Wikibooks itwikibooks https://it.wikibooks.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.16 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikibooks Discussioni Wikibooks File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Progetto Discussioni progetto Ripiano Discussioni ripiano TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Disposizioni foniche di organi a canne 0 34638 501146 501136 2026-08-23T19:31:21Z VoceUmana7 51633 501146 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''5073'''. == Per il lettore == Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro. Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha. Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto. La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento. == Per il contributore == Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti. Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche. Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina. === Dei titoli === I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema: Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio Ad esempio: Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro''). Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio. === Delle tabelle riassuntive === Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema: * '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera * '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione) * '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento * '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2) * '''Canne:''' numero di canne * '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi * '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.) * '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi * '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi * '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi. Esempio: * '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'') * '''Anno:''' 2019-2020 * '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 3.562 * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri) * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata Nel caso di ottave scavezze: * '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari. === Delle disposizioni foniche === * I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale'''; * il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit''; * nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto'''''); * qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto'''''); * all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>); * tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>); * le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>''; * nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota. * i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle; * non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro; * non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori; * il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione; * gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna''; * non sono ammesse abbreviazioni. Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''): {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2' |- |Flauto a Camino || 8' |- |Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di Gamba || 8' |- |Flauto a Cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.1/3' |- |Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2' |- |Voce Celeste 2 File || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} Questa, invece, va bene: {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno acuto 3 file || 1/2' |- |Flauto a camino || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di gamba || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.3/5' |- |Pienino 3 file || 1' |- |Voce celeste 2 file || 8' |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |Trombone || 16' |- |Tromba bassa || 8' |- |} |} == Libri correlati == * {{libro|Organo a canne}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Dewey 786]] {{alfabetico|D}} {{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}} cfocmn0gkxj521fryo9qer6st74wkiv 501151 501146 2026-08-23T19:50:59Z VoceUmana7 51633 501151 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''5074'''. == Per il lettore == Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro. Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha. Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto. La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento. == Per il contributore == Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti. Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche. Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina. === Dei titoli === I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema: Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio Ad esempio: Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro''). Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio. === Delle tabelle riassuntive === Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema: * '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera * '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione) * '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento * '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2) * '''Canne:''' numero di canne * '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi * '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.) * '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi * '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi * '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi. Esempio: * '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'') * '''Anno:''' 2019-2020 * '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 3.562 * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri) * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata Nel caso di ottave scavezze: * '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari. === Delle disposizioni foniche === * I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale'''; * il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit''; * nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto'''''); * qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto'''''); * all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>); * tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>); * le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>''; * nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota. * i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle; * non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro; * non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori; * il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione; * gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna''; * non sono ammesse abbreviazioni. Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''): {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2' |- |Flauto a Camino || 8' |- |Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di Gamba || 8' |- |Flauto a Cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.1/3' |- |Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2' |- |Voce Celeste 2 File || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} Questa, invece, va bene: {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno acuto 3 file || 1/2' |- |Flauto a camino || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di gamba || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.3/5' |- |Pienino 3 file || 1' |- |Voce celeste 2 file || 8' |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |Trombone || 16' |- |Tromba bassa || 8' |- |} |} == Libri correlati == * {{libro|Organo a canne}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Dewey 786]] {{alfabetico|D}} {{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}} b0gaoqtglosu2xuru8gmzkh3uvfpqq1 501154 501151 2026-08-23T19:59:09Z VoceUmana7 51633 501154 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''5075'''. == Per il lettore == Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro. Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha. Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto. La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento. == Per il contributore == Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti. Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche. Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina. === Dei titoli === I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema: Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio Ad esempio: Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro''). Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio. === Delle tabelle riassuntive === Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema: * '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera * '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione) * '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento * '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2) * '''Canne:''' numero di canne * '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi * '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.) * '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi * '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi * '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi. Esempio: * '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'') * '''Anno:''' 2019-2020 * '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 3.562 * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri) * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata Nel caso di ottave scavezze: * '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari. === Delle disposizioni foniche === * I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale'''; * il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit''; * nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto'''''); * qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto'''''); * all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>); * tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>); * le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>''; * nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota. * i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle; * non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro; * non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori; * il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione; * gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna''; * non sono ammesse abbreviazioni. Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''): {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2' |- |Flauto a Camino || 8' |- |Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di Gamba || 8' |- |Flauto a Cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.1/3' |- |Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2' |- |Voce Celeste 2 File || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} Questa, invece, va bene: {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno acuto 3 file || 1/2' |- |Flauto a camino || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di gamba || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.3/5' |- |Pienino 3 file || 1' |- |Voce celeste 2 file || 8' |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |Trombone || 16' |- |Tromba bassa || 8' |- |} |} == Libri correlati == * {{libro|Organo a canne}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Dewey 786]] {{alfabetico|D}} {{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}} djsw4dmztdvouau0gbzsz2v22wi08ng 501157 501154 2026-08-23T20:18:35Z VoceUmana7 51633 501157 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''5076'''. == Per il lettore == Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro. Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha. Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto. La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento. == Per il contributore == Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti. Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche. Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina. === Dei titoli === I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema: Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio Ad esempio: Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro''). Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio. === Delle tabelle riassuntive === Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema: * '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera * '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione) * '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento * '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2) * '''Canne:''' numero di canne * '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi * '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.) * '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi * '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi * '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi. Esempio: * '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'') * '''Anno:''' 2019-2020 * '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 3.562 * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri) * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata Nel caso di ottave scavezze: * '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari. === Delle disposizioni foniche === * I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale'''; * il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit''; * nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto'''''); * qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto'''''); * all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>); * tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>); * le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>''; * nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota. * i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle; * non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro; * non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori; * il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione; * gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna''; * non sono ammesse abbreviazioni. Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''): {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2' |- |Flauto a Camino || 8' |- |Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di Gamba || 8' |- |Flauto a Cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.1/3' |- |Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2' |- |Voce Celeste 2 File || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} Questa, invece, va bene: {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno acuto 3 file || 1/2' |- |Flauto a camino || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di gamba || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.3/5' |- |Pienino 3 file || 1' |- |Voce celeste 2 file || 8' |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |Trombone || 16' |- |Tromba bassa || 8' |- |} |} == Libri correlati == * {{libro|Organo a canne}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Dewey 786]] {{alfabetico|D}} {{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}} heis2y5umbdgkq9nrdq3c324ysjn27v 501161 501157 2026-08-23T20:58:56Z VoceUmana7 51633 501161 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''5077'''. == Per il lettore == Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro. Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha. Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto. La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento. == Per il contributore == Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti. Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche. Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina. === Dei titoli === I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema: Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio Ad esempio: Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro''). Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio. === Delle tabelle riassuntive === Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema: * '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera * '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione) * '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento * '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2) * '''Canne:''' numero di canne * '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi * '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.) * '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi * '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi * '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi. Esempio: * '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'') * '''Anno:''' 2019-2020 * '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 3.562 * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri) * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata Nel caso di ottave scavezze: * '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari. === Delle disposizioni foniche === * I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale'''; * il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit''; * nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto'''''); * qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto'''''); * all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>); * tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>); * le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>''; * nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota. * i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle; * non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro; * non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori; * il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione; * gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna''; * non sono ammesse abbreviazioni. Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''): {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2' |- |Flauto a Camino || 8' |- |Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di Gamba || 8' |- |Flauto a Cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.1/3' |- |Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2' |- |Voce Celeste 2 File || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} Questa, invece, va bene: {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno acuto 3 file || 1/2' |- |Flauto a camino || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di gamba || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.3/5' |- |Pienino 3 file || 1' |- |Voce celeste 2 file || 8' |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |Trombone || 16' |- |Tromba bassa || 8' |- |} |} == Libri correlati == * {{libro|Organo a canne}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Dewey 786]] {{alfabetico|D}} {{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}} 74m0w9aafqstnm8mpgloc75h91wram2 501165 501161 2026-08-23T21:29:26Z VoceUmana7 51633 501165 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''5080'''. == Per il lettore == Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro. Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha. Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto. La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento. == Per il contributore == Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti. Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche. Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina. === Dei titoli === I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema: Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio Ad esempio: Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro''). Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio. === Delle tabelle riassuntive === Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema: * '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera * '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione) * '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento * '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2) * '''Canne:''' numero di canne * '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi * '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.) * '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi * '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi * '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi. Esempio: * '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'') * '''Anno:''' 2019-2020 * '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 3.562 * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri) * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata Nel caso di ottave scavezze: * '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari. === Delle disposizioni foniche === * I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale'''; * il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit''; * nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto'''''); * qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto'''''); * all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>); * tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>); * le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>''; * nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota. * i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle; * non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro; * non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori; * il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione; * gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna''; * non sono ammesse abbreviazioni. Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''): {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2' |- |Flauto a Camino || 8' |- |Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di Gamba || 8' |- |Flauto a Cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.1/3' |- |Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2' |- |Voce Celeste 2 File || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} Questa, invece, va bene: {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno acuto 3 file || 1/2' |- |Flauto a camino || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di gamba || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.3/5' |- |Pienino 3 file || 1' |- |Voce celeste 2 file || 8' |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |Trombone || 16' |- |Tromba bassa || 8' |- |} |} == Libri correlati == * {{libro|Organo a canne}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Dewey 786]] {{alfabetico|D}} {{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}} nfp4gk7fdyiypc8t1dluukbuptgvv81 501167 501165 2026-08-23T21:49:51Z ~2026-46067-79 54720 /* */ 501167 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''5081'''. == Per il lettore == Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro. Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha. Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto. La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento. == Per il contributore == Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti. Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche. Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina. === Dei titoli === I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema: Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio Ad esempio: Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro''). Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio. === Delle tabelle riassuntive === Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema: * '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera * '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione) * '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento * '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2) * '''Canne:''' numero di canne * '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi * '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.) * '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi * '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi * '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi. Esempio: * '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'') * '''Anno:''' 2019-2020 * '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 3.562 * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri) * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata Nel caso di ottave scavezze: * '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari. === Delle disposizioni foniche === * I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale'''; * il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit''; * nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto'''''); * qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto'''''); * all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>); * tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>); * le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>''; * nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota. * i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle; * non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro; * non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori; * il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione; * gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna''; * non sono ammesse abbreviazioni. Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''): {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2' |- |Flauto a Camino || 8' |- |Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di Gamba || 8' |- |Flauto a Cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.1/3' |- |Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2' |- |Voce Celeste 2 File || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} Questa, invece, va bene: {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno acuto 3 file || 1/2' |- |Flauto a camino || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di gamba || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.3/5' |- |Pienino 3 file || 1' |- |Voce celeste 2 file || 8' |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |Trombone || 16' |- |Tromba bassa || 8' |- |} |} == Libri correlati == * {{libro|Organo a canne}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Dewey 786]] {{alfabetico|D}} {{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}} fy74tsvtqzpb8drtgu4pa9rkscbv4qk 501169 501167 2026-08-23T21:56:33Z Momimariani1962 41308 501169 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''5082'''. == Per il lettore == Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro. Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha. Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto. La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento. == Per il contributore == Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti. Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche. Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina. === Dei titoli === I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema: Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio Ad esempio: Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro''). Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio. === Delle tabelle riassuntive === Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema: * '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera * '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione) * '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento * '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2) * '''Canne:''' numero di canne * '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi * '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.) * '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi * '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi * '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi. Esempio: * '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'') * '''Anno:''' 2019-2020 * '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 3.562 * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri) * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata Nel caso di ottave scavezze: * '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari. === Delle disposizioni foniche === * I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale'''; * il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit''; * nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto'''''); * qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto'''''); * all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>); * tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>); * le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>''; * nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota. * i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle; * non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro; * non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori; * il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione; * gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna''; * non sono ammesse abbreviazioni. Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''): {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2' |- |Flauto a Camino || 8' |- |Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di Gamba || 8' |- |Flauto a Cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.1/3' |- |Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2' |- |Voce Celeste 2 File || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} Questa, invece, va bene: {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno acuto 3 file || 1/2' |- |Flauto a camino || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di gamba || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.3/5' |- |Pienino 3 file || 1' |- |Voce celeste 2 file || 8' |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |Trombone || 16' |- |Tromba bassa || 8' |- |} |} == Libri correlati == * {{libro|Organo a canne}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Dewey 786]] {{alfabetico|D}} {{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}} 8mw0k1kmxtei5is42xtz5g0zb580219 501178 501169 2026-08-24T08:17:53Z VoceUmana7 51633 501178 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''5083'''. == Per il lettore == Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro. Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha. Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto. La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento. == Per il contributore == Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti. Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche. Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina. === Dei titoli === I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema: Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio Ad esempio: Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro''). Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio. === Delle tabelle riassuntive === Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema: * '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera * '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione) * '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento * '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2) * '''Canne:''' numero di canne * '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi * '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.) * '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi * '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi * '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi. Esempio: * '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'') * '''Anno:''' 2019-2020 * '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 3.562 * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri) * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata Nel caso di ottave scavezze: * '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari. === Delle disposizioni foniche === * I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale'''; * il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit''; * nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto'''''); * qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto'''''); * all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>); * tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>); * le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>''; * nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota. * i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle; * non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro; * non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori; * il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione; * gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna''; * non sono ammesse abbreviazioni. Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''): {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2' |- |Flauto a Camino || 8' |- |Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di Gamba || 8' |- |Flauto a Cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.1/3' |- |Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2' |- |Voce Celeste 2 File || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} Questa, invece, va bene: {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno acuto 3 file || 1/2' |- |Flauto a camino || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di gamba || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.3/5' |- |Pienino 3 file || 1' |- |Voce celeste 2 file || 8' |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |Trombone || 16' |- |Tromba bassa || 8' |- |} |} == Libri correlati == * {{libro|Organo a canne}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Dewey 786]] {{alfabetico|D}} {{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}} 0xnmf6t9qa6i8w5hfj41rpmaivcyf08 501180 501178 2026-08-24T08:34:39Z VoceUmana7 51633 501180 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''5084'''. == Per il lettore == Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro. Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha. Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto. La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento. == Per il contributore == Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti. Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche. Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina. === Dei titoli === I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema: Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio Ad esempio: Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro''). Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio. === Delle tabelle riassuntive === Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema: * '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera * '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione) * '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento * '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2) * '''Canne:''' numero di canne * '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi * '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.) * '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi * '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi * '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi. Esempio: * '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'') * '''Anno:''' 2019-2020 * '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 3.562 * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri) * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata Nel caso di ottave scavezze: * '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari. === Delle disposizioni foniche === * I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale'''; * il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit''; * nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto'''''); * qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto'''''); * all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>); * tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>); * le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>''; * nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota. * i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle; * non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro; * non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori; * il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione; * gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna''; * non sono ammesse abbreviazioni. Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''): {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2' |- |Flauto a Camino || 8' |- |Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di Gamba || 8' |- |Flauto a Cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.1/3' |- |Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2' |- |Voce Celeste 2 File || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} Questa, invece, va bene: {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno acuto 3 file || 1/2' |- |Flauto a camino || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di gamba || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.3/5' |- |Pienino 3 file || 1' |- |Voce celeste 2 file || 8' |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |Trombone || 16' |- |Tromba bassa || 8' |- |} |} == Libri correlati == * {{libro|Organo a canne}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Dewey 786]] {{alfabetico|D}} {{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}} 6rr5b7jkhfmjwml2zfubsmrba0opi4w 501183 501180 2026-08-24T08:46:25Z VoceUmana7 51633 501183 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''5085'''. == Per il lettore == Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro. Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha. Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto. La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento. == Per il contributore == Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti. Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche. Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina. === Dei titoli === I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema: Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio Ad esempio: Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro''). Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio. === Delle tabelle riassuntive === Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema: * '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera * '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione) * '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento * '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2) * '''Canne:''' numero di canne * '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi * '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.) * '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi * '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi * '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi. Esempio: * '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'') * '''Anno:''' 2019-2020 * '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 3.562 * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri) * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata Nel caso di ottave scavezze: * '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari. === Delle disposizioni foniche === * I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale'''; * il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit''; * nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto'''''); * qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto'''''); * all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>); * tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>); * le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>''; * nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota. * i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle; * non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro; * non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori; * il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione; * gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna''; * non sono ammesse abbreviazioni. Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''): {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2' |- |Flauto a Camino || 8' |- |Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di Gamba || 8' |- |Flauto a Cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.1/3' |- |Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2' |- |Voce Celeste 2 File || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} Questa, invece, va bene: {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno acuto 3 file || 1/2' |- |Flauto a camino || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di gamba || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.3/5' |- |Pienino 3 file || 1' |- |Voce celeste 2 file || 8' |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |Trombone || 16' |- |Tromba bassa || 8' |- |} |} == Libri correlati == * {{libro|Organo a canne}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Dewey 786]] {{alfabetico|D}} {{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}} 4vako63zbqh4d3cwpc6tne720cr4038 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento 0 35160 501143 497752 2026-08-23T19:25:25Z VoceUmana7 51633 /* Frazioni */ 501143 wikitext text/x-wiki Disposizioni foniche del comune di [[w:Trento|Trento]] raggruppate per edificio.{{Disposizioni foniche di organi a canne}} == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Trento - Basilica di Santa Maria Maggiore|Basilica di Santa Maria Maggiore]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Trento - Chiesa di San Francesco Saverio|Chiesa di San Francesco Saverio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Trento - Chiesa di San Lorenzo|Chiesa di San Lorenzo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Trento - Chiesa di Santa Maria del Suffragio|Chiesa di Santa Maria del Suffragio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Trento - Chiesa del Santissimo Sacramento|Chiesa del Santissimo Sacramento]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Trento - Conservatorio Francesco Antonio Bonporti|Conservatorio Francesco Antonio Bonporti]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Trento - Sala dei concerti della Società Filarmonica di Trento|Sala dei concerti della Società Filarmonica di Trento]] == Frazioni == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Martignano - Chiesa di Maria Ausiliatrice|Martignano - Chiesa di Maria Ausiliatrice]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Mattarello - Chiesa di San Leonardo|Mattarello - Chiesa di San Leonardo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Sardagna - Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo|Sardagna - Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo]] [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] kfzqhatrrw5549qfcfs6fwb0l8v8lw6 501144 501143 2026-08-23T19:29:53Z VoceUmana7 51633 /* Frazioni */ 501144 wikitext text/x-wiki Disposizioni foniche del comune di [[w:Trento|Trento]] raggruppate per edificio.{{Disposizioni foniche di organi a canne}} == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Trento - Basilica di Santa Maria Maggiore|Basilica di Santa Maria Maggiore]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Trento - Chiesa di San Francesco Saverio|Chiesa di San Francesco Saverio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Trento - Chiesa di San Lorenzo|Chiesa di San Lorenzo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Trento - Chiesa di Santa Maria del Suffragio|Chiesa di Santa Maria del Suffragio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Trento - Chiesa del Santissimo Sacramento|Chiesa del Santissimo Sacramento]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Trento - Conservatorio Francesco Antonio Bonporti|Conservatorio Francesco Antonio Bonporti]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Trento - Sala dei concerti della Società Filarmonica di Trento|Sala dei concerti della Società Filarmonica di Trento]] == Frazioni == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Martignano - Chiesa di Maria Ausiliatrice|Martignano - Chiesa di Maria Ausiliatrice]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Mattarello - Chiesa di San Leonardo|Mattarello - Chiesa di San Leonardo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Sardagna - Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo nuova|Sardagna - Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo nuova]] [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] ngk9m11sezk20wegw4w6szbwg2gl7nn Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone 0 35454 501155 497799 2026-08-23T20:09:12Z VoceUmana7 51633 501155 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Bressanone|Bressanone]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Cassiano|Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Cassiano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Chiesa dei frati Cappuccini|Chiesa dei frati Cappuccini]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Chiesa del Sacro Cuore|Chiesa del Sacro Cuore]] {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] em6szg9n65w4r3niuouprp20iv1veiz 501158 501155 2026-08-23T20:19:39Z VoceUmana7 51633 /* Capoluogo */ 501158 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Bressanone|Bressanone]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Cassiano|Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Cassiano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Chiesa dei frati Cappuccini|Chiesa dei frati Cappuccini]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Chiesa del Sacro Cuore|Chiesa del Sacro Cuore (Vinzentinum)]] {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] azc49rtm9s55b1091lpkci8shj8uatt 501159 501158 2026-08-23T20:29:10Z VoceUmana7 51633 501159 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Bressanone|Bressanone]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Cassiano|Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Cassiano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Chiesa dei frati Cappuccini|Chiesa dei frati Cappuccini]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Chiesa del Sacro Cuore|Chiesa del Sacro Cuore (Vinzentinum)]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Chiesa di Nostra Signora in Ambitu|Chiesa di Nostra Signora in Ambitu]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Chiesa di San Michele|Chiesa di San Michele]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Seminario Maggiore|Seminario Maggiore]] == Frazioni == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Sant'Andrea - Chiesa di Sant'Andrea Apostolo|Sant'Andrea - Chiesa di Sant'Andrea Apostolo]] {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] huwbj584hedaab60t6bz3b55xbjqeww Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi 0 36372 501142 494497 2026-08-23T17:56:37Z ~2026-46067-79 54720 501142 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche della [[w:Provincia di Lodi|provincia di Lodi]] raggruppate per comune: * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Lodi|Lodi]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Lodi Vecchio|Lodi Vecchio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Abbadia Cerreto|Abbadia Cerreto]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Boffalora D'Adda|Boffalora D'Adda]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Borghetto Lodigiano|Borghetto Lodigiano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Casalmaiocco|Casalmaiocco]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Casalpusterlengo|Casalpusterlengo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Castelgerundo|Castelgerundo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Castelnuovo Bocca d'Adda|Castelnuovo Bocca d'Adda]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Castiglione d'Adda|Castiglione d'Adda]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Cavenago d'Adda|Cavenago d'Adda]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Codogno|Codogno]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Comazzo|Comazzo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Cornegliano Laudensa|Cornegliano Laudense]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Corno Giovine|Corno Giovine]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Corte Palasio|Corte Palasio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Fombio|Fombio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Graffignana|Graffignana]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Guardamiglio|Guardamiglio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Mairago|Mairago]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Maleo|Maleo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Marudo|Marudo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Massalengo|Massalengo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Merlino|Merlino]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Montanaso Lombardo|Montanaso Lombardo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Ospedaletto Lodigiano|Ospedaletto Lodigiano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Orio Litta|Orio Litta]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Sant' Angelo Lodigiano|Sant' Angelo Lodigiano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Salerano sul Lambro|Salerano sul Lambro]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/San Fiorano|San Fiorano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/San Martino in strada|San Martino in strada]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/San Rocco al Porto|San Rocco al Porto]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Santo Stefano Lodigiano|Santo Stefano Lodigiano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Sordio|Sordio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Turano Lodigiano|Turano Lodigiano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Valera Fratta|Valera Fratta]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Zelo Buon Persico|Zelo Buon Persico]] {{Avanzamento|40%|5 dicembre 2019}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] dhwodzhbhjr6m56br70ir9m56711s5f Storia della letteratura italiana/Gruppo 63 0 36557 501141 430453 2026-08-23T17:27:32Z Hippias 18281 revisione generale 501141 wikitext text/x-wiki {{Storia della letteratura italiana|sezione=8}} Il Gruppo 63 rappresenta uno dei momenti più alti della neoavanguardia. Il nome deriva dall'anno della sua fondazione, avvenuta durante un convegno tenuto a Palermo dal 3 all'8 ottobre 1963 a opera di alcuni intellettuali che gravitano attorno alla rivista ''Il Verri''. Bisogna però precisare che non è un movimento omogeneo basato su un'estetica condivisa. È piuttosto di un gruppo intellettuali accomunati da alcuni punti chiave, come: l<nowiki>'</nowiki>'''abbandono del [[../Neorealismo|Neorealismo]]''' e della sua concezione di letteratura impegnata, l'attenzione verso la realtà del '''mondo industriale''', la '''contrarietà alla mercificazione dei prodotti intellettuali''', la volontà di '''sperimentare con il linguaggio''' per cercare nuovi mezzi di comunicazione per esprimere il proprio approccio critico al reale.<ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La poesia, la saggistica e la letteratura drammatica del Novecento | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | capitolo= | volume= | p= 101}}</ref> All'interno del gruppo sono però presenti posizioni differenti. Ferroni individua a grandi linee due orientamenti: uno "fenomenologico", aperto a sperimentare nuove possibilità teoriche e creative, e uno "ideologico", vicino al marxismo ma consapevole dei suoi limiti. La spinta rivoluzionaria sessantottina contribuisce ad ampliare le distanze tra le varie posizioni, e alla fine degli anni sessanta il Gruppo 63 si scioglie. Il mensile ''Quindici'', fondato nel 1967 e legato all'esperienza del Gruppo, termina le pubblicazioni nel 1969: questa data può essere presa come momento finale del Gruppo.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp= 1112-1113}}</ref> == Un gruppo molto variegato == Al Gruppo 63 si possono ricondurre moltissimi poeti, critici e scrittori. Gli elenchi più completi ricordano Alberto Arbasino, Luciano Anceschi, Nanni Balestrini, Renato Barilli, Achille Bonito Oliva, Furio Colombo, Corrado Costa, Fausto Curi, Roberto Di Marco, Umberto Eco, Enrico Filippini, Alfredo Giuliani, Alberto Gozzi,<ref>Fonte dell'inclusione dei nomi citati: {{cita libro | titolo = Il Gruppo 63 quarant'anni dopo: atti del Convegno di Bologna (8-11 maggio 2003) | editore = Pendragon | città=Bologna | anno = 2005}}</ref> Angelo Guglielmi, Germano Lombardi, Giorgio Manganelli, Giulia Niccolai, Elio Pagliarani, Renato Pedio, Michele Perriera, Lamberto Pignotti, Antonio Porta, Edoardo Sanguineti, Giuliano Scabia, Adriano Spatola, Aldo Tagliaferri, Gian Pio Torricelli e Sebastiano Vassalli. Più ai margini anche Nanni Cagnone, Gianni Celati, Alice Ceresa, Giordano Falzoni, Luigi Gozzi, Francesco Leonetti, Luigi Malerba, Marina Mizzau, Rossana Ombres, Nico Orengo, Amelia Rosselli, Gaetano Testa, Carla Vasio e Cesare Vivaldi.<ref>{{cita libro | curatore=Renato Barilli |curatore2=Angelo Guglielmi | titolo=Gruppo 63. Critica e teoria | anno=2003 | editore=Testo & immagine | città= Torino }}</ref> Questo modulo, però, si sofferma solo su alcuni autori particolarmente significativi, mentre di altri si parla nei prossimi moduli. == Elio Pagliarani == Elio Pagliarani (Viserba, 25 maggio 1927 – Roma, 8 marzo 2012) è autore di una poesia che risponde a un'esigenza di «toccare le cose attraverso il linguaggio». Legato alla tradizione della sinistra, rifiuta i dogmatismi e le discussioni teoriche sul ruolo dell'intellettuale. In stretto rapporto con la [[../Poesia del dopoguerra#La linea lombarda|linea lombarda]], esordisce negli anni cinquanta con la raccolta ''Cronache e altre poesie'' (1954), a cui segue ''Inventario privato'' (1959), in cui prevalgono i toni lirici. La sua opera più significativa è però il poemetto narrativo ''La ragazza Carla'', pubblicato inizialmente sul ''Menabò'' nel 1960 e poi in volume con altre poesie nel 1962: Pagliarani, prendendo chiaramente la strada dello sperimentalismo, racconta di una giovane dattilografa, della sua vita nel grigio ambiente industriale milanese e del suo lavoro alienante, ricorrendo a scatti linguistici improvvisi ma calcolati e creando un senso di straniamento. Nella poesia, inoltre, Pagliarani cerca commistioni nuove tra i generi, prediligendo la forma della "lettera-recitativo". Questa ricerca di una poesia «recitata» è evidente nelle raccolte ''Lezione di fisica e Fecaloro'' (1968) e ''Rosso corpo lingua oro pope scienza. Doppio trittico di Nandi'' (1977, che contiene anche ''La ballata di Rudy'').<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp= 1125-1126}}</ref> == Edoardo Sanguineti == [[File:EdoardoSanguinetiDetail.jpg|thumb|Edoardo Sanguineti nel 2006]] Edoardo Sanguineti (Genova, 9 dicembre 1930 – Genova, 18 maggio 2010) è forse il più rappresentativo autore della neoavanguardia. Docente di letteratura italiana all'università di Genova, fa riferimento a un orizzonte teorico ben preciso, che lega le avanguardie del Novecento al marxismo. Fin dagli esordi, negli anni cinquanta e sessanta, cerca di scardinare i piani del linguaggio borghese e di sottrarre l'arte al mercato, prendendo allo stesso tempo la strada dell'impegno etico e politico (negli anni settanta milita nel Partito Comunista ed è più volte deputato). Collabora con le riviste ''Il Verri'', ''Marcatré'', ''Quindici'', e partecipa attivamente ai lavori del Gruppo 63. Il suo primo libro, ''Laborintus'' (1956), è un poema composto da versi atonali, un lungo monologo intellettuale in cui confluiscono diversi elementi (oggetti, dati eruditi, citazioni): l'io narrante si fa strada attraverso la ''palus putredinis'' («palude di putridume») e il labirinto della cultura, della psicologia e della storia. In questo labirinto ha un ruolo importante l'erotismo, visto come qualcosa di autentico in modo assoluto. A questo tema sono dedicate le poesie di ''Erotopaegnia'' (1956-1959), libro che, insieme a ''Laborintus'' e al ''Purgatorio de l'Inferno'' (1960-1963) confluisce nel volume ''Triperuno'' (1964).<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp= 1126-1127}}</ref> In seguito Sanguineti lavora a due opere che sono tra gli esempi più importanti di '''romanzo d'avanguardia''': ''Capriccio italiano'' (1968) e ''Il giuoco dell'oca'' (1971). All'inizio degli anni settanta torna alla poesia con la raccolta ''Wirrwarr'' (1971), in cui la struttura ritmica si fa più dimessa e vengono trattati argomenti quotidiani. Tutte le poesie successive confluiscono in ''Segnalibro. Poesie 1951-1981'' (1982).<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp= 1127-1128}}</ref> Lo scopo di Sanguineti è '''distruggere il linguaggio della comunicazione letteraria''', che è inteso come un'espressione mercificata dell'ideologia borghese. La sua produzione mette a nudo le aberrazioni e le contraddizioni dell'ideologia, ricorrendo anche agli strumenti messi a disposizione dalla psicanalisi. Altro concetto su cui insiste è quello di '''mitopoiesi''': la poesia è intesa anche come creatrice di miti. Il suo sperimentalismo si propone come una forma estrema di realismo, rappresentazione di un mondo sconvolto che pone il lettore di fronte alla perdita delle sue certezze.<ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La poesia, la saggistica e la letteratura drammatica del Novecento | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | capitolo= | volume= | p= 267}}</ref> == Giorgio Manganelli == Giorgio Manganelli nasce a Milano il 15 novembre 1922 e muore a Roma il 28 maggio 1990. Studioso di letteratura inglese e in seguito giornalista per varie testate (''l'Espresso'', ''Corriere della Sera'', ''La Stampa''), si avvicina alla neoavanguardia e a al Gruppo 63 per la sua insofferenza verso il realismo e la serietà degli ambienti intellettuali. Nei saggi raccolti nel volume ''La letteratura come menzogna'' (1967) espone il suo punto di vista sulla letteratura, intesa come '''contraddizione permanente''', artificio e alternativa alla realtà. Nelle sue opere narrative a parlare è una voce che si sottrae continuamente, mentre proliferano le finzioni e il rigore razionale si mescola con eccessi barocchi. Manganelli sconvolge i generi tradizionali e ricorre al plurilinguismo, erede dell'esperienza di [[../Carlo Emilio Gadda|Gadda]]. Rispetto allo scrittore lombardo, Manganelli risponde però a un freddo gioco intellettualistico, che punta allo ''humor'' nero e si sofferma sulle implicazioni psicanalitiche. Tra i suoi romanzi si ricordano ''Hilarotragoedia'' (1964), ''Nuovo commento'' (1969), ''Agli dèi ulteriori'' (1972), ''A e B'' (1975), ''Sconcluzione'' (1976), ''Pinocchio: un libro parallelo'' (1977), ''Centuria'' (1979), ''Amore'' (1981), ''Dall'inferno'' (1985).<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p= 1129}}</ref><ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La poesia, la saggistica e la letteratura drammatica del Novecento | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | capitolo= | volume= | pp= 262-263}}</ref> == Alberto Arbasino == [[File:Giuseppe Pontiggia 03.jpg|thumb|Alberto Arbasino (a destra) con Giuseppe Pontiggia nel 1994, all'assegnazione del Premio Campiello]] Alberto Arbasino (Voghera, 22 gennaio 1930 - 23 marzo 2020) sale alla ribalta negli anni cinquanta come ''enfant prodige'' della neoavanguardia. Nelle sue opere si immerge completamente nella cultura contemporanea, ottenendone combinazioni inesauribili; la sua narrativa predilige in particolare il plurilinguismo e il ''pastiche''.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp= 1129-1130}}</ref> Punto di riferimento per la sua opera è Gadda, con cui condivide la provenienza dall'ambiente culturale lombardo, il gusto per il gioco linguistico, il continuo ritorno sulle proprie opere, per rivederle e modificarle. Ma mentre Gadda propende per la costruzione romanzesca, Arbasino è più orientato all'affabulazione, che ingloba qualsiasi cosa.<ref>{{cita libro | autore=Alberto Asor Rosa | titolo=Storia europea della letteratura italiana | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2009 | vol=3: ''La letteratura della Nazione'' | p=530 }}</ref> Si afferma nel 1959 con ''L'anonimo lombardo'', ma la sua opera più importante è ''Fratelli d'Italia'', un romanzo vastissimo a cui lavora per lunghi anni e che conosce diverse edizioni: compare infatti una prima volta nel 1963, quindi è ripubblicato nel 1976 in una versione completamente riscritta, per comparire infine in una terza definitiva edizione, ulteriormente modificata e ampliata, nel 1993. La complessa trama ruota attorno a un gruppo di giovani, dei quali descrive il percorso di iniziazione intellettuale sullo sfondo di un'Italia borghese e benestante, in un caos di oggetti, incontri, mostre, esperienze (lo stesso autore lo definisce un «romanzo millefoglie»). L'effetto dissacrante con cui si accosta alla realtà viene ottenuto attraverso un espediente tipico della neoavanguardia, la mimesi dei linguaggi, con la registrazione delle chiacchiere dei diversi personaggi attorno alla letteratura, all'attività culturale, alla musica, a tutto ciò che è ''à la page''.<ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La poesia, la saggistica e la letteratura drammatica del Novecento | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | capitolo= | volume= | pp= 258-259}}</ref> Anche nelle sue opere successive prosegue con questo gusto per il ''pastiche'': ''Super-Eliogabalo'' (1969), ''Il principe costante'' (1972), ''La Bella di Lodi'' (1972), ''Specchio delle mie brame'' (1974). Oltre a romanzi, Arbasino scrive anche saggi e volumi di viaggio. == Alfredo Giuliani == Il curatore dell'antologia dei ''[[../Sperimentalismo e neoavanguardia|Novissimi]]'', Alfredo Giuliani (Mombaroccio, 23 novembre 1924 – Roma, 20 agosto 2007), è anche un critico militante, aperto alle scelte più diverse ma animato da spirito polemico. Partito da una poetica degli oggetti, passa a presentare nelle sue poesie un pensiero disarticolato, ricco di incongruenze. Le sue esperienze poetiche sono poi raccolte in ''Versi e non versi'' (1986).<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p= 1128}}</ref> == Nanni Balestrini == Nanni Balestrini (Milano, 2 luglio 1935 - 20 maggio 2019) affianca alla sua attività di redattore editoriale un intenso impegno politico nelle file della sinistra: nel 1968 contribuisce a fondare Potere Operaio, mentre nel 1976 sostiene il Gruppo di Autonomia. Nel 1979 è incriminato per appartenenza a banda armata; lascia quindi l'Italia per alcuni anni, fino all'assoluzione pronunciata nel 1985.<ref>{{cita libro | capitolo=Balestrini, Nanni | titolo=Dizionario della letteratura italiana del Novecento | anno=1992 | editore=Einaudi | città=Torino | altri=diretto da Alberto Asor Rosa }}</ref> La sua poesia si caratterizza per la negazione di qualsiasi linguaggio e per l'accumulo di elementi linguistici eterogenei, ripresi da vari ambiti della lingua corrente. Dopo la raccolta ''Come agisce'' (1963), un'opera dagli intenti programmatici, si dedica a testi in prosa che si basano sull'accumulo elementi linguistici, attraverso il quale tentava di esprimere in modo diretto la realtà: ''Vogliamo tutto'' (1972), ''La violenza illustrata'' (1976), ''Gli invisibili'' (1987).<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p= 1128-1129}}</ref> == Luigi Malerba == Luigi Malerba, pseudonimo con cui si firma Luigi Bonardi (Pietramogolana, 11 novembre 1927 – Roma, 8 maggio 2008), è autore di opere dalla spiccata sperimentazione, vicine alla neoavanguardia, della quale però non condivide lo spirito programmatico. I protagonisti dei suoi romanzi sono '''personaggi folli''' e dall<nowiki>'</nowiki>'''identità malsicura''', che riconoscono se stessi e il mondo attraverso la menzogna. In questo contesto, il comico a cui l'autore ricorre serve a svelare l'assurdità del mondo e del linguaggio: la molteplicità degli oggetti e dei linguaggi equivale di fatto al vuoto e al silenzio.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p= 1130}}</ref> Malerba esordisce nel 1963 con ''La scoperta dell'alfabeto'', una serie racconti ambientati nella campagna padana. Nel successivo romanzo ''Il serpente'' (1966), il protagonista racconta una storia che si rivela completamente falsa: è come un serpente che si morde la coda, che ritorna su se stesso e sul mondo che ha inventato, ma di cui ormai ha perso coscienza. Sulla stessa linea, ''Salto mortale'' (1968) è il monologo di un personaggio ancora più sfuggente, in cui interferiscono le voci di altri personaggi: in questo modo si crea una moltiplicazione delle identità, attraverso le quali viene tracciato un cerchio che, ancora una volta, torna sempre su se stesso. L'io narrante descrive una realtà ben definita, la campagna romana tra i colli Albani, parlando di elementi ben precisi che appartenevano alla quotidianità degli anni sessanta. Come scrive Ferroni, l'opera si dirige ormai verso il [[../Postmoderno|postmoderno]]: apparizioni vuote che ruotano attorno a se stesse, in un ambiente disintegrato, e che usano una lingua quasi neutra basata sull'italiano medio diffuso dal cinema e dalla televisione, pieno di ripetizioni.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp= 1130-1131}}</ref> Tra le opere successive di Malerba si ricordano ancora il romanzo ''Il protagonista'' (1973), che si colloca nello stesso solco del ''Serpente'' e di ''Salto mortale'', e i racconti di ''Le rose imperiali'' (1974), ''Dopo il pescecane'' (1979), ''Testa d'argento'' (1988). Il romanzo ''Il pataffio'' (1978) gioca con linguaggi arcaici e maccheronici. ''Il pianeta azzurro'' (1986) è invece composto da un intreccio di piani narrativi, in cui voci diverse si identificano e si separano, sullo sfondo di un complotto mondiale. Nelle ultime opere, il mondo diventa una trappola in cui accadono eventi terribili, di cui i media restituiscono solo immagini false: nel romanzo ''Il fuoco greco'' (1989) l'impero bizantino diventa una metafora del mondo contemporaneo.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p= 1131}}</ref> == Note == <references /> {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} [[Categoria:Storia della letteratura italiana|Gruppo 63]] qulxxin4vrvppexib7xxr5bxzfar3fp Storia della letteratura italiana/Teatro del secondo Novecento 0 36784 501185 430134 2026-08-24T10:56:52Z Hippias 18281 revisione e modifiche minori 501185 wikitext text/x-wiki {{Storia della letteratura italiana|sezione=8}} Nel dopoguerra il teatro mantiene una continuità con la produzione dell'epoca precedente. Perde tuttavia di importanza la figura dello scrittore che compone testi teatrali per affidarli a una compagnia. Nella drammaturgia del Novecento, l'autore è un uomo di teatro in senso ampio, spesso un attore, che elabora da sé i copioni per gli spettacoli e nella maggior parte dei casi ne cura anche la regia.<ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La poesia, la saggistica e la letteratura drammatica del Novecento | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | p=189 }}</ref> In questo scenario si distinguono le opere di autori come '''Ugo Betti''' (Camerino, 4 febbraio 1892 – Roma, 9 giugno 1953) e '''Diego Fabbri''' (Forlì, 2 luglio 1911 – Riccione, 14 agosto 1980), che nella forma simbolica del processo e dell'indagine affrontano tematiche morali. Importanti sono anche le esperienze drammaturgiche di alcuni scrittori di cui si è già parlato: in questo caso si possono citare [[../Neorealismo#Il neorealismo nell'Italia meridionale|Vitaliano Brancati]], [[../Tra realismo e sperimentazione#Ennio Flaiano|Ennio Flaiano]], [[../Alberto Moravia|Alberto Moravia]], [[../Tra realismo e sperimentazione#Leonardo Sciascia|Leonardo Sciascia]], [[../Pier Paolo Pasolini|Pier Paolo Pasolini]].<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1062 }}</ref> Degne di nota sono infine le personalità di [[../Eduardo De Filippo|Eduardo De Filippo]] e [[../Dario Fo|Dario Fo]], Premio Nobel per la letteratura nel 1997. == Nascita e affermazione del teatro di regia == [[File:Milva and Giorgio Strehler 68.jpg|thumb|left|Giorgio Strehler con la cantante italiana Milva nel 1968]] Si può affermare che il 1947 rappresenta uno spartiacque nella storia del teatro italiano contemporaneo. Il 24 luglio si chiudeva infatti la prima stagione del Piccolo Teatro di Milano con l<nowiki>'</nowiki>''Arlecchino servitore di due padroni'' da Goldoni, con la regia di '''Giorgio Strehler''' (Trieste, 14 agosto 1921 – Lugano, 25 dicembre 1997). Nei primissimi anni del dopoguerra è forte a Milano – e in generale in tutta Italia – l'esigenza di rinnovamento e di riscoprire la propria identità culturale. Un tentativo di rispondere a questa necessità è proprio la nascita del '''Piccolo Teatro''', fondato da Strehler insieme a Paolo Grassi, Virgilio Tosi e Mario Apollonio. [[File:Piccolo Teatro Milano entrance.jpg|thumb|L'ingresso del Piccolo Teatro di Milano]] Con l'obiettivo di fare un teatro d'arte che sia accessibile a tutti, ci si propone di restituire all'arte drammatica la sua funzione sociale e formativa, senza però scadere nella propaganda ideologica. Si spiega così la decisione di cambiare il protagonista della commedia da Truffaldino ad Arlecchino, una maschera conosciuta a un pubblico più ampio. Strehler aggiunge inoltre una struttura metateatrale all'opera di Goldoni: sul palcoscenico una compagnia di attori finge di voler mettere in scena lo spettacolo. In questo modo la [[../Commedia dell'arte|commedia dell'arte]] viene calata nella realtà concreta del corpo dell'attore. Allo stesso tempo, la cornice contestualizza la commedia nel suo momento storico. Viene inoltre esaltata la comicità gestuale tipica della commedia dell'arte.<ref>{{cita libro | autore=Lorenzo Mango | titolo=Il teatro italiano dal dopoguerra a oggi | curatore=Franco Perrelli | opera=Storia europea del teatro italiano | editore=Carocci | città=Roma | anno=2016 | pp=321-323 }}</ref> Arriva così in Italia, con un certo ritardo rispetto al resto d'Europa, il '''teatro di regia'''. Il regista diventa una figura centrale del fare teatro, che non si limita agli aspetti esecutivi e organizzativi ma partecipa all'ideazione dello spettacolo. Dopo Milano, il teatro di regia si diffonde a Genova, Torino, Roma e poi nel resto della penisola. Oltre a Strehler il teatro italiano del secondo Novecento conosce altri registi, con metodi e sensibilità diverse, come '''Luchino Visconti''' (Milano, 2 novembre 1906 – Roma, 17 marzo 1976), '''Luigi Squarzina''' (Livorno, 18 febbraio 1922 – Roma, 8 ottobre 2010), '''Vito Pandolfi''' (Forte dei Marmi, 24 dicembre 1917 – Roma, 19 marzo 1974). Al di là delle differenze, la regia italiana del dopoguerra opera interpretando il testo, analizzandolo nel suo contesto storico e cercando di capire quali relazioni può instaurare con la contemporaneità. Il regista si pone quindi in una posizione critica nei confronti dei lavori da portare in scena, studiandone anche la struttura narrativa e la stratificazione dei linguaggi possibili. Si procede poi a una scomposizione del copione, che viene poi ricomposto in un ordine che non segue necessariamente l'organizzazione narrativa prevista inizialmente.<ref>{{cita libro | autore=Lorenzo Mango | titolo=Il teatro italiano dal dopoguerra a oggi | curatore=Franco Perrelli | opera=Storia europea del teatro italiano | editore=Carocci | città=Roma | anno=2016 | pp=324-325 }}</ref> == La seconda generazione del teatro di regia == [[File:Luca Ronconi.jpg|thumb|Luca Ronconi]] Tuttavia già negli anni sessanta, nel generale clima di contestazione artistica e sociale, si assiste a una reazione al teatro di regia, che mette in discussione l'asse testo-interpretazione e la stessa autorità del regista. Questa è osservabile anche all'interno del teatro di regia, con l'affermazione di una seconda generazione di registi che ha tra i suoi principali rappresentati '''Massimo Castri''' (Cortona, 25 maggio 1943 – Firenze, 21 gennaio 2013) e '''Luca Ronconi''' (Susa, 8 marzo 1933 – Milano, 21 febbraio 2015). Ronconi in particolare modifica gli equilibri che avevano caratterizzato il teatro di regia italiano. Il regista si pone nei confronti del testo assumendo un ruolo drammaturgico, lavorandoci e riadattandone la struttura drammatica secondo criteri più personali. In altre parole, dall'interpretazione del testo (la cui validità viene messa in discussione) si passa a una riscrittura drammaturgica. Su questa linea si collocano anche le drammatizzazioni di opere letterarie, come gli spettacoli tratti da ''Quer pasticciaccio brutto di via Merulana'' di [[../Carlo Emilio Gadda|Gadda]] (1996) e dai ''Fratelli Karamazov'' di Dostoevskij (1998). Apice di questa sua attività è la trasposizione teatrale dell<nowiki>'</nowiki>''Orlando furioso'' di [[../Ludovico Ariosto|Ludovico Ariosto]], a cui collabora anche [[../Gruppo 63#Edoardo Sanguineti|Edoardo Sanguineti]] per la stesura del copione. Ronconi la porta sulle scene al Festival di Spoleto il 24 luglio 1969, nel pieno della contestazione che stava investendo la società, la cultura e anche il teatro. L<nowiki>'</nowiki>''Orlando furioso'' di Ronconi presenta vari elementi di novità, a cominciare dal luogo scelto per la rappresentazione: una chiesa sconsacrata. L'azione non avviene su un palcoscenico ma in mezzo al pubblico, che è chiamato ad avere un ruolo attivo, in una contaminazione tra attori e spettatori. Lo spazio scenico è inoltre strutturato su due palchi, sui quali si svolgono le diverse azioni, che spesso sono simultanee. Il pubblico è così costretto a una ricezione policentrica di quello che sta avvenendo. In questo modo, Ronconi frammenta la linearità della narrazione e i frammenti vengono ricostruiti dallo spettatore attraverso la sua scelta percettiva.<ref>{{cita libro | autore=Lorenzo Mango | titolo=Il teatro italiano dal dopoguerra a oggi | curatore=Franco Perrelli | opera=Storia europea del teatro italiano | editore=Carocci | città=Roma | anno=2016 | pp=326-328 }}</ref> == Il Nuovo Teatro italiano == Negli anni sessanta la contestazione delle forme istituzionalizzate trova la sua espressione più radicale in quello che viene chiamato "Nuovo Teatro". È un fenomeno variegato e complesso, le cui origini si possono fare risalire già al 1959, quando in Italia e in Europa ci sono i primi esempi di teatro alternativo a quello di regia. Alla loro base ci sono una maggiore attenzione alla scena rispetto alla parola, e la centralità dell'azione creativa rispetto al prodotto artistico finito. A questo si aggiunge la decostruzione dello spettacolo e della sua narrazione. Un momento fondamentale è il convegno sull'avanguardia tenutosi a Ivrea nel 1967 e promosso da Giuseppe Bartolucci, Franco Quadri, Edoardo Fadini ed Ettore Capriolo. Sebbene fermenti di rinnovamento siano già in corso da anni, il convegno, e il manifesto programmatico che ne è scaturito, rappresenta una demarcazione in grado di dare un orizzonte comune alle diverse esperienze fino ad allora tentate. Negli ''Elementi di discussione del Convegno per un Nuovo Teatro'', firmato dai quattro promotori, sono indicati alcuni punti chiave attorno ai quali ruota la nuova estetica. Basilare è il concetto di '''teatro collettivo''', dietro a cui si cela il rifiuto dei linguaggi usati dal teatro di regia. A questo viene preferita una creazione collettiva, frutto di un lavoro di gruppo. Gli autori parlano inoltre di '''teatro laboratorio''', auspicando un rinnovamento del teatro e dei suoi codici, attraverso la sperimentazione di nuove strade. Bartolucci utilizza l'espressione '''scrittura scenica''' per indicare pratiche sperimentali che miravano a finalità espressive e non rappresentative. Parola, gesto, suono e spazio costituiscono insieme il linguaggio teatrale e sono un tramite comunicativo diretto con il pubblico, che quindi non richiede più la mediazione del regista.<ref>{{cita libro | autore=Lorenzo Mango | titolo=Il teatro italiano dal dopoguerra a oggi | curatore=Franco Perrelli | opera=Storia europea del teatro italiano | editore=Carocci | città=Roma | anno=2016 | pp=329-331 }}</ref> == Il Teatro immagine e la postavanguardia == In continuità con il Teatro Nuovo si collocano due tendenze che si sviluppano nel corso degli anni settanta: il Teatro immagine e la Postavanguardia. Dietro a entrambe si staglia la figura di '''Giuseppe Bartolucci''' (Fratte Rosa, 18 agosto 1923 – Roma, 22 settembre 1996), che da critico teatrale assume il ruolo di vero e proprio animatore, fornendo le basi teoriche necessarie.<ref>{{cita libro | autore=Lorenzo Mango | titolo=Il teatro italiano dal dopoguerra a oggi | curatore=Franco Perrelli | opera=Storia europea del teatro italiano | editore=Carocci | città=Roma | anno=2016 | p=332 }}</ref> Il '''Teatro immagine''' è attivo nella prima metà degli anni settanta. I suoi principali esponenti sono Memè Perlini, Giuliano Vasilicò e il gruppo del Carrozzone. Queste esperienze sono accomunate dal fatto di privilegiare gli elementi visivi della scena rispetto alle altre componenti. La narrazione si svolge attraverso singole immagini accostate le une alle altre. Il nuovo linguaggio teatrale evita il filtro della rappresentazione, ma si riduce a cosa agita in maniera diretta. Queste tendenze trovano il loro apice nella '''postavanguardia'''. Nata nel 1976, si sviluppa per tutta la seconda metà degli anni settanta e vi partecipano alcuni importanti rappresentanti del teatro italiano contemporaneo, come Barberio Corsetti, Tiezzi, Martone, Castellucci e Toni Servillo. Alcuni di questi rientrano nella terza generazione della regia italiana. Proprio nel 1976, durante la rassegna ''Incontro/azione'' a Salerno, Bartolucci parla provocatoriamente di fine dell'avanguardia e propone un profondo rinnovamento del teatro. Le pratiche decostruttive del Nuovo Teatro vengono radicalizzate: non conta più l'atto teatrale in sé, ma la capacità di mettere in discussione il linguaggio attraverso quell'atto. Un esempio estremo è ''Autodiffamazione'' (1976) di Simone Carella, in cui la scena è vuota, senza attori, e il palcoscenico è occupato soltanto da una sedia vuota. Sulle pareti della sala vengono intanto mostrate riprese dai funerali di Majakovskij, un concerto di La Monte Young e Anne Paxton che danza. Lo spettacolo viene così negato. Lo spettatore è invitato non ad assistere ma a riflettere sulla mancanza, che poi è l'assenza dello spettacolo. L'esperienza della postavanguardia si esaurisce nel giro di tre anni. I suoi protagonisti continuano però a lavorare, recuperando elementi provenienti dalla cultura pop, per cui si parla di media teatro o teatro metropolitano. Rimane tuttavia la tendenza a trattare analiticamente il linguaggio.<ref>{{cita libro | autore=Lorenzo Mango | titolo=Il teatro italiano dal dopoguerra a oggi | curatore=Franco Perrelli | opera=Storia europea del teatro italiano | editore=Carocci | città=Roma | anno=2016 | pp=333-335 }}</ref> == Il teatro d'attore == Accanto al teatro di regia si afferma una forma alternativa di teatro, sviluppato da attori che portano avanti una propria scrittura teatrale. Nel corso del Novecento si rafforza il concetto che l'attore non sia un semplice interprete ma sia anche portatore di una propria drammaturgia. Nasce così una nuova figura di attore-artista, estraneo al teatro di regia e alla drammaturgia letteraria.<ref>{{cita libro | autore=Lorenzo Mango | titolo=Il teatro italiano dal dopoguerra a oggi | curatore=Franco Perrelli | opera=Storia europea del teatro italiano | editore=Carocci | città=Roma | anno=2016 | pp=339-340 }}</ref> In questo contesto, [[../Eduardo De Filippo|Eduardo De Filippo]] viene considerato come un continuatore della tradizione, che ha portato il teatro napoletano ad affermarsi a livello nazionale e sovranazionale. Diverso è invece il teatro di [[../Dario Fo|Dario Fo]], che nasce da una matrice intellettuale: la sua drammaturgia nasce dalla dialettica tra la parola e il linguaggio del corpo, attraverso la quale costruisce la narrazione e rinnova la tradizione. Estremamente originale è poi il teatro di '''Carmelo Bene''' (Campi Salentina, 1º settembre 1937 – Roma, 16 marzo 2002), che procede a vere e proprie riscritture, attraverso le quali scardina la coerenza narrativa dei testi. Ne è un esempio il lavoro da lui svolto su alcune tragedie di Shakespeare. I testi vengono disarticolati, perdono la loro unità originaria, e Bene li usa per scrivere al loro interno un proprio dramma. Non si tratta quindi di un'interpretazione ma, appunto, di una riscrittura, di cui l'attore-artista prende tutte le responsabilità autoriali.<ref>{{cita libro | autore=Lorenzo Mango | titolo=Il teatro italiano dal dopoguerra a oggi | curatore=Franco Perrelli | opera=Storia europea del teatro italiano | editore=Carocci | città=Roma | anno=2016 | p=345 }}</ref> Affine è il procedimento di '''Leo de Berardinis''' (Gioi, 3 gennaio 1940 – Roma, 18 settembre 2008), che assume come proprio strumento drammaturgico il comico, inteso come antagonista del tragico. Questo non significa che Leo (come viene solitamente chiamato) faccia del teatro comico; piuttosto fa del teatro tragico rivolgendosi al grottesco. Negli spettacoli in cui prevale l'aspetto irriverente, il tragico interviene all'improvviso per squarciare il riso; viceversa, quando è il tragico a dominare, una nota irriverente giunge per rompere l'intensità del momento e l'equilibrio del dramma. La sua è una drammaturgia "instabile", ed è anche il più ardito ed estremo tentativo di eliminare ogni forma e formalismo. Il teatro di Leo si costruisce di fronte al pubblico, nel momento in cui il riso distrugge ogni elemento, attribuendogli allo stesso tempo un'aura sublime.<ref>{{cita libro | autore=Lorenzo Mango | titolo=Il teatro italiano dal dopoguerra a oggi | curatore=Franco Perrelli | opera=Storia europea del teatro italiano | editore=Carocci | città=Roma | anno=2016 | p=348 }}</ref> == Note == <references/> {{avanzamento|100%|7 novembre 2017}} [[Categoria:Storia della letteratura italiana|Teatro del Novecento]] mue8auxe90rl3x6lsk9yeovl6d39a96 Storia della letteratura italiana/Italo Calvino 0 37251 501184 479712 2026-08-24T10:31:55Z Hippias 18281 revisione generale 501184 wikitext text/x-wiki {{storia della letteratura italiana|sezione=8}} Intellettuale di grande impegno politico, civile e culturale, Italo Calvino è uno dei narratori italiani più importanti del secondo Novecento. Pur seguendo le principali tendenze letterarie a lui coeve, dal [[../Neorealismo|neorealismo]] al [[../Postmoderno|postmoderno]], tiene sempre una certa distanza da esse e svolge un proprio personale e coerente percorso di ricerca. Di qui l'impressione contraddittoria che offrono la sua opera e la sua personalità: da un lato una grande varietà di atteggiamenti che riflette il vario succedersi delle poetiche e degli indirizzi culturali nel quarantennio fra il 1945 e il 1985; dall'altro, invece, una sostanziale unità determinata da un atteggiamento ispirato a un razionalismo più metodologico che ideologico, dal gusto dell'ironia, dall'interesse per le scienze e per i tentativi di spiegazione del mondo, nonché, sul piano stilistico, da una scrittura sempre cristallina e a volte, si direbbe, classica.<ref>{{cita libro | cognome=Luperini| nome=Romano | titolo=La scrittura e l'interpretazione | editore=Palumbo Editore | autore2=Pietro Cataldi | autore3=Lidia Marchiani | autore4=Valentina Tinacci | città=Palermo | anno=2005 | isbn=88-8020-557-9 | p=736 }}</ref> == La vita == [[File:Italo-Calvino.jpg|thumb|left|Italo Calvino]] Italo Calvino nasce a Santiago de las Vegas, nei pressi dell'Avana (Cuba), il 15 ottobre 1923. Il padre Mario è un agronomo originario di Sanremo, e a Cuba dirige una stazione sperimentale di agricoltura e una scuola di agraria. La madre Eva (Evelina) Mameli, di origini sassaresi, è invece assistente di botanica all'università di Pavia. Nel 1925 la famiglia torna in Italia, dove il padre dirige una stazione sperimentale, e nel 1927 nasce il secondogenito Floriano, futuro geologo di fama internazionale.<ref>{{cita libro | autore-capitolo=Mario Barenghi, Bruno Falcetto | capitolo=Cronologia | Italo | Calvino | Romanzi e racconti | 1991 | Mondadori | Milano | curatore = Mario Barenghi | curatore2 = Bruno Falcetto | pp=LXIII-LXV }}</ref> Calvino frequenta le scuole valdesi, quindi studia al liceo-ginnasio G.D. Cassini. I genitori decidono di non dare ai figli un'educazione religiosa. Negli anni trenta il giovane Italo inizia a leggere opere letterarie (in particolare Kipling) e riviste umoristiche; si appassiona inoltre al cinema e disegna vignette e fumetti. Tra il 1939 e il 1940 scrive brevi racconti, poesie e testi teatrali.<ref>{{cita libro | autore-capitolo=Mario Barenghi, Bruno Falcetto | capitolo=Cronologia | Italo | Calvino | Romanzi e racconti | 1991 | Mondadori | Milano | curatore = Mario Barenghi | curatore2 = Bruno Falcetto | pp=LXV-LXVI }}</ref> Nel 1941, dopo aver conseguito la licenza liceale, si iscrive alla facoltà di agraria di Torino, presso la quale il padre insegna agricoltura tropicale. Nel 1942 invia alla casa editrice Einaudi il manoscritto ''Pazzo io o pazzi gli altri'', che viene però scartato. Più fortuna ha ''La commedia della gente'', con cui partecipa al concorso del Teatro nazionale del GUF di Firenze. Stringe inoltre una duratura amicizia con Eugenio Scalfari, già suo compagno di liceo. Nel 1943 si trasferisce alla Regia Università di Firenze per proseguire gli studi di agraria, ma gli sviluppi della guerra lo inducono a tornare a Sanremo. Dopo l'armistizio dell'8 settembre, Calvino risulta renitente alla leva della Repubblica Sociale e rimane per un certo periodo nascosto. La notizia della morte di un giovane medico comunista, Felice Cascione, lo induce a iscriversi al PCI e a unirsi, insieme al fratello sedicenne, alla Resistenza. L'esperienza partigiana è decisiva per la sua formazione umana e politica.<ref>{{cita libro | autore-capitolo=Mario Barenghi, Bruno Falcetto | capitolo=Cronologia | Italo | Calvino | Romanzi e racconti | 1991 | Mondadori | Milano | curatore = Mario Barenghi | curatore2 = Bruno Falcetto | pp=LXVI-LXVII }}</ref> Nel dopoguerra Calvino prosegue la militanza nel PCI, abbandona l'agronomia e intraprende gli studi universitari in lettere; si laurea nel 1947 con una tesi su Conrad. Nel 1945 incontra [[../Cesare Pavese|Cesare Pavese]], che diventa un punto di riferimento per la sua attività letteraria: incoraggiato dal poeta, a cui sottopone i suoi scritti per averne un parere, Calvino presenta alla rivista ''Aretusa'' il racconto ''Angoscia di dicembre'', che viene pubblicato. Inizia inoltre a collaborare con la Einaudi, di cui si occupa dell'ufficio stampa, e pubblica su varie riviste i racconti che confluiscono in ''Ultimo viene il corvo'' (1949). Nel 1946 esce il suo primo romanzo, ''Il sentiero dei nidi di ragno'', in cui racconta la guerra partigiana attraverso gli occhi di un bambino. Nel 1951 conclude la stesura di un secondo romanzo di impianto realistico e sociale intitolato ''I giovani del Po'', che è pubblicato solo tra il 1957 e il 1958, a puntate, sulla rivista ''Officina''.<ref>{{cita libro | autore-capitolo=Mario Barenghi, Bruno Falcetto | capitolo=Cronologia | Italo | Calvino | Romanzi e racconti | 1991 | Mondadori | Milano | curatore = Mario Barenghi | curatore2 = Bruno Falcetto | pp=LXVIII-LXXI }}</ref> Nel frattempo la sua ricerca letteraria cambia orientamento. Nel 1952 esce nella collana ''I Gettoni'' di Einaudi, diretta da [[../Elio Vittorini|Vittorini]], il romanzo ''Il visconte dimezzato'', che ottiene un buon successo di pubblico ma genera reazioni contrastanti negli ambienti culturali di sinistra. Fra ottobre e novembre compie un viaggio nell'Unione Sovietica, e la sua corrispondenza di viaggio pubblicata sull<nowiki>'</nowiki>''Unità'' gli vale il premio Saint-Vincent.<ref>{{cita libro | autore-capitolo=Mario Barenghi, Bruno Falcetto | capitolo=Cronologia | Italo | Calvino | Romanzi e racconti | 1991 | Mondadori | Milano | curatore = Mario Barenghi | curatore2 = Bruno Falcetto | p=LXXI }}</ref> Nel 1954 esce ''L'entrata in guerra'', mentre nel novembre 1956 pubblica le ''Fiabe italiane'', una raccolta da lui curata della tradizione favolista popolare italiana. Nel 1957 abbandona il PCI, in contrasto con la posizione assunta dalla dirigenza sull'invasione sovietica dell'Ungheria. Nel 1957 esce quindi ''Il barone rampante'' e nel 1959 ''Il cavaliere inesistente'', che nel 1960 sono raccolti insieme al ''Visconte dimezzato'' nella trilogia dei ''Nostri antenati''. Tra il 1952 e il 1959 dirige inoltre il ''Notiziario Einaudi''. Nel 1959 esce il primo numero del ''Menabò di letteratura'', di cui Calvino compare come condirettore accanto a Vittorini.<ref>{{cita libro | autore-capitolo=Mario Barenghi, Bruno Falcetto | capitolo=Cronologia | Italo | Calvino | Romanzi e racconti | 1991 | Mondadori | Milano | curatore = Mario Barenghi | curatore2 = Bruno Falcetto | pp=LXXII-LXXV }}</ref> Nel 1962, sul n. 5 del ''Menabò'' compare il saggio ''La sfida al labirinto''. Nello stesso periodo guarda con attenzione al sorgere della [[../Sperimentalismo e neoavanguardia|neoavanguardia]], e in particolare all'attività del [[../Gruppo 63|Gruppo 63]], senza però condividerne le istanze. Nel 1963 pubblica il libro per ragazzi ''Marcovaldo ovvero Le stagioni in città'' e i romanzi ''La giornata di uno scrutatore'' e ''La speculazione edilizia''. L'anno successivo sposa all'Avana la traduttrice argentina Esther Judith Singer, detta Chichita, da cui nel 1965 ha una figlia, Giovanna. Nel 1965 escono quindi ''Le Cosmicomiche'' e il dittico composto da ''La nuvola di smog'' e ''La formica argentina''.<ref>{{cita libro | autore-capitolo=Mario Barenghi, Bruno Falcetto | capitolo=Cronologia | Italo | Calvino | Romanzi e racconti | 1991 | Mondadori | Milano | curatore = Mario Barenghi | curatore2 = Bruno Falcetto | pp=LXXVII-LXXIX }}</ref> [[File:La Vie mode d'emploi.jpg|thumb|Frontespizio del romanzo ''La vita istruzioni per l'uso'' (1978) di Georges Perec, tra le opere più rappresentative dell'OuLiPo]] Nel giugno 1967 si trasferisce con la famiglia a Parigi ed entra in contatto con l'OuLiPo (''Ouvroir du littérature potentielle''), un gruppo di scrittori francesi che conduce ricerche sull'uso di restrizioni e vincoli formali in letteratura. Traduce il romanzo ''I fiori blu'' di Raymond Queneau, uno dei fondatori del gruppo, che gli presenta altri membri come Georges Perec, François Le Lionnais, Jacques Roubaud, Paul Fournel. Dimostra inoltre interesse per la semiologia e partecipa ai due seminari che Roland Barthes tiene su ''Sarrasine'' di Balzac. Segue poi i movimenti di protesta giovanile del Sessantotto, senza però condividerne l'ideologia.<ref>{{cita libro | autore-capitolo=Mario Barenghi, Bruno Falcetto | capitolo=Cronologia | Italo | Calvino | Romanzi e racconti | 1991 | Mondadori | Milano | curatore = Mario Barenghi | curatore2 = Bruno Falcetto | pp=LXXIX-LXXX }}</ref> L'interesse per la semiotica e per le opere degli autori dell'OuLiPo porta Calvino ad avvicinarsi alla letteratura combinatoria. Nel 1969 esce ''Il castello dei destini incrociati'', all'interno del volume ''Tarocchi. Il mazzo visconteo di Bergamo e New York'' di Franco Maria Ricci. Nello stesso anno esce per Zanichelli ''La lettura. Antologia per la scuola media'', un'antologia a cui collabora insieme ad altri curatori. Seguono ''Gli amori difficili'' e ''Orlando furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino'' (1970). Nel 1971 gli viene affidata la direzione della collana ''Centopagine'' di Einaudi. Nel 1974 escono ''Le città invisibili'', nel 1979 ''Se una notte d'inverno un viaggiatore'' e nel 1983 ''Palomar''.<ref>{{cita libro | autore-capitolo=Mario Barenghi, Bruno Falcetto | capitolo=Cronologia | Italo | Calvino | Romanzi e racconti | 1991 | Mondadori | Milano | curatore = Mario Barenghi | curatore2 = Bruno Falcetto | pp=LXXXI-LXXXIV }}</ref> Nel 1985, a coronamento della sua carriera e a dimostrazione del grande interesse che la sua produzione riscuote a livello internazionale, Calvino viene invitato dall'università di Harvard a tenere le prestigiose ''Norton Lectures'', un ciclo di conferenze previste per l'anno accademico 1985-1986. Lo scrittore lavora al testo delle lezioni, per le quali prevede il titolo complessivo di ''Six Memos for the Next Millennium''. Ne scrive però solo cinque: il 6 settembre 1985 viene colpito da un ictus mentre è in vacanza a Roccamare. Trasportato all'ospedale di Santa Maria della Scala di Siena, muore per un'emorragia cerebrale nella notte tra il 18 e il 19 settembre. Le cinque conferenze scritte nei suoi ultimi giorni sono pubblicate con il titolo di ''Lezioni americane''.<ref>{{cita libro | autore-capitolo=Mario Barenghi, Bruno Falcetto | capitolo=Cronologia | Italo | Calvino | Romanzi e racconti | 1991 | Mondadori | Milano | curatore = Mario Barenghi | curatore2 = Bruno Falcetto | p=LXXXV }}</ref> == L'esordio neorealista == Nella prima fase della sua produzione, collocabile all'interno del neorealismo, Calvino scrive il romanzo ''Il sentiero dei nidi di ragno'' e numerosi racconti riuniti nel volume ''Ultimo viene il corvo''. ''Il sentiero dei nidi di ragno'' (1947) racconta la Resistenza dal punto di vista di Pin, un bambino cresciuto tra i vicoli di Sanremo. Pur avendo vissuto in un ambiente difficile ed essendo quindi già smaliziato, il protagonista mantiene l'ingenuità tipica dell'infanzia. Attraverso i suoi occhi la lotta per la liberazione si ammanta di un clima fiabesco. Diversamente da larga parte della produzione neorealista del periodo, il romanzo è estraneo a intenti documentaristici. La guerra, la vita del sottoproletariato, i rapporti umani e in generale il mondo degli adulti sono per lui lontani, incomprensibili, e assumono un'aura di magia. Calvino inoltre non propone della Resistenza un'immagine celebrativa. La brigata partigiana a cui Pin si unisce è composta da scarti di altre formazioni, persone emarginate che prendono parte alla guerra civile senza chiare motivazioni ideali. Lo scrittore si inserisce così in una polemica esplosa nei primi anni del secondo dopoguerra, che screditava i partigiani e metteva in dubbio il loro valore. Eppure, scrive Calvino nella ''Presentazione'' al romanzo risalente al 1964, anche «in chi si è gettato nella lotta senza un chiaro perché, ha agito un'elementare spinta di riscatto umano», che «li ha fatti diventare forze storiche attive».<ref>{{cita libro | autore=Italo Calvino | capitolo=Presentazione | titolo=Il sentiero dei nidi di ragno | anno=1993 | editore=Mondadori | città=Milano | p=XIII }}</ref> Già da questa prima prova, Calvino mostra la sua indipendenza verso un modo di considerare la letteratura come strumento pedagogico o di propaganda ideologica. Un elemento che caratterizza anche la sua produzione successiva. Si aprono qui due strade: * da un lato il '''realismo''', che prosegue nei racconti di ''Ultimo viene il corvo'', in cui affiora il timore che la vittoria dei partigiani possa essere resa vana; * dall'altro la '''componente fantastica''', che rimane una delle sue principali fonti di ispirazione. A partire dagli anni cinquanta, su consiglio di Vittorini, Calvino si concentra su questa seconda strada.<ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=Saba, Ungaretti, Montale, Pavese, Gadda, Calvino | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | p=192 }}</ref> == Il periodo fantastico == Calvino è attirato dalla letteratura popolare, con particolare attenzione al mondo delle fiabe. Già nei primi racconti giovanili mette in scena situazioni di vita popolare abbandonandosi però a toni fiabeschi. È però con ''Il visconte dimezzato'' che lo scrittore vira decisamente verso l'invenzione fantastica.<ref name="Ferroni1145">{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1145 }}</ref> === La trilogia ''I nostri antenati'' === Negli anni cinquanta Calvino si impone all'attenzione della critica con tre brevi romanzi: ''Il visconte dimezzato'' (1952), ''Il barone rampante'' (1957) e ''Il cavaliere inesistente'' (1959), riuniti poi nel volume ''I nostri antenati'' (1960). Nella sua scrittura, il gusto per l'invenzione fantastica si unisce a un atteggiamento etico, che ha i suoi antecedenti nelle favole morali dell'[[../Illuminismo in Italia|Illuminismo settecentesco]].<ref name="Ferroni1145" /> ''Il visconte dimezzato'' è ambientato nel tardo Cinquecento. Il visconte Medardo di Terralba viene diviso in due metà da una cannonata durante la guerra contro i turchi, alla fine del Seicento. Ne nascono due personalità opposte: il Buono (la parte sinistra) e il Gramo (la parte destra). Ciascuna delle due parti rappresenta un aspetto parziale dell'umanità, destinate alla fine del romanzo a ricomporsi nel corpo del visconte.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1146 }}</ref> ''Il barone rampante'' riprende invece il genere del ''conte philosophique''.<ref name="Baldi193">{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=Saba, Ungaretti, Montale, Pavese, Gadda, Calvino | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | p=193 }}</ref> È la storia del giovane conte Cosimo Piovasco di Rondò che all'età di dodici anni (nel 1767), per sfuggire alle angherie della sorella che lo vorrebbe costringere a mangiare un piatto di corna di lumaca, decide di salire in cima agli alberi per non scendere mai più. Da quella posizione rifiuta le convenzioni della vita sociale, ma riesce comunque a prendere parte alle scoperte e alla sete di conoscenza che caratterizzato il XVIII secolo. Cosimo è un'immagine dell'intellettuale illuminista. La sua scelta di vivere sugli alberi attira la curiosità di viaggiatori di passaggio: Cosimo incontra così personalità del suo tempo e partecipa alla storia, pur mantenendo sempre un distacco ironico.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp=1146-1147 }}</ref> Nel ''Cavaliere inesistente'' Calvino si confronta direttamente con il mondo cavalleresco. [[../Ludovico Ariosto|Ariosto]] e l<nowiki>'</nowiki>''Orlando furioso'' rappresentano infatti una delle sue letture predilette: gli dedica anche una serie di trasmissioni radiofoniche e il volume ''L'Orlando furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino''. ''Il cavaliere inesistente'' è ambientato in età carolingia e racconta di Agilulfo, un cavaliere composto unicamente da forza di volontà, che riesce così a muovere una armatura vuota. È un'immagine trasparente della razionalità, incapace di confrontarsi con la realtà. L'opera è però anche una continua riflessione sulle possibilità, offerte dalla scrittura e dalla narrativa, di ricostruire il senso della realtà, descrivere le passioni e i sentimenti.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1147 }}</ref> Tutti e tre i romanzi sono accomunati dal tema della possibilità di una conoscenza razionale del mondo. Pur rifacendosi all'Illuminismo, Calvino non ne condivide la fiducia illimitata verso la ragione, ma è conscio di vivere in un mondo mutevole e labirintico. Si pone quindi in equilibrio tra questi due poli: da un lato la fiducia nelle capacità dell'uomo di creare una società migliore, dall'altro il pessimismo di chi è consapevole dei propri limiti.<ref name="Baldi193" /> === ''Marcovaldo'' === Sempre a questa fase appartengono i racconti di ''Marcovaldo ovvero Le stagioni in città'', in due serie: la prima (1958) è più aderente a strutture fiabesche, mentre la seconda (1963) tratta temi urbani con toni che a volte sfiorano l'assurdo. Marcovaldo è un manovale che vive in città insieme alla sua numerosa famiglia. Si confronta quindi con la società industriale, tentando di sopravvivere alla realtà urbana. Calvino affronta così, con il tono del comico, un problema di grande attualità per il periodo: l'affermazione dell'industria nella società italiana del secondo dopoguerra. Lo sprovveduto e ingenuo Marcovaldo guarda a questo mondo con distacco, mettendo in atto una critica acuta dei meccanismi del sistema industriale.<ref name="Baldi193" /> === ''La giornata d'uno scrutatore'' === Calvino però non abbandona completamente il filone realista. Escono ''La speculazione edilizia'' (1957), in cui parla del boom edilizio, e ''La nuvola di smog'' (1958), in cui affronta l'affermazione del sistema industriale e il suo impatto sull'ambiente. Nel 1963 esce anche ''La giornata d'uno scrutatore'': l'intellettuale comunista Amerigo Ormea, scrutatore all'istituto Cottolengo di Torino, entra in contatto con l'irrazionale ed entra in crisi. La realtà con cui si confronta sfugge ai suoi schemi interpretativi. Confrontandosi con casi di umanità degradata si interroga se la società, organizzata in modo diverso, potrà mai risolvere questo tipo di problema. Accanto a questo dilemma, Amerigo mette in dubbio anche la sua stessa nozione di uomo, inteso come essere razionale e consapevole di sé. Alla fine il protagonista si accorge che la società umana non è solo quella dell'uomo attivo, ma anche quel mondo che raccoglie tutta la miseria della natura. È possibile vedere anche qui l'atteggiamento non dogmatico tipico di Calvino, che lo porta a confrontarsi con la realtà in tutta la sua problematicità, fuggendo a un facile ottimismo.<ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=Saba, Ungaretti, Montale, Pavese, Gadda, Calvino | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | p=194 }}</ref> === Le ''Fiabe italiane'' === Negli stessi anni Calvino conduce uno studio sulla tradizione fiabesca italiana. Frutto di questo lavoro è la raccolta delle ''Fiabe italiane'', pubblicata da Einaudi nel 1956. Il volume riunisce circa duecento fiabe provenienti dalle diverse tradizioni locali presenti sulla penisola italiana. I testi sono però trascritti in un italiano semplice, che limita gli aspetti dialettali troppo marcati e consente la lettura a un pubblico medio, composto anche da bambini. Le ''Fiabe italiane'' hanno grande importanza dal punto di vista documentario, e anticipano l'attenzione alla fiaba che caratterizzerà gli studi di narratologia negli anni successivi.<ref name="Ferroni1145" /> == Il periodo combinatorio == [[File:Italo-Calvino-i-Oslo 07-04-1961 Fotograf-Johan-Brun.jpg|thumb|Calvino nel 1961]] Negli anni sessanta, con il trasferimento a Parigi, Calvino aderisce a un nuovo modo di fare letteratura, intesa ora come artificio e come gioco combinatorio. Per lo scrittore è necessario rendere visibile ai lettori la struttura stessa della narrazione, per accrescere il loro grado di consapevolezza. In questa nuova fase, Calvino si avvicina a un tipo di scrittura che può essere definita combinatoria perché il meccanismo stesso che permette di scrivere assume un ruolo centrale all'interno della produzione. Calvino infatti è convinto che ormai l'universo linguistico abbia soppiantato la realtà e concepisce il romanzo come un meccanismo che gioca artificialmente con le possibili combinazioni delle parole: anche se questo aspetto può essere considerato il più vicino alla neoavanguardia, Calvino se ne distanzia per uno stile e un linguaggio estremamente comprensibili. Questa nuova concezione di Calvino risente di numerosi influssi: lo strutturalismo e la semiologia, le lezioni parigine di Roland Barthes sull<nowiki>'</nowiki>''ars combinatoria'', la frequentazione del gruppo di Raymond Queneau (membro dell'OuLiPo), la scrittura labirintica di Jorge Luis Borges e la rilettura del ''Tristram Shandy'' di Sterne. === ''Le Cosmicomiche'' === I nuovi interessi di Calvino trovano espressione nei racconti dei volumi ''Le Cosmicomiche'' (1965) e ''Ti con zero'' (1967), entrambi riuniti nelle ''Cosmicomiche vecchie e nuove'' (1984). Il termine "cosmicomica" rimanda alle comiche cinematografiche, cioè a un comico in movimento che riesce a istituire rapporti nuovi tra le cose. I racconti partono da ipotesi scientifiche sull'origine e l'evoluzione dell'universo. Tuttavia non si può dire che si tratti di fantascienza: mentre questa descrive mondi futuri e ipotesi sugli sviluppi dell'umanità, l'opera di Calvino guarda più che altro al passato precedente alla comparsa dell'uomo. Il principale narratore è Qfwfq, un personaggio dal nome impronunciabile, che ha attraversato varie ere cosmologiche e quindi può descrivere le fasi dell'evoluzione del cosmo in qualità di testimone diretto. I racconti sono inoltre popolati da personaggi "impossibili", che «rappresentano un fascio di rapporti e di contatti in cui si condensa la memoria di quanto è avvenuto nell'abisso del tempo».<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1149 }}</ref> === ''Il Castello dei destini incrociati'' === Già nel 1967, nella conferenza intitolata ''Cibernetica e fantasmi'', Calvino affronta la riflessione su un'idea di letteratura come pura combinazione formale,<ref>{{cita pubblicazione | url=https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/percorsi/percorsi_476.html | titolo=Calvino cibernetico | autore=Trifone Gargano | pubblicazione=Magazine Treccani | data=15 giugno 2023 | accesso=24 agosto 2026}}</ref> ma il primo prodotto di questa nuova concezione della letteratura è ''Il castello dei destini incrociati'' (1969), al quale in seguito si aggiunge ''La taverna dei destini incrociati'' (1973), in cui il percorso narrativo è affidato alla combinazione delle carte di un mazzo di tarocchi. Un gruppo di viandanti si incontra in un castello: ognuno avrebbe un'avventura da raccontare ma non può perché ha perduto la parola. Per comunicare i viandanti usano allora le carte dei tarocchi, ricostruendo grazie a esse le proprie vicissitudini. Qui Calvino usa il mazzo dei tarocchi come un sistema di segni, come un vero e proprio linguaggio: ogni figura impressa sulla carta ha un senso polivalente così come lo ha una parola, il cui esatto significato dipende dal contesto in cui viene pronunciata. L'intento di Calvino è proprio di smascherare i meccanismi che stanno alla base di tutte le narrazioni, creando così un romanzo che va oltre se stesso, in quanto riflessione sulla propria natura e configurazione. === ''Le città invisibili'' === Questo gioco combinatorio è centrale anche nel successivo romanzo, ''Le città invisibili'' (1972), sorta di riscrittura del ''Milione'' di Marco Polo, in cui è lo stesso mercante veneziano a descrivere a Kublai Khan le città del suo impero. Queste città però non esistono tranne che nell'immaginazione di Marco Polo, vivono solo all'interno delle sue parole. La narrazione quindi per Calvino può creare dei mondi ma non può distruggere ''l'inferno dei viventi'' che sta intorno a noi, per combattere il quale, come suggerito nella conclusione del romanzo, non si può far altro se non valorizzare quello che inferno non è. Ne ''Le città invisibili'' l'esibizione dei meccanismi combinatori del racconto diventa ancora più esplicita che nel ''Castello dei destini incrociati'' grazie anche alla struttura stessa del romanzo, segmentata in testi brevi che si susseguono dentro una cornice. ''Le città invisibili'' infatti è composto da nove capitoli, ognuno all'interno di una cornice in corsivo nella quale avviene il dialogo tra l'imperatore dei Tartari, Kublai Khan, e Marco Polo.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1152 }}</ref> All'interno dei capitoli vengono narrate le descrizioni di cinquantacinque città, secondo nuclei tematici. Questa complessa costruzione architettonica è indubbiamente finalizzata alla riflessione da parte del lettore sulle modalità compositive dell'opera: in questo senso ''Le città invisibili'' è un romanzo fortemente metatestuale, poiché induce riflessioni sul romanzo stesso e sul funzionamento della narrativa in generale. === ''Se una notte d'inverno un viaggiatore'' === L'opera più metanarrativa di Calvino, però, è ''Se una notte d'inverno un viaggiatore'' (1979). In questo romanzo, più che altrove, Calvino mette a nudo i meccanismi della narrazione, avviando una riflessione sulla pratica della scrittura e sui rapporti tra scrittore e lettore. I dieci inizi di romanzi da cui è composto il libro corrispondono ognuno a un diverso tipo di narrazione. Mediante questo "esercizio di stile" Calvino esemplifica quali sono i modelli e gli stilemi del romanzo moderno (da quello della neoavanguardia a quello neorealistico, da quello esistenziale a quello fantastico surreale). Alla base del racconto c'è dichiaratamente lo schema a incastro delle ''Mille e una notte'', all'interno del quale Calvino colloca i suggerimenti e le sollecitazioni provenienti dal romanzo contemporaneo. === ''Palomar'' === Tra gli anni settanta e ottanta Calvino avverte la frantumazione del mondo, che si perde in migliaia di particolari tra i quali non è possibile trovare alcun ordine. La sua letteratura si interessa quindi a fatti marginali e a situazioni bizzarre che caratterizzano la vita quotidiana e la cultura. La figura di questo "osservatore dei particolari" prende corpo nel personaggio del signor Palomar, protagonista di vari scritti comparsi a partire dal 1975 su ''Repubblica'' e sul ''Corriere della Sera'', e riuniti nel volume ''Palomar'' (1983). Palomar, i cui pensieri sono raccontati in terza persona dal narratore, osserva il mondo con distacco, interrogandosi sui limiti della propria posizione. È quindi una rappresentazione ironica dell'intellettuale: può conoscere la realtà solo situandosi ai suoi margini. Palomar sa che c'è una frattura tra i programmi e le forme concrete della vita. Per questo si rivolge ai caratteri minimi delle cose.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1153 }}</ref> == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto}} {{Avanzamento|100%|24 agosto 2026}} [[Categoria:Storia della letteratura italiana|Calvino]] bovtpfsc2v15lg9lfzeiytgqf6n0imu Storia della letteratura italiana/Pier Paolo Pasolini 0 38301 501140 501089 2026-08-23T17:04:43Z Hippias 18281 revisione: controllo delle informazioni, inserimento delle fonti 501140 wikitext text/x-wiki {{Storia della letteratura italiana|sezione=8}} Le opere di Pier Paolo Pasolini, autore dalle più svariate esperienze, dalla poesia alla narrativa, dalla critica al cinema e al teatro, sono oggetto di studio intenso nel panorama recente delle nostra letteratura. Si possono suddividere le opere di Pasolini in quattro periodi: il primo periodo, quello del mito contadino, va dalle ''Poesie a Casarsa'' del 1942 fino all'ultima parte dell<nowiki>'</nowiki>''Usignolo della Chiesa Cattolica''; il secondo periodo, del mito sottoproletario, comprende con fasi diverse, tutto il decennio degli anni cinquanta; il terzo periodo estende il mito precedente al cinema integrandolo con il mito del Terzo mondo; il quarto periodo, quello della crisi, dove non scrive più versi ma accentua la produzione critica e teorica sulla lingua, la letteratura e il cinema.<ref>{{cita libro| autore=Vincenzo Mannino | titolo=Invito alla lettura di Pier Paolo Pasolini | editore=Mursia | città=Milano | anno=2025 }}</ref> == La vita == === Infanzia e giovinezza === [[File:PierPaoloPasolini.jpg|thumb|left|Pier Paolo Pasolini nel 1964, durante le riprese del ''Vangelo secondo Matteo'']] Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna il 5 marzo 1922 da Carlo Alberto, militare di carriera, e Susanna Colussi, maestra elementare. La famiglia si sposta dapprima a Parma, poi a Conegliano e a Belluno, dove nel 1925 nasce il secondogenito Guidalberto (detto Guido). Il rapporto tra i genitori è teso: mentre il padre abbraccia le istanze del nazionalismo (utili alla sua carriera militare), la madre è una cattolica non praticante e mal sopporta la retorica politica. Nel 1927 i Pasolini sono di nuovo a Conegliano, quindi si trasferiscono a Casarsa, in Friuli, paese d'origine della madre. Qui la donna torna a insegnare per far fronte ai bisogni della famiglia, dopo che il marito è arrestato per debiti di gioco.<ref>{{cita libro | autore-capitolo = Nico Naldini | capitolo = Cronologia | autore1= Pier Paolo Pasolini | curatore1= Walter Siti |curatore2=Silvia De Laude | titolo= Romanzi e racconti | anno=1998 | editore=Mondadori | collana = I Meridiani | città=Milano | volume= 1 | p=CXLVIII }}</ref> Nel 1929 la famiglia si riunisce a Sacile e nel 1931 Pier Paolo frequenta il ginnasio a Conegliano. Negli stessi anni inizia a scrivere poesie e a leggere romanzi (in particolare Salgari). Tra il 1932 e il 1935 vive a Cremona, dove è trasferito il padre, quindi nel 1936 è a Scandiano e frequenta il ginnasio a Reggio Emilia. In questo periodo si avvicina per la prima volta ad autori come Carducci, Pascoli, D'Annunzio, Dostoevskij, Tolstoj, Shakespeare, Novalis. Nel 1937 un nuovo trasferimento, questa volta a Bologna, dove Pasolini frequenta il liceo Galvani e poi la facoltà di lettere. Nel 1941 il padre, promosso maggiore, è spedito in Africa orientale per la guerra, ma cade prigioniero degli inglesi e rilasciato solo alla fine del conflitto. Tra il 1941 e il 1942 Pier Paolo si dedica alla pittura e inizia a scrivere i versi in friulano che confluiranno nel volume ''Poesie a Casarsa''.<ref>{{cita libro | autore-capitolo = Nico Naldini | capitolo = Cronologia | autore1= Pier Paolo Pasolini | curatore1= Walter Siti |curatore2=Silvia De Laude | titolo= Romanzi e racconti | anno=1998 | editore=Mondadori | collana = I Meridiani | città=Milano | volume= 1 | pp=CL-CLVIII }}</ref> Poco prima dell'8 settembre 1943 Pasolini è chiamato alle armi; quando il suo reparto è fatto prigioniero dai tedeschi, riesce a fuggire e a tornare in incognito a Casarsa, dove rimane fino alla fine della seconda guerra mondiale. Qui, insieme alla madre, apre in casa propria una scuola per i ragazzi che, a causa dei bombardamenti, non possono raggiungere gli istituti di Pordenone e Udine. Nell'ottobre 1944 i rastrellamenti tedeschi inducono Pasolini e la madre a rifugiarsi nel più sicuro villaggio di Versuta, lontano dagli obiettivi militari, dove ripetono l'esperienza di tenere una piccola scuola gratuita.<ref>{{cita libro | autore-capitolo = Nico Naldini | capitolo = Cronologia | autore1= Pier Paolo Pasolini | curatore1= Walter Siti |curatore2=Silvia De Laude | titolo= Romanzi e racconti | anno=1998 | editore=Mondadori | collana = I Meridiani | città=Milano | volume= 1 | pp=CLXII-CLXIII }}</ref> Il fratello Guido invece lascia la famiglia e combatte nella Resistenza, ma il 12 febbraio 1945 è ucciso da altri partigiani in quello che è noto come l'eccidio di Porzûs. La notizia della sua morte, giunta dopo la fine della guerra, getta Pier Paolo e la madre nello sconforto. Intanto, il 18 febbraio 1945 il poeta fonda l'Academiuta di lenga friulana, attorno a cui si riuniscono giovani dediti alla poesia in friulano.<ref>{{cita libro | autore-capitolo = Nico Naldini | capitolo = Cronologia | autore1= Pier Paolo Pasolini | curatore1= Walter Siti |curatore2=Silvia De Laude | titolo= Romanzi e racconti | anno=1998 | editore=Mondadori | collana = I Meridiani | città=Milano | volume= 1 | p=CLXVI }}</ref> === Nel dopoguerra === Subito dopo il conflitto, Pasolini riallaccia i rapporti con gli amici interrotti durante il periodo a Versuta, abbraccia il marxismo, legge [[../Antonio Gramsci|Gramsci]] e inizia a militare nel Partito Comunista (PCI). Inoltre con il passare del tempo prende sempre più coscienza della propria omosessualità. Alla fine del 1947 ottiene una cattedra nella scuola media di Valvasone, dove insegna materie letterarie.<ref>{{cita libro | autore-capitolo = Nico Naldini | capitolo = Cronologia | autore1= Pier Paolo Pasolini | curatore1= Walter Siti |curatore2=Silvia De Laude | titolo= Romanzi e racconti | anno=1998 | editore=Mondadori | collana = I Meridiani | città=Milano | volume= 1 | pp=CLXVIII-CLXXII }}</ref> Negli stessi anni inizia a pubblicare volumetti di poesia in friulano per la sigla editoriale dell'Academiuta. Il 22 ottobre 1949, però, Pasolini è denunciato per corruzione di minorenni e atti osceni in luogo pubblico: la sera del 30 settembre infatti si era appartato con tre ragazzi conosciuti a una festa a Ramuscello. Travolto dallo scandalo, lo scrittore è espulso dal PCI e rimosso dall'insegnamento.<ref>{{cita libro | autore-capitolo = Nico Naldini | capitolo = Cronologia | autore1= Pier Paolo Pasolini | curatore1= Walter Siti |curatore2=Silvia De Laude | titolo= Romanzi e racconti | anno=1998 | editore=Mondadori | collana = I Meridiani | città=Milano | volume= 1 | pp=CLXXIV-CLCCV }}</ref> Nel 1950 si trasferisce con la madre a Roma, dove riesce a pubblicare qualche articolo e scrive le poesie che confluiranno in ''La meglio gioventù'' (1954). A questo periodo risalgono anche i racconti delle raccolte postume ''Amado mio'' e ''Atti impuri''. A Roma si avvicina al mondo delle borgate, rimanendo affascinato dalla vitalità e dall'incoscienza dei suoi abitanti. Avendo già esplorato la lingua friulana utilizzata dai contadini, il poeta si interessa al gergo popolare delle borgate e al dialetto romanesco: ascolta i dialoghi dei ragazzi e li trascrive su un quaderno, appuntando termini ed espressioni. Viene accompagnato in questo viaggio da Sergio Citti, un giovane imbianchino conosciuto nel 1951, che gli fa da interprete e gli spiega il significato delle affermazioni gergali. Alla fine del 1951 Pasolini torna a insegnare in una scuola paritaria. In questo periodo la sua casa è frequentata da intellettuali come [[../Poesia del dopoguerra#Sandro Penna|Sandro Penna]] (con cui era già in contatto da anni), [[../Poesia del dopoguerra#Giorgio Caproni|Giorgio Caproni]], [[../Poesia del dopoguerra#Attilio Bertolucci|Attilio Bertolucci]], [[../Carlo Emilio Gadda|Carlo Emilio Gadda]].<ref>{{cita libro | autore-capitolo = Nico Naldini | capitolo = Cronologia | autore1= Pier Paolo Pasolini | curatore1= Walter Siti |curatore2=Silvia De Laude | titolo= Romanzi e racconti | anno=1998 | editore=Mondadori | collana = I Meridiani | città=Milano | volume= 1 | pp=CLCCV-CCLXXIX }}</ref> Nel 1952 esce l<nowiki>'</nowiki>''Antologia della poesia dialettale'', con introduzione di [[../Eugenio Montale|Eugenio Montale]], mentre nel 1955 pubblica, per la collana diretta da Bertolucci presso Guanda, il ''Canzoniere italiano'', un'altra antologia. Nel 1954 la sua prima esperienza cinematografica: collabora con Mario Soldati alla sceneggiatura di ''La donna del fiume''. Nel 1955 esce per Garzanti, dopo un lungo lavoro di auto-censura (soprattutto per quanto riguarda l'uso di termini volgari), il romanzo ''Ragazzi di vita'', che riceve giudizi contrastanti ma ottiene un grande successo di pubblico. Il libro desta tuttavia scandalo e l'8 agosto la procura di Milano accoglie una denuncia contro lo scrittore per contenuti di carattere pornografico; l'anno dopo verrà però assolto con formula piena. Sempre nel 1955 collabora con [[../Sperimentalismo e neoavanguardia#Roversi e Leonetti|Roversi e Leonetti]] alla rivista ''Officina''.<ref>{{cita libro | autore-capitolo = Nico Naldini | capitolo = Cronologia | autore1= Pier Paolo Pasolini | curatore1= Walter Siti |curatore2=Silvia De Laude | titolo= Romanzi e racconti | anno=1998 | editore=Mondadori | collana = I Meridiani | città=Milano | volume= 1 | pp=CLXXIX-CLXXXIII }}</ref> Nel 1957 sempre per Garzanti esce ''Le ceneri di Gramsci'', una raccolta di undici poemetti che replica il successo di ''Ragazzi di vita'', e nello stesso anno pubblica per i tipi di Longanesi ''L'usignolo della Chiesa cattolica''. Nel 1959 dà alle stampe un secondo romanzo, ''Una vita violenta''. Anche in questo caso la pubblicazione è preceduta da una fase di auto-censura, che però non evita le polemiche. Come ''Ragazzi di vita'', anche ''Una vita violenta'' viene denunciata per oscenità, ma la denuncia è poi archiviata.<ref>{{cita libro | autore-capitolo = Nico Naldini | capitolo = Cronologia | autore1= Pier Paolo Pasolini | curatore1= Walter Siti |curatore2=Silvia De Laude | titolo= Romanzi e racconti | anno=1998 | editore=Mondadori | collana = I Meridiani | città=Milano | volume= 1 | pp=CLXXXIII-CLXXXVI }}</ref> === Gli anni sessanta e settanta === [[File:Bertolucci e Pasolini.jpg|thumb|Bernardo Bertolucci (a sinistra) e Pier Paolo Pasolini (al centro) sul set di ''Accattone'', nella primavera del 1961]] Nel 1961 esce ''La religione del mio tempo'' e in aprile inizia le riprese di ''Accattone'', il primo di una serie di pellicole da lui firmate come regista. Il film è presentato alla Mostra del cinema di Venezia e a Parigi, scatenando critiche ma anche giudizi entusiasti. Negli anni sessanta Pasolini è però al centro di vari scandali, accompagnati da denunce e processi giudiziari. Nel 1962 viene accusato di avere compiuto una rapina a mano armata in un distributore, e al processo che si tiene a Latina la parte civile chiede che lo scrittore si dichiarato "socialmente pericoloso"; viene invece assolto nel 1965 per insufficienza di prove. Intanto l'attività di regista prosegue con ''Mamma Roma'' (1962) e ''La ricotta'' (1963). Nel 1962 la lettura del Vangelo di Matteo lo affascina al punto che decide di girare un film sulla figura di Cristo: nel 1964 esce ''Il vangelo secondo Matteo'', che riscuote successo ma anche critiche. Durante le riprese della ''Ricotta'' scopre inoltre Ninetto Davoli, un giovane borgataro che dirige come attore in molti suoi film successivi, a cominciare da ''Uccellacci e uccellini'' (1965), in coppia con Totò. Per lo più preferisce ingaggiare attori non professionisti, che sceglie personalmente.<ref>{{cita libro | autore-capitolo = Nico Naldini | capitolo = Cronologia | autore1= Pier Paolo Pasolini | curatore1= Walter Siti |curatore2=Silvia De Laude | titolo= Romanzi e racconti | anno=1998 | editore=Mondadori | collana = I Meridiani | città=Milano | volume= 1 | pp=CLXXXVII-CXCVI }}</ref> Nel novembre 1965 esce ''Alì dagli occhi azzurri'', una raccolta composta da quattro sceneggiature e da alcuni racconti. Diventa più intensa l'attività di regista. Nel 1967 ''Edipo re'' viene proiettato alla Mostra del cinema di Venezia, e l'anno successivo esce il romanzo ''Teorema'', da cui nello stesso anno trae l'omonimo film. Nel 1968 è la volta di ''Porcile'' e di ''Medea'', quest'ultimo con la cantante lirica Maria Callas nel ruolo della protagonista. Si dedica quindi alla ''Trilogia della vita'', composta da ''Decameron'' (1971), ''I racconti di Canterbury'' (1972) e ''Il fiore delle Mille e una notte'' (1974). Nel 1971 pubblica ''Trasumanar e organizzar'', la sua ultima raccolta poetica.<ref>{{cita libro | autore-capitolo = Nico Naldini | capitolo = Cronologia | autore1= Pier Paolo Pasolini | curatore1= Walter Siti |curatore2=Silvia De Laude | titolo= Romanzi e racconti | anno=1998 | editore=Mondadori | collana = I Meridiani | città=Milano | volume= 1 | pp=CXCVI-CCVII }}</ref> Dal 1973 collabora con il ''Corriere della sera'' per una serie di articoli che sono poi raccolti nel volume ''Scritti corsari''; altri suoi interventi sono pubblicati postumi nelle ''Lettere luterane''. Nel settembre dello stesso anno pubblica i primi due testi teatrali: ''Calderòn'' e ''Affabulazione''. Nel 1975 dirige il primo capitolo di quella che doveva essere una ''Trilogia della morte'', ''Salò'', ispirato all'opera del marchese de Sade. La vita di Pasolini però si interrompe drammaticamente. La mattina del 2 novembre il suo corpo esanime e martoriato viene ritrovato sulla spiaggia del litorale di Ostia. Per il suo omicidio viene condannato Pino Pelosi, all'epoca diciassettenne, ma alcuni aspetti del delitto non sono mai stati chiariti.<ref>{{cita libro | autore-capitolo = Nico Naldini | capitolo = Cronologia | autore1= Pier Paolo Pasolini | curatore1= Walter Siti |curatore2=Silvia De Laude | titolo= Romanzi e racconti | anno=1998 | editore=Mondadori | collana = I Meridiani | città=Milano | volume= 1 | pp=CCVII-CCXII }}</ref> == Pasolini poeta == {{vedi pedia|Poetica di Pier Paolo Pasolini}} === L'esperienza del dialetto e la produzione in friulano === [[File:Pier Paolo Pasolini casarsa.jpg|thumb|Pasolini nella sua abitazione di Casarsa]] Pasolini compone le sue prime poesie nel dialetto di Casarsa in Friuli, il luogo dei suoi soggiorni estivi, dove scopre la vita e la natura. Il dialetto di questa zona occidentale del Friuli, sul lato destro del Tagliamento, è la «lingua della madre» che il poeta usa nella vita quotidiana, senza alcuna tradizione letteraria, una lingua incontaminata, estranea alle forme moderne, usata in quel piccolo idilliaco mondo. Pasolini individua nel dialetto la lingua intatta dalle contaminazioni della letteratura e della vita borghese sulla quale può agire con una spontanea sperimentazione che, a poco a poco, sarà sostenuta da idonei strumenti filologici-linguistici.<ref name="Ferroni1116">{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1116}}</ref> Dopo le ''Poesie a Casarsa'' (1942), la sua prima raccolta poetica, tra il 1943 e il 1953 Pasolini scrive altre poesie in friulano: la maggioranza dei suoi componimenti in dialetto vengono poi sistematizzati e confluiscono nel volume ''La meglio gioventù'' (1954). Negli anni successivi, Pasolini prosegue i suoi studi sulla letteratura dialettale e scrive vari saggi. Nel 1974 esce ''La seconda forma de «La meglio gioventù»'', un rifacimento della ''Meglio gioventù''. Entrambe le raccolte sono poi riunite in ''La nuova gioventù'' (1975).<ref name="Ferroni1116" /> Che per Pasolini la poesia in dialetto sia un regressione alle origini lo dimostra anche l'epigrafe alle ''Poesie a Casarsa'', una citazione dal poeta provenzale Peire Vidal.<ref>{{cita libro | autore=Alberto Asor Rosa | titolo=Storia europea della letteratura italiana | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2009 | vol=3: ''La letteratura della Nazione'' | p=446 }}</ref> Consapevole della consunzione della lingua italiana del Novecento, Pasolini adotta la poesia dialettale per recuperare il valore semantico e mitico della parola orale e non scritta rappresentativa di una comunità che nel dialetto riconosce se stessa. Semplici paesaggi friulani fanno da sfondo alle ''Poesie a Casarsa'' immersi in un'atmosfera struggente che rende fragile la serenità di questo mondo arcaico sul quale incombe un presagio di morte e corruzione. Si affiancano temi e simboli tipici della [[../Decadentismo|tradizione poetica decadente]] con la figura centrale di Narciso come simbolo sospeso tra la serenità dell'infanzia, l'adolescenza e la morte vista come l'unica possibilità per evitare la perdita nel mondo adulto dell'innocenza. Nella valutazione delle poesie friulane dal 1942 in poi è necessario ricordare alcuni avvenimenti che hanno segnato la poetica pasoliniana in questo arco di tempo. Importante senza dubbio è la forte spinta istituzionale che la poetica friulana in generale riceve dalla fondazione dell'Academiuta, che rende chiari lo scopo e la ragione del suo utilizzo. Si aggiunge a questo l'esperienza della Resistenza che porta a recuperare il tema storico e politico e soprattutto lo studio che Pasolini compie in quegli anni della poesia popolare e dialettale in Italia. Da questo attento studio derivano all'autore gli strumenti linguistici necessari che gli danno la possibilità di usare la lingua friulana sfruttando al massimo tutte le sue potenzialità. === La poesia in lingua italiana === [[File:Gramsci Pasolini.jpg|thumb|Pasolini visita la tomba di Gramsci (circa 1970)]] Tra il 1943 e il 1949, contemporaneamente alla poesia in lingua friulana, Pasolini affronta la poesia in lingua italiana con una serie di scritti che sono pubblicati nel 1958 nel volume ''L'usignolo della Chiesa Cattolica''. La raccolta presenta, come dice il Ferroni, una grande varietà di forme e di modi stilistici "affermando un bisogno di offrire tutto se stesso a un contesto, a un mondo di valori collettivi". Nei versi della raccolta il poeta si muove in direzione di una poesia più attenta alle forme della realtà. Una poesia che si allontana sempre di più dalla lirica novecentesca e si riallaccia al realismo dell'Ottocento e guarda più da vicino al ritmo narrativo del [[../Giovanni Pascoli|Pascoli]] dei ''Poemetti''.<ref name="Ferroni1116" /> ''Le ceneri di Gramsci'', pubblicate nel 1957 da Garzanti, riunisce undici poemetti composti tra il 1951 e il 1956, molti dei quali già pubblicati sparsi precedentemente. Quasi tutti scritti in terzine e sul modello di quelli del Pascoli pur nella grande libertà dei singoli versi.<ref name="Ferroni1116" /> Protagonista delle ''Ceneri'' è la nuova realtà storica del sottoproletariato romano, che il poeta vuole rappresentare così come è, perché la salvezza è quella di rimanere dentro a quell'inferno con la volontà di capirlo. Pasolini sa che di quel popolo lo attrae non la sua millenaria lotta ma la sua allegria e riconosce in se stesso una contraddizione, quella di amare un mondo che odia. Questa tematica produce continui mutamenti di tono che passano da momenti di conversazione dimessa a lunghi discorsi di forte eloquenza, descrizioni di una realtà più bassa che si alternano a squarci storici e mitici. La poetica delle ''Ceneri'' consiste nel proposito dichiarato dal poeta di riuscire a recuperare alla poesia i caratteri logici, storici e razionali utilizzando strumenti linguistici prenovecenteschi. === La poesia come diario intellettuale === Nelle raccolte successive il poeta non analizza più le sue interne contraddizioni ma si fa carico di motivi ideologici e polemici più chiari. Il poeta mette in risalto il carattere negativo della storia con il degrado sempre più evidente del mondo politico e intellettuale e di quello della stessa vita sociale italiana. La poesia diventa in questo caso una specie di diario che, in una forma non ancora piana, cerca di esprimere tutti i motivi che Pasolini sente nascere dentro di sé ma che non riesce ancora a sviluppare in un'esposizione saggistica. In queste ultime raccolte l'impegno stilistico si allenta nella foga di dire tutte le proprie ragioni e sembra trascurare la forma della propria poesia.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp=1116-1117}}</ref> Si può collocare ''La religione del mio tempo'' al confine tra il secondo e il terzo periodo, tra quello che era il mito del sottoproletario e la sua crisi e il mito dei popoli del terzo mondo. L'opera che esce nel 1961 da Garzanti comprende sei sezioni ed è organizzata in tre parti: ''La ricchezza'', ''A un ragazzo'' e ''La religione del mio tempo'' nella prima parte, ''Umiliato e offeso'', composto da epigrammi e ''Nuovi epigrammi'' nella seconda parte, mentre la sezione ''Poesie incivili'' costituisce da sola la terza parte. Si sente in questa opera la crisi che impedisce a Pasolini di continuare con l'organica costruttività razionale e storica che lo aveva guidato nelle "Ceneri di Gramsci". Netta si affaccia la polemica contro il presente privo ormai di ogni spirito religioso e il poemetto lascia spesso il posto all'epigramma e alla canzone indirizzata per lo più a critici e dal taglio moralistico. Il piano stilistico ha minore rilevanza e gli strumenti espressivi diventano più funzionali. Si avverte da una parte la necessità di revisione, come ha detto Asor Rosa, e dall'altra una forma di distacco dal mondo del sottoproletariato. Il poeta ha preso pienamente conoscenza del mondo borghese e consapevolezza della diversità da esso, diversità che è anche rifiuto delle istituzioni. Crolla anche la fiducia nel sottoproletariato e quindi anche l'identificazione politica che Pasolini aveva con fatica raggiunto. ''Poesia in forma di rosa'', che esce, sempre da Garzanti, nel 1964 è composta da componimenti che vanno dal 1961 al 1963, più un lungo poemetto in appendice intitolato ''Vittoria'', ed è la più ampia delle raccolte di Pasolini. Pasolini afferma in modo ossessivo la delusione per gli sviluppi della vicenda politica e intellettuale italiana e gli pare ormai inutile tutta la dialettica, piena di illusioni, degli anni cinquanta. Il poeta, deluso e amareggiato, abiura quel mondo di ideali giovanili che ritiene perduto per sempre. Nasce con questa raccolta il mito della "Nuova Preistoria" "quando la Società ritornerà natura" dovuto alla delusione stessa della storia e dalla presa di coscienza che "la Rivoluzione non è più che un sentimento" e a fondarla saranno i barbari, cioè le plebi meridionali e del Terzo Mondo. La raccolta si presenta con una grande differenziazione sia tecnica che linguistica nella metrica e nello stile. I poemetti in terzine, nei quali il poeta esprime la volontà di costruire, si alternano alle sequenze di endecasillabi e ai versi tra le dieci e le tredici sillabe senza divisioni strofiche ai quali si accostano brani di prosa ritmati. Ultimo l'espediente della disposizione grafica che appare nella ''Seconda poesia in forma di rosa,'' dove le parole sono disposte in modo da richiamare la forma di un petalo di rosa. ''Trasumanar e organizzar'' è l'ultima raccolta di versi di Pasolini. Uscita nel 1971 raccoglie le poesie scritte durante la lavorazione di ''Medea'' e alcuni versi precedentemente pubblicati sulla rivista ''Nuovi Argomenti''. Come in ''Poesia in forma di rosa'' la raccolta accumula poesie di vario tipo non organizzate lungo una linea tematica e stilistica. Con ''Transumanar e organizzar'' si chiude un ciclo ben preciso; dalla certezza che è impossibile per l'uomo adattarsi alla Società, alla convinzione che l'uomo non può vivere senza la Società. Nei versi di questa raccolta Pasolini si lascia andare all'oratoria con una denuncia aggressiva che riguarda la difficoltà di "trasumanar", cioè di uscire dalle condizioni umane date. == Pasolini narratore == Se nella poesia Pasolini esprime il fondo più nascosto della propria presenza nel mondo, nella narrativa egli entra nella realtà stessa per cogliere il senso concreto e le voci della vita collettiva. Mentre narra, cerca di cogliere il nucleo primitivo delle cose e, appropriandosi del valore di esse e delle persone, di entrare fisicamente in contatto con il mondo che ama e al quale partecipa con infinita spontaneità. L'azione e la costruzione narrativa, non sono per Pasolini importanti, quello che conta è cercare di identificarsi con il mondo che rappresenta.<ref name="Ferroni1117">{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1117}}</ref> === I racconti autobiografici === I due racconti autobiografici della giovinezza, pubblicati postumi nel 1982 sotto il titolo ''Amado mio'', sono tra le sue opere più sincere e vibranti, in cui si sente la partecipazione commossa e completa di un mondo primigenio del quale egli scopre la bellezza. Il primo racconto, ''Atti impuri'', si presenta sotto forma di diario frammentario degli avvenimenti tra il 1946 e il 1947 e in esso la diversità dell'autore, anche se velata da un lieve senso di colpa, è ancora vissuta come trionfante innocenza.<ref name="Ferroni1117" /> Un'altra opera che contiene elementi autobiografici e che si collega al [[../Neorealismo|neorealismo]], è il romanzo scritto tra il 1948 e il 1949, che originariamente porta il titolo ''I giorni del lodo De Gasperi'',<ref>{{cita pubblicazione | I giorni del Lodo De Gasperi, di P.P. Pasolini: ideazione e collocazione del romanzo friulano inedito | autore=Claudia Totis | anno=1981 | url=https://opac.filologicafriulana.it/ricercje/detai/i-giorni-del-lodo-de-gasperi-di-pp-pasolini-ideazione-e-collocazione-del-romanzo/26746 |accesso=23 agosto 2026 }}</ref> ma che poi è pubblicato nel 1962 con il titolo ''Il sogno di una cosa'', titolo tratto da una citazione di Marx. La tematica principale è quella dei contadini e della lotta. Nelle esili storie che compongono il romanzo, viene rappresentata la vita dei giovani friulani con gli ideali, le aspirazioni e le delusioni politiche provate alla fine della guerra. Il romanzo è scritto in un italiano uniforme ed è articolato con concretezza, i dialoghi hanno una forte oggettività e le descrizioni del paesaggio infondono una malinconica eleganza decadente.<ref name="Ferroni1117" /> === I romanzi delle borgate romane === [[File:Accattone2.jpg|thumb|Una scena dal film ''Accattone'' (1961)]] Con i romanzi che descrivono la vita delle borgate romane, la narrativa di Pasolini raggiunge i risultati più originali. Tra questi c'è ''Alì dagli occhi azzurri'', pubblicato nel 1965 e che comprende bozzetti e i racconti che l'autore raccoglie durante gli anni cinquanta e i primi anni sessanta. Questi materiali, però, trovano una sintesi nei romanzi ''Ragazzi di vita'' (1955) e ''Una vita violenta'' (1959). Pasolini descrive affascinato il mondo che sta ai margini della vita cittadina rappresentato da giovani vite che vivono tra piccole avventure, giochi, atti teppistici, semplici occasioni di ogni giorno nel tentativo di soddisfare primari bisogni. L'autore riesce così a cogliere, in quella umanità che possiede qualcosa di primitivo e animalesco, una sorta di autenticità e bellezza. I romanzi, dal punto di vista narrativo, sono assai semplici e costruiti attraverso un'attenta analisi linguistica che riesce a superare il compromesso neorealistico tra lingua e dialetto. L'italiano di cui si serve la voce narrante è schematico ed elementare, mentre il romanesco parlato dei personaggi è ricco di deformazioni e stravolgimenti. Si sente in questi romanzi il rapporto di Pasolini con l'esperienza di Carlo Emilio Gadda.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp=1117-1118}}</ref> ''Ragazzi di vita'', pubblicato nel 1955 ha un carattere [[../Sperimentalismo e neoavanguardia|sperimentale]]. Il romanzo è formato di otto capitoli che raccontano le giornate di un gruppo di giovanissimi sottoproletari che, malgrado la loro voglia di vivere, sono destinati alla prigione, alla prostituzione o alla morte precoce tranne Riccetto, più che protagonista, elemento che aggrega i numerosi personaggi, che trova un lavoro e riesce ad integrarsi nella società consumistica. Il paesaggio tipico del romanzo è quello delle borgate ai margini di una periferia sporca e misera sul quale, tranne in alcuni paesaggi notturni dal tono crepuscolare, spicca un sole ossessivo. Alcuni di questi paesaggi sembrano anticipare certe caratteristiche del cinema di Pasolini, mentre altri elementi avvicinano il romanzo al alcuni dei miti del periodo friulano. Il tema di spicco è quello di una pura condizione dell'infanzia e dell'adolescenza contrapposta a quella corrotta del mondo degli adulti. Nel 1959 viene pubblicato il romanzo ''Una vita violenta'' che si basa invece sulle vicende di un giovane che, dopo numerose gesta teppistiche, giunge ad una coscienza politica ma morirà per un atto di eroismo. In questo romanzo si ha pertanto il ritorno dell'intreccio e del personaggio protagonista che viene presentato come un eroe positivo. L'intento di Pasolini è quello di far conoscere il percorso di vita di un ragazzo dall'inferno delle borgate verso la salvezza di una coscienza politica, intento documentato da una dichiarazione da lui fatta nel 1959 in seguito ad una inchiesta sul romanzo e pubblicata in "Nuovi Argomenti". ''Teorema'' viene pubblicato nel 1968 e può essere considerato (tralasciando ''Petrolio'' che, non concluso, è pubblicato postumo) l'ultimo lavoro narrativo di Pasolini essendo l'unico testo letterario presentato come opera a parte e non come sceneggiatura. I personaggi appartengono per la prima volta alla borghesia e il testo ha una struttura particolare perché alterna capitoli in prosa a versi che gli conferiscono, rispetto al film omonimo, una pienezza e validità maggiore. == Il cinema == {{vedi pedia|Filmografia di Pier Paolo Pasolini}} [[File:Totò e pasolini.jpg|thumb|Totò e Pasolini]] Per Pasolini il cinema rappresenta l'arte che, più delle altre, è in grado di avere un rapporto diretto con la realtà. In tutti i suoi riversa la sua propensione alla sperimentazione, impegnandosi come regista e sceneggiatore, e scegliendo personalmente gli attori. Il cinema pasoliniano fa parlare la realtà nella sua nudità e purezza; allo stesso tempo, però, è un cinema votato allo scandalo e alla provocazione.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1118}}</ref> Fin dall'esordio con ''Accattone'' (1961), Pasolini supera il neorealismo e inventa un proprio linguaggio figurativo che raggiunge il suo vertine in ''Il Vangelo secondo Matteo''' (1964), autentica fusione di cinema e letteratura, musica e figura. ''Uccellacci e uccellini'' (1966) segue la parabola della storia d'Italia recente, mentre film come ''Edipo re'' (1967), ''Teorema'' (1968) e ''Medea'' (1969) si caratterizzano per un realismo visionario. Nella cosiddetta "trilogia della vita", la grande favolistica internazionale viene riletta alla luce della riscoperta del sesso; ne fanno parte ''Il Decameron'' (1971), ''I racconti di Canterbury'' (1972) e ''Il fiore delle Mille e una notte'' (1974). ''Salò o le 120 giornate di Sodoma'' (1975), ultimo suo lavoro, uscito postumo, è una rilettura dell'opera del marchese de Sade e una riflessione sul potere.<ref>{{treccani|pier-paolo-pasolini|Pasolini, Pier Paolo|accesso=23 agosto 2026}}</ref> == Il teatro == La produzione teatrale di Pasolini avviene contemporaneamente all'elaborazione di ''Teorema''. Nel 1967 appare sul n. 7-8 di ''Nuovi Argomenti'' la tragedia ''Pilade'', concepita dopo che Pasolini aveva finito di tradurre l<nowiki>'</nowiki>''Orestea'' di Eschilo e messa in scena nel 1969.<ref>{{cita web|url=https://iicstoccolma.esteri.it/it/lingua-e-cultura/pubblicazioni-delliic/cartaditalia/pilade/|titolo=Pier Paolo Pasolini, “Pilade”|sito=Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma|accesso=23 agosto 2026}}</ref> Sempre nel 1969, sul n. 15 di ''Nuovi Argomenti'', pubblica invece ''Affabulazione''. Sulla stessa rivista appare nel 1968 il ''Manifesto per un nuovo teatro'', in cui Pasolini sostiene la necessità di un teatro libero da formalismi e ricco di contenuti, un "teatro di parola" da opporsi al "teatro della chiacchiera" (cioè il teatro borghese) e al "teatro del gesto e dell'urlo" (cioè il teatro d'avanguardia). Questo teatro avrebbe dovuto rivolgersi alla classe operaia ed essendo "Teatro di Parola" doveva scrivere testi nell'italiano scritto e letto ed essere un "rito culturale". Il teatro, per Pasolini, doveva essere un teatro che, pur ponendosi dei problemi e dibattendo delle idee, non doveva necessariamente proporre delle soluzioni.<ref>{{cita pubblicazione|autore=Pier Paolo Pasolini|titolo=Manifesto per un nuovo teatro|pubblicazione=Nuovi Argomenti|numero=9|data=gennaio-marzo 1968}}</ref> Nel titolo della terza tragedia, ''Calderón'', vi è un chiaro riferimento a ''La vita è sogno'' di Caldéron de la Barca ed infatti il testo, diviso in canti del coro che nella tragedia greca dividevano un episodio (scena che si trova tra due stasimi) dall'altro, gioca sullo scambio tra il sogno e la realtà. Il messaggio della tragedia è quello dell'impossibilità della rivoluzione, sia per gli studenti che per gli operai, dal momento che la speranza di vederli liberi è solamente un sogno. == Pasolini saggista == {{vedi pedia|Saggi di Pier Paolo Pasolini}} [[File:Pier Paolo Pasolini 1975.jpg|thumb|Pasolini nel 1975]] Molto importante, nella produzione pasoliniana, è la sua produzione saggistica. Pasolini si occupa di critica letteraria, ma è anche un attento osservatore della realtà a lui contemporanea. Nell'analisi delle opere letteraria, Pasolini si discosta dalla critica marxista dell'epoca, prestando attenzione anche agli aspetti espressivi, a come il carattere e l'ideologia si manifestando attraverso i dati stilistici e linguistici. ''Passione e ideologia'' (1960) riunisce i saggi critici pubblicati tra il 1945 e il 1958. Una selezione di testi degli anni sessanta si trova invece in ''Empirismo eretico'' (1972): tra i saggi di questa raccolta, ci sono anche quelli dedicati alla questione della lingua. Il volume postumo ''Descrizioni di descrizioni'' (1979) riunisce infine le recensioni scritte per il giornale ''Il Tempo'' tra il 1972 e il 1974.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1119}}</ref> Pasolini interviene inoltre su vari aspetti della contemporaneità, attraverso interventi pubblicati su giornali. Vertici di questa parte della sua produzione sono le raccolte: * ''Scritti corsari'' (1975), con articoli usciti su varie testate tra il 1973 e il 1975; * ''Lettere luterane'' (1976), che raccoglie articoli usciti sul ''Mondo'' e sul ''Corriere della sera'' nel 1975. Pasolini si sofferma in particolare su un dura critica del consumismo, accusato di avere anzitutto devastato l'aspetto fisico dell'Italia, trasformando le sue città e i suoi paesaggi. Ma non solo: il consumismo ha cambiato anche il carattere degli stessi italiani, attraverso un'omologazione della vita sociale. Agli antichi valori autoritari sono subentrati valori nuovi, che favoriscono l'edonismo e l'egoismo. Polemicamente, Pasolini indica come principali responsabili di tutto ciò la televisione e la scuola pubblica. Rivolge aspre critiche anche al Sessantotto e alle sue posizioni anti-autoritarie, che giudica incapace di una reale spinta rivoluzionaria: il Sessantotto ha favorito la diffusione dell'aggressività piccola borghese e ha dato ai giovani modelli insolenti e spietati. Allo stesso tempo, però, Pasolini è consapevole che non è possibile tornare indietro, per questo ogni volta cerca di distinguere il bene dal male e denuncia come la classe politica, corrotta e incompetente, abbia rovinato l'Italia e la sua società.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp=1119-1120}}</ref> == Opere postume == [[File:PasoliniTombaCasarsa.jpg|thumb|La tomba di Pier Paolo Pasolini, accanto a quella della madre, nel cimitero di Casarsa]] ''La Divina Mimesis'', pubblicata nel dicembre del 1975, subito dopo la morte dell'autore, è un'opera incompiuta, frammentaria e piena di presagi. È un «poema satirico in prosa»: giunto ai suoi 40 anni, Pasolini sente l'esigenza di riscrivere in prosa la ''Commedia'' dantesca canto per canto. Ci sono giunti solo i canti I e II, oltre ad alcuni frammenti dei canti III, IV e VII, una prefazione, una serie di appunti e una "Nota dell'editore" (scritta da Pasolini stesso). Gli inferi che lo scrittore visita sono Roma e le sue borgate, trasformate in inferno dal consumismo.<ref>{{cita pubblicazione|url=https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/percorsi/percorsi_387.html|autore=Trifone Gargano|titolo=Pasolini. La Divina Mimesis|pubblicazione=Magazine Treccani|data=6 luglio 2022|accesso 23 agosto 2026}}</ref> ''Petrolio'' è un'altra opera incompiuta che viene pubblicata solamente nel 1992, suscitando molto scalpore. È un non-romanzo, che Pasolini scrive come una sorta di summa di tutte le esperienze e le tematiche della sua letteratura.<ref>{{treccani|pier-paolo-pasolini_(Enciclopedia-dell'Italiano)|Pasolini, Pier Paolo|autore=Enrico Testa|accesso=23 agosto 2026}}</ref> Nelle sue pagine, che affrontano i misteri e i complotti della storia recente italiana, lo stile narrativo lascia spazio a quello saggistico.<ref>{{treccani|pier-paolo-pasolini_(Dizionario-Biografico)|PASOLINI, Pier Paolo|autore=Walter Siti|accesso=23 agosto 2026}}</ref> == Note == <references /> == Altri progetti == {{interprogetto}} {{Avanzamento|100%|21 agosto 2026}} [[Categoria:Storia della letteratura italiana|Pasolini]] 8vv07hd8rzfr8v2idcsmgmwivqmpxka Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lazio/Città metropolitana di Roma/Roma/Roma - Pontificio Collegio Scozzese 0 45958 501172 493500 2026-08-23T22:39:47Z Momimariani1962 41308 501172 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} {{Doppia immagine|center|Roma Collegio Scozzese l'organo.jpg|300|Roma-Pont.Coll.Scozzese-consolle organo Ruffatti.jpg|225}} * '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti * '''Anno:''' 1965 (?) * '''Restauri/modifiche:''' Stefano Buccolini (2017, restauro conservativo) * '''Registri:''' 13 * '''Canne:''' 739 * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' indipendente, sulla cantoria in controfacciata * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in due vani contrapposti, ai lati dell'ingresso principale {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Bordone || 8'<ref>registro trasmesso dal secondo manuale.</ref> |- |Ottava || 4' |- |Decima quinta || 2' |- |Ripieno 4 file || 1.1/3' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Bordone || 8' |- |Principalino || 4' |- |Flauto camino || 4' |- |Ottavina || 2' |- |Decima nona || 1.1/3' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Bordone || 16' |- |Bordone || 8' |- |} |} == Note == <references/> {{Avanzamento|100%|16 settembre 2024}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] ltdak0mnnbu5r5xy0d82a1zzp4wtfsz Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano 0 48776 501148 497885 2026-08-23T19:44:01Z VoceUmana7 51633 /* Frazioni */ 501148 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Bolzano|Bolzano]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Bolzano - Concattedrale di Santa Maria Assunta|Concattedrale di Santa Maria Assunta]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Bolzano - Chiesa Evangelica Luterana|Chiesa Evangelica Luterana]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Bolzano - Chiesa dei Francescani|Chiesa dei Francescani]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Bolzano - Chiesa di San Giorgio in Weggenstein|San Giorgio in Weggenstein]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Bolzano - Chiesa di Santa Maria in Augia|Chiesa di Santa Maria in Augia]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Bolzano - Chiesa di San Paolo|Chiesa di San Paolo]] == Frazioni == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Gries-San Quirino - Abbazia di Muri-Gries|Gries-San Quirino - Abbazia di Muri-Gries]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Gries-San Quirino - Vecchia Parrocchiale|Gries-San Quirino - Vecchia Parrocchiale (della Beata Vergine Maria)]] {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] bm6wsob81f59qeq5uperg8hzr1nd5ml 501152 501148 2026-08-23T19:52:58Z VoceUmana7 51633 /* Frazioni */ 501152 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Bolzano|Bolzano]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Bolzano - Concattedrale di Santa Maria Assunta|Concattedrale di Santa Maria Assunta]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Bolzano - Chiesa Evangelica Luterana|Chiesa Evangelica Luterana]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Bolzano - Chiesa dei Francescani|Chiesa dei Francescani]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Bolzano - Chiesa di San Giorgio in Weggenstein|San Giorgio in Weggenstein]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Bolzano - Chiesa di Santa Maria in Augia|Chiesa di Santa Maria in Augia]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Bolzano - Chiesa di San Paolo|Chiesa di San Paolo]] == Frazioni == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Gries-San Quirino - Abbazia di Muri-Gries|Gries-San Quirino - Abbazia di Muri-Gries]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Gries-San Quirino - Vecchia Parrocchiale|Gries-San Quirino - Vecchia Parrocchiale (della Beata Vergine Maria)]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Rentsch-Rencio - Chiesa di San Lorenzo|Rentsch-Rencio - Chiesa di San Lorenzo]] {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] jxu32ox87dac7yxbwp38mcc45x9fkjc Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lazio/Città metropolitana di Roma/Roma/Roma - Chiesa di Santa Maria della Luce 0 51193 501139 493713 2026-08-23T12:40:48Z ~2026-45893-03 54718 /* */ Corretto errore 501139 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Roma, chiesa di Santa Maria della Luce - Organo a canne.jpg |300px|center]] * '''Costruttore:''' Pacifico Inzoli * '''Anno:''' 1910 * '''Restauri/modifiche:''' no * '''Registri:''' 12 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' pneumatica * '''Consolle:''' fissa, addossata alla parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, in posizione laterale sulla cantoria in controfacciata * '''Note:''' strumento integralmente racchiuso entro cassa espressiva {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Espressivo''''' ---- |- |Principalino || 8' |- |Bordone || 8' |- |Viola || 8' |- |Ottava || 4' |- |Ripieno || 3 file |- |} {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale espressivo ''al primo manuale''''' ---- |- |Bordone || 16' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Ripieno || 3 file |- |Ottava || 4' |- |Viola || 8' |- |Bordone || 8' |- |Principalino || 8' |- |} {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale espressivo ''al secondo manuale''''' ---- |- |Bordone || 16' |- |} |} == Bibliografia == * {{cita libro|url=http://www.patriziobarbieri.it/pdf/regesto.pdf |urlarchivio = https://web.archive.org/web/20140104213500/http://www.patriziobarbieri.it/pdf/regesto.pdf|autore=Patrizio Barbieri|autore2=Arnaldo Morelli|titolo=Regesto degli organi della città di Roma|città=in ''L'organo - Rivista di cultura organaria e organistica'', anno XIX (1981), Bologna|editore=Patron|anno=1985|p=77, n° 132}} == Altri progetti == {{ip|commons=Category:Santa Maria della Luce (Rome) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa di Santa Maria della Luce|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Santa Maria della Luce a Roma}} {{Avanzamento|100%|20 settembre 2019}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 513pzbe6k00su2b4le1mfm9lf786np6 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Folgaria 0 60364 501147 497759 2026-08-23T19:32:40Z VoceUmana7 51633 501147 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Folgaria|Folgaria]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == == Frazioni == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Folgaria/Nosellari - Chiesa della Visitazione di Maria|Nosellari - Chiesa della Visitazione di Maria]] [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] h3a9pn3yglv6glse3smhkdzs4fmsyk6 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Barbiano 0 60395 501181 497878 2026-08-24T08:39:28Z VoceUmana7 51633 501181 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Barbiano|Barbiano]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Barbiano/Barbiano - Chiesa di San Giacomo Maggiore|Chiesa di San Giacomo Maggiore]] == Frazioni == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Barbiano/Kollmann-Colma - Chiesa della Santissima Trinità|Kollmann-Colma - Chiesa della Santissima Trinità]] [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] m9aj9opx48k2ls5byi1k90im9goydj8 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Cornuda/Cornuda - Santuario di Nostra Signora della Rocca 0 60876 501168 501138 2026-08-23T21:56:07Z Momimariani1962 41308 501168 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Cornuda-Madonna della Rocca-organo Callido.jpg|350|center]] * '''Costruttore:''' Gaetano Callido (Op. tra 280 e 290) * '''Anno:''' 1792 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 16 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>2</sup>'') sempre unita al manuale * '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tiratutti'' {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Concerto''''' ---- |- |Voce umana || Soprani |- |Flauto in VIII || Soprani |- |Flauto in XII || Soprani |- |Cornetta |- |Tromboncini || Bassi |- |Tromboncini || Soprani |- |Contrabbassi<ref>al pedale</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Decimanona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Vigesima sesta || |- |Vigesima nona || |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} sygwngm9578xpc4bw8sueeonplqat89 501170 501168 2026-08-23T22:05:15Z Momimariani1962 41308 501170 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Cornuda-Madonna della Rocca-organo Callido.jpg|350|center]] * '''Costruttore:''' Gaetano Callido (Op. tra 280 e 290) * '''Anno:''' 1792 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 16 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>2</sup>'') sempre unita al manuale * '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tiratutti'' {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Concerto''''' ---- |- |Voce umana || Soprani |- |Flauto in VIII || Soprani |- |Flauto in XII || Soprani |- |Cornetta |- |Tromboncini || Bassi |- |Tromboncini || Soprani |- |Contrabbassi<ref>al pedale</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Decimanona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Vigesima sesta || |- |Vigesima nona || |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Santuario della Madonna della Rocca (Cornuda)|w_preposizione=sul|w_etichetta=Santuario della Madonna della Rocca a Cornuda}} {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} heigwr44pj0zk5ioyudhleyhpl4r9zm 501171 501170 2026-08-23T22:15:24Z Momimariani1962 41308 501171 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Cornuda-Madonna della Rocca-organo Callido.jpg|350|center]] * '''Costruttore:''' Gaetano Callido (Op. tra 280 e 290)<ref>L'organo del Santuario, probabilmente del 1792, è di scuola Veneta e attribuibile a Gaetano Callido. Proveniva da Montalfoglio, frazione di San Lorenzo in Campo (PU), il parroco del luogo, Don Luigi Guiducci, lo aveva acquistato a San Marino (RSM), dalla chiesa di San Francesco, nel 1972, lo cedette alla frazione di Scascoli a Loiano (BO) e successivamente fu acquistato e donato dai confratelli a Don Orazio Mondin, Rettore della Basilica appositamente per essere collocato nel Santuario dopo un accurato lavoro di restauro operato da Alessandro Girotto figlio di Silvano. Alessandro, che iniziava l'attività, ne eseguì il restauro, la costruzione della cassa ornamentale e di contenimento, in quanto sprovvisto e quindi l’installazione. Il concerto inaugurale fu tenuto dal M° Giuseppe De Donà, organista del duomo di Treviso, alla presenza del Vescovo e di numerosi sacerdoti della diocesi che avevano contribuito all'acquisto.</ref> * '''Anno:''' 1792 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 16 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>2</sup>'') sempre unita al manuale * '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tiratutti'' {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Concerto''''' ---- |- |Voce umana || Soprani |- |Flauto in VIII || Soprani |- |Flauto in XII || Soprani |- |Cornetta |- |Tromboncini || Bassi |- |Tromboncini || Soprani |- |Contrabbassi<ref>al pedale</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Decimanona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Vigesima sesta || |- |Vigesima nona || |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Santuario della Madonna della Rocca (Cornuda)|w_preposizione=sul|w_etichetta=Santuario della Madonna della Rocca a Cornuda}} {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} 48aksqe3rajpxw1qjxfe920iy039i7s 501173 501171 2026-08-24T06:00:34Z Momimariani1962 41308 501173 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Cornuda-Madonna della Rocca-organo Callido.jpg|350|center]] * '''Costruttore:''' Gaetano Callido (Op. tra 280 e 290)<ref>L'organo del Santuario, probabilmente del 1792, è di scuola Veneta e attribuibile a Gaetano Callido. Proveniva da Montalfoglio, frazione di San Lorenzo in Campo (PU), il parroco del luogo, Don Luigi Guiducci, lo aveva acquistato a San Marino (RSM), dalla chiesa di San Francesco, nel 1972, lo cedette alla frazione di Scascoli a Loiano (BO) e successivamente fu acquistato e donato dai confratelli a Don Orazio Mondin, Rettore della Basilica appositamente per essere collocato nel Santuario dopo un accurato lavoro di restauro operato da Alessandro Girotto figlio di Silvano. Alessandro, che iniziava l'attività, ne eseguì il restauro, la costruzione della cassa ornamentale e di contenimento, in quanto sprovvisto e quindi l’installazione. Il concerto inaugurale fu tenuto dal M° Giuseppe De Donà, organista del duomo di Treviso, alla presenza del Vescovo e di numerosi sacerdoti della diocesi che avevano contribuito all'acquisto.</ref> * '''Anno:''' 1792 * '''Restauri/modifiche:''' Alessandro Girotto (restauro ed installazione, 1972) * '''Registri:''' 16 * '''Canne:''' 533 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') sempre unita al manuale + pedale del ''Rollante'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tiratutti'', ''Rollante'' * '''Note:''' divisione Bassi/Soprani dal ''Do<sup>3</sup>'' {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Concerto''''' ---- |- |Voce umana || Soprani |- |Flauto in VIII || Soprani |- |Flauto in XII || Soprani |- |Cornetta |- |Tromboncini || Bassi |- |Tromboncini || Soprani |- |Contrabbassi<ref>al pedale</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Decimanona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Vigesima sesta || |- |Vigesima nona || |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Santuario della Madonna della Rocca (Cornuda)|w_preposizione=sul|w_etichetta=Santuario della Madonna della Rocca a Cornuda}} {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} nby4o3a7b22ny1vds44m5995ouwtony 501174 501173 2026-08-24T06:03:51Z Momimariani1962 41308 501174 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Cornuda-Madonna della Rocca-organo Callido.jpg|350|center]] * '''Costruttore:''' Gaetano Callido (Op. tra 280 e 290)<ref>L'organo del Santuario, probabilmente del 1792, è di scuola Veneta e attribuibile a Gaetano Callido. Proveniva da Montalfoglio, frazione di San Lorenzo in Campo (PU), il parroco del luogo, Don Luigi Guiducci, lo aveva acquistato a San Marino (RSM), dalla chiesa di San Francesco, lo cedette alla frazione di Scascoli a Loiano (BO) e successivamente fu acquistato e donato dai confratelli a Don Orazio Mondin, Rettore della Basilica appositamente per essere collocato nel Santuario dopo un accurato lavoro di restauro operato da Alessandro Girotto figlio di Silvano, nel 1972. Alessandro, che iniziava l'attività, ne eseguì il restauro, la costruzione della cassa ornamentale e di contenimento, in quanto sprovvisto e quindi l’installazione. Il concerto inaugurale fu tenuto dal M° Giuseppe De Donà, organista del duomo di Treviso, alla presenza del Vescovo e di numerosi sacerdoti della diocesi che avevano contribuito all'acquisto.</ref> * '''Anno:''' 1792 * '''Restauri/modifiche:''' Alessandro Girotto (restauro, creazione cassa ed installazione, 1972) * '''Registri:''' 16 * '''Canne:''' 533 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') sempre unita al manuale + pedale del ''Rollante'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tiratutti'', ''Rollante'' * '''Note:''' divisione Bassi/Soprani dal ''Do<sup>3</sup>'' {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Concerto''''' ---- |- |Voce umana || Soprani |- |Flauto in VIII || Soprani |- |Flauto in XII || Soprani |- |Cornetta |- |Tromboncini || Bassi |- |Tromboncini || Soprani |- |Contrabbassi<ref>al pedale</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Decimanona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Vigesima sesta || |- |Vigesima nona || |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Santuario della Madonna della Rocca (Cornuda)|w_preposizione=sul|w_etichetta=Santuario della Madonna della Rocca a Cornuda}} {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} 14iaf55hng7tb9qkfsskmsjl6rvfbbr 501175 501174 2026-08-24T06:08:29Z Momimariani1962 41308 501175 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Cornuda-Madonna della Rocca-organo Callido.jpg|350|center]] * '''Costruttore:''' Gaetano Callido (Op. tra 280 e 290)<ref>L'organo del Santuario, probabilmente del 1792, è di scuola Veneta e attribuibile a Gaetano Callido. Proveniva da Montalfoglio, frazione di San Lorenzo in Campo (PU), il parroco del luogo, Don Luigi Guiducci, lo aveva acquistato a San Marino (RSM), dalla chiesa di San Francesco, lo cedette alla frazione di Scascoli a Loiano (BO) e successivamente fu acquistato e donato dai confratelli a Don Orazio Mondin, Rettore della Basilica appositamente per essere collocato nel Santuario dopo un accurato lavoro di restauro operato da Alessandro Girotto figlio di Silvano, nel 1972. Alessandro, che iniziava l'attività, ne eseguì il restauro, la costruzione della cassa ornamentale e di contenimento, in quanto sprovvisto e quindi l’installazione. Il concerto inaugurale fu tenuto dal M° Giuseppe De Donà, organista del duomo di Treviso, alla presenza del Vescovo e di numerosi sacerdoti della diocesi che avevano contribuito all'acquisto.</ref> * '''Anno:''' 1792 * '''Restauri/modifiche:''' Alessandro Girotto (restauro, creazione cassa ed installazione, 1972) * '''Registri:''' 16 * '''Canne:''' 533 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') sempre unita al manuale + pedale del ''Rollante'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tiratutti'', ''Rollante'' * '''Note:''' divisione Bassi/Soprani dal ''Do#<sup>3</sup>'' {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Concerto''''' ---- |- |Voce umana || Soprani |- |Flauto in VIII || Soprani |- |Flauto in XII || Soprani |- |Cornetta |- |Tromboncini || Bassi |- |Tromboncini || Soprani |- |Contrabbassi<ref>al pedale</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Decimanona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Vigesima sesta || |- |Vigesima nona || |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Santuario della Madonna della Rocca (Cornuda)|w_preposizione=sul|w_etichetta=Santuario della Madonna della Rocca a Cornuda}} {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} 6fxy06v6n2ssjikq71qhrsy1ey7kggz Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Trento/Trento/Sardagna - Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo nuova 0 60999 501145 2026-08-23T19:30:15Z VoceUmana7 51633 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Sardagna, chiesa parrocchiale - Presbiterio.jpg|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Andrea Zeni (''Opus 24'') * '''Anno:''' 2004 * '''Restauri/modifiche:''' no * '''Registri:''' 10 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>'... 501145 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Sardagna, chiesa parrocchiale - Presbiterio.jpg|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Andrea Zeni (''Opus 24'') * '''Anno:''' 2004 * '''Restauri/modifiche:''' no * '''Registri:''' 10 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' a pavimento, nell'abside dietro l'altare {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale ||8' |- |Flauto a camino|| 8' |- |Ottava|| 4' |- |Decimaquinta|| 2' |- |Mixtur|| 4 file |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Positivo''''' ---- |- |Bordone ||8' |- |Flauto a camino|| 4' |- |Ottavina|| 2' |- |Cornetto|| 2 file |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo nuova (Trento)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo nuova a Trento}} {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] airrrgv54hpqrl1q1gfopjpui586gl3 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Gries-San Quirino - Vecchia Parrocchiale 0 61000 501149 2026-08-23T19:48:42Z VoceUmana7 51633 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Josef Aigner * '''Anno:''' 1853 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 12 * '''Canne:''' 1800 circa * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro del lato anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' piana-parallela di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla can... 501149 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Josef Aigner * '''Anno:''' 1853 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 12 * '''Canne:''' 1800 circa * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro del lato anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' piana-parallela di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manual''' ---- |- |Principal ||8' |- |Coppel|| 8' |- |Salicional|| 8' |- |Octav|| 4' |- |Flöte|| 4' |- |Quint|| 3' |- |Flageolet|| 2' |- |Mixtur 3-5fach|| 2' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedal''' ---- |- |Subbass ||16' |- |Violonbaß|| 16' |- |Octavbaß|| 8' |- |Posaune|| 8' |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Vecchia Parrocchiale di Gries|preposizione=sulla|etichetta=Vecchia Parrocchiale di Gries}} {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 8vpax2egggdflhcxiay6jf4uufc337u 501150 501149 2026-08-23T19:50:19Z VoceUmana7 51633 501150 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Josef Aigner * '''Anno:''' 1853 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 12 * '''Canne:''' 650 circa * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro del lato anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' piana-parallela di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manual''' ---- |- |Principal ||8' |- |Coppel|| 8' |- |Salicional|| 8' |- |Octav|| 4' |- |Flöte|| 4' |- |Quint|| 3' |- |Flageolet|| 2' |- |Mixtur 3-5fach|| 2' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedal''' ---- |- |Subbass ||16' |- |Violonbaß|| 16' |- |Octavbaß|| 8' |- |Posaune|| 8' |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Vecchia Parrocchiale di Gries|preposizione=sulla|etichetta=Vecchia Parrocchiale di Gries}} {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] lbye92t7yqthj4smdmpng79qebcs4sz Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bolzano/Rentsch-Rencio - Chiesa di San Lorenzo 0 61001 501153 2026-08-23T19:58:51Z VoceUmana7 51633 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Franz Reinisch senior * '''Anno:''' 1837 * '''Restauri/modifiche:''' Franz Reinisch junior (rifacimento, 1872) * '''Registri:''' 12 * '''Canne:''' 700 circa * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro del lato anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' piana-parallela di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>'')... 501153 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Franz Reinisch senior * '''Anno:''' 1837 * '''Restauri/modifiche:''' Franz Reinisch junior (rifacimento, 1872) * '''Registri:''' 12 * '''Canne:''' 700 circa * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro del lato anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' piana-parallela di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>'')<ref>12 note reali</ref> * '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manual''' ---- |- |Principal ||8' |- |Flöte ||8' |- |Copl|| 8' |- |Salicional|| 8' |- |Octav|| 4' |- |Flöte|| 4' |- |Quint|| 3' |- |Superoctav|| 2' |- |Mixtur 4-5fach|| 2' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedal''' ---- |- |Subbass ||16' |- |Octavbaß|| 8' |- |Posaune|| 8' |- |} |} == Note == <references/> {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] dpg021lkybsd6soyyc99opo35mw8hzc Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Chiesa del Sacro Cuore 0 61002 501156 2026-08-23T20:18:02Z VoceUmana7 51633 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Orgelbau Pirchner * '''Anno:''' 1969 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 18 * '''Canne:''' 1184 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro del corpo di destra * '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in due corpi, sulla cantoria in co... 501156 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Orgelbau Pirchner * '''Anno:''' 1969 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 18 * '''Canne:''' 1184 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro del corpo di destra * '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in due corpi, sulla cantoria in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Hauptwerk''''' ---- |- |Principal|| 8' |- |Hohlflöte|| 8' |- |Gamba|| 8' |- |Oktave|| 4' |- |Spitzflöte|| 4' |- |Nasat|| 2.2/3' |- |Waldflöte|| 2' |- |Terz|| 1.3/5' |- |Mixtur ||4 fach |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Brustwerk'''''<ref>espressione a mano</ref> ---- |- |Gedackt ||8' |- |Rohrflöte|| 4' |- |Oktav|| 2' |- |Nasat|| 1.1/3' |- |Cimbel ||3 fach |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedal''' ---- |- |Subbaß ||16' |- |Oktavbaß|| 8' |- |Choralbaß|| 4' |- |Fagott|| 16' |- |} |} == Note == <references/> {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] kkli221l7j5cb5p48m3sccb6ftcglp9 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Chiesa di Nostra Signora in Ambitu 0 61003 501160 2026-08-23T20:58:23Z VoceUmana7 51633 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Bressanone, chiesa della madonna 02.JPG|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Daniel Herz * '''Anno:''' 1651 * '''Restauri/modifiche:''' Peter Volgger (rifacimento, 1795), Hendrik Ahrend (ricostruzione, 2010) * '''Registri:''' 11 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro del corpo di destra * '''Tastiere:''' 2: inferiore di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<... 501160 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Bressanone, chiesa della madonna 02.JPG|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Daniel Herz * '''Anno:''' 1651 * '''Restauri/modifiche:''' Peter Volgger (rifacimento, 1795), Hendrik Ahrend (ricostruzione, 2010) * '''Registri:''' 11 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro del corpo di destra * '''Tastiere:''' 2: inferiore di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'')<ref>diapason ecclesiastico</ref>, superiore di 45 note<ref>59 con i tasti divisi</ref> (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')<ref>diapason da camera</ref> * '''Pedaliera:''' dritta di 15 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>2</sup>'')<ref>''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'' in diapason ecclesiastico, ''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>2</sup>'' in diapason da camera</ref> * '''Accessori:''' Trasposizione tra il diapason ecclesiastico e da camera * '''Collocazione:''' sulla cantoria dietro l'altare maggiore {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Somiere a sinistra''' ---- |- |Principal|| 8' |- |Octav|| 4' |- |Quint|| 3' |- |Superoctav|| 2' |- |Tremulant |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Somiere a destra''' ---- |- |Copel Principal ||8' |- |Fletn Octav ||4' |- |Superoctav Fletn ||2' |- |Mixtur|| IV |- |Cimbel ||I |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Bordone ||16' |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Duomo di Bressanone|preposizione=sulla|etichetta=Duomo di Bressanone}} {{Avanzamento|100%|23 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] feq8r6gxwntp7vzt592s4uvhrkchq3t Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Castelgerundo 0 61004 501162 2026-08-23T21:25:33Z ~2026-46067-79 54720 Nuova pagina: ==Capoluogo== * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Castelgerundo/Camairago - Chiesa dei Santi Cosma e Damiano|Camairago - Chiesa dei Santi Cosma e Damiano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Castelgerundo/Camairago - Santuario della Beata Vergine della Fontana|Camairago - Santuario della Beata Vergine della Fontana]] * Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi... 501162 wikitext text/x-wiki ==Capoluogo== * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Castelgerundo/Camairago - Chiesa dei Santi Cosma e Damiano|Camairago - Chiesa dei Santi Cosma e Damiano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Castelgerundo/Camairago - Santuario della Beata Vergine della Fontana|Camairago - Santuario della Beata Vergine della Fontana]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Castelgerundo/Cavacurta - Chiesa di San Bartolomeo|Cavacurta - Chiesa di San Bartolomeo]] [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] sa1dzxy18mvlxo7oc41uclzsetnxqt2 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Seminario Maggiore 0 61005 501163 2026-08-23T21:26:09Z VoceUmana7 51633 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} == Organo Reinisch == * '''Costruttore:''' Franz Reinisch II * '''Anno:''' 1897 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 10 (9 reali) * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' indipendente fissa rivolta verso la navata * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' sulla cantoria... 501163 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} == Organo Reinisch == * '''Costruttore:''' Franz Reinisch II * '''Anno:''' 1897 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 10 (9 reali) * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' indipendente fissa rivolta verso la navata * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' sulla cantoria superiore in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manual''' ---- |- |Gedeckt ||16' |- |Principal|| 8' |- |Flauto amabile|| 8' |- |Gamba|| 8' |- |Dolce|| 8' |- |Octave|| 4' |- |Traversflöte|| 4' |- |Cornett Mixtur ||2.2/3' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedal''' ---- |- |Subbass ||16' |- |Flötenbass ||16'<ref>affievolimento del Subbass 16'</ref> |- |} |} == Note == <references/> == Organo Ahrend == [[File:Brixen, Priesterseminar, Ahrend-Orgel (2).jpg|300px]], [[File:Brixen, Priesterseminar, Ahrend-Orgel (1).jpg|270px]] * '''Costruttore:''' Ahrend e Brunzema * '''Anno:''' 1959 (''Opus 19'')<ref>All'origine costruito per una chiesa olandese, successivamente spostato in un'abitazione privata e infine ricollocato a Bressanone.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Jürgen Ahrend (ricollocamento, 2018) * '''Registri:''' 5 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' No * '''Collocazione:''' sulla cantoria inferiore in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manual''' ---- |- |Gedekt ||8' |- |Prestant ||4' |- |Roerfluit ||4' |- |Octaaf ||2' |- |Sesquialter II ||2.2/3'<ref>dal 'Do#<sup>3</sup>''; all'origine Scharff II</ref> |- |} |} == Note == <references/> == Organo della cappella == * '''Costruttore:''' Felix e Kuno Wälti * '''Anno:''' 1967 (''Opus 58'')<ref>All'origine costruito per la Zwinglihaus a Grenchen (Svizzera), ricollocato nella chiesa parrocchiale di Blumenstein (Svizzera) nel 1986 e successivamente a Bressanone nel 2022.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Orgelbau Kaufmann (ricollocamento, 2022) * '''Registri:''' 5<ref>Tutti i registri sono divisi tra bassi e soprani.</ref> * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 51 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manual''' ---- |- |Gedackt ||8' |- |Prinzipal|| 4' |- |Rohrflöte|| 4' |- |Schwiegel|| 2' |- |Mixtur ||1.1/3' |- |} |} == Note == <references/> {{Avanzamento|100%|24 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] e256151nix7n982n5oijcjfpqdmr2xw 501164 501163 2026-08-23T21:28:30Z VoceUmana7 51633 501164 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} == Organo Reinisch == * '''Costruttore:''' Franz Reinisch II * '''Anno:''' 1897 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 10 (9 reali) * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' indipendente fissa rivolta verso la navata * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' sulla cantoria superiore in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manual''' ---- |- |Gedeckt ||16' |- |Principal|| 8' |- |Flauto amabile|| 8' |- |Gamba|| 8' |- |Dolce|| 8' |- |Octave|| 4' |- |Traversflöte|| 4' |- |Cornett Mixtur ||2.2/3' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedal''' ---- |- |Subbass ||16' |- |Flötenbass ||16'<ref>affievolimento del Subbass 16'</ref> |- |} |} == Note == <references/> == Organo Ahrend == [[File:Brixen, Priesterseminar, Ahrend-Orgel (2).jpg|300px]], [[File:Brixen, Priesterseminar, Ahrend-Orgel (1).jpg|270px]] * '''Costruttore:''' Ahrend e Brunzema * '''Anno:''' 1959 (''Opus 19'') <ref>All'origine costruito per una chiesa olandese, successivamente spostato in un'abitazione privata e infine ricollocato a Bressanone.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Jürgen Ahrend (ricollocamento, 2018) * '''Registri:''' 5 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' No * '''Collocazione:''' sulla cantoria inferiore in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manual''' ---- |- |Gedekt ||8' |- |Prestant ||4' |- |Roerfluit ||4' |- |Octaaf ||2' |- |Sesquialter II ||2.2/3' <ref>dal ''Do#<sup>3</sup>''; all'origine Scharff II</ref> |- |} |} == Note == <references/> == Organo della cappella == * '''Costruttore:''' Felix e Kuno Wälti * '''Anno:''' 1967 (''Opus 58'') <ref>All'origine costruito per la Zwinglihaus a Grenchen (Svizzera), ricollocato nella chiesa parrocchiale di Blumenstein (Svizzera) nel 1986 e successivamente a Bressanone nel 2022.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Orgelbau Kaufmann (ricollocamento, 2022) * '''Registri:''' 5<ref>Tutti i registri sono divisi tra bassi e soprani.</ref> * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 51 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manual''' ---- |- |Gedackt ||8' |- |Prinzipal|| 4' |- |Rohrflöte|| 4' |- |Schwiegel|| 2' |- |Mixtur ||1.1/3' |- |} |} == Note == <references/> {{Avanzamento|100%|24 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 2lzauaies6jnft3h3343ho7vmyajf48 501176 501164 2026-08-24T08:01:18Z VoceUmana7 51633 /* Organo della cappella */ 501176 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} == Organo Reinisch == * '''Costruttore:''' Franz Reinisch II * '''Anno:''' 1897 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 10 (9 reali) * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' indipendente fissa rivolta verso la navata * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' sulla cantoria superiore in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manual''' ---- |- |Gedeckt ||16' |- |Principal|| 8' |- |Flauto amabile|| 8' |- |Gamba|| 8' |- |Dolce|| 8' |- |Octave|| 4' |- |Traversflöte|| 4' |- |Cornett Mixtur ||2.2/3' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedal''' ---- |- |Subbass ||16' |- |Flötenbass ||16'<ref>affievolimento del Subbass 16'</ref> |- |} |} == Note == <references/> == Organo Ahrend == [[File:Brixen, Priesterseminar, Ahrend-Orgel (2).jpg|300px]], [[File:Brixen, Priesterseminar, Ahrend-Orgel (1).jpg|270px]] * '''Costruttore:''' Ahrend e Brunzema * '''Anno:''' 1959 (''Opus 19'') <ref>All'origine costruito per una chiesa olandese, successivamente spostato in un'abitazione privata e infine ricollocato a Bressanone.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Jürgen Ahrend (ricollocamento, 2018) * '''Registri:''' 5 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' No * '''Collocazione:''' sulla cantoria inferiore in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manual''' ---- |- |Gedekt ||8' |- |Prestant ||4' |- |Roerfluit ||4' |- |Octaaf ||2' |- |Sesquialter II ||2.2/3' <ref>dal ''Do#<sup>3</sup>''; all'origine Scharff II</ref> |- |} |} == Note == <references/> == Organo della cappella == * '''Costruttore:''' Felix e Kuno Wälti * '''Anno:''' 1967 (''Opus 58'') <ref>All'origine costruito per la Zwinglihaus a Grenchen (Svizzera), ricollocato nella chiesa parrocchiale di Blumenstein (Svizzera) nel 1986 e successivamente a Bressanone nel 2022.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Orgelbau Kaufmann (ricollocamento, 2022) * '''Registri:''' 5<ref>Tutti i registri sono divisi tra bassi e soprani.</ref> * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 51 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') senza registri propri {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manual''' ---- |- |Gedackt ||8' |- |Prinzipal|| 4' |- |Rohrflöte|| 4' |- |Schwiegel|| 2' |- |Mixtur ||1.1/3' |- |} |} == Note == <references/> {{Avanzamento|100%|24 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 2drozfpze1vt8m8istmfyomdypj21ju Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Castelgerundo/Cavacurta - Chiesa di San Bartolomeo 0 61006 501166 2026-08-23T21:48:23Z ~2026-46067-79 54720 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Fratelli Serassi * '''Anno:''' 1838 * '''Restauri/modifiche:''' Antonio Anelli (1847, manutenzione straordinaria), Luigi Balicco Bossi (1879, restauro e modifiche), volontari della parrocchia (2003, manutenzione straordinaria) * '''Registri:''' 21 * '''Canne:''' 756 * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore alla cassa * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1<... 501166 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Fratelli Serassi * '''Anno:''' 1838 * '''Restauri/modifiche:''' Antonio Anelli (1847, manutenzione straordinaria), Luigi Balicco Bossi (1879, restauro e modifiche), volontari della parrocchia (2003, manutenzione straordinaria) * '''Registri:''' 21 * '''Canne:''' 756 * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore alla cassa * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria, nell'ultima cappella laterale di destra * '''Accessori:''' tiratutti, combinazione libera, Unione tasto - Pedale, piano, mezzoforte, forte * '''Note:''' strumento non funzionante, in stato di completo abbandono {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra – ''Concerto''''' ---- |- |Fagotto || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Clarone || 8' Bassi |- |Corno inglese || 8' Soprani |- |Viola Gamba || 8' Bassi |- |Violino || 8' Soprani |- |Flutta || 8' Soprani |- |Flutta || 4' |- |Viola || 4' Bassi |- |Violino || 4' Soprani |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra – ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 16' Bassi |- |Principale || 16' Soprani |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' Bassi |- |Ottava || 4' Soprani |- |Decima Quinta || 2' |- |Decima Nona || 1.1/3' |- |Vigesima Seconda || 1' |- |Vigesima Nona || 1/2' |- |Contrabbassi e Ottave || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup> |- |} |} l39fs5d7vuwu3icpklduxmigpfzl82k Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Bressanone - Chiesa di San Michele 0 61007 501177 2026-08-24T08:16:03Z VoceUmana7 51633 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Bressanone, san michele arcangelo, interno 06 organo.JPG|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Josef Aigner * '''Anno:''' 1850 circa<ref>La cassa proviene dall'organo precedente di Johann Rochus Egedacher del 1741.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Franz Reinisch II (modifiche, 1890), Reinisch-Pirchner (restauro e ripristino delle caratteristiche originali, 1984) * '''Registri:''' 28 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccan... 501177 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Bressanone, san michele arcangelo, interno 06 organo.JPG|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Josef Aigner * '''Anno:''' 1850 circa<ref>La cassa proviene dall'organo precedente di Johann Rochus Egedacher del 1741.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Franz Reinisch II (modifiche, 1890), Reinisch-Pirchner (restauro e ripristino delle caratteristiche originali, 1984) * '''Registri:''' 28 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 2 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Hauptwerk''' ---- |- |Bordun ||16' |- |Prinzipal|| 8' |- |Prinzipal Piano|| 8' |- |Coppel|| 8' |- |Gamba|| 8' |- |Oktav|| 4' |- |Gemshorn|| 4' |- |Flöte ||4'<ref name=tm1>ricostruito nel 1984</ref> |- |Quint|| 3' |- |Superoktav|| 2' |- |Cornett 5f. ||2.2/3'<ref>dal ''Do<sup>3</sup>''</ref> |- |Mixtur 5f. ||2' |- |Trompete ||8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Positiv''' ---- |- |Coppel ||8' |- |Salizional|| 8' |- |Viola di Gamba|| 8' |- |Flöte|| 4' |- |Dulciana|| 4' |- |Waldflöte|| 2' |- |Cornet 3f. ||1.1/3'<ref name=tm1>ricostruito nel 1984</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedal''' ---- |- |Subbaß ||16' |- |Bordunbaß ||16' |- |Violonbaß ||16' |- |Oktavbaß|| 8' |- |Quintbaß ||6' |- |Mixturbaß 4f. ||4'<ref name=tm1>ricostruito nel 1984</ref> |- |Bombarde ||16' |- |Posaune|| 8' |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di San Michele (Bressanone)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Michele a Bressanone}} {{Avanzamento|100%|24 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] nw6rytik6qus3a5vfdu8bnw1sbr48mu Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Bressanone/Sant'Andrea - Chiesa di Sant'Andrea Apostolo 0 61008 501179 2026-08-24T08:34:27Z VoceUmana7 51633 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Franz Reinisch I * '''Anno:''' 1853 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 11 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra al centro della parete anteriore * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' piana-parallela di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata {| bo... 501179 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Franz Reinisch I * '''Anno:''' 1853 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 11 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra al centro della parete anteriore * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' piana-parallela di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manual''' ---- |- |Principal Forte|| 8' |- |Kopel ||8' |- |Gamba|| 8' |- |Octav|| 4' |- |Flauto|| 4' |- |Quint Major|| 3' |- |Superoctav|| 2' |- |Cornet 3f. ||2' |- |Mixtur 4f. ||1.1/2'<ref>1.1/3'</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedal''' ---- |- |Subbaß ||16' |- |Octav Baß ||8' |- |Posaunen|| 8' |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di Sant'Andrea Apostolo (Bressanone)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Sant'Andrea Apostolo a Bressanone}} {{Avanzamento|100%|24 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] i0qtbze2j3j1rhmoartqpscl77cl6vo Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Trentino-Alto Adige/Provincia autonoma di Bolzano/Barbiano/Kollmann-Colma - Chiesa della Santissima Trinità 0 61009 501182 2026-08-24T08:46:07Z VoceUmana7 51633 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Oswald Kaufmann * '''Anno:''' 1992 (''Opus 1'') * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 5 * '''Canne:''' 243 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' piana-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' ? {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style=... 501182 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Oswald Kaufmann * '''Anno:''' 1992 (''Opus 1'') * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 5 * '''Canne:''' 243 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' piana-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' ? {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manual''' ---- |- |Gedeckt ||8' |- |Rohrflöte|| 4' |- |Prinzipal|| 2' |- |Sifflöte ||1.1/3' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedal''' ---- |- |Subbass ||16' |- |} |} {{Avanzamento|100%|24 agosto 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] c9cs2ny8mdk6nmrdkrx8s4qffahyqet