | 207 | [[wikidata:Q4117217|Q4117217]] | [[Fawza Falih]] | 2010 | soffocamento accidentale | Arabia Saudita | Condannata nel 2006 alla decapitazione per stregoneria e crudeltà verso gli animali. Sarebbe morta in carcere nel 2010 per soffocamento accidentale, secondo le autorità saudite. |- | 208 | | [[:w:en:Marigje Arriens|Marigje Arriens]] | 1591 | rogo | Paesi Bassi | Bruciata per stregoneria<ref>{{Cita web|lingua=nl|cognome=Vermeulen|nome=Maartje|titolo=Marigje Arriens|editore=Huygens ING / KNHG|anno=2013|url=http://www.historici.nl/Onderzoek/Projecten/DVN/lemmata/data/ariensdr}}</ref>. |- | 209 | [[wikidata:Q4764309|Q4764309]] | [[Angèle de la Barthe]] | 1275 | rogo | Francia | Spesso citata come la prima persona condannata per commercio col diavolo<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Russell|nome=Jeffrey Burton|titolo=Witchcraft in the Middle Ages|editore=Cornell University Press|anno=1984|p=164|isbn=0-8014-9289-0}}</ref>. Alcuni studi mostrano tuttavia che la sua storia e il suo processo furono inventati da uno scrittore del XV secolo<ref>{{Cita libro|lingua=en|autore=Gareth Medway|titolo=Lure of the Sinister: The Unnatural History of Satanism|p=309|editore=NYU Press|anno=2001|isbn=978-0-8147-5645-4}}</ref>. |- | 210 | | [[:w:en:Goodwife Bassett|Levatrice Bassett di Stratford]] | 1651 | impiccagione | Colonie britanniche in America | Impiccata come strega a Fairfield, nel Connecticut<ref>{{Cita libro|lingua=en|curatore=David D. Hall|titolo=Witch-Hunting in Seventeenth-Century New England: A Documentary History 1638–1693|editore=Duke University Press|anno=2005|p=75|isbn=978-0-8223-3613-6}}</ref>. |- | 211 | | [[:w:en:Anna Muggen|Anna Muggen]] | 1608 | esecuzione | Paesi Bassi | Ultima persona giustiziata per stregoneria nei Paesi Bassi. |- | 212 | [[wikidata:Q76443|Q76443]] | [[Agnes Bernauer]] | 1435 | annegamento | Germania, [[Straubing]] | Celebre per la sua bellezza, ispira una viva passione al duca Alberto di Baviera, che la sposa nonostante il rifiuto del padre di lui, Ernesto di Baviera. Quest'ultimo la fa quindi condannare per stregoneria e annegare nel Danubio a Straubing nel 1435. |- | 213 | [[wikidata:Q26838323|Q26838323]] | [[Allison Balfour]] | 1594 | strangolamento | Scozia, [[Kirkwall]], Gallow Ha | Rinomata guaritrice di [[Stenness]], [[Orcadi]], viene accusata di stregoneria da Patrick Stewart, conte delle Orcadi detto Black Patie. Il marito e il figlio sono torturati davanti a lei. Cede quando viene torturata anche la figlia di sette anni e confessa i crimini che le vengono imputati. Viene strangolata a [[Kirkwall]] e il suo corpo è bruciato<ref>{{Cita web|lingua=en|titolo=Witchcraft: Infamous trials in Scotland's dark and murky past|url=https://stv.tv/news/features/1401140-witch-trials-three-infamous-cases-from-the-scottish-witch-hunt/|sito=STV News|accesso=2018-02-06}}</ref>. |- | 214 | [[wikidata:Q4939109|Q4939109]] | [[:w:en:Lasses Birgitta|Lasses Birgitta]] | 1550 | decapitazione | Svezia | Prima donna condannata a morte per stregoneria in Svezia. Avrebbe tentato di resuscitare un morto nel cimitero di Kastlösa. |- | 215 | [[wikidata:Q3644584|Q3644584]] | [[Bridget Bishop]] | 1692 | impiccagione | Colonie britanniche in America | Prima vittima dei [[processi alle streghe di Salem]]<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Upham|nome=Caroline E.|titolo=Salem Witchcraft in Outline|editore=Kessinger Publishing|anno=2003|p=88|isbn=0-7661-3900-X}}</ref>. |- | 216 | [[wikidata:Q3766212|Q3766212]] | [[Giovanna Bonanno]] | 1789 | impiccagione | Italia | Vedova, mendicante, presunta venditrice di veleni ai vicini. Accusata di stregoneria e impiccata<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Fiume|nome=Giovanna|curatore=Brian P. Levack|capitolo=The Old Vinegar Lady|titolo=New Perspectives on Witchcraft, Magic, and Demonology: Witchcraft in the Modern World|editore=Taylor & Francis|anno=2001|pp=261-283|isbn=0-8153-3670-5}}</ref>. |- | 217 | [[wikidata:Q77264|Q77264]] | [[:w:en:Sidonia von Borcke|Sidonia von Borcke]] | 1620 circa | decapitazione | Germania, [[Pomerania]], Stettino | Condannata per stregoneria a Stettino, decapitata e con il corpo bruciato. La data esatta della sua morte non è nota. |- | 218 | [[wikidata:Q3101449|Q3101449]] | [[George Burroughs]] | 1692 | impiccagione | Colonie britanniche in America, [[Salem (Massachusetts)|Salem]] | Pastore, giustiziato durante i processi alle streghe di Salem<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Burr|nome=George Lincoln|titolo=Narratives of the Witchcraft Cases 1648 to 1706|editore=Kessinger Publishing|anno=2003|p=215|isbn=0-7661-5773-3}}</ref>. |- | 219 | [[wikidata:Q23616374|Q23616374]] | [[:w:en:Martha Carrier|Martha Carrier]] | 1692 | impiccagione | [[Andover (Massachusetts)|Andover]], Salem | Impiccata dopo i processi alle streghe di Salem; i suoi figli avrebbero testimoniato contro di lei<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Upham|nome=Caroline E.|titolo=Salem Witchcraft in Outline|editore=Kessinger Publishing|anno=2003|p=111|isbn=0-7661-3900-X}}</ref>. |- | 220 | [[wikidata:Q2851343|Q2851343]] | [[Anne de Chantraine]] | 1622 | rogo | Belgio | Francese bruciata a Liegi o a Waret-la-Chaussée. |- | 221 | [[wikidata:Q6838025|Q6838025]] | [[Michée Chauderon]] | 1652 | rogo | Svizzera | [[Michée Chauderon]], impiccata e poi bruciata a Ginevra il 6 aprile 1652<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=RTS|titolo=Le cas genevois et le procès de Michée Chauderon|rivista=rts.ch|data=6 aprile 2013|url=http://www.rts.ch/decouverte/dossiers/2010/sorcellerie/2630720-le-cas-genevois-et-le-proces-de-michee-chauderon.html|accesso=2018-01-07}}</ref>, ultima vittima a Ginevra. |- | 222 | | [[Nyzette Cheveron]] | 1605 | impiccagione | Belgio | Impiccata e bruciata. |- | 223 | | [[:w:en:Elizabeth Clarke (witch)|Elizabeth Clarke]] | 1645 | impiccagione | Inghilterra | Prima vittima di Matthew Hopkins, cacciatore di streghe; accusata di commercio col diavolo, viene impiccata<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Hester|nome=Marianne|titolo=Lewd Women and Wicked Witches: A Study of the Dynamics of Male Domination|editore=Routledge|anno=1992|p=189|isbn=978-0-415-05209-2}}</ref>. |- | 224 | | [[Bridget Cleary]] | 1895 | rogo | Irlanda, [[Tipperary]] | Bruciata dal marito, convinto che fosse posseduta dalle fate. |- | 225 | [[wikidata:Q6774372|Q6774372]] | [[Martha Corey]] | 1692 | impiccagione | Colonie britanniche in America | Molto devota, è assai scettica riguardo ai processi per stregoneria di Salem, e lo esprime apertamente. Viene allora accusata e impiccata<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Upham|nome=Caroline E.|titolo=Salem Witchcraft in Outline|editore=Kessinger Publishing|anno=2003|p=53|isbn=0-7661-3900-X}}</ref> il 22 settembre 1692, all'età di 72 anni. |- | 226 | [[wikidata:Q71222|Q71222]] | [[:w:en:Helena Curtens|Helena Curtens]] | 1738 | rogo | Germania | Una delle ultime vittime in Germania, processata insieme ad Agnes Ollmans. |- | 227 | | [[Agnes Ollmans]] | 1738 | rogo | Germania | Una delle ultime vittime in Germania, processata insieme a Helena Curtens. |- | 228 | | [[Katharina Curtius]] | 1629 | rogo | Germania, Bonn | Perseguitata dal cacciatore di streghe [[Franz Buirmann]]<ref>{{Cita libro|lingua=de|autore=Josef Niesen|titolo=Bonner Personenlexikon|edizione=3ª ed.|città=Bonn|anno=2011|p=100}}</ref>. |- | 229 | | [[Jean Delvaux]] | 1595 | decapitazione | Belgio, [[Stavelot]], Ardenne | Monaco belga dell'[[abbazia di Stavelot]], nelle Ardenne belghe. |- | 230 | [[wikidata:Q4940206|Q4940206]] | [[Marie Bosse]] | 1679 | rogo | Francia, Parigi | Amica e presunta complice di Marie Vigoureux, bruciata viva l'8 maggio 1679 a Parigi nell'ambito dell'[[affare dei veleni]]. |- | 231 | [[wikidata:Q442429|Q442429]] | [[Caterina Deshayes|Catherine Deshayes]], detta La Voisin | 1680 | rogo | Francia, Parigi | Catherine Deshayes, detta La Voisin, bruciata viva nel 1680 a Parigi nell'ambito dell'[[affare dei veleni]]<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=redazione Futura|titolo=Scandale à la cour de Louis XIV : l'affaire des poisons|rivista=Futura|url=https://www.futura-sciences.com/sciences/questions-reponses/histoire-scandale-cour-louis-xiv-affaire-poisons-5641/|accesso=2018-04-03}}</ref>. |- | 232 | | [[Thomas Doughty (esploratore)|Thomas Doughty]] | 1578 | decapitazione | [[Puerto San Julián]], [[Argentina]] | Nobile inglese ed esploratore, accusato di ammutinamento, tradimento e, in via accessoria, di stregoneria da Sir [[Francis Drake]], processato e decapitato il 2 luglio 1578<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=en|cognome=Robinson|nome=Gregory|titolo=The Trial and Death of Thomas Doughty|rivista=The Mariner's Mirror|volume=7|anno=1921|pp=271-282}}</ref>. |- | 233 | [[wikidata:Q6779377|Q6779377]] | [[Mary Eastey]] | 1692 | impiccagione | [[Salem (Massachusetts)|Salem]], Massachusetts, America | Impiccata in seguito ai processi alle [[streghe di Salem]]<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Upham|nome=Caroline E.|titolo=Salem Witchcraft in Outline|editore=Kessinger Publishing|anno=2003|p=95|isbn=0-7661-3900-X}}</ref>. |- | 234 | | [[:w:en:Anna Eriksdotter|Anna Eriksdotter]] | 1704 | decapitazione | Svezia, [[Eskilstuna]] | Ultima vittima della caccia alle streghe in Svezia, decapitata a [[Eskilstuna]] il 15 giugno 1704. |- | 235 | [[wikidata:Q4948740|Q4948740]] | [[Matteuccia de Francesco]] | 1428 | rogo | Italia, Roma | Dopo aver confessato di essersi (trasformata in mosca grazie al sangue di un neonato e di aver volato sulla schiena di un demone), viene bruciata<ref>{{Cita libro|lingua=it|curatore=Domenico Mammoli|titolo=Processo alla strega Matteuccia di Francesco, 20 marzo 1428|anno=1969}}</ref>. Uno dei primi casi di stregoneria in cui si fa menzione del volo delle streghe. |- | 236 | [[wikidata:Q6153306|Q6153306]] | [[:w:en:Janet Douglas, Lady Glamis|Janet Douglas, Lady Glamis]] | 1537 | rogo | Scozia, Edimburgo | Accusata di stregoneria dal re Giacomo V, viene bruciata viva<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Summers|nome=Montague|titolo=The Geography of Witchcraft|editore=Kessinger Publishing|anno=2003|p=208|isbn=978-0-313-39758-5}}</ref>. |- | 237 | | Jeanne Alhumbert | 1647 | impiccagione | Francia, [[Nantua]] | Condannata a essere impiccata e strangolata, con il corpo poi bruciato, a Nantua<ref>{{Cita web|lingua=fr|titolo=MS 2152: Procès contre une sorcière (Justice de Nantua, 1647)|url=https://geneachris69.wordpress.com/base/ad-73/ms-2152-proces-contre-une-sorciere-justice-de-nantua-1647/|sito=Transcriptions GeneaChris69|accesso=2018-01-07}}</ref>. |- | 238 | | [[Jeane Gardiner]] | 1652 | | Bermuda, Caraibi | Accusata di stregoneria, sottoposta all'ordalia dell'acqua e giustiziata. |- | 239 | | [[Dietrich Flade]] | 1589 | strangolamento | Germania, [[Treviri]] | Membro del consiglio elettorale, borgomastro di [[Treviri]], contrario alle persecuzioni della caccia alle streghe, viene accusato di stregoneria sotto il governo di Johann VII von Schönenberg, strangolato e bruciato. |- | 240 | [[wikidata:Q4766418|Q4766418]] | [[Ann Glover]] | 1688 | impiccagione | America, Massachusetts, Boston | Accusata di stregoneria, viene impiccata a [[Boston]] nel 1688. |- | 241 | [[wikidata:Q123561|Q123561]] | [[Anna Göldi]] | 1782 | esecuzione | Svizzera | Giustiziata a [[Glarona]], in Svizzera, nel 1782, riabilitata nel 2008<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=Anne Fournier|titolo=La «sorcière» Anna Göldi pourra être réhabilitée|rivista=Le Temps|data=2008-06-11|url=https://www.letemps.ch/suisse/2008/06/11/sorciere-anna-goldi-pourra-rehabilitee|accesso=2018-01-07}}</ref>; ultima vittima della caccia alle streghe. |- | 242 | [[wikidata:Q7422342|Q7422342]] | [[Sarah Good]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Una delle prime tre vittime dei processi alle streghe di Salem, viene impiccata il 29 luglio 1692. |- | 243 | | [[Urbain Grandier]] | 1634 | rogo | Francia, [[Loudun]] | Prete, dissoluto e licenzioso, viene assolto in un primo giudizio ma si attira l'ostilità del cardinale Richelieu, che fa riaprire il processo affinché sia condannato durante l'[[affare dei posseduti di Loudun]]<ref>{{Cita libro|lingua=en|autore=Jonathan Bryan Durrant, Michael David Bailey|titolo=Historical Dictionary of Witchcraft|editore=Scarecrow Press|anno=2003|p=126|isbn=978-0-8108-4860-3}}</ref>. Viene torturato e bruciato vivo il 16 agosto 1634. |- | 244 | [[wikidata:Q2191943|Q2191943]] | [[:w:en:Mechteld ten Ham|Mechteld ten Ham]] | 1605 | rogo | [[Paesi Bassi]], 's-Heerenberg | Bruciata a 's-Heerenberg nel 1605 dopo aver confessato sotto tortura. |- | 245 | | [[Maria Harms]] | 1593 | rogo | Germania, [[Bonn]] | Prima donna di cui si abbia notizia ad essere stata bruciata come strega a Bonn<ref>{{Cita libro|lingua=de|autore=Josef Niesen|titolo=Bonner Personenlexikon|edizione=3ª ed.|città=Bonn|anno=2011|p=187}}</ref>. |- | 246 | [[wikidata:Q4952947|Q4952947]] | [[:w:en:Walpurga Hausmännin|Walpurga Hausmännin]] | 1587 | rogo | [[Germania]], [[Baviera]], [[Dillingen an der Donau|Dillingen]] | Levatrice bavarese, accusata di stregoneria, infanticidio e vampirismo. Viene torturata prima della morte (le vengono strappate le membra una a una) e poi bruciata viva. |- | 247 | [[wikidata:Q547021|Q547021]] | [[Katharina Henot]] | 1627 | strangolamento | Germania, [[Colonia (Germania)|Colonia]] | Patrizia di Colonia, la più nota tra le vittime dei processi per stregoneria della Vestfalia. Viene strangolata e poi bruciata. |- | 248 | [[wikidata:Q2825324|Q2825324]] | [[Adrienne d'Heur]] | 1646 | rogo | Francia, [[Montbéliard]] | Viene arrestata il 10 agosto 1646 all'età di 60 anni: è sospettata di tradire il marito, un orafo, e di aver tentato di avvelenarlo. Poiché nega, viene torturata con uno spillo d'argento. Le viene allora trovato un marchio del diavolo sulla schiena e, sotto tortura, confessa una relazione con il diavolo e pratiche di antropofagia. Viene bruciata l'11 settembre 1646<ref name=":19">{{Cita libro|lingua=en|autore=Henry Charles Lea|titolo=Materials Toward a History of Witchcraft|volume=3|editore=Kessinger|anno=2004|p=1205|isbn=978-0-7661-8359-9}}</ref><ref name=":20" />. |- | 249 | | Joan Flower | 1619 | morte durante il processo | Inghilterra, [[Lincoln (Regno Unito)|Lincoln]] | Joan Flower e le sue figlie sono condannate per stregoneria. Joan Flower muore in carcere e le figlie Margaret e Philippa sono impiccate a [[Lincoln (Regno Unito)|Lincoln]]<ref name=":29">{{Cita libro|lingua=en|autore=W. e R. Chambers|titolo=Chambers Book of Days — The Witches of Belvoir|editore=J. B. Lippincott & Co.|città=Philadelphia|anno=1879}}</ref>. |- | 250 | | Margaret Flower | 1619 | impiccagione | Inghilterra, [[Lincoln (Regno Unito)|Lincoln]] | Figlia di Joan Flower di Belvoir<ref name=":29" />. |- | 251 | | Philippa Flower | 1619 | impiccagione... o fuga | Inghilterra, [[Lincoln (Regno Unito)|Lincoln]] | Figlia di Joan Flower di Belvoir<ref name=":29" />. Secondo una versione sarebbe riuscita a drogare le guardie e a fuggire, per finire i suoi giorni molto tempo dopo. |- | 252 | [[wikidata:Q18576126|Q18576126]] | [[Elizabeth Device]] | 1612 | impiccagione | Inghilterra, Lancashire, [[Pendle]] | Vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]], impiccata il 20 agosto 1612; è la figlia di Elizabeth Southerns e la madre di Alizon e James Device. |- | 253 | [[wikidata:Q18528628|Q18528628]] | [[Elizabeth Southerns]] | 1612 | morte in carcere | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]], Elizabeth Southerns detta Demdike muore in carcere prima di essere processata. |- | 254 | [[wikidata:Q18917240|Q18917240]] | [[Anne Whittle]] (Chattox) | 1612 | impiccagione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]], impiccata il 20 agosto 1612. |- | 255 | [[wikidata:Q18917206|Q18917206]] | James e Alizon Device | 1612 | impiccagione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Vittime dei processi alle [[streghe di Pendle]], impiccati il 20 agosto 1612; sono i nipoti di Elizabeth Southerns. |- | 256 | [[wikidata:Q18875088|Q18875088]] | [[Anne Redferne]] | 1612 | impiccagione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Figlia di Anne Whittle, è vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]] e viene impiccata il 20 agosto 1612. |- | 257 | [[wikidata:Q51535452|Q51535452]] | [[Jane Bulcock]] | 1612 | impiccagione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]], impiccata il 20 agosto 1612. |- | 258 | [[wikidata:Q51535522|Q51535522]] | John Bulcock | 1612 | impiccagione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Figlio di Jane Bulcock, vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]], impiccato il 20 agosto 1612. |- | 259 | [[wikidata:Q51535632|Q51535632]] | [[Katherine Hewitt]] | 1612 | impiccagione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]], impiccata il 20 agosto 1612. |- | 260 | | [[Alice Gray]] | 1612 | assoluzione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Durante i processi alle [[streghe di Pendle]], è l'unica persona a essere assolta. |- | 261 | [[wikidata:Q18526429|Q18526429]] | [[Alice Nutter]] | 1612 | impiccagione | Inghilterra, [[Lancashire]], [[Pendle]] | Vittima dei processi alle [[streghe di Pendle]], impiccata il 20 agosto 1612. |- | 262 | | [[Alice Samuel]], il marito e la figlia | 1593 | impiccagione | Inghilterra, [[Huntingdonshire]] | Vicenda delle [[streghe di Warboys]]. Alice viene accusata da alcuni bambini di malefici nel 1589, all'età di 76 anni, e poi, nel 1592, di aver provocato la morte della nonna di [[Oliver Cromwell]]. Per questo crimine viene condannata e giustiziata nel 1593 insieme al marito e alla figlia. |- | 263 | | [[:w:de:Catharina Baumann|Catharina Baumann]] | 1660 | decapitazione | Germania | Condannata per stregoneria, viene decapitata e poi bruciata. |- | 264 | [[wikidata:Q6153399|Q6153399]] | [[Janet Horne]] | 1727 | rogo | Scozia, [[Sutherland]], [[Dornoch]] | Bruciata in Scozia nel 1727, ultima vittima britannica. |- | 265 | [[wikidata:Q4946380|Q4946380]] | [[Elin i Horsnäs]] | 1611 (condanna) | decapitazione | Svezia, [[Småland]] | Viene decapitata dopo il suo secondo processo per stregoneria. Il boia Håkan, attivo a [[Jönköping]], conduce in quel periodo una caccia alle streghe molto intensa e sostiene che ella avesse un marchio del diavolo sotto il seno destro. Il suo processo è uno dei meglio documentati in Svezia, poiché fu rimesso in discussione nel 1615. |- | 266 | [[wikidata:Q15452871|Q15452871]] | [[Elizabeth Howe]] | 1692 | impiccagione | America, Massachusetts, Salem | Impiccata il 19 luglio 1692 in seguito ai processi alle [[streghe di Salem]]. |- | 267 | | [[George Jacobs Sr.|George Jacobs]] | 1692 | impiccagione | Colonie britanniche in America | Impiccato in seguito ai processi alle [[streghe di Salem]]. |- | 268 | | [[Mary Johnson (strega)|Mary Johnson]] | 1648 | esecuzione | America, [[Hartford (Connecticut)]] | Giustiziata a [[Hartford (Connecticut)]]. |- | 269 | | [[Margaret Jones]] | 1648 | impiccagione | America, Massachusetts | Prima vittima dei processi della colonia della Baia del Massachusetts, viene impiccata. |- | 270 | [[wikidata:Q4356143|Q4356143]] | [[:w:en:Märet Jonsdotter|Märet Jonsdotter]] | 1672 | decapitazione | Svezia | Condannata per stregoneria pur non avendo mai confessato, viene decapitata nel 1672 in Svezia, dopo il [[processo alle streghe di Mora]] e prima di quello di Torsåker. |- | 271 | [[wikidata:Q4767172|Q4767172]] | [[:w:en:Anna Koldings|Anna Koldings]] | 1590 | rogo | Danimarca, [[Castello di Kronborg]] | Viene accusata nel 1589 di aver provocato le tempeste che fecero quasi affondare la nave di [[Giacomo VI di Scozia|Giacomo VI]] in occasione delle sue nozze con [[Anna di Danimarca]]. Viene bruciata viva a [[Castello di Kronborg|Kronborg]] nel 1590<ref>{{Cita libro|lingua=fr|nome=Carole|cognome=Sandrel|titolo=Le sang des sorcières|editore=Editions François Bourin|anno=2016|isbn=979-10-252-0205-0}}</ref>. |- | 272 | | [[Kolgrim]] | 1407 | rogo | Groenlandia | |- | 273 | | [[:w:en:Barbara Koller|Barbara Koller]] | 1675 | esecuzione | Germania, Salisburgo | Prima vittima dei processi di Salisburgo, durante i quali vengono condannate 150 persone (per lo più mendicanti e bambini). Confessa che il figlio ha stretto un patto con Satana, cosa che il suo compagno Paul Kalthenpacher conferma. Quest'ultimo sarà poi chiamato il mago Jackl o Jäckel, e non verrà mai catturato. |- | 274 | | [[Elisabeth Kurtzrock]] | 1628 | | Germania, Bonn | Gestiva una locanda che esiste ancora a Bonn (Zur Blomen / Im Höttchen)<ref>{{Cita libro|lingua=de|autore=Josef Niesen|titolo=Bonner Personenlexikon|edizione=3ª ed.|città=Bonn|anno=2011|pp=262-263}}</ref>. |- | 275 | | [[Christenze Kruckow]] | 1621 | decapitazione | Danimarca | Donna della nobiltà, decapitata. |- | 276 | | [[:w:en:Leatherlips|Leatherlips]] | 1810 | frattura del cranio | America del Nord | Capo indiano ([[Wyandot]]), condannato da alcuni [[Shawnee]] per aver venduto le terre del suo clan e per stregoneria. Giustiziato con un colpo di [[tomahawk]]<ref>{{Cita libro|lingua=en|cognome=Carpenter|nome=William Henry|nome2=Timothy Shay|cognome2=Arthur|titolo=The History of Ohio: From its Earliest Settlement to the Present Time|editore=Lippincott, Grambo & co.|anno=1854|p=209}}</ref>. |- | 277 | [[wikidata:Q4156237|Q4156237]] | [[Petronilla de Meath]] | 1324 | rogo | [[Irlanda]], [[Kilkenny]] | Serva e confidente di [[Alice Kyteler]], Petronilla de Meath è fustigata e condannata al rogo il 3 novembre 1324. |- | 278 | [[wikidata:Q6558587|Q6558587]] | [[:w:en:Lisbeth Nypan|Lisbeth Nypan]] | 1670 | rogo | Norvegia, [[Trondheim]] | Guaritrice condannata al rogo a Trondheim nel settembre 1670. Anche il marito Ole viene condannato, ma è decapitato. Pure la sorella è considerata una strega. |- | 279 | | [[Margaret Lang]] | 1697 | impiccagione | [[Scozia]], [[Paisley]] | Impiccata in seguito al processo alle streghe di Paisley, poi bruciata<ref name=":10" />. |- | 280 | | John Lindsay | 1697 | impiccagione | [[Scozia]], [[Paisley]] | Impiccato all'età di 11 anni insieme al fratello, in seguito al processo alle streghe di Paisley. |- | 281 | | [[James Lindsay (disambigua)|James Lindsay]] | 1697 | impiccagione | [[Scozia]], [[Paisley]] | Impiccato all'età di 14 anni insieme al fratello, in seguito al processo alle streghe di Paisley. |- | 282 | | James Reid | 1697 | suicidio | [[Scozia]], [[Paisley]] | Si suicida, nell'ambito del processo alle streghe di Paisley. |- | 283 | | [[Margaret Fulton]] | 1697 | impiccagione | [[Scozia]], [[Paisley]] | Impiccata in seguito al processo alle streghe di Paisley, poi bruciata<ref name=":10" />. |- | 284 | | [[Agnes Naismith]] | 1697 | impiccagione | [[Scozia]], [[Paisley]] | Impiccata in seguito al processo alle streghe di Paisley, poi bruciata. |- | 285 | | [[Catherine Campbell]] | 1697 | impiccagione | [[Scozia]], [[Paisley]] | Impiccata in seguito al processo alle streghe di Paisley, poi bruciata<ref name=":10" />. |- | 286 | [[wikidata:Q4768708|Q4768708]] | [[Anne Palles]] | 1693 | decapitazione | Danimarca | Giustiziata per decapitazione in Danimarca nel 1693 (possibile ultima vittima della caccia alle streghe in Danimarca)<ref>{{Cita libro|lingua=da|nome=Jørgen Carl|cognome=Jacobsen|titolo=Den sidste Hexebrænding i Danmark 1693|editore=Gad|anno=1971|isbn=8712364754}}</ref>. |- | 287 | | [[Pappenheimer|Paulus Pappenheimer]] | 1600 | rogo | [[Germania]], [[Monaco di Baviera]] | Torturato (scheletro spezzato sulla ruota e poi impalato) e bruciato vivo davanti al figlio di 10 anni, Hoel, per ordine di [[Massimiliano I di Baviera]] il 29 luglio 1600. |- | 288 | | [[Pappenheimer|Anna Pappenheimer]] | 1600 | rogo | [[Germania]], [[Monaco di Baviera]] | Torturata (le vengono tagliati in particolare i seni) e poi bruciata viva il 29 luglio 1600 davanti al figlio Hoel, per ordine di [[Massimiliano I di Baviera]]. |- | 289 | | Jacob Pappenheimer | 1600 | rogo | [[Germania]], [[Monaco di Baviera]] | Torturato (ruotato) e poi bruciato vivo davanti al fratellino di 10 anni, Hoel, per ordine di [[Massimiliano I di Baviera]] il 29 luglio 1600. |- | 290 | | Gumprecht Pappenheimer | 1600 | rogo | [[Germania]], [[Monaco di Baviera]] | Torturato (ruotato) e poi bruciato vivo davanti al fratellino di 10 anni, Hoel, per ordine di [[Massimiliano I di Baviera]] il 29 luglio 1600. |- | 291 | | Hoel Pappenheimer | 1600 | rogo | [[Germania]], [[Monaco di Baviera]] | Dopo aver visto tutta la sua famiglia torturata e bruciata (e dopo essere stato battezzato), viene bruciato a sua volta il 27 novembre 1600. |- | 292 | [[wikidata:Q6761483|Q6761483]] | [[:w:en:Maria Pauer|Maria Pauer]] | 1750 | decapitazione | Austria | Ultima vittima dei processi alle streghe in Austria, viene decapitata. |- | 293 | [[wikidata:Q4768719|Q4768719]] | [[Anne Pedersdotter]] | 1590 | rogo | Norvegia | Accusata di stregoneria una prima volta nel 1575, il re di Danimarca le concede il perdono, ma viene nuovamente accusata nel 1590 e questa volta condannata al rogo. Viene giustiziata il 7 aprile 1590, e questa condanna è considerata l'inizio dei processi alle streghe di Vardø. |- | 294 | [[wikidata:Q51526652|Q51526652]] | [[:w:de:Philipp aus Lannesdorf|Philipp aus Lannesdorf]] | 1628 | decapitazione | Germania | Sospettato di essere un [[lupo mannaro]], viene condannato, decapitato e bruciato<ref>{{Cita libro|lingua=de|autore=Josef Niesen|titolo=Bonner Personenlexikon|edizione=3ª ed.|città=Bonn|anno=2011|p=362}}</ref>. |- | 295 | [[wikidata:Q88208|Q88208]] | [[Elisabeth Plainacher]] | 1583 | rogo | Austria | L'unica vittima dei processi per stregoneria a Vienna ad essere giustiziata (bruciata viva il 27 settembre 1583)<ref>{{Cita libro|lingua=de|nome=Tobias|cognome=Herz|titolo=Die Hexe: Leben und Sterben der Elisabeth Plainacher|anno=2017|isbn=9781549953262}}</ref>. |- | 296 | [[wikidata:Q4976726|Q4976726]] | [[:w:en:Polissena of San Macario|Polissena di San Macario]] | 1571 | rogo | Italia, [[Lucca]] | Accusata di stregoneria e bruciata nel 1571 a Lucca. |- | 297 | [[wikidata:Q47694219|Q47694219]] | Margherita di San Rocco | 1571 | rogo | Italia, [[Lucca]] | Accusata di stregoneria e bruciata nel 1571 a Lucca. |- | 298 | [[wikidata:Q4354064|Q4354064]] | [[:w:en:Marketta Punasuomalainen|Marketta Punasuomalainen]] | 1658 | rogo | [[Finlandia]], [[Vaasa]] | Dopo aver perso la fattoria, vive di elemosina con il marito nei dintorni di Vaasa e presta le sue cure di guaritrice. Viene accusata di stregoneria dopo la morte di un prete che aveva predicato contro di lei, e condannata al rogo nel 1658. |- | 299 | [[wikidata:Q118984|Q118984]] | [[Catherine Repond]] | 1731 | strangolamento | Svizzera, Friburgo | Detta Catillon, strangolata e poi bruciata a Friburgo nel 1731<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=fr|autore=François Mauron|titolo=Catillon, la «sorcière» que Fribourg a brûlée pour de la monnaie de singe|rivista=Le Temps|data=2008-10-04|url=https://www.letemps.ch/suisse/2008/10/04/catillon-sorciere-fribourg-brulee-monnaie-singe|accesso=2018-01-07}}</ref>, una delle ultime streghe giustiziate in Svizzera. |- | 300 | [[wikidata:Q4172061|Q4172061]] | [[:w:en:Jón Rögnvaldsson|Jón Rögnvaldsson]] | 1625 | rogo | Islanda | Accusato di aver fatto ammalare un bambino e ucciso dei cavalli, il suo destino è segnato quando gli inquirenti scoprono a casa sua un foglio coperto di rune, che egli riconosce di aver scritto. |- | 301 | [[wikidata:Q276462|Q276462]] | [[:w:en:Maria Renata Singer von Mossau|Maria Renata Singer von Mossau]] | 1749 | decapitazione | Germania | [[Monaca]] del convento di Unterzell, in Baviera, ultima vittima in Germania in seguito al dibattito provocato dal suo processo. |- | 302 | [[wikidata:Q4693114|Q4693114]] | [[Agnes Sampson]] | 1591 | rogo | [[Scozia]], [[Edimburgo]] | Guaritrice e levatrice scozzese, denunciata da Gillis Duncan e condannata al rogo per stregoneria nell'ambito dei [[streghe di North Berwick|processi alle streghe di North Berwick]]. |- | 303 | [[wikidata:Q77861|Q77861]] | [[:w:en:Anna Schnidenwind|Anna Schnidenwind]] | 1751 | strangolamento | Germania, [[Endingen am Kaiserstuhl]] | Una delle ultime streghe giustiziate in Germania, il 14 aprile 1751. |- | 304 | | [[Anna Maria Schwegelin]] | 1781 | morte naturale | Germania | [[Anna Maria Schwegelin]] è condannata a morte a Kempten (la sentenza non fu eseguita). È l'ultima condanna in Germania. |- | 305 | [[wikidata:Q4978866|Q4978866]] | [[:w:en:Soulmother of Küssnacht|Madre degli spiriti di Küssnacht]] | 1577 | rogo | Svizzera, [[Svitto]] | Bruciata viva a [[Svitto]]. La sua compagna Verena Liefbach viene bandita. La sua assistente Riss viene rilasciata, ma arrestata in seguito. |- | 306 | [[wikidata:Q4951637|Q4951637]] | [[Gyde Spandemager]] | 1543 | rogo | Danimarca | Accusata di aver provocato tempeste, è il primo caso registrato di streghe che agiscono sulla meteorologia. Viene bruciata nel 1543 in Danimarca<ref>{{Cita pubblicazione|lingua=en|autore=Tom Metcalfe|titolo=Black Magic: 6 Infamous Witch Trials in History|rivista=Live Science|data=18 luglio 2016|url=https://www.livescience.com/55431-infamous-witch-trials-in-history.html|accesso=2018-04-04}}</ref>. |- | 307 | [[wikidata:Q4979848|Q4979848]] | [[:w:en:Maren Spliid|Maren Spliid]] | 1641 o 1642 | rogo | Danimarca | Bruciata viva a [[Ribe]], in Danimarca, il 9 novembre 1642<ref>{{Cita web|lingua=en|titolo=Maren Spliid - The Witch, Danhostel Ribe|url=http://www.danhostel-ribe.dk/en/maren-spliid-witch|sito=www.danhostel-ribe.dk|accesso=2018-01-08}}</ref>. |- | 308 | [[wikidata:Q7605585|Q7605585]] | [[Stedelen]] | 1400 | rogo | Svizzera | Processato da [[Peter von Greyerz]], confessa sotto tortura di aver stretto un patto con i demoni ed è condannato al rogo. |- | 309 | [[wikidata:Q4693131|Q4693131]] | [[Agnes Waterhouse]] | 1566 | impiccagione | Inghilterra | Una delle prime donne accusate e condannate per stregoneria in Inghilterra. Viene giustiziata il 29 luglio 1566 a [[Chelmsford]]. |- | 310 | [[wikidata:Q4735777|Q4735777]] | [[:w:en:Alse Young|Alse Young]] | 1647 | impiccagione | [[Hartford (Connecticut)]] | Impiccata il 26 maggio 1647 a Hartford, nel Connecticut. È il primo caso documentato di esecuzione per stregoneria nelle colonie britanniche d'America. |- | 311 | | Mary Johnson | 1650 | esecuzione | [[Hartford (Connecticut)]] | Giustiziata a Hartford<ref name=":28">{{Cita libro|lingua=en|autore=Clarence F. Jewett|titolo=The Memorial History of Boston: Including Suffolk County, Massachusetts 1630–1880|editore=Ticknor and Company|anno=1881}}</ref>. |- | 312 | | Alice Lake | 1648 | esecuzione (probabile impiccagione) | Dorchester (Boston), Stati Uniti | Condannata e giustiziata il 4 giugno 1648<ref name=":28" />. |- | 313 | | Madame Kendall | 1651 | esecuzione | Cambridge, Massachusetts | Giustiziata nel 1651<ref name=":28" />. |- | 314 | | Mary Parsons | 1651 | esecuzione | Boston, Stati Uniti | Abitante di Springfield<ref name=":28" />. |- | 315 | | Goodwife Bassett | 1653 | esecuzione | Fairfield (Connecticut) | Condannata e giustiziata<ref name=":28" />. |- | 316 | | Goodwife Knap | 1656 | esecuzione | Hartford (Connecticut) | Condannata e giustiziata<ref name=":28" />. |- | 317 | [[wikidata:Q4766451|Q4766451]] | [[:w:en:Ann Hibbins|Ann Hibbins]] | 1662 | impiccagione | Boston, [[Massachusetts]] | Condannata e giustiziata<ref name=":28" />. È la quarta vittima della caccia alle streghe nel Massachusetts, impiccata nel giardino di [[Boston Common]]. |- | 318 | | Goodman Greensmith | 1662 | esecuzione | Hartford (Connecticut) | Condannato e giustiziato<ref name=":28" />. |- | 319 | | Goodwife Greensmith | 1662 ? | esecuzione | Hartford (Connecticut) | Condannata e giustiziata<ref name=":28" />. |- | 320 | | [[Anna Roleffes]] | | decapitazione | Germania, [[Braunschweig]] | Una delle ultime donne giustiziate per stregoneria nella città di Braunschweig; viene decapitata e bruciata. |- | 321 | | Anna Schwestern Anna | 1676 | decapitazione | Svezia | Coinvolta nel processo della chiesa di Katarina. |- | 322 | [[wikidata:Q4969200|Q4969200]] | [[:w:en:Brita Zippel|Brita Zippel]] | 1676 | decapitazione | Svezia, [[Stoccolma]] | Processo del sabba di Blåkulla. Accusata dai propri figli di essere una strega. Verdetto il 24 aprile 1676 nella chiesa di Katarina a Stoccolma: "Brita Zippel non può essere assolta, sarà decapitata e il suo corpo interamente bruciato sul rogo a monito degli altri". Resta fiera e insolente fino alla fine, il 29 aprile. |- | 323 | | [[Anna Rukit]] | 1651 | rogo | Germania | Dopo aver confessato sotto tortura di saper curare i dolori al cuore e le malattie femminili, di aver preparato un farmaco abortivo e di aver istruito altre donne al suo impiego, viene bruciata. |- | 324 | | [[Leonard Weninger]] | 1795 | decapitazione | ignoto | Nobile decapitato. |- | 325 | | Migel Goiburu | 1610 | morto in carcere dopo essersi pentito | [[Zugarramurdi]], Spagna | 66 anni, pastore, accusato di essere il Re del sabba<ref>{{Cita web|lingua=es|titolo=Zugarramurdi, la última y fraudulenta matanza de brujas de la Inquisición Española|url=http://www.abc.es/historia/abci-entrevista-zugarramurdi-ultima-y-fraudulenta-matanza-brujas-vascas-inquisicion-espanola-201611020207_noticia.html|sito=www.abc.es|data=22 novembre 2016|accesso=2017-11-01}}</ref>. |- | 326 | | Graziana Barrenetxea | 1610 | morta in carcere dopo essersi pentita | [[Zugarramurdi]], Spagna | Dagli 80 ai 90 anni, accusata di essere la Regina del sabba. |- | 327 | | Estebania Nabarkorena | 1610 | morta in carcere dopo essersi pentita | [[Zugarramurdi]], Spagna | Oltre 80 anni. Seconda nella gerarchia del sabba. |- | 328 | | Maria Pérez Barrenetxea | 1610 | morta in carcere dopo essersi pentita | [[Zugarramurdi]], Spagna | 70 anni. Terza nella gerarchia del sabba. |- | 329 | | Joana Telletxea | 1610 | | [[Zugarramurdi]], Spagna | 38 anni, un anno di carcere (per dimostrare la clemenza del tribunale verso le buone credenti). |- | 330 | | María Jauretegia | 1610 | | [[Zugarramurdi]], Spagna | 22 anni. Varie penitenze pubbliche e un anno di carcere (per dimostrare la clemenza del tribunale verso le buone credenti). |- | 331 | | Maria Arburu | 1610 | rogo | [[Zugarramurdi]], Spagna | 70 anni. Regina del sabba dopo Graziana Barrenetxea. |- | 332 | | Maria Iriarte | 1610 | morta in carcere dopo essersi pentita | [[Zugarramurdi]], Spagna | 40 anni, figlia di Graziana Barrenetxea. |- | 333 | | Estebania Iriarte | 1610 | morta in carcere dopo essersi pentita | [[Zugarramurdi]], Spagna | 36 anni, figlia di Graziana Barrenetxea. |- | 334 | | Joanes Goiburu | 1610 | carcere a vita (poi liberato) | [[Zugarramurdi]], Spagna | 37 anni, marito di Estebania Iriarte. Accusato di suonare il tamburello durante i sabba. |- | 335 | | Joanes Sansin | 1610 | carcere a vita | [[Zugarramurdi]], Spagna | 20 anni, fabbricante di setacci in crine, accusato di suonare i timpani durante i sabba. |- | 336 | | María Presona | 1610 | carcere a vita | [[Zugarramurdi]], Spagna | Filatrice, 70 anni. |- | 337 | | Maria Baztan Borda | 1610 | rogo | [[Zugarramurdi]], Spagna | 58 anni. |- | 338 | | Graziana Xarra | 1610 | rogo | [[Zugarramurdi]], Spagna | 66 anni, locandiera a Urdax. |- | 339 | | María Etxatxute | 1610 | rogo | [[Zugarramurdi]], Spagna | 54 anni. |- | 340 | | Maria Txipia Barrenetxea | 1610 | carcere a vita | [[Zugarramurdi]], Spagna | 52 anni. |- | 341 | | María Etxegi | 1610 | carcere a vita (poi liberata) | [[Zugarramurdi]], Spagna | 40 anni. |- | 342 | | María Etxaleku | 1610 | morta in carcere senza confessare né pentirsi; bruciata in effigie | [[Zugarramurdi]], Spagna | 54 anni. |- | 343 | | Estebania Petrisanzena | 1610 | morta in carcere senza confessare né pentirsi; bruciata in effigie | [[Zugarramurdi]], Spagna | 37 anni. |- | 344 | | Martin Bizkar | 1610 | morto in carcere dopo essersi pentito | [[Zugarramurdi]], Spagna | Contadino, oltre 80 anni. |- | 345 | | Joanes Etxegi | 1610 | morto in carcere senza confessare né pentirsi; bruciato in effigie | [[Zugarramurdi]], Spagna | 68 anni, agricoltore. |- | 346 | | Domingo Zubildegi | 1610 | rogo | [[Zugarramurdi]], Spagna | 50 anni, carbonaio, nativo di [[Espelette]]. |- | 347 | | Fra' Pedro Arburu | 1610 | pentito e riammesso alla fede cattolica; condannato a 10 anni di carcere | [[Zugarramurdi]], Spagna | 43 anni, monaco premostratense di [[Urdax]]. |- | 348 | | Petri Juangorena | 1610 | rogo | [[Zugarramurdi]], Spagna | 36 anni, contadino e carbonaio<ref>{{Cita web|titolo=Auñamendi – Euskomedia|url=https://web.archive.org/web/20070907174621/http://www.euskomedia.org/aunamendi/64143|data=2007-09-07|accesso=2018-02-06}}</ref>. |- | 349 | | Don Juan Borda Arburu | 1610 | pentito e riammesso alla fede cattolica; condannato a 10 anni di carcere | [[Zugarramurdi]], Spagna | 34 anni, prete e chierico. |- | 350 | | Joanes Odia Beretxea | 1610 | morto in carcere senza confessare né pentirsi; bruciato in effigie | [[Zugarramurdi]], Spagna | 60 anni. |- | 351 | | Maria Zozaia Arramendi | 1610 | morta sotto tortura senza confessare né pentirsi; bruciata in effigie | [[Errenteria]], Spagna | 80 anni, filatrice, accusata di essere una strega del sabba di Errenteria e nota proselita. |- | 352 | | Joanes Lambert | 1610 | breve pena detentiva ed esilio a vita da [[Navarra]] e [[Gipuzkoa]] | [[Zugarramurdi]], Spagna | 27 anni, fabbro a [[Errenteria]], nato a [[Labastide-Clairence]]. |- | 353 | | Mari Juanto | 1610 | morta in carcere dopo essersi pentita | [[Zugarramurdi]], Spagna | 60 anni. |- | 354 | | Beltrana Fargua | 1610 | condannata a 6 mesi di carcere ed esiliata a vita da Navarra e Gipuzkoa | [[Zugarramurdi]], Spagna | 40 anni, mendicante originaria di [[Amou]]. Confessa immediatamente di essere membro di sei sabba in Navarra. |- | 355 | | Joanes Iribarren | 1610 | esiliato a vita da Navarra e Gipuzkoa | [[Echalar]], Spagna | Fabbro, 40 anni. |- | 356 | | María Endara | 1610 | carcere a vita, poi liberata | [[Zugarramurdi]], Spagna | 25 anni, ricca abitante di Lesaka, moglie di un nobile locale. |- | 357 | | María Telletxea | 1610 | carcere a vita, poi liberata | [[Zugarramurdi]], Spagna | 38 anni. |- | 358 | [[wikidata:Q12259607|Q12259607]] | Inesa Gaxen | 1611 | assolta due volte, ma bandita dagli abitanti del suo villaggio | [[Hondarribia]], Spagna | 45 anni, nata a [[Labastide-Clairence]], accusata di (far perdere le navi nel porto di Pasajes). |- | 359 | | Catherine de Molères | 1609 | torturata e bruciata | [[Hendaye]] | Accusata di aver (con il solo tocco, trasmesso il mal caduco a un uomo assai onesto)<ref>{{Cita web|lingua=fr|titolo=Histoire de Hendaye - Procès en sorcellerie de Lancre|url=http://hendayebidassoa.canalblog.com/archives/2014/02/11/29182872.html}}</ref>. Giudice: [[Pierre de Lancre]]. |- | 360 | | Argibel | 1609 | rogo | [[Ascain]] | Prete<ref name=":27">{{Cita web|lingua=fr|titolo=Histoire de Hendaye de l'époque romaine jusqu'à aujourd'hui|autore=Marcel Argoyti|url=http://www.oroitza-histoire-d-hendaye.fr/fs/Argoyti20Siecl_/d8req-MA_12x17_04.pdf}}</ref>. Giudice: [[Pierre de Lancre]]. |- | 361 | | Migalena | 1609 | rogo | [[Ciboure]] | Prete<ref name=":27" />. Giudice: [[Pierre de Lancre]]. |- | 362 | | Pierre Bocal | 1609 | rogo | [[Ciboure]] | Prete<ref name=":27" />. Giudice: [[Pierre de Lancre]]. |- | 363 | [[wikidata:Q51582727|Q51582727]] | Nécato | 1609 | rogo | [[Urrugne]] | Donna di Hendaye condannata il 1º agosto 1609 per aver, tra l'altro, "rinunciato al proprio sesso per assumere natura d'uomo" e "trasportato una donna a un sabba sulla montagna sotto forma di gatto"<ref name=":27" />. Giudice: [[Pierre de Lancre]]. |- | 364 | [[wikidata:Q51578985|Q51578985]] | Marrissans | 1609 | rogo | [[Urrugne]] | Condannata il 1º agosto 1609<ref name=":27" />. Giudice: [[Pierre de Lancre]]. |- | 365 | [[wikidata:Q51578760|Q51578760]] | Ausugarto | 1609 | rogo | [[Hendaye]] | Suonatore di tamburello di [[Hendaye]]<ref name=":27" />. Giudice: [[Pierre de Lancre]]. |- | 366 | [[wikidata:Q51578567|Q51578567]] | Domingina Maletena | 1609 | rogo | [[Hendaye]] | Condannata a morte per aver, tra l'altro, "compiuto un balzo a una distanza di quasi due leghe". Giudice: [[Pierre de Lancre]]<ref name=":27" />. |- | 367 | [[wikidata:Q51578212|Q51578212]] | Marie Laparca (o Marie de la Parque) | 1609 | rogo | [[Hendaye]] | Di 20 anni. Giudice: [[Pierre de Lancre]]<ref name=":27" />. |- | 368 | [[wikidata:Q51575189|Q51575189]] | Catherine de Barrandéguy | 1611 | rogo | [[Bordeaux]] | Condannata il 3 settembre 1610 dal Parlamento di Bordeaux. Giudice: [[Pierre de Lancre]]<ref name=":27" />. |- | 369 | [[wikidata:Q51575057|Q51575057]] | Isabel Garcia | 1611 | | [[Hondarribia|Fuenterrabía]] | Di 13 anni, viene condannata a morte nel 1611 a [[Hondarribia|Fuenterrabía]]<ref name=":27" />. |- | 370 | [[wikidata:Q42566992|Q42566992]] | [[:w:es:Guirandana de Lay|Guirandana de Lay]] | 1461 | rogo | [[Jaca]], Spagna | Guaritrice spagnola accusata di essere a capo del sabba di [[Villanúa]] nell'Alto Aragona e di aver avvelenato bambini e adulti. Viene condannata al rogo dal tribunale di Jaca. |- | 371 | [[wikidata:Q42567021|Q42567021]] | [[:w:es:Narbona Dacal|Narbona Dacal]] | 1498 | rogo | [[Saragozza]], Spagna | Narbona de Cenarbe, o Narbona Dacal o D'Arcal (Cenarbe, 12 febbraio 1498, Saragozza), era una guaritrice spagnola del XV secolo, processata, condannata e bruciata dall'Inquisizione nel 1498 per stregoneria (i presunti crimini: aver ucciso delle persone, averne rese calve altre o averle fatte abbaiare in chiesa). |- | 372 | [[wikidata:Q16849009|Q16849009]] | [[:w:en:Jean Weir|Jean Weir]] | 1670 | esecuzione | [[Edimburgo]], Scozia | Giustiziata per stregoneria nel 1670 a Edimburgo, a differenza del fratello, il maggiore [[:w:en:Thomas Weir|Thomas Weir]], giustiziato per incesto, bestialità e adulterio nel corso dello stesso processo<ref>{{Cita web|lingua=en|titolo=Survey Database, Survey of Scottish Witchcraft, The University of Edinburgh|url=http://witches.shca.ed.ac.uk/index.cfm?fuseaction=home.caserecord&caseref=C/EGD/576|sito=witches.shca.ed.ac.uk|accesso=2018-04-06}}</ref>. |- | 373 | [[wikidata:Q21750316|Q21750316]] | [[Rebecca Lemp]] | 1590 | rogo | [[Nördlingen]] | Una delle 32 donne condannate per stregoneria a [[Nördlingen]]. Torturata sei volte e bruciata il 9 settembre 1590. |- | 374 | [[wikidata:Q51525707|Q51525707]] | Juana Sanchez | 1575 | rogo | [[Jaca]], Spagna | Vedi le [[:w:es:Brujas de Villanúa|streghe di Villanúa]]. |- | 375 | [[wikidata:Q51525513|Q51525513]] | Juana La Cura | 1590 | rogo | [[Jaca]], Spagna | Vedi le [[:w:es:Brujas de Villanúa|streghe di Villanúa]]. |- | 376 | [[wikidata:Q51495195|Q51495195]] | Montserrat Mayayo | 1590 | rogo | [[Jaca]], Spagna | Vedi le [[:w:es:Brujas de Villanúa|streghe di Villanúa]]. |- | 377 | [[wikidata:Q19630377|Q19630377]] | [[Marguerite Tiste]] | 1671 | strangolamento | [[Mons]], Belgio | Strangolata a un palo e poi bruciata all'età di 23 anni, il 27 giugno 1671. |- | 378 | [[wikidata:Q47345795|Q47345795]] | [[Jeanne Harvilliers]] | 1578 | rogo | [[Ribemont]], Francia | Viene processata per stregoneria sotto l'autorità di [[Jean Bodin]], che la sottopone a tortura. È condannata al rogo all'età di 50 anni e giustiziata il 30 aprile 1578. |- | 379 | [[wikidata:Q6779019|Q6779019]] | [[Mary Bateman]] | 1809 | impiccagione | [[York]], Inghilterra | Condannata per omicidio, sullo sfondo di una presunta stregoneria. Viene impiccata il 20 marzo 1809. |- | 380 | [[wikidata:Q5313920|Q5313920]] | [[:w:en:Dummy the Witch|Dummy]] | 1863 | polmonite, in seguito a un linciaggio | [[Halstead]], Inghilterra | Sordomuto di 75 anni accusato di maleficio; picchiato dalla folla e gettato in acqua, muore poco dopo di polmonite. |- | 381 | | [[:it:Travale#Elena da Travale|Elena di Travale]] | 1423 | 50 fiorini d'oro, flagellazione pubblica, bando, confisca dei beni e carcere | Travale, [[Toscana]], Italia | Condannata per stregoneria (incantesimi, divinazione, invocazioni ed eresia) a pagare 50 fiorini d'oro; viene inoltre flagellata in pubblico, bandita dalla diocesi di Volterra e infine ricondotta in carcere<ref>{{Cita web|lingua=it|titolo=La 'ncantatrice di Travale|url=http://www.volterracity.com/volterra-la-ncantatrice-travale/|data=2016-06-10}}</ref>. |- | 382 | [[wikidata:Q3276698|Q3276698]] | [[Magdelaine Bavent]] | 1652 | morte in carcere | [[Louviers]], Francia | Accusata di possessione dalle consorelle del convento, viene condannata per stregoneria e muore in carcere nel 1652. |} ==Note storiche== Questo elenco documenta le donne (e alcuni uomini) perseguitate per stregoneria in Europa tra il XV e il XIX secolo. Le condanne includono tortura, rogo, annegamento, impiccagione e esilio. Questi processi rappresentano uno dei capitoli più bui della storia europea, dove la maggior parte delle vittime erano donne povere, anziane, vedove, guaritrici o donne che vivevano ai margini della società. La persecuzione delle streghe è stata un fenomeno di controllo patriarcale e repressione delle donne che osavano esistere al di fuori dei confini stabiliti dalle autorità religiose e civili. Molte di queste donne avevano competenze mediche, erboristiche o spirituali che minacciavano il potere maschile. == Fonti == * Documenti storici sui processi di stregoneria * Archivi regionali europei * Ricerche storiche sulla persecuzione delle donne * Wikidata per i link storiografici ==Database== * [https://witches.is.ed.ac.uk/ Witchcraft Prosecutions In Time and Place], The University of Edimburgh ==Note== <references/> == Voci correlate == * [[w:it:Caccia alle streghe|Caccia alle streghe]] * [[w:it:Processi alle streghe di Salem|Processi alle streghe di Salem]] * [[w:it:Inquisizione|Inquisizione]] ==Altri progetti== * [[w:ca:Viquiprojecte:No eren bruixes, eren dones|Viquiprojecte:No eren bruixes, eren dones]] (cawiki) * [[w:es:Wikiproyecto:Memoria de las mujeres/Brujas|Memoria de las mujeres/Brujas]] (eswiki) * [[w:fr:Projet:Les sans pagEs/Carte des sorcières notoires|Les sans pagEs/Carte des sorcières notoires]] (frwiki) * [[d:Wikidata:WikiProject Witches|WikiProject Witches]] (Wikidata) * [[d:Wikidata:WikiProject They not were witches they were women|WikiProject They not were witches they were women]] (Wikidata) * [[d:Wikidata:WikiProject Scotland's Accused Witches|WikiProject Scotland's Accused Witches]] (Wikidata) * [[:nl:Hekserij/Bekende boeken over hekserij/Witches and Witch-Hunts: A Global History|Hekserij/Bekende boeken over hekserij/Witches and Witch-Hunts: A Global History]] buk2xkjrgmsfv0x02bqsn64enr1bckt Il canto delle sirene 0 60835 500521 500449 2026-08-08T06:58:29Z Camelia.boban 25520 /* Introduzione */ 500521 wikitext text/x-wiki {{Il canto delle sirene}} <big>'''Il canto delle sirene. Voci femminili della musica in lingua catalana del Mediterraneo'''</big> ==Introduzione== Questo Wikibook raccoglie le voci e interpreti femminili della musica in lingua catalana nell'area mediterranea, nelle sue diverse varianti - dalla Catalogna a Valencia e fino alle Isole Baleari, dove la lingua è nota anche come ''mallorquí''<ref>[https://www.enciclopedia.cat/gran-enciclopedia-catalana/mallorqui mallorquí], Gran Ecnciclopèdia Catalana</ref>, ''menorquí''<ref>[https://www.enciclopedia.cat/gran-enciclopedia-catalana/menorquí menorquí], Gran Ecnciclopèdia Catalana</ref> ed ''eivissenc''<ref>[https://www.enciclopedia.cat/gran-enciclopedia-catalana/eivissenc eivissenc], Gran Ecnciclopèdia Catalana</ref>. Questo wikibook è frutto del lavoro di scrittura realizzato nel corso della wikiresidenza presso il centro culturale Konvent di Ca Rosal (tenutasi dal 3 al 16 agosto 2026 nell'entroterra di Barcellona) e organizzata da Amical Wikimedia e Art + Feminism, con la partecipazione di Wikimujeres, WikiDonne e Wikieditoras LX. ==Note== <references/> [[Categoria:Il canto delle sirene| ]] [[Categoria:Storia]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Superiori]] [[Categoria:Libri per ordine alfabetico/I]] [[Categoria:Dewey 920]] [[Categoria:WikiDonne]] {{Avanzamento|25%|6 agosto 2026}} 2fgojhdz8svh5qa5ysh1ualmrvpm5kc Template:Il canto delle sirene 10 60836 500496 500469 2026-08-07T15:28:18Z Camelia.boban 25520 Img di copertina 500496 wikitext text/x-wiki {{Sommario V | titolo = Il canto delle sirene | immagine = Lekythos siren playing harp (Boston MFA 01.8101).jpg | immaginepx = 230px | contenuto = *{{Modulo|Il canto delle sirene/María Arnal|María Arnal}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Montserrat Caballé|Montserrat Caballé i Folch}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Alba Careta|Alba Careta Arnaus}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Maria del Mar Bonet|Maria del Mar Bonet i Verdaguer}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Joana Gomila|Joana Gomila i Sansó}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Franca Masu|Franca Masu}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Andrea Motis|Andrea Motis}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Sílvia Pérez Cruz|Sílvia Pérez Cruz}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Rosalía|Rosalía Vila Tobella}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Tarta Relena|Tarta Relena}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Bibliografia|Bibliografia}} }}<noinclude>[[Categoria:Il canto delle sirene| ]] [[Categoria:Template sommario|Il canto delle sirene]]</noinclude> a2tm2g8wqjbr3bv16o2dkl7ar10ozxe 500500 500496 2026-08-07T15:39:31Z Camelia.boban 25520 Nuova copertina 500500 wikitext text/x-wiki {{Sommario V | titolo = Il canto delle sirene | immagine = WDG - Copertina wikibook "Il canto delle sirene".png | immaginepx = 230px | contenuto = *{{Modulo|Il canto delle sirene/María Arnal|María Arnal}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Montserrat Caballé|Montserrat Caballé i Folch}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Alba Careta|Alba Careta Arnaus}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Maria del Mar Bonet|Maria del Mar Bonet i Verdaguer}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Joana Gomila|Joana Gomila i Sansó}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Franca Masu|Franca Masu}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Andrea Motis|Andrea Motis}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Sílvia Pérez Cruz|Sílvia Pérez Cruz}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Rosalía|Rosalía Vila Tobella}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Tarta Relena|Tarta Relena}} *{{Modulo|Il canto delle sirene/Bibliografia|Bibliografia}} }}<noinclude>[[Categoria:Il canto delle sirene| ]] [[Categoria:Template sommario|Il canto delle sirene]]</noinclude> 9q9thxyqqfy3zhl65wqiyanfa8f7vtw Il canto delle sirene/Maria del Mar Bonet 0 60839 500524 500446 2026-08-08T07:16:37Z Camelia.boban 25520 Collegamento a itwiki 500524 wikitext text/x-wiki {{Il canto delle sirene}} [[File:Maria del Mar Bonet (2005).jpg|250px|destra|Maria del Mar Bonet nel 2005]] =='''[[w:it:Maria del Mar Bonet|Maria del Mar Bonet i Verdaguer]]''' (1947-)== Cantante spagnola di lingua catalana, pittrice e poeta</big>. {{q|<small>La musica tradizionale delle Baleari è nella mia anima. Non potremmo vivere senza le radici che ci danno identità e forza.</small>|La música tradicional de les Balears està a la meva ànima. No podríem viure sense les arrels que ens donen identitat i força.|lingua=ca}} ===Biografia=== Maria del Mar Bonet i Verdaguer nacque a Palma di Maiorca il 27 aprile 1947, figlia del giornalista, scrittore, pittore e autore teatrale Joan Bonet Gelabert e sorella del cantautore Joan Ramon Bonet. Specializzata in musica tradizionale delle Baleari e della regione mediterranea, sin da giovane imparò le canzoni tradizionali delle suo origini sotto la guida del maestro Llorenç Galmés i Camps, importante musicologo e ricercatore del folclore musicale minorchino<ref>[https://www.labellesa.cat/maria-del-mar-bonet-la-dansa-de-la-primavera/ Maria del Mar Bonet. La dansa de la primavera]</ref>, La Bellesa. Tra gli undici e i tredici anni fece parte della coral Stella Maris, formazione fondata e diretta dal maestro Galmés, esperienza che plasmò la sua formazione musicale sia nel repertorio operistico che cameristico. Anche se inizialmente voleva fare la ceramista, iniziò a studiare chitarra, fino a quando una serie di eventi la portò al canto a livello professionale. ===Carriera musicale=== Bonet iniziò la sua carriera musicale nel 1965 con un concerto in solitaria a Palma, dopo aver partecipato al I Festival della Nova Cançó. Successivamente si trasferì a Barcellona per studiare ceramica e si unì al gruppo Els Setze Jutges, debuttando nel bar l'Ovella Negra, luogo simbolico della scena musicale catalana dell'epoca. Nel 1966 registrò il suo primo singolo, ''Cançons de Menorca''<ref>[https://fernandolucini.blogspot.com/2012/11/maria-del-mar-bonet-ii-primeras.html Maria del Mar Bonet - II. Primeras Grabaciones. «Dóna'm sa mà amor»], Fernando Lucini</ref>, alternando il lavoro in una fabbrica di ceramica con recital e concerti. Durante il regime franchista, subì la censura: nel 1968 le fu proibito di cantare il brano ''Què volen aquesta gent?'', sintomatico della repressione culturale verso la musica in lingua catalana.<ref>[https://web.archive.org/web/20170101003937/http://mariadelmarbonet.com/album/menorca/ Cançons de Menorca Concèntric 1967], Album Menorca</ref><ref>[https://web.archive.org/web/20170101003934/http://mariadelmarbonet.com/50-2/ Maria del Mar Bonet 50 anys de música]</ref> Nonostante questo ostacolo, negli anni '70 iniziò ad esibirsi a livello internazionale, consolidando una carriera di ricerca e valorizzazione della tradizione musicale mediterranea. ===Stile musicale e movimenti=== Bonet è una figura centrale del movimento della Nova Cançó, il movimento di rinascita della musica popolare catalana sorto negli anni '60 come reazione alla repressione culturale franchista<ref>[https://web.archive.org/web/20220104210042/https://www.enciclopedia.cat/ec-gec-0046470.xml Nova Cançó], Gran enciclopèdia catalana</ref>. La specializzazione nella musica tradizionale baleare - mediterranea e folk-country - e la dedizione alla riscoperta e all'interpretazione di canzoni tradizionali, fanno di Bonet una delle voci più autentiche nella salvaguardia del patrimonio regionale e nella custodia della memoria musicale delle isole. ===Discografia (selezione)=== {{div col | 3}} * ''Cançons de Menorca'' (EP, 1967) * ''Dorm Jesús'' (EP, 1967) * ''Què volen aquesta gent?'' (EP, 1968) * ''Primeres cançons'' (riedizione dei 3 primi EP e il primo singolo) (1997) * ''Maria del Mar Bonet'' (1969) * ''Maria del Mar Bonet'' (1971) * ''Maria del Mar Bonet'' (riedizione, 1977) * ''L'àguila negra'' (riedizione, 1981) * ''Maria del Mar Bonet'' (1974) * ''A l'Olympia'' (1975) * ''Cançons de festa'' (1976) * ''Canció catalana'' (condiviso con Lluís Llach, 1977) * ''Alenar'' (1977) * ''Saba de terrer'' (1979) * ''Quico – Maria del Mar'' (con Francesc Pi de la Serra, 1979) * ''Jardí tancat'' (1981) * ''Cançons de la nostra Mediterrània'' (con Al Tall, 1982) * ''Breviari d'amor'' (1982) * ''Anells d'aigua'' (1985) * ''Gavines i dragons'' (1987) * ''Ben a prop'' (con Manel Camp) (1989) * ''Bon viatge faci la cadernera'' (1990) * ''El·las'' (1993) * ''Salmaia'' (1995) * ''El cor del temps'' (1997) * ''Cavall de foc'' (1999) * ''Cants d'Abelone'' (con Rafael Subirachs, 2001) * ''Raixa'' (2001) * ''Amic, amat'' (2004) * ''Terra secreta'' (2007) * ''Bellver'' (con l'Orchestra Sinfonica delle Baleari "Città di Palma", 2010) * ''Blaus de l'ànima, més de 20 anys ben a prop'' (con Manel Camp, 2011) * ''Fira encesa'' (raccolta di poemi musicati di Bartomeu Rosselló-Pòrcel, 2013) * ''Ultramar'' (2017) * ''Maria del Mar Bonet amb Borja Penalba'' (con Borja Penalba, 2020) * ''A l'Olympia'' (2025) * ''L'aigua no cansa'' (2026) {{div col end}} ===Premi e riconoscimenti (selezione)=== Nel corso della sua lunga carriera, Maria del Mar Bonet ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo contributo alla musica tradizionale e alla preservazione della cultura catalana (tra le altre, Medaglia d'Oro al Merito nelle Belle Arti dal Ministero della Cultura spagnolo nel 2011 e la nomina da parte dell' Università delle Isole Baleari come ''Dottore honoris causa'' nel 2012)<ref>Maite Vallejo, [https://www.ibizaeditions.com/maria-del-mar-bonet-joan-manuel-serrat-doctores-honoris-causa-la-ub/ Maria del Mar Bonet y Joan Manuel Serrat, Doctores Honoris Causa por la UB], Ibiza Editions, 9 marzo 2023</ref>. È stata fondatrice di importanti gruppi musicali e ha partecipato attivamente alla difesa della lingua catalana in ambito culturale. {{div col | 3}} * 1972 : Primo Premio Gavina della Costa Daurada * 1974 : Premio Siurell d'Argento, "Ultima Hora" di Maiorca. * 1974 : Premio Oro per il Miglior Album 1974 * 1984 : Croce di San Giorgio conferita dalla Generalitat della Catalogna. * 1984 : Premio dell'Académie Charles-Cros per il miglior album straniero pubblicato in Francia. * 1992 : Premio Nazionale di Musica del Governo della Catalogna. * 1997 : Medaglia della città conferita dal Comune di Palma. * 1999 : Premio Ramon Llull dal Governo delle Isole Baleari. * 1999 : Premio Alzina del GOB. * 2002 : Premio per il miglior album di musica tradizionale-folk per ''Raixa'' alla VI edizione dei Premi Musicali. * 2002 : Miglior album in catalano per ''Raixa'' alla VI edizione dei Premi Musicali. * 2002 : Premio della critica Enderrock per il miglior album folk-new music. * 2003 : Premio Luigi Tenco (Premio Tenco per l'operatore culturale) 2003, dall'Italia. * 2003 : Premio ARC per la carriera artistica. * 2004 : Medaglia d'oro della città di Maiorca. * 2005 : Il 5 agosto viene proclamato il giorno di Maria del Mar Bonet a Providence (Rhode Island), USA. * 2006 : Premio Bartomeu Ensenyat. * 2006 : Medaglia d'oro della città di Barcellona. * 2007 : Medaglia d'oro del Governo della Catalogna (Generalitat de Catalunya). * 2008 : Premio Maria Carta dalla Sardegna. * 2009 : Dottorato onorario conferito dall'Università di Lleida. * 2011 : Premio Internazionale Cubadisco de Cuba * 2011 : Medaglia d'oro al merito nelle belle arti 2010 * 2011 : Miquelet d'Onore dalla Società Corale Miquelet di Valencia. * 2015 : Dottorato onorario conferito dall'Università delle Isole Baleari. * 2017 : Medaglia d'oro della Comunità Autonoma delle Isole Baleari. * 2020 : Premio Comte Jaume d'Urgell, assegnato dal Consiglio comunale di Balaguer. * 2021 : Premio alla carriera Alicia, conferito dall'Accademia Catalana di Musica. * 2022 : Medaglia d'onore dalla rete universitaria Vives. * 2023 : Medaglia d'oro della Governo della Catalogna. {{div col end}} ==Note== <references/> [[Categoria:Il canto delle sirene]] [[Categoria:Moduli 100%]] 7565do50mfy99upei7bx48n6cssyd8n Categoria:Dewey 240 14 60854 500480 2026-08-07T13:22:45Z Hippias 18281 nuova categoria 500480 wikitext text/x-wiki {{Categoria Dewey|categoria=240|argomento=la teologia morale e devozionale cristiana}} [[Categoria:Dewey 200]] 9gv4ch2j8sy03orm1kt88d46gt5kdkh Categoria:Dewey 248 14 60855 500481 2026-08-07T13:23:15Z Hippias 18281 nuova categoria 500481 wikitext text/x-wiki {{Categoria Dewey|categoria=248|argomento=esperienza, pratica, vita cristiana}} [[Categoria:Dewey 240]] ef4za3ksyb4ozjm1y8y82o7taai009v Il canto delle sirene/Copertina 0 60856 500487 2026-08-07T13:41:14Z Camelia.boban 25520 Copertina 500487 wikitext text/x-wiki [[File:Lekythos siren playing harp (Boston MFA 01.8101).jpg|300px]] o90bejw3e3xsvqydi30ju2326n6un2p 500488 500487 2026-08-07T13:41:43Z Camelia.boban 25520 Copertina con tmp 500488 wikitext text/x-wiki {{Il canto delle sirene}} [[File:Lekythos siren playing harp (Boston MFA 01.8101).jpg|300px]] lleiix7k7atuhha4xwd93tobizmdwl3 500489 500488 2026-08-07T13:41:49Z Camelia.boban 25520 aggiunta [[Categoria:Il canto delle sirene]] usando [[Aiuto:Accessori/HotCat|HotCat]] 500489 wikitext text/x-wiki {{Il canto delle sirene}} [[File:Lekythos siren playing harp (Boston MFA 01.8101).jpg|300px]] [[Categoria:Il canto delle sirene]] 5v5592b8abqzibfoaytfya4irc0q3uo 500498 500489 2026-08-07T15:31:58Z Camelia.boban 25520 Copertina 500498 wikitext text/x-wiki {{copertina |immagine = Lekythos siren playing harp (Boston MFA 01.8101).jpg |autore=Artista Sconosciuto |px = 600 |alt = Copertina "Il canto delle sirene", foto "Lekythos o oinochoe di plastica greca con sirena che suona l'arpafoto" }} [[Categoria:Il canto delle sirene]] dgm96ebtpj57ifbxae4y50xb47ilnu3 500499 500498 2026-08-07T15:37:46Z Camelia.boban 25520 Nuova copertina 500499 wikitext text/x-wiki {{copertina |immagine = WDG - Copertina wikibook "Il canto delle sirene".png |autore=Camelia Boban |px = 600 |alt = Copertina "Il canto delle sirene" }} [[Categoria:Il canto delle sirene]] pzlg3o9sfdbn57tpjdc109rp2m3laa8 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bitonto/Palombaio - Chiesa di Santa Maria delle Grazie 0 60857 500520 2026-08-07T23:03:59Z ~2026-31300-74 54415 organo nuovo 500520 wikitext text/x-wiki == Organo positivo == * '''Costruttore:''' anonimo * '''Anno:''' XVIII secolo * '''Restauri/modifiche:''' Eligio Bevilacqua (anni 2010 restauro conservativo non completato.) Zanin (anni 2015 completamento dell' organo e delle canne metalliche mancanti) * '''Registri:''' 5 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>1</sup>''), Basso 8' e costantemente unita al manuale * '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento nella parte laterale di sinistra della chiesa * '''Accessori:''' 2 ''Zampogne (In parte ricostruita in Do1 e Sol1)'' * '''Note:''' L'organo, attualmente è utilizzatissimo per le liturgie e le attività musicali. {| cellpadding="20" cellspacing="0" border="0" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan="2" |'''''Colonnda di Ripieno''''' ---- |- |Principale |8' |- |Ottava |4' |- |Decima quinta |2' |- |Decima nona |1.1/3' |- |Flauto in VIII |4' |- |} |} == Note == qb8a5x3wxd9tj76edlmq9p1hfkqsji1 Discussione:Il canto delle sirene/Rosalía 1 60858 500522 2026-08-08T07:01:23Z Camelia.boban 25520 Riformulazione da itwiki e cawiki 500522 wikitext text/x-wiki {{Spostamento|1=https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rosal%C3%ADa_(cantante)&oldid=151914358}} {{Spostamento|1=https://ca.wikipedia.org/w/index.php?title=Rosal%C3%ADa&oldid=37985747}} e6l2vm6upihz8fnuktadf3wb0la59yc Discussione:Il canto delle sirene/Montserrat Caballé 1 60859 500523 2026-08-08T07:05:05Z Camelia.boban 25520 Riformulazione da itwiki e cawiki 500523 wikitext text/x-wiki {{Spostamento|1=https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Montserrat_Caball%C3%A9&direction=prev&oldid=151942392}} {{Spostamento|1=https://ca.wikipedia.org/w/index.php?title=Montserrat_Caball%C3%A9_i_Folch&oldid=38053892}} 58butranfr2gzusoa97f7hvblrpvaho