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Disposizioni foniche di organi a canne
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501942
2026-09-30T17:56:32Z
Momimariani1962
41308
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''5168'''.
== Per il lettore ==
Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro.
Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha.
Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto.
La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento.
== Per il contributore ==
Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti.
Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche.
Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina.
=== Dei titoli ===
I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema:
Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio
Ad esempio:
Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente
Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro'').
Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio.
=== Delle tabelle riassuntive ===
Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema:
* '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera
* '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione)
* '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento
* '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2)
* '''Canne:''' numero di canne
* '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi
* '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.)
* '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi
* '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi
* '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi.
Esempio:
* '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'')
* '''Anno:''' 2019-2020
* '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento)
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' 3.562
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata
Nel caso di ottave scavezze:
* '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari.
=== Delle disposizioni foniche ===
* I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale''';
* il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit'';
* nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto''''');
* qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto''''');
* all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>);
* tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>);
* le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>'';
* nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota.
* i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle;
* non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro;
* non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori;
* il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione;
* gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna'';
* non sono ammesse abbreviazioni.
Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''):
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2'
|-
|Flauto a Camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di Gamba || 8'
|-
|Flauto a Cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.1/3'
|-
|Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2'
|-
|Voce Celeste 2 File || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
Questa, invece, va bene:
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Pienino 3 file || 1'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba bassa || 8'
|-
|}
|}
== Libri correlati ==
* {{libro|Organo a canne}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]]
[[Categoria:Musica]]
[[Categoria:Dewey 786]]
{{alfabetico|D}}
{{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova
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34723
501990
501786
2026-09-30T21:08:40Z
Matteo Aresca 05
47810
501990
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della città metropolitana di Genova raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Genova|Genova]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Arenzano|Arenzano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Bargone|Bargone]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Busalla|Busalla]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Campomorone|Campomorone]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Castiglione Chiavarese|Castiglione Chiavarese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Ceranesi|Ceranesi]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Chiavari|Chiavari]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Cogoleto|Cogoleto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Cogorno|Cogorno]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Isola del Cantone|Isola del Cantone]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Masone|Masone]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Moneglia|Moneglia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Rapallo|Rapallo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Recco|Recco]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Rovegno|Rovegno]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Santa Margherita Ligure|Santa Margherita Ligure]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Serra Riccò|Serra Riccò]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Sestri Levante|Sestri Levante]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Zoagli|Zoagli]]
{{Avanzamento|30%|21 settembre 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria
0
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501962
501854
2026-09-30T17:28:28Z
Momimariani1962
41308
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della [[w:Provincia di Alessandria|provincia di Alessandria]] raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Alessandria|Alessandria]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Acqui Terme|Acqui Terme]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Arquata Scrivia|Arquata Scrivia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Alluvioni Piovera|Alluvioni Piovera]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Bergamasco|Bergamasco]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Bistagno|Bistagno]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Casale Monferrato|Casale Monferrato]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Casalnoceto|Casalnoceto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Cassano Spinola|Cassano Spinola]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Castelnuovo Scrivia|Castelnuovo Scrivia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Castelspina|Castelspina]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Cremolino|Cremolino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Felizzano|Felizzano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Fubine Monferrato|Fubine Monferrato]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Garbagna|Garbagna]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Gavi|Gavi]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Grondona|Grondona]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Lerma|Lerma]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Mirabello Monferrato|Mirabello Monferrato]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Mongiardino Ligure|Mongiardino Ligure]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Novi Ligure|Novi Ligure]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Ovada|Ovada]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Ponti|Ponti]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Sale|Sale]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Solero|Solero]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Spigno Monferrato|Spigno Monferrato]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Tassarolo|Tassarolo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Terzo|Terzo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Tortona|Tortona]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Valenza|Valenza]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Vignole Borbera|Vignole Borbera]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Viguzzolo|Viguzzolo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Volpedo|Volpedo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Voltaggio|Voltaggio]]
{{Avanzamento|90%|30 settembre 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Piedimonte Matese/Piedimonte Matese - Basilica di Santa Maria Maggiore
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2026-09-30T18:44:31Z
DisposizioniFoniche
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501988
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
* '''Costruttore:''' Giovanni Favorito
* '''Anno:''' 1848
* '''Restauri/modifiche:''' sì (riforma ceciliana)
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' corpo unico in cantoria a ridosso della parete di fondo dell'abside, alle spalle dell'altare maggiore
* '''Accessori:''' pedalone del ''Monta ripieno''; pedalone dello ''Smonta ripieno''
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|II Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|1<sup>a</sup> XV || 2'
|-
|2<sup>a</sup> XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|XXX
|-
|Controbassi || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Bordone || 8' Bassi<ref>originariamente ''Tromboncini 8' Bassi''.</ref>
|-
|Bordone || 8' Soprani<ref>originariamente ''Tromboncini 8' Soprani''.</ref>
|-
|Tromboni reali || 8'<ref>scollegato.</ref>
|-
|Flauto in 8<sup>a</sup> || 4' Bassi
|-
|Flauto in 8<sup>a</sup> || 4' Soprani
|-
|Flauto in V || 2.2/3'
|-
|Viola || 4'
|-
|Viola || 8'
|-
|Cornetta || 1.3/5' Bassi
|-
|Cornetta || 1.3/5' Soprani
|-
|Brillante
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' Benedetto De Rosa
* '''Anno:''' 1792
* '''Restauri/modifiche:''' si (restauri conservativi, sostituzione della tastiera originaria con una nuova, applicazione di un elettroventilatore)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' corpo unico su cantoria nel braccio di sinistra del transetto
* '''Accessori:''' pomello del ''Tiratutti del ripieno'' in fondo alla colonna di destra della registriera
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Maggiore (Piedimonte Matese)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Maria Maggiore a Piedimonte Matese}}
{{Avanzamento|100%|19 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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LibreOffice Writer/Le cornici
0
39212
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501948
2026-10-01T08:04:55Z
Hippias
18281
Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-52606-49|~2026-52606-49]] ([[User talk:~2026-52606-49|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:93.38.68.153|93.38.68.153]]
480845
wikitext
text/x-wiki
{{LibreOffice Writer}}
Abbiamo introdotto le cornici a pagina 66: sono delle «piccole pagine» che flottano sulle pagine reali e che accettano qualsiasi tipo di contenuto. L'importanza delle cornici è enorme in Writer perché sono utilizzate automaticamente ogni volta che viene inserita un'immagine o un oggetto Math: questi oggetti sono sempre all'interno di una cornice.
Parleremo qui sulle cornici, il loro uso e le loro peculiarità, su come crearle e come vengono controllate, sia direttamente o tramite l'uso degli stili.
== Creare le cornici ==
[[File:LibO Writer 24.2 cornice.png|thumb|left|Inserire una cornice]]
Con {{small caps|Inserisci → Cornice → Cornice}} si presenterà un menù come quello mostrato nella Figura 39.
Nella scheda Tipo vediamo diverse opzioni importanti:
* Le opzioni di {{small caps|Dimensione}} sono piuttosto chiare e perciò non parleremo più di loro.
* Sulle opzioni offerte da {{small caps|Posizione}} parleremo più avanti discutendo il posizionamento di immagini e tabelle in relazione al testo. 129
* L'{{small caps|Ancoraggio}} serve per determinare la posizione della cornice in relazione al documento. Si presentano diverse opzioni:
** {{small caps|Alla pagina}}: se una cornice viene inserita, diciamo, a pagina 130 e ancorata «alla pagina», quella cornice rimarrà a pagina 130 non importa cosa succeda con il resto del documento perché associata a quella pagina. Infatti, se iniziassimo a cancellare contenuto in modo tale che il documento ci stia in sole 20 pagine, la pagina 130 (e tutte le pagine vuote necessarie per arrivare lì) continueranno a esistere per ospitare l'immagine.<br>Un'altra situazione in cui l'ancoraggio alla pagina risulta problematico è l'uso dei documenti master. Torneremo su questo a partire dalla pagina 177. Perciò: attenzione a come viene utilizzato l'ancoraggio alla pagina…
** {{small caps|Al paragrafo}} e {{small caps|al carattere}}: la posizione della cornice verrà determinata in relazione al paragrafo (al carattere) nel quale si trovava il cursore al momento di crearlo. Sono in generale le opzioni più utili.
** {{small caps|Come carattere}}: la cornice si comporta come se fosse un carattere di più nel paragrafo dove viene inserita. Alquanto utile al inserire piccole immagini o oggetti che devono muoversi insieme al testo. È l'opzione utilizzata dalle cornici degli oggetti Math.
Nella scheda {{small caps|Opzioni}} si può dare un nome alla cornice, che potrebbe essere utile per trovarla velocemente nel Navigatore (parleremo di lui a pagina 153). Delle opzioni {{small caps|Collegamento precedente}} e {{small caps|Collegamento successivo}} parleremo fra breve. Le opzioni di «protezione» servono per evitare che alcune caratteristiche della cornice vengano modificate: lascio al lettore la loro esplorazione. Finalmente, l'opzione {{small caps|Direzione del testo}} risulta utile soltanto per scritture da destra verso sinistra o da su in giù: dato che questo libro è scritto in italiano le lascerò da parte.
La scheda {{small caps|Scorrimento}} regola quello che succede quando la cornice non occupa tutta la larghezza della pagina: se il testo si deve tenere completamente sopra e sotto alla cornice oppure se deve circondarlo, per esempio. Il miglior modo di capire come funzionano queste opzioni è «giocare un po'», perciò anche se torneremo su alcune di queste opzioni nella pagine successive lascio al lettore il compito di una prima esplorazione: dirò soltanto che l'opzione {{small caps|Primo paragrafo}} fa sì che le opzioni di scorrimento vengano applicate soltanto al primo paragrafo che circonda la cornice mentre l'opzione {{small caps|Nello sfondo}} (applicabile soltanto quando viene selezionato {{small caps|Attraverso}}) fa si che la cornice sia parte di quello sfondo al quale è ancorato.
{{riquadro|Se l'opzione {{small caps|Nello sfondo}} risulta ativa l'unico modo per selezionare ancora la cornice e fare {{tasto|Ctrl}}+clic.}}
Nella scheda {{small caps|Collegamento ipertestuale}} si può definire un vincolo tra la cornice e un file, per esempio, in modo tale che quest'ultimo si apra quando la cornice viene selezionata.
L'uso delle schede {{small caps|Bordi, Area}} e {{small caps|Trasparenza}} risulta chiaro.
Nella scheda {{small caps|Colonne}} è dove meglio si vede che le cornici sono come piccole pagine. La configurazione di questa scheda è identica a quella discussa precedentemente nel capitolo C.5, Testo in colonne, a pagina 117, perciò non ripeterò le cose qui.
Finalmente, la scheda {{small caps|Macro}} permette di assegnare una macro alla cornice, in modo tale che la macro venga eseguita al verificarsi dell'operazione scelta sotto Evento sulla cornice.
== Collegare le cornici ==
[[File:Addomesticare Writer - fig 40.jpg|thumb|Figura 40: Due cornici vincolate, circondate da testo]]
Se inseriamo due cornici in un documento posiamo fare clic destro su di uno di loro → Cornice → scheda Opzioni per «collegare» quella cornice con l'altra utilizzando le opzioni di Collegamento precedente e Collegamento successivo, in modo tale che quando la prima cornice sarà piena il contenuto fluisca alla seguente.
Quando viene selezionata una delle cornici vedremo il vincolo tra entrambe come una linea tratteggiata che le unisce, come mostrato nella Figura 40.
Questo potrebbe risultare utile per costruire documenti più «dinamici» (se è possibile applicare questa parola a un documento) dove diverse immagini e oggetti si alternano con brevi tratti di testo.
== Stili di cornice ==
Quando una cornice viene inserita nel modo indicato nelle pagine precedenti viene applicato automaticamente uno stile di cornice che si chiama, appropriatamente, Cornice, mentre che se inseriamo un'immagine questa sarà all'interno di una cornice con lo stile Immagine, un oggetto Math utilizzerà lo stile Formula, eccetera.
Esistono altri stili di cornice (ed è possibile crearne ancora di più) nella lista del quarto bottone del editore di stili.
Tranne che per l'aggiunta della scheda {{small caps|Gestione}} (che funziona nello stesso modo che negli altri stili), ci sono soltanto due differenze importanti tra le opzioni che si ottengono modificando uno stile di cornice e quelle che si presentano inserendo (o modificando) manualmente una cornice qualsiasi. La prima di queste differenze risulta piuttosto evidente: non esistono le opzioni per collegare cornici tra loro, che sarebbero impossibili da gestire tramite gli stili. La seconda differenza è la mancanza, nella scheda Tipo, delle opzioni per l'ancoraggio.
== Immagini e tabelle circondate da testo ==
Per controllare completamente la posizione di un'immagine (o una cornice) e come questa risulta circondata dal testo, dopo averla inserita normalmente con ancoraggio «al paragrafo» o «al carattere» è sufficiente fare due cose:
* {{small caps|clic destro → Formato immagine → scheda Tipo}}: lì è possibile controllare alla perfezione la posizione dell'immagine (o della cornice)<ref>L'opzione di «trascinare» l'immagine alla posizione desiderata è anche possibile in Writer, certamente… ma come negli altri programmi dove questo risulta possibile la scarsa precisione che risulta potrebbe essere motivo di più problemi di quelli che una tale azione sembra risolvere: trascinare un'immagine alla sua posizione sembra più semplice che modificare numeri in un menù, ma generalmente non lo è.</ref> come si vede nella Figura 41. Risulta utile, se l'immagine deve rimanere all'interno dell'area del testo utilizzare le opzioni Area del testo del paragrafo oppure Area di testo della pagina, anche se le altre opzioni dovrebbero funzionare comunque bene. Si deve fare attenzione soltanto con l'opzione Pagina intera perché ignora i margini della pagina e potrebbe essere più complicata da gestire, anche se proprio per questo risulta adatta a oggetti che devono essere al di fuori dell'area del testo tali come «marginali» o le «scatole grigie» che, dai margini esterni delle pagine, indicano in questo libro il numero del capitolo.
* Con un {{small caps|clic destro sull'immagine → Formato immagine → scheda Scorrimento}} si può scegliere tra diverse opzioni che permettono al testo di circondare l'immagine (o la cornice): {{small caps|Prima, Dopo, Parallelo}} e {{small caps|Ottimale}}. Lì è anche possibile modificare la distanza tra immagine (o cornice) e il testo. Se si desidera che il testo segua la forma dell'immagine (le cornici sono sempre rettangolari) si deve scegliere l'opzione Profilo (disponibile pure con un {{small caps|clic destro sull'immagine → Scorrimento}} e marcando l'opzione {{small caps|Scorrimento dinamico}}). Se non ci piace il contorno per l'immagine generato automaticamente da Writer: {{small caps|clic destro sull'immagine → Scorrimento → Modifica contorno}}.
{{riquadro|L'opzione Solo esterno che troveremo in clic destro sull'immagine → Formato immagine → scheda Scorrimento dopo aver ativato lo scorrimento dinamico serve a evitare che il testo «si infltri» in qualsiasi buco dell'immagine.}}
{{riquadro|Questa opzione di scorrimento dinamico è valida soltanto per immagini isolate: se si aggiunge una didascalia all'immagine la cornice esterna regola lo scorrimento del testo.}}
Un'opzione che si trova sulla scheda Tipo che può risultare utile è l'opzione {{small caps|Rispecchia su pagine pari}}:<ref>O dispari, a seconda della pagina in cui si trovano l'immagine o la cornice che stiamo modificando.</ref> con questa opzione se si sceglie per esempio che l'immagine sia «esterna» questa verrà collocata automaticamente a destra nelle pagine dispari e a sinistra in quelle pari.
{{riquadro|È importante, per immagini circondate da testo, marcare l'opzione {{small caps|Segui il flusso del testo}} perché in questo modo l'immagine rimarrà in una posizione relativa al paragrafo o carattere d'ancoraggio ma sempre all'interno dell'area del testo della pagina. Questo evita i problemi che potrebbero presentarsi se l'immagine cade vicina al bordo inferiore della pagina.}}
Per fare tutto questo con delle tabelle dobbiamo soltanto inserirle prima all'interno di una cornice e procedere come per le immagini.
== Immagini che NON vanno circondate da testo ==
In questo LaTeX continua ad essere quasi imbattibile, è vero: si parte con un \begin{figure}, se prosegue con \includegraphics{…}, un \caption{…} e si finisce con \end{figure}. Tutto pronto!: fa le sue magie e la figura si colloca nella posizione perfetta. In Writer, come in tutti i processori WYSIWYG purtroppo non è così… ma non necessariamente l'esperienza deve essere «traumatica». Almeno non del tutto.
Per cominciare conviene analizzare (come sempre, a grandi linee) cosa fa normalmente LaTeX. Considerando il punto dove la figura è stata inserita:
# Se c'è posto la figura viene collocata all'inizio della pagina dove si trova il punto d'inserimento, senza permettere al testo di stare sopra
# Se l'inizio della pagina è occupato l'immagine viene collocata alla fine, senza lasciar testo dopo
# Se tanto il principio come la fine della pagina sono occupati l'immagine viene spostata alla pagina seguente rispettando i punti precedenti.
Per approssimarsi a questo in Writer la miglior strategia è inserire le figure in un paragrafo proprio, ancorandole al carattere (non come carattere) o al paragrafo e soltanto alla fine della stesura del documento (quando non c'è più testo da aggiungere) fare {{small caps|clic destro sulla cornice della figura → Proprietà/Oggetto}} (a seconda se si fa clic destro sull'immagine o sulla cornice della didascalia) e nella parte inferiore della scheda {{small caps|Tipo}}, sotto {{small caps|Posizione}}, in {{small caps|Verticale}} scegliere {{small caps|Superiore}} per le immagini che devono trovarsi all'inizio della pagina ({{small caps|Inferiore}} per le altre) mentre in {{small caps|Per}} si sceglie {{small caps|Area}} del testo della pagina tale e quale come si vede nella Figura 42.
La figura verrà collocata nella posizione giusta.
Certamente questa configurazione può essere realizzata anche a livello dello stile di cornice, però si rischia di avere delle cornici sovrapposte quando due o più di loro vengono inserite in modo tale che il loro punto d'ancoraggio si trovi nella stessa pagina. Questo rischio ci lascia soltanto con due opzioni per lavorare in modo più o meno «comodo»:
* Si modifica lo stile di cornice e dopo si procede a risolvere manualmente i possibili «conflitti»
* Ogni immagine viene manualmente aggiustata soltanto alla fine del processo di stesura del documento.
Se nel nostro documento risulta poco probabile che più immagini si trovino simultaneamente sulla stessa pagina si può utilizzare la prima opzione, la quale è vicina al modo in cui lavora, mentre nel caso in cui questa «probabilità di sovrapposizione» risulti alta è meglio aggiustare manualmente la posizione di ognuna… che è proprio quello che ho fatto in questo documento.
{{riquadro|NOTA IMPORTANTE: Le note a piè di pagina sono parte dell'area del testo, perciò se un'immagine viene inviata alla fne della pagina, attenzione che l'immagine non copra le note che si trovano lì!}}
{{riquadro|NOTA IMPORTANTE: Quando viene inclusa una didascalia (clic destro → Inserisci didascalia) l'immagine viene inserita all'interno di un'altra cornice, la quale conterrà l'immagine e il paragrafo (con la sua numerazione).
Si deve tenere presente che esiste un problema con gli stili di cornice quando la didascalia viene applicata: la formattazione della cornice dell'immagine viene applicata come formattazione diretta sulla cornice esterna mentre l'immagine «perde» il suo stile. Per tenere tutto «sotto controllo» è necessario riapplicare gli stili di cornice corrispondenti sia all'immagine che alla cornice esterna.}}
{{riquadro|ATTENZIONE AL PUNTO DI ANCORAGGIO!: Se in due paragrafi della stessa pagina vengono ancorate altrettante immagini con le corrispondenti didascalie e viene inviata alla fine della pagina quella ancorata nel paragrafo più in alto mentre quella ancorata nel paragrafo più in basso viene inviata all'inizio della pagina i numeri saranno sbagliati. Writer prende come riferimento per le sequenze numeriche la posizione dell'ancoraggio della cornice, non la posizione in se.
Non si può dire che questo sia uno «errore» di Writer, però siccome il punto di ancoraggio di un oggetto è visibile soltanto quando questo viene selezionato; è molto facile cadere in questa scomoda situazione.}}
== Muovere il punto d'ancoraggio ==
[[File:Addomesticare Writer - fig 43.jpg|thumb|Figura 43: Con la cornice selezionata risulta possibile vedere l'ancora e così trascinarla al nuovo punto d'ancoraggio]]
Nelle sezioni precedenti ho parlato su come posizionare correttamente immagini o qualsiasi tipo di cornice creando un documento, ma come si fa quando dobbiamo modificarne uno vecchio dove le cornici sono ancorate a punti non corretti?
Supponiamo di avere un documento con una cornice ancorata a un paragrafo nella pagina 139 e che cominciamo ad aggiungere del testo nella pagina precedente in modo tale che il paragrafo al quale questa immagine è ancorata «salta» alla pagina seguente. A questo punto l'immagine seguirà il paragrafo, lasciando uno sgradevole buco alla fine della pagina 139.
Il problema è che il povero Writer si trova qui con una contraddizione difficile da risolvere: non può tornare indietro per riempire il buco perché questo implicherebbe portare ancora indietro l'immagine e così facendo dovrebbe spingere il testo ancora verso la seguente pagina e… credo che si capisca.
Fortunatamente è molto semplice modificare il punto d'ancoraggio di una cornice ancorata «al carattere» o «al paragrafo»: come si vede nella Figura 43, selezionando la cornice il punto d'ancoraggio diventa visibile e perciò semplicemente dobbiamo prenderlo con il mouse e spostarlo a un'altra posizione. Spostando il punto d'ancoraggio in paragrafi posteriori il testo prima potrà tornare alla pagina precedente e così riempire il buco.
{{riquadro|Con ancoraggio «al paragrafo» l'ancora salterà dall'inizio di un paragrafo all'inizio dell'altro mentre con ancoraggio «al caratere» muovere l'ancora sarà molto più «soave».}}
{{riquadro|Quello commentato qui non sempre funziona al primo tentativo. In più di una occasione il «buco» rimane fno a quando non portiamo il cursore alla fne del paragrafo precedente al buco e premiamo {{tasto|INVIO}} per creare una linea vuota: in questo modo Writer «si rende conto» del buco e il testo si sposta per riempirlo. Dopo possiamo semplicemente cancellare questa linea introdotta per «scuotere» il testo.
Non chiedere.}}
{{riquadro|In LibO 5.0.x questo modo di spostare il punto di ancoraggio non funzionava: per qualche motivo le ancore in queste versioni non potevano muoversi e c'era bisogno di tagliare e incollare la cornice per riuscire a muoverla. A partire da 5.1 questo problema si è risolto.}}
== Note ==
<references />
[[Categoria:LibreOffice Writer|Cornici]]
{{Avanzamento|100%|27 dicembre 2016}}
5sylqb797ldvk8971edi40iebvbrcnf
501996
501995
2026-10-01T08:05:43Z
Hippias
18281
501996
wikitext
text/x-wiki
{{LibreOffice Writer}}
Le cornici sono delle «piccole pagine» che flottano sulle pagine reali e che accettano qualsiasi tipo di contenuto. L'importanza delle cornici è enorme in Writer perché sono utilizzate automaticamente ogni volta che viene inserita un'immagine o un oggetto Math: questi oggetti sono sempre all'interno di una cornice.
Parleremo qui sulle cornici, il loro uso e le loro peculiarità, su come crearle e come vengono controllate, sia direttamente o tramite l'uso degli stili.
== Creare le cornici ==
[[File:LibO Writer 24.2 cornice.png|thumb|left|Inserire una cornice]]
Con {{small caps|Inserisci → Cornice → Cornice}} si presenterà un menù come quello mostrato nella Figura 39.
Nella scheda Tipo vediamo diverse opzioni importanti:
* Le opzioni di {{small caps|Dimensione}} sono piuttosto chiare e perciò non parleremo più di loro.
* Sulle opzioni offerte da {{small caps|Posizione}} parleremo più avanti discutendo il posizionamento di immagini e tabelle in relazione al testo. 129
* L'{{small caps|Ancoraggio}} serve per determinare la posizione della cornice in relazione al documento. Si presentano diverse opzioni:
** {{small caps|Alla pagina}}: se una cornice viene inserita, diciamo, a pagina 130 e ancorata «alla pagina», quella cornice rimarrà a pagina 130 non importa cosa succeda con il resto del documento perché associata a quella pagina. Infatti, se iniziassimo a cancellare contenuto in modo tale che il documento ci stia in sole 20 pagine, la pagina 130 (e tutte le pagine vuote necessarie per arrivare lì) continueranno a esistere per ospitare l'immagine.<br>Un'altra situazione in cui l'ancoraggio alla pagina risulta problematico è l'uso dei documenti master. Torneremo su questo a partire dalla pagina 177. Perciò: attenzione a come viene utilizzato l'ancoraggio alla pagina…
** {{small caps|Al paragrafo}} e {{small caps|al carattere}}: la posizione della cornice verrà determinata in relazione al paragrafo (al carattere) nel quale si trovava il cursore al momento di crearlo. Sono in generale le opzioni più utili.
** {{small caps|Come carattere}}: la cornice si comporta come se fosse un carattere di più nel paragrafo dove viene inserita. Alquanto utile al inserire piccole immagini o oggetti che devono muoversi insieme al testo. È l'opzione utilizzata dalle cornici degli oggetti Math.
Nella scheda {{small caps|Opzioni}} si può dare un nome alla cornice, che potrebbe essere utile per trovarla velocemente nel Navigatore (parleremo di lui a pagina 153). Delle opzioni {{small caps|Collegamento precedente}} e {{small caps|Collegamento successivo}} parleremo fra breve. Le opzioni di «protezione» servono per evitare che alcune caratteristiche della cornice vengano modificate: lascio al lettore la loro esplorazione. Finalmente, l'opzione {{small caps|Direzione del testo}} risulta utile soltanto per scritture da destra verso sinistra o da su in giù: dato che questo libro è scritto in italiano le lascerò da parte.
La scheda {{small caps|Scorrimento}} regola quello che succede quando la cornice non occupa tutta la larghezza della pagina: se il testo si deve tenere completamente sopra e sotto alla cornice oppure se deve circondarlo, per esempio. Il miglior modo di capire come funzionano queste opzioni è «giocare un po'», perciò anche se torneremo su alcune di queste opzioni nella pagine successive lascio al lettore il compito di una prima esplorazione: dirò soltanto che l'opzione {{small caps|Primo paragrafo}} fa sì che le opzioni di scorrimento vengano applicate soltanto al primo paragrafo che circonda la cornice mentre l'opzione {{small caps|Nello sfondo}} (applicabile soltanto quando viene selezionato {{small caps|Attraverso}}) fa si che la cornice sia parte di quello sfondo al quale è ancorato.
{{riquadro|Se l'opzione {{small caps|Nello sfondo}} risulta ativa l'unico modo per selezionare ancora la cornice e fare {{tasto|Ctrl}}+clic.}}
Nella scheda {{small caps|Collegamento ipertestuale}} si può definire un vincolo tra la cornice e un file, per esempio, in modo tale che quest'ultimo si apra quando la cornice viene selezionata.
L'uso delle schede {{small caps|Bordi, Area}} e {{small caps|Trasparenza}} risulta chiaro.
Nella scheda {{small caps|Colonne}} è dove meglio si vede che le cornici sono come piccole pagine. La configurazione di questa scheda è identica a quella discussa precedentemente nel capitolo C.5, Testo in colonne, a pagina 117, perciò non ripeterò le cose qui.
Finalmente, la scheda {{small caps|Macro}} permette di assegnare una macro alla cornice, in modo tale che la macro venga eseguita al verificarsi dell'operazione scelta sotto Evento sulla cornice.
== Collegare le cornici ==
[[File:Addomesticare Writer - fig 40.jpg|thumb|Figura 40: Due cornici vincolate, circondate da testo]]
Se inseriamo due cornici in un documento posiamo fare clic destro su di uno di loro → Cornice → scheda Opzioni per «collegare» quella cornice con l'altra utilizzando le opzioni di Collegamento precedente e Collegamento successivo, in modo tale che quando la prima cornice sarà piena il contenuto fluisca alla seguente.
Quando viene selezionata una delle cornici vedremo il vincolo tra entrambe come una linea tratteggiata che le unisce, come mostrato nella Figura 40.
Questo potrebbe risultare utile per costruire documenti più «dinamici» (se è possibile applicare questa parola a un documento) dove diverse immagini e oggetti si alternano con brevi tratti di testo.
== Stili di cornice ==
Quando una cornice viene inserita nel modo indicato nelle pagine precedenti viene applicato automaticamente uno stile di cornice che si chiama, appropriatamente, Cornice, mentre che se inseriamo un'immagine questa sarà all'interno di una cornice con lo stile Immagine, un oggetto Math utilizzerà lo stile Formula, eccetera.
Esistono altri stili di cornice (ed è possibile crearne ancora di più) nella lista del quarto bottone del editore di stili.
Tranne che per l'aggiunta della scheda {{small caps|Gestione}} (che funziona nello stesso modo che negli altri stili), ci sono soltanto due differenze importanti tra le opzioni che si ottengono modificando uno stile di cornice e quelle che si presentano inserendo (o modificando) manualmente una cornice qualsiasi. La prima di queste differenze risulta piuttosto evidente: non esistono le opzioni per collegare cornici tra loro, che sarebbero impossibili da gestire tramite gli stili. La seconda differenza è la mancanza, nella scheda Tipo, delle opzioni per l'ancoraggio.
== Immagini e tabelle circondate da testo ==
Per controllare completamente la posizione di un'immagine (o una cornice) e come questa risulta circondata dal testo, dopo averla inserita normalmente con ancoraggio «al paragrafo» o «al carattere» è sufficiente fare due cose:
* {{small caps|clic destro → Formato immagine → scheda Tipo}}: lì è possibile controllare alla perfezione la posizione dell'immagine (o della cornice)<ref>L'opzione di «trascinare» l'immagine alla posizione desiderata è anche possibile in Writer, certamente… ma come negli altri programmi dove questo risulta possibile la scarsa precisione che risulta potrebbe essere motivo di più problemi di quelli che una tale azione sembra risolvere: trascinare un'immagine alla sua posizione sembra più semplice che modificare numeri in un menù, ma generalmente non lo è.</ref> come si vede nella Figura 41. Risulta utile, se l'immagine deve rimanere all'interno dell'area del testo utilizzare le opzioni Area del testo del paragrafo oppure Area di testo della pagina, anche se le altre opzioni dovrebbero funzionare comunque bene. Si deve fare attenzione soltanto con l'opzione Pagina intera perché ignora i margini della pagina e potrebbe essere più complicata da gestire, anche se proprio per questo risulta adatta a oggetti che devono essere al di fuori dell'area del testo tali come «marginali» o le «scatole grigie» che, dai margini esterni delle pagine, indicano in questo libro il numero del capitolo.
* Con un {{small caps|clic destro sull'immagine → Formato immagine → scheda Scorrimento}} si può scegliere tra diverse opzioni che permettono al testo di circondare l'immagine (o la cornice): {{small caps|Prima, Dopo, Parallelo}} e {{small caps|Ottimale}}. Lì è anche possibile modificare la distanza tra immagine (o cornice) e il testo. Se si desidera che il testo segua la forma dell'immagine (le cornici sono sempre rettangolari) si deve scegliere l'opzione Profilo (disponibile pure con un {{small caps|clic destro sull'immagine → Scorrimento}} e marcando l'opzione {{small caps|Scorrimento dinamico}}). Se non ci piace il contorno per l'immagine generato automaticamente da Writer: {{small caps|clic destro sull'immagine → Scorrimento → Modifica contorno}}.
{{riquadro|L'opzione Solo esterno che troveremo in clic destro sull'immagine → Formato immagine → scheda Scorrimento dopo aver ativato lo scorrimento dinamico serve a evitare che il testo «si infltri» in qualsiasi buco dell'immagine.}}
{{riquadro|Questa opzione di scorrimento dinamico è valida soltanto per immagini isolate: se si aggiunge una didascalia all'immagine la cornice esterna regola lo scorrimento del testo.}}
Un'opzione che si trova sulla scheda Tipo che può risultare utile è l'opzione {{small caps|Rispecchia su pagine pari}}:<ref>O dispari, a seconda della pagina in cui si trovano l'immagine o la cornice che stiamo modificando.</ref> con questa opzione se si sceglie per esempio che l'immagine sia «esterna» questa verrà collocata automaticamente a destra nelle pagine dispari e a sinistra in quelle pari.
{{riquadro|È importante, per immagini circondate da testo, marcare l'opzione {{small caps|Segui il flusso del testo}} perché in questo modo l'immagine rimarrà in una posizione relativa al paragrafo o carattere d'ancoraggio ma sempre all'interno dell'area del testo della pagina. Questo evita i problemi che potrebbero presentarsi se l'immagine cade vicina al bordo inferiore della pagina.}}
Per fare tutto questo con delle tabelle dobbiamo soltanto inserirle prima all'interno di una cornice e procedere come per le immagini.
== Immagini che NON vanno circondate da testo ==
In questo LaTeX continua ad essere quasi imbattibile, è vero: si parte con un \begin{figure}, se prosegue con \includegraphics{…}, un \caption{…} e si finisce con \end{figure}. Tutto pronto!: fa le sue magie e la figura si colloca nella posizione perfetta. In Writer, come in tutti i processori WYSIWYG purtroppo non è così… ma non necessariamente l'esperienza deve essere «traumatica». Almeno non del tutto.
Per cominciare conviene analizzare (come sempre, a grandi linee) cosa fa normalmente LaTeX. Considerando il punto dove la figura è stata inserita:
# Se c'è posto la figura viene collocata all'inizio della pagina dove si trova il punto d'inserimento, senza permettere al testo di stare sopra
# Se l'inizio della pagina è occupato l'immagine viene collocata alla fine, senza lasciar testo dopo
# Se tanto il principio come la fine della pagina sono occupati l'immagine viene spostata alla pagina seguente rispettando i punti precedenti.
Per approssimarsi a questo in Writer la miglior strategia è inserire le figure in un paragrafo proprio, ancorandole al carattere (non come carattere) o al paragrafo e soltanto alla fine della stesura del documento (quando non c'è più testo da aggiungere) fare {{small caps|clic destro sulla cornice della figura → Proprietà/Oggetto}} (a seconda se si fa clic destro sull'immagine o sulla cornice della didascalia) e nella parte inferiore della scheda {{small caps|Tipo}}, sotto {{small caps|Posizione}}, in {{small caps|Verticale}} scegliere {{small caps|Superiore}} per le immagini che devono trovarsi all'inizio della pagina ({{small caps|Inferiore}} per le altre) mentre in {{small caps|Per}} si sceglie {{small caps|Area}} del testo della pagina tale e quale come si vede nella Figura 42.
La figura verrà collocata nella posizione giusta.
Certamente questa configurazione può essere realizzata anche a livello dello stile di cornice, però si rischia di avere delle cornici sovrapposte quando due o più di loro vengono inserite in modo tale che il loro punto d'ancoraggio si trovi nella stessa pagina. Questo rischio ci lascia soltanto con due opzioni per lavorare in modo più o meno «comodo»:
* Si modifica lo stile di cornice e dopo si procede a risolvere manualmente i possibili «conflitti»
* Ogni immagine viene manualmente aggiustata soltanto alla fine del processo di stesura del documento.
Se nel nostro documento risulta poco probabile che più immagini si trovino simultaneamente sulla stessa pagina si può utilizzare la prima opzione, la quale è vicina al modo in cui lavora, mentre nel caso in cui questa «probabilità di sovrapposizione» risulti alta è meglio aggiustare manualmente la posizione di ognuna… che è proprio quello che ho fatto in questo documento.
{{riquadro|NOTA IMPORTANTE: Le note a piè di pagina sono parte dell'area del testo, perciò se un'immagine viene inviata alla fne della pagina, attenzione che l'immagine non copra le note che si trovano lì!}}
{{riquadro|NOTA IMPORTANTE: Quando viene inclusa una didascalia (clic destro → Inserisci didascalia) l'immagine viene inserita all'interno di un'altra cornice, la quale conterrà l'immagine e il paragrafo (con la sua numerazione).
Si deve tenere presente che esiste un problema con gli stili di cornice quando la didascalia viene applicata: la formattazione della cornice dell'immagine viene applicata come formattazione diretta sulla cornice esterna mentre l'immagine «perde» il suo stile. Per tenere tutto «sotto controllo» è necessario riapplicare gli stili di cornice corrispondenti sia all'immagine che alla cornice esterna.}}
{{riquadro|ATTENZIONE AL PUNTO DI ANCORAGGIO!: Se in due paragrafi della stessa pagina vengono ancorate altrettante immagini con le corrispondenti didascalie e viene inviata alla fine della pagina quella ancorata nel paragrafo più in alto mentre quella ancorata nel paragrafo più in basso viene inviata all'inizio della pagina i numeri saranno sbagliati. Writer prende come riferimento per le sequenze numeriche la posizione dell'ancoraggio della cornice, non la posizione in se.
Non si può dire che questo sia uno «errore» di Writer, però siccome il punto di ancoraggio di un oggetto è visibile soltanto quando questo viene selezionato; è molto facile cadere in questa scomoda situazione.}}
== Muovere il punto d'ancoraggio ==
[[File:Addomesticare Writer - fig 43.jpg|thumb|Figura 43: Con la cornice selezionata risulta possibile vedere l'ancora e così trascinarla al nuovo punto d'ancoraggio]]
Nelle sezioni precedenti ho parlato su come posizionare correttamente immagini o qualsiasi tipo di cornice creando un documento, ma come si fa quando dobbiamo modificarne uno vecchio dove le cornici sono ancorate a punti non corretti?
Supponiamo di avere un documento con una cornice ancorata a un paragrafo nella pagina 139 e che cominciamo ad aggiungere del testo nella pagina precedente in modo tale che il paragrafo al quale questa immagine è ancorata «salta» alla pagina seguente. A questo punto l'immagine seguirà il paragrafo, lasciando uno sgradevole buco alla fine della pagina 139.
Il problema è che il povero Writer si trova qui con una contraddizione difficile da risolvere: non può tornare indietro per riempire il buco perché questo implicherebbe portare ancora indietro l'immagine e così facendo dovrebbe spingere il testo ancora verso la seguente pagina e… credo che si capisca.
Fortunatamente è molto semplice modificare il punto d'ancoraggio di una cornice ancorata «al carattere» o «al paragrafo»: come si vede nella Figura 43, selezionando la cornice il punto d'ancoraggio diventa visibile e perciò semplicemente dobbiamo prenderlo con il mouse e spostarlo a un'altra posizione. Spostando il punto d'ancoraggio in paragrafi posteriori il testo prima potrà tornare alla pagina precedente e così riempire il buco.
{{riquadro|Con ancoraggio «al paragrafo» l'ancora salterà dall'inizio di un paragrafo all'inizio dell'altro mentre con ancoraggio «al caratere» muovere l'ancora sarà molto più «soave».}}
{{riquadro|Quello commentato qui non sempre funziona al primo tentativo. In più di una occasione il «buco» rimane fno a quando non portiamo il cursore alla fne del paragrafo precedente al buco e premiamo {{tasto|INVIO}} per creare una linea vuota: in questo modo Writer «si rende conto» del buco e il testo si sposta per riempirlo. Dopo possiamo semplicemente cancellare questa linea introdotta per «scuotere» il testo.
Non chiedere.}}
{{riquadro|In LibO 5.0.x questo modo di spostare il punto di ancoraggio non funzionava: per qualche motivo le ancore in queste versioni non potevano muoversi e c'era bisogno di tagliare e incollare la cornice per riuscire a muoverla. A partire da 5.1 questo problema si è risolto.}}
== Note ==
<references />
[[Categoria:LibreOffice Writer|Cornici]]
{{Avanzamento|100%|27 dicembre 2016}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Mirano
0
41160
501985
496789
2026-09-30T18:26:47Z
Tom il padernellese
46110
aggiunte le restanti frazioni all'elenco
501985
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Mirano|Mirano]] raggruppate per edificio:
== Capoluogo ==
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== Frazioni ==
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Mirano|Mirano]] raggruppate per edificio:
== Capoluogo ==
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Architettura gotica/Europa meridionale
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Kent Wang
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{{architettura gotica}}
Anche nell'Europa meridionale il gotico si sviluppò con un certo ritardo rispetto alla Francia e all'Inghilterra. In Italia ebbe però vita breve, soppiantato già nel Quattrocento dal classicismo imposto dall'Umanesimo. Più importante, anche se meno conosciuta, è l'architettura gotica spagnola, che risente fortemente dei modelli francesi. In Portogallo, invece, il gotico può essere associato allo stile manuelino, diffusosi tra XV e XVI secolo, sotto il regno di Emanuele I.
== Il gotico italiano ==
[[File:Basilica di San Francesco interno navata.jpg|thumb|left|Basilica superiore di Assisi, interno (1228-1239)]]
Il gotico giunse tardi in Italia e non ebbe modo di radicarsi, a causa della tradizione classica fortemente presente sulla penisola.<ref>{{cita libro | autore=David Watkin | titolo=Storia dell'architettura occidentale | editore=Zanichelli | città=Bologna | anno=2007 | p=180 }}</ref> Tra i primi esempi di architettura religiosa gotica c'è la '''basilica di San Francesco ad Assisi''' (1228-1239). È un edificio molto originale, tanto che non è possibile riconoscere un modello a cui i costruttori fecero riferimento.<ref>{{cita libro | autore=Louis Grodecki | titolo=Architettura gotica | editore=Electa | anno=1978 | città=Milano | altri=con contributi di Anne Prache e Roland Recht, traduzione italiana di Anna Bacigalupo | p=152 }}</ref> La chiesa ha una struttura semplice, con una pianta a croce latina priva delle navate laterali e della verticalità tipica delle grandi cattedrali francesi. Presenta inoltre delle mura massicce, secondo un modello ripreso dall'architettura romana e romanica. Le pesanti pareti furono affrescate da Cimabue e Giotto, opere che a loro volta influenzarono la successiva pittura italiana. Elementi romanici sono presenti anche nella facciata della chiesa di San Francesco a Bologna, un altro dei primi edifici di culto costruiti secondo lo stile gotico. L'interno mostra però una maggiore comprensione del gotico, con le sue navatelle e il deambulatorio dotato di cappelle radiali.
La basilica di San Francesco diventerà un modello per il gotico italiano, con ampi muri che si prestano a ospitare importanti cicli di affreschi. È questa una differenza importante rispetto alle grandi cattedrali del resto d'Europa, nelle quali, come si è visto, il muro tende ad assottigliarsi e a essere sostituito da vetrate artistiche.<ref>{{cita libro | autore=Louis Grodecki | titolo=Architettura gotica | editore=Electa | anno=1978 | città=Milano | altri=con contributi di Anne Prache e Roland Recht, traduzione italiana di Anna Bacigalupo | p=153 }}</ref>
Gotica è anche la '''chiesa di Santa Maria Novella a Firenze''', retta dai domenicani, che ha una struttura più leggera e ariosa. Fondata nel 1279, è il miglior esempio di gotico italiano della seconda metà del XIII secolo, nonché uno dei più originali, poiché scarsamente influenzata dal gotico francese. All'interno le navate laterali comunicano direttamente con la navata centrale attraverso ampie arcate, creando uno spazio unitario. La finestra, di forma circolare, si innalza sopra muri piatti e spogli, mentre la volta è molto rialzata, un espediente che consente di evitare l'impiego di contrafforti e archi rampanti.<ref>{{cita libro | autore=Louis Grodecki | titolo=Architettura gotica | editore=Electa | anno=1978 | città=Milano | altri=con contributi di Anne Prache e Roland Recht, traduzione italiana di Anna Bacigalupo | p=154 }}</ref> Uno stile simile si ritrova anche in '''Santa Croce a Firenze''', la chiesa francescana progettata da Arnolfo da Cambio. In generale, una certa reticenza nei confronti del gotico si può notare anche in altre cattedrali che tra il XIII e il XIV secolo sorgono lungo la penisola, come a Siena e Orvieto, dove elementi romanici sopravvivono accanto a caratteri più tipici del nuovo stile.<ref>{{cita libro | autore=David Watkin | titolo=Storia dell'architettura occidentale | editore=Zanichelli | città=Bologna | anno=2007 | pp=181-182 }}</ref>
[[File:Façade cathédrale Florence.jpg|thumb|left|Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze, facciata (iniziata nel 1296)]]
La '''cattedrale di Santa Maria del Fiore''', il duomo di Firenze, fu progettata nel 1296 da Arnolfo da Cambio. Al suo interno la navata centrale e le navatelle laterali creano un unico invaso. Il progetto originale di Arnolfo fu poi parzialmente modificato da Francesco Talenti, che gli succedette nei lavori attorno al 1350. In particolare, si generò un vivace dibattito a cui parteciparono diverse maestranze, tra scultori, pittori e orefici. Il progetto iniziale prevedeva inoltre una imponente cupola che però nessuno fu in grado di realizzare fino al XV secolo, quando i vari problemi tecnici furono brillantemente risolti da Filippo Brunelleschi. Con questi lavori tuttavia siamo ormai in piena epoca rinascimentale. La torre campanaria della cattedrale, realizzata inizialmente su progetto da Giotto ma continuata da Andrea Pisano e poi terminata da Talenti, riprende una tradizione tipica del romanico fiorentino ma lontana dal gotico. Presenta un'elegante base quadrata, ed è ornata da decorazioni marmoree a scomparti rettilinei.<ref>{{cita libro | autore=David Watkin | titolo=Storia dell'architettura occidentale | editore=Zanichelli | città=Bologna | anno=2007 | pp=183-184 }}</ref>
Nella Toscana del Trecento si diffuse poi un gotico lontano dallo stile radiante ed estremamente originale, che sviluppò una ricca tecnica di decorazione, osservabile sia in edifici civili sia nell'architettura religiosa. Il capolavoro di questo stile è la facciata della cattedrale di Orvieto, che fu ricostruita dopo il 1290 partendo da un ambizioso progetto, che però risentiva ancora dello stile romanico. La decorazione policroma scolpita nella facciata si deve al senese Lorenzo Maitani, che si occupò dei lavori a partire dal 1310.<ref>{{cita libro | autore=David Watkin | titolo=Storia dell'architettura occidentale | editore=Zanichelli | città=Bologna | anno=2007 | p=161 }}</ref>
[[File:Milan - Cathédrale.jpg|thumb|Duomo di Milano, esterno (dopo il 1387)]]
In Italia, l'unico tentativo di costruire una cattedrale che fosse pienamente coerente con i canoni del gotico francese fu portato avanti nel '''duomo di Milano'''. Un primo progetto fu approntato nel 1387, a cui seguì un dibattito tra costruttori che raggiunse dimensioni internazionali. I milanesi infatti, tra il 1387 e il 1401, chiesero l'assistenza a maestri campionesi, bolognesi, parigini e tedeschi. I lavori sarebbero proseguiti per secoli, e la cattedrale fu terminata solo nel 1858. Tutta la struttura trasmette un senso di imponenza e solennità, a cominciare dai marmi rosa che rivestono sia l'esterno sia l'interno. Le navate sono segnate da pilastri sormontati da capitelli a forma di edicole che contengono statue.<ref>{{cita libro | autore=David Watkin | titolo=Storia dell'architettura occidentale | editore=Zanichelli | città=Bologna | anno=2007 | p=185 }}</ref>
Tra XII e XV secolo in molte città italiane sorsero inoltre molti edifici civili ispirati allo stile gotico, ma che non condividono l'aspirazione alla verticalità che caratterizza invece il gotico in Francia e negli altri paesi. Questa fioritura architettonica fu una conseguenza della prosperità della penisola, all'epoca importante centro finanziario europeo. A questo si associò la forte identità civica che si affermava in ogni città, dove spesso si consumavano veri e propri scontri tra diverse fazioni per il controllo del potere.
Uno dei primi esempi fu la '''piazza del Campo a Siena''', costruita a partire dal 1298. La piazza, dalla forma a ventaglio, è sovrastata dal palazzo pubblico (1298-1348), sede del governo cittadino, la cui pianta è composta da una fitta rete di stanze e uffici, molti affrescati da celebri artisti. Sul palazzo si eleva la torre del Mangia. Il '''Palazzo Vecchio di Firenze''' (1299-1314), sede del governo fiorentino, conserva invece le caratteristiche della fortezza che era un tempo. Accanto si trova la Loggia della Signoria, costruita attorno al 1370, ma che presenta elementi già rinascimentali.
Particolarmente raffinati sono i palazzi costruiti in Italia meridionale. Tra questi spicca il castello voluto da Federico II a '''Castel del Monte''' (terminato dopo il 1250), dalla pianta ottagonale, in cui gli elementi del gotico francese si fondono con alcuni aspetti di ascendenza romana. In Italia settentrionale, invece, proseguì la costruzione di edifici militari: ne sono esempi i castelli di Sirmione, sul lago di Garda, e quello di Fénis in Val d'Aosta. I palazzi più raffinati dell'architettura medievale italiana si trovano però a Venezia, che nel XV secolo era la più prospera città commerciale del Mediterraneo. Il '''Palazzo Ducale''', costruito a partire dalla metà del XIV secolo, assunse l'aspetto attuale negli anni venti del Quattrocento. Presenta un colonnato a due ordini, sormontato da un livello superiore ricoperto da marmi bianchi e rosa.<ref>{{cita libro | autore=David Watkin | titolo=Storia dell'architettura occidentale | editore=Zanichelli | città=Bologna | anno=2007 | pp=185-187}}</ref>
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File:Santa Maria Novella 2.jpg|Chiesa di Santa Maria Novella a Firenze, navata centrale (1279)
File:Santa_croce,_interior_00.jpg|Basilica di Santa Croce a Firenze, navata centrale (1385)
File:Duomo Orvieto facciata 08-09-08 f13.jpg|Cattedrale di Orvieto, facciata (dopo il 1310)
File:Palazzo Pubblico Torre del Mangia. IMG 4974.jpg|Piazza del Campo a Siena, Palazzo Pubblico (1298-1348)
File:Castel del Monte.jpg|Castel del Monte (terminato dopo il 1250)
File:Palazzo ducale, venezia, tutto.jpg|Palazzo Ducale a Venezia (ricostruito a partire dalla metà del XIV secolo)
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== Regno di Castiglia ==
[[File:Interior catedral Zamora 19.jpg|thumb|left|Cattedrale di Zamora, volta a ogiva (1139-1174)]]
Nella penisola iberica, elementi del gotico francese furono introdotti dai cistercensi nella seconda metà del XII secolo. I primi esempi furono i monasteri di Veruela, Poblet e Santas Creus. Molto presto furono impiegate le volte ogivali all'interno di edifici ancora pienamente romanici, come nel Portico della Gloria a Santiago di Compostela o nella cattedrale di Zamora. Tra i primi edifici a impiegare in modo coerente gli elementi dello stile gotico ci sono la chiesa di San Vincenzo e la cattedrale di Avila. Nel XIII secolo avvennero però delle mutazioni storico-politiche, destinate ad avere ripercussioni anche sull'architettura spagnola. Gli arabi persero infatti il controllo sulla penisola iberica: dopo la presa di Siviglia nel 1248, solo il regno di Granada era ancora in mano loro. I regni di Castiglia, di Aragona e più tardi di Maiorca si affermarono, insieme al regno di Portogallo, come nuove potenze della penisola. E sempre nel XIII secolo iniziò a svilupparsi uno stile gotico propriamente spagnolo.<ref>{{cita libro | autore=Louis Grodecki | titolo=Architettura gotica | editore=Electa | anno=1978 | città=Milano | altri=con contributi di Anne Prache e Roland Recht, traduzione italiana di Anna Bacigalupo | p=176}}</ref>
È possibile osservare uno stile protogotico nelle cattedrali di Ciudad Rodrigo e di Lérida, edificate a partire dai primi anni del Duecento. Le cattedrali di Cuenca e Sigüenza, e il monastero cistercense di Las Huelgas a Burgos, presentano in alcune loro parti un tentativo di adattarsi ai modelli del gotico francese, pur conservando ancora alcune caratteristiche romaniche. Nessuna di queste, tuttavia, rivela ancora i caratteri che saranno tipici del gotico spagnolo; questi ultimi si possono osservare nelle cattedrali di Toledo, Burgos e León, nei territori del regno di Castiglia.<ref>{{cita libro | autore=Louis Grodecki | titolo=Architettura gotica | editore=Electa | anno=1978 | città=Milano | altri=con contributi di Anne Prache e Roland Recht, traduzione italiana di Anna Bacigalupo | pp=176-178 }}</ref>
[[File:PMa E 257 Toledo.jpg|thumb|Cattedrale di Toledo, interno (XV secolo)]]
La '''cattedrale di Toledo''', iniziata forse nel 1224 e terminata alla fine del XV secolo, riprende alcune delle caratteristiche della cattedrale di Bourges: ha un doppio deambulatorio e doppie navate laterali ad altezza discendente. Si differenzia però dal suo modello perché si estende in orizzontale, per le elaborate decorazioni e per il transetto che interrompe la continuità delle navate. Vengono inoltre impiegati alcuni elementi ''mudéjar'', tipici cioè dell'architettura islamica ispano-moresca. Ne è un esempio il deambulatorio, dove si trovano degli archi a tre o cinque lobi, sovrastati da un arco maggiore più grande; di origine islamica sono anche le decorazioni dei rosoni, che si trovano sempre nel deambulatorio.<ref>{{cita libro | autore=Louis Grodecki | titolo=Architettura gotica | editore=Electa | anno=1978 | città=Milano | altri=con contributi di Anne Prache e Roland Recht, traduzione italiana di Anna Bacigalupo | p=178 }}</ref>
[[File:Burgos Catedral Triforio.JPG|thumb|left|Cattedrale di Burgos, triforio (1260)]]
La '''cattedrale di Burgos''' è contemporanea di quella di Toledo: iniziata attorno al 1225, fu rapidamente terminata e consacrata nel 1260. Ha una struttura più omogenea rispetto a Toledo, e nel corso dei secoli ha subito molte modifiche. È inoltre possibile riconoscervi l'influenza delle cattedrali francesi: gli spazi sono ampi, abbondantemente illuminati, e sono vicini alle forme già viste a Reims e a Parigi. Particolarmente originale è il triforio, che come a Toledo riprende le tipiche decorazioni ispano-moresche.<ref>{{cita libro | autore=Louis Grodecki | titolo=Architettura gotica | editore=Electa | anno=1978 | città=Milano | altri=con contributi di Anne Prache e Roland Recht, traduzione italiana di Anna Bacigalupo | p=180 }}</ref>
[[File:Spain 9194604.jpg|thumb|Cattedrale di León, interno (iniziata attorno al 1255)]]
La '''cattedrale di León''' è stata iniziata probabilmente attorno al 1255. La sua pianta richiama quella della cattedrale di Chartres, mentre da Reims vengono ripresi il deambulatorio a cinque cappelle radiali e il transetto con navate laterali. Il triforio a giorno è invece vicino al gotico radiante, mentre sono assenti le decorazioni ispano-moresche osservate a Toledo e Burgos. La cattedrale di León ha una forma slanciata, secondo il modello del gotico radiante, con colonnette che seguono i pilastri e arrivano sino alle volte.<ref>{{cita libro | autore=Louis Grodecki | titolo=Architettura gotica | editore=Electa | anno=1978 | città=Milano | altri=con contributi di Anne Prache e Roland Recht, traduzione italiana di Anna Bacigalupo | pp=180-181 }}</ref>
== Catalogna e Baleari ==
In Catalogna e nelle Baleari, all'epoca controllate dalla corona d'Aragona, tra il 1262 e il 1393 si svilupparono caratteri originali,<ref>{{cita libro | autore=Francesca Prina | titolo=Storia dell'architettura gotica | editore=Electa | anno=2009 | città=Milano | p=130 }}</ref> ripresi in parte dalle chiese degli ordini mendicanti, quindi con un'unica navata e delle cappelle laterali. Tra queste, la più importante è la chiesa di Santa Maria del Pino a Barcellona (iniziata nel 1322), in cui il volume unitario interno viene scandito dalle cappelle ai lati. Una simile concezione dello spazio si ritrova anche in strutture a più navate, come nella '''cattedrale di Barcellona''', iniziata nel 1298 ma terminata solo molti secoli dopo, nel XIX secolo. Le cappelle sono incorporate come parte della struttura portante, e i muri di separazione assumono la funzione di contrafforti interni. Presenta inoltre delle altissime arcate, tali che le finestre sovrastanti sono ridotte a un oculo. La navata centrale è coperta da quattro volte quadrate, che sono sostenute dalle cappelle, dalle tribune e dai contrafforti.<ref>{{cita libro | autore=Louis Grodecki | titolo=Architettura gotica | editore=Electa | anno=1978 | città=Milano | altri=con contributi di Anne Prache e Roland Recht, traduzione italiana di Anna Bacigalupo | pp=183-185 }}</ref>
La '''cattedrale di Gerona''', iniziata nel 1312, ha caratteristiche simili alla cattedrale di Toledo; ne differisce per l'alzato del coro, con ampie finestre e un triforio a giorno sopra le sue grandi alzate. Nel XV secolo la struttura fu modificata: l'architetto Guillaume Boffy eresse l'imponente navata unica con possenti contrafforti a sostegno della volta, di fronte alle tre navate del santuario iniziale. Il raccordo tra le due parti è ottenuto con un muro traforato a tre rosoni.<ref>{{cita libro | autore=Louis Grodecki | titolo=Architettura gotica | editore=Electa | anno=1978 | città=Milano | altri=con contributi di Anne Prache e Roland Recht, traduzione italiana di Anna Bacigalupo | p=186 }}</ref>
Particolarmente ambiziosa è la '''cattedrale di Palma di Maiorca''', con un'immensa navata laterale, sostenuta da una selva di contrafforti e archi rampanti. La struttura fu iniziata nei primi anni del Trecento e fu completata, per quanto riguarda la parte orientale, nel 1327. Attorno alla metà del secolo il cantiere fu riaperto e i lavori proseguirono fino al XVII secolo. Il coro non ha deambulatorio ed è più basso rispetto alla navata, che è priva di triforio ma presenta delle aperture molto slanciate. Le altissime volte sono sostenute da sottili pilastri ottagonali, mentre all'esterno si possono osservare svariati elementi di sostegno, come contrafforti e archi rampanti.<ref>{{cita libro | autore=Louis Grodecki | titolo=Architettura gotica | editore=Electa | anno=1978 | città=Milano | altri=con contributi di Anne Prache e Roland Recht, traduzione italiana di Anna Bacigalupo | pp=186-187 }}</ref>
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File:Barcelona Cathedral Santa Eulalia 10.jpg|Cattedrale della Santa Croce e Sant'Eulalia a Barcellona, facciata (iniziata nel 1298)
File:Lascar Cathedral of Santa Eulalia (4469915438).jpg|Cattedrale della Santa Croce e Sant'Eulalia a Barcellona, interno
File:Catedral de Girona - Nau central.JPG|Cattedrale di Gerona, navata centrale (iniziata nel 1312)
File:Mallorca katedraal.jpg|Cattedrale di Palma di Maiorca, esterno (iniziata forse nel 1300)
File:14-01-22-palma-de-mallorca-039.jpg|Cattedrale di Palma di Maiorca, altare maggiore
File:Cathedral Interior - Palma de Mallorca - Mallorca - Spain - 02 (14488102611).jpg|Cattedrale di Palma di Maiorca, volte
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== Lo stile isabellino in Spagna ==
[[File:Spain Andalusia Seville BW 2015-10-23 12-30-25 stitch.jpg|thumb|Cattedrale di Siviglia, interno (1401)]]
L'intensa attività architettonica spagnola proseguì fino alla fine del Medioevo. Tra le cattedrali costruite all'inizio del XV secolo, la più maestosa è la '''cattedrale di Siviglia''' (1401), con una pianta a cinque navate e delle cappelle laterali nei contrafforti esterni. Le volte si innalzano fino al matroneo, in stile ''flamboyant'', sul quale si trova la sezione dei claristori.<ref>{{cita libro | autore=David Watkin | titolo=Storia dell'architettura occidentale | editore=Zanichelli | città=Bologna | anno=2007 | p=190 }}</ref>
Nel 1469 il paese raggiunse l'unità in seguito al matrimonio tra Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia; nel 1492 fu poi annesso il regno di Granada, fino ad allora dominio musulmano, e nel 1512 fu conquistato anche il regno di Navarra. Nel XVI secolo la Spagna diventerò la nuova potenza egemone in Europa, grazie all'incoronazione a imperatore di Carlo V, già re di Spagna.<ref>{{cita libro | autore=Louis Grodecki | titolo=Architettura gotica | editore=Electa | anno=1978 | città=Milano | altri=con contributi di Anne Prache e Roland Recht, traduzione italiana di Anna Bacigalupo | pp=188 }}</ref> Alla fine del Quattrocento si diffuse un nuovo stile, chiamato ''isabellino'', in cui si mescolano caratteri del gotico ''flamboyant'' con elementi ''mudéjar'' e influenze rinascimentali.<ref>{{cita libro | autore=Francesca Prina | titolo=Storia dell'architettura gotica | editore=Electa | anno=2009 | città=Milano | p=134 }}</ref>
Il gotico spagnolo di questo periodo è frutto della collaborazione tra architetti e artigiani spagnoli, tedeschi, fiamminghi e francesi. Tra i massimi artisti del periodo c'è Juan Guas, a cui si deve il '''monastero di San Juan de los Reyes a Toledo'''. Si tratta di un convento francescano dotato però di un'insolita opulenza architettonica, con molti ornamenti scultorei. La chiesa infatti, commissionata da Ferdinando e Isabella, accolse le sepolture reali fino alla conquista di Granada (1492).<ref>{{cita libro | autore=David Watkin | titolo=Storia dell'architettura occidentale | editore=Zanichelli | città=Bologna | anno=2007 | p=191 }}</ref>
A Simon de Colónia si deve invece la '''Capilla del Condestable''' (1482-1494), all'interno della cattedrale di Burgos. Costruita dal conestabile ereditario di Castiglia, Pedro Fernández de Velasco, presenta una pianta a forma ottagonale, con intricate cuspidi e trafori ''flamboyant''. Lo stesso architetto lavorò poi alla chiesa di San Pablo a Valladolid (1495-1505).
Anche la Spagna, inoltre, ha un ricco patrimonio di città medievali, sebbene conservi meno edifici civili gotici rispetto all'Italia o alle Fiandre. In ottimo stato sono i castelli, risalenti per lo più al XV secolo. Non mancano però capolavori risalenti al secolo precedente, come il '''castello di Bellver''' nei pressi di Palma di Maiorca, costruito per il re Giacomo d'Aragona. Ha una pianta perfettamente circolare, e gli appartamenti si sviluppano attorno al cortile centrale, in cui si può ammirare un elegante porticato a due ordini di archi. Il castello è poi collegato al mastio, anch'esso di pianta circolare.<ref>{{cita libro | autore=David Watkin | titolo=Storia dell'architettura occidentale | editore=Zanichelli | città=Bologna | anno=2007 | pp=191-193}}</ref>
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File:Toledo, Monasterio de San Juan de los Reyes-PM 65522.jpg|Monastero di San Juan de los Reyes a Toledo, esterno della chiesa (1476)
File:Monasterio de San Juan de los Reyes, Toledo 03.jpg|Monastero di San Juan de los Reyes a Toledo, interno della chiesa
File:Capilla de los Condestables.Catedral de Burgos (4952358418).jpg|Cattedrale di Burgos, Capilla del Condestable (1482-1494)
File:Castillo de Bellver.jpg|Castello di Bellver (1311)
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== Lo stile manuelino in Portogallo ==
[[File:BatalhaMonasteryFacade1.jpg|thumb|Monastero di Santa Maria de Vitória a Batalha, facciata (1387)]]
I primi a introdurre il gotico in Portogallo furono nel XII secolo i cistercensi, che adottarono uno stile particolarmente severo per la loro '''abbazia ad Alcobaça''' (1178-1223).<ref name="Grodecki195">{{cita libro | autore=Louis Grodecki | titolo=Architettura gotica | editore=Electa | anno=1978 | città=Milano | altri=con contributi di Anne Prache e Roland Recht, traduzione italiana di Anna Bacigalupo | p=195}}</ref> Nel Trecento l'edilizia procedette lentamente e conobbe nuovi impulsi sotto il regno di Giovanni I (1385-1433): questo periodo fu quindi caratterizzato da quello che viene chiamato ''stile juanino''.<ref>{{cita libro | autore=Francesca Prina | titolo=Storia dell'architettura gotica | editore=Electa | anno=2009 | città=Milano | p=138 }}</ref> Il più importante edificio gotico di questa prima fase è il '''convento domenicano di Santa Maria de Vitória a Batalha''' (1387), costruito sul luogo della battaglia di Aljubarrota, nella quale il re Giovanni I sconfisse Giovanni I di Castiglia sancendo l'indipendenza del Portogallo. La chiesa è una struttura di grande ricchezza, edificata con uno stile eclettico, e all'inizio del XV secolo fu trasformata con l'adozione di elementi ''flamboyant'' e di una facciata prevalentemente orizzontale, ispirata al ''Perpendicular Style'' inglese.
[[File:Mosteiro_da_Batalha_(10637839656).jpg|thumb|left|Monastero di Batalha, ''Capellas imparfaitas'' (XV secolo)]]
Nella chiesa di Batalha furono sepolti tutti i sovrani portoghesi, a cominciare da Giovanni I, la cui cappella funeraria fu completata nel 1434. Il suo successore, Edoardo I, avviò la costruzione di una rotonda funeraria, destinata però a rimanere incompiuta (e perciò conosciuta come ''Capellas imparfaitas'').<ref name="Grodecki195" /> Emanuele I, re del Portogallo dal 1495 al 1521, fece eseguire nuovi lavori nella rotonda, in cui furono inserite sette cappelle radiali e un portale progettato da Mateus Fernandes. Durante il regno di Emanuele I si diffuse così nel paese il cosiddetto stile manuelino, uno stile eclettico ispirato principalmente allo stile ''flamboyant''. Il suo regno fu inoltre caratterizzato da grandi esplorazioni, soprattutto verso le Americhe e le Indie. L'arrivo di grandi ricchezze determinò la diffusione di questo stile architettonico, ispirato ai gusti del sovrano e di fatto estintosi dopo la sua morte.
Per tutto il Quattrocento, l'architettura portoghese aveva seguito una propria variante di gotico, basata su sistemi ad archi a sesto acuto. Alla fine del secolo, però, l'espansione coloniale del regno diede inizio a una nuova fase, caratterizzata da suggestioni provenienti dalla natura o dal mondo marinaresco. Il manuelino è stato quindi interpretato come una fase di passaggio verso l'architettura rinascimentale, per la sua contaminazione con le istanze provenienti proprio dal Rinascimento e per la ricerca, attraverso la libera fantasia, di nuovi significati simbolici.
Massima espressione del gotico manuelino è la finestra della cripta sotto il coro del '''convento dell'Ordine di Cristo a Tomar''' (1510-1514), opera di Diogo de Arruda. Progettata come un monumento al navigatore Vasco da Gama, presenta una cornice ricoperta di decorazioni vegetali ed elementi che richiamano il mare e la navigazione (conchiglie, catene, astrolabi). Altre importanti realizzazioni di questo stile sono il monastero dos Jerónimos di Belèm e la vicina torre portuale, il convento de Jesus a Setúbal e la porta della sagrestia di Alcobaça.<ref>{{cita libro | autore=David Watkin | titolo=Storia dell'architettura occidentale | editore=Zanichelli | città=Bologna | anno=2007 | p=194}}</ref>
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File:Tomar - Convento de Cristo - Claustro da Lavagem.jpg|Convento dell'Ordine di Cristo a Tomar, chiostro (XV secolo)
File:Castelo dos Templários - Tomar (10638128234).jpg|Convento dell'Ordine di Cristo a Tomar, finestra manuelina della sala capitolare (1510-1515)
File:Jerónimos April 2009-4.jpg|Monastero dos Jerónimos di Belèm (1502-1544)
File:Torre de Belém. Belém Tower. (3809892712).jpg|Torre di Belèm (1515-1521)
File:Setúbal_March_2015-1.jpg|Convento de Jesus a Setúbal (XV secolo)
File:Sacristy1.jpg|Monastero di Alcobaça, porta della sacrestia (XVI secolo)
</gallery>
== Note ==
<references />
[[categoria:architettura gotica|Europa meridionale]]
{{Avanzamento|100%|12 agosto 2019}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore
0
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2026-09-30T13:29:37Z
~2026-52438-68
54845
/* Frazioni */
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wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore/Casalmaggiore - Chiesa dei Santi Leonardo e Stefano|Chiesa abbaziale di Santo Stefano Protomartire (Duomo)]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore/Casalmaggiore - Chiesa di Santa Chiara|Chiesa di Santa Chiara]]
* Chiesa di San Leonardo
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore/Casalmaggiore - Chiesa di San Sebastiano|Chiesa di San Sebastiano]]
* Santuario della Madonna della Fontana
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore/Cappella - Chiesa di Sant'Agata|Cappella - Chiesa di Sant'Agata]]
* * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore/Vicobellignano - Chiesa di Santa Maria|Vicobellignano - Chiesa di Santa Maria]] .
* Vicomoscano
* Vicoboneghisio
* Agoiolo
* Roncadello
* Casalbellotto
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Casalmaggiore]]
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/* Frazioni */
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text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore/Casalmaggiore - Chiesa dei Santi Leonardo e Stefano|Chiesa abbaziale di Santo Stefano Protomartire (Duomo)]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore/Casalmaggiore - Chiesa di Santa Chiara|Chiesa di Santa Chiara]]
* Chiesa di San Leonardo
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore/Casalmaggiore - Chiesa di San Sebastiano|Chiesa di San Sebastiano]]
* Santuario della Madonna della Fontana
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore/Cappella - Chiesa di Sant'Agata|Cappella - Chiesa di Sant'Agata]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore/Vicobellignano - Chiesa di Santa Maria Assunta|Vicobellignano - Chiesa di Santa Maria Assunta]] .
* Vicomoscano
* Vicoboneghisio
* Agoiolo
* Roncadello
* Casalbellotto
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Casalmaggiore]]
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Introduzione alla stampa 3D
0
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501959
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Galessandroni
2025
Add FreeCAD
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text/x-wiki
{{Introduzione alla stampa 3D}}
In questo testo si descrive come realizzare oggetti tridimensionali tramite stampanti 3D.
Inizialmente verranno mostrati i più diffusi programmi per la realizzazione di oggetti tridimensionali, successivamente si illustreranno diversi esempi pratici a difficoltà crescente e con strategie differenti.
I software più diffusi per il disegno tridimensionale sono:
* '''Tinkercad''', adatto ai principianti. Consente di realizzare oggetti, mediante somme e sottrazioni di oggetti presenti in una libreria e realizzati dalla comunità di sviluppatori.
* '''FreeCAD''', pensato per tutti, da hobbisti, maker fino a professionisti come ingegneri e architetti.
* '''Autocad''', invece, è adatto a utenti più esperti: tutto va disegnato, ma consente una precisione notevolmente superiore.
* A seguirei ci sono '''Fusion 360''', che consente di effettuare anche simulazioni e '''Blender''' con risultati professionali, simili a vere e proprie fotografie.
Dopodiché, una volta realizzato un disegno tridimensionale (la sua estensione tipica è <code>.stl</code>) si passa ai singoli passaggi che la stampante (per stampante si intende quella in proprio possesso) dovrà fare (spostamenti, velocità, accelerazioni, temperature), le quali vengono memorizzate in un file di testo con estensione <code>.gCode</code>.
Per questo secondo (e ultimo) passaggio il software più utilizzato è '''UltiMaker Cura'''. Viene utilizzato, una volta noto il tipo di stampante e come lavora, per definire tutti i passaggi per passare dall'idea al prodotto finito.
{{Nota
|allineamento = centro
|larghezza = 80%
|titolo = Libri correlati
|contenuto = * {{libro|Robotica unplugged}} (per le scuole primarie)
* {{libro|Robotica educativa}} (per le scuole secondarie di primo e secondo grado)
* {{libro|Robotica e automazione}} (per le scuole secondarie secondo grado)
}}
{{Avanzamento|50%|27 maggio 2024}}
[[Categoria:Introduzione alla stampa 3D| ]]
[[Categoria:Hardware]]
[[Categoria:Ingegneria]]
[[Categoria:Pedagogia]]
[[Categoria:Dewey 537]]
[[Categoria:Superiori]]
[[Categoria:Medie]]
[[Categoria:STEM]]
{{alfabetico|3}}
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Introduzione alla stampa 3D/Software disegno
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2026-09-30T13:07:23Z
Galessandroni
2025
Add FreeCAD
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wikitext
text/x-wiki
{{Introduzione alla stampa 3D}}
Esistono numerosi software per il disegno tridimensionale, di diversa complessità. Qui di seguito verranno illustrati i principali in ordine di complessità crescente.
== Tinkercad ==
[[File:Logo-tinkercad-wordmark.svg|sinistra|senza_cornice]]
'''Tinkercad''' è un software di Autodesk (la stessa azienda che produce AutoCAD) gratuito per la progettazione 3D, l'elettronica e la codifica. Consente lo sviluppo di semplici disegni geometrici, partendo da una libreria di oggetti e procedendo per deformazioni, somme e sottrazioni degli stessi.
Le forme sono elementi fondamentali di Tinkercad. È possibile aggiungere forme preesistenti, importare forme personalizzate o modificare forme realizzate da altri utenti se condivise e rilasciate in licenza libera.
Tutto avviene su un piano di lavoro (che – saggezza vuole – venga riadattato alla superficie utile della propria stampante 3D). È sufficiente ruotarlo per regolare le forme o modificare le viste. È possibile immettere le dimensioni esatte con il righello. Questo è fondamentale quando si devono ottenere misure precise, come il gettone per il carrello di un supermercato.
Dopodiché sarà possibile realizzare forme personalizzate e modelli complessi e dettagliati, senza limiti.
== FreeCAD ==
[[File:FreeCAD-wordmark.svg|sinistra|senza_cornice]]
'''FreeCAD''' è un software libero e multipiattaforma di disegno e progettazione tridimensionale.
È concepito per la progettazione di prodotti di ingegneria meccanica, ma si estende anche a una gamma più ampia di utilizzi nell'ambito dell'ingegneria, come l'architettura o l'ingegneria elettrica.
FreeCAD rende possibile la creazione di modelli basati su librerie molto vaste, simulazioni ed espansioni (per chi desidera prestazioni non implementate).
== SketchUp ==
[[File:SketchUp Logo 2020.svg|sinistra|senza_cornice]]
'''SketchUp''' è un'applicazione di computer grafica per la modellazione 3D, creata originariamente da ''@Last'' e orientata alla progettazione architettonica, urbanistica, all'ingegneria civile e allo sviluppo di videogiochi.
Le piattaforme supportate sono Windows e Machintosh.
== AutoCAD ==
[[File:AutoCad_new_logo.svg|sinistra|senza_cornice]]
'''AutoCAD''' è un programma di disegno tecnico sviluppato da Autodesk. Si tratta del primo prodotto CAD per personal computer, nonché uno dei più longevi di software con 38 anni (al 2025) di presenza sul mercato.
Tinkercad e AutoCAD sono entrambi prodotti dalla stessa azienda, ma AutoCAD consente di realizzare prodotti molto più complessi, di lavorare in team. Naturalmente è un software professionale e questo ha un costo (anche economico) e richiede competenze di base che non possono essere lasciate all'improvvisazione.
Quindi no: non è un software per principianti, ma chi lo utilizza difficilmente torna indietro.
== Fusion 360 ==
[[File:Fusion-360-2023-lockup-Blk-OL-ADSK-No-Year-Stacked.png|sinistra|senza_cornice]]
'''Fusion 360''' è un software CAD, anche lui sviluppato da Autodesk. Consente la progettazione di modelli 3D e circuiti stampati.
Oltre al disegno, Fusion 360 consente di effettuare simulazioni digitali dei prototipi realizzati per assicurarsi che siano in grado di resistere alle condizioni del mondo reale. In poche parole Autodesk Fusion 360 è il software completo per la progettazione, l'ingegneria, l'elettronica e la produzione, inoltre è gratuito per gli utenti amatoriali, per l'utilizzo senza finalità commerciali.
== Blender ==
[[File:Logo_Blender.svg|sinistra|senza_cornice]]
'''Blender''', infine, è un software libero e multipiattaforma di modellazione, animazione, montaggio video, composizione, rendering e manipolazione di immagini tridimensionali e bidimensionali. Dispone inoltre di numerose funzionalità per mappature, simulazioni di fluidi, di rivestimenti, di particelle, altre simulazioni non lineari e creazione di applicazioni e giochi 3D.
Come è facile intuire, Blender ha fama di essere un programma difficile da imparare. Viene citato per amor di completezza.
[[Categoria:Introduzione alla stampa 3D|Software disegno]]
{{Avanzamento|100%|7 marzo 2024}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Piedimonte Matese/Sepicciano - Chiesa dei Santi Marcello e Michele Arcangelo
0
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DisposizioniFoniche
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Sepicciano-SS.Marcello e Michele-organo Mayer.jpg|400|Sepicciano-SS.Marcello e Michele-consolle organo Mayer.jpg|225}}
* '''Costruttore:''' Ditta Mayer
* '''Anno:''' 1946
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (collocazione e restauro, 2021)
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' 1648
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile, indipendente a pavimento, nell'aula alla sinistra dell'altare
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Quintadena || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto conico || 4'
|-
|Quinta || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Mixtura 4-5 file || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Salizionale || 8'
|-
|Principale|| 4'
|-
|Corno di notte || 4'
|-
|Ottava acuta || 2'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|Sesquialtera ||2 file
|-
|Cymbel ||4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Quintadebass || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|vuoto
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|22 aprile 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore/Casalmaggiore - Chiesa di San Sebastiano
0
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501975
501830
2026-09-30T18:06:40Z
~2026-51580-34
54819
501975
wikitext
text/x-wiki
* '''Costruttore''': anonimo
* '''Anno''': fine del XVIII secolo
* '''Restauri'''/modifiche: Giovanni Battista Tonelli di Remedello (1880 ca.). Strumento non funzionante
* '''Registri''': manette con incastro sul lato destro della tastiera
* '''Canne''':?
* '''Trasmissione''': meccanica
* '''Consolle''': a finestra, al centro della della cassa
* '''Tastiere''': cromatica di 58 note
* '''Pedaliera''': a leggio di 13 note (do-si e un pedale per il rollante)
* '''Collocazione''': nella cantoria sopra al portale di ingresso
'''Manuale'''
Principale bassi di 8
Principale soprano di 8
Ottava bassi
Ottava soprani
Trigesima sesta doppia (sic)
Fluta
Ottavino soprani
Violoncello soprani
Fagotto
Tromboni (ai pedali)
Bassi armonici (ai pedali)
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Provincia di Cosenza/Casole Bruzio/Scalzati - Chiesa di Santa Maria del Soccorso
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501987
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DisposizioniFoniche
54828
501987
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Pasquale Alvano
* '''Anno:''' fine sec. XIX
* '''Restauri/modifiche:''' -
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' No
* '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila unica'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava
|-
|Flauto
|-
|Forte
|-
|Quinta
|-
|Vigesima nona
|-
|Trigesima
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1800012080|titolo=Catalogo Generale dei Beni Culturali|accesso=27 settembre 2026}}
{{Avanzamento|100%|27 settembre 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore/Vicobellignano - Chiesa di Santa Maria
0
61165
501961
2026-09-30T13:35:53Z
~2026-52438-68
54845
Nuova pagina: Costruttore: Rotelli-Varesi - Montesanti - Antegnati Anno: 1945 Restauri/modifiche: Inzoli/Bonizzi (restauro, 2009) Registri: 12 Canne: 864 Trasmissione: meccanica per la tastiera, pneumatica per i registri e il pedale Consolle: a finestra Tastiere: 1 di 56 note Pedaliera: piana di 27 note Collocazione: in controfacciata DISPOSIZIONE FONICA Contrabassi 16 Basso 8 Principale 16 Principale 8 Flauto in XII 2,2/3 Bordone 8 Viola 8 Unda Maris 8 Tromba 8 Flauto 4 Ottava 4 Ripien...
501961
wikitext
text/x-wiki
Costruttore: Rotelli-Varesi -
Montesanti - Antegnati
Anno: 1945
Restauri/modifiche: Inzoli/Bonizzi (restauro, 2009)
Registri: 12
Canne: 864
Trasmissione: meccanica per la tastiera, pneumatica per i registri e il pedale
Consolle: a finestra
Tastiere: 1 di 56 note
Pedaliera: piana di 27 note
Collocazione: in controfacciata
DISPOSIZIONE FONICA
Contrabassi 16
Basso 8
Principale 16
Principale 8
Flauto in XII 2,2/3
Bordone 8
Viola 8
Unda Maris 8
Tromba 8
Flauto 4
Ottava 4
Ripieno 6 file
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501966
501961
2026-09-30T17:53:08Z
~2026-51580-34
54819
501966
wikitext
text/x-wiki
* '''Costruttore''': Rotelli e Varesi (1945) con materiale di Giuseppe Rotelli (338 canne), Montesanti (63 canne), Antegnati (157 canne), Autori anonimi tra XVII e XVIII secolo (66 canne), Anonimo del XIX secolo (235 canne), Anonimo del XX sec. (3 canne), Inzoli/Bonizzi (2 canne)
* '''Anno''': 1945
* '''Restauri/modifiche''': Inzoli/Bonizzi (restauro, 2009)
* '''Registri''': 12 con pomelli estraibili sopra la tastiera
* '''Canne''': 864
* '''Trasmissione''': meccanica per la tastiera, pneumatica per i registri e il pedale
* '''Consolle''': a finestra
* '''Tastiere''': 1 di 56 note
* '''Pedaliera''': piana di 27 note
* '''Collocazione''': in controfacciata
Contrabassi 16 al Ped.
Basso 8 al Ped.
Principale 16p
Principale 8p
Flauto in XII
Bordone 8p
Viola 8p
Unda Maris 8p
Tromba 8p
Flauto 4p
Ottava 4p
Ripieno 6 file
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Volpedo
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Momimariani1962
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Volpedo|Volpedo]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Volpedo/Volpedo - Chiesa di San Pietro Apostolo|Chiesa di San Pietro Apostolo]] {{Avanzamento|75%|30 settembre 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Volpedo|Volpedo]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Volpedo/Volpedo - Chiesa di San Pietro Apostolo|Chiesa di San Pietro Apostolo]]
{{Avanzamento|75%|30 settembre 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Salzano
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Tom il padernellese
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creazione pagina
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Salzano|Salzano]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Salzano/Salzano - Chiesa di San Bartolomeo Apostolo|Salzano - Chiesa di Bartolomeo Apostolo]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Salzano/Robegano - Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo|Robegano - Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo]]
{{Avanzamento|0%|30 settembre 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Tom il padernellese
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Salzano|Salzano]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Salzano/Salzano - Chiesa di San Bartolomeo Apostolo|Salzano - Chiesa di Bartolomeo Apostolo]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Salzano/Robegano - Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo|Robegano - Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo]]
{{Avanzamento|50%|30 settembre 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Tom il padernellese
46110
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Salzano|Salzano]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Salzano/Salzano - Chiesa di San Bartolomeo Apostolo|Salzano - Chiesa di Bartolomeo Apostolo]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Salzano/Robegano - Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo|Robegano - Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo]]
{{Avanzamento|100%|30 settembre 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Volpedo/Volpedo - Chiesa di San Pietro Apostolo
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Momimariani1962
41308
Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' V. Mascioni (''Opus 279'')<ref>dati dal sito Mascioni Organi</ref> * '''Anno:''' 1908 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 16 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' pneumatica * '''Consolle:''' addossata al corpo fonico * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' parallela piana di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' nel p...
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' V. Mascioni (''Opus 279'')<ref>dati dal sito Mascioni Organi</ref>
* '''Anno:''' 1908
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:''' addossata al corpo fonico
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela piana di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' nel presbiterio, in cantoria a destra dell’altare maggiore
* '''Accessori:'''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Ripieno || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Voce Celeste || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flautino || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Armonico || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' V. Mascioni (''Opus 279'')<ref>dati dal sito Mascioni Organi</ref>
* '''Anno:''' 1908
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:''' addossata al corpo fonico
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela piana di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' nel presbiterio, in cantoria a destra dell’altare maggiore
* '''Accessori:'''
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|Ripieno || 2.2/3'
|-
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|-
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|-
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|-
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----
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== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' V. Mascioni (''Opus 279'')<ref>dati dal sito ''Mascioni Organi''</ref>
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== Note ==
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== Altri progetti ==
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' V. Mascioni (''Opus 279'')<ref>dati dal sito ''Mascioni Organi''</ref>
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' V. Mascioni (''Opus 279'')<ref>dati dal sito ''Mascioni Organi''</ref>
* '''Anno:''' 1908
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 16
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* '''Consolle:''' addossata al corpo fonico, di spalle alla navata
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== Note ==
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' V. Mascioni (''Opus 279'')<ref>dati dal sito ''Mascioni Organi''</ref>
* '''Anno:''' 1908
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:''' addossata al corpo fonico, di spalle alla navata
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela piana di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' nel presbiterio, in cantoria, a destra dell’altare maggiore
* '''Accessori:'''
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== Note ==
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== Altri progetti ==
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Momimariani1962
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Volpedo-S.Pietro Ap.-organo Mascioni.jpg|346|Volpedo-S.Pietro Ap.-consolle organo Mascioni.jpg|350}}
* '''Costruttore:''' V. Mascioni (''Opus 279'')<ref>dati dal sito ''Mascioni Organi''</ref>
* '''Anno:''' 1908
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:''' addossata al corpo fonico, di spalle alla navata
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela piana di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' nel presbiterio, in cantoria, a destra dell’altare maggiore
* '''Accessori:'''
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== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
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{{Avanzamento|100%|30 settembre 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore/Vicobellignano - Chiesa di Santa Maria Assunta
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Nuova pagina: Costruttore: Rotelli-Varesi con materiale anonimo di fine XVI (18 canne), Antegnati (157 canne), anonimo del XVII sec. (8 canne), anonimo del XVIII sec. (36 canne), Montesanti (63 canne), Serassi (4 canne), anonimo di metà XIX sec. (235 canne), anonimo del XX sec. (3 canne), Giuseppe Rotelli (338 canne), Inzoli Bonizzi (2 canne) Anno: 1945 Restauri/modifiche: Inzoli Bonizzi (2009) Registri: 12 Canne: 864 Trasmissione: meccanica per la tastiera, pneumatica per il pedale e i r...
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text/x-wiki
Costruttore: Rotelli-Varesi con materiale anonimo di fine XVI (18 canne), Antegnati (157 canne), anonimo del XVII sec. (8 canne), anonimo del XVIII sec. (36 canne), Montesanti (63 canne), Serassi (4 canne), anonimo di metà XIX sec. (235 canne), anonimo del XX sec. (3 canne), Giuseppe Rotelli (338 canne), Inzoli Bonizzi (2 canne)
Anno: 1945
Restauri/modifiche: Inzoli Bonizzi (2009)
Registri: 12
Canne: 864
Trasmissione: meccanica per la tastiera, pneumatica per il pedale e i registri
Consolle: a finestra
Tastiere: 1 di 56 note (Do1-fa5)
Pedaliera: piana di 27 note
Collocazione: sulla cantoria in controfacciata
Accessori: Tastiera al Pedale, Ottava Acuta, Mezzo Forte, Ripieno, Tutti, Tremolo
Contrabassi 16 al pedale
Basso 8 al pedale
Principale 16
Principale 8
Flauto in XII 2,2/3
Bordone 8
Viola 8
Unda Maris 8
Tromba 8
Flauto 4
Ottava 4
Ripieno 6 file
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text/x-wiki
* '''Costruttore:''' Rotelli-Varesi con materiale anonimo di fine XVI (18 canne) Antegnati (157 canne), anonimo del XVII sec. (8 canne), anonimo del XVIII sec. (36 canne), Montesanti (63 canne), Serassi (4 canne), anonimo di metà XIX sec. (235 canne), anonimo del XX sec. (3 canne), Giuseppe Rotelli (338 canne), Inzoli Bonizzi (2 canne)
* '''Anno:''' 1945
* '''Restauri/modifiche:''' Inzoli Bonizzi (2009)
* '''Registri''': 12
* '''Canne''': 864
* '''Trasmissione''': meccanica per la tastiera, pneumatica per il pedale e i registri
* '''Consolle''': a finestra
* '''Tastiere''': 1 di 56 note (Do1-fa5)
* '''Pedaliera''': piana di 27 note
* '''Collocazione''': sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori''': Tastiera al Pedale, Ottava Acuta, Mezzo Forte, Ripieno, Tutti, Tremolo
Contrabassi 16 al pedale
Basso 8 al pedale
Principale 16
Principale 8
Flauto in XII 2,2/3
Bordone 8
Viola 8
Unda Maris 8
Tromba 8
Flauto 4
Ottava 4
Ripieno 6 file
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Salzano/Salzano - Chiesa di San Bartolomeo Apostolo
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501977
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Tom il padernellese
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creazione scheda
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 668'')
* '''Anno:''' 1952
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' ?
* '''Consolle:''' fissa indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, nell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II|| 8'
|-
|Flauto traverso|| 8'
|-
|Dulciana|| 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima|| 2'
|-
|Ripieno grave|| 3 file
|-
|Ripieno acuto|| 3 file
|-
|Voce umana|| 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> ||<span style="color:#8b0000;"> 8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Diapason || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Principale || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Flauto in XVII || 1.3/5'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Voce celeste|| 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> ||<span style="color:#8b0000;"> 8'</span>
|-
|Tremolo ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso|| 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Quinta|| 10.2/3'
|-
|Basso|| 8'
|-
|Bordone|| 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> ||<span style="color:#8b0000;"> 16'</span>
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|30 settembre 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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501979
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Tom il padernellese
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501979
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 668'')
* '''Anno:''' 1952
* '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (1973, restauro)
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:'''
* '''Consolle:''' fissa indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, nell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II|| 8'
|-
|Flauto traverso|| 8'
|-
|Dulciana|| 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima|| 2'
|-
|Ripieno grave|| 3 file
|-
|Ripieno acuto|| 3 file
|-
|Voce umana|| 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> ||<span style="color:#8b0000;"> 8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Diapason || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Principale || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Flauto in XVII || 1.3/5'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Voce celeste|| 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> ||<span style="color:#8b0000;"> 8'</span>
|-
|Tremolo ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso|| 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Quinta|| 10.2/3'
|-
|Basso|| 8'
|-
|Bordone|| 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> ||<span style="color:#8b0000;"> 16'</span>
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|30 settembre 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Tom il padernellese
46110
501983
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 668'')
* '''Anno:''' 1952
* '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (1973, restauro)
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, nell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II|| 8'
|-
|Flauto traverso|| 8'
|-
|Dulciana|| 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima|| 2'
|-
|Ripieno grave|| 3 file
|-
|Ripieno acuto|| 3 file
|-
|Voce umana|| 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> ||<span style="color:#8b0000;"> 8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Diapason || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Principale || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Flauto in XVII || 1.3/5'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Voce celeste|| 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> ||<span style="color:#8b0000;"> 8'</span>
|-
|Tremolo ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso|| 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Quinta|| 10.2/3'
|-
|Basso|| 8'
|-
|Bordone|| 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> ||<span style="color:#8b0000;"> 16'</span>
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|30 settembre 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Salzano/Robegano - Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo
0
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Tom il padernellese
46110
creazione scheda
501981
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 638'')
* '''Anno:''' 1948
* '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2026, restauro)
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente in navata
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, nell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana|| 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta|| 2'
|-
|Ripieno|| 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Voce celeste|| 8'
|-
|Tremolo ||
|-
|}
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----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone|| 8'
|-
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|}
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Tom il padernellese
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 638'')
* '''Anno:''' 1948
* '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2026, restauro)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente in navata
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, nell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
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| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana|| 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta|| 2'
|-
|Ripieno|| 4 file
|-
|}
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----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Voce celeste|| 8'
|-
|Tremolo ||
|-
|}
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| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Campomorone
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Matteo Aresca 05
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Campomorone|Campomorone]] raggruppate per edificio. == Frazioni == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Campomorone/Langasco - Chiesa di San Siro|Langasco - Chiesa di San Siro]] {{Avanzamento|25%|30 gennaio 2021}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
501991
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Campomorone|Campomorone]] raggruppate per edificio.
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Campomorone/Langasco - Chiesa di San Siro|Langasco - Chiesa di San Siro]]
{{Avanzamento|25%|30 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Liguria/Città metropolitana di Genova/Campomorone/Langasco - Chiesa di San Siro
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Matteo Aresca 05
47810
Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:|350px|center]] * '''Costruttore:''' Giacomo Locatelli * '''Anno:''' 1936 * '''Restauri/modifiche:''' Parodi e Marin * '''Registri:''' 17 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica/elettropneumatica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' ? * '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" c...
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Giacomo Locatelli
* '''Anno:''' 1936
* '''Restauri/modifiche:''' Parodi e Marin
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica/elettropneumatica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' ?
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
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| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno ||
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Unda Maris || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarino || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Concerto Violini || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Basso d'Armonia || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|750%|30 settembre 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Langasco - Chiesa di San Siro]]
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Langasco.jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Giacomo Locatelli
* '''Anno:''' 1936
* '''Restauri/modifiche:''' Parodi e Marin
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica/elettropneumatica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' ?
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
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| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
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|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno ||
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
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|-
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|-
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|-
|Clarino || 8'
|-
|}
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----
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Concerto Violini || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
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----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Basso d'Armonia || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|750%|30 settembre 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Langasco - Chiesa di San Siro]]
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Langasco.jpg|350px|center|Prospetto dell'organo Locatelli/Parodi&Marin]]
* '''Costruttore:''' Giacomo Locatelli
* '''Anno:''' 1936
* '''Restauri/modifiche:''' Parodi e Marin
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica/elettropneumatica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' ?
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
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|-
|Principale || 8'
|-
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|-
|Bordone || 8'
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|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
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| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Basso d'Armonia || 8'
|-
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|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|750%|30 settembre 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Langasco - Chiesa di San Siro]]
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