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Venezia
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2026-05-19T14:37:28Z
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/* Voci correlate */ Basilica dei Santi Giovanni e Paolo
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[[Immagine:(Venice) Doge's Palace and campanile of St. Mark's Basilica facing the sea.jpg|thumb|upright=1.5|Venezia]]
Citazioni su '''Venezia'''.
==Citazioni==
*A Venezia, capitale della prostituzione, città cosmopolita, i neonati venivano abbandonati come i gattini. Il problema sociale la [[Repubblica di Venezia|Repubblica]] lo affrontava con la cultura. Alle orfane non si facevano fare i merletti di Burano, gli si insegnava la musica. La regola era: le facciamo esibire e devono diventare le più brave del mondo, orchestre di professioniste che la gente paga per ascoltare. Con i proventi si finanziava l'assistenza: un business sensato. ([[Damiano Michieletto]])
*A Venezia c'erano due milioni di turisti all'anno negli anni Settanta, adesso ce ne sono trenta milioni. Ed è una pressione irresistibile, una domanda che continuerà a crescere. Pochi anni fa non c'erano i cinesi, non c'erano i russi. Adesso sì, a valanghe. Sarà dura. Il consumo della città aumenta vertiginosamente. ([[Massimo Cacciari]])
*A Venezia per i vostri bisogni servitevi delle toilette pubbliche. Ce ne sono ben due: una a Mestre e una sull'autostrada per Padova, dove, tra l'altro, potrete ammirare il fenomeno dell'acqua alta in pieno autogrill. ([[Michele Serra]])
*All'Archivio di Stato di Venezia si legge in una lettera dell'ambasciatore di Francia (2 maggio 1621) che «la [[teriaca|Theriaca]] di questa Città solita fabbricarsi per il passato è stata sempre tanto in Pariggi, che in tutte le provincie della Francia, dico stata tenuta sempre in grandissima reputazione, e d'ogni sorte di persone ricercata, e posta in uso, come antidoto preziosissimo per la salute umana». Nello stesso anno e nello stesso mese, il 28, l'ambasciatore d'Inghilterra accreditato a San Marco certificava che la «Theriaca composta annualmente dagli approbati Speciali di Venezia... è sommamente pregiata ed adoperata volgarmente, con evidentissimo benefizio nelle nostre bande». ([[Piero Camporesi]])
*Cento profonde solitudini formano insieme la città di Venezia. Questo è il suo incanto. Un'immagine per gli uomini del futuro. ([[Friedrich Nietzsche]])
*Chi non ha visto Venezia in aprile, non può immaginare tutta la bellezza inesprimibile di questa città d'incanto. La dolcezza della morbida primavera si addice a Venezia, come il sole abbacinante d'estate si addice alla splendida [[Genova]], e l'oro e la porpora dell'autunno a [[Roma]], grande e antica. La bellezza di Venezia commuove e fa nascere desideri, come la primavera; stanca e lusinga come la promessa di una vicina, misteriosa felicità. Tutto è luminoso e comprensibile, e tutto è avvolto nel fumo sonnolento di un silenzio incantanto. Tutto tace ed è tutto gradevole; tutto è femminile, dallo stesso nome: non per niente l'hanno chiamata «la Bella». Le sagome dei palazzi e delle chiese si alzano lievi e stupende, come il sogno di un giovane Iddio; c'è qualcosa di fiabesco, qualcosa di strano, che affascina, nel luccicare verdastro e nelle sfumature di seta dell'acqua tranquilla dei canali, nella silenziosa corsa delle gondole, nella mancanza di quell'irritante frastuono della città, di suoni e rumori. «Venezia muore, si è spopolata» dicono i suoi abitanti; le mancava forse quest'ultima grazia, la grazia di appassire in fiore, nel trionfo della bellezza. Chi non l'ha vista, non sa: nè Canaletto nè Guardi (per non parlare degli ultimi pittori), hanno potuto cogliere quel lieve clima d'argento, l'orizzonte vago e vicino, la divina armonia delle linee più delicate e dei colori più languidi. Chi ha già vissuto e sofferto non venga a Venezia. Gli verrebbe l'amarezza dei sogni giovanili non realizzati. Ma sarà dolce a chi ha ancora se si sente teso alla gioia; allora porterà la sua gioia sotto i cieli incantati, e per quanto sia luminosa, la indorerà con la loro luce smagliante. ([[Ivan Sergeevič Turgenev]])
*Ci formiamo un'idea così romantica di Venezia per la sua ben nota e singolare posizione, che ora essa non risponde per nulla alle mie aspettative, specie dopo aver esaminato le vedute di [[Canaletto]], tutte d'un solo colore: io trovo che questa, come altre famose città, è composta di cose diverse per dimensioni, per ordini architettonici, per tempo, per materiali. ([[Charles Burney]])
*Come sono grandi gli artisti veneziani, quant'è bella Venezia...<br>Ma è anche inesauribile, sempre prodiga di miracoli e scoperte. Quelli che la visitano in due soli giorni non ne vedono che gli aspetti più celebri ed eclatanti; noi abbiamo percorso i grandi rioni popolari, pieni di bottegucce e di fruttivendoli, e cassette di pomodori e zucchine sparse come macchie di colori, quelle calli segrete, quel volto sconosciuto di Venezia, la [[Giudecca]], dove, tra muretti lugubri, tra viuzze strette e contorte, sui canali sudici, vive gente coraggiosa, sorridente e che non ha dimenticato il sollievo e la gioia d'una canzone, carezza d'acque e di venti sullo specchio del mare. Confesso che questi colori, questa Venezia sconosciuta al turista frettoloso, mi toccavano molto più della fastosa teoria di palazzi sul [[Canal Grande]]. E qui, quasi ogni calle, ogni chiesa rinascimentale o settecentesca (Venezia ha il potere di riconciliarvi con tutto il [[barocco]]) nasconde quadri semi-dimenticati dei più grandi pittori di tutti i tempi. Venezia dei miracoli! ([[Robert Brasillach]])
*Come un grande amuleto arrugginito [...] cascato giù dal collo di un semidio, il cui incanto avvolge l'Adriatico. ([[Thomas Pynchon]])
*Così disposte ai due lati del canale, le abitazioni facevano pensare a luoghi naturali, ma di una natura che avesse creato le proprie opere con un'immagine umana. ([[Marcel Proust]])
*Da sempre i Dogi hanno accolto in città esponenti di tutte le nazionalità, questa è stata una delle grandi fortune di Venezia. L'accoglienza era un affare di Stato, che ha interessato ebrei, tedeschi e persino popolazioni che potevano essere considerate ostili, come ad esempio i turchi. ([[Umberto Vattani]])
*Di corpo esile e minuto, sparuto ed emaciato anche nel viso, con un cappello sordido piazzato sulla nuca in modo da lasciar sfuggire un ciuffo di capelli rossicci da sotto la testa, se ne stava un po' discosto dai suoi, sulla ghiaia, in una posa di impertinente spavalderia, e lanciava, percuotendo le corde in un irruente canto declamativi, i suoi frizzi verso la terrazza, facendo un tale sforzo che le vene gli si gonfiavano sulla fronte. Non sembrava di stampo veneziano, piuttosto della razza dei comici [[Napoli|napoletani]], mezzo ruffiani, mezzo commedianti, brutali e protervi, pericolosi e spassosi. ([[Thomas Mann]])
*Dobbiamo sforzarci di far capire come Venezia rappresenti molto più di un semplice luogo urbano destinato a soddisfare le giuste e legittime aspettative di un turismo di scala mondiale. Perché non sforzarsi di attirare in città persone interessate a portare avanti delle ricerche e approfondire determinati problemi? ([[Umberto Vattani]])
*Dopo l'invasione de' barbari, che sulla bella e ricca Italia scagliatisi come folgori da Dio vibrate nel giorno dell'ira sua, le floride e popolose città adeguando al suolo, struggendo colle fiamme checché di nobile e di prezioso possedevano i doviziosi eredi de' signori del mondo, coprendo il suolo di rovine e di sangue, popolar fecero le prima deserte paludi adriatiche dalle torme degli Eneti fuggitivi, e sin dall'anno dell'era nostra 402, fondar con esempio tutto nuovo sulle melme salmastre e infeconde del nostro golfo l'eroica, la magnifica, l'unica Venezia, tenebre eran restate densissime, in questa bella Italia, ed orbita assoluta d'ogni dotta e gentil disciplina dell'umano ingegno Scienze e belle arti tardamente rinascer dovettero da quelle greche ceneri; parte delle quali singolarmente Venezia avea potuto salvar dall'universale naufragio, gelosamente chiudendole nelle impenetrate sue lagune. ([[Francesco Caffi]])
*''Dormon palazzi, chiese, dormon piazze vetuste, | nereggiano i balconi, nereggiano le anguste | finestre, nel merletto de le arcate severe | di dorati mosaici, colonne e ringhiere. | E dormono obliati dai dogi i discendenti | in sale austere piene di scettri e d'armamenti, | cui diede in immortali quadri nuovi colori | non visti mai finora il genio dei pittori. | La donna da le nere chiome che seppe alzare | al trono il [[Tintoretto]] – tra terra, cielo e mare – | Venezia come [[Venere]] dal mare procreata | qual gemma sul suo seno or giace addormentata.'' ([[Elisaveta Bagrjana]])
*Dove stai andando? Butta via la cartina! Perché vuoi sapere a tutti i costi dove ti trovi in questo momento? D'accordo: in tutte le città, nei centri commerciali, alle fermate degli autobus o della metropolitana, sei abituata a farti prendere per mano dalla segnaletica; c'è quasi sempre un cartello con un punto colorato, una freccia sulla mappa che ti informa chiassosamente: "Voi siete qui". Anche a Venezia, basta che alzi gli occhi e vedrai molti cartelli gialli, con le frecce che ti dicono: devi andare per di là, non confonderti, Alla ferrovia, Per san Marco, All'Accademia. Lasciali perdere, snobbali pure. Perché vuoi combattere contro il labirinto? Assecondalo, per una volta. Non preoccuparti, lascia che sia la strada a decidere da sola il tuo percorso, e non il percorso a farti scegliere le strade. Impara a vagare, a vagabondare. Disorientati. Bighellona. ([[Tiziano Scarpa]])
*E dunque: perché ci si gingilla, tuttora, con l'invio sul posto di comitati o comitatoni ministeriali? Non sartà soltanto perché passi dell'altro tempo, giusto il tempo necessario perché anche i bambini si rassegnino all'idea di una Venezia chiusa da ogni parte dentro un anello di superbe dighe cementizie, più o meno olandesi o longaroniane: di una Venezia in bagnarola? ([[Giorgio Bassani]])
*È il posto più romantico del mondo ma ancora meglio quando non c'è nessuno. ([[Woody Allen]])
*È una città che dà una sensazione incredibile e strana allo stesso tempo, non so davvero perché. Ma mi piace moltissimo. ([[Shannyn Sossamon]])
*{{NDR|L'arte veneziana}} È una ghirlanda di fiori olezzanti; è una collana di pietre preziose. È una cosa lasciva e imponente. È una fata col sole per nimbo, che attrae, che ammalia ma che, a lungo fa venir le traveggole. ([[Camillo Boito]])
*Egli, onorando gentil'uomo, mi parrebbe peccare ne la ingratitudine, se io non pagassi con le lodi una parte di quel che son tenuto a la divinità del sito dove è fondata la vostra casa, la quale abito con sommo piacere de la mia vita, per ciò che ella è posta in luogo che né 'l più giuso, né 'l più suso, né 'l più qua, né 'l più in là ci trova menda. Onde temo entrando ne i suoi meriti, come si teme a entrare in quegli de l'imperadore. Certo, chi la fabricò le diede la perminenza del più degno lato ch'abbia il Canal grande. E per esser egli il patriarca d'ogni altro rio, e Venezia la papessa d'ogni altra cittade, posso dir con verità ch'io godo de la più bella strada e de la più gioconda veduta del mondo. Io non mi faccio mai a le finestre ch'io non vegga mille persone e altrettante gondole su l'ora de i mercatanti. Le piazze del mio occhio deritto sono le Beccarie e la Pescaria; e il campo del mancino, il Ponte e il Fondaco de i tedeschi; a l'incontro ho il Rialto, calcato da uomini da faccende. Hocci le vigne ne i burchi, le caccie e l'uccellagione ne le botteghe, gli orti ne lo spazzo. ([[Pietro Aretino]])
*Finalmente rivedo quanto sia vasta questa città. Il bacino di San Marco, i ponti degli Schiavoni: prima sembravano stretti, ora rivelano la loro ampiezza. Il problema però non è il vuoto: finita la [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|pandemia]], sarà restituire a Venezia l'anima originaria. ([[Arrigo Cipriani]])
*[[Firenze]] è una città per sposi; Venezia, per amanti; [[Torino]], per i vecchi coniugi che non hanno più nulla da dirsi. ([[Pitigrilli]])
*Fui invitato a sedermi in mezzo a due ambasciatori, e furono questi che mi condussero per la grande strada, che essi chiamano il canale grande e che è davvero molto larga. Le galee ci passano attraverso, e ho visto anche navi di 400 tonnellate e più vicino alle case. È davvero la strada più bella che ci possa essere, io credo, nel mondo [...]. Le case sono molto alte e grandi, quelle vecchie sono costruite con buona pietra e sono tutte dipinte [...] le altre risalgono a cento anni fa [...] tutte hanno la facciata di marmo che viene dall'Istria, a 100 miglia di là, e grandi pezzi di porfido e di serpentino. ([[Philippe de Commynes]])
*Il Comune di Venezia non aveva più nulla di veneziano, salvo la sede. A dominarlo erano gli elettori di Mestre e Marghera, che con quelli di Venezia si trovavano nella proporzione di tre a uno, e dalla loro avevano tutto: i soldi delle industrie, i sindacati e quindi anche i partiti. Decidendo di restare amministrativamente unita, Venezia ha preferito mettersi al rimorchio delle ciminiere e petroliere di Marghera, alle quali ha sacrificato il suo delicatissimo sistema idraulico. Fu allora che, con grande amarezza, feci atto di rinunzia a Venezia, convinto come ero, e come son rimasto, che una città si può salvare solo se sono i suoi abitanti a volerlo. ([[Indro Montanelli]])
*Il giorno in cui Venezia ha chiuso per [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|virus]] resterà indimenticabile. Studenti, camerieri, cuochi e commessi in fuga. Questione di ore e un po' di vita è rimasta solo a Castello, a Santa Marta e a San Giobbe. Il resto, un deserto. Quando ero bambino la città somigliava a una casa, le calli erano i corridoi e i campi i salotti. Siamo stati una comunità, si viveva ovunque e insieme. Sono gli esseri umani la leva spirituale che permette di superare gli snodi cruciali. Per la prima volta Venezia e la laguna oggi si rendono conto che i soldi non bastano: senza i loro abitanti sono al capolinea. ([[Arrigo Cipriani]])
*In nessun'altra città come a Venezia, ho trovato una tale unità della vita odierna con la vita che ci parla dalle opere d'arte della sua età aurea e nella quale sole e mare sono più essenziali di tutta la storia. ([[Hermann Hesse]])
*Io non ti so dire tante cose e non voglio contastare più teco, ché se' uomo senza alcuna ragione. Solo una cosa ti voglio dire: a [[Milano]] si sanno fare molte mercerie e armadure, e a [[Firenze]] buoni drappi, a [[Bologna]] i salsicciotti, a [[Siena]] i marzapani e i berricuocoli, e così ogni paese ha qualche dota; e li Viniziani si sanno fare signori di [[Lombardia]], e parmi la monarchia d'[[Italia]]. ([[Pievano Arlotto]])
*La nobilissima città di Venezia, come a tutti è noto, giace mirabilmente situata nell'estrema parte del mare Adriatico, e sì come ha per fondamento esso mare, così le mura che la circondano, le fortezze che la guardano, e le porte che la serrano, non sono altro che il medesmo mare. Il mare fra le sue case in più parti e canali diviso, con l'uso nelle picciole barchette, l'è commoda strada, per cui da luogo a luogo in essa si transita. ([[Moderata Fonte]])
*Lo ripeto: Venezia soffre soprattutto delle conseguenze di una cultura che tende ad estrapolarla, a farne qualcosa che non appartiene più alla vita, ma soltanto ai sogni dei poeti (dei cattivi poeti, tuttavia, giacché i poeti veri hanno, e come!, il senso del rapporto tra l'arte e la vita). ([[Giorgio Bassani]])
*Lontana dal mondo e dal tempo, staccata. Immobile e imperitura, Venezia bisogna rispettarla fin dove è possibile. ''Noli me tangere'' dice. ([[Bruno Barilli]])
*Ma quando siamo usciti, stanchi e intontiti, dalla stazione di Venezia e abbiamo visto il Canal Grande e i palazzi marmorei che sfioravano l'acqua melmosa, quel gioiello di cultura che si dondolava sui canali fetidi e muffosi, abbiamo improvvisamente compreso quanto forte e tenace è l'uomo e quanto meraviglioso è il suo spirito, e si è destato in noi un tale amore per l'umanità, l'umanità con le sue pene e le sue epidemie; e siamo penetrati ad occhi aperti dentro un sogno, perché Venezia è il sogno di ogni città... ([[Abraham Yehoshua]])
*Mi piace assai riandare con la mente a Venezia, a quella grande realtà sorta dal grembo del mare come Pallade dal cervello di Giove. ([[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]'')
*Non so in quale altra città d'Italia fosse, come nella Venezia del Rinascimento, curata l' istruzione popolare anche obbligatoria – qui prima forse che altrove divenuta laica – e istituti svariati di beneficenza e di previdenza provvedessero al benessere ed all'elevamento della cittadinanza tutta. Qui una scuola particolare veniva istituita a formare i giovani destinati alla Cancelleria ducale; qui frequenti i lasciti per l' istituzione di borse di studio, a cura di nobili veneziani. ([[Vittorio Cian]])
*Nulla di più diverso delle due grandi città marinare rivali che si divisero il dominio del Mediterraneo e i traffici con l'Oriente: Venezia e Genova. Eppure esse hanno in comune un dato negativo nella loro situazione topografica che già determina il loro destino. Entrambe le metropoli sono sorte senza terra sotto i piedi: Venezia come città di palafitte e isolotti lagunari, Genova come città verticale addossata alle alture che non lasciano spazio tra le loro pareti e il mare, di modo che le case devono appiattirsi l'una sull'altra, espandersi a ventaglio sopra un porto sempre più ramificato e affollato. ([[Italo Calvino]])
*Oggi l'unica attività economica a Venezia, se si esclude un po' di [[Pesca (attività)|pesca]], è il [[turismo]]. Invece di aprire nuove rotte commerciali e sperimentare nuove istituzioni, i veneziani vendono [[Pizza|pizze]], [[Gelato|gelati]] e vetro soffiato colorato a orde di visitatori stranieri. I turisti accorrono per vedere le meraviglie create da Venezia nel periodo precedente la serrata, come il palazzo dei dogi e i leoni della basilica di San Marco, provenienti dal saccheggio di [[Costantinopoli|Bisanzio]], quando i veneziani dominavano il [[Mar Mediterraneo|Mediterraneo]]. Da potenza economica qual era, Venezia è diventata un [[museo]]. ([[Daron Acemoğlu]])
*Ogni Nazione sana e vigorosa possiede il sentimento della sua eternità. Rimanendo nell'ambito della storia italiana, possiamo osservare che tale sentimento può nascere pure laddove non trattasi già di una grande stirpe aspirante ad unirsi od a rimanere unita, ma bensì di una popolazione, che ha la coscienza della sua essenza regionale e che concentra il suo orgoglio e il suo amor proprio nella gelosa ed assorbente conservazione di questa. Ora tale coscienza in nessun altro stato italiano di prima dell'unità nazionale, è stata così nitidamente sviluppata, come a Venezia. Nei confronti fatti tra Venezia e Roma, di cui, a partire dal cinquecento, la letteratura filosofica, storica e letteraria, e dei veneziani e dei numerosi loro amici ed ammiratori, sparsi per tutta la penisola, abbonda, ''l'eterna Roma'' cede il passo, precipuamente in ''puncto aeternitatis'', alla presunta eternità di Venezia. ([[Robert Michels]])
*Ora sono a Venezia, mio caro Usbek. Si può aver visto tutte le città del mondo e restare sorpresi arrivando a Venezia: si sarà sempre stupiti di vedere una città, delle torri e delle moschee emergere dall'acqua, e trovare una quantità enorme di persone in un luogo dove dovrebbero stare soltanto dei pesci. Ma questa città profana manca del tesoro più prezioso che ci sia al mondo, l'acqua sorgiva: è impossibile compiere una sola abluzione rituale. Il nostro santo Profeta ne ha orrore: dall'alto del cielo la guarda sempre in collera. ([[Montesquieu]])
*Per quasi mezzo millennio la Repubblica di Venezia fu considerata il simbolo del dominio sui mari e di una prosperità fondata sul commercio marittimo, un capolavoro di alta politica e nel contempo «la creazione più singolare della storia economica di ogni tempo» […] Questa favolosa regina del mare brillò con crescente splendore dal 1000 al 1500 […] Se però ci chiediamo se siamo qui di fronte a un caso di esistenza puramente marittima e di effettiva decisione per l'elemento del mare, ci accorgiamo subito di come appaia esigua una potenza marittima ristretta all'Adriatico e al bacino del Mediterraneo non appena si spalancano gli spazi sconfinati degli oceani del mondo. ([[Carl Schmitt]])
*Purtroppo, questa bella e storica città sta andando in rovina a causa di fattori naturali e industriali, che hanno danneggiato i capolavori architettonici e artistici in essa racchiusi. ([[Farah Pahlavi]])
*Quando arriviamo a Venezia, stammi vicina. Il sindaco dice che a guardare le pitture uno casca in acqua come niente. ([[Nantas Salvalaggio]])
*Questa era Venezia, la bella lusinghiera e ambigua, la città metà fiaba e metà trappola, nella cui atmosfera corrotta l'arte un tempo si sviluppò rigogliosa, e che suggerì ai musicisti melodie che cullano in sonni voluttuosi. ([[Thomas Mann]])
*Questa pura Città d'arte aspira a una suprema condizione di bellezza, che è per lei un annuale ritorno come per la selva il dar fiori. Ella tende a rivelar sé medesima in una piena armonia quasi che sempre ella porti in sé possente e consapevole quella volontà di perfezione da cui nacque e si formò nei secoli come una creatura divina. Sotto l'immobile fuoco dei cieli estivi, ella pareva senza palpito e senza respiro, morta nelle sue verdi acque; ma non m'ingannò il mio sentimento quando io la indovinai travagliata in segreto da uno spirito di vita bastevole a rinnovare il più alto degli antichi prodigi.<br>Questo io pensava, assistendo allo spettacolo incomparabile che per un dono di amore e di poesia io poteva contemplare con occhi attentissimi la cui vista mi si mutava in visione profonda e continua... Ma con qual virtù potrò io mai comunicare a chi m'ascolta questa mia visione di bellezza e di gioia? Non v'è aurora e non v'è tramonto che valgano una simile ora di luce su le pietre e su le acque. ([[Gabriele D'Annunzio]])
*Questa sì che è fantasia! Dal tanfo dei canali immaginarsi Venezia. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*Se cerco un'altra parola per la musica, trovo sempre e soltanto la parola Venezia. ([[Friedrich Nietzsche]])
*Se fossi nato in [[Olanda]] che sta sotto il livello del mare e stupidamente lo deride, non avrei mai scritto una poesia su questa Venezia idiota che tutti salvano a parole e a colpi di interpellante mano. ([[Gaio Fratini]])
*Sembra aver trasformato il prestigio di un tempo in quello di una banconota falsa. ([[Alberto Ongaro]])
*Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro. ([[Peggy Guggenheim]])
*Situata nel punto più interno dell'Adriatico, a metà strada fra Oriente e Occidente, sull'unico grande itinerario marittimo del commercio medievale; porto mediterraneo, eppure così a nord da trovarsi quasi nel cuore dell'Europa; Venezia era il punto su cui convergevano tutte le vie di traffico terrestri e marittime che potessero essere percorse da bestie da soma o solcate da navi. [...] Ma se la geografia aveva dato a Venezia una posizione senza pari, i Veneziani fecero il resto. Per tutti i primi anni della loro storia sfidarono Costantinopoli a oriente, e il Papa e il Sacro Romano Imperatore a occidente: a volte rivolgendosi a uno, a volte all'altro, ma sempre ostinatamente attaccati alla loro indipendenza... [...] Capaci, se minacciati, di ritirarsi nelle loro isole [...] Consapevoli sempre che, per essi, l'avvenire si trovava sul mare e in quelle terre orientali il cui calore si era insinuato nella loro civiltà e aveva scaldato il loro sangue. Erano occidentali e orientali insieme, questi veneziani: cuori caldi nell'amare e nel conquistare, teste fredde nel progettare e nel governare. ([[Eileen Power]])
*Tutti da bambini, abbiamo sognato la fortuna di Robinson Crusoe, il naufragio davanti all'isola che tanto opportunamente lo priva di ogni suo bene [...] tutti abbiamo sognato le stranezze di una vita inedita in un regno inaccessibile, un'isola di libertà, frutto, in qualche modo, di una diversa distribuzione delle cose della vita.<br>Ebbene, anche Venezia è un'isola, un mondo altro, per persone adulte o quasi, per bambini troppo cresciuti ma ancora capaci di sognare. Un'isola certo non inaccessibile, ma che forse non si raggiunge mai veramente. La si è troppo immaginata, prima di conoscerla, per vederla così com'è. La amiamo attraverso noi stessi. Sortilegio, illusione, inganno, specchio deformante, ecco quel che è, quel che le chiediamo di essere. [...] Mondo a metà visto a metà sognato, si richiude su di noi come per virtù propria. Ed è quanto ci aspettiamo. Ciascuno di noi ha il suo modo di amare Venezia, che non è quello del vicino, e di racchiudervisi a piacer suo, di trovarvi ciò che vuole, la decrepitezza della morte, un attimo di tregua, un alibi, una stravaganza o il semplice intermezzo di una vita diversa. ([[Fernand Braudel]])
*Una città, la quale, a guisa della favolosa Venere, nata dalle acque, ed a poco a poco ingrandita e fatta padrona di vastissime provincie, e divenuta maestra di politico sapere alle più colte nazioni dell'Europa e dell'Asia, durò gloriosamente per quattordici secoli nella sua originaria indipendenza e fu teatro di singolari vicende e di avvenimenti maravigliosi, doveva essere a tutta ragione l'oggetto dell'ammirazione e delle indagini di tanti popoli e di tanti dotti, quanti le impressioni e le reminiscenze seppero penetrare, che in sé racchiude il semplice nome di VENEZIA. ([[Giuseppe Cappelletti]])
*Una delle cose che più amo di Venezia è che ci si cammina con sicurezza. [...] I suoni cambiano ogni volta che ci si avvicina a un canale e i muri rimandano eco distintissimi. Mia sorella le detesta. [...] Dice che è come una città in gelatina, un avanzo di un grosso banchetto i cui ospiti siano morti o spariti... Lei si spaventa. Troppe ombre. (''[[A Venezia... un dicembre rosso shocking]]'')
*Venezia, come ogni città, esiste solo se ci sono gli abitanti che la costruiscono, la vivono e la amano. La pandemia rivela il suo deserto, comune a gran parte dell'Occidente. Venezia non è più la casa dei veneziani e si è illusa di poter essere l'albergo, il negozio, o l'ufficio di chiunque. Il [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|Covid]], interrompendo la mobilità fisica, ci dice che senza le persone anche le città-simbolo diventano preda di ambiguità e falsità. Il loro epilogo è il fallimento. ([[Tobia Scarpa]])
*''Venezia è bella, ma non è il mio mare.'' ([[Calcutta (cantante)|Calcutta]])
*Venezia è come mangiare un'intera scatola di cioccolata al liquore in una sola volta. ([[Truman Capote]])
*Venezia è l'[[Impressionismo]] in pietra. ([[Claude Monet]])
*Venezia è il posto dove navigano i violini. ([[Ramón Gómez de la Serna]])
*Venezia era proprio la città dei miei sogni e la realtà superò tutte le mie fantasie a ogni ora della giornata, la mattina e la sera, nella calma del sereno e nei cupi riflessi dei temporali. Amavo questa città di per se stessa ed è la sola al mondo che io abbia amato in questo modo, perché una città mi ha sempre fatto l'effetto di una prigione che sopporto a causa dei miei compagni di cattività. A Venezia si potrebbe vivere a lungo anche da soli e posso capire come ai tempi del suo splendore e della sua libertà i suoi figli l'abbiano quasi personificata nel loro amore e l'abbiano amata non come una cosa ma come un essere. ([[George Sand]])
*Venezia fu senza dubbio sin dal suo nascimento la citta degli [[Organo (strumento musicale)|organi]]. La fabbricazion loro ed il loro suono son arti ch'ella prese da' Greci, e nelle sue magiche isolette felicemente trasportò e conservò allorché rifugiossi in queste il fior delle circostanti italiane regioni per isfuggire al ferro de' barbari. ([[Francesco Caffi]])
*Venezia, la più insolita e la più maliarda – nel senso che il suo fascino ti soffoca, non ti dà tregua – delle città che ho visto. Vagabondare attraverso i mercati sontuosi e orientaleggianti, lungo i Rii vedi dove fluiscono alghe e misteri, sulle larghe ''fondamenta<ref name=it>In italiano nell'originale. {{cfr}} ''Il nostro anteguerra'', p. 261.</ref>''deserte che delimitano la città, o alle ''Zattere<ref name=it />''di fronte alla ''Giudecca<ref name=it />'', o nei pressi del cimitero ornato di porte monumentali che sorge dall'acqua come il castello stesso della morte; ci si rende conto che ben difficilmente si potrà capire a fondo questa città, unica, irripetibile, al cui confronto anche la bella [[Amsterdam]] sfigura. [...] Bisogna sapere, bisogna ammettere subito, che non è semplice, che il suo fascino non è decrittabile con una parola o una pagina [...]. Perché Venezia nasconde altri tesori oltre ai suoi palazzi, ai suoi quadri meravigliosi, le sue serate dipinte dal [[Francesco Guardi|Guardi]], i miracoli di [[Gentile]], [[Giovanni Bellini|Bellini]] o gli Arcivescovi con la Mitra in barca sul Canal Grande, le feste del [[Canaletto]], i santi del [[Tintoretto]], le Vergini di [[Tiziano Vecellio|Tiziano]]. Venezia ha volti sconosciuti e misteriosi, un cuore sublime e soprannaturale, che nulla potrà mai fermare o limitare. ([[Robert Brasillach]])
*Venezia, malgrado le inaudite sventure che stanno per annientarla, è una città francamente allegra. ([[Stendhal]])
*Venezia, metà [[donna]], metà pesce, è una sirena che si disfà di una palude dell'Adriatico. ([[Jean Cocteau]])
*Venezia rigurgita, colma di forestieri. Troppi arrivi, troppi treni, troppi piroscafi, troppo sole, troppo orgasmo. L’industria alberghiera è sopraffatta dalla clientela. Tutto sommato la situazione è difficile. ([[Bruno Barilli]])
*Venezia: terribile! Tutta piena di canali! Ce ne ha più di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]! (''[[Rimini Rimini]]'')
*Vinegia, di tutta Italia nutrice. ([[Teofilo Folengo]])
*Vinegia (sì come io credo che per molte cagioni sia notissimo a tutto il mondo, per essere, ed essere stata madre di tanti valorosi spiriti, capo di così saggia e santa republica, e appresso vero e sicuro albergo di quella maggior bontà ch'appaia al mondo) è città posta e fondata in mezo l'acqua nella più queta e tranquilla parte del mare Adriatico. ([[Girolamo Parabosco]])
===[[Iosif Aleksandrovič Brodskij]]===
*Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo. [...] È come se lo spazio, consapevole – qui più che in qualsiasi altro luogo – della propria inferiorità rispetto al tempo, gli rispondesse con l'unica proprietà che il tempo non possiede: con la bellezza. Ed ecco perché l'acqua prende questa risposta, la torce, la ritorce, la percuote, la sbriciola, ma alla fine la porta pressoché intatta verso il largo, nell'Adriatico.
*In questa città si può versare una lacrima in diverse occasioni. Posto che la bellezza sia una particolare distribuzione della luce, quella più congeniale alla [[retina]], la lacrima è il modo con cui la retina – come la lacrima stessa – ammette la propria incapacità di trattenere la bellezza.
*Perché questa è la città dell'occhio: le altre facoltà vengono in seconda linea, e molto distanziate.
===[[Karel Čapek]]===
*''Che cosa non mi è piaciuto?'' [...] 3. La spaventosa folla di turisti a Venezia. La maggior parte dei tedeschi porta zaini da montagna o abiti di loden, gli inglesi macchine fotografiche, gli americani si riconoscono dalle spalle e i ciechi per il fatto che sembrano quasi tedeschi, ma parlano vistosamente a voce alta, forse perché da noi l'aria è più rarefatta [...] 5. Gli sposini. Senza rivelarne i motivi. 6. I veneziani, visto che sono russi. Una donna nera come il carbone e dagli occhi d'anguilla, che portava il vestito tradizionale dalle frange lunghe due palmi e il pettine sulla crocchia, un purissimo tipo veneziano, proprio mentre la guardavo ammirato, ha detto al suo cavaliere ''Da, da, jasnyj moj''; e io ho perso un'altra illusione.
*Invece il Canal Grande quasi vi deluderà. Alcuni favoleggiano dello splendore dei suoi palazzi e altri della loro malinconica agonia: io vi ho trovato soprattutto un gotico alquanto scadente, che ha dato ai nobili veneziani solo la famosa ''merlettatura'' di pietra, con cui rivestire le facciate dei palazzi come bustini. Purtroppo mi sfugge il senso di questa passamaneria architettonica e di tutta la rigatteria da mercante della Venezia antica. Qui hanno sempre importato qualcosa: colonne greche, cannella orientale, tappeti persiani, influenze bizantine, broccati, gotico, rinascimento, per quei mercanti tutto andava bene, purché di gran lusso. Non c'è nulla che non abbiano inventato, finanche la loggia aperta al centro della facciata: bello, ma un po' poco per una buona architettura.
*Non vorrei scrivere molto su Venezia; penso che tutti la conoscano. È realmente simile, fino al fastidio, ai vari ''souvenirs de Venice''; quando mi sono fermato per la prima volta a [[Piazza San Marco|piazza San Marco]], sono rimasto confuso e a lungo non ho potuto liberarmi dalla opprimente sensazione che non fosse un luogo reale, ma il Lunapark dove deve svolgersi la notte veneziana. Aspettavo soltanto che cominciassero a gemere le chitarre e che il gondoliere cantasse come il signor Schütz. Por fortuna il gondoliere ha misteriosamente taciuto, ma alla fine mi ha derubato in modo poco cristiano, agitandomi davanti agli occhi un qualche tariffario.
===[[François-René de Chateaubriand]]===
*La civiltà di Venezia ha con sé ogni comodo di vita. La seduzione del cielo impedisce di pensare a una maggior dignità umana; una virtù di simpatia esala da questi vestigi di grandezza, da queste tracce dell'arte. Gli avanzi di un'antica società, che produsse tali miracoli, disgustandovi di una società nuova, non vi permettono alcun desiderio dell'avvenire. Volete sentirvi morire con tutto ciò che muore intorno a voi; né altra cura vi spetta se non fregiare i resti della vostra vita, a mano a mano ch'essa se ne dispoglia.
*Si può, a Venezia, credersi sulla tolda d'una superba galera ancorata, sul ''[[Bucintoro|Bucentauro]]'', dove si dia una festa, e donde si scorgano all’intorno cose ammirevoli.
*Venezia è là, assisa sulla riva del mare, come una bella donna, che sta per spegnersi col giorno; il vento crepuscolare solleva i suoi capelli profumati ed essa muore, salutata da tutte le grazie e da tutti i sorrisi della natura.
*Venezia non conobbe l'idolatria; crebbe cristiana nell'isola in cui fu nutrita, lungi dalla brutalità di Attila. Le discendenti dei Scipioni, le Paole e le Eustochie, sfuggirono, nella grotta di Betlemme, alla violenza di Alarico. Appartata dalle altre città, figlia primogenita della civiltà antica, non avvilita dalla conquista, Venezia né ruderi romani contiene, né monumenti barbarici. Neppur vi si vede ciò che si vede nel nord e nell'occidente di Europa, in mezzo ai progressi dell'industria, voglio dire gli edifici nuovi, le vie fabbricate in fretta, in cui le case o sono incompiute o vuote. Che cosa si potrebbe qui costruire? Miserabili bugigattoli, che svelerebbero la povertà di concezione dei figli, vicino alla magnificenza geniale dei padri; casupole bianche, che non arriverebbero al tallone dei giganteschi palazzi abitati dai Foscari e dai Pesaro. La cazzuola di calcina e la mano di gesso, che per un’ urgente riparazione si sono applicate ad un capitello di marmo, ci offendono. Meglio le tavole tarlate, che sbarrano le finestre greche o moresche; meglio i cenci posti ad asciugare sopra artistici balconi, che l'impronta della mano infermiccia del nostro secolo.
===[[Charles Dickens]]===
*Giuro (con assoluta convinzione) che Venezia è ''il'' prodigio, la nuova meraviglia del mondo. Se tu potessi esservi trasportato, senza averne mai sentito parlare, sarebbe la stessa cosa. Calpestarne le pietre, averne davanti gli scorci e nella mente la storia è qualcosa che supera tutto ciò che di essa si scrive, si dice, si pensa. Non potresti parlarmi in questa stanza, né io a te, senza stringermi le mani e dire: «Buon Dio, mio caro amico, abbiamo vissuto per vedere tutto questo!»
*Mio caro amico, qualunque cosa al mondo tu abbia udito su Venezia, nessuna uguaglia la magnificenza e lo splendore della realtà. Le più sfrenate visioni delle Mille e Una Notte non sono nulla in confronto a Piazza San Marco e della prima impressione dell'interno della chiesa. La realtà sontuosa e stupefacente di Venezia è al di là delle fantasie del più audace sognatore. Nemmeno l'oppio potrebbe far sorgere un luogo simile, e un incantesimo sfumarlo poi in visione. Tutto quello che ho sentito dire, o letto in descrizioni realistiche o romanzate, o immaginato su di essa viene scavalcato di migliaia di miglia. E tu sai che, quando mi aspetto troppo da un luogo, è facile che ne resti poi deluso: ma Venezia è al di sopra, al di là, al di fuori della portata di ogni immaginazione umana. Non la si è mai decantata abbastanza. A vederla, ti commuoveresti fino alle lacrime. [...] Da oggi, Venezia è parte della mia mente.
*Non mi è mai successo prima di aver paura di descrivere quanto mi è capitato di vedere. Ma nel dirti che cos'è Venezia, ebbene, sento che mi è impossibile.
*Non vi è nulla che mi abbia colpito in vita mia come Venezia. È ''la'' meraviglia del mondo. Un dannato antico posto da sogno, stupendo, immateriale, impossibile, perverso, irreale. Vi sono arrivato di sera, e la sensazione di quella sera e della luminosa mattina successiva è ormai parte di me per il resto della mia esistenza.
*Venezia è stata un tale splendido sogno che non riesco mai a parlarne, sentendomi del tutto incapace di descriverne l'impatto sulla mia mente.
===[[Francesco Guccini]]===
*''Venezia che muore, Venezia appoggiata sul mare, | la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi Venezia la vende ai turisti.''
*''Venezia è anche un sogno, di quelli che puoi comperare, | però non ti puoi risvegliare con l'acqua alla gola, e un dolore a livello del mare.''
*''Venezia è un albergo, San Marco è senz'altro anche il nome di una pizzeria, | la [[gondola]] costa, la gondola è solo un bel giro di giostra.''
*''Venezia è un imbroglio che riempie la testa soltanto di fatalità: | del resto del mondo non sai più una sega, Venezia è la gente che se ne frega.''
===[[Ippolito Nievo]]===
*Mi destai per porgere gli estremi uffici all'amico, deporlo nel suo ultimo letto, e accompagnarlo per le acque silenziose all'isola di san Michele. Io invidio ai morti veneziani questo postumo viaggio; se un lontano sentore di vita rimane in essi, come pensa l'americano [[Edgar Allan Poe|Poe]], deve giungere ben soave ai loro sensi assopiti il dolce molleggiar della gondola.
*Non rimpiangere o Venezia le allegrie spensierate, i frastuonanti baccanali del tuo Carnevale! non rimpiangere il brio delle feste, la gajezza delle regate! - quelli erano i giuochi del fanciullo - ora i tempi hanno reso adulta l'anima tua - ad altri destini ti ha sortito il cielo – L'Inglese più non verrà alle tue acque come al soggiorno della mollezza e degli amori, ma come alla scuola delle virtù cittadine - E gli occhi delle tue donne perderanno la fama della voluttà inebbriante per raggiare d'eroismo, d'amore per la patria - Le acque del mare cullarono, o Venezia, con materna tenerezza i profughi di Aquileja scampati al furore di Attila - esse non culleranno giammai l'Attila della Germania - un giorno o l'altro lo ingojeranno.
*Quanti secoli, quante memorie in quelle mura! — Quante glorie da quel giorno in cui i pescatori costruirono la prima capanna sul rione di Rialto fino al momento che la spada del [[Napoleone Bonaparte|conquistator Corso]] abbatté il Corno dei Dogi! Quello è il palazzo dei Foscari!... Questo è il palazzo di Valenza Cornaro! [...] Quello è il palazzo di Pesaro! [...] Oh cos'è mai Venezia considerata nell' immensa vastità della terra! — una pozzanghera da cui sorgono qua e là alcuni isolotti di sabbia che appena reggerebbero ad un'ondata dell' Oceano! — ma pure l'uomo ha abitato quella pozzanghera! — la sua intelligenza capricciosa ed ardita spaziò su quegli isolotti; la sua mano creatrice vi ammonticchiò delle pietre, e Venezia è sorta come per incanto!
*Venezia non era più che una città e voleva essere un popolo.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Arsenale di Venezia]]
*[[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|Basilica dei Santi Giovanni e Paolo]]
*[[Basilica di San Marco]]
*[[Basilica di Santa Maria della Salute]]
*[[Calle]]
*[[Campanile di San Marco]]
*[[Canal Grande]]
*[[Chiesa di San Francesco della Vigna]]
*[[Fondamente Nove]]
*[[Ghetto di Venezia]]
*[[Laguna di Venezia]]
*[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]
*[[Palazzo Giustinian Lolin]]
*[[Piazza San Marco]]
*[[Proverbi veneti]]
*[[Riva degli Schiavoni]]
*[[Veneto]]
*[[Voci e gridi di venditori veneti]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Comuni del Veneto]]
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/* Voci correlate */ Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni
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[[Immagine:(Venice) Doge's Palace and campanile of St. Mark's Basilica facing the sea.jpg|thumb|upright=1.5|Venezia]]
Citazioni su '''Venezia'''.
==Citazioni==
*A Venezia, capitale della prostituzione, città cosmopolita, i neonati venivano abbandonati come i gattini. Il problema sociale la [[Repubblica di Venezia|Repubblica]] lo affrontava con la cultura. Alle orfane non si facevano fare i merletti di Burano, gli si insegnava la musica. La regola era: le facciamo esibire e devono diventare le più brave del mondo, orchestre di professioniste che la gente paga per ascoltare. Con i proventi si finanziava l'assistenza: un business sensato. ([[Damiano Michieletto]])
*A Venezia c'erano due milioni di turisti all'anno negli anni Settanta, adesso ce ne sono trenta milioni. Ed è una pressione irresistibile, una domanda che continuerà a crescere. Pochi anni fa non c'erano i cinesi, non c'erano i russi. Adesso sì, a valanghe. Sarà dura. Il consumo della città aumenta vertiginosamente. ([[Massimo Cacciari]])
*A Venezia per i vostri bisogni servitevi delle toilette pubbliche. Ce ne sono ben due: una a Mestre e una sull'autostrada per Padova, dove, tra l'altro, potrete ammirare il fenomeno dell'acqua alta in pieno autogrill. ([[Michele Serra]])
*All'Archivio di Stato di Venezia si legge in una lettera dell'ambasciatore di Francia (2 maggio 1621) che «la [[teriaca|Theriaca]] di questa Città solita fabbricarsi per il passato è stata sempre tanto in Pariggi, che in tutte le provincie della Francia, dico stata tenuta sempre in grandissima reputazione, e d'ogni sorte di persone ricercata, e posta in uso, come antidoto preziosissimo per la salute umana». Nello stesso anno e nello stesso mese, il 28, l'ambasciatore d'Inghilterra accreditato a San Marco certificava che la «Theriaca composta annualmente dagli approbati Speciali di Venezia... è sommamente pregiata ed adoperata volgarmente, con evidentissimo benefizio nelle nostre bande». ([[Piero Camporesi]])
*Cento profonde solitudini formano insieme la città di Venezia. Questo è il suo incanto. Un'immagine per gli uomini del futuro. ([[Friedrich Nietzsche]])
*Chi non ha visto Venezia in aprile, non può immaginare tutta la bellezza inesprimibile di questa città d'incanto. La dolcezza della morbida primavera si addice a Venezia, come il sole abbacinante d'estate si addice alla splendida [[Genova]], e l'oro e la porpora dell'autunno a [[Roma]], grande e antica. La bellezza di Venezia commuove e fa nascere desideri, come la primavera; stanca e lusinga come la promessa di una vicina, misteriosa felicità. Tutto è luminoso e comprensibile, e tutto è avvolto nel fumo sonnolento di un silenzio incantanto. Tutto tace ed è tutto gradevole; tutto è femminile, dallo stesso nome: non per niente l'hanno chiamata «la Bella». Le sagome dei palazzi e delle chiese si alzano lievi e stupende, come il sogno di un giovane Iddio; c'è qualcosa di fiabesco, qualcosa di strano, che affascina, nel luccicare verdastro e nelle sfumature di seta dell'acqua tranquilla dei canali, nella silenziosa corsa delle gondole, nella mancanza di quell'irritante frastuono della città, di suoni e rumori. «Venezia muore, si è spopolata» dicono i suoi abitanti; le mancava forse quest'ultima grazia, la grazia di appassire in fiore, nel trionfo della bellezza. Chi non l'ha vista, non sa: nè Canaletto nè Guardi (per non parlare degli ultimi pittori), hanno potuto cogliere quel lieve clima d'argento, l'orizzonte vago e vicino, la divina armonia delle linee più delicate e dei colori più languidi. Chi ha già vissuto e sofferto non venga a Venezia. Gli verrebbe l'amarezza dei sogni giovanili non realizzati. Ma sarà dolce a chi ha ancora se si sente teso alla gioia; allora porterà la sua gioia sotto i cieli incantati, e per quanto sia luminosa, la indorerà con la loro luce smagliante. ([[Ivan Sergeevič Turgenev]])
*Ci formiamo un'idea così romantica di Venezia per la sua ben nota e singolare posizione, che ora essa non risponde per nulla alle mie aspettative, specie dopo aver esaminato le vedute di [[Canaletto]], tutte d'un solo colore: io trovo che questa, come altre famose città, è composta di cose diverse per dimensioni, per ordini architettonici, per tempo, per materiali. ([[Charles Burney]])
*Come sono grandi gli artisti veneziani, quant'è bella Venezia...<br>Ma è anche inesauribile, sempre prodiga di miracoli e scoperte. Quelli che la visitano in due soli giorni non ne vedono che gli aspetti più celebri ed eclatanti; noi abbiamo percorso i grandi rioni popolari, pieni di bottegucce e di fruttivendoli, e cassette di pomodori e zucchine sparse come macchie di colori, quelle calli segrete, quel volto sconosciuto di Venezia, la [[Giudecca]], dove, tra muretti lugubri, tra viuzze strette e contorte, sui canali sudici, vive gente coraggiosa, sorridente e che non ha dimenticato il sollievo e la gioia d'una canzone, carezza d'acque e di venti sullo specchio del mare. Confesso che questi colori, questa Venezia sconosciuta al turista frettoloso, mi toccavano molto più della fastosa teoria di palazzi sul [[Canal Grande]]. E qui, quasi ogni calle, ogni chiesa rinascimentale o settecentesca (Venezia ha il potere di riconciliarvi con tutto il [[barocco]]) nasconde quadri semi-dimenticati dei più grandi pittori di tutti i tempi. Venezia dei miracoli! ([[Robert Brasillach]])
*Come un grande amuleto arrugginito [...] cascato giù dal collo di un semidio, il cui incanto avvolge l'Adriatico. ([[Thomas Pynchon]])
*Così disposte ai due lati del canale, le abitazioni facevano pensare a luoghi naturali, ma di una natura che avesse creato le proprie opere con un'immagine umana. ([[Marcel Proust]])
*Da sempre i Dogi hanno accolto in città esponenti di tutte le nazionalità, questa è stata una delle grandi fortune di Venezia. L'accoglienza era un affare di Stato, che ha interessato ebrei, tedeschi e persino popolazioni che potevano essere considerate ostili, come ad esempio i turchi. ([[Umberto Vattani]])
*Di corpo esile e minuto, sparuto ed emaciato anche nel viso, con un cappello sordido piazzato sulla nuca in modo da lasciar sfuggire un ciuffo di capelli rossicci da sotto la testa, se ne stava un po' discosto dai suoi, sulla ghiaia, in una posa di impertinente spavalderia, e lanciava, percuotendo le corde in un irruente canto declamativi, i suoi frizzi verso la terrazza, facendo un tale sforzo che le vene gli si gonfiavano sulla fronte. Non sembrava di stampo veneziano, piuttosto della razza dei comici [[Napoli|napoletani]], mezzo ruffiani, mezzo commedianti, brutali e protervi, pericolosi e spassosi. ([[Thomas Mann]])
*Dobbiamo sforzarci di far capire come Venezia rappresenti molto più di un semplice luogo urbano destinato a soddisfare le giuste e legittime aspettative di un turismo di scala mondiale. Perché non sforzarsi di attirare in città persone interessate a portare avanti delle ricerche e approfondire determinati problemi? ([[Umberto Vattani]])
*Dopo l'invasione de' barbari, che sulla bella e ricca Italia scagliatisi come folgori da Dio vibrate nel giorno dell'ira sua, le floride e popolose città adeguando al suolo, struggendo colle fiamme checché di nobile e di prezioso possedevano i doviziosi eredi de' signori del mondo, coprendo il suolo di rovine e di sangue, popolar fecero le prima deserte paludi adriatiche dalle torme degli Eneti fuggitivi, e sin dall'anno dell'era nostra 402, fondar con esempio tutto nuovo sulle melme salmastre e infeconde del nostro golfo l'eroica, la magnifica, l'unica Venezia, tenebre eran restate densissime, in questa bella Italia, ed orbita assoluta d'ogni dotta e gentil disciplina dell'umano ingegno Scienze e belle arti tardamente rinascer dovettero da quelle greche ceneri; parte delle quali singolarmente Venezia avea potuto salvar dall'universale naufragio, gelosamente chiudendole nelle impenetrate sue lagune. ([[Francesco Caffi]])
*''Dormon palazzi, chiese, dormon piazze vetuste, | nereggiano i balconi, nereggiano le anguste | finestre, nel merletto de le arcate severe | di dorati mosaici, colonne e ringhiere. | E dormono obliati dai dogi i discendenti | in sale austere piene di scettri e d'armamenti, | cui diede in immortali quadri nuovi colori | non visti mai finora il genio dei pittori. | La donna da le nere chiome che seppe alzare | al trono il [[Tintoretto]] – tra terra, cielo e mare – | Venezia come [[Venere]] dal mare procreata | qual gemma sul suo seno or giace addormentata.'' ([[Elisaveta Bagrjana]])
*Dove stai andando? Butta via la cartina! Perché vuoi sapere a tutti i costi dove ti trovi in questo momento? D'accordo: in tutte le città, nei centri commerciali, alle fermate degli autobus o della metropolitana, sei abituata a farti prendere per mano dalla segnaletica; c'è quasi sempre un cartello con un punto colorato, una freccia sulla mappa che ti informa chiassosamente: "Voi siete qui". Anche a Venezia, basta che alzi gli occhi e vedrai molti cartelli gialli, con le frecce che ti dicono: devi andare per di là, non confonderti, Alla ferrovia, Per san Marco, All'Accademia. Lasciali perdere, snobbali pure. Perché vuoi combattere contro il labirinto? Assecondalo, per una volta. Non preoccuparti, lascia che sia la strada a decidere da sola il tuo percorso, e non il percorso a farti scegliere le strade. Impara a vagare, a vagabondare. Disorientati. Bighellona. ([[Tiziano Scarpa]])
*E dunque: perché ci si gingilla, tuttora, con l'invio sul posto di comitati o comitatoni ministeriali? Non sartà soltanto perché passi dell'altro tempo, giusto il tempo necessario perché anche i bambini si rassegnino all'idea di una Venezia chiusa da ogni parte dentro un anello di superbe dighe cementizie, più o meno olandesi o longaroniane: di una Venezia in bagnarola? ([[Giorgio Bassani]])
*È il posto più romantico del mondo ma ancora meglio quando non c'è nessuno. ([[Woody Allen]])
*È una città che dà una sensazione incredibile e strana allo stesso tempo, non so davvero perché. Ma mi piace moltissimo. ([[Shannyn Sossamon]])
*{{NDR|L'arte veneziana}} È una ghirlanda di fiori olezzanti; è una collana di pietre preziose. È una cosa lasciva e imponente. È una fata col sole per nimbo, che attrae, che ammalia ma che, a lungo fa venir le traveggole. ([[Camillo Boito]])
*Egli, onorando gentil'uomo, mi parrebbe peccare ne la ingratitudine, se io non pagassi con le lodi una parte di quel che son tenuto a la divinità del sito dove è fondata la vostra casa, la quale abito con sommo piacere de la mia vita, per ciò che ella è posta in luogo che né 'l più giuso, né 'l più suso, né 'l più qua, né 'l più in là ci trova menda. Onde temo entrando ne i suoi meriti, come si teme a entrare in quegli de l'imperadore. Certo, chi la fabricò le diede la perminenza del più degno lato ch'abbia il Canal grande. E per esser egli il patriarca d'ogni altro rio, e Venezia la papessa d'ogni altra cittade, posso dir con verità ch'io godo de la più bella strada e de la più gioconda veduta del mondo. Io non mi faccio mai a le finestre ch'io non vegga mille persone e altrettante gondole su l'ora de i mercatanti. Le piazze del mio occhio deritto sono le Beccarie e la Pescaria; e il campo del mancino, il Ponte e il Fondaco de i tedeschi; a l'incontro ho il Rialto, calcato da uomini da faccende. Hocci le vigne ne i burchi, le caccie e l'uccellagione ne le botteghe, gli orti ne lo spazzo. ([[Pietro Aretino]])
*Finalmente rivedo quanto sia vasta questa città. Il bacino di San Marco, i ponti degli Schiavoni: prima sembravano stretti, ora rivelano la loro ampiezza. Il problema però non è il vuoto: finita la [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|pandemia]], sarà restituire a Venezia l'anima originaria. ([[Arrigo Cipriani]])
*[[Firenze]] è una città per sposi; Venezia, per amanti; [[Torino]], per i vecchi coniugi che non hanno più nulla da dirsi. ([[Pitigrilli]])
*Fui invitato a sedermi in mezzo a due ambasciatori, e furono questi che mi condussero per la grande strada, che essi chiamano il canale grande e che è davvero molto larga. Le galee ci passano attraverso, e ho visto anche navi di 400 tonnellate e più vicino alle case. È davvero la strada più bella che ci possa essere, io credo, nel mondo [...]. Le case sono molto alte e grandi, quelle vecchie sono costruite con buona pietra e sono tutte dipinte [...] le altre risalgono a cento anni fa [...] tutte hanno la facciata di marmo che viene dall'Istria, a 100 miglia di là, e grandi pezzi di porfido e di serpentino. ([[Philippe de Commynes]])
*Il Comune di Venezia non aveva più nulla di veneziano, salvo la sede. A dominarlo erano gli elettori di Mestre e Marghera, che con quelli di Venezia si trovavano nella proporzione di tre a uno, e dalla loro avevano tutto: i soldi delle industrie, i sindacati e quindi anche i partiti. Decidendo di restare amministrativamente unita, Venezia ha preferito mettersi al rimorchio delle ciminiere e petroliere di Marghera, alle quali ha sacrificato il suo delicatissimo sistema idraulico. Fu allora che, con grande amarezza, feci atto di rinunzia a Venezia, convinto come ero, e come son rimasto, che una città si può salvare solo se sono i suoi abitanti a volerlo. ([[Indro Montanelli]])
*Il giorno in cui Venezia ha chiuso per [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|virus]] resterà indimenticabile. Studenti, camerieri, cuochi e commessi in fuga. Questione di ore e un po' di vita è rimasta solo a Castello, a Santa Marta e a San Giobbe. Il resto, un deserto. Quando ero bambino la città somigliava a una casa, le calli erano i corridoi e i campi i salotti. Siamo stati una comunità, si viveva ovunque e insieme. Sono gli esseri umani la leva spirituale che permette di superare gli snodi cruciali. Per la prima volta Venezia e la laguna oggi si rendono conto che i soldi non bastano: senza i loro abitanti sono al capolinea. ([[Arrigo Cipriani]])
*In nessun'altra città come a Venezia, ho trovato una tale unità della vita odierna con la vita che ci parla dalle opere d'arte della sua età aurea e nella quale sole e mare sono più essenziali di tutta la storia. ([[Hermann Hesse]])
*Io non ti so dire tante cose e non voglio contastare più teco, ché se' uomo senza alcuna ragione. Solo una cosa ti voglio dire: a [[Milano]] si sanno fare molte mercerie e armadure, e a [[Firenze]] buoni drappi, a [[Bologna]] i salsicciotti, a [[Siena]] i marzapani e i berricuocoli, e così ogni paese ha qualche dota; e li Viniziani si sanno fare signori di [[Lombardia]], e parmi la monarchia d'[[Italia]]. ([[Pievano Arlotto]])
*La nobilissima città di Venezia, come a tutti è noto, giace mirabilmente situata nell'estrema parte del mare Adriatico, e sì come ha per fondamento esso mare, così le mura che la circondano, le fortezze che la guardano, e le porte che la serrano, non sono altro che il medesmo mare. Il mare fra le sue case in più parti e canali diviso, con l'uso nelle picciole barchette, l'è commoda strada, per cui da luogo a luogo in essa si transita. ([[Moderata Fonte]])
*Lo ripeto: Venezia soffre soprattutto delle conseguenze di una cultura che tende ad estrapolarla, a farne qualcosa che non appartiene più alla vita, ma soltanto ai sogni dei poeti (dei cattivi poeti, tuttavia, giacché i poeti veri hanno, e come!, il senso del rapporto tra l'arte e la vita). ([[Giorgio Bassani]])
*Lontana dal mondo e dal tempo, staccata. Immobile e imperitura, Venezia bisogna rispettarla fin dove è possibile. ''Noli me tangere'' dice. ([[Bruno Barilli]])
*Ma quando siamo usciti, stanchi e intontiti, dalla stazione di Venezia e abbiamo visto il Canal Grande e i palazzi marmorei che sfioravano l'acqua melmosa, quel gioiello di cultura che si dondolava sui canali fetidi e muffosi, abbiamo improvvisamente compreso quanto forte e tenace è l'uomo e quanto meraviglioso è il suo spirito, e si è destato in noi un tale amore per l'umanità, l'umanità con le sue pene e le sue epidemie; e siamo penetrati ad occhi aperti dentro un sogno, perché Venezia è il sogno di ogni città... ([[Abraham Yehoshua]])
*Mi piace assai riandare con la mente a Venezia, a quella grande realtà sorta dal grembo del mare come Pallade dal cervello di Giove. ([[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]'')
*Non so in quale altra città d'Italia fosse, come nella Venezia del Rinascimento, curata l' istruzione popolare anche obbligatoria – qui prima forse che altrove divenuta laica – e istituti svariati di beneficenza e di previdenza provvedessero al benessere ed all'elevamento della cittadinanza tutta. Qui una scuola particolare veniva istituita a formare i giovani destinati alla Cancelleria ducale; qui frequenti i lasciti per l' istituzione di borse di studio, a cura di nobili veneziani. ([[Vittorio Cian]])
*Nulla di più diverso delle due grandi città marinare rivali che si divisero il dominio del Mediterraneo e i traffici con l'Oriente: Venezia e Genova. Eppure esse hanno in comune un dato negativo nella loro situazione topografica che già determina il loro destino. Entrambe le metropoli sono sorte senza terra sotto i piedi: Venezia come città di palafitte e isolotti lagunari, Genova come città verticale addossata alle alture che non lasciano spazio tra le loro pareti e il mare, di modo che le case devono appiattirsi l'una sull'altra, espandersi a ventaglio sopra un porto sempre più ramificato e affollato. ([[Italo Calvino]])
*Oggi l'unica attività economica a Venezia, se si esclude un po' di [[Pesca (attività)|pesca]], è il [[turismo]]. Invece di aprire nuove rotte commerciali e sperimentare nuove istituzioni, i veneziani vendono [[Pizza|pizze]], [[Gelato|gelati]] e vetro soffiato colorato a orde di visitatori stranieri. I turisti accorrono per vedere le meraviglie create da Venezia nel periodo precedente la serrata, come il palazzo dei dogi e i leoni della basilica di San Marco, provenienti dal saccheggio di [[Costantinopoli|Bisanzio]], quando i veneziani dominavano il [[Mar Mediterraneo|Mediterraneo]]. Da potenza economica qual era, Venezia è diventata un [[museo]]. ([[Daron Acemoğlu]])
*Ogni Nazione sana e vigorosa possiede il sentimento della sua eternità. Rimanendo nell'ambito della storia italiana, possiamo osservare che tale sentimento può nascere pure laddove non trattasi già di una grande stirpe aspirante ad unirsi od a rimanere unita, ma bensì di una popolazione, che ha la coscienza della sua essenza regionale e che concentra il suo orgoglio e il suo amor proprio nella gelosa ed assorbente conservazione di questa. Ora tale coscienza in nessun altro stato italiano di prima dell'unità nazionale, è stata così nitidamente sviluppata, come a Venezia. Nei confronti fatti tra Venezia e Roma, di cui, a partire dal cinquecento, la letteratura filosofica, storica e letteraria, e dei veneziani e dei numerosi loro amici ed ammiratori, sparsi per tutta la penisola, abbonda, ''l'eterna Roma'' cede il passo, precipuamente in ''puncto aeternitatis'', alla presunta eternità di Venezia. ([[Robert Michels]])
*Ora sono a Venezia, mio caro Usbek. Si può aver visto tutte le città del mondo e restare sorpresi arrivando a Venezia: si sarà sempre stupiti di vedere una città, delle torri e delle moschee emergere dall'acqua, e trovare una quantità enorme di persone in un luogo dove dovrebbero stare soltanto dei pesci. Ma questa città profana manca del tesoro più prezioso che ci sia al mondo, l'acqua sorgiva: è impossibile compiere una sola abluzione rituale. Il nostro santo Profeta ne ha orrore: dall'alto del cielo la guarda sempre in collera. ([[Montesquieu]])
*Per quasi mezzo millennio la Repubblica di Venezia fu considerata il simbolo del dominio sui mari e di una prosperità fondata sul commercio marittimo, un capolavoro di alta politica e nel contempo «la creazione più singolare della storia economica di ogni tempo» […] Questa favolosa regina del mare brillò con crescente splendore dal 1000 al 1500 […] Se però ci chiediamo se siamo qui di fronte a un caso di esistenza puramente marittima e di effettiva decisione per l'elemento del mare, ci accorgiamo subito di come appaia esigua una potenza marittima ristretta all'Adriatico e al bacino del Mediterraneo non appena si spalancano gli spazi sconfinati degli oceani del mondo. ([[Carl Schmitt]])
*Purtroppo, questa bella e storica città sta andando in rovina a causa di fattori naturali e industriali, che hanno danneggiato i capolavori architettonici e artistici in essa racchiusi. ([[Farah Pahlavi]])
*Quando arriviamo a Venezia, stammi vicina. Il sindaco dice che a guardare le pitture uno casca in acqua come niente. ([[Nantas Salvalaggio]])
*Questa era Venezia, la bella lusinghiera e ambigua, la città metà fiaba e metà trappola, nella cui atmosfera corrotta l'arte un tempo si sviluppò rigogliosa, e che suggerì ai musicisti melodie che cullano in sonni voluttuosi. ([[Thomas Mann]])
*Questa pura Città d'arte aspira a una suprema condizione di bellezza, che è per lei un annuale ritorno come per la selva il dar fiori. Ella tende a rivelar sé medesima in una piena armonia quasi che sempre ella porti in sé possente e consapevole quella volontà di perfezione da cui nacque e si formò nei secoli come una creatura divina. Sotto l'immobile fuoco dei cieli estivi, ella pareva senza palpito e senza respiro, morta nelle sue verdi acque; ma non m'ingannò il mio sentimento quando io la indovinai travagliata in segreto da uno spirito di vita bastevole a rinnovare il più alto degli antichi prodigi.<br>Questo io pensava, assistendo allo spettacolo incomparabile che per un dono di amore e di poesia io poteva contemplare con occhi attentissimi la cui vista mi si mutava in visione profonda e continua... Ma con qual virtù potrò io mai comunicare a chi m'ascolta questa mia visione di bellezza e di gioia? Non v'è aurora e non v'è tramonto che valgano una simile ora di luce su le pietre e su le acque. ([[Gabriele D'Annunzio]])
*Questa sì che è fantasia! Dal tanfo dei canali immaginarsi Venezia. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*Se cerco un'altra parola per la musica, trovo sempre e soltanto la parola Venezia. ([[Friedrich Nietzsche]])
*Se fossi nato in [[Olanda]] che sta sotto il livello del mare e stupidamente lo deride, non avrei mai scritto una poesia su questa Venezia idiota che tutti salvano a parole e a colpi di interpellante mano. ([[Gaio Fratini]])
*Sembra aver trasformato il prestigio di un tempo in quello di una banconota falsa. ([[Alberto Ongaro]])
*Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro. ([[Peggy Guggenheim]])
*Situata nel punto più interno dell'Adriatico, a metà strada fra Oriente e Occidente, sull'unico grande itinerario marittimo del commercio medievale; porto mediterraneo, eppure così a nord da trovarsi quasi nel cuore dell'Europa; Venezia era il punto su cui convergevano tutte le vie di traffico terrestri e marittime che potessero essere percorse da bestie da soma o solcate da navi. [...] Ma se la geografia aveva dato a Venezia una posizione senza pari, i Veneziani fecero il resto. Per tutti i primi anni della loro storia sfidarono Costantinopoli a oriente, e il Papa e il Sacro Romano Imperatore a occidente: a volte rivolgendosi a uno, a volte all'altro, ma sempre ostinatamente attaccati alla loro indipendenza... [...] Capaci, se minacciati, di ritirarsi nelle loro isole [...] Consapevoli sempre che, per essi, l'avvenire si trovava sul mare e in quelle terre orientali il cui calore si era insinuato nella loro civiltà e aveva scaldato il loro sangue. Erano occidentali e orientali insieme, questi veneziani: cuori caldi nell'amare e nel conquistare, teste fredde nel progettare e nel governare. ([[Eileen Power]])
*Tutti da bambini, abbiamo sognato la fortuna di Robinson Crusoe, il naufragio davanti all'isola che tanto opportunamente lo priva di ogni suo bene [...] tutti abbiamo sognato le stranezze di una vita inedita in un regno inaccessibile, un'isola di libertà, frutto, in qualche modo, di una diversa distribuzione delle cose della vita.<br>Ebbene, anche Venezia è un'isola, un mondo altro, per persone adulte o quasi, per bambini troppo cresciuti ma ancora capaci di sognare. Un'isola certo non inaccessibile, ma che forse non si raggiunge mai veramente. La si è troppo immaginata, prima di conoscerla, per vederla così com'è. La amiamo attraverso noi stessi. Sortilegio, illusione, inganno, specchio deformante, ecco quel che è, quel che le chiediamo di essere. [...] Mondo a metà visto a metà sognato, si richiude su di noi come per virtù propria. Ed è quanto ci aspettiamo. Ciascuno di noi ha il suo modo di amare Venezia, che non è quello del vicino, e di racchiudervisi a piacer suo, di trovarvi ciò che vuole, la decrepitezza della morte, un attimo di tregua, un alibi, una stravaganza o il semplice intermezzo di una vita diversa. ([[Fernand Braudel]])
*Una città, la quale, a guisa della favolosa Venere, nata dalle acque, ed a poco a poco ingrandita e fatta padrona di vastissime provincie, e divenuta maestra di politico sapere alle più colte nazioni dell'Europa e dell'Asia, durò gloriosamente per quattordici secoli nella sua originaria indipendenza e fu teatro di singolari vicende e di avvenimenti maravigliosi, doveva essere a tutta ragione l'oggetto dell'ammirazione e delle indagini di tanti popoli e di tanti dotti, quanti le impressioni e le reminiscenze seppero penetrare, che in sé racchiude il semplice nome di VENEZIA. ([[Giuseppe Cappelletti]])
*Una delle cose che più amo di Venezia è che ci si cammina con sicurezza. [...] I suoni cambiano ogni volta che ci si avvicina a un canale e i muri rimandano eco distintissimi. Mia sorella le detesta. [...] Dice che è come una città in gelatina, un avanzo di un grosso banchetto i cui ospiti siano morti o spariti... Lei si spaventa. Troppe ombre. (''[[A Venezia... un dicembre rosso shocking]]'')
*Venezia, come ogni città, esiste solo se ci sono gli abitanti che la costruiscono, la vivono e la amano. La pandemia rivela il suo deserto, comune a gran parte dell'Occidente. Venezia non è più la casa dei veneziani e si è illusa di poter essere l'albergo, il negozio, o l'ufficio di chiunque. Il [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|Covid]], interrompendo la mobilità fisica, ci dice che senza le persone anche le città-simbolo diventano preda di ambiguità e falsità. Il loro epilogo è il fallimento. ([[Tobia Scarpa]])
*''Venezia è bella, ma non è il mio mare.'' ([[Calcutta (cantante)|Calcutta]])
*Venezia è come mangiare un'intera scatola di cioccolata al liquore in una sola volta. ([[Truman Capote]])
*Venezia è l'[[Impressionismo]] in pietra. ([[Claude Monet]])
*Venezia è il posto dove navigano i violini. ([[Ramón Gómez de la Serna]])
*Venezia era proprio la città dei miei sogni e la realtà superò tutte le mie fantasie a ogni ora della giornata, la mattina e la sera, nella calma del sereno e nei cupi riflessi dei temporali. Amavo questa città di per se stessa ed è la sola al mondo che io abbia amato in questo modo, perché una città mi ha sempre fatto l'effetto di una prigione che sopporto a causa dei miei compagni di cattività. A Venezia si potrebbe vivere a lungo anche da soli e posso capire come ai tempi del suo splendore e della sua libertà i suoi figli l'abbiano quasi personificata nel loro amore e l'abbiano amata non come una cosa ma come un essere. ([[George Sand]])
*Venezia fu senza dubbio sin dal suo nascimento la citta degli [[Organo (strumento musicale)|organi]]. La fabbricazion loro ed il loro suono son arti ch'ella prese da' Greci, e nelle sue magiche isolette felicemente trasportò e conservò allorché rifugiossi in queste il fior delle circostanti italiane regioni per isfuggire al ferro de' barbari. ([[Francesco Caffi]])
*Venezia, la più insolita e la più maliarda – nel senso che il suo fascino ti soffoca, non ti dà tregua – delle città che ho visto. Vagabondare attraverso i mercati sontuosi e orientaleggianti, lungo i Rii vedi dove fluiscono alghe e misteri, sulle larghe ''fondamenta<ref name=it>In italiano nell'originale. {{cfr}} ''Il nostro anteguerra'', p. 261.</ref>''deserte che delimitano la città, o alle ''Zattere<ref name=it />''di fronte alla ''Giudecca<ref name=it />'', o nei pressi del cimitero ornato di porte monumentali che sorge dall'acqua come il castello stesso della morte; ci si rende conto che ben difficilmente si potrà capire a fondo questa città, unica, irripetibile, al cui confronto anche la bella [[Amsterdam]] sfigura. [...] Bisogna sapere, bisogna ammettere subito, che non è semplice, che il suo fascino non è decrittabile con una parola o una pagina [...]. Perché Venezia nasconde altri tesori oltre ai suoi palazzi, ai suoi quadri meravigliosi, le sue serate dipinte dal [[Francesco Guardi|Guardi]], i miracoli di [[Gentile]], [[Giovanni Bellini|Bellini]] o gli Arcivescovi con la Mitra in barca sul Canal Grande, le feste del [[Canaletto]], i santi del [[Tintoretto]], le Vergini di [[Tiziano Vecellio|Tiziano]]. Venezia ha volti sconosciuti e misteriosi, un cuore sublime e soprannaturale, che nulla potrà mai fermare o limitare. ([[Robert Brasillach]])
*Venezia, malgrado le inaudite sventure che stanno per annientarla, è una città francamente allegra. ([[Stendhal]])
*Venezia, metà [[donna]], metà pesce, è una sirena che si disfà di una palude dell'Adriatico. ([[Jean Cocteau]])
*Venezia rigurgita, colma di forestieri. Troppi arrivi, troppi treni, troppi piroscafi, troppo sole, troppo orgasmo. L’industria alberghiera è sopraffatta dalla clientela. Tutto sommato la situazione è difficile. ([[Bruno Barilli]])
*Venezia: terribile! Tutta piena di canali! Ce ne ha più di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]! (''[[Rimini Rimini]]'')
*Vinegia, di tutta Italia nutrice. ([[Teofilo Folengo]])
*Vinegia (sì come io credo che per molte cagioni sia notissimo a tutto il mondo, per essere, ed essere stata madre di tanti valorosi spiriti, capo di così saggia e santa republica, e appresso vero e sicuro albergo di quella maggior bontà ch'appaia al mondo) è città posta e fondata in mezo l'acqua nella più queta e tranquilla parte del mare Adriatico. ([[Girolamo Parabosco]])
===[[Iosif Aleksandrovič Brodskij]]===
*Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo. [...] È come se lo spazio, consapevole – qui più che in qualsiasi altro luogo – della propria inferiorità rispetto al tempo, gli rispondesse con l'unica proprietà che il tempo non possiede: con la bellezza. Ed ecco perché l'acqua prende questa risposta, la torce, la ritorce, la percuote, la sbriciola, ma alla fine la porta pressoché intatta verso il largo, nell'Adriatico.
*In questa città si può versare una lacrima in diverse occasioni. Posto che la bellezza sia una particolare distribuzione della luce, quella più congeniale alla [[retina]], la lacrima è il modo con cui la retina – come la lacrima stessa – ammette la propria incapacità di trattenere la bellezza.
*Perché questa è la città dell'occhio: le altre facoltà vengono in seconda linea, e molto distanziate.
===[[Karel Čapek]]===
*''Che cosa non mi è piaciuto?'' [...] 3. La spaventosa folla di turisti a Venezia. La maggior parte dei tedeschi porta zaini da montagna o abiti di loden, gli inglesi macchine fotografiche, gli americani si riconoscono dalle spalle e i ciechi per il fatto che sembrano quasi tedeschi, ma parlano vistosamente a voce alta, forse perché da noi l'aria è più rarefatta [...] 5. Gli sposini. Senza rivelarne i motivi. 6. I veneziani, visto che sono russi. Una donna nera come il carbone e dagli occhi d'anguilla, che portava il vestito tradizionale dalle frange lunghe due palmi e il pettine sulla crocchia, un purissimo tipo veneziano, proprio mentre la guardavo ammirato, ha detto al suo cavaliere ''Da, da, jasnyj moj''; e io ho perso un'altra illusione.
*Invece il Canal Grande quasi vi deluderà. Alcuni favoleggiano dello splendore dei suoi palazzi e altri della loro malinconica agonia: io vi ho trovato soprattutto un gotico alquanto scadente, che ha dato ai nobili veneziani solo la famosa ''merlettatura'' di pietra, con cui rivestire le facciate dei palazzi come bustini. Purtroppo mi sfugge il senso di questa passamaneria architettonica e di tutta la rigatteria da mercante della Venezia antica. Qui hanno sempre importato qualcosa: colonne greche, cannella orientale, tappeti persiani, influenze bizantine, broccati, gotico, rinascimento, per quei mercanti tutto andava bene, purché di gran lusso. Non c'è nulla che non abbiano inventato, finanche la loggia aperta al centro della facciata: bello, ma un po' poco per una buona architettura.
*Non vorrei scrivere molto su Venezia; penso che tutti la conoscano. È realmente simile, fino al fastidio, ai vari ''souvenirs de Venice''; quando mi sono fermato per la prima volta a [[Piazza San Marco|piazza San Marco]], sono rimasto confuso e a lungo non ho potuto liberarmi dalla opprimente sensazione che non fosse un luogo reale, ma il Lunapark dove deve svolgersi la notte veneziana. Aspettavo soltanto che cominciassero a gemere le chitarre e che il gondoliere cantasse come il signor Schütz. Por fortuna il gondoliere ha misteriosamente taciuto, ma alla fine mi ha derubato in modo poco cristiano, agitandomi davanti agli occhi un qualche tariffario.
===[[François-René de Chateaubriand]]===
*La civiltà di Venezia ha con sé ogni comodo di vita. La seduzione del cielo impedisce di pensare a una maggior dignità umana; una virtù di simpatia esala da questi vestigi di grandezza, da queste tracce dell'arte. Gli avanzi di un'antica società, che produsse tali miracoli, disgustandovi di una società nuova, non vi permettono alcun desiderio dell'avvenire. Volete sentirvi morire con tutto ciò che muore intorno a voi; né altra cura vi spetta se non fregiare i resti della vostra vita, a mano a mano ch'essa se ne dispoglia.
*Si può, a Venezia, credersi sulla tolda d'una superba galera ancorata, sul ''[[Bucintoro|Bucentauro]]'', dove si dia una festa, e donde si scorgano all’intorno cose ammirevoli.
*Venezia è là, assisa sulla riva del mare, come una bella donna, che sta per spegnersi col giorno; il vento crepuscolare solleva i suoi capelli profumati ed essa muore, salutata da tutte le grazie e da tutti i sorrisi della natura.
*Venezia non conobbe l'idolatria; crebbe cristiana nell'isola in cui fu nutrita, lungi dalla brutalità di Attila. Le discendenti dei Scipioni, le Paole e le Eustochie, sfuggirono, nella grotta di Betlemme, alla violenza di Alarico. Appartata dalle altre città, figlia primogenita della civiltà antica, non avvilita dalla conquista, Venezia né ruderi romani contiene, né monumenti barbarici. Neppur vi si vede ciò che si vede nel nord e nell'occidente di Europa, in mezzo ai progressi dell'industria, voglio dire gli edifici nuovi, le vie fabbricate in fretta, in cui le case o sono incompiute o vuote. Che cosa si potrebbe qui costruire? Miserabili bugigattoli, che svelerebbero la povertà di concezione dei figli, vicino alla magnificenza geniale dei padri; casupole bianche, che non arriverebbero al tallone dei giganteschi palazzi abitati dai Foscari e dai Pesaro. La cazzuola di calcina e la mano di gesso, che per un’ urgente riparazione si sono applicate ad un capitello di marmo, ci offendono. Meglio le tavole tarlate, che sbarrano le finestre greche o moresche; meglio i cenci posti ad asciugare sopra artistici balconi, che l'impronta della mano infermiccia del nostro secolo.
===[[Charles Dickens]]===
*Giuro (con assoluta convinzione) che Venezia è ''il'' prodigio, la nuova meraviglia del mondo. Se tu potessi esservi trasportato, senza averne mai sentito parlare, sarebbe la stessa cosa. Calpestarne le pietre, averne davanti gli scorci e nella mente la storia è qualcosa che supera tutto ciò che di essa si scrive, si dice, si pensa. Non potresti parlarmi in questa stanza, né io a te, senza stringermi le mani e dire: «Buon Dio, mio caro amico, abbiamo vissuto per vedere tutto questo!»
*Mio caro amico, qualunque cosa al mondo tu abbia udito su Venezia, nessuna uguaglia la magnificenza e lo splendore della realtà. Le più sfrenate visioni delle Mille e Una Notte non sono nulla in confronto a Piazza San Marco e della prima impressione dell'interno della chiesa. La realtà sontuosa e stupefacente di Venezia è al di là delle fantasie del più audace sognatore. Nemmeno l'oppio potrebbe far sorgere un luogo simile, e un incantesimo sfumarlo poi in visione. Tutto quello che ho sentito dire, o letto in descrizioni realistiche o romanzate, o immaginato su di essa viene scavalcato di migliaia di miglia. E tu sai che, quando mi aspetto troppo da un luogo, è facile che ne resti poi deluso: ma Venezia è al di sopra, al di là, al di fuori della portata di ogni immaginazione umana. Non la si è mai decantata abbastanza. A vederla, ti commuoveresti fino alle lacrime. [...] Da oggi, Venezia è parte della mia mente.
*Non mi è mai successo prima di aver paura di descrivere quanto mi è capitato di vedere. Ma nel dirti che cos'è Venezia, ebbene, sento che mi è impossibile.
*Non vi è nulla che mi abbia colpito in vita mia come Venezia. È ''la'' meraviglia del mondo. Un dannato antico posto da sogno, stupendo, immateriale, impossibile, perverso, irreale. Vi sono arrivato di sera, e la sensazione di quella sera e della luminosa mattina successiva è ormai parte di me per il resto della mia esistenza.
*Venezia è stata un tale splendido sogno che non riesco mai a parlarne, sentendomi del tutto incapace di descriverne l'impatto sulla mia mente.
===[[Francesco Guccini]]===
*''Venezia che muore, Venezia appoggiata sul mare, | la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi Venezia la vende ai turisti.''
*''Venezia è anche un sogno, di quelli che puoi comperare, | però non ti puoi risvegliare con l'acqua alla gola, e un dolore a livello del mare.''
*''Venezia è un albergo, San Marco è senz'altro anche il nome di una pizzeria, | la [[gondola]] costa, la gondola è solo un bel giro di giostra.''
*''Venezia è un imbroglio che riempie la testa soltanto di fatalità: | del resto del mondo non sai più una sega, Venezia è la gente che se ne frega.''
===[[Ippolito Nievo]]===
*Mi destai per porgere gli estremi uffici all'amico, deporlo nel suo ultimo letto, e accompagnarlo per le acque silenziose all'isola di san Michele. Io invidio ai morti veneziani questo postumo viaggio; se un lontano sentore di vita rimane in essi, come pensa l'americano [[Edgar Allan Poe|Poe]], deve giungere ben soave ai loro sensi assopiti il dolce molleggiar della gondola.
*Non rimpiangere o Venezia le allegrie spensierate, i frastuonanti baccanali del tuo Carnevale! non rimpiangere il brio delle feste, la gajezza delle regate! - quelli erano i giuochi del fanciullo - ora i tempi hanno reso adulta l'anima tua - ad altri destini ti ha sortito il cielo – L'Inglese più non verrà alle tue acque come al soggiorno della mollezza e degli amori, ma come alla scuola delle virtù cittadine - E gli occhi delle tue donne perderanno la fama della voluttà inebbriante per raggiare d'eroismo, d'amore per la patria - Le acque del mare cullarono, o Venezia, con materna tenerezza i profughi di Aquileja scampati al furore di Attila - esse non culleranno giammai l'Attila della Germania - un giorno o l'altro lo ingojeranno.
*Quanti secoli, quante memorie in quelle mura! — Quante glorie da quel giorno in cui i pescatori costruirono la prima capanna sul rione di Rialto fino al momento che la spada del [[Napoleone Bonaparte|conquistator Corso]] abbatté il Corno dei Dogi! Quello è il palazzo dei Foscari!... Questo è il palazzo di Valenza Cornaro! [...] Quello è il palazzo di Pesaro! [...] Oh cos'è mai Venezia considerata nell' immensa vastità della terra! — una pozzanghera da cui sorgono qua e là alcuni isolotti di sabbia che appena reggerebbero ad un'ondata dell' Oceano! — ma pure l'uomo ha abitato quella pozzanghera! — la sua intelligenza capricciosa ed ardita spaziò su quegli isolotti; la sua mano creatrice vi ammonticchiò delle pietre, e Venezia è sorta come per incanto!
*Venezia non era più che una città e voleva essere un popolo.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Arsenale di Venezia]]
*[[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|Basilica dei Santi Giovanni e Paolo]]
*[[Basilica di San Marco]]
*[[Basilica di Santa Maria della Salute]]
*[[Calle]]
*[[Campanile di San Marco]]
*[[Canal Grande]]
*[[Chiesa di San Francesco della Vigna]]
*[[Fondamente Nove]]
*[[Ghetto di Venezia]]
*[[Laguna di Venezia]]
*[[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni]]
*[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]
*[[Palazzo Giustinian Lolin]]
*[[Piazza San Marco]]
*[[Proverbi veneti]]
*[[Riva degli Schiavoni]]
*[[Veneto]]
*[[Voci e gridi di venditori veneti]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Comuni del Veneto]]
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[[Immagine:(Venice) Doge's Palace and campanile of St. Mark's Basilica facing the sea.jpg|thumb|upright=1.5|Venezia]]
Citazioni su '''Venezia'''.
==Citazioni==
*A Venezia, capitale della prostituzione, città cosmopolita, i neonati venivano abbandonati come i gattini. Il problema sociale la [[Repubblica di Venezia|Repubblica]] lo affrontava con la cultura. Alle orfane non si facevano fare i merletti di Burano, gli si insegnava la musica. La regola era: le facciamo esibire e devono diventare le più brave del mondo, orchestre di professioniste che la gente paga per ascoltare. Con i proventi si finanziava l'assistenza: un business sensato. ([[Damiano Michieletto]])
*A Venezia c'erano due milioni di turisti all'anno negli anni Settanta, adesso ce ne sono trenta milioni. Ed è una pressione irresistibile, una domanda che continuerà a crescere. Pochi anni fa non c'erano i cinesi, non c'erano i russi. Adesso sì, a valanghe. Sarà dura. Il consumo della città aumenta vertiginosamente. ([[Massimo Cacciari]])
*A Venezia per i vostri bisogni servitevi delle toilette pubbliche. Ce ne sono ben due: una a Mestre e una sull'autostrada per Padova, dove, tra l'altro, potrete ammirare il fenomeno dell'acqua alta in pieno autogrill. ([[Michele Serra]])
*All'Archivio di Stato di Venezia si legge in una lettera dell'ambasciatore di Francia (2 maggio 1621) che «la [[teriaca|Theriaca]] di questa Città solita fabbricarsi per il passato è stata sempre tanto in Pariggi, che in tutte le provincie della Francia, dico stata tenuta sempre in grandissima reputazione, e d'ogni sorte di persone ricercata, e posta in uso, come antidoto preziosissimo per la salute umana». Nello stesso anno e nello stesso mese, il 28, l'ambasciatore d'Inghilterra accreditato a San Marco certificava che la «Theriaca composta annualmente dagli approbati Speciali di Venezia... è sommamente pregiata ed adoperata volgarmente, con evidentissimo benefizio nelle nostre bande». ([[Piero Camporesi]])
*Cento profonde solitudini formano insieme la città di Venezia. Questo è il suo incanto. Un'immagine per gli uomini del futuro. ([[Friedrich Nietzsche]])
*Chi non ha visto Venezia in aprile, non può immaginare tutta la bellezza inesprimibile di questa città d'incanto. La dolcezza della morbida primavera si addice a Venezia, come il sole abbacinante d'estate si addice alla splendida [[Genova]], e l'oro e la porpora dell'autunno a [[Roma]], grande e antica. La bellezza di Venezia commuove e fa nascere desideri, come la primavera; stanca e lusinga come la promessa di una vicina, misteriosa felicità. Tutto è luminoso e comprensibile, e tutto è avvolto nel fumo sonnolento di un silenzio incantanto. Tutto tace ed è tutto gradevole; tutto è femminile, dallo stesso nome: non per niente l'hanno chiamata «la Bella». Le sagome dei palazzi e delle chiese si alzano lievi e stupende, come il sogno di un giovane Iddio; c'è qualcosa di fiabesco, qualcosa di strano, che affascina, nel luccicare verdastro e nelle sfumature di seta dell'acqua tranquilla dei canali, nella silenziosa corsa delle gondole, nella mancanza di quell'irritante frastuono della città, di suoni e rumori. «Venezia muore, si è spopolata» dicono i suoi abitanti; le mancava forse quest'ultima grazia, la grazia di appassire in fiore, nel trionfo della bellezza. Chi non l'ha vista, non sa: nè Canaletto nè Guardi (per non parlare degli ultimi pittori), hanno potuto cogliere quel lieve clima d'argento, l'orizzonte vago e vicino, la divina armonia delle linee più delicate e dei colori più languidi. Chi ha già vissuto e sofferto non venga a Venezia. Gli verrebbe l'amarezza dei sogni giovanili non realizzati. Ma sarà dolce a chi ha ancora se si sente teso alla gioia; allora porterà la sua gioia sotto i cieli incantati, e per quanto sia luminosa, la indorerà con la loro luce smagliante. ([[Ivan Sergeevič Turgenev]])
*Ci formiamo un'idea così romantica di Venezia per la sua ben nota e singolare posizione, che ora essa non risponde per nulla alle mie aspettative, specie dopo aver esaminato le vedute di [[Canaletto]], tutte d'un solo colore: io trovo che questa, come altre famose città, è composta di cose diverse per dimensioni, per ordini architettonici, per tempo, per materiali. ([[Charles Burney]])
*Come sono grandi gli artisti veneziani, quant'è bella Venezia...<br>Ma è anche inesauribile, sempre prodiga di miracoli e scoperte. Quelli che la visitano in due soli giorni non ne vedono che gli aspetti più celebri ed eclatanti; noi abbiamo percorso i grandi rioni popolari, pieni di bottegucce e di fruttivendoli, e cassette di pomodori e zucchine sparse come macchie di colori, quelle calli segrete, quel volto sconosciuto di Venezia, la [[Giudecca]], dove, tra muretti lugubri, tra viuzze strette e contorte, sui canali sudici, vive gente coraggiosa, sorridente e che non ha dimenticato il sollievo e la gioia d'una canzone, carezza d'acque e di venti sullo specchio del mare. Confesso che questi colori, questa Venezia sconosciuta al turista frettoloso, mi toccavano molto più della fastosa teoria di palazzi sul [[Canal Grande]]. E qui, quasi ogni calle, ogni chiesa rinascimentale o settecentesca (Venezia ha il potere di riconciliarvi con tutto il [[barocco]]) nasconde quadri semi-dimenticati dei più grandi pittori di tutti i tempi. Venezia dei miracoli! ([[Robert Brasillach]])
*Come un grande amuleto arrugginito [...] cascato giù dal collo di un semidio, il cui incanto avvolge l'Adriatico. ([[Thomas Pynchon]])
*Così disposte ai due lati del canale, le abitazioni facevano pensare a luoghi naturali, ma di una natura che avesse creato le proprie opere con un'immagine umana. ([[Marcel Proust]])
*Da sempre i Dogi hanno accolto in città esponenti di tutte le nazionalità, questa è stata una delle grandi fortune di Venezia. L'accoglienza era un affare di Stato, che ha interessato ebrei, tedeschi e persino popolazioni che potevano essere considerate ostili, come ad esempio i turchi. ([[Umberto Vattani]])
*Di corpo esile e minuto, sparuto ed emaciato anche nel viso, con un cappello sordido piazzato sulla nuca in modo da lasciar sfuggire un ciuffo di capelli rossicci da sotto la testa, se ne stava un po' discosto dai suoi, sulla ghiaia, in una posa di impertinente spavalderia, e lanciava, percuotendo le corde in un irruente canto declamativi, i suoi frizzi verso la terrazza, facendo un tale sforzo che le vene gli si gonfiavano sulla fronte. Non sembrava di stampo veneziano, piuttosto della razza dei comici [[Napoli|napoletani]], mezzo ruffiani, mezzo commedianti, brutali e protervi, pericolosi e spassosi. ([[Thomas Mann]])
*Dobbiamo sforzarci di far capire come Venezia rappresenti molto più di un semplice luogo urbano destinato a soddisfare le giuste e legittime aspettative di un turismo di scala mondiale. Perché non sforzarsi di attirare in città persone interessate a portare avanti delle ricerche e approfondire determinati problemi? ([[Umberto Vattani]])
*Dopo l'invasione de' barbari, che sulla bella e ricca Italia scagliatisi come folgori da Dio vibrate nel giorno dell'ira sua, le floride e popolose città adeguando al suolo, struggendo colle fiamme checché di nobile e di prezioso possedevano i doviziosi eredi de' signori del mondo, coprendo il suolo di rovine e di sangue, popolar fecero le prima deserte paludi adriatiche dalle torme degli Eneti fuggitivi, e sin dall'anno dell'era nostra 402, fondar con esempio tutto nuovo sulle melme salmastre e infeconde del nostro golfo l'eroica, la magnifica, l'unica Venezia, tenebre eran restate densissime, in questa bella Italia, ed orbita assoluta d'ogni dotta e gentil disciplina dell'umano ingegno Scienze e belle arti tardamente rinascer dovettero da quelle greche ceneri; parte delle quali singolarmente Venezia avea potuto salvar dall'universale naufragio, gelosamente chiudendole nelle impenetrate sue lagune. ([[Francesco Caffi]])
*''Dormon palazzi, chiese, dormon piazze vetuste, | nereggiano i balconi, nereggiano le anguste | finestre, nel merletto de le arcate severe | di dorati mosaici, colonne e ringhiere. | E dormono obliati dai dogi i discendenti | in sale austere piene di scettri e d'armamenti, | cui diede in immortali quadri nuovi colori | non visti mai finora il genio dei pittori. | La donna da le nere chiome che seppe alzare | al trono il [[Tintoretto]] – tra terra, cielo e mare – | Venezia come [[Venere]] dal mare procreata | qual gemma sul suo seno or giace addormentata.'' ([[Elisaveta Bagrjana]])
*Dove stai andando? Butta via la cartina! Perché vuoi sapere a tutti i costi dove ti trovi in questo momento? D'accordo: in tutte le città, nei centri commerciali, alle fermate degli autobus o della metropolitana, sei abituata a farti prendere per mano dalla segnaletica; c'è quasi sempre un cartello con un punto colorato, una freccia sulla mappa che ti informa chiassosamente: "Voi siete qui". Anche a Venezia, basta che alzi gli occhi e vedrai molti cartelli gialli, con le frecce che ti dicono: devi andare per di là, non confonderti, Alla ferrovia, Per san Marco, All'Accademia. Lasciali perdere, snobbali pure. Perché vuoi combattere contro il labirinto? Assecondalo, per una volta. Non preoccuparti, lascia che sia la strada a decidere da sola il tuo percorso, e non il percorso a farti scegliere le strade. Impara a vagare, a vagabondare. Disorientati. Bighellona. ([[Tiziano Scarpa]])
*E dunque: perché ci si gingilla, tuttora, con l'invio sul posto di comitati o comitatoni ministeriali? Non sartà soltanto perché passi dell'altro tempo, giusto il tempo necessario perché anche i bambini si rassegnino all'idea di una Venezia chiusa da ogni parte dentro un anello di superbe dighe cementizie, più o meno olandesi o longaroniane: di una Venezia in bagnarola? ([[Giorgio Bassani]])
*È il posto più romantico del mondo ma ancora meglio quando non c'è nessuno. ([[Woody Allen]])
*È una città che dà una sensazione incredibile e strana allo stesso tempo, non so davvero perché. Ma mi piace moltissimo. ([[Shannyn Sossamon]])
*{{NDR|L'arte veneziana}} È una ghirlanda di fiori olezzanti; è una collana di pietre preziose. È una cosa lasciva e imponente. È una fata col sole per nimbo, che attrae, che ammalia ma che, a lungo fa venir le traveggole. ([[Camillo Boito]])
*Egli, onorando gentil'uomo, mi parrebbe peccare ne la ingratitudine, se io non pagassi con le lodi una parte di quel che son tenuto a la divinità del sito dove è fondata la vostra casa, la quale abito con sommo piacere de la mia vita, per ciò che ella è posta in luogo che né 'l più giuso, né 'l più suso, né 'l più qua, né 'l più in là ci trova menda. Onde temo entrando ne i suoi meriti, come si teme a entrare in quegli de l'imperadore. Certo, chi la fabricò le diede la perminenza del più degno lato ch'abbia il Canal grande. E per esser egli il patriarca d'ogni altro rio, e Venezia la papessa d'ogni altra cittade, posso dir con verità ch'io godo de la più bella strada e de la più gioconda veduta del mondo. Io non mi faccio mai a le finestre ch'io non vegga mille persone e altrettante gondole su l'ora de i mercatanti. Le piazze del mio occhio deritto sono le Beccarie e la Pescaria; e il campo del mancino, il Ponte e il Fondaco de i tedeschi; a l'incontro ho il Rialto, calcato da uomini da faccende. Hocci le vigne ne i burchi, le caccie e l'uccellagione ne le botteghe, gli orti ne lo spazzo. ([[Pietro Aretino]])
*Finalmente rivedo quanto sia vasta questa città. Il bacino di San Marco, i ponti degli Schiavoni: prima sembravano stretti, ora rivelano la loro ampiezza. Il problema però non è il vuoto: finita la [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|pandemia]], sarà restituire a Venezia l'anima originaria. ([[Arrigo Cipriani]])
*[[Firenze]] è una città per sposi; Venezia, per amanti; [[Torino]], per i vecchi coniugi che non hanno più nulla da dirsi. ([[Pitigrilli]])
*Fui invitato a sedermi in mezzo a due ambasciatori, e furono questi che mi condussero per la grande strada, che essi chiamano il canale grande e che è davvero molto larga. Le galee ci passano attraverso, e ho visto anche navi di 400 tonnellate e più vicino alle case. È davvero la strada più bella che ci possa essere, io credo, nel mondo [...]. Le case sono molto alte e grandi, quelle vecchie sono costruite con buona pietra e sono tutte dipinte [...] le altre risalgono a cento anni fa [...] tutte hanno la facciata di marmo che viene dall'Istria, a 100 miglia di là, e grandi pezzi di porfido e di serpentino. ([[Philippe de Commynes]])
*Il Comune di Venezia non aveva più nulla di veneziano, salvo la sede. A dominarlo erano gli elettori di Mestre e Marghera, che con quelli di Venezia si trovavano nella proporzione di tre a uno, e dalla loro avevano tutto: i soldi delle industrie, i sindacati e quindi anche i partiti. Decidendo di restare amministrativamente unita, Venezia ha preferito mettersi al rimorchio delle ciminiere e petroliere di Marghera, alle quali ha sacrificato il suo delicatissimo sistema idraulico. Fu allora che, con grande amarezza, feci atto di rinunzia a Venezia, convinto come ero, e come son rimasto, che una città si può salvare solo se sono i suoi abitanti a volerlo. ([[Indro Montanelli]])
*Il giorno in cui Venezia ha chiuso per [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|virus]] resterà indimenticabile. Studenti, camerieri, cuochi e commessi in fuga. Questione di ore e un po' di vita è rimasta solo a Castello, a Santa Marta e a San Giobbe. Il resto, un deserto. Quando ero bambino la città somigliava a una casa, le calli erano i corridoi e i campi i salotti. Siamo stati una comunità, si viveva ovunque e insieme. Sono gli esseri umani la leva spirituale che permette di superare gli snodi cruciali. Per la prima volta Venezia e la laguna oggi si rendono conto che i soldi non bastano: senza i loro abitanti sono al capolinea. ([[Arrigo Cipriani]])
*In nessun'altra città come a Venezia, ho trovato una tale unità della vita odierna con la vita che ci parla dalle opere d'arte della sua età aurea e nella quale sole e mare sono più essenziali di tutta la storia. ([[Hermann Hesse]])
*Io non ti so dire tante cose e non voglio contastare più teco, ché se' uomo senza alcuna ragione. Solo una cosa ti voglio dire: a [[Milano]] si sanno fare molte mercerie e armadure, e a [[Firenze]] buoni drappi, a [[Bologna]] i salsicciotti, a [[Siena]] i marzapani e i berricuocoli, e così ogni paese ha qualche dota; e li Viniziani si sanno fare signori di [[Lombardia]], e parmi la monarchia d'[[Italia]]. ([[Pievano Arlotto]])
*La nobilissima città di Venezia, come a tutti è noto, giace mirabilmente situata nell'estrema parte del mare Adriatico, e sì come ha per fondamento esso mare, così le mura che la circondano, le fortezze che la guardano, e le porte che la serrano, non sono altro che il medesmo mare. Il mare fra le sue case in più parti e canali diviso, con l'uso nelle picciole barchette, l'è commoda strada, per cui da luogo a luogo in essa si transita. ([[Moderata Fonte]])
*Lo ripeto: Venezia soffre soprattutto delle conseguenze di una cultura che tende ad estrapolarla, a farne qualcosa che non appartiene più alla vita, ma soltanto ai sogni dei poeti (dei cattivi poeti, tuttavia, giacché i poeti veri hanno, e come!, il senso del rapporto tra l'arte e la vita). ([[Giorgio Bassani]])
*Lontana dal mondo e dal tempo, staccata. Immobile e imperitura, Venezia bisogna rispettarla fin dove è possibile. ''Noli me tangere'' dice. ([[Bruno Barilli]])
*Ma quando siamo usciti, stanchi e intontiti, dalla stazione di Venezia e abbiamo visto il Canal Grande e i palazzi marmorei che sfioravano l'acqua melmosa, quel gioiello di cultura che si dondolava sui canali fetidi e muffosi, abbiamo improvvisamente compreso quanto forte e tenace è l'uomo e quanto meraviglioso è il suo spirito, e si è destato in noi un tale amore per l'umanità, l'umanità con le sue pene e le sue epidemie; e siamo penetrati ad occhi aperti dentro un sogno, perché Venezia è il sogno di ogni città... ([[Abraham Yehoshua]])
*Mi piace assai riandare con la mente a Venezia, a quella grande realtà sorta dal grembo del mare come Pallade dal cervello di Giove. ([[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]'')
*Non so in quale altra città d'Italia fosse, come nella Venezia del Rinascimento, curata l' istruzione popolare anche obbligatoria – qui prima forse che altrove divenuta laica – e istituti svariati di beneficenza e di previdenza provvedessero al benessere ed all'elevamento della cittadinanza tutta. Qui una scuola particolare veniva istituita a formare i giovani destinati alla Cancelleria ducale; qui frequenti i lasciti per l' istituzione di borse di studio, a cura di nobili veneziani. ([[Vittorio Cian]])
*Nulla di più diverso delle due grandi città marinare rivali che si divisero il dominio del Mediterraneo e i traffici con l'Oriente: Venezia e Genova. Eppure esse hanno in comune un dato negativo nella loro situazione topografica che già determina il loro destino. Entrambe le metropoli sono sorte senza terra sotto i piedi: Venezia come città di palafitte e isolotti lagunari, Genova come città verticale addossata alle alture che non lasciano spazio tra le loro pareti e il mare, di modo che le case devono appiattirsi l'una sull'altra, espandersi a ventaglio sopra un porto sempre più ramificato e affollato. ([[Italo Calvino]])
*Oggi l'unica attività economica a Venezia, se si esclude un po' di [[Pesca (attività)|pesca]], è il [[turismo]]. Invece di aprire nuove rotte commerciali e sperimentare nuove istituzioni, i veneziani vendono [[Pizza|pizze]], [[Gelato|gelati]] e vetro soffiato colorato a orde di visitatori stranieri. I turisti accorrono per vedere le meraviglie create da Venezia nel periodo precedente la serrata, come il palazzo dei dogi e i leoni della basilica di San Marco, provenienti dal saccheggio di [[Costantinopoli|Bisanzio]], quando i veneziani dominavano il [[Mar Mediterraneo|Mediterraneo]]. Da potenza economica qual era, Venezia è diventata un [[museo]]. ([[Daron Acemoğlu]])
*Ogni Nazione sana e vigorosa possiede il sentimento della sua eternità. Rimanendo nell'ambito della storia italiana, possiamo osservare che tale sentimento può nascere pure laddove non trattasi già di una grande stirpe aspirante ad unirsi od a rimanere unita, ma bensì di una popolazione, che ha la coscienza della sua essenza regionale e che concentra il suo orgoglio e il suo amor proprio nella gelosa ed assorbente conservazione di questa. Ora tale coscienza in nessun altro stato italiano di prima dell'unità nazionale, è stata così nitidamente sviluppata, come a Venezia. Nei confronti fatti tra Venezia e Roma, di cui, a partire dal cinquecento, la letteratura filosofica, storica e letteraria, e dei veneziani e dei numerosi loro amici ed ammiratori, sparsi per tutta la penisola, abbonda, ''l'eterna Roma'' cede il passo, precipuamente in ''puncto aeternitatis'', alla presunta eternità di Venezia. ([[Robert Michels]])
*Ora sono a Venezia, mio caro Usbek. Si può aver visto tutte le città del mondo e restare sorpresi arrivando a Venezia: si sarà sempre stupiti di vedere una città, delle torri e delle moschee emergere dall'acqua, e trovare una quantità enorme di persone in un luogo dove dovrebbero stare soltanto dei pesci. Ma questa città profana manca del tesoro più prezioso che ci sia al mondo, l'acqua sorgiva: è impossibile compiere una sola abluzione rituale. Il nostro santo Profeta ne ha orrore: dall'alto del cielo la guarda sempre in collera. ([[Montesquieu]])
*Per quasi mezzo millennio la Repubblica di Venezia fu considerata il simbolo del dominio sui mari e di una prosperità fondata sul commercio marittimo, un capolavoro di alta politica e nel contempo «la creazione più singolare della storia economica di ogni tempo» […] Questa favolosa regina del mare brillò con crescente splendore dal 1000 al 1500 […] Se però ci chiediamo se siamo qui di fronte a un caso di esistenza puramente marittima e di effettiva decisione per l'elemento del mare, ci accorgiamo subito di come appaia esigua una potenza marittima ristretta all'Adriatico e al bacino del Mediterraneo non appena si spalancano gli spazi sconfinati degli oceani del mondo. ([[Carl Schmitt]])
*Purtroppo, questa bella e storica città sta andando in rovina a causa di fattori naturali e industriali, che hanno danneggiato i capolavori architettonici e artistici in essa racchiusi. ([[Farah Pahlavi]])
*Quando arriviamo a Venezia, stammi vicina. Il sindaco dice che a guardare le pitture uno casca in acqua come niente. ([[Nantas Salvalaggio]])
*Questa era Venezia, la bella lusinghiera e ambigua, la città metà fiaba e metà trappola, nella cui atmosfera corrotta l'arte un tempo si sviluppò rigogliosa, e che suggerì ai musicisti melodie che cullano in sonni voluttuosi. ([[Thomas Mann]])
*Questa pura Città d'arte aspira a una suprema condizione di bellezza, che è per lei un annuale ritorno come per la selva il dar fiori. Ella tende a rivelar sé medesima in una piena armonia quasi che sempre ella porti in sé possente e consapevole quella volontà di perfezione da cui nacque e si formò nei secoli come una creatura divina. Sotto l'immobile fuoco dei cieli estivi, ella pareva senza palpito e senza respiro, morta nelle sue verdi acque; ma non m'ingannò il mio sentimento quando io la indovinai travagliata in segreto da uno spirito di vita bastevole a rinnovare il più alto degli antichi prodigi.<br>Questo io pensava, assistendo allo spettacolo incomparabile che per un dono di amore e di poesia io poteva contemplare con occhi attentissimi la cui vista mi si mutava in visione profonda e continua... Ma con qual virtù potrò io mai comunicare a chi m'ascolta questa mia visione di bellezza e di gioia? Non v'è aurora e non v'è tramonto che valgano una simile ora di luce su le pietre e su le acque. ([[Gabriele D'Annunzio]])
*Questa sì che è fantasia! Dal tanfo dei canali immaginarsi Venezia. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*Se cerco un'altra parola per la musica, trovo sempre e soltanto la parola Venezia. ([[Friedrich Nietzsche]])
*Se fossi nato in [[Olanda]] che sta sotto il livello del mare e stupidamente lo deride, non avrei mai scritto una poesia su questa Venezia idiota che tutti salvano a parole e a colpi di interpellante mano. ([[Gaio Fratini]])
*Sembra aver trasformato il prestigio di un tempo in quello di una banconota falsa. ([[Alberto Ongaro]])
*Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro. ([[Peggy Guggenheim]])
*Situata nel punto più interno dell'Adriatico, a metà strada fra Oriente e Occidente, sull'unico grande itinerario marittimo del commercio medievale; porto mediterraneo, eppure così a nord da trovarsi quasi nel cuore dell'Europa; Venezia era il punto su cui convergevano tutte le vie di traffico terrestri e marittime che potessero essere percorse da bestie da soma o solcate da navi. [...] Ma se la geografia aveva dato a Venezia una posizione senza pari, i Veneziani fecero il resto. Per tutti i primi anni della loro storia sfidarono Costantinopoli a oriente, e il Papa e il Sacro Romano Imperatore a occidente: a volte rivolgendosi a uno, a volte all'altro, ma sempre ostinatamente attaccati alla loro indipendenza... [...] Capaci, se minacciati, di ritirarsi nelle loro isole [...] Consapevoli sempre che, per essi, l'avvenire si trovava sul mare e in quelle terre orientali il cui calore si era insinuato nella loro civiltà e aveva scaldato il loro sangue. Erano occidentali e orientali insieme, questi veneziani: cuori caldi nell'amare e nel conquistare, teste fredde nel progettare e nel governare. ([[Eileen Power]])
*Tutti da bambini, abbiamo sognato la fortuna di Robinson Crusoe, il naufragio davanti all'isola che tanto opportunamente lo priva di ogni suo bene [...] tutti abbiamo sognato le stranezze di una vita inedita in un regno inaccessibile, un'isola di libertà, frutto, in qualche modo, di una diversa distribuzione delle cose della vita.<br>Ebbene, anche Venezia è un'isola, un mondo altro, per persone adulte o quasi, per bambini troppo cresciuti ma ancora capaci di sognare. Un'isola certo non inaccessibile, ma che forse non si raggiunge mai veramente. La si è troppo immaginata, prima di conoscerla, per vederla così com'è. La amiamo attraverso noi stessi. Sortilegio, illusione, inganno, specchio deformante, ecco quel che è, quel che le chiediamo di essere. [...] Mondo a metà visto a metà sognato, si richiude su di noi come per virtù propria. Ed è quanto ci aspettiamo. Ciascuno di noi ha il suo modo di amare Venezia, che non è quello del vicino, e di racchiudervisi a piacer suo, di trovarvi ciò che vuole, la decrepitezza della morte, un attimo di tregua, un alibi, una stravaganza o il semplice intermezzo di una vita diversa. ([[Fernand Braudel]])
*Una città, la quale, a guisa della favolosa Venere, nata dalle acque, ed a poco a poco ingrandita e fatta padrona di vastissime provincie, e divenuta maestra di politico sapere alle più colte nazioni dell'Europa e dell'Asia, durò gloriosamente per quattordici secoli nella sua originaria indipendenza e fu teatro di singolari vicende e di avvenimenti maravigliosi, doveva essere a tutta ragione l'oggetto dell'ammirazione e delle indagini di tanti popoli e di tanti dotti, quanti le impressioni e le reminiscenze seppero penetrare, che in sé racchiude il semplice nome di VENEZIA. ([[Giuseppe Cappelletti]])
*Una delle cose che più amo di Venezia è che ci si cammina con sicurezza. [...] I suoni cambiano ogni volta che ci si avvicina a un canale e i muri rimandano eco distintissimi. Mia sorella le detesta. [...] Dice che è come una città in gelatina, un avanzo di un grosso banchetto i cui ospiti siano morti o spariti... Lei si spaventa. Troppe ombre. (''[[A Venezia... un dicembre rosso shocking]]'')
*Venezia, come ogni città, esiste solo se ci sono gli abitanti che la costruiscono, la vivono e la amano. La pandemia rivela il suo deserto, comune a gran parte dell'Occidente. Venezia non è più la casa dei veneziani e si è illusa di poter essere l'albergo, il negozio, o l'ufficio di chiunque. Il [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|Covid]], interrompendo la mobilità fisica, ci dice che senza le persone anche le città-simbolo diventano preda di ambiguità e falsità. Il loro epilogo è il fallimento. ([[Tobia Scarpa]])
*''Venezia è bella, ma non è il mio mare.'' ([[Calcutta (cantante)|Calcutta]])
*Venezia è come mangiare un'intera scatola di cioccolata al liquore in una sola volta. ([[Truman Capote]])
*Venezia è l'[[Impressionismo]] in pietra. ([[Claude Monet]])
*Venezia è il posto dove navigano i violini. ([[Ramón Gómez de la Serna]])
*Venezia era proprio la città dei miei sogni e la realtà superò tutte le mie fantasie a ogni ora della giornata, la mattina e la sera, nella calma del sereno e nei cupi riflessi dei temporali. Amavo questa città di per se stessa ed è la sola al mondo che io abbia amato in questo modo, perché una città mi ha sempre fatto l'effetto di una prigione che sopporto a causa dei miei compagni di cattività. A Venezia si potrebbe vivere a lungo anche da soli e posso capire come ai tempi del suo splendore e della sua libertà i suoi figli l'abbiano quasi personificata nel loro amore e l'abbiano amata non come una cosa ma come un essere. ([[George Sand]])
*Venezia fu senza dubbio sin dal suo nascimento la citta degli [[Organo (strumento musicale)|organi]]. La fabbricazion loro ed il loro suono son arti ch'ella prese da' Greci, e nelle sue magiche isolette felicemente trasportò e conservò allorché rifugiossi in queste il fior delle circostanti italiane regioni per isfuggire al ferro de' barbari. ([[Francesco Caffi]])
*Venezia, la più insolita e la più maliarda – nel senso che il suo fascino ti soffoca, non ti dà tregua – delle città che ho visto. Vagabondare attraverso i mercati sontuosi e orientaleggianti, lungo i Rii vedi dove fluiscono alghe e misteri, sulle larghe ''fondamenta<ref name=it>In italiano nell'originale. {{cfr}} ''Il nostro anteguerra'', p. 261.</ref>''deserte che delimitano la città, o alle ''Zattere<ref name=it />''di fronte alla ''Giudecca<ref name=it />'', o nei pressi del cimitero ornato di porte monumentali che sorge dall'acqua come il castello stesso della morte; ci si rende conto che ben difficilmente si potrà capire a fondo questa città, unica, irripetibile, al cui confronto anche la bella [[Amsterdam]] sfigura. [...] Bisogna sapere, bisogna ammettere subito, che non è semplice, che il suo fascino non è decrittabile con una parola o una pagina [...]. Perché Venezia nasconde altri tesori oltre ai suoi palazzi, ai suoi quadri meravigliosi, le sue serate dipinte dal [[Francesco Guardi|Guardi]], i miracoli di [[Gentile]], [[Giovanni Bellini|Bellini]] o gli Arcivescovi con la Mitra in barca sul Canal Grande, le feste del [[Canaletto]], i santi del [[Tintoretto]], le Vergini di [[Tiziano Vecellio|Tiziano]]. Venezia ha volti sconosciuti e misteriosi, un cuore sublime e soprannaturale, che nulla potrà mai fermare o limitare. ([[Robert Brasillach]])
*Venezia, malgrado le inaudite sventure che stanno per annientarla, è una città francamente allegra. ([[Stendhal]])
*Venezia, metà [[donna]], metà pesce, è una sirena che si disfà di una palude dell'Adriatico. ([[Jean Cocteau]])
*Venezia rigurgita, colma di forestieri. Troppi arrivi, troppi treni, troppi piroscafi, troppo sole, troppo orgasmo. L’industria alberghiera è sopraffatta dalla clientela. Tutto sommato la situazione è difficile. ([[Bruno Barilli]])
*Venezia: terribile! Tutta piena di canali! Ce ne ha più di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]! (''[[Rimini Rimini]]'')
*Vinegia, di tutta Italia nutrice. ([[Teofilo Folengo]])
*Vinegia (sì come io credo che per molte cagioni sia notissimo a tutto il mondo, per essere, ed essere stata madre di tanti valorosi spiriti, capo di così saggia e santa republica, e appresso vero e sicuro albergo di quella maggior bontà ch'appaia al mondo) è città posta e fondata in mezo l'acqua nella più queta e tranquilla parte del mare Adriatico. ([[Girolamo Parabosco]])
===[[Iosif Aleksandrovič Brodskij]]===
*Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo. [...] È come se lo spazio, consapevole – qui più che in qualsiasi altro luogo – della propria inferiorità rispetto al tempo, gli rispondesse con l'unica proprietà che il tempo non possiede: con la bellezza. Ed ecco perché l'acqua prende questa risposta, la torce, la ritorce, la percuote, la sbriciola, ma alla fine la porta pressoché intatta verso il largo, nell'Adriatico.
*In questa città si può versare una lacrima in diverse occasioni. Posto che la bellezza sia una particolare distribuzione della luce, quella più congeniale alla [[retina]], la lacrima è il modo con cui la retina – come la lacrima stessa – ammette la propria incapacità di trattenere la bellezza.
*Perché questa è la città dell'occhio: le altre facoltà vengono in seconda linea, e molto distanziate.
===[[Karel Čapek]]===
*''Che cosa non mi è piaciuto?'' [...] 3. La spaventosa folla di turisti a Venezia. La maggior parte dei tedeschi porta zaini da montagna o abiti di loden, gli inglesi macchine fotografiche, gli americani si riconoscono dalle spalle e i ciechi per il fatto che sembrano quasi tedeschi, ma parlano vistosamente a voce alta, forse perché da noi l'aria è più rarefatta [...] 5. Gli sposini. Senza rivelarne i motivi. 6. I veneziani, visto che sono russi. Una donna nera come il carbone e dagli occhi d'anguilla, che portava il vestito tradizionale dalle frange lunghe due palmi e il pettine sulla crocchia, un purissimo tipo veneziano, proprio mentre la guardavo ammirato, ha detto al suo cavaliere ''Da, da, jasnyj moj''; e io ho perso un'altra illusione.
*Invece il Canal Grande quasi vi deluderà. Alcuni favoleggiano dello splendore dei suoi palazzi e altri della loro malinconica agonia: io vi ho trovato soprattutto un gotico alquanto scadente, che ha dato ai nobili veneziani solo la famosa ''merlettatura'' di pietra, con cui rivestire le facciate dei palazzi come bustini. Purtroppo mi sfugge il senso di questa passamaneria architettonica e di tutta la rigatteria da mercante della Venezia antica. Qui hanno sempre importato qualcosa: colonne greche, cannella orientale, tappeti persiani, influenze bizantine, broccati, gotico, rinascimento, per quei mercanti tutto andava bene, purché di gran lusso. Non c'è nulla che non abbiano inventato, finanche la loggia aperta al centro della facciata: bello, ma un po' poco per una buona architettura.
*Non vorrei scrivere molto su Venezia; penso che tutti la conoscano. È realmente simile, fino al fastidio, ai vari ''souvenirs de Venice''; quando mi sono fermato per la prima volta a [[Piazza San Marco|piazza San Marco]], sono rimasto confuso e a lungo non ho potuto liberarmi dalla opprimente sensazione che non fosse un luogo reale, ma il Lunapark dove deve svolgersi la notte veneziana. Aspettavo soltanto che cominciassero a gemere le chitarre e che il gondoliere cantasse come il signor Schütz. Por fortuna il gondoliere ha misteriosamente taciuto, ma alla fine mi ha derubato in modo poco cristiano, agitandomi davanti agli occhi un qualche tariffario.
===[[François-René de Chateaubriand]]===
*La civiltà di Venezia ha con sé ogni comodo di vita. La seduzione del cielo impedisce di pensare a una maggior dignità umana; una virtù di simpatia esala da questi vestigi di grandezza, da queste tracce dell'arte. Gli avanzi di un'antica società, che produsse tali miracoli, disgustandovi di una società nuova, non vi permettono alcun desiderio dell'avvenire. Volete sentirvi morire con tutto ciò che muore intorno a voi; né altra cura vi spetta se non fregiare i resti della vostra vita, a mano a mano ch'essa se ne dispoglia.
*Si può, a Venezia, credersi sulla tolda d'una superba galera ancorata, sul ''[[Bucintoro|Bucentauro]]'', dove si dia una festa, e donde si scorgano all’intorno cose ammirevoli.
*Venezia è là, assisa sulla riva del mare, come una bella donna, che sta per spegnersi col giorno; il vento crepuscolare solleva i suoi capelli profumati ed essa muore, salutata da tutte le grazie e da tutti i sorrisi della natura.
*Venezia non conobbe l'idolatria; crebbe cristiana nell'isola in cui fu nutrita, lungi dalla brutalità di Attila. Le discendenti dei Scipioni, le Paole e le Eustochie, sfuggirono, nella grotta di Betlemme, alla violenza di Alarico. Appartata dalle altre città, figlia primogenita della civiltà antica, non avvilita dalla conquista, Venezia né ruderi romani contiene, né monumenti barbarici. Neppur vi si vede ciò che si vede nel nord e nell'occidente di Europa, in mezzo ai progressi dell'industria, voglio dire gli edifici nuovi, le vie fabbricate in fretta, in cui le case o sono incompiute o vuote. Che cosa si potrebbe qui costruire? Miserabili bugigattoli, che svelerebbero la povertà di concezione dei figli, vicino alla magnificenza geniale dei padri; casupole bianche, che non arriverebbero al tallone dei giganteschi palazzi abitati dai Foscari e dai Pesaro. La cazzuola di calcina e la mano di gesso, che per un’ urgente riparazione si sono applicate ad un capitello di marmo, ci offendono. Meglio le tavole tarlate, che sbarrano le finestre greche o moresche; meglio i cenci posti ad asciugare sopra artistici balconi, che l'impronta della mano infermiccia del nostro secolo.
===[[Charles Dickens]]===
*Giuro (con assoluta convinzione) che Venezia è ''il'' prodigio, la nuova meraviglia del mondo. Se tu potessi esservi trasportato, senza averne mai sentito parlare, sarebbe la stessa cosa. Calpestarne le pietre, averne davanti gli scorci e nella mente la storia è qualcosa che supera tutto ciò che di essa si scrive, si dice, si pensa. Non potresti parlarmi in questa stanza, né io a te, senza stringermi le mani e dire: «Buon Dio, mio caro amico, abbiamo vissuto per vedere tutto questo!»
*Mio caro amico, qualunque cosa al mondo tu abbia udito su Venezia, nessuna uguaglia la magnificenza e lo splendore della realtà. Le più sfrenate visioni delle Mille e Una Notte non sono nulla in confronto a Piazza San Marco e della prima impressione dell'interno della chiesa. La realtà sontuosa e stupefacente di Venezia è al di là delle fantasie del più audace sognatore. Nemmeno l'oppio potrebbe far sorgere un luogo simile, e un incantesimo sfumarlo poi in visione. Tutto quello che ho sentito dire, o letto in descrizioni realistiche o romanzate, o immaginato su di essa viene scavalcato di migliaia di miglia. E tu sai che, quando mi aspetto troppo da un luogo, è facile che ne resti poi deluso: ma Venezia è al di sopra, al di là, al di fuori della portata di ogni immaginazione umana. Non la si è mai decantata abbastanza. A vederla, ti commuoveresti fino alle lacrime. [...] Da oggi, Venezia è parte della mia mente.
*Non mi è mai successo prima di aver paura di descrivere quanto mi è capitato di vedere. Ma nel dirti che cos'è Venezia, ebbene, sento che mi è impossibile.
*Non vi è nulla che mi abbia colpito in vita mia come Venezia. È ''la'' meraviglia del mondo. Un dannato antico posto da sogno, stupendo, immateriale, impossibile, perverso, irreale. Vi sono arrivato di sera, e la sensazione di quella sera e della luminosa mattina successiva è ormai parte di me per il resto della mia esistenza.
*Venezia è stata un tale splendido sogno che non riesco mai a parlarne, sentendomi del tutto incapace di descriverne l'impatto sulla mia mente.
===[[Francesco Guccini]]===
*''Venezia che muore, Venezia appoggiata sul mare, | la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi Venezia la vende ai turisti.''
*''Venezia è anche un sogno, di quelli che puoi comperare, | però non ti puoi risvegliare con l'acqua alla gola, e un dolore a livello del mare.''
*''Venezia è un albergo, San Marco è senz'altro anche il nome di una pizzeria, | la [[gondola]] costa, la gondola è solo un bel giro di giostra.''
*''Venezia è un imbroglio che riempie la testa soltanto di fatalità: | del resto del mondo non sai più una sega, Venezia è la gente che se ne frega.''
===[[Ippolito Nievo]]===
*Mi destai per porgere gli estremi uffici all'amico, deporlo nel suo ultimo letto, e accompagnarlo per le acque silenziose all'isola di san Michele. Io invidio ai morti veneziani questo postumo viaggio; se un lontano sentore di vita rimane in essi, come pensa l'americano [[Edgar Allan Poe|Poe]], deve giungere ben soave ai loro sensi assopiti il dolce molleggiar della gondola.
*Non rimpiangere o Venezia le allegrie spensierate, i frastuonanti baccanali del tuo Carnevale! non rimpiangere il brio delle feste, la gajezza delle regate! - quelli erano i giuochi del fanciullo - ora i tempi hanno reso adulta l'anima tua - ad altri destini ti ha sortito il cielo – L'Inglese più non verrà alle tue acque come al soggiorno della mollezza e degli amori, ma come alla scuola delle virtù cittadine - E gli occhi delle tue donne perderanno la fama della voluttà inebbriante per raggiare d'eroismo, d'amore per la patria - Le acque del mare cullarono, o Venezia, con materna tenerezza i profughi di Aquileja scampati al furore di Attila - esse non culleranno giammai l'Attila della Germania - un giorno o l'altro lo ingojeranno.
*Quanti secoli, quante memorie in quelle mura! — Quante glorie da quel giorno in cui i pescatori costruirono la prima capanna sul rione di Rialto fino al momento che la spada del [[Napoleone Bonaparte|conquistator Corso]] abbatté il Corno dei Dogi! Quello è il palazzo dei Foscari!... Questo è il palazzo di Valenza Cornaro! [...] Quello è il palazzo di Pesaro! [...] Oh cos'è mai Venezia considerata nell' immensa vastità della terra! — una pozzanghera da cui sorgono qua e là alcuni isolotti di sabbia che appena reggerebbero ad un'ondata dell' Oceano! — ma pure l'uomo ha abitato quella pozzanghera! — la sua intelligenza capricciosa ed ardita spaziò su quegli isolotti; la sua mano creatrice vi ammonticchiò delle pietre, e Venezia è sorta come per incanto!
*Venezia non era più che una città e voleva essere un popolo.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
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*[[Arsenale di Venezia]]
*[[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|Basilica dei Santi Giovanni e Paolo]]
*[[Basilica di San Marco]]
*[[Basilica di Santa Maria della Salute]]
*[[Calle]]
*[[Campanile di San Marco]]
*[[Canal Grande]]
*[[Chiesa di San Francesco della Vigna]]
*[[Fondamente Nove]]
*[[Ghetto di Venezia]]
*[[Laguna di Venezia]]
*[[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni]]
*[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]
*[[Palazzo Giustinian Lolin]]
*[[Piazza San Marco]]
*[[Proverbi veneti]]
*[[Riva degli Schiavoni]]
*[[Veneto]]
*[[Voci e gridi di venditori veneti]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Comuni del Veneto]]
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[[Immagine:(Venice) Doge's Palace and campanile of St. Mark's Basilica facing the sea.jpg|thumb|upright=1.5|Venezia]]
Citazioni su '''Venezia'''.
==Citazioni==
*A Venezia, capitale della prostituzione, città cosmopolita, i neonati venivano abbandonati come i gattini. Il problema sociale la [[Repubblica di Venezia|Repubblica]] lo affrontava con la cultura. Alle orfane non si facevano fare i merletti di Burano, gli si insegnava la musica. La regola era: le facciamo esibire e devono diventare le più brave del mondo, orchestre di professioniste che la gente paga per ascoltare. Con i proventi si finanziava l'assistenza: un business sensato. ([[Damiano Michieletto]])
*A Venezia c'erano due milioni di turisti all'anno negli anni Settanta, adesso ce ne sono trenta milioni. Ed è una pressione irresistibile, una domanda che continuerà a crescere. Pochi anni fa non c'erano i cinesi, non c'erano i russi. Adesso sì, a valanghe. Sarà dura. Il consumo della città aumenta vertiginosamente. ([[Massimo Cacciari]])
*A Venezia per i vostri bisogni servitevi delle toilette pubbliche. Ce ne sono ben due: una a Mestre e una sull'autostrada per Padova, dove, tra l'altro, potrete ammirare il fenomeno dell'acqua alta in pieno autogrill. ([[Michele Serra]])
*All'Archivio di Stato di Venezia si legge in una lettera dell'ambasciatore di Francia (2 maggio 1621) che «la [[teriaca|Theriaca]] di questa Città solita fabbricarsi per il passato è stata sempre tanto in Pariggi, che in tutte le provincie della Francia, dico stata tenuta sempre in grandissima reputazione, e d'ogni sorte di persone ricercata, e posta in uso, come antidoto preziosissimo per la salute umana». Nello stesso anno e nello stesso mese, il 28, l'ambasciatore d'Inghilterra accreditato a San Marco certificava che la «Theriaca composta annualmente dagli approbati Speciali di Venezia... è sommamente pregiata ed adoperata volgarmente, con evidentissimo benefizio nelle nostre bande». ([[Piero Camporesi]])
*Cento profonde solitudini formano insieme la città di Venezia. Questo è il suo incanto. Un'immagine per gli uomini del futuro. ([[Friedrich Nietzsche]])
*Chi non ha visto Venezia in aprile, non può immaginare tutta la bellezza inesprimibile di questa città d'incanto. La dolcezza della morbida primavera si addice a Venezia, come il sole abbacinante d'estate si addice alla splendida [[Genova]], e l'oro e la porpora dell'autunno a [[Roma]], grande e antica. La bellezza di Venezia commuove e fa nascere desideri, come la primavera; stanca e lusinga come la promessa di una vicina, misteriosa felicità. Tutto è luminoso e comprensibile, e tutto è avvolto nel fumo sonnolento di un silenzio incantanto. Tutto tace ed è tutto gradevole; tutto è femminile, dallo stesso nome: non per niente l'hanno chiamata «la Bella». Le sagome dei palazzi e delle chiese si alzano lievi e stupende, come il sogno di un giovane Iddio; c'è qualcosa di fiabesco, qualcosa di strano, che affascina, nel luccicare verdastro e nelle sfumature di seta dell'acqua tranquilla dei canali, nella silenziosa corsa delle gondole, nella mancanza di quell'irritante frastuono della città, di suoni e rumori. «Venezia muore, si è spopolata» dicono i suoi abitanti; le mancava forse quest'ultima grazia, la grazia di appassire in fiore, nel trionfo della bellezza. Chi non l'ha vista, non sa: nè Canaletto nè Guardi (per non parlare degli ultimi pittori), hanno potuto cogliere quel lieve clima d'argento, l'orizzonte vago e vicino, la divina armonia delle linee più delicate e dei colori più languidi. Chi ha già vissuto e sofferto non venga a Venezia. Gli verrebbe l'amarezza dei sogni giovanili non realizzati. Ma sarà dolce a chi ha ancora se si sente teso alla gioia; allora porterà la sua gioia sotto i cieli incantati, e per quanto sia luminosa, la indorerà con la loro luce smagliante. ([[Ivan Sergeevič Turgenev]])
*Ci formiamo un'idea così romantica di Venezia per la sua ben nota e singolare posizione, che ora essa non risponde per nulla alle mie aspettative, specie dopo aver esaminato le vedute di [[Canaletto]], tutte d'un solo colore: io trovo che questa, come altre famose città, è composta di cose diverse per dimensioni, per ordini architettonici, per tempo, per materiali. ([[Charles Burney]])
*Come sono grandi gli artisti veneziani, quant'è bella Venezia...<br>Ma è anche inesauribile, sempre prodiga di miracoli e scoperte. Quelli che la visitano in due soli giorni non ne vedono che gli aspetti più celebri ed eclatanti; noi abbiamo percorso i grandi rioni popolari, pieni di bottegucce e di fruttivendoli, e cassette di pomodori e zucchine sparse come macchie di colori, quelle calli segrete, quel volto sconosciuto di Venezia, la [[Giudecca]], dove, tra muretti lugubri, tra viuzze strette e contorte, sui canali sudici, vive gente coraggiosa, sorridente e che non ha dimenticato il sollievo e la gioia d'una canzone, carezza d'acque e di venti sullo specchio del mare. Confesso che questi colori, questa Venezia sconosciuta al turista frettoloso, mi toccavano molto più della fastosa teoria di palazzi sul [[Canal Grande]]. E qui, quasi ogni calle, ogni chiesa rinascimentale o settecentesca (Venezia ha il potere di riconciliarvi con tutto il [[barocco]]) nasconde quadri semi-dimenticati dei più grandi pittori di tutti i tempi. Venezia dei miracoli! ([[Robert Brasillach]])
*Come un grande amuleto arrugginito [...] cascato giù dal collo di un semidio, il cui incanto avvolge l'Adriatico. ([[Thomas Pynchon]])
*Così disposte ai due lati del canale, le abitazioni facevano pensare a luoghi naturali, ma di una natura che avesse creato le proprie opere con un'immagine umana. ([[Marcel Proust]])
*Da sempre i Dogi hanno accolto in città esponenti di tutte le nazionalità, questa è stata una delle grandi fortune di Venezia. L'accoglienza era un affare di Stato, che ha interessato ebrei, tedeschi e persino popolazioni che potevano essere considerate ostili, come ad esempio i turchi. ([[Umberto Vattani]])
*Di corpo esile e minuto, sparuto ed emaciato anche nel viso, con un cappello sordido piazzato sulla nuca in modo da lasciar sfuggire un ciuffo di capelli rossicci da sotto la testa, se ne stava un po' discosto dai suoi, sulla ghiaia, in una posa di impertinente spavalderia, e lanciava, percuotendo le corde in un irruente canto declamativi, i suoi frizzi verso la terrazza, facendo un tale sforzo che le vene gli si gonfiavano sulla fronte. Non sembrava di stampo veneziano, piuttosto della razza dei comici [[Napoli|napoletani]], mezzo ruffiani, mezzo commedianti, brutali e protervi, pericolosi e spassosi. ([[Thomas Mann]])
*Dobbiamo sforzarci di far capire come Venezia rappresenti molto più di un semplice luogo urbano destinato a soddisfare le giuste e legittime aspettative di un turismo di scala mondiale. Perché non sforzarsi di attirare in città persone interessate a portare avanti delle ricerche e approfondire determinati problemi? ([[Umberto Vattani]])
*Dopo l'invasione de' barbari, che sulla bella e ricca Italia scagliatisi come folgori da Dio vibrate nel giorno dell'ira sua, le floride e popolose città adeguando al suolo, struggendo colle fiamme checché di nobile e di prezioso possedevano i doviziosi eredi de' signori del mondo, coprendo il suolo di rovine e di sangue, popolar fecero le prima deserte paludi adriatiche dalle torme degli Eneti fuggitivi, e sin dall'anno dell'era nostra 402, fondar con esempio tutto nuovo sulle melme salmastre e infeconde del nostro golfo l'eroica, la magnifica, l'unica Venezia, tenebre eran restate densissime, in questa bella Italia, ed orbita assoluta d'ogni dotta e gentil disciplina dell'umano ingegno Scienze e belle arti tardamente rinascer dovettero da quelle greche ceneri; parte delle quali singolarmente Venezia avea potuto salvar dall'universale naufragio, gelosamente chiudendole nelle impenetrate sue lagune. ([[Francesco Caffi]])
*''Dormon palazzi, chiese, dormon piazze vetuste, | nereggiano i balconi, nereggiano le anguste | finestre, nel merletto de le arcate severe | di dorati mosaici, colonne e ringhiere. | E dormono obliati dai dogi i discendenti | in sale austere piene di scettri e d'armamenti, | cui diede in immortali quadri nuovi colori | non visti mai finora il genio dei pittori. | La donna da le nere chiome che seppe alzare | al trono il [[Tintoretto]] – tra terra, cielo e mare – | Venezia come [[Venere]] dal mare procreata | qual gemma sul suo seno or giace addormentata.'' ([[Elisaveta Bagrjana]])
*Dove stai andando? Butta via la cartina! Perché vuoi sapere a tutti i costi dove ti trovi in questo momento? D'accordo: in tutte le città, nei centri commerciali, alle fermate degli autobus o della metropolitana, sei abituata a farti prendere per mano dalla segnaletica; c'è quasi sempre un cartello con un punto colorato, una freccia sulla mappa che ti informa chiassosamente: "Voi siete qui". Anche a Venezia, basta che alzi gli occhi e vedrai molti cartelli gialli, con le frecce che ti dicono: devi andare per di là, non confonderti, Alla ferrovia, Per san Marco, All'Accademia. Lasciali perdere, snobbali pure. Perché vuoi combattere contro il labirinto? Assecondalo, per una volta. Non preoccuparti, lascia che sia la strada a decidere da sola il tuo percorso, e non il percorso a farti scegliere le strade. Impara a vagare, a vagabondare. Disorientati. Bighellona. ([[Tiziano Scarpa]])
*E dunque: perché ci si gingilla, tuttora, con l'invio sul posto di comitati o comitatoni ministeriali? Non sartà soltanto perché passi dell'altro tempo, giusto il tempo necessario perché anche i bambini si rassegnino all'idea di una Venezia chiusa da ogni parte dentro un anello di superbe dighe cementizie, più o meno olandesi o longaroniane: di una Venezia in bagnarola? ([[Giorgio Bassani]])
*È il posto più romantico del mondo ma ancora meglio quando non c'è nessuno. ([[Woody Allen]])
*È una città che dà una sensazione incredibile e strana allo stesso tempo, non so davvero perché. Ma mi piace moltissimo. ([[Shannyn Sossamon]])
*{{NDR|L'arte veneziana}} È una ghirlanda di fiori olezzanti; è una collana di pietre preziose. È una cosa lasciva e imponente. È una fata col sole per nimbo, che attrae, che ammalia ma che, a lungo fa venir le traveggole. ([[Camillo Boito]])
*Egli, onorando gentil'uomo, mi parrebbe peccare ne la ingratitudine, se io non pagassi con le lodi una parte di quel che son tenuto a la divinità del sito dove è fondata la vostra casa, la quale abito con sommo piacere de la mia vita, per ciò che ella è posta in luogo che né 'l più giuso, né 'l più suso, né 'l più qua, né 'l più in là ci trova menda. Onde temo entrando ne i suoi meriti, come si teme a entrare in quegli de l'imperadore. Certo, chi la fabricò le diede la perminenza del più degno lato ch'abbia il Canal grande. E per esser egli il patriarca d'ogni altro rio, e Venezia la papessa d'ogni altra cittade, posso dir con verità ch'io godo de la più bella strada e de la più gioconda veduta del mondo. Io non mi faccio mai a le finestre ch'io non vegga mille persone e altrettante gondole su l'ora de i mercatanti. Le piazze del mio occhio deritto sono le Beccarie e la Pescaria; e il campo del mancino, il Ponte e il Fondaco de i tedeschi; a l'incontro ho il Rialto, calcato da uomini da faccende. Hocci le vigne ne i burchi, le caccie e l'uccellagione ne le botteghe, gli orti ne lo spazzo. ([[Pietro Aretino]])
*Finalmente rivedo quanto sia vasta questa città. Il bacino di San Marco, i ponti degli Schiavoni: prima sembravano stretti, ora rivelano la loro ampiezza. Il problema però non è il vuoto: finita la [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|pandemia]], sarà restituire a Venezia l'anima originaria. ([[Arrigo Cipriani]])
*[[Firenze]] è una città per sposi; Venezia, per amanti; [[Torino]], per i vecchi coniugi che non hanno più nulla da dirsi. ([[Pitigrilli]])
*Fui invitato a sedermi in mezzo a due ambasciatori, e furono questi che mi condussero per la grande strada, che essi chiamano il canale grande e che è davvero molto larga. Le galee ci passano attraverso, e ho visto anche navi di 400 tonnellate e più vicino alle case. È davvero la strada più bella che ci possa essere, io credo, nel mondo [...]. Le case sono molto alte e grandi, quelle vecchie sono costruite con buona pietra e sono tutte dipinte [...] le altre risalgono a cento anni fa [...] tutte hanno la facciata di marmo che viene dall'Istria, a 100 miglia di là, e grandi pezzi di porfido e di serpentino. ([[Philippe de Commynes]])
*Il Comune di Venezia non aveva più nulla di veneziano, salvo la sede. A dominarlo erano gli elettori di Mestre e Marghera, che con quelli di Venezia si trovavano nella proporzione di tre a uno, e dalla loro avevano tutto: i soldi delle industrie, i sindacati e quindi anche i partiti. Decidendo di restare amministrativamente unita, Venezia ha preferito mettersi al rimorchio delle ciminiere e petroliere di Marghera, alle quali ha sacrificato il suo delicatissimo sistema idraulico. Fu allora che, con grande amarezza, feci atto di rinunzia a Venezia, convinto come ero, e come son rimasto, che una città si può salvare solo se sono i suoi abitanti a volerlo. ([[Indro Montanelli]])
*Il giorno in cui Venezia ha chiuso per [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|virus]] resterà indimenticabile. Studenti, camerieri, cuochi e commessi in fuga. Questione di ore e un po' di vita è rimasta solo a Castello, a Santa Marta e a San Giobbe. Il resto, un deserto. Quando ero bambino la città somigliava a una casa, le calli erano i corridoi e i campi i salotti. Siamo stati una comunità, si viveva ovunque e insieme. Sono gli esseri umani la leva spirituale che permette di superare gli snodi cruciali. Per la prima volta Venezia e la laguna oggi si rendono conto che i soldi non bastano: senza i loro abitanti sono al capolinea. ([[Arrigo Cipriani]])
*In nessun'altra città come a Venezia, ho trovato una tale unità della vita odierna con la vita che ci parla dalle opere d'arte della sua età aurea e nella quale sole e mare sono più essenziali di tutta la storia. ([[Hermann Hesse]])
*Io non ti so dire tante cose e non voglio contastare più teco, ché se' uomo senza alcuna ragione. Solo una cosa ti voglio dire: a [[Milano]] si sanno fare molte mercerie e armadure, e a [[Firenze]] buoni drappi, a [[Bologna]] i salsicciotti, a [[Siena]] i marzapani e i berricuocoli, e così ogni paese ha qualche dota; e li Viniziani si sanno fare signori di [[Lombardia]], e parmi la monarchia d'[[Italia]]. ([[Pievano Arlotto]])
*La nobilissima città di Venezia, come a tutti è noto, giace mirabilmente situata nell'estrema parte del mare Adriatico, e sì come ha per fondamento esso mare, così le mura che la circondano, le fortezze che la guardano, e le porte che la serrano, non sono altro che il medesmo mare. Il mare fra le sue case in più parti e canali diviso, con l'uso nelle picciole barchette, l'è commoda strada, per cui da luogo a luogo in essa si transita. ([[Moderata Fonte]])
*Lo ripeto: Venezia soffre soprattutto delle conseguenze di una cultura che tende ad estrapolarla, a farne qualcosa che non appartiene più alla vita, ma soltanto ai sogni dei poeti (dei cattivi poeti, tuttavia, giacché i poeti veri hanno, e come!, il senso del rapporto tra l'arte e la vita). ([[Giorgio Bassani]])
*Lontana dal mondo e dal tempo, staccata. Immobile e imperitura, Venezia bisogna rispettarla fin dove è possibile. ''Noli me tangere'' dice. ([[Bruno Barilli]])
*Ma quando siamo usciti, stanchi e intontiti, dalla stazione di Venezia e abbiamo visto il Canal Grande e i palazzi marmorei che sfioravano l'acqua melmosa, quel gioiello di cultura che si dondolava sui canali fetidi e muffosi, abbiamo improvvisamente compreso quanto forte e tenace è l'uomo e quanto meraviglioso è il suo spirito, e si è destato in noi un tale amore per l'umanità, l'umanità con le sue pene e le sue epidemie; e siamo penetrati ad occhi aperti dentro un sogno, perché Venezia è il sogno di ogni città... ([[Abraham Yehoshua]])
*Mi piace assai riandare con la mente a Venezia, a quella grande realtà sorta dal grembo del mare come Pallade dal cervello di Giove. ([[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]'')
*Non so in quale altra città d'Italia fosse, come nella Venezia del Rinascimento, curata l' istruzione popolare anche obbligatoria – qui prima forse che altrove divenuta laica – e istituti svariati di beneficenza e di previdenza provvedessero al benessere ed all'elevamento della cittadinanza tutta. Qui una scuola particolare veniva istituita a formare i giovani destinati alla Cancelleria ducale; qui frequenti i lasciti per l' istituzione di borse di studio, a cura di nobili veneziani. ([[Vittorio Cian]])
*Nulla di più diverso delle due grandi città marinare rivali che si divisero il dominio del Mediterraneo e i traffici con l'Oriente: Venezia e Genova. Eppure esse hanno in comune un dato negativo nella loro situazione topografica che già determina il loro destino. Entrambe le metropoli sono sorte senza terra sotto i piedi: Venezia come città di palafitte e isolotti lagunari, Genova come città verticale addossata alle alture che non lasciano spazio tra le loro pareti e il mare, di modo che le case devono appiattirsi l'una sull'altra, espandersi a ventaglio sopra un porto sempre più ramificato e affollato. ([[Italo Calvino]])
*Oggi l'unica attività economica a Venezia, se si esclude un po' di [[Pesca (attività)|pesca]], è il [[turismo]]. Invece di aprire nuove rotte commerciali e sperimentare nuove istituzioni, i veneziani vendono [[Pizza|pizze]], [[Gelato|gelati]] e vetro soffiato colorato a orde di visitatori stranieri. I turisti accorrono per vedere le meraviglie create da Venezia nel periodo precedente la serrata, come il palazzo dei dogi e i leoni della basilica di San Marco, provenienti dal saccheggio di [[Costantinopoli|Bisanzio]], quando i veneziani dominavano il [[Mar Mediterraneo|Mediterraneo]]. Da potenza economica qual era, Venezia è diventata un [[museo]]. ([[Daron Acemoğlu]])
*Ogni Nazione sana e vigorosa possiede il sentimento della sua eternità. Rimanendo nell'ambito della storia italiana, possiamo osservare che tale sentimento può nascere pure laddove non trattasi già di una grande stirpe aspirante ad unirsi od a rimanere unita, ma bensì di una popolazione, che ha la coscienza della sua essenza regionale e che concentra il suo orgoglio e il suo amor proprio nella gelosa ed assorbente conservazione di questa. Ora tale coscienza in nessun altro stato italiano di prima dell'unità nazionale, è stata così nitidamente sviluppata, come a Venezia. Nei confronti fatti tra Venezia e Roma, di cui, a partire dal cinquecento, la letteratura filosofica, storica e letteraria, e dei veneziani e dei numerosi loro amici ed ammiratori, sparsi per tutta la penisola, abbonda, ''l'eterna Roma'' cede il passo, precipuamente in ''puncto aeternitatis'', alla presunta eternità di Venezia. ([[Robert Michels]])
*Ora sono a Venezia, mio caro Usbek. Si può aver visto tutte le città del mondo e restare sorpresi arrivando a Venezia: si sarà sempre stupiti di vedere una città, delle torri e delle moschee emergere dall'acqua, e trovare una quantità enorme di persone in un luogo dove dovrebbero stare soltanto dei pesci. Ma questa città profana manca del tesoro più prezioso che ci sia al mondo, l'acqua sorgiva: è impossibile compiere una sola abluzione rituale. Il nostro santo Profeta ne ha orrore: dall'alto del cielo la guarda sempre in collera. ([[Montesquieu]])
*Per quasi mezzo millennio la Repubblica di Venezia fu considerata il simbolo del dominio sui mari e di una prosperità fondata sul commercio marittimo, un capolavoro di alta politica e nel contempo «la creazione più singolare della storia economica di ogni tempo» […] Questa favolosa regina del mare brillò con crescente splendore dal 1000 al 1500 […] Se però ci chiediamo se siamo qui di fronte a un caso di esistenza puramente marittima e di effettiva decisione per l'elemento del mare, ci accorgiamo subito di come appaia esigua una potenza marittima ristretta all'Adriatico e al bacino del Mediterraneo non appena si spalancano gli spazi sconfinati degli oceani del mondo. ([[Carl Schmitt]])
*Purtroppo, questa bella e storica città sta andando in rovina a causa di fattori naturali e industriali, che hanno danneggiato i capolavori architettonici e artistici in essa racchiusi. ([[Farah Pahlavi]])
*Quando arriviamo a Venezia, stammi vicina. Il sindaco dice che a guardare le pitture uno casca in acqua come niente. ([[Nantas Salvalaggio]])
*Questa era Venezia, la bella lusinghiera e ambigua, la città metà fiaba e metà trappola, nella cui atmosfera corrotta l'arte un tempo si sviluppò rigogliosa, e che suggerì ai musicisti melodie che cullano in sonni voluttuosi. ([[Thomas Mann]])
*Questa pura Città d'arte aspira a una suprema condizione di bellezza, che è per lei un annuale ritorno come per la selva il dar fiori. Ella tende a rivelar sé medesima in una piena armonia quasi che sempre ella porti in sé possente e consapevole quella volontà di perfezione da cui nacque e si formò nei secoli come una creatura divina. Sotto l'immobile fuoco dei cieli estivi, ella pareva senza palpito e senza respiro, morta nelle sue verdi acque; ma non m'ingannò il mio sentimento quando io la indovinai travagliata in segreto da uno spirito di vita bastevole a rinnovare il più alto degli antichi prodigi.<br>Questo io pensava, assistendo allo spettacolo incomparabile che per un dono di amore e di poesia io poteva contemplare con occhi attentissimi la cui vista mi si mutava in visione profonda e continua... Ma con qual virtù potrò io mai comunicare a chi m'ascolta questa mia visione di bellezza e di gioia? Non v'è aurora e non v'è tramonto che valgano una simile ora di luce su le pietre e su le acque. ([[Gabriele D'Annunzio]])
*Questa sì che è fantasia! Dal tanfo dei canali immaginarsi Venezia. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*Se cerco un'altra parola per la musica, trovo sempre e soltanto la parola Venezia. ([[Friedrich Nietzsche]])
*Se fossi nato in [[Olanda]] che sta sotto il livello del mare e stupidamente lo deride, non avrei mai scritto una poesia su questa Venezia idiota che tutti salvano a parole e a colpi di interpellante mano. ([[Gaio Fratini]])
*Sembra aver trasformato il prestigio di un tempo in quello di una banconota falsa. ([[Alberto Ongaro]])
*Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro. ([[Peggy Guggenheim]])
*Situata nel punto più interno dell'Adriatico, a metà strada fra Oriente e Occidente, sull'unico grande itinerario marittimo del commercio medievale; porto mediterraneo, eppure così a nord da trovarsi quasi nel cuore dell'Europa; Venezia era il punto su cui convergevano tutte le vie di traffico terrestri e marittime che potessero essere percorse da bestie da soma o solcate da navi. [...] Ma se la geografia aveva dato a Venezia una posizione senza pari, i Veneziani fecero il resto. Per tutti i primi anni della loro storia sfidarono Costantinopoli a oriente, e il Papa e il Sacro Romano Imperatore a occidente: a volte rivolgendosi a uno, a volte all'altro, ma sempre ostinatamente attaccati alla loro indipendenza... [...] Capaci, se minacciati, di ritirarsi nelle loro isole [...] Consapevoli sempre che, per essi, l'avvenire si trovava sul mare e in quelle terre orientali il cui calore si era insinuato nella loro civiltà e aveva scaldato il loro sangue. Erano occidentali e orientali insieme, questi veneziani: cuori caldi nell'amare e nel conquistare, teste fredde nel progettare e nel governare. ([[Eileen Power]])
*Tutti da bambini, abbiamo sognato la fortuna di Robinson Crusoe, il naufragio davanti all'isola che tanto opportunamente lo priva di ogni suo bene [...] tutti abbiamo sognato le stranezze di una vita inedita in un regno inaccessibile, un'isola di libertà, frutto, in qualche modo, di una diversa distribuzione delle cose della vita.<br>Ebbene, anche Venezia è un'isola, un mondo altro, per persone adulte o quasi, per bambini troppo cresciuti ma ancora capaci di sognare. Un'isola certo non inaccessibile, ma che forse non si raggiunge mai veramente. La si è troppo immaginata, prima di conoscerla, per vederla così com'è. La amiamo attraverso noi stessi. Sortilegio, illusione, inganno, specchio deformante, ecco quel che è, quel che le chiediamo di essere. [...] Mondo a metà visto a metà sognato, si richiude su di noi come per virtù propria. Ed è quanto ci aspettiamo. Ciascuno di noi ha il suo modo di amare Venezia, che non è quello del vicino, e di racchiudervisi a piacer suo, di trovarvi ciò che vuole, la decrepitezza della morte, un attimo di tregua, un alibi, una stravaganza o il semplice intermezzo di una vita diversa. ([[Fernand Braudel]])
*Una città, la quale, a guisa della favolosa Venere, nata dalle acque, ed a poco a poco ingrandita e fatta padrona di vastissime provincie, e divenuta maestra di politico sapere alle più colte nazioni dell'Europa e dell'Asia, durò gloriosamente per quattordici secoli nella sua originaria indipendenza e fu teatro di singolari vicende e di avvenimenti maravigliosi, doveva essere a tutta ragione l'oggetto dell'ammirazione e delle indagini di tanti popoli e di tanti dotti, quanti le impressioni e le reminiscenze seppero penetrare, che in sé racchiude il semplice nome di VENEZIA. ([[Giuseppe Cappelletti]])
*Una delle cose che più amo di Venezia è che ci si cammina con sicurezza. [...] I suoni cambiano ogni volta che ci si avvicina a un canale e i muri rimandano eco distintissimi. Mia sorella le detesta. [...] Dice che è come una città in gelatina, un avanzo di un grosso banchetto i cui ospiti siano morti o spariti... Lei si spaventa. Troppe ombre. (''[[A Venezia... un dicembre rosso shocking]]'')
*Venezia, come ogni città, esiste solo se ci sono gli abitanti che la costruiscono, la vivono e la amano. La pandemia rivela il suo deserto, comune a gran parte dell'Occidente. Venezia non è più la casa dei veneziani e si è illusa di poter essere l'albergo, il negozio, o l'ufficio di chiunque. Il [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|Covid]], interrompendo la mobilità fisica, ci dice che senza le persone anche le città-simbolo diventano preda di ambiguità e falsità. Il loro epilogo è il fallimento. ([[Tobia Scarpa]])
*''Venezia è bella, ma non è il mio mare.'' ([[Calcutta (cantante)|Calcutta]])
*Venezia è come mangiare un'intera scatola di cioccolata al liquore in una sola volta. ([[Truman Capote]])
*Venezia è l'[[Impressionismo]] in pietra. ([[Claude Monet]])
*Venezia è il posto dove navigano i violini. ([[Ramón Gómez de la Serna]])
*Venezia era proprio la città dei miei sogni e la realtà superò tutte le mie fantasie a ogni ora della giornata, la mattina e la sera, nella calma del sereno e nei cupi riflessi dei temporali. Amavo questa città di per se stessa ed è la sola al mondo che io abbia amato in questo modo, perché una città mi ha sempre fatto l'effetto di una prigione che sopporto a causa dei miei compagni di cattività. A Venezia si potrebbe vivere a lungo anche da soli e posso capire come ai tempi del suo splendore e della sua libertà i suoi figli l'abbiano quasi personificata nel loro amore e l'abbiano amata non come una cosa ma come un essere. ([[George Sand]])
*Venezia fu senza dubbio sin dal suo nascimento la citta degli [[Organo (strumento musicale)|organi]]. La fabbricazion loro ed il loro suono son arti ch'ella prese da' Greci, e nelle sue magiche isolette felicemente trasportò e conservò allorché rifugiossi in queste il fior delle circostanti italiane regioni per isfuggire al ferro de' barbari. ([[Francesco Caffi]])
*Venezia, la più insolita e la più maliarda – nel senso che il suo fascino ti soffoca, non ti dà tregua – delle città che ho visto. Vagabondare attraverso i mercati sontuosi e orientaleggianti, lungo i Rii vedi dove fluiscono alghe e misteri, sulle larghe ''fondamenta<ref name=it>In italiano nell'originale. {{cfr}} ''Il nostro anteguerra'', p. 261.</ref>''deserte che delimitano la città, o alle ''Zattere<ref name=it />''di fronte alla ''Giudecca<ref name=it />'', o nei pressi del cimitero ornato di porte monumentali che sorge dall'acqua come il castello stesso della morte; ci si rende conto che ben difficilmente si potrà capire a fondo questa città, unica, irripetibile, al cui confronto anche la bella [[Amsterdam]] sfigura. [...] Bisogna sapere, bisogna ammettere subito, che non è semplice, che il suo fascino non è decrittabile con una parola o una pagina [...]. Perché Venezia nasconde altri tesori oltre ai suoi palazzi, ai suoi quadri meravigliosi, le sue serate dipinte dal [[Francesco Guardi|Guardi]], i miracoli di [[Gentile]], [[Giovanni Bellini|Bellini]] o gli Arcivescovi con la Mitra in barca sul Canal Grande, le feste del [[Canaletto]], i santi del [[Tintoretto]], le Vergini di [[Tiziano Vecellio|Tiziano]]. Venezia ha volti sconosciuti e misteriosi, un cuore sublime e soprannaturale, che nulla potrà mai fermare o limitare. ([[Robert Brasillach]])
*Venezia, malgrado le inaudite sventure che stanno per annientarla, è una città francamente allegra. ([[Stendhal]])
*Venezia, metà [[donna]], metà pesce, è una sirena che si disfà di una palude dell'Adriatico. ([[Jean Cocteau]])
*Venezia rigurgita, colma di forestieri. Troppi arrivi, troppi treni, troppi piroscafi, troppo sole, troppo orgasmo. L’industria alberghiera è sopraffatta dalla clientela. Tutto sommato la situazione è difficile. ([[Bruno Barilli]])
*Venezia: terribile! Tutta piena di canali! Ce ne ha più di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]! (''[[Rimini Rimini]]'')
*Vinegia, di tutta Italia nutrice. ([[Teofilo Folengo]])
*Vinegia (sì come io credo che per molte cagioni sia notissimo a tutto il mondo, per essere, ed essere stata madre di tanti valorosi spiriti, capo di così saggia e santa republica, e appresso vero e sicuro albergo di quella maggior bontà ch'appaia al mondo) è città posta e fondata in mezo l'acqua nella più queta e tranquilla parte del mare Adriatico. ([[Girolamo Parabosco]])
===[[Iosif Aleksandrovič Brodskij]]===
*Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo. [...] È come se lo spazio, consapevole – qui più che in qualsiasi altro luogo – della propria inferiorità rispetto al tempo, gli rispondesse con l'unica proprietà che il tempo non possiede: con la bellezza. Ed ecco perché l'acqua prende questa risposta, la torce, la ritorce, la percuote, la sbriciola, ma alla fine la porta pressoché intatta verso il largo, nell'Adriatico.
*In questa città si può versare una lacrima in diverse occasioni. Posto che la bellezza sia una particolare distribuzione della luce, quella più congeniale alla [[retina]], la lacrima è il modo con cui la retina – come la lacrima stessa – ammette la propria incapacità di trattenere la bellezza.
*Perché questa è la città dell'occhio: le altre facoltà vengono in seconda linea, e molto distanziate.
===[[Karel Čapek]]===
*''Che cosa non mi è piaciuto?'' [...] 3. La spaventosa folla di turisti a Venezia. La maggior parte dei tedeschi porta zaini da montagna o abiti di loden, gli inglesi macchine fotografiche, gli americani si riconoscono dalle spalle e i ciechi per il fatto che sembrano quasi tedeschi, ma parlano vistosamente a voce alta, forse perché da noi l'aria è più rarefatta [...] 5. Gli sposini. Senza rivelarne i motivi. 6. I veneziani, visto che sono russi. Una donna nera come il carbone e dagli occhi d'anguilla, che portava il vestito tradizionale dalle frange lunghe due palmi e il pettine sulla crocchia, un purissimo tipo veneziano, proprio mentre la guardavo ammirato, ha detto al suo cavaliere ''Da, da, jasnyj moj''; e io ho perso un'altra illusione.
*Invece il Canal Grande quasi vi deluderà. Alcuni favoleggiano dello splendore dei suoi palazzi e altri della loro malinconica agonia: io vi ho trovato soprattutto un gotico alquanto scadente, che ha dato ai nobili veneziani solo la famosa ''merlettatura'' di pietra, con cui rivestire le facciate dei palazzi come bustini. Purtroppo mi sfugge il senso di questa passamaneria architettonica e di tutta la rigatteria da mercante della Venezia antica. Qui hanno sempre importato qualcosa: colonne greche, cannella orientale, tappeti persiani, influenze bizantine, broccati, gotico, rinascimento, per quei mercanti tutto andava bene, purché di gran lusso. Non c'è nulla che non abbiano inventato, finanche la loggia aperta al centro della facciata: bello, ma un po' poco per una buona architettura.
*Non vorrei scrivere molto su Venezia; penso che tutti la conoscano. È realmente simile, fino al fastidio, ai vari ''souvenirs de Venice''; quando mi sono fermato per la prima volta a [[Piazza San Marco|piazza San Marco]], sono rimasto confuso e a lungo non ho potuto liberarmi dalla opprimente sensazione che non fosse un luogo reale, ma il Lunapark dove deve svolgersi la notte veneziana. Aspettavo soltanto che cominciassero a gemere le chitarre e che il gondoliere cantasse come il signor Schütz. Por fortuna il gondoliere ha misteriosamente taciuto, ma alla fine mi ha derubato in modo poco cristiano, agitandomi davanti agli occhi un qualche tariffario.
===[[François-René de Chateaubriand]]===
*La civiltà di Venezia ha con sé ogni comodo di vita. La seduzione del cielo impedisce di pensare a una maggior dignità umana; una virtù di simpatia esala da questi vestigi di grandezza, da queste tracce dell'arte. Gli avanzi di un'antica società, che produsse tali miracoli, disgustandovi di una società nuova, non vi permettono alcun desiderio dell'avvenire. Volete sentirvi morire con tutto ciò che muore intorno a voi; né altra cura vi spetta se non fregiare i resti della vostra vita, a mano a mano ch'essa se ne dispoglia.
*Si può, a Venezia, credersi sulla tolda d'una superba galera ancorata, sul ''[[Bucintoro|Bucentauro]]'', dove si dia una festa, e donde si scorgano all’intorno cose ammirevoli.
*Venezia è là, assisa sulla riva del mare, come una bella donna, che sta per spegnersi col giorno; il vento crepuscolare solleva i suoi capelli profumati ed essa muore, salutata da tutte le grazie e da tutti i sorrisi della natura.
*Venezia non conobbe l'idolatria; crebbe cristiana nell'isola in cui fu nutrita, lungi dalla brutalità di Attila. Le discendenti dei Scipioni, le Paole e le Eustochie, sfuggirono, nella grotta di Betlemme, alla violenza di Alarico. Appartata dalle altre città, figlia primogenita della civiltà antica, non avvilita dalla conquista, Venezia né ruderi romani contiene, né monumenti barbarici. Neppur vi si vede ciò che si vede nel nord e nell'occidente di Europa, in mezzo ai progressi dell'industria, voglio dire gli edifici nuovi, le vie fabbricate in fretta, in cui le case o sono incompiute o vuote. Che cosa si potrebbe qui costruire? Miserabili bugigattoli, che svelerebbero la povertà di concezione dei figli, vicino alla magnificenza geniale dei padri; casupole bianche, che non arriverebbero al tallone dei giganteschi palazzi abitati dai Foscari e dai Pesaro. La cazzuola di calcina e la mano di gesso, che per un’ urgente riparazione si sono applicate ad un capitello di marmo, ci offendono. Meglio le tavole tarlate, che sbarrano le finestre greche o moresche; meglio i cenci posti ad asciugare sopra artistici balconi, che l'impronta della mano infermiccia del nostro secolo.
===[[Charles Dickens]]===
*Giuro (con assoluta convinzione) che Venezia è ''il'' prodigio, la nuova meraviglia del mondo. Se tu potessi esservi trasportato, senza averne mai sentito parlare, sarebbe la stessa cosa. Calpestarne le pietre, averne davanti gli scorci e nella mente la storia è qualcosa che supera tutto ciò che di essa si scrive, si dice, si pensa. Non potresti parlarmi in questa stanza, né io a te, senza stringermi le mani e dire: «Buon Dio, mio caro amico, abbiamo vissuto per vedere tutto questo!»
*Mio caro amico, qualunque cosa al mondo tu abbia udito su Venezia, nessuna uguaglia la magnificenza e lo splendore della realtà. Le più sfrenate visioni delle Mille e Una Notte non sono nulla in confronto a Piazza San Marco e della prima impressione dell'interno della chiesa. La realtà sontuosa e stupefacente di Venezia è al di là delle fantasie del più audace sognatore. Nemmeno l'oppio potrebbe far sorgere un luogo simile, e un incantesimo sfumarlo poi in visione. Tutto quello che ho sentito dire, o letto in descrizioni realistiche o romanzate, o immaginato su di essa viene scavalcato di migliaia di miglia. E tu sai che, quando mi aspetto troppo da un luogo, è facile che ne resti poi deluso: ma Venezia è al di sopra, al di là, al di fuori della portata di ogni immaginazione umana. Non la si è mai decantata abbastanza. A vederla, ti commuoveresti fino alle lacrime. [...] Da oggi, Venezia è parte della mia mente.
*Non mi è mai successo prima di aver paura di descrivere quanto mi è capitato di vedere. Ma nel dirti che cos'è Venezia, ebbene, sento che mi è impossibile.
*Non vi è nulla che mi abbia colpito in vita mia come Venezia. È ''la'' meraviglia del mondo. Un dannato antico posto da sogno, stupendo, immateriale, impossibile, perverso, irreale. Vi sono arrivato di sera, e la sensazione di quella sera e della luminosa mattina successiva è ormai parte di me per il resto della mia esistenza.
*Venezia è stata un tale splendido sogno che non riesco mai a parlarne, sentendomi del tutto incapace di descriverne l'impatto sulla mia mente.
===[[Francesco Guccini]]===
*''Venezia che muore, Venezia appoggiata sul mare, | la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi Venezia la vende ai turisti.''
*''Venezia è anche un sogno, di quelli che puoi comperare, | però non ti puoi risvegliare con l'acqua alla gola, e un dolore a livello del mare.''
*''Venezia è un albergo, San Marco è senz'altro anche il nome di una pizzeria, | la [[gondola]] costa, la gondola è solo un bel giro di giostra.''
*''Venezia è un imbroglio che riempie la testa soltanto di fatalità: | del resto del mondo non sai più una sega, Venezia è la gente che se ne frega.''
===[[Ippolito Nievo]]===
*Mi destai per porgere gli estremi uffici all'amico, deporlo nel suo ultimo letto, e accompagnarlo per le acque silenziose all'isola di san Michele. Io invidio ai morti veneziani questo postumo viaggio; se un lontano sentore di vita rimane in essi, come pensa l'americano [[Edgar Allan Poe|Poe]], deve giungere ben soave ai loro sensi assopiti il dolce molleggiar della gondola.
*Non rimpiangere o Venezia le allegrie spensierate, i frastuonanti baccanali del tuo Carnevale! non rimpiangere il brio delle feste, la gajezza delle regate! - quelli erano i giuochi del fanciullo - ora i tempi hanno reso adulta l'anima tua - ad altri destini ti ha sortito il cielo – L'Inglese più non verrà alle tue acque come al soggiorno della mollezza e degli amori, ma come alla scuola delle virtù cittadine - E gli occhi delle tue donne perderanno la fama della voluttà inebbriante per raggiare d'eroismo, d'amore per la patria - Le acque del mare cullarono, o Venezia, con materna tenerezza i profughi di Aquileja scampati al furore di Attila - esse non culleranno giammai l'Attila della Germania - un giorno o l'altro lo ingojeranno.
*Quanti secoli, quante memorie in quelle mura! — Quante glorie da quel giorno in cui i pescatori costruirono la prima capanna sul rione di Rialto fino al momento che la spada del [[Napoleone Bonaparte|conquistator Corso]] abbatté il Corno dei Dogi! Quello è il palazzo dei Foscari!... Questo è il palazzo di Valenza Cornaro! [...] Quello è il palazzo di Pesaro! [...] Oh cos'è mai Venezia considerata nell' immensa vastità della terra! — una pozzanghera da cui sorgono qua e là alcuni isolotti di sabbia che appena reggerebbero ad un'ondata dell' Oceano! — ma pure l'uomo ha abitato quella pozzanghera! — la sua intelligenza capricciosa ed ardita spaziò su quegli isolotti; la sua mano creatrice vi ammonticchiò delle pietre, e Venezia è sorta come per incanto!
*Venezia non era più che una città e voleva essere un popolo.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
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*[[Arsenale di Venezia]]
*[[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|Basilica dei Santi Giovanni e Paolo]]
*[[Basilica di San Marco]]
*[[Basilica di Santa Maria della Salute]]
*[[Calle]]
*[[Campanile di San Marco]]
*[[Canal Grande]]
*[[Chiesa di San Francesco della Vigna]]
*[[Fondamente Nove]]
*[[Ghetto di Venezia]]
*[[Laguna di Venezia]]
*[[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni]]
*[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]
*[[Palazzo Giustinian Lolin]]
*[[Piazza San Marco]]
*[[Proverbi veneti]]
*[[Riva degli Schiavoni]]
*[[Veneto]]
*[[Voci e gridi di venditori veneti]]
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==Altri progetti==
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[[Categoria:Comuni del Veneto]]
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[[Immagine:(Venice) Doge's Palace and campanile of St. Mark's Basilica facing the sea.jpg|thumb|upright=1.5|Venezia]]
Citazioni su '''Venezia'''.
==Citazioni==
*A Venezia, capitale della prostituzione, città cosmopolita, i neonati venivano abbandonati come i gattini. Il problema sociale la [[Repubblica di Venezia|Repubblica]] lo affrontava con la cultura. Alle orfane non si facevano fare i merletti di Burano, gli si insegnava la musica. La regola era: le facciamo esibire e devono diventare le più brave del mondo, orchestre di professioniste che la gente paga per ascoltare. Con i proventi si finanziava l'assistenza: un business sensato. ([[Damiano Michieletto]])
*A Venezia c'erano due milioni di turisti all'anno negli anni Settanta, adesso ce ne sono trenta milioni. Ed è una pressione irresistibile, una domanda che continuerà a crescere. Pochi anni fa non c'erano i cinesi, non c'erano i russi. Adesso sì, a valanghe. Sarà dura. Il consumo della città aumenta vertiginosamente. ([[Massimo Cacciari]])
*A Venezia per i vostri bisogni servitevi delle toilette pubbliche. Ce ne sono ben due: una a Mestre e una sull'autostrada per Padova, dove, tra l'altro, potrete ammirare il fenomeno dell'acqua alta in pieno autogrill. ([[Michele Serra]])
*All'Archivio di Stato di Venezia si legge in una lettera dell'ambasciatore di Francia (2 maggio 1621) che «la [[teriaca|Theriaca]] di questa Città solita fabbricarsi per il passato è stata sempre tanto in Pariggi, che in tutte le provincie della Francia, dico stata tenuta sempre in grandissima reputazione, e d'ogni sorte di persone ricercata, e posta in uso, come antidoto preziosissimo per la salute umana». Nello stesso anno e nello stesso mese, il 28, l'ambasciatore d'Inghilterra accreditato a San Marco certificava che la «Theriaca composta annualmente dagli approbati Speciali di Venezia... è sommamente pregiata ed adoperata volgarmente, con evidentissimo benefizio nelle nostre bande». ([[Piero Camporesi]])
*Cento profonde solitudini formano insieme la città di Venezia. Questo è il suo incanto. Un'immagine per gli uomini del futuro. ([[Friedrich Nietzsche]])
*Chi non ha visto Venezia in aprile, non può immaginare tutta la bellezza inesprimibile di questa città d'incanto. La dolcezza della morbida primavera si addice a Venezia, come il sole abbacinante d'estate si addice alla splendida [[Genova]], e l'oro e la porpora dell'autunno a [[Roma]], grande e antica. La bellezza di Venezia commuove e fa nascere desideri, come la primavera; stanca e lusinga come la promessa di una vicina, misteriosa felicità. Tutto è luminoso e comprensibile, e tutto è avvolto nel fumo sonnolento di un silenzio incantanto. Tutto tace ed è tutto gradevole; tutto è femminile, dallo stesso nome: non per niente l'hanno chiamata «la Bella». Le sagome dei palazzi e delle chiese si alzano lievi e stupende, come il sogno di un giovane Iddio; c'è qualcosa di fiabesco, qualcosa di strano, che affascina, nel luccicare verdastro e nelle sfumature di seta dell'acqua tranquilla dei canali, nella silenziosa corsa delle gondole, nella mancanza di quell'irritante frastuono della città, di suoni e rumori. «Venezia muore, si è spopolata» dicono i suoi abitanti; le mancava forse quest'ultima grazia, la grazia di appassire in fiore, nel trionfo della bellezza. Chi non l'ha vista, non sa: nè Canaletto nè Guardi (per non parlare degli ultimi pittori), hanno potuto cogliere quel lieve clima d'argento, l'orizzonte vago e vicino, la divina armonia delle linee più delicate e dei colori più languidi. Chi ha già vissuto e sofferto non venga a Venezia. Gli verrebbe l'amarezza dei sogni giovanili non realizzati. Ma sarà dolce a chi ha ancora se si sente teso alla gioia; allora porterà la sua gioia sotto i cieli incantati, e per quanto sia luminosa, la indorerà con la loro luce smagliante. ([[Ivan Sergeevič Turgenev]])
*Ci formiamo un'idea così romantica di Venezia per la sua ben nota e singolare posizione, che ora essa non risponde per nulla alle mie aspettative, specie dopo aver esaminato le vedute di [[Canaletto]], tutte d'un solo colore: io trovo che questa, come altre famose città, è composta di cose diverse per dimensioni, per ordini architettonici, per tempo, per materiali. ([[Charles Burney]])
*Come sono grandi gli artisti veneziani, quant'è bella Venezia...<br>Ma è anche inesauribile, sempre prodiga di miracoli e scoperte. Quelli che la visitano in due soli giorni non ne vedono che gli aspetti più celebri ed eclatanti; noi abbiamo percorso i grandi rioni popolari, pieni di bottegucce e di fruttivendoli, e cassette di pomodori e zucchine sparse come macchie di colori, quelle calli segrete, quel volto sconosciuto di Venezia, la [[Giudecca]], dove, tra muretti lugubri, tra viuzze strette e contorte, sui canali sudici, vive gente coraggiosa, sorridente e che non ha dimenticato il sollievo e la gioia d'una canzone, carezza d'acque e di venti sullo specchio del mare. Confesso che questi colori, questa Venezia sconosciuta al turista frettoloso, mi toccavano molto più della fastosa teoria di palazzi sul [[Canal Grande]]. E qui, quasi ogni calle, ogni chiesa rinascimentale o settecentesca (Venezia ha il potere di riconciliarvi con tutto il [[barocco]]) nasconde quadri semi-dimenticati dei più grandi pittori di tutti i tempi. Venezia dei miracoli! ([[Robert Brasillach]])
*Come un grande amuleto arrugginito [...] cascato giù dal collo di un semidio, il cui incanto avvolge l'Adriatico. ([[Thomas Pynchon]])
*Così disposte ai due lati del canale, le abitazioni facevano pensare a luoghi naturali, ma di una natura che avesse creato le proprie opere con un'immagine umana. ([[Marcel Proust]])
*Da sempre i Dogi hanno accolto in città esponenti di tutte le nazionalità, questa è stata una delle grandi fortune di Venezia. L'accoglienza era un affare di Stato, che ha interessato ebrei, tedeschi e persino popolazioni che potevano essere considerate ostili, come ad esempio i turchi. ([[Umberto Vattani]])
*Di corpo esile e minuto, sparuto ed emaciato anche nel viso, con un cappello sordido piazzato sulla nuca in modo da lasciar sfuggire un ciuffo di capelli rossicci da sotto la testa, se ne stava un po' discosto dai suoi, sulla ghiaia, in una posa di impertinente spavalderia, e lanciava, percuotendo le corde in un irruente canto declamativi, i suoi frizzi verso la terrazza, facendo un tale sforzo che le vene gli si gonfiavano sulla fronte. Non sembrava di stampo veneziano, piuttosto della razza dei comici [[Napoli|napoletani]], mezzo ruffiani, mezzo commedianti, brutali e protervi, pericolosi e spassosi. ([[Thomas Mann]])
*Dobbiamo sforzarci di far capire come Venezia rappresenti molto più di un semplice luogo urbano destinato a soddisfare le giuste e legittime aspettative di un turismo di scala mondiale. Perché non sforzarsi di attirare in città persone interessate a portare avanti delle ricerche e approfondire determinati problemi? ([[Umberto Vattani]])
*Dopo l'invasione de' barbari, che sulla bella e ricca Italia scagliatisi come folgori da Dio vibrate nel giorno dell'ira sua, le floride e popolose città adeguando al suolo, struggendo colle fiamme checché di nobile e di prezioso possedevano i doviziosi eredi de' signori del mondo, coprendo il suolo di rovine e di sangue, popolar fecero le prima deserte paludi adriatiche dalle torme degli Eneti fuggitivi, e sin dall'anno dell'era nostra 402, fondar con esempio tutto nuovo sulle melme salmastre e infeconde del nostro golfo l'eroica, la magnifica, l'unica Venezia, tenebre eran restate densissime, in questa bella Italia, ed orbita assoluta d'ogni dotta e gentil disciplina dell'umano ingegno Scienze e belle arti tardamente rinascer dovettero da quelle greche ceneri; parte delle quali singolarmente Venezia avea potuto salvar dall'universale naufragio, gelosamente chiudendole nelle impenetrate sue lagune. ([[Francesco Caffi]])
*''Dormon palazzi, chiese, dormon piazze vetuste, | nereggiano i balconi, nereggiano le anguste | finestre, nel merletto de le arcate severe | di dorati mosaici, colonne e ringhiere. | E dormono obliati dai dogi i discendenti | in sale austere piene di scettri e d'armamenti, | cui diede in immortali quadri nuovi colori | non visti mai finora il genio dei pittori. | La donna da le nere chiome che seppe alzare | al trono il [[Tintoretto]] – tra terra, cielo e mare – | Venezia come [[Venere]] dal mare procreata | qual gemma sul suo seno or giace addormentata.'' ([[Elisaveta Bagrjana]])
*Dove stai andando? Butta via la cartina! Perché vuoi sapere a tutti i costi dove ti trovi in questo momento? D'accordo: in tutte le città, nei centri commerciali, alle fermate degli autobus o della metropolitana, sei abituata a farti prendere per mano dalla segnaletica; c'è quasi sempre un cartello con un punto colorato, una freccia sulla mappa che ti informa chiassosamente: "Voi siete qui". Anche a Venezia, basta che alzi gli occhi e vedrai molti cartelli gialli, con le frecce che ti dicono: devi andare per di là, non confonderti, Alla ferrovia, Per san Marco, All'Accademia. Lasciali perdere, snobbali pure. Perché vuoi combattere contro il labirinto? Assecondalo, per una volta. Non preoccuparti, lascia che sia la strada a decidere da sola il tuo percorso, e non il percorso a farti scegliere le strade. Impara a vagare, a vagabondare. Disorientati. Bighellona. ([[Tiziano Scarpa]])
*E dunque: perché ci si gingilla, tuttora, con l'invio sul posto di comitati o comitatoni ministeriali? Non sartà soltanto perché passi dell'altro tempo, giusto il tempo necessario perché anche i bambini si rassegnino all'idea di una Venezia chiusa da ogni parte dentro un anello di superbe dighe cementizie, più o meno olandesi o longaroniane: di una Venezia in bagnarola? ([[Giorgio Bassani]])
*È il posto più romantico del mondo ma ancora meglio quando non c'è nessuno. ([[Woody Allen]])
*È una città che dà una sensazione incredibile e strana allo stesso tempo, non so davvero perché. Ma mi piace moltissimo. ([[Shannyn Sossamon]])
*{{NDR|L'arte veneziana}} È una ghirlanda di fiori olezzanti; è una collana di pietre preziose. È una cosa lasciva e imponente. È una fata col sole per nimbo, che attrae, che ammalia ma che, a lungo fa venir le traveggole. ([[Camillo Boito]])
*Egli, onorando gentil'uomo, mi parrebbe peccare ne la ingratitudine, se io non pagassi con le lodi una parte di quel che son tenuto a la divinità del sito dove è fondata la vostra casa, la quale abito con sommo piacere de la mia vita, per ciò che ella è posta in luogo che né 'l più giuso, né 'l più suso, né 'l più qua, né 'l più in là ci trova menda. Onde temo entrando ne i suoi meriti, come si teme a entrare in quegli de l'imperadore. Certo, chi la fabricò le diede la perminenza del più degno lato ch'abbia il Canal grande. E per esser egli il patriarca d'ogni altro rio, e Venezia la papessa d'ogni altra cittade, posso dir con verità ch'io godo de la più bella strada e de la più gioconda veduta del mondo. Io non mi faccio mai a le finestre ch'io non vegga mille persone e altrettante gondole su l'ora de i mercatanti. Le piazze del mio occhio deritto sono le Beccarie e la Pescaria; e il campo del mancino, il Ponte e il Fondaco de i tedeschi; a l'incontro ho il Rialto, calcato da uomini da faccende. Hocci le vigne ne i burchi, le caccie e l'uccellagione ne le botteghe, gli orti ne lo spazzo. ([[Pietro Aretino]])
*Finalmente rivedo quanto sia vasta questa città. Il bacino di San Marco, i ponti degli Schiavoni: prima sembravano stretti, ora rivelano la loro ampiezza. Il problema però non è il vuoto: finita la [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|pandemia]], sarà restituire a Venezia l'anima originaria. ([[Arrigo Cipriani]])
*[[Firenze]] è una città per sposi; Venezia, per amanti; [[Torino]], per i vecchi coniugi che non hanno più nulla da dirsi. ([[Pitigrilli]])
*Fui invitato a sedermi in mezzo a due ambasciatori, e furono questi che mi condussero per la grande strada, che essi chiamano il canale grande e che è davvero molto larga. Le galee ci passano attraverso, e ho visto anche navi di 400 tonnellate e più vicino alle case. È davvero la strada più bella che ci possa essere, io credo, nel mondo [...]. Le case sono molto alte e grandi, quelle vecchie sono costruite con buona pietra e sono tutte dipinte [...] le altre risalgono a cento anni fa [...] tutte hanno la facciata di marmo che viene dall'Istria, a 100 miglia di là, e grandi pezzi di porfido e di serpentino. ([[Philippe de Commynes]])
*Il Comune di Venezia non aveva più nulla di veneziano, salvo la sede. A dominarlo erano gli elettori di Mestre e Marghera, che con quelli di Venezia si trovavano nella proporzione di tre a uno, e dalla loro avevano tutto: i soldi delle industrie, i sindacati e quindi anche i partiti. Decidendo di restare amministrativamente unita, Venezia ha preferito mettersi al rimorchio delle ciminiere e petroliere di Marghera, alle quali ha sacrificato il suo delicatissimo sistema idraulico. Fu allora che, con grande amarezza, feci atto di rinunzia a Venezia, convinto come ero, e come son rimasto, che una città si può salvare solo se sono i suoi abitanti a volerlo. ([[Indro Montanelli]])
*Il giorno in cui Venezia ha chiuso per [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|virus]] resterà indimenticabile. Studenti, camerieri, cuochi e commessi in fuga. Questione di ore e un po' di vita è rimasta solo a Castello, a Santa Marta e a San Giobbe. Il resto, un deserto. Quando ero bambino la città somigliava a una casa, le calli erano i corridoi e i campi i salotti. Siamo stati una comunità, si viveva ovunque e insieme. Sono gli esseri umani la leva spirituale che permette di superare gli snodi cruciali. Per la prima volta Venezia e la laguna oggi si rendono conto che i soldi non bastano: senza i loro abitanti sono al capolinea. ([[Arrigo Cipriani]])
*In nessun'altra città come a Venezia, ho trovato una tale unità della vita odierna con la vita che ci parla dalle opere d'arte della sua età aurea e nella quale sole e mare sono più essenziali di tutta la storia. ([[Hermann Hesse]])
*Io non ti so dire tante cose e non voglio contastare più teco, ché se' uomo senza alcuna ragione. Solo una cosa ti voglio dire: a [[Milano]] si sanno fare molte mercerie e armadure, e a [[Firenze]] buoni drappi, a [[Bologna]] i salsicciotti, a [[Siena]] i marzapani e i berricuocoli, e così ogni paese ha qualche dota; e li Viniziani si sanno fare signori di [[Lombardia]], e parmi la monarchia d'[[Italia]]. ([[Pievano Arlotto]])
*La nobilissima città di Venezia, come a tutti è noto, giace mirabilmente situata nell'estrema parte del mare Adriatico, e sì come ha per fondamento esso mare, così le mura che la circondano, le fortezze che la guardano, e le porte che la serrano, non sono altro che il medesmo mare. Il mare fra le sue case in più parti e canali diviso, con l'uso nelle picciole barchette, l'è commoda strada, per cui da luogo a luogo in essa si transita. ([[Moderata Fonte]])
*Lo ripeto: Venezia soffre soprattutto delle conseguenze di una cultura che tende ad estrapolarla, a farne qualcosa che non appartiene più alla vita, ma soltanto ai sogni dei poeti (dei cattivi poeti, tuttavia, giacché i poeti veri hanno, e come!, il senso del rapporto tra l'arte e la vita). ([[Giorgio Bassani]])
*Lontana dal mondo e dal tempo, staccata. Immobile e imperitura, Venezia bisogna rispettarla fin dove è possibile. ''Noli me tangere'' dice. ([[Bruno Barilli]])
*Ma quando siamo usciti, stanchi e intontiti, dalla stazione di Venezia e abbiamo visto il Canal Grande e i palazzi marmorei che sfioravano l'acqua melmosa, quel gioiello di cultura che si dondolava sui canali fetidi e muffosi, abbiamo improvvisamente compreso quanto forte e tenace è l'uomo e quanto meraviglioso è il suo spirito, e si è destato in noi un tale amore per l'umanità, l'umanità con le sue pene e le sue epidemie; e siamo penetrati ad occhi aperti dentro un sogno, perché Venezia è il sogno di ogni città... ([[Abraham Yehoshua]])
*Mi piace assai riandare con la mente a Venezia, a quella grande realtà sorta dal grembo del mare come Pallade dal cervello di Giove. ([[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]'')
*Non so in quale altra città d'Italia fosse, come nella Venezia del Rinascimento, curata l' istruzione popolare anche obbligatoria – qui prima forse che altrove divenuta laica – e istituti svariati di beneficenza e di previdenza provvedessero al benessere ed all'elevamento della cittadinanza tutta. Qui una scuola particolare veniva istituita a formare i giovani destinati alla Cancelleria ducale; qui frequenti i lasciti per l' istituzione di borse di studio, a cura di nobili veneziani. ([[Vittorio Cian]])
*Nulla di più diverso delle due grandi città marinare rivali che si divisero il dominio del Mediterraneo e i traffici con l'Oriente: Venezia e Genova. Eppure esse hanno in comune un dato negativo nella loro situazione topografica che già determina il loro destino. Entrambe le metropoli sono sorte senza terra sotto i piedi: Venezia come città di palafitte e isolotti lagunari, Genova come città verticale addossata alle alture che non lasciano spazio tra le loro pareti e il mare, di modo che le case devono appiattirsi l'una sull'altra, espandersi a ventaglio sopra un porto sempre più ramificato e affollato. ([[Italo Calvino]])
*Oggi l'unica attività economica a Venezia, se si esclude un po' di [[Pesca (attività)|pesca]], è il [[turismo]]. Invece di aprire nuove rotte commerciali e sperimentare nuove istituzioni, i veneziani vendono [[Pizza|pizze]], [[Gelato|gelati]] e vetro soffiato colorato a orde di visitatori stranieri. I turisti accorrono per vedere le meraviglie create da Venezia nel periodo precedente la serrata, come il palazzo dei dogi e i leoni della basilica di San Marco, provenienti dal saccheggio di [[Costantinopoli|Bisanzio]], quando i veneziani dominavano il [[Mar Mediterraneo|Mediterraneo]]. Da potenza economica qual era, Venezia è diventata un [[museo]]. ([[Daron Acemoğlu]])
*Ogni Nazione sana e vigorosa possiede il sentimento della sua eternità. Rimanendo nell'ambito della storia italiana, possiamo osservare che tale sentimento può nascere pure laddove non trattasi già di una grande stirpe aspirante ad unirsi od a rimanere unita, ma bensì di una popolazione, che ha la coscienza della sua essenza regionale e che concentra il suo orgoglio e il suo amor proprio nella gelosa ed assorbente conservazione di questa. Ora tale coscienza in nessun altro stato italiano di prima dell'unità nazionale, è stata così nitidamente sviluppata, come a Venezia. Nei confronti fatti tra Venezia e Roma, di cui, a partire dal cinquecento, la letteratura filosofica, storica e letteraria, e dei veneziani e dei numerosi loro amici ed ammiratori, sparsi per tutta la penisola, abbonda, ''l'eterna Roma'' cede il passo, precipuamente in ''puncto aeternitatis'', alla presunta eternità di Venezia. ([[Robert Michels]])
*Ora sono a Venezia, mio caro Usbek. Si può aver visto tutte le città del mondo e restare sorpresi arrivando a Venezia: si sarà sempre stupiti di vedere una città, delle torri e delle moschee emergere dall'acqua, e trovare una quantità enorme di persone in un luogo dove dovrebbero stare soltanto dei pesci. Ma questa città profana manca del tesoro più prezioso che ci sia al mondo, l'acqua sorgiva: è impossibile compiere una sola abluzione rituale. Il nostro santo Profeta ne ha orrore: dall'alto del cielo la guarda sempre in collera. ([[Montesquieu]])
*Per quasi mezzo millennio la Repubblica di Venezia fu considerata il simbolo del dominio sui mari e di una prosperità fondata sul commercio marittimo, un capolavoro di alta politica e nel contempo «la creazione più singolare della storia economica di ogni tempo» […] Questa favolosa regina del mare brillò con crescente splendore dal 1000 al 1500 […] Se però ci chiediamo se siamo qui di fronte a un caso di esistenza puramente marittima e di effettiva decisione per l'elemento del mare, ci accorgiamo subito di come appaia esigua una potenza marittima ristretta all'Adriatico e al bacino del Mediterraneo non appena si spalancano gli spazi sconfinati degli oceani del mondo. ([[Carl Schmitt]])
*Purtroppo, questa bella e storica città sta andando in rovina a causa di fattori naturali e industriali, che hanno danneggiato i capolavori architettonici e artistici in essa racchiusi. ([[Farah Pahlavi]])
*Quando arriviamo a Venezia, stammi vicina. Il sindaco dice che a guardare le pitture uno casca in acqua come niente. ([[Nantas Salvalaggio]])
*Questa era Venezia, la bella lusinghiera e ambigua, la città metà fiaba e metà trappola, nella cui atmosfera corrotta l'arte un tempo si sviluppò rigogliosa, e che suggerì ai musicisti melodie che cullano in sonni voluttuosi. ([[Thomas Mann]])
*Questa pura Città d'arte aspira a una suprema condizione di bellezza, che è per lei un annuale ritorno come per la selva il dar fiori. Ella tende a rivelar sé medesima in una piena armonia quasi che sempre ella porti in sé possente e consapevole quella volontà di perfezione da cui nacque e si formò nei secoli come una creatura divina. Sotto l'immobile fuoco dei cieli estivi, ella pareva senza palpito e senza respiro, morta nelle sue verdi acque; ma non m'ingannò il mio sentimento quando io la indovinai travagliata in segreto da uno spirito di vita bastevole a rinnovare il più alto degli antichi prodigi.<br>Questo io pensava, assistendo allo spettacolo incomparabile che per un dono di amore e di poesia io poteva contemplare con occhi attentissimi la cui vista mi si mutava in visione profonda e continua... Ma con qual virtù potrò io mai comunicare a chi m'ascolta questa mia visione di bellezza e di gioia? Non v'è aurora e non v'è tramonto che valgano una simile ora di luce su le pietre e su le acque. ([[Gabriele D'Annunzio]])
*Questa sì che è fantasia! Dal tanfo dei canali immaginarsi Venezia. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*Se cerco un'altra parola per la musica, trovo sempre e soltanto la parola Venezia. ([[Friedrich Nietzsche]])
*Se fossi nato in [[Olanda]] che sta sotto il livello del mare e stupidamente lo deride, non avrei mai scritto una poesia su questa Venezia idiota che tutti salvano a parole e a colpi di interpellante mano. ([[Gaio Fratini]])
*Sembra aver trasformato il prestigio di un tempo in quello di una banconota falsa. ([[Alberto Ongaro]])
*Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro. ([[Peggy Guggenheim]])
*Situata nel punto più interno dell'Adriatico, a metà strada fra Oriente e Occidente, sull'unico grande itinerario marittimo del commercio medievale; porto mediterraneo, eppure così a nord da trovarsi quasi nel cuore dell'Europa; Venezia era il punto su cui convergevano tutte le vie di traffico terrestri e marittime che potessero essere percorse da bestie da soma o solcate da navi. [...] Ma se la geografia aveva dato a Venezia una posizione senza pari, i Veneziani fecero il resto. Per tutti i primi anni della loro storia sfidarono Costantinopoli a oriente, e il Papa e il Sacro Romano Imperatore a occidente: a volte rivolgendosi a uno, a volte all'altro, ma sempre ostinatamente attaccati alla loro indipendenza... [...] Capaci, se minacciati, di ritirarsi nelle loro isole [...] Consapevoli sempre che, per essi, l'avvenire si trovava sul mare e in quelle terre orientali il cui calore si era insinuato nella loro civiltà e aveva scaldato il loro sangue. Erano occidentali e orientali insieme, questi veneziani: cuori caldi nell'amare e nel conquistare, teste fredde nel progettare e nel governare. ([[Eileen Power]])
*Tutti da bambini, abbiamo sognato la fortuna di Robinson Crusoe, il naufragio davanti all'isola che tanto opportunamente lo priva di ogni suo bene [...] tutti abbiamo sognato le stranezze di una vita inedita in un regno inaccessibile, un'isola di libertà, frutto, in qualche modo, di una diversa distribuzione delle cose della vita.<br>Ebbene, anche Venezia è un'isola, un mondo altro, per persone adulte o quasi, per bambini troppo cresciuti ma ancora capaci di sognare. Un'isola certo non inaccessibile, ma che forse non si raggiunge mai veramente. La si è troppo immaginata, prima di conoscerla, per vederla così com'è. La amiamo attraverso noi stessi. Sortilegio, illusione, inganno, specchio deformante, ecco quel che è, quel che le chiediamo di essere. [...] Mondo a metà visto a metà sognato, si richiude su di noi come per virtù propria. Ed è quanto ci aspettiamo. Ciascuno di noi ha il suo modo di amare Venezia, che non è quello del vicino, e di racchiudervisi a piacer suo, di trovarvi ciò che vuole, la decrepitezza della morte, un attimo di tregua, un alibi, una stravaganza o il semplice intermezzo di una vita diversa. ([[Fernand Braudel]])
*Una città, la quale, a guisa della favolosa Venere, nata dalle acque, ed a poco a poco ingrandita e fatta padrona di vastissime provincie, e divenuta maestra di politico sapere alle più colte nazioni dell'Europa e dell'Asia, durò gloriosamente per quattordici secoli nella sua originaria indipendenza e fu teatro di singolari vicende e di avvenimenti maravigliosi, doveva essere a tutta ragione l'oggetto dell'ammirazione e delle indagini di tanti popoli e di tanti dotti, quanti le impressioni e le reminiscenze seppero penetrare, che in sé racchiude il semplice nome di VENEZIA. ([[Giuseppe Cappelletti]])
*Una città posta, come Venezia, quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il [[Canal Grande]]. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. ([[Mario Pratesi]])
*Una delle cose che più amo di Venezia è che ci si cammina con sicurezza. [...] I suoni cambiano ogni volta che ci si avvicina a un canale e i muri rimandano eco distintissimi. Mia sorella le detesta. [...] Dice che è come una città in gelatina, un avanzo di un grosso banchetto i cui ospiti siano morti o spariti... Lei si spaventa. Troppe ombre. (''[[A Venezia... un dicembre rosso shocking]]'')
*Venezia, come ogni città, esiste solo se ci sono gli abitanti che la costruiscono, la vivono e la amano. La pandemia rivela il suo deserto, comune a gran parte dell'Occidente. Venezia non è più la casa dei veneziani e si è illusa di poter essere l'albergo, il negozio, o l'ufficio di chiunque. Il [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|Covid]], interrompendo la mobilità fisica, ci dice che senza le persone anche le città-simbolo diventano preda di ambiguità e falsità. Il loro epilogo è il fallimento. ([[Tobia Scarpa]])
*''Venezia è bella, ma non è il mio mare.'' ([[Calcutta (cantante)|Calcutta]])
*Venezia è come mangiare un'intera scatola di cioccolata al liquore in una sola volta. ([[Truman Capote]])
*Venezia è l'[[Impressionismo]] in pietra. ([[Claude Monet]])
*Venezia è il posto dove navigano i violini. ([[Ramón Gómez de la Serna]])
*Venezia era proprio la città dei miei sogni e la realtà superò tutte le mie fantasie a ogni ora della giornata, la mattina e la sera, nella calma del sereno e nei cupi riflessi dei temporali. Amavo questa città di per se stessa ed è la sola al mondo che io abbia amato in questo modo, perché una città mi ha sempre fatto l'effetto di una prigione che sopporto a causa dei miei compagni di cattività. A Venezia si potrebbe vivere a lungo anche da soli e posso capire come ai tempi del suo splendore e della sua libertà i suoi figli l'abbiano quasi personificata nel loro amore e l'abbiano amata non come una cosa ma come un essere. ([[George Sand]])
*Venezia fu senza dubbio sin dal suo nascimento la citta degli [[Organo (strumento musicale)|organi]]. La fabbricazion loro ed il loro suono son arti ch'ella prese da' Greci, e nelle sue magiche isolette felicemente trasportò e conservò allorché rifugiossi in queste il fior delle circostanti italiane regioni per isfuggire al ferro de' barbari. ([[Francesco Caffi]])
*Venezia, la più insolita e la più maliarda – nel senso che il suo fascino ti soffoca, non ti dà tregua – delle città che ho visto. Vagabondare attraverso i mercati sontuosi e orientaleggianti, lungo i Rii vedi dove fluiscono alghe e misteri, sulle larghe ''fondamenta<ref name=it>In italiano nell'originale. {{cfr}} ''Il nostro anteguerra'', p. 261.</ref>''deserte che delimitano la città, o alle ''Zattere<ref name=it />''di fronte alla ''Giudecca<ref name=it />'', o nei pressi del cimitero ornato di porte monumentali che sorge dall'acqua come il castello stesso della morte; ci si rende conto che ben difficilmente si potrà capire a fondo questa città, unica, irripetibile, al cui confronto anche la bella [[Amsterdam]] sfigura. [...] Bisogna sapere, bisogna ammettere subito, che non è semplice, che il suo fascino non è decrittabile con una parola o una pagina [...]. Perché Venezia nasconde altri tesori oltre ai suoi palazzi, ai suoi quadri meravigliosi, le sue serate dipinte dal [[Francesco Guardi|Guardi]], i miracoli di [[Gentile]], [[Giovanni Bellini|Bellini]] o gli Arcivescovi con la Mitra in barca sul Canal Grande, le feste del [[Canaletto]], i santi del [[Tintoretto]], le Vergini di [[Tiziano Vecellio|Tiziano]]. Venezia ha volti sconosciuti e misteriosi, un cuore sublime e soprannaturale, che nulla potrà mai fermare o limitare. ([[Robert Brasillach]])
*Venezia, malgrado le inaudite sventure che stanno per annientarla, è una città francamente allegra. ([[Stendhal]])
*Venezia, metà [[donna]], metà pesce, è una sirena che si disfà di una palude dell'Adriatico. ([[Jean Cocteau]])
*Venezia rigurgita, colma di forestieri. Troppi arrivi, troppi treni, troppi piroscafi, troppo sole, troppo orgasmo. L’industria alberghiera è sopraffatta dalla clientela. Tutto sommato la situazione è difficile. ([[Bruno Barilli]])
*Venezia: terribile! Tutta piena di canali! Ce ne ha più di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]! (''[[Rimini Rimini]]'')
*Vinegia, di tutta Italia nutrice. ([[Teofilo Folengo]])
*Vinegia (sì come io credo che per molte cagioni sia notissimo a tutto il mondo, per essere, ed essere stata madre di tanti valorosi spiriti, capo di così saggia e santa republica, e appresso vero e sicuro albergo di quella maggior bontà ch'appaia al mondo) è città posta e fondata in mezo l'acqua nella più queta e tranquilla parte del mare Adriatico. ([[Girolamo Parabosco]])
===[[Iosif Aleksandrovič Brodskij]]===
*Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo. [...] È come se lo spazio, consapevole – qui più che in qualsiasi altro luogo – della propria inferiorità rispetto al tempo, gli rispondesse con l'unica proprietà che il tempo non possiede: con la bellezza. Ed ecco perché l'acqua prende questa risposta, la torce, la ritorce, la percuote, la sbriciola, ma alla fine la porta pressoché intatta verso il largo, nell'Adriatico.
*In questa città si può versare una lacrima in diverse occasioni. Posto che la bellezza sia una particolare distribuzione della luce, quella più congeniale alla [[retina]], la lacrima è il modo con cui la retina – come la lacrima stessa – ammette la propria incapacità di trattenere la bellezza.
*Perché questa è la città dell'occhio: le altre facoltà vengono in seconda linea, e molto distanziate.
===[[Karel Čapek]]===
*''Che cosa non mi è piaciuto?'' [...] 3. La spaventosa folla di turisti a Venezia. La maggior parte dei tedeschi porta zaini da montagna o abiti di loden, gli inglesi macchine fotografiche, gli americani si riconoscono dalle spalle e i ciechi per il fatto che sembrano quasi tedeschi, ma parlano vistosamente a voce alta, forse perché da noi l'aria è più rarefatta [...] 5. Gli sposini. Senza rivelarne i motivi. 6. I veneziani, visto che sono russi. Una donna nera come il carbone e dagli occhi d'anguilla, che portava il vestito tradizionale dalle frange lunghe due palmi e il pettine sulla crocchia, un purissimo tipo veneziano, proprio mentre la guardavo ammirato, ha detto al suo cavaliere ''Da, da, jasnyj moj''; e io ho perso un'altra illusione.
*Invece il Canal Grande quasi vi deluderà. Alcuni favoleggiano dello splendore dei suoi palazzi e altri della loro malinconica agonia: io vi ho trovato soprattutto un gotico alquanto scadente, che ha dato ai nobili veneziani solo la famosa ''merlettatura'' di pietra, con cui rivestire le facciate dei palazzi come bustini. Purtroppo mi sfugge il senso di questa passamaneria architettonica e di tutta la rigatteria da mercante della Venezia antica. Qui hanno sempre importato qualcosa: colonne greche, cannella orientale, tappeti persiani, influenze bizantine, broccati, gotico, rinascimento, per quei mercanti tutto andava bene, purché di gran lusso. Non c'è nulla che non abbiano inventato, finanche la loggia aperta al centro della facciata: bello, ma un po' poco per una buona architettura.
*Non vorrei scrivere molto su Venezia; penso che tutti la conoscano. È realmente simile, fino al fastidio, ai vari ''souvenirs de Venice''; quando mi sono fermato per la prima volta a [[Piazza San Marco|piazza San Marco]], sono rimasto confuso e a lungo non ho potuto liberarmi dalla opprimente sensazione che non fosse un luogo reale, ma il Lunapark dove deve svolgersi la notte veneziana. Aspettavo soltanto che cominciassero a gemere le chitarre e che il gondoliere cantasse come il signor Schütz. Por fortuna il gondoliere ha misteriosamente taciuto, ma alla fine mi ha derubato in modo poco cristiano, agitandomi davanti agli occhi un qualche tariffario.
===[[François-René de Chateaubriand]]===
*La civiltà di Venezia ha con sé ogni comodo di vita. La seduzione del cielo impedisce di pensare a una maggior dignità umana; una virtù di simpatia esala da questi vestigi di grandezza, da queste tracce dell'arte. Gli avanzi di un'antica società, che produsse tali miracoli, disgustandovi di una società nuova, non vi permettono alcun desiderio dell'avvenire. Volete sentirvi morire con tutto ciò che muore intorno a voi; né altra cura vi spetta se non fregiare i resti della vostra vita, a mano a mano ch'essa se ne dispoglia.
*Si può, a Venezia, credersi sulla tolda d'una superba galera ancorata, sul ''[[Bucintoro|Bucentauro]]'', dove si dia una festa, e donde si scorgano all’intorno cose ammirevoli.
*Venezia è là, assisa sulla riva del mare, come una bella donna, che sta per spegnersi col giorno; il vento crepuscolare solleva i suoi capelli profumati ed essa muore, salutata da tutte le grazie e da tutti i sorrisi della natura.
*Venezia non conobbe l'idolatria; crebbe cristiana nell'isola in cui fu nutrita, lungi dalla brutalità di Attila. Le discendenti dei Scipioni, le Paole e le Eustochie, sfuggirono, nella grotta di Betlemme, alla violenza di Alarico. Appartata dalle altre città, figlia primogenita della civiltà antica, non avvilita dalla conquista, Venezia né ruderi romani contiene, né monumenti barbarici. Neppur vi si vede ciò che si vede nel nord e nell'occidente di Europa, in mezzo ai progressi dell'industria, voglio dire gli edifici nuovi, le vie fabbricate in fretta, in cui le case o sono incompiute o vuote. Che cosa si potrebbe qui costruire? Miserabili bugigattoli, che svelerebbero la povertà di concezione dei figli, vicino alla magnificenza geniale dei padri; casupole bianche, che non arriverebbero al tallone dei giganteschi palazzi abitati dai Foscari e dai Pesaro. La cazzuola di calcina e la mano di gesso, che per un’ urgente riparazione si sono applicate ad un capitello di marmo, ci offendono. Meglio le tavole tarlate, che sbarrano le finestre greche o moresche; meglio i cenci posti ad asciugare sopra artistici balconi, che l'impronta della mano infermiccia del nostro secolo.
===[[Charles Dickens]]===
*Giuro (con assoluta convinzione) che Venezia è ''il'' prodigio, la nuova meraviglia del mondo. Se tu potessi esservi trasportato, senza averne mai sentito parlare, sarebbe la stessa cosa. Calpestarne le pietre, averne davanti gli scorci e nella mente la storia è qualcosa che supera tutto ciò che di essa si scrive, si dice, si pensa. Non potresti parlarmi in questa stanza, né io a te, senza stringermi le mani e dire: «Buon Dio, mio caro amico, abbiamo vissuto per vedere tutto questo!»
*Mio caro amico, qualunque cosa al mondo tu abbia udito su Venezia, nessuna uguaglia la magnificenza e lo splendore della realtà. Le più sfrenate visioni delle Mille e Una Notte non sono nulla in confronto a Piazza San Marco e della prima impressione dell'interno della chiesa. La realtà sontuosa e stupefacente di Venezia è al di là delle fantasie del più audace sognatore. Nemmeno l'oppio potrebbe far sorgere un luogo simile, e un incantesimo sfumarlo poi in visione. Tutto quello che ho sentito dire, o letto in descrizioni realistiche o romanzate, o immaginato su di essa viene scavalcato di migliaia di miglia. E tu sai che, quando mi aspetto troppo da un luogo, è facile che ne resti poi deluso: ma Venezia è al di sopra, al di là, al di fuori della portata di ogni immaginazione umana. Non la si è mai decantata abbastanza. A vederla, ti commuoveresti fino alle lacrime. [...] Da oggi, Venezia è parte della mia mente.
*Non mi è mai successo prima di aver paura di descrivere quanto mi è capitato di vedere. Ma nel dirti che cos'è Venezia, ebbene, sento che mi è impossibile.
*Non vi è nulla che mi abbia colpito in vita mia come Venezia. È ''la'' meraviglia del mondo. Un dannato antico posto da sogno, stupendo, immateriale, impossibile, perverso, irreale. Vi sono arrivato di sera, e la sensazione di quella sera e della luminosa mattina successiva è ormai parte di me per il resto della mia esistenza.
*Venezia è stata un tale splendido sogno che non riesco mai a parlarne, sentendomi del tutto incapace di descriverne l'impatto sulla mia mente.
===[[Francesco Guccini]]===
*''Venezia che muore, Venezia appoggiata sul mare, | la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi Venezia la vende ai turisti.''
*''Venezia è anche un sogno, di quelli che puoi comperare, | però non ti puoi risvegliare con l'acqua alla gola, e un dolore a livello del mare.''
*''Venezia è un albergo, San Marco è senz'altro anche il nome di una pizzeria, | la [[gondola]] costa, la gondola è solo un bel giro di giostra.''
*''Venezia è un imbroglio che riempie la testa soltanto di fatalità: | del resto del mondo non sai più una sega, Venezia è la gente che se ne frega.''
===[[Ippolito Nievo]]===
*Mi destai per porgere gli estremi uffici all'amico, deporlo nel suo ultimo letto, e accompagnarlo per le acque silenziose all'isola di san Michele. Io invidio ai morti veneziani questo postumo viaggio; se un lontano sentore di vita rimane in essi, come pensa l'americano [[Edgar Allan Poe|Poe]], deve giungere ben soave ai loro sensi assopiti il dolce molleggiar della gondola.
*Non rimpiangere o Venezia le allegrie spensierate, i frastuonanti baccanali del tuo Carnevale! non rimpiangere il brio delle feste, la gajezza delle regate! - quelli erano i giuochi del fanciullo - ora i tempi hanno reso adulta l'anima tua - ad altri destini ti ha sortito il cielo – L'Inglese più non verrà alle tue acque come al soggiorno della mollezza e degli amori, ma come alla scuola delle virtù cittadine - E gli occhi delle tue donne perderanno la fama della voluttà inebbriante per raggiare d'eroismo, d'amore per la patria - Le acque del mare cullarono, o Venezia, con materna tenerezza i profughi di Aquileja scampati al furore di Attila - esse non culleranno giammai l'Attila della Germania - un giorno o l'altro lo ingojeranno.
*Quanti secoli, quante memorie in quelle mura! — Quante glorie da quel giorno in cui i pescatori costruirono la prima capanna sul rione di Rialto fino al momento che la spada del [[Napoleone Bonaparte|conquistator Corso]] abbatté il Corno dei Dogi! Quello è il palazzo dei Foscari!... Questo è il palazzo di Valenza Cornaro! [...] Quello è il palazzo di Pesaro! [...] Oh cos'è mai Venezia considerata nell' immensa vastità della terra! — una pozzanghera da cui sorgono qua e là alcuni isolotti di sabbia che appena reggerebbero ad un'ondata dell' Oceano! — ma pure l'uomo ha abitato quella pozzanghera! — la sua intelligenza capricciosa ed ardita spaziò su quegli isolotti; la sua mano creatrice vi ammonticchiò delle pietre, e Venezia è sorta come per incanto!
*Venezia non era più che una città e voleva essere un popolo.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
{{div col|strette}}
*[[Arsenale di Venezia]]
*[[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|Basilica dei Santi Giovanni e Paolo]]
*[[Basilica di San Marco]]
*[[Basilica di Santa Maria della Salute]]
*[[Calle]]
*[[Campanile di San Marco]]
*[[Canal Grande]]
*[[Chiesa di San Francesco della Vigna]]
*[[Fondamente Nove]]
*[[Ghetto di Venezia]]
*[[Laguna di Venezia]]
*[[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni]]
*[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]
*[[Palazzo Giustinian Lolin]]
*[[Piazza San Marco]]
*[[Proverbi veneti]]
*[[Riva degli Schiavoni]]
*[[Veneto]]
*[[Voci e gridi di venditori veneti]]
{{div col end}}
==Altri progetti==
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[[Categoria:Comuni del Veneto]]
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Spinoziano
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[[File:National gallery in washington d.c., mino da fiesole, fede, 1475-1480.JPG|thumb|Allegoria della Fede di Mino da Fiesole]]
Citazioni sulla '''fede'''.
==Citazioni==
*A ogni uomo, in questo mondo, vengono proposte due domande di fede, la prima circa la credibilità di questa vita, la seconda circa la credibilità del suo fine. A entrambe queste domande il semplice fatto della vita di ciascuno di noi risponde con un «sì» così forte ed esplicito, che potrebbe sorgere il dubbio se le domande siano state intese a dovere. Ad ogni modo, ora bisogna che ognuno vada conquistando pian piano questo suo «sì» fondamentale, perché, molto al di sotto della sua superficie, le risposte, aggredite da una tempesta di domande, sono confuse ed evasive. ([[Franz Kafka]])
*Abbiate fede in Dio! In verità vi dico: chi dicesse a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato. Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Marco]]'')
*Al tempo di [[Martin Lutero|Lutero]] e di [[Giovanni Calvino|Calvino]], l'[[Europa]] si faceva sterminare per stabilire se ci si salva con le opere e con la fede, o solo con la fede. Ma oggi nessuno darebbe una goccia di sangue per tutti i dogmi vecchi e nuovi. ([[Augusto Guerriero]])
*Al funerale di un amico o davanti allo sfogo di disperazione di un altro, ci troviamo faccia a faccia con la realtà, distogliamo lo sguardo con terrore e sconcerto. In questa cultura la fede è condannata ad avere la funzione di consolazione per quanti non sono all'altezza. ([[John Waters (giornalista)|John Waters]])
*Alla fine che cos'è, la fede, se non conforto e consolazione? ([[Francesco Pannofino]])
*Anche noi dunque, circondati da un così gran nugolo di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. (''[[Lettera agli Ebrei]]'')
*Avere fede significa credere in cose che il buon senso ritiene assurde. (''[[Il miracolo della 34ª strada]]'')
*Avere fede ti aiuta ad avere fiducia in te, chi vive dentro di sé una fede credo che sia più accompagnato in tutto ciò che fa, anche nell'avvicinarsi al limite, perché non è mai li limite il problema ma come lo approcci. ([[Sofia Goggia]])
*''Bella Immortal! benefica | fede ai trionfi avvezza''. ([[Alessandro Manzoni]])
*C'è una fede che si arricchisce dei concetti della [[ragione]], e c'è una ragione che si arricchisce dei doni della fede. ([[Battista Mondin]])
*Che cos'è il cielo? Dove si trova? Il cielo non si trova né sopra né sotto, né a destra né a sinistra; il cielo è esattamente nel centro del petto dell'uomo che ha fede! ([[Salvador Dalí]])
*Che cosa è proprio della fede? Piena e indubbia certezza della verità delle parole ispirate da Dio ... che cosa è proprio del fedele? Il conformarsi con tale piena certezza al significato delle parole della Scrittura, e non osare togliere o aggiungere alcunché. ([[Basilio Magno]])
*Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. (''[[Lettera di Giacomo]]'')
*''Con me nel carcer nero | ragiona il prigioniero; | si scorda gli affanni e pene, | e al suon di sue catene | cantando va talor.'' ([[Pietro Metastasio]])
*Cosa ci salverà? La fede? Io non voglio avere la fede e non ci tengo ad essere salvato. ([[Jules Renard]])
*Dio ha deposto in noi, con la fede e il battesimo, questo nuovo corpo dotato di capacità spirituali nuove e superiori, per neutralizzare l'influenza e l'arroganza dell'uomo vecchio in noi, non tanto dal punto di vista di ciò che percepiamo o sentiamo, quanto dal punto di vista di Dio, della sua immensa giustizia e della sua grande misericordia. ([[Matta el Meskin]])
*È la base della vita. È la ragione, la spiegazione di molte cose. ([[Pirmin Zurbriggen]])
*E la fede è molto importante in questo secolo che agonizza così dolorosamente, non le pare? Sono state tentate tutte le rivoluzioni e sono rimaste solo le sconfitte. Le barricate sono deserte, e i paladini delle solidarietà si sono trasformati in solitari che si aggrappano a ciò che possono per sopravvivere. [...] Non si è mai sentito come uno di quei pedoni rimasti indietro, abbandonati in un angolo della scacchiera, che odono spegnersi il rumore della battaglia, mentre si sforzano di restare in piedi, chiedendosi se c'è ancora un re da continuare a servire? ([[Arturo Pérez-Reverte]])
*E se la fede più pura fosse quella in una divinità inesistente? ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*E tutto ciò che è buono, se è una grazia, è un atto di fede; se è una ricompensa, è il frutto della fede. Come tutte le azioni dell'uomo nuovo sono gli effetti della fede. ([[Geremia Taylor]])
*È un'estensione dello spirito, un potere inverso oltre che infinito. Negare la fede è confutare se stessi e lo spirito che genera tutte le nostre forze creative. ([[Charlie Chaplin]])
*''Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto, | mentre il giusto vivrà per la sua fede.'' (''[[Libro di Abacuc]]'')
*''El nostro fine è de vedere Osanna. | Per nostra sancta fede a Lui se sale, | E senza fede l'opera se danna''. ([[Cecco d'Ascoli]])
*Entrare davvero nel cuore della fede è veramente l'ultimo tabù. ([[Ben Weasel]])
*Fede e storia non si escludono, ma si integrano e si spiegano a vicenda. ([[Massimo Camisasca]])
*Fede non è sapere che l'altro esiste, è vivere dentro di lui, calarsi nella pelle dell'amico che passa, che ti interpella come un pugno nello stomaco, non ti lascia tregua, ti ricorda che esisti. ([[Lia Varesio]])
*"Fede" significa seguire lo spirito e non la mente. (''[[Assassin's Creed Shadows]]'')
*Ho imparato ad apprezzare la vita in ogni istante, grazie alla fede che per me è una dimensione importante, un dono [...]. Credere ti aiuta a reagire nei momenti negativi che prima o poi capitano a tutti. Ma ti porta anche a gioire e riconoscere quanto di bello c'è già nella tua vita. ([[Ofelia Malinov]])
*Ho imparato che il dolore non distrugge la fede, ma la tempra. E noi abbiamo bisogno di credere, di sperare, anche quando non comprendiamo. (''[[Cosa mi lasci di te]]'')
*Ho sempre pensato, e detto apertamente, che essere credente ti rende più facile vivere e, in misura ancora maggiore, impegnarti in una politica di opposizione. La fede rende la vita più semplice. ([[Aleksej Naval'nyj]])
*I ciechi, pur non vedendo il Principe al cui cospetto si trovano, non per questo non tengono un contegno rispettoso se sono avvertiti di tale presenza; però, non vedendolo, dimenticano facilmente la sua presenza; di conseguenza ancor più facilmente dimenticano il contegno rispettoso. Noi siamo così, Filotea: pur sapendo che Dio è presente, non lo vediamo; è la fede che ci ricorda la sua presenza. Non vedendolo materialmente con gli occhi ce ne dimentichiamo molto spesso e ci comportiamo come se Dio fosse molto lontano. Sappiamo bene che è presente in tute le cose, ma non ci pensiamo, ed è quindi come se non lo sapessimo. ([[Francesco di Sales]])
*I grandi spiriti, che abbandonarono la fede, da [[Ernest Renan|Renan]] a [[Alfred Loisy|Loisy]], confessarono, senza rossore, il loro disagio, e rimpiansero sempre il passato, riguardando la loro deviazione come una mutilazione e una sventura. Una profonda amarezza, che nessun applauso può dissipare, è nelle loro pagine, nelle loro parole. Sono sempre sul limitare della confessione. In ogni [[apostasia|apostata]] c'è un'anima che implora in segreto la grazia divina. ([[Mario Missiroli]])
*Il credente – sia cristiano, che ebreo, o musulmano... – è sempre chiamato a servire anima e corpo un feticcio, e la congrega che utilizza quest'ultimo. Per cui, la cattura, l'abdicazione, l'abiezione dell'individuo sono – per chi bada ai fatti e non alle facezie – integrali. ([[Arrigo Cajumi]])
*– Il fatto che tu non creda in Dio non vuol dire che Dio non creda in te. <br />– Quando si passa la metà della propria vita in galera con un morso da cavallo in bocca, si può non credere. Quando si viene al mondo in un bidone della spazzatura con un cordone ombelicale avvolto intorno al collo, si può non credere. No, sant'uomo, hai capito male: io credo in Dio con tutte le mie forze, e lo odio con tutte le mie forze. (''[[Pitch Black]]'')
*Il frutto visibile di una fede viva è la [[gioia]]. Anche umanamente, quando c'è il massimo di amore c'è felicità e humor. ([[Mario Canciani]])
*Il motivo per cui gli uccelli, a differenza degli esseri umani sono in grado di volare, risiede nella loro fede incrollabile, perché avere fede vuol dire avere le ali. ([[James Matthew Barrie]])
*Il riso uccide la paura, e senza la paura non ci può essere la fede. (''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'')
*Il Signore non ci ha riservato un cammino facile. Ma sono sicuro che la fede, quando tutto è come desideri che sia, non è vera fede. È solo quando le nostre vite stanno cadendo a pezzi che abbiamo la possibilità di rendere la nostra fede vera. (''[[La forza del perdono]]'')
*In effetti, proprio in questo è «diverso» da ogni altro il [[Dio]] in cui crede il [[cristiano (religione)|cristiano]]: nel fatto, cioè, che propone agli uomini la fede (che è, al contempo, esperienza ''e'' speranza, uso della ragione ''e'' adesione alla rivelazione, anche in ciò che quella ragione supera); che non impone l'adesione a un'evidenza (nella quale occorre «credere» per forza esigendo di essere constatata, pena l'irragionevolezza). [...] Solo un Dio che ''si propone'' con segni, indizi, tracce, impronte e che non ''si impone'', apparendo sfolgorante nella Sua gloria, può instaurare con le Sue creature un rapporto libero e non una dipendenza necessaria. ([[Vittorio Messori]])
*Io credo perché ho bisogno di credere in Dio e nel «dopo» che c'è oltre la vita. La fede, per me, è un dogma. Un valore assoluto. Che fa parte della vita di chiunque, anche di quelli che dicono di non credere. ([[Bud Spencer]])
*Io dunque ho dovuto sopprimere il [[conoscenza|sapere]] per sostituirvi la fede. ([[Immanuel Kant]])
*Io non credo, né mi rifiuto di credere, in nulla. ([[Charlie Chaplin]])
*L'apertura verso la [[verità]], quali che siano le conseguenze, dovunque ci porti, senza sapere nemmeno dove ci porterà. Questa è la fede. Non una convinzione, ma la fede. Le convinzioni danno molta sicurezza, la fede è insicurezza. Non si sa dove si andrà a finire. Si è pronti a seguire e si è aperti, aperti a tutto! Si è pronti ad ascoltare. ([[Anthony de Mello]])
*L'esperienza di fede è esperienza di bellezza, di un incontro tanto reale quanto indicibile, di una presenza più intima a noi del nostro stesso intimo. Ed è esperienza che investe anche il corpo e i sensi. In Oriente il santo è l'uomo con il volto luminoso, il cui corpo esala profumo, la cui somaticità è ormai evento di bellezza e di comunione. Certo, guai a confondere lo psicologico e l'emozionale con lo spirituale, ma lo spirituale traversa lo psichico e investe i sensi del corpo. ([[Enzo Bianchi]])
*L'incredulità è un accidente; la fede sola è lo stato permanente dell'umanità. ([[Alexis de Tocqueville]])
*La fede aiuta a distinguere il bene e il male, a scegliere la via giusta nei momenti di difficoltà. ([[Antonio Conte]])
*La fede cattolica, non solo non teme questo poderoso confronto della sua umile dottrina con le meravigliose ricchezze del pensiero scientifico moderno, ma lo desidera. ([[Paolo VI]])
*La fede che nasce su un'onda di paura, non è altro che la schiuma della paura: essa s'alza e s'abbassa con la paura. La vera Fede non sboccia che sullo stelo dell'Amore. Il suo frutto è il Discernimento. Se hai timore di Dio, non amar Dio. ([[Mikha'il Nu'ayma|Mikhail Naimy]])
*La fede che non agisce è lettera morta, gli atti senza la fede sono peggio ancora; è tempo perso, nient'altro. ([[Anton Cechov]])
*La fede che riposa su di un'autorità non è una fede. ([[Ralph Waldo Emerson]])
*La fede, come l'amore, non occupa solo alcune ore dell'esistenza, ma ne è l'anima, il respiro costante. ([[Gianfranco Ravasi]])
*La fede comincia appunto là dove la ragione finisce. ([[Sören Kierkegaard]])
*– La fede comincia dove termina la comprensione.<br>– Ma è lì che la ricerca scientifica della verità dovrebbe iniziare.<br>– D'altra parte, cos'è la fede, se non la ricerca della verità?<br>– Un'inspiegabile verità, che genera speranze irrazionali. (''[[Fatima (film 2020)|Fatima]]'')
*La fede è credere a ciò che sai che non è così. ([[Mark Twain]])
*La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono. (''[[Lettera agli Ebrei]]'')
*La fede e nient'altro è la vita il resto non conta, è Storia. ([[Elio Fiore]])
*La fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazioni di realtà che non si vedono. Per fede comprendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio. (''[[Millennium - Uomini che odiano le donne]]'')
*La fede è il faccia a faccia nelle tenebre. ([[Elisabetta della Trinità]])
*La Fede, è ingrandire la nostra visione del mondo e delle cose, al di là, infinitamente al di là di quello che la nostra, più alta intelligenza, la più luminosa, può raggiungere. ([[Jacques Loew]])
*La fede è l'antisettico dell'anima – pervade la gente comune e la conserva – essi non cessano mai di credere, di aspettare, di aver fiducia. ([[Walt Whitman]])
*La fede è la grande amica del nostro spirito e può, a buon diritto, parlare alle scienze umane. ([[Francesco di Sales]])
*La fede è la risposta dell'uomo a Dio che gli si rivela e gli si dona, apportando nello stesso tempo una luce sovrabbondante all'uomo in cerca del senso ultimo della vita. (''[[Catechismo della Chiesa cattolica]]'')
*La fede è qualcosa che c'è o non c'è. Se c'è, inutile discuterla. ([[Zulfiqar Ali Bhutto]])
*La fede è qualcosa di assolutamente individuale, e non possiamo e non dobbiamo istituzionalizzarla. Se lo facciamo diventa una cosa morta, cristallizzata; diventa un credo, una setta, una religione che viene imposta ad altri. ([[Jiddu Krishnamurti]])
*La fede è un mistero. All'inizio sei come un bambino, che tiene per mano suo padre e che si sente al sicuro. Ma viene un momento, e io credo che venga per tutti, in cui il padre lascia la mano. (''[[Agnus Dei (film 2016)|Agnus Dei]]'')
*La fede è una ragione di vita, più passa il tempo e più diventa importante. ([[Lenny Kravitz]])
*La fede è ventiquattr'ore di dubbio e un minuto di speranza. (''[[Agnus Dei (film 2016)|Agnus Dei]]'')
*La fede in Dio si può averla senza saperlo. Anzi, forse, la si ha solo quando si crede di non averla. La fede si dimostra nell'azione. ([[Mario Soldati]])
*La fede in noi è così debole che crediamo più facilmente a quanto ci cade sotto gli occhi, che non alle verità che essa ci insegna. ([[Teresa d'Ávila]])
*La fede non è passività. Apre alla vita. È lucidità, stupore, camminare e partecipare alla comprensione della vita. ([[Susanna Tamaro]])
*La fede (religiosa) è forse un mito. I credenti che si incontrano sono posseduti innanzitutto dai propri interessi. Ma se si prescinde dalla loro sorte, dalle loro paure, dai loro bisogni − la loro fede non è niente. ([[Paul Valéry]])
*La fede si richiede per l'instituzione di rozzi popoli che denno esser governati, e la demostrazione per gli contemplativi che sanno governar sé e gli altri. ([[Giordano Bruno]])
*La fede solleva delle montagne; sì: delle montagne d'assurdità. ([[André Gide]])
*La fede consiste nella volontà di chi crede. ([[Agostino d'Ippona]])
*La fede è conoscenza del cuore e oltrepassa il potere della dimostrazione. ([[Kahlil Gibran]])
*La fede è un apparato del mio corpo, come il sistema nervoso, come le ossa o il sangue: tu sai di avere tutti questi elementi ma non sempre li nomini. ([[Irene Pivetti]])
*La fede è un crampo, una paralisi, un'atrofia della mente in certe posizioni. ([[Ezra Pound]])
*La fede è una luce nera. ([[Madeleine Delbrel]])
*La fede fa miracoli. In base al principio della reciprocità. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*La fede nella scienza e nella tecnica, nella fisica e nella chimica sta riducendo l'[[uomo]] a un oggetto privo di orizzonti metafisici. ([[Andrea Rossi]])
*La fede non è confortevole, deve invece renderci inquieti. ([[Ben Weasel]])
*La fede non si sponsorizza, ma si trasmette e condivide con gli abbracci. ([[Renato Zero]])
*La fede passa attraverso un rapporto umano diretto, non è un qualcosa che si impara dai libri. ([[Sabino Chialà]])
*La fede religiosa costituisce l'essenza spirituale di ogni società, perché senza un tale sostegno, qualsiasi società, per quanto progredita e materialmente ricca, è destinata a vivere in maniera confusa e senza scopo. Una fede autentica è la migliore garanzia della salute spirituale e dell'integrità morale di una società, il suo sostegno più valido nell'affrontare i problemi quotidiani, piccoli o grandi che siano e la protezione migliore contro ogni attacco sferrato alla moralità. Nessuna società può ritenere di poter sostituire questo essenziale fattore di forza e di continuità con una qualsiasi ideologia. Tutti i tentativi fatti fino ad oggi in tal senso si sono dimostrati perdenti. ([[Mohammad Reza Pahlavi]])
*La fede, spesso, è stato il vero motore delle persone di buona volontà che nelle zone più difficili del Sud han cercato di trasformare le cose. ([[Roberto Saviano]])
*La nostra fede di credenti del secolo XXI è ancora sempre chiamata a misurarsi su quella delle prime generazioni cristiane. ([[Romano Penna]])
*La fiducia in se medesimi è il vero significato della fede; e nella fede sta il segreto del compimento di ogni desiderio. ([[Inayat Khan]])
*La maggioranza dei [[cristiano (religione)|cristiani]], ahimè, non è mai passata dal [[Gesù]] personaggio — cioè un insieme di dottrine, di dogmi — a Gesù persona viva; non è passata mai da «Gesù Egli» a «Gesù Tu». Per questo la fede di molti cristiani è come il sole invernale, che illumina ma non riscalda. ([[Raniero Cantalamessa]])
*La mia fede è condizionata dal dubbio, credo che sia la bellezza della fede. Ogni giorno devi perderla e ritrovarla. Se hai capito cos'è la fede, dopo un po' lo fai di mestiere. ([[Pupi Avati]])
*La ragione dell'uomo è debole e può essere tratta in inganno; la vera fede non lo può, mai. (''[[Imitazione di Cristo]]'')
*La [[ragione]] è direttamente opposta alla fede, perciò si deve abbandonarla . Nei credenti deve essere uccisa e sepolta. ([[Martin Lutero]])
*La verifica di un'autentica fede, della vera religiosità, è se nasce una fraternità, una giustizia, un impegno, una possibilità di solidarietà assistenziale. Il cristiano fa una solidarietà liberatrice e in questo c'è il crisma e la conferma di una fede. ([[Andrea Gallo]])
*La via alla consapevolezza non passa attraverso la fede. Ma solo la consapevolezza raggiunta nell'inseguire la struggente luce interiore ci permette di comprendere cosa sia la fede. Quanti sono stati spinti nelle tenebre dallo sterile discutere intorno alla fede come se fosse qualcosa di "vero" per la ragione. ([[Dag Hammarskjöld]])
*L'[[Europa]] tornerà alla Fede o perirà. Perché la Fede è l'Europa e l'Europa è la Fede. ([[Hilaire Belloc]])
*Lezione numero uno: se rifiutiamo l'illusione della fede, le consolazioni di Dio e le favole della religione, se preferiamo voler sapere optando per la conoscenza e l'intelligenza, allora la realtà ci appare così com'è: tragica. Ma una verità che toglie subito la speranza e consente di non sprecare del tutto la vita collocandola sotto il segno del morto-vivente è meglio di una storia che sul momento consola, ma ci fa trascurare il nostro unico bene: la vita qui e ora. ([[Michel Onfray]])
*Ma la mia religione sono io: ogni essere umano è diverso dall'altro, perché dobbiamo avere la stessa religione? Io non ho bisogno di credere in un Dio. Fin da piccino, ho imparato a credere in me. È l'insegnamento dei genitori: al limite, Dio è mio padre. ([[Jo-Wilfried Tsonga]])
*Nella modernità occidentale gli ostacoli alla fede sono innanzitutto di tipo morale e spirituale, piuttosto che epistemico. ([[Charles Taylor]])
*Nell'origine della fede cristologica c'è la storia, cioè la vita vissuta, per quanto riguarda sia il credente sia soprattutto Gesù stesso. ([[Romano Penna]])
*Noi sappiamo che la fede non è né una camomilla né una consolazione, ma una fonte di interrogativi, di inquietudini, di non appagamento. ([[Paolo Giuntella]])
*Non c'è che la fede a renderci felici in questa vita e nell'altra. (''[[Tralci d'una terra forte]]'')
*Non credo a chi parla agli altri della propria fede, soprattutto con l'intento di convertire. La fede non ammette di essere raccontata. Deve essere vissuta e allora si propaga da sé. ([[Mahatma Gandhi]])
*Non mi è difficile credere in Dio, importante è che lui creda in me. ([[William Golding]])
*Non si arriva alla fede che per una sola via, per quella del dolore. ([[Iginio Ugo Tarchetti]])
*Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Giovanni]]'')
*Ogni fede viene messa alla prova mediante i suoi effetti pratici nella vita. Se è vero che l'ottimismo permette al mondo di andare avanti e che il pessimismo lo rallenta, allora è pericoloso propagare una filosofia pessimista. ([[Helen Keller]])
*Per ebrei, cristiani e musulmani, questo unico vero [[Dio]] non è il Dio sconosciuto, ma il Dio buono, il Dio amico dell'uomo, su cui anche nel dubbio, nel dolore e nella colpa, anche in tutte le pene private e in tutte le necessità sociali, l'uomo può riporre una fiducia incondizionata e totale, ''fede'' appunto. ([[Hans Küng]])
*Per il momento non c'è più conflitto tra uomini di ragione e uomini di fede. Siamo tutti in ginocchio. ([[Primo Mazzolari]])
*Per me è impossibile pensare a una [[vita]] senza il dono della fede, e ho la fortuna di averla. Ma la mia fede è "pro" e non "contro": non credo nei divieti, in una [[religione]] terrorizzante e punitiva; di conseguenza, non credo al 99 per cento delle cose che mi sono state insegnate al [[catechismo]]. ([[Fabio Genovesi]])
*Per me l'unica arte è la fede, e Cristo la mia poesia. ([[Paolino di Nola]])
*Potete strapparmi gli occhi, eppure non mi ucciderete. Ma distruggete la mia fede in Dio, e io sono morto. ([[Mahatma Gandhi]])
*''Qual fede? o figlio, or non son più quei tempi; | A tempo mio ben si vedea, ma ora | Troppo intristito è 'l Mondo, e troppo iniqui | Gli uomini son fatti''. ([[Scipione Maffei]])
*Quando la fede è forte può spostare delle montagne. Ma è anche cieca, e per questo vi seppellisce sotto le cose migliori. ([[Karl Heinrich Waggerl]])
*Quando non si è [[Sincerità|sinceri]] bisogna fingere, a [[forza]] di fingere si finisce per credere; questo è il [[principio]] di ogni fede. ([[Alberto Moravia]])
*Quello che dicono le persone spirituali che chi ha fede conduce cose grandi, e come dice lo Evangelio, chi ha fede può comandare a' monti, procede perché la fede fa ostinazione. Fede non è altro che credere con opinione ferma, e quasi certezza, le cose che non sono ragionevole; o, se sono ragionevole, crederle con più resoluzione che non persuadono le ragione. Chi adunche ha fede diventa ostinato in quello che crede, e procede al cammino suo intrepido e resoluto, sprezzando le difficultà e pericoli, e mettendosi a soportare ogni estremità. Donde nasce che essendo le cose del mondo sottoposte a mille casi ed accidenti, può nascere per molti versi nella lunghezza del tempo aiuto insperato a chi ha perseverato nella ostinazione; la quale essendo causata dalla fede, si dice meritamente: chi ha fede ecc. ([[Francesco Guicciardini]])
*Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la [[speranza]] e la carità; ma di tutte più grande è la carità. (''[[Prima lettera ai Corinzi]]'')
*Questi giovani sono portati a escludere la fede. È uno dei segni più importanti del tempo. E invece io credo che quel che bisogna cercare disperatamente nella storia è la fede. Il curioso è poi che ammettono la scienza; ma la scienza – in assoluto – non è fede? Problemi grossi. Ed eterni. Gli uomini hanno sempre lavorato per la loro distruzione. ([[Salvatore Satta]])
*[[Scienza]] e fede non sono in contrasto, sono espressioni delle due componenti di cui siamo fatti: il [[trascendente]] e l'[[immanente]]. ([[Antonino Zichichi]])
*Se avessimo la fede vedremmo il buon Dio in ogni cosa. ([[Bernadetta Soubirous]])
*Se c'è una cosa che non sopporto, è la passività della fede. ([[David Grossman]])
*Se [[Gesù|Cristo]] non è risorto, allora la nostra predicazione è senza senso, senza senso pure la nostra fede. (''[[Prima lettera ai Corinzi]]'')
*Se noi fossimo gente di fede potremmo consegnare allo Spirito tutte le azioni della giornata, qualunque siano: le trasformerebbe in vita. ([[Madeleine Delbrel]])
*Se voi onorate la vostra fede, dovete onorare la fede degli altri che sono diversi da voi. Onorando la fede altrui, esalterete la vostra stessa fede, e farete sì che sia onorata dagli altri. ([[Jawaharlal Nehru]])
*– Se vuoi sposarti devi comunicarti e se vuoi comunicarti devi confessarti, se no... lui non ci sposa!<br />– Ma io non sono credente.<br />– Ah, e chi lo è? Il 90% della gente cha va in chiesa mica è credente. E i preti stessi... (''[[Il conformista (film)|Il conformista]]'')
*Senza [[cultura]] letteraria, si può, ne converngo, avere sincerità di fede; ma non si può intendere la Scrittura, non le esposizioni e le tradizioni dei dottori, a mala pena comprensibili per i letterati... ([[Coluccio Salutati]])
*Senza fede non potremmo accettare né concepire la morte. ([[Sophia Loren]])
*Solo chi è stato privato di tutto comprende la forza necessaria della fede. ([[María Corina Machado]])
*Tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede. (''[[Prima lettera di Giovanni]]'')
*Tutto ciò che ho veduto mi induce a confidare nel Creatore per tutto ciò che non ho veduto. ([[Ralph Waldo Emerson]])
*Un confronto con i contenuti fondamentali della fede cristiana, così come sono rivelati nelle Sacre Scritture, risulta impossibile, per l'ovvio motivo che, misurata con il metro della sola ragione, la fede non può non risultare follia, proprio come, misurata con il metro della sola fede, è la ragione a risultare folle. ([[Sergio Quinzio]])
*Una fede che non dubita è una fede morta. ([[Miguel de Unamuno]])
*Una fede, la cui verità fosse razionalmente verificabile, sarebbe scienza, non fede. La fede non soltanto si riferisce al [[soprannaturale]], ma non può avere fondamento che in questo; il che è quanto dire, è impossibile che la sua verità consti alla ragione. ([[Bernardino Varisco]])
*Vedi che belle [[patata|patate]]? Annusane una. È così che dev'essere la tua fede: una cosa reale. La puoi sentire, la puoi odorare. La tua fede dev'essere proprio come le patate. (''[[Fede come patate]]'')
*Vivere fino in fondo la fede, oltre a non essere uno stato di minorità, è un modo eccellente per rendere migliore il mondo. ([[Angelo Bagnasco]])
*Vivere senza fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere una lotta per la Verità non è vivere ma vivacchiare... ([[Pier Giorgio Frassati]])
===[[Papa Benedetto XVI]]===
*Il cedimento [[morale]] di tanti cristiani anzi, la crisi stessa della [[Chiesa cattolica|Chiesa]] hanno una causa. E questa causa è, per dirla chiara, l'indebolimento della fede. È impossibile vivere la morale cattolica se non si è più convinti, e fino in fondo, che Gesù Cristo è il figlio di Dio e che nel vangelo è contenuto il progetto divino per l'uomo.
*La fede è un dono che ci è dato perché sia condiviso; è un talento ricevuto perché porti frutto; è una luce che non deve rimanere nascosta, ma illuminare tutta la casa. È il dono più importante che ci è stato fatto nella nostra esistenza e che non possiamo tenere per noi stessi.
*La fede ha un aspetto fondamentale che interessa non solo la mente e il cuore, ma tutta la nostra vita.
*Nel credente sussiste la minaccia dell'incertezza, che nei momenti della tentazione gli fa duramente e d'improvviso balenare dinnanzi agli occhi la paurosa fragilità dell'intero edificio in cui ha fede, il quale ordinariamente gli appare invece tanto ovvio e compatto.
*Ragione e fede si aiutano a vicenda. Solo assieme salveranno l'uomo. Attratta dal puro fare tecnico, la [[ragione]] senza la fede è destinata a perdersi nell'illusione della propria onnipotenza. La fede senza la ragione, rischia l'estraniamento dalla vita concreta delle persone.
*Se in certe teologie ed ecclesiologie di oggi [[Maria]] non trova più posto, la ragione è semplice e drammatica: hanno ridotto la fede a un'astrazione. E un'astrazione non sa che farsene di una madre.
*«Speranza», di fatto, è una parola centrale della fede biblica – al punto che in diversi passi le parole «fede» e «speranza» sembrano interscambiabili.
===[[Tony Blair]]===
*La fede "corregge", in modo necessario e vitale, la tendenza dell'umanità al "relativismo".
*La fede è un credere "vivo", non fermo in un'epoca nella storia, ma che si muove col tempo, con la ragione, migliorata dalle scoperte scientifiche e tecnologiche, non in "antitesi" ad esse, e dirige tali scoperte verso fini umani.
*La fede risponde al desiderio umano più fondamentale, irresistibile, "irreprimibile" di fare del bene, di migliorarsi, di pensare e agire oltre i limiti degli egoismi umani.
===[[Hans Urs von Balthasar]]===
*C'è nella Chiesa una tendenza ancora più pericolosa: il superamento o lo svuotamento della fede mediante il sapere.
*Il tesoro che ci viene procurato dalla fede è la completezza dell'uomo, preparata in Dio.
*La fede è due cose: un atto ed il suo contenuto ed oggetto: un ritenere per vero e un ritenuto per vero.
*La fede, l'amore e la speranza camminano nella notte: esse credono l'incredibile, amano ciò che si sottrae e li abbandona, sperano contro ogni speranza.
===[[Samuel Butler]]===
*La fede, come un qualsiasi corpo mobile, segue la linea di minor resistenza.
*La fede non consiste, come sostengono falsamente alcuni, nel credere in certe cose senza avere prove sufficienti; questa non è fede, ma mancanza di fede in tutte le cose in cui dovremmo credere di più. La fede consiste nel credere che l'istinto dei migliori tra gli uomini sia in se stesso una prova che non può essere messa da parte alla leggera; e i migliori tra gli uomini hanno sempre ritenuto la morte preferibile al disonore, e addirittura desiderabile, quando con essa si può conquistare la gloria.
*Poi giunse a capire quanto poco importasse la fede professata, fosse religione, fosse irreligione, purché la si seguisse con caritevole con caritatevole incoerenza, senza voler giungere ad assurde conclusioni.
===[[Emil Cioran]]===
*Colui che propone una fede nuova è perseguitato, in attesa di diventare a sua volta persecutore: le verità cominciano da un conflitto con la polizia e finiscono col farsi sostenere da essa.
*La fede è una immaginazione che rifiuta il concreto, che non si preoccupa di ciò che la respinge. Non si può credere senza immaginazione.
*Ogni fede è falsa – vista dall'esterno. Ma credere è importante quanto respirare.
===[[Mariano Crociata]]===
*La fede non esiste mai senza cultura.
*Gesù Cristo offre e comunica la possibilità di credere, sperimentando lui per primo e mostrando come si vive di fede.
*Gesù si presenta come l'origine e il modello della fede.
===[[Umberto Galimberti]]===
*La fede a sua volta non ha a che fare con la [[verità]] perché, lo dice [[Tommaso d'Aquino|Tommaso D'Aquino]] commentando [[Paolo di Tarso]], la fede, a differenza della [[scienza]] espressa dalla ragione umana, conduce in captivitatem omnem intellectum, cioè rende l'intelletto prigioniero di un contenuto che non è evidente, e che quindi gli è estraneo (alienus), sicché l'intelletto è inquieto (nondum est quietatus) di fronte alla scienza nei cui confronti si sente in infirmitate et timore et tremore multo.
*La ragione "sa" cosa dice mentre la fede "crede" in quel che dice. E siccome non "credo" che due più due faccia quattro perché lo "so", tra fede e ragione non c'è parentela, né subordinazione gerarchica, come pretendono gli uomini di fede che collocano il loro credere al di sopra del loro sapere. Infatti non posso "credere" in ciò che "so", e non posso "sapere" se è vero ciò in cui "credo". In realtà l'area della fede si riduce man mano che avanza il sapere. Una volta, come ci ricorda Ippocrate, l'epilessia si chiamava "male sacro"; oggi a nessun medico e a nessun paziente verrebbe in mente di attribuire a Dio o agli dèi l'origine di questa malattia.
*Quanto al rapporto fede-morale, penso che per stabilire una corretta convivenza tra gli uomini la ragione sia in grado di fondare una morale (vedi Kant) indipendentemente dalla fede la quale, come dimostrano il nostro tempo e i tempi trascorsi, concorre più all'ostilità e alla ferocia fra gli uomini che alla loro pacifica convivenza.
===[[Nicolás Gómez Dávila]]===
*La fede di qualsiasi uomo intelligente, qualsiasi fede, vacilla se ascolta i suoi correligionari.
*La fede incapace di ridere di se stessa deve dubitare della propria autenticità. Il sorriso è ciò che dissolve il simulacro.
*Tra lo [[scetticismo]] e la fede ci sono affinità pratiche: entrambi minano la presunzione umana.
===[[Friedrich Nietzsche]]===
*La fede nella verità comincia con il dubbio in tutte le «verità» credute sino a quel momento.
*Il cristianesimo richiede fede e nient'altro che fede, e respinge con passione la ricerca delle motivazioni.
*Che la fede in determinate circostanti renda beati, che non basti la beatitudine a fare di una idea fissa un'idea ''vera'', che la fede non sposti le montagne, sibbene ''ponga'' le montagne laddove non esistono: un rapido giro attraverso un manicomio è abbastanza chiarificativo al riguardo.
===[[Adrienne von Speyr]]===
*Se il [[parabola del granello di senape|granello di senapa]] è la fede, allora sarà molto chiaro quale deve essere il ruolo della fede nell'uomo: crescere, come il granello dalla terra, dalla sostanza della grazia invisibile di Dio che egli accoglie in sé.
*Solo la fede può mantenere quel che la [[speranza]] promette.
*[[Sofferenza]] senza fede sarebbe come amore senza speranza.
*Vivere nella fede significa vivere nel [[silenzio]].
===[[Teresa di Lisieux]]===
*Esistono davvero anime senza fede, le quali per l'abuso delle grazie hanno perduto questo tesoro immenso, sorgente delle sole gioie pure e vere.
*Il velo della fede [...] non è più un velo per me, è un muro che si alza fino ai cieli e copre le stelle. Quando canto la felicità del Cielo, il possesso eterno di Dio, non provo gioia alcuna, perché canto semplicemente ciò che voglio credere.
*Sì!!! Che grazia avere la fede! Se non avessi avuto la fede, mi sarei data la morte senza esitare un solo istante.
==[[Proverbi italiani]]==
*A chi crede, Dio provvede.
*Chi ha fede in Dio non può perire.
*Chi non ha fede, non ne può dare.
*Chi non vuol perdere la sua fede, si guardi dal disputare.
*Chi perde la fede, nessuno gli crede.
*Fede, [[occhio]] e [[coscienza]] non possono sopportare un granellin di sabbia.
*La fede degli uomini, il sogno e il vento son cose fallaci.
*La fede deve venir da Dio.
*La fede è il letto di riposo dello spirito.
*La fede genera l'amore, e l'amore raddoppia la fede.
*La fede nelle parole molti delude.
*La fede non s'impara dai libri.
*La fede riguarda Dio, e l'amore il prossimo.
*La fede santifica in noi tutte le cose.
*La fede senza le opere è una fede impotente.
*La fede sta nel credere, e non nel vedere.
*La fede toglie tutti i peccati, e la miscredenza li conserva.
*La fede vien dalla parola, e dalla fede sgorga l'amore.
*La vera fede poco può esistere senza le opere buone, come il sole senza luce ed il fuoco senza calore.
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Credere]]
*[[Devozione]]
*[[Scienza e religione]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Concetti religiosi]]
[[Categoria:Filosofia della religione]]
[[Categoria:Teologia]]
[[Categoria:Virtù]]
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Carlo Goldoni
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2026-05-19T13:38:01Z
Gaux
18878
/* Citazioni su Carlo Goldoni */ Mario Pratesi
1413807
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[[Immagine:Alessandro Longhi - Ritratto di Carlo Goldoni (c 1757) Ca Goldoni Venezia.jpg|thumb|Carlo Goldoni]]
[[File:Monument to Carlo Goldoni (Venice).jpg|thumb|]]
'''Carlo Goldoni''' (1707 – 1793), drammaturgo, scrittore e librettista italiano.
==Citazioni di Carlo Goldoni==
*''Era di notte e non ci si vedea, | perché Marfisa avea spento il lume. | Un rospo colla spada e la livrea | faceva un minuetto in mezzo al fiume. | L'altro giorno è da me venuto Enea, | e m'ha portato un orinal di piume. | Cleopatra ha scorticato Marcantonio; | le femmine son peggio del demonio''. (da ''Il poeta fanatico'', III, 7)
*Il [[mondo]] è un bel libro, ma poco serve a chi non lo sa leggere. (da ''La Pamela'')
*Io non sapea quasi cosa mi fare nel terzo (atto), venutomi in mente che sogliono codeste lusinghiere donne, quando vedono nei loro lacci gli amanti, aspramente trattarli, ho voluto dare un esempio di questa barbara crudeltà, di questo ingiurioso disprezzo con cui si burlano dei miserabili, che hanno vinti per mettere in orrore la schiavitù, che si procurano gli sciagurati e rendere odioso il carattere delle incantatrici sirene. La scena dello ''stirare'', allora quando la Locandiera si burla del cavaliere, che languisce, non muove gli animi a sdegno contro colei che, dopo averlo innamorato, l'insulta? Oh bello specchio agli occhi della gioventù! Dio volesse, che io medesimo cotale specchio avessi avuto per tempo, che non avrei veduto ridere del mio pianto qualche barbara locandiera. (citato in Gerolamo Bottoni, prefazione a ''La locandiera'')
*La [[Gola (ingordigia)|gola]] è un vizio che non finisce mai, ed è quel vizio che cresce sempre quanto più l'uomo invecchia. (da ''La bottega del caffè'')
*Le [[bugia|bugìe]] sono per natura così feconde, che una ne suole partorir cento. (da ''Il bugiardo'')
*Oh bella! Ghe n'è tanti che cerca un padron, e mi ghe n'ho trovà do. Come diavol oia da far? Tutti do no li posso servir. No? E perché no? (da ''Il servitore di due Padroni'')
*{{NDR|Sulle [[bugia|bugie]]}} Spiritose invenzioni. (da ''Il bugiardo'', I, 4)
*Tutti cercan di fare quello che fanno gli altri. Una volta correva l'[[distillato|acquavite]], adesso è in voga il [[caffè]]. (da ''La bottega del caffè'')
*Una Donna volubile che nel giro di poche ore cambiasi più e più volte, sembrerà a qualcheduno pazza, e più che volubile. Veramente parlando, la [[volubilità]] per se stessa è una spezie di pazzia limitata, mentre la ragione suggerisce agli animi la costanza, e chi opera contro ragione suol dirsi pazzo. In tutte le cose vi è il più ed il meno. In un giorno una volubile si cambierà una volta: un'altra due e qualcheduna tre.<ref>Da ''La donna volubile'', in Carlo Goldoni, ''Tutte le opere'', a cura di Giuseppe Ortolani, vol. 3, II ed., A. Mondadori editore, Milano, 1955</ref>
==''Gl'innamorati''==
===[[Incipit]]===
''Eugenia e Flaminia''<br>'''Eugenia''': Che cosa avete, signora sorella, che mi guardate così di mal occhio?<br>'''Flaminia''': Eugenia mia, compatitemi; mi fate tanto venir la bile, che oramai non vi posso più guardar con amore.<br>'''Eugenia''': Bella davvero! che cosa vi ho fatto, che non mi potete vedere?<br>'''Flaminia''': Non posso soffrire quella maniera aspra, litigiosa, indiscreta, con cui solete trattare il signor Fulgenzio. Egli è innamorato di voi perdutamente; si vede, si conosce che spasima, che vi adora, e voi non cercate che d'inquietarlo, e corrispondergli con mala grazia.<br>'''Eugenia''': In verità mi fareste ridere. Avete tanta compassione per il signor Fulgenzio?
===Citazioni===
*Se conoscete che la persona che [[amore|amate]] meriti l'amor vostro, disponete l'animo a sofferir qualche cosa. (p. 46)
*Dalle [[donna|donne]] qualche cosa convien soffrire; quando si sa specialmente che una donna vuol bene, non serve il sofisticare, non convien pesar le parole colla bilancia dell'oro, e guardare i moscherini col microscopio per ingrandirli. (p. 47)
*La [[sincerità]] non vi è oro che la paghi. (p. 57)
===Citazioni su ''Gl'innamorati''===
*''Gl'innamorati'' non vivono del rapporto dei due protagonisti con l'ambiente e i personaggi che li circondano, come accade alle altre opere goldoniane. Tutta l'azione si svolge all'interno di loro stessi, del loro modo di amarsi e insieme di ferirsi, di lasciarsi e di perdersi. Mai prima di questa commedia, neppure in un capolavoro assoluto come ''La locandiera'', Goldoni aveva indagato con tanta acutezza sulla passione amorosa, senza per questo rinunciare minimamente agli aspetti comici o umoristici che scaturiscono anche dagli amori più travagliati e più inquietanti. ([[Giovanni Antonucci]])
==''La locandiera''==
===[[Incipit]]===
''Sala di locanda''<br>'''Il marchese''': Fra voi e me, vi è qualche differenza.<br>'''Il conte''': Sulla locanda tanto vale il vostro denaro quanto vale il mio.<br>'''Il marchese''': Ma se a me la locandiera usa a me delle distinzioni, mi si convengono più che a voi.<br>'''Il conte''': Per quale ragione?<br>'''Il marchese''': Io sono il Marchese di Forlipopoli.<br>'''Il conte''': Ed io sono il Conte d'Albafiorita.<br>'''Il marchese''': Sì Conte. Contea comprata.<br>'''Il conte''': Io ho comprato la Contea, quando voi avete venduto il Marchesato.<br>'''Il marchese''': Oh basta: son chi sono, e mi si deve portar rispetto.<br>'''Il conte''': Chi ve lo perde il rispetto? Voi siete quello, che con troppa libertà parlando...<br>'''Il marchese''': Io sono in questa locanda, perché amo la locandiera. Tutti lo sanno, e tutti devono rispettare una giovane, che piace a me.<br>'''Il conte''': Oh questa è bella! Voi mi vorreste impedire ch'io amassi Mirandolina? Perché credete ch'io sia in [[Firenze]]? Perché credete ch'io sia in questa locanda?<br>'''Il marchese''': Oh bene. Voi non farete niente.<br>'''Il conte''': Io no, e voi sì.<br>'''Il marchese''': Io sì, e voi no. Io son chi sono. Mirandolina ha bisogno della mia protezione.<br>'''Il conte''': Mirandolina ha bisogno di denari e non di protezione.<br>'''Il marchese''': Denari?... non ne mancano.
===Citazioni===
*Grazie, signori miei, grazie. Ho tanto spirito, che basta per dire ad un forestiero ch'io non lo voglio; e circa all'utile, la mia, la mia locanda non ha mai camere in ozio. (Mirandolina, p. 18)
*'''Il marchese''': (Maledetto Conte! Con questi suoi denari mi ammazza.)<br>'''Mirandolina''': In verità il signor Conte s'incomoda troppo.<br>'''Il marchese''': Costoro hanno quattro soldi, e gli spendono per vanità, per albagia. Io gli conosco, so il viver del mondo.<br>'''Mirandolina''': Eh il viver del mondo lo so ancor io.<br>'''Il marchese''': Pensano, che le donne della vostra sorta si vincono con i regali.<br>'''Mirandolina''': I regali non fanno male allo stomaco. (p. 19)
*Tutto il mio [[piacere]] consiste in vedermi servita, vagheggiata, adorata. Questa è la mia debolezza, e questa è la [[debolezza]] di quasi tutte le donne.
===Citazioni su ''La locandiera''===
*Dal pensiero all'azione non v'è in Mirandolina, soluzione di continuità. Pensare vuol dire fare; e sarà timida e vergognosa, suadente e rispettosa, franca ed ingenua, disinvolta e spiritosa; e poi e poi... il resto verrà. ([[Gerolamo Bottoni]])
*[...] gli uomini non hanno imparato nulla dalle disgraziate vicende del cav. Ripafratta – nemmeno il Goldoni – né nulla mai impareranno. ([[Gerolamo Bottoni]])
*Il caro e grande Goldoni aveva torto (ebbe ragione il [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] a dire che Mirandolina sposa il suo Fabrizio per farsene un servo); e doppio torto, per avere insistito ad affermare "che fra tutte le commedie composte fino al 1760 era questa la più morale, la più utile, la più istruttiva", poiché, riflettendo sul carattere e sugli avvenimenti del cavaliere, si sarebbe trovato "un esempio vivissimo della presunzione avvilita, ed una scuola che insegna a fuggir i pericoli per non soccombere alle cadute". ([[Gerolamo Bottoni]])
*[...] la freddezza inalterabile, il crudele piacere della vendetta finiscono per muovere il nostro sdegno; tanto che per avere un marito servo, l'insulso scioglimento ci soddisfa poco o punto. ([[Johann Wolfgang von Goethe]])
==''La sposa persiana''==
===[[Incipit]]===
''Tamas, ed Alì.''
<poem>'''Tamas''' Non mi annoiare, Alì: son dal dolore oppresso;
Odio gli altrui consigli, odio perfin me stesso.
L'oppio, che pur sai, quanto suole alterar gli spirti,
Nulla giovommi; oh pensa... Vanne; non voglio udirti.</poem>
===Citazioni===
*''Ecco il [[caffè]], signore, caffè in Arabia nato, | e dalle carovane in Ispaan portato. | L'arabo certamente sempre è il caffè migliore; | mentre spunta da un lato, mette dall'altro il fiore. | Nasce in pingue terreno, vuol ombra, o poco sole. | Piantare ogni tre anni l'arboscel si suole. | Il frutto non è vero, ch'esser debba piccino, | anzi dev'esser grosso, basta sia verdolino, | usarlo indi conviene di fresco macinato, | in luogo caldo e asciutto, con gelosia guardato. |'' [...] ''| a farlo vi vuol poco; | mettervi la sua dose, e non versarlo al fuoco. | Far sollevar la spuma, poi abbassarla a un tratto | sei, sette volte almeno, il caffè presto è fatto.'' (Curcuma: atto IV, scena I; p. 65)
==''La vedova scaltra''==
===[[Incipit]]===
{{centrato|''Notte''<br>''Camera di locanda con tavola rotonda apparecchiata, sopra cui varie bottiglie di liquori con sottocoppa e bicchieretti, e due tondi con salviette, candelieri con candele''.<br>MILORD RUBENIF, MONSIEUR LE BLAU, DON ALVARO, IL CONTE DI BOSCO NERO.<br>''Tutti a sedere alla tavola rotonda, con bicchieri in mano pieni di vino, cantando una canzone alla francese, intuonata da Monsieur Le Blau, e secondata dagli altri, dopo la quale''}}
'''Mon.''' Evviva la bottiglia, evviva l'allegria.<br>
'''Tutti.''' Evviva.<br>
'''Con.''' Questo nostro locandiere ci ha veramente dato una buona cena.<br>
'''Mon.''' È stata passabile; ma voialtri Italiani non avete nel mangiare il buon gusto di Francia.
===Citazioni===
*Io vedo, che in Francia, in Inghilterra, in Italia e per tutto il mondo le donne ne sanno una più del diavolo! (atto III, scena III)
==''Memorie di Carlo Goldoni''==
===[[Incipit]]===
Nacqui a Venezia, l'anno 1707, in grande e bella abitazione, situata tra il ponte di Nomboli e quello di Donna-Onesta, al canto di via di Cà cent'anni, nella parrocchia di San Tommaso.<br>
Giulio Goldoni, mio padre, era nato nella medesima città: tutta la sua famiglia però era di Modena.
===Citazioni===
*Come l'[[appetito]] rende saporite le vivande!<ref>Da ''Le memorie'', a cura di Rosolino Guastalla, La Nuova Italia, 1933.</ref><ref>Citazione attribuita anche a [[Paolo Mantegazza]].</ref> (parte prima, capitolo V)
*[...] e finalmente arrivammo a [[Udine]], che è la capitale del Friuli veneziano. [...] Quasi tutte le terre sono feudali, e dipendono dai rispettivi loro sovrani, ed ha inoltre il castello d'Udine una sala di parlamento nella quale gli Stati si adunano; singolar privilegio, che non esiste in verun'altra provincia dell'Italia. [...] La città è bellissima: le chiese sono ricchissimamente decorate, e le pitture di Giovanni d'Udine, scolare di Raffaello, ne fanno il principale ornamento. Vi è un luogo per il passeggio nel mezzo della città, sobborghi piacevoli, e contorni deliziosi. Il palazzo immenso ed i magnifici giardini di Passarean dei conti Manini, nobili veneziani, formano un soggiorno da monarca. ([[s:Memorie di Carlo Goldoni/Parte prima/XV|parte prima, capitolo XV]])
*Ero già avvocato, già ero stato presentato alla curia, e non si trattava che di aver clienti: mi portavo ogni giorno al palazzo ad udire le arringhe dei maestri dell'arte; e guardavo per ogni dove se il mio aspetto risvegliava effetti simpatici in qualche litigante, che avesse avuta volontà di produrmi almeno in una causa di appello. Un avvocato novizio non può figurare e farsi onore nei tribunali di prima istanza, ma solo nelle Corti superiori può far spiccare la scienza, la facondia, la voce, la grazia, quattro mezzi in egual modo necessari perché in Venezia un avvocato sia posto nel primo grado. ([[s:Memorie di Carlo Goldoni/Parte prima/XXIV|parte prima, capitolo XXIV]])
*Quante persone non vi sono di modi soavi e di pulitissimo tratto, che mutano poi tono, carattere ed anche aspetto, poste a un tavolino da giuoco? Un uomo generoso divien talvolta furibondo, anche per una perdita leggiera. La cagione non è, egli dice, la perdita del danaro, ma bensì l'amor proprio. ([[s:Memorie di Carlo Goldoni/Parte terza/XXV|parte terza, capitolo XXV]])
*Non bisogna che le padrone di casa siano le prime ad incominciar la partita, lasciando accomodar gli altri nella maniera che loro piace: ciò è avvenuto più d'una volta sotto i miei occhi, ed io medesimo poi sono stato testimone delle lagnanze di quelli che si son creduti mal collocati. La [[tombola]] è un giuoco comodissimo per evitare tutti questi inconvenienti, potendosi adunare all'istessa tavola moltissima gente. La signora che fa gli onori della partita, vi assiste parimente, restando ognuno contento; ma è questo, a parer mio, il giuoco più insipido e noioso che siasi mai immaginato. Approvo che in tutti i giuochi possa molto la sorte, ma quando ho in mano un mazzo di carte, fo almeno qualche cosa; ma alla tombola non fo nulla. Se vinco agli altri giuochi, posso almeno aver la compiacenza di avervi contribuito colle mie proprie combinazioni; e se perdo, nutro pure la speranza di avere evitati molti colpi sinistri, ai quali un altro sarebbe forse soggiaciuto; dimodochè il mio amor proprio rimane in qualche maniera soddisfatto: ma in codesto maledetto giuoco di palline io sono sempre e poi sempre la vittima. ([[s:Memorie di Carlo Goldoni/Parte terza/XXV|parte terza, capitolo XXV]])
*Sento intorno a me vociare terni, quaderne, cinquine, mentre io non ho altro che estratti, e qualche ambo; divento giuocatore senza saperlo; me la prendo con quelli che vincono, perchè la loro vincita deve per necessità accrescere la mia perdita, onde il mio amor proprio ne resta offeso, non meno che l'interesse della mia borsa. A tutto ciò aggiungesi la noia; insomma, non può esservi regalo più sgradito per me, che quello di farmi l'onore d'offrirmi una cartella. ([[s:Memorie di Carlo Goldoni/Parte terza/XXV|parte terza, capitolo XXV]])
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Amor contadino''===
{{centrato|Vasta campagna arativa, sparsa di vari fasci di grano mietuto. In lontano colline deliziose, ingombrate d'alberi e vigneti, con caduta d'acque, che formano un vago rivo, sopra il quale si vedono degli alberghi villerecci.<br>TIMONE, GHITTA, LENA, CIAPPO, FIGNOLO, ''tutti distesi al suolo dormendo, appoggiati ai fasci di grano. Villani e Villanelle sparsi per le colline''.}}
<poem>'''Tim.''' Oh dolcissimo ristoro (svegliandosi)
Delle membra affaticate!
S'è dormito, ed al lavoro
Tempo è ormai di ritornar.
Su, svegliatevi.
Su, rialzatevi.
Ritornate a faticar.</poem>
===''Amor fa l'uomo cieco''===
{{centrato|Città.<br>LIVIETTA ''in abito di Cittadina e'' MINGONE}}
<poem>'''Liv.''' Vi sto ben?
Vi comparisco?
Eh, che ti par? (''al Servidore'')
Benché nata contadina,
Non sto ben da cittadina?
Non è ver?
Oh, lo credo; non giurar.</poem>
===''Amore in caricatura''===
{{centrato|Giardino pensile.<br>''Madama di'' CRACCHÈ, ''Monsieur de la'' COTEROTI, ''il Marchese'' CARPOFERO, ''il Cavaliere'' TRITOGANO, ''il Conte'' POLICASTRO}}
<poem>'''Mons.''' Vi presento, madam di Cracchè,
Quest'anemolo colto da me,
E con esso vi dono il mio cor.
Ah che viva, che viva l'amor!</poem>
===''Arcifanfano re dei matti''===
{{centrato|Campagna deliziosa con collina amena in prospetto, adornata di vari alberetti; e da un lato veduta della Città, con porta che introduce nella medema.<br>ARCIFANFANO ''sotto un trono capriccioso. Due Pazzi, suoi ministri, al tavolino scrivendo; ed altri Pazzi serventi''.<br>Tutti gli altri sei Pazzi, uomini e donne, stanno sedendo, sparsi per la collina sotto gli alberetti; e due Pazzi stanno a' piedi della collina, ascoltando quello che loro dicono.<br>''Li sei Pazzi cantano come segue:''}}
<poem>''a due'' Vogliamo l'Arcifanfano
Signor della città.
Veniam per esser sudditi
Noi pur di sua Maestà.</poem>
===''Aristide''===
{{centrato|Cortile reale con fontana.<br>ARISTIDE ''e'' CARINO ''che dorme''.}}
<poem>'''Aris.''' Sei amor, sei timor, tu che mi guidi
Nell'empia reggia a riveder la sposa?
Mille della sua fede
Prove mi dié. Ma prigioniera oppressa,
Temo che la sua fé non sia la stessa.
Scoprasi dunque... Ma che miro! Al suolo
Prosteso il servo mio riposa in pace?</poem>
===''Bertoldo Bertoldino e Cacasenno''===
{{centrato|Camera nel Palazzo del Re.<br>''Il'' RE, ''la'' REGINA, AURELIA, ERMINIO. ''Paggi e Servi Reali''.}}
<poem>'''Coro''' Amor discenda
Lieto e sereno;
Fecondo renda
D'Aurelia il seno,
E doni pace
D'entrambi al cor.</poem>
===''Buovo D'Antona''===
{{centrato|Luogo campestre, con collina praticabile in prospetto. Da una parte un violino, e dall'altra un rastello che introduce in giardino.<br>MENICHINA ''colla rocca filando'', CECCHINA ''facendo le calze''.}}
<poem>'''Men.''' Quest'aure amate,
Quest'onde chiare
Mi riescon grate,
Mi son sì care,
Che mi consolano
Nel seno il cor.</poem>
===''Chi la fa l'aspetta''===
{{centrato|Camera in casa di Bortolo. Un tavolino picciolo da lavorare in mezzo la scena. Varie sedie sparse qua e là.<br>CECILIA ''e'' LISSANDRO}}
'''Cec.''' (''Guardando degli orecchini ed altre cose da donna, di pietre false'')<br>
'''Liss.''' (''Tira fuori di quando in quando degli astucchi e delle scatole con dentro simili mercanzie'') La varda quelle buccole se le puol esser meggio ligae.<br>
'''Cec.''' Le me par troppo grande.<br>
'''Liss.''' Se usa. La varda queste.
===''De gustibus non est disputandum''===
{{centrato|Appartamenti.<br>ERMINIA ''e'' CELINDO, ''sedendo vicini l'uno all'altro in fondo della scena''. ROSALBA ''e il'' CONTE RAMERINO, ''ad un tavolino, giocando fra di loro alle carte. Il'' CAV. DI ROCCAFORTE, ''ad un altro tavolino, scrivendo''. DON PACCHIONE, ''sedendo da un altro lato, bevendo la cioccolata. Li sei Personaggi suddetti, ciascheduno stando al loro posto, cantano li seguenti versi, mostrando averli ciascuno in un foglio a parte. Poi la baronessa'' ARTIMISIA}}
<poem>Il mondo è bel, perch'è di vari umori.
Vari sono degli uomini i capricci:
A chi piacciono l'armi, a chi gli amori,
A chi piaccion le torte, a chi i pasticci.
De' gusti disputar cosa è fallace;
Non è bel quel ch'e bel, ma quel che piace.</poem>
===''Filosofia ed amore''===
{{centrato|Giardino.<br>CLORIDEA, LEONZIO, ''poi'' MENALIPPE}}
<poem>'''Clor.''', '''Leon.''', ''a due''
Dolce amor, te solo invoco
Testimon del nostro foco.
Opra tu, che non invano
Questo cuore e questa mano
Pegno sia di vera fé.</poem>
===''Gli amanti timidi''===
{{centrato|ARLECCHINO ''solo''.<br>Ripulisce un abito disteso sopra un tavolino ch'è ben innanzi, e facendo le sue incombenze, parla come segue:}}
'''Arl.''' Dise el proverbio: ''o servi come servo, o fuggi come cervo'': no voggio ch'el me patron s'abbia da lamentar de mi. Ghe piase la pulizia, e amo anca mi la nettìsia. E po el xe cussì bon, ch'el merita de esser servio de cuor. Qualche volta el par un pochetto fantastico; ma un omo che xe innamorà, el gh'ha delle ore bone e delle ore cattive. (''porta l'abito sull'altro tavolino, e prende il cappello per ispazzarlo'') So mi, che brutta bestia che xe l'amor.
===''Gli amori di Zelinda e Lindoro''===
{{centrato|Camera con un grande armadio nel fondo, due porte laterali aperte che poi si chiudono; ed un tavolino da una parte, ad uso di segretario, col bisogno da scrivere, e sedie.<br>'''Fabrizio''' ''solo''.}}
Ah! Ci scommetterei la testa che Zelinda e Lindoro si amano segretamente. Li vedo troppo attaccati, e credo, se mal non ho inteso, si abbiano dato l'appuntamento di trovarsi qui insieme. Ecco la ragione, per cui costei mi disprezza, che altrimenti, se Lindoro è segretario, io son mastro di casa, e tutti due serviamo onorevolmente lo stesso padrone, ed ella, quantunque dia ad intendere di esser nata signora, è obbligata, come me, a nutrirsi di pane altrui, ed a servire da cameriera... Ma... Eccoli a questa volta. Vo' chiudermi in quest'armadio, e scoprire, se posso, i segreti loro. Se ne vengo in chiaro, se si amano veramente, non son Fabrizio, se non mi vendico. (''si chiude nell'armadio'')
===''Gli uccellatori''===
{{centrato|Piazza di villa con veduta in prospetto del palazzo della Contessa, ed abitazioni villareccie dai lati.<br>PIEROTTO ''con la stanga in spalla, e gabbie da quaglia in mano, con dentro i quagliotti;'' TONIOLO ''con fascio di reti in spalla e gabbie in mano con uccelli da richiamo;'' CECCO ''con civetta e solito bastone per la medesima e fascio di vimini vischiati per uccellare''.}}
<poem>'''Tutti tre'''
Andiamo, compagni,
Che spunta l'aurora;
Dee andar di buon'ora
Chi vuole uccellar.</poem>
===''I bagni di Abano''===
{{centrato|Cortile corrispondente ai Bagni, tanto degli Uomini che delle Donne.<br>ROSINA ''alla porta del bagno delle Donne'', MARUBBIO ''alla porta del bagno degli Uomini'', VIOLANTE, LISETTA, ''poi'' RICCARDO, PIROTTO ''da' loro respettivi bagni''.}}
<poem>'''Rosina''', '''Marubbio'''
Fuori, fuori dal bagno, signori,
Ché la zuppa dal cuoco si fa.
E chi è lasso dai tepidi umori,
Di ristoro bisogno averà.</poem>
===''I due gemelli veneziani''===
{{centrato|Camera di Rosaura.<br>ROSAURA ''e'' COLOMBINA, ''tutte due alla tavoletta, che si assettano il capo''.}}
''''Ros.''' Signora Colombina garbata, mi pare che l'obbligo suo sarebbe, prima di mettersi in tante bellezze, di venire ad assettare il capo alla sua padrona.<br>
'''Col.''' Signora, l'obbligo mio l'ho fatto: vi sono stata dietro due ore ad arricciarvi, frisarvi e stuccarvi: ma se poi non vi contentate mai, e vi cacciate per dispetto le dita ne' capelli, io non vi so più che fare.
===''I malcontenti''===
{{centrato|Camera in casa della signora Felicita.<br>''La signora'' FELICITA ''e'' GRILLETTA}}
'''Felic.''' Lasciatemi stare, Grilletta; sono arrabbiata quanto mai posso essere.<br>
'''Grill.''' Questo è fuori del solito; ella suol essere pazientissima per costume, ed ora per così poco vuol dar nelle smanie?<br>
'''Felic.''' Ma se mi ci tirano per i capelli! Mi tocca fare una vita la più sciagurata di questo mondo. Ecco qui, ora siamo all'autunno. Tutti vanno in campagna, ed a me tocca star qui.
===''I mercatanti''===
{{centrato|Stanza di negozio in casa di Pancrazio, con suoi banchi e scritture; e vari giovini che stanno scrivendo.<br>PANCRAZIO ''e'' GIOVINI}}
'''Panc.''' (Tre lettere di cambio oggi scadono, e conviene pagarle. Ma pagarle con che? Denari nello scrigno non ce ne sono. La roba conviene sostenerla per riputazione. Oh povero Pancrazio! siamo in rovina, siamo in precipizio; e perché? Per cagione di quello sciagurato di mio figliuolo). (''da sé'') Avete estratto il conto corrente con i corrispondenti di Livorno? (''ad un Giovine'')
===''I morbinosi''===
{{centrato|Fondamenta della Zuecca colla veduta del Canale<br>''Sior'' Felippo e ''sior'' Andreetta}}
<poem>'''And.''' Cossa diseu, compare? aveu mai più sentio,
Che s'abia un'altra fraggia come la nostra unio?
Ste sorte de spasseti pochi li sa trovar;
Cento e vinti compagni saremo a sto disnar.</poem>
===''I pettegolezzi delle donne''===
{{centrato|''Camera di Checchina''.}}
CHECCHINA a sedere nel mezzo, BEATRICE ed ELEONORA a sedere vicino a Checchina, donna SGUALDA appresso a Beatrice, e donna CATTE appresso ad Eleonora.<br>
'''Beatrice''' – Via, sposina, state allegra.<br>
'''Eleonora''' – Questa per voi è una giornata felice.<br>
'''Cecchina''' – Oh siora sì, no vorla che staga aliegra? Son novizza.<br>
'''Donna Sgualda''' – Oe, zermana, quando vienlo sto to novizzo?<br>
'''Cecchina''' – Sior pare ha dito che adessadesso el vien.
===''I portentosi effetti della madre natura''===
{{centrato|Campagna mista di collina e pianura, con una torre antica da un lato.<br>CETRONELLA, RUSPOLINA, POPONCINO, CALIMONE, ''Pastori e Pastorelle, sparsi qua e là per la collina e per la pianura, guardando le loro gregge e i loro armenti al pascolo''.<br>La Scena oscura denota mal tempo; formandosi a poco a poco un temporale con tuoni, baleni e fulmini.}}
<poem>'''Coro di pastori e pastorelle'''
Giove collerico,
Trattieni i fulmini;
Armenti e pecore
Non spaventar.
Il cielo è torbido,
I venti fremono.
Cessate, o pecore,
Di pascolar.</poem>
===''I puntigli domestici''===
{{centrato|Appartamento del conte Ottavio.<br>BRIGHELLA ''ad un tavolino, che sta rapando un bastone di tabacco; poi'' CORALLINA ''colla rocca, filando''.}}
'''Brigh.''' Vardè cossa che i s'ha inventà per far sfadigar la povera servitù! Grattar el tabacco! Invece de pestarlo, grattarlo! Quel che doveria far i facchini, l'ha da far i poveri servitori. (''va rapando'')<br>
'''Cor.''' Brighella, la padrona vi domanda.<br>
'''Brigh.''' Se la me domanda, no vedì cossa che fazzo?<br>
'''Cor.''' Lasciate di rapare<ref>''Rapare non è parola italiana, ma è un francesismo in Italia comunemente adottato''.</ref>, e andate a vedere che cosa vuole.
===''I Rusteghi''===
{{centrato|''Camera in casa di Lunardo''}}
''MARGARITA che fila. LUCIETTA che fa le calze. Ambe a sedere''
'''Lucietta''' Siora madre.<br>
'''Margarita''' Fia<ref>Figlia.</ref> mia.<br>
'''Lucietta''' Deboto<ref>Or'ora.</ref> xè fenìo<ref>È finito; servendo per sempre, che il xè in veneziano vuol dire "è". "est".</ref> carneval.<br>
'''Margarita''' Cossa diseu, che bei spassi, che avemo abuo<ref>Avuto.</ref>?
===''Il bugiardo''===
{{centrato|Notte con luna.}}
Strada con veduta del canale. Da una parte la casa del Dottore, con un terrazzino. Dall'altra, locanda con l'insegna dell'Aquila.<br>
Nell'alzar della tenda vedesi una peota illuminata, disposta per una serenata con dentro i suonatori, ed una donna che canta. I suonatori suonano una sinfonia.
{{centrato|'''''Florindo''''' ''e'' '''Brighella''' ''in terra, da un lato della scena''.<br>'''Rosaura''' ''e'' '''Beatrice''' ''vengono sul terrazzino''.}}
'''Flor.''' Osserva, osserva, Brighella; ecco la mia cara Rosaura sul terrazzino con sua sorella Beatrice; sono venute a godere la serenata. Ora è tempo ch'io faccia cantare la canzonetta da me composta, per ispiegare con essa a Rosaura l'affetto mio.
===''Il burbero benefico''===
{{centrato|''Martuccia, Angelica, e Valerio.''}}
'''Angelica''': Valerio, lasciatemi, ve ne prego. Io temo per me, temo per voi. Ah, se noi fossimo sorpresi!<br>
'''Valerio''': Mia cara Angelica!...<br>
'''Martuccia''': Partite, signore.<br>
'''Valerio''': (''a Martuccia'') Di grazia, un momento. S'io potessi assicurarmi...<br>
'''Martuccia''': Di che?<br>
'''Valerio''': Del suo amore, della sua costanza...
===''Il buon compatriotto''===
{{centrato|Campagna col canale della Brenta ed il Burchiello di Padova, alle porte del Moranzan.<br>TRACCAGNINO ''e'' ROSINA.}}
'''Ros.''' Vegnì qua, sior Traccagnin. Fina ch'el burchiello passa le porte del Moranzan, vegnì qua che gh'ho voggia de parlar un pochetto con vu.<br>
'''Tracc.''' (''Mostra piacere e volontà di parlare con lei'')<br>
'''Ros.''' Per quel che m'avè ditto in burchiello, sé bergamasco.<br>
'''Tracc.''' (''Accorda'')<br>
'''Ros.''' Sappiè, sior Traccagnin, che son bergamasca anca mi.<br>
'''Tracc.''' (''Si maraviglia, perch'ella ha detto in burchiello di essere milanese'')
===''Il Campiello''===
''ZORZETTO con una cesta in terra con dentro piatti, e scodelle, col sacchetto in mano per il gioco detto la Venturina, poi tutte le donne, ad una per volta, dal luogo che sarà accennato.''<br>
<poem>'''Zorzetto''' Pute, chi mette al lotto?
Xè qua la Venturina.
Son vegnù de mattina.
Semo d'inverno fora de stagion;
Ma za de carneval tutto par bon.
Via, no ve fè pregar.
Pute, chi zoga al lotto?
Chi vien a comandar?</poem>
===''Il cavaliere di buon gusto''===
{{centrato|Camera del conte Ottavio.<br>''Il conte'' OTTAVIO ''in veste da camera e parrucca, sedendo ad un tavolino, leggendo un libro''.}}
'''Ott.''' Convien poi dire, che in questo secolo piucché mai fioriscono gl'ingegni peregrini in Italia. Questo libro è sì bene scritto, ch'io lo reputo testo di lingua<ref>Le opere del Conte [[Gasparo Gozzi]].</ref>, e in oggi certamente pochi Italiani scrivono in questo stile. Questo sogno è un capo d'opera, e il dialogo fra il calamaio e la lucerna è una cosa molto graziosa. Ma il sole principia a riscaldare la terra. Or ora verranno visite; non voglio lasciarmi trovare in quest'abito di confidenza. Chi vuole esiger rispetto, deve anche in casa propria prendersi qualche piccola soggezione. Chi è di là?
===''Il cavaliere di spirito ovvero La donna di testa debole''===
{{centrato|DON CLAUDIO ''e'' GANDOLFO.}}
<poem>'''Gan.''' Son quattro giorni in punto che la padrona è qui;
E ch'ella andò lontano è questo il primo dì.
'''Cla.''' Dunque non la diverte dalla passione austera
La florida campagna in dolce primavera?</poem>
===''Il cavaliere e la dama''===
{{centrato|''Camera in casa di donna Eleonora''.<br>DONNA ELEONORA ricamando ad un piccolo telaio e COLOMBINA colla rocca sedendo, che dorme.}}
'''Donna Eleonora''' – Questo tulipano non risalta come vorrei. Bisogna dargli un'ombra un poco più caricata. Vi vogliono due o tre passate di seta scura. Colombina, dammi quel gomitolo di seta bleu. Colombina, dico, Colombina?<br>
'''Colombina''' – Signora, illustrissima, eccomi. (''svegliandosi'')<br>
'''Donna Eleonora''' – Tu non faresti altro che dormire.<br>
'''Colombina''' – Chi non dorme di notte, bisogna che dorma di giorno. Sino alla mezzanotte si lavora, e all'alba si salta in piedi e si torna a questo bellissimo divertimento della rocca. Signora padrona, anch'io son fatta di carne, e non dico altro.
===''Il cavaliere giocondo''===
{{centrato|Camera in casa del Cavaliere.<br>''Il'' CAVALIER GIOCONDO ''in veste da camera e berretta, al tavolino, scrivendo''. FABIO, ''maestro di casa''.}}
<poem>'''Fab.''' Signor, non ho danaro. Se voi me ne darete,
Provvederò al bisogno.
'''Cav.''' Eccone qui. Tacete. (gli dà una borsa.)
'''Fab.''' Si spende assai, signore, e badano a venire
Ancor de' forestieri.</poem>
===''Il conte Caramella''===
{{centrato|Cortile chiuso con porta in prospetto per dove entrano i vendemmiatori.<br>CECCO, ''capo de' Contadini vendemmiatori'', DORINA ''e'' GHITTA ''con cestelli d'uva vendemmiata''.}}
<poem>'''Coro''' Bel godere il dolce frutto
Delle rustiche fatiche;
Bel veder le piaggie apriche
D'uve sparse rosseggiar.</poem>
===''Il conte Chicchera''===
{{centrato|Camera in casa di Madama.<br>LUCREZIA, IPPOLITO, MADAMA LINDORA, ''Don'' FABRIZIO ''e'' CAVALLINA}}
<poem>'''Lucr.''' Serva, Madama.
'''Mad.''' Serva, signori.
'''Ipp.''' Scusi di grazia. (''a Madama'')
'''Mad.''' Sono favori.
'''Fabr.''' Chiedo perdono. (''a Madama'')
'''Mad.''' Serva gli sono.</poem>
===''Il contrattempo''===
{{centrato|Camera di Beatrice con tavoletta.<br>BEATRICE ''alla tavoletta'', CORALLINA ''che la serve''.}}
'''Beat.''' Guarda un poco, Corallina, che ti pare di questi nèi? Li ho io distribuiti bene?<br>
'''Cor.''' La distribuzione è bella e buona, ma la novità mi fa un poco di specie.<br>
'''Beat.''' Qual novità? I nèi non li ho mai portati?<br>
'''Cor.''' Sì signora, li avete portati quando viveva il padrone, ma dacché siete vedova, quest'è la prima volta.
===''Il festino'' (Commedia di carattere)===
{{centrato|Camera in casa del Conte<br>''Il'' CONTE ''e'' BALESTRA.}}
<poem>'''Bal.''' Creda, signor padrone, la cosa è naturale,
Mancano i sonatori sul fin del carnovale.
Non se ne trova uno di buona o trista razza;
Sono impegnati in feste sino gli orbi di piazza.</poem>
===''Il festino'' (Dramma giocoso)===
{{centrato|Camera in casa del Conte.<br>''Il Conte'' BELFIORE ''e'' BALESTRA}}
<poem>'''Con.''' Tant'è, tant'è, Balestra,
Per terminar l'orchestra
Vuò quei tre suonatori ad ogni costo.
Benché siano impegnati,
Li voglio a casa mia; non vi è riparo.</poem>
===''Il feudatario''===
{{centrato|Camera della Comunità, con sedie antiche.<br>NARDO ''che siede nel mezzo, con giubbone, berretta bianca, cappello e scarpe grosse''. CECCO ''con fazzoletto al collo, scarpe da caccia, berretta nera e cappello bordato''. MENGONE ''con capellatura e cappello di paglia, giubba grossolana e pantofole: tutti sedendo''.}}
'''Nar.''' Sono due ore di sole, e i sindaci non si vedono.<br>
'''Cec.''' Pasqualotto è andato colla carretta a portare del vino al medico.<br>
'''Meng.''' E Marcone l'ho veduto io a raccogliere delle rape.<br>
'''Nar.''' Sono bestie. Non sanno il loro dovere. Sono i sindaci della Comunità, e fanno aspettar noi che siamo i deputati.
===''Il filosofo''===
{{centrato|ANSELMO ''solo''.}}
<poem>Mondo, misero mondo!
Ognuno ti strapazza,
E par che sol tu sia
La cagion d'ogni danno.
Oh di stolto pensier brutale inganno!</poem>
===''Il filosofo di campagna''===
{{centrato|Giardino in casa di Don Tritemio.<br>EUGENIA ''con un ramo di gelsomini'', LESBINA ''con una rosa in mano''.}}
<poem>'''Eug.''' Candidetto gelsomino,
Che sei vago in sul mattino,
Perderai, vicino a sera,
La primiera – tua beltà.</poem>
===''Il filosofo inglese''===
{{centrato|GIOACCHINO ''e'' BIRONE, ''ciascheduno dalla parte della sua bottega''}}
<poem>'''Bir.''' Ecco i stampati fogli, che il padron mio vi manda: (''a Gioacchino'')
I soliti foglietti di Parigi e d'Olanda,
Il ''Mercurio Galante'', che fa tanto rumore,
Ed il corrente foglio del nostro ''Spettatore''.</poem>
===''Il finto principe''===
{{centrato|Appartamenti di Rosmira.<br>ROBERTO ''e'' ROSMIRA}}
<poem>'''Rob.''' Rosmira, addio. (''in atto di partire'')
'''Rosm.''' Fermati, oh Dio! crudele.
Tu mi lasci? Perché?
'''Rob.''' Da me che brami?
Già con nuovi legami
Il tuo cuor, la tua fede,
Altrui porgesti in dono;
E se mia più non sei, più tuo non sono.</poem>
===''Il frappatore''===
{{centrato|Sala nella locanda dell'Aquila.<br>ELEONORA ''e'' COLOMBINA}}
'''Col.''' Compatitemi, signora, se entro in un proposito in cui non ci dovrei entrare; ma l'amore che ho concepito per la vostra persona, mi obbliga a farlo.<br>
'''Eleon.''' Cara Colombina, conosco che siete una buona giovine, e ho piacere nel trattenermi con voi. So che voi vorreste conoscermi, e che vi svelassi l'esser mio e le mie contingenze, ma questa è l'unica cosa, da cui vi prego di dispensarmi.
===''Il geloso avaro''===
{{centrato|Camera in casa di don Luigi.<br>DON LUIGI ''con un ritratto in mano, e poi'' BRIGHELLA.}}
'''Lui.''' E sarà vero che tu m'abbia a far sospirare? Maledetto ritratto! ti getterò tra le fiamme. E poi, incenerito che sarà il ritratto, mi staccherò dal cuore l'originale? Ah no, s'io non mi strappo il cuore medesimo, in cui il perfido amore ha stampato l'effigie della mia tiranna.<br>
'''Brigh.''' Signor...<br>
'''Lui.''' Va al diavolo.
===''Il genio buono e il genio cattivo''===
{{centrato|Giardino rustico con vari alberi fruttiferi e varie piante di fiori. Da un lato una capanna grande, di cui non si vede che l'entrata. In fondo la scena due alti cespugli, o due folti boschetti di alberelli truccati uno per parte, e nel mezzo una fontana rustica parimente truccata. Più avanti, di qua e di là, due alberi isolati, uno per parte, anch'essi truccati.<br>ARLECCHINO ''e'' CORALLINA ''escono dalla capanna ridendo, saltando e cantando''.}}
'''Cor.''' Allegramente, Arlecchino.<br>
'''Arl.''' Allegri, muggier, allegri.<br>
'''Cor.''' Sono così contenta, che mi pare di esser una regina.<br>
'''Arl.''' E mi, dopo che son to mario, sento proprio ch'el cuor me bàgola. Salterave sempre co fa un puttelo. Me despiase co dormo. No vorave mai indormenzarme per no perder un momento de consolazion.
===''Il giuocatore''===
{{centrato|Camera da giuoco nel casino<br>FLORINDO ''al tavolino da giuoco con lumi e carte, numerando denari; poi'' BRIGHELLA}}
'''Flor.''' Chi è di là?<br>
'''Brigh.''' Illustrissimo.<br>
'''Flor.''' Che ora è?<br>
'''Brigh.''' Per dirghela, illustrissimo, me son indormenzà un pochetto, e no so che ora sia.
===''Il gondoliere veneziano ossia Gli sdegni amorosi''===
{{centrato|BULEGHIN ''solo''.}}
<poem>'''Bul.''' Cosa dirastu mai, Bettina cara,
Che tardi son vegnuo a retrovarte?
Za me feguro
De véderla instizzada,
Rabbiosa co è una chizza,
Buttar le bave come fa un serpente,
E dir che ella de mi no pensa gnente.</poem>
===''Il matrimonio discorde''===
{{centrato|''Donna'' FLORIDA ''alla tavoletta''.}}
<poem>Gran miseria d'una sposa,
Che ha il marito cacciatore!
Si alza presto, e dormigliosa
La condanna a star da sé.
Non la guarda appena in faccia,
Favellar non sa d'amore;
E più stima un can da caccia
Di una donna come me.</poem>
===''Il matrimonio per concorso''===
{{centrato|Sala comune a più appartamenti, nella locanda di Filippo.<br>LISETTA ''e'' FILIPPO, ''poi un'' SERVITORE}}
'''Fil.''' Non temete di niente, vostro padre è fuori di casa; se egli verrà, noi saremo avvertiti, e possiamo parlare con libertà.<br>
'''Lis.''' Caro Filippo, non ho altro di bene che quei pochi momenti ch'io posso parlar con voi. Mio padre è un uomo stravagante, come sapete. Siamo a Parigi, siamo in una città dove vi è molto da divertirsi, ed io sono condannata a stare in casa, o a sortir con mio padre. Buona fortuna per me, che siamo venuti ad alloggiare nella vostra locanda, dove la vostra persona mi tiene luogo del più amabile, del più prezioso trattenimento.
===''Il medico olandese''===
{{centrato|Camera con libreria di monsieur Bainer<br>''Mounsier'' GUDEN ''e'' PETIZZ.}}
<poem>'''Pet.''' Signor, se trattenersi le aggrada in questo loco,
A casa il mio padrone dee ritornar fra poco.
'''Gud.''' L'aspetterò. Frattanto, per non starmi ozioso,
Datemi qualche libro.
'''Pet.''' Lo vuol serio, o giocoso?</poem>
===''Il mercato di Malmantile''===
{{centrato|Piazza rustica in pianura con fabbriche antiche, e in distanza il castello di Malmantile sopra una collina. Varie botteghe amovibili, con merci e venditori, che formano il mercato, e vari contadini e contadine che vendono i loro prodotti.<br>BERTO, LENA ''e'' CECCHINA ''ai loro posti''. LAMPRIDIO, ''il'' CONTE DELLA ROCCA ''e'' BRIGIDA ''che passeggiano per il mercato, e'' RUBICCONE ''da un lato per esercitare la sua professione''.}}
<poem>'''Tutti''' cantano come segue:
Che bella festa, che bel mercato!
Qui tutto è bello, qui tutto è grato:
Non vi è castello più signorile
Del bel castello di Malmantile.
Aria sanissima, – terra buonissima,
Che giocondissima – per noi sarà.</poem>
===''Il Moliere''===
{{centrato|MOLIERE ''e'' LEANDRO.}}
<poem>'''Lean.''' Eh via, Moliere, amico, mostratevi gioviale;
Un autor di commedie, un uom che ha tanto sale,
Che con le sue facezie fa rider tutto il mondo,
Co' propri amici in casa non sarà poi giocondo?</poem>
===''Il mondo alla roversa o sia le donne che comandano''===
{{centrato|Cortile spazioso, ornato di spoglie virili all'intorno, acquistate in varie guise dalle accorte Femmine. Termina il cortile con archi maestosi, oltre i quali vedesi la gran Piazza, da dove entrano nel cortile sovra carro trionfale, tirato da vari uomini:<br>TULLIA, CINTIA, AURORA, ''precedute da Coro di Donne, le quali portano seco delle catene e delle vittoriose insegne. Mentre si canta il Coro, gli Uomini s'incatenano''.}}
<poem>'''Tull.''', '''Cin.''', '''Aur.''', Presto, presto, alla catena.
Alla usata servitù.
'''Coro''' Non fa scorno, e non dà pena,
Volontaria schiavitù</poem>
===''Il mondo della luna''===
{{centrato|Notte con luna e cielo stellato. Terrazzo sopra la casa di Ecclitico con torre nel mezzo, o sia specula, ed un gran canocchiale su due cavalletti. Quattro fanali che illuminano il terrazzo.<br>ECCLITICO ''e quattro Scolari''.}}
<poem>'''Tutti''' O Luna lucente,
Di Febo sorella,
Che candida e bella
Risplendi lassù,
Deh, fa che i nostri occhi
S'accostino ai tuoi,
E scopriti a noi
Che cosa sei tu.</poem>
===''Il negligente''===
{{centrato|Camera in casa di Filiberto.<br>FILIBERTO ''a sedere, e'' LISAURA}}
<poem>'''Fil.''' Possibile che un giorno
Non possa star senza pensare a niente?
Con questo tutto il dì rompermi il capo,
Figlia troppo crudele,
Mi farete morir. Voi lo sapete,
Io bramo la mia pace:
Faticare, pensar, m'annoia e spiace.</poem>
===''Il padre di famiglia''===
{{centrato|Camera in casa di Pancrazio con due tavolini, con sopra libri, carta e calamaio.<br>LELIO ''ad un tavolino, che studia''. FLORINDO ''all'altro tavolino, che scrive''. OTTAVIO, ''che assiste all'uno ed all'altro''.}}
'''Ott.''' Testa dura, durissima come un marmo. (''a Lelio'')<br>
'''Lel.''' Avete ragione, signor maestro; sono un poco duro di cervello; ma poi sapete che, quando ho inteso, non fo disonore al maestro.<br>
'''Ott.''' Bell'onore che mi fate! Ignorantaccio! Guardate un poco vostro fratello. Egli è molto più giovane di voi, e impara più facilmente.<br>
'''Lel.''' Beato lui che ha questa bella felicità. Non ho però veduto gran miracoli del suo bel talento. Si spaccia per bravo e per virtuoso, ma credo ne sappia molto meno di me.
===''Il padre per amore''===
{{centrato|Camera in casa di don Fernando.<br>''Il'' CAVALIERE ANSALDO ''e'' FABRIZIO ''cameriere''.}}
<poem>'''Cav.''' Fabrizio, a dirti il vero, non so quel ch'io mi faccia;
S'io rechi questo foglio, s'io il celi, o s'io lo straccia.
Tu sai la mia passione, tu vedi il mio periglio.
Vuò, prima di risolvere, sentire il tuo consiglio.</poem>
===''Il paese della cuccagna''===
{{centrato|Spiaggia di mare con veduta di legni naufragati.<br>PANDOLINO, ''poi'' POLLASTRINA}}
<poem>'''Pand.''' Chi m'insegna, chi mi dice
L'infelice Pollastrina
Se più vive, poverina,
O se morta è in mezzo al mar?</poem>
===''Il poeta fanatico''===
{{centrato|Camera d'Ottavio.<br>OTTAVIO ''al tavolino'', ELEONORA, FLORINDO, ROSAURA ''e'' LELIO, ''tutti a sedere''.}}
'''Ott.''' Signori miei, la nostra nuova accademia si va a gran passi avanzando, e spero sarà ella fra poco annoverata fra le primarie d'Europa, e darà motivo d'invidia e d'emulazione alle più rinomate. Voi mi avete onorato del titolo di principe dell'accademia, ed io non mancherò con tutto il possibile zelo di contribuire all'avanzamento di essa. Signor Florindo, ecco la vostra patente.
===''Il povero superbo''===
{{centrato|Stanza contigua alla cucina, in casa di Pancrazio.<br>LISETTA ''e'' SCROCCA ''che mangia''.}}
<poem>'''Lis.''' Via, mangiate e bevete,
E vi faccia buon pro: statevi allegro,
Né temete di nulla.
'''Scr.''' Generosa Lisetta,
Io vi sono obbligato:
Toccano il cuor questi bocconi al fresco
La mattina bonora.</poem>
===''Il prodigo''===
{{centrato|Cortile in casa di Momolo, corrispondente alla Brenta.<br>CELIO, BEATRICE, TRAPPOLA ''fattore''.}}
'''Trapp.''' Signori, il padrone non è ancora alzato, e non è solito alzarsi così per tempo.<br>
'''Beat.''' Dite a mio fratello che mi preme parlargli.<br>
'''Trapp.''' Perdoni; quando è serrato in camera, non vuole che si disturbi.<br>
'''Cel.''' Moglie mia carissima, questo vostro fratello vuol essere la mia rovina.
===''Il Quartiere fortunato''===
{{centrato|BELLINDA ''sola''.}}
<poem>'''Bell.''' Vedovella ch'è senza marito,
È una vite senz'olmo in campagna,
È una tortora senza compagna,
È una nave che scorta non ha.</poem>
===''Il raggiratore''===
{{centrato|Camera in casa del conte Nestore.<br>''Il'' CONTE, ''il'' DOTTORE, CAPPALUNGA ''ed'' ARLECCHINO}}
'''Con.''' In due parole vi spiccio tutti.<br>
'''Dott.''' La prego io, signor Conte, che ho degli affari alla Curia.<br>
'''Con.''' Che mi comanda il signor Dottor Melanzana?<br>
'''Dott.''' Voleva renderle conto di quel che ieri s'è fatto per la causa di don Eraclio.
===''Il ricco insidiato''===
{{centrato|Camera in casa del conte Orazio<br>RAIMONDO ''e'' BIGOLINO, ''uno da una parte, l'altro dall'altra, incontrandosi''.}}
<poem>'''Rai.''' Buon giorno, Bigolino
'''Big.''' Raimondo, vi saluto.
'''Rai.''' Mi rallegro con voi. Se ricco è divenuto
Il signor conte Orazio, vostro padron cortese,
Si accrescerà per voi il salario e le spese.</poem>
===''Il ritorno dalla villeggiatura''===
''Camera in casa di Leonardo.''<br>
''Leonardo, poi Cecco.''
'''Leonardo''': Tre giorni ch'io son tornato in Livorno, e la signora Giacinta e il signor Filippo non si veggiono. Mi hanno promesso, s'io non ritornava subito a Montenero, che sarebbero qui rivenuti bentosto, e non vengono, e non mi scrivono, e ho loro scritto, e non mi rispondono. La mia lettera l'avranno ricevuta ieri. Oggi dovrei aver la risposta. Ma l'ora è passata; dovrei averla già avuta. Se non iscrivono, probabilmente verranno.
===''Il servitore di due padroni''===
''Camera in casa di Pantalone''<br>''Pantalone, il Dottore, Clarice, Silvio, Brighella, Smeraldina, un altro Servitore di Pantalone.''
'''Silvio''' Eccovi la mia destra, e con questa vi dono tutto il mio cuore (''a Clarice, porgendole la mano'').<br>
'''Pantalone''' Via, no ve vergognè; dèghe la man anca vu. Cusì sarè promessi, e presto presto sarè maridai (''a Clarice'').<br>
'''Clarice''' Sì caro Silvio, eccovi la mia destra. Prometto di essere vostra sposa.<br>
'''Silvio''' Ed io prometto esser vostro. (''Si danno la mano''.)
===''Il signor dottore''===
{{centrato|Piazzetta del Borgo con Spezieria.<br>FABRIZIO ''solo''.}}
<poem>Signor Ippocrate,
Signor Galeno,
Io vi voglio essere
Buon servitor;
Ma poco desino,
Ma poco ceno,
Col miserabile
Vostro favor.</poem>
===''Il Teatro Comico''===
{{centrato|''S'alza la tenda. E prima che intieramente sia alzata, esce'' ORAZIO, ''poi'' EUGENIO.}}
'''Orazio''' Fermatevi, fermatevi, non alzate la tenda, fermatevi. (''verso la scena'')<br>
'''Eugenio''' Perché, signor Orazio, non volete, che si alzi la tenda?<br>
'''Orazio''' Per provare un terzo atto di commedia non ci è bisogno di alzar la tenda.<br>
'''Eugenio''' E non ci è ragione di tenerla calata.
===''Il tutore''===
{{centrato|Camera di Rosaura.<br>ROSAURA ''e'' CORALLINA, ''che lavorano''.}}
'''Cor.''' Questa tela è molto fina, non vi è dubbio ch'ella vi scortichi le carni.<br>
'''Ros.''' Il signor Pantalone mi vuol bene, me l'ha comprata di genio.<br>
'''Cor.''' Certamente è una bella fortuna per voi, che siete senza padre, aver un tutore tanto amoroso.<br>
'''Ros'''. Mi ama, come se fossi la sua figliuola.
===''Il vecchio bizzarro''===
{{centrato|Casino di giuoco con tavolini e sedie.<br>MARTINO ''che taglia alla bassetta ad un tavolino'', OTTAVIO ''e'' FLORINDO ''che puntano''.}}
'''Ott.''' Va il ''due'' a quattro ducati.<br>
'''Mart.''' Va. ''Do'' xe andà.<br>
'''Flor.''' Signor Ottavio, oggi avete la fortuna contraria, Vi consiglio non riscaldarvi.<br>
'''Ott.''' Lasciatemi fare. Non mi parlate sul giuoco.
===''Il ventaglio''===
TUTTI – ''Disposizione e colpo d'occhio di questa prima scena''. – GELTRUDA ''e'' CANDIDA ''a seder sulla terrazza. La prima facendo de' gruppetti, la seconda dell'entoilage''. EVARISTO ''ed il'' BARONE ''vestiti propriamente da cacciatori, sedendo su i seggioloni, e bevendo il caffè co' loro schioppi al fianco. Il'' CONTE ''da campagna con rodengotto, cappello di paglia e bastone, sedendo vicino allo Speciale, e leggendo un libro''. TIMOTEO ''dentro la sua bottega, pestando in un mortaio di bronzo sulla balconata''. GIANNINA ''da paesana, sedendo vicino alla sua porta filando''. SUSANNA ''sedendo vicino alla sua bottega, e lavorando qualcosa di bianco''. CORONATO ''sedendo sulla banchetta, vicino all'osteria, con un libro di memorie in mano ed una penna da lapis''. CRESPINO ''a sedere al suo banchetto, e lavorando da calzolaro con una scarpa in forma''. MORACCHIO ''di qua dalla casa di Giannina verso i lumi, tenendo in mano una corda con un cane da caccia attaccato, dandogli del pane a mangiare''. SCAVEZZO ''di qua dell'osteria, verso i lumini, pelando un pollastro''. LIMONCELLO ''presso alli due, che bevono il caffè colla sottocoppa in mano, aspettando le tazze''. TOGNINO ''spazzando dinanzi alla porta del palazzino, e sulla facciata del medesimo. Alzata la tenda, tutti restano qualche momento senza parlare, ed agendo come si è detto, per dar tempo all'uditorio di esaminare un poco la scena''.<br>
'''Evaristo''' Che vi pare di questo caffè? (''al Barone'')<br>
'''Barone''' Mi par buono.<br>
'''Evaristo''' Per me lo trovo perfetto. Bravo, signor Limoncino, questa mattina vi siete portato bene.<br>
'''Limoncino''' La ringrazio dell'elogio, ma la prego di non chiamarmi con questo nome di Limoncino.
===''Il vero amico''===
{{centrato|Camera in casa di Lelio.<br>FLORINDO ''solo passeggia e pensa, poi dice''.}}
'''Flor.''' Sì, vi vuol coraggio: bisogna fare un'eroica risoluzione. L'amicizia ha da prevalere, e alla vera amicizia bisogna sagrificare le proprie passioni, le proprie soddisfazioni, e ancora la vita stessa, se è necessario. Ehi, Trivella. (''chiama'')
===''Il viaggiatore ridicolo''===
{{centrato|Camera in casa di don Fabrizio, con varie sedie e tavolino.<br>DON FABRIZIO, DONNA EMILIA, ''il'' CONTE ''a sedere bevendo la cioccolata,'' LIVIETTA ''in piedi, e'' GIACINTO ''che serve''.}}
<poem>'''Tutti''' Quanto è buono il cioccolato
Che si beve in compagnia!
La salute e l'allegria
Fa più bella in tutto il dì.</poem>
===''Ircana in Ispaan''===
''Stanze in casa di Machmut''<br>
MACHMUT ''e servi''
<poem>'''Machmut''': Servi, udite la legge che Machmut v'impone,
Mosso al fiero comando da sdegno e da ragione.
Se intorno a questo tetto Tamas errar si vede,
Di por più non ardisca fra le mie soglie il piede.</poem>
===''Ircana in Julfa''===
{{centrato|Viale de' platani con veduta della città di Julfa con porta e ponte levatore. Sole che spunta<br>IRCANA ''in abito virile sopra un sedile erboso, che dorme fra i platani''. BULGANZAR ''che passeggia a poca distanza''.}}
<poem>'''Bulganzar''': Quanto aspettar dovremo, che a Julfa apran le porte?
Quest'aria sul mattino pizzica troppo forte.
Per me poco mi cale, che ho le membra indurate;
Quest'aria in sul mattino pizzica troppo forte.</poem>
===''L'adulatore''===
{{centrato|DON SANCIO ''a sedere'', DON SIGISMONDO ''in piedi''.}}
'''Sig'''. Eccellenza, ho formato il dispaccio per la Corte. Comanda di sentirlo?<br>
'''Sanc.''' È lungo questo dispaccio?<br>
'''Sig'''. Mi sono ristretto più che ho potuto. Ecco qui, due facciate di lettera.<br>
'''Sanc.''' Per ora ho poca volontà di sentirlo.<br>
'''Sig'''. Compatisco infinitamente Vostra Eccellenza: un cavaliere nato fra le ricchezze, allevato fra gli agi, pieno di magnifiche idee, soffre mal volentieri gl'incomodi. (Tutto ciò vuol dire ch'egli è poltrone). (''da sé'')<br>
'''Sanc.''' Scrivete al Segretario di Stato, che mi duole il capo; e con un complimento disimpegnatemi dallo scrivere di proprio pugno.
===''L'Amante Cabala''===
{{centrato|LILLA ''e'' FILIBERTO}}
<poem>'''Lilla''' Resti, resti, e non s'incomodi.
'''Filib.''' Vuò venir; questo è il mio debito.
'''Lilla''' Nol permetto, in verità.
'''Filib.''' Se comanda, io resto qua.</poem>
===''L'amante di sé medesimo''===
{{centrato|Camera in casa di don Mauro<br>''Il'' CONTE DELL'ISOLA ''ed il signor'' ALBERTO.}}
<poem>'''Con.''' Un'ora star con voi solo, amico, mi preme.
Berrem, se non vi spiace, la cioccolata insieme.
'''Alb.''' Sior sì, la cioccolata, per bona che la sia,
Par che la riessa meggio bevuda in compagnia.
Che vuol dir, a proposito, sior Conte mio patron?
No la la beve al solito ancuo in conversazion?
'''Con.''' Mi sento stamattina lo stomaco indigesto.
Gli altri la bevon tardi; noi la berrem più presto.</poem>
===''L'amante militare''===
{{centrato|Camera in casa di Pantalone.<br>ROSAURA ''e don'' ALONSO, ''ambi a sedere''.}}
'''Ros.''' Caro don Alonso, vi supplico a ritirarvi.<br>
'''Alon.''' Perché, adorata Rosaura, mi allontanate da voi?<br>
'''Ros.''' Perché temo d'essere da mio padre sorpresa.<br>
'''Alon.''' Il signor Pantalone è un uomo saggio e ben nato. Sa ch'io sono un uffiziale d'onore, né può rimproverarvi perché io stia in vostra conversazione.
===''L'amore artigiano''===
{{centrato|Piazzetta con varie case e botteghe ancora chiuse.<br>''Vedesi appena l'alba, e a poco a poco si va rischiarando''. ROSINA ''apre la finestra e si fa vedere; poi'' ANGIOLINA ''fa lo stesso nell'abitazione sua dirimpetto a quella della'' ROSINA; ''poi'' GIANNINO ''viene di strada, suonando il chitarrino e cantando''.}}
<poem>'''Ros.''' (''Apre la finestra e si fa vedere'')
Bella cosa gli è il vedere
Spuntar l'alba in sul mattino:
Ma se passa il mio Giannino,
Fugge l'alba e spunta il sol.</poem>
===''L'amore paterno''===
{{centrato|ARLECCHINO ''in abito da campagna, e'' SCAPINO}}
'''Scap.''' Oh oh, signor Arlecchino, ben tornato dalla campagna.<br>
'''Arl.''' Com'èla, Scapin? Cossa vol dir? Mi te credeva ancora in Italia. Per che rason et tornà a Parigi?<br>
'''Scap.''' Oh bella! il signor Stefanello non mi ha mandato a Venezia per accompagnare a Parigi il signor Pantalone di lui fratello?<br>
'''Arl.''' E ben? Stefanello è morto. Pantalon non ha più da venir a Parigi, e ti ti averessi fatto meio a restar in Italia. (Costù no lo posso soffrir; so che una volta l'aveva delle pretension sora Camilla).
===''L'apatista''===
{{centrato|''Il Cavaliere e don Paolino.''}}
<poem>'''Paolino''': Cavalier, perdonate, se pria non son venuto
D'affetto e d'amicizia a rendervi un tributo.
'''Cavaliere''': Sempre caro mi siete. De' cari amici miei,
Per tempo o lontananza, scordarmi io non saprei.
Se vengono a vedermi, ne ho piacer, ne ho diletto;
Serbo lor, se non vengono, il medesimo affetto;
Stessero i mesi e gli anni a favorirmi ancora,
Quando mi favoriscono son grato a chi mi onora.</poem>
===''L'Arcadia in Brenta''===
{{centrato|Camera terrena in casa di messer Fabrizio.<br>FABRIZIO ''che dorme sopra una poltrona, in veste da camera, e'' FORESTO}}
<poem>'''For.''' Oh questa sì ch'è bella!
Il padrone di casa
A tutti i Forastieri dà ricetto,
E gli convien dormir fuori del letto.
Con questa bell'Arcadia
Ei si va rovinando, ed io che sono
Da questo sciocco economo creato,
Or che manca il denar, son imbrogliato.</poem>
===''L'avaro''===
{{centrato|'''Don Ambrogio''' ''solo''.}}
Oh quanto vale al mondo un poco di buona regola! Ecco qui, in un anno, dopo la morte di mio figliuolo, ho avanzato due mila scudi. Sa il cielo, quanto mi è dispiaciuto il perdere l'unico figlio ch'io aveva al mondo, ma s'ei viveva un paio d'anni ancora, l'entrate non bastavano, e si sarebbono intaccati i capitali. È grande l'amor di padre, ma il danaro è pure la bella cosa! Spendo ancora più del dovere, per cagione della nuora ch'io tengo in casa. Vorrei liberarmene, ma quando penso che ho da restituire la dote, mi vengono le vertigini. Sono fra l'incudine ed il martello. Se sta meco, mi mangia le ossa; se se ne va, mi porta via il cuore. Se trovar si potesse... Ecco qui quest'altro tàccolo, che mi tocca soffrire in casa. Un altro regalo di mio figliuolo; ma ora dovrebbe andarsene.
===''L'avventuriere onorato''===
{{centrato|Camera di donna Aurora.<br>''Donna'' AURORA ''e'' BERTO.}}
'''Aur.''' Viene a me questo viglietto?<br>
'''Ber.''' Sì signora, a lei.<br>
'''Aur.''' Non vi è la soprascritta. Hanno detto che tu lo dessi a me?<br>
'''Ber.''' A lei propriamente.<br>
'''Aur.''' Bene, io l'aprirò. Ritirati.<br>
'''Ber.''' Mi ritiro.
===''L'avvocato veneziano''===
{{centrato|Camera dell'avvocato in casa di Lelio, con tavolino, scritture, calamaio ed una tabacchiera sul tavolino medesimo.<br>ALBERTO ''in veste da camera e parrucca, che sta al tavolino scrivendo, e guardando libri e scritture; poi'' LELIO}}
'''Alb.''' Me par impossibile che el mio avversario voggia incontrar sto ponto<ref>''Ponto'' è lo stesso che ''articolo''.</ref>. La rason xe evidente, la disputa è chiara, e l'articolo xe dalla legge deciso.<br>
'''Lel.''' Signor Alberto, che fate voi con tanto studiare? Prendete un poco di respiro; divertitevi un poco. Non vedete che il sol tramonta? Sono quattr'ore che siete al tavolino.<br>
'''Alb.''' Caro amigo, se me volè ben, lasseme studiar; sta causa la me preme infinitamente.<br>
'''Lel.''' Sono otto giorni che non si fa altro che parlare di questa causa. Un uomo del vostro sapere e del vostro spirito dovrebbe a quest'ora esserne pienamente in possesso.
===''L'erede fortunata''===
{{centrato|Camera in casa di Pancrazio, con varie sedie.<br>PANCRAZIO, OTTAVIO, DOTTORE, FLORINDO ''ed un'' NOTARO, ''tutti a sedere, e'' TRASTULLO ''in piedi''.}}
'''Panc.''' Signor Dottore, adesso si leggerà il testamento del quondam signor Petronio vostro fratello, e se voi sarete l'erede, o se voi sarete il tutore di Rosaura sua figlia, son pronto a darvi tutto, fino a un picciolo. Egli è morto in casa mia, ma è morto in casa di un galantuomo. Siamo stati compagni di negozio, e ci siamo amati come due fratelli. Gli sono stato fedele in vita, gli sarò fedele anche dopo morte; e mi scoppia il cuore nel pensare che il cielo mi ha tolta la cosa più cara che aveva in questo mondo. Signor notaro, apra il testamento e lo legga.
===''L'impostore''===
{{centrato|Luogo campestre con osteria.<br>BRIGHELLA ''in divisa militare, con bastone e schioppo da sargente, alla testa di alcuni soldati ch'egli fa marciare con ordine, e dopo aver loro comandato alcuni piccioli movimenti, li fa schierare in fondo alla scena, e riposare sull'armi''. ORAZIO ''da un lato sta osservando l'operazion di Brighella, dopo di che questi si accosta ad Orazio, parlando fra di loro, in distanza tale da non essere intesi dai soldati''.}}
'''Oraz.''' Bravo, signor sargente. (''ironico'')<br>
'''Brigh.''' Grazie umilissime all'onor che me fa l'illustrissimo signor capitano, (''anch'egli con ironia'')<br>
'''Oraz.''' In confidenza. A questi nostri soldati che cosa daremo da mangiare e da bere?<br>
'''Brigh.''' Per darghe da bever ghe penso mi; basta che vussioria ghe daga da magnar.
===''L'impresario di Smirne''===
{{centrato|Sala comune nella locanda di Beltrame.<br>''Beltrame aggiustando i mobili della sala, poi il Conte Lasca''}}
'''Las.''' Buon giorno, messer Beltrame.<br>
'''Beltr.''' Servitor umilissimo del signor Conte. Che cosa ha da comandarmi?<br>
'''Las.''' Mi è stato detto, che al vostro albergo sono arrivati ieri de' virtuosi; è egli vero?<br>
'''Beltr.''' Sì signore. Un soprano e una donna.
===''L'incognita''===
{{centrato|Campagna, e si vede l'aurora che va dilatandosi.<br>ROSAURA ''e'' FLORINDO}}
'''Ros.''' Oh Dio! Florindo, dove mi conducete voi?<br>
'''Flor.''' Andiamo, e non temete. Un calesse ed un cavallo ci aspettano. Voi salirete in calesse con Colombina, io a cavallo vi seguirò, e fra un'ora al più saremo in luogo sicuro.<br>
'''Ros.''' Ah, l'onor mio vi sia a cuore!
===''L'ippocondriaco''===
{{centrato|MELINDA ''sola''.}}
<poem>Crepa, schiatta, in malora,
Prego il ciel che da vero
Ti venga tutto il mal ch'hai nel pensiero.
Si può sentir di peggio!</poem>
===''L'isola disabitata''===
{{centrato|Spiaggia marittima nel litorale dell'Isola con navi in qualche distanza, e varie feluchette vicine, dalle quali sbarcano ROBERTO, VALDIMONTE, GARAMONE, PANICO, CAROLINA, GIACINTA, MARINELLA, ''Artefici, Marinari e Soldati''.}}
<poem>'''Coro pieno''' Che bel piacere dal mare infido
Scender contenti sul caro lido!
Goder la pace, la libertà!</poem>
===''L'osteria della posta''===
{{centrato|''Il'' MARCHESE, ''il'' TENENTE ''e il'' CAMERIERE ''dell'Osteria''.}}
'''Ten.''' Ehi, oste, camerieri, diavoli, dove siete?<br>
'''Cam.''' Eccomi a servirla. Comandi.<br>
'''Ten.''' Una camera.<br>
'''Cam.''' Eccone qui una. Restino pur serviti.
===''L'uomo di mondo''===
{{centrato|Strada con canale in prospetto, da un lato la casa del Dottore Lombardi, e dall'altro la locanda di Brighella coll'insegna del Fungo.<br>''Vedesi arrivare una gondola col suo'' GONDOLIERE. SILVIO ''e'' BEATRICE ''da viaggio sbarcano''. TRUFFALDINO ''sta in attenzione, per portar se occorre''. LUDRO ''in disparte, che osserva, poi'' BRIGHELLA ''dalla locanda''.}}
'''Gond.''' Per terra<ref>Termine con cui in Venezia si chiamano i facchini, quando si ha bisogno dell'opera loro.</ref>. (''gridando forte'')<br>
'''Truff.''' Son qua mi. Volìu che porta la gondola?<br>
'''Gond.''' No vôi che portè la gondola, sior martuffo<ref>Babbuino.</ref>, ma sto baul.<br>
'''Truff.''' Dove l'hoi da portar?<br>
'''Gond.''' Qua, alla locanda del Fongo.
===''L'uomo prudente''===
{{centrato|Notte. Camera di Beatrice, con tre tavolini e sedie, candelieri con candele accese, e sei tazze di tè.<br>BEATRICE ''a sedere al tavolino di mezzo''. LELIO ''a sedere accanto di lei''. DIANA ''a sedere al tavolino a parte sinistra''. OTTAVIO ''a sedere presso di lei''. ROSAURA ''a sedere al tavolino a parte dritta''. FLORINDO ''accanto di lei. Tutti bevendo il tè''.}}
'''Beat.''' Signor Lelio, sentite com'è grazioso questo tè.<br>
'''Lel.''' Non può essere che grazioso ciò che viene dispensato da una mano, ch'è tutta grazia.<br>
'''Beat.''' Voi sempre mi mortificate con espressioni di troppa bontà.<br>
'''Lel.''' Il vostro merito eccede qualunque lode. Poh! che peccato! Un vecchio di [[sessantenne|sessant'anni]] ha da possedere tanta bellezza nel core degli anni suoi!
===''La bancarotta''===
{{centrato|Strada con varie case.<br>SILVIO ''e'' BRIGHELLA}}
'''Brigh.''' Lustrissimo, se la me permette, gh'ho da dar una polizza.<br>
'''Silv.''' Date qui. ''Conto dell'Illustrissimo Signor Conte Silvio Aretusi. D.D.'' A chi devo dar io?<br>
'''Brigh.''' La leza in fondi, e la troverà el nome del creditor.<br>
'''Silv.''' ''A Pantalone de' Bisognosi, all'insegna della Tarantola''. Che pretende da me costui?<br>
'''Brigh.''' El desidera che la ghe paga quel conto de roba, che vussustrissima ha avudo dalla so bottega.<br>
'''Silv.''' Lo pagherò quando vorrò.
===''La birba''===
{{centrato|ORAZIO ''di casa, cacciato da quattro che poi affiggono su la porta un cartello, e partono''.}}
<poem>'''Oraz.''' Piano, piano, signori,
Abbiate compassione
D'un pover galantuomo.
In camiscia restar sopra la strada
Degg'io con questo freddo?
Cotanta crudeltade in voi non credo.</poem>
===''La Bottega da caffè''===
{{centrato|NARCISO e Garzoni.}}
<poem>'''Narc.''' Ànemo, spiritosi,
Disinvolti, graziosi,
Ché per spazzar la nostra mercanzia
Sora tutto ghe vuol galantaria.</poem>
===''La bottega del Caffè''===
''Ridolfo, Trappola e altri garzoni''<br>
'''Ridolfo''' Animo, figliuoli, portatevi bene; siate lesti e pronti a servire gli avventori, con civiltà, con proprietà: perché tante volte dipende il credito di una bottega dalla buona maniera di quei che servono.<br>
'''Trappola''' Caro signor padrone, per dirvi la verità, questo [[mattiniero|levarsi di buon ora]], non è niente fatto per la mia complessione.<br>
'''Ridolfo''' Eppure bisogna levarsi presto. Bisogna servir tutti. A buon'ora vengono quelli che hanno da far viaggio, i lavoranti, i barcaruoli, i marinai, tutta gente che si alza di buon mattino.
===''La buona famiglia''===
{{centrato|''La signora'' COSTANZA, ''la signora'' ISABELLA, LISETTA; ''tutte tre lavorano''.}}
'''Isab.''' Come è bello questo lino, signora madre.<br>
'''Cost.''' Vuol venire una bellissima tela.<br>
'''Isab.''' Mi par mill'anni che si dia a tessere.<br>
'''Cost.''' Sollecitatevi a dipanare.
===''La buona figliuola''===
{{centrato|Giardino delizioso, adorno di vari fiori, con veduta del Palazzo del Marchese.<br>CECCHINA ''sola''.}}
<poem>Che piacer, che bel diletto
È il vedere, in sul mattino,
Colla rosa il gelsomino
In bellezza gareggiar!
E potere all'erbe, ai fiori,
Dir son io coi freschi umori,
Che vi vengo ad inaffiar.</poem>
===''La buona figliuola maritata''===
{{centrato|Camera.<br>MARIANNA, ''il'' CAVALIERE ''e'' MENGOTTO}}
<poem>'''Cav.''' Della bella Marchesina
Son cognato e ammirator.
'''Meng.''' Della cara padroncina
Son vassallo e servitor.
'''Mar.''' Obbligata al Cavaliere; (''al Cavaliere'')
Aggradisco il buon amor. (''a Mengotto'')</poem>
===''La buona madre''===
{{centrato|Camera in casa della signora Barbara.<br>BARBARA ''stirando delle camiscie ed altre cose bianche sottili, e'' GIACOMINA ''che lavora; poi'' MARGARITA}}
'''Barb.''' Margarita. (''chiamando'')<br>
'''Marg.''' Siora. (''di dentro'')<br>
'''Barb.''' Vardè, se quel altro fero xe caldo, portèmelo.<br>
'''Marg.''' Siora sì, deboto<ref>Or ora.</ref>. (''di dentro'')<br>
'''Barb.''' De diana<ref>Come se dicesse: per bacco.</ref>! co sto fredo i feri se giazza subito.<br>
'''Giac.''' Mi gh'ho le man inganfie<ref>Intirizzite dal freddo.</ref> che me scampa l'ago dai déi.
===''La buona moglie''===
{{centrato|Camera in casa di Bettina.<br>BETTINA ''a sedere, che fa le calze e sta cullando un bambino, poi'' MOMOLA.}}
'''Bett.''' (''Cullando canta'') Sto putelo no vol dormir. No so cossa mai che el gh'abia. No gh'ho mai un'ora de ben. Uh, quanto che stava megio da maridar! Almanco dormiva i mi soni, laorava co ghe n'aveva vogia, e andava a spasso co voleva. Me recordo che el me lo diseva el sior Pantalon, mio missier: Betina, magnerè el pan pentio. Oh! lo magno, lo magno. No credeva mai che Pasqualin me avesse da far sta cativa vita. Malignaze le cative pratiche! No gh'è caso: sto putelo no vol dormir. Momola. (chiama) Adesso vita mia, sangue mio, te farò far la papa, sa, caro. Momola. Momola. Anca sì che sta frasconazza xe sul balcon! Momola.
===''La burla retrocessa nel contraccambio''===
{{centrato|Camera.<br>GOTTARDO ''e'' PLACIDA}}
'''Gott.''' E bene. Cosa c'è? Cos'avete? Dopo sei giorni di matrimonio, cominciate di già a farmi il grugno?<br>
'''Plac.''' Veramente in questi primi giorni voi mi date gran ragione di star allegra!<br>
'''Gott.''' E di me vi potete voi lamentare?<br>
'''Plac.''' Bella cosa! maritati senza fare un poco di nozze, senza dare un pranzo né ai nostri amici, né ai nostri parenti!
===''La calamita de' cuori''===
{{centrato|Tempio dedicato ad Amore col simulacro di Cupido ed ara accesa.<br>ARMIDORO, GIACINTO, PIGNONE ''e'' SARACCA}}
<poem>Bell'idolo d'Amore,
Che m'impiagasti il core,
Dinanzi a te vengh'io
A chiederti pietà.
La bella e saporita
De' cuori calamita
Ti chiede la mia fede,
La mia sincerità.</poem>
===''La cameriera brillante''===
{{centrato|FLAMINIA ''e'' CLARICE.}}
'''Clar.''' Questa è una vita da diventar etiche in poco tempo.<br>
'''Fla.''' Io per me ci sto volentierissima in villa.<br>
'''Clar.''' Ed io non mi ci posso vedere.<br>
'''Fla.''' In quanto a voi, state mal volentieri per tutto. A Venezia non vedevate l'ora di venir in campagna; ora che ci siete, vorreste andarvene dopo tre giorni.
===''La Cantarina''===
{{centrato|''Madama'' GELTRUDA ''e'' LORINO}}
<poem>'''Mad.''' Ve l'ho detto, e il torno a dir:
Gelosia non vuò soffrir.
'''Lor.''' Ve l'ho detto, e lo dirò,
Che resistere non so.
'''Mad.''' Sarò vostra.
'''Lor.''' Tutto, o niente.
'''Mad.''' Un trattare indifferente
Tollerare non si può?
'''Lor.''' Non si può: madama no.</poem>
===''La casa nova''===
{{centrato|''Camera d'udienza nella casa nova.''<br>SGUALDO ''Tappezziere, Pittori, Fabbri, Falegnami che lavorano intorno alla camera, poi'' LUCIETTA}}
'''Sgu.''' Fenimo sta camera za che ghe semo. Questa ha da esser la camera da recever; e el paron el vol che la sia all'ordene avanti sera. Intanto, che i fenisse de far la massarìa<ref>Lo sgombero, o sia il trasporto de' mobili da una casa all'altra.</ref>, el vol sta camera destrigada<ref>Sbarazzata.</ref>. Da bravo, sior Onofrio fenì de dar i chiari scuri a quei sfrisi. Vu, mistro Prospero, mettè quei caenazzetti<ref>Piccoli chiavistelli.</ref> a quela porta; e vu, mistro Lauro, insoazè<ref>Mettere la cornice.</ref> quella erta, e destrighèmose, se se pol. (''i lavoratori eseguiscono'')
===''La cascina''===
{{centrato|Campagna parte in collina, parte in pianura, con animali bovini che vanno qua e là pasturando.<br>''La'' LENA ''e la'' CECCA, ''sedendo sopra alcuni sassi al piano, colle loro rocche filando''. PIPPO ''e'' BERTO ''in collina, tagliando il fieno. La'' LENA ''e la'' CECCA, ''cantando insieme''.}}
<poem>Io non conosco amore,
E pur lo provo al cor.
Ditemi voi, pastore,
Che cosa sia l'amor.</poem>
===''La castalda''===
{{centrato|CORALLINA ''ed'' ARLECCHINO ''seduto ad una tavola, che mangia e beve''.}}
'''Cor.''' Animo, animo, mangiate e bevete, che buon pro vi faccia.<br>
'''Arl.''' Oh che onorata gastalda! Oh, quanto che ve son obligà! Cussì sti bocconcini la mattina per el fresco i me tocca el cuor.<br>
'''Cor.''' Mangiate, che ve lo do volentieri. (Già il padrone non sa niente, ed io mi voglio far degli amici, per tutto quello che potesse nascere). (''da sé'')<br>
'''Arl.''' Alla vostra salute. (''beve'')
===''La contessina''===
{{centrato|Camera di Pancrazio.<br>PANCRAZIO ''e'' LINDORO}}
<poem>'''Pancr.''' Vieni fra le mie braccia, amato figlio.
Ma no, degno non sei
Della mia tenerezza. All'amor mio
Non corrispondi, no. Sei giorni sono
Che in Venezia sei giunto, ed oggi solo
A me veder ti lasci? Ah figlio amato,
Quanto piansi per te! Sei un ingrato.</poem>
===''La conversazione''===
{{centrato|Camera di conversazione, con sedie.<br>MADAMA LINDORA, ''Donna'' BERENICE, ''Don'' FILIBERTO, ''Don'' FABIO, SANDRINO, GIACINTO ''e'' LUCREZIA, ''tutti a sedere bevendo la cioccolata''.}}
<poem>'''Tutti'''
Che bevanda delicata!
Che diletto che mi dà!
Viva pur la cioccolata,
Che dà gusto e sanità.</poem>
===''La dama prudente''===
{{centrato|Camera di donna Eularia.<br>COLOMBINA ''che sta facendo una scuffia, ed il'' PAGGIO.}}
'''Col.''' Paggio, fatemi un piacere, datemi quelle spille.<br>
'''Pagg.''' Volentieri, ora ve le do. (''le va a prendere da un tavolino'')<br>
'''Col.''' Non vi è cosa che mi dia maggior fastidio, quanto il far le scuffie. Poche volte riescono bene. La mia padrona è facile da contentare; non è tanto delicata, ma se va in conversazione, subito principiano a dire: Oh, donna Eularia, quella scuffia non è alla moda. Oh, quelle ale sono troppo grandi! La parte diritta vien più avanti della sinistra. Il nastro non è messo bene; chi ve l'ha fatta? La cameriera? Oh, che ignorante! Non la terrei, se mi pagasse. Ed io non istarei con quelle sofistiche, se mi facessero d'oro.
===''La diavolessa''===
{{centrato|Camera nobile di locanda.<br>DORINA ''e'' GIANNINO, ''poi'' FALCO}}
<poem>'''Dor.''' Ho risolto, voglio andar.
Non mi state a tormentar.
'''Giann.''' Ah, Dorina, per pietà,
Mi volete lasciar qua?
'''Dor.''' Vostro danno: voglio andar.
'''Giann.''' Mi volete abbandonar?</poem>
===''La donna bizzarra''===
{{centrato|MARTORINO ''ed il'' CAPITANO.}}
<poem>'''Mar.''' Oh signor capitano, venuto è di buon'ora!
'''Cap.''' La padrona è levata?
'''Mar.''' Non ha chiamato ancora.
'''Cap.''' Ier sera è andata a letto tardi più dell'usato?
'''Mar.''' Anzi vi andò prestissimo. Non ha nemmen cenato.</poem>
===''La donna di garbo''===
{{centrato|ROSAURA ''e'' BRIGHELLA}}
'''Ros.''' Sì, Brighella, voglio appagarvi. La bontà che avete avuta per me, la vostra fedeltà e il debito ch'io vi professo, m'obbligano a darvi questa soddisfazione. Sono pronta a svelarvi l'esser mio, e per qual cagione mi sia dalla mia patria involata.<br>
'''Brigh.''' Veramente son stà un omo troppo facile a introdurve per serva qua in casa dei mii padroni, senza prima saver chi fussi. M'ha piasso la vostra idea e ho volesto crederve, tanto più che ve sé impegnada de dirme tutto. Ve prego mo no ingannarme, e più tosto che dirme qualche filastrocca, seguitè a taser, che me contento.
===''La donna di governo'' (Commedia)===
{{centrato|Camera<br>VALENTINA ''e'' BALDISSERA.}}
<poem>'''Val.''' Zitto, parlate piano.
'''Bal.''' Dorme ancora il padrone?
'''Val.''' Ei dorme, e fin che dorme, facciam conversazione;
Ma parliam sotto voce, che se qualcun ci sente,
Quando il vecchio è svegliato, gliel dice immantinente.
È ver ch'egli mi crede, è ver che, qual io soglio,
Posso dargli ad intendere quelle bugie ch'io voglio,
Ma avendo la famiglia acerrima nemica,
Voglio schivar, s'io posso, di far questa fatica.</poem>
===''La donna di governo'' (Dramma Giocoso)===
{{centrato|Cantina con varie botti; tavola in mezzo con vivande.<br>CORALLINA, LINDORA ''e'' RIDOLFO, MOSCHINO ''e'' TIRITOFFOLO, ''sopra una panca''.<br>Tutti seduti a tavola, che mangiano, bevono e cantano.}}
<poem>'''Tutti''' Bel piacer ch'è l'allegria!
Bel piacere in compagnia
Star a bere ed a mangiar!
'''Cor.''' Finché dorme il mio padrone,
Voglio far conversazione,
E con voi mi vo' spassar.</poem>
===''La donna di maneggio''===
{{centrato|Camera di donna Giulia, con tavolino e sedie.<br>''Donna'' GIULIA ''e'' FABRIZIO, ''ambi seduti al tavolino''.}}
'''Fabr.''' Questa è la lettera che va al marchese di Cappio.<br>
'''Giu.''' Sentiamo. Illustrissimo Signore, Signor mio colendissimo. Perché non ci avete messo il Padrone?<br>
'''Fabr.''' Perdoni; mi pare che scrivendo una dama ad un cavaliere che non è più di lei, non le convenga usare questo titolo di umiliazione.
===''La donna di testa debole''===
{{centrato|Camera di ritiro di donna Violante, con un tavolino carico di libri e fogli e calamaio ecc.<br>DONNA VIOLANTE ''sedendo al tavolino e leggendo, ed'' ARGENTINA}}
'''Arg.''' Signora padrona.<br>
'''Vio.''' Lasciami studiare.<br>
'''Arg.''' Vorrei dirvi una cosa.<br>
'''Vio.''' Aspetta. Lasciami terminare questa facciata.
===''La donna forte''===
{{centrato|Camera in casa di don Fernando.<br>''Don'' FERNANDO ''e'' PROSDOCIMO.}}
<poem>'''Fer.''' Questa volta, Prosdocimo, convien che adoperiate
Quel valor, quel coraggio, che posseder vantate.
Di fedeltà non parlo: l'arcano ch'io vi svelo,
So che custodirete con gelosia, con zelo;
Altrimenti facendo, l'avrete a far con me;
Ma vi conosco in questo, e da temer non c'è.
Chiedovi adunque aiuto nel caso in cui mi trovo;
Or d'un uom, qual voi siete, l'abilitade io provo.</poem>
===''La donna sola''===
{{centrato|Camera di donna Berenice<br>DONNA BERENICE ''sola, poi'' FILIPPINO.}}
<poem>'''Ber.''' Son pur lieta e contenta. Mi par d'esser rinata,
Or che son dalla villa in Milan ritornata.
Dicono che in campagna si gode libertà?
V'è soggezione in villa molto più che in città.
Qui almen tratto chi voglio, rinchiusa nel mio tetto;
Deggio trattare in villa chi viene, a mio dispetto.
A conversar con donne mi viene il mal di core,
In villa non si vedono che donne a tutte l'ore.
Almen qui sono sola, se alcun viene a trovarmi,
Senza che vi sien donne che vengano a seccarmi.</poem>
===''La donna stravagante''===
{{centrato|Camera di don Riccardo con tavolino, sedie e lumi.<br>DON RICCARDO ''sedendo al tavolino, e'' CECCHINO.}}
<poem>'''Ric.''' Ehi!
'''Cec.''' Signore.
'''Ric.''' Dal cielo sparita è ancor l'aurora?
'''Cec.''' No, mio signore, il sole non è ben sorto ancora.</poem>
===''La donna volubile''===
{{centrato|Camera di Rosaura.<br>ROSAURA, ''vestita pomposamente, a sedere ad un tavolino collo specchio in mano''.}}
'''Ros.''' Questa scuffia mi sta malissimo; non si confà niente all'aria del mio viso; mi fa parer brutta. Se viene il signor Florindo, e mi vede con questa scuffia, non mi conosce più. Oh, non mi servo mai più di questa scuffiara! Gran disgrazia è la mia! Ho cambiato più di trenta scuffiare; tutte per un poco mi servono bene, e poi cambiano la mano e mi servono male. Questa scuffia non la voglio assolutamente. Ehi, donne, dove siete? Dove siete, donne?
===''La donna vendicativa''===
{{centrato|Camera in casa di Ottavio.<br>CORALLINA ''e'' FLORINDO}}
'''Cor.''' Trattenetevi qui, che or ora parleremo con comodo.<br>
'''Flor.''' Dove andate così presto?<br>
'''Cor.''' Vado a portare la cioccolata al padrone.<br>
'''Flor.''' Voi gliela portate? Non ha servidori?<br>
'''Cor.''' Ha piacere che queste cose le faccia io. Niuno lo serve bene come la sua Corallina: io questo vecchio lo secondo e lo coltivo, perché da lui posso sperare del bene.
===''La famiglia dell'antiquario''===
{{centrato|''Camera del Conte Anselmo, con vari tavolini, statue, busti e altre cose antiche''}}
''Il Conte Anselmo ad un tavolino, seduto sopra una poltrona, esaminando alcune medaglie, con uno scrigno sul tavolino medesimo; poi Brighella''.
'''Anselmo''' Gran bella medaglia! questo è un ''Pescennio'' originale. Quattro zecchini? L'ho avuto per un pezzo di pane.<br>
'''Brighella''' Lustrissimo (''con vari fogli in mano'').<br>
'''Anselmo''' Guarda, Brighella, se hai veduto mai una medaglia più bella di questa.<br>
'''Brighella''' Bellissima. De medaggie no me ne intendo troppo, ma la sarà bella.
===''La favola de' tre gobbi''===
{{centrato|Camera con due porte.<br>''Madama'' VEZZOSA ''con un Servitore''.}}
<poem>Sì, lo so, non replicar;
Tutti muoiono per me.
Poverini! Sai perché?
Perch'io sono la Vezzosa,
Tutta grazia e spiritosa.
Che! tu ridi? Ignorantaccio!
Chiedi a tutta la città
Se dich'io la verità.</poem>
===''La fiera di Sinigaglia''===
{{centrato|Piazza o sia centro della Fiera con varie botteghe, fra le quali una bottega di caffè, una di chincaglie, una di panni e sete ecc. Da una parte locanda con finestra, dirimpetto alla bottega da caffè.<br>''Il'' CONTE ERNESTO ''sedendo al Caffè'', LISAURA ''per la Fiera'', LESBINA ''sulla porta della sua Bottega'', GIACINTA ''alla finestra della sua Locanda'', ORAZIO ''alla sua Bottega di panni'', PROSPERO ''alla sua Bottega di chincagliere'', GRIFFO ''passeggiando''.}}
<poem>'''Tutti''' Dove sono i tempi andati?
I negozi son spiantati,
E la Fiera – questa sera
Bene o mal terminerà.</poem>
===''La figlia obbediente''===
{{centrato|Camera in casa di Pantalone.<br>ROSAURA ''e'' BEATRICE}}
'''Ros.''' Venite, amica, venite. Son sola, son malinconica, ho bisogno d'un poco di compagnia.<br>
'''Beat.''' Spero io essere venuta ad iscacciare la vostra malinconia.<br>
'''Ros.''' Avete da raccontarmi qualche graziosa cosa?<br>
'''Beat.''' Sì, una cosa graziosissima. Una cosa che vi porrà in giubbilo, in allegria.
===''La finta ammalata''===
{{centrato|Bottega di speziale.<br>AGAPITO ''sedendo e leggendo i foglietti''. TIBURZIO ''dentro al banco. Dottor'' MERLINO ''e'' TARQUINIO, ''che giuocano a sbaraglino''.}}
'''Agap.''' Oh, chi l'avesse mai detto, che l'imperator della China avesse a sposare la figlia del re del Mogol!<br>
'''Tarq.''' Il signor Agapito non pensa altro che alle novità, e lascia la spezieria in mano de' suoi garzoni. (''giuocando'')<br>
'''Agap.''' Buono, buono: faranno lega offensiva e difensiva. Signor dottore. (''forte verso Merlino'')<br>
'''Merl.''' Che cosa c'è? (''giuocando'')<br>
'''Agap.''' Signor dottore. (''più forte'')<br>
'''Merl.''' Che cosa volete?<br>
'''Agap.''' Signor dottore. (''più forte'')<br>
'''Tarq.''' Non sapete che è sordo? Dite forte. (''a Merlino'')
===''La fondazion di Venezia''===
{{centrato|LA COMMEDIA ''sola si trova in Scena''.}}
<poem>Care spiagge adorate, a voi ritorno,
E qui dove non turba
L'allegrezza comun ombra funesta,
Più che mai lieta in viso,
Nuovi stimoli reco al dolce riso.</poem>
===''La gelosia di Lindoro''===
{{centrato|Camera con grand'armadio nel fondo. – Da una parte tavolino da scrivere ad uso di segretario, dall'altra un altro tavolino con sopra della biancheria, cioè sei o sette camicie proprie e pulite, ed una cestella col bisogno per lavorare di bianco, ed una sedia a ciaschedun tavolino.<br>'''Zelinda''' ''a sedere lavorando'', '''Lindoro''' ''a sedere scrivendo''.}}
'''Zel.''' Lindoro. (''chiamandolo, dopo essere stati un poco senza dir niente'')<br>
'''Lin.''' (''scrivendo'') Cosa volete?<br>
'''Zel.''' (''lavorando'') Avete molto da lavorare questa mattina?<br>
'''Lin.''' Sì, molto.
===''La guerra''===
{{centrato|Camera in casa del Commissario, con lumi accesi, con tavolini, sedie, ecc.<br>''Don'' FABIO ''che taglia al faraone. Il'' CONTE CLAUDIO, ''che punta al faraone. Donna'' FLORIDA ''e don'' FAUSTINO ''a sedere, parlando e amoreggiando fra di loro. Don'' FERDINANDO ''e donna'' ASPASIA ''a un altro tavolino, bevendo, con bottiglia, bicchieri ecc. Altri due Ufficiali, che puntano al Faraone. Altri Ufficiali, che giocano ad un altro tavolino. Un'' CAPORALE.}}
'''Con.''' Paroli al sette.<br>
'''Fau.''' Donna Florida, mi permettete ch'io vada a quella banca di faraone ad arrischiar la mia sorte?<br>
'''Flo.''' Stupisco che possa venirvi in capo la volontà di giocare.<br>
'''Fau.''' E perché vi maravigliate?
===''La madre amorosa''===
{{centrato|Camera di donna Aurelia.<br>DONNA AURELIA ''e'' PANTALONE.}}
'''Pant.''' La supplico de benigno perdon, se vegno a darghe el presente incomodo. L'affar xe de premura; e el zelo della mia servitù me conduse a sta ora importuna a incomodar vusustrissima.<br>
'''Aur.''' Caro signor Pantalone, in ogni tempo vi vedo assai volentieri. La vostra buona amicizia mi ha sempre giovato, e non sarà che profittevole per me l'incomodo che ora vi siete preso.
===''La mascherata''===
{{centrato|Luogo terreno che introduce al cortile di Beltrame, dove le Donne lavorano la seta.<br>DONNE ''che incannano la seta e cantano, indi'' BELTRAME}}
<poem>'''Donne''' Amore è fatto come un uccelletto,
Che va di ramo in ramo saltellando:
Venuto è con un volo nel mio petto,
E il povero mio cor mi va beccando.
Lo voglio accarezzare il poveretto,
Finché per divertirmi va cantando;
E quando avrà finito di cantare,
A un altro ramo il lascierò volare.</poem>
===''La moglie saggia''===
{{centrato|Anticamera nel palazzo della marchesa Beatrice, con una tavola in mezzo con bocce di vino e bicchieri.<br>BRIGHELLA, ARLECCHINO, FALOPPA, PISTONE ''intorno la suddetta tavola, che bevono''.}}
'''Arl.''' Salute, patroni. (''beve'')<br>
'''Brigh.''' Viva, compare Arlecchin. (''beve'')<br>
'''Pist.''' Evviva. (''beve'')<br>
'''Fal.''' Che possiate vivere tanti anni, quanti bicchieri di vino ho bevuto in tempo di vita mia. (''beve'')
===''La Pelarina''===
{{centrato|PELARINA ''e'' VOLPICIONA}}
<poem>'''Pel.''' Non me ne dite altre.
'''Volp.''' Ma se il tuo ben...
'''Pel.''' Non ne faremo niente.
'''Volp.''' Tu sei pur insolente.</poem>
===''La pupilla'' (commedia)===
{{centrato|''Messer'' LUCA, PANFILO.}}
<poem>'''Luca''' Vi è nessun che ci ascolti?
'''Pan.''' No, certissimo.
Siamo soli, parlate.
'''Luca''' Odimi, Panfilo.
Sai se ti amo qual figlio, e se in te fidomi;
Né servo mai ebbe padron più docile
Di quel ch'io sono, né padron può esigere
Servo più fido.</poem>
===''La Pupilla'' (intermezzo)===
{{centrato|ROSALBA ''sola''.}}
<poem>Misera condizion del nostro sesso!
In ogni stato, in ogni età le donne
Sono sempre soggette, e sempre schiave.
Fin che siamo ragazze,
Del padre e della madre
La catena ci lega, e fino quando
Orfanelle restiamo,
Col laccio del tutor legate siamo.</poem>
===''La putta onorata''===
{{centrato|Camera del Marchese.<br>Il marchese Ottavio in veste da camera al tavolino scrivendo e la marchesa Beatrice in abito di gala.}}
'''Ott.''' Sì signora, v'ho inteso; lasciatemi scrivere questa lettera.<br>
'''Beat.''' Questa sera vi è la conversazione in casa della Contessa.<br>
'''Ott.''' Ho piacere. ''Amico carissimo''. (''scrivendo'')<br>
'''Beat.''' Spero che verrete anche voi.<br>
'''Ott.''' Non posso. ''Se non ho risposto alla vostra lettera''...
===''La ritornata di Londra''===
{{centrato|Piazza con la casa del Conte da un lato.<br>''Vedesi arrivato il carrozzino a quattro cavalli di'' MADAMA PETRONILLA, ''ed un calesse di seguito per la Cameriera ed un Cameriere, e vari Servitori di dietro di ciascun legno. Smontano dal calesse'' GIACINTA ''ed il Cameriere ed i Servitori tutti, e s'accostano al carrozzino di cui apresi l'uscita. Escono'' MADAMA PETRONILLA, ''il'' MARCHESE DEL TOPPO, ''il'' BARONE DI MONTEFRESCO ''e'' ''Carpofero. Dal palazzo del Conte vengono altri Servitori a ricevere Madama, invitandola ad entrare per ordine del Padrone. Discesi tutti, s'avanzano, servita'' MADAMA ''dal'' MARCHESE ''e dal'' BARONE}}
<poem>'''Mad.''', '''Carp.''', '''Giac.''' ''a tre''
Bel piacer quando s'arriva
Dopo il viaggio alla città.
'''Mar.''', '''Bar.''' ''a due''
Compagnia che sia giuliva,
Bello il viaggio sempre fa.
'''Mad.''' Al Baron, che mi ha onorata,
Marchesin, bene obbligata.</poem>
===''La scuola di ballo''===
{{centrato|Sala del maestro di ballo.<br>''Monsieur'' Rigadon, Giuseppina, Rosalba, Felicita, Filippino, Carlino, ''altri ballerini e ballerine; tutti a sedere, fuorché Rigadon. Mentre di vedono questi due in azione, Felicita imparando a ballare il minuetto, e Rigadon insegnandole col suo violino''}}
<poem>'''Rig.''' Alto con quella testa: il petto in fuori:
Quelle punte voltate un poco più:
Quei ginocchi ogni dì si fan peggiori,
E volete ballare il padedù?</poem>
===''La scuola moderna''===
{{centrato|Galleria.<br>LEONORA ''ricamando'', DRUSILLA ''lavorando merletti'', LINDORO ''scrivendo al tavolino; altre Ragazze che sono alla scola, indi'' BELFIORE ''che arriva''.}}
<poem>'''Belf.''' Benedetti! sì vi voglio.
Tutt'intenti a lavorar.
'''Leon.''' Adorato genitore, (''s'alza, e gli bacia la mano'')
A' suoi cenni io sono qua.</poem>
===''La serva amorosa''===
{{centrato|Camera in casa di Ottavio.<br>OTTAVIO ''e'' PANTALONE}}
'''Ott.''' Qui, qui, signor Pantalone, in questa camera parleremo con libertà.<br>
'''Pant.''' Son qua, dove che volè.<br>
'''Ott.''' Ehi, se venisse mia moglie, avvisatemi. (''verso la porta'')<br>
'''Pant.''' Caro sior Ottavio, ve tolè una gran suggizion de sta vostra muggier.
===''La sposa sagace''===
{{centrato|''Donna'' BARBARA ''e'' LISETTA.}}
<poem>'''Bar.''' È svegliato Mariano?
'''Lis.''' Credo di sì, signora.
L'ho chiamato due volte.
'''Bar.''' E non si vede ancora?</poem>
===''La vedova spiritosa''===
{{centrato|Camera di donna Placida<br>DONNA PLACIDA ''e'' DONNA LUIGIA.}}
<poem>'''Pla.''' Grazie al cielo, germana, l'anno è di già compito,
Che vedova rimasi in casa del marito.
Supplito per un anno all'uso ed al dovere,
Lasciai le meste soglie, lasciai le spoglie nere.</poem>
===''La vendemmia''===
{{centrato|Esterno di Giardino.<br>CECCHINA, ROSINA ''con altri Contadini e Villanelle raccolti per la vendemmia''. IPPOLITO e FABRIZIO}}
<poem>'''Tutti''' Bel goder la fresca aurora
Che c'invita a respirar.
Quando il sol non ci martora,
È pur dolce il fatigar.</poem>
===''La villeggiatura''===
{{centrato|Sala terrena di conversazione in casa di don Gasparo.<br>DON RIMINALDO ''che taglia al faraone,'' DON CICCIO, DON MAURO, ''che puntano;'' DONNA FLORIDA ''e'' DON EUSTACHIO ''ad un altro tavolino, che giocano a picchetto''. DONNA LAVINIA ''sedendo da un'altra parte, leggendo un libro''.}}
'''Flo.''' Facciamo che questa partita sia l'ultima; già non vi è gran differenza.<br>
'''Eus.''' Finiamola presto dunque, che voglio veder di rifarmi alla bassetta. Colà giocano ancora.<br>
'''Flo.''' Sì, sì, andate anche voi al tavolino di quei viziosi. Giocherebbono la loro parte di sole. Bella vita che fanno! giorno e notte colle carte in mano. Vengono in villa per divertirsi, e stanno lì a struggersi ad un tavolino. Questi giochi d'invito non ci dovrebbono essere in villeggiatura. Sturbano affatto la conversazione. (''sempre giocando'')
===''Le avventure della villeggiatura''===
{{centrato|''Sala terrena in casa di Filippo, con tavolini da gioco, sedie, canapè ecc. Gran porta aperta nel fondo, per dove si passa nel giardino. Brigida, Paolino, Tita, Beltrame''.}}
'''Brigida''': Venite, venite, che tutti dormono.<br>
'''Paolino''': Anche da noi non è molto che si son coricati.<br>
'''Tita''': E le mie padrone non c'è dubbio che si sveglino per tre ore almeno.<br>
'''Beltrame''': Se vegliano tutta la notte, bisogna che dormano il giorno.
===''Le Baruffe Chiozzotte''===
{{centrato|''Strada con varie casupole''.<br>PASQUA ''e'' LUCIETTA ''da una parte''. LIBERA, ORSETTA ''e'' CHECCA ''dall'altra. Tutte a sedere sopra seggiole di paglia, lavorando merletti su i loro cuscini posti ne' loro scagnetti''.}}
'''Luc.''' Creature, còssa diséu de sto tempo?<br>
'''Ors.''' Che órdene xélo?<br>
'''Luc.''' Mo no so, varé. Oe, cugnà, che órdene xélo?<br>
'''Pas.''' (''a Ors.'') No ti senti, che boccon de sirocco?<br>
'''Ors.''' Xélo bon da vegnire de sottovènto?<br>
'''Pas.''' Si bèn, si bèn. Si i vien i nostri òmeni, i gh'ha el vento in pòppe.
===''Le donne curiose''===
{{centrato|Camera con porte chiuse.<br>OTTAVIO ''leggendo un libro'', FLORINDO ''e'' LEANDRO ''giuocando a dama''. LELIO ''a sedere''.}}
'''Lel.''' Amici, come va la partita?<br>
'''Flor.''' In questo punto sono arrivato a dama.<br>
'''Lean.''' Ed io non tarderò ad arrivarvi.<br>
'''Lel.''' La vostra è una partita di picca.<br>
'''Flor'''. Sì; noi giochiamo veramente di picca. Si disputa l'onore, non l'interesse.
===''Le donne di buon umore''===
{{centrato|Camera di Costanza.<br>COSTANZA ''alla tavoletta, e'' MARIUCCIA ''cameriera che sta assettandole il capo''.}}
'''Cost.''' Eppure ancora non istò bene. (''guardandosi nello specchio alla tavoletta'')<br>
'''Mar.''' Che dice mai, signora padrona? Sta tanto bene, che pare una principessa.<br>
'''Cost.''' Non vedi che da questa parte i capelli sono meglio arricciati che da quest'altra?<br>
'''Mar.''' Io non ci conosco questa gran differenza.
===''Le donne di casa soa''===
{{centrato|''Camera della signor'Angiola''.<br>''Angiola e Betta''.}}
<poem>'''Betta''': Sior Anzola! Patrona.
'''Angiola''': Patrona, siora Betta.
'''Betta''': Cossa se fa?
'''Angiola''': Da vecchia.
'''Betta''': Cara quella vecchietta!
Son passada de qua; ve vegno a saludar.</poem>
===''Le donne gelose''===
{{centrato|Camera de siora Giulia.<br>''Siora'' GIULIA ''che laora de merli. Siora'' TONINA ''in zendà. Siora'' ORSETTA ''che fila della bavella, e siora'' CHIARETTA ''che fa bottoni''.}}
'''Ton.''' Cara siora Giulia, la compatissa se son vegnua a darghe incomodo.<br>
'''Giu.''' Oh siora Tonina, cossa disela! La m'ha fatto una finezza a vegnirme a trovar. Gh'aveva tanta voggia de véderla.<br>
'''Ton.''' De diana! No la se degna mai de vegnirme a trovar.<br>
'''Giu.''' Oh cara siora! se la savesse. No gh'ho el fià che sia mio. Sempre fazzo, sempre tambasco<ref>''Opero''.</ref>, o intorno de mi, o intorno de mio mario; sempre ghe xe da far, no me fermo mai. No è vero, putte? Adesso ho tiolto suso el ballon<ref>''Cuscino sul quale lavorano le donne''.</ref> per divertimento. Oh cara siora Tonina! Cento volte ho dito de vegnir da ela, e no ho mai podesto. No è vero, putte?
===''Le donne vendicate''===
{{centrato|Sala con tavola apparecchiata e lumi.<br>CASIMIRO, ROCCAFORTE, VOLPINO ''e'' FLAMINIO ''con quattro Donne, mangiando e bevendo''.}}
<poem>'''Tutti''' Viva, viva l'allegria,
E la nostra compagnia;
E mangiando non s'invecchia;
E beviamone una secchia;
Quand'è buono, non fa male
Né la pinta, né il boccale.
Dunque beviamo,
Dunque cantiamo:
Viva chi mangia e chi beve giocondo;
Il più bel mondo – di questo non v'è.</poem>
===''Le femmine puntigliose''===
{{centrato|''Appartamento nella locanda, in cui sono alloggiati don Florindo e donna Rosaura''.<br>DONNA ROSAURA e DON FLORINDO.}}
'''Don Florindo''' – Signora consorte carissima, credo che ce ne possiamo tornare al nostro paese, e se aveste aderito a quello che io diceva, non saremmo nemmeno venuti a Palermo.<br>
'''Donna Rosaura''' – Che avrebbero mai detto di noi le donne del nostro rango, se dentro il primo anno del nostro matrimonio non fossimo venuti a far qualche sfarzo nella città capitale?
===''Le inquietudini di Zelinda''===
{{centrato|Camera in casa di don Flaminio, con varie sedie.<br>LINDORO, FABRIZIO ''e servitori''}}
'''Lind.''' (''A sedere in aria di melanconia'')<br>
'''Fabr.''' Via, accomodate bene le sedie, ripulite bene per tutto, che non abbiano occasione di lamentarsi. (''ai Servitori, i quali mettono sei o sette sedie in semicircolo, e partono'') Che avete, Lindoro, che siete sì melanconico?<br>
'''Lind.''' Non posso lasciar di piangere e di rattristarmi, quando penso alla perdita che abbiamo fatta del povero don Roberto. Sono due mesi ch'è morto, e l'ho sempre presente allo spirito e al cuore, ma oggi principalmente, oggi questa cerimonia lugubre mi rinnova il dolore ch'ho avuto il giorno della sua morte.
===''Le massere''===
{{centrato|''Strada con due case, una della signora Costanza, l'altra della signora Dorotea''.<br>''Momolo forner, poi Zanetta, poi donna Rosega''}}
<poem>'''Momolo''': (''dopo avere alcuna volta fischiato'')
Ste massere le dorme, e le me fa subiar;
Vôi batter alla porta, vôi farle desmissiar. (''Batte da Zanetta''.)</poem>
===''Le morbinose''===
{{centrato|''Camera in casa de sior Luca. Siora Marinetta che se conza la testa, Tonina che la serve''.}}
<poem>'''Marinetta''': Via, conzème pulito, che voggio parer bon.
'''Tonina''': Cara siora parona, se la xe bella, in ton,
Proprio che la fa voggia.
'''Marinetta''': Eh via, no me burlè.</poem>
===''Le nozze''===
{{centrato|Sala.<br>''Il'' CONTE, ''la'' CONTESSA ''e poi'' MASOTTO}}
<poem>'''Con.''' La voglio così.
'''Cont.''' Così non sarà.
'''Con.''' Prevale il mio sì.
'''Cont.''' Sta volta non già.
''a due'' Lo giuro, il protesto,
Che a cedere in questo
Nessun mi vedrà.</poem>
===''Le pescatrici''===
{{centrato|Spiaggia di mare.<br>BURLOTTO, FRISELLINO ''ed altri Pescatori, quali tirano alla spiaggia la rete colla presa del pesce''. NERINA ''e'' LESBINA ''a sedere sopra dei tronchi, tessendo reti da pescare''.}}
<poem>'''Coro di pescatori'''
Tira, tira; viene, viene.
Son le maglie piene, piene.
Oh fortuna! se si piglia
Qualche rombo, qualche triglia,
Regalar voglio il mio bene.
Tira, tira; viene, viene.</poem>
===''Le smanie per la villeggiatura''===
''Camera in casa di Leonardo''.<br>''Paolo che sta riponendo degli abiti e della biancheria in un baule, poi Leonardo.''
'''Leonardo''': Che fate qui in questa camera? Si han da far cento cose, e voi perdete il tempo, e non se ne eseguisce nessuna. (''A Paolo''.)<br>
'''Paolo''': Perdoni, signore. Io credo che allestire il baule sia una delle cose necessarie da farsi.<br>
'''Leonardo''': Ho bisogno di voi per qualche cosa di più importante. Il baule fatelo riempir dalle donne.
===''Le virtuose ridicole''===
{{centrato|Giardino delizioso in casa di Affrodisia.<br>AFFRODISIA, ERIDENO, MELIBEA, PEGASINO, ARMONICA ''e'' GAZZETTA, ''tutti a sedere in circolo''}}
<poem>'''Le 3 donne''' Sì, sì, sì.
'''Li 3 uomini''' No, no, no.
'''Le 3 donne''' Io sostengo l'opinione;
La ragione – vuol così.
'''Li 3 uomini''' Accordarla non si può;
Il contrario sosterrò.</poem>
===''Lo scozzese''===
{{centrato|FABRIZIO, ''garzoni e'' MONSIEUR LA CLOCHE}}
'''Clo.''' Datemi del caffè col latte. (''va a sedere ad un tavolino'')<br>
'''Fabr.''' Servite monsieur la Cloche. (''ai Giovani'')<br>
'''Clo.''' Avete ancora avuto i foglietti?<br>
'''Fabr.''' Sì, signore. Vi servo subito. (''va a prendere i fogli'') Ecco la Gazzetta d'Olanda, ecco quella d'Utrecht. Questo è il Mercurio di Francia. e questo è il foglio di Londra. Avrete campo di divertirvi. (''gli portano il caffè'')
===''Lo speziale''===
{{centrato|Bottega da Speziale co' suoi utensili.<br>MENGONE ''che sta pistando in un mortaio''.}}
<poem>Tutto il giorno pista, pista:
Oh che vita amara e trista!
E nel cor
Sento amor,
Che anche lui pistando va...
Pista, pista qua e là.</poem>
===''Lo spirito di contradizione''===
{{centrato|Camera con tavolino e sedie.<br>RINALDO, FERRANTE, FABRIZIO, ROBERTO, GAUDENZIO, FOLIGNO, VOLPINO}}
<poem>'''Gau.''' Sia ringraziato il cielo. Giust'è ch'io mi consoli,
Per le nozze concluse, coi padri e coi figliuoli.
Alfin, signor Roberto, Camilla è vostra sposa:
Avrà il signor Fabrizio una nuora amorosa.</poem>
===''Lugrezia romana in Costantinopoli''===
{{centrato|Sala regia con trono alla turchesca, preparato per l'incoronazione di Mirmicàina.<br>ALBUMAZAR, MAIMUT ''e Popolo''.}}
<poem>'''Alb.''' Olà, principi, nati
Del mio sangue real, benché bastardi,
Soldati, eunuchi, popolo, canaglia,
Udite il mio comando: oggi ciascuno,
Benché sia maomettano,
Se brama il mio favor, parli italiano.</poem>
===''Monsieur Petiton''===
{{centrato|Camera con letto disfatto, tavolino e sedie.<br>GRAZIOSA ''in veste da camera e scufia da notte'', PETRONIO ''in collar, monsù'' PETITON ''alla francese; poi'' LINDORA ''in veste e zendal alla veneziana''.}}
<poem>'''Petit.''' Madam, monsieur, je prego,
Perdonate a muè man presontion.
'''Graz.''' Lei è sempre padron. Sol mi dispiace
Che m'ha trovata in abito indecente.</poem>
===''Pamela maritata''===
{{centrato|''Miledi'' PAMELA ''e milord'' ARTUR}}
'''Art.''' No, miledi, non apprendete con tanto senso un leggiero ostacolo alla vostra piena felicità. Lo sapete che le grandi fortune non vanno mai scompagnate da qualche amarezza, e la vostra virtù può consigliarvi meglio assai di qualunque labbro eloquente.<br>
'''Pam.''' Se si trattasse di me, saprei soffrire costantemente qualunque disastro, ma trattasi di mio padre, trattasi di una persona che amo più di me stessa, ed il pericolo in cui lo vedo, mi fa tremare.
===''Pamela nubile''===
'''Pamela''' ''a sedere a un picciolo tavolino, cucendo qualche cosa di bianco''. '''Madama Jevre''' ''filando della bavella sul mulinello''.<br>
'''Jev.''' Pamela, che avete voi, che piangete?<br>
'''Pam.''' Piango sempre, quando mi ricordo della povera mia padrona.<br>
'''Jev.''' Vi lodo, ma sono tre mesi che è morta.
===''Sior Todero brontolon''===
{{centrato|Camera di Marcolina.<br>MARCOLINA e CECILIA}}
'''Marc.''' E cussì? Ghe xe caso che possa bever el caffè sta mattina?<br>
'''Cec.''' Co no la manda a tórselo alla bottega, ho paura che no la lo beva.<br>
'''Marc.''' Per cossa? No ghe n'è del caffè in casa?<br>
'''Cec.''' Siora sì, ghe ne xe, ma el paron vecchio l'ha serrà el caffè e l'ha serrà el zucchero sotto chiave.
===''Terenzio''===
<poem>Chi è fra di voi, signori, che della storia amico
Ravvisi il personaggio, ch'io rappresento antico?
Della Commedia innanzi, solo al popol ragiono...
Basta, basta; or ciascuno sa che il Prologo io sono.</poem>
===''Torquato Tasso''===
{{centrato|TORQUATO ''solo, al tavolino, pensando''.}}
<poem>'''Tor.''' Muse, canore Muse, Amor, soave foco, (''alzandosi''.)
Umile a voi mi volgo, voi nel grand'uopo invoco.
Ho gl'inimici a destra, che all'onor mio fan guerra:
A sinistra ho colei che co' begli occhi atterra.</poem>
===''Un curioso accidente''===
{{centrato|Camera in casa di Mr. Filiberto.<br>GUASCOGNA ''allestendo il baule del suo padrone, poi'' MARIANNA}}
'''Marian.''' Si può dare il buon giorno a monsieur Guascogna.<br>
'''Guasc.''' Sì, amabile Marianna, da voi mi è caro il buon giorno, ma mi sarebbe più cara la buona notte.<br>
'''Marian.''' Mi spiace, a quel ch'io vedo, che vi dovrò dare il buon viaggio.<br>
'''Guasc.''' Ah! cara la mia gioia, a una dolorosa partenza non può che succedere un viaggio disgraziatissimo.
===''Una delle ultime sere di Carnovale''===
{{centrato|''Camera e lumi sul tavolino''}}
''ZAMARIA, BALDISSERA, COSMO e MARTIN''
'''Zamaria''' Putti, vegnì qua. Stassera ve dago festa. Semo in ti ultimi zorni de carneval. Dago da cena ai mi amici; dopo cena se balerà quatro menueti; vualtri darè una man, se bisogna, e po magnerè, goderè, ve devertirè.<br>
'''Baldissera''' Sior sì, sior patron; grazie al so bon amor.<br>
'''Martin''' Semo qua a servirla, e goderemo anca nu le so grazie.
== Citazioni su Carlo Goldoni ==
*''A te, porgente su l'argenteo Sile | le braccia a l'avo da l'opima cuna, | ne la festante ilarità senile | parve la vita accorrere con una || marïonetta in mano. Al sol d'aprile | te fuggente la logica importuna | presago accolse il comico navile | veleggiando la tacita laguna''. ([[Giosuè Carducci]])
*La mia stella polare, il Settecento veneziano e il più grande autore che abbia espresso, quel Carlo Goldoni, la cui ironia era anche una forma di pudore. ([[Lino Toffolo]])
*Nella commedia goldoniana non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. ([[Mario Pratesi]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
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*Carlo Goldoni, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/goldoni/index.htm Le virtuose ridicole]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/g/goldoni/index.htm Lo scozzese]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/g/goldoni/index.htm Lo speziale]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/g/goldoni/index.htm Lo spirito di contradizione]'', in "Tutte le opere", a cura di Giuseppe Ortolani, I Classici Mondadori, 1955.
*Carlo Goldoni, ''[[s:Memorie di Carlo Goldoni|Memorie di Carlo Goldoni]] {{small|scritte dal medesimo per l'istoria della sua vita e del suo teatro}}'', traduzione di Francesco Costero, Sonzogno, Milano, 1888.
*Carlo Goldoni, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/goldoni/index.htm Monsieur Petiton]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/g/goldoni/index.htm Pamela maritata]'', in "Tutte le opere", a cura di Giuseppe Ortolani, I Classici Mondadori, 1955.
*Carlo Goldoni, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/goldoni/index.htm Pamela nubile]'', in "Commedie scelte", Edoardo Sonzogno Editore, Milano, 1890.
*Carlo Goldoni, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/goldoni/index.htm Sior Todero brontolon o sia Il vecchio fastidioso]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/g/goldoni/index.htm Terenzio]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/g/goldoni/index.htm Torquato Tasso]'', ''[http://www.liberliber.it/libri/g/goldoni/index.htm Un curioso accidente]'', in "Tutte le opere", a cura di Giuseppe Ortolani, I Classici Mondadori, 1955.
*Carlo Goldoni, ''[http://www.liberliber.it/libri/g/goldoni/index.htm Una delle ultime sere di Carnovale]'', in "Opere", Mursia editore, 1969.
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Vladimir Putin
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/* 2022 */"We want those who seized and continue to hold power in Kiev to immediately stop hostilities. Otherwise, the responsibility for the possible continuation of the bloodshed will lie entirely on the conscience of Ukraine’s ruling regime" (en.kremlin.ru/events/president/news/67828) nota: la traduzione di m-48.it è sbagliata, sostituisce "we want" con "chiediamo"
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[[File:Владимир Путин (08-03-2024) (crop).jpg|thumb|Putin nel 2024]]
'''Vladimir Vladimirovič Putin''' (1952 – vivente), politico russo.
{{Vedi anche|sezione=s|[[Vladimir Putin/Citazioni su Vladimir Putin|Citazioni su Vladimir Putin]]}}
==Citazioni==
===1991===
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20211205142635/http://russiaintranslation.com/2016/12/10/prima-intervista-vladimir-putin-1991/ "Mi dicono di essere troppo morbido con le persone"]''|Intervista di Natalja Nikiforova, ''Čas Pik'', giugno 1991; citato e tradotto in ''Russiaintranslation.com''|h=4}}
*Io non nascondo e non ho mai nascosto di aver lavorato per 17 anni per l’intelligence esterna del [[Komitet gosudarstvennoj bezopasnosti|KGB]]. Il punto è un altro: non l’ho mai ostentato.
*Non vorrei adesso discutere dell’indole o dei modi di [[Anatolij Aleksandrovič Sobčak|Sobčak]] anche se da molti sento dire che lui è a volte duro. A me, invece, dicono di essere troppo morbido con le persone. Ma riesco a capire quando qualcuno perde le staffe. Ci troviamo adesso a vivere con l’acqua alla gola e a volte manca la pazienza di approfondire una domanda.
*Io mi sono messo in aspettativa dal KGB. Io non ci lavoro e non ricevo soldi. Al KGB sono andato in modo legale e trasparente tramite ripartizione dopo la fine dell’università.
*Gli agenti dei servizi segreti vengono addestrati senza che loro sospettino nulla. Se lo sapessero, inizierebbero ad adattarsi e a mostrare quei lati del carattere e della personalità desiderate dal potenziale fruitore delle informazioni.
*Volete sapere se avessi dei legami col KGB prima di essere assunto? La risposta è no.
*{{NDR|«Anche lei considera il KGB un mostro?»}} Certamente. È un dato di fatto che l’apparato del comitato abbia completamente smesso di occuparsi di quei compiti per il quale era stato creato. È necessario ricostruirlo. E lo stanno facendo. Inoltre, io ho lavorato nell’intelligence esterna, non ho avuto nulla a che fare con problemi di politica interna.
*Ci si pente solo dei reati. Io non ho commesso alcun reato. E non mi discolpo. Anche se discolparsi è sempre più facile che fare un importante passo. E io l’ho fatto.
*{{NDR|Su [[George H. W. Bush]]}} L’attuale presidente USA è un ex direttore della CIA. Questo è per caso un elemento di disturbo per lui? Anche io sono un ex. Un ex collaboratore, un ex comunista. Perché questo dovrebbe essere di disturbo nel mio lavoro?
===1994===
*[...] la Crimea, l'Ucraina orientale e il nord del Kazakhstan non sono mai state uno Stato estero bensì sempre parte integrante del territorio russo.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/01/28/news/putin_voleva_ucraina_1994_file_desecretati_console_tedesco-425122962/ Putin voleva l'Ucraina già nel 1994: la rivelazione nei file desecretati in Germania]'', ''repubblica.it'', 28 gennaio 2026.</ref>
===1999===
*{{NDR|Sui guerriglieri ceceni}} Non tratteremo mai con i terroristi. Li distruggeremo, dovunque essi si trovano: se sono andati al bagno, li ammazzeremo nel cesso. (dichiarazione il 24 settembre 1999, poco prima dello scoppio della [[seconda guerra cecena]])<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,10/articleid,0510_01_1999_0262_0010_6759451/ ''Grozny accusa Mosca. «Ci state invadendo»''], ''La Stampa'', 25 settembre 1999.</ref>
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,9/articleid,0510_01_1999_0265_0009_6765207/ «Li stermineremo con metodo dal cielo»]''|Intervista di Vera Kuznecova sulla [[seconda guerra cecena]], ''La Stampa'', 28 settembre 1999|h=4}}
*Abbiamo permesso alla Cecenia di fare ciò che voleva. Non è diventata una repubblica sovrana, ma un'enclave di banditi.
*Oggi siamo vittime dell'aggressione del terrorismo internazionale. Non è più una guerra civile. Oggi in Cecenia operano persone finanziate e addestrate all'estero. Quando hanno visto che la Russia era in grado di difendersi, hanno colpito le nostre città. Oggi siamo costretti a proteggere le vite dei nostri cittadini. Non ci hanno lasciato altra scelta.
*Ci sono solo due soluzioni. O attacchiamo al grido "Comunisti, avanti!" e senza contare le vittime, oppure li sterminiamo pazientemente e metodicamente dall'aria. Senza fretta.
*{{NDR|«Come si sente nel ruolo di "erede designato"?»}} A dire il vero mi considero piuttosto un "tecnico". Se sarò necessario anche in futuro, cercherò di rimanere sulla scena politica. Anche passando attraverso le elezioni. Se invece vedrò che non ha senso, non lo farò.
*{{NDR|«Ogni tanto sulla stampa appaiono voci sulla cancellazione delle elezioni...»}} Se ci sono motivi per ritenere che le elezioni parlamentari non si terranno nella data fissata, io non ne so niente.
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0520_01_1999_0317_0003_6901469/ «Se la Cecenia fosse in America»]''|Sulla [[seconda guerra cecena]], ''La Stampa'', 19 novembre 1999|h=4}}
*Noi sappiamo che gran parte della violenza che arriva dalla Cecenia è finanziata dall'estero. Gli stessi terroristi che sono stati collegati alle bombe alle ambasciate americane hanno un punto d'appoggio nel Caucaso. Sappiamo che [[Šamil' Salmanovič Basaev|Shamil Basaiev]], il cosiddetto signore della guerra ceceno, è appoggiato sul territorio da un leader itinerante della guerriglia con un curriculum simile a quello di Osama bin Laden.
*Pur riluttanti, siamo intervenuti. Il nostro obiettivo immediato è quello di sbarazzare la Cecenia di quanti minacciano la sicurezza di ceceni e russi. Cerchiamo anche di restituire una società civile al popolo ceceno, che da anni vive nella stretta di bande criminali armate.
*I funzionari americani ci dicono che i cittadini comuni soffrono e che le nostre tattiche militari possono aumentare quelle sofferenze. È vero l'esatto contrario. Le nostre truppe hanno chiare istruzioni di evitare morti tra la popolazione comune.
*Le nostre forze di terra e di aria fanno ogni sforzo per colpire soltanto le forze armate nemiche. Le ragioni per cui abbiamo scelto con cura attacchi mirati a specifiche e identificate basi terroristiche erano appunto di evitare attacchi diretti alle comunità cecene. Esattamente la stessa tattica adottata durante l'Operazione Tempesta nel Deserto, nei bombardamenti della ex Jugoslavia e nei vari tentativi americani di rispondere agli attacchi di bin Laden. Ma quando si è in guerra, anche le operazioni militari più accuratamente pianificate possono causare occasionalmente morti tra i civili, e noi lo deploriamo profondamente.
{{Int|Da ''La Russia alla svolta del millennio''|31 dicembre 1999; riportato in ''Memorie d'oltrecortina'', traduzione di Francesco Maiello, Carocci, Roma, 2001, pp. 197-216, ISBN 88-430-2509|h=4}}
*Paghiamo il prezzo per l'orientamento eccessivo dell'economia sovietica nella produzione di materia prime e nello sviluppo dell'industria che hanno pesato negativamente sul progresso dei beni di consumo e dei servizi. Stiamo pagando per la negligenza sovietica in settori fondamentali come la scienza dell'informazione, l'elettronica e le comunicazioni. Stiamo pagando per la mancanza di competizione tra produttori e tra le industrie, la quale ha rallentato il progresso scientifico e tecnologico impedendo all'economia privata russa di essere competitiva sui mercati mondiali. Questo è il costo per i freni e le limitazioni posti all'iniziativa russa, alle imprese e al personale. Ora raccogliamo i frutti amari, sia da un punto di vista materiale che da un punto di vista psicologico, dei decenni passati.
*Per gran parte del ventesimo secolo la Russia ha vissuto all'ombra della dottrina comunista. Sarebbe un errore non riconoscere i risultati innegabili ottenuti in quel periodo. Ma sarebbe un errore ancora più grave non rendersi conto del prezzo pesantissimo che il nostro paese e il nostro popolo hanno dovuto pagare per quell'esperimento sociale.
*Il comunismo e il potere dei Soviet non hanno fatto della Russia un paese prospero con una società in dinamico sviluppo e con dei cittadini liberi. Il comunismo ha dimostrato chiaramente la sua incapacità ad incoraggiare un solido sviluppo condannando il nostro paese a procedere lentamente, sempre in ritardo rispetto ai paesi economicamente avanzati. Era una strada senza uscita, lontana dalla corrente della civiltà umana.
*La Russia è arrivata ai limiti delle proprie possibilità a causa di rovesciamenti politici e socio-economici, cataclismi e riforme radicali. Solo dei fanatici o forze politiche che sono assolutamente insensibili e indifferenti ai destini della Russia e del suo popolo possono lanciare appelli per una nuova rivoluzione. Sia che si presenti dietro slogan comunisti, nazionalistici e patriottici o radical-liberali, il nostro paese e il nostro popolo non sopporterebbero una nuova frattura radicale. La pazienza della nazione e la sua capacità di sopravvivere insieme alla sua disponibilità al lavoro costruttivo hanno raggiunto il limite. La società crollerebbe semplicemente da un punto di vista economico, politico, psicologico e morale.
*L'esperienza degli anni Novanta dimostra chiaramente che un mero esperimento derivato da modelli e metodi astratti che si possono leggere nei libri di testo stranieri non può garantire che il nostro paese compia un vero rinnovamento, al riparo da costi eccessivi. Nemmeno la riproduzione meccanica dell'esperienza di altri paesi garantisce il successo.
*Sono contrario alla restaurazione di una ideologia ufficiale di stato russa, in qualsiasi forma si presenti. Non ci può essere una solidarietà civile imposta dall'alto nella Russia democratica. L'accordo sociale può essere solo volontario.
*Il [[patriottismo]] è un sentimento di fierezza nei confronti del proprio paese, della sua storia e dei risultati che ha ottenuto. È l'impegno a rendere il proprio paese migliore, più ricco, più forte e più felice. Quando questi sentimenti sono liberi dai colori del [[nazionalismo]] e da ambizioni imperiali non c'è niente di condannabile, non c'è fanatismo.
*La Russia è stata e resterà una [[grande potenza]]. È un fatto determinato dalle sue caratteristiche intrinseche, dalla sua posizione geografica, economica e culturale. Questi aspetti hanno determinato la mentalità dei russi e la politica del governo per tutto il corso della nostra storia e non possono che continuare ad agire oggi.<br>Ma la mentalità russa deve anche aprirsi a idee nuove. Nel mondo attuale la potenza di un paese si manifesta di più nella capacità di sviluppare e utilizzare tecnologie avanzate, di assicurare un alto livello di benessere diffuso, di preservare la propria sicurezza e di sostenere i propri interessi nazionali in campo internazionale piuttosto che nella semplice forza militare.
*La Russia non diventerà la seconda edizione degli Stati Uniti o della Gran Bretagna, dove i valori liberali hanno delle profonde tradizioni storiche. Il nostro stato e le sue istituzioni e strutture hanno sempre giocato un ruolo eccezionalmente importante nella vita del paese e delle persone. Per i russi uno stato forte non è un'anomalia di cui liberarsi. Al contrario è una fonte di ordine e la principale forza che orienta qualsiasi cambiamento.
*I sentimenti paternalistici hanno profonde radici nella società russa. La maggioranza dei russi è abituata a dipendere per i progressi delle proprie condizioni materiali più dallo stato che dai propri sforzi, dalla propria iniziativa, dal fiuto per gli affari. Ci vorrà molto tempo perché questa abitudine venga meno.
*La Russia ha bisogno di un forte potere statale. Non sto chiedendo il totalitarismo. La storia dimostra che tutte le dittature, tutte le forme autoritarie di governo sono transitorie. Solo i sistemi democratici durano a lungo. Qualsiasi siano gli aspetti negativi, l'umanità non ha ancora trovato niente di meglio. Un forte potere statale in Russia è uno stato federale, democratico e basato sulla legge.
*Emendare la [[Costituzione della Federazione Russa|costituzione]] non sembra essere un obiettivo urgente e prioritario. Abbiamo una buona costituzione. I suoi principi sui diritti e le libertà individuali sono considerati il miglior strumento costituzionale di questo genere nel mondo intero. Piuttosto che preparare un nuovo codice legislativo per il paese dobbiamo impegnarci per rafforzare la costituzione in vigore e le leggi che sono state approvate nel periodo in cui è stata in vigore, per applicarla nella sfera dello stato, della società e di ciascun individuo.
*La Russia si trova nel pieno di uno dei periodi più difficili della sua storia. Per la prima volta negli ultimi due o trecento anni si sta confrontando con il pericolo concreto di scivolare verso il secondo o anche il terzo rango tra i paesi della terra. Ci stiamo affrettando per evitare questo rischio. Dobbiamo tendere tutte le forze intellettuali, fisiche e morali della nazione. Abbiamo bisogno di un lavoro coordinato e creativo. Nessuno potrà farlo al posto nostro. Tutto dipende da noi e soloda noi, dalla nostra capacità di capire le dimensioni della sfida, di riunire le forze e di prepararci ad un lavoro lungo e difficile.
===2000===
*La democrazia è la dittatura della legge e non di coloro che vogliono invece usare la legge per accrescere il loro potere. (da un articolo dell<nowiki>'</nowiki>''Isvetsija'', 25 marzo 2000).<ref name="dittaturalegge">Citato in [http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2000/02/25/Esteri/RUSSIA-PUTIN-LA-DEMOCRAZIA-E-DITTATURA-DELLA-LEGGE_170100.php ''Russia: Putin, "La democrazia è dittatura della legge"''], ''Adnkronos.com'', 25 febbraio 2000.</ref>
*La Russia da tempo non è più un pezzo dell'Unione Sovietica frantumata, ma una nazione sicura di sé, con un radioso futuro e una popolazione splendida. (da un articolo dell<nowiki>'</nowiki>''Isvetsija'', 25 marzo 2000).<ref name="dittaturalegge"/>
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,7/articleid,0409_01_2000_0070_0007_4133384/ «Il Kgb, grande amore della mia vita»]''|Intervista di Natalia Gevorkian e Andrej Kolesnikov, ''La Stampa'', 12 marzo 2000|h=4}}
*Non ho mai pensato di avere uno scarso senso del pericolo, ma gli psicologi che mi hanno osservato a lungo, anche di nascosto, sono giunti a questa conclusione.
*Era impossibile lavorare nello spionaggio senza essere nel [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica|partito]]. Ma quelli che arrivavano nello spionaggio dal partito di solito erano cialtroni fissati sulla carriera e questo irritava i professionisti.
*Non sono mai stato un dissidente, che questo sia un bene o un male. Ma molte cose che gli "organi" si permettono adesso all'epoca erano impossibili. Tutto si faceva discretamente. Certo, era sbagliato, era una manifestazione dello Stato totalitario. Ma il [[Komitet gosudarstvennoj bezopasnosti|Kgb]] non si permetteva, come ora di interferire direttamente nella lotta politica.
*Sono rimasto membro del partito finché è esistito. Poi ho preso la tessera, l'ho messa in un cassetto e ci ho fatto sopra il segno della croce. Sta ancora lì.
*{{NDR|Su sua madre}} Quattro anni prima della sua morte sono andato in Israele e lei mi ha dato la mia croce di battesimo per consacrarla al Santo Sepolcro. L'ho presa e, per non perderla, me la sono messa al collo. Da allora non me la sono mai più tolta.
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0426_01_2000_0152_0001_4351208/ Putin: cari italiani, vi spiego chi sono]''|Colloquio con Maurizio Molinari, ''La Stampa'', 7 giugno 2000|h=4}}
*[[Slobodan Milošević|Milosevic]] piaccia o no - anche noi abbiamo avuto problemi con lui - è stato eletto democraticamente da tutto il suo popolo. Tentare di destituirlo aumenta la sua popolarità in patria, non la diminuisce.
*La Chiesa ortodossa è stata molto indebolita durante il comunismo. Era l'unica forma di opposizione legale permessa in Unione Sovietica. Ha sofferto molto per questo. La sua base materiale è stata minata. Ha subito molte ingiustizie ed ha avuto molte vittime. Ci sono stati dei casi, nei primi anni che seguirono la Rivoluzione d'Ottobre, in cui in una sola notte sono stati affogati nell'acqua ghiacciata del Don ventimila monaci. Ritenendosi indebolita la Chiesa Ortodossa si sente impreparata ad una concorrenza con la Chiesa Cattolica.
*Non sospettavo neppure che esistesse il termine [[Organizacija|mafia russa]]. Che io sappia mafia è un termine italiano.
*L'economia russa deve essere guarita. Non vogliamo che la medicina sia peggiore della malattia. Gli ideali conservatori sono più efficaci di una super-socializzazione dell'economia anche se rimango convinto che lo Stato deve garantire la difesa dei ceti che più necessitano di appoggio.
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,11/articleid,0441_01_2000_0229_0011_3795380/ «Mi hanno dato una croce, la porterò»]''|Intervista di ''Rtr'' sull'[[incidente del K-141 Kursk]], ''La Stampa'', 24 agosto 2000|h=4}}
*Cosa vi posso dire? Non ci sono parole che bastino. Viene voglia di urlare. Ieri uno dei parenti ha detto: "Sappiamo che lei è in carica da poco, ma ora ha questa croce e la deve portare". Ha ragione. Occupo l'ufficio al Cremlino da poco più di 100 giorni, ma provo tutto il senso di responsabilità e di colpa per questa tragedia.
*Hanno ragione coloro che dicono che nelle prime file dei difensori dei marinai si sono trovati proprio quelli che per lungo tempo hanno contribuito allo sfacelo dell'esercito, della flotta e dello Stato. Alcuni di loro hanno perfino raccolto un milione. Come si suol dire, un filo da tutti e il nudo si fa la camicia. Avrebbero fatto meglio a vendere le loro ville sulla costa mediterranea della Francia o della Francia. Solo che gli toccherebbe spiegare perché sono state comprate con prestanomi. E noi gli avremmo chiesto dove hanno preso i soldi. Ma lasciamoli perdere. Dobbiamo pensare ai nostri marinai, alle famiglie, al futuro.
*Mi dispiace sentir dire che insieme al «Kursk» è affogato l'onore della marina, l'orgoglio della Russia. Il nostro Paese ha vissuto momenti peggiori degli ultimi anni, ma siamo sopravvissuti a tutto. La Russia ha sempre avuto un futuro. Il momento che viviamo oggi è molto difficile. Ma sono assolutamente convinto che eventi del genere non devono dividere, ma unire la società e il popolo.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/09/10/putin-la-verita-sul-kursk-era-impossibile.html Putin, la verità sul Kursk. Era impossibile salvarli]''|Intervista di [[Larry King]] sull'[[incidente del K-141 Kursk]], ''La Repubblica'', 10 settembre 2000|h=4}}
*{{NDR|«Cosa è successo al Kursk?»}} È affondato.
*Il 15 luglio, per la prima volta si discusse a livello ufficiale di richiedere aiuto all'esterno. La proposta proveniente dall'addetto militare inglese venne immediatamente accettata. Ma non è questo il punto. Il problema è nato dal fatto che dall'accettazione della proposta che richiedeva operazioni rischiose, ci sono voluti sei giorni per aprire il portello. Neanche un intervento più precoce avrebbe salvato l'equipaggio.
*{{NDR|«Col senno del poi, avrebbe agito in maniera diversa?»}} No. L'unica cosa che avrei potuto fare sarebbe stata sospendere tutti gli incontri in programma nel luogo in cui mi trovavo in vacanza e tornare a Mosca. Ma, lo ripeto, questo ha valenza a livello di immagine, perché dovunque io mi trovi, all'interno del paese come nel resto del mondo, ho a disposizione i mezzi per mantenermi sempre in contatto con i vertici militari. È stato un pretesto per attaccare la Russia, la mia presidenza e ciò è molto pericoloso in questo periodo. Per questa ragione, forse, sarebbe stato meglio recarsi sul posto, salire sul sottomarino di salvataggio e sorridere.
*{{NDR|«Le piaceva lavorare per il Kgb?»}} Beh, era interessante. Ha allargato i miei orizzonti, mi ha insegnato a trattare con le persone, a gestire le informazioni, ad individuare le priorità. È stato utile sotto questo aspetto.
*Nei colloqui con i colleghi americani ho sempre ricordato il fatto che le armi nucleari sono state inventate negli Stati Uniti e alcuni scienziati trasferirono poi le formule nell'Unione Sovietica. Perché? Perché, intelligentemente, volevano ristabilire l'equilibrio tra le superpotenze. Grazie a questo equilibrio l'umanità ha evitato conflitti su larga scala dopo il 1945. Distruggendo questo equilibrio mettiamo il mondo in grave pericolo. Per questo siamo contrari allo sviluppo dello scudo spaziale nazionale.
===2001===
*La buona volontà sovietica ha cambiato il mondo, volontariamente. E i russi hanno rinunciato a migliaia di chilometri quadrati di territorio, volontariamente. Cosa mai sentita. L'Ucraina, parte della Russia per secoli, ceduta. Il Kazakistan, ceduto. Anche il Caucaso.<ref>Da un colloquio con George W. Bush al castello Brdo, Slovacchia, 16 giugno 2001; citato in ''[https://www.meteoweb.eu/2025/12/il-segreto-della-guerra-tra-russia-e-ucraina-nelle-parole-di-putin-allallora-presidente-usa-bush-18-anni-fa/1001874867/ Il segreto della guerra tra Russia e Ucraina nelle parole di Putin all’allora Presidente USA Bush 18 anni fa]'', ''meteoweb.eu'', 27 dicembre 2025.</ref>
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,7/articleid,0348_01_2001_0309_0007_3147027/ Putin. «Americani vi sono amico»]''|Intervista di [[Barbara Walters]] sugli [[attentati dell'11 settembre 2001]], ''La Stampa'', 9 novembre 2001|h=4}}
*Non so se gli attacchi aerei su New York e Washington potessero essere prevenuti, ma ribadisco che contavamo su una maggiore cooperazione. Da parte nostra è un peccato che i nostri servizi segreti non abbiano raccolto informazioni tempestive e non siano stati in grado di avvertire con precisione gli americani della tragedia che stava per abbattersi su di loro.
*Mi rendevo conto, allora come ora, che la necessità di combattere il terrorismo internazionale è assoluta, quanto quella di far sapere all'America che in quel momento terribile non era sola.
*{{NDR|Su [[George W. Bush]]}} Sono convinto che egli sia un partner affidabile. Possiamo dividerci su qualche problema, essere in disaccordo su qualcosa. Ma ho notato che quando raggiungiamo un accordo, lui lo pone in essere senza indugio.
*La Russia non si aspetta favori né ricompense per il supporto all'America nella lotta al terrorismo. Abbiamo un nemico comune, il terrorismo internazionale, e il lavoro che stiamo facendo insieme è anche nostro interesse. Ma è anche nostro interesse integrare la Russia nella comunità internazionale in ogni settore: nella politica, nella difesa, nella sicurezza.
*Per i russi tornare in Afghanistan sarebbe come per gli americani tornare in Vietnam. Anzi peggio, perché la nostra esperienza in Afghanistan è più recente.
===2002===
*Se lei è pronto a diventare un islamico integralista e a farsi circoncidere, allora la invito a Mosca dove abbiamo degli ottimi specialisti perché la nostra è una società multiconfessionale. E gli raccomanderò di farle l'operazione in modo tale che non le ricresca mai più niente.<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,10/articleid,0313_01_2002_0311_0010_2829880/ ''Polemica su una frase di Putin a Bruxelles''], ''La Stampa'', 13 novembre 2002.</ref>
===2003===
*Schengen sta diventando per i russi un muro come quello di Berlino. (da una dichiarazione ai capi dell'Ue a San Pietroburgo)<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,6/articleid,0162_01_2003_0149_0006_1092304/ Putin: per noi Schengen equivale al Muro di Berlino]'', ''La Stampa'', 1 giugno 2003.</ref>
*{{NDR|Commentando la ''Madonna Litta'' di [[Leonardo da Vinci]]}} veramente la [[Maria|Madonna]] guarda negli occhi il Bambino Gesù sottolineando così che è lui il centro del quadro; ma il Salvatore guarda a noi ed è come se dicesse: so che avete delle difficoltà, ma io sto con voi. (Dalla visita di Stato del 5 novembre 2003)<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20100619153822/http://www.suncaribbean.net/ilcorriereditalia/articoli_IT_cultura_arteScienza_PutinCiampi.htm Putin e Ciampi ammirano Madonna Litta di Leonardo al Quirinale]'', ''Suncaribbean.it''.</ref>
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,10/articleid,0164_01_2003_0170_0010_1100467/ Putin: continueremo a lavorare con l'Iran nel settore nucleare]''|Intervista di [[David Frost]], ''La Stampa'', 23 giugno 2003|h=4}}
*Dato che una gran parte dell'industria irachena si basa su tecnologie sovietiche e russe, certo non avanzate ma tuttora funzionali, c'è bisogno dei nostri pezzi di ricambio e del nostro personale tecnico.
*La partnership non implica che si debba essere d'accordo su ogni cosa. [...] La questione è come raggiungere lo scopo comune di eliminare le minacce. Siamo contrari a stilare liste nere.
*Siamo sulla strada giusta. Negli ultimi tre anni la nostra economia è cresciuta in media del 6% all'anno. Non male. Prima, la gente riceveva gli stipendi e le pensioni anche con sei mesi di ritardo. Questo problema è stato praticamente eliminato e i redditi delle persone sono cresciuti in misura significativa. Restano bassi, ma il trend è positivo.
===2004===
*Io non vi consiglio di incontrare Bin Laden, di invitarlo a Bruxelles, alla Nato o alla Casa Bianca, di trattare con lui e di farvi dire cosa farvi lasciare in pace. Voi invece venite a dirci che dovremmo parlare con tutti, anche con chi ha ucciso dei bambini.<ref>Citato in [https://archivio.unita.news/assets/main/2004/09/08/page_011.pdf ''Putin: «Non tratto con i terroristi ceceni»''], ''L'Unità'', 8 settembre 2004.</ref>
*Distinguere in [[Terrorismo|terroristi]] in moderati e radicali apre la strada al terrorismo, ogni cedimento non fa che allargare le loro richieste e moltiplicare le vittime.<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,7/articleid,0204_01_2004_0258_0007_1435881/ ''Putin: attacchi preventivi per sradicare il terrorismo''], ''La Stampa'', 18 settembre 2004.</ref>
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0203_01_2004_0245_0003_1427742/ Putin: ci hanno dichiarato guerra]''|Sulla [[strage di Beslan]], ''La Stampa'', 5 settembre 2004|h=4}}
*Abbiamo manifestato debolezza e i deboli vengono picchiati.
*Alcuni vogliono strapparci un boccone di lardo, altri li aiutano perché considerano la Russia, una delle potenze nucleari, ancora una minaccia e vorrebbero liquidarla.
*Come presidente e capo di Stato, come cittadino vi dico che non c'è nessuna scelta, se ci facciamo ricattare abbandoneremo milioni di persone a una catena di conflitti sanguinosi.
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,10/articleid,0203_01_2004_0248_0010_1434983/ Putin: «L'Occidente inviterebbe Bin Laden alla Nato per trattare?»]''|Sulla [[strage di Beslan]], ''La Stampa'', 8 settembre 2004|h=4}}
*Non c'è alcun legame tra la politica russa in Cecenia e la vicenda di Beslan, noi sappiamo che cosa fare in Cecenia: continuare il dialogo con la società locale, proseguire nel processo politico che dopo il referendum sull'appartenenza alla Federazione Russa e l'elezione presidenziale continuerà con le elezioni parlamentari; rinforzare gli elementi ceceni nella polizia locale, cosa che non impedirà di lasciare nella regione militari russi per tutto il tempo che sarà necessario, così come ci sono soldati americani in Texas o in California.
*Provate a farvi la domanda: che cosa pensereste di gente che in qualche parte del mondo ammazza dei bambini per arrivare al potere? Se vi risponderete, non avrete più dubbi sulla nostra politica in Cecenia.
*Perché gli emuli di Bin Laden sono chiamati terroristi e persone che uccidono i bambini vengono definite ribelli? Dov'è la logica?
*La Cecenia non è l'Iraq, l'Iraq è a migliaia di chilometri dagli Stati Uniti, qui il nemico è molto vicino.
===2005===
*Il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]] è stata la più grande catastrofe geopolitica del ventesimo secolo e un autentico dramma per il popolo russo. (da un discorso sullo stato della nazione il 25 aprile 2005)<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,10/articleid,0225_01_2005_0114_0010_1565931/ Putin dà la linea alla nuova Russia. Più democrazia, meno corruzione]'', ''La Stampa'', 26 aprile 2005.</ref>
===2006===
*{{NDR|Parlando con tono ironico a Ehud Olmert, durante una visita di Stato in Israele}} [[Moshe Katsav|Katsav]] si è rivelato un uomo forte, ha stuprato ben dieci donne! Non me lo sarei mai aspettato da lui. Ci ha sorpreso tutti, lo invidiamo.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/esteri/putin-stupro/putin-stupro/putin-stupro.html Gaffe di Putin: "Che uomo forte Katsav, ha stuprato 10 donne, lo invidiamo"]'', ''Repubblica.it'', 20 ottobre 2006.</ref>
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/esteri/giornalista-russa-uccisa/danno-russia/danno-russia.html "Quella morte è un danno per la leadership russa"]''|Intervista di Daniel Broessler e Werner Kilz sulla morte di [[Anna Stepanovna Politkovskaja]], ''La Repubblica'', 11 ottobre 2006|h=4}}
*La giornalista Politkovskaja era una voce critica contro l'attuale equilibrio di potere. In generale questo è tipico dei media, ma lei aveva assunto posizioni radicali. Negli ultimi tempi si era dedicata alla critica del potere in Cecenia. Ma la sua influenza politica non era molto grande.
*L'assassinio della signora Politkovskaja è un grave danno per la leadership russa e specialmente per quella cecena. Un danno molto più grave di qualsiasi articolo di giornale.
*Le rivelazioni della signora non hanno né danneggiato la politica di Kadyrov né creato ostacoli alla sua carriera politica. Ramzan Kadyrov appartiene ai gruppi che un tempo hanno combattuto contro le truppe federali in Cecenia. Negli organi di sicurezza e nelle istituzioni cecene oggi possono lavorare tutti, a prescindere dalle loro opinioni o dal loro passato. I rapporti di forza politici in Cecenia sono complessi, ma questo non è un motivo per un omicidio. Forse c'è stato fastidio o collera per l'attività della giornalista, ma non posso immaginarmi che un esponente ufficiale possa pianificare un crimine così orribile
*Noi non abbiamo alcun desiderio di tornare al sistema sovietico del centralismo e del totalitarismo.
===2007===
*La Russia non deve giustificarsi per la sua storia, tantomeno va ammesso che qualcuno ci imponga il sentimento della colpevolezza. [...] Che pensino piuttosto a loro stessi. Noi sappiamo quel che è avvenuto. Non lo dimenticheremo. Ogni stato ha nella propria storia pagine problematiche. Noi, tutto sommato, ne abbiamo avute meno degli altri. (da un incontro con ventisei delegati della Conferenza Panrussa dedicata ai «problemi attuali sull'insegnamento della storia contemporanea e delle scienze sociali», 21 giugno 2007)<ref>Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/06/22/putin-basta-con-le-colpe-dell-urss.html Putin: Basta con le colpe dell' Urss]'', ''La Repubblica'', 22 giugno 2007.</ref>
{{Int|Da ''[https://www.resistenze.org/sito/os/mo/osmo7b13-001073.htm Discorso alla Conferenza di Monaco di Baviera sulla Politica di Sicurezza]''|11 febbraio, 2007, traduzione a cura di ''Resistenze.org''|h=4}}
[[File:Msc 2007-Saturday, 09.00 - 11.00 Uhr-Wildgrube042 Putin.jpg|thumb|Putin durante il discorso a Monaco]]
*Si sa bene che la sicurezza internazionale va molto più in là delle questioni relative alla stabilità militare e politica. Comprende la stabilità dell'economia globale, il superamento della povertà, la sicurezza economica e lo sviluppo di un dialogo tra civiltà.
*Solamente due decadi fa il mondo era ideologicamente ed economicamente diviso e fu l'enorme potenziale strategico di due superpotenze che garantì la sicurezza globale. Questa situazione globale ha spostato i problemi economici e sociali più acuti ai margini dell'agenda della comunità internazionale e del mondo. E, proprio come ogni guerra, la [[Guerra Fredda]] ci lasciò con la miccia accesa, parlando figuratamente. Mi sto riferendo agli stereotipi ideologici, ai doppi standard e ad altri tipici aspetti di pensiero per blocchi della Guerra Fredda.
*Alla Russia - a noi - danno continuamente lezioni di democrazia. Ma per qualche ragione quelli che ci insegnano non vogliono imparare loro stessi.
*È un dato di fatto che norme legali indipendenti stiano diventando in modo crescente più legate al sistema legale di uno stato. Primo fra tutti, gli Stati Uniti, che hanno oltrepassato i loro confini nazionali in ogni modo. Questo è visibile nelle politiche economiche, governative, culturali e dell’istruzione che impongono alle altre nazioni. Bene, a chi piace questo? Chi è felice di questo?
*Il nostro paese non ha avuto una transizione pacifica alla democrazia? Effettivamente, noi siamo la testimonianza di una trasformazione pacifica dal regime sovietico - una trasformazione pacifica! E che regime! E con quale dovizia di armi, incluse le armi nucleari! Perché ora dovremmo metterci a bombardare e sparare in ogni occasione possibile?
*Io, o non ho capito quello che il nostro collega Ministro della Difesa italiano ha detto, o quello che lui ha detto era inesatto. Cioè, ho inteso che l'uso della forza può essere solamente legittimo quando la decisione è presa dalla Nato, dall'EU, o dall'Onu. Se lui realmente pensa così, allora noi abbiamo punti di vista diversi. O io non ho sentito correttamente. L'uso della forza può solamente essere considerato legittimo se la decisione è sancita dall'Onu. E noi non abbiamo bisogno di mettere la Nato o l'EU al posto dell'Onu.
*I missili bellici con una raggio di circa cinque/otto mila chilometri che realmente costituiscono una minaccia per l’Europa non esistono in nessuno dei cosiddetti paesi problematici. Nel prossimo futuro ed in prospettiva , questo non accadrà e non è neanche prevedibile. E qualche ipotetico lancio, ad esempio, di un razzo nordcoreano diretto al territorio americano attraverso l'Europa occidentale, contraddice in modo palese le leggi della balistica. Come noi diciamo in Russia, sarebbe come usare la mano destra per giungere all'orecchio sinistro.
*Io penso che sia chiaro che l’espansione della Nato non abbia alcuna relazione con la modernizzazione dell'Alleanza stessa o con la garanzia di sicurezza in Europa. Al contrario, rappresenta una seria provocazione che riduce il livello della reciproca fiducia. E noi abbiamo diritto di chiedere: contro chi è intesa questa espansione? E cosa è successo alle assicurazioni dei nostri partner occidentali fatte dopo la dissoluzione del Patto di Varsavia? Dove sono oggi quelle dichiarazioni? Nessuno nemmeno le ricorda.
*Le pietre e i blocchi di cemento del [[Muro di Berlino]] sono stati da molto tempo distribuiti come souvenir. Ma noi non dovremmo dimenticare che la caduta del Muro di Berlino fu resa possibile grazie ad una scelta storica - scelta che è stata fatta anche dalla nostra gente, dal popolo della Russia - una scelta in favore di democrazia, libertà, apertura ed una sincera partnership con tutti i membri della grande famiglia europea.
===2008===
{{Int|Da ''[https://www.meteoweb.eu/2025/12/il-segreto-della-guerra-tra-russia-e-ucraina-nelle-parole-di-putin-allallora-presidente-usa-bush-18-anni-fa/1001874867/ Il segreto della guerra tra Russia e Ucraina nelle parole di Putin all’allora Presidente USA Bush 18 anni fa]''|Colloquio con George W. Bush a Soči, 6 aprile 2008; citato in ''meteoweb.eu'', 27 dicembre 2025|h=4}}
*Vorrei sottolineare che l’adesione alla NATO di un paese come l’Ucraina creerà nel lungo termine un campo di conflitto per voi e per noi, un confronto a lungo termine.
*L’Ucraina è uno Stato molto complesso. Questo non è un paese costruito in maniera naturale. È un paese artificiale creato ai tempi dell’Unione Sovietica.
*Qual è il senso dell’adesione dell’Ucraina alla NATO? Qual è il beneficio per la NATO e gli Stati Uniti? Ci può essere una sola ragione, ovvero cementare lo status dell’Ucraina nel mondo occidentale; questa sarebbe la logica. Non penso sia la logica giusta; sto cercando di comprendere. E date le visioni divergenti di aree della popolazione sull’adesione alla NATO, il paese potrebbe semplicemente spaccarsi...
===2012===
{{Int|Da ''[https://www.ilpost.it/2012/03/02/ezio-mauro-intervista-vladimir-putin/ Ezio Mauro intervista Vladimir Putin]''|Intervista di [[Ezio Mauro]] sulle [[elezioni presidenziali in Russia del 2012]], ''Ilpost.it'', 2 marzo 2012|h=4}}
*[[Mario Monti|Monti]] è un kamikaze, sta facendo tutto benissimo, me l'ha detto proprio ieri Silvio Berlusconi, di cui continuo ad essere un grande amico.
*Io parlo con tutti, anzi una volta ogni dieci giorni sono fuori da Mosca a incontrare dirigenti, operai, sindacati, gente della strada. Questa è la caratteristica della mia esperienza nel potere russo.
*Per me, non sono i dibattiti o le promesse che fanno la differenza. La fiducia viene dai risultati raggiunti in questi anni.
*Discutere in base a un linguaggio populista non è buona cosa. Non dicono mai niente che serva a risolvere i problemi.
*Penso che candidarci sia un nostro diritto purché si agisca nell'ambito della legge e della costituzione. Di che oligarchia andiamo parlando...
===2014===
*La «[[Guerra fredda]]» è finita. Però non si è conclusa con un raggiungimento di «pace», con degli accordi comprensibili e trasparenti sul rispetto delle regole e degli standard oppure sulle loro elaborazione. Par di capire che i cosiddetti vincitori della «Guerra fredda» abbiano deciso di «sfruttare» fino in fondo la situazione per ritagliare il mondo intero a misura dei propri interessi. (dal discorso al Forum di Valdai, 29 ottobre 2014<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/politica/1063116.html Così le Nazioni dell'Europa stanno perdendo la loro sovranità]'', ''ilGiornale.it'', 28 ottobre 2014.</ref>)
{{Int|Da ''[https://www.limesonline.com/cartaceo/la-crimea-e-russia "La Crimea è Russia"]''|Discorso tenuto al Cremlino il 18 marzo 2014 dopo l'[[annessione della Crimea alla Russia]], ''Limesonline.com'', 16 aprile 2014|h=4}}
[[File:Address by President of the Russian Federation 2014.jpg|thumb|Putin durante il suo discorso del 18 marzo 2014]]
*Il 16 marzo si è tenuto un referendum in Crimea nel pieno rispetto dei meccanismi democratici e delle norme internazionali. Più dell’82% degli aventi diritto ha preso parte al voto. Di questi, oltre il 96% si è espresso a favore della riunificazione con la Russia. Questi numeri parlano da soli.
*Tutto in Crimea ricorda la storia e l’orgoglio che condividiamo. Là sorge l’antica Kherson, dove il principe Vladimir fu battezzato. La sua opera spirituale di conversione all’ortodossia pose le fondamenta della cultura, della civiltà, dei valori umani che uniscono i popoli di Russia, Ucraina e Bielorussia.
*La Crimea è una combinazione unica di popoli, culture e tradizioni diverse. In questo è simile alla Russia, dove nel corso dei secoli non un solo gruppo etnico è scomparso. Russi e ucraini, tatari della Crimea e genti appartenenti ad altri gruppi etnici hanno vissuto fianco a fianco in Crimea conservando la loro identità, le loro tradizioni, le loro lingue e le loro confessioni.
*Vero, vi fu un tempo in cui i tatari della Crimea ricevettero un trattamento ingiusto, così come altri popoli dell’Urss. Solo una cosa posso dire oggi: milioni di persone di varie etnie soffrirono durante quelle repressioni, primi fra tutti i russi. I tatari della Crimea sono tornati alla loro terra natia. Credo che dovremmo intraprendere tutte le necessarie misure politiche e normative per completare la riabilitazione dei tatari della Crimea, restituire i loro diritti e ripristinare la loro reputazione.
*{{NDR|Sulla [[cessione della Crimea]]}} La gente, ovviamente, si chiese perché tutto d’un tratto la Crimea fosse diventata parte dell’Ucraina. Ma in generale – e dobbiamo dirlo chiaramente, lo sappiamo tutti – la decisione fu trattata come una formalità, dal momento che il territorio veniva trasferito all’interno dei confini di uno Stato unitario. All’epoca, era impossibile immaginare che l’Ucraina e la Russia potessero separarsi e diventare due Stati diversi. Tuttavia è successo.
*{{NDR|Sulla [[rivoluzione ucraina del 2014]]}} Questo colpo di Stato è opera di nazionalisti, neonazisti, russofobi e antisemiti, che continuano a dettare l’agenda in Ucraina. [...] Al momento, in Ucraina non c’è nessuna legittima autorità esecutiva, nessuno con cui parlare. Diverse agenzie governative sono state conquistate da impostori che non hanno alcun controllo del paese, mentre essi stessi – voglio sottolinearlo – sono sovente controllati dai radicali. Spesso, per incontrare alcuni ministri dell’attuale governo c’è bisogno di un permesso speciale dei militanti di Majdan. Non è uno scherzo, è la realtà.
*Gli abitanti della Crimea e di Sebastopoli si sono rivolti alla Russia perché li aiutasse nella difesa dei loro diritti e delle loro vite, per prevenire gli eventi che si stavano e si stanno succedendo a Kiev, Donec’k, Kharkiv e in altre città ucraine. Ovviamente, non potevamo non ascoltare questo appello; non potevamo abbandonare la Crimea e i suoi abitanti. Si sarebbe trattato di tradimento.
*Dichiarando l’indipendenza e decidendo di organizzare un referendum, il Consiglio supremo della Crimea ha fatto riferimento alla Carta delle Nazioni Unite, che riconosce il diritto all’autodeterminazione delle nazioni. Per inciso, vorrei ricordare che l’Ucraina adoperò gli stessi argomenti quando si staccò dall’Urss, quasi parola per parola. L’Ucraina poté godere di questo diritto, ma agli abitanti della Crimea non è concesso. Perché?
*Scomparso il mondo bipolare, non c’è più stabilità. Le istituzioni internazionali più importanti non si stanno rafforzando; al contrario, in molti casi conoscono un triste declino. I nostri partner occidentali, capeggiati dagli Stati Uniti d’America, preferiscono farsi guidare nelle loro pratiche politiche non dal diritto internazionale, ma dalla legge del cannone. Sono arrivati a credere, nella loro esclusività e nel loro eccezionalismo, di poter decidere i destini del mondo e di essere gli unici ad aver sempre ragione.
*C’è stata una serie di [[Rivoluzioni colorate|rivoluzioni «colorate»]] controllate. I popoli delle nazioni in cui questi eventi avevano luogo erano chiaramente stanchi della tirannia, della povertà e della mancanza di prospettive; ma questi impulsi sono stati cinicamente sfruttati. A queste nazioni sono stati imposti standard che non corrispondevano in alcun modo al loro stile di vita, alle loro tradizioni, alle culture di quei popoli. I risultati, invece della democrazia e della libertà, sono stati il caos, le esplosioni di violenza e diverse insurrezioni.
*Oggi vorrei rivolgermi al popolo degli Stati Uniti d’America, il popolo che, sin dalla fondazione della propria nazione e dall’adozione della dichiarazione d’indipendenza, si è fatto vanto di considerare la libertà al di sopra di tutto. Il desiderio degli abitanti della Crimea di disporre liberamente del loro destino non risponde a quel valore? Vi prego di capirci.
*Abbiamo sempre rispettato l’integrità territoriale dello Stato ucraino, a differenza, per inciso, di coloro che hanno sacrificato l’unità ucraina ad ambizioni politiche particolari. Quelli che scandiscono slogan sulla grandezza dell’Ucraina sono gli stessi che hanno fatto di tutto per dividere la nazione. L’attuale stallo pesa interamente sulle loro coscienze.
*Ho sentito dichiarazioni da Kiev sull’imminente ingresso dell’Ucraina nella Nato. Cosa avrebbe significato questo per la Crimea e per Sebastopoli? Che la Marina della Nato si sarebbe installata proprio là, nella città della gloria militare russa, portando una minaccia non potenziale, ma pienamente attuale all’intera Russia meridionale. Questo scenario si sarebbe potuto avverare, non fosse stato per la scelta del popolo della Crimea e vi voglio ringraziare per questo. Non abbiamo nulla in contrario a una cooperazione con la Nato.
*Non potrei assolutamente immaginare di andare a Sebastopoli per rendere visita ai marinai della Nato. Certo, molti di loro sono dei meravigliosi ragazzi, ma sarebbe meglio che loro fossero nostri ospiti, non il contrario.
===2015===
*{{NDR|L'esercito ucraino è la}} legione straniera della nato che non persegue gli interessi di Kiev ma ha come obiettivo geopolitico quello di contenere la Russia.<ref>Citato in ''[http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Ucraina-Putin-L-esercito-di-Kiev-e-Legione-straniera-della-Nato-1c087282-59c9-44db-a75b-24c5ee3fe6da.html ucraina, putin: "l'esercito di kiev è legione straniera della nato"]'', ''Rainews.it'', 26 gennaio 2015</ref>
*{{NDR|Sulle [[Forze terrestri russe]]}} Nessuno dovrebbe avere l'illusione di poter ottenere una superiorità militare sulla Russia, di poter metterci un qualche tipo di pressione. Avremo sempre un'adeguata risposta a qualsiasi avventurismo. I nostri soldati e ufficiali hanno dimostrato la loro prontezza a combattere con risolutezza, in modo coeso, professionale e coraggioso, a cogliere gli obiettivi non convenzionali più difficili proprio come si addice a un esercito moderno e pronto al combattimento che conserva le sue tradizioni e il suo dovere militare.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/esteri/2015/02/20/news/ucraina_violazioni_tregua_merkel_hollande_tusk-107804017/ Ucraina, Tusk: 300 violazioni della tregua. Merkel e Hollande non escludono nuove sanzioni a Mosca]'', ''Repubblica.it'', 20 febbraio 2015.</ref>
*Oltre nuovi 40 missili balistici intercontinentali, in grado di prevalere perfino sui sistemi di difesa anti-missilistica più avanzati dal punto di vista tecnico, saranno aggiunti all'arsenale [[nucleare]] entro quest'anno.<ref>Citato in ''[http://it.euronews.com/2015/06/16/russia-putin-in-arrivo-oltre-40-nuovi-missili-intercontinentali/ Russia: Putin, in arrivo oltre 40 nuovi missili intercontinentali]'', ''Euronews.com'', 16 giugno 2015.</ref>
*Non voglio entrare in dettagli, ma non credo a una sola parola di chi dice che [[Sepp Blatter|Blatter]] è coinvolto in casi di [[corruzione]]. Credo che le persone come Blatter, quelle che guidano a una grande organizzazione sportiva internazionale, oppure i Giochi Olimpici, meritino un riconoscimento speciale. Se c'è qualcuno che merita il Premio Nobel, sono persone così.<ref>Citato in ''[http://www.ilpost.it/2015/07/28/blatter-si-merita-il-premio-nobel-dice-putin/ Blatter si merita il premio Nobel, dice Putin]'', ''Il Post.it'', 28 luglio 2015.</ref>
*{{NDR|Sul [[ruolo della Russia nella guerra civile siriana]]}} Più di duemila combattenti russi e delle ex repubbliche sovietiche sono in Siria con il pericolo che possano tornare in patria. Invece di aspettare che lo facciano, aiutiamo [[Bashar al-Assad|Assad]] a combatterli in territorio siriano. Stiamo considerando di intensificare il dialogo sia con lui che con i nostri partner negli altri Paesi. (intervento davanti alla 70esima Assemblea generale dell'Onu, settembre 2015)<ref name="assadbrutalizza">Citato in [http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/28/news/is_putin_piu_di_2mila_combattenti_russi_in_siria-123828417/ ''Onu, Obama: "Assad brutalizza popolo, serve leader". Putin "Un errore non cooperare con Damasco"''], ''Repubblica.it'', 28 settembre 2015.</ref>
*È un errore non cooperare con il governo siriano di [[Bashar al-Assad]]. In Siria solo le forze di Assad e i curdi stanno combattendo valorosamente il terrorismo. Per fronteggiare l'[[Stato Islamico|Is]] occorre una coalizione internazionale come quella che si creò contro Hitler durante la Seconda Guerra mondiale. (intervento davanti alla 70esima Assemblea generale dell'Onu, settembre 2015)<ref name="assadbrutalizza"/>
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/15_giugno_06/intervista-putin-corriere-non-sono-aggressore-patto-europa-ab5eeffe-0c0a-11e5-81da-8596be76a029.shtml Putin al Corriere della Sera: «Non sono un aggressore, patto con l'Europa e parità con gli Usa»]''|Intervista di Luciano Fontana, ''Corriere.it'', 6 giugno 2015|h=4}}
[[File:Интервью Владимира Путина итальянской газете Il Corriere della Sera 5.jpg|thumb|Putin intervistato da Luciano Fontana]]
*Non è stata colpa della Federazione Russa se i rapporti con i Paesi dell'Unione europea si sono deteriorati. La scelta ci è stata imposta dai nostri partner. Non siamo stati noi a introdurre certe limitazioni nel commercio e nell'attività economica. È stato fatto contro di noi e siamo stati costretti ad adottare contromisure.
*Molti Paesi del mondo ottengono il sostegno e l'aiuto necessario usando risorse russe.
*Se lei ha certi rapporti con una donna senza assumersi degli impegni, allora non ha nessun diritto di chiedere alla sua partner di assumersi a sua volta impegni nei suoi confronti. Noi non abbiamo mai trattato l'Europa come un'amante. Ora parlo molto seriamente. Abbiamo sempre proposto rapporti seri. Ma oggi ho l'impressione che fosse l'Europa a cercare di costruire con noi rapporti puramente su base materiale ed esclusivamente a proprio favore.
*Quali sono le origini della crisi in Ucraina? La ragione, come sembra, non è commensurabile alla tragedia di oggi con un gran numero di vittime nel Sud-Est. Attorno a cosa è nata questa diatriba? L'ex presidente Yanukovich disse che aveva bisogno di pensarci sulla firma dell'Accordo d'associazione Ucraina-Ue, forse ottenere dei cambiamenti e consultarsi con la Russia, il partner economico-commerciale principale dell'Ucraina. Sotto questo pretesto sono cominciati i disordini a Kiev, appoggiati attivamente dai nostri partner sia europei che americani. Dopo è venuto il colpo di Stato, un'azione assolutamente anticostituzionale. Le nuove autorità hanno dichiarato di voler firmare l'accordo, rinviandone però l'applicazione al 1° gennaio 2016. Facciamoci una domanda: a cosa sono serviti il colpo di Stato. la guerra civile, la disfatta economica se l'esito è stato lo stesso? Non eravamo per niente contrari alla firma dell'accordo tra l'Ucraina e l'Ue. Però, certo, volevamo partecipare all'elaborazione delle decisioni finali, considerando che l'Ucraina sia allora che adesso fa parte della zona di libero scambio della CSI e ci sono impegni reciprochi che ne derivano. Com'è possibile ignorare questo fatto e non rispettarlo? Non riesco a capirlo.
*Lo scenario di Crimea non è legato alla posizione della Russia ma a quella della gente che ci abita. Tutte le nostre azioni, incluse quelle di forza, non avevano come obiettivo di alienare la Crimea dall'Ucraina, ma avevano il fine di dare alla gente che vive lì la possibilità di esprimere la propria opinione su come vogliono organizzare la propria vita. Se questo è stato permesso agli albanesi del Kosovo ed ai kosovari perché vietarlo ai russi, ucraini e tartari che vivono in Crimea?
*Le spese militari degli Stati Uniti sono superiori alle spese militari di tutti i Paesi del mondo messi insieme. Quelle complessive della Nato sono 10 volte superiori a quelle della Federazione Russa. La Russia praticamente non ha più basi militari all'estero. La nostra politica non ha un carattere globale, offensivo o aggressivo. Pubblicate sul vostro giornale la mappa del mondo, indicando tutte le basi militari americane e vedrete la differenza.
*Solo una persona non sana di mente o in sogno può immaginare che la Russia possa un giorno attaccare la Nato.
*Il terrorismo di oggi in molte sue manifestazioni è simile al nazismo, non c'è in sostanza alcuna differenza.
*Il numero dei partiti politici da noi è aumentato di parecchie volte, negli anni precedenti abbiamo liberalizzato le regole per la loro costituzione e il loro avanzamento sulla scena politica regionale e nazionale. Si deve solo essere validi e sapere lavorare con l'elettorato, con i cittadini.
*Sia nella nostra Storia, che in quella europea e mondiale ci sono stati molti degni esempi di leadership. Ma tutte queste persone vivevano e lavoravano in certe condizioni. La cosa principale è essere onesto con se stesso e con le persone che ti hanno affidato questo lavoro.
{{Int|Da ''[https://it.topwar.ru/83290-intervyu-amerikanskomu-zhurnalistu-charli-rouzu-dlya-telekanalov-cbs-i-pbs.html Intervista al giornalista americano Charlie Rose per CBS e PBS]''|Intervista di [[Charlie Rose]], ''It.topwar.ru'', 28 settembre 2015|h=4}}
*Esiste solo un esercito legittimo ordinario. Questo è l'esercito del presidente della Siria Assad. Ed è contrario, secondo l'interpretazione di alcuni dei nostri partner internazionali, dall'opposizione. Ma in realtà, nella vita reale, l'esercito di Assad sta davvero combattendo con organizzazioni terroristiche.
*Non c'è altro modo per risolvere il problema siriano, oltre a rafforzare le strutture statali esistenti, aiutandoli nella lotta contro il terrorismo, ma, naturalmente, incoraggiandoli nello stesso tempo a impegnarsi in un dialogo positivo con la parte sana dell'opposizione e ad attuare trasformazioni politiche.
*La Russia non parteciperà a nessuna operazione militare sul territorio della Siria o in altri stati, in ogni caso, oggi non stiamo pianificando questo.
*Più di duemila militanti - persone provenienti dall'ex Unione Sovietica sono in Siria. C'è una minaccia che torneranno da noi. Che aspettare che tornino da noi, è meglio aiutare Assad a combatterli lì, in Siria. Questo è il motivo più importante che ci spinge ad assistere Assad.
*Sono orgoglioso della Russia. Abbiamo molto di cui essere orgogliosi. Ma non abbiamo una specie di feticcio per la superpotenza della Russia sul palcoscenico mondiale.
*Abbiamo continuato a dire che l'[[Ucraina]] è un paese fraterno, ed è così. Questo non è solo un popolo slavo, è il più vicino al popolo russo: la lingua è molto simile, la cultura, la storia comune, la religione comune e così via.
*Cosa considero assolutamente inaccettabile per noi? Risolvere questioni, comprese questioni controverse, questioni politiche interne nelle repubbliche dell'ex Unione Sovietica con l'aiuto delle cosiddette [[Rivoluzioni colorate|rivoluzioni "colorate"]], con l'aiuto di colpi di stato e modi incostituzionali per spostare l'attuale governo - questo è assolutamente inaccettabile. I nostri partner negli Stati Uniti non nascondono il fatto che hanno sostenuto coloro che si sono opposti al presidente Yanukovich.
*{{NDR|«Rispetti la sovranità dell'Ucraina?»}} Certo. Ma vorremmo che altri paesi rispettassero la sovranità di altri paesi, compresa l'Ucraina. E rispettare la sovranità significa prevenire colpi di stato, azioni anticostituzionali e sfollamenti illegali di autorità legittime.
*Sai, non una fase della nostra vita passa senza lasciare traccia. Qualunque cosa facciamo, qualsiasi cosa facciamo, questa conoscenza, questa esperienza, rimangono sempre con noi, e li portiamo più avanti con noi, in qualche modo li usiamo.
*C'è qualcosa che unisce me e altri cittadini russi. Abbiamo qualcosa in comune che ci unisce: l'amore per la madrepatria.
*{{NDR|Sul [[Fronte orientale (1941-1945)|Fronte orientale]]}} Nella famiglia di mio padre, penso, c'erano cinque fratelli, quattro morirono. Dal lato della madre - circa la stessa immagine. La Russia ha sofferto molto. Certo, non possiamo dimenticarlo e non dovremmo dimenticarlo - non per incolpare qualcuno, ma affinché nulla del genere accada in futuro.
*Ho davvero detto che considero il crollo dell'Unione Sovietica un'enorme tragedia del XX secolo. Sai perché? Prima di tutto, perché durante la notte i confini della Federazione Russa si sono rivelati essere 25 di milioni di russi. Vivevano in un solo paese - improvvisamente si trovarono all'estero. Immagina quanti problemi sono sorti? Questioni domestiche, separazione delle famiglie, problemi economici, problemi sociali - semplicemente non elencare tutto. Pensi che sia normale che 25 di milioni di russi si trovasse improvvisamente all'estero? I russi si sono rivelati la più grande nazione divisa al mondo oggi. Non è un problema?
*Non ci può essere democrazia senza l'osservanza della legge, e tutti dovrebbero osservarla - questa è la cosa più importante e importante che tutti dovremmo ricordare, che nessuno dovrebbe dimenticare.
*Per quanto riguarda cose così tragiche come la morte di persone, compresi i giornalisti, sfortunatamente, questo accade in tutti i paesi del mondo.
*Qui negli Stati Uniti quanto si sta sviluppando il processo democratico? Fin dall'inizio della creazione degli Stati Uniti. Bene, ora, pensi che tutto sia stato deciso dal punto di vista della democrazia? Se tutto fosse stato deciso, non ci sarebbe stato nessun problema con Ferguson, giusto? Non ci sarebbero altri problemi di questo tipo, non ci sarebbe arbitrarietà della polizia.
*{{NDR|«Cosa ti piace di più dell'America?»}} Un approccio creativo per risolvere i problemi che affliggono l'America, l'apertura e l'emancipazione - questo rende possibile sbloccare il potenziale interiore delle persone. Penso che, a causa di ciò, l'America abbia ottenuto un così grande successo nel suo sviluppo.
*Come posso essere un gangster quando lavoravo nel KGB? Questo è completamente falso.
*Presumo che la maggior parte delle persone si fidi di me se votano per me alle elezioni.
*Non è importante come sei chiamato dai sostenitori, dagli amici o dai tuoi avversari politici. È importante che tu pensi a ciò che sei obbligato a fare nell'interesse del paese che ti ha affidato un posto del genere, un incarico come capo dello stato russo.
{{Int|Da ''[http://sakeritalia.it/sfera-di-civilta-russa/vladimir-putin/discorso-di-vladimir-putin-alla-70assemblea-delle-nazioni-unite/ Discorso di Vladimir Putin alla 70°Assemblea delle Nazioni Unite]''|29 settembre 2015; tradotto da Sascha Picciotto e Marco Bordoni per ''SakerItalia.it''|h=4}}
*Le Nazioni Unite hanno aiutato l'umanità durante tempi difficili, eventi drammatici, negli ultimi 70 anni. Hanno salvato il mondo da sconvolgimenti di larga scala.
*Siamo tutti diversi e dovremmo rispettarlo. Nessuno ha l'obbligo di adeguarsi a un singolo modello di sviluppo che qualcun altro ha riconosciuto una volta per tutte come l'unico adeguato. Dovremmo ricordarci tutti cosa ci ha insegnato il passato, ricordarci anche episodi passati della storia dell'Unione Sovietica, esperimenti sociali esportati per ottenere cambiamenti politici in altri paesi basati su preferenze ideologiche hanno spesso condotto a tragiche conseguenze e degradazione invece che progresso.
*La situazione è più che pericolosa. In queste circostanze è ipocrita e irresponsabile fare dichiarazioni rumorose sul terrorismo internazionale mentre si chiudono gli occhi di fronte ai canali di finanziamento e di sostegno ai terroristi, incluse le pratiche di traffico di droga, petrolio e armi. Sarebbe ugualmente irresponsabile provare a manipolare gruppi di estremisti, provare ad assoldarli per raggiungere i propri obiettivi politici sperando di riuscire a "gestirli" o, in altre parole, liquidarli, più tardi. A coloro che credono sia possibile vorrei dire: cari signori, senza dubbio state dialogando con persone crudeli e violente, ma non sono in alcun modo primitive. Sono intelligenti quanto voi e non saprete mai chi sta manipolando chi.
*{{NDR|Sul [[ruolo della Russia nella guerra civile siriana]]}} Pensiamo sia un enorme sbaglio rifiutarsi di collaborare con il governo siriano e le sue forze armate che stanno combattendo il terrorismo con valore, faccia a faccia. Dovremmo poi riconoscere che nessuno tranne le forze armate del Presidente Assad e le milizie curde stanno combattendo veramente lo Stato Islamico e le altre organizzazioni terroristiche in Siria.
{{Int|Da ''[http://russiaintranslation.com/2015/10/27/putin-racconta-a-cosa-mira-la-russia-in-siria-e-chi-ha-ingannato-il-mondo-intero/ Putin racconta: a cosa mira la Russia in Siria e chi ha ingannato il mondo intero]''|Discorso al Club di dialogo internazionale "Valdaj", ''Vedemosti'', 22 ottobre 2015; riportato in ''Russiaintranslation.com'', 27 ottobre 2015|h=4}}
*{{NDR|Sul [[ruolo della Russia nella guerra civile siriana]]}} Dopo la richiesta di aiuto delle autorità ufficiali siriane, noi abbiamo preso la decisione di iniziare una operazione militare russa in questo paese. Lo ripeterò ancora una volta: essa è completamente legittima e il suo unico obbiettivo è quello di favorire lo stabilimento della pace.
*Cosa, a nostro giudizio, è necessario fare per supportare una pacificazione lungimirante nella regione e una sua rinascita sociale, economica e politica? Prima di tutto liberare i territori della Siria e dell’Iraq dal terrorismo e non dargli la possibilità di diffondere la propria attività in altre regioni.
*Oggi il problema nucleare iraniano è stato risolto. Come avevamo detto, non c’è stata e non c’è nessuna minaccia da parte dell’Iran. Il motivo, almeno quello che ha indotto i partner americani a costruire il sistema di difesa antimissilistico, è quindi sparito e noi ci saremmo aspettati che il lavoro sullo sviluppo del sistema missilistico da parte degli USA si sarebbe fermato. E cosa è invece successo in realtà? Non succede nulla di tutto questo ma, al contrario, tutto continua.
*{{NDR|Sulla [[guerra al terrorismo]]}} È sempre difficile condurre un doppio gioco. Annunciare una lotta al terrorismo e contemporaneamente tentare di utilizzare parte di essi per piazzare qualche propria pedina nello scacchiere mediorientale. Ovvero per interessi propri.
*{{NDR|Sullo [[Stato islamico]]}} Per l'intera comunità internazionale è giunto il momento di capire finalmente con chi abbiamo a che fare. Con un nemico della civiltà, della cultura umana e mondiale, un nemico che porta un odio ideologico e barbarie, che calpesta la moralità delle religioni mondiali inclusa quella islamica che da essi viene compromessa.
===2016===
*{{NDR|Su [[Brexit]]}} Il motivo per cui è accaduto tutto questo mi sembra comprensibile: in primo luogo, nessuno vuole alimentare e sovvenzionare un’economia più debole, sostenere altri stati e intere popolazioni.<ref name="brexit">Citato in [http://russiaintranslation.com/2016/06/28/putin-le-due-possibili-cause-di-brexit/ ''Putin – le due possibili cause di Brexit''], ''Vedemosti'', 24 giugno 2016; riportato in ''Russiaintranslation.com''.</ref>
*Come possiamo vedere, Brexit non ha avuto risvolti positivi neanche per coloro che hanno raggiunto questo risultato. A mio avviso dopo questo voto nessuno ha diritto di dichiarare quale sia la posizione della Russia in merito. Questa non è altro che una manifestazione di un basso livello di cultura politica.<ref name="brexit"/>
===2017===
*{{NDR|Sul [[ruolo della Russia nella guerra civile siriana]]}} Grazie all'[[Forze terrestri russe|esercito russo]], l'integrità della Siria è stata salvata ed è stato fatto molto per stabilizzare la situazione nel Paese. Spero che nel prossimo futuro concluderemo la lotta contro il terrorismo in Siria. Anche se, ovviamente, nuovi focolai di terrorismo appariranno nella stessa Siria, in Medio oriente e nel mondo.<ref>Citato in [http://it.euronews.com/2017/11/21/siria-putin-riceve-assad-onu-guidi-processo-politico ''Siria: Putin riceve Assad "Onu guidi processo politico"''], ''Euronews.com'', 21 novembre 2017</ref>
{{Int|Da ''[http://sakeritalia.it/sfera-di-civilta-russa/vladimir-putin/intervista-della-nbc-a-vladimir-putin/ Intervista della NBC a Vladimir Putin]''|5 giugno 2017; tradotto da Fabio San, Elvia Politi e Raffaele Ucci per ''SakerItalia.it''|h=4}}
*Non ho mai visto una prova dell’sull'[[Russiagate|interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti]]. Noi ne abbiamo parlato con il precedente presidente Obama e con molti altri funzionari, nessuno di loro mi ha mai mostrato alcuna prova diretta.
*Punti il dito in qualsiasi punto del mappamondo, e ovunque sentirà lamentele sul fatto che i funzionari americani interferiscono nei loro processi politici nazionali.
*I presidenti vanno e vengono, e anche i partiti ottengono e perdono il potere, ma il corso principale della politica non cambia. Quindi, in linea di massima non ci importa chi sarà al timone negli Stati Uniti. Abbiamo una vaga idea di ciò che sta per accadere, e a questo proposito, anche se volessimo, per noi non avrebbe alcun senso interferire.
*C’è una teoria che afferma che l’assassinio di Kennedy è stato organizzato dai servizi segreti degli Stati Uniti. Se questa teoria è corretta, e non si può escludere che lo sia, allora che cosa può essere più semplice nel contesto odierno, potendo contare sulle intere capacità tecniche disponibili ai servizi segreti, di organizzare un qualche tipo di attacco nel modo appropriato, facendo riferimento alla Russia?
{{Int|Da ''[http://russiaintranslation.com/2017/12/20/giovani-non-ricordano-che-cosa-e-successo-negli-anni-90/ I giovani non ricordano che cosa è successo negli anni '90]''|Conferenza stampa al Cremlino, ''Lenta.ru'', 14 dicembre 2017; riportato in ''Russiaintranslation.com''|h=4}}
*Ho già detto molte volte come vorrei vedere la Russia. Lo dico di nuovo: deve essere orientata al futuro, essere molto moderna, il sistema politico deve essere flessibile, l'economia deve fondarsi sulle tecnologie avanzate, la produttività del lavoro deve moltiplicarsi.
*Molte persone sono insoddisfatte e hanno ragione a esserlo, ma quando le persone iniziano a fare confronti e a guardare quello che offre l'opposizione, specialmente quella non sistemica, appaiono grossi dubbi. Ecco il principale problema, secondo me, di chi vorrebbe essere un'opposizione competitiva.
*{{NDR|Sui [[Lichie devjanostye]]}} Sicuramente i giovani assolutamente non ricordano o non sanno che cosa è successo negli anni '90 e all'inizio degli anni 2000. Non possono confrontare con quello che c'è oggi. [...] Noi abbiamo vissuto in condizioni di guerra civile per un lungo periodo di tempo, praticamente sei anni, anzi di più – quasi dieci, quando eravamo ragazzi di 18-19 anni, impreparati, inesperti, sotto i proiettili che il Paese è stato costretto a sparare. Guardate ora che esercito abbiamo.
*{{NDR|Su [[Grigorij Rodčenkov]]}} Si trova sotto il controllo e la protezione dell'FBI. Per noi questo non è un plus, è un minus. Significa che lavora sotto il controllo dei servizi segreti americani. Che cosa ci fanno con lui? Che farmaci gli danno per fargli dire quello che serve? È semplicemente ridicolo.
*C'è una barzelletta abbastanza contemporanea. Un figlio va da un ex ufficiale e questi domanda al figlio: «Qui c'era un pugnale, dov'è?» Lui risponde: «Non ti arrabbiare, l'ho scambiato con un orologio col ragazzo del cortile vicino.» «Mostra l'orologio, da bravo. E se domani vengono da noi i banditi, uccidono me, tua madre, i tuoi tre fratelli, violentano tua sorella, tu che gli dici? Buonasera, sono le 12 e 30 minuti secondo l'ora di Mosca?»
*Ritengo che quanto fa [[Mikheil Saak'ashvili|Saakašvili]] sia uno sputo in faccia al popolo Georgiano e uno sputo in faccia al popolo Ucraino. Come potete ancora tollerarlo? Lui è stato presidente dello Stato indipendente Georgiano. E ora si precipita nelle piazze urlando a tutto il mondo: io sono Ucraino! Non abbiamo forse veri Ucraini in Ucraina? E l'Ucraina tollera tutto questo, capite? Fa male osservare tutto questo. Mi sanguina il cuore.
*Volete che questi Saakašvili destabilizzino la situazione nel Paese? Volete che passiamo da un Maidan all'altro? Che subiamo tentativi di colpo di Stato? Volete che corrano per le piazze decine di "Saakašvili"? [...] Volete che subiamo tentativi di colpo di Stato? Siamo già passati attraverso tutto questo. Volete che si ripeta? Io sono convinto che la stragrande maggioranza dei russi non lo voglia e che non lo permetterà. Ci deve essere concorrenza e ci sarà. L'unico problema è il radicalismo.
*{{NDR|Sulla [[guerra del Donbass]]}} Sul territorio del Donbass non è presente l’esercito Russo, ma sono davvero presenti alcune formazioni di polizia militare che sono autosufficienti e pronte a respingere qualsiasi azione militare su larga scala contro il Donbass. Noi riteniamo che questo corrisponda agli interessi delle persone che vivono in quel territorio poiché, se non avessero tale opportunità, un massacro ancora peggiore che a [[Massacro di Srebrenica|Srebrenica]] potrebbe essere eseguito dai cosiddetti battaglioni nazionalisti. E nulla li fermerà, compresi gli appelli – come mi hanno consigliato alcuni dei miei colleghi occidentali – alle organizzazioni internazionali per i diritti umani nel caso dello sviluppo di tali eventi. E di questo siamo pienamente consapevoli.
*{{NDR|Su [[Russiagate]]}} Tutto questo è stato inventato da persone che si oppongono a Trump al fine di dare al suo lavoro un carattere illegittimo. Per me risulta addirittura strano come questo venga fatto da persone che non capiscono che stanno danneggiano lo stato politico interno del Paese, dissanguando le possibilità del capo di Stato eletto. Significa semplicemente che non rispettano gli elettori che hanno votato per lui.
===2018===
*{{NDR|Ironicamente su [[Russiagate]]}} Sì, ho aiutato io [[Donald Trump|Trump]] a vincere le elezioni in America perché prometteva di migliorare le relazioni fra Usa e Russia.<ref>Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/16/trump-putin-giocano-di-sponda-sul-russiagate-uninchiesta-farsa-che-ci-ha-tenuti-separati/4496457/ Trump-Putin giocano di sponda sul Russiagate: “Un'inchiesta farsa che ci ha tenuti separati”]'', ''ilFattoQuotidiano.it'', 16 luglio 2018.</ref>
{{Int|Da ''[http://russiaintranslation.com/2019/01/31/putin-sulla-russia-dopo-di-lui/ "Per ora non ho intenzione di andare da nessuna parte"]''|Intervento al forum "La Russia chiama!", ''Lenta.ru'', 28 novembre 2018; riportato in ''Russiaintranslation.com'', 31 gennaio 2019|h=4}}
*{{NDR|Sull'[[incidente dello stretto di Kerč' del 2018]]}} Come devono comportarsi le guardie di frontiera? Le navi militari hanno invaso le acque territoriali russe e, non rispondendo, non è chiaro cosa abbiano intenzione di fare. Come dovrebbero agire? Se avessero agito diversamente, avrebbero dovuto rispondere davanti ad un tribunale. Hanno fatto il proprio dovere, hanno obbedito agli ordini, appunto, hanno svolto legittimamente i propri compiti per la difesa dell’integrità territoriale della Federazione Russa.
*{{NDR|Sull'[[incidente dello stretto di Kerč' del 2018]]}} I segni evidenti che la provocazione è stata preparata in anticipo si basano sul fatto che sia stata utilizzata questa vicenda come pretesto per introdurre lo stato di guerra nel paese. Non ha nulla a che fare con i tentativi di normalizzare le relazioni tra la Russia e l’Ucraina. È un gioco all'inasprimento.
*{{NDR|Sull'[[incidente dello stretto di Kerč' del 2018]]}} Vi faccio notare che sono entrati nelle nostre acque territoriali che erano tali anche prima della riunificazione della Crimea alla Russia, ovvero lì sono sempre state acque territoriali russe.
*Il popolo russo e quello ucraino sono sempre stati e sempre rimarranno fratelli, popoli molto vicini. Questa angoscia politica se ne andrà, finirà e prima o poi il popolo ucraino giudicherà l’attuale governo, così come il popolo georgiano ha giudicato l'attività di Saakashvili.
*Non abbiamo l'obiettivo di staccarci dal dollaro, è il dollaro che si sta staccando da noi.
*Che fretta avete? Per ora non ho intenzione di andare da nessuna parte.
===2019===
*{{NDR|Su [[Wikipedia]]}} È meglio sostituirla con una nuova grande enciclopedia russa in formato elettronico... informazioni affidabili in un buon formato moderno. (da una riunione del Consiglio della lingua russa tenutasi al Cremlino, 5 novembre 2019)<ref>Citato in ''[https://it.euronews.com/2019/11/08/putin-vuole-rimpiazzare-wikipedia-con-una-nuova-grande-e-affidabile-versione-russa Putin vuole rimpiazzare Wikipedia con una "nuova, grande e affidabile" versione russa]'', ''euronews.com'', 8 novembre 2019.</ref>
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/19_luglio_04/siamo-prontia-riannodareil-filo-strategicocon-l-america-11aac0fc-9dd0-11e9-9326-3d0a58e59695.shtml Putin: «Pronti a dialogare con gli Usa. Contatti costanti con la Lega di Salvini»]''|Intervista di Fabrizio Dragosei e Paolo Valentino, ''Corriere.it'', 4 luglio 2019|h=4}}
*Lo sfacelo del sistema della sicurezza internazionale è iniziato con l'abbandono unilaterale del Trattato sulla difesa antimissilistica (Abm) da parte degli Usa. E quella era la pietra angolare dell'intero sistema del controllo sugli armamenti. Confrontate quanto spende per la difesa la Russia — circa 48 miliardi di dollari — e quello che è il bilancio militare degli Usa, oltre 700 miliardi di dollari. Dov'è allora in realtà la corsa agli armamenti?
*Il colmo dell'assurdo è stata l'accusa alla Russia di sull'[[Russiagate|ingerenze nelle elezioni americane]]. Come tutto ciò sia andato a finire è ben noto: un buco nell'acqua. [...] Dello stesso tipo è la baraonda sollevata su una intromissione russa anche nei processi elettorali nella Ue. Essa è stata diffusa con insistenza alla vigilia delle elezioni al Parlamento europeo. Sembrava che si stesse cercando in anticipo di suggerire agli europei che proprio la "malefica interferenza russa" fosse la causa di scarsi risultati di singole forze politiche alle elezioni. Ma anche l'obiettivo principale dei loro autori è rimasto lo stesso: continuare a "demonizzare" la Russia agli occhi dei cittadini comuni europei. Voglio dirlo con estrema chiarezza: non ci siamo intromessi e non intendiamo intrometterci negli affari interni sia dei Paesi membri della Ue sia degli altri Stati del mondo.
*La [[Lega Nord|Lega]] italiana e la nostra Russia Unita collaborano nell'ambito di un accordo di cooperazione. La Lega e il suo leader Salvini sono attivi sostenitori di un ripristino della piena cooperazione tra Italia e Russia; si pronunciano per una più rapida abolizione delle sanzioni anti-russe introdotte dagli Usa e dall'Ue. Qui i nostri punti di vista coincidono.
*[[Matteo Salvini|Salvini]] ha un atteggiamento caloroso verso il nostro Paese, conosce bene la realtà russa.
*Per quanto riguarda [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], ci legano rapporti di amicizia pluriennali. Silvio è un politico di statura mondiale, un vero leader che propugna fermamente gli interessi del suo Paese nell'arena internazionale. Suscita rispetto la sua sincera volontà di preservare e moltiplicare il potenziale accumulato nei rapporti tra i nostri Paesi. Non riusciamo a incontrarci spesso, ma quando tale opportunità si presenta, lui non si permette mai di discutere questioni di politica interna. E non lo faccio nemmeno io.
*I cittadini dell'Ucraina si aspettano da [[Volodymyr Zelens'kyj|Zelensky]] e dalla sua squadra non dichiarazioni ma azioni concrete e cambiamenti per il meglio al più presto. E certamente le autorità di Kiev devono finalmente capire che non è interesse comune un confronto tra Russia e Ucraina, bensì uno sviluppo della cooperazione pragmatica sulla base della fiducia e della reciproca comprensione. Noi siamo pronti.
{{Int|Da ''[https://appelloalpopolo.it/?p� Intervista del presidente Putin con l'editore Lionel Barber del "Financial times"]''|Intervista di Lionel Barber e Henry Foy, 27 giugno 2019; riportato e tradotto in ''Appelloalpopolo.it'', 18 agosto 2019|h=4}}
[[File:Vladimir Putin with The Financial Times (2019-06-27) 07.jpg|thumb|Putin intervistato da Lionel Barber e Henry Foy]]
*[...] durante la Guerra Fredda [...] c'erano almeno alcune regole che tutti i partecipanti alla comunicazione internazionale seguivano o tentavano di seguire più o meno. Ora, sembra che non ci siano regole. In questo senso, il mondo è diventato più frammentato e meno prevedibile, che è la cosa più importante e deplorevole.
*Il primo presidente degli Stati Uniti con cui entrai in contatto fu [[Bill Clinton]]. In generale, ho considerato questa esperienza positiva. Abbiamo stabilito legami sufficientemente stabili e professionali per un breve periodo di tempo perché il suo mandato stava già volgendo al termine. All'epoca ero solo un giovane presidente che aveva appena iniziato a lavorare. Continuo a ricordare come abbia stabilito relazioni di partenariato con me. Gliene sono molto grato per questo.
*Il signor [[Donald Trump|Trump]] non è un politico di carriera. Ha una visione del mondo distinta e una visione degli interessi nazionali degli Stati Uniti. Non accetto molti dei suoi metodi quando si tratta di affrontare i problemi. Ma sa cosa penso? Penso che sia una persona di talento. Sa molto bene cosa si aspettano i suoi elettori da lui.
*{{NDR|Su [[Russiagate]]}} La Russia è stata accusata e, per quanto strano possa sembrare, è ancora accusata, nonostante il rapporto di Mueller, di mitiche interferenze nelle elezioni americane. Cosa è successo nella realtà? Trump ha esaminato l'atteggiamento dei suoi avversari nei suoi confronti e ha visto dei cambiamenti nella società americana, e ne ha approfittato.
*Qualcuno ha mai pensato a chi ha effettivamente beneficiato e quali benefici sono stati ottenuti dalla globalizzazione, lo sviluppo della quale abbiamo osservato e ne abbiamo partecipato negli ultimi 25 anni, a partire dagli anni '90? [...] la classe media negli Stati Uniti non ha beneficiato della globalizzazione; è stata lasciata fuori quando questa torta è stata divisa.
*{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Non penso che il suo desiderio di mettere l'America al primo posto sia un paradosso. Io voglio che la Russia sia la prima, e questo non è percepito come un paradosso; non c'è niente di strano lì.
*[...] la Russia e la Cina non stanno dirigendo la loro politica contro nessuno. Stiamo semplicemente implementando coerentemente i nostri piani per espandere la cooperazione.
*[...] l'intera storia dell'umanità è sempre stata piena di conflitti militari, ma dal momento della comparsa delle armi nucleari il rischio di conflitti globali è diminuito a causa delle potenziali conseguenze tragiche per l'intera popolazione del pianeta, in caso un conflitto avvenga tra due stati nucleari. Spero che non si arrivi a questo.
*La spesa totale per la difesa della Cina è di $ 117 miliardi, se la memoria mi aiuta. La spesa per la difesa degli Stati Uniti supera i 700 miliardi di dollari. E sta cercando di spaventare il mondo con l'accumulo della potenza militare cinese? Non funziona con questa scala di spesa militare. No non funziona.
*Sa, anche se riconosciamo la Corea del Nord come potenza nucleare o meno, il numero di cariche nucleari non diminuirà.
*Ciò di cui dovremmo parlare non è come disarmare la Corea del Nord, ma come garantire la sicurezza incondizionata della Corea del Nord e come far sì che qualsiasi paese, inclusa la Corea del Nord, si senta sicuro e protetto dal diritto internazionale che è severamente onorato da tutti i membri della comunità internazionale.
*Ogni processo decisionale è accompagnato da un rischio. Prima di correre il rischio, bisogna valutare meticolosamente tutto. Pertanto, il rischio basato su una valutazione della situazione e le possibili conseguenze delle decisioni è possibile e persino inevitabile. Rischi sciocchi che trascurano la situazione reale e non comprendono chiaramente le conseguenze delle scelte sono inaccettabili perché possono mettere a repentaglio gli interessi di un gran numero di persone.
*{{NDR|Sul [[ruolo della Russia nella guerra civile siriana]]}} A lungo termine, ho deciso che l'effetto positivo del nostro coinvolgimento attivo negli affari siriani per la Russia e gli interessi della Federazione Russa supererebbe di gran lunga la non interferenza e l'osservazione passiva di un'organizzazione terroristica internazionale che si rafforza sempre più vicino ai nostri confini.
*{{NDR|Sul ruolo della Russia nella guerra civile siriana}} Abbiamo realizzato anche più di quanto mi aspettassi. Prima di tutto, molti militanti che intendevano tornare in Russia sono stati eliminati. Ciò implica diverse migliaia di persone. Stavano progettando di tornare in Russia o nei paesi confinanti con i quali non manteniamo alcun regime di visti. Entrambi gli aspetti sono ugualmente pericolosi per noi.
*{{NDR|Sul ruolo della Russia nella guerra civile siriana}} Siamo riusciti a preservare la sovranità siriana, non importa cosa, e abbiamo prevenuto la sua caduta in un caos in stile libico. E uno scenario peggiore avrebbe avuto conseguenze negative per la Russia.
*{{NDR|Sul ruolo della Russia nella guerra civile siriana}} Le nostre forze armate hanno ricevuto un'esperienza pratica che non avrebbero potuto ottenere durante esercitazioni in tempo pace.
*[...] abbiamo detto, supponiamo che Assad si dimetta oggi, cosa succederà domani? [...] la risposta che abbiamo ottenuto è stata molto divertente. Non può nemmeno immaginare quanto fosse divertente. Dissero: "Non lo sappiamo". Ma quando non sai cosa succede domani, perché sparare a bruciapelo oggi?
*Non abbiamo nulla a che fare con ciò che sta accadendo in Venezuela, se capisce cosa intendo. [...] L'ho già detto molte volte, anche ai nostri partner americani: non ci sono truppe russe lì. Capisce? Sì, ci sono specialisti e istruttori russi lì. Sì, stanno lavorando lì. Solo di recente, credo che sia stata una settimana fa, un gruppo di nostri consulenti e specialisti ha lasciato il paese. Ma possono tornare.
*Non credo che lo stato libico o iracheno sarebbero stati distrutti senza alcun intervento estero. Sicuramente non sarebbe successo in Libia, la situazione era assolutamente diversa lì. In effetti, Gheddafi scriveva i suoi libri lì, esponeva le sue teorie, e così via, che non soddisfacevano standard specifici, e il suo lavoro pratico non corrispondeva alle percezioni europee o americane della democrazia.
*Non so se sarete d'accordo o meno con questo, ma è impossibile imporre standard democratici francesi o svizzeri attuali e fattibili ai residenti nordafricani che non hanno mai vissuto in condizioni di istituzioni democratiche francesi o svizzere. Impossibile, non è vero? E hanno cercato di imporre qualcosa del genere su di loro. Oppure hanno cercato di imporre qualcosa che non avevano mai conosciuto o sentito. Tutto ciò ha portato a conflitti e discordie inter-tribali. Ed infatti, la guerra continua in Libia.
*{{NDR|Su [[Juan Guaidó]]}} Potrebbe sicuramente essere una brava persona. Potrebbe essere semplicemente meravigliosa, e i suoi piani potrebbero essere veramente buoni. Ma è sufficiente che sia entrato in una piazza e si sia proclamato presidente? Il mondo intero dovrebbe sostenerlo come presidente? Dovremmo dirgli di prendere parte alle elezioni e vincerle, invece, e poi lavoreremmo con lui come leader dello stato.
*{{NDR|Sull'[[avvelenamento di Sergej e Julija Skripal']]}} L'elenco di accuse e allusioni l'uno contro l'altro potrebbe andare avanti all'infinito. Dicono: "Hai avvelenato gli Skripal". In primo luogo, questo deve essere provato.
*{{NDR|Sull'avvelenamento di Sergej e Julija Skripal'}} In realtà, il tradimento è il crimine più grave possibile e i traditori devono essere puniti. Non sto dicendo che l'incidente di Salisbury sia il modo per farlo. Affatto. Ma i traditori devono essere puniti.
*Questo signore, Skripal, era già stato punito. È stato arrestato, condannato e ha poi scontato il periodo di detenzione. Ha ricevuto la sua punizione. Del resto, non era più monitorato. Perché qualcuno dovrebbe essere interessato a lui? È stato punito. È stato detenuto, arrestato, condannato e ha poi trascorso cinque anni in prigione. Poi è stato rilasciato e basta.
*[...] non abbiamo più oligarchi. Gli oligarchi sono quelli che usano la loro vicinanza alle autorità per ricevere super profitti. Abbiamo grandi aziende, private o con partecipazione governativa. Ma non conosco grandi aziende che ricevono un trattamento preferenziale dall'essere vicine alle autorità, queste sono praticamente inesistenti.
*{{NDR|Sulla [[dissoluzione dell'Unione Sovietica]]}} C'era un sondaggio, un referendum? La maggior parte (oltre il 70 percento) dei cittadini dell'URSS ha parlato a favore del suo mantenimento. Poi fu presa la decisione di sciogliere l'Unione Sovietica, ma nessuno chiese alla gente, e 25 milioni di russi etnici si trovarono a vivere fuori dalla Federazione Russa. Non è una tragedia? Una enorme! E le relazioni familiari? Lavori? Viaggio? Non era altro che un disastro.
*In definitiva, il benessere delle persone dipende, forse soprattutto, dalla stabilità.
*Cosa sta succedendo in Occidente? Qual è la ragione del fenomeno Trump, come ha detto, negli Stati Uniti? Cosa sta succedendo anche in Europa? Le élite dominanti si sono staccate dal popolo. Il problema ovvio è il divario tra gli interessi delle élite e la stragrande maggioranza delle persone. [...] C'è anche la cosiddetta idea liberale, che è sopravvissuta al di là del suo scopo. I nostri partner occidentali hanno ammesso che alcuni elementi dell'idea liberale, come il multiculturalismo, non sono più sostenibili.
*Quando il problema dell'immigrazione è arrivato in cima alla lista, molte persone hanno ammesso che la politica del multiculturalismo non è efficace e che gli interessi della popolazione autoctona dovrebbero essere considerati. Anche se coloro che hanno incontrato difficoltà a causa di problemi politici nei loro paesi d'origine hanno bisogno anche della nostra assistenza. È grandioso, ma che dire degli interessi della propria popolazione quando il numero di migranti diretti all'Europa occidentale non è solo una manciata di persone, ma migliaia o centinaia di migliaia?
*Si può criticare Trump per la sua intenzione di costruire un muro tra il Messico e gli Stati Uniti. Potrebbe essere eccessivo. Sì, forse è così. Non sto discutendo su questo punto. Ma doveva fare qualcosa per l'enorme afflusso di migranti e narcotici. [...] Non intendo dire che si debba costruire un muro o aumentare le tariffe del 5 per cento all'anno nelle relazioni economiche con il Messico. Questo non è quello che sto dicendo, ma qualcosa deve essere fatto. Sta cercando almeno una soluzione.
*Abbiamo confini aperti con le ex repubbliche sovietiche, ma la loro gente parla almeno in russo. Capisce cosa intendo? E inoltre, noi in Russia abbiamo preso provvedimenti per semplificare la situazione in quest'area. Ora stiamo lavorando nei paesi da cui provengono i migranti, insegnando il russo nelle loro scuole, e stiamo anche lavorando con loro qui.
*[...] anche in Russia la situazione {{NDR|dell'immigrazione}} non è semplice, ma abbiamo iniziato a lavorare per migliorarla. Mentre l'idea liberale presuppone che non si debba fare nulla. I migranti possono uccidere, saccheggiare e stuprare impunemente perché i loro diritti come migranti devono essere protetti. Quali sono questi diritti? Ogni crimine deve avere la sua punizione.
*[...] l'idea liberale è diventata obsoleta. È entrata in conflitto con gli interessi della stragrande maggioranza della popolazione. Prenda i valori tradizionali, ad esempio. Non sto cercando di insultare nessuno, perché siamo stati condannati per la nostra presunta omofobia già adesso. Ma non abbiamo problemi con le persone LGBT. Dio non voglia, che vivano pure come preferiscono. Ma alcune cose sembrano eccessive per noi.
*Ora sostengono che i bambini possano interpretare cinque o sei ruoli di genere. Non posso nemmeno dire esattamente quali siano questi generi, non ne ho idea. Lasciamo che tutti siano felici, non abbiamo problemi con questo. Ma a questa libertà non deve essere permesso di eclissare la cultura, le tradizioni e i valori tradizionali della famiglia di milioni di persone che costituiscono la popolazione storica.
*A volte, ho la sensazione che questi circoli liberali stiano cominciando a usare certi elementi e problemi della Chiesa cattolica come strumento per distruggere la Chiesa stessa. Questo è ciò che considero scorretto e pericoloso.
*[...] abbiamo dimenticato che tutti noi viviamo in un mondo basato su valori biblici? Anche gli atei e tutti gli altri vivono in questo mondo. Non dobbiamo pensarci ogni giorno, andare in chiesa e pregare, dimostrando così che siamo cristiani devoti o musulmani o ebrei. Tuttavia, nel profondo, ci devono essere alcune regole umane fondamentali e valori morali. In questo senso, i valori tradizionali sono più stabili e più importanti per milioni di persone rispetto a questa idea liberale, che, a mio parere, sta davvero cessando di esistere.
*[...] non sono un fan del chiudere, legare, chiudere, sciogliere tutto, arrestare tutti o disperdere tutti. Ovviamente no. L'idea liberale non può essere cancellata; ha il diritto di esistere e dovrebbe anche essere sostenuta in alcune cose. Ma non dovrebbe pensare di avere il diritto di essere il fattore dominante assoluto. Questo è il punto.
*{{NDR|Su [[Jacques Chirac]]}} È un vero intellettuale, un vero professore, un uomo molto equilibrato e molto interessante. Quando era presidente, aveva la sua opinione su ogni questione, sapeva come difenderla e rispettava sempre le opinioni dei suoi partner.
*{{NDR|«I grandi leader preparano sempre la successione. Lee Kuan Yew ha preparato la successione. Quindi, per favore condivida con noi quale sarebbe il processo con cui verrà scelto il suo successore».}}<br>Posso dirle senza esagerare che ho sempre pensato a questo, dal 2000. La situazione cambia e anche alcune richieste sulle persone cambiano. Alla fine, e lo dirò senza teatralità o esagerazione, alla fine la decisione dovrà essere presa dal popolo della Russia. Non importa cosa e come fa il leader attuale, non importa chi o cosa rappresenti, è l'elettore che ha l'ultima parola, il cittadino della Federazione Russa.
===2020===
{{Int|Da [https://comedonchisciotte.org/putin-a-capo/ ''Putin, a capo'']|Da ''The Real Lessons of the 75th Anniversary of World War II'', ''nationalinterest.org'', 18 giugno 2020. Citato in Pierluigi Fagan, Nadia Lucio Olivares in ''comedonchisciotte.org'', 25 giugno 2020.|h=4}}
*Nella [[Lega delle Nazioni]], e in genere nel continente europeo, non sono stati ascoltati ripetuti inviti dell'Unione Sovietica a formare un sistema paritario di sicurezza collettiva. In particolare, per concludere patti per l'Europa orientale e per il Pacifico che avrebbero potuto costituire un ostacolo all'aggressione. Queste proposte sono state ignorate. [...] Ancora una volta, vi ricordo una cosa ovvia: le cause alla base della [[seconda guerra mondiale]] derivano in gran parte dalle decisioni prese in seguito ai risultati della [[prima guerra mondiale]]. Il [[Trattato di Versailles (1919)|trattato di Versailles]] divenne un simbolo di profonda ingiustizia per la Germania. In effetti, fu la rapina di un paese che fu costretto a pagare enormi [[indennità di guerra|riparazioni]] agli alleati occidentali, che esaurirono la sua economia, il comandante in capo delle forze alleate, il maresciallo francese Ferdinand Foch descrisse profeticamente Versailles: "Questa non è pace, questa è una tregua per vent'anni."
*Noto che, a differenza di molti degli allora leader d’Europa, Stalin non si macchiò di nessun incontro personale con Hitler, che allora era conosciuto, negli ambienti occidentali, come rispettabile politico ed era un gradito ospite nelle capitali europee.
*In totale, l’URSS ha rappresentato circa il 75 percento degli sforzi militari della coalizione anti-Hitler.
*I leader sovietici possono essere rimproverati di molte cose, ma non della mancanza di comprensione della natura delle minacce esterne.
*L’eroizzazione dei complici dei nazisti può essere vista solo come un tradimento della memoria dei nostri padri e dei nostri nonni. Un tradimento di quegli ideali che hanno unito le persone nella lotta contro il nazismo.
===2021===
*Il presidente [[Joe Biden]] è un professionista. [...] L'immagine del presidente americano dipinta dai media non ha nulla a che fare con la realtà. Non gli sfugge nulla.<ref>Citato in [https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/06/17/putin-biden-e-un-professionista-dovremo-fare-attenzione_849e5e55-362a-417d-8f71-d50cdb14debb.html ''Putin, Biden è un professionista, dovremo fare attenzione''], ''Ansa.it'', 17 giugno 2021.</ref>
*Tutti dicono che il modello esistente di [[capitalismo]], che è la base della struttura sociale nella stragrande maggioranza dei paesi oggi, si è esaurito. Ovunque, anche nei paesi e nelle regioni più ricche, la distribuzione ineguale della ricchezza materiale porta ad aggravare la disuguaglianza. (dichiarazione al Forum di Valdai, 21 ottobre 2021)
:''Все говорят о том, что существующая модель капитализма, а это сегодня основа общественного устройства в подавляющем большинстве стран, исчерпала себя. Повсеместно, даже в самых богатых странах и регионах, неравномерное распределение материальных благ ведет к усугубляющему неравенству.''<ref>{{Cita web|url=https://tass.ru/politika/12727815|titolo=Путин заявил, что существующая модель капитализма исчерпала себя|lingua=ru|sito=tass.ru|data=2021-10-21}}</ref>
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20220518002432/https://russiaintranslation.com/2021/05/09/le-cose-piu-interessanti-del-discorso-di-vladimir-putin/ Pandemia coronavirus e lotta alle sue conseguenze]''|Discorso all'Assemblea federale sulla [[pandemia di COVID-19 in Russia]], 21 aprile 2021; citato e tradotto in ''Russiaintranslation.com''|h=4}}
*Noi siamo entrati in contatto con l’epidemia proprio quando l’uno sull’altro si sovrapponevano le conseguenze dell’impatto demografico degli anni ‘90 e ‘40 del secolo scorso. Capiamo che oggi la situazione demografica è ancora più particolare. Purtroppo, è così. Bisogna riconoscerlo, constatarlo, tenerlo presente e agire, partendo proprio da questa situazione.
*Di centrale importanza adesso è la vaccinazione. Chiedo al governo, al Ministero della salute e ai governatori regionali di tutto lo Stato di occuparsi di queste questioni. Ovunque deve esserci la possibilità di ricevere il vaccino, al fine di raggiungere in autunno la cosiddetta immunità di gregge.
*Quando compaiono virus così pericolosi come il coronavirus, o addirittura peggiori, Dio ce ne liberi, la Russia deve essere pronta per i giorni bui e proprio nei giorni bui deve elaborare propri test di sistema e, nel più breve tempo possibile, creare un efficiente vaccino nazionale e cominciare la sua produzione di massa.
*{{NDR|Sulle [[proteste in Bielorussia del 2020-2021]]}} I partecipanti al complotto che sono stati arrestati hanno ammesso di aver pianificato di bloccare la capitale bielorussa Minsk, interrompendo le infrastrutture, i mezzi di comunicazione e il sistema energetico della città. Ciò significa che erano in corso i preparativi per un massiccio attacco informatico.
*Vogliamo avere buoni rapporti con tutti i membri della stampa internazionale, ma vediamo cosa sta succedendo nella vita reale. Si aggrappano alla Russia qua e là senza nessun motivo, come tutti i piccoli [[Tabaqui]] che ruotano intorno a [[Shere Khan]]. Tutti, come scrive Kipling, ululano per accattivarsi il loro sovrano.
{{Int|Da ''Sulla storica unità tra russi ed ucraini''|Articolo pubblicato sul sito presidenziale ''kremlin.ru'' il 12 luglio 2021, col titolo "Об историческом единстве русских и украинцев"; Traduzione in Vladimir Putin, ''[https://www.m-48.it/wp-content/uploads/2022/02/Per-lunita-dei-Russi.pdf Per l'unità dei russi. {{small|Discorsi e scritti sulla questione nazionale}}]'', tradotto e pubblicato da m★48, 2022|h=4}}
*[[Russia e Ucraina|Russi e ucraini]] sono un unico popolo – un unico insieme. Queste parole non sono state dettate da considerazioni a breve termine o dal contesto politico attuale. È ciò che ho detto in numerose occasioni e ciò che credo fermamente.
*La politica di localizzazione giocò senza dubbio un ruolo importante nello sviluppo e nel consolidamento della cultura, della lingua e dell'identità ucraina. Allo stesso tempo, con il pretesto di combattere il cosiddetto sciovinismo russo da grande potenza, l'ucrainizzazione fu spesso imposta a coloro che non si consideravano ucraini. Questa politica nazionale sovietica assicurò a livello statale la disposizione su tre popoli slavi separati: Russo, Ucraino e Bielorusso, invece della grande nazione russa, un popolo trino che comprendeva Velikorussi, Malorussi e Bielorussi.
*I bolscevichi trattavano il popolo russo come materiale inesauribile per i loro esperimenti sociali. Sognavano una Rivoluzione mondiale che avrebbe spazzato via gli Stati nazionali. Ecco perché erano così generosi nel tracciare le frontiere e nell'elargire doni territoriali. Non è più importante quale fosse esattamente l'idea dei leader bolscevichi che facevano a pezzi il Paese. Possiamo essere in disaccordo su dettagli.
*L'[[Ucraina]] e la Russia si sono sviluppate come un unico sistema economico nel corso di decenni e secoli. La profonda cooperazione che abbiamo avuto 30 anni fa è un esempio a cui l'Unione europea deve guardare. Siamo partner economici naturali e complementari. Una relazione così stretta può rafforzare i vantaggi competitivi, aumentando il potenziale di entrambi i Paesi.
*In sostanza, i circoli dirigenti dell'Ucraina decisero di giustificare l'indipendenza del loro Paese attraverso la negazione del suo passato, fatta eccezione per le questioni di confine. Cominciarono a mitizzare e riscrivere la storia, eliminando tutto ciò che ci univa e riferendosi al periodo in cui l'Ucraina faceva parte dell'Impero russo e dell'Unione Sovietica come un'occupazione. La tragedia comune della collettivizzazione e della carestia dei primi anni '30 fu dipinta come il genocidio del popolo ucraino.
*Non sarebbe esagerato dire che il percorso di assimilazione forzata, la formazione di uno Stato ucraino etnicamente puro, aggressivo verso la Russia, è paragonabile nelle sue conseguenze all'uso di armi di distruzione di massa contro di noi.
*Il progetto anti-Russia è stato rifiutato da milioni di ucraini. Il popolo della Crimea e i residenti di Sebastopoli hanno fatto la loro scelta storica. E la gente del sud-est ha cercato pacificamente di difendere la propria posizione. Eppure, tutti loro, compresi i bambini, sono stati etichettati come separatisti e terroristi. Sono stati minacciati di pulizia etnica e di uso della forza militare. E gli abitanti di Donetsk e Lugansk hanno preso le armi per difendere la loro casa, la loro lingua e la loro vita. Non avevano altra scelta dopo le rivolte che hanno travolto le città dell'Ucraina, dopo l'orrore e la tragedia del 2 maggio 2014 a Odessa dove i neonazisti ucraini hanno bruciato vive le persone facendo una nuova Khatyn.
*Oggi, il patriota “giusto” dell'Ucraina è solo quello che odia la Russia.
*Sono sicuro che la vera sovranità dell'Ucraina è possibile solo in collaborazione con la Russia. I nostri legami spirituali, umani e di civiltà si sono formati per secoli e hanno le loro origini nelle stesse fonti; sono stati induriti da prove, conquiste e vittorie comuni. La nostra parentela è stata trasmessa di generazione in generazione. È nei cuori e nella memoria delle persone che vivono nella Russia moderna e in Ucraina, nei legami di sangue che uniscono milioni delle nostre famiglie. Insieme siamo sempre stati e saremo molte volte più forti e di successo. Perché siamo un solo popolo.
{{Int|Da ''[https://www.ilgiorno.it/mondo/vladimir-putin-russia-conferenza-stampa-fine-anno-espansione-nato-1.7182366 Putin all'Occidente: "Inaccettabile espansione a Est della Nato, ho i missili sotto casa"]''|Discorso sul [[conflitto russo-ucraino]] e [[pandemia di COVID-19 in Russia]], ''Ilgiorno.it'', 23 dicembre 2021|h=4}}
*Siamo noi a piazzare i missili vicino ai confini degli Stati Uniti? No! Sono gli Stati Uniti che con i loro missili sono arrivati presso casa nostra, e si trovano già sulla soglia di casa nostra. È forse una richiesta eccessiva non piazzare più sistemi di attacco sotto casa nostra? Come reagirebbero gli americani se noi piazzassimo i nostri missili al confine tra Canada e Usa o tra Messico e Usa? Perché, il Messico e gli Usa non ebbero forse questioni territoriali? E la California a chi apparteneva? E il Texas? Se ne sono forse dimenticati?
*Nel 1991 ci siamo divisi in 12 parti, a mio avviso, ma l'impressione è che questo non sia abbastanza per i nostri partner: la Russia, secondo loro, è troppo grande oggi, perché gli stessi paesi europei si sono trasformati in piccoli stati.
*Oggi, coloro che governavano il paese ancora in epoca sovietica - un grande paese prima del crollo - oggi sono in prima linea tra coloro che stanno combattendo la vaccinazione. Lo fanno per alzare i tassi di popolarità presso quella parte della popolazione che esprime dubbi sulla necessità di vaccinarsi. Ma è una posizione disonesta.
===2022===
*{{NDR|Alla fine del discorso sul riconoscimento russo delle Repubbliche del Donbass}} Noi vogliamo che coloro che hanno preso e continuano a tenere il potere in Kiev fermino immediatamente le ostilità. Altrimenti, la responsabilità per la possibile continuazione dello spargimento di sangue ricadrà interamente sulla coscienza del regime che comanda in Ucraina.<ref>{{en}} "We want those who seized and continue to hold power in Kiev to immediately stop hostilities. Otherwise, the responsibility for the possible continuation of the bloodshed will lie entirely on the conscience of Ukraine’s ruling regime." 2022/02/21 ''en.kremlin.ru/events/president/news/67828''</ref>
*{{NDR|Alle forze armate ucraine durante l'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Prendete il potere nelle vostre mani. Sarà più facile per noi negoziare con voi che con questa banda di tossicodipendenti e neonazisti che si è stabilita a Kiev e ha preso l'intero popolo ucraino in ostaggio.<ref>Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/02/25/guerra-russia-ucraina-putin-non-mi-aspetto-di-raggiungere-accordi-con-una-banda-di-drogati-e-neonazisti/6507957/ ''Guerra Russia-Ucraina, Putin: “Non mi aspetto di raggiungere accordi con una banda di drogati e neonazisti”''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 25 febbraio 2022.</ref>
*A Hollywood fanno i film in cui l'esercito che ha sconfitto il fascismo è quello americano, ma se si guarda ai numeri dei soldati che combatterono nell'Est furono i russi. [...] Non citano nemmeno chi ha lanciato le bombe su Hiroshima e Nagasaki, dicono solo che sono stati degli indefiniti "alleati". [...] Cancellano la verità. Di recente hanno cancellato [[J. K. Rowling|Joanne Rowling]], l'autrice di libri per ragazzi pubblicati in tutto il mondo, solo perché non soddisfa le loro esigenze per quanto riguarda i diritti di genere. E stanno provando a cancellare il nostro paese, parlo della progressiva discriminazione verso tutto ciò che è russo. È una tendenza che si sta sviluppando in una serie di paesi occidentali. Praticano la "[[cancel culture]]", stanno addirittura rimuovendo Čajkovskij, Šostakóvič e Rachmaninov dai poster, gli scrittori russi e i loro libri vengono cancellati. L'ultima operazione per bruciare i libri fu condotta dai nazisti 90 anni fa. È impossibile immaginare qualcosa di simile nel nostro paese.<ref>Citato in [https://www.ilpost.it/2022/03/25/putin-rowling-cancel-culture/ ''Putin ora parla di "cancel culture"''], ''Ilpost.it'', 25 marzo 2022.</ref>
*La strategia della guerra lampo economica è fallita. Inoltre, le [[Sanzioni internazionali durante la crisi ucraina|sanzioni]] hanno colpito anche i loro stessi promotori. Mi riferisco alla crescita dell'inflazione e della disoccupazione, al deterioramento delle dinamiche economiche negli Stati Uniti e nei paesi europei, al calo del tenore di vita in Europa, alla svalutazione dei loro risparmi [...]. La Russia ha retto a questa pressione senza precedenti. La situazione si sta stabilizzando: il tasso di cambio del rublo è tornato ai livelli della prima metà di febbraio e viene definito dalla bilancia commerciale oggettivamente forte [...].
:''The economic blitzkrieg strategy has failed. Moreover, sanctions also affected the initiators themselves. I mean the growth of inflation and unemployment, the deterioration of economic dynamics in the United States and European countries, the decline in the standard of living in Europe, the devaluation of their savings,'' [...] ''Russia has withstood this unprecedented pressure. The situation is stabilizing, the ruble exchange rate has returned to the levels of the first half of February and is being defined by the objectively strong payment balance,'' [...]<ref>{{en}} Citato in ''[https://tass.com/world/1439261 Putin says Western barrage of sanctions failed ]'', ''tass.com'', 18 aprile 2022.</ref>
*La pressione politica e sociale senza precedenti da parte dell’Occidente sta accelerando il processo di unificazione tra Russia e [[Bielorussia]]<ref>Citato in Andrea Walton, ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/07/02/bielorussia-annessa-da-putin-gli-oppositori-di-lukashenko-ci-stanno-occupando-versione-soft-di-quanto-potrebbe-accadere-in-ucraina/6647752/ Bielorussia annessa da Putin? Gli oppositori di Lukashenko: “Ci stanno occupando, versione soft di quanto potrebbe accadere in Ucraina”]'', ''Ilfattoquotidiano.it'', 2 luglio 2022.</ref>
*I paesi occidentali stanno cercando con tutte le loro forze di mantenere l'egemonia e il potere che sta sfuggendo loro di mano, stanno cercando di mantenere paesi e popoli nella morsa di un ordine neocoloniale. La loro egemonia significa stagnazione per il mondo intero, per l'intera civiltà, oscurantismo e abolizione della cultura, totalitarismo neoliberista.<ref>Citato in ''[https://www.ilmeteo.it/notizie/guerra-ucraina-putin-accusa-gli-usa-il-presidente-russo-ora-fa-sul-serio-i-dettagli-075549 Guerra Ucraina: Putin accusa gli USA, il presidente russo ora fa sul serio; i dettagli]'', ''Ilmeteo.it'', 17 agosto 2022.</ref>
*Russia e [[Serbia]] sono legate da un partenariato strategico, che si basa sulla tradizione di amicizia, vicinanza culturale, spirituale e storica dei nostri popoli fraterni<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/politica/2022/09/20/serbia-putin-parlo-regolarmente-con-vucic_0640caf9-0e44-44f9-981b-67d0faab8ae2.html Serbia: Putin, parlo regolarmente con Vucic]'', ''Ansa.it'', 20 settembre 2022.</ref>
*{{NDR|Sull'[[esplosione del ponte di Crimea del 2022]]}} L'Ucraina si è praticamente posta allo stesso livello delle formazioni terroristiche internazionali.<ref>Citato in [https://www.corriere.it/esteri/22_ottobre_10/discorso-putin-oggi-1e37e184-488f-11ed-9137-2a999573b4c6.shtml ''Il discorso di Putin e il massiccio attacco di oggi all’Ucraina (per soddisfare l’ala ultranazionalista russa)''], ''Corriere.it'', 10 ottobre 2022.</ref>
{{Int|Da ''Per il Donbass. Per la Russia''|Discorso pronunciato in diretta nazionale in occasione del riconoscimento delle due Repubbliche separatiste del Donbass (Repubblica Popolare del Donetsk e Repubblica Popolare del Lugansk), alle 20 circa (ore di Mosca) del 21 febbraio 2022; Traduzione in Vladimir Putin, ''[https://www.m-48.it/wp-content/uploads/2022/02/Per-lunita-dei-Russi.pdf Per l'unità dei russi. {{small|Discorsi e scritti sulla questione nazionale}}]'', tradotto e pubblicato da m★48, 2022|h=4}}
*L'[[Ucraina]] non è solo un Paese vicino per noi. È parte integrante della nostra storia, della nostra cultura e del nostro spazio spirituale. Questi sono i nostri compagni e i nostri cari, compresi non solo i colleghi, gli amici e gli ex colleghi d'armi, ma anche i nostri parenti e le persone legate a noi da vincoli di sangue e familiari.
*L'Ucraina moderna è stata creata interamente dalla Russia, o più precisamente, dalla Russia bolscevica e comunista. Il processo iniziò quasi immediatamente dopo la Rivoluzione del 1917, e [[Lenin]] e i suoi soci lo fecero in modo molto crudo alla Russia stessa – con la secessione, strappando parte dei propri territori storici. Alle milioni di persone che vivevano lì, ovviamente, non è stato chiesto nulla.
*La politica bolscevica ha portato alla nascita dell'Ucraina sovietica, che ancora oggi può essere giustamente chiamata "Ucraina di Vladimir Lenin". È il suo autore e architetto. Questo è pienamente confermato dai documenti d'archivio, comprese le dure direttive di Lenin sul Donbass, che fu letteralmente schiacciato sull'Ucraina. E ora "discendenti riconoscenti" hanno demolito (e demoliscono) i monumenti a Lenin in Ucraina. La chiamano "decomunizzazione".
*Anche due anni prima del crollo dell'URSS, il suo destino era praticamente segnato. Ora sono i radicali e i nazionalisti, anche e soprattutto in Ucraina, a prendersi il merito della conquista dell'indipendenza. Come possiamo vedere, questo non è il caso. Il crollo del nostro Paese unito è stato causato da errori storici e strategici dei dirigenti bolscevichi, la direzione del Partito Comunista, fatti in diversi momenti nella costruzione dello Stato, nella politica economica e nazionale. Il crollo della Russia storica chiamata URSS è sulla loro coscienza.
*Le autorità ucraine inizialmente, e voglio sottolinearlo, fin dai primi passi, hanno cominciato a costruire la loro statualità sulla negazione di tutto ciò che ci unisce, hanno cercato di distorcere la coscienza e la memoria storica di milioni di persone, intere generazioni che vivono in Ucraina. Non sorprende che la società ucraina abbia affrontato l'ascesa di un nazionalismo estremo, che ha rapidamente preso la forma di una [[russofobia]] aggressiva e del neonazismo.
*L'Ucraina non ha essenzialmente mai avuto una tradizione stabile di una sua autentica statualità. E da quell'anno 1991 ha seguito la strada della copia meccanica di modelli alieni, distaccata sia dalla storia sia dalle realtà ucraine.
*L'intero scopo della cosiddetta scelta di civiltà filo-occidentale del governo oligarchico ucraino non era e non è quello di creare condizioni migliori per il benessere del popolo, ma piuttosto di servire servilmente i rivali geopolitici della Russia, mantenendo i miliardi di dollari rubati agli ucraini e nascosti dagli oligarchi nei conti bancari occidentali.
*Non c'è una statualità sostenibile in Ucraina, e le procedure politiche ed elettorali servono solo come una copertura, uno schermo per la ridistribuzione del potere e della proprietà tra i vari clan oligarchici.
*La corruzione, che è senza dubbio una sfida e un problema per molti Paesi, compresa la Russia, ha assunto un carattere particolare in Ucraina. Ha letteralmente permeato, corroso lo Stato ucraino, l'intero sistema, tutti i rami del potere.
*Il [[Rivoluzione ucraina del 2014|Maidan]] non ha portato l'Ucraina più vicina alla democrazia e al progresso. Con il colpo di Stato, i nazionalisti e le forze politiche che li sostenevano hanno finalmente portato la situazione a un punto morto e hanno spinto l'Ucraina nell'abisso della guerra civile. Otto anni dopo quegli eventi, il Paese è diviso. L'Ucraina sta vivendo un'acuta crisi socio-economica
*{{NDR|Sull'[[annessione della Crimea alla Russia]]}} Il popolo della penisola ha fatto la sua libera scelta: stare con la Russia. Le autorità di Kiev non hanno nulla per contrastare questa chiara ed esplicita volontà del popolo, quindi puntano su azioni aggressive, sull'attivazione di cellule estremiste, comprese le organizzazioni radicali islamiche, sull'invio di gruppi sovversivi per commettere atti terroristici presso infrastrutture critiche e per rapire cittadini russi.
*Sappiamo anche che ci sono già state dichiarazioni che l'Ucraina sta per sviluppare le proprie armi nucleari, e questa non è una vuota spavalderia. L'Ucraina possiede la tecnologia nucleare sovietica e i mezzi di consegna di tali armi, tra cui l'aviazione e i missili Tochka-U, anch'essi di progettazione sovietica, con una portata di più di 100 chilometri. Ma ne faranno di più, è solo una questione di tempo.
*Kiev ha da tempo proclamato un percorso strategico verso l'adesione alla NATO. Sì, certo, ogni Paese ha il diritto di scegliere il proprio sistema di sicurezza e di stringere alleanze militari. E sembrerebbe così, se non fosse per un "ma". I documenti internazionali sanciscono espressamente il principio della sicurezza ''uguale e indivisibile'', che, come sappiamo, include l'obbligo di ''non rafforzare la propria sicurezza a spese della sicurezza di altri Stati''. [...] In altre parole, le scelte di sicurezza non dovrebbero minacciare altri Stati, e l'adesione dell'Ucraina alla NATO è una minaccia diretta alla sicurezza della Russia.
*Nei documenti della NATO il nostro Paese è ufficialmente dichiarato direttamente come la principale minaccia alla sicurezza euro-atlantica. E l'Ucraina servirà da trampolino per un tale colpo.
{{Int|Da ''[https://www.lindipendente.online/2022/02/24/perche-la-russia-ha-attaccato-la-traduzione-integrale-del-discorso-di-putin/ Perché la Russia ha attaccato: la traduzione integrale del discorso di Putin]''|Discorso sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Lindipendente.online'', 24 febbraio 2022|h=4}}
[[File:Vladimir Putin (2022-02-24).jpg|thumb|Putin durante l'annuncio dell'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione dell'Ucraina]]]]
*Negli ultimi trent'anni siamo stati pazienti e abbiamo cercato di negoziare con i leader dei paesi della NATO sui principi di uguaglianza e sicurezza in Europa. In risposta alle nostre proposte, abbiamo ricevuto soltanto inganni e menzogne, a cui si aggiungono i tentativi di pressioni e ricatti. L'alleanza nordatlantica, nonostante tutte le nostre proteste e preoccupazioni, ha continuato la propria espansione, facendo avanzare la loro macchina da guerra verso i nostri confini.
*Dopo il crollo dell'URSS gli Stati Uniti si proclamarono, insieme agli alleati, come i vincitori della Guerra Fredda e avvenne la redistribuzione dei territori nel mondo. Questa però avrebbe dovuto tener conto degli interessi di tutti i Paesi coinvolti, e invece no. Uno spirito di euforia e di assoluta supremazia prevalse e le cose si svilupparono in modo diverso. [...] I risultati dei loro interventi non solo hanno portato a numerose vittime, ma anche a una pesante ondata di terrorismo. L'impressione generale nei Paesi in cui vengono a imporre il loro ordine è quasi ovunque la medesima: sangue, ferite non cicatrizzate, terrorismo ed estremismo è tutto ciò che portano con sé.
*Diversi politici, scienziati e giornalisti americani scrivono e parlano di cosa si nasconda realmente negli Stati Uniti: un impero delle bugie. Come non essere d'accordo? Loro restano tuttavia il grande Paese rappresentante la spina dorsale degli Stati satellite, che docilmente e in modo sottomesso li supportano in qualsiasi momento e occasione, anche copiando i loro comportamenti e accettando le regole imposte. Sono sicuro che si possa dire che tutto il cosiddetto blocco occidentale si sia plasmato sul modello degli Stati Uniti, assumendo sembianze imperiali. Dopo il crollo dell'URSS anche noi ci siamo aperti nei loro confronti, lavorando onestamente sia con gli Stati Uniti sia con i partner occidentali, anche a condizione di un disarmo unilaterale con cui di fatto hanno cercato di finirci e distruggerci completamente, finanziando perfino i mercenari separatisti nel sud della Russia. Noi abbiamo resistito e abbiamo spezzato la spina dorsale del terrorismo internazionale nel Caucaso. Ma loro continuano a minacciare i nostri valori per imporci i propri, tentando di corrompere la nostra gente. Questo non accadrà mai.
*Per quanto riguarda la sfera militare, la Russia moderna anche dopo il crollo dell'URSS resta una potenza mondiale, con un proprio arsenale nucleare e altro ancora. Nessuno dovrebbe dubitare del fatto che un attacco diretto al nostro Paese si tradurrebbe in distruzione dell'aggressore. Ci sarebbero terribili conseguenze per chiunque.
*Mentre la NATO si espande a est la situazione per il nostro Paese peggiora sempre di più, diventando pericolosa. Non possiamo più permettercelo: un'ulteriore espansione delle infrastrutture dell'Alleanza, compreso lo sviluppo militare nel territorio dell'Ucraina, è inaccettabile per noi. Questa presenza a est sta nutrendo nei territori storicamente affini alla Russia un sentimento di ostilità verso la nostra Patria. Si tratta di territori posti sotto il pieno controllo esterno fortemente plasmato dalle forze della NATO. Questa situazione porta la Russia di fronte un bivio: vita o morte?
*In Ucraina, i nazisti del regime di Kiev non perdonano e non lo faranno mai{{NDR|,}} l'annessione della Crimea {{NDR|fu}} una riunificazione dettata dalla libera scelta degli abitanti. Quindi si riverseranno sicuramente nella penisola, come avvenuto in Donbass, per uccidere persone indifese e innocenti, così come fecero anni fa le bande nazionaliste ucraine, complici del massacro di Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale. Loro rivendicano un certo numero di territori russi e le informazioni in nostro possesso lo dimostrano. Allora lo scontro con la Russia è inevitabilmente solo questione di tempo. Loro si stanno preparando e aspettano il momento giusto per attaccare. Non lasceremo che accada come nel 1941.
*Ai sensi dell'articolo 51 della parte 7 della Carta delle Nazioni Unite, con l'approvazione del Consiglio della Federazione russa e in applicazione dei trattati di amicizia e assistenza reciproca ratificati dall'Assemblea federale il 22 febbraio di quest'anno con la Repubblica popolare di Donetsk e Repubblica popolare di Luhansk, ho deciso di condurre un'operazione militare speciale. L'obiettivo è proteggere le persone che per otto anni hanno subito abusi e genocidi da parte del regime di Kiev. Per questo ci adopereremo per la smilitarizzazione e la denazificazione dell'Ucraina, nonché per assicurare alla giustizia coloro che hanno commesso numerosi crimini sanguinosi contro i civili, compresi i cittadini della Federazione Russa. Voglio ribadire che i nostri piani non includono l'occupazione dei territori ucraini. Non imporremo nulla a nessuno con la forza.
*Gli eventi di oggi non sono collegati al desiderio di violare gli interessi dell'Ucraina e del popolo ucraino, ma sono connessi alla protezione della stessa Russia da coloro che hanno preso in ostaggio lo Stato e stanno cercando di usarlo contro il nostro Paese e il suo popolo. Ripeto, le nostre azioni sono semplice autodifesa contro le minacce che si stanno creando nei nostri confronti.
*I vostri padri, nonni, bisnonni hanno combattuto i nazisti, difendendo la nostra Patria comune, ma oggi i neonazisti hanno preso il potere in Ucraina. Voi avete giurato fedeltà al vostro popolo e non alla giunta antipopolare che saccheggia il Paese e deride queste stesse persone. Non seguite i suoi ordini criminali. Vi esorto a deporre immediatamente le armi e ad andare a casa. Mi spiego meglio: tutti i militari dell'esercito ucraino che lo faranno, potranno lasciare liberamente la zona di combattimento e tornare dalle loro famiglie. Ancora una volta, sottolineo con forza: ogni responsabilità per un possibile spargimento di sangue sarà interamente sulla coscienza del regime che regna sul territorio dell'Ucraina.
*Chiunque tenti di ostacolarci, e ancor di più di creare minacce per il nostro Paese, per il nostro popolo, deve sapere che la risposta della Russia arriverà immediatamente e porterà a conseguenze che non avete mai visto nella storia.
*Al centro della politica dell'"impero della menzogna" [...] c'è principalmente la forza bruta e schietta. In questi casi, diciamo: "C'è potere, la mente non è necessaria". Mentre noi sappiamo che la vera forza risiede nella giustizia e nella verità, che è dalla nostra parte.
{{Int|Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/16/il-messaggio-di-putin-agli-oligarchi-traditori-si-sentono-parte-della-casta-occidentale-ma-il-popolo-russo-li-sputera-via-come-moscerini/6528093/ Il messaggio di Putin agli oligarchi "traditori": "Si sentono parte della casta occidentale. Ma il popolo russo li sputerà via come moscerini"]''|Discorso sugli [[oligarchi russi]] durante l'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Ilfattoquotidiano.it'', 16 marzo 2022|h=4}}
*Non sto affatto giudicando quelli che hanno una villa a Miami o in Costa Azzurra, che non possono fare a meno del foie gras, delle ostriche o delle cosiddette libertà di genere. Questo non è assolutamente il problema, ma, ripeto, il problema è che molte di queste persone sono mentalmente lì e non qui, non con il nostro popolo, non con la Russia. Questo è, secondo loro – secondo loro! – un segno di appartenenza a una casta superiore, a una razza superiore. Queste persone sono pronte a vendere le loro madri per avere il permesso di sedersi nell’anticamera di questa casta molto alta.
*L'Occidente collettivo sta cercando di dividere la nostra società, speculando sulle perdite militari e sulle conseguenze socio-economiche delle sanzioni, per provocare una guerra civile in Russia e cerca di raggiungere l'obiettivo usando la sua "quinta colonna". E c'è solo un obiettivo, la distruzione della Russia. Ma qualsiasi nazione, e soprattutto il popolo russo, sarà sempre in grado di distinguere i veri patrioti dalle canaglie e dai traditori, e li sputerà semplicemente fuori, come un moscerino che gli è volato accidentalmente in bocca. [...] Sono convinto che questa naturale e necessaria auto-pulizia della società non potrà che rafforzare il nostro paese, la nostra solidarietà, la coesione e la prontezza di fronte a qualsiasi sfida.
*Sì, molti Paesi del mondo si sono abituati da tempo a vivere con la schiena china e ad accettare servilmente tutte le decisioni del loro sovrano, purtroppo anche in Europa. Ma la Russia non sarà mai in uno stato così patetico e umiliato, e la lotta che stiamo conducendo è una lotta per la nostra sovranità, per il futuro del nostro paese e dei nostri figli.
{{Int|Da ''[https://www.today.it/mondo/discorso-putin-stadio-parole-tagliate.html Il discorso di Putin davanti allo stadio strapieno e il giallo delle parole tagliate]''|Discorso allo stadio Lužinskij sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Today.it'', 18 marzo 2022|h=4}}
*Gli abitanti della Crimea e di Sebastopoli hanno fatto la scelta giusta: hanno superato l'ostacolo in una regione che stava precipitando nel nazismo, quello che sta accadendo ora nel Donbass.
*Hanno messo un ostacolo al nazionalismo e al nazismo che continua ad esserci nel Donbass, con operazioni punitive di quella popolazione. Sono stati vittime di attacchi aerei ed è questo che noi chiamiamo genocidio.
*Le parole che arrivano dalle sacre scritture sono valori universali, care a tutti i popoli e a tutte le confessioni, ma anche e soprattutto a noi: la conferma è che i nostri soldati stanno combattendo spalla a spalla, sostenendosi e proteggendosi a vicenda sul campo di battaglia come fratelli. Noi non vedevamo da tempo tanta unità.
{{Int|Da ''[https://www.nicolaporro.it/loccidente-voleva-invaderci-ecco-il-discorso-integrale-di-putin-a-mosca/ "L’Occidente voleva invaderci". Ecco il discorso integrale di Putin a Mosca]''|Discorso sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Nicolaporro.it'', 9 maggio 2022|h=4}}
*Il Giorno della Vittoria è vicino e caro a ciascuno di noi. Non c’è famiglia in Russia che non sia stata bruciata dalla [[Fronte orientale (seconda guerra mondiale)|Grande Guerra Patriottica]]. La sua memoria non svanisce mai.
*Apertamente, erano in corso i preparativi per un’altra operazione punitiva nel Donbass, per un’invasione delle nostre terre storiche, compresa la Crimea. A Kiev hanno annunciato la possibile acquisizione di armi nucleari.
*La Russia ha evitato preventivamente l’aggressione. È stata una decisione forzata, tempestiva e l’unica giusta. La decisione di un Paese sovrano, forte, indipendente.
*Non rinunceremo mai all’amore per la Patria, alla fede e ai valori tradizionali, ai costumi dei nostri antenati, al rispetto per tutti i popoli e le culture. E in Occidente, questi valori millenari, a quanto pare, hanno deciso di cancellarli. Tale degrado morale è diventato la base per ciniche falsificazioni della storia della seconda guerra mondiale, incitando alla [[russofobia]], elogiando i traditori, deridendo la memoria delle loro vittime, cancellando il coraggio di coloro che ci portarono alla Vittoria.
*La morte di ciascuno dei nostri soldati e ufficiali è un dolore per tutti noi e una perdita irreparabile per parenti e amici. Lo Stato, le regioni, le imprese, le organizzazioni pubbliche faranno di tutto per prendersi cura di queste famiglie e aiutarle. Daremo un sostegno speciale ai figli dei compagni morti e feriti.
*Ricordiamo come i nemici della Russia hanno cercato di usare contro di noi bande di terroristi internazionali, hanno cercato di seminare inimicizia nazionale e religiosa per indebolirci e dividerci dall’interno. Niente è riuscito. Oggi, i nostri combattenti di diverse nazionalità sono insieme in battaglia, coprendosi a vicenda da proiettili e schegge come fratelli. E questa è la forza della Russia, la grande, indistruttibile forza del nostro popolo unito e multinazionale.
{{Int|Da ''[https://www.fanpage.it/esteri/finlandia-e-svezia-nella-nato-putin-espansione-infrastrutture-militari-sollecitera-risposta-russa/ Putin: "Finlandia e Svezia nella Nato, nessuna minaccia per noi ma risponderemo"]''|Dichiarazioni sull'adesione della Finlandia e della Svezia alla Nato e sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Fanpage.it'', 16 maggio 2022|h=4}}
*La Russia non ha problemi con la Finlandia e Svezia, la loro possibile adesione alla NATO non crea alcuna minacce per Mosca nell'immediato. Tuttavia, l'espansione delle infrastrutture militari in questo territorio solleciterà sicuramente la nostra risposta.
*Nel corso dell'operazione speciale in Ucraina sono state ottenute prove documentali che dimostrano che, in violazione delle convenzioni che vietano le armi batteriologiche e tossiche, sono state effettivamente create componenti di armi di questo tipo nelle immediate vicinanze dei nostri confini e sono stati testati i modi per destabilizzare la situazione epidemiologica nelle ex repubbliche sovietiche.
*Ci sono estremisti in tutti i Paesi, eppure l'Ucraina ha fatto dei suoi nazisti degli eroi nazionali. Il neonazismo rampante è stato osservato da tempo in Ucraina, l'Occidente chiude un occhio su questo.
{{Int|Da ''[https://www.huffingtonpost.it/esteri/2022/09/21/news/il_discorso_integrale_di_vladimir_putin-10259767/ Il discorso integrale di Vladimir Putin. Mobilitazione parziale, "l'Occidente ha superato ogni limite"]''|Discorso sulla mobilitazione parziale durante la [[controffensiva Ucraina in Charkiv del 2022]], ''Huffingtonpost.it'', 21 settembre 2022|h=4}}
*Lo scopo di questo Occidente è indebolire, dividere e infine distruggere il nostro Paese. Stanno già dicendo direttamente che nel 1991 sono stati in grado di smembrare l'Unione Sovietica, e ora è giunto il momento anche per la Federazione russa, che dovrebbe disintegrarsi in molte regioni e regioni mortalmente ostili.
*Già dopo l'inizio dell'operazione militare speciale, compresi i colloqui a Istanbul, i rappresentanti di Kiev hanno reagito in modo molto positivo alle nostre proposte, che riguardavano principalmente la sicurezza della Russia ei nostri interessi. Ma è ovvio che la soluzione pacifica non si addiceva all'Occidente, quindi, dopo il raggiungimento di alcuni compromessi, a Kiev è stato effettivamente dato l'ordine diretto di interrompere tutti gli accordi.
*{{NDR|Sui [[Referendum russi d'annessione nell'Ucraina occupata del 2022]]}} Non possiamo, non abbiamo il diritto morale di consegnare le persone a noi vicine perché vengano fatte a pezzi dai carnefici, non possiamo che rispondere al loro sincero desiderio di determinare la propria sorte. I parlamenti delle repubbliche popolari del Donbass, così come le amministrazioni militare-civili delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, hanno deciso di indire referendum sul futuro di questi territori e si sono rivolti a noi, la Russia, con la richiesta di sostenere tale passo.<br>Consentitemi di sottolineare che faremo di tutto per garantire condizioni sicure per lo svolgimento del referendum, in modo che le persone possano esprimere la propria volontà. E sosterremo la decisione sul loro futuro, che sarà presa dalla maggioranza dei residenti delle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk, delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson.
*In questa situazione, ritengo necessario prendere la seguente decisione - è del tutto adeguata alle minacce che dobbiamo affrontare - vale a dire: proteggere la nostra Patria, la sua sovranità e integrità territoriale, garantire la sicurezza del nostro popolo e del popolo nei territori liberati, ritengo necessario sostenere la proposta del Ministero della Difesa e dello Stato Maggiore Generale sullo svolgimento della mobilitazione parziale nella Federazione Russa.<br>Ripeto, si tratta nello specifico di mobilitazione parziale, ovvero saranno soggetti alla leva solo i cittadini che attualmente sono riservisti, e soprattutto coloro che hanno prestato servizio nelle Forze armate, hanno determinate specialità militari e relativa esperienza.
*Vorrei ricordare che anche il nostro Paese dispone di vari mezzi di distruzione, e per alcune componenti più moderne di quelle dei Paesi NATO. E se l'integrità territoriale del nostro paese sarà minacciata, useremo sicuramente tutti i mezzi a nostra disposizione per proteggere la Russia e il nostro popolo. Non è un bluff.
{{Int|Da ''[https://casadelsole.tv/putin-una-sfida-per-tutti-discorso-integrale-30-settembre-2022/ Putin: "Una sfida per tutti"]''|Discorso sull'[[annessione dell'Ucraina meridionale e orientale alla Russia]], ''Casadelsole.tv'', 30 settembre 2022|h=4}}
[[File:Vladimir Saldo, Yevgeny Balitsky, Vladimir Putin, Denis Pushilin and Leonid Pasechnik (2022-09-30 17-03-30).png|thumb|Putin con i leader dei territori ucraini annessi]]
*Oggi firmiamo i trattati di adesione alla Russia della Repubblica Popolare di Donetsk, della Repubblica Popolare di Lugansk, della Regione di Zaporizhzhya e della Regione di Kherson. Sono sicuro che l’Assemblea federale sosterrà le leggi costituzionali sull’adesione e la formazione di quattro nuove regioni, quattro nuovi soggetti costitutivi della Federazione Russa, poiché tale è la volontà di milioni di persone. E questo, ovviamente, è un loro diritto, un diritto inalienabile, sancito dal primo articolo della Carta delle Nazioni Unite, che afferma esplicitamente il principio dell’uguaglianza dei diritti e dell’autodeterminazione dei popoli.
*Si tratta di un diritto inalienabile del popolo basato sull’unità storica, in nome della quale hanno combattuto generazioni di nostri antenati, coloro che dalle origini dell’antica Rus’ nel corso dei secoli hanno costruito e difeso la Russia. Qui, in Novorossija, combatterono Rumyantsev, Suvorov e Ushakov, Caterina II e Potemkin fondarono nuove città. I nostri nonni e i nostri bisnonni combatterono qui fino alla morte durante la Grande Guerra Patriottica.
*{{NDR|Sull'[[Accordo di Belaveža]]}} Nel 1991, a Belovezhskaya Pushcha, senza chiedere la volontà dei comuni cittadini, le élite di partito di allora decisero di sciogliere l’Unione Sovietica e la popolazione si trovò così strappata alla patria da un giorno all’altro. Questo fatto ha lacerato e spaccato la nostra unità nazionale e si è tramutato in una catastrofe nazionale. Come un tempo, dopo la rivoluzione, i confini delle repubbliche dell’Unione furono ritagliati dietro le quinte, così gli ultimi leader dell’Unione Sovietica – nonostante la volontà diretta della maggioranza della gente espressa nel referendum del 1991 – hanno fatto a pezzi il nostro grande Paese, semplicemente mettendo la popolazione davanti al fatto compiuto.
*Voglio che le autorità di Kiev e i loro veri padroni in Occidente mi ascoltino affinché tutti ricordino questo: gli abitanti di Lugansk e di Donetsk, di Kherson e di Zaporizhzhya diventano nostri cittadini per sempre.
*L’Occidente è pronto a passare sopra a qualsiasi cosa pur di preservare quel sistema neocoloniale che gli permette di fagocitare, in sostanza, di saccheggiare il mondo grazie al potere del dollaro e al diktat tecnologico, di raccogliere un vero e proprio tributo dall’umanità, di sottrarre le principali fonti di ricchezza immeritata, di ottenere la rendita dell’egemone. Il mantenimento di questa rendita è il loro motivo chiave, reale e del tutto egoistico. Ecco perché una totale de-sovranizzazione è nel loro interesse. Da qui la loro aggressione contro gli stati indipendenti, contro i valori e le culture tradizionali e i loro tentativi di minare i processi internazionali e di integrazione che sfuggano al loro controllo, {{NDR|contro}} nuove valute mondiali e centri di sviluppo tecnologico. Per loro è fondamentale che tutti i paesi cedano la propria sovranità agli Stati Uniti.
*Il nostro pensiero e la nostra filosofia rappresentano una minaccia diretta per loro, per questo attaccano i nostri filosofi. La nostra cultura e la nostra arte sono un pericolo per loro, quindi stanno cercando di vietarle. Anche il nostro sviluppo e la nostra prosperità rappresentano una minaccia per loro: la concorrenza è in crescita. Loro non hanno affatto bisogno della Russia, NOI ne abbiamo bisogno.
*Si sente dire ovunque: l’Occidente rappresenta l’ordine basato sulle regole. Da dove vengono? Chi ha mai visto queste regole? Chi le ha approvate? Ascoltatemi, è un’assurdità, puro inganno, doppi, tripli standard! È pensata per gli sciocchi.
*Le élite occidentali negano non solo la sovranità nazionale e il diritto internazionale. La loro egemonia ha un carattere pronunciato di totalitarismo, dispotismo e apartheid. Dividono sfacciatamente il mondo nei loro vassalli, nei cosiddetti paesi civili e in tutti gli altri, che, secondo il piano dei razzisti occidentali di oggi, dovrebbero aggiungersi alla lista dei barbari e dei selvaggi. Le false etichette – “paese canaglia”, “regime autoritario” – sono già pronte, stigmatizzano interi popoli e stati. Non c’è niente di nuovo in questo: le élite occidentali sono rimaste tali e quali – colonialiste. Discriminano, dividono i popoli in “prime” e in “altre” classi.
*Sottolineo che uno dei motivi della secolare [[russofobia]], della malcelata rabbia di queste élite occidentali nei confronti della Russia è proprio che non ci siamo lasciati derubare durante il periodo delle conquiste coloniali e abbiamo costretto gli europei a commerciare con reciproco vantaggio. Ciò è stato possibile grazie alla creazione di un forte Stato centralizzato in Russia, che si è sviluppato ed è stato rafforzato dai grandi valori morali dell’Ortodossia, dell’Islam, dell’Ebraismo e del Buddismo, nonché dalla cultura e dalla lingua russa, aperte a tutti.
*Gli Stati Uniti sono l’unico paese al mondo ad aver usato due volte le armi nucleari, distruggendo le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Tra l’altro, creando un precedente.
*Washington sta chiedendo sempre più sanzioni contro la Russia e la maggior parte dei politici europei obbedisce. Capiscono chiaramente che gli Stati Uniti, spingendo l’UE ad abbandonare completamente l’energia e le altre risorse russe, stanno praticamente deindustrializzando l’Europa e si stanno impadronendo completamente del mercato europeo – capiscono tutto, queste élite europee, capiscono tutto, ma preferiscono servire gli interessi degli altri. Questo non è più servilismo, ma un tradimento diretto dei loro popoli. Ma Dio li benedica, sono affari loro.
*Il diktat statunitense si basa sulla forza bruta, sulla legge del primato. A volte è ben confezionata, altre volte non lo è, ma l’essenza è la stessa: la legge del pugno. Da qui il dispiegamento e il mantenimento di centinaia di basi militari in ogni angolo del mondo, l’espansionismo della NATO, i tentativi di formare nuove alleanze militari come AUKUS e simili.
*L’Occidente ha ampiamente superato la crisi degli anni ’80 – che si è aggravata negli anni ’90 – appropriandosi dell’eredità e delle risorse dell’Unione Sovietica, che alla fine è crollata. Questo è un dato di fatto. Ora, per districarsi da un altro groviglio di contraddizioni, hanno bisogno di spezzare la Russia e gli altri Stati che scelgono la via dello sviluppo sovrano per depredare ancora di più le ricchezze altrui e in nome di ciò tappare loro le ali. Se ciò non dovesse accadere, non escludo che cercheranno di far crollare il sistema, a cui potranno dare la colpa di tutto, oppure, Dio non voglia, decideranno di usare la nota formula “la guerra cancellerà tutto”.
*Vogliamo avere, qui, nel nostro Paese, in Russia, al posto di mamma e papà, i “genitore uno”, “genitore due”, “genitore tre” (sono totalmente impazziti!)? Vogliamo davvero che le perversioni che portano al degrado e all’estinzione siano imposte ai bambini nelle nostre scuole fin dalle elementari? Vogliamo che venga insegnato loro che oltre alle donne e agli uomini ci sono presumibilmente altri generi e che venga loro proposto un intervento di riassegnazione del sesso? Vogliamo tutto questo per il nostro Paese e per i nostri figli? Per noi tutto questo è inaccettabile, abbiamo un futuro diverso, il nostro. Ripeto, la dittatura delle élite occidentali è diretta contro tutte le società, compresi gli stessi popoli dei paesi occidentali. Questa è una sfida per tutti. Questa negazione totale dell’uomo, la sovversione della fede e dei valori tradizionali, la soppressione della libertà assumono le caratteristiche di una “religione al contrario” – un vero e proprio satanismo.
*Il campo di battaglia a cui il destino e la storia ci hanno chiamato è il campo di battaglia per il nostro popolo, per una grande Russia storica. Per una grande Russia storica, per le generazioni future, per i nostri figli, nipoti e pronipoti. Dobbiamo proteggerli dalla schiavitù, dai mostruosi esperimenti che cercano di paralizzare le loro menti e le loro anime.
*Dietro di noi c’è la verità, dietro di noi c’è la Russia!
{{Int|Da ''[https://www.ilgiornaleditalia.it/video/esteri/420074/vladimir-putin-discorso-integrale-occidente-alimentato-escalation-ucraina-video.html Vladimir Putin, il discorso integrale: "Occidente ha alimentato escalation in Ucraina"]''|Discorso al forum di Valdai, ''Ilgiornaleditalia.it'', 28 ottobre 2022|h=4}}
[[File:Vladimir Putin (2022-10-27) 01.jpg|thumb|Putin al forum di Valdai]]
*Il cosiddetto Occidente che è, ovviamente, un costrutto teorico poiché non è unito e chiaramente è un conglomerato molto complesso, ma dirò comunque che l'Occidente ha compiuto diversi passi negli ultimi anni e soprattutto negli ultimi mesi che sono progettati per aggravare la situazione. In realtà, cercano sempre di aggravare le cose, il che non è nemmeno una novità.
*Il potere globale è esattamente ciò che il cosiddetto Occidente ha in gioco nel suo gioco. Ma questo gioco è sicuramente pericoloso, cruento e, direi, sporco. Nega la sovranità dei paesi e dei popoli, la loro identità e unicità, e calpesta gli interessi di altri Stati. In ogni caso, anche se negazione non è la parola usata, lo stanno facendo nella vita reale.
*L'umanità è a un bivio: o continuano ad accumulare problemi e alla fine si schiacciano sotto il loro peso, oppure lavorano insieme per trovare soluzioni - anche imperfette, purché funzionino - che possano rendere il nostro mondo un posto più stabile e più sicuro.
*La perdita di biodiversità è una delle conseguenze più pericolose dello sconvolgimento dell'equilibrio ambientale. [...] Non è altrettanto importante mantenere la diversità culturale, sociale, politica e di civiltà?
*Imponendo agli altri i propri valori, le abitudini di consumo e la standardizzazione, i nostri avversari – starò attento alle parole – stanno cercando di espandere i mercati per i loro prodotti. L'obiettivo di questa traccia è, in definitiva, molto primitivo. È da notare che l'Occidente proclama il valore universale della sua cultura e visione del mondo. Anche se non lo dicono apertamente, cosa che in realtà fanno spesso, si comportano come se fosse così, che fosse un dato di fatto, e la politica che perseguono è concepita per dimostrare che questi valori devono essere accettati incondizionatamente da tutti gli altri membri della comunità internazionale.
*Un tempo i nazisti hanno raggiunto il punto di bruciare libri, e ora i "guardiani del liberalismo e del progresso" occidentali sono arrivati al punto di bandire Dostoevskij e Ciajkovskij. Il cosiddetto “[[Cancel culture|cancellare la cultura]]” e in realtà – come abbiamo detto più volte – il vero annullamento della cultura sta sradicando tutto ciò che è vivo e creativo e soffoca il libero pensiero in tutti i campi, sia esso economico, politico o culturale.
*Qualunque cosa provenga dalla Russia è tutto bollato come "intrigo del [[Cremlino di Mosca|Cremlino]]". Ma guardatevi. Siamo davvero così onnipotenti? Qualsiasi critica ai nostri avversari - qualsiasi - è percepita come "intrigo del Cremlino", "la mano del Cremlino". Questo è folle. In cosa sei affondato? Usa almeno il tuo cervello, dì qualcosa di più interessante, esponi il tuo punto di vista concettualmente. Non puoi incolpare di tutto gli intrighi del Cremlino.
*Standardizzazione, monopolio finanziario e tecnologico, cancellazione di tutte le differenze è ciò che sta alla base del modello occidentale di globalizzazione, che è di natura neocoloniale. Il loro obiettivo era chiaro: stabilire il dominio incondizionato dell'Occidente nell'economia e nella politica globali. Per fare ciò, l'Occidente ha messo al suo servizio le risorse naturali e finanziarie dell'intero pianeta, così come tutte le capacità intellettuali, umane ed economiche, sostenendo che fosse una caratteristica naturale della cosiddetta nuova interdipendenza globale.
*Quale posizione ha adottato l'Occidente "civilizzato"? Se siete democratici, dovreste accogliere il naturale desiderio di libertà espresso da miliardi di persone, ma no. L'Occidente lo chiama minando l'ordine liberale basato sulle regole. Sta ricorrendo a guerre economiche e commerciali, sanzioni, boicottaggi e rivoluzioni colorate, e prepara e compie ogni tipo di colpo di stato.
*{{NDR|Sull'[[attacco aereo dell'aeroporto di Baghdad del 2020]]}} Puoi pensare quello che vuoi su Soleimani, ma era un funzionario di uno stato estero. Lo hanno ucciso in un paese terzo e si sono assunti la responsabilità. Cosa dovrebbe significare per gridare ad alta voce? In che tipo di mondo stiamo vivendo?
*Come è consuetudine, Washington continua a riferirsi all'attuale ordine internazionale come all'americano liberale, ma in realtà, questo famigerato "ordine" sta moltiplicando il caos ogni giorno e, potrei anche aggiungere, sta diventando sempre più intollerante anche nei confronti dei paesi occidentali e loro tentativi di agire in modo indipendente. Tutto è stroncato sul nascere, e non esitano nemmeno a imporre sanzioni ai loro alleati, che abbassano la testa in segno di acquiescenza.
*Nel corso di mille anni, la Russia ha sviluppato una cultura unica di interazione tra tutte le religioni del mondo. Non c'è bisogno di cancellare nulla, siano valori cristiani, valori islamici o valori ebraici. Abbiamo anche altre religioni del mondo. Tutto quello che devi fare è rispettarti a vicenda. In alcune delle nostre regioni – lo so solo in prima persona – le persone celebrano insieme le festività cristiane, islamiche, buddiste ed ebraiche e si divertono a farlo perché si congratulano e sono felici l'una per l'altra.
{{Int|Da ''[https://it.russia.postsen.com/trends/81789.html Cosa ha detto Vladimir Putin nel suo discorso di Capodanno 2023–31 dicembre 2022]''|''It.russia.postsen.com'', 1 gennaio 2023|h=4}}
*{{NDR|Il 2022}} è stato un anno di eventi fatidici davvero cruciali, sono diventati la frontiera che pone le basi per un futuro comune, la nostra vera indipendenza. Questo è ciò per cui stiamo combattendo oggi. Proteggiamo la nostra gente nei nostri territori storici, nelle nuove entità costitutive della Federazione Russa, costruiamo e creiamo insieme.
*Il nostro popolo multinazionale, come è stato in tutte le epoche difficili della storia russa, ha mostrato coraggio e dignità. Con parole e fatti, ha sostenuto i difensori della Patria, i nostri soldati e ufficiali, tutti partecipanti all’operazione militare speciale. Lo abbiamo sempre saputo, e oggi siamo nuovamente convinti che il futuro sovrano, indipendente e sicuro della Russia dipende solo da noi, dalla nostra forza e volontà.
*Per anni, le élite occidentali hanno ipocritamente assicurato a tutti noi le loro intenzioni pacifiche, inclusa la risoluzione del più grave conflitto nel Donbass. Infatti, incoraggiando in ogni modo i neonazisti, che hanno continuato a compiere azioni militari apertamente terroristiche contro i civili delle repubbliche popolari del Donbass, l’Occidente ha mentito sulla pace, ma si stava preparando all’aggressione e oggi lo ammette apertamente senza esitazione. Usano cinicamente l’Ucraina e il suo popolo per indebolire e dividere la Russia. Non abbiamo mai permesso a nessuno di farlo e mai lo faremo. I militari, i miliziani ei volontari russi stanno ora combattendo per la loro terra natale, per la verità e la giustizia, per garantire che le garanzie di pace e sicurezza della Russia siano fornite in modo affidabile. Tutti, tutti loro sono i nostri eroi.
===2023===
*In tutto il mondo, lo sviluppo della [[Cina]] ha suscitato un genuino interesse, e noi la invidiamo persino un po'. La Cina ha creato un sistema molto efficiente per sviluppare l'economia e rafforzare lo Stato. È molto più efficiente di quello di molti altri Paesi, è un fatto evidente.<ref>Citato in {{Cita web|url=https://italian.cri.cn/2023/03/23/ARTIhamJ0foZiCWlOIpbzTBz230323.shtml|titolo=In altre parole. Vertice Xi-Putin: economia, diplomazia e politica}}</ref>
*Tutto ciò di cui è proprietario il [[Gruppo Wagner]] è stato interamente finanziato dal ministero della Difesa e dal nostro bilancio. Soltanto dal maggio del 2022 al maggio di quest'anno, lo Stato ha fornito un supporto finanziario pari a 86 miliardi di rubli.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/23_giugno_27/putin-ringrazia-militari-ammette-per-prima-volta-wagner-finanziata-il-bilancio-russo-e830b1cc-151d-11ee-a0c4-41cb9b8050f2.shtml Putin ringrazia i militari. E ammette (per la prima volta): «Wagner finanziata con il bilancio russo»]'', ''Corriere.it'', 27 giugno 2023.</ref>
*Il [[Gruppo Wagner|gruppo paramilitare Wagner]] non esiste, almeno dal punto di vista giuridico. [...] Non abbiamo una legge per le organizzazioni militari private. Semplicemente, non esiste!<ref>Citato in ''[https://ilmanifesto.it/la-wagner-non-esiste-parola-di-putin «La Wagner non esiste», parola di Putin]'', ''Ilmanifesto.it'', 15 luglio 2023.</ref>
*La crisi ucraina non è un conflitto territoriale. [...] Stiamo parlando dei principi su cui si baserà il nuovo ordine mondiale.<ref>Citato in ''[https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/missile-burevestnik-allarme-per-l-arma-nucleare-che-supera-i-test-putin-costruiremo-un-mondo-nuovo/ar-AA1hKEua?ocid=BingHPCTop Missile Burevestnik, allarme per l'arma nucleare (che supera i test). Putin: «Costruiremo un mondo nuovo»]''</ref>
*{{NDR|In occasione della morte di [[Henry Kissinger]]}} Un diplomatico eccezionale, un uomo di Stato saggio e lungimirante che per molti decenni ha goduto in tutto il mondo di un'autorità meritata.<ref>Citato in [https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2023/11/30/putin-kissinger-uomo-di-stato-saggio-e-lungimirante_520cfdcb-1e1a-4827-8642-ca830032f3bd.html ''Putin, "Kissinger uomo di Stato saggio e lungimirante"''], ''Ansa.it'', 30 novembre 2023.</ref>
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/23_febbraio_02/putin-discorso-volgograd-minaccia-occidente-4f9de384-a31d-11ed-8688-ef37c5959b22.shtml Putin, il discorso a Volgograd e la minaccia all’Occidente: «Pronti a tutto per vincere»]''|Discorso durante l'anniversario della [[battaglia di Stalingrado]], ''Corriere.it'', 2 febbraio 2023|h=4}}
*Il nostro dovere morale, anzitutto di fronte ai soldati vincitori di quella battaglia, è di serbare con cura e in tutta la sua pienezza, la memoria di quella impresa eroica, di tramandarla alle successive generazioni, di non consentire a nessuno di travisare e sminuire il ruolo della battaglia di Stalingrado nella vittoria sul nazismo, nella liberazione del mondo intero da quel male mostruoso.
*Di nuovo e sempre di nuovo siamo costretti a respingere l’aggressione dell’Occidente collettivo. Sembra incredibile, ma è un dato di fatto: ci minacciano nuovamente con i carri armati tedeschi Leopard, sul cui bordo ci sono le croci. E di nuovo si combatte nella terra ucraina contro i seguaci di Hitler, i banderiani.
*Coloro che trascinano Stati europei, inclusa la Germania, in una nuova guerra, coloro che contano di conseguire una vittoria contro di noi sul campo di battaglia, evidentemente non capiscono che una moderna guerra con la Russia sarà per loro ben diversa. Noi non inviamo i nostri carri armati verso i loro confini ma abbiamo qualcos’altro con cui rispondere. E non ci limiteremo all’uso dei mezzi blindati. Siamo sicuri della nostra vittoria. Tutti lo devono capire.
{{Int|Da ''[https://www.nicolaporro.it/e-impossibile-sconfiggere-la-russia-il-discorso-integrale-di-putin/ "È impossibile sconfiggere la Russia"]''|Discorso di fronte ai deputati dell’Assemblea federale e della Duma, ''Nicolaporro.it'', 21 febbraio 2023|h=4}}
*Un anno fa, al fine di proteggere le persone nelle nostre terre storiche, per garantire la sicurezza del nostro paese, per eliminare la minaccia rappresentata dal regime neonazista emerso in Ucraina dopo il colpo di stato del 2014, è stata presa la decisione di condurre uno speciale operazione militare. E passo dopo passo, con attenzione e coerenza, risolveremo i compiti davanti a noi.
*Le promesse dei governanti occidentali, le loro assicurazioni sul desiderio di pace nel Donbass si sono rivelate, come ora vediamo, un falso, una crudele menzogna. Hanno semplicemente preso il tempo, si sono impegnati in imbrogli, hanno chiuso un occhio sugli omicidi politici, sulle repressioni del regime di Kiev, sulla presa in giro dei credenti e hanno sempre più incoraggiato i neonazisti ucraini a compiere azioni terroristiche nel Donbass. Nelle accademie e nelle scuole occidentali venivano addestrati ufficiali di battaglioni nazionalisti e venivano fornite armi.
*Gli Stati Uniti e la NATO hanno rapidamente schierato le loro basi militari e i loro laboratori biologici segreti vicino ai confini del nostro paese, hanno dominato il teatro delle future operazioni militari nel corso delle manovre, hanno preparato il regime di Kiev a loro soggetto, l’Ucraina che avevano reso schiavo, per un grande guerra.
*La minaccia sta crescendo, e ogni giorno. Le informazioni in arrivo non lasciavano dubbi sul fatto che entro febbraio 2022 tutto fosse pronto per un’altra sanguinosa azione punitiva nel Donbass, contro la quale, lasciatemelo ricordare, il regime di Kiev ha lanciato artiglieria, carri armati e aerei nel 2014.
*Permettetemi di ricordarvi che negli anni ’30 del secolo scorso l’Occidente ha effettivamente aperto la strada ai nazisti al potere in Germania. E ai nostri tempi, hanno iniziato a creare un sentimento di “anti-Russia” dall’Ucraina. Il progetto in realtà non è nuovo. Le persone che sono almeno un po ‘immerse nella storia lo sanno perfettamente: questo progetto risale al XIX secolo, è stato coltivato nell’impero austro-ungarico, in Polonia e in altri paesi con un unico obiettivo: strappare questi territori storici, che oggi si chiamano Ucraina, dal nostro paese. Ecco cos’è questo obiettivo. Non c’è niente di nuovo, nessuna novità, tutto si ripete.
*La responsabilità dell’incitamento al conflitto ucraino, dell’escalation, dell’aumento del numero delle sue vittime ricade interamente sulle élite occidentali e, ovviamente, sull’attuale regime di Kiev, per il quale il popolo ucraino è, di fatto, un estraneo. L’attuale regime ucraino non serve interessi nazionali, ma interessi di paesi terzi.
*Anche loro non possono non essere consapevoli che è impossibile sconfiggere la Russia sul campo di battaglia, quindi stanno conducendo attacchi informativi sempre più aggressivi contro di noi. Prima di tutto, ovviamente, come target vengono scelti i giovani, le giovani generazioni. E anche qui mentono costantemente, distorcono i fatti storici, non fermano gli attacchi alla nostra cultura, alla Chiesa ortodossa russa e ad altre organizzazioni religiose tradizionali del nostro paese.
*Guarda cosa stanno facendo con i loro stessi popoli: la distruzione della famiglia, dell’identità culturale e nazionale, la perversione, l’abuso sui bambini, fino alla pedofilia, sono dichiarate la norma, la norma della loro vita, e il clero, i sacerdoti sono costretti a benedire i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Dio li benedica, lascia che facciano quello che vogliono. Cosa vuoi dire qui? Gli adulti hanno il diritto di vivere come vogliono, l’abbiamo trattato in Russia e lo tratteremo sempre in questo modo: nessuno si intromette nella vita privata e non lo faremo.<br>Ma voglio dire loro: ma guarda, scusami, le sacre scritture, i libri principali di tutte le altre religioni del mondo. Lì si dice di tutto, compreso che la famiglia è l’unione di un uomo e una donna, ma questi testi sacri ora vengono messi in discussione. La Chiesa anglicana, ad esempio, ha riferito di aver pianificato – pianificando, anche se solo per ora – di esplorare l’idea di un dio neutrale rispetto al genere. Cosa puoi dire? Dio mi perdoni, non sanno cosa stanno facendo.
*Chiunque abbia intrapreso la strada del tradimento diretto, commettendo atti terroristici e altri crimini contro la sicurezza della nostra società, l’integrità territoriale del Paese, sarà ritenuto responsabile ai sensi della legge. Ma non saremo mai come il regime di Kiev e le élite occidentali che sono impegnate e sono state impegnate nella “caccia alle streghe”, non regoleremo i conti con coloro che si sono fatti da parte, ritirandosi dalla loro patria. Lascia che rimanga sulla loro coscienza, lascia che ci convivano – devono conviverci. La cosa principale è che le persone, i cittadini russi hanno dato loro una valutazione morale.
*Ripeto, le sanzioni anti-russe sono solo un mezzo. E l’obiettivo, come dichiarano gli stessi leader occidentali – una citazione diretta – è quello di “far soffrire” i nostri cittadini. Vogliono far soffrire la gente, destabilizzando così la nostra società dall’interno.
*La Russia è un paese aperto e allo stesso tempo una civiltà distintiva. In questa affermazione non c’è pretesa di esclusività e superiorità, ma questa civiltà è nostra – questa è la cosa principale. Ci è stato dato dai nostri antenati e dobbiamo preservarlo per i nostri discendenti e tramandarlo.
{{Int|Da ''[https://www.open.online/2023/05/09/discorso-putin-giorno-della-vittoria-occidente/ «Popolo ucraino ostaggio dei piani dell’Occidente. Contro di noi una vera guerra»]''|''Open.online'', 9 maggio 2023|h=4}}
*Oggi la civiltà mondiale si trova di nuovo a cavallo di un momento decisivo: è in corso una vera e propria guerra. Noi abbiamo dato una risposta al terrorismo internazionale, abbiamo difeso gli abitanti del Donbass, e garantito la nostra sicurezza.
*Per noi, per la Russia non ci sono dei popoli ostili né in Occidente né in Oriente. [...] Ma alcune élite continuano a parlare della loro esclusività: non fanno altro che dividere le società mondiali e provocano conflitti sanguinosi e colpi di stato, [[russofobia]], odio e nazionalismo aggressivo, distruggendo anche i valori tradizionali familiari che rendono una persona tale.
*Vediamo come per una serie di Paesi, senza alcun tipo di vergogna, vengono distrutti memoriali dei soldati sovietici, dei grandi comandanti e viene creato un culto del nazismo e della violenza, mentre la memoria dell'autentico eroismo viene messo da parte. Un'aggressività tale e una sfrontatezza tale è un reato: questo revanchismo da parte di chi in maniera cinica ha provato a attaccare il nostro paese, chi ha dato vita alla feccia nazista in tutto il mondo.
*È questo il motivo della catastrofe che sta vivendo il popolo ucraino, ostaggio di un colpo di Stato che ha dato vita a un regime di delinquenti. La moneta di scambio è diventato il popolo ucraino.
*Nel mondo non c'è nulla di superiore all'amore che abbiamo noi per la nostra patria. Per la Russia, per le forze armate valorose, per la vittoria: Urrà.
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/23_giugno_24/discorso-putin-rivolta-prigozhin-4e323c68-1274-11ee-9975-a381d24ea7b4.shtml Il discorso di Putin contro la rivolta armata di Prigozhin]''|Discorso sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]], ''Corriere.it'', 24 giugno 2023|h=4}}
[[File:Vladimir Putin (24.06.2023).jpg|thumb|Putin durante il suo discorso contro la ribellione del Gruppo Wagner]]
*Questa è una pugnalata alle spalle del nostro paese e della nostra gente. Un colpo simile fu inferto alla Russia nel 1917, quando il paese stava conducendo la prima guerra mondiale: la vittoria le venne rubata. Intrighi, litigi, politica dietro le spalle dell’esercito e del popolo si sono trasformati nel più grande choc, la distruzione dell'esercito e il crollo dello stato, la perdita di vasti territori. E, come conseguenza, la tragedia della guerra civile. I russi hanno ucciso russi, fratelli: e ogni sorta di avventurieri politici e forze straniere, che hanno diviso il paese, lo hanno fatto a pezzi, hanno ottenuto guadagni egoistici.<br>Non permetteremo che accada di nuovo.
*Quello a cui ci troviamo di fronte è proprio un tradimento. Ambizioni esorbitanti e interessi personali hanno portato al tradimento. Al tradimento del nostro paese, del nostro popolo e della causa stessa per la quale, fianco a fianco con le nostre altre unità, i soldati e i comandanti del gruppo Wagner hanno combattuto e sono morti.
*Questo è un duro colpo per la Russia, per il nostro popolo. E le nostre azioni per proteggere la Patria da una tale minaccia saranno dure. Tutti coloro che hanno deliberatamente intrapreso la via del tradimento, che hanno preparato una ribellione armata, intrapreso la via del ricatto e dei metodi terroristici, subiranno inevitabili punizioni, risponderanno sia davanti alla legge che davanti al nostro popolo.
*Coloro che hanno organizzato e preparato la ribellione militare, che hanno alzato le armi contro i loro compagni d'armi, hanno tradito la Russia. E ne risponderanno.
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/23_giugno_26/discorso-vladimir-putin-volevano-che-russia-annegasse-una-sanguinosa-guerra-civile-00139d6a-1459-11ee-acf6-8f4d8c3cf4fb.shtml «Volevano che la Russia annegasse in una sanguinosa guerra civile»]''|Discorso dopo la [[ribellione del Gruppo Wagner]], ''Corriere.it'', 26 giugno 2023|h=4}}
*La rivolta sarebbe stata comunque soffocata, ma fin dall'inizio degli eventi, sono stati presi provvedimenti, su mie dirette istruzioni, per evitare un grande spargimento di sangue.
*Gli organizzatori della ribellione volevano spaccare e indebolire il Paese nel momento in cui si trova di fronte a una colossale minaccia esterna, pressioni senza precedenti dall'esterno quando al fronte i nostri compagni muoiono con le parole "non un passo indietro!". Gli organizzatori della ribellione, avendo tradito il loro paese, il loro popolo, hanno anche tradito coloro che sono stati spinti a commettere crimini. Hanno mentito, li hanno spinti alla morte, sotto il fuoco, a sparare contro la loro stessa gente.
*I nemici della Russia e i neonazisti a Kiev e i loro protettori occidentali, volevano, così come tutti i tipi di traditori della nazione, il fratricidio. Volevano che i soldati russi si uccidessero a vicenda, che la nostra società si dividesse, annegasse in un sanguinosa guerra civile. Si sono fregati le mani sognando di vendicarsi dei loro fallimenti al fronte e della cosiddetta controffensiva, ma hanno fatto male i calcoli.
{{Int|Da ''[https://roma.mid.ru/it/press-centre/articolo_del_presidente_della_federazione_russa_vladimir_putin_dal_titolo_russia_e_africa_unire_le_f/ "Russia e Africa: unire le forze per la pace, il progresso e per un futuro vincente"]''|''Roma.mid.ru'', 24 luglio 2023|h=4}}
*Noi abbiamo sempre appoggiato i popoli africani nella loro battaglia per la liberazione dal giogo coloniale, li abbiamo assistiti nel processo di creazione di un sistema statale, nel rafforzamento della loro sovranità e della loro capacità difensiva.
*Noi ci siamo sempre attenuti con rigore al principio secondo cui "ai problemi africani si risponde con soluzioni africane", e siamo sempre stati dalla parte degli africani nella loro battaglia per l’autodeterminazione, la giustizia e la rivendicazione dei loro diritti legittimi. Non abbiamo mai cercato di imporre ai nostri partner le nostre concezioni in merito a ordinamento interno, forme e metodi di governo, obiettivi di sviluppo o le vie per conseguirli.
*Noi siamo certi del fatto che il nuovo ordine mondiale multipolare, i cui contorni sono già stati delineati, sarà più giusto e democratico. E non ci sono dubbi sul fatto che l’Africa, al fianco dell’Asia, del Medio Oriente e dell’America Latina vi troverà degna collocazione e si libererà definitivamente dalla pesante eredità del colonialismo e del neocolonialismo, dopo averne rigettato le moderne pratiche.
*Si aggravano i conflitti rimasti irrisolti, presenti praticamente ovunque, mentre emergono nuove minacce e nuove sfide. E l’Africa sente il peso dei problemi globali come nessun’altra parte della Terra.
*In molti forse avranno sentito parlare del cosiddetto "Accordo sul grano", originariamente finalizzato alla realizzazione di una sicurezza alimentare globale, alla riduzione del rischio di carestie e ad aiutare i Paesi più poveri dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina; sostanzialmente, è stato proprio per questo che la Russia ha assunto l’impegno di contribuire alla sua realizzazione. E tuttavia, tale "accordo", che l’Occidente presentava pubblicamente come una manifestazione del suo interesse e come un bene per l’Africa, di fatto è stato spudoratamente utilizzato solo per andare ad arricchire le grandi imprese americane ed europee, che esportavano il frumento dall’Ucraina per poi rivenderlo.
*Non ha più senso proseguire con un "accordo sul grano" che è venuto meno al suo scopo umanitario. Noi ci siamo opposti a un’ulteriore proroga di tale "accordo"; la sua attuazione è terminata a partire dal 18 luglio. Desidero rassicurare sul fatto che il nostro Paese è in grado di supplire al frumento ucraino sia a livello commerciale che a titolo gratuito, tanto più che quest’anno da noi si prevede ancora una volta un raccolto record.
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/23_dicembre_14/putin-conferenza-stampa-ucraina-104cb738-9a88-11ee-a760-1b940a8522c8.shtml?refresh_ce «La pace in Ucraina quando avremo raggiunto i nostri obiettivi, gli aiuti a Kiev stanno finendo»]''|Conferenza stampa il 14 dicembre 2023; citato in ''Corriere.it'', 14 dicembre 2023|h=4}}
*{{NDR|«Presidente, quando ci sarà la pace?»}} Quando avremo raggiunto i nostri obiettivi, che non sono cambiati. Vi ricordo di cosa parlavamo all’inizio: della denazificazione e demilitarizzazione dell’Ucraina, del suo status neutrale. Oggi l’Ucraina non produce quasi niente. Tutto gli viene fornito, scusatemi l’espressione, a sbafo. Ma questo, a quanto pare, sta finendo. Sono stati riforniti di 420-439 carri armati occidentali, ma solo dall’inizio della cosiddetta controffensiva, come promesso ne abbiamo distrutti 747, oltre a quasi 2300 autoblindo. Questa è appunto la demilitarizzazione.
*Per un Paese come il nostro, la mera esistenza senza una forte sovranità è impossibile. L’essenziale è il rafforzamento della sovranità che vuol dire potenziamento della capacità difensiva, sicurezza sui confini esterni, garanzia dei diritti, sicurezza nella sfera della sovranità, anche quella economica e tecnologica che costituisce il futuro di ogni paese, compresa la Russia.
*La normalizzazione dei rapporti con l’Europa non dipende solo da noi. Non siamo stati noi a guastare questi rapporti. Abbiamo subito il deterioramento di queste relazioni, si è cercato di accantonarci in secondo piano, trascurando i nostri interessi. Il fatto è che in misura notevole i Paesi europei hanno perso la propria sovranità. Infatti, stanno prendendo molte decisioni a proprio danno. Ricordiamo come è cominciato il conflitto in Ucraina. Da un colpo di Stato... In fin dei conti i russi e gli ucraini sono un unico popolo e quello che sta succedendo ora è una enorme tragedia simile ad una guerra civile. L’irrefrenabile volontà di avvicinarsi strisciando ai nostri confini inglobando anche l’Ucraina nella Nato, tutto questo ha portato a questa tragedia. Molti leader europei si credono De Gaulle, ma nei fatti si comportano come Petain.
*{{NDR|Sugli [[Stati Uniti d'America]]}} Non è vero che li odiamo. Li consideriamo un Paese importante e utile al mondo, ma questa politica assolutamente imperiale ostacola loro stessi. Perché nell’immaginario collettivo, si devono comportare come un impero. Quando saranno avvenuti certi cambiamenti interni, quando cercheranno dei compromessi senza provare a risolvere le proprie questioni con sanzioni e azioni belliche, allora forse ci saranno le condizioni fondamentali per ripristinare le relazioni a pieno titolo. Per ora, non ci sono. Ma noi siamo pronti.
*{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} Si fa un gran parlare della crisi ucraina. Ma tutto il mondo vede la differenza. Guardate l’Operazione militare speciale e quel che succede a Gaza, dove è in atto una catastrofe, e ve ne accorgete. In Ucraina non accade nulla di simile.
===2024===
*{{NDR|Su [[Tucker Carlson]]}} Ad essere sincero, pensavo che si sarebbe comportato in modo aggressivo e avrebbe posto le cosiddette domande taglienti. Non solo ero preparato a questo, ma lo volevo, perché mi avrebbe dato l'opportunità di rispondere allo stesso modo. [...] Francamente, non sono stato pienamente soddisfatto per questa intervista. (da un'intervista di Pavel Zarubin, 14 febbraio 2024)<ref>Citato in ''[https://www.cdt.ch/news/mondo/pure-a-putin-non-e-piaciuta-lintervista-di-tucker-carlson-nessuna-domanda-tagliente-342875 L'«intervista in ginocchio» di Tucker Carlson non è piaciuta nemmeno a Putin]'', ''Cdt.ch'', 15 febbraio 2024.</ref>
*{{NDR|Sull'adesione alla NATO}} Un passo assolutamente privo di significato (per la Finlandia e la Svezia) dal punto di vista della tutela dei propri interessi nazionali. Non avevamo truppe lì, ora ci saranno. Non c'erano sistemi di distruzione lì, ora appariranno.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/mondo/2024/03/13/guerra-ucraina-russia-putin Ucraina, Putin: "Useremo armi nucleari se minacciati, truppe al confine con Finlandia"]'', ''SkyTg24'', 13 marzo 2024</ref>
*Dal punto di vista tecnico-militare siamo, ovviamente, preparati, [gli Stati Uniti stanno] sviluppando i propri componenti. Anche noi. Ciò non significa, a mio avviso, che siano pronti a iniziare questa guerra nucleare domani. Se lo sono, cosa possiamo fare? Siamo preparati.<ref>Citato in Paolo Mauri, ''[https://www.ilgiornale.it/news/guerra/putin-torna-ad-agitare-spettro-nucleare-cosa-significa-2296653.html Putin e lo spettro nucleare: cosa c'è dietro la strategia del Cremlino]'', ''Il Giornale'', 14 marzo 2024</ref>
*Per quanto riguarda [[morte di Aleksej Naval'nyj|Navalny]], sì, è morto, e questo è sempre un evento triste. Ma abbiamo altri casi di persone morte in carcere: non succede anche negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]? Succede, e con una certa frequenza.(18 marzo 2024)<ref name="Post18mar2024">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/03/18/putin-navalny-nome/ Putin ha pronunciato per la prima volta in pubblico il nome di Alexei Navalny]'', ''Il Post'', 18 marzo 2024</ref>
*Qualche giorno prima che [[Aleksej Naval'nyj|Navalny]] morisse, alcuni dei miei colleghi, persone che non sono nel governo, hanno detto che c'era l'idea di scambiare Navalny per delle persone nelle prigioni dei paesi occidentali. Non mi crederete, ma non ho nemmeno lasciato finire l’uomo che me ne ha parlato e ho risposto: “Sono d’accordo”. Purtroppo però è successo quello che è successo, e non ci si può far niente.<ref name="Post18mar2024"/>
*La Russia farà di tutto per evitare uno scontro globale. Ma, allo stesso tempo, non permetteremo a nessuno di minacciarci. Le nostre forze strategiche (nucleari) sono sempre in allerta. Respingiamo qualsiasi pretesa di eccezionalità da parte di qualsiasi Stato o alleanza. Sappiamo a cosa porta l'irragionevolezza di tali ambizioni. La Russia farà tutto il possibile per prevenire uno scontro globale. Il [[revanscismo]], la derisione della storia e il desiderio di giustificare gli odierni seguaci dei nazisti fanno parte della politica comune delle elite occidentali volte ad alimentare nuovi conflitti regionali, inimicizie interetniche e interreligiose e a scoraggiare i centri sovrani e indipendenti dello sviluppo mondiale. La Russia non ha mai sminuito l'importanza del Secondo Fronte e dell'aiuto dei suoi alleati, noi onoriamo il coraggio di tutti i guerrieri della Coalizione anti [[Hitler]], dei membri della Resistenza, dei partigiani, il coraggio del popolo, della Cina che ha combattuto per la propria indipendenza contro l'aggressione militarista del Giappone. Non dimenticheremo mai la nostra lotta comune e le ispiratrici tradizioni dell'Alleanza. (Discorso in occasione della [[Giornata della vittoria (Paesi dell'Europa orientale)|giornata della vittoria]], 9 maggio 2024)<ref>Citato in Federico Giuliani, ''[https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/forze-nucleari-sempre-in-allerta-la-minaccia-di-putin-alla-parata-della-vittoria/ar-BB1m5lfQ?ocid=BingHPCTop "Forze nucleari sempre in allerta": la minaccia di Putin alla parata della Vittoria]'', ''IlGiornale.it'', 9 maggio 2024.</ref>
*{{NDR|Rispetto alla proposta di [[Jens Stoltenberg]] di togliere all'Ucraina il divieto di usare le armi della NATO sul territorio russo}} Lo ricordo quando era primo ministro (norvegese) e ancora non soffriva di demenza.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/05/28/putin-ricordo-stoltenberg-quando-non-aveva-demenza_d4bb530a-784e-4c3c-800b-7af82a80c320.html Putin, 'ricordo Stoltenberg quando non aveva demenza']'', ''ANSA.it'', Mosca, 28 maggio 2024.</ref>
*Quando tutto è calmo, tranquillo, stabile, ci si annoia. È una stagnazione. Vogliamo il movimento. Appena inizia il movimento, tutto fischia, i secondi, i proiettili, purtroppo ora fischiano i proiettili. Siamo spaventati, terrorizzati. Beh, fa paura ma non troppo.<ref>Citato in ''[https://www.liberoquotidiano.it/video/libero-video/41174137/putin-gela-russia-quando-tranquillita-annoiamo.html Putin gela la Russia: "Altrimenti ci annoiamo"]'', ''liberoquotidiano.it'', 19 dicembre 2024.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Caduta di Damasco (2024)|caduta di Damasco]]}} Volete dipingere tutto ciò che sta accadendo in Siria come una sorta di fallimento, una sconfitta per la Russia. Vi assicuro che non è così. E vi dirò perché. Siamo venuti in Siria 10 anni fa per impedire la creazione di un'enclave terroristica, [...] nel complesso, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Non per niente oggi molti paesi europei e gli Stati Uniti vogliono stabilire relazioni con loro {{NDR|i nuovi governanti siriani}}. Se sono organizzazioni terroristiche, perché voi {{NDR|l'Occidente}} andate lì? Quindi significa che sono cambiati.<ref>Citato in ''[https://www.rainews.it/maratona/2024/12/il-consiglio-di-sicurezza-onu-chiede-un-processo-politico-inclusivo-e-guidato-dai-siriani-3934ac77-e728-4118-85bd-886c15f40850.html#40a6919d-15f1-4d26-8bf4-ae8ec656261d Putin: parlerò ad Assad]'', ''rainews.it'', 19 dicembre 2024.</ref>
*Se gli esperti {{NDR|occidentali}} credono che sia possibile, propongo di fare un esperimento, un duello tecnologico. Lasciamo che loro determinino un obiettivo a Kiev, concentrino tutto i loro sistema di difesa missilistica lì, e noi lanciamo l'Oreshnik. Siamo pronti per un tale esperimento e vedremo cosa accadrà. Sarà interessante per noi. Un tale duello tecnologico sarà utile sia per noi che per loro.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/mondo/2024/12/19/putin-russia-conferenza-fine-anno Russia, Putin: "No a una tregua con l'Ucraina. Negoziati con Zelensky se sarà rieletto"]'', ''tg24.sky.it'', 19 dicembre 2024.</ref>
{{Int|Da ''[https://www.huffingtonpost.it/esteri/2024/02/09/news/la_versione_di_vladimir_putin_lintervista_integrale_concessa_a_tucker_carlson-15094170/ La versione di Putin]''|Intervista di Tucker Carlson, ''huffingtonpost.it'', 9 febbraio 2024|h=4}}
[[File:Interview with Vladimir Putin to Tucker Carlson (2024-02-06) 03.jpg|thumb|Putin intervistato da [[Tucker Carlson]]]]
*Sotto il governo di [[Caterina II di Russia|Caterina la Grande]], la Russia rivendicò tutte le sue terre storiche, anche a sud e a ovest. Tutto questo durò fino alla [[Rivoluzione d'ottobre|Rivoluzione]]. Prima della [[prima guerra mondiale]], lo stato maggiore austriaco faceva affidamento sulle idee dell'ucrainizzazione e iniziò a promuovere attivamente le idee dell'Ucraina e dell'ucrainizzazione. Il loro motivo era ovvio. Poco prima della prima guerra mondiale si voleva indebolire il potenziale nemico e assicurarsi condizioni favorevoli nella zona di confine. Così l'idea emersa in Polonia secondo cui le persone residenti in quel territorio non sarebbero realmente russi, ma appartenessero piuttosto ad un gruppo etnico speciale, gli ucraini, iniziò ad essere propagata dallo stato maggiore austriaco.
*{{NDR|Sulla [[campagna di Polonia]]}} Perché il 1° settembre 1939 scoppiò la guerra contro la Polonia? La Polonia si rivelò intransigente e Hitler non poté fare altro che iniziare ad attuare i suoi piani con la Polonia. A proposito, l'URSS – ho letto alcuni documenti d'archivio – si è comportata in modo molto onesto. Chiese il permesso alla Polonia di far transitare le sue truppe attraverso il territorio polacco per aiutare la Cecoslovacchia. Ma l'allora ministro degli Esteri polacco disse che se gli aerei sovietici avessero sorvolato la Polonia, sarebbero stati abbattuti sul territorio polacco. Ma non importa. Ciò che conta è che la guerra iniziò e la Polonia cadde preda delle politiche che aveva perseguito contro la Cecoslovacchia, poiché in base al noto [[patto Molotov-Ribbentrop]], parte di quel territorio, compresa l'Ucraina occidentale, doveva essere ceduta alla Russia. Così la Russia, che allora si chiamava URSS, riconquistò le sue terre storiche.
*Stalin insisteva affinché quelle repubbliche fossero incluse nell'URSS come entità autonome. Per qualche ragione inspiegabile, Lenin, il fondatore dello Stato sovietico, insistette affinché avessero il diritto di ritirarsi dall'URSS. E, sempre per ragioni sconosciute, trasferì alla neonata Repubblica Sovietica d'Ucraina alcune terre insieme alle persone che vi abitavano, anche se quelle terre non erano mai state chiamate Ucraina; eppure facevano parte di quella Repubblica sovietica dell'Ucraina. Queste terre includevano la regione del Mar Nero, che fu ricevuta sotto Caterina la Grande e che non aveva alcun legame storico con l'Ucraina. Anche se risaliamo al 1654, quando queste terre tornarono all'Impero russo, quel territorio aveva le dimensioni di tre o quattro regioni della moderna Ucraina, senza la regione del Mar Nero. Questo era completamente fuori questione.
*All'Ucraina sovietica è stata assegnata una grande quantità di territorio che non le era mai appartenuto, compresa la regione del Mar Nero. Ad un certo punto, quando la Russia li ricevette a seguito delle guerre russo-turche, furono chiamati "Nuova Russia" o Novorossiya. Ma non importa. Ciò che conta è che Lenin, il fondatore dello Stato sovietico, ha fondato l'Ucraina in questo modo. Per decenni, la Repubblica Sovietica Ucraina si sviluppò come parte dell'URSS e, ancora una volta, per ragioni sconosciute, i bolscevichi furono impegnati nell'ucrainizzazione. Non era semplicemente perché la leadership sovietica era composta in gran parte da persone originarie dell'Ucraina. Piuttosto, ciò si spiegava con la politica generale di indigenizzazione perseguita dall'Unione Sovietica. Le stesse cose furono fatte in altre repubbliche sovietiche. Ciò ha comportato la promozione delle lingue e delle culture nazionali, il che in linea di principio non è negativo. Così venne creata l'Ucraina sovietica.
*L'ex leadership russa riteneva che l'Unione Sovietica avesse cessato di esistere e quindi non esistessero più linee di divisione ideologiche. La Russia ha addirittura acconsentito, volontariamente e in modo proattivo, al crollo dell'Unione Sovietica e credeva che ciò sarebbe stato interpretato dal cosiddetto (ora tra virgolette) "Occidente civilizzato" come un invito alla cooperazione e all'associazione. Questo è ciò che la Russia si aspettava sia dagli Stati Uniti che dal cosiddetto Occidente collettivo nel suo insieme. [...] dopo il 1991, quando la Russia si aspettava di essere accolta nella famiglia fraterna delle "nazioni civilizzate", non è successo niente del genere. Ci avete ingannato [...], la promessa era che la NATO non si sarebbe espansa verso est, ma è successo cinque volte, ce n'erano cinque ondate di espansione.
*{{NDR|Sulla [[guerra del Kosovo]]}} Ricordate gli sviluppi in Jugoslavia, prima che [[Boris Nikolaevič El'cin|Eltsin]] fosse elogiato, non appena iniziarono gli sviluppi in Jugoslavia, alzò la voce a sostegno dei serbi, e noi non potevamo che alzare la nostra voce per i serbi in loro difesa. Capisco che lì fossero in corso processi complessi, lo so. Ma la Russia non ha potuto fare a meno di alzare la voce a sostegno dei serbi, perché anche i serbi sono un popolo speciale e vicino a noi, con la cultura ortodossa e così via. È una nazione che ha sofferto tanto, per generazioni. In ogni caso, l'importante è che Eltsin abbia espresso il suo sostegno. Cosa hanno fatto gli Stati Uniti? In violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite ha cominciato a bombardare Belgrado. Sono stati gli Stati Uniti a far uscire il genio dalla lampada.
*In un incontro qui al Cremlino con il presidente uscente [[Bill Clinton]], proprio qui nella stanza accanto, gli ho detto, gli ho chiesto: "Bill, pensi che se la Russia chiedesse di aderire alla NATO, pensi che accadrebbe?" All'improvviso ha detto: "Sai, è interessante, penso di sì". Ma la sera, quando abbiamo cenato, ha detto: "Sai, ho parlato con la mia squadra, no-no, ora non è possibile". Puoi chiederlo a lui, penso che guarderà la nostra intervista, lo confermerà. Non avrei detto una cosa del genere se non fosse successo. Ok, beh, adesso è impossibile. [...] Posso solo immaginare il perché: un paese troppo grande, con le proprie opinioni e così via.
*La leadership americana esercita pressioni e tutti i membri della NATO votano obbedientemente, anche se qualcosa non gli piace.
*{{NDR|Sul [[trattato sullo stato finale della Germania]]}} [...] ci era stato promesso: niente NATO a est, neanche un centimetro a est, come ci era stato detto. E poi cosa? Hanno detto: "Beh, non è scritto sulla carta, quindi ci espanderemo". Quindi ci sono state cinque ondate di espansione, gli Stati baltici, l'intera Europa orientale e così via.
*[...] si dice che l'Ucraina è uno stato neutrale, e nel 2008 improvvisamente le porte o i cancelli della NATO sono stati aperti ad esso. Oh andiamo! Non è così che avevamo concordato.
*Dopo il presidente [[Leonid Kučma|Kuchma]], [[Viktor Janukovyč|Viktor Yanukovich]] ha vinto le elezioni. Tuttavia, i suoi avversari non hanno riconosciuto quella vittoria, gli Stati Uniti hanno sostenuto l'opposizione ed è stato programmato il terzo turno. Cos'è questo? Questo è un colpo di stato. Gli Stati Uniti lo hanno sostenuto e il vincitore del terzo round è salito al potere. Immaginate se negli Stati Uniti qualcosa non fosse di gradimento a qualcuno e si organizzasse il terzo turno elettorale, che la Costituzione americana non prevede.
*{{NDR|Su [[Viktor Janukovyč]]}} Forse non era il miglior presidente e politico. Non lo so, non voglio dare valutazioni. Tuttavia è emersa la questione dell'associazione con l'UE. Su questo siamo sempre stati indulgenti: adattati a te stesso. Ma quando abbiamo letto attentamente quel trattato di associazione, per noi si è rivelato un problema, poiché avevamo una zona di libero scambio e frontiere doganali aperte con l'Ucraina, che, sotto questa associazione, ha dovuto aprire le sue frontiere per l'Europa, che avrebbe potuto inondare il nostro mercato. Abbiamo detto: "No, non funzionerà. Allora chiuderemo i nostri confini con l'Ucraina". I confini doganali, cioè. Yanukovich ha iniziato a calcolare quanto l'Ucraina avrebbe guadagnato e quanto avrebbe perso e ha detto ai suoi partner europei: "Ho bisogno di più tempo per pensare prima di firmare". Nel momento in cui ha affermato ciò, l'opposizione ha iniziato a compiere passi distruttivi sostenuti dall'Occidente. Tutto è dipeso da Maidan e da un colpo di stato in Ucraina.
*Nel 2014 c'è stato un colpo di stato, hanno iniziato a perseguitare coloro che non accettavano il colpo di stato, ed è stato davvero un colpo di stato, hanno creato una minaccia per la Crimea che dovevamo prendere sotto la nostra protezione. Hanno lanciato una guerra nel Donbass nel 2014 con l'uso di aerei e artiglieria contro i civili. Questo è quando è iniziato. [...] Tutto questo nel contesto dello sviluppo militare di questo territorio e dell'apertura delle porte della NATO. Come non esprimere preoccupazione per quanto stava accadendo? Da parte nostra questa sarebbe stata una negligenza colpevole – ecco cosa sarebbe stato. È solo che la leadership politica statunitense ci ha spinti al limite che non potevamo oltrepassare perché così facendo avrebbe potuto rovinare la stessa Russia. Inoltre, non potevamo lasciare i nostri fratelli soltanto nella fede e, di fatto, una parte del popolo russo, di fronte a questa "macchina da guerra".
*{{NDR|Sulle cause dell'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} La CIA ha fatto il suo lavoro per completare il colpo di stato {{NDR|[[rivoluzione ucraina del 2014]]}}. Credo che uno dei vicesegretari di Stato abbia detto che è costata una grossa somma di denaro, quasi 5 miliardi. Ma l’errore politico è stato colossale! Perché dovrebbero farlo? Tutto questo avrebbe potuto essere fatto legalmente, senza vittime, senza azioni militari, senza perdere la Crimea. Non avremmo mai preso in considerazione l’idea di muovere un dito, se non fosse stato per i sanguinosi sviluppi di Maidan. Perché eravamo d’accordo sul fatto che dopo il crollo dell’Unione Sovietica i nostri confini dovessero coincidere con i confini delle ex repubbliche dell’Unione. Lo abbiamo concordato. Ma non abbiamo mai accettato l’espansione della NATO e inoltre non abbiamo mai accettato che l’Ucraina entrasse nella NATO. Non abbiamo concordato la creazione di basi NATO lì senza averne discusso con noi. Per decenni abbiamo continuato a chiederci: non fare questo, non fare quello.
*[...] cosa ha innescato gli ultimi eventi? In primo luogo, l'attuale leadership ucraina ha dichiarato che non avrebbe attuato gli [[Accordi di Minsk]], firmati, come sapete, dopo gli eventi del 2014 a Minsk, dove era stato presentato il piano per una soluzione pacifica nel Donbass. Ma no, l'attuale leadership ucraina, il ministro degli Esteri, tutti gli altri funzionari e poi lo stesso presidente hanno affermato che a loro non piace nulla degli accordi di Minsk. In altre parole, non lo avrebbero implementato.
*Sono stati loro a iniziare la guerra nel 2014. Il nostro obiettivo è fermare questa guerra. E non abbiamo iniziato questa guerra nel 2022. Questo è un tentativo di fermarla.
*[...] non abbiamo ancora raggiunto i nostri obiettivi, perché uno di questi è la denazificazione. Ciò significa la proibizione di ogni tipo di movimento neonazista. [...] Dopo aver ottenuto l'indipendenza, l'Ucraina ha cominciato a cercare, come dicono alcuni analisti occidentali, la propria identità. E non è venuta fuori niente di meglio che costruire questa identità su alcuni falsi eroi che collaborarono con Hitler. [...] Quando scoppiò la seconda guerra mondiale, una parte di questa élite estremamente nazionalista collaborò con Hitler, credendo che avrebbe portato loro la libertà. Le truppe tedesche, anche le truppe delle SS, fecero fare ai collaboratori di Hitler il lavoro più sporco di sterminio della popolazione polacca ed ebraica. Da qui questo brutale massacro della popolazione polacca ed ebraica, nonché della popolazione russa. Questo è stato guidato da persone ben note: [[Stepan Bandera|Bandera]], [[Roman Šuchevič|Shukhevych]]. Sono state queste persone a diventare eroi nazionali: questo è il problema. E ci viene costantemente detto che il nazionalismo e il neonazismo esistono anche in altri paesi. Sì, ci sono piantine, ma le sradichiamo e altri Paesi combattono contro di loro. Ma in Ucraina non è così. Queste persone sono diventate eroi nazionali in Ucraina. A queste persone sono stati eretti monumenti, sono esposti su bandiere, i loro nomi sono gridati da folle che camminano con torce, come avveniva nella Germania nazista. Queste furono le persone che sterminarono polacchi, ebrei e russi. È necessario fermare questa pratica e impedire la diffusione di questo concetto.
*Dice che Hitler è morto da così tanti anni, 80 anni. Ma il suo esempio continua a vivere. Le persone che hanno sterminato ebrei, russi e polacchi sono vive. E il presidente, l'attuale presidente dell'Ucraina di oggi, lo applaude nel parlamento canadese, fa una standing ovation! Possiamo dire di aver sradicato completamente questa ideologia se ciò che vediamo accade oggi? Questo è ciò che è la denazificazione nella nostra comprensione. Dobbiamo sbarazzarci di coloro che sostengono questo concetto e sostengono questa pratica e cercano di preservarla: questa è la denazificazione. Questo è ciò che intendiamo.
*[...] il presidente dell'Ucraina ha legiferato il divieto di negoziare con la Russia. Ha firmato un decreto che vieta a tutti di negoziare con la Russia. Ma come negozieremo se lui proibirà a se stesso e a tutti di farlo?
*[...] non abbiamo alcun interesse in Polonia, Lettonia o altrove. Perché dovremmo farlo? Semplicemente non abbiamo alcun interesse. È solo minaccia.
*[...] una guerra globale porterà tutta l'umanità sull'orlo della distruzione. È ovvio. Esistono certamente mezzi di deterrenza. Hanno sempre spaventato tutti: domani la Russia utilizzerà armi nucleari tattiche, domani la Russia userà quelle, no, dopodomani. E allora? Queste sono solo storie dell'orrore per la gente della strada allo scopo di estorcere denaro aggiuntivo ai contribuenti statunitensi ed europei nello scontro con la Russia nel teatro di guerra ucraino. L'obiettivo è indebolire il più possibile la Russia.
*Ci sono problemi al confine {{NDR|statunitense}}, problemi con l'immigrazione, problemi con il debito nazionale – più di 33 trilioni di dollari. Non hai niente di meglio da fare, quindi dovresti combattere in Ucraina? Non sarebbe meglio negoziare con la Russia? Stringere un accordo, comprendendo già la situazione che si sta sviluppando oggi, rendendosi conto che la Russia combatterà fino alla fine per i propri interessi.
*Nella guerra di propaganda è molto difficile sconfiggere gli Stati Uniti perché gli Stati Uniti controllano tutti i media mondiali e molti media europei. I beneficiari finali dei più grandi media europei sono le istituzioni finanziarie americane.
*Il cervello umano è diviso in due emisferi: uno è responsabile di un tipo di attività, l'altro è più legato alla creatività e così via. Ma è sempre la stessa testa. Il mondo dovrebbe essere un tutt'uno, la sicurezza dovrebbe essere condivisa e non riservata al "miliardo d'oro". Questo è l'unico scenario in cui il mondo potrebbe essere stabile, sostenibile e prevedibile. Fino ad allora, finché la testa è divisa in due parti, è una malattia, una condizione avversa grave.
*[...] non puoi impedire al sole di sorgere, devi adattarti ad esso. Come si adattano gli Stati Uniti? Con l'aiuto della forza: sanzioni, pressioni, bombardamenti e uso delle forze armate. Si tratta di presunzione.
*Ho avuto un ottimo rapporto, diciamo, con [[George W. Bush|Bush]]. So che negli Stati Uniti veniva ritratto come una specie di ragazzo di campagna che non capisce molto. Ti assicuro che non è così. Penso che abbia commesso molti errori anche nei confronti della Russia. [...] Ma in generale, a livello umano e personale, ho avuto con lui un ottimo rapporto. Non era peggiore di qualsiasi altro politico americano, russo o europeo. Ti assicuro che capiva quello che faceva meglio degli altri.
*Il maggior numero di sanzioni nel mondo vengono applicate contro la Russia. E in questo periodo siamo diventati la prima economia d'Europa. Gli strumenti utilizzati dagli Stati Uniti non funzionano.
*L'espansione della NATO, il sostegno ai separatisti nel Caucaso, la creazione di un sistema di difesa missilistica: questi sono tutti elementi di pressione. Pressione, pressione, pressione. Quindi, trascinare l'Ucraina nella NATO è tutta una questione di pressione, pressione, pressione.
*L'Ucraina ha annunciato che i russi erano (è stata adottata una legge) una nazionalità non titolare, approvando leggi che limitano i diritti delle nazionalità non titolari in Ucraina. L'Ucraina, dopo aver ricevuto in dono tutti questi territori del sud-est dal popolo russo, ha improvvisamente annunciato che i russi erano una nazionalità non titolare in quel territorio. È normale? Tutto ciò ha portato alla decisione di porre fine alla guerra iniziata dai neonazisti in Ucraina nel 2014.
*{{NDR|Su [[Volodymyr Zelens'kyj]]}} È salito al potere grazie alle aspettative del popolo ucraino che avrebbe portato l'Ucraina alla pace. Ne ha parlato, è stato grazie a questo che ha vinto le elezioni in modo schiacciante. Ma poi, quando è salito al potere, secondo me, ha capito due cose: primo, è meglio non scontrarsi con neonazisti e nazionalisti, perché sono aggressivi e molto attivi, da loro puoi aspettarti di tutto, e secondo , l'Occidente guidato dagli Stati Uniti li sostiene e sosterrà sempre coloro che si antagonizzano con la Russia – è vantaggioso e sicuro. Quindi ha preso una posizione rilevante, nonostante avesse promesso al suo popolo di porre fine alla guerra in Ucraina. Ha ingannato i suoi elettori.
*[...] le autorità russe sono sempre state molto attente alla cultura e alla religione dei popoli che entrarono nell'impero russo. Ciò, a mio avviso, costituisce la base sia della sicurezza che della stabilità dello Stato russo: tutti i popoli che abitano la Russia la considerano sostanzialmente la loro Patria. [...] E le persone che professano religioni diverse in Russia considerano la Russia la loro Patria, non hanno altra Patria. Stiamo insieme, questa è una grande famiglia. E i nostri valori tradizionali sono molto simili.
*[...] la società occidentale è più pragmatica. I russi pensano di più all'eterno, ai valori morali. Non lo so, forse non sarà d'accordo con me, ma dopotutto la cultura occidentale è più pragmatica. Non sto dicendo che questo sia un male, rende possibile al "miliardo d'oro" di oggi di ottenere un buon successo nella produzione, anche nella scienza, e così via. Non c'è niente di sbagliato in questo, sto solo dicendo che sembriamo uguali, ma le nostre menti sono costruite in modo leggermente diverso.
*Sembra che non sia mai esistito nulla di simile all'[[Impero romano|Impero Romano]] nella storia dell'umanità. Tuttavia, il potenziale dei barbari crebbe gradualmente, così come la loro popolazione. In generale, i barbari diventavano più forti e cominciavano a svilupparsi economicamente, come diremmo oggi. Ciò alla fine portò al crollo dell'Impero Romano e del regime imposto dai Romani. Tuttavia, ci vollero cinque secoli perché l'Impero Romano crollasse. La differenza con ciò che sta accadendo ora è che tutti i processi di cambiamento stanno avvenendo a un ritmo molto più rapido che in epoca romana.
*Secondo alcune informazioni, [[Elon Musk]] avrebbe già impiantato un chip nel cervello umano negli Stati Uniti. [...] Penso che sia una persona intelligente, credo davvero che lo sia. Quindi è necessario raggiungere un accordo con lui perché questo processo deve essere formalizzato e sottoposto a determinate regole.
*Oggi è impossibile fermare la ricerca nel campo della genetica o dell'[[intelligenza artificiale]], così come in passato era impossibile fermare l'uso della polvere da sparo. Ma non appena ci renderemo conto che la minaccia deriva dallo sviluppo sfrenato e incontrollato dell'intelligenza artificiale, della genetica o di qualsiasi altro campo, arriverà il momento di raggiungere un accordo internazionale su come regolamentare queste cose.
*{{NDR|Su [[Evan Gershkovich]]}} Sapete, si possono dare interpretazioni diverse a ciò che costituisce una "spia", ma ci sono alcune cose previste dalla legge. Se una persona ottiene informazioni segrete e lo fa in modo cospirativo, allora questo viene qualificato come spionaggio. Ed è esattamente quello che stava facendo. Riceveva informazioni riservate e lo faceva di nascosto. Forse era stato implicato in tutto ciò, qualcuno avrebbe potuto trascinarlo in tutto ciò, forse lo aveva fatto per disattenzione o di propria iniziativa. Considerando i fatti, questo è qualificato come spionaggio. Il fatto è dimostrato, poiché è stato colto in flagrante mentre riceveva queste informazioni. Se si fosse trattato di una scusa inverosimile, di un'invenzione o di qualcosa non dimostrato, allora la storia sarebbe stata diversa. Ma è stato colto in flagrante mentre otteneva segretamente informazioni riservate. Quindi cos'è?
*[...] se l'amministrazione Zelenskyj in Ucraina si è rifiutata di negoziare, presumo che lo abbia fatto su istruzione di Washington. Se Washington crede che sia una decisione sbagliata, la abbandoni, trovi una scusa delicata per non insultare nessuno, trovi una via d'uscita. Non siamo stati noi a prendere questa decisione, sono stati loro, quindi lasciamoli tornare indietro. Questo è tutto.
*Finora c'è stato un tumulto e una volontà di infliggere una sconfitta strategica alla Russia sul campo di battaglia. Ora, a quanto pare, si stanno rendendo conto che è difficile da raggiungere, se non addirittura possibile. Secondo me è impossibile per definizione, non accadrà mai. Mi sembra che ora anche coloro che detengono il potere in Occidente se ne siano resi conto.
*Perché le autorità ucraine stanno smantellando la Chiesa ortodossa ucraina? Perché unisce non solo il territorio, unisce le nostre anime. Nessuno potrà separare l'anima.
{{Int|Da ''[https://roma.mid.ru/it/press-centre/discorso_del_presidente_della_federazione_russa_vladimir_putin_all_assemblea_federale/ Discorso del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin all'Assemblea Federale]''|''roma.mid.ru'', 29 febbraio 2024|h=4}}
*Noi insieme abbiamo già dimostrato di essere in grado di risolvere i compiti più complessi, di rispondere a tutte le sfide più difficili. Per esempio, abbiamo respinto l'aggressione del terrorismo internazionale, preservato l'unità del Paese e a suo tempo ne abbiamo impedito la disintegrazione.
*[...] oggi, quando la nostra Patria difende la sua sovranità e la sua sicurezza, proteggendo le vite dei nostri compatrioti nel Donbass e nella Novorossia, il ruolo decisivo in questa giusta lotta appartiene ai nostri cittadini, alla nostra compattezza, alla devozione per la nostra Patria e al senso di responsabilità per il suo destino.
*Le persone inviano lettere e pacchi, vestiti caldi e reti mimetiche al fronte, e trasferiscono fondi dai loro risparmi, a volte molto modesti. Ripeto, questo aiuto è inestimabile: è il contributo di tutti alla vittoria comune. I nostri eroi in prima linea, nelle trincee, dove è più dura, sanno che tutto il Paese è con loro.
*Il cosiddetto Occidente, con le sue abitudini coloniali e l'abitudine di fomentare conflitti nazionali in tutto il mondo, non sta solo cercando di frenare il nostro sviluppo - al posto della Russia, gli serve uno spazio dipendente, in declino e morente dove poter fare quello che vuole. In realtà, vorrebbero fare alla Russia quello che hanno fatto in molte altre parti del mondo, compresa l'Ucraina: portare la discordia in casa nostra, indebolirla dall'interno.
*Tutti noi, cittadini della Russia, difenderemo insieme la nostra libertà, il diritto a una vita pacifica e dignitosa, noi e solo noi determineremo il nostro percorso, proteggeremo il legame tra le generazioni, che significa la continuità dello sviluppo storico, risolveremo i compiti che il Paese deve affrontare, sulla base della nostra visione del mondo, delle nostre tradizioni e delle nostre convinzioni, che trasmetteremo ai nostri figli.
*È cresciuta e si è temprata un'intera galassia di comandanti di talento che si prende cura delle persone, svolge i propri compiti con competenza, utilizza nuovi equipaggiamenti e risolve con successo i compiti che gli vengono affidati. E voglio dire che questo avviene a tutti i livelli, dal plotone e dal livello operativo fino al più alto livello di comando.
*Non abbiamo iniziato la guerra nel Donbass, ma, come ho detto più volte, faremo tutto il possibile per finirla, per sradicare il nazismo, per adempiere a tutti i compiti dell'operazione militare speciale e proteggere la sovranità e la sicurezza dei nostri cittadini.
*La Russia è pronta a dialogare con gli Stati Uniti d'America su questioni di stabilità strategica. Ma vorrei sottolineare questo, cari colleghi, affinché tutti mi capiscano bene: in questo caso abbiamo a che fare con uno Stato il cui establishment sta compiendo azioni apertamente ostili nei nostri confronti. E quindi? Hanno intenzione di discutere seriamente con noi di questioni di stabilità strategica, mentre allo stesso tempo cercano di infliggere alla Russia, come dicono loro stessi, una sconfitta strategica sul campo di battaglia.
*Di recente sono state lanciate sempre più spesso accuse infondate all’indirizzo della Russia che, per esempio, avrebbe intenzione di dispiegare armi nucleari nello spazio. Queste insinuazioni - e non sono altro che insinuazioni - sono soltanto uno stratagemma per trascinarci in negoziati alle loro condizioni, favorevoli solo agli Stati Uniti.
*[...] abbiamo tutte le ragioni per credere che le parole dell’odierno establishment americano sul presunto interesse a negoziare con noi su questioni di stabilità strategica siano demagogia. Alla vigilia delle elezioni presidenziali americane, vogliono semplicemente dimostrare ai loro cittadini e a tutti gli altri che sono ancora loro a governare il mondo. Come a dire, sulle questioni in cui è conveniente per l'America trovare un accordo, negozieremo con i russi, mentre su quelle per cui non hanno vantaggio, non c'è nulla da discutere, come dicono loro stessi, business as usual, in quel caso tenteranno di infliggerci una sconfitta.
*L'Occidente ha provocato conflitti in Ucraina, in Medio Oriente e in altre regioni del mondo e continua a mentire. Ora, senza alcun imbarazzo, sostiene che la Russia avrebbe intenzione di attaccare l'Europa. Si tratta semplicemente - lo capiamo – di farneticazioni. Al contempo, loro stessi stanno scegliendo gli obiettivi da attaccare sul nostro territorio, selezionando i mezzi di distruzione, secondo loro più efficaci. Si è parlato della possibilità di inviare contingenti militari della NATO in Ucraina.<br>Ma noi ricordiamo il destino di coloro che una volta hanno inviato i loro contingenti nel territorio del nostro Paese. Oggi le conseguenze di eventuali interventi saranno molto più tragiche. Dovranno rendersi conto che anche noi abbiamo armi - sì, lo sanno, l'ho appena detto - che possono colpire obiettivi sul loro territorio.
*[...] la [[russofobia]], come altre ideologie di razzismo, superiorità nazionale ed eccezionalismo, acceca e priva della ragione. Le azioni degli Stati Uniti e dei loro satelliti hanno di fatto portato allo smantellamento del sistema di sicurezza europeo. Questo crea rischi per tutti.
*[...] nessun ordine mondiale duraturo è possibile senza una Russia sovrana e forte.
{{Int|Da ''[https://www.globalist.it/world/2024/03/23/attacco-terroristico-a-crocus-il-testo-integrale-del-discorso-di-putin-ai-russi/ Attacco terroristico a Crocus: il testo integrale del discorso di Putin ai russi]''|Discorso sull'[[attentato al Crocus City Hall]], ''globalist.it'', 23 marzo 2024|h=4}}
*La cosa più importante ora è impedire che coloro che sono dietro questo bagno di sangue commettano un nuovo crimine.
*Tutti e quattro gli autori diretti dell’attacco terroristico, tutti coloro che hanno sparato e ucciso persone, sono stati trovati e arrestati. Hanno cercato di nascondersi e si sono diretti verso l’Ucraina, dove, secondo i dati preliminari, sul lato ucraino è stata preparata una finestra per attraversare il confine di stato.
*[...] è già evidente che ci troviamo di fronte non solo ad un attacco terroristico attentamente pianificato e cinicamente, ma ad un omicidio di massa preparato e organizzato di persone pacifiche e indifese. I criminali hanno deciso con calma e determinazione di uccidere, di sparare a bruciapelo sui nostri cittadini, sui nostri figli. Proprio come un tempo i nazisti compivano massacri nei territori occupati, così decisero di inscenare un’esecuzione spettacolo, un sanguinoso atto di intimidazione.
*I terroristi, gli assassini e gli esseri non umani che non hanno e non possono avere una nazionalità devono affrontare un destino poco invidiabile: la punizione e l’oblio. Non hanno futuro. Il nostro dovere comune adesso: i nostri compagni al fronte, tutti cittadini del Paese, è stare insieme in un’unica formazione. Credo che sarà così.
*Nessuno potrà seminare semi velenosi di discordia, panico e discordia nella nostra società multietnica.
{{Int|Da ''[https://www.fanpage.it/esteri/putin-cessate-il-fuoco-in-ucraina-appena-kiev-sara-fuori-dal-donbass-e-rinuncera-alla-nato/ Putin: "Cessate il fuoco in Ucraina appena Kiev sarà fuori dal Donbass e rinuncerà alla Nato"]''|Citato in ''fanpage.it'', 14 giugno 2024|h=4}}
*Per avviare i negoziati di pace, chiediamo condizioni molto semplici: l'Ucraina deve ritirare le sue truppe da tutte le nuove regioni della Russia e fare una dichiarazione in cui rinuncia all'intenzione di aderire alla NATO. [...] Non appena Kiev si dichiarerà pronta per tale decisione e inizierà un vero e proprio ritiro delle truppe da queste regioni, e notificherà anche ufficialmente l'abbandono del progetto di adesione alla NATO, la nostra parte seguirà immediatamente, letteralmente nello stesso minuto, lazione per cessare il fuoco e avviare i negoziati, lo ripeto, lo faremo immediatamente. [...] Oggi facciamo una proposta reale di pace, stiamo parlando non del congelamento del conflitto ma della sua cessazione totale. Se l'Occidente e Kiev rifiutano, diventeranno loro responsabili dello spargimento di sangue.
*Il congelamento dei capitali russi in Occidente è un furto che non rimarrà impunito. Gli appelli a infliggere una sconfitta strategica alla Russia, che possiede il più grande arsenale di armi nucleari, dimostrano il massimo avventurismo dei politici occidentali. Essi o non si rendono conto della portata della minaccia che creano con le loro stesse azioni o sono posseduti dalla fede in la loro impunità ed esclusività possono portare alla tragedia.
*Iraq, Siria, Libia, Afghanistan e così via. Da nessuna parte hanno portato altro se non un aggravamento dei problemi esistenti, destini spezzati di milioni di persone, distruzione di interi Stati, crescenti disastri umanitari e sociali. Di fatto, nessun Paese al mondo è al sicuro dall'entrare in questa triste lista.
{{Int|Da ''[https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-larticolo_di_vladimir_putin_sul_rodong_sinmun_traduzione_integrale/45289_55319/ L'articolo di Vladimir Putin sul Rodong Sinmun]''|Riportato in ''lantidiplomatico.it'', 17 giugno 2024|h=4}}
*I nostri popoli custodiscono con cura la memoria della difficile lotta comune contro il militarismo giapponese e onorano gli eroi caduti. Nell'agosto del 1945, i soldati sovietici, combattendo fianco a fianco con i patrioti coreani, sconfissero l'esercito del Kwantung, liberarono la penisola coreana dai colonizzatori e aprirono al popolo coreano la strada verso uno sviluppo indipendente e autonomo.
*Durante il difficile periodo della guerra di liberazione nazionale del 1950-1953, l'Unione Sovietica offrì ancora una volta il suo aiuto al popolo della RPDC, sostenendolo nella lotta per l'indipendenza. Successivamente, contribuì in modo significativo alla ricostruzione e al rafforzamento dell'economia nazionale del giovane stato coreano e alla costruzione di una vita pacifica.
*L'attuale leader della RPDC, il compagno [[Kim Jong-un|Kim Jong Un]], segue con sicurezza il corso tracciato dai suoi predecessori – illustri statisti e amici del popolo russo, i compagni [[Kim Il-sung|Kim Il Sung]] e [[Kim Jong-il|Kim Jong Il]].
*Apprezziamo molto il fermo sostegno della RPDC nella conduzione dell'operazione militare speciale russa in Ucraina, la solidarietà con noi sulle questioni internazionali chiave, e la disponibilità a difendere priorità e visioni comuni nel contesto delle Nazioni Unite. Pyongyang è sempre stato e rimane un nostro convinto sostenitore, pronto a opporsi con determinazione ai tentativi dell'Occidente collettivo di impedire l'emergere di un ordine mondiale multipolare basato sulla giustizia, sul rispetto reciproco della sovranità e sull'attenzione agli interessi reciproci.
*Gli Stati Uniti d'America cercano in tutti i modi di imporre al mondo il cosiddetto ordine basato sulle regole, che in realtà non è altro che una dittatura neocoloniale globale, fondata su doppi standard. I paesi che non sono d'accordo con questo approccio e seguono una politica indipendente affrontano una pressione esterna sempre più forte.
*Gli USA e i loro satelliti dichiarano apertamente che il loro obiettivo è infliggere una sconfitta strategica alla Russia. Fanno tutto il possibile per prolungare e intensificare il conflitto in Ucraina, che hanno provocato loro stessi, sostenendo e organizzando un colpo di stato armato a Kiev nel 2014, e successivamente la guerra nel Donbass. Negli anni, hanno ripetutamente respinto tutti i nostri tentativi di risolvere pacificamente la situazione.
*[...] i nostri avversari continuano a fornire al regime neonazista di Kiev denaro, armi e dati di intelligence, permettendo e di fatto incoraggiando l'uso di armi moderne occidentali per colpire il territorio russo, spesso mirando a obiettivi civili. Minacciano di inviare contingenti militari in Ucraina. Cercano di esaurire la nostra economia con nuove sanzioni, di provocare tensioni socio-politiche all'interno del paese.
*Vediamo con quanta forza, dignità e coraggio il popolo della RPDC lotta per la sua libertà, sovranità e tradizioni nazionali. Raggiungono risultati colossali, veri e propri progressi nel rafforzamento della difesa e nel potenziamento tecnologico, scientifico e industriale del paese. Allo stesso tempo, la leadership del paese, guidata dal compagno Kim Jong Un, ha più volte espresso il desiderio di risolvere pacificamente tutte le divergenze.
*La Russia ha sempre sostenuto e continuerà a sostenere la RPDC e il coraggioso popolo coreano nella loro lotta contro un nemico subdolo, pericoloso e aggressivo, nella loro lotta per l'indipendenza, l'identità e il diritto di scegliere autonomamente il proprio percorso di sviluppo.
{{Int|Da ''[https://roma.mid.ru/it/press-centre/dall_intervento_del_presidente_della_federazione_russa_vladimir_putin_in_occasione_della_sessione_pl/ Dall'intervento del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin in occasione della sessione plenaria del XXI incontro annuale del Club Internazionale di Discussione "Valdai"]''|7 novembre 2024; Riportato in ''roma.mid.ru/it'', 11 novembre 2024|h=4}}
*Nel mondo multipolare in via di formazione non dovranno esserci Paesi o popoli sconfitti, e nessuno dovrà sentirsi oppresso o in una posizione di svantaggio. Soltanto allora saremo in grado di garantire dei presupposti realmente duraturi per uno sviluppo globale improntato alla giustizia e alla sicurezza.
*L’esperienza degli ultimi due decenni ha mostrato chiaramente a che cosa conducono l’usurpazione e la volontà di alcuni di arrogarsi il diritto di parlare e di agire a nome di altri. Coloro che siamo soliti definire come “grandi potenze” sono ormai abituati a pensare di avere il diritto di stabilire in che cosa debbano consistere gli interessi degli altri (proprio un bello spettacolo!) e anzi, di fatto, di imporre agli altri quali debbano essere i loro interessi nazionali, sulla base di quelli che sono invece i loro interessi. Questo non solo viola i principi della democrazia e della giustizia; la cosa peggiore è che ciò, di fatto, non dà modo di risolvere davvero le problematiche più urgenti.
*L’approccio che prevede l’adesione a un blocco, retaggio dell’epoca coloniale della “Guerra fredda”, non è compatibile con la natura della nuova configurazione internazionale, che è aperta e flessibile. Al giorno d’oggi, al mondo è rimasto soltanto un blocco, i cui membri sono tenuti insieme da quelle che sono imposizioni forzate, nonché da rigidi dogmi e cliché ideologici. Si tratta dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico, la quale, mentre continua ad espandersi verso l’Est europeo, adesso sta cercando di estendere i propri metodi anche ad altre aree del mondo, violando così i suoi stessi documenti costitutivi. È una condotta palesemente anacronistica.
*La cosa più dannosa e distruttiva che vediamo manifestarsi nel mondo di oggi è l’arroganza, il porsi nei confronti di qualcun altro guardandolo dall’alto in basso, così come il desiderio di dare continuamente lezioni agli altri con insistenza. La Russia questo non l’ha mai fatto, perché tale atteggiamento non le è congeniale.
*Il mondo contemporaneo non soltanto non tollera l’arroganza, ma neppure la sordità nei confronti delle specificità e dell’identità degli altri. Al fine di costruire dei rapporti sani, è necessario in primo luogo dare ascolto all’interlocutore, comprendere la sua logica e il suo contesto culturale di appartenenza, anziché attribuirgli automaticamente l’immagine che tu hai di lui. Altrimenti, in questo modo la comunicazione si trasforma in un mero scambio di stereotipi, in un’attribuzione di etichette, mentre la politica diventa una conversazione tra sordi.
===2025===
*I russi e gli ucraini sono un unico popolo, e in questo senso tutta l'Ucraina è nostra.<ref name="recessione">Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/06/20/putin-non-esclude-di-prendere-sumy-lucraina-e-russa_540df7fc-dd19-43f5-b41f-eb78ea81c583.html Putin non esclude di prendere Sumy, "l'Ucraina è russa"]'', ''ansa.it'', 20 giugno 2025.</ref>
*È una vecchia regola{{NDR|:}} dove c'è il piede del soldato russo, quello è nostro.<ref name="recessione"/>
*Se i soldati {{NDR|occidentali}} dovessero comparire lì, soprattutto ora durante i combattimenti, partiamo dal presupposto che saranno obiettivi legittimi.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/09/05/diretta/guerra_ucraina_russia_trump_news_oggi-424827424/?ref=RHLF-BG-P2-S1-T1-r620 Guerra Ucraina-Russia. Putin:“Truppe occidentali su territorio ucraino sarebbero bersagli legittimi”]'', ''repubblica.it'', 5 settembre 2025.</ref>
*L'Europa non ha un programma di pace per l'Ucraina, è dalla parte della guerra [...] {{NDR|Gli europei}} Hanno iniziato a ostacolare l'attuale amministrazione statunitense e gli sforzi del presidente Donald Trump per raggiungere la pace attraverso i negoziati. Loro stessi hanno rifiutato i colloqui di pace. Ho detto cento volte che non voglio combattere contro l'Europa, ma se l'Europa ci dichiarasse guerra, noi siamo pronti. Non ci sono dubbi.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/12/02/video/putin_guerra_europa-425017727/?ref=RHRT-BG-P1-S1-T1-vd01 Putin: "Non voglio combattere contro l'Europa, ma se ci dichiara guerra siamo pronti"]'', ''repubblica.it'', 2 dicembre 2025.</ref>
*Il Donbass faceva parte della Repubblica socialista federativa sovietica russa, Lenin cambiò idea e lo cedette all’Ucraina, ma è un nostro importante territorio storico. [...] Qui, nella sala di San Giorgio del Cremlino, portando avanti le tradizioni stabilite da Caterina la Grande e inchinandoci a tutte le generazioni di eroi, affermiamo e sottolineiamo l’inseparabilità della storia millenaria del nostro Paese.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/12/10/news/putin_urss_storia_ci_appartiene-425032035/ Putin attacca: "Non rivoglio l’Urss ma per la storia il Donbass è nostro"]'', ''repubblica.it'', 10 dicembre 2025.</ref>
*La precedente amministrazione statunitense ha deliberatamente portato la situazione al conflitto armato. Ed è chiaro il perché. Credevano che avrebbero distrutto e smantellato la Russia in breve tempo e i “porcellini europei” si sono immediatamente uniti all’opera della precedente amministrazione americana, sperando di trarre profitto dal crollo del nostro Paese: per recuperare qualcosa perso in precedenti periodi storici e cercare di vendicarsi. Come ormai è diventato chiaro, tutti questi tentativi, tutti questi piani distruttivi sulla Russia, sono falliti completamente, completamente. [...] Noi, come sempre, siamo pronti a negoziare e a risolvere pacificamente tutti i problemi emersi negli ultimi anni. È improbabile che sia possibile con le attuali élite politiche, ma in ogni caso sarà inevitabile man mano che continueremo a diventare più forti. Se non con gli attuali politici, allora quando le élite politiche in Europa verranno sostituite.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/12/18/news/putin_europei_porcellini_biden-425046427/ Putin attacca gli europei: "Porcellini dietro a Biden. Verranno sostituiti da nuove élite"]'', ''repubblica.it'', 18 dicembre 2025.</ref>
===2026===
*Molto spesso chiamiamo il Signore il nostro Salvatore, perché è venuto sulla Terra per salvare tutti gli uomini. E così i guerrieri della Russia svolgono da sempre, per volontà del Signore, questa missione: difendere la patria e il suo popolo, salvare la madrepatria e il suo popolo. In Russia, in ogni epoca, la gente ha sempre considerato i propri guerrieri come coloro che, per ordine del Signore, svolgono questa santa missione.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/01/08/news/il_natale_ortodosso_di_putin_conflitto_in_ucraina_una_missione_sacra-425081164/ L'omelia di Putin per il Natale ortodosso: "In Ucraina i soldati combattono per una missione sacra"]'', ''repubblica.it'', 8 gennaio 2026.</ref>
*{{NDR|Su [[Ali Khamenei]]}} Verrà ricordato nel nostro Paese come un eccezionale statista che ha dato un grande contributo perdonale allo sviluppo di relazioni amicali tra Russia e Iran, portandole ad un livello di cooperazione strategica.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/26_marzo_01/putin-schiaffo-trump-khamenei-b14c40b1-e94d-4666-aed2-fd587eb4fxlk.shtml Perché l'uccisione di Khamenei è un altro schiaffo di Trump a Putin: lo Zar adesso si trova «in una posizione difficile»]'', ''corriere.it'', 1 marzo 2026.</ref>
*{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}} Ci sono già stime che paragonano le sue conseguenze all'epidemia da coronavirus. Permettetemi di ricordarvi che rallentò drasticamente lo sviluppo di tutti i continenti, senza eccezioni.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/03/26/news/putin_guerra_in_iran_dannosa_come_il_covid-425248650/ Putin: "La guerra in Iran dannosa come il Covid"]'', ''repubblica.it'', 26 marzo 2026.</ref>
===Attribuite===
*Chi vuole restaurare il [[comunismo]] è senza cervello. Chi non lo rimpiange è senza cuore.<ref>Citato in Gennaro Sangiuliano, ''Putin: vita di uno zar'', Mondadori, 2015. ISBN 978-88-04-65860-3</ref>
:La citazione risale ad [[Aleksandr Ivanovič Lebed']] durante un'intervista di [[Anna Zafesova]] per ''La Stampa'' il 14 giugno 1996.<ref>[[Anna Zafesova]], ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,11/articleid,0647_01_1996_0162_0011_8845298/ Il generale Ordine e Buonsenso]'', ''La Stampa'', 14 giugno 1996.</ref>
*Perdonare i terroristi spetta a Dio, a me spetta mandarceli.
:{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La citazione si è diffusa sul web nel novembre 2015, soprattutto quando [[Remi Maalouf]], una giornalista russa, ha riportato in un tweet la citazione, attribuendola a Putin. In seguito la giornalista, dopo aver appurato che la citazione era falsa, si è scusata per aver contribuito a diffonderla. Una frase simile veniva detta comunemente durante l'addestramento dei soldati del [[w:en:Reserve Officers' Training Corps|ROTC]] negli anni '80: «''Your enemy's duty is to die in defense of his country. Your duty is to see that your enemy does his duty.''» («Il compito del vostro nemico è quello di morire in difesa della propria patria. La vostra missione è quella di assicurarvi che il vostro nemico porti a termine il suo compito.»). Inoltre nel film ''[[Man on Fire - Il fuoco della vendetta]]'' (2004), il personaggio John W. Creasy, interpretato da [[Denzel Washington]], pronuncia una battuta alquanto simile: «Il perdono è una cosa tra loro e Dio, io provvedo ad organizzare l'incontro.»<ref>{{Cfr}} ''[http://www.giornalettismo.com/archives/1951068/perdonare-i-terroristi-spetta-dio-mandarceli-putin-non-lha-mai-detto/ "Perdonare i terroristi spetta a Dio. Mandarglieli a me": Putin non l'ha mai detto]'', ''Giornalettismo.com'', 20 novembre 2015 e ''[http://www.snopes.com/putin-forgive-terrorists-quote/ The Last Putin Hero]'', ''Snopes.com'', 19 novembre 2014.</ref>
*Se volessi le truppe russe potrebbero essere in due giorni non solo a Kiev, ma anche a Riga, Vilnius, Tallinn e Varsavia o Bucarest.<ref>Citato dal quotidiano tedesco ''Sueddeustche Zeitung''; citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/18/putin-se-voglio-invado-polonia-e-romania-kiev-4-000-soldati-russi-al-confine/1125231/ Ucraina, Putin minaccia Poroshenko: "Se voglio invado la Polonia e la Romania"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 18 settembre 2014.</ref>
==''Memorie d'oltrecortina''==
===Incipit===
In realtà ho condotto una vita molto semplice. È come un libro aperto.<br>Ho finito la scuola e mi sono iscritto all'università.<br>Mi sono laureato e sono andato a lavorare al KGB.<br>Finito al KGB sono tornato all'università.<br>Dopo sono andato a lavorare per [[Anatolij Aleksandrovič Sobčak|Sobčak]].<br>Da Sobčak a Mosca e al Dipartimento generale.<br>Da lì all'amministrazione presidenziale.<br>Poi ai servizi segreti.<br>Fu poi nominato primo ministro.<br>Ora esercito le funzioni di presidente. Ecco tutto.<br>Ma sicuramente ci sono dei particolari.<br>Sì, effettivamente...
===Citazioni===
*Credo che si commettano molti errori in guerra. È inevitabile. Ma quando combatti se non eviti di pensare che tutti coloro che ti circondano fanno degli errori non potrai mai vincere. Bisogna avere un atteggiamento pragmatico. E bisogna sempre pensare alla vittoria. (p. 22)
*C'erano orde di [[Ratto|ratti]] all'ingresso principale. Io e i miei amici davamo loro la caccia con dei bastoni. Una volta scoprii un grande ratto e lo inseguii per tutto l'androne fino a costringerlo a rifugiarsi in un angolo. Non aveva più scampo. Improvvisamente si agitò lanciandosi verso di me. Fui sorpreso e spaventato. Ora era il ratto che mi dava la caccia. Fece un balzo sul pianerottolo e per le scale. Per fortuna ero un po' più veloce di lui e riuscii a sbattergli la porta in faccia. (p. 25)
*Baba Anja era una donna religiosa, andava in chiesa. Appena nato, lei e mia madre mi battezzarono. Lo fecero di nascosto da mio padre, che era membro del partito e segretario dell'organizzazione del partito nello spaccio aziendale.<br>Molti anni dopo, nel 1993, quando lavoravo al comune di Leningrado, feci parte di una delegazione ufficiale per un viaggio in Israele. Mamma mi diede la croce regalatami per il battesimo per consacrarla sul sepolcro di nostro Signore. Feci ciò che mi aveva detto e poi mi misi la croce al collo. Da allora non me la sono mai tolta. (p. 26)
*Ero un hooligan, non un pioniere. [...] Ero veramente un ragazzaccio. (pp. 31-32)
*I libri e i film di spionaggio conquistarono la mia immaginazione. Ciò che mi affascinava maggiormente era il fatto che lo sforzo di un solo uomo poteva riuscire dove intere armate fallivano. Una spia poteva decidere del destino di migliaia di persone. Almeno era così che la vedevo all'epoca. (p. 35)
*Più tardi quando fui inserito nella scuola dei servizi segreti mi diedero una volta un giudizio che non era positivo sul mio carattere: «Uno scarso senso del pericolo». Era considerato un difetto molto grave. Dovevi essere molto reattivo in situazioni critiche per reagire al meglio. La paura è come il dolore. È un indicatore. Se una parte del corpo duole, significa che c'è qualcosa che non va. È un segno. Ho dovuto lavorare a lungo sul mio senso del pericolo. (p. 47)
*Tutti pensano che il lavoro di intelligence sia interessante. Lo sapete che il 90% di tutte le informazioni riservate era raccolto grazie a una rete di agenti composta da normali cittadini sovietici? Questi agenti decidevano di lavorare per difendere gli interessi dello stato. Non importa quale nome si dia a questo lavoro. L'elemento importante è il fondamento sul quale si realizzava questa cooperazione. (p. 50)
*Quando accettai la proposta della direzione del personale [...] non pensai alle purghe del periodo staliniano. La mia idea del KGB derivava da romantiche storie di spionaggio. Ero un prodotto puro e perfettamente riuscito dell'educazione patriottica sovietica. [...] Naturalmente ero a conoscenza del culto della personalità di Stalin. Sapevo che la gente aveva sofferto e che il culto della personalità era stato smantellato... Non ero del tutto ingenuo. [...] Vivevamo sotto il peso di uno stato totalitario. Tutto era nascosto. Quanto profondo era questo culto della personalità? Quanto serio era? Io e i miei amici non ci pensavamo. Così andai a lavorare per i servizi con un'immagine romantica di quello che facevamo. (p. 52)
*Sono sconcertato nel leggere che i paesi occidentali cercano gli agenti che io avrei assoldato. Sono tutte stupidaggini. I nostri amici, come chiamavamo gli agenti segreti della Germania Est, hanno copia di tutto ciò che abbiamo prodotto. È tutto conservato nei loro archivi. Per questo motivo è impossibile dire che sono stato coinvolto in qualche operazione segreta che sfuggisse al controllo degli organi del governo locale della Germania Est e dei servizi di sicurezza, gran parte del nostro lavoro si svolgeva tramite cittadini della Germania Est. E sono tutti schedati. Tutto è trasparente e comprensibile. Il controspionaggio tedesco era al corrente di tutto ciò. (p. 81)
*Abbiamo distrutto tutto: tutti i rapporti, le liste dei nostri contatti e quelle sulla rete dei nostri agenti. Io ho bruciato personalmente una notevole quantità di materiale. Abbiamo bruciato tanta roba che la stufa è scoppiata. Bruciavamo carte notte e giorno. Tutto ciò che aveva un certo valore è stato mandato a Mosca. Ma non significava più nulla in termini operativi. Tutti i nostri contatti erano tagliati fuori. Il lavoro con le fonti di informazione era bloccato per ragioni di sicurezza. I materiali furono distrutti o spediti negli archivi. E amen. (pp. 82-83)
*{{NDR|Sulla [[Repubblica Democratica Tedesca]]}} Era un paese pesantemente autoritario, simile all'Unione Sovietica di trenta anni prima. La tragedia è che molte persone credevano sinceramente negli ideali del comunismo. Mi chiedevo all'epoca: se si avviano dei cambiamenti in Unione Sovietica cosa sarà della vita di queste persone? Avevano ragione gli allarmisti. Non era facile immaginare che dei cambiamenti così rapidi potessero avvenire nella Germania Est. Nessuno poteva nemmeno minimamente immaginarlo. E non sapevamo come sarebbe finita. Naturalmente avevamo cominciato a sospettare che il regime non sarebbe durato a lungo. Nel nostro paese era già cominciata la [[perestrojka]] e molti argomenti riservati venivano ora discussi apertamente. Ma nella Germania orientale questo genere di discorsi era del tutto tabù, tentavano di preservare totalmente la loro società. Le famiglie erano state divise, qualcuno viveva da una parte del muro qualcuno dall'altra. Tutti erano spiati. Naturalmente non era normale, ma era naturale. (p. 84)
*Dopo un po' quando la folla ha dato segni di rabbia crescente, sono uscito e ho chiesto ai manifestanti cosa volessero. Ho spiegato loro che la nostra era un'organizzazione militare sovietica. Qualcuno ha gridato: «E allora perché avete delle targhe tedesche sulle vostre macchine nel parcheggio? E poi che ci fate qui?». Era come se avessero detto: «Sappiamo a che cosa servite». Spiegai loro che avevamo un accordo che ci consentiva di utilizzare targhe tedesche. «E lei chi è?», gridarono. «Lei parla tedesco troppo bene». Risposi che ero un interprete.<br>La gente aveva un atteggiamento aggressivo. Io riunii il nostro gruppo di difesa illustrando la situazione. Mi fu detto: «Non possiamo fare nulla senza ordini da Mosca, e Mosca tace». Dopo qualche ora finalmente arrivarono i nostri soldati e la folla si disperse. Ma quella frase, "Mosca tace", mi rimase impressa, ebbi la sensazione che il paese non esistesse più, che fosse scomparso. Era evidente: l'Unione era malata, era addirittura un malato terminale senza speranza di cura: la paralisi del potere. (p. 85)
*Per dire la verità la sola cosa che rimpiangevo era il ruolo dell'Unione Sovietica in Europa, anche se razionalmente mi rendevo conto che un ruolo costruito su muri e su divisioni non può essere mantenuto. Ma avrei voluto che al suo posto si costruisse qualcosa di diverso. Nessuno invece propose qualcosa di nuovo, ecco quello che mi feriva. Lasciarono semplicemente perdere tutto e se ne andarono. (p. 86)
*{{NDR|Su [[Anatolij Aleksandrovič Sobčak]]}} L'ho seguito con grande interesse, ho seguito quello che faceva e quello che diceva. In realtà non approvavo tutto ciò che vedevo, ma si era guadagnato il mio rispetto. In più mi piaceva che fosse stato professore nell'università in cui avevo studiato. A quell'epoca ero studente, e non avevo alcun rapporto diretto con lui. C'è qualcuno che ha scritto che ero praticamente il suo allievo prediletto. Non è vero. Fu soltanto uno dei nostri insegnanti per uno o due semestri. (p. 93)
*{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Era chiaro che stavano distruggendo il paese. In teoria il loro obiettivo – salvare l'Unione Sovietica dal tracollo – era nobile e probabilmente loro agivano in buona fede. Ma i mezzi e i metodi che scelsero accelerarono solamente il crollo del paese. Quando vidi i volti dei responsabili del complotto in televisione capii chiaramente che tutto era finito. (p. 98)
*Appena cominciato il golpe decisi immediatamente da quale parte schierarmi. Ero determinato a non ubbidire agli ordini dei golpisti, non avrei mai scelto il loro campo. Ero perfettamente consapevole che questo comportamento avrebbe potuto essere considerato un crimine dai miei superiori. È il motivo per cui il 20 agosto scrissi una seconda lettera dando le dimissioni dal KGB. (p. 98)
*[[Vladimir Aleksandrovič Krjučkov|Krjučkov]] credeva sinceramente nel comunismo e stava dalla parte dei golpisti. Ma era anche una persona decisamente per bene. Ancora oggi conservo per lui il massimo rispetto. (p. 98)
*Quando ero tornato in patria dalla Germania orientale mi pareva chiaro che stava succedendo qualcosa, ma nei giorni del golpe tutti gli ideali, tutti gli scopi che mi ero prefisso andando a lavorare al KGB crollarono. (p. 99)
*[[Oleg Kalugin|Kalugin]] è un traditore. Avevo visto Kalugin negli anni di Leningrado quando era ai vertici della direzione. Era un assoluto fannullone. (p. 99)
*Anatolij Aleksandrovich Sobčak era una persona emotiva. Gli piaceva essere al centro dell'attenzione e gli piaceva che si parlasse di lui. Mi sembrava che per lui fosse indifferente se le persone lo maledicevano oppure lo osannavano. (p. 116)
*{{NDR|Su Anatolij Aleksandrovič Sobčak}} Ero assolutamente certo che fosse una persona per bene, per bene al cento per cento, perché ero stato fianco a fianco con lui per molti anni. So come la pensa, a cosa dà valore e a cosa non lo dà, di cosa sia capace e ciò che invece è al di là della sua portata. (p. 119)
*Mi resi conto che era necessario colpire le basi dei ribelli in Cecenia. Sinceramente tutto ciò che era stato fatto negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda la difesa del governo, era – come posso dirlo senza calcare la mano per non offendere nessuno? – dilettantesco... (p. 137)
*{{NDR|Sulla [[guerra del Daghestan]]}} Ecco cosa pensavo in agosto quando i banditi attaccarono il Daghestan: se non affrontiamo immediatamente la situazione la Russia sarà annientata. Si trattava di evitare il collasso del paese. (p. 138)
* Tutti dicono che sono un duro, addirittura un brutale. Sono definizioni non certo gradevoli. Ma non ho mai pensato, neppure per un attimo – e lo capisce chiunque abbia un livello elementare di conoscenze in politica –, che la Cecenia si sarebbe limitata ad ottenere la propria indipendenza. Sarebbe diventata una testa di ponte per ulteriori attacchi ai danni della Russia. (p. 139)
*Hanno organizzato le loro forze e hanno attaccato un territorio limitrofo. Perché? Per difendere l'indipendenza della Cecenia? Certo che no. L'obiettivo era conquistare nuovi territori. Volevano annettere il Daghestan e sarebbe stato l'inizio della fine. (p. 139)
*{{NDR|Sulle [[bombe nei palazzi in Russia]]}} Cosa? Far saltare in aria i nostri condomini? Ma vi rendete conto che si tratta... è un'assurdità assoluta. È del tutto folle. Nessuno nei servizi segreti russi sarebbe stato capace di un tale crimine contro il nostro popolo. Fare soltanto un'ipotesi del genere è del tutto immorale. È soltanto uno degli aspetti della guerra d'informazione ai danni della Russia. (p. 141)
*{{NDR|Sulla [[seconda guerra cecena]]}} Stiamo impiegando la forza contro i banditi, non contro il popolo. Sono i banditi che stanno tentando di imporre ai ceceni un tipo di vita e anche un modo specifico di pregare Allah. Noi ristabiliremo l'ordine. Ci sarà pace e tranquillità nella repubblica. (p. 161)
*Non dobbiamo abbandonare la Cecenia come abbiamo fatto in precedenza. Allora abbiamo fatto un'azione criminale abbandonando il popolo ceceno e amputando la Russia. Ora dobbiamo lavorare duramente e in seguito mettere in opera procedure politiche chiare che consentano a noi e a loro di decidere come possiamo coesistere. È un fatto inevitabile: dobbiamo vivere insieme. (p. 161)
*Naturalmente la Russia è un paese particolare, ma facciamo parte della cultura europea occidentale. Non importa dove la gente del nostro paese viva, nelle estreme zone orientali o nel sud: siamo comunque europei. (p. 162)
*In realtà [[Aslan Maschadov|Maskhadov]] controlla la situazione. Semplicemente non vuole ammetterlo. Per questo non si può avere fiducia in lui. E allora quando dice di non sapere nulla di dove si trovi [[Andrej Babickij|Babickij]] e di non conoscere i comandanti territoriali che si muovono per la sua liberazione, ovviamente non possiamo credergli. (p. 164)
*Sarete d'accordo che la disfatta russa nella [[prima guerra cecena]] è stata in gran parte determinata dal morale della società. I russi non capivano per quali ideali stavano combattendo i nostri soldati. I militari davano la vita e in compenso venivano criticati. Morivano per gli interessi del paese ed erano pubblicamente umiliati. (p. 164)
*Babickij e i suoi accoliti stavano in sostanza tentando di rovesciare la situazione. Lavorava direttamente per il nemico. Non era una fonte d'informazione neutrale. Lavorava per i banditi. (p. 164)
*Non si può collaborare con i banditi e poi scrivere che tagliano le teste dei nostri soldati per dare un'immagine dell'orrore della guerra. [...] Babickij giustificava la decapitazione di esseri umani. (p. 165)
*Ciò che ha fatto Babickij è molto più pericoloso che sparare con una mitragliatrice. (p. 166)
*Non è pensabile niente di simile a ciò che è avvenuto in Kosovo. E non sarà mai possibile. Tutto ciò che gli alleati della NATO realizzano attualmente in Kosovo è in diretto contrasto con gli obiettivi che la NATO stessa si è dati. (pp. 168-169)
*Noi non abbiamo bisogno di nessun mediatore. Sarebbe il primo passo verso l'internazionalizzazione del conflitto: prima arrivano i mediatori, poi qualcun altro, poi degli osservatori, e poi osservatori militari, e in seguito un contingente limitato di truppe. E avanti a questo passo... (p. 169)
*In sostanza non vedo nessuna ragione seria per la quale non si possa sviluppare in futuro una cooperazione tra la Russia e la NATO ma ripeto che ciò avverrà solo se la Russia sarà considerata un partner alla pari. (p. 170)
*{{NDR|Sulla [[guerra del Kosovo]]}} Non avremmo mai dato il nostro consenso a questo tipo di interferenza nelle questioni interne di un altro paese. Un'azione di questo genere è semplicemente ingiustificabile, anche facendo appello alle cosiddette ragioni umanitarie. (p. 171)
*Dobbiamo considerare che da sempre in Russia il potere statale è stato estremamente centralizzato. È una caratteristica che si iscrive praticamente nel codice genetico del paese, nella sua tradizione e nella mentalità del popolo. (p. 178)
*{{NDR|Su [[Boris Abramovič Berezovskij]]}} Ha un'intelligenza estremamente viva. Gran parte delle sue idee riguardano il Caucaso e il conflitto ceceno. [...] Tra l'altro, detto per inciso, secondo me le sue proposte sulla Cecenia non sono realistiche né efficaci. (p. 179)
*Mi sono imposto alcune regole di vita. Una di esse è quella di non avere rimpianti. Con il tempo giungo alla conclusione che la scelta fatta era proprio quella giusta. Appena cominci ad avere rimpianti e a guardarti indietro cominci ad avvelenarti la vita. (p. 195)
==''Oliver Stone intervista Vladimir Putin''==
*Sa, a [[Michail Gorbačëv|Gorbaciov]] e al suo entourage era ormai chiaro che servivano dei cambiamenti. Oggi posso dire con certezza che non avevano capito quali dovessero essere quei cambiamenti, e che non sapevano come ottenerli. [...] Per questo fecero molte cose che danneggiarono parecchio il paese, nonostante agissero per il bene della nazione e avessero ragione a pensare che bisognasse cambiare. (2 luglio 2015; p. 21)
*{{NDR|Sulla [[dissoluzione dell'Unione Sovietica]]}} Era ormai chiaro che il sistema non era efficiente e che si trovava in un vicolo cieco. L'economia non cresceva, il sistema politico ristagnava, era congelato e incapace di svilupparsi. Il monopolio di una sola forza incapace di svilupparsi. Il monopolio di una sola forza politico, di un solo partito, è nocivo per un paese. (2 luglio 2015; p. 24)
*{{NDR|Su [[Michail Gorbačëv]]}} Lo ripeto, il suo merito è di aver percepito l'esigenza di un cambiamento. E ha provato a cambiare il sistema. No, nemmeno a cambiarlo, ha provato a rinnovarlo, a revisionarlo. Il problema è che il sistema mancava di efficienza alla radice, e come si può cambiare radicalmente un sistema senza cambiare il paese? All'epoca nessuno lo capiva, incluso Gorbaciov, e così hanno spinto il paese verso il collasso. (2 luglio 2015; pp. 24-25)
*Spesso mi vengono rivolte delle critiche. Dicono che rimpiango il collasso dell'Unione Sovietica. Tanto per cominciare, la cosa più significativa è che dopo la disintegrazione dell'Unione Sovietica, venticinque milioni di russi si trovarono in un batter d'occhio a vivere all'estero, in un altro paese. È stata una delle più grandi catastrofi del XX secolo. La gente viveva qui, aveva parenti, lavoro, appartamenti e gli stessi diritti. Poi, un attimo dopo era all'estero, in casa propria. Ci furono dei segnali e poi delle vere e proprie guerre civili. (2 luglio, 2015; p. 26)
*{{NDR|Su [[Boris Nikolaevič El'cin]]}} Come chiunque altro aveva i suoi difetti, ma anche un lato forte. Uno dei suoi pregi era che non cercò mai di evitare le responsabilità, le responsabilità personali. Sapeva assumersi le sue responsabilità, anche se aveva i suoi demoni. (2 luglio 2015; p. 27)
*Stalin è un prodotto della sua epoca. Si può demonizzarlo quanto si vuole. Si può anche parlare dei suoi meriti nella vittoria sul fascismo. Rispetto alla demonizzazione, ricordiamoci che la storia ha conosciuto gente come [[Oliver Cromwell]], un uomo assetato di sangue che giunto al potere sull'onda di una rivoluzione si trasformò in tiranno e dittatore. Eppure in tutto il Regno Unito esistono ancora monumenti in suo onore. Napoleone è stato in pratica divinizzato. E cos'ha fatto? Ha cavalcato lo slancio del fervore rivoluzionario per conquistare il potere. E non solo ha ristabilito la monarchia, si è addirittura proclamato imperatore, per poi trascinare la Francia in una catastrofe nazionale, un'assoluta sconfitta. Ci sono moltissime situazioni, molti personaggi, sin troppi, nella storia mondiale. Credo che l'eccessiva demonizzazione di Stalin sia uno dei modi per attaccare l'Unione Sovietica e la Russia, per mostrare che la Russia di oggi ha qualcosa che riconduce allo stalinismo. Certo, ognuno ha le sue macchie, ma devo dire che la Russia è cambiata drasticamente. Qualcosa sarà anche rimasto nel modo di pensare, ma un ritorno allo stalinismo è fuori discussione, perché la mentalità delle persone è diversa. E per quanto riguarda Stalin, arrivò al potere presentando idee meravigliose. Parlava del bisogno di fraternità, di uguaglianza, di pace... Poi diventò un dittatore. [...] Eppure Stalin fu capace di riunire i popoli dell'Unione Sovietica, riuscì a organizzare la resistenza al fascismo e non si comportava come Hitler. Dava ascolto ai generali, in alcuni casi attenne alle loro decisioni. Questo non significa che dobbiamo dimenticare tutte le atrocità dello stalinismo, l'uccisione di milioni di compatrioti, i campi di sterminio. Sono cose che non possiamo dimenticare. (2 luglio 2015; pp. 41-42)
*{{NDR|Sull'[[annessione della Crimea alla Russia]]}} La prima cosa di cui cominciarono a parlare i nuovi arrivati al potere fu la necessità di adottare una legge che limitasse l'uso della lingua russa. Gli europei glielo impedirono, ma il segnale inviato alla società era chiaro e la gente comprese la direzione che stava prendendo il paese, specie in luoghi come la Crimea, dove la stragrande maggioranza della popolazione è di nazionalità russa. E gli ucraini che vivono in quei luoghi, nel complesso, ritengono che la loro lingua madre sia il russo. La popolazione della Crimea era particolarmente preoccupata per questa situazione. Inoltre, fu minacciata direttamente. Tutto ciò portò alle circostanze che tutti conoscono. (4 luglio 2015; p. 93)
*{{NDR|Sull'[[annessione della Crimea alla Russia]]}} Per quanto riguarda la Crimea, vorrei farle una domanda. Cos'è la democrazia? La democrazia è una politica che si basa sulla volontà del popolo. E come si fa a conoscere la volontà del popolo? Nel mondo moderno, usando le elezioni. La gente ha votato un referendum, e non c'erano né fruste, né fucili. Non si possono usare questi mezzi per mandare la gente a votare. L'affluenza è stata superiore al 90%. E più del 90% ha votato a favore della riunificazione con la Russia. (4 luglio 2015; pp. 97-98)
*Le forze armate degli Stati Uniti invadendo l'Iraq lo hanno violato. Non c'erano le elezioni là. In Crimea invece sì, e abbiamo creato le condizioni perché la gente potesse andare a votare. (4 luglio 2015; p. 98)
*Una volta che un paese è diventato membro della [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|NATO]], diventa difficile resistere alla pressione di una presenza imponente come quella degli Stati Uniti, e sul territorio del nuovo Stato membro all'improvviso potrà essere installato ogni genere di sistema d'arma, come un sistema anti missili balistici, nuove basi militari e, se necessario, nuovi sistemi offensivi. E noi cosa dovremmo fare in questi casi? In questi casi dovremmo prendere delle contromisure, e questo significa che dovremmo nel mirino dei nostri sistemi missilistici delle strutture che, dal nostro punto di vista, potrebbero costituire una minaccia, rendendo la situazione sempre più tesa. E tutto questo nell'interesse di chi, e perché? (4 luglio 2015; pp. 109-110)
*{{NDR|Sui [[diritti LGBT in Russia]]}} In epoca sovietica l'omosessualità era considerata un crimine, ma adesso non lo è più. Abbiamo eliminato quella parte del codice penale negli anni novanta. Mentre negli Stati Uniti esistono quattro Stati, credo, in cui l'omosessualità è ancora un crimine. [...] Ma come mai tante critiche nei confronti della Russia? Forse perché il parlamento ha approvato una legge che proibisce la propaganda dell'omosessualità tra i minori? Non c'è nessuna discriminazione contro le persone, né per la loro religione, né per il loro orientamento sessuale. La comunità LGBT qui è molto attiva, ha ricevuto riconoscimenti statali per i propri meriti. Non esiste alcuna discriminazione nei loro confronti. Questa legge cerca di proteggere i bambini che prima devono crescere e maturare, e solo in seguito potranno decidere il loro orientamento sessuale. (4 luglio 2015; pp. 134-135)
*{{NDR|Sui diritti LGBT in Russia}} La situazione in Russia non è come in alcuni Stati islamici, dove l'omosessualità è punita con la morte. La società russa è di mentalità più aperta e liberale, e se qualcuno dichiara di essere omosessuale, non è una tragedia. (10 maggio 2016; p. 232)
*{{NDR|Sui [[diritti LGBT in Russia]]}} In qualità di capo di Stato, oggi ritengo che sia mio dovere preservare i valori tradizionali e i valori famigliari. Sa perché? Perché i matrimoni tra persone dello stesso sesso non producono figli. Dio ha deciso così e dobbiamo preoccuparci del tasso di natalità; nel nostro paese ci preoccupiamo della salute dei nostri cittadini e delle famiglie. Dobbiamo rafforzare le famiglie. È un atteggiamento naturale che tutte le autorità, ovunque, dovrebbero avere, se ci tengono a rafforzare un paese. Ma questo non significa che si debba perseguitare qualcuno, e in Russia non perseguitiamo nessuno. (10 maggio 2016; p. 233)
*All'interno della comunità gay non tutti la pensano allo stesso modo sull'adozione. Personalmente ritengo che un bambino sia più libero se cresce in una famiglia tradizionale, perché ha più possibilità di scelta. (10 maggio 2016; pp. 233-234)
*{{NDR|Sulla [[seconda guerra in Ossezia del Sud]]}} Il presidente Saakashvili ha ordinato alle sue truppe di attaccare il territorio dell'Ossezia del Sud. Durante il primo attacco che hanno sferrato, hanno distrutto lo spazio dedicato ai ''peacekeepers'', i mediatori di pace russi. In quello scontro sono morte dieci o quindici persone. Le truppe georgiane hanno utilizzato diversi lanciarazzi e la gente non ha avuto nemmeno il tempo di uscire dagli alloggi. Dopo di che la Georgia ha eseguito un assalto militare su larga scala. Mi piacerebbe sentir dire dai rappresentanti di altri paesi cosa farebbero dopo aver ricevuto un attacco che ha ucciso tutti i loro pacieri. Quindi, è vero che abbiamo aiutato l'Ossezia del Sud, ma stavamo anche, e voglio sottolinearlo, svolgendo i nostri doveri di tutori della pace. E, a parte questo, abbiamo subito delle perdite ingiustificate. Potevamo considerarlo come un attacco alla Federazione Russa. (11 maggio 2016; p. 255)
*{{NDR|Sulla seconda guerra in Ossezia del Sud}} La Russia aveva dimostrato moderazione, pazienza, anche durante l'attacco armato contro i nostri pacieri e l'uccisione di persone innocenti. In seguito, e mi ripeterò, è venuto fuori che nessuno stava provando a fermare quell'agente provocatore. Alla fine il presidente Medvedev ha preso la decisione giusta. (11 maggio 2016; p. 257)
*I giornalisti occidentali, sono persone di vero talento. Sono capaci di convincere la gente che il nero è bianco e viceversa. Per fare un esempio, in eventi tragici come l'assalto in Ossezia del Sud, Saakashvili ha detto pubblicamente di avere lui stesso ordinato alle truppe di agire. Uno dei suoi dignitari ha persino parlato in TV confermando la stessa cosa. Capirà quindi la mia incredulità quando ho sentito che i media accusavano la Russia dell'attacco. E milioni di telespettatori nel mondo ci hanno creduto. È sbalorditiva, questa capacità che hanno i giornalisti americani ed europei. Davvero un grande talento. Ma quando i nostri giornalisti tentano di proteggere gli interessi nazionali russi, quando prendono posizione, vengono subito accusati di essere i portavoce della propaganda del Cremlino, con mio grande disappunto. (11 maggio 2016; pp. 258-259)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Vladimir Putin, ''Memorie d'oltrecortina'', traduzione di Francesco Maiello, Carocci, Roma, 2001, ISBN 88-430-2509
*[[Oliver Stone]] e Vladimir Putin, ''Oliver Stone intervista Vladimir Putin'', Marsilio ancora, Venezia, 2017, ISBN 9788831728454
*Vladimir Putin, ''[https://www.m-48.it/wp-content/uploads/2022/02/Per-lunita-dei-Russi.pdf Per l'unità dei russi. {{small|Discorsi e scritti sulla questione nazionale}}]'', tradotto e pubblicato da m★48, 2022.
==Voci correlate==
*[[Ljudmila Putina]], ex moglie
*[[Putinismo]]
*[[Russia sotto Vladimir Putin]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Putin, Vladimir}}
[[Categoria:Personalità della guerra russo-ucraina]]
[[Categoria:Personalità della guerra al terrorismo]]
[[Categoria:Politici russi]]
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Carlo Ancelotti
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[[File:Carlo Ancelotti in Moscow.jpg|thumb|Carlo Ancelotti]]
'''Carlo Ancelotti''' (1959 – vivente), ex calciatore e allenatore di calcio italiano.
==Citazioni di Carlo Ancelotti==
{{cronologico}}
*{{NDR|Nel 2006, su [[Calciopoli]]}} I risultati sono stati falsati, sì, mi sembra abbastanza chiaro, come è chiaro il fatto che il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] è stato penalizzato: noi siamo puliti e siamo stati trattati con poca sportività, per non dire altre cose. Sono da tanti anni nel calcio, mi sarei aspettato di tutto tranne una roba simile. In ogni caso non è solo questione di risarcire il Milan o di riscrivere le classifiche: bisogna fare chiarezza, stabilendo le responsabilità e punendo i colpevoli. Perché la cosa più importante è restituire credibilità al calcio.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/sport/calcio/serie_a/berlusconi-scudetti/berlusconi-scudetti/berlusconi-scudetti.html Berlusconi: "Ridateci due scudetti" Si rompe la Santa Alleanza Milan-Juve]'', ''repubblica.it'', 15 maggio 2006.</ref>
*Non è da tutti fare quello che ha fatto oggi Paloschi, segnare al debutto dopo 18 secondi dall'entrata in campo è incredibile. Sono molto felice per lui, credo sia un predestinato, ha grande capacità realizzativa.<ref>Citato in ''[http://www.acmilan.com/NewsDetail.aspx?idNews=61553 Lo spirito giusto]'', ''acmilan.com'', 10 febbraio 2008.</ref>
*Mi rivedo un po' in [[Alberto Aquilani]] a livello tecnico, anche se rispetto a me lui è meno potente e più dinamico.<ref>Citato in ''La Roma'', luglio 2008.</ref>
*Il nostro è un rapporto a distanza, diciamo così. Però devo dire che quella di Mourinho è una presenza nel calcio italiano sicuramente positiva, sia per le capacità, che per quello che dice. Non è mai banale. Qualche volta è, diciamo così, un po' provocatorio, ma credo che sia una provocazione fatta con molta intelligenza.<ref name="Mourinho">Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Squadre/Inter/Primo_Piano/2008/09/22/mourinho.shtml Tutti pazzi per Mourinho. Moratti: "È il migliore"]'', ''gazzetta.it'', 22 settembre 2008.</ref>
*Il giorno in cui smetterò di allenare, sicuramente Mourinho sarà un allenatore che mi interesserà seguire.<ref name="Mourinho"/>
*{{NDR|Una battuta sulle serate in discoteca di [[Ronaldinho]]}} Aveva il permesso fino alle 5 del mattino, è tornato alle 3, significa che non si stava divertendo.<ref>Citato in Gianni Santucci, ''[http://www.corriere.it/sport/08_novembre_08/ronaldihno_vita_notturna_b4811f2e-ad86-11dd-8ab4-00144f02aabc.shtml Dinho: di diverte di notte, con giudizio]'', ''corriere.it'', 8 novembre 2008.</ref>
*{{NDR|Su [[Yoann Gourcuff]]}} Deve lavorare un po' sotto l'aspetto mentale. È un grande giocatore, non ci sono dubbi, ma la testa è stata un problema quand'era con noi.<ref>Citato in ''[http://www.calciomercato.it/news/43168/ Ancelotti rimanda Gourcuff: "Il suo problema è la testa"]'', ''calciomercato.it'', 2 marzo 2009.</ref>
*Per me la [[UEFA Champions League|Champions League]] è... ehm... una bella sensazione.
:''For me Champions League is... ehm... a beautiful sensation.''<ref>Da un'intervista a Chelsea TV; citato in Tancredi Palmeri, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/01-06-2009/blob-settimana-50478652759.shtml Il blob della settimana: Ancelotti e l'esorcista]'', ''gazzetta.it'', 1° giugno 2009.</ref>
*Il Milan ha avuto quattro grandi allenatori: [[Nereo Rocco|Rocco]], [[Nils Liedholm|Liedholm]], [[Arrigo Sacchi|Sacchi]] e [[Fabio Capello|Capello]]. La storia dice che sono tutti ritornati.<ref name=radio>Da un'intervista a ''Radio anch'io sport'', Rai Radio 1; citato in Tancredi Palmeri, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/01-06-2009/blob-settimana-50478652759.shtml Il blob della settimana: Ancelotti e l'esorcista]'', ''gazzetta.it'', 1º giugno 2009.</ref>
*{{NDR|Su [[Paolo Maldini]]}} È l'unico giocatore a cui non ho dato una multa per ritardo. Non tanto perché è tirchio...<ref name=radio/>
*Sì [ero interista]. Il mio idolo era [[Alessandro Mazzola|Mazzola]]. Ero stato comprato, diciamo, da tifoso, perché avevo mio cugino che viveva a [[Milano]] e mi aveva portato un completo dell'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], con la maglia e i pantaloncini, e da quel giorno ero diventato tifoso dell'Inter.<ref name="TMW">Citato in ''[http://www.tuttomercatoweb.com/inter/?action=read&idnet=ZmNpbnRlcm5ld3MuaXQtMTA5OTM Ancelotti rivela: "Ero interista, ho pianto per l'Inter"]'', ''tuttomercatoweb.com'', 27 novembre 2009.</ref>
*[...] "Forza Inter" adesso è impossibile da dire, però ho pianto anche per l'Inter e questo lo posso dire, perché una volta, l'unico modo per poter veder l'Inter era a Mantova. L'Inter andò a Mantova a giocare ma purtroppo non riuscimmo a trovare i biglietti, però, con astuzia mi sono messo davanti a un cancello a piangere per 45 minuti e alla fine, a furia di vedermi piangere, lo steward mi lasciò entrare a vedere il secondo tempo. Mi ricordo che nel secondo tempo l'Inter fece 5 gol e vinse 6 a 1 quella partita. È stata l'unica volta che ho visto l'Inter dal vivo.<ref name="TMW" />
*{{NDR|Sullo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]]}} Un modello e una svolta per il calcio italiano.<ref>Citato in ''[http://www.ussi.it/archivio/14-calcio/11580-i-fotografi-ringraziano-la-juve-per-il-nuovo-stadio.html I fotografi ringraziano la Juve per il nuovo stadio]'', ''ussi.it'', 12 settembre 2011. {{collegamento interrotto}}</ref>
*{{NDR|Riferito al "cucchiaio" contro l'Inghilterra}} Avete visto che cosa ha fatto [[Andrea Pirlo|Pirlo]]? Soltanto i geni hanno queste intuizioni. Andrea è immenso e non ci sono altri aggettivi da aggiungere.<ref>Citato in Andrea Scianchi, ''[http://www.gazzetta.it/premium/plus/Europei/2012/25-06-2012/ancelotti-pirlo-genio-che-bravo-balotelli-911641570406.shtml?login=ok Ancelotti: "Pirlo un genio, e che bravo Balotelli"]'', ''gazzetta.it'', 25 giugno 2012.</ref>
*Che idea mi sono fatto del "caso [[Antonio Conte|Conte]]"? Conosco bene Antonio perché l'ho allenato quando ero alla Juve. Non so che cosa ci sia di vero nei suoi confronti, so però che la giustizia va rispettata altrimenti finisce tutto a tarallucci e vino...<ref>Citato in ''[http://www.goal.com/it/news/3702/scommessopoli/2012/09/06/3357371/conte-%C3%A8-un-caso-anche-al-forum-uefa-di-nyon-il-tecnico-della?source=breakingnews Conte è un caso anche al Forum Uefa di Nyon: il tecnico della Juve appiedato dalla squalifica è 'appestato' e non è stato invitato da Platini... E Ancelotti e Mou si spaccano su di lui!]'', ''goal.com'', 6 settembre 2012.</ref>
*{{NDR|Su [[Marco Verratti]]}} Per arrivare ai livelli di [[Andrea Pirlo|Pirlo]] deve mangiarne di pane! Nella sua posizione deve lasciare il pallone molto velocemente. Tuttavia nei controlli è fantastico. Non sente la pressione dell'avversario. Speriamo che in futuro diventi ancora più rapido nelle giocate.<ref>Citato in ''[http://m.calcionews24.com/psg-ancelotti-verratti-come-pirlo-deve-mangiarne-di-pane-267416.html PSG, Ancelotti: "Verratti come Pirlo? deve mangiarne di pane"]'', ''calcionews24.com'', 21 settembre 2012.</ref>
*{{NDR|su [[Cristiano Ronaldo]]}} Il livello di questo giocatore è di un altro mondo. Segna con una facilità incredibile ed è difficile trovare le parole per definirlo.<ref>Citato in ''[http://m.tuttomercatoweb.com/altre-notizie/real-madrid-ancelotti-cristiano-ronaldo-e-un-giocatore-dell-altro-mondo-500376 Real Madrid, Ancelotti: "Cristiano Ronaldo è un giocatore dell'altro mondo"]'', ''tuttomercatoweb.com'', 9 novembre 2013.</ref>
*{{NDR|Il tuo rapporto con la tifoseria della Juventus non è stato dei migliori. Hai scritto nel tuo libro che è una società che non potrai mai amare. Continuerà ad essere così?}} Ho allenato qua due anni, mi sono trovato molto bene con la tifoseria, con una parte della tifoseria, con la società. Ho imparato moltissimo in questa società, poi ho avuto dei problemi con alcuni tifosi, ma cosa posso dire? I due anni che ho passato qui mi hanno aiutato moltissimo a crescere.<ref>Dalla conferenza stampa Juventus-Real Madrid; citato in ''[http://www.tuttojuve.com/primo-piano/live-tj-ancelotti-con-la-juve-si-gioca-alla-pari-non-dico-la-formazione-pepe-gara-complicata-non-ci-sono-favoriti-tevez-llorente-e-morata-grandi-gioca-234339 Real Madrid, ANCELOTTI: "Con la Juve si gioca alla pari. Non dico la formazione". PEPE: "Gara complicata. Non ci sono favoriti. Tevez, Llorente e Morata grandi giocatori"]'', ''tuttojuve.com'', 4 maggio 2015.</ref>
*L'esperienza mi dice che ogni allenatore che si rispetti deve allenare il [[Real Madrid Club de Fútbol|Real Madrid]] almeno una volta nella sua vita. È il club più grande del mondo, un'esperienza bellissima, quasi unica. Quello che succede a Madrid non accade in nessun'altra squadra. I tifosi che ha in qualsiasi parte del mondo sono tantissimi. Ti aspettano ovunque, in hotel, all'aeroporto… È un'esperienza unica che vale la pena vivere. Anche quando ti mandano via.<ref>Da un'intervista a ''Marca''; citato in ''[http://www.foxsports.it/2016/09/02/ancelotti-ronaldo-non-ha-limiti-ritorno-real-madrid-perche-no/ Ancelotti: "Ronaldo non ha limiti. Un ritorno al Real? Perché no?"]'', ''foxsports.it'', 2 settembre 2016.</ref>
*Tante volte quando diventi [[allenatore]] capisci che problemi hai causato quando eri dall'altra parte. Molte volte si dice ai propri figli "lo capirai il giorno che diventerai papà". Ai giocatori si dice, invece, "lo capirai il giorno che diventerai allenatore".<ref>Dall'intervista di [[Fabio Capello]] a ''Collezione Capello'', Fox Sports; citato in ''[http://gianlucadimarzio.com/it/ancelotti-in-premier-i-giocatori-mangiano-uova-fritte-prima-dei-match-real-il-top Ancelotti: "In Premier i giocatori mangiano uova fritte prima dei match. Real? Il top"]'', ''gianlucadimarzio.com'', 3 dicembre 2016.</ref>
*{{NDR|Sui cori [[razzismo|razzisti]]}} La soluzione a questo problema? C'è, penso che la gara si possa interrompere, bisogna decidere quando, se al primo, al secondo richiamo, altrimenti la prossima volta ci fermiamo noi. Ci daranno la gara persa, pazienza.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2018/12/26/news/napoli_ancelotti_chiesto_stop_della_gara_la_prossima_volta_ci_fermiamo_-215225577/ Napoli, Ancelotti: "Chiesto 3 stop della gara, la prossima volta ci fermiamo"]'', ''repubblica.it'', 26 dicembre 2018.</ref>
*Alla [[Juventus Football Club|Juve]] ho imparato una cosa: il rispetto dei ruoli. La Juve ti fa sentire importantissimo e centrale fino all'ultimo giorno. Non ti fa mai mancare la fiducia, per un tecnico è fondamentale. La società è lo scudo protettivo irrinunciabile, se non tiene meglio lasciarsi subito.<ref>Da un'intervista al ''Corriere dello Sport - Stadio''; citato in ''[https://www.tuttojuve.com/altre-notizie/ancelotti-al-corsport-moggi-grande-dirigente-alla-juve-ho-imparato-il-rispetto-dei-ruoli-su-sarri-473450 Ancelotti al Corsport: "Moggi grande dirigente, alla Juve ho imparato il rispetto dei ruoli. Su Sarri..."]'', ''tuttojuve.com'', 10 giugno 2019.</ref>
*La valigia per un [[allenatore]] è sempre pronta.<ref>Dall'intervista di Marco Azzi, ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2019/12/09/news/ancelotti_conferenza_champions_genk-243006095/?ref=RHPPLF-BS-I243007584-C8-P14-S3.4-T1 Napoli, Ancelotti: ''Valigia allenatore sempre pronta, esonero non mi spaventa'']'', ''repubblica.it'', 9 dicembre 2019.</ref>
*L'esonero fa parte del nostro mestiere, non è una iattura. Quando le cose non funzionano bene tra un allenatore e una società è giusto chiudere. Se le cose funzionano bene si riescono a gestire le situazioni più difficili ma non deve essere un matrimonio forzato. L’esonero non si capisce, l’allenatore è sempre l’ultimo a saperlo. Ci sono delle sensazioni ma fino a che non c’è la notizia ufficiale non lo sai [...]. Un allenatore perde solo tempo a pensare al suo esonero: deve pensare solo a fare il suo lavoro.<ref>Dall'intervista a ''Tiki Taka - La repubblica del pallone'', Italia 1, 9 novembre 2020; citato in ''[https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/l-intervista-integrale-ad-ancelotti-un-mio-ritorno-in-italia-comincio-a-diventare-vecchiotto-1456534 L'intervista integrale ad Ancelotti: "Un mio ritorno in Italia? Comincio a diventare vecchiotto"]'', ''tuttomercatoweb.com'', 10 novembre 2020.</ref>
*Non ci vuole Einstein a scegliere tra giocatori [...] forti, il problema nasce quando sono scarsi.<ref>Dalla conferenza stampa precedente la finale della [[Supercoppa UEFA 2024]]; citato in [[Alessandro Bonan]], ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/08/17/news/julio-velasco-e-carlo-ancelotti-i-normali-6856117/ Julio Velasco e Carlo Ancelotti, i normali]'', ''ilfoglio.it'', 17 agosto 2024.</ref>
*{{NDR|Riferendosi all'intervallo della [[finale della UEFA Champions League 2004-2005]] tra Milan e Liverpool}} Ho fatto i complimenti ai giocatori per quello che avevano fatto, ribadisco il concetto che gli inglesi non mollano mai e che sarebbe stato importante fare bene l'inizio della seconda parte. Poi è successo quello che è successo. Noi il secondo tempo lo iniziamo bene, ha avuto una palla Shevchenko e si poteva andare 4-0: poi ci sono stati sei minuti di follia. Poi però abbiamo ricominciato e abbiamo fatto bene. Tra tutte le finali giocate dalle mie squadre, quella a livello tecnico è la finale migliore.<ref>Dall'intervista di [[Armando Ceroni]] per il podcast ''L'Armandillo'', in onda sulla ''RSI''; citato in Francesco Aliperta, ''[https://www.pianetamilan.it/news-milan/interviste/ancelotti-la-finale-di-istanbul-minuti-di-follia-gli-inglesi-non-mollano-mai-14-04-2025/ Ancelotti: "La finale di Istanbul? Minuti di follia. Gli inglesi non mollano mai"]'', ''pianetamilan.it'', 14 aprile 2025.</ref>
{{Int|''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/articoli/77533/non-avrei-mai-ceduto-pirlo.shtml "Non avrei mai ceduto Pirlo"]''|Da un'intervista a ''La tribù del calcio''; citato in ''sportmediaset.mediaset.it'', 24 febbraio 2012.}}
*Degli anni juventini ricordo tante cose: a cominciare da [[Zinedine Zidane|Zidane]], in assoluto il giocatore più forte che io abbia mai allenato. Il rammarico, se così posso dire, è che raramente, in partita, Zidane riusciva a fare le cose mostruose mostrate in allenamento.
*Ale [Del Piero] non mi deve niente. Da me ha avuto quello che era giusto avesse, vista la sua grande e unica professionalità. Su [[Thierry Henry|Henry]], invece, ho preso una cantonata: lo consideravo un giocatore di fascia, non mi sono accorto che era invece un fortissimo centravanti.
*{{NDR|Sulla scelta di Moggi e Giraudo di sollevarlo dall'incarico di allenatore della Juventus}} Non ho alcun rancore. Anzi, [[Luciano Moggi|Moggi]] mi prese bloccandomi mentre stavo andando in Turchia ad allenare il Fenerbahce. Alla [[Juventus Football Club|Juve]] ho imparato quanto importante sia la sintonia tra allenatore e dirigenti. L'accantonamento finale? Mettiamola così: quando si chiude una porta, a volte si apre un portone. E a me è successo: col [[Associazione Calcio Milan|Milan]].
*La cosa di cui più mi vanto è stata l'invenzione del [[modulo (calcio)|modulo]] ad albero di Natale: avevo tantissimi centrocampisti dai piedi buoni e fu la chiave per farli giocare tutti insieme dando alla squadra un equilibrio unico. Il giorno più importante fu la finale di Champions vinta a Manchester contro la Juve: mi permise di togliermi l'etichetta di allenatore perdente che i due anni alla Juventus mi avevano appiccicato addosso.
*{{NDR|Su [[Kaká]]}} Sul suo conto mi ero sbagliato. L'avevo paragonato a Tonino Cerezo e lui continuò a prendermi in giro a lungo, per quel paragone errato. Altro che Cerezo: Kakà era un fenomeno e, a differenza di Zidane, quello che mostrava in allenamento faceva anche in partita. Fu una fortuna averlo.
*[[Andrea Pirlo|Pirlo]]? Io non l'avrei mai ceduto. O al massimo l'avrei dato al Chelsea o al Psg, visto che avrebbe trovato me. Scherzo, naturalmente… Mettiamola così: forse Pirlo voleva più soldi e il Milan non glieli voleva dare. È andato a prenderli alla Juventus.
{{Int|''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2016/09/05/news/ancelotti_attacca_i_procuratori-147211377/ Germania, Ancelotti attacca i procuratori: "Sono troppo influenti"]''|Da un'intervista a ''Die Welt''; citato in ''repubblica.it'', 5 settembre 2016.}}
*I [[procuratore sportivo|procuratori]], gli agenti? Troppo influenti. Molti club gli hanno consegnato potere. La parte più importante del calcio sono i calciatori, non i procuratori e nemmeno noi allenatori
*[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] mi ha sempre e solo criticato quando giocavamo bene. Quando giocavamo male, ci sosteneva. Non ha mai versato benzina sul fuoco nei momenti brutti. Ma si, adora interferire [...]. È bravissimo a motivare e a dare sostegno. A differenza di altri presidenti con cui ho avuto anche a che fare.
*Esistono due tipi di [[ira|rabbia]]. Quella innescata dalla mente. A volte mi sono arrabbiato con i miei giocatori per il loro atteggiamento sbagliato. In tali situazione può esser buono per l'atmosfera generale parlare chiaro e duro. L'altra forma di rabbia viene dal cuore, dai sentimenti. Per questa rabbia non si può fare niente: non posso controllarla.
*Questo club ha davvero una buona immagine, una lunga storia. Cosa più importante e caratteristica, è la gestione, in mano agli ex giocatori del [[Fußball-Club Bayern München|Bayern]]. Questo rende la società unica. C'è un ambiente familiare e tutto questo assicura stabilità [...]. A Monaco si aggiunge un'unità che viene dalla squadra. Qui ognuno sostiene sempre l'altro. Questo club è come una grande famiglia.
===Citazioni non datate===
*{{NDR|Su [[Nils Liedholm]]}} Credo sia evidente che da lui ho imparato moltissimo. È stato ed è tuttora, il mio riferimento più importante nel mondo del calcio.<ref>Citato in Sebastiano Catte, ''[https://www.leggerelosport.org/nils-liedholm-e-la-memoria-lieve-del-calcio/ Nils Liedholm e la memoria lieve del calcio]'', ''leggerelosport.org''.</ref>
*Era maggio del 2002, e [[Dario Hübner]] fu preso in prestito dal [[Associazione Calcio Milan|Milan]] per la tournée in America. Ricordo un aneddoto, che successe contro l'Ecuador. Finì il primo tempo, e al rientro negli spogliatoi [...] cerco Hübner, e non lo trovo. Chiedo agli altri: "che fine ha fatto Dario?" [[Christian Abbiati|Abbiati]] mi fa: "Mister è dietro il bagno". Aprii la porta, e vidi che stava fumando una Marlboro e vicino aveva una piccola lattina di birra, che si era portato dall'albergo. Gli dissi: "ma Dario, che fai? Ti stai giocando una conferma nel Milan, e vieni a fumare e bere negli spogliatoi? Come lo giochi il secondo tempo?" Lui mi guardò ed in tutta tranquillità disse: "Mister, sinceramente è una vita che faccio questo, e se non lo faccio non riesco a rendere al meglio. Per quanto riguarda il Milan, son venuto solamente per la pubblicità in modo che posso allungare la carriera di altri 2-3 anni. A quest'ora ero al mio paese a prendere un po' di fresco. Terza cosa: la vuole una sigaretta?" A quella frase tutto lo spogliatoio, cominciò a ridere, ed anche io mi feci una bella risata. Era così Dario, genuino al massimo. Pensava solo a star bene con se stesso.<ref>Citato in Leonardo Aseni, ''[http://www.90min.com/it/posts/2886578-nostalgia-ecco-l-incredibile-episodio-che-nessuno-conosce-tra-hubner-e-ancelotti-al-milan Il clamoroso aneddoto che nessuno conosce tra Hubner e Ancelotti al Milan!]'', ''90min.com'', 20 gennaio 2016.</ref>
==''Preferisco la coppa''==
*{{NDR|In risposta al [[Cori da stadio|coro]] [[Tifoseria della Juventus Football Club|juventino]]: "Un maiale non può allenare"}} È un'insopportabile mancanza di rispetto verso la figura del maiale. (cap. 3)
*[...] una mattina alle quattro, all'aeroporto di Caselle. Tornavamo da Atene, avevamo appena fatto una figuraccia in Champions League contro il Panathinaikos ed abbiamo trovato ad aspettarci un gruppetto di ragazzi che non ci volevano esattamente rendere omaggio. Al passaggio di Zidane l'hanno spintonato ed è stata la loro condanna. Non a morte, ma quasi. [[Paolo Montero|Montero]] ha visto la scena da lontano, si è tolto gli occhiali con un'eleganza che pensavo non gli appartenesse e li ha messi in una custodia. Bel gesto, ma pessimo segnale, perché nel giro di pochi secondi si è messo a correre verso quei disgraziati e li ha riempiti di botte. Aiutato da [[Daniel Fonseca]], un altro che non si faceva certo pregare [...]. Paolo adorava Zizou, io adoravo anche Paolo, puro di cuore e di spirito. Un galeotto mancato, ma con un suo codice d'onore. (cap. 14)
*La [[Juventus Football Club|Juventus]] era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente non amerò mai, [...]. La Juventus era un ambiente totalmente nuovo per me. Diverso. Non mi sono mai sentito a casa, mi sembrava di essere l'ingranaggio di una grande azienda. Per il sentimento, prego rivolgersi altrove. Sul lavoro tutto bene, fuori zero contatti.<ref>Ripreso dal quotidiano sportivo spagnolo ''Marca'' alla vigilia dell'incontro Juventus-Real Madrid del 5 maggio 2015, valevole per le semifinali di Champions League 2014-15. {{Cfr}} ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2015/05/04-330041/Ancelotti%3A+%C2%ABJuve%3F+Un+club+che+non+ho+mai+amato%C2%BB Ancelotti: «Juve? Un club che non ho mai amato»]'', ''Tuttosport.com''.</ref> (cap. 15)
*Che Lucianone fosse un personaggio importante e influente lo sapevano tutti, anche qualche arbitro. Uno in particolare. Chiunque rispettava [[Luciano Moggi|Moggi]], quindi sì, nei suoi confronti c'era sudditanza. La sua forza e poi la sua condanna sono state le pubbliche relazioni: non diceva mai di no, incontrava anche trenta persone al giorno. La disponibilità non gli mancava, questo l'ha reso più forte e più odiato. Il fatto di essere alla Juventus l'ha fatto diventare potente, ecco perché qualcuno si faceva condizionare con una certa facilità. Tutti agnellini di fronte a un orco che poi così orco non era. Neppure un santo, ci mancherebbe. (cap. 15)
==Citazioni su Carlo Ancelotti==
*Ancelotti è stato il top. Conoscenza del calcio impressionante, gestione perfetta dello spogliatoio, preparazione delle partite, psicologia e rapporti umani. Carlo è unico, si conquista il rispetto di tutti con la sua normalità. {{NDR|«Come fu il vostro primo incontro al Psg?»}} Arrivai direttamente dalla Pinetina al centro sportivo del Psg, vestito con quello che avevo: un paio di pantaloni con il cavallo basso, alla turca, che andavano di moda all'epoca. Carlo mi vede, e fa: "Hai firmato?" Io: "Sì mister". E lui: "Allora adesso ce li hai i soldi per comprarti un paio di pantaloni decenti?". Lui è sempre positivo, disponibile, sereno. Non pone barriere, sa far sentire tutti importanti. Quando mette uno fuori è il primo a essere dispiaciuto e pensa subito al suo recupero. ([[Thiago Motta]])
*Ancelotti è stato uno degli allenatori più ricettivi che abbia avuto. ([[John Terry]])
*Ancelotti? È un volpone dal punto di vista tattico e ha un ottimo rapporto con i giocatori. È un tecnico dal grande carisma. ([[Ottmar Hitzfeld]])
*Da quando lo conosco, sia dopo una vittoria che una sconfitta, Ancelotti è sempre stato coerente alla propria filosofia. È un professionista degno di ammirazione nonché l'allenatore dei campioni d'Europa {{NDR|Real Madrid, 2014}} e i suoi calciatori sono con lui. Non sono il suo agente, però mi dà fastidio che non si dia valore a tutto quello che ha fatto. ([[Diego Simeone]])
*Il mio tecnico ideale, lo sanno anche i muri, è Carlo Ancelotti. Con lui c'è un feeling che va oltre il campo. Mi piace come affronta le situazioni, come ti tratta dopo una vittoria o dopo una sconfitta. ([[Hernán Crespo]])
*L'arrivo di Ancelotti al [[Fußball-Club Bayern München|Bayern]] [Monaco] è una vittoria per il calcio tedesco, è un allenatore sempre pronto ad ascoltarti e chiarire faccia a faccia, il suo approccio con i giocatori è limpido e si basa molto sul rapporto umano: Ancelotti è un grande allenatore, oltre che un uomo di classe. ([[Sami Khedira]])
*Lui trasmette quella sana umanità di stampo emiliano che lo caratterizza. È ironico, saggio, tranquillo. [...] {{NDR|Ha la}} capacità di allenare la squadra, ma in un certo senso anche di allenare il pubblico ad un certo modo di concepire il [[Calcio (sport)|calcio]]. La saggezza, la calma, la quiete che trasmette Carlo a volte è così forte che può condizionare la squadra e l'ambiente. ([[Riccardo Cucchi]])
*Mai visto i compagni giocare per un allenatore come lui. Uomo e tattico fantastico. ([[John Terry]])
*Mi piace da sempre, per dirti, Carlo Ancelotti, ma perché è riuscito a vincere in tutti i posti, a qualsiasi latitudine, è riuscito a sopportare certi momenti difficili, con classe, con eleganza, con rispetto, è una persona che ti da fiducia [...]. In Italia, noi addetti ai lavori sapevamo che Ancelotti era uno dei migliori in assoluto: poi è chiaro che quando vincono all'estero come ha vinto lui, anche molti che criticavano Ancelotti hanno dovuto per forza di cose dire "okay, forse qualche volta abbiamo esagerato". ([[Cesare Prandelli]])
*{{NDR|Nel 2001 riferito al suo ingaggio come allenatore del Milan}} Non potevamo più attendere. È tornato a casa uno dei nostri. Non poteva dirci di no. Quando ci lasciò da giocatore gli strappai la promessa che in caso di qualsiasi nostra chiamata Carlo avrebbe dovuto rispondere "presente". Ci stava per sfuggire, visto che nel pomeriggio stava per firmare col Parma. Ma questa circostanza non ha fatto altro che accelerare la trattativa. ([[Adriano Galliani]])
*Per me è come un padre visto quanti consigli mi dà. È un tecnico che ti aiuta molto e lo ringrazierò a vita per la possibilità che mi sta concedendo. ([[Marco Verratti]])
*Per lui sei sempre la stessa persona. Se ti stima, lo fa sia che tu vinca sia che tu perda. Per altri allenatori il risultato cambia la prospettiva, e questo non mi sta bene. ([[Hernán Crespo]])
*So come è fatto Ancelotti: dà molte, molte, molte libertà. Fa così perché vuole che i suoi giocatori siano creativi. [...] Carlo è stato influenzato dalle sue esperienze all'estero, non è il tipico italiano. ([[Sami Khedira]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Carlo Ancelotti (con [[Alessandro Alciato]]), ''[http://books.google.it/books?id=OzeF0qgwPogC Preferisco la coppa. Vita, partite e miracoli di un normale fuoriclasse]'', prefazione di [[Paolo Maldini]], Rizzoli, 2010. ISBN 978-88-58-60288-1
==Film==
*''[[L'allenatore nel pallone]]'' (1984)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Ancelotti, Carlo}}
[[Categoria:Allenatori di calcio italiani]]
[[Categoria:Calciatori italiani]]
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Incipit/P
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Gaux
18878
/* P */ Mario Pratesi: Il mondo di Dolcetta
1413883
wikitext
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<noinclude>{{incipit|lettera=P}}</noinclude>
==P==
<span id="Pa"></span>
*'''[[Arto Paasilinna]]'''
**Emilia l'elefante
**Il figlio del dio del Tuono
**Il mugnaio urlante
**L'allegra apocalisse
**L'uomo della lepre
**Lo smemorato di Tapiola
**Piccoli suicidi tra amici
**Prigionieri del Paradiso
**Sangue caldo, nervi d'acciaio
*'''[[Antonio Pace]]'''
**Scorta de' mercanti
*'''[[Enzo Paci]]'''
**La filosofia contemporanea
**Introduzione all'esistenzialismo di Jaspers
*'''[[Luigi Pacinotti]]'''
**Introduzione alla fisica tecnologica e alla meccanica sperimentale
*'''[[Ignacio Padilla]]'''
**Ombre senza nome
*'''[[André Padoux]]'''
**Mantra tantrici
*'''[[Adolfo Padovan]]'''
**L'uomo di genio come poeta
*'''[[Vincenzo Padula]]'''
**Antonello capobrigante calabrese: dramma in cinque atti
**Il Monastero di Sambucina: novella calabrese
**L'orco
**Persone in Calabria
*'''[[Leonardo Padura Fuentes]]'''
**Paesaggio d'autunno
**Passato remoto
*'''[[Paganino da Serzana]]'''
**Contra lo meo volire
*'''[[Francesco Mario Pagano]]'''
**Principj del Codice Penale e Logica de' Probabili
*'''[[Claudio Paglieri]]'''
**Domenica nera
**Il vicolo delle cause perse
*'''[[Giovanni Pagnini]]'''
**Trattato della sfera ed introduzione alla navigazione per uso de' piloti
*'''[[Boris Pahor]]'''
**Dentro il labirinto
*'''[[Ettore Pais]]'''
**Italia antica
**Storia critica di Roma durante i primi cinque secoli
*'''[[Chuck Palahniuk]]'''
**Cavie
**Diary
**[[Fight Club (romanzo)|Fight Club]]
**Invisible Monsters
**[[Ninna nanna (romanzo)|Ninna nanna]]
**Rabbia
**Senza veli
**[[Soffocare (romanzo)|Soffocare]]
**Survivor
*'''[[Luisa Amalia Paladini]]'''
**La famiglia del soldato
*'''[[Aldo Palazzeschi]]'''
**Bestie del 900
**I fratelli Cuccoli
**Il buffo integrale
**Il codice di Perelà
**Il controdolore
**Il re bello
**Lanterna
**Lo zio e il nipote
**Roma
**Roma, adattamento in tre atti
**Sorelle materassi
**Stampe dell'Ottocento
*'''[[Chris Paling]]'''
**Il pittore che visse due volte
*'''[[Vittorio Paliotti]]'''
**Santa Lucia
*'''[[Andrea Palladio]]'''
**I quattro libri dell'architettura
*'''[[Piersandro Pallavicini]]'''
**African Inferno
**Riviste anni '90
**Romanzo per signora
*'''[[Ferrante Pallavicino]]'''
**Il corriero svaligiato
*'''[[Giorgio Pallavicino Trivulzio]]'''
**Memorie di Giorgio Pallavicino
**Spilbergo e Gradisca
*'''[[Félix J. Palma]]'''
**La mappa del tempo
*'''[[Diana Palmer]]'''
**Amando... s'impara
**Perdono a occhi chiusi (come Diana Blayne)
*'''[[Stuart Palmer]]'''
**Un dramma nell'acquario
*'''[[Massimiliano Palmese]]'''
**Pop Life
*'''[[Giuseppe Palmieri (economista)]]'''
**Della ricchezza nazionale
*'''[[Orhan Pamuk]]'''
**Il mio nome è rosso
**Istanbul
**La casa del silenzio
**La nuova vita
**La stranezza che ho nella testa
**Neve
*'''[[Melissa Panarello]]'''
**100 colpi di spazzola prima di andare a dormire
**In Italia si chiama amore
**In nome dell'amore
**L'odore del tuo respiro
*'''[[Breece D'J Pancake]]'''
**Trilobiti
*'''[[Katherine Pancol]]'''
**Lentamente fra le tue braccia
**Un ballo ancora
*'''[[Edgar Pangborn]]'''
**Il giudizio di Eva
**Davy, e oltre
***La crociata dei bambini
***La leggenda di Hombas
***Le streghe di Nupal
***La casa di Mam Sola
***Il ragazzo della tigre
*'''[[Ago Panini]]'''
**L'erba cattiva
*'''[[Adriana Pannitteri]]'''
**Madri assassine
*'''[[Vasilij Nikolajevič Panov]]'''
**Capablanca mito intramontabile
*'''[[Giampaolo Pansa]]'''
**Carta straccia
**Carte false
**I bugiardi
**I Gendarmi della Memoria
**Il revisionista
**Il sangue dei vinti
*'''[[Diomede Pantaleoni]]'''
**Del presente e dell'avvenire del cattolicismo
**Storia civile e costituzionale di Roma
*'''[[Maffeo Pantaleoni]]'''
**Del carattere delle divergenze d'opinione esistenti tra economisti
*'''[[Romualdo Pantini]]'''
**San Gimignano e Certaldo
*'''[[Ugo Panziera]]'''
**I cantici spirituali
**Trattati spirituali
*'''[[Alfredo Panzini]]'''
**Dizionario Moderno
**I tre re con Gelsomino buffone del re
**Il diavolo nella mia libreria
**Il libro dei morti
**Io cerco moglie
**La cagna nera
**Ultimi viaggi di un povero letterato
*'''[[Ugo Enrico Paoli]]'''
**Vita romana
*'''[[Alcide Paolini]]'''
**La gatta
*'''[[Christopher Paolini]]'''
**Eragon
**Eldest
**Brisingr
**Inheritance
*'''[[Marco Paolini]]'''
**Quaderno dei Tigi
**Quaderno del Vajont
*'''[[Petronilla Paolini Massimi]]'''
**Canzone
*'''[[Giuseppe Paolucci]]'''
**Di febbre ria, ma più dal duolo oppressa
**Or che Sirio in Ciel risplende
*'''[[Alessandro Papacino D'Antoni]]'''
**Dell'uso delle armi da fuoco per le Regie Scuole Teoriche d'artiglieria, e fortificazione
*'''[[Alexandros Papadiamantis]]'''
**L'assassina
*'''[[Giacomo Papi]]'''
**I primi tornarono a nuoto
*'''[[Lazzaro Papi]]'''
**Lettere sulle Indie Orientali
*'''[[Giovanni Papini]]'''
**Chiudiamo le scuole
**Il diavolo
**La spia del mondo
**Storia di Cristo
**Un uomo finito
*'''[[Mario Pappagallo]]'''
**Il tumore si previene anche a tavola
*'''[[Alberto Pappiani]]'''
**La scienza delle grandezze
*'''[[Girolamo Parabosco]]'''
**Novellieri minori del Cinquecento
*'''[[Massimiliano Parente]]'''
**Parente di nessuno
*'''[[Giuseppe Parini]]'''
**Canzone in morte del barbiere
**Dialogo sopra la nobilità
**Il giorno
**Il mattino
**La vita rustica
**Le odi
*'''[[Jay Parini]]'''
**L'ultima stazione
*'''[[Goffredo Parise]]'''
**Il prete bello
*'''[[Frances Parkinson Keyes]]'''
**Camelia blu
*'''[[Francis Parkman]]'''
**La pista dell'Oregon
*'''[[Filippo Parlatore]]'''
**Sulla respirazione delle piante
*'''[[Roberto Parpaglioni]]'''
**Il muchacho
*'''[[Julie Parsons]]'''
**L'ultima vendetta
*'''[[Blaise Pascal]]'''
**Pensieri
*'''[[Antonio Pascale]]'''
**Ritorno alla città distratta
*'''[[Alessandro Pascoli]]'''
**Nuovo metodo
*'''[[Giovanni Pascoli]]'''
**A Verdi
**Ai medici condotti
**Il fanciullino
**Myricæ
*'''[[Giuliano Pasini]]'''
**Io sono lo straniero
**Venti corpi nella neve
*'''[[Willy Pasini]]'''
**La vita è semplice
*'''[[Pier Paolo Pasolini]]'''
**La Divina Mimesis
**Letture luterane
**Ragazzi di vita
**Scritti corsari
**Una vita violenta
*'''[[Borís Leonídovič Pasternàk]]'''
**Il dottor Živago
*'''[[Umberto Pasti]]'''
**Più felice del mondo
*'''[[Ben Pastor]]'''
**I misteri di Praga
**Il ladro d'acqua
**Il morto in piazza
**Kaputt Mundi
**La camera dello scirocco
**La canzone del cavaliere
**La morte, il diavolo e Martin Bora
**La Venere di Salò
**Lumen
*'''[[Annibale Pastore]]'''
**Il solipsismo
**Patria e Lingua
*'''[[Patañjali]]'''
**Yoga Sūtra
*'''[[Raj Patel]]'''
**I padroni del cibo
*'''[[Katherine Paterson]]'''
**Un ponte per Terabithia
*'''[[Francesco Patrizi (filosofo)]]'''
**Della nuova geometria
*'''[[James Patterson]]'''
**Bikini
**Il sesto colpo
**La seduzione del male
**Mastermind
**Sulle tracce di Mary
*'''[[Richard North Patterson]]'''
**Giudizio finale
**L'indiziata
*'''[[Ercole Patti]]'''
**Diario siciliano
**Un lungo viaggio lontano
*'''[[Gudrun Pausewang]]'''
**Basilio, vampiro vegetariano
*'''[[Milorad Pavić]]'''
**Il lato interno del vento ossia il romanzo di Hero e Leandro
*'''[[Cesare Pavese]]'''
**Dialoghi con Leucò
**Feria d'agosto
**Il carcere
**Il compagno
**Il mestiere di vivere
**La bella estate
**La casa in collina
**La luna e i falò
**La spiaggia
**Lavorare stanca
**Notte di festa
**Paesi tuoi
*'''[[Stel Pavlou]]'''
**La cospirazione del Minotauro
*'''[[Paolo Emilio Pavolini]]'''
**Buddismo
*'''[[Diana Paxson]]'''
**Lo spirito della pietra
*'''[[Roberto Payró]]'''
**Racconti vecchi e nuovi di Pago Chico
*'''[[Riccardo Pazzaglia]]'''
**Il brodo primordiale
*'''[[Roberto Pazzi]]'''
**Le città del dottor Malaguti
<span id="Pb"></span>
<span id="Pc"></span>
<span id="Pd"></span>
<span id="Pe"></span>
*'''[[David Peace]]'''
**Il maledetto United
**Red Riding Quartet
*'''[[Thomas Love Peacock]]'''
**L'abbazia degl'incubi
*'''[[Philippa Pearce]]'''
**Il piccolo gentiluomo
*'''[[Matthew Pearl]]'''
**Il ladro di libri incompiuti
**L'ombra di Edgar
*'''[[Iain Pears]]'''
**Il busto di Bernini
**Il caso Raffaello
**Il Comitato Tiziano
**Il quadro che uccide
**Il ritratto
**Il sogno di Scipione
**Il tocco di Giotto
**La quarta verità
*'''[[Edmund Pearson]]'''
**Il caso Borden
*'''[[Giuseppe Pederiali]]'''
**Il tesoro del Bigatto
**La compagnia della Selva Bella
**Venivano dalle stelle
*'''[[Elena Peduzzi]]'''
**Buio. My land
**Milly Merletti. Ballando a New York
**Milly Merletti. Minigonna Rock
**Milly Merletti. Principessa in jeans
**Ombra. My land
*'''[[Nicole Peeler]]'''
**La principessa delle tempeste
*'''[[Basharat Peer]]'''
**Il sogno del soldato bambino
*'''[[Monika Peetz]]'''
**La città invisibile
*'''[[Hayford Peirce]]'''
**Quinto emendamento
*'''[[Viktor Olegovič Pelevin]]'''
**Babylon
*'''[[Camillo Pellegrino]]'''
**D'un antico significato del nome Porta
**Dell'antico sito di Capua
**Dell'origine dell'antica famiglia detta ''Di Colimenta''
*'''[[Silvio Pellico]]'''
**Dei doveri degli uomini
**Le mie prigioni
**Poesie scelte
***Francesca da Rimini
***Rosilde
***Adello
***Ebelino
***Ildegarde
***Aroldo e Clara
*'''[[Corine Pelluchon]]'''
**Manifesto animalista
*'''[[Daniel Pennac]]'''
**Abbaiare stanca
**Come un romanzo
**Ecco la storia
**Il paradiso degli orchi
**La fata carabina
**La lunga notte del dottor Galvan
**La passione secondo Thérèse
**La prosivendola
**Signor Malaussène
**Signori bambini
*'''[[Antonio Pennacchi]]'''
**Canale Mussolini
**Palude
*'''[[Lina Pennesi]]'''
**Missionaria dei tempi nuovi
*'''[[Carlo Perasso]]'''
**Sole e nebbie
*'''[[Walker Percy]]'''
**L'uomo che andava al cinema
*'''[[Georges Perec]]'''
**La vita, istruzioni per l'uso
**Le cose
**W, ovvero il ricordo d'infanzia
*'''[[Roberto Peregalli]]'''
**I luoghi e la polvere
**La corazza ricamata
*'''[[Tommaso Perelli]]'''
**Relazione sopra il lago Trasimeno
*'''[[Arturo Pérez-Reverte]]'''
**Il capitano Alatriste
**Il club Dumas
**Il giocatore occulto
**Il maestro di scherma
**Il pittore di battaglie
**L'ombra dell'aquila
**L'ussaro
**La Regina del Sud
**La carta sferica
**La pelle del tamburo
**La tavola fiamminga
**Una questione d'onore
*'''[[Alessandro Perissinotto]]'''
**Una piccola storia ignobile
*'''[[Régine Pernoud]]'''
**I Santi nel Medioevo
*'''[[Emma Perodi]]'''
**Il principe della Marsiliana: Romanzo romano
**Le novelle della nonna
*'''[[Simone Perotti]]'''
**Adesso basta
*'''[[Charles Perrault]]'''
**I racconti delle fate
***La Bella del Bosco Dormiente
***Barbablù
***Griselda
***I desideri ridicoli
***Il Gatto stivalato
***Le Fate
***Ricchetto dal ciuffo
***Pelle d'Asino
***Pollicino
***Cappuccetto rosso
***Cenerentola, ovvero La pianellina di vetro
*'''[[Valérie Perrin]]'''
**Cambiare l'acqua ai fiori
**Il quaderno dell'amore perduto
*'''[[Anne Perry]]'''
**Alto tradimento
**Angeli nell'ombra
**Bedford Square
**Delitti a Rutland Place
**Delitti tra Nord e Sud
**Funerale in blu
**I bassifondi di Resurrection Row
**I misteri di Paragon Walk
**I peccati della lupa
**I peccati di Callander Square
**I segreti di Half Moon Street
**Il battesimo
**Il boia di Cater Street
**Il carico d'avorio
**Il complotto di Whitechapel
**Il maniero
**Il parco delle teste tagliate
**Il piatto della bilancia
**Il volto di uno sconosciuto
**In un vicolo cieco
**Incendio ad Highgate Rise
**Intrighi a Bethlehem Road
**L'amante egiziana
**L'arco dei traditori
**La medium di Southampton Row
**La radice del delitto
**Lutto pericoloso
**Morte di uno sconosciuto
**Ombre su Belgrave Square
**Scandalo a Cardington Crescent
**Silenzio in Hanover Close
**Tragedia a Bluegate Fields
**Tragica promessa
**Una morte terribile e improvvisa
**Veleni a Farriers' Lane
*'''[[S. D. Perry]]'''
**Resident Evil 1. Tyrant il distruttore
**Resident Evil 2. Caliban Cove
**Resident Evil 3. La città dei morti
**Resident Evil 4. L'orrore sotterraneo
**Resident Evil 5. Nemesis
**Resident Evil 6. Codice Veronica
*'''[[Steve Perry]]'''
**Aliens. Il nido sulla Terra
**Aliens. Incubo
**La rivolta dei matador
**Matadora
*'''[[Persio]]'''
**Satire
*'''[[Leo Perutz]]'''
**Il cavaliere svedese
**Il Maestro del Giudizio Universale
*'''[[Gavino Pes]]'''
**Dimmi cun sinzeritai
**Lu pintimentu
**Lu tempu
*'''[[Leo Pestelli]]'''
**Parlare italiano
*'''[[Renato Pestriniero]]'''
**Autocidio
**Un passo alla volta
*'''[[Arrigo Petacco]]'''
**L'uomo della Provvidenza
*'''[[Ellis Peters]]'''
**All'insegna della morte
**Due delitti per un monaco
**I due prigionieri
**Il cappuccio del monaco
**Il corvo dell'abbazia
**Il monaco prigioniero
**Il novizio del diavolo
**Il pellegrino dell'odio
**Il rifugiato dell'abbazia
**Il roseto ardente
**Il volo di una strega
**L'apprendista eretico
**L'eremita della foresta
**La bara d'argento
**La confessione di fratello Haluin
**La fiera di San Pietro
**La missione di fratello Cadfael
**La penitenza di fratello Cadfael
**La porta della morte
**La sentinella della città morta
**La vergine nel ghiaccio
**Mistero doppio
**Una luce sulla strada per Woodstock
***Una luce sulla strada per Woodstock
***Il prezzo della luce
***Testimone oculare
**Un cadavere di troppo
**Un sacrilegio per fratello Cadfael
*'''[[Nis Petersen]]'''
**Il vicolo dei sandalai
*'''[[Francesco Petrarca]]'''
**Canzoniere
**De secreto conflictu curarum mearum (Secretum)
**De vita solitaria
**Le senili
**Trionfi
*'''[[Carlo Petrini]]'''
**Buono, pulito e giusto
**Cibo e libertà
**Storie di Piemonte
**Terra Madre
*'''[[Giorgio Petrocchi]]'''
**Antonio Baldini, lettore vagabondo
**Il sole dei campi
**Vita di Dante
*'''[[Massimo Petrocchi]]'''
**La Controriforma in Italia
*'''[[Petronio Arbitro]]'''
**Il satiricon
*'''[[Mariam Petrosjan]]'''
**La casa del tempo sospeso
*'''[[Ferdinando Petruccelli della Gattina]]'''
**I moribondi del Palazzo Carignano
**I suicidi di Parigi
**Il concilio
**Il re dei re
**Il re prega
**Il sorbetto della regina
**La rivoluzione di Napoli nel 1848
**Le notti degli emigrati a Londra
*'''[[Gianni Pettenati]]'''
**La vendetta degli innocenti
*'''[[Torsten Pettersson]]'''
**A – L'alfabetista
**B – Il burattinaio
*'''[[Nikolaus Pevsner]]'''
**Storia dell'architettura europea
*'''[[Roger Peyrefitte]]'''
**Dal Vesuvio all'Etna
**Eccentrici amori
**Giovani prede
**La fine delle ambasciate
**La morte di una madre
**Le amicizie particolari
**Le chiavi di San Pietro
* '''[[Angelo Pezzana (storico)]]
**Elogio storico di Pietro Rubini parmigiano
*'''[[Giuseppe Pezzarossa]]'''
**Nel terzo anniversario della battaglia di Solferino
<span id="Pf"></span>
<span id="Pg"></span>
<span id="Ph"></span>
*'''[[Rodman Philbrick]]'''
**L'ultimo libro dell'universo
*'''[[Anne Philipe]]'''
**Breve come un sospiro
*'''[[Charles-Louis Philippe]]'''
**Bubu de Montparnasse
**Croquignole
*'''[[Jacques Philippe]]'''
**Alla scuola dello Spirito Santo
**La libertà interiore
*'''[[Mark Phillips]]'''
**Enigma 1973
*'''[[Susan Elizabeth Phillips]]'''
**Il gioco della seduzione
**Impudente e malizioso
**La grande fuga
**La prima stella della notte
**Odio quindi amo
**Seduttore dalla nascita
**Volare fino alle stelle
*'''[[Eden Phillpotts]]'''
**La camera grigia
<span id="Pi"></span>
*'''[[Jean Piaget]]'''
**Lo sviluppo mentale del bambino
*'''[[Giuseppe Salvatore Pianell]]'''
**Memorie
*'''[[Sergiusz Piasecki]]'''
**La spia
*'''[[Massimo Piattelli Palmarini]]'''
**Ritrattino di Kant a uso di mio figlio
**Scienza come cultura
*'''[[Francesco Maria Piave]]'''
**La traviata
**Rigoletto
*'''[[Santo Piazzese]]'''
**I delitti di via Medina-Sidonia
*'''[[Vittorio Pica]]'''
**Gli impressionisti francesi
*'''[[Louis-Benoît Picard]]'''
**Il parente di tutti
*'''[[Carlo Picchio]]'''
**La nemica di Cartagine
**Il crepuscolo di un eroe
*'''[[Giulio Piccini]]'''
**Firenze sotterranea
**Il processo Bartelloni
**L'epistolario d'Arlecchino
**La principessa
*'''[[Francesco Piccolo]]'''
**Il desiderio di essere come tutti
**L'Italia spensierata
**Momenti di trascurabile felicità
*'''[[Enea Silvio Piccolomini]]'''
**Storia di due amanti
*'''[[Liz Pichon]]'''
**Il Fichissimo mondo di Tom Gates
*'''[[Giovanni Pico della Mirandola]]'''
**La strega
*'''[[Daniel Picouly]]'''
**Il campo di nessuno
**Il ragazzo leopardo
**L'ultima estate
**La luce della follia
**La tredicesima morte del Cavaliere
**Paulette e Roger
*'''[[Augusto Pierantoni]]'''
**Dell'abolizione della pena di morte
*'''[[Giovanni Giacomo Pierantoni]]'''
**Diverse operationi d'aritmetica
*'''[[Melissa Holbrook Pierson]]'''
**Il veicolo perfetto
*'''[[Angelo Pietra]]'''
**Indrizzo degli economi
*'''[[Maria Chiara Pievatolo]]'''
**Sette scritti politici liberi
*'''[[Antonio Pigafetta]]'''
**Relazione del primo viaggio intorno al mondo
*'''[[Alfredo Pigna]]'''
**Miliardari in borghese
*'''[[Giuseppe Pignata]]'''
**Avventure di Giuseppe Pignata fuggito dalle carceri dell'Inquisizione di Roma
*'''[[Lolita Pille]]'''
**Hell
*'''[[Boris Andreevič Pil'njak]]'''
**Il Volga si getta nel Caspio
*'''[[Pindaro]]'''
**Olimpica
*'''[[Ippolito Pindemonte]]'''
**Arminio
**I cimiteri
**I sepolcri
**La fata Morgana
*'''[[Andrea G. Pinketts]]'''
**Il dente del pregiudizio
**Il senso della frase
**Il vizio dell'agnello
**Lazzaro, vieni fuori
*'''[[Clarissa Pinkola Estés]]'''
**Il giardiniere dell'anima
*'''[[Yirmi Pinkus]]'''
**Il folle cabaret del professor Fabrikant
*'''[[Paolo Pino]]'''
**Dialogo di pittura
*'''[[Harold Pinter]]'''
**L'amante
*'''[[Luigi Pintor]]'''
**Servabo
*'''[[Gabrio Piola]]'''
**Lettere scientifiche di Evasio ad Uranio
*'''[[Eduardo Piola Caselli]]'''
**Trattato del diritto di autore e del contratto di edizione
*'''[[Guido Piovene]]'''
**La gazzetta nera
**Le furie
**Romanzo americano
*'''[[Alessandro Piperno]]'''
**Dove la storia finisce
**Persecuzione. Il fuoco amico dei ricordi
*'''[[Luigi Pirandello]]'''
**Bellavita
**Così è (se vi pare)
**Diana e la Tuda
**Enrico IV
**Giustino Roncella nato Boggiòlo
**I vecchi e i giovani
**Il fu Mattia Pascal
**Il giuoco delle parti
**Il piacere dell'onestà
**Il turno
**L'amica delle mogli
**L'esclusa
**L'uomo dal fiore in bocca
**La Patente
**Ma non è una cosa seria
**Male di luna
**Non si sa come
**Novelle per un anno
***Berecche e la guerra
***Candelora
***Ciàula scopre la Luna
***Dal naso al cielo
***Donna Mimma
***Il vecchio Dio
***Il viaggio
***In silenzio
***L'uomo solo
***La giara
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***La rallegrata
***La vita nuda
***Scialle nero
***Tutt'e tre
***Una giornata
**Quaderni di Serafino Gubbio operatore
**Sagra del signore della nave
**Sei personaggi in cerca d'autore
**Sogno (ma forse no)
**Suo marito
**Uno, nessuno e centomila
*'''[[Robert M. Pirsig]]'''
**Lila
**Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta
*'''[[Giovanni Battista Pisani]]'''
**Giardino aritmetico
**Memoriale aritmetico
*'''[[Samuel Pisar]]'''
**Il sangue della speranza
*'''[[Pitigrilli]]'''
**Cocaina
**Il farmacista a cavallo
**La piscina di Siloe
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**I compleanni
*'''[[Bianca Pitzorno]]'''
**Ascolta il mio cuore
**Extraterrestre alla pari
*'''[[Antonio Pizzuto]]'''
**Giunte e virgole
**Si riparano bambole
**Spegnere le caldaie
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<span id="Pl"></span>
*'''[[Sylvia Plath]]'''
**La campana di vetro
*'''[[Platinette]]'''
**Tutto di me
*'''[[Platone]]'''
** Alcibiade maggiore
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** Amanti
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** [[La Repubblica (dialogo)|La Repubblica]]
** Lachete
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***Demostene
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*'''[[Ervino Pocar]]'''
**Pregiatissimo Dr. Hesse
*'''[[Edgar Allan Poe]]'''
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**Come si scrive un articolo "alla Blackwood"
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**Il gatto nero
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**Il pozzo e il pendolo
**Il racconto di Arthur Gordon Pym (incipit dell'introduzione e del romanzo)
**Il seppellimento prematuro
**Il sistema del Dottor Catrame e del Professor Piuma
**L'appuntamento mortale
**L'uomo della folla
**L'uomo finito
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**La lettera trafugata
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**La verità sul caso del signor Valdemar
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**Manoscritto trovato in una bottiglia
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**Ombra
**Perché il Francesino porta il braccio al collo
**Perdita di fiato
**Quattro bestie in una – L'uomo cameleopardo
**Quattro chiacchiere con una mummia
**Re Peste
**Rivelazione mesmerica
**Silenzio
**Un caso imbarazzante
**Una burla
**Una discesa nel Maelström
**Una storia di Gerusalemme
**William Wilson
*'''[[Edmond Pognon]]'''
**La vita quotidiana nell'anno Mille
*'''[[Frederik Pohl]]'''
**Dolce triste regina delle isole vaganti
**Frugate il cielo
**Ordine di distruzione
*'''[[Henri Poincaré]]'''
**La scienza e l'ipotesi
*'''[[Gaetano Polidori]]'''
**Il Nabucdonosorre
*'''[[John Polidori]]'''
**Il vampiro
*'''[[Massimo Polidoro]]'''
**Eravamo solo bambini
*'''[[Anna Stepanovna Politkovskaja]]'''
**Cecenia
**Un piccolo angolo d'inferno
**La Russia di Putin
**Per questo
**Proibito parlare
*'''[[Angelo Poliziano]]'''
**Fabula di Orfeo
**Della congiura de' Pazzi dell'anno 1478
**Praelectio in Priora Aristotelis Analytica, cui titulus Lamia
**Stanze
*'''[[Marco Polo]]'''
**Milione
*'''[[Mario Pomilio]]'''
**Introduzione a Il papa
**L'uccello nella cupola
**La compromissione
*'''[[Aldo Pomini]]'''
**Il ballo dei pescicani
*'''[[Aníbal Ponce]]'''
**Educazione e lotta di classe
*'''[[Giuseppe Pontiggia]]'''
**Il giocatore invisibile
**Il raggio d'ombra
**La grande sera
**La morte in banca
**Nati due volte
**Vite di uomini non illustri
*'''[[Pontormo]]'''
**Diario
*'''[[Alexander Pope]]'''
**Il Messia
**Ode in onore di Santa Cecilia
*'''[[Steven Popkes]]'''
**La doppia vita di Caliban
*'''[[Neri Poponi]]'''
**Poi l'Amor vuol ch'io dica
*'''[[Karl Popper]]'''
**Simposio
**Tutta la vita è risolvere problemi
*'''[[Porfirio]]'''
**De abstinentia
*'''[[Giorgio Porreca]]'''
**La partita ortodossa
*'''[[Carlo Porta]]'''
**Poesie
***Desgrazzi de Giovannin Bongee
***La Ninetta del Verzee
***Lament del Marchionn di gamb avert
*'''[[Emanuele Portal]]'''
**L'Arcadia
**La lingua basca
*'''[[Gennaro Portanova]]'''
**Errori e delirii del darwinismo
*'''[[Chaim Potok]]'''
**In principio
**Novembre alle porte
**Zebra e altre storie
*'''[[Edmond Potonié]]'''
**Il bilancio della guerra
*'''[[Ezra Pound]]'''
**Cino
*'''[[Anthony Powell]]'''
**Paesaggio e morte
*'''[[John Powell]]'''
**Storie dal mio cuore
**Toccato da Dio
*'''[[Julie Powell]]'''
**Julie e Julia
*'''[[Tim Powers]]'''
**Itinerario
**Mari stregati
*'''[[Theodore Francis Powys]]'''
**Gli dei di Mr Tasker
**Il mietitore di Dodder
*'''[[Moisés Pascual Pozas]]'''
**Dolce come l'amore
*'''[[Antonia Pozzi]]'''
**Parole
*'''[[Ernesto Pozzi]]'''
**Mentana e il dito di Dio
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<span id="Pr"></span>
*'''[[Emilio Praga]]'''
**Due destini
**I profughi fiamminghi
**Memorie del presbiterio: scene di provincia
**Penombre
**Tavolozza
**Trasparenze
*'''[[Marco Praga]]'''
**La biondina
**La crisi: commedia in tre atti
*'''[[Ivo Prandin]]'''
**Il progetto
*'''[[Amanda Prantera]]'''
**Cerchio segreto
**Il cabalista
**La regina dei Fani
*'''[[Terry Pratchett]]'''
**A me le guardie!
**Il colore della magia
**Il mare e i pesci piccoli
**Il piccolo popolo decolla
**Il tristo mietitore
**L'arte della magia
**La luce fantastica
**Piedi d'argilla
**Sorellanza stregonesca
**Stregoneria
**Tartarughe Divine
*'''[[Mario Pratesi]]
**Il mondo di Dolcetta
*'''[[Vasco Pratolini]]'''
**Allegoria e derisione
**Cronaca familiare
**Cronache di poveri amanti
**Il quartiere
**Le ragazze di Sanfrediano
**Metello
**Un eroe del nostro tempo
*'''[[Hugo Pratt]]'''
**Corte Sconta detta Arcana
*'''[[Francesco Predari]]'''
**Origine e vicende dei Zingari
*'''[[Carl du Prel]]'''
**L'enigma umano
*'''[[Paola Presciuttini]]'''
**Trotula
*'''[[Giorgio Pressburger]]'''
**Il sussurro della grande voce
*'''[[Thomas Peckett Prest]]'''
**La visita
*'''[[Marco Presta]]'''
**Un calcio in bocca fa miracoli
*'''[[Douglas Preston]]'''
**Eresia
**Il Codice
*'''[[Erskine Preston Caldwell]]'''
**Casa sull'altopiano
**Fermento di luglio
**Il matrimonio di Jake
**Il predicatore vagante
**La via del tabacco
**Ragazzo di Sycamore
*'''[[Antonio Prete]]'''
**L'ordine animale delle cose
*'''[[Costanzo Preve]]'''
**Elogio della filosofia
**I Secoli Difficili
**L'educazione filosofica
**Lettera sull'umanesimo
*'''[[Gaetano Previati]]'''
**Della pittura
*'''[[Alain Prévost]]'''
**I disarmati
*'''[[Antoine François Prévost]]'''
**Storia del Cavaliere des Grieux e di Manon Lescaut
*'''[[Marcel Prévost]]'''
**L'uomo vergine
*'''[[E. Hoffmann Price]]'''
**Apprendista stregone
**La regina dei Lilin
*'''[[Richard Price]]'''
**La vita facile
*'''[[Chris Priestley]]'''
**Le terrificanti storie del Vascello Nero
**Le terrificanti storie di zio Montague
**Storie da leggere con la luce accesa
*'''[[Jean Prieur]]'''
**Gli animali hanno un'anima
*'''[[Allan Prior]]'''
**Breve gloria di Mister Miffin
*'''[[Michele Prisco]]'''
**La provincia addormentata
**Una spirale di nebbia
**Le parole del silenzio
**I cieli della sera
*'''[[Frederic Prokosch]]'''
**Cinque notti a camminare
**Gli asiatici
**Il manoscritto di Missolungi
*'''[[Bill Pronzini]]'''
**Chi ci aspetta su Venere
*'''[[Properzio]]'''
**Elegie
*'''[[Michele Prospero]]'''
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**Gente del Wyoming
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**Alla ricerca del tempo perduto
**Del piacere di leggere
*'''[[Dino Provenzal]]'''
**Il letto
*'''[[Sully Prudhomme]]'''
**Diario intimo
*'''[[Erich Przywara]]'''
**Analogia Entis: Metafisica
<span id="Ps"></span>
<span id="Pt"></span>
<span id="Pu"></span>
*'''[[Antonio Pugliese]]'''
**Alta marea
*'''[[Carlo Puini]]'''
**Il Buddha, Confucio e Lao-tse
**Saggi di storia della religione
**Taoismo (filosofia e religione)
*'''[[Bernardo Pulci]]'''
**A Lorenzo de Medici per la morte di Cosimo
*'''[[Luigi Pulci]]'''
**La Beca di Dicomano
**La confessione
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*'''[[Philip Pullman]]'''
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**Il rubino di fumo
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**La tigre nel pozzo
**La principessa di latta
*'''[[Aleksandr Sergeevič Puškin]]'''
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**Storia di Pugačëv
*'''[[Mario Puzo]]'''
**I folli muoiono
**Il padrino
**L'arena oscura
<span id="Pv"></span>
<span id="Pw"></span>
<span id="Px"></span>
<span id="Py"></span>
*'''[[Barbara Pym]]'''
**Per guarire un cuore infranto
**Un amore non tanto corrisposto
**Un sacco di benedizioni
**Una questione accademica
*'''[[Thomas Pynchon]]'''
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**La cresta dell'onda
**Mason & Dixon
**Più vicino a te, o mio divano
**V.
*'''[[Andrew Pyper]]'''
**Le ragazze scomparse
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1413888
1413883
2026-05-20T09:25:33Z
Gaux
18878
/* P */ Mario Pratesi: L'eredità
1413888
wikitext
text/x-wiki
<noinclude>{{incipit|lettera=P}}</noinclude>
==P==
<span id="Pa"></span>
*'''[[Arto Paasilinna]]'''
**Emilia l'elefante
**Il figlio del dio del Tuono
**Il mugnaio urlante
**L'allegra apocalisse
**L'uomo della lepre
**Lo smemorato di Tapiola
**Piccoli suicidi tra amici
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*'''[[Antonio Pace]]'''
**Scorta de' mercanti
*'''[[Enzo Paci]]'''
**La filosofia contemporanea
**Introduzione all'esistenzialismo di Jaspers
*'''[[Luigi Pacinotti]]'''
**Introduzione alla fisica tecnologica e alla meccanica sperimentale
*'''[[Ignacio Padilla]]'''
**Ombre senza nome
*'''[[André Padoux]]'''
**Mantra tantrici
*'''[[Adolfo Padovan]]'''
**L'uomo di genio come poeta
*'''[[Vincenzo Padula]]'''
**Antonello capobrigante calabrese: dramma in cinque atti
**Il Monastero di Sambucina: novella calabrese
**L'orco
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*'''[[Leonardo Padura Fuentes]]'''
**Paesaggio d'autunno
**Passato remoto
*'''[[Paganino da Serzana]]'''
**Contra lo meo volire
*'''[[Francesco Mario Pagano]]'''
**Principj del Codice Penale e Logica de' Probabili
*'''[[Claudio Paglieri]]'''
**Domenica nera
**Il vicolo delle cause perse
*'''[[Giovanni Pagnini]]'''
**Trattato della sfera ed introduzione alla navigazione per uso de' piloti
*'''[[Boris Pahor]]'''
**Dentro il labirinto
*'''[[Ettore Pais]]'''
**Italia antica
**Storia critica di Roma durante i primi cinque secoli
*'''[[Chuck Palahniuk]]'''
**Cavie
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**[[Fight Club (romanzo)|Fight Club]]
**Invisible Monsters
**[[Ninna nanna (romanzo)|Ninna nanna]]
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**Senza veli
**[[Soffocare (romanzo)|Soffocare]]
**Survivor
*'''[[Luisa Amalia Paladini]]'''
**La famiglia del soldato
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**Bestie del 900
**I fratelli Cuccoli
**Il buffo integrale
**Il codice di Perelà
**Il controdolore
**Il re bello
**Lanterna
**Lo zio e il nipote
**Roma
**Roma, adattamento in tre atti
**Sorelle materassi
**Stampe dell'Ottocento
*'''[[Chris Paling]]'''
**Il pittore che visse due volte
*'''[[Vittorio Paliotti]]'''
**Santa Lucia
*'''[[Andrea Palladio]]'''
**I quattro libri dell'architettura
*'''[[Piersandro Pallavicini]]'''
**African Inferno
**Riviste anni '90
**Romanzo per signora
*'''[[Ferrante Pallavicino]]'''
**Il corriero svaligiato
*'''[[Giorgio Pallavicino Trivulzio]]'''
**Memorie di Giorgio Pallavicino
**Spilbergo e Gradisca
*'''[[Félix J. Palma]]'''
**La mappa del tempo
*'''[[Diana Palmer]]'''
**Amando... s'impara
**Perdono a occhi chiusi (come Diana Blayne)
*'''[[Stuart Palmer]]'''
**Un dramma nell'acquario
*'''[[Massimiliano Palmese]]'''
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**Della ricchezza nazionale
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***La crociata dei bambini
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***Il ragazzo della tigre
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**I primi tornarono a nuoto
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*'''[[Giovanni Papini]]'''
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**Storia di Cristo
**Un uomo finito
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**La scienza delle grandezze
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*'''[[Massimiliano Parente]]'''
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**Canzone in morte del barbiere
**Dialogo sopra la nobilità
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**La vita rustica
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**L'ultima stazione
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**Il prete bello
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**Camelia blu
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**La pista dell'Oregon
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**Sulla respirazione delle piante
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**Ritorno alla città distratta
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**Letture luterane
**Ragazzi di vita
**Scritti corsari
**Una vita violenta
*'''[[Borís Leonídovič Pasternàk]]'''
**Il dottor Živago
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**I misteri di Praga
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**La camera dello scirocco
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**La Venere di Salò
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*'''[[Annibale Pastore]]'''
**Il solipsismo
**Patria e Lingua
*'''[[Patañjali]]'''
**Yoga Sūtra
*'''[[Raj Patel]]'''
**I padroni del cibo
*'''[[Katherine Paterson]]'''
**Un ponte per Terabithia
*'''[[Francesco Patrizi (filosofo)]]'''
**Della nuova geometria
*'''[[James Patterson]]'''
**Bikini
**Il sesto colpo
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**Mastermind
**Sulle tracce di Mary
*'''[[Richard North Patterson]]'''
**Giudizio finale
**L'indiziata
*'''[[Ercole Patti]]'''
**Diario siciliano
**Un lungo viaggio lontano
*'''[[Gudrun Pausewang]]'''
**Basilio, vampiro vegetariano
*'''[[Milorad Pavić]]'''
**Il lato interno del vento ossia il romanzo di Hero e Leandro
*'''[[Cesare Pavese]]'''
**Dialoghi con Leucò
**Feria d'agosto
**Il carcere
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**La bella estate
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**La cospirazione del Minotauro
*'''[[Paolo Emilio Pavolini]]'''
**Buddismo
*'''[[Diana Paxson]]'''
**Lo spirito della pietra
*'''[[Roberto Payró]]'''
**Racconti vecchi e nuovi di Pago Chico
*'''[[Riccardo Pazzaglia]]'''
**Il brodo primordiale
*'''[[Roberto Pazzi]]'''
**Le città del dottor Malaguti
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**L'abbazia degl'incubi
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**Il piccolo gentiluomo
*'''[[Matthew Pearl]]'''
**Il ladro di libri incompiuti
**L'ombra di Edgar
*'''[[Iain Pears]]'''
**Il busto di Bernini
**Il caso Raffaello
**Il Comitato Tiziano
**Il quadro che uccide
**Il ritratto
**Il sogno di Scipione
**Il tocco di Giotto
**La quarta verità
*'''[[Edmund Pearson]]'''
**Il caso Borden
*'''[[Giuseppe Pederiali]]'''
**Il tesoro del Bigatto
**La compagnia della Selva Bella
**Venivano dalle stelle
*'''[[Elena Peduzzi]]'''
**Buio. My land
**Milly Merletti. Ballando a New York
**Milly Merletti. Minigonna Rock
**Milly Merletti. Principessa in jeans
**Ombra. My land
*'''[[Nicole Peeler]]'''
**La principessa delle tempeste
*'''[[Basharat Peer]]'''
**Il sogno del soldato bambino
*'''[[Monika Peetz]]'''
**La città invisibile
*'''[[Hayford Peirce]]'''
**Quinto emendamento
*'''[[Viktor Olegovič Pelevin]]'''
**Babylon
*'''[[Camillo Pellegrino]]'''
**D'un antico significato del nome Porta
**Dell'antico sito di Capua
**Dell'origine dell'antica famiglia detta ''Di Colimenta''
*'''[[Silvio Pellico]]'''
**Dei doveri degli uomini
**Le mie prigioni
**Poesie scelte
***Francesca da Rimini
***Rosilde
***Adello
***Ebelino
***Ildegarde
***Aroldo e Clara
*'''[[Corine Pelluchon]]'''
**Manifesto animalista
*'''[[Daniel Pennac]]'''
**Abbaiare stanca
**Come un romanzo
**Ecco la storia
**Il paradiso degli orchi
**La fata carabina
**La lunga notte del dottor Galvan
**La passione secondo Thérèse
**La prosivendola
**Signor Malaussène
**Signori bambini
*'''[[Antonio Pennacchi]]'''
**Canale Mussolini
**Palude
*'''[[Lina Pennesi]]'''
**Missionaria dei tempi nuovi
*'''[[Carlo Perasso]]'''
**Sole e nebbie
*'''[[Walker Percy]]'''
**L'uomo che andava al cinema
*'''[[Georges Perec]]'''
**La vita, istruzioni per l'uso
**Le cose
**W, ovvero il ricordo d'infanzia
*'''[[Roberto Peregalli]]'''
**I luoghi e la polvere
**La corazza ricamata
*'''[[Tommaso Perelli]]'''
**Relazione sopra il lago Trasimeno
*'''[[Arturo Pérez-Reverte]]'''
**Il capitano Alatriste
**Il club Dumas
**Il giocatore occulto
**Il maestro di scherma
**Il pittore di battaglie
**L'ombra dell'aquila
**L'ussaro
**La Regina del Sud
**La carta sferica
**La pelle del tamburo
**La tavola fiamminga
**Una questione d'onore
*'''[[Alessandro Perissinotto]]'''
**Una piccola storia ignobile
*'''[[Régine Pernoud]]'''
**I Santi nel Medioevo
*'''[[Emma Perodi]]'''
**Il principe della Marsiliana: Romanzo romano
**Le novelle della nonna
*'''[[Simone Perotti]]'''
**Adesso basta
*'''[[Charles Perrault]]'''
**I racconti delle fate
***La Bella del Bosco Dormiente
***Barbablù
***Griselda
***I desideri ridicoli
***Il Gatto stivalato
***Le Fate
***Ricchetto dal ciuffo
***Pelle d'Asino
***Pollicino
***Cappuccetto rosso
***Cenerentola, ovvero La pianellina di vetro
*'''[[Valérie Perrin]]'''
**Cambiare l'acqua ai fiori
**Il quaderno dell'amore perduto
*'''[[Anne Perry]]'''
**Alto tradimento
**Angeli nell'ombra
**Bedford Square
**Delitti a Rutland Place
**Delitti tra Nord e Sud
**Funerale in blu
**I bassifondi di Resurrection Row
**I misteri di Paragon Walk
**I peccati della lupa
**I peccati di Callander Square
**I segreti di Half Moon Street
**Il battesimo
**Il boia di Cater Street
**Il carico d'avorio
**Il complotto di Whitechapel
**Il maniero
**Il parco delle teste tagliate
**Il piatto della bilancia
**Il volto di uno sconosciuto
**In un vicolo cieco
**Incendio ad Highgate Rise
**Intrighi a Bethlehem Road
**L'amante egiziana
**L'arco dei traditori
**La medium di Southampton Row
**La radice del delitto
**Lutto pericoloso
**Morte di uno sconosciuto
**Ombre su Belgrave Square
**Scandalo a Cardington Crescent
**Silenzio in Hanover Close
**Tragedia a Bluegate Fields
**Tragica promessa
**Una morte terribile e improvvisa
**Veleni a Farriers' Lane
*'''[[S. D. Perry]]'''
**Resident Evil 1. Tyrant il distruttore
**Resident Evil 2. Caliban Cove
**Resident Evil 3. La città dei morti
**Resident Evil 4. L'orrore sotterraneo
**Resident Evil 5. Nemesis
**Resident Evil 6. Codice Veronica
*'''[[Steve Perry]]'''
**Aliens. Il nido sulla Terra
**Aliens. Incubo
**La rivolta dei matador
**Matadora
*'''[[Persio]]'''
**Satire
*'''[[Leo Perutz]]'''
**Il cavaliere svedese
**Il Maestro del Giudizio Universale
*'''[[Gavino Pes]]'''
**Dimmi cun sinzeritai
**Lu pintimentu
**Lu tempu
*'''[[Leo Pestelli]]'''
**Parlare italiano
*'''[[Renato Pestriniero]]'''
**Autocidio
**Un passo alla volta
*'''[[Arrigo Petacco]]'''
**L'uomo della Provvidenza
*'''[[Ellis Peters]]'''
**All'insegna della morte
**Due delitti per un monaco
**I due prigionieri
**Il cappuccio del monaco
**Il corvo dell'abbazia
**Il monaco prigioniero
**Il novizio del diavolo
**Il pellegrino dell'odio
**Il rifugiato dell'abbazia
**Il roseto ardente
**Il volo di una strega
**L'apprendista eretico
**L'eremita della foresta
**La bara d'argento
**La confessione di fratello Haluin
**La fiera di San Pietro
**La missione di fratello Cadfael
**La penitenza di fratello Cadfael
**La porta della morte
**La sentinella della città morta
**La vergine nel ghiaccio
**Mistero doppio
**Una luce sulla strada per Woodstock
***Una luce sulla strada per Woodstock
***Il prezzo della luce
***Testimone oculare
**Un cadavere di troppo
**Un sacrilegio per fratello Cadfael
*'''[[Nis Petersen]]'''
**Il vicolo dei sandalai
*'''[[Francesco Petrarca]]'''
**Canzoniere
**De secreto conflictu curarum mearum (Secretum)
**De vita solitaria
**Le senili
**Trionfi
*'''[[Carlo Petrini]]'''
**Buono, pulito e giusto
**Cibo e libertà
**Storie di Piemonte
**Terra Madre
*'''[[Giorgio Petrocchi]]'''
**Antonio Baldini, lettore vagabondo
**Il sole dei campi
**Vita di Dante
*'''[[Massimo Petrocchi]]'''
**La Controriforma in Italia
*'''[[Petronio Arbitro]]'''
**Il satiricon
*'''[[Mariam Petrosjan]]'''
**La casa del tempo sospeso
*'''[[Ferdinando Petruccelli della Gattina]]'''
**I moribondi del Palazzo Carignano
**I suicidi di Parigi
**Il concilio
**Il re dei re
**Il re prega
**Il sorbetto della regina
**La rivoluzione di Napoli nel 1848
**Le notti degli emigrati a Londra
*'''[[Gianni Pettenati]]'''
**La vendetta degli innocenti
*'''[[Torsten Pettersson]]'''
**A – L'alfabetista
**B – Il burattinaio
*'''[[Nikolaus Pevsner]]'''
**Storia dell'architettura europea
*'''[[Roger Peyrefitte]]'''
**Dal Vesuvio all'Etna
**Eccentrici amori
**Giovani prede
**La fine delle ambasciate
**La morte di una madre
**Le amicizie particolari
**Le chiavi di San Pietro
* '''[[Angelo Pezzana (storico)]]
**Elogio storico di Pietro Rubini parmigiano
*'''[[Giuseppe Pezzarossa]]'''
**Nel terzo anniversario della battaglia di Solferino
<span id="Pf"></span>
<span id="Pg"></span>
<span id="Ph"></span>
*'''[[Rodman Philbrick]]'''
**L'ultimo libro dell'universo
*'''[[Anne Philipe]]'''
**Breve come un sospiro
*'''[[Charles-Louis Philippe]]'''
**Bubu de Montparnasse
**Croquignole
*'''[[Jacques Philippe]]'''
**Alla scuola dello Spirito Santo
**La libertà interiore
*'''[[Mark Phillips]]'''
**Enigma 1973
*'''[[Susan Elizabeth Phillips]]'''
**Il gioco della seduzione
**Impudente e malizioso
**La grande fuga
**La prima stella della notte
**Odio quindi amo
**Seduttore dalla nascita
**Volare fino alle stelle
*'''[[Eden Phillpotts]]'''
**La camera grigia
<span id="Pi"></span>
*'''[[Jean Piaget]]'''
**Lo sviluppo mentale del bambino
*'''[[Giuseppe Salvatore Pianell]]'''
**Memorie
*'''[[Sergiusz Piasecki]]'''
**La spia
*'''[[Massimo Piattelli Palmarini]]'''
**Ritrattino di Kant a uso di mio figlio
**Scienza come cultura
*'''[[Francesco Maria Piave]]'''
**La traviata
**Rigoletto
*'''[[Santo Piazzese]]'''
**I delitti di via Medina-Sidonia
*'''[[Vittorio Pica]]'''
**Gli impressionisti francesi
*'''[[Louis-Benoît Picard]]'''
**Il parente di tutti
*'''[[Carlo Picchio]]'''
**La nemica di Cartagine
**Il crepuscolo di un eroe
*'''[[Giulio Piccini]]'''
**Firenze sotterranea
**Il processo Bartelloni
**L'epistolario d'Arlecchino
**La principessa
*'''[[Francesco Piccolo]]'''
**Il desiderio di essere come tutti
**L'Italia spensierata
**Momenti di trascurabile felicità
*'''[[Enea Silvio Piccolomini]]'''
**Storia di due amanti
*'''[[Liz Pichon]]'''
**Il Fichissimo mondo di Tom Gates
*'''[[Giovanni Pico della Mirandola]]'''
**La strega
*'''[[Daniel Picouly]]'''
**Il campo di nessuno
**Il ragazzo leopardo
**L'ultima estate
**La luce della follia
**La tredicesima morte del Cavaliere
**Paulette e Roger
*'''[[Augusto Pierantoni]]'''
**Dell'abolizione della pena di morte
*'''[[Giovanni Giacomo Pierantoni]]'''
**Diverse operationi d'aritmetica
*'''[[Melissa Holbrook Pierson]]'''
**Il veicolo perfetto
*'''[[Angelo Pietra]]'''
**Indrizzo degli economi
*'''[[Maria Chiara Pievatolo]]'''
**Sette scritti politici liberi
*'''[[Antonio Pigafetta]]'''
**Relazione del primo viaggio intorno al mondo
*'''[[Alfredo Pigna]]'''
**Miliardari in borghese
*'''[[Giuseppe Pignata]]'''
**Avventure di Giuseppe Pignata fuggito dalle carceri dell'Inquisizione di Roma
*'''[[Lolita Pille]]'''
**Hell
*'''[[Boris Andreevič Pil'njak]]'''
**Il Volga si getta nel Caspio
*'''[[Pindaro]]'''
**Olimpica
*'''[[Ippolito Pindemonte]]'''
**Arminio
**I cimiteri
**I sepolcri
**La fata Morgana
*'''[[Andrea G. Pinketts]]'''
**Il dente del pregiudizio
**Il senso della frase
**Il vizio dell'agnello
**Lazzaro, vieni fuori
*'''[[Clarissa Pinkola Estés]]'''
**Il giardiniere dell'anima
*'''[[Yirmi Pinkus]]'''
**Il folle cabaret del professor Fabrikant
*'''[[Paolo Pino]]'''
**Dialogo di pittura
*'''[[Harold Pinter]]'''
**L'amante
*'''[[Luigi Pintor]]'''
**Servabo
*'''[[Gabrio Piola]]'''
**Lettere scientifiche di Evasio ad Uranio
*'''[[Eduardo Piola Caselli]]'''
**Trattato del diritto di autore e del contratto di edizione
*'''[[Guido Piovene]]'''
**La gazzetta nera
**Le furie
**Romanzo americano
*'''[[Alessandro Piperno]]'''
**Dove la storia finisce
**Persecuzione. Il fuoco amico dei ricordi
*'''[[Luigi Pirandello]]'''
**Bellavita
**Così è (se vi pare)
**Diana e la Tuda
**Enrico IV
**Giustino Roncella nato Boggiòlo
**I vecchi e i giovani
**Il fu Mattia Pascal
**Il giuoco delle parti
**Il piacere dell'onestà
**Il turno
**L'amica delle mogli
**L'esclusa
**L'uomo dal fiore in bocca
**La Patente
**Ma non è una cosa seria
**Male di luna
**Non si sa come
**Novelle per un anno
***Berecche e la guerra
***Candelora
***Ciàula scopre la Luna
***Dal naso al cielo
***Donna Mimma
***Il vecchio Dio
***Il viaggio
***In silenzio
***L'uomo solo
***La giara
***La mosca
***La rallegrata
***La vita nuda
***Scialle nero
***Tutt'e tre
***Una giornata
**Quaderni di Serafino Gubbio operatore
**Sagra del signore della nave
**Sei personaggi in cerca d'autore
**Sogno (ma forse no)
**Suo marito
**Uno, nessuno e centomila
*'''[[Robert M. Pirsig]]'''
**Lila
**Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta
*'''[[Giovanni Battista Pisani]]'''
**Giardino aritmetico
**Memoriale aritmetico
*'''[[Samuel Pisar]]'''
**Il sangue della speranza
*'''[[Pitigrilli]]'''
**Cocaina
**Il farmacista a cavallo
**La piscina di Siloe
*'''[[Heidi Pitlor]]'''
**I compleanni
*'''[[Bianca Pitzorno]]'''
**Ascolta il mio cuore
**Extraterrestre alla pari
*'''[[Antonio Pizzuto]]'''
**Giunte e virgole
**Si riparano bambole
**Spegnere le caldaie
<span id="Pj"></span>
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<span id="Pl"></span>
*'''[[Sylvia Plath]]'''
**La campana di vetro
*'''[[Platinette]]'''
**Tutto di me
*'''[[Platone]]'''
** Alcibiade maggiore
** Alcibiade minore
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** Apologia di Socrate
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** [[La Repubblica (dialogo)|La Repubblica]]
** Lachete
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<span id="Pm"></span>
<span id="Pn"></span>
<span id="Po"></span>
*'''[[Ervino Pocar]]'''
**Pregiatissimo Dr. Hesse
*'''[[Edgar Allan Poe]]'''
**Berenice
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**Come si scrive un articolo "alla Blackwood"
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**Il cuore rivelatore
**Il diavolo nella torre
**Il duca De l'Omelette
**Il gatto nero
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**Il pozzo e il pendolo
**Il racconto di Arthur Gordon Pym (incipit dell'introduzione e del romanzo)
**Il seppellimento prematuro
**Il sistema del Dottor Catrame e del Professor Piuma
**L'appuntamento mortale
**L'uomo della folla
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**La maschera della Morte Rossa
**La verità sul caso del signor Valdemar
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**Manoscritto trovato in una bottiglia
**Metzengerstein
**Morella
**Ombra
**Perché il Francesino porta il braccio al collo
**Perdita di fiato
**Quattro bestie in una – L'uomo cameleopardo
**Quattro chiacchiere con una mummia
**Re Peste
**Rivelazione mesmerica
**Silenzio
**Un caso imbarazzante
**Una burla
**Una discesa nel Maelström
**Una storia di Gerusalemme
**William Wilson
*'''[[Edmond Pognon]]'''
**La vita quotidiana nell'anno Mille
*'''[[Frederik Pohl]]'''
**Dolce triste regina delle isole vaganti
**Frugate il cielo
**Ordine di distruzione
*'''[[Henri Poincaré]]'''
**La scienza e l'ipotesi
*'''[[Gaetano Polidori]]'''
**Il Nabucdonosorre
*'''[[John Polidori]]'''
**Il vampiro
*'''[[Massimo Polidoro]]'''
**Eravamo solo bambini
*'''[[Anna Stepanovna Politkovskaja]]'''
**Cecenia
**Un piccolo angolo d'inferno
**La Russia di Putin
**Per questo
**Proibito parlare
*'''[[Angelo Poliziano]]'''
**Fabula di Orfeo
**Della congiura de' Pazzi dell'anno 1478
**Praelectio in Priora Aristotelis Analytica, cui titulus Lamia
**Stanze
*'''[[Marco Polo]]'''
**Milione
*'''[[Mario Pomilio]]'''
**Introduzione a Il papa
**L'uccello nella cupola
**La compromissione
*'''[[Aldo Pomini]]'''
**Il ballo dei pescicani
*'''[[Aníbal Ponce]]'''
**Educazione e lotta di classe
*'''[[Giuseppe Pontiggia]]'''
**Il giocatore invisibile
**Il raggio d'ombra
**La grande sera
**La morte in banca
**Nati due volte
**Vite di uomini non illustri
*'''[[Pontormo]]'''
**Diario
*'''[[Alexander Pope]]'''
**Il Messia
**Ode in onore di Santa Cecilia
*'''[[Steven Popkes]]'''
**La doppia vita di Caliban
*'''[[Neri Poponi]]'''
**Poi l'Amor vuol ch'io dica
*'''[[Karl Popper]]'''
**Simposio
**Tutta la vita è risolvere problemi
*'''[[Porfirio]]'''
**De abstinentia
*'''[[Giorgio Porreca]]'''
**La partita ortodossa
*'''[[Carlo Porta]]'''
**Poesie
***Desgrazzi de Giovannin Bongee
***La Ninetta del Verzee
***Lament del Marchionn di gamb avert
*'''[[Emanuele Portal]]'''
**L'Arcadia
**La lingua basca
*'''[[Gennaro Portanova]]'''
**Errori e delirii del darwinismo
*'''[[Chaim Potok]]'''
**In principio
**Novembre alle porte
**Zebra e altre storie
*'''[[Edmond Potonié]]'''
**Il bilancio della guerra
*'''[[Ezra Pound]]'''
**Cino
*'''[[Anthony Powell]]'''
**Paesaggio e morte
*'''[[John Powell]]'''
**Storie dal mio cuore
**Toccato da Dio
*'''[[Julie Powell]]'''
**Julie e Julia
*'''[[Tim Powers]]'''
**Itinerario
**Mari stregati
*'''[[Theodore Francis Powys]]'''
**Gli dei di Mr Tasker
**Il mietitore di Dodder
*'''[[Moisés Pascual Pozas]]'''
**Dolce come l'amore
*'''[[Antonia Pozzi]]'''
**Parole
*'''[[Ernesto Pozzi]]'''
**Mentana e il dito di Dio
<span id="Pp"></span>
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<span id="Pr"></span>
*'''[[Emilio Praga]]'''
**Due destini
**I profughi fiamminghi
**Memorie del presbiterio: scene di provincia
**Penombre
**Tavolozza
**Trasparenze
*'''[[Marco Praga]]'''
**La biondina
**La crisi: commedia in tre atti
*'''[[Ivo Prandin]]'''
**Il progetto
*'''[[Amanda Prantera]]'''
**Cerchio segreto
**Il cabalista
**La regina dei Fani
*'''[[Terry Pratchett]]'''
**A me le guardie!
**Il colore della magia
**Il mare e i pesci piccoli
**Il piccolo popolo decolla
**Il tristo mietitore
**L'arte della magia
**La luce fantastica
**Piedi d'argilla
**Sorellanza stregonesca
**Stregoneria
**Tartarughe Divine
*'''[[Mario Pratesi]]
**Il mondo di Dolcetta
**L'eredità
*'''[[Vasco Pratolini]]'''
**Allegoria e derisione
**Cronaca familiare
**Cronache di poveri amanti
**Il quartiere
**Le ragazze di Sanfrediano
**Metello
**Un eroe del nostro tempo
*'''[[Hugo Pratt]]'''
**Corte Sconta detta Arcana
*'''[[Francesco Predari]]'''
**Origine e vicende dei Zingari
*'''[[Carl du Prel]]'''
**L'enigma umano
*'''[[Paola Presciuttini]]'''
**Trotula
*'''[[Giorgio Pressburger]]'''
**Il sussurro della grande voce
*'''[[Thomas Peckett Prest]]'''
**La visita
*'''[[Marco Presta]]'''
**Un calcio in bocca fa miracoli
*'''[[Douglas Preston]]'''
**Eresia
**Il Codice
*'''[[Erskine Preston Caldwell]]'''
**Casa sull'altopiano
**Fermento di luglio
**Il matrimonio di Jake
**Il predicatore vagante
**La via del tabacco
**Ragazzo di Sycamore
*'''[[Antonio Prete]]'''
**L'ordine animale delle cose
*'''[[Costanzo Preve]]'''
**Elogio della filosofia
**I Secoli Difficili
**L'educazione filosofica
**Lettera sull'umanesimo
*'''[[Gaetano Previati]]'''
**Della pittura
*'''[[Alain Prévost]]'''
**I disarmati
*'''[[Antoine François Prévost]]'''
**Storia del Cavaliere des Grieux e di Manon Lescaut
*'''[[Marcel Prévost]]'''
**L'uomo vergine
*'''[[E. Hoffmann Price]]'''
**Apprendista stregone
**La regina dei Lilin
*'''[[Richard Price]]'''
**La vita facile
*'''[[Chris Priestley]]'''
**Le terrificanti storie del Vascello Nero
**Le terrificanti storie di zio Montague
**Storie da leggere con la luce accesa
*'''[[Jean Prieur]]'''
**Gli animali hanno un'anima
*'''[[Allan Prior]]'''
**Breve gloria di Mister Miffin
*'''[[Michele Prisco]]'''
**La provincia addormentata
**Una spirale di nebbia
**Le parole del silenzio
**I cieli della sera
*'''[[Frederic Prokosch]]'''
**Cinque notti a camminare
**Gli asiatici
**Il manoscritto di Missolungi
*'''[[Bill Pronzini]]'''
**Chi ci aspetta su Venere
*'''[[Properzio]]'''
**Elegie
*'''[[Michele Prospero]]'''
**Il pensiero politico della destra
*'''[[Annie Proulx]]'''
**Gente del Wyoming
*'''[[Marcel Proust]]'''
**Alla ricerca del tempo perduto
**Del piacere di leggere
*'''[[Dino Provenzal]]'''
**Il letto
*'''[[Sully Prudhomme]]'''
**Diario intimo
*'''[[Erich Przywara]]'''
**Analogia Entis: Metafisica
<span id="Ps"></span>
<span id="Pt"></span>
<span id="Pu"></span>
*'''[[Antonio Pugliese]]'''
**Alta marea
*'''[[Carlo Puini]]'''
**Il Buddha, Confucio e Lao-tse
**Saggi di storia della religione
**Taoismo (filosofia e religione)
*'''[[Bernardo Pulci]]'''
**A Lorenzo de Medici per la morte di Cosimo
*'''[[Luigi Pulci]]'''
**La Beca di Dicomano
**La confessione
**Le frottole
**La giostra
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**Rotta di Babilonia
*'''[[Philip Pullman]]'''
**La bussola d'oro
**La lama sottile
**Il cannocchiale d'ambra
**Il rubino di fumo
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**La tigre nel pozzo
**La principessa di latta
*'''[[Aleksandr Sergeevič Puškin]]'''
**Borìs Godunòv
**La donna di picche
**La figlia del capitano
**Onegin
**Storia di Pugačëv
*'''[[Mario Puzo]]'''
**I folli muoiono
**Il padrino
**L'arena oscura
<span id="Pv"></span>
<span id="Pw"></span>
<span id="Px"></span>
<span id="Py"></span>
*'''[[Barbara Pym]]'''
**Per guarire un cuore infranto
**Un amore non tanto corrisposto
**Un sacco di benedizioni
**Una questione accademica
*'''[[Thomas Pynchon]]'''
**L'incanto del Lotto 49
**La cresta dell'onda
**Mason & Dixon
**Più vicino a te, o mio divano
**V.
*'''[[Andrew Pyper]]'''
**Le ragazze scomparse
<span id="Pz"></span>
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1413898
1413888
2026-05-20T09:37:08Z
Gaux
18878
Mario Pratesi: La follia del marchese Roberto
1413898
wikitext
text/x-wiki
<noinclude>{{incipit|lettera=P}}</noinclude>
==P==
<span id="Pa"></span>
*'''[[Arto Paasilinna]]'''
**Emilia l'elefante
**Il figlio del dio del Tuono
**Il mugnaio urlante
**L'allegra apocalisse
**L'uomo della lepre
**Lo smemorato di Tapiola
**Piccoli suicidi tra amici
**Prigionieri del Paradiso
**Sangue caldo, nervi d'acciaio
*'''[[Antonio Pace]]'''
**Scorta de' mercanti
*'''[[Enzo Paci]]'''
**La filosofia contemporanea
**Introduzione all'esistenzialismo di Jaspers
*'''[[Luigi Pacinotti]]'''
**Introduzione alla fisica tecnologica e alla meccanica sperimentale
*'''[[Ignacio Padilla]]'''
**Ombre senza nome
*'''[[André Padoux]]'''
**Mantra tantrici
*'''[[Adolfo Padovan]]'''
**L'uomo di genio come poeta
*'''[[Vincenzo Padula]]'''
**Antonello capobrigante calabrese: dramma in cinque atti
**Il Monastero di Sambucina: novella calabrese
**L'orco
**Persone in Calabria
*'''[[Leonardo Padura Fuentes]]'''
**Paesaggio d'autunno
**Passato remoto
*'''[[Paganino da Serzana]]'''
**Contra lo meo volire
*'''[[Francesco Mario Pagano]]'''
**Principj del Codice Penale e Logica de' Probabili
*'''[[Claudio Paglieri]]'''
**Domenica nera
**Il vicolo delle cause perse
*'''[[Giovanni Pagnini]]'''
**Trattato della sfera ed introduzione alla navigazione per uso de' piloti
*'''[[Boris Pahor]]'''
**Dentro il labirinto
*'''[[Ettore Pais]]'''
**Italia antica
**Storia critica di Roma durante i primi cinque secoli
*'''[[Chuck Palahniuk]]'''
**Cavie
**Diary
**[[Fight Club (romanzo)|Fight Club]]
**Invisible Monsters
**[[Ninna nanna (romanzo)|Ninna nanna]]
**Rabbia
**Senza veli
**[[Soffocare (romanzo)|Soffocare]]
**Survivor
*'''[[Luisa Amalia Paladini]]'''
**La famiglia del soldato
*'''[[Aldo Palazzeschi]]'''
**Bestie del 900
**I fratelli Cuccoli
**Il buffo integrale
**Il codice di Perelà
**Il controdolore
**Il re bello
**Lanterna
**Lo zio e il nipote
**Roma
**Roma, adattamento in tre atti
**Sorelle materassi
**Stampe dell'Ottocento
*'''[[Chris Paling]]'''
**Il pittore che visse due volte
*'''[[Vittorio Paliotti]]'''
**Santa Lucia
*'''[[Andrea Palladio]]'''
**I quattro libri dell'architettura
*'''[[Piersandro Pallavicini]]'''
**African Inferno
**Riviste anni '90
**Romanzo per signora
*'''[[Ferrante Pallavicino]]'''
**Il corriero svaligiato
*'''[[Giorgio Pallavicino Trivulzio]]'''
**Memorie di Giorgio Pallavicino
**Spilbergo e Gradisca
*'''[[Félix J. Palma]]'''
**La mappa del tempo
*'''[[Diana Palmer]]'''
**Amando... s'impara
**Perdono a occhi chiusi (come Diana Blayne)
*'''[[Stuart Palmer]]'''
**Un dramma nell'acquario
*'''[[Massimiliano Palmese]]'''
**Pop Life
*'''[[Giuseppe Palmieri (economista)]]'''
**Della ricchezza nazionale
*'''[[Orhan Pamuk]]'''
**Il mio nome è rosso
**Istanbul
**La casa del silenzio
**La nuova vita
**La stranezza che ho nella testa
**Neve
*'''[[Melissa Panarello]]'''
**100 colpi di spazzola prima di andare a dormire
**In Italia si chiama amore
**In nome dell'amore
**L'odore del tuo respiro
*'''[[Breece D'J Pancake]]'''
**Trilobiti
*'''[[Katherine Pancol]]'''
**Lentamente fra le tue braccia
**Un ballo ancora
*'''[[Edgar Pangborn]]'''
**Il giudizio di Eva
**Davy, e oltre
***La crociata dei bambini
***La leggenda di Hombas
***Le streghe di Nupal
***La casa di Mam Sola
***Il ragazzo della tigre
*'''[[Ago Panini]]'''
**L'erba cattiva
*'''[[Adriana Pannitteri]]'''
**Madri assassine
*'''[[Vasilij Nikolajevič Panov]]'''
**Capablanca mito intramontabile
*'''[[Giampaolo Pansa]]'''
**Carta straccia
**Carte false
**I bugiardi
**I Gendarmi della Memoria
**Il revisionista
**Il sangue dei vinti
*'''[[Diomede Pantaleoni]]'''
**Del presente e dell'avvenire del cattolicismo
**Storia civile e costituzionale di Roma
*'''[[Maffeo Pantaleoni]]'''
**Del carattere delle divergenze d'opinione esistenti tra economisti
*'''[[Romualdo Pantini]]'''
**San Gimignano e Certaldo
*'''[[Ugo Panziera]]'''
**I cantici spirituali
**Trattati spirituali
*'''[[Alfredo Panzini]]'''
**Dizionario Moderno
**I tre re con Gelsomino buffone del re
**Il diavolo nella mia libreria
**Il libro dei morti
**Io cerco moglie
**La cagna nera
**Ultimi viaggi di un povero letterato
*'''[[Ugo Enrico Paoli]]'''
**Vita romana
*'''[[Alcide Paolini]]'''
**La gatta
*'''[[Christopher Paolini]]'''
**Eragon
**Eldest
**Brisingr
**Inheritance
*'''[[Marco Paolini]]'''
**Quaderno dei Tigi
**Quaderno del Vajont
*'''[[Petronilla Paolini Massimi]]'''
**Canzone
*'''[[Giuseppe Paolucci]]'''
**Di febbre ria, ma più dal duolo oppressa
**Or che Sirio in Ciel risplende
*'''[[Alessandro Papacino D'Antoni]]'''
**Dell'uso delle armi da fuoco per le Regie Scuole Teoriche d'artiglieria, e fortificazione
*'''[[Alexandros Papadiamantis]]'''
**L'assassina
*'''[[Giacomo Papi]]'''
**I primi tornarono a nuoto
*'''[[Lazzaro Papi]]'''
**Lettere sulle Indie Orientali
*'''[[Giovanni Papini]]'''
**Chiudiamo le scuole
**Il diavolo
**La spia del mondo
**Storia di Cristo
**Un uomo finito
*'''[[Mario Pappagallo]]'''
**Il tumore si previene anche a tavola
*'''[[Alberto Pappiani]]'''
**La scienza delle grandezze
*'''[[Girolamo Parabosco]]'''
**Novellieri minori del Cinquecento
*'''[[Massimiliano Parente]]'''
**Parente di nessuno
*'''[[Giuseppe Parini]]'''
**Canzone in morte del barbiere
**Dialogo sopra la nobilità
**Il giorno
**Il mattino
**La vita rustica
**Le odi
*'''[[Jay Parini]]'''
**L'ultima stazione
*'''[[Goffredo Parise]]'''
**Il prete bello
*'''[[Frances Parkinson Keyes]]'''
**Camelia blu
*'''[[Francis Parkman]]'''
**La pista dell'Oregon
*'''[[Filippo Parlatore]]'''
**Sulla respirazione delle piante
*'''[[Roberto Parpaglioni]]'''
**Il muchacho
*'''[[Julie Parsons]]'''
**L'ultima vendetta
*'''[[Blaise Pascal]]'''
**Pensieri
*'''[[Antonio Pascale]]'''
**Ritorno alla città distratta
*'''[[Alessandro Pascoli]]'''
**Nuovo metodo
*'''[[Giovanni Pascoli]]'''
**A Verdi
**Ai medici condotti
**Il fanciullino
**Myricæ
*'''[[Giuliano Pasini]]'''
**Io sono lo straniero
**Venti corpi nella neve
*'''[[Willy Pasini]]'''
**La vita è semplice
*'''[[Pier Paolo Pasolini]]'''
**La Divina Mimesis
**Letture luterane
**Ragazzi di vita
**Scritti corsari
**Una vita violenta
*'''[[Borís Leonídovič Pasternàk]]'''
**Il dottor Živago
*'''[[Umberto Pasti]]'''
**Più felice del mondo
*'''[[Ben Pastor]]'''
**I misteri di Praga
**Il ladro d'acqua
**Il morto in piazza
**Kaputt Mundi
**La camera dello scirocco
**La canzone del cavaliere
**La morte, il diavolo e Martin Bora
**La Venere di Salò
**Lumen
*'''[[Annibale Pastore]]'''
**Il solipsismo
**Patria e Lingua
*'''[[Patañjali]]'''
**Yoga Sūtra
*'''[[Raj Patel]]'''
**I padroni del cibo
*'''[[Katherine Paterson]]'''
**Un ponte per Terabithia
*'''[[Francesco Patrizi (filosofo)]]'''
**Della nuova geometria
*'''[[James Patterson]]'''
**Bikini
**Il sesto colpo
**La seduzione del male
**Mastermind
**Sulle tracce di Mary
*'''[[Richard North Patterson]]'''
**Giudizio finale
**L'indiziata
*'''[[Ercole Patti]]'''
**Diario siciliano
**Un lungo viaggio lontano
*'''[[Gudrun Pausewang]]'''
**Basilio, vampiro vegetariano
*'''[[Milorad Pavić]]'''
**Il lato interno del vento ossia il romanzo di Hero e Leandro
*'''[[Cesare Pavese]]'''
**Dialoghi con Leucò
**Feria d'agosto
**Il carcere
**Il compagno
**Il mestiere di vivere
**La bella estate
**La casa in collina
**La luna e i falò
**La spiaggia
**Lavorare stanca
**Notte di festa
**Paesi tuoi
*'''[[Stel Pavlou]]'''
**La cospirazione del Minotauro
*'''[[Paolo Emilio Pavolini]]'''
**Buddismo
*'''[[Diana Paxson]]'''
**Lo spirito della pietra
*'''[[Roberto Payró]]'''
**Racconti vecchi e nuovi di Pago Chico
*'''[[Riccardo Pazzaglia]]'''
**Il brodo primordiale
*'''[[Roberto Pazzi]]'''
**Le città del dottor Malaguti
<span id="Pb"></span>
<span id="Pc"></span>
<span id="Pd"></span>
<span id="Pe"></span>
*'''[[David Peace]]'''
**Il maledetto United
**Red Riding Quartet
*'''[[Thomas Love Peacock]]'''
**L'abbazia degl'incubi
*'''[[Philippa Pearce]]'''
**Il piccolo gentiluomo
*'''[[Matthew Pearl]]'''
**Il ladro di libri incompiuti
**L'ombra di Edgar
*'''[[Iain Pears]]'''
**Il busto di Bernini
**Il caso Raffaello
**Il Comitato Tiziano
**Il quadro che uccide
**Il ritratto
**Il sogno di Scipione
**Il tocco di Giotto
**La quarta verità
*'''[[Edmund Pearson]]'''
**Il caso Borden
*'''[[Giuseppe Pederiali]]'''
**Il tesoro del Bigatto
**La compagnia della Selva Bella
**Venivano dalle stelle
*'''[[Elena Peduzzi]]'''
**Buio. My land
**Milly Merletti. Ballando a New York
**Milly Merletti. Minigonna Rock
**Milly Merletti. Principessa in jeans
**Ombra. My land
*'''[[Nicole Peeler]]'''
**La principessa delle tempeste
*'''[[Basharat Peer]]'''
**Il sogno del soldato bambino
*'''[[Monika Peetz]]'''
**La città invisibile
*'''[[Hayford Peirce]]'''
**Quinto emendamento
*'''[[Viktor Olegovič Pelevin]]'''
**Babylon
*'''[[Camillo Pellegrino]]'''
**D'un antico significato del nome Porta
**Dell'antico sito di Capua
**Dell'origine dell'antica famiglia detta ''Di Colimenta''
*'''[[Silvio Pellico]]'''
**Dei doveri degli uomini
**Le mie prigioni
**Poesie scelte
***Francesca da Rimini
***Rosilde
***Adello
***Ebelino
***Ildegarde
***Aroldo e Clara
*'''[[Corine Pelluchon]]'''
**Manifesto animalista
*'''[[Daniel Pennac]]'''
**Abbaiare stanca
**Come un romanzo
**Ecco la storia
**Il paradiso degli orchi
**La fata carabina
**La lunga notte del dottor Galvan
**La passione secondo Thérèse
**La prosivendola
**Signor Malaussène
**Signori bambini
*'''[[Antonio Pennacchi]]'''
**Canale Mussolini
**Palude
*'''[[Lina Pennesi]]'''
**Missionaria dei tempi nuovi
*'''[[Carlo Perasso]]'''
**Sole e nebbie
*'''[[Walker Percy]]'''
**L'uomo che andava al cinema
*'''[[Georges Perec]]'''
**La vita, istruzioni per l'uso
**Le cose
**W, ovvero il ricordo d'infanzia
*'''[[Roberto Peregalli]]'''
**I luoghi e la polvere
**La corazza ricamata
*'''[[Tommaso Perelli]]'''
**Relazione sopra il lago Trasimeno
*'''[[Arturo Pérez-Reverte]]'''
**Il capitano Alatriste
**Il club Dumas
**Il giocatore occulto
**Il maestro di scherma
**Il pittore di battaglie
**L'ombra dell'aquila
**L'ussaro
**La Regina del Sud
**La carta sferica
**La pelle del tamburo
**La tavola fiamminga
**Una questione d'onore
*'''[[Alessandro Perissinotto]]'''
**Una piccola storia ignobile
*'''[[Régine Pernoud]]'''
**I Santi nel Medioevo
*'''[[Emma Perodi]]'''
**Il principe della Marsiliana: Romanzo romano
**Le novelle della nonna
*'''[[Simone Perotti]]'''
**Adesso basta
*'''[[Charles Perrault]]'''
**I racconti delle fate
***La Bella del Bosco Dormiente
***Barbablù
***Griselda
***I desideri ridicoli
***Il Gatto stivalato
***Le Fate
***Ricchetto dal ciuffo
***Pelle d'Asino
***Pollicino
***Cappuccetto rosso
***Cenerentola, ovvero La pianellina di vetro
*'''[[Valérie Perrin]]'''
**Cambiare l'acqua ai fiori
**Il quaderno dell'amore perduto
*'''[[Anne Perry]]'''
**Alto tradimento
**Angeli nell'ombra
**Bedford Square
**Delitti a Rutland Place
**Delitti tra Nord e Sud
**Funerale in blu
**I bassifondi di Resurrection Row
**I misteri di Paragon Walk
**I peccati della lupa
**I peccati di Callander Square
**I segreti di Half Moon Street
**Il battesimo
**Il boia di Cater Street
**Il carico d'avorio
**Il complotto di Whitechapel
**Il maniero
**Il parco delle teste tagliate
**Il piatto della bilancia
**Il volto di uno sconosciuto
**In un vicolo cieco
**Incendio ad Highgate Rise
**Intrighi a Bethlehem Road
**L'amante egiziana
**L'arco dei traditori
**La medium di Southampton Row
**La radice del delitto
**Lutto pericoloso
**Morte di uno sconosciuto
**Ombre su Belgrave Square
**Scandalo a Cardington Crescent
**Silenzio in Hanover Close
**Tragedia a Bluegate Fields
**Tragica promessa
**Una morte terribile e improvvisa
**Veleni a Farriers' Lane
*'''[[S. D. Perry]]'''
**Resident Evil 1. Tyrant il distruttore
**Resident Evil 2. Caliban Cove
**Resident Evil 3. La città dei morti
**Resident Evil 4. L'orrore sotterraneo
**Resident Evil 5. Nemesis
**Resident Evil 6. Codice Veronica
*'''[[Steve Perry]]'''
**Aliens. Il nido sulla Terra
**Aliens. Incubo
**La rivolta dei matador
**Matadora
*'''[[Persio]]'''
**Satire
*'''[[Leo Perutz]]'''
**Il cavaliere svedese
**Il Maestro del Giudizio Universale
*'''[[Gavino Pes]]'''
**Dimmi cun sinzeritai
**Lu pintimentu
**Lu tempu
*'''[[Leo Pestelli]]'''
**Parlare italiano
*'''[[Renato Pestriniero]]'''
**Autocidio
**Un passo alla volta
*'''[[Arrigo Petacco]]'''
**L'uomo della Provvidenza
*'''[[Ellis Peters]]'''
**All'insegna della morte
**Due delitti per un monaco
**I due prigionieri
**Il cappuccio del monaco
**Il corvo dell'abbazia
**Il monaco prigioniero
**Il novizio del diavolo
**Il pellegrino dell'odio
**Il rifugiato dell'abbazia
**Il roseto ardente
**Il volo di una strega
**L'apprendista eretico
**L'eremita della foresta
**La bara d'argento
**La confessione di fratello Haluin
**La fiera di San Pietro
**La missione di fratello Cadfael
**La penitenza di fratello Cadfael
**La porta della morte
**La sentinella della città morta
**La vergine nel ghiaccio
**Mistero doppio
**Una luce sulla strada per Woodstock
***Una luce sulla strada per Woodstock
***Il prezzo della luce
***Testimone oculare
**Un cadavere di troppo
**Un sacrilegio per fratello Cadfael
*'''[[Nis Petersen]]'''
**Il vicolo dei sandalai
*'''[[Francesco Petrarca]]'''
**Canzoniere
**De secreto conflictu curarum mearum (Secretum)
**De vita solitaria
**Le senili
**Trionfi
*'''[[Carlo Petrini]]'''
**Buono, pulito e giusto
**Cibo e libertà
**Storie di Piemonte
**Terra Madre
*'''[[Giorgio Petrocchi]]'''
**Antonio Baldini, lettore vagabondo
**Il sole dei campi
**Vita di Dante
*'''[[Massimo Petrocchi]]'''
**La Controriforma in Italia
*'''[[Petronio Arbitro]]'''
**Il satiricon
*'''[[Mariam Petrosjan]]'''
**La casa del tempo sospeso
*'''[[Ferdinando Petruccelli della Gattina]]'''
**I moribondi del Palazzo Carignano
**I suicidi di Parigi
**Il concilio
**Il re dei re
**Il re prega
**Il sorbetto della regina
**La rivoluzione di Napoli nel 1848
**Le notti degli emigrati a Londra
*'''[[Gianni Pettenati]]'''
**La vendetta degli innocenti
*'''[[Torsten Pettersson]]'''
**A – L'alfabetista
**B – Il burattinaio
*'''[[Nikolaus Pevsner]]'''
**Storia dell'architettura europea
*'''[[Roger Peyrefitte]]'''
**Dal Vesuvio all'Etna
**Eccentrici amori
**Giovani prede
**La fine delle ambasciate
**La morte di una madre
**Le amicizie particolari
**Le chiavi di San Pietro
* '''[[Angelo Pezzana (storico)]]
**Elogio storico di Pietro Rubini parmigiano
*'''[[Giuseppe Pezzarossa]]'''
**Nel terzo anniversario della battaglia di Solferino
<span id="Pf"></span>
<span id="Pg"></span>
<span id="Ph"></span>
*'''[[Rodman Philbrick]]'''
**L'ultimo libro dell'universo
*'''[[Anne Philipe]]'''
**Breve come un sospiro
*'''[[Charles-Louis Philippe]]'''
**Bubu de Montparnasse
**Croquignole
*'''[[Jacques Philippe]]'''
**Alla scuola dello Spirito Santo
**La libertà interiore
*'''[[Mark Phillips]]'''
**Enigma 1973
*'''[[Susan Elizabeth Phillips]]'''
**Il gioco della seduzione
**Impudente e malizioso
**La grande fuga
**La prima stella della notte
**Odio quindi amo
**Seduttore dalla nascita
**Volare fino alle stelle
*'''[[Eden Phillpotts]]'''
**La camera grigia
<span id="Pi"></span>
*'''[[Jean Piaget]]'''
**Lo sviluppo mentale del bambino
*'''[[Giuseppe Salvatore Pianell]]'''
**Memorie
*'''[[Sergiusz Piasecki]]'''
**La spia
*'''[[Massimo Piattelli Palmarini]]'''
**Ritrattino di Kant a uso di mio figlio
**Scienza come cultura
*'''[[Francesco Maria Piave]]'''
**La traviata
**Rigoletto
*'''[[Santo Piazzese]]'''
**I delitti di via Medina-Sidonia
*'''[[Vittorio Pica]]'''
**Gli impressionisti francesi
*'''[[Louis-Benoît Picard]]'''
**Il parente di tutti
*'''[[Carlo Picchio]]'''
**La nemica di Cartagine
**Il crepuscolo di un eroe
*'''[[Giulio Piccini]]'''
**Firenze sotterranea
**Il processo Bartelloni
**L'epistolario d'Arlecchino
**La principessa
*'''[[Francesco Piccolo]]'''
**Il desiderio di essere come tutti
**L'Italia spensierata
**Momenti di trascurabile felicità
*'''[[Enea Silvio Piccolomini]]'''
**Storia di due amanti
*'''[[Liz Pichon]]'''
**Il Fichissimo mondo di Tom Gates
*'''[[Giovanni Pico della Mirandola]]'''
**La strega
*'''[[Daniel Picouly]]'''
**Il campo di nessuno
**Il ragazzo leopardo
**L'ultima estate
**La luce della follia
**La tredicesima morte del Cavaliere
**Paulette e Roger
*'''[[Augusto Pierantoni]]'''
**Dell'abolizione della pena di morte
*'''[[Giovanni Giacomo Pierantoni]]'''
**Diverse operationi d'aritmetica
*'''[[Melissa Holbrook Pierson]]'''
**Il veicolo perfetto
*'''[[Angelo Pietra]]'''
**Indrizzo degli economi
*'''[[Maria Chiara Pievatolo]]'''
**Sette scritti politici liberi
*'''[[Antonio Pigafetta]]'''
**Relazione del primo viaggio intorno al mondo
*'''[[Alfredo Pigna]]'''
**Miliardari in borghese
*'''[[Giuseppe Pignata]]'''
**Avventure di Giuseppe Pignata fuggito dalle carceri dell'Inquisizione di Roma
*'''[[Lolita Pille]]'''
**Hell
*'''[[Boris Andreevič Pil'njak]]'''
**Il Volga si getta nel Caspio
*'''[[Pindaro]]'''
**Olimpica
*'''[[Ippolito Pindemonte]]'''
**Arminio
**I cimiteri
**I sepolcri
**La fata Morgana
*'''[[Andrea G. Pinketts]]'''
**Il dente del pregiudizio
**Il senso della frase
**Il vizio dell'agnello
**Lazzaro, vieni fuori
*'''[[Clarissa Pinkola Estés]]'''
**Il giardiniere dell'anima
*'''[[Yirmi Pinkus]]'''
**Il folle cabaret del professor Fabrikant
*'''[[Paolo Pino]]'''
**Dialogo di pittura
*'''[[Harold Pinter]]'''
**L'amante
*'''[[Luigi Pintor]]'''
**Servabo
*'''[[Gabrio Piola]]'''
**Lettere scientifiche di Evasio ad Uranio
*'''[[Eduardo Piola Caselli]]'''
**Trattato del diritto di autore e del contratto di edizione
*'''[[Guido Piovene]]'''
**La gazzetta nera
**Le furie
**Romanzo americano
*'''[[Alessandro Piperno]]'''
**Dove la storia finisce
**Persecuzione. Il fuoco amico dei ricordi
*'''[[Luigi Pirandello]]'''
**Bellavita
**Così è (se vi pare)
**Diana e la Tuda
**Enrico IV
**Giustino Roncella nato Boggiòlo
**I vecchi e i giovani
**Il fu Mattia Pascal
**Il giuoco delle parti
**Il piacere dell'onestà
**Il turno
**L'amica delle mogli
**L'esclusa
**L'uomo dal fiore in bocca
**La Patente
**Ma non è una cosa seria
**Male di luna
**Non si sa come
**Novelle per un anno
***Berecche e la guerra
***Candelora
***Ciàula scopre la Luna
***Dal naso al cielo
***Donna Mimma
***Il vecchio Dio
***Il viaggio
***In silenzio
***L'uomo solo
***La giara
***La mosca
***La rallegrata
***La vita nuda
***Scialle nero
***Tutt'e tre
***Una giornata
**Quaderni di Serafino Gubbio operatore
**Sagra del signore della nave
**Sei personaggi in cerca d'autore
**Sogno (ma forse no)
**Suo marito
**Uno, nessuno e centomila
*'''[[Robert M. Pirsig]]'''
**Lila
**Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta
*'''[[Giovanni Battista Pisani]]'''
**Giardino aritmetico
**Memoriale aritmetico
*'''[[Samuel Pisar]]'''
**Il sangue della speranza
*'''[[Pitigrilli]]'''
**Cocaina
**Il farmacista a cavallo
**La piscina di Siloe
*'''[[Heidi Pitlor]]'''
**I compleanni
*'''[[Bianca Pitzorno]]'''
**Ascolta il mio cuore
**Extraterrestre alla pari
*'''[[Antonio Pizzuto]]'''
**Giunte e virgole
**Si riparano bambole
**Spegnere le caldaie
<span id="Pj"></span>
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<span id="Pl"></span>
*'''[[Sylvia Plath]]'''
**La campana di vetro
*'''[[Platinette]]'''
**Tutto di me
*'''[[Platone]]'''
** Alcibiade maggiore
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** Apologia di Socrate
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** [[La Repubblica (dialogo)|La Repubblica]]
** Lachete
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**Panegirico di Plinio a Trajano
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**Bruta animalia ratione uti
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<span id="Po"></span>
*'''[[Ervino Pocar]]'''
**Pregiatissimo Dr. Hesse
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**William Wilson
*'''[[Edmond Pognon]]'''
**La vita quotidiana nell'anno Mille
*'''[[Frederik Pohl]]'''
**Dolce triste regina delle isole vaganti
**Frugate il cielo
**Ordine di distruzione
*'''[[Henri Poincaré]]'''
**La scienza e l'ipotesi
*'''[[Gaetano Polidori]]'''
**Il Nabucdonosorre
*'''[[John Polidori]]'''
**Il vampiro
*'''[[Massimo Polidoro]]'''
**Eravamo solo bambini
*'''[[Anna Stepanovna Politkovskaja]]'''
**Cecenia
**Un piccolo angolo d'inferno
**La Russia di Putin
**Per questo
**Proibito parlare
*'''[[Angelo Poliziano]]'''
**Fabula di Orfeo
**Della congiura de' Pazzi dell'anno 1478
**Praelectio in Priora Aristotelis Analytica, cui titulus Lamia
**Stanze
*'''[[Marco Polo]]'''
**Milione
*'''[[Mario Pomilio]]'''
**Introduzione a Il papa
**L'uccello nella cupola
**La compromissione
*'''[[Aldo Pomini]]'''
**Il ballo dei pescicani
*'''[[Aníbal Ponce]]'''
**Educazione e lotta di classe
*'''[[Giuseppe Pontiggia]]'''
**Il giocatore invisibile
**Il raggio d'ombra
**La grande sera
**La morte in banca
**Nati due volte
**Vite di uomini non illustri
*'''[[Pontormo]]'''
**Diario
*'''[[Alexander Pope]]'''
**Il Messia
**Ode in onore di Santa Cecilia
*'''[[Steven Popkes]]'''
**La doppia vita di Caliban
*'''[[Neri Poponi]]'''
**Poi l'Amor vuol ch'io dica
*'''[[Karl Popper]]'''
**Simposio
**Tutta la vita è risolvere problemi
*'''[[Porfirio]]'''
**De abstinentia
*'''[[Giorgio Porreca]]'''
**La partita ortodossa
*'''[[Carlo Porta]]'''
**Poesie
***Desgrazzi de Giovannin Bongee
***La Ninetta del Verzee
***Lament del Marchionn di gamb avert
*'''[[Emanuele Portal]]'''
**L'Arcadia
**La lingua basca
*'''[[Gennaro Portanova]]'''
**Errori e delirii del darwinismo
*'''[[Chaim Potok]]'''
**In principio
**Novembre alle porte
**Zebra e altre storie
*'''[[Edmond Potonié]]'''
**Il bilancio della guerra
*'''[[Ezra Pound]]'''
**Cino
*'''[[Anthony Powell]]'''
**Paesaggio e morte
*'''[[John Powell]]'''
**Storie dal mio cuore
**Toccato da Dio
*'''[[Julie Powell]]'''
**Julie e Julia
*'''[[Tim Powers]]'''
**Itinerario
**Mari stregati
*'''[[Theodore Francis Powys]]'''
**Gli dei di Mr Tasker
**Il mietitore di Dodder
*'''[[Moisés Pascual Pozas]]'''
**Dolce come l'amore
*'''[[Antonia Pozzi]]'''
**Parole
*'''[[Ernesto Pozzi]]'''
**Mentana e il dito di Dio
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<span id="Pr"></span>
*'''[[Emilio Praga]]'''
**Due destini
**I profughi fiamminghi
**Memorie del presbiterio: scene di provincia
**Penombre
**Tavolozza
**Trasparenze
*'''[[Marco Praga]]'''
**La biondina
**La crisi: commedia in tre atti
*'''[[Ivo Prandin]]'''
**Il progetto
*'''[[Amanda Prantera]]'''
**Cerchio segreto
**Il cabalista
**La regina dei Fani
*'''[[Terry Pratchett]]'''
**A me le guardie!
**Il colore della magia
**Il mare e i pesci piccoli
**Il piccolo popolo decolla
**Il tristo mietitore
**L'arte della magia
**La luce fantastica
**Piedi d'argilla
**Sorellanza stregonesca
**Stregoneria
**Tartarughe Divine
*'''[[Mario Pratesi]]
**Il mondo di Dolcetta
**L'eredità
**La follia del marchese Roberto
*'''[[Vasco Pratolini]]'''
**Allegoria e derisione
**Cronaca familiare
**Cronache di poveri amanti
**Il quartiere
**Le ragazze di Sanfrediano
**Metello
**Un eroe del nostro tempo
*'''[[Hugo Pratt]]'''
**Corte Sconta detta Arcana
*'''[[Francesco Predari]]'''
**Origine e vicende dei Zingari
*'''[[Carl du Prel]]'''
**L'enigma umano
*'''[[Paola Presciuttini]]'''
**Trotula
*'''[[Giorgio Pressburger]]'''
**Il sussurro della grande voce
*'''[[Thomas Peckett Prest]]'''
**La visita
*'''[[Marco Presta]]'''
**Un calcio in bocca fa miracoli
*'''[[Douglas Preston]]'''
**Eresia
**Il Codice
*'''[[Erskine Preston Caldwell]]'''
**Casa sull'altopiano
**Fermento di luglio
**Il matrimonio di Jake
**Il predicatore vagante
**La via del tabacco
**Ragazzo di Sycamore
*'''[[Antonio Prete]]'''
**L'ordine animale delle cose
*'''[[Costanzo Preve]]'''
**Elogio della filosofia
**I Secoli Difficili
**L'educazione filosofica
**Lettera sull'umanesimo
*'''[[Gaetano Previati]]'''
**Della pittura
*'''[[Alain Prévost]]'''
**I disarmati
*'''[[Antoine François Prévost]]'''
**Storia del Cavaliere des Grieux e di Manon Lescaut
*'''[[Marcel Prévost]]'''
**L'uomo vergine
*'''[[E. Hoffmann Price]]'''
**Apprendista stregone
**La regina dei Lilin
*'''[[Richard Price]]'''
**La vita facile
*'''[[Chris Priestley]]'''
**Le terrificanti storie del Vascello Nero
**Le terrificanti storie di zio Montague
**Storie da leggere con la luce accesa
*'''[[Jean Prieur]]'''
**Gli animali hanno un'anima
*'''[[Allan Prior]]'''
**Breve gloria di Mister Miffin
*'''[[Michele Prisco]]'''
**La provincia addormentata
**Una spirale di nebbia
**Le parole del silenzio
**I cieli della sera
*'''[[Frederic Prokosch]]'''
**Cinque notti a camminare
**Gli asiatici
**Il manoscritto di Missolungi
*'''[[Bill Pronzini]]'''
**Chi ci aspetta su Venere
*'''[[Properzio]]'''
**Elegie
*'''[[Michele Prospero]]'''
**Il pensiero politico della destra
*'''[[Annie Proulx]]'''
**Gente del Wyoming
*'''[[Marcel Proust]]'''
**Alla ricerca del tempo perduto
**Del piacere di leggere
*'''[[Dino Provenzal]]'''
**Il letto
*'''[[Sully Prudhomme]]'''
**Diario intimo
*'''[[Erich Przywara]]'''
**Analogia Entis: Metafisica
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*'''[[Antonio Pugliese]]'''
**Alta marea
*'''[[Carlo Puini]]'''
**Il Buddha, Confucio e Lao-tse
**Saggi di storia della religione
**Taoismo (filosofia e religione)
*'''[[Bernardo Pulci]]'''
**A Lorenzo de Medici per la morte di Cosimo
*'''[[Luigi Pulci]]'''
**La Beca di Dicomano
**La confessione
**Le frottole
**La giostra
**Morgante
**Rotta di Babilonia
*'''[[Philip Pullman]]'''
**La bussola d'oro
**La lama sottile
**Il cannocchiale d'ambra
**Il rubino di fumo
**L'ombra del nord
**La tigre nel pozzo
**La principessa di latta
*'''[[Aleksandr Sergeevič Puškin]]'''
**Borìs Godunòv
**La donna di picche
**La figlia del capitano
**Onegin
**Storia di Pugačëv
*'''[[Mario Puzo]]'''
**I folli muoiono
**Il padrino
**L'arena oscura
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<span id="Py"></span>
*'''[[Barbara Pym]]'''
**Per guarire un cuore infranto
**Un amore non tanto corrisposto
**Un sacco di benedizioni
**Una questione accademica
*'''[[Thomas Pynchon]]'''
**L'incanto del Lotto 49
**La cresta dell'onda
**Mason & Dixon
**Più vicino a te, o mio divano
**V.
*'''[[Andrew Pyper]]'''
**Le ragazze scomparse
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Alberto Aquilani
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[[File:Alberto Aquilani 2011 Singapore.jpg|thumb|Alberto Aquilani (2011)]]
'''Alberto Aquilani''' (1984 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.
==Citazioni su Alberto Aquilani==
*Mi rivedo un po' in Alberto Aquilani a livello tecnico, anche se rispetto a me lui è meno potente e più dinamico. ([[Carlo Ancelotti]])
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Aquilani, Alberto}}
[[Categoria:Allenatori di calcio italiani]]
[[Categoria:Calciatori italiani]]
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Vangelo secondo Giovanni
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Spinoziano
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wikitext
text/x-wiki
{{Nuovo Testamento}}
'''''Vangelo secondo Giovanni''''', testo contenuto nella Bibbia cristiana e attribuito a [[Giovanni apostolo ed evangelista]].
==[[Incipit]]==
<poem>
In principio era il [[Verbo (cristianesimo)|Verbo]],
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la [[luce e oscurità|luce]] splende nelle [[luce e oscurità|tenebre]],
ma le tenebre non l'hanno accolta.
</poem>
==Citazioni==
*''Venne un uomo mandato da Dio | e il suo nome era [[Giovanni Battista|Giovanni]]. | Egli venne come testimone | per rendere testimonianza alla luce, | perché tutti credessero per mezzo di lui. | Egli non era la luce, | ma doveva render testimonianza alla luce.'' (1, 6 – 8)
*''Veniva nel mondo | la luce vera, | quella che illumina ogni uomo. | Egli era nel mondo, | e il mondo fu fatto per mezzo di lui, | eppure il mondo non lo riconobbe.'' (1, 9 – 10)
*''E il [[Verbo (cristianesimo)|Verbo]] si [[Incarnazione (cristianesimo)|fece carne]] | e venne ad abitare in mezzo a noi; | e noi vedemmo la sua gloria, | gloria come di unigenito dal Padre, | pieno di grazia e di verità.'' (1, 14)
*''Dio nessuno l'ha mai visto: | proprio il [[Dio Figlio|Figlio]] unigenito, | che è nel seno del Padre, | lui lo ha rivelato.'' (1, 18)
*E questa è la testimonianza di [[Giovanni Battista|Giovanni]], quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: "Chi sei tu?". Egli confessò e non negò, e confessò: "Io non sono il Cristo". Allora gli chiesero: "Che cosa dunque? Sei [[Elia]]?". Rispose: "Non lo sono". "Sei tu il profeta?". Rispose: "No". Gli dissero dunque: "Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?". Rispose: "''Io sono voce di uno che grida nel deserto: | Preparate la via del Signore'', come disse il profeta [[Isaia]]".<ref>{{Cfr}} ''[[Libro di Isaia]]'': «''Una voce grida: | "Nel deserto preparate | la via al Signore, | appianate nella steppa | la strada per il nostro Dio"''».</ref> (1, 19 – 23)
*Il giorno dopo, [[Giovanni Battista|Giovanni]] vedendo [[Gesù]] venire verso di lui disse: "Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele". Giovanni rese testimonianza dicendo: "Ho visto lo [[Spirito Santo|Spirito]] scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio". (1, 29 – 34)
*Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: "Ecco l'agnello di Dio!". E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: "Che cercate?". Gli risposero: "Rabbì (che significa maestro), dove abiti?". Disse loro: "Venite e vedrete". Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era [[Andrea apostolo|Andrea]], fratello di [[Pietro apostolo|Simon Pietro]]. Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: "Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)" e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: "Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)". (1, 35 – 42)
*Il giorno dopo Gesù aveva stabilito di partire per la [[Galilea]]; incontrò [[Filippo apostolo|Filippo]] e gli disse: "Seguimi". Filippo era di [[Betsaida|Betsàida]], la città di Andrea e di Pietro. Filippo incontrò [[Bartolomeo apostolo|Natanaèle]] e gli disse: "Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di [[San Giuseppe|Giuseppe di Nazaret]]". Natanaèle esclamò: "Da [[Nazareth|Nazaret]] può mai venire qualcosa di buono?". Filippo gli rispose: "Vieni e vedi". Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: "Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità". Natanaèle gli domandò: "Come mi conosci?". Gli rispose Gesù: "Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico". Gli replicò Natanaèle: "Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!". Gli rispose Gesù: "Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di queste!". (1, 43 – 50)
*[...] ci fu uno sposalizio a [[Cana|Cana di Galilea]] e c'era [[Maria|la madre]] di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il [[vino]], la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora". La madre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà". Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: "Riempite d'acqua le giare"; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: "Ora attingete e portatene al maestro di tavola". Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l'[[Tramutazione dell'acqua in vino|acqua diventata vino]], il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: "Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono". Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. (2, 1 – 11)
*Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. Fatta allora una sferza di cordicelle, [[Purificazione del Tempio|scacciò tutti fuori del tempio]] con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: "Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato". I discepoli si ricordarono che sta scritto: ''Lo zelo per la tua casa mi divora''<ref>Cfr. ''[[Salmi]]'': «''Poiché mi divora lo zelo per la tua casa, | ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta''»</ref>. Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: "Quale segno ci mostri per fare queste cose?". Rispose loro Gesù: "Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere". Gli dissero allora i Giudei: "[[Tempio di Erode|Questo tempio]] è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?". Ma egli parlava del tempio del suo corpo. (2, 13 – 21)
*C'era tra i farisei un uomo chiamato [[Nicodemo|Nicodèmo]], un capo dei Giudei. Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: "Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui". Gli rispose Gesù: "In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio". Gli disse Nicodèmo: "Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?". Gli rispose Gesù: "In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito. Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito". Replicò Nicodèmo: "Come può accadere questo?". Gli rispose Gesù: "Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose? In verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò [[Necustan|il serpente]] nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna". (3, 1 – 15)
*Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio. (Gesù: 3, 16 – 21)
*Andarono perciò da Giovanni e gli dissero: "Rabbì, colui che era con te dall'altra parte del Giordano, e al quale hai reso testimonianza, ecco sta battezzando e tutti accorrono a lui". Giovanni rispose: "Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stato dato dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui. Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta. Egli deve crescere e io invece diminuire. Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza; chi però ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero. Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui". (3, 26 – 36)
*Giunse pertanto ad una città della [[Samaria]] chiamata [[Sichem|Sicàr]], vicina al terreno che [[Giacobbe]] aveva dato a [[Giuseppe (patriarca)|Giuseppe]] suo figlio: qui c'era il [[pozzo di Giacobbe]]. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. Arrivò intanto una [[Samaritana|donna di Samaria]] ad attingere acqua. Le disse Gesù: "Dammi da bere". I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi. Ma la Samaritana gli disse: "Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?". I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i [[Samaritani]]. Gesù le rispose: "Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato [[Acqua della vita|acqua viva]]". Gli disse la donna: "Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?". Rispose Gesù: "Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna". "Signore, gli disse la donna, dammi di quest'acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua". (4, 5 – 15)
*Gli replicò la donna: "Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare". Gesù le dice: "Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità". (4, 19 – 24)
*La donna intanto lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente: "Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia?". (4, 28 – 29)
*Molti Samaritani di quella città credettero in lui per le parole della donna che dichiarava: "Mi ha detto tutto quello che ho fatto". E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregarono di fermarsi con loro ed egli vi rimase due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e dicevano alla donna: "Non è più per la tua parola che noi crediamo; ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo". (4, 39 – 42)
*Trascorsi due giorni, partì di là per andare in [[Galilea]]. Ma Gesù stesso aveva dichiarato che [[Nemo propheta in patria|un profeta non riceve onore nella sua patria]]. Quando però giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero con gioia, poiché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme durante la festa; anch'essi infatti erano andati alla festa. Andò dunque di nuovo a [[Cana|Cana di Galilea]], dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafarnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e lo pregò di scendere a guarire suo figlio poiché stava per morire. Gesù gli disse: "Se non vedete segni e prodigi, voi non credete". (4, 43 – 48)
*V'è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico [[Piscina di Betzaeta|Betzaetà]], con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. [Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l'acqua; il primo ad entrarvi dopo l'agitazione dell'acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto]. Si trovava là un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù vedendolo disteso e, sapendo che da molto tempo stava così, gli disse: "Vuoi guarire?". Gli rispose il malato: "Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di me". Gesù gli disse: "Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina". E sull'istante [[Guarigione del paralitico alla piscina di Betzaeta|quell'uomo guarì]] e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare. Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all'uomo guarito: "È sabato e non ti è lecito prender su il tuo lettuccio". Ma egli rispose loro: "Colui che mi ha guarito mi ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina". Gli chiesero allora: "Chi è stato a dirti: Prendi il tuo lettuccio e cammina?". Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato, essendoci folla in quel luogo. Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: "Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio". (5, 2 – 14)
*Per questo i Giudei cominciarono a perseguitare Gesù, perché faceva tali cose di [[Shabbat|sabato]]. Ma Gesù rispose loro: "Il Padre mio [[azione|opera]] sempre e anch'io opero". (5, 16 – 17)
*In verità, in verità vi dico, il [[Dio Figlio|Figlio]] da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole; il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. (Gesù: 5, 19 – 23)
*Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso; e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo. Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: quanti fecero il bene per una [[risurrezione]] di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. (Gesù: 5, 26 – 29)
*Voi avete inviato messaggeri da [[Giovanni Battista|Giovanni]] ed egli ha reso testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché possiate salvarvi. Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. (Gesù: 5, 33 – 36)
*Non crediate che sia io ad accusarvi davanti al Padre; c'è già chi vi accusa, [[Mosè]], nel quale avete riposto la vostra speranza. Se credeste infatti a Mosè, credereste anche a me; perché di me egli ha scritto. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole? (Gesù: 5, 45 – 47)
*Dopo questi fatti, Gesù andò all'altra riva del [[Lago di Tiberiade|mare di Galilea]], cioè di Tiberìade, e una grande folla lo seguiva, vedendo i segni che faceva sugli infermi. (6, 1 – 2)
*Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a [[Filippo apostolo|Filippo]]: "Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?". Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare. Gli rispose Filippo: "Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo". Gli disse allora uno dei discepoli, [[Andrea apostolo|Andrea]], fratello di Simon Pietro: "C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?". Rispose Gesù: "Fateli sedere". C'era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, [[Moltiplicazione dei pani e dei pesci|li distribuì]] a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. E quando furono saziati, disse ai discepoli: "Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto". Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. (6, 5 – 13)
*Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo. Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare e, saliti in una barca, si avviarono verso l'altra riva in direzione di Cafarnao. Era ormai buio, e Gesù non era ancora venuto da loro. Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato circa tre o quattro miglia, videro Gesù che [[Camminata sulle acque|camminava sul mare]] e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: "Sono io, non temete". Allora vollero prenderlo sulla barca e rapidamente la barca toccò la riva alla quale erano diretti. (6, 15 – 21)
*E dicevano: "Costui non è forse Gesù, il figlio di [[San Giuseppe|Giuseppe]]? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come può dunque dire: Sono disceso dal cielo?". (6, 42)
*Chiunque ha udito il [[Dio Padre|Padre]] e ha imparato da lui, viene a me. Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il [[pane]] della vita. I vostri padri hanno mangiato la [[Manna (Bibbia)|manna]] nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo. (Gesù: 6, 45 – 51)
*È lo [[Spirito Santo|Spirito]] che dà la vita, la [[Carne (Bibbia)|carne]] non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. (Gesù: 6, 63)
*Disse allora Gesù ai Dodici: "Forse anche voi volete andarvene?". Gli rispose [[Pietro apostolo|Simon Pietro]]: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio". Rispose Gesù: "Non ho forse scelto io voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!". Egli parlava di [[Giuda Iscariota|Giuda]], figlio di Simone Iscariota: questi infatti stava per tradirlo, uno dei Dodici. (6, 67 – 70)
*Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta [[Sukkot|delle Capanne]]; i [[Fratelli di Gesù|suoi fratelli]] gli dissero: "Parti di qui e va' nella Giudea perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu fai. Nessuno infatti agisce di nascosto, se vuole venire riconosciuto pubblicamente. Se fai tali cose, manifèstati al mondo!". Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui. Gesù allora disse loro: "Il mio tempo non è ancora venuto, il vostro invece è sempre pronto. Il mondo non può odiare voi, ma odia me, perché di lui io attesto che le sue opere sono cattive. Andate voi a questa festa; io non ci vado, perché il mio tempo non è ancora compiuto". Dette loro queste cose, restò nella Galilea. Ma andati i suoi fratelli alla festa, allora vi andò anche lui; non apertamente però: di nascosto. (7, 2 – 10)
*Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato. Ora se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la Legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché ho guarito interamente un uomo di sabato? (Gesù: 7, 22 – 23)
*Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di [[Acqua della vita|acqua]] viva sgorgheranno dal suo seno. (Gesù: 7, 37 – 38)
*Le guardie tornarono quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: "Perché non lo avete condotto?". Risposero le guardie: "Mai un uomo ha parlato come parla quest'uomo!". Ma i farisei replicarono loro: "Forse vi siete lasciati ingannare anche voi? Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!". Disse allora [[Nicodemo|Nicodèmo]], uno di loro, che era venuto precedentemente da Gesù: "La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?". (7, 45 – 51)
*Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: "Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di [[Lapidazione|lapidare]] donne come questa. Tu che ne dici?". Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: "Chi di voi è senza [[peccato]], scagli per primo la pietra contro di lei". (8, 3 – 7)
*Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita. (Gesù: 8, 12)
*Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. Nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera: orbene, sono io che do testimonianza di me stesso, ma anche il Padre, che mi ha mandato, mi dà testimonianza. (Gesù: 8, 15 – 18)
*Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la [[verità]] e la verità vi farà liberi. (Gesù: 8, 31 – 32)
*Gli risposero: "Noi siamo discendenza di [[Abramo]] e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?". Gesù rispose: "In verità, in verità vi dico: chiunque commette il [[peccato]] è schiavo del peccato. Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre; se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenza di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova posto in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro!". Gli risposero: "Il nostro padre è Abramo". Rispose Gesù: "Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo! Ora invece cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità udita da Dio; questo, Abramo non l'ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro". (8, 33 – 41)
*Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna. (Gesù: 8, 43 – 44)
*In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte. (Gesù: 8, 51)
*Gli dissero i Giudei: "Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte". Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?". Rispose Gesù: "Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: "È nostro Dio!", e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò". Gli dissero allora i Giudei: "Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?". Rispose loro Gesù: "In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono". (8, 52 – 58)
*Passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: "Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?". Rispose Gesù: "Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. [...]". Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: "Va' a lavarti nella [[Piscina di Siloam|piscina di Sìloe]] (che significa Inviato)". Quegli andò, si lavò e tornò che [[Guarigione del cieco nato|ci vedeva]]. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, poiché era un mendicante, dicevano: "Non è egli quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?". [...] Ed egli diceva: "Sono io!". Allora gli chiesero: "Come dunque ti furono aperti gli occhi?". Egli rispose: "Quell'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: Va' a Sìloe e lavati! Io sono andato e, dopo essermi lavato, ho acquistato la vista". (9, 1 – 11)
*Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come avesse acquistato la vista. Ed egli disse loro: "Mi ha posto del fango sopra gli occhi, mi sono lavato e ci vedo". Allora alcuni dei farisei dicevano: "Quest'uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato". Altri dicevano: "Come può un peccatore compiere tali prodigi?". E c'era dissenso tra di loro. Allora dissero di nuovo al cieco: "Tu che dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?". Egli rispose: "È un profeta!". (9, 15 – 17)
*Allora chiamarono di nuovo l'uomo che era stato cieco e gli dissero: "Da' gloria a Dio! Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatore". Quegli rispose: "Se sia un peccatore, non lo so; una cosa so: prima ero cieco e ora ci vedo". Allora gli dissero di nuovo: "Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?". Rispose loro: "Ve l'ho già detto e non mi avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? [...] Ora, noi sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma se uno è timorato di Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non s'è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non fosse da Dio, non avrebbe potuto far nulla". (9, 15 – 33)
*Gesù allora disse: "Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi". Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: "Siamo forse ciechi anche noi?". Gesù rispose loro: "Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane". (9, 39 – 41)
*In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra per la porta, è il [[pastore]] delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori. E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei. (Gesù: 10, 1 – 5)
*Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza. Io sono il [[buon pastore]]. Il buon pastore offre la vita per le pecore. Il [[mercenario]] invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. (Gesù: 10, 10 – 13)
*Io sono il [[buon pastore]], conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio. (Gesù: 10, 14 – 18)
*Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima [[Giovanni Battista|Giovanni]] battezzava, e qui si fermò. Molti andarono da lui e dicevano: "Giovanni non ha fatto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero". E in quel luogo molti credettero in lui. (10, 40 – 42)
*Era allora malato un certo [[Lazzaro di Betania|Lazzaro]] di [[Betania|Betània]], il villaggio di [[Maria di Betania|Maria]] e di [[Marta di Betania|Marta]] sua sorella. Maria era quella che aveva cosparso di olio profumato il Signore e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: "Signore, ecco, il tuo amico è malato". All'udire questo, Gesù disse: "Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, perché per essa il Figlio di Dio venga glorificato". Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro. Quand'ebbe dunque sentito che era malato, si trattenne due giorni nel luogo dove si trovava. Poi, disse ai discepoli: "Andiamo di nuovo in Giudea!". I discepoli gli dissero: "Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?". [...] Allora Gesù disse loro apertamente: "Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, perché voi crediate. Orsù, andiamo da lui!". Allora [[Tommaso apostolo|Tommaso]], chiamato Dìdimo, disse ai condiscepoli: "Andiamo anche noi a morire con lui!". (11, 1 – 16)
*Betània distava da Gerusalemme meno di due miglia e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello. Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà". [...] Gesù le disse: "Io sono la [[risurrezione]] e la [[Vita e morte|vita]]; chi crede in me, anche se [[Vita e morte|muore]], vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?". Gli rispose: "Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo". Dopo queste parole se ne andò a chiamare di nascosto Maria, sua sorella, dicendo: "Il Maestro è qui e ti chiama". Quella, udito ciò, si alzò in fretta e andò da lui. [...] Allora i Giudei che erano in casa con lei a consolarla, quando videro Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono pensando: "Va al sepolcro per piangere là". Maria, dunque, quando giunse dov'era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!". Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente [...]. (11, 18 – 34)
*Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: "Vedi come lo amava!". Ma alcuni di loro dissero: "Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse?". Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra. Disse Gesù: "Togliete la pietra!". Gli rispose Marta, la sorella del morto: "Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni". Le disse Gesù: "Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?". Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: "Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato". E, detto questo, gridò a gran voce: "Lazzaro, vieni fuori!". Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: "Scioglietelo e lasciatelo andare". (11, 35 – 44)
*Allora i sommi sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dicevano: "Che facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo fare così, tutti crederanno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione". Ma uno di loro, di nome [[Caifa]], che era sommo sacerdote in quell'anno, disse loro: "Voi non capite nulla e non considerate come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera". (11, 47 – 50)
*Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. [[Maria di Betania|Maria]] allora, presa una libbra di [[Olio di nardo|olio profumato di vero nardo]], assai prezioso, [[Unzione di Gesù|cosparse i piedi di Gesù]] e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento. Allora [[Giuda Iscariota]], uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: "Perché quest'olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?". Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: "Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me". Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù. (12, 1 – 11)
*Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa, c'erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a [[Filippo apostolo|Filippo]], che era di Betsàida di Galilea, e gli chiesero: "Signore, vogliamo vedere Gesù". Filippo andò a dirlo ad [[Andrea apostolo|Andrea]], e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose: "È giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non [[Morte|muore]], rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol [[servire]] mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà". (12, 20 – 26)
*Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me. (Gesù: 12, 32)
*Camminate mentre avete la luce, perché non vi sorprendano le tenebre; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la luce credete nella luce, per diventare figli della luce (Gesù: 12, 35 – 36)
*Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno. (Gesù: 12, 44 – 48)
*Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a [[Giuda Iscariota]], figlio di Simone, di tradirlo, Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a [[Lavanda dei piedi|lavare i piedi]] dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto. (13, 1 – 5)
*Venne dunque da [[Pietro apostolo|Simon Pietro]] e questi gli disse: "Signore, tu lavi i piedi a me?". Rispose Gesù: "Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo". Gli disse Simon Pietro: "Non mi laverai mai i piedi!". Gli rispose Gesù: "Se non ti laverò, non avrai parte con me". Gli disse Simon Pietro: "Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!". Soggiunse Gesù: "Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti". Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: "Non tutti siete mondi". (13, 6 – 11)
*Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: "Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi". (13, 12 – 15)
*In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un [[apostolo]] è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma si deve adempiere la Scrittura: ''Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno''.<ref>Cfr. ''[[Salmi]]'': «''Anche l'amico in cui confidavo, | anche lui, che mangiava il mio pane, | alza contro di me il suo calcagno''».</ref> Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. (Gesù: 13, 16 – 19)
*Dette queste cose, Gesù si commosse profondamente e dichiarò: "In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà". I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, [[Giovanni apostolo ed evangelista|quello che Gesù amava]], si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: "Di', chi è colui a cui si riferisce?". Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: "Signore, chi è?". Rispose allora Gesù: "È colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò". E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone. E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: "Quello che devi fare fallo al più presto". Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo; alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: "Compra quello che ci occorre per la festa", oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Preso il boccone, egli subito uscì. (13, 21 – 30)
*Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. (Gesù: 13, 34 – 35)
*Simon Pietro gli dice: "Signore, dove vai?". Gli rispose Gesù: "Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi". Pietro disse: "Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!". Rispose Gesù: "Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte". (13, 36 – 38)
*Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. (Gesù: 14, 1)
*Gli disse [[Tommaso apostolo|Tommaso]]: "Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?". Gli disse Gesù: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al [[Dio Padre|Padre]] se non per mezzo di me. Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto". Gli disse [[Filippo apostolo|Filippo]]: "Signore, mostraci il Padre e ci basta". Gli rispose Gesù: "Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre". (14, 5 – 12)
*Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo [[Spirito Santo|Spirito]] di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. (Gesù: 14, 16 – 17)
*Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui. (Gesù: 14, 21)
*Gli disse [[Giuda Taddeo|Giuda]], non l'Iscariota: "Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?". Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la [[pace]], vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me". (14, 22 – 28)
*Io sono la vera [[Vigneto|vite]] e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. (Gesù: 15, 1 – 7)
*Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel [[Amor di Dio|suo amore]]. (Gesù: 15, 9 – 10)
*Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri [[Amicizia|amici]]. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. (Gesù: 15, 13 – 15)
*Se il mondo vi [[odio|odia]], sappiate che prima di voi ha odiato me. (Gesù: 15, 18)
*Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. (Gesù: 16, 13 – 14)
*La donna, quando [[parto|partorisce]], è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell'afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nella tristezza; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia. (Gesù: 16, 21 – 23)
*Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete [[tribolazione]] nel [[mondo]], ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo! (Gesù: 16, 33)
*Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. (Gesù: 17, 3)
*Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. (Gesù: 17, 14 – 17)
*Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me. Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro. (Gesù: 17, 23 – 26)
*Detto questo, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cèdron, dove c'era [[Getsemani|un giardino]] nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche [[Giuda Iscariota|Giuda]], il traditore, conosceva quel posto, perché Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli. Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce e armi. (18, 1 – 3)
*Allora [[Pietro apostolo|Simon Pietro]], che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava [[Malco (Bibbia)|Malco]]. Gesù allora disse a Pietro: "Rimetti la tua spada nel fodero; non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?". (18, 10 – 11)
*Allora il sommo sacerdote {{NDR|[[Anna (sommo sacerdote)|Anna]]}} interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina. Gesù gli rispose: "Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto". Aveva appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: "Così rispondi al sommo sacerdote?". Gli rispose Gesù: "Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?". Allora Anna lo mandò legato a [[Caifa]], sommo sacerdote. (18, 19 – 24)
*[[Ponzio Pilato|Pilato]] allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: "Tu sei il re dei Giudei?". Gesù rispose: "Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?". Pilato rispose: "Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?". Rispose Gesù: "Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù". Allora Pilato gli disse: "Dunque tu sei re?". Rispose Gesù: "Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce". Gli dice Pilato: "Che cos'è la verità?". E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: "Io non trovo in lui nessuna colpa. Vi è tra voi l'usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che io vi liberi il re dei Giudei?". Allora essi gridarono di nuovo: "Non costui, ma [[Barabba]]!". Barabba era un brigante. (18, 33 – 40)
*Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: "Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa". Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: "Ecco l'uomo!". Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: "Crocifiggilo, crocifiggilo!". Disse loro Pilato: "Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui nessuna colpa". (19, 4 – 6)
*Stavano presso la croce di Gesù [[Maria|sua madre]], la sorella di sua madre, [[Maria di Cleofa|Maria di Clèofa]] e [[Maria Maddalena|Maria di Màgdala]]. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il [[Giovanni apostolo ed evangelista|discepolo che egli amava]], disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. (19, 25 – 27)
*Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma [[Longino|uno dei soldati]] gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. (19, 31 – 34)
*I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa. [[Maria Maddalena|Maria]] invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: "Donna, perché piangi?". Rispose loro: "Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto". Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: "Donna, perché piangi? Chi cerchi?". Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: "Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo". Gesù le disse: "Maria!". Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: "Rabbunì!", che significa: Maestro! Gesù le disse: "Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro". Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: "Ho visto il Signore" e anche ciò che le aveva detto. (20, 10 – 18)
*La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi". (20, 19 – 21)
*[[Tommaso apostolo|Tommaso]], uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: "Abbiamo visto il Signore!". Ma egli disse loro: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò". Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". Poi disse a Tommaso: "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!". Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!". Gesù gli disse: "Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!". (20, 24 – 29)
*Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro. Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome. (20, 30 – 31)
*Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul [[Lago di Tiberiade|mare di Tiberìade]]. E si manifestò così: si trovavano insieme [[Pietro apostolo|Simon Pietro]], [[Tommaso apostolo|Tommaso]] detto Dìdimo, [[Bartolomeo apostolo|Natanaèle]] di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: "Io vado a pescare". Gli dissero: "Veniamo anche noi con te". Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla. Quando già era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: "Figlioli, non avete nulla da mangiare?". Gli risposero: "No". Allora disse loro: "Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete". La gettarono e non potevano più tirarla su per la [[Pesca miracolosa|gran quantità di pesci]]. Allora [[Giovanni apostolo ed evangelista|quel discepolo che Gesù amava]] disse a Pietro: "È il Signore!". Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: "Portate un po' del pesce che avete preso or ora". Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. (21, 1 – 11)
*Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: "Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene". Gli disse: "Pasci i miei agnelli". Gli disse di nuovo: "Simone di Giovanni, mi vuoi bene?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene". Gli disse: "Pasci le mie pecorelle". Gli disse per la terza volta: "Simone di Giovanni, mi vuoi bene?". Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: "Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene". Gli rispose Gesù: "Pasci le mie pecorelle. In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi". Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: "Seguimi". Pietro allora, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, quello che nella cena si era trovato al suo fianco e gli aveva domandato: "Signore, chi è che ti tradisce?". Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: "Signore, e lui?". Gesù gli rispose: "Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi". Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: "Se voglio che rimanga finché io venga, che importa a te?". (21, 15 – 23)
==[[Explicit]]==
Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.
==Citazioni sul ''Vangelo secondo Giovanni''==
*Il quarto Vangelo, come si vede, è un'opera complessa: imparentato alla forma più primitiva della predicazione cristiana, è anche il punto d'arrivo di uno sforzo, perseguito sotto la guida dello Spirito santo, per un'intelligenza più profonda e luminosa del mistero di Cristo. (''[[La Bibbia di Gerusalemme]]'')
*Rileggo ancora una volta il vangelo di san Giovanni. Il solo cristianesimo possibile, il cristianesimo greco: una pura epopea dello spirito, senza compromessi. Manca in San Giovanni la scena della comunione. C'è semplicemente Gesù che lava i piedi ai discepoli. Nessuna comunione carnale, ma la trasmissione dello spirito attraverso un gesto carnale di un simbolismo delicato e segreto. Il Cristo di Giovanni è il figlio di Dio, non incarnato ma affiorante nella natura umana. ([[Pierre Drieu La Rochelle]])
*Si deve ammettere la precedenza non solo logica ma anche temporale del Vangelo rispetto al corpus epistolare. ([[Rinaldo Fabris]])
*Si può dire che ciascun episodio del quarto vangelo è costruito su di uno schema semplice e costante: rivelazione di Gesù e accettazione o rifiuto da parte degli ascoltatori. ([[Bruno Maggioni]])
===[[Rudolf Steiner]]===
*Così il Vangelo di Giovanni vuole mostrarci che il Cristo è colui che dette il grande impulso all'uomo, perché potesse ricevere la forza per sentirsi in eterno quale singolo io individuale. Questa è la svolta dell'Antico Patto al Nuovo Patto: nell'Antico vigeva sempre il carattere dell'anima di gruppo, per cui ogni io si sentiva apparentato agli altri, senza sentire veramente se stesso, né gli altri io; mentre sentiva ciò che li accoglieva in comune: l'io del popolo o della stirpe.
*L'autore del Vangelo di Giovanni (a prescindere da quanto egli vi ha pur sempre introdotto di immaginativo) noi lo possiamo chiamare l'annunziatore di tutto ciò che, sull'evento del Cristo, risulta a chi possiede la parola interiore, fino al grado dell'intuizione. Infatti, in sostanza egli ci caratterizza i misteri del regno del Cristo dal punto di vista della parola interiore, ovvero del Logos. A base del Vangelo di Giovanni sta dunque la conoscenza ispirativa e intuitiva.
*Possiamo dire che il Vangelo di Giovanni è fondato sull'iniziazione, e gli altri tre vangeli (soprattutto quello di Luca, secondo la dichiarazione stessa del suo autore) sono basati sulla chiaroveggenza.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*''[http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974.
*''La Bibbia di Gerusalemme'', Edizioni Dehoniane, Bologna, 1999. ISBN 88-10-80526-7 (fonte utilizzata per le note, per i rimandi e i corsivi; la traduzione è la stessa dell'edizione CEI 1974)
==Altri progetti==
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[[Categoria:Nuovo Testamento]]
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Alex Zanardi
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Danyele
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[[File:Alex Zanardi (cropped).JPG|thumb|Alex Zanardi (2011)]]
'''Alessandro Leone Zanardi''', detto '''Alex''' (1966 – 2026), pilota automobilistico e paraciclista italiano.
==Citazioni di Alex Zanardi==
*{{NDR|Su [[Fernando Alonso]]}} C'era una volta un [[automobilismo]] diverso, in cui i piloti potevano provare varie esperienze per il gusto della sfida. Oggi lo fa solo lo spagnolo: e ammetto che almeno un po' lo invidio.<ref>Da ''Correre ovunque con passione. Come si fa a non tifare Alonso?'', ''Sportweek'', 10 febbraio 2018.</ref>
*Che mi piacerebbe avere due piedi, non sorprenderà nessuno, ma tra due normali e uno solo di [[Lewis Hamilton|Hamilton]] boia se mi accontenterei!! Fortissimo!<ref>Da un tweet; citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/formula1/formula1/2013/articoli/1006073/terza-pole-di-hamilton-e-zanardi-lo-esalta.shtml Terza pole di Hamilton e Zanardi lo esalta]'', ''Sportmediaset.it'', 27 luglio 2013.</ref>
*Ci si può drogare di cose buone... E una di queste è certamente lo [[sport]].<ref>Dalla trasmissione televisiva ''Niente di personale'', La7, 13 febbraio 2009.</ref>
*È possibile che se il fulmine m'è arrivato tra capo e collo una volta mi colpisca nuovamente, ma rimanere a casa per evitare e scongiurare quest'ipotesi significherebbe smettere di vivere, quindi no, io la vita me la prendo...<ref>Da un incontro con studenti delle scuole romane, ''[https://www.youtube.com/watch?v=IKhs0Unn4rE Le sfide di un campione: Alex Zanardi si racconta ai ragazzi delle scuole romane]'', ''Fanpage.it'', 25 marzo 2014</ref>
*È stata l'Olimpiade di [[Arianna Fontana]], [[Sofia Goggia]] e [[Michela Moioli]]. I loro momenti magici vanno sfruttati per provare a raccontare sempre tutti gli sport, non solo il calcio, e ispirare i più giovani.<ref>Da ''Che grandi le nostre ragazze. Un regalo da non sprecare.'', ''Sportweek'', 3 marzo 2018.</ref>
*Questa è la chiave. Lo dico ai giovani che vogliono avventurarsi nello sport: se vuoi diventare numero uno per i soldi o le veline non ce la farai mai, forse ce la farai se lo fai per divertirti.<ref name=sport>Dall'intervista di Pierangelo Molinaro, ''[http://www.gazzetta.it/Paralimpiadi/29-08-2012/zanardi-brands-hatch-tornarci-sogno-912425480056.shtml Zanardi a Brands Hatch "Tornarci è un sogno"]'', ''Gazzetta.it'', 29 agosto 2012.</ref>
*Manca poco alla fine e ti ritrovi a secco, non ce la fai proprio più e hai la tentazione di mollare. Allora mi dico: ancora cinque secondi, cinque secondi appena. Trova la forza da qualche parte, stringi i denti e vai, per cinque secondi. Accade spesso che gli altri non abbiano quei cinque secondi in più, ma tu sì, e ce la fai.<ref>Citato in ''[https://www.avvenire.it/attualita/e-morto-alex-zanardi-luomo-che-amava-la-vita-a-oltranza_107841 È morto Alex Zanardi, l'uomo che amava la vita a oltranza]'', ''Avvenire'', 2 maggio 2026.</ref>
*{{NDR|Sulla partecipazione alle Paralimpiadi}} Sono eccitato da questa esperienza, sento però quasi un po' di nostalgia perché è la fine di un'avventura. Siamo alla resa dei conti, ma la parte affascinante sono stati questi anni di avvicinamento, della creazione passo dopo passo di un sogno.<ref name=sport/>
*Spero che questi successi convincano qualche ragazzo disabile ad uscire di casa a riprendere a vivere con lo sport. La vita è sempre degna di essere vissuta e lo sport dà possibilità incredibili per migliorare il proprio quotidiano e ritrovare motivazioni.<ref>Citato in ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2010/aprile/12/Zanardi_sfrutta_scia_sogna_Paralimpiade_ga_10_100412098.shtml Zanardi sfrutta la scia e sogna la Paralimpiade]'', ''Gazzetta dello Sport'', 12 aprile 2010.</ref> {{NDR|Dopo la vittoria in handbike alla Milano City Marathon}}
*Lei nella famiglia è quella che c'ha il cervello... io c'ho le gambe! {{NDR|Parlando della moglie in un'intervista radiofonica a DJ Chiama Italia}} {{c|data?}}
*Credo che la curiosità sia l'unica cosa di cui abbiamo bisogno nella vita. Se sei curioso troverai la tua passione. E i risultati che avrai saranno il risultato di quanta passione metterai nella tua vita. {{NDR|Parlando al David Letterman Show}} {{c|data?}}
==''Volevo solo pedalare''==
*Non è mai troppo tardi, si dice. Ma non è vero: prima o poi il tempo finisce. E che sia nello sport o in qualunque altro campo c'è gente a cui la vita passa davanti senza che se ne renda conto.
*Mi sarei aspettato di reagire così? Eh no, assolutamente no. Quando avevo visto il film [[Nato il quattro luglio]] con Tom Cruise su una sedia a rotelle ricordo che pensai: "Se capita a me mi ammazzo". Invece posso dire che di persone capaci di reagire a queste avversità ne ho conosciute tante altre.
*La verità è che il mondo è pieno di persone meravigliose capaci di ispirare gli altri. Io sono solo più esposto, più spesso sotto i riflettori.
*C'è un incrocio magico nella vita in cui la forza inizia a calare ma crescono l'esperienza, la capacità di analisi, il giudizio, la reazione, il mantenere la calma ignorando l'emotività ma alimentando comunque il desiderio.
==Citazioni su Alex Zanardi==
*La presenza di Zanardi nel campionato americano mi ha costretto a cambiare lo stile di guida. Con un compagno così veloce, se non ti spremi come un limone ti ritrovi sepolto da una montagna di secondi. [...] Parlo con cognizione di causa, conosco il mio limite e so che è molto alto, eppure Zanardi sa fare cose impossibili anche per me. ([[Jimmy Vasser]])
*Quando ho saputo del suo incidente ho pianto. Ma lui non molla, lo so. Lo ha insegnato a me, a noi tutti. ([[Ambra Sabatini]])
*Sei stato tutt'uno con la tua incontenibile voglia di pensare sempre in positivo, di guardare sempre alla soluzione, mai al problema. ([[Mauro Berruto]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Alex Zanardi, ''Volevo solo pedalare'', Rizzoli, 2016. ISBN 9788817090223
==Doppiaggio==
*''[[Cars - Motori ruggenti]]'' (2006)
*''[[Cars 2]]'' (2011)
*''[[Cars 3]]'' (2017)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Zanardi, Alessandro}}
[[Categoria:Conduttori televisivi italiani]]
[[Categoria:Paraciclisti italiani]]
[[Categoria:Piloti di Formula 1 italiani]]
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Alessandro D'Ancona
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[[Immagine:Alessandro D'Ancona.jpg|thumb|upright=0.8|Alessandro D'Ancona fotografato da Mario Nunes Vais]]
'''Alessandro D'Ancona''' (1835 – 1914), scrittore, filologo, storico della letteratura, giornalista e politico italiano.
==Citazioni di Alessandro D'Ancona==
*[...] a [[Storico|fare la storia]] abbisogn[a] soprattutto la raccolta critica ed ordinata dei fatti.<ref>Da ''Origini del teatro in Italia'', 2 voll., Successori Le Monnier, Firenze, 1877, vol. I, [https://books.google.it/books?id=Fn0NAAAAQAAJ&pg=PA9 p. 9].</ref>
*È in questi versi {{NDR|dello Scalvini<ref>[[Giovita Scalvini]] (1791 – 1843), scrittore, poeta e patriota italiano.</ref>}} come un senso di quell'avversione, non scevra d'invidia, onde il conte [[Federico Confalonieri|Confalonieri]] era fatto segno già da que' tempi dagli amatori degli ordini popolari, che gli rimproveravano aristocratica boria e indole altezzosa, e, penetrando negli intimi recessi della vita privata, lo accusavano di domestica tirannide e peggio,<ref>Si diceva che fosse ferocemente geloso, e che avesse cagionato la morte dell'unico figlio; e queste leggende ripete e orna di sue frange il romanziere democratico, Rovani. Simili ciance furono dette e credute di Bettino Ricasoli col quale il Confalonieri ha comuni parecchi tratti del carattere. {{NDR|N.d.A}}</ref> e che anche più tardi, quand'egli tutto si consacrò all'educazione ed istruzione del popolo, lo giudicavano mosso a ciò non da sensi di carità, ma da men nobili ragioni. Né, pur da' suoi pari, gli si risparmiava l'accusa di voler su tutti primeggiare.<ref>Da ''[https://archive.org/details/federicoconfalon00danc/page/n8/mode/1up Federico Confalonieri]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1898<sup>2</sup>, pp. 18-19.</ref>
*{{NDR|Sulla [[filosofia]]}} [...] mi ha sempre più allettato la parte storica che non la speculativa. Sistemi se ne sono fabbricati Dio sa quanti da Platone ed {{sic|Aristotile}} in poi, che hanno posto le fondamenta dei due metodi da' quali non si esce, l'induttivo ed il deduttivo; ed ogni secolo che si succede dà per migliore il suo sistema, ma poi siamo sempre daccapo a distruggere e rifabbricare. Resta però, ed è cosa veramente bella e degna, quest'eterno affaticarsi dell'intelletto umano intorno al vero ch'ei non raggiunge mai pienamente: questo nobile impulso che spinge in su la mente ed il cuore dell'uomo, e che forma la più nobile ed alta di tutte le storie.<ref>Da ''Primo delitto di stampa'', in AA. VV., ''[https://archive.org/details/ilprimopasso00dangoog Il primo passo]'', Sommaruga, Roma, 1883, pp. 3-4.</ref>
==Prefazione a ''Journal de voyage de Michel de Montaigne en Italie par la Suisse et l'Allemagne en 1580 et 1581''==
*[[Michel de Montaigne#Giornale di viaggio|Il giornale di Michele di Montaigne]] è un'opera per molti aspetti notevole, e in che si ritrova l'impronta, così originale e propria, del grande scrittore. Certo, se il Montaigne avesse avuto agio e tempo di tornarvi su, sfrondandolo e riordinandolo, il giornale del suo viaggio avrebbe formato anch'esso un capitolo, e non dei meno attraenti, degli ''Essais''; de' quali tuttavia, nell'assidua osservazione del proprio interno e nella sagace e retta osservazione delle cose esterne, serba il costante carattere. (pp. VI-VII)
*Le parti stesse meno gradevoli del giornale, dove si nota la qualità ed efficacia dei diversi bagni visitati dal Montaigne, e giorno per giorno si registrano gli effetti ch'ei ne provava, scritte come sono per proprio ricordo e non per offrirle al lettore, rispondono allo studio costante di accordare fra loro le forze del corpo e quelle dell'animo, e quietar questo ristorando quello e rinvigorendolo. (p. X)
*Là dove nei viaggi moderni è il più spesso l'autore che parla, qui si direbbe che le cose, interrogate dal viaggiatore, parlino esse stesse nel proprio loro linguaggio. (p. XII)
==''Ricordi ed affetti''==
*Si direbbe che dopo un intervallo di secoli il [[Giacomo Leopardi|Leopardi]] ritrovasse il segreto della greca perfezione, formando su greci modelli opere che emulano quelle dell'antichità nella purezza dei contorni, nel rilievo delle immagini, nella vivacità del colore, ma di moderno hanno la materia e il significato. Veemente allorché la passione lo commuova, tenero quando lo assalgano meste ricordanze, cupamente profondo ove mediti i destini dell'uomo sulla terra, sottile indagatore dei moti dell'animo, con sobrietà somma efficace descrittore dei varj aspetti della natura, in ogni suo poetico componimento è il Leopardi perfetto, si che nulla ti paja dover aggiungere, nulla togliere; e mentre la parola riproduce preciso il pensiero, il metro variamente ne seconda lo svolgersi e l'atteggiarsi. (p. 27)
*Era [...] il [[Cesare De Laugier de Bellecour|De Laugier]] divenuto il più popolarmente noto fra gli ufficiali toscani, come scrittore di storie, di romanzi e di drammi, nonché per certa sua vaghezza un po' teatrale di offrirsi al pubblico in disusato spettacolo di circonvoluzioni e maneggi bellici: dal che gli venne allora il nomignolo di "Medoni", che era un capo-comico, solito a dar nelle arene rappresentazioni spettacolose con giri e rigiri di soldati e cavalieri e combattimenti ad arme bianca e a fuoco. (p. 89)
*{{NDR|Cesare De Laugier de Bellecour}} Fu variamente giudicato, e può variamente giudicarsi infatti, la risoluzione sua nel febbraio 1840 di tentare un moto militare in favore di [[Leopoldo II di Toscana|Leopoldo]]. Eravi probabilità dì riuscita? e riuscendo, ne avrebbe avuto vantaggio la causa nazionale? il dover suo di fedele soldato era veramente e in tutto d'accordo con quello di buon cittadino, rifuggente dalle guerre civili? Variamente può rispondersi a questo quesito. (p. 94)
*Conobbi il [[Placido Cerri|Cerri]] nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. (pp. 107-108)
*{{NDR|Placido Cerri}} Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. (p. 108)
*Varcato ormai l'ottantacinquesimo anno, [[Silvestro Centofanti]] sopravviveva quasi a sé stesso: e a chi gli {{sic|dimandava}} del suo stato, rispondeva sorridendo: ''Aspetto la morte''. Forse l'Italia presente non era in tutto quella che egli aveva sognato: certamente, egli deplorava che in molti particolari da sì nobil principio si fosse cascati a men nobile fine; col pensiero e coll'opera non apparteneva più al dì d'oggi, né alla vita pubblica partecipava: parecchi, anzi troppi, lo avevano dimenticato; molti forse lo ignoravano del tutto; ma in tante mutazioni di uomini e di cose, egli non aveva mutato gli idoli della immaginosa giovinezza e della virilità operosa, e amava sempre, e sopra tutto, l'Italia e la sua gloria civile e intellettuale. (pp. 171-172)
*{{NDR|[[Giacinto Casella]]}} In prosa ricordo di lui alcuni lavori di storia e di critica letteraria, che non dubito di affermare, ciascuno nel suo genere, eccellenti. Il suo metodo critico consiste nel buon senso e nel buon gusto, avvalorati dalla sicura notizia dei fatti. Conosceva egli i pensamenti degli estetici, perché di filosofia, in specie tedesca, aveva studiato più che non sogliano i letterati, ma non si era fatto ligio, a sistemi, né illudeva ed {{sic|illaqueava}} la sua mente e quella dei lettori con formule pretensiose, ed il più spesso vacue. Sobrio nell'esposizione, mostrava però chiaramente che al lavoro si era preparato con larghezza di ricerche e ampiezza di meditazioni. (p. 197)
*{{NDR|[[Mariano d'Ayala]]}} [...] a non voler dire de' suoi pregj come scrittore di cose militari e storico di glorie o sventure italiane, gran merito suo è quello dell'avere, in tempi di servitù e di silenzio, mostrato, insieme a pochi altri, come si dovesse patire pel bene del proprio paese. Pareva infatti uomo nato a far comprendere alle turbe, specialmente della nativa regione, quanto bella e buona cosa fosse la libertà, e a far testimonio coli' innocenza della vita propria della onestà di una causa, per la quale volontariamente e deliberatamente si rinunziavano gli agj, gli onori, i gradi, le ricchezze, incontrando con forte petto le ingiurie della fortuna e le ire della tirannide. Qui sta il merito sommo del D'Ayala: nel sacrifizio cioè di tutto sé stesso al trionfo della libertà, senza cercarvi personali vantaggi: nella devozione serbata sempre e con giovanile entusiasmo alla patria. (pp. 206-207)
*Se non comuni furono le doti intellettuali del [[Salvatore De Benedetti|De Benedetti]], singolari veramente debbon dirsi quelle dell'animo; sì che da tutti che lo conobbero sarà lungamente ricordato non soltanto per la molta e varia cultura e pel modo alto, equanime, sereno onde giudicava uomini e cose, quant'anche per la bontà sua. Asseriva egli che la natura lo aveva fatto impaziente ed impetuoso, ma i casi delle vita e l'impero sulle proprie inclinazioni l'avevano per costante e vigile educazione di sé, reso affatto diverso. (p. 229)
*{{NDR|Salvatore De Benedetti}} Seguace convinto delle dottrine spiritualiste, non però credente in dogmi né osservante di riti, aveva ferma fede in un Padre comune e nella fratellanza degli uomini. Gli studj sulla propria religione {{NDR|l'[[ebraismo]]}} e sulle altrui gli avevano {{sic|sopratutto}} appreso carità e tolleranza. Visse e mori colla gravità ingenua, serena e benevola di un filosofo antico. (p. 230)
*Fu [[Rinaldo Ruschi]] di esile corporatura, di statura alta ed eretta, di gradevoli sembianze: e l'occhio ceruleo dava al suo volto impronta di malinconica bontà. E buono, sommamente buono e benefico ei fu in effetto: di modi squisitamente affabili e cortesi: di antica rettitudine. (p. 253)
*{{NDR|Rinaldo Ruschi}} Parlava rado e quasi sommesso, ma quanto usciva dal suo labbro era pensato con solido criterio ed espresso con giustezza. La sola sua vista e più il conversar con lui, riconduceva il pensiero a' più bei tempi, a' tempi eroici del nostro [[risorgimento]]; e al suo contatto ci si sentiva come purificati dalle misere volgarità della vita odierna. (p. 253)
==''Studj di critica e storia letteraria''==
*[[Cecco Angiolieri|Cecco {{NDR|Angiolieri}}]] non era uno stinco di santo; tutt'altro: ma padre avaro, madre disamorata, moglie garritrice e dipinta, a niuno parranno possibili argomenti di felicità per tale, cui natura aveva impartito giovialità di costume, spensieratezza, fantasia, e, per peggio, inclinazione a far versi. Con quell'inferno in casa e con {{sic|tai}} grilli pel capo, si capisce che ben presto Cecco cercasse di rimediare al conforto che gli faceva difetto in famiglia, frequentando le allegre brigate: all'{{sic|asciuttore}} della tasca sopperisse tentando la sorte al giuoco: e de' malanni coniugali si rifacesse cogli amorazzi, e poi colla vera passione per la Becchina, e la malinconia esalasse nei versi: misero rimedio degli amanti e dei disperati! Disertò allora il tetto paterno e il letto coniugale, ambedue divenutigli odiosi [...]. (pp. 131-132)
*{{NDR|Cecco Angiolieri}} Fra tante avversità, sfuggendo i genitori e la moglie, avido di piaceri e sempre scarso a danari, sordo agli ammonimenti e alla voce del dovere, con un amore colpevole per donna altrui e di basso stato, immerso nel vino e nella crapula, fra amici di ventura e compagnoni d'{{sic|orgie}}, egli, ''bello e costumato uomo'', come lo dice il [[Giovanni Boccaccio|Boccaccio]], avviliva la buona indole natia, la dignità gentilizia, l'onestà del vivere. (p. 132)
*Né certo fra [[Dante Alighieri|Dante]] e Cecco {{NDR|Angiolieri}} poteva a lungo continuarsi una corrispondenza cominciata e proseguita soltanto per conformità di poetica professione, non per somiglianza d'ingegno o d'animo a d'istinti. Invece nella compagnia dei Ciampolini e dei Capocchi, Cecco stava come un pesce nell'acqua, e scordava gli affanni suoi. La natura lo aveva forse chiamato ad emulare nel verso i voli e i rapimenti di [[Guido Cavalcanti|Guido]] e di Dante; ma i casi della vita e l'indulger troppo ai facili amori tarparono alla sua musa le ali, costringendola a strisciar terra terra, senza entusiasmo né lena; e come ei non provò i grandi dolori e le sublimi passioni che acuirono e nobilitarono la mente dell'Alighieri, così, nel verso, prese a cantare soprattutto tre cose:<br><div style="text-align:center;">Cioè la donna, la taverna e 'l dado:</div>e per astio contro la sorte, ''incanagliò'' – mi si scusi la parola frequente tanto, e tanto vera ai dì nostri – sé stesso e la sua poetica facoltà. (p. 140)
*[...] nella storia dell'amore dantesco di tanto cresce via via l'indole contemplativa, di quanto scemano i tremori e i fremiti del senso. Cecco {{NDR|Angiolieri}} invece ama sempre in Becchina la donna, non l'immagine della somma bellezza e virtù: va dietro al concreto, non all'idea. I suoi desiderj mai non s'allontanano dalla vista e dalla persona dell'amata; ma non gli basta di sentirsi beato di tanto amore, vuol esser {{sic|contracambiato}} e sicuro del fatto suo. (p. 154)
==[[Incipit]] de ''I precursori di Dante''==
Quell'amplissimo ciclo di Leggende che ha per forma la Visione e per argomento il destino dell'uomo dopo la morte, fu, durante l'età media, generato da una viva e comune preoccupazione degli animi e delle fantasie. Come indizio di continua e persistente sollecitudine, come spiegazione, rinnovata sempre e non mai pienamente accolta, del gran mistero proposto dalla religione insieme e dalla morale, le visioni potrebbero già, di per sé stesse, offrire degno argomento di studio, a chi stimi utilmente speso il tempo nel ricercare ciò che a molte anteriori generazioni fu oggetto di meditazione assidua, fonte di soavi speranze o di tetre paure, termine di fede schietta ed ardente. Ma, per noi Italiani, coteste leggende hanno più particolare importanza, a causa delle relazioni in che si trovano col maggior nostro poema.
==Citazioni su Alessandro D'Ancona==
*Aveva uno studio, o, più esattamente, varie stanze destinate a studio, tutte piene di libri: e libri vecchi e nuovi invadevano tutta la casa, provocando le giuste proteste della signora Adele, assai gelosa dell' ordine.<br>Tre o quattro banchi, pieni anch'essi di libri, dividevano la vasta sala dove egli lavorava di preferenza.<br>II professore, avvolte le gambe in un ampio scialle, se ne stava sprofondato nella sua poltrona a leggere, o seduto al tavolino accosto alla finestra a scrivere. I visitatori erano veramente assai imbarazzati a trovare da sedere; e poiché egli non amava perder tempo, poteva questo essere anche un mezzo molto pratico per liberarsi più presto dagli importuni. ([[Igino Benvenuto Supino]])
*Non credo fosse nessuno a Pisa che non conoscesse Alessandro D'Ancona.<br>Anche coloro che stavano fuori del giro degli studi, sapevano chi era quell'ometto, dal tipo caratteristico, che procedeva per i lungarni con passo breve e frettoloso, sempre col sigaro in bocca, spesso con le mani infilate nel pastrano, da una delle cui {{sic|saccoccie}} usciva il bastone, quando non lo batteva a terra per segnare il passo.<br>Tutti circondavano di rispetto e di affetto il concittadino, che la modestia della vita, l'altezza dell' ingegno, la dirittura del carattere e la bontà dell'animo rendevano ben meritevole di pubblico ossequio. ([[Igino Benvenuto Supino]])
===[[Francesco Novati]]===
*Così, in una sera di novembre del 1876, io intravvidi per la prima volta Alessandro D'Ancona nella penombra della libreria Nistri, Sotto Borgo, dov'egli era solito di quel tempo dare di tratto in tratto una capatina, per sbirciare i libri nuovi e far quattro ciarle con i clienti ben noti. L'ode carducciana m'aveva un po' scaldata la fantasia, ed io m'ero raffigurato il dotto che andava per la selva d'Europa in traccia de' miti dispersi e de' cognati altresì, sotto l'apparenza d'un ardito pioniere... Anche una volta tra la realtà e l'immaginazione correva una certa differenza! II D'Ancona non aveva al fisico nulla di eroico... Basso di statura, massiccio, con quel suo naso adunco, quegli occhi nascosti sotto le folte sopracciglia non si potea davvero dir bello. Ma gli occhi sprizzavano fuoco dietro i vetri degli occhiali, e quand'egli parlava, frugandovi l'animo con quel suo sguardo fra severo e benevolo, non si vedeva più altro in lui che l'uomo di spirito, d'ingegno, di cuore.
*L'attrattiva che esercitava [...] la conversazione del D'Ancona era per tutti eccezionale. All'ingegno acutissimo, alla vasta dottrina, alla memoria per più rispetti prodigiosa, egli congiungeva una costante giocondità di carattere, una perfetta eguaglianza d'umore, e, per di più, quell'arguzia, quella prontezza, quella causticità, che son sempre state le doti caratteristiche dello spirito toscano. Cosi il suo discorso aveva rassomiglianza ad un fuoco d'artifizio: i razzi scappavano, scoppiettando, da tutte le parti; era una pioggia di motti, di frizzi, di epigrammi, inesauribile. E nel discorrere egli si rivelava intero; amante della verità, sempre e dappertutto; sdegnoso di vane cautele, solito dir pane al pane con una franchezza che a taluno recava stupore ed anche incuteva un tantin di paura.
*Salito alla cattedra col fermo proponimento di sostituire alle sterili esercitazioni filologiche e retoriche lo studio rigoroso dei fatti, egli seppe tuttavia con assennato ardimento contemperare i precetti che gli venivano d'oltralpe cogli insegnamenti attinti alla tradizione erudita italiana. II metodo storico applicato da lui produsse quindi effetti salutari e fecondi: e se oggi noi ci rallegriamo di vedere rinnovata da cima a fondo la cognizione della letteratura nazionale, il merito precipuo senza dubbio va attribuito al Maestro pisano ed al generoso drappello che gli si fe' compagno nel cammino "alto e silvestro".
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Alessandro D'Ancona, ''[http://www.liberliber.it/libri/d/d_ancona/index.htm I precursori di Dante]''.
*Michel de Montaigne, ''[https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k102055b/f6.item.r=Sacre+de+Louis+XVI+en+1774.langIT Journal de voyage de Michel de Montaigne en Italie par la Suisse et l'Allemagne en 1580 et 1581]'', a cura di Alessandro D'Ancona, Lapi, Città di Castello, 1889.
*Alessandro D'Ancona, ''[https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/n8/mode/1up Ricordi ed affetti]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902.
*Alessandro D'Ancona, ''[https://archive.org/details/studjdicriticae00ancogoog/page/n8/mode/1up Studj di critica e storia letteraria]'', Nicola Zanichelli, Bologna, 1880.
==Altri progetti==
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Giovanni Faldella
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Spinoziano
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[[File:Giovanni Faldella.gif|miniatura|Giovanni Faldella]]
'''Giovanni Faldella''' (1846 – 1928), scrittore, giornalista e politico italiano.
==''Dai fratelli Bandiera alla dissidenza''==
*[[Giovanni Nicotera|Nicotera]] è il tipo più vivido e più pregno di moto dell'antico congiurato patriottico e ribelle eroico.<br>Quanto diverso questo tipo poetico di congiurato e ribelle patriottico, scaturito nei tempi eroici, quanto diverso dal tipo prosaico del congiurato parlamentare e dell'avventuriero politico, che cresce nella gioventù meschina e faccendiera dei bassi tempi! Forse lo vedremo altrove. (parte quarta, p. 9)
*{{NDR|Carlo Pisacane}} Il motto della sua bandiera era vittoria immediata o martirio. Egli non si {{sic|acquetava}} alle salmodie parlamentari, agli inni sacri, recitati con religioso atticismo da [[Terenzio Mamiani]] nella Camera Sarda; si impazientiva delle arringhe diplomatiche del Cavour e della politica del carciofo di Casa Savoia; non si {{sic|commoveva}} se Francia ed Inghilterra ritiravano gli ambasciatori dal regno di Napoli, per dimostrargli il loro malcontento; notava con sarcasmo, che la maggiore concessione strappata al Borbone dalle rimostranze inglesi era stata la promessa di migliorare le condizioni dei detenuti politici trasportandoli in America ed esclamava: «Quale più solenne smentita alle previsioni ed alle speranze del signor Mamiani!» (parte quarta, pp. 19-20)
*In quel paese {{NDR|la Sicilia, nel corso della spedizione dei Mille}}, dove la donna è più cara della vita, ed è più cara della libertà, le monache, aggiunse il Mario<ref>[[Alberto Mario]], autore de ''I Mille''.</ref>, non solo mandavano al Generale {{NDR|[[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]]}} canditi in copia e cotognate, e buccellati, e bocche di dama, e castelli, e tempietti, e gli erigevano statue in zucchero, adorne di filigrana, di nastri ricamati e d'ogni altro lavorio della paziente e dolce industria claustrale; ma, quando ne vedevano la fisionomia soave e gloriosa, {{sic|susurravano}}: Come somiglia a nostro Signore! e le più ardimentose volevano baciargli le mani; e siccome egli le ritirava, allora esse si avvinghiavano alla sua camicia rossa ed arrivavano a baciarlo in bocca. Il contagio di quell'arditezza giovanile toccava persino la matura badessa, che dapprima voleva sgridare le sue pecorelle dello scandalo; e poi finì anch'essa per baciare il Generale in bocca. (parte quarta, p. 59)
*Pei loro studi naturali e positivi i [[Medico|medici]] sono i più lontani dai pregiudizi metafisici: accostando il maggior numero di sofferenze umane sono i più caritatevoli e democratici. Quindi anche nei paesucoli più remoti, se troviamo un liberale nelle elezioni, nella lettura e nella diffusione di libri e giornali, è desso d'ordinario il medico condotto. (parte quarta, p. 244)
==''Le figurine''==
===[[Incipit]]===
Carluccio, búttero di un paesello in riva alla Sesia, conduceva tutti i giorni mezza serqua di giovenche e un paio di capre al pascolo; e, quando passava davanti la casa del pievano, soleva aggrapparsi alle inferriate di una finestra al piano terreno a fine di vedere le scansie alte e polverose della libreria parrocchiale.<br>
Allorché poi sedeva coccoloni nel prato colle gambe incrociate intento a stracciare la tiglia da alcuni fusti di canapa e poi a intrecciarla per farne un frustino villereccio che sapeva schioccare benissimo ritornando nel villaggio, — egli spesso almanaccava intorno a quei libri che egli non sarebbe stato buono mai a leggere, e il poverino si beccava il cervello e tutto si ammattiva per la bramosia di conoscere che diavolo potessero contenere.
===Citazioni===
*Il vero [[galateo]] è puramente e semplicemente la moneta spicciola di quel biglietto da mille lire che è la Bontà.<ref name=frasicelebri>Citato in ''Frasi celebri della letteratura italiana'', Vallardi, Milano, 1994, p. 119. ISBN 88-11-93614-4</ref> (p. 10)
*[...] la [[famiglia]] [...] è il nido dell'uomo.<ref name=frasicelebri/> (p. 30)
==''Verbanine''==
*Ieri adunque ho dovuto dire in istrada ferrata: ''viaggio in cereali''; e quest'oggi ho scritto ''viaggiatore'' accanto al mio nome e cognome sul registro dell{{'}}''[[Grand Hotel des Iles Borromées|Hôtel des Iles Borromées]]''. Eh? Come è curioso il vocabolario commerciale! ''Viaggiatore'' io? Viaggiatore io, viaggiatore propriamente detto, viaggiatore di professione come Cristoforo Colombo, come Amerigo Vespucci, come il capitano Martini, come Edmondo De Amicis e come gl'inglesi messisi a far economia! Io ''viaggiatore della casa Cugini Zenzero e Comp., cereali, coloniali, legumi ed agrumi, Genova, Marsiglia ed Odessa'', — io che viaggio principalmente da Carmagnola a Chivasso e da Vercelli a Pinerolo, con qualche rara capatina alla capitale per gli incanti della Amministrazione militare, sempre tardivi; io che ieri ho spedito il seguente dispaccio al mio principale: — ''riso bertone sostenutissimo, — riso fioretto calmo, — lupini animatissimi, segala stazionaria da 19,50 a 20,50''; e ricevetti dal signor Bacciccia Zenzero quest'altro: — ''Fichi secchi preso slancio: pepe freddo — caricate X Lugano'': io, che sotto questo mistero telegrafico nascondo una tonnellata di lupini animatissimi; — io adunque ''viaggiatore'' come i predetti Colombo, Martini, De Amicis, ecc.? (p. 4)
*Devi sapere che tutti gli inglesi e le inglesine e gli inglesoni che si trovano in questo albergo, come quando sono in altri alberghi, dopo aver notato di giorno sul taccuino ogni cosa che hanno veduto: iscrizioni, monumenti, nomi botanici, numeri metereologici e titoli di uccelli imbalsamati, alla sera poi rifondono e riversano queste note nella prosa abbondantissima delle loro lettere, che scrivono alle sorelle, ai fratelli, agli amici, alle amiche, ai cognati, agli zii e in loro mancanza ai reverendi loro Pastori. In queste lettere descrittive si trovano magnifici saggi di letteratura inedita. (p. 5)
*D'ordinario questi ''letterati'' e ''letterate'' pescano la loro erudizione nelle ''Guide''; e siccome gli scrittori delle ''Guide'', per far insuperbire i forestieri di ciò che hanno visto, non mettono né sale né pepe nel dare una presa di celebrità a un minchione qualsiasi, così i suddetti viaggiatori scrivono e mandano lontano mille leghe le loro meraviglie sopra le ''célèbre peintre Polinaccio'' o altro ignoto Michelangelo Buonascopa. (pp. 5-6)
*Onde, non solo per affezione, ma eziandio per gratitudine alla letteratura e alla coltura in genere, trovandomi qui a [[Stresa]], ho voluto visitare per la prima cosa il Collegio dei Rosminiani.<br>Attraversai Stresa nei suoi zig-zag e saliscendi, Stresa, che è come una manata di case e di palazzine nuove o ritoccate, disseminate nell'ultima gradazione della collina che muore nel lago. E mi trovai sopra una strada dolcemente ripida e gentilmente granita, come le pareti delle case svizzere.<br>Di tanto in tanto è necessario fermarsi per guardare indietro. Il polmone si pascola d'aria ognora più ossigenata e la vista si pascola di un panorama ognora più esteso. Che bell'azzurro! Che bella rispondenza fra le montagne, il cielo e l'acqua! Ecco {{sic|il}} scenario teatrale, anzi coreografico dell'[[Isola Bella (Lago Maggiore)|Isola Bella]], ecco l'[[Isola Madre]] che verdeggia, ecco il grigiolato delle case che compongono l'Isola dei Pescatori. Ecco tutta la bella distesa azzurra del [[Lago Maggiore|lago]], costellata di luce e traversata dagli sbuffi di un battello a vapore [...]. Ecco la scia.... (non cercare nemmanco la parola nel dizionario) voglio dire il solco, ossia la squama d'argento, che si lascia di dietro il piroscafo.... E là in fondo c'è una superba stuoia di luce.... Pare che l'acqua bolla e che quel bollire sia oro. (pp. 10-11)
*Alcuni anni sono la Comunità non aveva ancora fatto mettere colà alcun riparo, ed un prete forestiere, ritornando una sera alla sua montagna, passò di là con il tricorno che gli barcollava sulla testa e con i piedi rotondi, perché era un po', anzi molto, cotto dal vino. Ponfate! tombolò giù nell'acqua e vi rimase in guazzo per molte ore di notte. [...] Ritornato alla sua parrocchia, di li mandò lettere fierissime al municipio di Stresa, minacciandogli una lite ''per mancanza di parapetto''. Il municipio gli rispose scherzosamente, che se egli non si chetava, esso avrebbe fatto citare lui per farsi pagare il parapetto nuovo, di cui non si era mai riconosciuto nel paese la necessità, prima di quella fulminante sbornia del reverendo. (pp. 11-12)
*Qui a Stresa c'è una grossa fabbrica di confetti dei fratelli Bolongaro. Figurati che li fabbricano a grande velocità con una macchina speciale inventata dai detti fratelli e girata da un asino. Capisci, Rosina!<br>I confetti girati da un asino come le paste della minestra! Pensa, quindi, se questa non è una fabbrica all'ingrosso, e se non può fare i prezzi più convenienti. (p. 16)
*[...] ti ho lasciata sulla spianata del Collegio Rosminiano.<br>Quando fui là sopra, dovetti premermi il petto con la palma della mano, non già per debolezza di stomaco; [...] e rimasi nella posizione dei preti, quando giurano, avendo essi il privilegio di toccare il petto in luogo del Vangelo.... rimasi in detta posizione a fine di comprimere il mio entusiasmo per il panorama, che mi si parava innanzi.<br>Allora mi venne subito un pensiero: Io così piccino veggo tante cose di qui; e chi sa quante ne avrà vedute quel grande che ha fatto fabbricare questo collegio! E chi sa quante glie ne avrà dette a lui quel buon vecchietto di Alessandro Manzoni, che girava anch'egli per queste parti! (p. 16)
*Questa enciclopedia umana, che si chiamò al secolo [[Antonio Rosmini]], fu egregiamente scolpita dal [[Vincenzo Vela|Vela]] in una statua, che rappresenta il fondatore dei Preti della Carità inginocchiato a pregare nella navata sinistra della chiesa.<br>Quel Rosmini di marmo prega, ma pensa, e pensando ha un sorriso di artista contento, perché sente giocherellare sulla fronte i riverberi del Santo Vero. (p. 18)
*E Stresa è proprio un fomite di industria. Qui c'è veramente il tipo del giovinetto, che se ne parte dal suo nudo terreno e tira via a farsi una fortuna nel formaggio, nel curaçao, o negli alberghi, dove incomincierà la sua carriera da ''piccolo'' per finire, se va bene, da padrone.<br>Ogni volta che mi affaccio alla finestra, vedo sulla strada del Sempione uno di questi giovani con la ghigna da ombrellaio, con l'ombrello sulla spalla e col fagotto sulla punta dell'ombrello.<br>Buon viaggio! Buona fortuna! Buona onestà! Buona accortezza! e buon salvadanari!<br>Sono parecchie le famiglie di qui, che dal niente si fecero strepitose fortune in Olanda e altrove.<br>Per queste ragioni io ho voluto visitare con predilezione l'isolotto dei Pescatori, anziché l'Isola Bella e l'Isola Madre. (pp. 19-20)
*L'Isola Bella è sicuramente bella; anzi è persino troppo bella; e troppi sanno che è bella.<br>Chi non l'ha vista da bambino o da collegiale? Chi non è rimasto ammirato per quelle gradinate e quei palazzoni e quei muraglioni che pescano nell'acqua in modo ''venezievole''? [...] E le maestose terrazze dei giardini, che discendono nel lago con incesso di maestose regine?<br>E i boschetti, dove, in mezzo al verde fitto, secco, lucido, metallico, le grosse bacche degli aranci fanno una illuminazione dorata di pieno giorno?<br>E le arcate, e le balaustre babilonesi?<br>Oh, Isola Bella, isola elegante, isola incantata, quanti collegiali e quante sposine ti hanno ammirata, dopo che il conte Vitaliano Borromeo ti ha tirata fuori dell'acqua, tutta rugiadosa di perle, come una Venere neo-nata! (p. 20)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Donna Folgore''===
Come sappiamo dal romanzo di ''Tota Nerina'', la paesanotta Gilda rimestava con il tridente il letamaio, quando il giovane prof. Adriano Meraldi ritornò vittorioso del concorso di Pompei a San Gerolamo Canavese.<br>
Essa era figliuola unica di Simone il falegname, curvo come un quarto di luna, senza essere molto gobbo, imperocché la curva riguardava piuttosto la testa che la schiena. Simone era un vecchio semplice con i capelli bianchi pallidi che in gioventù erano stati biondi lucenti. Pareva un San Giuseppe ricamato. Era buono, sottomesso a tutti. Avrebbe voluto che il Sindaco e il Parroco, Vittorio Emanuele II e Pio IX fossero sempre stati in concordia, come pane e cacio.
===''Un viaggio a Roma senza vedere il Papa''===
Il titolo è un po' lungo e coniato all'antica. Infatti i nostri vecchi, se avevano da intitolare qualche frittella, piantavano sul frontespizio un rombo o per lo meno un triangolo di parole, che spiegavano tutto il contenuto del libro.<br>
Ad esempio: ''Della necessità del Padre Eterno con disquisizioni sugli Angeli, sui santi e su tutta la Coorte del paradiso, libri nove di Abelardo Nespola, con postille ed un indice copioso.''<br>
Altro esempio: ''Le prose di Leprone Mignatta, dove si passano in rassegna tutte le sorta di reti, paste, trappole ed istrumenti da pigliar pesci, e si insegnano nuovi modi di star sotto l'acqua, divise in sette capitoli, purgate e di nuovo con somma diligenza, ecc.''
===''Una serenata ai morti''===
Un verde da vetriolo ammutolisce nei prati, le camere da pranzo sentono l'autunnale tanfo delle castagne lessate, e le cortine delle finestre prospicienti all'orto putono come una malora alla caduta delle pulverolente cimici selvatiche. Ridiventa buono l'interno dell'osteria.<br>
Le partite a tarocchi e a bazzica, cui l'estate avea disperse o confinate in un angolo del pergolato per poche ore del vespro, si riuniscono di nuovo gagliardamente dietro la ghisa della cucina, e si protraggono fino a notte tarda.<br>
L'osteria di Borgo Grezzo non ha titolo speciale, perché è unica; e le basta l'insegna della frasca; e la rinomanza dell'ostessa Ghitona. Un cacciatore, dopo averla assaggiata l'aveva dichiarata "non bella ma pulita".
==Citazioni su Giovanni Faldella==
===[[Pompeo Gherardo Molmenti]]===
*Faldella possiede, come artista, un carattere pel quale si fa distinguere da tutti i giovani scrittori suoi coetanei. Ha una fisonomia propria, e gli stessi suoi difetti non dipendono da imitazioni, né da studi mal digeriti; sono suoi, proprio suoi e danno una cert'aria di originalità allo scrittore. Però quest'originalità, che spesso è naturale, diventa alle volte un vezzo ammanierato. Il suo singolare modo di scrivere è troppo ricercato, e quella studiata mescolanza di piemontesismi e di toscanesimi finisce per uggire.
*Io lo seguo nelle sue passeggiate solitarie pei campi e pei colli. Nulla sfugge al suo sguardo attento e indagatore, e la vita campestre si rivela a lui sotto un nuovo e pittoresco aspetto. Nell'estate e nella primavera egli guarda minutamente ogni cosa: dalle allegre feste di un raggio di sole fra i rami degli alberi alle galline che razzolano nel cortile, dai prati pieni di quiete solenne alla chiesuola bianca e romita. I misteri del silenzio, i bisbigli sommessi delle foglie gli risvegliano nell'animo dolcezze misteriose, blande memorie, orizzonti infiniti. – E quando la campagna è squallida, quando la neve nasconde il terreno, egli dipinge con rara evidenza i candidi cappucci che coprono i comignoli, i tetti, i campanili. Il Faldella adopera il pennello più che la penna e ritrae la realtà nei suoi contorni più tenui.
*Io vedo il Faldella nella quiete del suo paesello natio, dove lo tira a quando a quando l'affetto de' suoi compaesani, i quali lo fecero loro sovraintendente scolastico e presidente operaio e consigliere provinciale. Se potessero lo farebbero anche parroco.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Giovanni Faldella, ''[https://archive.org/details/daifratellibandi00fald/page/n6/mode/1up Dai fratelli Bandiera alla dissidenza]'', Roux e Favale, Torino, 1883.
*Giovanni Faldella, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/faldella/index.htm Donna Folgore]'', a cura di Gabriele Catalano, Adelphi edizioni, Milano, 1974.
*Giovanni Faldella, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/faldella/index.htm Le figurine]'', a cura di Giansiro Ferrata, Bompiani, Milano, 1942.
*Giovanni Faldella, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/faldella/index.htm Un viaggio a Roma senza vedere il Papa]'', a cura di Caterina De Caprio, Libreria Dante & Descartes, Napoli, 2002. ISBN 888814224X
*Giovanni Faldella, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/faldella/index.htm Una serenata ai morti]'', a cura di Bice Mortara Garavelli, Serra e Riva Editori, Milano, 1982.
*Giovanni Faldella, ''[https://books.google.it/books?id=Gb5QAAAAIAAJ&pg=PA0 Verbanine: lettere di Apostolo Zero pellegrino di commercio e amore]'', Fratelli Treves, Milano, 1892.
==Altri progetti==
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Citazioni sull''''amor di Dio''' (amore di Dio verso l'uomo o dell'uomo verso Dio).
==Citazioni==
*Amarlo questo Dio, con tutto il trasporto dell'anima. Amare lui solo, Bene supremo, Padre amorevole, unico fine. E per amore piegarsi, adorando, alla sua volontà sempre e in tutto! ([[Eugenia Ravasco]])
*Amiamo Dio senza misura, senza misura nell'amore, senza misura nel dolore. ([[Giuseppe Moscati]])
*Chi ama Dio con purità di cuore, vive felice e poi contento muore. ([[Crispino da Viterbo]])
*Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Proprio come sta scritto: ''Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, | siamo trattati come pecore da macello.'' Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore. ([[Paolo di Tarso]], ''[[Lettera ai Romani]]'')
*Chi si denuda per amore di Dio, Dio lo rivestirà di una veste di gloria. ([[Isacco di Ninive]])
*Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Giovanni]]'')
*''Del tuo amore, Signore, è piena la terra; | insegnami il tuo volere.'' (''[[Salmo 119]]'')
*Dio si ama da un capo all'altro del mondo, e si ama infinitamente. Dio si ama in un francese, in un turco e in un giapponese: si ama infinitamente in loro. E l'anima resa partecipe di questo amore che Dio si porta nel prossimo ama infinitamente il prossimo in Dio, poiché ama Dio infinitamente amabile. ([[Jean-Jacques Olier]])
*Dobbiamo essere degli accumulatori dell'Amore di Dio attraverso una vita intensa di unione con lui, attraverso la preghiera, attraverso i sacramenti, attraverso la vita nella Chiesa. ([[Pietro Parolin]])
*Fra le altre parole, che ricorrevano spesso nel parlare, {{NDR|[[Francesco d'Assisi]]}} non poteva udire l'espressione «amore di Dio» senza provare una certa commozione. Subito infatti, al suono di questa espressione «amore di Dio» si eccitava, si commoveva e si infiammava, come se venisse toccata con il plettro della voce la corda interiore del cuore. [...] Da parte sua, osservò infallibilmente sino alla morte il proposito, che aveva fatto quando era ancora nel mondo, di non respingere alcun povero che gli chiedesse per amore di Dio. ([[Tommaso da Celano]])
*I tuoi pensieri siano semplici e umili; sollecita sempre la tua attenzione su te stesso, ed il tuo amor di Dio sopra tutte le cose come profumo che si spande. ([[Pasquale Baylón]])
*Il divino amore operò tanto, che parevo impazzita; chiedevo pene e dolori; ma il penare facevami più pazza, essendo proprio dell'amore crescere nel patire. Tutto ciò era nell'intimo dell'anima la quale stava in quel mare immenso ed infinito di Dio che non è capito, e di cui non si può comprendere la grandezza ed immensità. Tenendo Esso, in sé, questa anima, ella vi si perde, vi sta nuotando, come il pesce nell'acqua, e non trova altra via che in Dio, per Dio, con Dio. Il cuore amoroso comunica, allora, all'anima l'istesso suo amore, la spoglia da tutto, e vuole essere solo operante [in lei].<br>Le sue operazioni non si possono raccontare con parole; esso non sta mai, mai ozioso; si manifesta sempre più con modi segreti; ma la sua vista non è visibile agli occhi del corpo, e solo serve a questo di pena e di tormento. Si sente consumare, come cera al fuoco; non sa che cosa sia; l'umanità non è capace di sostenere il divino amore. ([[Veronica Giuliani]])
*Il mio tenor di vita consiste soprattutto in amare e soffrire in [[contemplazione]] e adorare e contemplare e ammirare l'amore senza nome per noi povere creature. In questo amore del mio Dio io non giungo mai alla fine, poiché nulla mi fa ostacolo; così sempre sono unito intimamente col mio amore, e nelle mie molte occupazioni sono spesso tanto più intimamente unito con lui che gli parlo, e con tutta confidenza che ha un bimbo col padre gli espongo i miei bisogni, le mie preghiere, quello che più mi preme... Sono sempre felice e contento in Dio. Prendo tutto con gratitudine dal caro Padre Celeste, siano pene o gioie. Egli sa bene ciò che è meglio per noi, e così sono sempre felice in Dio. Mi sforzo di amarlo assai. Ah! Questo è tanto spesso il mio unico affanno, che lo ami così poco. Sì, vorrei proprio essere un [[serafino]] d'amore, vorrei invitare tutte le creature ad aiutarmi ad amare il mio Dio. ([[Corrado da Parzham]])
*In verità l'amore di Dio non è uno scudo che ci protegge dal male: è la sua promessa di rimanerci accanto quando accade. (''[[L'amore arriva dolcemente]]'')
*Infatti, ciascuno è ciò che ama. Ami la terra? Sarai terra. Ami Dio? Che cosa devo dire? Che tu sarai Dio? Io non oso dirlo per conto mio. Ascoltiamo piuttosto le Scritture: ''Io ho detto: "voi siete dèi, e figli tutti dell'Altissimo"''. Se, dunque, volete essere dèi e figli dell'Altissimo, non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. ([[Agostino d'Ippona]])
*''L'amore del Signore è sapienza che dà gloria, | a quanti egli appare, la dona perché lo contemplino.'' (''[[Siracide]]'')
*L'amore di Dio non consiste in grandi sentimenti, ma in una grande nudità e pazienza per l'amato Dio. ([[Innocenzo da Berzo]])
*L'amore di Dio non si sottrae al sottrarsi dell'uomo: noi abbiamo questa certezza. ([[Franco Giulio Brambilla]])
*L'amore di Dio... per amare veramente si devono percorrere strette valli, sentieri difficili, dare la scalata ad alti monti, sino a raggiungere la più alta vetta: il Crocifisso. ([[Cecilio Maria Cortinovis]])
*L'amore di Dio per Israele è paragonato all'amore di un padre per il proprio figlio. È un amore più forte dell'amore di una madre per i suoi bambini. Dio ama il suo popolo più di quanto uno sposo ami la propria sposa; questo amore vincerà anche le più gravi infedeltà; arriverà fino al dono più prezioso: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito» (Gv 3,16). L'amore di Dio è «eterno» (Is 54,8): «Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto» (Is 54,10). «Ti ho amato di un amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà» (Ger 31,3). (''[[Catechismo della Chiesa cattolica]]'')
*L'amore di Dio, quando brucia, produce della cenere: è l'[[umiltà]]. ([[Madeleine Delbrêl]])
*L'amore di Nostro Signore si rivela altrettanto bene nell'anima più semplice la quale non resista affatto alla grazia, quanto nell'anima più sublime. ([[Teresa di Lisieux]])
*L'amore intellettuale della mente per Dio è lo stesso amore di Dio, con cui Dio ama se stesso, non in quanto è infinito, ma in quanto può essere manifestato attraverso l'essenza della mente umana, considerata sotto specie di eternità; ossia l'amore intellettuale della nostra mente per Dio è parte dell'infinito amore con cui Dio ama se stesso. [...] Ne segue che Dio, in quanto ama se stesso, ama gli uomini, e quindi che l'amore di Dio per gli uomini e l'amore intellettuale della mente per Dio, sono una sola e medesima cosa. ([[Ethica|Baruch Spinoza, ''Ethica'']])
*La nostra massima perfezione e il nostro bene supremo stanno nella conoscenza e nell'amore intellettuale di Dio. [...] Finché l'uomo non ha una conoscenza intellettiva di Dio, egli apprende le sue volontà come precetti; ma quando ne ha penetrato la natura, l'obbedienza fa posto all'amore che nasce dalla conoscenza vera così necessariamente come la luce nasce dal sole. ([[Piero Martinetti]])
*La gente può togliermi tutto, ma non il cuore per amare Dio. (''[[Tralci d'una terra forte]]'')
*La speranza poi non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. ([[Paolo di Tarso]], ''[[Lettera ai Romani]]'')
*Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui. Per questo l'amore ha raggiunto in noi la sua perfezione, perché abbiamo fiducia nel giorno del giudizio; perché come è lui, così siamo anche noi, in questo mondo. Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore. Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo. Se uno dicesse: "Io amo Dio", e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello. ([[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni apostolo]], ''[[Prima lettera di Giovanni]]'')
*Non c'è altro amore che l'amore di Dio. Non c'è altro amore che l'amore. Non c'è altro amore. Non c'è altro. (''[[Salomè (film 1972)|Salomè]]'')
*''O mirabile Amor del nostro Dio, | che per poter morir, già si fece huomo, | accioché l'huom si trasformasse in Dio.'' ([[Leonora della Genga]])
*Ogni uomo agli occhi di lui è il mondo intero. Dio ci ama come se ognuno di noi fosse solo sulla terra. (''[[Barabba (film)|Barabba]]'')
*''Passanti, ecco un antico monito: | se volete che vostra sia la via della concordia, | e vostri i sentieri della pace, | amate Dio e osservate i suoi comandamenti''. ([[Edgar Lee Masters]])
*Per me amare Dio vuol dire amare la [[verità]]; amare il [[prossimo]] come se stessi è riconoscere l'unità della propria anima e della propria vita con ogni altra vita umana e con la Verità eterna – Dio. ([[Lev Tolstoj]])
*Poiché dunque l'amor di Dio è la felicità e la beatitudine somma dell'uomo, nonché il fine ultimo e lo scopo di ogni azione umana, ne viene che osserva la legge divina solo chi si preoccupa di amare Dio. ([[Baruch Spinoza]])
*Siamo ciò che è più remoto da Dio, al limite estremo; da cui non sia però totalmente impossibile tornare a lui. Nel nostro essere, Dio è lacerato. Siamo la crocifissione di Dio. L'amor di Dio per noi è passione. Come il bene potrebbe amare il male senza soffrire? Anche il male soffre amando il bene. L'amore reciproco di Dio e dell'uomo è sofferenza. ([[Simone Weil]])
*Siate fiaccole e roghi ardenti che dove toccano mettono il fuoco dell'amore di Dio. ([[Paola Frassinetti (santa)|Paola Frassinetti]])
*Siccome Dio ci ha amati per primo, l'amore adesso non è più solo un «comandamento», ma è la risposta al dono dell'amore, col quale Dio ci viene incontro. ([[Papa Benedetto XVI]])
*Soltanto l'amore divino concede le chiavi della scienza. ([[Arthur Rimbaud]])
*Sta bene aver peso e misura in tutte le cose... meno che nell'Amore di Dio. ([[Teresa di Lisieux]])
*Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. (''[[Deuteronomio]]'')
*Tutte le [[Bibbia|Scritture]] sono state scritte per questo: perché l'uomo capisse quanto Dio lo ama e, capendolo, s'infiammasse d'amore verso di lui. ([[Agostino d'Ippona]])
*Veramente, amare Dio, più che un comandamento, è un privilegio, una concessione. Se un giorno lo scoprissimo, non cesseremmo di ringraziare Dio per il fatto che ci comanda di amarlo e non vorremmo far altro che coltivare questo amore. Esso è l'unico amore che non delude mai, che è in grado di soddisfare appieno il bisogno infinito d'amore che c'è nel cuore umano. L'esperienza mi ha convinto che la causa più universale di sofferenza nel mondo non è la malattia, o altre cose del genere, ma la mancanza di amore [...] Imparare ad amare Dio — e, con lui, il [[prossimo]] — significa aver trovato finalmente il luogo del proprio riposo, la fonte stessa della [[felicità]]. ([[Raniero Cantalamessa]])
*Voi dovete adorar Dio per sottrarvi all'arbitrio e alla prepotenza degli uomini. ([[Giuseppe Mazzini]])
===[[Massimo il Confessore]]===
*Chi ama Dio, ama totalmente anche il prossimo, e chi ha una tale disposizione non si affanna ad accumulare denaro, tutto per sé, ma pensa anche a coloro che ne hanno bisogno.
*Chi ama Dio, antepone la conoscenza e la scienza di lui a tutte le cose create, e ricorre continuamente a lui con il desiderio e con l'amore dell'animo.
*Chi possiede dentro di sé l'amore divino, non si stanca e non viene mai meno nel seguire il Signore Dio suo, ma sopporta con animo forte ogni sacrificio e ingiuria e offesa, non augurando affatto il male a nessuno.
==Voci correlate==
*[[Amore]]
*[[Carità]]
*[[Dio]]
*[[Mistica]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Amore]]
[[Categoria:Concetti del cristianesimo]]
[[Categoria:Concetti dell'ebraismo]]
[[Categoria:Escatologia]]
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Lettera agli Ebrei
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Spinoziano
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{{Nuovo Testamento}}
'''''Lettera agli Ebrei''''', testo contenuto nella Bibbia cristiana.
==[[Incipit]]==
Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del [[Dio Figlio|Figlio]], che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo. Questo Figlio, che è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza e sostiene tutto con la potenza della sua parola, dopo aver compiuto la purificazione dei peccati si è assiso alla destra della maestà nell'alto dei cieli, ed è diventato tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.
==Citazioni==
*Perciò, fratelli santi, partecipi di una vocazione celeste, fissate bene lo sguardo in [[Gesù]], l'apostolo e sommo sacerdote della fede che noi professiamo, il quale è fedele a colui che l'ha costituito, come lo fu anche [[Mosè]] in tutta la sua casa. Ma in confronto a Mosè, egli è stato giudicato degno di tanta maggior gloria, quanto l'onore del costruttore della casa supera quello della casa stessa. Ogni casa infatti viene costruita da qualcuno; ma colui che ha costruito tutto è Dio. In verità Mosè fu fedele in tutta la sua casa come servitore, per rendere testimonianza di ciò che doveva essere annunziato più tardi; Cristo, invece, lo fu come figlio costituito sopra la sua propria casa. E la sua casa siamo noi, se conserviamo la libertà e la speranza di cui ci vantiamo. (3, 1 – 6)
*[[Riguardi|Guardate]] perciò, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede che si allontani dal Dio vivente. Esortatevi piuttosto a vicenda ogni giorno, finché dura quest'oggi, perché nessuno di voi si indurisca sedotto dal peccato. (3, 12 – 13)
*Infatti la [[parola di Dio]] è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore. (4, 12)
*Poiché dunque abbiamo un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della [[Grazia divina|grazia]], per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno. (4, 14 – 16)
*Ogni [[sommo sacerdote]], preso fra gli uomini, viene costituito per il bene degli uomini nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati. In tal modo egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nell'ignoranza e nell'errore, essendo anch'egli rivestito di debolezza; proprio a causa di questa anche per se stesso deve offrire sacrifici per i peccati, come lo fa per il popolo. (5, 1 – 3)
*{{NDR|[[Gesù|Cristo]]}} divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono, essendo stato proclamato da Dio sommo sacerdote alla maniera di [[Melchisedec|Melchìsedek]]. (5, 9 – 10)
*Quelli infatti che sono stati una volta illuminati, che hanno gustato il dono celeste, sono diventati partecipi dello Spirito Santo e hanno gustato la buona parola di Dio e le meraviglie del mondo futuro. Tuttavia se sono caduti, è impossibile rinnovarli una seconda volta portandoli alla conversione, dal momento che per loro conto crocifiggono di nuovo il Figlio di Dio e lo espongono all'infamia. Infatti una terra imbevuta della pioggia che spesso cade su di essa, se produce erbe utili a quanti la coltivano, riceve benedizione da Dio; ma se produce pruni e spine, non ha alcun valore ed è vicina alla maledizione: sarà infine arsa dal fuoco! (6, 4 – 8)
*Questo [[Melchisedec|Melchìsedek]] infatti, re di Salem, sacerdote del Dio Altissimo, andò incontro ad Abramo mentre ritornava dalla sconfitta dei re e lo benedisse; a lui Abramo diede la decima di ogni cosa; anzitutto il suo nome tradotto significa re di giustizia; è inoltre anche re di Salem, cioè re di pace. Egli è senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio e rimane sacerdote in eterno. Considerate pertanto quanto sia grande costui, al quale Abramo, il patriarca, diede la decima del suo bottino. (7, 1 – 4)
*Anzi si può dire che lo stesso [[Levi (tribù)|Levi]], che pur riceve le decime, ha versato la sua decima in Abramo: egli si trovava infatti ancora nei lombi del suo antenato quando gli venne incontro Melchìsedek. Or dunque, se la perfezione fosse stata possibile per mezzo del sacerdozio [[Leviti|levitico]] – sotto di esso il popolo ha ricevuto la legge – che bisogno c'era che sorgesse un altro sacerdote alla maniera di Melchìsedek, e non invece alla maniera di Aronne? Infatti, mutato il sacerdozio, avviene necessariamente anche un mutamento della legge. Questo si dice di chi è appartenuto a un'altra tribù, della quale nessuno mai fu addetto all'altare. È noto infatti che il Signore nostro è germogliato da [[Giuda (tribù)|Giuda]] e di questa tribù Mosè non disse nulla riguardo al sacerdozio. (7, 9 – 14)
*Tale era infatti il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli; egli non ha bisogno ogni giorno, come gli altri sommi sacerdoti, di offrire sacrifici prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo, poiché egli ha fatto questo una volta per tutte, offrendo se stesso. La legge infatti costituisce sommi sacerdoti uomini soggetti all'umana debolezza, ma la parola del giuramento, posteriore alla legge, costituisce il Figlio che è stato reso perfetto in eterno. (7, 26 – 28)
*Dietro il secondo velo poi c'era una Tenda, detta Santo dei Santi, con l'altare d'oro per i profumi e l'[[Arca dell'Alleanza|arca dell'alleanza]] tutta ricoperta d'oro, nella quale si trovavano un'urna d'oro contenente la [[manna]], la [[Bastone di Aronne|verga di Aronne]] che aveva fiorito e le tavole dell'alleanza. E sopra l'arca stavano i cherubini della gloria, che facevano ombra al luogo dell'espiazione. (9, 3 – 5)
*La [[fede]] è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono. (11, 1)
:La fede è realtà di cose sperate, e convincimento di cose che non si vedono.<ref>Traduzione di R. Felice; citato in ''Dizionario delle citazioni'', BUR, Milano, 2013, [https://books.google.it/books?id=DZa3AAAAQBAJ&pg=PT628 § 2864]. ISBN 978-88-58-65464-4</ref>
*Per fede noi sappiamo che i mondi furono formati dalla [[parola di Dio]], sì che da cose non visibili ha preso origine quello che si vede. Per fede [[Abele]] offrì a Dio un sacrificio migliore di quello di Caino e in base ad essa fu dichiarato giusto, attestando Dio stesso di gradire i suoi doni; per essa, benché morto, parla ancora. Per fede [[Enoch (antenato di Noè)|Enoch]] fu trasportato via, in modo da non vedere la morte; e non lo si trovò più, perché Dio lo aveva portato via. Prima infatti di essere trasportato via, ricevette la testimonianza di essere stato gradito a Dio. (11, 3 – 5)
*Per fede [[Noè]], avvertito divinamente di cose che ancora non si vedevano, costruì con pio timore un'arca a salvezza della sua famiglia; e per questa fede condannò il mondo e divenne erede della giustizia secondo la fede. Per fede [[Abramo]], chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava. Per fede soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche [[Isacco]] e [[Giacobbe]], coeredi della medesima promessa. Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso. Per fede anche [[Sara]], sebbene fuori dell'età, ricevette la possibilità di diventare madre perché ritenne fedele colui che glielo aveva promesso. (11, 7 – 11)
*Per fede [[Abramo]], messo alla prova, offrì [[Isacco]] e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unico figlio, del quale era stato detto: In Isacco avrai una discendenza che porterà il tuo nome. Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe e fu come un simbolo. Per fede Isacco benedisse [[Giacobbe]] ed [[Esaù]] anche riguardo a cose future. Per fede Giacobbe, morente, benedisse ciascuno dei figli di [[Giuseppe (patriarca)|Giuseppe]] e si prostrò, appoggiandosi all'estremità del bastone. Per fede Giuseppe, alla fine della vita, parlò dell'esodo dei figli d'Israele e diede disposizioni circa le proprie ossa. (11, 17 – 22)
*Per fede [[Mosè]], appena nato, fu tenuto nascosto per tre mesi dai suoi genitori, perché videro che il bambino era bello; e non ebbero paura dell'editto del re. Per fede Mosè, divenuto adulto, rifiutò di esser chiamato figlio della figlia del faraone, preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio piuttosto che godere per breve tempo del peccato. Questo perché stimava l'obbrobrio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori d'Egitto; guardava infatti alla ricompensa. Per fede lasciò l'Egitto, senza temere l'ira del re; rimase infatti saldo, come se vedesse l'invisibile. Per fede celebrò la pasqua e fece l'aspersione del sangue, perché lo sterminatore dei primogeniti non toccasse quelli degli Israeliti. Per fede [[Passaggio del mar Rosso|attraversarono il Mare Rosso]] come fosse terra asciutta; questo tentarono di fare anche gli Egiziani, ma furono inghiottiti. (11, 23 – 29)
*Per fede caddero le mura di [[Gerico]], dopo che ne avevano fatto il giro per sette giorni. Per fede [[Raab]], la prostituta, non perì con gl'increduli, avendo accolto con benevolenza gli esploratori. (11, 30 – 31)
*E che dirò ancora? Mi mancherebbe il tempo, se volessi narrare di [[Gedeone]], di [[Barac (Bibbia)|Barak]], di [[Sansone]], di [[Iefte]], di [[Davide]], di [[Samuele]] e dei profeti, i quali per fede conquistarono regni, esercitarono la giustizia, conseguirono le promesse, chiusero le fauci dei leoni, spensero la violenza del fuoco, scamparono al taglio della spada, trovarono forza dalla loro debolezza, divennero forti in guerra, respinsero invasioni di stranieri. (11, 32 – 34)
*Anche noi dunque, circondati da un così gran nugolo di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. (12, 1 – 2)
*È per la vostra [[correzione]] che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non è corretto dal padre? Se siete senza correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete bastardi, non figli! (12, 7 – 8)
*Certo, ogni correzione, sul momento, non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo però arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati. (12, 11)
*Non spunti né cresca alcuna radice velenosa in mezzo a voi e così molti ne siano infettati; non vi sia nessun fornicatore o nessun profanatore, come [[Esaù]], che in cambio di una sola pietanza vendette la sua primogenitura. E voi ben sapete che in seguito, quando volle ereditare la benedizione, fu respinto, perché non trovò possibilità che il padre mutasse sentimento, sebbene glielo richiedesse con lacrime. (12, 15 – 17)
*Perseverate nell'amore fraterno. Non dimenticate l'[[ospitalità]]; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo. (13, 1 – 2)
*Non scordatevi della [[beneficenza]] e di far parte dei vostri beni agli altri, perché di tali sacrifici il Signore si compiace. (13, 16)
==[[Explicit]]==
Vi raccomando, fratelli, accogliete questa parola di esortazione; proprio per questo molto brevemente vi ho scritto. Sappiate che il nostro fratello [[Timoteo (discepolo di Paolo)|Timòteo]] è stato messo in libertà; se arriva presto, vi vedrò insieme con lui. Salutate tutti i vostri capi e tutti i santi. Vi salutano quelli d'Italia. La grazia sia con tutti voi.
==Citazioni sulla ''Lettera agli Ebrei''==
*Le fila dei temi principali si compenetrano con una sottigliezza che sconcerta la nostra logica occidentale, e il modo con cui vengono utilizzati i testi della Scrittura a volte ci sorprende. Ma proprio in queste pagine abbiamo una lezione di tipologia che illumina in maniera unica il procedimento con cui i primi cristiani hanno concepito l'armonia dei due Testamenti e compreso l'opera del Cristo in funzione di tutta l'economia della salvezza. Questo fatto, congiunto a sintesi di primario valore sugli articoli più importanti della fede, fa del nostro scritto anonimo, in cui passa ancora il soffio di [[Paolo di Tarso|san Paolo]], uno dei documenti essenziali della rivelazione del [[Nuovo Testamento|NT]]. (''[[La Bibbia di Gerusalemme]]'')
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*''[http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Lettere di Paolo|Ebrei]]
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== Ordine cronologico e intestazioni ==
Buongiorno a tutti,<br>
da un po' di tempo si è creata un'incongruenza e vorrei cercare di risolverla attraverso una soluzione univoca, che stia bene alla maggioranza.<br>
Prendendo come esempio [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&oldid=1358493 questa voce], può accadere che utilizzando il [[Template:Int]], l'uso contestuale del [[Template:Cronologico]] possa portare a incongruenze: l'intervista del 2010 inserita in un template int potrà essere riportata visivamente dopo una del 2021 (non inserita nel template int), contraddicendo pertanto l'ordine cronologico.<br>
Fermo restando che facendo un'adeguata selezione, le interviste da cui poter estrapolare più di tre citazioni si ridurrebbero notevolmente, le possibilità che mi vengono in mente sono:
#lasciare le cose come sono e fregarsene della evidente contraddizione (evidentemente non l'opzione che personalmente prediligerei);
#creare un nuovo template int che possa apparire "rientrato" così da interporsi '''tra''' le altre citazioni, ma non so se graficamente possa essere la soluzione più adeguata;
#rendere semplicemente i due template mutuamente esclusivi e prediligere a quel punto l'ordine alfabetico per il resto delle citazioni;
#raggruppare le citazioni con int e quelle senza int in due sezioni/sottosezioni diverse.
Per favore vi pregherei di esprimere la vostra preferenze o alternativamente di fornire una nuova soluzione possibile. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:31, 6 gen 2025 (CET)
::Come scrivevo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Danyele&diff=prev&oldid=1359505 qua], mi sembra che che negli ultimi anni sia diventata consuetudine usare il {{tl|cronologico}} senza problemi anche in presenza di sottosezioni: in tal caso il template indica non solo che le citazioni della sezione principale sono in ordine cronologico ma che anche le sottosezioni seguono un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che abbia una sua logica e un suo ordine e che rispetto alle alternative proposte sia la meno problematica. Ciò non significa che debba essere una soluzione obbligatoria, ma certamente non la vieterei, anche perché ormai si è molto diffusa, usata da alcuni degli utenti più attivi come Danyele e Mariomassone; è presente anche in [[Jawaharlal Nehru]] che è entrata in vetrina nel 2021, quindi si tratta di una prassi ben consolidata nel tempo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 6 gen 2025 (CET)
:::In [[Francesca Piccinini]] ho fatto una prova per semplificare il problema e al contempo eliminare la contraddizione. Ditemi se il testo del [[template:cronologico2]] va bene eventualmente o se lo cambiereste. Mi riferisco soprattutto a {{ping|Spinoziano}} e {{ping|Danyele}}, ma anche a chiunque altro voglia intervenire.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:36, 9 gen 2025 (CET)
::::Può andar bene ma non starei a sostituirlo ovunque, per me anche col vecchio {{tl|cronologico}} si capisce (magari è una mia questione di abitudine) qual è il senso dell'indicazione anche in presenza di sottosezioni, inoltre la doppia frase del {{tl|cronologico2}} risulta un po' lunga (pur essendo già la più breve possibile) così da rischiare di frenare un po' la lettura; insomma al momento li terrei entrambi, non cercherei una sostituzione immediata ma renderei possibile a chi lo desidera utilizzare anche quello che hai creato tu.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 9 gen 2025 (CET)
:::::Ci sarebbe un'altra soluzione, presente in parte nella voce di [[Indro Montanelli]]: inserire la dicitura "cronologico" nella sottosezione come testo nascosto, cioè <code><nowiki><!--cronologico--></nowiki></code>. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 9 gen 2025 (CET)
::::::Sì, talvolta l'ho usato anch'io: in alcune sottosezioni o anche in voci brevi può essere utile per snellire ciò che sta davanti alle citazioni dando comunque un'indicazione utile a chi apre la voce in modifica.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:56, 9 gen 2025 (CET)
{{rientro}} ''Tutto cambi perché nulla cambi'', mi verrebbe da dire... reputo il [[Template:Cronologico2]] fastidiosamente pedante e verboso, dato che né più né meno si limita a segnalare quel che già fa, con molta più semplicità, il template classico: l'ordine cornologico di citazioni e sottosezioni. Non vedo chissà quale cambiamento, cosa che invece dovrebbe motivare la (eventuale) nuova prassi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:00, 10 gen 2025 (CET)
:Che {{tl|Cronologico2}} sia un po' "barocco" potrebbe anche essere, ma è una proposta costruttiva per cercare di risolvere una questione che è fondata. La verità è che il problema non si porrebbe neppure se si facesse a meno di sottosezioni e ci si limitasse a inserire le citazioni con la fonte in nota, cioè l'alternativa già prevista in [[Aiuto:Fonti#Interviste]]. Se si volesse dare comunque una parvenza di raggruppamento, basterebbe staccarle così:
:<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 1.</ref></code>
:<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2">Fonte 2.</ref></code>
:<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code>
:<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code>
:<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 3.</ref></code>
:;Note
:<references />
:Aggiungo che la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative, la stessa forzatura in cui si incappa per sfuggire all'abbozzo di cui ho parlato sopra. Se si adottasse il layout di cui parlo, sarei favorevole a staccare anche gruppi di sole due citazioni. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:32, 11 gen 2025 (CET)
::Che si possa fare a meno di sottosezioni e limitarsi a inserire le citazioni con la fonte in nota anche quando ci sono tre o più citazioni tratte da una stessa fonte, fa bene {{ping|Udiki}} a ricordare che è una possibilità e che l'uso dell'{{tl|Int}} non è obbligatorio, dipende anche dal tipo di soggetto e dal tipo di cose che dice; il fatto di aggiungere una riga vuota in realtà non cambia molto a livello visivo, difatti spesso non mi accorgo di alcuni utenti che mettono una riga vuota fra ogni citazione se non quando apro in modifica, ma forse qui sopra si suggeriva un tecnicismo più complesso che non ho ben compreso. Il dubbio che il problema possa essere a monte, nell'uso eccessivo del template, e che per questo {{ping|Nemo_bis}} non fosse poi così diabolico a osteggiare il template Intervista2, appunto per il fatto che esso spinge a inserire citazioni non significative, non è infondato. Ma ormai ha preso piede, e certamente in molte voci è utile davvero; quello possiamo fare è tenerci più opzioni.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 13 gen 2025 (CET)
:::Chiarisco: non una riga vuota, che non dà in effetti nessun risultato, ma due. Fa' la prova tu stesso, così ti rendi conto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:47, 13 gen 2025 (CET)
::::Ah sì, facendo la prova mi sembra che crea uno spazio ancora più grosso di quello che appare nel tuo esempio, non so, a me questa cosa di aggiungere spazio non sembra risolutiva, come ho scritto poc'anzi resta possibile metterle di seguito anche senza aggiungere spazi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 13 gen 2025 (CET)
:::::Sì, infatti. Lo dicevo per chi magari proprio ci teneva a mantenere una parvenza di raggruppamento, casomai un monolite di testo apparisse brutto. Io non ci tengo molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 13 gen 2025 (CET)
:::Sono contento di essere stato assolto dalle accuse di diavoleria!
:::Non ho particolari opinioni sulle varie proposte, penso anch'io che i vari stili possano convivere. Nell'esempio di [[Francesca Piccinini]], se si volesse evitare un nuovo template, mi sembra che non farebbe una grandissima differenza aggiungere altre 5 sezioni per le 7 citazioni al momento non raggruppate, o viceversa portare le 14 citazioni alla sezione principale e usare le note invece dell'{{tl|int}}. Il {{tl|cronologico}} era forse più ovvio nell'era in cui fu creato, perché spesso le fonti erano in linea e quindi nell'esempio sarebbe subito stato evidente che le citazioni dopo le prime due sono del 2015 e successivi. I limiti sul sottosezionamento non sono un dogma ma solo una convenzione per evitare l'eterna inflazione dell'uso di {{tl|int}}, che in alcuni casi può essere problematico (per esempio interviste ai politici dove il titolista si è inventato qualcosa che nell'intervista nemmeno c'è). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:51, 13 gen 2025 (CET)
::::Capisco che il nuovo template sia un po' pesante, ma tra la pesantezza e l'errore direi che la prima è di gran lunga preferibile.
::::La soluzione proposta da {{ping|Udiki}} del <nowiki><!--cronologico--></nowiki> mi sembra ottima e più leggera eventualmente.
::::Quando poi lo stesso Udiki dice che il template int non è obbligatorio dice una sacrosanta verità, in particolare il passaggio "la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative" è la sintesi del problema. La voce della Piccinini ne è un esempio clamoroso, essendo ricolma di citazioni al limite della significatività (nonostante abbia rimosso le peggiori in tal senso) e probabilmente il template int non ha aiutato.
::::Tirando le somme scarterei il mio template troppo pesante e terrei le due soluzioni di Udiki, ma sarei per '''non''' tollerare quella attualmente utilizzata, fermo restando che una selezione più accurata risolverebbe gran parte dei problemi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:48, 20 gen 2025 (CET)
== Scorpori per voci tematiche ==
Segnalo [[Discussioni aiuto:Scorporo#Scorpori nelle tematiche]] per chiunque fosse interessato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:40, 20 gen 2025 (CET)
== Testate giornalistiche con autori anonimi ==
Se ''sistematicamente'' una testata giornalistica non inserisce per scelta editoriale i nomi degli autori degli articoli, che si può fare? Le citazioni non possono essere inserite nelle voci dei rispettivi autori, in tale situazione. Si può creare una voce sulla testata giornalistica e metterle lì? Ovviamente si parla di testate giornalistiche enciclopediche. È il caso p.es. di ''[[n+1]]'' (vedi [[w:n+1 (rivista italiana)|voce su Wikipedia]]), dove parrebbe che l'omissione sia sistematica; ed è anche il caso di ''The Economist'', per il quale si veda [[w:en:The_Economist#Tone_and_voice]]. Diverso è il caso di omissioni non sistematiche, pratica ricorrente generalmente in caso di giornalisti alle prime armi e quindi certo non enciclopedici. L'alternativa è inserire le citazioni nella pagina "[[Anonimo]]" oppure proibirle perché l'enciclopedicità non è accertabile, facendo eccezioni solo per articoli magari citati anche in altre fonti autorevoli. Io sarei incline a citare solo articoli riportati in fonti secondarie e a metterli nella pagina della rivista. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:10, 20 gen 2025 (CET)
:Ed è anche il caso storico del "Time" magazine e altre testate americane. Si deve trattare di giornali enciclopedici. Unico dubbio è se la paternità dell'opera è ascrivibile alla redazione oppure al direttore della rivista. Sono favorevole a riportarle purchè siano abbastanza significative e riportino una fonte verificabile. Tra l'altro nel caso di ''n+1'' all'epoca la pagina era stata rivista da Quaro ex amministratore e Nemo quindi a meno che non abbiate cambiato qualcosa si dovrebbe poterle citare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:13, 21 gen 2025 (CET)
::Il fatto è che l'enciclopedicità della testata non implica quella dell'autore, perché non basta scrivere p.es. sul ''Corriere della sera'' per essere enciclopedici, ma [[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie|occorre]] "aver pubblicato in varie occasioni articoli sulla prima pagina e/o dirigere un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (anche on-line)". Penso che Quaro e Nemo non si siano posti il problema ma abbiano procrastinato. Vediamo che dicono gli altri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:43, 21 gen 2025 (CET)
:::Se le citazioni sono davvero significative e rilevanti (il criterio della fonte secondaria può essere un'ottima idea in tal senso) e i riferimenti bibliografici sono puntuali, secondo me si può creare senza problemi la voce di una testata e inserire le citazioni "anonime" magari con un bel template che specifica che vanno aggiunte solo quelle. Mi sembra un discorso vagamente simile a quanto già fatto in altri ambiti, tipo ''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:22, 22 gen 2025 (CET)
::::D'accordo sulla creazione di una testata solo qualora ci fossero citazioni davvero significative,--[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 11:23, 22 gen 2025 (CET)
== Save the date: itWikiCon 2025 si terrà dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania ==
[[File:Logo ItWikiCon 2025 Catania SVG.svg|right|300px]]
Il team di organizzazione dell’'''[[:meta:ItWikiCon/2025|itWikiCon 2025]]''' è felicissimo di annunciarvi che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre.'''
Non vediamo l’ora di accogliervi nella città etnea per tre giorni di incontri, discussioni e laboratori che copriranno vari temi legati a Wikipedia e agli altri progetti.
La sede del convegno, [https://www.isola.catania.it/ Isola Catania], si trova nel centro storico della città, vicinissima a tanti palazzi storici, a [[:w:it:via Etnea|via Etnea]] con tutti i suoi servizi disponibili e al [[:w:it:Pescheria di Catania|famoso mercato del pesce]]. La città è raggiungibile in aereo, ma anche in treno dalla costa tirrenica e in pullman.
Oltre al convegno, abbiamo previsto una settimana intera di attività per scoprire Catania e la Sicilia orientale. Le proposte di attività saranno aggiunte e migliorate nei prossimi mesi [[:meta:ItWikiCon/2025/Programma|sulla pagina dell’evento]]. Quindi segnate le date nel vostro calendario, in modo di essere liberi di prendere il tempo per esplorare Catania e i suoi dintorni!
Nelle prossime settimane, vi comunicheremo le tappe importanti dell’organizzazione dell’evento: costruzione collaborativa del programma, borse di partecipazione e commissioni di volontari per supportare il team organizzativo. Aggiungeremo nuove informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2025|pagina Meta dell’evento]], che vi invitiamo a seguire.
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org.
A presto,
il team organizzativo itWikiCon 2025: [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]], [[Utente:Auregann|Auregann]], [[Utente:Sannita|Sannita]] 15:39, 29 gen 2025 (CET)
== Una citazione sulle Epigrafi ==
Ciao a tutti, nella nuova voce [[Margherita Guarducci]], nella prima citazione, c'è un frase sulle epigrafi (non è possibile coltivare con profitto gli studi storici...) che vorrei inserire nella [[Epigrafi|voce corrispondente]]. Questa voce, attualmente, è una "Raccolta di" epigrafi; pensavo di aggiungere, quindi, una seconda sezione, titolandola "Citazioni sulle" epigrafi. È corretto? Altre soluzioni? Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:17, 2 feb 2025 (CET)
:È corretto, vedi [[Ultime parole#Citazioni sulle ultime parole]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:43, 2 feb 2025 (CET)
::OK. Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 19:08, 2 feb 2025 (CET)
== Wikimania 2025: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia ==
[[File:Wikimania logo.svg|right|100px]]
Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:wmania:2025:Wikimania|Wikimania 2025]]''', che si terrà a Nairobi, Kenya, dal 6 al 9 agosto.<br/>Vengono messe a disposizione 6 borse da 1.500 euro ciascuna. Può essere inviata richiesta di borsa '''entro il 5 marzo 2025'''. Tutte le richieste saranno poi valutate da una commissione appositamente costituita e gli esiti verranno pubblicati entro il 20 marzo 2025.<br/>Il bando completo si trova sul wiki di Wikimedia Italia: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025]], dove è presente il link al form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!<br/>Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere qui sotto (pingandomi) o a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi] direttamente. Buona giornata. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:56, 5 feb 2025 (CET)
== Wikimedia Italia: apertura sportello per progetti dei volontari 2025 ==
Ciao, siamo lieti di annunciarvi che è aperto lo '''sportello per progetti dei volontari 2025''' di Wikimedia Italia. Il bando ha lo scopo di finanziare i progetti dei volontari attivi nei progetti Wikimedia e OpenStreetMap, che siano legati agli scopi statutari di Wikimedia Italia. La dotazione dello sportello per l'anno 2025 è di 45.000 euro.
Se avete delle proposte potete inviarle entro il: 28 febbraio (prima tranche), 30 aprile (seconda tranche) e 30 giugno (terza tranche).
Dopo ogni deadline la commissione avrà 3 settimane per valutare i progetti, il supporto dei quali può variare dai 1.000 ai 10.000 EUR.
Trovate tutti i dettagli e il template per presentare le proposte su Meta: '''[[:meta:Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025|Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025]]'''.
Rimaniamo a disposizione per qualsiasi domanda. --[[Utente:Anisa Kuci (WMIT)|Anisa Kuci (WMIT)]] e [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:13, 7 feb 2025 (CET)
== Christoph Martin Wieland ==
Ho inserito una citazione (sezione Citazioni su) nella voce [[Christoph Martin Wieland]]. Leggendo la voce, prima di togliere lo stub, ho notato l'incongruenza (tale mi pare) con la specifica sezione della prima frase ("Devo andare a Mannheim perché una volta nella vita voglio saziarmi di musica...). È forse una frase di Wieland inserita per errore nella sezione sbagliata? Dovrebbe essere corretta in tal senso? --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:58, 28 mar 2025 (CET)
:@[[Utente:Gaux|Gaux]] {{fatto}} È così né può essere diversamente considerati vari elementi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 28 mar 2025 (CET)
::Ok! Grazie [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 06:48, 29 mar 2025 (CET)
== formattazione di un testo "spaziato" ==
Ciao a tutti,
esiste una tag per formattare una parte di testo con spaziatura orizzontale doppia, per intenderci come questa: e s e m p i o.<br>In alternativa posso evidenziare il testo con spaziatura doppia utilizzando il corsivo o il sottolineato? Grazie. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:02, 5 apr 2025 (CEST)
:Una specie di tag esiste e viene utilizzato su Wikisource dal [[s:Template:Spaziato]] ma non capisco bene come riprodurlo senza template, magari possiamo importare il template. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:53, 6 apr 2025 (CEST)
::@[[Utente:Gaux|Gaux]] <code><nowiki><span style="letter-spacing:5px">esempio</span></nowiki></code><br />Al posto di "5" metti quello che ti pare meglio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:17, 6 apr 2025 (CEST)
:::Grazie mille. Funziona perfettamente. vedi [[Ernst Troeltsch]], sezione: Incipit di ''Le dottrine sociali delle Chiese e dei gruppi cristiani''. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:52, 6 apr 2025 (CEST)
::::Grazie, ovviamente, anche a @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:56, 6 apr 2025 (CEST)
== Richiesta ==
Buongiorno, ho una domanda che vorrei porre agli amministratori di Wikiquote e che a quanto ho letto può essere posta qui: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]] ([[Discussioni utente:~2025-43313|discussione]]) 19:55, 10 apr 2025 (CEST)
:Che comportamento e di chi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 10 apr 2025 (CEST)
Il suo signor Udiki. Attenderò la risposta alla mia domanda, che se come immagino non mi verrà fornita da lei mi verrà fornita da altri utenti, poi domani chiederò il parere degli altri amministratori nella pagina indicata. Per ora le auguro buonanotte. [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]] ([[Discussioni utente:~2025-43313|discussione]]) 20:10, 10 apr 2025 (CEST)
:Tu hai sempre ottenuto da me tutte le risposte alle tue poco sensate domande, quindi non hai ragione di dubitare che io risponda. Ma andiamo per ordine: prima di effettuare una segnalazione è obbligatorio chiedere chiarimenti, ma tu non lo hai fatto nonostante ti sia stato domandato da me poco sopra con espresso riferimento alla condotta di cui ti lagni e che tuttora resta un arcano; inoltre non sono ammesse segnalazioni improprie e non pertinenti; per tutto questo si veda [[w:Wikipedia:Utenti_problematici#Raccomandazioni]]. Ti ricordo anche che sei autore di una guerra di modifiche che consta di due annullamenti da parte tua di ripristini effettuati da due distinti amministratori e che un terzo amministratore ha ritenuto giusti. Mi sembrano tornati i tempi di Micheledisaveriosp... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 10 apr 2025 (CEST)
Buongiorno, non conoscendo ancora la pagina adatta dove scrivere lo chiedo agli amministratori che prima sono stati così gentili da occuparsi della mia richiesta di correzione, {{ping|Superchilum|Spinoziano}}: dove posso chiedere se determinati comportamenti sono conformi alle regole o meno? Non voglio segnalare un utente come "problematico", non voglio trovare una soluzione a qualche "conflitto": voglio capire se su Wikiquote comportarsi in un certo modo è consentito oppure no. Se lo chiedo è perché già suppongo che non lo sia e vorrei averne conferma, ma potrei benissimo sbagliarmi del tutto e se così fosse vorrei saperlo in modo da cambiare la mia opinione. Forse questa stessa pagina va bene per la mia domanda? [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]] ([[Discussioni utente:~2025-43313|discussione]]) 13:59, 11 apr 2025 (CEST)
:Non puoi eludere il confronto con la persona che accusi, non si capisce ancora a che titolo. Se hai qualcosa da dire, dilla e abbi il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità fino in fondo e con tutte le conseguenze del caso; sennò vedi di smetterla perché la tua condotta è confusionaria, petulante e inconcludente già da un pezzo, né questa è una chat per darsi buon tempo. Le persone che cerchi maldestramente di coinvolgere non sono nate ieri e non prestano il fianco ad anonimi (forse neanche tanto tali) seminatori di zizzania. Ti ricordo che se stato tu, tra l'altro, a buttarla sul sarcastico e sul personale sin dal tuo primo commento, che peraltro seguiva due annullamenti di azioni compiute da amministratori e senza neppure uno straccio di motivazione nel campo oggetto della modifica... L'unica cosa sensata che puoi ancora fare è togliere il disturbo, tanto più che sulla questione di merito hai già avuto ripetutamente tutte le spiegazioni del caso. Il problematico qui sei tu e continuando su questa strada, che è sbagliata, non puoi ottenere nulla se non aggravare la mala parata. La cosa più probabile è che sarà tutto tristemente seppellito nell'indifferenza generale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:52, 11 apr 2025 (CEST)
::Su Wikiquote non esistono gli equivalenti né di [[:w:Wikipedia:Richieste di pareri]] né di [[:w:Wikipedia:Risoluzione dei conflitti]]. Probabilmente non c'è mai stata la necessità, è sempre bastata [[Wikiquote:Utenti problematici]], ma se la comunità lo ritiene necessario io sarei favorevole a una pagina tipo [[Wikiquote:Richieste di pareri]] per avere feedback senza aprire vere problematicità. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:58, 14 apr 2025 (CEST)
:::Lo si fa già informalmente, perché la community è piccola. Anche la pagina sui problematici non è stata quasi mai usata e nella metà dei casi si tratta di abusi di pagina di servizio opera di gente di passaggio giustamente cazziata, si veda [[Wikiquote:Utenti_problematici/Archivio#Doppia_Di|questo]] o [[Wikiquote:Utenti_problematici/Udiki|questo]] (nell'ultimo esempio, per la verità, il proponente stesso si è reso conto dell'insensatezza). Questo stesso thread rientra in questa ipotesi, una trollata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:12, 15 apr 2025 (CEST)
La ringrazio per la sua risposta. Per me sarebbe solamente un miglioramento l'aggiungere una pagina di questo tipo visto che manca, questo però è soltanto il parere di un singolo utente. In ogni caso, se fosse possibile li scriverei anche qui i comportamenti che vorrei sapere se sono conformi alle regole di Wikiquote o meno, così vedo se poterli assumerli a mia volta senza rischi o se essi sono deprecabili a prescindere da quale utente li assuma. [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]] ([[Discussioni utente:~2025-43313|discussione]]) 07:59, 16 apr 2025 (CEST)
:Comincia a esaminare i tuoi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:00, 16 apr 2025 (CEST)
== Wikidata and Sister Projects: An online community event ==
''(Apologies for posting in English)''
Hello everyone, I am excited to share news of an upcoming online event called '''[[d:Event:Wikidata_and_Sister_Projects|Wikidata and Sister Projects]]''' celebrating the different ways Wikidata can be used to support or enhance with another Wikimedia project. The event takes place over 4 days between '''May 29 - June 1st, 2025'''.
We would like to invite speakers to present at this community event, to hear success stories, challenges, showcase tools or projects you may be working on, where Wikidata has been involved in Wikipedia, Commons, WikiSource and all other WM projects.
If you are interested in attending, please [[d:Special:RegisterForEvent/1291|register here]].
If you would like to speak at the event, please fill out this Session Proposal template on the [[d:Event_talk:Wikidata_and_Sister_Projects|event talk page]], where you can also ask any questions you may have.
I hope to see you at the event, in the audience or as a speaker, - [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 11:18, 11 apr 2025 (CEST)
<!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_Send_List&oldid=28525705 -->
== Formattazione contesto citazioni ==
Salve,<br>mentre stavo riformattando le citazioni sulla voce di [[Volodymyr Zelens'kyj]] per essere coerente con le proposte sovrastanti ("Ordine cronologico e intestazioni"), ho notato questa forma di contestualizzazione delle fonti:
*Citazione (intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki>
Mi è venuto in mente di dare alla parte in parentesi una propria riga, così:
*Citazione
:(intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki>
Personalmente lo trovo migliore per ragioni estetiche. Voi che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 19:23, 22 apr 2025 (CEST)
:Bisognerebbe semplicemente mettere tutto in nota, correggendo anche altri elementi. Esempio pratico:<br/><code>(Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019)<nowiki><ref>Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di ''Eastjourney.net'', 21 maggio 2019</ref></nowiki></code><br/>dovrebbe diventare<br/><code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code><br/>"Tradotto in" si usa quando un testo è tradotto integralmente in una fonte secondaria; se invece c'è solo una parte, allora va bene "citato in". Se hai dubbi od obiezioni, chiedi. Comunque aspettiamo il parere di altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:14, 22 apr 2025 (CEST)
::Diciamo che bisogna scegliere uno stile univoco. La fonte primaria o viene indicata sempre tra parentesi o sempre in nota, non si può fare un "fritto misto" come in quella voce.
::Piccolo consiglio: la fonte primaria non si indica come "Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022" ma "'''Da''' ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022"; va detto che i libri mal si sposano con l'ordine cronologico per loro stessa natura, quindi la migliore soluzione sarebbe quella di creare una sezione apposita dedicata al libro a patto di avere almeno tre citazioni significative;
::Se si opta per la fonte primaria tra parentesi e fonte secondaria in nota (soluzione poco usata comunque) l'attuale convenzione dovrebbe essere (se non vado errato, nel caso correggetemi pure, purtroppo in [[Aiuto:Fonti]] non trovo riscontro) con il da/dal in minuscolo e la nota prima della parentesi chiusa;
::Tirando le somme, a me la soluzione della fonte primaria tra parentesi e della secondaria in nota non è mai particolarmente piaciuta (e mi risulta essere poco usata), tuttaviae è contemplata dalle linee guida. La soluzione qui proposta in generale non trova grande campo di applicazione e sinceramente non incontra il mio gusto estetico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:47, 23 apr 2025 (CEST)
:::@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Citare una fonte tra parentesi sembra essere un modo obsoleto, tipico degli inizi di Wikiquote in italiano; col passare del tempo si sono utilizzate sempre più le note.<br/>Non c'è una necessità di spezzare la fonte in due e citare quella primaria tra parentesi e quella secondaria in nota: [[Aiuto:Fonti#Libri altrui]], per esempio, le mette assieme separandole con il punto e virgola, così come nell'esempio che io ho fatto.<br/>A proposito: nel post precedente ho raccomandato di usare, nell'esempio che ho fatto e logicamente in altri casi simili, la formula "tradotto in" invece di "citato in": è corretta e necessaria? Le linee guida non dicono niente, però io l'ho vista in altre pagine. Avete deciso di usarla dopo qualche discussione in passato senza aggiornare poi le linee guida? Il criterio che io ho menzionato riguardo alle modalità di utilizzo di "tradotto in" è una mia ricostruzione; se è sbagliata, correggetemi. Peraltro vedo che in giro c'è anche "riportato in". Però, almeno nella pagina di Zelensky, potrebbe bastare il classico "citato in". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:34, 23 apr 2025 (CEST)
::::{{rientro}} {{ping|Udiki}} Sì, sì, ripeto è una soluzione praticamente desueta, utilizzata già raramente prima, praticamente mai negli ultimi anni. <br>Il "citato in" è omnicomprensivo e di gran lunga la forma più utilizzata (e indicata nelle pagine di aiuto). "Tradotto in" e "riportato in" sono forme minori su cui c'è abbastanza tolleranza, ma tenderei a privilegiare "citato in" per uniformità.<br>In questo caso può andare la forma "tradotto in", ma nel caso in cui fosse noto il nome del traduttore la forma migliore sarebbe sicuramente "<code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; citato in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di Pinco Pallino, ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code>".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:50, 23 apr 2025 (CEST)
== WikiOscar 2025 ==
Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 22:22, 30 apr 2025 (CEST)
== itWikiCon 2025: dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania: prossimi passi ==
Ciao a tutti,
come forse già sapete, la '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia, si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''.
Per una panoramica generale, vi rimandiamo alla '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma|sezione Programma]]''', che aggiorneremo regolarmente nei prossimi mesi e nella quale trovate già la '''scheda delle attività''', nonché alla [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sezione Informazioni]].
In attesa dell’apertura ufficiale della fase di proposte prevista per il prossimo 3 giugno, la commissione Programma vorrebbe sondare i desideri delle comunità italofone in merito ai temi da trattare alla conferenza: quali sono gli argomenti più importanti da coprire, secondo voi? Che discussioni dobbiamo avere durante l’itWikiCon? '''Potete aggiungere dei temi o commentare quelli proposti dagli altri [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|sulla pagina Temi]] da ora fino a inizio giugno'''.
Infine, per chi ha la necessità di richiedere una borsa di partecipazione per coprire le spese di viaggio e alloggio, '''la fase di richieste di borse sarà aperta dal 17 giugno fino al 27 luglio'''. Si svolge un po’ prima rispetto alle ultime edizioni, per permettervi di organizzare il vostro viaggio a Catania nelle condizioni migliori, quindi segnatevi queste date per non perdervi la fase di richieste!
Aggiungeremo regolarmente nuove informazioni sulla pagina Meta dell’evento, che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:22, 5 mag 2025 (CEST)
== Changes to the way some users are granted the right to see temporary account IP addresses ==
Hello! This is the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product|Trust and Safety Product]] team. We would like to share that we have decided to change the requirements for access to temporary account IP addresses. '''The impact on your community will be minimal'''. We are planning on implementing the change in the week of May 26 ([[phab:T393358|T393358]] + [[phab:T393360|T393360]] + [[phab:T390942|T390942]]). I will keep you updated about the details.
We are only changing the rules for users who do not have extended rights (e.g. admins, bureaucrats, checkusers – [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#requirements-for-access|see the policy for more examples]]) but their account is a minimum of 6 months old, and who have made a minimum of 300 edits on this wiki. They will lose access to IP addresses ([[phab:T393360|T393360]]), and to have it back, '''they will need to apply for the right. Admins or stewards will decide whether to grant it''' ([[phab:T390942|T390942]]). This will entail human manual work, but this method will be safer than if we continued to grant the rights automatically. We want to emphasize that fewer than five users who don't have extended rights have ever revealed a temporary account's IP addresses on your wiki.
We made this decision based on what we heard from you, piloting wikis, particularly Romanian Wikipedians. We also consulted on options with Stewards, and had discussions on Meta-Wiki and about 20 Wikipedias with large communities. When we deploy temporary accounts to more wikis, we will evaluate the impact and may adjust our approach again.
In addition, we'd like you to know that requirements for access to the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product/IP_Info|IP Info]] feature will be identical with the ones for access to the temporary accounts' IP addresses (a user will either have full information or none).
'''The rationale for the change'''
We chose the current numerical thresholds and automatic granting before deploying temporary accounts on any wiki. However, it’s become clear to us that these requirements are quite low and it is still too easy for bad-faith actors to gain access to temporary account IP addresses. We want temporary accounts to meaningfully improve editor privacy, so we need to be more restrictive. Our goal is to more consistently limit IP address access to only those who need it.
'''How will this work'''
* When a user without extended rights needs to view temporary account IP addresses, they will need to file a request for being added to the "Temporary account IP viewers" group. They will file the request to admins (the local communities will be able to decide what that process will be) or stewards (for wikis without local admins).
* The software will require that the user has at least 300 edits and the account since at least 6 months. Admins and stewards will not be able to grant temporary account IP access to accounts that do not meet that criteria. This is a minimum, and we encourage you to enforce higher thresholds.
* The user reviewing the request will check if the user applying for the right meets requirements and that they have provided a valid justification. The right itself will be granted through Special:UserRights.
* Users who grant requests for the right will also handle removal of the right.
We would also like to clarify some details. For your convenience, we will also document some of it in [[mediawikiwiki:Trust_and_Safety_Product/Temporary_Accounts/FAQ|the project FAQ]].
{{Cassetto|Titolo=Access to IP addresses|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 =
* '''Separation of the new right''' (checkuser-temporary-account) out to a new group ([[metawiki:Meta:Temporary_account_IP_viewer|Temporary account IP viewers]]), as opposed to technically attaching it to any [[Special:ListGroupRights|existing group]] (like patroller). We have decided to do this for a few reasons:
** '''Having access to IP addresses carries risk'''. This right is similar to checkuser. IP addresses are considered personally identifiable information (a kind of [[:w:Dati personali|personal data]]). Outside actors who want to access IP addresses will now need to interact with users who have this right. Users with this right should be aware of this, and alert to the possibility of suspicious access requests.
** '''Good practices for privacy protection'''. Giving access to users who are trusted but do not need access to carry on their work is not in line with good practices for processing personal data.
** '''Removal of right'''. Access to IPs will be [[phab:T325658|logged]] ([https://it.wikiquote.org/wiki/Special:Log?type=checkuser-temporary-account example]). If any misuse of this right is detected, it can be taken away separately from any other permissions the user may hold. It would be difficult and sometimes also unreasonable to remove the rights unrelated to access to IP addresses.
** You may grant the new right to all users belonging to a certain existing group individually. These users must meet the criteria for Temporary account IP viewers, though.
** For clarity – all this does not affect administrators, bureaucrats, checkusers, stewards, and other groups mentioned in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Access_to_temporary_account_IP_addresses|global policy]].
* '''Activity requirement'''. With regards to users who would need to be granted access manually, the policy says that they "must edit or take a logged action to the local project at least once within a 365-day period". This requirement is not changing.
}}
{{Cassetto|Titolo=Process of granting the right|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 =
* '''Formality of granting the right'''. There is no need for discussions or votes like Request for Adminship. It does suffice if a single admin makes a decision using their own judgement.
* '''Additional requirements for the users applying for the right'''.
** You have autonomy over the process for granting the right. You can adopt thresholds higher than 300 edits, or disallow the "non-admin+" users to have the right. The granting process can be as basic or elaborate as you deem appropriate.
** Which criteria admins should take when deciding whether to grant the right – how to tell whether a user needs access to IP addresses? There are no mandatory requirements beyond a minimum of 300 edits and a 6 month old account. You may introduce additional criteria related to trust to the user (such as no prior blocks or copyright violations) or experience in patrolling activities.
* '''Additional burden on administrators'''. We understand the toil of having to grant and remove an additional right. This is indeed a downside. We think that it will only have to be a one-time effort to grant this right to a larger number of people. We are curious if you can find ways to limit this burden.
}}
'''Next steps on your side we would like to suggest'''
* We are encouraging you to consider '''adopting a policy''' on granting and removing the right, if you think you need to add anything to the global policy.
* We are encouraging you to '''start granting the right'''. Considering our data (up to a few non-functionaries have ever revealed temporary account IP addresses here), we believe you don't need to rush or spend a lot of time preparing for this before the change comes into force, though.
* We would like to show you what level of wiki-bureaucracy seems sufficient from our point of view. [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?oldid=28667152 In the sandbox], we have created a draft of what a page with requests for the flag could look like. Of course the final content of the page will depend on your community. We do not want to imply that we are instructing you on this matter.
Let us know if you have any questions. Thank you! [[metawiki:User:NKohli_(WMF)|NKohli (WMF)]] and [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 04:32, 16 mag 2025 (CEST)
== Trascrizione dialoghi fumetti ==
Attualmente sto riscrivendo ''[[Ken il guerriero]]'', e ho notato che nel manga ci sono alcuni dialoghi in cui un personaggio ha due nuvolette per accomodare una frase particolarmente lunga. Vedi un esempio [https://199xhokutonoken.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/il-padre-di-hyoh-e-kenshiro.jpg?w=584 qui]. Se volessi essere fedele al testo, lo trascriverei così:
*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... ...hanno vissuto per amore di una donna.
Credo di non essere l'unico a trovare questa forma esteticamente sgradevole. Dato che i limiti di spazio delle nuvole non sono un problema qui, non si potrebbe semplicemente scartare i sei puntini? I risultati possibili sarebbero così:
*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre hanno vissuto per amore di una donna.
Si potrebbe anche aggiungere una virgola:
*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre''',''' hanno vissuto per amore di una donna.
Scusatemi in anticipo se questo è un tema già discusso. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 09:38, 20 mag 2025 (CEST)
:Opterei per
:*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... hanno vissuto per amore di una donna.
:Cioè i puntini è giusto riportarli per fedeltà e perché servono a reggere la frase (tu stesso affermi che sennò sei tentato di sostituirli con una virgola) ma ripeterli è ridondante, bastano tre e non sei. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:52, 21 mag 2025 (CEST)
::Concordo che in questo caso "spezzare" i puntini di sospensione sia sensato quando si abbiano balloon distinti, ma non particolarmente quando si deve riportare la citazione in un testo. Appoggio la proposta di Spinoziano, mantenere i puntini ma solo i canonici tre. D'altra parte, se hanno spezzato la frase in balloon diverse, vuol dire che nel testo c'era una pausa, ben riproducibile con i puntini. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:01, 21 mag 2025 (CEST)
== itWikiCon 2025: fase di proposte per il programma aperta fino al 15 luglio ==
Ciao a tutti,
dichiariamo ufficialmente aperta la raccolta di proposte di sessioni per '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''.
Il programma dell’evento è costruito dal basso grazie a presentazioni, discussioni e laboratori proposti dalla comunità e selezionati dalla commissione Programma. La fase di proposte è ora aperta '''fino al 15 luglio incluso'''. Seguendo le istruzioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|sulla pagina Proposte]]''' potete presentare una o più proposte di sessioni, talk o workshop che vi piacerebbe tenere durante l’evento.
L'itWikiCon è lo spazio di incontro dal vivo delle comunità dei vari progetti Wikimedia in italiano e nelle lingue regionali. Vi invitiamo a proporre sessioni che aiutano a rafforzare il senso di comunità e la voglia di contribuire ai progetti, ma anche a identificare dei problemi e individuare delle soluzioni. Daremo la priorità alle sessioni in cui tutti i partecipanti sono parte attiva, come ad esempio discussioni e laboratori.
Se cercate ispirazione, alcune '''richieste di temi''' sono state fatte sulla [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|relativa pagina]], a cui potete liberamente attingere per elaborare una proposta. Inoltre, per chi non se la sente di tenere una sessione, ma vorrebbe che durante la conferenza si parlasse di un argomento che gli sta a cuore, è possibile continuare ad aggiungere delle richieste di temi fino al 15 luglio.
La selezione delle proposte avverrà durante l’estate e i relatori saranno confermati a fine agosto. Nel frattempo, la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richieste di borse di partecipazione]] sarà aperta dal 17 giugno al 27 luglio''', quindi se considerate di proporre una sessione per il programma, ma avete bisogno di supporto economico per raggiungere Catania, vi invitiamo a farne richiesta entro le scadenze previste.
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma,[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:50, 3 giu 2025 (CEST)
== itWikiCon 2025: fase di richiesta di borse aperta fino al 27 luglio ==
Ciao a tutti,
'''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''.
Come ogni anno, gli organizzatori del convegno propongono un sistema di borse di partecipazione per rimborsare le spese di viaggio e alloggio di alcuni partecipanti, grazie al supporto economico di Wikimedia Italia e Wikimedia CH.
Potete consultare il regolamento e le condizioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|sulla pagina dedicata alle borse]]''', e fare una richiesta di borsa tramite il form entro il 27 luglio. Dopo questa data, non sarà più possibile richiedere sostegno economico. I richiedenti riceveranno una risposta entro fine agosto.
Le borse di quest'anno sono intitolate alla memoria di '''[[:it:Utente:Burgundo|Giovanni Augulino, in arte Burgundo]]''', utente e amministratore di Catania con all'attivo più di 196mila modifiche su Wikipedia, passato a miglior vita il 17 settembre 2022.
Vi ricordiamo inoltre che la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte per il programma]]''' è aperta contemporaneamente e fino al 15 luglio. Non esitare a proporre una sessione, talk o workshop per il convegno entro questa scadenza.
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info@itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Borse, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 08:46, 17 giu 2025 (CEST)
== Nomi animali ==
Ciao, ma su wikiquote, non è la norma usare i nomi volgari per gli animali piuttosto che quelli scientifici? Lo chiedo dopo aver visto questi spostamenti fatti su tre recenti voci create da me su certi serpenti europei: [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Coronella_austriaca&diff=prev&oldid=1380502 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Zamenis_longissimus&diff=prev&oldid=1380498 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hierophis_viridiflavus&diff=prev&oldid=1380494 ]. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:58, 21 giu 2025 (CEST)
:Sì, è così. {{ping|Danyele}}, ripristino a com'era prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 21 giu 2025 (CEST)
::Se è così, perché nello spostamento dei namespace è prevista l'opzione "allineamento a Wikipedia"...? E dove posso consultare questa ''norma''? '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:03, 21 giu 2025 (CEST)
:::Ci sarà stata una discussione da qualche parte; anche Dread dice la stessa cosa [[Wikiquote:Bar/Archivio_2020-06--12#Disambiguazioni|qui]], alla fine; e poi la consuetudine è chiara, basta vedere le voci. È una deroga alla regola. Anche i nomi di piante seguono lo stesso criterio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:33, 21 giu 2025 (CEST)
::::Allinearsi a Wikipedia ha senso in molti casi per praticità, ma per quanto riguarda i nomi di animali non siamo tenuti a seguire lo stesso rigore scientifico, perché le citazioni sono sempre sul delfino, sul cane, sulla mosca, non sulle specie in particolare :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 23 giu 2025 (CEST)
== Richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato ==
Segnalo [[Discussioni_Wikiquote:Utenti_problematici#Richiesta_di_pareri_sul_caso_di_un_utente_bloccato|richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato]], aperta ai commenti di tutti, per valutare se aprire una procedura o mantenere il blocco. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:39, 24 giu 2025 (CEST)
== Partecipa al sondaggio sulla strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia ==
Ciao,
Wikimedia Italia sta avviando un percorso per definire la nuova strategia 2026–2030. Vogliamo costruire un piano condiviso, attento alle esperienze e ai bisogni delle nostre comunità: è per questo che '''abbiamo bisogno anche del vostro contributo'''.
Vi invitiamo a compilare un '''breve questionario''' (circa 10 minuti), che tocca temi centrali per il futuro dell’associazione: priorità strategiche, progetti, comunicazione, raccolta fondi e molto altro.
Link al sondaggio: https://survey.wikimedia.it/index.php/246216?lang=it
'''Per favore, inviateci le vostre risposte entro il 20 luglio 2025''': dopo questa data il sondaggio verrà chiuso.
Nei prossimi mesi, lavoreremo per trasformare le opinioni raccolte tramite il sondaggio in '''obiettivi concreti e sostenibili'''.
Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questo questionario e per il vostro importante contributo nella definizione della nuova strategia.
Per qualsiasi domanda, potete scrivere a '''info@wikimedia.it'''.
Un cordiale saluto, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 12:12, 2 lug 2025 (CEST)
== Strumento per auto-compilazione Template:Film ==
Buongiorno. Trovo un po' - personalmente - scomodo dover compilare i campi del [[Template:Film]] quando occorre aprire una nuova voce inerente a un film. Sapete per caso se esiste uno strumento che renda automatica o semi-automatica la procedura? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 13:50, 3 lug 2025 (CEST)
:Basta che copincolli la tabella del template film da Wikipedia, dalla voce del film che vuoi creare su Wikiquote. La tabella funziona uguale solo che qui usiamo meno campi e alcuni vengono presi da Wikidata, inoltre non abbiamo ancora allineato il primo parametro "titolo" che su Wikipedia è stato messo al posto di "titolo italiano" e quindi su Wikiquote bisogna usare ancora "titolo italiano" (o non metterlo, così lo prende da Wikidata).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 3 lug 2025 (CEST)
::Ah! In effetti non ci avevo pensato! Anzi, mi ero messo a scrivere uno script per tale funzionalità. Oramai l'ho fatto, è disponibile [https://hub-paws.wmcloud.org/user/Wiccio/lab/tree/wikidata-scripts/template-film-wquote.ipynb qua] se può tornarvi più utile del copia-incolla. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:31, 3 lug 2025 (CEST)
:::Grazie ma non serve, è già semplicissimo: se copincolli la tabella da Wikipedia ci metti un attimo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:37, 3 lug 2025 (CEST)
== Confronti di politici ==
Mi è venuto in mente che, data l'abbondanza di citazioni che paragonano Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, non si potrebbe fare una voce a parte dedicata? L'unico dubbio, oltre il fatto che non è stato finora scritta una pagina di confronti sui politici, è se renderlo una voce tematica o no, considerando quante volte i due hanno parlato di l'uno dell'altro. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 08:11, 7 lug 2025 (CEST)
== itWikiCon 2025: proposte programma entro il 15 luglio, richieste borse entro il 27 luglio ==
Ciao a tutti,
qui un promemoria per le prossime scadenze della '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''' che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre''':
* la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte di sessioni per il programma]] è aperta fino a martedì 15 luglio'''. Fino ad allora, potete ancora supportare o dare feedback [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte#Supporta_le_tue_proposte_preferite|alle proposte già presentate]];
* la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richiesta di una borsa]]''' (rimborso del viaggio e alloggio, gratuità della quota di partecipazione) è aperta fino a '''domenica 27 luglio'''.
A latere, trovate dei suggerimenti per prenotare il vostro viaggio e alloggio sulla pagina [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|Informazioni]]).
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzatore itWikiCon 2025 e le commissioni Programma e Borse, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 13:08, 7 lug 2025 (CEST)
== Filmografia in voci di persone ==
Buondì. Mi sono imbattuto in alcune voci riguardanti figure del mondo cinematografico e mi è sorto qualche dubbio sulla gestione della filmografia. Ho notato che in alcune voci vengono riepilogati i titoli presenti in WQ con un semplice elenco ordinato per anno (vedasi [[Renato Pozzetto]], mentre in altre voci vi sono sottosezioni per ruolo (vedasi [[Giovanni Veronesi]]) ma sono svariati i casi in cui una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. In altre voci ancora, i ruoli vengono inseriti a fianco del titolo (vedasi [[Carlo Mazzacurati]]). Dunque vi chiedo: esiste una prassi per l’impostazione della sezione Filmografia? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 10:25, 18 lug 2025 (CEST)
:La prassi corretta, quando una persona ricopre spesso ruoli diversi nella filmografia, è quella di indicarli a fianco del titolo, come in [[Carlo Mazzacurati]], vedi come esempio anche [[Alberto Sordi]]. Questo nel caso che hai citato, quando appunto una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. Se invece è presente in film diversi ma con ruoli sempre distinti, specie come attore oppure doppiatore, è corretta la doppia sottosezione, esempio [[Lauro Gazzolo]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:05, 18 lug 2025 (CEST)
== Fumagalli: full circle. Esultiamo! ==
Cari amici,
''Chi l'ha detto?'' di Giuseppe Fumagalli è stato riletto! ripassando la cronologia
*[[Wikiquote:Bar/Archivio_2009-01-02-03-04-05#Magari_lo_sapevate_già...|aprile 2009]]: segnalo il volume su IA ma l'autore era ancora sotto copyright
*[[s:Speciale:LinkPermanente/1029072|gennaio 2012]]: Nemo bis inaugura l'indice da trascrivere
*[[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Milestone_biprogetto:_Fumagalli|giugno 2022]]: il volume è completamente trascritto
*e [[s:speciale:LinkPermanente/3552917|ieri, 7 agosto 2025]], il volume è completamente riletto.
Questo è appunto un lavoro monumentale tra i due progetti che si conclude, che prova che il tempo è sempre dalla nostra parte e che mette a disposizione un enorme numero di citazioni dotati di fonte accurata. Ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora da utilizzare qui: ora resta da creare un template che da qui colleghi direttametne alla pagina giusta. Ci lavoro... '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 11:42, 7 ago 2025 (CEST)
:{{ping|OrbiliusMagister}} Grazie per la bella notizia e, come scrivi, il rapporto tra Wikiquote e Wikisource resta sempre reciprocamente proficuo! Per linkare a una pagina specifica di Wikisource in realtà basta fare come ad esempio in [[Bernabò Visconti]], cioè mettere un interlink alla pagina di Wikisource (in quel caso <nowiki>[[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/504|p. 472]]</nowiki>) e il gioco è fatto: è già stato fatto così in numerose voci di Wikiquote che citano il ''Chi l'ha detto?'' -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:30, 7 ago 2025 (CEST)
::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Mi felicito assai. Siccome "ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora", effettivamente il collegamento interwiki potrebbe essere più preciso che non quello alla sola pagina di cui parla Spinoziano. Qui abbiamo già {{tl|Source}}, che funziona in combinazione con {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource, ma appunto bisogna prendersi la briga di inserire l'àncora su Wikisource. Potrebbe {{tl|Source}}, magari aggiornato, funzionare anche con il template che avete utilizzato per il ''Chi l'ha detto?'', cioè {{[[s:Template:Cld|Cld]]}}? O si potrebbe richiamare {{[[s:Template:Cld|Cld]]}} con un semplice collegamento interwiki così come già permette {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource? Un esempio dell'ultima cosa che ho detto è [[s:Convivio/Trattato quarto#Conviensi adunque essere prudente]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:10, 7 ago 2025 (CEST)
:::L'ancora non è richiesta nel senso che il [[s:template:Cld|template:Cld]] ha già inserito un'ancora con il numero della citazione: si tratta di capire come richiamarla da qui senza usare sessantacinque parametri di capitolo/pagina/ecc. che renderebbero la semplice citazione di pagina usata ed esemplificata qui sopra conveniente. Io punterei a un template "Cld" qui su Quote che con un semplice <nowiki>{{Cld|14}}</nowiki> porti a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 17:01, 7 ago 2025 (CEST)
::::<code><nowiki>{{Source|Chi l'ha detto?/Parte prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}</nowiki></code> genera {{Source|Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}, il che è in linea con quello che si è sempre fatto qui. Secondo me non serve un template ''ad hoc''. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:19, 7 ago 2025 (CEST)
:::::Se porta a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] però non si vede direttamente la fonte primaria, cioè la scansione della pagina, mentre nell'esempio che ho citato uno vede la scansione della pagina con la trascrizione a fianco e può anche controllare che la trascrizione sia corretta (difatti, anche se le pagine sono già rilette, qualche refuso può esser rimasto; ad esempio mentre ieri controllavo l'esempio citato mi è capitato di [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Chi_l%27ha_detto.djvu/504&diff=prev&oldid=3553018 correggerne] uno proprio perché avevo di fronte la singola pagina trascritta).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:46, 8 ago 2025 (CEST)
::::::Quel template si è sempre usato in quel modo, anche le istruzioni mostrano quella sintassi.<br/>Comunque hai ragione e si può fare così: <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}.</nowiki></code>, che genera "Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}."<br/>Se non si vuole usare il template, ma il collegamento interwiki classico, allora si può scrivere <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39#c14|n. 14]].</nowiki></code>; l'output è ovviamente identico.<br/>Faccio anche notare che la numerazione delle frasi si mantiene progressiva dall'inizio all fine del libro, cioè non ricomincia da capo per ogni parte o capitolo, che quindi non serve indicare come invece avevo fatto nell'esempio precedente. Per lo stesso motivo non serve indicare neppure il numero di pagina, anzi il numero di ciascuna frase consente da solo di localizzarla con maggior precisione, considerando che ogni pagina contiene più frasi.<br/>Non è necessario neanche specificare il nome dell'editore né il luogo né la data di pubblicazione dell'opera, perché vale il semplice rinvio a Wikisource in base a quanto detto in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]].<br/>Non potrebbe essere più semplice, chiaro ed efficace. Dico tutto questo per il futuro. Comunque la maggior parte delle citazioni, onore al merito, è già stata importata dall'ottimo AnjaQantina. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:41, 8 ago 2025 (CEST)
:::::::Credo che quanto indicato in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]] sia applicabile solo a casi di opere arcinote come la ''[[Divina Commedia]]'' o magari andrebbe rivisto quanto ivi scritto, perché Wikisource in quanto tale non è una fonte: è una piattaforma che riporta la fonte; quindi su Wikiquote editore, città e anno, in un caso come il ''Chi l'ha detto?'' ci vogliono e non costa nulla indicarli, difatti AnjaQantina li indicava. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:47, 9 ago 2025 (CEST)
::::::::Allora sarà da rivedere la linea guida, perché pare che dica non tanto che Wikisource è una fonte paragonabile a un'edizione di una casa editrice, ma che i dati bibliografici possono essere visti lì e che perciò non c'è bisogno di metterli pure qui, probabilmente sulla base di un'integrazione dei due progetti. Anche nel caso della ''Divina Commedia'' non ci sarebbe stato da accogliere la cosa ''de plano'', perché pur essendo arcinota ci sono diverse edizioni di maggiore e minore pregio, con contributi filologici ecc. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:41, 9 ago 2025 (CEST)
:::::::::Sì, idealmente anche la voce ''[[Divina Commedia]]'' dovrebbe avere una bibliografia, oltrettutto nel caso della versione presente su Wikisource e utilizzata su Wikiquote si tratta di un'edizione con versione cartacea a fronte non presente, e che non è possibile rileggere, che è in quello stato dal 2008, quindi non proprio il massimo secondo gli standard attuali, né per Wikisource né per Wikiquote. La linea guida che hai citato è stata [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aiuto:Fonti&diff=next&oldid=246414 inserita] da Nemo nel 2009, c'era stata [[Discussioni aiuto:Interwiki|questa discusssione]]; ora comunque siamo più attenti in entrambi i progetti alla precisione e verificabilità delle fonti. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:55, 9 ago 2025 (CEST)
== Slogan femminista? ==
Non ricordo chi disse per la prima volta una frase del tipo "la donna poteva essere solo madre, moglie, figlia e p-ttana".--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:42, 1 set 2025 (CEST)
:@[[Utente:Carnby|Carnby]] Definirlo "femminista" non pare proprio il caso! Qualche altro ragguaglio? È stato usato in Italia o all'estero? È associabile a qualche periodo storico? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:11, 1 set 2025 (CEST)
::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ovviamente era polemico, si riferiva la fatto che la donna doveva essere un individuo indipendente e non in relazione ai bisogni dell'uomo; però non ho altri ragguagli.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 08:53, 2 set 2025 (CEST)
== SheSaid 2025 ==
Dal 1º settembre al 31 dicembre, torna la campagna [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:56, 6 set 2025 (CEST)
== itWikiCon 2025: programma pubblicato e iscrizioni aperte fino al 12 ottobre ==
Ciao a tutti,
ci stiamo avvicinando a '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''.
Siamo lieti di presentarvi il '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Programma_del_convegno_in_vista_tabellare|programma del convegno]]''', costruito a partire dalle proposte della comunità selezionate dalla commissione programma. Durante i tre giorni del convegno, potrete partecipare a presentazioni e discussioni su vari argomenti legati ai progetti Wikimedia, ai processi comunitari e alle sfide delle comunità per il futuro.
Ma l’itWikiCon di Catania è più di un convegno: prima e dopo l’evento organizzeremo '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Panoramica_della_settimana_dell'itWikiCon_2025|una serie di visite guidate e altre attività]]''' per scoprire la Sicilia orientale insieme. Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio tenendo in considerazione queste attività (che saranno a carico dei partecipanti). Consigliamo di essere celeri nel prenotare gli alloggi e i mezzi di trasporto, poiché Catania è una destinazione ad alta stagione turistica anche a novembre. Troverete dei consigli su come raggiungere Catania e dove alloggiare [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sulla pagina Informazioni]].
La fase di iscrizione all’evento è '''aperta fino a domenica 12 ottobre a mezzanotte'''. Potete prenotare il vostro posto per il convegno compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2025/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 20€ vi permette di sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per validare la vostra iscrizione.
Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o a contattarci a info@itwikicon.org.
A presto,
Per il team organizzatore itWikiCon 2025, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:30, 9 set 2025 (CEST)
== SheSaid 2025 ==
Carissimi, vi ricordo che da ottobre inizia tradizionalmente (siamo al sesto anno) l'iniziativa SheSaid. È possibile, per chi vuole, iscriversi in [[Wikiquote:SheSaid 2025#Partecipanti]] e creare o ampliare voci dedicate a donne. Quest'anno in realtà era possibile iniziare dal 1° settembre, ma per chi non avesse sfruttato tale opzione siete ancora in tempo a partecipare secondo i tempi degli ultimi due anni (fino al 31 dicembre). Pingo a tale riguardo i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni che non sono ancora iscritti, nel caso vi trovassero piacere anche quest'anno: {{ping|Danyele|Ibisco|Emmepici}} {{ping|GryffindorD|IppolitoN|Dispe}} {{ping|Superchilum|Pierpao}}. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:12, 30 set 2025 (CEST)
== Strategia Wikimedia Italia 2026-2030: è online la versione in consultazione ==
Ciao a tutte e a tutti,<br/>
condividiamo in '''[[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|questa pagina su Meta]]''' una '''versione in consultazione della Strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia''', frutto dell’integrazione tra i risultati del sondaggio e dei 12 incontri di gruppo svolti. Invitiamo tutta la comunità a leggere il documento e a '''contribuire in [[:meta:Talk:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|pagina di discussione]] con osservazioni e suggerimenti''' entro le ore 23:59 di domenica 26 ottobre 2025. Grazie a tutte e a tutti per il contributo! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:41, 14 ott 2025 (CEST)
== Obiezioni alla rimozione di due candidati al Consiglio Direttivo della WMF alle elezioni del 2025 ==
Ciao. [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunità italiana|Qui]] trovate una lettera aperta contro la decisione di WMF di rimuovere dalle elezioni del Board per il 2025 due dei sei candidati: Ravan e Lane. La pagina è una traduzione delle due pagine di obiezioni presenti in quel momento: quella della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Arab Community|comunità araba]] e della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunidad hispanohablante|comunità spagnola]]. Se siete d'accordo con le preoccupazioni espresse, potete firmarla. Grazie. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 22:59, 14 ott 2025 (CEST)
== Filmografia in pagine biografiche ==
Vorrei chiedere il vostro parere in merito all’eventuale inserimento in filmografia di titoli “ispirati” o “tratti” o con “videoarchivi”. P.e., stando a Wikidata, [[John Lennon]] risulterebbe nei film [[Forrest Gump]] (1994) e [[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]] (2015); non ho ricordi lucidi a riguardo di tali titoli, li ho visti troppi anni addietro, ma se la memoria non m’inganna in Forrest Gump dovrebbero aver usato filmati d’archivio nei quali compare John Lennon. Allo stesso modo, sempre stando a Wikidata, [[Charlie Chaplin]] risulta in [[Zelig (film)|Zelig]] come ''archive footage''. Come gestire tali casistiche nelle filmografie?<br />
Altro caso: su Wikidata ne [[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]] (1979) risulta che [[Molière]] ne sia lo sceneggiatore; al di là del fatto che non è stato inserito con l'etichetta sbagliata su Wikidata, ha senso per voi inserire il titolo nella filmografia del drammaturgo?<br />
Inoltre, è corretto utilizzare le nomenclature ruoli destinate al cinema anche per il teatro? P.e., in [[Victor Hugo]] è sensato inserire una sezione Filmografia con [[Lucrezia Borgia (opera)|Lucrezia Borgia]] nel ruolo di sceneggiatore? Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 14:05, 12 nov 2025 (CET)
:Ciao, rispondo per punti: 1) i filmati d'archivio non si mettono nelle filmografie, del resto Lennon non compare fra gli attori nel template {{tl|film}} che è presente nelle voci di quei film, idem per Chaplin, mentre è buona norma che le sezioni "Filmografia" nelle voci degli attori rispecchino il contento delle tabelle dei film a cui linkano; le tabelle in ogni caso le incolliamo da Wikipedia dove andrebbero inseriti solo i ruoli principali e accreditati. 2) I campi genere, regista, soggetto e sceneggiatore è buona norma incollarli da Wikipedia insieme agli attori, perché su Wikidata a volte ci sono pasticci dovuti a dati importati. "Molière" per quel film è corretto nel campo soggetto ed è corretto che sia presente in [[Molière#Filmografia]]; cioè sì: è corretto inserire nella voce di un drammaturgo o scrittore i film tratti dalle sue opere, il lettore capisce che in quel caso "filmografia" indica appunto film tratti da sue opere. 3) [[Lucrezia Borgia (opera)]] è riportata in Hugo nella sezione [[Victor Hugo#Voci correlate]]: è corretto così com'è, in quanto in quella sezione si può mettere ogni genere di altre voci correlate, come ad esempio opere correlate che non sono filmiche (quella è un'opera tearale quindi non può stare in Filmografia, né sono previste sezioni ad hoc per il teatro).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:10, 12 nov 2025 (CET)
== Se qualcuno di voi è vicino a Milano... ==
Salve, volevo chiedervi una cosa un po' particolare. Da tempo, per capire quando scadono i loro diritti d'autore, sto cercando l'anno di morte di tre traduttori:
1) Annie Lami, (nome da nubile Annie Gillot) moglie di Adriano Lami (di quest'ultimo so che era nato il 29 novembre 1892 a Firenze e che viveva Via Castelmorrone 5 a Milano nel 1940). Lei è stata traduttrice di James Joyce, Thomas Mann, Jack London, Hall Radclyffe e altri.
2) Bice Giachetti-Sorteni, moglie del compositore Enrico Giachetti (quest'ultimo nato a Firenze il 28 agosto 1890 e morto a Milano il 08 giugno 1954). Traduttrice di Thomas Mann.
3) Guido Vitali, nato a Milano l'11 settembre 1881, preside del liceo Parini di Milano fino al 1936 o 1937 e vivente fino agli anni '60 circa. Traduttore di testi di Virgilio, Omero, Ovidio e Plauto.
Per le prime due autrici ho contattato anche i servizi demografici di Firenze dove erano nati i loro mariti e i servizi demografici mi hanno detto che se non si hanno più informazioni sulla nascita e residenza delle persone di cui si cerca l'anno di morte allora si trova poco. Al massimo possono cercare gli atti di nascita dei mariti ma le informazioni trovate non sono molto utili per arrivare alle date di morte delle mogli.
La cosa migliore sarebbe chiedere ai servizi demografici di Milano, però io li ho contattati via mail e mi hanno risposto che per queste richieste c'è un "muro burocratico" ovvero l'unico modo di chiedere informazioni di questo tipo a loro è andare di persona a Milano al loro sportello. Qualcuno di voi per favore potrebbe gentilmente andare a fare questa commissione a Milano?
Grazie [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 08:33, 15 dic 2025 (CET)
:Su Wikiquote riportiamo soltanto corte citazioni, quindi non serve che i brani citati siano in pubblico dominio: il problema riguarda Wikisource se vuoi riportare là testi completi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 15 dic 2025 (CET)
:@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Carissimo, circa prof. Vitali avevo investigato anch'io (vedi [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:151.64.157.167&oldid=130222337 qui] e [[w:Discussioni_utente:Udiki#Prof._Guido_Vitali|qui]]), ma purtroppo non è andata bene. Forse le informazioni che avevo raccolto potrebbero esserti di qualche aiuto per nuove ricerche, magari si può chiedere al liceo Parini di cui fu a lungo preside di un certo rilievo (fino alle leggi razziali che ne determinarono l'espulsione, benché fosse fascistissimo). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 15 dic 2025 (CET)
::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ciao, chi si rivede! :-) Grazie lo stesso, può essere un'idea chiedere al Parini, anche se non so quanto può aiutare (spesso neanche le case editrici hanno notizie di autori che hanno pubblicato per loro un secolo fa). Per la cronaca, ho creato la seguente pagina di Wikisource [https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Myron_Aub/Autori_con_date] dove ho trascritto varie date anagrafiche su vari autori poco conosciuti, soprattutto traduttori. Non so se ad altri possono interessare queste ricerche... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 22:14, 15 dic 2025 (CET)
:::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Il Parini non è un liceo qualsiasi, ma un liceo con una storia importante di una metropoli: scommetto un caffè che ne tengano debitamente conto. Magari c'è da spiegare le nobili motivazioni della richiesta per sollecitare un po' chi di dovere. A me quelle cose anagrafiche interessano per gli stessi tuoi motivi, come sai; se ti pare utile credo che le informazioni si possano inserire su [[d:Wikidata:Main Page|Wikidata]] in modo da condividerle, ma chiedi a chi ne sa di più. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:30, 15 dic 2025 (CET)
::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ho scritto una mail al Parini motivando adeguatamente la mia richiesta, vediamo se mi rispondono. Può essere un'idea anche collaborare a mettere quei dati anagrafici su wikidata, anche se a volte citare le fonti è difficile, bisognerebbe che in certi casi io scrivessi "informazione ricavata dai servizi demografici del Comune di..." o addirittura "informazione ricavata dall'erede". Intanto ti segnalo, come forse avrai già visto, che ho ricominciato da tempo a caricare scansioni su Internet Archive, vedi se qualche testo è interessante da citare su Wikiquote... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 17:22, 16 dic 2025 (CET)
== Istituzione gruppi di lavoro di Wikimedia Italia ==
Ciao, vi scrivo per comunicare che Wikimedia Italia è pronta a lanciare i suoi nuovi gruppi di lavoro! I gruppi sono rivolti a soci e volontari, anche esterni all’associazione, e nascono con l’obiettivo di creare uno spazio strutturato di confronto e coordinamento, favorendo partecipazione, formazione e condivisione di idee e informazioni.<br/>
Questo nuovo modello sostituisce il precedente sistema basato sulle commissioni, con l’intento di rendere più aperta la partecipazione e di stimolare una discussione più ampia e inclusiva sui temi di interesse dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nel percorso di elaborazione della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026–2030]], per rispondere maggiormente alle necessità e agli interessi della comunità.<br/>
Una descrizione dettagliata dei nuovi gruppi di lavoro è disponibile su Meta, alla pagina [[:meta:Wikimedia Italia/Gruppi di lavoro]]. Sono stati istituiti i primi cinque gruppi di lavoro:
* Wiki Loves Monuments
* GLAM
* Scuole e università
* Comunicazione e advocacy
* OpenStreetMap
Puoi segnalare la tua partecipazione ai gruppi di lavoro inserendo il tuo nome o nickname direttamente nella pagina di ogni singolo gruppo.<br/>
Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e a presto. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:23, 16 dic 2025 (CET)
== Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia ==
Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''.
* Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''.
* Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''.
Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania.
I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia:
* Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]]
* Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]]
All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!
Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET)
== Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia ==
Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori.
Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso.
Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace.
Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139
Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio.
Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET)
== Citazione con fonte errata ==
Ciao a tutti,
da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET)
:@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET)
::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET)
== Nuova voce Paul-Henri Spaak ==
Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET)
:@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET)
::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET)
:::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET)
== Voci su singole canzoni ==
Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET)
:Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET)
::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET)
:::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET)
::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET)
== Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia ==
Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]].
Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/>
Questo sportello si articola in due parti:
* un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro);
* la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ.
Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''.
Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET)
== qualificatore in vista o nascosto ==
Ciao a tutti,
quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza?
Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]].
In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote?
Grazie per l'info.
--[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET)
:Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET)
::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET)
:::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET)
::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET)
== Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks ==
Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! — [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST)
:Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST)
::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST)
::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST)
== Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! ==
Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana.
Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità.
La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti.
L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione.
Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]].
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org.
A presto,
il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST)
== WikiOscar 2026 ==
Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST)
== Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia ==
Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]].
Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/>
Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona.
Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''.
Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]].
Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST)
== Apertura delle pre-iscrizioni itWikkiCon 2026 ==
Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento.
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org.
Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia!
A presto,
il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]]
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2026-05-20T06:26:41Z
Vallema
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/* Apertura delle pre-iscrizioni itWikkiCon 2026 */
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wikitext
text/x-wiki
{| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;"
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|{{Bar}}
|}
'''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}}
__TOC__ __NEWSECTIONLINK__
== Ordine cronologico e intestazioni ==
Buongiorno a tutti,<br>
da un po' di tempo si è creata un'incongruenza e vorrei cercare di risolverla attraverso una soluzione univoca, che stia bene alla maggioranza.<br>
Prendendo come esempio [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&oldid=1358493 questa voce], può accadere che utilizzando il [[Template:Int]], l'uso contestuale del [[Template:Cronologico]] possa portare a incongruenze: l'intervista del 2010 inserita in un template int potrà essere riportata visivamente dopo una del 2021 (non inserita nel template int), contraddicendo pertanto l'ordine cronologico.<br>
Fermo restando che facendo un'adeguata selezione, le interviste da cui poter estrapolare più di tre citazioni si ridurrebbero notevolmente, le possibilità che mi vengono in mente sono:
#lasciare le cose come sono e fregarsene della evidente contraddizione (evidentemente non l'opzione che personalmente prediligerei);
#creare un nuovo template int che possa apparire "rientrato" così da interporsi '''tra''' le altre citazioni, ma non so se graficamente possa essere la soluzione più adeguata;
#rendere semplicemente i due template mutuamente esclusivi e prediligere a quel punto l'ordine alfabetico per il resto delle citazioni;
#raggruppare le citazioni con int e quelle senza int in due sezioni/sottosezioni diverse.
Per favore vi pregherei di esprimere la vostra preferenze o alternativamente di fornire una nuova soluzione possibile. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:31, 6 gen 2025 (CET)
::Come scrivevo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Danyele&diff=prev&oldid=1359505 qua], mi sembra che che negli ultimi anni sia diventata consuetudine usare il {{tl|cronologico}} senza problemi anche in presenza di sottosezioni: in tal caso il template indica non solo che le citazioni della sezione principale sono in ordine cronologico ma che anche le sottosezioni seguono un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che abbia una sua logica e un suo ordine e che rispetto alle alternative proposte sia la meno problematica. Ciò non significa che debba essere una soluzione obbligatoria, ma certamente non la vieterei, anche perché ormai si è molto diffusa, usata da alcuni degli utenti più attivi come Danyele e Mariomassone; è presente anche in [[Jawaharlal Nehru]] che è entrata in vetrina nel 2021, quindi si tratta di una prassi ben consolidata nel tempo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 6 gen 2025 (CET)
:::In [[Francesca Piccinini]] ho fatto una prova per semplificare il problema e al contempo eliminare la contraddizione. Ditemi se il testo del [[template:cronologico2]] va bene eventualmente o se lo cambiereste. Mi riferisco soprattutto a {{ping|Spinoziano}} e {{ping|Danyele}}, ma anche a chiunque altro voglia intervenire.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:36, 9 gen 2025 (CET)
::::Può andar bene ma non starei a sostituirlo ovunque, per me anche col vecchio {{tl|cronologico}} si capisce (magari è una mia questione di abitudine) qual è il senso dell'indicazione anche in presenza di sottosezioni, inoltre la doppia frase del {{tl|cronologico2}} risulta un po' lunga (pur essendo già la più breve possibile) così da rischiare di frenare un po' la lettura; insomma al momento li terrei entrambi, non cercherei una sostituzione immediata ma renderei possibile a chi lo desidera utilizzare anche quello che hai creato tu.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 9 gen 2025 (CET)
:::::Ci sarebbe un'altra soluzione, presente in parte nella voce di [[Indro Montanelli]]: inserire la dicitura "cronologico" nella sottosezione come testo nascosto, cioè <code><nowiki><!--cronologico--></nowiki></code>. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 9 gen 2025 (CET)
::::::Sì, talvolta l'ho usato anch'io: in alcune sottosezioni o anche in voci brevi può essere utile per snellire ciò che sta davanti alle citazioni dando comunque un'indicazione utile a chi apre la voce in modifica.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:56, 9 gen 2025 (CET)
{{rientro}} ''Tutto cambi perché nulla cambi'', mi verrebbe da dire... reputo il [[Template:Cronologico2]] fastidiosamente pedante e verboso, dato che né più né meno si limita a segnalare quel che già fa, con molta più semplicità, il template classico: l'ordine cornologico di citazioni e sottosezioni. Non vedo chissà quale cambiamento, cosa che invece dovrebbe motivare la (eventuale) nuova prassi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:00, 10 gen 2025 (CET)
:Che {{tl|Cronologico2}} sia un po' "barocco" potrebbe anche essere, ma è una proposta costruttiva per cercare di risolvere una questione che è fondata. La verità è che il problema non si porrebbe neppure se si facesse a meno di sottosezioni e ci si limitasse a inserire le citazioni con la fonte in nota, cioè l'alternativa già prevista in [[Aiuto:Fonti#Interviste]]. Se si volesse dare comunque una parvenza di raggruppamento, basterebbe staccarle così:
:<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 1.</ref></code>
:<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2">Fonte 2.</ref></code>
:<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code>
:<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code>
:<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 3.</ref></code>
:;Note
:<references />
:Aggiungo che la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative, la stessa forzatura in cui si incappa per sfuggire all'abbozzo di cui ho parlato sopra. Se si adottasse il layout di cui parlo, sarei favorevole a staccare anche gruppi di sole due citazioni. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:32, 11 gen 2025 (CET)
::Che si possa fare a meno di sottosezioni e limitarsi a inserire le citazioni con la fonte in nota anche quando ci sono tre o più citazioni tratte da una stessa fonte, fa bene {{ping|Udiki}} a ricordare che è una possibilità e che l'uso dell'{{tl|Int}} non è obbligatorio, dipende anche dal tipo di soggetto e dal tipo di cose che dice; il fatto di aggiungere una riga vuota in realtà non cambia molto a livello visivo, difatti spesso non mi accorgo di alcuni utenti che mettono una riga vuota fra ogni citazione se non quando apro in modifica, ma forse qui sopra si suggeriva un tecnicismo più complesso che non ho ben compreso. Il dubbio che il problema possa essere a monte, nell'uso eccessivo del template, e che per questo {{ping|Nemo_bis}} non fosse poi così diabolico a osteggiare il template Intervista2, appunto per il fatto che esso spinge a inserire citazioni non significative, non è infondato. Ma ormai ha preso piede, e certamente in molte voci è utile davvero; quello possiamo fare è tenerci più opzioni.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 13 gen 2025 (CET)
:::Chiarisco: non una riga vuota, che non dà in effetti nessun risultato, ma due. Fa' la prova tu stesso, così ti rendi conto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:47, 13 gen 2025 (CET)
::::Ah sì, facendo la prova mi sembra che crea uno spazio ancora più grosso di quello che appare nel tuo esempio, non so, a me questa cosa di aggiungere spazio non sembra risolutiva, come ho scritto poc'anzi resta possibile metterle di seguito anche senza aggiungere spazi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 13 gen 2025 (CET)
:::::Sì, infatti. Lo dicevo per chi magari proprio ci teneva a mantenere una parvenza di raggruppamento, casomai un monolite di testo apparisse brutto. Io non ci tengo molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 13 gen 2025 (CET)
:::Sono contento di essere stato assolto dalle accuse di diavoleria!
:::Non ho particolari opinioni sulle varie proposte, penso anch'io che i vari stili possano convivere. Nell'esempio di [[Francesca Piccinini]], se si volesse evitare un nuovo template, mi sembra che non farebbe una grandissima differenza aggiungere altre 5 sezioni per le 7 citazioni al momento non raggruppate, o viceversa portare le 14 citazioni alla sezione principale e usare le note invece dell'{{tl|int}}. Il {{tl|cronologico}} era forse più ovvio nell'era in cui fu creato, perché spesso le fonti erano in linea e quindi nell'esempio sarebbe subito stato evidente che le citazioni dopo le prime due sono del 2015 e successivi. I limiti sul sottosezionamento non sono un dogma ma solo una convenzione per evitare l'eterna inflazione dell'uso di {{tl|int}}, che in alcuni casi può essere problematico (per esempio interviste ai politici dove il titolista si è inventato qualcosa che nell'intervista nemmeno c'è). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:51, 13 gen 2025 (CET)
::::Capisco che il nuovo template sia un po' pesante, ma tra la pesantezza e l'errore direi che la prima è di gran lunga preferibile.
::::La soluzione proposta da {{ping|Udiki}} del <nowiki><!--cronologico--></nowiki> mi sembra ottima e più leggera eventualmente.
::::Quando poi lo stesso Udiki dice che il template int non è obbligatorio dice una sacrosanta verità, in particolare il passaggio "la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative" è la sintesi del problema. La voce della Piccinini ne è un esempio clamoroso, essendo ricolma di citazioni al limite della significatività (nonostante abbia rimosso le peggiori in tal senso) e probabilmente il template int non ha aiutato.
::::Tirando le somme scarterei il mio template troppo pesante e terrei le due soluzioni di Udiki, ma sarei per '''non''' tollerare quella attualmente utilizzata, fermo restando che una selezione più accurata risolverebbe gran parte dei problemi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:48, 20 gen 2025 (CET)
== Scorpori per voci tematiche ==
Segnalo [[Discussioni aiuto:Scorporo#Scorpori nelle tematiche]] per chiunque fosse interessato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:40, 20 gen 2025 (CET)
== Testate giornalistiche con autori anonimi ==
Se ''sistematicamente'' una testata giornalistica non inserisce per scelta editoriale i nomi degli autori degli articoli, che si può fare? Le citazioni non possono essere inserite nelle voci dei rispettivi autori, in tale situazione. Si può creare una voce sulla testata giornalistica e metterle lì? Ovviamente si parla di testate giornalistiche enciclopediche. È il caso p.es. di ''[[n+1]]'' (vedi [[w:n+1 (rivista italiana)|voce su Wikipedia]]), dove parrebbe che l'omissione sia sistematica; ed è anche il caso di ''The Economist'', per il quale si veda [[w:en:The_Economist#Tone_and_voice]]. Diverso è il caso di omissioni non sistematiche, pratica ricorrente generalmente in caso di giornalisti alle prime armi e quindi certo non enciclopedici. L'alternativa è inserire le citazioni nella pagina "[[Anonimo]]" oppure proibirle perché l'enciclopedicità non è accertabile, facendo eccezioni solo per articoli magari citati anche in altre fonti autorevoli. Io sarei incline a citare solo articoli riportati in fonti secondarie e a metterli nella pagina della rivista. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:10, 20 gen 2025 (CET)
:Ed è anche il caso storico del "Time" magazine e altre testate americane. Si deve trattare di giornali enciclopedici. Unico dubbio è se la paternità dell'opera è ascrivibile alla redazione oppure al direttore della rivista. Sono favorevole a riportarle purchè siano abbastanza significative e riportino una fonte verificabile. Tra l'altro nel caso di ''n+1'' all'epoca la pagina era stata rivista da Quaro ex amministratore e Nemo quindi a meno che non abbiate cambiato qualcosa si dovrebbe poterle citare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:13, 21 gen 2025 (CET)
::Il fatto è che l'enciclopedicità della testata non implica quella dell'autore, perché non basta scrivere p.es. sul ''Corriere della sera'' per essere enciclopedici, ma [[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie|occorre]] "aver pubblicato in varie occasioni articoli sulla prima pagina e/o dirigere un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (anche on-line)". Penso che Quaro e Nemo non si siano posti il problema ma abbiano procrastinato. Vediamo che dicono gli altri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:43, 21 gen 2025 (CET)
:::Se le citazioni sono davvero significative e rilevanti (il criterio della fonte secondaria può essere un'ottima idea in tal senso) e i riferimenti bibliografici sono puntuali, secondo me si può creare senza problemi la voce di una testata e inserire le citazioni "anonime" magari con un bel template che specifica che vanno aggiunte solo quelle. Mi sembra un discorso vagamente simile a quanto già fatto in altri ambiti, tipo ''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:22, 22 gen 2025 (CET)
::::D'accordo sulla creazione di una testata solo qualora ci fossero citazioni davvero significative,--[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 11:23, 22 gen 2025 (CET)
== Save the date: itWikiCon 2025 si terrà dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania ==
[[File:Logo ItWikiCon 2025 Catania SVG.svg|right|300px]]
Il team di organizzazione dell’'''[[:meta:ItWikiCon/2025|itWikiCon 2025]]''' è felicissimo di annunciarvi che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre.'''
Non vediamo l’ora di accogliervi nella città etnea per tre giorni di incontri, discussioni e laboratori che copriranno vari temi legati a Wikipedia e agli altri progetti.
La sede del convegno, [https://www.isola.catania.it/ Isola Catania], si trova nel centro storico della città, vicinissima a tanti palazzi storici, a [[:w:it:via Etnea|via Etnea]] con tutti i suoi servizi disponibili e al [[:w:it:Pescheria di Catania|famoso mercato del pesce]]. La città è raggiungibile in aereo, ma anche in treno dalla costa tirrenica e in pullman.
Oltre al convegno, abbiamo previsto una settimana intera di attività per scoprire Catania e la Sicilia orientale. Le proposte di attività saranno aggiunte e migliorate nei prossimi mesi [[:meta:ItWikiCon/2025/Programma|sulla pagina dell’evento]]. Quindi segnate le date nel vostro calendario, in modo di essere liberi di prendere il tempo per esplorare Catania e i suoi dintorni!
Nelle prossime settimane, vi comunicheremo le tappe importanti dell’organizzazione dell’evento: costruzione collaborativa del programma, borse di partecipazione e commissioni di volontari per supportare il team organizzativo. Aggiungeremo nuove informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2025|pagina Meta dell’evento]], che vi invitiamo a seguire.
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org.
A presto,
il team organizzativo itWikiCon 2025: [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]], [[Utente:Auregann|Auregann]], [[Utente:Sannita|Sannita]] 15:39, 29 gen 2025 (CET)
== Una citazione sulle Epigrafi ==
Ciao a tutti, nella nuova voce [[Margherita Guarducci]], nella prima citazione, c'è un frase sulle epigrafi (non è possibile coltivare con profitto gli studi storici...) che vorrei inserire nella [[Epigrafi|voce corrispondente]]. Questa voce, attualmente, è una "Raccolta di" epigrafi; pensavo di aggiungere, quindi, una seconda sezione, titolandola "Citazioni sulle" epigrafi. È corretto? Altre soluzioni? Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:17, 2 feb 2025 (CET)
:È corretto, vedi [[Ultime parole#Citazioni sulle ultime parole]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:43, 2 feb 2025 (CET)
::OK. Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 19:08, 2 feb 2025 (CET)
== Wikimania 2025: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia ==
[[File:Wikimania logo.svg|right|100px]]
Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:wmania:2025:Wikimania|Wikimania 2025]]''', che si terrà a Nairobi, Kenya, dal 6 al 9 agosto.<br/>Vengono messe a disposizione 6 borse da 1.500 euro ciascuna. Può essere inviata richiesta di borsa '''entro il 5 marzo 2025'''. Tutte le richieste saranno poi valutate da una commissione appositamente costituita e gli esiti verranno pubblicati entro il 20 marzo 2025.<br/>Il bando completo si trova sul wiki di Wikimedia Italia: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025]], dove è presente il link al form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!<br/>Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere qui sotto (pingandomi) o a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi] direttamente. Buona giornata. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:56, 5 feb 2025 (CET)
== Wikimedia Italia: apertura sportello per progetti dei volontari 2025 ==
Ciao, siamo lieti di annunciarvi che è aperto lo '''sportello per progetti dei volontari 2025''' di Wikimedia Italia. Il bando ha lo scopo di finanziare i progetti dei volontari attivi nei progetti Wikimedia e OpenStreetMap, che siano legati agli scopi statutari di Wikimedia Italia. La dotazione dello sportello per l'anno 2025 è di 45.000 euro.
Se avete delle proposte potete inviarle entro il: 28 febbraio (prima tranche), 30 aprile (seconda tranche) e 30 giugno (terza tranche).
Dopo ogni deadline la commissione avrà 3 settimane per valutare i progetti, il supporto dei quali può variare dai 1.000 ai 10.000 EUR.
Trovate tutti i dettagli e il template per presentare le proposte su Meta: '''[[:meta:Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025|Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025]]'''.
Rimaniamo a disposizione per qualsiasi domanda. --[[Utente:Anisa Kuci (WMIT)|Anisa Kuci (WMIT)]] e [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:13, 7 feb 2025 (CET)
== Christoph Martin Wieland ==
Ho inserito una citazione (sezione Citazioni su) nella voce [[Christoph Martin Wieland]]. Leggendo la voce, prima di togliere lo stub, ho notato l'incongruenza (tale mi pare) con la specifica sezione della prima frase ("Devo andare a Mannheim perché una volta nella vita voglio saziarmi di musica...). È forse una frase di Wieland inserita per errore nella sezione sbagliata? Dovrebbe essere corretta in tal senso? --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:58, 28 mar 2025 (CET)
:@[[Utente:Gaux|Gaux]] {{fatto}} È così né può essere diversamente considerati vari elementi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 28 mar 2025 (CET)
::Ok! Grazie [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 06:48, 29 mar 2025 (CET)
== formattazione di un testo "spaziato" ==
Ciao a tutti,
esiste una tag per formattare una parte di testo con spaziatura orizzontale doppia, per intenderci come questa: e s e m p i o.<br>In alternativa posso evidenziare il testo con spaziatura doppia utilizzando il corsivo o il sottolineato? Grazie. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:02, 5 apr 2025 (CEST)
:Una specie di tag esiste e viene utilizzato su Wikisource dal [[s:Template:Spaziato]] ma non capisco bene come riprodurlo senza template, magari possiamo importare il template. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:53, 6 apr 2025 (CEST)
::@[[Utente:Gaux|Gaux]] <code><nowiki><span style="letter-spacing:5px">esempio</span></nowiki></code><br />Al posto di "5" metti quello che ti pare meglio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:17, 6 apr 2025 (CEST)
:::Grazie mille. Funziona perfettamente. vedi [[Ernst Troeltsch]], sezione: Incipit di ''Le dottrine sociali delle Chiese e dei gruppi cristiani''. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:52, 6 apr 2025 (CEST)
::::Grazie, ovviamente, anche a @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:56, 6 apr 2025 (CEST)
== Richiesta ==
Buongiorno, ho una domanda che vorrei porre agli amministratori di Wikiquote e che a quanto ho letto può essere posta qui: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]] ([[Discussioni utente:~2025-43313|discussione]]) 19:55, 10 apr 2025 (CEST)
:Che comportamento e di chi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 10 apr 2025 (CEST)
Il suo signor Udiki. Attenderò la risposta alla mia domanda, che se come immagino non mi verrà fornita da lei mi verrà fornita da altri utenti, poi domani chiederò il parere degli altri amministratori nella pagina indicata. Per ora le auguro buonanotte. [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]] ([[Discussioni utente:~2025-43313|discussione]]) 20:10, 10 apr 2025 (CEST)
:Tu hai sempre ottenuto da me tutte le risposte alle tue poco sensate domande, quindi non hai ragione di dubitare che io risponda. Ma andiamo per ordine: prima di effettuare una segnalazione è obbligatorio chiedere chiarimenti, ma tu non lo hai fatto nonostante ti sia stato domandato da me poco sopra con espresso riferimento alla condotta di cui ti lagni e che tuttora resta un arcano; inoltre non sono ammesse segnalazioni improprie e non pertinenti; per tutto questo si veda [[w:Wikipedia:Utenti_problematici#Raccomandazioni]]. Ti ricordo anche che sei autore di una guerra di modifiche che consta di due annullamenti da parte tua di ripristini effettuati da due distinti amministratori e che un terzo amministratore ha ritenuto giusti. Mi sembrano tornati i tempi di Micheledisaveriosp... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 10 apr 2025 (CEST)
Buongiorno, non conoscendo ancora la pagina adatta dove scrivere lo chiedo agli amministratori che prima sono stati così gentili da occuparsi della mia richiesta di correzione, {{ping|Superchilum|Spinoziano}}: dove posso chiedere se determinati comportamenti sono conformi alle regole o meno? Non voglio segnalare un utente come "problematico", non voglio trovare una soluzione a qualche "conflitto": voglio capire se su Wikiquote comportarsi in un certo modo è consentito oppure no. Se lo chiedo è perché già suppongo che non lo sia e vorrei averne conferma, ma potrei benissimo sbagliarmi del tutto e se così fosse vorrei saperlo in modo da cambiare la mia opinione. Forse questa stessa pagina va bene per la mia domanda? [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]] ([[Discussioni utente:~2025-43313|discussione]]) 13:59, 11 apr 2025 (CEST)
:Non puoi eludere il confronto con la persona che accusi, non si capisce ancora a che titolo. Se hai qualcosa da dire, dilla e abbi il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità fino in fondo e con tutte le conseguenze del caso; sennò vedi di smetterla perché la tua condotta è confusionaria, petulante e inconcludente già da un pezzo, né questa è una chat per darsi buon tempo. Le persone che cerchi maldestramente di coinvolgere non sono nate ieri e non prestano il fianco ad anonimi (forse neanche tanto tali) seminatori di zizzania. Ti ricordo che se stato tu, tra l'altro, a buttarla sul sarcastico e sul personale sin dal tuo primo commento, che peraltro seguiva due annullamenti di azioni compiute da amministratori e senza neppure uno straccio di motivazione nel campo oggetto della modifica... L'unica cosa sensata che puoi ancora fare è togliere il disturbo, tanto più che sulla questione di merito hai già avuto ripetutamente tutte le spiegazioni del caso. Il problematico qui sei tu e continuando su questa strada, che è sbagliata, non puoi ottenere nulla se non aggravare la mala parata. La cosa più probabile è che sarà tutto tristemente seppellito nell'indifferenza generale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:52, 11 apr 2025 (CEST)
::Su Wikiquote non esistono gli equivalenti né di [[:w:Wikipedia:Richieste di pareri]] né di [[:w:Wikipedia:Risoluzione dei conflitti]]. Probabilmente non c'è mai stata la necessità, è sempre bastata [[Wikiquote:Utenti problematici]], ma se la comunità lo ritiene necessario io sarei favorevole a una pagina tipo [[Wikiquote:Richieste di pareri]] per avere feedback senza aprire vere problematicità. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:58, 14 apr 2025 (CEST)
:::Lo si fa già informalmente, perché la community è piccola. Anche la pagina sui problematici non è stata quasi mai usata e nella metà dei casi si tratta di abusi di pagina di servizio opera di gente di passaggio giustamente cazziata, si veda [[Wikiquote:Utenti_problematici/Archivio#Doppia_Di|questo]] o [[Wikiquote:Utenti_problematici/Udiki|questo]] (nell'ultimo esempio, per la verità, il proponente stesso si è reso conto dell'insensatezza). Questo stesso thread rientra in questa ipotesi, una trollata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:12, 15 apr 2025 (CEST)
La ringrazio per la sua risposta. Per me sarebbe solamente un miglioramento l'aggiungere una pagina di questo tipo visto che manca, questo però è soltanto il parere di un singolo utente. In ogni caso, se fosse possibile li scriverei anche qui i comportamenti che vorrei sapere se sono conformi alle regole di Wikiquote o meno, così vedo se poterli assumerli a mia volta senza rischi o se essi sono deprecabili a prescindere da quale utente li assuma. [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]] ([[Discussioni utente:~2025-43313|discussione]]) 07:59, 16 apr 2025 (CEST)
:Comincia a esaminare i tuoi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:00, 16 apr 2025 (CEST)
== Wikidata and Sister Projects: An online community event ==
''(Apologies for posting in English)''
Hello everyone, I am excited to share news of an upcoming online event called '''[[d:Event:Wikidata_and_Sister_Projects|Wikidata and Sister Projects]]''' celebrating the different ways Wikidata can be used to support or enhance with another Wikimedia project. The event takes place over 4 days between '''May 29 - June 1st, 2025'''.
We would like to invite speakers to present at this community event, to hear success stories, challenges, showcase tools or projects you may be working on, where Wikidata has been involved in Wikipedia, Commons, WikiSource and all other WM projects.
If you are interested in attending, please [[d:Special:RegisterForEvent/1291|register here]].
If you would like to speak at the event, please fill out this Session Proposal template on the [[d:Event_talk:Wikidata_and_Sister_Projects|event talk page]], where you can also ask any questions you may have.
I hope to see you at the event, in the audience or as a speaker, - [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 11:18, 11 apr 2025 (CEST)
<!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_Send_List&oldid=28525705 -->
== Formattazione contesto citazioni ==
Salve,<br>mentre stavo riformattando le citazioni sulla voce di [[Volodymyr Zelens'kyj]] per essere coerente con le proposte sovrastanti ("Ordine cronologico e intestazioni"), ho notato questa forma di contestualizzazione delle fonti:
*Citazione (intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki>
Mi è venuto in mente di dare alla parte in parentesi una propria riga, così:
*Citazione
:(intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki>
Personalmente lo trovo migliore per ragioni estetiche. Voi che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 19:23, 22 apr 2025 (CEST)
:Bisognerebbe semplicemente mettere tutto in nota, correggendo anche altri elementi. Esempio pratico:<br/><code>(Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019)<nowiki><ref>Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di ''Eastjourney.net'', 21 maggio 2019</ref></nowiki></code><br/>dovrebbe diventare<br/><code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code><br/>"Tradotto in" si usa quando un testo è tradotto integralmente in una fonte secondaria; se invece c'è solo una parte, allora va bene "citato in". Se hai dubbi od obiezioni, chiedi. Comunque aspettiamo il parere di altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:14, 22 apr 2025 (CEST)
::Diciamo che bisogna scegliere uno stile univoco. La fonte primaria o viene indicata sempre tra parentesi o sempre in nota, non si può fare un "fritto misto" come in quella voce.
::Piccolo consiglio: la fonte primaria non si indica come "Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022" ma "'''Da''' ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022"; va detto che i libri mal si sposano con l'ordine cronologico per loro stessa natura, quindi la migliore soluzione sarebbe quella di creare una sezione apposita dedicata al libro a patto di avere almeno tre citazioni significative;
::Se si opta per la fonte primaria tra parentesi e fonte secondaria in nota (soluzione poco usata comunque) l'attuale convenzione dovrebbe essere (se non vado errato, nel caso correggetemi pure, purtroppo in [[Aiuto:Fonti]] non trovo riscontro) con il da/dal in minuscolo e la nota prima della parentesi chiusa;
::Tirando le somme, a me la soluzione della fonte primaria tra parentesi e della secondaria in nota non è mai particolarmente piaciuta (e mi risulta essere poco usata), tuttaviae è contemplata dalle linee guida. La soluzione qui proposta in generale non trova grande campo di applicazione e sinceramente non incontra il mio gusto estetico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:47, 23 apr 2025 (CEST)
:::@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Citare una fonte tra parentesi sembra essere un modo obsoleto, tipico degli inizi di Wikiquote in italiano; col passare del tempo si sono utilizzate sempre più le note.<br/>Non c'è una necessità di spezzare la fonte in due e citare quella primaria tra parentesi e quella secondaria in nota: [[Aiuto:Fonti#Libri altrui]], per esempio, le mette assieme separandole con il punto e virgola, così come nell'esempio che io ho fatto.<br/>A proposito: nel post precedente ho raccomandato di usare, nell'esempio che ho fatto e logicamente in altri casi simili, la formula "tradotto in" invece di "citato in": è corretta e necessaria? Le linee guida non dicono niente, però io l'ho vista in altre pagine. Avete deciso di usarla dopo qualche discussione in passato senza aggiornare poi le linee guida? Il criterio che io ho menzionato riguardo alle modalità di utilizzo di "tradotto in" è una mia ricostruzione; se è sbagliata, correggetemi. Peraltro vedo che in giro c'è anche "riportato in". Però, almeno nella pagina di Zelensky, potrebbe bastare il classico "citato in". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:34, 23 apr 2025 (CEST)
::::{{rientro}} {{ping|Udiki}} Sì, sì, ripeto è una soluzione praticamente desueta, utilizzata già raramente prima, praticamente mai negli ultimi anni. <br>Il "citato in" è omnicomprensivo e di gran lunga la forma più utilizzata (e indicata nelle pagine di aiuto). "Tradotto in" e "riportato in" sono forme minori su cui c'è abbastanza tolleranza, ma tenderei a privilegiare "citato in" per uniformità.<br>In questo caso può andare la forma "tradotto in", ma nel caso in cui fosse noto il nome del traduttore la forma migliore sarebbe sicuramente "<code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; citato in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di Pinco Pallino, ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code>".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:50, 23 apr 2025 (CEST)
== WikiOscar 2025 ==
Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 22:22, 30 apr 2025 (CEST)
== itWikiCon 2025: dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania: prossimi passi ==
Ciao a tutti,
come forse già sapete, la '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia, si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''.
Per una panoramica generale, vi rimandiamo alla '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma|sezione Programma]]''', che aggiorneremo regolarmente nei prossimi mesi e nella quale trovate già la '''scheda delle attività''', nonché alla [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sezione Informazioni]].
In attesa dell’apertura ufficiale della fase di proposte prevista per il prossimo 3 giugno, la commissione Programma vorrebbe sondare i desideri delle comunità italofone in merito ai temi da trattare alla conferenza: quali sono gli argomenti più importanti da coprire, secondo voi? Che discussioni dobbiamo avere durante l’itWikiCon? '''Potete aggiungere dei temi o commentare quelli proposti dagli altri [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|sulla pagina Temi]] da ora fino a inizio giugno'''.
Infine, per chi ha la necessità di richiedere una borsa di partecipazione per coprire le spese di viaggio e alloggio, '''la fase di richieste di borse sarà aperta dal 17 giugno fino al 27 luglio'''. Si svolge un po’ prima rispetto alle ultime edizioni, per permettervi di organizzare il vostro viaggio a Catania nelle condizioni migliori, quindi segnatevi queste date per non perdervi la fase di richieste!
Aggiungeremo regolarmente nuove informazioni sulla pagina Meta dell’evento, che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:22, 5 mag 2025 (CEST)
== Changes to the way some users are granted the right to see temporary account IP addresses ==
Hello! This is the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product|Trust and Safety Product]] team. We would like to share that we have decided to change the requirements for access to temporary account IP addresses. '''The impact on your community will be minimal'''. We are planning on implementing the change in the week of May 26 ([[phab:T393358|T393358]] + [[phab:T393360|T393360]] + [[phab:T390942|T390942]]). I will keep you updated about the details.
We are only changing the rules for users who do not have extended rights (e.g. admins, bureaucrats, checkusers – [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#requirements-for-access|see the policy for more examples]]) but their account is a minimum of 6 months old, and who have made a minimum of 300 edits on this wiki. They will lose access to IP addresses ([[phab:T393360|T393360]]), and to have it back, '''they will need to apply for the right. Admins or stewards will decide whether to grant it''' ([[phab:T390942|T390942]]). This will entail human manual work, but this method will be safer than if we continued to grant the rights automatically. We want to emphasize that fewer than five users who don't have extended rights have ever revealed a temporary account's IP addresses on your wiki.
We made this decision based on what we heard from you, piloting wikis, particularly Romanian Wikipedians. We also consulted on options with Stewards, and had discussions on Meta-Wiki and about 20 Wikipedias with large communities. When we deploy temporary accounts to more wikis, we will evaluate the impact and may adjust our approach again.
In addition, we'd like you to know that requirements for access to the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product/IP_Info|IP Info]] feature will be identical with the ones for access to the temporary accounts' IP addresses (a user will either have full information or none).
'''The rationale for the change'''
We chose the current numerical thresholds and automatic granting before deploying temporary accounts on any wiki. However, it’s become clear to us that these requirements are quite low and it is still too easy for bad-faith actors to gain access to temporary account IP addresses. We want temporary accounts to meaningfully improve editor privacy, so we need to be more restrictive. Our goal is to more consistently limit IP address access to only those who need it.
'''How will this work'''
* When a user without extended rights needs to view temporary account IP addresses, they will need to file a request for being added to the "Temporary account IP viewers" group. They will file the request to admins (the local communities will be able to decide what that process will be) or stewards (for wikis without local admins).
* The software will require that the user has at least 300 edits and the account since at least 6 months. Admins and stewards will not be able to grant temporary account IP access to accounts that do not meet that criteria. This is a minimum, and we encourage you to enforce higher thresholds.
* The user reviewing the request will check if the user applying for the right meets requirements and that they have provided a valid justification. The right itself will be granted through Special:UserRights.
* Users who grant requests for the right will also handle removal of the right.
We would also like to clarify some details. For your convenience, we will also document some of it in [[mediawikiwiki:Trust_and_Safety_Product/Temporary_Accounts/FAQ|the project FAQ]].
{{Cassetto|Titolo=Access to IP addresses|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 =
* '''Separation of the new right''' (checkuser-temporary-account) out to a new group ([[metawiki:Meta:Temporary_account_IP_viewer|Temporary account IP viewers]]), as opposed to technically attaching it to any [[Special:ListGroupRights|existing group]] (like patroller). We have decided to do this for a few reasons:
** '''Having access to IP addresses carries risk'''. This right is similar to checkuser. IP addresses are considered personally identifiable information (a kind of [[:w:Dati personali|personal data]]). Outside actors who want to access IP addresses will now need to interact with users who have this right. Users with this right should be aware of this, and alert to the possibility of suspicious access requests.
** '''Good practices for privacy protection'''. Giving access to users who are trusted but do not need access to carry on their work is not in line with good practices for processing personal data.
** '''Removal of right'''. Access to IPs will be [[phab:T325658|logged]] ([https://it.wikiquote.org/wiki/Special:Log?type=checkuser-temporary-account example]). If any misuse of this right is detected, it can be taken away separately from any other permissions the user may hold. It would be difficult and sometimes also unreasonable to remove the rights unrelated to access to IP addresses.
** You may grant the new right to all users belonging to a certain existing group individually. These users must meet the criteria for Temporary account IP viewers, though.
** For clarity – all this does not affect administrators, bureaucrats, checkusers, stewards, and other groups mentioned in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Access_to_temporary_account_IP_addresses|global policy]].
* '''Activity requirement'''. With regards to users who would need to be granted access manually, the policy says that they "must edit or take a logged action to the local project at least once within a 365-day period". This requirement is not changing.
}}
{{Cassetto|Titolo=Process of granting the right|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 =
* '''Formality of granting the right'''. There is no need for discussions or votes like Request for Adminship. It does suffice if a single admin makes a decision using their own judgement.
* '''Additional requirements for the users applying for the right'''.
** You have autonomy over the process for granting the right. You can adopt thresholds higher than 300 edits, or disallow the "non-admin+" users to have the right. The granting process can be as basic or elaborate as you deem appropriate.
** Which criteria admins should take when deciding whether to grant the right – how to tell whether a user needs access to IP addresses? There are no mandatory requirements beyond a minimum of 300 edits and a 6 month old account. You may introduce additional criteria related to trust to the user (such as no prior blocks or copyright violations) or experience in patrolling activities.
* '''Additional burden on administrators'''. We understand the toil of having to grant and remove an additional right. This is indeed a downside. We think that it will only have to be a one-time effort to grant this right to a larger number of people. We are curious if you can find ways to limit this burden.
}}
'''Next steps on your side we would like to suggest'''
* We are encouraging you to consider '''adopting a policy''' on granting and removing the right, if you think you need to add anything to the global policy.
* We are encouraging you to '''start granting the right'''. Considering our data (up to a few non-functionaries have ever revealed temporary account IP addresses here), we believe you don't need to rush or spend a lot of time preparing for this before the change comes into force, though.
* We would like to show you what level of wiki-bureaucracy seems sufficient from our point of view. [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?oldid=28667152 In the sandbox], we have created a draft of what a page with requests for the flag could look like. Of course the final content of the page will depend on your community. We do not want to imply that we are instructing you on this matter.
Let us know if you have any questions. Thank you! [[metawiki:User:NKohli_(WMF)|NKohli (WMF)]] and [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 04:32, 16 mag 2025 (CEST)
== Trascrizione dialoghi fumetti ==
Attualmente sto riscrivendo ''[[Ken il guerriero]]'', e ho notato che nel manga ci sono alcuni dialoghi in cui un personaggio ha due nuvolette per accomodare una frase particolarmente lunga. Vedi un esempio [https://199xhokutonoken.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/il-padre-di-hyoh-e-kenshiro.jpg?w=584 qui]. Se volessi essere fedele al testo, lo trascriverei così:
*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... ...hanno vissuto per amore di una donna.
Credo di non essere l'unico a trovare questa forma esteticamente sgradevole. Dato che i limiti di spazio delle nuvole non sono un problema qui, non si potrebbe semplicemente scartare i sei puntini? I risultati possibili sarebbero così:
*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre hanno vissuto per amore di una donna.
Si potrebbe anche aggiungere una virgola:
*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre''',''' hanno vissuto per amore di una donna.
Scusatemi in anticipo se questo è un tema già discusso. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 09:38, 20 mag 2025 (CEST)
:Opterei per
:*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... hanno vissuto per amore di una donna.
:Cioè i puntini è giusto riportarli per fedeltà e perché servono a reggere la frase (tu stesso affermi che sennò sei tentato di sostituirli con una virgola) ma ripeterli è ridondante, bastano tre e non sei. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:52, 21 mag 2025 (CEST)
::Concordo che in questo caso "spezzare" i puntini di sospensione sia sensato quando si abbiano balloon distinti, ma non particolarmente quando si deve riportare la citazione in un testo. Appoggio la proposta di Spinoziano, mantenere i puntini ma solo i canonici tre. D'altra parte, se hanno spezzato la frase in balloon diverse, vuol dire che nel testo c'era una pausa, ben riproducibile con i puntini. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:01, 21 mag 2025 (CEST)
== itWikiCon 2025: fase di proposte per il programma aperta fino al 15 luglio ==
Ciao a tutti,
dichiariamo ufficialmente aperta la raccolta di proposte di sessioni per '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''.
Il programma dell’evento è costruito dal basso grazie a presentazioni, discussioni e laboratori proposti dalla comunità e selezionati dalla commissione Programma. La fase di proposte è ora aperta '''fino al 15 luglio incluso'''. Seguendo le istruzioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|sulla pagina Proposte]]''' potete presentare una o più proposte di sessioni, talk o workshop che vi piacerebbe tenere durante l’evento.
L'itWikiCon è lo spazio di incontro dal vivo delle comunità dei vari progetti Wikimedia in italiano e nelle lingue regionali. Vi invitiamo a proporre sessioni che aiutano a rafforzare il senso di comunità e la voglia di contribuire ai progetti, ma anche a identificare dei problemi e individuare delle soluzioni. Daremo la priorità alle sessioni in cui tutti i partecipanti sono parte attiva, come ad esempio discussioni e laboratori.
Se cercate ispirazione, alcune '''richieste di temi''' sono state fatte sulla [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|relativa pagina]], a cui potete liberamente attingere per elaborare una proposta. Inoltre, per chi non se la sente di tenere una sessione, ma vorrebbe che durante la conferenza si parlasse di un argomento che gli sta a cuore, è possibile continuare ad aggiungere delle richieste di temi fino al 15 luglio.
La selezione delle proposte avverrà durante l’estate e i relatori saranno confermati a fine agosto. Nel frattempo, la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richieste di borse di partecipazione]] sarà aperta dal 17 giugno al 27 luglio''', quindi se considerate di proporre una sessione per il programma, ma avete bisogno di supporto economico per raggiungere Catania, vi invitiamo a farne richiesta entro le scadenze previste.
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma,[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:50, 3 giu 2025 (CEST)
== itWikiCon 2025: fase di richiesta di borse aperta fino al 27 luglio ==
Ciao a tutti,
'''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''.
Come ogni anno, gli organizzatori del convegno propongono un sistema di borse di partecipazione per rimborsare le spese di viaggio e alloggio di alcuni partecipanti, grazie al supporto economico di Wikimedia Italia e Wikimedia CH.
Potete consultare il regolamento e le condizioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|sulla pagina dedicata alle borse]]''', e fare una richiesta di borsa tramite il form entro il 27 luglio. Dopo questa data, non sarà più possibile richiedere sostegno economico. I richiedenti riceveranno una risposta entro fine agosto.
Le borse di quest'anno sono intitolate alla memoria di '''[[:it:Utente:Burgundo|Giovanni Augulino, in arte Burgundo]]''', utente e amministratore di Catania con all'attivo più di 196mila modifiche su Wikipedia, passato a miglior vita il 17 settembre 2022.
Vi ricordiamo inoltre che la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte per il programma]]''' è aperta contemporaneamente e fino al 15 luglio. Non esitare a proporre una sessione, talk o workshop per il convegno entro questa scadenza.
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info@itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Borse, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 08:46, 17 giu 2025 (CEST)
== Nomi animali ==
Ciao, ma su wikiquote, non è la norma usare i nomi volgari per gli animali piuttosto che quelli scientifici? Lo chiedo dopo aver visto questi spostamenti fatti su tre recenti voci create da me su certi serpenti europei: [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Coronella_austriaca&diff=prev&oldid=1380502 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Zamenis_longissimus&diff=prev&oldid=1380498 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hierophis_viridiflavus&diff=prev&oldid=1380494 ]. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:58, 21 giu 2025 (CEST)
:Sì, è così. {{ping|Danyele}}, ripristino a com'era prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 21 giu 2025 (CEST)
::Se è così, perché nello spostamento dei namespace è prevista l'opzione "allineamento a Wikipedia"...? E dove posso consultare questa ''norma''? '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:03, 21 giu 2025 (CEST)
:::Ci sarà stata una discussione da qualche parte; anche Dread dice la stessa cosa [[Wikiquote:Bar/Archivio_2020-06--12#Disambiguazioni|qui]], alla fine; e poi la consuetudine è chiara, basta vedere le voci. È una deroga alla regola. Anche i nomi di piante seguono lo stesso criterio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:33, 21 giu 2025 (CEST)
::::Allinearsi a Wikipedia ha senso in molti casi per praticità, ma per quanto riguarda i nomi di animali non siamo tenuti a seguire lo stesso rigore scientifico, perché le citazioni sono sempre sul delfino, sul cane, sulla mosca, non sulle specie in particolare :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 23 giu 2025 (CEST)
== Richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato ==
Segnalo [[Discussioni_Wikiquote:Utenti_problematici#Richiesta_di_pareri_sul_caso_di_un_utente_bloccato|richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato]], aperta ai commenti di tutti, per valutare se aprire una procedura o mantenere il blocco. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:39, 24 giu 2025 (CEST)
== Partecipa al sondaggio sulla strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia ==
Ciao,
Wikimedia Italia sta avviando un percorso per definire la nuova strategia 2026–2030. Vogliamo costruire un piano condiviso, attento alle esperienze e ai bisogni delle nostre comunità: è per questo che '''abbiamo bisogno anche del vostro contributo'''.
Vi invitiamo a compilare un '''breve questionario''' (circa 10 minuti), che tocca temi centrali per il futuro dell’associazione: priorità strategiche, progetti, comunicazione, raccolta fondi e molto altro.
Link al sondaggio: https://survey.wikimedia.it/index.php/246216?lang=it
'''Per favore, inviateci le vostre risposte entro il 20 luglio 2025''': dopo questa data il sondaggio verrà chiuso.
Nei prossimi mesi, lavoreremo per trasformare le opinioni raccolte tramite il sondaggio in '''obiettivi concreti e sostenibili'''.
Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questo questionario e per il vostro importante contributo nella definizione della nuova strategia.
Per qualsiasi domanda, potete scrivere a '''info@wikimedia.it'''.
Un cordiale saluto, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 12:12, 2 lug 2025 (CEST)
== Strumento per auto-compilazione Template:Film ==
Buongiorno. Trovo un po' - personalmente - scomodo dover compilare i campi del [[Template:Film]] quando occorre aprire una nuova voce inerente a un film. Sapete per caso se esiste uno strumento che renda automatica o semi-automatica la procedura? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 13:50, 3 lug 2025 (CEST)
:Basta che copincolli la tabella del template film da Wikipedia, dalla voce del film che vuoi creare su Wikiquote. La tabella funziona uguale solo che qui usiamo meno campi e alcuni vengono presi da Wikidata, inoltre non abbiamo ancora allineato il primo parametro "titolo" che su Wikipedia è stato messo al posto di "titolo italiano" e quindi su Wikiquote bisogna usare ancora "titolo italiano" (o non metterlo, così lo prende da Wikidata).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 3 lug 2025 (CEST)
::Ah! In effetti non ci avevo pensato! Anzi, mi ero messo a scrivere uno script per tale funzionalità. Oramai l'ho fatto, è disponibile [https://hub-paws.wmcloud.org/user/Wiccio/lab/tree/wikidata-scripts/template-film-wquote.ipynb qua] se può tornarvi più utile del copia-incolla. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:31, 3 lug 2025 (CEST)
:::Grazie ma non serve, è già semplicissimo: se copincolli la tabella da Wikipedia ci metti un attimo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:37, 3 lug 2025 (CEST)
== Confronti di politici ==
Mi è venuto in mente che, data l'abbondanza di citazioni che paragonano Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, non si potrebbe fare una voce a parte dedicata? L'unico dubbio, oltre il fatto che non è stato finora scritta una pagina di confronti sui politici, è se renderlo una voce tematica o no, considerando quante volte i due hanno parlato di l'uno dell'altro. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 08:11, 7 lug 2025 (CEST)
== itWikiCon 2025: proposte programma entro il 15 luglio, richieste borse entro il 27 luglio ==
Ciao a tutti,
qui un promemoria per le prossime scadenze della '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''' che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre''':
* la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte di sessioni per il programma]] è aperta fino a martedì 15 luglio'''. Fino ad allora, potete ancora supportare o dare feedback [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte#Supporta_le_tue_proposte_preferite|alle proposte già presentate]];
* la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richiesta di una borsa]]''' (rimborso del viaggio e alloggio, gratuità della quota di partecipazione) è aperta fino a '''domenica 27 luglio'''.
A latere, trovate dei suggerimenti per prenotare il vostro viaggio e alloggio sulla pagina [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|Informazioni]]).
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org.
A presto,
Il team organizzatore itWikiCon 2025 e le commissioni Programma e Borse, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 13:08, 7 lug 2025 (CEST)
== Filmografia in voci di persone ==
Buondì. Mi sono imbattuto in alcune voci riguardanti figure del mondo cinematografico e mi è sorto qualche dubbio sulla gestione della filmografia. Ho notato che in alcune voci vengono riepilogati i titoli presenti in WQ con un semplice elenco ordinato per anno (vedasi [[Renato Pozzetto]], mentre in altre voci vi sono sottosezioni per ruolo (vedasi [[Giovanni Veronesi]]) ma sono svariati i casi in cui una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. In altre voci ancora, i ruoli vengono inseriti a fianco del titolo (vedasi [[Carlo Mazzacurati]]). Dunque vi chiedo: esiste una prassi per l’impostazione della sezione Filmografia? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 10:25, 18 lug 2025 (CEST)
:La prassi corretta, quando una persona ricopre spesso ruoli diversi nella filmografia, è quella di indicarli a fianco del titolo, come in [[Carlo Mazzacurati]], vedi come esempio anche [[Alberto Sordi]]. Questo nel caso che hai citato, quando appunto una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. Se invece è presente in film diversi ma con ruoli sempre distinti, specie come attore oppure doppiatore, è corretta la doppia sottosezione, esempio [[Lauro Gazzolo]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:05, 18 lug 2025 (CEST)
== Fumagalli: full circle. Esultiamo! ==
Cari amici,
''Chi l'ha detto?'' di Giuseppe Fumagalli è stato riletto! ripassando la cronologia
*[[Wikiquote:Bar/Archivio_2009-01-02-03-04-05#Magari_lo_sapevate_già...|aprile 2009]]: segnalo il volume su IA ma l'autore era ancora sotto copyright
*[[s:Speciale:LinkPermanente/1029072|gennaio 2012]]: Nemo bis inaugura l'indice da trascrivere
*[[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Milestone_biprogetto:_Fumagalli|giugno 2022]]: il volume è completamente trascritto
*e [[s:speciale:LinkPermanente/3552917|ieri, 7 agosto 2025]], il volume è completamente riletto.
Questo è appunto un lavoro monumentale tra i due progetti che si conclude, che prova che il tempo è sempre dalla nostra parte e che mette a disposizione un enorme numero di citazioni dotati di fonte accurata. Ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora da utilizzare qui: ora resta da creare un template che da qui colleghi direttametne alla pagina giusta. Ci lavoro... '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 11:42, 7 ago 2025 (CEST)
:{{ping|OrbiliusMagister}} Grazie per la bella notizia e, come scrivi, il rapporto tra Wikiquote e Wikisource resta sempre reciprocamente proficuo! Per linkare a una pagina specifica di Wikisource in realtà basta fare come ad esempio in [[Bernabò Visconti]], cioè mettere un interlink alla pagina di Wikisource (in quel caso <nowiki>[[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/504|p. 472]]</nowiki>) e il gioco è fatto: è già stato fatto così in numerose voci di Wikiquote che citano il ''Chi l'ha detto?'' -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:30, 7 ago 2025 (CEST)
::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Mi felicito assai. Siccome "ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora", effettivamente il collegamento interwiki potrebbe essere più preciso che non quello alla sola pagina di cui parla Spinoziano. Qui abbiamo già {{tl|Source}}, che funziona in combinazione con {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource, ma appunto bisogna prendersi la briga di inserire l'àncora su Wikisource. Potrebbe {{tl|Source}}, magari aggiornato, funzionare anche con il template che avete utilizzato per il ''Chi l'ha detto?'', cioè {{[[s:Template:Cld|Cld]]}}? O si potrebbe richiamare {{[[s:Template:Cld|Cld]]}} con un semplice collegamento interwiki così come già permette {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource? Un esempio dell'ultima cosa che ho detto è [[s:Convivio/Trattato quarto#Conviensi adunque essere prudente]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:10, 7 ago 2025 (CEST)
:::L'ancora non è richiesta nel senso che il [[s:template:Cld|template:Cld]] ha già inserito un'ancora con il numero della citazione: si tratta di capire come richiamarla da qui senza usare sessantacinque parametri di capitolo/pagina/ecc. che renderebbero la semplice citazione di pagina usata ed esemplificata qui sopra conveniente. Io punterei a un template "Cld" qui su Quote che con un semplice <nowiki>{{Cld|14}}</nowiki> porti a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 17:01, 7 ago 2025 (CEST)
::::<code><nowiki>{{Source|Chi l'ha detto?/Parte prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}</nowiki></code> genera {{Source|Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}, il che è in linea con quello che si è sempre fatto qui. Secondo me non serve un template ''ad hoc''. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:19, 7 ago 2025 (CEST)
:::::Se porta a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] però non si vede direttamente la fonte primaria, cioè la scansione della pagina, mentre nell'esempio che ho citato uno vede la scansione della pagina con la trascrizione a fianco e può anche controllare che la trascrizione sia corretta (difatti, anche se le pagine sono già rilette, qualche refuso può esser rimasto; ad esempio mentre ieri controllavo l'esempio citato mi è capitato di [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Chi_l%27ha_detto.djvu/504&diff=prev&oldid=3553018 correggerne] uno proprio perché avevo di fronte la singola pagina trascritta).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:46, 8 ago 2025 (CEST)
::::::Quel template si è sempre usato in quel modo, anche le istruzioni mostrano quella sintassi.<br/>Comunque hai ragione e si può fare così: <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}.</nowiki></code>, che genera "Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}."<br/>Se non si vuole usare il template, ma il collegamento interwiki classico, allora si può scrivere <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39#c14|n. 14]].</nowiki></code>; l'output è ovviamente identico.<br/>Faccio anche notare che la numerazione delle frasi si mantiene progressiva dall'inizio all fine del libro, cioè non ricomincia da capo per ogni parte o capitolo, che quindi non serve indicare come invece avevo fatto nell'esempio precedente. Per lo stesso motivo non serve indicare neppure il numero di pagina, anzi il numero di ciascuna frase consente da solo di localizzarla con maggior precisione, considerando che ogni pagina contiene più frasi.<br/>Non è necessario neanche specificare il nome dell'editore né il luogo né la data di pubblicazione dell'opera, perché vale il semplice rinvio a Wikisource in base a quanto detto in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]].<br/>Non potrebbe essere più semplice, chiaro ed efficace. Dico tutto questo per il futuro. Comunque la maggior parte delle citazioni, onore al merito, è già stata importata dall'ottimo AnjaQantina. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:41, 8 ago 2025 (CEST)
:::::::Credo che quanto indicato in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]] sia applicabile solo a casi di opere arcinote come la ''[[Divina Commedia]]'' o magari andrebbe rivisto quanto ivi scritto, perché Wikisource in quanto tale non è una fonte: è una piattaforma che riporta la fonte; quindi su Wikiquote editore, città e anno, in un caso come il ''Chi l'ha detto?'' ci vogliono e non costa nulla indicarli, difatti AnjaQantina li indicava. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:47, 9 ago 2025 (CEST)
::::::::Allora sarà da rivedere la linea guida, perché pare che dica non tanto che Wikisource è una fonte paragonabile a un'edizione di una casa editrice, ma che i dati bibliografici possono essere visti lì e che perciò non c'è bisogno di metterli pure qui, probabilmente sulla base di un'integrazione dei due progetti. Anche nel caso della ''Divina Commedia'' non ci sarebbe stato da accogliere la cosa ''de plano'', perché pur essendo arcinota ci sono diverse edizioni di maggiore e minore pregio, con contributi filologici ecc. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:41, 9 ago 2025 (CEST)
:::::::::Sì, idealmente anche la voce ''[[Divina Commedia]]'' dovrebbe avere una bibliografia, oltrettutto nel caso della versione presente su Wikisource e utilizzata su Wikiquote si tratta di un'edizione con versione cartacea a fronte non presente, e che non è possibile rileggere, che è in quello stato dal 2008, quindi non proprio il massimo secondo gli standard attuali, né per Wikisource né per Wikiquote. La linea guida che hai citato è stata [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aiuto:Fonti&diff=next&oldid=246414 inserita] da Nemo nel 2009, c'era stata [[Discussioni aiuto:Interwiki|questa discusssione]]; ora comunque siamo più attenti in entrambi i progetti alla precisione e verificabilità delle fonti. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:55, 9 ago 2025 (CEST)
== Slogan femminista? ==
Non ricordo chi disse per la prima volta una frase del tipo "la donna poteva essere solo madre, moglie, figlia e p-ttana".--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:42, 1 set 2025 (CEST)
:@[[Utente:Carnby|Carnby]] Definirlo "femminista" non pare proprio il caso! Qualche altro ragguaglio? È stato usato in Italia o all'estero? È associabile a qualche periodo storico? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:11, 1 set 2025 (CEST)
::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ovviamente era polemico, si riferiva la fatto che la donna doveva essere un individuo indipendente e non in relazione ai bisogni dell'uomo; però non ho altri ragguagli.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 08:53, 2 set 2025 (CEST)
== SheSaid 2025 ==
Dal 1º settembre al 31 dicembre, torna la campagna [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:56, 6 set 2025 (CEST)
== itWikiCon 2025: programma pubblicato e iscrizioni aperte fino al 12 ottobre ==
Ciao a tutti,
ci stiamo avvicinando a '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''.
Siamo lieti di presentarvi il '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Programma_del_convegno_in_vista_tabellare|programma del convegno]]''', costruito a partire dalle proposte della comunità selezionate dalla commissione programma. Durante i tre giorni del convegno, potrete partecipare a presentazioni e discussioni su vari argomenti legati ai progetti Wikimedia, ai processi comunitari e alle sfide delle comunità per il futuro.
Ma l’itWikiCon di Catania è più di un convegno: prima e dopo l’evento organizzeremo '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Panoramica_della_settimana_dell'itWikiCon_2025|una serie di visite guidate e altre attività]]''' per scoprire la Sicilia orientale insieme. Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio tenendo in considerazione queste attività (che saranno a carico dei partecipanti). Consigliamo di essere celeri nel prenotare gli alloggi e i mezzi di trasporto, poiché Catania è una destinazione ad alta stagione turistica anche a novembre. Troverete dei consigli su come raggiungere Catania e dove alloggiare [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sulla pagina Informazioni]].
La fase di iscrizione all’evento è '''aperta fino a domenica 12 ottobre a mezzanotte'''. Potete prenotare il vostro posto per il convegno compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2025/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 20€ vi permette di sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per validare la vostra iscrizione.
Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o a contattarci a info@itwikicon.org.
A presto,
Per il team organizzatore itWikiCon 2025, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:30, 9 set 2025 (CEST)
== SheSaid 2025 ==
Carissimi, vi ricordo che da ottobre inizia tradizionalmente (siamo al sesto anno) l'iniziativa SheSaid. È possibile, per chi vuole, iscriversi in [[Wikiquote:SheSaid 2025#Partecipanti]] e creare o ampliare voci dedicate a donne. Quest'anno in realtà era possibile iniziare dal 1° settembre, ma per chi non avesse sfruttato tale opzione siete ancora in tempo a partecipare secondo i tempi degli ultimi due anni (fino al 31 dicembre). Pingo a tale riguardo i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni che non sono ancora iscritti, nel caso vi trovassero piacere anche quest'anno: {{ping|Danyele|Ibisco|Emmepici}} {{ping|GryffindorD|IppolitoN|Dispe}} {{ping|Superchilum|Pierpao}}. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:12, 30 set 2025 (CEST)
== Strategia Wikimedia Italia 2026-2030: è online la versione in consultazione ==
Ciao a tutte e a tutti,<br/>
condividiamo in '''[[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|questa pagina su Meta]]''' una '''versione in consultazione della Strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia''', frutto dell’integrazione tra i risultati del sondaggio e dei 12 incontri di gruppo svolti. Invitiamo tutta la comunità a leggere il documento e a '''contribuire in [[:meta:Talk:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|pagina di discussione]] con osservazioni e suggerimenti''' entro le ore 23:59 di domenica 26 ottobre 2025. Grazie a tutte e a tutti per il contributo! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:41, 14 ott 2025 (CEST)
== Obiezioni alla rimozione di due candidati al Consiglio Direttivo della WMF alle elezioni del 2025 ==
Ciao. [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunità italiana|Qui]] trovate una lettera aperta contro la decisione di WMF di rimuovere dalle elezioni del Board per il 2025 due dei sei candidati: Ravan e Lane. La pagina è una traduzione delle due pagine di obiezioni presenti in quel momento: quella della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Arab Community|comunità araba]] e della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunidad hispanohablante|comunità spagnola]]. Se siete d'accordo con le preoccupazioni espresse, potete firmarla. Grazie. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 22:59, 14 ott 2025 (CEST)
== Filmografia in pagine biografiche ==
Vorrei chiedere il vostro parere in merito all’eventuale inserimento in filmografia di titoli “ispirati” o “tratti” o con “videoarchivi”. P.e., stando a Wikidata, [[John Lennon]] risulterebbe nei film [[Forrest Gump]] (1994) e [[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]] (2015); non ho ricordi lucidi a riguardo di tali titoli, li ho visti troppi anni addietro, ma se la memoria non m’inganna in Forrest Gump dovrebbero aver usato filmati d’archivio nei quali compare John Lennon. Allo stesso modo, sempre stando a Wikidata, [[Charlie Chaplin]] risulta in [[Zelig (film)|Zelig]] come ''archive footage''. Come gestire tali casistiche nelle filmografie?<br />
Altro caso: su Wikidata ne [[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]] (1979) risulta che [[Molière]] ne sia lo sceneggiatore; al di là del fatto che non è stato inserito con l'etichetta sbagliata su Wikidata, ha senso per voi inserire il titolo nella filmografia del drammaturgo?<br />
Inoltre, è corretto utilizzare le nomenclature ruoli destinate al cinema anche per il teatro? P.e., in [[Victor Hugo]] è sensato inserire una sezione Filmografia con [[Lucrezia Borgia (opera)|Lucrezia Borgia]] nel ruolo di sceneggiatore? Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 14:05, 12 nov 2025 (CET)
:Ciao, rispondo per punti: 1) i filmati d'archivio non si mettono nelle filmografie, del resto Lennon non compare fra gli attori nel template {{tl|film}} che è presente nelle voci di quei film, idem per Chaplin, mentre è buona norma che le sezioni "Filmografia" nelle voci degli attori rispecchino il contento delle tabelle dei film a cui linkano; le tabelle in ogni caso le incolliamo da Wikipedia dove andrebbero inseriti solo i ruoli principali e accreditati. 2) I campi genere, regista, soggetto e sceneggiatore è buona norma incollarli da Wikipedia insieme agli attori, perché su Wikidata a volte ci sono pasticci dovuti a dati importati. "Molière" per quel film è corretto nel campo soggetto ed è corretto che sia presente in [[Molière#Filmografia]]; cioè sì: è corretto inserire nella voce di un drammaturgo o scrittore i film tratti dalle sue opere, il lettore capisce che in quel caso "filmografia" indica appunto film tratti da sue opere. 3) [[Lucrezia Borgia (opera)]] è riportata in Hugo nella sezione [[Victor Hugo#Voci correlate]]: è corretto così com'è, in quanto in quella sezione si può mettere ogni genere di altre voci correlate, come ad esempio opere correlate che non sono filmiche (quella è un'opera tearale quindi non può stare in Filmografia, né sono previste sezioni ad hoc per il teatro).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:10, 12 nov 2025 (CET)
== Se qualcuno di voi è vicino a Milano... ==
Salve, volevo chiedervi una cosa un po' particolare. Da tempo, per capire quando scadono i loro diritti d'autore, sto cercando l'anno di morte di tre traduttori:
1) Annie Lami, (nome da nubile Annie Gillot) moglie di Adriano Lami (di quest'ultimo so che era nato il 29 novembre 1892 a Firenze e che viveva Via Castelmorrone 5 a Milano nel 1940). Lei è stata traduttrice di James Joyce, Thomas Mann, Jack London, Hall Radclyffe e altri.
2) Bice Giachetti-Sorteni, moglie del compositore Enrico Giachetti (quest'ultimo nato a Firenze il 28 agosto 1890 e morto a Milano il 08 giugno 1954). Traduttrice di Thomas Mann.
3) Guido Vitali, nato a Milano l'11 settembre 1881, preside del liceo Parini di Milano fino al 1936 o 1937 e vivente fino agli anni '60 circa. Traduttore di testi di Virgilio, Omero, Ovidio e Plauto.
Per le prime due autrici ho contattato anche i servizi demografici di Firenze dove erano nati i loro mariti e i servizi demografici mi hanno detto che se non si hanno più informazioni sulla nascita e residenza delle persone di cui si cerca l'anno di morte allora si trova poco. Al massimo possono cercare gli atti di nascita dei mariti ma le informazioni trovate non sono molto utili per arrivare alle date di morte delle mogli.
La cosa migliore sarebbe chiedere ai servizi demografici di Milano, però io li ho contattati via mail e mi hanno risposto che per queste richieste c'è un "muro burocratico" ovvero l'unico modo di chiedere informazioni di questo tipo a loro è andare di persona a Milano al loro sportello. Qualcuno di voi per favore potrebbe gentilmente andare a fare questa commissione a Milano?
Grazie [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 08:33, 15 dic 2025 (CET)
:Su Wikiquote riportiamo soltanto corte citazioni, quindi non serve che i brani citati siano in pubblico dominio: il problema riguarda Wikisource se vuoi riportare là testi completi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 15 dic 2025 (CET)
:@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Carissimo, circa prof. Vitali avevo investigato anch'io (vedi [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:151.64.157.167&oldid=130222337 qui] e [[w:Discussioni_utente:Udiki#Prof._Guido_Vitali|qui]]), ma purtroppo non è andata bene. Forse le informazioni che avevo raccolto potrebbero esserti di qualche aiuto per nuove ricerche, magari si può chiedere al liceo Parini di cui fu a lungo preside di un certo rilievo (fino alle leggi razziali che ne determinarono l'espulsione, benché fosse fascistissimo). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 15 dic 2025 (CET)
::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ciao, chi si rivede! :-) Grazie lo stesso, può essere un'idea chiedere al Parini, anche se non so quanto può aiutare (spesso neanche le case editrici hanno notizie di autori che hanno pubblicato per loro un secolo fa). Per la cronaca, ho creato la seguente pagina di Wikisource [https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Myron_Aub/Autori_con_date] dove ho trascritto varie date anagrafiche su vari autori poco conosciuti, soprattutto traduttori. Non so se ad altri possono interessare queste ricerche... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 22:14, 15 dic 2025 (CET)
:::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Il Parini non è un liceo qualsiasi, ma un liceo con una storia importante di una metropoli: scommetto un caffè che ne tengano debitamente conto. Magari c'è da spiegare le nobili motivazioni della richiesta per sollecitare un po' chi di dovere. A me quelle cose anagrafiche interessano per gli stessi tuoi motivi, come sai; se ti pare utile credo che le informazioni si possano inserire su [[d:Wikidata:Main Page|Wikidata]] in modo da condividerle, ma chiedi a chi ne sa di più. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:30, 15 dic 2025 (CET)
::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ho scritto una mail al Parini motivando adeguatamente la mia richiesta, vediamo se mi rispondono. Può essere un'idea anche collaborare a mettere quei dati anagrafici su wikidata, anche se a volte citare le fonti è difficile, bisognerebbe che in certi casi io scrivessi "informazione ricavata dai servizi demografici del Comune di..." o addirittura "informazione ricavata dall'erede". Intanto ti segnalo, come forse avrai già visto, che ho ricominciato da tempo a caricare scansioni su Internet Archive, vedi se qualche testo è interessante da citare su Wikiquote... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 17:22, 16 dic 2025 (CET)
== Istituzione gruppi di lavoro di Wikimedia Italia ==
Ciao, vi scrivo per comunicare che Wikimedia Italia è pronta a lanciare i suoi nuovi gruppi di lavoro! I gruppi sono rivolti a soci e volontari, anche esterni all’associazione, e nascono con l’obiettivo di creare uno spazio strutturato di confronto e coordinamento, favorendo partecipazione, formazione e condivisione di idee e informazioni.<br/>
Questo nuovo modello sostituisce il precedente sistema basato sulle commissioni, con l’intento di rendere più aperta la partecipazione e di stimolare una discussione più ampia e inclusiva sui temi di interesse dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nel percorso di elaborazione della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026–2030]], per rispondere maggiormente alle necessità e agli interessi della comunità.<br/>
Una descrizione dettagliata dei nuovi gruppi di lavoro è disponibile su Meta, alla pagina [[:meta:Wikimedia Italia/Gruppi di lavoro]]. Sono stati istituiti i primi cinque gruppi di lavoro:
* Wiki Loves Monuments
* GLAM
* Scuole e università
* Comunicazione e advocacy
* OpenStreetMap
Puoi segnalare la tua partecipazione ai gruppi di lavoro inserendo il tuo nome o nickname direttamente nella pagina di ogni singolo gruppo.<br/>
Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e a presto. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:23, 16 dic 2025 (CET)
== Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia ==
Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''.
* Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''.
* Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''.
Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania.
I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia:
* Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]]
* Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]]
All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!
Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET)
== Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia ==
Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori.
Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso.
Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace.
Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139
Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio.
Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET)
== Citazione con fonte errata ==
Ciao a tutti,
da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET)
:@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET)
::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET)
== Nuova voce Paul-Henri Spaak ==
Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET)
:@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET)
::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET)
:::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET)
== Voci su singole canzoni ==
Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET)
:Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET)
::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET)
:::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET)
::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET)
== Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia ==
Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]].
Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/>
Questo sportello si articola in due parti:
* un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro);
* la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ.
Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''.
Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET)
== qualificatore in vista o nascosto ==
Ciao a tutti,
quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza?
Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]].
In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote?
Grazie per l'info.
--[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET)
:Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET)
::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET)
:::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET)
::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET)
== Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks ==
Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! — [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST)
:Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST)
::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST)
::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST)
== Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! ==
Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana.
Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità.
La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti.
L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione.
Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]].
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org.
A presto,
il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST)
== WikiOscar 2026 ==
Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST)
== Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia ==
Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]].
Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/>
Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona.
Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''.
Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]].
Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST)
== Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 ==
Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento.
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org.
Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia!
A presto,
il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]]
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Enzo Maresca
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/* Citazioni di Enzo Maresca */
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[[File:Enzo maresca.jpg|miniatura|Enzo Maresca]]
'''Enzo Maresca''' (1980 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.
==Citazioni di Enzo Maresca==
*Grazie [[Juventus Football Club|Juventus]] per avermi insegnato a vincere! <ref>da ''Twitter'', [http://twitter.com/#!/EnzoMaresca16/status/198536455914651648 5 maggio 2012]; citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/05/05-185947/Maresca+ricorda+il+5+maggio%3A+Juve+mi+insegn%26%23242%3B+a+vincere Maresca ricorda il 5 maggio: Juve mi insegnò a vincere]'', ''Tuttosport'', 5 maggio 2012</ref>
*Ho giocato e allenato in Spagna e in Inghilterra: in allenamento si fa tutto con la palla. Non vedi mai fare lavori senza, a secco. Ė una metodologia figlia di una cultura differente. In Italia facciamo fatica a immaginare una preparazione di questo tipo. Se questo basta a spiegare la maggior parte di infortuni e la minore intensità di gioco delle nostre squadre, non so. Quello che so è che qualsiasi giocatore preferisce correre con la palla invece che senza.<ref name= Salvio/>
*Una cosa sulla quale non c'è modo di negoziare è proprio la mia idea di calcio.<ref name= Salvio>Dall'intervista di Fabrizio Salvio, ''Non sono Pep ma voglio la A'', ''Sportweek'' #26, 26 Giugno 2021, pp. 60-65.</ref>
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Maresca, Enzo}}
[[Categoria:allenatori di calcio italiani]]
[[Categoria:Calciatori italiani]]
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Pallavolo
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Danyele
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{{voce tematica}}
[[File:Gritlehmann.jpg|thumb|Una schiacciata]]
Citazioni sulla '''pallavolo'''.
==Citazioni==
*A 9 anni ho scoperto la bellezza di questo sport di squadra in cui è fondamentale fare affidamento sulle compagne. Non tutto dipende da te così come non tutto dipende dagli altri: è uno scambio reciproco, tanto più prezioso quando si è in difficoltà. Mi piace questo legame che si crea: è difficile da costruire ma quando si riesce è il massimo. ([[Ofelia Malinov]])
*Alla fine [...] la pallavolo è uno sport con sei giocatori in campo, un pallone e una rete. Bisogna solo fare quello che si è preparato, indipendentemente dalla competizione. ([[Ferdinando De Giorgi]])
*Chi vuol far carriera nella pallavolo sa che deve venire a giocare in Europa, ancor meglio se in Italia. ([[Prikeba Phipps]])
*È tutta la vita che gioco a pallavolo e lo faccio perché sento l'adrenalina scorrermi dentro. ([[Alessia Orro]])
*È uno sport che trasmette tanti valori, tipo la fedeltà: fai parte di una squadra, che diventa una seconda [[famiglia]]. Ti insegna a relazionarti con gli altri, anche con chi non ti è simpatico, a non perdere mai la [[speranza]], a contare sulle tue forze e, non ultimo, a divertirti. ([[Paola Egonu]])
*È vero che il nostro sport ha poca memoria. Kobe Bryant e prima di lui Michael Jordan erano consapevoli di essere cresciuti sulle spalle di Bill Russell, di Kareem, di Magic. I pallavolisti no. ([[Karch Kiraly]])
*Essendo una squadra è importante che ci sia ordine e si sappia cosa fare tutte insieme. Poi la pallavolo è situazionale e tante decisioni le devi prendere all'ultimo [...]. Però questi sono casi eccezionali, in generale c'è un sistema e ci sono gli allenatori che fanno degli studi sugli avversari. Quindi c'è anche tanto merito loro, ma ci sono anche le situazioni più istintive, in cui metti le mani all'ultimo, oppure le togli. [...] deve essere una sfida rispetto al giocatore che ti sta davanti. A volte essere sempre ordinata può essere una pecca. ([[Ekaterina Antropova]])
*Ho passato ore e ore a giocare a volley, fin da ragazzino. Con gli amici legavamo un filo da un albero a un altro e giù partite su partite. Non importava se il pallone passava sopra o sotto, si continuava finché c'era luce. Gare interminabili perché tanta era la voglia di giocare. ([[Daniele Santarelli]])
*Ho praticato molti sport [...] ma è nella pallavolo che ho trovato quel senso di condivisione, di spogliatoio, di accettazione, fatto di trasferte, emozioni, belle, brutte, da dividere con i compagni. ([[Simone Giannelli]])
*{{NDR|«Quali sono le parti del corpo che occorre potenziare con gli allenamenti per praticare il volley?»}} Il cuore! In palestra puoi lavorare tanto, ma sono cuore e testa che devono collaborare. Ci vuole passione, e devi essere predisposto a lavorare in squadra. ([[Miriam Sylla]])
*Il sestetto in campo si deve muovere con armonia. Non c'è una sfida singola tra attaccante avversario e difensore. La mia posizione varia in relazione alle scelte del muro. In questi aspetti si capisce più che mai quanto la pallavolo sia un gioco di squadra. ([[Giorgia Zannoni]])
*Il volley è lo sport di condivisione per eccellenza, ogni giocatore dipende dall'altro perché l'azione è come una catena e il punto arriva soltanto se tutti hanno dato il proprio contributo. È proprio questo spirito di gruppo che mi piace: ciascuno mette da parte il proprio ego per il bene della squadra. ([[Micah Christenson]])
*Il volley mi ha insegnato che non esiste la parola "tua". ([[Gian Paolo Montali]])
*L'unione e il senso di collaborazione sono due aspetti fondamentali in ogni sport di squadra. Nella pallavolo la squadra è composta da 14 ragazze e diciamo che non è sempre facile andare d'accordo. In qualche modo si riesce sempre, perché abbiamo un obiettivo comune e lavoriamo per questo obiettivo. Quando stiamo in campo diamo tutte il 100% senza pensare alle dinamiche che si possono creare al di fuori del campo, però non nascondo il fatto che quando tutte e 14 vanno d'accordo anche al di fuori questo rappresenta un punto di forza per la squadra perché se c'è un senso di unione anche fuori dal campo è importante. ([[Sarah Fahr]])
*La pallavolo [...] è l'unico sport al mondo dove il passaggio della palla è obbligatorio per regolamento: non si può trattenere, non si può custodire per sé, dunque è impossibile vincere da soli. È un insegnamento straordinario, tanto più in un tempo in cui individualismo e protagonismo sembrano prevalere. [...] Nello sport, come nella vita, ce la si fa solo quando passare la palla, da obbligo, diventa gioia. ([[Mauro Berruto]])
*La pallavolo è proprio un bel campo di studio perché è uno sport "di rimbalzo" e per regolamento non puoi né trattenere la palla, né toccarla due volte consecutivamente. Quindi non puoi fare tutto da solo. La tentazione di sentirsi vittima, vale a dire di non essere riuscito ad essere efficace a causa di un passaggio non corretto da parte del compagno di squadra è sempre molto forte. [...] la scelta di campo che un atleta fa tra il sentirsi in balia delle circostanze ovvero reattivo a leggere e a risolvere in qualche modo la situazione in cui ci si trova, è uno sforzo in cui il pallavolista deve spendersi ripetutamente ad ogni azione. ([[Angelo Lorenzetti]])
*La pallavolo è tra i più puri, se non il più puro degli sport di squadra. È virtualmente impossibile per un giocatore dominare il gioco come accade al running back nel football americano o ad un grande schiacciatore nel basket. ([[Doug Beal]])
*La pallavolo è un gioco molto semplice ma nel contempo molto complicato, e non si è mai finito di capirlo. ([[Doug Beal]])
*La pallavolo è uno sport preciso, chi gioca meglio vince. ([[Ferdinando De Giorgi]])
*La pallavolo è uno sport semplice ma anche complessissimo da giocare. Ci sono dei meccanismi esatti, come quelli di un orologio. ([[Carmelo Pittera]])
*La pallavolo non è solo potenza, è eleganza, fisicità, è slancio, è velocità. ([[Simonetta Avalle]])
*La più grande lezione che mi ha dato il volley è [...]: mai demordere, nel nostro sport tutto può accadere. L'abbiamo dimostrato tante volte: anche sul 24-20 una partita può essere ribaltata. ([[Noumory Keïta]])
*Nel nostro sport [...] abbiamo la fortuna di poter essere a contatto con i nostri sostenitori. A me piace condividere con loro alcuni momenti, ascoltare le loro storie, perché ognuno ha una sfumatura diversa, e dal bambino al sostenitore più anziano è bello creare questa connessione tra squadra e pubblico. Penso sia il vero valore aggiunto del nostro sport. ([[Jennifer Boldini]])
*{{NDR|Nel 2017}} Nel volley moderno sappiamo che la battuta fa sempre una grande differenza, ma io credo che [...] sia altrettanto fondamentale la difesa. Perché ti crea delle occasioni di palla alta che, se sfruttate nel modo migliore, ti permettono di allungare. Inoltre è sfiancante per una squadra attaccare tanto e non riuscire a mettere giù il pallone... ([[Massimo Colaci]])
*Nella pallavolo, anche se potrebbe sembrare ripetitivo allenarsi tutti i giorni, trovo sempre nuovi stimoli che mi spingono ad una continua ricerca di miglioramento. A parte le soddisfazioni puramente sportive, questo sport mi ha insegnato a non considerare mai raggiunto un traguardo, a non cullarmi nei ricordi per quanto soddisfacenti essi possano risultare, a pensare sempre a quello che verrà dopo. ([[Francesco Dall'Olio]])
*{{NDR|Nel 2013, «ma la pallavolo di oggi piace a Montali?»}} Onestamente? Non voglio dare giudizi, ma mi sembra che si sia parecchio inaridita, rispetto a qualche anno fa. Mancano le idee, mi pare che si giochi sempre in difesa di quello che si era. E i pochi soldi mi sembrano solo un alibi: dipende dalle persone, dagli uomini. Quelli fanno la differenza. Fra le poche cose davvero stimolanti degli ultimi anni ci sono alcuni giovani [...]. Ma se alcuni di questi fino a poche settimane fa giocavano in A-2, qualcosa non va nel sistema... ([[Gian Paolo Montali]])
*Per anni andavo in giro con le spalle incurvate per sembrare più bassa. Ci soffrivo. Adesso finalmente mi godo la mia statura, guardo gli altri dall'alto in basso... La pallavolo ha fatto tanto anche per la mia autostima. ([[Anna Danesi]])
*Rompersi una gamba a pallavolo è come avere un [[infarto]] a [[Disneyland]]. ([[Beppe Viola]])
*Sport spettacolare e telegenico per eccellenza. ([[Filippo Grassia]])
*{{NDR|«La [[pallavolo]] in tre parole?»}} Squadra. Solidarietà. Carattere. ([[Paola Egonu]])
*{{NDR|«Il volley è potenza, astuzia o allegria?»}} Tutte e tre le cose. Se non hai potenza, non vai lontano. Ma ci vuole anche la testa e se non usi l'astuzia, sei prevedibile. L'allegria, infine, ti dà una marcia in più. ([[Wilfredo León]])
*Tutto quello che oltrepassa la rete si può prendere. ([[Karch Kiraly]])
*Vedo la pallavolo come uno sport di squadra. Magari ci può essere una giocatrice che segna un maggior numero di punti, ma non va dimenticato che prima c'è qualcuno riceve, difende o alza. Per vincere le partite non basta solo avere un'attaccante che fa tanti punti. ([[Ekaterina Antropova]])
===[[Manuela Benelli]]===
*{{NDR|«Dalla pallavolo delle invincibili della Teodora al volley di oggi ci sono molte differenze. Di gioco e di regole»}} Alcune non hanno senso. Ne dico tre: il pallone colorato che non aiuta chi gioca, il net in battuta che non si può allenare e i time out tecnici che spezzettano troppo la partita.
*{{NDR|«Cosa migliorerebbe della pallavolo?»}} [ride...] Gli arbitri, non conoscono le regole.
*L'obiettivo primario è il divertimento, se il singolo raggiunge questa dimensione, ne beneficia tutta la squadra. Perché il volley è uno sport di squadra, un aspetto immutato rispetto a quando giocavo io. Ora si fanno altri discorsi tattici e atletici, ma lo spirito, il sentire comune verso l'obiettivo sono sempre gli stessi.
*Tra il pubblico o i praticanti della pallavolo non si arriverà mai ad avere qualcuno che minaccia l'arbitro. [...] Chi pratica volley sa che anche arrivando ai massimi livelli non potrà vivere di quello per tutta la vita e quindi spesso dietro a chi gioca c'è un titolo di studio. La pallavolo ha un ambiente con una cultura un po' più alta.
===[[Maurizia Cacciatori]]===
*{{NDR|«Cosa le ha tolto la pallavolo?»}} Io mi ritengo molto fortunata. Però uscendo di casa così giovane ho lasciato la mia famiglia e i miei genitori molto presto. Per anni ho avuto con loro un rapporto telefonico. E quando torno a casa noto come il tempo è passato. Certe esperienze di vita della mia famiglia le ho perse. Non le ho godute, tra viaggi, gare e tutto il resto.
*La pallavolo mi ha insegnato a sapermi rialzare.
*{{NDR|«Secondo te, qual è la cosa più importante che un ragazzo o una ragazza possono imparare dalla pallavolo?»}} Sicuramente il mettersi in gioco. E poi anche la capacità di fare gioco di squadra. La pallavolo ti spinge ad adattarti, a cambiare te stessa per favorire gli obiettivi del gruppo, quindi accetti di fare panchina, ti impegni per essere un esempio per le nuove arrivate, supporti il gruppo quando ne ha bisogno... Tutte queste dinamiche io le ho imparate con la pallavolo: erano quotidiane lezioni di ''team management'' all'ennesima potenza perché ogni giorno c'era una novità, un avversario nuovo, un obiettivo nuovo, una strategia nuova da imparare. Secondo me questo è davvero uno sport straordinario.
===[[Cristina Chirichella]]===
*La pallavolo ha fatto emergere la mia femminilità e la gratitudine per il mio corpo.
*Per fortuna nella pallavolo si gioca in 14: se sei in difficoltà ci sono le compagne ad aiutarti, non si vince e non si cade mai da soli.
*{{NDR|«Il volley cosa ti ha insegnato?»}} Un sacco di lezioni. Su tutte, riporre fiducia nel prossimo. Non potrebbe essere altrimenti: il mio è lo sport del passaggio. Esclusa la battuta, un giocatore ha bisogno del gruppo per portare a termine l'azione. Ciascuno accantona l'ambizione di essere protagonista del match, si mette a disposizione degli altri cinque.
===[[Andrea Gardini]]===
*{{NDR|Sulla pallavolo degli anni Duemila}} Come nel basket, l'aspetto fisico sta diventando sempre più importante. È una realtà che non piace ai puristi, fa perdere i gesti di classe. Ma c'è ancora spazio per chi ha capacità tecniche. Ma se non è giornata per la battuta, è meglio giocare con la tecnica che ancora abbiamo, perché a volte si regalano più punti di quelli che siamo in grado di fare.
*Nella pallavolo l'evoluzione è continua. Ogni stagione arrivano idee nuove, proposte di gioco, soluzioni alternative. A portare i cambiamenti sono solitamente i giocatori, noi allenatori dobbiamo saperli accompagnare.
*Nella pallavolo si è vinto in talmente tanti modi diversi che è difficile ipotizzare l'esistenza di un solo un verbo.
===[[Andrea Giani]]===
*A me la pallavolo ha dato la possibilità di svilupparmi nell'uomo che sono, di fare con costanza una cosa che mi piace fino a trasformarla in un lavoro. E divertirsi lavorando con quello che più ti piace è il massimo.
*Al di là che la pallavolo non è uno sport individuale, certi collegamenti umani sono fondamentali. Dietro le performance in un grande evento ci sono ore e ore nei palazzetti, negli spogliatoi, nelle camere d'albergo. È lì che nascono le amicizie, e senza quelle non sarebbero arrivati [...] i [...] risultati.
*La pallavolo è un gioco di squadra. Io ho vinto tanto, ma certo non da solo.
===[[Eleonora Lo Bianco]]===
*La pallavolo mi ha insegnato tantissime cose. È stata una passione sin da subito... ho cominciato all'età di otto anni e non ho mai smesso. Sono trent'anni di amore incondizionato per questo bellissimo sport e ho appreso tante cose come ad esempio il sacrificio, la tenacia, il giusto modo nel rapportarmi con gli altri, a plasmare il mio carattere, a non mollare mai e anche a rialzarmi...
*Penso di essere cresciuta come persona attraverso la pallavolo. Mi sono anche un po' aperta, perché da piccola ero molto timida... [pausa, e sorriso, ''ndr'']. Non che adesso sia estroversa, ma mi sento differente. Questi anni mi hanno dato tanto: moltissime gioie [...] e anche sofferenze. L'altra faccia dello sport è fatica, sacrificio, stress. Insomma tanto di tutto, grazie alla pallavolo.
*{{NDR|«Cos'è cambiato nella pallavolo da quando ha cominciato lei?»}} Si sta spesso in squadre con ventenni che non capisco: vedo meno dedizione, caparbietà, capacità di sofferenza. Forse è un problema generazionale: a 18 anni io ero una bambina, a 15 adesso sono belle sveglie. Non so, non vorrei parlare di valori come un'anziana, ma a volte mi sembra che manchino.
*Sono innamorata di questo sport, mi piace quello che faccio e quando sono obbligata a non giocare mi sembra di impazzire. Ogni tanto penso: questa era la mia passione da piccola, quando giocavo vicino casa, è ancora la mia passione oggi. Non mi stupisco che mi piaccia ancora così tanto. Forse capirò bene cos'è per me quando smetterò. O forse non lo capirò mai, perché sarò costretta a fermarmi per ragioni fisiche.
===[[Luca Vettori]]===
*Da pallavolista, sento di avere un certo orgoglio nel dire che sì, nel volley è così, esiste una correttezza che si forma a partire dal rispetto che c'è tra i giocatori, tra giocatori e società e di conseguenza tra giocatori e tifosi. Inoltre nella pallavolo c'è un clima più familiare che non permette di creare seri antagonismi contro giocatori di una squadra avversaria. Per questi motivi credo che, dal punto di vista educativo, la pallavolo abbia uno spiraglio in più rispetto al calcio e che possa fungere da paradigma per quanto riguarda appunto la correttezza.
*La pallavolo è uno sport particolare da giocare ed è difficile dire cosa accada nel singolo giocatore quando, ad esempio, nella prima parte della partita non riesce a mettere a segno una palla per poi all’improvviso riprendersi, quasi inspiegabilmente. Non credo ci sia una formula, si tratta piuttosto di allenare costantemente la concentrazione così da arrivare alla partita con la tranquillità mentale di chi confida nelle proprie capacità e una fiducia verso i compagni tale da non permettere che il singolo errore o una brutta partenza incidano sull’intero match.
*Non ho mai avuto particolare passione per la pallavolo, né per lo sport in generale. Ho imparato ad apprezzarne i valori, le situazioni, le atmosfere. Tutt'oggi costruisco il modo di vedere questo mio lavoro, che considero una meravigliosa occasione, e ne apprendo con entusiasmo luci ed ombre.
===[[Andrea Zorzi]]===
*La pallavolo è lo sport di squadra che in assoluto ha il maggiore equilibrio tra maschi e femmine. In un momento storico in cui la sensibilità del gender gap è così importante, a me quella pare essere una chiave fondamentale. Il movimento della pallavolo dovrebbe essere bravo a raccontare questa specificità, questo equilibrio. Potrebbe essere una grande opportunità. [...] Negli altri sport, come il calcio per fare un esempio, è il movimento maschile che traina quello femminile, qui questo non è richiesto perché, come detto, la grande virtù della pallavolo è questo grande equilibrio.
*Molti sono convinti che il livello tecnico del gioco espresso non sia così rilevante per rendere spettacolare una partita, ma che sia più importante l'equilibrio. Io su questo sono abbastanza d'accordo. Questo non vuol dire che la pallavolo giocata male sia bella, ma vuol dire che talvolta un fine conoscitore di questo sport sia portato a pensare che giocare bene a pallavolo, su gesti molto specifici e molto tecnici, sia la cosa più importante, mentre questo aspetto non è così rilevante per il pubblico. [...] sono i tanti, troppi, errori al servizio che sono spesso incomprensibili e interrompono il ritmo. Per lo spettacolo forse sarebbe più utile e divertente battere un po' meno forte ma sbagliare di meno. Non stiamo dicendo che bisogna diventare degli entertainers, ma di sicuro aiuterebbe avere un approccio un po' più ampio e non strettamente tecnico.
*Nella pallavolo o in generale nello sport c'è un obiettivo chiaro e delle tecniche per raggiungere il risultato, quindi la concentrazione diventa la capacità assoluta di pensare solo a quegli aspetti che possono aiutarti a fare bene e a vincere. È come se avessi ristretto il mio campo visivo solo alla palla, da guardare per capire come colpirla.
==Altri progetti==
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{{Pallavolo}}
[[Categoria:Discipline sportive]]
[[Categoria:Pallavolo]]
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Antonio Stoppani
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[[Immagine:Antonio Stoppani latelife.jpg|thumb|upright=1.3|Antonio Stoppani al suo scrittoio]]
'''Antonio Stoppani''' (1824 – 1891), geologo, paleontologo e patriota italiano.
==Citazioni di Antonio Stoppani==
*Gli uomini andrebbero applauditi e rimeritati con quel criterio che si suole adoperare cogli attori di scena, mentre non si applaude già a chi fa le parti di re o di regina, ma a chi fa bene la parte sua, ancorché sia di Figaro o di servetta. Se la stima prendesse misura dal merito, il bravo operajo e la buona massaja ne avrebbero quanto il poeta, lo scienziato e l'artista. Quando si comincierà a fare un po' di giustizia in questo senso, Giovanni Comino avrà acquistato un doppio titolo di figurare a lato di [[Alessandro Manzoni]]. Questi disimpegnò benissimo la sua parte di letterato e di poeta; quello la parte di servo fedele.<ref>Da ''I primi anni di Alessandro Manzoni'', IX, p. 91.</ref>
*La Madonna d'agosto, se il tempo è bello, la solitudine di [[Santa Caterina Valfurva|S. Caterina]] {{NDR|Valfurva}} offre lo spettacolo animatissimo di una sagra. La chiesuola in testa al ponte sulla destra del Frodolfo si apre: l’unica campanella si dibatte festiva e instancabile entro la sua torretta; traggono da ogni parte i montanari in folla, e fatto un po' di bene nella chiesa, si accalcano attorno alla fonte salutare {{NDR|dell'acqua ferrugginosa}}. Poveretti! Padroni naturali, per dir così, di tanto tesoro di salubrità, non hanno che la domenica per profittarne...<ref>Citazione del 1878. Citato in AA.VV., [http://www.cssav.it/wp-content/uploads/2017/02/12-Zazzi-SCaterina.pdf ''La fonte di Santa Caterina: dalle vecchie baite dei montanari, al grand hotel Clementi, ai padiglioni in stile eclettico, al tramonto di “un coin de paradis en Valteline”'' (Stefano Zazzi) (PDF)], in Livio Dei Cas e Leo Schena (a cura di), ''Le acque dell’Alta Valtellina'', Centro Studi Storici Alta Valtellina, Bormio, 2014. ISBN 978-88-97897-04-0</ref>
*Una sera ad [[Esino Lario|Esino]] è quanto di più poetico possa sognare un innamorato di alpini recessi.<ref>Da ''Programma di gite alpine'', in ''L'exemeron'', vol. II, Unione tipografico-editrice, Torino, dicembre 1894, p. [https://books.google.it/books?id=1142YWVkSTgC&pg=PA542 542].</ref>
==''Il Bel Paese''==
[[Immagine:Il Bel Paese 1901.jpg|thumb|Il Bel Paese. Frontespizio della cinquantaseiesima edizione economica.]]
===[[Incipit]]===
L'[[Tutti i Santi|Ognissanti]], il [[Commemorazione dei defunti|dì dei morti]], [[4 novembre|s. Carlo]], [[11 novembre|s. Martino]], sono tutti sinonimi per que' cittadini che hanno la buona fortuna di rifarsi in campagna delle fatiche sostenute, o che dovevano sostenere, in città. Tutti insieme quei nomi descrivono un breve periodo di tempo, oltre il quale i villeggianti, vogliano o non vogliano, debbono aver lasciato la vita eccezionale per la normale, la poetica per la prosastica, la varia per la uniforme, insomma la vita libera e lieta della campagna per la vita schiava e melanconica della città. <!--(Serata I, Da Belluno ad Agordo, Il ritorno dalla campagna, p. 9)-->
===Citazioni===
*Se queste pagine avranno la fortuna, pur troppo rara, di uscir dalle mura delle scuole di città, per diffondersi nelle campagne, in seno alle Alpi, nelle montagne dell'Appennino, al piede del Vesuvio e dell'Etna, insegneranno agli abitanti di quelle contrade ad apprezzare un po' meglio sé stessi e le bellezze e i favori d'ogni genere di cui la natura, ministra di Dio, non fu avara alle diverse province d'Italia. (Prefazione, ''Agli istitutori''; 1901, p. 8)
*[...] il [[Cervino]] che rizza ignudo il suo corno dai campi delle nevi eterne, come le piramidi dalle sconfinate arene del deserto. (serata II, ''Gli alpinisti ed i villaggi alpini'', § 2, ''Il club alpino italiano''; 1881, p. 17)
*La scienza non si contenta di dire: -Dio ha fatto, ha voluto così; vuol anche sapere come ha fatto, ed anche, se può, perché ha voluto così. E Dio non vieta questa nobile curiosità che è tutta consentanea a quel lume di ragione, che Dio stesso ha dato all'uomo, perché fosse l'immagine sua. (serata VI, ''Il passo del Sobretta, La scienza''; 1901, p. 103)
*[...] quell'immenso zaffiro, colle sue morbide gradazioni di ceruleo e di verde, che si dilata e sfuma lontano lontano, perdendosi in uno sfondo, ove si disegnano cime d'ogni forma che si soverchiano, si addossano con mille curve, e mille seni, e mille frastagli, con tutti i riflessi di luce, quasi nubi temporalesche che spuntino dal fondo dell'orizzonte a cielo sereno. Il piroscafo fende le onde, celere e acuto come un dardo; il lago si allarga in immenso bacino, e le [[isole Borromee]] sorgono dalle acque, come mazzi di fiori sporti al sole, che tutto inonda di sua luce. La è una vera fantasmagoria, un sogno, un delirio piacevole. Ho veduto più volte questo [[lago Maggiore]], e sempre mi è apparso nuovo, sempre più bello. (serata VII, ''Da Milano al Salto della Toce'', § 4, ''Il lago Maggiore''; 1881, pp. 123-124)
*Il torrente, già diviso in più cascate dove il [[Cascata del Toce|salto]] incomincia, si suddivide, scendendo, in mille svariatissime cascatelle. Quale batte la rupe in forma di bianco fiocco e rimbalza, divisa in un nembo di spruzzi; quale si lascia sdrucciolare giù giù, lieve lieve, sulla roccia levigata, come un filo di bambagia, o come nastro ondeggiante di seta bianca; quale si sparpaglia, disegnando una rete a maglie d'argento, o cento tessuti diversi che di continuo si scompongono e si rifanno. Grado grado scendendo, spinte ora a destra ora a sinistra, s'incontrano, si azzuffano, si accapigliano. Ma la cascata è una; e a vederla svolgersi, e rimutarsi sul fondo nero o bigio di quella fantastica scalea, la non si potrebbe paragonare che a una gran chioma bianca, disciolta e agitata dal vento. Una nebbia leggiera, a guisa di aureola perenne, si leva sull'abisso; e quando il sole dardeggia, l'iride vi si posa tranquilla, immobile, vero simbolo di pace in tanta guerra. (serata VII, ''Da Milano al Salto della Toce'', § 8, ''Il salto della Toce''; 1881, pp. 129-130)
*L'invisibile luna si è accostata furtiva a baciare quell'astro che l'indora di notturni splendori. Ecco, il suo nero labbro sfiora il labbro lucentissimo del sole. (serata IX, ''Loreto e la levata del sole, L'eclisse totale del 1842''; 1901, p. 175)
*Quanta varietà in queste geniali creazioni della natura! Un [[lago]] è sempre un semplice specchio d'acqua, chiuso fra sponde più o meno brevi; ma dove lo specchio e la cornice formano un tutto indivisibile, dove le parti si danno risalto a vicenda con un gentile ricambio di bellezze, ne risulta una tal varietà, che non v'ha quasi lago che somigli ad un altro, e che non rechi un'impronta speciale, una speciale fisonomia, sicché, più ne visiti, e meno ti stanchi. (appendice, serata II, ''I laghi''; 1881, p. 567)
===[[Explicit]]===
«Così pensando mi riconciliavo colla scienza, pur troppo talvolta compromessa da tali che del vero scienziato avranno l'intelligenza, ma non il cuore; mi riconciliavo con me stesso, sembrandomi che avrei potuto anch'io far qualche cosa di buono, e mi sentivo diventar migliore; più umile nella coscienza del mio nulla, più docile nella contemplazione dell'ordine a cui è soggetta ogni creatura, più confidente nella cognizione della divina bontà, più grato nel riconoscimento di quella previdenza amorosa di cui la storia del globo è una splendida rivelazione, più desideroso d'esser perfetto come è perfetto il Padre che è ne' cieli, più amante degli uomini nel riflesso del posto sublime che occupano nella gerarchia del creato e dei loro eterni destini.
E via di speculazione in speculazione, mi pareva che l'unità di Dio fosse così bene espressa nel coordinamento perfetto di tutti gli esseri creati nel tempo e nello spazio, e di tutte le forme che li muovono in un armoniosissimo tutto; che gli attributi delle [[Santissima Trinità|Persone]] suonassero chiari in quella triplice nota di potenza, di sapienza, d'amore, che è la favella dell'universo: mi pareva insomma che al mondo non ci fosse più bisogno d'altro libro, che del libro della natura. Oh! Lo studio della natura!... Potessi innamorarvene!»<br>
«Tu ce ne hai innamorati», sclamò Giannina con entusiasmo.<br>
«Fosse vero!» risposi. «Allora non avrei che da augurarvi la serenità della mente e l'innocenza del cuore, perché anche la parola della natura è buon seme che può essere mangiato sull'aperta via dagli uccelli, inaridire tra i sassi, morir sotto le spine... Ma addio! A ben rivederci a S. Martino!» <!--(Serata XXIX, La valle del Bove, Il linguaggio della natura, p. 536)-->
==Citazioni su Antonio Stoppani==
*S'io non erro, il professore Stoppani fu il primo a cercare ne' tipi de' ''Promessi Sposi'' le persone reali, delle quali il Manzoni, avendole conosciute, si ricordava nell'immaginarli. ([[Angelo De Gubernatis]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*''[https://archive.org/details/iprimiannidiales00stopuoft I primi anni di Alessandro Manzoni]'', spigolature di Antonio Stoppani con aggiunta di alcune poesie inedite o poco note dello stesso A. Manzoni, Cogliati, Milano, 1894.
*Antonio Stoppani, ''[https://books.google.it/books?id=4cOXc3O5GFgC&pg=PA0 Il bel paese]'', Giacomo Agnelli, Milano, 1881<sup>3</sup>.
*Antonio Stoppani, ''Il Bel Paese'', Cogliati, Milano, 1901<sup>50</sup>.
==Altri progetti==
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[[File:Baby K Funweek.it 2024.png|miniatura|Baby K (2024)]]
'''Baby K''', pseudonimo di '''Claudia Judith Nahum''' (1983 - vivente), cantante e rapper italiana.
{{Int2|''[https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/baby-k-gli-haters-chissenefrega/372153/ «Gli haters? Chissenefrega»]''|Intervista di Filippo Ferrari, ''rollingstone.it'', 29 giugno 2017.}}
*{{NDR|«Se dovessi raccontare chi era Baby K prima di essere Baby K, che diresti?»}} Che era una ragazza più ingenua. Sicuramente ora sono più cosciente di alcune cose. [...] Ho imparato sulla mia pelle che le opportunità si presentano quando non te lo aspetti, che le cose possono andare bene o non bene. Sono diventata più professionale, almeno credo. Sono molto più autocritica. In passato mi lanciavo nelle cose, a volte senza pensarci affatto. Ho voluto lavorare per diventare un'artista a tutto tondo, un professionista della musica, non solo una rapper.
*Mi piace sperimentare, non me ne frega molto delle etichette. Non mi sto allontanando dal rap, quando devo scrivere un brano parto sempre da lì. [...] Il rap è tutt'ora la mia chiave di comunicazione.
*{{NDR|Sugli ''[[Hater (Internet)|hater]]'', «stai male o te ne sbatti quando leggi le critiche?»}} All'inizio non mi sfuggiva niente, ero curiosa di capire cosa la gente pensasse dei miei lavori. Poi, più i tuoi brani girano e più arrivano gli haters. Io credo di aver imparato la lezione: se tutti osservano qualcosa, è giusto soffermarsi e capire cosa non funziona. Dell'hating puro invece me ne frego. Non fa altro che affossarti in un mood negativo. Anche all'inizio mi scrivevano di tutto: "ma a questa chi le scrive i pezzi?", "a chi l'avrà data?" e cose del genere. Chissenefrega.
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Icona''===
'''Etichetta''': Sony Music, 2018.
*''Io cerco il mare mentre tu cerchi il wi-fi'' (da ''Da zero a cento'', n. 3)
*''Gli ultimi posti in aereo | palme che toccano il cielo | foto con hashtag io c'ero'' (da ''Da zero a cento'', n. 3)
==Altri progetti==
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'''Baby K''', pseudonimo di '''Claudia Judith Nahum''' (1983 - vivente), cantante e rapper italiana.
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*{{NDR|«Se dovessi raccontare chi era Baby K prima di essere Baby K, che diresti?»}} Che era una ragazza più ingenua. Sicuramente ora sono più cosciente di alcune cose. [...] Ho imparato sulla mia pelle che le opportunità si presentano quando non te lo aspetti, che le cose possono andare bene o non bene. Sono diventata più professionale, almeno credo. Sono molto più autocritica. In passato mi lanciavo nelle cose, a volte senza pensarci affatto. Ho voluto lavorare per diventare un'artista a tutto tondo, un professionista della musica, non solo una rapper.
*Mi piace sperimentare, non me ne frega molto delle etichette. Non mi sto allontanando dal rap, quando devo scrivere un brano parto sempre da lì. [...] Il rap è tutt'ora la mia chiave di comunicazione.
*{{NDR|Sugli ''[[Hater (Internet)|hater]]'', «stai male o te ne sbatti quando leggi le critiche?»}} All'inizio non mi sfuggiva niente, ero curiosa di capire cosa la gente pensasse dei miei lavori. Poi, più i tuoi brani girano e più arrivano gli haters. Io credo di aver imparato la lezione: se tutti osservano qualcosa, è giusto soffermarsi e capire cosa non funziona. Dell'hating puro invece me ne frego. Non fa altro che affossarti in un mood negativo. Anche all'inizio mi scrivevano di tutto: "ma a questa chi le scrive i pezzi?", "a chi l'avrà data?" e cose del genere. Chissenefrega.
==Citazioni tratte da canzoni==
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'''Etichetta''': Sony Music, 2018.
*''Io cerco il mare mentre tu cerchi il wi-fi'' (da ''Da zero a cento'', n. 3)
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Lago Maggiore
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[[File:1004L Lago Maggiore Locarno.jpg|thumb|Lago Maggiore]]
Citazioni sul '''lago Maggiore''' o '''Verbano'''.
==Citazioni==
*A Sesto ci imbarcammo sul lago Maggiore. Oh! Per favore, mandate a quel paese questo laghetto per ridere, che, non avendo venti leghe di lunghezza ed essendo strettissimo, si immagina di scimmiottare l'Oceano, e di avere le sue onde e le sue tempeste. Sono convinto che qualche lappone abbia fatto un patto col diavolo per assicurarci un abbonamento ai venti contrari. Non avevamo fatto cinque miglia sul lago, che la tramontana si mise a soffiare come una disperata; tuttavia tenemmo duro per un po' di tempo e sorpassammo, sulla destra Angera, e sulla sinistra Arona, patria di [[Carlo Borromeo|San Carlo]]. ([[Charles de Brosses]])
*Che bell'azzurro! Che bella rispondenza fra le montagne, il cielo e l'acqua! Ecco {{sic|il}} scenario teatrale, anzi coreografico dell'[[Isola Bella (Lago Maggiore)|Isola Bella]], ecco l'[[Isola Madre]] che verdeggia, ecco il grigiolato delle case che compongono l'Isola dei Pescatori. Ecco tutta la bella distesa azzurra del lago, costellata di luce e traversata dagli sbuffi di un battello a vapore [...]. Ecco la scia.... (non cercare nemmanco la parola nel dizionario) voglio dire il solco, ossia la squama d'argento, che si lascia di dietro il piroscafo.... E là in fondo c'è una superba stuoia di luce.... Pare che l'acqua bolla e che quel bollire sia oro. ([[Giovanni Faldella]])
*Chi lo veda per la prima volta, non può sottrarsi al suo incanto, tra l'ampiezza della veduta e il giuoco delle montagne che si scostano e gli fanno largo perché possa allungarsi e distendere e correre verso la pianura, segnando il confine tra Lombardia e Piemonte; e davvero si direbbe che le montagne giuochino a strozzarlo e a fargli strada tra il lento [[Monte Tamaro|Tamaro]], il Gambarogno e il [[Monte Limidario|Ghiridone]] gobbo e roccioso, cariato come le rupi nei fondi di [[Leonardo da Vinci|Leonardo]]. ([[Piero Bianconi]])
*Costeggiammo la riva del lago, nella sua parte superiore, mentre le onde piacevolmente mormoravano al nostro fianco. Dappertutto dalle barche si scaricava il fieno proveniente dal [[Piano di Magadino]] gettandolo a mucchi alle donne, perché lo portassero ai fienili, in carichi enormi, entro i loro gerli leggeri. Ombreggiate dalle viti e da alti alberi di fico, queste rive sono abitate ovunque. ([[Karl Viktor von Bonstetten]])
*Da Laveno, si vede il suo largo specchio immobile, variegato qua e là e damaschinato a guisa di corazza da innumerevoli maglie, sotto uno sprazzo di sole che riesce a lacerare una densa volta di nubi; e la brezza lievissima sospinge alla riva ondicelle quasi impercettibili. [...] Al levar del sole, si noleggia una barca, e nella vaporosità diafana dell'alba si attraversa il lago. Esso è largo quanto un braccio di mare, e le sue ondulazioni d'un azzurro plumbeo rilucono debolmente. Una bruma fumosa avvolge cielo ed acqua col suo grigiore. Poi, a poco a poco, si assottiglia, dilegua, e dalle sue maglie ormai diradate si sente filtrare la vivida luce con un gradevole tepore. Si fila così per due ore nella monotona e molle soavità dell'aria appena schiarita, mossa dalla brezza come dall'aleggiare lieve d'un ventaglio di piume; poi, ad un tratto, il velo di vapori si rompe: allora, non si vede più altro intorno che azzurro e luce; sotto, l'acqua simile a un grande manto di velluto increspato, e in alto, il cielo unito come una conca di zaffiro ardente. ([[Hippolyte Taine]])
*Dei Visconti [[Castello Visconteo (Locarno)|il Castello]] fu per circa un secolo: dal 1340 in poi. Essi ne fecero la rocca più forte, dopo quella di Milano, che ci fosse nel loro Stato. A quei tempi, il Lago Maggiore era percorso da una flotta armata: il Castello aveva un porto. Ora il lago è lontano un duecento metri; allora, almeno con un braccio, o una lingua, lambiva queste mura. Dove ora sorgono quelle case tanto pacifiche, un naviglio da guerra si cullava sull'onde. ([[Giuseppe Zoppi]])
*Il cuore si ferma più persuaso sul capo del lago, da sempre conosciuto e amato. Indugia sull'amabile strada che lo costeggia, da [[Locarno]] fino a Mappo, dal cittadino lungolago passando per Rivapiana e sotto le storiche ville ottocentesche, la Verbanella del [[Angelo Brofferio|Brofferio]], la [[La Baronata|Baronata]] del [[Riccardo Bacchelli|bacchelliano]] [[Michail Bakunin|Bakunin]].<br>Da quella stradetta si gode in tutta la sua bellezza la veduta del lago, in una sicura calma che solo qualche sperduta automobile o il campanello di una bicicletta per un attimo riescono a turbare. È una strada che segue il capriccio della riva, costeggia assidua l'acqua, senza rettifili, senza impazienze: come è giusto quando si va a far quattro passi, un'ora di distensione. ([[Piero Bianconi]])
*La luna all'inizio non c'era nell'orizzonte, ma la sua alba s'irradiò gradatamente innanzi, proprio come quelle "glorie" che i pittori del quattordicesimo secolo ponevano intorno alla testa della Vergine. Apparve infine, incavata e ridotta a un quarto del suo disco [...]; i corni della sua falce somigliavano ad ali, sembrava una colomba bianca uscita dal suo nido di roccia: con la sua luce affievolita e resa misteriosa, l'astro incavato mi rivelò il Lago Maggiore in fondo alla Val Leventina. Per due volte mi ero trovato davanti a questo lago [...]. Allora lo contemplavo al sole, sulla strada della prosperità; adesso lo intravedevo di notte, dalla riva opposta, sulla strada della sventura. Fra i miei viaggi, separati soltanto da alcuni anni, c'erano in meno una monarchia di quattordici secoli. ([[François-René de Chateaubriand]])
*Quell'immenso zaffiro, colle sue morbide gradazioni di ceruleo e di verde, che si dilata e sfuma lontano lontano, perdendosi in uno sfondo, ove si disegnano cime d'ogni forma che si soverchiano, si addossano con mille curve, e mille seni, e mille frastagli, con tutti i riflessi di luce, quasi nubi temporalesche che spuntino dal fondo dell'orizzonte a cielo sereno. Il piroscafo fende le onde, celere e acuto come un dardo; il lago si allarga in immenso bacino, e le [[isole Borromee]] sorgono dalle acque, come mazzi di fiori sporti al sole, che tutto inonda di sua luce. La è una vera fantasmagoria, un sogno, un delirio piacevole. Ho veduto più volte questo lago Maggiore, e sempre mi è apparso nuovo, sempre più bello. ([[Antonio Stoppani]])
*Sulla spiaggia cristallina, l'acqua del lago, calda nelle insenature, si agita in brividi freschi allo sbocco dei ruscelli; e le sabbie arroventate spingono, poco lontano, al refrigerio del greto umido e dell'erba. L'acqua precipita fonda in azzurrità cupe, a pochi passi dall'orlo della riva. Non si potrà più cenare sulla terrazza, nell'aria che passa attraverso le magnolie e le palme: la sera incupiva l'erba verso apparenze e densità tropicali, mosse dalla fosforescenza delle lucciole. Il lago perde il sentore del gran caldo che respira dalla pianura e dalla città esaltata nel fervore dell'estate. ([[Alexandre Cingria]])
===[[Giovanni Bianconi (poeta)|Giovanni Bianconi]]===
*''Dagh e dagh, sta gran sücina | la ta fai molaa i calzon, | pòver lagh! Che compassion | a vedett a la berlina | con chel tocch da riva a secch! | A vedee cos ti scondevi | soot a l'aqua, quand ti sevi | alt! Un gatt con fö i büsecch, | fiasch a tocch, cüü da botili, | mücc da toll rügin, sfondaa, | vas da malt tütt gibolaa, | pécian rott, pell da cünili...''<ref>«''Dai e dai, questa gran siccità | ti ha fatto calare i calzoni, | povero lago! Che compassione | vederti alla berlina | con quel tratto di riva a secco! | A vedere cosa nascondevi | sotto l'acqua, quando eri | alto! Un gatto con fuori le viscere, | fiaschi a pezzi, fondi di bottiglie, | mucchi di latta arrugginita, sfondati, | vasi da malta tutti ammaccati, | pentolini rotti, pelli di coniglio...''»</ref>
*''Quand l'è bel temp, al lagh l'è come un specc | viscor, lüsent in mezza a la cornis | verda di riv coi smacc di cà e di tecc, || ma quand l'è brütt e i riv coi so paìs | i scompariss da drè di nebi s'ciass, | al par grand come 'l mar; l'è grand e gris || come la nosta noia e 'l nost crüziass.''<ref>«''Quando è bel tempo, il lago è come uno specchio | liscio, lucente in mezzo alla cornice | verde di rive con macchie di case e di tetti, || ma quando è brutto e le rive coi loro paesi | scompaiono dietro nebbie sparse, | sembra grande come il mare; è grande e grigio || come la nostra noia e il nostro cruccio.''»</ref>
*''Sü l'acqua verd-oliva | sa ved a pena a pena | quai barch négar chi mena | la sgrüsora verz riva. | Ca piovess almen piü; | sul lagh ca cress, ca cress | gh'è l' bianc da tanti pess, | con la büseca in sü.''<ref>«''Sull'acqua verde-oliva | si vede appena appena | qualche barca nera che trascina | l'ombra scura verso riva. | Che piovesse almeno di più; | sul lago che cresce, che cresce | c'è il bianco di tanti pesci, | con il ventre in su.''»</ref>
===[[Dante Bertolini]]===
*''E l'udivo mugghiare come un mare | nella notte alle raffiche del vento! | Mi alzai, temendo. E vidi che in argento | ondoso il lago era un brillìo lunare. || Si movevano, gaio vasto armento | di vive pecorelle, l'onde chiare. | Ed ecco gli alti pioppi modulare | armonioso un mirabile concento.''
*''In fiore i grandi tigli sulla riva | ronzano, densi d'api. | Vanno le barche dai ricurvi scafi | sulle onde alla deriva. || Al sole brilla, fitto | di scaglie d'oro, il lago. Dalla sponda, | col tuffo d'una lontra, | balza un bimbo nell'acque a capofitto.''
*''O lago azzurro, non perché di trote | gran copia doni nei propizi dì, | ma per le sponde, gli scogli e le note | onde canore ti amiamo così.'' || [...] ''E tu, buon lago, ...tu canti e sorridi | sul greto, i muschi e le sabbie qua e là; | e al sole e al vento, nei bei giorni affidi | l'onda che, d'oro la criniera, va. || Rifrangi a mille nella notte i lumi | pallidi, accesi da borghi e città; | e versi al mare lontano i tuoi fiumi | d'acque squillanti, tutta chiarità.''
*''Vorrei su questo lago navigasse | sempre la vela d'un mondo migliore | senza confini, senza più le basse | rivalità di censo e di colore. || La bianca vela su cui sventolasse | non il vessillo d'un solo signore; | la bianca vela su cui si parlasse | la loquela soltanto dell'amore. || Per la pace mondiale? Un'utopia? | Per fortuna la immagino nei chiari | mattini sul Verbano, che s'avvia | per navigare provvida sui mari.''
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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Joe Rogan
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[[File:2026 Joe Rogan at the White House (cropped).jpg|thumb|Joe Rogan nel 2017]]
'''Joseph James "Joe" Rogan''' (1967 – vivente), commentatore televisivo e comico statunitense.
==Citazioni di Joe Rogan==
*Sai che errore ho fatto ieri? Ho visto ''Ace Ventura: Pet Detective'' con mio figlio di 8 anni e mio figlio di 10. ... Non mi rendevo conto di quanto fosse [[transfobia|transfobico]] quel fottuto film.
:''Do you know what I made the mistake of doing yesterday? I watched Ace Ventura: Pet Detective with my 8-year-old and my 10-year-old. ''[...]'' I didn't realise how transphobic that f** movie is.''<ref>Dalla trasmissione ''[https://www.youtube.com/watch?v=T77uFdw9HJA Joe Rogan Experience #1228 - Bari Weiss]'', 21 gennaio 2020; citato in Sofia Lotto Persio, ''[https://www.pinknews.co.uk/2019/01/26/joe-rogan-ace-ventura-transphobic/ Joe Rogan says Ace Ventura: Pet Detective is "insanely transphobic"]'', ''pinknews.co.uk'', 26 gennaio 2019.</ref>
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Rogan, Joseph James}}
[[Categoria:Comici statunitensi]]
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text/x-wiki
[[File:2026 Joe Rogan at the White House (cropped).jpg|thumb|Joe Rogan nel 2026]]
'''Joseph James "Joe" Rogan''' (1967 – vivente), commentatore televisivo e comico statunitense.
==Citazioni di Joe Rogan==
*Sai che errore ho fatto ieri? Ho visto ''Ace Ventura: Pet Detective'' con mio figlio di 8 anni e mio figlio di 10. ... Non mi rendevo conto di quanto fosse [[transfobia|transfobico]] quel fottuto film.
:''Do you know what I made the mistake of doing yesterday? I watched Ace Ventura: Pet Detective with my 8-year-old and my 10-year-old. ''[...]'' I didn't realise how transphobic that f** movie is.''<ref>Dalla trasmissione ''[https://www.youtube.com/watch?v=T77uFdw9HJA Joe Rogan Experience #1228 - Bari Weiss]'', 21 gennaio 2020; citato in Sofia Lotto Persio, ''[https://www.pinknews.co.uk/2019/01/26/joe-rogan-ace-ventura-transphobic/ Joe Rogan says Ace Ventura: Pet Detective is "insanely transphobic"]'', ''pinknews.co.uk'', 26 gennaio 2019.</ref>
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Rogan, Joseph James}}
[[Categoria:Comici statunitensi]]
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Giovanni Rezza
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2026-05-20T08:38:57Z
Àncilu
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refuso
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text/x-wiki
[[File:Giovanni Rezza Meeting di Rimini 2022.jpg|miniatura]]
'''Giovanni Rezza''' (1954 – vivente), medico e accademico italiano.
*{{NDR|Sul Natale del 2020, anno del [[SARS-CoV-2|virus pandemico]]}} Come passerò il Natale? Bella domanda, non lo so ancora. La riunione di famiglia solitamente organizzata è a rischio e mi sa tanto che salterà. A quel punto passerò al piano B: farne un giorno come un altro e non mi dispiace.<ref>Citato in ''Come sarà il Natale degli esperti'', a cura di Fabrizio Caccia e Margherita De Bac, ''Corriere della Sera'', Milano, 30 novembre 2020.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Rezza, Giovanni}}
[[Categoria:Accademici italiani]]
[[Categoria:Medici italiani]]
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Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci
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Marcella Medici (BEIC)
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text/x-wiki
==Voci create nell'ambito del progetto BEIC==
{{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}}
Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''876 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->.
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===Persone===
#[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small>
#[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small>
#[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small>
#[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small>
#[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small>
#[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small>
#[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small>
#[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small>
#[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small>
#[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small>
#[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small>
#[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small>
#[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small>
#[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small>
#[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small>
#[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small>
#[[Auguste Marmont]] - <small>2021-10-11</small>
#[[Giovanni Biagio Amico]] - <small>2021-10-11</small>
#[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small>
#[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small>
#[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small>
#[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small>
#[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small>
#[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small>
#[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small>
#[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small>
#[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small>
#[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small>
#[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small>
#[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small>
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#[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small>
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#[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small>
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#[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small>
#[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small>
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#[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small>
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#[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small>
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#[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small>
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#[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small>
#[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small>
#[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small>
#[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small>
#[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small>
#[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small>
#[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small>
#[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small>
#[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small>
#[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small>
#[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small>
#[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small>
#[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small>
#[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small>
#[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small>
#[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small>
#[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small>
#[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small>
#[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small>
#[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small>
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#[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small>
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#[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small>
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#[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small>
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#[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small>
#[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small>
#[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small>
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#[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small>
#[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small>
#[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small>
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#[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small>
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#[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small>
#[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small>
#[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small>
#[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small>
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#[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small>
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#[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small>
#[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small>
#[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small>
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#[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small>
#[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small>
#[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small>
#[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small>
#[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small>
#[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small>
#[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small>
#[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small>
#[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small>
#[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small>
#[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small>
#[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small>
#[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small>
#[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small>
#[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small>
#[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small>
#[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small>
#[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small>
#[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small>
#[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small>
#[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small>
#[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small>
#[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small>
#[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small>
#[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small>
#[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small>
#[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small>
#[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small>
#[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small>
#[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small>
#[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small>
#[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small>
#[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small>
#[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small>
#[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small>
#[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small>
#[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small>
#[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small>
#[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small>
#[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small>
#[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small>
#[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small>
#[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small>
#[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small>
#[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small>
#[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small>
#[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small>
#[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small>
#[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small>
#[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small>
#[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small>
#[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small>
#[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small>
#[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small>
#[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small>
#[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small>
#[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small>
#[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small>
#[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small>
#[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small>
#[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small>
#[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small>
#[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small>
#[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small>
#[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small>
#[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small>
#[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small>
#[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small>
#[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small>
#[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small>
#[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small>
#[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small>
#[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small>
#[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small>
#[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small>
#[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small>
#[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small>
#[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small>
#[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small>
#[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small>
#[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small>
#[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small>
#[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small>
#[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small>
#[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small>
#[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small>
#[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small>
#[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small>
#[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small>
#[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small>
#[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small>
#[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small>
#[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small>
#[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small>
#[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small>
#[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small>
#[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small>
#[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small>
#[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small>
#[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small>
#[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small>
#[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small>
#[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small>
#[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small>
#[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small>
#[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small>
===Tematiche===
#[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small>
#[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small>
#[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small>
#[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small>
#[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small>
#[[Palma]] - <small>2021-10-21</small>
#[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small>
#[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small>
#[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small>
#[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small>
#[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small>
#[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small>
#[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small>
#[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small>
#[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small>
#[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small>
#[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small>
#[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small>
#[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small>
#[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small>
#[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small>
#[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small>
#[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small>
#[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small>
#[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small>
#[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small>
#[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small>
#[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small>
#[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small>
#[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small>
#[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small>
#[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small>
#[[Traci]] - <small>2024-06-25</small>
#[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small>
#[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small>
#[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small>
#[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small>
#[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small>
#[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small>
#[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small>
#[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small>
#[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small>
#[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small>
#[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small>
#[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small>
#[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small>
#[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small>
#[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Candia]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Flora]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small>
#[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small>
#[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small>
#[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small>
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#[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small>
#[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small>
#[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small>
#[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small>
#[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small>
#[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small>
#[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small>
#[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small>
#[[Modone]] - <small>2026-01-29</small>
#[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small>
#[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small>
#[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small>
#[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Psara]] - <small>2026-02-24</small>
#[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small>
#[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small>
#[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small>
#[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small>
#[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small>
#[[Erice]] - <small>2026-03-16</small>
#[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small>
#[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small>
#[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small>
#[[Platani]] - <small>2026-03-19</small>
#[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small>
#[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small>
#[[Livella]] - <small>2026-03-26</small>
#[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small>
#[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small>
#[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small>
#[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small>
#[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small>
#[[Licata]] - <small>2026-04-21</small>
#[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small>
#[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small>
#[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small>
#[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small>
#[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small>
#[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small>
#[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small>
===Raccolte===
#[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small>
#[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small>
#[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small>
===Opere===
#[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small>
#[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small>
===In altre lingue===
#[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small>
#[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small>
#[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small>
#[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small>
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Marcella Medici (BEIC)
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==Voci create nell'ambito del progetto BEIC==
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Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''877 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->.
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===Persone===
#[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small>
#[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small>
#[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small>
#[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small>
#[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small>
#[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small>
#[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small>
#[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small>
#[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small>
#[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small>
#[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small>
#[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small>
#[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small>
#[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small>
#[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small>
#[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small>
#[[Auguste Marmont]] - <small>2021-10-11</small>
#[[Giovanni Biagio Amico]] - <small>2021-10-11</small>
#[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small>
#[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small>
#[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small>
#[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small>
#[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small>
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#[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small>
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#[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small>
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#[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small>
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#[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small>
#[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small>
#[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small>
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#[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small>
#[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small>
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#[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small>
#[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small>
#[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small>
#[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small>
#[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small>
#[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small>
#[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small>
#[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small>
#[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small>
#[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small>
#[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small>
#[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small>
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#[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small>
#[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small>
#[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small>
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#[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small>
#[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small>
#[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small>
#[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small>
#[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small>
#[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small>
#[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small>
#[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small>
#[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small>
#[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small>
#[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small>
#[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small>
#[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small>
#[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small>
#[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small>
#[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small>
#[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small>
#[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small>
#[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small>
#[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small>
#[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small>
#[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small>
#[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small>
#[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small>
#[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small>
#[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small>
#[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small>
#[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small>
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#[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small>
#[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small>
#[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small>
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#[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small>
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Marcella Medici (BEIC)
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==Voci create nell'ambito del progetto BEIC==
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===Persone===
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#[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small>
#[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small>
#[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small>
#[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small>
#[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small>
#[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small>
#[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small>
#[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small>
#[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small>
#[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small>
#[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small>
#[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small>
#[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small>
#[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small>
#[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small>
#[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small>
#[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small>
#[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small>
#[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small>
#[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small>
#[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small>
#[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small>
#[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small>
#[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small>
#[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small>
#[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small>
#[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small>
#[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small>
#[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small>
#[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small>
#[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small>
#[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small>
#[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small>
#[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small>
#[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small>
#[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small>
#[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small>
#[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small>
#[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small>
#[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small>
#[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small>
#[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small>
#[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small>
#[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small>
#[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small>
#[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small>
#[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small>
#[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small>
#[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small>
#[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small>
#[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small>
#[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small>
#[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small>
#[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small>
#[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small>
#[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small>
#[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small>
#[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small>
#[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small>
#[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small>
#[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small>
#[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small>
#[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small>
#[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small>
#[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small>
#[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small>
#[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small>
#[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small>
#[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small>
#[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small>
#[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small>
#[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small>
#[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small>
#[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small>
#[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small>
#[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small>
#[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small>
#[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small>
#[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small>
#[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small>
#[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small>
#[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small>
#[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small>
#[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small>
#[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small>
#[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small>
#[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small>
#[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small>
#[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small>
#[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small>
#[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small>
#[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small>
#[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small>
#[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small>
#[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small>
#[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small>
#[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small>
#[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small>
#[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small>
#[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small>
#[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small>
#[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small>
#[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small>
#[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small>
#[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small>
#[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small>
#[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small>
#[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small>
#[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small>
#[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small>
#[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small>
#[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small>
#[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small>
#[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small>
#[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small>
#[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small>
#[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small>
#[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small>
#[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small>
#[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small>
#[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small>
#[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small>
#[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small>
#[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small>
#[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small>
#[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small>
#[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small>
#[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small>
#[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small>
#[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small>
#[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small>
#[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small>
#[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small>
#[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small>
#[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small>
#[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small>
#[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small>
#[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small>
#[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small>
#[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small>
#[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small>
#[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small>
#[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small>
#[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small>
#[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small>
#[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small>
#[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small>
#[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small>
#[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small>
#[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small>
#[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small>
#[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small>
#[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small>
#[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small>
#[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small>
#[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small>
#[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small>
#[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small>
#[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small>
#[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small>
#[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small>
#[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small>
#[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small>
#[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small>
#[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small>
#[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small>
#[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small>
#[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small>
#[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small>
#[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small>
#[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small>
#[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small>
#[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small>
#[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small>
#[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small>
#[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small>
#[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small>
#[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small>
#[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small>
#[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small>
#[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small>
#[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small>
#[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small>
#[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small>
#[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small>
#[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small>
#[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small>
#[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small>
#[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small>
#[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small>
#[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small>
#[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small>
#[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small>
#[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small>
#[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small>
#[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small>
#[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small>
#[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small>
#[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small>
#[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small>
#[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small>
#[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small>
#[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small>
#[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small>
#[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small>
#[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small>
#[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small>
#[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small>
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#[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small>
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#[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small>
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#[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small>
#[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small>
#[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small>
#[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small>
#[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small>
#[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small>
#[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small>
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#[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small>
#[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small>
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#[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small>
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#[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small>
#[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small>
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===Tematiche===
#[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small>
#[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small>
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#[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small>
#[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small>
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#[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small>
#[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small>
#[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small>
#[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small>
#[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small>
#[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small>
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===Raccolte===
#[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small>
#[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small>
#[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small>
===Opere===
#[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small>
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===In altre lingue===
#[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small>
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#[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small>
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==Voci create nell'ambito del progetto BEIC==
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===Persone===
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#[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small>
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#[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small>
#[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small>
#[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small>
#[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small>
#[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small>
#[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small>
#[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small>
#[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small>
#[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small>
#[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small>
#[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small>
#[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small>
#[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small>
#[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small>
#[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small>
#[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small>
#[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small>
#[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small>
#[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small>
#[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small>
#[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small>
#[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small>
#[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small>
#[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small>
#[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small>
#[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small>
#[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small>
#[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small>
#[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small>
#[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small>
#[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small>
#[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small>
#[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small>
#[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small>
#[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small>
#[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small>
#[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small>
#[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small>
#[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small>
#[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small>
#[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small>
#[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small>
#[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small>
#[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small>
#[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small>
#[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small>
#[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small>
#[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small>
#[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small>
#[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small>
#[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small>
#[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small>
#[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small>
#[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small>
#[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small>
#[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small>
#[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small>
#[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small>
#[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small>
#[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small>
#[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small>
#[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small>
#[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small>
#[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small>
#[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small>
#[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small>
#[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small>
#[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small>
#[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small>
#[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small>
#[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small>
#[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small>
#[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small>
#[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small>
#[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small>
#[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small>
#[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small>
#[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small>
#[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small>
#[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small>
#[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small>
#[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small>
#[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small>
#[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small>
#[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small>
#[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small>
#[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small>
#[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small>
#[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small>
#[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small>
#[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small>
#[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small>
#[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small>
#[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small>
#[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small>
#[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small>
#[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small>
#[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small>
#[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small>
#[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small>
#[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small>
#[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small>
#[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small>
#[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small>
#[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small>
#[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small>
#[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small>
#[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small>
#[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small>
#[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small>
#[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small>
#[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small>
#[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small>
#[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small>
#[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small>
#[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small>
#[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small>
#[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small>
#[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small>
#[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small>
#[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small>
#[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small>
#[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small>
#[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small>
#[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small>
#[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small>
#[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small>
#[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small>
#[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small>
#[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small>
#[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small>
#[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small>
#[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small>
#[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small>
#[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small>
#[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small>
#[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small>
#[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small>
#[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small>
#[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small>
#[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small>
#[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small>
#[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small>
#[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small>
#[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small>
#[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small>
#[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small>
#[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small>
#[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small>
#[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small>
#[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small>
#[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small>
#[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small>
#[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small>
#[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small>
#[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small>
#[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small>
#[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small>
#[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small>
#[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small>
#[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small>
#[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small>
#[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small>
#[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small>
#[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small>
#[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small>
#[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small>
#[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small>
#[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small>
#[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small>
#[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small>
#[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small>
#[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small>
#[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small>
#[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small>
#[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small>
#[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small>
#[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small>
#[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small>
#[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small>
#[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small>
#[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small>
#[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small>
#[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small>
#[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small>
#[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small>
#[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small>
#[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small>
#[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small>
#[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small>
#[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small>
#[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small>
#[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small>
#[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small>
#[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small>
#[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small>
#[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small>
#[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small>
#[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small>
#[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small>
#[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small>
#[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small>
#[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small>
#[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small>
#[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small>
#[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small>
#[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small>
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#[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small>
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#[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small>
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#[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small>
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#[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small>
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#[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small>
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Mario Pratesi
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18878
/* Citazioni di Mario Pratesi */ la commedia goldoniana
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wikitext
text/x-wiki
'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario , illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<ref>Da ''Ricordi veneziani'', p. 229.</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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/* Citazioni di Mario Pratesi */ ampliamento
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wikitext
text/x-wiki
'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perchè il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso<ref>Da ''Ricordi veneziani'', pp. 229-230.</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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/* Citazioni di Mario Pratesi */ riferimenti bibliografici
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perchè il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso<ref>Da ''[[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901, pp. 229-230.</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
==Altri progetti==
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/* Citazioni di Mario Pratesi */ altri riferimenti
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perchè il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso<ref>Da ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>, cap. XIV, pp. 229-230.</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
==Altri progetti==
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perchè il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>, cap. XIV, pp. 229-230.</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>, cap. XIV, pp. 229-230.</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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/* Citazioni di Mario Pratesi */ Basilica dei Santi Giovanni e Paolo
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che ricuoprono le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>, cap. III, p. 34.</ref>
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>, cap. XIV, pp. 229-230.</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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/* Citazioni di Mario Pratesi */ sic e wlink
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come [[Venezia]] fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>, cap. III, p. 34.</ref>
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>, cap. XIV, pp. 229-230.</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
==Altri progetti==
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come [[Venezia]] fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>, cap. III, p. 34.</ref>
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>, cap. XIV, pp. 229-230.</ref>
*[...] presso la chiesa, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la statua equestre del [[Bartolomeo Colleoni|Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona , ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta , egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>, cap. III, p. 35.</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
==Altri progetti==
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come [[Venezia]] fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>, cap. III, p. 34.</ref>
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>, cap. XIV, pp. 229-230.</ref>
*[...] presso la chiesa {{NDR|di di S. Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la statua equestre del [[Bartolomeo Colleoni|Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona , ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta , egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>, cap. III, p. 35.</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
==Altri progetti==
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come [[Venezia]] fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|di di S. Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la statua equestre del [[Bartolomeo Colleoni|Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona , ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta , egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, [https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come [[Venezia]] fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|di di S. Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona , ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta , egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, [https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come [[Venezia]] fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, [https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*[...] una città posta, come Venezia, quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il Canal Grande. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. (cap. I, pp. 7-8)
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come [[Venezia]] fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, [https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*[...] una città posta, come [[Venezia]], quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il Canal Grande. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. (cap. I, pp. 7-8)
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, [https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Pratesi, Mario}}
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*[...] una città posta, come [[Venezia]], quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il [[Canal Grande]]. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. (cap. I, pp. 7-8)
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, [https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Pratesi, Mario}}
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Il mondo di Dolcetta: Incipit
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text/x-wiki
'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*[...] una città posta, come [[Venezia]], quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il [[Canal Grande]]. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. (cap. I, pp. 7-8)
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==[[Incipit]] di ''Il mondo di Dolcetta''==
S'era verso la fine d'agosto dell'anno 1858, e all'orologio della chiesa plebana dei Santi Vito e Giovanni era ormai suonata la mezzanotte. Ora, dovunque s'ascolti il suono dell'orologio, in una spiaggia deserta, o in una città popolosa, esso c'indica sempre che ivi c'è un ordine stabilito che governa il succedersi delle cose. Quel suono dice alla stella, al sole, sorgi o cadi, e all'uomo nasci o muori, destati o va' a dormire. E nondimeno, sebbene anche le stelle errassero silenziose rispettando i riposi umani, quei quattro o cinque o sei, non so quanti, giovinotti, figliuoli alle più cospicue famiglie di San Vito, s'aggiravano pel paese schiamazzando e urlando.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, [https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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/* Bibliografia */ Il mondo di Dolcetta
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*[...] una città posta, come [[Venezia]], quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il [[Canal Grande]]. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. (cap. I, pp. 7-8)
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==[[Incipit]] di ''Il mondo di Dolcetta''==
S'era verso la fine d'agosto dell'anno 1858, e all'orologio della chiesa plebana dei Santi Vito e Giovanni era ormai suonata la mezzanotte. Ora, dovunque s'ascolti il suono dell'orologio, in una spiaggia deserta, o in una città popolosa, esso c'indica sempre che ivi c'è un ordine stabilito che governa il succedersi delle cose. Quel suono dice alla stella, al sole, sorgi o cadi, e all'uomo nasci o muori, destati o va' a dormire. E nondimeno, sebbene anche le stelle errassero silenziose rispettando i riposi umani, quei quattro o cinque o sei, non so quanti, giovinotti, figliuoli alle più cospicue famiglie di San Vito, s'aggiravano pel paese schiamazzando e urlando.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/ilmondodidolcett00prat_0/page/n6/mode/1up Il mondo di Dolcetta]'', a cura di Renato Bertacchini, Cappelli Editore, Bologna, 1963.
*Mario Pratesi, [https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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/* Incipit di Il mondo di Dolcetta */ altro Incipit, L'eredità
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*[...] una città posta, come [[Venezia]], quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il [[Canal Grande]]. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. (cap. I, pp. 7-8)
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==[[Incipit]] di alcunbe opere==
===''Il mondo di Dolcetta''===
S'era verso la fine d'agosto dell'anno 1858, e all'orologio della chiesa plebana dei Santi Vito e Giovanni era ormai suonata la mezzanotte. Ora, dovunque s'ascolti il suono dell'orologio, in una spiaggia deserta, o in una città popolosa, esso c'indica sempre che ivi c'è un ordine stabilito che governa il succedersi delle cose. Quel suono dice alla stella, al sole, sorgi o cadi, e all'uomo nasci o muori, destati o va' a dormire. E nondimeno, sebbene anche le stelle errassero silenziose rispettando i riposi umani, quei quattro o cinque o sei, non so quanti, giovinotti, figliuoli alle più cospicue famiglie di San Vito, s'aggiravano pel paese schiamazzando e urlando.
===''L'eredità''===
Stefano contadino, dopo aver parlato della sua razza (e ne parlava spesso), lasciava per un momento attoniti e muti gli ascoltatori: poi, fissandoli con que' suoi occhi cagneschi, aggiungeva asciutto: «Noi siamo dei Casamonti.»
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/ilmondodidolcett00prat_0/page/n6/mode/1up Il mondo di Dolcetta]'', a cura di Renato Bertacchini, Cappelli Editore, Bologna, 1963.
*Mario Pratesi, [https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Pratesi, Mario}}
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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/* Bibliografia */ L'eredità
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*[...] una città posta, come [[Venezia]], quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il [[Canal Grande]]. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. (cap. I, pp. 7-8)
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==[[Incipit]] di alcunbe opere==
===''Il mondo di Dolcetta''===
S'era verso la fine d'agosto dell'anno 1858, e all'orologio della chiesa plebana dei Santi Vito e Giovanni era ormai suonata la mezzanotte. Ora, dovunque s'ascolti il suono dell'orologio, in una spiaggia deserta, o in una città popolosa, esso c'indica sempre che ivi c'è un ordine stabilito che governa il succedersi delle cose. Quel suono dice alla stella, al sole, sorgi o cadi, e all'uomo nasci o muori, destati o va' a dormire. E nondimeno, sebbene anche le stelle errassero silenziose rispettando i riposi umani, quei quattro o cinque o sei, non so quanti, giovinotti, figliuoli alle più cospicue famiglie di San Vito, s'aggiravano pel paese schiamazzando e urlando.
===''L'eredità''===
Stefano contadino, dopo aver parlato della sua razza (e ne parlava spesso), lasciava per un momento attoniti e muti gli ascoltatori: poi, fissandoli con que' suoi occhi cagneschi, aggiungeva asciutto: «Noi siamo dei Casamonti.»
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/ilmondodidolcett00prat_0/page/n6/mode/1up Il mondo di Dolcetta]'', a cura di Renato Bertacchini, Cappelli Editore, Bologna, 1963.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/leredit00prat/page/n4/mode/1up L'eredità]'', a cura di Vasco Pratolini, Milano, Bompiani, 1942.
*Mario Pratesi, [https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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/* L'eredità */ ampliamento
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*[...] una città posta, come [[Venezia]], quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il [[Canal Grande]]. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. (cap. I, pp. 7-8)
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==[[Incipit]] di alcunbe opere==
===''Il mondo di Dolcetta''===
S'era verso la fine d'agosto dell'anno 1858, e all'orologio della chiesa plebana dei Santi Vito e Giovanni era ormai suonata la mezzanotte. Ora, dovunque s'ascolti il suono dell'orologio, in una spiaggia deserta, o in una città popolosa, esso c'indica sempre che ivi c'è un ordine stabilito che governa il succedersi delle cose. Quel suono dice alla stella, al sole, sorgi o cadi, e all'uomo nasci o muori, destati o va' a dormire. E nondimeno, sebbene anche le stelle errassero silenziose rispettando i riposi umani, quei quattro o cinque o sei, non so quanti, giovinotti, figliuoli alle più cospicue famiglie di San Vito, s'aggiravano pel paese schiamazzando e urlando.
===''L'eredità''===
Stefano contadino, dopo aver parlato della sua razza (e ne parlava spesso), lasciava per un momento attoniti e muti gli ascoltatori: poi, fissandoli con que' suoi occhi cagneschi, aggiungeva asciutto: «Noi siamo dei Casamonti.»<br>Pareva un artifizio rettorico, ma quel nome buttato là da ultimo acquistava un significato eloquente, dopo aver saputo che i Casamonti discendevano da Campagnatico, ed eran venuti, sin da' tempi della vecchia repubblica senese, a Poggio Sole, fattoria che fu già dei nobili conti Della Pula, e che tutti erano stati leoni di forza.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/ilmondodidolcett00prat_0/page/n6/mode/1up Il mondo di Dolcetta]'', a cura di Renato Bertacchini, Cappelli Editore, Bologna, 1963.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/leredit00prat/page/n4/mode/1up L'eredità]'', a cura di Vasco Pratolini, Milano, Bompiani, 1942.
*Mario Pratesi, [https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Pratesi, Mario}}
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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/* Incipit di alcunbe opere */ La follia del marchese Roberto
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*[...] una città posta, come [[Venezia]], quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il [[Canal Grande]]. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. (cap. I, pp. 7-8)
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==[[Incipit]] di alcunbe opere==
===''Il mondo di Dolcetta''===
S'era verso la fine d'agosto dell'anno 1858, e all'orologio della chiesa plebana dei Santi Vito e Giovanni era ormai suonata la mezzanotte. Ora, dovunque s'ascolti il suono dell'orologio, in una spiaggia deserta, o in una città popolosa, esso c'indica sempre che ivi c'è un ordine stabilito che governa il succedersi delle cose. Quel suono dice alla stella, al sole, sorgi o cadi, e all'uomo nasci o muori, destati o va' a dormire. E nondimeno, sebbene anche le stelle errassero silenziose rispettando i riposi umani, quei quattro o cinque o sei, non so quanti, giovinotti, figliuoli alle più cospicue famiglie di San Vito, s'aggiravano pel paese schiamazzando e urlando.
===''L'eredità''===
Stefano contadino, dopo aver parlato della sua razza (e ne parlava spesso), lasciava per un momento attoniti e muti gli ascoltatori: poi, fissandoli con que' suoi occhi cagneschi, aggiungeva asciutto: «Noi siamo dei Casamonti.»<br>Pareva un artifizio rettorico, ma quel nome buttato là da ultimo acquistava un significato eloquente, dopo aver saputo che i Casamonti discendevano da Campagnatico, ed eran venuti, sin da' tempi della vecchia repubblica senese, a Poggio Sole, fattoria che fu già dei nobili conti Della Pula, e che tutti erano stati leoni di forza.
===La follia del marchese Roberto===
La primavera non era lieta: ai primi d'aprile soffiava ancora il vento rigido che aveva sempre strapazzato, tutto l'inverno, la popolosa valle dell'Arno. Perciò s'era ancora molto indietro da quella rigogliosa pienezza del verde novello che spande per la campagna come un coro di toni infinitamente svariati. Le viti erano ancora nere tra gli ulivi grigiastri, e fuorché i cipressi ed i pini, tutti gli altri alberi mostravano ancora i rami nudi nell'aria. Tuttavia s'incominciava a vedere per le colline come un erramento di bianche ninfe nei mandorli, nei meli e nei peschi, ai quali quel vento maligno involava i teneri fiori: e si udiva anche nel pomeriggio cantarellare, o discorrere alla sua maniera, qualche merlo solitario.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/ilmondodidolcett00prat_0/page/n6/mode/1up Il mondo di Dolcetta]'', a cura di Renato Bertacchini, Cappelli Editore, Bologna, 1963.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/leredit00prat/page/n4/mode/1up L'eredità]'', a cura di Vasco Pratolini, Milano, Bompiani, 1942.
*Mario Pratesi, [https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*[...] una città posta, come [[Venezia]], quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il [[Canal Grande]]. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. (cap. I, pp. 7-8)
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Il mondo di Dolcetta''===
S'era verso la fine d'agosto dell'anno 1858, e all'orologio della chiesa plebana dei Santi Vito e Giovanni era ormai suonata la mezzanotte. Ora, dovunque s'ascolti il suono dell'orologio, in una spiaggia deserta, o in una città popolosa, esso c'indica sempre che ivi c'è un ordine stabilito che governa il succedersi delle cose. Quel suono dice alla stella, al sole, sorgi o cadi, e all'uomo nasci o muori, destati o va' a dormire. E nondimeno, sebbene anche le stelle errassero silenziose rispettando i riposi umani, quei quattro o cinque o sei, non so quanti, giovinotti, figliuoli alle più cospicue famiglie di San Vito, s'aggiravano pel paese schiamazzando e urlando.
===''L'eredità''===
Stefano contadino, dopo aver parlato della sua razza (e ne parlava spesso), lasciava per un momento attoniti e muti gli ascoltatori: poi, fissandoli con que' suoi occhi cagneschi, aggiungeva asciutto: «Noi siamo dei Casamonti.»<br>Pareva un artifizio rettorico, ma quel nome buttato là da ultimo acquistava un significato eloquente, dopo aver saputo che i Casamonti discendevano da Campagnatico, ed eran venuti, sin da' tempi della vecchia repubblica senese, a Poggio Sole, fattoria che fu già dei nobili conti Della Pula, e che tutti erano stati leoni di forza.
===La follia del marchese Roberto===
La primavera non era lieta: ai primi d'aprile soffiava ancora il vento rigido che aveva sempre strapazzato, tutto l'inverno, la popolosa valle dell'Arno. Perciò s'era ancora molto indietro da quella rigogliosa pienezza del verde novello che spande per la campagna come un coro di toni infinitamente svariati. Le viti erano ancora nere tra gli ulivi grigiastri, e fuorché i cipressi ed i pini, tutti gli altri alberi mostravano ancora i rami nudi nell'aria. Tuttavia s'incominciava a vedere per le colline come un erramento di bianche ninfe nei mandorli, nei meli e nei peschi, ai quali quel vento maligno involava i teneri fiori: e si udiva anche nel pomeriggio cantarellare, o discorrere alla sua maniera, qualche merlo solitario.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/ilmondodidolcett00prat_0/page/n6/mode/1up Il mondo di Dolcetta]'', a cura di Renato Bertacchini, Cappelli Editore, Bologna, 1963.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/leredit00prat/page/n4/mode/1up L'eredità]'', a cura di Vasco Pratolini, Milano, Bompiani, 1942.
*Mario Pratesi, [https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*[...] una città posta, come [[Venezia]], quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il [[Canal Grande]]. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. (cap. I, pp. 7-8)
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Il mondo di Dolcetta''===
S'era verso la fine d'agosto dell'anno 1858, e all'orologio della chiesa plebana dei Santi Vito e Giovanni era ormai suonata la mezzanotte. Ora, dovunque s'ascolti il suono dell'orologio, in una spiaggia deserta, o in una città popolosa, esso c'indica sempre che ivi c'è un ordine stabilito che governa il succedersi delle cose. Quel suono dice alla stella, al sole, sorgi o cadi, e all'uomo nasci o muori, destati o va' a dormire. E nondimeno, sebbene anche le stelle errassero silenziose rispettando i riposi umani, quei quattro o cinque o sei, non so quanti, giovinotti, figliuoli alle più cospicue famiglie di San Vito, s'aggiravano pel paese schiamazzando e urlando.
===''L'eredità''===
Stefano contadino, dopo aver parlato della sua razza (e ne parlava spesso), lasciava per un momento attoniti e muti gli ascoltatori: poi, fissandoli con que' suoi occhi cagneschi, aggiungeva asciutto: «Noi siamo dei Casamonti.»<br>Pareva un artifizio rettorico, ma quel nome buttato là da ultimo acquistava un significato eloquente, dopo aver saputo che i Casamonti discendevano da Campagnatico, ed eran venuti, sin da' tempi della vecchia repubblica senese, a Poggio Sole, fattoria che fu già dei nobili conti Della Pula, e che tutti erano stati leoni di forza.
===''La follia del marchese Roberto''===
La primavera non era lieta: ai primi d'aprile soffiava ancora il vento rigido che aveva sempre strapazzato, tutto l'inverno, la popolosa valle dell'Arno. Perciò s'era ancora molto indietro da quella rigogliosa pienezza del verde novello che spande per la campagna come un coro di toni infinitamente svariati. Le viti erano ancora nere tra gli ulivi grigiastri, e fuorché i cipressi ed i pini, tutti gli altri alberi mostravano ancora i rami nudi nell'aria. Tuttavia s'incominciava a vedere per le colline come un erramento di bianche ninfe nei mandorli, nei meli e nei peschi, ai quali quel vento maligno involava i teneri fiori: e si udiva anche nel pomeriggio cantarellare, o discorrere alla sua maniera, qualche merlo solitario.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/ilmondodidolcett00prat_0/page/n6/mode/1up Il mondo di Dolcetta]'', a cura di Renato Bertacchini, Cappelli Editore, Bologna, 1963.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/leredit00prat/page/n4/mode/1up L'eredità]'', a cura di Vasco Pratolini, Milano, Bompiani, 1942.
*Mario Pratesi, [https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
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18878
/* Bibliografia */ La follia del marchese Roberto
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*[...] una città posta, come [[Venezia]], quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il [[Canal Grande]]. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. (cap. I, pp. 7-8)
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Il mondo di Dolcetta''===
S'era verso la fine d'agosto dell'anno 1858, e all'orologio della chiesa plebana dei Santi Vito e Giovanni era ormai suonata la mezzanotte. Ora, dovunque s'ascolti il suono dell'orologio, in una spiaggia deserta, o in una città popolosa, esso c'indica sempre che ivi c'è un ordine stabilito che governa il succedersi delle cose. Quel suono dice alla stella, al sole, sorgi o cadi, e all'uomo nasci o muori, destati o va' a dormire. E nondimeno, sebbene anche le stelle errassero silenziose rispettando i riposi umani, quei quattro o cinque o sei, non so quanti, giovinotti, figliuoli alle più cospicue famiglie di San Vito, s'aggiravano pel paese schiamazzando e urlando.
===''L'eredità''===
Stefano contadino, dopo aver parlato della sua razza (e ne parlava spesso), lasciava per un momento attoniti e muti gli ascoltatori: poi, fissandoli con que' suoi occhi cagneschi, aggiungeva asciutto: «Noi siamo dei Casamonti.»<br>Pareva un artifizio rettorico, ma quel nome buttato là da ultimo acquistava un significato eloquente, dopo aver saputo che i Casamonti discendevano da Campagnatico, ed eran venuti, sin da' tempi della vecchia repubblica senese, a Poggio Sole, fattoria che fu già dei nobili conti Della Pula, e che tutti erano stati leoni di forza.
===''La follia del marchese Roberto''===
La primavera non era lieta: ai primi d'aprile soffiava ancora il vento rigido che aveva sempre strapazzato, tutto l'inverno, la popolosa valle dell'Arno. Perciò s'era ancora molto indietro da quella rigogliosa pienezza del verde novello che spande per la campagna come un coro di toni infinitamente svariati. Le viti erano ancora nere tra gli ulivi grigiastri, e fuorché i cipressi ed i pini, tutti gli altri alberi mostravano ancora i rami nudi nell'aria. Tuttavia s'incominciava a vedere per le colline come un erramento di bianche ninfe nei mandorli, nei meli e nei peschi, ai quali quel vento maligno involava i teneri fiori: e si udiva anche nel pomeriggio cantarellare, o discorrere alla sua maniera, qualche merlo solitario.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/ilmondodidolcett00prat_0/page/n6/mode/1up Il mondo di Dolcetta]'', a cura di Renato Bertacchini, Cappelli Editore, Bologna, 1963.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/leredit00prat/page/n4/mode/1up L'eredità]'', a cura di Vasco Pratolini, Milano, Bompiani, 1942.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/lafolliadelmarch00prat/page/n4/mode/1up La follia del marchese Roberto]'', Nuova Antologia, Roma, 1908.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Pratesi, Mario}}
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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text/x-wiki
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'''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano.
==Citazioni di Mario Pratesi==
*[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref>
==''Figure e paesi d'Italia''==
*La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68)
*Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110)
*[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120)
*Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130)
==''Ricordi veneziani''==
*[...] una città posta, come [[Venezia]], quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il [[Canal Grande]]. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. (cap. I, pp. 7-8)
*Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34)
*[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35)
*Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Il mondo di Dolcetta''===
S'era verso la fine d'agosto dell'anno 1858, e all'orologio della chiesa plebana dei Santi Vito e Giovanni era ormai suonata la mezzanotte. Ora, dovunque s'ascolti il suono dell'orologio, in una spiaggia deserta, o in una città popolosa, esso c'indica sempre che ivi c'è un ordine stabilito che governa il succedersi delle cose. Quel suono dice alla stella, al sole, sorgi o cadi, e all'uomo nasci o muori, destati o va' a dormire. E nondimeno, sebbene anche le stelle errassero silenziose rispettando i riposi umani, quei quattro o cinque o sei, non so quanti, giovinotti, figliuoli alle più cospicue famiglie di San Vito, s'aggiravano pel paese schiamazzando e urlando.
===''L'eredità''===
Stefano contadino, dopo aver parlato della sua razza (e ne parlava spesso), lasciava per un momento attoniti e muti gli ascoltatori: poi, fissandoli con que' suoi occhi cagneschi, aggiungeva asciutto: «Noi siamo dei Casamonti.»<br>Pareva un artifizio rettorico, ma quel nome buttato là da ultimo acquistava un significato eloquente, dopo aver saputo che i Casamonti discendevano da Campagnatico, ed eran venuti, sin da' tempi della vecchia repubblica senese, a Poggio Sole, fattoria che fu già dei nobili conti Della Pula, e che tutti erano stati leoni di forza.
===''La follia del marchese Roberto''===
La primavera non era lieta: ai primi d'aprile soffiava ancora il vento rigido che aveva sempre strapazzato, tutto l'inverno, la popolosa valle dell'Arno. Perciò s'era ancora molto indietro da quella rigogliosa pienezza del verde novello che spande per la campagna come un coro di toni infinitamente svariati. Le viti erano ancora nere tra gli ulivi grigiastri, e fuorché i cipressi ed i pini, tutti gli altri alberi mostravano ancora i rami nudi nell'aria. Tuttavia s'incominciava a vedere per le colline come un erramento di bianche ninfe nei mandorli, nei meli e nei peschi, ai quali quel vento maligno involava i teneri fiori: e si udiva anche nel pomeriggio cantarellare, o discorrere alla sua maniera, qualche merlo solitario.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/ilmondodidolcett00prat_0/page/n6/mode/1up Il mondo di Dolcetta]'', a cura di Renato Bertacchini, Cappelli Editore, Bologna, 1963.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/leredit00prat/page/n4/mode/1up L'eredità]'', a cura di Vasco Pratolini, Milano, Bompiani, 1942.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/lafolliadelmarch00prat/page/n4/mode/1up La follia del marchese Roberto]'', Nuova Antologia, Roma, 1908.
*Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Simone Giannelli
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Danyele
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/* Citazioni su Simone Giannelli */ +1
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text/x-wiki
[[File:Volleyball match between national teams of Iran and Italy at the Olympic Games in 2016 - 8.jpg|thumb|upright=1.2|Simone Giannelli nel 2016]]
'''Simone Giannelli''' (1996 – vivente), pallavolista italiano.
==Citazioni di Simone Giannelli==
{{cronologico}}
*Il ruolo del [[palleggiatore]] è particolare e difficile al tempo stesso; bisogna dosare tecnica ma anche psicologia perché devi sempre cercare di comprendere lo stato d'animo del tuo attaccante. Se è vero che lo sport è una scuola di vita, allora fare l'alzatore ti fa maturare più in fretta.<ref>Da un'intervista a ''Sabato Sport'', Rai Radio 1; citato in ''[https://www.giornaletrentino.it/sport/sto-con-federica-non-c-%C3%A8-solo-il-calcio-1.2321107 «Sto con Federica, non c'è solo il calcio»]'', ''giornaletrentino.it'', 20 aprile 2020.</ref>
*Ho praticato molti sport [...] ma è nella [[pallavolo]] che ho trovato quel senso di condivisione, di spogliatoio, di accettazione, fatto di trasferte, emozioni, belle, brutte, da dividere con i compagni. Credo sia uno dei valori fondamentali dello sport, nel lavoro come nella vita, imparo ogni giorno, ad essere accettato, nell'aprirmi. Ho fatto delle scelte, più che sacrifici, per questo non rimpiango niente, la mia vita è stata solo un po' diversa dai miei coetanei, ma sono felice di tutto quello che ho fatto, e non ho fatto, rispetto agli altri.<ref name="Giordano">Dall'intervista di Andrea Giordano, ''[https://www.vanityfair.it/sport/storie-sport/2021/04/22/pallavolo-simone-giannelli-intervista-libro-fumetto-inclusione-sport Pallavolo, Simone Giannelli: «Da fumetto racconto il valore dell'inclusione nello sport»]'', ''vanityfair.it'', 22 aprile 2021.</ref>
*{{NDR|«Ha qualche rituale prima di entrare in campo?»}} Dal punto di vista tecnico le cose sono quelle, c'è allenamento, preparazione, ma ogni partita ha la sua storia. Nel tempo ho capito che la scaramanzia serve a poco, è solo una convinzione creata dagli atleti per cercare di appigliarsi alle situazioni positive, o negative, per questo cerco di evitarla, non la vedo conveniente in nessun modo. Ecco, forse, entro in campo sempre per ultimo, è che sono lento di natura [ride, ''ndr''].<ref name="Giordano"/>
*Ho fatto un sacco sport da bambino. Innanzitutto mio padre è un maestro di tennis, quindi sono cresciuto con la racchetta in mano fin da piccolo. Poi, essendo di Bolzano, ho sempre sciato. Ho scelto la pallavolo perché da bambino andavo a vedere mia sorella giocare. Lei militava in una squadra di serie C a Bolzano, e vederla giocare mi piaceva molto. Chiesi così ai miei genitori di provare quel lo sport, perché tra l’altro ero piuttosto alto per la mia età. Poi in poco tempo ho smesso con gli altri sport, con lo sci, con il calcio, e per ultimo con il tennis, e ho deciso di giocare solo a pallavolo.<ref>Da ''Il mio primo manuale della pallavolo'', sceneggiatura di Emanuele Apostolidis, disegni di Salvatore Callerami, Padova, BeccoGiallo, 2021, ISBN 978-88-331-4130-5</ref>
*{{NDR|«La [[Generazione di fenomeni|generazione Velasco]] dei tre titoli mondiali è uno stimolo o un traguardo irraggiungibile?»}} È impossibile paragonarsi a loro. Anche se vincessimo tre Mondiali di fila, loro hanno preso la pallavolo e l'hanno portata a livelli di popolarità incredibili, sono stati i primi, hanno creato un movimento pazzesco. Parlo a nome mio, ma credo anche degli altri: siamo tutti grati per quel che è stato fatto, i paragoni non esistono.<ref>Dall'intervista di Mattia Chiusano, ''[https://www.repubblica.it/sport/vari/2022/08/24/news/simone_giannelli_mondiali_volley_italia-362835092/ Simone Giannelli: "L'Italia del volley, al Mondiale per salire di livello"]'', ''repubblica.it'', 24 agosto 2022.</ref>
*[[Ferdinando De Giorgi|Fefè]] è un allenatore che scherza, che sa alleggerire la tensione nei momenti di difficoltà. Ma poi è uno che ti fa allenare in maniera durissima. Cura ogni dettaglio, eleva al massimo l'intensità in palestra, ti porta a replicare la tensione delle sfide ufficiali anche nelle partitelle tra di noi.<ref name="Catucci">Dall'intervista di Pierfrancesco Catucci, ''[https://www.corriere.it/sport/22_settembre_13/simone-giannelli-pallavolo-intervista-italia-mondiali-volley-4a0d0f9a-32d3-11ed-aa4e-c1e08594c6e6.shtml Simone Giannelli: «Battute, risate e duro lavoro. I segreti del nostro Mondiale»]'', ''corriere.it'', 13 settembre 2022.</ref>
*Io mi sono ritrovato catapultato in Superlega non ancora maggiorenne. Mi è stato chiesto di prendermi responsabilità che di solito competono a gente più grande e l'ho fatto volentieri, con una sorta di "incoscienza" giovanile, ma senza l'esperienza di chi ha qualche anno in più e sa come gestire determinate situazioni. È stata una sfida continua, ma mi ha portato a maturare in fretta.<ref name="Catucci"/>
*Non ho mai avuto un giocatore modello, non mi sono mai focalizzato su un giocatore pensando che volessi essere così, a me piaceva giocare e l'ho fatto.<ref>Dall'intervista di Giovanni Armanini, ''[https://www.ivolleymagazine.it/2023/03/07/pallavolo-storiepersonaggi-giannelli-si-nasce-campione-si-diventa/ Pallavolo Storie&Personaggi – Giannelli si nasce, campione si diventa]'', ''ivolleymagazine.it'', 7 marzo 2023.</ref>
==Citazioni su Simone Giannelli==
*Caro Simone, hai dimostrato a tutti cosa vuol dire "essere" un palleggiatore: essere preciso, "sentire" la squadra e gli umori dei propri attaccanti, ma soprattutto prendersi le responsabilità, avere coraggio e mantenere umiltà e rispetto per chiunque. Che grande esempio che sei! ([[Manuela Benelli]])
*Giannelli ha tutto ciò che si può desiderare da un palleggiatore e da un giocatore; può fare qualsiasi cosa. ([[Micah Christenson]])
*Questo ragazzo è il palleggiatore più forte del pianeta. Perché ha un talento fuori scala e perché quando parla usa sempre il "noi". Simo, saresti diventato un campione in qualsiasi sport, ma tu sei la pallavolo. ([[Mauro Berruto]])
*Simone è il collante perfetto di una squadra, quello che trova la situazione positiva in ogni dinamica. ([[Lorenzo Bernardi]])
*{{NDR|Nel 2022}} Su Giannelli dico che ogni volta che leggo che ha ancora 25 anni non ci credo. Sono dieci anni che gioca ad alto livello, tipico palleggiatore moderno bravo a muro, bravo in difesa, non molla mai. ([[Aleksandar Atanasijević]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Giannelli, Simone}}
[[Categoria:Pallavolisti italiani]]
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2026-05-20T00:28:09Z
Danyele
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text/x-wiki
[[File:Volleyball match between national teams of Iran and Italy at the Olympic Games in 2016 - 8.jpg|thumb|upright=1.2|Simone Giannelli nel 2016]]
'''Simone Giannelli''' (1996 – vivente), pallavolista italiano.
==Citazioni di Simone Giannelli==
{{cronologico}}
*Il ruolo del [[palleggiatore]] è particolare e difficile al tempo stesso; bisogna dosare tecnica ma anche psicologia perché devi sempre cercare di comprendere lo stato d'animo del tuo attaccante. Se è vero che lo sport è una scuola di vita, allora fare l'alzatore ti fa maturare più in fretta.<ref>Da un'intervista a ''Sabato Sport'', Rai Radio 1; citato in ''[https://www.giornaletrentino.it/sport/sto-con-federica-non-c-%C3%A8-solo-il-calcio-1.2321107 «Sto con Federica, non c'è solo il calcio»]'', ''giornaletrentino.it'', 20 aprile 2020.</ref>
*Ho praticato molti sport [...] ma è nella [[pallavolo]] che ho trovato quel senso di condivisione, di spogliatoio, di accettazione, fatto di trasferte, emozioni, belle, brutte, da dividere con i compagni. Credo sia uno dei valori fondamentali dello sport, nel lavoro come nella vita, imparo ogni giorno, ad essere accettato, nell'aprirmi. Ho fatto delle scelte, più che sacrifici, per questo non rimpiango niente, la mia vita è stata solo un po' diversa dai miei coetanei, ma sono felice di tutto quello che ho fatto, e non ho fatto, rispetto agli altri.<ref name="Giordano">Dall'intervista di Andrea Giordano, ''[https://www.vanityfair.it/sport/storie-sport/2021/04/22/pallavolo-simone-giannelli-intervista-libro-fumetto-inclusione-sport Pallavolo, Simone Giannelli: «Da fumetto racconto il valore dell'inclusione nello sport»]'', ''vanityfair.it'', 22 aprile 2021.</ref>
*{{NDR|«Ha qualche rituale prima di entrare in campo?»}} Dal punto di vista tecnico le cose sono quelle, c'è allenamento, preparazione, ma ogni partita ha la sua storia. Nel tempo ho capito che la scaramanzia serve a poco, è solo una convinzione creata dagli atleti per cercare di appigliarsi alle situazioni positive, o negative, per questo cerco di evitarla, non la vedo conveniente in nessun modo. Ecco, forse, entro in campo sempre per ultimo, è che sono lento di natura [ride, ''ndr''].<ref name="Giordano"/>
*Ho fatto un sacco sport da bambino. Innanzitutto mio padre è un maestro di tennis, quindi sono cresciuto con la racchetta in mano fin da piccolo. Poi, essendo di Bolzano, ho sempre sciato. Ho scelto la pallavolo perché da bambino andavo a vedere mia sorella giocare. Lei militava in una squadra di serie C a Bolzano, e vederla giocare mi piaceva molto. Chiesi così ai miei genitori di provare quel lo sport, perché tra l’altro ero piuttosto alto per la mia età. Poi in poco tempo ho smesso con gli altri sport, con lo sci, con il calcio, e per ultimo con il tennis, e ho deciso di giocare solo a pallavolo.<ref>Da ''Il mio primo manuale della pallavolo'', sceneggiatura di Emanuele Apostolidis, disegni di Salvatore Callerami, Padova, BeccoGiallo, 2021, ISBN 978-88-331-4130-5</ref>
*{{NDR|«La [[Generazione di fenomeni|generazione Velasco]] dei tre titoli mondiali è uno stimolo o un traguardo irraggiungibile?»}} È impossibile paragonarsi a loro. Anche se vincessimo tre Mondiali di fila, loro hanno preso la pallavolo e l'hanno portata a livelli di popolarità incredibili, sono stati i primi, hanno creato un movimento pazzesco. Parlo a nome mio, ma credo anche degli altri: siamo tutti grati per quel che è stato fatto, i paragoni non esistono.<ref>Dall'intervista di Mattia Chiusano, ''[https://www.repubblica.it/sport/vari/2022/08/24/news/simone_giannelli_mondiali_volley_italia-362835092/ Simone Giannelli: "L'Italia del volley, al Mondiale per salire di livello"]'', ''repubblica.it'', 24 agosto 2022.</ref>
*[[Ferdinando De Giorgi|Fefè]] è un allenatore che scherza, che sa alleggerire la tensione nei momenti di difficoltà. Ma poi è uno che ti fa allenare in maniera durissima. Cura ogni dettaglio, eleva al massimo l'intensità in palestra, ti porta a replicare la tensione delle sfide ufficiali anche nelle partitelle tra di noi.<ref name="Catucci">Dall'intervista di Pierfrancesco Catucci, ''[https://www.corriere.it/sport/22_settembre_13/simone-giannelli-pallavolo-intervista-italia-mondiali-volley-4a0d0f9a-32d3-11ed-aa4e-c1e08594c6e6.shtml Simone Giannelli: «Battute, risate e duro lavoro. I segreti del nostro Mondiale»]'', ''corriere.it'', 13 settembre 2022.</ref>
*Io mi sono ritrovato catapultato in Superlega non ancora maggiorenne. Mi è stato chiesto di prendermi responsabilità che di solito competono a gente più grande e l'ho fatto volentieri, con una sorta di "incoscienza" giovanile, ma senza l'esperienza di chi ha qualche anno in più e sa come gestire determinate situazioni. È stata una sfida continua, ma mi ha portato a maturare in fretta.<ref name="Catucci"/>
*Non ho mai avuto un giocatore modello, non mi sono mai focalizzato su un giocatore pensando che volessi essere così, a me piaceva giocare e l'ho fatto.<ref>Dall'intervista di Giovanni Armanini, ''[https://www.ivolleymagazine.it/2023/03/07/pallavolo-storiepersonaggi-giannelli-si-nasce-campione-si-diventa/ Pallavolo Storie&Personaggi – Giannelli si nasce, campione si diventa]'', ''ivolleymagazine.it'', 7 marzo 2023.</ref>
==Citazioni su Simone Giannelli==
*Caro Simone, hai dimostrato a tutti cosa vuol dire "essere" un palleggiatore: essere preciso, "sentire" la squadra e gli umori dei propri attaccanti, ma soprattutto prendersi le responsabilità, avere coraggio e mantenere umiltà e rispetto per chiunque. Che grande esempio che sei! ([[Manuela Benelli]])
*Giannelli ha tutto ciò che si può desiderare da un palleggiatore e da un giocatore; può fare qualsiasi cosa. ([[Micah Christenson]])
*Migliora di continuo, è una cosa imbarazzante. Penso che sia il più grande giocatore della storia. Fa la differenza in qualsiasi competizione, dove viene eletto o il miglior giocatore in assoluto o il miglior palleggiatore. Ho adorato tanti giocatori. Penso a Vullo, a Grbic, a Bernardi, ma forse come Giannelli non c'è mai stato nessuno. ([[Giacomo Sintini]])
*Questo ragazzo è il palleggiatore più forte del pianeta. Perché ha un talento fuori scala e perché quando parla usa sempre il "noi". Simo, saresti diventato un campione in qualsiasi sport, ma tu sei la pallavolo. ([[Mauro Berruto]])
*Simone è il collante perfetto di una squadra, quello che trova la situazione positiva in ogni dinamica. ([[Lorenzo Bernardi]])
*{{NDR|Nel 2022}} Su Giannelli dico che ogni volta che leggo che ha ancora 25 anni non ci credo. Sono dieci anni che gioca ad alto livello, tipico palleggiatore moderno bravo a muro, bravo in difesa, non molla mai. ([[Aleksandar Atanasijević]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Giannelli, Simone}}
[[Categoria:Pallavolisti italiani]]
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Mauro Berruto
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[[File:Mauro Berruto Politico.jpg|thumb|Mauro Berruto nel 2023]]
'''Mauro Berruto''' (1969 – vivente), allenatore di pallavolo e politico italiano.
==Citazioni di Mauro Berruto==
*{{NDR|Su [[Antonio Conte]]}} A memoria non ricordo un impatto così determinante di un allenatore rispetto alla vittoria di uno Scudetto.<ref>Da un [https://www.facebook.com/mauroberruto1969/posts/pfbid02gWR4o3CNBzeEvradxQ5p1wYjfxFrpWNSzWgTF4Fs4TYEzvicibGheJqgfko4rrEzl post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 23 maggio 2025.</ref>
*{{NDR|Sulla vittoria dell'Italia al [[Pallavolo ai Giochi della XXXIII Olimpiade - Torneo femminile|torneo femminile di pallavolo ai Giochi della XXXIII Olimpiade]]}} Abbiamo assistito, nello sport più di squadra che esista a una meraviglia di una squadra con la S maiuscola, che è anche un modello di società che rappresenta il presente non il futuro, capace di essere d'esempio di multiculturalità, che è una ricchezza. Chi vuole decidere di avvitarsi su se stesso e chiudere gli occhi, può farlo, ma chi li tiene aperti si circonda di tutta la bellezza, la gioia che ieri sono state in grado di darci le nostre atlete.<ref>Citato in ''[https://www.adnkronos.com/sport/parigi-2024-berruto-azzurre-volley-modello-societa-del-presente-si-discuta-di-ius-soli_4oIjL6QYqyg7DXn9SHIMxN Parigi 2024, Berruto: "Azzurre volley modello società del presente, si discuta di ius soli"]'', ''adnkronos.com'', 12 agosto 2024.</ref>
*{{NDR|Sulla gestione di un gruppo}} Anche se spesso con opinioni molto diverse l'uno dall'altro... Diciamo che le discussioni fra noi sono all'ordine del giorno, c'è una dialettica piuttosto vivace. Il sistema metodologico è quello di dirci tutto, poi è chiaro che alla fine che si tirano le fila e si prende una decisione. Ma la decisione finale è sposata da tutti come se fosse la propria. Questa identità di obiettivi, identità di sentire, l'ho chiamata egoismo di gruppo. Qualcosa che ci unisce profondamente tutti [...] quanti siamo, i giocatori, lo staff.<ref>Citato in Gian Luca Pasini, ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2011/novembre/27/segreto_egoismo_gruppo__ga_10_111127096.shtml «Il segreto è l'egoismo di gruppo»]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 27 novembre 2011.</ref>
*{{NDR|Su [[Sammy Basso]]}} [...] grazie per i tuoi 28 anni di testimonianza, di lotta, di cultura, di divulgazione. Grazie per averci raccontato il tuo viaggio personale e i tuoi meravigliosi viaggi nel mondo [...], per la tua curiosità e intelligenza, per aver dimostrato che si può morire giovani, sembrando vecchi, ma avendo vissuto, nel senso più grande e nobile del termine, molto molto molto di più di tantissimi altri.<ref>Da un [https://www.instagram.com/mauroberruto/p/DAx9bCdMaua/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 6 ottobre 2024.</ref>
*Risparmiatemi soltanto, vi prego, la frase: "lo [[sport]] deve stare fuori dalla [[politica]]". Lo sport è politica. Come lo è ogni nostra azione. Il problema è quando la politica non la facciamo.<ref>Da un [https://www.instagram.com/mauroberruto/p/DBHNBfeN75r/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 14 ottobre 2024.</ref>
*Lo sport influenza un processo politico che può celebrare, esaltare, idealizzare o, viceversa, denigrare, svilire, disprezzare. Attraverso lo sport, la politica può dare o negare cittadinanze, definire confini e limiti, appartenenza ed esclusione. Lo sport orienta la politica e, simmetricamente, la politica orienta lo sport, oggi come nella notte dei tempi e ovunque nel mondo, senza eccezioni.<ref>Da ''Lo sport al potere. La cultura del movimento e il senso della politica'', Torino, Add Editore, 2025; citato in Umberto Zapelloni, ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/05/12/news/lo-sport-al-potere-l-ultima-fatica-letteraria-del-professor-berruto-7708137/ Lo sport al potere. L'ultima fatica letteraria del professor Berruto]'', ''ilfoglio.it'', 12 maggio 2025.</ref>
==Citazioni tratte da articoli==
===''Avvenire''===
{{cronologico}}
*{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1978]]}} Il cronometro segna il minuto 45:10 del secondo tempo quando, sull'1-1, Krol batte una punizione geniale appena dietro la linea di centrocampo e con un lancio di una quarantina di metri mette la palla sul piede sinistro di Rob Rensenbrink, all'altezza dell'area piccola del portiere avversario, Fillol. La partita è 14 secondi oltre il tempo regolamentare, quando Rensenbrink tocca la palla che supera il portiere e rimbalza una volta a terra, a un metro dalla linea del goal. Bisognerebbe riuscire a fermare il tempo, congelare quell'istante, per poter guardare contemporaneamente una sequenza di volti. La faccia di Happel, il burbero allenatore dell'Olanda che aveva lasciato a casa Cruyff e si vedeva a un passo dalla vittoria del primo mondiale della storia degli arancioni. La faccia di Gonella, l'arbitro italiano con il fischietto già alla bocca, che stritolato dalle mille pressioni intorno a quella gara, non avrebbe avuto problemi a convalidare un goal perfettamente regolare. La faccia del gordo Muñoz, il telecronista della televisione di Stato, che si sentiva strozzato in gola il discorso preparato per la vittoria dell'Argentina, «Paese meraviglioso». La faccia di Jongbloed, il portiere olandese che, dall'altra parte del campo, aveva già alzato le braccia al cielo sentendosi campione del mondo e la faccia del Flaco Menotti, allenatore argentino, che stava per vedere materializzarsi la sconfitta più feroce che possa esistere: un Mondiale perso in casa e all'ultimo secondo. La faccia del colonnello Jorge Rafel Videla, in tribuna, circondato dai suoi oligarchi, che vedeva svanire nel nulla un lavoro perfetto. La faccia dei leader di Montoneros, l'associazione clandestina che aveva progettato di utilizzare l'eventuale sconfitta dell'Argentina per far esplodere il malcontento popolare e tentare una rivoluzione contro la dittatura. È difficile spiegare il silenzio che calò sull'Argentina fra il momento in cui la palla lasciò il piede sinistro di Rensembrink e quello in cui, alle spalle di Fillol, si sentì un rumore sordo, quello di una palla che colpisce il palo [...]. Toccherà al gordo Muñoz, trenta minuti più tardi, di urlare nel suo microfono: «Questo è un Paese meraviglioso! Questo è un Paese meraviglioso!».<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/il-segreto-della-vittoria-in-quei-pali-dipinti-di-nero-alla-base Il segreto della vittoria in quei pali dipinti di nero alla base]'', ''avvenire.it'', 12 luglio 2017.</ref>
*[...] una pratica che ormai emerge in tutto il suo esplicito malaffare. Si chiama "[[sportwashing]]", neologismo che identifica quelle azioni che tendono a sfruttare lo sport per ripulire l'immagine di un Paese agli occhi del mondo. Il termine fu coniato da Rebecca Vincent, un’attivista americana per i diritti umani [...]. Per capire quell'intuizione bisogna riavvolgere il nastro non di qualche giorno, ma di [...] anni, quando Rebecca Vincent dopo una lunga esperienza sul campo a Baku, in Azerbaigian, denunciò apertamente come i Giochi Europei del 2015, la Formula 1 e perfino la pallavolo fossero stati funzionali allo scopo di costruire, grazie allo sport, una facciata presentabile per un Paese pieno di contraddizioni. Quella denuncia oggi suona come un inascoltato presagio e un disatteso preludio per necessarie e puntuali analisi sullo sport e sul calcio, non solo in Qatar, ma anche in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Bahrain.<ref name="sportwashing">Da ''[https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/si-chiama-sportwashing-e-ci-chiede-occhi-aperti Si chiama sportwashing e ci chiede occhi aperti]'', ''avvenire.it'', 14 dicembre 2022.</ref>
*{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 2022]]}} Questo Mondiale [...] finirà, le indagini sui «sacchi di denaro» (purtroppo non è una metafora) che sembrerebbero essere serviti a orientare certe scelte faranno il loro corso, le migliaia di lavoratori migranti uccisi dal mancato rispetto dei loro diritti, perché serviva costruire in fretta e furia teatri tanto belli quanto inquietanti per questa messa in scena, scompariranno dalla nostra memoria e in Qatar, probabilmente, il tema dei diritti civili, una volta che il circo avrà spostato il suo tendone, tornerà a essere un gigantesco buco nero. Una squadra [...] festeggerà la vittoria di un trofeo che, come poche altre volte nella storia del calcio, sarà enormemente pesante da sollevare. A noi resterà di decidere come, quanto e cosa siamo disposti a sopportare. Perché se c'è una cosa che non sarà più come prima [...], sarà quella di continuare a far finta di non sapere o di non vedere. Non che prima ci fossero dubbi, ma questo Mondiale ha definitivamente sancito il fatto che il calcio è politica. Può esserlo nel senso più bello del termine e può esserlo nel significato deteriore e squallido che, purtroppo, a questo termine viene sempre più spesso associato.<ref name="sportwashing"/>
*«Sotto la curva, venite sotto la curva». È un coro che spesso si alza dalla zona più passionale dello stadio, rivolto ai propri calciatori e protagonisti, nel bene o nel male, in campo. Quel coro, infatti, può avere una doppia interpretazione: quella di condividere la gioia di una vittoria, oppure di chiedere conto di una sconfitta. [...] Tutti lì, allenatore compreso, sull'attenti ad ascoltare chissà quale discorso motivazionale o reprimenda da parte dei tifosi. [...] Probabilmente è un metodo che mi sfugge, ma non mi sfugge il fatto che in una società sana (non mi riferisco a una società sportiva, ma proprio al patto sociale all'interno del quale ognuno di noi vive, studia o lavora) il rispetto dei ruoli e delle persone dovrebbe guidare ogni azione. Un singolo calciatore risponde ad un allenatore che è il responsabile delle prestazioni collettive di una squadra e che, a sua volta, risponde a una società, ovvero l'organizzazione chiamata a produrre uno spettacolo di cui possono godere tifosi e appassionati. Questi ultimi, certo, hanno il diritto di poter manifestare la propria gioia o il proprio disappunto. Possono creare un'atmosfera indimenticabile, possono seppellire di fischi i propri beniamini, possono acquistare il biglietto per andare allo stadio o smettere di farlo. Quello che non funziona è lo scavalcamento dei ruoli. Quello che non funziona è quando un Presidente vuol fare il tifoso o quando un tifoso vuol fare l'allenatore. Quello che non funziona è il mettere in scena, o l'accettare abbassando la testa, una pubblica umiliazione.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/la-curva-del-calcio-un-mondo-sottosopra La curva del calcio un mondo sottosopra]'', ''avvenire.it'', 17 maggio 2023.</ref>
*[[Zlatan Ibrahimović|Ibra]] ben rappresenta la suddivisione in due macro-categorie che, semplificando, contiene i calciatori: i talenti puri (sempre meno) capitanati da Lionel Messi e coloro che si sono "costruiti" con un lavoro quotidiano e straordinario su fisico e mentalità, categoria Cristiano Ronaldo, per intenderci. Naturalmente Ibrahimovic si offenderebbe molto se lo mettessi in questo secondo gruppo facendolo rappresentare da qualcun altro e rivendicherebbe l'esistenza di una terza categoria, dove collocare solo se stesso.<ref name="Ibrahimovic">Da ''[https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/ibrahimovic-e-la-lezione-della-paura-che-arriva Ibrahimovic e la lezione della paura che arriva]'', ''avvenire.it'', 7 giugno 2023.</ref>
*{{NDR|Su Zlatan Ibrahimović}} Un atleta straordinario a cui non ha mai fatto difetto un ego platealmente, potremmo dire scenograficamente, smisurato.<ref name="Ibrahimovic"/>
*[...] nella mia carriera sportiva ho avuto la fortuna, la gioia, l'onore di partecipare due volte ai [[Giochi Olimpici]], ad Atene nel 2004 [...] e poi a Londra nel 2012. In entrambe queste occasioni ho avuto modo di constatare personalmente due evidenze. La prima è che i Giochi Olimpici sono un avvenimento planetario dalla fortissima connotazione politica, cosa che peraltro giudico in maniera del tutto positiva e che accade dalla prima edizione ad Olimpia, nel 776 a.C. La seconda è che quello che succede dentro al [[Villaggio olimpico|Villaggio Olimpico]] è la situazione che abbia mai sperimentato più vicina a un mondo ideale, in cui mi piacerebbe vivere, una specie di utopia in azione, perché ho visto davvero atleti americani e afghani in coda allo stesso ristorante, ho visto davvero atleti israeliani e palestinesi appendere le rispettive bandiere in edifici a pochi metri di distanza gli uni dagli altri, ho visto davvero atleti russi e ucraini brindare (anche troppo) alle rispettive vittorie. Insomma, ho visto un modello di società possibile, che funziona.<ref name="Giochi">Da ''[https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/i-giochi-sono-politici-ma-siano-per-la-pace I Giochi sono politici ma siano per la pace]'', ''avvenire.it'', 13 dicembre 2023.</ref>
*{{NDR|Nel 2023, sui [[Giochi della XXXIII Olimpiade]]}} A Parigi ci aspettano Giochi difficili, forse i più difficili da quei terribili dodici anni che separarono Monaco 1972, con la strage di atleti e tecnici israeliani ad opera di Settembre Nero e che precedette la lunga stagione dei boicottaggi (Montreal 1976, 28 Paesi africani che boicottarono i Giochi per protesta contro l'apartheid in Sudafrica, poi Mosca 1980 e Los Angeles 1984 con i rispettivi boicottaggi del blocco prima occidentale e poi sovietico). In Francia, a partire dal prossimo 26 luglio, si sfideranno atleti russi, ucraini, arabi, israeliani e di tanti altri Paesi i cui popoli vivono in condizione di guerra, dittatura, discriminazione. Non voglio essere retorico, ma vivo nel costante dilemma che quei diciassette giorni della prossima estate possano essere un indicibile rischio di tensioni estreme e, allo stesso tempo, una gigantesca occasione per l'umanità. Tifo, con tutto il cuore, per questa seconda ipotesi.<ref name="Giochi"/>
*[...] nell'aprile del 1971 [...] le squadre nazionali di tennis tavolo di Cina e Stati Uniti si trovavano a Nagoya, in Giappone, per il campionato del mondo. L'incontro tra le due delegazioni avvenne in modo inaspettato, quando il giocatore americano Glenn Cowan, a causa di un ritardo, chiese un passaggio sul pullman della squadra cinese. In quell'occasione, Cowan e il campione del mondo cinese Zhuang Zedong fraternizzarono e si scambiarono doni. Quel casuale e simbolico momento diventò storico: su iniziativa del presidente Mao, la squadra cinese estese un invito ufficiale alla delegazione americana di tennis tavolo per visitare la Cina. Quattro giorni dopo, i giocatori statunitensi diventarono i primi cittadini americani a mettere piede ufficialmente in Cina dal 1949. L'evento segnò l'inizio di un'epoca, e la «[[Diplomazia del ping pong|diplomazia del ping-pong]]» sarà l'episodio determinante per la visita ufficiale del presidente Nixon in Cina, nel febbraio 1972. [...] lo sport è uno strumento efficace di dialogo e risoluzione dei conflitti soltanto quando l'azione parte spontaneamente dal basso. Al contrario, se sono i potenti di turno ad accordarsi per usare lo sport [...] la storia è sempre, inevitabilmente, molto diversa. Il rischio, in questo secondo caso, è che lo sport passi dall'essere strumento di soft power a diventare sportwashing [...]<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/la-diplomazia-dell-hockey-una-questione-di-potere La diplomazia dell'hockey una questione di potere]'', ''avvenire.it'', 9 aprile 2025.</ref>
*La [[pallavolo]] [...] è l'unico sport al mondo dove il passaggio della palla è obbligatorio per regolamento: non si può trattenere, non si può custodire per sé, dunque è impossibile vincere da soli. È un insegnamento straordinario, tanto più in un tempo in cui individualismo e protagonismo sembrano prevalere. [...] Nello sport, come nella vita, ce la si fa solo quando passare la palla, da obbligo, diventa gioia.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/pallavolo-campioni-berruto Il trionfo del volley italiano (e di uno sport dove vince chi passa palla)]'', ''avvenire.it'', 30 settembre 2025.</ref>
===''Il Foglio''===
{{cronologico}}
*Se il calcio è letteratura, il [[Torino Football Club|Torino]] è poesia [...]<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/storie-di-storie/2019/05/04/video/prosa-e-poesia-granata-252714/ Prosa e poesia granata]'', ''ilfoglio.it'', 4 maggio 2019.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Generazione di fenomeni]]}} Era il clima, la cultura che si stava generando, la sensazione di essere di fronte a qualcosa di irripetibile, quel senso di grandezza e di volontà di andare a conquistare il mondo, quello che si respirava. [...] Velasco è stata la fortuna di quel gruppo di giocatori, esattamente come quel gruppo di giocatori è stata la fortuna di Velasco. Quel circolo virtuoso che si è innescato, forse irripetibile, ha generato un effetto che si potrebbe definire win-win-win. Ne hanno trovato giovamento i singoli, la squadra e lo sport italiano intero.<ref name="Velasco">Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2020/05/21/news/ho-imparato-guardando-i-piu-forti-319077/ Ho imparato guardando i più forti]'', ''ilfoglio.it'', 21 maggio 2020.</ref>
*{{NDR|Su [[Julio Velasco]]}} [...] esiste un prima e un dopo rispetto all'arrivo dell'allenatore argentino in Italia e non è un tema cronologico. Il "prima" era fatto di tecnici e ottimi istruttori, persone in grado di trasmettere competenze. [...] certo c'era stata qualche figura atipica, soprattutto nel calcio. Penso ad allenatori come [[Helenio Herrera]], [[Nereo Rocco]], per i più romantici [[Manlio Scopigno]], ma l'arrivo di Velasco alla Nazionale italiana di pallavolo (e naturalmente i suoi successi, altrimenti tutto sarebbe rimasto come prima) ebbe due effetti collaterali: il primo fu quello di modificare completamente il ruolo dell'allenatore e il modo di essere inteso dai rispettivi presidenti di club o di Federazioni. A valle degli anni di Velasco in azzurro si iniziarono a vedere [...] coach capaci di occuparsi di programmazione in modo molto più ampio e trasversale, di organizzazione societaria, di costruire staff con professionalità molto specifiche, di gestire competenze non solo fisiche e tecniche, ma anche psicologiche e mentali dei propri atleti, di intervenire su argomenti e contesti non necessariamente relativi solo al campo di gioco, di esprimere opinioni perfino sulla gestione dei budget. Il secondo effetto post-Velasco fu una luce e un'attenzione mai vista prima su quegli sport, soprattutto di squadra, che tutti definivano "minori". Il basket, la pallanuoto, il rugby così come quelle figure di allenatori-pensanti come [[Gian Paolo Montali]], [[Ettore Messina]], Ratko Rudic, Sandro Campagna devono riconoscere a Julio Velasco di aver aperto una strada, scardinato un muro, cambiato un paradigma.<ref name="Velasco"/>
*Lo [[sport]] insegna, soprattutto nei momenti complicati, che [[Sconfitta|perdere]] è parte naturale, fisiologica, necessaria del percorso di apprendimento e miglioramento. Verrebbe da estremizzare: lo sport è utile soprattutto perché insegna a perdere e a fare i conti con la necessità di analizzare i motivi di una sconfitta, capire cosa potevi fare meglio tu, cosa hanno fatto meglio i tuoi avversari, razionalizzare quali siano i punti di forza, ma anche i margini di miglioramento. Ve lo assicuro: tutto questo lavoro, quando si vince, lo si fa molto meno. Perdere, dunque, è necessario per poter vincere la volta successiva o almeno per prepararsi a farlo.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2020/11/13/news/a-che-serve-perdere-1428497/ A che serve perdere]'', ''ilfoglio.it'', 13 novembre 2020.</ref>
*{{NDR|Sulla [[European Super League]]}} [...] abbiamo assistito a una dichiarazione di guerra dei ricchi, alla distruzione di un modello di sport che ha certamente bisogno di correttivi, ma non in questo modo. [...] Dodici club [...] possono decidere questa condanna a morte sulla base di un principio economico? Il mondo intero del calcio e dello sport è in ginocchio, la soluzione può passare attraverso la prosperità di un piccolo numero di club che detiene la stragrande maggioranza della ricchezza? [...] suona [...] come un'operazione da Ancien Régime [...]. A chi sostiene che ci sono esempi che dimostrerebbero l'efficacia di questa rivoluzione, rispondo che non si può applicare il modello [[National Basketball Association|Nba]] solo nella parte che piace. Lo si dovrebbe applicare tutto: sistemi di regole e contrappesi che garantiscono competitività, draft, vero fair play finanziario e salary cap, restituzione sui territori, sport nel sistema scolastico e universitario e magari anche tutela della possibilità per gli atleti di esprimersi sulle grandi battaglie per i diritti [...]. E, ancora, come valutare la possibilità delle franchigie? Perché un proprietario, proprio come accade nella Nba, non dovrebbe spostare il club in un'altra città o nazione, per ragioni fiscali, di interessi personali, per cercare un nuovo pubblico o perché non dispone di uno stadio di proprietà? Il calcio è pronto a tutto questo? Lo sport più bello e seguito del pianeta è pronto a un modello [...] in cui la guerra di classe la fanno e la vincono i ricchi? Se il vertice della piramide distrugge la base succede come in quelle patologie autoimmuni in cui le cellule aggrediscono il proprio organismo: bisogna trovare una cura, altrimenti si muore. Forse questa operazione è una di quelle rotture dove si chiede cento per ottenere dieci, non so. So che una riflessione va fatta, ma non in questo modo.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2021/04/20/news/l-economia-non-puo-condannare-a-morte-il-calcio-popolare-2269317/ L'economia non può condannare a morte il calcio popolare]'', ''ilfoglio.it'', 20 aprile 2021.</ref>
*[...] nella testa dei grandi [[Atleta|atleti]] che ho allenato (davvero tutti) c'è sempre l'idea quasi ossessiva del voler perfezionare un gesto. Anzi, mi verrebbe da dire di innamorarsi di quel gesto, di volerlo migliorare in ogni istante a disposizione, magari anche solo di qualche centesimo di secondo o di qualche millimetro. È un pre-requisito che definirei essenziale per chiunque arrivi a praticare una disciplina sportiva al livello più alto. Tuttavia c'è una seconda caratteristica, che fa selezione: è la capacità di saper fare bene quel gesto assumendosene la totale responsabilità. Nel mondo dello sport (e non solo) non tutti hanno la capacità di restare fuori dal perimetro dell'alibi, che è la più veloce ed efficace via d'uscita di fronte all'insuccesso. Nella testa dei [[Campione|campioni]] ciò che fa la differenza è una terza qualità: saper fare bene una cosa, assumendosene la piena responsabilità... quando è difficile! Ho allenato e visto migliaia di atleti molto bravi quando era facile, ne ho visti infinitamente meno essere forti quando è difficile. Eccola, la caratteristica definitiva [...]<ref name="Goggia">Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/02/19/news/dentro-la-spaventosa-testa-di-sofia-goggia-3706748/ Dentro la spaventosa testa di Sofia Goggia]'', ''ilfoglio.it'', 19 febbraio 2022.</ref>
*Il capolavoro non è nel [[successo]] in quanto tale, ma nello sforzo che serve per cercare quel successo.<ref name="Goggia"/>
*{{NDR|Su [[Gianni Clerici]]}} Lo scriba era un poeta, un artista, un letterato. Poi, per la fortuna degli amanti dello sport e della sua narrazione, era capitato che avesse deciso di immolare la sua cultura smisurata sull'altare del tennis.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/06/10/news/omaggio-al-poeta-gianni-clerici-4095118/ Omaggio al poeta Gianni Clerici]'', ''ilfoglio.it'', 10 giugno 2022.</ref>
*{{NDR|Sui [[colori e simboli del Torino Football Club]]}} [...] il [...] colore che ha intrappolato la mia anima, quello [...] granata. Le maniche della maglia di [[Valentino Mazzola]], tirate su come segnale per i propri compagni di squadra nel momento della difficoltà, il colore del Barbera, soprattutto il colore del fazzoletto rosso, diventato granata perché intriso di sangue, di un soldato ferito alla gola da un proiettile che riuscì a raggiungere il Duca Vittorio Amedeo di Savoia sulla collina di Superga (esatto, proprio dove si schianterà l'aereo del [[Grande Torino]]) annunciando, prima di cadere esanime, la vittoria contro francesi e spagnoli che da quattro mesi assediavano la città di Torino. Come si fa a non amare una maglia [...] così?<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/10/15/news/le-maglie-del-cuore-tutti-i-colori-dello-sport-4551436/ Le maglie del cuore. Tutti i colori dello sport]'', ''ilfoglio.it'', 15 ottobre 2022.</ref>
{{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2019/11/16/news/poulidor-e-gli-altri-alle-spalle-dei-giganti-286999/ Poulidor e gli altri alle spalle dei giganti]''|''ilfoglio.it'', 16 novembre 2019.|h=4}}
*Spesso grandi brand si sono sfidati, a suon di slogan, a duello come quello, leggendario negli anni Sessanta, fra due grandi agenzie di autonoleggio: [[Avis Rent a Car System|Avis]] ed Hertz. Il mercato di settore, in America, era dominato da Hertz, ma i rivali di Avis, nel 1963, si inventarono una geniale campagna pubblicitaria: il numeroduismo. Questo manifesto si fondava su un concetto: "We're only Nº2... We try harder!". Tesi semplice: "Siamo solo i numeri due: non possiamo permetterci posaceneri pieni, tergicristalli consumati, automobili sporche, climatizzatori che non climatizzano, sghiacciatori che non sghiacciano. Per tutte queste ragioni dovresti sceglierci!" e, come giusto che sia di fronte all'irrompere in scena della genialità, Avis guadagnò molte quote di mercato.
*Insomma, se sei un [[Underdog (termine)|underdog]], dover lavorare più duro, impegnarti di più, è il tuo unico destino? Certamente bisogna essere felici se i propri avversari sono difficili da battere: la loro qualità è il tesoro sul quale si è seduti.
*[[Alain Mimoun]], l'ombra di [[Emil Zátopek|Emil Zatopek]]. Destinato a vederne sempre la schiena, si riscattò ai Giochi Olimpici di Melbourne nel 1956 quando, finalmente, tagliò per primo la linea del traguardo più prestigioso. Fece una sola cosa, invece di esultare: aspettò Zatopek per 4'30" e quando la "locomotiva umana" arrivò, sfinito e al sesto posto, lo strinse in uno degli abbracci più commoventi della storia dello sport.
==Interviste==
{{cronologico}}
*{{NDR|«Come è possibile individuare in un'azienda o in un team (sportivo) i ragazzi con maggior talento e abilità creative?»}} Il primo aspetto che mi viene in mente è la capacità di mettersi in gioco. Un grande atleta che è diventato tale seguendo dei protocolli e un certo stile di vita, capita che sia restio, spesso, a cambiare ciò che gli ha permesso di arrivare lì. I campioni assoluti, che si differenziano dagli altri, sono atleti che ogni giorno, in ogni seduta di allenamento, hanno questa curiosità infinita di scoprire, magari modificando un piccolo gesto tecnico o un dettaglio, se quelle piccole differenze possono portare ad un miglioramento della performance. Nello sport uno arriva perché ha un talento fisico indubitabile: ci sono dei parametri oggettivi. Tra questi atleti c'è chi difende quello che ha fatto per essere lì, e c'è, invece, chi arriva nello stesso posto e attacca ogni centimetro che ha a disposizione, per sperimentare e migliorare.<ref>Da Giovanni Lucarelli, ''[https://www.wired.it/lifestyle/2015/01/30/coraggio-di-innovare-intervista-berruto/ Il coraggio di innovare: intervista con Mauro Berruto]'', ''wired.it'', 30 gennaio 2015.</ref>
*{{NDR|Nel 2021}} Il primo elemento che mi viene da considerare è che l'errore delle 12 squadre che hanno auto-determinato la nascita della [[European Super League|Superleague]] sia stato di comunicazione. E aggiungo che quando si parla di sport, in particolare di calcio, si sta parlando di un tema profondamente connesso con degli aspetti culturali, non solo economici o finanziari. A un ipotetico tavolo di costruzione della Superleague sarebbe stato necessario invitare non solo esperti di finanza, ma anche sociologi, psicologi e antropologi. Detto questo, è evidente che il calcio ha un problema strutturale che nessuno, ad oggi, ha voluto davvero risolvere. Credo che ci sia un'azione che sta a fondamento di tutte le altre: il contenimento dei costi.<ref name="Cuoco">Da Antonluca Cuoco, ''[https://www.stradeonline.it/diritto-e-liberta/4449-sport-e-politica-nulla-tornera-come-prima-intervista-a-mauro-berruto-2 Sport e politica. Nulla tornerà come prima. Intervista a Mauro Berruto]'', ''stradeonline.it'', 19 maggio 2021.</ref>
*La narrazione è uno strumento potentissimo, nel bene e nel male. È davvero incredibile come, nel momento della storia umana in cui più la scienza trova soluzioni e l'accessibilità al sapere è garantita come mai prima, siamo di fronte a vere e proprie sacche di "pensiero magico" drammaticamente pericolose per sé e per gli altri.
L'uomo è un animale narrante nel senso che l'esistenza della razza umana, e la sua sopravvivenza, passa anche attraverso la capacità di raccontarsi storie. Lo storytelling è uno strumento di trasmissione della conoscenza sin dalla antichità; l'Iliade e l'Odissea erano modi di trasmettere ad altri umani delle tecniche (tecniche di costruzione navi, tecniche militari, tecniche su come si fa un funerale o una festa). Naturalmente se quelle tecniche non fossero state fuse in una storia avrebbero avuto una sopravvivenza più breve. L'idea del fondere concetti e saperi dentro delle storie è uno strumento potentissimo per trasmettere ad altri umani e può esser usato nel bene o nel male. Da questa [[Pandemia di COVID-19|pandemia]] ne usciamo anche consapevoli che la narrazione della realtà è parte stessa della realtà: il modo in cui noi raccontiamo le cose le fanno esistere o meno. Se impari tecniche di storytelling impari anche a difenderti dallo storytelling farlocco e dalle fake news.<ref name="Cuoco"/>
*{{NDR|Sul [[Grande Torino]]}} Chi è nato a Torino, difficilmente ha in famiglia qualcuno che non abbia raccontato, indipendentemente dall'essere tifoso o meno, cosa rappresentasse il Torino a quel tempo. Era molto di più di una squadra di calcio, era il simbolo di un'Italia che si rialzava in quel momento con le ossa abbastanza rotte. Era un qualcosa che la città sentiva come proprio. I grandi campioni di quella squadra [...] erano a portata di mano delle persone. Il fatto che quella squadra se ne sia andata tutta insieme, in quella maniera così tragica, quando la sua storia non era finita, rende tutto ancora più struggente. Il Grande Torino ha veramente cambiato un paradigma, trasformando una "porzione" in qualcosa di trasversale e comune. Di questo, noi tifosi del Toro siamo ancora profondamente orgogliosi.<ref name="ES">Da un'[https://www.instagram.com/tv/COdZhbRKAol intervista] a Esperanto Sportivo, ''instagram.com'', 4 maggio 2021; citato in ''[https://www.sportellate.it/2021/06/18/mauro-berruto-per-esperanto-sportivo-che-guevara-era-torinista/ «Che Guevara era torinista»]'', ''sportellate.it'', 18 giugno 2021.</ref>
*{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 1975-1976]]}} Avevo sette anni e non credo mi ricapiterà. In quel maggio del '76, quando vincemmo l'unico scudetto del dopo Superga, immediatamente, un "fiume umano" si incamminò verso Superga. Ho poi un altro ricordo che fa molto ridere, che è molto in linea con la fenomenologia del tifoso granata. Mio padre mi prese con la sua auto e andammo a festeggiare in Piazza Castello a Torino. Ai tempi intorno alla piazza si circolava tutto intorno. Al terzo giro la macchina si incendiò ed ero talmente felice di aver vinto lo scudetto che non sapevo ancora che non ne avremmo vinti altri. È una storia molto "granata" perché noi siamo sempre sospesi fra la gioia, che non è solo legata alla vittoria o al risultato sportivo, e questa vocazione al tragico. Un tifoso del [[Torino Football Club|Toro]] sa bene che se vuole la vittoria deve tifare qualche altra squadra.<ref name="ES"/>
*[[José Mourinho|Mourinho]] è espressione di un'intelligenza superiore e non mi riferisco all'aspetto calcistico. È un uomo che ha dimostrato di interpretare la professione con la conoscenza e con le capacità tecniche che ha.<ref>Da Lamberto Rinaldi, ''[http://stampacritica.org/2021/07/15/sport-integrazione-e-politica-intervista-a-mauro-berruto/ Sport, integrazione e politica. Intervista a Mauro Berruto]'', ''stampacritica.org'', 15 luglio 2021.</ref>
*{{NDR|Sullo ''[[ius soli]]''}} La verità è che lo sport anticipa i tempi. È già lì la fotografia della società che vorremmo, che uno lo desideri o meno. Dunque, la politica deve colmare un ritardo, accorciare la distanza con la realtà. Ben vengano le vittorie dei Giochi olimpici come accensione di un faro. Ma il tema prescinde dal talento. [...] Basta aprire una porta di palestra e accorgersi che ci sono poco più di un milione di ragazze e ragazzi che nei fatti sono italiani, ma dovranno aspettare i 18 anni per esserlo realmente.<ref>Da un'intervista al ''Corriere della Sera''; citato in ''[https://www.partitodemocratico.it/news/ius-soli-mauro-berruto-lo-sport-anticipa-i-tempi-la-politica-deve-accorciare-la-distanza-con-la-realta/ Ius Soli, Mauro Berruto: "Lo sport anticipa i tempi, la politica deve accorciare la distanza con la realtà"]'', ''partitodemocratico.it'', 11 agosto 2021.</ref>
{{Int|''[https://www.suiveur.it/interviste/lo-sport-e-un-fatto-culturale-intervista-a-mauro-berruto/ Lo sport è un fatto culturale: intervista a Mauro Berruto]''|Davide Bernardini, ''suiveur.it'', 6 aprile 2020.}}
*Al [[ciclismo]] in senso ampio [...] mi legano diverse cose. Prima di tutto, i suoi valori: quello che ha a che fare con la fatica mi entusiasma, e quindi da amante dello sport non posso non considerare il ciclismo come uno dei più importanti. E poi è uno degli sport più letterari, uno di quelli che si presta meglio al racconto; non sono io il primo a dirlo, insomma, è sufficiente ripensare alle penne che si sono cimentate nell'impresa di raccontarlo: penso a Dino Buzzati e alle sue pagine sul Giro d'Italia 1949 [...]
*{{NDR|«Qualcosa dev'essere andato storto, se fino a qualche decennio fa il giornalismo italiano [[Giornalismo sportivo|raccontava lo sport]] in una certa maniera e oggi lo racconta in un'altra, tendenzialmente più rumorosa, sciatta e brutta»}} Credo che ci sia una iper-valutazione del risultato finale; cioè, il risultato finale è diventato l'unico metro di valutazione. Un aspetto che, almeno secondo me, va a braccetto col fenomeno delle scommesse sportive che negli ultimi anni ha generato un volume economico immenso, senza precedenti: se il risultato finale diventa così importante da spostare tali quantità di soldi, è chiaro che diventa l'unico argomento di cui vale la pena parlare; se non l'unico, quantomeno quello preponderante. Se il punto di vista è quello economico, non può che andare così; una sponda ideale, ovviamente, per la polemica, per il becero, per il chiacchiericcio. E invece a me piacerebbe conoscere la storia del secondo classificato, o di chi arriva a metà classifica o a metà gruppo; o la storia dell'ultimo, perché no: la bellezza, la grazia e l'armonia che le vicende dei vincitori a volte non possiedono.
*Mi sono sempre piaciuti quelli sportivi che hanno qualcosa da dire, che non si chiudono in sé stessi, che hanno un'opinione e non temono d'esporla. Quegli sportivi, diciamo, che vivono nella realtà del loro tempo e hanno la consapevolezza di poterla cambiare. Dico Muhammad Ali per rendere l'idea, ma non è il solo: oltre a stimare la persona e il personaggio, faccio il suo nome quasi per identificare una categoria. Sportivi che lasciano un segno indelebile nella loro disciplina e uomini che riescono a rompere il muro dello sport, arrivando ad influenzare la società e il mondo. Al contrario, non mi piacciono gli sportivi che si limitano al loro ambito, che si chiudono in sé stessi, che danno l'impressione di non avere mai un'opinione o un punto di vista. Certo, non basta aprir bocca su un tema di dominio pubblico per passare alla storia. Tuttavia, chi ha qualcosa da dire al di là dello sport che pratica mi affascina molto.
*{{NDR|«[...] cosa intende per cultura sportiva?»}} Sostanzialmente due cose. La prima: quella forma di intelligenza che contraddistingue i campioni dello sport, siano essi atleti o allenatori. Nelle esperienze che ho fatto non ho mai conosciuto uno sportivo di alto livello che fosse un ignorante. Il contrario della narrazione comune, se vogliamo, che per lungo tempo ha fatto passare l'idea del grande campione poco pensante. Io, al contrario, ho riscontrato una certa intelligenza e una certa curiosità che si avvicina molto al concetto di cultura. La seconda declinazione che io do alla cultura sportiva riguarda tutti: è la cultura del movimento, dell'attività fisica, del benessere personale, della prevenzione. Lo sport è la medicina più efficace per curare sé stessi.
{{Int|''[https://www.open.online/2021/03/26/covid-19-mauro-berruto-sport-pandemia-intervista/ Mauro Berruto: «La pandemia ha cancellato lo sport. Si aiutino le associazioni sportive e la scuola per farlo rinascere» – L'intervista]''|Cristin Cappelletti, ''open.online'', 26 marzo 2021.}}
*In Italia non abbiamo mai costruito una cultura sportiva. Negli ultimi settant'anni la scuola si è deliberatamente sottratta dall'occuparsi del tema. L'Italia è un Paese che ama lo sport, lo segue, lo tifa. Ma non abbiamo una cultura del movimento. Questa deve passare attraverso le due grandi agenzie educative che rimangono: la scuola e la famiglia. {{NDR|«Perché parla di una scuola assente?»}} Le istituzione scolastiche hanno deciso di non occuparsi della cultura sportiva e questo è un disastro. Abbiamo scelto un modello dove la pratica sportiva è stata delegata alla rete di associazioni che in Italia è gigantesca. Fanno un lavoro grandioso e meritorio e hanno lavorato da sempre duramente per colmare questo vuoto. Sono loro che vanno dentro le scuole, quando dovrebbero essere le scuole a indirizzare i ragazzi, a farli appassionare alla cultura del movimento, così come ci si appassiona a materie come l'inglese e la matematica. Se la scuola si riappropriasse di questo compito ci sarebbero molti più ragazzi desiderosi di fare attività sportiva. {{NDR|«E riguardo alla famiglia?»}} [...] Lo sport di base si fonda su denaro privato, che arriva parzialmente dai finanziatori, ma principalmente dalle famiglie che pagano le quote sociali affinché i loro figli possano fare attività sportiva. La grande preoccupazione è che oggi la capacità di spesa si è ridotta e se non hai costruito una cultura del movimento anche per le famiglie lo sport diventa un bene non essenziale.
*La mancanza di una cultura sportiva ha un impatto sul servizio sanitario nazionale. Non è un caso che continuiamo a essere in cima alle classifiche dei Paesi con il più alto numero di adolescenti in forte sovrappeso che si portano poi dietro altre patologie. Se noi agiamo in maniera disattenta e non costruiamo una cultura del movimento ne pagheremo il conto. E questa è una certezza.
*Per me il capolavoro è la piena trasformazione del potenziale in una prestazione. [...] Come allenatore si tratta della completa trasformazione del tuo talento, della tua capacità fisica e mentale. Qualche volta significa vincere medaglie, qualche volta significa arrivare 46esimo. E lo [[sport]] è forse uno degli ultimi ambienti rimasti che ti insegna come la piena trasformazione del tuo potenziale non passa da scorciatoie. C'è l'allenamento e il sudore. Viviamo in un mondo in cui ci insegnano a fare meno fatica possibile, qualunque strumento elettronico deve esser intuitivo, devi essere in grado di usarlo fin da subito senza un libretto di istruzioni. Abbiamo smarrito il senso della necessità di fare fatica per entrare nel rapporto tra potenziale e prestazione.
{{Int|''[https://www.gazzetta.it/active/16-04-2022/mauro-berruto-libro-capolavori-intervista-ex-ct-volley-gestione-spogliatoio.shtml Mauro Berruto: "L'obiettivo è il carburante del singolo e il collante del gruppo"]''|Intervista di Pietro Razzini, ''gazzetta.it'', 16 aprile 2022.}}
*[[Allenamento|Allenarsi]] è caratteristico di chiunque abbia in sé quella curiosità che spinge a migliorare, a prepararsi sempre di più, a formarsi costantemente. È di ispirazione anche per le persone che vedono un comportamento di questo tipo.
*Ho lavorato con tantissimi buoni giocatori e con alcuni campioni. Di fuoriclasse ne ho trovati pochi. Per esserlo non basta l'ossessione positiva di fare bene un gesto (buon giocatore), in piena responsabilità (campione). Bisogna saperlo fare quando è difficile.
*{{NDR|Sul concetto di [[Squadra (sport)|squadra]]}} L'obiettivo è il carburante del singolo e il collante del gruppo. Bisogna sempre identificare obiettivi individuali. Essi devono essere però funzionali a quello del gruppo. Solo così il singolo migliora e permette al gruppo di avvicinarsi al suo scopo.
*La [[sconfitta]] è un processo necessario all'interno dello sport. È solo grazie a essa che si mettono in moto i meccanismi utili per rileggere il percorso e migliorare. Non dimentichiamo che si perde più spesso di quanto si vince. Prima o poi capita a tutti ma la differenza sta nella reazione: crogiolarsi o ripartire.
*Una nazionale non è la somma dei migliori atleti ma di chi si mette a disposizione di un progetto. Si può essere decisivi segnando 30 punti, mantenendo positivo il morale dello spogliatoio o facendo anche solo una ricezione risolutiva. Servono persone disposte ad accettare il proprio ruolo all'interno del gruppo.
==Interventi alla [[Camera dei deputati|Camera dei Deputati]]==
{{cronologico}}
{{Int|Dall'intervento alla seduta del 10 novembre 2022|[https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0009/stenografico.pdf Resoconto stenografico dell'Assemblea Seduta n. 9 di giovedì 10 novembre 2022]}}
*Lo [[sport]] e la cultura del movimento sono un’agenzia educativa capace di insegnare valori come inclusione, solidarietà e rispetto e sono capaci di formare cittadini e cittadine più consapevoli, più rispettosi del proprio corpo, della propria salute e dell'ambiente.
*[...] il mondo dello sport è un generatore di benessere, di senso civico, di qualità della vita e anche – sì! – di economia.
*[...] non ho mai capito perché l'allora sottosegretaria con delega allo sport [[Valentina Vezzali]], nonostante le nostre sollecitazioni e forse a causa di un inadeguato confronto con il mondo sportivo e con le forze parlamentari, abbia potuto accettare che le risorse destinate allo sport del [[Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza|PNRR]] fossero circa lo 0,45 per cento del totale, a fronte di quell'1,37 per cento di impatto sul [[Prodotto interno lordo|PIL]] che ho citato.
*In un momento storico che ha visto i nostri atleti e atlete azzurri trionfare in tantissime discipline, dai [[Giochi olimpici]] ai [[Giochi paralimpici]], dai Mondiali agli Europei, lo sport di base è nel momento più drammatico della sua storia.
*Il numero di [[piscina|impianti natatori]] che stanno chiudendo è enorme e rappresenta un problema di priorità assoluta non solo per le società di gestione, che stanno portando i libri in tribunale, e per i loro lavoratori, ma anche per le casse dei comuni e delle città, che di quegli impianti sono quasi sempre proprietari.
*L’importanza delle [[Funivia|aziende funiviarie]] [...] è proprio nel peso che hanno per la [[turismo|filiera turistica]] a loro collegata. Insomma, se gli impianti si spengono, si spegne l’intera economia della [[montagna]].
*Dopo la [[Pandemia di COVID-19 in Italia|pandemia]], l’impatto del caro energia ha determinato la frantumazione di un modello sportivo che oggi non esiste più: che si tratti di sport agonistico, di dilettantismo, di impianti sportivi outdoor o indoor, di palazzi del ghiaccio, di impianti natatori o di impianti di risalita, il modello di sport che abbiamo conosciuto per più di 70 anni, delegato dalla cosa pubblica e fondato sul contributo decisivo del denaro privato, principalmente delle famiglie, non esiste più. Quel modello si è polverizzato: nulla è più come prima e nulla sarà più come prima.
*{{NDR|Sugli episodi di abuso nella Federazione Ginnastica d’Italia del 2022}} Le aberranti pressioni psicologiche, denunciate da alcune atlete, in riferimento all’alimentazione e alla loro composizione corporea, confermate ancora ieri da una campionessa come [[Vanessa Ferrari]], che ha dichiarato di avere vissuto sulla sua pelle quel problema, accende un enorme riflettore su un’altra altrettanto enorme responsabilità che i tecnici, soprattutto quelli che si occupano dei settori giovanili, hanno nei confronti dei loro giovani atleti.
{{Int|Dall'intervento alla seduta del 5 dicembre 2022|[https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0019/stenografico.pdf Resoconto stenografico dell'Assemblea Seduta n. 19 di lunedì 5 dicembre 2022]}}
*Noi capiamo, ma non condividiamo, naturalmente, l'approccio muscolare che il [[Governo Meloni|Governo]] ha voluto dimostrare, ridefinendo il Ministero dell'istruzione e introducendo in maniera esplicita il concetto di [[merito]]. D'altronde viviamo in una società orientata alla ''performance'', una società dove chi più ha più deve avere; lo ha detto più volte, la signora, il signor Primo Ministro {{NDR|[[Giorgia Meloni]]}}, ed è una caratteristica della [[destra]]; la destra aspira alla [[disuguaglianza]] fra le persone, la sinistra all'[[uguaglianza]], non lo dico io, l'ha detto un mio illustre concittadino che si chiamava [[Norberto Bobbio]].
*Io ho avuto a che fare, nella mia carriera sportiva, con la ''performance'', ma nello [[sport]] c'è uno strumento oggettivo per definire il [[merito]]: un tempo, una prestazione o un risultato. Invece, Presidente, qual è lo strumento oggettivo per definire il merito, non solo, di uno [[studente]], ma per esempio di un docente? È realizzare il talento del suo miglior studente o far migliorare i tanti che quel talento magari non lo possiedono? Perché a noi quei tanti interessano.
*Noi crediamo in una [[scuola pubblica]] che aiuti a identificare il talento e a creare quelle condizioni affinché tutti, indipendentemente dalle condizioni di partenza, dalle condizioni economiche, possano raggiungere il proprio potenziale.
==''X/Twitter – profilo ufficiale''==
{{cronologico}}
*Io, da contribuente, i soldi per la scorta di Roberto Saviano li pago senza battere ciglio e con orgoglio. Sono quelli che butto per pagare lo stipendio a un Ministro come Matteo Salvini che mi fanno impazzire!<ref>Da un [https://twitter.com/mauroberruto/status/1009852739596275712 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 21 giugno 2018.</ref>
*A tutti coloro che si credono campioni, di qualunque sport, sia resa obbligatoria la visione della semifinale di Wimbledon {{NDR|2019}} tra Roger Federer e Rafa Nadal. Classe, rispetto, bellezza, forza, genialità, zero scuse, zero parole, moltissimi fatti. Ecco, questi sono i fuoriclasse.<ref>Da un [https://twitter.com/mauroberruto/status/1149753414496194560 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 12 luglio 2019.</ref>
*Addio [[Michele Pasinato|Michele]]. In silenzio, come sempre. Da campione, come sempre.<ref>Da un [https://twitter.com/mauroberruto/status/1380148038463787011 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 8 aprile 2021.</ref>
*{{NDR|Su [[Simone Giannelli]]}} Questo ragazzo è il palleggiatore più forte del pianeta. Perché ha un talento fuori scala e perché quando parla usa sempre il "noi". Simo, saresti diventato un campione in qualsiasi sport, ma tu sei la pallavolo.<ref>Da un [https://twitter.com/mauroberruto/status/1569074063322107906 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 11 settembre 2022.</ref>
*Purtroppo quando, questa mattina, [[Giovanni Donzelli|Donzelli]] ha fatto il suo intervento in aula era vestito da Onorevole e non da Minnie. Sarebbe stato più credibile.<ref>Da un [https://twitter.com/mauroberruto/status/1620392461339361281 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 31 gennaio 2023.</ref>
*Addio, [[Gianni Minà|Gianni]] con i pugni chiusi e sempre dalla parte degli ultimi.<ref>Da un [https://twitter.com/mauroberruto/status/1640455735627710465 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 27 marzo 2023.</ref>
*{{NDR|Su [[Novak Đoković]]}} Un tennista straordinario, capace di trionfare nell'era di Federer e Nadal. Quando la racchetta si ferma, però, viene fuori tutto il resto. [...] I campioni sono altro.<ref>Da un [https://twitter.com/mauroberruto/status/1680205402867113986 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 15 luglio 2023.</ref>
*{{NDR|Su [[Luca Vettori]]}} Un atleta pazzesco, ma prima di tutto un ragazzo di un'intelligenza difficile perfino da descrivere.<ref>Da un [https://x.com/mauroberruto/status/1688840352684183552 post] sul profilo ufficiale ''x.com'', 8 agosto 2023.</ref>
*{{NDR|Su [[Gianpaolo Ormezzano]]}} Più granata di te, nessuno mai. Più granata di te, nessuno più.<ref>Da un [https://x.com/mauroberruto/status/1872649250171211843 post] sul profilo ufficiale ''x.com'', 27 dicembre 2024.</ref>
*Che benedizione che ci fosse la voce di [[Bruno Pizzul]] a raccontare i rigori di Napoli '90, Pasadena '94, la tragedia dell'Heysel. Facile ricordare la voce che senti nei momenti di gioia, ma la differenza la fa chi riesce, con la voce, ad esserci nei momenti in cui è difficile. Bruno Pizzul ha saputo raccontare e regalarci, dello sport, le emozioni e, in qualche modo la nostalgia [...]. La sua frase ricorrente era "tutto molto bello" con la genuinità di chi dello sport vede caparbiamente la bellezza in virtù di una immensa cultura, umanità, garbo.<ref>Da un [https://x.com/mauroberruto/status/1897219440468746421 thread] sul profilo ufficiale ''x.com'', 5 marzo 2025.</ref>
*L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla pallavolo.<ref>Da un [https://x.com/mauroberruto/status/1972275366338363794 post] sul profilo ufficiale ''x.com'', 28 settembre 2025.</ref>
*{{NDR|Su [[Alex Zanardi]]}} Sei stato tutt'uno con la tua incontenibile voglia di pensare sempre in positivo, di guardare sempre alla soluzione, mai al problema.<ref>Da un [https://x.com/mauroberruto/status/2050607107318141422 post] sul profilo ufficiale ''x.com'', 2 maggio 2026.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Berruto, Mauro}}
[[Categoria:Allenatori di pallavolo italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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Christine Lagarde
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1413846
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2026-05-19T17:12:02Z
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/* Citazioni di Christine Lagarde */ Nuova citazione+fonte
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[[File:(Christine Lagarde) New ECB Chief Lagarde to address plenary for first time (49521491927) (cropped).jpg|thumb|Christine Lagarde (2020)]]
'''Christine Madeleine Odette Lagarde''', nata '''Lallouette''' (1956 – vivente), politica, avvocata e banchiera francese.
==Citazioni di Christine Lagarde==
{{cronologico}}
*La [[Croazia]] si è impegnata a fondo e con successo per diventare il ventesimo paese membro dell'area dell'[[euro]]. Mi congratulo con i cittadini croati. Questo dimostra l'attrattiva dell'euro, che apporta stabilità ai paesi che lo adottano.<ref>Citato in Fabrizio Goria, ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/01/01/news/croazia_unione_europea_adozione_euro_area_schengen-12442118/ La Croazia nell'euro e nell'area Schengen. Von der Leyen: "Un giorno d'orgoglio"]'', ''lastampa.it'', 4 gennaio 2023.</ref>
*L'euro digitale non è solo un mezzo di pagamento, ma anche una dichiarazione politica riguardante la sovranità dell'Europa e la sua capacità di gestire i pagamenti, anche a livello transfrontaliero, con un'infrastruttura e una soluzione europea.
:''The digital euro is not just a means of payment, it is also a political statement concerning the sovereignty of Europe and its capacity to handle the payments including on a cross border basis with a european infrastructure and solution.''<ref>Dalla conferenza stampa dell'Eurogruppo, 19 settembre 2025; [https://www.youtube.com/watch?v=fUOjOCv8wyw video] disponibile su ''youtube.com/@EUdebatesLIVE''.</ref>
*Negli ultimi giorni abbiamo sentito molte critiche nei confronti dell'Europa, ma è da considerarsi una cosa positiva, e penso che dovremmo ringraziare coloro che ci hanno criticato. Ci ha fatto comprendere appieno che dobbiamo essere più concentrati, dobbiamo lavorare sui piani B di cui parlavo e dobbiamo focalizzarci sull'innovazione, sul miglioramento della produttività e su tutto il resto.
:''We have heard a lot of European bashing in the last few days, but if anything it has been good, and we should say thank you to the bashers. It has given us a complete realisation of the fact that we have to be more focused, we have to work on those Plans B that I was talking about, and we have to focus on innovation, improvement of productivity, and the rest of it.''<ref>Dal discorso di chiusura del Forum di Davos, 23 gennaio 2026; [https://www.youtube.com/shorts/H_xm9OC1754 video] disponibile su ''youtube.com/@EUdebatesLIVE''.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Lagarde, Christine}}
[[Categoria:Avvocati francesi]]
[[Categoria:Banchieri francesi]]
[[Categoria:Politici francesi]]
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[[File:(Christine Lagarde) New ECB Chief Lagarde to address plenary for first time (49521491927) (cropped).jpg|thumb|Christine Lagarde (2020)]]
'''Christine Madeleine Odette Lagarde''', nata '''Lallouette''' (1956 – vivente), politica, avvocata e banchiera francese.
==Citazioni di Christine Lagarde==
{{cronologico}}
*La [[Croazia]] si è impegnata a fondo e con successo per diventare il ventesimo paese membro dell'area dell'[[euro]]. Mi congratulo con i cittadini croati. Questo dimostra l'attrattiva dell'euro, che apporta stabilità ai paesi che lo adottano.<ref>Citato in Fabrizio Goria, ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/01/01/news/croazia_unione_europea_adozione_euro_area_schengen-12442118/ La Croazia nell'euro e nell'area Schengen. Von der Leyen: "Un giorno d'orgoglio"]'', ''lastampa.it'', 4 gennaio 2023.</ref>
*L'euro digitale non è solo un mezzo di pagamento, ma anche una dichiarazione politica riguardante la sovranità dell'Europa e la sua capacità di gestire i pagamenti, anche a livello transfrontaliero, con un'infrastruttura e una soluzione europea.
:''The digital euro is not just a means of payment, it is also a political statement concerning the sovereignty of Europe and its capacity to handle the payments including on a cross border basis with a european infrastructure and solution.''<ref>Dalla conferenza stampa dell'Eurogruppo, 19 settembre 2025; [https://www.youtube.com/watch?v=fUOjOCv8wyw video] disponibile su ''youtube.com/@EUdebatesLIVE''.</ref>
*Negli ultimi giorni abbiamo sentito molte critiche nei confronti dell'Europa, ma è da considerarsi una cosa positiva, e penso che dovremmo ringraziare coloro che ci hanno criticato. Ci ha fatto comprendere appieno che dobbiamo essere più concentrati, dobbiamo lavorare sui piani B di cui parlavo e dobbiamo focalizzarci sull'innovazione, sul miglioramento della produttività e su tutto il resto.
:''We have heard a lot of European bashing in the last few days, but if anything it has been good, and we should say thank you to the bashers. It has given us a complete realization of the fact that we have to be more focused, we have to work on those Plans B that I was talking about, and we have to focus on innovation, improvement of productivity, and the rest of it.''<ref>Dal discorso di chiusura del Forum di Davos, 23 gennaio 2026; [https://www.youtube.com/shorts/H_xm9OC1754 video] disponibile su ''youtube.com/@EUdebatesLIVE''.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Lagarde, Christine}}
[[Categoria:Avvocati francesi]]
[[Categoria:Banchieri francesi]]
[[Categoria:Politici francesi]]
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Luciano De Cecco
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Danyele
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[[File:Luciano De Cecco.JPG|thumb|Luciano De Cecco nel 2012]]
'''Luciano De Cecco''' (1988 – vivente), pallavolista argentino.
==Citazioni di Luciano De Cecco==
*Ho sofferto di depressione, non molte persone lo sanno. Ho affrontato i tornei come niente e poi sono tornato a casa e mi sono sdraiato con le luci spente a guardare film tutto il tempo, senza fare nulla. Non so se sia depressione, ma conosco un calo d'umore quando tutte le situazioni ti sopraffanno perché richiedi il massimo da te stesso per arrivare dove vuoi. È una cosa da non perdere perché nessuno sa che diavolo vive ognuno, cosa si passa fuori dal campo per arrivare a quel momento in cui tutti ti guardano in televisione e dicono: "Uh, guarda cosa ha fatto Luciano". Tutti abbiamo problemi che si nascondono dentro un giocatore, dentro la maglia. E devi dirlo e cercare di farti aiutare.<ref>Da un'intervista ad ''Acciòn''; citato in Gian Luca Pasini, ''[https://web.archive.org/web/20220316093201/https://dal15al25.gazzetta.it/2022/03/16/de-cecco-racconta-della-depressione/ De Cecco racconta della depressione]'', ''dal15al25.gazzetta.it'', 16 marzo 2022.</ref>
==Citazioni su Luciano De Cecco==
*Nessuno riesce a eguagliare la sua abilità con le mani. La sua tecnica è incredibile e ha qualcosa di davvero speciale. ([[Micah Christenson]])
*Per un attaccante, avere un palleggiatore come lui ti cambia la carriera. Penso che un altro come lui non nascerà nei prossimi cinquant'anni. ([[Aleksandar Atanasijević]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:De Cecco, Luciano}}
[[Categoria:Pallavolisti argentini]]
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Andrea Anastasi
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Danyele
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/* Citazioni di Andrea Anastasi */ fix
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[[File:Andrea Anastasi 2013.jpg|thumb|Andrea Anastasi (2013)]]
'''Andrea Anastasi''' (1960 – vivente), allenatore di pallavolo ed ex pallavolista italiano.
==Citazioni di Andrea Anastasi==
{{cronologico}}
*[[Ivan Zaytsev|Ivan]] è meraviglioso. Abbiamo bisogno di gente come lui, trovo che abbia una bellissima immagine. Quando escono fuori questi personaggi bisogna tenerseli stretti. Il fatto di gestire campioni che abbiano una certa popolarità fa parte del gioco e deve essere visto come un vantaggio. [...] Quelli che... "non ci stanno" ci sono sempre e in tutti i paesi, ma sono convinto che personaggi come Ivan servano alla crescita del movimento. Bisogna permettergli di coltivare la loro popolarità.<ref>Da un'intervista a ''La Gazzetta dello Sport''; citato in Francesco Cottafava, ''[https://www.gazzettadimodena.it/sport/2018/08/30/news/anastasi-il-mondo-del-volley-ha-bisogno-di-gente-come-zaytsev-1.17202142 Anastasi: «Il mondo del volley ha bisogno di gente come Zaytsev»]'', ''gazzettadimodena.it'', 3 agosto 2018.</ref>
*{{NDR|Sullo [[Sport-Club Charlottenburg]]}} Ci è capitato un avversario che gioca una pallavolo meravigliosa. Li seguo con passione perché fanno una pallavolo diversa. In Italia facciamo un gioco più fisico per certi aspetti, loro giocano con molto tecnica e organizzazione. Quando li vedo, vedo una squadra che insegna pallavolo [...]<ref>Citato in Giovanni Armanini, ''[https://www.ivolleymagazine.it/2023/03/07/pallavolo-champions-m-andrea-anastasi-berlino-gioca-un-volley-diverso-e-affascinante/ Pallavolo Champions M – Andrea Anastasi: "Berlino gioca un volley diverso e affascinante"]'', ''ivolleymagazine.it'', 7 marzo 2023.</ref>
{{Int|''[https://www.gazzetta.it/Volley/14-06-2023/volley-andrea-anastasi-si-presenta-piacenza-sono-venuto-qui-vincere-4602051772901.shtml Anastasi si presenta a Piacenza: "Sono venuto qui per vincere"]''|Interviasta di Matteo Marchetti, ''gazzetta.it'', 14 giugno 2023.}}
*[...] è ovvio che la pallavolo moderna non possa prescindere da battuta e ricezione.
*Se non accetti le critiche non puoi fare l'[[allenatore]].
*Io parlo con tutti e chiedo opinioni e giudizi. Ma sono confidenze, non le vengo a dire a voi {{NDR|giornalisti}}.
{{Int|''[https://innovando.it/andrea-anastasi-statistiche-e-video-volley-pallavolo-studio/ Andrea Anastasi: "Con le statistiche e i video, nel volley si studia!"]''|Intervista di Alberto Nicolini, ''innovando.it'', 4 settembre 2023.}}
*[...] certamente, la pallavolo è sempre stata uno sport innovativo dal punto di vista dello studio di quello che avviene in campo, utilizzando sia le statistiche che il video. Lo streaming è ormai di uso comune, sia in allenamento che durante le partite, e questo consente anche ai giocatori di rivedere in tempo reale sette secondi dell'ultima azione e di migliorarsi.
*Sulla preparazione fisica degli atleti, l'innovazione tecnologica ci ha consentito di fare salti di qualità incredibili. Sono stati sviluppati e costantemente migliorati strumenti di misurazione sempre più evoluti. In questo campo altri sport più ricchi di noi hanno maggiori possibilità, ma noi del volley stiamo facendo di tutto per rimanere al passo.
*[...] i giovani di oggi sono estremamente diversi da noi. Si sono avvantaggiati con i nuovi sistemi di comunicazione e con tecnologie che prima non c'erano, com'è naturale e giusto che sia. Queste innovazioni hanno cambiato anche il modo di relazionarsi con la squadra. Basti pensare che i ragazzi odierni hanno disponibili in ogni momento sul loro smartphone tutte le informazioni che noi riteniamo utili e i video per lo studio della loro preparazione. Dal punto di vista della comunicazione, la differenza pertanto è enorme perché la tecnologia ha preso il sopravvento e, quindi, lo sforzo maggiore lo dobbiamo fare noi allenatori per adeguarci a questi nuovi standard.
*[...] noi allenatori italiani siamo certamente stati i capostipiti di un movimento e questa nostra qualità ci ha portato a viaggiare tantissimo. [...] questo ci ha permesso di portare avanti una "scuola italiana", fondata anche sullo studio tattico delle squadre, ma ormai mi permetto di dire che non è più così. Ci sono tantissime scuole importantissime in giro per il mondo e tanti allenatori bravi. Con la comunicazione generalizzata, e l'apertura delle frontiere, non è più una cosa ristretta all'Italia e quindi, ahinoi, dovremo confrontarci con tanti colleghi bravissimi provenienti da altri Paesi nostri concorrenti...
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Generazione di fenomeni]]
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Anastasi, Andrea}}
[[Categoria:Allenatori di pallavolo italiani]]
[[Categoria:Pallavolisti italiani]]
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Ferdinando De Giorgi
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Danyele
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/* Citazioni di Ferdinando De Giorgi */ +1
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[[File:Ferdinando De Giorgi2.jpg|thumb|Fefè De Giorgi nel 2011]]
'''Ferdinando "Fefè" De Giorgi''' (1961 – vivente), allenatore di pallavolo ed ex pallavolista italiano.
==Citazioni di Ferdinando De Giorgi==
{{cronologico}}
*Alla fine [...] la [[pallavolo]] è uno sport con sei giocatori in campo, un pallone e una rete. Bisogna solo fare quello che si è preparato, indipendentemente dalla competizione.<ref name="Catucci">Dall'intervista di Pierfrancesco Catucci, ''[https://www.corriere.it/sport/22_agosto_25/de-giorgi-mondiale-volley-915dbc0a-23dd-11ed-bc33-6b7ab9027ef6.shtml De Giorgi verso il Mondiale di volley: «Vogliamo giocare per le medaglie»]'', ''corriere.it'', 25 agosto 2022.</ref>
*[...] credo che ai giovani debba essere data l'opportunità di giocarsi le proprie chance. Il posto in campo non deve essere gratis, ma che almeno abbiano le stesse possibilità di tutti gli altri.<ref name="Catucci"/>
*Il metodo mio è la [[normalità]]. Sembra una cosa scontata, ma non lo è. Anzi diventa eccezionale in certi casi.<ref>Dall'intervista di Sergio Arcobelli, ''[https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/pallavolo_intervista_ct_de_giorgi_bello_giocare_casa_vi_spiego_il_metodo-7156522.html Volley, De Giorgi guarda all'Europeo: «Sarà bello giocare in casa, ma il pubblico non fa punti. Il metodo Fefè? È la normalità, che spesso diventa eccezione»]'', ''ilmessaggero.it'', 9 gennaio 2023.</ref>
*[...] lo [[sport]] ti insegna ad essere umile quando vinci. Non siamo i più forti, siamo stati i più forti in quel momento.<ref>Da ''La Gazzetta dello Sport'', 24 gennaio 2023; citato in Gian Luca Pasini, ''[https://dal15al25.gazzetta.it/2023/01/24/fefe-de-giorgi-sulla-gazzetta-di-oggi/ Fefé De Giorgi sulla Gazzetta di oggi]'', ''dal15al25.gazzetta.it''.</ref>
*La pallavolo è uno sport preciso, chi gioca meglio vince.<ref>Dalla conferenza stampa pregara di Italia – Belgio, campionato europeo maschile di pallavolo 2023; citato in ''[https://www.tuttosport.com/news/pallavolo/nazionali/2023/08/27-112252404/europei_maschili_italia-belgio_nelle_parole_di_giannelli_e_de_giorgi Europei Maschili: Italia-Belgio nelle parole di Giannelli e De Giorgi]'', ''tuttosport.com'', 27 agosto 2023.</ref>
{{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/01/21/news/fefe-de-giorgi-racconta-come-ha-trasformato-l-italia-del-volley-4873695/ Fefè De Giorgi racconta come ha trasformato l'Italia del volley]''|Intervista di Umberto Zapelloni, ''ilfoglio.it'', 21 gennaio 2023.}}
*Ricordiamoci sempre che facciamo [[sport]], non andiamo in miniera.
*Non mi piace la mediocrità, mi piace la gente che va sempre al 100 per cento, in allenamento sono esigente, però se ci sta lo scherzo non lo dimentico. Mi piace vivere con ironia. Io ho un'idea lieta della vita.
*Il sapore della vittoria è sempre bello, ma viverla da giocatore o da [[allenatore]] è diverso. Da giocatore vivi la gioia su te stesso all'interno della squadra, da allenatore la vivi in modo più completo perché sai che dentro quel successo c'è tanto di tuo. Hai messo le tue idee, scelto i giocatori, creato la squadra, un'idea di gioco, lo staff. Sai di aver costruito qualcosa di tuo. Un allenatore ha un grande peso in fase di costruzione, poi durante il gioco la palla passa in mano ai giocatori. Il grande lavoro lo devi fare prima, durante la partita riesci a incidere meno. Esagerando si può dire che l'allenatore conta al 100 per cento nella costruzione, mentre durante la partita se riesci a contare un 20-30 per cento già stai facendo un buon lavoro.
*Per fare l'allenatore devi avere avuto la chiamata un po' come un missionario. [...] Da quando ho cominciato fin da piccolo mi segnavo su un quaderno le cose che mi piacevano, un esercizio in allenamento, una frase di un allenatore o di un giocatore importante. Ho sempre avuto la mania di prendere appunti, ma non pensavo di allenare. Quando mi hanno dato il primo premio alla carriera a 33 anni ho detto: non si dà mai un premio alla carriera a un giocatore in attività perché è come mandargli un messaggio... Lì ho cominciato a pensare al futuro, il mio ruolo, quello di [[palleggiatore]], aiuta a pensare da allenatore.
==Citazioni su Ferdinando De Giorgi==
*Fefè è un allenatore che scherza, che sa alleggerire la tensione nei momenti di difficoltà. Ma poi è uno che ti fa allenare in maniera durissima. Cura ogni dettaglio, eleva al massimo l'intensità in palestra, ti porta a replicare la tensione delle sfide ufficiali anche nelle partitelle tra di noi. ([[Simone Giannelli]])
*Fefè è un uomo di intelligenza rara. Da giocatore, nonostante il suo metro e settantotto di altezza, sapeva leggere avversari a cui regalava più di venti centimetri. Da tecnico ha attraversato venti anni in cui ha vinto tanto ma ha anche preso facciate durissime, è andato in Russia e in Polonia, lontano dalla famiglia: ha accumulato così tante esperienze che ora gli permettono di gestire praticamente tutte le situazioni da campo. ([[Andrea Zorzi]])
*Lui è un grande conoscitore di pallavolo e sa parlare al cuore dei ragazzi. ([[Franco Bertoli]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Generazione di fenomeni]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:De Giorgi, Ferdinando}}
[[Categoria:Allenatori di pallavolo italiani]]
[[Categoria:Pallavolisti italiani]]
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Wikiquote:Vetrina/Segnalazioni/La seconda guerra civile americana
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Mariomassone
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/* La seconda guerra civile americana */
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text/x-wiki
<noinclude>{{Torna a|Wikiquote:Vetrina/Segnalazioni{{!}}Vetrina/Segnalazioni}}{{DEFAULTSORT:{{subst:{{SUBPAGENAME}}}}}}[[Categoria:Segnalazioni per la vetrina]]
<div class="center">[[File:Crystal Project Download.png|50px|link=#footer|Scorri la pagina in fondo]] '''Aggiornamento''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} [[File:Crystal Project Download.png|50px|link=#footer|Scorri la pagina in fondo]]</div></noinclude>
==''[[La seconda guerra civile americana]]''==
<!--Scrivi ↓↓↓ la tua proposta ↓↓↓ qui sotto-->
La voce sembra essere coerente con i cinque criteri per le [https://it.wikiquote.org/wiki/Wikiquote:Vetrina/Criteri#Voci_di_film voci di film]:<br>1. ''Contiene tagline o frasi di lancio'' ✓<br>2. ''Contiene eventuali incipit ed explicit del film'' ✓<br>3. ''Contiene il relativo template completo'' ✓<br>4. ''Contiene un numero esaustivo di frasi e dialoghi riportati fedelmente dal film'' ✓<br>5. ''Contiene citazioni sul film secondo le convenzioni di Wikiquote, con precisi riferimenti bibliografici'' ✓<br>[[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 23:25, 7 dic 2024 (CET)
:Ciao {{ping|AssassinsCreed}}, {{ping|Spinoziano}}, {{ping|Udiki}}, {{ping|Superchilum}}, scusate il disturbo, ma che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 20:30, 5 mar 2025 (CET)
::@[[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] Non ho mai visto il film e non lo trovo online, quindi non posso esprimere pareri sulle citazioni tratte da esso. Vedo che quelle nella sezione "[[La_seconda_guerra_civile_americana#Citazioni_su_La_seconda_guerra_civile_americana|citazioni su]]" sono tutte di critici italiani, sarebbe meglio avere anche almeno quelle degli americani. Ho provato a correggere la trascrizione basandomi sull'intuito, ma ci sono ancora cose che non mi paiono corrette e che non riesco a capire:
::*[...] arriveremo dritti a ottanta assemblee <u>nel giro di qualche giorno o l'altro</u>. {{NDR|Deve essere "nel giro di qualche giorno", senza "o l'altro"; oppure "un giorno o l'altro", senza "nel giro di qualche"}}
::*[...] un presidente ha a disposizione solo i primi quattro anni di mandato per cercare di farsi <u>riassentire</u>.
::*Senza la <u>base linea</u> dei media [...]. {{NDR|Deriva sicuramente dall'inglese ''baseline'', ma in italiano "base linea" non lo vedo da nessuna parte; forse è solo un problema di adattamento del doppiaggio}}
::*Ci <u>saltiamo</u> per il nostro piccolo nido.
::Ma le citazioni sono tutte prese dal doppiaggio italiano ufficiale come richiesto da [[WQ:TT]]? --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:18, 8 mar 2025 (CET)
:::@[[Utente:Udiki|Udiki]], grazie, l'ho trascritto dal doppiaggio italiano presente su DVD. Lo rintraccerò e controllerò quelle citazioni. Cercherò delle citazioni anglofone. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 00:32, 9 mar 2025 (CET)
::::@[[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] Se può esserti utile, magari puoi farmi avere dei campioni (''samples'') audio delle frasi più difficili da interpretare. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:37, 9 mar 2025 (CET)
@[[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] Un mese fa [https://www.youtube.com/watch?v=kmPR6Syr07E hanno caricato il film su YouTube] e ho potuto finalmente controllare e [[speciale:diff/1396040|correggere]]. "Riassentire" era in realtà "rieleggere"; ma è stato ''difficilissimo'' capire, ho dovuto dimezzare la velocità! (Anche io avevo capito "riassentire"). "Base linea" era invece... "vaselina"! Magari prossimamente revisiono tutta la trascrizione, ma non credo che ci siano particolari problemi. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:16, 28 nov 2025 (CET)
::{{ping|Udiki}} Sei davvero un mito! [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:54, 29 nov 2025 (CET)
:::Quando Udiki avrà finito la revisione si potrà procedere: per me è sufficiente garanzia una sua revisione (nulla vieta che si aggiungano altri revisori, ma in mancanza di loro egli basta, anche perché è trascorso un anno); oltre all'ok di Udiki occorrerà una presentazione come [[Template:Prima/10|questa]], in sua sostituzione. Ciao.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 14 dic 2025 (CET)
::::{{Box Vetrina
|campo_immagine=[[File:The Second Civil War (1997) logo.jpg|right|200px]]
|campo_nome=La seconda guerra civile americana
|campo_nome_visualizzato=La seconda guerra civile americana
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|campo_bio=Film satirico statunitense.
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*E se Mosè avesse avuto tra le palle sondaggi e telecamere, quando mai lo portava il suo popolo fuori dall'Egitto?! ('''Jim Farley''')
*Forse siamo solo un'opera d'arte ancora incompleta, parte tragedia, parte commedia, parte farsa. Fatto sta che quest'opera continuiamo a scriverla e dipingerla col sangue, e sembra sempre scaturire da una gran quantità di sofferenza. Un giorno, quando quest'opera sarà terminata, sarà stupenda. Ma fino a quel momento, più che all'arte fa pensare all'inferno. ('''Jim Kalla''')
*Gli americani votano più per il fumo che per l'arrosto; salvo poi, a cose fatte, trovarsi tra i denti grasso e nervetti. ('''Jack Buchan''')
*Il bello dell'immagine è che puoi dare l'impressione di fare qualcosa di forte senza necessariamente farlo. ('''Jack Buchan''')
*Non è difficile capire quando una crisi comincia a riguardarci. Appena la sentiamo troppo vicino a casa, ecco che di colpo tutte le battute di cattivo gusto cessano. ('''Jim Kalla''')
*Ragazzi, se non è sullo schermo, non esiste. ('''Mel Burgess''')
===Citazioni sul film===
*È uno dei miei film preferiti tra quelli che ho fatto, e mi dispiace che non sia più noto. Se possedessi una rete televisiva, lo manderei in onda dicendo: "Guardate questo film, perché è quello che vi sta succedendo proprio ora". ([[Joe Dante]])
*Il film di Dante è un feroce atto d'accusa nei confronti di politici e mass media, presentati come pericolosi irresponsabili capaci di far scoppiare una guerra intestina con la loro inettitudine e bramosia di potere. ([[Antonio Monda]])
}}
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Héléna Cazaute
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Danyele
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[[File:Héléna Cazaute 2018 European league.jpg|thumb|Héléna Cazaute nel 2018]]
'''Héléna Cazaute''' (1997 – vivente), pallavolista francese.
==Citazioni di Héléna Cazaute==
*{{NDR|«[...] come è avvenuto il passaggio da "promessa" a "certezza"? Quando pensi di aver fatto questo step nella tua crescita?»}} Sinceramente non so se in questo momento sono una "certezza" perché ci sono molti aspetti su cui devo continuare a lavorare. Però, sicuramente sento di aver fatto uno step nella mia crescita. Giocare in Italia aiuta a fare il salto di qualità perché le giocatrici sono più alte e potenti, gli allenamenti sono intensi e prevedono un grande lavoro anche dal punto di vista tecnico. [...] Senza dubbio, venire in Italia è stata la scelta migliore.<ref>Dall'intervista di Alessandro Garotta, ''[https://www.volleynews.it/il-salto-di-qualita-di-helena-cazaute-con-milano-voglio-vincere-tutto/ Il salto di qualità di Héléna Cazaute: "Con Milano voglio vincere tutto"]'', ''volleynews.it'', 13 ottobre 2023.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{S}}
{{DEFAULTSORT:Cazaute, Helena}}
[[Categoria:Pallavolisti francesi]]
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Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie/Voci
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Spinoziano
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text/x-wiki
__NOTOC__
==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie==
{{vedi anche|Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie}}
Totale provvisorio: '''203''' voci create e '''56''' ampliate.
{{MultiCol}}
===Persone===
====Create====
#[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small>
#[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small>
#[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small>
#[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small>
#[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small>
#[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small>
#[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small>
#[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small>
#[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small>
#[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Giovanni Bianconi (poeta)]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Gustav Gräser]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Guglielmo Camponovo]] - <small>2026-05-04</small>
#[[Carlo Cavalli (1799-1860)]] - <small>2026-05-06</small>
#[[Felicina Colombo]] - <small>2026-05-12</small>
#[[Vincenzo De Vit]] - <small>2026-05-13</small>
#[[Déodat de Dolomieu]] - <small>2026-05-15</small>
====Ampliate====
#[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1]
#[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1]
#[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1378318&oldid=783695 +1]
#[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1387265&oldid=1190828 +3]
#[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1]
#[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8]
#[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4]
#[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4]
#[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/11-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1394050&oldid=1321732 +4]
#[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1]
#[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2]
#[[Joseph Victor Widmann]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Joseph_Victor_Widmann&diff=1381194&oldid=1353343 +1]
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#[[Charles de Brosses]] - <small>2026-04-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Charles_de_Brosses&diff=1411849&oldid=1294829 +8]
#[[Antonia Susan Byatt]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonia_Susan_Byatt&diff=prev&oldid=1412099 +1]
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#[[Cesare Cantù]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cesare_Cant%C3%B9&diff=1412497&oldid=1403453 +2]
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#[[Francesco Chiesa]] - <small>2026-05-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesco_Chiesa&diff=1412901&oldid=1395198 +2]
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===Opere===
====Create====
#[[Senza uscita (Dickens e Collins)]] - <small>2026-05-14</small>
{{ColBreak}}
===Tematiche===
====Create====
#[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small>
#[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small>
#[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small>
#[[Brione Verzasca]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Passo di Redorta]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Passo del San Bernardino]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Mergoscia]] - <small>2025-08-22</small>
#[[Monte Verità]] - <small>2025-08-22</small>
#[[Spruga]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Casa Serodine]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small>
#[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small>
#[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small>
#[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small>
#[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small>
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#[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small>
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#[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small>
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#[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small>
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#[[Losone]] - <small>2026-04-04</small>
#[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small>
#[[Sornico]] - <small>2026-04-11</small>
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#[[Passo di Bosco]] - <small>2026-04-14</small>
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#[[Museum Walserhaus]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Val d'Ossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Repubblica partigiana dell'Ossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Santa Maria Maggiore (Italia)]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Villadossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Battaglia di Gravellona Toce]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Muralto]] - <small>2026-04-17</small>
#[[Melezzo Orientale]] - <small>2026-04-18</small>
#[[Verscio]] - <small>2026-04-18</small>
#[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)]] - <small>2026-04-24</small>
#[[Piano di Magadino]] - <small>2026-04-25</small>
#[[Chiesa della Madonna della Fontana (Ascona)]] - <small>2026-04-27</small>
#[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Isola Bella (Lago Maggiore)]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Isola Madre]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Isole Borromee]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Colosso di san Carlo Borromeo]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Buccione]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Sacro Monte di Orta]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Mottarone]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Val Vigezzo]] - <small>2026-05-06</small>
#[[Foroglio]] - <small>2026-05-08</small>
#[[Sonlerto]] - <small>2026-05-08</small>
#[[Chiesa di San Michele (Centovalli)]] - <small>2026-05-08</small>
#[[Monte Camoghè]] - <small>2026-05-08</small>
#[[Monte Brè]] - <small>2026-05-08</small>
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#[[Chiesa di San Bartolomeo (Verzasca)]] - <small>2026-05-11</small>
#[[Peccia (Lavizzara)]] - <small>2026-05-11</small>
#[[Giumaglio]] - <small>2026-05-11</small>
#[[Chiesa di Sant'Eufemia (Novara)]] - <small>2026-05-11</small>
#[[Vairano (Gambarogno)]] - <small>2026-05-12</small>
#[[Grand Hotel des Iles Borromées]] - <small>2026-05-13</small>
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#[[Gola di Gondo]] - <small>2026-05-14</small>
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Micah Christenson
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[[File:Micah Christenson (Legavolley 2019) (cropped).jpg|thumb|Micah Christenson nel 2019]]
'''Micah Makanamaikalani Christenson''' (1993 – vivente), pallavolista statunitense.
==Citazioni di Micah Christenson==
*[...] i [[Tifo (sport)|tifosi]] comprando un biglietto pensano di poter dire qualsiasi cosa, fare quello che vogliono... manca un po' di rispetto. Noi non possiamo fare niente mentre loro possono mandarci a quel paese... secondo me non è giusto... faccia a faccia non credo che accadrebbe.<ref>Citato in ''[https://www.volleynews.it/micah-christenson-premiato-mvp-contro-verona/ Micah Christenson premiato MVP contro Verona. "Non sono arrabbiato coi tifosi ma manca rispetto..."]'', ''volleynews.it'', 25 marzo 2019.</ref>
*[...] il [[Pallavolo|volley]] è lo sport di condivisione per eccellenza, ogni giocatore dipende dall'altro perché l'azione è come una catena e il punto arriva soltanto se tutti hanno dato il proprio contributo. È proprio questo spirito di gruppo che mi piace: ciascuno mette da parte il proprio ego per il bene della squadra.<ref>Dall'intervista di Cristina Marinoni, ''[https://www.panorama.it/lifestyle/micah-christenson-lube-volley-olimpiadi Micah Christenson: "Ho preferito il volley al basket per andare alle Olimpiadi"]'', ''panorama.it'', 17 dicembre 2015.</ref>
*{{NDR|Sul [[palleggiatore]]}} [...] la chiave è la testa. Il tuo cervello deve trovare rapidamente i punti deboli nella difesa del tuo avversario e allo stesso tempo valutare correttamente i punti di forza della tua squadra e degli attaccanti. Questo richiede molta concentrazione, ma è quello che mi piace del ruolo.<ref>Da un'intervista a ''BO Sport''; citato in ''[https://www.volleynews.it/micah-christenson-de-cecco-giannelli-e-bruno-i-migliori-registi-al-mondo/ Micah Christenson: "De Cecco, Giannelli e Bruno i migliori registi al mondo"]'', ''volleynews.it'', 30 novembre 2021.</ref>
*Le [[Squadra (sport)|squadre]] più forti sono quelle che riescono a vincere anche quando le cose non vanno bene.<ref>Dall'intervista di Marzio Perbellini, ''[https://www.larena.it/argomenti/sport/veronavolley/in-campo-mi-godo-ogni-momento-in-squadra-ho-dei-veri-animali-lo-scudetto-si-ci-siamo-anche-noi-1.12892952 Christenson: «In squadra ho dei veri... animali. Lo scudetto? Sì, ci siamo anche noi»]'', ''larena.it'', 9 gennaio 2026.</ref>
{{Int|''[https://en.volleyballworld.com/news/micah-the-setter-learning-every-day-trying-to-be-the-best-he-can Micah, The Setter: Learning every day, trying to be the best he can]''|{{en}} ''volleyballworld.com'', 3 novembre 2023.}}
*{{NDR|Su [[Luciano De Cecco]]}} Nessuno riesce a eguagliare la sua abilità con le mani. La sua tecnica è incredibile e ha qualcosa di davvero speciale.
:''No one can replicate his hands. His technique is incredible and he's got this specialness about him.''
*{{NDR|Su [[Bruno de Rezende]]}} È un leader straordinario e un palleggiatore eccezionale, è un vero e proprio condottiero. È una persona da cui tutti possono [...] imparare qualcosa.
:''He's an incredible leader and an incredible setter, he's a commander. He's someone that ''[...]'' everyone can learn from.''
*[[Simone Giannelli|Giannelli]] ha tutto ciò che si può desiderare da un palleggiatore e da un giocatore; può fare qualsiasi cosa.
:''Giannelli has everything you want in a setter and a player, he can do it all.''
*{{NDR|Su [[Antoine Brizard]]}} Ha tantissimo talento ed è fisicamente imponente. Ha quello stile tipico dei palleggiatori francesi, fatto di fantasia e astuzia, ma è anche un giocatore dalla stazza notevole, quindi è bravissimo sia a muro che al servizio.
:''He's so talented and super physical. He's got that French setter style that's very talented and tricky, but he's a bigger player, so he blocks and serves really well too.''
==Citazioni su Micah Christenson==
*Giocare con lui è qualcosa di speciale. [...] La cosa più bella è l'assenza di pressione, è sempre tranquillo e calmo. È davvero un grande leader per noi giovani [...]. Giocare con lui, poter imparare da uno così, è un privilegio. ([[Noumory Keïta]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Christenson, Micah}}
[[Categoria:Pallavolisti statunitensi]]
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Filippo De Filippi (1869-1938)
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Marcella Medici (BEIC)
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[[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]]
'''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano.
==''Il Ruwenzori''==
*«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3)
*Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5)
*Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10)
*Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10)
*[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29)
*Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30)
*Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36)
*[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37)
*[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38)
*Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40)
*È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42)
*Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42)
*Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46)
*Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47)
*La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51)
*Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le isole Sessè e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52)
*[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56)
==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''==
===[[Incipit]]===
In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)-->
===Citazioni===
*«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69)
*All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164)
*Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185)
===[[Explicit]]===
La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br>
Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi.
==Bibliografia==
*Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900.
*Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Medici italiani]]
[[Categoria:Viaggiatori italiani]]
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[[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]]
'''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano.
==''Il Ruwenzori''==
*«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3)
*Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5)
*Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10)
*Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10)
*[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29)
*Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30)
*Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36)
*[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37)
*[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38)
*Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40)
*È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42)
*Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42)
*Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46)
*Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47)
*La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51)
*Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le isole Sessè e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]], che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52)
*[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56)
==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''==
===[[Incipit]]===
In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)-->
===Citazioni===
*«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69)
*All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164)
*Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185)
===[[Explicit]]===
La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br>
Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi.
==Bibliografia==
*Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900.
*Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Medici italiani]]
[[Categoria:Viaggiatori italiani]]
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[[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]]
'''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano.
==''Il Ruwenzori''==
*«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3)
*Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5)
*Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10)
*Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10)
*[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29)
*Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30)
*Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36)
*[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37)
*[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38)
*Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40)
*È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42)
*Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42)
*Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46)
*Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47)
*La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51)
*Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52)
*[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56)
==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''==
===[[Incipit]]===
In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)-->
===Citazioni===
*«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69)
*All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164)
*Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185)
===[[Explicit]]===
La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br>
Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi.
==Bibliografia==
*Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900.
*Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:De Filippi, Filippo}}
[[Categoria:Medici italiani]]
[[Categoria:Viaggiatori italiani]]
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[[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]]
'''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano.
==''Il Ruwenzori''==
*«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3)
*Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5)
*Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10)
*Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10)
*[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29)
*Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30)
*Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36)
*[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37)
*[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38)
*Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40)
*È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42)
*Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42)
*Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46)
*Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47)
*La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51)
*Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52)
*[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56)
*Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo; infine Kampala è «il piccolo dosso che fu donato quasi in segno di dispregio al Capitano Lugard dal Re Mwanga, e dove fu piantato il primo seme dal quale crebbe e prosperò l'Amministrazione Britannica su tutti questi vasti territori». ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 57-58)
==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''==
===[[Incipit]]===
In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)-->
===Citazioni===
*«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69)
*All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164)
*Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185)
===[[Explicit]]===
La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br>
Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi.
==Bibliografia==
*Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900.
*Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Medici italiani]]
[[Categoria:Viaggiatori italiani]]
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Spinoziano (BEIC)
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/* Il Ruwenzori */ sposto un pezzo in [[Harry Johnston (esploratore)]]
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[[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]]
'''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano.
==''Il Ruwenzori''==
*«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3)
*Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5)
*Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10)
*Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10)
*[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29)
*Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30)
*Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36)
*[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37)
*[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38)
*Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40)
*È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42)
*Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42)
*Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46)
*Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47)
*La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51)
*Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52)
*[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56)
*Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo [...]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 57)
==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''==
===[[Incipit]]===
In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)-->
===Citazioni===
*«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69)
*All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164)
*Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185)
===[[Explicit]]===
La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br>
Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi.
==Bibliografia==
*Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900.
*Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Medici italiani]]
[[Categoria:Viaggiatori italiani]]
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Isola Bella (Lago Maggiore)
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[[File:Borromeo-P3P-20170530-010 (36234155645).jpg|thumb|Isola Bella]]
Citazioni sull{{'}}'''Isola Bella''' nel [[lago Maggiore]].
*Il vento ci lasciò tranquillamente protestare, e calò quando piacque a lui: prima di quanto avremmo creduto però, per cui, in capo a tre ore, scorgemmo quelle isole felici. Allora non ci pentimmo di essere venuti, perché, quella chiamata Isola Bella, è davvero uno spettacolo unico. Una quantità di archi, costruiti in mezzo al lago, sorreggono una montagna piramidale tagliata a quattro facce e rivestita di trentasei terrazze a scalini, l'una sull'altra, cioè nove per ogni faccia, almeno a quanto appariva prima di approdare. ([[Charles de Brosses]])
*L'Isola Bella è sicuramente bella; anzi è persino troppo bella; e troppi sanno che è bella.<br>Chi non l'ha vista da bambino o da collegiale? Chi non è rimasto ammirato per quelle gradinate e quei palazzoni e quei muraglioni che pescano nell'acqua in modo ''venezievole''? [...] E le maestose terrazze dei giardini, che discendono nel lago con incesso di maestose regine?<br>E i boschetti, dove, in mezzo al verde fitto, secco, lucido, metallico, le grosse bacche degli aranci fanno una illuminazione dorata di pieno giorno?<br>E le arcate, e le balaustre babilonesi?<br>Oh, Isola Bella, isola elegante, isola incantata, quanti collegiali e quante sposine ti hanno ammirata, dopo che il conte Vitaliano Borromeo ti ha tirata fuori dell'acqua, tutta rugiadosa di perle, come una Venere neo-nata! ([[Giovanni Faldella]])
*Quella splendida giornata stava appena declinando, quando arrivammo sul Lago Maggiore, con le sue deliziose isole. Per quanto bizzarra e stravagante l'Isola Bella possa essere, e lo è, tuttavia essa è meravigliosa. ([[Charles Dickens]])
==Voci correlate==
*[[Isola Madre]]
*[[Isole Borromee]]
*[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)|Palazzo Borromeo]]
*[[Stresa]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Luoghi del Piemonte]]
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Isole Borromee
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[[File:Lago-Maggiore 1387.JPG|thumb|Isole Borromee]]
Citazioni sulle '''Isole Borromee'''.
*A parte i difetti che ho detto, le isole Borromee sono a mio giudizio un vero soggiorno di [[Epicuro]] e [[Assurbanipal|Sardanapalo]]. Tuttavia, quando dovemmo deciderci a ripartire, ricominciammo a lamentarci ed a sostenere che cento miglia, e venticinque zecchini di spesa, erano troppi per vedere una sciocchezzuola simile. [...] Ci ricongiungemmo dopo un po', e, ricalcando la via dell'andata, arrivammo qui; attualmente, nessuno di noi avrebbe rinunciato, a qualunque prezzo, alla visita compiuta alle isole. Vi ho riferito l'alternanza di sentimenti verificatasi in questa occasione, perché voi possiate farne una regola generale per tutte le altre. Quando c'è da faticare, ci si imbestialisce per essere venuti, mentre quando si ha un momento di piacere, non si pensa più alla fatica, e così via. ([[Charles de Brosses]])
*Il piroscafo fende le onde, celere e acuto come un dardo; il lago si allarga in immenso bacino, e le isole Borromee sorgono dalle acque, come mazzi di fiori sporti al sole, che tutto inonda di sua luce. ([[Antonio Stoppani]])
==Voci correlate==
*[[Isola Bella (Lago Maggiore)|Isola Bella]]
*[[Isola Madre]]
*[[Lago Maggiore]]
*[[Stresa]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Isole|Borromee]]
[[Categoria:Luoghi del Piemonte]]
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Lago Vittoria
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[[File:Getting out to fish at dusk.jpg|thumb|Pescatori che remano sul lago Vittoria al crepuscolo]]
Citazioni sul '''lago Vittoria'''.
==[[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]==
*È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del lago Vittoria. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte.
*Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano.
*Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc.
==Voci correlate==
*[[Entebbe]]
*[[Isole Ssese]]
*[[Kisumu]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Laghi|Vittoria]]
[[Categoria:Luoghi del Kenya]]
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[[Categoria:Luoghi della Tanzania]]
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Entebbe
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[[File:Entebbe Aerial view.jpg|thumb|Veduta aerea di Entebbe]]
Citazioni su '''Entebbe'''.
*Entebbe, o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]])
==Voci correlate==
*[[Lago Vittoria]]
==Altri progetti==
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Grand Hotel des Iles Borromées
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[[File:Stresa Grand Hôtel sul Lago Maggiore.jpg|miniatura|Grand Hotel des Iles Borromées]]
Citazioni sul '''Grand Hotel des Iles Borromées''' di [[Stresa]].
*Sopra tutti {{NDR|gli alberghi di Stresa}} però primeggia per ampiezza e magnificenza quello delle ''Isole Borromee'', fornito di tutto ciò che può desiderare un viaggiatore qualsiasi. Fu edificato dai cinque fratelli Omarini sul disegno dell'architetto Antonio Polli in ottima posizione di fronte a Pallanza nel sito chiamato ''vigna di riva'' a mattina del così detto ''chioso'' o serraglio. Gode di una vista incantevole estendendosi in lunghezza volta al Lago per oltre metri 60, con adiacenze e boschetti, viali, aiuole e giardini che occupano {{sic|un area}} di 36 mila metri quadrati. Ha cento e ventotto stanze senza le sale e i saloni, il bigliardo, il caffè e il gabinetto di lettura. Fu aperto l'anno 1862 ed in breve acquistò tale fama da gareggiare per la frequenza de' forestieri coi più rinomati della Svizzera. ([[Vincenzo De Vit]])
==Voci correlate==
*[[Isole Borromee]]
*[[Lago Maggiore]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Alberghi]]
[[Categoria:Luoghi del Piemonte]]
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Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)
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Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia): voce tematica
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Citazioni sulla '''basilica dei Santi Giovanni e Paolo''' di Venezia.
*Nella chiesa di S. Giovanni e Paolo, mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che ricuoprono le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. ([[Mario Pratesi]])
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[[Categoria:Architetture religiose d'Italia]]
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Citazioni sulla '''basilica dei Santi Giovanni e Paolo''' di Venezia.
*Nella chiesa di S. Giovanni e Paolo, mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come [[Venezia]] fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. ([[Mario Pratesi]])
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Citazioni sulla '''basilica dei Santi Giovanni e Paolo''' di Venezia.
*Nella chiesa di S. Giovanni e Paolo, mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come [[Venezia]] fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. ([[Mario Pratesi]])
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[[Categoria:Architetture religiose d'Italia]]
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Chiese di Venezia
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[[File:Venezia Bottega Veneta Blick auf die Basilica di San Giovanni e Paolo 2.jpg|thumb|Basilica dei Santi Giovanni e Paolo]]
Citazioni sulla '''basilica dei Santi Giovanni e Paolo''' di Venezia.
*Nella chiesa di S. Giovanni e Paolo, mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come [[Venezia]] fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. ([[Mario Pratesi]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Architetture religiose d'Italia]]
[[Categoria:Chiese di Venezia]]
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Isole Ssese
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Marcella Medici (BEIC)
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[[File:A Mother In A Fishing Village (cropped).jpg|thumb|Una madre in un villaggio di pescatori]]
Citazioni sulle '''Isole Ssese'''.
*Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le isole Sessè e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]], che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]])
==Altri progetti==
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Spinoziano (BEIC)
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[[File:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615 - pagina 46 - fra le isole Sessé.jpg|thumb|Isole Ssese]]
Citazioni sulle '''Isole Ssese'''.
*Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le isole Sessè e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]], che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]])
==Voci correlate==
*[[Lago Vittoria]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Isole|Ssese]]
[[Categoria:Luoghi dell'Uganda]]
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Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni
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Gaux
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Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni: voce tematica
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Citazioni sul '''monumento equestre a Bartolomeo Colleoni'''.
*Presso la chiesa {{NDR|di di S. Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la statua equestre del [[Bartolomeo Colleoni|Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. ([[Mario Pratesi]])
==Altri progetti==
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Citazioni sul '''monumento equestre a Bartolomeo Colleoni'''.
*Presso la chiesa {{NDR|di di S. Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la statua equestre del [[Bartolomeo Colleoni|Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. ([[Mario Pratesi]])
==Altri progetti==
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Citazioni sul '''monumento equestre a Bartolomeo Colleoni'''.
*Presso la chiesa {{NDR|di [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|S. Giovanni e Paolo]]}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la statua equestre del [[Bartolomeo Colleoni|Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. ([[Mario Pratesi]])
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[[File:Monument to Bartolomeo Colleoni - Venice 2016.jpg|thumb|upright=0.7|Monumento al Colleoni]]
Citazioni sul '''monumento equestre a Bartolomeo Colleoni'''.
*Presso la chiesa {{NDR|[[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|dei Santi Giovanni e Paolo]]}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la statua equestre del [[Bartolomeo Colleoni|Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. ([[Mario Pratesi]])
==Altri progetti==
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Voci correlate
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[[File:Monument to Bartolomeo Colleoni - Venice 2016.jpg|thumb|upright=0.7|Monumento al Colleoni]]
Citazioni sul '''monumento equestre a Bartolomeo Colleoni'''.
*Presso la chiesa {{NDR|[[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|dei Santi Giovanni e Paolo]]}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la statua equestre del [[Bartolomeo Colleoni|Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. ([[Mario Pratesi]])
==Voci correlate==
*[[Andrea del Verrocchio]]
*[[Bartolomeo Colleoni]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Monumenti d'Italia]]
[[Categoria:Statue]]
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Bruno de Rezende
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Danyele
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Creata pagina con "[[File:Bruno Bruninho Mossa De Rezende (Legavolley 2018).jpg|thumb|Bruninho nel 2018]] '''Bruno Mossa de Rezende''', anche noto come '''Bruninho''' (1986 – vivente), pallavolista brasiliano. ==Citazioni su Bruno de Rezende== *È un leader straordinario e un palleggiatore eccezionale, è un vero e proprio condottiero. È una persona da cui tutti possono [...] imparare qualcosa. ([[Micah Christenson]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Bruno de R..."
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[[File:Bruno Bruninho Mossa De Rezende (Legavolley 2018).jpg|thumb|Bruninho nel 2018]]
'''Bruno Mossa de Rezende''', anche noto come '''Bruninho''' (1986 – vivente), pallavolista brasiliano.
==Citazioni su Bruno de Rezende==
*È un leader straordinario e un palleggiatore eccezionale, è un vero e proprio condottiero. È una persona da cui tutti possono [...] imparare qualcosa. ([[Micah Christenson]])
==Altri progetti==
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[[File:Bruno Bruninho Mossa De Rezende (Legavolley 2018).jpg|thumb|Bruninho nel 2017]]
'''Bruno Mossa de Rezende''', anche noto come '''Bruninho''' (1986 – vivente), pallavolista brasiliano.
==Citazioni su Bruno de Rezende==
*È un leader straordinario e un palleggiatore eccezionale, è un vero e proprio condottiero. È una persona da cui tutti possono [...] imparare qualcosa. ([[Micah Christenson]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Pallavolisti brasiliani]]
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Antoine Brizard
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Danyele
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Creata pagina con "[[File:Volleyball Nations League France - China (41653242255).jpg|thumb|Antoine Brizard nel 2018]] '''Antoine Arthur Fabien Brizard''' (1994 – vivente), pallavolista francese. ==Citazioni su Antoine Brizard== *Ha tantissimo talento ed è fisicamente imponente. Ha quello stile tipico dei palleggiatori francesi, fatto di fantasia e astuzia, ma è anche un giocatore dalla stazza notevole, quindi è bravissimo sia a muro che al servizio. ([[Micah Christenson]]) ==Altri p..."
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[[File:Volleyball Nations League France - China (41653242255).jpg|thumb|Antoine Brizard nel 2018]]
'''Antoine Arthur Fabien Brizard''' (1994 – vivente), pallavolista francese.
==Citazioni su Antoine Brizard==
*Ha tantissimo talento ed è fisicamente imponente. Ha quello stile tipico dei palleggiatori francesi, fatto di fantasia e astuzia, ma è anche un giocatore dalla stazza notevole, quindi è bravissimo sia a muro che al servizio. ([[Micah Christenson]])
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Danyele
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[[File:Volleyball Nations League France - China (41653242255) - Antoine Brizard (cropped).jpg|thumb|Antoine Brizard nel 2018]]
'''Antoine Arthur Fabien Brizard''' (1994 – vivente), pallavolista francese.
==Citazioni di Antoine Brizard==
*Mi definisco un [[palleggiatore]] moderno e generoso: mi piace far giocare al meglio la squadra.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20210505172919/http://www.gassalespiacenza.it/news/article.php?s=Al-palleggio-per-Gas-Sales-Bluenergy-Volley-Piacenza-c-%27-%C3%A8-Antoine-Brizard Al palleggio per Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza c'è Antoine Brizard]'', ''gassalespiacenza.it''.</ref>
==Citazioni su Antoine Brizard==
*Ha tantissimo talento ed è fisicamente imponente. Ha quello stile tipico dei palleggiatori francesi, fatto di fantasia e astuzia, ma è anche un giocatore dalla stazza notevole, quindi è bravissimo sia a muro che al servizio. ([[Micah Christenson]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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Danyele
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Giacomo Sintini
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Danyele
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Creata pagina con "[[File:Giacomo Sintini2.jpg|thumb|Jack Sintini nel 2013]] '''Giacomo Sintini''', soprannominato '''Jack''' (1979 – vivente), ex pallavolista italiano. ==Citazioni di Giacomo Sintini== *{{NDR|Su [[Simone Giannelli]]}} Migliora di continuo, è una cosa imbarazzante. Penso che sia il più grande giocatore della storia. Fa la differenza in qualsiasi competizione, dove viene eletto o il miglior giocatore in assoluto o il miglior palleggiatore. Ho adorato tanti giocatori. P..."
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[[File:Giacomo Sintini2.jpg|thumb|Jack Sintini nel 2013]]
'''Giacomo Sintini''', soprannominato '''Jack''' (1979 – vivente), ex pallavolista italiano.
==Citazioni di Giacomo Sintini==
*{{NDR|Su [[Simone Giannelli]]}} Migliora di continuo, è una cosa imbarazzante. Penso che sia il più grande giocatore della storia. Fa la differenza in qualsiasi competizione, dove viene eletto o il miglior giocatore in assoluto o il miglior palleggiatore. Ho adorato tanti giocatori. Penso a Vullo, a Grbic, a Bernardi, ma forse come Giannelli non c'è mai stato nessuno.<ref>Dall'intervista di Carlo Forciniti, ''[https://www.umbria24.it/perugia/jack-sintini-senza-veli-sir-susa-scai-favorita-sullitas-giannelli-il-miglior-giocatore-della-storia/ Jack Sintini senza veli: «Sir Susa Scai favorita sull'Itas. Giannelli il miglior giocatore della storia»]'', ''umbria24.it'', 24 gennaio 2026.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Pallavolisti italiani]]
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Rezza
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Àncilu
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{{Disambigua}}
* '''[[Antonio Rezza]]''' – attore, scrittore, regista e autore italiano di cinema e teatro
* '''[[Giovanni Rezza]]''' – medico e accademico italiano
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Utente:Àncilu
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Àncilu
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Creata pagina con "== Voci create == # [[Rezza]] # [[Scioglilingua arabi]]"
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== Voci create ==
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Kampala
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Marcella Medici (BEIC)
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creazione voce
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text/x-wiki
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[[File:UG Kampala (27) (17266481645).jpg|thumb|Kampala]]
Citazioni su '''Kampala'''.
*Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o Kampala, la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo; infine Kampala è «il piccolo dosso che fu donato quasi in segno di dispregio al Capitano Lugard dal Re Mwanga, e dove fu piantato il primo seme dal quale crebbe e prosperò l'Amministrazione Britannica su tutti questi vasti territori». ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Luoghi dell'Uganda]]
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Spinoziano (BEIC)
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sistemazioni
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text/x-wiki
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[[File:UG Kampala (27) (17266481645).jpg|thumb|Kampala]]
Citazioni su '''Kampala'''.
*Il piccolo dosso che fu donato quasi in segno di dispregio al Capitano [[Frederick Lugard|Lugard]] dal Re Mwanga, e dove fu piantato il primo seme dal quale crebbe e prosperò l'Amministrazione Britannica su tutti questi vasti territori. ([[Harry Johnston (esploratore)|Harry Johnston]])
*Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da [[Entebbe]] a Mengo, o Kampala, la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Città dell'Uganda]]
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Stresa
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Spinoziano
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Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Stresa Levo.jpg|thumb|Veduta di Stresa e del lago]] Citazioni su '''Stresa'''. *E Stresa è proprio un fomite di industria. Qui c'è veramente il tipo del giovinetto, che se ne parte dal suo nudo terreno e tira via a farsi una fortuna nel formaggio, nel curaçao, o negli alberghi, dove incomincierà la sua carriera da ''piccolo'' per finire, se va bene, da padrone.<br>Ogni volta che mi affaccio alla finestra, vedo sulla strada del Sempione uno d..."
1413889
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text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Stresa Levo.jpg|thumb|Veduta di Stresa e del lago]]
Citazioni su '''Stresa'''.
*E Stresa è proprio un fomite di industria. Qui c'è veramente il tipo del giovinetto, che se ne parte dal suo nudo terreno e tira via a farsi una fortuna nel formaggio, nel curaçao, o negli alberghi, dove incomincierà la sua carriera da ''piccolo'' per finire, se va bene, da padrone.<br>Ogni volta che mi affaccio alla finestra, vedo sulla strada del Sempione uno di questi giovani con la ghigna da ombrellaio, con l'ombrello sulla spalla e col fagotto sulla punta dell'ombrello.<br>Buon viaggio! Buona fortuna! Buona onestà! Buona accortezza! e buon salvadanari!<br>Sono parecchie le famiglie di qui, che dal niente si fecero strepitose fortune in Olanda e altrove.<br>Per queste ragioni io ho voluto visitare con predilezione l'isolotto dei Pescatori, anziché l'Isola Bella e l'Isola Madre. ([[Giovanni Faldella]])
*Onde, non solo per affezione, ma eziandio per gratitudine alla letteratura e alla coltura in genere, trovandomi qui a Stresa, ho voluto visitare per la prima cosa il Collegio dei Rosminiani.<br>Attraversai Stresa nei suoi zig-zag e saliscendi, Stresa, che è come una manata di case e di palazzine nuove o ritoccate, disseminate nell'ultima gradazione della collina che muore nel lago. E mi trovai sopra una strada dolcemente ripida e gentilmente granita, come le pareti delle case svizzere.<br>Di tanto in tanto è necessario fermarsi per guardare indietro. Il polmone si pascola d'aria ognora più ossigenata e la vista si pascola di un panorama ognora più esteso. Che bell'azzurro! Che bella rispondenza fra le montagne, il cielo e l'acqua! ([[Giovanni Faldella]])
==Voci correlate==
*[[Grand Hotel des Iles Borromées]]
*[[Isola Bella (Lago Maggiore)|Isola Bella]]
*[[Isola Madre]]
*[[Isole Borromee]]
*[[Lago Maggiore]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
[[Categoria:Comuni del Piemonte]]
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Categoria:Città dell'Uganda
14
224813
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Spinoziano (BEIC)
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Creata pagina con "{{NotaCategorie|Argomenti}} {{interprogetto}} [[Categoria:Città|Uganda]] [[Categoria:Luoghi dell'Uganda]]"
1413902
wikitext
text/x-wiki
{{NotaCategorie|Argomenti}}
{{interprogetto}}
[[Categoria:Città|Uganda]]
[[Categoria:Luoghi dell'Uganda]]
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Discussioni utente:Peterxy12
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Neriah
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Neriah ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Peterxy12]] a [[Discussioni utente:Peterxy]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Peterxy12|Peterxy12]]" a "[[Special:CentralAuth/Peterxy|Peterxy]]"
1413905
wikitext
text/x-wiki
#RINVIA [[Discussioni utente:Peterxy]]
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Harry Johnston (esploratore)
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Spinoziano (BEIC)
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Creata pagina con "[[File:Portrait of Harry Johnston.jpg|thumb|Harry Johnston]] '''Harry Hamilton Johnston''' (1858 – 1927), esploratore britannico. ==Citazioni di Harry Johnston== *{{NDR|[[Kampala]] è}} il piccolo dosso che fu donato quasi in segno di dispregio al Capitano [[Frederick Lugard|Lugard]] dal Re Mwanga, e dove fu piantato il primo seme dal quale crebbe e prosperò l'Amministrazione Britannica su tutti questi vasti territori.<ref>Da ''The Uganda Protectorate'', Hutchinson &..."
1413907
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text/x-wiki
[[File:Portrait of Harry Johnston.jpg|thumb|Harry Johnston]]
'''Harry Hamilton Johnston''' (1858 – 1927), esploratore britannico.
==Citazioni di Harry Johnston==
*{{NDR|[[Kampala]] è}} il piccolo dosso che fu donato quasi in segno di dispregio al Capitano [[Frederick Lugard|Lugard]] dal Re Mwanga, e dove fu piantato il primo seme dal quale crebbe e prosperò l'Amministrazione Britannica su tutti questi vasti territori.<ref>Da ''The Uganda Protectorate'', Hutchinson & Co., Londra, 1904, vol. I, p. 106; citato in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''Il Ruwenzori'', relazione del dott. [[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo de Filippi]], Ulrico Hoepli, Milano, 1908, [[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 57-58.</ref>
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Johnston, Harry}}
[[Categoria:Esploratori britannici]]
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